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inserto in distribuzione gratuita con

LUGLIO/AGOSTO 2009 - Anno 01 - n°03

il periodico per chi ama e vive la musica

Periodico a cura dell’ufficio stampa della ComagSales S.r.l. - Copie 15.000

e l a i c e p S

L A V I T S E F GUIDA AL 2009


Sommario

edizio ne speciale festi val jaz z di ati n a Luglio/agosto 2 0 0 9 - A n n o 0 1 - n ° 0 3

4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 17 18 19 20 21 22 24 25 26 27 29 30 31 32 34 35 36 37

Una lunga estate in Jazz Programma Atina Jazz 2009 Saluto del Presidente della Regione Lazio Dott. Piero Marrazzo Saluto dell’Amministrazione comunale di Atina Saluto del Rettore dell’Università – Saluto del Cosilam Saluto dell’ Amministrazione comunale di Sora Location: Sora Cirko Guerrini Enrico Rava new Quintet feat. Gianluca Petrella Progetto Melos Location: Atina Per “Fortuna” c’è il Jazz! St. Louis Marching Band & Big Band Quintorigo play Mingus feat. Luisa Cottifogli Roberto Gatto “Progressivamente” Master class John Scofield John Scofield & the Piety Street Band Paolo Fresu e Omar Sosa Location: Cassino Saluto dell’ Amministrazione comunale di Cassino St. Louis Jazz Contest Semifinali e finali del Jazz Contest Laura Lala Quartet – Giorgio Ferrera Quartet Sunflowers Saluto della Banca Popolare del Cassinate Un incontro in Jazz Come arrivare – Dove dormire Dove mangiare Prevendite ed abbonamenti Jazz In street


N°03

JazzOff Magazine

magazine

ci siamo ! Ci siamo, mancano pochi giorni all’inizio di questo straordinario evento che è il Festival Internazionale del Jazz di Atina. Per l’occasione, questo terzo numero di Jazz Off si è dotato di una veste speciale, quella di Guida al Festival 2009, in cui potrete trovare tutto quello che riguarda Atina Jazz: dal programma alle schede degli artisti, dalla biglietteria alle iniziative collaterali, e tanto altro ancora. Atina Jazz 2008 ha segnato senz’altro un punto di svolta e di rilancio della manifestazione ed ha visto protagonisti grandissimi artisti di livello internazionale e una presenza di pubblico oltre ogni aspettativa. Il magico concerto di Mario Biondi, Il doppio concerto di chiusura dei “Big Guns” di Petrella, Salis e Provite, in anteprima assoluta mondiale per il festival, e del progetto “Carioca” di Stefano Bollani, ha caricato tutti di grande aspettativa per l’edizione di quest’anno e, sull’onda di questo entusiasmo, fin dai primi giorni di settembre lo staff del festival ha iniziato a lavorare per questa nuova XXIV edizione. Come potrete vedere dalle pagine di questo speciale Guida al festival, quella del 2009 sarà veramente una lunga estate in jazz dato che Atina Jazz proporrà ben 12 serate tra Sora, Atina e Cassino. I nomi in cartellone quest’anno non hanno certo bisogno di presentazioni e la presenza del Jazz Contest, concorso nazionale per giovani talenti organizzato con il St. Louis College of Music di Roma, conferma quella che è un’altra importante vocazione del festival: quella di poter essere un trampolino per i nuovi musicisti jazz a livello nazionale. Il conto alla rovescia è iniziato da un bel po’ di settimane ormai e la comunicazione legata a questa manifestazione è andata ben oltre il nostro territorio. Tre conferenze stampa hanno anticipato le novità e sono veramente tanti i partner commerciali ed istituzionali che hanno voluto sostenere l’edizione 2009, convinti che possa rappresentare un ottimo connubio per lo sviluppo della cultura e del territorio. Avrete sicuramente iniziato a vedere in giro i manifesti di Atina Jazz, avrete ascoltato alla radio gli annunci delle date dei concerti, forse qualcuno di voi ha già indossato la nuova maglietta del festival o degustato uno dei due vini, in edizione limitata, imbottigliati appositamente per AtinaJazz. Forse avrete già avuto modo di visitare il nuovo sito www.jazzoff.it o avrete letto i numerosi articoli pubblicati dalla stampa in queste ultime settimane. Insomma…sicuramente Atina Jazz 2009 è già nell’immaginario di molti di voi e questo non può farci che enormemente piacere! Un festival importante come questo è fatto sicuramente dalla qualità degli artisti in programma, ma è fatto anche dalle persone, da tutti quelli che lavorano dietro le quinte per far sì che tutto riesca nel migliore dei modi. A questo punto non possiamo non ringraziare davvero tutti coloro che da mesi si impegnano per la realizzazione di questa splendida manifestazione, tutti coloro che l’hanno sostenuta economicamente e logisticamente; avremo modo di farlo in maniera più dettagliata nel numero di settembre di Jazz Off, che ospiterà il resoconto di Atina Jazz 2009. Diamo il via ufficiale, dunque, alla macchina organizzativa…vi aspettiamo numerosi ad ATINA JAZZ XXIV EDIZIONE!

Elide Di Duca

Maurizio Ghini

Periodico di musica, cultura e territorio a diffusione gratuita Anno 1 - Numero 03 In attesa di registrazione Direttore Responsabile Elide Di Duca Responsabile Editoriale Maurizio Ghini Comitato di Redazione Comag Sales Srl Grafica e impaginazione Maurizio Ghini Ims Cassino Hanno collaborato a questo numero: Associazione Musicale Atinate Proloco di Atina Amministrazione comunale di Atina Amministrazione provinciale di Frosinone Amministrazione comunale di Sora Amministrazione comunale di Cassino Cosilam Ufficio Stampa Banca Popolare del Cassinate Ufficio Stampa Comune di Sora Ufficio Stampa Comune di Cassino Foto: Mirko Macari “Foto Lu.Ce.” Staff Marketing Maurizio Ghini Info: info@jazzoffmagazine.it www.jazzoff.it tel: 392 95 45 762 333 82 62 445 Stampa Tipografia Francati – Isola del Liri Tiratura 15.000 copie


Tre città per un unico grande spettacolo. Lo abbiamo detto più volte e lo ribadiamo: Atina Jazz promuove da ben 24 anni, attraverso le varie edizioni, la diffusione della cultura musicale sul territorio. E questa è la rotta che si sta portando avanti con tutta l’energia e l’entusiasmo possibili! Siamo, come si dice in questi casi, “work in progress”, e stiamo arricchendo man mano il progetto di eventi e concerti di respiro internazionale, che sicuramente rafforzano quella che è la vocazione turistica e culturale del nostro territorio. Ma anche gli artisti della nostra Provincia ed i loro progetti musicali originali possano testimoniare, a livello nazionale, la ricchezza del nostro patrimonio musicale e del Festival stesso. Atina Jazz territorio.

quest’anno

si

apre

al

Sono previste anteprime nei giorni 17, 18 e 19 luglio a Sora, oltre ai concerti che si terranno nel centro storico di Atina, cuore della manifestazione, nei giorni dal 22 al 26 luglio. Infine, il Festival è diventato promotore del Concorso Nazionale “Jazz Contest”, insieme al prestigioso St. Louis College of Music di Roma, giunto alla sua II edizione e destinato a giovani artisti con progetti musicali originali in stile jazzistico,

che sarà ospitato nella Villa Comunale di Cassino nei giorni 29, 30 e 31 luglio. Nella scorsa edizione 2008 il concorso ha avuto grande visibilità e ha permesso a molti musicisti di poter suonare in location prestigiose e ai vincitori di incidere un disco per l’etichetta “Jazz Collection”, avendo così la possibilità di affermarsi nel panorama artistico a livello nazionale. Cassino ha pensato di ospitare la fase semifinale e finale del Concorso, essendo pienamente convinto del prestigio e della visibilità che la manifestazione può rappresentare per la città e per l’intera Regione, in un’ottica orientata alla promozione dello sviluppo della cultura musicale del Basso Lazio. Il “Jazz Contest” si chiuderà il 31 luglio con un concerto che vedrà protagoniste tre formazioni jazz emergenti, tra le quali quella vincitrice dell’edizione 2008. Inoltre, a chiusura della manifestazione, il 1° agosto presso il Teatro Romano di Cassino è previsto il grande concerto “Un incontro in jazz”, che vede protagonisti i più affermati jazzisti del panorama italiano, conosciuti a livello internazionale quali Danilo Rea, Flavio Boltro, Rosario Bonaccorso, Enrico Rava, Roberto Gatto accompagnati dalla splendida

2009

e storica presenza di Gino Paoli, uno degli autori più autorevoli della nostra tradizione musicale. E poi ancora, Atina Jazz non è solo la programmazione ufficiale dei concerti: è anche la rassegna Jazz’n Street che vede protagoniste le formazioni musicali della provincia, i giovani e meno giovani talenti che si esibiranno tra le strade e i vicoli del centro storico di Atina. Saranno veramente tanti i musicisti coinvolti in questa edizione. Da citare anche l’iniziativa Jazz e Vino, già collaudata lo scorso anno con la creazione di un’etichetta “Atina Jazz – Edizione limitata” per le splendide bottiglie di rosso dell’Azineda vinicola Palombo che si ripeterà ancora e sarà arricchita dalla Falangina dell’Azienda Telaro di Galluccio. E tante, tantissime altre ancora le iniziative in programma: mostre, seminari, masterclass e clinics con musicisti internazionali, incontri in jazz, concerti in vari club e locali, conferenze stampa, format radiofonici e televisivi dedicati alla musica, insomma… una lunga estate in jazz, che speriamo possa portare al Festival un sempre più numeroso pubblico!


Programma 2009 17 Luglio 18 Luglio 19 Luglio

Cirko Guerrini rella Enrico Rava new quintet feat Gianluca Pet Musicisti ECM - progetto “Melos” di ndhi Vassilis Tsabropoulos - Anja Lechner - UT Ga

22 Luglio 23 Luglio 24 Luglio 25 Luglio 26 Luglio

Roberto Gatto

Enrico Rava

Saint Louis Marching Band & Big Band QuintoRigo play Mingus feat Luisa Cottifogli Roberto Gatto “Progressivamente” John Scofield & the Piety street band Paolo Fresu ed Omar Sosa

John Scofield

Contest 29 Luglio Semifinali del Saint Louis Jazz t 30 Luglio Finale del Saint Louis Jazz Contes 4tet - Sun Flowers 31 Luglio Laura Lala 4tet - Giorgio Ferrera

1° Agosto

Gino Paoli

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Paolo Fresu

con Gino Paoli, Flavio Boltro, Danilo Rea, Roberto Gatto e Rosario Bonaccorso


Regione Lazio Il Lazio vive anche di cultura e di musica. Ecco perché sono molto felice che l’offerta regionale si arricchisca quest’anno di un nuovo importante appuntamento musicale. Il Cassino Jazz, legato a doppio filo con lo storico Festival Jazz di Atina, nasce con le carte in regola per diventare non solo un evento di richiamo per cittadini e appassionati di questa parte del Lazio, ma anche per conquistarsi uno spazio nel panorama nazionale dei festival jazzistici. Un progetto importante che, grazie alla sezione “Jazz Contest”, rappresenta anche un trampolino di lancio per tanti giovani artisti jazz che, proprio attraverso questa rassegna, possono riuscire a farsi conoscere e ad avere un’immediata visibilità. La Regione Lazio è orgogliosa di sostenere iniziative come questa, con un duplice obiettivo: da una parte creare nuove occasioni sociali e culturali per i cittadini del Lazio, dall’altra puntare con forza sulla promozione territoriale e turistica di tutto il territorio regionale. Sono certo che questi festival ci aiuteranno a raggiungere entrambi gli obbiettivi Buon ascolto. Il Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo


Comune di Atina Saluto al XXIV Festival Internazionale del Jazz È veramente con molto piacere e con emozione che cogliamo l’occasione di questa pubblicazione per dare un saluto al XXIV Festival Internazionale del Jazz di Atina. Siamo particolarmente lieti della presenza di illustri istituzioni del territorio, prima fra tutte la Provincia di Frosinone, seguita dalla Regione Lazio, dall’Università degli studi di Cassino e da partner come la Banca Popolare del Cassinate. Il nostro Festival Jazz ha ben 23 anni di storia, ha ospitato i più grandi musicisti internazionali e ha portato il nome della città di Atina molto lontano. Fin dalle origini, si è configurata come una manifestazione della Provincia unica nel suo genere. E questo grazie all’iniziativa di persone che hanno creduto in questo progetto e che hanno investito tempo, energie, passione in nome della musica. Come non nominare il compianto Vittorio Fortuna, che ha rappresentato e rappresenta ancora oggi un simbolo di genio e creatività per questa manifestazione. A lui abbiamo intitolato una piazza proprio nei pressi del Museo Civico e della Biblioteca Comunale, che possa testimoniare quanto il suo ricordo sia ancora vivo nel nostro paese. Un ringraziamento va inoltre a tutte le persone che in passato hanno fatto sì che da un’idea scaturisse un evento che si è ripetuto puntualmente negli anni, grazie anche al supporto delle passate amministrazioni comunali, in particolare dall’Assessorato alla Cultura. Un plauso va all’Associazione Musicale Atinate, al responsabile esecutivo del Festival e a tutto lo staff che da mesi lavora per questa edizione 2009. L’Amministrazione comunale di Atina, che siamo onorati di rappresentare in questa sede, è ben lieta di dare il via a questa meravigliosa kermesse, con l’augurio di un’ottima riuscita, aspettando con trepidazione il 2010, anno in cui Atina Jazz festeggerà il quarto di secolo.

L’Assessore alla Cultura Il Sindaco di Atina Fortunato di Paolo Fausto Lancia


Università degli studi di Cassino Saluto del Rettore al XXIV Festival Internazionale del Jazz di Atina L’Ateneo di Cassino, da sempre e con convinta partecipazione, concede il proprio patrocinio al Festival Internazionale del Jazz di Atina. Una manifestazione, quest’ultima, che da anni ospita nomi illustri del panorama jazzistico nazionale e mondiale e che si inserisce in un’ottica di rilancio culturale del nostro territorio. La nostra Università è sempre e costantemente attenta a fornire supporto ad iniziative che confermano la vitalità culturale della Ciociaria, ed uno dei suoi tesori artistici, storici ed ambientali quali la Valle di Comino. L’amabile città di Atina da tempo ospita, nello splendido complesso polifunzionale “Osvaldo Soriano”, le attività pratiche e sportive della Facoltà di Scienze motorie ed i nostri professori e allievi partecipano con gioia alle attività della città, tra cui questo Festival Internazionale, entrato ormai a far parte delle usanze atinati. Fare cultura è anche saper usare al meglio tutte quelle forme di espressione dell’uomo che vengono classificate come arte e che rappresentano senza dubbio occasione di grande comunicazione e socializzazione che, quando poi trovano ospitalità in luoghi storici di pregio quali Atina, riescono anche a trasmettere meravigliose sensazioni e poi a generare splendidi ricordi. Allora Atina Jazz può essere identificato come un esempio di produzione e trasmissione di cultura di eccellenza e per tale ragione l’Ateneo di Cassino non può che supportare ancora una volta questo esempio, che nelle notti estive genera sensazioni partecipative irripetibili. Auguro a tutti gli organizzatori una perfetta riuscita della manifestazione, agli artisti di trovare, nella magnifica cornice del centro storico, la giusta ispirazione, agli spettatori, tra cui mi annovero, un ascolto emozionante e suggestivo. Ad maiora Prof. Paolo Vigo

E’ motivo di grande orgoglio per il Cosilam, sensibile a tutte le iniziative che favoriscano lo sviluppo del territorio, essere tra i patrocinatori di Atina Jazz, un evento che è un vero fiore all’occhiello tra le manifestazioni culturali della nostra zona, basato sulla qualità e sulla continuità di un successo sempre crescente che vanta ben ventiquattro edizioni. Un grande risultato, soprattutto perché conseguito nel Basso Lazio, ove una serie di fattori congeniti hanno sempre ostacolato la nascita e la crescita di eventi di grande rilievo. Atina Jazz sta a testimoniare che con la tenacia e la qualità si può garantire la forza di attrazione di un territorio e rivitalizzare una cultura, musicale e non, da troppo tempo assopita. Chi due decenni fa guardava incuriosito questo piccolo pezzo di New Orleans quasi sperso tra le mura atinati, adesso ha davanti a sé una manifestazione che si estende a tutto il circondario, che attira i grandi nomi della musica internazionale e che contribuisce in modo sostanziale allo sviluppo della cultura musicale delle nuove generazioni. Questa manifestazione dimostra ancora una volta la ricchezza e la versatilità del nostro territorio e costituisce un esempio che deve essere di sprone a noi tutti per valorizzare anche la vocazione turistica di questa terra piena di diamanti grezzi. Un grande plauso ed un sincero grazie agli organizzatori che hanno fatto di Atina Jazz una delle manifestazioni di punta della nostra provincia e l’auspicio che, con le proposte giuste, questo evento possa fungere da traino per stimolare il turismo in tutto il territorio circostante. il presidente Mario Abbruzzese

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Comune di Sora

Saluto ad Atina Jazz Festival È la città di Sora a dare il via quest’anno ad “Atina Jazz”, uno dei festival più importanti dell’attuale panorama musicale. Con tre splendide anteprime, in programma per il 17, 18 e 19 luglio, avrà inizio “la lunga estate in jazz” giunta alla sua XXIV edizione. Con grande piacere ospitiamo gli eventi che qualitativamente si preannunciano di altissimo spessore artistico e culturale. Il jazz a Sora rappresenta una novità che siamo sicuri avrà un ottimo riscontro di pubblico e critica. Speriamo di contribuire a rafforzare il successo di una kermesse che, anno dopo anno, richiama spettatori locali e forestieri, provenienti non soltanto dalle province e dalle città a noi più vicine, ma anche da fuori regione. Desidero, dunque, ringraziare tutti coloro che, nell'arco di questi mesi, hanno permesso la realizzazione del cartellone di “Atina Jazz”, diretto da uno staff competente e professionale che ha lavorato al fianco del Comune di Sora, patrocinatore delle anteprime. Mi auguro che la collaborazione nata tra Sora e “Atina Jazz” non sia soltanto un punto d’arrivo ma diventi un punto di partenza sul quale costruire un percorso comune teso alla realizzazione di altri importanti progetti per la promozione e la valorizzazione del nostro territorio. Il Sindaco del Comune di Sora Cesidio Casinelli

“Il jazz ha fatto grandi passi durante il suo cammino evolutivo: dalle bettole e dalle strade di New Orleans alla ventosa Chicago, dalla calda e cinematografica Los Angeles fino alla frenetica e cosmopolita New York. Poi ha attraversato gli oceani e ha invaso il mondo”. E quest’estate, completando la citazione del giornalista Flavio Caprera, “invaderà” Sora. Con entusiasmo ho lavorato, in collaborazione con gli organizzatori di “Atina Jazz”, affinché la nostra città ospitasse le anteprime di un festival di prestigio. E non già come evento sporadico ma con l’intenzione di ripetere l’esperienza anche negli anni a venire. Tre serate importanti nelle quali credo molto perché abbiamo bisogno di respirare quelle emozioni e quelle suggestioni che solo le esibizioni live e di elevata qualità artistica sanno regalare. Protagonisti del nostro “luglio in jazz” saranno grandi artisti che ci incanteranno con tanta buona musica e spettacolo: Cirko Guerini, Enrico Rava e i Musicisti ECM. In parallelo spazio anche all’arte: il Museo della Media Valle del Liri ospiterà la mostra delle copertine della storia del jazz. Invitiamo, quindi, appassionati e turisti a essere ospiti della città di Sora dal 17 al 19 luglio. Non c’è migliore occasione, il giorno seguente ai concerti, per godersi le bellezze del nostro territorio con rilassanti passeggiate ed interessanti escursioni alla scoperta di Sora e dei centri limitrofi. Ottimi ristoranti, hotel e B&B sapranno accogliervi nel modo più opportuno. Ringrazio lo staff di “Atina Jazz”, con il quale si è da subito creata una stretta sinergia, con l’augurio che questa, per la città di Sora, sia solo la prima di tante “lunghe estati in jazz”.

L’Assessore alle Politiche Culturali

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Bruno La Pietra


Sora Adagiata lungo le rive del fiume Liri, all’ingresso della Valle di Roveto, nel corso dei millenni Sora fu un importante crocevia per gli scambi commerciali che si svolgevano tra le comunità limitrofe. La parte più antica, abitata dai Volsci, doveva trovarsi sulle alture di Monte San Casto. Fu conquistata dai romani nel 345 a.C., e contesa ripetutamente dai Sanniti. Con l’avvento del Cristianesimo fu dichiarata sede vescovile ed arricchita di numerose chiese che sostituirono gli altari pagani.

Poco fuori dal centro abitato è ubicato il più prezioso gioiello del sorano: la Chiesa di San Domenico, la cui fondazione risale al 1011. Tornando in centro troviamo la Cattedrale di S. Maria Assunta, edificata sui resti dell’Antica Area Sacra, ancora oggi oggetto di scavi. Fiore all’occhiello di Sora è il Museo Civico della Media Valle del Liri che documenta la storia della città e del

Contea autonoma nel 970, fu occupata dai Normanni nel 1062. Durante il regno delle Signorie subì le dispute dei vari Casati. Nel periodo napoleonico, invece, fu teatro di lotte tra Sanfedisti e Giacobini. Dall’Unità del regno anche Sora, come la maggior parte dell’Italia Centro Meridionale, conobbe il brigantaggio: vi imperversarono infatti le bande del re Francesco II. Nel 1915 un violento terremoto la rase al suolo ma la risorsa naturale del fiume, sfruttato per l’energia elettrica, aiutò le sorti di questa terra che dagli inizi del Novecento visse una grande espansione economico- industriale perseguita negli anni, tanto che oggi Sora è una delle più attive realtà della Ciociaria. Di questa signorile cittadina, attraversata da ponti e lungofiume che invogliano a passeggiate pomeridiane, meritano una visita i numerosi monumenti sopravvissuti alle distruzioni dei terremoti: la chiesa di Santa Restituta, la chiesa di San Francesco, la grandiosa rocca di San Casto (XI sec.) da cui si domina l’intera città. territorio attraverso un allestimento cronologico, topografico e tematico. La sede del Museo è lo splendido palazzo trecentesco di Piazza Mayer Ross, nel centro storico. La struttura è cuore pulsante della cultura sorana: ospita mostre di pittura, scultura e fotografia oltre che eventi ed incontri culturali. La location delle anteprime di Atina Jazz Festival si svolgeranno nella suggestiva Piazza Mayer Ross, nel cuore della città di Sora, i cui lavori sono stati appena completati.


CIRKO GUERRINI

SORA Venerdì Luglio

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ore 21.00 ingresso libero Come diceva Fellini le due figure della clowneria, il Bianco e l’Augusto sono in continua contrapposizione e rappresentano la lotta tra il culto superbo della ragione e la libertà dell’istinto. Per il grande regista i due caratteri sono due atteggiamenti psicologici dell’uomo: la spinta verso l’alto e la spinta verso il basso, e piú il Bianco costringerà l’Augusto a suonare il violino e piú egli farà “scorreggioni col trombone”.

Mirko Guerrini: sassofoni Saverio Tasca: vibrafono Mauro Grossi: pianoforte Gabriele Evangelista: contrabbasso Paolo Corsi: batteria, percussioni

L’eterno conflitto che governa questi due elementi si ritrova in tutto il disco, dove accanto a brani semi-seri (La sigla, The London Hippodrome o JFK) troviamo brani intensi, sofferti e molto densi di significato (La stagione dei fiori, 16 aprile 1889, Gelsomina e Zampanò). Il conflitto si risolve nell’ascolto per intero del lavoro, che diventa uno spettacolo circense anomalo: più un viaggio della mente attraverso gli eroi che popolano i miei sogni (Buster Keaton, Stravinsky, Chaplin, Fellini) quasi come in un circo immaginifico dove tutto è possibile. Mirko Guerrini


SORA

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Sabato Luglio

ore 21.00 ingresso libero Enrico Rava: tromba Gianluca Petrella: trombone Giovanni Guidi: piano Pietro Leveratto: contrabbasso Fabrizio Sferra: batteria

ENRICO RAVA new quintet feat. GIANLUCA PETRELLA

Enrico Rava è sicuramente il jazzista italiano più conosciuto ed apprezzato a livello internazionale. Da sempre impegnato nelle esperienze più diverse e più stimolanti, è apparso sulla scena jazzistica a metà degli anni sessanta, imponendosi rapidamente come uno dei più convincenti solisti del jazz europeo. La sua schiettezza umana ed artistica lo pone al di fuori di ogni schema e ne fa un musicista rigoroso ma incurante delle

convenzioni. La sua poetica immediatamente riconoscibile, la sua sonorità lirica e struggente sempre sorretta da una stupefacente freschezza d’ispirazione, risaltano fortemente in tutte le sue avventure musicali. E’ stato più volte votato miglior musicista nel referendum annuale della rivista “Musica Jazz”, risultando vincitore anche nelle categorie “miglior gruppo” e “miglior disco italiano. Nominato “Cavaliere delle Arti e delle Lettere” dal Ministro della Cultura Francese, nel 2002 ha anche ricevuto il prestigioso “Jazzpar Prize” a Copenhagen. Negli ultimi tre anni è comparso al 4 ° posto del referendum della rivista americana Down Beat, nella sezione riservata ai trombettisti, alle spalle di Dave Douglas, Wynton Marsalis e Roy Hargrove. ENRICO RAVA NEW QUINTET featuring GIANLUCA PETRELLA. Il gruppo racchiude varie generazioni di musicisti, tutti con una propria storia e personalità stilistica. Del resto, Rava ha compreso sin dai suoi esordi uno dei

meccanismi adottati da molti grandi leader della musica africana americana: inserire periodicamente nelle proprie formazioni giovani musicisti, nuovi talenti, che apportano generalmente alla musica la freschezza di un sound contemporaneo, di un modo di pensare che pur sposandosi con la tradizione la trasforma elaborandola in maniera originale. Con loro, il trombettista italiano condivide la qualità di talent scout, come dimostra l’elenco di musicisti che ha contribuito a far conoscere, molti dei quali diventati degli artisti di rilievo nazionale e internazionale. Una formazione che ingloba musicisti così diversi, richiede una linea estetica chiara e in grado di consentire un dialogo creativo tra i musicisti; un leader dell’autorevolezza di Rava ha l’indiscutibile merito di saper condurre all’interno del proprio mondo espressivo artisti dalla differente esperienza e concezione poetica, ottenendo uno sfaccettato mosaico di personalità e atteggiamenti espressivi, con il quale rende sempre cangiante e articolata la propria musica.

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Musicisti ECM progetto “Melos” di Vassilis Tsabropoulos, Anja Lechner e UT Gandhi Melos è la prosecuzione del lavoro già intrapreso dalla violoncellista tedesca Anja Lechner insieme al pianista greco Vassilis Tsabropoulos nel disco “Chants, Hymns and Dances” del 2004. In questo ultimo progetto si ritrovano ancora una volta le composizioni di Tsabropoulos e di Gurdjieff, ma questa volta la formazione è in trio e la terza “voce” è quella del batterista friulano U.T. Gandhi, la cui presenza regala sfumature e vibrazioni più che originali. Questi tre musicisti hanno suonato e suonano su molti progetti diversi per la casa discografica tedesca ECM, condividendone a pieno la filosofia e allineandosi, seppure con una personalissima impostazione, a quelle che sono le sonorità contemporanee della casa di produzione: il famoso “suono ECM”. Abbiamo la fortuna di poter ascoltare Tasbropoulos, Lechner e UT Gandhi in una delle anteprime di Atina Jazz a Sora il 19 luglio, un’evento unico nel suo genere. Questo progetto non mostra solo le grandi virtù dei suoi tre musicisti, aggiunge qualcosa in più. Principalmente un sicuro e fluido tocco del pianista Tsabropoulos, che permette di assimilare pienamente l’influenza bizantina

SORA Domenica Luglio

che costituiva il nucleo del disco precendente, in duo con la violoncellista Lechner, per trasformarla in una nuova chiave musicale, pur mantenendo la sua essenza. In tal modo, i tre camminano tra i confini della musica classica, da camera, del mondo, jazz, operando in un proprio universo concettuale, un habitat ideale per i valori del silenzio e dello spazio che hanno guidato Manfred Eicher, fondatore della ECM, fin dall’inizio. Ciò che rende il loro lavoro musicale una gloriosa realizzazione di tutto questo è la facilità con cui gli artisti si muovono intorno e attraverso questi disparati ma legati mondi musicali. Abile a livello di interpretazione, vivace nell’improvvisazione (questo si vedrà ancor di più nel concerto dal vivo), autenticamente evocativo di un patrimonio folk che Tsabropoulos, la Lechner e Gandhi hanno saputo tirar fuori molto

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ore 21.00 ingresso libero bene fino a creare suoni sui generis ma allo stesso tempo intimamente familiari. La musica come battito cardiaco del nostro universo, che tocca le più profonde emozioni ed ispirazioni, sintesi perfetta di forma e sostanza, semplice pozzo di sentimenti. Melos fa appello alla più ampia gamma di interessi musicali: classica, popolare, jazz, folk; fa appello dunque alla sensibilità del mondo che ci circonda.

Vassilis Tsabropoulos: piano Anja Lechner: violoncello UT Gandhi: batteria e percussioni


Atina

La città occupa buona parte di una collina che si sviluppa al centro della splendida Valle di Comino al margine occidentale di un complesso montuoso di dolomie bianche, detto Monti Bianchi, che culmina in località il Colle (430 m. s.l.m.), propaggine occidentale del centro storico di Atina. La leggenda attribuisce ad Atina origini antichissime: sarebbe stata fondata da Saturno nella mitica età dell’oro, insieme ad altre 5 città del Lazio che cominciano con la lettera A. Le fonti storiche e letterarie attestano con ragionevole certezza la sua esistenza in età preromana: è noto che in un passo dell’Eneide Virgilio la inserì tra le città che prepararono le armi in soccorso di Turno contro Enea. Atina aveva un ruolo importante non solo per le vie di comunicazione tra Sannio, Campania

e basso Lazio, ma anche per la vicinanza alle miniere di ferro del monte Meta. Conquistata dai Romani nel corso delle guerre sannitiche e inserita nella tribù Teretina, divenne prefettura e poi municipio. Cicerone la definisce “Atina madre di molti uomini illustri, tanto che nessuna città d’Italia può dirsi più ricca”. Distrutta dai Longobardi, fu ricostruita nel 626 ed entrò a far parte del Ducato di Benevento, poi della contea di Capua e infine del regno unificato dai Normanni. Alla fine del secolo XII fa parte dei domini di MonteCassino; in seguito rientra nei possessi dei conti d’Aquino. I monumenti di maggiore interesse della città di Atina sono: Palazzo Cantelmi, la concattedrale di Atina, denominata anche Parrocchiale dell’Assunta, o Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Museo Civico e biblioteca, le Mura poligonali e i resti di epoca romana. Atina Jazz Festival è ospitata nelle suggestiva piazza Marconi del centro storico, proprio di fronte alla Cattedrale e dietro Palazzo Cantelmi. Una sede ormai conosciuta tra gli affezionati della manifestazione per la sua bellissima atmosfera e l’acustica assolutamente adatta a concerti dal vivo.

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Per “Fortuna” c’è il Jazz!

Vittorio Fortuna nel 1989 con Benigni sul palco di Atina Jazz Il 28 maggio 2004, era un venerdì, morì in seguito ad incidente stradale l’avvocato Vittorio Fortuna, ideatore, fondatore e anima di questa manifestazione. Tutti i musicisti che hanno suonato ad Atina e forse anche tutti gli spettatori, non possono non ricordarlo sempre presente, seduto in prima fila davanti al palco, a commentare rumorosamente e ad incitare in maniera bizzarra e ad alta voce i musicisti. Lui era così. Nella vita professionale era un noto e stimato avvocato penalista, che si trasformava quando parlava di musica (era anche appassionato e finissimo conoscitore di musica classica) fino ad apparire stravagante, anche lui personaggio e parte dello spettacolo. La sua grandezza stava nel manifestare la possibilità di realizzare le cose, qualunque cosa. Del gruppo dei fondatori del Festival Jazz di Atina Vittorio era infatti il sognatore, la mente visionaria che ben 24 anni fa aveva immaginato di poter portare i migliori jazzisti del mondo a suonare in un piccolo centro della provincia di Frosinone. Per questa folle impresa aveva coinvolto un gruppo di amici e, dopo aver contagiato tutti con il suo entusiasmo, era riuscito a realizzare proprio quello che aveva immaginato, creando l’Associazione Musicale Atinate. E così fu: la prima edizione di Atina Jazz nasce nel 1986, con una programmazione che non aveva nulla a che invidiare a quella di altri già affermati Festival italiani: Maurizio Giammarco Quartet, J. Taylor con Furio Di Castri e Tony Oxley, Randy Brecker

e l’Eliane Elias Group, i “canti mobili” di Paolo Damiani, il quartetto di Gerardo Jacoucci, Lee Konitz con Enrico Pieranunzi, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra. Impossibile citare tutti gli artisti che nel corso degli anni hanno calcato quel magico palcoscenico: John Scofield, Jack De Johenette, Enrico Rava, Lester Bowie, Tony Williams, Giancarlo Schiaffini, Tania Maria, Rossana Casale, i Lunge Lizards, Elliot Sharp, D.D. Bridgewater, Noa. E ancora i grandissimi Mike Stern, Micheal Brecker, Bill Frisell, Bob Stewart, Chick Corea, Mia Martini, Gianluigi Trovesi, Geri Allen, Joe Zawinul, Michel Petrucciani, Elvin Jones, John McLaughlin. I più grandi musicisti jazz in un piccolo paese della Valle di Comino: Steve Lacy, Dave Holland, Charlie Haden, Roberto Gatto, John Patitucci, Ron Carter, Lenny White, Danilo Rea, Paul Motion, Lee Konitz, gli Yellow Jackets, Peter Erskine, Jim Hall, Mike Manieri, Tom Harrel, Gilberto Gil, Rita Marcotulli, Don Byron’s, Richard Galliano, Tito Puente, Nnenna Freelon, Joshua Redman, gli Aires Tango, i Doctor 3, Fabrizio Bosso, Diane Schuur, Gianluca Renzi, Greg Osby, Stefano Di Battista e molti, moltissimi altri ancora. Per ricordare Vittorio Fortuna, il Comune di Atina il 22 luglio, giorno di apertura del festival, intitolerà a suo nome la piazza nei pressi del Museo Civico del centro storico. Un modo per testimoniare chi, per anni, ha vissuto con passione il suo paese e la musica e che ha dato tanto alle persone che lo hanno conosciuto e a questa grande manifestazione.

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2008


Atina Mercoledì Luglio

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ore 21.00 ingresso libero

Saint Louis Marching Band & Big Band St. Louis Marching Band: Ultima nata in casa Saint Louis, la Marching Band diretta dal M° Michel Audisso propone un repertorio molto variegato, che spazia da brani di Perez Prado, Charlie Mingus, Freddie Hubbard e Jelly Roll Morton, fino a Frank Zappa, con incursioni nel folklore balcanico greco. 20 elementi marcianti con un sound fresco e coinvolgente. GRAN CASSA:Emanuela Monni RULLANTE:     Marcello Spagnolo PIATTI:             Carlo Montuoro CHITARRA:      Christina Gasparetto BASSO TUBA: Guido Giacomini SUSAFON: Riccardo Randolfi SOPRANO SAX:Duilio Ingrosso Paolo Campilongo ALTO SAX: Giorgio Guarini     Raffaella Catalano TENOR SAX:Andrea Verlingieri SAX BARITONO:Mauro Massei CLARINETTI:Agnese Valle Javier Camarda   Davide Alivernini TROMBONI:Diego Cataldo Matteo Coltellacci Matteo Vagnarelli TROMBE:Paola Fecarotta Alessandro Gisonda

St. Louis Big Band

La Saint Louis Big Band diretta da Antonio Solimene è una formazione orchestrale che rispetta in pieno la struttura classica della big band.Il repertorio dell’ensemble, di tipo jazzistico, sfiora gran parte delle espressioni e dei cambiamenti che hanno caratterizzato la musica afro-americana fin dall’inizio del secolo scorso, proponendo alcune tra le pagine più belle della letteratura jazzistica orchestrale (Benny Goodman, Duke Ellington, Dizzy Gillespie). Vengono privilegiate le elaborazioni di arrangiatori contemporanei dell’area americana (Sammy Nestico, Don Sebesky, Bob Mintzer). Sono inoltre previste esecuzioni di brani appartenenti agli stili Latin e Funk. La formazione, nata nel settembre del 2007, ha già al suo attivo la partecipazione a molti festival jazzistici di grande prestigio, quali Villa Celimontana Jazz, Atina Jazz e Brindisi in Jazz dove si è esibita insieme a Daniele Scannapieco. Il direttore della big band, Antonio Solimene, è noto pianista, compositore, arrangiatore. È docente di pianoforte, armonia, ear training e laboratorio di musica d’insieme presso il Saint Louis College of Music di Roma. Unitamente all’attività didattica, svolge quella di direttore d’orchestra. Con alcune di esse si è esibito in numerosi concerti sia in Italia (Perugia, “Umbria Jazz “dal 2003 al 2007) che all’estero (Parigi, “Le Petit Journal”; New York, “Teatro dell’ ONU”; Sofia, “Orchestra Sinfonica Bulgara”). Ha realizzato un disco (“Eneiro”) in qualità di compositore e pianista e due cd (“Napoli Standard” “Note autorizzate”) in qualità di direttore e arrangiatore. Dal 2007 dirige la big band del SLMC.

RITMICA: BATTERIA: Giuseppe D’Ortona BASSO: Lorenzo Giornelli CHITARRA: Enrico Olivanti PIANOFORTE: Mario Nappi SASSOFONI: 1° Alto: Marco Spedaliere 2° Alto: Alfonso Bonanni 1° Tenore: Gianfranco Menzella 2° Tenore: Andrea Verlingieri Baritono: Mauro Massei TROMBONI: 1° Trombone: Palmiro Del Brocco 2° Trombone: Diego Cataldo 3° Trombone: Luca Tutino 4° Trombone Basso: Matteo Vagnarelli TROMBE: 1° Tromba: Gianluca Urbano 2° Tromba: Pietro Pellegrini 3° Tromba: Antonio Padovano 4° Tromba: Enrico Martella 5° Tromba: Ildo Masi VOCI: Marta Capponi Marco Villan


Giovedì Luglio

ATINA

ore 21.00 ingresso € 15.00

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Valentino Bianchi – Sax Andrea Costa - Violino Gionata Costa - Violoncello Luisa Cottifogli - Voce Stefano Ricci - Contrabbasso Quintorigo e’ senza dubbio uno dei gruppi musicali piu’ originali e interessanti degli ultimi anni, che emerge con prepotenza ed intelligenza nell’ asfittico mondo musicale italiano, dimostrando che non esistono barriere tra i diversi generi musicali. Mostrando versatilita’ e capacita’ strumentali, i Quintorigo si permettono di shakerare suoni e generi musicali: classico, rock, jazz, punk, reggae, funky, blues, in un continuo gioco tra musica e voce il cui risultato e’ come un cielo sereno da cui improvvisamente arriva un temporale. Archi che diventano chitarre elettriche, distorte e violente, per poi tornare alle sonorita’ originarie, sassofoni indemoniati ma allo stesso tempo melodici, il contrabbasso che sostiene con una ritmica decisa e la voce che incornicia i suoni spaziando sulle piu’ diverse timbriche. Questo e’ cio’ che contraddistingue in modo inequivocabile ed ineguagliabile i Quintorigo, facendo della loro musica un marchio di fabbrica: il sound Quintorigo. La singolarita’

QuintoRigo play Mingus, feat Luisa Cottifogli

dei suoni, strumentali e vocali, in una riuscitissima commistione tra generi musicali piu’ diversi, insieme all’ originalita’ dei testi, offrono una combinanza che non permette di annoiarsi all’ ascolto. Dopo la separazione dal cantante John De Leo, violoncello, violino, sax e contrabbasso, si impreziosiscono con virtuosismi di una delle voci femminili piu’ interessanti del panorama musicale italiano: Luisa Cottifogli. Nel corso degli anni i Quintorigo hanno maturato una grande esperienza live, calcando palchi in ogni angolo della penisola. All’ attivo dei Quintorigo diversi album: Rospo, Grigio, In Cattivita’, Il Cannone e Quinto. Ma quello che ci interessa di più e che abbiamo segnalato anche nello scorso numero di JazzOff è “Quintorigo plays Mingus”, un progetto musicale ispirato al grande contrabbassista e compositore Charles Mingus, genio pazzo e arrabbiato (come lui stesso amava definirsi) del jazz mondiale. Un progetto articolato, che si muove e si sviluppa tra disco ed esibizioni dal vivo, che sono imprescindibili l’uno dall’altro, che si integrano dando corpo e completezza all’opera. Non un tributo quindi, ma qualcosa che si puo’ definire un’opera monografica mista, che fonde l’elemento musicale (preponderante ed accurato) alla dimensione teatrale e a quella documentaristica. I Quintorigo saranno sul palco di Atina Jazz Festival 2009, proprio con questo progetto, il 23 luglio e già si parla di loro. C’è un alone di curiosità intorno alla loro performance che sicuramente attirerà un pubblico numeroso ma soprattutto eterogeneo.

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Atina Venerdì Luglio

Roberto Gatto “Progressivamente”

Il batterista Roberto Gatto e i suoi musicisti hanno realizzato questo omaggio, termine quanto mai appropriato, al Progressive Rock, e a quella stagione che, tra la fine degli anni ‘60 e l’inizio del decennio successivo, segnò in maniera profonda la scena e il pubblico del rock (e non solo). Superando con audacia e fantasia i confini classici della canzone, allontanandosi dal Blues e dal Rhythm’n’Blues che fino a quel momento avevano influenzato in maniera decisiva la vicenda del Rock, i musicisti più importanti e ispirati del Progressive elaborarono uno stile complesso e di grande respiro, legato alla tradizione europea, alla musica classica e sinfonica. Nelle loro composizioni non c’era spazio per l’improvvisazione, tutto era scritto e interpretato con un abilità e una tecnica destinate a colpire profondamente. Anche per questo, non è stato facile per Roberto Gatto e i suoi compagni di viaggio trovare un equilibrio tra il jazz e quel suono così imponente ed elaborato. Un work in progress, un’avventura creativa che Gatto racconta così: “Lo scopo era quello di attualizzare il patrimonio del Progressive, ma

all’inizio non sapevo proprio dove mettere le mani, perché quello del progressive è un suono molto difficile, sinfonico, con brani molto lunghi e quindi è stato davvero impegnativo trovare la mia chiave di lettura. Non ho ragionato da jazzista, però sentivo che doveva esserci uno spazio anche per l’improvvisazione, per il nostro linguaggio originale, insomma bisognava trovare una sintesi tra il repertorio progressive e la nostra sensibilità. Ho dovuto fare anche delle scelte, come dire, dolorose, perché ho scartato tante cose molto belle, ad esempio nel mio omaggio non c’è nemmeno un brano degli Yes, uno dei miei gruppi preferiti, ma d’altronde quando fai una cosa del genere non puoi fare tutto. Ho dovuto sacrificare anche i Van Der Graaf Generator, altro gruppo fantastico, però quando fai un disco devi rispettare anche dei limiti temporali. Ho impiegato due mesi e solo la scelta dei brani ha occupato un mese, per l’occasione ho ricomprato un sacco di dischi, mentre nel mese successivo ho trascritto tutte le parti. Un lavoro che ho fatto con il pianoforte e l’ I-pod. Un lavoro pazzesco, ma di grande soddisfazione”.

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ore 21.00 ingresso € 15.00 Un lavoro che per Roberto Gatto è diventato anche un viaggio nel tempo: “Per buona parte questa musica è piacevolmente datata, ma ho avuto anche la conferma di quanto fosse ben strutturata e di quanto fossero avanti certi gruppi, in particolare Emerson, Lake & Palmer, perché studiando quello che faceva Keith Emerson scopri un gusto, uno stile molto legato alla musica classica, la stessa cosa vale per Tony Banks dei Genesis. Non erano jazzisti, nella loro musica non c’era nulla di improvvisato, era tutto scritto ed era tutto molto complesso. Una cosa che non ho mai capito è che usavano quasi sempre tempi dispari e soluzioni armoniche molto interessanti. Una cosa importante, da sottolineare, è che erano musicisti di grande talento, molto bravi”. Roberto Gatto: batteria Mauro Ottolini: trombone Luca Mannutza: piano e tastiere Maurizio Giammarco: sax Fabrizio Bosso: tromba Roberto Cecchetto: chitarra Francesco Pugliesi: basso


Sabato Luglio

ATINA

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ore 10.30 PALAZZO DUCALE ingresso riservato

agli iscritti

Master class John Scofield

L’appuntamento con il grande chitarrista americano John Scofield è per sabato 25 luglio 2009 nell’ambito della XXIV edizione di Atina Jazz Festival, dove presenterà il suo progetto Piety Street, con l’apporto fondamentale di straordinari musicisti che vantano collaborazioni fra le più disparate, Jon Cleary (voce, Hammond B3), George Porter Jr (basso) e Ricky Fataar (batteria). Ma Atina Jazz quest’anno si apre anche all’attività didattico-musicale di qualità, proponendo una interessantissima master class con John Scofield, prevista per il giorno 25 luglio, alle ore 10.30, presso il Palazzo Ducale di Atina. Tre ore di intensa attività aperta non solo a chitarristi jazz, ma a tutti quei musicisti ed appassionati che vorranno cogliere i preziosi suggerimenti e i contributi tecnici che Scofield ed i suoi musicisti doneranno ai fortunati presenti. Già qualche anno fa il festival aveva organizzato momenti formativi e per questa XXIV edizione la tradizione riprende alla grande con uno dei più grandi nomi della storia del jazz. I corsi di perfezionamento e le master class sono molto importanti per un musicista: vogliono essere una risposta all’esigenza, molto diffusa tra gli allievi di conservatori, di scuole di musica e non solo, di continuare lo studio del proprio strumento per approfondire e affrontare tematiche più specifiche, soprattutto legate all’approccio pratico del musicista con il palco e con il suo pubblico. Consigliamo a tutti coloro che fossero interessati alla master class di Scofield del 25 luglio, i cui posti sono limitati, di iscriversi al più presto. La quota di iscrizione, di € 50,00, comprende: - master class di Scofield - sconto del 50% su tutti i concerti a pagamento di Atina Jazz 2009 in tutte le location - maglietta Atina Jazz 2009 -

borsa Atina Jazz 2009

Per tutte le informazioni sul seminario, sulle agevolazioni sui pernottamenti e sui ristoranti della zona, si può contattare l’Associazione Kunoichi al numero 333/8262445 oppure all’indirizzo e.mail kunoichi2008@hotmail.it La master class di questo grande chitarrista è solo la prima di una serie di iniziative che nei mesi a seguire Atina Jazz promuoverà per il suo numeroso pubblico.

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John Scofield & the Piety street band L’appuntamento con il grande chitarrista americano John Scofield è per sabato 25 luglio 2009 nell’ambito della XXIV edizione di Atina Jazz Festival, dove presenterà il suo progetto Piety Street, con l’apporto fondamentale di straordinari musicisti che vantano collaborazioni fra le più disparate, Jon Cleary (voce, Hammond B3), George Porter Jr (basso) e Ricky Fataar (batteria). Cantante, pianista di talento, produttore e arrangiatore di successo, Jon Cleary, di origini britanniche, è uno degli artisti più rappresentativi della scena jazz attuale di New Orleans. John Scofield, chitarrista tra i più importanti ed amati della storia della musica afroamericana, con la Piety Street Band sviluppa il collegamento fra jazz, blues e gospel. “Ho sempre desiderato, fino dagli inizi della mia carriera, registrare e proporre dal vivo un progetto blues. Il mio jazz è funky, il mio funk è jazz ed il rhythm’n’blues è presente ovunque”. Questa nuova proposta del chitarrista di Dayton, Ohio, trae ispirazione dalle canzoni di Thomas Andrew Dorsey e Mahalia Jackson e si avvale della collaborazione di musicisti di fama internazionale, come Bonnie Raitt, The Meters ed i Beach Boys. “Abbiamo trovato tutto lo swing ed il blues necessari per realizzare veramente una fusione fra il jazz ed il funk. Questa idea era nella mia mente da decenni. Ho cercato di superare la tipica struttura metrica del blues in dodici misure, cercando nuove progressioni di accordi. Le ho trovate nel gospel “old time”, un tipo di musica molto vicina al rhythm’n’blues che noi tutti conosciamo ed amiamo”. Ma naturalmente, sia che si tratti di jazz, rock, rhythm’n’blues o gospel, tutto viene eseguito alla maniera, personale ed inimitabile, del grande John Scofield. Partendo dalla tradizione dei canti religiosi di matrice afroamericana, la formazione costruisce brani retti da architetture di stampo “rhythm’n’blues” mantenendosi a debita

Atina Sabato Luglio

distanza dagli stilemi inflazionati del genere, privilegiando digressioni ritmiche e scale armoniche mutuate sì dalle radici ma riviste in chiave moderna, con un approccio fresco ed originale. Spirituals e blues si intrecciano senza l’utopica pretesa di stupire ma rivelandosi immuni dalla banalità, sempre in agguato quando si va a scavare così profondamente nel solco della tradizione. Scofield e soci approcciano nella maniera più consona la materia, ricavandone un progetto intriso di fascinazioni old-style, nel quale il ritmo stimola una continuità dinamico-armonica di grande spessore, a supporto di melodie brillanti e vigorose. Nella migliore tradizione del virtuoso chitarrista, il repertorio contiene spunti tecnici e soluzioni musicali per le quali gli amanti delle sei corde trasaliranno, riuscendo ad evitare la deriva verso un solismo fine a se stesso che altri mostri sacri ultimamente un po’ appannati a volte sfoggiano come unica, residua, cifra stilistica. Grande importanza riveste la presenza di Jon Cleary, ben inserito nel contesto di gruppo con pianoforte ed organo hammond. Cleary da anni si rapporta stabilmente con la scena di New Orleans e l’influenza di questa frequentazione è ben presente tra le tracce che compongono il lavoro. La sezione ritmica garantisce una base sicura, solida ed articolata, adatta a sostenere le varie anime del lavoro, contribuendo alla compattezza dell’insieme ed alla riuscita dei brani. John Boutté non ha bisogno di tante presentazioni, il suo cognome è sinonimo di grande vocalismo jazz da New Orleans. Ennesima prova di carattere

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ore 21.00 ingresso € 20.00 per il sempre ottimo Scofield: mantenersi ad altissimi livelli per 30 anni, privilegiando approccio versatile ed onestà intellettuale senza risultare scontati o poco incisivi, non è da tutti. Grande attesa, dunque, per questo grande appuntamento ad Atina il prossimo 25 luglio.

John Scofield: chitarra Jon Cleary: voce, hammond B3 George Porter Jr: basso Ricky Fataar: batteria


ATINA Domenica Luglio

ore 21.00 ingresso € 20.00

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Paolo Fresu

“Promise”

Il mix vincente di jazz, musica cubana e world music con forti radici africane fa di Omar Sosa un nuovo straordinario ambasciatore del pianismo contemporaneo e figura tra le più innovative e stimolanti del jazz d’inizio secolo. Molti stilemi tipici del jazz, soprattutto lo spirito di ricerca, rappresentano comunque una componente centrale del suo stile. In Promise, Sosa ospita Paolo Fresu, lirico più che mai e perfettamente in sintonia con lo sfaccettato universo musicale del pianista cubano. Non era difficile prevedere che una sensibilità a suo modo “etnica” come quella del trombettista sardo trovasse un terreno d’incontro con Sosa, senza il minimo sacrificio d’identità da parte di alcuno.

Omar Sosa

OMAR SOSA

&

Pianista eccezionale, poliglotta musicale che unisce i continenti, Omar Sosa, tra l’utopia e la realtà, è un’allegoria dello scambio artistico universale. Nato nel 1965 a Camagüey, a Cuba, comincia a studiare musica a otto anni al conservatorio municipale, dove si avvicina alle percussioni, e in particolare alle marimba. Continua il suo cursus alla Scuola Nazionale di Musica dell’Avana, poi all’Istituto Superiore d’Arte. Segue una formazione accademica di composizione, armonia e strumentazione. Forte di questa base teorica, si avvicina allora al pianoforte, che l’aveva sempre affascinato per il suo carattere orchestrale e percussivo, diventando presto il suo strumento preferito. La pratica del pianoforte, che Omar suona da autodidatta, sarà sempre influenzata da quella delle percussioni: è il suo stile personale, di grande audacia ritmica, diventato ormai il suo tratto caratterizzante. Dice della sua musica, con grande generosità: “Ciò che può un’immagine fedele della diversità della musica attuale non è la fusione superficiale di elementi eterogenei; ma l’intuito che tutte queste tradizioni hanno qualcosa a che fare le une con le altre, e che è tempo di farle riconciliare, di farle cantare all’unisono.” “Il mio lavoro vuole dimostrare che siamo figli della stessa Madre, e anche se siamo geograficamente separati, siamo vicini nell’essenza, nei concetti e nelle radici. Ho cercato di esprimere una piccola parte della faccia melodica dell’Africa e credo che attraverso il jazz sono stato in grado di combinare molteplici tradizioni attraverso un sound senza frontiere.”


PAOLO FRESU Paolo Fresu è nato a Berchidda (SS) nel 1961. Ha iniziato a studiare la tromba quando aveva 11 anni, mentre suonava nella banda della sua città. Dopo un’esperienza con la musica pop, ha scoperto il jazz nel 1980 ed ha cominciato la sua carriera professionale nel 1982, avendo prima seguito i seminari di Siena e poi registrato per la RAI, sotto la guida di Bruno Tomaso. Nel 1994 si è laureato in Tromba al Conservatorio di Cagliari, dove aveva M. Enzo Morandini come insegnante ed ha frequentato l’Università di Musica e Spettacolo (DAMS) a Bologna. Nello stesso anno ha ricevuto numerosi premi: il Radio Uno Jazz premio dalla RAI, l’Arrigo Polillo dalla rivista Musica Jazz e, nell’agosto 1995, il premio Radiocorriere TV. Da quel momento in poi, è sempre stato nel top dei Top Jazz Polls sia come migliore artista che leader di gruppo ed artista di registrazioni (nel 1990 è stato eletto Migliore Musicista, Migliore gruppo - Fresu Quintet - e migliore disco - Live in Montpellier - dell’anno). Ha lavorato con tanti musicisti italiani (D’Andrea, Tommaso, Trovesi, Gaslini, Pieranunzi, Giammarco, Damiani), europei ed americani come K. Wheeler, J. Taylor, D. Liebman, T. Oxley, D. Humair, A. Mangelsdorff, P. Favre, M. Portal, G. Mulligan, D. Holland, Ph. Woods, B. Brookmayer, J. Zorn, P. Daniellson, R. Beirach, J. Abercrombie, T. Gurtu, G. Schuller ecc. Si è esibito in tutti i festival importanti italiani e in tantissimi internazionali. Ha registrato 120 album, di cui undici sono apparsi con il suo nome e tanti altri con degli invitati internazionali. Nel 1996 ha ricevuto due nuovi premi a Parigi: il premio Bobby Jaspar dall’Académie du Jazz e il Django d’Or per il migliore musicista europeo.


Cassino

La città di Cassino è posta nella parte meridionale della regione politico-amministrativa del Lazio, nella parte settentrionale della regione storico-geografica della Campania. Il centro è collocato alla base del colle chiamato Montecassino, che si eleva fino a 520 m s.l.m., che si distacca dal Monte Cairo, nella pianura racchiusa dai fiumi Liri e Rapido. Notevole è l’importanza della collocazione: Cassino si trova nel luogo dove si restringe la valle del Liri, ben collegata al golfo di Gaeta e al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, da sempre attraversata da importanti strade congiungenti Roma con Napoli e il resto del Sud Italia. Storicamente la città era collocata al confine fra i territori dei Volsci, sotto cui sarebbe sorta, e quello dei Sanniti. Quando i romani nel 313 a.C. presero il controllo dell’area, fondarono una colonia, Interamna Succasina, che controllava parte del territorio di Aquino e Cassino. Fu prima municipium, poi colonia ed infine praefectura a testimonianza del progressivo inserimento nell’ordinamento dell’Urbs. Monumento di interesse a livello internazionale è sicuramente la splendida Abbazia di Montecassino, che fu costruita su un precedente luogo di culto pagano, l’acropoli fortificata. Cassino all’epoca era una città ancora prevalentemente pagana e da poco aveva subito le devastazioni dei Goti. San Benedetto distrusse l’effige di Apollo e gli altari pagani, quindi santificò il luogo a San Giovanni battista. San Benedetto da allora non

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lascio mai più Monte Cassino. Qui scrisse la Regola Benedettina che divenne il principio fondatore per monachesimo occidentale. Qui ricevette in visita Totila, re dell’Ostrogoti, nel 580 (l’unica data storica conosciuta con certezza della vita di Benedetto) e qui lui morì. L’Abbazia di Monte Cassino divenne un modello per il monachesimo occidentale ed uno dei maggiori centri culturali europei per tutto il Medioevo. Le quattro battaglie di Cassino (gennaio – maggio 1944) furono tra le più importanti della Seconda guerra mondiale. A Cassino, che si trovava lato Nord della cosiddetta linea Gustav. La città fu letteralmente rasa al suolo dai bombardamenti. Il 15 febbraio 1944 l’Abbazia fu rasa al suolo da un pesante bombardamento aereo. Quando gli alleati riuscirono a sfondare si contarono 54000 perdite tra gli Alleati e 20000 tra i tedeschi; sorsero quindi i cimiteri di guerra: un cimitero polacco, un cimitero del Commonwealth, ed un cimitero tedesco. L’Abbazia fu ricostruita dopo la guerra dallo Stato italiano; Papa Paolo VI la riconsacrò nel 1964. Le location di Atina Jazz Festival a Cassino saranno due: la Villa Comunale, cuore verde al centro della città, che ospiterà il concorso nazionale Jazz Contest; il Teatro Romano, una delle più suggestive cornici storiche del Basso Lazio, che sorge alle pendici di Montecassino e che ospiterà la chiusura della manifestazione il 1° agosto.


Comune di Cassino

Saluto al Festival Jazz di Atina È veramente con enorme piacere che la città di Cassino ospita quest’anno la XXIV edizione del Festival Internazionale del Jazz di Atina, divenuta ormai una delle manifestazioni più importanti del Basso Lazio. Nell’ottica della promozione della cultura musicale e dei nuovi talenti artistici del territorio, siamo particolarmente soddisfatti di poter dare vita, nei giorni 29, 30 e 31 luglio, presso la Villa Comunale, alle semifinali e alle finali del Concorso nazionale “Jazz Contest”, ideato dal St. Louis College of Music di Roma, una delle scuole di musica più importanti a livello europeo, e da Atina Jazz. Da tempo ormai, la nostra Amministrazione comunale cerca di concentrare la sua attenzione a quelle che sono le realtà più interessanti del panorama artistico nazionale ed internazionale. L’esempio che più di tutti incarna questo spirito è senz’altro Cassino Arte che, nel corso degli anni è diventata ormai un appuntamento attesissimo dalla città e dall’intero territorio. Nella splendida cornice del Teatro Romano di Cassino si respira cultura nelle sue poliedriche forme, sia essa sotto forma di rappresentazioni teatrali, musicali, che di arte e spettacolo. Nel tentativo di provare a crescere sempre di più e a rafforzare quelle che possono essere le collaborazioni con le altre manifestazioni prestigiose del territorio, abbiamo così dedicato quattro serate di Cassino Arte al grande jazz. Il Concorso Jazz Contest e la chiusura di Atina Jazz il 1° agosto all’interno del meraviglioso teatro romano con il concerto di Gino Paoli, accompagnato dai più grandi musicisti jazz italiani, non possono che essere il primo passo verso una sinergia che speriamo possa continuare negli anni, facendo attestare le nostre città come i principali poli di attrazione turistica e culturale del territorio, mediante un cammino congiunto di CassinoArte e AtinaJazz.

L’Assessore al Turismo e Spettacolo Il Sindaco della Città di Cassino dr. bruno vincenzo scittarelli Avv. Antonio Valente

Kunoichi Promotion Agency

info: Elide Di Duca

Agenzia di promozione e produzione musicale

+39 333 82 62 445 - +39 0776. 69 12 43 - www.kunoichi.it- kunoichi2008@hotmail.it


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magazine

Seconda edizione del concorso musicale indetto dal Saint Louis College of Music, in collaborazione con Atina Jazz Festival, Be Bop Jazz Club e promosso dalla rivista Jazz Off, aperto ad artisti e gruppi italiani con un progetto originale in stile jazzistico. In palio per il gruppo 1° classificato l’edizione e pubblicazione di un cd per l’etichetta Saint Louis Jazz Collection, un contratto di management di un anno con il Saint Louis Management, e ben 3 concerti, uno all’interno della XXV edizione (2010) di Atina Jazz Festival, uno presso la Casa del Jazz di Roma, uno presso lo European Jazz Expo di Cagliari; il gruppo 2° classificato verrà premiato con 3 concerti nei suddetti festival. Rispetto alla I edizione il JAZZ CONTEST si arricchisce della preziosa collaborazione di due storiche location jazzistiche del nostro paese: il Be Bop Jazz Club di Roma, vera istituzione delle notti musicali della capitale in cui si svolgeranno le fasi eliminatorie del concorso, ed Atina Jazz Festival che ospiterà sul suo prestigioso palco la semifinale, la finale e l’evento di chiusura. L’intera manifestazione verrà inoltre promossa da Jazz Off, nuova propositiva rivista musicale: un vero e proprio portale cartaceo, una community aperta allo scambio diretto con il lettore, uno spazio creativo in cui sperimentare ed in cui la musica, e non solo, vengono vissute e rielaborate attraverso l’esperienza di Atina Jazz, con un occhio proiettato verso il panorama artistico territoriale e nazionale. Il concorso prevede una doppia valutazione degli artisti in gara: ogni serata, dalle fasi eliminatorie alla finale, sarà presieduta da una giuria tecnica formata da alcuni tra i più affermati jazzisti italiani, giornalisti e operatori del settore, la quale assegnerà il 1° premio; ma giudice sarà anche il pubblico presente, che voterà per l’assegnazione del 2° premio. Altra novità di questa II edizione è il premio speciale assegnato al miglior solista, selezionato dalla giuria tecnica tra tutti i gruppi in gara e che consisterà in una borsa di studio per il seminario internazionale Jazz’s Cool. La semifinale e la finale si terranno nella Villa Comunale di Cassino nell’ambito di Atina Jazz il 29 e 30 Luglio. La manifestazione si concluderà il 31 luglio con un evento speciale di chiusura che vedrà avvicendarsi sul palco tre giovani formazioni molto promettenti: il gruppo vincitore della I Edizione del JAZZ CONTEST, Laura Lala 4tet, il Giorgio Ferrera 4tet, i Sunflowers.


CASSINO Giovedì Luglio

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Villa Comunale - ore 21.00 ingresso libero PAOLO LUCIANI TRIO

Paolo Luciani chitarra Iacopo Santini batteria Stefano Alfonsi basso elettrico Ogni brano del lavoro di Paolo Luciani è frutto di un’esperienza personale che racchiude in sé un periodo della sua vita. Ha voluto utilizzare nei titoli dei neologismi ed accorpamenti impropri di parole, per rendere l’approccio con questo materiale il più soggettivo possibile. Ogni singola canzone rispecchia appieno il “suo” significato, ma ognuno può scoprire e vedere ciò che vuole. Una delle cose più interessanti per lui, è chiedere a coloro che ascoltano ogni canzone: “Per te cosa significa?”

IPOCONTRIO Bruno Salicone: piano Francesco Galatro: contrabbasso Armando Luongo: batteria Gli Ipocontrio nascono nel 2004 dall’incontro di tre giovani musicisti salernitani. L’aspetto caratterizzante della loro musica è sicuramente l’amore per il jazz e per l’improvvisazione. Le sonorità dei tre strumentisti si concretizzano in un’ interpretazione artistica del tutto personale grazie al

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Semifinali e Finali del Saint Louis Jazz Contest

continuo interplay che nasce dalle linee melodiche articolate del pianista Salicone . Hanno partecipato a vari concorsi e festival ,tra cui: Chiena Jazz Festival, Lioni Jazz Festival, Roma Jam Standards, Lunight Jazz Festival ect. Da qualche anno è nata una collaborazione artistica con il noto sassofonista salernitano Gerry Popolo e con quest’ultimo hanno di recente registrato una demo composta da pezzi originali del contrabbassista Galatro (Flying Looking in your eyes, Leo e Crazy Little Squirrel) e del pianista Salicone (Like Julian), e da alcuni standars: Black Nile di Shorter, Let’s fall in love di Harold Arlen e Ted Koehler, e Place St. Henry di Oscar Peterson.

MONKEY JUNGLE QUINTET Davide Richichi Tromba, flicorno Marco Piersanti Basso Laura Salvati Piano Marco Pace Sax alto, soprano Luca Pichi Batteria Quintetto di giovani musicisti romani che, partendo dall’amore per le composizioni di Charles Mingus e Duke Ellington, propongono un repertorio originale che mette in primo piano la forza degli arrangiamenti e la chimica del gruppo più che le singole individualità.

JUNKFOOD QUARTET Michelangelo Vanni chitarra elettrica Paolo Raineri tromba ed effetti Simone Calderoni basso elettrico Simone Cavina batteria

Il gruppo nasce nel giugno del 2007 dall’incontro di Michelangelo Vanni, Simone Calderoni e Simone Cavina, tutti frequentanti il triennio sperimentale di musica jazz presso il Conservatorio G. B. Martini di Bologna. L’occasione è la partecipazione alle selezioni per il Concorso del Festival delle Arti di Bologna. Nel frattempo viene cooptato il trombettista Paolo Raineri. Il gruppo vince il primo premio del concorso nella sezione Jazz. Subito l’ensemble inizia a comporre e a registrare materiale originale cercando di fondere le diverse influenze dei suoi componenti, spaziando dal post-rock strumentale al jazz. I Junkfood si esibiscono in diversi Festival musicali (Bologna jazz festival, Imola in Musica) e presso alcuni prestigiosi jazz club dell’Emilia Romagna (il Torrione di Ferrara).Hanno vinto il primo premio nella sezione gruppi al Concorso nazionale

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“Chicco Bettinardi” 2009 per nuovi talenti del jazz italiano, indetto dal Piacenza Jazz Club.

LUCA CASATI TRIO

Luca Casati: chitarra Dario Casati: contrabbasso Raffaele Di Gioia: batteria La formazione è attiva da circa un anno durante il quale ha avuto modo di esibirsi in diversi locali dell’area lombarda (tra cui il Paprika Jazz Club di Bergamo) nonché come finalista ai concorsi nazionali “Nuovi talenti jazz – Città di Treviglio 2008” e “Premio Chicco Bettinardi – Piacenza 2009”. Il repertorio è composto esclusivamente da brani originali. Il lavoro di ricerca si è svolto lungo due direzioni: da un lato, la creazione di strutture e progressioni piuttosto insolite come base per l’improvvisazione in modo da spingere il solista a sviluppare in maniera più narrativa ed intrigante il proprio percorso. La decisione di portare avanti questo progetto utilizzando comunque una formazione scarna e alquanto tradizionale nasce dall’affiatamento che lega i tre musicisti - i quali si conoscono da molto tempo ed hanno suonato insieme parecchie volte anche in altre formazioni - e dalla volontà di porre alla base una sorta di “sfida” che rendesse il lavoro più avvincente.

MARM QUARTET Massimiliano Milesi: sassofono Roberto Frassini Moneta: contrabbasso Matteo D’Aria: chitarra Matteo Milesi: batteria

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Il M.A.R.M. Quartet è una formazione nata nel 2007 dall’incontro tra il sassofonista Massimiliano Milesi e il contrabbassista Roberto Frassini Moneta. Il gruppo esegue un repertorio del tutto originale basato su composizioni proprie del leader del gruppo Massimiliano Milesi. L’attività concertistica della formazione comincia nell’ agosto del 2007. A novembre vince il concorso Nuovi Talenti Jazz di Treviglio (concorso mutuato dal Jazz Club Bergamo) aggiudicandosi il primo premio.

PENTA REI Federico Pascucci: sassofoni Francesco Fratini: tromba Simone Tocco: piano Luca Fattorini: contrabbasso Enrico Morello: batteria

Il Quintetto fonda le sue radici nel sound rivoluzionario del jazz fine anni sessanta portato avanti da Miles Davis (con Shorter, Hancock, Carter e Williams) e da Coltrane (con McCoy Tyner, Jimmy Garrison e Elvin Jones) e si evolve in una personalissima ricerca stilistica basata sull’interplay. Il repertorio passa dall’esecuzione di brani originali alla reinterpretazione di composizioni già note di maestri della storia del Jazz. Il risultato finale è come un elastico, capace di tendersi nervosamente e rilassarsi con la stessa facilità in virtù di un equilibrio delicato e sottinteso.


Laura Lala 4tet

Laura Lala: voce Sade Mangiaracina: piano Diego Tarantino: contrabbasso Roberto Giaquinto: batteria

Vincitore del 1° Premio “ Saint Louis Jazz Contest”, edizione 2008

CASSINO Venerdì Luglio

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Villa Comunale - ore 21.00 ingresso libero

Laura Lala incontra il jazz per caso nel 1997, iniziando a studiare canto con Mariapia De Vito presso il Brass Group di Palermo; fino al 2001 studia con lei e Salvatore Bonafede, approfondendo il repertorio jazzistico e contemporaneamente arricchendo il bagaglio d’ascolti e conoscenze grazie anche all’aiuto dei giornalisti siciliani Alberto Bonanno e Gianmichele Taormina.

Giorgio Ferrera 4tet

Nel 2005 si laurea al DAMS musica di Palermo con il massimo dei voti ed una tesi su Billie Holiday, correlata dal musicologo Marcello Piras. In seguito si trasferisce a Roma dove continua gli studi musicali con Cinzia Spata presso il Saint Louis Music College. Negli ultimi dieci anni ha frequentato diversi corsi e seminari studiando con: Norma Winstone, Mark Murphy, presso l’Open jazz club di Palermo; Rosalba Bentivoglio, Katleen Perry, presso il Brass Group di Palermo; Susanne Abbhuel durante Roccella jazz 03; Paola Folli presso il “Grow up music” di Messina; Sheila Jordan, presso la scuola civica di Cremona; Bob Stoloff, Marcus Miller, Roberto Gatto, Sylvain Luc, Dedè Ceccarelli, Bebo Ferra, Gianluca Renzi, Giovanni Tommaso, Salvatore Bonafede, Kenny Werner, Rosario Giuliani, Marvin Stamm, Enrico Pieranunzi, Andy Gravish, Marcello Rosa, Adriano Mazzoletti, Maria Pia De Vito, Susanna Stivali, Cinzia Spata, Paolo Damiani, Maurizio Giammarco durante il corso di alta specializzazione Roma Jazz’s Cool nelle edizioni del 2006 e 2007. Ho frequentato i seminari estivi di Nuoro Jazz 2003, Veneto Jazz 2004, Umbria Jazz 2007.

Il Giorgio Ferrera Quartet è senz’altro espressione di quanto essere nati e cresciuti in seno ad una manifestazione importante come Atina Jazz Festival può influenzare le nuove generazioni di musicisti.

Lavora attualmente a due progetti musicali: Laura Lala Project e Pure Songs, progetto di musica originale nato dalla collaborazione con la pianista e compositrice Sade Mangiaracina. Inoltre fa parte della All Music Big Band e del gruppo vocale The Sessions Voices.

Giorgio Ferrera: piano Luigi Tresca: sassofono Alessandro Del Signore: contrabbasso Giulio Marcelli: batteria

Il “passaggio” dei più grandi artisti internazionali nella loro adolescenza ha inciso sui giovani atinati Giorgio Ferrera e Giulio Marcelli, che nell’estate del 2007 hanno deciso di realizzare un progetto interamente di musiche jazz originali. Un progetto impegnativo ed ambizioso ma necessario per


30 affacciarsi nel panorama jazzistico moderno. Per la realizzazione dei brani, interamente scritti ed arrangiati da Giorgio Ferrera, i due artisti emergenti si sono avvalsi

Sun Flowers

Francesca Corrias: voce e flauto Sandro Mura: piano Filippo Mundula: contrabbasso Pierpaolo Frailis: batteria

Solarità cagliaritana tra jazz, swing e samba. Sunflower come girasole. Il sole, quello di Cagliari, che vede nascere questo giovane quartetto nell’estate del 2005, per caso. Un repertorio di brani inediti scritti e cantati dalla straordinaria voce di Francesca Corrias (voce e flauto) e arrangiati insieme al trio dei musicisti Sandro Mura (piano), Filippo Mundula (contrabbasso) e Pierpaolo Frailis (batteria). Canzoni in italiano, inglese e portoghese che si muovono con freschezza e agilità dallo swing al samba, jazz, elettronica, bossa nova, creando atmosfere sempre nuove, energiche, come nei brani ‘ciao Heller’ o ‘magic bell’, delicate come ‘no anxiety’, o malinconiche in ‘Angelica’. I Sunflower Quartet si stanno già affermando nella scena jazz sarda e nazionale mostrando cura e precisione nei temi delle composizioni, ma lasciando anche largo spazio all’improvvisazione, risultato di un grande studio sugli accordi e sulle strutture che nasce dall’amore comune, infinito, per il jazz. della collaborazione di altri due musicisti di sicuro talento come Luigi Tresca al sassofono e Alessandro Del Signore al contrabbasso. L’ interazione dei quattro ha fatto sì che l’idea iniziale prendesse corpo in un sound pieno ed energico e, proprio grazie alle loro differenti provenienze musicali, la formazione è riuscita a coniugare originalità e tradizione fondendoli in uno stile fresco ed innovativo, a tratti con cenni sperimentali. Dopo l’uscita del loro primo lavoro discografico dal titolo “Chromosome”, realizzato in collaborazione con Javier Girotto, sassofonista d’eccezione e leader degli Aires Tango, il quartetto ha visto un’intensa attività live in numerose città italiane oltre che in importanti Festival internazionali (Atina Jazz Festival, Teano Jazz, Casa del Jazz Roma, Foligno Young Jazz Festival). Il progetto musicale del Giorgio Ferrera Quartet ha vinto inoltre il premio del pubblico al Piacenza Jazz Festival – Concorso Bettinardi, nell’edizione 2009.

Un lavoro di ricerca paziente e attento, maturato di recente attraverso le diverse partecipazioni presso le realtà jazz più importanti dell’isola, come il seminario jazz di Nuoro, il Festival Internazionale Jazz in Sardegna di Cagliari e l’European Jazz Expo nelle edizioni del 2007 e del 2008. Manifestazioni di livello internazionale che in quasi trent’anni anni di attività intensa hanno prodotto un grande movimento jazzistico che ha posto le basi per la formazione di un interessante fermento musicale e creativo tra giovani appassionati e musicisti sardi, e non solo.


Banca Popolare del Cassinate Riceviamo e pubblichiamo volentieri questo saluto da parte del Dott. Donato Formisano presidente della Banca Popolare del Cassinate che, anche quest’anno, è al fianco di AtinaJazz Festival.

Torna Atina Jazz ad animare le nostre serate estive e con grande piacere porto il saluto mio e della Banca Popolare del Cassinate agli organizzatori, agli artisti, a tutti gli appassionati che saranno presenti ai grandi concerti di questa prestigiosa rassegna. Anche quest’anno la nostra Banca non poteva mancare ad un appuntamento così importante, diventato ormai una tradizione irrinunciabile per il nostro territorio. Negli anni Atina Jazz si è guadagnata una posizione di grande prestigio e ha raggiunto livelli di eccellenza. Ogni edizione propone concerti di grande rilievo che richiamano artisti di fama internazionale, portando così la grande musica anche nella nostra terra. Un’occasione imperdibile, che la Banca da anni sostiene, con la convinzione che promuovere cultura significhi promuovere la crescita del territorio sotto ogni aspetto: umano, sociale, turistico e certamente anche economico. Innanzitutto perché il turismo ha evidenti ricadute positive sul benessere di un territorio, ma anche perché la crescita culturale promuove bisogni nuovi, raffinati e di qualità, innescando così un circolo virtuoso che non può che giovare a tutti noi. Eventi di così grande spessore e di così grande risonanza rendono sempre più appetibile e accattivante il nostro territorio, valorizzano le nostre città e i nostri paesi, creano sinergie positive tra enti pubblici, privati e istituzioni, danno occasione a tutti gli appassionati, e soprattutto ai giovani, di coltivare la loro passione per la musica, di migliorare, di imparare grazie all’opportunità di assistere a concerti unici, emozionanti, prestigiosi. Una crescita e un miglioramento continuo, quelli di Atina Jazz, non solo nei numeri ma anche nella qualità e che siamo ben lieti di sostenere. L’augurio (e la convinzione che ci accompagna) è che questa crescita continui sempre e che anche quella di quest’anno sia un’edizione indimenticabile. Il contributo della Banca Popolare del Cassinate, da sempre disponibile ad affiancare il territorio e a promuoverne la crescita su tutti i fronti, punta proprio a rendere sempre più solida, suggestiva, preziosa una manifestazione che già in tanti ci invidiano.

il Presidente Dott. Donato Formisano

BANCA POPOLARE DEL CASSINATE

un’immagine della nuovissima sede di Cassino

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Sabato Agosto

Cassino

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ore 21.00 Teatro Romano ingresso € 25.00 Gino Paoli, voce Flavio Boltro, tromba Danilo Rea, pianoforte Rosario Bonaccorso, contrabbasso Roberto Gatto, batteria “Un incontro in jazz”: progetto di grande interesse che riunisce Gino Paoli, autore di alcune tra le più belle pagine della musica italiana di questo secolo, insieme a quattro tra i più importanti musicisti del jazz italiano: Flavio Boltro alla tromba, Danilo Rea al pianoforte, Rosario Bonaccorso al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria. Paoli proporrà in questa sede una rilettura in chiave jazzistica dei suoi più grandi successi. Con questo progetto lo storico autore genovese, che ha da poco festeggiato i suoi 50 anni di carriera, si conferma un autentico protagonista della scena musicale italiana, sempre capace di rinnovarsi pur mantenendo le forme e i contenuti cantautoriali che da sempre lo contraddistinguono. Coadiuvato dall’eleganza di Boltro, dalla liricità di Danilo Rea, dalla precisione di Bonaccorso e dall’esuberanza ritmica di Roberto Gatto, “Milestones”, questo il titolo dell’album live realizzato per questo progetto, si pone come una nuova gemma del jazz italiano di questi anni, solida come sono solide le emozioni che Paoli ha regalato al suo pubblico nella sua immensa produzione artistica. Quando un manipolo di musicisti veri

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si incontrano per il semplice piacere di fare musica insieme, non può che essere un’esperienza unica e irripetibile. Noi abbiamo fatto in modo che respirare direttamente questa atmosfera non sia solo un privilegio per pochi, aggiungendo una originale tappa, quella finale, al cartellone artistico del Festival e scegliendo una location come quella del Teatro Romano di Cassino che può ospitare circa 2000 persone. Ascolteremo alcune delle più belle canzoni di Paoli e famosissimi standards jazz. Il risultato sarà coinvolgente. In questa nuova chiave Sapore di Sale, La gatta, Che cosa c’è… è decisamente piacevole ed inaspettato. Del resto si tratta di brani divenuti talmente “classici” che ben si prestano a rivisitazioni di questo genere. Nel 2004 riemerge la passione per il Jazz di Paoli, già manifestata con il suo album del 1986 “Senza contorno, solo... per un’ora”, un live di brani del suo repertorio riadattati in chiave jazz, con la partecipazione ad alcuni dei più importanti festival jazz italiani. Avvicinandosi a questo raffinato genere musicale, da sempre una delle sue passioni più grandi, nel 2007 pubblica anche il disco “Milestones. Un incontro in jazz” di cui è il cantante, e porta avanti il progetto a trecentosessanta gradi con numerosi concerti live, tra cui il Teatro Coliseo di Buenos Aires nel dicembre dello stesso anno, in cui ha ricevuto una vera e propria ovazione da parte delle 2500 persone presenti e un’accoglienza entusiastica da parte della stampa argentina. Nel 2009, anno in cui festeggia i 50 anni sul palcoscenico, torna al pubblico con un nuovo disco di inediti intitolato “Storie”.

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Come arrivare ATINA

IN AUTO: da Roma o Napoli autostrada A1 uscita Cassino – superstrada per Sora 22 km – uscita Atina superiore IN TRENO: Cassino stazione FFSS – superstrada per Sora 18 km – uscita Atina superiore CASSINO IN AUTO: da Roma o Napoli autostrada A1 uscita Cassino IN TRENO: Cassino stazione FFSS

SORA

IN AUTO: da Napoli autostrada A1 uscita Cassino – superstrada per Sora 40 km – uscita Sora; da Roma autostrada A1 uscita Frosinone – superstrada per Sora 30 km – uscita Sora IN TRENO: Cassino stazione FFSS – superstrada per Sora 40 km – uscita Sora; Frosinone stazione FFSS – superstrada per Sora 30 km – uscita Sora; Sora stazione FFSS – coincidenze da Frosinone, Cassino e da Avezzano (AQ)

Dove dormire Atina:

“Villa Fortuna”, Via dei Sanniti, tel. 0776 610 686 “Casale Nardone” – B&B, Via Ferriera 383, tel. 338 1823013 – www.casalenardone.com “Hotel Bellavista”, Via A. Vecchione, tel. 0776 609 123 “Hotel La Pineta”, Via S. Nicola, tel. 0776 609 120 “Pensione Melfa”, Via Caio Ponzio, tel. 0776 610 946 “Hotel Valcomino”, C.so Munazio Planco, tel. 0776 610 966

Agriturismi:

“Belvedere”, Via Belvedere, tel. 0776 610 851 “Il Contadino”, Via Antica Sferracavallo, tel. 0776 691 351 “Signora Porzia”, Via Signora Porzia, tel. 0776 610 675 Hotel Edra

San Donato Valcomino:

Hotel Villa Grancassa, via Roma 8, tel. 0776 508915 www.villagrancassa.com

Sora:

B & B: LA PORTELLA DELLE FATE - P.zza Cesare Baronio, 27 cell. 335/1275667 e 347/2987010 Hotel Valentino - via Napoli, n.56 tel. 0776/831071

Cassino:

Hotel Piazza Marconi - via Marconi 25, tel. 0776 26025 Hotel Alba Hotel “il Boschetto” HOTEL EDRA

Il nuovo hotel Piazza Marconi, con rifiniture quattro stelle, frutto di una sapiente ristrutturazione, è al centro della città di Cassino. L' albergo è in chiave moderna, ma con raffinati materiali italiani che creano un ambiente accogliente ed elegante e un'atmosfera rilassante. L'Hotel offre alla propria clientela un raffinato servizio di bed and breakfast. Hotel Piazza Marconi *** :: Via Marconi, 25 - 03043 Cassino (FR) :: Tel. +39 0776.26025 :: Fax +39 0776.329115 :: info@hotelpiazzamarconi.it


Dove mangiare Atina: “Al Casale”, Via Settignano, “American Bar”, Via Rosanisco, “Bellavista”, Via A. Secchione, “Connection”, Via S. Marciano, “Il Vicolo”, Via Planca, “La Buka”, Via A. Vecchione, 8, “La Capanna”, SS. 509, “La Pineta”, Via S. Nicola, “Mantic”, Via Zotone, “Melfa”, Via Caio Ponzio, “Mister Tramp”, Via Colle Melfa, “Olympia Bowling”, Via Settignano, “Osteria Pizzeria dei Mugnai”, Via dei Sanniti, “Valcobar”, Via dei Sanniti, “Villa Fortuna”, Via dei Sanniti,

Tel. 0776 691 113 Tel. 0776 691 183 Tel. 0776 609 123 Tel. 0776 610 453 Tel. 0776 609 473 Tel. 338 359 5825 Tel. 0776 691 012 Tel. 0776 609 120 Tel. 0776 693 034 Tel. 0776 610 946 Tel. 0776 691 188 Tel. 0776 610 974 Tel. 0776 693 023 Tel. 0776 610 054 Tel. 0776 610 686

Postafibreno: il Vicolaccio - Via Cona, 73

Tel. 0776 887324

Sora: La Bouvette - Via Boncompagni, 4, Ristorante Trattoria “Dal Maresciallo” - via Branca, n.28 Ristorante Osteria dei Briganti - via Carnevale, n.8 Hotel Ristorante Valentino - via Napoli, n.56

Tel. 0776 885399 Tel. 0776/823014 Tel.0776/832209 Tel. 0776/831071

Cassino: Rist. Pepenero - Via E. De Nicola Rist. Da Cencio - Via E. De Nicola, 44 - Rist. Pizzeria Sir Jasper’s - Via E. De Nicola , 4 Rist. Gusto - Via San Marco, 4 Rist. Pizzeria RossoPomodoro

Tel. 0776 310255 Tel. 0776 313899 Tel. 0776 24663 Tel 0776 329048 Tel.0776 313059

gourmet-restaurant-catering Via E.De Nicola, 245 - Cassino (FR) Tel. 0776 31 02 65 - 329 61 51 383 e.mail: info@pepeneroresturant.eu


Caffè del Corso un punto d’incontro al centro di Cassino, dove l’ottima caffetteria e ricercati cocktail si fondono con la passione per la buona musica trasformandosi in una successione continua di eventi musicali. Non potevamo quindi mancare all’appuntamento con il festival jazz di Atina e con gli appassionati della buona musica che potranno trovare da noi i biglietti in prevendita ed i gadget del festival a condizioni particolari.

Caffè del Corso Corso della Repubblica 151 Cassino

Prevendite e abbonamenti

Tutti i biglietti sono disponibili in prevendita presso tutte le filiali della Banca Popolare del Cassinate, presso il Caffè del Corso, in Corso della Repubblica - Cassino, La Buvette, Via Boncompagni 4 - Sora . La prevendita garantisce l’assegnazione delle poltrone disponibili, fino ad esaurimento, Sono inoltre disponibili 2 pacchetti abbonamento: Standard

€ 55,00 valido per le serate del 23, 24, 25, 26 luglio ad Atina

Gold

€ 75,00 valido per tutte le serate

A tutti gli appassionati che acquisteranno l’abbonamento prima del 15 luglio, sarà riservato uno sconto di € 5,00 oltre a ricevere in omaggio una delle magliette ufficiali di Atina Jazz Festival Edizione 2009.

17 Luglio SORA - 21.00 Cirko Guerrini INGRESSO GRATUITO 18 Luglio SORA - 21.00 Enrico Rava new quintet featuring Petrella INGRESSO GRATUITO 19 Luglio SORA - 21.00 Musicisti ECM INGRESSO GRATUITO 22 Luglio ATINA - 21.00 Saint Louis Marching Band & Big Band INGRESSO GRATUITO 23 Luglio ATINA - 21.00 QuintoRigo play Mingus, feat Luisa Cottifogli € 15,00 24 Luglio ATINA - 21.00 Roberto Gatto “Progressivamente” € 15,00 25 Luglio ATINA - 21.00 John Scofield & the Piety street band € 20,00 26 Luglio ATINA - 21.00 Paolo Fresu ed Omar Sosa € 20,00 29 Luglio CASSINO Villa Comunale 21.30 Semifinali Saint Louis Contest INGRESSO GRATUITO 30 Luglio CASSINO Villa Comunale 21.30 Finali Saint Louis Contest INGRESSO GRATUITO 31 Luglio CASSINO Villa Comunale 21.00 Laura Lala 4tet - 22,00 Giorgio Ferrera 4tet - 23,00 Sun Flowers INGRESSO GRATUITO 1° Agosto CASSINO Teatro Romano - 21.30 “Un incontro in jazz” con Gino Paoli, Flavio Boltro, Danilo Rea, Roberto Gatto e Rosario Bonaccorso € 25,00


a stylisch summer

“ Jazz in street ”

AFIORDIPELLE

Il jazz si fa strada…

Al via la seconda edizione di Jazz’n street, la rassegna delle formazioni jazz del territorio. Una cosa è certa: Atina Jazz Festival non è una manifestazione come le altre. È stata un insieme di slanci culturali, idee, amore per la musica, è stata la comunicazione del passato, del presente e del futuro attraverso un’invasione di note, è stata liberta di espressione. Questo anche grazie all’iniziativa Jazz’n Street, che ha visto nella passata edizione di Atina Jazz Festival 2008 la presenza di numerose formazioni della Provincia di Frosinone e non solo, suonare per le strade ed i vicoli del centro storico di Atina prima dei concerti ufficiali. Una novità, certo, che ha scombussolato piacevolmente la quiete degli angoli più suggestivi del paese. Un modo per portare la musica tra la gente, per far conoscere i talenti del territorio, per creare quell’atmosfera che dovrebbe essere nell’aria di manifestazioni musicali come questa. Tantissimi i giovani musicisti che quest’anno suoneranno agli “Apertivi in Jazz” presso l’Artù Cafe e ai momenti musicali dopo festival nel corner stampa appositamente allestito in Piazza Marconi.

Programma “Aperitivi in Jazz” dal 23 al 26 luglio – Artù Cafe, ore 19.00 23 luglio: EVABENS QUARTET 24 luglio: FRANCESCO MASCIO DUO 25 luglio: ENTROPIX LINE TRIO 26 luglio: BAR JAZZ PROJECT

la perla s t u d i o

Malizia la perla

LA PERLA

Cassino

Via E.de Nicola 235 - Tel 0776.311715


Responsabile esecutiva AtinaJazzFestival

de distribuzione an gr da zi ez pr a ria he nc bia , ria tte lze ca tutto per intimo, pigiameria, Via Riccardo da San Germano 64 - 03043 Cassino - tel 0776/313716 La Secur Service in occasione di eventi, manifestazioni e convegni, è in grado di fornire un servizio di sicurezza e vigilanza meticoloso attraverso l’attuazione di misure di sicurezza atte a valutare e prevenire ogni tipo di rischio con un’attenta pianificazione ed organizzazione dell’evento che comprende: Fornitura in comodato ed uso di metal detector Presenza di addetti tra la folla per indirizzarla e controllarla Pronto intervento cortese e fermo per gestire eventuali emergenze Gestione emergenze ed evacuazione per gli incendi Vigilanza con cani appositamente addestrati

Secur Service Servizi di sicurezza non armata – Sorveglianza – Portierato – Reception - Custodia Via Amba Aradam , 20 - 00184 Roma - Tel. 0677076363 Via Marconi , 53 - 03043 Cassino ( FR ) - Tel. 0776.319095 Fax. 0776.319254


JazzOff 2009-03  

Luglio 2009. JazzOff, un giornale dedicato alla musica jazz e non solo. Rivista ufficiale del Festival Internazionale Jazz di Atina.

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