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INSIDE SNOWBOARDING MAGAZINE 42

MATTEO BORGARDT / fs 180° lien Anno X n° 42 mensile

IT 4.50 € / AUT 7.00 € / CTI 10.50 chf / PT (cont.) 6.50 € / E 6.50 € / Poste Italiane Spa - sped. abb. post. D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n°46) art. 1 comma 1DCE Milano


INSIDE SNOWBOARDING MAGAZINE 42

DIRETTORE RESPONSABILE Cristiano Zanni - cristianoz@hipow.com REDATTORE CAPO Federico Bellini - fedeb@hipow.com - www.federicobellini.com ART DIRECTOR Matteo Di Nisio - matteod@hipow.com IN REDAZIONE Marco Melloni - marcom@hipow.com IMMAGINI David Birri, Matt Georges, Kevin Kok, Giger Marcel, Mattia Menestrina, Eleonora Raggi, Meinhard Trojer e Premek Vida TESTI Filippo Crudeli, Kevin Kok, Lesley Mc Kenna, Manuel Pietropoli e Marco Sampaoli

EDITORE E PUBBLICITÀ Johnsons Media Via Valparaiso 4 - 20144 Milano Tel +39 02 43990087 Fax +39 02 48022901 info@hipow.com - www.johnsonsmedia.it AMMINISTRATORE DELEGATO Cristiano Zanni - cristianoz@hipow.com SERVIZI GENERALI Luisa Pagano - luisap@hipow.com DISTRIBUTORE ESCLUSIVO PER L’ITALIA Press-di Distribuzione Stampa e Multimedia s.r.l. - 20090 Segrate (MI) DISTRIBUTORE ESCLUSIVO PER L’ESTERO Johnsons International News Italia - Via Valparaiso 4 - 20144 Milano SERVIZI ABBONAMENTI E ARRETRATI Johnsons Media - Via Valparaiso 4 - 20144 Milano Tel +39 02 43990087 Fax +39 02 48022901 adv@jmag.it Dovrà essere pesente la seguente dicitura: MODALITÀ DI PAGAMENTO IMPORTO: euro 20.00 (5 numeri) CAUSALE: abbonamento  ENTRY  - NOMINATIVO E INDIRIZZO Bonifico Bancario intestato a: JOHNSONS MEDIA Via Valparaiso 4, 20144 Milano BANCA INTESA COORDINATE BANCARIE: IT 67 O 03069 09529 072402650199 e-mail: adv@jmag.it

ENTRY è una testata della casa editrice Johnsons Media che pubblica anche gli annuari: Snowb (snowboard), Surfing (surf, windsurf, kite), e le riviste 4Skiers (sci freestyle), 6:00AM (skateboard), GirLand (femminile), Funboard (windsurf), Surf Latino (surf), Kite Magazine Stance (kite) e SupTime (stand up paddle). Registrzione tribunale di Milano n°545 del 30.07.2003. Periodicità mensile. Codice ISSN 1723-9060. Registrzione ROC n.11243. Stampa Alfaprint - via Bellini, 24 - Busto Arsizio (VA). Prezzo di una copia Italia: 4,50 euro. Prezzo di una copia Italia con DVD: 8,90 euro. Abbonamento annuale Italia (5 numeri): 20,00 euro. Tutti i diritti entry sono riservati e appartengono a Johnsons Media. Nessuna parte di Entry può essere riprodotta in alcun modo senza la preventiva autorizzazione di Johnsons Media. Testi, disegni e immagini non saranno restituiti se non espressamente richiesti. L’editore è a disposizione degli aventi diritto nei casi in cui, nonostante le ricerche, non sia stato possibile raggiungere il detentore del diritto di riproduzione di eventuali testi e immagini. L’editore e gli autori non potranno in alcun caso essere ritenuti responsabili per incidenti o conseguenti danni che derivino o siano causati dall’utilizzo improprio delle informazioni contenute in questa rivista. Poste Italiane Spa - sped. in abb. post. - D.L. 353/2003 (Conv. L. 27.02.2004, n° 46), Art. 1 comma 1, DCB Milano.


EDIT#42 TATO CHIALA

TUTTO CAMBIA... IL MONDO, IL CLIMA, LA SOCIETÀ IN CUI VIVIAMO E ANCHE LO SNOWBOARD NON FA ECCEZIONE. ALCUNI CONDIVIDONO MENTRE ALTRI CRITICANO LA DIREZIONE CHE QUESTO SPORT STA PRENDENDO, MA ALLA FINE CREDO CHE QUELLO CHE CONTI VERAMENTE SIA IL CAMBIAMENTO STESSO.

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Le persone hanno sempre bisogno di nuovi stimoli, è una cosa insita nella nostra natura come il DNA. Lo snowboard è uno sport ancora giovane e forse deve ancora trovare la sua vera identità, nonostante questi limiti è in grado di unire e appassionare una moltitudine di persone sparsa in tutti gli angoli più remoti del pianeta. A moltissime persone non servono nemmeno le montagne per andare a snowboardare perché lo street è la loro disciplina e le fredde città del nord sono il loro terreno di gioco.

Ma anche chi ha le montagne vicine, non sempre può sperare di avere tonnellate di neve, e quando l’inverno prova a metterti i bastoni tra le ruote, devi saperti arrangiare con quello che hai a disposizione. L’articolo principale di questo numero è dedicato al jibbing, o meglio a tutte quelle persone che sfruttano le cose create dall’uomo in modo non convenzionale.


Columns ERIN COMSTOCK / STALEFISH / REVELSTOKE, BC / PHOTO MATT GEORGES

16 CONTENTS & COVER STORY

42 EVENT / O’NEILL EVOLUTION

66 MEET THE PRO / FILIPPO KRATTER

78 INKBLOT TEST / KEVIN KOK

22 ENTRANCE / CHILLING IN CHILE

46 HOWCOOLIS / COLORADO

72 FRESH FISH / VALENTINA BARENGO

80 VIDEO REVIEW / THIS IS MY WINTER

30 NEWS

52 NAILED TRICK / SW BS 540

74 FRESH FISH / DAVID GOGELE

82 BOOK REVIEW / SNOWALP

36 SUPERMARKET

54 INSIDE / 2 JIB MISSION

76 MY STORY / MANUEL PIETROPOLI

86 SPECIAL / POWDER TIME

14 / Columns


Contents

22 Entrance

56 INSIDE

chilling in chile

2 JIB MISSION

Se non amate il caldo e le spiagge affollate, ad agosto il posto giusto per voi è l’emisfero settentrionale. Scopriamo le bellezze del Cile in compagnia di Marco Sampaoli e i migliori rookie in circolazione.

Quando la neve scarseggia, usa la fantasia per jibbare spot nuovi e inusuali. Entry magazine ha seguito una crew di jibber nell’area di Sestriere e Sansicario per realizzare questo servizio interamente dedicato allo street.

68 MEET THE PRO

86 SPECIAL

FILIPPO KRATTER

Filippo Kratter è un rider con molta esperienza, l’unico in Italia che ha preso parte a produzioni video importanti a livello internazionale. Con lui abbiamo voluto fare il punto sullo snowboard e gli abbiamo chiesto quali progetti ha per il futuro.

POWDER TIME

Le ragazze del Team Roxy hanno preso parte a questo magnifico ‘powder trip’ in British Columbia. Tonnellate di neve e un terreno perfetto le hanno accompagnate per tutta la loro permanenza in Canada.

cover story Sansicario è un resort che regala sempre nuovi spot. Con Tato, il morbido, Killer e Whatza, il protagonista di questa cover, abbiamo preparato questo spot in stile americano. Per rendere le cose più interessanti, il kicker è stato posizionato sull’angolo del campo di basket per aumentare la lunghezza del gap. Il Bungee è stato indispensabile per prendere abbastanza velocità e i rider si sono dovuti fare un bel culo per tendere l’elastico ad ogni tentativo. Alla fine tutti sono riusciti a portarsi a casa degli shots fighi, ma questa foto di Whatza mi sembra quella che combina meglio l’azione con l’identità dello spot stesso. Rider > Matteo ‘Whatza’ Borgardt Trick > Fs 180° lien Fotografo > Federico Bellini Location > Sansicario Camera > Canon EOS 50D Lens > 17-40 mm f 4 Light > daylight

16 / Contents & Cover Story


TESTO MARCO SAMPAOLI FOTO PREMEK VIDA E MEINHARD TROJER

ENTRANCE

22 | ENTRANCE | CHILLING IN CHILE


CHILLING IN CHILE | ENTRANCE | 23


Chilling in Chile HAAVARD BERGHER FS 50-50 FS 270째 OUT

24 | ENTRANCE | CHILLING IN CHILE


PER TRE ANNI CONSECUTIVI HO TRASCORSO IL MESE PIÙ CALDO DELL’ ESTATE MEDITERRANEA SULLE MONTAGNE DEL SUD AMERICA, NEI DINTORNI DI VALLE NEVADO, CILE. È STATO PRATICAMENTE AMORE A PRIMA VISTA: UNA CULTURA LOCALE SQUISITA, GENTE CALDA E SOCIEVOLE CON UNA GRANDE PASSIONE PER I BOARDSPORT, MONTAGNE INCREDIBILI, ONDE GIGANTI E, SE SI HA LA FORTUNA DI SCONTRARSI CON UNA BELLA TEMPESTA, METRI DI CHAMPAGNE SNOW, LA POWDER PIÙ SUCCULENTA SULLA FACCIA DEL PIANETA...

Per non parlare dell’atmosfera rilassata ed i ritmi tranquilli che caratterizzano un po’ tutto il Cile, dove nessuno va troppo di corsa ed anzi, ‘se la scialla’ il più possibile: parola d’ordine chilling. Anche per il 2011 il motivo del viaggio è stato quello di scortare i rookie più tosti del World Rookie Tour, in un viaggio indimenticabile (ed all inclusive!) al di là dell’Oceano Atlantico per vivere un esperienza di filming unica nel suo genere. La ricetta di questo trip comprendeva contest, photoshootings, backcountry, heliboarding, surf, skate, party, nuovi amici oltre che escursioni culturali a Santiago del Cile, Pichilemu e Valparaiso. La nostra ‘EuroForce’ era composta dallo svedese Sven Thorgren, dai norvegesi Fridof Seithia di tredici anni e Havard Bergheim, da Max Glatzl dall’Austria e da Martini Mikyska dalla Repubblica Ceca. Quando metti insieme cinque fra gli under diciotto più promettenti del vecchio continente, il risultato è pressocchè garantito: i piccoli bastardi vincono qualsiasi gara a cui li iscrivi, macinano le linee più incazzate dei backcountry in cui li accompagni, costruiscono kicker in backcountry in sessanta minuti e chiudono in fretta i trick per farci riporre le telecamere ed unirci alla session. Insieme ai giovani, c’erano i rappresentanti della vecchia guardia: il pro e filmer degli Aesthetiker Andreas Monesberg, il

mio compare Meini ex fotografo e fondatore della federazione di snowboard austriaca, il fotografo e coach ceco Premek Vida, il sottoscritto, ed una special guest: Arnt, il papà di Fridoj, su cui si potrebbe scrivere un articolo dedicato se non fossimo una rivista di snowboard al 100%. Vi basti sapere che Arnt ha avuto un trascorso da hippy, un presente da ‘consulente di felicità’ e che nel corso del trip ha svelato doti di fotografo, filmer, musicista e cantastorie. Per caso o per fortuna finiamo sempre a viaggiare in compagnia di gente fica ed interessante. Quest’anno siamo stati fortunati per quanto riguarda le condizioni della neve. Infatti, un paio di giorni dopo lo svolgimento dei Mall Sport South America Rookie Fest, in cui la Euro Force ha monopolizzato il podio, sono arrivati ben due giorni e due notti di nevicate ininterrotte. Trovarsi sulle Ande e vedere il livello di neve che sale incessantemente e la perturbazione che non accenna a diminuire, genera uno stato di pace e serenità impagabile: ogni giorno ci concedevamo qualche oretta di cazzeggio sotto la neve, una specie di antipasto per pregustare il momento in cui sarebbe tornato il sole ed avremmo potuto tracciare tutto quel ben di Dio.

CHILLING IN CHILE | ENTRANCE | 25


Chilling in Chile SVEN THORGREN FS 360° INDY DX MARTIN MIKYSKA FS TURN

26 | ENTRANCE | CHILLING IN CHILE

Quando arriva il momento bisogna essere rapidi ed efficienti e con cinque rookie la cosa non è così semplice: se una sveglia all’alba, con colazione puntuale ed arva indossato già alle 08:15 per molti di noi è una cosa più che ovvia, lo stesso non si può dire per un gruppetto di adolescenti. In qualche modo siamo comunque riusciti ad uscire dall’albergo con un ritardo accettabile.

Grazie alle amicizie collezionate in tre anni di trip in Cile, i local ci hanno accompagnato in secret spot normalmente preclusi ai turisti come il Tambo ed i canali più a ovest di Santa Teresina. Oltre ad un paio di guide, avevamo un pick up ed un furgone di supporto che ci venivano a recuperare a fondo valle, per riportarci nuovamente nella zona di drop-in in pochi minuti. Una mattinata indimenticabile...

Macinati questi itinerari ‘premium’, siamo tornati vicino ai backcountry in prossimità delle piste, dove sono previste vere e proprie aree freeride come la ‘Valle Olimpica’: un’ampia arena con una vista mozzafiato verso Santiago del Cile. Dopo la fresca raggiungibile più o meno dalle piste (o dalle strade), ci siamo concessi ancora un paio di itinerari in biking e poi ci siamo svegliati dal sogno.


Chilling in Chile Tutto quello che c’era da tracciare era stato tracciato. Due giorni memorabili e parte backcountry del trip eseguita. A questo punto ci siamo dedicati alla seconda parte del menù di questo trip: photoshooting. Quando tiri fuori telecamere ed obiettivi nei rookie scatta sempre qualcosa, visto che non sono soliti ricevere le attenzioni di filmer e fotografi. Sbadilano con una velocità incredibile, dopodiché abusano dello spot e delle proprie energie in maniera davvero anomala. Gli spot prescelti sono stati uno street rail ed una linea di due kicker in backcountry. Il rail era la ringhiera piatta fra un livello del parcheggio e l’altro, lunga a piacere e con un bel gap di quattro metri in uscita. Haarvard è stato l’uomo della session: l’ha aperta in boardslide270° out e l’ha chiusa con 180° in 540° out. Per il backcountry abbiamo scelto uno spot con tutti i confort: subito dietro il nostro albergo c’erano un bel cambio di pendenza, seguito da un edificio in cui si poteva usare il

tetto per jumpare oltre una stradina su un landing virtualmente infinito. La faticosa e lunga risalita verso l’inrun era in parte agevolata da niente meno che gli ascensori dell’albergo. Infatti l’hotel Tres Puntas è fatto al contrario: si entra dall’ultimo piano a livello del parcheggio ed i piani con le camere sono verso il basso. Bisognava risalire fino al primo kicker, costruito a venti metri dall’uscita di emergenza del ‘piano - 9’, dopodiché si prendeva l’ascensore fino alla reception e si raggiungeva l’in-run a pochi metri dall’ingresso della struttura. Il resto del trip in Cile prevedeva escursioni a Santiago del Cile, giornate di Surf a Pichilemu e Vina del Mar, ed una visita della città d’arte di Valparaiso, patrimonio dell’Unesco e meta turistica di fama mondiale. Ma proprio il giorno di partenza da Valle Nevado ci siamo giocati il nostro ultimo jolly dopo aver ricevuto una telefonata dalla company di elicotteri locale: si era liberato posto per un gruppo quella mattina stessa.

CHILLING IN CHILE | ENTRANCE | 27


Chilling in Chile SVEN THORGREN BS 270° MUTE In quattro abbiamo deciso di investire 1000 dollari a testa per una indimenticabile giornata di heliboarding sulle Ande. Venti minuti di volo e veniamo scaricati a quattromila metri sul livello del mare, sulla prima vetta della giornata. Silenzio, soffice powder, drop-in verticali e canali mozzafiato sono stati gli ultimi ricordi che abbiamo portato a casa dalle Ande. Qualche giorno dopo tornavamo in Europa ed in aeroporto con i rookie che non smettevano di ringraziarci. Chi in un modo, chi in un altro, tutti ci hanno detto che era stato il trip più bello della loro vita. Con questo Trip to Chile abbiamo prodotto un TV show di mezz’ora che racconta la visione dello snowboard secondo il World Rookie Tour. Chi si è incuriosito leggendo questo articolo, può vederlo in HD anche online nella sezione video di www.worldrookietour.com

28 | ENTRANCE | CHILLING IN CHILE

GUARDA IL TEASER DEL ROOKIE TRIP TO CHILE 2011 FOTOGRAFANDO IL QR-CODE QUI DI FIANCO COL TUO SMART PHONE!


CALIFORNIA SPORTS • Ph. 011 92 77 943 • www.californiasport.info


30 / NEWS / winter 2012

GOPRO SUBJECT SCHLERN #10

Il GoPro Subject Schlern #10 è giunto ormai al 10° anniversario e tornerà in Alto Adige dal 18 al 19 febbraio 2012. Si è affermato come uno dei contest più importanti a livello nazionale, con una grande partecipazione di atleti internazionali. Una gara dal format innovativo che ha sempre trovato il consenso da parte dei rider e dei media. Chiaramente un evento di questo livello dev’essere ospitato da uno snowpark dall’alto profilo come il Kinglaurin di Alpe di Siusi dove lo staff F-Tech/Panettone Bros garantirà strutture perfettamente shapeate. Le categorie in cui si divide il contest sono best 180°, best 360°, best 540°, best 720°, best 900°, best 1080° spartendosi il montepremi di 3.780 euro, più materiale per un totale di 5.000 euro suddiviso a seconda della rotazione. Quest’anno il GoPro Subject Schlern #10 farà parte del Ticket To Ride Tour entrando nel calendario eventi come un 3Star TTR. Il GoPro Subject Schlern è stato organizzato anche grazie al supporto di GoPro in HD, Quiksilver, F-Tech, Seiser Alm Südtirol, Raiffeisen e fakieshop.com Per iscrizioni ed info scrivete ad: office@f-techconstruction.com http://kinglaurinpark.it

BURN UNITS ALL’AIR & STYLE 2012

NAZCA FREERIDE CAMP

QUIKSILVER STORE A CHAMONIX

I migliori snowboarder del mondo si riuniranno nell’iconico Bergisel Stadium di Innsbruck per presentare i loro trick, lottare per il titolo e aggiudicarsi il prestigioso Ring of Glory. Il 4 febbraio 2012, venti riders appassionati e nomi celebri si riuniranno davanti a quindicimila spettatori per l’evento finale a 6 stelle del TTR Big Air World Tour. Prenderanno parte anche gli atleti Burn Ståle Sandbech e Werni Stock, che si è classificato 3° nel 2011. L’evento è reso ancora più interessante dalla novità della stagione, la sezione jib Burn. Separando i ripper dai rookie, questa nuova sezione richiederà estro creativo e grandi capacità a livello di rail. Dopo essere atterrati sul jump i rider dovranno attraversare la sezione jib Burn per ottenere punti extra dai giudici e raccogliere ancora più applausi dal pubblico. Dopo il successo dell’anno scorso e in preparazione all’evento di sabato Burn ospiterà il venerdì sera il rail jam. Quindici rider prenderanno possesso del viale più famoso di Innsbruck e si esibiranno in shredding sullo stair set Burn, con la gente gremita lungo le strade e la musica dal vivo a fare da accompagnamento. In aggiunta ai vari numeri e per porre fine alla suspense, durante la serata verrà annunciato il sorteggio dei rider per l’Air & Style. E non finisce qui... Burn accenderà gli after party ufficiali sparsi per tutta la città. Portate i vostri pantaloni di pelle e le scarpe da ballo, alzate i vostri boccali e preparatevi a fare festa per tutta la notte. Non siete ancora convinti? Date un’occhiata al teaser: Burn @ Billabong Air & Style Per maggiori info: www.air-style.com

Nazca vi propone i freeride camp della durata di 2 o 3 giorni. Con Roberto, conoscerete uno dei comprensori più vasti, affascinanti e belli d’Europa: quello del Monte Bianco! Molta attenzione sarà dedicata alla sicurezza e alla valutazione del pericolo in montagna. Vi illustreremo un metodo molto interessante per la valutazione del pericolo: il metodo di riduzione. Non sarà un camp di freeride estremo ma saranno corsi adatti a tutti i livelli dal medio in su. Obiettivo Nazca Freeride è dare a tutti l’opportunità di seguire e soddisfare il bisogno di scoprire il valore aggiunto di una giornata passata in fuoripista e di un modo diverso di vedere, comprendere e rispettare la montagna e la natura. L’aspetto della sicurezza è la nostra priorità assoluta. Per questa opzione sarete seguiti personalmente da Roby Formento che con la sua esperienza, la sua conoscenza e la sua passione per il freeride sarà per voi la miglior guida e il miglior amico! Alla fine del camp riceverete una comoda dispensa sulle cose da sapere sul freeride, sulla sicurezza, sulle strategie da scegliere e seguire. Programma: il 1° giorno lo dedicheremo ai fuoripista di Courmayeur e ad una lezione di autosoccorso nel campo A.R.V.A. al Pré de Pascal (Val Veny). Il 2° giorno in base al vostro livello, alle vostre richieste e in base alle condizioni meteo e di innevamento sceglieremo se spostarci a La Thuile oppure se utilizzare l’opzione eliski. Il 3° giorno andremo a cercare i versanti e i fuoripista più idonei fra La Thuile e Courmayeur o andremo a cercare i pendii ancora vergini con le ciaspole. Date camp: dal 13 al 15 gennaio, dal 10 al 12 e dal 25 al 27 febbraio e dal 2 al 4 marzo. Per maggiori info: www.nazca.it

Quiksilver apre il suo primo Boardriders store montano a Chamonix, la mecca degli sport invernali, ai piedi del Monte Bianco nel cuore delle Alpi. L’inaugurazione ufficiale è fissata per il 25 gennaio 2012. Una grande notizia per tutti gli amanti della montagna alla ricerca dell’attrezzatura adatta per le discese dalle pendici del picco più alto d’Europa. Il progetto del Boardriders di Chamonix rientra nella strategia di Quiksilver volta ad affermare la concezione di una nuova tipologia di negozio sulla costa atlantica, nelle Alpi e nelle capitali europee più importanti, attuando una filosofia radicalmente diversa dai canali di distribuzione tradizionale. I Club Boardriders sono ambienti unici, dal design esclusivo, situati in località accuratamente selezionate. Ognuno di essi è stato creato come un luogo dove gli appassionati di boardsports possano incontrarsi e trascorrere del tempo, avendo a disposizione servizi dedicati e le ultime novità di prodotto di tutti i brand del gruppo (Quiksilver, Roxy, DC, Moskova, LibTech, Gnu e altri). Quiksilver ha adattato appositamente il suo concetto innovativo di Boardriders Club a un luogo di montagna, tenendo in grande considerazione le caratteristiche distintive dell’ambiente di Chamonix e lavorando in tandem con le personalità e gli artigiani locali più importanti. Boardriders organizza giorni o settimane di corsi, di sci e snowboard, oltre che cross-country o escursioni guidate con professionisti di alto livello e guide alpine. Il Boardriders è anche un luogo da frequentare, accogliente e divertente, con un bar, sedie comode e accesso Wi-Fi, un’area lounge dove i clienti possono gustare una cioccolata calda al mattino e controllare le condizioni della neve. Per maggiori info: www.quiksilver.com


32 / NEWS / winter 2012

NIKE & THE CHOSEN SERIES

Il rider con più voti vincerà la wildcard per le finali. Per maggiori informazioni sulla Nike Chosen Series vai su: www.nikechosenseries.com Guarda il teaser su: www.vimeo.com/32634468 NIKE THE CHOSEN

In concomitanza con il crew video contest The Chosen, per questa stagione Nike ha creato l’evento perfetto per permettere agli Snowboarder non professionisti di farsi notare e di avere l’occasione di girare insieme ad alcuni dei Pro più forti del mondo. Nike Chosen Series è composto da 9 eventi che si terranno in tutta Europa. Ad ogni tappa gli AM (amateur rider) partecipanti potranno sfidarsi in un contest su un kicker secondo il format della jam session, presentato da uno dei Pro del team Nike. I vincitori di ogni tappa avranno la possibilità di gareggiare insieme ai rider del team Nike all’evento finale Nike Chosen Sessions, che si terrà ad Aprile 2012. Per tutti i rider AM che vogliono cercare di migliorare ulteriormente il proprio snowboarding e avere la possibilità di girare insieme a Pro di altissimo livello, Nike Chosen Series è l’opportunità per realizzare questi sogni. Date: 14 gennaio - Funasdalen, Svezia. Special guest: Kevin Backstrom. 21 gennaio - Kronplatz, Italia. Special guest: Halldor Helgason. 28 gennaio Hoch Ybrig, Svizzera. Special guest: Nicolas Muller. 04 febbraio - Zugspitz Arena, Germania. Special guest: Ethan Morgan. 11 febbraio - Chatel, Francia. Special guest: Gerome Mathieu. 18 febbraio - Vallnord. Spagna. Special guest: Jan Scherrer. 01 / 07 aprile finale Nike Chosen Sessions. Ogni tappa vedrà premiati Best Style, Most Creative Rider e Best Female Rider. Il rider che sarà giudicato ‘Best Overall’ a ogni tappa vincerà il biglietto per partecipare all’evento finale di Aprile. Il best trick di ogni tappa sarà postato online e votato con i like di Facebook.

Danny Kass e Scotty Lago presentano ufficialmente il video-contest The Chosen. Scotty Lago è la new entry nel team Nike e già questa è una grande notizia, come annuncia entusiasta il suo amico Danny Kass all’inizio del video. Danny e Scotty sono però davanti alla videocamera per raccontarci e spiegarci in cosa consiste il concorso Nike Chosen. Nike Chosen è il video-contest per crew al quale, nella sua edizione invernale, possono partecipare tutti gli snowboarder, maschi e femmine con una età compresa tra i 18 ed i 29 anni. Le crew possono essere formate da un minimo di 2 membri a un massimo di 4. I video caricati devono avere una lunghezza inferiore ai 5 minuti e devono essere montati con le grafiche e i brani musicali messi a disposizione da Nike. Chi vincerà? Saranno premiate originalità nel filming, creatività nel riding e popolarità sul Web. Cosa si vincerà? 40.000 dollari, un viaggio in British Columbia insieme al team Nike e a una crew di filmer professionisti. E ovviamente non mancherà una vasta fornitura di materiale Nike. Quanto tempo avete? Il concorso è già cominciato e il tempo per postare i video su www.nike.com/chosen terminerà il 15 Febbraio. Affrettati a iscrivere subito la tua crew e comincia a coinvolgere gli amici su Facebook con foto e commenti. Divertiti a guardare questo video con gli scalmanati Danny e Scotty: http://vimeo.com/33548629 e poi corri subito a iscrivere te e la tua crew su www.nike.com/chosen

ROOKIE TOUR ITALY 2011 / 2012 Dal 2004 il Rookie Tour offre agli snowboarder under 18 la possibilità di partecipare a gare freestyle, meeting, camp, trip e shooting per tutti i livelli e per l’inverno 2011 / 2012 ci saranno  ancora  più tappe e ben due nuove gare di Halfpipe! Come sempre, ogni appuntamento sarà all’insegna del divertimento e della progressione: se lo snowboard è la tua passione e diventare pro rider il tuo sogno, allora comincia dal Rookie Tour! Calendario eventi e trasferte Rookie Tour Italy 2011 / 2012: 18 dicembre, Nitro Kids Jam Slopestyle 1* a Pila. 6 gennaio, Nitro Kids Jam Slopestyle 1* a Monte Bondone. Dal 14 al 18 gennaio Protest World Rookie Fest Slopestyle 3* a Livigno. 5 febbraio Rookie Tour Slopestyle 1* all’Abetone. Dall’8 all’11 febbraio Halfpipe Rookie Fest 3* a Monte Bondone. 26 febbraio Columbia Centro Italia Rookie Fest 1* a Campo Felice. 11 marzo Italian Rookie Halfpipe 1* ad Obereggen. 1° aprile Protest Italian Rookie Finals 2* a San Martino di Castrozza. Dall’11 al 15 aprile Protest World Rookie Finals 4* ad Ischgl in Austria. Categorie d’età: Rookie nati nel 1994, 1995, 1996 e Grom nati dal 1° gennaio 1997 in poi. Le tappe del Rookie Tour Italy assegnano punteggi validi per le classifiche TTR, WSF World Rookie Rank ed FSI e sono riservate ai rider nati dal 1994 in poi. Sono obbligatori  casco e tessera competitor FSI e l’iscrizione si può fare direttamente sul posto oppure tramite il modulo on-line su www.rookietour.it Dopo la finale di San Martino ed in base ai risultati di tutta la stagione, saranno annunciati i rider che rappresenteranno l’Italia ad Ischgl, Austria, l’evento 4Star TTR più importante della stagione rookie. Per informazioni, iscrizioni, foto, video e report: www.rookietour.it info line 0039 331 9027656 info@rookietour.it

KING OF OBEREGGEN

La prima tappa del King Of Obereggen si è conclusa domenica 8 gennaio con un park perfettamente shapeato e 50 iscritti tra freeskier e snowboarder. Il format è stato quello della Jam Session sul down rail, kink rail e woodup ramp. Nella categoria Man si sono dati battaglia Matteo Meneghetti e Marco ‘Pina’ Silvestre con trick solidi come sw 50-50 to sw bs 180° out o fs bs 270° out, ma alla fine Matteo ha avuto la meglio e si è lasciato alle spalle Marco ed il giovanissimo Benno Plank di soli 17anni. Tra i Rookie Emil Zulian si è guadagnato il gradino più alto del podio, battendo Simon Seehauser con uno spettacolare 50-50 backroll dalla wood-up ramp. La slovene Adja Kokyanova ottiene il punteggio più alto nella categoria Girl, seguita da Sylvia Marschall seconda e Anna terza. Non è finita perché il Fiat Freestyle Team Obereggen Snowpark ospiterà altre due date del King Of Obereggen. Il 5 febbraio sarà il turno del King Of Obereggen Halfpipe Contest, mentre il 4 marzo ci sarà il King Of Obereggen Slopestyle Contest. Il 15 aprile verrà proclamato il Re durante il King Of Obereggen End Of Season Party e Price Giving. Hai ancora la possibilità di partecipare a due contest per guadagnarti la corona! Segna le date in calendario e rimani sintonizzato su: www.facebook.com/obereggen.snowpark e snowpark.obereggen.com/it


34 / NEWS / winter 2012

SANTA CRUZ SNOWBOARDS ANTEPRIME 2012/2013 POWER LITE

La tavola preferita da gran parte dei Pro Rider Santa Cruz: è la tavola che esprime potenza! Ideale per ogni utilizzo e per performance di alto livello: park, pipe, freestyle a freeride! I rinforzi in bamboo rendono l’anima della tavola leggera e reattiva favorendo sia il pop della tavola sui jump che la flessibilità necessaria al pefetto assorbimento negli atterraggi o nelle curve su terreno sconnesso! Utilizzo freestyle, slope style e all mountain, snap rocker, una perfetta combinazione fra camber tradizionale e rocker, shape true twin, misure: 148, 151, 154, 158, 161, anima HCM in pioppo e bamboo, rinforzi in fibre triassiali 45° e soletta super veloce 8.000. GREMLIN TRAILBLAZER

Agressiva nella costruzione e nella grafica!!! Speciale in park, reattiva sui salti e perfetta sui rail. Costruzione surf roker per renderla maneggevole sui rail, ideale nei trick e perfetta per chi nel pipe opta per il rocker! Uno shape twin tip per poterla utilizzare senza problemi sui jump, sui rail e in fakie! Utilizzo freestyle e park, surf rocker, shape true twin tip, misure: 143, 147, 150, 154, 156, 159, anima HCM in pioppo, rinforzi in fibre biassiali 30° e soletta X 3.000. SALBA WITCH

SWATCH MOTTOLINO SNOWPARK

Lo Swatch Mottolino Snowpark annuncia che alcuni tra i migliori eventi al mondo hanno scelto ancora una volta Livigno come home town per la stagione 2011/2012. Mottolino conferma già da ora un calendario di eventi niente male. Lo Swatch Mottolino Snowpark ospiterà infatti la 7° edizione del Protest World Rookie Fest (14 - 18 gennaio 2012), il tour per snowboarder under 18 più importante al mondo dove un centinaio di rookie invaderanno lo snowpark e l’intera città di Livigno. Sarà poi il turno del Burn River Jump (21- 23 Febbraio 2012), l’evento di snowboard a 5 stelle TTR che, come da tradizione, porterà nelle case degli italiani un buona dose di puro snowboarding grazie al grande interesse dei media italiani dell’unfamous salto del fiume Spoel. E poi la grande novità: Mottolino ospiterà la prima edizione italiana del Suzuki 9 Knights (9-15 Aprile 2012), un format unico nel mondo freeski che vedrà protagonisti nove tra i più importanti freeskier al mondo in una struttura senza precedenti. Per maggiori informazioni stay tuned: www.mottolino.com FIRST SESSION AT SCHÖNEBEN!

Ciao Alessandro, lunedì hai partecipato al primo Shooting della stagione nello Snowpark Schönben. Raccontaci un po’ com’è andata! Lo shooting è stato veramente fantastico. Le strutture sono state preparate in modo perfetto ed il panorama è incredibile. Lunedì è stata proprio una giornata perfetta! Qual è l’elemento che ti è piaciuto più di tutti? In generale mi piacciono un po’ tutti gli elementi nello snowpark. In particolare mi piace jibbare sul double kink rail! Però la decisione dell’elemento dipende molto anche dalla mia condizione fisica. Qual è stato il miglior trick della giornata? In realtà il miglior trick è stato un switch butter slide 270° in pretzel 270° out double kink, sono riuscito a chiuderlo una volta, ma non l’hanno ripreso. Peccato! Cosa rende per te così speciale lo Snowpark Schöneben? Le strutture sono preparate sempre in modo perfetto. I kicker ed i box sono molto morbidi ed anche i pro rail non sono così alti. Questo significa che se cadi non c’è il pericolo di farsi male ed in più sui grandi box si possono provare nuovi trick in piena sicurezza. Schöneben ha poi un bellissimo lago, un panorama mozzafiato e ovviamente uno snowpark stupendo. Quando Alessandro ci racconta dello Snowpark Schönben viene proprio voglia di prender su tavola o sci e di correre nello snowpark... Tutte le info sullo Snowpark e sulla Battle ROJal le potrete trovare su www.snowparkschoeneben.com/news/1/17469/6601/ e sulla pagina Faceboook www.facebook.com/snowpark.schoeneben Inoltre su www.qparks.com/news/1/14225/6602/ scoprirai come vincere un fantastico soggiorno a Schöneben in occasione della Battle ROJal! KRONPLATZ JIB PARK OPENING

Una tavola studiata per un utilizzo freestyle a 360°: pipe, park e jump. Ideale per i rider leggeri. Costruzione go big rocker: camber in punta e coda e rocker in centro. Per avere la maneggevolezza del rocker e la tenuta e il pop del camber! Doppia sciancratura per il massimo della tenuta. Un tavola dal nuovo shape che farà parlare di se! Destinata a diventare un must nella collezione Santa Cruz. Utilizzo pipe, freestyle e park, go big rocker e doppia sciancratura, shape true twin tip, misure: 143, 147, 150, 153, anima HCM super leggera in legno di pioppo, rinforzi in fibre biassiali 30° e soletta X 5.000. Info: www.santacruzsnowboards.com

Al confine tra Italia, Austria e Svizzera ed a poco più di un’ora di distanza da Innsbruck si trova lo Snowpark Schöneben. Sempre baciato dal sole ormai non ha più bisogno del passaparola e si può considerare uno snowpark affermato. Il set-up è stato completato ed il 14 gennaio 2012 lo snowpark sul Passo di Resia sarà la location per un fantastico evento. Infatti grazie al QParks Tourstop Battle ROJal nello snowpark di Schöneben si disputerà un contest internazionale per freeskier e snowboarder! Aspettando questa data sei freestyler ed il park designer Christoph Schrammel si sono già armati dei loro snowboard per un ‘first session shooting’. Alessandro Conci, uno dei freestyler, ci racconterà come è andata la giornata e del perchè Schöneben è una tappa a cui non si può rinunciare...

Non potevamo celebrare al meglio le festività natalizie! Tra l’opening del Jib Park Korer di Plan de Corones ed il vin brulè, BBQ e Gulaschsuppe dei ragazzi di Vitamin F non è mancato proprio nulla. Il fatto che il park fosse illuminato in notturna non è stato un caso, è infatti possibile girare dalle 19:30 alle 22:00 ogni martedì e sabato! Cosa si può chiedere di meglio? Sei table perfettamenti shapeati con rail, down tube donkey, ratatat tube, double kinked rail, 6.0 stairset ed un rainbow box affiancati da una woops line! www.f-techconstruction.com


A CURA DI MARCO MELLONI

DC / SUPER PARK

FLOW / RIVAL

K2 / DARKO

NITRO / TEAM TLS

Completamente ridisegnato, con il rivoluzionario sistema di allacciatura “The Winch” che abbina la chiusura tradizionale a lacci ad un BOA che permette un perfetto serraggio sul collo del piede, anche durante il giorno, per un tallone sempre fermo.  Scafo con supporto posteriore modellato, scarpetta Park Bravo con J-bar interna e supporto in neoprene della caviglia. Flex 6.

Scarpone all mountain freestyle dalle ottime performance in manovra e dal buon supporto, livello di flex 3/5. Scarpetta interna 2 Barrel in schiuma con rinforzo interno per la caviglia, pannelli in EVA e finitura antimicrobica. Scafo con allacciatura QuickFit e velcro tibiale e suola Lo Pro ammortizzata in EVA.

Il Darko continua ad essere il favorito dai ragazzi del team e per questa stagione si presenta con la suola ridisegnata e la tomaia asimmetrica. Allacciatura della tomaia Lace Up, scarpetta interna Intuition Control Foam 3D con J-bar interne e velcro di chiusura, soletta interna in EVA 3D con Harshmellow. Suola Performance con Harshmellow. Flex 7.

È uno scarpone che può subire qualsiasi abuso grazie alla nuova e leggerissima costruzione Biowrap: un nuovo composto, resistente agli urti e flessibile, stilizzato emulando il materiale più affidabile al mondo, il Duct Tape! Combinato al nuovissimo TLS 4, significa massima tenuta di riding e calzata senza sforzo a inizio e fine giornata.

Info: www.flow.com - www-oberalp.it Info: www.californiasport.info

Info: www.nitro.it Info: www.k2snowboarding.com

DRAKE / RELOAD RISTO

HEAD / NX SEVEN

RIDE / MAESTRO

UNION / DANNY KASS

Dotato delle medesime caratteristiche del Reload standard ma con più fibre di vetro nell’highback e nella base per darvi un extra supporto e reattività. Per tutti quei rider che fanno del controllo un elemento irrinunciabile ma che al tempo stesso vogliono godere della massima libertà di movimento in freestyle. Base Delta light, strap della caviglia Hyperlight, strap delle dita convertibili Hyperflex, leve cricchettate Mac 4, highback Light Frame.

Attacco da big mountain per rider aggressivi, con rinforzi in carbonio nella base e nello spoiler per una maggior reattività e rigidità. Base leggera con pad in EVA e inserti ammortizzanti in silicone, highback LS, strap con sistema Total Auto Open, strap della caviglia regolabile senza attrezzi. Strap delle dita convertibili con inserti in neoprene. Leve FAS. Indice di flex 10.

Un genio delle performance freestyle, flessibile, facile da regolare e dalle infinite performance. Telaio Infinite con heelcup regolabile, cuscini ammortizzanti Wedgie 4.0° e 2.5° addizionale, pad in Urethane. Highback Stealth RS, strap della caviglia ThinFlex Membrain e strap delle dita 3D ThinGrip, leve AstroGlide.

Danny Kass ha firmato anche per il 2011-12 un signature binding per la serie limitata Union Custom House, sulla base del nuovo attacco Flite, è destinato ad un utilizzo freestyle. Nuova base Flite con airbag in EVA integrati e garantita a vita, talloniera in alluminio anodizzato estruso, cricchetti in alluminio e gli altri accorgimenti tipici di tutti i modelli Union e nonostante tutti questi accorgimenti, questo attacco conserva un prezzo contenuto.

Info: www.northwave.com

36 • SUPERMARKET

Info: www.ridesnowboards.com Info: www.ridehead.com

Info: www.californiasport.info


CAPITA / INDOOR SURVIVAL FK

ROSSIGNOL / RETOX

SALOMON / SALVATORE SANCHEZ

SANTA CRUZ / FLAMING DOT

Una delle tavole preferite della gamma Capita, perchè ha una straordinaria resistenza alle sessioni più dure in park e al di fuori e perchè ha vinto il premio Good Wood. Anima RFC Sustainable wood, laminazione Form 6-C Black fiberglass, rinforzi in Carbonio. Flex 5/10.

La Retox è stata progettata per soddisfare gli affamati di Jibbing, grazie ai tip smussati azzera i pesi morti in volo e con il profilo Amptek Freestyle fornisce al rider tonnellate di pop per schizzare su ogni struttura atterrando sempre in modo sicuro. Flex 6/10.

La Salvatore Sanchez è ideale per progredire in fretta e imparare o perfezionare tutte le manovre da park. Caratterizzata da profilo Pres-sure Rocker, anima Aspen Light e flex morbido livello 1 è una delle tavole più apprezzate della gamma Salomon.

Davvero innovativa nel design la Flaming Dot, con il Bevel Skate Conceve design mutuato dagli skate Santa Cruz per un feeling incredibile sui rail e sui box, lo shape true twin e il profilo rocker 3D per dominare il park.

Misure disponibili: 147, 150, 153, 156

Misure disponibili: 147, 151, 154, 158, 148w, 153w, 156w

Misure disponibili: 150, 152, 154, 156, 158, 160

Misure disponibili: 149, 151, 154, 157 Info: www.santacruzsnowboards.com

Info: www.rossignol.com Info: www.salomonsnowboard.com

Info: www.californiasport.info

ROXY / BROADWAY ART SERIES

NIXON / TROOPER 3 BUTTON MIC

OAKLEY / SPLICE

GIRO / CHAPTER

100% protezione UV, resistente agli urti ed esente da distorsioni. Lenti forate per la ventilazione, telaio in PVC iniettato e trattamento antiappannamento. Lenti in PC e acetato-propionate doppie con protezione antigraffio. Sacchettino di protezione della maschera.

Una forza inarrestabile col suo sound, con i suoi 40 mm di driver. La cuffia Trooper di Nixon non vede l'ora di suonare l'attacco. Circondata da una protezione in silicone sui padiglioni, ti offre un comfort impareggiabile, mentre il telaio pieghevole si ripiega nel suo kit da viaggio stealth. Hai sentito la tromba, lascia che la carica cominci. Disponibile in diversi colori.

Eero Ettala signature model: il materiale della montatura si mantiene flessibile anche a temperature molto basse. Con la guarnizione in pile a tre strati che elimina il sudore e gli stabilizzatori della cinghia che distribuiscono equamente la pressione, questo modello è uno dei più comodi mai creati nel campo degli sport invernali. La struttura delle maschere Splice consente l’uso di lenti diverse.

Il Chapter è un casco backcountry all moutnian freestyle low profile dotato del nuovissimo sistema di ventilazione Intake Port System. Super fresco e super confortevole il Chapter definisce anche nuovi concetti di estetica e stile. Con 8 aperture regolabili e compatibile con tutti i sistemi Audio Tune Ups. Disponibile in diversi colori.

Info: www.oakley.com

Info: www.giro.com - www.nitro.it

Info: www.roxy-europe.com

Taglie: s / m / l

Info: www.nixonnow.com

38 • SUPERMARKET


DC / SMITHERS

NITRO / VEX

O’NEILL / FREEDOM BUTTOM UP

VOLCOM / LANDVIC T.D.S.

Taglio bomber con cuciture critiche nastrate, isolamento 60g poly, cerniere di ventilazione, ghetta in vita, tasca porta maschera e porta lettore MP3. Impermeabilità 5.000mm. Disponibile in diversi colori.

Taglio custom tipo parka, tessuto sdenim, rib, canvas. Impermeabilità / traspirabilità: 10.000mm / 10.000g. Disponibile in diversi colori.

Fabricazione in Gore-Tex: garantito per mantenerti asciutto. Costruzione a tre strati, cuciture completamente nastrate, interfaccia con il pantalone, sistema Recco Avalanche Recovery, zip waterproof e cappuccio regolabile. Clips per la maschera e porta skipass.

Taglie: xs / s / m / l / xl / xxl

Cuciture completamente termosaldate, polsini in Lycra, ghetta antineve removibile con elastico gripper, porta skipass e porta mp3 con uscita per cuffie, ventilazione ascellare e tasca porta maschera. Impermeabilità / traspirabilità: 10.000mm / 10.000g. Disponibile in diversi colori.

Info: www.californiasport.info

Taglie: xs / s / m / l / xl

Taglie: xs / s / m / l / xl / xxl Info: www.oneill.com

Info: www.volcomeurope.com

Info: www.nitro.it

32 / WOODERSON PANT

BONFIRE / PARTICLE PANT

PROTEST / JASPER 11 PANT

RIP CURL – THE ULTIMATE PANT

Taglio Skinny Fit: sarà come avere in dosso un paio di jeans se non fosse che hanno tutte le cuciture nastrate, 10.000mm di impermeabilità e 10.000g di traspirabilità grazie ai tessuti Poly Denim e Textured Nylon Twill. Con prese d’aria per la ventilazione, regolazione in velcro in vita e zip a fine pantalone per calzare a pennello i vostri scarponi.

Caratteristiche: pantalone dal taglio classico con cuciture critiche nastrate, 5 tasche jeans style, connessione con la giacca, fodera in rete, finestra BOA, gancio per lo scarpone. Impermeabilità / traspirabilità: 10.000mm / 8.000g. Disponibile in diversi colori.

100% polyamide e fodera in polyester trapuntato, imbottitura 100% polyester thermax. Cuciture nastrate, cerniere di ventilazione, regolazione della vita, orlo rinforzato, ghette alle caviglie e bretelle incluse. Impermeabilità / traspirabilità: 8.000mm / 8.000g. Disponibile in diversi colori.

4-way Ultimate stretch, interfaccia della giacca col pantalone, regolazione in vita, tasca in fleece, zip impermeabili, tutte le cuciture termosaldate e aggancio per i boots. Impermeabilità / traspirabilità: 20.000mm / 20.000g. Disponibile in diversi colori.

Taglie: xs / s / m / l / xl / xxl

Taglie: xs / s / m / l / xl / xxl Taglie: xs / s / m / l / xl / xxl

Info: www.bonfiresnowboarding.com Info: www.thirtytwo.com

40 • SUPERMARKET

Info: www.ripcurl.com Info: www.californiasport.info


EVENT - O’ NEILL EVOLUTION - DAVOS, CH

o’neill evolution 2o12 ’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’ PHOTO DAVID BIRRI

Ognuno ha spinto al limite le proprie doti tecniche per portarsi a casa una fetta dei 125.000 dollari in palio, i punti validi per la classifica TTR e la qualificazione diretta ai World Snowboard Championships. La finale femminile è stata la più fortunata dal punto di vista del meteo con le migliori condizioni di riding di tutta la settimana e le otto ragazze che vi hanno preso parte hanno dimostrato un’enorme progressione del livello tecnico. Nonostante sia stata una sfida piuttosto agguerrita, Spencer O’Brien ha imposto il suo standard in tutte e tre le run di finale. Nella prima run, Spencer ha atterrato frontiste 720° nosebone e gap to lipslide sul rail, ha impressionato i giudici e si è aggiudicata i 20.000 dollari in palio e la qualifica diretta ai World Snowboard Championships.

@giger marcel

LA SCENA SNOWBOARD MONDIALE HA INIZIATO IL 2012 CON UN ‘BANG’ E LA PRIMA SETTIMANA DELL’ANNO SI È CONCLUSA SABATO 7 GENNAIO A DAVOS, IN SVIZZERA, CON LA VITTORIA DEL CANADESE MARK MCMORRIS E DELLA CONNAZIONALE SPENCER O’BRIEN. NONOSTANTE LA SETTIMANA SIA STATA CARATTERIZZATA DA DELLE CONDIZIONI METEO BURRASCOSE, ANCORA UNA VOLTA IL PRIMO DEGLI EVENTI PIÙ IMPORTANTI DEL TTR WORLD SNOWBOARD TOUR HA PORTATO NELLA PITTORESCA LOCALITÀ DI DAVOS LA CREMA DEI RIDER INTERNAZIONALI E IL PIÙ ALTO LIVELLO DI RIDING.

La svizzera Sina Candrian ha tentato di spodestarla, ma non è riuscita ad atterrare pulita nell’ultima run e ha terminato in seconda posizione mentre l’austriaca Anna Gasse si è posizionata terza. L’atmosfera è stata a dir poco ‘elettrica’ a Jakobshorn per la finale

maschile che ha visto sfidarsi sedici rider, e la folla accorsa per l’evento ha assistito a uno spettacolo di luci davvero incredibile oltre che ad un livello di riding mai visto prima. La tensione si è amplificata dopo che l’americano Eric Willet nella seconda

MARK MCMORRIS 42 EVENT


FREDRIK EVENSEN

SPENCER O' BRIEN EVENT 43


EVENT - O’ NEILL EVOLUTION - DAVOS, CH

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KLAUDIA MEDLOVA guarda il video delle finali fotografando il qr-code qui di fianco con il tuo smart phone!

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SEB TOUTANT 44 EVENT


howcoolis colorado

word & photo kevin kok

UNO DEGLI ASPETTI DELLO SNOWBOARD CHE MI INTRIGA E MI ATTIRA MAGGIORMENTE È LA POSSIBILITÀ DI VIAGGIARE CONOSCERE NUOVI LUOGHI E NUOVE PERSONE. QUESTA È STATA UNA DI QUELLE ESPERIENZE CHE MI HA PERMESSO DI SNOWBOARDARE IN UN PAESE A ME SCONOSCIUTO ED AVERE UNA VISIONE PIÙ INTERNAZIONALE DELLO SNOWBOARD. NEL MESE DI DICEMBRE, INSIEME ALLA NAZIONALE ITALIANA, SIAMO ANDATI IN COLORADO PER POTERCI ALLENARE

italian crew

IN ALCUNI DEI PARK PIÙ ORGANIZZATI AL MONDO. I PRIMI GIORNI DI ALLENAMENTO SONO STATI IN PIPE AL RESORT DI COPPER DOVE A BREVE SI SAREBBE TENUTO IL GRAND PRIX. MANUEL PIETROPOLI È STATO L’UNICO A PARTECIPARE ALLA GARA COMPLETANDO UNA BELLA RUN NELLE QUALIFICHE, PURTROPPO NON ABBASTANZA PER ENTRARE NELLE FINALI. LA MAGGIOR PARTE DEL TEMPO LO ABBIAMO PASSATO A KEYSTONE A SALTARE KICKER PERFETTI E JIBBARE L’INCREDIBILE LINEA DI RAIL...

keystone park

marco grigis / miller flip 46 / howcoolis


howcoolis colorado La squadra al completo era composta da Simon Gruber, Marco Grigis, Manuel Pietropoli, Giorgio Ciancaleoni, Filiberto Piller Cottrer, Lorenzo Buzzoni, il grande coach Giacomo Kratter ed io. Alcuni di noi erano già stati in park Americani come Mammoth e Bear Mountain mentre per me è stata una grande sorpresa. La cura con cui costruiscono le strutture e l’impegno che mettono nel migliorare il park e creare nuovi jump e rail è incredibile. C’è una crew di shapers che ogni ora aggiusta ogni struttura nello snowpark. Un ambiente perfetto per poter migliorare le proprie abilità in una maniera sicura, efficiente e completa. I molti rail in sequenza di diverse difficoltà ci permettono di provare nuovi trick quasi in tutte le run. Come sempre noi ci siamo divertiti a filmare e montare un piccolo video di una giornata passata a jibbare a Keystone della serie HOWCOOLiS. www.vimeo.com/kevinkok/hwclskeystone Siamo tornati tutti molto soddisfatti con tanti pensieri positivi verso la stagione appena iniziata. Il successo di questo viaggio ci ha anche motivato a migliorare le nostre capacità e arricchire la cultura dello snowboard in Italia, provando a mostrare il successo di questa mentalità anche nel nostro paese. E come diciamo sempre: “How cool is that!”

48 / howcoolis

sopra / simon gruber / bs lipslide sotto / filiberto piller cottrer / bs 540° crail


SWITCH BS 540 STALE

NAILED TRICK RIDER FILIPPO CRUDELI / PHOTO MATTIA MENESTRINA ARRIVATE IN SWITCH CON LA VELOCITÀ ADEGUATA AL TIPO DI SALTO CHE STATE AFFRONTANDO COSÌ DOVETE CONCENTRARVI SOLO SUL MOVIMENTO DA FARE. SENTITE BENE IL PESO: 50% SU UNA GAMBA E 50% SULL’ALTRA... Arrivate sul kicker con una leggera curva sui talloni piegando le gambe per caricare l’ollie, senza inclinarvi e con schiena e testa dritte per non ruotare troppo fuori asse (cork).

52 NAILED TRICK FILIPPO CRUDELI

Una volta sul kicker appiattite la tavola, andate sulle punte, date la spinta dell’ollie spingendo bene verso l’alto e la spinta per la rotazione con spalle, bacino e testa. Una volta in aria, tirate su le gambe e grabbate in melon (switch stalefish), cercate l’atterraggio con lo sguardo che anticipa sempre tutto il corpo e tenete il grab bonando con la gamba sinistra. Quando siete quasi a 540°, mollate il grab e atterrate ammortizzando.

CONSIGLI UTILI / • Per non slaminare, durante la transizione tenete il busto e le braccia aperte verso destra (per i regular). • Durante l’ollie, spesso si spinge troppo dalla gamba davanti. Il movimento dell’ollie e quello della rotazione dovrebbero finire assieme, più o meno quando metà tavola è fuori dal kicker. •Non andate a cercare il grab piegandovi col busto, ma tirando su le gambe. • Aspettate di ruotare un po’ prima di

grabbare e tenete il grab fino in fondo. • Per aumentare la velocità di rotazione si può chiudere il braccio destro e girare la testa e le spalle verso sinistra, oppure si può rallentare aprendo il braccio destro o shiftando le gambe a destra. • Se non siete perfetti di rotazione, fermate la testa e il busto a 450° e girate solo le gambe fino a 540°, in modo da atterrare cechi ma perfetti, senza inerzia rotazionale per evitare di continuare a girare.


FILIPPO CRUDELI NAILED TRICK 53


LORENZO BUZZONI FS LIEN

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inside 2 Jib Missions WORD & PHOTO FEDERICO BELLINI

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inside

2 Jib Missions QUANDO L’INVERNO TENTA DI FREGARTI CON TEMPERATURE TROPICALI E PRECIPITAZIONI QUASI ASSENTI, ARRIVA IL MOMENTO DI USARE LA FANTASIA E SFRUTTARE QUEL POCO CHE HAI A DISPOSIZIONE. IL ‘JIBBING’, SOPRATTUTTO LA CONCEZIONE MODERNA DI QUESTO TERMINE, È UNA DISCIPLINA CHE SI BASA MOLTO SULLA FANTASIA DEL RIDER. GRAZIE ANCHE ALL’UTILIZZO DI APPARECCHI CHE TI PERMETTONO DI PRENDERE VELOCITÀ IN POCO SPAZIO COME IL BUNGEE O L’ARGANO, NEGLI ULTIMI ANNI SI SONO SPALANCATE LE PORTE DI UN’INFINITÀ DI NUOVE POSSIBILITÀ IN STREET. QUESTO HA FATTO SÌ CHE LA ROSA DEGLI SPOT FATTIBILI SI AMPLIASSE NOTEVOLMENTE, FACENDO EMERGERE ANCORA DI PIÙ LA PERSONALITÀ DEL JIBBER. Tato è il rider italiano che probabilmente incarna meglio questa figura perché ha molta esperienza, è un rider polivalente e ha uno stile che farebbe invidia ai leggendari rider degli anni ‘80. La scorsa stagione mi sembrava molto motivato, forse non l’ho mai visto prima così motivato, mentre buona parte della scena italiana inseguiva la chimera della neve fresca senza mai raggiungerla… Così abbiamo preso la palla al balzo e ci siamo ritrovati a Bardonecchia, lo scopo è quello di shoottare alcuni spot lì in zona con una piccola crew di rider selezionati.

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TATO CHIALA FS 270째 ALLEY OOP

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inside

2 Jib Missions La stagione dovrebbe essere ancora nel suo pieno ma il clima sembra quello di fine maggio, le giornate perfette per fare street. Come prima destinazione ci siamo diretti verso Sansicario che è un po’ più alto rispetto agli altri paesi e ha risentito meno dello scioglimento della neve. A Sansi ci sono un botto di spot, bisogna solo scegliere quello che ti piace di più e avere le palle di farci un trick. La crew è composta da me, Tato, Whatza, il Morbido e Killer a curare la parte video. Dopo una breve perlustrazione, il campo di basket sembra metterci tutti d’accordo e invece di usarlo come semplice gap ad entrare dal lato, si pensa di utilizzarne l’angolo per rendere il gap in questione ancora più lungo e più interessante.

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L’in-run è una specie di boarder cross che parte dal bordo pista e attraversa una stradina battuta, il tutto non molto pendente e quindi il bungee è indispensabile. Fortunatamente il resort è quasi deserto e non creiamo alcun intralcio, lo sbatti più grosso è dover tendere l’elastico fino alla morte per permettere al rider di prendere abbastanza velocità. Tato inizia la session con un paio di shifty super old school per prendere le misure e poi gasa un frontside tre stra-stiloso che su questo spot è un trick di tutto rispetto, il Morbido butta un ollie gigante e a Whatza servono un po’ di tentativi prima di chiudere alla perfezione il suo frontside 180° lien.


Una giornata molto produttiva, con un sole da paura e nessun intoppo, meglio di così non poteva andare. La seconda tappa è Sestriere dove Tato ha già una serie di spot da mostrarci. Anche questa volta partiamo di casa verso le dieci e dopo una breve perlustrazione in paese dove ci sono gli spot più classici, decidiamo di spostarci verso la discarica che si trova poco più a valle. In questo sito giacciono vecchie cabinovie, tubature in cemento e quant’altro non serva più e sia in attesa di essere smaltito. In questo contesto capire cosa fare è più complesso perché ci sono molte cose, ma tutte vanno riposizionate ad hoc per essere rideate. il che richiede tempo e fatica, e quindi è meglio calcolare bene prima dove investire queste due

cose fondamentali nell’economia della giornata. La crew è composta da Tato, Whatza, il Morbido, Iannino, Lori Buzzoni e Killer, ma alla fine è Tato ad avere l’idea più convincente che consiste nel riposizionare questa cisterna di metallo inclinata che ti spara in wall ride su un albero. Qualche anno fa credo che difficilmente a qualcuno sarebbe venuto in mente un trick del genere, ma il jibbing si sta evolvendo e i rider più creativi hanno sempre nuove idee. Lo spot ha bisogno di un po’ di tempo per essere preparato in modo che funzioni a dovere e alla fine non è di sicuro uno degli spot più facili su cui fare un trick perché la transizione alla base dell’albero è molto secca e non è facile tenere gli atterraggi, soprattutto in switch.

MATTEO WHATZA BORGARDT FS 180° LIEN

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2 Jib Missions Lori e Iannino si concentrano di più sul fare un grab stiloso ed entrare sull’albero in forward, mentre Tato, dopo un tail grab stra-bonato, passa ai trick più tecnici. Prima gli serve qualche tentativo per atterrare un backside 180° japan che è uno dei trick più stilosi che abbia visto in street e poi conclude la session con un frontside tre alley oop dalla precisione chirurgica. Anche questa session si conclude in bellezza, purtroppo non tutti i rider sono riusciti a trovare il feeling su questa struttura ma è un inconveniente a cui si va incontro quando si sperimentano cose nuove. Passiamo ora la parola a Tato per fare con lui il punto sul jibbing... Ciao Tato, come va? Bene, bene!!! Con te vorrei parlare di jibbing: come si è evoluta questa disciplina in passato e quale direzione sta prendendo oggi? Una volta ci si basava sui rail in park, e quello era considerato jibbing… Ora invece si è presa la scia degli skater, quindi ci si rivolge a spot urbani e quando capita la nevicata si sfrutta la città. Questa domanda voglio fartela perché so che sei anche uno skater piuttosto cazzuto: secondo te gli snowboarder un po’ rubano le idee agli skater? Senza ombra di dubbio!!! Io sono il primo che ne fa uso!!! Se non fosse per lo skate, il jibbing non si sarebbe evoluto così tanto... A livello globale, quale direzione sta prendendo lo snowboard? In futuro ci si orienterà di più verso lo street o il backcountry? Secondo me rimarranno nella stessa posizione… Comunque spero di darti una risposta più sicura fra un po’ di anni.

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TATO CHIALA JAPAN TO FAKIE

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TATO CHIALA FS 360째

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2 Jib Missions Se pensi alla scena jibbing italiana e a quella internazionale, quali differenze sostanziali riscontri? Il livello e di conseguenza gli spot, che all’estero sembrano sbucare ovunque… Mentre per quanto riguarda la qualità del filming, devo dire che in Italia ci difendiamo bene. Quanto ha influito nell’evoluzione del jibbing l’utilizzo del Bungee e del Grinch? Hanno aperto nuove frontiere al jibbing! Io ogni volta che uso il bungee ringrazio chi l’ha inventato, perché senza di esso gli spot sarebbero dimezzati... Negli ultimi anni si son visti attacchi che permettono alla tavola di ruotare, rider che si slacciano gli attacchi mentre slideano e chi più ne ha più ne metta… Secondo te quali sono state le cose davvero innovative? Non sono il mio forte… rispetto ciò che fanno, ma a me non piace molto come tipo di snowboard (fare shovit, etc…). La cosa davvero innovativa è il modo in cui vengono utilizzati gli spot. La tua video parte in Random è molto interessante, sicuramente una delle migliori di quest’anno. È stata il frutto di un’attenta pianificazione o hai lasciato che le cose seguissero il loro corso? Diciamo pure che è andata un po’ Random… Come il nome della produzione! Ma alla fine è proprio quello il bello di far parte del progetto Random!

2 JIB MISSION / INSIDE / 63


MATTEO WHATZA BORGARDT STALE FISH

inside 2 Jib Missions Sei uno dei pochi rider che può vantare uno stile davvero personale: pensi che in street sia più importante lo stile, il livello tecnico del trick o lo spessore della struttura? Diciamo che tutto è importante e se riesci a mescolare bene queste cose può uscire una salsa esplosiva… Io ci sto provando ma non è sempre così facile… Sei piuttosto forte anche sui kicker e in pipe, ma mi sembra che adesso ti concentri di più sullo street. Di solito invecchiando si vanno a fare i boschetti in fresca come Bubba, coma mai tu vai nella direzione opposta? Perché io non sono Bubba… ahahah! Scherzo… mi sa che prima o poi ci dovrò arrivare anche io ai boschetti... e magari ci trovo anche Bubba!

64 / INSIDE / 2 JIB MISSION

Ormai sono diversi anni che snowboardi, riesci sempre a trovare nuovi stimoli per spingerti oltre? Ci provo, e devo dire grazie sopratutto allo skateboard! Saluta e ringrazia chi vuoi... Ringrazio la mia famiglia e ringrazio tutti i miei sponsor: Yes, Von Zipper, Elm, Flux, Doors, 04 Surf Shop, Invicta, Celsius, Skullcandy, Horny, Horsefeather e DVS.

SOTTO / KILLER & WHATZA


66 / MEET THE PRO / filippo kratter


MEET THE PRO Filippo Kratter word & photo federico bellini Ciao Fil, come va? Quante ore al giorno hai giocato a Magic in questo inizio inverno avaro di neve? Troppe ragazzi... Da noi è stato un inizio inverno tragico a livello neve! Speriamo che durante le vacanze ne butti un po’!

Da migliorare, come sempre, il livello di riding che è molto più basso di quello dei paesi vicini. Poi ci manca un super rider a livello internazionale... Però devo dire che rider come SimonG, Markino, Kevin Kok, GiorgioC e Manuel stanno lavorando nella direzione giusta... Forza ragazzi!!!

Ormai Fil sei entrato nella categoria ‘rider con esperienza’, spero la cosa non ti offenda… Quindi con te vorrei fare il punto della situazione a 360 gradi. Cominciamo dalla scena italiana: cosa c’è di buono e cosa va migliorato? Nessuna offesa! Di buono c’è che siamo molto coesi e sembra di stare in una grande famiglia, ci si conosce tutti e si è tutti amici. Poi la scena è abbastanza ‘italocentrica’, nel senso che una volta sui mag c’erano solo stranieri, alle invitational si snobbavano gli italiani e così via. Ora invece si dà più peso ai rider italiani e questo è un bene per la scena.

Tra i rookie, secondo te c’è qualcuno che ha le carte in regola per emergere anche a livello internazionale in futuro? Tutti quelli sopra citati… Il futuro dello snowboard in Italia è nelle loro mani.

Secondo me lo snowboard in Italia è un po’ nella fase del cambio generazionale, ovvero: i rider più grandi iniziano a dedicarsi ad altro mentre tra i ragazzini sono pochi i talenti che emergono. Quali sono secondo te le cause principali? Il ricambio generazionale è una cosa necessaria, a me da rider ‘uscente’ fa piacere vedere ragazzi giovani che hanno la stessa passione che avevo io alla loro età e che cercano di spaccare a livello internazionale. Però non mi sembrano pochi i talenti emergenti... Oltre ai ragazzi già citati, ce ne sono almeno altri 10-15 che hanno le carte in regola per dire qualcosa... Dieci anni fa il numero di talenti emergenti era molto più basso. Certo, non abbiamo i numeri della Norvegia o della Svizzera, ma d’altro canto non li abbiamo mai avuti…

Bs 540° Stale / Alpe Di Siusi

filippo kratter / MEET THE PRO / 67


MEET

THE PRO

Lo scorso marzo mi sei sembrato molto gasato dallo shooting a Siusi… Ti va di raccontarlo ai lettori di Entry? Beh, Taz aveva chiesto a me, Buzzo, Simon e Manuel di andare a Siusi per fare un po’ di scatti al tramonto, visto che lì la luce è davvero spettacolare. Devo dire che a me questi shooting piacciono un sacco: snowboardi ai tuoi ritmi, ti diverti con gli amici e intanto il fotografo fa tutto il lavoro! Alla fine sono giornate come quella che mi fanno ancora amare questo sport dopo più di quindici anni. Speriamo di viverne ancora tante!

68 / MEET THE PRO / filippo kratter

Qualche anno fa, mi sembrava che ci fosse un po’ più coesione tra i rider della scena italiana mentre adesso sembra tutto un po’ più frammentato… Forse mi sbaglio… tu cosa ne pensi? Mah, a me non sembra... Cioè, ci sono molte crew nuove che magari fanno un po’ gruppo tra di loro, però l’atmosfera agli eventi o quando siamo all’estero è sempre la stessa! Gli Italiani per natura fanno gruppo tra di loro!

Se guardiamo lo snowboard in un’ottica globale e lo confrontiamo con gli altri sport, quali sono i punti di forza e dove invece è ancora carente? Il punto di forza principale è sempre stata la libertà di espressione e il divertimento: non ci sono sci club che ci obbligano a fare paletti la mattina alle otto, ma ci sono club che incentivano i ragazzini a divertirsi il più possibile nei park, rispettando le regole e sfruttando al meglio le strutture. La carenza forse è ancora un po’ la poca credibilità nei confronti della gente ‘normale’ che ci vede come dei giovani antisportivi senza voglia di fare nulla, ma mi pare che questa visione dello snowboarder stia pian piano sparendo.


Le divergenze tra federazioni non sembra che si risolveranno entro breve… Come pensi che questo fenomeno influenzerà l’evoluzione dello snowboard? Tutto sommato è un bene avere due federazioni, se il TTR non esistesse, vorrebbe dire che lo snowboard si sarebbe totalmente ‘Fisizzato’, diventando una specie di sci 2.0. Sembra che lo sport abbia bisogno di entrambe le facce della medaglia. Il TTR non ci fa dimenticare cos’è lo snowboard in realtà, la Fis ci dà i mezzi per far conoscere il nostro sport alle masse, o per portare ragazzi giovani ad allenarsi per tutto l’anno in giro per il mondo!

Non pensi che anche i rider dovrebbero essere coinvolti maggiormente in questo discorso e che in alcuni casi dovrebbero prendere delle posizioni più radicali? Come la decisione di Terje di non prendere parte alle prime Olimpiadi di pipe... A me pare che più o meno si sia creato un equilibrio... Forse la gente ha capito che lo snowboard non sarà mai uno sci 2.0, che chi snowboarda lo fa per altri motivi, per una passione diversa. Allo stesso tempo gli snowboarder più core hanno capito che farsi un paio di world cup all’anno non è la fine del mondo e dà una buona visibilità allo sport e all’atleta stesso.

I top pro generalmente si distinguono tra ‘video superstar’ e ‘contest machine’. Non pensi che ci sia troppo distacco tra queste due realtà? In che modo si potrebbe trovare un punto d’incontro e dare così maggiore chiarezza al pubblico di massa? Rider tipo Torstein Horgmo che fanno parte di entrambe le categorie sono destinati a diventare le vere star del nostro sport, anche se a mio parere, i contest stanno piano piano acquistando importanza rispetto ai video. Anni fa potevi permetterti di non fare contest e filmare solamente la video part stagione dopo stagione.

Fs 540° Indy / Alpe Di Siusi

filippo kratter / MEET THE PRO / 69


MEET

THE PRO

Ora o sei Travis Rice (e comunque lui di contest ne ha fatti eccome!) oppure non puoi permetterti di ignorare totalmente le gare. Magari questo è solo un trend momentaneo, però al momento mi pare ci si muova in questa direzione. Dopo parecchi anni, la scorsa stagione è stata la prima in cui non hai partecipato ad una produzione video internazionale. Se mi è permesso chiederlo, da cosa è stata dettata questa scelta? Direi dal fatto che non me lo merito più... Ormai il livello si è alzato tantissimo ed è giusto lasciare spazio ai giovani, pieni di energie e creatività. Io ho ancora molto da dire, ma credo di essere arrivato a un punto in cui preferisco aiutare, con la mia esperienza acquisita in questi anni, la scena italiana. Quali sono tuoi progetti per questa stagione che dovrebbe iniziare entro breve? Divertirmi il più possibile, fare shooting video e foto, e fare tanti giorni in powder! Molti rider della tua generazione iniziano a mettere la loro esperienza a disposizione dei giovani e anche tu e Giacomo organizzate il Red Bull Kratters Kamp. Pensi che in futuro dedicherai più tempo ad attività di questo genere? Sempre di più! Giacomo ora, come sai, è l’allenatore della nazionale. Non potendo più rideare ad alti livelli a causa dell’infortunio, e per lui è la gioia più grande trasmettere le sue conoscenze a ragazzi in gamba che le mettono in pratica. Anche a me piacerebbe fare sempre di più per poter aiutare la scena italiana a crescere, specialmente attraverso i giovani. Saluta e ringrazia chi vuoi... Ciao a tutti, ci vediamo in montagna! Ringrazio come al solito i miei sponsor: Fiat Freestyle Team, Volcom, Iuter, Nitro e Invicta. E la mia famiglia per il supporto che mi ha dato in tutti questi anni!

70 / MEET THE PRO / filippo kratter

Cab 900° mute / Bardonecchia


FRESH FISH

VALENTINA BARENGO

MUTE / ISCHGL © ELEONORA RAGGI

CIAO! MI CHIAMO VALE, HO 15 ANNI E VENGO DA TORINO, NEL TEMPO LIBERO FACCIO GINNASTICA ARTISTICA, VADO IN SKATE E MI PIACE MOLTO FAR FOTO. IL MIO HOME RESORT È BARDONECCHIA (DOVE MI ALLENO CON LO 04 SNOWBOARD CLUB), PERÒ SPESSO VADO IN TRASFERTA A LIVIGNO E A LES 2 ALPES. USO UNA ISIS (APO) E SONO GOOFY... 3 FILM O VIDEO Trainspotting, Fight Club e Nike D-Pad Session. 3 DISCHI Never Mind The Bollocks, Here’s The Sex Pistols dei Sex Pistols, Scary Monsters And Nice Sprites degli Skrillex e Split Your Lip degli Hardcore Superstar. 3 LOCATION Livigno, Les 2 Alpes e Hintertux. 3 TRICK Da vedere fs rodeo 720°, bs 540° e fs 900°, mentre da fare... Un trick ben eseguito è già un gran risultato! 3 PAROLE Coraggio, determinazione e divertimento.

72 | FRESH FISH Valentina Barengo

3 COSE DA NON FARE Dimenticarsi l’i-Pod a casa, girare in maniche corte in pipe e far arrabbiare il tuo coach...

3 COSE CHE VORRESTI CHE CAMBIASSERO NELLO SNOWBOARD L’importante è che non cambi mai lo spirito!

3 POSTI DOVE ANDARE Nuova Zelanda, America e Finlandia.

3 PERSONE CHE TI HANNO INFLUENZATO Silje Norendal, Jamie Anderson e Kelly Clark.

3 MOMENTI PIÙ BELLI il primo contest, il primo backflip e il podio a Ischgl.

3 VOLTE IN CUI AVRESTI FATTO MEGLIO A RESTARE A CASA Tutti i giorni fatti completamente di facciate su facciate... Quindi più o meno ogni giorno!

3 MOMENTI PIÙ BRUTTI Quando mi sono fatta male alla caviglia, quando da piccola mi sono persa per le piste e la facciata nel primo contest di pipe... 3 CIBI I marshmallow, gli hamburger e le crepes. 3 COSE CHE SONO CAMBIATE DA QUANDO HAI INIZIATO AD ANDARE IN SNOWBOARD Spero di essere migliorata, le strutture si sono evolute e ho conosciuto tante nuove persone.

3 VOLTE IN CUI AVRESTI FATTO MEGLIO AD USCIRE DI CASA Tutte quelle poche volte in cui ha nevicato coprendo completamente le auto... SALUTI E RINGRAZIAMENTI Un grazie ad Apo, 32 ed Etnies, ai miei allenatori Riky Suppo e Luca Sacco, a tutto lo 04 e a Stefano Senigagliesi...


FRESH FISH

DAVID GÖGELE

FS 360° TAIL / VAL SENALES © ELEONORA RAGGI

CIAO TUTTI MI CHIAMO DAVID GÖGELE, SONO NATO A MERANO IL 21 OTTOBRE 1994 E QUINDI ADESSO HO 17 ANNI. I MIEI HOBBY SONO ARRAMPICARE, ANDARE IN BICI E VIVERE LA MONTAGNA. USO UNA TAVOLA SCALLYWAG 155 DELLA FORUM. 3 FILM O VIDEO Don't Panic e Kleidoscope di Isenseven, e Hooked dei Pirates. 3 DISCHI 4 x 4 = 12 dei Deadmau5, Lost and Found di Afrojack e 21 di Adele. 3 LOCATION Plan De Corones, Alpe Di Suisi e Val Senales. 3 TRICK Bs 360° double tail e fs 360° mute sui box e fs 180° in fs 180° out sui rail. 3 PAROLE Äh jo dings do, säääääääääx e peace out. 3 COSE DA NON FARE Fumare, dormire tutto il giorno e mangiare una pizza... Ahahah!!!

74 | FRESH FISH David Gögele

3 POSTI DOVE ANDARE Europa, Bali e Australia. 3 MOMENTI PIÙ BELLI Quando imparo un trick nuovo, quando splende il sole e quando sono in giro con i miei amici... 3 MOMENTI PIÙ BRUTTI Bails, quando devo stare a casa perché sono ‘senza lussuria’ e nemmeno una birra... Male... 3 CIBI Insalata, carne e la pasta di mia mamma... 3 COSE CHE SONO CAMBIATE DA QUANDO HAI INIZIATO AD ANDARE IN SNOWBOARD È andata via la mia paura, ho fatto nuove conoscenze ed ho vissuto aspetti interresanti della stagione invernale.

3 COSE CHE VORRESTI CHE CAMBIASSERO NELLO SNOWBOARD Non so niente! Ahahah!!! 3 PERSONE CHE TI HANNO INFLUENZATO Simon Gruber, Marco Concin, Daniel Neulichedel, Max Stampfl e tutti i miei amici... 3 VOLTE IN CUI AVRESTI FATTO MEGLIO A RESTARE A CASA Tutte le volte che mi sono fatto male, ogni volta che il tempo era bruttissimo e quando sono ammalato... 3 VOLTE IN CUI AVRESTI FATTO MEGLIO AD USCIRE DI CASA Tutte le domeniche, quando ho fatto casino con i miei amici la sera prima! SALUTI E RINGRAZIAMENTI Ciao e grazie a tutti, ci vediamo! Peace out...


MY STORY / Manuel Pietropoli portrait eleonora raggi / bs air / campiglio / photo federico bellini

snowboard e secondo classificato Kevin Pearce, l’atleta che ha vinto le ultime due edizioni dell’Air&Style. Vinco gli Snowbox Awards come miglior atleta junior dell’anno.

2008 • Primo classificato nello Swatch Highest Air in quarter pipe durante l’O’Neill Evolution di Davos (SUI). Ho saltato otto metri in altezza battendo Haakonsen che l’anno scorso aveva vinto la stessa gara con sette metri e mezzo. Primo classificato nell’half pipe della tappa di Bardonecchia della F.I.S. World Cup. Sono il primo italiano ad ottenere tale risultato nella storia dello snowboard. Unico atleta italiano presente al Billabong Air&Style di Innsbruck (AUT), unico atleta italiano invitato all’Oakley Arctic Challenge di Oslo (NOR).

1997 • Per la prima volta mio padre mi mette lo snowboard sotto i piedi: tavola hard con scarponi da sci… Ai tempi era impossibile trovare tavole con attacchi soft della mia misura... 2000

• Il mio primo camp estivo allo Stelvio, non ricordo quale camp era, l’unica cosa che ricordo e che mi ero divertito un sacco pur essendo l’unico bambino.

2001 • La mia prima gara Nike ACG a Campiglio, combinata di slalom e boarder cross. La vinco nella categoria kids, lo stesso anno faccio il camp Big A di Peter Gauna in Val Senales dove conosco Roberto Moresi e buona parte della scena italiana. 2002

• Arriva la prima sponsorizzazione da Burton Italia.

2003

• Terzo posto al Trofeo Topolino.

76 / MY STORY / manuel pietropoli

2009 • Nono classificato nella gara di half pipe durante la tappa di Bardonecchia, undicesimo classificato nella gara di half pipe durante la tappa di La Molina (ESP) e settimo classificato nella gara di half pipe durante la tappa di Chiesa Valmalenco. 2010 • Sesto ai New Zealand Open, terzo ai mondiali juniores in Nuova Zelanda, ottavo all’O’neill Evolution in half pipe, quindicesimo ai Burton European Open, quarto ai Canadian Open, nono agli US Open, quarto al Nescafè Champs Open. Chiudo la stagione al diciassettesimo posto nella ranking list finale TTR. 2011 • Entro a fare parte del team DC. Ed ora vedremo come andrà questa stagione 2011/2012...

2004 • Partecipo a vari contest italiani portando a casa qualche vittoria tra le varie gare di pipe e slope nella categoria kids. 2005 • Vinco il biglietto per The Arctic Challenge e inizio ad uscire dalla scena italiana partecipando anche alle prime gare di Coppa del Mondo. 2006 • Mi qualifico per le Olimpiadi di Torino e vi partecipo come più giovane atleta maschile di tutte le Olimpiadi invernali. Partecipo per la seconda volta al The Arctic Challenge, arrivo terzo ai Burton European Open nella categoria juniores ed entro a fare parte del team Burton Europe. 2007 • Terzo classificato ai Burton European Open di Laax (SUI) in categoria junior. Terzo classificato al The Arctic Challenge di Oslo (NOR) nella gara di altezza in quarter pipe: al primo posto Terje Haakonsen, leggenda dello

PHOTOGRAPHER CHOICE Questa session a Campiglio con Manuel e Alberto è una delle mie preferite di sempre. Il giorno dopo la chiusura degli impianti eravamo solo in quattro al Grostè, Manuel era gasatissimo e andare grosso in backside air su ogni tipologia di struttura è sempre stata una delle sue passioni.


INKBLOT TEST

KEVIN KOK / MILLER FLIP / COURMAYEUR / PHOTO FEDERICO BELLINI SNOWBOARD / Una grande Passione. FOTOGRAFIA / Una prospettiva personale su ciò che ci circonda. HOWCOOLIS / Creatività. Libertà di esprimersi e apprezzare ciò che ci sta attorno.

78 INKBLOT TEST Kevin Kok

CONTEST / Un buon modo per mettersi a confronto con altri: stimola il miglioramento. AMICIZIA / Fondamentale per stare bene e divertirsi. LIBERTÀ / Creare ciò che si vuole senza essere limitato dalle persone che ci stanno attorno.

SCUOLA / Finita! Eheheh! Adesso si pensa a qualcos’altro. Comunque molto importante.

ITALIA / Crisi e opportunità.

SCANDINAVIA / Un’esperienza di vita che non dimenticherò mai e tante belle ragazze!

FUTURO / Sicuramente molto positivo: pieno di tanti nuovi progetti e avventure.


VIDEO REVIEW THIS IS MY WINTER

XAVIER DE LE RUE È UN RIDER CHE NON HA BISOGNO DI INTRODUZIONI. HA VINTO TUTTO QUELLO CHE SI POTEVA VINCERE IN BOARDERCROSS E ADESSO SI DEDICA A TEMPO PIENO AL FREERIDE, DISCIPLINA IN CUI ECCELLE A LIVELLO MONDIALE. LA COSA CHE M’IMPRESSIONA DI PIÙ DEL SUO RIDING È LA VELOCITÀ CON CUI RIESCE A SCENDERE SU DELLE LINEE MOLTO TECNICHE. INOLTRE XAVIER È UN OTTIMO ALPINISTA ED È SICURAMENTE UNO DEI PRIMI AD AVER CONIUGATO SNOWBOARD E ARRAMPICATA.

80 | VIDEO REVIEW

> TIMELINE FILMS > WORD FEDERICO BELLINI

Dopo averlo visto più volte nei video di Standard, poco più di un anno fa ha aperto la sua casa di produzione video con gli amici Guido Perrini (filmer), Tero Repo (fotografo) e Matthieu Giraud. ‘This is my winter’ è il primo progetto firmato TimeLine Films ed è una sorta di documentario incentrato sui viaggi di Xavier nell’arco della stagione, sempre alla ricerca di nuove linee per spingere i limiti del freeride un passo più in là. Il video comincia con Xavier in Svizzera che rimane bloccato su una placca di ghiaccio verticale dove perde una piccozza e non gli resta altro che assicurarsi piantando un chiodo nel ghiaccio e farsi venire a prendere. Giusto per farvi capire quali sono i problemi a cui può andare in contro un freerider… La stagione per la crew di TimeLine è iniziata con un viaggio in Canada e uno in Giappone perché da noi le condizioni non erano buone. Nonostante la qualità della neve fosse ottima, Xavier non è riuscito a filmare nessuna linea incazzata in queste due nazioni. Verso metà febbraio la situazione migliora in Europa e così Xavier decide di fare una straight line sul ghiaccio nel Couloir Copt che ha una pendenza di 50 gradi e si trova sul Massiccio del Monte Bianco.

Il primo tentativo non sembra andare bene e Xavier prende una bella cartella, ma dopo due giorni decide di riprovarci e questa volta porta a termine con successo la missione (copertina del photo annual di Transworld). Il pezzo filmato in Europa continua con una bella serie di canali lunghi e ripidi, il modo tipico di interpretare la discesa sulle Alpi. Da qui si passa all’Alaska, Haynes per essere precisi, e qui si vede tutta la tecnica di Xavier nell’affrontare le spine verticali e la powder profonda che si possono trovare solo qui. A maggio Xavier è di nuovo in Europa e decide di fare l’Aguille du Plan, che è una delle famose discese alpinistiche di Chamonix. La parte iniziale sembra molto buona, ma a un certo punto incontrano degli accumuli di neve instabile trasportata dal vento e così decidono di scendere in cordata, impiegando quattro ore e tante energie. Anche questi sono gli aspetti che vanno affrontati quando si vuole unire snowboard e alpinismo, soprattutto sulle Alpi. E anche per Xavier l’inverno finisce il primo di giugno in Svizzera con delle condizioni ancora piuttosto buone e con quattro linee lunghe e tecniche, tutte realizzate nella stessa area. Nel complesso ‘This is my winter’ è un documentario ben fatto che spiega molto bene la vita di un freerider estremo come Xavier, il rapporto che ha con la montagna e le problematiche che si trova ad affrontare nelle situazioni critiche. Se amate il freeride, questo video non vi deluderà di sicuro.


BOOK REVIEW / SNOWALP GUIDO COLOMBETTI / SNOWALP IN TRENTINO ALTO ADIGE / EDIZIONI VERSANTE SUD ©2011 Oltre a una ricca parte manualistica, focalizzata sul problema della sicurezza e delle valanghe, all’interno del libro sono presenti moltissimi consigli per la ‘prima volta’, le modalità per organizzare una gita di uno o più giorni, su come si affronta una salita risparmiando il massimo delle energie, sulla scelta corretta del materiale da usare, e molti altri consigli e raccomandazioni per affrontare una gita di snowboard e sci-alpinismo nel modo più sicuro e corretto possibile. I 60 itinerari sono stati selezionati in quanto adatti per essere percorsi con le ciaspole in salita e la tavola in discesa. Tutti gli itinerari sono perfettamente adatti per essere percorsi anche con gli sci d’alpinismo. Per ogni scheda, sono presenti quattro differenti scale di difficoltà grazie alle quali è facile trovare l’itinerario maggiormente adatto alle proprie esigenze ed esperienze. Completano la guida numerose fotografie contestualizzate per ogni itinerario. ‘SnowAlp in Trentino Alto Adige’ di Guido Colombetti, è acquistabile presso le migliori librerie specializzate o direttamente sul sito dell’editore all’indirizzo: ww.versantesud.com Il costo del libro è di 31,00 euro ed è disponibile anche nella versione in tedesco.

È FINALMENTE DISPONIBILE IN ITALIA IL PRIMO MANUALE COMPLETAMENTE DEDICATO ALLO SNOWBOARD / ALPINISMO CON 60 SCHEDE DETTAGLIATE DI ITINERARI IN TRENTINO ALTO ADIGE... Questo libro si rivolge essenzialmente a tutti coloro che vogliono cominciare, o hanno già cominciato, a muoversi sulla neve in modo diverso: più a contatto con la natura e lontani dal caos delle piste da sci e degli impianti di risalita. Leggendo SnowAlp, risulta chiaro come lo Snowboard /Alpinismo sia diventato in questi ultimi anni una vera e propria disciplina al pari dello sci-alpinismo. Tra le due attività, esistono molte differenze ma anche moltissimi elementi in comune, come ad esempio, l’amore per la montagna, la fatica, la neve, le valanghe e la gioia di poter scendere da una cima innevata ‘scivolando elegantemente sulla neve’. L’autore del libro, Guido Colombetti, è conosciuto per le sue numerose avventure snowboard / alpinistiche che lo hanno portato in questi ultimi anni ad essere molto attivo per quanto riguarda l’apertura di nuovi itinerari, alcuni dei quali estremamente ripidi ed impegnativi. In SnowAlp, l’autore parla apertamente dello Snowboard-Alpinismo cercando di definirlo nei suoi aspetti pratici e teorici ed allo stesso tempo prendendo le distanze dalle parole ‘freeride’ e ‘backcountry’ che sempre più spesso vengono usate per definire questa attività che secondo l’autore può essere chiamata con un nome soltanto, ‘Snowboard / Alpinismo’ per l’appunto.

82 / BOOK REVIEW / SNOWALP

DI SEGUITO TROVATE UNA BREVE INTERVISTA CON GUIDO COLOMBETTI, L’AUTORE DI QUESTO LIBRO.

Ciao Guido, descrivici brevemente SnowAlp... SnowAlp è il primo manuale/guida che esce in Italia con l’intento di fare chiarezza sul termine snowboardalpinismo e la pratica di questa attività. Leggendo questo libro, capisci subito che non si parla semplicemente di freeride ma di snowboard prioettato all’interno di una dimensione realmente ‘alpinistica’. Oltre ai 60 itinerari scelti in Trentino Alto-Adige, SnowAlp tratta approfonditamente diversi argomenti di interesse per chi si vuole avvicinare a questa attività o per chi vuole fare chiarezza su alcuni aspetti spesso

poco chiari che caratterizzano una qualsiasi gita ‘tavola in spalle e ciaspole ai piedi’. Oltre a moltissime informazioni riguardanti la scelta dell’attrezzatura, l’organizzazione di una gita, i comportamenti da tenere in salita così come in discesa, ecc... all’interno del manuale è presente una ricca parte dedicata alla sicurezza ed alle valanghe così come moltissimi consigli su come evitare di trovarsi in situazioni di pericolo, come risparmiare energie durante la salita e che comportamenti bisogna seguire nel caso di un incidente. Da quanti anni pratichi snowboard-alpinismo? Direi che ho cominciato circa una decina di anni fa con ciaspole giganti e vestito come si andava a girare in park una volta, ovvero, con pantaloni enormi, felpa e berretto... Seriamente, ovvero con una coscienza ‘alpinistica’, direi dal 2004 quando ero in Francia e non facevo altro che salire e scendere per le montagne circostanti la città di Grenoble! Come ti sei avvicinato a questa disciplina e com’è nata l’idea di scrivere un manuale di questo genere? Per avvicinarsi allo snowboard-alpinismo ci sono tantissimi modi: nel mio caso è stato un vero e proprio ‘istinto freeride’ che ho avuto fin da quando ero bambino, quando già con gli sci ai piedi non c’era modo di tenermi in pista, appena potevo mi infilavo subito alla ricerca di tracce che andavano fuoripista... Senza tenere conto inoltre che già mio nonno negli anni ’30 era un appassionato sci-alpinista per cui penso proprio che questa passione sia sempre stata parte di me e del mio modo di vivere... L’idea di scrivere SnowAlp è nata dalla necessità di dover fare chiarezza su alcune tematiche molto interessanti, prima tra tutte quella riguardante il termine ‘snowboard-alpinismo’ e tutto ciò che l’uso della parola ‘alpinismo’ comporta. La voglia di fare qualcosa di concreto e che si possa toccare con mano ha fatto poi il resto... A quale tipologia e livello di rider è rivolto il tuo libro? Per quanto riguarda i 60 itinerari accuratamente selezionati, direi a tutti: dal neofita che vuole fare la prima esperienza grazie ad un’uscita veramente ‘easy’, allo snowboarder-alpinista estremo che vuole provare l’emozione di scendere da una ripida parete nord dove anche un errore soltanto può essere fatale. La parte manualistica è invece rivolta a tutti quei rider che vogliono approfondire la parte teorica riguardante lo snowboard-alpinismo come ad esempio la sicurezza, la neve, le valanghe, l’organizzazione di una gita, ecc... Hai dei consigli per gli snowboarder che si avvicinano al freeride per la prima volta? Sì, comprare il mio libro! A parte gli scherzi, fondamentale per chi si avvicina al mondo del freeride e dello snowboard-alpinismo, è avere assoluta coscienza di quello che si sta facendo e tenere sempre a mente che al di fuori di una pista da sci o di uno snowpark sei sempre e comunque in balia della montagna, dei suoi capricci e della sua forza.


BOOK REVIEW / SNOWALP Per fortuna lo ‘snowboard-alpinismo’ non ha bisogno né di stazioni sciistiche, né di impianti di risalita per cui sarà sempre possibile scendere con la tavola ai piedi da qualsiasi cima abbiamo voglia di conquistare nella più assoluta libertà di agire e pensare! Quante linee che richiedono un discreto avvicinamento riesci a fare durante l’arco di una stagione? Considerando un normale inverno con neve da tardo autunno a inizio estate, all’incirca una trentina. Di linee più freeride che alpinistiche e che richiedono avvicinamenti più corti, direi che ogni giorno è quello buono!

La prima regola che un vero alpinista deve tenere a mente è che in montagna ci vuole ‘rispetto’, per se stessi, per gli altri e per l’ambiente che ti ci circonda... dopodichè sei libero di farti trasportare dalle tue emozioni e seguire i tuoi istinti più liberi... Negli ultimi anni mi sembra che l’interesse per il backcountry da parte delle aziende stia aumentando. Secondo te a che punto sono arrivate con lo sviluppo dei materiali dedicati a questa disciplina? Mi piacerebbe essere d’accordo ma purtroppo non la penso così. In questi ultimi anni, forse più per moda che per reale necessità, c’è stato un leggero interesse da parte di alcune aziende nel proporre prodotti dedicati al mondo dello snowboard-alpinismo che però, purtroppo, nel 99% dei casi si sono rivelati ancora parecchio lontani dalle reali necessità. Credo che nei prossimi anni le aziende che produrranno e svilupperanno attrezzatura dedicata allo snowboard-alpinismo, avranno la possibilità di diventare leader del settore come ad esempio è già successo a Voilè per quanto riguarda le tavole split-board, MSR per le racchette da neve e Mammut per gli zaini. Staremo a vedere, finchè c’è neve c’è speranza! Per quanto riguarda le stazioni sciistiche: anche da parte di alcune di loro mi sembra che l’interesse stia aumentando... Secondo te cosa devono fare per aprire le porte al freeride in modo adeguato? In Italia, purtroppo, accade spesso di ritrovarsi attorcigliati in un dedalo di leggi, regolamenti e responsabilità poco chiare per cui spesso accade che un’idea o una possibilità non diventino mai concretamente realizzabili. Questo è il caso di molte località che vorrebbero ma non se la sentono... Spero che in futuro la pratica del freeride diventi sempre più accessibile e con un occhio di riguardo verso la sicurezza.

84 / BOOK REVIEW / SNOWALP

Tra tutte quelle che hai fatto, qual è la linea che ti porterai dentro per sempre? Tante, tantissime, ogni linea sofferta e goduta rimane nel tuo cuore in un gioco che non ha mai fine! Hai già in mente qualche nuovo itinerario per questa stagione? Certo! Almeno due o tre ma non ti dico nulla in quanto sono tutti quanti itinerari di una certa rilevanza... intanto però aspetto che nevichi seriamente e nel frattempo mi alleno su qualche bel crostone di neve dura e ghiacciata che torna sempre utile! Ci vediamo in giro per i monti!


86 // special // powder time


SPECIAL

POWDER TIME ROXY TRIP TO BC WORD LESLEY MC KENNA / PHOTO MATT GEORGES Una stagione dura troppo poco, soprattutto se partecipi a tanti contest, e quando puoi permetterti di fare un ‘powder trip’ ti serve tanta fortuna per trovare le condizioni giuste. Devo ammettere che ero un po’ nervosa riguardo alla finestra di dieci giorni in cui avevamo organizzato il viaggio del Team Roxy, soprattutto a causa della pessima situazione in Europa all’inizio della scorsa stagione… In realtà ho fatto male a preoccuparmi perché in Canada c’era tantissima neve e il problema più grande è stato guidare una macchina piena di ragazze Roxy gasatissime sulla sperduta strada piena di cunette di neve alte un metro della British Columbia.

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POWDER TIME /

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La nostra prima tappa è stata Revelstoke e siamo arrivate proprio dopo una nevicata. Era inizio febbraio e la crew era composta da Torah, Kjersti e Aimee appena arrivate dagli X-Games e pronte per un po’ di powder. Nonostante le ragazze abbiamo partecipato a tantissimi contest e siano tutte molto brave a snowboardare, in powder non hanno ancora molta esperienza. In passato hanno tentato di partecipare al maggior numero di viaggi possibile, ma nessuna di loro ha mai avuto l’opportunità di passare davvero tanto tempo in backcountry, nella neve profonda, e nessuna di loro ha fatto molti shooting in neve fresca. Erano tutte molto eccitate e anche un po’ nervose. E anch’io lo ero. Era la prima volta che lo shooting Roxy più importante della stagione era un vero e proprio ‘powder trip’ e speravo che le ragazze si sarebbero sentite presto a loro agio.

È facile pensare che le pro abbiano la possibilità di rideare ogni volta che lo desiderano montagne ripide con neve polverosa e che durante gli shooting si costruiscano tanti kicker in fresca ogni giorno e ognuna di loro possa fare tante run per ottenere la foto che vuole. In realtà siamo distanti anni luce dalla verità… Prima di tutto devi trovare uno spot che funzioni e poi devi avere fortuna con le condizioni della neve e del meteo. Inoltre devi capire, o farti spiegare da qualcuno, come muoverti in backcountry per rispettare gli standard di sicurezza, e infine devi essere nel mood giusto per affrontare la giornata e riuscire a divertirti. Per la nostra crew tutto ciò doveva accadere nella finestra di dieci giorni tra un contest e l’altro all’inizio di febbraio.

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POWDER TIME /

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Non so quante variabili possono andare storte in una situazione del genere… Abbiamo trascorso i primi giorni a Revelstoke semplicemente amando la neve fresca. Le condizioni della neve erano davvero buone e il terreno a nostra disposizione perfetto. Il tempo era buono e c’è voluto poco per ambientarsi, abbiamo trovato delle belle pillow line e Kjersti ha trovato un cliff divertente. Ci siamo mosse tanto a piedi e siamo state fortunate perché un local ci ha mostrato gli spot e la strada del ritorno quando ci avventuravamo. Grazie Johnny! Un giorno abbiamo fatto più strada per arrivare in un’area che ci è stata segnalata per costruire dei kicker. Sfortunatamente il vento aveva soffiato forte durante la notte e la neve era crostosa.


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Abbiamo trovato alcuni spot riparati con la neve ancora buona, ma quel giorno costruire un kicker non sarebbe stato possibile, e così abbiamo optato per una divertente ‘backflip session’. Per il kicker era meglio aspettare perché il giorno successivo saremmo andate a fare cat boarding al Retallack Lodge. Il giorno seguente ci siamo alzate e aveva nevicato così tanto che non riuscivamo più a trovare la macchina totalmente sommersa… e la neve stava ancora cadendo! Dovevamo aspettare che arrivasse Erin Comstock ma ci ha chiamato per dirci che il volo era in ritardo e ci avrebbe raggiunto a Retallak con il secondo filmer.

La strada da Revelstoke a Little Denver, che è il paesino dove siamo state, vicino al Retallak Lodge non è delle migliori. Siamo partite in tardo pomeriggio e c’erano almeno settanta centimetri di neve sulla strada, dopo due ore di guida a trenta all’ora stavamo facendo delle tracce sulla strada immacolata e la neve polverosa saliva sul cofano della macchina. Dopo un viaggio su un ferry gelido e con i nervi ancora più consumati, siamo arrivati a Villa Dome che sarebbe stata la nostra casa per i prossimi tre giorni. Il posto era magnifico e sembrava di essere in un racconto fantasy. Disegnato e costruito da un architetto eco friendly: una serie di cupole in legno collegate tra loro con uno spazio comune per rilassarsi al centro.

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Il giorno dopo ci siamo svegliati presto, nevicava ancora, e mentre ci stavamo preparando la guida ci ha chiamato per dirci che un camion aveva perso il controllo e sbandando aveva ostruito tutta la carreggiata. Fortunatamente non c’è voluto molto a liberare la strada e siamo riuscite ad arrivare dove parte il gatto delle nevi. Retallak è splendido, il lodge è caldo e accogliente, le persone amichevoli e disponibili e l’area che si raggiunge col gatto è perfetta. Le ragazze cominciavano ad allontanarsi con la mente dalla scena dei contest, dopo un breve test con l’Arva, lo shooting poteva avere inizio. Siamo salite sul gatto col leggendario pilota ‘Karl the Gnarl’ e siamo partite verso la nostra prima run. Condizioni epiche. Neve fresca fin sotto le ascelle e un terreno magnifico a nostra disposizione: un bosco ripido ma piuttosto aperto, pieno di pillow e di cliff.

Alla fine della giornata le ragazze si erano innamorate del posto, bagnate fradice e coperte di neve ma con un sorriso da un orecchio all’altro. Anche il giorno seguente abbiamo continuato a fare più o meno le stesse cose, e ad essere onesta avrei voluto continuare il più possibile perché mi divertivo troppo! Dopo un po’ le ragazze hanno preso confidenza con la neve profonda e con l’ambiente che le circondava. Abbiamo trovato pillow, cliff, e linee in mezzo agli alberi a volontà, ma le ragazze volevano un po’ di air time e così abbiamo cercato un posto per costruire un kicker. La nostra guida, Bryn, conosceva uno spot e così ci siamo andati la mattina dopo.

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Sembrava che le ragazze avessero in mente ancora i salti degli X-Games e alla fine hanno costruito un kicker di buone dimensioni, facendo sollevare un sopracciglio al nostro fotografo, Matt Georges. L’esperienza delle ragazze in fresca è inversamente proporzionale a quella che hanno in aria e il sopracciglio di Matt si è rialzato quando Erin ha buttato un backside 180° enorme al primo tentativo. Aimee ha provato il salto in backside tre tail, anche le altre si sono gasate: Torah ha chiuso un bel backside tre e Kjersti un frontside tre super stiloso. Le ragazze hanno trascorso tutta la mattina a costruire il kicker e tutto il pomeriggio a saltarlo, si stava facendo buio e freddo così siamo tornate al Lodge per un tè caldo e una fetta di torta!


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La nostra permanenza a Retallack era terminata, abbiamo caricato le macchine e ci siamo preparati per un altro tragitto innevato fino a Revelstoke dove Selkirk Tangiers aveva promesso di portarci in elicottero. Inoltre volevamo sfruttare ancora le tante opportunità che il resort aveva da offrirci. Gli dei della neve erano dalla nostra parte, ha continuato a nevicare e così ci siamo prese un giorno di pausa per recuperare le energie. Sfortunatamente Aimee, Jasmin, Gendle ed io siamo dovute partire per tornare in Europa, mentre Kjersti, Torah, Erin e la skier new entry del team, Sarah Burke, si sono fermate ancora qualche giorno a Revelstoke. Sono state davvero fortunate: sono andate in elicottero con Selkirk Tangiers e hanno trovato delle condizioni da paura!

Il nostro viaggio in BC è stato davvero un successo: le ragazze, nonostante non avessero tanta esperienza in fresca, si sono subito trovate a loro agio, aiutate anche dalle condizioni perfette. Si sono divertite e hanno prodotto tanti scatti. Un grande ringraziamento a tutti quelli che ci hanno aiutato: Revelstoke Mountain Resort, Retallak Lodge and Cat Ski Operation e le nostre guide, Bryn e Johnny. Se volete fare un po’ di powder con un terreno perfetto, vi consigliamo vivamente sia Revelstoke www.revelstokemountainresort.com che il Retallak Lodge http://retallack.com. Potete vedere le riprese del nostro viaggio sul podcast www.roxy.com

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