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S&G S& S &G Kaaleidos leid idooss s.r s.r.l. .l.

CHII SIAMO: CH SIAMO: AMO LL’Istituto A ’I tit t S&G nas ’Istituto nasce sce a Milano Mil nell 1980 e sii associa i a Kaleido K Kaleidos l id s nell 1988.S&G 1988 S&G KALEI KALEIDOS IDOS opera da d trent’anni nel mondoo dei servizi di marketi ng (per i beni e i serviz zi di largo consumo) co on: marketing servizi con: RIC RICERCHE CERCHE DI MERCA M MERCATO ATO T RICERCHE SULLA COMUNICAZIONE R IC CERCHE SUL LA COMU NIC CAZIONE DESK DE ESK RESEARCH RESEARC CH ELABORAZIONI E LA ABORAZIONI INDAGINI INDAGINI POSTALI PO OST TALI A GESTIONE G E ESTIO NE DI CONCORSI CO C NCORSI A PREMIO SONDAGGI D’OPINIONE D’O OPINIONE SONDAGGI NEL CAMPO

DELL’ EDITORIA INTERVENIAMO CON:

NEL CAMPO DELLA Per i sondaggi soo trr fiore il nostro chh all’occhiello è

Sondaggi d’opinione Classifiche (libri/spot pubblicitari) Gradimento personaggi e trasmissioni tv con metodo di nostra esclusiva Popolarità e immagine personaggi dello spettacolo Panel Lettori Borsino sulla notorietà e gradimento dei personaggi di spettacolo, attualità, sport, politica Nel campo dei sondaggi d’opinione e delle classifiche il nostro Istituto ha un’impronta particolare: eseguire anche in tempo reale sondaggi d’opinione non solo con numeri ma cercando di dare anche un contenuto interpretativo e di essere sempre vicini al cliente/committente per soddisfarne ogni esigenza. In sostanza, una stretta collaborazione con il giornalista/redattore nell’impostare il sondaggio, nello svolgerlo e nel trarne conclusioni operative ai fini giornalistici.

S&G S& S &G Kaaleidos leid idos è associato:

EESOMAR SOMAR (European Society Research) Socie ety for Opinion and Marketing Re esearch) AISM A ISM (Associazione Italiana Marketing) M

PUBBLICITÀ

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Nel campo della ricerca pubblicitaria seguiamo lo sviluppo della comunicazione con un approccio a 360°: dalla verifica dell’idea creativa/concept, al controllo di comprensione e gradimento sul target di riferimento, sino al monitoraggio della sua efficacia comunicazionale dopo la programmazione sui diversi media. L’impiego di tecniche di ricerca diversificate consentono al nostro istituto flessibilità di approcci, tempestività delle risposte, efficacia degli investimenti, sempre in una logica di stretta collaborazione con il Cliente.

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numero 5 - maggio 2010

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Milano

È un periodico di Keen Mind

Direttore editoriale Piero Piccioli Direttore responsabile Mauro Cereda Redazione via Smareglia 24 - Milano tel. 0270002315 fax: 0271092310 info@jobedi.it Pubblicità FMF COMUNICAZIONE srl tel. 0273953491 cell.: 3930839121 fmfcomunicazione@virgilio.it Impaginazione: Silvia Debora Cutri In redazione: Christian D’Antonio Hanno collaborato: Daniela Bianchi, Maurizio Bove, Massimo Casiraghi, Alessandro Condina, Tommaso Di Buono, Emilio Didonè, Riccardo Giuly, Remo Guerrini, Massimo Lanari, Antonella Loconsolo, Innocente Somarè, Vincenzo Vita foto di copertina: Stefano Gusmeroli Editore KEEN MIND srl Sede legale: Via Borgazzi 4 20122 Milano Sede operativa: Via Smareglia 24 20133 Milano tel. 0273953491 Proprietario della testata Cisl Milano Via Tadino 23 20124 Milano Stampa e distribuzione LITOSUD Srl Via Matteotti, 1 20060 Pessano con Bornago tel. 0295742234

Reg. Trib. di Milano n.293 del 26/04/2006 Iscrizione Roc n. 17405 del 09/08/2008 Responsabile trattamento dati, legge 196/03: Mauro Cereda

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sommario

l’intervento ...

Danilo Galvagni, Segretario generale Cisl Milano

Lega: il confronto è sulle cose

 Ci hanno chiesto «la Lega, oggi, può essere un interlocutore credibile del sindacato?». Così impostata la domanda è mal posta e comunque non si può rispondere con un secco sì o no per diversi motivi: - Il mestiere della Lega, e dei partiti in genere, è un altro rispetto a quello del sindacato. - Il compito prioritario del sindacato è difendere e migliorare le condizioni di vita dei lavoratori (di qualsiasi colore, provenienza, sesso e religione) dentro e fuori i luoghi di lavoro. Per questo il sindacato ha sempre detto e dirà la sua sui grandi temi sociali: casa, ambiente, traffico, servizi alla persona e alla famiglia ecc. - I principi che ispirano l’attività del sindacato, sicuramente della Cisl, sono la libertà, l’antifascismo, l’uguaglianza, la giustizia individuale e sociale, la solidarietà. All’interno di questo perimetro il dialogo è indistintamente con tutti, senza preclusioni ideologiche o di altro tipo. Poi ci si può scontrare sulle singole questioni, su proposte e programmi specifici ma il principio non si tocca. Quando poi un partito, la Lega in questo caso, raccoglie il consenso popolare, vince le elezioni e va al governo delle istituzioni diventa di per sé un interlocutore naturale e

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dituttounpo’ notizie e molto di più

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storia di copertina

obbligato anche del sindacato. Le istituzioni sono il terreno d’incontro e di confronto dove ci si misura su proposte e atti concreti. Ad esempio, in questo momento, in Lombardia vorremmo capire cosa intendono fare le istituzioni locali e regionali per contrastare e superare la crisi economica. Una crisi che sta cambiando profondamente il tessuto produttivo e sociale dei nostri territori dove, anche una volta passata la fase acuta, nulla sarà più come prima. C’è poi un’altra considerazione: la Lega, dalle nostre parti, non è un fenomeno dell’ultim’ora. Il partito di Bossi da almeno 20 anni esprime sindaci, amministratori locali, presidenti e assessori provinciali. È presente con suoi uomini in enti e società a partecipazione pubblica. Ci sono anche imprenditori privati dichiaratamente aderenti alla Lega e ora Bossi si candida anche a sindaco di Milano. Occasioni per guardarci in faccia non mancheranno. Noi, sicuramente, continueremo a fare il nostro mestiere: leali ai nostri principi e ai lavoratori, pensionati, soggetti deboli che rappresentiamo e di cui vogliamo tutelare i diritti.

Job vi dà appuntamento con il prossimo numero venerdì 11 giugno

tentacoli invisibili: la criminalità organizzata a Milano

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attualità torna il caro-benzina

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attualità affido: se lo conosci ti fidi

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attualità don Luigi: sono un prete da galera

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mestieri gli artigiani

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domande&risposte le risposte dei nostri esperti alle vostre domande

il dopoJob

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fai-da-te chi fa da sé...

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Gardaland & Co. nel tunnel del divertimento

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musica il ritorno di Miguel Bosé

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libri Alberto Casiraghy: il panettiere degli editori

NON CI SONO PARAGONI

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NON CI SONO PARAGONI


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di tutto un pò

Affitti: polizza I La poca fiducia tra le parti è la a garanzia del causa del 35% degli affitti che non si concludono. Per questo è nato il proprietario, e progetto Affitto Sicurato. Si tratta di l’inquilino un franchising per agenzia di di affitti che garantisce risparmia mediazione copertura legale per controversie tra le sulla caparra due parti. E l’inquilino versa solo la prima mensilità di garanzia.

Lombardia: fra i nuovi 160 Maestri del lavoro c’è anche il barman della Cisl

I Lo scorso primo maggio sono stati nominati 160 nuovi Maestri del lavoro lombardi. L’alta onorificenza è concessa dal presidente della Repubblica a persone che si sono distinte nella propria attività professionale. Tra i premiati di quest’anno c’è anche Gianfranco Gagliardi, gestore del bar e della mensa della Cisl di Milano, lavoratore infaticabile e uomo dal cuore grande.

l’intervista

L’INCREDIBILE VICENDA DELL’AZIENDA DI PREGNANA agenziafotogramma

a Andrea Bellisai* PREOCCUPAZIONE PER ITALTEL

Più che crisi è mala gestione Si moltiplicano i casi di chiusure incomprensibili. Andrea Bellisai, segretario milanese della Fim Cisl, ha seguito tutto il travaglio di Eutelia e, purtroppo, dice che non è l’unica situazione difficile in sospeso.

Eutelia, giù la maschera L’azienda puntava ad un affitto di comodo dell’azienda ma il Tribunale ha bocciato la proposta. Ora, per i 2.100 dipendenti da mesi senza stipendio, si apre uno spiraglio. I Sono stati mesi di lotte, occupazioni, domande senza risposte. Intere famiglie a battagliare contro un solo nemico, il gruppo Omega che aveva rilevato il ramo delle tecnologie informatiche chiamato Agile da Eutelia a Pregnana (Milano). Un cambiamento che l’estate scorsa veniva descritto come “rilancio” ma che si è subito trasformato in un incubo: dopo le ferie gli stipendi dei 2.100 dipendenti non si sono più visti. Ora il tribunale fallimentare ha deciso: amministrazione straordinaria per il gruppo, una decisione che accoglie le richieste dei lavoratori e rigetta la proposta di concordato preventivo avanzata dai legali dell'azienda. Con grande faccia tosta la volevano “affittare” a una società che, guarda caso, era nata proprio ad hoc per questa operazione. Altro che salvataggio.

Le garanzie evidentemente sono state giudicate insufficienti e il via libera al commissariamento dell’azienda esclude il rientro di Omega e allontana finti imprenditori che acquistano solo per chiudere. I dipendenti, dopo lo stallo estenuante, esultano sul loro blog anche perchè dicono che il futuro rimane incerto ma «nulla può essere peggio di chi per anni ha gestito la partita con un unico obiettivo: speculare e nel modo peggiore». Ora la questione arriva al Governo che, dicono i lavoratori, «non ha più scuse per assistere in silenzio». Storia di imprenditoria all’italiana. Quella marcia, che non si ferma a casi isolati, purtroppo. Chi l’ha vissuta sulla propria pelle, la descrive così: «Siamo nelle mani di bancarottieri senza faccia che ci mandano sul lastrico. Finanzieri senza un soldo che stanno facendo fallire tante società per salvare vecchi proprietari». •

La storia si ripete? Temiamo ad esempio per Italtel. Lì c’è Telecom come azionista e scelte dei dirigenti contestate. Abbiamo proposto i contratti di solidarietà e dopo due mesi di attuazione l’azienda li ha sospesi arbitrariamente. Possibile che sia permesso? Ovviamente è inaccettabile. Anche perchè dopo aver sospeso i contratti hanno iniziato a licenziare. In tutto sono circa 2mila i lavoratori Italtel in pericolo in tutta Italia. Cosa fa scatenare queste decisioni improvvise? Si arriva alla paralisi per la mala gestione. La crisi c’entra fino a un certo punto. Eutelia aveva commesse che gestivano l’informatica di grandi realtà come i ministeri o il Parlamento, la Rai. Quando le attività si arrestano poi è difficile recuperare rapporti importanti. Per Italtel invece la proprietà ha deciso di passare dal business delle tecnologie a quello delle soluzioni informatiche. Ma tutte queste storie sono completamente dimenticate, non rientrano negli accordi con le istituzioni e i lavoratori si trovano improvvisamente senza stipendio. Per questo andremo dal sottosegretario Gianni Letta per chiedere una svolta. (Christian D’Antonio) *segretario generale Fim Cisl Milano


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di tutto un pò

Registratori I L’equo compenso voluto dal ministro file audio: Bondi per tutti i dispositivi hi-tech che permettono di registrare file audio e la tassa video si fa sentire sugli acquisti. Bondi La prima casa ad adeguarsi è stata la e i nuovi iPod costano fino a 18 fa deprimere Apple euro in più. Per la Siae la tassa è una il mercato tutela contro la pirateria che potrebbe

Elementari senza docenti E l’anno prossimo aumentano gli alunni

valere fino a 100 milioni di introiti.

I La riforma ha cancellato due docenti per ogni istituto in Lombardia. E a partire dal prossimo anno sono previsti in tutta la regione 2mila alunni in più. Per questo alle scuole elementari, da settembre i bambini iscritti al tempo pieno (98% a Milano) avranno ogni giorno 6 insegnanti diversi perchè i presidi dovranno rivedere l’orario e ruotare i docenti.

FONDAZIONE: PRONTI 8 MILIONI

Un welfare per chi non ce l’ha risponde: Giuseppe Saronni, segretario Cisl Milano

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Cos’è la Fondazione Welfare?

Un organismo per prestiti a chi è in difficoltà messo in piedi da Comune, Camera di ommercio, Provincia e Cgil Cisl e Uil. Il sistema delle imprese, e cioè Assolombarda, non ha aderito, noi ci aspettavamo un coinvolgimento maggiore perchè non pensiamo che le misure messe in campo finora siano sufficienti. Il sindacato rientra come promotore aderente al progetto perchè come gli altri soggetti ha versato 2 milioni di euro.

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Questo paniere di 8 milioni come verrà erogato?

L’idea è quella di aiutare con un welfare sostitutivo chi non ha lavoro e non riceve sovvenzioni alcune. In realtà il prestito sarà aperto anche a chi ha difficoltà sopraggiunte, figli che non riescono a proseguire negli studi e situazioni di emergenza. Può accedere la singola persona che opera a Milano. Non importa se residente fuori città.

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Se ne parla da un po’, quando parte?

Le elezioni provinciali l’anno scorso hanno rallentato molto, ma ora la fase costitutiva è terminata e il mese prossimo diffonderemo tutte le informazioni. Abbiamo la sede, che è Villa Scheibler a Quarto Oggiaro. Il cittadino che ha bisogno si può rivolgere al Comune, precisamente all’assessorato alle Politiche sociali, al sindacato, alla Provincia o andare alla sede della Fondazione.

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 LO SCANDALO DELLE REVOLVING CARD Ci sarà la corsa per ottenere credito?

La condizione di base è che non ci siano coperture, quindi individueremo 3 o 4 fasce di reddito tenendo presente l’indice Isae e accoglieremo richieste sia da lavoratori autonomi che hanno la piccola azienda o attività in difficoltà, sia da dipendenti. Puntiamo su una graduale diffusione dell’iniziativa che pur essendo un microcredito avrà delle condizioni molto agevolate rispetto al mercato.

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Chi farà da depositario di questi soldi?

Abbiamo concluso accordi con delle banche ma i cittadini possono rimanere tranquilli. Vigileremo che tutto sia regolare e soprattutto che i prestiti arrivino subito per iniziare subito a dare respiro ai consumi, oltre che a sostenere i bisogni primari di tante famiglie in difficoltà.

Carte di credito sull’orlo dell’usura La Banca d’Italia ha sospeso di recente l’American Express per tassi vicini all’usura (soglia che varia in base alle cifre). In realtà non ci vuole molto a capire che spesso siamo ben oltre questo limite, anche grazie (o per colpa) delle carte revolving. L’Adiconsum mette in guardia: non basta leggere bene il contratto quando si compra un elettrodomestico. Il tasso del prestito della carta (ormai ogni catena di rivendita ne ha una) può anche essere a prima vista conveniente. Ma poi, quando si sommano le rate per acquisti multipli, non si capisce più cosa si sta pagando. E nemmeno le calcolatrici aiutano. •


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di tutto un pò

Immigrati: I Nell’ambito del progetto MI.MI.CO: corso Migranti e Milano per il Co-sviluppo, Iscos Lombardia, Adiconsum Milano e della Cisl Cesil organizzano un corso di di Milano formazione rivolto a cittadini immigrati prestiti e mutui. Due gli incontri sui prestiti e su previsti: lunedì 24 maggio e mercoledì sui mutui 26 maggio, dalle 17,30 alle 20, presso

La sindrome Nimby colpisce anche la Lombardia Proteste a Opera

I Il “Not in my backyard” (“Non nel mio giardino”) arriva anche nella composta provincia lombarda. A Mediglia, sud di Milano, tramonta l’ipotesi di un gassificatore mentre un termovalorizzatore potrebbe interessare il Parco Sud della provincia. Per questo migliaia di persone di Locate, Basiglio, Noviglio, San Donato e Rozzano hanno protestato il mese scorso.

la Cisl di Milano in via Tadino 23.

 COMUNE

agenziafotogramma

45mila nuovi alloggi a prezzi calmierati

 ANZIANI

Il Comune spinge l'acceleratore sull'housing sociale. Approvato il regolamento con l'obbligo per i privati a costruire almeno il 35% di alloggi convenzionati in tutte le aree di trasformazione individuate da Palazzo Marino, l'assessore all'Urbanistica, Carlo Masseroli prosegue col piano. Se l’iter politico andrà avanti Milano dovrà costruire 45mila nuove case a prezzi calmierati. L’idea è quella del mix abitativo e non del ghetto di emarginati come siamo abituati a vedere in periferia. Un buon indizio è che saranno ascoltate le voci di chi ne capisce: cooperative sociali, Curia e Fondazione Cariplo, tra le prime a dedicarsi a questo tipo di interventi, come l’ultimo ben riuscito a Caronno Pertusella (Varese). •

 VIA PADOVA

Gruppi di aiuto per nonni Su 20mila case sole soli a Milano e Monza 700 autodenunce I gruppi di aiuto per famiglie che hanno a carico una persona anziana sono ancora pochi in Italia. Due esperienze pilota sono state promosse dalla Caritas a Milano (quartiere Forlani) e Monza. I volontari possono già aderire. «Occorre un cambiamento di mentalità: la persona in difficoltà è portatrice non solo di un problema, ma anche di risorse. Dobbiamo metterla nelle condizioni di esprimere le proprie capacità, ma senza pilatescamente lavarcene le mani», dice Luciano Gualzetti, vicedirettore della Caritas Ambrosiana. •

Su 20mila case in affitto in tutta via Padova sono arrivate entro la fine dello scorso aprile poco più di 700 autodenunce. Proprietari di alloggi e inquilini hanno quindi disertato l’obbligo del Comune a presentare un’autocertificazione che denunciasse la presenza di affittuari. La pena? Una multa da 450 euro che scatterà quando i vigili inizieranno il giro di controllo in ogni singola casa. •

Ricerca Censis

LA

SANITÀ PUBBLICA PIACE, SPECIE AL NORD

In una ricerca del Censis su “Aspettative e soddisfazione dei cittadini rispetto alla salute e alla sanità”, gli italiani promuovono complessivamente il servizio sanitario nazionale. Anche se l’Italia della salute viaggia sempre più a due velocità: al Nord si apprezzano i servizi sanitari, considerati mediamente buoni (piacciono soprattutto le farmacie), al Centro-Sud i servizi sono considerati sufficienti o quasi buoni, e vanno bene le farmacie. Un giudizio sostanzialmente positivo nei confronti di un servizio sanitario nazionale universale e gratuito, che di fronte a un bisogno importante e psicologicamente destabilizzante, quale il bisogno di salute, comunque risponde in qualche modo alle aspettative e soddisfazione degli italiani. Forse da qui la maggiore fiducia del cittadino nelle articolazioni più capillari, sul territorio, quali la medicina generale e la farmaceutica territoriale. Infatti, farmacie e medici generici sono in testa alla classifica di gradimento tra gli italiani, insieme agli studi medici privati. Seguono poi i pediatri, i laboratori di analisi, i centri diagnostici privati e le case di cura. Al Sud e isole i servizi ospedalieri pubblici sono ritenuti buoni solo dal 17,7% dei cittadini (contro il 33,8% della media italiana) e sufficienti dal 55,7% (contro il 47% in Italia). Altre differenze: 3 italiani su 4 ritengono poco frequenti i casi di malasanità, nel mezzogiorno il 42% li teme. Con le dovute cautele anche i servizi delle Asl ottengono la promozione per il 64% degli italiani, con punte dell’84% al Nord-Est e un crollo al 51% al centro. Anche se i dati raccolti mostrano complessivamente una larga maggioranza degli italiani che apprezza il servizio sanitario nazionale, capace di rispondere in larga misura alle aspettative e alle esigenze assistenziali dei cittadini, non mancano alcune distorsioni e malfunzionamenti che non piacciono troppo. Tra quelle segnalate spicca la raccomandazione per essere ricoverati più rapidamente in un ospedalie pubblico, una spia di malessere utilizzata da un italiano su cinque al Nord contro uno su tre al Centro-Sud. Ma anche la visita a pagamento, in intramoenia o in studio privato dal medico o dal primario del reparto, è una principale scorciatoia utilizzata dagli italiani per superare l’imbuto delle liste di attesa, e accedere al ricovero programmato in ospedale con tempi normali. Insomma un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto che dovrà essere continuamente monitorato e verificato a scadenze certe. Ma sicuramente ha consegnato una bella gratificazione ai tanti operatori sanitari del nostro intero Paese che tutti i giorni, tra blocco di organici e tagli alla spesa, cercano di fare responsabilmente il proprio lavoro di professionisti per garantire una servizio sanitario di qualità ai cittadini. Emilio Didonè


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Internet gratis I Le promesse erano: 4mila hotspot resta un (punti di collegamento gratis) entro quest’anno e 15mila per l’Expo 2015. miraggio ma Ma Milano resta indietro per la rete di col caldo wi-fi che doveva consentire a tutti i la connessione sempre in il centro sarà cittadini qualsiasi punto. Ora il piano, secondo il coperto Comune, riprende e il centro sarà

«Dovete pagare la mensa degli studenti» Ma era un errore

coperto in estate.

I Un errore nel cervellone dell’anagrafe scolastica (Anasco) ha mandato in panico 1.150 famiglie di Milano. Sono partite il mese scorso cartelle “pazze” che chiedevano saldi per la mensa. I dati erano stati inseriti in modo non corretto e i genitori di liceali che non mangiano a scuola o bimbi non interessati alle mense hanno dovuto spendere soldi in raccomandate.

STORIE DI CASSINTEGRATI. VALERIANO DELLA METALLI PREZIOSI

hanno detto L’Expo 2015 ci lascerà un parco verde di 800 ettari dalla Darsena a Pero Letizia Moratti sindaco di Milano

Dieci milioni di utenti entro l’anno useranno la posta elettronica certificata come raccomandata Renato Brunetta ministro Funzione Pubblica

I tacchi non devono essere superiori ai 6 cm. I capelli di lui devono essere ordinati e con taglio classico Regolamento per i dipendenti Fs

Un prete deve assolutamente essere un uomo affidabile, perché rispetta chi lo avvicina, non seduce e non viola la coscienza cardinale Dionigi Tettamanzi arcivescovo di Milano

Mai chiesto un soldo per piantare gli alberi in piazza Duomo Renzo Piano archi-star

A casa senza un perchè «È duro, a 51 anni e dopo 20 in fabbrica, ammetterlo. Ma senza l’aiuto dei miei genitori, pensionati, e dei miei suoceri non ce la faremmo a tirare avanti. Eppure l’azienda andava bene, poi all’improvviso... ». I Il loro problema si chiama Marcel Astolfi, presidente della Metalli Preziosi, la fabbrica di Paderno Dugnano che fino a due anni fa lavorava l’argento, il platino e l’oro con ordini continui. «Poi di colpo l’azienda ha smesso di comprare i materiali e nonostante non avessimo risentito della crisi ci sono stati problemi», ci dice oggi Valeriano Sottura, 51 anni, da 20 in azienda. Lui è uno dei 120 rimasti senza lavoro ma soprattutto senza un perchè. Difficile capire ancora adesso cosa sia successo davvero. «Nell’Italia della disoccupazione capita pure che non ti mettano in condizione di lavorare, che ti presentino nuovi acquirenti dell’azienda ogni 3 mesi. Ci hanno portato pure dei loschi balcanici dandoci false speranze. E noi, pur di andare avanti abbiamo resistito e digerito tutto questo». Ogni volta che gli stipendi venivano pagati in ritardo, alla Metalli spuntava un acquirente che poi scompariva dopo qualche mese. Finchè nel 2009 è scattata la procedura formale per la cassa integrazione, «anticipata dal presidente ma mai arrivata». Questo accadeva a marzo dell’anno scorso. Visti i risultati gli operai si son rivolti alle istituzioni, e con le procedure burocratiche che tutti  La difesa del posto I lavoratori di possono immaginare, i Paderno presidiano la primi soldi sono arrifabbrica. Ma protevati a luglio. stano anche davanti ai palazzi del Da lì, dice Vapotere: le sedi suleriano, si sono biscono furti e intanto non c’è accumulati risicurezza sugli tardi su ritardi e interventi degli solo di recente imprenditori che sarebbero intesono riusciti ad ressati alla ditta.

avere un assegno mensile che comunque è in ritardo di 2 mesi. «Ora speriamo che gli ultimi interessati all’acquisto, degli imprenditori russi, concretizzino la proposta e riportino l’azienda a quello che era». In mezzo, ovviamente, c’è stata la protesta, l’occupazione, il presidio sui tetti. La disperazione, che logora dopo mesi di agitazione, non ha risparmiato nessun gesto. «Oggi siamo in azienda solo per un paio di giorni a settimana, per non mollare. Ma bisogna pur andare avanti con la vita».

Unico scopo Per mesi, infatti, Valeriano è stato uno dei “resistenti”. «Ma sento molto la responsabilità e stare senza far niente mi stanca. Ora faccio lavoretti. Perdipiù ho due figli ventenni che hanno bisogno di me, e poi mi sento ancora attivo». Come si vive la responsabilità della famiglia in una situazione del genere è la cosa più difficile da comprendere ma anche più scottante da chiedere. «I figli fanno sacrifici senza farcelo pesare. E poi sono fortunati perchè hanno degli amici comprensivi che non li emarginano perchè non si possono permettere lo stesso stile di vita. E di questi tempi non è poco. Usano la bici. La ragazza all’università fa pausa pranzo col panino portato da casa. Il ragazzo cerca lavoro nelle agenzie interinali. Le vacanze sono un ricordo per tutti noi. Per fortuna mia moglie lavora altrove e non ha subito la mia stessa situazione. Ma quello che ci ha salvato, può sembrare strano sentirlo dire da un ultracinquantenne, è l’appoggio dei nostri genitori. Viviamo in una proprietà dei miei suo• ceri. E i miei, pensionati, ci danno una mano».


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Ore piccole: I Sono stati distribuiti in università, ritorno locali, palestre e farmacie 6mila buoni sconto da 5 euro per tornare a casa di a casa notte. I buoni sono spendibili fino a più sicuro settembre sui taxi che aderiscono alla «8585». con il cooperativa L'iniziativa è volta a dare un senso di “taxi rosa” maggiore sicurezza alle donne che

Un tornello anche sui bus per fermare i ‘portoghesi’ dell’Atm

I Duemila telecamere in metro e 150 sui bus. Non bastano per la lotta ai “portoghesi” del biglietto dei mezzi pubblici e quindi ora l’Atm sperimenta il tornello sui bus. I passeggeri sono obbligati a salire dalla porta anteriore, il lato conducente, e la barra è collegata a un sistema di riconoscimento del titolo di viaggio (se il biglietto non è valido, il cancelletto non si muove).

escono la sera da sole.

 COMMERCIO

 LA HIT DEI LAVORI

In un anno Milano ha perso oltre 400 negozi Pane e profumi più colpiti

Tra le professioni a prova di crisi ci sono gli assicuratori

Che la crisi mordesse il commercio lo sapevamo. Ma che chiudessero 421 negozi in un solo anno a Milano non si era mai visto. O almeno non si ricordava. Nel 2009, secondo i dati dell’Unione del Commercio, le strade con luci spente che più risaltano sono viale Piave, corso Garibaldi, via Larga. Ma chi subentra a questa morìa di insegne che colpisce panetterie e profumerie? Sono i servizi: e cioè banche, assicurazioni e i famigerati ambulatori dentistici che si iniziano a vedere fronte strada. Ma nemmeno la corsa alla tecnologia aiuta. I rivenditori di elettrodomestici che hanno chiuso nello stesso anno sono 35. Il presidende di Assoedilizia, Achille

Randstad, la società di somministrazione di lavoro, ha diffuso una graduatoria, a tratti sorprendente, dei profili che “tirano” anche in questi tempi di crisi. Al primo posto ci sono gli agenti di vendita per settori assicurazioni e servizi, seguiti dagli esperti in ambito finanza e amministrazione (controller, contabilità generale-fornitori, addetti paghe e contributi). Al terzo posto gli ingegneri (specialmente metalmeccanici), al quarto gli operai specializzati seguiti da infermieri professionali e professionisti appartenenti alle categorie protette (legge 68/99). «Anche nell’attuale scenario di incertezza, in Italia continua la domanda di professionisti specie nell’ambito finanza e amministrazione, trend che sembra confermare per il segmento la positiva vivacità registrata l’anno scorso» dice ottimista l’ad di Randstad Italia Marco Ceresa. •

Colombo Clerici dice che ci sono delle spiegazioni squisitamente economiche: «I nuovi commercianti oltre all’affitto devono accollarsi buonuscite molto consistenti. E poi ci sono i contratti di affitto che durano 12 anni e che si adeguano all’inflazione».•

Ambiente e società

ECCO COME SI CALCOLA IL “PESO” DELLO SMOG Si va sul sito Stopthefever.org e si conosce il volume di Co2 emesso dai nostri consumi. Un modo per ridurli con intelligenza. Fermare i cambiamenti climatici è un obiettivo sempre più urgente che richiede l’impegno di tutti. Serve infatti una riduzione del 80% delle emissioni di CO2 nei Paesi industrializzati rispetto al 1990 per salvare milioni di uomini e donne da fame e povertà. Non c’è più tempo e occorrono risposte immediate, azioni concrete, scelte di consumo consapevole, raccolta differenziata, mobilità sostenibile e niente sprechi: per un nuovo stile di vita che contribuisca ad abbassare le emissioni di CO2 responsabili dei mutamenti del clima. Questo lo si può ottenere proprio grazie a Stop the fever, la campagna di Legambiente che aiuta a ridurre i consumi energetici (si possono calcolare su Stopthefever.org), a promuovere le fonti rinnovabili e abbattere le emissioni di CO2 in atmosfera. Chi aderisce a Stop the fever annuncia una propria azione di riduzione dei consumi. Questo vale per singoli cittadini, imprese, governi locali e scuole: un singolo cittadino che decide di andare al lavoro in bici, un'azienda che migliora la propria efficienza energetica, un Comune che annuncia un piano di tetti solari. Se l'azione dei governi è molto importante per

 Calcolo

immediato Con slogan come “Il tuo spreco d’acqua pesa 3 kg” e “La tua lattina pesa 17 kg” è iniziata la campagna che sensibilizza i cittadini per i consumi responsabili

puntare ad una significativa riduzione delle emissioni di CO2, le scelte dei singoli cittadini sono fondamentali per introdurre nuove abitudini non più legate alla dipendenza dal carbonio. Tutti possiamo contribuire in maniera significativa alla diminuzione del fabbisogno di risorse, facendo scendere la febbre del pianeta. La rivoluzione di Stop the fever ha degli obiet-

tivi precisi: si propone subito, in tutta Europa e nel mondo, di arrivare in dieci anni a ridurre del 20% i consumi energetici, di incrementare del 20% l'utilizzo di risorse rinnovabili e di ridurre di almeno il 20% le emissioni di gas che alterano il clima sulla terra. Per questo Stop the fever è una città costruita sugli impegni per il clima di ognuno di noi! Una città dove poter essere attori concreti del cambiamento e misurare quanto le nostre scelte possono fare bene all'ambiente. StopTheFever è un luogo virtuale dove far vivere una città costruita sugli impegni reali per il clima. Sai ad esempio, che se una volta alla settimana fai 10 Km con la bicicletta lasciando a casa l'auto, risparmierai 70 Kg di CO2 in un anno e circa 42 Euro di carburante. Oppure che l'asciugatura all'aria aperta o in un locale areato è preferibile a quella delle asciugatrici, per il risparmio di energia (circa 500 KwH all'anno) e per il notevole vantaggio economico che comporta (90 euro per una famiglia di 4 persone).

A cura di Legambiente


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storia di copertina

i numeri

70

5

14

120 le persone che a Milano usano cocaina, secondo l'Osservatorio per le dipendenze della Asl

mila

omicidi

condanne

i nuovi posti di lavoro che si creeranno in vista dell'Expo

legati alla mafia tra il 2008 e il 2009 a Milano

inflitte dal Gup di Milano nel processo sugli affari di mafia all'Ortomercato

1.011.000

mila

euro

le somme deliberate in Lombardia per il fondo antiusura nel primo semestre 2009

DALLA DROGA ALLA FINANZA: LE COSCHE ALLA MILANESE

TENTACOLI INVISIBILI di ALESSANDRO CONDINA

I Da un lato è così invisibile che sfugge persino al prefetto di Milano Lombardi: «A Milano ci sono alcuni clan, ma non per questo si può dire che la mafia esiste». Dall'altro è citata persino nella relazione del ministero dell'Interno al Parlamento sulla Direzione investigativa antimafia (Dia) nel primo semestre del 2009: «La Lombardia è connotata dalla presenza di tutte le componenti criminali, autoctone e straniere, che operano sul territorio nazionale. L'attività della criminalità organizzata s'innesta in vario modo sulle opportunità di crescita economica offerte dal territorio». La criminalità organizzata a Milano esi-

ste e fa affari, anzi punta a farne ancora di più con la pioggia di appalti dell'Expo. Non a caso a gennaio è arrivata qui la commissione parlamentare Antimafia, presieduta dall'ex ministro Pisanu; e la Lombardia si piazza subito dopo Sicilia, Campania e Calabria nella classifica nazionale di beni confiscati alle mafie: oltre 650 immobili e più di 150 aziende fino al 2009.

Radici solide Sotto la Madonnina un ruolo di primo piano spetta alla 'ndrangheta, che ha piantato radici ben solide in città e soprattutto nell'hinterland, sia con le solite attività criminali (traffico e spaccio di

stupefacenti, usura, estorsioni) sia con una nuova capacità di infiltrarsi nell'economia legale, attraverso commercio e appalti; anche se inchieste e processi testimoniano la presenza pure di mafia e camorra, oltre alle organizzazioni extra-italiane (vedi box). Le ndrine finché è possibile cercano di passare inosservate per evitare la risposta dello Stato e non provocare allarme sociale: è la mafia “invisibile”, che agisce nell'ombra, si insinua nei settori produttivi e cerca appoggi politici a livello locale. Ma se necessario le cosche non rinunciano alla violenza: l'indagine Parco

Sud della Procura di Milano mostra una realtà fatta di intimidazioni, incendi, bombe lanciate contro i cantieri delle società concorrenti nell'area di Buccinasco, Cesano Boscone, Assago, come rivela il rapporto Ombre nella nebbia preparato dall'associazione Libera. Fra il 2008 e il 2009 nel milanese sono stati cinque gli omicidi legati alla criminalità organizzata e la paura cresce: è chiaro il clima di intimidazione quando vengono sparati colpi di pistola contro un'agenzia immobiliare e contro la casa del tito-

Un cordone di sicurezza a difesa dell’Expo Ecco come le istituzioni vigileranno sul grande appuntamento del 2015. Il sindacato: nei subappalti i maggiori rischi d’infiltrazione. Nel settore edilizio, lo hanno dimostrato le inchieste, la mafia ha già messo più di un piede a Milano e in provincia. Per tenere le cosche lontano dall'Expo il ministro dell'Interno ha creato due organismi di prevenzione: un Comitato di vigilanza, presieduto dal prefetto Lombardi, con il capo della polizia di Varese Grigo; e il Gicex (Gruppo interforze centrale Expo), che operativamente metterà insieme il lavoro di polizia, carabinieri e guardia di finanza. Non a caso lo coordinerà il dirigente di polizia Giuseppe Cannizzaro, che ha una lunga esperienza di lotta alla 'ndrangheta. Ma anche il mondo del lavoro sta facendo la sua parte, come ci conferma Francesco Bianchi, segretario dei lavoratori edili della Filca Cisl Milano. «L'Expo è una molla incredibile: con le commesse pubbliche e private speriamo di recuperare quei 6/7mila addetti persi nell'ultimo anno». Ma

la mafia si annida nella manodopera in nero e nelle imprese del movimento terra. «Qui ci sono meno vincoli per le gare d'appalto, perché non hanno l'obbligo del certificato antimafia e ricevono un subappalto dalle ditte che si sono aggiudicate i lavori. Molte volte le imprese sono ricattate perché hanno bisogno di fondi e le banche non danno finanziamenti, così finiscono in mano a chi gestisce denaro fresco». Per i lavoratori,

poi, c'è un rischio in più: «Se a un'azienda viene tolto il certificato antimafia – perché un subappaltatore risulta mafioso – non può più lavorare e i dipendenti restano a casa, senza avere colpe. I terzisti, invece, vanno in altri cantieri. Noi vorremmo che si potesse nominare un commissario per tutelare l'attività e quindi l'occupazione. Il rischio, altrimenti, è che gli unici a dare lavoro siano proprio i mafiosi, com'è successo in passato al Sud». E contro le infiltrazioni negli appalti che cosa si può fare? «Noi abbiamo fatto una serie di protocolli con il Comune e la Provincia: bisogna far sì che vengano applicati da tutti. Il grosso problema è il subappalto a cascata: serve un contributo da parte delle imprese». Ma c'è anche il fattore tempo: l'Expo è dietro l'angolo e bisogna fra presto ad avviare tutto, perché quando si va di fretta ne risentono «la sicurezza e anche i controlli».


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storia di copertina 102

2205

165

665

420

imprese

segnalazioni

aziende

immobili

immobili

controllate nel primo semestre 2009 in Lombardia per prevenire infiltrazioni mafiose

pervenute in Lombardia nell'ambito della lotta al riciclaggio

mafiose o affiliate alla mafia confiscate in Lombardia

di mafiosi confiscati in Lombardia

confiscati nella provincia di Milano

l’intervista a Pierpaolo Romani*

POCA ATTENZIONE DA PARTE DEGLI ENTI LOCALI

Sindaci in prima fila Controlli all’anagrafe, sportelli anti usura, bandi trasparenti.

agenziafotogramma

Avviso Pubblico è impegnata da anni a sensibilizzare e coinvolgere gli enti locali nella lotta alla mafia. Abbiamo parlato con il coordinatore Pierpaolo Romani.

lare, che però davanti ai magistrati si mostra «vago e reticente».

La crisi economica, infatti, offre nuove occasioni per infiltrarsi nei settori produttivi.

Cosche attive

Non solo usura

Omertà o collusione tra le cosche e settori della società come imprenditori, funzionari pubblici, professionisti (avvocati, commercialisti, notai, funzionari di banca). È il caso di una cosca attiva fra Milano e Lecco, guidata da un uomo originario di Platì: l'organizzazione, «costituita anche da imprenditori e professionisti compiacenti», otteneva mutui e finanziamenti per acquistare immobili o altri beni, grazie a prestanome e a false documentazioni amministrativo-contabili. In altri casi i mafiosi ricevono dai funzionari di banca i nomi dei clienti più danarosi, da taglieggiare, o degli imprenditori in difficoltà, da avvicinare e allettare con gli abbondanti capitali illeciti.

«La criminalità organizzata controlla parte del settore edile, della grande distribuzione, dei trasporti» dice Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale di Avviso Pubblico, la rete di amministratori locali contro la mafia. «Non c'è più solo l'usura. Ora il mafioso in cambio dei soldi ottiene una quota della società e, grazie ai fondi di cui dispone, conquista aree di mercato e crea un'alterazione della libera concorrenza». E il lavoro dei magistrati non basta. Occorre un impegno chiaro e deciso degli enti locali, dei media e della società civile. Altrimenti la mafia, messa da parte la coppola, vestirà definitivamente il doppiopetto degli affari. •

Gli italiani e gli altri

Vecchi e nuovi affari Mafiosi di Gela imponevano il pizzo a società che lavoravano sull'acquedotto; a Brescia un “sodalizio misto” campano e siciliano gestiva il traffico di droga. I casalesi invece sono attivi nel gioco d'azzardo: diverse sale bingo sono state sequestrate a Milano, Cernusco, Cologno. Traffico e spaccio di stupefacenti per i nordafricani, oltre a furto di autovetture che vengono poi reimmatricolate e vendute nei paesi d'origine. Gli albanesi praticano traffico di essere umani e sfruttamento della prostituzione, delitti contro il patrimonio (furti nelle abitazioni) e contro la persona. La criminalità cinese si occupa di importazione irregolare delle merci e contrabbando: sono stati sequestrati 815mila capi di abbigliamento nella sola operazione Higan. Sfruttamento della prostituzione anche per nigeriani e romeni, attivi anche sulle frodi informatiche.

Che cosa ha a che fare la mafia con Milano? Liggio (famigerato capo dei corleonesi negli anni ‘60) fu arrestato proprio a Milano; la città è una porta finanziaria centrale ed è la piazza principale per lo spaccio di stupefacenti. Gli enti lombardi aderiscono ad Avviso Pubblico? Purtroppo su Milano non abbiamo nessuno come associato; c'è una parte di amministratori locali che nega o sottovaluta il fenomeno mafioso. Si ha più consenso parlando di sicurezza, ma la minaccia è per tutto il sistema economico: ci sono imprese a partecipazione mafiosa, imprese dei mafiosi e imprenditori che cedono al pizzo o addirittura si mettono in affari con la mafia per ottenere più appalti con le intimidazioni. L'imprenditore scarica le tangenti sul pubblico: o i prezzi lievitano o magari metterà cemento di bassa qualità o uno strato di catrame di spessore inferiore. A Desio addirittura una cosca interrava i rifiuti tossici e poi aveva chiesto alla Provincia fondi per bonificare quel territorio Chi può intervenire per contrastare l'avanzata della mafia? Una parte di responsabilità la devono esercitare sindaci, imprenditori, banche. La politica deve stare attenta a chi seleziona: a Trezzano sono stati arrestati l'ex sindaco del Pd e un consigliere del Pdl. L'ente locale può controllare meglio il territorio, già a partire dall'anagrafe. Per esempio verificare se c'è una serie di trasferimenti di residenze tutti dalla stessa area; oppure come fanno persone disoccupate e nullatenenti a permettersi auto di grossa cilindrata. Dall'altro lato attivare sportelli di prevenzione per i casi di usura. E sugli appalti si possono studiare i bandi in modo da individuare l'infiltrazione di imprese non pulite. *coordinatore di Avviso Pubblico


I N T E R C E RT DIN EN ISO 9001 Certificate N째 08-Q-00001-TIC


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attualità

Prezzo del petrolio

Prezzo della benzina

Si parte dai 67 dollari al barile di settembre fino agli 87 di questi giorni, con le due discese temporanee di dicembre e febbraio.

A settembre, verde a 1,270 euro; oggi 1,390 (media di servito e self-service). A febbraio, nonostante il petrolio fosse sugli stessi livelli di settembre, non è seguito un adeguato calo della benzina.

settembre 2009

dicembre

febbraio 2010

aprile

settembre 2009

dicembre

febbraio 2010

aprile

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TORNA IL CARO-BENZINA PREZZO TOTALE 1,390 euro  0,796: tasse  0,480: costo materia prima  0,110: ricavi delle compagnie petrolifere  0,004: incasso del gestore

di MASSIMO LANARI

 L’inizio della crisi, nell’autunno del 2008, almeno un effetto positivo lo aveva portato: la diminuzione dei prezzi dei carburanti. Ora, mentre la ripresa stenta ancora a decollare, ci risiamo con il caro-benzina. Con la verde passata da 1,251 euro/litro di ottobre 2009 agli 1,4 di oggi. Colpa dell’aumento del prezzo del petrolio, d’accordo. Ma c’è dell’altro.

Chi ci guadagna A cominciare dalla speculazione delle compagnie petrolifere. Basta mettere a confronto l’andamento dei prezzi del petrolio e dei carburanti: a dicembre 2009, con il greggio (brent) a 71 dollari al barile, il costo della benzina (dati del ministero dello Sviluppo economico) era di 1,270 euro al litro. Poi il petrolio è salito oltre gli 80 dollari, immediatamente seguito dalla

Questa è una rapina

del contratto degli autoferrotranvieri. E così ci ritroviamo i prezzi dei carburanti tra i più alti d’Europa. Che fare, quindi? Il Governo sta pensando a varie misure, come il congelamento dell’Iva, l’adozione di prezzi settimanali anziché giornalieri e l’aumento dei distributori self-service. Secondo il responsabile dell’Adiconsum di Milano Tommaso Di Buono «è sulla rete che occorre intervenire, visto che l’Italia ha il maggior numero di distributori d’Europa». Nel nostro Paese, secondo l’organizzazione dei gestori Figisc, ci sono infatti 25mila distributori, di cui solo alcune centinaia legati alla grande distribuzione (mentre in Francia sono il 40%); circa 2mila sono “marche bianche”; altri 6mila sono piccoli esercizi cittadini.

Possibili soluzioni benzina fino a 1,320. A metà febbraio, però, nuova diminuzione del greggio fino a 70 dollari. E i prezzi del carburante cosa fanno? Se la prendono comoda e scendono lentamente, non andando sotto gli 1,3 euro al ltro. Fino agli aumenti degli ultimi due mesi. L’Unione petrolifera si giustifica così: con «il

rafforzamento del dollaro e il diverso andamento dei costi del petrolio raffinato».

Alla pompa c’è il Duce Ma ad occupare gran parte del costo dei carburanti è il prelievo fiscale, composto da un’accisa fissa e da un 20% di Iva: un introito facile e sicuro

per lo Stato, e ogni occasione è buona per un ritocco all’insù. Il consumatore, così, paga ancora oggi una parte di accisa per la Guerra d’Etiopia del 1935-36, un’altra per l’alluvione di Firenze del 1966. E poi ancora per il terremoto dell’Irpinia del 1980. Fino all’ultimo ritocco, nel 2004, per coprire il rinnovo

Come difendersi

Dove il rifornimento costa meno  Fai-da-te: scegliere aree di servizio che offrono, in alternativa al servito, il rifornimento fai-da-te, più conveniente.  In autostrada: solitamente i prezzi del carburante sono più bassi. All’ingresso in autostrada sono presenti anche i cartelli informativi che mettono a confronto i prezzi nelle varie aree di servizio. Ma attenzione: spesso non corrispondono e indicano il costo del fai-da-te, più basso, e non del servito.  Marche bianche: sono i distributori indipendenti dalle compagnie petrolifere. Praticano, di norma, prezzi inferiori di 3-5 centesimi al litro.  Centri commerciali: sono presenti distributori sia con i marchi delle compagnie che con quelli “bianchi” della grande distribuzione. In quest’ultimo caso, il prezzo può essere inferiore anche di 10 centesimi al litro, o addirittura di 20 se si sceglie il fai-da-te. Gli sconti possono ancora aumentare se si utilizzano le carte dei rispettivi ipermercati.  Prezzi variabili di notte. Alcuni distributori praticano prezzi inferiori al di fuori degli orari di punta della giornata.

Tutto questo in un quadro ormai da un anno e mezzo completamente liberalizzato in cui la grande distribuzione ha, dal punto di vista normativo, campo libero: «La concorrenza – afferma Di Buono – va però rafforzata consentendo ai distributori di vendere con più facilità altri prodotti. Mentre lo Stato dovrebbe porre un freno al prelievo fiscale e incentivare la chiusura degli esercizi più piccoli e antieconomici per l’intera rete. Quanto alla speculazione delle compagnie petrolifere, spero che l’Antitrust vigili». Una linea sulla quale anche i benzinai sono disposti al dialogo. Luca Squeri, presidente della Figisc, ricorda però che «la polverizzazione della rete riflette la struttura stessa del nostro Paese, fatta di piccoli centri e piccole città. Senza contare, poi, che molti clienti preferiscono il servito al • self-service».


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attualità

NOSTRO SONDAGGIO

AFFIDO se lo conosci ti fidi Solo il 49% degli intervistati sa esattamente di che cosa si tratta. Il 34% lo confonde con l’adozione a distanza ma fra quelli che sanno cos’è la maggioranza preferisce l’inserimento del minore in difficoltà in famiglia piuttosto che in comunità. Fondamentale il ruolo dell’informazione.

di DANIELA BIANCHI E ANTONELLA LOCONSOLO I “Nel mare ci sono i coccodrilli”, questo il titolo di un libro appena pubblicato da Baldini Castoldi Dalai editore. La storia drammatica di

Enaiatollah Akbari, profugo afgano di circa 19 anni, raccontata da Fabio Geda, si conclude felicemente con l’affido presso una famiglia italiana, “un

le domande e le risposte

posto dove fermarsi e avere la sua età”. Fermarsi, avere un po’ di pace, un luogo e uno spazio in cui crescere sereni, queste potrebbero essere le parole giuste per definire l’affido familiare.

1

Altruismo

49%

Accogliere per un certo periodo di tempo un bambino, dandogli sostegno e aiuto, senza interrompere il rapporto con la famiglia di origine

16,6%

Sondaggio commissionato da Job Editrice, eseguito a Milano e provincia dalla società S&G Kaleidos srl di Milano, dal 9 al 16 aprile 2010 con sistema di rilevazione tradizionale. Universo di riferimento: 1.111.327 - Popolazione residente nel comune di Milano dai 18 anni in su. Hanno risposto n. 500 individui (n° 1428 contatti – 35%). Ai sensi dell’art. 3 della delibera n. 153/02 CSP dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni il documento completo riguardante il sondaggio è reso disponibile dalla società realizzatrice all’interno del sito http://www.agcom.it

Accogliere per sempre un bambino dandogli il proprio cognome

Maschi

47.4%

18/24 anni

6.2%

Femmine

52.6%

25/44 anni

35.6%

45/64 anni

30.3%

65 anni e oltre

27.9%

2

Secondo lei perché una famiglia si propone per l’affido?

5,4%

37,7%

Per fare compagnia al proprio figlio

Per altruismo

10,1%

Per colmare un vuoto

18,5%

Perché è un’esperienza formativa che arricchisce

ETÀ

CAMPIONE

muni Insieme” ( Baranzate, Bollate, Cesate, Garbagnate, Senago e Solaro) che si occupa di affido con il Progetto 2x1, emerge che solo il 49% degli intervistati (Milano e hinterland) ne dà l’esatta definizione.

Ma cosa sanno e cosa pensano i cittadini milanesi di questa forma di aiuto concreto a bambini e ragazzi? Da un sondaggio commissionato da Job in collaborazione con “Co-

Scelga tra le seguenti la definizione di “affido familiare” che le sembra più corretta…

Secondo gli intervistati è la motivazione principale che spinge una famiglia a proporsi per l’affido.

nota informativa

Livello d’informazione

34,4%

Fornire aiuto economico ad un bambino di un’altra nazione

28,3%

Per motivi etici o religiosi


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attualità

anni in su la maggioranza delle persone abbia a questo proposito un’informazione adeguata, mentre la percentuale scenda sensibilmente se si interpellano giovani dai 18 ai 24 anni, per i quali affidare e adottare sono pressoché la stessa cosa. «I mass media tendono a parlare soprattutto di adozione, compresa quella a distanza» fa notare Emilia Colombo, responsabile del Servizio affidi di Comuni insieme «di affido se ne parla sempre troppo poco, e solo a proposito di casi di cronaca clamorosi; questo può spiegare in parte perché si crei una simile confusione». È bene sottolineare che, comunque, il 67% delle persone ritiene che sia preferibile affidare un bambino in difficoltà ad una famiglia, piuttosto che inserirlo in comunità.

Meglio la televisone

C’è poi un buon 34% che lo confonde con l’adozione a distanza.

Non è adozione È poi particolarmente significativo come dai 45

3

Per quanto riguarda i modi per diffondere la cultura dell’affido, sono indicate come più efficaci le trasmissioni televisive e radiofoniche (38,8%) e la stampa (34,4%).«È un risultato che deve far riflettere» continua Colombo «in quanto il nostro servizio ha sempre privilegiato un

Perché una famiglia non si propone per questo compito?

5,2%

Per mancanza di spazio

8,8%

Per mancanza di tempo

20,5%

Per problemi economici

24,4%

Per mancanza di informazione (non sa che esiste questo servizio)

41,1%

Perché non si sente all’altezza

altro tipo di azioni di promozione, come eventi culturali e banchetti informativi; sicuramente occorre una riflessione per le prossime iniziative, in quanto si deve tener conto della disponibilità di questi soggetti».

Primo l’altruisno Passando alle motivazioni per cui una famiglia decide di prendere con sé un bambino, quasi il 38% ritiene che lo faccia per altruismo e il 28% per motivi etici o religiosi, mentre il 41% pensa che una famiglia non si proponga per questo compito perché non si sente all’altezza. « Infatti nei progetti di affido da noi realizzati» conclude l’operatrice di Comuni insieme «emerge che gli aspetti più difficili da gestire nell’affido sono proprio quelli riguardanti la sfera psicologica-relazionale tra tutti i soggetti coinvolti, un ambito dove ci si deve muovere con attenzione senza dare niente per scontato». •

TESTIMONIANZE

Crescere insieme: le storie ordinarie e straordinarie di due famiglie I Arrivi e partenze: non stiamo parlando di treni, ma di percorsi di affido familiare.

GIUSEPPE, 11 ANNI scuola: inserimento difficile  Giuseppe ha 11 anni quando viene accolto in una famiglia dell’hinterland milanese, composta da madre, padre e un figlio quattordicenne. Inserito inizialmente in una comunità, proveniva da una famiglia disastrata, la madre doveva occuparsi da sola di sei figli, senza esserne in grado.

l’intervista a Paolo Belli e Vladik

L’amore non è questione di sangue Abbiamo ricevuto più di quello che abbiamo dato. «Appena l’ho visto tra tanti volti ho detto: è lui». Paolo Belli, musicista e noto personaggio televisivo, racconta come è iniziata la storia con Vladik. «Mia moglie ed io volevamo adottare un bambino, ma temevamo di non essere all’altezza. Abbiamo pensato di vedere se eravamo in grado di dare amore, ospitando per tutta l’estate un bimbo di Chernobyl. Quando Vladik è arrivato aveva otto anni, adesso ne ha venti, ed è ancora con noi, anche se è iscritto all’università in Bielorussia. Nel frattempo abbiamo “allargato” l’affido anche alla sua famiglia: spesso vengono da noi i suoi genitori, la sorella e il nipote». Non è una cosa che complica la vita? «Al contrario, Vladik sostiene di essere fortunato perché ha quattro genitori». Questa esperienza cosa le ha dato? «Ho scoperto che l’amore non è una questione di sangue: sembrerà banale dirlo, ma noi abbiamo ricevuto da questo ragazzo molto più di quanto abbiamo dato. Di affido si parla troppo poco, l’argomento meriterebbe molta più pubblicità e attenzione».


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attualitĂ

4

Nel caso in cui ci siano problemi in una famiglia, secondo lei quale soluzione è la migliore per i bambini? 67,7%

4a

(Solo per chi ha risposto inserimento in una comunitĂ educativa a d.4) PerchĂŠ ritiene migliore la comunitĂ ? 45,5%

5

Quali tra le seguenti strategie ritiene la piĂš efficace per spiegare alle persone in che cosa consiste lâ&#x20AC;&#x2122;affido? percentuali multiple

38,8%

PerchĂŠ non si crea confusione nel bambino proponendogli unâ&#x20AC;&#x2122;altra famiglia

Affido ad una famiglia

16,9%

Trasmissioni radiofoniche e televisive

16,5%

PerchĂŠ trova altri bambini con lo stesso problema

Eventi culturali (spettacoli, incontri, feste, etcâ&#x20AC;Ś)

32,3%

Inserimento in una comunitĂ educativa

19,9%

Banchetti informativi/gazebo

37,6%

PerchĂŠ ci sono gli educatori e gli esperti

34,4%

Articoli sui giornali

scenza, segnati da fughe e ritorni: solo la grande pazienza e il buon senso di Gianna evitano conseguenze irreparabili. Oggi Giuseppe ha 29 anni, lavora, progetta il matrimonio con una ragazza che gli è stata accanto anche nei momenti piÚ critici. Non ha recuperato i rapporti con la famiglia di ori-

gine, ma ha scelto di continuare a vivere con chi è stato il suo punto di riferimento per ben 17 anni.

LUCA, 3 ANNI dalla comunità alla nuova famiglia  Luca ha tre anni ed è arrivato nella famiglia di Daniele e Gabriella a dicembre. Lui e la sua

mamma naturale vivevano precedentemente in una comunitĂ e lâ&#x20AC;&#x2122;affido è sembrata la scelta migliore per consentire alla mamma di porre le basi per il futuro suo e del piccolo. Luca è molto socievole, ma non frequenta ancora la scuola materna: non è un problema, perchĂŠ Gabriella, che è una donna che lavora, può usufruire della

maternitĂ , un diritto esteso a tutte le mamme affidatarie. Alla domanda: ÂŤMa quando verrĂ  il momento di separarsi da lui, come sarĂ ?Âť Gabriella e Daniele rispondono: ÂŤUn dolore grande, di sicuro, ma secondo noi questo non deve essere un ostacolo a vivere unâ&#x20AC;&#x2122;esperienza cosĂŹ importanteÂť.

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Il primo ostacolo è la scuola: Gianna, la mamma affidataria, supplica attenzione e aiuto da tutti gli insegnanti, che rispondono quasi sempre di non poter fare differenze. ÂŤSe la vita con lui ha fatto differenze, perchĂŠ non potete farle voi con lui?Âť è il suo appello inascoltato. Difficili gli anni dellâ&#x20AC;&#x2122;adole-

[ [ [  [    VRUULVL V VRUULV VRUULV VRU UULV UV VLL 9RKVYTTSHMEQMGMHEWIQTVIMQTIKREXMETVSQYSZIVIPEWSPMHEVMIXl 9RK VYTT T SHMEQ QMGMHEWIQT G VIIMQTIKKRREXMMETVSQYS Y ZIVIP I PE EWSPPM HE H VMMIXl 0¡EWWSGMME E^MSSRIsREXE EGGSRPPSW S GSTSHMEMYXEVIIMFEQFMRMGGLIZM L ZSRSMRWMMXYE^MS X SRMHMIIWXVVIIQEHMMJ¿G J GSSPPXXlRIPPPSVSSTEIWIH¡SVMK M MRI 0¡EWWSGME^MSRIsREXEGSRPSWGSTSHMEMYXEVIMFEQFMRMGLIZMZSRSMRWMXYE^MSRMHMIWXVIQEHMJ¿GSPXlRIPPSVSTEIWIH¡SVMKMRI 4 IVKPPMMR M XIV ZIR I XMMGMEZZZEPMEQSHIP E PP¡EMYXSSHMSVKER E M^^E^MSRMITIVWS W RIGGL LISSTIVE ERSMRPPSGS 4IVKPMMRXIVZIRXMGMEZZEPMEQSHIPP¡EMYXSHMSVKERM^^E^MSRMITIVWSRIGLISTIVERSMRPSGS '37%%&&-%13*%883 -RXIVZIRXMEJEZSVI

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attualità

DON LUIGI, PER 3O ANNI CAPPELLANO DI SAN VITTORE

Sì, sono un prete da GALERA

Nelle celle ha incontrato tante storie diverse. Sempre con un’idea in testa e nel cuore: tutti possono cambiare. Ma gli ex detenuti sono marchiati a vita e il reinserimento è difficile.

Á San Vittore: un carcere nel cuore di Milano. Il complesso è stato costruito a fine Ottocento.

di MAURO CEREDA Á “Io ai detenuti ho sempre voluto bene”. Don Luigi Melesi è stato per 30 anni cappellano del carcere di San Vittore. Ha varcato il portone di piazza Filangieri nel 1978 e ne è uscito nel 2008. Un’esperienza forte, tanto che ancora oggi, pensando ai mille incontri di una vita spesa per gli altri, si lascia andare alla commozione. Don Luigi, com’era San Vittore nel 1978 e com’è oggi? In 30 anni è cambiato molto. Quando sono arrivato era un carcere chiuso, anche come mentalità. Ricordo che uno dei primi giorni il direttore mi accompagnò a fare un giro delle celle. Salutai i detenuti e diedi loro la mano. Un gesto che serve a infondere coraggio, a mostrare fiducia. Invece alla fine della visita fui rimproverato. Mi dissero: non bisogna dare la mano ai delinquenti. Assurdo. Poi la situazione è cambiata. Si, grazie ad alcune leggi e a personaggi illuminati come Mario Pagano, che ha diretto San Vittore per molti anni. Con lui c’è stato un salto di qualità. Col tempo il carcere è cambiato anche come struttura. Quando sono entrato io c’erano ancora i “topi”, le celle sotto il livello stradale, e i secchi per fare i bisogni… Resta il problema del sovraffollamento. Un problema grosso. Ci sono celle da due in cui stanno in sei, con due letti a castello. E altre più grandi in cui vivono anche

dodici persone, con un solo servizio igienico. Se riuscissero a ridurre i detenuti, San Vittore non sarebbe male. Non è angosciante. Qui i contatti umani sono possibili. Le strutture che costruiscono oggi, sul modello di quelle americane, sono peggio. Sono molto fredde. Oggi in carcere ci sono tanti stranieri. A San Vittore sono il 75%. Ed è un problema. Pesano le differenze linguistiche e culturali, ma anche il fatto che molti sono soli, non hanno neppure chi gli porti il cambio dei vestiti. Ma c’è un altro guaio… Dica. Le carceri sono piene di persone in attesa di giudizio.. Chi non è stato ancora giudicato dovrebbe essere considerato innocente, non messo insieme ai condannati. In Italia chi entra in cella è già considerato colpevole, anche se non ha ancora parlato con il magistrato. I dati dicono che il 43% dei carcerati alla fine risulta innocente. C’è tanta gente che si fa anni di galera per nulla. La carcerazione preventiva, per certi reati, è di 6 anni... Lei dice che tutti possono pentirsi. Certo: tutti possono cambiare. La delinquenza nasce dall’angoscia, dall’insoddisfazione per la propria vita, dall'isolamento. E’ una via di fuga. E poi conta molto il contesto. Se uno nasce e vive in un ambiente difficile è più facile che prenda la strada sbagliata. Com’è possibile il recupero? Con l’amore. Per recuperare una persona bisogna liberarla dall'angoscia. E que-

sto si fa con gli affetti: il prete mi stima? Mi vuole bene? Allora non sono una nullità. I detenuti sono uomini e così vanno trattati. Molti fra quelli che ho incontrato sono diventati critici verso il proprio passato e hanno ricominciato una nuova vita. Il problema è che la società non accetta che chi è stato in carcere possa cambiare. In che senso? Gli ex detenuti sono marchiati. La società è vendicativa e il carcere è una struttura punitiva, non rieducativa. Io non sono ingenuo e sapevo essere severo verso chi lo meritava, ma credo che tutti abbiamo diritto a rifarci un’altra vita. Alla presentazione del libro a San Vittore c’erano 25 ex detenuti, gente che oggi conduce un’esistenza normale. Dentro ogni persona c'è una forza positiva, una perla da riscoprire. Ma… Ma? La delinquenza è necessaria al potere. Porta voti. Ai politici va bene che la gente continui a delinquere. Non si punta sulla rieducazione. Si rinforzano i corpi repressivi, non la scuola. Oggi la quasi totalità dei detenuti passa le giornate oziando. Tanti chiedono di lavorare, ma non ne hanno la possibilità. Il lavoro e l’istruzione sono fondamentali. Se uno impara un mestiere quando è fuori ha più opportunità di farcela. Lei cita spesso

il cardinal Martini. Grande uomo. Grande testa e grande cuore. Un personaggio importantissimo. La prima visita pastorale, da vescovo di Milano, l’ha fatta a San Vittore. Ha voluto vedere tutto, incontrare i detenuti. Dialogare con loro. Gli dicevano: eminenza, quelli sono pericolosi… Ma lui niente. Ha voluto entrare anche nelle celle delle Br, gente molto critica verso la chiesa… Appunto le Brigate Rosse. All’inizio il rapporto non è stato facile. Celebravo messa e loro non aprivano neppure lo sportellino delle celle. Ma poi molti si sono avvicinati. Da salesiano, ha detto di essersi ispirato a don Bosco. Cosa significa? Che ho sempre invitato le persone a pensare, a ragionare, a dialogare. E poi ho usato amorevolezza. È l'amore che cambia il cuore dell'uomo. In carcere tante persone hanno riscoperto la fede o si sono avvicinate per la prima volta alla chiesa e ai valori del vangelo. •

chi è Don Luigi Melesi è stato cappellano di San Vittore. Nella sua vita sacerdotale si è anche occupato di disagio minorile. I suoi ricordi sono stati raccolti in un libro: Prete da galera, scritto insieme a Silvio Valota (San Paolo, 15 euro).

JOB ALLA RADIO Job a “Marconi radio aperta”, lunedì10 maggio, dalle 9 alle 10,00.

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mestieri

chiedetelo a Job agenziafotogramma

Se avete dubbi o questioni che non trovano risposte certe, potete scrivere a Job dove i nostri esperti vi risponderanno attraverso le colonne del giornale e in seguito anche nel nostro sito internet. Ecco come:



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mestieri ARTIGIANATO

Avanti, c’è posto! Il comparto offre numerose opportunità di lavoro, che i giovani non sembrano voler cogliere. Eppure, fare l’artigiano è bello e conviene.  Avanti, c’è posto. Il mondo dell’artigianato offre numerose opportunità di lavoro. Le imprese cercano giovani volenterosi che abbiano voglia di imparare un mestiere, ma fanno fatica a trovarli. Il problema è soprattutto di immagine: nella società attuale una mansione intellettuale, ancorché ripetitiva, parcellizzata, spersonalizzata, è più apprezzata di una manuale. «I ragazzi» osserva Marco Colombo, presidente nazionale dei Giovani imprenditori di Confartigianato «non prendono volentieri in considerazione l’idea di svolgere un

lavoro manuale, perché lo associano alla fatica, alla sporcizia, a qualcosa di dequalificante. In realtà oggi le piccole aziende artigiane operano con la tecnologia, fanno ricerca, innovazione di prodotto. Forse tocca anche a noi comunicare meglio com’è cambiato questo mondo». L’indagine Excelsior di Unioncamere e ministero del Lavoro evidenzia che nel 2009 tra le figure più ricercate e più difficili da reperire ve ne sono molte alla voce “operai specializzati”: falegnami, ebanisti, meccanici collaudatori, tappezzieri e materassai, intonacatori, gioiellieri e

orafi, installatori di infissi e serramenta, fabbri, lattonieri, vetrai, pittori e stuccatori, parchettisti, pavimentatori, saldatori, panettieri, sarti e via dicendo. Non semplici manovali, dunque. E’ più facile trovare un ingegnere che un parrucchiere. Come mai? E’ anche un problema di formazione. Scuole e imprese sono ancora troppo distanti. Non solo, secondo le associazioni imprenditoriali, la scuola fa poco orientamento, non spiega quanto può essere bello fare l’artigiano e quali opportunità offre questo mondo. «Il lavoro artigiano» nota Marco Accornero, segretario generale dell’Unione artigiani di Milano «è una combinazione di manualità e intelligenza. E’ creativo, non ripetitivo come certe mansioni intellettuali. Ogni situazione è diversa, ogni cliente ha le sue esigenze. E non mi riferisco solo a chi realizza un abito o un gioiello, ma anche a chi installa un impianto elettrico. L’artigiano ha la soddisfazione di creare qualcosa con le propri mani, di

vivere in un ambiente famigliare e di guadagnare bene, in genere meglio di un impiegato». Secondo l’Istat (2008) una delle principali competenze richieste a chi svolge una professione artigianalemanuale è l’abilità a “risolvere problemi imprevisti”. Cioè l’attitudine ad usare la testa. Resta poi l’opportunità di mettersi in proprio. Non sono pochi i giovani che dopo avere imparato un mestiere a bottega hanno aperto un’attività. Confartigianato stima che l’Italia ha “il primato europeo per numero di imprenditori e lavoratori autonomi under 40”. Allora avanti, c’è posto. •

indirizzi utili

 Unione artigiani Milano www.unioneartigiani.it  Cna Milano www.cnamilano.it  Confartigianato Lombardia www.confartigianato-lombardia.it

L'AGENZIA DEL BUON LAVORO Aut. Min. Def. Prot. 1115-SG del 26/11/04

Viale Tunisia, 50 " 20124 Milano Tel. 02.673381 " Fax 02.6733883

welcome@e-work.it


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domande&risposte

consumi Ho acquistato un appartamento di nuova costruzione il 24 novembre 2009 (data dal rogito). Nella prima assemblea condominiale è stato approvato il bilancio. La parte venditrice dice che non concorrerà alle spese condominiali per le parti immobiliari invendute e l'amministratore, ha ripartito queste spese. Devo pagarle? M. Bresso (MI)

ACCOLLARMI LE SPESE?

La clausola è vessatoria risponde Tommaso Di Buono Adiconsum Via Tadino, 23 - Milano Tel 0220525340 adiconsum_milano@cisl.it

 In effetti spesso capita acquistando casa da un costruttore di trovarsi in situazioni come questa, nella quale si pretende di accollare all'acquirente costi impropri. La clausola contenuta nel regolamento contrattuale, in tema di esonero del venditore dal pagamento delle spese condominiali relative alle unità invendute, può ritenersi senza dubbio vessatoria, alla stregua delle norme sul Codice del consumo (articoli 34-38, Dlgs 6 settembre 2005, n. 206) perché di fatto tale clausola determina a carico del consumatore un notevole e ingiustificato squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto concluso tra il consumatore e il professionista. La conseguenza prevista dalla legge è la totale nullità di una tale clausola che quindi perde ogni valore ed efficacia. A prescindere poi dalla clausola regolamentare - che esenta il costruttore-venditore dal pagamento delle spese condominiali per le porzioni immobiliari invendute - se nel caso del lettore il condominio era già costituito a seguito del primo frazionamento, il lettore non è tenuto al pagamento delle spese condominiali relativamente al periodo in cui non era ancora proprietario del proprio immobile. •

previdenza

Sono pensionata e ho fatto lavori saltuari a progetto. Ora risultano versati nella Gestione Separata 3 anni di contribuzione. È vero che per ottenere la pensione per tale contribuzione ho bisogno di almeno 5 anni? M. Noyelin - Brugherio

COME SI HA LA PENSIONE SUPPLEMENTARE?

Si raccolgono i contributi oltre l’assegno ordinario risponde Remo Guerrini Inas Via B. Marcello, 18 - Milano Tel 0229525021 milano@inas.it

 Gentile Signora, per prima cosa la informo che ciò di cui parla non è perfettamente compatibile con la sua situazione. Nel suo caso è necessario specificare che la potenziale richiedente, ossia lei, è già titolare di una pensione ordinaria di anzianità o di vecchiaia. A tal proposito le specifico che la normativa attualmente in vigore riconosce a coloro che non hanno raggiunto un numero di contribuzione necessaria per ottenere una pensione “autonoma”, la possibilità di richiedere la pensione supplementare all'Inps e alla cosiddetta Gestione

Separata se sono già titolari di un trattamento pensionistico ordinario. La pensione supplementare è una prestazione economica erogata a domanda a coloro che sono già titolari di pensione autonoma, nel suo caso la pensione di anzianità, e che possono far valere dei “pezzetti di contributi” con i quali non si raggiungono il numero di contribuzione minima per maturare il diritto ad una seconda pensione autonoma. Nel suo caso quindi è possibile chiedere la pensione supplementare per i contributi versati come “parasubordinato” nella Gestione Separata. Il Patronato Inas è abilitato alla trasmissione telematica di tali pratiche direttamente all'Inps; ci serve solo la carta d'identità, il codice fiscale e il codice Iban sul quale far predisporre il pagamento della pensione. La aspettiamo! •

DA STUDENTE A LAVORATORE

Ci sono solo 1.500 conversioni stranieri

risponde

Mi chiamo Katia e sono una studentessa arrivata due anni fa con un visto per motivi di studio. Ho sentito dire che è stato emanato un nuovo decreto flussi per assumere persone che si trovano all’estero. Sono previste delle quote anche per quegli studenti che si trovano già qui e vorrebbero convertire il proprio permesso di soggiorno da studio a lavoro? È possibile richiedere la vostra assistenza?

Katia

Maurizio Bove Cesil-Anolf Via B. Marcello, 10 - Milano Tel 0220408142 cesil.immigrati@cisl.it

 Gentile signora, il 20 aprile 2010 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto flussi 2010. Per l’anno in corso viene autorizzato l'ingresso in Italia per: - 80mila lavoratori stagionali (lavoratori provenienti da Serbia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Repubblica ex Jugoslavia di Macedonia, Kosovo, Croazia, India, Ghana, Pakistan, Bangladesh, Sri

Lanka, Ucraina, Tunisia, Albania, Marocco, Moldavia ed Egitto; lavoratori extracomunitari di qualsiasi nazionalità titolari di un permesso per lavoro stagionale negli anni 2007, 2008 o 2009). - 4000 lavoratori autonomi (imprenditori che svolgono attività di interesse per l’economia italiana, liberi professionisti, soci e amministratori di società non cooperative, artisti di chiara fama internazionale e di alta qualificazione professionale ingaggiati da enti pubblici e privati, artigiani di Paesi extracomunitari che contribuiscono finanziariamente agli investimenti effettuati dai propri cittadini sul territorio nazionale. All'interno di questa quota, inoltre, sono previsti fino a 1.500 conversioni di permessi di soggiorno per motivi di studio e formazione professionale in permessi di soggiorno per lavoro autonomo e 1.000 ingressi per lavoro


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fisco

Ho iniziato a ristrutturare il mio appartamento e comprato mobili con bonifico bancario. Vorrei sapere se nel caso in cui la spesa di ristrutturazione venga pagata da mia moglie, possa essere richiesta la detrazione del 36% e cosa succede, F. Mirati- Milano se decidessimo di vendere.

COME FUNZIONA LA DETRAZIONE SUI MOBILI?

Sconto al proprietario risponde Vincenzo Vita

agenziafotogramma

Caaf Cisl Via Tadino 23 - Milano Tel. 0220525301 vincenzo.vita@cisl.it

autonomo riservati ai cittadini libici come contropartita del trattato Italia-Libia). - 2.000 lavoratori che hanno completato nel loro Paese programmi di formazione avviati all’estero da associazioni ed enti italiani Per i lavoratori stagionali e per quelli che hanno seguito corsi di formazione nel loro Paese, le domande potranno essere inviate telematicamente dai datori di lavoro, eventualmente avvalendosi dell'assistenza delle proprie associazioni di categoria, a partire dalle ore 8 del 21 aprile e fino alle 24 del 31 dicembre 2010. Per chi arriva in Italia per lavoro autonomo, bisogna rivolgersi all’Ambasciata italiana nel proprio Paese. Al Cesil è possibile avere informazioni e assistenza nella compilazione delle domande degli studenti con permesso di soggiorno per motivi di studio che intendano chiederne la conversione in permesso di soggiorno per lavoro autonomo. •

I Per le ristrutturazioni edilizie sono stati ridotti i limiti massimi di spesa detraibili, passando da 77.000 a 48.000 euro, è stato ridefinito il numero delle rate di suddivisione della detrazione Irpef, passando da 5 a 10 anni ed è stato introdotto nel 2006 l’obbligo di indicare in fattura il costo della manodopera. Per le agevolazioni è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario e che sulle fatture sia riportato il costo della manodopera. L’Agenzia ha poi precisato che nel caso in cui le spese per l’acquisto dei mobili siano state sostenute prima del pagamento della ristrutturazione edilizia, la detrazione Irpef per l’acquisto dei mobili pari al 20% della spesa non si perde in quanto la

la fotonotizia

Ma quanto è sporca questa Milano Più che moda e design le strade di Milano ricordano spesso dei porcili e quindi urge nuovo piano. Detto fatto: il sindaco Letizia Moratti con l’assessore all’Ambiente Paolo Massari e il presidente di Amsa Sergio Galimberti, per restituire ai milanesi periferie più pulite, hanno creato le squadre di pulizia di quartiere. In arrivo 57 nuovi spazzini in tutta la città, specie in 29 zone periferiche. Altra novità: cestini svuotati ogni giorno. E poi ci sono le multe severe.

ERCASI

FAMIGLIA C

norma non prevede che il pagamento della ristrutturazione debba essere preventiva al pagamento per i mobili. È invece necessario che il soggetto che richiede l’agevolazione sui mobili sia lo stesso che ha sostenuto la spesa per la ristrutturazione, in quanto il beneficio spetta esclusivamente a coloro che fruiscono anche della detrazione del 36%. Pertanto le spese relative alla ristrutturazione edilizia del suo alloggio, per evitare di perdere il diritto alla detrazione dello sconto sui mobili, dovranno essere pagate da lei. Nel caso in cui l’immobile, fosse ceduto, solo la detrazione del 36%, relativa alle rate non godute, si trasferisce all’acquirente, mentre la detrazione del 20% per l’acquisto dei mobili rimane in capo al soggetto che ne ha sostenuto l’onere, fino al termine dei 5 anni previsti per la fruizione del beneficio fiscale. •


keenmind.it


   

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BRICOLAGE E DINTORNI

Chi fa da sé...

Per necessità (risparmiare) e diletto sono sempre di più gli italiani che si armano di trapano e cacciavite e si cimentano nei lavoretti domestici. Addirittura c’è chi da solo si costruisce l’intera casa. di DANIELA BIANCHI e ANTONELLA LOCONSOLO Á Una volta si diceva Offelee, fa el tò mestee (Pasticciere, fai il tuo mestiere), oggi la crisi economica ridimensiona anche i proverbi. Infatti una recente indagine svolta dalla Ipsos su richiesta della Bosch fa emergere come il fai da te si stia affermando sempre più nelle abitudini degli italiani, compreso chi non aveva mai prima


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d’ora impugnato trapano, avvitatore e pennello. Il 54% degli intervistati ha dichiarato che per risparmiare soldi ricorre al fai da te, ma non è solo per necessità che gli italiani imbiancano casa o riparano elettrodomestici: tra le attività praticate ci sono anche lavori di giardinaggio e di decorazione della casa che servono anche a rilassarsi e a dare sfogo alla propria creatività. Un dato interessante è che ben il 52% è disposto a dedicarsi a lavori più c o m plessi, che in passato avrebbe affidato a pers o n a l e specializ-

zato: infatti accanto a chi si monta la cucina Ikea, c’è addirittura chi si autocostruisce la casa o produce autonomamente l’energia.

Dal cemento all’energia La strada per costruire da soli la propria abitazione è quella di aderire ad un progetto di una associazione (ce ne sono già attivi in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Umbria), che mette a disposizione tutte le conoscenze e gli strumenti necessari. I futuri proprietari devono impiegare il proprio tempo libero nella costruzione fisica di tutti gli appartamenti, che poi saranno assegnati per sorteggio. Per quanto riguarda la produzione di energia ci sono diverse possibilità, dalla pala eolica domestica ai più tradizionali pannelli solari. La soluzione che pare essere più conveniente è quella del fotovoltaico che, a fronte di un investimento iniziale piuttosto elevato, consente di vendere l’energia che non si consuma al Gse (Gestore dei servizi elettrici).

Non di solo pane Nella quotidianità si può adottare la filosofia del “do it yourself”, decidendo ad esempio di

il fai da te come stile di vita

Faccio il pane in casa e risparmio 5mila euro all’anno «La molla per cambiare il mio stile di vita è stata l’insofferenza nei confronti del consumismo, da cui mi sentivo oppressa». Così ci racconta Giovanna, madre di sei figli, che abita in provincia di Bergamo: da vent’anni prepara il pane in casa, ma anche pasta, pizza, focacce e dolci, ottenendo due risultati: un’alimentazione più salutare e un risparmio che va dai 4 ai 5mila euro l’anno. Non è una cosa troppo faticosa e impegnativa? Ci vuole tempo e organizzazione, ma soprattutto devi essere molto motivata e non solo dal fattore economico. Si tratta di migliorare la qualità della vita ed esercitare un consumo critico, in una parola essere “Bilancisti”. Ma chi sono i Bilancisti? È un esperimento nato in Veneto nel 1993, che attualmente coinvolge ben 1.200 nuclei sparsi in tutta

Italia. Cerchiamo di stare meglio, semplicemente utilizzando meno risorse. In generale si riesce a risparmiare circa il 16% di spesa mensile familiare (calcolato sulla media Istat 2008), soldi che in parte vanno al finanziamento di progetti di cooperazione e sviluppo. Cos’altro riesce a fare da sé? Io e mio marito fabbrichiamo anche il sapone, utilizzando l’olio di riciclo della cucina, soda caustica e oli essenziali, ma nel gruppo c’è molta attenzione al risparmio energetico. Tutto quello che non può essere fatto in casa, si acquista attraverso i Gas (Gruppi acquisto solidale) che privilegiano prodotti equo-solidali o a “Chilometro corto”. Ma i suoi figli non protestano? Ogni tanto, ma comunque nessuno di loro è preda del consumismo e questo ci sembra già un grande risultato.

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prepararsi da soli pane, pasta, prodotti da forno in generale, ma anche marmellate e conserve. In sintonia con questo discorso agiscono i Gas (Gruppi acquisto solidale): formati da persone che decidono di incontrarsi per acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, organizzano anche corsi per imparare a cucinare o addirittura a produrre il detersivo in casa, con vantaggi per il portafoglio e per l’ambiente.

Basta un click Non sono più una novità i servizi bancari e assicurativi online: secondo una recente indagine dell’Eurisko, realizzata in collaborazione con Abi (Associazione banche italiane), sempre di più i giovani ricorrono ai canali telematici per gestire conti correnti e utenze varie. Dalla Zucca alla Posta, esistono anche banche “virtuali”, con le quali si può interagire solo tramite internet. Le loro principali attrattive sono il risparmio di tempo e i bassi costi di gestione. In tema di vacanze può dirsi ormai superato il tormentone pubblicitario “turista fai da te, ahiahiahi!”: il 38% della popolazione con più di 18 anni programma vacanze con internet e il 35% acquista almeno un elemento del viaggio online. Lo rivela un’indagine Gkk Eurisko effettuata nel 2009. Il «self-service» online costa meno ed è più veloce, l'acquisto si può fare a qualsiasi ora, evitando spostamenti e code allo sportello dell'agenzia. Easyjet, Ryanair, Vueling, Airberlin, per citare solo le più famose compagnie aeree che propongono voli low cost: con pochi euro si può andare nelle principali capitali europee. Ma attenzione, l’offerta è legata a date e orari prestabiliti, c’è un limite molto basso per il peso del bagaglio e, particolare non trascurabile, spesso si atterra in aeroporti fuori mano, e quindi bisogna calcolare anche i costi e il disagio per raggiungere la meta. In conclusione il proverbio “chi fa da sé fa per tre” è sempre attuale, però la buona volontà è assolutamente indispensabile. •


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i supermarket della brugola

Un vero e proprio bricobusiness Ricordate il film “Tre uomini e una gamba”? I protagonisti, Aldo, Giovanni e Giacomo, lavoravano in una negozio dal nome evocativo, “Il paradiso della brugola”. Per un appassionato del fai da te si possono veramente definire così quei negozi dove trovi tutto, ordinatamente disposto su chilometri di scaffali. Brico Io, che fa parte del gruppo Coop : 114 punti vendita in tutta Italia, non grandissimi ma dotati di circa 15 reparti. Attenti in particolare al settore decorazione della casa, riscuotono un discreto interesse anche presso la clientela femminile. Tutti i mercoledì è praticato uno sconto del 10% ai soci Coop. Del gruppo Adeo fanno parte Bricocenter, Leroy Merlin e Castorama. Bricocenter, specialista del bricolage “leggero”, ha negozi che non superano i

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4.000 metri quadri: l’offerta è integrata da un pacchetto di servizi completo, dal taglio personalizzato del legno al centro colore dotato di tintometro fino al noleggio degli attrezzi per lavori impegnativi. Ottima l’offerta del 10% di sconto ai pensionati il mercoledì: quando si devono fare acquisti importanti portare il nonno conviene. Leroy Merlin e Castorama hanno i negozi più vasti: in entrambi i casi va tenuto d’occhio il sito ( www.nuovinegozi.leroymerlin.it/ e www.leroymerlin.it/) sia per offerte speciali che per i corsi a tema, che permettono di apprendere le tecniche più varie. Prima di fare compere conviene visitare qualche rivenditore di materiale edile (gli indirizzi si trovano sulle Pagine Gialle): su alcune categorie di prodotti i loro prezzi sono concorrenziali.

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A DUE PASSI DA MILANO

cinema

a cura di Daniela Bianchi

Fratelli d’Italia Regia Giovannesi

dal 7 maggio

Robin Hood Regia Ridley Scott Interpreti Russel Crowe, Cate Blanchett

dal 14 maggio

La nostra vita Regia Daniele Luchetti Interpreti Elio Germano, Isabella Ragonese

Á Il regista Claudio Giovannesi racconta le storie di Alin, Masha e Nader, tre adolescenti di diversa nazionalità nella stessa scuola, un istituto tecnico di Ostia. Il documentario vuole affrontare i problemi dell’ integrazione dei giovani che vivono in mezzo a due culture. Un film piacevole, diverso dai soliti cliché sulla vita degli immigrati nel nostro Paese.

Á Esce l’attesissimo kolossal firmato Ridley Scott sul principe dei ladri, ma non è il solito Robin Hood, in quanto si pone l’obbiettivo di svelare la storia vera che si nasconde dietro la leggenda. Il film , che quindi per il suo contenuto può considerarsi un prequel rispetto alle versioni precedenti, aprirà il 12 maggio la 63/ma edizione del Festival di Cannes. Á Il film racconta la storia di un proletario a cui muore la moglie e si ritrova solo con due bambini: invece di elaborare il lutto prova a rimuovere il dolore cercando di fare soldi, attraverso imprese azzardate, al limite della legalità. Nell’intento del regista questo personaggio è lo specchio della cultura del nostro Paese dove il denaro risarcisce ogni mancanza.

dal 21 maggio

The Road Regia John Hillcoat Interpreti Charlize Theron, Viggo Mortensen

dal 28 maggio

Á Adattamento cinematografico del libro di Cormac McCarthy, il film è ambientato in un’ America post apocalittica, dopo gli effetti di una pioggia radioattiva. Protagonisti padre e figlio che superano le devastazioni del loro Paese, la fame e la solitudine grazie al loro amore incondizionato. Una riflessione sulla natura umana, sul senso della speranza e della redenzione.

Da Gardaland, a Minitalia ad Archeopark. Ce n’è per tutti: bambini, adulti, anziani. E si può anche imparare qualcosa.

Nel tunnel del divertimento di MAURO CEREDA

Á Arriva il sole e si apre la stagione delle gite nei parchi di divertimento, tematici e naturalistici. Per chi vive a Milano non c’è che l’imbarazzo della scelta: non lontano dalla città si trovano occasioni di svago per tutti i gusti.

Parchi di divertimento Gardaland La struttura più famosa e frequentata è Gardaland, divenuta ormai un vero e proprio Resort, in grado di offrire tre realtà complementari: il parco appunto, un

grande acquario tematizzato unico in Italia (Sea Life) e un hotel da mille e una notte. Quest’anno i visitatori potranno provare due nuove attrazioni. La prima, vietata ai minori di 14 anni, è “Inferis: il labirinto del terrore”, una horror house ambientata nel buio dell’inferno, con personaggi-attori veri, che promette emozioni forti; la seconda è “SpongeBob 4-D”, una trascinante avventura per famiglie, animata dalla spugna marina più amata del momento che porta sul grande schermo un avvincente

episodio in 4-D firmato Nicklelodeon. Ma il divertimento è garantito anche con le “vecchie” attrazioni: da Mammut a Fuga da Atlantide, dall’Albero di Prezzemolo a Blue Tornado, da Ramses a Jungle Rapids, da Space Vertigo a Colorado Boat. Vivamente consigliata una visita all’acquario, arricchito nel 2010 da splendide vasche che riproducono il coloratissimo ambiente della barriera corallina.

Minitalia Leolandia Park Il 2010 di Minitalia Leolandia

info

Gardaland

Castelnuovo del Garda Verona www.gardaland.it

Minitalia Leolandia Park Capriate San Gervasio Bergamo www.minitalia.com

Movieland Park Lazise sul Garda Verona www.movieland.it

Parco della

Rivolta d’Adda Cremona www.parcodel


numero 5 - maggio 2010

Park si apre con lo straordinario restauro degli oltre 140 monumenti che ricostruiscono in miniatura il Bel Paese, a cui bisogna aggiungere, novità assoluta, 16 statue parlanti di altrettanti personaggi celebri. La struttura offre 27 attrazioni (da quelle “estreme” a quelle più tranquille), tra cui le vorticose Rapide di Leonardo, ispirate al sistema dei Navigli milanesi di Leonardo da Vinci (al Genio è dedicato anche un interessante museo). Nato negli anni Settanta per far conoscere ai bambini la storia e le meraviglie dell’Italia, il parco è oggi un’isola del divertimento a 360°, per grandi e piccoli, famiglie e scolaresche. Da segnalare le aree riservate agli animali (acquario, rettilario, fattoria).

Parchi tematici Movieland Park Movieland, realtà della galassia Canevaworld Resort, è il primo parco a tema-cinema in Italia. Le attrazioni catapultano il visitatore in veri e propri set cinematografici, dove può osservare e vivere da protagonista le avventure di personaggi come Rambo, Lara Croft, Tomb Rider, Zorro, i Pirati dei Carabi, Mago Merlino e i Cavalieri della Tavola Rotonda. Da quest’anno per i più

preistoria

Archeopark

lapreistoria.it

Boario Terme Brescia www.archeopark.net

il dopo Job piccoli c’è la possibilità di fare un tuffo indietro nel tempo, fino alla preistoria (Stone Age), in compagnia di due buffi amici che si chiamano Bronto e Tam. La struttura comprende anche un parco acquatico (Aquastudios), che garantisce fresche emozioni.

Parco della preistoria Inserito in un bosco secolare, il parco si snoda lungo un itinerario verdeggiante (percorribile a piedi o a bordo di simpatici trenini), intercalato da acque e laghetti, dove sono state collocate oltre 30 ricostruzioni a grandezza naturale di animali vissuti nella preistoria, fra cui artropodi, pesci, anfibi, rettili arcaici, dinosauri, pterosauri, rettili marini, mammiferi, nonché alcuni esemplari di ominidi. La struttura offre anche un percorso botanico, un’area zoologica con animali in semilibertà e un museo paleontologico, che consente al visitatore di compiere un viaggio alla scoperta di questo affascinante mondo.

Parchi naturalistici Parco faunistico Le Cornelle Il parco si sviluppa su un'area di centomila metri quadrati e accoglie circa 120 specie di animali, tra mammiferi, volatili e rettili, compresi diversi esemplari rari o in pericolo di estinzione come il leopardo delle nevi, la gru della Manciuria, i leoni bianchi e la rarissima tigre bianca. La struttura offre un articolato programma didattico per le scuole. Le visite guidate, organizzate in collaborazione con un'équipe di naturalisti, si pongono anche l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi su tematiche più ampie che riguardano il rapporto tra l’uomo e l'ambiente. La novità del 2010 è la riqualificazione dell’area delle otarie che permette ai visitatori di apprezzare questi splendidi mammiferi anche nelle loro evoluzioni subacquee.

Parco giardino Sigurtà Archeopark Archeopark è un grande parco interattivo dove famiglie, gruppi e scolaresche possono rivivere la preistoria, in un ambiente naturale nel quale sono ricostruiti capanne, ripari e grotte simili a quelli realizzati dagli antichi popoli dell’Italia settentrionale. I visitatori hanno la possibilità di esplorare una grotta come quelle del Paleolitico, sostare in una fattoria neolitica, visitare un villaggio su palafitte, navigare su una piroga, svolgere, insieme ai qualificati animatori della struttura, diverse attività didattiche di archeologia preistorica. Da non mancare una perlustrazione tra le antichissime incisioni rupestri che si trovano in diverse aree della Valle Camonica.

Il parco è un angolo di verde, risalente al 1617, definito da botanici di fama internazionale come tra i più incantevoli d’Europa. Si tratta di 600mila metri quadrati ricchi di scorci suggestivi, varietà floreali e panorami mozzafiato: le Cinque grandi fioriture, la Meridiana orizzontale, l’Eremo, il Giardino delle piante officinali, la Grande quercia, il Grande tappeto erboso, i 18 laghetti fioriti, il Belvedere di Giulietta e Romeo, i 40mila Bossi, vere e proprie sculture viventi dall’aspetto surreale. Il parco è percorribile a piedi, su golf-cart, con divertenti trenini panoramici, in bicicletta, su uno shuttle elettrico. Da non perdere, per i più piccoli, una tappa alla fattoria didattica. •

Parco faunistico Le Cornelle

Parco giardino Sigurtà

Valbrembo - Bergamo www.lecornelle.it

Valeggio sul Mincio Verona www.sigurta.it

27

teatri

a cura di Daniela Bianchi Fino al 15 maggio

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Regia Giobbe Covatta Interpreti Giobbe Covatta Dove Teatro Ciak Webank.it, Via Procaccino,4 - tel 0276110093 Orario 21 (9 e 10 maggio riposo) Biglietti 20-30 euro

 Trenta sono gli articoli di cui è composta la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani adottata dall’Onu nel dicembre 1948, e “Trenta” è appunto il nome dell’ultimo spettacolo di Giobbe Covatta: servendosi delle sole armi del sarcasmo e dell’ironia, il comico, che è stato appena premiato da Amnesty International, affronta temi scottanti come l’immigrazione, il problema delle cure mediche nel terzo mondo , la fame e la povertà. È allora il caso di dire, meditate, gente, meditate.

Fino al 30 maggio

Happy Family

Di Alessandro Genovesi Regia Alessandro Genovesi Interpreti Gabriele Calindri, Corinna Agustoni Dove Teatro Elfo Puccini - Corso Buenos Aires 33 - tel 0200660606 Orario mart-sab 20,30; dom 16 Biglietti 16-20 euro  Due famiglie milanesi organizzano una cena perché i figli vogliono sposarsi: niente di strano, solo che i due hanno solo quindici anni. Questa in sintesi è la storia di “Happy family” raccontata dall’autore che, mentre la scrive, interagisce e dialoga con i suoi personaggi, entrando a un certo punto, con un escamotage, nella storia stessa. Una commedia di grande leggerezza dove sono rappresentate le paure e le nevrosi dell’oggi. Da qui è stato tratto l’omonimo film di Gabriele Salvatores. Fino al 30 maggio

Mistero buffo di Dario Fo (Ps: nell’umile versione pop)

Regia Carolina de la Calle Casanova Interpreti Paolo Rossi Dove Piccolo teatro, Largo Greppitel 0272333222 Orario mart e sab 19,30; merc, giov, ven 20,30; dom 16 Biglietti 21,50-24,50 euro  Paolo Rossi rivisita il capolavoro di Dario Fo, Mistero Buffo, un insieme di monologhi che descrivono alcuni episodi delle Sacre Scritture. La peculiarità del testo è la lingua usata, il grammelot, linguaggio inventato con parole e suoni onomatopeici ricavati dai vari dialetti. Mantenendone intatta la prospettiva originaria, quella degli umili, l’attore milanese ci restituisce un “Mistero Buffo, in chiave pop, arricchendolo con spunti e riflessioni contemporanee. Uno spettacolo da non perdere.


MILANO


il dopo Job

numero 5 - maggio 2010

mostre

RITORNA MIGUEL BOSÉ

Canzoni che vengono dal cuore A tre anni dallo straordinario successo di “Papito” torna l’idolo della latin music che in Italia faceva stragi di cuori negli anni ‘80. Con la promessa di un tour in autunno. di CHRISTIAN D’ANTONIO  Un’unica data a Milano nel 2007 e la Bosé-mania si è riaccesa in Italia. Mancava dal nostro mercato dal 1994 (quando la romantica Se tu non torni vinse il Festivalbar) e ora che il rapporto si è rinverdito, il suo nuovo disco, Cardio, è uscito anche da noi (e subito in top 10). Come e più di prima viene da dire, visto che per l’edizione italiana ha avuto la collaborazione ai testi di Jovanotti e che da qualche anno tutte le nostre star, la Pausini in testa, lo citano come simbolo di una stagione indimenticabile. Fatta di successi leggeri e pop (Superman, Bravi Ragazzi), dischi d’avanguardia sperimentali (Bandido) e tanti passaggi in tv (tra cui anche un Sanremo da presentatore). Ma quelli erano gli anni ‘80 e ora Miguel, a 54 anni e dimagrito di 20 chili, si ripropone con tutto l’entusiasmo degli esordi a un popolo che non l’ha mai abbandonato. «Quello che la gente mi ha dato

durante questi 30 anni, in qualche modo, doveva essere corrisposto ampiamente» dice presentando il

disco «e per fortuna il mio pubblico mi obbliga a sorprenderli sempre, a andare avanti, a non essere ripetitivo, ma sono cose che non mi pesano, anzi, mi gratificano molto e le faccio con grande naturalezza perché fanno parte della mia natura». Nel nuovo l’album c’è tutto il Bosè che ricordiamo, melodico e accattivante, ma anche episodi di rinnovamento, come La Verdad e Eso No. E di questi tempi, l’ex teen idol amato all’apice della sua fama anche da Andy Warhol, punta anche di più ai testi: «La prima sfida è stata vedere se fossi in grado di ripulire il linguaggio fino al limite della semplicità, in una forma più sfacciata, che comunichi con testi, a volte divertenti, capricciosi, carichi, indomabili e diretti, ma al tempo stesso profondi e leggeri». Molti sono gli argomenti che gli stanno a cuore: si dice contro i fanatismi religiosi e organizza concerti per Cuba. Una bella maturazione, in attesa di vederlo in autunno ancora dal vivo in Italia. •

i-pod Artista Kalweit and the Spokes Titolo Around the edges Etichetta Irma  Ce la ricordiamo tutti come voce suadente e immagine ambigua dei Delta V. La loro versione di Un’estate fa resta uno degli episodi di ripescaggio più riusciti della nuova generazione musicale italiana. Ora la cantante Georgeanne Kulweit ha un suo gruppo che fa rock molto più suonato e meno elettronico che affascina, come Ice Man, traccia simbolo e molto accattivante. Georgeanne è ecclettica e si vede anche: nelle presentazioni (soprattutto spazi museali) sfodera la sua teatralità. Suo anche il dipinto di copertina.

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Artista Interferenze Titolo v1.1 Etichetta Pirames International  Giacomo Saliani e Luca Fucci valicano i confini dell’electro pop e contaminano il loro sound con chitarre ed echi di punk e dark. Una bella collezione di brani dai testi onirici (Fuori Tempo, Indivisibile) e grande sapienza tecnica “di gusto”, perchè non stanca e non cade nel virtuosismo. Divertente anche la rivisitazione dei Led Zeppelin, segno che ormai l’elettronica è l’acustica del 2000: può abbracciare anche il rock intoccabile e rivestirlo di fascino.

a cura di Daniela Bianchi Fino al 2 giugno

Flamboya- Fotografie di Viviane Sassen Dove Centro Forma Piazza Tito Lucrezio Caro telefono 0258118067 Orario mart-merc-sab-dom 10-20; giov-ven 10-22 Biglietti 7,50 euro

 Flamboya è il nome di una pianta tropicale: la fotografa olandese Viviane Sassen fasuoi i colori accesi e violenti dei suoi fiori per descrivere il continente africano, dove ha passato gli anni della sua giovinezza. I soggetti degli scatti sono soprattutto ragazzi e ragazze ritratti in pose plastiche, illuminati dalla luce accecante del sole, spesso con i volti in ombra. Uno sguardo intimo e originale su un mondo molto lontano, senza pregiudizi e privo degli stereotipi di noi occidentali.

Fino al 13 giugno

Caravaggio Dove Scuderie del Quirinale Via XXIV Maggio 16, Roma telefono 0639967500 Orario lun-giov 9,30-20; ven 9,3023; sab 9-23; dom 9-22 Biglietti 10 euro

 Per celebrare il IV centenario della morte di Michelangelo Merisi, il vero nome di Caravaggio, una mostra impedibile, che ospita una trentina di opere del grande artista, esposte secondo un criterio non strettamente cronologico, ma che mira al confronto tra tematiche e soggetti uguali. Da segnalare l’eccezionale presenza della “Canestra di frutta” mai uscita prima dall’Ambrosiana di Milano. Una rassegna di capolavori assoluti e storicamente accreditati come autografi di Caravaggio e mai visti assieme.

Fino al 27 giugno

Gli Arazzi dei Gonzaga nel Rinascimento Dove Palazzo te, Museo Diocesano Francesco Gonzaga, Museo di Palazzo Ducale, Mantova telefono 0376323266 Orario variano a seconda delle sedi Biglietti cumulativo 13 euro  Nelle sale di Palazzo Te, del Museo Diocesano e del Palazzo Ducale, è esposta una selezione degli arazzi appartenuti ai Gonzaga e realizzati durante il Rinascimento. Trentaquattro opere, solitamente creazioni di artisti fiamminghi, che hanno come soggetto storie di personaggi biblici o paesaggi campestri: questi tessuti di grandissime dimensioni, facevano da sfondo a feste e a cerimonie ufficiali e come vere e proprie quinte mobili, potevano essere smontati e rimontati anche all’aperto.


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libri

Osnago: Alberto Casiraghy e la sua Pulcinoelefante

Il panettiere degli editori Ogni giorno il suo torchio meccanico ‘sforna’ piccoli capolavori di poesia e d’arte. di MAURO CEREDA  Ad Osnago, in Brianza, in una casa-bottega che pare uscita da un libro di favole, vive e lavora Alberto Casiraghy, fondatore, nel 1982, della Pulcinoelefante, una piccola casa editrice ormai arrivata a circa 8mila titoli. Casiraghy è un personaggio: liutaio, poeta, disegnatore. Di sé stesso dice: «Sono l’unico editore che stampa in giornata, sono il panettiere degli editori». Quasi ogni giorno, dal suo torchio meccanico che imprime ancora vecchi caratteri mobili in piombo, nasce infatti un piccolo libro di quattro pagine stampato su carta pregiata. Ognuno è un pezzo originale e si compone di una poesia, un racconto o un aforisma e di un’opera d’arte in miniatura (acquerelli, incisioni, disegni, fotografie, olii). La tiratura è di una trentina di copie: metà resta all’editore, che la commercializza tramite mostre e un circuito di librerie selezionate, l’altra all’autore. E che autori. Casiraghy stampa lavori di illustri sconosciuti (come i detenuti del carcere di San Vittore) e di poeti e artisti di primissimo piano, tra cui Bruno Munari, Emilio Tadini, Fernanda Pivano, Sebastiano Vassalli, e, soprattutto, la compianta Alda Merini, con la quale ha pubblicato circa

mille opere. «I miei libri» spiega Casiraghy «sono piccoli, ma fatti con amore. Il mio intento è far conoscere la poesia e dare modo di esprimersi a chi ha un animo poetico». La Pulcinoelefante (il logo è un animaletto, metà pulcino e metà ele-

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fante) è una realtà affermata, con un pubblico affezionato. Anche all’estero. I suoi preziosi lavori sono stati esposti a New York, Berlino, Tokyo e a settembre sono attesi a Barcellona. Scrisse di lui la Pivano: “Caro Alberto, ma quanto sei bravo, gentile, spiritoso. Hai coperto la nostra storia dei tuoi libretti indefinibili… perché lo hai fatto? Non per denaro, solo inseguendo uno strano sogno magico come sono sempre i sogni”. I piccoli libri saranno in mostra dall’8 maggio a Rocca Brivio (www.roccabrivio.it, San Giuliano Milanese) e dal 27 maggio a Monza, presso la galleria Fatto ad Arte (www.fattoadarte.com). •

 Domenica 9 maggio è la festa della mamma. Ecco allora il regalo giusto. Il volume, racchiuso in un elegante cofanetto, raccoglie le più belle poesie dedicate alla mamma dai più importanti autori della letteratura italiana. Ci sono tutti: Dante, Alfieri, Mia dolcissima Carducci, Gozzano, D’Annunzio, Petrarca, madre Foscolo, Pascoli, Montale, Autore AA.VV. Quasimodo, Ungaretti, Editore Metamorfosi Luzi, Zanzotto, Raboni e editore tanti altri. Prezzo 19 euro

La libreria del buon romanzo Autore Laurence Cossè Editore Edizioni e/o Prezzo 18 euro

Pop. La nuova grande cucina italiana Autore D. Oldani Editore Rizzoli Prezzo 26 euro

classica 20 maggio

25 maggio

Phenomenalias in concert

Andras Schiff con quartetto

Guest star Franco Cerri Dove Miracolo a Milano Via Signorelli 9 - tel 0234934596 Orario 21 Biglietti cena+concerto 50 euro

Musiche di Schumann Dove Conservatorio via Conservatorio 12- tel 02795393 Orario 20,30 Biglietti 35 euro

 Sul palcoscenico dello show restaurant “Miracolo a Milano” i Phenomenalias, big band di recente costituzione diretta da Nick Labontè, “dialogheranno” con Franco Cerri che, a 83 anni, continua a fare concerti in giro per l’Italia e può essere considerato un’icona del jazz nazionale ed internazionale. Una serata a tutto swing a tema libero con molte improvvisazioni.

 La stagione della Società del Quartetto si chiude con un omaggio a Schumann. Andras Schiff, insieme alla moglie violinista e ad altri amici musicisti, suonerà alcuni brani del grande compositore tedesco, tra cui spicca il Quartetto con pianoforte in mi bemolle maggiore: venato da malinconia struggente, rappresenta uno delle vette più alte della poetica romantica di Schumann.

a cura di Riccardo Giuly

 Due appassionati lettori, Francesca e Ivan, aprono la libreria dei loro sogni a Parigi. L’inatteso successo di questo “tempio” del buon romanzo scatena invidie e misteriose aggressioni. Un giallo che è anche una storia di sentimenti e che pone una domanda: sopravviveranno i buoni libri in un mondo in balia della legge del profitto? Per chi ama girare tra banconi e scaffali.

 Davide Oldani, uno dei più apprezzati chef italiani, presenta le ricette che hanno reso famoso il D’O, il ristorante che ha aperto a Cornaredo. Un locale dove propone piatti della tradizione rielaborati in chiave moderna, preparati con ingredienti di stagione e prodotti del territorio. Una cucina raffinata e insieme semplice: Pop(olare), appunto. Anche nel conto.

 Storie senza biglietto di ritorno. Un reportage sulle tracce di uomini, donne e popoli che non si fermano davanti a nulla. Perché non possono: i luoghi da cui fuggono si chiamano Guerra, Fame, Miseria. L’autore incrocia il passo e le parole di "migranti" e "profughi": In fuga dalla mia terra dal Senegal alla Autore Emiliano Bos Moldavia, dall’Iraq Editore altraecono- all’Afghanistan, fino a Rosarno: Italia. mia edizioni Prezzo 13 euro


job-maggio-2010  

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