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Istituto “Marco Belli� di Portogruaro

After our trip to Denmark, we started thinking about our experience with students, families, teachers, and schools systems different from ours. What did we learn? How did we change? How could we consolidate these changes? Here is the result of our reflection. Dopo il viaggio in Danimarca abbiamo riflettuto sulla nostra esperienza di incontro con studenti, famiglie, insegnanti e scuole di Paesi diversi dal nostro. Cosa abbiamo imparato? Come siamo cambiati? Come possiamo consolidare il cambiamento? Ecco la sintesi delle nostre riflessioni.

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DIALOGUE ON AN INTERNATIONAL EXPERIENCE A boy belonging to class 3AS meets a friend he hasn’t seen for a long time. The boys had the opportunity to tell each other many things that happened to them. A - Hi! How are you? What’s up? B - Fine thanks. I’m happy because my class is taking part in an European project that involves 3 classes from different countries, Denmark, Spain and of course Italy. Do you remember the boy that I hosted? We went out together that evening! A - Yes, Nick! The Danish boy? B - Exactly! Last month we went Denmark for the second part of the exchange. In fact we spent a week with them at their school in Lyngby near Copenaghen. A - Why are you doing this exchange? B - We are doing this project because Europe is trying to create a common framework among its citizens. So it encourages exchanges among young European students ad support them with grants. They gave us a common topic to work on: water. During the school year we had to develop different aspects of this topic. A - Which kind of aspect do you mean? B – I mean geography, chemistry, law and social studies. A - Which language did you use? B - We spoke English! A - So hard! B - Not so much, after a short time you get used to it. A - And what about Denmark? How was it? B - It was cold and we ate a lot of sandwiches, but we had a lot of fun and we could discover a new way of life. Of course, we learned different ways of thinking so we opened our minds. We saw that the cities were built in a different and well organized way and so were the transports. I observed that they have many bike lanes so they have the possibility to respect nature and help to decrease the amount of smog in the air. A - Oh, that’s interesting! And what about the people? 4


DIALOGO SU UNA ESPERIENZA INTERNAZIONALE Un ragazzo della classe 3AS incontra un amico che non vede da molto tempo. I ragazzi hanno l’opportunità di dirsi molte cose capitate loro. A – Ciao! Come stai? Che mi racconti? B – Bene, grazie. Sono felice perché la mia classe sta prendendo parte ad un progetto europeo che coinvolge tre classi appartenenti a tre differenti nazioni: Danimarca, Spagna e Italia. Ti ricordi il ragazzo che ho ospitato? Siamo usciti con lui quella sera! A – Sì, Nick! Il ragazzo danese? B – Esatto! Lo scorso mese, la sua classe ha ripagato l’opsitalità. Infatti abbiamo trascorso una settimana nella scuola di Lyngby, vicino a Copenaghen. A – Perché state facendo questo progetto? B – Stiamo facendo questo progetto perché l’Europa sta cercando di creare uno spazio di condivisione fra i suoi cittadini. Così incoraggia gli scambi tra giovani studenti europei e li sostiene con dei finanziamenti. Ci hanno dato un argomento comune sul quale lavorare: l’acqua. Durante l'anno scolastico lo abbiamo sviluppato in tutti i suoi aspetti. A – Che tipo di aspetti intendi? B – Intendo geografia, chimica, diritto e scienze sociali. A – Che lingua avete usato? B – Abbiamo parlato l’inglese! A – Molto difficile! B – Non così tanto, dopo un po' ti ci abitui. A – E la Danimarca? Com’era? B – Faceva freddo e abbiamo mangiato un sacco di panini, ma comunque ci siamo divertiti molto e abbiamo scoperto un nuovo modo di vivere. Certamente abbiamo appreso nuovi modi di pensare e questo ha aperto le nostre menti. Abbiamo visto che le città erano costruite in modo diverso e bene organizzate, proprio come i trasporti. Ho osservato che hanno molte piste ciclabili, così hanno la possibilità di rispettare la natura e aiutare a diminuire il livello di smog presente nell’aria. A – Oh, è interessante! E per quanto riguarda la gente? 5


B - Having to live together for a week, we created a strong tie of friendship. Some people were nicer than others, but obviously it’s my opinion. They have cultural origins that are different from ours, so we learned to be flexible and to see things from a new pwespective, this experience changed me. A - And what about the school system? B - The school system is different from the Italian one. In the buildings there are more open spaces where people can meet and talk. And there are more windows, that are bigger than ours. I like the fact that they have a canteen and a kitchen so they can eat healthy food. It is a very good system for me. A – I agree. And for what concern the technology? Did they use the mobile phone or the computer? B – Of course, they do. I think that since they are a little big older than us and so they work and have their own money, they can buy mobile-phones or computers more sophisticated than ours and they are able to use them very well, better than us. A – Ok. And now? Are you keeping in contact? B – Yes, we are. Not by telephone, because it’s too expensive. We use the computer: Skype or Facebook. Danish people created a group on Facebook in which all the two classes can keep in touch. We can talk in chat. I think that this type of technology can help us not to lose the friendship that we created in that special week. A – I think you’re right. So, after that let me tell you about my trip to London......

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B – Dovendo vivere assieme per una settimana, abbiamo creato nuove amicizie. Alcuni erano più simpatici di altri, ma ovviamente, è la mia opinione. Hanno origini culturali diverse dalla nostra e quindi questa esperienza mi ha cambiato. A – E per quanto riguarda il sistema scolastico? B – Il sistema scolastico è diverso da quello italiano. Ci sono più spazi aperti dove le persone possono incontrarsi e parlare. E ci sono più finestre, che sono più grandi delle nostre. Mi piace il fatto che abbiano una mensa e una cucina, così possono mangiare cibo sano. É davvero un buon sistema, per me. A – Sono d’accordo. E per quanto riguarda la tecnologia? Usano il cellulare o il computer? B – Certo che lo fanno. Penso che, dato che sono più grandi di noi e quindi hanno un lavoro e i soldi sono loro, possono comprarsi cellulari o computer più avanzati dei nostri e sono capaci di usarli davvero bene, meglio di noi. A – Ok. E adesso? Vi state tenendo in contatto? B – Sì, lo stiamo facendo. Non via telefono perché è troppo costoso, ma usiamo il computer: Skype o Facebook. I ragazzi danesi hanno creato un gruppo su Facebook in cui ci sono i ragazzi della loro classe e quelli della nostra. Possiamo parlarci in chat. Penso che sia un tipo di tecnologia che ci aiuta a non perdere le amicizie che abbiamo creato in quella settimana speciale. A – Credo che tu abbia ragione. Allora, dopo questo, lascia che ti spieghi del mio viaggio a Londra…

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Anno scolastico 2011-2012

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