Page 1


Awaiting the Crowd | 92cm x 97cm | inchiostro, acrilico e olio su tela


Con grande soddisfazione salutiamo la presenza di Brooke Harker alla Villa Comunale di Frosinone: una mostra che ci trascina nella tumultuosa Los Angeles, la città del cinema, di Holliywood, la città più lunga del mondo. Opere che risentono della cultura italiana, realizzate in Ciociaria, che coniugano le nostre esperienze con quelle tradizionali della grande pittura americana. Una mostra che ci costringe al confronto e che, nello stesso tempo internazionalizza la Rassegna di Arte Figurativa, diretta da Alfio Borghese, che già nell’ottobre scorso si era aperta agli stranieri, ospitando 54 artisti della California nel Palazzo della Provincia. Una serie di opere, tra cui un paesaggio di Frosinone, che ci presentano modi di vivere diversi e capacità di interpretazione, anche della nostra città, che ci fanno pensare. Gianpiero Fabrizi Assessore alla Cultura del Comune di Frosinone


Arcobaleno Nights | 97cm x 188cm | inchiostro, acrilico e olio su tela


BROOKE HARKER: LUOGHI DI PITTURA Una città è fatta da una serie di particolari: e gli spazi urbani sono la somma di questi dettagli. Sono tutte queste parti a fare una città, e cioè le mura, le strade, le facciate, i piani dei palazzi, le stanze, e le scale tutte insieme fanno un edificio. L'approccio di Brooke Harker all'immagine di una città - a qualsiasi ambiente, in realtà, ma in particolare ad una città - insiste sul fatto che la nostra esperienza di un luogo è basata su una vasta gamma di particolari, più piccoli e più grandi che interagiscono tra loro dando a ciascuno una ragione di esistere. Il modo di dipingere di Harker si affida al disegno e al colore in modo che anche il quadro più realista non ci spinge soltanto in mezzo ad una strada vivace; ma scioglie la strada e la ricompone intorno alla nostra visione, come se noi avessimo fatto un sogno e, svegliati di soprassalto, ci trovassimo al centro di una scena immediatamente riconoscibile e nello stesso tempo del tutto estranea. L'immagine dipinta ci fornisce informazioni dinamiche, informazioni che catturano la nostra attenzione e non ci lasciano distrarre. Ma quell'immagine non è immediatamente assimilabile: è facilmente riconoscibile il genere della località - un viale commerciale, una spiaggia, una strada elegante nata per lo shopping, un quartiere residenziale - ma non è altrettanto facile identificare e nominare quella località.

Brooke Harker vive a Los Angeles e i suoi dipinti presentano la vastità e la varietà della città che Lei abita. Ma Brooke ha trascorso primavera ed estate in ed intorno a Frosinone ed ha condito la sua esposizione con diverse vedute di un paesaggio e di una cultura che ha abbracciato come una seconda casa. Infatti il clima, la vegetazione e anche la topografia di due soggetti di Harker non sono dissimili. Ma, ancora una volta, una città - sia un agglomerato o un terreno - è costituita da dettagli, e la miriade di particolari che Harker osserva così acutamente, di Los Angeles e di Frosinone, non si somigliano così tanto e non si completano a vicenda. Viva la Differenza Peter Frank Critico d'Arte Internazionale

BROOKE HARKER: PAINTING PLACES A city is an accumulation of details. Urban spaces are the sum of their parts; those parts build a city the way walls and floors and rooms and halls build a building. Brooke Harker’s approach to the image of a city – of any environment, actually, but a city’s most particularly – insists that our experience of a place emerges from a wealth of phenomena, smaller and larger, interacting and giving one another a reason to exist. Harker’s method, reliant equally on drawing and painting throughout even the most painterly tableau, does not simply thrust us into the middle of a bustling street; it dissolves the street and reassembles it around our vision, as if we had been dreaming, been jolted awake, and found ourselves beholding a scene at once instantly recognizable and entirely alien. The image provides us dynamic information, information that seizes our attention and will not let it go. But that image does not cohere immediately. Recognizing the genre of the picture – commercial boulevard, beach, shopping avenue, domestic district – is one step, but naming the place is another.

Brooke Harker lives in Los Angeles, and her exhibition displays the vastness and variety of the city she inhabits. But she has spent the summer in and around Frosinone and has spiced her show with several views of a countryside, and a culture, that she has embraced as a second home. In fact, the climate, vegetation, and even topography of Harker’s two subjects are not dissimilar. But, again, a city – even a town or a terrain – is built of details, and in the myriad details that Harker notes so keenly, Los Angeles and Frosinone do not mirror so much as complement each other. Viva la differenza. Peter Frank International Art Critic


Driving Fire | 150 cm x 168cm | inchiostro, acrilico e olio su tela


Breath of Malibu | 89cm x 163cm | inchiostro, acrilico e olio su tela


I grandi spazi della California “rivisti” in esterni: è questo il tratto costante delle opere di Brooke Harker che, per la speciale occasione della mostra frusinate, ha voluto realizzarne gran parte nel suo soggiorno in Italia, molto lavorando di memoria, molto sovrapponendo alla realtà il sogno, molto ricostruendo da lontano il suo paese dell'anima. Infatti, alla puntualità dei dettagli, che risente di suggestioni fotografiche e che suppone finanche un background iperrealista, Brooke Harker aggiunge una densità di colore e una intensità raggiante di luce che profilano un altrove e che prolungano verso orizzonti imprecisati paesaggi e strade, pure riconoscibili e spesso chiamati per nome, così spingendoli al di là di ogni geografia nota. Allo stesso modo le figure umane perdono definizione per riempirsi di atmosfericità, per partecipare in un solo esistere all'ambiente circostante. Colori e luci si segnalano gli uni per una corposa consistenza materica, le altre per una brillantezza acuta e profonda; ed hanno, insieme, una forza di apertura e di rappresentazione che scaturisce da un gesto pittorico assoluto, libero dalla filosofia e dalla prassi della riproducibilità tecnica. Non a caso è un gesto che, lungo una linea che ha avuto particolare

risalto nella tradizione dell'arte nordamericana, sembra ereditare, per prestarle però alla costruzione di una nuova forma e dunque ad una chiara semplicità espositiva, le suggestioni e le urgenze emotive dell'action painting e dell'espressionismo astratto. Un bisogno di condivisione, una vita vissuta in una dimensione che accomuna, desiderate esperienze di partecipazione collettiva, promesse e annunci di incontri socializzanti con segni ridenti di gioia diffusi nelle spiagge variopinte e popolose, nelle strade sfavillanti di luminose fantasmagorie notturne: tutto ciò compone qui i significati dominanti, offerti a chi guarda con solare generosità. E sulla mappa delle sue tele si disegna la terra che Brooke Harker pensa con la sua pittura di speranza; è la città del sole che vorremmo. Marcello Carlino

UN'AMERICANA A ROMA È arrivata da qualche giorno con i suoi colori, il cavalletto e le sue tele. E si è innamorata di Roma, dei suoi monumenti, del rosso mattone delle case, dei vicoli del centro storico, di Piazza Navona e del Colosseo, di San Pietro e di Piazza Venezia. Brooke Harker, un'americana a Roma, si è poi fatta conquistare da Frosinone e dalle tante città d'arte della Ciociaria. Da un po’ di mesi è a Paliano per dipingere una decina di grandi quadri che illustrano la città del cinema, quella Los Angeles dove risiede; per illustrare con la sua precisa arte descrittiva il continuo movimento di una metropoli che non si ferma mai, il continuo scorrere del suo traffico tumultuoso, dove convivono Hollywood e Beverly Hills, Santa Monica, Venice, Malibu, The Arts District, Cina Town, Koreatown, Culver City, Little Bangladesh, Thai Town, Little Tokio, Laguna Beach e Santa Barbara, la Tunisia, l'Etiopia e il Messico, insomma dove puoi trovare tutto il mondo. Una città dove vedi pozzi di petrolio scavati tra le case con il sistema del fracking. Ed uno dei più prestigiosi luoghi, il Getty Museum, che ospita preziose opere d'arte di ogni epoca. Brooke Harker è una quotata artista di Los Angeles che ha al suo attivo una serie di esposizioni in tutto il mondo: tra le tante, anche quella nel Palazzo della Provincia di Frosinone, quando, nell'ottobre scorso, sono stati ospitati 54 artisti americani per “California Dreaming”, la mostra organizzata da Oceanside Museum vicino San Diego insieme alla Rassegna di Arte Visiva Contemporanea.

Adesso Brooke Harker è venuta in Italia per dipingere i suoi quadri nei quali è riuscita a far emergere le caratteristiche della sua città, opere che esporrà alla Villa Comunale di Frosinone dal 24 agosto al 6 settembre. “Una prospettiva eclettica” è il titolo della mostra che precede di poco quella della cinese Mei Xian Qui (dal 4 al 20 settembre), intitolata “Let mille fiori bloom”. Un modo di internazionalizzare la rassegna di Frosinone ospitando artisti con culture e tecniche diverse, per un proficuo scambio con i pittori locali. E che ha portato un artista ciociaro, Fausto Roma, per una grande personale in una delle più rinomate gallerie di Los Angeles e dove sono attesi, per luglio 2016 venti artisti della nostra provincia. A Frosinone, Brooke Harker ha subito fermato il suo interesse dipingendo vari angoli della città del campanile, fissando con bozzetti e acquerelli quei panorami che saranno poi illustrati su grandi tele, con tecniche miste, ma soprattutto con inchiostro di China, acrilici e pittura ad olio fissato con la spatola. Alfio Borghese Curatore della mostra


Rhythm of the Sea | 51cm 135cm | inchiostro, acrilico e olio su tela

Cirque di Santa Monica | 89cm x 160cm | inchiostro, acrilico e olio su tela


Flicker of Downtown | 87cm x 137cm | inchiostro, acrilico e olio su tela


Wicked Night | 92cm x 99cm | inchiostro, acrilico e olio su tela


Memoirs of the Shore | 64cm x 188cm | inchiostro, acrilico e olio su tela


Per me la pittura è sempre un racconto: è un'altra forma di teatro che crea illusioni con linee, colori e consistenza. Date le mie esperienze passate, vengo da un background di teatro ed è stata la passione per la recitazione che in origine mi ha attirato a Los Angeles, in questa mostra c'è una parte di me che vuole condividere diverse prospettive di un luogo significativo per il mio sviluppo come persona e artista. Los Angeles è una città di grande bellezza e grandi problemi. Si tratta di un luogo dove la gente sogna in grande e crea in modo magnifico, ma anche una città di fallimenti e di obiettivi mancati. È soprannominata "The City of Angels", e sono d'accordo con questa etichetta: io stessa sono stata guidata da molti angeli durante il tempo che ho trascorso in città, compreso l'essere condotta fino in Italia per questa mostra! Ciò che è significativo di questa collezione è che le opere sono state tutti create in una fattoria nei pressi di Paliano, Italia. Credo che la storia in qualsiasi dipinto è non solo nell'immagine che rappresenta ma nella vita necessaria per trasmettere la sua energia. Ogni quadro contiene sia la storia di Los Angeles che le molte lezioni che ho imparato mentre conoscevo il cuore d'Italia immersa nella cultura. Nel condividere varie prospettive di aree ben note di Los Angeles, comincio solo ad affrontare la ricca diversità della città.

In un solo giorno, una persona può visitare tutte le culture del mondo, in tanti quartieri tutti raggiungibili in auto l'uno dall'altro... sempre se non c'è traffico. Penso che sia importante cercare la bellezza in ciò che può non sembrare bello per gli standard tradizionali, ovunque si viva.. Il traffico per la maggior parte delle persone non è bello ... io di certo non pensavo al traffico come bello... così sono diventata curiosa di sapere come sarei potuta riuscire a trovare un apprezzamento per quello che ho scelto di vivere. Immediatamente il bagliore delle varie forme delle luci delle auto in coda mi ha catturato. Poi ho iniziato a pensare alle vite di ogni persona in ogni macchina di passaggio e ho memorizzato il puzzle di come ciascuna scena si incastrasse con l'altra. È questo spostamento di prospettiva che è parte della mia ispirazione per il mio lavoro. Ogni volta che una persona sceglie di cercare una diversa prospettiva colpisce chiunque intorno a sè. Così riusciamo ad essere efficaci nelle scelte che facciamo. Dipingendo in Italia ho continuato a guadagnare nuove e diverse prospettive che altrimenti non avrei potuto neanche immaginare. E sono profondamente grata di poter condividere il mio lavoro con la gente di Frosinone. E ad Alfio Borghese per avermi invitato qui ed avere organizzato per me questa mostra.

Vorrei anche ringraziare i miei collezionisti e i numerosi sponsor e sostenitori per questa mostra, tra cui: the Los Angeles Downtown Arts District Space, Lu Martin Galleries a Laguna Beach, CA, Gamblin Artist Colors, Modern Masters, Jerry's Artarama, e Jack Richeson & Co., Inc. che hanno generosamente donato forniture e materiali. Quasi 200 persone in 8 paesi hanno contribuito economicamente tramite Indiegogo o privatamente in modo che potessi creare questa mostra vivendo la cultura d'Italia. Dal mio cuore al vostro, grazie. Inoltre un ringraziamento speciale per la generosità di Erika & Steve Williams a Roma e Beauty Marks Henna a LA. Grazie a Peter Frank e Marcello Carlino per aver documentato le mie prospettive a parole e grazie a Silvana Tei Kenney, Paolo Carlini, Silvia Zambon e Federico Borghese per l'aiuto con la traduzione in italiano. Grazie a: Jonathan Jerald, Tim Keating, Greg & Lu Martin, Julienne Johnson, Keith Edwards, Kathy Leonardo, Doris Bettencourt, Judy Santos, Jennifer Verge, Patricia Bolter, Mairead, Sai-ling, Barbara Deutsch, Malte e Anneliese Humpert, Heidi Dahmen, Karin e Karl-Heinz Humpert, Jeanne Sakata, Ria Zepeda, Christi Hall, Matt Yochum, Sue e Michael Bierman, Jeff Newell, Rosy Arnello, Rita Shertick,

Christian TerBush, Candida Rivera, Siaka Massaquoi, Tara Kozoll, Therese Rickard, Kevin Lynn, Samantha Carnell, Mary Russell, Connie Hall, Brenda Arthur, Clare, Matt e Dahlia Bush, Bradley Hankey, Ben Godar, June e Jon Burns, Team Kinnear, Kelly Medford, Clarity Institute, Darci Kellen, Mado Biddle, Lynn Lloyd e Loriano Marcantoni (Telarte, Roma). Grazie alla mia incredibile famiglia (Nanci McCune e Jerry, gli Harker John, Becky, Nonna Betty, Katie, Matt e Shannon Maddy) e agli amici per il loro infinito amore ed il loro continuo incoraggiamento. Grazie al Museo Oceanside e Kay Colvin per la creazione di "California Dreamin: An International Portrait of Southern California" in collaborazione con Alfio Borghese, che ha accolto nel Palazzo della Provincia di Frosinone 54 artisti americani, tra cui le mie opere; ed è stata la partecipazione a quella mostra che ha portato a questa opportunità. Un milione in più di grazie a Alfio Borghese per avermi ospitato, a Elena Sevi e Gina Apati che si sono prese cura di me. All'amministrazione comunale di Frosinone ed a tutte le organizzazioni collegate responsabili di questa mostra. Sono veramente onorata dalla gentilezza di tante persone. Brooke Harker


Rodeo in Spring | 87cm x 131cm | inchiostro, acrilico e olio su tela


Brooke Harker è un artista contemporanea americana che risiede a Los Angeles, California. I suoi dipinti vivaci di paesaggi urbani sono caratterizzati da energiche pennellate stratificate in inchiostro, acrilico e olio denso su tela per rappresentare espressioni giocose di scene urbane e costiere. Attualmente, Harker ha allestito una mostra personale alla Villa Comunale di Frosinone, Italia, in prossimità di Roma, dal titolo “Una Prospettiva Eclettica” ( “An Eclectic Perspective”), che si svolge dal 24 Agosto al 6 settembre 2015, dopo una residenza alcuni mesi in Italia per creare questi dipinti. Una opportunità per Harker nata dopo aver preso parte della mostra internazionale “California Dreaming: An International Portrait of Southern California”, che si è svolta nel Palazzo della Provincia di Frosinone nell’ottobre 2014 sotto la direzione di

Alfio Borghese. Questa mostra è stata diretta dal critico d’arte di Los Angeles, Peter Frank, e dai direttori di museo Drew Oberjuerge e Daniel Foster. La mostra ha fatto il debutto americano al Museo Oceanside of Art di Oceanside, California nel mese di dicembre 2014 per quattro mesi, e dopo è stata ospitata dal Museo d’Arte Riverside, Riverside, California nel mese di aprile del 2015. Più recenti opere della costa di Los Angeles di Harker possono essere viste presso ‘Lu Martin Galleries’ a Laguna Beach , California: “Energie della costa della California.” Tra le mostre selezionate: FABStudio Art Gallery di Santa Monica, CA, The Wolf Fine Art Gallery di Los Angeles, CA, Malibleu Gallery a Malibu, CA, bg Bergamot Gallery di Santa Monica, CA; DDR Gallery a Santa Monica, CA; Jeanie Madsen Gallery Santa Monica, CA; e haleARTS SPACE a Santa Monica, CA,

Christopher Morgan Galleries, Laguna Beach, CA, Laguna Gallery of Contemporary Art, Laguna Beach, CA, Gallery 104 a San Clemente, CA, George J Doizaki Gallery di Los Angeles, The Beverly Hills Art Show, Beverly Hills, CA, l’Open Mostra presso la Gallery 825 a Los Angeles a cura di Jenny Gheith (Assistente Curatore , San Francisco Museum of Art), e ad una mostra di beneficenza con Artists for the Kids of Syria, artisti per un’ asta di beneficenza per i bambini della Siria con ‘artforumae al Fann - a - Porter Gallery’ di Dubai, negli United Arab Emirates. Nel 2013, Alex Padilla, Senatore di Stato della California, ha nominato Harker per l’Eccellenza nelle Arti. I quadri di Harker sono apparsi sul ‘Season 8 of Hell’s Kitchen’ su FOX, ‘The Huffington Post’, ‘The Hollywood Times’, ‘The Malibu Times’ e in ‘More’ magazine e ‘Felix’ magazine.

Knitting the Shore | 56cm x 125cm | inchiostro, acrilico e olio su tela


Frosinone Beat | 97cm x 111 cm | inchiostro, acrilico e olio su tela


Harker cat  
Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you