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esame di pedagogia generale


-INTRODUZIONE

Esame: Pedagogia generale Jaime Guisado -Pedagogia 1 Prof. Franco Azzali -IUSVE Mestre A.A. 2013/2014

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-indice Indice

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-INDICE

-PRESENTAZIONE PERSONALE

-PRESENTAZIONE PERSONALE

06--07

-PROGETTO GRAFICO

010--013

-SECONDA ESERCITAZIONE

-PROGETTO GRAFICO

017--019

-QUINTA ESERCITAZIONE 022--024

-OBIETTIVO DELL’ESERCIZIO È PRENDERE COSCIENZA DELLA PROPRIA CONCEZIONE DI COMPETENZA. -QUALI ELEMENTI METTIAMO NEL SIGNIFICATO DELLA PAROLA? -ESEMPI DI COMPETENZA. -OBIETTIVO DELL’ESERCIZIO È PRENDERE COSCIENZA DELLA PROPRIA CONCEZIONE DI COMPETENZA.

-APPLICARE A SÉ STESSI LA MATRICE JOB-SKILLS

014--016

-TERZA ESERCITAZIONE

-ESAMINARE IL TESTO “LA COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA” ALLEGATO NEL PORTALE, INDIVIDUARE I CONCETTI E ORGANIZZARLI IN UNO SCHEMA GRAFICO.

020--021

08-09

-PRIMA ESERCITAZIONE

-QUARTA ESERCITAZIONE

-SESTA ESERCITAZIONE 025--027

-SETTIMA ESERCITAZIONE

-COS’È PER TE UNA VITA PERSONALE / PROFESSIONALE / DI STUDIO CON SENSO? -QUALI SONO PER TE LE MODALITÀ DI ESPERIENZA / ATTIVITÀ / LAVORO CON SENSO? -QUALI SONO PER TE I VALORI CHE HANNO SENSO E DANNO SENSO AL VIVERE?

-DOPO AVERE RIFLETTUTO SULL’ANALISI FATTA DA FOUCAULT NELL’ARCHEOLOGIA DEL SAPERE E SUL CAMBIAMENTO CHE EGLI PRESENTA NELLE OPERE POSTUME, DOVE PROPONE LA POSSIBILITÀ DELLA “CURA DEL SÉ” INDIVIDUA QUELLE CHE PER TE SONO OGGI: 1. TECNOLOGIE DEL DOMINIO 2. TECNOLOGIE DEL SÉ / CURA DEL SÉ SPIEGA PERCHÉ, PER QUALI ASPETTI E MOTIVI, CONSIDERI CIASCUNA IN TAL MODO. -RIVOLGI LA TUA ATTENZIONE ALLE DIVERSE SITUAZIONI CHE VIVI QUOTIDIANAMENTE E INDIVIDUA LE EMOZIONI CHE IN ESSE PROVI.

028--029

-APPLICARE LA MATRICE JOB-SKILLS AD UN PROFILO PROFESSIONALE: ART DIRECTOR

-SINTESI FINALE 030--033

-AUTOBIOGRAFIA


-presentazione personale +06


-PRESENTAZIONE PERSONALE

Mi chiamo Jaime Fernando Guisado Pino, ho 21 anni e sono nato a Bahia Solano in Colombia. All’età di 8 anni mi sono trasferito in Italia, precisamente a Conegliano, passando poi per Padova, dove vive la mia famiglia, e infine a Venezia dove ora risiedo. La mia fortuna più grande nasce dal fatto, che i miei parenti lavorano ormai da mezzo secolo nel mondo della tipografia e della grafica (Grafiche Turato), di conseguenza e già da anni che vengo istruito da tecnici ed esperti in questo ambito. Alle superiori ho frequentato il “Giovanni Valle”, istituto professionale di grafica pubblicitaria e fotografia, dove ho ricevuto una formazione teorica; dopo aver acquisito il diploma di perito grafico ottenuto nel 2012, ho scelto di continuare i miei studi presso lo IUSVE. Qui ho conosciuto delle persone importanti, tra le quali anche la mia attuale fidanzata, nuovi amici e professori che hanno cambiato il modo in cui vedo le cose. Da Settembre 2013 lavoro presso la Pastorale Giovanile come grafico pubblicitario, anche se non è l’unico ruolo che mi viene solitamente assegnato; spesso, infatti, mi viene chiesto di fare Service o il trasportatore di bancali. Questo lavoro ha anche cambiato la mia vita, perchè a causa sua mi sono dovuto trasferite a Venezia, lasciando così la mia passione più grande: il basket.

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-progetto grafico +08


-PROGETTO GRAFICO

Ho scelto di sviluppare il mio portfolio in maniera tale che rappresenti pienamente il mio stile grafico ed, allo stesso tempo, la mia personalitĂ . Il lavoro, infatti, ha uno stile equilibrato, razionale e minimal. La copertina ricoperta da un pattern di piĂš (+), simboleggiano la voglia che ho di crescere in questo ambito, mentre il colore utilizzato, blu marino, ricorda una persona per me importante. Infine la griglia usata per le pagine interne, sono pensate come restyling delle grafiche di uno dei pubblicitari che hanno cambiato la mia vita in ambito lavorativo e non, Bruno Munari.

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-prima esercitazione +010


-PRIMA ESERCITAZIONE -OBIETTIVO DELL’ESERCIZIO È PRENDERE COSCIENZA DELLA PROPRIA CONCEZIONE DI COMPETENZA. -QUALI ELEMENTI METTIAMO NEL SIGNIFICATO DELLA PAROLA? -ESEMPI DI COMPETENZA.

OBIETTIVO DELL’ESERCIZIO È PRENDERE COSCIENZA DELLA PROPRIA CONCEZIONE DI COMPETENZA. Per competenza si intende l’insieme degli strumenti lavorativi acquisiti attraverso un percorso di formazione specifica che permettono di anticipare le situazioni che si possono presentare. Permettono un adattamento dinamico agli scenari che si generano e sono trasversali e trasmissibili. QUALI ELEMENTI METTIAMO NEL SIGNIFICATO DELLA PAROLA? Preparazione, consapevolezza, impegno, professionalità, serietà, efficienza, studio, sperimentazione, esperienza, dinamismo. ESEMPI DI COMPETENZA. + Grafico Pubblicitario -- un grafico pubblicitario deve possedere un ampia conoscenza dell’ambito in cui è specializzato (design, storia dell’arte, informatica ecc..) ed, inoltre, deve sapersi relazionare con i clienti, attraverso svariati metodi, appresi anche questi con lo studio, i meeting e le esperienze personali. + Fotografo -- un fotografo deve aver maturato, nei molti anni di esperienza, una profonda conoscenza dell’ambito professionale in cui risiede, deve essere capace di trarre spunto da un semplice particolare, arrivando così a creare un prodotto innovativo, originale e da un alto tasso professionale.

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-prima esercitazione seconda stesura

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-PRIMA ESERCITAZIONE SECONDA STESURA -OBIETTIVO DELL’ESERCIZIO È PRENDERE COSCIENZA DELLA PROPRIA CONCEZIONE DI COMPETENZA.

OBIETTIVO DELL’ESERCIZIO È PRENDERE COSCIENZA DELLA PROPRIA CONCEZIONE DI COMPETENZA. La tematica della competenza è stata analizzata in classe in maniera molto approfondita e questo ha permesso, a me, di ricredermi su quella che era la nostra originaria idea di competenza. Per competenza si intende la capacità di fare bene un’azione/lavoro. La differenza tra la definizione iniziale e la seconda stesura può non sembrare così grande, ma in realtà nella prima io non ho fatto nessun riferimento ad un’azione da compiere, mi sono limitata a parlare di “un determinato ambito”. In questa stesura vediamo invece che è proprio ad un’azione che bisogna fare riferimento.

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-seconda esercitazione +014


-SECONDA ESERCITAZIONE -APPLICARE A SÉ STESSI LA MATRICE JOB-SKILLS

APPLICARE A SÉ STESSI LA MATRICE JOB-SKILLS Profilo: Grafico Pubblicitario -- Definizione: rielaborazione tradizione grafica di un dato argomento. -- JOB

-- SKILLS

- Bozze e Rough

- Prendere carta e penna - Guardare libri sulla storia grafica

- Iniziare a disegnare

- Preparazione del layout

- Passare il progetto da cartaceo a digitale.

- Utilizzare la tavoletta grafica - Prendere la palette dei pantoni

- Scegliere i colori - Impaginare su foglio A4, i loghi e le bozze realizzate precedentemente.

- Presentazione del progetto

- Contattare il cliente - Spedire il file via ftp o via mail - Creazione di un file power point - Spiegazione scritta dell’elaborato

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-SECONDA ESERCITAZIONE -APPLICARE A SÉ STESSI LA MATRICE JOB-SKILLS

Una delle prime cose da fare quando si vuole iniziare a fare grafica pubbliciatria è conoscere alla perfezione gli strumenti alla perfezione. Quindi è obbligo saper cosa si intente, e di conseguenza le date funzioni, per: layout, bozze, pantone, indesign, illustrator, photoshop, foto-montaggio, griglie, guide, font, dimensioni, stili, sezioni e paragrafi. Il passo successivo consiste nell’iniziare a comprendere come si comporta la grafica, ovvero sapere per quale situazione si sta progettano e di conseguenza saper riconoscere i settaggi ottimali per il raggiungimento della comunicazione ricercata. Molti sono i libri che parlano di grafica subita, ma il vero studio di certi argomenti sono convinto che si faccia con l’esperienza, quindi bisogna esercitarsi molto prima di riuscire a comprendere veramente i principi fondamentali necessari per eseguire un buon prodotto. Una volta raggiunta un certa abilità comunicativa, verranno in aiuto vari strumenti come i filtri grafici, adobe flash (programma per creare animazioni), dreamweaver (programma per montare siti internet), pennelli grafici e via dicendo. Credo di aver passato i miei primi tre anni da grafico a produrre comunicazioni banali e prive intensità. Questo perchè mi mancava un occhio grafico, un senso della composizione e il riconoscimento di situazioni interessanti (graficamente parlando) che ho acquisito solamente grazie allo studio e all’osservazione dei grandi maestri della grafica, uno tra questi: Bruno Munari.

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-terza esercitazione +017


-TERZA ESERCITAZIONE -APPLICARE LA MATRICE JOB-SKILLS AD UN PROFILO PROFESSIONALE: ART DIRECTOR

APPLICARE LA MATRICE JOB-SKILLS AD UN PROFILO PROFESSIONALE: ART DIRECTOR Profilo: Art Director -- Definizione: è una figura professionale tipica della comunicazione pubblicitaria, che si occupa di studiare la parte visuale, grafica e tipografica della comunicazione di un prodotto. -- JOB

-- SKILLS

-- Analizzare le necessità del cliente - Ascoltare le richieste del committente. - Porre domande mirate circa l’obiettivo

della comunicazione da realizzare.

-- Analizzare le caratteristiche del prodotto

- Capire le funzioni dell’oggetto o del servizio

- Individuare il posizionamento del prodotto nel mercato

-- Comporre un team di lavoro

- Individuare le diverse tipologie di competenze in gioco dividere il campo di lavoro in diverse sezioni affidare ogni sezione a uno o più professionisti. - Indicare ai membri del gruppo di lavoro le linee guida del progetto.

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-TERZA ESERCITAZIONE -APPLICARE LA MATRICE JOB-SKILLS AD UN PROFILO PROFESSIONALE: ART DIRECTOR

-- Individuare il target focus - Capire a quale tipologia di consumatore è riferito il prodotto - Studiare le ricerche di mercato svolte dall’azienda. - Studiare le tendenze che possono

attrarre il consumatore in base all’età, al genere, al censo, alle caratteristiche

geografiche e culturali.

-- Creare una grafica comunicativa

tradurre concetti in immagini adattare la realizzazione al budget economico

messo a disposizione dalla azienda attenersi allo scopo della comunicazione

che si sta realizzando adattare la comunicazione visiva al target mantenere un legame tra comunicazione e brand identity.

-- Presentare il lavoro

Esporre il lavoro al committente indicare tutto il processo di realizzazione enfatizzare gli elementi positivi.

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-quarta esercitazione +020


-QUARTA ESERCITAZIONE -ESAMINARE IL TESTO “LA COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA” ALLEGATO NEL PORTALE, INDIVIDUARE I CONCETTI E ORGANIZZARLI IN UNO SCHEMA GRAFICO.

Mass media come televisione, radio, web. Investe un vasto pubblico

Comunicazione di massa

PUBBLICITÀ

Tende ad essere influenzato da ciò che gli viene proposto. Tende ad influenzare gli atteggiamenti del pubblico Utilizzata da enti pubblici e privati

Tecnica multidisciplinare Ha un target definito

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-quinta esercitazione +022


-QUINTA ESERCITAZIONE -COS’È PER TE UNA VITA PERSONALE / PROFESSIONALE / DI STUDIO CON SENSO? -QUALI SONO PER TE LE MODALITÀ DI ESPERIENZA / ATTIVITÀ / LAVORO CON SENSO? -QUALI SONO PER TE I VALORI CHE HANNO SENSO E DANNO SENSO AL VIVERE?

COS’È PER TE UNA VITA PERSONALE / PROFESSIONALE / DI STUDIO CON SENSO? Una vita con senso è una vita che si compie nel rispetto della propria persona, della propria identità e del proprio essere. Questo stesso concetto è applicabile alla propria professione e allo studio. il mio lavoro per me ha senso quanto rispetta la mia individualità e mi appaga; questo appagamento è una diretta conseguenza in quanto io individuo mi rendo conto che nell’ambito professionale vengo rispettato come soggetto ed apprezzato per il mio lavoro e, di conseguenza, tutto questo acquista un senso. QUALI SONO PER TE LE MODALITÀ DI ESPERIENZA / ATTIVITÀ / LAVORO CON SENSO? Un’attività / esperienza è considerata con senso quando, non necessaria- mente nel rispetto dei miei valori e delle mie abitudini, mi permette di arricchire la mia persona e migliorarla, o che comunque risulta essere stata per me “proficua” . Questo guadagno che io ne ricavo può essere inteso, appunto, o da un punto di vista esperienziale o da un punto di vista materiale. QUALI SONO PER TE I VALORI CHE HANNO SENSO E DANNO SENSO AL VIVERE? I valori che per me danno valore al vivere sono il rispetto per sé stessi, per gli altri e per il prossimo, la fiducia nelle proprie capacità e nelle capacità altrui, la

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-QUINTA ESERCITAZIONE -QUALI SONO I PENSIERI E LE EMOZIONI CHE TI ACCOMPAGNANO: -- QUANDO AGISCI / FAI ESPERIENZE / LAVORI CON SENSO? -- QUALI QUANDO NON TROVI SENSO?

costanza e l’umiltà. Al contrario si potrebbe dire che tutti i valori hanno senso nella loro specificità, ma che, in base al conte- sto, possono assumere diverse connotazioni, sia positive che negative.

QUALI SONO I PENSIERI E LE EMOZIONI CHE TI ACCOMPAGNANO: -- QUANDO AGISCI/ FAI ESPERIENZE/ LAVORI CON SENSO? Quando agisco con senso provo una grande sensazione di appagamento e di orgoglio indirizzati a me stessa. -- QUALI QUANDO NON TROVI SENSO? Al contrario quando non trovo senso nelle azioni che mi accompagnano mi dimostro inquieta e dubbiosa.

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-sesta esercitazione +025


-SESTA ESERCITAZIONE

DOPO AVERE RIFLETTUTO SULL’ANALISI FATTA DA FOUCAULT NELL’ARCHEOLOGIA DEL SAPERE E SUL CAMBIAMENTO CHE EGLI PRESENTA NELLE OPERE POSTUME, DOVE PROPONE LA POSSIBILITÀ DELLA “CURA DEL SÉ” INDIVIDUA QUELLE CHE PER TE SONO OGGI: 1. TECNOLOGIE DEL DOMINIO 2. TECNOLOGIE DEL SÉ / CURA DEL SÉ SPIEGA PERCHÉ, PER QUALI ASPETTI E MOTIVI, CONSIDERI CIASCUNA IN TAL MODO. Tecnologie del dominio Dopo un’attenta analisi su quali possono essere, al giorno d’oggi, le tec- nologie che ci permettono di delimitare lo spazio entro il quale agire, sono giunta alla conclusione che la prima fra tutte le possibilità sia la paura. Oggi questa risulta essere una forma di controllo e si suddivide in ester- na (attraverso le leggi, i divieti, le restrizioni) ed interna (leggi morali a cui siamo abituati sin dai primi mesi di vita); entrambe le forme di con- trollo agiscono attraverso svariati mezzi quali sanzioni, carcere, isola- mento da parte del resto degli individui. La nostra libertà di agire viene dunque delimitata nel rispetto delle leggi, morali e non, vigenti in una determinata cultura; l’individui odierno vive infatti perennemente giudicato da sé stesso e dagli altri e, di conse- guenza, agisce in funzione di apparire perfetto. Potremmo considerare un’altra tecnologia del dominio i mass media e la loro influenza sugli individui. Attraverso gli innumerevoli mezzi

-DOPO AVERE RIFLETTUTO SULL’ANALISI FATTA DA FOUCAULT NELL’ARCHEOLOGIA DEL SAPERE E SUL CAMBIAMENTO CHE EGLI PRESENTA NELLE OPERE POSTUME, DOVE PROPONE LA POSSIBILITÀ DELLA “CURA DEL SÉ” INDIVIDUA QUELLE CHE PER TE SONO OGGI: 1. TECNOLOGIE DEL DOMINIO 2. TECNOLOGIE DEL SÉ / CURA DEL SÉ SPIEGA PERCHÉ, PER QUALI ASPETTI E MOTIVI, CONSIDERI CIASCUNA IN TAL MODO.

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-SESTA ESERCITAZIONE

di cui dispongono oggi, essi sono in grado di assuefare l’ascoltatore/spettatore/ lettore (insomma il ricevente) e di spronarlo a svolgere determinate azioni, come ad esempio comprare un prodotto di una determinata marca piuttosto che di un’altra (pubblicità) e a crearsi determinate opinioni (telegiornali, quotidiani). Indirettamente il ricevente viene “indirizzato” nella direzione voluta, limitando così la sua libertà di scelta nel rispetto di sé stesso e delle proprie caratteristche personali e definendo così lo spazio d’azione desiderato. Tecnologie del sé Foucault definisce le tecnologie del sé come quelle che permettono all’individuo di autocostituirsi e di essere padrone di sé stesso. Possiamo dunque individuare una di queste tecnologie nella consapevolezza: un uomo consapevole delle proprie capacità, delle proprie peculiarità e della propria esperienza non sarà influenzato dagli elementi che lo circondano e che, contraria- mente, interverrebbero in un individuo inconsapevole. Un’altra tecnologia potrebbe essere la passione, intesa come hobby: ognuno di noi possiede una qualche dote che lo rende unico, diverso da ogni altro individuo che lo circonda e che, se coltivata, gli permette di formarsi e di costituirsi nel rispetto della propria essenza.

-DOPO AVERE RIFLETTUTO SULL’ANALISI FATTA DA FOUCAULT NELL’ARCHEOLOGIA DEL SAPERE E SUL CAMBIAMENTO CHE EGLI PRESENTA NELLE OPERE POSTUME, DOVE PROPONE LA POSSIBILITÀ DELLA “CURA DEL SÉ” INDIVIDUA QUELLE CHE PER TE SONO OGGI: 1. TECNOLOGIE DEL DOMINIO 2. TECNOLOGIE DEL SÉ / CURA DEL SÉ SPIEGA PERCHÉ, PER QUALI ASPETTI E MOTIVI, CONSIDERI CIASCUNA IN TAL MODO.

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-settima esercitazione +028


-SETTIMA ESERCITAZIONE -RIVOLGI LA TUA ATTENZIONE ALLE DIVERSE SITUAZIONI CHE VIVI QUOTIDIANAMENTE E INDIVIDUA LE EMOZIONI CHE IN ESSE PROVI.

RIVOLGI LA TUA ATTENZIONE ALLE DIVERSE SITUAZIONI CHE VIVI QUOTIDIANAMENTE E INDIVIDUA LE EMOZIONI CHE IN ESSE PROVI. Partendo dal presupposto che per emozione si intende l’impulso di agire in un determinato modo ad una determinata situazione in base alla relazione che abbiamo con essa. Per esempio, ogni giorno della nostra vita è costituito da continue emozioni, quelle che vivo maggiormente sono l’angoscia, la tranquillità e di conseguenza la felicità. L’angoscia si manifesta principalmente durante il periodo degli esami universitari, ovvero quando mi sento di essere messo alla prova. Credo sia normale per quanto si possa essere prepararti provare sempre un po’ di angoscia e tensione, poiché si cerca sempre (o quasi) di tendere al meglio, si aspetta solo di essere esaminati. Ovviamente una valutazione inferiore a ciò che ci saremmo aspettati porta solo sconforto. La tranquillità va di pari passo rispetto all’angoscia (scolasticamente parlando) poiché posso essere si preparato, quindi in uno stato di tranquillità, ma teso allo stesso tempo aspettando un giudizio positivo del mio lavoro/studio. Uno stato di tranquillità porta comunque ad uno di felicità: se sento di essere in pace con me stesso ed avere fatto il mio dovere di conseguenza mi sento anche più felice, più leggero e più spensierato.

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-sintesi finale +030


-SINTESI FINALE

-AUTOBIOGRAFIA

Sono ormai giunto all’esercizio più complesso di tutti: l’autobiografia. Dico complesso perché richiede un autoanalisi, e spesso queste non sono del tutto piacevoli; affrontare sé stessi è un’ardua sfida, più che affrontare gli altri. Anche gli esercizi precedenti richiedevano delle riflessioni personali, ma in questo caso la faccenda si complica visto che qui bisogna scavare decisamente più in fondo. Per iniziare potrei parlare delle mie prime esperienze personali, ed inizierò da quella che mi hanno reso l’uomo che sono oggi, la mia famiglia. Specifico subito, che il mio “vero” padre, ovvero colui che mi ha concepito, è morto quattro anni fa in un conflitto a fuoco, a Cali in Colombia, per problemi con il narcotraffico. Posso aggiungere anche, che la sua morte ha riscosso poche emozioni sulla mia persona, visto il modo in cui mi ha trattato dal giorno in cui sono nato; l’unica cosa che mi ha fatto provare veramente, è stata una forte rabbia nei suoi confronti, visto che per colpa sua e di un suo amico narcotrafficante, sono state uccise più di tre persone innocenti. Tornando a parlare della mia vera famiglia, mamma e papà adottivo, posso constatare che ho imparato da loro davvero tante cose da loro, sia positive che negative. Una delle lezioni più importanti che ho ricevuto da parte materna, credo sia il concetto di famiglia, dello stare insieme, del dividere con gli altri le fortune e sfortune; infatti, lei per prima dopo aver ricercato e trovato la fortuna in Italia, ha voluto aiutare economicamente famiglia, parenti e amici a perseguire i propri sogni. “Se io sono stata fortunata, perchè non lo possono essere anche gli altri?”.

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-SINTESI FINALE

-SINTESI FINALE

Da parte paterna, ho ricevuto molte lezioni che mi hanno plasmato in quello che sono ora. Quella, però, che reputo più importante per il mio essere, è sicuramente la puntualità professionale. Lavoro nella tipografia famigliare da quando ho dodici anni, è quindi da nove anni che mi sento ripetere il termine “imposition” (in italiano impaginazione), non solo in ambito grafico o tipografico, ma anche nell’ambito della vita reale. Per mio padre, ciò consiste, nel saper scegliere ed identificare quali sono le priorità e quali no. Se per competenza vogliamo intendere il possedere le “capacità di svolgere bene un determinato compito/professione”, allora qui i miei genitori hanno fatto bene il loro dovere di maestri. In primo luogo questa definizione implica il portare a termine ciò che si ha cominciato. Sicuramente le istituzioni scolastiche hanno avuto un ruolo fondamentale nella creazione di quelle che sono le mie attuali competenze. I miei primi anni scolastici, ovvero quello eseguiti nella città dove sono nato, Bahia Solano in Colombia, sono stati complessivamente felici, il che mi ha permesso di assimilare al meglio tutto quello che la vita poteva offrirmi. Tutto questo è proseguito fino alla terza elementare, anno in cui mi sono trasferito in Italia, precisamente a Conegliano. Ad un mese dal mio arrivo, non avendo alcuna conoscenza della lingua italiana, mi sono ritrovato ad andare in una scuola dove si parlava solo in Italiano e dove chiaramente venivo visto dagli altri bambini, come colui che veniva da un luogo remoto. Inizialmente non fu facile, ma la mia capacità di adattamento

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-SINTESI FINALE

-SINTESI FINALE

velocizzò i tempi di apprendimento, sia relazionali che linguistici. Tra il passaggio dalle medie alle superiori avendo scelto un istituto tecnico grafico, mi sono ritrovato sommerso di elaborati che questo richiedeva; la mole di lavoro era smisuratamente grande rispetto a quella a cui ero abituato ed ho dovuto, dunque, cercare una soluzione che mi permettesse di organizzarmi al meglio e trovare il tempo per svolgere tutto quello che andava svolto. Il fatto sta però, che forse per la poca voglia o il poco impegno, non sono riuscito a mettere in pratica la matrice job-skills; quest’ultima, mi avrebbe permesso di gestire al meglio il mio tempo, di avere un’organizzazione tale che, passo dopo passo, skill dopo skill, mi permettesse di portare a termine i diversi compiti senza “incappare” in distrazioni, deviazioni e mancate conclusioni. Difatti, all’assegnazione dell’esercizio, ho trovato abbastanza complicato eseguire la tabella sulla matrice job-skills. Ora, però, posso confermare di avere assimilato al meglio quest’ultima, riesco dunque, a produrre il doppio facendo metà della fatica. L’università ha fatto ritrovare il giusto equilibrio alla mia vita. Ora ho l’opportunità di mantenere me stesso e i miei studi, grazie al lavoro conseguito presso la Pastorale Giovanile Salesiana. Non posso negare che questa ulteriore responsabilità, non renda più pesanti e frustranti le mie giornate, anzi! Posso ammettere, però, che grazie a questa fortuna, come direbbe mia mamma, io mi senta più libero ed autorealizzato.

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esame di pedagogia generale 014


Portfolio Pedagogia Generale  

Tesina Pedagogia 014

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