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risulta compatibile con detto “giusto equilibrio” solamente qualora le apparecchiature, i dispositivi e i supporti di riproduzione di cui trattasi possano essere utilizzati ai fini della realizzazione di copie private e, conseguentemente, possano causare un pregiudizio all’autore dell’opera protetta. Nei casi Scarlet e Sabam (cause C-70/10 e 360/10) tuttora pendenti dinanzi la Corte di giustizia, il giudice comunitario dovrà stabilire se le direttive in materia di diritto d’autore e di commercio elettronico consentano agli Stati membri di autorizzare un giudice nazionale, adito nell'ambito di un procedimento nel merito e in base ad una norma che si limiti a prevedere che esso possa ordinare ad un fornitore di servizi di hosting di predisporre, nei confronti della sua intera clientela, in abstracto e a titolo preventivo, esclusivamente a sue spese e senza limitazioni nel tempo, un sistema di filtraggio della maggior parte delle informazioni che vengono memorizzate sui suoi server, al fine di individuare file elettronici contenenti opere protette dal diritto d’autore. In data 14 aprile 2011 l’Avvocato generale della Corte di giustizia ha depositato le proprie conclusioni relativamente alla causa Scarlet, ritenendo che un siffatto sistema di filtraggio, volto ad impedire la circolazione di contenuti in violazione del diritto d’autore, comporterebbe il controllo di tutte le comunicazioni diffuse sulla rete di Scarlet, con la conseguenza che un ordine di un giudice in tal senso imporrebbe un obbligo generale di sorveglianza, in contrasto con il disposto dell’articolo 15 della direttiva sul commercio elettronico. Conseguentemente, l’Avvocato generale ha concluso che tali restrizioni potrebbero essere possibili solo ove fossero legislativamente previste in base a criteri equi e trasparenti. 2. La promozione di un’offerta legale sul mercato, l’accesso ai contenuti premium e l’interoperabilità delle piattaforme (cfr. punti da 3.1 a 3.3.3 dell’allegato B alla delibera n. 668/10/CONS) Posizioni principali dei soggetti intervenuti Sulla promozione di un’offerta legale La maggior parte dei partecipanti alla consultazione condivide ampiamente l’orientamento dell’Autorità e si dichiara favorevole ad iniziative volte alla promozione dell’offerta legale sul mercato. Diversi soggetti intervenuti condividono l’analisi dell’Autorità e riconoscono le criticità strutturali che impediscono lo sviluppo di un’offerta legale di contenuti digitali, quali le modalità di acquisizione e sfruttamento dei contenuti premium e il sistema delle finestre di programmazione. Alcuni di essi sottolineano in particolare il ruolo svolto dai c.d. “walled garden”, ovvero le pratiche competitive poste in essere da alcune major che, determinando situazioni di monopolio nel possesso e messa a disposizione del 18 398/11/CONS

Schema regolamento copyright agcom  

il testo segnalato da agcom.it

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