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La prima presidenza del club Janez Majnik, presidente Marino Antolovič Enes Lojo Marjan Jakič Marčelo Kovšca Nino Spinelli Lucijan Stadina Nikolaj Strah Boris Šnuderl Milenko Šober

Comitato esecutivo: Peter Vidmar, presidente Ivo Štravs, vicepresidente Aldo Krejačič, segretario Ernest Dobravec Gianni Gomezel Andrej Macuh Evgen Cerkvenik Ivan Štravs

Comitato di vigilanza: Anton Kariž, presidente Tomi Semelbauer Zvone Petek

Nella conduzione e organizzazione delle regate sono stati particolarmente attivi: il segretario del club di lunga data Andrej Macuh, la segretaria Suzana Jukič, la tesoriera Jelka Lojo, i proprietari Mario Klun e Vasja Cerar, sull’imbarcazione di regata “Maman” Jože Krapež e sull’imbarcazione “Jolanta” Jure Honigsman, negli ultimi tempi anche Enes Lojo sull’imbarcazione“Azur”. L’attuale segretaria del club è Monika Romanello. Hanno sempre svolto in modo impeccabile il loro lavoro anche le segretarie delle regate internazionali Jana Tolja, Branka Klemenc e Zora Flajsinger e i giudici internazionali Ivan Štravs, Janko Kosmina, Bojan Gale, Stane Černe e Miha Vohinc.


I tre presidenti Durante i suoi 35 anni, lo Yachting Club Portorose è stato diretto da tre presidenti: Janez Majnik, Zvonimir Birsa e Marjan Bauer.

Il maggior numero di presenze a regate Una delle attività principali dello Yachting Club Portorose è stata la partecipazione a regate, soprattutto per imbarcazioni da diporto. Alcuni membri e amici del club si sono dimostrati specialmente attivi in questo campo, e lo sono tuttora, tra questi (in ordine alfabetico) Aljoša Lipovšek, Branko Parunov, Darja Mihelič, Demeter Prislan, France Mihelič, Franci Stres, Gianni Gomezel, Herman Antonič, Igor Mali, Igor Švarc, Ivan Štravs, Janez Valant, Jurij Huebscher, Katarina Kerševan, Klara Maučec, Mario Gašpič, Marjan Bauer, Matjaž Prijatelj, Matjaž Ribnikar, Mitja Margon, Peter Podunavac, Rafael Draksler, Rudi Frantar, Stanislav Černe, Tomaž Čopi, Vesna Dekleva Paoli.


Zvonimir Birsa e Ladi Cociani

Janez Majnik, primo presidente

Campionato Mondiale Classe Stella 1998

Mitja Kosmina e DuĹĄan Puh

Riccardo Simoneschi


Apertura - Campionato Mondiale – classe Stella

Barche d'epoca - regata

Campionato Mondiale – classe Stella – 1998

Apertura - Campionato Mondiale – classe Stella

Miran Trontelj, Zvonimir Birsa e Peter Vidmar


Barche d'epoca - regata

Miran Trontelj, Mario Fafangel e Lojo Enes

Russell Cutts, Lojo Enes e Marjan Bauer

Peter Bossman sindaco di Pirano e Marjan Bauer presidente YCP


Comitato di regata – Portorož Cup RC 44

Marjan Bauer e Rafaele Ceolin

Marjan Bauer e Russell Coutts

Tomaž Čopi e Mitja Margon


Divine macchine a vento Lo Yachting Club Portorose è stato il primo a consolidare la tradizione contenuta nella molto spesso mal interpretata e abusata parola inglese yachting. Che cosa scrivere quando qualcosa che unisce persone e idee, materiali e anime, celebra 35 anni? In particolare se si tratta di un’associazione sportiva o club che unisce allo stesso tempo ben tre generazioni, perché in quel caso i tre decenni tendono ad allungarsi considerevolmente. I ricordi di vittorie e sconfitte, di tutto quello che è successo, oppure no, all’improvviso raggiungono quantità tali da poter essere attribuiti a cent’anni di attività, e vengono compressi in uno stampo formalmente chiamato tempo misurato. Quando si tratta di mare, nautica e vela, il comune denominatore sono le imbarcazioni, le barche. Nel caso dello Yachting Club Portorose soprattutto barche a vela da diporto che lo hanno marcato come tale e ciò non piacque a tutti, ma la politica fece cenno di sì, consapevole del fatto che una nazione marittima debba, anche nell’ambito dello sport e del tempo libero sul mare, mirare più lontano che a un tiro di schioppo dalla costa. Oggi possiamo dire che le barche a

vela dei membri dello YCP hanno lasciato la propria scia in tutti gli oceani del mondo, con tutte le conseguenze che ciò comporta. Dalla vittoria alla morte. D'altronde, questa è la vita di un marinaio o velista. Non lo so quante miglia hanno attraversato i membri dello Yachting Club Portorose in questi ultimi trentacinque anni. Supponendo che ogni membro all’anno attraversa 1000 miglia e che il club in media conta 100 membri, in trentacinque anni si raggiunge un totale di 3 milioni di miglia. Perlopiù su barche a vela che da sempre funzionano secondo lo stesso principio della fisica. La barca è un oggetto che a contatto con due elementi molto simili, ma allo stesso tempo così differenti – l’acqua e l’aria, sfrutta come propellente la forza del terzo, ancor più capriccioso elemento, il vento. Ci avete mai pensato che il vento nei pressi di corsi d’acqua, fiumi, è stato il primo propellente per macchine costruite dall’uomo? Lo sfruttamento di fonti d’energia da forza umana o animale è un’altra cosa. Probabilmente non vi

e mai capitato. E il vento è senza dubbio un propellente molto più sofisticato del corso d’acqua. Vela, barche a vela quindi. Con i loro principi millenari di funzionamento, soluzioni e miglioramenti apportati da conoscenza ed esperienza. Mi rallegra e mi piace pensare che la barca d’oggi e quella di secoli fa siano sorelle. Sono cambiati solamente (non tutti) i materiali, i dettagli delle linee e la quantità di attrezzatura. Soprattutto quella elettronica – quantità infinite di circuiti, processori e gigabyte che diventano terabyte. Chi è ancora in grado di stabilire la posizione con sestante e cronometro? Niente paura. La navigazione è sempre un lavoro mentale dell’uomo, creazione. Il timone, al quale è impossibile resistere, sa ancora chi è il timoniere, il proprietario. Un timone fatto apposta per la mano dell’uomo, del marinaio. La prima immagine di una barca a vela è vecchia 6000 anni, anche le piramidi sono più giovani. Marjan Bauer


All’inizio e alla fine ci sono sempre solo il mare e l’uomo. 35 anni di YCP L’intervista a Peter Vidmar, uno dei fondatori dello Yachting Club Portorose, il club che ha scritto le pagine più belle della storia della vela slovena. All’inizio c’erano il mare, la costa, la barca e l’entusiasmo . E il risultato di tutto ciò è lo Yachting Club Portorose che quest’anno festeggia 35 anni. Fondato in quegli anni parecchio complicati, ma che si stavano già aprendo un po’, da un gruppo di appassionati della vela e amanti della motonautica, tra i quali Janez Majnik, Peter Vidmar, Gianni Gomezel, Enes Lojo, Ivan Štravs, Stane Černe, Aldo Krejačič, Andrej Macuh, Zvonimir Birsa e altri. La costituzione avvenne il 6 gennaio 1982 nella sede di Splošna Plovba a Portorose. Janez Majnik divenne il primo presidente dello yachting club, mentre venne nominato presidente del comitato esecutivo Peter Vidmar, l’uomo che già dal primo giorno rappresenta l’anello forte, il collante, il motivatore e l’anima dello Yachting Club Portorose. Un interlocutore competente per discutere sull’accaduto. E su tutto quello che deve ancora accadere. A quei tempi decideste di abbandonare la sezione di barche a vela da crociera del Circolo Velico Pirat. Perché? Non si tratto di un colpo di stato come spesso accade oggi. La decisione fu presa di comune accordo. A quei tempi cerano già una decina di proprietari di barche a vela da crociera e di altri tipi di barche, amanti della vela e della motonautica che desideravano riunire interessi e ambizioni in un’associazione indipendente. I programmi degli altri club si assomigliavano molto, in primo piano c’era la formazione delle categorie juniores per regate su triangolo olimpico. Tuttavia, gli orizzonti della vela sono molto più larghi e le nazioni marittime hanno anche altri approcci al mare. Tra questi, quali avete indicato nell’atto costitutivo? Ne abbiamo inclusi molti nel programma del nuovo club. L’acquisire familiarità con la navigazione, le disposizioni e le leggi marittime, la sicurezza, la costruzione

e la manutenzione d’imbarcazioni, l’organizzazione di competizioni nell’area più ampia ed eventi che collegano gli amanti del mare. Abbiamo sottolineato l’importanza di contatti e collegamenti con velisti e lupi di mare stranieri, non ci siamo dimenticati neanche dell’importanza della vela nell’ambito del turismo. Il nostro approccio al mare è stato molto più ampio di quello degli altri club dell’epoca. Le attività principali del club erano l’organizzazione e la coorganizzazione di, nonché la collaborazione a regate per barche a vela da crociera. Quale e quanto interesse c’era a diventare membri dello YCP? Veramente molto. Bisogna specificare che il club operava e tuttora opera nell’ambito della Marina di Portorose, allora costruita a nuovo. Qui hanno avuto e ancora oggi hanno il proprio ormeggio molti membri del club che presto raggiunse quota 170. Già nel suo primo anno di vita lo YCP organizzò la regata di maggio, settembre e quella di fine stagione, e siamo molto fieri dell’amicizia e della collaborazione di lunga data con i circoli velici di Muggia, Monfalcone e Lignano. Collaboriamo anche con altri velisti, ma la Regata dell’amicizia che si svolge tra Muggia - Portorose e Portorose - Muggia è veramente speciale. È tradizione – succede che sulla stessa barca si ritrovino nonno, padre e nipote. Quando tutto ebbe inizio, il nonno, allora già velista, non era ancora un nonno. Nella sua lunga e ricca storia, lo Yachting Club Portorose ha organizzato parecchie competizioni importanti. Può elencare le più importanti? Ce ne sono veramente tante. Vorrei menzionare il Campionato mondiale Tempest che abbiamo organizzato due volte, la prima volta già nel 1984, poco dopo la fondazione del club. Strettamente legata a Portorose e al nostro club è anche la classe Star. Nel golfo di Pirano le “stelle” si sono misurate non solo in due campionati distrettuali ma anche in quello europeo e mondiale. Abbiamo organizzato


anche il Campionato europeo Open Solig, l’europeo 18 Foot Skiff Grand Prix, il Campionato mondiale Extreme 40, il Campionato europeo Musto Skiff, per menzionarne solo alcuni più importanti. Con lo Yachting Club Portorose e la Marina di Portorose è collegata anche la superlativa classe RC 44. È qui che tutto ebbe inizio. Esatto. I costruttori di questo bolide a vela estremamente impegnativo e veloce sono il neozelandese Russell Coutts, quattro volte campione dell’America’s Cup, e l’architetto navale sloveno Andrej Justin. A Russell piacque Portorose e così nel 2006 si svolse qui il primo Portorož Cup classe RC 44, e poi altre due volte. Il nostro equipaggio è stato condotto da un signore che conduce anche alla Coppa Americana e che ha dichiarato che non ci si imbatte spesso in un organizzazione così impeccabile. La star della vela Russell Coutts è diventato anche membro dello Yachting Club Portorose. Cosa che a quanto pare non fa spesso, dato che ne riceve anche troppe di tali richieste e offerte. Non lo so come funziona altrove, ma quando l’abbiamo invitato a far parte del nostro club, si è sentito onorato. Parlando di star, vorrei aggiungere che alle regate della classe RC 44 nel golfo di Pirano si sono misurati più di dieci degli allora 15 migliori timonieri del mondo. Il club ha organizzato anche la Coppa mondiale nella classe Dinghy 12. La Marina di Portorose e lo yachting club si sono fatti valere ancora una volta, se così possiamo dedurre da quello che hanno scritto i media italiani, paese con il maggior numero di partecipanti. Sì, abbiamo ricevuto complimenti da tutte le parti, non solo da quella italiana, abbiamo avuto anche fortuna con il tempo e il golfo di Pirano è un’area di regata fantastica. La Coppa Dinghy12 è stata un vero successo dal punto di vista organizzativo e sportivo, il nostro membro Peter Podunavac, ottimo velista, ha, infatti, sconfitto tutta la concorrenza diventando campione mondiale in questa classe velica strappata dall’oblio. Ma tutto ciò è quasi passato inosservato. Nella vela slovena, infatti, è quasi d’obbligo che questo sport,

nonostante sia stato il nostro pezzo forte alle Olimpiadi di Atene, riscontri pochissimo interesse dal pubblico di casa nostra. Non lo so perche è così, forse questo sport è troppo intelligente per tutti quelli che desiderano solamente toccare la maglia di un calciatore di serie B, non consapevoli di cosa sono stati in grado di raggiungere con molta sapienza e dedizione Vesna Dekleva e Klara Mavčec o Tomaž Čopi e Mitja Margon. Ha menzionato due equipaggi che nella classe 470 hanno avuto successo a livello mondiale e che si sono formati nel vostro club. Si sono formati anche altrove, il merito non è solo nostro. Senz’altro il nostro club ha permesso a Vesna, Klara, Tomaž e Mitja di allenarsi in condizioni sempre perfette e di sentirsi a proprio agio nella marina e nel club. Tutto ha avuto inizio negli anni novanta, quando il club decise di ampliare la propria attività includendo le classi olimpiche. Nel 1993 Tomaž Čopi e Mitja Margon, che a quei tempi erano già presenti a livello mondiale nella classe 470, diventarono membri del nostro club. Tra i loro successi più clamorosi si annoverano la vittoria ai Giochi del Mediterraneo a Bari, il secondo posto agli Europei a Cesmah in Turchia e a Zadar in Croazia, nonché il secondo posto al Campionato mondiale a El Arenal, Spagna nel 1998. Alle Olimpiadi di Atlanta raggiunsero il 14º posto, a quelle di Sydney invece il 9º. E le ragazze, Vesna e Klara? Anche questo è stato un eccellente equipaggio nella classe 470 che si formò nel 2002. Nella stagione 2003, Vesna Dekleva e Klara Maučec vinsero prima l’argento agli Europei, il prossimo anno al Campionato mondiale a Zadar si aggiudicarono la medaglia d’argento, e alle Olimpiadi di Atene mancarono per un pelo la medaglia di bronzo finendo al quarto posto. Riuscirono anche a qualificarsi per le Olimpiadi di Pechino, dove raggiunsero il 13º posto. Non poco per un circolo velico di un paese con 42 chilometri di costa marina. La vela ha bisogno di sostenitori, sponsor. Chi vi ha aiutato durante questi tre decenni?

Questo è un compito molto ingrato. Potrei rispondere in maniera diplomatica e non menzionare nessuno in modo da non dimenticare qualcuno. Ma proverò lo stesso a farlo. Soprattutto nel passato ci sono state molte persone e aziende, istituti sui quali lo YCP ha potuto contare. Oggi ce ne sono sempre meno, non è rimasto quasi nessuno, c’è crisi da per tutto. Dagli inizi in poi ci hanno a lungo sostenuto Splošna plovba, Casino Portorož, Luka Koper e i diversi sindaci del Comune di Pirano. Naturalmente anche la Marina di Portorose con la quale collaboriamo reciprocamente. Non posso non menzionare anche Mobitel, e Pivovarna Laško che alle nostre regate, ogni anno ce ne sono fino a dieci, perlopiù internazionali, provvede a placare la sete. Gli ultimi tempi l’aiuto non arriva più da nessuna parte. Pensate di continuare? Certamente, finche ci sarà il mare, ci saranno anche barche e persone che li amano entrambi. Lo sapete cosa dicevano gli antichi romani: Navigare necesse est, vivere non est necesse. Cos’è cambiato nella vela negli ultimi trentacinque anni? In pratica molto e allo stesso tempo quasi niente. Alla fine bisogna sempre prendere in mano il timone e in condizioni naturali difficili sconfiggere gli avversari che, proprio come noi, sono solo persone. Senz’altro le nuove tecnologie stanno prendendo piede come mai prima nella storia della nautica. Sembra che lo Yachting Club Portorose abbia aperto una nuova pagina dopo il suo trentesimo anniversario di cinque anni fa riunendo sotto la propria egida una nuova generazione di velisti pieni di talento. Sì, è vero. Dopo aver espresso il loro interesse a entrare nello Yachting Club Portorose sono diventati nostri membri Kim, Lin e Nik Pletikos che competono nella classe Laser, e Rok Verderber e Klemen Semelbauer che competono con lo skiff nella classe 29er. Il club continua così la propria tradizione offrendo supporto a giovani velisti che si sono già affermati e promettono molto bene per il futuro.


Deriva centenaria in legno dal carattere entusiasmante Nel 1913 l’avocato inglese George Cockshott, appassionato di barche a vela, disegna il Dinghy 12 piedi che anche dopo 100 anni continua a solcare i mari. Nel 1920 e 1928 il Dinghy 12 viene scelto come classe olimpica. Ai primi esemplari in legno, in utilizzo ancora oggi, si aggiunge nel 1977 il modello in vetroresina. Quest’ultimo è oggi molto più diffuso del Dinghy in legno. Sebbene non lo si possa paragonare a barche a vela moderne, con il suo carattere entusiasma numerosi appassionati di vela di tutto il mondo. Nel 2014 in occasione del centesimo anniversario di questa classe si sono radunati nei Paesi Bassi 171 timonieri provenienti da ogni dove. La classe Dinghy 12 è presente in Australia, Argentina, Canada, Croazia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Giappone, Lituania, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti. In Italia è la seconda più diffusa classe velica con deriva mobile. Nel 2008 si unisce a questa flotta mondiale anche la Slovenia. A maggio 2010 su iniziativa dello Yachting Club Portorose è stata organizzata la prima regata internazionale. Nel 2011 la Slovenia ha partecipato ai Mondiali a Venezia e il club è stato invitato dall’AICD (Associazione Italiana Classe Dinghy) a organizzare i Mondiali del prossimo anno. Dal 4 all’8 luglio 2012 si sono svolti così a Portorose i Mondiali Dinghy 12. Lo Yachting Club Portorose con l’aiuto della Marina di Portorose ha organizzato in maniera impeccabile tutti gli eventi su terra e in mare. A rappresentare la Slovenia c’erano anche tre membri del nostro club: Gianni Gomezel (1937) inizia con la vela nel 1950 nella classe Dinghy 12. Dopo questa esperienza passa alla classe Finn, e infine alla classe Flying Dutchman in coppia con Stane Černe. Dal 1977 naviga e gareggia su barche a vela da

crociera e colleziona una serie di successi. Sotto l’egida del Circolo velico Pirat partecipa all’organizzazione di importanti regate nelle classi olimpiche. Dal 1982 è membro del comitato esecutivo dello Yachting Club Portorose per il quale ha anche gareggiato. Nel 2009 riacquista un Dinghy in legno e si dedica all’organizzazione di regate. Il suo desiderio è di far risvegliare l’interesse per questa classe velica anche in Slovenia. Igor Švarc (1961) è nato a Maribor. Ha studiato musica a Lubiana e a Graz in Austria. È insegnante di violoncello alla Scuola di Musica a Capodistria. Inizia con la vela nel 1989 nella classe Fireball come membro del club velico Fireball. Gareggia con successo nella classe di barche a vela da regata-crociera Elan Express. Nel 2011 si unisce alla sezione slovena Dinghy 12 che opera sotto l’egida dello Yachting Club Portorose. Peter Podunovac (1974) si avvicina alla vela nel Circolo velico Jadro a Capodistria e rivela ben presto le sue straordinarie doti da velista. A 15 anni passa dall’Optimist alla classe 420 e conquista il titolo di campione sloveno con Mitja Petrič. I due proseguono con successo anche nella classe 470. Dal 1999 comincia a partecipare da velista professionista a gare

su maxi yacht da regata in Italia e Spagna e affina la propria capacità velica. Nel ruolo di skipper e timoniere dirige per 3 anni l’Esimit Europa con un equipaggio di 17 persone. Oltre a lavorare nella propria veleria partecipa anche a numerose regate in Slovenia e all’estero. Nel 2012 vince il Campionato mondiale Dinghy 12 a Portorose. Si unisce alla sezione anche Lara Poljšak (1998). Prima del Dinghy gareggia per 5 anni nella classe Optimist e per un anno nella classe 29er. Oggi gareggia nelle classi Dinghy 12 e ORC. Nel 2016 rappresenta lo YCP al Campionato Italiano Dinghy 12 e tra 85 partecipanti raggiunge il 5° posto nella classifica complessiva e si aggiudica il 1° posto assoluto femminile. Al momento la sezione conta 9 timonieri, tutti membri dello Yachting Club Portorose. Partecipano alle regate a Chioggia, Venezia, Mestre, Bibione, Monfalcone, Trieste, Sistiana e altrove. Partecipano regolarmente anche a regate per barche d’epoca a Pirano e Isola. L’anno scorso la regata della classe Dinghy 12 organizzata dallo YCP ha visto 24 partecipanti, tra questi ben 4 timonieri dalla Slovenia. A quanto pare il desiderio di Gianni Gomezel si sta avverando – l’interesse per la classe Dinghy 12 si sta risvegliando anche in Slovenia.


Se sogni qualcosa, la realizzi Rok Verderber e Klemen Semelbauer Nella loro presentazione i due ragazzi raccontano di come hanno imparato a nuotare ancor prima di camminare, e della loro indimenticabile prima esperienza in vela. Inizialmente l’Optimist era per loro sinonimo di gioco, ma ben presto divenne la loro passione. Sono cresciuti insieme, come amici inseparabili a terra e grandi avversari in mare, ed è stato proprio questo a rendergli migliori degli altri. Klemen ha conquistato l'8° posto agli Europei (2013), il titolo di campione sloveno (2013) e il 2° posto a una delle più importanti regate internazionali nella classe Optimist, svoltasi nei Paesi Bassi. Il giovane Rok si è aggiudicato il 2° posto agli Europei in Ungheria (2013) e il titolo di campione del mondo nel 2015. Tra Klemen e Rok è sempre stato un continuo testa a testa, con solo uno che ne usciva vincitore. Poi le loro strade si sono unite e a settembre 2015 hanno cominciato a gareggiare insieme nella classe giovanile 29er che segna il passaggio alla classe olimpica 49er. Rok e Klemen sono due studenti del liceo sportivo/ classico. Oltre a quelli nel campo della vela, vantano anche una serie di successi scolastici e sono tra i migliori studenti della loro scuola. Da atleti di alto livello hanno una borsa di studio del Comitato Olimpico Nazionale Sloveno. Gli Skiff, dei quali fanno parte anche il 29er e il 49er, rappresentano il futuro della vela moderna, un connubio tra velocità e adrenalina che permette solo ai migliori di emergere.

Rok Verderber e Klemen Semelbauer sono membri dello Yachting Club Portorose e possono usufruire liberamente anche dell’intera infrastruttura della Marina di Portorose. Già durante la loro prima stagione hanno collezionato una serie di ottimi risultati. Tra i loro migliori risultati: 16° posto al Campionato Mondiale tra 230 dei migliori velisti provenienti da tutto il mondo, Paesi Bassi 2016 3° posto al Campionato Europeo U-18, Austria 2016 3° posto al Campionato Europeo, Francia 2017

Per la prossima stagione puntano al podio ai Mondiali Giovanili a Sanya in Cina nel 2017 e ai Mondiali a Hong Kong nel 2018. Ma i loro obiettivi sono ancora più ambiziosi e puntano alle Olimpiadi. La strada che li attende è lunga e faticosa ma la vela è oramai parte integrante della loro vita.


Vesna, Klara, Tomaž e Mitja entrati nella storia a gonfie vele I risultati raggiunti dagli equipaggi dello Yachting Club Portorose nella classe 470 rappresentano tutt'oggi un’impresa difficile da superare. Con il 1993 ebbe inizio un nuovo periodo per lo Yachting Club Portorose. Su iniziativa di Ivan Štravs il club decise di accogliere anche velisti che gareggiavano con barche a vela di dimensioni più piccole. Tra i primi furono Tomaž Čopi e Igor Jakomin che si unirono al club con ambizioni competitive nella classe 470. Tomaž Čopi, velista con alle spalle quasi 15 anni di eccellenti risultati nelle classi Optimist, 420 e 470, decise di voltare pagina nella sua carriera con l'allora compagno di scuola Igor. Con l'aiuto di sponsor, i due comprarono una nuova barca a vela e dal club di Capodistria Jadro passarono allo YCP. Ottennero subito dei buoni risultati e nel 1994 conquistarono il titolo di campioni nazionali nella classe 470. Qualcosa di simile stava accadendo anche a Mitja Margon che allora gareggiava con il timoniere Aleš Smerdu per il club di Isola Olimpic. Anche Mitja aveva alle spalle ben 10 anni di vela e l'invito di Tomaž a unire le forze rappresentava l'occasione perfetta per un nuovo inizio. Nella stagione 1994 Tomaž e Igor conquistarono il diritto di accedere al Campionato mondiale in Francia, ma a causa di obblighi scolastici, Igor non fu in grado di partecipare al campionato. A luglio 1994 l'allora 24enne Tomaž e il 23enne Mitja cominciarono a scrivere una nuova storia di successo. Già alla loro prima regata insieme, al prima menzionato campionato in Francia, i due entrarono nel gruppo finale e stabilirono un nuovo record piazzandosi al 26º posto – fino a quel momento il migliore risultato raggiunto da un equipaggio sloveno ai Mondiali della categoria nelle classi olimpiche. L'equipaggio Čopi – Margon si pose un obiettivo – raggiungere il minimo olimpico al Mondiale di Brasile (1996). Il nuovo metodo di lavoro che includeva ancora più allenamenti quotidiani sull'acqua, allenamenti atletici regolari (addirittura 2 volte al giorno, 6 giorni a settimana), l’aggior-

namento della teoria e dell'attrezzatura, ha portato risultati. Anche la nuova barca a vela che avevano comprato era destinata alla conquista del risultato che avrebbe assicurato loro la partecipazione alle Olimpiadi. La stagione 1995 ha permesso loro di conoscere la concorrenza mondiale, portando qualche buon risultato – sopratutto una vittoria alle regate selettive nazionali, ma anche qualche delusione – il pessimo risultato al Campionato europeo e l'assenza alla regata preolimpica a causa della decisione presa dalla Federazione slovena vela di non cofinanziare la loro partecipazione. Il viaggio al Mondiale in Brasile è stato difficile anche dal punto di vista logistico e un'esperienza importante. Il loro 16º posto rallegrò un po’ tutti anche perche significò l'ottenimento del minimo olimpico che permise ai due di partecipare alle Olimpiadi di Atlanta, ovvero Savannah. Lo Yachting Club Portorose così ottenne i suoi primi due atleti olimpici e il primato tra i club sloveni. Dopo la partecipazione alle Olimpiadi, dove raggiunsero un ottimo 14º posto e acquisirono molta esperienza, Čopi e Margon decisero di continuare con la vela e si dedicarono ancora più seriamente al progetto Olimpiadi Sydney 2000. L'assunzione al Ministero delle Finanze all'inizio del 1997, resa possibile ai migliori atleti, contribuì alla qualità del loro lavoro e anche il club prese parte più attivamente alla collaborazione. Il lavoro metodico unito al lavoro di specialisti nell'ambito della preparazione fisica, della psicologia e dell’attrezzatura, e alle attività di accompagnamento (marketing, PR), servì a ottenere nei quattro anni che seguirono risultati ancora migliori nel campo agonistico e anche altrove. Alcuni risultati: 1º posto (medaglia d'oro) ai Giochi del Mediterraneo 1997 2º posto (medaglia d'argento) al Campionato europeo 1998 2º posto (medaglia d'argento) al Campionato mondiale 1998 2º posto (medaglia d'argento) al Campionato europeo 1999 La vittoria e il 3º posto alla regata per la Coppa del Mondo, 5 qualificazioni tra i top 10 a campionati mondiali e europei, numerosi titoli di campioni nazionali - risultati sportivi che ancora oggi renderebbero felicissimo ogni velista. Le

medaglie vinte ai campionati della categoria sono state tra le prime vinte da velisti sloveni nelle classi olimpiche. Il loro 9º posto alle Olimpiadi di Sydney 2000 ha lasciato un gusto un po’ amaro, ma rimane nonostante tutto un ottimo risultato che è servito da ispirazione alle generazioni future di velisti sloveni. I risultati e le attività menzionate hanno portato maggiore visibilità ai velisti, al club e allo sport della vela, i due sono così diventati una fonte d'ispirazione per i giovani velisti e hanno ottenuto una serie di riconoscimenti: Tomaž e Mitja sono stati i primi velisti a ricevere nel 1998 il Premio Bloudek, il riconoscimento più grande per risultati sportivi, sono stati inoltre nominati »Atleta sloveno dell'anno« e molte volte anche »Atleta della Primorska« e del Comune di Pirano. Dopo il 2001 Mitja si ritirò dalle gare e Tomaž continuò la sua storia con altri velisti ottenendo dei solidi risultati che però non raggiungevano più quelli a livello mondiale, ma ciò nonostante rappresentavano il primato sulla scena nazionale, una »fortezza inespugnabile«. Nel 2003 riuscì a ottenere con Davor Glavina il minimo olimpico e a partecipare alle Olimpiadi di Atene 2004 classificandosi al 14º posto, per Tomaž queste già le terze Olimpiadi. In questo periodo ebbe inizio anche un'altra storia di successo della vela femminile. Su iniziativa di Čopi si formò l'equipaggio femminile nella classe 470. Vesna Dekleva e Klara Maučec gareggiarono per la prima volta insieme nel 2001 e già alla loro prima gara importante, al Campionato mondiale a Capodistria, attirarono subito l'attenzione su di se piazzandosi all'11º posto. Fino al 2004 la squadra, con l'aiuto di Čopi e Margon (e della loro attrezzatura ed esperienza) e con Margon come allenatore, ottenne dei risultati mai ottenuti prima da una velista o da un equipaggio femminile sloveno. Alle regate selettive nazionali sconfissero gli equipaggi avversari piazzandosi regolarmente ai posti più alti a livello internazionale. Nel 2003 Vesna e Klara conquistarono la prima medaglia (d'argento) femminile della categoria nella classe olimpica agli Europei in Francia. In seguito si aggiudicarono l'argento


anche ai Mondiali a Zadar, pochi mesi prima delle Olimpiadi di Atene. In ottima forma e tra le favorite per la medaglia, Vesna Dekleva e Klara Maučec gareggiarono in modo soddisfacente. A causa di uno sbaglio nella prima regata e di una sfortunata scivolata che provocò un ribaltamento durante la seconda regata, mancarono il podio per un solo punto. Lasciarono Atene con un 4º posto e un po’ di amarezza, ma ciononostante il miglior risultato mai ottenuto da un equipaggio femminile sloveno. Nel periodo fino al 2008 Vesna (cognome da sposata Paoli) e Klara continuarono a fare vela. Nel frattempo Vesna diventò anche mamma il che rallentò i loro allenamenti, ma ciò nonostante continuarono. Conquistarono un'altra medaglia – questa volta il bronzo agli Europei del 2008 aggiudicandosi il diritto di partecipare alle Olimpiadi, ma nel 2008 a Pechino (Qingdau) non riuscirono a ripetere le eccezionali prestazioni e i risultati di Atene. Alle loro seconde Olimpiadi (entrambe avevano già partecipato una volta alle Olimpiadi con equipaggi diversi) si piazzarono al 13º posto concludendo così la loro storia che ha portato loro il titolo di »Atlete slovene dell'anno«, »Atlete della Primorska« e del Comune di Pirano. I risultati raggiunti dagli equipaggi dello Yachting Club Portorose nella classe 470 rappresentano tutt'oggi un’impresa difficile da superare. Il periodo di 15 anni che ha piazzato Vesna e Klara, Tomaž e Mitja tra i migliori al mondo, dimostra che solo attraverso il duro lavoro, la determinazione, tante ore di allenamento, un approccio completo e il sostegno da parte dell'ambiente (club) è possibile ottenere risultati di questo livello. Un totale di 7 medaglie dalle più importanti gare, il podio alle gare per la Coppa del mondo, molteplici qualificazioni tra i top 10 alle gare più importanti, una serie di titoli a livello nazionale e infine il 4ºe il 9º posto alle Olimpiadi e 5 apparizioni ai Giochi olimpici sono fatti che confermano l’enorme contributo dello Yachting Club Portorose alla storia della vela slovena.


Kim Pletikos

Lin Pletikos

Campionati nazionali Campionessa nazionale (2005-2016) nelle classi Optimist, Laser 4.7, Laser Radial

Campionati nazionali Campionessa nazionale (2013-2016) nelle classi 4.7 e Laser Radial

Campionati europei e mondiali, regate internazionali importanti La più giovane partecipante, Campionato Europeo, Optimist, Cittavecchia (Croazia), 2003 9° posto, Campionato Mondiale, Optimist, St. Moritz (Svizzera), 2005 8° posto, Campionato Mondiale, Optimist, Montevideo (Uruguay), 2006 16° posto, Campionato Mondiale, Optimist, Cagliari (Italia), 2007 15° posto, Campionato Europeo, Optimist, Lago di Garda (Italia), 2008 4° posto, Campionato Mondiale, Laser 4.7 U18, Buzios (Brasile), 2009 2° posto, Campionato Mondiale, Laser 4.7 U16, Buzios (Brasile), 2009 3° posto, Campionato Europeo, Laser 4.7 U18, Helsinki (Finlandia), 2009 1° posto, Campionato Europeo, Laser 4.7 U16, Helsinki (Finlandia), 2009 6° posto, Campionato Mondiale, Laser 4.7, Pattaya (Thailandia), 2010 9° posto, Campionato Europeo, Laser 4.7, Hourtin (Francia), 2010 2° posto, Campionato Mondiale, Laser 4.7, San Francisco (Stati Uniti d'America), 2011 4° posto, Campionato Europeo, Laser 4.7, Workum (Paesi Bassi), 2011 34° posto, Campionato Europeo, Laser Radial, Hourtin (Francia), 2012 4° posto, Campionato Europeo, Laser Radial, Balaton (Ungheria), 2013 5° posto, Campionato Mondiale, Laser Radial, Balaton (Ungheria), 2013 9° posto, Giochi del Mediterraneo, Laser Radial, Mersin (Turchia), 2013 17° posto, Campionato Mondiale, Laser Radial, Douarnenez (Francia), 2014 2° posto, Izola Spring Cup, Laser Radial, Isola (Slovenia), 2015 1° posto, Europa Cup Slovenia, Laser Radial, Capodistria (Slovenia), 2015 2° posto, Croatia Open, Laser Radial, Zara (Croazia), 2015 3° posto, Split Olympic sailing week, Laser Radial, Spalato (Croazia), 2016 4° posto, Europa Cup Slovenia, Laser Radial, Capodistria (Slovenia), 2016 2° posto, Split Olympic sailing week, Laser Radial, Spalato (Croazia), 2017 28° posto, Coppa del Mondo, Laser Radial, Palma de Mallorca (Spagna), 2017 22° posto, Campionato Mondiale, Laser Radial, Medemblik (Paesi Bassi), 2017

Campionati europei e mondiali, regate internazionali importanti 9° posto, Campionato Europeo U16, Laser 4.7, Balaton (Ungheria), 2013 10° posto, Campionato Mondiale U16, Laser 4.7, Balaton (Ungheria), 2013 8° posto, Campionato Europeo, Laser 4.7, Moss (Norvegia), 2014 2° posto, Campionato Europeo U16, Laser 4.7, Moss (Norvegia), 2014 14° posto, Campionato Mondiale, Laser 4.7, Karatsu (Giappone), 2014 7° posto, Campionato Mondiale U16, Laser 4.7, Karatsu (Giappone), 2014 2° posto, Izola Spring Cup, Laser 4.7, Isola (Slovenia), 2014 1° posto, Izola Spring Cup, Laser 4.7, Isola (Slovenia), 2015 1° posto, Europa Cup Italia, Laser 4.7, Malcesine (Italia), 2015 1° posto, Europa Cup Slovenia, Laser 4.7, Capodistria (Slovenia), 2015 2° posto, Croatia Open, Laser 4.7, Zara (Croazia), 2015 11° posto, Campionato Europeo, Laser 4.7, Gdynia (Polonia), 2015 4° posto, Campionato Mondiale, Laser 4.7, Medemblik (Paesi Bassi), 2015 10° posto, Campionato Europeo, Laser 4.7, Crozon (Francia), 2016 4° posto, Regata internazionale, Laser 4.7, Pola (Croazia), 2016 12° posto, Campionato Europeo, Laser Radial U19, Medemblik (Paesi Bassi), 2017 4° posto, Campionato Europeo, Laser Radial U19, Gdynia (Polonia), 2017


Nik Pletikos Campionati nazionali 3° posto, Campionato Nazionale, Optimist, 2001 1° posto, Campionato Nazionale, Optimist, 2002 3° posto, Campionato Nazionale, Optimist, 2003 1° posto, Campionato Nazionale, Optimist, 2004 1° posto, Campionato Nazionale, Laser 4.7, 2005 2° posto, Campionato Nazionale Giovanile, Laser Radial, 2005 2° posto, Campionato Nazionale, Laser Radial, 2006 2° posto, Campionato Nazionale Giovanile, Laser Radial, 2006 1° posto, Campionato Nazionale Giovanile, Laser Radial, 2007 1° posto, Campionato Nazionale, Laser Radial, 2007 3° posto, Campionato Nazionale, classe olimpica - Laser Standard, 2008 2° posto, Campionato Nazionale, classe olimpica - Laser Standard, 2008 2° posto Campionato Nazionale, classe olimpica - Laser Standard, 2010 1° posto, Campionato Nazionale Giovanile, classe olimpica - Laser Standard, 2010 1° posto, Campionato Nazionale, classe olimpica - Laser Standard, 2013 Campionati europei e mondiali, regate internazionali importanti 14° posto, Campionato Mondiale, Optimist, Corpus Christi (Stati Uniti d'America), 2002 2° posto, Campionato Mondiale, U12, Optimist, Corpus Christi (Stati Uniti d'America), 2002 13° posto, Campionato Mondiale, Optimist, Las Palmas (Spagna), 2003 10° posto, Campionato Europeo, Laser 4.7, Isola (Slovenia), 2005 9° posto, Campionato Mondiale, Laser 4.7, Boston (Stati Uniti d'America), 2005 2° posto, Campionato Europeo Giovanile, U17, Laser Radial, Riccione (Italia), 2006 9° posto, Campionato Europeo Giovanile, Laser Radial, Riccione (Italia), 2006 11° posto, Campionato Mondiale, Laser 4.7, Hourtin (Francia), 2006 10° posto, Campionato Europeo, Laser 4.7, Hourtin (Francia), 2006 9° posto, Campionato Mondiale Giovanile, Laser Radial, Auckland (Nuova Zelanda), 2008 5° posto, Campionato Europeo, Laser Radial, Copenaghen (Danimarca), 2009 13° posto, Campionato Europeo Giovanile, Laser Standard, Landskrona (Svezia), 2009 10° posto, Giochi del Mediterraneo, Laser Standard, Pescara (Italia), 2009 3° posto, Campionato Europeo Giovanile, Laser Standard, Gdynia (Polonia), 2010 15° posto, Giochi del Mediterraneo, Laser Standard, Mersin (Turchia), 2013

1° posto, Izola Spring Cup, Laser Standard, Izola (Slovenia), 2014 1° posto, Europa Cup Italia, Laser Standard, Malcesine (Italia), 2014 4° posto, Europa Cup Slovenia, Laser Standard, Capodistria (Slovenia), 2014 5° posto, Campionato italiano, Laser Standard, Riva del Garda (Italia), 2015 4° posto, Campionato croato, Laser Standard, Zara (Croazia), 2015 1° posto, Izola Spring Cup, Laser Standard, Isola (Slovenia), 2015 1° posto, Europa Cup Slovenia, Laser Standard, Ancarano (Slovenia), 2015 2° posto, Campionato Mondiale , Laser Radial, Dun Laoghaire (Irlanda), 2016 3° posto, Europa Cup Slovenia, Laser Standard, Capodistria (Slovenia), 2017 8° posto, Campionato Mondiale, Laser Radial, Medemblik (Paesi Bassi), 2017


Giro Vela 2010

Gino Rizzi – Giro Vela 2010


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