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COOPERAZIONE & Solidarietà

Anno XI - Aprile 2013 n°

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Mensile di E•CO•POLIS in collaborazione con la Cooperativa Edificatrice Lavoratori di Peschiera Borromeo.

Dalle difficoltà si esce con nuovi progetti

Leggici online sul sito

www.ecopolis.coop

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All'interno: Pagina 2 Cooperazione, risposta per i giovani. Pagina 3 Gli appunti di Natale Comotti dal consiglio comunale di Milano. Pagina 5 Cronache. Ecopolis, ICP e ASL Milano. Avviato il servizio di Continuità assistenziale nel Poliambulatorio di Rogoredo. Pagina 6 Cronache. Inaugurato lo Show room del progetto Cascina Merlata. Pagina 7 Metropoli. SudEst Milano. Pagine 8 e 9 Il Cortile. Con il riscatto del diritto di superficie di via Feltrinelli 13 aumenta il patrimonio di Ecopolis. Pagina 11 Scritto per noi. Gianni Brandi: La sicurezza dipende anche da noi.

Su www.ecopolis.coop... .../Magazine/Archivio, Documentazione. Questo numero e gli arretrati di “Cooperazione & Solidarietà” scaricabili in formato pdf.

na crisi economica, politica e sociale terribile. Colpisce le famiglie, i loro risparmi, le imprese, appanna il futuro.Viviamo questa condizione aggravata dalla difficoltà della politica, che sembra litigiosa e disorientata. Dobbiamo reagire. Non è tempo per fare sgambetti, i partiti o i movimenti devono responsabilmente trovare accordi non per loro ma per le famiglie italiane. Nelle difficoltà un popolo riscopre il proprio orgoglio, il proprio coraggio e la propria creatività. Questo è uno di quei momenti. Allora muoviamoci, con una modalità vecchia, ma attualissima: cooperare. Cooperare nelle istituzioni, cooperare tra istituzioni e imprese, cooperare tra individui. Rompere dunque asprezze e cattiverie, che spesso sono figlie dell'intolleranza e derivano dalla indisponibilità ad ascoltare le ragioni dell'altro; operare per far vincere le ragioni di tutti. Certo, ognuno deve fare la sua parte, con l'umiltà propria degli uomini virtuosi. Noi che del cooperare siamo messaggeri nella società, non ci tiriamo indietro. Pensiamo che in questa fase sia importante il rapporto con le istituzioni locali e nazionali ed è possibile attuare il bene

pubblico anche attraverso società cooperative che hanno sempre mostrato sensibilità per i cittadini e rispetto per le norme. La nostra cooperativa è una comunità complessa (Ecopolis ospita nelle sue case circa 5.000 abitanti) che richiede attenzione nei confronti dei soci e capacità manageriali per gestirla. Essa è anche un luogo dove si producono beni e servizi, dove si produce innovazione sia di prodotto che sociale, dove trovano lavoro tanti uomini e donne. segue a pagina 2

Vincenzo Barbieri Presidente di Ecopolis

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Cooperazione

dalla prima pagina

mento economico. Perciò, nel 2013 Ecopolis intende sviluppare il suo impegno in due direzioni. Si produce innovazione e si I servizi all'abitare. Sono guarda al cambiamento co- sempre più importanti per me un'opportunità per crea- la razionalizzazione delle re nuove attività lavorative spese per la casa, per il riin modo da assicurare con- sparmio energetico e per tinuità e futuro alla nostra far fronte alla contrazione della disponibilità di servizi comunità. Oggi si possono presentare pubblici. In questo ambito, la le opportunità per rafforza- fornitura di energia da parte re quelle cooperative che di operatori cooperativi, cosanno guardare alla pro- me già accade in altri paesi, spettiva, che sanno affianca- può costituire un sensibile re alla tradizionale azione vantaggio per i nostri soci e nel campo dell'edilizia a pro- non solo. prietà divisa e indivisa le nuo- Il recupero e la valorizve attività che vengono ri- zazione del patrimonio chieste dallo stesso muta- edilizio. Intendiamo pro-

Opportunità

Quartiere Palizzi, Milano Certosa (foto Ecopolis)

porre al Comune di Milano, alla Regione Lombardia, ad altri enti privati di collaborare per qualificare il patrimonio pubblico e privato. L'obiettivo è quello di restituire alla città gli stabili di edilizia residenziale più efficienti sul piano energetico, procedere alla loro ristrutturazione, gestirli con quei criteri di oculatezza e socialità ben sperimentati nella lunga esperienza cooperativa milanese. Ecco allora che il 2013, grazie all'esperienza del movimento cooperativo, può diventare l'anno in cui il concetto di housing sociale si evidenzierà in tutto il suo spessore, dalla sostenibilità economica a quella ambientale ed energetica, dall'innovazione tecnologica della stessa edilizia alla sperimentazione di forme di socialità che restituiscano a tutti il senso di cittadinanza. Tutto ciò senza consumare nuovo suolo pubblico, ma intervenendo sull'esistente. Vincenzo Barbieri

Cooperazione, risposta per i giovani

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econdo Giuliano Amato, presidente della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, i punti di forza della cooperazione stanno nel suo essere un'alternativa alla disoccupazione e al precariato, un modo più efficiente per gestire i servizi pubblici e il welfare, una risposta ai problemi causati dalla degenerazione della finanza. ''La cooperazione - ha detto Amato - è una forma

d'impresa con oltre 100 anni di vita, ma oggi è capace di aiutare i giovani precari a unirsi per offrire beni e servizi in maniera collettiva, è la forma d'impresa più adeguata per gestire i servizi pubblici e il welfare, sia per la sua natura sociale, che per la sua storica capacità di sapere lavorare in economia”. “Non credo sia un caso - ha aggiunto - che negli Stati Uniti quasi tutte le centrali elettriche siano gestite da cooperati-

Giovani cooperatori a Manchester alla conclusione dell’Anno Internazionale delle Cooperative (www.modena.legacoop.it)

ve”. Per questo,Amato ha invitato “il movimento cooperativo a candidarsi alla gestione dei servizi pubblici e ad implementare la sua presenza nell'ambito dell'assistenza sociosanitaria”.Amato ha quindi sottolineato che “la cooperazione, unendo capitale e lavoro nelle stesse mani, offre una risposta credibile a una finanza bieca che è una delle cause principali dell'attuale crisi''. Amato ha infine affermato che servirebbe una legge in grado di tutelare le piccole cooperative perché “'l'assimilazione della grande cooperazione alle imprese di capitali ha reso, purtroppo, meno agevole il lavoro delle cooperative composte da pochi soci e su questo punto è necessario che il legislatore intervenga quanto prima”. (Legacoop)

COOPERAZIONE & Solidarietà

COOPERAZIONE & Solidarietà Anno XI, n. 120, aprile 2013. Registrazione Tribunale di Milano n. 264 del 5 maggio 2003. Direttore Responsabile: Pietro Solera. Redattori: Angelo Cappellini, Amalia Labagnara, Pietro Solera. Redazione e pubblicità: Via E. Medea 10, 20138 Milano. Tel. 02 45487360, fax 02 510020, e-mail silvestri@ecopolis.coop. Proprietario Editore: E.co.polis Soc. Coop., Via U.Visconti di Modrone 12, Milano. Stampa: Good Print,Via Lirone 6, Peschiera Borromeo (MI). Pattern grafico: Heliolito. Hanno collaborato a questo numero (chiuso in redazione il 29-03-2013):V. Barbieri, G. Brandi, N. Comotti,A. Costa,A. Dani, F. Fondi, L. Gaeta,A. Meltemi, V. Pedretti, F. Sanna,A. Zanoni. CC BY: $ E.co.polis Soc. Coop secondo Creative Commons. E’ concessa la riproduzione parziale citando la fonte. Pubblicazione non destinata alla vendita. BNI IT 2003-408S.

Puoi leggerci online e scaricare una copia in formato pdf (anche degli arretrati) dal sito

www.ecopolis.coop PUBBLICITA’ Consultateci per le vostre inserzioni a modulo e per le formule Annuali e Speciali Sostenitori.

Questo giornale è aperto al contributo dei soci e dei lettori. Potete inviare lettere, scritti, immagini, documenti, notizie, segnalazioni e suggerimenti alla nostra redazione. Gli scritti non vengono restituiti. Documenti e fotografie a cui tenete vengono copiati al computer e restituiti. I contenuti commerciali della pubblicità sono forniti dagli inserzionisti.“Cooperazione & Solidarietà” declina ogni responsabilità.

Via Ippodromo 61, Milano Tel. 0240910693


COOPERAZIONE Natale Comotti

Appunti dal consiglio comunale

Europei: l’80% vive in città Una realtà incontrovertibile che non si riflette adeguatamente nei fondi dell’Unione riservati al rinnovamento urbano.

Cooperazione su Radio Meneghina Ogni venerdì alle 9 (91.950 MHz e www.radiomeneghina.it in streaming), ascoltate la rubrica

“Cooperando” notizie e commenti sulla cooperazione e la città, con ospiti in studio, a cura di Natale Comotti.

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e città europee hanno bisogno di investimenti e pianificazione di lungo respiro: si deve fare di più in termini di rigenerazione dell’esistente spesso un patrimonio edilizio degradato o aree dismesse - al fine di interrompere il deflusso di popolazione verso l’esterno. Il punto chiave per una rigenerazione urbana sostenibile è fare delle città europee dei luoghi attrattivi e sicuri, con abitazioni accessibili anche economicamente. Il patrimonio edilizio in molte città europee richiede spesso manutenzione e riparazioni che devono essere effettuate in modo sostenibile, lavorando con le organizzazioni delle comunità, promuovendo l’inclusione sociale e migliorando l’efficienza energetica degli edifici residenziali. Dobbiamo imparare dagli errori del passato, dalla difficile eredità di adeguamenti urbani insostenibili e frettolosi tuttora visibili in realizzazioni abitative ghettizzanti che sfregiano le città europee e costituiscono uno dei maggiori ostacoli alla coesione sociale. Coinvolgere gli abitanti, le lo-

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Milano

& Solidarietà

ro istanze associative e cooperative, nel processo che deve condurre alla definizione di politiche abitative ed urbanistiche: ecco ciò che assicura la sostenibilità di lungo termine, grazie alla soddisfazione dei residenti in materia di servizi, di qualità delle abitazioni e dell’ambiente circostante, di miglioramento delle relazioni di vicinato che conducono ad un orgoglioso senso di appartenenza alla com

unità locale. La storia d’Europa è una storia di città. E’ dove tutto ha avuto luogo: arte e invenzioni, filosofia e commerci, guerre e rivoluzioni. Le città sono l’incarnazione della cultura europea, e hanno svolto questo ruolo cruciale per secoli. Non possono essere lasciate snaturare o decadere, perché tutto decadrebbe con esse. C’è molto lavoro, per la cooperazione.

(foto da internet)

(foto Ecopolis)

Milan l’è...

Sono raddoppiati gli ultra-centenari

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ai dati del censimento 2011 sono venute conferme: Milano ha perso abitanti rispetto al 2001 (-1,1%), continuando un trend iniziato già molti anni prima sebbene la popolazione nazionale sia cresciuta del 4,3%. Milano ha continuato ad invecchiare, al punto che alla data del censimento in città risiedevano 494 ultra-centenari (211 nel 2001), 44.209 ultra-85enni (+24,5%), 310.000 ultra-65enni. Buon per loro, naturalmente, ma sono il 25% dei censiti mentre la media nazionale è il 20,8%. Anche per questo, probabilmente, è aumentata la presenza degli stranieri (si pensi al gran numero di badanti), saliti a oltre 176.000 ovvero il 14,2% dei residenti: più del doppio rispetto al 2001. Gli italiani sono invece diminuiti di oltre

100.000 (-8,8%), e di oltre 276.000 rispetto al 1991. Pensiamoci. Milano, in molti sensi, è diventata più piccola nel ventennio dell’amministrazione di centro-destra che, quanto meno, non è stata capace di imprimere a Milano uno slancio che differenziasse la città da un Paese quasi inconsapevole dei problemi che si stavano accumulando, e che sono infine esplosi con la drammaticità che conosciamo. Oggi a Milano tentiamo di fare la differenza - ben sapendo quante sono le difficoltà e quanto più gravi di ieri - schierando il Comune dalla parte della verità e della sensibilità per le problematiche dei cittadini, per un domani che non veda una Milano ancora più piccola e invecchiata di oggi. (n. c.)


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Cronache

COOPERAZIONE & Solidarietà

Zona 8: le priorità Angelo Dani Vice presidente del Consiglio di Zona 8

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ell’ultima seduta del mese di marzo abbiamo deliberato le proposte della Zona 8 da inserire nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2014-2016. In continuità con quanto fatto l’anno scorso, abbiamo confermato la priorità nei confronti dei progetti di ristrutturazione o adeguamento normativo delle nostre scuole primarie e secondarie, molte

purtroppo in stato di completo abbandono manutentivo a causa di decenni di incuria e sottovalutazione del problema. A seguire abbiamo indicato le opere connesse al trasporto pubblico locale, riqualificazioni e superamento barriere architettoniche. Le risorse economiche non sono infinite e di conseguenza è importante indicare priorità. In questo caso il nostro lavoro, seppur impreciso perchè non abbiamo le conoscenze tecniche specifiche che hanno i settori dell’amministrazione, diventa prezioso in quanto la nostra presenza sul territorio ci permettere di avere una visione complessiva dei problemi.

Giardini dedicati ad Angelo Poletti

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o scorso 14 marzo il Consiglio di Zona 8 ha deliberato, su proposta dell'ANPI, di intitolare i giardini di via Gaetano Fichera al partigiano Angelo Poletti, comandante della 44a brigata Matteotti, martire della libertà. A quasi settant'anni dalla sua fucilazione, questo gesto onora la memoria di un cooperatore che si è sacrificato per la libertà di tutti noi. Angelo Poletti, detto Lino, nasce a Linate al Lambro il 29 giugno 1912 e abita nella terza casa costruita dalla cooperativa edificatrice inVia Trenno 15. La sua è una famiglia di operai e anche lui lavora come specializzato alla Isotta Fraschini, una fabbrica di materiali bellici nei dintorni di piazzale Lotto. Dal 1934 Poletti organizza con altri operai socialisti un gruppo clandestino all'interno della fabbrica. Devono stare molto attenti perché nello stabilimento vigila una sezione dell'OVRA, la polizia politica fascista. Nell'agosto e nel dicembre del 1942 Poletti è tra gli organizzatori delle prime agitazioni sindacali che precedono i celebri scioperi del marzo 1943. Dopo la deposizione di Mussolini, Poletti si impegna nell'organizzazione di comizi negli stabilimenti e nelle piazze per ricostituire la Camera del Lavoro. L'8 settembre, con l'arrivo dei nazisti a Milano, inizia per lui e per tanti altri giovani il periodo della clandestinità. Nella cooperativa di Lampugnano si gettano le basi della 44a brigata Matteotti: si raccolgono le armi abbandonate dai soldati italiani e si costituiscono distaccamenti partigiani a Baggio, Quinto Romano,Trenno e Figino. Poletti estende l'organizzazione alle fabbriche della zona e tiene i collegamenti con le formazioni di montagna, partecipando alle azioni armate in città contro tedeschi e fascisti. In una di queste azioni è ucciso il maresciallo delle S.S. che comanda

il carcere di San Vittore. Ricercato, Poletti si allontana per un mese da Milano unendosi ai partigiani di montagna, ma presto ritorna con un carico di armi da riparare. In via Anfiteatro c'è una piccola officina il cui titolare è amico dei partigiani. È là che Poletti porta a riparare una mitragliatrice e ci ritorna il 5 marzo 1944, non vedendo arrivare i due giovani che ha mandato a ritirare l'arma. Nell'officina trova ad aspettarlo le SS, ma lui non è tipo da arrendersi. Finge di alzare le mani, prende a pugni il primo che si trova di fronte e riesce a scappare su una bicicletta. Inseguito dalle SS, lo bloccano due operai usciti da una casa in demolizione, ingannati dalle grida “al ladro!”. Così lo rinchiudono a San Vittore in isolamento e lo torturano. Poletti non confessa i nomi dei suoi compagni. La mattina del 10 agosto 1944 alle 4.30 quindici uomini sono presi dal sesto raggio del carcere, quello dei detenuti politici. Poletti è uno di loro. Si sparge la voce che siano destinati a lavorare in Germania: in realtà vanno a morire. La condanna è una rappresaglia per l'attentato dell'8 agosto a un camion tedesco in viale Abruzzi. Lo scoppio, mai rivendicato dai partigiani, aveva ucciso sei passanti, ma nessun militare tedesco. Giunti in piazzale Loreto i detenuti si rendono conto della loro sorte. Poletti tenta di fuggire, ma è abbattuto da una raffica di mitra lungo la staccionata che circonda un distributore di benzina. I corpi straziati dei quindici martiri sono lasciati esposti per tutta la giornata alla vista dei passanti. La dedica dei giardini di via Fichera è il modo migliore di celebrare il 25 Aprile nella Zona 8, ricordando gli uomini e le donne del popolo che hanno lottato per liberare la patria. Luca Gaeta

Angelo Poletti (1912-1944)

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COOPERAZIONE Raccolta rifiuti umidi da giugno anche a Rogoredo Interessando anche gli stabili di Ecopolis a Rogoredo, partirà dal 24 giugno prossimo la raccolta differenziata della frazione umida dei rifiuti domestici nel quadrante sud est di Milano. Annunciando l’estensione del servizio, l’AMSA ha comunicato con una lettera inviata ad ogni utente che è in corso la distribuzione, in comodato gratuito, di un apposito cestello aerato da tenere in casa e di alcuni sacchetti del tipo compostabile. Ogni utente riceverà inoltre un pieghevole che illustra la corretta separazione dei rifiuti umidi dagli altri. Naturalmente, negli stabili appariranno gli appositi bidoni marroni destinati a ricevere questo tipo di rifiuti. La raccolta differenziata della frazione umida, in corso di estensione a tutta la città, ha lo scopo di ridurre sensibilmente la quantità di rifiuti indifferenziati destinati alla discarica. Da tempo diverse insegne della grande distribuzione - Coop tra le prime offrono ai clienti solamente sacchetti della spesa biodegradabili che altrimenti possono essere facilmente acquistati. Per altre informazioni: numero verde dell’AMSA 800 332299, oppure il sito www.amsa.it.

L’Associazione per la tutela e valorizzazione del territorio e degli spazi verdi del quartiere Informazioni e adesioni: Via E. Medea 10, Milano. Tel. 02 45487360. vivi.il.parco@gmail.com

Con il sostegno di

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Cronache

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Servizio di Continuità assistenziale al Poliambulatorio di via M. Palombino

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estito da ASL Milano, dal 6 aprile a Rogoredo è avviato il servizio di “Continuità Assistenziale” (ex Guardia Medica) nel Poliambulatorio di via Monte Palombino 4. Il vicepresidente di Ecopolis Natale Comotti ce l’aveva in testa da molto tempo e finalmente, in collaborazione con ASL Milano e ICP, e con le organizzazioni sindacali, il suo impegno si è concretizzato: il nuovo servizio entra in funzione nei locali che la nostra Cooperativa ha messo a disposizione dei medici specialisti di ICP. Il servizio opera negli orari in cui il medico di Medicina generale e il pediatra di famiglia non prestano la propria attività. Si può richiedere l’assistenza per le situazioni cliniche non urgenti ma non rinviabili al proprio medico curante. Il servizio di Continuità Assistenziale è disponibile dalle ore 8 alle ore 20 nei giorni di sabato, domenica e festivi. Si usu-

fruisce del servizio semplicemente recandosi presso la sede. Il nuovo servizio collocato nel Poliambulatorio di via Monte Palombino si aggiunge così alle normali attività specialistiche fornite da ICP nei giorni e orari stabiliti. Il medico del servizio eroga: • visita medica; • prescrizioni farmaceutiche per una terapia non differibile e per coprire un ciclo di terapia non superiore a 48/72 ore; • certificazione di malattia limitatamente ai giorni coincidenti con i turni festivi, prefestivi e notturni del Servizio di Continuità Assistenziale. Il medico non eroga: • prestazioni infermieristiche non correlate alla visita medica; • ripetizioni di ricette in terapie croniche; • trascrizioni su ricettario S.S.N. di prescrizione di altri medici;• certicati per attività sportiva; • punti di sutura; • prescrizioni esami diagnostici, strumentali e visite specialistiche; • certificati per riammissione al nido.

Conosciamo gli specialisti ICP del Poliambulatorio

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resto avremo anche il pediatra: dall’Ospedale Buzzi verrà il sabato mattina nel Poliambulatorio di via Monte Palombino, aggiungendosi ai medici specialisti convenzionati degli Istituti Clinici di Perfezionamento, l'azienda ospedaliera che comprende, oltre all'Ospedale dei Bambini Buzzi, il Centro Traumatologico Ortopedico CTO e tutti i Poliambulatori della città di Milano. I medici di ICP mettono a disposizione dei cittadini di Rogoredo Santa Giulia una serie di servizi di diagnosi e cura di alta professionalità. Andiamo a conoscerli meglio. Il dr Roberto Stradella, si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Universita' degli Studi di Milano (1979), specializzandosi in Chirurgia Vascolare nel 1986. L’angiologo presente il martedì nel nostro

Poliambulatorio si è formato con il prof. Giorgio Agrifoglio all'Istituto di ChirurgiaVascolare dell'Università degli Studi di Milano. Il dr Stradella è specialista ambulatoriale dal 1987. In via Monte Palombino la specialità di Cardiologia è affidata a quattro dottoresse. Cominciamo da Lucia Massariello, anch’essa laureata in Medicina e Chirurgia all'Università degli Studi di Milano nel 1979, è specializzata in Cardiologia e Medicina Interna. E’ stata Aiuto Corresponsabile della Divisione di Medicina Generale 1 all’Ospedale Civile di Vimercate fino al 1991, anno in cui è diventata medico specialista ambulatoriale. La sua attività nel Poliambulatorio: cardiologia ed ecocardiografia color doppler. (segue nel prossimo numero)

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Cronache

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Show room per Cascina Merlata

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avanti a numerosi dirigenti cooperativi (c’era anche il presidente nazionale di Legacoop Abitanti, Luciano Caffini), tecnici progettisti e molti soci, sabato 23 marzo il presidente di Ecopolis Vincenzo Barbieri ha inaugurato lo Show room del progetto Cascina Merlata, in via Gallarate 394 a Milano. Città Contemporanea,

l’insegna che con Ecopolis riunisce Edificatrice di Muggiò e CMB, riutilizzando un capannone esistente ha creato la vetrina di uno dei più importanti progetti di riqualificazione urbana, alle porte di Milano accanto all’area di Expo 2015. La struttura non è soltanto il punto in cui tutti gli interessati potranno ottenere ogni informazione sugli ap-

partamenti che le nostre cooperative stanno realizzando, ma è anche l’esposizione materiale delle diverse tipologie disponibili, con esempi di arredo che mettono in evidenza i nuovi valori proposti dall’edilizia cooperativa del futuro.

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COOPERAZIONE

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aghi come un affitto e diventi proprietario. E' la nuova formula anticrisi lanciata da CoopCel per sostenere le giovani coppie, le famiglie e i single in cerca di casa. In in momento di difficoltà, la cooperativa peschierese rinnova il suo impegno nel facilitare i soci all'acquisto di una nuova casa, un bene primario che, a causa della crisi, sta diventando insostenibile per molte persone. L'idea è semplice, le condizioni economiche alla portata di tutti. Con un minimo acconto di 10.000 euro, tutti possono diventare proprietari di casa alla Residenza Asteria di Paullo dilazionando i pagamenti senza interessi. Nei primi quattro anni si paga come un affitto, versando ogni mese una cifra che oscilla dai 500 euro ai 740 in base al valore dell'appartamento scelto. Le mensilità versate vengono accantonate come anticipo sull'acquisto finale, senza applicare interessi. Tutta la cifra accantonata verrà utilizzata come acconto allo scadere del quarto anno. E' una formula innovativa, diversa dal Patto di Futura vendita, perchè nemmeno un centesimo di quanto versato viene utilizzato come quota di locazione. I conti sono chiari. Con 48 rate da 500 euro, alla fine dei quattro anni i soci potranno contare su 24.000 euro.A quel punto, si può ver-

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SudEst Milano

& Solidarietà

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Con l’affitto acquisti la casa sare la differenza accendendo un mutuo, pagando in contanti, oppure chiedendo ulteriori dilazioni e firmare il rogito di acquisto. Se, invece, non ci sono le condizioni per concludere l'acquisto, le somme versate verranno considerate come un affitto vero e proprio. “Abbiamo studiato questa nuova formula - spiega Sergio Bombelli, presidente di CoopCel - per andare incontro a tante persone che hanno bisogno di una casa, ma in questo momento di difficoltà non riescono ad accedere ad un mutuo o non sono nelle condizioni di poter pagare un anticipo. La crisi sta mettendo in difficoltà le famiglie. I giovani, costretti a lavorare con contratti precari, non riescono ad ottenere i mutui dalle banche. Senza una casa, è difficile costruirsi un futuro sereno”. La formula piace e, da quando è stata lanciata sul mercato, ha riscosso un grande successo. “Non si tratta di una formula di affitti a riscatto e la differenza è chiara - continua

Bombelli - Con il Patto di futura vendita, ad esempio, il 70% del capitale versato viene considerato come affitto e solo il 30% viene accantonato come anticipo sull'acquisto futuro. Con questa formula, invece, il 100% delle rate vengono accantonate come anticipo sulla vendita. Al momento in cui si sceglie l'appartamento viene firmato un preliminare di acquisto e per quattro anni si paga come un affitto. Se al termine del periodo non si ha più intenzione di acquistare la casa, poco male: non ci sono penali, la cifra versata come considerata come un affitto e si può continuare a vivere in quella casa sottoscrivendo un contratto di locazione”. Ecco alcuni esempi: 500 euro al mese per un bilocale a misura di single, 595 per un bilocale adatto alle giovani coppie, 740 euro per un trilocale. Saldo al rogito, oppure ulteriori dilazioni. Per informazioni: tel. 346 0029135. Adele Meltemi

CoopCel per il sociale: due appartamenti ceduti al Comune di Peschiera Borromeo

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oopCel sempre in prima linea sul fronte del sostegno sociale, e lo dimostra con i fatti. Il presidente Sergio Bombelli ha consegnato nei giorni scorsi al Comune di Peschiera Borromeo le chiavi di due appartamenti situati nel nuovo complesso edilizio di via Martin Luther King. Si tratta di case belle, confortevoli, pronte per ospitare delle famiglie in difficoltà. Si tratta di un trilocale e di un quadrilocale, per un valore complessivo di oltre 400.000 euro. “E' un impegno che ci siamo assunti quando abbiamo partecipato al bando per l'assegnazione delle aree in edilizia convenzionata spiega il presidente di CoopCel, Sergio Bombelli in un momento di crisi sabbiamo voluto fare la nostra parte nell'aiutare le famiglie in difficoltà. La missione della cooperativa è dare una casa alle persone e alle famiglie, per noi la casa è un di-

ritto su cui tutto dovrebbero poter contare”. La consegna è stata formalizzata nei giorni scorsi dal presi-

dente Bombelli (foto qui sotto) con la firma del rogito e la consegna delle chiavi. (a. m.)


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Il Cortile

Feste delle donne

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iverse iniziative quest'anno per ricordare la Giornata delle donne. Il primo incontro è stato il 9 marzo nel salone di via Diomede. Ci si ritrova numerosi ad ascoltare il complesso "Sopra le Note" che canta e suona brani indimenticabili che hanno fatto parte della nostra vita: Buonanotte fiorellino, la canzone di Marinella, quello che le donne non dicono, luci-ah, 4 marzo 1943... e poesie recitate da

Franco Sanna con una dolcissima voce. La simpatica serata si conclude con un rinfresco e mimose per tutte le donne. Il giorno seguente, al "77" in via Sapri incontriamo donne di diverse nazionalità che ci fanno conoscere più da vicino le condizioni in cui vivono e lavorano in Italia e come nel loro paese di origine vengono considerate; un resoconto che ascoltato direttamente dalla loro voce è sicuramente più interessanSalone di via Diomede (foto Ecopolis)

Al 77 di via Sapri (foto Ecopolis)

Salone di via Freiköfel (foto Circolo Mondini)

te e coinvolgente. In serata viene proiettato il film sulla vicenda umana del premio Nobel per la pace Aung San Suu Kye. Gli incontri dedicati all'Otto marzo si sono conclusi martedì 12 con “Donna e montagna”, escursione tra storia e immagini con la proiezione del film “Au delà des cimes” di Catherine Destivelle, famosa arrampicatrice e alpinista francese. Sono stati giorni che ho trascorso insieme a tante donne come faccio spesso viste le mie amicizie, le mie conoscenze, le mie colleghe di lavoro e mi sono sentita orgogliosa, felice di far parte dell'universo femminile. Noi donne non siamo "mononota", in un giorno riusciamo a fare tantissime cose: siamo instancabili, oneste, sincere, responsabili, lavoratrici, non ci arrendiamo mai e riusciamo a sorridere anche quando vorremmo urlare. Sicuramente però abbiamo il diritto di dire NO e di essere rispettate, amate e libere di fare le nostre scelte. E' di questi giorni la bellissima notizia che l'ONU (131 paesi su 198) ha approvato la Carta contro la violenza sulle donne. il documento esorta tutti i paesi a condannare ogni forma di violenza contro le donne e le bambine e a non invocare qualsiasi costume o tradizione religiosa per evitare i propri obblighi. Speriamo che tutto ciò si trasformi in azioni concrete. Un particolare ringraziamento ad Ecopolis e al "77" per la loro sensibilità e costanza nell'organizzare sempre cose interessanti. Anna Zanoni

BIBLIOTECA di

ROGOREDO

Orari di apertura: Lunedì, Martedì e Giovedi dalle 16 alle 19. Sabato dalle 11 alle 12.

Laboratorio Teatrale

Il mercoledì ore 21-23, Salone di via Diomede 60. Info: tel. 347 8053646 info@quantescene.com

Incrementato il patrimonio di Ecopolis Ecopolis ha stipulato con il Comune di Milano il riscatto del diritto di superficie per lo stabile sociale di via Feltrinelli 13 a Rogoredo. Il costo è di 1.112.000 euro per una cospicua superficie comprendente sia l’edificio sia i suoi giardini, che ora entrano in piena proprietà di Ecopolis. Tale somma va così ad incrementare il patrimonio immobiliare della nostra Cooperativa. Nelle parole del presidenteVincenzo Barbieri questo è “il segno tangibile di una responsabilità e di un impegno che passano da una generazione all’altra”.

Documenti per la storia delle nostre cooperative Se li trovate magari nel vecchio cassetto, portateli nei nostri uffici territoriali: li copieremo e ve li restituiremo. Serviranno a comporre la mostra che stiamo preparando per il 100° delle radici di Ecopolis, 1914-2014. Fotografie, documenti, scritti, moduli... tutto quanto ricorda le nostre cooperative e i cooperatori.

Centro Ricreativo Culturale Via Sapri 77, Milano www.al77.it

CIRCOLO CULTURALE F. MONDINI Via Freiköfel 1, Milano. Tel. 02 511368 www.arcimondini.it


COOPERAZIONE & Solidarietà

Quaderno di casa Ricetta della tradizione Fritada rognosa Spellate e spezzettate 300 g di luganega. Sciogliete in un tegame antiaderente 50 g di burro e 1 cucchiaio d’olio. Rosolate la luganega nel burro. Spruzzate con ½ bicchiere di vino bianco e lasciate evaporare. Sbattete 6 uova con 50 g di grana grattugiato, sale e pepe. Ricoprite la salsiccia con le uova sbattute; lasciate rapprendere bene e girate la frittata. Cuocetela anche dall’altro lato e servite subito in tavola accompagnata da insalatina.

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Una lettera Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera della nostra socia di Lampugnano.

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uest’anno, dopo 68 anni dalla fine della guerra, rubo un piccolo spazio a “Cooperazione & Solidarietà” perché voglio ricordare il 25 Aprile ricordando mio padre, Luigi Davide Pedretti, Martire della Libertà, partigiano antifascista, morto nel campo di concentramento di Mauthausen il 3 maggio 1945. Aveva 41 anni ed era stato arrestato in casa la mattina del 22 dicembre 1944. Il suo sacrificio ha contribuito a liberare l’Italia dal nazifascismo che ci aveva portato in una guerra durata cinque lunghissimi anni, con i risultati che tutti sappiamo. Antifascista da sempre, mio padre aveva collaborato alla Resistenza formatasi a Milano per aiutare in tutti i modi i giovani ragazzi nascosti sulle montagne, facendo recapitare loro viveri, medicinale e armi perché erano esposti anch’essi a tutti i pericoli.

Mio padre era un uomo forte, generoso, sempre pronto ad aiutare chi aveva bisogno, fermo nella sua idea politica al punto da farsi ammazzare per non rinnegarla. Avevo solo nove anni quando l’ho perso ma la tragedia della mia famiglia è impressa incancellabile nella mia mente, e penso a volte se è valsa la pena di subire tanti sacrifici, vedendo com’è ridotta oggi l’Italia con governanti corrotti e ladri, capaci solo di pensare a sé stessi invece che al popolo. Ma ciò nonostante ho ancora fiducia nella parte buona degli Italiani e spero in un futuro migliore, almeno per i nostri nipoti. Vanda Pedretti

Brevi Rogoredo Proverbio del mese April ghe nà trenta, ma sa piouevess per trentun, ghe fà dal ma a nissun (aprile ha 30 giorni, ma se piovesse anche per 31 non farebbe male a nessuno - ai campi).

Cento candeline

Serate Boogie ... e balli di gruppo a volontà, al Circolo Mondini: lo stage con DJ Giuliano si ripropone venerdì 12 aprile, poi il 10 maggio... (ingresso riservato ai soci ARCI). La Ludoteca del Circolo... Tutti i venerdì dalle ore 21 nel Saloncino di via Freiköfel: Warhammer e oltre, Monopoli, Risiko, o For-

A Rogoredo Regina Salvador ha compiuto 100 anni il 24 marzo.Auguri da parte della figlia Anna Federio, del genero Giuseppe Pensa e dei nipoti. E complimenti da parte di Cooperazione & Solidarietà!

Serate danzanti al Circolo Mondini

G.M. Gestione Multiservice s.c. a r.l. Via Gallarate 58 - Milano Tel. 0233403364 Fax 0233480804 e-mail: info@gmmultiservice.it

- 13 aprile, Piero e Morena; - 20 aprile, Fabio Longobardo; - 27 aprile, i Coriandoli; - 4 maggio, Massimo & Luisito; - 11 maggio, i Canarini; - 18 maggio, i Colorado. Ingresso riservato ai soci ARCI.

za 4 per fare quattro chiacchiere... Portateli da casa, anche altri che vi piacciono, per scoprire gli appassionati come voi. Servizio bar. Ingresso riservato ai soci ARCI. Assemblea annuale del Circolo Mondini Si terrà (seconda convocazione) sabato 20 aprile alle 9.30 presso la sede sociale. O.d.G.: rendiconto economico 2012, fissazione tessera sociale, attività e progetti. I soci sono pregati di non mancare. ...e la Pizzata di Primavera! Appuntamento per i soci Ecopolis e Circolo Mondini domenica 21 aprile a pranzo, nel Salone di via Freiköfel. Meglio prenotare: Mario 347 9162432, Vincenzo 340 2729399.

Lampugnano-Trenno Serate danzanti in via Diomede Il 13 aprile e poi il 4 maggio, ci si ritrova nel Salone di Ecopolis per ballare o solo per stare in compagnia. Torna Merendainsieme Nel pomeriggio del 17 apri-

le, nuovo appuntamento per i bambini nel cortile di via Cefalonia. Da non perdere! Mantova e Sabbioneta La bella (e golosa...) gita è in programma per domenica 21 aprile. Info e adesioni presso l’Ufficio Ecopolis di L a m p u g n a n o, t e l . 0 2 3082409. Modigliani e gli artisti maledetti A Palazzo Reale con Ecopolis, il 12 maggio prossimo. Prenotate! In aprile al 77 Lunedì 15, gita e visita al Museo Egizio di Torino. Martedì 16 per il ciclo Grandi Poeti dell’Ottocento, Franco Sanna legge Giacomo Leopardi. Fino al 31 maggio, ogni venerdì dalle 18 alle 19.30, prosegue il corso di danze popolari nazionali e internazionali. Continuano i corsi di pittura, inglese, scacchi, burraco, ballo da sala. Lo Spazio 16 è aperto a tutti il giovedì dalle 16 alle 18. Trovate i programmi e gli eventi “in tempo reale” su

www.ecopolis.coop


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Lavori in corso

COOPERAZIONE & Solidarietà

Il “cappotto” di via Medea 10 Presentata al soci dall’inge-gner Landriani e dal geometra Fondi lo scorso 11 marzo, è al via la manutenzione straordinaria dello stabile di via Medea 10 a Rogoredo. Sarà l’occasione per eseguire anche altre opere che riguardano, oltre il comfort ed il risparmio energetico, la sicurezza (gas, ascensori) e il ripristino dei balconi degli appartamenti.

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artono i lavori di ristrutturazione dello stabile sociale di via E. Medea 10, che si prevede dovranno concludersi alla fine del mese di novembre. Per la riqualificazione estetica e tecnica delle facciate di questo edificio verrà utilizzato un nuovissimo pannello che accoppia il tradizionale “cappotto” in polistirene di 12 cm con un mattone faccia-vista (quasi simile all'originale) come finitura. Si ottiene cosi il

materiale coprente che avrà un'ottima capacità coibente e di risparmio energetico ed una lunga durata nel tempo. Nell’occasione, inoltre, verranno sostituite le pavimentazione dei balconi, con una nuova impermeabilizzazione e la successiva piastrellatura antigeliva. Per quanto riguarda la parte impiantistica, si interverrà sugli impianti del gas, centralizzando i contatori ai piedi dell'edificio come previsto dalla normativa vigente, togliendoci cosi qualsiasi problematica di eventuali fughe di gas. Concluderà l'intervento sull'edificio una pitturazione completa del vano scale. Gli uffici della Cooperativa sono a disposizione per ogni ulteriore informazione e per assistere i soci. Fabio Fondi

Qui sopra: sul lato destro della strada, lo stabile (costruito nel 1970-71) di via Medea 10 a Rogoredo nel suo aspetto attuale (foto Ecopolis). A sinistra, il disegno di progetto (facciata ovest) dei lavori sull’edificio costruito: pur mantenendo l’aspetto storico con i mattoni “faccia-vista” (vedi la foto di dettaglio dei pannelli di copertura), verrà attuato un aggiornamento dei colori nei quali predominerà un moderno rosso mattone unito al grigio delle ringhiere e dei frontalini.

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COOPERAZIONE

Scritto per noi

& Solidarietà

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La Casa dell’Acqua Franco Sanna

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olo recentemente ho scoperto che anche a Milano esistono alcune Case dell'acqua. Sono sei in totale, collocate all'interno o nelle vicinanze di alcuni parchi cittadini. L'unica della Zona 8 si trova in via Satta, quasi all'incrocio con la via Lessona, a Quarto Oggiaro. Sono andato a vedere com'è fatta e come funziona. Riparata da un cancello, vicina a un parco e alla stazione di Polizia, è sempre frequentata da tante persone che si mettono ordinatamente in coda e riempiono alcune bottiglie di plastica da portare a casa. Si devono avere un po' di tempo e un po' di pazienza, però nel frattempo si possono anche scambiare due parole, si può socializzare... insomma: il tempo passato vicino a questa fonte è speso bene, l'acqua è buona, gratuita, garantita, frizzante o naturale; cosa si può volere di più? Il produttore dell'apparecchiatura fa parte del gruppo ProAcqua Group che ha installato le sue “case” in numerosi comuni dell'Italia del nord. Ovviamente la ditta elo-

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i recente si stanno verificando fatti spiacevoli che interessano le nostre case ed il quartiere di Rogoredo: furti con scasso, danni, atti di vandalismo, schiamazzi notturni e così via. Ma noi cosa possiamo fare? ci chiediamo ogni volta. Molto di più di quanto non si faccia. Sicuramente anche quando lo si ritiene inutile si deve denunciare alle forze dell'ordine quanto sta accadendo (schiamazzi, atti di vandalismo) o quanto è già accaduto, anche se a noi può sembrare inutile o di scarsa importanza.

La sicurezza dipende anche da noi Tutto ci deve interessare, perché nessuno poi ci sconta niente, sicuramente non il Comune quando deve riparare giochi e panchine distrutti o danneggiati da atti vandalici. Dobbiamo sempre denunciare perché per le forze dell'ordine quanto non viene denunciato è come se non fosse accaduto e quindi utilizzano gli scarsi mezzi a loro disposizione per i quartieri ritenuti più penalizzati. Un'altra cosa da fare è prestare la massima attenzione ai nostri comportamenti: se mi

INTERSANIT AMBULANZA

24 ORE SU 24 ANCHE FESTIVI

gia il proprio prodotto per una lunga serie di motivi, che non è il caso di riportare in questa sede.Tuttavia la Casa dell'acqua ha sicuramente un grande merito: ci ricorda uno dei beni più preziosi al mondo, che l'Italia ha in abbondanza e che spesso si dimentica di avere questa ricchezza, proprio perché per tutti è “normale” la disponibilità di questo bene prezioso. Nel resto del mondo altri popoli vivono in una condizione di sete cronica, passano gran parte della loro vita a procurarsi l'acqua necessaria per sopravvivere, a volte entrano in guerra per conquistare una sorgente e sicuramente non si immaginano nemmeno che esiste un piccolo fortunato paese in cui l'acqua potabile alimenta gli scarichi dei WC e si mettono in tavola bottiglie di plastica che contengono l'acqua minerale comprata al supermercato. Il 2013 però è l'Anno internazionale della cooperazione nel settore idrico e l'EXPO 2015 si avvicina con il suo sogno di debellare la sete; forse possiamo essere un po' fiduciosi. Brindiamo intanto alla salute delle Case dell'acqua, con l'acqua pura e buona del nostro acquedotto, un esempio di acqua pubblica a disposizione di tutti. Per saperne di più: www.proacquagroup.com, onuitalia.it, www.expo2015.org.

soffermo a verificare la chiusura della porta delle scale, se non apro col citofono a chiunque suoni, ecc. Non sto perdendo tempo ma sto garantendo anche a me stesso un po' di sicurezza in più. Non devo vergognarmi di segnalare persone sospette che si aggirano all'interno del caseggiato, box o scantinati, o persone che con insistenza e con le scuse più diverse continuano a girare attorno al palazzo. Non ne stanno ammirando l'estetica ma, forse, stanno solo cercando dove e come andare una volta che scende la sera e non è detto che vadano sempre dagli altri. Quindi rinnoviamo l'invito: la prima sicurezza per noi e per gli altri siamo noi con i nostri comportamenti. Quindi denunciamo sempre i comportamenti anomali e prestiamo sempre attenzione alla sicurezza. Gianni Brandi

AMBULANZE INTERSANIT MILANO onlus Via L. Pedroni 28/1, Milano.Tel. 02 36684313 Servizi di ambulanza per: emergenza, visite specialistiche, ricoveri ospedalieri, trasporto infermi, dimissioni, trasporti per case vacanze...

TARIFFE SCONTATE PER I SOCI DI ECOPOLIS


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Medicina e salute

COOPERAZIONE & Solidarietà

Attività, anche per la mente Dr Giacomo Brighenti Specialista in Geriatria

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ome abbiamo visto dettagliatamente nelle puntate precedenti, l'esercizio fisico porta dunque benefici anche a livello muscolare, con una risposta molto veloce ed importante. Immaginate il beneficio di essere un po' più forti e di quanta indipendenza porti questo ad una persona anziana, specialmente a livello di autosufficienza. Aspetto psicologico. Ultimo ma non per importanza: la solitudine ed il senso di impotenza di fronte all'età che avanza sono due fenomeni che spesso danno grossi problemi alle persone anziane. Lo sport è socializzazione, è aumento della fiducia in se stessi, è divertimento, è salute. In ambito gerontologico vengono distinti tre tipi di invecchiamento: 1. il primo tipo (invecchiamento di tipo 1 o patologico) è caratterizzato dalla associazione di una progressiva riduzione età-

dipendente delle capacità psico-fisiche con la presenza di malattie croniche; tale tipo di invecchiamento, detto invecchiamento patologico, interessa la maggior parte delle persone in età avanzata; 2. un secondo tipo, associato ad una progressiva riduzione delle capacità psicofisiche in assenza di malattie (detto usual aging o invecchiamento di tipo 2), riguarda la maggior parte degli anziani sani; 3. infine l'invecchiamento caratterizzato da performance fisiche e mentali in assenza di malattie successful aging o invecchiamento di tipo 3), riguarda una ristretta minoranza di soggetti. Per concludere, possiamo affermare che un'attività fisica continuativa è in grado di spostare l'usual aging verso una condizione di successful aging e di prevenire in maniera significativa l'invecchiamento patologico. La pratica dell'esercizio fisico appare quindi da consigliare in quell'insieme di regole di vita che la geragogia, cioè quella branca della medicina che aiuta gli anziani ad affrontare i disagi dell'età, deve sostenere per un invecchiamento sano e vitale. (III - Fine. Le parti precedenti sono sui numeri di gen-feb e marzo)

Cooperativa di abitanti

Sede legale: Via Visconti di Modrone 12 20122 Milano Tel. 02 87281462 Fax 02 40929105 info@ecopolis.coop Ufficio commerciale: Via Perini 15, Milano Tel. 02 39001980, fax 02 39003266 vendite@ecopolis.coop Uffici territoriali: Lampugnano:Via Trenno 41, Milano tel. 02 3082409 Rogoredo:Via E. Medea 10, Milano tel. 02 45487360 Trenno:Via F. Giorgi 15, Milano tel. 02 48202181

Sede legale: Via Due Giugno 2/4 20068 Peschiera Borromeo (MI) Tel. 0255301511 e 0255303492 Fax 0255301529 E-mail info@coopcel.com www.coopcel.it

Fumo: il test di Fagerström

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emplicissimo: rispondete alle domande qui sotto, valutate il vostro punteggio. Indicato dall’Istituto Superiore di Sanità, il test di Fagerström aiuta a valutare il vostro livello di dipendenza dalle siga-

rette, un’ informazioni importante per voi che potete rendervene conto concretamente, e per il vostro medico che potrà assistervi con diversi mezzi in un percorso di liberazione dal fumo.

Uffici Centro Comm. Palmanova Via Benadir 5, 20132 Milano. Tel. 022822182. Fax 0226142358. e-mail milano.palmanova@agenzia.unipol.it Uffici Baggio Via Gianella 21, 20152 Milano. Tel 0248912041. Fax 0248912055.

auser volontariato rogoredo onlus (fonte: Istituto Superiore di Sanità, Osservatorio Fumo Alcol e Droga)

via rogoredo 41 milano tel. 02 51621082 (Filo d'argento)


COOPERAZIONE

Casa e scuola

& Solidarietà

Amalia Labagnara Docente della scuola primaria Consigliere di Ecopolis

Esercizi di volontà

La volontà necessaria per raggiungere gli obiettivi deve essere “allenata” costantemente.

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er raggiungere degli obiettivi o superare dei traguardi ci vuole una grande forza di volontà ma questa forza che ci spinge a cercare sempre una soluzione ai problemi è un'abilità che deve essere costantemente “allenata”. Vediamo quali strategie potremmo mettere in atto per ottenere dei risultati positivi. • Imparare a prendere un impegno preciso. Esempio: se si fissa per un determinato giorno della settimana la lezione di matematica funziona meglio che programmare un ripasso generico di questa disciplina. • E' fondamentale prevedere un traguardo molto chiaro preparando delle tappe in modo che si possano monitorare costantemente difficoltà, paure, ma anche successi. In questo modo ci si sente capaci di tenere sotto controllo una situazione perché avere fiducia in se stessi alimenta il desiderio di farcela. • Fissare un tempo. La routine aiuta a creare un senso dell'ordine nel caos, nella distrazione. Organizzare e cercare di mantenere orari regolari per il lavoro, i pasti e il tempo da dedicare all'obiettivo che ci siamo prefissati favorisce la concentrazione necessaria per attivare strategie che portano al rag-

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giungimento del traguardo. • Condividere: la natura è l'esempio più splendido del gioco di squadra in cui ognuno ha il suo compito, ciascuno lavora in sinergia con gli altri con gli altri membri del gruppo. Ricordiamo che il raggiungimento di un obiettivo è spesso frutto di un lavoro comune in cui tutti collaborano con idee, consigli, metodologie. E' fondamentale aprirsi, raccontare quel che stiamo facendo, cercare punti di vista diversi dal nostro e poi assemblare e usare il materiale per andare avanti. • Fare sempre ordine perché è possibile esercitare meglio l'autocontrollo se si stabilisce un elenco di priorità. • Concedersi pause, fermarsi di tanto in tanto consente di liberare la mente e di riesaminare il problema e le sue componentichiavi. Questi momenti di riposo permettono di mettere a punto le proprie capacità. • Ogni volta che riusciamo a raggiungere un sotto-obiettivo concediamoci un premio, una pizza, una serata con gli amici. Questa corretta alternanza tra dovere e piacere permette un valido equilibrio tra umore e volontà.

Documenti La chitarra elettrica di Novara

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loyd Loar, progettista alla Gibson dal 1920 al 1924, aveva già condotto i primi esperimenti mediante l'adozione di rilevatori in prossimità delle corde, ma il concetto di chitarra elettrica deve molto alle intuizioni di Adolph Rickenbacker, che nel 1931 realizzò il primo pick-up elettro-

magnetico. Il primo prototipo di una vera chitarra elettrica fu però quello di Les Paul, creato nel 1941. Valentino Airoldi, un tecnico della centrale telefonica Siptel di Novara, iniziò ad armeggiare con vecchi ricevitori telefonici fino a costruire un dispositivo costituito da una calamita e da due bobine. Nel 1937 piazzò quel rudimentale rilevatore su un manico di chitarra senza cassa, allacciò i capi delle bobine alla presa "fono" della radio e dal cono si udì un suono. Il dispositivo fu poi applicato anche a un mandolino, con i medesimi risultati. L'Airoldi è ritratto in una foto de Il Popolo - Gazzetta della sera del 29-30 settembre 1937, che mostra una chitarra e un mandolino “solid body”: per questo si può dire che egli abbia anticipato i pur illustri colleghi d'oltreoceano. Questa invenzione non fu commercializzata né sfruttata industrialmente e l'Airoldi si A sinistra, la foto-notizia sull’invenzione di Valentino Airoldi (1937), altro esempio di innovatore italiano ignorato in patria (www.fetishguitar.com). Un tardivo brevetto italiano fu concesso nel 1951 al romano Ercole Pace. A destra, nel 1965 il gruppo rock “The Slaves” sfoggia chitarre Fender, Eko, Zerosette.Tra i musicisti, il futuro presidente di CoopCel di Peschiera Borromeo, Sergio Bombelli.

accontentò di continuare a suonare con gli amici all’osteria, mentre il mercato veniva conquistato dalle Fender, Gibson, Rickembacker... Per le chitarre elettriche made in Italy bisognerà aspettare i primi anni 1960 con le mitiche Eko, le futuristiche Wandrè, fino alle Zerosette, le Ariston, le Elite, Crucianelli, Comet… (dal sito www.fetishguitars.com)


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Da vedere

Modigliani e il suo entourage Angelo E. Cappellini Consigliere di Ecopolis

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er la prima volta in Italia, le opere della collezione Jonas Netter vengono mostrate al pubblico dopo oltre settant'anni, ricomparendo come per magia, come uscite da un altro mondo. “Questo è il racconto di tanti artisti intorno ad una collezione. Netter è, a buon diritto, il collezionista più importante della Storia dell'Arte del XX secolo, perché ha sostenuto artisti, non solo psicologicamente ma anche dal punto di vista pratico; ad esempio, pagando i conti degli ospedali di Utrillo o dando il denaro a Modigliani, quando minacciava il suicidio perché non poteva tornare a Parigi”(M.Restellini, curatore della mostra) Più di 120 sono le opere esposte di Modigliani, Soutine, Utrillo, Suzanne Valadon, Kisling e molti altri, che risalgono tutte al periodo affascinante e fondamentale della storia dell'arte: se l'impressionismo, pur avendo apportato una rivoluzione nel modo di dipingere, non usciva in fondo dai canoni del naturalismo, con i lavori di Modigliani e degli altri l'arte diventa autonoma dal soggetto e dalle tradizioni culturali e artistiche dei paesi di appartenenza, generando la prima vera rivoluzione e il ribaltamento dei canoni sino ad allora riconosciuti. I luoghi d'incontro di questi “signori” sono le trattorie a buon mercato e le bettolecantine in cui si tira tardi parlando di arte e di politica e non di raro le discussioni terminano in rissa. E' il periodo bohèmien che vede questi spiriti tormentati esprimersi in una pittura che si nutre di disperazione (Restellini). E' a Parigi che tutti hanno trovato i mezzi espressivi che meglio traducevano la sensualità e i so-

gni propri a ciascuno di loro. Sono tutti ebrei ed ebreo è anche Netter, figura fondamentale per gli artisti in mostra, senza il quale molti di loro non avrebbero avuto di che vivere e dipingere. Di Modigliani ama soprattutto i volti femminili stilizzati su lunghi colli affusolati, come “Elvire au col blanc” del 1917-18 e “Fillette en robe jeune” del 1917, entrambi esposti in mostra insieme a “Portrait de Zborowski” del 1916 e “Portrait de Soutine”, anch'esso realizzato nel 1916 dopo l'incontro tra i due artisti che stringono una solida amicizia, al punto che è proprio Modigliani a presentarlo a Netter. Di Soutine sono esposti in mostra oltre venti olii, una mostra nella mostra, tra cui “l'homme au chapeau”, “l'Escalier rouge à Cagnes” e “la folle”. Allo stesso modo, scopre i quadri del cosiddetto periodo bianco di Utrillo, soprattutto vedute, tra le quali in mostra “Place de l'èglise à Montmagny”, “église de banlieu et rue Muller à Montmartre” decidendo di proteggere questo eterno fanciullo disincantato, preda sin dall'adolescenza dei fumi dell'alcool, innamorato della madre, Suzanne Valadom, originale pittrice, anche lei presente in mostra con “Ketty nue s'ètirant” o “l'èglise de Neyron”. Il percorso della mostra è accompagnato da una monografia sul genio creativo e la vita di Modigliani confezionata dall'attento e straordinario Corrado Augias. Per i soci di Ecopolis, la mostra che durerà fino all'8 settembre sarà oggetto di visita guidata il prossimo 12 maggio.Arrivederci a quella data.

“Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La collezione Netter", a Milano Palazzo Reale fino all’8 settembre. Qui sotto: A. Modigliani, “La bella spagnola” o “Madame Modot”, 1918 (particolare).

COOPERAZIONE & Solidarietà

Letto per voi da Angelo Cappellini L’Editto di Milano Dato dall’imperatore Costantino nel 313 d.C., l’editto concede libertà di culto nell’Impero romano. Si riferisce dunque al Cristianesimo come ad altre religioni, ma vi traspare già la professione di fede dell’imperatore per la “somma divinità”. “...Quando noi, Costantino Augusto e Licinio Augusto, felicemente ci incontrammo nei pressi di Milano e discutemmo di tutto ciò che attiene al bene pubblico e alla pubblica sicurezza, questo era quello che ci sembrava di maggior giovamento alla popolazione, soprattutto che si dovessero regolare le cose concernenti il culto della divinità, e di concedere anche ai cristiani, come a tutti, la libertà di seguire la religione preferita, affinché qualsivoglia sia la divinità celeste possa esser benevola e propizia nei nostri confronti e in quelli di tutti i nostri sudditi. Ritenemmo pertanto con questa salutare decisione e corretto giudizio, che non si debba vietare a chicchessia la libera facoltà di aderire, vuoi alla fede dei cristiani, vuoi a quella religione che ciascheduno reputi la più adatta a se stesso. Così che la somma divinità, il cui culto osserviamo in piena libertà, possa darci completamente il suo favore e la sua benevolenza. Perciò è opportuno che si sappia..., cosicché, abolite del tutto le precedenti disposizioni imperiali concernenti i cristiani, ora, invece, in assoluta tranquillità, tutti coloro che vogliano osservare la religione cristiana possano farlo senza alcun timore o pericolo di molestie...”. Qui sotto, “San Costantino” , particolare del mosaico di Santa Sofia a Istanbul (Costantinopoli).


COOPERAZIONE

T

Pietro Solera

La Cascina Palma non esiste più, da molto tempo Quella che sopravvive malandata accanto alla stazione ferroviaria e che a memoria d’uomo viene chiamata Palma, è in realtà la Cascina Rogoredo.

Trent’anni fa 4 aprile 1983 - Muore l’attrice americana Gloria Swanson, una delle grandi dive del cinema muto. Era nata nel 1899. 7 aprile - Gli astronauti Musgrave e Peterson effettuano la prima attività esterna nello spazio uscendo dallo Space Shuttle Challenger: durata 4 ore e 10 minuti. 18 aprile - L’ambasciata degli Stati Uniti a Beirut (Libano) viene distrutta da un attentato suicida. 23 aprile - Muore a NewYork il coreografo russo George Balanchine, considerato uno fra i maggiori del Novecento.Aveva 79 anni. 25 aprile - La sonda spaziale Pioneer 10, lanciata il 3 marzo 1972, entra nell’orbita di Plutone. 30 aprile - Il chitarrista americano Muddy Waters, uno degli ispiratori del mitico Jimi Hendrix, muore all’età di 68 anni.

utti la conosciamo da sempre come la Cascina Palma, e così è chiamata anche nelle carte pubbliche riguardanti Rogoredo. Eppure, non è lei. La cascina Palma, (“delle Palme”) o “del Carmine” perché appartenente, ancora nel Catasto di Maria Teresa, ai “reverenti padri del Carmine” di Milano, fu costruita probabilmente nel XVI secolo (è nominata verso il 1570 dal vicario foraneo e prevosto della Pieve di San Donato) in relazione a riappoderamenti consentiti dalla realizzazione di nuove rogge: il cavo Taverna, la Gerenzana, la Certosa di San Donato ecc. La Palma si affiancò all’antica cascina Rogoredo, registrata nello Statuto delle Strade del Comune di Milano del 1356 ma attestata già circa 5 secoli prima (diploma del marzo 880 di Carlomanno imperatore e re) come “loco de Roboreto”. Apparentemente, la cascina di Rogoredo era stata distrutta in occasione della realizzazione della ferrovia, lasciando in essere la Palma. E proprio questa denomina1 2 3 4

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La nostra storia

& Solidarietà

zione ha tratto in inganno tutti, anche chi scrive. In realtà, quella demolita è stata la Palma, probabilmente nel periodo tra il 1861 ed il 1880. L’esame comparato delle tre carte qui sotto e dei quattro riferimenti indicati con 1-2-3-4 non lascerebbe dubbi, anche perché mette d’accordo le incongruenti denominazioni che avevamo visto fin qui. Altra annotazione: nella nuova mappa catastale italiana del 1866-87, si vedono di fronte alla cascina Rogore-

do alcuni edifici che un po’ più tardi verranno ad assumere la forma a “U” che ha caratterizzato il complesso noto come cort del Rebuscin, recentemente demolito. Si conferma quanto di recente abbiamo scritto sull’eta della costruzione. Ma su questo ritorneremo. Rimane un’ultima considerazione: la memoria dei testimoni non basta a scrivere la storia, la quale, per fortuna, è spesso più interessante di quanto non appaia.Anche a Rogoredo.

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Cascina Rogoredo Strada per Lodi o Piacentina Cavo Taverna Cascina Palma o del Carmine

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Dall’alto: la mappa di Rogoredo senza il Redefossi nel Catasto di Maria Teresa, 1722 (ASM); carta di G. Brenna, ediz. 1861, con la ferrovia, due cascine e due ponti sul Redefossi (Civica Racc. A. Bertarelli); mappa del Nuovo Catasto italiano, 1866-87, che indica ancora due ponti ma una sola cascina (ASM).

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& SolidarietĂ 

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