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napoli 1978. il mio primo panorama aveva l’odore dei pini misto al vento salato che si innalzava sulla collina di Posillipo. il cono nero del Vesuvio faceva da sfondo ai miei primi respiri.


Luoghi e volti erano paesaggi da osservare, con i loro colori e le loro caratteristiche...


La mattine d’estate a Bagnoli, nella casa di zia Gina.


I nostri luoghi. la nostra casa, in via Nuova Poggioreale 179, 8°piano. Io e Anna avevamo una grande passione o paura, (non lo mai capito) per il vuoto. Il nostro “vuoto” era tutto quello che esisteva oltre il confine di casa, dal nostro balcone di casa in giù. Quel vuoto, si doveva assolutamente riempire. Tutto ciò che era a nostra portata di mano lo lanciavamo giù. Limoni, arance, agli, cipolle, patate, cose che facilmente si reperiscono in balcone, nelle cassette impilate di plastica (articolo domestico tipico del sud italia) ma anche piccoli oggetti che si trovavano a nostra portata di mano bamboline, lego, cucchiaini, scodelline, scarpe , vestiti...


Cicale