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C AMERA

DI

C O M M E RC I O

DI

S IENA

Quinto Concorso Artigianato di Pregio

Magazzini del Sale - Il Campo Siena 15 ottobre - 15 novembre 2011

Camera di Commercio Siena

con il patrocinio di


“MESTIERI D’AUTORE” 2011 Il senso di una felice intuizione diventata appuntamento

Massimo Guasconi Presidente Camera di Commercio, Industria, Artigiananto e Agricoltura di Siena

Con questa del 2011 sono ormai cinque le edizioni del premio “Mestieri d’Autore” patrocinate dal Comune di Siena e dall’Amministrazione Provinciale di Siena. Dopo il successo delle quattro prime edizioni era impensabile non andare avanti su una strada che, anno dopo anno, si è dimostrata ben imboccata: la risposta che gli artigiani del Senese hanno dato, sia in termini quantitativi, sia in termini qualitativi ha dimostrato che avevamo visto giusto quando, nel 2007, avevamo pensato di valorizzare l’artigianato di pregio che da sempre ha caratterizzato e ancora caratterizza la nostra terra.

mio nel 2008, quando fu deciso di estendere la partecipazione agli studenti dell’Istituto d’Istruzione Artistica “Duccio di Buoninsegna”, quest’anno è stato coinvolto anche l’Istituto “San Giovanni Bosco” sezione “Cennini” di Colle Val d’Elsa, per il settore stoffa/carta/ cuoio, data la specializzazione nel settore della moda di quella stessa sezione.

Da questo punto di vista, quindi, “Mestieri d’Autore” continua a voler essere un’occasione offerta alle giovani generazioni all’interno dell’attività svolta dall’ufficio alternanza scuola-lavoro di questa Camera di Commercio che mira alla collaborazione con il mondo E che avessimo visto giusto lo di- della scuola, per stimolare i giovamostra anche il fatto che, rispet- ni a perfezionare le proprie capato alle edizioni passate, è stato cità e capire le proprie vocazioni, e necessario aggiungere, quest’an- che intende favorire l’introduzione no, altre sezioni per consentire nel mondo del lavoro degli studendi accogliere “mestieri” e opere ti attraverso appositi stages. che, altrimenti, sarebbero rimasti penalizzati o, addirittura, ingiusta- Con questo spirito e con questi mente trascurati. propositi la Camera di Commercio offre ai visitatori dell’esposizione Nell’artigianato di qualità risiede il frutto di una sapienza e di abilità una potenzialità economica impor- che, attraverso i secoli, continuatante: valorizzarla, incoraggiarla, no a fare onore a Siena e alle sue farla conoscere sono altrettanti terre. modi di contribuire a mantenere una risorsa “strategica” del territorio della provincia di Siena. In questo senso, quindi, la rassegna non costituisce soltanto una “vetrina” del miglior artigianato di qualità (e sia ben chiaro che, quand’anche si limitasse a questo, sarebbe un fatto non trascurabile), ma vuole anche essere l’occasione per una presa di conoscenza e una riflessione su un aspetto non secondario delle potenzialità che l’artigianato può offrire in termini economici, oltre che culturali, del nostro territorio. Proseguendo, inoltre, sulla strada di una felice innovazione apportata alla seconda edizione del pre-


This is the fifth edition of the “Author’s crafts” show patronized by the Siena City Council and by the Siena Provincial Council. Considering the four previous editions’ success, it couldn’t have been conceivable not to carry on this way. The positive feedback of the sienese artisans has showed us that our intuition was correct when, back in 2007, we acknowledged the need of enhancing our valuable craftsmanship, a long tradition in our region. With respect to the previous editions, this year further sections have been added in order to allow the display of more crafts and works that otherwise would have been neglected. There’s an important economic value implied in the quality handicraft work: to enhance it, to encourage it, to promote it, means to contribute to the keeping of a fundamental resource in the Sienese territory. Therefore, this exhibition isn’t just a display of the best handicraft works (and this would already be remarkable)but it rather means to be a chance for reflecting on the potentials that handicraft work is able to produce, both in the economic and cultural fields. Following the brilliant innovation of 2008, when we decided to extend the chance of participation to the “Duccio di Buoninsegna” Art Institute’s students, this year we have also involved “San Giovanni Bosco” Institute (a section of “Cennini” School in Colle Val d’Elsa) for the fabrics/paper/leather section. “Author’s Crafts” exhibition becomes therefore a chance for the young generations to practise their education, improving their manual and artistic skills.

This is an activity that this Chamber of Commerce has been carrying on, a proficuous cooperation with the schools, to help the young students’ placement in the working world through specific training stages. With this spirit and these intentions the Chamber of Commerce offers the exhibition’s visitors the outcome of a knowledge and craftsmanship that have continued to honour Siena and its region through the centuries.

“MESTIERI D’AUTORE” 2011 The sense of an inspired guess become a costumary appointment.

Massimo Guasconi Presidente Camera di Commercio, Industria, Artigiananto e Agricoltura di Siena


Quando una manifestazione arriva alla quinta edizione ...

Duccio Balestracci Presidente della giuria “Mestieri d’Autore 2011”

Quando una manifestazione arriva alla quinta edizione, e quando ci arriva (come questa) con il consenso di pubblico e di critica (usando termini presi in prestito dal linguaggio della critica letteraria o dello spettacolo) a tutto tondo, non ha più senso parlare di “scommessa vinta”. Bisogna cominciare a ragionare su un’altra cifra, quella della strutturazione del futuro e degli esiti di un appuntamento che, ormai, è diventato una scadenza stabile per la nostra città, in termini di conoscenza e valorizzazione dell’artigianato di qualità e di costruzione (ma forse sarebbe più giusto dire “riscoperta”) di una cultura caratterizzante del suo territorio.

parete) non possono, non devono, essere lasciati soli con la loro bravura fra le mani. Che sono bravi lo sanno; se non lo sanno ci pensano manifestazioni come questa a ricordarglielo. Adesso si studino i modi e i passi per dare alla loro bravura un futuro e uno sbocco produttivo.

La grande (nuova) scommessa che si apre in margine al successo di manifestazioni come “Mestieri d’Autore” è proprio questa. Ogni anno, è vero, abbiamo, in un modo o in un altro, messo l’asticella sempre un po’ più in alto. Adesso la mettiamo ancora più in alto. Se questa città e questo territorio hanno buone gambe e capacità atletiche di saltatore comincino a E’ ora che di questa realtà prenda- prendere la rincorsa e a preparano coscienza le istituzioni: tutte, e re il colpo di reni: quando il corpo non solo quelle che ci hanno cre- vola sull’ostacolo, la sensazione è duto fin dall’inizio sponsorizzando inebriante; quando ricade lascianla felice intuizione della Camera do al suo posto l’asticella, si ha la di Commercio fin dalla prima edi- sensazione di aver fatto un’imprezione del Premio. E’ una riflessio- sa. Piccola o grande, ma comunne che l’intero territorio senese è que un’impresa. chiamato a fare: queste “mani intelligenti” delle quali (ormai è un Serve solo concentrazione e non dato assodato) la nostra provincia aver paura. Ma, del resto, non è è ricca sono una risorsa di qualità; mai esistito che con la paura si fasono cultura; sono una potenzia- cesse la storia. lità in termini economici. Quando artigiani esperti e ragazzi degli istituti di istruzione alle prime prove si incontrano e fanno capire che c’è un filo rosso che attraversa le generazioni e che ci sono le potenzialità per la creazione di un circolo virtuoso, è il momento che appuntamenti come questo assumano il ruolo che hanno dimostrato di possedere: quello di proposta culturale, economica e, in ultima analisi e nel senso più alto del termine, politica. Questi artigiani (questi artifices, come li avrebbero definiti settecento anni fa, quando quelli come loro dipingevano senza alcuna differenza i fondi-oro, capolavori dell’arte, o le decorazioni su una


When an even reach its fifth edition, and when we arrive (like this one) with the approval of public and critics (borrowing a word from the language of literary and entertainment criticism) no longer makes sense to talk about a “won challenge”. We must begin to think of another figure, the structuring of the future, and the outcome of an event that now has become an accustomed appointment for our town, in terms of knowledge and enhancement of quality craftsmanship and in terms of construction (perhaps it would be more correct to say “rediscovered”) of a characteristic culture of its territory. All authorities must become aware of this reality, not just those ones who have believed from the beginning, by sponsoring the intuition of the Chamber of Commerce since the first contest. The entire Sienese territory is supposed to do this reflection: these “clever hands” whose (we know) our province is rich, are a quality resource; they are culture; they are potentials in economic terms. When skilled craftsmen and fledglings students meet and let understand that a thread runs through the generations and a potential for creating a virtuous circle exists, it is time that event like this one take the role it has demonstrate to own. I mean a cultural and economic proposal and ultimately, in the highest sense of the word, politic. These craftsmen (they would be called articifes seven hundred years ago, when people like them painted without distinguishing gold-bases, art masterpieces or a decoration on a wall) can not, must not be left alone with their skill in their hands. They know they are good; if they do not, events like this one can remind them. Now we should study the ways to give

their skills a future and a productive outcome.

When an even reach its fifth edition…

This is the (new) great challenge opened consequently the success of events like “Mestieri d’Autore”. Every year, it is true, in one way or another one we put the bar a little higher. Now we even raise it. If the town and this territory have good legs and jumper athletic ability, they should take a run up and prepare the thrust of the back: when the body flies on the obstacle the feeling is exiting; when it falls down leaving the bar at its place you succeed. Slight or great, but still a success. Be concentrate, not scared. Anyway, fear has never done the history.

Duccio Balestracci Presidente della giuria “Mestieri d’Autore 2011”


Opere in concorso


Nicola Panti

Vaso in ferro battuto L’opera rappresenta un insieme di elementi eseguiti mediante forgiatura a caldo. Essa è formata da una struttura cilindrica inferiore che funge da supporto e da una parte superiore che rappresenta fiori, steli e foglie, i quali sono elementi singoli raccolti in un’espressione artistica nata da un materiale povero che sapientemente lavorato unisce il ferro all’arte.

altri metalli

The piece consists in several hot-forged elements. The lower cylindrical structure is the support; the upper part is shaped like flowers, stalks and leaves. The piece proves the craftsman’s ability to work a poor material in order to make art with it.

Arte e ferro di Panti Nicola La ditta individuale artigiana “ARTE E FERRO DI PANTI NICOLA” con sede in Colle di Val d’Elsa nasce nel 2003 e opera nella provincia di Siena nella realizzazione di manufatti metallici quali infissi, scale, ferro battuto (ringhiere, cancelli e opere ornamentali in genere). La peculiarità dell’azienda è la completa realizzazione artigianale del prodotto che viene eseguita dalla progettazione su disegno al montaggio del prodotto finito. The company ARTE E FERRO DI PANTI NICOLA is based in Colle Val D’Elsa. It opened in 2003 and now works in the vicinity of Siena. The company creates metal handiworks such as windows, doors, stairs and wrought iron (banisters, gates, decorations). They take care of the complete handmade manufactoring of the product, from the planning to the assembly.

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Arte e ferro di Panti Nicola Località Calcinaia, 1 - Gracciano - 53034 Colle di Val d’Elsa (SI) tel: +39 0577 927007 • arteferro@chepnet.it


Lo stagno

Alberto Biagiotti

“LO STAGNO” è stata ideata e realizzata da Alberto, che ispirato da una visione delle nostre campagne, vuole rappresentare come la presenza di elementi di novità e libertà (rappresentati dal passerotto) possano donare a vite uguali e tristi (come quella delle piante), diversità, scopo e gioia di vivere. L’opera è stata realizzata in ferro forgiato, sperimentando nella realizzazione delle piante,una nuova tecnica di lavorazione. Alberto planned and realized “THE POND”. He drew his inspiration from Tuscan landscape. The sparrow symbolizes freedom; it is able to give happiness and joy to sad and tedious existences, represented by plants. The piece is made of forged iron; a new manufacturing technique has been used to realize the plants.

L’attività nasce dal nonno Alfredo agli inizi del novecento, cercando di sopperire alle più svariate richieste che quel periodo richiedeva. Il mestiere di fabbro viene appreso con entusiasmo dal figlio Mario che si perfeziona nella lavorazione artistica del ferro battuto. Oggi l’azienda è composta dai tre figli Alberto, Samuele e Alfredo e dal nipote Giovanni che si è recentemente inserito continuando la tradizione della lavorazione del ferro. La lavorazione avviene completamente a mano, alla vecchia maniera utilizzando il martello e scalpello, che spesso vengono appositamente forgiati e costruiti da noi per meglio realizzare le opere. La nostra produzione è vastissima, praticamente tutto ciò che può essere realizzato in ferro e questo fa si che anche le tecniche di lavorazione possano variare, dalla lavorazione classica della forgiatura con martello e scalpello, all’utilizzo dei moderni macchinari.

altri metalli

Biagiotti Mario & Figli s.n.c.

The activity started at the beginning of XX° century when Mario’s father, Alfredo attempted to satisfy various demands of the time. Mario too became smith and specialized in artistic manufacturing of wrought iron. Now Mario’s sons Alfredo, Alberto and Samuele works in the workshop, even the grandson Giovanni recently became keen on iron processing. Our manufacturing is completely handmade, by tradition we use hammer and chisel. We often forge them in order to obtain a better result. We realize a wide range of products, virtually everything that can be made of iron; we use different techniques, hammer and chisel by tradition but, if necessary, we also use modern instruments.

Biagiotti Mario & Figli s.n.c. Via 1° Maggio, 1 - 53026 Pienza tel: +39 0577 748478 • biagiottipienza@libero.it

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Angelo Sodi

La Cinquedea

daga veneto emiliana Arma usata nel 1500 solo durante le cerimonie pubbliche, indice di potere e ricchezza, forgiata da artisti veneto-emiliani. La lama era triangolare detta “a lingua di bue”, lunga 600 mm. E larga 100 mm. Quanto l’ampiezza di una mano (le cinque dita). Cinque mestieri sono in essa compendiati: disegnatore, fabbro, incisore, doratore, smaltatore. La lama è stata ottenuta, solo in piccola parte per deformazione plastica sulla forgia e sull’incudine, ma sono stati usati per lo più utensili elettrici, quindi con distacco di truciolo. Successivamente è stata levigata con pietre abrasive per conferirle l’eleganza oltre che per nascondere i segni della lavorazione precedente. È stata infine disegnata, incisa, dorata. Contemporaneamente sono state realizzate l’elsa, (con al centro un fiore turchese smaltato a caldo) e l’impugnatura, anch’esse allo stesso modo incise poi dorate. Su un lato della spada è inciso “Melagrano che uccide il cinghiale caledonio”, sul retro quotidiana scena di vita medioevale, sulla fettuccia è stato riportato un significativo motto latino. This weapon was used in XVI° century only during public ceremonies, it symbolized power and richness and it was forged by Veneto-Emilian artists. The triangular blade, called “ox-tongue”, was 600 mm long and 100 mm wide, as a hand (5 fingers). Five figures are necessary to give birth to this dagger: a drawing, a smith, an engraver, a gold-craft and a enameller. The blade is partially obtained by warpaging on forge and anvil but mainly using electrical tools which make burrs. Then it is polished with abrasive stones in order to make it more elegant and to delete the sings of processing. Finally it is drawing, engraved and gilded. At the same time the hilt (with a turquoise hot glazed flower in the middle) and the handle are realized, engraved and then gilded. On one side of the sworn an engraving says: “pomegranate kills caledonian boar”, on the back a medieval daily scene is represented, on the binding a significant Latin saying is quoted.

altri metalli

Sodi Angelo - “Oro Antico” La mia attuale attività ha preso l’avvio con il pensionamento dalla Scuola, dove per più di 30 anni ho svolto didattica tecnico-pratica nei laboratori di meccanica di alcuni Istituti di Siena e della provincia. La maggiore disponibilità di tempo da dedicare a questo lavoro, che per me è stato in passato marginale, si è unita alla voglia di rimettermi in gioco in un campo in cui la meccanica e la lavorazione dei metalli esercitata per tanti anni mi hanno fornito la necessaria esperienza e manualità. Lo stile da me adottato si riferisce soprattutto a modelli presi dall’archeologia. I started my current activity after my retirement from school where I have been taught technical practice in mechanics laboratories. Now I have more free time to dedicate to this activity which was not possible in the past. I wanted to give a good account of myself exploiting the ability and experience gained over the years. My style mainly draws inspiration from archeological models.

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Sodi Angelo - “Oro Antico“ Via del Pozzo, 86 - 53035 Monteriggioni tel: +39 0577 317047 • Cell: +39 347 4441157 • sodiangelo@alice.it


decori

Noi Due

NELTEMPO

Materiale: ottone Misure: diam . cm 8 , h cm 2,5 material: brass Size: diameter cm 8, height cm 2,5

decori

di Silvia e David Matassini

Il laboratorio Decori NelTempo nasce nel 1992 e fin da subito l’idea di Silvia e David è stata quella di creare un laboratorio come un’antica bottega del Rinascimento all’interno della quale le materie, i colori, legni, metalli, tessuti abilmente lavorati si trasformano da oggetti della quotidianità in pezzi d’autore. Con il tempo e grazie anche alle richieste dei clienti, la produzione del laboratorio è cresciuta e si è diversificata, fino a comprendere pitture murali, mobili dipinti, tavoli, lampade, ceramiche, tessuti ricamati a mano, progetti completi per l’arredamento, manufatti rigorosamente artigianali, pensati e realizzati con grande passione e professionalità. Dal 2008 il laboratorio ha aperto uno spazio dedicato all’abito sartoriale dipinto a mano ed una linea di gioielli -scultura

altri metalli

NELTEMPO

The Decori Neltempo studio was born in 1992. It had always been Silvia and David’s idea to create a studio like an old Renaissance antique shop, where the skilfully worked materials, colours, woods, metals and fabrics transformed from regular day to day objects to masterpieces. With time, and thanks to client requests, the studio’s production has grown and diversified to include even wall paintings, furniture paintings, tables, lamps, ceramics, hand-embroidered materials and complete plans for precisely handcrafted furnishings, thought out and created with great passion and professionalism. Since 2008 Silvia and David make hand-painted dresses and a line of jewelry-sculpture.

Decori Neltempo di Silvia e David Matassini S.n.c. Viale G. Matteotti, 1 - 53017 Radda in Chianti tel: +39 0577 738158 • cel: +39 339 3643615 • info@decorineltempo.it • www.decorineltempo.it

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Luciana Loretti

Tavolozza del pittore L’immagine è più forte del pensiero, le sensazioni che ne conseguono sono libere da parole. Non ci sono vincoli alla fantasia, alla tavolozza del pittore. Alla mia mamma Caterina The image is stronger than the thought the feelings that follow are free of words There are no constraints to the imagination, nor to the painter’s palette To my mum

altri metalli

Caterina

Oliver di Luciana Loretti Ho sempre cercato, nel mio lavoro di parrucchiera, di esprimere il mio amore per l’arte e la bellezza della natura. Ma non era sufficiente a soddisfarmi. Ora provo a creare qualcosa di nuovo e nella creazione trovo la gioia e il piacere del gioco. As hairdresser I’ve always tried through my job, to express my passion for art and beauty. But it wasn’t enough for me. Now, I’m trying to create something new, and through creation I can reach the joy and pleasure of playing with ideas.

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OLIVER di Luciana Loretti Ag. D’Affari Piaggia della Morte Via Monna Agnese, 6 - 53100 Siena • tel: +39 0577 284487 • eneaoliver@libero.it


Centrotavola “Il Cesto di Apollo”

Cesare Bianchi

L’opera “IL CESTO DI APOLLO” ideata da Anna Benedetto, è un centrotavola in ferro forgiato a mano, con finitura mista tra colore e ruggine e infine lucidato con cera d’api. Una danza di fiori e foglie che si intreccia attorno alla struttura di un cesto. Soffia il Grecale nastri di rami di capperi onde di tunica lievi ricordi intrecciati per sempre il cesto di Apollo The piece “Il cesto di Apollo” was thought by Anna Benedetto; it is a centre-piece made of hand-forged iron, it has been finished with color and rust and then polished with beeswax. Flowers and leaves intertwine on the basket structure

La Fucina di Bianchi La società nasce nel 2006, con il progetto di continuare nella faticosa ma entusiasmante opera di progettazione e produzione di lavori in ferro battuto artigianali e nella tradizione del suo ideatore e colonna portante Ermanno Bianchi, fabbro da più di 40 anni. LA FUCINA è un laboratorio dinamico e sempre in costante ricerca, esegue lavori di arredamento per interni ed esterni in collaborazione con architetti o progettando lui stesso soluzioni artistiche e funzionali alla struttura in cui viene richiesto l’intervento, si occupa anche del restauro di antiche lavorazioni fabbrili e collabora con artisti per la realizzazione delle loro opere.

altri metalli

Grecale wind blows Ribbons of caper branches Waves of tunic, soft Memories forever intertwined Apollo’s basket.

The company was born in 2006, it aims at preserving the hand-forged iron production. “La Fucina” is a project by Ermanno Bianchi who is a smith since more than 40 years. It is a difficult but exciting job. “La Fucina” is a dynamic workshop: it produces internal and external furniture, cooperating with architects or planning autonomously useful and artistic solution on demand. It also realized some artists’creations.

La Fucina di Bianchi Strada Provinciale di Casciano, 30 - 53016 Murlo tel: +39 0577 814083 • la.fucina@yahoo.it

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Ivo Del Zonzo

Mora Veneziana con Lanterna Nel ‘700, periodo di massimo splendore delle monarchie di tutto il mondo, l’Europa si distingue nel creare residenze di rappresentanza per gli scambi internazionali, con case reali che si presentano ai loro ospiti con simboli di ricchezza e di potere assoluto. In questo periodo sono emerse le forme più raffinate dell’artigianato; la nostra penisola ricca di casati nobili che ha dato lavoro agli artigiani di tutte le regioni d’Italia, che hanno avuto la possibilità di esprimere il massimo delle loro capacità, realizzando opere sempre più belle e raffinate per accontentare non solo i nobili italiani, ma tutte le case reali d’europa. L’opera in oggetto vuole rappresentare questo artigianato e in special modo quello diffusosi a Firenze, sia per la scultura del legno che per le sue decorazioni “Argento vero e guazzo” con parti meccate per colorare l’argento ad oro vecchio. I suoi colori policromi sono tempere all’acqua pennellate ed invecchiate con cera d’api, la luce è racchiusa dentro una lanterna in ferro battuto fiorentino trattato con la solita tecnica dei colori policromi. Questa opera vuole rappresentare la grandezza dei luoghi in cui si trova e, per la cultura dell’epoca, un invito ad entrare nel salone delle feste.

legno

The XXVIIIth century was the gloried period of monarchies all over the world. It was the custom in Europe to build representative residences for international exchanges; they proved richness and absolute power. The most refined forms of handicraft were born in that period. The numerous Italian aristocratic families employed craftsmen from all part of Italy; they could express themselves and with their pieces they satisfied Italian and European nobles. The piece pays homage to this kind of handicraft especially to that one spread in Florence for wood carving and decoration. It is called “real silver and guazzo” ; some parts are gilded in order to color the silver as ancient gold. Its polychromic colors are water distemper’s brushstrokes, aged with beeswax. The light is enclosed in the wrought iron lantern which is treated with the same polychromic colors technique. This piece represents the greatness of the place where it is; for the custom of that period it also symbolizes the invitation to entry into the party room.

Z Style costruzione mobili in stile La Z Style con il suo titolare Ivo Del Zonzo, uscito da una scuola professionale per Ebanisti, vuole con questa opera rappresentare il suo lavoro ed il successo che l’ha portato ad arredare case private e pubbliche in tutto il mondo; ne è testimone la sua lunga attività personale, la sua professionalità svolta e nata in proprio dal 1967. This piece represents ZStyle Company’s work. Its owner, Ivo Del Zonzo, attended a professional school for cabinet-maker. He furnished successfully private houses and public places all over the word. His career started in 1967.

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Z Style costruzione mobili in stile Strada Rigomagno – Sinalunga, 119/a - 53040 Scrofiano – Sinalunga tel: +39 0577 660081 / 660107 • info@zstyle.it • www.zstyle.it


Portaoggetti “Onda”

Mauro e Alessandro Brogioni

Dimensioni: 420 x 200 mm Materiali: wengè, acero.

F.lli Brogioni snc

legno

Dimension: 420 x 200 mm Materials: wenge and maple wood.

L’azienda Fratelli Brogioni nasce a Poggibonsi nei primi anni ‘70, da allora si è sempre dedicata alla produzione artigianale di mobili su misura di ogni tipologia: finestre e persiane, porte, complementi di arredo, pavimenti in legno, con una rilevante specializzazione sull’oggettistica di arredamento. L’azienda si occupa anche di restauro che viene eseguito su mobili ed arredi antichi. Tutti i tipi di lavorazione sono realizzati da personale specializzato con tecniche tradizionali e passione per il nostro mestiere. Ogni singolo oggetto è frutto di uno scrupoloso lavoro che parte da una scelta accurata di forme pulite e una selezione di materiali naturali esotici ed europei, accostati tra loro e minuziosamente rifiniti. Fratelli Brogioni company started in Poggibonsi in the early 70’s. Since the beginning they have been producing handmade furniture, customized pieces of all kind, windows, doors, shutters, wood flooring. The company also restores ancient furniture. Processing is performed by skilled staff. They apply traditional techniques. Every piece needs to be worked carefully; it is important to choose clean shapes, high quality European and Exotic materials which are joined and then finished.

F.lli Brogioni S.n.c. Via Lame s.n. - 53036 Poggibonsi tel: +39 0577 982867 • info@brogioniarredamenti.it • www. brogioniarredamenti.it

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Fabrizio Fabbrizzi

Cornice con incisione Quando si incornicia qualcosa non vuol dir “attaccare al muro,” ma valorizzare il contenuto, qualunque cosa sia anche perchè spesso lo troviamo sempre davanti agli occhi. In questo caso il contenuto e’ un incisione del maestro Mino Maccari che abbiamo messo in cornice su una tipologia di aste varie assemblate e colorate insieme al laninil, il tutto fatto rigorosamente a mano.

legno

Framing something does not mean “sticking on the wall” but enhancing the content, no matter what. Even because it is always in front of us. In this case we framed an engraving by Mino Maccari. The frame consists of different types of rods assembled and colored with the laninil, all handmade.

Belle Arti Fabbrizzi di F. La mia azienda è stata rilevata da me nel 1984 e nel seguire degli anni è stato un crescendo continuo sia di clienti che di scelta di articoli ad oggi siamo io e mia moglie e vendiamo, oltre a cornici, articoli per belle arti, litografie e hobby. I took over my company in 1984. Over the years business and costumers have increased. Nowadays my wife and I sell frames, art supplies, lithography and hobby items.

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Belle Arti Fabbrizzi di F. Via G Galilei 2 – 53036 Poggibonsi tel 0577 933598 • bellearti@valdelsa.net


Finestre in legno

Giovanni e Simone Binarelli

Finestra con doppia guarnizione di tenuta termoacustica a scomparsa ,sez. telaio 92x80 – sez. anta 92x90 (nominali), ferrate con cerniere e cremonese AGB , vetro da 45 mm doppia camera (33.1+15+4+15+4 be top1) U. 0,6 W/MQK , battuta centrale ricavata su anta che aspetta, gocciolatoio in alluminio con rivestimento in legno, o alluminio in vista , profilo dritto. Finestra per edifici ad alta efficienza energetica – Casa Clima classe A+ - Trasmittanza termica complessiva inferiore a 1.0 (certificata per il risparmio energetico) A window with a double thermo acoustic retractable seal; frame 92x80. Shutter 92x90 (nominal). Ironed with hinges and AGB “cremonese” handle, double room glass 45mm (33,1+15+4+15+4 be top1) U. 0,6 W/MQK, central seal on a fixed shutter, aluminum drip with timber cladding, or aluminum in sight, straight profile. Window for energy efficient buildings- Climate Home class A+, total thermal transmittance: less than 1,0 (certified for nergy saving)

La Falegnameria Fosca snc è nata nel 1970, ed è un’azienda affermata nel settore delle porte – finestre – sistemi oscuranti e arredi in legno. Da sempre si pone come obiettivo primario la qualita’ del prodotto e a testimonianza di questo ha certificato il proprio sistema aziendale. La forza della Fosca è nell’esperienza, nell’accurata scelta dei materiali, nell’offrire un prodotto finito che può soddisfare ogni tipo di clientela (impresa – privato – ente pubblico), questo è possibile perchè la Fosca è un’azienda a gestione familiare che coordina e cura personalmente ogni singolo settore. La Falegnameria Fosca dispone di un proprio laboratorio di oltre 3000 mq, di cui 700 mq per deposito e stoccaggio materiali, dove avviene la selezione dei materiali con particolare attenzione alla stabilità del legname e alla sua essiccazione, circa 1000 mq dell’azienda è dedicata alla lavorazione del prodotto con attrezzatura di alta tecnologia a controllo compiuterizzato, altri 1000 mq sono per la fase di rifinitura, verniciatura, assemblaggio e spedizione, circa 400 mq sono dedicati alla zona espositiva, uffici, servizi e spazi di controllo e formazione. La mano d’opera è altamente specializzata, formata all’interno dell’azienda da una lunga esperienza. Il personale addetto alle varie lavorazioni è tutto con contratto a tempo indeterminato e si è formato con un periodo di apprendistato, ciò garantisce per ogni addetto una perfetta conoscenza di tutto il processo produttivo.

legno

Falegnameria Fosca di Binarelli snc

Carpentry Fosca snc was born in 1970; nowadays it is a successful company in doors, windows, dimming system and wood furnishing business. Quality has always been the company’s first objective so they certified their business system. Fosca’s success depends on the experience and the use of good materials. Their products can satisfy any costumer (companies, private citizens and public bodies); it is possible because Fosca is a family company that coordinates and manages each stage of the production. Carpentry Fosca has its own 3000m workshop. 700 m of it are used for warehousing and storage; material are selected there, paying attention to timber’s stability and drying. 1000m of the workshop are use to process the timber with high tech computerized instruments. Other 1000m are use for finishing, painting, assembling and forwarding. About 400m accommodate showroom, offices, services, control and training areas. The highly skilled labor trained by long experience within the company. The staff perfectly knows the manufactory process; after an apprenticeship, all operators have permanent contracts.

Falegnameria Fosca di Binarelli Snc Via Galileo Galilei 223 – 53014 Monteroni d’Arbia tel 0577 370021 • falegnameriafosca@interfree.it

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Andrea Napolini

Credenzina Senese L’opera è la riproduzione di un credenzino senese del 1600, realizzata in noce nostrale massello con cerniere in ferro battuto ripiegate all’interno e le cui parti costituenti sono state assemblate con “anima” in legno, secondo la tecnica dei maestri artigiani dell’epoca. La scelta sapiente dei pezzi di lavorazione è stata effettuata per esaltare il naturale effetto estetico delle venature del legno. Il manufatto fa parte della pregiata produzione della “Bottega” Napolini. The piece is a reproduction of a Sienese sideboard of XXVIIth century; it is made of local solid walnut wood. The hinges are in wrought iron and they are bent inside; their constituent parts are assembled according to the technique of the time. The kind of manufacturing chosen exalts the natural effect of the wood grains. The sideboard is part of the valuable production by “Bottega”Napolini.

Napolini Andrea legno

La nostra impresa nasce nel 1965 a Siena sotto il nome Napolini Antonio. Il primo laboratorio si trovava in Via San Martino 73, nel centro storico della città. Si trattava di un piccolo laboratorio artigianale di soli 36 metri quadrati. In quegli anni le lavorazioni erano svolte completamente a mano, senza l’ausilio di nessuna macchina viste le scarse risorse economiche del tempo, e l’unico “aiuto” era dato dal banco di lavoro che tutt’oggi fa bella mostra di sé nei nuovi locali. Nel 1977 si è prospettata la possibilità di entrare a far parte di un Consorzio di Imprese Artigiane sito nella nascente zona artigianale di Viale Toselli. Di conseguenza, nel 1980 il laboratorio si è spostato in Via Guccio di Mannaia che tutt’ora è la sede dell’impresa. La conduzione dell’azienda, per il carattere prettamente artigianale che la connota, ha comportato negli anni rilevanti sacrifici e l’impresa, che non si è mai avvalsa dell’ausilio di personale esterno, è stata portata avanti dal fondatore Antonio prima, e dai figli poi. Dal 1999 l’impresa è passata nelle mani del figlio Andrea che, insieme ai fratelli collaboratori, continua a rimanere fedele allo stile artigianale che da sempre contraddistingue la “bottega”. Our company was born in 1965 and it was called Napolini Antonio. The first workshop was at 73, San Martino Street, in the town center. It was a little workshop 36 meter wide. At that time the manufacturing was completely handmade. No machinery was used due to straitened circumstances; there was only a bench that now is displayed in the new workshop. In 1977 it became part of an Artisan Companies Consortium in the artisan zone in Toselli Street; for that reason in 1980 the workshop moved to Guccio di Mannaia Street which is the current base. The management of the company over the years has been very hard because the manufacturing is completely handmade and because it is a family company. At the beginning Antonio, the founder, managed it, and then his sons succeeded. In 1999 one of them, Andrea, took the direction and together with his brothers continues to apply the artisan manufacturing that distinguishes the workshop.

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Napolini Andrea Via G. di Mannaia, 5 - 53100 Siena tel: +39 0577 288279


Credenza Toscana Stile XVII Secolo

Luigi Biagini

L’opera presentata, è una credenza ad un solo corpo in stile XVII sec. Toscano, realizzata su disegno di Gino Ciampolini, noto intagliatore e disegnatore di mobili senese del’900, all’esterno in noce nazionale ed interni prevalentemente in abete. La base è con zampe di leone e baccelliera, i pilastri a colonna ionica e con scanalature e capitello intagliato, fianchi e sportelli recano una riquadratura a foglie, e tutti gli intagli sono lavorati a mano; la lustratura è a gommalacca rifinita a cera.

Luigi Biagini Falegnameria Produzione e Restauro Mobili in Stile Luigi Biagini, titolare della falegnameria artigiana omonima, unico addetto alla produzione, operante nel comune di Sovicille (SI) zona artigianale la Macchia via Toscana 41, iniziò la sua attività nel 1981 nel piccolo laboratorio di famiglia, aperto dal nonno nei primi anni dell 1900 nella frazione di Tonni di Sovicille (SI), e poi portato avanti dai figli fino a giungere all’attuale titolare. Nel 1997, la falegnameria si trasferì nella sede odierna, ma sempre mantenendo gli stessi criteri di lavoro.

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The piece exhibited is a one body sideboard, Tuscan style, XVIIth century. It was drawn by Gino Ciampolini, a famous Sienese engraver and furniture drawer of XXth century. Its external part is made of walnut wood while the inner part is fir-wood. On the base lion’s paws and a frame; the Ionic columns have grooves; the capital is engraved. Sides and doors have a frame which consists of leaves. All engraves are handmade, the sideboard is shellac-polished and finished with wax.

Luigi Biagini is the owner and the only worker of the homonymous carpenter’s workshop at 41, Toscana Street, in the industrial zone called La Macchia, near Sovicille (Siena). In 1981 he started working in the little family workshop, opened by his grandfather at the beginning of the XXth century in Tonni di Sovicille (Siena). In 1997 the workshop moved to the current base but the techniques applied remain unvaried.

Falegnameria produzione e restauro mobili in stile Luigi Biagini Zona Artig. La Macchia - Via Toscana, 41 - 53018 Sovicille tel: +39 0577 314743 • cell: +39 347 7601154

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Marco Pirroni

C’era una Volta Questa opera nasce dall’idea di prendere non un armadio antico, ma un vecchio armadio e dargli nuova vita usando un po’ di fantasia. L’inizio è stato la parte più classica del mio lavoro, ovvero il restauro e una nuova lucidatura del mobile, poi ho utilizzato la mia materia, il legno, per creare un classico delle favole: “il fagiolo magico”. Sagomate le figure, sovrapposti gli strati, rifinita e intagliata ed infine dipinta, così è nata la pianta, che intrecciandosi nella struttura del mobile sale verso il cielo fino alla casa dell’orco e sulla quale Giacomino si appresta a salire. Il risultato è un armadio a ripiani, restaurato e lucidato a cera, che così può contenere oltre alla biancheria, i sogni dei bambini e di tutti coloro che dentro si sentono sempre un po’ tali. The piece was realized with an old cupboard not with an ancient one; it has been revived imaginatively. The first stage of the creation was the traditional one: I started restoring and polishing the cupboard and then I used the wood to reproduce a classical fairy-tale “the Beanstalk”. I shaped the figures, I overlapped the layers, then I rounded off, engraved and painted the plant. It wreathes with the cupboard, up to the sky. Jacobs is going to climb it, up to the ogre’s house. The piece is a shelved cupboard, restored and polishing. It can contain linen but also dreams; children’s ones and even adults feel still young’s ones.

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Antica Bottega del Restauro L’antica bottega del Restauro nasce nel 1998 dalla volontà di svolgere con passione un’attività artigianale per il ripristino e la conservazione dei beni di pregio, apprendendo i segreti del mestiere secondo le antiche tradizioni. L’Antica Bottega del Restauro si presenta oggi sul mercato con le competenze e la professionalità necessaria per soddisfare ogni tipo di esigenza ed offrire un servizio completo al cliente. Le competenze riguardano principalmente il restauro e la lucidatura di mobili ed oggetti in legno, ma sono presenti molteplici collaborazioni con artigiani qualificati nei vari settori complementari, quali tappezzeria, doratura, impagliatura ecc. L’Antica Bottega del Restauro svolge inoltre attività di compravendita di mobili ed oggetti antichi con pezzi di varie epoche e stili, al fine di riuscire ad offrire al cliente valide proposte per impreziosire il proprio arredamento. Antica bottega del Restauro was born in 1998. It aims at restoring and preserving valuable goods according to the traditional technique of this old job. Nowadays Antica bottega del Restauro ‘s skillfulness and expertise allow to completely satisfy the costumer. The workshop mainly deals with renewals and polishing of furniture and items in wood; it also cooperates with skilled craftsmen such as upholsterers, decorators and chair menders. In order to offer a complete service, Antica bottega del Restauro buys and sells furniture and antiques.

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Antica Bottega del Restauro S.da del tinello 4/6 - 53100 Siena tel: +39 0577 45638 • cell: +39 338 4414728 • info@anticabottegadelrestauro.it • www.anticabottegadelrestauro.it


Fioritura di “Acanto”

Sergio Sassetti

Questa opera nasce passeggiando in un ridente giardino posto nella campagna mediterranea. L’autore, amante della natura e della mitologia, è rimasto colpito dal profumo e dalla bellezza dei fiori d’acanto che vi facevano da padroni e nei quali sembrava rivivere la “ninfa Acanto”, che per aver rifiutato Apollo, fu trasformata in fiore. Per questo ha deciso di rendere omaggio, reinterpretando i fiori come motivo dominante di un’elaborata cornice.

Intaglio Legno di Sassetti Sergio Sergio Sassetti nasce a Montalcino (SI). Fin dalla più tenera età mostra talento e propensione per l’arte e soprattutto per il disegno. Dopo alcuni anni inizia a scolpire piccoli pezzi di legno dai quali sarebbero nate le sue prime opere. All’età di 16 anni decide di recarsi da un maestro artigiano dove in alcuni anni apprende la tecnica che poi avrebbe affinato ed innovato nel corso degli anni. Attualmente è il proprietario di una bottega artigiana dove disegna e realizza le sue opere di intaglio e scultura. La nascita di un’opera prevede il disegno della stessa su carta e la successiva realizzazione in legno con sgorbie e scalpelli. Ogni pezzo è unico e personalizzabile in funzione delle richieste del cliente.

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The work of art has been realized with wires and wire netting. The artist conceived the idea of this work observing cats. The shape of these elegant animals has been freely reproduced according to the artist’s imagination and figurative style. Wires and wire netting are normally used for other works. In this case, they “meet” and twist thank to the artist’s manual dexterity. In this way, she created Duccio and Ferruccio, two nice cats playing with a copper ball.

Sergio Sassetti was born in Montalcino. He is keen on arts and drawing since his childhood. He soon started to carve little pieces of wood: those were his first works. When he was 16 years old, Sergio started attending a handicraft’s workshop where he learnt engraving’s techniques. Obviously he increased and improved his knowledge over the years. Nowadays Sergio owns a workshop where he draws, engraves and carves. To create a piece, first of all, he has to draw it on the paper and then he can realize it from wood with gouges and chisel. Each piece is one of a kind and it can be customized.

Intaglio Legno di Sassetti Sergio Largo Campidoglio, int. 16 - 53036 Poggibonsi tel: +39 0577 936424 • cell: +39 347 3573934

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Arnaldo Frassineti

Campagna con contadini Quadro ad intarsio: è stato eseguito con la tecnica del taglio a mano dei tranciati di spessore 1.5 cm con essenze naturali proveniente da tutte le parti Tropicali, utilizzando come base per il lavoro centinaia di tipologie di legno. Le maggiori venature e particolari sfumature provengono da legni dei paesi africani, brasiliani, malesi, del nord-americani, canadesi, oltre i nostri italiani. Inlay: created through the technique of hand-cut veneers. They are 15 cm thick and have natural essences from Tropics. Hundreds of woods were used; special veins and shades own to African, Brazilian, Malaysian, North American, Canadian and Italian woods.

Laboratorio Artigiano Arnaldo Frassineti legno

Arnaldo Frassineti, nasce a Marradi l’8 Aprile 1944. Ha frequentato a Faenza l’Accademia di Disegno e Intarsio, e perfezionato le tecniche di lavorazione a Firenze per ben quindici anni. L’artista che vede il quadro è come rasserenato dalla presenza di un personaggio, dai gesti semplici e tipici della campagna, quale quello della donna che va ad attingere acqua alla fontana o quello dell’altra che tiene in testa la cesta dei panni. Tutte le opere del Frassineti rivelano una spiccata sensibilità artistica ed umana, riuscendo a comunicare emozioni e ricordi forse dimenticati, che, grazie a questo artista, riemergono dal nostro io e infondono serenità e fiducia nella capacità dell’artista. Le sue opere figurano in collezioni private in tutti i continenti. Una domanda è stata posta all’artista Frassineti: “Cosa è per Lei l’Arte?”. La risposta: “L’Arte non fa concorrenza a nessuno. L’Arte è un agonismo spirituale senza frontiere o divisioni razziali, e con un solo traguardo, non di vittoria, ma di elevazione morale. Arnaldo Frassineti was born on 8th April 1944 in Marradi. He attended the Academy of Drawing and Enlay in Faenza and has improved his technique working in Florence for fifteen years. Watching the picture the artist brightens because of the presence of only one character and the simple gesture typical of country such as the woman who is drawing the water from the fountain or the other one who is holding a basket of clothes on her head. All Frassineti’s works reveal a strong human and artistic personality, communicate emotions and memories perhaps forgotten which re-emerging give serenity and confidence to artist’s abilities. His works are in private collections all over the world. A question was asked Frassineti: - what is Art for you? - He answered: - Art does not compete with anyone. Art is a spiritual competitiveness free from borders or racial divisions; it has only one aim, not a victory but a moral elevation.

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Laboratorio Artigiano Arnaldo Frassineti Via dell’Opio nel Corso - 53045 Montepulciano tel: +39 0578 757376 • frassinetiarnaldo@hotmail.com • www.arnaldofrassineti.com


Specchio delle mie brame

Daniele Picchiarelli

L’opera esposta dal titolo “lo specchio delle mie brame” nasce dalla collaborazione con l’architetto e designer Luca Giuliattini. E’ un’opera che appartiene al filone dell’ Art design in quanto si pone al limite tra la produzione manifatturiera e la realizzazione di un’opera d’arte. L’opera è una miscela di oggetti e forme contemporanee ed elementi classici. Si possono riconoscere i tratti della “pop art” o del movimento “new dada”. Ne deriva un insieme complesso capace di generare un forte impatto emotivo per l’osservatore .

SAD di Picchiarelli snc

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The piece is entitled “Lo specchio delle mie brame” (the magic mirror in Snow White and the Seven Dwarfs) it came to life from a collaboration with Luca Giuliattini, architect and designer. It is an artisan production bordering on the artwork so an Art design piece. It is a mixture of contemporary items and shapes and classical elements. It presents “pop art” and “new dada” references too. The heterogeneous result causes a great emotive impact in observers.

SAD di Picchiarelli è un’azienda artigiana fondata da Angelo Picchiarelli nel 1980. Nel corso degli anni sono state fatte esperienze importanti nel settore dell’arredamento sia come realizzazione di prodotti propri che collaborazioni con studi di architettura e designers. Particolare attenzione è stata posta su vari temi di ricerca sia di prodotto che di processo e in modo particolare la realizzazione di prodotti con contenuti ambientali . SAD is an artisan company founded by Angelo Picchiarelli in 1980. Over the years we have experienced furnishing; we have a production on our own but we also collaborate with architects and designers. We pay attention to researches about the product and the processing especially we are interested in items with environmental contents.

SAD di Picchiarelli snc Via Poggio Magliano, 47 - 53049 Torrita di Siena cel: +39 345 4981557 • danielepicchiarelli@libero.it

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Carlotta Parisi

Le Tre Sorelle L’opera è stata realizzata dall’autrice in papier-mâché su supporto di ferro. Di natura autobiografica la scelta del soggetto che Carlotta tratta come una delle sue illustrazioni in tridimensionale. La scelta della carta viene da lontano, da quando, bambina e sotto la guida del babbo, realizzava scatole e burattini in cartapesta insieme alle sorelle, appunto. Tornare a quel materiale dopo l’esperienza di illustratrice le ha permesso di trovare un nuovo modo di utilizzare l’impasto di carta cercando di togliere quanto possibile il sapore carnevalesco associato a questa tecnica. La pressatura dell’impasto e la successiva carteggiatura regalano alla superficie una texture originale e all’opera stessa una consistenza quasi lignea. The work realized by the author is made of papier-mâché on an iron support. Carlotta chose an autobiographical subject which she treats as a tridimensional illustration of hers. The choice of the papier-mâché comes back from the past; when she was young she used to create boxes and puppets in papier-mâchétogether with her father and sisters. Coming back to use this material after her experience as illustrator, Carlotta found a new use of the paper mixture devoid of the carnival taste generally associated to this technique. Pressing the mixture and then sandpapering the surface, the work obtains an original texture and a nearly wooden consistency.

carta - stoffa - cuoio

La Bottega di Carlotta Parisi

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Carlotta Parisi nasce a Montalcino nel 1975 e si diploma in Illustrazione Editoriale presso la Scuola di Fumetto e Illustrazione di Via Savona a Milano, dove studia, lavora e vive per quasi un decennio. Autrice delle illustrazioni di diversi libri per bambini, nel 2004 apre la sua bottega artigiana a Montalcino dove riempie il suo piccolo spazio creativo di oggetti realizzati con diversi materiali. E’da qui che i suoi personaggi illustrati prendono vita tridimensionalmente ora in cartapesta, ora in argilla, ora in fil di ferro. L’ecletticità trova spazio nella piccola e colorata bottega in cima al paese dove Carlotta disegna e lavora con entusiasmo e passione quando non è in giro a passeggiare per il mondo per riempire la valigia delle sue immagini con nuove sfumature. Al momento è proprio alla tecnica del papier- mâché che si sta dedicando con entusiasmo e passione esponendo in diverse gallerie i suoi colorati personaggi alcuni dei quali già recensiti nel 2008 sulle pagine dell’International Herald Tribune. Carlotta Parisi was born in Montalcino in 1975. She graduated in Editorial Illustration at Comics and Illustration School in Milano where she has been living and studying for 10 years. She illustrated many children books. In 2004 she opened a crafts workshop in Montalcino where she exhibits her creations made of different materials. In her workshop, Carlotta creates her characters, made of papier-mâché, clay or wire. The eclecticism fills the little colored workshop on the top of the village, where she draws and works with enthusiasm and passion. She catches new nuances for her range of colors all over the world. At the present time she is devoting herself to papier-mâché technique; she exhibits her colored creations, some of them were reviewed in the International Herald Tribune in 2008

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Giacca tessuta a mano

Lucia Brogi

Giacca Tessuta a mano in lana merinos, cachemire e mohair. Ricamata in lana merinos

Il Telaio & Co snc Il Laboratorio Senese “Il Telaio” realizza con procedimenti squisitamente artigianali e l’uso di antichi telai a mano, eleganti capi di abbigliamento: mantelle, sciarpe, giacche, cappotti, completi, pullovers e una vasta gamma di accessori. I materiali impegnati sono lane di prima qualità, morbidi cachemire, mohair, pregiati cotoni, ciniglie e un ampia scelta di colori armoniosamente combinati e calde tonalità. Il Telaio essendo atelier esegue capi su misura e da cerimonia ed invia in tutto il mondo le vostre prenotazioni. The Laboratory of Siena “Il Telaio” realizes processes with exquisite craftsmanship and the use of ancient handlooms, elegant clothing: coats, scarves, jackets, coats, suits, pullovers and a wide range of accessories. The materials involved are of top quality wools, soft cashmere, mohair, fine cottons, chenille, and a wide choice of colors harmoniously combined and warm colors. Il Telaio being Atelier produces tailored suits and dresses for the ceremony and throughout the world send your reservations.

Il Telaio & Co Snc Chiasso del Bargello, 2 - 53100 Siena tel: +39 0577 47065 • iltelaiosiena@virgilio.com • www.iltelaiosiena.com

carta - stoffa - cuoio

Hand weaved jacket. It is made of merinos, cashmere and mohair wool. It is embroidered with merinos wool.

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Serena Danei

Eleganza a quattro colori L’opera consiste in un abito da sposa, in taffetà di seta, del tutto particolare evidentemente ispirato alla grande passione di Siena per il Palio. La stessa è composta da due elementi. Il primo consiste in un bustino tagliato trasversalmente ed arricchito da intarsi in pizzo dei colori della contrada di appartenenza dell’autrice (ISTRICE) e da una stringatura dai cui passanti sono realizzati a mano. Il secondo è costituito da un’ampia gonna arricchita anch’essa da intarsi in pizzo, che riprendono il motivo del bustino; al centro campeggia un disegno riproducente lo stemma della contrada, completamente disegnato a mano dall’autrice. Completa l’opera un copricapo in tema.

carta - stoffa - cuoio

The piece is a bridal gown in silk taffeta, inspired by the passion for Siena’s Palio. The bridal gown consists in two parts. The first one is a corset obliquely cut, it is enriched with lace inlays and jet in Istrice’s colors (the author’s contrada); the lacing’s loops are handmade. The second part is an ample skirt, enriched like the corset. In the middle of the skirt the author applied a symbol of her contrada that she had drawn; on the back she applied a clothing train in tulle. To adorn the bridal gown the author created a necklace in whetted aluminum, decorated with two spines and one barbero.

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Il Cigno di Danei Serena L’autrice è titolare della sartoria “IL CIGNO” di Danei Serena, specializzata nella realizzazione di abiti da sposa, da cerimonia e di alta moda su misura. La realizzazione esprime a pieno la filosofia del lavoro volto nel laboratorio sartoriale, che inizia con il disegno del figurino e del cartamodello, per arrivare, tramite all’applicazione delle regole sartoriali classiche, all’assemblaggio di tutti i componenti. The author owns the tailor’s shop IL CIGNO specialized in bridal gowns, ceremonial dresses and to measure haute couture dresses. The manufacturing expresses the workshop’s philosophy: at the beginning the fashion plate and the paper model are drawn, then, according to the classical tailoring rules, all components are assembled.

Il Cigno di Danei Serena Via Camollia 183 - 53100 Siena tel 0577 1610546 • info@sartoriailcigno.it • www.sartoriailcigno.it


Le Forme

Francesca Romana Correale

L’intero progetto della “Collezione le forme” ha come obbiettivo di unire modellismo arte e stile. Al movimento soggettivo delle forme si aggiungono i colori delle vernici e dei pellami pregiati come struzzo nappe vitello e coccodrillo. Le caratteristiche maniglie a forma sono il soggetto enigmatico e inconfondibile della “Collezione le forme”, e si presentano come un vero e proprio accessorio. Esse sono flessibili ma non deformabili e il sistema per irrigidirne le impugnature, è stato studiato con apposite anime di resina che vengono incamerate nella pelle dando poi la classica forma bombata e lasciando inalterata la leggerezza della maniglia. Per ottenere un aspetto morbido le parti vengono riempite con della gommapiuma e I materiali pregiati doppiati con crosta scamosciata. Tutti gli interni delle borse sono distribuiti in modo da ottimizzarne gli spazi, con tasche divisorie, taschini e cerniere lampo anche queste scelte in base all’ utilizzo. Il corredo di accessori metallici trattati per resistere nel tempo alle corrosioni vengono personalizzati e lavorati su misura e in armonia con la lavorazione della pelle. Tutto il lavoro di progettazione accuratamente studiato nei minimi dettegli è modificato di volta in volta per ottenere risultati migliori alle esigenze di stile.

Francesca Romana Correale Nel rispetto della tradizione tutti i nostri prodotti vengono testati prima di essere venduti o immessi sul mercato. Tutte le fasi di lavorazione sono sensibilizzate per trasmettere e riqualificare un esperienza nuova della produzione artigianale di pelletteria. Tutti i modelli prendono spunto dalla comunicazione a contatto con la natura in una visione del mondo delle borse completamente nuova. La nostra passione per la lavorazione artigianale ha approfondito tecniche di lavorazione accumulate negli anni. La scelta di materiali pregiati e conciati al naturale, è la priorità che garantisce la massima precisione nei dettagli ad ogni condizione e utilizzo giornaliero. Siamo in possesso di approfondite conoscenze della tecnologia della pelletteria che è il passaporto della nostra esperienza. Tutti i modelli sono progettati esclusivamente a mano e con l’utilizzo di Software cad per pelletteria. As tradition, we text our products before selling them. Every stage of processing is studied to increase the value of this new experience of artisan leather production. All models are inspired by the communication with the Nature and offer an innovative concept of bag. We deepened with passion the leather processing techniques learnt over the years. Our valuable materials and the natural tanning guarantee perfect details even in case of daily us. We can boast about a deep experience in leather manufacturing. All models are hand planned using CAD software of leather.

Francesca Romana Correale Piazza IV novembre 4 - 53100 Siena tel +39 057749800 • info@romanacorreale.com • www.romanacorreale.com

carta - stoffa - cuoio

The collection “Le Forme” (Shapes) aims at combining modeling, art and style. The colors of paints are joined to subjected movement of shapes and to valuable leathers such as ostrich, calf nap and crocodile. The unmistakable and enigmatic symbols of the collection are the handles which are the real accessorize. They are flexible but do not warp. A particular system is used to make the handles stiff: resin elements are inserted inside the leather; it allows rounding the handles without afflicting their lightness. Foam rubber is used to soften; the valuable materials are doubled with suede crust. Inside the bags the space is optimized; there are dividing pockets, little pockets and zips. The metal elements are treated in order to resist for a long time. They are made to measure harmoniously with the leather. The careful planning changes every time a new solution can improve the style.

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Mario Nannini

Scatole Scatola in legno rivestita in pelle corredata di carta da lettere e buste con impressione tipografica del monogramma del cliente. Scatola in legno rivestita in pelle corredata di biglietti da visita e buste con impressione tipografica del monogramma del cliente. box in wood covered by leather, equipped with writing paper and envelopes where the costumer’s typographic monogram is imprinted.

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box in wood covered by leather, equipped with visiting cards and envelopes where the costumer’s typographic monogram is imprinted.

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LA STAMPERIA di Nannini Mario Mario Nannini apre la sua tipografia e legatoria il 2 marzo 1982 in Via Camollia 126 a Siena, dove si trova tutt’ora. L’attività è piccola e con un unico addetto, ma la passione è tanta e la voglia di fare qualcosa di particolare e di curato nei minimi dettagli è molto sentita. La ricerca dei materiali richiede molto tempo e dedizione. Nonostante ciò, i risultati positivi non tardano ad arrivare. Si producono stampati su carte pregiate, album per foto, scatole, libri firma e tante altre cose. Oggi a 29 anni di distanza siamo in grado di mantenere gli stessi standard qualitativi nonostante le difficoltà dovute al mercato del particolare. Mario Nannini established his print and bookbinding shop on the 2nd of March 1982, in via di Camollia in Siena. The shop is quite small and there’s only one person working in there, but the passion for work is deep anyways. The search for the right materials takes a long time and devotion, but in the end we always succeed in doing a good job. We create photo album and boxes and we make prints on precious paper too. After 29 years we still guarantee high quality products.

LA STAMPERIA di Nannini Mario Via Camollia, 126 - 53100 Siena tel: +39 0577 280443


Sena Vetus

Alessandra Rosini

Il Duomo di Santa Maria Assunta, presso Siena, è una delle più belle creazioni dell’ architettura romanico gotica italiana. L’elemento più particolare della cattedrale è senza dubbio il pavimento, un esempio unico nel suo genere, interamente ricoperto da una serie di tarsie marmoree. Le opere pavimentali rappresentano l’evolversi della filosofia umana a partire da Ermete Trimegisto per poi passare alla mitologia greco romana, alle scene del Vecchio e Nuovo Testamento per poi arrivare alla verità assoluta rappresentata da Dio. Il particolare del pavimento che abbiamo deciso di realizzare rappresenta due cervi che proteggono un vaso che potrebbe essere il Graal. Ricordiamo inoltre che il cervo, in antichità, era associato al simbolismo del sole e della luce ed era simbolo ultraterreno di purezza.

Sotto la Torre L’azienda “Sotto la Torre” di Siena oltre alla commercializzazione di tessuti tipici “Senesi” progetta e realizza insieme alla Giuliana Ricami Srl di Torrita di Siena, prototipi e pezzi unici di tessuti/arredo che ivi rispecchiano riproducendo stampe, disegni della Siena secentesca e paliesca. Con ciò per riproporre tessuti e disegni già patrimonio della Città per tramandare il gusto dell’oggetto artistico che la fecero “grande”. The company “Sotto la Torre” in Siena sells typical Sienese fabrics, designs and produces (in collaboration with Giuliana Ricami srl in Torrita di Siena) prototypes and one of a kind fabric/furnishing reproducing prints and drawing of Siena and Palio in seventeenth century. They aim at reproducing the town heritage and handing down the artistic object which made it “great”.

Sotto la Torre Il campo 79 – 53100 Siena tel +39 0577 284265 • alessandra.rosini3@gmail.com

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The Cathedral of Santa Maria Assunta in Siena is one of the most beautiful creations of Italian romantic gothic architecture. The floor is undoubtedly the most particular element of the cathedral, a unique example of its kind, entirely covered by a series of marble inlay. The evolution of human philosophy is represented in the flooring. From Ermete Trimegisto, to the Greek and Roman mythology, the scenes of Old and New Testament and finally the absolute truth represented by God. The particular of the floor we decided to reproduce represents two deer protecting a vase which could be the Holy Grail. We also remind the deer in ancient times was associated to Light and Sun and was an unworldly symbol of Purity.

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Giulia Ciuoli

Traccia Serie di cravatte che possiedono un legame con il territorio senese: Il motivo a losanga simbolo di fertilità, che lo si trova in molteplici tessuti paesani come nella tela di Pienza; la bicromia bianco/nero ed il motivo a Dama con note di colore, legati al Duomo di Siena; la texture dei vitigni e uliveti delle colline senesi, con la tecnica tridimensionale Pibiones e motivo a spina. La Tela lanciata, peculiare delle coperte paesane. Composte da fibra di Urtica Dioica, tinta con Edera helix, Anthemis tintoria, Allium cepa, Opuntia ficus indica, papavero, piante autoctone del territorio toscano, insieme a lino, seta e cotone.

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The work of art has been realized with wires and wire netting. The artist conceived the idea of this work observing cats. The shape of these elegant animals has been freely reproduced according to the artist’s imagination and figurative style. Wires and wire netting are normally used for other works. In this case, they “meet” and twist thank to the artist’s manual dexterity. In this way, she created Duccio and Ferruccio, two nice cats playing with a copper ball.

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Pamphile di Giulia Ciuoli Giulia Ciuoli, studia all’ISA Duccio di Buoninsegna di Siena. Si laurea in Tecnico di Progetto in Tessile alla Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze. Studia Ecodesign&Ecoinnovazione alla Facoltà di Architettura dell’Università di Camerino. Peculiare del suo lavoro è il connubio tra ricerca, progettazione e artigianato tessile che la porta a collaborare con laboratori tessili in Italia e in Giappone, sia come progettista che come tessitrice. Nel 2010 costituisce PAMPHILE, laboratorio di tessitura manuale, design tessile, ecodesign che da giugno 2011 ha sede nel centro di Siena. Giulia Ciuoli attended the School of Art Duccio di Buoninsegna in Siena. She graduated in Textile Technician at the faculty of Architecture in Florence. She studied Eco-design and Eco-innovation at the faculty of Architecture in Camerino. Her work combines research, design and textile crafts. She cooperates with textile workshops in Italy and Japan, both as designer and weaver. In 2010 she constituted a hand weaving, textile and eco- design workshop called PAMPHILE; it has been settled in Siena centre since 2011.

PAMPHILE di Giulia Ciuoli Via degli Umiliati, 38 - 53100 Siena cell: +39 338 3953881 • info@pamphile.it • wwwpamphile.it


Bozzetto per il Palio

Sandra Galli kern

L’opera “Bozzetto per il Palio” è stata eseguita con tecnica mista a batik e pittura su seta. To realize “Bozzetto per il Palio” (Sketch for Palio) she applied batik technique and silk painting. Dimensions: cm 155x55.

Sandra Galli Kern è nata ad Amburgo, Germania nel 1970. Fin dall’età di 15 anni ha seguito corsi di pittura e disegno approfondendo varie tecniche come l’acquarello, la tempera e la pittura ad olio. Il primo contatto con la pittura su seta risale a oltre venticinque anni fa; oggi è una delle sue tecniche preferite che svolge ad altissimo livello. Vive da oltre quindici anni in Italia e per alcuni anni ha lavorato nel suo laboratorio artigianale “Il Girasole”, una bottega di Siena specializzata nella realizzazione di seta dipinta a mano e batik. Dal 2002 tiene corsi di tecnica di batik a tutti i livelli per singoli e piccoli gruppi. Ha esposto i propri lavori sia in Italia che in Germania ottenendo molti articoli e recensioni sia in riviste che in giornali sempre con critiche entusiastiche. Dal 2003 realizza le sue opere eseguendo anche lavori personalizzati su richiesta. I batik sono tipici in Indonesia, Africa, India e Cina. La tecnica del batik ha più di mille anni. Sandra Galli Kern was born in Amburg, Germany, in 1970. Since she was 15 years old, she has been attending painting and drawing courses; over the years she has deepened several techniques such as watercolor, distemper and oil painting. 25 years ago she attempted for the first time to paint on silk; now it is a favorite technique of hers and she is excellent in it. She has been living in Italy for 15 years, for some years she has been working in her hand-crafted workshop “il girasole” in Siena. The workshop is specialized in hand-painted silk and batik production. Since 2002 she has been teaching batik to a single student or little groups. Her pieces have been exhibited in Italy and Germany; many of them have been positively reviewed in magazines and newspapers. In 2003 she started to make her pieces to measure. Batik is typical of Indonesia, Africa, India and China. Batik technique is one thousand years old.

Sandra Galli Kern Via Molli 39 - 53018 Sovicille cell. +39 339 5681686

carta - stoffa - cuoio

Sandra Galli Kern

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Cecilia Rigacci

Barberi Barberi in terracotta rivestiti con carta decorata a mano

decorazioni pittoriche

“Barberi” made of earthenware and covered with hand-decorated paper.

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Laboratorio Rigacci La mia attività e’ applicata su vari settori dell’artigianato (piccolo restauro, dorature, laccature, lucidature, creazione di oggetti vari dal piccolo mobile al lume,dalla poltroncina al bijoux) avendo in comune il riuso, oltre che il restyling, di materiale di recupero. Artigianato artistico mirato al riciclaggio che sta alla base della mia attività oltre che al mio stile di vita. I work in several handcraft field (little repair, gold plating, lacquering, polishing, creation of different kind of items, from the little pieces of furniture to the lamp, from the arm-chair to the bijou); all these activities have in common recycling and restyling of various materials. Both my activity and my life are based on artistic handcraft aiming to recycling.

Laboratorio Rigacci Via Casato di Sopra, 8 - 53100 Siena tel: +39 0577 284087 • cell: +39 338 4270761 • c.rigacci@libero.it


Lo Sposalizio

Ambra Nardi

L’opera è una reinterpretazione del particolare centrale della pala di Raffaello Sanzio “Lo sposalizio della Vergine”, conservata alla Pinacoteca di Brera (MI), dalla quale differisce per la tecnica pittorica e i materiali utilizzati. E’ stata realizzata su tavola di olivo con tempera all’uovo, una delle tecniche più antiche, la stessa usata da Duccio di Buoninsegna, con la cui scuola l’artista crea una continuità ideale facendo rivivere nella propria mano un sapere pressoché perduto. Il connubio dei materiali conferisce all’opera, arricchita da dettagli in oro vero in foglia applicato a mordente e oro in conchiglia, un particolare valore: il legno d’olivo, elemento caratteristico del nostro territorio, si sposa con pigmenti naturali macinati a mano e legati al tuorlo d’uovo seguendo le ricette del Libro dell’arte di Cennino Cennini (1370-1440). The piece is a new interpretation of the “the Virgin’s bridal” ’s central particular; it is an altar piece by Raffaello Sanzio kept in the Paninoteca in Brera (Milan). The painting techniques and the materials used in the new interpretation differ from the original. The copy was realized with egg distemper on a olive-wood board, it is one of oldest techniques, used by Duccio di Buoninsegna too. Choosing this technique the author makes live again a tradition nearly lost. The piece is enriched with gold-leaves applied with mordant and gold-shell; the union of these materials gives it worth. The olive-wood, typical of our countryside, well matches with natural pigments hand-grinded and jointed to the yolk according to the Book of Art by Cennino Cennini (1370-1440).

Ambra Nardi si laurea presso l’Università Internazionale dell’Arte di Firenze in “Restauro di dipinti su tela e su tavola e sculture lignee” e presso l’Università degli Studi di Siena in “Scienze per i beni culturali”. Dal 2005 coltiva la propria esperienza presso diversi laboratori della provincia e arricchisce le proprie competenze presso il Museo Archeologico delle Acque di Chianciano Terme, lavorando al restauro di reperti etruschi unici al mondo, quali i vasi canopi. Nel 2009 apre RestArt, Laboratorio di Arte e Restauro. Qui esegue con maestria e amore il restauro di dipinti su tela e su tavola, sculture lignee, cornici e oggetti d’arte, utilizzando i migliori materiali per garantire la qualità del lavoro e il rispetto dell’opera. Esegue altresì opere originali in stile contemporaneo e copie dei capolavori dell’arte senese Trecentesca e Quattrocentesca seguendo meticolosamente le tecniche e i materiali dell’epoca, come pigmenti naturali macinati manualmente e foglie d’oro applicate a guazzo e decorate per mezzo di bulini forgiati dagli ultimi mastri incisori. Ambra Nardi graduated in “Restoration of canvas and board painting and wood carving” at the International Art University of Florence. She also graduated in “Cultural Heritage” at University of Siena. In 2005 she started working in some workshops in the neighborhood of Siena where she gained experience; she restored “canopy” pots, one of a kind ancient Etruscan finds, at the Archeological Museum of Water in Chianciano Terme. In 2009 she opened RestArt, an Art and Renewal workshop. She skillfully restores canvas paintings, board paintings, wood carvings, frames and artistic items. Using the best materials she guarantees a quality work and respects the original one. She also makes original pieces in contemporary style, and copies of masterpieces of fourteenth and fifteenth century Sienese art. To do that, she applies the techniques and uses the materials of the time. For instance she chooses natural pigments hand-grinded and gold-leaves applied with a technique called “guazzo” and hand-decorated with burins forged by master engravers.

RestArt- Laboratorio di Arte e Restauro Viale Cavour, 120 - 53100 Siena cell: +39 347 9478600 • ambra.nardi@gmail.com

decorazioni pittoriche

RestArt - Laboratorio di Arte e Restauro

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Sandra Petreni

Il Vestito nuovo

decorazioni pittoriche

L’opera realizzata con la tecnica della pastiglia, antica tecnica di decorazione a rilievo, nella quale l’artista esegue decori a più strati, fino ad avere uno spessore Prima intuibile al tatto e alla vista, con una miscela di gesso a oro e colla di coniglio, rifinita poi con strumenti per l’incisione, simili a quelli di un orafo. Da qui sono partita nella rielaborazione di tale tecnica, creando un sistema che mi aiutasse ad essere più veloce nella prima stesura del gesso e nella realizzazione dei decori, (perdonatemi se non scendo in particolari, ma stanno già provando a copiarmi!) per poi rifinire il tutto con pennelli e coltellini. I risultati di questa mia ricerca sono stati una gamma di circa 20 decori differenti, di cui con quest’opera, ne presento il mio preferito; il mobile sembra rivestito di una carta da parati in argento, o di una stoffa vellutata, mentre in realtà era un grigissimo mobile color noce finto. Il mobile è costato 30 euro al mercato dell’usato,che spesso mi propone bellissime forme, come questa anni ’70, che aveva solo bisogno di un vestito nuovo, magari molto elaborato che si contrapponesse all’essenzialità delle sue forme. E così è nato il mobile moderno, decorato con tecnica antica, con costi limitati e soprattutto con l’essenza del recupero e del riciclaggio, oggi quasi indispensabili, se vogliamo pensare di vivere in un modo “ecosostenibile” e soprattutto in barba al consumismo smisurato che ci ordina di buttare un arredo dopo poco tempo perché fuori moda! Materialmente, l’opera è realizzata appunto, con sovrapposizioni di decori a strati, come detto sopra, e rivestita dopo una stesura di missione con foglia argento, che successivamente è stata consumata per lasciare intravedere il disegno sottostante, per poi essere finita con più strati di vernice lucidata. Sicuramente molto particolare e originale, ma facilmente ripetibile, in una “serie artigianale”, che ne possa contenere i costi, contando sempre e comunque sulla qualità e la buona fattura! The piece is realized employing the “pastiglia” (tablet) technique. It is an ancient decoration in relief. The artist obtain a visible thickness painting many layers of gold plaster and rabbit glue. Then he finishes with high precision tools like the goldsmith’s ones. I elaborated this technique in order to be quicker (I prefer do not explain the details because somebody tried to copy me). Employing this technique I create 20 decorations; at Mestieri d’Autore I exhibit my favorite one. The cupboard seems to be covered with silver wallpaper or a velvet fabric; actually it was a grey cupboard in false walnut wood which I bought at the second-hand market for 30 Euros. It needed a new “dress” in contrast with its essential style. I gave birth to a modern cupboard employing an ancient technique. According to an eco-sustainable life style I did not spend so much and I recycled. I painted many layers, I applied a silver leaf which I afterwards wore to let glimpse the drawing below. I finished with a polish. This original creation can be reproduced in a not expensive but high quality “artisan series”.

Petreni Sandra Petreni Sandra è una artigiana decoratrice, che dopo i suoi studi giovanili all’Istituto d’arte e tanta gavetta, ha fatto della pittura una professione, aprendo uno studio nel bellissimo scenario intorno al castello di Strozzavolpe a Poggibonsi, fra vigneti e ulivi che ogni giorno le ricordano la meravigliosa terra di Siena in cui è nata e di cui si sente portatrice di tradizioni che assolutamente non vanno dimenticate, ma anzi, tramandate ed elaborate, fondendole con esigenze innovative e nuove ricerche di stili e materiali. Specializzatasi, secondo la migliore tradizione artigiana, nello studio delle antiche tecniche di decorazione, quali lacca e doratura, ceramica, affreschi, decorazioni parietali e trompe l’oeil, ma soprattutto nella decorazione e creazione di nuove linee di mobili e tutto ciò che può servire per l’arredamento, applica la sua arte, la sua mano e il suo gusto al complemento, seguendo architetti e arredatori nella creazione e nel recupero di ambienti ed oggetti d’arredamento unici in Italia e all’estero, realizzandoli con grande passione e professionalità. Sandra Petreni is handcraft decorator. After her studies at Art Institute she rose through the ranks. Nowadays painting is her job, she opened a workshop near Strozzavolpe castle in Poggibonsi. A wonderful landscape of olive tree groves and vineyards surrounds her workshop. Sandra wants to preserve the traditions of her country and combine it with new styles and materials. She specialized in ancient decoration techniques such as varnish, gilding, ceramic, frescos, parietal decoration, trompe l’oeil and above all in creation and decoration of new lines for furniture. She applies her art and taste with professionalism and passion to pieces of furniture; cooperating with architects and interior designers, she restore one a kind rooms and furniture in Italy and abroad.

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Petreni Sandra Via Cesare Borri, 8 - Staggia Senese 53036 - Poggibonsi tel: +39 0577 930427 • cel: +39 338 7095523 • sandrapetreni@alice.it


I Diciassette

Luca Pollai

L’opera “I DICIASSETTE” è costituita dalla serie completa dei barberi delle contrade (Palio di Siena). Tali barberi sono delle sfere in legno del diametro di 12 cm, opportunatamente preparate e dipinte totalmente a mano e alla maniera classica, con colori e stemmi delle contrade stesse.

Luca Pollai Luca Pollai, nato a Siena il 18 ottobre 1966, si è diplomato presso l’Istituto Statale d’Arte di Siena e contemporaneamente presso l’Istituto Musicale pareggiato “Rinaldo Franci” (classe di corno). Si dedica dal 1996 all’attività artistico pittorica aprendo un laboratorio in Via Santa Caterina 22 a Siena “Laboratorio Artistico Luca”. Il lavoro consiste nella progettazione di disegni e dipinti su oggetti di vario materiale (carta, legno, seta, pelle) riproduzioni d’arte e trompe l’oeil. Luca Pollai, was born in Siena on 18th October 1966, he graduated simultaneously at the Istituto d’Arte of Siena and at the Istituto Musicale Pareggiato “Rinaldo Franci” (horn class). In 1996 he dedicates himself to the pictorial art business and he opens a studio, “Laboratorio Artistico Luca” in 22 via Santa Caterina in Siena. His work consists in the creation of designs and painting on objects made of various materials (paper, wood, silk, leather) art replicas and optical illusion.

Pollai Luca Via Santa Caterina, 22 - 53100 Siena tel: +39 0577 41500 • info@laboratorioartisticoluca.it • www.laboratorioartisticoluca

decorazioni pittoriche

The piece consists of the complete series of contradas’ “barberi” (Siena’s Palio) “barberi” are balls in wood (12 cm in diameter) properly prepared. They are hand-painted applying classic techniques with symbols and colors of each contrada.

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Alessandro Voltolini

Le Quattro Virtù Pannello di MDF ottagonale dipinto a tempera (140 x 140 cm.). Le quattro virtù teologali costituiscono il soggetto centrale, mentre nello sfondo è rappresentato un giardino all’italiana; l’intera composizione è racchiusa da una finta cornice decorata in stile classico-floreale ottocentesco. L’opera è un omaggio dedicato all’Amministrazione Provinciale nel ricordo del lavoro di restauro svolto dalla nostra ditta nella sala delle Virtù del Palazzo del Governo in piazza del Duomo a Siena. Octagonal MDF panel distempered (140 x 140 cm) The four theological virtues are the main subject; in the background there are formal gardens. The composition is enclosed in a false frame with a floral decoration in nineteenth century style. The piece is a tribute to the provincial administration in reference to the restoration our company did in the Virtues room in the Government Palace. (in Cathedral square, Siena)

decorazioni pittoriche

Alessandro Voltolini Decorazioni La ditta Alessandro Voltolini Decorazioni lavora nel settore terziario del territorio senese ormai da decenni, partendo da una tradizione familiare di imbiancatura e decorazione ma orientandosi e specializzandosi negli anni nel restauro di pitture parietali. Il ripristino di soffitti antichi decorati, nel rispetto dei disegni e dei colori originari, presso abitazioni private ma anche istituti pubblici, rappresenta l’attività principale della ditta, che può vantare numerosi lavori di decorazioni di ambienti interni ed esterni, di mobili e di stucchi. Proprio dall’esperienza nel restauro nasce l’idea della table peinte, un pittura a tempera realizzata su pannelli di dimensioni variabili ma sempre di basso spessore, e pertanto applicabile direttamente sulla parete così da sembrare un affresco antico e sapientemente riportato alla luce o semplicemente una decorazione murale eseguita sul luogo di committenza. Nel corso degli anni il lavoro di restauro si è perfezionato cimentandosi con tanti stili storici diversi: le linee settecentesche di gusto floreale, il più austero neoclassicismo dell’800, il neogotico con le ricchissime dorature ed il neobarocco dallo straordinario assortimento di cornici elaborate e di splendidi scorci prospettici, le grottesche, i finti marmi, le dorature e i più comuni decori liberty. Ispirandosi a tali maestranze artigianali del passato, questa ditta ha voluto presentare al concorso “Mestieri d’Autore 2011” una table peinte che ricordi proprio questo settore dell’artigianato artistico tradizionale. Alessandro Voltolini Decorazioni company has been working in Sienese territory for decades. At the beginning he carried on the family tradition of painting and decoration; over the years he specialized in parietal painting restoration. The company mainly works on renewal of old decorated ceiling (respecting original drawing and colors) in both private houses and public buildings. The company boasts many interior and exterior decorations, furniture decorations and plasterings. The experience gained over the years gave birth to the idea of table peinte. It is a distemper technique applied on thin panels of various dimensions.

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Alessandro Voltolini Decorazioni Via Cozzarelli, 13 - 53100 Siena tel: +39 335 5314068 • a-art@nuitdivine.com


La Battaglia della Cernaia

Gino Francini

Original oil painted on canvas cm 292x494 “La battaglia della Cernaia” (“The battle of Cernaia”) by Gerolamo Induno The soldier painter (Milan 1827-1890). The original is a piece of the Fondazione Cariplo’s Art collection which we thank to let us reproduce the artwork. The copy is patented with a process for tridimensional reconstruction of images and artwork called artevera®: oil painting on canvas; dimensions (frame included) 94x142 cm. “The battle of Cernaia” (Crimea war, 16th August 1855) is one of the most famous and appreciated painting of Italian Renaissance. Gerolamo Induno was called the soldier painter because he was recruited by the army in order to document the campaign; it was a sort of news photographer. “The setting was studied on the spot” wanted to offer a more emotional and involving key to the reading of the painting and, at the same time, it documents what great expectations Induno had put on this canvas. The piece has a composite structuring which recur in Induno’s battles scenes. The canvas is clearly divided in 2 parts: the field which is in part covered by confused smoke clouds and the clear and pinkish sky. The fulcrum of the central episode is the figure of general La Marmora on horseback; other little signs of minor episodes complete the perspective plane of the composition.

Artevera® Colorgis di Francini G. Colorgis è un’azienda che opera nel settore della serigrafia, pubblicità e riproduzioni d’arte fin dal 1969. Nel 2007 ha ottenuto il “Premio Innovazione Tecnologica e di Ricerca ISM” dall’Unione Europea, come miglior progetto per la “ricostruzione” di opere d’arte. Le opere vengono realizzate con il “Procedimento per la ricostruzione tridimensionale di immagini ed opere d’arte”, un moderno brevetto ad alto contenuto tecnologico. I prodotti vengono commercializzati con il marchio artevera®, il quale identifica un tipo di lavorazione che viene svolta per il 90% manualmente, mentre il rimanente 10% è affidato all’alta tecnologia, con 12 passaggi intermedi eseguiti a partire dalla materia prima grezza, fino ad arrivare al prodotto finito. Tale procedimento si differenzia dalle riproduzioni eseguite con i classici metodi tradizionali per l’alta fedeltà dei colori e per l’effetto tattile e visivo degli spessori lasciati dalle pennellate: si ha così la sorprendente sensazione di trovarsi davanti all’opera originale.

decorazioni pittoriche

Originale olio su tela cm. 292x494 “La battaglia della Cernaia” di Gerolamo Induno Il pittore soldato (Milano 1827-1890). L’originale fa parte della collezione Fondazione Cariplo, la quale ringraziamo per averci dato la possibilità di poter riprodurre l’opera. Riproduzione brevettata con procedimento per la ricostruzione tridimensionale di immagini ed opere d’arte artevera®: olio su tela, misura della riproduzione compreso la cornice cm. 94x142. “La battaglia della Cernaia” (guerra di Crimea, 16 agosto 1855) è uno dei quadri più famosi ed apprezzati del nostro Risorgimento. Gerolamo Induno venne chiamato il pittore soldato, in quanto era ingaggiato dall’esercito per documentare una campagna, alla quale partecipava attivamente, una versione antica del fotoreporter. “Il campo della scena fu studiato sul luogo” che voleva offrire al visitatore una chiave di lettura del dipinto più emozionale e coinvolgente e che, al tempo stesso, documentasse le grandi aspettative riposte da Induno in questa tela. L’opera è caratterizzata da un’impostazione compositiva ricorrente nelle scene di battaglia indunesche, sostanzialmente basata sulla netta suddivisione della tela in due parti, il campo avvolto in alucne zone da convulse nuvole di fumo ed il cielo terso e rosato; alla restituzione di un episodio centrale, che in questo caso trova il suo fulcro nella figura del generale La Marmora a cavallo, si abbina una serie di brevi accenni a episodi minori disposti sull’intero piano prospettico della composizione.

Colorgis is a business operating in the field of silk-screen printing, art reproduction and advertising since 1969. In 2007 the European Union awarded Colorgis with the prize for technological innovation and research for the best idea for art “reconstruction”. The pieces are created using the “Tridimensional procedure for reconstruction of images and pieces of art”, a modern hi-tech patent. Products are sold with “Artevera” brand, which identifies works 90% handmade. The rest 10% of the work is entrusted to high technology, with 12 intermediate steps on raw materials before completing the final product. This outstanding procedure is innovative, as it allows a better color fidelity. An additional feature of this process is that the brush strokes give a visual and tactile effect conveying the idea of being in front of the original.

Artevera® Colorgis di Francini G. Via F. Turati, 15 - 53048 Sinalunga tel: +39 0577 679054 / 636791 • artevera@artevera.eu • www.artevera.eu - www.arteverashop.com

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Lucia Chietti

Il Mistero della Vecchia Zucca Qual sarà il mistero della vecchia zucca non lo sapremo mai, posso solo dirvi che in quel caldo giorno di Aprile si rifugiò dietro al prezioso muro e restò lì, ormai stanca, a guardare l’esterno fiorire; il pensiero corre ancora più lontano verso il ricordo del pellegrinaggio che percorrendo l’antica Via vide quell’ombra e si fermò. We will never know what the mystery of the old pumpkin is, I can only tell you that during that hot day in April it hid itself behind the valuable wall and it stayed there, tired, to watch the blossom outside; the mind goes away to the memory of the pilgrimage, which running through the ancient way, saw that shadow and stopped.

decorazioni pittoriche

Chietti Lucia

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Dopo aver conseguito la maturità dell’Istituto d’Arte in decorazione pittorica, Lucia Chietti comincia a lavorare nel settore delle decorazioni murali e nel 1987 costituisce quella che diventerà la sua attività principale, il restauro di affreschi e decorazioni. Le vengono assegnati alcuni restauri dal Comune di Buonconvento e Sopraintendenza di Siena tra i quali le decorazioni parietali liberty ubicate nell’odierno museo d’Arte sacra della Val d’Arbia. Negli anni successivi si arricchisce di numerose ed importanti esperienze a Siena, tra queste la collaborazione al restauro degli affreschi di Lorenzo di Pietro detto “IL VECCHIETTA”presso il battistero di San Giovanni e quella riguardante i dipinti settecenteschi nel Palazzo Sansedoni. Insieme ad altri collaboratori restaura gli affreschi di Bartolo di Fredi in Sant’Agostino a San Gimignano; partecipa al restauro del ciclo affrescato trecentesco nella chiesa di San Francesco a Pienza e a quello dei dipinti murali della cupola di San Martino a Siena. Altri restauri di affreschi cinquecenteschi sono nella cappella della “Madonna del Parto” a Petroio e nella chiesa di Acquaviva. Contemporaneamente all’attività di restauro realizza decorazioni ed affreschi presso abitazioni private mentre svolge la parte più creativa del suo lavoro in laboratorio dove esegue dipinti anche su altre superfici, tele e pannelli in legno, oppure riceve commissioni per decorare complementi d’arredo come ad esempio paraventi e porte. Nella realizzazione di tale opere si avvale delle conoscenze e delle tecniche dell’arte antica, come l’affresco, acquisite nel corso degli anni e talvolta reinterpretate allo scopo di ottenere uno stile pittorico fresco e moderno ma al tempo stesso rispettoso dei canoni compositivi della pittura tradizionale servendosi di speciali accorgimenti pittorici come l’effetto trompe l’oeil. Lucia Chietti attended the Art Institute specializing in painting decoration; after the school she dealt with wall decorations. In 1987 she started to restore frescos and decorations, which will be her main occupation. Town hall of Buonconvento and Superintendence of Siena assigned her some restorations such as the parietal liberty decorations in Val d’Arbia religious art museum. Over the years she has participated to many restorations; among others that one in San Giovanni Baptistery on a fresco by Lorenzo di Pietro, called Il Vecchietta. She also restored the eighteenth-century painting in Sansedoni palace. In Sant’Agostino church in San Gimignano, Lucia and her collaborators restored the frescos by Bartolo di Fredi. She took part in the restoration of the fourteenth-century frescos cycle in San Francesco church in Pienza and in that one of the wall painting in the cupola of San Martino church in Siena. Other fourteenth-century frescos restored by Lucia are in Madonna del Parto chapel in Petroio and in the church in Acquaviva. Besides that, Lucia decorates and paints private houses. She does the most creative part of her job at the workshop where she paints on other surfaces for instance canvas or wood boards. She also decorates to measure furnishing accessories such as screenings and doors. Lucia applies the antique techniques she has learnt over the years. She sometimes reinvents them in order to obtain a more modern painting, anyway linked to the tradition. Trompe l’oeil is one of the special techniques she uses.

Chietti Lucia Piazza D.Alighieri, 4 - 53026 Pienza tel: +39 0578 749030 • cell: +39 333 9730921 • luciachietti@libero.it


Arazzo

Grazia Rapisardi Burroni

Una data importante per la comunità senese nel miglioramento estetico dell’evento del Palio è il 1928, anno in cui si assiste al rinnovo dei costumi delle contrade e in generale ad una più accurata organizzazione del corteo storico. Una delle maggiori novità fu costituita dal carroccio progettato dall’anziano pittore Ricciardo Meacci in sostituzione di un carro più semplice, realizzato un secolo prima. Il carroccio ispirato ad un carro trionfale quattrocentesco stracolmo di decorazioni pittoriche, alludenti alle contrade ed al comune di Siena. L’arazzo rappresenta uno dei sei pannelli del carroccio ideato da Ricciardo Meacci ma realizzati da Icilio Federco Joni, il quale ha dipinto le 17 contrade in modo allegorico. L’opera raffigura 3 donne con vesti dei colori di livrea che sostengono, entro dischi incorniciati gli emblemi contradaioli rispettivamente dell’istrice, della lupa e della giraffa. Dietro le eleganti figure femminili si intravedono monumenti o particolari caratteristici dei rispettivi rioni, l’allegoria dell’istrice ha dietro lo scorcio di via Don Minzioni, mentre la Lupa ha di fianco la Fonte Nuova.

Grazia Rapisardi Burroni Grazia Rapisardi Burroni è nata a Firenze dove da sempre abita e lavora. Ha frequentato la Scuola delle Belle Arti di Firenze e fin dagli inizi ha applicato le sue qualità pittoriche alle varie espressioni artistiche. Il suo percorso professionale nasce con la pittura a tempera su tela, ma ben presto sperimenta anche altri materiali, come la realizzazione di arazzi. Focalizza la sua attenzione sulla pittura fiamminga e sulle nature morte. Si cimenta anche nel mondo del restauro, rivisitando arredi ed oggetti di varia natura. Grazia Rapisaldi Burroni was born in Florence where she still lives and works. She attended Art Academy in Florence and from the very first she applied her painting ability to different artistic expressions. Her professional career started with canvas distemper but she soon experienced other materials, such as tapestries. She focuses on both Dutch painters and still life. She also attempts to renewal furniture and items.

Rapisardi Grazia Via Santi di Tito, 18 - 50125 Firenze cell: +39 345 9592054

decorazioni pittoriche

The year 1928 was important for Sienese community because of esthetical improvement of Palio. During that year contradas’ costumes were renewed and historical parade was organized more accurately. One of the most important innovations was the substitution of the hundred-years-old float with a new one designed by the painter Riccardo Meacci. He drew his inspiration from a fifteenth-century triumphal float decorated with paintings depicting contradas and the city of Siena. The tapestry depicts one of the six panels of the float, designed by Ricciardo Meacci and created by Icilio Federco Joni who painted the allegory of the 17 contradas. The work depicts 3 women whose dresses have the colors of the contrada they represent .They hold the symbol of 3 contradas: Istrice, Lupa and Giraffa framed by discs. In the background of these smart female figures appear monuments and details of the quarters: Don Minzoni street behind the allegory of Istrice and Fonte Nuova next to the allegory of Lupa.

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Giuseppe Amadio

Trittico Falso d’autore “non copia” dipinto alla maniera di Duccio di Buoninsegna. Il falso d’autore è un pezzo unico perché la composizione è del tutto arbitraria e non esiste niente di uguale del maestro a cui ci si ispira. Il dipinto è stato eseguito su tavola centenaria con la tecnica della tempera all’uovo. Tecnica di preparazione: gessatura (miscela di gesso fine di Bologna con colla di coniglio). Pre-incisione dei disegnativi e delle decorazioni; doratura, quindi viene eseguita la pittura miscelando pigmenti e tuorlo d’uovo.

decorazioni pittoriche

True Fakes “not copy” painted in the style of Duccio di Buoninsegna. It is a one of a kind piece because the composition is completely arbitrary and it has nothing in common with the master who inspires it. The simulated antique painting was created on a hundred-years-old table using the egg tempera technique. Preparation technique: plastering (mix of fine Bologna chalk with rabbit glue). Preetching of design and decorations; gilding in gold leaf, then the painting is carried out by mixing colours and egg yolk.

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Giuseppe Amadio L’attività di Giuseppe Amadio si esplica nell’ambito della pittura con ampio ventaglio di possibilità come riporta la descrizione seguente: • Ritratti • Caricature • Trompe L’Oeil • Scenografia • Decorazioni di contrada • Illustrazioni • Etichette • Miniature • Design per il costume • Design industriale • Araldica • Logo • Riproduzioni di pittura sia moderna che antica • Falsi d’autore Ogni lavoro può essere eseguito con le varie tecniche disponibili sia in studio che presso le committenze. Giuseppe Amadio’s business is best explained as painting with a myriad of possibilities, manifested in the following ways: • Portraits • Caricatures • Optical illusions • Scene painting • Contrada decorations • Illustrations • Labels • Miniatures • Costume design • Industrial design • Heraldry • Logos • Reproduction of both modern and antique paintings • Simulated antique paintings Each work may be executed using various techniques available both in studio and through the client.

Giuseppe Amadio Via Camollia, 112 - 53100 Siena tel: +39 0577 1610450 • labucadeipintori@live.it


Collana di corniola

Roberta Crociani

Collana di corniola a 5 fili, impreziosita da un Cammeo centrale. La cornice del Cammeo è stata realizzata in oro 750%° con motivii naturalistici d’ispirazione liberty.

Oropa S.n.c. di Bellucci Alessandra e Crociani Roberta Il nome Oropa riporta alla mente la storica bottega orafa di Via della Sapienza. Dal 1997 la nuova sede è in via dei Rossi, dove Alessandra Bellucci e Roberta Crociani, già da anni apprendiste della vecchia ditta, portano avanti la tradizione orafa senese. Nel laboratorio i lavori vengono realizzati sulla base di un disegno o di una idea del cliente, oppure ideati ed eseguiti in pezzi unici, anche utilizzando oro vecchio. L’arte orafa di Oropa si ispira ad un design che tiene conto dei classici etruschi, romani, rinascimentali, liberty e reinterpreta liberamente le forme della natura. Nel tempo, l’impegno delle due titolari si è esteso ad esposizioni di carattere locale, nazionale ed internazionale nonché a periodi di formazione per giovani allievi italiani e stranieri in collaborazione con scuole private e statali.

metalli e pietre preziose

Five-wires necklace in carnelian, enriched with a cameo in the middle. The cameo’s frame is made of 750%° gold with naturalistic patterns; work of liberty inspiration.

The name “Oropa” evoque the historical goldsmith shop in via della Sapienza. Since 1997 the new seat is in via dei Rossi, where Alessandra Bellucci e Roberta Crociani, for years old business’ apprentices, they now continue Siena’s goldsmith tradition. In the laboratory works are realized following a client’s rough draft or idea; or conceived and created in one of the kind pieces, even using old gold. Oropa’s goldsmith art is inspired by a design including Etruscan, Roman, Renaissance and liberty classical and free reinterpreting nature’s shapes. In the long run, two owners’ work have spread to local, national and international exhibits and to training courses for young Italian and foreign students in collaboration with both private and state schools.

Oropa S.n.c. di Bellucci Alessandra e Crociani Roberta Via dei Rossi, 83 - 53100 Siena tel: +39 0577 47043

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Giovanna Giudici

Anello gabbia L’opera in questione è un anello raffigurante un uccellino in gabbia. La gabbia è composta da fili in argento saldati su una base rotonda e il gambo dell’anello, mentre l’uccellino è in argento e piume colorate e oscilla su un’altalena in argento: completa il tutto la porta della gabbia che si può aprire… ma bisogna stare attenti che non scappi l’uccellino. Oltre a fantasia ed ironia per comporre l’opera è necessaria una buona dose di tecnica ed esperienza. The piece is a ring representing a bird in a cage. The cage is made of silver wires; welded on a round base and on the ring shank. The bird, which goes on a silver swing, is made of silver, its feathers are colored. The cage’s door can be opened...but be careful, don’t let the bird go out. Not only fancy and irony are necessary to create the piece, technique and experience are important too.

metalli e pietre preziose

Il Galeone s.n.c. di Giudici Ferrucci Giovanna e Biagi Federico Il Galeone “creazioni orafe” nasce dalla collaborazione fra Giovanna Giudici e Federico Biagi provenienti da diverse “scuole di bottega”. Giovanna si occupa della parte artistica e Federico della parte tecnica. Giovanna frequenta il laboratorio del maestro orafo senese Valerio Passerini dal 1995 al 1998 acquisendo tecniche di oreficeria antiche e moderne. Nel 1995 consegue la qualifica di “maestro d’arte” e realizza un pannello in refrattario patinato per l’Unesco in esposizione alla scuola elementare “F.Tozzi” di Siena. Dopo varie mostre personali, nel 1998 apre il proprio laboratorio orafo a Siena e dirige il corso di oreficeria presso l’Istituto d’Arte fino al 2006. Nel 2001 nasce la società fra Giovanna e Federico, il quale porta le nozioni di una scuola tecnica, l’ esperienza di due diverse botteghe di Milano e di Cortona e l’ approfondimento su alcuni stili antichi riguardanti il medioevo, il rinascimento l’ottocento e le civiltà precolombiane. Contemporaneamente all’attività artigianale “Il Galeone” è presente a varie mostre di artigianato. Nel 2011 Il Galeone “sbarca” anche a Firenze aprendo un atelier nel centro del capoluogo toscano, sede anche di mostre ed eventi. Il Galeone “gold creation” was born from a collaboration between Giovanna Giudici and Federico Biagi, coming from a different “workshop school”. Giovanna takes care of the artistic part and Federico of the technical one. From 1995 to 1998, Giovanna trained in the studio of Sienese master goldsmith Passerini, learning both antique and modern goldsmithing techniques. She earned her qualification as “master of art” in 1995 and created a panel for U.N.E.S.C.O. on exhibit in Siena at the F. Tozzi School. After numerous exhibits, she opened her own goldsmith workshop; she has been directed the goldsmith department at Art Institute until 2006. Giovanna and Federico’s company was born in 2001. This union combines the ideas from a technical school, the experiences from two different shops (in Milan and in Cortona) and the knowledge of several antique styles regarding the Middle Age, the Renaissance, the XIX century and the preColombian civilizations. In addition to the artisan business “Il Galeone” is involved in various handicraft exhibitions. In 2011 “Il Galeone” arrived in Florence too. They opened an atelier in the center of the Tuscany chief town where many exhibitions and events take place.

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Il Galeone S.n.c. di Giudici Ferrucci Giovanna e Biagi Federico Via Cecco Angiolieri, 3 - 53100 Siena tel: +39 0577 47348 • ilgaleone@giudicigioielli.it


Spirali e cristalli

Nicola Reino

La collana presentata in concorso è stata realizzata in rame, ottone e cristallo. Il tutto è stato realizzato in un bagno d’argento. I cristalli sono stati incastonati con filo di rame senza l’uso di saldature. In totale sono stati utilizzati 29 cristalli di 14 mm e 3 spirali di 26 mm.

Iris di Nicola Reino Iris di Reino Nicola, nasce a Siena in via della Sapienza 50 nel 2006, come laboratorio artigianale con vendita diretta. Produciamo principalmente bigiotteria, utilizzando rame, ottone, cristalli e vetro. Facciamo anche una linea di oggetti “orologi solari” già presentati in concorso nelle edizioni precedenti. Durante l’anno partecipiamo ad alcune fiere e manifestazioni dedicate all’atigianato. The workshop “Iris” of Nicola Reino was set up in 2006 in Via della Sapienza n°. 50 in Siena. Our creations include costume jewellery, made in brass, copper, crystal and glass, as well as sundials (already presented last year in occasion of this exhibition). During the whole year we take part in some fairs dedicated to handicraft.

Iris di Reino Nicola Via della Sapienza, 50 - 53100 Siena tel: +39 333 5772977 • nicolareino@yahoo.it

metalli e pietre preziose

The necklace exhibited is made of copper, brass and crystal. Everything is silver-bathed. The crystals were set with a copper wire without welding. 29 crystals (14mm large) and 3 spirals (26mm large) have been used.

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Ilaria Maltinti

Se una Sera… Il gioiello si ispira ad un pensiero romantico. Nel mare malinconico della sera, inseguire un desiderio, vivere un’emozione che apre al colore e alla magia… Il pendente è in oro bianco, con “fetta” di Agata blu, diamanti naturali, tormaline e pietre semipreziose ed è realizzato interamente a mano. Ilaria drew her inspiration for this jewel from a romantic thought. To follow a desire in the gloomy sea at night, to live an emotion which open to color and magic...

metalli e pietre preziose

The pendant is made of white gold, with a “slice” of blue agate, natural diamonds, tourmaline and semiprecious stones. It is completely handmade.

La Bottega Orafa È laboratorio orafo e gioielleria dal 1984. La Bottega Orafa è il riflesso della passione per l’oreficeria che anima la fondatrice Ilaria Maltinti. Vengono realizzati gioielli e pezzi unici in metalli e pezzi nobili e pietre preziose e le creazioni sono state esposte a mostre e manifestazioni internazionali. Inoltre Ilaria Maltinti collabora come design con numerose aziende di settore ed è docente di storia del gioiello e designer orafo. It is a goldsmith workshop and jeweler’s since 1984. Bottega Orafa is the fruit of Ilaria Maltinti’s love for goldsmith’s art. She is the founder. She produced jewels and one of a kind pieces made of metals and precious stones which are displayed in international exhibitions. Ilaria Maltinti also cooperates with many goldsmith companies as designer; she teaches jewel history and goldsmith designer.

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La Bottega Orafa Via Garibaldi, 3 - 53036 Poggibonsi tel: +39 0577 982125


Tex

Maria Laura De Tanti

Materiali: rame, argento e tessuto Colorazione a mano piastra e filo.

Atelier Ladè di Maria Laura De Tanti L’attività dell’Atelier Ladè é iniziata a Siena nella prima metà degli anni ’80, una volta concluso il triennio di formazione previsto dalla Regione Toscana. Questa si é sempre incentrata su una continua ricerca del gioiello come espressione d’arte; ciò che ne deriva sono gioielli che legano tecniche antiche e design moderno a materiali alternativi, come legno-vetro-rame a quelli più tradizionali. Oltre al lavoro di bottega, Laura sta portando avanti l’attività espositiva in Italia e all’estero in quanto le consente di essere conosciuta da un ampio pubblico e di confrontarsi con altri artisti. Nell’ultimo anno ha iniziato l’insegnamento dell’oreficeria presso la “Siena School for liberal Arts”.

metalli e pietre preziose

Materials: copper, silver and fabric Hand colored slab and wire.

Atelier Ladé was begun in Siena in the mid-80s upon Laura’s completion of Tuscany’s three-year training requirement. She has always based her work on the continued search for jewellery as an expression or art. The result of which jewellery that links antique techniques and modern design to alternative materials, like wood-glass-copper, and more traditional ones. In addition to her shop, Laura participates in both Italian and international exhibits in order to reach a larger public and encounter other artist. Last year she started teaching goldsmith’art at “Siena School for liberal Arts”.

Atelier Ladè di Maria Laura De Tanti Strada della Chiocciola 2 - 53035 Monteriggioni cel: +39 339 6619448 • lallade54@inwind.it

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Mauro e Mario Gelli

Natività Oggetto interamente realizzato a mano, sia nella forgiatura che nell’incisione, dalla Moleria Gelli su disegno e incisione della Sig.ra Delia Baldi facente parte della societa’. This object is completely handmade, both forging and engraving by Moleria Gelli. One of the owners, Delia Baldi drew and engraved it.

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Cristallerie la Moleria Gelli Mario, Mauro & C. S.n.c. La cristalleria “La Moleria Gelli” é una piccola azienda artigiana che da cinquanta anni produce oggetti di puro cristallo. La selezione delle materie prime impiegate, che determinano la purezza del prodotto finito, é attualmente testata e certificata dall’istituto di ricerca e controllo delegato dallo stato. Gli oggetti creati sono il frutto di una sapiente collaborazione tra i maestri soffiatori ed i designer, che da un prodotto soffiato a bocca ed inciso a mano raggiungono un sodalizio tale da poter definire il risultato finale “oggetto d’arte”. La Moleria Gelli e’ in grado di proporre linee complete di articoli che coniugano la funzionalità all’eleganza della forma sia classica che moderna. Il cristallo, così lavorato, mantiene inalterate nel tempo tutte le sue meravigliose caratteristiche iniziali come brillantezza, sonorità, trasparenza e rifrangenze luminose. “La Moleria Gelli” crystal-glass factory is a small handicraft industry that’s been manufacturing pure crystal items for 50 years. Selection of raw materials makes the purity of the final product which is then tested and certified by the national research and control Agency. The creations are the outcome of a skillful cooperation between designers and masters glass-blowers which final produce is a masterpiece, mouth-blown and hand-engraved. “La Moleria Gelli” is able to produce whole collections that combine functionality with elegance both in modern and classical shapes. Crystal, thus treated, keeps all its gorgeous original features such as brightness, sonority, transparence and light reflection.

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Cristallerie la Moleria Gelli Mario, Mauro & C. S.n.c. Via Masson - 53034 Colle di Val d’Elsa tel: +39 0577 920163 • www.lamoleriagelli.com


I Girasoli

Franco Cucini

Un tributo ad uno dei simboli che caratterizzano il paesaggio della campagna Toscana, tanto amato dai turisti internazionali che visitano i nostri territori. I campi di girasoli sono ricreati in questo centrotavola in cristallo a forma di conca, che produce un effetto vagamente ottico. Con bordo molato a forma di sole e fiori incisi a mano con tecnica lucido/opaca, a rappresentare una vallata di girasoli in prospettiva, che ha come sfondo la parte finale lasciata volutamente liscia a rappresentare il cielo all’orizzonte.

Cucini Franco Moleria In località Belvedere a Colle Di Val D’Elsa,la città del cristallo ha sede la Molerìa Cucini Franco. Un piccolo laboratorio artigiano a conduzione familiare dove Franco e Riccardo Cucini realizzano incisioni e molature a mano su articoli in cristallo. Una tecnica, questa dell’incisione e molatura, che Franco Cucini ha appreso in età giovanile ed ha affinato in quaranta anni di esperienza, tramandandola successivamente al figlio Riccardo e proseguendo la tradizione di famiglia. La molerìa Cucini è specializzata nella realizzazione di pezzi unici e personalizzati anche su richiesta del cliente.

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It is a tribute to one of Tuscany countryside’s symbols, so much loved by international tourists. Sunflowers fields are reproduced in this crystal centrepiece bowl-shaped. It creates an effect vaguely optical with a whetted rim sun-shaped and flowers hand-engraved with a bright-matt technique. They represent a valley of sunflowers in perspective; in the background a plane part represents the horizon skyline.

Moleria Cucini Franco is in Belvedere, in Colle Val d’Elsa, the town of crystal. It is a little family artisan workshop where Franco e Riccardo Cucini realize engraves and grindings on crystal items. Franco Cucini learnt the techniques when he was young, he has gained experience over the years and then he handed down them to his son Riccardo. Moleria Cucini realizes one of a kind and to measure pieces.

Cucini Franco Moleria Zona Ind. Belvedere ingr.n°38 int.B - 53034 Colle di Val d’Elsa tel: +39 0577 931890 • info@formesulcristallo.it

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Luciano Bandinelli

Vivere il Cristallo Da molto tempo avevo “nascosto” nei miei pensieri ciò che è stato espresso in questa realizzazione per dare vita e fantasia al meraviglioso mondo della molatura ed incisione del cristallo. Questo appendiabiti/cappelliera luminosa in realtà mi piacerebbe definirla il “Coraggio delle Idee”. Il coraggio di portare avanti un mestiere antico con l’obbiettivo di valorizzare l’ambiente che ci circonda in modo contemporaneo e moderno senza dimenticare la funzionalità e la praticità dell’arredamento che ci circonda. Il fascino della brillantezza legata all’opportunità di utilizzare il cristallo come vero e proprio arredo integrato ed elegante farà si che non sia più considerato solo e soltanto materiale da “museo o vetrina”. Ispirato dalla perfezione geometrica del cerchio ho cercato di esaltare, grazie alla disposizione asimmetrica dei moduli componenti, un gioco di luci e riflessi amplificando al massimo la luminosità. Le molature opportunamente disposte in modo perpendicolare e parallele rispetto alla corona circolare del modulo stesso hanno reso possibile realizzare questa mia idea. Questa creazione è stata tutelata da copyrigt ed ogni singolo particolare è stato brevettato per le soluzioni di assemblaggio e fissaggio dei moduli a geometria variabile adottati. Opera unica ma che presto sarà disponibile in serie limitata per tutti i visitatori interessati. Dedico questo mia realizzazione a Giuseppina e Giuliano Bandinelli che tanto mi hanno insegnato nella vita e in questo meraviglioso mestiere.

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For a long time I “hid” in my mind what I expressed in this creation giving life to the fantastic world of crystal grinding and engraving. I would like to call this bright coat stand/hatbox “the courage of ideas”. I mean the courage to carry on an old job, to increase the value of the surrounding environment in a Modern and Contemporary way without forgetting the functionality and practicality of the furniture. Using the crystal as an elegant and bright furnishing element allows us to stop considering it a mere material for museums and shop windows. Placing asymmetrically the component units, I tried to exalt the play of light and reflections in order to amplify the brightness. I drew my inspiration from the circle’s geometrical perfection. I created my piece placing the grindings perpendicularly and parallel to the unit’s circular crown. This creation is protected by copyright; every detail is patented for the assembly and fastening of the variable geometry units used. This is one of a kind piece but soon it will be available in limited edition. I dedicate this piece to Giuseppina and Giuliano Bandinelli who have taught me very much about this job and about life.style. Wires and wire netting are normally used for other works. In this case, they “meet” and twist thank to the artist’s manual dexterity. In this way, she created Duccio and Ferruccio, two nice cats playing with a copper ball.

Cristalleria Moleria la Grotta del Cristallo Cristalleria Moleria La Grotta del Cristallo è il laboratorio artigianale di Luciano Bandinelli. Proseguo il lavoro con fantasia e creatività che i miei genitori Giuliano e Giuseppina mi hanno “consegnato”con molta passione e grandi capacità manuali. Grazie all’ausilio di mole ed attrezzature specifiche,la mia specializzazione è l’incisione e la molatura del cristallo a mano. Prediligo molto gli oggetti di design moderni con linee morbide ed accattivanti ma soprattutto cerco di esplorare nuove soluzioni costruttive per rendere veramente “diversi” gli oggetti che ispirano la mia fantasia realizzativa. Solo una lavorazione artigianale può trasformare un semilavorato ”grezzo” della cristalleria in un oggetto unico ed esclusivo per arredare ed arricchire con trasparente brillantezza gli arredamenti che ci circondano quotidianamente. Chiaramente resto molto legato al gusto degli oggetti tradizionali che sono il punto di partenza della mia attività. Da questi ho imparato con rispetto ed ammirazione le soluzioni realizzative precedentemente adottate che hanno reso possibile a chi mi ha preceduto nel lavoro di questa mia azienda, la produzione e la realizzazione oggetti veramente unici ed esclusivi. Il mio laboratorio è attrezzato per la riparazione di qualsiasi tipologia di danno ad oggetti in cristallo o vetro anche di antiquariato. Ogni pezzo è certificato, garantito e contrassegnato dal Cavallo Rosso simbolo del Consorzio del Cristallo di Colle di Val d’Elsa. La Grotta del Cristallo is Luciano Bandinelli’s artisan workshop. I carry on with creativity and fancy the activity my parents Giuliano and Giuseppina, put in my hands, together with passion and manual ability. Thanks to grinding wheels and specific tools I specialized in crystal hand-engraving and hand grinding. I prefer modern design items and their soft and catchy lines. According to my creative imagination I experience new solutions in order to make uncommon objects. Only an artisan manufacturing can transform a “row” semi processed crystal product in an exclusive one of a kind piece able to furnish and enrich thanks to its transparent brightness. Obviously I also appreciate the traditional items which are the beginning of my activity. I respect and admire the previous technique which allowed my predecessors to create exclusive one of a kind pieces. In my workshop I fix whatever damage to crystal or glass items, antique too. Every piece is certificated, guarantee and marked with the Red Horse symbolizing the Val d’Elsa Crystal.

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Cristalleria Moleria La Grotta del Cristallo Via del Muro Lungo, 20 - 53034 Colle di Val d’Elsa tel: +39 0577 924676 - +39 0577 931879 • info@lagrottadelcristallo.it • www.lagrottadelcristallo.it


Totem

Stefano Carlucci

Opera disegnata e realizzata da Stefano Carlucci. totem in cristallo float satinato e vetro di murano, impreziosito con smalti, oro e platino. Tecniche usate: vetrofusione e lavorazione a lume.

Vitra s.n.c. di Carlucci Stefano & C. Pur nascendo nei primi anni ’50 come vetreria per l’edilizia e l’arredamento, la nostra attività negli ultimi anni si è sempre più specializzata nel settore artistico, con la creazione di vetrate artistiche, oggettistica in vetro e complementi d’arredo. Il nostro lavoro é rimasto completamente artigianale anche se supportato dalle nuove tecnologie informatiche, soprattutto nella fase di design. La maggior parte dei nostri lavori viene eseguita su commissione anche se all’interno della nostra esposizione proponiamo tutta una serie di articoli da regalo sempre in continua evoluzione nelle forme, nei colori e nelle tecniche usate.

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This piece was designed and created by Stefano Carlucci. Totem made of satin finished float crystal and Murano glass. It is embellished with gold and platinum enamel. Techniques: glass fusing and lamp-working.

Although born in the early 50’s as a glass shop for construction and furnishing, our company has become more and more specialized in the artistic sector during the past few years with artistic stained-glass windows, goods in glass and decorative furnishings. Our work is still completely handmade, despite being supported by new information technology in the design phase. Most of our pieces are done on commission even thought our showroom proposes a vast series of gift ideas in constant evolution as far as shape, colour and the techniques applied.

Vitra s.n.c. di Carlucci Stefano & C. Via Petriccio, 20/24 - 53100 Siena tel: +39 0577 51208 • vitra.carlucci@libero.it

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Loreno Grassini

L’Italia sul Mondo L’artigianato italiano che conquista il mondo opera unica realizzata completamente a mano dal maestro Loreno Grassini

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The Italian handicraft conquests the world; this is a one of a kind piece completely handmade by the master Loreno Grassini

Cristallerie Loreno Grassini Loreno Grassini ha iniziato giovanissimo, apprendendo l’arte dei vecchi incisori colligiani; gli oltre 50 anni di esperienza e la grande passione per l’arte del cristallo, gli hanno permesso di raggiungere un elevato livello di perfezione nel tagliato a mano e specializzarsi nel restauro e nella riproduzione di oggetti antichi, curandone forme e colori. Nell’incisione del cristallo, ha cercato di applicare personalissime tecniche di lavorazione pur rispettando la tradizione manifatturiera; infatti con piccole mole diamantate ed in pietra riesce a creare pezzi unici e di grande effetto. Coadiuvato nella sua attività dalla figlia presenta nei punti vendita una vasta serie di articoli in cristallo, pregiati pezzi unici interamente lavorati a mano, idee regalo personalizzate. Le Cristallerie Loreno Grassini sono inoltre specializzate in bomboniere e liste nozze. Loreno Grassini started learning the art of the old Val d’Elsa crystal-cutters when he was very young. The passion for his work and the experience gained in more than 50 years of activity allowed him to achieve great perfection in hand cutting. He specialized in restoration and reproduction of antique items in crystal focusing of colors and shapes. He tried to apply new personal techniques to the crystalcutting preserving the traditional handmade manufacturing; in fact he creates wonderful one of a kind pieces using little diamond and stone grinding wheels. Loreno and his daughter present in their shops a wide range of items in crystal, valuable one of a kind pieces completely handmade and gifts to measure. Cristal factories Loreno Grassini are specialized in favors and wedding lists too.

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Cristallerie Loreno Grassini Via di Spugna, 124 - 53034 Colle di Val d’Elsa tel: +39 0577 922739 • info@cristalleriegrassini.it • www.cristalleriagrassini.it


Brindando in contrada

Marzia Giannini

17 bottiglie da collezione raffiguranti gli stemmi delle Contrade. L’etichetta della bottiglia è stata decorata con tecnica aerografa e incisa artigianalmente in bassorilievo (la realizzazione è stata eseguita in tiratura limitata ed autorizzata dal Concorso per la Tutela del Palio di Siena) 17 calici da degustazione riportanti il motto delle Contrade. Sui calici sono state effettuate incisioni a sabbia e grazie a particolari tecniche decorative eseguite interamente a mano utilizzando oro 18Kt, abbiamo raggiunto il singolare effetto oro brillante su oro antico. Gli oggetti sono racchiusi in scatole presentazioni in pelle. 17 collectible bottles representing the Contradas’ symbols. Manufacturing: the label on the bottle has been decorated with airbrush technique, hand-engraved in low relief (the production is limited edition, it has been authorized by Consorzio per la Tutela del Palio di Siena, a commission in charge of protecting Siena’s Palio). 17 tasting goblets reporting the contradas’ sayings Manufacturing: some sandblast engravings have been made on the goblets. Some particular decorative techniques have been applied on 18kt gold in order to obtain the special effect of bright gold on old gold.

Engagè srl La Engagè Srl, nasce come Cristalleria Artistica dedicata alla creazione di oggetti esclusivi e specializzata nella riproduzione di stemmi in incisione sul cristallo e vetro. L’utilizzo dei macchinari e delle attrezzature migliori unite alla sapienza dei nostri maestri Artigiani sono il punto di forza nelle realizzazioni di ogni lavoro. Il risultato che cerchiamo di ottenere è un prodotto esclusivo e di elevata qualità. Partecipando alla manifestazione Mestieri d’Autore 2011 abbiamo cercato di riunire nella realizzazione “Brindando in Contrada” tutte le lavorazioni che la nostra azienda è in grado di esaurire: incisioni manuali e in sabbiatura, decorazioni con aerografo e manuali, micro molatura.

cristallo

The items are confectioned into leather boxes.

Engagé srl is an Artistic Crystal factory specialized in the creation of exclusive items and in the reproduction of symbols using the technique of glass engraving or crystal engraving. Our strong points are our master craftsmen’s ability and the use of the best machineries and tools. We aim at creating exclusive high quality products. The work exhibited at “Mestieri d’Autore” contest joints all kinds of manufacturing our company can do: hand engraving, sandblast engraving, hand decoration, airbrush decoration and micro grinding.

Engagè Srl Loc. Pian dell’Olmino - 53034 Colle Val d’Elsa tel: +39 0577 909065 • info@personalcrystal.it

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Velio Cini Massimo Berrettini

Tavoli cinquecenteschi in marmo Tavolo in marmi intarziati cm 218x98x4,5 su disegno cinquecentesco. Tavolo in marmi intarziati cm 138x86x4 su disegno cinquecentesco. Vassoio marmo giallo grande. Vassoio marmo calacatta piccolo. Marble table inlaid design of Sixteenth century 218x98x4,5. Marble table inlaid design of Sixteenth century 138x86x4. Big yellow marble tray . Little “calacotta” marble tray.

pietra - terracotta ceramica

Arsmarmi srl

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Grazie alla professionalità delle sue maestranze, valorizzata da una costante attenzione all’innovazione tecnologica, L’ARSMARMI è in grado di soddisfare richieste diversificate e con elevati livelli di esecuzione. 1910. Lotti Nello, artigiano-scultore, allestisce un laboratorio per la lavorazione artistica del marmo (comparto dell’arte sacra e cimiteriale) nel centro storico della città di Siena. 1953. Sviluppo dell’attività e innovazione tecnologica rendono necessari interventi di ampliamento/ammodernamento nonché l’introduzione di nuovi soci professionalmente qualificati. Nasce così la società di fatto Lotti, Cini (Carlo) e Berrettini (Giordano) che allarga la sua attività ai comparti dell’edilizia e del restauro. 1972. Berrettini Massimo e Cini Velio, figli, rispettivamente, di Giordano e Carlo, avviati al “mestiere” fin da giovanetti, costituiscono l’ARSMARMI. Tank to the professionalità of its work force, costantly updated on the latest technological innovations, the company is able to carry out diversified projects at a high level of quality. In 1910 Nello Lotti, craftsman and sculto, set up a laboratori for the artistic working of marble ( in the area of sacred and monumental art) in the historical centre of the city of Siena. In 1953 the devolopment of the activity and the technological innovations entailed enlarging and modernizing the activity as well as introducing new, professionaly qualified partners. Thus was born the company Lotti, Cini (Carlo) and Berrettini (Giordano) that widened its activity to the construction and restoration sectors. In 1972 Massimo Berrettini and Velio Cini, sons of Giordano and Carlo respectively and born to the trade, fonde ARSMARMI.

Arsmarmi srl Strada Statale 73 Levante, 31 - 53100 Siena tel: +39 0577 221054 • info@arsmarmi.it • www.arsmarmi.it


Salto

Michele Bruni

L’opera da me realizzata è in marmo bianco e serpentino nero, proprio a voler sottolineare l’origine senese del lavoro. Le dimensioni sono modeste: altezza 50 cm circa, ingombri laterali 40x40 cm circa, il peso 15 kg circa. Il motivo che mi ha spinto a realizzare tale scultura è stato quello di ricercare una forma stilizzata di un gesto sportivo “moderno”. Infatti ho cercato di rappresentare un saltatore da trampolino con gli sci, mettendo in evidenza il momento di sospensione in aria, del volo dell’atleta. Cercando di infondere alla pietra dinamicità e leggerezza in un contesto armonico, spero.

Michele Bruni Artista e scultore si è avvalso della collaborazione della ditta Galardi snc per la realizzazione dell’opera. Artist and sculptor was assisted Galardi snc company to produce it.

Michele Bruni cel: +39 339 5332842 • scalpellino33@hotmail.it

pietra - terracotta ceramica

The piece is made of white marble and black serpentine; this choice stresses its Sienese origin. It has limited dimensions; it is 50 cm high, 40x40cm on the sides and it weighs about 15kg. I created this sculpture because I wanted to represent the stylized shape of a modern sporting gesture. In fact I tried to represent a man jumping from the ski jump; I put in evidence the flight of the athlete, the moment he is in the air. I tried to give the stone a dynamism and lightness in a harmonious context.

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Davide Marsili

Gasp Set di fioriere da tavolo per piante grasse Set of table flower box for cactus.

pietra - terracotta ceramica

Marsili Fioriere

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Il Laboratorio di Artigianato Artistico MARSILI FIORIERE nasce nel 2004 e si trova in località Coroncina, a pochi chilometri dal centro storico di Siena. E’ il riflesso delle passioni che animano il suo titolare, Davide Marsili, 39enne senese, amante di design, giardinaggio ed arti applicate. MARSILI FIORIERE non è la classica bottega artigiana dove si tramandano tecniche di lavorazione tradizionali, bensì un luogo in cui si vuole andare oltre, cercando di far dialogare passato, presente e futuro. Gli oggetti d’uso che vi si realizzano – fatti a mano e con l’ausilio di curiose macchine-prototipo - sono infatti il frutto di una sperimentazione continua in cui vengono accostati e combinati i materiali più disparati, da quelli tradizionali (sabbie, legno, granulati di marmo, terracotta, ossidi colorati…) a quelli sintetici (resine, laminati plastici, colle viniliche, smalti), a quelli poveri e di recupero (reperiti in depositi di materiali edili, discariche, piccoli negozi di bricolage). Il “cavallo di battaglia” del laboratorio sono le fioriere verticali, la cui forma è protetta da brevetto, e una particolare finitura decorativa detta “Velluto Minerale”, della quale verrà a breve depositato il marchio. The Laboratorio di Artigianato Artistico MARSILI FIORIERE was born in 2004 and it is located only a few kilometres from Siena’s historical centre in the neighbourhood of Coroncina. It is the reflection of passions that inspires the business’s 39 years old Sienese owner, Davide Marsili, lover of design, gardening and applied arts. MARSILI FIORIERE is not the typical handcraft shop where traditional work technique are handed down, but rather a place where it is wished to go beyond that, attempting to bring together past, present and future. Our creations, handmade and with the assistance of curious prototype-machines, are in fact the fruit of continuous experimentations in which the most diverse materials are brought together and combined from traditional ones (sands, wood, marble granules, terracotta, coloured oxides…) to synthetic ones (resin, laminated plastics, vinyl glues, glazes), to poorer and recycled ones (materials recovered from construction sights, dumps and small do-it-yourself stores). The studio’s claim to fame are its patent protected vertical flower pots, and a unique decorative finish called “Mineral Velvet”, that will soon be on the market.

Marsili Fioriere Via Cassia Sud, 109 - 53100 Siena tel: +39 0577 379083 • info@marsili-fioriere.com • www.marsilifioriere.com


Piatto con delfini e collane con pendenti in ceramica

Sabina Pagliai

Oggetto realizzato in terra rossa e decorato a mano. In questo caso è stato raffigurato un classico decoro della città di Siena che rappresenta i delfini raffigurati nel pavimento della Cattedrale. Le collane sono realizzate con pendenti in ceramica finemente decorati con motivi geometrici. La particolarità di questi oggetti sono le piccole dimensioni del decoro stesso. The piece is made of red clay and it is hand decorated. A classical decoration of Siena has been reproduced: the dolphins which are in the cathedral’s flooring. The necklaces have ceramic pendants which are finely decorated with geometric patterns. The peculiarity of these items is the little size of the decoration.

La Toscana, ed in particolare Siena, nei secoli ha avuto innumerevoli scuole artigiane della ceramica ed è sempre la sede naturale di questa attività. In questo contesto, appassionata di arte ed in particolare per la lavorazione della ceramica fin dalla giovane età, è nata e cresciuta Sabina Pagliai, titolare del laboratorio Artigiano “Ceramiche BIBI”. Passione che, grazie anche gli studi presso l’Istituto d’Arte di Siena, ha coltivato negli anni, prima come semplice hobby durante i mesi estivi e poi, terminati gli studi, ci si è dedicata a tempo pieno tanto da farlo diventare il proprio lavoro. Questo è stato possibile grazie agli anni trascorsi presso piccoli laboratori artigiani locali dove lavorando e “rubando” i segreti del mestiere ai vecchi artigiani ha perfezionato le sue tecniche di lavorazione della ceramica sia per quanto riguarda la modellazione della creta sia per le decorazioni tipiche di Siena con particolare riferimento ai decori relativi alle contrade del Palio, conosciuto al livello mondiale, ed al “Bianco e Nero”, raffigurante i disegni a mosaico riportati nella Cattedrale della Città. Ceramiche BIBI propone quindi un vasto assortimento di ceramiche artistiche realizzate e decorate rigorosamente a mano.

pietra - terracotta ceramica

Ceramiche BiBi

Over the centuries Tuscany, especially Siena, have had countless ceramic schools and it is still the natural base of this activity. Sabina Pagliai, the owner of the artisan workshop “Ceramiche Bibi”, was born in this context; she has been keen on arts, especially on ceramics manufacturing since she was young. She has always nourished her passion, studying at Art Institute in Siena and practicing it as a hobby in summer. After the school this activity became her job. It was possible thanks to the training at the little local artisan workshops where she has been working for years. She “stole” masters’ secrets and then she improved her techniques of ceramic manufacturing about both clay modeling and Sienese decorations especially Contradas’ references (known all over the world) and the “White and Black” pattern, like the mosaic in the town cathedral . Ceramiche BIBI offers a wide range of hand made and hand decorated artistic ceramics.

Ceramiche Bibi Strada della Tressa, 1 - 53100 Siena tel: +39 0577 378299 / 379814 • info@ceramichebibi.com • www.ceramichebibi.com

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Achillea Spaccazzocchi Bianchi

Geraneo in tecniche diverse Piatto e vaso in porcellana decorati con tralci di geraneo. La cornice del piatto è incisa e rivestita in oro zecchino. Il vaso con fregio a rilievo è ricoperto con oro zecchino Plate and pot in porcelain decorated with geraniumbranches. The plate’s frame is engraved and covered with pure gold. The pot has a frieze in relief and it is covered of pure gold.

pietra - terracotta ceramica

Achillea Spaccazzocchi Bianchi

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Achillea Spaccazzocchi Bianchi è nata il 12 agosto 1934 a Urbania-Casteldurante (PU) la storica città legata ai Montefeltro, celebre, fin dal 1500, oltre che per la maiolica anche per la “vera porcellana”. Giovanissima si è trasferita e da allora è sempre vissuta con la famiglia. L’artista ha perpetuato la tradizione della terra natia realizzando vasi, piatti, servizi, oggetti e perfino collane con la porcellana, da lei sapientemente decorata in prevalenza con repertori naturalistici (fiori, uccelli, paesaggi) ma anche con motivi geometrici. In porcellana crea anche gioielli che sono poi montati in oro da maestri orafi. Si dedica anche alla pittura su stoffa. Ha fondato una Associazione Culturale “Achillea Laboratorio d’Arte” in cui lei stessa funge da presidente e da insegnante di decorazione su porcellana. Con le sue allieve ha partecipato a diverse mostre. Sue opere si trovano nel Museo Diocesano, nel Museo Civico Pinacoteca Palazzo Ducale di UrbaniaCasteldurante e negli Uffici del Museo dell’Opera del Duomo di Siena. Achillea Spaccazzocchi Bianchi was born on the 12th August 1934 in Urbania-Casteldurante (PU); this town was historically linked to the Montefeltros and since 1500 it has been famous for majolica and for “real porcelain” too. When she was very young, she moved and she has been always living with her family. The artist has continued the tradition of her town, in fact she produces pots, plates, sets, items and even necklaces in porcelain which she decorates especially with a naturalistic repertory (flowers, birds and landscapes) but also with geometric patterns. She also creates porcelain jewels which are set in gold by goldsmiths. She dedicates on fabric painting too. She founded and now manages “Achillea Laboratorio d’Arte” a Cultural Association where she teaches porcelain painting. Achillea and her students participated in many exhibitions. Some pieces of hers are displayed at the Diocesan Museum, the Civic Museum Paninoteca Ducal Palace in Urbania-Casteldurante and at the Opera Museum in Siena’s cathedral.

Achillea Spaccazzocchi Bianchi Vicolo di Malizia 5 - 53100 Siena tel: +39 0577 42603


Bacco

Andrea Massaini

E’ una statua raffigurante bacco completamente fatta a mano in terracotta dell’Impruneta. La terra viene calcata negli stampi, rimodellata a mano e fatta essiccare per poi essere cotta. La pittura viene fatta a pennello con colori acrilici usando tecniche di sfumatura e di invecchiamento. La statua misura 38 x 23.

Artista Artigiano di Cecchi Anna e Massaini Andrea Snc Artista Artigiano di San Gimignano produce ceramiche e terracotte dal 2001. Si differenzia dalla produzione classica di ceramica e terracotta per le sue creazioni sempre ispirate al goliardico. La produzione di terracotte, oltre alle statue, si arricchisce di maschere, frontoni e fontane. The artist and craftsman from San Gimignano has been producing terracotta and ceramics since 2001. His production differs from the classical one for his collegial inspiration. Besides the statues, the terracotta production includes masks, gables and fountains.

Artista Artigiano di Cecchi Anna e Massaini Andrea Snc Via San Matteo, 103 - 53037 San Gimignano tel: +39 0577 941568

pietra - terracotta ceramica

This is a statue of Bacchus; it is completely handmade with Impruneta terracotta. The clay is trodden in molds, hand-remodeled and dried before being baked. It is painted with brushes using acrylic colors and employing blending and ageing techniques. The statue measures 38x23.

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Marta e Francesco Aiazzi

Cavalli in Corsa l’Opera realizzata per Mestieri d’Autore 2011 rappresenta dei cavalli in corsa in terracotta, nominandola proprio “cavalli in corsa”. In questa realizzazione l’artista Francesco Aiazzi ha sottolineato lo slancio, lo stiramento dei cavalli nel correre come per far affiorare le sensazioni che lui stesso prova ogni giorno nel voler creare il bello, l’unicità e fare in modo che riesca a trasmettere questa sua volontà a coloro cui vengono indirizzate le proprie opere affinchè non si perda quell’amore nel cercare in un oggetto la passione e l’amore di chi lo ha realizzato.

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The piece exhibited at Mestieri d’Autore 2011 is called “cavalla in corsa” and it represents some terracotta horses in the running. The artist reproduced the leap of horses because it symbolizes his sensations creating beauty and uniqueness. He wants to transmit this feeling because it is important to discover in each product the passion and love of its author.

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C.C.A. di Aiazzi Marta e Francesco snc La ditta C.C.A. continua una tradizione nel campo dell’artigianato legata al nostro territorio di estrema importanza attraverso l’artista Francesco Aiazzi nonchè titolare il quale non si lascia trasportare dal voler realizzare il semplice e commerciale ma che invece vuole che ogni sua opera racchiuda in sè qualcosa che egli stesso ha dentro. C.C.A. company carry on the artisan tradition of our territory. The owner, Francesco Aiazzi, does not want to make simple and commercial products but wants to express something in his creations.

C.C.A. di Aiazzi Marta e Francesco snc Loc. Campiglia - 53034 Colle Val d’Elsa tel: +39 0577 959666 • info@ccacristalleria.it


Arlecchino

Massimo Camarri

L’opera è composta da due vasi in terracotta di forma cubica e uno di forma rettangolare rappresentativi della nostra produzione. In ognuno di essi sono incastonate delle mattonelline di cotto fatto a mano smaltate di varie forme e colori. Questa serie ha il nome di serie arlecchino creata solo ed esclusivamente a mano. We exhibit two earthenware pots, typical of our production. One of them is cube shaped, the other one is rectangular. Little earthenware tiles are mounted in the pots. The tiles are handmade, glazed and they are different in shape and colors. This series, completely handmade, is called Harlequin.

Noi della Emmeci, grazie all’esperienza maturata da collaborazioni con produttori di cotto dell’Impruneta, con vecchi fornaciai e tecnici qualificati, siamo in grado di proporre il meglio della qualità nel settore della lavorazione manuale di argilla. L’argilla “scistosa” denominata galestro, classica del cotto imprunetino, abbinata alle migliori tecniche di lavorazione artigianale ci consente di creare un prodotto naturale ed ecologico. Un prodotto con caratteristiche tecniche interessanti come un’elevata coibentazione termica, resistenza al gelo, capace, nel caso specifico dei vasi da fiori, di migliorare la sopravvivenza delle piante in essi contenute. Per i materiali da pavimento riusciamo a proporre diverse colorazioni e vari tipi di superficie. Noi della Emmeci saremo lieti di illustrarvi i segreti della nostra produzione mettendo a disposizione il nostro tempo e le nostre capacità per soddisfare qualsiasi richiesta ci venga sottoposta. Thanks to its experience Emmeci offers the best handmade clay products available. We also cooperate with earthenware producers in Impruneta, old kilns and skilled technicians. Schist clay, called “galestro”, is typical of earthenware from Impruneta. Processing it according to the better handcrafted techniques allow to create natural and ecological items. Our products are highly thermal insulated and frozen resistant. Our flowerpots guarantee a better growing. We realize different colors and surfaces for flooring. In order to satisfy whatever request we are glad to offer you our time and experience and also to explain you our techniques.

Emmeci Manifattura Camarri Via Po, 10 - 53021 Abbadia San Salvatore tel: +39 0577 776352 • m.camarri@email.it

pietra - terracotta ceramica

Emmeci Manifattura Camarri

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Carlo Pianigiani

Anfora L’anfora che presentiamo con relativo sottopiatto è una forma assolutamente classica, tornita a mano e poi trattata alla nostra maniera nelle tonalità del marrone.

pietra - terracotta ceramica

The amphora and its under plate we exhibit have a classical shape, hand-turned and then treated as we use to do on brow shade.

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Vetus di G.Pianigiani di Pianigiani Carlo La Vetus fa parte del panorama artigiano senese, ormai da più di 40 anni. La produzione più caratteristica (alla quale se ne affiancano altre nell’ambito della terracotta da giardino e da arredamento) è quella di cui presentiamo un esempio in questa rassegna. Il trattamento che noi definiamo invecchiamento nacque da una intuizione di Giuseppe Pianigiani (deceduto nel’79) padre dell’attuale titolare Carlo che mise a punto dopo vari tentativi un procedimento di colore assolutamente unico nel suo genere e tuttora eseguito su circa 100 forme di vasi,anfore,oggettistica etc. Tale lavorazione fruttò all’azienda la Medaglia d’oro all 34° Mostra Dell’Artigianato Di Firenze. Vetus has been working in Sienese handicraft for more than forty years. In this exhibition we show a piece which represents our typical manufacturing. We also produce earthenware for gardening and furniture. Giuseppe Pianigiani (died in 1979) was the father of the existing owner, Carlo. After some attempts, Giuseppe invented the treatment we call “ageing”; it is one of a kind color treatment applied on 100 shapes of pots, amphora, items… Thanks to the “ageing” the company won the gold metal at the XXXIV th Handicraft Exhibition in Florence.

Vetus di G.Pianigiani di Pianigiani Carlo Via Segalaie - San Rocco a Pilli - 53018 Sovicille tel: +39 0577 347822 • sivetus@tin.it


Base Lampada

Graziella Mariotti Olla

Base lampada a muro in ceramica bianca invecchiata raffigurante un vaso con foglie.

Ceramiche San Bernardino A 3 Km da Siena, lungo la strada che porta nel Chianti, si trovano le Ceramiche San Bernardino. Nel mio laboratorio dove lavoro dal 1970, realizzo ceramiche di antica tradizione che sono il frutto di attenta ricerca sull’arte della maiolica classica. A questa produzione si aggiungono anche forme e motivi decorativi attuali conferendo agli oggetti un ritmo moderno e un cromatismo contemporaneo. The workshop “Ceramiche San Bernardino� is only 3 Km. away from Siena, along the street leading to the Chianti region. Since 1970 I have been working in my workshop creating pottery items according to the ancient ceramic tradition. Modern decorative patterns make my potteries contemporary.

Ceramiche San Bernardino Via Ficareto, 2 - 53100 Siena tel: +39 0577 594559 - ceramics.siena@virgilio.it

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Wall lamp base depicting a white ceramic vase with leaves aged.

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Premio speciale

Istituto d’Arte Duccio di Buoninsegna di Siena


LICEO ARTISTICO STATALE ISTITUTO STATALE D’ARTE “Duccio di Buoninsegna” L’anno scolastico appena trascorso sarà ricordato come l’anno della riforma Gelmini che ha trasformato l’Istituto d’Arte in Liceo Artistico. L’amore e la riconoscenza per questa scuola di chi come me vi è stato prima studente e poi docente sono stati di forte stimolo nell’affrontare il cambiamento. Le profonde radici sul territorio e le competenze professionali di cui disponiamo ci hanno permesso di rispondere in modo adeguato all’ennesima sfida: trasformare lentamente il nostro Istituto mantenendo la specificità degli indirizzi di insegnamento che hanno contribuito alla conoscenza e al riconoscimento del nostro operato e che ci rendono interlocutori apprezzati. “Il percorso del Liceo Artistico è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica. Favorisce l’acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzione artistica e la padronanza di linguaggi e tecniche relative. Fornisce allo studente gli strumenti necessari per conoscere il patrimonio artistico nel suo contesto storico-culturale e per coglierne appieno la presenza e il valore nella società odierna. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per dare espressione alla propria creatività e capacità progettuale nell’ambito delle arti” (art. 4 comma 1). Il desiderio è quello di costruire una scuola che renda i nostri studenti consapevoli di tutto ciò che la nostra cultura e la nostra tradizione ci hanno trasmesso ma, allo stesso tempo, capace di rispondere alle istanze ed alle richieste di una società che cambia. L’attività didattica si lega, anno dopo anno, sempre più al territorio. In particolare ricordiamo la partecipazione alla vita delle Contrade e al rito del Palio attraverso disegni delle monture, dipinti di drappelloni, bandierini e pergamene per la consegna del Masgalano. Numerose le manifestazioni culturali che hanno per protagonisti artisti dell’Istituto presenti e passati, testimonianza in Italia e all’estero dell’e-

norme patrimonio culturale del quale la nostra Istituzione è depositaria. Con l’autonomia scolastica l’Istituto stipula importanti Convenzioni con Enti Pubblici e Privati ottenendo importanti commesse sul territorio. Ricordiamo gli interventi decorativi che hanno caratterizzato il passato anno scolastico quali il Nuovo Pronto Soccorso di Pediatria dell’Ospedale “Le Scotte “di Siena e la produzione e l’allestimento di opere pittoriche all’interno della nuova residenza protetta”Caccialupi” oltre alla produzione di manufatti in occasione del Convegno Internazionale sui Percorsi Storici del Pellegrinaggio promosso dalla Provincia di Siena e dedicato in particolare alla valorizzazione della Via Francigena in territorio senese. Un anno scolastico caratterizzato da tanti cambiamenti ai quali la nostra scuola ha risposto ottenendo riconoscimenti di grande prestigio quali il Premio “Emilio Morandini” come Miglior Istituto ad Indirizzo Artistico e Progettuale della Toscana nell’ambito della manifestazione “Scenari di Innovazione 7” Design Competion 2010/2011 e classificandosi al 1^ posto al concorso nazionale “Play Energy Enel.” Consapevoli delle enormi potenzialità che il nostro mondo offre e della sfida – anch’essa enorme – posta da una tecnologia che rende il rapporto dell’uomo con le cose e con gli altri uomini sempre più virtuale, l’istruzione artistica può assolvere all’ importante compito educativo di far rivivere un rapporto diretto e creativo con le cose coniugando esperienze e professionalità del passato con quelle del presente. Da anni la scuola è infatti un vero e proprio centro di promozione culturale, di servizi e di risorse aperto al territorio e parte integrante del tessuto sociale senese, documentato dai numerosi lasciti di una classe docente di grande prestigio che si è avvicendata nel tempo . La provincia di Siena così ricca di storia,di cultura, di risorse artistiche, ambientali e paesaggistiche ma anche di prodotti artigianali di grande qualità cerca da tempo il giusto equilibrio tra innovazione e conservazione di questo enorme patrimonio . Siamo anche consapevoli delle ferite che troppo spesso scarsa conoscenza, trascuratezza e degrado talvolta gli

hanno inferto. Rispetto a tutto questo sentiamo come educatori di nuove generazioni la responsabilità di formare una generazione sensibile e competente in grado di trasformare vincoli e limiti in sfide culturali. Il Liceo Artistico ha l’ambizione di rappresentare per il territorio Senese l’interlocutore privilegiato di tutti coloro che vogliono elaborare e realizzare una idea condivisa di città, dagli enti istituzionalmente preposti a questo alle agenzie culturali e formative che se ne occupano, alla società civile nel suo insieme adoperandosi nel caratterizzare la propria offerta formativa con attività di valorizzazione delle potenzialità creative e delle risorse insite in un territorio così ricco di beni artistici e culturali. Ci piace l’idea di assumere l’educazione alla bellezza come simbolo e cifra unificante di ogni valore e di ogni ideale, nell’ambizione di contribuire alla formazione di uomini e donne capaci di amare il mondo e di renderlo più bello; uomini e donne convinti che, qualunque terremoto possa verificarsi, sarà “la bellezza - studiata, compresa, ricercata, amata - che salverà il mondo”. Giovanni Pala


LICEO ARTISTICO STATALE ISTITUTO STATALE D’ARTE “Duccio di Buoninsegna” Last school year will be remembered for Gelmini reform which transformed the Art Institute in Art High School. The love and thankfulness of everybody like me was a student at this school and now is a teacher helped to accept this change. Our deep attachment to the territory and our professional skills allowed us to manage properly this challenge: to transform our Institute maintaining the appreciated characteristics of the teaching courses. “Art High School aims at studying the esthetical phenomenon and the artistic practice. It encourages the acquisition of specific research and artistic production’s method and the mastery of relative languages and techniques. It gives the student the proper instruments to know the artistic heritage in its historical and cultural context and to catch its presence and its worth in the modern society. It helps the student to improve and deepen the knowledge and the abilities necessary to express his/her creativity and planning skill in an artistic context”. (art.1 paragraph.4) We wish our school can make the students aware of the heritage our culture and tradition gave us; at the same time they must be able to satisfy our changeable society’s requests. Over the years didactic has linked with the territory. We remember the participation to Palio and Contradas’ life trough the drawing of costumes, the painting of town little flag and parchments for Masgalano delivery. Present and past artists of the Institute are protagonists of many cultural shows. It proves the wide cultural heritage we represent in Italy and abroad. Following the autonomy, the Institute stipulated arrangements with private and public authorities and obtained important job in the territory. Last school year we participated in the decora-

tion at the new pediatric first aid at Le Scotte hospital in Siena, we produced and fitted out the paintings in the new protected residence called “Caccialupi” and we made handiworks for the International Congress on Pilgrimage’s Historical Paths promoted by Siena Province in order to enhance the via Francigena in Sienese territory.

We aim at assuming the education of beauty as symbol and joining of all ideals; we aim at training men and women able to love the world and make it better. Men and women convinced that, in spite of any earthquakes, “the beauty -studied, understood, sought, loved- will save the world”. Giovanni Pala

The Institute reacted properly to the big changes occurred last school year. During the design competition “Innovation sceneries 7” it won the prestigious “Emilio Morandini” prize for the best Artistic and Planning Institute in Tuscany; it also placed first at the national contest “Play Energy Enel”.

We are aware of the enormous potentialities of our world and we know the big challenge caused by the technology which makes virtual the relationship between men and things, men and other men. The artistic education can recover the creative and direct relationship with things joining past and present professionalism and experience. The Institute is a cultural promotion center, it offers services and resources and it is part of the Sienese social context thanks to the teachers’ engagement over the years. Siena Province is rich in history, culture, artistic, high quality production and artisan and landscape resources; it aims at an equilibrium between innovation and preservation of this heritage. We are aware of the injuries often caused by lack in knowledge, negligence and degradation. As educators of the new generations we must educate people able to transform limits in cultural challenges. The Institute aims at becoming the Sienese point of reference for everybody want to elaborate a shared idea of town, for authorities and cultural centers too. The Institute’s education tries to enhance the creative potentialities and the numerous territorial artistic and cultural resources.


Sebastian Lecca

Anello in argento con agata verde e blu La lamina d’argento, traforata, imprigiona in un lucido abbraccio i colori della Terra visti dallo Spazio The pierced silver thin sheet imprisons in a bright hug Earth’s colors sawn from the space.

Direzione: Prof. Maltinti Ilaria (Tecnica: traforo, lucidatura e saldatura)

metalli e pietre preziose

Prof. Fucecchi Emanuela

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Liceo Artistico Statale Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna”


Anello in argento con perla bianca

Marta Tiezzi

La spirale, simbolo dell’Eterno Femminino, incastona nel suo vortice la Perla, un altro simbolo dei misteri dell’Universo femminile The spiral, symbol of Feminine Eternal, sets in its whirlpool another symbol of feminine Universe, the pearl.

Direzione: Prof. Maltinti Ilaria Prof. Fucecchi Emanuela

Liceo Artistico Statale Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna”

metalli e pietre preziose

(Tecnica: traforo, sbalzo e saldatura)

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Lucrezia Fini

Bracciale/Fibbia in argento e rame E’ un oggetto dalle molteplici funzioni, scudo ed arma allo stesso tempo, così come in essenza ogni ornamento femminile This item has many uses: shield and weapon at the same time like every woman ornament.

Direzione: Prof. Maltinti Ilaria (Tecnica: traforo, sbalzo e lucidatura)

metalli e pietre preziose

Prof. Fucecchi Emanuela

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Liceo Artistico Statale Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna”


Collana/Cintura in argento e rame

Lucia Miscali

Cingere per unire e per separare insieme, con le sue volute morbide ed eteree, con la delicatezza del ricamo e la freddezza del metallo, non fusione ma ordito To surround in order to join and to separate at the same time, with its soft and ethereal whirls, with the embroidery’s delicacy and the metal’s coldness. Not fusion but warp.

Direzione: Prof. Maltinti Ilaria Prof. Fucecchi Emanuela

Liceo Artistico Statale Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna”

metalli e pietre preziose

(Tecnica: traforo)

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Ottavi Mattia

“Monorecchino” in argento e onice nera Di ottava in ottava sale e scende come un’armonia all’interno dell’ellisse di questo Universo From octave to octave it rises and descends like a harmony in this Universe’s ellipse.

Direzione: Prof. Maltinti Ilaria (Tecnica: traforo, sblazo e saldatura)

metalli e pietre preziose

Prof. Fucecchi Emanuela

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Liceo Artistico Statale Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna”


Pendente/ferma foulard in argento

Sofia Sacchini

Leggera come una foglia, tagliente come una freccia, complessa come una mappa, misteriosa come una runa, un’altra delle infinite facce dell’Eterno Femminino Light like a leaf, sharp like an arrow, complex like a map, mysterious like a rune, another of the Feminine Eternal’s endless faces

Direzione: Prof. Maltinti Ilaria Prof. Fucecchi Emanuela

Liceo Artistico Statale Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna”

metalli e pietre preziose

(Tecnica: fusione a cera persa)

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Classe 1A

Albero in ferro, legno e rame L’Albero della Vita, l’Albero del Bene e del Male, l’Albero della Conoscenza, l’Irminsul dei Sassoni, l’Yggdrasill della mitologia Norrena, l’Albero Cosmico. Il simbolo del passaggio tra i mondi, la Scala che sale fino al Cielo, il simbolo del Viaggio, dell’Ascensione dell’uomo di conoscenza. Le foglie come “ex-voto” appesi ai suoi rami uniscono magicamente i membri della Comunità con le loro energie individuali e le loro storie comuni all’Energia più elevata di Ordine divino che dà significato alle loro vite. The Life Tree, the Good and Evil Tree, the Knowledge Tree, the Saxon’s Irminsul, the Norse mythology’s Yggdrasill, the Cosmic Tree. The symbol of the passage between worlds, the Staircase that leads up to the Sky, the symbol of the Journy, the Ascension of man of knowledge. The leaves as “ex-voto” hanging from its branches magically join the Community members with their individual energies and their common histories to the Divine Order’s higher Energy which gives meaning to their lives.

Direzione: (Tecnica: traforo, sblazo e saldatura)

altri metalli

Prof. Fucecchi Emanuela Prof. Ferrero Ilaria

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Liceo Artistico Statale Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna”


Bastone di Mosè

Filiberto Migliorini

Il pastorale, il bastone dei profeti, il bastone di Mosè: la protezione, la guida, l’ascolto, la benedizione, la forza, la saggezza, il sostegno. The crosier, the prophets’ staff, Moses’ rod: protection, guide, listening, blessing, strength, wisdom, support.

Direzione: Prof. Finucci Veronica altri metalli

(Tecnica: scultura in legno e ottone)

Liceo Artistico Statale Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna”

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Francesca Landi

Corale miniato l’opera su carta è stata realizzata con la tecnica tradizionale della tempera a colla prendendo ispirazione da un corale miniato da Liberale da Verona conservato nella Biblioteca Piccolomini nel Duomo di Siena. Libreria voluta dal Cardinal Francesco Piccolomini Todeschini nel 1492 circa per ospitarvi la ricca biblioteca raccolta dallo zio materno Enea Silvio Piccolomini che prima ancora di essere illustre come romano Pontefice col nome di Pio II, lo era come Principe degli Umanisti. The paper piece was created employing the traditional glue distemper technique. It is inspired by a choral illuminated by Liberale da Verona and kept in Piccolomini Library in Siena’s Cathedral. In 1492 the cardinal Francesco Piccolomini Tedeschini ordered the library to keep the books collected by his maternal uncle Enea Silvio Piccolomini who before being pope Pio II was the Umanists prince.

Direzione: (Tecnica: tempera a colla)

carta - stoffa - cuoio

Prof. Ilaria Ferrero

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Liceo Artistico Statale Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna”


L’albero in equilibrio

Bova Giacomo

Il teatrino della Vita con le fugaci apparizioni dei suoi protagonisti, le loro visioni e le nostre percezioni di una Realtà esile e cangiante The theatre of Life with glimpse of its protagonists, their visions and our perceptions of a thin and iridescent Reality.

Direzione: Prof. Masini Maurizio Prof. Fagioli Andrea Prof. Cappelletti Cinzia

Liceo Artistico Statale Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna”

legno

(Tecnica: scultura in legno laccato)

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Gilbert MacNaughton

Il Sesto giorno Intarsio di vari legni con terracotte patinate a freddo diametro cm.80 Ogni creatura ha la sua storia, segue un programma, obbedisce a certe leggi. Perchè tutto questo? Il mondo è sempre stato così? Inlay of various woods with cold glazed terracotta. Diameter: 80 cm Every creature has its history, follows a program and obeys some rules. Why? Has the world always been like that?

legno

Direzione: Prof. Finucci Veronica

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Liceo Artistico Statale Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna”


Zaha sedia sgabello

Antonio Mazzolai

ZAHA è una seduta ispirata alle forme organiche e minimaliste dell’omonima designer iraniana Zaha Hadid. Essa nasce da un progetto scolastico che ha visto gli alunni elaborare alcuni oggetti d’arredamento usando come soggetto d’ispirazione gli elementi naturali. ZAHA reinterpreta le molteplici forme e superfici presenti in natura attraverso la stilizzazione dei rigonfiamenti e delle rughe tipiche della superficie delle foglie . Il prototipo presentato è stato realizzato artigianalmente in legno, semplificando in parte il disegno iniziale. Durante l’ultimazione del prototipo, contrariamente a quanto pensato in fase progettuale , si è deciso di non usare vernici colorate lasciando che le varie parti di legno massello disposte verticalmente possano essere apprezzate nella loro naturalezza. ZAHA, caratterizzata da un elegante stelo irregolare che funge da piede della seduta e da una leggera e piccola foglia come schienale può costituire un versatile elemento d’arredo da inserire sia in ambienti moderni che tradizionali. Zaha is a chair inspired by organic and minimalist shapes by the homonymous Iranian designer Zaha Hadi. This piece came to life during a school project. The students had to elaborate some furnishing accessories drawing their inspiration from natural elements. ZAHA elaborates the natural surfaces and shapes through the stylizing of leaves’ swellings and wrinkles. The prototype is handmade in wood and is simpler than the original drawing. During the manufacturing the author decided to avoid colored varnishes in order to let admire naturally the solid wood parts laid vertically. The sitting’s foot of ZAHA is an elegant irregular stalk; the chair-back is a little leaf. ZAHA is a versatile accessory for both modern and traditional furnishing.

legno

Direzione: Prof.ssa Ilaria Ferrero Prof.ssa Manola Bilenchi

Liceo Artistico Statale Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna”

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Romina Noni

Un Omaggio e Penelope Ciotole Raku Sono piccoli oggetti che nascono da un’idea semplice e forse apparentemente banale,quella cioè di sfruttare la capacità dell’argilla di trattenere e riprodurre in negativo l’impronta di una pelle, in questo caso il centrino della nonna fatto ad uncinetto. Sono piccoli oggetti che raccontano della creatività del mondo femminile e li possiamo leggere come un omaggio alle donne di altri tempi che, attraverso il loro intrecciare fili all’uncinetto, creavano centri di complicità condivisa. L’impronta di un tempo circolare che, impressa sull’argilla ,acquista un’ulteriore preziosità attraverso gli smalti raku dai riflessi metallici che ci suggeriscono desideri e ardori mai espressi. These little objects come to life from a simple and apparently banal idea: to take advantage of the clay’s skill to maintain and reproduce the negative mark of leather. In that case the grandmother’s crocheted doily. They are little objects that tell about the female creative, it is a tribute to the women who used to crochet creating shared difficult doilies. The circle mark on the clay gains further worth from the raku glaze. The metallic reflections suggest unexpressed desires.

pietra - terracotta ceramica

Direzione: Prof.ssa Putti Monica Profssa Pasqualina Frusciante Prof.ssa Cinzia Cappelletti

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Liceo Artistico Statale Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna”


Fukushima three

Leonardo Carli

È un oggetto simbolicamente pronto ad accogliere la vita di una pianta bonsai. Prototipo di una nuova necessità ecologica per la difesa della natura e della vita umana, è un augurio di vita per il futuro, un monito silenzioso.. non ideologico, non gridato ma appena sussurrato e soprattutto esprime il sincero sentire di un giovane che non può non essere ascoltato. It is symbolically ready to receive a bonsai. It is the prototype of a new ecological need to the nature and the human life; it is a wish for the future, a quite warning… not an ideological one. It is shouted, it is whispered, it represents the sincere feeling of a young boy who can not be ignored.

Direzione: Prof.ssa Monica Putti pietra - terracotta ceramica

(Tecnica: argilla refrattaria e smalti)

Liceo Artistico Statale Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna”

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Federica Ruocco

Scatole Raku Scatole come contenitori ,scatole come metafore di vita,se si pensa ad una scatola l’immagine corre alla forma che vuole quattro pareti, la scatola insomma è come un recinto quadrangolare ,queste invece sono scatole triangolari che non imprigionano ma sono pronte ad accogliere al loro interno di nero assoluto emozioni preziose . Boxes as containers, boxes as metaphors of life. The image of a box makes us think about four sides, a quadrangular enclosure. These boxes on the contrary imprison nobody; they are ready to receive precious emotions in their absolute black.

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Direzione: Prof.ssa Putti Monica

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Liceo Artistico Statale Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna”


The Black Stones

Marta Tiezzi

Vasi ornamentali per il giardinaggio di piante grasse,in bucchero,lavorati interamente a mano. La composizione può essere concepita anche come oggetto di arredo. L’opera è composta da un contenitore grande,che accoglie all’interno forme più piccole,con le quali si potranno generare nuove possibili composizioni. The Black Stones nascono dallo studio dalle forme organiche dei ciottoli di fiume e vogliono essere un omaggio alla ricerca sui sassi di Bruno Munari

Direzione: Prof.ssa Silvia Gherardini Prof.ssa Monica Putti Prof.ssa Stefania Piffero

Liceo Artistico Statale Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna”

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Ornamental bucchero pots for cactus gardening, completely handmade. It can be a furnishing accessory. The piece consists of a big container and other smaller shapes in it. It is possible to create new composition with them. The Black Stone come to life studying the organic shapes of pebbles. They are a tribute to the research on stone by Bruno Munari.

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Sebastian Lecca

Vaso Tubo E’ un oggetto in maiolica realizzato a trafila attraverso l’assemblaggio di più pezzi cilindrici è un oggetto curioso perché, non esprimendo particolari funzioni pratiche ,induce a indagare altre possibili identità . la composizione può essere concepita come oggetto d’arredo interno. This majolica object has been creating assembling many cylindrical pieces. It is interesting because it have no practical uses so it pushes to find new possible identities. The piece can be a furnishing accessory for interiors.

pietra - terracotta ceramica

Direzione: Prof.ssa Silvia Ghelardini Prof.ssa Monica Putti Prof.ssa Emanuela Fucecchi

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Liceo Artistico Statale Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna”


Il fantastico mondo di Viola

Viola Frontera

Set per la tavola in maiolica realizzato con le tecniche di foggiatura tradizionali e decorato a pennello sopra smalto. Sono oggetti pensati per abitare una tavola e narrare di antichi rituali in chiave ludico-fantastica. Majolica table set created employing traditional shaping techniques and decorated with a brush on the varnish. These objects make live the table and tell ancient rituals in a fancy-playing way.

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Direzione: Prof.ssa Monica Prof.ssa Putti Stefania Piffero

Liceo Artistico Statale Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna�

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Miriam Borgioli

Trittico: “I Quattro elementi” La personificazione degli Elementi ed il loro continuo mutamento di forme, la Sostanza, l’Unica, che sottende la molteplicità dell’Esistente The Elements’ personification, their endless changing in shapes, the substance, the Only substance, underlying the multiplicity of Existing.

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Direzione: Prof. Fucecchi Emanuela Prof. Putti Monica pietra - terracotta ceramica

(Tecnica: bassorilievo in ceramica smaltata su base di legno dipinta)

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Liceo Artistico Statale Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna”


Rimmel

Camilla Moretti

La Venere di Willendorf e la Venere di Milo, il Continuum che corre fra i due Archetipi, fra i due Canoni di Bellezza Willendorf Venus and Milo Venus, the continuum between two archetypes, between two Beauty canons.

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Direzione: Prof. Masini Maurizio

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(Tecnica: scultura su marmo bianco di Carrara con l’utilizzo della macchinetta porta punti)

Liceo Artistico Statale Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna”

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Sez. Ceramica

Leggermente fragili Leggermente fragili sono forme in bucchero realizzate con la tecnica a lastre ,oggetti pensati secondo una metodologia seriale che implicitamente ne nega i principi …ognuna è diversa ma uguale allo stesso tempo ,sono forme estemporanee che nascono ,si potrebbe pensare ,quasi da un gesto casuale. Forme nere fumo e naturalmente fragili come di carta bruciata..fragili come è la ceramica quando si infrange se cade …. forme che evocano una dimensione di precaria leggerezza come a voler sfuggire a quel senso di concretezza che impone il fare ceramica. La composizione può essere concepita per un’istallazione e le singole forme come oggetti d’arredo. “Slightly fragile” are shapes in bucchero, creating with slab technique. They are part of a series of items which deny serial principles…every one is differ but the same of the other one. They are extemporary shapes, originated by a casual act. These black smoke shapes are fragile like burned paper, like ceramics which is falling… they evoke a precarious lightness dimension far from the concreteness associated to ceramics. The entire composition can be an installation while the single element are furnishing accessorizes.

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Direzione: Prof.ssa Putti Monica

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Liceo Artistico Statale Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna”


Paper Clay

Direzione: Prof.ssa Pini Neva Prof.ssa Fabbri Simona Prof.ssa Martinozzi Isabella Prof.ssa Putti Monica

Liceo Artistico Statale Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna”

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School trip to Faenza. Faenza, march 2011. We have a wonderful memory of these three days when we, the teachers, came back to be students. Four teachers of Artistic High School- Art Institute Duccio di Buoninsegna in Siena and 46 students (II C Sculpture and Ceramics class, III C Ceramics course, III A Architecture and Plastic course, IV A Ceramics and Painting course) participated to “Porcelain paper clay” course by Giovanni Cimatti at Ceramic Color in Faenza. The artist and master Cimatti explain the revolutionary technique of “Paper clay in foil”. He also remembers his first teaching experience at our Institute in Siena; he taught ceramics, he sometimes slept in the laboratory just to finish the work created with his students. Nowadays, after much success and many awards, through his gesture and speeches he continues to transmit the same passion. It is interesting to observe how each group of students perform its work. The architecture class creates regular pieces moved only by the little elements applied afterwards. Sculpture and ceramics classes feel at ease and easily decompose their work. The final result is in any case wonderful. Guided by the master everybody in the laboratory move harmoniously, we turn the white “barbottina”, we create and fill in the paperboard anxiously waiting for tomorrow. What a surprising tomorrow! The snow lay on Faenza, it snow perpetually. The white ceramics and the snow outside the windows make us feel in a bubble where time and space loose their meaning. Only master Cimatti speaks and make us move harmoniously as an orchestra leader. We understand the possibilities offered by this technique. The piece can beretouched , new element can be added in order to complete the work. The students use all their creativity to finish their one of a kind piece. The crystalline at the end clearly defines the items. Everybody look satisfied and wrap their work. We thank Giovanni Cimatti. He devotes himself to ceramics, to the people daily handle clay, love art and want to share this passion with the others in squares and museums, to everybody believe in teachers and public school.

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Viaggio d’istruzione a Faenza Un bellissimo ricordo, la tenera esperienza di ritornare studenti per tre giorni anche per noi insegnanti. Quattro docenti del Liceo artistico-Istituto d’arte di Siena Duccio Buoninsegna, insieme a 46 studenti delle classi II C, Sez Scultura e Ceramica, IIIC Sez. Ceramica, IIIA Sez. Architettura e Plastica, IV A Sez. Ceramica e Pittura, hanno partecipato presso la Ceramic Color di Faenza al corso “Porcellana paper clay” diretto dal Maestro Giovanni Cimatti. L’artista e maestro spiega la rivoluzionaria tecnica del “ Paper clay al cartoccio” ricordando, anche con nostalgia e affetto, i suoi primi passi mossi proprio a Siena presso il nostro Istituto, quando docente di ceramica, nella sede del rione di Fontebranda, rimaneva anche a dormire nel laboratorio pur di terminare i lavori prodotti con i ragazzi. La passione la stessa che dopo tanti anni, tanti successi e riconoscimenti, riesce a trasmettere e diffondere con i gesti delle mani e con le parole. E’ piacevole vedere l’impegno e l’approccio diverso al lavoro, dei vari gruppi degli studenti. La sezione degli architetti crea manufatti regolari, dove solo piccole successive applicazioni riescono a muovere l’aspetto finale dell’elaborato. Gli “scultori” e i “ceramisti” sono più a loro agio, modificano, destrutturano la loro opera con disinvoltura, ma il risultato finale è sorprendentemente bello per tutti. Nel laboratorio, guidati dal Maestro, tutti ci muoviamo con magica armonia, ci si sposta per girare la candida barbottina, si crea e si riempie il cartone, aspettando con ansia il domani. Un domani ricco di sorprese! Faenza è ricoperta da una coltre di neve; i fiocchi cadono incessanti, sopra i tavoli i pezzi di porcellana bianca che con il candore della neve ti fanno sentire come in una bolla, dove il tempo e lo spazio perdono di significato. Solo la voce del Maestro Cimatti, che sembra un Direttore d’ orchestra facendoci muovere con armonia tutti insieme. Prendiamo coscienza di quali possibilità offre questa tecnica; il manufatto può essere ritoccato, nuovi pezzi possono essere aggiunti per completare l’opera. Gli studenti si sbizzarriscono con la loro creatività per un’opera d’arte finale, personale ed unica. Un ultimo passaggio, con la cristallina, rende gli oggetti ancora più definiti. Con soddisfazione, orgoglio ed attenzione ognuno incarta la sua opera. Sentiamo tutti di aver creato e ringraziamo Giovanni Cimatti che dedica la sua vita alla ceramica, a chi si sporca le mani con l’argilla da mattina a sera, a chi ama l’arte e ama condividerla nelle piazze e nei musei, a tutti coloro che credono negli insegnanti e nella scuola pubblica statale.

Faenza Marzo 2011

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Raul Catalani Gilbert MacNaughton Lucia Miscali Mattia Ottavi

“Il bagaglio del pellegrino” Il “bagaglio immaginario” del pellegrino medievale è definito da elementi che cercano di raccontare anche le sensazioni e le emozioni provate lungo il viaggio e l’arrivo presso la meta devozionale. L’unione tra spirituale e materiale è qui raccontato con oggetti che il pellegrino venerava durante il suo viaggio. The medieval pilgrim’s imaginary baggage consists of elements which want to tell about the emotions during the journey and at the arrival. The union between spirituality and materiality is told by the objects the pilgrim worshipped during the journey.

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Direzione: Prof.ssa Finucci Veronica

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Premio speciale

Istituto San Giovanni Bosco Sez. C. Cennini di Colle di Val d’Elsa


Istituto Statale di Istruzione Superiore “San Giovanni Bosco” Sezione Professionale “Cennino Cennini” L’istituto professionale Cennini di Colle Val d’Elsa L’Istituto Cennino Cennini nasce alla metà dell’Ottocento con sede in Piazza Arnolfo, due decenni dopo fu trasferito nello storico edificio il “Palazzone”, nella parte alta di Colle, oggi destinato alla Scuola di Specializzazione dell’Università di Siena. Il “Cennini”, intitolazione ottenuta nel 1959, è riconosciuto come una delle più antiche scuole professionali maschili per ebanisti, fabbri e successivamente, tornitori, elettricisti e manutentori; tra 1925 e il 1930 la scuola divenne mista e, per la prima volta, apre la sezione femminile di ricamo, taglio/cucito e la sezione agraria promiscua, acquisendo nel tempo, nuovi profili professionali adatti all’industria. La sede, occupata dagli americani durante il secondo conflitto mondiale, alla sua riapertura perse la sezione femminile. Negli anni Sessanta la scuola professionale fu definitivamente trasferita nell’area della cosiddetta cittadella scolastica, nel viale dei Mille, parte bassa di Colle, sede di tutte le scuole superiori e, dopo un trentennio lo storico Istituto Cennini è stato accorpato all’Istituto d’Istruzione Superiore “San Giovanni Bosco”. La vocazione professionale della giovane popolazione Valdelsana, interessata alla nuova industria, meccanica ed elettrica è continuata nel tempo, scegliendo la scuola professionale quale riferimento per molti giovani, dal dopoguerra ad oggi; dal 1993-94 l’Istituto ha visto anche la riapertura della sezione femminile, con il nuovo profilo di Abbigliamento/moda e Costume storico. La sezione moda dell’Istituto Cennini ha acquisito e sviluppato sul territorio una significativa esperienza sia nell’ambito dell’inserimento in azienda delle allie-

ve e, sporadicamente allievi, per periodi di stage, che in collaborazione con Associazioni, Centri di formazione ed aziende vede le allieve protagoniste di esperienze trasversali dalla creazione e realizzazione di costumi fino alla presentazione delle sfilate moda. Parlare di moda significa affrontare un universo che spazia in diversi settori: dalla ricerca sui materiali a disegno di figurini e bozzetti, dalla progettazione di modelli, alla realizzazione, fino alla sfilata in passerella e alla scena teatrale.

In the Seventies’ the school moved to Mille Boulevard where all high school are based.

Attualmente l’IPSIA Cennini, associato all’ISIS San Giovanni Bosco, svolge Corsi di diploma superiori per Produzioni industriali e artigianali, per Manutenzione delle industrie meccaniche ed elettriche e, il Corso Enogastronomico e dell’Accoglienza turistica, nella sede staccata di San Gimignano. Dal 2007 l’istituto ha ottenuto l’Accreditamento della Regione Toscana, quale Agenzia Formativa, per la quale svolge Corsi professionali in autonomia e partenariato, e la successiva Certificazione di Qualità.

The school helps the fashion department students to start internships in local companies. Furthermore in collaboration with associations, educational centers and private companies the school allows the students to create and exhibit their costumes in fashion shows. Fashion means to take care of materials, to draw fashion plates and sketches, to plan and create models before the fashion or theater show.

Istituto Statale di Istruzione Superiore “San Giovanni Bosco” Sezione Professionale “Cennino Cennini” The school was founded in the midnineteenth century in Arnolfo Square. Twenty years later it moved to the ancient palace called “Il Palazzone” in the old part of the town. Now it is a Specialization School of Siena University. It has called “Cennini” since 1859. It is considered one of the oldest boys’ school for cabinet-makers and smiths afterwards also for turners, electricians and maintainers. Between 1925 and 1930 it became a coeducational school. The agricultural department and the girls’ departments of embroidery and sewing were opened. Over the years new professional qualifications were acquired. During the Second World War the building was occupied by the American army; at the reopening only the boys’ department was maintained.

Thirty years later it became part of San Giovanni Bosco Institute. Over the years the Val d’Elsa population has demonstrated to be interested in mechanics and electrical industries so the school continues to be a point of reference. In 1993/94 the girls’ department reopened and introduced the clothing/fashion and historical costume courses.

Nowadays IPSIA Cennini, together with ISIS San Giovanni Bosco, offer the Industrial and Artisan Production course, the Mechanic and Electrical Industries Maintenance course, in San Gimignano base also the Food and Wine course and The Touristic Reception. In 2007 the Tuscany Region gave the school the title of Educational Agency so it can offer professional courses autonomously or as a partner; it obtained the Quality Certificate too.


Laboratorio Costumi “Il Settecento a Colle”

Atti del Convegno “Il Settecento a Colle” a cura della Società Amici dell’Arte. Teatro del Popolo 2-3 Aprile 2011

Ricerca e documentazione storica Prof. sse Rita Petti e Carmela Beatrice Tomasi Realizzazione costumi ed accessori coordinati dalle Prof. sse Daniela Ferrini e Lorenza Peccianti Calzature di Mastrofederico - Poggibonsi

Research and historical documentation: Rita Petti, Carmela Beatrice Tomasi Coordination in the creations of costumes: Daniela Ferrini, Lorenza Peccianti. Shoes by Mastrofederico (Poggibonsi)

Il progetto sul “Settecento a Colle” curato dall’Associazione “Società Amici dell’Arte” di Colle di Val d’Elsa ha coinvolto con vari interventi tutte le classi quarte degli Istituti Superiori. Gli abiti commissionati alla classe della sezione Moda dovevano rappresentare il costume e le fogge indossate nell’area senese, da borghesi e popolani, come si può evincere da disegni e incisioni. A questo scopo sono state sudiate immagini di affreschi della fine del ‘700 e precisamente le opere che Ignazio Moder realizzò nella Villa di Geggiano, ritraendo vari personaggi locali, tra cui un singolare personaggio femminile, tale Alessandra Mari, animatrice del movimento del “Viva Maria!” del 1799. Vestire il Settecento per le allieve della IV E moda ha significato calarsi nella mentalità del tempo, capirne le aspirazioni e reinterpretarne filologicamente i documenti per poter riproporre oggi, prodotti aderenti al vero. Il dato iconografico ricavato dalla documentazione offerta dalle fonti scritte è stato realizzato in senso realistico facendo riferimento al repertorio e agli abiti originali che si sono conservati sino ai nostri giorni. I costumi sono quindi abiti che Alessandra Mari e il suo consorte avrebbero indossato nel terzo quarto del Settecento nel Granducato di Toscana. Sono stati studiati e (compatibilmente con i materiali reperibili oggi) fedelmente ricostruiti tutti gli elementi che compongono l’abbigliamento sia maschile che femminile, dalle calze alla giacca, dal bustino al sontuoso abito. La lavorazione dei capi è rigorosamente artigianale, solo punti eseguiti a mano sono visibili sull’esterno, le tele usate per le camicie e l’intimo sono in puro lino, solo i tessuti damascati e operati non sono in seta ma fibre miste che avvicinano però verosimilmente nell’aspetto gli originali.

The project “The eighteenth century in Colle” was organized by the Val d’Elsa association “Società Amici dell’Arte”; it involved all fourth year classes of high schools.

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To create properly the eighteenth century costumes the four year class E Fashion students tried to empathize with the mentality of the time and to interpret philologically the documents; they could refer to the original dress preserved. The costumes were worn by Alessandra Mari and her husband in the third quarter of eighteenth century in the Tuscany Gran Duchy. All parts of the clothing were studied and faithfully reproduced (using materials now available), from the sock to the jacket, from the corset to the sumptuous dress. The manufacturing is artisan, only hand seaming is visible externally. Skirts and underwear are made of pure linen, the damask cloths are not made of silk but of a mixed fibers cloth which resembles the original.

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Fashion department was in charge of creating the costumes worn in Sienese territory, by bourgeoisies and common people. They could draw their inspiration from drawings and engraves. So we studied eighteenth century frescos especially those ones in Geggiano Estate by Ignazio Moder. Among the local personalities painted in this fresco, there is Alessandra Mari of an activist of the “Viva Maria” movement in 1799.

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Daniela Bologna Haljime Alija

Abito femminile - intimo Corsetto rigido a punta sul davanti, con ampio scollo quadrato, confezionato con stecche di acciaio (in sostituzione di quelle di balena) tra tessuto e fodera, che comprimono ventre e seno, stretto da stringhe sul dietro, rende esile il busto e sottilissima la vita. Sotto il corsetto la delicata camicia di pulizia in bisso di lino, con maniche guarnite da debordanti engageantes. Sui mutandoni è allacciato il PANIER, composto di due parti, nella foggia di volumi separati, appoggiati ai fianchi per esaltarne l’ampiezza. Sul panier una CRIARDE, sottana di pulizia che sostiene il volume della gonna e della sopragonna della veste aperta.

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A stiff pointed square-necked corset. Between the cloth and the lining steel sticks are inserted (instead of the whalebones). The sticks and the laces on the back squeeze the belly and the breast. Under the corset a linen shirt, on the sleeves engangeantes are applied. On the long johns the voluminous PANIER is set. It consists of two parts, it lay on the hips in order to enhance the fullness. On the panier an underwear skirt called CRIARDE supports the skirt an over-skirt’s

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Abito femminile - abito

Erika Niccolini Daniela Bologna

L’abito, in tessuto liserè a righe, è del tipo à la polonaise, giunge alla caviglia lasciando intravedere le scarpette in velluto rosso, con punta stretta e tacco a rocchetto. La sopraggonna, completamente foderata di taffetàs color cipria, con tre coulisse sul dietro per poter drappeggiare la stoffa ottenendo tre sbuffi regolabili a piacere e reversibili, si apre davanti sulla gonna in shantung di pura seta verde, decorata da un ampio volant doppiato da un leggero taffetà corallo cangiante. Il bustino è irrigidito da stecche sul davanti e allacciato con ganci interni, le maniche dal gomito vanno ad allargarsi a imbuto con leggera coda lasciando scoperto l’avambraccio. Sulla generosa scollatura quadrata si incrocia il fichu (ampio fazzoletto piegato a triangolo) in georgette.

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this à la polonaise dress, made of striped liseré cloth, ankle length, lets glimpse the red velvet shoes with spool hell and tight point. The over-skirt is lined with powder taffeta; it has three casings in the back which allow draping. At the front the over-skirt is open, the skirt is made of pure green silk shantung and it is enriched with a volant doubled with a light shot coral taffeta. The stiff corset has interiors sticks and hooks, the funnel-shaped sleeves let the forearm bare. The fichu (a triangle-folded neckerchief) is crossed n the square neckline.

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Elisa Righi Ilaria Battenti Serena Ciardiello

Abito maschile Composto da tre pezzi: marsina o giustacuore, sottomarsina o sottoveste, coulotte, completato da camicia, calze, crapaud (letteralmente significa rospo: fiocco con sacchetto che raccoglie il codino). La marsina e la sottomarsina, realizzate con tessuto lampasso a piccole disegnature, sono completamente foderate con una tela compatta quasi dall’aspetto cerato, e sostenute da rinforzi interni; esse presentano bottoni rivestiti di tessuto ed occhielli profilati da cordoncino lucido. Tutte le rifiniture sono state eseguite rigorosamente a mano. La marsina chiudeva un solo bottone, sul ventre, per far vedere la sottomarsina. La camicia, in puro lino, presenta un ricco jabot sul davanti e volants ornati con trina ad aghetto sul fondo delle maniche, visibili dall’ampio paramani bottonato.

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A stiff pointed square-necked corset. Between the cloth It consists of three parts: tailcoat or “giustacuore”, undercoat and coulotte; completed by a shirt, socks and crapaud (it literary means toad: it is a ribbon with a sachet which contains the queue). The tailcoat and undercoat are made of a little pattern fabric, they have internal supports and they are completely lined with a thick cloth which seems to be wax-cloth. Their buttons are cover with fabric, their buttonholes are bordered with a bright drawstring. All finishings are handmade. The tailcoat had only one button and let see the undercoat. The pure linen shirt has a rich jobot on the front, its sleeves have laces. Created by Elisa Righi, Ilaria Battenti and Serena Ciardiello.

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Abiti della Collezione 2011- Sfilata 11e 12 Giugno 2011 Teatro dei Varii Colle di Val d’Elsa Abito da Sposa monospalla in taffetà bianco ottico. Il corpetto aderente presenta una ricca corolla di rose in tessuto bianche e rosse; la ricchissima gonna, composta da tre gale a doppia ruota, doppiate in fodera su sottogonna a campana è fermata sul dietro da un grosso fiocco a fiore. Completa la mise, un’acconciatura a roselline montate su un ampio e lungo velo. One shoulder bridal gown in white taffeta. A white and rose roses’ corolla is sewed on the tight corset. The skirt consists of three flared galas the under-skirt has a flower ribbon n the back. On the head little roses are set in a wide long veil.

Engy Calamassi Completo da uomo in velluto grigio argento con revers e fianchette in raso, come il pantalone di linea classica, tono su tono. Camicia in tessuto operato a righine. A suit made of silver grey velvet; it has satin “revers” and “fianchette”. The classical trousers are made of satin of the same tone. The shirt is made of a striped fabric. Created by Elisa Righi, Griselda Rapaj and Chiara Iuliano.

Elisa Rigni, Griselda Rapaj e Chiara Iuliano Abito da sposa in rasatello ecrù formato da corpetto aderente con scollatura décolletè e gonna a ricche balze rifinite a frullino. La mise è completata da originale copricapo, coordinato, a forma di enorme fiore sbocciato. This bridal gown in ecru sateen consists of a tight corset with a décolleté and a flounced skirt. A coordinate headgear bloomed flowershaped. Created by Anna Cecoro.

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Anna Cecoro

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Laboratorio di tessitura artigianale per diversabili Mantella tessuta a telaio in lana, nelle tonalità del violetto. Il modello, a poncho, presenta bordatura all’uncinetto e orlo a frangia. Eseguita da Elena Anichini e Giacomo Fabiani Indossata su abito in jersey color melanzana dalla linea a palloncino. Realizzato da Simona Picone della II° EMO Progetto Prof.ssa Daniela Ferrini

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Wool poncho loom weaved in violet tone. It has crocheted edge and fringes. Created by Elena Anichini and Giacomo Fabiani. It matchs with a balloon dress in aubergine jersey. Created by Simona Picone II year EMO projected by Daniela Ferrini

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Laboratorio di tessitura artigianale per diversabili Stola tessuta a telaio in lana a trama bianca ed ordito marrone, con inserti a fascia, in filo di seta e velour, nelle tonalità dell’arancio. Eseguita da Elena Anichini e Gevina Alstafa. Indossata su abito in jersey color caffè di linea aderente con scollo a goccia. Realizzato da Simona Picone della II° EMO Progetto Prof.ssa Daniela Ferrini

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White and brown wool stole loom weaved with orange inserts in silk and velour. Created by Elena Anichini and Gevina Alstafa. It matches with a tight dress in coffee jersey drop-necked. Created by Simona Picone II year EMO designed by Daniela Ferrini

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Laboratorio di tessitura artigianale per diversabili Stola tessuta con telaio realizzato con chiodature; essa è formata da fili intrecciati che alternano strisce di tessuto in organza multicolor a fili di lana con ciuffetti. Eseguita da Francesca Donzella, Gevina Alstafa e Antonio Mazziotti. Indossata su abito in jersey nero di linea aderente con spallini ad aletta. Realizzato da Simona Picone. della II° EMO Progetto Prof.ssa Daniela Ferrini

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Wool stole loom weaved. Wool threads with tufts alternate with multicolor organza stripes. Created by Francesca Donzella, Gevina Alstafa and Antonio Mazziotti. It matches with a tight dress in black jersey with padded shoulder. Created by Simona Picone II year EMO projected by Daniela Ferrini

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Sezione Storica

Gli “arredi pittorici” e la decorazione a Siena tra Ottocento e Novecento negli antichi bozzetti della Scuola di Ornato dell’Istituto di Belle Arti. The “pictorial furnishing” and the decoration in siena between 19th and 20th centuries in the ancient sketches of the Ornato school of the fine art institute. Giulia Parri


After the mid-nineteenth Siena promoted an artistic revive in order Nella seconda metà dell’Ottocento la città di Siena si rese promotrice to definitely recover, through the purist ideology, the culture of the di un rinnovato slancio artistico che fece dell’ideologia purista la linea Renaissance. It also promoted the didactic of The Art Institute which guida per il definitivo recupero della cultura rinascimentale e l’espresaimed at a high level education. Many Sienese intellectuals supporsione della didattica dell’Istituto di Belle Arti, scuola che auspicava per ted Luigi Mussini (1813-1888)’s candidacy as headmaster. The painter, i suoi studenti un percorso di formazione professionale di alto livelwho was in Paris in 1849, was appreciated because of his coherent Eulo. La candidatura come direttore dell’Istituto di Luigi Mussini (1813ropean style; he promoted the exaltation of shape against the contem1888), pittore che dal 1849 si trovava a Parigi, venne fortemente calporary ideology of Naturalism and Realism . After his election in 1851, deggiata da molti esponenti dell’ambiente intellettuale senese per il Decorative and Applied Arts were influenced by the master; he drew suo coerente stile europeo, sostenitore dell’esaltazione della forma his inspiration from the great Italian painters in opposizione alle correnti naturalistiche e reof 14th and 15th century; obviously also aliste contemporanee . Appena insediatosi nel from the most excellent painter: Raffaello. 1851, infatti, tutte le Arti Decorative e ApplicaMussini aimed at revaluating the Italian te subirono l’influenza della dottrina del maeArt which had been forgotten; he defined it stro, che prendeva a modello l’arte dei grandi “master”: an art whose purpose was not to artisti del Trecento e del Quattrocento italiano, emulate the great examples of the past but to compreso naturalmente il pittore urbinate per catch from them concepts and rules in order eccellenza: Raffaello. L’ideale al quale Mussini to continue the same path in modern times, aspirava era quello di rivalutare l’arte italiana fortifying and enriching it thanks to the conda tempo dimenticata e da lui definita ‘maestra’: tingent experience” . The new headmaster “un’arte il cui scopo non era quello di emulare i started some didactic changes in the school grandi esempi del passato, ma di estrapolare da and helped the rise of the closest students to essi concetti e regole per continuare a percorobtain the Biringucci training which let them re in epoca moderna lo stesso cammino, fortito experience a specialization period in some ficandolo e arricchendolo grazie all’esperienza Italian or European cultural centers. contingente” . Il neodirettore avviò una serie di The changes occurred in Siena encouraged mutamenti didattici all’interno della scuola, ma the spread of practicing the artistic restocercò anche di favorire l’ascesa dei suoi allievi ration . The valorization of the architectural più stretti, indirizzandoli verso il conseguimento town heritage promoted new projects, pedell’alunnato Biringucci, che avrebbe permesso riod reconstructions and the recovery of anloro un periodo di specializzazione nei centri di cient buildings in order to preserve not only cultura italiani ed europei. the structural appearance of buildings but È in questo clima di novità che Siena divenne also the decorative one. During the last thirty terreno fertile nel campo della pratica del reyears of 19th century, public buildings, pristauro artistico ; la valorizzazione del patrimovate houses and places of worship were ennio architettonico civico spinse alla promozione riched with precious pictorial decorations acdi nuovi progetti, ricostruzioni in stile e ripristicording to the Academies’ taste of the New no di antichi palazzi, volti a tutelare non solo Fig. 1 Gaetano Brunacci, Progetto di un soffitto per una sala l’aspetto esclusivamente strutturale dei fab- di giustizia, disegno ad acquerello su carta, 1879. Siena, Isti- Renaissance. The work of the ornamental painters was bricati, ma anche quello prettamente decorati- tuto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna” (AIBAS 237). tightly linked, almost reliant on the work of vo. L’ultimo quarto del XIX secolo vide edifici pubblici, dimore private e di culto arricchiti da Fig. 1 Gaetano Brunacci, Progetto di un soffitto per una sala the architects concentrated on restorations di giustizia, water color on paper, 1879. Siena, Istituto Stataand renewals of town buildings. The art Indecorazioni pittoriche di gran pregio, rispettan- le d’Arte “Duccio di Buoninsegna” (AIBAS 237). stitutes used to manage the artistic teaching do i dettami del gusto neorinascimentale che si and even the eventual interventions to do, respirava nelle Accademie. L’opera dei pittorithe operations and the techniques to use. Only in 1877 a new rule comornatisti era strettamente legata, se non dipendente, a quella degli arpletely changed the subject, through specific norms and regulations chitetti preposti al restauro-rinnovamento degli edifici della città. Gli about the mending of pictorial works such as canvases, boards and istituti accademici di belle arti erano soliti occuparsi e gestire, oltre frescos . Actually, the artistic Senese reality was still submitted to the all’insegnamento artistico, anche gli eventuali interventi da compiere decision power of Art Institute. In fact the works to do were promoted e le operazioni ed i procedimenti tecnici da utilizzare; solo dal 1877 and managed by the headmaster, the teachers and the superintendent venne varata una legge che ordinò in toto la materia, con norme e in charge of the economic and bureaucratic management of the school regolamenti specifici riguardo la riparazione di opere pittoriche: tele, and the relationship with local and national authorities5 tavole e affreschi . La realtà artistica senese fu, in verità, ancora sogThe experts on pictorial decoration of ceilings, vaults and wall faces getta al potere decisionale dell’Istituto di Belle Arti, che nelle cariche were called “Painters of rooms”. Many of them came from the Schodel direttore, dei professori che vi insegnavano e del soprintendente, ol of Ornato inside the Institute; this division trained excellent talents incaricato della direzione economica e burocratica della scuola e delle such as Giorgio Bandini and his student and successor Gaetano Brurelazioni con gli enti pubblici locali e nazionali, promuoveva e seguiva nacci. Both of them stood out for important decorations in public and i lavori da effettuare . private buildings in Siena and in the neighborhood; they also took part “Pittori di stanze”, così venivano chiamati gli esperti di decorazione pitand promoted a variegated and eclectic pictorial repertory. The decotorica di soffitti, volte, pareti e facciate; molti di loro provenivano dalla ration consists in some canonic passages. The artist captured the idea Scuola di Ornato, presente all’interno dell’Istituto, sezione che riuscì a of the decoration in outlines and sketches but his artistic touch was formare validi talenti, come Giorgio Bandini ed il suo allievo e continualimited by the taste of the purchaser and by the purist rules imposed at tore Gaetano Brunacci. Entrambi si distinsero per importanti imprese that time. The second stage was indispensable to work on the wall: the decorative di edifici pubblici e privati della città e dei dintorni, protagodusting. This technique consented to transfer on the wall the outline nisti e promotori di un variegato ed eclettico repertorio pittorico. Il meof the figure or the composition to paint. The drawing and its specific stiere di decoratore constava di certi passaggi canonici. L’idea del ciclo iconography were transferred on a preparatory cardboard ; the outlidecorativo veniva catturato dall’artista attraverso schizzi e bozzetti, in nes were riddled with different sharp tools. The artist leant the riddled cui il genio artistico restava comunque limitato dal gusto della relativa cardboard on the wall, then scrubbed and beat on the holes a fabric committenza e dai dettami che la norma purista dell’epoca imponeva; pad full of black smoke; the little points left on the wall helped the artist successivamente, si passava alla seconda fase indispensabile per lavoto apply the paint. rare sulla parete: lo spolvero, una tecnica che permetteva di trasferire su muro la sagoma della figura o della composizione che si intendeva The ornamentation decorator or artist distances himself from the acdipingere. Il disegno con la specifica iconografia veniva riportato su tual figure of the artist, “because”, as Fargnoli states, “he/she develops un cartone preparatorio e bucherellato lungo le linee di contorno con his/her skill not only in the sense of original art works, but especially strumenti appuntiti di vario genere; il pittore, appoggiandolo al muro, in the one of ‘interior painting’, either of an architecture or of an enprocedeva strofinando e battendo sulla foratura un tampone di stoffa, vironment, in order to evoke an atmosphere, an aura of sacredness.” precedentemente riempito con polvere di nero fumo, che lasciava sulla What counted most, therefore, was not to have a single ‘invention’, superficie da dipingere tanti piccoli punti che sarebbero serviti come


but a whole decorative repertoire, though the styles were repetitive, riferimento nella stesura del colore. the appraisal, as well as the value given to such paintings during thoIl decoratore o artista di ornati si distanzia dalla figura dell’artista vero se years, confirm the value which was attributed to the decoration e proprio, “in quanto”, come sostiene Fargnoli, “sviluppa le sue capacias a genre. There are many drawings and sketches, which are pretà non tanto nel senso di opere originali, ma nella direzione di ‘arredo served in the rich archives of the pittorico’ di un’architettura o di un amInstitute of Public Art in Siena biente, in cui si vuole suscitare un clinamed “Duccio di Buoninsegna”, ma, un’aura di sacralità” . Ad avere and they witness the graphic perimportanza non era quindi la singola formance of the young students, ‘invenzione’, ma tutto il repertorio deas well as the attention that the corativo; seppur gli stilemi fossero riwall decoration had reached in petitivi, la stima ed il valore attribuito the teachings of Ornato, including in quegli anni a tali opere pittoriche specialized skilled workers who conferma quanto valore venisse attriled to the development of a lively buito alla decorazione come genere. market town, and who were often Numerosi sono i disegni ed i bozzetti committed extra moenia as well. conservati nel ricco archivio dell’IstituThe technical expertise needed to to Statale d’Arte di Siena “Duccio di be perfected with the ‘good techBuoninsegna”, a testimoniare l’operato niques’, has been borrowed from grafico dei giovani allievi e l’attenzione the study of the ancient masters che aveva raggiunto la decorazione of the famous centuries; art and parietale nell’insegnamento di Ornato, crafts were so indelibly destined annoverando maestranze qualificate e specializzate che avevano determinato Fig. 2 Giorgio Bandini, Disegno di un soffitto eseguito in un palazzo a Nizza, disegno to merge, maintaining the purist acquerello su carta, 1882. Siena, Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna” style as leitmotiv, a stylistic code lo sviluppo di un vivace mercato citta- ad (AIBAS 235). which has remained unchanged, dino, il quale spesso riceveva committenze anche extra moenia. La specializ- Fig. 2 Giorgio Bandini, Disegno di un soffitto eseguito in un palazzo a Nizza, water color for three decades, since the sixth decade of the nineteenth century zazione tecnica doveva perfezionarsi on paper, 1882. Siena, Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna” (AIBAS 235). in Siena and throughout its surcon le ‘buone tecniche’, mutuate dallo rounding areas, especially in the studio degli antichi maestri dei secoli art of carving, of ceramics, of sculpture and of painting. Compared to illustri; arte e artigianato venivano così a fondersi in modo inscindibile, these artistic activities, the wall decoration was certainly more freemantenendo come filo conduttore lo stile purista, codice stilistico che dom of action and the art works which were created did not necessadal sesto decennio del XIX secolo rimase inalterato per un trentennio rily adhere to the purist standards, and thus not even to the limits of in area senese, soprattutto nell’arte dell’intaglio, della ceramica, della its reference historical period; the tastes of the buyers, as well as the scultura e della pittura. Rispetto a tali attività artistiche, la decorazione mostly private framework, sometimes influenced both the iconography parietale ebbe certamente maggiore libertà di azione e le opere eseand the stylistic vein of the decorative themes. guite non necessariamente si attennero alla norma purista, e di conseStudies of decoration of ceilings, of floors and of facades of buildings guenza a certi limiti cronologici di riferimento; i gusti dei committenti, have been intensified since the seventies of the nineteenth century, ed il contesto perlopiù privato, veicolarono in certi casi le iconografie e and continued throughout the first decade of the twentieth century, la vena stilistica dei motivi decorativi. Studi per decorazioni di soffitti, having in common an artistic repertoire which was inspired by the pavimenti e facciate di palazzi si intensificarono dagli anni settanta Renaissance models, mostly reproducing grotesque, animated by fine dell’Ottocento e proseguirono per tutto il primo decennio del Novecenfolks, tender putti, garlands and flying ribbons, acanthus leaves and to, accomunati da un repertorio iconografico che prendeva spunto da fancy candelabra. Giorgio Bandini (1830-1899) was one of those armodelli rinascimentali, riproducendo perlopiù grottesche, animate da tists who devoted himself to this particular art craft and he distinguigenietti, teneri putti, festoni e nastri volanti, foglie d’acanto e fantasioshed himself as a senese decorator and owner of Siena School in the se candelabre. Tra coloro che si dedicarono a questa specifico mestiere Royal Ornate Institute of Fine Arts in Siena (Scuola di Ornato nel Regio spicca la figura di Giorgio Bandini (1830-1899), distintosi come decoraIstituto di Belle Arti di Siena). Sometimes independently, and sometitore senese e titolare della Scuola di Ornato nel Regio Istituto di Belle mes supported by his students, Bandini’s activity was much required, Arti di Siena. Autonomamente o coadiuvato da allievi, l’attività del especially when he began, from the fifties of the nineteenth century, Bandini fu assai richiesta, in particolare quando egli iniziò dagli anni to work together with Alessandro Franchi, a figure painter, with whom cinquanta del XIX secolo a collaborare con Alessandro Franchi, pittore he built a very successful business partnership . At the young age of di figura, col quale costruì un sodalizio lavorativo di gran successo . eleven years old, he began to attend the Institute of Fine Arts and, Alla giovane età di undici anni iniziò a frequentare l’Istituto di Belle Arti from 1841 to 1848, he started to attend the School of Ornate; he also e dal 1841 al 1848 la Scuola di Ornato; si dedicò anche allo studio della devoted himself to the study of painting, under the guide of Prof. Muspittura sotto l’occhio vigile del Prof. Mussini, grazie al quale si avvicinò sini, thanks to whom he approached to the decorative art. From this all’arte decorativa. Fu da questo momento che depurò il suo stile, anmoment onward, he purified his style, which was still linked to Romancora legato al Romanticismo, per orientarsi definitivamente allo studio ticism, and he finally oriented it towards the study of the masters of delle opere dei maestri del passato: Beato Angelico, Perugino, Pintuthe past: Beato Angelico, Perugino, Pinturicchio and Ghirlandaio and, ricchio e Ghirlandaio diventarono, insieme al grande Raffaello, linfa together great Raffaello, they all became unavoidable sap for all his imprescindibile per le sue creazioni. Ogni ambiente da lui decorato ricreations. Each location, decorated by him, was so pervaded by a spirit sultava così pervaso da uno spirito neorinascimentale, accompagnato of early Renaissance, accompanied by solid forms, of compositional da solide forme, equilibrio compositivo e capacità di combinare i dettabalance as well as of ability to combine the details, all characteristics gli, tutte caratteristiche che rendevano estremamente attuale uno stile which made his so-defined immortal style a very definite style one. He definito immortale. Nato a Siena nel 1830 e formatosi nell’Istituto di was born in Siena in 1830 and he was trained at the Institute of Fine Belle Arti sotto la guida del Maffei e del Rusconi, il Bandini fu dal 1851 Arts under the guidance of Maffei and Rusconi, Bandini has been a allievo di Mussini, il quale ebbe un posto preminente nella sua educastudent of Mussini since 1851, and this latter had a prominent influenzione artistica. Si dedicò principalmente all’arte dell’affresco e al rece in his artistic education. He mainly devoted to the art of fresco and stauro di antichi cicli pittorici, che eseguì con notevole abilità; nella sua restoration of ancient paintings, which he executed with considerable carriera diventerà una prassi da parte dei committenti chiedere il suo skill; during his career, clients almost often asked for his decorative intervento decorativo a seguito di un restauro architettonico in stile. intervention following an architectural restoration. Tra le sue prime opere si ricorda la decorazione del loggiato di palazzo Among his early works, of the decoration of the loggia of the Palazzo Bichi-Borghesi a Siena, dove appena diplomato continuò l’opera iniziaBichi Borghesi in Siena is remiscent, and there, as soon as he got dita dal Maffei, ed il ciclo di affreschi eseguito nel 1853 per il Teatro dei ploma, continued the work he started at Maffei, as well as the cycle of Rinnovati. Già in questa prima parte della sua carriera mostrava gli frescoes painted in 1853 for the Theatre of Renewed. Already during aspetti che sarebbero stati caratteristici del suo stile: accuratezza comthis first part of his career, he showed aspects which would have becopositiva ed ammirazione per l’arte non solo del Trecento, ma anche del me characteristic of his style: accuracy of composition only admiration Cinquecento. Divenuto nel 1859 maestro nel Regio Istituto dei Sordofor the art, not only for the one belonging to the fourteenth century, muti di Siena, ebbe nel 1883 l’incarico dell’insegnamento di Ornato


but also to the one of the sixteenth century. In 1859 he became manell’Istituto di Belle Arti . Nel corso della sua attività di docente dal ster of the Royal Institute of Deaf-Mutes of Siena (Regio Istituto dei 1867 al 1894 , Bandini trasmise le sue abili ed alte competenze a nuSordomuti di Siena) and, in 1883, he took charge of teaching Ornate merosi giovani allievi che si avvicinarono al mestiere della decorazioat the Institute of Fine Arts (Istituto di Belle arti) . During his work as a ne pittorica durante le lezioni in aula . Nella lunga lista di bozzetti ottoteacher, from 1867 to 1894 , Bandini conveyed his skilled great capacenteschi anonimi conservati nell’Archivio Storico dell’Istituto d’Arte, bilities to many young students who came to the craft of decorative che provano quanto il corso di Ornato fosse propedeutico alla speciapainting in the classroom . In the long list of anonymous nineteenthlizzazione dei suoi allievi nell’arte di decorazione pittorica in architettucentury sketches, preserved in the Historical Institute of Art, which ra, alcuni appartengono a Gaetano Brunacci (1853-1922) . Inizialmente prove how the course was Ornate preparatory to the specialization giovane aiutante, successivamente allievo prediletto e collaboratore, of his students in the art of decorative painting in architecture, some egli divenne depositario della cultura artistica di Bandini e del repertobelong to Brunacci Gaetano (1853 - 1922) . Initially young aide, then rio di versatili motivi iconografici che tramandò fino ai primi anni del protégé and collaborator, he became custodian of the artistic culture XX secolo. Nato a Cortona il 14 Settembre 1853, secondogenito di nuof Bandini and versatile repertoire of iconographic motifs that passed merosi figli, Gaetano ereditò la passione per l’arte del disegno e della on until the early twentieth century. Born in Cortona, September 14, pittura dal padre Crispino. Nonostante avesse dimostrato fin da piccolo 1853, the second of several children, Gaetano inherited the passion for spiccate doti, non poté aggiungere all’insegnamento paterno che quelthe art of drawing and painting from his father Crispin. Despite having lo della locale scuola serale di disegno; il giovane disegnatore all’età di demonstrated outstanding gifts as a child, his father could not add to circa dodici anni si mise a servizio come aiuto presso un decoratore the teaching that what the local evening drawing school, the young cortonese di stanze, tal Giovanni Bartoloni, che avendo parecchio lavodesigner at the age of about twelve years to help himself to a decoro ed essendo subito assai soddisfatto del suo ‘pittorino’ in erba, gli rator in Cortona of rooms, so Bartoloni, who, having suffered a lot of lasciò ampia libertà di colorire a modo suo in varie case di città e ville work and being very satisfied with his ‘Pittorino’ in the grass, let him di campagna, ornati, fiori, animali e paesaggi. Le sue prime prove di complete freedom to paint in his own way in several town houses and improvvisato frescante ebbero certamente un grande ruolo nel far country houses, decorations, flowers, animals and landscapes. His first prendere alla famiglia l’impegnativa decisione di trasferire il ragazzo in attempts at improvisation fresco were certainly a big role in the family un centro di studi pittorici molto più importante; infatti, all’età sedici to make the difficult decision to move the boy into a center of study anni lo troviamo già a Siena presso una zia materna, alloggiata presso painting much more important, in fact, we find him already at the age una nobile famiglia senese, i Grottanelli, e fu proprio la stessa parente sixteen years with an aunt in Siena nursery, housed in a noble family che riuscì, tra il 1869 ed il 1870, a metterlo alle dipendenze del Prof. from Siena, the Grottanelli, and it was the same relative who was able, Giorgio Bandini. Si racconta che il giovane Gaetano si adattasse a quabetween 1869 and 1870, to put it in the employ of Professor Giorgio lunque genere di lavoro, compreso quello da imbianchino, e che freBandini. It is said that the young Gaetano adapt to any kind of work, quentasse l’Istituto di Belle Arti soltanto nelle due ore di sosta tra il including that of a painter, and studied at the Institute of Fine Arts only lavoro del mattino e quello del pomeriggio, e nelle ore di sera. Il Prof. in the two-hour break between the morning’s work and that of the Luigi Mussini pose subito grande attenzione alle spiccate qualità dello afternoon and evening hours. studente, si compiaceva frequentemente ed in modo palese dei suoi Prof. Luigi Mussini immediately paid great attention to the remarkable quotidiani progressi, additandolo spesso agli altri allievi come esemskills of the student, he frequently and openly plumed of his student’s pio; riceveva grandi lodi anche dal Bandini, nel doppio ruolo di datore daily progresses, often identifying him as an example to other studi lavoro e di insegnante. Brunacci dovette adattarsi a lavorare come dents; he also received high praise also from Bandini, both as emploprincipiante, assoggetto ai colleghi più anziani, i quali, pur non avendo yer and as teacher. Brunacci had to adapt himself to work as a beginle sue potenzialità, non gli avrebbero mai ceduto i diritti di scelta nelle ner, subdued by older colleagues, who, despite they did not have his opere più importanti. In molti aneddoti si legge come egli si ritrovava full potential, they would not have ever given him the right to choose spesso a reggere pentoli, righe e scale a dei vecchi compagni; senza regarding the most important works. In many anecdotes it is possible mezzi per seguire liberamente gli studi, non poteva far altro che “adatto read how he often found himself to hold pots, rulers or ladders for tarsi ad un lavoro privo di soddisfazione e simile spesso a quello dei the old companions; without the means to freely follow his studies, he muratori e riquadratori di stanze”. Nei periodi di scarse commissioni si could not do more than “adapt to an unsatisfying work, free which was rinchiudeva nel suo studio, passando la giornata a disegnare, a creare often similar to the bricklayers’ and box rooms’ ones. “ During the linee e composizioni, e a copiare dal vero. Nei concorsi organizzati periods when the commissions were just a few, he shut himself up in dall’Istituto di Belle Arti si distinse uscendo sempre vincitore, anche se his studio, passing the whole day to draw, draw lines and composinon gli fu mai possibile partecipare e fruire delle ricche borse di studio tions, and to copy from nature. During the competitions organized by istituite da privati, a seguito di lasciti o da istituzioni, poiché queste the Institute of Fine Arts, he always stood out as winner, although he erano rivolte solo agli alunni nati a Siena. Risale al 1879 il disegno was never allowed either to participate or to receive scholarships, ineseguito dal cortonese per il soffitto di una sala di giustizia (fig. 1); in stituted by individuals, as a result of bequests from institutions, as thequell’anno sappiamo che venne organizzata la Triennale Maggiore di se were addressed only to students who were born in Siena. A draOrnato e proprio per tale evento Gaetano realizzò un bozzetto per un wing made by Cortona progetto di un soffitto rettangolare decofor the ceiling of a hall of rato a grottesca. Il fantastico repertorio justice dates back to 1879 di mascheroni, meduse, foglie, festoni, (Fig. 1); it is known that in animali fantastici e altri piccoli e minuthat year the Major Trienziosi dettagli fitomorfi e zoomorfi, monial of Ornato was orgastra certamente un chiaro riferimento a nized and, just for that quel repertorio figurativo e simbolico event, Gaetano drew scoperto nelle grotte romane , grazie made a sketch for a agli scavi iniziati sotto la direzione di project of a rectangular Raffaello nel primo decennio del Cinqueceiling grotesque- decocento. “Queste grottesche hanno acquirated. The great repertoistato questo nome dai moderni per esre of masks, jellyfish, leasersi trovate in certe caverne della terra ves, festoons, and other in Roma dagli studiosi”, spiegava Benvesmall animals, as well as nuto Cellini, “una spezie di pittura licenother small zoomorphic ziosa e ridicola molto, fatte dagli antichi phytomorphic details, per ornamenti di vani”, controbatteva certainly shows a clear Giorgio Vasari . La decorazione pittorica reference to that figuratia grottesca divenne un must richiestissive and symbolic repertoimo dai committenti nell’Ottocento, i Fig. 3 Giorgio Bandini, Disegno per la decorazione di due volte nel cortile di Palazzo Bichi Rure which was found in the quali prediligevano temi mitologici ed spoli , disegno ad acquerello su carta, 1870-1873 circa. Siena, Istituto Statale d’Arte “Duccio di caves in Rome , thanks to ispirati a testi classici per abbellire gli Buoninsegna” (AIBAS 236). the excavations started ambienti di palazzi e dimore. Le grottesche facevano spesso da corredo a temi Fig. 3 Giorgio Bandini, Disegno per la decorazione di due volte nel cortile di Palazzo Bichi Ru- under the direction of allegorici, come dimostra questo bozzet- spoli, water color on paper, around 1870-1873. Siena, Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buonin- Raffaello, in the first desegna” (AIBAS 236).


to, in cui le lunette raffigurano le personificazioni della Giustizia, del cade of the sixteenth century. “These grotesques were given this name Buongoverno, della Politica, della Scienza, della Pace e del Dovere, by the modern societies because they were found in certain caves by una scelta iconografia che certamente ben si adatta alla fruizione giuscholars in Rome,” as Benvenuto Cellini explained, “a sort of ridiculous ridica della sala da dipingere. Col passare degli anni aumentò sempre and very licentious painting, drawn by the ancients as ornaments for più la stima e la fiducia riposta dal Bandini, tanto che il Professore affirooms,” as Giorgio Vasari countered. The picturesque and grotesque dò al Brunacci le opere più importanti nel campo dell’arte decorativa, decoration became a must which was very sought after by customers incaricandolo continuamente di preparargli disegni e bozzetti e di diin the nineteenth century; these latter favored mythological themes pingere per sua commissione in moltissime chiese, ville e palazzi di inspired to classical texts for decorating the rooms of palaces and Siena e d’altre zone d’Italia. Forse non è errato pensare che anche per mansions. The grotesques were often supplied to allegorical themes, la creazione di questo bozzetto fosse stato sollecitato dal suo mentore; as shown by this sketch, in which the lunettes represent the personifinel 1978 il Consiglio Comunale di Siena aveva cations of Justice, Governance, Policy, approvato una delibera, intesa a realizzare Science, and Peace, an iconography choiuna sala monumentale del Palazzo Pubblico ce which is certainly well suited to the ledecorata da artisti senesi. L’idea venne acgal use of the rooms to painted. Over the cantonata, a causa dell’ubicazione poco adatyears, Bandini’ trust and esteem has so ta dell’ambiente individuato, ovvero la sala increased, that the professor entrusted dei Pilastri, ma tale documento grafico poBrunacci the most important art works in trebbe risalire a questi primi progetti decorathe field of decorative art, constantly intivi, mai concretizzatisi, che avrebbero preso structed him to prepare drawings and diversa forma nella sala del Risorgimento, ulsketches for him and to paint, on his comtimata nel 1890 . Verso il 1883 Brunacci comission, in many churches , villas and paminciò a lavorare per conto proprio, e fin da laces of Siena and of other parts of Italy. subito ricevette apprezzamenti e buone comPerhaps it is possible to think that, even for missioni, tanto che il Prof. Cesare Maccari the creation of this sketch, he was urged tentò invano di farlo trasferire a Roma, dove by his mentor; in 1978 the City Council of poteva ambire a maggior successo; al contraSiena passed a decision, aimed at building rio il suo temperamento e le sue abitudini non a memorial hall of the Palazzo Pubblico, ebbero mai né la forza né la voglia di far sì che which should have been decorated by arsi allontanasse da Siena, considerata da semtists from Siena. The idea was shelved, pre come una seconda città natia. Collaborò owing to the unsuitable environment which con l’architetto Augusto Corbi, che iniziò a had been selected, the hall of pillars, but procurargli molte commissioni, così come con this graphic documentation may date from l’architetto Giuseppe Sacconi, che desiderava these early decorative projects, which partecipasse ai concorsi e alla decorazione have never been carried out, but which delle lunette della cappella votiva del monuwould have taken different forms in the mento a Vittorio Emanuele II. Dal 1895 Bru- Fig. 4 Giorgio Bandini, Soffitto eseguito nel Palazzo dell’Onorevole hall of the Risorgimento, completed in nacci subentrò al maestro Bandini, divenendo Conte Scipione Bichi Borghesi Senatore del Regno, disegno a mati- 1890 . Around 1883, Brunacci began to ta ed acquerello su carta, 1855 circa. Siena, Istituto Statale d’Arte titolare della cattedra e dirigendo la Scuola di “Duccio di Buoninsegna” (AIBAS 238). work on his own, and he immediately reOrnato dell’Istituto di Belle Arti. Sotto le sue ceived praise and good commission, so direttive la didattica e la metodologia di inse- Fig. 4 Giorgio Bandini, Soffitto eseguito nel Palazzo dell’Onorevole that Prof. Cesare Maccari tried, in vain, to gnamento furono come ringiovaniti ed il corso Conte Scipione Bichi Borghesi Senatore del Regno, water color and make him move to Rome, where he could pencil on paper, around 1855. Siena, Istituto Statale d’Arte “Duccio di Ornato, che era stato sempre considerato di Buoninsegna” (AIBAS 238). aspire to greater success; on the contrary, come gradino elementare per accedere agli his temperament and his habits never had altri corsi di Architettura e di Figura, divenne either the strength or the desire to let him uno step fondamentale per gli studenti, acquistando una vitalità commove from Siena, the town which he has always considered as a sepletamente nuova. Da Scuola di Ornato si iniziò a chiamarla Scuola di cond hometown. He collaborated with the architect Augustus Corbi, Arti Decorative, per il più ampio respiro acquisito, come positivamente who began to give him many commissions, as well as with the archiprovarono i progetti che ne vennero fuori e che ben figurarono all’Etect Giuseppe Sacconi, who wished him to participate to the contests sposizione di Torino del 1911. Dalla sua professione di docente si intuand to collaborate to the decoration of the lunettes of the votive chapel isce quanto fosse un maestro valente ed efficace, veramente capace di of the monument dedicated to Vittorio Emanuele II. From 1895, Brudirigere e sviluppare ogni tendenza artistica dei suoi allievi; tuttavia nacci succeeded Bandini, becoming the holder of the teaching post and l’attività didattica non lo distrasse mai dall’esercizio professionale, anzi directing the School of Fine Arts of Ornato. Under his directives teai suoi lavori più riusciti di decorazione pittorica o di restauro risalgono ching and teaching methods were as rejuvenated, and the training certamente a questo periodo: la sala della Deputazione del Monte dei course of Ornato, which has always been considered as an elementary Paschi, di cui non solo dipinse la volta, ma eseguì pure i disegni dei step to access the other courses in Architecture and Figure, became a mobili e del parato di stoffa che copre le pareti, il Teatro dei Rinnovati fundamental step for the students, gaining a completely new vitality. e dei Rozzi di Siena, varie cappelle nel cimitero di Siena, tra cui quella Ornato’s School began to be called “The School of Decorative Arts”, della famiglia Camaiori. Eseguì lavori e disegni di ogni genere, a temthanks to the broader respire, as positively proved by the projects pera, a buon fresco, all’acquarello, oggetti in legno, in pietra e in ferro which were well emerged and exhibited at the Turin Exhibition in 1911. . Sicuramente resta una delle sue opere principali, la decorazione di un From his teaching profession, it is possible to understand how valiant vasto loggiato interno del Monte dei Paschi di Siena formato da otto and effective he was as teacher, also really able to lead and to develop volte a crociera, commissionatogli verso l’anno 1905; richiesto a Naevery artistic disposition of his students; by the way, the teaching did poli e a Londra, chiamato a decorare la cupola della basilica di San not distract him from his profession; on the contrary, his most sucPaolo, si trasferì a Nizza, dalla quale, dopo solo alcuni mesi, si affrettò cessful works of decoration painting and of renovation certainly date a ripartire, malgrado le proposte di nuove commissioni, non potendo back to this period: the Deputation hall of the Monte dei Paschi, of sostenere la lontananza dalla sua città adottiva. Il Bandini il 25 Gennawhich he didi not only paint the ceiling, but he also executed drawings io del 1883 attestava che il pittore Gaetano Brunacci di Cortona era of furniture and of the saved cloth which covers the walls of Rinnovati stato con lui oltre dodici anni dal 1870 in poi, “epoca in cui egli venne and Rozzi’s theatre in Siena, various chapels in Siena cemetery, incluin Siena già iniziato nella professione, e nella quale progredì in modo ding the one of Camaiori family. He made works and drawings of any da dare grandi speranze nell’arte, le quali ha giustificate ampiamente kinds, tempera, in buon fresco, watercolor, wood items, stone and iron dipingendo ornamenti e figure in diversi stili, da renderlo pratico e abi. the decoration of a large internal loggia of the Monte dei Paschi di lissimo”. Tra i lavori eseguiti per il Bandini, oltre a citare il progetto di Siena definitely remains one of his major works; it consists of eight decorazione della cupola di San Paolo di Londra, preparato per gli arvaults, commissioned around 1905; he was requested in Naples and chitetti inglesi Cav. Wilson e Pullau e quello per la chiesa di Santa MarLondon, he was called for decorating the cupola of the basilica of San gherita di Cortona, si ricordano proprio quelli compiuti a Nizza nel 1883 Paolo, then he moved to Nice, from where, after only a few months, he nella villa del Colonnello W. E. Evanz, in cui il Brunacci lavorò con esehastened to leave, despite the new work proposals he was commissiocuzione ammirevole a tempera, a buon fresco ed ad encausto, affrened, since he could not bear the distance from his adopted hometown.


scando logge e camere, in particolare una sala con la Danza delle Ore, On 25th of January 1883, Bandini testified that the painter Gaetano incorniciata da personaggi marini su disegni del Bandini. Resta nell’ArBrunacci di Cortona had been with him for over twelve years, from chivio Storico dell’Istituto d’Arte traccia documentaria e figurativa di 1870 onwards, “a time when he arrived in Siena already started in the tale rapporto lavorativo in un bozzetto, che venne inviato nella città profession, and in which he made such a progress, to give art high francese per esser poi approvato dal committente, come attesta l’iscrihopes, which have been largely demonstrated by painting figures and zione e la data apposta in calce del 26 aprile 1882 (fig. 2) . Il disegno ad ornaments in various styles, making him both practical and very able. acquarello, recentemente restaurato grazie al contributo di MPS Fi“Among Bandini’s works, besides citing the decoration project of the nance, è il progetto su carta di uno dei cicli decorativi condotti e diretti dome of St. Paul’s in London, prepared for British architects Cav. Wildal Bandini ed eseguiti molto spesso dai suoi collaboratori o da pittori son and Pullau, and that one for the church of Santa Margerita di Corche in quegli anni lavoravano assieme a lui. Il tema iconografico pretona, it is important to remind the ones made in Nice in 1883 at Colonel scelto è la Danza di Ninfe, raffigurata al centro della composizione in W. E. Evanz’s villa, where Brunacci admirably worked in tempera enun girotondo euforico; le ninfe danzanti sono inserite in un motivo decaustic and in fresco, frescoing galleries and rooms, especially a room corativo a grottesche con fiori, uccelli ed erme antropomorfe, mentre with the Danza delle Ore, framed by drawings representing marine a sinistra si nota il simulacro di Apollo, dio in onore del quale si svolgecharacters in Bandini’s drawings. In the Historical archive of Institute va la danza . Questo soggetto ricorre spesso in progetti decorativi per of Art, documentary evidence of this relationship and figurative work dimore signorili ideati dal Bandini; lo ritroviamo dipinto in un soffitto di still remains in a sketch, which was sent to the French city, to be later una sala del Castello di Belcaro, così come in un affresco in Palazzo approved by the client, as the inscription and the date affixed at the Nava , in via della Stufa Secca a Siena, eseguito in collaborazione con bottom, and dated April 26 1882 (Fig. 2) . The drawing in watercolor, Alessandro Franchi e con ogni probabilità anche con Gaetano Marinelrecently restored thanks to the contribution of MPS Finance, is the li . La stessa tematica è inoltre interpretata con poche varianti in un project on paper of one of the decorative courses conducted and dicartone conservato nel fondo pratese di disegni del Franchi, relativo rected by Bandini, and very often by his collaborators or painters, who alla decorazione della casa londinese della marchesa di Salisbury , che worked with him during those years. The selected iconographic theme sappiamo esser stata realizzata dal richiestissimo Giorgio Bandini nel is the Dance of the Nymphs, and it was depicted at the center of the 1874 , e compare perfino in un disegno più sommario del fondo Pacencomposition, in an euphoric circle; the dancing nymphs are placed in a ti di proprietà del Monte dei Paschi. Il coinvolgimento di più artisti su decorative pattern in the grotesque style with flowers, birds and una stessa iconografia, e la partecipazione a più mani su un unico tema anthropomorphic herms while, on the left it is possible to see the stadecorativo per committenze diverse, non era cosa rara in ambiente tue of Apollo, god for whom the dance was performed . This subject senese, anzi, divenne un aspetto ricorrente nel modus operandi di Banoften recurs in decorative projects for mansions designed by Bandini; dini, soprattutto quando si trovò a lavorare a stretto contatto con artisti it is possible to find it painted in a ceiling of a room in the castle of quali Alessandro Franchi e Gaetano Marinelli. Il gusto delle esigenti Belcaro, as well as in a fresco in Palazzo Nava , in Via della Stufa Seccommittenze private e la tendenza ad abbandonare volentieri i consueca in Siena, carried out in collaboration with Alessandro Franchi and ti modelli di ispirazione medievali e rinascimentali, veicolò certi pittori, probably also with Gaetano Marinelli . The same theme is also repreattivi a Siena alla fine dell’Ottocento, a trarre spunti creativi dalla pitsented with a few variations preserved in a box at the bottom of the tura del Cinquecento romano, arricchita da tonalità cromatiche di Franchi’s drawings, related to the decoration of the London home of ascendenza neoveneta. La vivacità cromatica, che si palesa nel progetthe Marchioness of Salisbury , which it is known to have been carried to per il soffitto del palazzo nizzardo, viene avvalorata, senza dubbio, out by Giorgio Bandini in 1874 , and it even appears in a drawing of dal viaggio che Bandini e Franchi fecero a Venezia nel 1868. Sebbene Pacenti basement, owned by Monte dei Paschi. The involvement of queste caratteristiche stilistiche contravvenissero ai dettami impartiti several artists on the same iconography, and the several- hands partidal Mussini, per il quale il Rinascimento maturo era segnato da un gucipation on a single decorative theme for different commissions, was sto in declino rispetto all’arte del Medioevo e del Quattrocento, nel usual in Siena; in fact, it became a recurring aspect in Bandini ‘s modus disegno predomina uno stile sontuoso e ricercato e la scena principale operandi, especially when he found himself to work closely with artists si anima entro partiti ornamentali complessi, che rimandano ad una such as Alessandro Franchi and Gaetano Marinelli. The taste of deprecisa volontà di ricreare l’eleganza delle ‘cose antiche’: cesti di fiori, manding commissions by private clients and the tendency to abandon uccelli ed figure antropomorfe tracciano la trama dello spazio attorno the usual models inspired to medieval and Renaissance models, led al riquadro centrale. Resta uno dei capolavori della decorazione pittocertain painters, who were active in Siena at the end of the nineteenth rica del tempo la Loggia di Palazzo Bichi Ruspoli , alle cui volte lavoracentury, to draw creative inspirations from the paintings of the Roman rono egregiamente a fresco, ed ancora una volta a quattro mani, il sixteenth century, enriched with hues of neoveneta ancestry. The Bandini ed il Franchi tra il 1870 ed il 1873 . La suddivisione in scomparbright colors, which are shown in the project for the ceiling of the builti scanditi da intrecci vegetali risulta essere un esplicito riferimento allo ding in Nice, is undoubtedly confirmed during the journey that Bandini stile di Giovanni da Udine, come si osserva negli ornati della romana and Franchi made in Venice in 1868. Although these stylistic features Loggia della Farnesina. La composizione dello schema decorativo, cocontravened the Mussini’s precepts, according to whom the High Residdetto di ‘contorno’, è certamente opera del Bandinaissance style was ni, come dimostra il Disegno per la decorazione di marked by a declidue volte nel cortile di Palazzo Bichi Ruspoli (fig. 3), ne taste as regard elaborato grafico che comprova lo studio per realizto the art of the zare le decorazioni allegoriche dei quattro elementi: Middle Ages and of Aria, Acqua, Terra e Fuoco, affidate al Franchi. L’affithe fifteenth centunità con l’impianto decorativo degli affreschi cinquery, a sumptuous centeschi restaurati a Belcaro, compiuti pochi anni and sophisticated prima, si spiega con la presenza lavorativa di Giorgio style prevails, and Bandini al castello e dunque con la possibilità di osthe scene is animaservare e seguire con occhio vigile i rifacimenti delle ted within complex pitture murali eseguiti dal romano Ernesto Sprega . ornamentals, which Siamo intorno alla metà degli anni settanta dell’Ottorefer to a specific cento e, come sottolinea Patrizia Agnorelli, “l’attività desire to recreate artistica a Siena, lungi dall’essere attenta solamente the elegance of the alle nuove produzioni artistiche è strettamente legata ‘old things’: baskets alla tutela e conservazione del patrimonio locale orof flowers, birds mai divenuto nazionale” . Nel progetto dimostrativo and anthropoper il cortile della Loggia Bichi Ruspoli sono rappremorphic figures trasentate due volte a vela, i cui soggetti sono nuovace the story of the mente ispirati a temi mitologici incastonati da orna- Fig. 5 Giuseppe Catani Chiti di Prato, Progetto di una facciata graffita, disegno ad space around the menti floreali di gusto neorinascimentale. In entrambi inchiostro ed acquerello su carta, 1888. Siena, Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buo- center pane. Loggia i bozzetti Bandini ci lascia testimonianza figurativa di ninsegna” (AIBAS 239). of Palazzo Bichi Ruuna doppia ideazione pittorica; come si può notare sia Fig. 5 Giuseppe Catani Chiti di Prato, Progetto di una facciata graffita, Drawing in ink spoli remains one sulla vela di sinistra che su quella di destra, infatti, and watercolor on paper, 1888. Siena, Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna” of the masterpieces l’iconografia muta in prossimità del centro del foglio. (AIBAS 239). of paintings of the


Fig. 6 Luigi Dalena, Saggio d’invenzione in disegno, disegno ad inchiostro ed acquerello su carta, 1890. Siena, Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna” (AIBAS 233). Fig. 6 Luigi Dalena, Saggio d’invenzione in disegno, Drawing in ink and watercolor on paper, 1890. Siena, Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna” (AIBAS 233).

Soffermando l’attenzione sulla prima vela, i modelli di riferimento sono gli ornati cinquecenteschi, suddivisi in comparti scanditi da intrecci vegetali. Nella porzione inferiore del disegno si identifica lo scompartimento dedicata all’Aria; pavoni e volatili, dentro e fuori le gabbiette, popolano festoni e ghirlande sorretti da erme e putti giocosi, rivelando una vena domestica e affettiva che lo distacca dal monotono motivo di grottesche e candelabre. Nella zona superiore Bandini illustra la decorazione del Fuoco con simbologie legate al sacro elemento, mentre alcuni segni zodiacali sono delicatamente abbozzati su riquadri con lo sfondo di colore blu. Nella seconda vela a destra, sembra verosimile una decorazione legata alla Terra e all’Acqua, dipingendo divinità marine e abbozzando figure mitologiche allusive ai due elementi (tra cui probabilmente Cibele sul carro trainato da leoni, Anfitrite e Poseidone), che occupano i quattro riquadri, collocati nello spazio a lunetta formato dallo stemma centrale della famiglia committente e dai motivi ornamentali. Sappiamo che l’opera, ultimata dai due artisti nel 1873, riscosse un gran successo, in particolar modo la volta dell’Aria, “perché ornata con un equilibrio che non affatica gli occhi e perché le figure erano eseguite con disegno eccellente e con bellissima intonazione cromatica” ; il lavoro svolto dall’ornatista Bandini, al contrario, venne piuttosto criticato “per aver sovraccaricato gli ornati, soprattutto nella volta con le allegorie della Terra, mentre il suo stile venne giudicato convenzionale e troppo legato all’imitazione del Cinquecento” . In realtà, come spiegano Sisi e Spalletti, “la decorazione della Loggia Bichi Ruspoli rappresenta una chiara dimostrazione della grande disinvoltura con la quale artisti come Franchi e Bandini potevano passare dagli ornati «in stile» neogotico o neorinascimentale (eseguiti prevalentemente per commissioni pubbliche o all’interno di programmi di restauro degli edifici antichi), a invenzioni più libere che appaiono fondate soprattutto nelle scene figurate, su un sontuoso gusto neoveneto tutt’altro che raro dopo il loro comune soggiorno a Venezia nel 1868” , dimostrando una grande efficacia decorativa, propria dei soffitti e degli ambienti dipinti negli ultimi venti anni del XIX secolo. Appartiene invece alla sua prima attività, il progetto decorativo per un altro soffitto di un palazzo senese, quello della famiglia Bichi Borghese , commissionato, come si legge nell’iscrizione presente sul disegno, dall’«Onorevole Conte Scipione Senatore del Regno» (fig. 4) . Lo stato di incompletezza dell’opera, lasciata intenzionalmente dall’artista in forma abbozzata, laddove non è stata acquerellata, ci porta comunque ad immaginare il soffitto, decorato nel perimetro da una cornice di motivi fitomorfi e zoomorfi e tempestato da finti cassettoni con rosette al centro di gusto prettamente neoclassico. Nel riquadro al centro della composizione si celebra il tema mitologico dell’amore tra Bacco ed Arianna, sviluppato su una superficie ottagonale, mentre sui quattro lati della scena principale gruppi di teneri putti sono sorpresi a giocare, descritti all’interno di esagoni dalla forma allungata. I soggetti, incorniciati da motivi di fiori, foglie, frutti ed uccelli di svariate specie, trasmettono un’atmosfera bucolica e serafica e appaiono raffigurati come su un arazzo agganciato al soffitto cassettonato con dei tiranti, a loro volta fissati a pomelli, mostrando abilità prospettica e volontà illusionistica. Curiosa anche la tecnica di misurazione che corre lungo tutta la lunghezza del lato inferiore del disegno e che va a corredo della figurazione del bozzetto da far approvare dal committente. In questi lavori si manifesta pienamente la grande sensibilità del Bandini, il quale sapeva adeguare la decorazione, intesa come arredo pittorico, agli ambienti e alle architetture in

time, and its vaults were made in fresco, and once again four hands, by Bandini and Franchi between 1870 and 1873 . The subdivision into compartments, divided by vegetable plots, seems to be an explicit reference to Giovanni da Udine’s style, as it is possible to notice in the decorations of the Roman Loggia della Farnesina. The composition of the decorative scheme, known as the ‘outline’, is certainly a work by Bandini, as shown by the “Disegno per la Decorazione di due volte nel cortile di Palazzo Bichi Ruspoli ”(Fig. 3), drawing which proves the study for making the allegorical decorations of the four elements: Air, Water, Earth and Fire, entrusted to Franchi. The affinity with the decorative layout of the 16th century restored frescoes in Belcaro, made a few years earlier, is explained by the presence of Giorgio Bandini working at the castle and thus with the opportunity to observe and to keep a watchful eye on the remakes of murals executed by the Roman Ernesto Sprega . It is around the mid-seventies of the nineteenth century and, as pointed out by Patrizia Agnorelli, “the artistic activity in Siena, far from being careful only to new artistic production is closely linked to the protection and preservation of local heritage which has now become national .” In the demonstrative project for the courtyard of Loggia Bichi Ruspoli, two vaults are represented, whose subjects were again inspired by mythological themes and embedded in neo-Renaissance-style floral ornaments. In both sketches, Bandini witnesses a double conception of figurative painting, as it is possible to see both on the left wing and on the right one; in fact, the iconography changes near the center of the paper. Drawing the attention on the first sail, it is possible to notice that the reference models are the ornate sixteenth-century, subdivided into compartments articulated by vegetable plots. In the lower portion of the painting, it is possible to identify the section dedicated to the Air, peacocks and birds, inside and outside the cages, populate swags and garlands supported by herms and playful cherubs, revealing a domestic and emotional vein which differ it from the monotonous and grotesque candelabra. In the upper part, Bandini shows the decoration of the Fire through symbols linked to the sacred element, while some signs of the zodiac are delicately outlined by frames with the blue background. In the second wing to the right, a decoration linked to land and water, seems likely painting and sketching sea gods and mythological figures which allude to the two elements (possibly including Cybele on the chariot pulled by lions, Amphitrite and Poseidon), which occupy the four panels , located in the lunette space formed by the central commissioning family and by the principal ornamental motifs. It is known that the work completed by the two artists in 1873, was widely successful, especially for the Air, “since it is adorned with a balance which does not tire the eyes and since the figures were performed with excellent design and beautiful chromatic tuning “ the work carried out by Bandini, by contrast, was fairly criticized “for having overcharged the decorations, especially in vaults with the allegories of the Earth, while his style was deemed unconventional and too much linked to the sixteenth century imitations” . In fact, as Sisi and Spalletti explained, “the decoration of the Loggia Bichi Ruspoli is a clear demonstration of the ease with which great artists like Franchi and Bandini could pass from neo-Gothic or Renaissance (primarily carried out on public commissions or within programs for the restoration of old buildings), to more free to inventions which are basically based on figurative scenes on a sumptuous neoveneto taste which is completely uncommon after their joint stay in Venice in 1868, “ showing a great decorative effect, proper of ceilings and of premises painted in the last twenty years of the nineteenth century. The project for another decorative ceiling of a palace of Siena, belongs to its first period of activities, the Borghese Bichi family commissioned, as it is possible to read in the inscription on the drawing, by ‘”Count Scipione Honorable Senator of the Kingdom” (Fig. 4). The state of incompleteness of the work, intentionally created by the artist in a sketched form, in the areas where it was not water colored, however, leads us to imagine the ceiling, decorated in a perimeter of a frame phytomorphic and zoomorphic themes, and studded in fake coffers with rosettes in the middle of a purely neoclassical taste. In the central frame of the composition, the mythological of love between Bacchus and Adriane is represented, developed on an octagonal area, while on the four sides of the main scene, groups of cute cherubs are surprised to play, described within the elongated hexagons. The subjects, framed by motifs of flowers, leaves, fruits and birds of various species, conveyed a friendly and seraphic atmosphere and they are depicted as they are on a tapestry which is hanging to the ceiling coffered with rods, showing perspective skills and an illusionist will. Also the measurement technique is interesting, which runs along the entire length of the bottom of the drawing and it must be supplied with the representation of the sketch to be approved by the client. In these works Bandini’s great sensitivity


is fully revealed, and he knew how to adapt the decoration, intended modo da stabilire un’intrinseca armonia evocativa . as furniture painting, to the architecture and premises, in order to estaVero motore del rilancio artistico e artigianale senese fu quindi l’Istiblish an intrinsic evocative harmony. The Institute of Fine Arts in Siena tuto di Belle Arti, che continuò anche negli ultimi anni dell’Ottocento was the real driving of the revival of art and craft in Siena, which coned i primi del Novecento a formare alunni che sarebbero divenuti emitinued to train students who would become prominent artistic personenti personalità artistiche e che avrebbero lasciato ai posteri memonalities and that they would leave to posterity the memory of him, ria di sé. Sappiamo che la scuola dedicava particolare tempo e preeven during the last years of the nineteenth and early twentieth centumura nell’organizzazione dei concorsi annuali, dove venivano messe ry to train students. It is known that the school dedicated particular alla prova le qualità e le doti degli studenti su un tema prescelto. Gli time and care in the organization of annual competitions, during which elaborati erano solitamente giudicati da una commissione allargata, qualities and talents of students on a specific theme were tested. The spesso anche a docenti esterni, invitati per l’occasione da altre città, art works were usually judged by an extended committee, often to foe naturalmente la vittoria al concorso costituiva la prima attestazione reign teachers, who are invited for the occasion from other cities, and pubblica di riconosciute capacità artistiche. Molti talenti cresciuti all’Iof course the winning of the contest was the first public statement restituto parteciparono alla fine del XIX secolo a concorsi ed esposizioni cognized artistic abilities. Many talents educated at the Institute partinazionali ed all’estero, ricevendo non solo lusinghieri apprezzamenti, cipated to national competitions ma anche ottimi risultati. Solitamente and exhibitions and abroad in durante il primo anno di corso gli allievi the late nineteenth century, resi impegnavano in disegni e acquerelli, ceiving not only appraisal, but prendendo parte al concorso annuale also achieving good results. di incoraggiamento riservato agli stuUsually during the first year of denti, che tradizionalmente avveniva in study, students were engaged in estate; quindi, nei due anni successivi, drawings and watercolors, tasi realizzavano bozzetti di composizione king part in the annual competicon la speranza di vincere il prestigioso tion of encouragement for stuConcorso Triennale di Invenzione Ordents, which traditionally took nativa, che costituiva la prima opera di place in the summer; so during composizione per i giovani decoratori e the next two years, sketches architetti: un elaborato grafico accuratawere realized in composition mente disegnato e acquerellato. Risalgowith the hope of winning of the no a questi primi anni accademici, alcuni prestigious Concorso Triennale elaborati che mostrano i guizzi creativi di Invezione Ornativa, which di giovani leve che frequentarono il corwas the first work of composiso di Ornato, offrendo una panoramica tion for young decorators and dell’arte senese nel passaggio dal XIX al XX secolo. Fig. 7 Umberto Giunti di Siena, Decorazione a stucchi e pittura di una volta a schifo, architects: a carefully designed È datato 1888 il Progetto per una fac- di forma rettangolare per una sala da conferenze storico, artistiche e scientifiche, di- and watercolor drawings. Some ciata graffita (fig. 5), disegno eseguito segno ad acquerello su carta, 1903. Siena, Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buonin- artifacts which show flashes of creative young talent who atdal pratese Giuseppe Catani Chiti (1866- segna” (AIBAS 243). 1945) e proposto in occasione della Fig. 7 Umberto Giunti di Siena, Decorazione a stucchi e pittura di una volta a schifo, di tended the course Ornate date Triennale Maggiore di Ornato di quell’an- forma rettangolare per una sala da conferenze storico, artistiche e scientifiche, water back to these early academic no. Il Catani , allievo e collaboratore di color on paper, 1903. Siena, Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna” (AIBAS years, offering an overview of Senese art in the transition from Alessandro Franchi, fu uno dei maggiori 243). the nineteenth to the twentieth esponenti della corrente artistica senese century. The project for a graffiti façade is dated 1888, drawing painted dell’ultimo decennio del secolo e con questo disegno si aggiudicò il by Giuseppe Catani Chiti (1866-1945) from Prato and presented at the Concorso Triennale di Invenzione Ornativa. Il progetto decorativo è un Triennale Maggiore di Ornato that year. Catani , pupil and collaborator palese omaggio allo stile neorinascimentale con motivi a grottesca, of Alessandro Franchi, was one of the main Senese artistic leaders of composti da festoni, ghirlande, figure mitologiche, putti e candelabre; il the last decade of the century and with his drawing he won Concorso gusto è deliberatamente ornamentale, mentre la composizione appare Triennal di Invenzione Ornativa. The decorative project is a clear hoordinata e lineare, suddivisa in tre registri. Si sottolinea che la facciata mage to the neo-Renaissance style, with grotesque motifs , consisting dovrà essere realizzata in graffito, tecnica molto in voga in quel perioof garlands, wreaths, mythological figures, putti and candelabra; the do ed assai diffusa nel Rinascimento. “Hanno i pittori un’altra sorte di taste is deliberately ornamental, while the composition appears orpittura, che è disegno e pittura insieme, e questo si domanda sgraffito derly and linear, divided into three registers. It is noted that the facade e non serve ad altro che per ornamenti di facciate di case e palazzi, shall be made in graffiti technique, a very in vogue technique at that che più brevemente conducono con questa spezie e reggono alle acque and widespread during the Renaissance period. “Painters have anosicuramente. Perché tutti i lineamenti, invece di essere disegnati con ther kind of painting, which is drawing and painting together, and this carbone o con altra materia simile, sono tratteggiati con un ferro dalla is questioned “sgraffito” and it is served only useful for ornamental mano del pittore.” spiega Vasari nelle Vite . Solitamente il graffito era facades of houses and palaces, which led more briefly with these spiutilizzato per la decorazione delle facciate degli edifici e prevedeva la ces, and definitely hold the water. Because all the features, instead of stesura del cosiddetto arriccio, sopra il quale si passava uno strato di being drawn with charcoal or other similar material, are outlined with intonaco ruvido e di colore scuro, ottenuto aggiungendo all’impasto an iron handed by the artist”, Vasari explains in Vite . Usually graffiti del pigmento nero. A seguito dell’asciugatura veniva steso una sottile was used for the decoration of facades of buildings and it provided the mano di calcina bianca, dove il pittore avvalendosi dello spolvero riestablishment of the so-called curl, above which a rough layer of dark portava la traccia del disegno prestabilito; poi, con specifici strumenti, plaster was spread, and it was obtained adding a black pigment to the i punteruoli, si ‘graffiavano’ i contorni delle figure, riportando così in mixture. Following the drying, a thin coat of white lime was spread, superficie l’intonaco nero. È molto chiara la descrizione del Vasari, che where the painter, using the dusting, the track of the pre-established istruisce: “Il che si fa in questa maniera: pigliano la calcina mescolata drawing; then, with specific tools, the awls, the contours of the figures con la rena ordinariamente, e con la paglia abbruciata la tingono di uno “were scratched”, reporting the black plaster in the surface. The descuro che venga in mezzo colore che trae in argentino, e verso lo scuro scription by Vasari is very clear, and he states: “This is done in this un poco più che tinta di mezzo, e con questo intonacano la facciata. manner: taking the mortar, E fatto ciò e pulita col bianco della calce di travertino, la imbiancano usually mixed with sand, and with burnt straw, it is painted in a darktutta, et imbiancata ci spolverano su i cartoni, o vero disegnano quel tinged of midst color tending to dark and, with this plaster, the façache ci vogliono fare. E di poi aggravando col ferro, vanno dintornando de. After that it is cleaned with the white of the travertine limestone, e tratteggiando la calce, la quale essendo sotto di corpo nero, mostra it is whole whitening, and then dusted with cardboard, or they real tutti i graffi del ferro come segni di disegno. E si suole ne’ campi di draw what they want. Then, pressing it with iron, they outline the lime quegli radere il bianco e poi avere una tinta d’acquerello scuretto molto which, being below the black matter, shows all the scratches as a sign acquidoso, e di quello dare per gli scuri, come si desse a una carta; il of design. And it is usual to shave those white areas and to get a very che di lontano fa un bellissimo vedere; ma il campo, se ci è grottesche dark hue watercolor, and to provide it for the darkas, as it is full of o fogliami, si sbattimenta, cioè ombreggia con quello acquerello. E


questo è il lavoro, che per essere del ferro graffiato, l’hanno chiamato i pittori sgraffito.” Ancora una volta viene omaggiato un gusto rinascimentale nel revival di tipologie che non sono solo iconografiche e stilistiche, ma anche tecniche. Nel 1890 il senese Luigi Dalena ottenne il primo importante riconoscimento, attestato dall’iscrizione apposta sul retro di un disegno che recita «Luigi Dalena di Siena premiato con lode 1890». Si tratta, come suggerisce il titolo, di un Saggio d’invenzione in disegno (fig. 6) che l’artista espose al Concorso Annuale di Ornato del 1890. L’artista riproduce un soffitto di forma circolare, decorato a monocromo con ornati a grottesche e figure femminili allegoriche, in cui si riconoscono alcune personificazioni delle Arti (Pittura, Scultura, Architettura e Musica) e delle Stagioni, mentre la Balzana si alterna ad un altro stemma, entrambi inscritti entro cerchi che corrono lungo una cornice esterna. Candelabre, mascheroni, putti e festoni sono sapientemente raffigurati e abitano lo spazio che l’ottagono centrale e gli otto trapezi creano, uniti da un intreccio decorativo a corda. Il programma iconografico pensato da Dalena appare elegante e sontuoso e rispecchia il gusto neorinascimentale dell’epoca; è verosimile che il giovane artista si fosse ispirato in linea generale allo stile pittorico presente all’ufficio postale in Palazzo Spannocchi, che dieci anni prima, sotto la direzione di Giuseppe Partini, Giorgio Bandini ed Alessandro Franchi avevano decorato a monocromi con grottesche e allegorie della Posta, del Telegrafo e dei Quattro Continenti . Anche Umberto Giunti (1886-1970) fu un prodotto per così dire sfornato dall’Istituto senese di Belle Arti. Prima allievo e poi rispettato professore, si iscrisse all’età di undici anni e fu fra i migliori studenti della scuola, non tanto per la condotta - nel febbraio del 1900 venne sospeso per due settimane - quanto per il profitto. I suoi voti erano sempre eccellenti e si distinse nel vincere numerosi premi nei concorsi annuali e triennali, dove tra gli esaminatori si ricordano artisti del calibro di Fulvio Corsini e Arturo Vilgiardi. Nella Decorazione a stucchi e pittura di una volta a schifo, di forma rettangolare per una sala da conferenze storico, artistiche e scientifiche (fig. 7), disegno che propose alla Triennale Maggiore di Ornato organizzata nel 1903, sono presenti, all’interno di lunette che simulano un mosaico di tessere dorate, le allegorie delle Arti e delle Virtù, oltre alle immancabili grottesche composte da putti, aquile, animali mitologici, come centauri e draghi, e ritratti di uomini illustri a monocromo. Come si intuisce dal titolo, il tema del concorso era un progetto decorativo destinato ad un soffitto di forma rettangolare, mentre il termine ‘a schifo’ rimanda al tipo di copertura curva utilizzata in architettura, ottenuta sezionando una volta a padiglione con un piano orizzontale al di sopra del piano d’imposta . In un documento non datato, ma che con ogni probabilità risale al 1936, l’artista traccia una lista delle opere più importanti svolte nel corso della sua carriera artistica; per prima cita la decorazione della sala della Consulta nel Palazzo Comunale di Siena, vinta per concorso, affreschi che sappiamo però esser stati eseguiti nel 1926. Se questi erano i suoi primi passi da scolaro, da lì a pochi anni la figura di Umberto Giunti si sarebbe affermata sempre più; il famoso “falsario in calcinaccio” di Federico Zeri , infatti, entrerà di diritto nell’entourage di quel gruppo di artisti geni della ricerca proiettata all’indietro, alla scoperta dei segreti del passato, ma sempre indagatori, preziosi esploratori capaci di passare al setaccio dei secoli d’oro e farli rivivere nel loro studio tra «cartate di terre, tegami di colla, secchielli di gesso e bicchieri puzzolenti di chiara d’uovo», artisti che crearono baillame nel mercato antiquario internazionale, ingannando i maggiori critici dell’epoca, riproducendo la tecnica di coloro che li avevano preceduti nella storia dell’arte dei secoli passati. Quella del Purismo fu una stagione felice e proficua per l’arte senese, anche grazie all’impegno di un gruppo di personaggi ‘illuminati’, artisti e allo stesso tempo artigiani, che riuscirono ad attuare il loro credo in scuola, filosofia di pensiero e azione. Con l’inizio del nuovo secolo il linguaggio artistico rimase ancorato alla medesima nostalgica ripresa del Rinascimento, inaridendosi man mano in un recupero storico ineccepibile, ma alquanto ripetitivo. Tra Ottocento e Novecento, attraverso la grande attività di restauro e di interventi di ripristino, si riportarono alla luce le bellezze del decoroso passato artistico senese, in un revival rinascimentale dell’arte italiana; i restauratori accordarono il vecchio col nuovo, per mezzo di ritocchi e ridipinture, mossi da uno spirito di salvaguardia della propria identità storica e culturale e di difesa delle tradizioni cittadine. Sebbene l’arte consacrata del passato fosse tornata a Siena nuovamente ad attualizzarsi per dare un senso allo stile moderno, ostacolava di fatto gli echi di nuove istanze artistiche e decorative. Giulia Parri

foliage or grotesque, creates shades with the watercolor . And this is the work which is called “sgraffito. “ Once again, Renaissance taste is honored in revival types, which are not only iconographic and stylistic, but also technical. In 1890 the Senese Luigi Dalena won the first major recognition, and it is attested in an inscription affixed to the back of a design which says “Luigi Dalena from Siena is rewarded with honors in 1890”. It is, as the title suggests, an essay “Saggio d’Invenzione di disegno”(Fig. 6) which the artist exhibited at the Annual Competition of Ornato in1890. The artist reproduces a circular ceiling, painted with monochromatic decorations, with allegorical grotesques and allegorical female figures, in which it is possible to recognize some personifications of the Arts (Painting, Sculpture, Architecture and Music) and of the Seasons, while the Balzana alternates in a another coat, both inscribed within circles which run along an outer frame. Candelabras, masks, putti and garlands are expertly portrayed and the space they inhabit is a central octagon and the eight areas they create are linked a decorative rope. The iconographic program, designed by Dalena, looks elegant and opulent and reflects the neo-Renaissance taste, it is likely that the young artist was usually inspired by the pictorial style which is at the post office in the Palazzo Spannocchi which ten years earlier, under Giuseppe Partini’s , Giorgio Bandini’s and Alessandro Franchi’s direction, were decorated with monochrome and grotesque allegories ofPost, Telegraph and Four Continents . Even Umberto Giunti (1886-1970) was a student of the Institute of Fine Arts in Siena; at first he was a student, and then he became a respected professor, he enrolled at the age of eleven years and he was one of the best students of the school, not for his conduct - in February1900 it was suspended for two weeks - but for his profit. His notes were always excellent and he distinguished himself for winning numerous awards in the annual and triennial competitions, where the examiners were reminiscent of artists likes Fulvio Corsini and Arturo Vilgiardi. In “Decorazione a Stucchie Pittura di una volta a schifo, di forma rettangolare per una sala conferenze storico artsitico scientifiche” ( (Fig. 7), presented at Triennale Maggiore di Ornato, organized in 1903, within lunettes which simulate a mosaic of gold, allegories to the Arts and Virtues are present, and they are composed, apart from the inevitable grotesques, of eagles, mythical beasts, like centaurs and dragons, and portraits of famous men in monochrome. Like its title, the theme of the competition was a decorative project for a ceiling of rectangular shape, while the term “a schifo” refers to the type of curved coverage used in architecture, obtained by cutting a pavilion with a horizontal plane above it . In an undated document, but which probably dates back to 1936, the artist lists the most important turning points in the course of his artistic career; first he mentions the decoration of the room in Consulta of Palazzo Comunale di Siena, won by competition, frescoes, however, which are known to have been carried out in 1926. If these were his first steps as a schoolboy, in a few years, the artist Umberto became more and more famous; the popular “Falsario in calcinaccio”, the “ by Federico Zeri , in fact, will rightly enter the entourage of the group of artists who are the genes of the projected backwardsearch, to discover the secrets of the past, but always inquisitive, explorers precious able to sift through the centuries, gold and make them revive in their study of “papers of land, glue pots, buckets of chalk and glasses smelling of egg white,” artists who created the antiques market in the international framework , deceiving the major critics of the time, reproducing the techniques of those who had preceded them in the history of art of past centuries. Purism happy was a happy and profitable period for the Senese art, also thanks to the commitment of a group of ‘enlightened’ characters, who were, at the same time, artists and craftsmen, and who were able to implement their beliefs into school of thought and philosophy action. With the beginning of the new century, the artistic language remained anchored to the same nostalgic revival of the Renaissance, gradually drying up in an impeccable historical recovery, but somewhat repetitive. Between the nineteenth and twentieth centuries, through the great restoration and repair works, the beauty of the dignified artistic past Siena was brought to light, in a revival of Italian Renaissance, the restorers agreed the old with the new, by touch-ups and repainting, moved by a spirit of preservation of its historical identity and cultural traditions of the town traditions. Although the art of the past was consecrated again returned in Siena, in order to actualize itself in a sense of modern style, in fact hindered the echoes of new artistic and decorative applications. Giulia Parri


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