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traffico esponenzialmente crescenti ma anche esigenze di velocità, qualità e affidabilità senza precedenti e postula, quindi, una disponibilità di banda su una scala mal confrontabile con il fabbisogno considerato negli anni addietro. Ciò premesso e inteso che l’efficacia delle campagne informative è potenziata da una proposta comunicativa diversificata, di qualità, di semplice accesso e comprensione, e attrattiva per i consumatori, la stessa appare massimizzata – a conferma di quanto specificato nel documento sottoposto a consultazione pubblica – nel momento in cui i messaggi sono diffusi su diversi mezzi di comunicazione (canali televisivi, emittenti radiofoniche, stampa specializzata e, naturalmente, siti internet). Al contempo, la probabilità che il messaggio sia effettivamente compreso dai consumatori è maggiore quando è ripetuto su più canali, ma univoco nelle forme verbali prescelte. Ne deriva che un’azione di coordinamento, soprattutto nella predisposizione dei contenuti, nella scelta dei mezzi di comunicazione orientata al target, e nel rispetto delle specificità dei singoli soggetti interessati, agevoli il successo della campagna informativa. Con riferimento alle campagne di informazione ed educazione, in accoglimento dell’unanime consenso manifestato dai partecipanti alla consultazione sull’efficacia delle misure volte a informare, con modalità più chiare e precise, gli utenti circa la portata della normativa a tutela del diritto d’autore e dei rischi generati dalla pirateria, appare opportuno demandare all’apposito Tavolo tecnico l’individuazione delle misure idonee a tale proposito, anche con il coinvolgimento delle istituzioni deputate. In questi termini, un’efficace azione di informazione degli utenti volta a chiarire i confini dei diritti concernenti uno specifico prodotto digitale e a renderli più consapevoli dei costi sociali della pirateria (in termini di deterioramento della qualità oppure di capacità innovativa del settore) può costituire un valido argomento di confronto all’interno del già menzionato Tavolo tecnico. Nelle more delle opzioni di scelta del messaggio comunicativo da diffondere, è considerato quale ulteriore beneficio all’efficacia delle campagne informative non tanto il sentimento di criminalizzazione del singolo utente, quanto piuttosto l’enfatizzazione di temi positivi quali i vantaggi in termini di sistema e di sviluppo che il rispetto della normativa sul diritto d’autore consente. Con riferimento alla proposta avanzata da taluni soggetti di estendere alle suddette campagne di informazione il trattamento riservato ai messaggi di utilità sociale ai sensi dell’art. 3 della legge n. 150/2000, si ritiene che tale estensione possa essere connessa altresì alle modalità di organizzazione delle campagne istituzionali, secondo quanto disposto dall’articolo 13, comma 2, della medesima legge, recante previsioni circa “l'obiettivo della comunicazione, la copertura finanziaria, il contenuto dei messaggi, i destinatari e i soggetti coinvolti nella realizzazione” oltreché “la strategia di diffusione con previsione delle modalità e dei mezzi ritenuti più idonei al raggiungimento della massima efficacia della comunicazione”. Tali prescrizioni, pur riferendosi alla realizzazione dei piani di comunicazione propri delle amministrazioni pubbliche, potrebbero risultare adattabili ai piani di comunicazione a valle delle campagne di educazione alla legalità. Le caratteristiche dei piani sono altresì meglio specificate nella Direttiva di attuazione sulle attività di informazione e comunicazione 34 398/11/CONS

Schema regolamento copyright agcom  
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il testo segnalato da agcom.it

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