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Job

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Poste Italiane Spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1 comma 1, DCB Milano

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Job

sommario

Job

Milano

È un periodico di Job Editrice pag 11

Direttore editoriale Piero Piccioli

pag 15

Direttore responsabile Mauro Cereda

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dituttounpo’

Redazione JOB EDITRICE srl via Smareglia 24 - Milano tel. 0270002315 fax: 0271092310 info@jobedi.it

notizie e molto di più

il diario della crisi

Pubblicità FMF COMUNICAZIONE srl via Zenon 6 - Milano tel. 0273953491 fax: 026693953 cell.: 3930839121 fmfcomunicazione@virgilio.it

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agenziafotogramma

la storia: i nuovi disoccupati

Distribuzione DISTRIMARKETING srl via Matteotti 6 Cinisello Balsamo - Milano

storia di copertina

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sondaggio: Expo, come lo vivono i milanesi

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attualità le italiane tornano a fare le colf

agenziafotogramma

Impaginazione: Silvia Debora Cutri Simona Adriana Lana In redazione: Christian D’Antonio Greta La Rocca Hanno collaborato: Luigia Atorino, Dario Balotta, Daniela Bianchi, Tommaso Di Buono, Alessandro Condina, Antonio Guerini, Marco Guidi, Paolo Lucca, Pierpaolo Merlini, Maria Quarato, Innocente Somarè, Leo Spinelli, Paolo Zani

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attualità per il futuro macchine elettriche

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mestieri addetto stampa: venditore di notizie

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corsi formazione: teatro alla Scala

Illustrazione di copertina

domande&risposte

Massimo Casiraghi

Editore JOB EDITRICE srl Sede legale: Via Borgazzi 4 20122 Milano Sede operativa: Via Smareglia 24 20133 Milano tel. 0273953491

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le risposte dei nostri esperti alle vostre domande

il dopoJob

Proprietario della testata Cisl Milano Via Tadino 23 20124 Milano

speciale estate inserto di 16 pagine per vivere il tuo tempo libero in città o in vacanza: modi e mode, Milano e dintorni, cinema, mostre, musica, concerti, teatri e libri

Stampa STEM EDITORIALE S.p.A. Via Brescia, 22 20063 Cernusco S/N tel. 0292104710

Reg. Trib. di Milano n.293 del 26/04/2006 Iscrizione Roc n. 17405 del 09/08/2008

EnsembleAl Kindi

Job vi dà appuntamento con il prossimo numero giovedì 10 settembre.

CCL cooperazione d’abitazione ACLI-CISL

Da oggi Job è anche su internet www.jobnotizie.it

www.cclcerchicasa.it

Responsabile trattamento dati, legge 196/03: Mauro Cereda

cerchii serietà, correttezza, cerc c correttezz za, trasparenza? trasparenza? le trovi ccon on le cooperat cooperative ivve delle ACLI e della d CISL

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Aut. Min. Def. Prot. 1115-SG del 26/11/04

oltre 80.000 lavoratori avviati le filiali di e-work in Lombardia

L'AGENZIA DEL BUON LAVORO SEDE LEGALE E OPERATIVA Viale Tunisia, 50 " 20124 Milano Tel. 02.673381 " Fax 02.6733883 welcome@e-work.it ARCORE Via Casati, 68/70 20043 Arcore (MI) Tel. 039.6180326 Fax 039.617652 welcome.arcore@e-work.it

LEGNANO Via Banfi, 7/B 20025 Legnano (MI) Tel. 0331.442756 Fax 0331.455462 welcome.legnano@e-work.it

MILANO Corso di Porta Vigentina, 36 20122 Milano Tel. 02.58431258 Fax 02.58431266 welcome.milano.vigentina@e-work.it

BERGAMO Via Borgo Palazzo 25/H 24125 Bergamo Tel. 035.217500 Fax 035.218092 welcome.bergamo@e-work.it

MAGENTA Via IV Giugno, 71/73 20013 Magenta (MI) Tel. 02.97280019 Fax 02.97280020 welcome.magenta@e-work.it

MILANO Viale Certosa, 149 20151 Milano Tel. 02.33497553 Fax 02.33490563 welcome.milano.certosa@e-work.it

CASSANO D’ADDA Via Torino, 16 20062 Cassano d’Adda (MI) Tel. 0363.61358 Fax 0363.376122 welcome.cassano@e-work.it

MANERBIO Via Magenta, 32/A 25025 Manerbio (BS) Tel. 030.9937362 Fax 030.9938226 welcome.manerbio@e-work.it

SAREZZO Via Antonini 29 25068 Sarezzo (BS) Tel. 030.801781 Fax 030.801878 welcome.sarezzo@e-work.it

COMO Via Varesina, 39 22100 Como Tel. 031.594055 Fax 031.5001401 welcome.como@e-work.it

MILANO Viale Tunisia, 50 20124 Milano Tel. 02.67382086 Fax 02.66981059 welcome.milano.tunisia@e-work.it

SESTO SAN GIOVANNI Via F.lli Picardi, 54 20099 Sesto S.G. (MI) Tel. 02.26227325 Fax 02.2422247 welcome.sestosg@e-work.it

CREMONA Via Dante, 82/A 26100 Cremona Tel. 0372.23494 Fax 0372.23511 welcome.cremona@e-work.it

MILANO Via Vittor Pisani, 26 20124 Milano Tel. 02.67100592 Fax 02.67100521 welcome.milano.pisani@e-work.it

VARESE Via Sacco, 14 21100 Varese Tel. 0332.234963 Fax 0332.237026 welcome.varese@e-work.it


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dituttounpo’

I La recente lettera di Papa Ratzinger ai sacerdoti ha scatenato l’allarme: «Bisogna ridare senso a un sacramento che appare meno necessario». I dati recenti dicono che dei cattolici praticanti il 30% non si confessa mai e il 58% lo fa una o due volte all’anno. Si dice cattolico solo il 29% degli italiani.

Scientifico, salviamo le lingue

Questa scelta contrasta fortemente con le indicazioni europee che richiedono 2 lingue straniere e con il Trattato di Lisbona che all’articolo 165 comma 2 recita: “ L'azione dell'Unione è intesa a sviluppare la dimensione europea dell'istruzione, segnatamente con l'apprendimento e la diffusione delle lingue degli Stati membri”. (Un’insegnante Liceo Volta - Milano)

Dalla bozza di riforma del Liceo scientifico risulta che le ore di lingue vengono drasticamente ridotte: la prima lingua perde 1 ora in seconda e 1 ora in quinta; la seconda sparisce dal curricolo ed è presente solo come opzionale (in che misura, con quali prospettive?).

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Siamo un popolo di cattolici non praticanti Il 30% non si confessa mai

l’intervista Rita Frigerio, Cisl scuola SCUOLA

Ma le private non si toccano Meno fondi, meno ore. Per le pubbliche.

COSA CI ASPETTA A SETTEMBRE

Tagli, tagli. Solo tagli Agli istituti pubblici, medie e superiori, meno soldi e meno insegnanti (1.632 nella sola Lombardia). Aumentano invece gli studenti e le classi. Questa è la riforma Gelmini. I Le scuole pubbliche dovranno cavarsela con meno soldi e meno insegnanti, proprio mentre aumentano gli studenti e si formano nuove classi; per gli istituti privati, invece, sono in arrivo fondi aggiuntivi. La “riforma” targata Gelmini ha un solo punto fermo: i tagli. Tagli alle spese, tagli al personale e tagli anche alle ore di lezione. La ministra ha garantito più severità e nuovi contenuti, come “Cittadinanza e Costituzione” che doveva essere una materia a sé; eppure alle medie si faranno due ore in meno di italiano e alle superiori – sia licei sia tecnici – l'orario viene ridotto: al ginnasio si scende addirittura a 27 ore settimanali, quando anche i bambini delle elementari ne fanno 30. Come si farà ad aumentare “l'offerta formativa” riducendo il numero di ore passate a scuola è davvero un mistero che la ministra non ha ancora chiarito. In Lombardia, in base alle iscrizioni, nelle medie ci saranno 7295 studenti in più, con 182 nuove classi, ma il

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ministero taglia lo stesso 1632 professori. Quanto alle superiori, il Consiglio dei ministri ha annunciato la riforma dei cicli, con i nuovi licei “musicale” e “coreutico”; le novità entreranno in vigore solo dal 2010, ma riguarderanno anche gli studenti che cominciano le superiori a settembre di quest'anno. Da subito, invece, i professori di lettere al liceo perdono le ore “a disposizione”, che servivano per le supplenze giornaliere. Quindi avranno una classe in più, ma non ci sarà più nessuno per coprire le assenze dovute alle malattie o alle uscite didattiche. Per le supplenze la scuola dovrà pagare gli insegnanti a parte; ma con quali soldi? L'ipotesi più probabile è che molte classi rimarranno “scoperte”. E le private? La Gelmini ha annunciato «un sostegno economico per chi studia nelle paritarie», usando proprio i soldi tagliati alla scuola pubblica, nonostante quello che dice la Costituzione. •

Più alunni, meno prof. Qual è la logica dei tagli? Di semplice contenimento della spesa. Nelle scuole medie di Milano si facevano in genere dalle 32 alle 35 ore (36 con il tempo prolungato), che scendono a 30. Così, anche se gli iscritti aumentano, ecco che spariscono i docenti: meno italiano, meno educazione tecnica. Alle superiori, dal 2010/11, ci sarà una riduzione delle ore e del piano di studi: una riforma era necessaria e, su certi aspetti, c'è anche continuità con le scelte di Fioroni; ma riguarderà sia le prime sia le seconde in barba a ogni gradualità. E quest'anno? I risparmi verranno dalle cattedre che vengono accorpate e portate tutte a 18 ore, anzi fino a 21/22 ore per affidare più classi allo stesso docente. Dal punto di vista del Tesoro, così risparmiano perché riducono il personale. Non importa se non ci sono docenti o le scuole devono pagare ogni ora di supplenza: gli studenti usciranno prima o entreranno dopo. Tanto, si tagliano anche i bidelli, così i corridoi non saranno sorvegliati da nessuno. Che tipo di tagli colpiranno le scuole private? Nessuno. Continueranno ad avere finanziamenti dallo stato e rette dagli studenti; anzi, visto che le superiori pubbliche avranno meno ore, per le private saranno tutte ore risparmiate. E saranno contenti i gestori. (a.con.)

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dituttounpo’

La trovata del viceministro Ferruccio Fazio, viceministro alla Salute in procinto di essere promosso ministro a tutti gli effetti, ha annunciato una novità epocale per il sistema sanitario italiano: presto nelle farmacie ci saranno anche gli infermieri. Bene, benissimo. Geniale . Ma c’è qualcosa che non torna: dove li prende gli infermieri il viceministro visto che è risaputo che non ce ne sono a sufficienza e che addirittura i nostri ospedali sono costretti ad importarli dall’estero? Forse c’è l’intenzione di richiamare in servizio i pen-

sionati , magari facendo conto anche su cooperative del Burundi e dintorni? Oppure, è qui entra in gioco il genio, è stata trovata la soluzione per ridurre la spesa sanitaria nel nostro Paese, con gli infermieri che potranno optare per il più 'sopportabile' lavoro in farmacia, a scapito di assistenza domiciliare o turni massacranti nelle corsie di ospedali costretti a ridurre i posti letto? Pensiamoci prima per non piangere dopo (E. Didonè)

I mutui a tasso variabile rimontano, ma la richiesta generale crolla del 32%

I Da inizio anno a maggio gli italiani che hanno chiesto un mutuo sono stati il 32% in meno dello stesso periodo del 2008. Si chiede ormai quasi in egual misura il tasso fisso (51,2%) e il variabile (47,4%). I dati di MutuiOnline dicono anche che le famiglie sono spinte al variabile di nuovo allettate dai costi ridotti immediati.

5 DOMANDE A:

DANILO GALVAGNI Segretario generale della Cisl di Milano

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Da pochi giorni è stato nominato ai vertici della Cisl milanese. Vediamo in sintesi la sua agenda nei confronti di: Regione.... Bisogna uscire dal luogo comune di pensare Milano solo come una “città” e rilanciare l’idea di area metropolitana. Solo così si possono programmare infrastrutture e servizi (a partire dalla sanità) adeguati.

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Comune...

Il confronto con Palazzo Marino è quello più diretto e intenso. I temi su cui discutere sono tanti. L’aumento delle diseguaglianze sociali ed economiche accentuate dalla crisi, l’accesso alla formazione e all’istruzione; il sovraccarico dei compiti delle famiglie ad iniziare dall’assistenza agli anziani e da tutto quello che i servizi pubblici, insufficienti, non riescono a coprire; il problema della casa. C’é poi l’occasione Expo che è nostro compito valorizzare per fare più cultura e integrazione e, soprattutto, per creare più lavoro.

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Provincia...

Vediamo come si presenterà il nuovo presidente. A lui chiediamo di proseguire sulla strada della sicurezza e regolarità degli appalti, sul sostegno alla Fondazione Welfare e in generale sulle politiche sociali.

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Imprenditori...

Mantenimento degli impegni sul nuovo assetto contrattuale, lotta al lavoro nero e irregolare, più coraggio e determinazione nel rinnovamento delle imprese e dei prodotti, valorizzazione delle professionalità.

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Cgil.

L’esperienza c’insegna che, più delle rigide prese di posizione politiche, quello che conta è come si affrontano e si risolvono quotidianamente i problemi concreti dei lavoratori. Su questa strada noi continueremo: disponibili al confronto, consapevoli che esitono sensabilità diverse che però devono trovare uno sbocco d’azione comune.

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 IL DISASTRO DELLA RETE REGIONALE

Pendolari, la Lombardia ha perso il treno Una recente indagine del Corriere della Sera ha denunciato lo stato pietoso dei treni in Lombardia. Su 2.400 treni totali (di cui 1.200 Trenitalia) e 409 stazioni, che trasportano mezzo milione di pendolari al giorno, la situazione è grave. L’età media delle carrozze è di 29 anni, 4 i treni rotti al giorno. Le lamentele maggiori degli utenti, per Trenitalia, sono concentrate nel periodo natalizio, ma mensilmente si registrano denunce sulla sicurezza e la pulizia, oltre che sui ritardi. L’esempio scandalo: Milano-San Zenone al Lambro 66 minuti (per 25 km). Quanto ci si mette per andare a Bologna. •

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dituttounpo’

I Sul sito skytrax i viaggiatori hanno votato per anni gli scali più belli e confortevoli. Ora i risultati penalizzano gli italiani: Malpensa ne è uscito “tipicamente italiano” nel senso che è concepito con design ma disorganizzato. Meglio Linate considerato comodo city airport ma con nessuno che parli inglese. E non va meglio negli scali romani.

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Aeroporti italiani bocciati: Malpensa è bello ma disorganizzato

Comprare l’auto dove costa meno (anche all’estero) è ora possibile

 PAZZO CLIMA

Alluvioni al nord e secco al sud delle Alpi

I La Ue ha varato una direttiva nel 2007 per l’omologazione dei certificati delle auto. Ora è possibile acquistare la macchina dove costa meno. Attenzione a: operazioni doganali (informatevi sui documenti necessari), garanzia di conformità che deve rilasciare il venditore estero e consegna in Italia. Sulla fattura deve comparire il codice Vin, l’identificativo del veicolo.

Caro Job... PANETTIERI: PER IL POSTO PENSA L’ASSOCIAZIONE

CI

Ho letto l'articolo dedicato all'Associazione panificatori di Milano sul vostro numero di giugno. Sono un panettiere, esperienza di 3 anni, italiano. Sono disoccupato dallo scorso agosto, ho cercato lavoro nel mio settore per mesi, rivolgendomi anche all'Associazione, senza esito. Ora trovo un articolo che pubblicizza 1000 posti disponibili solo a Milano. Mi chiedo a chi ci si debba rivolgere per lavorare, oltre che all'Associazione e direttamente ai negozianti (certo non tutti ma molti), perchè non tutti siamo talmente giovani da poter andare a scuola come suggerite al termine del pezzo. Per un uomo di 35 anni, disposto a fare questo lavoro anche se, come dite voi, sono pochi gli italiani che lo vogliono fare, che possibilità ci sono?

Le modificazioni climatiche continuano a preoccupare le Alpi. L’aumento della temperatura lo scorso secolo è stato di 1,4 gradi (prima cresceva al ritmo di 1 grado ogni 100 anni). Con la conseguenza di un +9% del nord-ovest nelle Alpi e un calo simile nel sud. Dal 1980 al 2000 la massa dei ghiacciai italiani si è ridotta del 20% ed entro il 2025 arriverà al 50%. Secondo Marco Onida, segretario della Convenzione delle Alpi, che ha diramato i dati, «preoccupa la mancanza di risorse idriche nel lato meridionale, cioè nelle Alpi italiane dove ormai resiste un solo fiume allo stato naturale, il Tagliamento». Gli altri sono tutti modificati da barriere e sistemi di prelievo per le centrali idroelettriche. Per i 16 milioni di persone che abitano l’arco alpino «si profilano conflitti aspri se non utilizziamo meglio l’acqua». •

Gentile lettore, grazie per averci scritto. Abbiamo girato la sua domanda al presidente dell’Associazione panificatori di Milano e Provincia, Antonio Marinoni, il quale ci ha anticipato che pubblicherà la sua lettera sul giornale dell’associazione e si è detto certo che la sua richiesta di lavoro troverà uno sbocco favorevole.

 LIBERALIZZAZIONI BLOCCATE

 COME CAMBIA LA CAMPAGNA

PER NOI ANZIANI IL TRASPORTO DIVENTA PERICOLOSO

L’ Antitrust critica con il governo

I nuovi ricchi studiano e vivono nel verde

Le associazioni dei consumatori (e l’Antitrust) si sono infuriate quando di recente il governo ha bloccato la liberalizzazione di polizze, treni e farmacie. Per le assicurazioni l’esecutivo ha rimesso in discussione il monomandato: un assicuratore può vendere solo prodotti di un marchio. Per i trasporti sono stati rinnovati i contratti tra Fs e Regioni facendo slittare la liberalizzazione. Il ministro della Salute Ferruccio Fazio vuol rivedere «il ruolo dei canali di vendita dei farmaci». La liberalizzazione aveva dato lavoro a 5mila persone. •

Negli ultimi 10 anni la popolazione della campagna è aumentata del 3,6% (sfiorando i 23 milioni). Merito del reddito dei 6.500 comuni rurali che ha pareggiato quello urbano. Chi vive nel verde oggi spende come in città, è giovane e istruito (il 32% degli under 25 è laureato) e vive meglio (75% della superficie è coperta dal verde, 300 abitanti per kmq). «Il fenomeno interessa soprattutto il Nord e ha fatto sparire l’immagine di povertà legata alle campagne» dice Corrado Barberis, autore del volume “La rivincita delle campagne”. •

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Alessandro Bocca

Vorrei segnalare l’assoluta mancanza di attenzione per gli anziani che ha l’azienda di trasporto pubblico milanese. Ci hanno costretto a rifare le tessere magnetiche e poi ci fanno salire rischiando cadute e fratture, ben lontani dalle nuove obliteratrici. Non si capisce mai se su un tram o bus ci sono quelle vecchie vicino all’uscita o quelle nuove. Lettera firmata

Per scrivere alla redazione di Job: redazione Job via Smareglia 24 20133 Milano - info@jobedi.it

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diario della crisi

Recessione: Pil in calo disoccupazione al 10% entro fine anno. Lo dice l’Ocse

I L'Ocse stima una profonda recessione quest'anno per l'Italia, con un Pil in calo del 5,3% e una ripresa nel 2010 a 0,4%. Confidustria dà il pil a -5% e i consumi a -1,9%. La disoccupazione per l’Ocse salirà al 10% entro fine anno e le aziende investiranno il 16% in meno.

hanno detto La crisi è sostanzialmente passata, lo dicono indicatori e osservatori Claudio Scajola ministro per lo Sviluppo economico

Grazie alle promozioni si spende ancora ma si scelgono prodotti a marca super

NUOVI DOSOCCUPATI\ LA STORIA

Il calvario di un cinquantenne Claudio Vergani, ex commerciale, a 57 anni di età e a 6 della pensione, tira avanti con le consulenze. Indirizzato male dal Comune è stato beffato anche dall’Inps. I Nessun provvedimento governativo e nessuna azione cari-

Certo che vedo la crisi, le azioni di aziende come Mediaset sono passate da 11 a 3 euro Silvio Berlusconi presidente del Consiglio

Milano rialzerà la testa. Questa è una città che fa intuire le tendenze e la ripresa partirà da qui Emma Marcegaglia presidente di Confindustria

Bisogna iniziare a uscire dalle politiche di sostegno alle banche in vista della ripresa Mario Draghi governatore della Banca d’Italia

In tempi di crisi non smettiamo di investire sui dipendenti, bisogna motivarli e coinvolgerli Annalisa Sala risorse umane Mattel

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I Le vendite dei prodotti confezionati a marzo e aprile sono salite dello 0,3%. Complice la tenuta dei prezzi (aumentati a maggio dell’1,3% mensile) e delle offerte (il 25% della merce esposta nei supermarket). In crescita lo scorso aprile soprattutto i prodotti a marchio dei super (+7,5%) che denota maggiore attenzione della clientela.

tatevole potrà mai risarcire l’incubo di migliaia di persone che per effetto della crisi stanno perdendo il posto di lavoro. Secondo l’ultimo rapporto Istat, i maggiormente colpiti in questi mesi sono quei dipendenti con una buona posizione, con alle spalle decenni di lavoro, ma ancora lontani dalla soglia di pensionamento. Un identikit che corrisponde drammaticamente a Claudio Vergani, un ex professionista commerciale nel campo informatico che ha accettato di ripercorrere il suo calvario raccontandolo a Job.

tando sempre meno, superando fallimenti e chiusure di attività. Sono stato persino consigliato male dall’ufficio del lavoro del Comune di Milano: mi hanno fatto perdere l’indennità di disoccupazione per errori burocratici».

Il colpo di grazia

L’incredibile vicenda di Claudio vira al peggioramento lo scorso anno, in concomitanza con le avvisaglie della crisi finanziaria mondiale. «Dopo aver perso l’ennesimo rapporto di lavoro mi apro una partita Iva cercando di fare business da solo. I giornali titolano sempre con compiacimento l’elevata presenza di lavoConquista del futuro ratori a partita Iva, ma è l’ultima spiaggia. Centinaia di Oggi Claudio ha 57 anni e non ha un posto di lavoro e domande, qualche colloquio e poche speranze dopo, scopro un’entrata fissa. «Una situache in un anno di lavoro zione insostenibile» dice come procacciatore di clienti «anche perchè ho un figlio ho racimolato 5.800 euro ventenne all’università e lordi. Poco tempo fa l’Inps una moglie che è costretta a me ne ha chiesti 4.000 per tenersi caro il suo posto in sistemare la mia situazione azienda perchè ormai conpensionistica. Ironizzo per tiamo solo su di lei». non piangere». Il calvario di Claudio è Ora con la certezza di iniziato quando nel 2002, poter vedere una pensione Manovra d’estate rinvigorito dalla forte solo a 63 anni, Claudio tira a Valore: 2 miliardi di euro espansione del settore campare cercando di renderinformatico, decide di si utile. 2009- Progetti di lasciare la multinazionale Ha accettato un ruolo da formazione per chi è 2010 in cassa integrazione francese di informatica consulente in una ditta di un dove faceva il commerciale conoscente. Accanto a lui c’è per entrare in una realtà chi però lo stipendio lo prenQuanto risparmieranno che appariva più redditizia. de. Lui è pagato solo a prov20% le imprese in costi energetici «Se tornassi indietro non lo vigioni «ma mi sforzo di senrifarei mai, perchè è da lì tirmi una persona normale, a Nuova imposta che è precipitato tutto. contatto con chi lavora, e mi 6% sull’oro detenuto da Nessuno si aspettava un sento come loro. Solo che chi enti e società disastro generale di lì a è rimasto nel sistema ha conpoco e ho cambiato società tratti inamovibili e blindati. Lo stanziamento per per conquistarmi un futuro Chi ha pensato di farcela da 190 sostenere contratti migliore». solo, una volta uscito non milioni di solidarietà Guardarsi intorno è un rientra più. Questa è l’unica diritto di ogni lavoratore. certezza che ho». La detassazione degli Ma lavorare, anche a 57 E al figlio studente consi50% utili reinvestiti dalle aziende in macchinari anni compiuti, lo è altrettanglia: «Di andarsene to. dall’Italia, perchè c’è qualco«Ho quindi inziato una sa di perverso nel nostro Il tempo massimo 3 tra versamento e L’esecutivo ha annunciato sei capitoli stagione fatta di cambi mondo del lavoro che isola giorni accredito dei bonifici di spesa per far fronte all’emergenza repentini, un errare continuo chi non è parte di una occupazionale e dei consumi. da un posto all’altro accetlobby». •

governo

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diario della crisi

Boom di nuove imprese: il 30% sono “riconvertiti”. Il 10 licenziati senza lavoro

I Secondo la Camera di commercio ben 11.200 nuove imprese sono nate a Milano da ottobre a maggio. Nel 30% dei casi sono imprenditori riconvertiti, soprattutto con famiglia e figli. Donne e giovani, invece, se licenziati cercano lavoro dipendente (10,7%).

Casa, calano i prezzi (-2%) e crollano le compravendite -16% nei primi mesi del 2009

 FINANZA, RICERCA EURISKO

 DATI MANPOWER EUROPA

Il 70% degli italiani è diffidente e senza soldi

Credeteci, entro il 2015 occupazione a +6%

Disinteresse e diffidenza: queste le due caratteristiche dei risparmiatori italiani, i 19,5 milioni di famiglie che nel 70% dei casi risultano distaccati per diffidenza e scarsità di risorse, dalle proposte finanziarie. Le banche, secondo la recente ricerca GfkEurisko, dovrebbero far leva soprattutto sull’interesse di giovani con reddito e posizione buona che sono il 22% della clientela (erano oltre il 24% un anno fa). Per il resto c’è il deserto: nemmeno la finanza di base interessa per ora le famiglie, che dopo la crisi e gli scandali, non chiedono nemmeno prestiti e carte di credito. Le cosiddette famiglie “aspiranti” sono il 3,7% (700mila nuclei) e soddisfano solo i bisogni basilari. •

Nei prossimi 6 anni i posti di lavoro in Europa cresceranno del 6%. I dati della ricerca condotta per Manpower dalla Cambridge Econometrics, dicono che ci saranno 64 milioni di nuovi occupati (di cui 51 milioni per sostituire personale in uscita) per un totale di 223 milioni nel 2015. Tra il 2006 e il 2015 in Italia i nuovi occupati saranno 8 milioni (12,4% del totale europeo) per effetto dei pensionamenti, di cui 2,3 milioni di tecnici e professionisti associati, 1,5 milioni di direttori di funzione, manager e quadri, oltre 1 milione di impiegati nei servizi e nelle vendite. Gli unici profili in calo sono gli operatori specializzati del settore agricoltura e pesca. A livello europeo, secondo le previsioni, l'incremento maggiore ci sarà nel settore del terziario e servizi, che dal 2006 al 2015 aumenterà del 30%, seguito dal comparto hotels e catering (+16%) e sanità e servizi sociali (+10%). Secondo il presidente di Manpower, Stefano Scabbio, «occorre specializzazione perchè il mercato si orienta sempre più nei servizi alla persona». •

 MENO 142MILA POSTI IN UN ANNO. INTERI SETTORI SENZA MANODOPERA

In Italia non c’è più lavoro. E gli stranieri tornano a casa

n. 7 - luglio/agosto 2009

pea e nei primi mesi del 2009 gli arrivi in aereo di marocchini sono aumentati del 38%. Quanto alle rimesse, secondo il direttore del Tesoro marocchino, Zouhair Chorfi, già nel 2008 c’è stata una flessione del 2% e nel marzo 2009 del 15%. Negli ultimi 12 mesi, 300 stranieri si sono rivolti alla Caritas veneziana con questa richiesta: aiutateci a tornare a casa. Dal canto suo, il Comune di Vicenza ha stanziato 50mila euro per avviare un programma di rimpatri "mutuati", insieme alla Caritas. Anche l’Oim (Organizzazione internazionale per le migrazioni) ogni anno assiste circa 200 migranti a tornare in patria. Al primo gennaio 2009 in Italia c’erano 3,9 milioni di immigrati (7% popolazione e 10% della forza lavoro) che contribuiscono al 9,7% del Pil che equivale a 122 miliardi di euro. Nonostante la crisi, attualmente in tutto lo stivale ci sono 350mila imprenditori stranieri. • agenziafotogramma

Le stime più recenti non lasciano dubbi: circa 142mila lavoratori stranieri resteranno senza lavoro in Italia nel 2009 (di cui 87mila al Nord). La recessione colpisce specialmente le fasce più basse dei settori produttivi e di conseguenza tornano a casa coloro che maggiormente hanno occupato posizioni da operai negli ultimi anni. Un fenomeno che rischia di svuotare interi settori che specie al settentrione si erano nutriti di manodopera straniera. Nella nostra regione il 19,7% dei muratori non è italiano. E le rimesse degli immigrati residenti in Lombardia sono attualmente pari a 704 milioni in un anno. L’ammontare è in netto calo. Il primo riflesso della crisi lo si vede proprio sui flussi di denaro: in Lombardia il volume delle rimesse è passato dai 777 milioni del 2006, ai 756 del 2007, per arrivare ai 704 milioni del 2008. Chi perde il lavoro si sposta in un’altra provincia o in un altro paese dell’area Schengen. Oppure torna a casa. Secondo il sito web Maghrebia.com, nelle strade del Marocco si notano sempre più spesso auto con targa euro-

I Le compravendite di case in Lombardia sono scese del 16% in media nei primi mesi dell’anno. Calano anche i prezzi (-2%), tendenza che proseguirà secondo l’indagine del Cresme. Sono 50mila le famiglie che dal 2000 a oggi hanno trovato un alloggio. Con i prezzi che arretrano altre 42mila quest’anno compreranno un’abitazione.

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Avvocati anticrisi Lo studio come un negozio. La parcella parte da 50 euro.  Cristiano

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Job

attualità

NOSTRO SONDAGGIO ESCLUSIVO

L’EXPO

CHE NON C’È n. 7 - luglio/agosto 2009

di CHRISTIAN D’ANTONIO I Un cantiere aperto come nelle strade. Metà dei milanesi non sa di cosa si tratta e si deve fare ancora un’idea. E il 61,7% ammette di non sapere qual è l’obiettivo principale. Stiamo parlando dell’Expo, questa (scononosciuta) manifestazione che da qui al 2015 promette di rilanciare il lavoro, la macchina economica e l’imma-

I milanesi sperano nell’appuntamento del 2015 ma in pochi sanno di che cosa si tratta. Soprattutto sarà veramente un’occasione per rilanciare la città e creare nuova occupazione? I dubbi rimangono.

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Job

attualità

il punto di Dario Balotta

RITARDI E INDECISIONI METTONO A RISCHIO IL PROGETTO

Troppa confusione sotto il cielo Le liti sulla sede e i mancati finanziamenti del Cipe per il nuovo metrò non aiutano. Ci vorrebbe un’iniziativa forte per ridare senso all’appuntamento del 2015. L’economista Mario Monti sulle pagine del Corriere della Sera ha di recente proposto di caricare di significati simbolici, politici ed economici la scadenza dell’Expo del 2015. Monti sostiene che quando l’Italia è stimolata da scadenze importanti come l’ingresso nel mercato unico europeo o nella moneta unica, scatta qualcosa di insolito. Ad esempio il nostro Paese ha dato il meglio di se stesso conseguendo entrambi gli obiettivi attraverso un impegno collettivo favorito dagli obblighi del rispetto della scadenza. Insomma questo rilevante evento, conquistato da Milano e dall’Italia, con notevole impegno comune potrebbe essere la molla per rilanciare la nostra politica occupazionale, per nuove politiche economiche e sociali. Per rilanciare la competitività. Se Monti avesse conosciuto gli esiti del sondaggio che Job ha commissionato a S&G Kaleidos forse non avrebbe sostenuto questa proposta visto lo scarso interesse e conoscenza della cittadinanza per l’evento.

gine di Milano. L’evento, che durerà dal 31 maggio al 30 ottobre del 2015, prevede l’impiego di 70mila lavoratori (nuovi posti da creare), la ristrutturazione completa di 4 aree cittadine (Porta Nuova, Fiera di

Certamente l’idea di una legge speciale per salvare i cantieri previsti per l’Expo prima e la minaccia dell’arrivo del commissario del ministro Roberto Castelli non aiutano a far decollare col piede giusto tutta la macchina organizzativa che è già in ritardo di un anno. Per il momento a complicare le cose, la cronaca ci consegna sempre notizie non entusiasmanti: vanno messe in conto le nuove liti per la scelta della sede dell’Expo, per la sostituzione del rappresentante della Provincia di Milano nel cda della Soge (Società di gestione dell’Expo) e la mancata approvazione da parte del Cipe dei finanziamenti delle nuove linee 4 e 5 della metropolitana milanese, la cui sorte ora appare incerta. A questo punto le carte sono fin troppo mescolate e confuse per dare giudizi. Forse sarebbe il caso che il sindacato unitariamente riprovi a mettere ordine in questa situazione troppo confusa per essere gestita al meglio in questa fase difficile e di crisi.

Rho, City Life nell’ex zona Fieracity e Milanofiori) e di rilanciare una città che stenta a ritrovare i fasti di capitale economica del tempo che fu. Quali sono i punti critici nella consapevolezza dei cittadini? Il sondaggio

le domande e le risposte

Non sappiamo ma speriamo

1

commissionato da Job a S&G Kaleidos svela risultati preoccupanti. Il tema (“Nutrire il pianeta, energia per la vita”) è a conoscenza solo del 40% dei nostri intervistati: l’8% lo critica, solo il 30% lo approva. «L’incognita maggiore

Sa in quale anno si farà l’Expo?

2

Sa che l’Expo ha l’obiettivo di essere “ecosostenibile” ? 30,4%

L’atteggiamento dei milanesi è: il fine dell’Expo non ci è chiaro ma speriamo che porti del bene alla città. Restano dubbi sull’impiego dei soldi.

si ne sono a conoscenza e approvo il progetto

49,9%

10,5%

si, 2015

no

nota informativa Sondaggio commissionato da Job Editrice, eseguito a Milano e provincia dalla società S&G Kaleidos srl di Milano, dal 22 Maggio al 12 Giugno 2009 con sistema di rilevazione tradizionale. Universo di riferimento: 1.111.327 - Popolazione residente nel comune di Milano. Hanno risposto n. 500 individui (n° 1.923 contatti – 26%) in età dai 18 agli oltre 64 anni. Ai sensi dell’art. 3 della delibera n. 153/02 CSP dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni il documento completo riguardante il sondaggio è reso disponibile dalla società realizzatrice all’interno del sito http://www.agcom.it

no

7,9%

ETÀ

CAMPIONE Maschi

47.4%

18/24 anni

6.2%

Femmine

52.6%

25/44 anni

35.6%

45/64 anni

30..3%

65 anni ed oltre 27.9%

12

61,7%

39,6% si mi sembra...

si ne sono a conoscenza anche se non trovo interessante l’obiettivo

n. 7 - luglio/agosto 2009


Job

attualità

NUTRIRE IL PIANETA, ENERGIA PER LA VITA 1 MAGGIO/31 OTTOBRE 2015

SPESA

4,2

miliardi di investimenti pubblici per le opere in città

20

miliardi per le opere di trasporto accessorie

892

milioni per i 7mila eventi paralleli programmati

è sulle promesse di lavoro» dice Francesco Bianchi segretario della Filca Cisl «ci dicono che ci saranno 70mila posti, ma perlopiù saranno lavoratori già licenziati che rientreranno nel settore. A dare lavoro saranno più le opere corollarie che partiranno entro l’anno, come la Pedemontana e la BreBeMi che i lavori in città. Milano si regge sulle ristrutturazioni e la media dei dipendenti per impresa edile è di 3 persone. Questa realtà non c’entra niente con le opere titaniche dell’Expo, riservate a poche grandi imprese come Impregilo».

per saperne di più Internet è a l l ’o r i g i n e dell’informazione più aggiornata per Expo 2015. Ma ci sono anche altre fonti dove potersi fare un’idea di cosa sarà di Milano nei prossimi 6 anni. I www.milanoexpo-2015.com è il sito ufficiale, dove il Comune aggiorna sulle iniziative istituzionali e l’avanzamento dello stato dei lavori. Iwww.youtube.com/LetiziaMorat ti2015 è il sito del sindaco di Milano che ha suscitato qualche polemica. Ma è un modo trasparente per contattare il primo cittadino e ascoltare di primo orecchio in tempo reale quello che ha da dire sulla manifestazione.

Pericolo malavita OBIETTIVI

70

mila posti di lavoro in più per tutte le opere legate a Expo

3

nuovi metrò in città

7

nuovi scali ferroviari recuperati in centro Milano

RECORD ANNUNCIATI

3

220

metri di altezza per il più alto edificio di CityLife

11

kmq di nuovo verde promesso nelle aree ristrutturate

29

milioni di turisti in passaggio a Milano nel 2015

10%

l’aumento previsto del fatturato dell’imprenditoria milanese

Sa dove si terrà?

6,9% per nulla

4

Rilancio dell’economia, del turismo e del lavoro sono le ragioni della speranza. Ma Bianchi teme il ripetersi dell’esperienza della Fiera di Rho, «costruita a tempo record e con gravi irregolarità per la manodopera. Il sindacato è impegnato con Comune e Provincia per rispettare delle intese sulla sicurezza, sulla solidità economica delle aziende che partecipano ai lavori e sulla condanna della corsa al ribasso degli appalti. Vogliamo che a vincere siano progetti vantaggiosi che si dimostrino innovativi e sicuri». Un tema sentito anche dai cittadini: la metà del campione del nostro sondaggio teme infiltrazioni della malavita negli appalti. Un’eredità delle delusioni per gli eventi passati. C’è fiducia nella capacità di ripresa della “città del fare” anche se non aiutano le indecisioni delle amministrazioni sulla destinazione delle opere a Expo finita. Bianchi è perplesso: «Il 40% delle case in quartieri come Santa Giulia è invenduto». •

È contento/orgoglioso che questo evento si tenga a Milano?

5

Iwww.porta-nuova.com è il sito della società che gestisce il quartiere nella foto d’apertura di questo servizio. I www.city-life.it è il sito dell’offerta abitativa di CityLife, il quartiere che sorge al posto della vecchia FieraMilano. Possibile anche andare a vedere di persona i plastici e i progetti nello Spazio CityLife a piazza Cordusio. Ihttp://www.arpanet.it/Expo201 5-video.html è il link al video creato dall’agenzia Arpanet per candidare Milano all’Expo. Qui i cittadini possono verificare quali promesse verranno mantenute. I In piazza Duomo, nel seminterrato dell’ex albergo diurno, c’è uno sportello provinciale con le info sull’Expo.

Se sì per quale motivo? 4,7%

4,2%

62,3%

altro (ci sarà più verde, cultura)

per niente

si, nell’area fiera Rho/Pero

40,5% incrementa economia lavoro e turismo

6,5% sarò coinvolto personalmente (ristoratore, imprenditore, commerciante)

11,4% poco

18,4%

30,8% si mi sembra...

51,3% 33,1% abbastanza

è un evento mondiale e sono fiero si tenga qui

molto

29,9% è un’occasione per abbellire la città

n. 7 - luglio/agosto 2009

13


Job

6

7

Se no, per quale motivo?

attualità

a livello personale non mi coinvolge

in una vittà caotica ci mancava l’Expo!

14,6% spese male perchè a godere saranno sempre “i soliti”

non ci sono personaggi in grado di gestirla

12,8%

16,2% no, perchè la mafia negli ultimi anni si è indebolita

29,1%

Nella confusione ci rimettono sempre i cittadini

sì, come in tutti i grandi affari

non so

22,9%

30,6%

30,9%

spese bene perchè aiuteranno l’economia

spese male perchè passato l’evento tutto torna come prima

21,9%

Ci saranno “infiltrazioni mafiose” negli appalti?

33,4%

37,2% 10,3%

8

Le ingenti risorse pubbliche investite saranno...

spese bene perchè rendono Milano prestigiosa

18,7% sì, perchè in Italia funziona così

21,4% no, perchè si possono introdurre misure per contrastare il fenomeno

i pareri Marco Ponti, docente di Economia dei Trasporti

Claudio De Albertis, Assimpredil

DUBBI SULLE GRANDI OPERE

LA SCINTILLA PER RIPARTIRE

Il rischio è che alla fine, com’è già successo, i soldi dei contribuenti finiscano in fumo.

Il presidente delle imprese edili: infrastrutture moderne per rilanciare il sistema Italia.

«Mi sembra che si sia fatto errore di metodo. È un evento che può aver successo ma i dubbi sono molto legittimi, è una manifestazione pensata a breve che dura 6 mesi e si vuole spendere soldi per infrastrutture che dovrebbero durare decenni». Questa la posizione critica di Marco Ponti, docente di Economia dei Trasporti al Politecnico di Milano.

Certezze non ce ne sono in questo periodo ma di una cosa Claudio De Albertis, presidente di Assimpredil Milano, è sicuro: l’Expo sarà una tappa «che coinvolgerà tutto il sistema Italia se presa con capacità».

Non vorrei fosse solo un pretesto

Sarà una tappa storica

Professore, ma il Comune dice che è un’opportunità. Un pretesto per spendere malamente i danari dei contribuenti. Come i 2,5 miliardi delle Olimpiadi di Torino. Perchè non facciamo come le Olimpiadi di Atlanta dove tutto è stato fatto dagli sponsor? Da noi sembra piuttosto un evento spot per farsi dare soldi da Roma, con le antiche logiche. L’operazione è immobiliare, anche i privati mettono dei soldi perché hanno garanzie dei ritorni. Non sono dei benefattori. Cosa contesta maggiormente di tutta l’operazione? L’attivazione economica è da verificare, il posto di lavoro è creato per il breve e quindi non è come se si stesse costruendo una nuova fabbrica. Sono le manutenzioni che servono come dice Brunetta, ristrutturare scuole, ospedali. E la proposta di studi di fattibilità comparativi, del comitato internazionale di controllo della spesa è rimasta inascoltata.

Su cosa si punta maggiormente? C’è sempre bisogno di scintille nel nostro Paese per far ripartire tutto. E questa è la più grande degli ultimi tempi. Le infrastrutture nuove hanno un valore innegabile. Bisognerà costruirci attorno un progetto per far crescere l’attività di tutta la nazione. Non possiamo però dimenticare le polemiche, specie sui tempi. Vero, le imprese si stanno mettendo insieme anche se non sanno ad oggi se parteciperanno per appalti di milioni o di miliardi. Non c’è problema sull’efficienza del settore, semmai sui tempi biblici dell’approvazione dei progetti. Solo quelli dei trasporti sono decollati. Per gli altri non c’è un segnale. Credo che si debba insistere su questo. La trasparenza degli appalti sarà garantita? I nostri protocolli d’intesa con Comune e sindacati funzioneranno. Anche se per rafforzare la selezione delle imprese solide non avrebbe guastato quella legge speciale per l’Expo di cui si era parlato.

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Musica & Notizie

www.radiomarconi.fm


Paolo Fresu

il dopo Job ...e la chiamano estate

IN CITTÀ E NEI DINTORNI. AL MARE, IN MONTAGNA, ALL’ESTERO: TANTE PROPOSTE PER DIVERTIRSI, CONOSCERE E STARE INSIEME. ECCO UNA RASSEGNA

DEGLI APPUNTAMENTI PIÙ INTERESSANTI E ALCUNI CONSIGLI

(DISCHI E LIBRI) DA METTERE IN VALIGIA.

I

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LABOUR FILM FESTIVAL V EDIZIONE dal 17 settembre al 5 ottobre

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GIOVEDÌ 17 SETTEMBRE 2009 – ORE 21.00 Proiezione del film TERRA MADRE di Ermanno Olmi – Italia, 2009 Inaugurazione con degustazione enogastronomica a cura di Sloow Food Condotta Pescaluna. Interviene il fiduciario di Sloow Food, Roberto Giordano UNA RASSEGNA/FESTIVAL CINEMATOGRAFICA SUL TEMA DEL LAVORO FRUTTO DELLA COLLABORAZIONE TRA TRE SOGGETTI PROMOTORI: IL CGS RONDINELLA, IL CIRCOLO ACLI

S. CLEMENTE DI SESTO SAN GIOVANNI E CISL LOMBARDIA. OGNI PROIEZIONE È STRUTTURATA COME UN EVENTO, ATTRAVERSO LA PRESENZA IN SALA DEI REGISTI, LA PARTECIPAZIONE DI ESPERTI DEL MONDO DEL LAVORO, IL COINVOLGIMENTO DI ADDETTI

LUNEDÌ 21 SETTEMBRE 2009 – ORE 21.00 I MESTIERI DEL CINEMA: IL MONTAGGIO Proiezione del film GENERAZIONE 1000 EURO di Massimo Venier – Italia, 2009 Sarà presente in sala CARLOTTA CRISTIANI che ha curato il montaggio del film Generazione 1000 euro e collaborato a quello di Fuga dal call center; Interverrà alla serata Gigi Petteni, segretario generale CISL Lombardia GIOVEDÌ 24 SETTEMBRE 2009 – ORE 21.00 Proiezione del cortometraggio BULLI SI NASCE di Massimo Cappelli – Italia, 2008 a cura di BiblioLavoro una videoteca su lavoro e temi sociali A seguire proiezione del film LOUISE - MICHEL di Benoit Delepine e Gustave Kervern – Francia, 2008

AI LAVORI O DI ALTRE PERSONE CHE HANNO AVUTO UN RUOLO PRIMARIO NELLA REALIZZAZIONE DELL’OPERA E, QUINDI, IDONEI AD AFFRONTARE L’ARGOMENTO DEL CINEMA COME MESTIERE.

LA PROPOSTA FILMICA È ARRICCHITA DA UN EVENTO MUSICALE.

LUNEDÌ 28 SETTEMBRE 2009 – ORE 21.00 Proiezione del film THYSSENKRUPP BLUES di Pietro Balla e Monica Repetto – Italia, 2008 Saranno presenti in sala il protagonista del film Carlo Marrapodi e gli autori Pietro Balla e Monica Repetto GIOVEDÌ 1 OTTOBRE 2009 – ORE 21.00 ANDREA VOLPINI in concerto TUTTI I SANTI GIORNI Storie di muli, venditori di patate, uomini stendardo, minatori….. . vite gloriose di eroi sconosciuti e gesta comuni dell’uomo qualunque…….. Canzoni di Andrea Volpini; con Rossano Emili sax baritono e clarinetto; Diego Galestri fisarmonica; Alessandro Ricci batteria e percussioni; Silvia Bolognesi contrabbasso; Andrea Volpini pianoforte e voce LUNEDÌ 5 OTTOBRE 2009 – ORE 21.00 Proiezione del film FUGA DAL CALL CENTER di Federico Rizzo – Italia, 2008 Sarà presente in sala il regista Federico Rizzo e parte del cast attoriale

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il dopo Job I CONSIGLI DEL “TURISTA PER CASO” PATRIZIO ROVERSI

CHI È

Per fare una buona vacanza non bisogna necessariamente andare dall’altra parte del mondo e spendere una fortuna.

Patrizio Roversi è nato a Mantova nel 1954. Bolognese d’adozione. È conduttore televisivo, ha iniziato la carriera artistica come attore di teatro. Ha esordito in Rai nel 1985. In coppia con l’ex moglie Syusy Blady ha condotto le trasmissioni “Turisti per caso”, “Velisti per caso” e “Evoluti per caso”.

A ciascuno la sua

L

e vacanze e i viaggi sono la sua vita. O meglio il suo lavoro. Lui, pigro dalla nascita, spinto dalla curiosità di Syusy (Blady, con cui fa coppia fissa in tv) ha visto posti incantevoli, ha girato tutto il mondo, ma ha anche scoperto la magia e la tranquillità di piccoli borghi non per forza lontani da casa. Patrizio Roversi ha dedicato al turismo libri e celebri programmi televisivi e, prima di partire per la prossima avventura, consiglia ai lettori di JOB come godersi la prossima estate. Qual è la vacanza perfetta? Non esiste. Esiste, però, la vacanza ideale. È un parametro soggettivo: ognuno di noi deve trovare nel viaggio una motivazione personale, un proprio obiettivo. Non bisogna seguire le mode o le scelte di amici e colleghi. Smentisce il luogo comune per cui la vacanza bella è necessariamente costosa? Certo. La vacanza è come un vestito o un paio di scarpe. Non importa se sono usati o artigianali, devono star bene a chi li indossa. E in posti esotici? Assolutamente sì! L’Italia ha un

tessuto storico, gastronomico e culturale molto ricco. Nelle pieghe del nostro Paese si nascondono dei veri tesori. Io abito a Bologna. Qui vicino, ad esempio, c’è un itinerario che da Savignano sul Panaro arriva fino all’entroterra emiliano. È un percorso ricco di piatti gustosi e prelibatezze da assaggiare, dall’aceto balsamico ai salumi. Ma anche di bellissimi monumenti storici, come il Palazzo Boncompagni a Vignola realizzato dall’architetto Barozzi, che nasconde al suo interno una bellissima scala elicoidale. Che cosa consiglia di visitare in Lombardia? La Pianura Padana è ricca di sentieri affascinanti, da percorrere in bicicletta o a cavallo. A me piacerebbe scoprire le vie dell’acqua: vorrei navigare i Navigli, magari in canoa, per poi arrivare fino al Po. È il mio sogno! Chi è il turista perfetto? È il turista consapevole, che si informa, legge, guarda. Deve scattare in noi un interesse reale, che può nascere dalla lettura di un romanzo o dalla visione di un film. Bisogna essere attivi, attenti e responsabili:

CURIOSITÀ Turisti per caso presenta “Slow Tour”, l’Italia senza benzina. Sono guide tascabili, divise per regioni, dedicate alle province italiane: propongono percorsi brevi, da tre giorni a una settimana al massimo, da fare a piedi, in bicicletta, a cavallo, con mezzi elettrici o a metano, in barca o in treno. Per ora si possono solo consultare sul sito www.turistipercaso.it o nelle pagine di Turisti per caso Magazine.

III

la persona passiva e disinteressata si annoia. E una volta sul posto essere sempre in movimento, farsi conquistare e incuriosire. Cosa leggere in vacanza? Tutti i libri in cui ci siano dei luoghi e non si tratta necessariamente di racconti di viaggio. Spesso i gialli sono fortemente radicati nel territorio, come ad esempio le storie del commissario Montalbano. Tiziano Terzani è un altro autore molto emozionante. Si tratta di testi che ti permettono non solo di viaggiare e fantasticare con la mente, ma anche di pianificare una prossima vacanza. (G. La Rocca)




il dopo Job

tutto fa vacanza I LOOK DI TENDEZA, LE NOVITÀ TECNOLOGICHE E TANTE CURIOSITÀ.

DALLA SPIAGGIA PER CANI AGLI AVVISTAMENTI DELLE BALENE. MA ANCHE PREVENZIONE E CONSIGLI. ECCO LE NOVITÀ DI QUEST’ANNO SOTTO L’OMBRELLONE.

mode e modi Viola, verde, fucsia, giallo, blu, arancione, grigio, insieme all’intramontabile bianco e all’elegante nero: la tendenza dell’estate è colorata. Costumi mille righe e abitini da spiaggia flou per non passare inosservate sono un must della stagione. Ma anche il telo mare inizia a fare tendenza: Speedo lancia Team Stripes (226 euro), che abbina i colori del cielo ai sgargianti arancione, verde e rosso. E on the beach arrivano persino gli accessori. L’anno scorso è toccato agli orecchini, rigorosamente over size, e ai braccialetti, tanti e rumorosi. Quest’anno il protagonista è l’orologio colorato e in silicone. Toy Watch presenta la collezione Jelly: si sceglie il quadrante e lo si abbina a ben 8 diversi cinturini (1150 euro è il prezzo base). Tornano in auge anche le linee degli anni ’50. La forma a farfalla è il grande revival delle proposte occhiali dell’estate, da scovare non solo nei mercatini vintage ma anche tra le collezioni delle grandi aziende per un look tenero e insieme sexy e malizioso. Sul versante del beauty, il cult della stagione sono i piedi: creme per ridurne il gonfiore e la stanchezza e trattamenti di bellezza. In prima linea in questa dire-

zione Kalleis, che ha lanciato anche un bagnoschiuma balsamico e una crema idratante per cancellare arrossamenti e screpolature dovuti al sole (111 e 18 euro). Questa sarà anche un’estate all’insegna della tecnologia, con tante novità divertenti e originali. Dall’mp3 resistente all’acqua per chi vuole nuotare a ritmo di musica (D Dolphin, da 69 euro) al lettore con addirittura cinque ingressi per le cuffie, per condividere le hit parade con gli amici (BBelkin, 14,90 euro). Le aziende hanno pensato anche ai più viziati: il raffredda tazza portatile usb (U Usbgeek, 45,18 euro) per avere sempre una bibita ghiacciata a portata di mano. E chi non vuole che il romanzo dell’estate si riempia di sabbia può optare per l’e-book, il libro elettronico dal prezzo però poco economico (BBooken, 289,90 euro). Mentre la moda scomoda le forme di altri tempi, la tecnologia insegue il futuro, sbizzarrendosi tra idee a volte stravaganti. Sarà divertente scoprire le manie dei nostri vicini d’ombrellone.

stop ai massaggi Spiaggie bandite per le massaggiatrici cinesi, che da qualche anno percorrevano in lungo e in largo i nostri litorali: un’ordinanza firmata dal sottosegretario alla salute Francesca Martini ha proibito di

farsi massaggiare al sole. Una scelta dettata dalla necessità di proteggere la salute dei turisti, soprattutto dal rischio di infezioni cutanee, verruche o funghi. Ci saranno i controlli e comunque i bagnanti sono avvisati

a tutto sole, in sicurezza Dal 50 all’80% dei danni legati ai raggi ultravioletti si verificano in età infantile. È importante non trascurare la fotoprotezione, in particolar modo nei bambini e negli adolescenti, in quanto il rischio per l’adulto di sviluppare melanomi cutanei, i più frequenti tumori della pelle, è correlato all’esposizione solare nei primi venti anni. La giusta protezione solare protegge sia dai raggi Uva sia Uvb. Gli eritemi solari causati dai raggi Uvb non sono gli unici rischi legati alla luce solare. Gli Uva, penetrando in profondità nella pelle, sono responsabili di danni a livello cellulare che a loro volta determinano l’insorgenza dei tumori. Per risultati sicuri ed efficaci, la crema solare deve: utilizzare filtri fotostabili e in quantità calibrata; contenere sia filtri chimici (che assorbono Uva e Uvb sia fisici (che riflettono gli Uvb); informare correttamente il consumatore in etichetta sul grado di protezione; garantire una buona resistenza all'acqua e al sudore ed essere facilmente applicabile in maniera omogenea. (L. Ato.)

occhi sani, se protetti La salute degli occhi va salvaguardata attraverso la fotoprotezione. È quanto continuano a ribadire gli esperti, ricordando che gli occhi sono strutture delicate. L’esposizione ai raggi ultravioletti può provocare irritazioni e arrossamenti,

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il dopo Job una sponda a un’altra o percorsi culturalmente più ricchi e più lunghi. Sul sito www.navigazionelaghi.it sono disponibili le informazioni e le tariffe, diverse in base alla sponda e al tipo di navigazione scelto.

al largo con le balene disturbi lievi che però nel tempo tendono ad aggravarsi. «Scarsa è l’attenzione rivolta ai bambini, i cui occhi in fase di crescita sono sensibili e vanno difesi con molta cura, per prevenire problemi futuri» precisa Matteo Piovella, segretario della Società oftalmologia Italiana. «L’uso delle lenti da sole è necessario in quanto proteggono dai raggi Uv che nel tempo inducono un’anticipazione della cataratta e favoriscono lo sviluppo di vere e proprie lesioni alla retina» dichiara Corrado Balacco Gabrielli, direttore del dipartimento di Scienze oftalmologiche dell’Università “La Sapienza” di Roma. «Bisogna preferire le lenti fotocromatiche, ma l’acquisto di un buon paio di occhiali deve essere guidato da un esperto. La scelta deve essere fatta in base al luogo in cui ci si trova, al tempo che si trascorre all’aperto e al tipo di attività che si pratica».

c’è anche il lago Gite di un giorno, escursioni e romantiche crociere, anche notturne, per svelare la bellezza delle sponde del lago di Como, di Garda e Maggiore. Il piccolo borgo di Careno sul versante comasco, la turistica Stresa di fronte al golfo Borromeo, le bellezze artistiche di Salò sulla riva bresciana: queste sono solo alcune delle perle nascoste nelle insenature dei nostri laghi, che Navigazione Laghi permette di scoprire. Dal piroscafo, all’aliscafo, dalla motonave al catamarano: imbarcazioni di diverso tipo soddisfanno i desideri dei viaggiatori. I turisti possono anche scegliere il semplice servizio navetta per spostarsi da

In barca vela alla scoperta delle balene. Battibaleno organizza gite giornaliere o della durata di un weekend o anche di una settimana nel Mar Mediterraneo. Si parte dal Porto di Genova o di Nizza a bordo di un cabinato che ospita fino a 9 persone. Prima di salpare, però, un corso di formazione per capire come riconoscere i cetacei e come avvicinarli senza disturbarli. Info e prezzi su www.battibaleno.it

Istruzioni per l’uso Presi dalla frenesia di lasciare la città anche solo per pochi giorni, accade spesso che non prestiamo adeguata attenzione alle offerte di viaggio e alle proposte di vacanza. L’illusione di risparmiare a volte nasconde una fregatura. Attenzione anche ai documenti di viaggi, indispensabili se andiamo all’estero. E ricordiamoci che il turista ha sempre diritto al risarcimetno del danno. Ecco i consigli di Adiconsum.

PRENOTARE LA VACANZA I viaggi last minute e i siti web garantiscono un risparmio anche del 50%, ma nascondono trappole. Leggere con attenzione tutte le postille.

TUTTO NERO SU BIANCO Le promesse del tuor operator non hanno nessun valore. Per legge il contratto e le relative opzioni devono essere messe per iscritto.

CONTRATTO E CATALOGO Deve esserci totale corrispondenza tra le offerte pubblicizzate dal catalogo dell’agenzia viaggi e il contratto della vacanza.

VIAGGI ALL’ESTERO Monitorare il sito della polizia di stato (poliziadistato.it) e il portale del ministero degli esteri (www.esteri.it/mae/it) per sapere quali documenti sono necessari. Maggiore attenzione se si va all’estero e se si viaggia insieme a minori.

RISARCIMENTI

una spiaggia da cani Al Bau Bau Village. La spiaggia per cani è nata ad Albissola Mare, sulla riviera di ponente del Mar Ligure, grazie all’amore degli animali di Elisabetta Dall’Orto. Qui gli amici a quattro zampe trascorrono giornate in spiaggia in compagnia dei loro padroni: giocano in riva al mare, corrono nella zona agility e fanno anche il bagno in mare. I più coraggiosi possono anche tuffarsi da una piattaforma posizionata a 10 metri dalla riva, Dedicate a Fido anche le docce, il negozio con giochi e gustose merendine e il servizio di toelettatura. Un giornata in spiaggia (con un ombrellone, una sdraio, un lettino e un cabina in prima fila) costa 50 euro. Per info www.baubauvillage.it

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Far presenti le disavventure subito sul posto agli organizzatori. Entro 10 giorni dal rientro comunicare il disagio all’agenzia o al tour operator in caso di viaggi organzizati, altrimenti alla persona con cui è stato firmato il contratto.

VALIGIE SMARRITE Rivolgersi alla compagnia aerea o alla società responsabile dello scalo. Il turista ha diritto al risarcimento del danno. Conservare tutti gli scontrini come prova del danno subito e della necessità di acquistare capi nuovi.

RINUNCIARE A PARTIRE Se il motivo non è imputabile alla volontà dell’interessato, il contratto è annullabile e le spese vengono riarcite. In caso di vacanza all’estero, la richiesta di risarcimento non conviene.

SCONTI E BONUS In caso di smarrimento dei bagagli, informarsi presso la compagnia aerea: molte offrono un super sconto sull’acquisto del prossimo biglietto di viaggio.

ATTENZIONE AL RISPARMIO Dubitare e non fidarsi se è il risparmio supera il 50% dei prezzi standard presenti sul mercato.




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a milano e Scatti dal darfur

Commedia satirica Commedia satirica in prosa, interrotta da arie cantate dagli stessi attori, “LL’Opera dei mendicanti” ha ispirato la più celebre “Opera da tre soldi” di Brecht. John Gay la scrisse con l’intento di criticare la corruzione della società del tempo, scegliendo come ambientazione i sobborghi più malfamati della Londra del Settecento. A suo tempo lo spettacolo riscosse grande successo, aprendo la strada al nuovo genere della ballad opera. La versione proposta nell’ambito della rassegna “D Da vicino nessuno è normale” ha conservato la parte in prosa, rimandando ad una fase successiva del lavoro i brani musicali: in particolare, lo spettacolo è parte del progetto “Gli Spazi del Teatro” promosso dall’A.T.I.R. e dalla Cooperativa sociale Comunità Progetto, che si rivolge a persone seguite dai servizi sociali, educatori professionali e cittadini. In scena 6 attori professionisti della Compagnia teatrale A.T.I.R e 6 attori diversamente abili. dove Olinda, ex O.P. Paolo Pini, via Ippocrate 45 quando 21 luglio, ore 21,45 biglietto 10 euro info tel. 0266200646

Il Darfur, regione occidentale del Sudan, con circa sei milioni di abitanti, dal 2003 è lo scenario di una guerra che ha avuto delle ripercussioni pesantissime sulla popolazione civile: circa 400mila persone sono state uccise, la maggior parte con armi leggere, o sono morte per malattie determinate da questa tragica situazione, a proposito della quale sono state usate parole come “genocidio” e “inferno in terra”. Inoltre, per sfuggire alla violenza, più di 2 milioni di persone hanno abbandonato i propri villaggi per rifugiarsi in luoghi più sicuri, come il vicino Ciad. Le immagini di Marco Vacca - fotoreporter di lunga esperienza e rara sensibilità - raccontano la vita dei rifugiati nei campi di Abushouk (nord Darfur), Kalma (sud), Kass (nord), Garsila (ovest), e nel campo di Djabal e a Goz Beida (Ciad orientale).

e assago sem ome e forse più degli altri anni torna il festival latino a Milano, Latino Americando Expo che, sempre nel piazzale antistante il Forum di Assago, terrà impegnate le serate degli appassionati del genere fino al 17 agosto. Piatto forte della manifestazione i concerti di Enrique Iglesias (12 luglio) che lontano dagli isterismi degli esordi forse oggi si riesce ad apprezzare di più. E il ritorno di Gloria Estefan (16), la madre di tutte le cantanti pop latine del decennio, che gli organizzatori ammettono di aver corteggiato per anni prima di averla fi-

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Dove Centro Forma, piazza T.L. Caro, 1 mar-mer-sab-dom 11-21, gio-ven 11-23 quando fino al 6 settembre biglietto 7,50 euro info www.formafoto.it

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dintorni agenziafotogramma

Ballando nel tempo Atmosfere tropicali, isole di verde e musica ma guardando rigorosamente indietro: è possibile divertirsi con la musica revival e stare al fresco nelle notti estive del Papaya Beach Club, (Circonvallazione Idroscalo, 0269016352). Le tre piste funzionano dal venerdì alla domenica alternando musica black e nostalgica con danze caraibiche.

Magnolia Parade

L’isola che c’è

Chi si lamentava per l’assenza di un evento titanico come la Love Parade di Berlino quest’anno è accontentato. Tutti i maniaci della musica elettronica e d’avanguardia si prenotino dal 2 al 5 settembre per 40 dj set, 40 ore di musica, 20 live, 5 palchi e pure un’area campeggio. Succede alla Magnolia Parade, al Circolo Magnolia. Ospiti Meg, Peaches e gli imperdibili Nouvelle Vague (foto).

Destinazione “M Mysland”: è l’isola di Milano, davanti al Vigorelli, dove i milanesi potranno prendere il sole e rinfrescarsi fino al 31 agosto. Sdraio, ombrelloni, ma anche piscine, campi da beach volley, da calcio, ma anche da ping pong. Niente da invidiare allora alle migliori spiagge del litorale. L’isola, in piazza Carlo Magno, è divisa in spazi dedicati alle diverse attività: nell’area riservata alla balneazione sarà anche possibile praticare acquagym e, pensato per anziani, risveglio muscolare; i bambini invece avranno a disposizione uno spazio specifico con assistenza nove ore al giorno, mentre un palco galleggiante animerà la zona del cabaret e degli spettacoli. Uno spazio apposito, infine, sarà adibito alle attività sportive, qui sarà possibile anche assistere a tornei ed esibizioni. Grazie a una convenzione con la Fondazione oratori milanesi, i bambini degli oratori della Diocesi e i loro accompagnatori entreranno gratuitamente.

dove Circolo Magnolia - Via Circonvallazione Idroscalo, 41 - Segrate quando 2-5 settembre biglietto 10-15 euro info www.magnoliaparade.com

dove Piazza Carlo Magno angolo Via Duilio quando fino al 31 agosto biglietto 6 euro info www.comunedimilano.it

mbra acapulco nalmente a Milano per l’estate 2009. Ad agosto il programma sfodera un Latin dance show il 2, l’elezione della miss della manifestazione il giorno dopo e una maratona di bachata il 4. L’idolo Carlos Vives arriva il 16 mentre il 17 si chiude con lo Ska Cubano. L’evento clou del mese sarà il Gran Carnaval il 15 che dovrebbe nelle intenzioni coinvolgere tutta la città. Vedremo quanti dei rimasti in città raccoglieranno la sfida di festa. Per i più tranquilli, negli stand del festival sarà possibile passare da degustazioni all’acquisto di artigianato.

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il dopo Job CINEMA FESTIVAL

OMAGGIO A FELLINI A LOCARNO

GIFFONI, SI PARLA DI

MONTEFIASCONE,

Come ogni anno la città di Locarno ospita uno dei maggiori festival cinematografici europei: questa è la 62° edizione e si apre con la commedia romantica americana “5500 Days of Summer” con Zooey Deschanel e Joseph Gordon-Levitt. Ecco alcuni dei film in programma: “Complices”, opera prima del regista svizzero Frédéric Mermoud, “Os famosos e os duendes da morte” di Esmir Filho, una promessa del cinema brasiliano e “The Search” del tibetano Pema Tseden. È previsto anche un omaggio all'arte diel regista Federico Fellini con il film documentario "Quelli che hanno fatto la Dolce Vita", diretto da Gianfranco Mingozzi. Tra i premi già annunciati, l’attesissimo Excellence Award, che sarà assegnato a Toni Servillo.

Crisi del lavoro e della famiglia, integrazione, rapporto con la morte: questi alcuni dei temi affrontati nella 39° edizione del Giffoni Film Festival, 2° manifestazione cinematografica italiana (dopo la più famosa mostra del cinema di Venezia). In anteprima l’atteso “Harry Potter e il Principe Mezzosangue”. A seguire oltre 160 film, di cui più di 70 in concorso, divisi in sezioni: Elements (+3, +6 e +10), Generator + 13, Generator +16 e Sguardi inquieti, sezione riservata agli adulti. Tra gli ospiti Winona Ryder, Naomi Watts, Eva Mendes, Christina Ricci, Baz Luhrmann, Liev Schreiber. A Sergio Castellitto, Premio Truffaut Giffoni 2009 e ospite d’onore, sarà dedicata una retrospettiva. Verranno proiettati: “L’ora di religione”, “’O Professore”, “Caterina va in citta’” e “Non ti muovere”.

Sarà Carlo Verdone a inaugurare l’attesissima 3° edizione dell’EEst Film Festival: all’attore e regista romano sarà anche assegnato un importante Premio Speciale alla Carriera. Nell’ambito della collaborazione con Amnesty International, sarà invece proiettato “Come un uomo sulla Terra” di Andrea Segre e Dagmawi Yimer. Il film è dedicato alle brutali modalità con cui la Libia controlla i flussi migratori. Al regista torinese Roberto Faenza saranno poi dedicate due intere giornate: verrano ripercorse tutte le tappe fondamentali della sua cinematografia.

dove Locarno

(Svizzera), via Ciseri 23

tel. 4191752121 quando dal 5 al 15 agosto orario proiezioni dalle 8 alle 2

LAVORO E FAMIGLIA

dove Cittadella del Cinema, via A. Moro 4, St Trinian’s Un gruppo di giovani e scatenate studentesse organizza un piano per salvare il proprio college dalla bancarotta. quando Dal 10 luglio

L’ultima casa a sinistra Horror remake dell'omonimo film diretto da Wes Craven nel 1972: due ragazze sono rapite e torturate da una banda di evasi. quando Dal 14 agosto

Giffoni Valle Piana (Sa) - tel.0898023001 quando dal 12 al 25 luglio orario proiezioni dalle 9 alle 22

ZOOM SU FAENZA

dove Montefiascone (Vt) tel. 0645491746 quando dal 25 luglio al 2 agosto orario proiezioni dalle 11 alle 22 Harry Potter e il principe mezzosangue Sesto appuntamento con il maghetto che ha conquistato il pubblico di tutte le età. Previsto un finale sconvolgente. quando Dal 15 luglio

Exiled Un giallo ambientato a Macao firmato da una delle personalità di spicco del cinema di Hong Kong. quando Dal 7 agosto

L’era glaciale 3

Notorius La storia di Christopher "The Notorious B.I.G." Wallace passato dalle strade malfamate di Brooklyn a diventare una leggenda dell'hip-hop. quando Dal 17 luglio

X

Proposte in 3D le nuove avventure di Manfred il mammut, Sid il bradipo, Diego la tigre dai denti a sciabola e lo scoiattolo Scrat. quando Dal 28 agosto




il dopo Job MOSTRE

L’EGITTO MAI VISTO In prima mondiale 800 ritrovamenti provenienti dai depositi del Museo Antichità Egizie di Torino e dalla raccolta del trentino Taddeo Tonelli, ufficiale dell'Impero Austroungarico, che è stata donata al comune di Trento. Tra i reperti spiccano la mummia di un gatto, animale considerato sacro, e alcune statuette in legno raffiguranti la divinità Nekhbet con le sembianze di un avvoltoio, la divinità Uaget, in forma di cobra e Osiride, dio dell’oltretomba. Inoltre le lettere e le fotografie delle ricerche effettuate dall'archeologo Ernesto Schiaparelli fra il 1908 e il 1920. dove Castello del Buonconsiglio, Trento

tel. 0461233770 quando fino al 8 novembre - mart - dom 10-18 biglietto 7 euro Il segno di Goya Ottanta capolavori appartenenti alla serie chiamata “II disastri della Guerra”: un saggio dell’arte incisoria del grande maestro spagnolo. dove Cava de’ Tirreni (Sa) quando Fino al 6 settembre

Sedendo e mirando 130 opere illustrano il rapporto dell’artista con il paesaggio. Il titolo della mostra cita un famoso verso di Leopardi. artista Tullio Pericoli dove Ascoli Piceno quando Fino al 13 settembre

Gardin Esposte un centinaio di fotografie che ritraggono alcune delle più importanti personalità della cultura del Novecento. artista Gianni Berengo dove Orta san Giulio (No) quando Fino al 18 ottobre

PIETER DE WITTE L’ATELIER DEGLI OSCAR Alla sartoria Tirelli, che dal 1964 collabora con i più grandi registi italiani e stranieri, è dedicata la mostra a Palazzo Petzenstein: il pubblico potrà ammirare una serie di 83 abiti originali, indossati dalle più belle attrici al mondo, tra cui Claudia Cardinale ne “Il Gattopardo”, Silvana Mangano in “Morte a Venezia”, Winona Ryder e Michelle Pfeiffer in “L’età dell’innocenza”, Nicole Kidman in “Ritorno a Cold mountain” e Monica Bellucci nell’ ”Incantevole strega”. È presente anche un’ampia sezione dedicata agli interpreti maschili, come Donald Sutherland nel famoso “Casanova” di Fellini, premiato con l’Oscar per i costumi, ed Helmut Berger nel “Ludwig” di Visconti.

Nato a Bruges, nelle Fiandre, il pittore Pieter de Witte (italianizzato in “Pietro Candido”) nella seconda metà del Cinquecento trascorse alcuni anni della sua vita in Toscana: a testimonianza della sua arte diversi dipinti, soprattutto a tema religioso, in mostra a Palazzo dei Priori. Da segnalare tra i tanti, il “Compianto su Cristo morto”, considerato dai critici come uno dei grandi capolavori di De Witte. Sono esposte a Volterra anche alcune immagini inedite, che sono state ottenute dall’artista con particolari indagini ottiche, che permettono di evidenziare i disegni preparatori che si trovano sotto i dipinti. dove Palazzo dei Priori - Volterra

tel. 058886009 quando fino al 8 novembre tutti i giorni 10,30 - 18,30 biglietto 8 euro Flower power

dove Palazzo Attems - Petzenstein,

Gorizia - tel. 0481547541 quando fino al 6 settembre - mart - dom 9-19 biglietto 6 euro Otium ludens In mostra affreschi, stucchi ed oggetti provenienti dalle ville marittime di Stabiae Antica. Unica tappa italiana di un tour espositivo internazionale. dove Ravenna quando Fino al 4 ottobre

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Il simbolismo del fiore raccontato attraverso cinque secoli di storia. In mostra dipinti, sculture, installazioni, fotografie e abiti. dove Verbania quando Fino all’11 ottobre

Da Petra a Shawbak Presentati per la prima volta i risultati di 20 anni di ricerche della missione archeologica dell’Università di Firenze nel deserto giordano. dove Firenze quando Fino al 19 ottobre




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da non perdere

Uri Caine

TEATRI-CLASSICA

FESTIVAL DELL’INGANNO MUSICA E NATURA

DENEUVE IN VERSILIA

Le opere liriche in cartellone allo Sferisterio Opera Festival sono tutte legate da un unico tema: quest’anno è l’inganno. Ed è utilizzando questa chiave di lettura che si comprende la scelta di un’opera drammatica come “Le Malentendu”: composta da Matteo D’Amico, che ne ha curato anche il libretto in lingua originale, si basa su un testo di Albert Camus. Ispirata ad un fatto di cronaca del 1935, la trama ruota attorno a cinque soli personaggi rinchiusi in un unico luogo, il soggiorno e la camera di una locanda, in una cittadina della Boemia. In prima esecuzione assoluta, “Le Malentendu” è diretto da Guillaume Tourniaire, specializzato nel genere contemporaneo.

La 30esima edizione della Veersiliana Festival ospita in prima mondiale l’affascinante attrice Catherine Deneuve, protagonista di uno spettacolo tratto da un’opera piuttosto curiosa di George Perec, “Je me souviens”. Come suggerisce il titolo, si tratta di un elenco di ricordi che accomuna un’intera generazione; si va infatti da Fausto Coppi fino all’omicidio di Sharon Tate, dal ’68 fino al Biafra raccontati in un ordine sparso. Una serie di libere associazioni guidano lo spettatore in un lungo viaggio nel tempo: la colonna sonora è invece affidata al gruppo dei Baraonna, che ha vinto il Premio della Critica a Sanremo, nel 1994.

dove Cineteatro

Italia - Macerata tel. 0733230735 data 26 luglio; replica 29 luglio alle 21 biglietto 10-150 euro

“II Suoni delle Dolomiti” è un festival di musica unico nel suo genere: infatti il palcoscenico dei concerti è costituito da boschi e prati alpini. Nell’ambito del progetto Dolomiti di pace - così chiamato perché i concerti si tengono in luoghi che furono teatro della Grande Guerra - il Silesian Quartet dedica un concerto a Henrik Gorecki: uno dei migliori gruppi d’archi in attività, il quartetto si è formato in Polonia nel 1978. La scelta di eseguire Gorecki è giustificata sia dalla particolare attenzione che il Silesian ha sempre riservato alla musica contemporanea sia dal profondo senso di spiritualità che pervade tutta l’opera. dove Passo Rolle - Pale di San Martino -

tel. 0439768867 data 29 luglio alle 14 biglietto gratuito Ravello Festival

festival shakesperiano Tra gli eventi proposti nella città di Verona, un’inedita Bisbetica domata tradotta in veneto e il “Mercante di Venezia” con Moni Ovadia e Shel Shapiro.

Bolzano festival Haendel, Purcell e Haydn: questo il ricco programma al Bolzano festival, che si svolge nella città omonima fino al 21 agosto. Presenti grandi interpreti di musica antica, come Susanne Rydén e Gemma Bertagnolli.

Da oltre 50 anni il Ravello festival propone musica classica, cinema e letteratura di grande livello. Il 29 agosto è prevista l’esibizione del grande violinista Vadim Repin, accompagnato dall’Orchestra of St.John’s Smith Square.

Giole Dix

regia Renato Giordano interpreti Catherine Deneuve, Michele Placido data 5 agosto alle 21,30 dove Morin 16 - Marina

di Pietrasanta - tel. 0584265757-58 biglietti 27,50 - 60,50 L’ultima luna d’Estate

Le canzoni e i famosi monologhi di Giorgio Gaber sono riproposti da Gioele Dix nello spettacolo “Se potessi mangiare un’idea”. Dopo “Milano per Gaber”, ora è in tournée nei teatri italiani fino al 14 agosto.

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Dal 28 agosto al 6 settembre si terrà la 12° edizione del più importante festival teatrale della Lombardia. In cartellone Marco Paolini, Maria Amelia Monti, Giuseppe Battiston.




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da non perdere

CONCERTI

MOBY ACUSTICO DIROTTA SU CUBA “Gelosia”, “Dove sei”, “Ridere,” “Liberi di liberi da”, “È andata così”: se questi titoli non vi dicono niente negli anni ‘90 eravate probabilmente in letargo. Impossibile infatti sfuggire alla carica funky jazz del trio toscano Dirotta Su Cuba che infiammavano radio e Festivalbar. Ora, dopo aver percorso ciascuno strade diverse, si proprongono a chi li ricorda con nostalgia ma anche a chi li vuole riscoprire nel “Back To The Roots Tour”. L’intento: tornare alle radici del jazz. Le premesse ci sono tutte. Simona Bencini (voce) ha fatto da sola una carriera che commercialmente poteva darle di più, ma che ha incassato soddisfazioni enormi. Anche i complimenti per una cover di Mina dalla stessa tigre di Cremona. Rossano Gentili al piano e Stefano De Donato al basso sono una garanzia per gli appassionati del genere. dove Foggia data 14 agosto alle 21 biglietto ingresso

Piazza Napoleone a Lucca sarà il luogo dell’ennesima trasformazione di Moby, l’acclamatissimo dj newyorkese che ha fatto della contaminazione la sua forza. Sembra ancora vicina l’eco di quella “Disco Lies” che aveva omaggiato l’America della disco music. Eppure con l’album in uscita ora, “Wait For Me” Moby volta ancora pagina e sembra rivolgersi più a un passato orchestrale e classico che ai frastuoni dei club alla moda che lo hanno visto nascere artisticamente. Ne è prova l’amicizia con il regista David Lynch che gli ha diretto l’ultimo video: l’esordio di Moby nel 1992 era stato “Go” che conteneva estratti da “Twin Peaks”, il celebre serial di Lynch. Il cerchio si chiude, dunque. E il performer americano per le nuove composizioni lascia i giradischi e imbraccia dal vivo anche una chitarra acustica. L’arte non ha davvero confini. dove Lucca Summer Festival data 25 luglio ore 21,30 biglietto 30 euro

OASIS A MILANO Ci saranno i Kooks e i Kasabian, due nomi che assieme a quello della band dei Gallagher assicurano già unicità all’evento. Se a questo aggiungiamo che gli Oasis suonano in Italia quest’anno solo in questa occasione (inedita anche la location), l’appuntamento del 30 agosto è sulla carta imperdibile. L’imprevedibilità dei fratelli fondatori della rock band più osannata dell’ultimo decennio continua a tener banco: minacce di scioglimento e fuori programma negli show europei che precedono la data milanese non sono mancati. Ma alla fine quel che conta sono le canzoni e il repertorio della band di Manchester è rappresentato bene in questo show. In programma successi dagli anni ‘90 e anche una cover dei Beatles nel bis. dove I-Day Milano, Arena Fiera Rho data 30 agosto alle 21 biglietto 40 euro

Estate sui navigli Dionne Warwick La leggenda della musica nera è di scena il 28 agosto a Bordighera (Imperia) nell’ambito del Jazz & Blues Festival. Da non perdere questa prima.

mantova città dei festival Vale la pena passare dalla città di Virgilio, ogni sera una proposta diversa. Il cartellone culmina con l’inaugurazione del Chiostro del Conservatorio il 4 settembre.

Qui ogni sera, dal venerdi alla domenica, sarà possibile ascoltare musica classica e jazz. Gli eventi sono tutti gratuiti. Per avere informazioni sul cartellone completo basta chiamare l’assessorato al Turismo allo 02783807.

carboni al premio gaber Il 24 luglio nella città di Viareggio suonerà Luca Carboni, accompagnato sul palco per una parte del concerto dalla voce e dalla chitarra di Riccardo Sinigallia.

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Arena di verona Da non perdere il Gala con Placido Domingo il 24 luglio. Puccini con la Tosca a Ferragosto, mentre il primo settembre arriva Giovanni Allevi. Info: 0458005151.

gino paoli live 2009 Il 27 agosto il celebre cantautore suonerà a Cagliari. Il concerto sarà diviso in due momenti: la prima parte dedicata ai nuovi brani, la seconda ai successi di sempre.




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Una guida di Roma per il turista del II secolo d.c. Una città sterminata, multietnica (già allora), ricca di monumenti e di templi dove si venerano mille divinità. Una città che offre anche attrattive più frivole: le taverne, le terme, il Colosseo e il Circo Massimo. Utilizzando gli scritti degli autori dell'epoca, Matyszac ci conduce alla scoperta di una Roma vera e credibile, vivace ed eccitante.

Marinella e Salvatore, Nicola e la signorina Patrizia. Inquilini di un condominio alla periferia di Roma. Le loro giornate frenetiche. Le giornate di chi fa dieci lavori tutti precari e ha l'impressione di vivere a mezz'aria. Quattro storie per raccontare la delusione e la rabbia di una generazione, ma anche la fantasia e la passione, la voglia di cambiare. Un libro divertente e amaro insieme.

Un giornalista sportivo e i figli di Coppi e Bartali tracciano un ritratto inedito e sorprendente di due grandi ciclisti. Ma quello tra Coppi e Bartali non è stato solo un duello sportivo. È il ritratto di un'epoca, di un'Italia che voleva rivali due campioni in realtà amici nella vita. Il “bianco” Gino contro il laico Fausto. Il cattolico e il bigamo. Don Camillo e Peppone su due ruote.

Innovatore dell'alta cucina e difensore della semplicità: è Davide Oldani. Partito dalla Milano di Gualtiero Marchesi, ha lavorato nei migliori ristoranti del mondo, ed è poi tornato nella “sua” Cornaredo per aprire il D’O, locale dove si mangia benissimo a prezzi più che accessibili. Il libro racconta la storia e l’idea di cucina di Oldani (“pop”, popolare). Golose le ricette in appendice.

ROMA ANTICA PER VENTI SESTERZI AL GIORNO autore Philip Matyszac genere storico editore Garzanti prezzo 17,50 euro

LOTTA DI CLASSE autore Ascanio Celestini genere romanzo editore Einaudi prezzo 18,50 euro

COPPI & BARTALI autore Gian Paolo Ormezzano genere storico/costume editore San Paolo prezzo 14 euro

LA MIA CUCINA POP autore Davide Oldani genere autobiografia editore Rizzoli prezzo 16 euro

CONSIGLI DI LETTURA DELLA LIBRERIA DEL CORSO CORSO BUENOS AIRES, 39 MILANO

La mossa dell’alfiere Milano, 1483. Il duca Ludovico il Moro e l'ambasciatore di Francia hanno messo gli occhi su un dipinto di Leonardo. Per averlo i due si sfidano a una partita a scacchi viventi, durante la quale viene assassinato l'alfiere bianco. A risolvere il mistero sarà proprio il Genio del Rinascimento. Autore D. Stuckart, editore Nord

Il Cinese Svezia, la polizia scopre un massacro in un villaggio: 19 morti. Il magistrato Birgitta Roslin indaga. Il solito grande Mankell, anche senza il mitico Kurt Wallander. Autore H. Mankell, editore Marsilio

XIV

L’esca Due amici, entrambi scrittori. Bryce è ricco, Wayne è senza un soldo. Ma Wayne può arricchirsi. Però deve cedere un manoscritto a Bryce. E uccidergli la moglie. Autore D. Westlake, editore Alacran

La finestra dei Rouet In un modesto appartamento parigino, una donna sta ricucendo un vestito. Dall'altra parte della strada vive la ricca famiglia dei Rouet. Per ore, da dietro le persiane, la donna spia la loro esistenza: quella dei vecchi e quella del giovane Hubert e della sua bella moglie Antoinette. Sarà lei l'unica testimone di qualcosa che potrebbe essere un omicidio. Autore G. Simenon, editore Adelphi




il dopo Job I-POD

Debutta da noi la ragazza che appena ventenne ha conquistato le classifiche britanniche la scorsa primavera. La favola racconta di una stralunata ragazza di Brixton infatuata di Annie Lennox e David Bowie che mette il suo pezzo su Myspace. Subito “IIn For The Kill”, una dichiarazione d’amore e vendetta irriverente, cattura l’attenzione di produttori francesi a caccia di nuovi tormentoni dance. Da lì la conquista della patria e dell’Europa. E ora l’album ricco di elettronica retrò.

Beth Ditto, la frontwoman dei Gossip, è riuscita nel tentativo titanico di trasformarsi in diva glamour da copertina anche se obesa. La musica di questo cd riesce anche a catturare per questo: impossibile scindere le note da quell’immagine così particolare, anticonformista e a suo modo ironico. La perla è sicuramente la riflessiva “H Heavy Cross”, un testo in cui ci si rispecchia con un sorriso con un beat inarrendevole. Era da tanto che la compagine delle rock girls non trovava una portavoce così potente.

Se si sta formando una nuova generazione di cantautori italiani capaci di crescere e non deludere, a questa schiera appartiene certamente Neffa. Con una metamorfosi lenta ma sorprendente che finora era riuscita solo a Jovanotti e Tiziano Ferro, il cantante campano si lancia in un lavoro maturo e libero da ossessioni radiofoniche. Sarà stata quella colonna sonora di Ozpetek di qualche anno fa ad aprirgli le porte del cantautorato di spessore? Sembra proprio di sì, ascoltare per credere.

Mark Reilly e Mark fisher tornano assieme stavolta non solo per il mercato giapponese che li adora, ma per tutto il mondo. A dispetto del titolo, i Matt Bianco si sono presi il lusso di allontanarsi dalla formula necessariamente latin jazz che li ha identificati per molto tempo. E grazie alle incursioni della vocalist Hazel Sim, che non fa rimpiangere troppo il marchio ‘80 della cantante originaria, Basia, si addentrano in nuovi inediti crossover. Eleganti e suadenti come sempre.

artista La Roux titolo La Roux etichetta Universal

artista The Gossip titolo Music For Men etichetta Columbia

artista Neffa titolo Sognando Contromano etichetta SonyBmg

artista Matt Bianco titolo HiFi Bossanova etichetta Edel

MUSICA DA ASCOLTARE SOTTO IL SOLE

Michael Jackson

Valentina Giovagnini

Doveva essere l’estate della sua rentrèe a Londra. Invece sarà ricordata come la stagione del suo addio. Che sta fruttando un’interessante riscoperta del suo catalogo, lontano ormai dagli scandali degli ultimi anni. Imperdibile il cofanetto della Sony “The Collection” con i suoi 5 album più famosi, da “Off The Wall” a “Invicincible” passando ovviamente per “Thriller”, il disco più venduto della storia. Da riascoltare per inchinarsi a un talento davvero unico.

J-Ax

“L’amore non ha fine” è l’album postumo di questa incantevole voce che se n’è andata troppo giovane. La ricerca sonora e lirica è in tandem con Vincenzo Incenzo.

gli zero assoluti e lady gaga ”Per Dimenticare”, ipsirata a un vecchio successo dei Cure, e “Pocket Face” della Lady dal look anni ‘80 saranno i tormentoni di quest’estate.

Marina Rei

Con l’ultimo “Decadance” è in rilancio lontano dagli Articolo 31. Un grande party con testi di impatto.

XV

Protagonista della scena romana, ha fatto un figurone al concertone per l’Abruzzo. “Musa” è il nuovo disco.




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Job

attualità

Sono perlopiù studentesse, casalinghe disoccupate o pensionate. Guadagnano dai 6 ai 9 euro all’ora e considerano la colf come un ripiego... Anche questo è un effetto della crisi.

I NUMERI

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Le collaboratrici domestiche italiane sono 133mila e 470mila quelle straniere che però si occupano anche di assistenza agli anziani. Ci sono anche colf maschi ma si fermano al 4% del totale. La spesa totale annua per le assistenti familiari supera i 9 miliardi di euro.

Colf, il ritorno delle italiane di MARCO GUIDI I Carla Gravina fu la precorritrice. Nei “Soliti ignoti” la giovane attrice, impiegata di servizio di due sorelle romane nel capolavoro di Monicelli, replica in dialetto veneto al ruspante Vittorio Gassman: «Non sono mica una serva io…». Era il 1958, il termine colf non era ancora in voga. Chi sbrigava le faccende domestiche in casa d’altri non era considerata che “una servetta”. Erano praticamente tutte donne italiane, spesso minorenni. Sempre in quell’anno arrivò la prima legge organica sul lavoro domestico, mentre l’obbligatorietà delle assicurazioni è del 1971. Nel 1974 ecco il primo contratto nazionale. Poi cambiò tutto. Arrivarono le straniere, accanto alle “donne delle pulizie” spuntarono le badanti dell’Est Europa e le italiane divennero minoranza.

133mila contro 470mila E oggi? Secondo le Acli Colf stiamo assistendo a una inversione di tendenza. Complice la crisi economica,

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molte donne italiane hanno deciso di andare a ”fare le ore”. Sono perlopiù studentesse, casalinghe disoccupate con più di 40 anni o pensionate che non riescono a sbarcare il lunario e hanno bisogno di qualche entrata in più (di solito si va dai 6 ai 9 euro all’ora). Generalmente le italiane non accudiscono gli anziani, ma si

occupano solo di mansioni come stirare, fare le pulizie, al massimo cucinare. C’è pure una componente maschile, anche se assai esigua, circa il 4 per cento. Acli Colf quantifica in circa 133mila l’esercito delle domestiche nostrane, a fronte di 470mila straniere. Nel 2006, secondo l’Inps, ci si fermava a

poco più di 130mila. Un aumento dopo anni di cali. Le straniere restano dunque la stragrande maggioranza, specie dopo la sanatoria del governo Berlusconi che nel 2002 riguardò migliaia di lavoratori immigrati senza un contratto regolare. Così come, più tardi, dopo la legge BossiFini.

storie

Fare i mestieri non è più come una volta Margherita e Cristina: due vite passate “a servizio”. Il confronto con le straniere. Quando nel 1962 il lanificio l’ha lasciata a casa perché in procinto di sposarsi, Margherita si è sentita persa. Si stava formando una nuova famiglia e aveva bisogno di un lavoro. Così prese scopa, ramazza e ferro da stiro e decise di fare la domestica a tempo pieno in casa d’altri. Lo fa ancora oggi. «Qualche anno dopo il matrimonio» racconta Margherita Geronazzo, professione colf «trovai un impiego fisso presso una famiglia vicino a casa. Facevo i ‘mestieri’, ma se c’era bisogno di stirare una camicia o cucinare una pasta mi adeguavo. Ho fatto pure la baby sitter». Oggi Margherita lavora saltuariamente. «Fino a 2-3 anni fa facevo da lunedì a venerdì 4 ore al mattino e due pomeriggi a settimana 3 ore. Ora un po’ meno». Guadagna circa 7 euro all’ora e mette tutto a libretto, per non incorrere in fregature.

Avendo più di 40 anni di esperienza ha visto come è cambiato il mestiere della colf nel corso degli anni. «Adesso è molto meno faticoso, grazie agli elettrodomestici. E poi le padrone di casa non sono più esigenti come una volta, Per quanto riguarda noi, sono arrivate tantissime ragazze straniere, spesso irregolari e il mercato è un po’ cambiato. Ma non credete che chiedano molto meno delle italiane…». Cristina Riberti è un po’ più giovane, ha 44 anni. Ma di esperienza ne ha da vendere. «Ho cominciato a 18 anni, è stato il primo lavoro che ho trovato. Mi piace, sei sempre in movimento e puoi gestirti le ore di impiego a piacimento. Spesso lavoro anche di sabato. Vuoi mettere stare sempre in azione con ammuffire in ufficio?». Una controindicazione però c’è. «Non siamo ancora molto tutelate. Puoi essere allontanata da una casa da un momento all’altro, senza neppure preavviso».

Molto sommerso

Il lavoro regolare divenne il mezzo obbligatorio per raggiungere l’agognato rinnovo del permesso di soggiorno e così le colf extracomunitarie spuntarono come funghi. Al contrario sono le italiane a rimanere nell’ombra, dietro il paravento del lavoro sommerso. Un po’ per la reciproca convenienza, del datore di lavoro e del lavoratore, nel non dichiarare il rapporto di lavoro al fisco, un po’ per una questione culturale (molte italiane non considerano quello della colf come un mestiere vero e proprio, ma solo un impegno temporaneo), un po’ per vergogna.

Oltre 9 miliardi la spesa Sono però i dati dell’Irs a confermarci che l’indotto intorno a pulizie e assistenza in casa è assai rilevante, come sottolinea Pina Brustolin, responsabile degli uffici delle Acli Colf: «Le famiglie italiane spendono ogni anno 9 miliardi e 352 milioni di euro per retribuire il lavoro delle assistenti familiari. Praticamente quanto la somma spesa dallo Stato per gli assegni di accompagnamento». •

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Job

attualità

i numeri

12

-8,6

44,5

768

25

per cento

per cento

per cento

auto

per cento

è la quota di mercato delle auto con tecnologie alternative in Italia.

è il calo delle vendite di vetture nuove a maggio. A febbraio era - 24,5.

è la quota delle vetture a benzina che torna a superare il diesel (43,6).

ogni mille abitanti: è la media italiana contro il 581 di quella europea.

la quota di mercato prevista per le elettriche fra dieci anni.

DALLA CRISI IL FUTURO DELL’AUTO  IN CITTÀ

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Basteranno gli incentivi, statali e delle case produttrici, a salvare il settore che ha visto crollare le vendite? Oppure conviene puntare senza esitazioni sulle nuove tecnologie alternative come l’alimentazione a idrogeno (400 chilometri con un pieno) o quella elettrica (120 chilometri di autonomia) ideale per chi vive in città?

L’autonomia di un’auto elettrica è sufficiente a coprire una giornata di spostamenti metropolitani. Saranno i mezzi pubblici (40% del traffico a Milano e a Roma) ad adottare questa nuova tecnologia, economica e attenta all’ambiente.

Attaccata a un filo di ANTONIO GUERINI  Ok agli ecoincentivi, bene pure – in aggiunta – le promozioni di ogni singola casa automobilistica. Ma è sufficiente? Basta questo per scongiurare altri tonfi del mercato che, nel febbraio scorso, registrava un 24,5% e un calo generalizzato in tutta Europa. Gli esperti dicono di no. Gli aiuti – pur determinanti in periodo di crisi come questo – non bastano. O meglio, aiutano a tamponare l’emergenza. Già a maggio le perdite sono state contenute al -8,6% MA POI, QUANDO GLI ECOINCENTIVI termineranno? Potrebbe essere l’auto a idrogeno che percorre 400 chilometri con un pieno e richiede un esborso tutto compreso di 230 euro al mese, a risollevare definitivamente il mercato. O il rilancio potrebbe essere affidato all’auto elettrica, con batterie al litio, costi d’acquisto come una normale city car, 120 chilometri di autonomia e ricarica nel garage di casa in 6-8 ore. Auto ecologiche in una parola, slegate dalla dipendenza del petrolio, in grado di far sensibilmente risparmiare il cittadino e assai rispettose dell’ambiente, considerato che in Italia la mobilità di privati su auto è aumentata del 214% negli ultimi

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30 anni. I colossi delle quattro ruote puntano, ognuno per la propria strada, su tecnologie differenti, ma sono i piccoli che in questo periodo fanno notizia. L’esempio arriva da Londra, dove è stata presentata la ‘Riversimple Urban Car’, la prima vettura low-cost alimentata completamente a idrogeno. Due posti, raggiunge gli 80 chilometri orari ed è capace di percorrere 400 chilometri con un pieno. Ma ciò che la rende unica è il prezzo relativamente basso. Chi vorrà assicurarsi i primi prototipi (saranno sul mercato dal 2013) dovrà sottoscrivere un leasing e sborsare poco più di 230 euro. È prodotta

dalla ‘Riversimple’, piccola società inglese. Quest'auto a idrogeno pesa solo 350 chili, si alimenta con una cella a combustibile da 6 kw e ha 4 motori elettrici indipendenti, ognuno dei quali è collegato a una ruota della vettura. Queste auto non saranno vendute secondo il metodo classico, ma attraverso leasing ventennali: il cliente pagherà ogni mese circa 235 euro e nel prezzo sarà incluso anche il carburante che servirà ad alimentare la vettura. NEL RECENTE CONVEGNO ORGANIZZATO da Confindustria è uscita l’ipotesi che entro dieci anni le auto elettriche copriranno il

alternativo è bello  Nei primi mesi del 2009 le auto con tecnologie alternative alle tradizionali rappresentano il 12% del mercato (7% nel 2008) con la benzina che ha di nuovo superato il diesel: 44,5% contro il 43,6%. Numeri importanti, che possono fare la differenza anche dal punto di vista ambientale, se si considera e che nel nostro Paese ogni anno vengono immatricolate 2,5 milioni di auto nuove, per un totale di 44 milioni di vetture: 768 ogni mille abitanti contro una media europea di 581.

25% del mercato. I primi a dotarsi dei motori elettrici potrebbero essere i mezzi del trasporto pubblico ed i mezzi di trasporto merci nei centri urbani. I veicoli pubblici e i veicoli commerciali costituiscono almeno il 40% del traffico nelle grandi città come Roma e Milano. L’auto elettrica ha un tempo di ricarica di 6-8 ore per un'autonomia di 100-120 km, più che sufficiente per una giornata. SECONDO BOSCH AUTOMOTIVE, già oggi l’auto elettrica potrebbe soddisfare l’esigenza di spostamento del 90% degli italiani che percorre una distanza giornaliera inferiore agli 80 km. L’auto elettrica del 2015 ipotizzata da Bosch peserà circa mille kg, avrà un motore da 40 kW (l’equivalente di 55 CV), una velocità massima di 120 km/h e un’autonomia di 200 km. Per arrivare a garantire questi risultati servono le nuove batterie al litio, in grado di erogare tre volte la quantità di energia di quelle al nichel. Però costano: oggi siamo nell’ordine di 500 euro per kW, ciò significa che per garantire i 35 kW dell’elettrica ipotizzata da Bosch, la batteria costerebbe circa 17mila euro. Obiettivo da qui al 2015 è dimezzare i costi. •

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Job

mestieri

chiedetelo a Job Se avete dubbi o questioni che non trovano risposte certe, potete scrivere a Job dove i nostri esperti vi risponderanno attraverso le colonne del giornale e in seguito anche nel nostro sito internet. Ecco come:



redazione Job via Smareglia, 24 20133 Milano

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mestieri L’ADDETTO STAMPA

Venditore di notizie

Il bisogno di comunicazione di imprese, enti, partiti, associazioni è sempre maggiore. E per farlo ci vogliono professionisti qualificati.  Imprese, partiti, enti, istituzioni,

associazioni, sindacati: tutti hanno l’esigenza di trasmettere messaggi e informazioni che riguardano i propri prodotti, progetti, provvedimenti, le proprie attività, iniziative, idee. In genere questo compito è svolto dall’ufficio stampa. Quasi tutte le grandi organizzazioni (ma anche molte tra le medie e piccole), pubbliche e private, ne hanno uno al proprio interno. E chi non ce l'ha può affidarsi ad una delle numerose agenzie specializzate che offrono questo tipo di servizi. «Questa professione» spiega Piergiorgio Corbia, vicepresidente del Gus, il Gruppo giornalisti uffici stampa della Fnsi, il

sindacato unitario dei giornalisti «apre notevoli prospettive occupazionali. Le aziende e le amministrazioni pubbliche, ad esempio, hanno un forte bisogno di veicolare informazioni al proprio pubblico e, quindi, necessitano di persone competenti e qualificate a cui affidare questo incarico. Ci tengo a sottolineare questo aspetto, perché non ci si improvvisa addetti stampa». L' ADDETTO STAMPA È UNA SORTA di "venditore" e di "diplomatico" insieme. Nel suo lavoro si avvale di diversi strumenti (comunicati, conferenze stampa, newsletter, internet...), attraverso i quali trasmette ai giornalisti le informazioni che

il suo "datore di lavoro" intende fare arrivare al destinatario finale, ovvero il “pubblico”. «Il ruolo dell’addetto stampa» nota Mauro De Vincentiis, autore del volume Teoria e pratica degli uffici stampa «è importante e delicato, perché riguarda un ambito strategico come la comunicazione. La professionalità è fondamentale. Un addetto stampa deve essere un giornalista. L’esperienza maturata in una redazione è utile perché insegna a scrivere e consente di conoscere dal di dentro la realtà dei mass media, cioè degli interlocutori degli addetti stampa». OGGI LA MAGGIORANZA DEGLI ADDETTI stampa è iscritta all'Ordine dei giornalisti. La professione richiede un mix di competenze e di esperienze che si acquisiscono nelle redazioni e nelle scuole di giornalismo. In Italia le scuole riconosciute dall’Ordine sono ventuno (i corsi durano due anni). Oltre ad esse, sul territorio esistono anche dei moduli formativi specifici e di durata più breve, in genere organizzati a livello universitario. Info: www.odg.it (Ordine dei giornalisti), www.gus-giornalistiufficistampa.it (Gruppo giornalisti uffici stampa). •

letture utili VOGLIO FARE.... La casa editrice Etas ha avviato un’interessante collana di libri denominata “Voglio fare”. Ogni titolo è una sorta di vademecum che accompagna i giovani (e non solo) alla scoperta di una determinata professione, mettendone in evidenza gli aspetti formativi, le competenze richieste, le prospettive occupazionali, le questioni normative, raccogliendo testimonianze e fornendo informazioni e riferimenti utili (indirizzi, siti internet). Fino ad oggi sono usciti tre volumi, dedicati ad altrettante figure molto qualificate: l’avvocato, l’architetto (entrambi curati da Luisa Adani) e l’ingegnere (curato da Nadia Anzani). In appendice c’è sempre un’intervista a un personaggio “illustre” (come l’architetto Massimilano Fuksas). Il prezzo di copertina è di 15 euro.

L'AGENZIA DEL BUON LAVORO Aut. Min. Def. Prot. 1115-SG del 26/11/04

Viale Tunisia, 50 " 20124 Milano Tel. 02.673381 " Fax 02.6733883

welcome@e-work.it


Job L'ACCADEMIA DEL TEATRO ALLA SCALA

mestieri

Nel tempio della lirica i posti non mancano Dai cantanti ai falegnami, dai truccatori ai manager. Fondata nel 2001 la scuola ogni anno forma 400 giovani. Che poi, in gran parte, trovano lavoro.

I Cantanti, musicisti, ballerini, scenografi, sarti, falegnami, parrucchieri, elettricisti, fotografi, truccatori, perfino manager: l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano offre ai propri studenti la possibilità di formarsi e imparare un mestiere nel tempio mondiale della lirica. FONDATA NEL 2001, la scuola prepara ogni anno oltre quattrocento giovani “talenti”, tra artisti, tecnici e figure dirigenziali. Gli insegnamenti sono divisi in quattro dipartimenti: Musica, Danza, Palcoscenico-Laboratori, Management. «L'Accademia» spiega il direttore generale, Luisa Vinci «ha

un’offerta didattica che copre a 360 gradi tutte le professioni dello spettacolo. Ma ciò che rende veramente unica questa struttura è la qualità della docenza, affidata per il 60% ai professionisti della Scala che affiancano i più qualificati esperti del settore. Gli allievi hanno la straordinaria opportunità di lavorare al fianco delle maestranze scaligere sul palcoscenico e nei laboratori di scenografia del teatro». ATTUALMENTE SONO APERTI I BANDI per i corsi della prossima stagione. I moduli sono quasi tutti gratuiti e hanno durata variabile (da 4 mesi a due anni e più). Ognuno prevede una prova di

L’IMPEGNO RICHIESTO È NOTEVOLE ma al termine i frequentanti trovano rapidamente lavoro, presso la stessa Scala o in altre importanti realtà del teatro e della musica. Info: tel. 028545111, www.accademialascala.org •

ammissione e richiede requisiti e/o titoli di studio specifici. Le lezioni teoriche si alternano al lavoro nei laboratori, ubicati presso gli storici capannoni dell'ex stabilimento Ansaldo, in zona Tortona.

CHI SIAMO

COSA FACCIAMO

PremiumNet è un gruppo di società di servizi dislocate in varie regioni, con oltre 3500 risorse umane, circa 50 milioni di fatturato: PARTNER qualificato e affidabile per la realizzazione di una struttura avanzata affidata a terzi.

PremiumNeT offre un servizio globale integrato, con gestione autonoma delle attività affidate e degli impianti in cui opera. Il gruppo dispone di risorse specializzate e di sistemi interfacciabili con quelli del cliente.

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Job casa

consumi

Sono un‘inquilina delle case popolari e ho saputo che la nuova legge regionale prevede anche la vendita degli alloggi pubblici. Sono molto preoccupata, quali sono i miei diritti? Lettera firmata

CASE POPOLARI

Si possono comprare

domande&risposte

Ho letto che dal 1° luglio 2009 sarà obbligatoria la certificazione energetica nella compravendita di ogni singolo appartamento. Cos’è e a cosa serve? Giuliano Sartori - Milano

COS’È LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA?

Risparmio per l’ambiente e per il portafoglio risponde Tommaso Di Buono Adiconsum Via Tadino, 23 - Milano Tel 0220525340 adiconsum_milano@cisl.it

risponde Leo Spinelli Sicet Via Tadino 31 - Milano Tel. 0229522100 / 1797 milano.segreteria@sicet.it

I Vero, la legge regionale 8 novembre 2007 n°27, oltre ad avere aumentato smisuratamente gli affitti nelle case popolari, contempla anche la possibilità per l’ente gestore di vendere gli alloggi pubblici per una quota massima pari al 20% delle case esistenti. Possono acquistare gli alloggi gli assegnatari oppure i loro familiari conviventi, a patto che non abbiano problemi di morosità al momento della sottoscrizione della domanda di acquisto. Nel caso l’acquisto venga effettuato da un familiare convivente è garantito il diritto all’abitazione dell’assegnatario stesso. L’inquilino che non intenda procedere all’acquisto, entro 6 mesi dalla proposta di vendita, ha il diritto all’assegnazione di un altro appartamento di superficie idonea nel medesimo quartiere o in prossimità. Previsto anche l’usufrutto sull’unità abitativa per gli assegnatari ultrasessantacinquenni o per i nuclei famigliari che abbiano al proprio interno persone con handicap grave. Ma attenzione, nel caso in cui l’assegnatario rifiuti due proposte abitative alternative la legge prevede la mobilità forzosa. Riteniamo molto grave che la Regione Lombardia abbia deciso di riprendere la vendita degli alloggi pubblici, tanto più in un contesto dove la domanda di case popolari cresce continuamente e la disponibilità dell’offerta pubblica di abitazioni a canone sociali si riduce continuamente. Tutto si doveva fare tranne che impoverire la dotazione pubblica di alloggi. •

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I I Paesi della Comunità europea si

sono assunti l’impegno di ridurre del 20%, entro il 2020, i consumi e le emissioni rispetto ai livelli del 1990. In Italia due decreti legislativi, del 2005 e del 2006, hanno introdotto i requisiti minimi nazionali da garantire nella costruzione e ristrutturazione degli edifici, inoltre hanno fissato i termini temporali entro i quali scatta l’obbligatorietà della certificazione che è prevista dal 1° luglio 2009 nel caso di compravendita di singole unità immobiliari. Tale certificato precisa il valore dei consumi di energia

richiesti annualmente per la gestione dell’immobile. L’attenzione rivolta al risparmio energetico degli edifici ha lo scopo di ridurre i consumi, sviluppando un meccanismo virtuoso di domanda e di offerta di edifici sempre più efficienti. Inoltre, nel 2007, la Regione Lombardia ha definito il formato e i contenuti dell’attestato di certificazione energetica che deve riportare, oltre ai dati di fabbisogno specifici e la classe energetica, indicazioni su possibili interventi migliorativi delle prestazioni energetiche del sistema edificioimpianto. La certificazione deve essere redatta da un certificatore accreditato che rispetto all’edificio da certificare non sia coinvolto in attività di progettazione, costruzione, amministrazione, fornitura di energia, manutenzione e sia estraneo alla proprietà. •

CHI MI DEVE DARE L’INDENNITÀ DI MATERNITÀ?

Paga l’azienda, oppure l’Inps legale Sono impiegata presso un'azienda del commercio e mi trovo in maternità obbligatoria. Da più di tre mesi l’azienda non mi paga la retribuzione adducendo scuse varie. Quindi mi sono rivolta all’Inps affinché mi versi direttamente l’indennità. La risposta è stata negativa; hanno sostenuto che l’avrebbero fatto solo in caso di procedure concorsuali (fallimento, ecc.). Come posso fare per ricevere quanto mi spetta? Giavanna A. Cinisello Balsamo

risponde Maria Quarato Ufficio Tecnico-legale Cisl Via Tadino, 23 - Milano Tel 0220525320 ut.tadino@cisl.it

I Carissima Giovanna,

il suo caso, purtroppo, non è isolato e riguarda sempre più donne lavoratrici. Innanzitutto: il diritto all'indennità per maternità deve essere garantito, su questo non ci sono dubbi. Nel suo caso specifico, viste le risposte evasive di azienda e Inps, il mio consiglio è di non attendere oltre e procedere senza esitazioni a una contestazione formale: presenti subito, con il

supporto dell’ufficio vertenze legali del sindacato, la domanda giudiziale allo scopo di ottenere il riconoscimento di quanto le spetta. Data l'incontestabile natura assistenziale di questa indennità, si potrà anche valutare l'opportunità di agire attraverso un procedimento d'urgenza ex art. 700 (del Codice di procedura civile), per raggiungere in tempi brevi una soluzione di questo problema. In ogni caso la domanda potrà essere formulata sia nei confronti del datore di lavoro che nei riguardi dell’Inps. Infatti, anche la sua azienda incorre nell’obbligo di anticipare l’importo dell'indennità (pari all'80% della retribuzione più ratei di tredicesima e quattordicesima mensilità) per conto dell’Inps, che rimarrà quindi debitore effettivo della prestazione. Nel caso il datore di lavoro non voglia provvedere al pagamento, l’ente previdenziale vi è comunque tenuto. Le disposizioni di legge, che prevedono appunto l'anticipazione dell'indennità da parte del datore di

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domande&risposte Lo sportello di Pierpaolo Merlini, segretario Fiba-Cisl Milano

Mutuo islamico, perché no? Armonia e giustizia sociale sono i pilastri della finanza che si rifà al Corano. In Italia, per ora, non c’è niente. Voglio acquistare una casa e, non avendo molta disponibilità per un forte anticipo di denaro, non riuscirei a chiedere un mutuo. Invece mi risulta che il cosiddetto 'mutuo islamico' consentirebbe di acquistare la casa tipo 'leasing immobiliare' (ovvero, tipo affitto a riscatto), dove il finanziatore (la banca islamica) acquista l'immobile per conto dell'acquirente (io.... speriamo). Mi sapete dire qualcosa di più?

Giovanna Cantoni - Milano

lavoro e che sono state pensate per semplificare ed accelerare gli adempimenti, non alterano infatti la titolarità dell’obbligo. Al datore di lavoro potrà inoltre richiedersi il pagamento dell'integrazione dell'indennità di maternità - che rimane comunque a suo carico - per arrivare al 100% della retribuzione netta, cui la lavoratrice avrebbe diritto in caso di normale svolgimento del rapporto. Nel caso non riuscisse ad ottenere un provvedimento d'urgenza, dovrà esperire in tempi brevi una procedura amministrativa che risulta meno rapida e che prevede la presentazione all'Inps della richiesta di pagamento diretto e, in caso di risposta negativa, successivamente il deposito di un ricorso presso il Comitato provinciale dello stesso ente. Infine, nel caso anche quest'ultima richiesta venga respinta, non si dia per vinta, potrà ricorrere alla via giudiziaria, con la tutela degli avvocati dell'ufficio vertenze legali del sindacato. •

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la fotonotizia

Dalla Cina parrucchieri con furore

Di finanza islamica si è cominciato a parlare da qualche tempo e sull’onda dell’aumento dei flussi migratori in modo sempre più insistente. I numeri di questo sistema basato sulla Sharia sono in aumento: si stima un valore del risparmio gestito pari a circa 500 milioni di dollari. I pilastri su cui si fonda la finanza islamica sono fondamentalmente due: l’armonia e la giustizia sociale che, a loro volta, trovano fondamento nel Corano e nella Sunna. Per l’Islam il soldo non ha un valore in sé, in altre parole non è possibile dare o ricevere denaro in prestito per averne

un beneficio; la ricchezza non può essere generata che attraverso il lavoro, il commercio legittimo e l’investimento in beni. Se un tale concetto avesse trovato applicazione nel sistema mondiale, probabilmente la crisi che tanti danni sta procurando, non si sarebbe manifestata, almeno in tali dimensioni. L’esperienza che più somiglia alla finanza islamica, che è più vicina alla nostra cultura e alle nostre tradizioni, è quella della finanza etica. Da qualche decennio sono numerose le esperienze in Italia (Banca etica) e in genere in Europa e nel mondo che hanno cominciato a ragionare su un nuovo modo di fare banca e di fare credito. In Italia la finanza islamica è ancora una teoria, a memoria ci sono alcune esperienze a Roma attraverso gli sportelli della banca iraniana, Bank Sepah, ma l’esperienza non è molto significativa. Un consiglio potrebbe essere quello di fare un salto a vedere da vicino cos’è questa esperienza, come si concretizza e magari scoprire che un’alternativa al sistema vigente esiste anche nella nostra cultura e nella nostra tradizione.

Ormai i saloni etnici sono il 10% dei parrucchieri in città. Massiccia la presenza dei cinesi (69 punti, un terzo del totale). I concorrenti italiani attaccano: costi fuori mercato (6 euro per la piega contro la media di 10) perchè non rispettano le norme e l’igiene. Ma i clienti, anche italiani, sembrano soddisfatti: orari molto flessibili e velocità li hanno conquistati. E la comodità di farsi un taglio anche il lunedì.

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Job

domande&risposte

El manetta di Paolo Lucca, segretario Fit-Cisl Milano

L’Atm, il marocchino e il re Il caso del ragazzo marocchino, cresciuto in Italia, che l’azienda tramviaria non ha assunto in base a un Regio decreto del 1931 ancora in vigore. H.M., diciannovenne marocchino cresciuto in Italia, anziché darsi a scippi, spacci e furtarelli, studia e si prende un diploma di elettricista presso un istituto professionale e inizia a guardarsi intorno alla ricerca di un’occupazione, cosa non facile di questi tempi. All’Atm assumono personale ma il ragazzo non sa che c’è il Regio decreto n° 148 del 1931 che limita le assunzioni ai soli cittadini italiani. L’Atm lo sa ma non può farci nulla essendo un’azienda e non il Parlamento. H.M. ovviamente ci rimane malissimo e decide di rivolgersi ad un avvocato. La notizia desta un certo scalpore e così si comincia a parlare di complotti e di razzismo. Personalmente continuo a credere che il popolo italiano fondamentalmente non sia affatto razzista e certamente mi auguro che non lo diventi. Per dirla tutta poi, penso sia sbagliato ritenere che il razzismo sia una prerogativa esclusiva dell’uomo bianco: esso è presente anche fra le altre etnìe ed è un problema dell’uomo e non della razza. C’è invece un diffuso malessere dato dalla paura per la propria incolumità e per la sicurezza e il buttarla

sempre in politica non ci aiuta certo a coniugare il contrasto alla delinquenza con il dovere dell’accoglienza e il desiderio di integrazione sociale. Non abbiamo bisogno di proclami e di provocazioni ma di lavoro concreto e di atti e provvedimenti misurati e temperati. Nel caso specifico più che di discriminazione razziale forse si può parlare di pigrizia storica, questa sì un po’ connaturata nel nostro Paese: è mai possibile che in più di sessant’anni di storia repubblicana nessuno si sia mai preso la briga di rivedere una normativa così palesemente anacronistica? Scommetto che sentiremo ancora parlare di qualche Regio decreto a proposito di altre situazioni paradossali. Per concludere, una domanda a chi ha avuto la bella idea di proporre mezzi pubblici separati per gli extracomunitari: non vorrà mica mettere un autista bianco su un autobus tutto pieno di neri? Tempi duri per chi cerca di ragionare e di risolvere i problemi…

previdenza La mia famiglia è composta, oltre che da me, da mia moglie e da un figlio di 10 anni. Finora non percepivo gli assegni familiari perché il reddito familiare superava la soglia. Nel 2008, però, mia moglie è stata licenziata ed il reddito si è ovviamente ridotto. Posso ottenere dal luglio prossimo l’assegno con un reddito lordo, nel 2008, di 25.000 euro? Giuseppe D.

ASSEGNI FAMILIARI

Chi ce li ha e chi no risponde Paolo Zani Inas Cisl Via B. Marcello, 18 - Milano Tel 0229525021 milano@inas.it

I Se il reddito complessivo è di 25mila euro e il nucleo familiare è composto da tre persone, ha diritto

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dal 1° luglio del 2009 ad un assegno per il nucleo familiare pari a 49,15 euro mensili. La domanda offre, inoltre, l’occasione per ricapitolare l’intera disciplina dell’assegno per il nucleo familiare. Gli interessati - Hanno diritto i lavoratori dipendenti pubblici e privati, sia in attività di lavoro sia in pensione, i “parasubordinati”, i disoccupati indennizzati, i lavoratori in cassa integrazione o in mobilità, quelli assenti per malattia o richiamati alle armi e gli assistiti per tubercolosi. Sono esclusi gli ex lavoratori autonomi. L'importo - Cambia a seconda della tipologia, del numero dei componenti e del reddito del nucleo familiare. I livelli di reddito e l’importo dell’assegno sono riportati in apposite tabelle, aggiornate anno per anno. Per il 2009 se il nucleo familiare è composto da marito, moglie e figlio minore e il reddito complessivo della famiglia nel 2008 è stato di 21mila euro lordi, l'assegno è di 78,60 euro mensili. Con 5 componenti 303,13 euro. Il reddito - È quello dell’anno solare precedente il 1° luglio di ciascun anno ed ha valore fino al 30 giugno dell'anno successivo. Anche se i redditi della famiglia rientrano nei limiti di cui abbiamo parlato, c'è, però, una condizione da rispettare: la somma dei redditi deve essere composta per almeno il 70% da redditi da lavoro dipendente o da pensione. Il "nucleo familiare" - Il richiedente, il coniuge non legalmente ed effettivamente separato, i figli di età inferiore ai 18 anni o i figli maggiorenni inabili che si trovano, per un'infermità fisica o mentale, nell’impossibilità di lavorare. Fanno parte del nucleo familiare anche i fratelli, le sorelle e i nipoti del richiedente minori di età o maggiorenni inabili a condizione che siano orfani di entrambi i genitori e non abbiano diritto alla pensione ai superstiti. Nel caso di nuclei familiari con più di tre figli di età inferiore a 26 anni compiuti, sono rilevanti, alla stessa stregua dei figli minori anche i figli studenti o apprendisti tra i 18 anni e i 21 anni compiuti. Nel caso di nuclei familiari con più di tre figli di età inferiore a 26 anni compiuti, sono rilevanti, alla stessa stregua dei figli minori, anche i figli studenti o apprendisti tra i 18 anni e i 21 anni compiuti. Ad esempio, se nel nucleo sono presenti un figlio di 14 anni, uno di 18, uno di 20 studente e un’altro di 23, ai fini dell’assegno al nucleo si potrà tener conto di tre figli perché di età inferiore a 21 anni. •

n. 7 - luglio/agosto 2009


Una bella storia Il Centro Medico Ambrosiano esiste da quasi 40 anni. Fondato agli inizi degli anni ‘70 da alcuni medici, allora giovani di belle speranze e di grandi capacità e intuizione, oggi i professionisti che lo hanno scelto come proprio studio sono 36. Fra questi 8 primari (tra cui anche quei giovani di “belle speranze”), alcuni docenti e ricercatori di fama internazionale. Le specializzazioni offerte da CMA sono più di 30: dalla cardiologia alla pediatria, dall’oculistica alla rinologia, dalla fisioterapia all’angiologia, dall’otorinolaringoiatria alla pneumologia. • CMA è un centro poliambulatoriale che ha fatto della qualità del servizio, del livello professionale dello staff la sua identità. Tant’è che la nostra notorietà, il prestigio e la reputazione che ci vengono riconosciuti non hanno mai avuto bisogno di essere pubblicizzati. Il passaparola dei nostri pazienti è stata ed è la nostra migliore pubblicità. Lo dicono anche i numeri: le visite specialistiche fornite da CMA sono più di 7mila all’anno. Ma la Qualità del servizio è tale solo se è anche accompagnata da un giusto prezzo, che il valore corretto che si deve ad ogni prestazione: nel rispetto di chi la offre e di chi paga. Questo abbiamo fatto per quarant’anni e questo continueremo a fare. • CMA non si accontenta del passato e guarda avanti. Molte le novità che nei prossimi mesi presenteremo ai nostri pazienti, ai medici di base della zona, all’intera comunità. Innanzitutto nuove prestazioni: alcuni fra i più richiesti esami diagnostici, servizio di prelievi (sangue e urine) su prenotazione, nuove specializzazioni, nuovi medici, una ‘card’ famiglia con condizioni particolari per anziani e bambini, convegni, dibattiti iniziative per incrementare la cultura della salute a partire dalla prevenzione. Per sapere di più di noi, per essere informati sulle novità chiamateci al numero 02315112 dalle ore 9.00 alle ore 19.00 oppure andate sul nostro sito www.centromedicoambrosiano.it dove troverete in dettaglio tutti i nostri servizi e potete mettervi in contatto con noi. La bella storia continua … Carlo Bassi Presidente Centro Medico Ambrosiano


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