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Ciao Amsterdam

Il mondo visto attraverso gli occhi di Joolz.  Joolz. The world seen through the eyes of In questo edizione vi sveliamo la nostra città. In this issue we'd love to show you our hometown.


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Colophon Joolz my-joolz.com Milk Design Nieuwe Herengracht 51-53 1011 RN Amsterdam The Netherlands info@my-joolz.com Concept & Design Anothercompany anothercompany.org Copy Anna Wouters Illustrazioni Hennie Haworth henniehaworth.co.uk Fotografia Bas de Boer (Anothercompany) anothercompany.org Rene Mesman (Fotoformation) renemesman.nl

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UN NUOVO GIORNO ‘Ci siamo fermati in una cartoleria per armarci di matite e block notes e dopo qualche ora le prime idee erano già ben fisse sulla carta’.

‘È iniziato tutto nel 2005. Era una bella giornata di sole e un gruppo di amici mi aveva invitato a festeggiare il lieto evento su una barca che ci avrebbe portati a zonzo sui canali nel centro di Amsterdam. C’erano tante ragazze incinte e famiglie già con bambini. Quindi, come spesso accade, si è finiti con il parlare proprio di quest’ultimi. A un certo punto, quasi spontaneamente, tutti si sono messi a dire la loro su come sarebbe dovuto essere il passeggino ideale. La discussione mi ha immediatamente intrigato soprattutto quando è emerso che la scelta non era poi così ampia sul mercato in tema di funzionalità ed estetica combinate. A fine serata, avevamo compilato una vera e propria lista dei desideri: migliore ergonomia, maggiore sicurezza, facilità d’uso e tutta una serie di soluzioni per l’apertura, la chiusura e per riporre il passeggino quando non viene utilizzato. Oltre, ovviamente, ad un’estetica capace di far sentire i genitori in sintonia con il mondo e, perché no, anche alla moda. Essendo un imprenditore, ho immediatamente visto l’opportunità e ho attentamente ascoltato tutti i commenti. Per una fortunata coincidenza, c’era anche qualcun altro a bordo della stessa barca che chiaramente prestava più attenzione degli altri alla

Un Nuovo Giorno

discussione. Era Stan Spangenberg, designer. Se da un lato io avevo un bel po’ di esperienza nel settore dello sviluppo produttivo, Stan certamente era la persona giusto per progettare un prodotto valido impacchettato in un design allo stesso tempo bello e funzionale. Per fortuna quel giorno ci siamo accorti l’uno dell’altro: la nostra comune avventura è iniziata proprio lì, su quella barca, dove abbiamo immediatamente iniziato a buttare giù idee e a fare bozze. Abbiamo continuato per ore: la nostra prima riunione progettuale è stata fatta sotto il sole! Con il passare del tempo, mentre ci immergevamo progressivamente nel mondo dei passeggini, ci siamo anche resi conto che ogni genitore passa una grande quantità di tempo dietro il manubrio: al parco, al bar, all’aperto, dalla nonna, a casa, al supermercato. Ci siamo resi conto subito del fatto che il passeggino doveva per questo essere necessariamente progettato in conformità del corpo umano. Quello del genitore e quello del bambino. L’ergonomia (l’Ergonomicz olandese, come ci piace chiamarla) ha quindi da subito avuto un ruolo centrale nella filosofia progettuale di Joolz. I risultati si vedo-

no. Qualunque genitore che passeggia con il Joolz Day sa di poter contare su una serie di funzioni pensate per rendergli la vita più semplice e piacevole. Abbiamo iniziato nel 2005 con i primi progetti e dopo un paio d’anni di lavoro intenso, i primi passeggini erano pronti: effettivamente sono stati lanciati sul mercato alla fine del 2007. Siamo convinti che i nostri prodotti non siano altro che gioielli: non a caso il nome Joolz di fatto suona come jewels, gioielli appunto. Oggi, a tre anni di distanza, quando vedo un gran bel numero di genitori divertirsi mentre passeggiano con il loro Joolz Day ripenso al 2005 quando non avrei mai immaginato che così tante persone la pensassero esattamente come me in tema di passeggini. Eppure è così. Oggi sono felice, certo. Ma non mi fermo e penso al domani. Sono sempre perennemente alla ricerca del nuovo. Per sviluppare un passeggino ancora migliore, magari utilizzando tessuti innovativi e meravigliosi. Chissà… Emile Kuenen Joolz, Fondadore e direttore creativo

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BAMBINI

‘Ci sono un milione di posti perfetti

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` & CITTA

per i più piccoli ad Amsterdam’

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La scrittrice Mireille van Hout abita nel centro di Amsterdam con il suo compagno Martijn e i loro bambini (Sieb di 5 anni e Tibbie di 3). È orgogliosa del suo Joolz che porta ovunque si. Lo scorso inverno Mireille ha pubblicato il suo primo romanzo ‘Voorbij Mels’: da allora la stampa la addita come un Kluun al femminile scrittore olandese di romanzi. Vivere in pieno centro con due bambini. Una scelta ponderata o casuale? ‘Decisamente una scelta pensata! Ovviamente da me e dal mio compagno. Certo, se chiedessi ai bambini dove vogliono vivere non risponderebbero Amsterdam ma ad Efteling, il parco dei divertimenti! Per me la città è un sinonimo di libertà e per i bambini è un posto altrettanto speciale in cui crescere. In nessuna altra parte avrebbero mai accesso ad una così grande varietà di persone, attività e stimoli. Dove altro potrebbero vedere i tram, il teatro per bambini, i grandi parchi ma anche le spiagge cittadine? E poi qui in un quarto d’ora si può arrivare ovunque in bicicletta o a piedi.’ E per le uscite? ‘Siamo molto fortunati perché vicino a noi ci sono ben tre parchi. Mi piace particolarmente quello con i castagni che dà sulla piazza dell’Herenmarkt. Quando c’è bel tempo prendiamo le bici e andiamo ad una delle piscine o spiagge cittadine come la Strand West. La nostra preferita è quella di Westerpark. Un altro posto da non perdere: il tetto del museo Nemo. Non è conosciutissimo ma è pieno di giochi d’acqua da mozzare il fiato! In inverno andiamo a pattinare o a giocare con uno slittino sul laghetto artificiale alla piazza Museumplein o al Westerpark. Poi c’è lo zoo Artis con i coccodrilli e le farfalle. E la

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fattoria con le caprette nella foresta Amsterdamse Bos. I bambini danno da mangiare agli animali e poi corrono filati al parco giochi.’

bambini, come quelle del Tropenmuseum o del celebre Paleis op de Dam alla piazza Dam? Sono sempre davvero entusiasmanti. “wow mamma è vero che qui abitava la regina?!”

Cosa mangiate, cosa bevete? ‘Di solito ci concediamo una bella fetta di torta di mele al baretto Winkel sulla piazza del Noordermarkt, oppure andiamo al Kinderkookkafé al Vondelpark dove i bambini possono fare le torte loro stessi. La domenica pomeriggio beviamo qualcosa con gli amici oppure ceniamo in ristoranti dove i bambini si trovano a loro agio, come il Pacific Parc o il Café Amsterdam. Mai che succeda qui di trovare un cameriere che si scoccia e cerca di mandarti via entro le sei di sera. Dopo aver mangiato, i bambini possono disegnare o giocare con i loro amici. Un altro posto ideale è il ristorante Praq a Ouderkerk sul fiume Amstel. Un altro posto molto carino, specialmente d’estate, è il Westergas con la sua terrazza. E ricordatevi di portare un pallone: i bambini potranno comodamente giocare mentre voi vi fate un drink. Potete anche organizzare una festa per bambini qui, usando uno degli alberi del parco come base per le decorazioni: sarà un successone!’

E quando volete prendervela comoda? ‘Ha-ha, certo i ragazzi adorano anche giocare a casa loro e lo facciamo regolarmente. Il più grande apprezza particolarmente i cortili interni e la loro pace e davvero ce ne sono ovunque in città. Il suo preferito è “Il Begijnhof “ perché ha anche una piccola cappella annessa. Non siamo religiosi ma lui vuole entrare in ogni chiesa che vede! Probabilmente perché gli permettiamo di accendere una candelina’.

E quanto alla vita culturale ? ‘D’estate i bambini adorano la Kinderparade. È una sorta di gigantesco teatro per i più piccini dove possono fare le cose come i grandi, come prepararsi le crepes e giocare con gli amici tra i tendoni. Se piove andiamo al teatro De Krakeling, oppure al cinema per bambini Het Ketelhuis o a vedere l’ultimo Disney al Pathé. C’è di buono poi che mio figlio maggiore è davvero un appassionato dei musei e adora ascoltare i tour audio pensati per i bambini al Rijksmuseum al Bijbels museum. E che dire delle mostre appositamente curate per piacere ai

Per concludere... ‘Ecco la mia ricetta: leggete sempre la sezione dedicata ai bambini dell’edizione del sabato di qualunque quotidiano. Oppure il supplemento KinderPS del giornale Het Parool in uscita il martedì. Perché di posti davvero fantastici per i bambini ce n’è davvero tanti ad Amsterdam!’

Voorbij Mels Mireille van Hout Paperback ISBN: 9049900663 € 17,95 TM publishers

Bambini & Città


Cose da fare all’aperto 1. Le grandi piscine con le barchette: al Vondelpark e al Westerpark 2. Pista per il pattinaggio sul ghiaccio: alla Museumplein e al Westerpark 3. Nemo (un museo perfetto per i più curiosi, specialmente per quanto riguarda il tetto, da visitare in estate), Oosterdok 2 4. La fattoria con le caprette: all’Amsterdamse Bos 5. La Parade: inizia verso i primi di agosto al Maarten Luther King Park 6. Begijnhof: si entra da Gedempte Begijnensloot Cose da fare al chiuso 7. Het Ketelhuis, Pazzanistraat 13 8. De Krakeling, Nieuwe Passeerdersstraat 1 9. Bijbels Museum, Herengracht 366 10. Rijksmuseum, Hobbemastraat 21 11. Tropenmuseum, Linnaeusstraat 2 Per fare merenda 12. Kinderkookkafé, Kattenlaantje, Vondelpark 13.Pacific Parc, Polonceaukade 3 14.Praq, Amstelzijde 37, Ouderkerk aan de Amstel 15.Café Amsterdam, Watertorenplein 6 16. Winkel, Noordermarkt 43 17. Westergasterras, Klönneplein 4 Scaricate la cartina online su www.my-joolz.com/joolz-paper

Bambini & Città

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Orange Babies


Orange Babies Non fare niente è inaccettabile!

La fondazione Orange Babies è un’organizzazione per il sostegno delle donne africane e dei loro bambini affette dal virus HIV. Raccoglie fondi per far sì che abbiano medicine e un luogo in cui stare. Orange Babies aiuta le donne incinte ma anche i bambini che già hanno contratto il virus o che sono in qualche modo in contatto con esso. Dalla sua nascita nel 2007 Joolz contribuisce a questa fondazione. Nato e cresciuto in Senegal, Baba Sylla, fondatore di Orange Babies, si impegna in ogni modo per creare attenzione sul problema dell’HIV e dell’AIDS in Africa. Ecco la sua storia. ‘Nel 1998, sono andato a visitare la mia famiglia in Senegal. Durante il mio soggiorno, una donna incinta ha chiesto aiuto a mio padre. Gli ha detto che era affetta dal virus dell’AIDS e che voleva partorire in casa sua. Gli ha anche chiesto di morire in casa sua. Mio padre, che è molto conosciuto nel suo villaggio per essere uno che aiuta gli altri, non sapeva bene cosa fosse l’AIDS e così gli ho spiegato le caratteristiche della malattia. Gli ho anche consigliato di rifiutare la richiesta di aiuto della donna poiché già si era preso carico di aiutare tante altre persone e ormai era vecchio e stanco poiché aveva quasi 90 anni. Rientrato in Olanda mi sono reso conto del mio errore. A causa mia, mio padre aveva rifiutato una donna malata e

Orange Babies

incinta che aveva davvero bisogno di aiuto. Mi sono sentito incredibilmente in colpa e allo stesso tempo in dovere di fare qualcosa di concreto per riscattarmi. Ed è nata in me l’idea di Orange Babies. Nel 1999 ho iniziato a lavorare con l’artista truccatore John Kattenberg e il creativo Stef Bakker e abbiamo iniziato a raccogliere fondi attraverso l’organizzazione di eventi come mostre, sfilate e attività sportive. I fondi raccolti vanno direttamente a finanziare progetti che offrono un aiuto concreto nella prevenzione della trasmissione del virus HIV dalla mamma al bambino e naturalmente anche nella cura e nel supporto a chi l’ha già contratto. Abbiamo deciso di focalizzarci su progetti in tre paesi: Sud Africa, Zambia e Namibia. A dieci anni di distanza, Orange Babies aiuta davvero le mamme e i piccoli affetti dal virus HIV/AIDS grazie al supporto finanziario che dà a tutta una serie di progetti in Africa. Come il New Jerusalem Safety Centre. Questa casa per bambini in Midrand, appena fuori Johannesburg, può accogliere circa una settantina di bambini abbandonati o affetti da HIV. Orange Babies offre loro un asilo professionale e provvede ai loro bisogni più immediati come la forniture di latte, cibo, medicine, pannolini oltre giocattoli e intrattenimento. Fin dalla sua nascita nel 2007 Joolz ha contribuito a questo progetto con donazioni e comunicazione, aiutandoci ad aprire e a far funzionare questa casa davvero particolare. Nell’immediato futuro vogliamo aprire altre quattro

strutture. Vogliamo creare luoghi di accoglienza che siano più raccolti, più formato casa. Quello che ci preme è che i bambini che vengono al New Jerusalem Safety Centre possano crescere in un ambiente famigliare dove si sentono protetti e felici. In tutto, Orange Babies ha otto progetti in Sud Africa, cinque in Namibia e cinque in Zambia. Tutti offrono cure, educazione, assistenza medica, cibo e abbigliamento a chi ha già contratto il virus e da chi ne è immediatamente condizionato. Con il vostro aiuto possiamo fare di più. Se questa storia vi ha ispirato, sostenete anche voi Orange Babies e aiutateci a creare sempre più attenzione sul problema dell’HIV e dell’AIDS. Siamo un’organizzazione molto piccola che si fa carico di un problema enorme ma offriamo un aiuto concreto a chi ne ha bisogno. Ogni piccolo contributo conta. Per noi, non fare niente è inaccettabile. Se siete d’accordo e volete più informazioni o desiderate fare una donazione o aiutarci in qualche modo nella nostra lotta contro l’AIDS, andate sul nostro sito: www.orangebabies.nl.’

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Seggiolino elevato: pe rfetto per per me ttere al vos tro piccolo di sedersi al ta volo con voi e p er evitare problemi a lla schiena quando pr endete o m ettete il vostro ba mbino den tro il passeggin o. Ecco cos’è la Dutch Ergonomic z.

mfort Culla a tutto co ca: perma anche prati passarci fetta anche per anche la notte. Dotata no di un materassi con ipoallergenico nte. tessuto traspira

lle oni su i s n e un p Sos te: per te o u r o r ra n quatt fort du che m o c r supe città a sia in egg iad i u g la ss gni pa nza O . i r o rie fu n’espe u à r a ni. ta s stratto a z n e s

Seggiolino ergonomico girevole e aggiustabile in tre posizioni. Il bambi no può dunque guardare chi lo spinge o curiosare attraverso il mon do.


Manubrio aggiustabil e in altezza: pe rché il pass eggino sia comodo sia per chi ha le gambe piu’ lunghe o piu ’ corte della media . Cammina re dietro il manu­ brio diven ta quindi m olto comodo; u na buona n otizia soprattutto per i papà.

ungabile: Pogg iapiede all costante per un supporto ta. durante la cresci zolano? Gambe che pen …..Mai più.

La barra di sicu rezza è facile d a aprire con una mano sola. Per q u esto è estramamen te facile prend ere o riposizionare il piccolo dentr o al passegg ino.

: quando Compatto so (senza viene richiu ere il togli bisogno di e potrà esser seggiolino) nte stivato comodame era di quasi nella bauli sì lli di auto co e d o m i i tt tu o ni ripostigli come in og . o sottoscala


Ciao Nonna. LE RICETTE DI NONNA MARIA PER UNA VITA MIGLIORE Diventare genitori è un’avventura e la trasformazione (con l’immancabile aumento di responsabilità) può essere un viaggio azzardato per la coppia. Nonna Maria l’ha vissuta in prima persona nella sua lunga e tumultuosa esistenza e oggi ha voglia di raccontarsi in questo numero di Joolz Paper. Ecco quindi le sue ricette, aneddoti e segreti per trasformare l’esperienza di diventare genitori in un divertimento. Aggiungendo quel po’ di semplicità che certo non guasta.

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Sappiamo tutti che le zanzare sono davvero fastidiose, soprattutto quando le sentite ronzare nella stanzetta del piccolo. Per fortuna c’è un modo per liberarsene in fretta. Mettete delle foglie di menta vicino alla culla e vedrete che gli insopportabili insetti se ne andranno immediatamente. E a fine estate non dimenticate di riutilizzare le foglie ormai essiccate per un delizioso tè alla menta.

Godetevi la città in perfetto stile Amsterdam: noleggiate una bici da consegne e portatevi dietro i bambini, ovunque andiate. Potete farlo da MacBike e poi andare semplicemente in giro per la città con i bambini che vi fanno da navigatori.

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Se volete dormire un po’ di più al mattino è facile preparare la bottiglia di latte senza alzarsi. Basta semplicemente mettere il latte caldissimo nel biberon la sera. Al mattino, sarà alla temperatura desiderata, pronta per la colazione. E poi potrete godervi qualche minuto in più di ben meritato riposo.

portate i bambini alla casa di Aristotele nel complesso industriale di Westergas factory. Inventatevi delle storie al Kidsmuseum oppure cercate di rivivere quelle vere del passato insieme a loro. Il divertimento è garantito.

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Tutti i bambini amano fare le bolle di sapone ed è un’attività che può trasformare una noiosa domenica pomeriggio in un momento di grande divertimento. Un bicchiere d’acqua e un po’ detersivo per i piatti e tutto quello di cui avete bisogno. Date ai piccoli una cannuccia e immediatamente ecco apparire le bolle. Niente di più semplice. E se aggiungete un po’ di glicerina al sapone le bolle avranno i colori dell’arcobaleno.

Ciao Nonna


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Sapevate che potete portare il vostro piccolo ad un corso di massaggio a Amsterdam? È un’attività piena di risvolti positivi per il bambino, in termini di respirazione, sviluppo cerebrale, digestione, riposo e sistema immunitario. Per ulteriori informazioni: www.babycursusamsterdam.nl

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Le scarpe dei maschietti hanno spesso le punte consumate e piene di macchie. Potete sempre eliminarle con delle carta vetrata e poi coprirle con del lucido da scarpe. Toglietelo poi, dopo almeno mezz’ora, con uno strofinaccio. E le scarpine saranno come nuove.

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C’è una recente ricerca che dice che il numero delle mamme che allattano durante i primi tre mesi di vita del bebé è aumentato considerevolmente ad Amsterdam negli ultimi dieci anni mentre nel resto dell’Olanda è diminuito negli ultimi due anni.

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La maggior parte dei bambini nasce durante la settimana e il numero dei bebé che viene alla luce in un giorno di festa o il week end è diminuito negli ultimi anni. Una ragione potrebbe essere il minor numero di ostetriche presenti negli ospedali.

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JewelZ Una selezione di giocattoli, libri e altre cose per bambini condivise su Anothersomething - www.anothersomething.org

Il gorilla Hanno Proprio come il suo omonimo antesignano, il viaggiatore greco che per primo scoprì i gorilla 2500 anni fa, il vostro Hanno è coraggioso, forte e curioso. La sua solida struttura in legno è snodata e gli permette di assumere numerose posizioni mentre i suoi muscoli, tenuti insieme da elastici, e i suoi arti bombati lo rendono praticamente indistruttibile. Progetto di David Weeks. Misure: 30.5 x 16.5 x 9 cm. www.areaware.com

Barino Il Barino, un progetto di Jeroen Wesselink, è una piccola scatola musicale per il bambino che ancora deve nascere. Il designer l’ha inventato quando la sua compagna era incinta. La futura mamma lo piazza sulla pancia e la musica inizia, dando vita ad un’esperienza unica per tutti: mamma, papà e bebé. Quando sarà nato, il piccolo riconoscerà le melodie con cui l’avete allietato durante la gravidanza. È fatto di legno. Un grande prodotto, sfortunatamente non ancora in produzione. www.jeroenwesselink.nl

House Questa casetta è fatta di cartone. Presentata ad Amsterdam nel 2005 è uno spazio creativo pensato per i bambini di tutto il mondo. Squisitamente semplice, House si adatta a qualunque interior di qualunque casa, ed è pronta a evolversi a suon di trovate creative dei vostri piccoli. Leggerissima e 100% biodegradabile. Misure: 120 x 74 x 86 cm. Distribuita da www.JansenCo.nl

Jetliner Oh quant’è bello questo piccolo oggetto volante! Realizzato interamente in legno massello, il piccolo Jet Playsam ha vinto niente di meno che il premio di Excellent Swedish Design. Perfetto per fare un regalo originale ed esclusivo ad un bambino ma anche come dono aziendale, l’aereo giocattolo ha la capacità di stregare grandi e piccini. Non adatto a bambini di età inferiore ai 36 mesi. Disponibile in 3 colori: nero, rosso e argento. www.playsam.com

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Giocattoli per l’anima Realizzati a mano in un villaggio indonesiano, Toys for the Soul è il meglio in tema di utilizzo di materiali e di produzione sostenibili. Nel set ci sono uno yo-yo, una trottola e un bersaglio traforato, piccoli giochi che il designer amava da piccolo e che ha riprogettato in modo essenziale, portando la forma ai minimi termini e aggiungendo qualità tattile grazie all’uso del legno. Progetto di Singgih Kartono www.areaware.com

Roadster Saab Trasforma il primo viaggio in macchina del tuo bambino in un’esperienza memorabile con il classico Saab Roadster di Playsam, perfetto per i giochi in movimento. Come la maggior parte delle Saab, il Roadster ha un design pulito ed essenziale, tutto basato su quello originale della primissima Saab, il prototipo Sixten Sason’s 92001. Con volante in legno e metallo proprio come le vecchie macchine da corsa. Non adatto a bambini sotto i 12 mesi. www.playsam.com

Pickup Harry Allen adora i camion. La sua jeep Willy del 1964, opportunamente restaurata, è apparsa recentemente sul New York Times. Ma sono stati i suoi ricordi di bambino, quando si dilettava a giocare nel fango, che gli hanno dato l’idea per “Pickup”, la cui bellezza sta proprio nella sua estetica assolutamente funzionale: quattro potentissime ruote e la possibilità di trasportare qualsiasi cosa.

Playshapes Playshapes è un set composto da 74 elementi geometrici in legno che possono essere mescolati tra loro o assemblati per dar vita a creazioni tridimensionali come animali, facce, veicoli, edifici e tanto altro ancora. Bellissimi da guardare e da toccare, sono realizzati in legno sostenibile di ficus.

www.areaware.com

www.shhhop.com

Rules for my unborn son

Ecco una trovata che porta il meglio di oriente ed occidente, che sa mescolare l’estetica essenziale e l’artigianalità giapponesi con il lifestyle e l’arte culinaria europei. Insegnate ai vostri bambini come comportarsi correttamente a tavola facendogli ben presente l’etichetta. Non solo quella nostrana ma anche quella nipponica. Bamboo Table Manners Set

La guida di Walker Lamond è una collezione di consigli, a volte tradizionali ma spesso umoristici, di un padre ‘urbanizzato’ ai ragazzi di città. Dal classico “non cedere mai alla tentazione di indossare un cappello da cow boy” al pratico “tieni sempre una copia di tutte le lettere che scrivi, il tuo biografo te ne sarà grato”, questo compendio è pieno di consigli e massime per trasformare chiunque in un Ottimo Giovanotto - industrioso, coscienzioso, affascinante e, ovviamente, sempre ben vestito.

www.funfam.jp

www.rulesformyunbornson.net

Comportasi bene a tavola

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Estetica e Funzione


ESTETICA E FUNZIONE

Quattro chiacchiere con il designer di Joolz, Stan Spangenberg Siamo tutti al corrente delle qualità ergonomiche e della funzionalità del passeggino Joolz. Ma chi se le è inventate? Chi è riuscito a coniugarle in un design così accattivante? In esclusiva per Joolz Paper, il designer olandese Stan Spangenberg si racconta. E spiega come quello che sta fuori e quello che sta dentro possono influenzarsi positivamente a vicenda. Come sei arrivato alla professione di designer? ‘Non è esatto dire che sono diventato un designer. A me sembra di esserlo sempre stato! Fin da piccolo volevo cambiare gli oggetti per renderli migliori: ad esempio segavo i mattoncini di Lego per farli incastrare meglio. Secondo me chi diventa designer non avrà mai un grande successo. Meglio esserlo fin dal principio’. Vuoi dire che non hai avuto bisogno di andare a scuola? ‘beh no, a scuola sono dovuto andare. Dopo il liceo ho studiato progettazione industriale alla Technical University di Delft. Qui ho imparato la parte analitica del progetto, il processo, e ho acquisito un buon istinto per il dimensionamento delle varie parti dei prodotti. Dopo la laurea sono andato a Milano, a continuare gli studi alla Domus Academy. E lì ho scoperto la parte emozionale del design e insieme ad essa il modo di vivere italiano’. Cosa ti rende diverso dagli altri designer? ‘La mia parte istintiva del progettare si fonde armonicamente con le necessità pratiche del prodotto. In poche parole: do forma a cose che sono belle da vedere ma anche utili. I confini dettati dai grandi dogma del progetto non mi spaventano. La mia sfida è sempre quella di rendere un oggetto più bello e più funzionale possibile. Mi piacciono moltissimo le linee

Estetica e Funzione

pulite ed essenziali ma poi mi diletto nell’ aggiungere quel piccolo tocco sorprendente: qualcosa che aumenti la qualità dell’utilizzo o anche solo un pizzico di divertimento. Per fare questo a volte è necessario saper rischiare.’ E lo Joolz è un esempio di armonizzazione tra estetica e funzione? ‘Certamente sì. Nello Joolz ho voluto incorporare tutte le qualità che già erano presenti negli altri passeggini. Ma l’ho fatto tenendo sempre presenti le sfide ergonomiche. E poi l’ho voluto con un look accattivante e intelligente. Insomma, aspiravo a dar forma a qualcosa che fosse molto meglio di qualunque altro passeggino sul mercato. Ammetto, era un’idea ambiziosa ma mi sembra di esserci riuscito. L’aver nascosto tutte le parti tecniche all’interno della struttura del passeggino gli dà un look pulito, ed è questo che lo rende bello. Progettarlo seguendo le direttive della Joolz’ Dutch Ergonomicz è stato un’avventura entusiasmante. Così facendo mi sono sempre concentrato sulle necessità di chi spinge il passeggino ma anche del piccolo viaggiatore che vi viene trasportato. Sono particolarmente fiero della trovata della posizione alta per il seggiolino e la culla: non solo permette al genitore di non fare sforzi sulla schiena nell’atto di estrarre il bambino ma anche al piccolo di sedersi al tavolo con i più grandi quando si trova al bar o al ristorante. Una caratteristica utilissima che anche mi fa sorridere è la possibilità di metter via lo Joolz quando è ancora in posizione eretta, con tanto di seggiolino incorporato. Tutti sanno che genitori e figli passano tanto tempo passeggiando ma allo stesso modo come negare il fatto che per la maggior parte della giornata il passeggino starà chiuso? Nemmeno il cliente, quando è al negozio, ci pensa ma poi nel quotidiano quello di cui ha più bisogno è un prodotto facile da riporre. È una soluzione estremamente pratica.’

La tua casa è una barca sull’acqua. È qualcosa che hai sempre desiderato? ‘Quello che volevo era costruire la mia casa ad Amsterdam. Ma poi ho scoperto che avrei dovuto aspettare almeno due anni per i vari permessi. E quando un amico mi ha parlato della possibilità di abitare in una barca all’inizio non è che ne fossi proprio entusiasta. Ma poi la cosa si è rivelata essere una scelta ideale per un progettista come me perché l’imbarcazione di fatto è un luogo da costruire giorno per giorno. Insomma, l’ho trasformata creando porte a scomparsa e utili vani per i ripostigli. Alla fine, grazie a tutte le migliorie, adesso ognuno di noi in famiglia ha la sua stanza e abbiamo persino una camera per gli ospiti. Non male per una casa sull’acqua.’ Nella foto mostri la tua moto. Perché è così speciale per te? ‘Il mio BMW è parte della famiglia. È stato costruito nel 1951 e l’ho salvato da morte certa nel 1980. Mi ci sono voluti anni per rimetterlo a nuovo, per recuperarlo dalla ruggine e dal tempo. Poi, una volta rimesso a posto, l’ho guidato in giro per l’Europa. Ancora oggi lo tengo su strada solo grazie alle mie cure e continuo imperterrito ad aggiungere piccoli dettagli per renderlo più comodo, bello o funzionale. Il sidecar, che ho trovato in un vecchio magazzino dove veniva utilizzato come vaso per i fiori, mi permette anche di avere un passeggero con me. In effetti sono appena rientrato da una fantastica vacanza in campeggio con mio figlio più grande: ci siamo fatti qualche giorno tra uomini nelle Ardenne ed è stato bellissimo’. Hai degli eroi? ‘‘Oh certo. Mi piace particolarmente Alberto Meda, www.albertomeda.com. Anche lui è un ingegnere che lavora come designer e anche lui usa il suo talento per realizzare cose sempre sorprendenti ed eleganti allo stesso tempo, senza che mai appaiano come troppo tecniche o meccaniche.’’

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‘Mi piace aggiungere delle piccole sorprese nei miei progetti. Qualcosa che sia utile o anche solo divertente da vivere ogni giorno’

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Joolz Paper Italiano