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Legge 18 giugno 2009, n. 69

“Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività non ché in materia di processo civile Art. 38 Modifica dell’art.9 della legge 8 marzo 2000 n. 53


L'articolo 9 della legge 8 marzo 2000, n. 53, è sostituito dal seguente: 1. Al fine di promuovere e incentivare azioni volte a conciliare tempi di vita e tempi di lavoro, al fine di erogare contributi in favore di datori di lavoro privati, ivi comprese le imprese collettive, iscritti in pubblici registri, aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere e di aziende ospedaliere universitarie i quali attuino accordi contrattuali che prevedano le seguenti tipologie di azione positiva:


a) progetti articolati per consentire alle lavoratrici e ai lavoratori di usufruire di particolari forme di flessibilità degli orari e dell'organizzazione del lavoro, quali : • • • • • •

part time reversibile, telelavoro e lavoro a domicilio, banca delle ore, orario flessibile in entrata o in uscita, sui turni e su sedi diverse, orario concentrato, con specifico interesse per i progetti che prevedano di applicare, in aggiunta alle misure di flessibilità, sistemi innovativi per la valutazione della prestazione e dei risultati;


• b) programmi ed azioni volti a favorire il reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori dopo un periodo di congedo parentale o per motivi comunque legati ad esigenze d i conciliazione;


• c) progetti che, anche attraverso l'attivazione di reti tra: enti territoriali, aziende e parti sociali, promuovano interventi e servizi innovativi in risposta alle esigenze di conciliazione dei lavoratori e delle lavoratrici Tali progetti possono essere presentati anche da: consorzi o associazioni di imprese, ivi comprese quelle temporanee, costituite o costituende, che esistono sullo stesso territorio, e possono prevedere la partecipazione degli enti locali anche nell'ambito dei piani per l'armonizzazione dei tempi delle città.


destinatari dei progetti sono: lavoratrici o lavoratori, inclusi i dirigenti, con figli minori, priorità: • nel caso di disabilità • nel caso di minori fino a dodici anni di età, • o fino a quindici anni in caso di • affidamento o di adozione, • con a carico persone disabili • non autosufficienti, • persone affette da documentata grave infermità.


• Una quota delle risorse è impiegata per l'erogazione di contributi in favore di progetti per: • i titolari di impresa, • le lavoratrici autonome o • alle libere professioniste, • • • •

per esigenze legate alla maternità alla presenza di figli minori ovvero disabili, di avvalersi della collaborazione o sostituzione di soggetti in possesso dei necessari requisiti professionali.


Finanziamento per il 2011 è di € 15.000.000 • Prossima scadenza per la presentazione dei progetti 28 ottobre 2011 diponibilità è di € 6 milioni • Per i progetti per i dipendenti da aziende private, imprese collettive,e sanitarie il max per progetto è € 500.000 • Per sostituzione lavoratici autonome max per progetto € 35.000


Decreto 12 maggio 2009 del Ministro per le Pari Opportunità art. 1 comma A, prevede a 40.000.000,00 per un sistema di interventi per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e per il monitoraggio delle azioni Al Dipartimento per le Pari Opportunità, per l’attuazione dell’Intesa, è riservata una quota pari a € 1.280.000 (3,2% delle risorse complessive


INTESA Stato Regioni 29 aprile 2010 • Allegato A – Ripartizione Risorse • • •

Regione / Provincia autonoma Importo in Euro Piemonte 2.929.951 Valle d'Aosta 92.720

• Lombardia 6.768.298 • • • • • • • • • • • • • • • • • •

P.A. Bolzano 357.579 P.A. Trento 356.927 Veneto 3.340.741 Friuli-Venezia Giulia 769.786 Liguria 938.371 Emilia-Romagna 3.009.123 Toscana 2.439.868 Umbria 601.747 Marche 1.014.008 Lazio 3.925.588 Abruzzo 791.308 Molise 171.430 Campania 3.371.361 Puglia 2.355.434 Basilicata 328.116 Calabria 1.108.414 Sicilia 3.028.956 Sardegna 1.020.273

• Totale Regioni e Province autonome 38.720.000


Programma attuativo Regione Lombardia estratto bollettino reg lomb. 26 agosto 2010

Finalità generali Facilitare il rientro al lavoro di lavoratrici che abbiano usufruito di congedi parentali o per motivi legati a esigenze di conciliazione Erogazione di incentivi all’acquisti di servizi di cura in forma di voucher/buono per Nidi, o in forma di buoni lavoro, per prestatori di servizi assistenza domiciliare ecc. Altri o eventuali compatibili con le finalità


Programma attuativo Regione Lombardia Sostegno della maternità intervento 1 sostegno della maternità • Supporto alle aziende alle famiglie per approfondimenti mirati sugli aspetti legislativi, contrattualistici e amministrativi • Predisposizione di voucher da erogare alle aziende per la maternità e la paternità • Predisposizione di vouche premianti alle aziende che assumono mamme


Programma attuativo Regione Lombardia • • • • • • •

Le azioni ammissibili per i voucher: Pre-congedo Concessione flessibilità orario Introduzione banca ore Concessione part.time Tele-lavoro Stesura bilancio competenze e piano di carriera durante il congedo


Programma attuativo Regione Lombardia Durante l’assenza della madre • Predisposizione piano mantenimento contatti in assenza della madre • Predisposizione o adeguamento softuer per contatti a distanza • Eventuale counselling e coaching


Programma attuativo Regione Lombardia • • • • • •

Post-congedo Formazione tecnica Flessibilità degli orari Part.time tele-lavoro Banca delle ore Baby work, Ecc…


Programma attuativo Regione Lombardia Voucher premiante Voucher premiante a sostegno alla maternità supporto alle aziende che assumono mamme. • Es. accodo di Monza 1000 ₏ alle aziende per ogni assunzione di almeno 6 mesi di mamma con figlio inferiore a 5 anni


Programma attuativo Regione Lombardia • • • • • • •

Attori pubblici e privati coinvolti Regione Lombardia Provincie e comuni Asl e aziende ospedaliere Camere di commercio Associazioni datoriali di categoria Sindacati dei lavoratori Terzo settore, ecc…


Programma attuativo Regione Lombardia rete di conciliazione • La rete di conciliazione è l’insieme delle associazioni pubbliche o private che sono rappresentative dei sistemi di conciliazione famiglia lavoro dal punto di vista della mappatura dei bisogni e dal punto di vista della individuazione delle soluzioni


Programma attuativo Regione Lombardia rete di conciliazione • Funziona attraverso la stesura di protocolli che definiscono • l’organigramma e le funzioni, • determinano le finalità specifiche • definiscono i criteri per l’ammissibilità dei soggetti e le modalità di funzionamento


Bando regionale 2055 28 luglio 2011 per la promozione di progetti per sostenere, incentivare politiche per favorire la famiglia e la conciliazione.


Sezione A 1 • finanziamento totale € 6.000.000 • Cofinanziamento dei progetti al 70% • Contributo max per progetto € 50.000 • Durata del progetto 12 mesi • Scadenza 19 ottobre 2011 Finalità: • piani personalizzati alla famiglia • Progetti di mutuo aiuto • Piani di interventi di sostegno rivolti alle donne Possono presentarli • le associazioni di volontariato in generale


Sezione A 2 • Finanziamento totale € 5.000.000 • finanziamento del progetto 80% • Contributo max per progetto € 200.000 • Scadenza 15 ottobre 2011 • Durata del progetto 24 mesi Finalità • cofinanziamento progetti innovativi in materia di welfare aziendale e interaziendale PMI


Costituzione Banca dati per assunzione di giovani genitori Costituzione fondo a sostegno dell’occupazione giovanile € 51.000.000 Decreto ministero della gioventù 19/11/2010 Gestione INPS Circolare n. 115 del 5/9/2011


• Incentivo di € 5.000 alle aziende e alla cooperative per: • ogni assunzione a tempo indeterminato almeno per sei mesi anche a part-time di genitori con meno di 35 anni e con figli minori. Naturali, adottivi o affidatari di genitori iscritti alla apposita Banca Dati istituita dall’inps.


L’incentivo è riconosciuto :

• alle aziende private • alle società cooperative • Anche a soci lavoratori se viene stipulato un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato anche a part.time • Alle imprese sociali, se assumono con contrato di lavoro subordinato anche a part.time


Sono esclusi dall’incentivo

• Enti pubblici economici e non economici • Datori di lavoro non qualificabili come imprenditori


Per usufruire del beneficio le assunzione devono: • Non essere per un disabile • Non aver effettuato un licenziamento negli ultimi 6 mesi per riduzione di personale • Non aver fatto sospensioni dal lavoro • (cig. riduzioni d’orario, ecc..) • Il lavoratore assunto non deve essere licenziato dalla stessa az. o collegate nei 6 mesi precedenti. • Ogni azienda non può usufruire di più di 5 incentivi.


presentazione-15-sett2011  

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