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JORDAN E I LAICI I suoi piani di ieri sono le nostre sfide di oggi P. Mario Agudelo Roldán con la collaborazione di P. David Restrepo Rodríguez

“Societas catholica, clericorum et operariorum in vinea Domini apud omnes gentes” P. Jordan, SD I/124

Introduzione Da quando sono entrato in contatto con i piani della fondazione di P. Jordan, che erano cominciati già quando lui studiava teologia, sono rimasto ammirato davanti alla sua visione profetica, al suo desiderio di rinnovare la vita della Chiesa, alla sua capacità di adattare i suoi piani alle necessità concrete del suo tempo e alla tenacia di realizzarli nonostante le difficoltà che gli si andavano presentando. Presento, in questo lavoro, in forma schematica i diversi progetti che P. Jordan ha avuto con i laici. In seguito analizzerò come questo movimento è evoluto fino ad oggi, evidenziando le sfide che si presentano alla Famiglia Salvatoriana di continuare in forma nuova e adeguata gli sforzi di P. Jordan nell’affermare che tutta la Chiesa deve essere evangelizzatrice.

I PIANI E I PROGETTI DI P. JORDAN CON I LAICI E LE LAICHE P. Jordan include i laici in tutti i progetti della sua fondazione. Per lui era molto chiaro il desiderio che Cristo fosse conosciuto da tutti gli esseri della terra, non avrebbe mai potuto ottenere questo obiettivo senza formare un “esercito” con tutte le forze vive della chiesa e pertanto con i laici di entrambi i sessi, di tutti gli strati sociali, di tutte le età, di tutte le razze… Questa visione ampia di evangelizzazione, che oggi sembra normale, non era così chiara ed evidente al tempo di P. Jordan. Così ha dovuto affrontare critiche e incomprensioni. Non a tutti era chiaro che ogni battezzato, bambino, uomo e donna, hanno la vocazione di evangelizzare e che una Chiesa che si serve solo delle forze del clero e dei religiosi nell’evangelizzazione, non arriverà mai a tutti e non si rivitalizzerà. Questa è la storia di P. Jordan e dei laici in forma breve e schematica: 1878: P. Jordan ha 30 anni, è allievo di teologia e scrive in Latino un piccolo progetto che 1


denomina Società Cattolica. In quel progetto include un gran numero di apostoli laici. (Documenta et studia salvatoriana II (DSS II) 31.07. 1880: Scrive il breve progetto di Smirne nel quale indica tre gradi: I grado, con i Preti di tutti i riti cattolici, Suore, laici e laiche. II grado, composto soltanto da uomini, dotti ed eruditi, ecclesiastici e laici. III grado, laici di entrambi i sessi, vincolati alla Società

12.10. 1880: In questa struttura, include i laici nelle quattro sezioni: 1. Servi: Sacerdoti o alla pari laici (uomini o donne) che si offrono completamente. 2. Fratelli: Sacerdoti o laici nelle scienze… 3. Amici: cattolici di tutti gli strati sociali… 4. Benefattori legati dalle offerte materiali che offrono…

17.10. 1880: Scrive i primi statuti con Ludwig Auer, uno dei suoi primi collaboratori laici. 1881: P. Jordan entra in contatto con molti parroci spiegando loro il suo progetto di invitare i laici affinché potessero prestare il loro servizio per l’evangelizzazione. Ci fu una risposta molto buona a questa iniziativa. P. Lüthen, mano destra del P. Jordan, usò il giornale Der Missionär per svegliare l’ardore missionario dei laici. Il Cardinale Bilio elogiò questi sforzi.

17.04. 1881 P. Jordan presenta questa organizzazione: I grado: Sacerdoti e laici II grado: Soltanto uomini dotti ed eruditi (ecclesiastici e laici) III grado: Laici di entrambi i sessi Nella versione italiana chiama i laici del 1° grado, aderenti quelli del 2° grado, e cooperatori quelli del terzo grado.(15.05. 1881) 8.12.1881: Fondazione della Società Apostolica Istruttiva che nei documenti di fatto viene denominata “Costituzione formale del I grado”. 2


9.04.1882: Il fondatore fa appello ai cattolici di tutti i paesi del mondo, specialmente della Germania. Conosciamo la corrispondenza diretta verso Rio de Janeiro (Brasile), Bombay (India), Parigi (Francia), Copenhagen (Danimarca). 16.06. 1882: Tecla Bayer prese i voti non religiosi come prima laica. Quell'anno la seguirono altre laiche: Ursula Rabbis, Babette Mayr, Ana Welter e Bernarda Verot. 4.07. 1882: P. Jordan riceve come laica Maria Teresa von Wüllenweber. 1883: P. Jordan scrive le Regole per i Sacerdoti Diocesani. Chiede ai sacerdoti che fondino e favoriscano il III Ordine dei Laici. Nella regola per questo III ordine è chiesto loro di meditare giornalmente mezz'ora, confessarsi ogni settimana, fare una riflessione mensile e gli esercizi spirituali ogni anno. Prendono il cingolo e lo scapolare della Società, devono evitare gli scritti nocivi e incoraggiare le buone letture. Sono chiamati a promuovere la Società e a osservare le regole di Dio e della Chiesa 6.02.1883: Arriva a Roma Amalia Streitel come laica di I Grado. 1883: C'è una grande trasformazione dei primi progetti di Jordan: a) Il I Grado passa ad essere Vita Religiosa in due gruppi distinti, il Primo Ordine con gli uomini sotto la direzione di P. Jordan e il secondo Ordine con le donne, sotto la direzione di Amalia Streitel. b) Laici e laiche del II e III Grado, restano membri della società Apostolica Istruttiva come collaboratori. 27.05.1883: Si scrivono gli Statuti per i collaboratori della Società Cattolica Istruttiva .

7.08.1883: Si motivano i benefattori e le benefattrici, che sono laici incaricati di organizzare la collaborazione a sostegno della Società Cattolica Istruttiva attraverso la preghiera e il sostengo finanziario. 7.10.1883: Il Ministro Generale dei Francescani permette a P. Jordan di registrare tutti i membri della Società in qualità di membri del Terzo Ordine Francescano. 03.1884: Si pubblicano gli Statuti del II grado. I suoi membri dovrebbero unire scienza e fede e lavorare insieme a tutta la Società Cattolica Istruttiva (SCI). P. Jordan inizia anche un Terzo Ordine Secolare della Società che non durò a lungo, ma che è stato un precursore degli attuali Istituti Secolari 8.12.1884: Nasce il Sodalizio Angelico formato da bambini e bambine, con un proprio statuto approvato dal Vicariato di Roma nel 1886. I membri devono mantenere la loro innocenza ed essere istruiti nelle verità della fede e nella religione apostolica. Usano una croce bianca e blu (Mariana). Nel 1900 erano 120.000. Nel 1902 il primo Capitolo 3


Generale ne raccomandò la divulgazione. Si pubblicano due riviste per loro: Manna e L'amico dei bambini. 1885: P. Jordan volendo far conoscere la Società cattolica Istruttiva, medesimo progetto, ma cambiò un po’ la sua organizzazione: 1. I Ordine

Religiosi

2. II Ordine

Religiose

3. III ordine Ordine.

pubblicò il

Uomini e donne che vivono nel mondo e dipendono

dal I

4. Scienziati

Associazione cattolica di Scienziati e collaboratori intellettuali.

5. Collaboratori:

Uomini e donne che aiutano la crescita dell'Istituto, con la loro preghiera e il sostegno finanziario.

6. Lega Angelica : Bambini e bambine.

08.12.1888 P. Jordan fonda il II Ordine della Società Cattolica Istruttiva a Tivoli, con Maria Teresa degli Apostoli. Madre Maria collabora con lui senza condizioni. Nel 1892 questo II Ordine diventerà la Congregazione delle Suore del Divin Salvatore. 04. 1893: Questo è l'anno in cui la P. Jordan scelse per la sua fondazione il nome di Società del Divino Salvatore. 1898: Si crea la Pia Unione: Sono laici che dipendono dal I Ordine e lo aiutano a sostenere i suoi studenti. Nel 1890 P. Jordan ha chiesto: di promuovere la fede in loro e negli altri, di vivere un’autentica vita cristiana, di frequentare i sacramenti, di evitare pubblicazioni nocive e le associazioni e dannose, compiere i propri doveri, orientare i giovani con una vocazione alla Società, contribuendo la società con gli "Oboli" della Vergine, di aderire al "Missionario" e leggere il Bollettino, dire le preghiere prescritte per loro e per la Società. Scrive a tutti i laici: "Voi siete essenzialmente quelli che mi alleggeriscono molto dalle mie preoccupazioni. Sì, siete quelli che rendono la nostra famiglia spirituale e l’aiutate ad espandersi sempre di più."(DSS XI. II. 678) Ai benefattori e benefattrici scrive: Lavoriamo congiuntamente, soffriamo, combattiamo per il bene inestimabile che è la salvezza delle anime e per ottenere ciò che chiediamo al Signore nella preghiera: “Venga il tuo regno". Padre Antoni Kielbasa afferma che nel 1894 i benefattori erano 38.580 e erano di 1.000 i grandi benefattori.

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25.04.1903: Il Fondatore si rivolge alle comunità locali chiedendo loro di avere a cuore lo sviluppo del gruppo di cooperatori dicendo: "L'amore e lo zelo per le cose di Dio deve pertanto, incoraggiare ogni membro buono e fedele della Società ... affinché questo poderose gruppo rafforzi ed espanda le cose sante di Dio." (DSS X. 33. DSS XVI.II.458)

In poche parole: I laici e le laiche sono stati sempre presenti nella mente, nel cuore e nell'azione di P. Jordan. Egli valorizzò la loro opera di evangelizzazione, soprattutto delle donne e li considerò come collaboratori alla pari nei suoi piani e nei suoi progetti. È riuscito a motivare e inserire migliaia di persone e il suo incredibile dinamismo è oggi un incentivo per ogni membro della Famiglia Salvatoriana. Siamo chiamati a lavorare instancabilmente con i laici, affinché tutti gli uomini conoscano e amino il Salvatore. II. CHE COSA E’ SUCCESSO DOPO, AI LAICI E LAICHE PROMOSSI DA P. JORDAN? Laici del I Grado: Nei primi anni, insieme ai religiosi, i laici erano pienamente a disposizione della Società. Pochi anni dopo, i laici, uomini e donne lasciarono il I grado e divennero parte del II e III, sotto il nome di cooperatori. Sono trascorsi molti anni e sono scomparsi i cooperatori dalla "Società", vale a dire, i laici, uomini e donne con impegno, ma riappaiono negli Stati Uniti nel 1972. Oggi sparsi in tutto il mondo questi cooperatori hanno costituito la Comunità Internazionale del Divin Salvatore (ICDS), che è riconosciuta dalla Società e dalla Congregazione come il terzo ramo della Famiglia Salvatoriana. Questi laici, uomini e donne, prendono l’impegno e lavorano in una miriade di modi nell’evangelizzazione. Accanto all’ICDS oggi c’é anche un altro tipo di cooperatori. Sono impregnati dal carisma Salvatoriano, conoscono P. Jordan, ma non si sentono chiamati ad assumere un impegno formale con l’ICDS. Loro lavorano in varie opere di apostolato, con uomini e donne, religiosi e religiose Salvatoriane, con laici Salvatoriani che hanno preso l’impegno. Essi sono una benedizione di Dio e un prolungamento dei progetti di P. Jordan ai nostri giorni. Essi non dovrebbero essere considerati come laici, uomini e donne di seconda o terza categoria, ma "Salvatoriani e Salvatoriane" come forze vive per l'evangelizzazione, che hanno il loro posto in mezzo a noi e sono integrati in una forma diversa, già previsti nel capitolo XIV generale della Società nel 1987, che ha parlato di tre gruppi di laici: "Laici che, in virtù del loro impegno battesimale collaborano con noi nel lavoro della Chiesa. Laici che collaborano più strettamente con noi nello spirito e nell’obiettivo apostolico della Società (collaboratori). Laici che collaborano più strettamente con noi nello spirito e nell’obiettivo apostolico della Società mediante un impegno (associati).1

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Annales Vol. XIII. N. 1,1987,Pagine 37-38

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Penso che oggi l’ICDS sia chiamata a unire, preparare e inviare tutti i laici che desiderano aderire a uno di questi gruppi e ai piani di evangelizzazione salvatoriana. Il Sodalizio Angelico: Questo gruppo di bambini e bambine è cresciuto notevolmente nel corso del tempo di P. Jordan. Fu fondato per "agire con lo spirito di conservare l'innocenza dei bambini, e di istruirli diligentemente nelle verità della fede". Coloro che raggiungevano i 14 anni venivano invitati a continuare a far parte della Società. Sono diventati 120.000. Molti Salvatoriani lo promossero. P. Jordan dedicò loro due riviste per incoraggiarli: Manna e L'Amico dei Fanciulli. Anche Madre Maria degli Apostoli sostenne e lavorò per questa organizzazione. Dal 5 al 19 ottobre 1902 il primo capitolo generale della Società del Divin Salvatore approvò la raccomandazione numero trentasette che diceva: "I membri, per quanto gli è possibile, sviluppino tra i fedeli e promuovano la causa della Società per sostenere il sodalizio Angelico, l'Unione dei collaboratori e benefattori e le riviste della Società". Gradualmente, questo bel apostolato stava finendo. La nostra storia non è stata investigata a fondo sul perché, né quando è scomparso. Quando P. Jordan fondò il Sodalizio Angelico, ispirato dal lavoro che fece Luigi Auer con i bambini2, forse non conosceva la Crociata Eucaristica che ha avuto inizio in Francia nel 1865 e ha acquisito una dimensione universale nel 1914. Forse neanche conosceva l’Infanzia Missionaria, che è iniziata nel 1843 in Francia. Comunque il Sodalizio Angelico aveva molto a che fare con questi movimenti di preservare i bambini dai pericoli, promuovere in loro una vita di preghiera e di prepararli come evangelizzatori. P. Jordan ha dato la sua impronta al Sodalizio Angelico. Oggi ci sono buone iniziative in campo Salvatoriano con i bambini. Si vogliono formare e accompagnare i bambini come ha fatto P. Jordan. Già ci sono alcuni gruppi di "Bambini Salvatoriani”. Questo sforzo merita il nostro sostegno e incoraggiamento. I bambini e bambine formati possono fare molto nell’evangelizzazione del proprio ambiente. Oggi, quando in forma così sfacciata si abusa di loro o sono maltrattati, si recupera il senso dei progetti di P. Jordan. Abbiamo bisogno di più membri della Famiglia Salvatoriana che dedicano il loro talento e il loro tempo a questo compito. Gli scienziati o accademici: Gli accademici sono membri del II Grado della Società Apostolica Istruttiva che emerse nel 1883. Il suo scopo era di esercitare e promuovere l'apostolato degli scritti per difendere i principi e la dottrina cattolica contro i continui attacchi. Avevano una proiezione universale. I suoi membri erano gli scienziati del clero e i laici che permanendo nel loro status, erano legati alla Società3. Tra loro sono stati Luis von Pastor, Fr Luis von Essen, P. Hermann Konenberg, Carlo Brentano. Dalle loro pubblicazioni "Nuntius Romanus" si registrano lettori dall’Italia, dalla Germania, Austria, Polonia, Olanda, USA, Libano, 2

positio su P. Jordan. Vol. II/A pagine 355 e seguenti

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cfr. Positio su Padre jordan II/B pagina 1267 e seguenti

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Palestina, Corfù ... Oggi c'è in Italia l’"Apostolato Accademico Salvatoriano" che fa cose meravigliose nella pastorale, è sostenuto dai Vescovi e fornisce servizi soprattutto per i sacerdoti, religiosi, religiose in difficoltà. Si tratta di un apostolato che deve essere incrementato e appoggiato, perché entra nel piano di P. Jordan per i cooperatori, ma non dobbiamo confonderli con gli accademici. Oggi, che il dialogo tra scienza e religione va crescendo, abbiamo bisogno di un “esercito” di studiosi, professori universitari, che utilizzando i moderni mezzi di comunicazione, possano arrivare con la loro scienza a molti altri accademici, per trasmettere il messaggio del Vangelo utilizzando il linguaggio della scienza. Speriamo che alcuni membri della Famiglia Salvatoriana che hanno questi talenti si mettano insieme per estrarre dalle ceneri, quel gruppo che durò così poco nella nostra storia. I benefattori e le benefattrici: Apparvero nella prima bozza che P. Jordan scrisse con Ludwig Auer presso l'Istituto di Cassianeum Donauwörth, in Germania nel 1880. Per il nostro Fondatore i benefattori erano delle manifestazioni concrete della Divina Provvidenza. Si preoccupava molto di loro e commissionò a diversi confratelli di scrivere loro per incoraggiarli e per ringraziarli periodicamente. La Società ha sempre avuto migliaia di benefattori e di benefattrici. Il loro numero è cresciuto progressivamente con l’espansione della Società. P. Jordan, scriveva loro un messaggio almeno una volta all'anno fino al 1914. Poi sono diminuiti di numero e hanno perso la loro organizzazione internazionale, ma non a livello di alcune unità della Società. Cito quattro nomi carismatici che hanno "imitato" P. Jordan in questo aspetto: Fratello Oskar Kotter (Germania meridionale), Fratello Regis Fust (USA) e i Padri Canisio Driessen (Belgio) e Regimberto Schmucker (Colombia-Spagna). La storia moderna dei benefattori e delle benefattrici è molto diversa. Oggi il Generalato della Società ha avviato una grande iniziativa che ha dimensione internazionale denominata Sofia (Salvatorian Office For International Aid), con un proprio sito web4, ed é ben organizzata, con propri progetti. Ora, in cerca di sostegno per i progetti di missione in vari continenti e contatta organizzazioni nazionali ed internazionali interessate ad aiutare in molti progetti sociali. Sofia è un’iniziativa degna d’imitazione e di moltiplicazione. La Famiglia Salvatoriana intera dovrebbe essere coinvolta in progetti come questo. Al tempo di P. Jordan i benefattori e le benefattrici erano motivati da valori come la fede, l'amore per le vocazioni della Chiesa, e per la generosità verso Dio. Oggi questo è cambiato. Le motivazioni dei nuovi benefattori sono le cause sociali. Pertanto le persone che desiderano perseguire e conquistare nuovi benefattori e benefattrici a sostegno di progetti comuni della Famiglia Salvatoriana dovrebbero essere formati in materie come la giustizia, la pace e l’integrità del creato. Conclusione Scrive P. Michael Piela che P. Jordan ha valorizzato e apprezzato il significato e l'attività

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www.sofia-sds.org

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dei laici in un tempo in cui cresceva la liberalizzazione della societĂ  e della laicitĂ  in Europa occidentale ed ha insistito che i laici, compresi i bambini e le bambine e i giovani, diffondessero la fede, non solo in forma tradizionale, ma per inondare della loro presenza benefica tutti gli ambienti e luoghi in cui la gente si riuniva per lavorare e giocare.5 Dobbiamo ritrovare oggi quella passione evangelizzatrice, e continuare la ricerca di leader, dobbiamo tornare al dinamismo e allo zelo apostolico che infiammava Jordan . I suoi piani di ieri, devono diventare le nostre sfide di oggi. Febbraio 6, 2010

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P. Michal Piela: The role of the Laity in the life of the Society of Divin Savior according to plans of Father francis mary of the Cross Jordan. 2009 (Manoscritto) pagina 24

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I Laici nel piano di Jordan