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Il libro raccoglie interviste ad alcuni tra gli ultimi testimoni della Shoah: Liliana Segre, Nedo Fiano e Piero Terracina e si avvale del contributo di alcuni tra i maggiori specialisti italiani in materia. Brunello Mantelli, Frediano Sessi, Milena Santerini, Alessandra Chiappano…. La Prefazione è di David Bidussa, storico e saggista, esperto di ebraismo. Non è solo un omaggio all’annuale appuntamento con il ricordo delle vittime della Shoah, ma uno strumento di lavoro per insegnanti, educatori e per quanti si interrogano sull’urgenza di trasmettere alle giovani generazioni questa pagina di storia così violenta e così assurda nella sua fredda pianificazione. L’ultimo capitolo di questo saggio è dedicato alla didattica della Shoah nella scuola e presenta anche il lavoro di approfondimento compiuto dagli studenti del liceo classico Tito Livio di Milano. Il futuro della memoria Stefania Consenti Paoline, 11,50 euro


Il libro racconta, come in un reportage giornalistico, il viaggio degli studenti e dei pensionati lombardi che in treno raggiungono i campi di concentramento in Polonia. Questo viaggio e già alla quinta edizione di una iniziativa voluta dalla Provincia di Milano. Il treno della Provincia di Milano e stato gemellato con quello dei sindacati Cgil e Cisl di altre Province italiane: in tutto 1200 fra studenti, lavoratori e pensionati, oltre ai giornalisti al seguito. Venti ore di lentissimo viaggio, sulle tracce dei deportati (605 ebrei che partirono dal Binario 21 della Stazione Centrale di Milano il 30 gennaio 1944). E' un lungo viaggio attraverso l'Europa che scava in tutti un segno indelebile. Assieme ai ragazzi viaggiano, oltre ai pensionati e ai giornalisti, anche musicisti, studiosi e insegnanti. Il viaggio è voluto per costruire la Memoria delle atrocità del nazifascismo e contribuire a porre le premesse, coinvolgendo in questo compito i giovani in prima persona, perché ciò che è accaduto non accada mai più. L'assenza della Memoria è perdita dell'identità, con il rischio che prevalga quella che Primo Levi ha definito "zona grigia", cioe quella parte del nostro animo che cerca di sfuggire alle responsabilità. Binario 21. Un treno per Auschwitz Stefania Consenti Paoline, 13 euro


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