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www.gazzetta.it lunedì 8 agosto 2011 1,20 €

REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 TEL. 026339 REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 TEL. 06688281 POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB M LANO

ITALIA

anno 115 ­ Numero 185 Anno

LA MINACCIA I CAPITANI: FIRMA PER TOMMASI CONTRO LA LEGA

IL NUMERO 1 FIGC INTERVISTA SU POLEMICHE E FUTURO

«Presidenti, contratto o la serie A non parte»

Abete: «Calciopoli Nessuno vuole pace»

Beretta: «Spiegatelo agli italiani alle prese con la crisi»

«Ho caldeggiato il tavolo del confronto, senza risultati»

CAPONE E IARIA A PAG. 10

3 Damiano Tommasi, 37 anni, presidente Aic dopo Campana NEWPRESS

PALOMBO A PAGINA 12

3 Giancarlo Abete, 60 anni, presidente della Federcalcio KINES

MILAN OBIETT VO CHAMP ONS IL 28° TROFEO DELL‘ERA BERLUSCONI

Pato, Robinho e Thiago Silva: il trio brasiliano del Milan festeggia con la Supercoppa italiana, 28° trofeo nei 25 anni dell’era Berlusconi BOZZANI

I tifosi hanno accolto i rossoneri alla Malpensa chiedendo l Europa e Fabregas Thiago Silva: «Siamo fortissimi, possiamo vincere tutto». E intanto Cassano ha detto no all estero

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Sneijder in partenza «L’Inter ha già fatto il prezzo: mi vende» Giornate decisive anche per Eto’o: o rinnova o si va verso l’addio GARLANDO E TAIDELLI ALLE PAGINE 8 E 9

CASA BIANCONERA IL NUOVO CORSO

Marchisio e Vucinic sì La Juve di Conte cresce Bilancio dopo un mese di lavoro: la nota negativa sono i sei giocatori infortunati OLIVERO A PAGINA 14

AMICHEVOLE SCONFITTA 2­1 AL SAN PAOLO

Napoli k.o. col Siviglia Lavezzi, ore piccole De Laurentiis non commenta la notte brava del Pocho, ma valuta la cessione D’URSO E MALFITANO A PAGINA 15

IL CASO LETTERA APERTA AI TIFOSI VIOLA

Ultimatum Della Valle «Pronti a lasciare» La Fiorentina si indigna con Prandelli che ha ricevuto a Coverciano degli ultrà GOZZINI A PAGINA 13

BOCCI, LAUDISA E PASOTTO ALLE PAGINE 2­3­5­6

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Non solo mercato

ATLETICA PROTAGONISTA A MALAGA

TENNIS IL COMPLEANNO DEL CAMPIONE

La Di Martino riparte e vola oltre i 2 metri

Federer: «30 colpi per tornare primo»

BUONGIOVANNI A PAGINA 39

MARTUCCI A PAGINA 33

IL ROMPI PALLONE DI GENE GNOCCHI

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Sempre più realistica la Dream Cup della Gazzetta. Ieri durante Portogallo-Russia, Cristiano Ronaldo è uscito dal computer e ha chiesto il numero di telefono a una tifosa.

ESTERO RIMONTA SUL CITY DI MANCINI

Manchester è tutta dello United (3­2) BOLDRINI A PAGINA 27


PRIMO PIANO ROSSONERI SUPER È una forza della natura, io cerco di averlo sempre con me anche in partitella

SU IBRAHIMOVIC attaccante del Milan

«

Dopo il primo tempo di Pechino negli spogliatoi ci ha dato una fiducia incredibile

SU ALLEGRI allenatore del Milan

«

Ha fatto la storia del Milan. Mi lusinga essere accostato a lui e a Baresi

SU MALDINI ex difensore rossonero

«Milan, ora l’Europa» Thiago Silva boom «Siamo pronti a vincere tutto» «Mi sento nel periodo migliore della carriera Noi outsider? Siamo i più titolati al mondo...» DAL NOSTRO INVIATO

ALESSANDRA BOCCI PECHINO

La Z di Zlatan, altro che Zorro. «Ibra è una forza della natura, ti fa male anche quando non vuole. Guardi, mi ha pure lasciato un marchio». Thiago Silva solleva un po’ la tuta e mostra la caviglia destra. «Questo segno è suo, me lo porterò finché campo, così mi ricorderò sempre quanto è difficile per gli altri difensori giocare contro Zlatan. Io cerco di averlo sempre con me, anche in partitella. Non si sa mai». Insieme fanno la coppia di fuoriclasse del Milan: uno abile a coprire qualsiasi buco difensivo, l’altro capace di mettersi l’attacco sulle spalle.

Thiago Silva e Zlatan Ibrahimovic sono un’overdose di talento, ma poi c’è tutto il resto. C’è una mentalità. C’è un gruppo, c’è un allenatore. C’è una squadra che, come racconta il difensore brasiliano, «può vincere tutto, e non scherzo». La notte della Supercoppa pechinese porta euforia, ma Thiago è un tipo sempre serio. Dice che il Milan è ancora nella Serie A d’Europa e spiega perché. Thiago, anche secondo il suo amministratore delegato Galliani il Milan è diventato un outsider nella Champions League.

«Outsider? Quando sono arrivato qui ho trovato una cosa che mi è piaciuta tanto, quella scritta sopra lo stemma, sulla maglietta. Il club più titolato del mondo. Dice tutto. Io mi sento forte quanto gli altri».

Con

Quanto il Barcellona, il Real Madrid e il Manchester United?

«Il Milan può vincere la Champions, come questi o altri club. Perché è una squadra fortissima». La migliore d’Italia?

«Sì. Contro l’Inter nel primo tempo abbiamo giocato con un po’ di paura. Poi Allegri è venuto negli spogliatoi e ci ha detto "ricordatevi che abbiamo vinto un campionato difficile e possiamo ribaltare questa partita". Ci ha dato una fiducia incredibile. Quando siamo tornati in campo sembrava un’altra squadra, ma erano gli stessi giocatori».

Coppa nel mirino Sopra, Thiago Silva, 26 anni, con la Supercoppa. Sotto, la Champions «rossonera» LIVERANI

suo compagno pensa invece il contrario. Lei da che parte sta?

«Io posso parlare di tutto meno che di mercato. I centrocampisti che abbiamo sono molto bravi, poi si fanno tanti nomi per il futuro, si parla di Montolivo, di altri. Lascio volentieri il problema a Galliani e Allegri: io faccio il mio mestiere». E lo fa bene. Si sente il difensore più forte del mondo?

«Non mi piace dire che sono il più forte, il mondo è grande e ci sono tanti giocatori bravi nel mio ruolo. Mi sento nel periodo migliore della carriera, con un allenatore che è qui da un anno e ha già vinto due trofei».

Chissà se basteranno per tutta la stagione. Si parla continuamente di mister X, Galliani dice che non serve, qualche

La paragonano ai mostri sacri. Lei si sente più Baresi o

più Maldini?

«Purtroppo con Maldini sono riuscito ad allenarmi soltanto sei mesi. Loro hanno fatto la storia e vedere il mio nome accostato a quello di due fenomeni mi lusinga, ma io preferisco essere Thiago Silva». Un giocatore che è stato corteggiato dal Barça, e magari anche tentato. Certe sue dichiarazioni sono state interpretate in più modi. Ci spiega la vicenda?

«Quando vinci uno scudetto giocando bene, è normale che arrivino altre squadre a cercarti. Ma io sto bene qui, sono felice, ho un contratto e fino al 2016 starò qui. Dopo vedremo, nel calcio non si sa mai che cosa può succedere». A proposito dei "non si sa mai" del mercato, in Spagna parlano ancora di un ritorno di Kakà

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LUNEDÌ 8 AGOSTO 2011

«

Galliani dice che siamo outsider? No, io mi sento forte come gli altri grandi club

SULLE AMBIZIONI «Possiamo vincere tutto»

Però gli ultimi avvenimenti sono andati proprio male al Brasile.

«Guardi, con Dunga abbiamo vinto Confederations Cup e Coppa America, ma abbiamo perso lo stesso il Mondiale. Sinceramente, preferisco perdere la Coppa America e qualsiasi altra competizione con la nazionale e poi prendermi la coppa a casa mia, davanti ai nostri tifosi». E col Milan accetterebbe di perdere lo scudetto e vincere la Champions?

«Come ho detto, la nostra squadra è fortissima. Ci siamo presi un trofeo, la Supercoppa italiana, ma per questa stagione ne mancano altri tre, perché voglio anche la Coppa Italia. Per giocare a calcio uno deve pensare di voler vincere sempre, se devo giocare per giocare sto a casa con mio figlio». Non molto brasiliana come mentalità: si ha sempre l’idea che i brasiliani amino soprattutto giocare, che abbiano il gusto del gioco in sé. al Milan. Lei ne ha mai parlato con Ricky?

«Mai e poi mai. Conoscete Kakà, è un ragazzo serissimo. Kakà parla soltanto dopo che una situazione è diventata concreta, se lo diventa». Adesso voi sudamericani avrete ancora qualche giorno di vacanza.

«Ne abbiamo bisogno, ma lasciamo perdere». Forse più che la stanchezza sui brasiliani pesa l’amarezza della Coppa America...

«Siamo una squadra giovane, nel 2014 saremo pronti per vincere il Mondiale a casa nostra. I giornalisti brasiliani parlano soltanto quando perdiamo e noi siamo un po’ dispiaciuti per questo. Partiamo sempre per vincere, ma non siamo i soli, e pare che questo loro non lo capiscano».

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IL NUMERO

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Supercoppe vinte dal Milan I rossoneri sono la squadra che ha vinto il maggior numero di Supercoppe italiane: con quella conquistata a Pechino il totale è salito a 6, una in più dell’Inter

«Noi giochiamo col sorriso in faccia, è vero, ma la nostra allegria è molto diversa da quella dei tifosi. Abbiamo la responsabilità delle aspettative di milioni di brasiliani sulle spalle. Altro che allegria del bel gioco». A proposito di bel gioco: in Italia ormai sembra tutto più brutto rispetto agli altri campionati. La Serie A ha l’appeal di una volta secondo lei?

«Per me il campionato italiano è un campionato buonissimo. Non mi piaceva tanto quando sono arrivato, devo essere sincero, ma giocando qui ho imparato ad amarlo. Sono cresciuto tantissimo, ho imparato a stare concentrato, a difendere fino all’ultimo minuto. Ho imparato a coprire i compagni, e mi piace farlo. Sono maturato. E ora voglio vincere, vincere tanto». © RIPRODUZIONE RISERVATA

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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y I tifosi a Galliani

PROSSIMI IMPEGNI Questi gli appuntamenti del Milan fino all’inizio del campionato. I rossoneri giocheranno la prima giornata il 27 agosto, nell’anticipo serale.

S 14 agosto MalmoeMilan (a Malmoe)

S 18 agosto MilanInter-Juve (Trofeo Tim a Bari)

S 21 agosto MilanJuventus (Trofeo Berlusconi a San Siro)

S 27 agosto CagliariMilan (Serie A, prima giornata)

«Portaci Fabregas e Champions» In duecento ad accogliere il Milan a Malpensa L’a.d.: «Bel segno confermarci al top in Italia» DAL NOSTRO INVIATO

MARCO PASOTTO MALPENSA (Varese)

L’ultima volta che il Milan era atterrato a Malpensa con un trofeo si trattava del Mondiale per club, esibito sulla scaletta dell’aereo da Berlusconi in persona. Questa volta la coppa, anzi la Supercoppa, lascia l’area arrivi dell’aeroporto nelle mani dei magazzinieri, anonimamente avvolta in un telo bianco. Ci sono coppe e coppe, d’accordo. Ma in fondo per il Milan non c’è differenza nella nobiltà del metallo: per arrivare a quei 28 titoli collezionati nell’era Berlusconi, una vale l’altra. Piuttosto, questo successo serve per misurare il polso dei sogni estivi fatti dal popolo rossonero. Ogni estate, più o meno, ne ha uno: nel 2008 era Ronaldinho, dodici mesi fa Ibrahimovic, quest’anno è la volta di Fabregas. E’ lui l’oggetto del desiderio recapitato a Galliani dai tifosi che ieri pomeriggio si sono radunati all’aeroporto per accogliere il Milan supercampione d’Italia. Interpretazioni Circa duecento persone, fra tifosi veri con bandiere e magliette, e semplici curiosi di passaggio in una domenica affollata di arrivi e partenze. «Galliani, Fabregas! Prendici Fabregas!»: il tormentone insegue l’a.d. rossonero dal momento in cui spunta dalle porte scorrevoli del terminal 1 fino a quando sale sulla sua auto. Lui li guarda e gli esce un «ehhh...» a mezzo sorriso che può essere interpretato in qualsiasi modo: 1) «Lo so, lo so, vedremo che cosa si potrà fare»; 2) «Magari...»; 3) «Ragazzi non scherziamo, costa troppo». Qualcun altro gli chiede anche la Champions, mentre il cronista di una tv gli formula la prima domanda su Kakà e lo fa arrabbiare di brutto: «Ma come, abbiamo appena vinto una Supercoppa e mi chiedete se arriva Kakà...».

Adriano Galliani, 67 anni, amministratore delegato del Milan AFP

E’ lo spagnolo dell’Arsenal il sogno del popolo rossonero. E Galliani non nega Gli viene chiesto di Kakà e l’a.d. si arrabbia: «Abbiamo vinto una Supercoppa»

Tre giorni liberi Galliani tira dritto, innervosito, poi cede alle domande successive, che non sono di mercato: «Ci siamo confermati la prima squadra in Italia, e la conferma al vertice del nostro calcio è un bel segno. Comunque, come dice Allegri, fra venti giorni si ricomincia da zero». La gente rende omaggio all’allenatore («grazie mister!»), poi si mette a caccia di autografi, mentre i giocatori lasciano Malpensa per tre giorni di vacanza. La ripresa dei lavori è fissata a Milanello giovedì pomeriggio, tranne che per i reduci di Coppa America: Yepes rientrerà per il Trofeo Berlusconi di domenica 21, mentre Pato, Robinho e Thiago Silva — che mercoledì saranno impegnati in Germania col Brasile — torneranno a disposizione giovedì 25. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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PRIMO PIANO ROSSONERI SUPER

Gattuso «Show e soldi Milan, che affare giocare in Cina» «Entra Pato per Robinho, Ibra in campo e Cassano in panchina... Che abbondanza!» DAL NOSTRO INVIATO

ALESSANDRA BOCCI PECHINO

Anche Rino Gattuso si preoccupa del brand. «Se parliamo di calcio come prodotto e lo vogliamo migliore, è giusto venire fin qui. Mi è dispiaciuto per i nostri tifosi che non sono potuti venire allo stadio, ma lo spettacolo è stato bello, in un bell'impianto pieno di gente. E poi diciamo la verità, un milione e mezzo di euro per venire in Cina a giocare una partita non sono pochi. Vale la pena di muoversi». Anche uno dei leader della squadra si è convinto: al di là del caldo, dell'umidità e delle ore di sonno perse, affrontare queste spedizioni è inevitabile. Come ha detto Galliani, i grandi club europei non possono prescindere dal mercato cinese. Nelle ultime settimane i fan ci-

la guida Genoa in famiglia Il Novara prova a Borgomanero OGGI GENOA-Genoa Primavera (ad Acqui Terme, ore 18) Borgomanero-NOVARA (a Borgomanero, ore 17). DOMANI CAGLIARI-Aris Salonicco (a Olbia, ore 20.30) 10 AGOSTO ATALANTA-Cremonese (a Zingonia, ore 16.30) FIORENTINA-Fortis Juventus (a Borgo San Lorenzo, ore 18) BOLOGNA-Bihor Oradea (a Sestola, ore 17) LECCE-Città di Marino (a Fanano, ore 17.30) Perugia-SIENA (a Perugia, ore 20.30) Milazzo-CATANIA (a Milazzo, ore 20.45) 11 AGOSTO LAZIO-Real Sociedad (a Roma, ore 21, diretta su Sportitalia) JUVENTUS A-JUVENTUS B (a Villar Perosa, ore 17, diretta Sky Sport 1, Calcio 1 e Supercalcio) 12 AGOSTO Mantova-CHIEVO (a Mantova, ore 20.30) PARMA-Levante (a Parma, ore 20.30) BOLOGNA-Bologna Primavera (a Sestola, ore 17) LECCE-Carpi (a Fanano, ore 17.30) Bellaria-CESENA (a Bellaria, ore 20.45) 13 AGOSTO triangolare con ATALANTA, CHIEVO e NOVARA (a Bergamo) Sporting Gijon-GENOA (ore 21.30) LAZIO-Xanthi (a Frosinone, ore 21) Sambenedettese-SIENA (a San Benedetto del Tronto, ore 18) JUVENTUS-Betis Siviglia (a Salerno, ore 21) 14 AGOSTO Malmoe-MILAN (a Malmoe) Malaga-INTER

«Servono nuovi stadi? Perché i presidenti non cercano assieme una soluzione?» nesi hanno potuto vedere da vicino Real Madrid, Arsenal, Liverpool. Milan e Inter sono venuti addirittura a giocare una partita ufficiale. Il giorno dopo la Supercoppa, la tv cinese ha trasmesso ancora lunghi servizi sull'evento. Il China Daily, quotidiano in lingua inglese, ha dedicato una pagina ai club europei alla conquista della nuova frontiera. Nuovi ricchi Rino Gattuso, che è una colonna del Milan e ha occhio per gli affari, vede i vantaggi di certe scelte commerciali. Ma nessun accordo con qualche

sponsor cinese potrà portare in cassa i soldi che un nuovo stadio potrebbe assicurare, e l'allarme lanciato qualche giorno fa da Galliani è arrivato ovviamente anche alle orecchie di Rino. «Non capisco perché i presidenti non si mettano attorno a un tavolo per risolvere la questione. Voglio dire, sono loro che ogni anno buttano nelle squadre italiane tanti soldi, e se per farli fruttare e avere dei successi bisogna costruire degli stadi non vedo perché non debbano parlarne tutti insieme e trovare una soluzione. Prendiamo la Germania: non è un calcio migliore del nostro, ma quando ti metti davanti alla tv o quando sei lì e vedi uno stadio pieno, anche la partita ti sembra bella. É il prodotto che è bello. Ritrovarsi in uno stadio vecchio e mezzo vuoto non è il massimo. Non dico

che i problemi sparirebbero dentro a stadi nuovi. Le cause delle nostre difficoltà in Europa sono anche altre, ma questo è un capitolo importante». Strategie Perché per invogliare

Gennaro Gattuso, 33 anni. In alto, con la Supercoppa LIVERANI

la gente ad andare allo stadio ci vuole qualità, in tutti i sensi, e Gattuso è convinto che il Milan ne abbia moltissima, anche se magari servirebbe un giocatore in più per completare il centrocampo. «L'Inter in questa Supercoppa ha giocato come una provinciale, e lo dico in senso positivo, perché ha giocato con umiltà e grande organizzazione, ma alla fine sono venute fuori le qualità dei nostri attaccanti. Esce Robinho ed entra Pato, e abbiamo Cassano, e in campo c'è Ibrahimovic. Questi giocatori, questa abbondanza di soluzioni fa la differenza».

clic OLTRE SEI MILIONI DAVANTI ALLA TV PER LA SUPERCOPPA La finale di Supercoppa a Pechino è stata seguita sabato su Rai1 da 6 milioni 139 mila telespettatori, facendo registrare il 41.10 di share. In particolare, il primo tempo ha ottenuto il 39.26 di share con 6 milioni 251 mila telespettatori e il secondo il 43.03 pari a 6 milioni 76 mila. Le interviste e i commenti del dopo gara sono stati seguiti da 3 milioni 556 mila telespettatori con il 31.26 di share.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Taccuino BOLOGNA

Ramirez a Setti «Vado via» (a.to) Le frasi distensive di Bisoli su Ramirez («può coesiste re con Diamanti, sta lavorando be ne») non sgonfiano al Bologna il ca so. L’attaccante è rimasto molto risentito per alcune dichiarazioni del vicepresidente Setti («Non de ve tirare troppo la corda, altrimen ti rischia la panchina o la tribuna») al punto che ieri Ramirez ha avuto col dirigente rossoblù un confron to telefonico molto acceso riba dendo l’intenzione di volere anda re via. Intanto, il suo procuratore Betancourt continua a spingere per il trasferimento alla Fiorenti na.

CASARANO

Morto il presidente che lanciò Miccoli (p.m.) É morto a 88 anni l'ex presidente del Casarano Antonio Filograna. Alla guida del club sino a metà degli anni 90, ha portato il Casarano dal 1978 al 1981 dalla Promozione in C1, sfiorando an che la B. É stato lui lo «scopritore» del d.s. Pantaleo Corvino ed ha lanciato Fabrizio Miccoli. I funerali domani alle 16 a Casarano.

CALCIO DONNE

Nella Serie A a 14 c’è il Como 2000 (f.s.) Confermata la serie A a 14 squadre, con il Como 2000 che prende il posto della Reggiana (non iscritta). Sono intanto riaper te le iscrizioni al campionato di A2 per le società iscritte alla serie B.

SU ESPN

«Milan Camp18ne»: speciale scudetto Dal 15 al 26 agosto Espn Classic (canale 216 di Sky, alle ore 23) propone «Milan Camp18ne», speciale dedicato allo scudetto rossonero.


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PRIMO PIANO MERCATO

Cassano può restare Ha detto no all’estero Scartate le offerte di Olympique e Wolfsburg, ci sono troppi problemi con Genoa e Fiorentina. Serve una verifica col Milan tiche in vista del rush finale del mercato? É possibile, ma la sensazione è che in casa rossonera al più presto sarà necessario un punto sull’argomento. Dopo le utilizzazioni in avvio di preparazione, Allegri lo ha presto dirottato in panchina.

CARLO LAUDISA claudisa@gazzetta.it MILANO

Mentre tutti gli occhi sono per le offerte di Genoa e Fiorentina, Antonio Cassano ha soppesato due opportunità straniere. Sia l’Olympique Marsiglia che il Wolfsburg nei giorni scorsi si sono mossi per lui. Anche con proposte interessanti. Ma il talento barese, dopo essersi consultato con il suo agente (l’avvocato Beppe Bozzo), ha deciso di rifiutare con il sorriso tra le labbra le due opzione all’estero. Quei sorrisi E non è un caso che anche a Pechino Cassano abbia seguito la gara dalla panchina con un atteggiamento in apparenza sereno. Che vuol dire? Che Cassano all’improvviso ha ritrovato la serenità interiore per vivere la prossima stagione da comprimario in rossonero? Sarebbe azzardato avanzare quest’ipotesi. Ma è una realtà che Cassano sta toccando con mano quanto sia difficile trovare una soluzione anche in Italia. Il Genoa è in pressing, ma le difficoltà ambientali sono evidenti. La spaccatura all’interno della stessa tifoseria rossoblù è il segno che il cambio di

Antonio Cassano, 29 anni, e Alexandre Pato, 21, in panchina a Pechino IPP

maglia genovese alla lunga potrebbe comportare troppi problemi per lui. E anche la pista viola ha i suoi pro e contro. Il dualismo Con il ritorno di Jo-

vetic c’è l’eventualità di un altro delicato dualismo tecnico. E comunque la trattativa per uno scambio alla pari con Montolivo non trova concorde la società dei Della Valle. Quindi anche questa strada è lastricata di

troppe incognite perché sia percorribile in maniera agevole. Sponda Milan A ciò si aggiunga-

no le esigenze del Milan, evidentemente preoccupato di tenere alto il livello tecnico del fronte d’attacco. Ciò spiega le dichiarazioni di Adriano Galliani a Pechino: «Cassano non è in vendita. Noi non vogliamo venderlo e lui non ci ha mai chiesto d’andar via». Sfumature dialet-

La nazionale Ma è altrettanto vero che Prandelli ha ugualmente convocato Cassano per l’amichevole di lusso con la Spagna. E qui veniamo al punto saliente. L’attaccante barese sa bene che al Milan il posto da titolare non potrà mai essergli assicurato. Un conto, però, è entrare nella logica del turnover, un’altra è rassegnarsi al ruolo di quarta punta designata. Nel mezzo, poi, c’è la sua disponibilità a mettersi in gioco e a sacrificarsi. É chiaro, però, che se sullo sfondo c’è lo stimolo dell’Europeo e Cassano sa per primo che le sue fortune stagionali dipendono da una condizione fisica all’altezza delle ambizioni. E dal feeling con Allegri...

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VERSO EURO 2012

Ricomincia la stagione anche per gli azzurri. SPAGNA Mercoledì a Bari, alle 20.45, amichevole contro la Spagna campione del mondo (diretta su Raiuno, arbitro il tedesco Brych). EUROPEO I prossimi appuntamenti per Euro 2012: il 2 settembre Far Oer-Italia; il 6 settembre a Firenze, Italia-Slovenia. GRUPPO C Nella classifica del Gruppo C, gli azzurri sono primi con 16 punti, 5 più della Slovenia che ha anche una partita in più.

Alternative Adriano Galliani sa

bene tutto ciò. E sa altrettanto bene che, promesso Paloschi al Chievo, se perde Cassano deve sostituirlo al meglio. E se Mancini non molla Mario Balotelli in prestito... © RIPRODUZIONE RISERVATA

ITALIA TEST CON I CAMPIONI DEL MONDO

Intanto torna nella sua Bari in azzurro Da oggi Cassano e la Nazionale al lavoro per l’amichevole con la Spagna Ieri sera, a Coverciano, si è radunata la Nazionale di Cesare Prandelli, con l’eccezione di milanisti e interisti, reduci da Pechino e autorizzati a presentarsi oggi a Firenze entro le 12.30. Mercoledì, al San Nicola di Bari, amichevole contro la Spagna campione del mondo (diretta su Raiuno dalle 20.45, arbitro il tedesco Brych). Oggi due allenamenti, domattina altra seduta a Coverciano prima della partenza per Bari con volo charter. Questi i 24 convocati. Portieri Buffon (Juve), De Sanctis (Napoli), Sirigu (Psg). Difensori Balzaretti (Palermo), Bonucci (Juve), Cassani (Palermo), Chiellini (Juve), Criscito (Zenit San Pietroburgo), Maggio (Napoli), Ogbonna (Torino), Ranocchia (Inter). Centrocampisti: Aquilani (Liverpool), De Rossi (Roma), Marchisio (Juve), Montolivo (Fiorentina), Motta Thiago (Inter), Nocerino (Palermo), Palombo (Samp), Pirlo (Juve). Attaccanti: Balotelli (Manchester City), Cassano (Milan), Giovinco (Parma), Pazzini (Inter), Rossi (Villarreal). Sergio Ramos no Sergio Ramos, laterale del Real Madrid, si è infortunato a una spalla nella tournée in Cina, e non può rispondere alla convocazione della Spagna. Il c.t. Del Bosque lo ha sostituito con Monreal del Malaga. Nella Spagna mancheranno anche Puyol (Barcellona), infortunato, e Fabregas (Arsenal), non chiamato perché sul punto di essere ceduto. Ci saranno Casillas, Piqué, Xavi, Iniesta, Xabi Alonso, Pedro, Villa e Torres, Grande attesa per il possibile debutto di Thiago Alcantara del Barça, figlio di Mazinho, ex brasiliano di Lecce e Fiorentina. Thiago, naturalizzato spagnolo, è nato nel 1991 a San Pietro Vernotico (Brindisi), perché suo papà all’epoca giocava nel Lecce. In Puglia sentirà aria di casa.

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IL TEMA

Inter nera o azzurra? Cosa non va

Cosa va

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Il tempo stringe

Maestro di calcio

Incombono già le gare delle nazionali: Gasperini avrà la squadra al completo solo a Ferragosto, con appena due settimane a disposizione per preparare al completo l’esordio in campionato

Il primo tempo del derby ha confermato che Gasperini è un maestro di calcio: sa trasmettere idee e farle arrivare in fretta.

Squadra completa solo a Ferragosto Incognita calendario

Gasperini ha idee e le sa trasmettere Presto tenuta da 90’

Gambe più fresche La condizione è destinata a migliorare e si potrà vedere per 90 minuti quanto di buono la squadra è riuscita a fare soltanto per un tempo.

Incertezze da mercato Le trattative Eto’o e Sneijder e i movimenti in uscita da definire frenano la definitiva composizione della squadra

Possibilità di scelta Il calendario Dopo Inter-Lecce ci sarà subito la sosta, poi Palermo, Champions e Roma: l’uscita dai blocchi non deve diventare un’incognita

DAL NOSTRO INVIATO

LUCA TAIDELLI PECHINO

Un’Inter spezzata in due anche sul volo di ritorno da Pechino. Qui però non c’entra la confusione che si è creata in campo nel secondo tempo contro il Milan — come riconosciuto senza drammi da diversi giocatori nerazzurri — ma il fatto di avere una rosa composta da giocatori di varie nazionalità, alcuni dei quali «costretti» a passare in breve tempo da un impegno all’altro. Sneijder, Castaignos, Chivu, Pandev e Stankovic sono andati direttamente in nazionale, mentre Zanetti avrà una settimana di riposo per completare le vacanze interrotte dopo il k.o. di Nagatomo, a sua volta atteso al rientro dal Giappone mercoledì, per iniziare la riabilitazione alla spalla destra.

Gian Piero Gasperini e Wesley Sneijder, serata-no al Nido d’Uccello LIVERANI

Per Gasperini troppi rebus E con Maicon vira sul 4-3-3 La rosa da definire, tanti nazionali, poco tempo: allo studio un cambio di modulo

Solo a Ferragosto Certo che se

Gasperini contava di avere tre settimane piene per preparare, in vista del campionato, «l’Inter solida e competitiva» di cui ha parlato dopo il derby («Non usciamo ridimensionati e se ci siamo lamentati con l’arbitro è per tanti episodi contrari» ha detto Thiago Motta allo sbarco di ieri sera a Malpensa), il segnatempo potrà scattare soltanto tra sette giorni. Domani infatti il tecnico sarà alla Pinetina per accogliere Cambiasso e Milito, mentre gli altri reduci di Coppa America esentati dalla Supercoppa (Lucio e Maicon) dovranno prima rispondere alla convocazione del Brasile per l’amichevole di mercoledì a Stoccarda. I successivi rientri scaglionati impediranno a Gasp di lavorare col gruppo al completo sino a Ferragosto. Dopo che è saltata l’amichevole del 14 a Malaga, per sabato si sta cercando di organizzare un test contro la Berretti. Definizione del gruppo e 4-3-3

Ma il vero problema non è neppure questo. Prima del decollo, Gasperini ha fatto capire che — duttilità a parte — con il ritorno di Maicon il modulo di riferimento diventerà il 4-3-3. Con alcune conseguenze anche sul mercato: non serve un altro difensore centrale; Eto’o dovrebbe adeguarsi sugli esterni; diventa sempre più difficile collocare Sneijder, che il tecnico non

LUIGI GARLANDO PECHINO

Ci hanno messo dieci anni a costruire la muraglia cinese e anche una buona difesa a tre richiede il suo tempo. La facilità con cui il Milan ha ribaltato il derby cinese di Supercoppa può aver inquietato qualche interista. I problemi ci sono (nuove idee da assimilare, assenze, mercato oscuro, Eto'o, Sneijder...), il cantiere Inter resta aperto, il tempo è poco, ma da qui a ragionare su Gasperini in termine di panettone ce ne passa. É vero che il calcio fast-food ha già consegnato un trofeo e non siamo ancora a Ferragosto, ma diamoci una calmata. L'Inter da Pechino ha portato a casa anche segnali incoraggianti, che gli inquieti devono sforzarsi di considerare. La forza delle idee La squadra messa in piedi in quattro settimane, per cercare di vincere la Supercoppa italiana, dimostra che Gasperini sa trasmettere idee e farle arrivare in fretta. Benitez, un anno fa, non aveva dato la stessa impressione, anche perché la Pinetina trasudava ancora di Mourinho. Nel primo tempo di Pechino, Gasp ha incartato Allegri, al di là della svogliatezza del Milan, con una squadra organizzata e una mediana sintonizzata, in cui ognuno usciva in pressing al momento giusto. Avesse avuto un Eto'o in luna buona e quegli attaccanti esterni di valore che si attende dal mercato, Gasperini avrebbe fatto fruttare meglio il dominio.

ritiene un attaccante esterno e andrebbe impiegato solo come interno. Dove il suo talento offensivo sarebbe inevitabilmente sprecato. Gasp quindi ha urgenza di lavorare sapendo se al centro del suo progetto ci saranno Eto’o e Sneijder oppure, ad esempio, Tevez e Palacio. Ma questa esigenza si scontra col fatto che l’arrivo delle pedine davvero funzionali al gioco del tecnico è legato alla cessione di qualcuno della rosa attuale. Settembre trappola Ecco perché

Gasperini potrebbe dover attendere davvero la fine di agosto per avere gli ingredienti definitivi con cui impastare la sua Inter. Un rischio da non sottovalutare: subito dopo l’esordio in campionato (il 28 agosto a San Siro contro il Lecce) ci sarà infatti una nuova diaspora per gli impegni delle nazionali, mentre dall’11 settembre, con la trasferta di Palermo, inizierà il frullatore delle due gare a settimana: il 13 scattano i gironi di Champions, poi a San Siro arriva la Roma. Un calendario che non ha certo fatto sorridere Gasp. L’ipotesi di arrivare con il cantiere aperto non più a un «derby parentesi» in mezzo all’estate, ma al pronti via delle due manifestazioni più importanti, è insomma concreta. E sbagliare l’uscita dai blocchi potrebbe condizionare tutto l’avvio della stagione.

DAL NOSTRO INVIATO

Disegno e poi sterzo Ma quando

Sisenando Maicon, 30 anni IMAGE SPORT

una migliore condizione e una robusta iniezione di titolari consentiranno di vedere con continuità gli sprazzi del primo tempo pechinese, le ambizioni lieviteranno. Gasperini può aver esagerato nella protezione del risultato a inizio ripresa e poi nel cambiare moduli (voleva sperimentare), ma resta un dato di fatto: dopo il carisma di Mou e lo spiritualismo di Leo, oggi l'Inter ha un maestro di campo che sa disegnare le partite prima e farle sterzare in corsa. Da qui nasce la stima di Mou. E il gruppo lo sa.

Grazie alla rifinitura di mercato e soprattutto al rientro di tutti i sudamericani, potenziali titolari, Gasperini avrà maggiore possibilità di scelta e di applicare le sue idee tattiche.

Obi, Alvarez e il ritorno dei senatori Niente paura I giovani mostrano affidabilità e versatilità. I veterani a poco a poco ridaranno più equilibrio Tempo e mercato Con o senza

Con tutti i titolari a disposizione la difesa dovrà giocare molto di più la palla Giovani carichi Pechino ha fatto

capire a Gasperini che Alvarez, arrivato come talento offensivo, può fare anche lavoro utile da interno; che l'affidabilità di Obi sta maturando in fretta; e che Castaignos, considerato un centravantone abile a dare profondità, ha resistenza nella velocità e può dare strappi interessanti di 30-40 metri sulla fascia. Senatori freschi Con Cambiasso a sorreggere il centrocampo crollato nella ripresa e Maicon a sfruttare gli spazi lasciati dal Milan, probabilmente a Pechino la storia sarebbe stata diversa. Gasperini non ha rimpianti. Punta ai bersagli grossi della stagione. Crede nel suo progetto senza bisogno di avere conferme già il 6 agosto. Il riposo dei senatori spremuti dalle stagioni scorse frutterà più avanti. E intanto le seconde linee in campo a Pechino, vetrina comunque prestigiosa, hanno ricevuto una buona dimostrazione di stima e hanno imbarcato un'esperienza preziosa.

Mister X, il Milan di Pechino era di fatto quello vero. L'Inter attende ancora una sostanziale rifinitura dal mercato e avrà il gruppo al completo solo a Ferragosto: significa che il tempo può gonfiare le buone cose viste nel Nido d'Uccello e rimediare a quelle meno belle. Come la difesa. I gol del Milan sono nati da errori individuali e dalla stanchezza che ha corrotto la buona resistenza di squadra del primo tempo. L'esperienza e la reattività di Lucio saranno oro, Maicon consentirà di ripiegare facilmente nella difesa a quattro, visto che quella a tre richiede lungo collaudo e interpreti con caratteristiche particolari. Alla difesa Gasperini chiederà di giocare la palla molto più di quanto abbia fatto a Pechino, una volta subentrato l'affanno. L’esempio di Leo Anche per alle-

nare la tranquillità serve tempo. Il calcio è da sempre un campo da coltivare con pazienza. Non basta strisciare una carta di credito, comprare ed esporre. Lo ha appena dimostrato Leonardo, ex allenatore dell'Inter: il suo Paris Saint Germain da mille e una notte è caduto in casa alla prima di campionato contro il non galattico Lorient di papà Gourcuff. Un altro mezzo derby perso. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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MERCATO

A Sneijder: «Mi vendono»

in lizza per Nasri con l’Arsenal e quella di Sneijder è chiaramente una pista alternativa.

Eto’o: rinnovo o addio

coincide con un importante vertice anche per Samuel Eto’o. Gli emissari dell’Aznhi, il danaroso club russo, torneranno alla carica per l’attaccante camerunese che, a sua volta, attende notizie da Palazzo Saras. Il giro è presto fatto. L’Aznhi gli offre un quadriennale da 20 milioni netti a stagione e lui sta tentennando. Magari gli piacerebbe il prolungamento di un’altra stagione con i nerazzurri per essere spronato a restare. Ma il presidente Moratti vuole fare questo passo? Il dunque è questo. E questa trattativa può davvero decollare (per il club nerazzurro sono pronti 30 milioni) se tra l’Inter e Eto’o non dovesse più esserci unità d’intenti. E in tal caso occhio all’arrivo di Carlitos Tevez dal solito City-

GLI OBIETTIVI

S Carlos Henrique Casemiro 19 anni, centrocampista del San Paolo. Viene paragonato a Felipe Melo, non è ancora stato convocato nella Seleçao

S Rodrigo Sebastian Palacio 29 anni, attaccante argentino del Genoa. In Serie A ha segnato 16 reti in due stagioni

L’olandese sul City: «So che al prezzo giusto vado via» L’Aznhi è in pressing e il camerunese chiede soldi a Moratti CARLO LAUDISA LUCA TAIDELLI

Campo centrale il futuro di Sneijder ed Eto’o. E’ una settimana caldissima, forse quella decisiva, sui due fronti da cui dipende il finale di mercato nerazzurro. E le parole di ieri dell’olandese spalancano le porte alla cessione: «L'unica cosa che so è che l'Inter ha bisogno di soldi e che evidentemente anch'io sono in vendita per il prezzo giusto». Wesley Sneijder ha parlato al sito Voetbal International al rientro da Pechino e non ha usato toni sfumati a proposito dell’indiscrezione che lo vede in partenza per Manchester, direzione City, al modico prezzo di 36 milioni di euro: «Ho letto di tutto ciò, ma posso onestamente dire che non so nulla. Tutto quello che so è che per l'Inter il denaro è necessario e che evidentemente anch’io sono in vendita per il prezzo giusto. Per quanto riguarda l'interesse di Manchester United e City posso essere breve: non ho parlato con nessuno dei due club, quindi non può avere senso dire adesso qualcosa sul mio futuro. La settimana prossima giocherò con l'Olanda con-

Se parte l’olandese si punta su Kucka e Casemiro. Si lavora per Palacio In caso di cessione di Eto’o, è pronto l’assalto a Tevez del Manchester City

GLI OBIETTIVI

S Juraj Kucka 24 anni, centrocampista slovacco del Genoa. Ha vinto un campionato con lo Sparta Praga, ha esordito con la nazionale nel 2009

Gli acquisti Nell’impegnativa

tro l'Inghilterra e poi avrò cinque giorni di vacanza. Suppongo che per allora tutto sarà chiaro». Quindi ci indica anche la tempistica di una trattativa ormai in corso da tempo. L’imbarazzo Più secco il d.t. nerazzurro Marco Branca che ieri a Malpensa ha liquidato così la questione ai microfoni di Sky: «Chiedete a Sneijder». Quasi in contemporanea a Manchester Roberto Mancini ha preferito cadere dalle nuvole: «Sneijder è un giocatore dell’Inter e non l’ho mai chiesto». Ma è chiaro che in questa fase le dichiarazioni dei diretti interessati vanno sempre lette con la dovuta attenzione. Il City è da tempo

Capitolo Eto’o Il ritorno a casa

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In partenza Gli interisti Wesley Sneijder, 27 anni, trequartista olandese, con Samuel Eto’o, 30 anni, attaccante camerunese LIVERANI

settimana di Branca ci sono anche gli appuntamenti con il Genoa. Oltre all’ormai nota trattativa per lo scambio tra Palacio e Pandev (in prestito) c’è da inquadrare l’affare Kucka ci cui i rossoblù vorrebbero cedere solo la comproprietà. ma tenendolo a Genova sino a fine stagione. Moratti, invece, insiste per averlo subito. E sullo sfondo ci sono anche i contatti con il San Paolo per due centrocampisti dal futuro garantito: il centrale Casemiro e l’esterno alto Lucas. Ma per un problema di passaporto solo uno dei due può essere ingaggiato subito. Molto dipende anche da Mariga a cui tra oggi e domani verrà prospettata la cessione a titolo definitivo (6 milioni) alla Real Sociedad. Ma in vendita ci sono anche Muntari e Rivas.

S Carlos Alberto Tévez 27 anni, attaccante argentino del Manchester City. Con la nazionale ha vinto l’oro olimpico ad Atene 2004


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IL CASO

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CHI HA ADERITO

I NUMERI

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i calciatori professionisti in Italia. Sono 1608 tra Serie A e B, 1909 in Lega Pro

103

i calciatori disoccupati che in attesa di una sistemazione hanno partecipato al ritiro estivo dell’Aic

1968

l’anno di fondazione dell’Aic, il sindacato dei calciatori. L’anno scorso è nata una sigla minoritaria, l’Anc, che conta una quarantina di aderenti tra cui Doni e Buffon

Damiano Tommasi, 37 anni ANSA

È sciopero? Da Totti a Del Piero schiaffo alla Lega Contratto collettivo: iniziativa dei 20 capitani Tommasi: «Basta prese in giro, ora si firmi» con Buffon che dice: «Finché non si firma non si gioca».

MARCO IARIA

«Qui i soldi non c’entrano niente. È una questione di diritti. Potremmo pure fregarcene dall’alto del nostro status, ma abbiamo deciso di metterci la faccia per tutelare i più deboli». I campioni del nostro calcio — da Del Piero a Totti, da Gattuso a Zanetti — si sono messi in prima linea nella protesta dando piena fiducia al loro leader, il presidente dell’Aic Damiano Tommasi. È nato così il comunicato firmato da capitani e rappresentanti sindacali delle 20 squadre di Serie A, che si conclude con una minaccia: «Senza la firma dell’Accordo collettivo non è possibile iniziare un nuovo campionato e, per questo motivo, siamo certi che la Lega di A terrà fede agli impegni assunti sottoscrivendo il contratto già siglato dall’Assocalciatori il 30 maggio». Piena condivisione da parte dei dissidenti dell’Anc,

Le tappe Roba vecchia di mesi,

quella del contratto collettivo. Dopo la decadenza del vecchio, a fine giugno 2010, cominciano le trattative tra club e atleti. La Lega presenta la sua piattaforma di richieste, è scontro sui trasferimenti forzati e sui fuori rosa. Ritirato il primo punto, viene raggiunto un compromesso sul secondo, in questi termini: firmiamo il contratto, poi il presidente federale Abete scriverà un vademecum esplicativo per contemperare le esigenze degli allenatori di gestire le rose allargate con quelle dei calciatori di non vedersi discriminati. Proprio nella sede della Figc, il 7 dicembre, viene siglata la pace e l’Aic revoca lo sciopero convocato per la giornata successiva. A quel punto, trascorrono le settimane nella vana attesa della firma del contratto. Tutti dicono: tranquilli,

clic TANTE MINACCE UN SOLO STOP: NEL MARZO 1996 Tante volte proclamato, mai attuato o quasi. In Italia lo sciopero dei calciatori si è materializzato solo una volta, il 16-17 marzo 1996 quando l’Aic protestò per una serie di motivi: fondo di garanzia, mancato versamento entro i termini stabiliti delle rate spettanti a circa 200 calciatori, rinnovo del contratto collettivo. Alcune volte la protesta si è limitata a un inizio ritardato delle partite, come nel 2000 e 2002 a causa delle aggressioni subite da alcuni giocatori.

manca solo qualche dettaglio. Poi, il 30 maggio Abete convoca le parti per la fumata bianca: l’Assocalciatori mette la firma, la Lega no. Si scopre che il mandato dell’assemblea di A non contempla affatto la rinuncia al punto sui fuori rosa. E così quell’accordo sponsorizzato dallo stesso presidente della Federazione diventa carta straccia. Il nodo Ora che il campionato è alle porte, i calciatori tornano a far sentire la loro voce. «Sono ottimista — dice Tommasi — innanzitutto perché lo stesso Abete ha detto che non si può ricominciare a giocare senza il nuovo contratto collettivo e poi perché diversi presidenti, che ho incontrato nei miei giri nei ritiri assieme al segretario Grazioli, mi hanno fatto capire che quello sui fuori rosa non è un argomento particolarmente sentito». E infatti i casi di mobbing sono limitati: negli ultimi 3 anni Pandev, Stendardo, Mutarelli, Manfredini e Bonetto, tutti alla Lazio. «Ora — aggiunge il presidente dell’Aic — spero che alcuni presidenti prendano in mano la situazione e ricompattino la Lega. Il problema, però, è che in Lega di A sono incapaci di tirar le fila di 20 persone e metterle d’accordo». I margini per trattare sono limitatissimi. Il sindacato è disponibile a rivedere i minimi contrattuali (riducendo da 40 a 29 mila il tetto per chi ha meno di 19 anni) e le scadenze dei pagamenti, ma non ha alcuna intenzione di discutere sui fuori rosa. «Siamo stati presi in giro, vogliamo solo che la Lega rispetti i patti». Se entro il 17 non si muoverà nulla, allora sarà proclamato lo sciopero per la prima giornata del 27-28.

ATALANTA Bellini BOLOGNA Di Vaio e Gillet CAGLIARI Agazzi e Conti CATANIA Biagianti e Capuano CESENA Colucci e Lauro CHIEVO Pellissier FIORENTINA Gamberini e Pasqual GENOA Scarpi e Moretti INTER Zanetti e Orlandoni JUVENTUS Del Piero e Chiellini LAZIO Stendardo e Rocchi LECCE Di Michele e Giacomazzi MILAN Gattuso, Ambrosini e Amelia NAPOLI Cannavaro e De Sanctis NOVARA Rubino e Fontana PALERMO Miccoli PARMA Morrone e Galloppa ROMA Totti e Perrotta SIENA Vergassola e Rossettini UDINESE Di Natale e Pinzi

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LA LETTERA DELL’AIC

«Rispettare gli accordi oppure non giochiamo»

Zanetti, capitano dell’Inter BOZZANI

Ieri l’Associazione italiana calciatori ha diffuso un comunicato stampa, firmato oltre che dal presidente Damiano Tommasi dai rappresentanti dei giocatori di tutte le squadre di Serie A, tra cui Del Piero, Totti, Gattuso e Zanetti. «In occasione dell’inizio della stagione agonistica con la partita della Supercoppa giocata ieri tra Milan e Inter, i calciatori di Serie A, come anticipato nei giorni scorsi dal presidente Aic Tommasi, vogliono portare a conoscenza dell’opinione pubblica la sconcertante situazione attualmente in atto per il rinnovo del contratto collettivo. Gli accordi conclusi tra la delegazione dell’Assocalciatori e la delegazione della Lega Serie A e certificati dalla Figc nel mese di dicembre 2010, sono stati disattesi dall’Assemblea delle società con una scelta sorprendente ed inaccettabile; in conseguenza di ciò, permane oggi un inammissibile periodo di deregolamentazione che lede le nostre tutele non di carattere economico e che potrebbe, ai sensi della Legge 91/81, mettere in dubbio la validità dei nostri contratti. Per quanto possa sembrare assurdo, l’Italia è oggi l’unico Paese calcisticamente evoluto nel quale non esistono precise norme contrattuali in vigore per tutti i tesserati. Riteniamo, quindi, che senza la firma dell’Accordo collettivo non sia possibile iniziare un nuovo campionato e, per questo motivo, siamo certi che la Lega Serie A terrà fede agli impegni assunti sottoscrivendo il Contratto già siglato dall’Assocalciatori in data 30 maggio 2011».

LA RISPOSTA IL PRESIDENTE DELLA LEGA NON CI STA

Beretta: «Se la mette sul ricatto, niente firma» «Avevo chiesto un incontro a Tommasi e lui ha rifiutato» ANTONELLO CAPONE

La rottura tra le società e l’Aic è forte. Si è consumata non ieri, con l’aut-aut contratto o sciopero. Bensì martedì 2 agosto. Quando Beretta ha invitato Tommasi in Lega «a trattare sull’accordo collettivo prima del campionato approfittando domani della presenza del presidente federale Giancarlo Abete per il calendario della B». E Tommasi: «Nessun incontro

per trattare, la Lega deve firmare il contratto che già l’Aic ha siglato». Beretta ha sentito i presidenti e ha concordato convocazioni e ordini del giorno delle assemblee del 19 agosto e primo settembre. Solo in quest’ultima compare l’accordo collettivo: i presidenti hanno concluso che a Tommasi discutere prima del campionato (27-28 agosto) non interessa. «A quelle condizioni il contratto non si può firmare. Resta il grimaldello dei calciatori per avere sempre ragione: gli allenamenti». Beretta è severo con Tommasi: «Se la mette col ricatto, proprio in un momento in cui gli italiani e il mondo devono fare i conti con un quadro economico da fiato sospeso, il contratto non si fir-

«

È fondamentale stabilire che spetta al tecnico gestire le rose di 40 tesserati

MAURIZIO BERETTA PRESIDENTE LEGA DI A

«

Tutti fanno la loro parte in questa crisi, perché i calciatori devono essere esentati?

IGNAZIO LA RUSSA MINISTRO DELLA DIFESA

ma no. Gli avevo chiesto di incontrarlo e ha rifiutato. Basta una riunione. Stabilire che il club può pagare entro 15 giorni dopo la fine del mese lo stipendio a chi prende 500 mila euro al mese non è scandaloso. Stabilire che l’allenatore può organizzare in maniera differenziata il lavoro di 40 giocatori è di buonsenso». Tommasi: «Beretta spieghi perché ha fatto un accordo che la sua assemblea ha bocciato». Beretta: «E’ proprio informato male. In assemblea abbiamo svolto le relazioni i delegati Claudio Lotito, Michele Briamonte ed io e abbiamo posto le criticità di punti da definire. E l’assemblea ci ha dato mandato di trattare ancora». Per il vice Figc Demetrio Albertini «i calcia-

tori chiedono di iniziare con regole certe: la Lega firmi». Soccorso Il ministro della Dife-

sa Ignazio La Russa: «L’attività sindacale è garantita dalla Costituzione, ma c’è nella dialettica delle cose un senso di opportunità e mi pare che in questa occasione, con quello che succede nel paese e nel mondo, lo si stia valicando. Tutti fanno la loro parte rinunciando a qualcosa, perché i giocatori dovrebbero essere esentati? Ci sono giocatori di serie minori in difficoltà? Mutuo soccorso da chi guadagna 10 milioni. Poi da interista dico: se si inizia dopo, meglio, più tempo... dopo Pechino». © RIPRODUZIONE RISERVATA


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CALCIOSCOMMESSE Pugno di ferro coi tesserati, qualche sconto per le società. Dovrebbero essere queste, in estrema sintesi, le conclusioni della Disciplinare presieduta da Sergio Artico per le sentenze di primo grado sullo scandalo scommesse. Weekend di lavoro, per il collegio giudicante composto anche da Claudio Franchini, Amedeo Citarella, Luca Giraldi e Gianfranco Tobia, che sarà completato tra oggi e domani, giorno in cui tutto dovrebbe diventare ufficiale, fatta salva l’ipotesi d’un ulteriore slittamento a mercoledì.

Atalanta verso il -5 Doni, c’è la squalifica

Riduzione Tradotto in soldoni,

Mano pesante Sul fronte tesse-

l’Atalanta, assai preoccupata per il -7 in Serie A richiesto da Stefano Palazzi, dovrebbe ritrovarsi con un paio di punti in meno a carico (il -5 è più probabile del -4). La Disciplinare sta concentrandosi molto sulle richieste del Procuratore, per vedere dove e come esse siano coerenti a un teorema accusatorio per lo più ampiamente condiviso dai giudici. É soprattutto nelle modalità delle richieste che si scava: nel caso dell’Atalanta, per esempio, Palazzi ha quantificato i 7 punti di penalizzazione calcolandone 2 per ciascuna responsabilità oggettiva o presunta e 1 per le aggravanti. Solo che le due «oggettive» e la «presunta» sono in relazione non a tre ma a due sole partite (Atalanta-Piacenza e Ascoli-Atalanta), da qui la possibilità di arrivare allo sconto. Sempre sul fronte societario, qualche conto sulle richieste di Palazzi sembra non tornare, visto che quelle relative a Piacenza (-4 punti) e Viareggio (-1) per la stagione 2010-2011 non sarebbero afflittive, come invece prescrive il regolamento. É praticamente certo che entrambe saranno

rati, è durissima per tutti, perché l’orientamento della Disciplinare sembra quello di accogliere le richieste di Palazzi. Anche quelle su Doni, tre anni e sei mesi di squalifica, che, vista l’età del giocatore, 38 anni compiuti, equivalgono se più o meno confermati a un verdetto di «fine carriera». Su Doni, sul quale potrebbero pesare anche quei precedenti dai quali era uscito pulito, le speranze di cavarsela sono ridotte al lumicino. La Disciplinare per la prima volta, nel rispetto del nuovo codice di giustizia sportiva, dovrà anche decidere in ordine alla preclusione (radiazione) che non dovrà dunque più finire al centro di dibattiti su chi deve decidere cosa: Palazzi l’ha richiesta, accompagnandola con i rituali cinque anni di squalifica, per Bellavista, Bressan, Buffone, Erodiani, Fabbri, Gervasoni, Paoloni, Signori e Sommese. Si salvi chi può. Anche perché dal successivo appello presso la Corte di Giustizia federale, è assai improbabile possano arrivare per gli imputati buone notizie.

Domani le decisioni della Disciplinare: pugno di ferro coi tesserati, qualche sconto in arrivo per le società penalizzate in Lega Pro nella prossima stagione.

La guida

ru.p. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il capitano atalantino Cristiano Doni, 38 anni LIVERANI

Finalmente un’unica porta di accesso alla Pubblica Amministrazione

Assistenza. Servizi. Informazioni. www.lineamica.gov.it o chiama il numero verde 803.001

Ecco le richieste di squalifica formulate il 3 agosto da Stefano Palazzi. Marco Paoloni (Cremonese e Benevento) 5 anni, più proposta di radiazione, più 5 anni in continuazione; Giuseppe Signori (tecnico) 5 anni, più radiazione, più 1 anno e 6 mesi; Vincenzo Sommese (Ascoli) 5 anni, più radiazione, più 2 anni; Carlo Gervasoni (Piacenza) 5 anni, più radiazione, più 1 anno; Antonio Bellavista (tecnico) 5 anni, più radiazione, più 3 anni e 6 mesi; Mauro Bressan (d.s.) 5 anni, più radiazione, più 6 mesi; Nicola Santoni (tecnico Ravenna) 5 anni, più radiazione; Giorgio Buffone (d.s. Ravenna) 5 anni, più radiazione, più 3 anni e 6 mesi; Gianni Fabbri (pres. Ravenna) 5 anni di inibizione, più radiazione; Massimo Erodiani (giocatore calcio a cinque) 5 anni, più radiazione, più 8 anni; Cristiano Doni (Atalanta) 3 anni e 6 mesi; Thomas Manfredini (Atalanta) 3 anni; Daniele Quadrini (Sassuolo) 1 anno; Davide Saverino (Reggiana) 3 anni; Giorgio Veltroni (pres. Alessandria) 5 anni di inibizione; Leonardo Rossi (tecnico Ravenna) 3 anni; Antonio Ciriello (vicepresidente Ravenna) 4 anni di inibizione. Nove hanno patteggiato: Vittorio Micolucci (Ascoli) 1 anno e 2 mesi; Gianfranco Parlato (tecnico) 3 anni; Gianluca Tuccella (Cus Chieti) 3 anni; Claudio Furlan (Portogruaro) 6 mesi; Federico Zaccanti (Entella) 1 anno; Stefano Bettarini (Chievo) 1 anno e 2 mesi; Ivan Tisci (d.s.) 1 anno; Mauro Gibellini (d.s. Verona) 5 mesi, più 10 mila euro di ammenda; Daniele Deoma (tecnico) 1 anno e 20 giorni.

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18 società

Atalanta -7 punti nella Serie A 2011-12; Chievo 80 mila euro di ammenda; Ascoli -6 punti nella B 2011-12 e 90 mila euro; Sassuolo 50 mila; Verona 50 mila; Alessandria retrocessione in Seconda Divis.; Ravenna retrocessione e 50 mila; Cremonese -9 punti in Prima Divis. 2011-12 e 30 mila; Benevento -14 punti in Prima Divis. 2011-12 e 30 mila; Piacenza -4 punti nella Serie B 2010-11; Entella 4.500 euro; Viareggio -1 punto in Prima Divis. 2010-11; Portogruaro 50 mila; Taranto -1 punto in Prima Divis. 2011-12; Spezia -1 punto in Prima Divis. 2011-12; Reggiana -2 punti in Prima Divis. 2011-12 Cus Chieti -1 punto nel 2011-12 e 4.500 euro; Pino di Matteo -12 punti nel 2011-12 e 1.600 euro

L’INCHIESTA PENALE

Dall’esame dei telefoni arriverà la verità ROBERTO PELUCCHI

Chi mente tra Micolucci e Gervasoni? E tra Parlato e Santoni? A questa risposta la giustizia sportiva arriverà attraverso indizi e logica, quella ordinaria con la tecnologia. Gli accertamenti sulle utenze telefoniche permetteranno all’inchiesta di Cremona di definire le varie situazioni. Per esempio, basterà verificare quali celle hanno agganciato i telefonini di Micolucci e Gervasoni per ottenere la data e l’orario giusti del presunto incontro avvenuto ad Ascoli (prima o dopo la partita di Novara da combinare con gli Zingari?). Dall’esame delle celle e dei tabulati del cellulare di Santoni, invece, si potrà capire dove si trovava, nei giorni precedenti Atalanta-Piacenza, quando diceva a Parlato di avere incontrato il suo «uomo» (ma dalle intercettazioni si capisce che sono almeno due). Il pm Di Martino, al rientro dalle vacanze, dovrebbe convocare subito sia Micolucci sia Santoni, che dovrà necessariamente fare i nomi dei due amici che gli avrebbero permesso di usare i loro conti correnti per puntare 30 mila euro su Betfair se non vorrà rischiare un provvedimento restrittivo. Anche Parlato dovrebbe essere risentito per fare il nome del «preparatore di San Benedetto» a conoscenza della presunta combine di Atalanta-Piacenza. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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L’INTERVISTA RUGGIERO PALOMBO

Abete

Presidente Abete, che fine ha fatto il tavolo della pacificazione proposto da Diego Della Valle e da lei caldeggiato?

«Non mi risulta siano pervenute disponibilità, né il presidente Beretta mi ha segnalato alcunché. A Beretta e alla serie A ho offerto la mia, di disponibilità, che resta tale anche ora ma non ho avuto riscontri. Mi sembra chiaro che la volontà di molti è di rendersi non disponibili».

«Il tavolo della pace? Nessuno lo vuole»

Ci sono ancora speranze o ci aspetta un avvio di campionato al curaro?

«Non credo che le due cose siano necessariamente collegate in un rapporto di causa ed effetto». Ma chi deve fare cosa? Spetta alla Federazione o alla Lega il primo passo?

«Io non posso convocare d'imperio, ci vuole la volontà dei soggetti interessati. E questa volontà, a quanto pare, non c'è». Ha visto De Laurentiis? Dopo lo show dei calendari giovedì

Il presidente Figc: «Sono disponibile ma non posso certo convocarlo io»

Mettiamo da parte norme, non competenze e la sua celebre frase «l'etica non va in prescrizione». Fosse stato per lei e lette le 72 pagine di Palazzi lo scudetto 2006 era da assegnare o no?

«Chiarito che lo scudetto non è un atto amministrativo ma il risultato di una classifica, andava assegnato. Ciò non toglie che fattispecie successive possano determinare valutazioni diverse». La sua qual è? Perché non ha mai detto, «lette tutte le carte quello scudetto non doveva essere assegnato»?

«Non l'ho mai detto perché non ritengo nel mio ruolo si possa avere la logica del doppio binario. Peraltro la centralità del problema, oggi, è relativa alla conoscenza di quelle telefonate e gli interventi di Della Valle e Galliani lo testimoniano. Qualcuno ci deve dire se quelle telefonate erano note o no. Guido Rossi ha certificato la sua posizione che fino a prova contraria è quella di un Commissario Figc che ne ignorava l'esistenza. Beatrice, Narducci, Auricchio suscitano qualche interrogativo in più. Perché è evidente che quello che poteva non essere rilevante per il processo penale lo era per quello sportivo».

LE FRASI

CONTRATTO COLLETTIVO Posizioni distanti

S su De Laurentiis Le sue dichiarazioni dimostrano che non c’è comune progettualità fra i club di A

Damiano Tommasi, presidente Aic

S su Galliani Platini ha già respinto la sua proposta di separare i ranking di Champions ed Europa League

Già, il giallo delle intercettazioni sparite. E di una verità nascosta. La cercherà, questa verità?

«

«Come presidente della Federcalcio oltre un certo livello non la cercherò, perché devo tenere conto del ruolo istituzionale della Federazione. Come appassionato di calcio e privato cittadino è un argomento che mi intriga. Mi colpisce il fatto che l'unico soggetto che chissà come ha acquisito tutte quelle telefonate è stato Moggi. Perché nessuno dei tanti che oggi si mostrano interessati ha mai chiesto quelle intercettazioni? Questa è una bella domanda».

Ho caldeggiato la proposta Della Valle, ma da Beretta non ho avuto riscontri

Le 170mila telefonate che avete acquisito quasi un anno fa, le state sbobinando? Che uso ne farete?

CALCIOPOLI

«Sbobinamento in corso, ci vorranno ancora diversi mesi di lavoro. C'è stata una sottile campagna di stampa tesa a mettere nel calderone tutti, senza distinzioni e magari pure in ordine alfabetico. Utilizzerò quelle telefonate per vedere se ci sono condizioni di autodenuncia, qualora mi riguardassero, o di denuncia. Perché se una istituzione sbaglia, deve pagare, al di là di una non utilizzabilità per fini disciplinari».

sera ha sparato a zero su Beretta e la Lega...

«A conferma di una convinzione che mi sono fatto da tempo. Esistono pochi spazi per una dimensione progettuale e unitaria dei club di A». Il presidente Beretta è in prorogatio. Può essere questo il problema?

«Non credo. Non è questione di tempo pieno o di part-time. Da parte della Lega è stata fatta una scelta sbagliata, una scelta assembleare. Risultato: una somma di interessi individuali senza l'ombra di un filtro e di una sintesi. Basta vedere l'ordine del giorno delle ultime 20 assemblee: diritti televisivi e niente altro che quelli. E la partita dei bacini d'utenza ancora non si è chiusa». Non bastasse il tavolo della pacificazione che latita, ora c’è anche la grana del contratto collettivo. Con un rischio sciopero sottolineato ieri da Tommasi nel comunicato Aic sottoscritto da tutti, dicasi tutti, i capitani. Se Serie A e Aic non si mettono d'accordo, ci penserà lei con un'azione di forza nel Consiglio federale del 24 agosto: abbiamo capito bene?

«Farò il possibile e l'impossibile e proprio per questo conto di incontrare Beretta nelle prossime ore. La strada è stretta ma c'è un parere dell'Alta Corte presso il Coni che parla chiaro. Il rischio è

Quanto alle radiazioni di Moggi, Giraudo e Mazzini, si aspetta che l'Alta Corte presso il Coni sul ricorso possa decidere altrimenti?

«Sono sereno perché ho garantito il contraddittorio, prima di quelle sentenze. E come è naturale mi rimetto alle conclusioni dell'Alta Corte, quali esse siano». Giancarlo Abete, 59 anni, presidente della Figc dall’aprile 2007. E’ stato eletto dopo il periodo di commissariamento di Luca Pancalli. Dal marzo scorso è vicepresidente Uefa ANSA

quello di dover ricorrere alla nomina di un commissario ad acta che sul tema si sostituisca alla Lega di A. Spero proprio non sia necessario, ma certo quella di mettere il contratto collettivo all'ordine del giorno dell'Assemblea di Lega dell'1 settembre, dopo l'inizio del campionato, anziché in quella del 19 agosto, ha tutta l'aria di una provocazione». Un passo indietro, al Consiglio federale del 18 luglio, quello della «non competenza» su Calciopoli bis. Lei è stato assai criticato: niente da rimproverarsi?

«Ritengo legittima ogni critica e capisco delusioni e amarezze. Ma non sono d'accordo quando si dice che la Federazio-

ne non ha deciso. E' vero il contrario. Una decisione è stata presa». Due passi indietro. Perché un anno fa, all'atto dell'apertura di Calciopoli bis e dell'esposto della Juventus sullo scudetto 2006 non è stato chiarito subito che tra prescrizione e non competenza del Consiglio federale non si sarebbe potuto comunque fare nulla e si è lasciato anzi credere il contrario?

«Non si poteva aprire un dibattito interno al Consiglio federale prima che l'inchiesta di Palazzi avesse termine. E il semplice fatto che le conclusioni del Cf non siano state unanimi ne è la conferma».

Perché la proposta di radiazione e le squalifiche del presidente del Genoa Preziosi sono diventate oggetto a dicembre 2010 di un arbitrato con la Federcalcio presso il Tnas del Coni che le parti hanno voluto secretare? La Federazione non dovrebbe essere un palazzo di vetro?

«Premesso che secondo noi quanto era secretato doveva restare tale e e che come risulta anche nella lettera che sto per inviare al Tnas la clausola di riservatezza era stata richiesta da Preziosi, su questa vicenda c'è grande confusione. La proposta di radiazione non c'en-

Farò il possibile e l’impossibile per scongiurare lo sciopero dei calciatori

S su Preziosi La conciliazione non riguarda la proposta di radiazione ma l’ultimo periodo della sua squalifica

S su Moggi Mi colpisce il fatto che sia l’unico, chissà come, ad avere acquisito tutte quelle telefonate

tra nulla: si è trattato solo di una conciliazione relativa all'ultimo periodo di squalifica di Preziosi». Fatto sta che, giusta o sbagliata che fosse, una proposta di radiazione è sparita...

«Non è stato nascosto nulla. Basta farsi bene i conti». Il Palermo si fa eliminare dal Thun, l'Udinese dovrà scalare l'Arsenal. E Galliani dice: il calcio italiano da ristorante di lusso a pizzeria...

«Io, al contrario di altri, la partita del Palermo l'ho vista. E la modifica del ranking che Galliani ha rivolto a Platini è già stata respinta, l'Europa League continuerà a contare come la Champions. Se la classe dirigente del calcio italiano, e mi ci metto dentro anche io, non fa un salto di qualità, non si va lontano. Il problema è che il discorso vale anche per la classe dirigente del Paese». Perché i ricchi arabi comprano club in Inghilterra, Spagna e Francia e in Italia dobbiamo accontentarci di una cordata di americani che per acquistare la Roma tira da mesi sul prezzo con Unicredit?

«Perché da tantissimi anni il nostro è un Paese che ha scarsissimo appeal sul piano degli investimenti internazionali. Abbiamo una capacità molto bassa di attrarre investitori esteri». Legge sugli stadi in alto mare. Colpa della politica o di Lotito?

S sui diritti tv Gli ultimi 20 ordini del giorno della Lega vertevano solo su quelli. E non si è trovata una soluzione

Beretta, 56 anni NEWPRESS

«Non cerco colpevoli. Ognuno si può spendere come meglio crede, ma poi c'è qualcuno che deve decidere. Certo, una posizione chiara ed univoca della Lega sarebbe gradita. E aiuterebbe, più delle singole iniziative. Ho chiesto alla Commissione Cultura lo stralcio della parte riguardante la mutualità dei diritti televisivi. Sarebbe utile, e questo lo sanno sia il sottosegretario Crimi che l'onorevole Barbaro, il relatore che è contrario a quello stralcio». Abete intenzionato a passare la mano nel 2013 sembra più d'una voce. Il futuro dov'è, all’Uefa, al Coni o nella politica?

«L'uomo giusto per la continuità del dopo Petrucci al Coni è Lello Pagnozzi. La vicepresidenza Uefa è già di per se assai gratificante, quanto al resto sono valutazioni che farò al momento opportuno. Certo non lavoro per aggregare consensi a fini di rielezione. Il calcio ha i suoi problemi da risolvere, ma da cittadino vedo con grande preoccupazione quelli che riguardano il Paese...». © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LA POLEMICA

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HA DETTO

S Sui tifosi Non cominceremo il campionato con questo clima, tra atteggiamenti spesso incomprensibili e, in alcuni casi, perfino incivili. Voglio capire se ci sono ancora le motivazioni per cui la proprietà accetti di continuare un percorso comune fatto di passione sportiva

S Sulle istituzioni Ora è la società che vuole sapere che cosa farete voi per la squadra, come la sosterrete, in modo di poter prendere le nostre decisioni. La risposta che abbiamo bisogno di sentire è quella della città, sindaco in testa, e dei tifosi veri finora rimasti silenti

Ultimatum Della Valle «Pronti a mollare» Lettera del patron viola: «Città e tifo voglio sapere cosa volete da noi» Fiorentina indignata per l’incontro Prandelli-ultrà ieri sera a Coverciano

de risposte: «Ora io ho bisogno di sapere che cosa la Città e i tifosi veri vogliono e si aspettano, capire se ci sono ancora le motivazioni per cui la Proprietà accetti di continuare un percorso comune fatto di passione sportiva e di voglia di costruire insieme il migliore futuro possibile. Se questi presupposti non ci fossero, come abbiamo detto con chiarezza in altre occasioni, la Proprietà è pronta a farsi da parte». Un concetto, l’ultimo, che se prima valeva come provocazione, ora è un avvertimento: se non ci saranno segnali concreti, e in tempi rapidi, la famiglia proprietaria del club è pronta a fare un passo indietro. A meno che, da città e tifosi, non arrivino le risposte che riportino armonia. Per la verità, qui il discorso si rivolge soprattutto alle istituzioni: se non ci volete più siamo pronti a restituirvi la Fiorentina (anche se è bene sottolineare che, al momento, non ci sono proposte, che le voci di cessione della società restano «bufale» e che i Della Valle passerebbero la mano solo a chi voglia davvero investire nella squadra). Non è un ultimatum, ma una forte presa di posizione: «Siamo noi adesso ad aspettare segnali concreti in tal senso, perché non è intenzione della Società rimanere ancora per molto con questo clima che ci ha creato enorme amarezza e delusione». Replica Nardella Ora, come detto, servono dimostrazioni di sostegno, vicinanza e affetto alla proprietà: «Ora è la Società che vuole sapere che cosa farete voi per la vostra Squadra, come la sosterrete, in modo che noi possiamo prendere con serietà e civiltà le nostre decisioni. La risposta che abbiamo bisogno di sentire è quella della Città, Sindaco in testa, e dei tifosi veri che fino ad ora sono rimasti in silenzio. È da loro che vogliamo sapere se la Società ha fatto errori imperdonabili in questi anni o se c’è stata incoerenza nella gestione e negli obiettivi, soprattutto se si tiene conto di promesse istituzionali fatteci e che per mille motivi non sono state mantenute». La replica del vice-sindaco Nardella è pronta: «Venti giorni fa ho iniziato a partecipare ai lavori del cda della società. Insieme al sindaco Matteo Renzi e al presidente del consiglio comunale Eugenio Giani abbiamo pensato che questo gesto potesse rappresentare la più chiara forma di vicinanza della città alla Fiorentina. Continuiamo a lavorare con società e proprietà per creare un modello di gestione nuovo e vincente». © RIPRODUZIONE RISERVATA

ALESSANDRA GOZZINI FIRENZE

Il messaggio più forte è dentro le righe che precedono la conclusione: «Non cominceremo il prossimo campionato con questo clima, fra atteggiamenti spesso incomprensibili e, in alcuni casi, perfino incivili». Le virgolette appartengono alla lunga lettera aperta, ai tifosi e alla città, che Andrea Della Valle, patron viola, ha voluto mettere on-line ieri sera, sul canale tematico del club. Per capire il clima a cui si fa riferimento può non bastare rileggere quanto successo nelle ultime settimane: ci sono stati gli striscioni polemici appesi ai cancelli dello stadio, c’è stata la mini-contestazione di San Piero a Sieve, e poi le forze dell’ordine schierate in campo anche per le amichevoli estive. E ieri sera, intorno alle 22, una mini delegazione del 7bello (gruppo della curva Fiesole) è stata ricevuta da Ce-

sare Prandelli, c.t. della Nazionale, all’interno del centro federale di Coverciano. Da qui l’indignazione della Fiorentina nei confronti della Federcalcio che ha aperto i cancelli agli ultrà. Ma non è solo da qui che nasce l’amarezza del patron («A noi interessa l’opinione della città e dei tifosi veri, non quella scomposta, rumorosa e incivile di un gruppetto di persone che certo non pensano al bene della maglia Viola e al futuro»): la delusione arriva dalla sfiducia e dal non-entusiasmo del resto del tifo. Di «incomprensibile» c’è la diffidenza verso una squadra che, negli ultimi sei anni, è in quarta posizione per punti conquistati, che è arrivata a un passo dai quarti di finale di Champions e da una finale di Europa League; oltre, si ricorda nella lettera, ai titoli giovanili, alla promozione dei valori del fair play, e a una gestione economica tra le migliori d’Europa. Risposte Per questo Adv chie-

In alto, Andrea Della Valle, 45 anni, presidente onorario della Fiorentina IPHOTO. Sopra uno degli striscioni più «morbidi» degli ultrà dedicati ai proprietari viola NEWPRESS

SUL SUO SITO

Gilardino parla da viola: «Bravi col Newcastle» (a.g.) E’ al centro di molte voci di mercato, ma Gila si sente dentro al progetto viola. Ecco il pensiero del centravanti attraverso il suo sito www.albertogilardino.it: «Siamo tornati da Newcastle con un ottimo pareggio (gara interrotta dall’arbitro al 18’ della ripresa per il maltempo, sullo 0 0, ndr.). L'impegno non era facile: giocavamo in casa loro, diluviava e sono più avanti di noi con la preparazione, visto che tra una settimana comincia la Premier League. Nonostante tutto, abbiamo giocato una buona partita e, forse, meritavamo anche di vincere. Queste sono partite che ti danno morale e convinzione».


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CALCIO D’ESTATE

Offensiva e prepotente È la nuova Juve di Conte Manovra, voglia di imporre il gioco, Marchisio e Vucinic negli schemi: in un mese c’è già un’identità. Ma gli infortuni sono ancora troppi COSA VA E COSA NON VA 1

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I più e i meno della Juve dopo un mese. 1 Claudio Marchisio è forse il più positivo del precampionato: ma nel suo ruolo, da centrale. 2 Mirko Vucinic è sembrato già negli schemi. 3 Fabio Quagliarella si è infortunato: sono già sei i bianconeri k.o. LAPRESSE DAL NOSTRO INVIATO

G.B. OLIVERO CHIUSA PESIO (Cuneo)

Il 7 luglio Antonio Conte ha cominciato a costruire la sua Juve. Il 7 agosto, ieri, si è chiusa la terza e ultima parte del ritiro estivo. Dopo gli allenamenti a Bardonecchia, in America e a Chiusa Pesio i bianconeri tornano a Vinovo. Il bilancio di un mese di lavoro è positivo perché se è vero che — come sottolinea Conte — c’è ancora molto da fare, è altrettanto vero che la squadra sta assumendo un’identità precisa e sta riassaporando il gusto di provare a imporre sempre il proprio gioco. Le note liete L’aspetto più confortante è la fiducia che tutto il gruppo ha nell’allenatore. Non una cosa scontata perché i metodi di Conte sono maniacali e

nel ritiro i giocatori sono stati massacrati. L’adesione totale al progetto ha generato un meccanismo positivo di competizione interna: tutti vogliono essere protagonisti, ogni partitella e perfino il torello diventano un banco di prova. Nessuno vuole perdere. Dal punto di vista tattico le buone notizie sono il rifiuto del lancio lungo dalla difesa (che l’anno scorso era una costante), la maturazione di Marchisio (splendido interprete del ruolo di centrale), la dedizione di Pirlo (che ascolta in silenzio ogni indicazione del tecnico), il fraseggio tra le punte per liberare l’uomo al tiro (l’inserimento di Vucinic è stato semplicissimo perché è l’attaccante ideale per questo gioco). I problemi Naturalmente, però, ci sono ancora tante cose da sistemare: la circolazione di palla

PARTITELLA IN FAMIGLIA

Due reti alla Primavera A segno Del Piero e Vucinic CHIUSA PESIO Il ritiro della Juventus a Chiusa Pesio, caratterizzato da un’ottima organizzazione e da un grande entusiasmo che ieri ha spinto Del Piero a firmare moltissimi autografi sotto la pioggia, si è chiuso con una partitella di 60’ tra la prima squadra bianconera (senza i nazionali) e la Primavera di Marco Baroni. È finita 2 0 con reti di Del Piero su rigore e Vucinic dopo uno scambio con il capitano. Non è arrivata nessuna indicazione tattica particolare perché Antonio Conte ha prima optato per un improbabile 4 3 3 (Storari; Motta, Grygera, Barzagli, De Ceglie; Ruggiero, Giandonato, Pasquato; Vucinic, Matri, Del Piero) e poi è passato al 4 2 4 con Pasquato centrale di centrocampo e Del Piero esterno sinistro. Buona prestazione nella Primavera del giovane brasiliano Gabriel Appelt Pires (18 anni a settembre): regista davanti alla difesa, testa alta e sinistro delicato.

gb.o.

è lenta, i movimenti dei giocatori devono essere sincronizzati e la fase difensiva va testata contro avversari competitivi. In tal senso per la Juve può essere un azzardo dover aspettare fino al 21 agosto (Trofeo Berlusconi con il Milan) prima di confrontarsi con una squadra di vertice: l’amichevole del 13 contro il Betis Siviglia, neopromosso nella Liga, e il Trofeo Tim del 18 con la formula del triangolare non daranno risposte convincenti. Solo una settimana prima dell’inizio del campionato Conte potrà valutare la fase di non possesso: un’incognita abbastanza grande anche se nelle ultime tre amichevoli (contro Club America, Chivas e Cuneo) la Juve non ha incassato gol. Un altro aspetto preoccupante per una squadra che deve assimilare le idee di un nuovo allenatore è il «work in progress» che riguarda l’organico: Vidal raggiungerà i compagni solo giovedì e mancano ancora un esterno sinistro offensivo e un centrale. Nel calcio di Conte non c’è spazio per l’improvvisazione: fino all’area avversaria tutto è memorizzato, i giocatori devono sempre sapere cosa fare. I prossimi acquisti avranno pochissimo tempo per studiare e trattandosi di presunti titolari non è secondario.

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IL MERCATO

PROSSIME SFIDE 13 Agosto Amichevole JuventusBetis Siviglia ore 20.45 (a Salerno) 18 Agosto Trofeo Tim JuventusMilanInter ore 20.45 (a Bari) 21 Agosto Trofeo Berlusconi MilanJuventus ore 20.45 (a Milano) 28 agosto Serie A UdineseJuventus (ore 15, a Udine, prima giornata)

Antonio Conte, 42 anni PHOTOWIEVS

Infortuni Tra i problemi ci sono gli infortuni. Si sono bloccati sei giocatori: Iaquinta (distorsione al ginocchio destro e preparazione ancora da iniziare, senza contare che sarebbe nella lista delle cessioni), Pepe (due volte ai box per dolorini muscolari), Pazienza (contrattura alla schiena), Martinez (affaticamento), Quagliarella (botta al ginocchio destro, quello operato) e Toni (affaticamento alla coscia destra). La speranza è che l’elenco non si allunghi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Un centrale e un laterale Elia sembra il più vicino DAL NOSTRO INVIATO

CHIUSA PESIO

Due acquisti e molte cessioni: sull’agenda di Beppe Marotta e Fabio Paratici ci sono tanti appuntamenti e alcune missioni da compiere. I due giocatori da regalare ad Antonio Conte sono un difensore centrale e un esterno sinistro offensivo. Per la difesa piacciono Lugano (esperto ma lento), Coates (in prospettiva l’investimento migliore), Alex (il preferito), Bruno Alves (difficile convincere lo Zenit), Vidic (quasi impossibile). Tra gli esterni, invece, pole position per l’olandese Eljero Elia (i dirigenti potrebbero andare ad Amburgo oggi per offrire 7 milioni) e per Vargas (da individuare la contropartita per la Fiorentina), ma attenzione a Perotti del Siviglia e ad Afellay del Barcellona. L’ultima scelta sarebbe Bastos. In uscita Naturalmente vanno definite le cessioni. Amauri interessa al Palermo, ma piace anche a Marsiglia, Genoa e Parma. Giandonato deciderà insieme alla società la destinazione migliore (Lecce e Cesena favorite, ci sono anche Udinese e Fiorentina), mentre per Sorensen si valuta la situazione. Sempre più probabile la buonuscita per Grosso e Grygera. Martinez Per quanto riguarda

Martinez, ieri l’a.d. del Catania Lo Monaco ha dichiarato che «nulla è impossibile, nemmeno un ritorno di Martinez, che però guadagna troppo». Diverso è il caso di Pasquato: interessa ad Atalanta e Novara, ma potrebbe ancora rientrare nei piani di Conte. E Cristian ha chiarito il suo pensiero a Chiusa Pesio: «Spero di restare alla Juve». gb.o. © RIPRODUZIONE RISERVATA

IL CASO SETTIMANA DECISIVA PER IL RINNOVO DEL CENTROCAMPISTA

Roma-De Rossi: Prandelli può dare un aiuto Nel contratto bonus anche per le presenze in Nazionale. Il club attende risposte ALESSANDRO CATAPANO ROMA

Il sole si è aperto un varco tra le nuvole, gli ha riscaldato il cuore, gli ha restituito la serenità perduta. Ha accarezzato perfino qualcosa che gli ha dato un senso di felicità, dopo tanto tempo. Questo è stato l’impatto della nuova Roma su Daniele De Rossi. Lo ha confessato a

Walter Sabatini, un giorno in ritiro, da uomo a uomo. «Ecco — gli ha detto spiazzandolo perfino un po’ —, mi sento di nuovo un uomo felice. A Roma, con la Roma». Al volante Se questo spiraglio di sole sgombrerà il cielo pure dalle incertezze del futuro, non si può ancora dire. Se aver ritrovato la serenità, la voglia di giocare al calcio, di divertirsi basterà a riempirne le ambizioni, sportive ed economiche, lo diranno i prossimi giorni. Forse già questa settimana. Resterà? Si legherà a questo progetto che tanto lo entusiasma e alla Roma fino al termine della sua carriera? Soprattutto, si «accontenterà» della proposta romanista?

A questo punto, è una questione di soldi. Perché le ambizioni di Thomas DiBenedetto lo hanno convinto e di quelle di Luis Enrique si è innamorato. Peraltro, la stima è reciproca, l’allenatore spagnolo non perde occasione per elogiarne le capacità tecniche ed umane, «De Rossi è un campione del mondo con la fame di un Primavera», cos’altro poteva dire di più? Gli ha già affidato il volante della squadra, dal campo è chiaro che sarà De Rossi il leader della Roma, il braccio di Luis Enrique, il primo strumento dell’orchestra. Sempre che voglia rinnovare il suo contratto in scadenza nel 2012, a patto che risponda con un «sì».

Daniele De Rossi, 28 anni, con il nuovo tecnico Luis Enrique TEDESCHI

Piange il telefono La Roma ha fat-

to la sua offerta. L’ha annunciata una settimana fa l’a.d. Claudio Fenucci. «Una proposta seria e competitiva: non quanto altre (il City sarebbe arrivato a offrirgli 9 milioni, ndr), ma abbiamo fatto un grande sforzo. Ora speriamo che Daniele ci venga incontro». La serietà dell’offerta sta nella durata: cinque anni. La competitività nella cifra: circa 5 milioni netti tra stipendio fisso e bonus. La Roma le ha pensate tutte per aumentare l’offerta: premi legati alle presenze, ai risultati della squadra, perfino alle sue convocazioni in Nazionale. Più De Rossi giocherà con la maglia azzurra, più potrà guadagnare, è una novità assoluta. Negli ultimi sette giorni, non si è mossa una foglia. Nei prossimi sette, Fenucci e Sabatini si aspettano una telefonata da Sergio Berti. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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CALCIO D’ESTATE LA POLEMICA SEMPRE PIÙ TESO IL RAPPORTO CON L’ATTACCANTE ARGENTINO. L’ATLETICO ATTENDE SVILUPPI

Lavezzi fa l’alba, De Laurentiis furioso Il presidente non commenta la notte brava del Pocho in Sardegna. Ma valuta la cessione DAL NOSTRO INVIATO

ALESSIO D’URSO NAPOLI

Che imbarazzo. Non si è spenta l’eco dell’ultima notte brava in Costa Smeralda di Ezequiel Lavezzi (nella foto a destra CUOMO), tra gin tonic, ballerine adoranti e balli sui diva-

netti fino all’alba. Non era quanto sperava il presidente Aurelio De Laurentiis, già indispettito giovedì scorso per la richiesta del Pocho di trascorrere a Porto Cervo una settimana di allenamenti (blandi) e svago (allo stato puro). Appuntamento Eppure ieri il

vello» di cui ha accennato nell’ultimo messaggio recapitato all’agente dell’argentino, Alejandro Mazzoni. «Perché quest’anno non si può sbagliare, è una stagione importante su tutti i fronti», ha chiosato il patron fin dai primi giorni di ritiro precampionato in Trentino.

presidentissimo non ha commentato le notizie provenienti dalle discoteche sarde: aspetta di incontrare l’argentino al più presto a Capri in barca o a Ibiza nei prossimi giorni per parlargli faccia a faccia e fargli quel «lavaggio del cer-

Croce e delizia È evidente come l’ultima prodezza dell’attaccante induca a riflettere De Laurentiis: il Napoli non vuol perdere il suo gioiello, ma non è nemmeno escluso che di fronte ad una nuo-

va offerta concreta di un top club (l’Atletico Madrid è fortemente interessato dopo la cessione al City di Agüero) il patron possa decidere di ridurre il prezzo della clausola rescissoria del contratto del Pocho, al momento fissato a 31 milioni di euro. Un’ipotesi, alimentata per il momento solo dal fastidio. I prossimi giorni saranno rivelatori. Solo un’altra notte di follia, questo sì, potrebbe allontanare definitivamente l’argentino da Napoli.

Il Siviglia colpisce due volte la squadra di Mazzarri Espulsi Maggio dopo una mischia e poi Lucarelli 1 2

MARCATORI Coke (S) al 17’ p.t., Kanouté (S) al 17’, Hamsik (N) rig. al 35’ s.t. NAPOLI (3-4-2-1) Rosati; Fernandez, Cannavaro (dal 29’ s.t. Aronica); Britos; Maggio, Inler, Donadel (dal 23’ s.t. Lucarelli), Dossena (dal 27’ s.t. Dzemaili); Hamsik, Santana (dal 12’ s.t. Zuniga); Mascara. ALLENATORE Mazzarri. PANCHINA Colombo, Grava, Rinaudo, Ruiz, Cigarini, Bogliacino, Dezi. ESPULSI Maggio al 36’ s.t.; Lucarelli al 47’ s.t. AMMONITI Mascara, Inler. SIVIGLIA (4-4-2) Javi (dal 1’ s.t. Palop); Coke (dal 28’ s.t. Bernardo), Alexis, Sqd, F. Navarro; Navas, Salva Rivas (dal 18’ s.t. Campana), Trochowski ( dal 1’ s.t. Medel), Armenteros (dal 1’ s.t. Perotti); Manu, Kanouté (dal 20’ s.t. Luis Alberto). ALLENATORE Garcia Toral. PANCHINA Spahic, Rodri. ESPULSO Spahic. AMMONITI Alexis. ARBITRO Russo di Nola NOTE Spettatori 30.000 circa. Angoli 7-2 per il Napoli.

MIMMO MALFITANO NAPOLI

Altro che vacanze! Forse, sarebbe meglio se Cavani e Lavezzi ritornassero in fretta per riportare equilibrio in questo Napoli. Il Siviglia ha vinto al San Paolo, dopo che il pareg-

tiva gli arriva da Fernandez, autoritario e deciso nell’evitare ulteriori problemi a Rosati. Tanto Inler Lui, si, è in continua

crescita. Ha corso tanto ed ha ispirato l’azione, creando anche i maggiori pericoli a Javi con alcune conclusioni dalla distanza, nel secondo tempo. Un tantino sotto tono, invece, Marek Hamsik anche se si è procurato il rigore, da lui stesso trasformato. E’ condizionata la manovra napoletana dal pressing degli spagnoli che si affidano all’interdizione di Salva Rivas e Trochowski, mentre sulla destra Coke ingaggia un confronto fisico con Dossena. Siviglia spietato Bastano due ri-

gio col Penarol aveva evidenziato un particolare non secondario: senza i due attaccanti sudamericani, Mazzarri fa fatica a trovare soluzioni per l’attacco. La fase sperimentale a cui sta lavorando l’allenatore, prevede il turn over in alcuni ruoli chiave, rispetto alla gara con gli uruguaiani. Resta fuori Dzemaili, per esempio, per fare

spazio a Donadel, mentre in attacco Mascara è il riferimento più avanzato con Hamsik e Santana qualche metro più indietro. In difesa, c’è Britos e non Ruiz. L’avversario è roba importante: il Siviglia ha chiuso al quinto posto nella Liga. Mazzarri cerca conferme lì dove ha provveduto all’alternanza, ma l’unica indicazione posi-

La rissa che ha portato all’espulsione di Maggio e Spahic. Poi anche Lucarelli sarà espulso DE LUCA

partenze agli spagnoli per mettere in crisi il Napoli e per determinare la prima sconfitta della nuova stagione. Nel primo tempo (17’) è Coke a ribattere in rete una conclusione di Manu respinta da Rosati. Nella ripresa, sempre allo stesso minuto, è Kanouté a girare di testa in rete un cross di Medel. Il finale è incandescente, con un principio di rissa (36’) che costringe l’arbitro Russo ad espellere Maggio e Spahic, che siede in panchina. A tempo scaduto (47’), invece, è Lucarelli a meritarsi il rosso per una protesta plateale nei confronti del guardalinee, Altomare. Alla fine, Mazzarri fa il resoconto: «Mi sono piaciuti i nuovi, da Santana a Fernandez, fino a Inler. È chiaro che la squadra deve crescere e acquisire anche esperienza internazionale, ma su questo stiamo lavorando. Siamo giovani. La sconfitta? Ci fa bene e ci fa riflettere. Però non m’interessa: in questo periodo dell’anno guardo alla prestazione, che è stata molto buona». © RIPRODUZIONE RISERVATA

IL CASO I GRECI NON SI PRESENTANO PER L’AMICHEVOLE, IL CLUB RIPIEGA SUL MILAZZO. LO MONACO: «CHIEDEREMO I DANNI»

Mistero a Catania: l’Olympiacos diserta GIOVANNI FINOCCHIARO CATANIA

Più che una tragedia greca, è stata una delusione tutta siciliana. Il Catania aveva annunciato con ampio anticipo, da venti giorni, l’esordio casalingo contro l’Olympiacos, club con una bacheca piena di trofei e di gloria. La squadra della polisportiva del Pireo non è mai arrivata in Sicilia. Ieri, dunque, i rossazzurri hanno dovuto ripiegare sul Milazzo. Retroscena La prima al Massi-

mino, la presentazione all’americana del gruppo, del nuovo allenatore, dei nuovi ac-

quisti Lanzafame e Paglialunga. Tutto confermato, di fronte a 10 mila spettatori affluiti gratuitamente. Un cambio di rotta deciso in mattinata, dopo una notte frenetica di telefonate ai dirigenti greci andate a vuoto. Racconta, in un comunicato il Catania, ribadisce l’a.d. Lo Monaco: «Come concordato, l’aeromobile messo a disposizione dell’Olympiacos (volo IV 9173) era all’aeroporto di Atene già sabato sera, ed è rimasto in attesa fino alla tarda mattinata di domenica (ieri, ndr). Nessuna traccia della comitiva, abbiamo cercato telefonicamente vice presidente e team manager. Nulla. Abbiamo letto della rinuncia dell’Olympiacos, soltanto sul sito

ufficiale della società greca. Ci riserviamo di adire alle vie legali per il danno subìto». Dalla Grecia la risposta è altrettanto dura. L’Olympiacos riferisce di «un’attesa di due ore e mezza in aeroporto, senza ricevere notizia alcuna». La stampa greca si appella anche all’eruzione dell’Etna, che è in corso, e di conseguenza ai ritardi di alcuni voli atterrati a Catania. L’Olympiacos - secondo i media locali - sarebbe dovuto partire sabato mattina. Dopo lo spostamento al pomeriggio e lo slittamento ulteriore, l’ordine dei dirigenti che riportano la squadra a casa per l’allenamento del mattino, annunciato per le 9 di ieri. © RIPRODUZIONE RISERVATA

MIGLIORI

S INLER E’ l’uomo che serviva al centrocampo, grande personalità e padronanza nel gestire l’azione. Si propone spesso anche al tiro da fuori

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Napoli, scivolone e nervi a fior di pelle NAPOLI SIVIGLIA

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IL TEST CON IL MILAZZO

Gomez trascina il tridente Montella è soddisfatto e lancia anche Lanzafame CATANIA (g.f.) In sofferenza per il gol di Strumbo, il Catania dilaga dal 30’ in poi con Gomez (2 gol), Augustyn, Catellani e Lodi. Il tridente funziona, anche con il nuovo Lanzafame. CATANIA-MILAZZO 5-1 MARCATORI Strumbo al 24’ (M), Gomez al 30’ p.t.; Gomez al 3’, Augustyn al 9’, Catellani al 29’, Lodi su rigore al 45’ s.t. CATANIA (4-3-3) Campagnolo; Alvarez (dal 1’ st Potenza), Augustyn (dal 37’ st Rapisarda), Spolli (dal 1’ st Bellusci), Capuano (dal 1’ st Marchese); Ledesma (dal 1’ s.t. Moretti), Biagianti (dal 1’ s.t. Lodi), Ricchiuti (dal 1’ s.t. Sciacca); Keko (dal 1’ s.t. Barrientos) Maxi Lopez (dal 1’ s.t. Catellani) Gomez (dal 19’ s.t. Lanzafame). All. Montella.

S FERNANDEZ Roccioso e deciso, dotato di buoni mezzi fisici, il giovane argentino tra i difensori nuovi è quello che fino a questo momento ha convinto maggiormente

MEMORIAL MANCINI

Il Cesena si gode i gol di Eder-Mutu Gubbio k.o. EURO GRILLI GUBBIO (Pg)

Gioca bene e convince il Cesena di Giampaolo che si impone per 3-1 sul Gubbio aggiudicandosi il 18˚ «Memorial Mario Mancini», nel giorno della festa per il battesimo del nuovo Stadio Barbetti. Eder fa scintille sulla fascia destra; Mutu per un po’ si diverte sulla trequarti, poi inventa magie e un gol da cineteca; Parolo regala fosforo e detta i tempi. Gli umbri di Pecchia disegnano buone geometrie e in attacco Ciofani firma il settimo gol in sei partite. Passano 120 secondi e il Cesena va in gol con Eder: progressione e diagonale. Al 15’ Mutu è diabolico su una punizione a girare sul palo lungo: Donnarumma schiaffeggia, traversa e pallone sul fondo. Al 20’ il Gubbio pareggia: Farina va sul fondo e rimette al centro, Ciofani sale altissimo e di testa insacca. Si accende Mutu al 43’, che dai 20 metri fa 2-1 con una rasoiata a girare sul palo alla sinistra di Donnarumma. In apertura di secondo tempo Candreva va in gol con un tocco sottomisura su assist dalla fascia di Ceccarelli. GUBBIO-CESENA 1-3 MARCATORI Eder (C) al 4’, Ciofani 20’ (G), Mutu (C) al 43’ p.t; Candreva (C) 1’ s.t. GUBBIO (4-1-4-1) Donnarumma; Almici, Benedetti, Bartolucci, Farina (dal 37’ s.t. Montefusco); Boisfer (dal 34’ s.t. Smacchia); Bazzoffia (dal 24’ s.t. Giannetti), Sandreani (dal 27’ s.t. Fonjock), Raggio Garibaldi (dal 17’ s.t. Buchel), Ragatzu (dall’11’ s.t. Mendicino); Ciofani (dal 44’ s.t. Gaggiotti). All. Pecchia CESENA (4-3-3) Antonioli (dal 26’ s.t. Ravaglia); Ceccarelli, Benalouane, Rossi, Lauro; Parolo (31’ s.t. De Feudis), Candreva, Guana; Eder (dal 17’ s.t. Mezza Colli), Mutu (dal 27’ s.t. Rennewa), Giaccherini (dal 17’ s.t. Malonga). All. Giampaolo. ARBITRO Tagliavento di Terni © RIPRODUZIONE RISERVATA

GENOA

Seymour evita la figuraccia con l’Acqui ACQUI TERME (a.d.r.) L’esultanza di Rossi, al gol di Seymour che ha evitato che la brutta figura del Genoa divenisse eclatante, è l’unico sorriso regalato ai tremila tifosi rossoblù dalla stentata vittoria sull’Acqui. La grinta del capitano è una sorta di garanzia, visto che l’acido lattico, frutto del lavoro effettuato, impedisce di giudicare una squadra che va sotto di due gol (uno su rigore inesistente) e fatica tremendamente per ribaltare il risultato. Bene Rossi, come detto, benino Ribas, autore di due reti. Così così Merkel, Moretti e Jorquera. Per gli altri buio profondo. Oggi Genoa ancora in campo contro la Primavera. ACQUI-GENOA 2-3 MARCATORI Trimarco (A) su rigore al 10’, Martucci (A) al 22’, Ribas (G) al 39’ p.t.; Ribas (G) al 36’, Seymour (G) al 45’ s.t. GENOA (4-3-3) Frey; Rossi, Granqvist, Kaladze, Moretti; Kucka (Maisto dal 10’ s.t.), Seymour, Constant (Merkel dal 1’ s.t.); Birsa, Ribas, Jorquera. All. Malesani. ARBITRO Affatato di Domodossola. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 8 AGOSTO 2011

TUTTE LE TRATTATIVE COSÌ IN CAMPO LE 20 DI A PER OGNI SQUADRA, GLI OBIETTIVI E QUELLO CHE MANCA PER COMPLETARE LA ROSA. NEI CAMPETTI EVIDENZIATI I NUOVI ACQUISTI

ATALANTA

BOLOGNA

Peluso

4-3-2-1

442

Bonaventura

Morleo Della Rocca

Marilungo LUCCHINI

Carmona

Consigli

GILLET Capelli

Barreto

Mudingayi ANTONSSON

MORALEZ A. MASIELLO

Ramirez

Portanova

CRESPO

All. Colantuono

CAGLIARI

DIAMANTI Perez

Padoin

ACQUISTI Schelotto (c, Catania fp), Gabbiadini (a, Cittadella), Ardemagni (a, Padova fp), Caserta (c, Cesena, fp), Lucchini (d, Samp), A. Masiello (d, Bari), Moralez (c, Velez). CESSIONI Delvecchio (c, Catania, fp), Dalla Bona (c, Napoli fp), Amoruso (a, fine contratto), Ruopolo (a, Padova), Talamonti (d, Rosario Central), Pieroni (a, Targu Mures), Defendi (c, Bari). OBIETTIVI Cigarini (c, Siviglia), Denis (a, Udinese), Canini (d, Cagliari), Larrondo (d, Huachipato), Cacia (a, Piacenza), Bovo (d, Palermo). COSA MANCA Bisogna sfoltire, specie in attacco, e inserire una prima punta prolifica.

Di Vaio

All. BISOLI ACQUISTI Rodriguez (a, Genoa), Gillet (p) e Pulzetti (c, Bari), Rickler (d, Piacenza), Vantaggiato (a), Agliardi (p) e Crespo (d, Padova), Antonsson (d, Copenaghen), Vitale (d, Napoli), Acquafresca (a, Cagliari), Taider (c, Grenoble), Diamanti (c, Brescia), Raggi (d, Bari). CESSIONI Lupatelli (p, Genoa), A. Esposito (d, Lecce), Meggiorini (a) e Radovanovic (c, Novara), Viviano (p, Inter), Buscé (c, Empoli), Britos (d, Napoli), Ekdal (c, Juve), Mutarelli (c) e Moras (d, f.c.). OBIETTIVI Sorensen (d, Juve), Almiron (c, Bari), Capuano (d, Pescara), Tissone (c) e Dessena (c, Sampdoria), Caserta (c, Cesena). COSA MANCA Dopo Raggi, un centrocampista e forse un altro esterno mancino.

CATANIA 433

4312 Agostini

Capuano IBARBO

Nenè

Astori Agazzi

Lodi

LANZAFAME

PAGLIALUNGA

Maxi Lopez

Biagianti

Gomez

Bellusci Conti

Cossu

Andujar

Canini

Spolli Nainggolan

EL KABIR Alvarez

Pisano All. Donadoni

All. MONTELLA

ACQUISTI El Kabir (a, Mjallby), Sivakov (c, Wisla Cracovia fp), Ibarbo (c, Atletico Nacional), Avramov (p, Fiorentina), Gozzi (d, Modena). CESSIONI Acquafresca (a, Bologna), Missiroli (c, Reggina fp), Pelizzoli (p, fine contratto), Marchetti (p, Lazio), Lazzari (c, Fiorentina). OBIETTIVI Parolo (c, Cesena), Frison (p, Frosinone), Poli (c, Sampdoria), Pasquato (c, Modena), Berardi (d, Brescia), Cacia (a, Piacenza), Ardemagni (a, Atalanta), Ekdal (c) e Giandonato (c, Juve). COSA MANCA Un altro difensore e un attaccante. Ma dopo la cessione di Lazzari, Cellino vuole un puntello anche a centrocampo.

ACQUISTI Moretti (c, Ascoli), Delvecchio (c, Atalanta fp), Barrientos (c, Estudiantes fp), Terracciano (p, Nocerina), Keko (c, Girona), Lanzafame (a, Brescia), Paglialunga (c, Rosario Central). CESSIONI Schelotto (c, Atalanta fp), Pesce (c, Novara), Bergessio (a, St. Etienne fp), Terlizzi (d) e Carboni (c, fc), Morimoto (a, Novara), Martinho (c, Cesena), Silvestre (d, Palermo). OBIETTIVI Galeano (d, Independiente), G. Rodriguez (d, Peñarol), Almiron (c), Okaka (a) e Alvarez (c, Bari), Mouche (a, Boca), Contini (d, Saragozza), Gonzalez (a) e Milanovic (d, Palermo). COSA MANCA Appena parte Silvestre per Palermo, urge un sostituto (Contini).

CESENA

CHIEVO 4-3-3 CANDREVA

3-5-2

Jokic

Lauro Andreolli

Giaccherini

CRUZADO

Pellissier

M. ROSSI Antonioli

Colucci

MUTU

Parolo

EDER

Sorrentino

Cagliari, Suazo via dal ritiro: «Sono sorpreso» La decisione dei rossoblù spiazza la punta «Non so che cosa sia successo, io devo tutto a questa società e avevo firmato in bianco» VINCENZO D’ANGELO

Sembrava una storia da libro cuore, improvvisamente è diventato un giallo. David Suazo e il Cagliari: un’amore mai finito, che era a un passo dal secondo matrimonio. Poi qualcosa s’è rotto, e la firma sul contratto non è arrivata, malgrado il giocatore stesse già in ritiro col gruppo di Donadoni. Cellino qualche giorno fa aveva parlato «di cattivi consigli intorno al giocatore», tenendo comunque aperta la porta della Sardegna per l’attaccante honduregno. Ieri, però, la doccia fredda, con Suazo che ha lasciato il ritiro di Tempio del Cagliari su richiesta della società. Firma in bianco Il perché lo ha

spiegato lo stesso giocatore ai microfoni di Sky Sport 24: «Non riesco a capire perché mi trovo in questa situazione — ha detto amareggiato Suazo —. Sabato ho firmato un contratto in bianco proprio per evitare equivoci, non so perché siano nati tutti questi malintesi. È una situazione per me inaspettata e al momento non ho ricevuto alcuna spiegazione. Eppure avevo parlato di persona con il presidente Cellino, proprio

per chiarire tutti i punti. Adesso, non so nemmeno io cosa pensare. Devo al Cagliari tutto quello che sono diventato». Stupore È stato il d.s. Marroccu ieri ha comunicare a Suazo la decisione di non fargli proseguire la preparazione con il Cagliari: «il d.s. mi ha detto che dovevo lasciare il ritiro. Io volevo diventare un giocatore importante per questa società, ma la mia buona volontà non è bastata. È dal 18 luglio che mi alleno, con intensità e serietà. Mi sono sempre allenato con il gruppo, tranne alcune volte in cui ho fatto lavoro differenziato. Ma negli ultimi giorni sono stato sempre a disposizione di Donadoni, stavo migliorando la condizione ed ero davvero felice. Cellino? Sicuramente cercherò di contattarlo perché è giusto sapere come mai la società sia giunta a questa esclusione. È normale che in questi giorni mi sia consultato col mio agente, ma in questo non ci vedo nulla di male». Intanto Cellino lo gela: «Io faccio gli interessi del Cagliari, non dei singoli». Basteranno le 94 reti in 225 gare di Suazo nelle otto stagioni vissute in passato a Cagliari per fargli avere un’altra chance?

David Suazo, 31 anni EPA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rigoni

Cesar

Von Bergen Moscardelli

HETEMAJ ACERBI

COMOTTO

Sardo All. DI CARLO

All. GIAMPAOLO ACQUISTI Mutu (a, Fiorentina), Rennella (a, Grasshopper), M. Rossi (d, Bari), De Feudis (c, Torino, fp), Eder (a, Brescia), Gilnics (d, Athletic Fc), Comotto (d, Fiorentina), Candreva (c, Parma), Guana (c, Chievo), Martinho (c, Catania). CESSIONI Appiah (c, f.c.), Caserta (c, fp) e Pellegrino (d, Atalanta fp), Dellafiore (d, Novara), Santon (d, Inter fp), Gorobsov (c, Torino, fp), Felipe (d, Fiorentina fp), Jimenez (c, Al Ahli). OBIETTIVI Alvarez (c) e Ghezzal (a, Bari), Moras (d, Bologna), G. Rodriguez (d, Peñarol), Insua (d, Liverpool), Rafael (p, Verona). COSA MANCA In difesa un centrale e un terzino sinistro. E forse una punta.

ACQUISTI Acerbi (d, Reggina), A. Bassoli (d, Foligno), Hetemaj (c, Brescia), Bentivoglio (c, Bari, fp), Carretta (c, Andria), Dettori (c, Triestina fp), Fatic (d, Cesena), Cruzado (c, J. Aurich), Franco (c, Salernitana). CESSIONI Constant (c, Genoa), Bogliacino (c, Napoli fp), Marcolini (c, Padova), Mantovani (d, Palermo), Guana (c, Cesena), Fernandes (c, St. Etienne fp), Granoche (a, Novara), Tallo (a, Roma). OBIETTIVI Caracciolo (a, Brescia), Sammarco (c, Cesena), Paloschi (a, Genoa), Sereni (p, Brescia), N’Doye (a, Copenhagen), Bogliacino (c, Napoli), Pozzi (a, Samp). COSA MANCA Altri due centrocampisti, una spalla per Pellissier.

FIORENTINA

GENOA

INTER 4-3-1-2

4312 Vargas

PRATTO

Samuel

Montolivo

LAZZARI

FREY

SEYMOUR

Julio Cesar

BIRSA

Dainelli

Gamberini Behrami

Kucka

Gilardino

Palacio

All. Mihajlovic ACQUISTI Nastasic (d, Partizan), Felipe (d, Cesena fp), Papa Waigo (a, Grosseto fp), Romulo (d, Atletico Paranaense), Bariti (d, Triestina), Munari (c, Lecce), Lazzari (c, Cagliari). CESSIONI Donadel (c) e Santana (c, Napoli), Mutu (a) e Comotto (d, Cesena), Avramov (p, Cagliari), D’Agostino (c, Siena), Seculin (p, Juve Stabia p), Frey (p, Genoa). OBIETTIVI Kharja (c, Inter), Bianchi (a, Torino), Arouca (c, Santos), Ramirez (c, Bologna), Floccari (a, Lazio), Damiao (a, Internacional), Bovo (d), Bacinovic (c, Palermo), Santiago Silva (a, Velez). COSA MANCA Un centrocampista e un altro attaccante: un big se parte Gilardino, altrimenti un giovane da lanciare.

Lucio

Pazzini Sneijder

PIRLO

All. MALESANI ACQUISTI Ze Eduardo (a, Santos), Birsa (c, Auxerre), Pratto (a, U. Catolica), Jorquera (c, Colo Colo), Seymour (c, U. Chile), Kharja (c, Inter fp), Ribas (a, Digione), Merkel (c, Milan), Lupatelli (p, Bologna), Granqvist (d, Groningen), Constant (c, Chievo), Escobar (a, D. Calì), Frey (p, Fiorentina). CESSIONI Criscito (d, Zenit), Destro (a, Siena p), Rodriguez (a, Bologna), Boakye (a, Sassuolo), Paloschi (a, Milan), Rafinha (c, Bayern), Floro Flores (a, Udinese fp), Konko (c, Lazio), Eduardo (p, Benfica), Chico (d, Maiorca), Milanetto (c, Padova). OBIETTIVI Gilardino (a, Fiorentina), Amauri (a, Parma), Cassano (a, Milan). COSA MANCA La ciliegina sulla torta: un centravanti.

Quagliarella

Buffon VUCINIC

Bonucci VIDAL

ALVAREZ

Ranocchia

Marchisio

Chiellini

Maicon

Rossi

De Silvestri

Eto’o Cambiasso

Kaladze

Natali

ZIEGLER

Zanetti

CONSTANT

Jovetic

4-2-4

343

Antonelli

Pasqual

Boruc

JUVENTUS

LICHTSTEINER All. GASPERINI

ACQUISTI Castaignos (a, Feyenoord), Muntari (c, Sunderland fp), Santon (d, Cesena fp), Viviano (p, Bologna), Jonathan (d, Santos), Caldirola (d, Vitesse fp), Alvarez (c, Velez). CESSIONI Suazo (a, fine contratto), Kharja (c, Genoa fp). OBIETTIVI Casemiro (c, San Paolo), Tevez (a, M. City), Ramirez (a, Bologna), Palacio (a, Genoa), Mata (a) e Banega (c, Valencia), Guarin (c, Porto), M’Vila (c, Lilla). COSA MANCA Due centrocampisti di quantità, magari dopo aver ceduto Mariga e Muntari, poi un attaccante esterno. E se arriva un big potrebbe anche esserci una partenza eccellente.

Krasic All. CONTE

ACQUISTI Pirlo (c, Milan), Ziegler (d, Sampdoria), Pazienza (c, Napoli), Amauri (a, Parma fp), Lichtsteiner (d, Lazio), Pasquato (a, Modena fp), Almiron (c, Bari), Ekdal (c, Bologna), Vidal (c, Bayer Leverkusen), Vucinic (a, Roma). CESSIONI Salihamidzic (d, Wolfsburg), Rinaudo (d, Napoli, fp), Aquilani (c, Liverpool, fp), Traorè (d, Arsenal, fp), Felipe Melo (c, Galatasaray p), Sissoko (c, Psg). OBIETTIVI Bastos (c, Lione), Vargas (c, Fiorentina), Lugano (d, Fenerbahçe), Alex (d, Chelsea), Perotti (c, Siviglia), Elia (c, Amburgo). COSA MANCA Mancano un difensore centrale e un esterno sinistro d’attacco.


LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 8 AGOSTO 2011

17

LECCE

LAZIO 4231 Radu

4-3-3 Brivio

Mauri Matuzalem

Piatti

Di Michele

STRASSER

Corvia

Giacomazzi

CUADRADO

CARROZZIERI

Dias MARCHETTI

Hernanes

KLOSE

JULIO SERGIO ESPOSITO

Biava Ledesma CISSÉ

KONKO

Tomovic All. DI FRANCESCO

All. Reja

Cesare Bovo, 28 anni, difensore in uscita dal Palermo: dopo il sondaggio dell’Atalanta, c’è in pole la Fiorentina AP

Bovo per la Fiorentina Siena-Contini: accordo I viola in settimana avranno Kharja e Felipe non va al Genoa. Il Chievo frena su Sammarco BIANCHIN-BREGA-DI FEO

C’è un piede di differenza, per il resto ci siamo: Cesare Bovo usa il destro, ma è l’unico difensore che calcia le punizioni meglio di molti attaccanti. Come Mihajlovic, il mancino che potrebbe diventare il suo prossimo allenatore. Bovo lascerà la casa di Palermo («Andrà via», ha detto venerdì Zamparini) e l’Atalanta non è l’unica squadra che lo cerca. Anzi, la Fiorentina lo ha messo al primo posto nella lista della spesa in difesa e potrebbe prenderlo

assieme a Bacinovic, altro scontento del Palermo. Intanto, in settimana i viola chiuderanno per Kharja dal Genoa, probabilmente senza dare in cambio Felipe: l’italo-brasiliano preferisce fare il titolare altrove. Gazzi-Siena, manca poco Scambi che saltano a una settimana da Ferragosto, come quello tra Chievo e Samp per Bentivoglio e Sammarco: a Genova ci hanno ripensato e il Chievo studia un baratto di altro tipo. A Verona comunque si aspetta sempre il ritorno di Bogliacino da Napoli e per l’attacco si mettono in fila gli obiettivi: Paloschi è il preferito, poi Caracciolo, bronzo per Pozzi. Nei prossimi giorni si saprà, come per la trattativa del Siena per Gazzi: siamo ai dettagli per l’ok del Bari. Il suo arrivo in Toscana non esclude la firma di Contini, che dovrebbe arriva-

re dal Saragozza in prestito oneroso con diritto di riscatto, e nemmeno il Marrone-bis: la Juve manderà il centrocampista a giocare. Mangala, niente Udine Nel ritiro del Catania, in segreto, è arrivato l’argentino Paglialunga: potrebbe giocare con Alvarez (Bari), sempre seguito dai rossazzurri. Il Cesena invece tratta il difensore Guillermo Rodriguez del Peñarol e come vice Antonioli, oltre a Rafael (Verona) e Frison (Vicenza) valuta Narciso (Grosseto): in Toscana, nel caso, andrebbe Ravaglia. Il Novara ha un posto libero a centrocampo e potrebbe occuparlo con Djokovic del Monza, ma la trattativa non è scontata. Brutte notizie invece per l’Udinese: il francese Mangala, seguito a lungo, è passato dallo Standard Liegi al Porto per 6 milioni più bonus.

ACQUISTI Klose (a, Bayern), Lulic (d, Young B.), Cavanda (d, Torino fp), Konko (d, Genoa), Cana (c, Galatasaray), Marchetti (p, Cagliari), Carrizo (p, River Plate, fp), Stankevicius (d, Valencia), Cissé (a, Panathinaikos). CESSIONI Bonetto (d, fine contratto), Meghni (c, Umm Salal), Lichtsteiner (d, Juventus), Muslera (p, Galatasaray), Berni (p, Braga), Manfredini (c, Sambonifacese), Bresciano (c, Al Nasr). OBIETTIVI Parolo (c, Cesena), Koné (c, Brescia), G. Milito (d, Barcellona), Yebda (c, Napoli), Koch (d, Zurigo). COSA MANCA Un centrocampista di qualità e, forse, un’alternativa in difesa.

ACQUISTI A. Esposito (d, Bologna), Cacia (a, Piacenza), Carrozzieri (d, Palermo), Strasser (c, Milan p), Diamoutene (d, Pescara fp), Cuadrado (c, Udinese p), Obodo (c, Torino p), J. Sergio (p, Roma p). CESSIONI Coppola (c, Parma fp), Munari (c, Fiorentina), Bertolacci (c, fp) e Sini (d, Roma fp), Rosati (p, Napoli), Rispoli (d, Samp), Giuliatto (d, fine contratto), Chevanton (a, Colon), Fabiano (d, Shandong), Vives (c, Torino). OBIETTIVI Loria (d) e Greco (c, Roma), Muriel (a, Granada), Gessa (c, Pescara), Coulibaly (d, Metz), Crescenzi (d, Crotone) COSA MANCA Un centrale, un esterno sinistro, un centrocampista e forse un altro attaccante.

MILAN

NAPOLI 4312

3421

TAIWO

Dossena Seedorf

Ibrahimovic

Lavezzi

BRITOS

Thiago Silva Abbiati

DZEMAILI Van Bommel

Boateng

De Sanctis

Cavani

Cannavaro

Nesta

INLER Gattuso

Pato

Hamsik

Campagnaro

Abate

Maggio All. Allegri

All. Mazzarri

ACQUISTI Mexes (d, Roma), Taiwo (d, Marsiglia), Zigoni (a) e Paloschi (a, Genoa), El Shaarawy (a, Padova), Comi (a, Torino). CESSIONI Pirlo (c, Juve), Jankulovski (d, Banik), Sokratis (d, Genoa fp), Merkel (c, Genoa), Didac (d, Espanyol p), Albertazzi (d, Getafe), Verdi (a) e Oduamadi (a, Torino), Legrottaglie (d, fine contratto), Beretta (a, Ascoli), Strasser (c, Lecce). OBIETTIVI Ganso (c, Santos), Hamsik (c, Napoli), Kucka (c, Genoa), Montolivo (c, Fiorentina), Aquilani (c, Juventus), Balotelli (a, Manchester City). COSA MANCA Mister X, la famosa mezz’ala sinistra invocata da Allegri.

ACQUISTI F. Fernandez (d, Estudiantes), Donadel (c) e Santana (c, Fiorentina), Dzemaili (c, Parma), Bogliacino (c, Chievo, fp), Mannini (c, Sampdoria), Rosati (p, Lecce), Cigarini (c, Siviglia, fp), Rinaudo (d, Juve, fp), Britos (d, Bologna), Inler (c, Udinese), Dalla Bona (c, Atalanta, fp), Colombo (p, Triestina). CESSIONI Pazienza (c, Juve), Blasi (c, p) e Santacroce (d, Parma), Yebda (c, Benfica fp), Cribari (d, Cruzeiro), Iezzo (p) e Gianello (p, fine contratto), Vitale (d, Bologna), Dumitru (a, Empoli), Sosa (a, Metalist). OBIETTIVI Floccari (a, Lazio), Amauri (a, Parma), Vazquez (c, Belgrano). COSA MANCA Un vice Cavani, e soprattutto sfoltire la rosa.

NOVARA

PALERMO 4312

3421

Gemiti

Balzaretti Rigoni

MANTOVANI

MORIMOTO

Ilicic

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Nocerino

DELLAFIORE Porcari

Ujkani

MAZZARANI

Benussi

Hernandez

SILVESTRE Migliaccio

PACI GIORGI

MEGGIORINI

CETTO

ZAHAVI Cassani

Morganella All. Tesser

ROMA

PARMA RUBIN

VALDES

442

Perrotta

Giovinco A. Lucarelli

STEKELENBURG

SIENA

UDINESE

Del Grosso

Totti

All. Colomba ACQUISTI Pellè (a, Az Alkmaar), Borini (a, Chelsea), Sansone (a, Bayern), Coppola (c, Lecce fp), Danilo (c, Aris fp), Brandao (d, Siena p), Blasi (c, p) e Santacroce (d, Napoli), Biabiany (a, Sampdoria p), Valdes (c, Sporting Lisbona), Fabio Nunes (a, Portimonense), Rubin (d, Torino). CESSIONI Angelo (d, Siena), Amauri (a, Juve fp), Dzemaili (c, Napoli), Paci (d) e Galassi (c, Novara), Bojinov (a, Sp. Lisbona), M. Pisano (d, Vicenza), Candreva (c, Cesena). OBIETTIVI Floro Flores (a, Genoa), Floccari (a, Lazio), Nemeth (a, Olympiacos), Wiss (c, Lucerna), Mehmedi (a, Zurigo). COSA MANCA Un centravanti di peso.

ACQUISTI Crescenzi (d, Crotone), Okaka (a, Bari), Cicinho (d, Villarreal), Curci (p, Samp), Bertolacci (c) e Sini (d, Lecce fp), Bojan (a, Barcellona), Nego (d, Nantes), Angel (d, Sporting G.), Lamela (c, River), Heinze (d, Marsiglia), Stekelenburg (p, Ajax), Tallo (a, Chievo). CESSIONI Mexes (d, Milan), Castellini (d, Samp), G. Burdisso (d, Arsenal S.), Loria (d, fc), Riise (d, Fulham), Doni (p, Liverpool), Menez (a, Psg), Julio Sergio (p, Lecce p), Vucinic (a, Juventus). OBIETTIVI Ramirez (c, Bologna), Nilmar (a, Villarreal), Hernandez (a, Palermo), L. Gonzales (c, Marsiglia), Guarin (c, Porto). COSA MANCA Almeno due pedine tra centrocampo e attacco.

Asamoah

Di Natale

DANILO

DOUBAI

Vergassola DESTRO

ANGELO All. LUIS ENRIQUE

Domizzi

Handanovic

LAMELA

Cassetti

BIABIANY

352

D’AGOSTINO

BRKIC BELMONTE

Taddei

Armero

Calaiò Rossettini

De Rossi

442

Sestu

BOJAN

Juan

Morrone Crespo

Zaccardo

ACQUISTI Gonzalez (a, Novara fp), Zahavi (c, Hapoel TA), Labrin (d, Huachipato), Milanovic (d, Lokomotiv), Simon (c, Haladas), Pisano (d, Varese), Cetto (d, Tolosa), Di Matteo (c, Vicenza), Di Chiara (c, Reggiana), Mantovani (d, Chievo), Lores (c, Defensor), Silvestre (d, Catania). CESSIONI Liverani (c, f.c.), Paolucci (a, Siena fp), Darmian (d, Torino), Carrozzieri (d, Lecce), Garcia (d, Novara p), Kasami (c, Fulham), Goian (d, Rangers), Sirigu (p) e Pastore (c, Psg), Kurtic (c, Varese). OBIETTIVI Sorrentino (p, Chievo), Lezcano (a, Thun), Romero (p, Az). COSA MANCA Mancano il portiere e un centrocampista. E la sorpresa...

HEINZE

Galloppa

Mirante Paletta

ACQUISTI Paci (d, Parma), Meggiorini (a, Bologna), Mazzarani (c, Modena), Morimoto (a) e Pesce (c, Catania), Granoche (a, Chievo), Coser (p) e Giorgi (c, Ascoli), Massaccesi (c, Rimini), Garcia (d, Palermo), Dellafiore (d, Cesena), Radovanovic (c, Bologna). CESSIONI Gonzalez (a, Palermo fp), Gheller (d, Pavia), Parola (c), Strukelj (p), Drascek (c, fine contratto), Bertani (a, Sampdoria), Gigliotti (a, San Lorenzo). OBIETTIVI Jeda (a, Lecce), Paloschi (a, Genoa), Gonzalez (a, Palermo), De Paula (a, Chievo), Pasquato (a, Modena), Djokovic (c, Monza). COSA MANCA Manca solo un altro attaccante di movimento.

433

ANGEL

All. PIOLI

MANNINI All. SANNINO

ACQUISTI Tziolis (c, Racing fp), Angelo (c, Parma), Codrea (c, fp), Belmonte (d, Bari), Paolucci (a, Palermo fp), Sansone (c, Fros.), Destro (a, Genoa, p), Brkic (p, Vojvodina), Grossi (a, AlbinoL.), Angella (d, Udinese, p), D’Agostino (c, Fior.), Pesoli (d, Varese), Mannini (c, Samp). CESSIONI Coppola (p, Torino), Brandao (d, Parma p), Cacciatore (d, Samp fp), Coulibaly (a, Tottenham), Kamata (a, rescissione). OBIETTIVI Valdifiori (c, Empoli), Bentivoglio (c), Domizzi (d, Udinese), Marrone (c) e Rinaudo (d, Juve), Portanova (d, Bologna), Gazzi (c, Bari), Contini (d, Saragozza). COSA MANCA Un difensore e un centrocampista di sostanza.

Pinzi

BARRETO

Benatia Isla

All. Guidolin

ACQUISTI Danilo (d, Palmeiras), Fabbrini (c, Empoli), Barreto (a, Bari), Floro Flores (a, Genoa fp), Doubai (c, Young Boys), A. Sissoko (c, Troyes), Neuton (d, Gremio). CESSIONI Beleck (a, Aek Atene), Corradi (a, fine contratto), Angella (d, Siena p), Zapata (d, Villarreal), Romero (c, Granada), Inler (c, Napoli), Sanchez (a, Barcellona), Cuadrado (c, Lecce p). OBIETTIVI Ramirez (a, Bologna), Andreolli (d, Chievo), G. Dos Santos (a, Tottenham), Piriz (c, Nacional), Rudolf (a, Bari), Maxi Lopez (a, Catania), El Hamdaoui (a, Ajax), P. Rodriguez (a, Independiente). COSA MANCA Un centrale, un mediano e un paio di attaccanti.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 8 AGOSTO 2011

CALCIO D’ESTATE

4

Lazio, poco ritmo ma tanto Cissé

Biabiany-Rubin 82 Il Parma corre

I NUMERI

Contro l’Aris partita chiusa già nel primo tempo: in gol Rocchi e il francese, che sbaglia pure un rigore

LAZIO ARIS SALONICCO

2 0

PRIMO TEMPO 2-0 MARCATORI Rocchi al 22’, Cissé al 33’ p.t. LAZIO (4-2-3-1) Bizzarri, Zauri, Diakite, Dias, Garrido; Cana, Ledesma; Lulic (Foggia dal 28’ s.t.), Mauri, Cissé (Kozak dal 37’ s.t.); Rocchi (Del Nero dal 28’ s.t.). All. Reja. ARIS (4-2-3-1) Sifakis; Vangjeli, Papazacharias (Ktsonis dall’8’ s.t.), Lazaridis, Pereira; Toja Vega (Rodriguez dal 1’ s.t.), Faty; Neto, Kapetanos (Cesarec dal 1’ s.t.), Castillo (Papasterianos dal 26’ s.t.); Soltani (Agtzidis dal 18’ s.t.). All. Athanasios. ARBITRO Rocchi di Firenze. NOTE Ammonito Soltani. Spettatori circa 7 mila.

DAL NOSTRO INVIATO

STEFANO CIERI RIETI

Cambiano gli uomini, cambia lo scenario, ma il prodotto è lo stesso. Dopo il 4-1 di sabato a Fiuggi contro l’Universitatea Cluj, la Lazio si ripete a 24 ore di distanza a Rieti superando per 2-0 l’Aris Salonicco. Così la due giorni greco-romena della squadra biancoceleste va in archivio con un bilancio incoraggiante. Ciò che ci voleva per Reja per rimuovere le sconfitte e i dubbi emersi dopo i test con Osasuna e Villarreal. A Rieti decidono i gol di Rocchi e Cissé. I due si prendono la copertina, ma è tutta la squadra (completamente diversa rispetto a quella schierata il giorno prima) a superare l’esame.

L’esultanza del francese Djibril Cissé, 29 anni, che ha chiuso la partita con un colpo di testa dopo che Rocchi aveva aperto le danze INSIDEFOTO

la controsvolta del 4-2-3-1. La aveva preannunciata dopo il tonfo di Vila-Real, è stato di parola. Così, come con l’Universitatea Cluj, il tecnico ripropone il modulo utilizzato con successo nella scorsa stagione. Solo che la presenza di Cissé sulla linea dei trequartisti lo rende un po’ meno ortodosso nell’applicazione. Il francese ha infatti licenza di accentrarsi e affiancarsi alla punta centrale Rocchi. Ma i meccanismi sono comunque quelli del 4-2-3-1. Meccanismi che funzionano grazie soprattutto a un Mauri ispirato nell’impostazione e capace di coprire all’occorrenza le libere uscite in avanti di Cissé. È proprio da una iniziativa del centrocampista brianzolo che nasce l’1-0. Imbeccato da Ledesma, Mauri penetra in area e serve a Rocchi una palla che deve solo essere deposita in rete. Il 2-0 è invece un acuto di Cissé che sale in cielo per impattare di testa l’angolo di Garrido. Dopo la prodezza sul 2-0 il francese getta alle ortiche la palla del 3-0 in apertura di ripresa, calciando alle stelle un rigore concesso per fallo di Papazacharias su Rocchi.

A BIELLA CON GLI SPAGNOLI ESORDIO DI DELLAFIORE

i minuti giocati da Cissé ieri sera: ha segnato un gol e sbagliato il rigore del possibile 3-0

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i gol segnati dal Parma nella tournée inglese: Biabiany e Borini sono andati a segno nel 2-0 sul Luton; Sansone ieri

Segna Sansone, il West Bromwich pareggia nel finale Buono il debutto dell’ex del Bologna SANDRO PIOVANI BIRMINGHAM (Inghilterra)

Un pari sui titoli di coda della tournée inglese del Parma. A ventiquattro ore dalla secca sconfitta con il Norwich (3-0), gli emiliani hanno ritrovato verve e brillantezza grazie soprattutto alla velocità di Biabiany e alla tenacia di Sansone, che hanno messo in difficoltà un West Bromwich più avanti nella preparazione (nel prossimo weekend parte la Premier). Cambi C’è da dire che il Parma

Matteo Rubin, 24 anni

Ritmo da trovare Bene nella co-

pertura del campo, apprezzabile nell’impostazione e nella finalizzazione, la Lazio lascia ancora a desiderare sul piano del ritmo e della velocità. Molto meglio, sotto questo punto di vista, il primo del secondo tempo. Nella ripresa infatti i biancocelesti rallentano vistosamente, mostrando appunto limiti di condizione che a questo punto della stagione sono comunque comprensibili. Del resto, rispetto alla Lazio completamente ferma sulle gambe di una settimana fa, la situazione è già sensibilmente migliorata.

Modulo atipico Reja conferma

CHIUSA LA TOURNÉE INGLESE

© RIPRODUZIONE RISERVATA

A TEMPIO PAUSANIA 2-1 AL RAYO VALLECANO

era totalmente diverso da quello in campo il giorno prima, con il solo Feltscher confermato, ma stavolta come centrale difensivo e non come esterno sinistro: sulla fascia ha debuttato il neoacquisto Rubin, arrivato solo sabato sera in Inghilterra in prestito dal Torino (con diritto di riscatto della metà da parte del club emiliano). Interessante anche la sistemazione del centrocampo: sugli esterni un giocatore più offensivo come Biabiany a destra e più difensivo come Modesto a sinistra e con Galloppa-Nwankwo coppia centrale. In attacco la spalla di Crespo era Sansone: il giovane attaccante italiano, ma di scuola tedesca, ha dimostrato una buona condizione e tanto coraggio. Dall’altra parte, il West Bromwich ha dimostrato più fisicità degli emiliani ma certamente meno tecnica. Poche occasioni Così alla fine le formazioni si sono affrontate soprattutto a centrocampo, disegnando buone trame senza però concludere praticamente mai in por-

ta. Nemmeno un rigore generoso assegnato ai padroni di casa (21’) riesce a cambiare l’andamento del primo tempo: Pavarini para in due tempi su Brunt. Il Parma prende coraggio, sfiorando il gol con Crespo. La scossa nel finale (43’): Biabiany parte dalla propria area palla al piede e arriva dall’altra parte seminando avversari e offrendo un assist perfetto a Sansone che controlla di fino prima di scaricare un violento diagonale in rete. Nella ripresa fuori Biabiany, Sansone a centrocampo e dentro Borini come seconda punta. Ma il ritmo cala, il Parma si copre bene e il WBA arriva raramente al tiro. I cambi spezzano il ritmo più della fatica e le squadre iniziano a sfilacciarsi in attesa solo del fischio finale. Ma in pieno recupero, complice un rocambolesco scontro tra Valiani e Galloppa, arriva il pari dei padroni di casa con Tchoyi. Il Parma torna dall’Inghilterra con due pari, una vittoria e una sconfitta. Con Rubin in più (buono il suo esordio) e il mercato ancora aperto: l’obiettivo è un attaccante di peso. © RIPRODUZIONE RISERVATA

WEST BROMWICH A. PARMA

1 1

PRIMO TEMPO 0-1 MARCATORI al 43’ p.t. Sansone (P); al 48’ s.t. Tchoyi (W) WEST BROMWICH ALBION (4-4-1-1) Foster (dal 22’ s.t. Fulop); Jara Reyes, Tamas, Olsson, Shorey (dal 1’ s.t. Mattock); Brunt, Mulumbu, Sharner (dal 1’ s.t. Thorne), Morrison (dal 26’ s.t. Fortune); Dorrans (dal 9’ s.t. Cox); Tchoyi. All. Hodgson. PARMA (4-4-1-1) Pavarini; Santacroce, Felstcher (dal 31’ s.t. Paletta), Brandao, Rubin; Biabiany (dal 1’ s.t. Borini), Nwankwo (dal 44’ s.t. Ze Eduardo), Galloppa, Modesto; Sansone (dal 13’ s.t. Jadid, dal 35’ s.t. Valiani); Crespo (dal 28’ s.t. Coppola). All. Colomba. ARBITRO Attwell. NOTE Pomeriggio fresco, cielo coperto, campo in ottime condizioni. Angoli: West Bromwich 6, Parma 2 (p.t. 3-1). Ammoniti: Santacroce e Coppola. Al 21’ p.t. Pavarini ha parato un rigore a Brunt. Recuperi p.t. 1’, s.t. 4’. Spettatori 6.068.

A FANANO SETTE GOL AL CASTELFRANCO

Novara, pali e pari Doppio Nenè Con l’Osasuna è 0-0 Sorride il Cagliari

Ofere cala il tris E il Lecce si scatena

BIELLA

TEMPIO PAUSANIA (Sassari)

FANANO (Modena)

Buona prova per il Novara di Tesser contro gli spagnoli dell’Osasuna. Match a reti inviolate con l’allenatore azzurro costretto a schierare un attacco tutto nuovo viste le assenze di Meggiorini e Pinardi, acciaccati, e di Morimoto, via con la nazionale. Dentro quindi Mazzarani, alle spalle di Granoche e Motta, il più pericoloso dei suoi nel primo tempo con un palo colpito, di testa, al minuto 25’. Nella ripresa, in cui ha esordito Dellafiore, Novara vicino al gol con Rubino e palo degli spagnoli con Calleja a 5’ dal termine.

Tre reti in due gare: Nené c’è. Ed è questa la buona notizia per Donadoni. Il Cagliari cresce fisicamente, combatte e lotta con gli spagnoli neo promossi nella Liga. Ma la testa dei tifosi è rivolta all’allontanamento di David Suazo. In campo si corre e si lavora, specie sulle fasce. Migliora anche l’intesa tra centrocampo e attacco. E domani a Olbia arriva l’Aris Salonicco. Il Cagliari parte bene ma è Jordi a impensierire Agazzi. Al 20’ il gol di Nené con una staffilata dalla distanza. Al 37’ il pari del Rayo: lo firma Leo in scivolata. Nainggolan e Cossu accelerano. Il Rayo — terza squadra di Madrid con Real e Atletico — si fa vivo con Michel e Jordi. Il Cagliari replica con Conti. A 7’ dal termine il capolavoro di Nenè con un altro missile da 30 metri.

(f.pr.) Se Di Francesco aveva bisogno di conferme sui suoi attaccanti, le ha trovate contro il Castelfranco, squadra di serie D. Sette gol, di cui sei segnate dalle punte. Sugli scudi Edward Ofere, capocannoniere del ritiro di Fanano con quattro reti in due partite. I segnali per lui, dopo l’infortunio al crociato di gennaio, sono tutti positivi. Applausi per Cuadrado: dribbling, scatti, manca solo il gol. In un ruolo non propriamente suo, il ragazzo con la valigia convince, aprendo la goleada. Nella ripresa Di Francesco lancia l’attacco titolare con Jeda e Di Michele in appoggio a Corvia. Da matita blu tre errori dell’ex Udinese solo davanti al portiere.

Paolo Dellafiore, 26 anni LAPRESSE Radovanovic), Rigoni (dal 40’ s.t. Shala); Mazzarani (dal 31’ s.t. Pesce); Granoche, Motta (dal 26’ s.t. Rubino). PANCHINA Fontana, Cossentino, Garcia, Coubronne, Gigliotti. All. Tesser.

NOVARA-OSASUNA 0-0

OSASUNA (4-4-2) Riesgo; Echaide (dal 1’ s.t. Sergio), Ruben, Lolo, Satrustegui; Jokin Esparaza (dal 33’ s.t. Timor), Nekounam, Ruper, Calleja; Ibrahima, Kike Sola. PANCHINA Andres, Annunziata. All. Etxebarria.

NOVARA (4-3-1-2) Ujkani; Morganella (dal 31’ s.t. Dellafiore), Ludi, Paci (dal 37’ s.t. Centurioni), Gemiti; Giorgi (dal 26’ s.t. Marianini), Porcari (dal 37’ s.t.

ARBITRO Bergonzi di Genova. AMMONITI Giorgi (N), Echaide (O) e Lolo (O) per gioco scorretto. NOTE spettatori 1500 circa

Giuseppe Maddaluno

Mario Frongia

Nenè, attaccante brasiliano, 28 anni CAGLIARI-RAYO VALLECANO 2-1 (1-1) MARCATORI al 20’ Nenè (C), al 37’ Leo (R); al 38’ s.t. Nenè (C) CAGLIARI (4-3-1-2) Agazzi; Perico (dal 1’ st Pisano), Canini, Astori, Agostini (dal 12’ st Murru); Ibarbo, Conti (dal 15’ st Mancosu), Nainggolan; Cossu; Nenè, Larrivey (dal 38’ st Chelo). All. Donadoni. RAYO VALLECANO (4-3-2-1) Cobeno; Tito, Arribas, Movilla,( dal 15’ st Rafa Garcia), Botelho; Piti (dal20’ st Michel), Lass; Leo (18’ s.t. Delibasic); Javi Fuego (dal 41’ s.t. Diego), Michu; Jordi. All. Sandonal. ARBITRO Giua di Pisa Tempio Pausania.

LECCE-CASTELFRANCO 7-1 (4-1) MARCATORI al 12’ Cacia, al 13’ Selleri (C), al 15’, 38’ e 40’ p.t. Ofere; al 27’ Jeda,

Edward Ofere, 25 anni, nigeriano IPP al 33’ Corvia, al 35’ s.t. Grossmuller. LECCE (4-3-3) Benassi (1’ s.t. Petrachi); Diamoutene (1’ s.t. Romeo), Carrozzieri (30’ s.t. Brivio), Esposito (22’ s.t. Ferrario), Mesbah (14’ s.t. Mazzotta); Giacomazzi (1’ s.t. Piatti), Obodo (27’ s.t. Grossmuller), Falco (22’ s.t. Jeda); Cuadrado (27’ s.t. Chiricò), Ofere (1’ s.t. Di Michele), Cacia (22’ s.t. Corvia). All. Di Francesco. CASTELFRANCO (4-3-3) Gibertini; Gallerani (1’ s.t. Boilini, 38’ s.t. Ferrari), Leone, Buldrini, Di Giulio; Lartey (20’ s.t. Romagnoli), Sassarini, Selleri (32’ s.t. Carvisiglia); Reggiani (1’ s.t. Cerè), Del Porto (1’ s.t. Arbizzani), De Vecchis (9’ s.t. Guerra). All. Chezzi. ARBITRO Marchi.


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AltriMondiESTATE 2

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SGOZZATO DAL BADANTE ADDIO ALL’EX PCI CORRAO

NERO UCCISO A LONDRA: NOTTE DI GUERRIGLIA

FICTION SU VIA POMA: PRIMO CIAK E POLEMICA

Ludovico Corrao, 84enne ex senatore Pci, è stato sgozzato dal domestico: un bengalese di 21 anni (a pagina 2 dell’inserto)

Il quartiere di Tottenham, a Londra, è stato messo a ferro e fuoco sabato dopo l’omicidio di un nero (a pagina 3 dell’inserto)

Al via le riprese della fiction sul delitto di via Poma. Il regista Faenza: «Caso aperto dopo 21 anni» (a pagina 4 dell’inserto)

Il fatto del giorno

_la crisi economica globale

DI GIORGIO DELL’ARTI gda@gazzetta.it

Ma oggi l’Europa salverà l’Italia dal crollo della Borsa e dei Btp? 4

È difficile tenere completamente fuori l’opposizione, anche se è singolare la richiesta di Di Pietro-Bersani di una crisi di governo. Lo stesso Prodi ha detto che non è il momento di far cadere Berlusconi.

La domanda che sento fare in giro è: quando finirà tutta questa storia?

La Bce, dopo un giorno di trattative, fa sapere: «Daremo una risposta decisa ai mercati». Il declassamento del debito Usa di sabato, però, fa ancora temere che gli indici mondiali vadano a picco La notizia è che ieri la borsa di Tel Aviv ha dovuto sospendere le contrattazioni e dichiarare una chiusura tecnica del -7%. Ci sono poche Borse aperte di domenica nel mondo. Un’altra è quella del Qatar: -2,7. Dubai: -3,7. Riad (Arabia Saudita), la prima borsa messa alla prova dalla notizia del taglio sul rating americano, aveva perso il 5,46%. Le cadute sono legate alla stessa notizia: il debito americano non è affidabile come prima, la crisi a stelle e a strisce ha conseguenze anche sulla Cina (che patisce un’inflazione al 5,5 e lo spettro di una bolla immobiliare). L’Europa, a sua volta, sta male e, come sappiamo, ha il suo tallone d’Achille proprio nel nostro Paese. L’apertura dei mercati stamattina è attesa con angoscia. Il downgrading di Standard and Poor’s risale a venerdì sera. Che cosa succederà oggi a Parigi, Londra, Francoforte, Madrid, Milano? Dall’inizio di luglio Piazza Affari ha perso il 22%. Nell’ultima settimana il 13%.

1Dobbiamo capire il problema dal punto di vista nostro e dal punto di vista del Pianeta.

Dal punto di vista europeo c’è questo: ieri pomeriggio s’è svol-

to una specie di G7 a distanza, al telefono. Si trattava di anticipare l’apertura delle Borse asiatiche e di concordare una linea comune. Una discussione simile s’era svolta ieri mattina tra i membri del G20. Il G7 raggruppa i capi di governo delle sette potenze più industrializzate: Usa, Giappone, Germania, Regno Unito, Francia, Italia, Canada. Non ci sono, per ora, comunicati, ma bisogna sapere che i sette non hanno sempre interessi in comune. Chi vende l’area euro ha comprato sterline, franchi svizzeri o yen. Uno yen troppo forte nuoce alle esportazioni nipponiche, già in difficoltà per Fukushima. Il Giappone è in questo momento compratore di titoli o valuta in euro. La Gran Bretagna e i fondi americani vendono invece i titoli europei e italiani, perché le difficoltà dell’euro fanno affluire capitali a Londra e negli Usa.

2 E l’Europa? Quello che farà oggi la Banca Centrale Europea non si sa, ma ieri sera ha fatto sapere che «risponderà in modo deciso sui mercati», quindi sarebbe pronta a massicci acquisti di titoli di stato italiani e spagnoli. Nono-

La scultura con il simbolo dell’euro, davanti alla sede della Banca centrale europea, a Francoforte AFP

«

Vogliamo la verità. Cosa ci chiedono la Bce e le istituzioni internazionali? PIERLUIGI BERSANI SEGRETARIO PD

«

Le decisioni degli ultimi giorni sono state prese da un governo tecnico sovranazionale MARIO MONTI EX COMMISSARIO UE

stante il punto di vista della Germania, cioè che i Btp non vanno comprati perché non si può far pagare al contribuente tedesco il debito pubblico italiano. Questa opinione, vincente fino a venerdì, trova i suoi oppositori anche in Germania e certamente nella Bce. Il messaggio all’Italia: «Fate le riforme che servono per mettere i conti a posto, altrimenti vi lasceremo cadere» è stato raccolto da Berlusconi e Tremonti proprio venerdì sera. Come sa, il premier e il suo ministro hanno annunciato che la manovra da 47 miliardi sarà anticipata di un anno. Il problema è se questa dichiarazione d’intenti sarà sufficiente. Fino a ieri sera non era sicuro,

tanto da spingere il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Sarkozy a un comunicato congiunto, nel quale si legge: «Un’attuazione rapida, entro la fine di settembre, e completa delle misure annunciate è essenziale».

3 Che cosa può accadere se le Borse rivanno giù?

Impossibile rispondere. Bersani, in una dichiarazione di ieri, vuole sapere quali condizioni l’Europa ha imposto a Berlusconi. Non è una richiesta illegittima. Il governo è - nei fati - commissariato dalla Bce e dalla Merkel, i sacrifici vanno condivisi.

Bisogna rispondere ricordando lo scenario generale. I debiti del Pianeta sono uguali al fatturato di tutto il mondo moltiplicato sette. Tra i debitori ci sono anche i Paesi considerati forti, cioè Stati Uniti, Germania, Francia. Debiti di migliaia di miliardi di euro. Il dubbio che questi Paesi siano in grado di restituire quello che hanno preso in prestito è sensato. Le economie del mondo si sono basate finora sul debito e devono quindi affrontare una risistemazione complessiva del loro modo di essere. Non si tratta semplicemente di tagliare. La crisi cominciata nel 2007, e che ha preso adesso questa forma, è la presentazione di un conto che i politici della Terra non sanno come saldare.

5 Ma come finirà? Siccome la strada di unificare le politiche fiscali europee mi pare molto difficile da seguire, è più probabile che si formi un’area dell’euro forte, con Germania, Francia e i Paesi nordici. L’Italia, infine, potrebbe persino spaccarsi. Il dubbio è: ma la Germania e il resto del nord sono abbastanza forti da sopravvivere a un cataclisma del genere? Ieri Alain Minc, consigliere di Sarkozy, ha detto: «L’Italia è un partner indispensabile. Se l’Italia salta, salta la Germania, l’Europa e alla fine il mondo». Poi aggiunge: «Quindi l’Italia non salterà». E su questo dico: incrociamo le dita.


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ALTRI MONDI ESTATE

ESPLOSIONE A BALA BALUK

In Afghanistan feriti 4 militari italiani Quattro militari italiani e un interprete afgano sono rimasti feriti dall’esplosione di un ordigno a Bala Baluk, in Afghanistan. Le

notizie Tascabili

condizioni dei militari ricoverati nell’ospedale da campo di Farah non sono però gravi. L’esplosione è avvenuta ieri durante un pattugliamento congiunto con le forze di sicurezza afgane mirato al controllo del territorio. Sempre ieri sono morti 4 militari (due francesi) della Nato.

PRIMA DOMENICA D’AGOSTO

Esodo senza disagi Traffico scorrevole Nessun particolare disagio per la circolazione ieri per la prima domenica di agosto, contrassegnata da bollino

A

rosso. Il traffico è stato intenso, oltre le previsioni, sulle principali strade e autostrade, ma nel complesso scorrevole. Qualche rallentamento sulla direttrice adriatica, sul tratto lucano calabrese della Salerno-Reggio Calabria e alla frontiera verso la Svizzera.

l’avventuroso

CARDELLA MORTO A MANAGUA

L’esercito ha sparato sulla folla DI REINHOLD MESSNER

Siria, nuovo massacro Ammazzati 60 civili Almeno 60 civili sono rimasti uccisi nell’attacco lanciato ieri mattina dalle forze del governo nella città di Deir Ezzor, nell’Est della Siria. Poco prima dell’alba e dell’inizio del digiuno giornaliero del mese islamico di Ramadan, decine di carri armati sono entrati in città, prendendo il controllo di numerosi quartieri. Il presidente siriano, Bashar el Assad, ha giustificato così l’intervento dell’esercito contro i manifestanti: «È un dovere agire contro i fuorilegge che bloccano le strade».

Alemanno: «È stato uno scherzo»

Che paura al Colosseo: scatta l’allarme bomba ma è solo un barattolo

Polizia e vigili del fuoco ieri attorno al Colosseo ANSA Un’ora di panico ieri a Roma per un allarme bomba al Colosseo, poi rivelatosi falso. Si trattava di un barattolo di acqua ragia con una batteria da cui fuoriuscivano due fili elettrici: non poteva esplodere. A trovarlo è stato verso le 17 un volontario della Protezione civile: la zona è stata transennata dalla polizia e gli artificieri hanno fatto brillare il barattolo. Il sindaco Alemanno ha dichiarato: «Credo sia uno scherzo ma aspettiamo rivendicazioni». Si indaga per procurato allarme.

In un volo dalla Grecia a Roma

Clandestini sull’aereo La hostess li scopre Arrivare in Italia su un barcone carico di gente? Folle. Questo devono avere forse pensato due extracomunitari, che il 4 agosto hanno cercato di raggiungere Roma da Rodi, in Grecia, con un volo Ryanair. Peccato che una hostess si è accorta che c’erano due passeggeri in più. Che erano riusciti a superare tutti i controlli nonostante non avessero biglietto e documenti. Ci sono volute due ore e mezza per controllare e smascherare gli intrusi. E finalmente l’aereo ha potuto far rotta verso Roma.

L’impresa di Barmasse ha un sapore di altri tempi

S Fondatore del centro di Saman: scappò in Nicaragua Francesco Cardella, 71enne giornalista e fondatore della comunità di Saman per il recupero di tossicodipendenti, è morto sabato notte per un infarto a Managua (Nicaragua). Dove si era trasferito nel 2007 perché sospettato dell’omicidio del giornalista e sociologo Mauro Rostagno, avvenuto a Valderice (Tp) il 26 settembre 1988. Proprio Cardella aveva chiamato Rostagno a Trapani per collaborare a Saman, ma per la vicenda era stato assolto

I carabinieri portano via dalla casa di Gibellina (Trapani) la salma di Ludovico Corrao. A destra l’ex senatore ANSA

Badante sgozza ex senatore Pci Giallo sul movente Corrao, 84 anni, simbolo della ricostruzione del Belice assassinato in casa da un ventenne del Bangladesh FILIPPO CONTICELLO

Il colpo alla gola, profondissimo, lo ha quasi decapitato. Sul corpo tagli al torace e alle vene di entrambi i polsi. Ludovico Corrao, ex senatore comunista 84enne, ha lasciato questo mondo in modo brutale. Ieri mattina è stato sgozzato nella sua camera da letto a Gibellina (Trapani), nella sede della Fondazione Orestiadi, di cui era presidente e con cui promuoveva cultura sul territorio. Lo ha ammazzato il domestico, Saiful Islam, 21enne del Bangladesh: prima la violenza al culmine di un litigio, poi la chiamata alla polizia per confessare. Con voce rotta, ha telefonato anche al segretario della fondazione, Michele La Tona: «Dottore, ho ammazzato il senatore». Da due anni faceva il tuttofare: pare che avesse un rapporto speciale col suo datore di lavoro, ma si è accanito

con un coltello da cucina, dopo aver colpito alla testa con una statuetta. Una figlia di Corrao era in casa, ma non ha sentito nulla. Gli investigatori non escludono nessuna pista, né l’economica né la passionale. Tra l’altro c’è un precedente nella vita dell’ex senatore: nel

Il domestico ha confessato subito: si seguono la pista economica e la passionale 1975 era stato vittima di un attentato intimidatorio e le indagini chiarirono che era coinvolto un giovane tunisino che aveva rapporti con lui. Comunista eclettico La sua valle del Belice, un gioiello infilato come una freccia tra Agrigento, Palermo e Trapani, fu deva-

stata da un terremoto nel 1968: Corrao ha speso la vita per ricostruire e ridare vita a quel pezzo di Sicilia. Eccentrico e vistoso, ha sempre indossato cappelli a larghe falde e lunghe sciarpe bianche. Ma era stimato come pochi nell’intellighenzia della regione: da avvocato nel Dopoguerra aveva difeso Franca Viola, la prima siciliana a ribellarsi al matrimonio «riparatore». Eletto per la prima volta alla Camera nel 1963 come indipendente del Pci, fu confermato nel 1968 al Senato, dove rimase fino al 1976. I concittadini di Gibellina se lo ricordano, soprattutto, come un sindaco appassionato negli anni duri del post-terremoto. Nel 2001 fallì per qualche voto il ritorno a Palazzo Madama nelle liste di Rifondazione. Ora, per quel vecchio comunista estroso piangono tutti: dal governatore Raffaele Lombardo fino a Vittorio Sgarbi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Ho grande considerazione per l’ultima impresa di Hervé Barmasse. Gli faccio i miei complimenti. Con i fratelli baschi Eneko e Iker Pou ha aperto una via nuova sul versante italiano del Monte Bianco. L’ha individuata fra i pilastri del Brouillard, non lontano da quel Pilone del Freney sul quale 50 anni fa ci fu una delle più famose tragedie dell’alpinismo, che vide dei sopravvissuti solo grazie alla incredibile forza e all’esperienza di Walter Bonatti. La salita di Barmasse e dei suoi due compagni, fatta in stile puro e con difficoltà fino al 6c è stata chiamata “La classica moderna”. Nome adeguato, perché il suo valore più importante è proprio la capacità di questi alpinisti di richiamarsi all’alpinismo classico. Di mettersi in gioco totalmente, senza tecnologia. È una via con una grande esposizione, come quella che Barmasse, figlio d’arte, aveva già aperto sul Cervino. Da soli a cimentarsi con la montagna. Oggi ci sono tanti arrampicatori che superano difficoltà ben superiori. Ma lo sanno fare su tratti brevi, ben protetti e ben studiati. Facili da raggiungere e abbandonabili con una facile e rapida discesa in corda doppia. È gente famosa e sponsorizzata ma che non saprebbe neppure individuare una via come quella di Barmasse. Si perderebbe. Ecco perché le grandi vie classiche ormai sono pochissimo frequentate. Sono stato alle Tre Cime di Lavaredo e non c’era nessuno in parete. Triste.


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ALTRI MONDI ESTATE

d tutta Salute lafrase DEL GIORNO

la Foto Baci sott’acqua: a Riccione la gara è «mozzafiato» Un minuto e 14 secondi: tanto è durato il bacio sott’acqua della coppia che ieri, immersa nella piscina a forma di cuore all’Aqua fan di Riccione (nella foto Ansa), ha vinto la 9ª edizione dell’«Inter national kiss event». Piccola delusione: le 20 coppie in gara non sono riuscite a battere il record del 2009 (due minuti e tre secondi)

La polizia uccide un nero A Londra notte di guerra Nel quartiere di Tottenham scoppia la protesta dopo l’omicidio: 42 arrestati, 29 feriti, palazzi incendiati e negozi saccheggiati DAVIDE ROMANI

Tottenham sotto assedio. Non è il titolo di giornale che commenta le difficoltà della locale squadra di calcio a White Hart Lane ma lo scenario del quartiere a nord di Londra nella notte tra sabato e ieri. Una notte di incontrollata guerriglia urbana, di devastazione e rabbia. Un gruppo di tremila persone ha marciato verso la stazione di polizia al grido di «Giustizia, giustizia, giustizia» distruggendo e dando fuoco a tutto quel che gli si parava davanti. Il fatto che ha innescato la furiosa protesta è la morte di Mark Duggan, un nero di 29 anni, padre di quattro figli, ucciso giovedì da un poliziotto. Il bilancio finale è di 42 arresti (per reati che vanno dalla violazione dell’ordine pubblico al furto con scasso) e 29 feriti, dei quali 26 agenti (8 sono stati ricoverati e due si trovano in gravi condizioni) e 3 civili. Due macchine della polizia, un autobus e diversi negozi sono stati dati alle fiamme. Incidente Secondo le prime ri-

costruzioni, la polizia dopo aver fermato il taxi su cui viaggiava Duggan, lo avrebbe voluto arrestare. Duggan, però, si sarebbe opposto e sarebbe stato ucciso durante una sparatoria, nella quale è anche stato ferito un agente. Nella manifestazione organizzata per chiedere giustizia dopo la morte di

In 250 mila

Giustizia sociale! Centinaia di migliaia di persone sabato sera sono scesi per le strade di Tel Aviv e in altre città israeliane. Non per invocare maggior sicurezza rispetto alla situazione israelo-palestinese ma per chiedere maggior giustizia sociale. Micky Rosenfeld, portavoce degli «indignados» ha dichiarato che «più di 200 mila manifestanti sono scesi in piazza a Tel Aviv e 30.000 a Gerusalemme». Le manifestazioni nelle diverse città israeliane sono le più importanti nella storia israeliana non legate a rivendicazioni politiche. Il movimento chiede alloggi in affitto a basso prezzo, aumento del sa-

GLI SCONTRI DI SABATO TREMILA CONTESTATORI SCATENATI 1

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Piano di pace per la Libia «Il mio pensiero va alla Libia, L’astinenza da nicotina dove la forza delle La dipendenza dal fumo armi non ha è colpa di un enzima risolto la Non riuscite a smettere di fumare? Tutta situazione. colpa di un enzima. È la convinzione di un team Esorto gli di scienziati del Centre for Addiction and Mental organismi Health dell’Università di Toronto, pubblicata internaziona- sulla rivista Archives of General Psychiatrya: li e quanti avrebbero individuato nella minore produzione hanno della monoamina-ossidasi, un enzima che le sostanze chimiche che fanno bene responsabili- sintetizza all’umore, il responsabile della depressione tà politiche e dell’irritabilità causate dall’abbandono delle e militari a sigarette. Il fallimento del tentativo di smettere rilanciare dipenderebbe proprio da questa improvvisa con carenza, provocata dall’astinenza da nicotina. convinzione e risolutezza la ricerca di La ricerca in Danimarca un piano di L’abuso di antidolorifici pace per il Paese, causa l’aritmia al cuore attraverso il Uno studio dello University Hospital di Aarhus, negoziato e in Danimarca, ha trovato una stretta correlazione il dialogo fra la fibrillazione atriale, ovvero l’aritmia cardiaca, costruttivo» e l’uso eccessivo di antinfiammatori non steroidei BENEDETTO XVI PONTEFICE

1 La polizia davanti a uno dei palazzi dato alle fiamme sabato notte 2 Un contestatore si scontra con due poliziotti 3 I vigili del fuoco al lavoro ieri mattina, mentre spengono le ultime fiamme REUTERS/AP/EPA

L’uomo, padre di 4 figli, viaggiava a bordo di un taxi e si era opposto all’arresto

Duggan, le forze dell’ordine sono state prese di mira con bombe molotov e hanno faticato per riprendere il controllo della strada principale, Tottenham High Road. La polizia, in un comunicato ha affermato di aver acquisito dei video «girati dalle telecamere a circuito chiuso, e chi ha commesso atti criminali verrà identificato e dovrà rispondere delle sue azioni». Gli incidenti sono proseguiti anche nella mat-

tinata di ieri, provocati da un piccolo numero di persone, secondo la polizia. Un portavoce di Downing Street ha bollato come «profondamente inaccettabili» gli scontri, i più violenti a Tottenham dopo quelli del 1985, quando un poliziotto morì e altri 60 rimasero feriti, in una escalation che confermava le tensioni tra forze di sicurezza di Londra e la comunità nera. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Anche Israele ha gli «Indignados» In piazza contro il costo della vita lario minimo, tassazione degli appartamenti sfitti e scuola gratuita per tutti. Sul modello spagnolo, la protesta è nata tre settimane fa quando un gruppo di giovani ha piazzato delle tende in un elegante viale di Tel Aviv per protestare contro l’alto costo delle case. Da allora la protesta si è allargata sino alla manifestazione di sabato: la gente ha sfilato sventolando drappi rossi e al grido di «il popolo esige la giustizia sociale». Tra gli striscioni portati in piazza, quello più significativo è stato un enorme «questo è l’Egitto», in riferimento al movimento di contestazione che ha fatto cadere il regime di Mubarak. Non

La protesta nel centro di Tel Aviv: gli «indignados» dormono nelle tende EPA

si è fatta attendere la risposta del governo: il primo ministro Netanyahu ha nominato una commissione che avrà il compito di aprire le negoziazioni con i leader del movimento e Yuval

Steinitz, il ministro delle Finanze israeliano, ha annunciato che agirà velocemente per ridurre il costo della vita. d.rom. © RIPRODUZIONE RISERVATA

DI MABEL BOCCHI

e antidolorifici della classe degli inibitori della COX 2. Una questione che non può essere sottovalutata, considerato che quello degli antidolorifici è un abuso molto comune. Non siamo ancora in presenza di farmaci «intelligenti», privi di effetti collaterali: di conseguenza i ricercatori si augurano che in futuro le prescrizioni di questi antinfiammatori tengano conto dei possibili rischi cardiovascolari, e ne ricorrano solo quando è strettamente necessario.

L’allarme degli scienziati inglesi

Tumore, le donne alte sono molto più a rischio Le donne più alte hanno una probabilità maggiore di ammalarsi di tumore. A lanciare l’allarme è uno studio dell’Università di Oxford: gli scienziati sono arrivati a questa conclusione dopo aver esaminato oltre un milione di cartelle cliniche. La minaccia aumenterebbe del 16% ogni 10 centimetri oltre il metro e 52. Così le donne alte intorno ad un metro e 80 avrebbero il 33% di probabilità in più di ammalarsi di tumore al seno, al sangue, reni, utero e ovaie. Le cause sarebbero due: la maggiore produzione di estrogeni. L’altezza, però, fortunatamente è collegata ad un minor rischio di sviluppare patologie cardiache.

SUL MERCATO GIÀ ENTRO IL 2012

«Droga dello stupro»: arriva il sensore per riconoscerla Gli scienziati israeliani dichiarano guerra alla droga dello stupro. I ricercatori dell’Università di Tel Aviv, infatti, hanno sperimentato un sistema per individuare la sostanza che viene sciolta nelle bevande, agendo sul sistema nervoso come sedativo, provocando, a seconda dei casi, perdita di controllo, disinibizione e amnesia. L’antidoto è una specie di sensore, dall’aspetto simile a quello di una bacchetta per mescolare il caffè, che, immerso nella bevanda, sarebbe in grado di analizzarla in tempo reale, colorandosi se la sostanza è presente nel cocktail. L’idea degli scienziati è di mettere sul mercato questo sensore entro un anno e mezzo, garantendo un grado di affidabilità del cento per cento. Tra le ipotesi, inoltre, ci sarebbe anche la possibilità di brevettare un sistema che manda sms in tempo reale dal sensore sul cellulare.


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PER L’ULTIMO SINGOLO

Basette e sigaretta Guardate Lady Gaga Lady Gaga truccata da uomo con sigaretta in bocca e basette. Per l’ennesima volta, la cantante italoamericana ha pro

Primo ciak Il delitto e le polemiche Via Poma è una fiction A Roma si gira da ieri la storia dell’omicidio della Cesaroni Il regista Faenza: «Ventun’anni dopo il caso rimane aperto»

vato a fare parlare di sé, pubbli cando su Twitter una doppia foto in bianco e nero con la quale lancia il quarto singolo dell’album «Born This Way», intitolato «You and I». Insieme alle due foto, Ga ga ha scritto un messaggio: «Non troverai mai quello che cerchi nell’amore se non ami te stesso».

del set, le polemiche sono state tante: i difensori di Busco hanno minacciato di fermare la messa in onda e alla produzione (Taodue) è arrivata la diffida per girare dentro il condominio di via Poma 2. «È assurdo, ma questa è l’Italia. Queste polemiche fanno parte di quell’arroganza, di quei malvezzi diffusi, che mi lasciano sempre basito», commenta Silvio Orlando, che dà il volto a un investigatore creato per la fiction. Nei panni del portiere dello stabile, Pietrino Vanacore, personaggio centrale nella vicenda, prima arrestato, poi rilasciato e infine morto suicida, c’è Giorgio Colangeli; la sorella della vittima, Paola, che avrà un ruolo da protagonista nella fiction, è

GABRIELLA GREISON ROMA

Dovete immaginare Silvio Orlando, con un impermeabile beige, che cammina pensieroso lungo via Poma, che ferma le persone, che fa domande a tutti, per poi sfrecciare su una Alfa Sprint grigia Anni 80. Dovete immaginare pure il regista, Roberto Faenza, che coordina risoluto la troupe, e l’attrice Astrid Meloni, sul pavimento, appena trafitta da 29 pugnalate. Così la televisione, qui nel quartiere Prati di Roma, ricostruisce uno dei misteri d’Italia, il delitto di Via Poma, l’omicidio di Simonetta Cesaroni, la ventenne segretaria uccisa proprio il 7 agosto 1990 al civico numero 2 di via Poma. Le riprese sono iniziate ieri, 21 anni dopo: dureranno fino a metà settembre e sarà Canale 5 a trasmettere la fiction nel 2012.

«

SILVIO ORLANDO PROTAGONISTA DELLA FICTION

Dettagli A gennaio la corte d’As-

sise di Roma ha condannato l’allora fidanzato della Cesaroni, Raniero Busco, a 24 anni di carcere, ma questa è solo la prima verità raggiunta. «Ci sono, infatti, ancora tanti dettagli lasciati irrisolti. Ognuno si è fatto la propria idea sulla versione dei fatti, perché il caso è ancora apertissimo», racconta Faenza. Già prima dell’apertura

Interpreto un investigatore umano, che si pone dei dubbi e non ha fretta

LA VITTIMA E L’ATTRICE: DUE GOCCE D’ACQUA

Da Simonetta ad Astrid, la realtà diventa finzione Astrid Meloni, 29enne sassarese, fa la parte di Simonetta Cesaroni: in alto, la vittima in spiaggia in un’immagine diventata purtroppo celebre; sotto, l’attrice nella stessa

posa. Per il delitto di via Poma, è in carcere da gennaio l’ex di Simonetta, Raniero Busco: l’uomo è stato condannato a 24 anni, in primo grado, dalla corte d’Assise di Roma

Giulia Bevilacqua, già vista in Distretto di Polizia. Continua Faenza: «Spero che questo nostro lavoro faccia chiudere tutti i punti interrogativi». Anche Orlando è d’accordo: «Il mio sarà un investigatore umano, che si pone dei dubbi e cerca di non farsi prendere dalla fretta. Siamo tutti già nella parte, perché è molto difficile fare un film con intrecci reali così vivi». © RIPRODUZIONE RISERVATA

LA SERIE MARVEL SONO NATI L’8 AGOSTO 1961: RISSOSI, PERDENTI E UMANI, HANNO CAMBIATO LA STORIA DEI FUMETTI

Buon compleanno, Fantastici 4 Mezzo secolo di normali supereroi

I «Fantastici 4» al cinema: la Torcia, Mister Fantastic, la Cosa e la Donna Invisibile. Sul supergruppo sono usciti due film, nel 2005 e 2007 FABIO LICARI

Cinquant’anni di supereroi con superproblemi: e cominciò tutto su un campo da golf. L’allora editore della Marvel, Martin Goodman — tra una buca e l’altra con l’amico Jack Leibowitz (proprietario della National, quella di Super-

man e Batman) —, scoprì che la nuova serie dedicata dal rivale a un supergruppo, la Justice League, era stata un clamoroso successo. Goodman tornò in redazione, in un piccolo ufficio di Manhattan, e ordinò al suo autore-factotum, Stan Lee, una serie simile. Rivoluzione Lee, 39 anni e so-

gni da grande scrittore, voleva lasciare ma non trovava il coraggio di dirlo: il suo vero nome, Lieber, era riservato al romanzo che non avrebbe mai scritto. La moglie Joan però lo convinse: «Vuoi smettere con i fumetti? E allora scrivi quello che ti pare! Se andrà male e ti licenzierà, era quel che volevi, no?». E Lee creò con Jack Kirby I Fantastici Quattro. Una rivoluzione. Basta eroi infallibili e invincibili: la Cosa, la Torcia, Mister Fantastic e la Donna Invisibile erano rissosi, perdenti, umani insomma. Basta storie in fotocopia: le avventure erano enfatiche, emozionanti, i dialoghi freschi e originali. E poi Spider-Man Quel

primo albo dei F4, uscito l’8 agosto 1961 ma datato novembre per motivi di distribuzione, compie oggi 50 anni: da allora il fumetto

Stan Lee, 88 anni, è il papà dei Fantastici 4 e di altri celebri eroi della Marvel REUTERS

non è più stato lo stesso. Lee, con i suoi straordinari disegnatori che collaboravano alle sceneggiature — Steve Ditko, John Romita Sr., John Buscema, Gil Kane, Gene Colan — creò l’universo dei supereroi con superproblemi: uomini comuni per i quali i poteri sono quasi una disgrazia. In bolletta, disoccupati, ciechi, mostruosi, odiati dalla gente, ricercati dalla polizia, mutati geneticamente: la formula di un successo senza fine. Arrivarono così Hulk e Spider-Man, il più grande successo (1962), Vendicatori, Iron Man e X-Men (1963) Devil e Capitan America (1964), Silver Surfer (1966) e altri tra i quali Punisher, Wolverine e l’adattamento di Conan. Oltre 5 mila in totale. Blockbuster Oggi la

Marvel, dal 2009 di proprietà della Disney, non è solo fumetti (editi in Italia dalla Panini) ma anche film: 50 anni dopo, le trasposizioni di quelle grandi storie sono i più grandi successi al botteghino. © RIPRODUZIONE RISERVATA

A

Non è la prima volta che la pop star si veste da uomo. Qualche mese fa era apparsa sull’edizione giapponese della rivista di moda Vogue «conciata» proprio come stavolta, svelando poi il trucco: l’uomo al quale dà il volto è il suo alter ego e si chiama Joe Calderone, italoamericano come lei.

IL NUOVO ATTACCO

GIORGIA CON JOVA

S Una nuova canzone Jovanotti autore per Giorgia. La cantante romana, tornata dopo la maternità, ha svelato che ci sarà anche un brano scritto da Jova, intitolato «Tu mi porti su», nel suo nuovo disco, «Oltre alle apparenze», in uscita il 6 settembre. «Ho realizzato un sogno — ha detto Giorgia —. Quando Lorenzo scrisse per Irene Grandi, nel 1995, io rosicai tantissimo. Ora finalmente ce l’abbiamo fatta». Nel disco ci sarà anche un duetto con Eros Ramazzotti

Vasco: «Liga? Presunzione e un bicchiere di talento» Vasco contro Ligabue, nuovo capitolo. Il rocker di Zocca, che venerdì notte ha confessato ai fan, su Facebook, di essere uscito dalla depressione soltanto grazie all’uso di psicofarmaci («Se sono vivo lo devo ai medici e a tutta la valanga di chimica che assumo», ha scritto il Blasco), ha scelto sempre la sua pagina ufficiale sul social network per attaccare il collega-rivale, tornando anche su un messaggio «giallo» scritto qualche tempo fa («Caro Liga, quando avrai scritto anche tu 200 canzoni e avrai pubblicato 16 album inediti potrai essere messo sul mio stesso piano. Devi mangiare ancora un po’ di polenta prima di poterti confrontare con me»). Stavolta Vasco ha pubblicato lo stralcio di un’intervista rilasciata a Red Ronnie, che verrà svelata integralmente a settembre: «Si dice che tu abbia scritto su FB che Ligabue deve mangiare ancora molta polenta prima di potersi confrontare con te?», chiede Red. «Ma dai? Qualcuno ha scritto che Ligabue deve mangiare ancora molta polenta prima di potersi confrontare con me?», risponde Vasco. Ancora Red: «Insomma l’hai scritto tu o no?». E Vasco: «Perché dovrei scrivere delle banalità così ovvie». Poi, ecco la domandona: «Ma insomma tu cosa ne pensi di Ligabue?». «Penso che sia un bicchiere di talento in un mare di presunzione».

Ne sai più di un bambino? Dimostralo... EDUCAZIONE CIVICA Chi è stato il 1˚ presidente della Repubblica italiana? «Sei più bravo di un ragazzino di 5a» è un libro (Mondadori) che nasce da uno show in onda su Cielo (dtt 26), nei giorni feriali alle 15.30

Risultati Enrico De Nicola

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GLI ARANCINI DI MONTALBANO

COME FECE ALICE Macari la signora Giulia si susì, evidentemente imparpagliata dal comportamento dello sbirro. Prima d’avviarsi verso la scala, Montalbano la vide rimettere a posto la cornetta. Arrivati in fondo, mentre la fìmmina s’avviava a raprirgli la porta d’ingresso, il commissario disse piano: «Ho bisogno d’andare in bagno.» La signora Giulia si voltò e lo taliò, stavolta sorridendo. «Commissario, le scappa davvero o vuole giocare ad acqua acqua fuoco fuoco? Comunque, venga.» Raprì la porta di destra, facendolo trasìre in una càmmara di letto spaziosa, macari qui con mobili di un certo gusto. Sopra a uno dei due comodini, c’erano un libro e un telefono normale: doveva essere il lato dove dormiva lei. Indicò al commissario una porta che s’apriva nella parete di mancina allato a una grande specchiera. «Il bagno è quello, mi scusi se è in disordine.» Montalbano trasì, chiuse la porta alle sue spalle. Il bagno era ancora càvudo di vapore, veramente la signora aveva fatto la doccia. Nel ripiano di vetro sopra al lavabo, assieme a boccette di profumo e scatole di creme, lo colpì il fatto che ci fossero macari un rasoio e una crema da barba spray. Fece pipì, premette il pulsante dello sciacquone, si lavò le mani, raprì la porta. «Signora, può venire un momento?» La signora Giulia trasì nel bagno, Montalbano le indicò senza parlare il rasoio e la crema da barba. «Embè?» spiò Giulia. «Le sembrano cose da donne?» Giulia Tarantino fece una breve risata di gola, parse una palumma. «Commissario, si vede che lei non ha mai campato ’nzèmmula a una fìmmina. Servono per la depilazione.» Aveva fatto tardo e perciò se ne tornò direttamente a Marinella. Arrivato a casa, s’assittò nella verandina che dava direttamente sulla spiaggia, leggì prima il giornale e doppo qualche pagina di un libro che gli piaceva assà, i Racconti di Pietroburgo di Gogol’. Prima d’andarsi a corcare, telefonò a Livia. Quando stavano già salutandosi, gli venne in testa una domanda: «Tu, per depilarti, adoperi il rasoio e il sapone da barba?» «Che domanda, Salvo! Me l’hai visto fare cento volte!» «No, io volevo solamente sapere...» «E io non te lo dico!» «Perché?» «Perché non è possibile che tu viva per anni in intimità con una donna e non sai se e come si depila!» Riattaccò arraggiata. Telefonò a Mimì Augello. «Mimì, come si depila una fìmmina?» «Ti sono venute fantasie erotiche?» «Dai, non scassare.» «Mah, usano creme, cerotti, pecette...» «Rasoio e sapone da barba?» «Rasoio sì, sapone da barba forse. Però io non l’ho mai visto adoperare. Di solito non frequento fìmmine barbute.» A pensarci bene, manco Livia l’usava. E poi: era tanto importante? L’indomani a matina, appena in ufficio chiamò Fazio. «Hai presente la casa di Giovanni Tarantino?» «Certo, ci sono andato col dottor Augello.» «È al numero 35 di via Giovanni Verga e non ha una porta posteriore. Giusto? Il darrè della casa dà sul vicolo Capuana che è stritto stritto. Tu lo sai come si chiama la strata appresso, quella parallela a via Verga e a vicolo Capuana?» «Sissi. È un altro vicolo stritto. Si chiama De Roberto.» E come ti potevi sbagliare? «Senti. Tu, appena sei libero, ti fai tutto vicolo De Roberto. E mi porti un elenco dettagliato di

tutte le porte.» «Non ho capito» disse Fazio. «Mi dici chi ci sta al numero uno, al numero due e via di seguito. Ma cerca di non dare tanto nell’occhio, non fare avanti e narrè per il vicolo. In queste cose sei bravissimo.» «Perché, nelle altre no?» Nisciuto Fazio, chiamò Augello. «Lo sai, Mimì? Aieri a sira sono andato a trovare la tua amica Giulia Tarantino.» «È riuscita a pigliare per il culo macari a tia?» «No» disse deciso Montalbano. «A mia, no.» «Ti sei dato una spiegazione di come fa il marito a trasìre in casa? Non c’è altra trasùta che la porta d’ingresso. Per notti e notti quelli della Squadra Catturandi ci hanno perso il sonno. Non l’hanno mai visto. Eppure io mi ci gioco i cabasisi che lui di tanto in tanto la va a trovare.» «Macari io la penso come a tia. Ora però mi devi dire tutto quello che sai del marito. Non le truffe, gli assegni a vacante, non me ne fotte niente. Voglio sapere le manie, i tic, le abitudini, come

8 Puntata precedente Giovanni Tarantino è latitante da due anni: la sua avvenente moglie Giulia, una «fimmina di letto», ha fatto perdere la testa a Mimì. Allora, ci pensa Montalbano a interrogarla...

la, cose accussì. Abbiamo macari cercato nel pavimento una qualche botola. Battendo alle pareti non si sente suono di vacante.» «Avete provato a taliàre nello specchio?» «Ma la specchiera è attaccata al muro con le viti!» «Non ho detto se avete taliàto darrè allo specchio, ma nello specchio. Si fa così: si rapre la porta d’ingresso e la si talìa riflessa nello specchio.» «Ma tu sei nisciuto pazzo?» «Oppure si fa come Alice: s’immagina che il vetro sia una specie di garza.» «Seriamente, Salvo, ti senti bene? Chi è questa Alice?» «Tu hai mai letto Carroll?» «E chi è?» «Lascia perdere, Mimì. Senti: tu domani a matino, con una scusa che t’inventi, vai a trovare la signora Tarantino. Devi farti ricevere nel salotto e mi devi dire se fa o non fa un certo gesto.» «Quale?» Montalbano glielo disse. Ricevuto il rapporto di Fazio il mercoledì, il commissario gli diede tempo fino al giorno appresso per avere altri particolari sugli stabili di vicolo De Roberto. Il giovedì sira, prima di andare a trovare la signora Tarantino, Montalbano trasì nella farmacia Bevilacqua ch’era di turno. C’era in giro una botta d’influenza e la farmacia era piena di gente, fìmmine e màscoli. Una delle due commesse notò il commissario e

EH NO, CARA AMICA, SI SBAGLIA DI GROSSO. IO SONO MEGLIO, MOLTO MEGLIO si comportava quando stava in paìsi.» «La prima cosa è che è gelosissimo. Io sono pirsuaso che quando vado a perquisire la casa lui deve soffrire come un pazzo, immaginandosi che la moglie approfitti dell’occasione per mettergli le corna. Doppo c’è che, essendo un omo violento a malgrado dell’apparenza ed essendo tifoso dell’Inter, la domenica sira, o quando la sua squatra giocava, finiva sempre con l’attaccare turilla. La terza cosa che ha è...» Andò avanti per un pezzo Mimì a descrivere vita, morte e miracoli di Giovanni Tarantino che oramà accanosceva meglio di se stesso. Poi Montalbano volle sapere per filo e per segno come era stata perquisita la casa di Tarantino. «Come al solito» disse Mimì. «Io e quelli della Catturandi, dato che dovevamo trovare un omo, abbiamo taliàto in ogni posto dove un omo si può ammucciare: tettomorto, sottosca-

IDEAZIONE DI MARCO RIZZO E DISEGNI DI LELIO BONACCORSO gli spiò a voce alta: «Che desidera, dottore?» «Dopo, dopo» disse Montalbano. Il farmacista Bevilacqua a sentire la voce del commissario, isò gli occhi, lo taliò, lo vide impacciato. Liquidato il cliente, si avvicinò a uno scaffale, pigliò una scatoletta, niscì da darrè al bancone, e con ariata cospirativa gliela mise in mano. «Cosa mi ha dato?» spiò Montalbano strammàto. «Preservativi» fece l’altro a voce vascia. «Li voleva, no?» «No» disse Montalbano restituendogli la scatoletta. «Vorrei la pillola.» Il farmacista si taliò torno torno, la sua voce si fece un soffio. «Viagra?»

«No» fece Montalbano che principiava a diventare nirbùso. «Quella che adoperano le fìmmine. La più usata.» Per strada raprì il pacchetto che gli aveva dato il farmacista, gettò le pillole anticoncezionali in un cassonetto, tenne solo il foglietto dove c’erano scritte le istruzioni per l’uso. A eccezione del fatto che la signora non era nisciùta allora allora dalla doccia, tutto si svolse preciso come la domenica passata. Il commissario pigliò posto sul divano, la signora sulla seggia, la cornetta venne levata dalla forcella. «Che c’è stavolta?» spiò, con un filo di rassegnazione, la fìmmina. «Prima di tutto le volevo comunicare che ho levato il caso di suo marito al mio vice, il dottor Augello, che è venuto l’altra mattina a trovarla per l’ultima volta e che lei conosce molto bene.» Aveva sottolineato il “molto” e la signora si stupì. «Non capisco...» «Vede, quando i rapporti tra l’investigatore e l’investigata si fanno, come nel caso vostro, un po’ troppo stretti, è meglio... Insomma, da oggi in poi sarò io a occuparmi in prima persona di suo marito.» «Per me...» «... l’uno vale l’altro? Eh no, cara amica, si sbaglia di grosso. Io sono meglio, molto meglio.» Era arrinisciuto a dare all’ultima parte della frase un sottinteso oscenamente allusivo. Non seppe se congratularsi o sputarsi in faccia. Giulia Tarantino era addiventata tanticchia pallida. «Commissario, io...» «Lascia parlare a mia, Giulia. Domenica passata, quando siamo andati prima nella càmmara di letto qua sotto e dopo in bagno...» La signora aggiarniò ancora di più, isò una mano come per fermare la parlata del commissario, ma Montalbano continuò. «... ho trovato per terra questo foglietto. Securigen c’è scritto, pillole contraccettive. Ora, se tu non vedi da due anni tuo marito, a che ti servono? Posso fare delle supposizioni. Il mio vice...» «Per carità!» gridò Giulia Tarantino. E fece il gesto nel quale il commissario sperava: pigliò la cornetta e la rimise sulla forcella. «Lo sa?» fece Montalbano tornando al “lei”. «L’ho capito fin dalla prima volta che questo telefono è finto. È vero invece quello che lei ha sul comodino. Questo serve solo per far sentire a suo marito tutto quello che viene detto in questa stanza. Ho un udito molto fino: quando lei solleva la cornetta, si dovrebbe sentire il segnale di libero. Invece il suo telefono è muto.» La fìmmina non disse niente, pareva dovesse svenire da un momento all’altro, ma resisteva disperatamente, tutta tesa, come se temesse un fatto improvviso. «Ho anche scoperto» ripigliò il commissario «che suo marito è proprietario di un piccolo garage in vicolo De Roberto, a meno di dieci metri in linea d’aria da qui. Ha scavato un cunicolo che quasi certamente sbuca dietro la specchiera. Dove quelli che perquisiscono non guardano mai: pensano che dietro uno specchio non c’è mai niente.» Capendo che aveva perso, Giulia Tarantino riacquistò la sua ariata di distacco. Taliò fissa negli occhi il commissario: «Mi levi una curiosità: lei non soffre mai di vergogna per quello che fa e per come lo fa?» «Sì, ogni tanto» ammise Montalbano. E in quel momento, al piano di sotto, ci fu una forte rumorata di vetro rotto e una voce arraggiata che faceva: «Dove sei, lurida troia?» Poi Giovanni Tarantino cominciò ad acchianare la scala di corsa. «Ecco il cretino che arriva» disse sua mogliere, rassegnata. (2. fine) Gli arancini di Montalbano Andrea Camilleri Copyright © 1999 Arnoldo Mondadori Editore


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21/3 - 20/4

21/4 - 20/5

21/5 - 21/6

22/6 - 22/7

23/7 - 23/8

24/8 - 22/9

Ariete 7,5

Toro 6-

Gemelli 6

Cancro 7

Leone 8 (il migliore)

Vergine 5,5

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Bp

La Luna amica vi rende vere superstar. E per le vie del borgo, dal ribollir dei tini (dell’amor) va l’aspro odor dei suini, i sensi a rallegrar. Ergo: qui si fornica. Lavoro e forma fisica fanno schiattare i rivali.

Giove e Plutone vi donano due glutei diesel. Nel senso che la fortuna arriva a poco a poco. Insieme allo stress. Come oggi. State su, comunque, perché va tutto ok. Niente male i soldi, benissimo il sudombelico.

23/9 - 22/10

23/10 - 22/11

Bilancia 7

Scorpione 6

M s

I

Grazie a Mercurio, sono ottime le possibilità che avete di inserirvi in ambienti proficui, in nuove aziende, in nuovi cuori. Anche in nuovi letti, volendo. Ma che zebedei elicoidali avete, oggi. Non fate i matti.

Luna Ok per sbrigare il lavoro «di fino», curare i dettagli, risolvere beghe burocratiche. Bene anche lo sport, la vacanza (che Giove rende indimenticabile) e la cura del corpo. Magari con un bel massaggio su(p)ino…

La Luna vi avversa, istigando alla reazione il fratello zitello di Godzilla che alberga in voi. Non fate i matti, date il giusto peso a problemi, critiche e imprevisti. S’accascia un cicinìn il còr, ma s’esalta il sudombelico.

23/11 - 21/12

22/12 - 20/1

21/1 - 19/2

20/2 - 20/3

Sagittario 7,5

Capricorno 5,5

Acquario 7

Pesci 6

o

>

Arrivano aiuti e sponsor. Alcuni anche solidi. Ogni progetto va in porto, il lavoro segna una tappa vincente, la vacanza offre opportunità di svago e di relax riequilibranti. C’è requie suina, certo, ma per poco.

La Luna è schifida. Per cui lavoro e vacanza paventano lievi intralci. Ma Giove rimpingua il buonumore. Anche un po’ panza e culatello, a dire il vero: l’attività fisica, pure fornicatoria, scongiurerà l’adipe.

B u J k E’ ambasciatrice di buone notizie e di vita sociale intrigante, la Luna di oggi, in vacanza o in città che siate. La spensieratezza aumenta, gli zebedei son meno sfigopenduli, voi amate, ma forse non fornicate.

Cauti con lo spendere e lo spandere: la Luna paventa salassi dovuti a distrazione. C’è pure un calo del fascino, della lucidità, della fortuna. Ma non degli slanci suino-ormonali. Meno male. Migliora la forma fisica.

La Luna chez vous vi fa confezionare veri capolavori. Nel lavoro e in amore. Ma niente sparate, per non darvi la zappa su piedi e zebedei. Notizie (belle) stanno per arrivare, voi emanate afrori suini ammaliatori.

Se fidarsi è bene, non fidarsi preserva dai lividi sui glutei santi: annotatelo. Oggi, comunque, l’isolamento vi gioverà. Perché Marte vi rende irosi e antropofagi. Sudombelico declassato, come gli Usa. Ussignùr…

Luna, Mercurio e Venere vi referenziano, vi spingono, vi fanno arrivare dove volete. O quasi. Intuito, charme e prontezza saranno i vostri assi nella manica, il suino in voi imbambola, convince, degusta…

USAIN BOLT

Il giamaicano è nato a Trelawny il 21 agosto 1986. Oro olimpico a Pechino 2008 nei 100, 200 e nella 4x100


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La cena per farli...

Zodiac

A Serious Man

Comincia oggi il Masters 1000 di Montreal. Sul cemento canadese ritornano in campo, dopo Wimbledon, i primi quattro giocatori della classifica mondiale: Novak Djokovic (nella foto), Rafael Nadal, Roger Federer e Andy Murray TENNIS ALLE 18

Gazzetta.it Mourinho dalla Cina: «Basta nuovi giocatori» E il sondaggio sul Milan

Di J. e E. Coen, con M. Stuhlbarg (Usa, 2009) Larry Gopnik è un professore di fisica ebreo che viene travolto da una serie di eventi sfortunati: la moglie lo lascia, uno studente lo ricatta. E così, disperato, si rivolge a tre rabbini... COMMEDIA ALLE 21.15

Di R. Mulchay, con M. Jovovich (Fra, 2007) Il T virus, creato dalla Umbrella Corporation, ha trasformato la popolazione mondiale in morti viventi e ha portato la quasi totale estinzione degli umani... ORRORE ALLE 21

Su Gazzetta.it, il video di Mourinho. Il tecnico del Real in conferenza stampa in Cina: «Non voglio altri giocatori». In più, il sondaggio sul Milan: può confermarsi in Italia e in Europa?

Di P. Avati, con F. Neri (Ita, 2006) Per attirare l’attenzione, Sandro Lanza, un attore tv in declino, tenta il suicidio. Il giorno di Natale le tre figlie gli presentano una possibile fidanzata... COMMEDIA ALLE 21

Di D. Fincher, con J. Gyllenhaal (Usa, 2007) San Francisco, 1969: un serial killer uccide sette persone e sfida la polizia con lettere e messaggi in codice, che nessuno, però, riesce a decifrare... THRILLER ALLE 21.20

alla Radio

TeleVisioni in chiaro RAITRE

8.00 TG 1 10.40 UN CICLONE IN CONVENTO 11.25 DON MATTEO 4 13.30 TELEGIORNALE 14.10 VERDETTO FINALE 15.00 MARESCIALLO ROCCA 4 17.15 HEARTLAND 17.55 IL COMMISSARIO REX 18.50 AGORÀ 20.00 TELEGIORNALE 20.30 DA DA DA 21.20 IL BAMBINO SULL’ACQUA Film 23.25 E LA CHIAMANO ESTATE 0.30 TG 1 - NOTTE 1.00 CHE TEMPO FA 1.10 SOTTOVOCE

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CARTONI ANIMATI TELEFILM TG2PUNTO.IT ESTATE TELEFILM TG 2 - GIORNO TELEFILM LAS VEGAS 90210 RAI TG SPORT TG 2 COLD CASE SENZA TRACCIA TG2 SQUADRA SPECIALE COBRA 11 Telefilm 22.45 SUPERNATURAL 23.30 TG 2 23.45 STRACULT 1.05 PROTESTANTESIMO 1.35 METEO 2

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CALCIO 19.00 ESPANYOL - NASTIC Catalunya Cup Sky Sport 1 e Sky SuperCalcio

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BASEBALL 1.00

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Amichevole. Da Lubana, Slovena Eurosport 2

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SKY SPORT 1 BEACH SOCCER: SERIE A Da Viareggio 12.00 CALCIO: MANCHESTER UNITED MANCHESTER CITY

21

33

ANCONA

23

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AOSTA

19

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BARI

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BOLOGNA

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CIELO

VENTI

CAGLIARI

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Sole

Deboli

CAMPOBASSO

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Moderati

CATANIA

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FIRENZE

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Nuvolo

7.45

5.10

Test Match

11.30 BEACH VOLLEY: CAMPIONATO ITALIANO Finale femminile. Da Cosenza

14.00 AUTOMOBILISMO: INDYCAR 16.00 RUGBY: INGHILTERRA - GALLES Test Match

BEACH VOLLEY: CAMPIONATO ITALIANO 10.00 GOLF: BRIDGESTONE INVITATIONAL 9.00

BASKET: BANCA TERCAS TERAMO LOTTOMATICA ROMA

World Golf Championships. Da Akron, Stati Uniti

Trento Aosta 15 25

Torino 17 27

21 27

Milano

Venezia

19 29

Perugia

18 28

17 30

28

MILANO

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ROMA

NAPOLI

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PERUGIA

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Nebbia

Agitati

Il sole oggi MILANO

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POTENZA

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REGGIO CALABRIA

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ROMA

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TORINO

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TRENTO

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Tramonta

Sorge

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TRIESTE

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20:41

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VENEZIA

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Tutti i giorni, con Kris & Kris (nella foto), il meglio della musica di Radio 105 e tante notizie curiose

Rmc 8.00 Bragatto e Di Maggio

10.00 SALTO CON GLI SCI: SUMMER GRAND PRIX

La giornata di Rmc inizia al l’insegna dell’ironia, con Stefano Bragatto e Maurizio Di Maggio (nella foto)

Da Hinterzarten, Germania

11.00 TENNIS: ATP CARLSBAD Dagli Stati Uniti

18.30 CALCIO: URUGUAY PARAGUAY

12.00 CALCIO: AUSTRALIA SPAGNA

Finale Coppa America

Virgin Radio 18.00 Virgin Generation

Mondiale Under 20. Da Barranquilla, Colombia

23.00 BEACH VOLLEY: CAMPIONATO ITALIANO

EUROSPORT CALCIO: ARABIA SAUDITA NIGERIA Mondiale Under 20. Da Barranquilla, Colombia

13.00 CALCIO: ARABIA SAUDITA NIGERIA Mondiale Under 20. Da Barranquilla, Colombia

14.00 SALTO CON GLI SCI: SUMMER GRAND PRIX

Filo diretto con Giulia Salvi (nella foto) e Andrea Rock: basta scrivere a generation@virginradio.it

Da Hinterzarten, Germania.

22.30 CALCIO: AUSTRALIA - SPAGNA Mondiale Under 20. Da Barranquilla, Colombia

Domani

Dopodomani

Radicale cambio di circolazione sull'Italia con venti da Nord in rinforzo. Tempo instabile su Alpi di confine, buona parte delle Venezie e sulle regioni centrali adriatiche. Veloci rovesci con sensibile e generale calo delle temperature.

Venti sostenuti da Nord su tutto il Centrosud con ulteriore calo termico e cessazione del caldo ovunque. Cieli tuttavia sereni o velati con addensamenti sulle Alpi di confine, tra Abruzzo e Molise, come nelle zone interne del Sud.

Ancona

Firenze

26

Mossi

19.00 20.00 21.10

21 32

22 25

16

Neve

10.25 11.25 13.30 13.55 16.05 17.00

11.00 Summer non stop

OMNIBUS TG LA7 - IN ONDA DIO VEDE E PROVVEDE LE VITE DEGLI ALTRI TELEFILM TG LA7 EVEREST LA7 DOC L’ISPETTORE BARNABY CUOCHI E FIAMME TG LA7 - IN ONDA DOTTORI IN PRIMA LINEA Attulità TG LA7 ALBALLOSCURO LA VITA SEGRETA DELLE DONNE N.Y.P.D BLUE

Bologna Genova

23

29

Community Shiled

7.00 7.30 8.30

21 28

L'AQUILA

23

13.00 BEACH SOCCER: COPPA ITALIA 14.00 CALCIO: MANCHESTER UNITED MANCHESTER CITY

8.35

Radio 105

21 31

GENOVA

PALERMO

1.30 1.55

Tempo ancora instabile su parte del Nord, specie sui rilievi, con clima relativamente mite. Fenomeni più probabili su Lombardia, Trentino, alto Veneto e Friuli. Tanto sole sulla medio-bassa Val Padana, al Centrosud e isole con caldo intenso. Trieste

Molto forti

Calmi

23.10

Oggi

Coperto

Temporali

18.55 19.35 20.30 21.10

TELEFILM PAROLE CROCIATE PIÙ FORTE RAGAZZI TG4 - TELEGIORNALE TELEFILM FORUM TELEFILM THAT'S AMORE! DUE IMPROBABILI SEDUTTORI TG4 - TELEGIORNALE TEMPESTA D'AMORE RENEGADE I DELITTI DEL CUOCO Telefilm IL DOTTOR T E LE DONNE TG4 NIGHT NEWS CORRENDO PER IL MONDO

SKY SPORT 3

Forti

MARI

6.00 9.55 10.20 11.30 12.00 13.50 15.10 16.40

Finale maschile. Da Lecce

Rovesci

Pioggia

TELEFILM CARTONI ANIMATI NINÌ UNA MAMMA PER AMICA STUDIO APERTO DETECTIVE CONAN I SIMPSON TELEFILM LOVE BUGS STUDIO APERTO C.S.I. MIAMI STANDOFF WILD OLTRENATURA TRAUMA POKER1MANIA LA VALLE DEI DINOSAURI MALCOLM

10.30 RUGBY: INGHILTERRA - GALLES

Serie A maschile

Community Shield

min max

0.15 2.05 3.15

SKY SPORT 2

9.00

ALGHERO

12.25 13.40 14.10 15.00 18.05 18.30 19.25 20.20 21.10

Finale. Da Viareggio

Dal Canada. Eurosport

Ieri

6.15 8.20 10.25 11.25

15.00 CALCIO: FAN CLUB ROMA 15.30 CALCIO: FAN CLUB NAPOLI 16.00 CALCIO: FAN CLUB FIORENTINA 16.30 CALCIO: FAN CLUB JUVENSTUS 17.00 CALCIO: FAN CLUB MILAN 17.30 CALCIO: FAN CLUB INTER

17.00 WTA TORONTO

A CURA DI

TG5 - MATTINA SOUTH PACIFIC IL TESORO DEI TEMPLARI TG5 FORUM TG5 TELEFILM AMORE AL CIOCCOLATO LA STANGATA TG5 PAPERISSIMA SPRINT ZODIAC Film TG5 - NOTTE PAPERISSIMA SPRINT NATI IERI TG5

14.00 BEACH SOCCER: COPPA ITALIA

TENNIS

GazzaMeteo

Legenda

1.40 2.55

Prologo ad Amersfoort. Dal’Olanda Eurosport

19.15 WTA TORONTO

18.00 SERBIA BOSNIA

0.30 1.00

15.00 ENECO TOUR

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BASKET

18.50 20.00 20.40 21.20

CICLISMO

18.00 MASTERS 1000 MONTREAL

MLB ESPN America

9.45 11.00 13.00 13.40 16.50

Amichevole. Da Lubiana, Slovenia Eurosport 2

MINNESOTA TWINS BOSTON RED SOX SAN FRANCISCO GIANTS PITTSBURGH PIRATES

8.00 9.00 9.30

21.00 SLOVENIA - CROAZIA

21.45 BARCELLONA - GIRONA Catalunya Cup Sky Sport 1 e Sky SuperCalcio

RAI 150 ANNI TEMPO DI VILLEGGIATURA AGENTE PEPPER TG3 - RAI SPORT CHE SARÀ SARÀ CONDOMINIO TERRA LA STRADA PER LA... TGR - TG3 - FIGU TELEFILM TG3 - TGR - BLOB SABRINA VITA DA.. UN POSTO AL SOLE KILLSHOT Film TG REGIONE TG3 LINEA NOTTE ESTATE ISPETTORE WALLANDER

ITALIA 1

LA 7

RAIDUE

11.15 12.00 12.15 13.00 13.10 14.00 15.00 19.00 20.15 20.35 21.05

CANALE 5

RETE 4

RAIUNO

9.20

25

24 31

L’Aquila 17 27

Campobasso

Bari

17 31

23 36

Napoli

Potenza

18 33

15 30

Cagliari

Catanzaro

22 32

17 33

Palermo

Reggio Calabria 21 36

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Catania 22 30

Il sole domani MILANO

La luna ROMA

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Sorge

Tramonta

6:16

20:40

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20:18

Nuova Primo quarto Piena Ultimo quarto

30 lug.

7 ago.

14 ago.

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 8 AGOSTO 2011


LUNEDÌ 8 AGOSTO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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MONDO

il film Supercoppa piena di emozioni Lescott e Dzeko vana illusione

United super Nani è gigantesco Che rimonta sul City La squadra di Mancini va avanti di 2 gol, il portoghese firma il sorpasso: ai Red Devils il 1˚ trofeo stagionale

46’ primo tempo Dzeko infila il raddoppio Sembra fatta per il City: dopo il vantaggio di Lescott, Edin Dzeko trova il 2-0 con un destro da fuori AP

MANCHESTER CITY MANCHESTER UTD

2 3

ALBO D’ORO E’ la 19a volta che il Manchester United vince la Supercoppa inglese. Il trofeo si gioca da 103 anni. Chiamato anche Charity Shield e poi Community Shield, il trofeo ha coinvolto per la prima volta nel 1921 la squadra vincitrice della F.A. Cup

S

GIUDIZIO 7777 PRIMO TEMPO 2-0 MARCATORI Lescott (MC) al 38', Dzeko (MC) al 46' p.t.; Smalling (MU) al 7', Nani (MU) al 13' e 48' s.t. MANCHESTER CITY (4-2-3-1) Hart; Richards, Kompany, Lescott, Kolarov (28’ s.t. Clichy); De Jong, Y. Touré; Silva, Milner (22’ s.t. Johnson), Balotelli (13’ s.t. Barry); Dzeko. PANCHINA Taylor, Savic, Wright-Phillips, Aguero. ALLENATORE Mancini MANCHESTER UNITED (4-4-2) De Gea; Smalling, Ferdinand (1’ s.t. Jones), Vidic (1’ s.t. Evans), Evra (26’ s.t. Rafael); Nani, Carrick (1’ s.t. Cleverley), Anderson, Young; Rooney, Wellbeck (43’ s.t. Berbatov).

7’ secondo tempo Smalling accorcia Lasciato libero in mezzo all’area, il difensore Smalling di destro segna il 2-1. E’ l’inizio della rimonta AFP

y

PANCHINA Lindegaard, Park. ALLENATORE Ferguson. ARBITRO Dowd AMMONITI Anderson (MU), Evra (MU) Dzeko, Richards, Y.Touré e Milner per gioco falloso, Kolarov per proteste.

13’ secondo tempo L’aggancio di Nani Azione fantastica al limite dell’area, una serie di tocchi che liberano Nani, contrastato invano REUTERS

48’ secondo tempo La rete della vittoria Ancora Nani: sfrutta un’indecisione di Kompany e fila verso la porta. Salta il portiere Hart e infila la rete della vittoria per lo United AFP

I nani sono giganti. La doppietta del portoghese consegna al Manchester United la Community Shield numero 19, in cima ad una partita che nell’intervallo il City vinceva 2-0. Ora, essendo da escludere che negli spogliatoi dei Citizens sia circolato tè alla camomilla, bisogna dedurre che siano stati decisivi i cambi di Ferguson. Così è stato: sfruttando la panchina, grazie al regolamento della Supercoppa d’Inghilterra che consente sei sostituzioni, l’allenatore scozzese ha rivoltato la squadra. Fuori la coppia centrale difensiva Ferdinand-Vidic, sprofondata nel sonno in occasione dell’1-0 di Lescott. Fuori Carrick, giù di corda. Dalla mattanza, si è salvato il portiere De Gea, partito in ritardo nel 2-0 di Dzeko. Con Jones ed Evans dietro e, soprattutto, con Cleverley, cresciuto nelle giovanili dello United e parcheggiato in rapida successione a Leicester, Watford e Wigan, i Red Devils hanno cambiato passo.

di bold

BALOTELLI FANTASMA VIENE CAMBIATO ROONEY NON TRADISCE MANCHESTER CITY 5 HART 5,5 Sorpreso sulla prima rete, incolpevole sulle altre due. RICHARDS 5,5 Un armadio che talvolta esagera con i falli. KOMPANY 5 Un peccato mortale lancia Nani verso il 3 2. LESCOTT 6 Il gol che apre la partita, recuperi importanti.

Le ultime 10

KOLAROV 6 Spinge, crossa, lotta e rimprovera Balotelli.

2002 Arsenal 2003 Manchester Utd 2004 Arsenal 2005 Chelsea 2006 Liverpool 2007 Manchester Utd 2008 Manchester Utd 2009 Chelsea 2010 Manchester Utd 2011 Manchester Utd

CLICHY 6 Esordio sfortunato.

h 6,5 DEIL MIGLIORE JONG Il guastatore principe è l'unico che non perde mai la testa. Y.TOURÉ 5,5 Delude pure lui. SILVA 5,5 Si accende a tratti. MILNER 5 Il mistero è come faccia a giocare in nazionale. A.JOHNSON 6 Entra e sfiora il gol: meritava fiducia. BALOTELLI 5 Un fantasma: vaga alla ricerca del pallone. BARRY 5,5 Inutile. DZEKO 6 La firma sul 2 0, ma anche un paio di erroracci. ALL. MANCINI 6 Prepara bene la partita. Non è colpa sua se non ha la panchina dello United.

MANCHESTER UTD 7

NOTE spettatori 77.169. Tiri in porta: 4-5. Tiri fuori: 3-9. Angoli: 8-7. In fuorigioco: 1-1. Recuperi: 2' p.t.; 4' s.t..

STEFANO BOLDRINI LONDRA (Gran Bretagna)

le Pagelle

Sopra il protagonista della partita, il portoghese Nani, 24 anni. Sotto Roberto Mancini, 46 anni, che ha detto: «Non siamo ridimensionati»

Cambio di marcia La velocità e la freschezza atletica — la media età dello United nel secondo tempo è stata di 22 anni —, hanno mandato in tilt il City. Il 2-2 firmato da Nani, dopo un’azione di prima con otto passaggi nei quali Rooney ha infilato anche un colpo di tacco, è stata lo spot della ripresa dei Red Devils. Quando ormai soffiava il vento dei rigori, ecco il bis del portoghese. Dzeko ha divorato il 3-2 e sul rilancio della difesa un’indecisione di Kompany ha permesso a Nani di volare verso la gloria: fuga, Hart dribblato con un finta e pallone in rete. Le mosse di Mancini Lo United

era partito a tavoletta, ma dopo la sfuriata dei primi dieci minuti, la gara si era ingessata a centrocampo. Il City era salito sul 2-0 con gli unici tiri scagliati contro la porta dello United. Dormita della coppia centrale sulla zuccata di Lescott, riflessi lenti di De Gea nel tiro da 20 metri di Dzeko. La mossa di De Jong mediano basso, che in certi momenti ha fatto indossare al City i panni del 4-1-4-1 al posto del 4-2-3-1, è riuscita fino a quando lo United non ha capito che per abbattere il fortino di Mancini servi-

DE GEA 5 Un ippopotamo quando Dzeko scaglia il tiro del 2 0, si riprende solo su Johnson.

vano velocità e palla a terra. A quel punto, ribaltamento totale e addio City.

SMALLING 6,5 Gol della riscossa. FERDINAND 5 Ha le gambe di piombo quando Lescott fa l’1 0.

Balotelli Mario è stato il grande

JONES 6 Un buon esordio.

assente. Due tocchi vellutati, un testa a testa con Vidic, i rimproveri di Kolarov, gli insulti dei tifosi avversari: la sua giornata è stata questa. Mancini lo ha sostituito dopo 58 minuti: inevitabile ( si è anche innervosito nell’uscire). Ferguson, saltato come un ragazzino sul 3-2, ha celebrato il trofeo numero 47 da allenatore bacchettando il City («hanno picchiato»), esaltando i suoi calciatori («sono stati bravissimi a non perdere la testa quando eravamo sotto di due gol»). Mancini, dopo aver sbuffato al fischio finale, si è ricomposto: «Sono deluso perché avevamo la partita in mano. Questa sconfitta non ci ridimensiona. La squadra va completata e deve migliorare, ma possiamo lottare su tutti i fronti». Nani ha vissuto un giorno da protagonista: «Dedico i gol ai nostri tifosi. Li avevamo salutati a Wembley con la sconfitta nella finale di Champions: questa coppa non è la stessa cosa, ma è un buon modo per ripartire».

VIDIC 5,5 Anche lui imbambolato nell’azione del primo gol. EVANS 6,5 Personalità e muscoli. EVRA 6 Almeno non combina guai. RAFAEL 6 Mette gambe e freschezza nel momento decisivo.

h

IL MIGLIORE

8 NANI

Due gol di classe: basta ed avanza per guadagnarsi la vetrina. ANDERSON 6,5 Giocare in velocità lo esalta: è il suo pane. CARRICK 5 Legnoso e lento, ma non stava bene. CLEVERLEY 7 La grande sorpresa: è il turbo dello United. YOUNG 6 Più vivace nella ripresa. ROONEY 6,5 Lui non tradisce mai. WELLBECK 6 Si sbatte e sfiora il gol (Berbatov sv). ALL. FERGUSON 8 Alla faccia dei 70 anni, ha il coraggio di cambiare e di puntare sulla gioventù.

TERNA ARBITRALE: DOWD 6,5 Ammonisce il giusto e non sbaglia: è il modo migliore per evitare guai. Long 6,5-Garratt 6,5

© RIPRODUZIONE RISERVATA

GERMANIA PRIMA GIORNATA

OLANDA

FRANCIA

Neuer fa splash, il Bayern affonda

Ajax e Twente non sbagliano Il Psv cade con l’Az Alkmaar

Rennes: cinque reti a Digione Un esordio travolgente

(m.v.) Ajax e Twente non sbagliano l’esordio. PRIMA GIORNATA Venerdì: Excelsior Rotterdam Feyenoord 0 2. Sabato: Venlo Utrecht 0 0; Roda Kerkrade Groningen 2 1; Heerenveen Nimega 2 2; Waalwijk Heracles 2 2. Ieri: De Graafschap Ajax 1 4; Az Alkmaar Psv Eindhoven 3 1; Breda Twente 0 1; Den Haag Vitesse 0 0. CLASSIFICA Feyenoord, Roda, Ajax, Az Alkmaar, Twente 3; Den Haag, Vitesse, Venlo, Utrecht, Heerenveen, Nimega, Waalwijk, Heracles 1; Excelsior, Groningen, De Graafschap, Psv Eindhoven, Twente 0.

Rennes travolgente nella gara del debutto in Ligue 1. La squadra di Antonetti si è imposta 5 1 a Digione grazie alle reti di Montano, Feret, Boukari, Kader Mangane e Tettey. PRIMA GIORNATA Sabato: Ajaccio Tolosa 0 2; Brest Evian 2 2; Caen Valenciennes 1 0; Marsiglia Sochaux 2 2; Montpellier Auxerre 3 1; Nancy Lilla 1 1; Nizza Lione 1 3; Psg Lorient 0 1. Ieri: Digione Rennes 1 5; Bordeaux St Etienne 1 2. CLASSIFICA Lione, Tolosa, Montpellier, Caen, Lorient, Rennes e St Etienne 3; Brest, Evian, Marsiglia, Sochaux, Lilla, Nancy 1; Bordeaux, Digione, Psg, Auxerre, Valenc., Nizza, Ajaccio 0.

PIERFRANCESCO ARCHETTI

Trentuno milioni e mezzo si sono spostati verso un lunghissimo rilancio di Brouwers del Borussia Moenchengladbach: i 13,5 pagati per Jerome Boateng e i 18 (senza bonus) sborsati sempre dal Bayern per il portiere Neuer. Le travi (di platino) della nuova difesa bavarese si sono fatte fregare da Igor de Camargo, punta del Bo-

russia, che ha segnato di testa dal limite. Boateng si è fermato, Neuer ha fatto splash con un pugno nel vuoto. Poi ha detto: «É tutta colpa mia». Dopo 10 anni il Bayern perde all’esordio in Bundesliga (0-1), e contro una rivale che si era salvata allo spareggio, a maggio. Un palo di Gomez, il pari annullato ingiustamente a Müller non bastano. Come ha detto Beckenbauer: «Le sconfitte di solito aiutano, ma io non vedo niente di positi-

vo in questo k.o. in casa». PRIMA GIORNATA Venerdì: Borussia Do.-Amburgo 3-1. Sabato: Werder-Kaiserslatern 2-0; Hannover-Hoffenheim 2-1; Stoccarda-Schalke 04 3-0; Colonia-Wolfsburg 0-3; Augsburg-Friburgo 2-2. Hertha-Norimberga 0-1; Ieri: Mainz-Leverkusen 2-0; Bayern-Borussia M. 0-1. CLASSIFICA Stoccarda, Wolfsburg, Borussia Do, Werder, Hannover, Norimberga, Borussia M., Mainz 3, Augsburg e Friburgo 1, Hoffenheim, Kaiserslautern, Schalke 04, Colonia, Amburgo, Mainz, Bayern, Hertha 0.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 8 AGOSTO 2011

WORLD DREAM CUP IL TORNEO VIRTUALE DELLA GAZZETTA

Italia, missione compiuta Passa agli ottavi da seconda Gli azzurri impiegano un tempo per piegare la Cina: Pazzini firma la doppietta vincente A parità di punti conquistati nel girone, il Portogallo finisce primo per differenza-reti ITALIA CINA

2 0

Gazzetta.it

PRIMO TEMPO 0-0

GUARDA TUTTA LA DREAM CUP SU GAZZETTA.IT

MARCATORI Pazzini al 3’ s.t. e al 12’ s.t., ITALIA (4-3-1-2) Buffon 6; Maggio 6, Ranocchia 6, Chiellini 6, Balzaretti 6; Montolivo 7, Pirlo 7 (Marchisio dal 15’ s.t. 6), De Rossi 6; Cassano 6,5(T. Motta dal 41’ s.t. sv); Rossi 6,5, Pazzini 7,5.

La Dream Cup è già un grande successo di pubblico su Gazzetta Tv. Oggi sul nostro sito potrete vedere tutte le gare della giornata: alle 11 Argentina-Camerun, alle 12 Usa-Repubblica Ceca (girone C). Nel pomeriggio, alle 16, sono in programma Brasile-Australia e alle 17 Inghilterra-Messico. E per tutti coloro che si fossero persi qualcosa, su Gazzetta Tv è possibile vedere gli highlights e le azioni salienti di tutte le gare della Dream Cup disputate nei giorni scorsi.

ALLENATORE Prandelli PANCHINA Sirigu, Criscito, Mauri, Aquilani, Matri. CINA (4-4-1-1) Yang Zhi 5; Chen Lei 5, Sun Xiang 5, Zhao Peng 5, Cao Yang 5; Deng Zhuoxiang 5 (J.Hao dal 1’ s.t. 5), Zhao Xuri 5,5 (Zheng Zhi dal 24’ s.t. 5,5), Yan Feng 6 (Rong Hao dal 41’ s.t. sv), Yu Hai 5; Zu Ting 4,5; Yang Tan 5. ALLENATORE Gao Hongbo PANCHINA Li Leilei, Rong Hao, Hao Jungmin, F.Dong, Chen Tao AMMONITI Nessuno ESPULSI Nessuno NOTE Corner 3-0, fuorigioco 0-0. Recuperi 2’ nel s.t.

Il primo gol di Giampaolo Pazzini, 27 anni, che segna l’1-0 approfittando di una respinta corta di Yang Feng FIFA11/EA MARCO GENTILI

Vittoria doveva essere, e vittoria è stata. L’Italia compie il suo dovere contro una Cina che oppone la sua fragile resistenza solo per 45 minuti e conclude il girone di qualificazione a 7 punti, in testa assieme al Portogallo, che però passa come prima per una migliore differenza reti. Un piazza-

mento che mette gli azzurri in condizione di incontrare la seconda del girone F. Che sia Francia o Germania (lo sapremo solo domani) fa poca differenza: per andare avanti in Dream Cup bisogna battere chiunque. Ma un ottavo più morbido avrebbe fatto più comodo a tutti. Gioia Pazzini Il più contento di tutti è Giampaolo Pazzini, au-

tore della sua prima doppietta «virtuale» in Dream Cup: due gol di pregevole fattura nel primo quarto d’ora della ripresa, per chiudere la pratica-Cina. Al 3’ Rossi dalla sinistra lascia partire un cross in area cinese che Yang Feng rinvia corto di testa, l’attaccante dell’Inter è lesto ad approfittarne e ribatte con una girata al volo di destro in porta. Al 12’ il Pazzo si ripete, stavol-

ta di destro: Cassano serve un assist che si infila nelle maglie piuttosto larghe della difesa asiatica, la punta azzurra entra in area e lascia partire un diagonale su cui Yang Zhi non può nulla. Vittoria facile La qualità molto

modesta degli avversari esalta le doti tecniche degli azzurri: Montolivo si gode una giornata tranquilla, in cui può fare il

bello e il cattivo tempo a centrocampo senza preoccuparsi di essere marcato (e rendersi pericoloso nel corso del primo tempo in un paio di occasioni), Giuseppe Rossi gode di estrema libertà e De Rossi può anche permettersi di prendere una giornata di pausa e giocare a ritmo ridotto. Per la Cina, che conclude la manifestazione con il poco onorevole record di sette gol subiti e solo

Zero gol subiti: il Portogallo è primo nel girone

Raul Meireles, 28 anni AFP

La carta vincente del Portogallo? Una difesa ermetica. Non fanno tanto notizia i cinque gol fatti nel girone, quanto lo zero nella casella dei gol subiti, passepartout per gli ottavi dove i lusitani passeranno come primi del girone (proprio in virtù della differenza reti) a spese dell’Italia. E dire che, tra Portogallo e Russia, avrebbe meritato qualcosa di più la squadra che ha perso per 2-0. La nazionale di Advocaat è partita sparata: al 5’ Pa-

vlyuchenko fa la prima incursione in area ma il suo tiro finisce a lato; al 13’ è Dzagoev ad affacciarsi dalla parti di Eduardo. Il portiere portoghese si esalta al 15’ su Glushakov, deviando la sua conclusione in corner. Il primo tempo è tutto di marca russa: poco prima del fischio finale Arshavin si invola sulla destra ma arriva stanco al momento del tiro e sbaglia. Le giocate dei singoli Il Porto-

gallo stenta a entrare in gara, ma attenzione ai suoi solisti, capaci di spostare con una giocata gli equilibri della gara. E nella ripresa sono due giocate a decidere il risultato a favore della nazionale guidata da Paulo Bento. Apre Coentrao Al 6’ Fabio Coen-

trao serve a Raul Meireles l’assist che porta il centrocampista di fascia in gol. Advocaat corre ai ripari mettendo dentro una punta (Bilyaletdinov, che aveva già risolto con una giocata la gara con la Cina) ma subito dopo è il Portogallo a raddoppiare: cross di Joao

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PORTOGALLO RUSSIA

L’ALTRA PARTITA I PORTOGHESI BATTONO 2-0 LA RUSSIA E SORPASSANO L’ITALIA GRAZIE ALLA DIFFERENZA RETI

Una vittoria firmata da Raul Meireles e Quaresma. Russi, ripescaggio difficile

uno fatto, c’è poca gloria: l’unica occasione da gol che riesce a costruire (a 4 minuti dal 90’) viene malamente sprecata di testa da Zhu Ting, che a due passi da Buffon riesce a mandare alto. Adesso Prandelli, dopo aver superato il primo ostacolo, attende alla finestra la conclusione del girone F, per conoscere il prossimo avversario.

2 0

PRIMO TEMPO 0-0 MARCATORI Raul Meireles al 6’ s.t., Quaresma al 29’ s.t.

Pereira, bellissima sponda di testa di Cristiano Ronaldo che per l’occasione di trasforma in assistman per il neoentrato Quaresma che realizza la sua prima rete nella Dream Cup.

PORTOGALLO (4-3-3) Eduardo; J. Pereira, Carvalho, B. Alves, F. Coentrao; J. Mutinho (Danny dal 17’ s.t.), Pepe (Carlos Martins al 9’ s.t.), R. Meireles; Nani, H. Almeida (Quaresma al 1’ s.t.), Cristiano Ronaldo. (Beto, Silvio, Miguel, Liedson, Varela, Micael) ALLENATORE Bento

Reazione Russa In mezzo alle

due reti c’è la reazione della Russia, che continua a insistere trovando sulla sua strada un Eduardo sempre irreprensibile: le sue parate valgono esattamente quanto le giocate dei fuoriclasse che il Portogallo ha (per sua fortuna) in abbondanza. mar.ge. © RIPRODUZIONE RISERVATA

RUSSIA (4-3-3) Akinfeev; Anyukov, Shishkin, Ingashevich, Zhirkov; Glushakovl, Semshov (Berezutskiy dal 36’ s.t.), Denisov; Arshavin, Dzagoev (Bilyaletdinov dal 27’ s.t.), Pavlyuchenko. (Malafeev, Zyryanov, Ionov, Torbinsk). ALLENATORE Advocaat NOTE Corner 2-1, in fuorigioco 1-0. Recuperi 3’ nel s.t.


LUNEDÌ 8 AGOSTO 2011

A Questo Uruguay

GIRONE A

L’Olanda pareggia e passa il turno

I TOP PLAYER

S MONTOLIVO Giornata di grazia del centrocampista azzurro. La Cina non è un’avversaria irresistibile, ma la sua prestazione è di grande qualità.

4 2

Tre vittorie in tre partite: la Celeste batte la Slovenia grazie a un’autorete di Suler 1 0

Rafael van der Vaart EPA

OLANDA TURCHIA

0 0

OLANDA (4-2-3-1) Stekelenburg; Van der Wiel, Heitinga, Mathijsen, Anita; Van Bommel (De Jong dal 25’ s.t.), Sneijder; Robben, Van der Vaart, Kuyt (Afellay dal 14’ s.t.); Van Persie.

MARCATORI Suler (aut.) al 22’s.t. URUGUAY (4-3-3) Muslera; A. Pereira, Lugano, Godin, Fucile; Gargano, Perez (Lodeiro dal 27’ s.t.), M.Pereira (Eguren dal 17’ s.t.); Suarez, Forlan, Cavani.

Il totale delle reti realizzate in questa Dream Cup.

7

SLOVENIA (4-4-2) Handanovic; Brecko, Cesar, Suler, Jokic; Birsa, Bacinovic (Koren dal 10’ s.t.), Kirm, Ilicic; Novakovic, Matavz (Dedic dal 19’ s.t.).

I gol subiti dalla Cina che vince il poco ambito premio della difesa più battuta.

ALLENATORE Kek PANCHINA J. Handanovic, Dzinic, Stefanovic, Sukalo, Ljubijancic. AMMONITI Nessuno ESPULSI Nessuno NOTE Corner 3-1, in fuorigioco 1-0. Recuperi 2’ nel p.t., 2’ nel s.t.

PANCHINA Worm, Vlaar, Boulahrouz, Elia, Strootman, Huntelaar.

ALLENATORE Hiddink PANCHINA Rustu, Gokhan Necip, Tunkay, Arda, Tumer. NOTE Corner 1-1, in fuorigioco 2-0. Recuperi 1’ nel p.t., 3’ nel s.t.

L’Olanda pareggia 0-0 con la Turchia nel derby tra allenatori oranje (Van Marwijk da una parte, Hiddink dall’altra) e passa il turno senza destare una particolare impressione. I tulipani attaccano costantemente nell’arco dei 90 minuti ma danno l’impressione di non essere in grado di mettere sotto un avversario non irresistibile. Al 45’ arriva anche il gol di Van Persie, ma viene annullato per fuorigioco. Nella ripresa è Sneijder a suonare la carica, ma la sua conclusione rasoterra viene bloccata da Demirel. La risposta turca è affidata a Senturk, che al 25’ di testa, imbeccato da Haltintop e tutto solo di fronte a Stekelenburg, si mangia un gol clamoroso. La Turchia saluta così la Dream Cup senza essere stata in grado di segnare nemmeno un gol.

S QUARESMA Un po’ di gloria anche per lui. I brutti tempi dell’Inter e del Chelsea sono alle spalle: il centrocampista entra in campo e segna subito un gol di peso.

Tre vittorie su tre e nessun gol subito: l’Uruguay di Oscar Tabarez è inarrestabile. E anche molto fortunato: se ha fatto l’en plein nel girone deve ringraziare la provvidenziale autorete di Suler, che viola la porta — altrimenti stregata — di un’ottima Slovenia. Gli slavi giocano una gara accorta, ma di grande movimento sulle fasce: dai piedi di Kirm partono i cross più insidiosi che mettono spesso in difficoltà la difesa uruguaiana. Ma gli uomini in maglia celeste conducono la partita sin da subito: Cavani al 41’ conclude a botta sicura, ma trova sulla sua strada le manone del super Handanovic. Quattro minuti dopo il duello si ripete, ma vince ancora il numero uno sloveno, che blocca a terra. Allo scadere del tempo Godin di testa ha un’ottima occasione, ma non riesce a superare il portiere dell’Udinese.

vece di deviare la palla in corner alla fine fa la stessa cosa che avrebbe voluto fare l’attaccante. Slovenia alla finestra L’Uruguay nobilita la sua prestazione andando vicinissimo al raddoppio con Suarez, ben innescato da Cavani al 33’, ma Han-

guay insiste anche nella ripresa, e riesce a passare grazie al bel cross di Cavani dalla destra trasformato in gol da Suler, che anticipa Suarez ma in-

gironeA

GIRONE C Brasile-Australia (ore 16) Brasile (4-3-2-1) Julio Cesar; Maicon, Lucio, Thiago Silva, Marcelo; Sandro, Kakà, Hernanes; Robinho, Neymar; Pato. Australia (4-2-3-1) Schwarzer; Wilkshire, Neil, Ognenowski, Carney; Valeri, Culina; Emerton, Kewell, Cahill; McDonald.

GIRONE D Argentina-Camerun (ore 11) Argentina (4-3-3) Romero; Zanetti, Burdisso, Milito, Zabaleta; Gago, Mascherano, Pastore; Higuain, Messi, Aguero. Camerun (4-3-1-2) Kameni; Ghomsi, Bassong, Chedjou, Assou-Ekotto; Makoun, Song, Enoh; Emana; Webo, Eto' o.

La sciagurata deviazione di Suler nella propria porta FIFA11/EA

Lo zampino di Cavani L’Uru-

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Nel girone C il Brasile, già certo del primo posto, sfida l’Australia, mentre l’Inghilterra si gioca il tutto per tutto col Messico. Nel gruppo D l’Argentina è già certa della qualificazione, e gioca contro il Camerun. Chiude il programma Usa-Repubblica Ceca.

Inghilterra-Messico (ore 17) Inghilterra (4-3-3) Hart; Cole, Ferdinand, Terry, Johnson; Wilshere, Gerrard, Lampard; Lennon, Rooney, Young. Messico (4-3-3) Ochoa; Juarez, Rodriguez, Moreno, Salcido; Torrado, Marquez, Guardado; Dos Santos, J.Hernandez, Vela.

ALLENATORE Van Marwijk

TURCHIA (4-3-3) Demirel; Gonul, Cetin, Zan, Ipek; Ham. Altintop, Sahin, Akman (M. Aurelio dal 19’ s.t.), Karadeniz; Nihat (Senturk dal 1’ s.t.), Hal. Altintop.

da dentro o fuori contro il Messico

48

PRIMO TEMPO 0-0

PANCHINA Castillo, Victorino, Scotti, S. Gonzales, M. Fernandez.

EDUARDO Nella vittoria contro la Russia due sue parate risultano decisive quanto i gol di Raul Meireles e Quaresma.

la guida

Le reti di Giampaolo Pazzini nella gara di ieri contro la Cina. Il bottino dei gol fatti dagli azzurri raggiunge quota 5.

ALLENATORE Tabarez

S

29

I NUMERI Inghilterra, sfida

è anche fortunato URUGUAY SLOVENIA

LA GAZZETTA DELLO SPORT

gironeB

danovic esce in modo tanto spericolato quanto efficace sui piedi dell’attaccante. Uno sforzo inutile, perché la squadra slovena chiude il girone al terzo posto: al momento è fuori, ma può sempre sperare nel ripescaggio.

Migliori

Peggiori

h7

i 4,5

Mette lo zampino nel gol vittoria ed è quello che cerca la rete con maggiore convinzione.

Per impedire a Suarez di segnare, si fa autorete. Una soluzione masochista.

h7

i5

Due parate prodigiose su Cavani e Suarez. Si arrende al diabolico svarione del suo compagno Suler.

È mancato il suo apporto in attacco. Per fortuna i compagni di reparto hanno fatto la sua parte.

h 6,5 Suarez

i 5 Bacinovic

Non trova il gol, comunque è in ottima forma: meno appariscente di Cavani, ma altrettanto pericoloso.

Stanco e senza idee: se non gira lui, la Slovenia non riesce a segnare. Ieri se ne è avuta la riprova.

Cavani

Usa-Rep.Ceca (ore 12) Usa (4-1-3-2) Howard; Cherundolo, Onyewu, Lichaj, Bocanegra; Edu; Dempsey, Bradley, Rogers; Donovan, Altidore. Rep. Ceca (4-1-3-2) Cech; Pospech, Sivok, Hubnik, Kadlec; Hubschman; Plasil, Polak, Rosicky; Necid, Baros.

mar.ge. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Le date Il 10 agosto le prime due classificate di ogni girone (più le 4 migliori terze) inizieranno gli ottavi di finale. I quarti si giocano il 16 e 17 agosto, mentre le semifinali saranno il 18 e 19. Sabato 20 è in programma la finale.

Suler

Handanovic

Forlan

gironeD

gironeC

Il software La World Dream Cup è un torneo virtuale che viene giocato utilizzando Fifa 11 della Ea Sports, videogioco leader nelle simulazioni calcistiche. A breve, verrà lanciata la versione 12 del celebre gioco. Tra le innovazioni, il Player Impact Engine (che fornisce interazioni reali nell’impatto fisico tra giocatori), e il Precision Dribbling, che fornisce agli attaccanti una fedele risposta al comando e al tocco.

gironeE

gironeF

Olanda Uruguay

0-2

Italia Russia

3-2

Inghilterra Australia

0-0

Argentina Rep. Ceca

1-0

Spagna Svizzera

0-0

Germania Sud Corea

Slovenia Turchia

2-0

Portogallo Cina

3-0

Brasile Messico

2-1

Usa Camerun

0-1

Croazia Svezia

2-0

Francia Belgio

1-1

Uruguay Turchia

1-0

Italia Portogallo

0-0

Brasile Inghilterra

1-0

Rep. Ceca Camerun

0-0

Svizzera Svezia

0-3

Germania Francia

0-1

Olanda Slovenia

2-0

Russia Cina

2-1

Messico Australia

2-1

Argentina Usa

1-0

Spagna Croazia

3-0

Sud Corea Belgio

1-1

Olanda Turchia

0-0

Italia Cina

2-0

Brasile Australia

oggi

Argentina Camerun

oggi

Spagna Svezia

domani

Germania Belgio

domani

Uruguay Slovenia

1-0

Portogallo Russia

2-0

Inghilterra Messico

oggi

Usa Rep. Ceca

oggi

Croazia Svizzera

domani

Francia Sud Corea

domani

CLASSIFICA

Pt G V N P Gf Gs

CLASSIFICA

Uruguay

9 3 3 0 0 4 0

Portogallo

Olanda

4 3 1 1 1 4 2

Slovenia Turchia

Pt G V N P Gf Gs

2-0

CLASSIFICA

Pt G V N P Gf Gs

CLASSIFICA

Pt G V N P Gf Gs

CLASSIFICA

7 3 2 1 0 5 0

Brasile

6 2 2 0 0 3 1

Argentina

6 2 2 0 0 2 0

Spagna

4 2 1 1 0 3 0

Francia

4 2 1 1 0 2 1

Italia

7 3 2 1 0 5 2

Messico

3 2 1 0 1 3 3

Camerun

4 2 1 1 0 1 0

Croazia

3 2 1 0 1 2 3

Germania

3 2 1 0 1 2 1

3 3 1 0 2 2 3

Russia

3 3 1 0 2 4 6

Inghilterra

1 2 0 1 1 0 1

Rep. Ceca

1 2 0 1 1 0 1

Svezia

3 2 1 0 1 3 2

Belgio

2 2 0 2 0 2 2

1 3 0 1 2 0 3

Cina

0 3 0 0 3 1 7

Australia

1 2 0 1 1 1 2

Usa

0 2 0 0 2 0 2

Svizzera

1 2 0 1 1 0 3

Sud Corea

1 2 0 1 1 1 3

Pt G V N P Gf Gs

CLASSIFICA

Pt G V N P Gf Gs


30

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 8 AGOSTO 2011

SERIE BWIN LE AMICHEVOLI

COPPA ITALIA PRIMO TURNO

Il Toro scopre Suciu Sconfitto il Varese Buona l’intesa Bianchi-Ebagua, ma Moreau li ferma Ventura ancora imbattuto, per Carbone bene Kurtic DAL NOSTRO INVIATO

FRANCESCO BRAMARDO VERBANIA

La partita Partita vera Tori-

Parisi e Gazzi Prima dell’amiche-

vole presentazione in casa granata di Alessandro Parisi, ultimo acquisto in ordine di tempo. «E’ una scommessa con me

Il centrocampista romeno Sergiu Suciu, 21 anni, ha giocato negli ultimi 6 mesi a Gubbio SYNC

stesso in una piazza importante» le parole dell’ex difensore del Bari, consapevole delle aspettative e dell’età (anni 34). «Più vai avanti con gli anni, più ti devi far trovare pronto, se no è meglio smettere». Confessa di essere stato in contatto con Gazzi fino all’ultimo: «Lui sarebbe voluto venire al Toro». Il Toro torna in campo mercoledì a Omegna (ore 17.30), dove si sta allenando, mentre sabato c’è il debutto in Coppa Italia all’Olimpico con il Lumezzane. TORINO-VARESE

1-0

MARCATORE Suciu al 9’ s.t. TORINO p.t. (4-2-4) Coppola; Darmian, Glik, Ogbonna, Zavagno; Vives, Iori; Stevanovic, Bianchi, Ebagua, Guberti. TORINO s.t. (4-2-4) Morello; D’Ambrosio, Di Cesare, Pratali, Zavagno (dal 38’ Chiosa); Basha, Suciu; Verdi, Sgrigna, Antenucci, Oduamadi. All. Ventura. VARESE (4-2-3-1) Moreau; Cacciatore (dal 36’ s.t. Pucino), Camisa (dal 14’ s.t. Figliomeni), Troest, Grillo (dal 19’ s.t. Armenise); Corti, Kurtic (dal 19’ s.t. Damonte); Nadarevic (dal 24’ s.t. Zecchin), Neto Pereira (dall’8’ s.t. Cellini), Carrozza (dal 14’ s.t. Cazzola); Eusepi (dal 14’ s.t. De Luca). All. Carbone. ARBITRO Brasi di Seregno. © RIPRODUZIONE RISERVATA

MERCATO B E LEGA PRO RIMINI: IDEA BARONIO

Andelkovic è dell’Ascoli Grosseto: arriva Zanetti L’Ascoli ha chiuso l’affare Andelkovic con il Palermo: il difensore sloveno è un giocatore dei marchigiani. Oggi il Grosseto chiude per Paolo Zanetti dal Torino. Il primo nome per l’attacco del Padova resta Succi che è tornato nel frattempo al Palermo; si lavora però per l’alternativa, ovvero il prestito di Cacia (Lecce). Il Torino ha chiesto al Cesena di riavere De Feudis in prestito. Domani Ramos Martinez firma con il Brescia: l’attaccante del Real Madrid torna in giornata in Spagna per sistemare le ultime pratiche personali e poi ripartirà alla volta dell’Italia. Livorno e Pescara si sono gettate su Guerra (Piacenza), brillante in avvio di stagione con la tripletta rifilata al

IL TABELLONE

LA FINALE A ROMA

--Si è giocato il primo turno della Coppa Italia, sabato e domenica c’è il secondo, sempre su gara secca a eliminazione diretta.

S

Toro ancora imbattuto, dopo la Fiorentina (0-0), buone indicazioni per Ventura anche contro un Varese che ha messo alle corde i granata nella prima parte di gara in fase difensiva per poi svanire con il passare dei minuti. Gol partita di Suciu su azione personale, incrocio dei pali di Nadarevic per i biancorossi. no-Varese: agonismo, qualche colpo proibito e qualche svarione da entrambe le parti, comprensibile a lavori in corso. In evidenza tra gli uomini di Ventura l’ex di turno Ebagua, buona l’intesa con Bianchi; Nadarevic e Kurtic, oltre a Moreau, sotto i riflettori per la squadra di Carbone. Torino in campo nei primi 45’ con la formazione più verosimile, unica eccezione la coppia d’attacco Ebagua-Bianchi. Varese con tante novità, dal modulo alla panchina, alla rosa, immutata la grinta, la corsa e lo spirito combattivo. Più tonico il Varese, attendista il Torino di inizio gara, pressato nella propria metà campo. Al 22’ la prima occasione, Guberti serve in area Bianchi, tocco con la punta del piede e pallone salvato sulla linea da Moreau. In due minuti, intorno alla mezz’ora, due conclusioni ancora di Bianchi dopo lo scambio di prima con Ebagua. Il Varese arriva in zona Coppola solo su calcio d’angolo, il più pericoloso il colpo di testa di Neto Pereira con palla alta. Al 33’ su una palla regalata dai granata, Nadarevic dal vertice destro dell’area centra l’incrocio. Torino in gol al 9’ della ripresa: Suciu ruba palla a Cellini appena entrato, dieci metri di corsa e rasoterra a fil di palo.

y

Pontedera in Coppa Italia: il problema della trattativa è che i dirigenti piacentini non rispondono al telefono agli operatori di mercato. Prima divisione Il Pergocrema prende Ricci (proprietà Lazio, ultimo anno al Monza) e sonda la pista Masini (Cesena). Il Sorrento sta valutando il centrocampista Grippo (Chievo, era al Frosinone). Seconda Divisione Ottima idea del Rimini per il centrocampo: Baronio (Atletico Roma). Oggi l’Aprilia prova a chiudere per Gomes (attaccante francese della Juve Stabia, ultimi sei mesi alla Sanremese). © RIPRODUZIONE RISERVATA

le altre partite

Brescia-AlbinoLeffe rissa in campo e fuori BRESCIA-ALBINOLEFFE 2-1 DESENZANO DEL GARDA (Bs) (l.b.) Tre gol e molto nervosismo (lite in tribuna tra tifosi) tra Brescia e AlbinoLeffe. La squadra di Scienza in vantaggio al primo affondo con la punizione di El Kaddouri. Il Brescia sfiora il 2-0 (palo di Feczesin), l’AlbinoLeffe si innervosisce: Laner si fa espellere per doppia ammonizione, anche Fortunato lascia il campo per proteste. Cristiano raggiunge però il pari. Nella ripresa accenno di rissa tra giocatori e poi il gol di Ramos. MARCATORI El Kaddouri (B) al 27', Cristiano (A) al 36' p.t.; Ramos (B) al 32' s.t. BRESCIA (4-3-1-2) Leali (dal 1' s.t. Arcari); Zambelli, Berardi (dal 37' s.t. Kamal), De Maio, Daprelà (dal 1' s.t. Magli); El Kaddouri (dal 21' s.t. Mandorlini), Salamon (dal 17' s.t. Scaglia), Budel; Juan Antonio (dal 1' s.t. Vass); Feczesin (dal 1' s.t. Ramos), Jonathas (dal 33' s.t. Varga). All. Scienza. ALBINOLEFFE (4-2-3-1) Tomasig; Daffara (dal 17' s.t. Luoni), Malomo, Bergamelli (dall’8' s.t. Lebran), Regonesi (dal 13' s.t. Piccinni); Hetemaj (dal 37' s.t. Geroni), Girasole (33' s.t. Taugourdeau); Pacilli (17' s.t. Salvi), Laner, Cristiano (13' s.t. Martinez); Cocco (dal 23' s.t. Torri). All. Fortunato. PESCARA–REAL SOCIEDAD 2-2 PESCARA (o.d’a.) Il Pescara mostra la sua vocazione nel giro di 6’: uno-due tra Maniero e Insigne che supera il portiere e segna a porta vuota. Ma al 9’ Zurutuza pareggia. Nella ripresa, Soddimo realizza il nuovo vantaggio su una ripartenza fulminea, ma la Real Sociedad ottiene il pareggio. MARCATORI Insigne (P) al 6’, Zurutuza (RS) al 9’ p.t.; Soddimo (P) al 22’, Sarpong (RS) al 30’ s.t. PESCARA (4-3-3) Pinsoglio (dall’11’ s.t. Anania); Zanon (dal 20’ s.t. Lulli), Romagnoli, Capuano, Petterini (dal 1’ s.t. Bocchetti); Gessa (11’ s.t. Nicco), Cascione, Togni (11’ s.t. Balzano); Sansovini (1’ s.t. Giacomelli), Maniero (1’ s.t. Immobile, 41’ s.t. Sciarra), Insigne (11’ s.t. Soddimo). All. Zeman. REAL SOCIEDAD (4-3-3) Bravo; Estrada, Demidov (39’ s.t. Mikel Gonzalez), Berridi, De la Bella (1’ s.t. Cadamuro); Zurutuza (33’ s.t. Aranburu), Elustondo (40’ s.t. Pardo), Illarramendi; Prieto (25’ s.t Ros), Aggiretxe (16’ s.t. Sarpong), Ifran (27’ s.t. Llorente). All. Montanier. BASSANO-CITTADELLA 0-1 BASSANO (v.p.) Il solido 4-4-2 di Foscarini basta per il successo col Bassano, anche se occorre una deviazione fortuita di Morosini nella propria porta su raffinato colpo di tacco sottomisura di Di Carmine per sancire il bottino. MARCATORE autorete di Morosini al 46’ p.t. BASSANO (4-2-3-1) Grillo (dal 1’s.t. Poli); Lucca, Scaglia, Basso (dal 1’ s.t. Martina), Lorenzini (dal 1’ s.t. Ghosheh); Morosini (dal 36’ s.t. Mattioli), Proietti (dal 19’ s.t. Iocolano); Bonetto (dal 1’ s.t. Baido), Mateos, Guariniello (dal 1’ s.t. Ferretti); Longobardi. All. Jaconi. CITTADELLA (4-4-2) Cordaz; Vitofrancesco (1’ s.t. Scardina), Gasparetto, Martinelli, Marchesan (27’ s.t. De Vito); Martignago (1’ s.t. Job), Baselli (1’ s.t. Branzani), Magallanes (1’ s.t. Schiavon), Di Roberto (26’ s.t. Busellato); Di Carmine, Perna (44’ p.t. Bellazzini, 11’ s.t. Carra). All. Foscarini. STURNO–NOCERINA 0-9 STURNO (Av) (d.f.) Accolta da oltre 500 spettatori, la Nocerina nel primo tempo realizza 3 reti: Scalise, Negro e Castaldo. Nella ripresa, gol di Caturano, show di Farias e Plasmati (doppietta per entrambi) e gol in chiusura di Petrilli. NOCERINA Primo tempo (3-4-3) Gori; Pomante, De Franco, Di Maio; Scalise, De Liguori, Marsili, Bolzan; Catania, Castaldo, Negro. Secondo tempo (3-4-3) Amabile; Nigro, Filosa, Alcibiade; Petrilli, Bruno, De Liguori, Donnarumma; Caturano, Plasmati, Farias. All. Auteri.

LA SERIE A IN CAMPO Solo nel terzo turno (in programma domenica 21 agosto) entreranno in scena le prime squadre di A: Bologna, Lecce, Fiorentina, Parma, Catania, Novara, Cagliari, Siena, Chievo, Genoa, Cesena e Atalanta. Le big (Milan, Inter, Juve, Napoli, Roma, Lazio, Udinese e Palermo) sono ammesse direttamente agli ottavi di finale.

S LE REGOLE DEL TORNEO Con l’eccezione delle semifinali, la qualificazione sarà decisa sempre in una sola partita. Si gioca in casa della squadra di serie superiore o che vanta un piazzamento migliore nella classifica dello scorso campionato. In caso di parità al 90’, si va ai tempi supplementari e poi eventualmente ai rigori. Anche nella finale che sarà disputata a Roma il 20 maggio 2012

Barletta-Carrarese 0-1

Cori fulmina il Barletta La Carrarese avanza MARCATORE Cori al 38' s.t. BARLETTA (4-2-3-1) Sicignano 6; Masiero 6 (20' s.t. Cerone 6), Anselmi 6, Pisani 6, Angeletti 6,5; Guerri 6, Menicozzo 6; Simoncelli 6 (dal 20' s.t. Schetter 5,5), Mazzeo 6,5, Franchini 6,5 (dal 30' s.t. Di Gennaro s.v.); Infantino 5,5. (Pane, Ferrara, Hanine, Zappacosta). All. Cari 6. CARRARESE (4-4-2) Gazzoli 7; Bregliano 6, Benassi 6 (dal 1' s.t. Taddei 6), Pasini 6, Vannucci 6; Orlandi 6 (dal 46' s.t. Bagnai s.v.), Corrent 6, Pacciardi 6,5, Giovinco 6; Cori 6,5, Gaeta 6 (dal 34' s.t. Merini s.v.). (Nocchi, Conti, Taddei, Ballardini, Vita). All. Sottili 7. ARBITRO Roca di Foggia 6. NOTE paganti 2.392, incasso di 10.257 euro. Ammoniti Masiero, Menicozzo e Giovinco. Angoli 6-3. BARLETTA

Inciampa in casa il Barletta contro una Carrarese che ha controllato gli attacchi dei pugliesi per poi colpire nel finale

con Cori. Nel primo tempo la squadra di Cari gioca bene e costruisce tanto, anche se la prima occasione è per Cori anticipato da Sicignano. Poi è monologo dei padroni di casa con Simoncelli e Angeletti che falliscono alcune occasioni. La più grande capita al 19' con il rigore fallito da Infantino. Nella ripresa la stanchezza si fa sentire e ne risente la squadra di casa, che non si rende più pericoloso, al 34' Di Gennaro sfiora il palo ma al 38' arriva la doccia fredda della rete di Cori che smorza l'entusiasmo del folto pubblico barlettano. Nel finale l'arrembante attacco dei locali non sortisce nessun effetto e la Carrarese festeggia il passaggio del turno: ora affronterà la Reggina. m.t.

Triestina-Voghera 2-0

Latina-L’Aquila 0-1

La Triestina è dei veterani

Garaffoni gol E L’Aquila va

MARCATORI Princivalli al 24’, Godeas al 26’ p.t. TRIESTINA (4-3-3) Viotti 6,5; D’Ambrosio 6, Pezzi 6, Izzo 6, D’Aiello 6; Pani 7 (dal 20’ s.t. Gissi 6), Princivalli 7, Cisotti 6,5; Bariti 7, Godeas 7 (dal 34’ s.t. Villanovich s.v.), De Vena 6 (dal 18’ s.t. Lionetti 6,5). (Durandi, Cecchini, Brosco, Danso). All. Pavanel–Boskovic 6. VOGHERA (4-2-3-1) Forti 5,5; Mauri 6, Arenella 6 (dal 18’ s.t. Cascino 6), Mercuri 6 (dal 22’ s.t. D’Ascanio 6), Priolo 6; Bandirali 6,5, D’Amico 6; Troiano 6, Farina 6,5, Speziale 6,5 (dal 42’ s.t. Curcio s.v.); Paloschi 6. (Maggioni, Grossi, Merlo, Coccu). All. Giacomotti 6. ARBITRO Ros di Pordenone 6. NOTE paganti 1.092, incasso di 4.335 euro. Ammoniti D’Amico e Bandirali. Angoli 9-6. TRIESTE (d.d.r.) La Triestina ha sfoderato al meglio le bandiere Godeas e Princivalli, con un Pani sorprendente e due giocatori da mercato come Viotti e Bariti. Il Voghera ha lottato come poteva, ma non ha retto. Le reti nel primo tempo: punizione di Godeas sfruttata da Princivalli; tiro angolato di Godeas, su lancio di Bariti.

MARCATORE Garaffoni al 40’ p.t. LATINA (4-1-4-1) Costantino 5,5; Toninelli 5,5, Mariniello 6, Farina 6,5, Toscano 6; Giannusa 6; Ancora 6 (dal 19’ s.t. Zampaglione 6), Berardi 6, Ricciardi 5,5 (dal 40’ s.t. Pagliaroli s.v.), Merito 6 (dal 12’ s.t. Tortolano 6); Jefferson 6. (Spilabotte, Carta, Celli, Corsi). All. Sanderra 6. L’AQUILA (4-4-2) Testa 6,5; Blaiotta 6, Garaffoni 7, Ruggiero 7, W. Piccioni 7,5; Petrella 6, Perfetti 6,5, Carcione 7, Battistelli 6 (dal 10’ s.t. Pianese 6); G. Piccioni 5,5, Giglio 6,5. (Modesto, Marcotullio, Tufo, Volpicelli, Fontana, Alese). All. Ianni 7. ARBITRO Cangiano di Napoli 5. NOTE spettatori 1.600 circa. Amm. Ruggiero, W. Piccioni, Jefferson, Berardi e Blaiotta. Angoli 6-7. LATINA (v.a.) L’Aquila passa con merito a Latina grazie a Garaffoni, uno dei migliori. L’undici di Ianni ha rischiato solo su iniziativa personale di Jefferson, ma il palo ha respinto il tiro. Nella ripresa esce bene il Latina ma L’Aquila non perde mai le distanze e si guadagna il pass per il Brescia.


LUNEDÌ 8 AGOSTO 2011

Il Prato va avanti e aspetta Vieri Dopo il ripescaggio, la qualificazione a Como Bobo manda segnali: la società sta valutando COMO-PRATO

1-2

MARCATORI Patacchiola (P) al 13’, Silva Reis (P) al 23’ p.t.; autorete di Lamma (P) al 31’ s.t. COMO (4-2-3-1) Giambruno 5,5; Ambrosini 5,5 (dal 17’ s.t. Ferrari 6), Bellitta 5,5, Urbano 5,5, Fautario 6; Lewandowski 5,5, Ardito 6; Doumbia 5,5 (dal 29’ s.t. Scavetta s.v.), Miello 6 (dal 17’ s.t. Romani 6), Filippini 6; Asiedu 5,5. (Conti, Manuali, Tonetto, Brumana). All. Ramella 6. PRATO (3-4-2-1) Layeni 6; Patacchiola 6,5, Baresi 6, Lamma 5,5; Sacenti 6,5, Gori 6, Cavagna 6, De Agostini 6; Varutti 6 (dal 24’ s.t. Marongiu s.v.), Morelli 6 (dal 12’ s.t. Basilico 6); Silva Reis 6,5 (dal 44’ s.t. Vieri s.v.). (D’Oria, Regoli, Pagnotta, Benedetti). All. Esposito 6. ARBITRO Minelli di Varese 5,5. NOTE paganti 599, incasso di 4.742 euro. Ammoniti Ambrosini, Fautario, Ardito, Patacchiola e Sacenti. Angoli 5-2.

LILLIANA CAVATORTA COMO

Passa il Prato, galvanizzato dal ripescaggio ed euforico, mentre il Como si ferma al primo turno. Entrambe le squadre hanno schierato molti giovani: per loro il mercato è ancora aperto. A Como è arrivato l’attaccante esterno Ciotola (ex Juve Stabia) e si cerca un altro attaccante tra Toledo (ex Triestina) e Ripa (Nocerina). Invece i toscani potrebbero piazzare un colpo clamoroso: Bobo Vieri. Ma andiamo per ordine e iniziamo dalla partita.

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chiola raccoglie e mette in rete di testa un tiro dal corner di Morelli, e dieci minuti dopo su palla messa in mezzo da Sacenti è Silva Reis a trovare il varco giusto nella difesa del Como. Un due a zero a cui la squadra di casa cerca di reagire con poca efficacia, reclamando però su un paio di interventi dubbi in area. Lo stesso Prato non fa più granchè se non controllare la situazione. Il gol del Como arriva a un quarto d’ora dalla fine su una netta autorete di testa di Lamma, che interviene su un cross da sinistra di Filippini, ma lo spedisce dritto dritto alle spalle del compagno Layeni. Il gran colpo Intanto il Prato, fresco di ripescaggio, si prepara alla Prima divisione cercando rinforzi sul mercato. Il nome più affascinante che sta girando nell’ambiente è quello di Bobo Vieri, che avrebbe dato la sua disponibilità a tornare in campo per vestire la maglia della squadra della sua città, giocando accanto al fratello Max. Vieri, attualmente in vacanza, ha lanciato segnali e la società sta valutando: se dopo le intenzioni Vieri manifestasse anche una seria volontà di giocare nel Prato, l’accordo potrebbe anche essere trovato. Ma al momento resta solo un sogno di mezza estate.

Che inizio I toscani si assicura-

no l’avanzata in Coppa Italia (nel secondo turno dovranno sfidare il Grosseto) nel giro di una ventina di minuti, i primi della gara. Il giovane Patac-

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Christian Vieri, 38 anni LAPRESSE

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GDS

Portogruaro-Avellino 0-3

Alessandria-Casertana 1-0

Herrera fa la differenza Come corre l’Avellino MARCATORI De Angelis al 27' p.t.; Herrera al 2' e al 44' s.t. PORTOGRUARO (4-2-3-1) Bavena 6,5; Saccà 5,5, Fedi 6, Adamo 6, Bognanni 5,5; Giacobbe 6, Liccardo 5,5 (dal 19' s.t. Bolchi 6); Corazza 6,5, Cunico 6, Salzano 6,5; De Sena 5,5 (dal 6' s.t. Moras 6). (Rossi, Sartori, Santandrea, Chesi, Brichese). All. Rastelli 5,5. AVELLINO (4-4-2) Fumagalli 6; De Gol 6 (dal 34' s.t. Ricci s.v.), Labriola 6, Cardinale 6, Stigliano 6,5; Rega 6,5 (dal 20' s.t. Porcaro 6), D'Angelo 6,5, Correa 6,5, Herrera 7,5; Lasagna 6, De Angelis 6,5 (dal 35' s.t. Maiorano s.v.). (Pettinari, Calvarese, Licciardi, Ercolano). All. Vullo 7. ARBITRO Caso di Verona 6,5. NOTE spettatori 500 circa. Ammoniti Stigliano, Saccà, Rega e Adamo. Angoli 4-6. PORTOGRUARO (Ve)

Un brindisi a base di qualificazione. L'Avellino festeggia il fresco ripescaggio in Prima divisione, sbancando Porto-

gruaro e approdando al secondo turno di Coppa Italia, nel quale domenica prossima sfiderà il Varese. Protagonista assoluto del successo sulla giovanissima formazione di Rastelli (ex di turno), è stato il talentuoso panamense Herrera, pescato in serie D nel Pordenone: nel primo tempo al 27' serve l'assist per la conclusione vincente dal limite di De Angelis, ad inizio ripresa raccoglie un traversone di Rega e all'altezza dell’area piccola scavalca con un tocco morbido Bavena, quindi nel finale completa l’opera battendo un maligno calcio d’angolo che l'involontario tocco di Salzano tramuta nel definitivo 0-3, forse una sconfitta troppo severa per il Portogruaro. p.s.

Foggia-Trapani 3-0

MARCATORE Martini al 39’ p.t. ALESSANDRIA (4-4-2) Servili 7; Miceli 6, Procida 6 (dal 6’ s.t. Ghinassi 6), Cammaroto 6,5, Barbagli 6; Simeoni 6, Segarelli 6, Roselli 6 (dal 22’ s.t. Menassi 6), Cuneaz 6; Martini 6, Artico 6 (29’ st Pandiani 6). (De Marco, Ciancio, Bertocchi, Pasino). All. Di Petrillo 6. CASERTANA (4-2-3-1) Roncone 6,5; Nuzzo 6, Raucci 6,5, Ginobili 6, Pingue 6; Pontillo 6 (dal 32’ s.t. Della Ventura 6), Mastroianni 6; Dimatera 7, Monaco 6 (dal 25’ s.t. Giglio 6), Di Ruocco 5,5 (dall’11’ s.t. Esposito 6); Mortelliti 6. (Imbimbo, Perna, Natale, Biondi). All. Feola 6. ARBITRO Manganiello di Nichelino 6,5. NOTE spettatori 700 circa. Amm. Pingue e Raucci. Angoli 3-6. ALESSANDRIA (n.p.) L’Alessandria supera l’ostacolo Casertana con il minimo scarto ma con la mente ancora rivolta a quanto avverrà nei primi giorni della settimana per la vicenda del calcio scommesse. Il gol vittoria dopo 39’ con Martini smarcato da Artico. Nella ripresa succede ben poco con due occasioni per Cammaroto da una parte ed il neo entrato Giglio dall’altra.

MARCATORI Tiboni al 18', Lanzoni al 47' p.t.; Venitucci su rigore al 48' s.t. FOGGIA (4-3-3) Ginestra 6; Cardin 6,5, Lanzoni 7, D'Orsi 6, Tomi 6,5; Meduri 6,5, Venitucci 6,5, Molina 6 (dal 18' s.t. Bianchi 6); Lanteri 6 (dal 10' s.t. Kolawole 6), Tiboni 7, Defrel 6,5 (dal 41' s.t. Marinaro s.v.). (Botticella, Traoré, Frigerio, Cruz). All. Bonacina 7. TRAPANI (4-4-2) Dolenti 6; Caccetta 5,5, Lo Monaco 5, Filippi 5, Daì 5,5 (dal 30' s.t. Mastrolilli s.v.); Barraco 5, Pirrone 5,5 (dal 1' s.t. Lo Bue 5,5), Domicolo 6 (dal 1' s.t. Cianni 6), Madonia 5,5; Gambino 6, Abate 5,5. (Castelli, Pagliarulo, Priola, Provenzano). All. Boscaglia 5,5. ARBITRO D'Angelo di Ascoli Piceno 6. NOTE paganti 1.886, inc. 19.822 euro. Espulso Caccetta al 48' s.t.; amm. Lo Monaco, Tomi e Lanzoni. Angoli 1-7. FOGGIA (r.p.) Vittoria in discesa per il Foggia dell'esordiente Bonacina, che supera un Trapani imballato e approda al secondo turno, in cui affronterà la Nocerina in trasferta. Tiboni spezza l’equilibrio con un gran colpo di testa poi, nel recupero, Lanzoni raddoppia. Nella ripresa il Foggia colpisce due legni con Venitucci (42') e Meduri (47'), poi Venitucci firma su rigore il tris al 48.

Pisa-Bacoli 3-0

Sorrento-Tamai 4-1

Super Inglese Lumezzane ok

Da Carparelli gol e assist

Ginestra show Ecco Fofana Il Sorrento c’è Siracusa ok

MARCATORI Carparelli su rigore al 46’ p.t.; Favasuli al 27’, Obodo al 48’ s.t. PISA (4-4-2) Pugliesi 6; Benvenga 6,5, Raimondi 6,5, Bizzotto 6, Ton 6; Tremolada 6,5 (dal 38’ s.t. Audel s.v.), Obodo 6, Favasuli 7, Gatto 6 (dal 14’ s.t. Scampini 6,5); Carparelli 7, Strizzolo 6 (dal 22’ s.t. Perez 6). (Adornato, Lanzolla, Berardocco, Ilari). All. Pagliari 6,5. BACOLI (4-3-3) Costagliola 6,5; Conte 5,5, Maraucci 5,5, C. Poziello 6,5, Andreozzi 5,5 (33’ st. Sabatino s.v.); Sibilli 6, R. Poziello 6, Carannante 6 (33’ s.t. Manotta s.v.); Castiglione 5,5 (dal 15’ s.t. Piccolo 6), Manzo 6,5, Manzullo 6. (Maiellaro, Bonifacio, Rainone, Ragosta). All. Carannante 6,5. ARBITRO Lanza di Nichelino 6,5. NOTE spettatori 2.000 circa. Ammoniti C. Poziello, Carannante, Manzo e Scampini. Angoli 3-3. PISA (a.c.) Emozioni solo su calci da fermo, poi il Pisa si sblocca e avanza. Sfortunato il corner di Manzo che coglie il palo interno al 9’, preciso il rigore di Carparelli a tempo scaduto del primo tempo. Nel secondo nerazzurri più aggressivi e Carparelli ispira i gol di Favasuli e Obodo.

Benevento-Tritium 5-4 rig.

Alessandria: Tiboni apre Ottimo Carpi Rigori amici basta Martini Il Foggia fa tris Reggiana k.o. del Benevento

Lumezzane-Pro Patria 4-1

MARCATORI Ferrari (L) al 9’, Inglese (L) al 19’ e al 38’, Gjoni (PP) al 46’ p.t.; Inglese (L) al 19’ s.t. LUMEZZANE (4-4-2) Rossi 6; Luciani 6,5, Mollestam 6,5, Emerson 6,5, Pini 6; Bradaschia 7, Finazzi 6,5, Dadson 6,5 (dal 32' s.t. Sevieri s.v.), Faroni 6 (dal 15' s.t. Fondi 6,5); Inglese 7,5, Ferrari 7 (dal 21' s.t. Gasparetto 6). (Brignoli, Guagnetti, Maccabiti, Prevacini). All. Nicola 7. PRO PATRIA (4-3-1-2) Andreoletti 4,5; Bonfanti 6, Nossa 5,5, Botturi 5, Taino 5; Bruccini 5,5, Cortesi 6 (dal 24' s.t. Ghidoli 5,5), Vignali 6 (dal 1' s.t. Siano 5,5); Gjoni 6,5 (dal 1' s.t. Comi 6); Serafini 5,5, Dalla Costa 5,5. (Frasca, Gambaretti, Polverini, Chiodini). All. Cusatis 5. ARBITRO Bellotti di Verona 6,5. NOTE spettatori 300 circa. Ammoniti Vignali, Bonfanti, Nossa, Faroni e Finazzi. Angoli 2-4. LUMEZZANE (Bs) (s.c.) Il Lumezzane è già una squadra, la Pro Patria no. Così si spiega il 4-1 per i bresciani, trascinati da super Inglese (tre gol). E’ Ferrari ad aprire le marcature superando l’incerto Andreoletti. Poi si scatena Inglese e al 38’ è già 3-0. La Pro Patria si sveglia solo dopo il gol di Gjoni, ma Inglese al volo fa 4-1 che vale la sfida di sabato a Torino.

Reggiana-Carpi 1-2

MARCATORI Carlini (S) al 12’, Grandin (T) al 22’, Ginestra (S) al 34’ e al 38’, Terra (S) al 45’ s.t. SORRENTO (4-2-3-1) Rossi 6; Vanin 6, Romeo 6, Terra 6,5, Bonomi 6; Armellino 6, Niang 6 (dal 21’ s.t. Ferrara 6); Corsetti 6 (dal 24’ s.t. Bondi 6), Carlini 7, Croce 7,5 (dal 41’ Greco s.v.); Ginestra 7. (Casadei, Di Nunzio, Gallo, Sabato). All. Sarri 6,5. TAMAI (4-3-1-2) De Zordo 6,5; Cofini 6 (dal 40’ s.t. De Blasi s.v.), Giacomini 6, Gallinelli 5,5 (dal 1’ s.t. Piperissa 6), Zuliani 6; Grujic 6, Cima 6 (dal 39’ p.t. Nonis 6), Grandin 7; Spetic 6,5; Zambon 6,5, Lella 6. (Zanette, Pinzin, Barraco, Bolzon). All. Birtig 6,5. ARBITRO Dei Giudici di Latina 6. NOTE paganti 547, incasso di 7.634 euro. Ammoniti Croce, Giacomini e Piperissa. Angoli 6-5. SORRENTO (Na) (a.s.) Dopo un primo tempo senza reti, il pimpante Sorrento sblocca il risultato nella ripresa grazie a Carlini (12’). Il Tamai ha offerto una bella prova ed è riuscito a pareggiare al 22’ con Grandin, ma poi si è arreso allo scatenato Ciro Ginestra, autore di una doppietta. Così è arrivata la vittoria qualificazione del Sorrento, consacrata dal quarto gol di Terra sui titoli di coda.

Siracusa-Teramo 1-0

MARCATORE Fofana al 42’ s.t. SIRACUSA (4-3-3) P. Baiocco 6; Lucenti 6,5, Moi 6, Ignoffo 6,5, Capocchiano 5,5; Spinelli 6,5, D. Baiocco 6,5, Giordano 6; Pepe 6, Zizzari 6 (dal 20’ s.t. Fofana 6,5), Montalto 6 (12’ s.t. Bongiovanni 6,5). (Fornoni, Petta, Strigari, L. Calabrese, Longoni). All. Sottil 6,5. TERAMO (4-2-3-1) Pompei 6; De Fabritiis 6, Calabuig 5,5, Speranza 6, Tomaselli 5,5; Valentini 6, Vitone 6 (dal 31’ s.t. Arcamone 5,5); Masini 5, Laboragine 6, Galuppi 6 (dal 25’ s.t. Ekani 5,5); Bucchi 5. (Serraiocco, Mariani, Filippini, Galli, Traini). All. Cappellacci 6. ARBITRO Gallo di Barcellona 6. NOTE spettatori 3.700 circa. Espulso Masini al 40’ p.t.; ammoniti Ignoffo, D. Baiocco, Speranza e Valentini. Angoli 10-0. SIRACUSA (m.l.) Il Siracusa va avanti grazie a Momo Fofana. Il Teramo non sfrutta in avvio una grande occasione con Masini (poi espulso), poi ha subìto la squadra di casa. Gli uomini di Sottil però non hanno concretizzato e, anzi, rischiato in contropiede. Ma nel finale Bongiovanni ha servito a Fofana l’assist vincente.

MARCATORI Perini (C) al 33' p.t.; Concas (C) al 2', Alessi (R) su rigore al 35 s.t. REGGIANA (3-4-2-1) Silvestri 6; Siragusa 5,5, Zini 6, Lanna 5,5 (dall'8’ s.t. Iraci 6); D'Alessandro 5, Calzi 6 (dal 26' s.t. Fedi 5,5), Viapiana 6,5, Carlini 5,5; Alessi 6,5, Esposito 5,5 (12' s.t. Ardizzone 5,5); Gurma 5. (Bellucci, Bettati, Arati, Bovi). All. Mangone 6. CARPI (4-2-3-1) Mandrelli 6,5; Poli 6, Cioffi 6,5, De Paola 6, Lorusso 6; Memushaj 6,5, Perini 7 (21' s.t. Sogus 6); Concas 6,5, Pietribiasi 6 (dal 10’ s.t. Calamai 6), Di Gaudio 6 (dal 41' s.t. Kabine s.v.); Cesca 5,5. (Bastianoni, Pasciuti, Cenetti, Potenza). All. Maddaloni 6,5. ARBITRO Tardino di Milano 6. NOTE paganti 1.545, inc. di 14.555 euro. Amm. Perini, Memushaj, De Paola, Lorusso, Pietribiasi, Kabine, Lanna, Alessi e Calzi. Angoli 5-5. REGGIO EMILIA (m.z.) Il Carpi sbanca il Giglio ed elimina la Reggiana dopo una garaa cattiva. Gli uomini di Mangone sono partiti forte, ma dopo aver sonnecchiato il Carpi si scatena: in gol Perini su punizione e poi Concas. Cesca fallisce il tris, poi Alessi su rigore riapre il march, ma non basta.

Dopo i rigori (1-1 al 90’ e al 120’) MARCATORI Vacca (B) al 16’ p.t.; Malgrati (T) al 28’ s.t. BENEVENTO (4-4-2) Baican 6,5; Pedrelli 6 (dall’8’ s.t. Candrina 6), Signorini 6,5, Wagner 6,5, Frascatore 6; D’Anna 6, La Camera 6,5 (dal 35’ s.t. De Risio s.v.), Grauso 7, Pintori 6 (26’ s.t. Falzarano s.v.); Germinale 6, Vacca 6,5. (Mancinelli, Ciampi, Piroli, Bonaiuto). All. Simonelli 6. TRITIUM (4-3-3) Pansera 6; Martinelli 6, Teso 6, Dionisi 6,5, Possenti 6; Malgrati 6,5, Vecchio 6 (dal 1’ s.t. Chimenti 6), Bonacizzo 6 (dal 26’ s.t. Spampatti s.v.); E. Bortolotto 6 (dal 42’ s.t. R. Bortolotto s.v.), Sinato 6,5, Floriano 6,5. (Nodari, Cremaschi, Riva, Casiraghi). All. Boldini 6. ARBITRO Illuzzi di Molfetta 6. NOTE paganti 1.870, inc. 12.370 euro. Amm. Martinelli, Wagner, Bonacizzo, D’Anna e La Camera. Angoli 2-9. BENEVENTO (a.b.) Vacca regala la qualificazione al Benevento all’ultimo rigore dopo i supplementari: per la Tritium fatali gli errori di Sinato e Floriano (D’Anna aveva sbagliato per il Benevento). La partita era finita 1-1, con una traversa per parte: per 60’ giallorossi brillanti, poi spazio alla Tritium che ha messo in mostra una maggiore vivacità e tenuta fisica.

Lanciano-Castel Rigone 1-2

Frosinone-Pomigliano 3-0

Castel Rigone che sorpresa!

Il Frosinone senza fatica

MARCATORI De Luca (CR) al 16’, Tranchitella (CR) al 35’ p.t.; Mammarella (L) al 14’ s.t. LANCIANO (4-3-3) Aridità 5; Aquilanti 5, Colombaretti 5, Di Filippo 6, Mammarella 6; Di Cecco 5,5, D’Aversa 5, Volpe 5 (22’ s.t. Novinic 6); Turchi 5 (dal 18’ s.t. Tarquini 6), Colussi 5, R. Improta 6. (Cialdini, Giusti, Berardi, Catenaro, Tracchia). All. Gautieri 5,5. CASTEL RIGONE (4-4-2) Franzese 6; Bricca 6, Bruni 6 (dall’8’ s.t. Bisello Ragno 6), Guastalvino 6, Giorni 6; Sorbini 6 (dal 42’ s.t. Agostinelli s.v.), Gai 6, Sala 6, Zuppardo 6 (dal 27’ s.t. Pirchi 6); Tranchitella 6,5, De Luca 6,5. (Araldi, Bianchi, Agostino, Cerbini). All. Mezzanotti 6. ARBITRO Fiore di Barletta 6. NOTE spettatori 300 circa. Ammoniti Di Cecco, Sorbini, Bricca, Tranchitella, Mammarella, Franzese e Agostinelli. Angoli 7-3. LANCIANO (Ch) (f.c.) Il Lanciano con molti giovani, gioca a sprazzi e si fa sorprendere dal Castel Rigone (trova l’AlbinoLeffe). Al 9’ il Lanciano spreca un rigore con Colussi. Al primo affondo passa il Castel Rigone con un perfetto diagonale di De Luca. Lanciano lento e Tranchitella con una perfetta parabola trova il 2-0 al 35’. Mammarella al 14’ su punizione fa 1-2.

MARCATORI Bottone al 40’ p.t.; Vitale al 5’, Tavares al 12’ s.t. FROSINONE (4-3-1-2) Vaccarecci 6; Catacchini 6,5, Guidi 6,5, Cordos 6, Vitale 6,5 (dal 43’ s.t. Amelio s.v.); Bottone 7, Beati 6,5, Miramontes 6 (dal 20’ s.t. Ucchino 6); Calderini 6,5; La Mantia 6 (dal 28’ s.t. Aurelio 5,5), Tavares 7. (Fiorini, Funari, Formato, Di Dionisio). All. Sabatini 6,5. POMIGLIANO (4-4-2) Carotenuto 5,5; Gargiulo 5,5, D’Auria 5,5 (13’ st Sito 5,5), Scognamiglio 5,5, Lenci 5,5; Loreto 5,5, D’Imporzano 5,5 (dal 28’ s.t. Sorrentino 5,5,), Gasparini 6, Ferraro 5,5 (dal 1’ s.t. Del Sorbo 5,5); Ramora 6,5, Vegnaduzzo 6. (Di Maio, Cantone, Guadagno, Rega). All. Monti 6. ARBITRO Petroni di Roma 6. NOTE paganti 1.607, incasso nc. Ammonito D’Auria. Angoli 4-1. FROSINONE (m.d.r.) E’ positiva la prima in casa del Frosinone che firma un bel 3-0 col Pomigliano, che resiste fino a 5’ dal riposo quando Bottone segna con un rasoterra. In apertura di ripresa il raddoppio con punizione di Vitale e poi il tris di Tavares che corregge al volo un servizio di Catacchini.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 8 AGOSTO 2011

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LUNEDÌ 8 AGOSTO 2011

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TENNIS IL COMPLEANNO

il Film Milano, l’erba, le vittorie, la famiglia: una carriera da star 29 gennaio 2001 Il primo torneo: Milano Roger Federer vince il primo dei suoi 67 tornei Atp proprio in Italia, a Milano, battendo in finale il francese Bouttier DFP

VINCENZO MARTUCCI

Il computer lo classifica al numero 3 del mondo. Ma, al via della campagna sul cemento americano che il 29 agosto porterà agli Us Open, Roger Federer si sente sempre il numero 1. «Per scavalcarmi, Novak (Djokovic, ndr) ha dovuto fare qualcosa di estremamente speciale. E lo stesso Rafa (Nadal, ndr). Preferirei essere ancora il numero 1 e forse mi avvicino ai tornei in modo diverso di quando vincevo il 90/95% dei match ed avevo tanta più fiducia. Ma ho la coscienza a posto: conosco i miei limiti, so che cosa posso fare». E festeggia, oggi, i 30 anni, felice, e pronto a nuove sfide: «A essere sincero me ne sento 20, e sono più contento oggi di allora». Perché, per arrivare in alto, Nadal e Djokovic hanno fatto — e fanno — troppa fatica, mentre il re dei re resta, fisicamente, il più integro. Perché il cemento è la sua superficie migliore (con l’erba). Perché la storia di quest’anno dice che ha sfiorato il Roland Garros, ha bucato solo a Wimbledon ma, a tratti, ha giocato ancora al livello più alto. Perché la storia dell’ultimo Slam stagionale, a New York, racconta che, dopo 5 trionfi, le ultime due edizioni le ha regalate, spegnendosi sul più bello. E perché l’obiettivo vero è già lì: «I miei piani vanno in anticipo di un anno e mezzo, all’Olimpiade di Wimbledon 2012».

3 luglio 2003 Primo slam: Wimbledon Il primo Slam di Federer (su 16) arriva a quasi 22 anni: batte Philippoussis

Auguri! I 30 di Federer «Ho ancora colpi in canna» Roger: «A essere sincero me ne sento 20, e sono più contento oggi di allora»

per aprire qualsiasi porta: «E’ qualcosa con cui nasci, Martina Hingis ce l’aveva eccezionale. Ma oggi non basta, oggi de-

«

vi essere atletico ed esplosivo: così i primi in classifica fanno la differenza. E’ dura, ma mi piace e sono felice di vivere questo tempo». E, anche se Djokovic sta dettando legge proprio come super-atleta, Roger ha l’arma dell’esperienza e dell’istinto: «Tutti leggono bene il gioco. Quando giochi contro qualcuno 10-20 volte, diventa questione di percentuali, di probabilità». Roger conosce se stesso: «E’ un bel momento della vita, sto bene. Mi sono allenato due settimane e mezzo in Svizzera, fortunatamente all’aperto. Dieci anni fa ho imparato che l’allenamento migliora il giocatore ed è lì che ho le risposte di forma e condizione, ma so che poi il test vero è la partita. Ascolto di più il mio corpo, sono più saggio, ho più esperienza, ho in corpo migliaia di match, so quel che sono e quel che ho. L’importante è lavorar duro, essere professionali, divertirsi ed essere felici». Freddezza I buchi neri, quest’anno, sono: «La finale di Dubai e la semifinale di Miami». La pagella della primo semestre è: «Molto buona». Le prospettive sono ottime: «Sono vicino a realizzare qualcosa di speciale: malgrado l’età e le tante belle vittorie, e malgrado i bambini, so di avere ancora qualche colpo da Slam in canna». Del resto, proprio a 30 anni, Laver ha chiuso lo Slam: «Mi sono sempre ispirato a chi ha giocato tanto, come Andre Agassi, Jimmy Connors, Ken Rosewall, Rod Laver. Mi sono sempre programmato a lungo raggio, perciò sono curioso di vedere quanto ancora posso raggiungere, da qui in poi». Anche se poi, qualche volta, l’intensità scema: «Al Roland Garros, contro Rafa, non ero così convinto. Succede. Anche se, dentro, il fuoco è sempre vivo. E ho sempre voglia di giocare con Nadal e Djokovic». Ma New York significa tanto: «Che bello tornarci: quanta energia ed eccitazione, è un torneo che adoro, mi piace tanto, anche se è difficile, fra vento, umidità e la città dietro. Non credo che sia la mia ultima chance, ne vedo ancora tante. Però sono curioso di vedere come andrò». Avanti il prossimo.

Saggezza L’anticipo è la chiave

«

23 luglio 2009 Nascono le gemelle Federer ha avuto dalla compagna Mirka le gemelle Charlene Riva e Myla Rose AFP

Vorrei essere ancora n. 1, ma per superarmi Djokovic e Nadal hanno fatto cose speciali Posso vincere altri Slam, ma l’obiettivo adesso è l’Olimpiade a Wimbledon ROGER FEDERER 16 SLAM VINTI

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la ribalta DI RINO TOMMASI

Stile, servizio, gioco a rete A New York può vincere Roger Federer compie oggi 30 anni, che sono una bella età per un campione che è ancora brillantemente competitivo ai massimi livelli. Naturalmente le gente si chiede se Federer avrà ancora la possibilità di

migliorare il suo primato di 16 Slam. L’ultimo titolo il campione svizzero lo ha conquistato l'anno scorso in Australia, l’ultima finale l’ha perduta contro Nadal nel giugno scorso al Roland Garros, dopo aver inflitto a Djokovic

l’unica sconfitta in questa stagione. Dall'analisi della sua carriera si ricava facilmente che la superficie per lui meno favorevole è la terra battuta. Al Roland Garros ha vinto solo una volta, gli altri 15 titoli li ha conquistati sull’erba di Wimbledon (6) e nove sul cemento (4 in Australia, 5 a Flushing Meadows) Sulle superfici rapide Federer ha il vantaggio di essere incoraggiato a sfruttare meglio il proprio servizio ed ha cercare con maggiore frequenza la rete. Inoltre la maggiore compostezza stilistica gli consente di faticare di meno e di

Roger Federer si allena a Montreal LIVERANI

compensare lo svantaggio anagrafico che ha nei confronti dei suoi più rivali. In definitiva credo che si possa ancora concedere a Federer la possibilità di vincere un altro titolo dello Slam a cominciare da quello di Flushing Meadows. Rispetto a Djokovic e a Nadal Federer ha una maggiore abitudine a mantenere la forma durante la sosta estiva ed un migliore record sui campi di New York Tutto questo non basta a considerare le sue possibilità superiori a quelle di Djokovic e di Nadal ma se il tabellone lo aiuta potrebbe alzare l’asticella dei titoli.

31 gennaio 2010 L’ultimo slam: Australian open Federer vince quello che al momento resta il suo ultimo Slam (5˚ in Australia) battendo in finale in tre set Andy Murray AP

4 E da oggi A MONTREAL

I NUMERI

4

Le sconfitte subite nel 2005, la stagione record, a fronte di 81 vittorie

11

Gli anni di fila con almeno un torneo vinto dal 2001 al 2011

16

I tornei dello Slam vinti: 4 Australian Open, 1 Roland Garros, 6 Wimbledon, 5 Us Open

29

I quarti di finale consecutivi raggiunti in uno Slam, da Wimbledon 2004 a Wimbledon 2011

65

Le vittorie consecutive sull’erba dal 2003 al 2008

285

sfida Nole e Rafa sul cemento La campagna del cemento verso Flushing Meadows prende il via oggi da Montreal, il primo dei due Masters 1000 dell’estate americana (la settimana prossima tocca a Cincinnati) con dotazione di lusso da 2.430.000 dollari (diretta su Sky dalle 17). Per la prima volta da Wimbledon, si incrociano i primi quattro del mondo: Djokovic, Nadal, Federer e Murray (che ha vinto le ultime due edizioni) hanno compiuto le stesse scelte in vista degli ultimi, caldi tre mesi di stagione, prendendosi un lungo stop dopo l’erba londinese. Si gioca su un Centrale rinnovato (inaugurato nei giorni scorsi proprio da Nole e Rafa, sotto, foto Epa) e le prime otto teste di serie sono esentate dal turno iniziale. Tabellone non propriamente comodo per il numero uno serbo, che rischia di trovare Del Potro già agli ottavi e poi è dalla parte di Federer per un’eventuale semifinale; lo svizzero affronterà il vincente tra Chela e Posipil al secondo turno. Nadal aspetta l’avversario dalla sfida tra Chardy e Dodig, Murray da quella tra Anderson e Andujar. Al via anche tre italiani, grazie a Cipolla che è entrato nel main draw attraverso le qualificazioni: i due che se lo sono meritati per classifica, Fognini e Seppi, non sono stati aiutati dalla sorte, visto che affronteranno il francese Tsonga (numero 13) e il croato Cilic.

Le settimane trascorse al numero 1 in classifica, di cui ben 237 consecutive (Numeri e statistiche a cura di Luca Marianantoni)

Novak Djokovic e Rafa Nadal EPA

A WASHINGTON

La pioggia ferma la finale tra Monfils e Isner A Washington (Usa, 1.169.000 $, cemento), Monfils annulla un match point nel tiebreak contro Isner. Finale sospesa per pioggia. Semifinali: Stepanek (Cec) b. Young (Usa) 6 3 6 3; Monfils (Fra) b. Isner (Usa) 6 4 3 6 7 6 (6). DONNE Semifinali donne a Carlsbad (California, 721mila $, cemento): Radwanska (Pol) b. Petkovic (Ger) 4 6 6 0 6 4; Zvonareva (Rus) b. Ivanovic (Ser) 5 7 6 4 6 4.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 8 AGOSTO 2011

CROSS GP REPUBBLICA CECA

Cairoli secondo a Loket Ha le mani sul Mondiale Tony conquista una manche, la vittoria finale va al rivale Desalle Ma a tre gare dal termine il siciliano guida con 48 punti di vantaggio MASSIMO ZANZANI LOKET (REPUBBLICA CECA)

Stavolta Antonio Cairoli non ha corso rischi. Il siciliano della Ktm veniva da due GP dominati (4 manche su 4 vinte), ma Loket è pista difficile con il fondo scivoloso e poche traiettorie per i sorpassi. Così Cairoli ha scelto di limitare i danni pensando alla classifica, che lo vede nettamente in testa al Mondiale MX1. Il 2o posto, subito dietro il grande rivale della stagione, l’ufficiale Suzuki Clement Desalle, gli consente di restare in fuga e correre con serenità gli ultimi tre GP della stagione. «Ho perso 4 punti dal belga — dice Cairoli — ma ne ho ancora 48 di vantaggio. Mi rifarò in Gran Bretagna per arrivare in Germania con un margine di sicurezza».

I podi di Cairoli quest’anno: 4 vittorie, 5 secondi e un terzo posto nei GP. Nel 2010 ne ha ottenuti 11, 9 nel 2009

«Sapevo che era una corsa dura e ho cercato di non sbagliare. Mi rifarò alla prossima»

41

I GP vinti (24 in MX2 e 17 in MX1): 4˚ nella classifica di sempre (1˚ Evert a 101, 2˚ Smets a 57 e 3˚ Robert a 50)

87

Le manche vinte (54 in MX2 e 33 in MX1): 8 quest’anno di cui 5 nelle ultime 6 prove a cura di Giovanni Cortinovis

ANTONIO CAIROLI pilota Ktm

ra difficile, così fin dalle prove ho cercato di non fare errori e controllare i miei avversari —

Ordine d’arrivo del GP della Rep. Ceca, classe MX1

S GARA 1 1. Cairoli (ITA-Ktm) in 40’32"283 2. Desalle (BEL-Suzuki) a 5"506 3. Goncalves (POR-Honda) a 6"272 9. Guarneri (Kawasaki) a 35"142 GARA 2 1. Desalle in 40’06"261 2. Leok (EST-TM) a 3"847 3. Goncalves a 5"500 4. Cairoli a 7"409 16. Guarneri a 1’35"929

10

evitato situazioni di pericolo.

Strategia «Mi aspettavo una ga-

ARRIVO E CLASSIFICA Superstars

S

Prudenza Il siciliano in gara ha

Nella primamanche ha approfittato della partenza al comando per allungare sugli avversari e vincere la frazione davanti a Desalle. In gara 2 si è ritrovato nelle retrovie, ha recuperato fino al 6o posto e nelle ultime battute ha scavalcato due piloti chiudendo 4o. Il successo è andato a Desalle.

4 Appunti

ha spiegato il 4 volte iridato siciliano — anche perché la posizione dietro al cancello di partenza non era importante. Nella 1a manche sono spuntato in testa: tutto è stato facile, ho controllato fino alla fine. Nella seconda invece sono partito male, ho recuperato subito un po’ di posizioni, poi mi sono trovato in una situazione rischiosa: Steven Frossard (Yamaha) è arrivato corto da un salto e non ho potuto evitarlo atterrandogli su una spalla.

Tony Cairoli, 25 anni, con la Ktm 350. Ha già vinto 4 Mondiali: due in MX2 (2005-2007) e due in MX1 (2009-2010)

Italiani A Loket non c’era David

frattura ai polsi subita mercoledì scorso in allenamento che lo terrà fermo per tutta la stagione. È andato a punti Davide Guarneri (Kawasaki) 9o nella 1a manche, 16o nella 2a per caduta. In MX2 terza doppietta consecutiva del capoclassifica Ken Roczen (Ktm), 17 anni. Nell’Europeo 125 vittoria di Samuele Bernardini (Ktm) che ha sostituito in vetta al campionato Simone Zecchina (Suzuki) ieri 3o.

Philippaerts, assente per la

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Lui è caduto, io no. Così ho ripreso il mio passo iniziando la rimonta. Verso la fine ero alle spalle di Christophe Pourcel (Kawasaki): ho rivissuto la stagione 2007 quando ci siamo giocati il titolo MX2. Aveva ottime traiettorie e l’ho passato quando s’è scomposto per stanchezza. Poi ho superato Max Nagl (Ktm) ed ho chiuso 4o. Pazienza per i punti persi».

ZANZANI

Bertolini (Maserati) doppietta a Spa (a.s.) Doppietta Maserati a Spa con Andrea Bertolini nella 6a tappa della Superstars. Il modenese ora è 2o in classifica staccato di 10 punti dal leader Luigi Ferrara, a 2 turni dalla fine. Bertolini ha preceduto sempre le Mercedes. In gara 1 ha trionfato su Ferrara e Herbert, in gara 2 (corsa con i 30 kg di zavorra imposti al vincitore della prima manche) su Pigoli e Ferrara. Tradito dalla sua Audi RS4 Gianni Morbidelli . Prossima gara il 25 settembre al Mugello. Nelle altre serie vittorie di Sergio Campana (F.3), Patric Niederhauser (F.Abarth), Philipp Baron (Ferrari Challenge Europa).

Andrea Bertolini sulla Maserati

Dtm

S Ralf e Coulthard CLASSIFICA DEL GP 1. Desalle 47 p. (22+25) 2. Cairoli 43 (25+18) 3. Goncalves 40 (20+20) 14. Guarneri 17 (12+5)

S CLASSIFICA MONDIALE 1. Cairoli 509 p. 2. Desalle 461 3. Frossard 428 (Fra-Yamaha) 4. Bobryshev 387 (Rus-Honda) 5. Nagl 378 (Ger-Ktm) 7. Philippaerts 308 (Ita-Yamaha) 16. Guarneri 139

S PROSSIMA GARA 21 agosto Matterley Basin, Winchester (Gran Bretagna)

che sportellate

David Coulthard e Ralf Schumacher, compagni in Mercedes nel Dtm, si sono presi a sportellate ieri al Nürburgring. Ad aprire le «ostilità» è stato Schumi jr che ha spinto fuori pista lo scozzese alla prima curva. Coulthard ha reagito con una toccata che ha mandato il tedesco in testacoda e costringendolo ai ritiro. I 2 ex F.1 sconteranno una penalità di 3 posizioni sul prossimo schieramento. Ha vinto Mattias Ekström (Audi), 7o l’italiano Edoardo Mortara (Audi).

Enduro

Via alla Sei Giorni L’Italia è da podio (d.a.) Prende il via oggi a Katka Hamina in Finlandia l’86a Sei Giorni Enduro valida per il campionato del mondo per nazioni. Grandi favoriti i piloti di casa e assente la Francia, che ha vinto gli ultimi tre titoli. L’Italia punta al podio nel Trofeo Mondiale ed è tra le favorite nel Trofeo Junior. Ecco gli azzurri: Andrea Beconi, Edoardo D'ambrosio, Deny Philippaerts, Alex Salvini, Alessandro Botturi, Maurizio Micheluz. Trofeo Junior: Thomas Oldrati, Giacomo Redondi, Jonathan Manzi, Gianluca Martini.

VELA A WEYMOUTH IN SCENA IL TEST EVENT OLIMPICO

Per Negri-Voltolini una rimonta da Stelle

Taccuino AMERICA’S CUP

LUCA BONTEMPELLI WEYMOUTH (GB)

Vento oltre i 20 nodi, nubi da cartolina gonfie come palloncini, per la prima giornata veramente dura dell’Olympic Test Event, prova generale dell’Olimpiade velica. Brillanti le prestazioni di Negri-Voltolini nelle Star, per ora dominata dal brasiliano Scheidt. Gli italiani con 2 terzi è ora quarto in una classifica (migliore azzurro). Bene anche i fratelli Sibello in risalita. Soddisfacente anche la coppia Conti Micol che nel 470 femminile ha raccolto due

sesti posti che valgono lo stesso risultato nella generale, anche se l’equipaggio avrebbe ben altre ambizioni. Ancora incostanti, nei 470 maschili, Zandonà-Zucchetti (5 e 18), ora dodicesimi in classifica, due posti oltre la medal race prevista per venerdì. Nei Finn, il giovane Baldassarri naviga intorno alla decima posizione (11-13), non male considerando età ed esperienza, ma la vera notizia nella classe sono le due sconfitte (un quinto e un sesto) dell’inglese Ben Ainslie, pluricampione olimpico e mondiale e considerato imbattibile con condizioni dure.

Classifche. Laser: 1. Slingsby (Aus) 10 punti; 2. Murdoch (N.Zel) 18; 3. Van Schaardenburg (Ola) 25; 23. Regolo 111. Radial 1. Bouwmeester (Ola) 8; 2. Murphy (Aus) 27; 3. Weir (Aus) 27; 24. Clapcich 97. 470 F 1. Mills-Clark (Gb) 14; 2. Kondo-Tabata (Giap) 24; 3. Cohen-Bouskila (Isr) 30; 6. Conti-Micol 35. 470 M 1. Leboucher-Garos (Fra) 13; 2. Belcher-Page (Aus) 25; 3. Matsunaga-Imamura (Giap) 28; 12. Zandonà-Zucchetti 50. 49er 1. Outtridge-Jensen (Aus) 15; 2. Martinez-Fernandez (Spa) 18; 3. Burlino-Tuke (N.Zel) 21; 6. Sibello 34. Finn 1. Ainslie (Gb) 14; 2. Lobert (Fra) 5; 3. Postma (Ola) 17; 14. Baldassarri 52. Star 1. Scheidt-Prada (Bra) 2; 2. Kuszienierewicz-Zycki (Pol) 19; 3. O’Leary-Burrows (Irl) 19; 4. Negri-Voltolini 20.

VIDEO guarda le interviste su

www.gazzetta.it

g

New Zealand vola

I fratelli alassini Gianfranco e Pietro (des.) Sibello, quarti nel 2008 IV8

(r.ra.) Emirates Team New Zealand ha vinto la classifica delle regate di flotta nella prima tappa dell’Ameri ca’s Cup World Series a Cascais (Por); secondi gli americani di Oracle (Coutts), terzo Artemis. I ne ozelandesi hanno vinto anche gli Speed Trials, prova di velocità su 500 metri, raggiungendo i 42 al l’ora. Si torna a regatare mercoledì con 3 regate di flotta per stabilire i 6 team ammessi ai match race. EXTREME 40 (r.ra.) Luna Rossa (Max Sirena), dopo la seconda gior nata dell’Extreme Sailing a Cowes (Gb) è prima; 3˚ de Rosthschild, riti rato con Artemis dopo la collisione fra i due; 10˚ Niceforyou (Barovier).


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CICLISMO IL SICILIANO SI AVVICINA AL GRANDE APPUNTAMENTO

Nibali, tornare gregario y In breve per rivincere la Vuelta PROSSIME GARE Questo il calendario delle prossime corse

«In Polonia ho aiutato Sagan: è lo spirito Liquigas, glielo dovevo La forma c’è: in Spagna dovrò andar forte sin dalle prime tappe» CLAUDIO GHISALBERTI

LO SPAGNOLO

E il rivale Rodriguez è 1˚ a Burgos

Se guardi il bicchiere mezzo pieno, vedi che Vincenzo Nibali ha corso un buon Giro (chiuso al 3˚ posto dietro a Contador e Scarponi) e la sua forma, come ha dimostrato al Giro di Polonia, è in crescita verso la Vuelta dove sarà al via da Benidorm (sabato 20) con il numero 1 sulla schiena, grazie al trionfo 2010. Se guardi il bicchiere mezzo vuoto, invece, vedi che il siciliano della Liquigas, una delle facce più credibili del movimento italiano, nella casella vittorie stagionali ha ancora lo zero. Tanto per essere chiari: esattamente un anno fa, Vincenzo aveva in tasca cinque successi.

Si avvicina la Vuelta a España e i corridori di casa affilano le armi. Uno dei grandi rivali di Nibali nella corsa alla maglia rossa è Joaquin Rodriguez, che ieri ha vinto la classifica finale della Vuelta a Burgos con 36" sul compagno e connazionale Daniel Moreno. «Dopo questo risultato vado alla Vuelta con enorme entusiasmo», ha dichiarato il leader del Team Katusha, 5˚ quest’anno al Giro d’Italia. Nella quinta ed ultima tappa della corsa iberica, la Areniscas Lagunas de Neila di 155 km, primo successo in carriera del giovane basco Mikel Landa (Euskaltel), che ha preceduto di 3" Juan Cobo (Geox) e di 12" lo stesso Rodriguez. Al termine della corsa sulle strade di casa, Inigo Cuesta, 42 anni e 18 stagioni da professionista (con la perla dei Paesi Baschi ’98) ha annunciato il ritiro dalle competizioni.

Per Peter «Certo avrei voluto

vincere al Giro, ma Contador mi ha fatto a pezzi — risponde il siciliano dall’aeroporto di Varsavia —. Contento di non avere ancora vinto non sono, però non sono neppure preoccupato perché non è che stia andando piano». Vero, nella vittoria di Peter Sagan al Giro di Polonia, c’è tanto di Nibali: Vincenzo nei momenti difficili è stato un supergregario per il giovane slovacco. «Qualcuno mi ha criticato per questo mio modo di correre, ma questo è lo spirito Liquigas. Ci si aiuta a vicenda. Poi a Peter voglio bene perché è un ragazzo buonissimo, il più buono che c’è sulla terra. E sono sicuro che alla Vuelta mi saprà aiutare a sua volta. Poi, scusate, c’era tutta la sua famiglia a vederlo. Era un’occasione unica, dovevamo fare il possibile perché vincesse». Se fosse stato egoista, sui monti Tatra Nibali avrebbe potuto inseguire il risultato personale. «Sì nella tappa vinta da Martin potevo provare a vincere, ma mi sono sacrificato fino a 3 km dall’arrivo. E anche nell’ultima tappa a Cracovia ho voluto impegnarmi a fondo perché tutti ci attaccavano, gli italiani soprattutto. Comunque la condizione è buona, ho recuperato bene e le fatiche del Giro sono alle spalle».

Vincenzo Nibali, 26 anni, è ancora a secco di vittorie nel 2011 BETTINI

« «

Qualcuno mi ha criticato, ma nel nostro team si corre così. E alla Vuelta sarà Peter a lavorare per me Già alla 4ª tappa a Sierra Nevada non si potrà scherzare. Ma il trittico nelle Asturie è terribile VINCENZO NIBALI RE DELLA VUELTA NEL 2010

Verso la Vuelta Fra otto giorni Nibali sarà in gara alla Tre Val-

li Varesine, poi in serata partirà alla volta della Spagna. «Il percorso della Vuelta l’ho visto solo sulla cartina — afferma — e mi sembra duro. Del resto, per un motivo o per l’altro, corse di tre settimane facili non ne ho mai viste. Bisognerà essere brillanti sin dall’inizio per cercare di guadagnare già qualcosa nella cronosquadre d’apertura». Sì, perché in 13 chilometri e mezzo — questa la distanza della prova di Benidorm — magari non si guadagna tanto in secondi, ma in morale sì. Con Nibali, in squadra alla Vuelta ci saranno Agnoli, Capecchi, Caruso, Da Dalto, Marangoni, Nerz, Wurf e, ovviamente, Sagan. «Capecchi in Polonia è andato fortissimo, faremo una bella coppia. Comunque già a Sierra Nevada (quarta tappa, primo dei sei arrivi in salita, ndr) non si potrà scherzare. A decidere la

corsa però dovrebbe essere la tripletta nelle Asturie, alla fine della seconda settimana di corsa. Le triplette fanno sempre male, e se poi l’ultima salita è l’Angliru fanno malissimo. Dovrò portarmi avanti prima». Nibali si riferisce alla classifica e lui ha una tappa segnata in rosso: «Nella crono di Salamanca devo lasciare indietro gli scalatori». Rivali Gli avversari agguerriti in Spagna non mancheranno. «Chi per caduta o per altri motivi non è andato bene al Tour, avrà voglia di riscatto: Vandenbroeck, Wiggins, Gesink... In più ci saranno Anton, che è in credito con la fortuna, Menchov, Rodriguez che sarà preparatissimo. E non voglio dimenticarmi Scarponi, che verrà in Spagna con tante ambizioni». © RIPRODUZIONE RISERVATA

dall’8 al 14 Eneco Tour fino al 15 Giro del Portogallo 16 Tre Valli Varesine da Besozzo a Campione d’Italia dal 16 al 19 Tour du Limousin 17 Coppa Agostoni a Lissone 18 Coppa Bernocchi a Legnano dal 20 all’11 settembre Vuelta a España 20 Trofeo Melinda da Malè a Fondo 21 Gp Amburgo 25 Gp Carnago dal 28 al 3 settembre Settimana Lombarda

Giro di Danimarca Modolo battuto da Bos Bennati s’inchina a Gerrans

Solo l’ex pistard Theo Bos, già primatista del mondo dei 200 lanciati, ha impedito a Sacha Modolo di mettere a segno la tripletta al Giro di Danimarca e di infilare il sesto successo in un mese. A Frederiksberg, sobborgo di Copenaghen, sul traguardo della 6ª e ultima tappa (162,4 km corsi a quasi 46 orari), il 24enne velocista trevigiano della Colnago Csf si è infatti inchinato in volata all’olandese della Rabobank, precedendo a sua volta il compagno di squadra Manuel Belletti, il belga Gardeyen e gli altri italiani Angelo Furlan e Daniele Colli. Daniele Bennati ha chiuso solo all’11˚ posto e per 9" non è riuscito a sfilare la maglia di leader della classifica all’australiano Simon Gerrans (Sky): l’aretino del Team Leopard aveva a disposizione anche i secondi di abbuono in palio sia al traguardo intermedio sia all’arrivo, ma non è riuscito ad approfittarne e ha centrato il 2˚ posto per la settima volta in questa stagione.

Da oggi l’Eneco Tour Gilbert contro tutti Nel mirino il n˚ 1 di Evans Nove giorni dopo il trionfo a San Sebastian, il numero uno delle classiche, il belga Philippe Gilbert, torna in gara da oggi a domenica nell’Eneco Tour, corsa a tappe del calendario World Tour in programma sulle strade di Olanda e Belgio. Il leader dell’Omega Pharma Lotto punta a incrementare il suo bottino stagionale, che lo vede davanti a tutti con 14 vittorie, anche per superare Evans in testa al ranking mondiale. Gilbert ha nel mirino soprattutto la 3ª tappa, giovedì, con diverse côtes tra cui il Muro di Huy, sul quale in aprile ha trionfato alla Freccia Vallone. Da seguire pure Van Avermaet, Boom, Nuyens, Flecha, Boasson Hagen, Farrar, Greipel, Ciolek. Per l’Italia in gara Liquigas (con Guarnieri, Ponzi e Caruso) e Lampre (con Hondo, Bole e Pietropolli). Nella Quick Step debutta tra i pro’ il tricolore under 23 Matteo Trentin. Oggi il via da Amerfoort (Olanda) con un cronoprologo di 5,7 km.

Europei mountain bike Fontana chiude al 7˚posto Domina il ceco Kuhlhavy (m. gaz) Il ceco Jaroslav Kuhlhavy, viceiridato 2010 e leader di Coppa del Mondo, ha vinto per il secondo anno di fila il titolo europeo di mountain bike. A Dohnany (Slovacchia) ha battuto di 23" il francese Julien Absalon e di 1’04" lo svizzero Florian Vogel, staccati nel finale dopo un vibrante testa a testa. Buona la prestazione dell’azzurro Marco Aurelio Fontana, che ha confermato la sua levatura internazionale finendo 7˚ a 2’55", non lontano dal 4˚ posto. In difficoltà gli altri: 23˚ Umberto Corti, 29˚ Michele Casagrande. Tra le donne sorprendente successo dell’intramontabile mammina norvegese Gunn Rita Dahle Flesjaa, che ha dato 33” all’iridata polacca Maja Wloszczowska e 58” alla slovena Tanja Zakelj: è il quinto oro europeo, a 6 anni dall’ultimo trionfo. Sottotono la prestazione della tricolore Eva Lechner, 13ª a 4’52”. Marco Aurelio Fontana, 26 anni NEWSPOWER

BOXE MONDIALE DEI MEDI WBC IL 17 SETTEMBRE

Chavez-Hearns, figli d’arte contro Uno è l’erede di Julio Cesar, l’altro di Thomas: una sfida nata nel mito dei genitori RICCARDO CRIVELLI

La nemesi al contrario: i meriti dei padri ricadono sui figli. Il 17 settembre, a Culiacan, in Messico, il Mondiale Wbc dei medi metterà faccia contro faccia un Chavez e un Hearns. Nomi da brividi, che hanno segnato con la loro gran-

dezza gli ultimi trent’anni del pugilato, offrendo straordinari lampi di leggenda. Solo che a sfidarsi, per evidenti questioni di età e di pesi, non saranno il fenomenale Julio Cesar senior, iridato in tre categorie (superpiuma, leggeri e superleggeri) e imbattuto per 90 match dal 1980 al 1994 e il Cobra Thomas, mondiale in sei categorie (dai welter ai massimi leggeri), protagonista di memorabili battaglie con Duran, Leonard e Hagler.

unicamente per il fascino esercitato dal mito dei genitori. Non a caso il messicano, che tra i due è sicuramente il più dotato, per tecnica e potenza (43 vittorie e 1 pari con 30 successi per ko), ha dovuto allestire una sfida volontaria, perché il rivale non è tra i primi 15 della sigla ed è reduce da un pesante ko contro Sturm a febbraio, che ha messo ferocemente a nudo i limiti di personalità e di scherma del pugile di Detroit di fronte al primo, vero e duro avversario in carriera.

Soldi Con molta meno enfasi,

toccherà ai figli d’arte Julio Cesar Chavez jr (un nome, un destino) e Ronald Hearns, in un incrocio che si giustifica quasi

Sicuro Di più: Chavez, che ovviamente in patria, sulle orme di papà, è un idolo assoluto, ha in pratica imposto il match alla

Top Rank, perché il richiamo dei due cognomi riempirà l’arena e farà scorrere denaro sonante nelle tasche del campione Wbc. Che il rivale non lo spaventi più di tanto, al di là della discendenza, è dimostrato dalla circostanza che Julio Cesar Junior a novembre, cioè solo due mesi dopo, ha confermato il combattimento contro Peter Manfredo junior a Houston, un’altra piccola miniera di bigliettoni. Accomunati da un cognome pesante, accompagnati dalla nomea di una carriera pilotata solo perché si trattava dei figli di: il 17 settembre su uno dei due le ombre si faranno ancora più lunghe. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Julio Cesar Chavez jr, 25, a sinistra, con il padre Julio Cesar sr, 49 BOZZANI

Ronald Hearns, 33 anni, a destra, con il padre Thomas Hearns, 52


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 8 AGOSTO 2011

BILANCIO D’ESERCIZIO di RCS QUOTIDIANI S.p.A. al 31.12.2010 Da pubblicare ai sensi dell’articolo 1, comma 33, del decreto-legge 23 ottobre 1996 n. 545, convertito con legge 23 dicembre 1996 n. 650 PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO (Valori in Euro) I Ricavi delle vendite Ricavi diffusionali - di cui verso parti correlate

Ricavi pubblicitari - di cui verso parti correlate

Ricavi editoriali diversi - di cui verso parti correlate

II II

Variazione delle rimanenze prodotti finiti, semilavorati e prodotti in corso Consumi materie prime e servizi Acquisti e consumi materie prime e merci - di cui verso parti correlate

Costi per servizi - di cui verso parti correlate - di cui non ricorrenti

Costi per godimento beni di terzi - di cui verso parti correlate

III

Costi per il personale - di cui verso parti correlate - di cui non ricorrenti

II

Altri ricavi e proventi operativi - di cui verso parti correlate - di cui non ricorrenti

II

Oneri diversi di gestione - di cui verso parti correlate

IV

Accantonamenti - di cui non ricorrenti

V VI VII VIII

Svalutazione crediti Ammortamenti attività immateriali Ammortamenti immobili, impianti e macchinari Svalutazione immobilizzazioni - di cui non ricorrenti

IX

Risultato operativo Proventi finanziari

IX

(Oneri) finanziari

X

Altri proventi ed oneri da attività e passività finanziarie

- di cui verso parti correlate - di cui verso parti correlate - di cui verso parti correlate

XI

XV XVI

Attività finanziarie per strumenti derivati Crediti finanziari non correnti Altre attività non correnti Attività per imposte anticipate Totale attività non correnti Rimanenze Crediti commerciali

49.136.924

XVIII

Crediti diversi e altre attività correnti

54.410 (361.206.187) (99.894.160)

(2.401) (388.701.741) (112.017.498)

XVIII

Attività per imposte correnti

11

(26.563.036)

(24.793.123)

XXIII

Crediti finanziari correnti

13

(217.255.266)

(231.999.233)

11 23

(43.830.004) -

(54.187.116) (321.900)

XXIII

13

(44.056.761)

(44.685.010)

11

(16.190.264)

(13.664.726)

14

(129.529.861)

(187.800.287)

11 23

(2.362.715) 10.320.000

(956.253) (38.513.012)

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Totale attività correnti Attività non correnti destinate alla vendita TOTALE ATTIVITA’ PASSIVITA’ E PATRIMONIO NETTO Capitale sociale Altri strum. finanz. rappres. patrimonio

15

35.798.037

28.742.051

11 23

21.869.993 502.740

20.268.350 533.097

16

(14.056.242)

(14.755.739)

11

(2.061.179)

(2.188.635)

17

(5.284.696)

(13.580.849)

23

-

(8.150.000)

18 19 19 19

(174.570) (12.451.951) (21.680.897) (309.973)

(375.848) (13.349.167) (23.236.570) (14.061.008)

23

-

(14.061.007)

XXIII XXIII

Riserve Utili (perdite) portati a nuovo Utile (perdita) dell’esercizio Totale patrimonio netto Debiti finanziari non correnti Benefici relativi al personale Fondi per rischi e oneri Passività per imposte differite Totale passività non correnti Debiti verso banche Debiti finanziari correnti

20

62.798.369 505.923

(48.892.950) 1.451.348

XVIII

Passività per imposte correnti

Note 10 10

Risultato ante imposte Imposte dell’esercizio Risultato dell’esercizio

Esercizio 2010 571.640.299 304.435.561

Esercizio 2009 578.228.609 314.682.561

11

280.403.396

289.795.283

10

216.515.941

211.592.335

11

216.515.941

211.592.335

10

50.688.797

51.953.713

11

47.473.407

12 13 13

11

11.121

1.464

20

(5.868.214)

(6.553.933)

11

(787.218)

(701.812)

21

(1.678.000)

(1.913.000)

11

(1.678.000)

(1.913.000)

22

55.758.078 (23.163.694) 32.594.384

(55.908.535) 11.340.187 (44.568.348)

Esercizio 2010 32.594.384

Esercizio 2009 (44.568.348)

32.594.384

(44.568.348)

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (Valori in Euro) Risultato dell’esercizio Altre componenti di conto economico complessivo: Utili (perdite) su copertura flussi di cassa Valutazione a Fair Value attività finanziarie Riclassificazione a conto economico di utili (perdite) su copertura flussi di cassa Effetto fiscale Totale altre componenti di conto economico complessivo Totale conto economico complessivo

Note 35

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA (Valori in Euro) ATTIVITA’ XII Immobili, impianti e macchinari XIII Attività immateriali XIV Partecipazioni valutate al costo - di cui verso parti correlate

XIV

Attività finanziarie disponibili per la vendita

Note

31 Dicembre 2010 31 Dicembre 2009

24 25 26

199.901.215 24.195.100 248.839.224

204.445.326 21.942.880 125.859.358

11

248.839.224

125.859.358

27

479.482

479.482

XXII XXII XIV XIV

- di cui verso parti correlate - di cui verso parti correlate - di cui verso parti correlate - di cui verso parti correlate

XXII XXII

- di cui verso parti correlate

XXII XXII XXII XXIII XIX XX XXI

- di cui verso parti correlate - di cui verso parti correlate

XVII

Debiti commerciali

XX XVIII

Quote a breve term. fondi rischi e oneri Debiti diversi e altre passività correnti

- di cui verso parti correlate

- di cui verso parti correlate

28 29 30 22 31 32

266.763 3.197.800 418.581 18.328.083 495.626.248 13.680.983 171.094.591

558.246 4.464.830 449.423 26.830.950 385.030.495 16.085.474 170.713.335

11

159.026.447

162.271.189

33

7.418.017

10.257.089

11

76.489

161.675

22

38.818

13.316.307

11

38.818

11.796.472

34

8.547.588

2.232.415

11

6.175.173

-

34

473.846 201.253.843 696.880.091

365.946 212.970.566 598.001.061

35 35

40.000.000 2.064.375

40.000.000 2.926.880

11

961.543

1.519.367

35 35 35

20.424.200 18.839.272 32.594.384 113.922.231 94.828.367 39.674.454 7.924.957 4.723.629 147.151.407 1.393.670 144.387.325

18.523.834 64.559.485 (44.568.348) 81.441.851 122.215.886 45.917.771 8.353.076 5.445.042 181.931.775 3.902.630 45.059.582

34 36 37 22 34 34 11

126.000.000

29.349.061

22

10.522.654

-

11

9.329.259

-

38

166.713.611

149.879.033

11

36.454.360

33.934.768

37 39

33.347.399 79.441.794

55.678.974 80.107.216

11

481.717

600.508

Totale passività correnti 435.806.453 334.627.435 Passività associate ad attività destinate alla dismissione TOTALE PASSIVITA’ E PATRIMONIO NETTO 696.880.091 598.001.061 Le Note richiamate negli schemi di bilancio costituiscono parte integrante del bilancio depositato presso il Registro delle Imprese di Milano e reso pubblico ai sensi di legge. Il bilancio è stato redatto secondo i principi contabili internazionali.

01 02 03 04 05 06 07 08 09 10

RCS QUOTIDIANI S.P.A. C.F. 00748930153 Anno 2010 PROSPETTO DI DETTAGLIO DELLE VOCI DEL BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31.12.2010 Da pubblicare ai sensi dell’art. 1, comma 33, del decreto-legge 23 ottobre 1996 n. 545 convertito con legge 23 dicembre 1996 n. 650 RICAVI DELLE VENDITE: Vendita di copie 304.435.561 Pubblicità 216.515.941 - Diretta - Tramite concessionaria 216.515.941 Ricavi da editoria on line - Abbonamenti - Pubblicità Ricavi da vendita di informazioni 7.242.573 Ricavi da altra attività editoriale 43.446.224 Totale voci 01+02+05+08+09 571.640.299

BILANCIO CONSOLIDATO DELLA RCS MEDIAGROUP S.p.A. al 31.12.2010 Da pubblicare ai sensi dell’articolo 1, comma 33, del D.L. 23 ottobre 1996 n. 545, convertito con legge 23 dicembre 1996 n. 650 STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO (in milioni di euro)

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO (in milioni di euro) Note

XVI XVII XV XVIII XVIII XXVII XVIII XVIII XXII XIX XX XXII XXII XXVII XXVIII XXVIII

XXIV XXIV XXIV XXIV XXIV XXIV XXIV XXV XXV XXIII XXII XXII XXII

XXV XXVI XXVI XXII XXI XXII XXII

ATTIVITA’ Immobili, impianti e macchinari Investimenti Immobiliari Attività immateriali Partecipazioni in società collegate e joint venture Attività finanziarie disponibili per la vendita Attività finanziarie per strumenti derivati Crediti finanziari non correnti Altre attività non correnti Attività per imposte anticipate Totale attività non correnti Rimanenze Crediti commerciali - di cui verso parti correlate Crediti diversi e altre attività correnti Attività per imposte correnti Attività finanziarie per strumenti derivati Crediti finanziari correnti - di cui verso parti correlate Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Totale attività correnti Attività non correnti destinate alla dismissione TOTALE ATTIVITA’ PASSIVITA’ E PATRIMONIO NETTO Capitale sociale Altri strum. finanz. rappres. patrimonio - di cui verso parti correlate Azioni proprie Riserve Utili (perdite) portati a nuovo - di cui verso parti correlate Utile (perdita) dell’esercizio Totale patrimonio netto di gruppo Patrimonio netto di terzi Totale Debiti e passività non correnti finanziarie Passività finanziarie per strumenti derivati Benefici relativi al personale Fondi per rischi e oneri Passività per imposte differite Altre passività non correnti - di cui verso parti correlate Totale Passività non correnti Debiti verso banche Debiti finanziari correnti - di cui verso parti correlate Passività finanziarie per strumenti derivati Passività per imposte correnti Debiti commerciali - di cui verso parti correlate Quote a breve termine fondi rischi e oneri Debiti diversi e altre passività correnti - di cui verso parti correlate Totale passività correnti Passività associate ad attività destinate alla dismissione TOTALE PASSIVITA’ E PATRIMONIO NETTO

32 33 34 35 36 37 38 39 27 40 41 16 42 27 37 43 16 43 50

44 44 16 44 44 44 16 44

43 37 45 46 27 47 16 43 43 16 37 27 48 16 46 49 16 50

31 Dicembre 2010 31 Dicembre 2009 364,9 1,0 1.588,9 180,5 11,1 3,1 3,4 4,9 144,8 2.302,6 163,4 668,1 61,3 171,3 2,4 0,2 36,0 18,2 32,9 1.074,3 3,7 3.380,6

375,0 1,0 1.620,0 183,8 19,2 3,7 4,6 5,0 148,9 2.361,2 170,7 674,8 58,9 173,6 10,2 0,1 36,0 15,5 38,3 1.103,7

I

3.464,9

IV

762,0 8,4 3,6 (14,5) (52,6) 280,6 2,0 7,2 991,2 76,2 1.067,4 853,1 7,7 69,9 23,7 144,9 48,7 36,7 1.148,0 37,2 144,6 24,8 0,4 14,5 699,9 33,7 63,3 204,9 5,6 1.164,8 0,4 3.380,6

762,0 9,4 2,9 (14,5) (43,1) 410,5 2,0 (129,7) 994,6 89,0 1.083,6 984,7 7,5 78,8 31,4 147,0 35,2 22,7 1.284,6 40,0 100,1 28,0 2,9 2,2 652,4 32,5 79,1 220,0

VI VII VIII

1.096,7 3.464,9

II II II

III

II

II V

IX IX X XI XII XIII

XIV

Ricavi delle vendite - di cui verso parti correlate - di cui non ricorrenti Incremento immobilizzazioni per lavori interni Variazione delle rimanenze prodotti finiti, semilavorati e prodotti in corso - di cui non ricorrenti Consumi materie prime e servizi - di cui verso parti correlate - di cui non ricorrenti Costi per il personale - di cui verso parti correlate - di cui non ricorrenti Altri ricavi e proventi operativi - di cui verso parti correlate - di cui non ricorrenti Oneri diversi di gestione - di cui non ricorrenti Accantonamenti - di cui non ricorrenti Svalutazione crediti commerciali e diversi - di cui non ricorrenti Ammortamenti attività immateriali Ammortamenti immobili, impianti e macchinari Svalutazione immobilizzazioni - di cui non ricorrenti Risultato operativo Proventi finanziari - di cui verso parti correlate Oneri finanziari - di cui verso parti correlate Altri proventi ed oneri da attività e passività finanziarie - di cui non ricorrenti Quote proventi (oneri) da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto Risultato ante imposte Imposte sul reddito Risultato attivita destinate a continuare Risultato attività destinate alla dismissione e dismesse Risultato dell’esercizio Attribuibile a: Risultato dell’esercizio di terzi Risultato dell’esercizio di gruppo Risultato dell’esercizio Risultato delle attività destinate a continuare per azione base in euro Risultato delle attività destinate a continuare per azione diluito in euro Risultato delle attività destinate alla dismissione e dismesse per azione base in euro Risultato delle attività destinate alla dismissione e dismesse per azione diluito in euro

Note 15 16 31 17 40 31 18 16 31 19 16 31 20 16 31 21 31 46 31 22 31 23 23 23 31 24 16 24 16 25 31 26 27 28

29

Progressivo al 31 Dicembre 2010 2009 2.255,3 2.206,4 560,3 563,0 (4,1) 5,5 5,2 (1,6) (1,6) (0,6) (4,2) (1.573,3) (1.589,8) (151,9) (181,9) (1,7) (2,8) (453,0) (549,7) (11,9) (8,6) 1,7 (80,1) 49,7 58,2 4,9 4,6 0,5 12,2 (45,1) (47,3) (0,6) (2,7) (15,6) (24,4) (0,7) (11,9) (24,2) (21,4) (0,3) (3,7) (57,1) (58,3) (40,4) (41,1) (30,5) (33,4) (14,1) 69,8 (97,1) 10,5 15,4 0,4 (39,7) (48,8) (0,2) (0,4) 3,4 (1,7) (0,5) (1,2) 44,0 (133,4) (41,6) 15,8 2,4 (117,6) (5,9) 2,4 (123,5)

30 30

4,8 7,2 2,4 0,008 0,008

(6,2) (129,7) (123,5) (0,17) (0,17)

30

-

(0,01)

30

-

(0,01)

- Le note richiamate negli schemi di bilancio costituiscono parte integrante del bilancio depositato presso il Registro delle Imprese di Milano e reso pubblico ai sensi di legge. - Il bilancio consolidato è stato redatto secondo i principi contabili internazionali.


LUNEDÌ 8 AGOSTO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

37

BASKET LA NAZIONALE VERSO L’EUROPEO DAL NOSTRO INVIATO

LUCA CHIABOTTI NICOSIA (Cipro)

Marco Belinelli sembrava stanco. Dopo 40’ con la Russia, quasi sempre in campo nelle gare azzurre finora disputate. Nel terzo quarto è stato a guardare, con Bargnani, mentre i compagni cercavano di venire a capo di una serata difficile, nervosa nella testa e nelle gambe. Poi è rientrato, Poeta, Hackett e Mancinelli hanno costruito situazioni perfette per lui, e Beli ha risposto: 22 punti negli ultimi 10’, 30 totali, record in azzurro con triple, uno contro uno, schiacciate. Bello poter raccontare ai nipoti di averlo visto... Avversari Dopo le sfide con Grecia e Russia, la Polonia ci fa tornare contro avversari che dobbiamo battere, anche senza Gallinari, il cui problema all’alluce si sta risolvendo ma è recidivo (in tribuna con Mordente e Carraretto, colpito in faccia sabato da Mozgov). I polacchi mancano dei loro migliori giocatori: Gortat, pivot dei Suns, avrà solo oggi l’ok dell’assicurazione, Kelati è arrivato al raduno non in condizioni per giocare e Szewczyk, di Avellino, è in permesso maternità. Col casertano Koszarek in regia, il giocatore più quotato è Hrycaniuk del Prokom. Bargnani all’inizio se lo mangia e appena l’Italia difende un pochino arriva un 13-0 (30-15) propiziato da Maestranzi, che sembra l’epilogo della gara. Ma la cosa più difficile in situazioni simili, alla terza partita in tre giorni, è star lì con la testa quando le gambe sono dure. Situazione classica all’Europeo, dove il nostro destino dipenderà più da brutte vittorie contro le pari forza che da miracoli con Serbia o Francia. Perdiamo rimbalzi, siamo spenti e il Mago commette due falli evitabili in un minuto che lo fanno arrivare a tre al 14’. La Polonia risale (36-30), Pianigiani non usa mezze parole per cercare di tener viva la squadra. Che trova con Vitali e Datome i tiri costruiti per riallungare. Il problema, ammesso che si possa chiamare così, è che in attacco abbiamo comunque talento sufficiente (Bargnani è a 13 punti in 14’ in campo), ma la difesa è davvero scadente. A tal punto da subire un 10-0 per il -1 polacco (50-49). Beli L’Italia ha bisogno di energia, la trova senza giocatori Nba, ancora con Vitali. Mancio e Belinelli ci danno i canestri della separazione (60-52), Berisha e Pamula producono le triple che permettono alla Polonia di non affondare, ma con Poeta in regia come closer (per

Belinelli favoloso Segna 22 punti nell’ultimo quarto La guardia arriva a 30, suo record in azzurro, Polonia battuta. Pianigiani: «Bilancio positivo»

y

VENERDÌ A RIMINI Il torneo di Cipro ieri prevedeva altre due sfide: Bulgaria-Israele 88-82 (F.Videnov 24; Pnini 18) e Grecia-Russia 83-80 (Bourousis, Kaimakoglou 13, Zisis, Fotsis 11; Fridzon 24, Kirilenko 23). Trofeo Tassoni Gli azzurri torneranno in campo venerdì a Rimini per il Trofeo Tassoni, affrontando la Bosnia. Sabato sarà la volta della Polonia e domenica chiusura con la Grecia. Tutte le partite si giocheranno alle 20.45. Acropolis L’Italia disputerà un ultimo torneo in vista dell’Europeo di Lituania (debutto il 31 agosto contro la Serbia), ad Atene dal 23 al 25 contro Grecia, Montenegro e Bulgaria

IL LIBRO DAGLI ANNI 70 A OGGI

Pallacanestro e Jugoslavia: la vita di Tavcar La voce di Telecapodistria e i suoi miti, da Cosic a Petrovic E l’Italia scoprì un mondo PAOLO BARTEZZAGHI

«Goffo umilissimo pippone». «Un aspetto che avrebbe fatto felice qualsiasi paleoantropologo». «Onesto pedalatore». «Mano pietrificata». «L’antigiocatore di basket». «Palle lesse». Per chi non abbia mai sentito una sua telecronaca (grave mancanza), Sergio Tavcar parla così. E scrive così in un libro che ripercorre la sua storia in parallelo a quella del basket jugoslavo che in questi giorni a Lubiana ha vissuto un momento storico: il primo torneo con le sei realtà nate dalla sua disgregazione. Il libro s’intitola «La Jugoslavia, il basket e un telecronista» ed è una storia unica. C’è molto basket, anzi molta pallacanestro, ma non solo. C’è la storia della Jugoslavia, delle sue etnie, del suo disfacimento drammatico. Attraverso i campionati e i suoi personaggi. Per chi bramava vedere pallacanestro negli anni 70, l’arrivo di Telecapodistria e di Tavcar sugli schermi fu un dono del destino. Gioco e giocatori interessanti, telecronaca colorita e di alto livello tecnico. Tavcar, che è stato allenatore («Ora non riuscirei a sopportare la stupida ambizione e la cafonaggine dei genitori»), non si è mai tirato indietro davanti a un giudizio da dare. Con uno stile che il libro ripropone. Insieme a mille aneddoti. Aneddoti Dalla prima telecronaca, di hockey

Marco Belinelli, 25 anni, miglior realizzatore azzurro nelle prime 5 gare giocate con 18.8 punti di media CIAMILLO

ITALIA POLONIA

88 72

(27-15, 44-32; 58-52) ITALIA: Cinciarini 2 (1/1), Belinelli 30 (6/9, 5/12), Datome 7 (2/3, 1/3), Mancinelli 6 (3/5, 0/2), Bargnani 12 (1/6, 3/3); Poeta 6 (2/2 da 3), Maestranzi 8 (1/2, 2/4), Vitali 7 (2/3, 1/2), Melli, Cusin 2 (1/3), Renzi, Hackett 8 (2/2). All.: Pianigiani. POLONIA: Koszarek 12 (2/5, 2/4), Berisha 13 (0/2, 4/7), Leonczyk 4 (2/3), Szczotka 2 (1/2, 0/1), Hrycaniuk 16 (6/9, 0/1); Skibniewski 4 (1/2, 0/2), Pamula 6 (2/6 da 3), Waczynski 11 (4/5, 0/1), Kulig 4 (1/2, 0/1), Wisniewski, Gabinski (0/5). N.e.: Snieg. All.: Pipan. ARBITRI: Mikhailov (Rus), Amit (Isr), Tzahi (Isr). NOTE - T.l.: Ita 8/15, Pol 14/23. Rim.: Ita 29 (Datome 6), Pol 36 (Hrycaniuk 12). Ass.: Ita 15 (Mancinelli 5), Pol 12 (Koszarek 3). Progr.: 5’ 14-11, 15’ 32-26, 25’ 50-45, 35’ 71-63. Tec.: Gabinski 19’24" (41-32), Ant.: Leonczyk 18’56" (38-30), Kulig 26’47" (53-49).

la seconda volta gioca solo nell’ultimo quarto), assieme a Hackett e la supervisione di Mancio, l’Italia trova i giochi per servire Belinelli (73-63). Che non si ferma più. «C’era bisogno di dargli uno stop, farlo resettare in panchina mentre i compagni tenevano duro — dice Pianigiani —. Ma anche di confermare che in certi momenti le responsabilità devono tornare ai nostri giocatori più forti. Sono contento, la squadra ha giocato bene alla fine, sulla stanchezza, trovando le soluzioni migliori, facendo lo sforzo in più. Dopo le partite con Grecia e Russia mi aspettavo che avremmo fatto fatica. Vorrei avere avuto la squadra al completo, Bargnani alla fine ha accusato la stanchezza, ma il bilancio del torneo positivo». © RIPRODUZIONE RISERVATA

MERCATO

Milano: Ere per la coppa? Virtus idea Hawkins (ma.ne a.p.) La Virtus Bologna sta pensando a David Hawkins che non ha ancora firmato con il Besiktas Istanbul con cui ha un accordo di massima. Milano ha contattato l’ex Caserta Ebi Ere con un’offerta limitata all’Eurolega. Casale ha un nuovo sponsor: Novipiù. Pancho Jasen vicino a Montegranaro. UNDER 16 L’Italia ha chiuso al 10o posto l’Europeo in R. Ceca dopo la sconfitta con la Serbia 83 75 (Fontecchio 25). Titolo alla Croazia che ha battuto la Repubblica Ceca 67 57.

Kresimir Cosic, 1948-1995

ghiaccio, dopo un accordo sul pagamento per cui «mi avrebbero dato quel che potevano e continuano a farlo anche adesso, quasi 40 anni dopo». Al tecnico del Rabotnicki Lecic, «faccendiere senza vergogna, intrallazzatore a livelli sublimi», che taglia i baffi del suo miglior giocatore fuori per 5 falli già all’intervallo e lo ripropone in campo nel secondo tempo con la maglia di una riserva. E poi l’amore cestistico per Kresimir Cosic «di gran lunga il più grande giocatore che il basket jugoslavo abbia prodotto». Drazen Petrovic che parte sbagliando insoliti tiri in un’amichevole a Trieste, chiama l’arbitro e gli fa notare che il canestro era spostato. Il gesto dell’ombrello («molto di nascosto») ai soldati jugoslavi incrociati in macchina andando al lavoro, mentre si ritirano dalla Slovenia. E la morte di Petrovic, il 7 giugno 1993: «Dal mio punto di vista la storia del basket jugoslavo finisce qui». Il libro (190 pagine, 15 euro) si può ordinare su www.sergiotavcar.com, blog dove l’autore pubblica pensieri sul basket, anzi sulla pallacanestro e non solo. Del suo libro ha detto: «L’abbiamo edito in proprio, senza avere possibilità di mettere fotografie, stanti i limiti di copyright, per cui per non rischiare ci siamo limitati al testo nudo e crudo, e dunque non è certamente una pubblicazione che si noti per i suoi effetti speciali, anzi, più dimessa di così non potrebbe essere». © RIPRODUZIONE RISERVATA


38

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 8 AGOSTO 2011

BILANCIO D’ESERCIZIO di RCS PUBBLICITA’ S.p.A. al 31.12.2010 In applicazione alla legge del 5 agosto 1981 n. 416 e dell’art. 1, comma 34, del D.L. 545/96 convertito con legge 23 dicembre 1996 n. 650 PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

(Valori in Euro) I Ricavi delle vendite I Ricavi pubblicitari

Note 10 10

- di cui verso parti correlate

I

Ricavi editoriali diversi

Esercizio 2010 419.272.281 416.954.412

Esercizio 2009 403.888.452 402.084.539

11

6.478.051

6.650.832

10

2.317.869

1.803.913

- di cui verso parti correlate

11

1.674.205

725.050

Consumi materie prime e servizi

12

(409.700.858)

(394.476.434)

- di cui verso parti correlate

11

(371.388.984)

(361.061.286)

12 12 12 13

(359.283.965) (48.527.022) (1.889.871) (16.615.212)

(347.281.761) (44.896.447) (2.298.226) (19.417.551)

- di cui verso parti correlate - di cui non ricorrenti

11

(1.265.356) -

(1.049.879) (2.069.999)

II

Altri ricavi e proventi operativi

14

2.371.716

4.301.719

II

Oneri diversi di gestione

II

III

Acquisti e consumi materie prime e servizi Costi per servizi Costi per godimento beni di terzi Costi per il personale

- di cui verso parti correlate - di cui non ricorrenti - di cui verso parti correlate

V IV VI VII VIII

Accantonamenti Svalutazione crediti Ammortamenti attività immateriali Ammortamenti immobili, impianti e macchinari Risultato operativo Proventi finanziari - di cui verso parti correlate

VIII

(Oneri) finanziari

IX

Altri proventi ed oneri da attività e passività finanziarie

- di cui verso parti correlate - di cui verso parti correlate

X

Risultato ante imposte Imposte sul reddito Risultato attività destinata a continuare Risultato attività destinata alla dismissione Risultato dell’esercizio

11

853.212 -

3.026.942 1.354.149

15

(933.963)

(1.321.860)

11

(8.520)

(298.948)

16 17 18 18 19

(1.629.796) (2.835.070) (1.601.622) (70.970) (11.743.494) 90.052

(1.285.399) (4.325.359) (1.175.992) (45.836) (13.858.260) 186.436

11

-

120

19

(464.465)

(832.197)

11

(401.267)

(659.931)

20

912.000

(6.601.000)

11

912.000

(6.601.000)

(11.205.907) 2.566.302 (8.639.605) (8.639.605)

(21.105.021) 2.869.506 (18.235.515) (18.235.515)

21

(Valori in Euro) ATTIVITA’ Immobili, impianti e macchinari Attività immateriali Partecipazioni valutate al costo

31 Dicembre 2010

31 Dicembre 2009

22 23 24

344.113 1.847.413 36.822.156

339.916 3.259.331 36.930.156

- di cui verso parti correlate

11

36.822.156

36.930.156

25 21

XIV

Altre attività non correnti Attività per imposte anticipate Totale attività non correnti Crediti commerciali

26.792 4.689.510 43.729.984 209.544.074

27.145 4.930.039 45.486.587 202.398.187

XVI

Crediti diversi e altre attività correnti

XIII XIII

(importi in euro) Risultato dell’esercizio Altre componenti di conto economico complessivo: Utili (perdite) su copertura flussi di cassa Valutazione a Fair Value attività finanziarie Riclassificazione a conto economico di utili (perdite) su copertura flussi di cassa Effetto fiscale Totale altre componenti di conto economico complessivo Totale conto economico complessivo

Note 29

29

Esercizio 2010 (8.639.605)

Esercizio 2009 (18.235.515)

0 0 0 0 0 (8.639.605)

0 0 0 0 0 (18.235.515)

26

- di cui verso parti correlate - di cui verso parti correlate

XVI

Attività per imposte correnti - di cui verso parti correlate

XXII

XXII XXII XXII XXII XXII XVII XVIII XIX XXII XXII

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Totale attività correnti Attività non correnti destinate alla vendita TOTALE ATTIVITA’ PASSIVITA’ E PATRIMONIO NETTO Capitale sociale Altri strumenti finanziari rappresentativi patrimonio

4.642.664

5.113.522

18.406.751

17.305.355

11

642.947

353.988

21

3.181.976

3.827.865

11

3.029.882

3.407.504

28

110.288 231.243.089 274.973.073

954.907 224.486.314 269.972.901 40.000.000 679.835

29 29

40.000.000 679.831

11

432.725

432.725

Riserve Utili (perdite) portati a nuovo Utile (perdita) dell’esercizio Totale patrimonio netto Benefici relativi al personale Fondi per rischi e oneri Passività per imposte differite Totale passività non correnti Debiti verso banche Debiti finanziari correnti

29 29 29

(16.011.617) 8.880.531 (8.639.605) 24.909.140 2.780.498 1.599.786 540.769 4.921.053 11.908 33.696.897

(15.857.486) 16.961.912 (18.235.515) 23.548.746 2.728.793 1.338.158 584.335 4.651.286 316.544 31.608.322

30 31 21 28 28

Debiti commerciali - di cui verso parti correlate

XVIII XVI

11

27

- di cui verso parti correlate

- di cui verso parti correlate

XV

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

Note

XI XII XIII

Quote a breve term. fondi rischi e oneri Debiti diversi e altre passività correnti - di cui verso parti correlate

11

33.696.897

31.608.322

32

198.403.382

196.359.185

11

161.885.337

164.998.363

31 33

3.587.865 9.442.828

3.787.754 9.701.064

11

98.930

91.085

245.142.880 274.973.073

241.772.869 269.972.901

Totale passività correnti Passività associate ad attività destinate alla dismissione TOTALE PASSIVITA’ E PATRIMONIO NETTO

Le Note richiamate negli schemi di bilancio costituiscono parte integrante del bilancio depositato presso il Registro delle Imprese di Milano e reso pubblico ai sensi di legge. Il bilancio è stato redatto secondo i principi contabili internazionali.

RCS PUBBLICITA’ S.P.A. - CONCESSIONARIA DI PUBBLICITA’ 2010 Elenco delle testate servite in esclusiva (In applicazione alla legge del 5 agosto 1981 n. 416 e dell’art. 1, comma 34, del D.L. 545/96 convertito con Legge 23 dicembre 1996 n. 650) Sette La Cucina di Corriere Vivimilano Corriere della Sera Corriere Economia Corriere Motori La Gazzetta dello Sport Sport Week Amica

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Novella 2000 Speciale Novella 2000 Oggi TV Oggi I Nomi di Oggi Io cucino Ok La Salute Prima di Tutto Visto L’Europeo

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Corriere dell’Alto Adige (fino a giugno) Corriere di Bologna Corriere Fiorentino Abitare Case da Abitare Costruire Costruire Impianti SKY Life SKY Magazine

BILANCIO D’ESERCIZIO di TROVOCASA S.r.l. al 31.12.2010 In applicazione alla legge del 5 agosto 1981 n. 416 e dell’art. 1, comma 34, del D.L. 545/96 convertito con legge 23 dicembre 1996 n. 650 PROSPETTO DEL CONTO ECONOMICO

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

(Valori in Euro) I Ricavi delle vendite Ricavi pubblicitari

Note 10 10

- di cui verso parti correlate

II

Consumi materie prime e servizi Acquisti e consumi materie prime e merci - di cui verso parti correlate

Costi per servizi - di cui verso parti correlate

Costi per godimento beni di terzi - di cui verso parti correlate

III II

Esercizio 2009 10.087.870 10.087.870

11

71.804

112.343

12 12

(8.443.627) (5.875.134)

(9.435.628) (6.295.084)

11

(5.867.618)

(6.289.570)

12

(2.472.127)

(3.083.706)

11

(469.879)

(988.051)

12

(96.366)

(56.838)

11

(90.537)

(51.210)

13

(483.437)

(367.314)

- di cui verso parti correlate

11

-

(7.621)

Altri ricavi e proventi operativi

14

28.141

44.699

- di cui verso parti correlate

11

-

790

Costi per il personale

II

Oneri diversi di gestione

IV V IV VI

Accantonamenti Svalutazione crediti Ammortamenti attività immateriali Risultato operativo Proventi finanziari

VI

(Oneri) finanziari

15

- di cui verso parti correlate

(18.974)

(8.486)

11

(1.163)

(630)

16 17 18

(13.938) (388.930) (42.075) 148.046 41.902

471 (354.867) (33.255) 46.131

19

- di cui verso parti correlate - di cui verso parti correlate

VII

Esercizio 2010 9.510.886 9.510.886

Risultato ante imposte Imposte dell’esercizio Risultato attività destinate a continuare Risultato dell’esercizio

11

39.929

45.204

19

(1.131)

(836)

11

-

(259)

188.817 (90.109) 98.708 98.708

12.040 (39.919) (27.879) (27.879)

20

(Valori in Euro) ATTIVITA’ Attività immateriali Attività per imposte anticipate Totale attività non correnti X Crediti commerciali

Note

VIII IX

XII

21 20 22 11

24.772

116.001

23

1.667.120

1.836.162

- di cui verso parti correlate

11

9.091

52.061

20

-

XVII

Crediti finanziari correnti

- di cui verso parti correlate - di cui verso parti correlate

XVII XII

Totale attività correnti TOTALE ATTIVITA’ PASSIVITA’ E PATRIMONIO NETTO Capitale sociale Riserve Utile (perdita) dell’esercizio Totale patrimonio netto Benefici relativi al personale Fondi per rischi e oneri Passività per imposte differite Totale passività non correnti Debiti verso banche Passività per imposte correnti

valori in euro Risultato dell’esercizio Altre componenti di conto economico complessivo: Utili (perdite) su copertura flussi di cassa Valutazione a Fair Value attività finanziarie Riclassificazione a conto economico di utili (perdite) su copertura flussi di cassa Effetto fiscale Totale altre componenti di conto economico complessivo Totale conto economico complessivo

Note 24

Esercizio 2010 98.708

Esercizio 2009 (27.879)

98.708

(27.879)

XI

11

8.500.257

11

9.346.048

8.500.257

14.591.167 15.088.070

15.085.742 15.387.757

1.061.400 9.434.720 98.708 10.594.828 47.110 31.879 13.614 92.603 1.312 30.141

1.061.400 9.462.600 ( 27.879) 10.496.121 39.605 29.092 14.027 82.724 1.385 129.447

24 20

- di cui verso parti correlate

XII

-

9.346.047

26 27 20

Debiti commerciali Debiti diversi e altre passività correnti

11

21.987

100.260

28

4.064.289

4.471.086

11

2.303.729

2.672.544

29

- di cui verso parti correlate

11

11

24

25 25 25

- di cui verso parti correlate

PROSPETTO DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

196.276 105.739 302.015 4.749.312

- di cui verso parti correlate

Attività per imposte correnti

XIII XIV XV

31 Dicembre 2009

322.500 174.403 496.903 3.578.000

Crediti diversi e altre attività correnti

XII

XVI XVI XVI

31 Dicembre 2010

11

Totale passività correnti TOTALE PASSIVITA’ E PATRIMONIO NETTO

304.897

206.994

467

309

4.400.639 15.088.070

4.808.912 15.387.757

Le Note richiamate negli schemi di bilancio costituiscono parte integrante del bilancio depositato presso il Registro delle Imprese di Milano e reso pubblico ai sensi di legge. Il bilancio è stato redatto secondo i principi contabili internazionali.

TROVOCASA S.R.L. - CONCESSIONARIA DI PUBBLICITA’ 2010 Elenco delle testate servite in esclusiva (In applicazione alla legge del 5 agosto 1981 n. 416 e dell’art. 1, comma 34, del D.L. 545/96 convertito con Legge 23 dicembre 1996 n. 650) City Torino City Verona City Bologna

City Firenze City Genova City Roma

City Napoli City Bari City Milano

Trovocasa City Roma Corriere di Bologna Corriere Fiorentino

Corriere del Veneto Corriere del Mezzogiorno Corriere della Sera

Sette Corriere Economia Gazzetta dello Sport

Trovocasa Trovocasa Pregio Style Magazine

Yacht & Sail Dove Il Mondo

Novella 2000 Io Donna Oggi

BILANCIO D’ESERCIZIO di TROVOLAVORO S.r.l. al 31.12.2010 In applicazione alla legge del 5 agosto 1981 n. 416 e dell’art. 1, comma 34, del D.L. 545/96 convertito con legge 23 dicembre 1996 n. 650 PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

PROSPETTO DEL CONTO ECONOMICO (Valori in Euro) I Ricavi delle vendite Ricavi pubblicitari

Note 10 10

- di cui verso parti correlate

II

Ricavi editoriali diversi Consumi materie prime e servizi Acquisti e consumi materie prime e merci - di cui verso parti correlate

Costi per servizi - di cui verso parti correlate

Costi per godimento beni di terzi - di cui verso parti correlate

III II

Esercizio 2010 4.969.710 4.654.396

Esercizio 2009 5.245.767 5.245.767

11

369.843

410.330

10 12 12

315.315 (4.035.247) (2.396.502)

(4.986.655) (2.851.343)

11

(2.378.941)

(2.847.915)

12

(1.425.548)

(2.020.571)

11

(272.126)

(971.348)

12

(213.197)

(114.741)

11

(157.953)

(89.128)

13

(1.421.811)

(1.280.475)

- di cui verso parti correlate

11

-

(15.360)

Altri ricavi e proventi operativi

14

12.489

46.152

- di cui verso parti correlate

11

-

-

15

(18.455)

Costi per il personale

II

Oneri diversi di gestione

IV V VI VII VIII

- di cui verso parti correlate

IX

Accantonamenti Svalutazione crediti Ammortamenti attività immateriali Ammortamenti immobili, impianti e macchinari Svalutazione immobilizzazioni Risultato operativo Proventi finanziari

IX

(Oneri) finanziari

X

Risultato ante imposte Imposte dell’esercizio Risultato dell’esercizio

- di cui verso parti correlate - di cui verso parti correlate

(Valori in Euro) ATTIVITA’ Immobili, impianti e macchinari Attività immateriali Attività per imposte anticipate Totale attività non correnti XIV Crediti commerciali XVI

(1.974)

(1.085)

19

(1.069) (177.800) (31.471) (102) (1.401.540) (2.105.296) 14.493

(8.056) (255.771) (9) (1.248.805) 21.330

11

13.873

20.983

19

(173)

(239)

11

-

(6)

20

(2.090.976) 154.809 (1.936.167)

(1.227.714) 316.570 (911.144)

21 22 20 23 11

147.374

-

24

390.522

671.001

11

9.741

10.349

Crediti finanziari correnti

20

- di cui verso parti correlate - di cui verso parti correlate

XXI XVI

Totale attività correnti TOTALE ATTIVITA’ PASSIVITA’ E PATRIMONIO NETTO Capitale sociale Riserve Utile (perdita) dell’esercizio Totale patrimonio netto Benefici relativi al personale Fondi per rischi e oneri Passività per imposte differite Totale passività non correnti Debiti verso banche Passività per imposte correnti

(valori in euro) Risultato dell’esercizio Altre componenti di conto economico complessivo: Utili (perdite) su copertura flussi di cassa Valutazione a Fair Value attività finanziarie Riclassificazione a conto economico di utili (perdite) su copertura flussi di cassa Effetto fiscale Totale altre componenti di conto economico complessivo Totale conto economico complessivo

Note 26

Esercizio 2010 (1.936.167)

Esercizio 2009 (911.144)

(1.936.167)

(911.144)

XV XVI

268.158

3.569.765

11

3.302.770

3.569.766

5.730.978 5.907.620

6.802.336 8.285.113

674.410 4.708.546 (1.936.168) 3.446.788 48.768 20.539 7.895 77.202 640 15.319

674.410 5.619.690 (911.144) 5.382.956 35.689 37.577 7.870 81.136 19.500 20.712

25 20

- di cui verso parti correlate

Debiti diversi e altre passività correnti

11

-

-

29

1.688.075

2.273.017

11

882.359

1.456.766

30

- di cui verso parti correlate

268.158

196.605

3.302.770

27 28 20

Debiti commerciali

196.605

11

25

26 26 26

- di cui verso parti correlate

PROSPETTO DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

502 1.401.540 80.735 1.482.777 2.293.412

- di cui verso parti correlate

Attività per imposte correnti

XVII XVIII XIX

31 Dicembre 2009

2.130 114.027 60.485 176.642 1.841.081

- di cui verso parti correlate

XXI

XX XX XX

31 Dicembre 2010

Crediti diversi e altre attività correnti

XVI

(9.758)

11

16 17 18 18 18

Note

XI XII XIII

11

Totale passività correnti TOTALE PASSIVITA’ E PATRIMONIO NETTO

679.596

507.792

710

313

2.383.630 5.907.620

2.821.021 8.285.113

Le Note richiamate negli schemi di bilancio costituiscono parte integrante del bilancio depositato presso il Registro delle Imprese di Milano e reso pubblico ai sensi di legge. Il bilancio è stato redatto secondo i principi contabili internazionali.

TROVOLAVORO S.R.L. - CONCESSIONARIA DI PUBBLICITA’ 2010 Elenco delle testate servite in esclusiva (In applicazione alla legge del 5 agosto 1981 n. 416 e dell’art. 1, comma 34, del D.L. 545/96 convertito con Legge 23 dicembre 1996 n. 650) City Torino City Verona City Bologna

City Firenze City Genova City Roma

City Napoli City Bari City Milano

Corriere di Bologna Corriere Fiorentino Corriere del Veneto

Corriere del Mezzogiorno Corriere del Trentino Corriere della Sera

Gazzetta dello Sport Trovocasa Trovocasa Pregio

Style Magazine Dove Il Mondo

Novella 2000 Io Donna Oggi


LUNEDÌ 8 AGOSTO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

39

ATLETICA IL RIENTRO DOPO L’INFORTUNIO

Due metri

Antonietta Di Martino, 33 anni, a Malaga MIGUELEZ

Grande Di Martino Torna a volare nel cielo di Malaga Quest’anno è la seconda al mondo alle spalle della russa Chicherova. «Il piede non mi ha dato fastidio, per Daegu sono pronta» DAL NOSTRO INVIATO

ANDREA BUONGIOVANNI MALAGA (Spagna)

E adesso tutti a credere in un altro miracolo: l’atletica italiana, ancora una volta, si aggrappa ad Antonietta Di Martino. La paura è passata: la cavese torna a volare oltre i due metri, sopra le nuvole. E ai Mondiali di Daegu — la qualificazione è in programma giovedì 1˚ settembre, la finale due giorni dopo - potrà recitare da protagonista. La buona novella arriva dalla stadio Ciudad de Malaga, sede della 91esima edizione dei campionati spagnoli, dove la 33enne azzurra è ospite d’onore e conferma, soprattutto a se stessa, che i problemi fisici degli ultimi mesi sono finalmente superati. L’infortunio Dalle spiagge che

fanno da sfondo all’impianto, meta di turisti da tutto il mondo, arrivano venti e profumi. La tribuna (ingresso a pagamento) offre un bel colpo d’occhio. Gli echi dell’Operacion Galco sono lontani, anche troppo, nascosti nelle coscienze di molti. C’è entusiasmo e Antonietta ne approfitta. Non gareggia dall’1.90 del meeting

di Göteborg dell’11 giugno. Ma meglio sarebbe dire dagli Europei indoor di Parigi del marzo scorso, quando fu splendido oro in chiusura di una stagione che già le aveva regalato il 2.04 del record italiano. Poi, in maggio, la contusione all’alluce sinistro, quello del piede di stacco, quello del grave infortunio al legamento del 2009. Da allora, trasferta svedese a parte, una lunga rieducazione, con onde d’urto e tante manipolazioni. Dopo il «no» al Golden Gala, niente Europeo a squadre, niente Assoluti, niente meeting di Diamond League. Solo molta pazienza.

2011: È PARI ALLA VLASIC La lista outdoor dell’alto femminile nel 2011 MISURA 2.07 2.00 2.00 1.99 1.98 1.98 1.97 1.95 1.95 1.95

ATLETA CHICHEROVA (RUS) DI MARTINO VLASIC (CRO) SHKOLINA (RUS) VENEVA (BUL) PETRE (ROM) SLESERENKO (RUS) STYOPINA (UCR) MELFORT (FRA) MNATSAKANOVA (RUS)

DATA 22/7 7/8 24/6 16/7 24/6 13/5 16/7 30/5 5/6 12/6

UNDICI VOLTE OLTRE 2.00 Le migliori prestazioni in carriera della Di Martino

La gara Fino a Malaga, «la sola

MISURA

LOCALITÀ

possibilità che mi era rimasta — spiega — per non andare in Sud Corea senza alcuna verifica agonistica». Fa molto caldo: il termometro, prima del via, è arrivato a 42˚. Dopo il riscaldamento, l’attesa per entrare in gara, è di una buona mezzora. In pedana sono in undici e si comincia da 1.67. La finanziera entra a 1.80, misura che supera facilmente come l’1.83, l’1.86 (quando rimangono in quattro), l’1.89 e l’1.92. Delle altre, con Gema Martin fermatasi a 1.86, solo Ruth Beitia, avversaria di sempre e argento agli Europei in

2.04indoor 2.03 2.03 2.02 2.01 2.01indoor 2.00indoor 2.00 2.00 2.00 2.00

BANSKA BYSTRICA (SLK) MILANO OSAKA (GIAP) TORINO GROSSETO PARIGI BANSKA BYSTRICA (SLK) LEIRA (POR) ROMA BERGEN (NOR) MALAGA (SPA)

ANNO 2011 2007 2007 2007 2010 2011 2007 2009 2009 2010 2011

sala francesi, supera la quota. Antonietta è veloce, tonica, asciutta, pulita nel gesto. A 1.94 commette un errore, ma è una distrazione. «Funziona?» le chiede Massimo Di Matteo, il marito-allenatore, a bordo pedana affiancato dal fido fisioterapista Antonio Abbruzzese e dal manager Federico Rosa. «Sì», risponde lei. E il relativo sorriso vale più di ogni possibile parola. Il muro La vice iridata di Osaka

2007 resta sola, fa porre l’asticella a 1.97 e, con un pizzico di fortuna, va subito oltre. I due metri diventano d’obbligo. Ora la stanchezza affiora. I primi due tentativi sono un po’ così. Antonietta, allora, chiede il coinvolgimento del pubblico. Sa come ripagarlo: rincorsa a tutta, stacco deciso, fase di volo perfetta e oplà, il muro è abbattuto. Poi, dopo un salto velleitario a 2.02, dice stop. «Quel che più conta — spiega mentre fa precauzionali impacchi di ghiaccio — è che il piede non mi ha dato fastidio. Ho patito un po’ il vento, ma non credevo di poter arrivare già così in alto. La Chicherova, col suo 2.07, fa paura. Io comunque ci sono». Eccome, se c’è.

I RISULTATI

La Beitia 1.92 Per Pestano disco a 67.97 MALAGA (pe.m.) Il 2.00 in alto di Antonietta Di Martino è il miglior risultato della due giorni spagnola. Di gran qualità, ieri, anche il 67.97 nel disco di Mario Pestano. Uomini. 200 (+2.5): Rodriguez 20"34. 1500: Olmedo 3’53"86. 3000 sp: Tajadura 8’28"70. Triplo: Perez 16.82 ( 0.2). Disco: Pestano 67.97; Casanas 66.15. Marcia 10.000: Fernandez 40’55"62. Donne. 800: Fernandez 2’04"18. Alto: DI MARTINO 2.00; Beitia 1.92; Martin 1.86. Lungo: Montaner 6.53 (+1.7). A VIERSEN Male gli azzurri nel meeting tedesco di Viersen (Renania Settentrionale) riservato al salto in alto e vinto dal francese Mickael Hanany con 2.22 davanti allo statunitense Jamie Nieto, pure lui a 2.22. Nicola Ciotti (5˚), il gemello Giulio (5˚), Silvano Chesani (5˚) e Andrea Bettinelli (10˚) si sono fermati a 2.18.

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TIRO GLI EUROPEI A BELGRADO

De Nicolo, podio vista Londra Marco argento nella carabina tre posizioni. Double trap, Di Spigno 3o DAL NOSTRO INVIATO

MARIO SALVINI BELGRADO

«L’Europeo non l’abbiamo vinto, ma abbiamo ritrovato un grande tiratore». Anzi, due. Le parole sono di Mirco Cenci, c.t. del double trap, e sono riferite a Daniele Di Spigno che ha conquistato la medaglia di bronzo. Ma sono perfettamente adeguabili anche a Marco De Nicolo che è stato ancora più bravo, prendendosi l’argento della carabina tre posizioni. L’uno e l’altro non salivano sul podio continentale dal 2007 a Granada. Hanno attraversato periodi senza tanta gloria, constatando la crescita nelle loro squadre di colleghi capaci di risultati migliori dei

loro (D’Aniello e Campriani), e ora, a un anno da Londra (tutti e due hanno già la carta), dicono: «Ci siamo anche noi». Specchio d’argento Il finanziere De Nicolo sul podio d’Europa c’era già salito altre due volte (2001 e 2007) con altrettanti ori. Ma sempre nella carabina a terra. Stavolta l’argento è «nella specialità regina», come dice lui. E quindi vale tantissimo. Anche perché conquistato dietro al sempre più imbattibile ungherese Peter Sidi (nel 2011 già campione nella 10 m a Brescia). De Nicolo è dunque il primo degli umani. Per una medaglia che è un premio alla consapevolezza. Se la c.t., Valentina Turisini, era da qualche mese che andava dicendo di aspettarsi qualcosa di buono da lui, Marco conferma: «Sono contento non solo del risultato, ma forse ancora di più per come l’ho ottenuto. Sapevo di essere in progresso,

Marco De Nicolo, 35, al 3˚ podio europeo dopo 2 ori nella carabina a terra

in una specialità dove non avevo mai vinto». Per di più dopo la delusione nella carabina a terra, venerdì (era stato 43˚). «Ho fatto un po’ di analisi e riflessioni telefoniche con Nicoletta, mia moglie. Lei è il mio specchio. Davanti al quale non

posso mentire, parlo e mi chiarisco le idee». Così, analizzandosi s’è rilanciato. Ha chiuso da secondo la serie di qualificazione. Poi in finale non è mai virtualmente sceso dal podio. Con dedica a nonna Mariuccia che è in ospedale.

11˚ podio Di Spigno è d’accordo col suo c.t.: «Sì, si può dire che sono tornato». Si rammarica un po’ il poliziotto, perché era entrato in finale da primo, con 147, uno in più di Mosin. Ma lì ha messo 4 zeri che hanno permesso al russo (vicecampione iridato in carica) di sopravanzarlo. E al britannico Faulds di agganciarlo. Perdendo poi la sfida con lui allo spareggio per l’argento. Al quale, quando si tratta di Europei, è come se fosse allergico, visto che ha 6 ori e ora 5 bronzi. «La cosa bella è che le difficoltà tecniche e mentali delle ultime stagioni sono passate». Mostra la moneta da 50 pence commemorativa dell’Olimpiade regalatagli da Cenci: «La terrò nella giacchetta in ogni gara fino a Londra». Ringrazia Giorgio Cardoni, fisioterapista dei cugini del tiro a segno, che lo ha rimesso in sesto da un problema muscolare (in attesa che arrivasse Aldo Bionda, fisio del «volo»). E se ne va con l’11ª medaglia d’Europa. In tutta la storia del tiro a volo continentale nessun altro ne ha vinte così tante. © RIPRODUZIONE RISERVATA

I RISULTATI

Pappalardo a 2 punti dal pass olimpico Argento per la squadra double trap (D’Aniello Di Spi gno Innocenti) che ha chiuso a 430 come la Gran Bretagna, ma facendo peggio nell’ultima serie, col 44 di Innocenti (Cenci non lo porterà al Mondiale). Nella cara bina Pappalardo a 2 punti dalla carta olimpica. Tiro a segno. Carabina 3 pos.: 1. Sidi (Ung) 1273.7 (1171+102.7); 2. De Nicolo 1269.5 (1171+98.5); 3. Rizov (Bul) 1268.3 (1170+98.3); 24. Pappalar do 1160; 62. Sommaruga 1136. Pistola sportiva D: 1. Diethelm (Svi) 788.2; 2. Klimova (Rus) 787.8; 3. Tirode (Fra) 785.4; 27. Genovesi 573; 42. Comi 562; 43. Suppo 558. Tiro a Volo. Double Trap: 1. Mosin (Rus) 194/200; 2. Faulds (Gb) 193 (+12); 3. Di Spi gno 193 (+11); 8. D’Aniello 143/150 (+7); 15. Innocenti 140. Squadre: 1. Gran Bretagna 430/450 (146); 2. Italia 430 (142).


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 8 AGOSTO 2011


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PALLAVOLO LA TERZA GIORNATA DEL GRAND PRIX IN POLONIA

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Italia: tris esaltante

I NUMERI

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Trascinate da Costagrande le azzurre abbattono anche la Polonia contro la rinnovata (e ringiovanita) Polonia.

GIAN LUCA PASINI

Massimo Barbolini ride, le ragazze azzurre si abbracciano euforiche. L’Italia — versione turnover — vince (nettamente) anche la terza gara del Grand Prix contro la Polonia (3-1) e guarda alla classifica (adesso è al comando, a punteggio pieno, assieme a Russia e Brasile) con un certo conforto. Alle finali di Macao (in calendario dal 24 al 28 agosto) andranno le migliori sette, quindi — almeno per il momento — non c’è troppo da preoccuparsi. Anche il lungo viaggio da Bydgoszsz ad Almaty, in Kazakistan (non lontano dal confine cinese), sarà più piacevole dopo quello che si è visto

POLONIA ITALIA

Imbarazzante Il c.t. Barbolini

ha riproposto la squadra già vista in esordio: Rondon in regia, Ortolani bomber, Guiggi e Arrighetti centrali, Costagrande e Bosetti schiacciatrici. E’ stata proprio la giovane schiacciatrice azzurra a rompere l’equilibrio nel match. Con 7 servizi consecutivi a inizio gara ha mostrato bene dove voleva arrivare l’Italia. Dopo un primo set imbarazzante le polacche si sono riprese, mentre le azzurre hanno commesso qualche errore in più, ma trascinate da Carolina Costagrande (a parte qualche passaggio a vuoto in ricezione) sono uscite da una situazione che si poteva fa-

re complessa. La Polonia, sospinta da 5000 scatenati tifosi, non è andata oltre la vittoria nel secondo parziale. Sulla sua strada ha trovato una Nazionale determinata che con 12 ace e 12 muri (cinque della sola Costagrande) ha sommerso i sogni di gloria delle padrone di casa. Svolta della gara nel terzo set vinto in volata da Cardullo e compagne (26-24): perché nella quarta frazione - come già nella prima - non c’è stata più partita e anche le nuove entrate (Crisanti per Guiggi) hanno contribuito, con sostanza, al successo. «Anche con la Polonia abbiamo fatto una buona partita - ha detto Lucia Bosetti prima di partire per Varsavia -. Abbiamo dominato il primo set, poi loro hanno reagito,

d

PAROLE PAROLE

sistemato muro e ricezione, rendendoci la vita difficile nel secondo e ancora nel terzo set che abbiamo comunque vinto con merito. Che dire? Tre partite, tre vittorie importanti per continuare nel Grand Prix». In Kazakistan Certo non è l’Ita-

S Barbolini «Sono contento: i 9 punti guadagnati qui sono un passo importante per le finali. Muro e difesa le chiavi di questa vittoria»

lia perfetta che aveva vinto tutte le gare dell’ultimo Europeo, ma è una squadra che combatte. Ha qualche pecca in ricezione e può rigiocare meglio la palla quando ne ha l’occasione, ma sa essere molto aggressiva in battuta, temibile a muro e con diverse alternative in attacco. Per le conferme basta attendere le partite del prossimo fine settimana, soprattutto quella con il Brasile. © RIPRODUZIONE RISERVATA

1 3

(12-25, 25-21, 24-26, 14-25) POLONIA: Konieczna 3, Kosek 11, Okuniewska 8, Kasprczak 13, Wolosz 5, Efimienko 5. Maj (L). Kaczorowska 2, Radecka, Podolec, Kwiatkowska 14, Kruk. All. Swiderek.

volte L’Italia ha chiuso il primo weekend del Grand Prix imbattuta: nel 2004 in Giappone, nel 2006 proprio qui a Bydgoszsz, in Polonia, e nel 2008 ad Alassio, in casa

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cambi Previsti dal tecnico Massimo Barbolini per il prossimo fine settimana: in Kazakistan arrivano (da Roma) Anzanello e Del Core, mentre tornano a casa Cardullo e Guiggi

ITALIA: Rondon 3, Bosetti 10, Arrighetti 12, Ortolani 15, Costagrande 22, Guiggi 2; Cardullo (L). Garzaro, Crisanti 7. Non entrate: Ferretti, Barcellini, Leonardi. All. Barbolini.

la guida Prossimo weekend si va in Kazakistan (a.a.) Primo weekend senza punti per la Germania di Guidetti, superata anche dal Giappone e per il Perù di Cristofani travolta da Cuba. Prima vittoria nel Grand Prix per l’Argentina. Nel prossimo fine settimana le azzurre in Kazakistan impegnate con le padrone di casa, Thailandia e Brasile. Guppo A Bydgoszsz (Pol): Polonia-Argentina 3-0, Italia-Dominicana 3-1; Polonia-Dominicana 2-3, Italia-Argentina 3-1; Polonia-Italia 1-3, Dominicana-Argentina 2-3 (25-20, 22-25, 19-25, 25-23, 11-15). Gruppo B Nakhonpathom (Tha): Russia-Cuba 3-1, Thailandia-Perù 3-0; Perù-Russia 0-3, Cuba-Thailandia 2-3; Perù-Cuba 0-3 (24-26, 19-25, 22-25), Russia-Thailandia 3-0 (25-18, 25-19, 27-25). Gruppo C Busan (S.Cor): Brasile-Giappone 3-0, Sud Corea-Germania 3-1; Sud Corea-Giappone 0-3, Brasile-Germania 3-1; Sud Corea-Brasile 0-3 (17-25, 20-25, 22-25), Giappone-Germania 3-0 (25-22, 25-13, 25-19). Gruppo D Luohe (Cina): Serbia-Stati Uniti 2-3, Cina-Kazakistan 3-0, Kazakistan-Stati Uniti 0-3, Cina-Serbia 1-3; Cina-Stati Uniti 0-3 (20-25, 17-25, 16-25), Serbia-Kazakistan 3-0 (25-19, 25-15, 25-22). Classifica: Russia, Brasile, Italia 9; Stati Uniti 8; Serbia 7; Giappone 6; Thailandia 5; Cuba, Polonia 4; Dominicana, Cina, Sud Corea 3; Argentina 2; Germania, Kazakistan, Perù 0. UOMINI A 16 (a.a.) Si riduce il gruppo degli azzurri che da ieri sera sono in ritiro a Monza per un’altra settimana di lavoro. Convocati: Travica e Boninfante; Lasko e Sabbi; Barone, Birarelli, Buti e Mastrangelo; Della Lunga, Kovar, Maruotti, Parodi, Savani e Zaytsev; Bari e Giovi. IN RADUNO (ni.ba.) Tempo di raduni oggi per la maggior parte delle squadre di A-1 e A-2 maschile a cominciare da Trento campione d’Italia che inizia a lavorare con solo 4 atleti (Juantorena, Lanza, Burgsthaler e Colaci) con il vice allenatore Serniotti. Visto che Stoytchev è impegnato con la Bulgaria. Sul mercato intanto i trentini cercano un ultimo tassello, un centrale straniero per la Champions.

ARBITRI: Baudaya (Tun) e Batyuk (Ukr) NOTE Spettatori: 5000. Durata set: 20’, 26’, 27’, 23’; totale 96’. Polonia: battute sbagliate 13, vincenti 8, muri 7, errori 23; Italia: battute sbagliate 7, vincenti 12, muri 12, errori 13. FORMULA Sedici fra le Nazionali migliori del mondo si affrontano in 3 weekend di qualificazione al termine dei quali, le prime 7 della classifica finale (più la Cina) partecipano (dal 24 al 28) alla finali a 8 di Macao. Il punteggio è come in Italia: 3 punti al successo 3-0 e 3-1, 2 punti al 3-2, 1 punto alla sconfitta 2-3.

MERCATO (f.c.) Una schiacciatrice greca per Terre Verdiane Fontanellato. Si tratta della nazionale Eva Chantava (21, dall'Olympiakos Pireo). A Casalmaggiore invece è stata ufficializzata l'attaccante ceca Monika Kucerova (28, lo scorso anno al Pontecagnano ed in precedenza alla Minetti Vicenza). Dopo Petrucci e Nardini, salgono a tre le atlete che da Pontecagnano si sono trasferite con le rosa cremonesi.

Girotondo azzurro in Polonia: tre partite e altrettante vittorie da 3 punti per l’Italia

NUOTO LA STORIA DELL’ESTATE CON LA PELLEGRINI mentre il mio legame era in crisi. Da un po’ di tempo non mi andavano bene alcune cose del rapporto con Cristiana e ho affrontato l’argomento prima di partire per i Mondiali di Shanghai. Penso di essere stato corretto e chiaro con lei». Magnini e Cristiana, pesarese pure lei, stanno insieme dal 2007, anno in cui Filippo si confermò iridato della gara regina.

«Io e Federica? Che male c’è: sarebbe una cosa normale»

Gelosia Su Marin, infine, sotto-

Magnini si sbilancia con la rivista Chi. E su Marin dice: «Non eravamo più amici» Lei è rientrata tra Spinea e Verona, lui è rientrato a Pesaro. Dopo i 23 anni festeggiati in un locale di via Veneto, Federica Pellegrini s’è concessa una domenica tutta in famiglia e da oggi si occuperà del futuro tecnico e del trasloco logistico. La bicampionessa mondiale ha affrontato col fratello Alessandro, il fuoriprogramma della festa che l’ha costretta, secondo quanto rivela il sito Dagospia, ad uscire dal locale per riportarlo dentro mentre parlava bene di Luca Marin. In spiaggia Filippo Magnini ha trascorso in spiaggia la giornata, tra bagni e beach volley con gli amici e il cugino-preparatore Matteo Giunta, e non ha toc-

cato l’argomento fidanzata: non conferma nè smentisce se ha incontrato Cristiana, nè se ha sancito la rottura con lei. Intanto arrivano alcune anticipazioni di un servizio del settimanale Chi in uscita martedì. Ipotesi «Perché Magnini non

potrebbe stare con la Pellegrini, che cosa ci vedi di male? — si chiede l’ex bicampione mondiale dei 100 sl —. Adesso la vedi come una cosa maliziosa perché è uscito il gossip e noi eravamo impegnati, ma nella vita di tutti i giorni sarebbe un’ipotesi normalissima. Continuo a smentire questo gossip: conosco Federica dal 2003. E, in un momento come questo, in cui lei si era lasciata con Ma-

Federica Pellegrini, 23 anni, iridata, e Filippo Magnini, 29, ex iridato TEDESCHI

rin e io ero triste per la crisi con la mia fidanzata Cristiana, ci siamo confidati, consigliati, come abbiamo fatto in altre occasioni, anche professionali. Ma questo non vuol dire che io sia stato con la Fede». Piace Se fosse single, pensereb-

be a una storia ufficiale con Federica? «Sì, certo — risponde

al settimanale —. Lei è una che piace a tanti, un po’ come me: è una ragazza di successo, bella, solare, piacevole, è ovvio che molti vorrebbero stare con lei». E a proposito della conclusione della storia con Cristiana Nardini con la quale aveva dei progetti futuri, aggiunge: «Non è così e mi dispiace che questo gossip sia nato proprio

linea: «Dal 2008 io e Luca non abbiamo quasi rapporto. Prima eravamo buoni amici, stavamo bene insieme, eravamo affiatati. Poi, pian piano, sono cambiate le cose fino a un totale azzeramento del rapporto. Andrei piano prima di definire una persona un mio amico. A Shanghai ci siamo chiariti. Luca è stato il primo a dire che aveva dubbi su di me e Fede, ma li aveva anche riguardo ad altri compagni, ho testimoni che lo possono confermare. Lui è sempre stato geloso di Federica, non poteva avere amici maschi». Marin, ai Mondiali di Shanghai, dopo i 400 misti, aveva fatto allusioni a proposito delle cause che avevano portato alla sua rottura con Federica: «Qualcuno non ha la coscienza a posto». La prima a replicare all’ex fidanzata era stata proprio la campionessa mondiale. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovanili Tricolori: 35 anni dopo cade record ragazzi di 14 anni ROMA (fe.pas.) Ieri allo stadio del Nuoto (50 m), s’è svolta la prima giornata dei campionati italiani estivi ragazzi. A distanza di 35 anni e un giorno, Graziano Minicozzi (Jolly Nuoto Club Benevento) ha stabilito il nuovo primato italiano di categoria ragazzi 14 anni dei 400 stile libero che apparteneva a Bracaglia: era il più longevo primato nazionale in assoluto. La velocista Giorgia Biondani ha ritoccato il suo record italiano nei 50 stile libero che aveva stabilito dieci giorni fa, Roberto Nicora (Ispra) ha stabilito quello dei 200 dorso che apparteneva a Laugeni dal 2008 (2’10"35), l’Aniene quello della staffetta 4x100 mista maschile e l’Aurelia quello della 4x100 mista femminile. Uomini: 50 sl (95-96) Vimercati 23"71, (97) Bori 24"71; 400 sl (95-96) Casarin 4'01"71, (97) Minicozzi 4'02"71 (record italiano, prec. Bracaglia 4'03"95 del 1976); 200 dorso (95-96) Mencarini 2'04"75, (97) Nicora 2’09"12 (rec. it., prec. Laugeni 2'10"35 del 2008); 100 rana (95-96) Troiano 1'04"09, (97) Baldisseri 1'06"27; 4x100 mx Aniene 3'53"32 (Mencarini 58"44, Troiano 1'04"32, D'Angelo 57"04, Broglia 53"32, rec. it., prec. Larus 3'55"64 del 2010). Donne: 50 sl Biondani 25"81 (rec. it., prec. Biondani 25"94 del 2011); 400 sl Casotto 4'26"53; 200 dorso Pescio 2'19"46; 100 rana Castiglioni 1'11"78; 4x100 mx Aurelia 4’26"24 (Vellisco 1’06"67, Lelli 1’14"37, Fawcett 1’06"20, Tambucci 59"00, rec. it., prec. Nuotatori Milanesi 4’26"34 del 2010).


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LUNEDÌ 8 AGOSTO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

43 #

TUTTENOTIZIE & RISULTATI Ippica VINTO UN GR. 3, ORA A QUOTA 491

Golf AD AKRON, OHIO

Dettori altro gol Scott trionfa Meno 9 ai 500 GP Chicco cresce

La vittoria n˚ 491 in GP di Dettori, a Newmarket con Discourse

Dettori segna un altro gol a Newmarket e si porta a meno 9 GP (491) dai 500 vinti in carriera, un traguardo ormai alla portata di braccia e frusta, forse entro fine 2011. Frankie è a quota 12 corse di gruppi stagionali (4 di primo, 5 di secondo e 3 di terzo) e le occasioni future sono molte, in Europa fino a ottobre, in America nella Breeders di novembre e a Hong Kong in dicembre, passando magari per la Japan Cup. Il colpo n˚ 491 è un gruppo 3, le Solera Stakes (m 1400) dominate con 4 lunghezze e mezza sulla seconda (Lily’s Angel) in sella a Di-

scourse, imbattuta dopo due corse e già tra le favorite per le 1000 Ghinee 2012 assieme a La Colina che ha intanto sbancato a 33/1 le Phoenix Stakes (gr. 1m 1200) a Dublino. DEMURO TERZO Ieri a Dusseldorf terzo Mirco Demuro 3˚ con Aigrette Garzette nelle Oaks tedesche (gr 1 m 2200) vinte da Dancing Rain (Fallon) davanti a Diumana. Dancing Rain aveva già vinto le Oaks inglesi. BROAD HAMBO A New York Broad Bahn (G. Brennan) ha vinto in 1.10.2 l’Hambletonian (m 1609) davanti a Wishkey Tax. Di galoppo in retta (era 2˚) il favorito Manofmanymissions. NEW YORK A CESENA Vittoria di Newyork Newyork (L. Baldi) nel Città di Cesena (m 1660) in 1.14.8 davanti a Nolimits di Pippo e Nancy Treb.

Licenziato da Tiger Woods, il suo storico caddy Steve Williams si prende subito la rivincita: il nuovo «datore di lavoro», Adam Scott, trionfa al Bridgestone Invitational di Akron (Ohio). L’australiano ha chiuso con 17 colpi sotto il par precedendo Fowler e Donald. Francesco Molinari, nonostante le noie al polso destro, ha chiuso il torneo con 6 colpi sotto il par (73 64 68 69). Ieri ha portato a termine un giro senza sbalzi, con un birdie alla 2, un bogey alla 13 e il birdie di chiusura alla 18. Era iniziata splendidamente la giornata del fratello Edoardo: i tre birdie nelle prime 5 buche l’avevano spinto a ridosso del decimo posto, ma poi si è sciolto, inanellando tre bogey alla 6, 7 e 8 e altri due alla 15 e alla 16, per un 72 che lo ha riportato a livello del par e attorno al 35˚ posto. Chiusura in salita anche per Matteo Manassero che ieri ha timbrato un 72, per un +1 totale che lo piazza attorno al quarantesimo posto. Stesso punteggio finale per Tiger Woods: al rientro dopo tre mesi, è sceso

Arco BRADY PIGLIATUTTO (gu.l.g.) Nella 3 prova di Coppa del Mondo ad Ogden (Usa), nell’olimpico - con gli azzurri fuori dalle semifinali - domina il padrone di casa Brady Ellison, con gli ori nell’individuale, a squadre e nel misto. Nel compound vittoria di Marcella Tonioli, con Laura Longo terza; terzo anche Pagni tra gli uomini. In chiave finali di Coppa, a Istanbul il 24-25/9, ancora in corsa Lionetti (6a) e Valeeva (12a): dovranno essere tra le prime otto dopo l’ultima tappa, a Shanghai (5-10/9). Olimpico. Uomini. Individuale: 1. Ellison (Usa); 2. Hrachov (Ucr); 3. Fanchin (Usa). Squadre: 1. Usa; 2. Cina; 3. Ucraina. Donne. Individuale: 1. Cheng Ming (Cina); 2. Kumari (India); 3. Valencia (Mes). Squadre: 1. Ucraina; 2. India; 3. Cina. a

Atletica

Francesco Molinari, 28 anni AFP

sotto il par solo giovedì (68), ieri ha salvato il 70 grazie a tre birdie alla 15, 16 e 17, dopo che tre bogey e un doppio bogey avevano vanificato i due colpi recuperati a inizio giro. Classifica finale al Bridgestone Invitational di Akron (Ohio, par 70; montepremi 8.500.000 $, prima moneta 1.400.000 $): 1. Scott (Aus, 62 70 66 65) -17; 2. Fowler (Usa, 68 64 69 66), Donald (Ing, 68 69 64 66) -13; 4. Day (Aus, 63 70 66 69), Ishikawa (Giap, 67 68 64 69) -12; 6. Kim Kyung-tae (Cor, 66 72 66 66), Johnson (Usa, 70 68 64 68), McIlroy (N.Irl, 68 68 67 67) -10; 15. F. MOLINARI (73 64 68 69) -6; 33. E. MOLINARI (72 66 70 72) 0; 37. Woods (Usa, 68 71 72 70), MANASSERO (70 72 67 72) +1.

Nuoto CAMPIONATI AMERICANI

Rugby SABATO ITALIA-GIAPPONE

Canottaggio MONDIALI JR

Baseball GIRONE SEMIFINALI

Poker Franklin 100 sl in 53"63

Del Fava resta ma c’è Furno

Il 4 di coppia è d’argento

Vincono Parma e San Marino

IN EUROPA (si.g.) A Ninove (Bel) in grande crescita uno degli ultimi naturalizzati della Turchia, il 21enne Ilham Tanui (ex keniano noto come William Biwott), che ha corso gli 800 metri in 1’44”25 (aveva 1’46”60). Uomini. 800: Tanui (Tur) 1’44”25 (r.n.). Donne. 800: Thomas (Usa) 1’59”67. 1500: 10. MAGNANI 4’19”08. A Kragujevac (Ser). Uomini. Alto: Topic (’71) 2.24. Peso: Kolasinac 20.21. Donne. Triplo: Topic 14.19 (+0.9). A Capodistria (Slo). Donne. Triplo: Sestak 14.18 (+2.4). Disco: APOSTOLICO 53.91. A Turku (Fin). Uomini. Lungo: Evila 8.08 (+1.4). Giavellotto (q): Mannio 85.10. A Basilea (Svi). Donne. 100 hs (-0.3): Urech 12”89. A Szekszard (Ung). Donne. Martello: Orban 70.71. A Jena (Ger). Donne. Lungo: Malkus (’93) 6.69 (+1.1). A Mosca (Rus). Uomini. Peso: Sidorov 20.58. Donne. 200 (+0.9): Savlinis 22”79. 800: 2. Arzhakova 1’58”77. Peso: Omarova 18.86. CORSA IN MONTAGNA (g.v.) Bernard Dematteis, al termine di un lungo testa a testa con Marco De Gasperi ha vinto a Malonno (BS) la finale del Grand Prix di corsa in montagna. Terzo N. Dematteis, poi Abate, Baldaccini e Manzi. Gara donne ad Alice Gacci su Belotti e Roberti. A De Gasperi e alla Gaggi la vittoria finale nel Gp. STRADA ITALIANA (m.m. d.m.) Nella 10a Corribianco (Rc) di 6km Nadia Ejaffini ha battuto in volata Anna Incerti e la statunitense Angela Bizzarri. Fra gli uomini (10 km si è imposto il keniano Ezekiel Kemboi. Uomini: 1. E. Kemboi (Ken) 28’45”; 2˚ Kiptolo (Ken) 28’49”; 3. Bauhs (Usa) 28’56”; 11. Scaini 30’11”; 12. Andriani 30’51”. A Navazzo di Gargnano (Bs) la 10 Miglia del Garda è stata dominata dal keniano William Kiprop, mentre fra el donne si è imposta Martina Facciani. Uomini: 1. W. Kiprop (Ken) 50’32”; 2. Chebet (Ken) 50’53”; 3. Mokraji (Mar) 51’02”, 4. Ricatti 51’22”. Donne: 1. Facciani 28’58”; 2. Tisi 29’12”. A Scorzé (Ve) il keniano Kirwa Yego e la marocchina Laaraichi hanno vinto la maratonina. Uomini: 1. Kirwa Yego (Ken) 1h06’56”; 2. Simion 1h07’34”. Donne: 1. Laaraichi (Mar) 1h21’56”.

Beach volley Melissa Franklin, 16 anni EPA

Joshua Furno, 22 anni BREGANI

Il quattro di coppia azzurro FIC

Ivan Granados, no-hit per S.Marino

(al.f.) Dopo il successo nei 100, Brendan Hansen vince anche i 200 rana in 2’10"59 nell’ultima giornata dei campionati Usa di Palo Alto. «Un crono inaspettato — dice il ranista di Austin —, non mi sentivo così bene nei 200 rana dal 2006». La 44nne olimpionica Dara Torres ha rivelato su twitter di essersi fratturata il secondo dito del piede destro (secondo infortunio al piede in un mese). La piccola Melissa Franklin vince i 100 sl.

Iniziato l’ultimo raduno azzurro a Villa Bassa (Bz), che porterà sabato al test di Cesena contro il Giappone. Presente il 30enne seconda linea Carlo Del Fava, che dopo la distorsione cervico-brachiale riportata giovedì in allenamento, a Lione ha ricevuto il via libera dal professor Fiere, il medico che a maggio l’aveva operato alle vertebre del rachide cervicale. Il vista della sfida al Giappone e di quella alla Scozia, sabato 20 a Edimburgo, il c.t. Mallett ha comunque convocato per precauzione anche Joshua Furno, 22enne seconda linea degli Aironi.

Dopo gli storici titoli dell’otto maschile e del due senza femminile e dopo il bronzo del 4 con, l’Italia conquista la quarta medaglia ai Mondiali Junior grazie al quattro di coppia maschile (Chiodelli Palazzoli, Rambaldi, Ferracci, Calamaro) che vince l’argento nel campo di gara olimpico di Eton. Gli azzurri lottano in una situazione di grande difficoltà per il forte vento laterale. Si lasciano sfuggire la Nuova Zelanda, la recuperano, staccano la Germania campione mondiale 2010 (74 centesimi al traguardo) ma nulla possono di fronte al serrate della Romania che vince in 6’01”62 (1”60 sull’Italia). Nel singolo femminile, eccellente quarto posto per Elena Coletti.

(m.c.) San Marino, dopo la no-hit di Granados in gara2, ringrazia Jairo Ramos, autore di un fuoricampo da 2 al 10˚, per vincere la serie su Nettuno, che prima di cedere, rimonta il punto iniziale dei Titani con un homer di K.Ramos e tiene testa ai locali con i lanci di Richetti. San Marino ricorre a Da Silva, partente di gara-1. Parma rincorre 2 volte Bologna poi lo supera al 9˚ con 4 punti e 6 valide, dopo aver sistemato il monte con Orta (v.) e D’Amico (s.).

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Uomini: 1500 sl Gemmell 15’01"31; 200 do Grevers 1’57"26, Tullius 1’57"48, Thoman 1’59"31; 200 ra Hansen 2’10"59, Friedland 2’12"91, Burckle e Mahoney 2’13"08. Donne: 100 sl Franklin 53"63 (5˚ t. 2011), Weir 54"14, Vollmer 54"27; 800 sl Ryan (15) 8’27"64; 200 ra Lawrence 2’27"06, Spencer 2’27"09.

USA BATTUTI A Toronto, Canada-Usa 28-22 (p.t. 10-15). Gli Stati Uniti, in meta con Clever (2) e con l’ala del Biarritz Ngwenya, saranno nel gruppo dell’Italia al Mondiale.

S.p.A. DIRETTORE RESPONSABILE ANDREA MONTI andrea.monti@gazzetta.it VICEDIRETTORE VICARIO Gianni Valenti gvalenti@gazzetta.it VICEDIRETTORI Franco Arturi farturi@gazzetta.it Stefano Cazzetta scazzetta@gazzetta.it Ruggiero Palombo rpalombo@gazzetta.it Umberto Zapelloni uzapelloni@gazzetta.it SEGRETARIO DI REDAZIONE Daniele Redaelli dredaelli@gazzetta.it Testata di proprietà de "La Gazzetta dello Sport s.r.l." - A. Bonacossa © 2011

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PRESIDENTE Piergaetano Marchetti CONSIGLIERI Giovanni Bazoli, Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle, Antonello Perricone, Giampiero Pesenti e Marco Tronchetti Provera DIRETTORE GENERALE SETTORE QUOTIDIANI ITALIA Giulio Lattanzi

Gir. semifinali, 1˚ turno-gara-3: T&A San Marino-Danesi Nettuno 5-3 (10˚), Unipol Bologna-Cariparma 5-8. Class.: Parma e S.Marino 667 (2-1); Nettuno e Bologna 333 (1-2). Coppa Italia: Telemarket Rimini-Elettra Novara 5-2, 7-11; Montepaschi Grosseto-De Angelis Knights 6-1, 1-1 (8˚).

TRICOLORE (c.f.) New entry nell’albo d’oro del Tricolore femminile. San Salvo (Ch) ha laureato le siciliane Nellina Mazzulla e Graziella Lo Re (mvp), brave a conquistare la prima vittoria nell’occasione più importante. Piazza d’onore per l’altra isolana Margherita Chiavaro e la romana Laura Cavalluzzi al termine di una finale terminata anzitempo per un problema fisico della Chiavaro. Abdicano Fanella-Campanari (4 tappe all’attivo) che, superate 2-1 in semifinale da Mazzulla-Lo Re, hanno dato forfait e lasciato il 3˚ gradino del podio a Giogoli-Toti. WORLD TOUR (c.f.) Nell’ultimo Grande Slam dello Swatch World Tour 2011, a Klagenfurt (Aut), successo di Ricardo-Cunha (Bra), al 2˚ torneo insieme. Sconfitti 2-1 Brink-Reckermann (Ger). EUROPA (c.f.) A Porto (Por) i tedeschi Flüggen-Köhler e le olandesi Braakman-Stiekema si sono laureati campioni continentali Under 23. Da martedì a Kristiansand (Nor) va in scena la finale dell’Europeo con Nicolai-Lupo, Cicolari-Menegatti e Gioria-Momoli.

Golf SERGAS QUINTA Con 207 colpi (70 68 69), nove sotto il par, Giulia Sergas ha chiuso al quinto posto l’Open d’Irlanda,

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La tiratura di domenica 7 agosto è stata di 722.579 copie

giocato a Dunsany (par 72). Titolo alla norvegese Pettersen con -18 (71 63 64), mentre Margherita Rigon ha chiuso 40ª a +2 (68 75 75) e Veronica Zorzi 47ª a +3 (74 71 74).

Ippica OGGI GARIGLIANO QUINTE’ Stasera (ore 22) una volata per 20. Indichiamo Loriss (2), Lost Photo (16), Lampo Bybo (17), Golden Gill Ur (20), Grifone Caf (15), Le Roi du Kras (19). ANCHE Gal.: Corridonia (20.45). Tr.: Modena (20.45), S. Giovanni T. (20.45).

Nuoto UNIVERSITARI (al.f.) Mentre i fondisti (gara sui 10 km in programma sabato 13) sono già arrivati a Shenzhen, gli azzurri nel nuoto per le Universiadi sono in raduno ad Ostia dalla chiusura degli Assoluti; domani la partenza per la Cina. Uomini: Baggio, Beni, Berardi, Cassio, Cremonesi, Giorgetti, Facchinelli, Giordano, Leonardi, Pavone, Pellizzari, Pesce, Pizzini, Potenza, Ranfagni, Rolla, Sciocchetti, Spadaro, Ton. Donne: Aceto, Albenzi, Barbieri, Buratto, De Memme, Ferraioli, Florio, Ioppi, Meschiari, Nesti, Pietrocola, Sorriso, Valentini.

Sci nautico EUROCLASSICHE U21 (m.l.) A Sesena (Spa) si sono chiusi ieri gli Europei Under 21 discipline classiche con le finali di specialità che hanno regalato agli azzurri 3 medaglie. Due argenti sono arrivati nelle figure per merito di Nicholas Benatti (9280) e Silvia Caruso (5360); nello slalom bronzo per un sorprendente Brando Caruso (15 anni) con la misura di 2 boe a 10.75. Per l'Italia terzo posto di squadra alle spalle di Francia (1a) e Svezia (2a).

Softball BRANDI & MONTANARI (m.c.) E’ stata del prima base 18enne Priscilla Brandi (524) la migliore media battuta dell’Italia agli Europei di softball in Friuli Venezia Giulia, conclusi con il successo dell’Olanda sulle azzurre. In pedana 4 vittorie per Cecchetti e 0,00 di media per Cavallo (15rl). Andrea Montanari ha primeggiato nel torneo con 3 fuoricampo e 10 basi rubate. I premi: miglior battitore: Pojerova (R.Ceca), lanciatrice Bloeming (Ola), Mvp Anneveld (Ola). Classifica finale: 1. Olanda, 2. Italia, 3. Gran Bretagna, 4. Rep. Ceca, 5. Russia, 6. Spagna, 7. Francia, 8. Austria.

Tchoukball MONDIALI Si chiudono con un argento maschile e un 4˚ posto femminile i Mondiali di Tchoukball che si sono disputati questa settimana a Ferrara. Sia tra gli uomini che tra le donne è stata Taipei a conquistare la medaglia d’oro. Risultati. Uomini. Semifinali: Taipei-Svizzera 76-56, Italia A-Singapore 55-52. Dal 9˚ all’11˚ posto: Spagna-Francia 46-48, Filippine-Francia 31-51, Emirati Arabi-Rep.Ceca 54-49. Finale 7˚ posto: Germania-Brasile 64-62. Finale 5˚ posto: Austria-Gran Bretagna 60-59. Finale 3˚ posto: Svizzera-Singapore 49-59. Finale: Taipei-Italia A 79-49. Donne. Finale 7˚ posto: Rep.Ceca-Germania 45-46. Finale 5˚ posto: Austria-Gran Bretagna 38-47. Finale 3˚ posto: Italia A–Singapore 38 –49. Finale: Svizzera-Taipei 53-56.

Triathlon BROWNLEE INARRIVABILE (al.f.) Il padrone di casa Alistair Brownlee domina la tappa di Londra della World Championship Series davanti al russo Bryukhankov e al fratello minore Jonathan, dopo il successo della Jenkins nella gara femminile. L'azzurro Alessandro Fabian chiude al 38˚ posto. Risultati. Uomini: 1. A. Brownlee (Gbr) 1h50'09, 2. Bryukhankov (Rus) a 25”, 3. J. Brownlee (Gbr) a 55”, 38. Fabian a 2'54”.

Volo libero TRICOLORI (an.me.) Davide Cassetta (Baratonga Flyers) ha conquistato ad Assisi (Pg) il titolo italiano parapendio. Tra le donne successo di Maite Moreno (Volager). A squadre vittoria del Team Montegrappa. Alla competizione promossa dalla Federazione italiana volo libero hanno preso parte 140 atleti, che hanno gareggiato anche a Spoleto, Gubbio e Nocera Umbra.

* Con Aeronautica Militare N. 49 e 12,19 - con La Piovra N. 27 e 11,19 - con Storia Disney N. 24 e 9,19 - con Motomondiale N. 1 e 12,19 - con I Love NBA N. 6 e 12,19 - con Zelig N. 15 e 12,19 - con Moto Valentino Rossi N. 14 e 12,19 - con Supereroi N. 14 e 11,19 - con Soldatini d’Italia N. 9 e 11,19 - con I Miti del Calcio ai Raggi X N. 7 e 4,19 - con TT 2011 N. 5 e 12,19 - con Fabri Fibra N. 1 e 11,19 con Fabri Fibra N. 5 e 11,19 - con Magic Card Campionato e 21,19 PROMOZIONI

ARRETRATI Richiedeteli al vostro edicolante oppure ad A.S.E. Agenzia Servizi Editoriali - Tel. 02.99049970 - c/c p. n. 36248201. Il costo di un arretrato è pari al doppio del prezzo di copertina per l’Italia; il triplo per l’estero.

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 8 AGOSTO 2011


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