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SABATO 14

MARZO

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Dopo la lettera ai vescovi

Bertone: il Papa non è solo, ma voci stonate Ruini: si è indebolito il senso d’appartenenza alla Chiesa

di LORENZO PIRONI

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a notizia è di quelle, in tempi normali, da far tremare il mondo. Sicuramente sufficiente per rovinare il sonno a qualche Paperone e a chi ha bisogno di fare operazioni finanziarie lontane da occhi indiscreti. La Svizzera e il Lussemburgo hanno accettato di aderire, seppure con qualche limitazione, alla normativa Ocse sul segreto bancario. Le pressioni sui paradisi fiscali a livello internazionale si sono fatte sempre più pressanti dopo che anche gli Stati Uniti della nuova amministrazione Obama, incalzati dalla crisi, hanno cambiato posizione in materia. Ma i nostri tempi tanto normali non sono. Così la decisione – che resta pur sempre epocale – verrà derubricata a capitoletto nel romanzo infinito della crisi. Per il mondo della finanza italiana poi la cosa risulta ulteriormente ridotta per effetto del cosiddetto scudo fiscale che Tremonti attuò due legislature fa: quella norma che permise di rimpatriare o comunque regolarizzare ben 50 miliardi di euro che dall’Italia avevano preso il volo verso qualche paradiso fiscale, soprattutto la Svizzera. Finisce anche l’era dei cosiddetti «spalloni» che conoscevano i più remoti sentieri alpini lungo lo spartiacque fra Italia e Svizzera. Un’epopea che sembra definitivamente consegnata a qualche film o romanzo. Cambia un mondo, legato a sotterfugi, frasi non dette o sussurrate, intrighi e misteri. Ma non sarà la svolta epocale che possiamo sperare. Non lo sarà perché la crisi finanziaria, che ha scosso il mondo e che sta mettendo in discussione tante nostre certezze economiche e financo stili di vita, ha messo in luce che i cosiddetti «paradisi fiscali» avevano messo radici all’interno stesso dei nostri sistemi, di più: erano entrati sotto varie forme nel cuore della struttura finanziaria dei nostri liberi e vigilati mercati.

Sequestro in Sudan «Darfur, ostaggi rilasciati» È giallo sulla liberazione

SGSDAG CIVIDINI E LIUZZA A PAGINA 23

Scuola, a Bergamo è boom dei tecnici Iscrizioni: all’Itis Paleocapa e al Natta 70 alunni in più nelle classi prime rispetto al 2008 Dati in controtendenza con quelli nazionali. Licei: scientifico e linguistico i preferiti � Gli studenti bergamaschi premiano gli istituti tecnici. Settanta iscritti in più alle classi prime, rispetto all’anno scorso, all’Itis Paleocapa, la gloriosa Esperia che ha diplomato tanti imprenditori, piccoli e grandi, della nostra provincia, e quasi altrettanti all’Itis Natta. Un dato in controtendenza con quello nazionale in cui gli istituti tecnici non brillano in quanto a nuove iscrizioni. Problemi di spazi anche al Vittorio Emanuele dove si formeranno 11 classi. Tra i licei, invece, i più gettonati sono stati lo scientifico e il linguistico, a seguire il classico Sarpi che con 172 iscritti alla quarta ginnasio riuscirà a formare però solo sei classi invece di sette. Exploit al linguistico Falcone con 48 iscritti in più rispetto all’anno scorso. Se il liceo scientifico Lussana conferma il proprio numero d’iscritti, il Mascheroni invece registra un piccolo boom di richieste: con 38 iscritti si formeranno 13 prime, tre in più dell’anno scorso.

IL 25 E 26 APRILE VIAGGI GR ATIS

Tram delle valli: ecco le tariffe In città biglietto a 1,05 euro

IIII IL VIA DEL GOVERNO

Interventi per i precari Aumentano le indennità Raddoppia l’indennità annua per i lavoratori a progetto che hanno perso il posto. Sacconi: iniezione di fiducia. Opposizioni critiche. Il Pd: solo un passettino. Sindacati divisi A. Ferrari a pagina 2

IIII BR ACCIO DI FERRO

Tremonti sfida Draghi «Banche, controlli la Bce»

Sallese a pagina 14

marzo Cos’è l’infinito? Pensa all’umana stupidità [ Bertrand Russell ]

I

paradisi fiscali hanno finito così per essere un corollario di un sistema economico malato, una metastasi altamente nociva ma circoscrivibile e individuabile. Ma il tumore ha colpito il sistema linfatico stesso della struttura economica globalizzata e necessita, per essere curato, di interventi pervasivi e generalizzati. Non a caso si è continuato a parlare, anche al G20 finanziario iniziato ieri a Londra e che si concluderà oggi in vista della riunione dei capi di Stato del 2 aprile sempre a Londra, di hedge fund, di banche e di vigilanza finanziaria. I colloqui già avviati fra la nuova amministrazione americana di Obama e la Cina (due gli incontri già avvenuti sia in Cina sia a Washington fra Hillary Clinton e il suo omologo Yang Jiechi) hanno già indicato come centrali i temi della gestione e della sostenibilità del debito e della circolazione del capitale. Tutto il resto che entra nel dibattito sulla crisi appare dunque in questo momento davvero pleonastico, schiuma che continua a tracimare dal bicchiere mentre la birra resta nascosta. Quello che è in primo piano oggi è quindi la regolamentazione nella gestione di questi due fattori essenziali. Un tema che va affrontato con determinazione, visto quanto sono fondamentali anche da noi il problema del debito e quello della circolazione del denaro a sostegno dell’economia reale. Tante polemiche su luogo della vigilanza (se a Bankitalia o se alla Bce), sui prefetti, sulla governance delle banche paiono davvero beghe politiche di un orticello troppo angusto. La decisione della Svizzera di ieri ci insegna allora ad alzare lo sguardo, a vedere travolti quelli che fino a ieri sembravano draghi invincibili, a spazzare via errori e localismi ed a guardare in faccia le sfide autentiche che il travaglio di oggi ci impone di affrontare e risolvere.

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Capriate San Gervasio Maxiprogetto per Minitalia Mille nuovi posti di lavoro

SGSDAG A PAGINA 11

SGSDAG BOBBIO A PAGINA 12

I PARADISI FISCALI SONO TRA NOI

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Vaninetti a pagina 3

Lettera a una donna di Canonica, gaffe dell’Asl

Subì violenza: «Paghi le cure»

Partirà a fine aprile il tram delle valli: l’inaugurazione è prevista per il 24, poi un fine settimana di libero accesso per tutti. Fino a fine maggio le corse si fermeranno ad Alzano, da giugno percorso completo con termine ad Albino. L’entrata a regime, con corse ogni 15 minuti (7,5 nelle ore di punta) è prevista per settembre, con l’avvio delle scuole. La domenica e nei festivi cadenza di un tram ogni mezz’ora. Le tariffe saranno integrate con i bus di Atb

e Bergamo Trasporti Est: con lo stesso biglietto si potrà viaggiare sul tram o sui pullman di linea. 1,05 euro il ticket per i percorsi urbani, 1,70 il prezzo per chi viene da Alzano. Le stime di utilizzo vanno dai 9 mila ai 14 mila passeggeri al giorno. L’opera è costata 155 milioni di euro; la gestione a regime comporterà una spesa di circa cinque milioni di euro l’anno.

F. Morandi e Nikpalj a pagina 13

� Il 25 gennaio scorso era stata violentata nella sua casa di Canonica d’Adda da un ventinovenne brasiliano, ora in carcere a Bergamo. Ora la sessantenne vittima della violenza ha ricevuto una raccomandata dell’Asl che le chiede «di comunicare i dati anagrafici del responsabile delle lesioni da lei subite», in modo che l’azienda sanitaria possa addebitargli i 44,23 euro delle prime cure, altrimenti si rivarrà su di lei. «Dopo aver letto – racconta la pensionata – mi sono messa a piangere, poi ho provato solo una grande rabbia». Insomma, oltre l’abuso, ancora uno choc, proprio mentre iniziava la ripresa psicologica. L’Asl in una nota si scusa con la destinataria. Ma il danno è fatto.

IIII IL PROGET TO DI BOT TA

Curno, il centro commerciale vuole ampliarsi: torre di 24 piani

L’idea è al vaglio dell’Amministrazione comunale Nel complesso una torre di 24 piani e una cupola

Pozzi a pagina 26

Gli auguri di Buona Pasqua erano stati spediti a Bergamo nel 1989 da una parente che è deceduta nel 1998

Cartolina da Olginate, arriva a destinazione dopo 20 anni di STEFANO SERPELLINI

Ai tempi della dittatura algoritmica delle e-mail, di invii e ricezioni che rimbalzano nell’impalpabilità planetaria di Internet sul filo dei secondi, questa storia finisce più per sedurre che far rabbia. Perché la cartolina che ha impiegato vent’anni da Olginate a Bergamo, via Camozzi – nemmeno 30 chilometri –, ha il sapore di una meravigliosa odissea postale, evoca luoghi misteriosi, remoti e affascinanti e non, come è probabilmente accaduto, polverosi magazzini illividiti dal neon e montagne di corrispondenza inevasa. Era il 1989 quando suor Samuele, che ha fatto in tempo a passare a miglior vita, l’aveva imbucata: l’Europa viveva il subbuglio che Continua a pagina 17

IIE ATAL ANTAM

LA CURVA NORD SI È SCIOLTA STOP AL TIFO ORGANIZZATO Niente più tifo organizzato a Bergamo: la Curva Nord si è sciolta. La decisione è stata comunicata martedì ai tifosi che frequentano il Covo di Campagnola e arriva a pochi giorni di distanza dal Daspo di 5 anni che il questore di Genova Salvatore Presenti ha rifilato al leader carismatico della Nord, Claudio «Bocia» Galimberti. Un provvedimento contestato dagli ultrà atalantini e che ha portato allo stop del tifo organizzato, striscioni e coreografie. I cori continueranno senza una regìa, il Covo chiuderà, continuerà la Festa della Dea a fine stagione. a pagina 44

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L’ECO DI BERGAMO

SABATO 14 MARZO 2009

CITTÀ

Superiori: boom di iscrizioni ai tecnici, bene il linguistico

Settanta matricole in più al Paleocapa e al Natta. Exploit anche al Falcone Al Sarpi una classe in meno. Al Vittorio Emanuele «non c’è più spazio» � Gli studenti bergamaschi premiano gli istituti tecnici. Settanta iscritti in più alle classi prime, rispetto all’anno scorso, all’Itis Paleocapa, la gloriosa Esperia che ha diplomato tanti imprenditori, piccoli e grandi, della nostra provincia, e quasi altrettanti all’Itis Natta. «Un dato positivo e premiante per la nostra scuola – ha sottolineato il dirigente dei chimici, Giovanni Infantino – anche perché è in netta controtendenza con il dato nazionale». Un vero e proprio exploit anche al Paleocapa: «Tranne l’anno scorso – ha spiegato il preside, Michele Nicastri – in cui c’era stata una flessione delle iscrizioni (quest’anno pare sia toccato al Maiorana di Seriate che ha ricevuto 40 iscrizioni in meno), la scuola conferma una lenta, ma progressiva crescita del 2% negli ultimi 5-6 anni. Detto questo – ha sottolineato Nicastri – bisognerà fare i conti con il numero degli alunni per classe». Problemi di spazi anche al Vittorio Emanuele dove si formeranno 11 classi, ma come ha detto il vicepreside «non potremmo ospitarne di più». Tra i licei, invece, i più gettonati sono stati lo scientifico e il linguistico, a seguire il classico che con 172 iscritti alla quarta ginnasio riuscirà a formare però solo sei classi, invece di sette. E questo in forza della novità di quest’anno. In base infatti alle ultime disposizioni di legge il numero degli alunni per classe passerà da 25 a 27 (ma si può arrivare anche a 30) con la possibile conseguenza di contrazioni di classi e quindi di docenti. È quello che forse potrebbe ac-

cadere (il condizionale è d’obbligo) al liceo Sarpi. Se così fosse tre docenti di questa scuola diventerebbero soprannumerari. Nessun problema invece al liceo Lussana dove con 365 alunni iscritti per il prossimo anno alla classe prima si formeranno 14 classi: «Negli ultimi quattro-cinque anni – ha spiegato il preside Cesare Quarenghi – la scuola è passata da 10 a 12 a 13 classi. Ormai il numero di 14 è un dato stabile, anche se sarebbe auspicabile una diminuzione degli iscritti». Il perché di questa affermazione è presto detto: «Il liceo esige operazioni intellettuali di una certa complessità e quindi dovrebbe essere una scuola per le situazioni di eccellenza. Gli altri studenti dovrebbero invece essere orientati verso una scuola dell’intelligenza e del sapere operativo. Che non vuol dire – sottolinea Quarenghi – una scuola di serie B, ma semplicemente una scuola che promuove capacità diverse dalle speculazioni filosofico-matematiche». Se il Lussana conferma il proprio numero di iscritti, il Mascheroni invece registra un piccolo boom di richieste: con 338 iscritti si formeranno 13 prime, tre in più dello scorso anno. «È il numero massimo raggiunto dalla scuola» ha commentato il preside Paolo Catini, che aggiunge: «Un numero forse destinato a diminuire quando arriverà la riforma degli istituti tecnici». Invariate le iscrizioni al liceo Amaldi di Alzano Lombardo che con i suoi 184 iscritti conferma le 7 classi. Una classe

in meno invece all’Istituto Secco Suardo anche se bisogna ricordare che l’anno scorso c’era stato un piccolo exploit da 10 a 12 classi. E di exploit può parlare il liceo linguistico Falcone con 48 iscritti in più rispetto allo scorso anno. Vale la pena ricordare che la popolazione scolastica nella Bergamasca, in virtù della sempre maggiore presenza di alunni stranieri, cresce ogni anno di circa 2.000 unità, di cui 1.000 solo alle scuole medie. Quest’anno gli studenti in uscita dalla terza media saranno 9.417 nelle scuole statali e 1.237 in quelle paritarie. Tutti stu-

denti che entro il 28 febbraio scorso hanno dovuto scegliere quale scuola superiore frequentare il prossimo anno. Le richieste inviate dalle scuole medie sono state raccolte dagli istituti superiori e proprio in questi giorni comunicate all’Ufficio scolastico provinciale. Il numero di iscrizioni pervenute alle scuole servirà per determinare il numero delle classi che potranno essere formate il prossimo anno e di conseguenza il numero di docenti, il famoso «organico», che l’Usp assegnerà ad ogni singolo istituto. Tiziana Sallese

Il ministro: cartellino giallo prima del cinque in condotta � Il Consiglio dei ministri ha approvato il regolamento sulla valutazione dei voti numerici in tutte le materie e i nuovi criteri di attribuzione del voto in condotta. Lo ha annunciato il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, in una conferenza stampa a palazzo Chigi. Il 5 in condotta, in particolare, comporterà la non ammissione all’anno successivo o agli esami di Stato e concorrerà alla determinazione dei crediti scolastici. Nel provvedimen-

to si precisa che per prendere un’insufficienza in condotta lo studente deve aver già preso una sanzione disciplinare. Una sorta di ammonizione, come un «cartellino giallo» dopo il quale, se i comportamenti gravi persistono, scatta il 5 in condotta. Rischia il 5 in condotta lo studente che non frequenta regolarmente le lezioni e «non assolve assiduamente agli impegni di studio»; che non ha nei confronti del preside, dei pro-

Studenti in un corridoio dell’Esperia

fessori, del personale e dei compagni lo «stesso rispetto che chiede per se stesso»; che non osserva le disposizioni organizzative e di sicurezza previste dai regolamenti di istituto; che non utilizza nel modo corretto i macchinari e i sussidi didattici a disposizione; che danneggia il patrimonio della scuola. L’approvazione del regolamento sul voto in condotta, secondo il Moige (Movimento genitori), è positiva perché «ripri-

stina uno strumento che consente una valutazione più ampia della crescita e della maturazione dei ragazzi e perché restituisce alla scuola autorità, ordine e rigore». Critico il Pd: «Il 5 in condotta è un trucco per distrarre l’attenzione dalle condizioni disastrose in cui versa la nostra scuola. Le scuole non possono funzionare senza risorse e non devono essere costrette a scaricare sui genitori i mancati trasferimenti del Ministero della

Pubblica Istruzione». È quanto affermano Mariangela Bastico, responsabile scuola del Pd, e Manuela Ghizzoni, capogruppo del partito in commissione Cultura. Per l’ex ministro Beppe Fioroni il provvedimento è «un’imbiancata superficiale su crepe profonde: questo rischia di essere il cinque in condotta senza una parallela azione di recupero dei ragazzi e senza aiutare le scuole, ormai allo stremo per mancanza di risorse e personale».

Sarà possibile seguire l’ingresso di monsignor Francesco Beschi in Santa Maria Maggiore e al Palazzo della Ragione

Due maxischermi per il benvenuto al nuovo vescovo � Saranno i giovani ad accompagnare il nuovo vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi, verso il Duomo per il momento della celebrazione eucaristica d’inizio del suo ministero pastorale nella nostra città. Domani lo incontreranno nella chiesa ipogea del Seminario intorno alle 16,30 in un momento di convivialità in cui faranno la prima conoscenza reciproca. I tempi naturalmente saranno strettissimi ma i ragazzi avranno modo poi d’incontrare Sua Eccellenza in alcuni momenti a loro dedicati delle prossime settimane. Accompagnato dal vescovo di Brescia, Luciano Monari, monsignor Beschi giungerà verso le 13,40 a Paratico: pur appartenendo alla provincia di Brescia, la parrocchia fa parte della diocesi bergamasca. Sarà accolto dal vescovo ausiliare emerito di Bergamo Lino Belotti sul sagrato della chiesa parrocchiale, dove si porgerà il primo saluto al nuovo vescovo di Bergamo. Il corteo di automobili partirà con meta, alle 14.40, la parrocchia di Seriate, verso la chiesa del Beato Papa Giovanni a Paderno. Qui si porgerà il saluto al vescovo da parte della comunità. Il corteo farà quindi tappa verso le 15,10 al monastero delle Clarisse di Boccaleone in città, con il saluto informale del vescovo Beschi alle monache e a una rappresentanza della vita consacrata della diocesi. Alle 15,30 il corteo si avvierà verso Palazzo Frizzoni, sede del Comune di Bergamo, dove in sala consiliare si terrà l’incontro con le autorità civili e i saluti del prefetto Camillo Andreana, del presidente della Provincia Valerio Bettoni e del sindaco Roberto Bruni. Verso le 16,30 il corteo raggiungerà il Seminario, dove il vescovo Beschi, in chiesa ipogea, saluterà l’intera comunità e i giovani che lo aspetteranno in preghiera. Alle 17,15 i giovani accompagneranno il vescovo verso la Cattedrale, passando per via Salvecchio e la Corsarola. Alle 17.3017.45, monsignor Beschi, incontrerà in Curia i preti bergamaschi e bresciani e i vescovi concelebranti. Alle 17,50 partirà la processione verso la Cattedrale, con tappa al Battistero. Alle 18 inizio della solenne concelebrazione eucaristica, che darà l’avvio ufficiale al ministero pastorale ed episcopale del vescovo Francesco Beschi nella diocesi di Bergamo. All’ingresso, si inginocchierà a baciare il Crocifisso. Quindi, con l’arcivescovo di Milano cardinale Dionigi Tettamanzi, metropolita della Lombardia, monsignor Beschi raggiungerà la sedia episcopale davanti all’altare maggiore per i saluti del vescovo Lino Belotti. Quindi monsignor Ubaldo Nava, decano del Collegio consultori, darà lettura della Bolla papale di nomina. Poi ci saranno il saluto del cardinale Tettamanzi e la consegna al vescovo Beschi, da parte di monsignor Roberto Amadei, del pastorale appartenuto a Giacomo Maria Radici Tedeschi, vescovo di Bergamo dal 1905 al 1914. Quindi il cardinale Tettamanzi accompagnerà monsignor Beschi sulla cattedra episcopale. Alla cerimonia sarà presente anche una delegazione della Provincia di Lecco, con il presidente Virginio Brivio e l’assessore al turismo Giancarlo Valsecchi: molti paesi del lecchese infatti fanno parte della diocesi di Bergamo. Si ricorda che domani sarà in vigore il blocco festivo di Città Alta, raggiungibile soltanto a piedi o con mezzi pubblici. La Cattedrale sarà aperta fin dalle 16. Chi non riuscirà a entrarvi, potrà seguire la concelebrazione eucaristica tramite due megaschermi: uno nella basilica di Santa Maria Maggiore, dove sarà garantita l’assistenza liturgica; uno sotto il Palazzo della Ragione. La cerimonia sarà trasmessa in diretta da Bergamo Tv. Carmelo Epis

Monsignor Beschi

IIE LITURGIA MUSICALEM

Una sala del palazzo vescovile

Il complesso monumentale visto dal palazzo vescovile

Istituiti in Seminario da monsignor Roberto Amadei: in dono «il pane» dell’Eucaristia

Tredici accoliti per la Chiesa di Bergamo � Sono 13 gli studenti di Teologia del Seminario che l’altra sera, nella chiesa ipogea del Seminario, sono stati istituiti accoliti dal vescovo Roberto Amadei. Questi i loro nomi e le parrocchie di provenienza: Francesco Airoldi di Brembo di Dalmine, Marco Caldara di Montello, Paolo Carrara di Santa Teresa di Lisieux in città, Denis Castelli di Leffe, Fabiano Finazzi di Cicola, Marco Grigis di Selvino, Antoine Guerini di Vertova, Giulio Manenti di Martinengo, Luca Pezzotta di Campagnola in città, Daniele Scandella di San Paolo in città, Giuliano Simoncelli di Valbondione, Alberto Varinelli di Santa Caterina in città e Davide Visinoni di Rovetta. «L’Ufficio liturgico dell’accolito – recita il documento “I ministeri nella Chiesa”, n. 8 – consiste nell’aiutare il presbitero e il diacono nelle azioni liturgiche; nel distribuire o esporre, come ministro straordinario, l’Eucaristia. Di conseguenza, deve curare con impegno il servizio all’altare e farsi educatore di chiunque nella comunità dove presta il suo servizio nelle azioni liturgiche. Il contatto che il suo ministero lo spinge ad avere con “i deboli e gli infermi” lo stimola a farsi strumento dell’amore di Cristo e della Chiesa nei loro confronti. Suo impegno sarà, quindi, quel-

Gli accoliti con mons. Amadei lo di conoscere e penetrare lo spirito della liturgia e le norme che la regolano; di acquistare un profondo amore per il popolo di Dio e specialmente per i sofferenti». Durante la Messa, dopo il Vangelo, i tredici seminaristi, chiamati per nome, hanno risposto «Eccomi!», disponendosi poi sul presbiterio davanti a monsignor Amadei. Durante il rito di istituzione degli accoliti, monsignor Amadei ha det-

to tra l’altro: «Figli carissimi, scelti per esercitare il servizio di accoliti, voi parteciperete in modo particolare al ministero della Chiesa. Questo ministero vi impegni a vivere sempre più intensamente il sacrificio del Signore e a conformare sempre più il vostro essere e il vostro operare. Cercate di comprenderne il profondo significato per offrirvi ogni giorno in Cristo come sacrificio spirituale gra-

dito a Dio». Agli accoliti è stato consegnato un vassoio con il pane «per la celebrazione dell’Eucaristia» e poi hanno aiutato i diaconi a preparare l’altare. Al termine della Messa, a nome degli accoliti, Luca Pezzotta ha ringraziato il vescovo Amadei per la vicinanza sempre dimostrata negli anni di Seminario, augurandogli ancora «un buon cammino». C. Ep.

TRE BRANI INEDITI E LE NOTE DEL BALBIANI ALL’INGRESSO DI BESCHI Una maestosa liturgia musicale. Ad accompagnare l’ingresso del nuovo vescovo nella Cattedrale ci sarà anche la musica, secondo le più solenni e festose indicazioni della liturgia. La celebrazione in Cattedrale di monsignor Beschi sarà affidata alla Cappella vocale e strumentale (con un gruppo di ottoni e uno di archi) del Duomo diretta da Mario Valsecchi, con don Gilberto Sessantini all’organo in cornu epistolae, don Ugo Patti a dirigere l’assemblea e Luigi Panzeri all’organo corale. Sarà anche la prima occasione per ascoltare il nuovissimo organo Balbiani, profondamente ampliato e riveduto dalla ditta Corna, di fronte al monumentale organo Bossi in cornu evangeli. Nella circostanza verranno presentati tre brani scritti per l’occasione: il «Processional Heraldings» per organo e ottoni, il canto «Vi raccoglierò da tutta la terra» dello stesso Sessantini, oltre al salmo responsoriale «Signore tu hai parole» di Valsecchi. Opere seicentesche di Grandi, Cavaccio si alternano alle parti della «Messa sinodale» (2006) dello stesso Sessantini, e brani festanti di Orlando di Lasso e dell’olandese Floors Peeters, del secolo scorso: tutti brani arrangiati per gli organici coinvolti dallo stesso Valsecchi. Un’inaugurazione davvero speciale, anche se non concertistica. B. Z.


CITTÀ

L’ECO DI BERGAMO

Il Consiglio regionale entra in rete funzioni legislative. Promosso dal Consiglio regionale si è classificato al terzo posto assoluto (primo tra quelli delle Regioni) nella graduatoria dei progetti presentati al Cnipa (Consorzio Nazionale per l’Informatizzazione della Pubblica Amministrazione) in risposta al bando di edemocracy, ed è stato realizzato con il contributo del Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione. Con «Palco» sarà possibile partecipare attivamente alle fasi di concepimento di una legge. Comodamente da casa, dagli uffici. Basterà cliccare sull’indirizzo del sito internet del Consiglio regionale (www.consiglio.regione.lombardia.it) per

connettersi con «Palco» e partecipare al processo legislativo. Grazie a questo nuovo sistema, le associazioni di categoria, enti locali, forze sociali ed economiche, potranno inoltre essere «chiamate» dalle Commissioni consiliari a una consultazione diretta on line sui progetti di legge e potranno inviare le proprie osservazioni in tempo reale. Una possibilità e uno strumento che già da alcuni mesi sta sperimentando con esiti soddisfacenti la Commissione Attività produttive. «In questo modo portiamo l’attività del Consiglio lombardo nei passaggi virtuali della rete per renderla fruibile e partecipata» il commento di De Capitani.

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Natta, anche il nuovo Solar Lab aperto a elementari e medie

Arriva «Palco», innovativo sistema per coinvolgere i lombardi

� Si chiama «Palco» (Partecipazione allargata al Consiglio regionale) ed è il sistema informatico presentato al Pirellone che mette a disposizione dei visitatori un insieme di strumenti di comunicazione basati su differenti canali, come forum, questionari, newsletter e sondaggi. Il progetto, presentato ieri in aula dal presidente del Consiglio regionale Giulio De Capitani, dai vice Enzo Lucchini e Marco Cipriano e dal presidente della Commissione Statuto, Giuseppe Adamoli si pone come obiettivo coinvolgere l’intera società lombarda nel processo decisionale e dunque promuovere in modo efficace la partecipazione all’esercizio delle

VENERDÌ 27 FEBBRAIO 2009

Il Solar Lab sul tetto del «Natta»

� Il progetto dello Studente Ricercatore ideato dall’Itis Natta per i ragazzi del primo ciclo scolastico è stato presentato nella sede dell’istituto dal referente Tiziano Pedruzzi e dal vicepreside Franco Foglieni ai docenti delle scuole elementari e medie della città. Ai docenti verranno offerti alcuni incontri di formazione per la messa a punto di percorsi di ricerca adatti alle loro classi che potranno essere svolti in parte in classe e in parte utilizzando i laboratori del Natta, in particolare il nuovo Solar Lab dedicato alle tecnologie per produrre energia pulita e rinnovabile. L’idea centrale è di offrire un percorso aperto che prosegua nel tempo attraverso gli anni di scuola favorendo gli interessi dei ragazzi per dare loro un metodo di lavoro scientifico e non solo un’esperienza «mordi-e-fuggi» di

laboratorio. «Bisogna – ha spiegato il professor Pedruzzi illustrando il progetto – che i ragazzi imparino a porsi le domande, prima ancora di mettersi a cercare le risposte». Su questa linea metodologica, i nuovi laboratori dell’Istituto Chimici, che saranno inaugurati il 27 marzo, saranno approntati dagli stessi studenti della scuola che provvederanno a tutte le fasi di montaggio. Il progetto dello Studente Ricercatore, appoggiato dal dirigente scolastico Giovanni Infantino, approfondirà anche gli aspetti etici della ricerca scientifica. Obiettivo generale è, attraverso la collaborazione di diversi ordini di scuola, diffondere fin dalla primaria una mentalità pronta al problem solving (cioè proprio il punto sul quale i test Ocse Pisa hanno dimostrato la debolezza degli studenti italiani).

Gli studenti non possono usare i bonus sui mezzi pubblici. La Regione: «Ma la tassa del 5% per le imprese non c’è» Denuncia del Coorcoge

Dote scuola: polemica sui trasporti

Meccanismo complicato Le principali aziende orobiche non accettano i ticket regionali. Atb e Sab: commissioni troppo alte Terminali in tilt � Vale anche per l’abbonamento a corriere e autobus la Dote Scuola regionale, cioè i buoni per il diritto allo studio spendibili presso esercizi convenzionati, che le famiglie stanno prenotando in questi giorni via Internet? Per ora, le principali linee di autotrasporto pubblico della provincia di Bergamo, Atb e Sab, non si sono convenzionate. Il motivo addotto dalle aziende è che Accor Services, cioè l’azienda di gestione dei ticket alla quale la Regione Lombardia ha affidato l’intermediazione dei buoni, richiede all’esercente che si convenziona una commissione pari al 5%, come risulta dai documenti predisposti da Accor per l’accreditamento. «Con questa commissione – spiega Gianni Scarfone, direttore Atb e presidente di Astra, l’organizzazione di settore che raggruppa la maggioranza delle aziende di trasporto lombarde – le aziende non hanno interesse a convenzionarsi». «Senza contare – aggiunge Cesare Salerno, direttore di Sab – che la commissione Accor andrebbe ad aggiungersi all’aggio del 3% che viene riconosciuto alla rete di rivenditori sul territorio». L’altra parte del discorso è che chi deve raggiungere la scuola, compera l’abbonamento comunque e quindi il convenzionamento non porta alcun vantaggio alle aziende di trasporto concessionarie delle linee. Diverso il discorso per i negozianti che pagano la commissione ma allargano il giro della clientela. In provincia di Bergamo si sono infatti convenzionati alla Accor, e quindi accettano i buoni della Dote Scuola, 169 cartolerie, 27 negozi di informatica, 17 ottici, uno di abbigliamento, 3 di materiale didattico, 3 grandi magazzini, 13 librerie, 14 supermercati, 1 mensa. Ci sono anche 3 line di trasporto, delle quali una è la navigazione sul lago d’Iseo. Diverso ancora è il discorso per i servizi gestiti da scuole o enti pubblici, che non pagano alcuna commissione. Infatti accettano i buoni 92 comuni, 64 scuole pubbliche, 78 paritarie. I servizi gestiti sono di solito mense, trasporto con lo

scuolabus, extrascuola. La «disparità» di trattamento all’interno del comparto trasporti ha spinto cinque Comuni della Val Seriana (Ranica, Albino, Nembro, Fiorano, Casnigo) a chiedere che anche alle autolinee venga azzerata la commissione, tenuto conto che, pur essendo privati svolgono un servizio di interesse pubblico e che, d’altra parte, le famiglie sono comunque costrette a utilizzarle per il trasporto dei figli a scuola. Anche per la sollecitazione di Comuni bergamaschi, Regione Lombardia ha chiamato ieri presso l’assessorato ai Trasporti i rappresentanti delle organizzazioni del settore, facendo intanto sapere che «se è vero che l’utilizzo dei Buoni Servizi per la Scuola non ha trovato fin dall’avvio la diffusione che si sperava all’interno delle società di trasporto, è pur vero che, anche nella prospettiva della prossima edizione della Dote Scuola per l’anno scolastico 2009/2010, la Direzione generale Istruzione formazione lavoro è fortemente impegnata, con la Direzione generale Trasporti, a far conoscere questa opportunità alle società di trasporto, in particolare a quelle concessionarie di comuni e province, per favorirne l’affiliazione. Si sono finora affiliati 709 Comuni che offrono anche il servizio di trasporto scolastico e nella provincia di Bergamo sono affiliate le Società Costa Servizi e Mabb». Insomma, dice la Regione, il meccanismo è agli inizi e va pubblicizzato. Per quanto riguarda invece l’estensione dell’uso dei buoni in relazione al diritto allo studio, la Regione assicura che: «In coerenza con il decreto attuativo e come indicato nelle istruzioni per l’uso dei Buoni Servizi, i buoni possono essere utilizzati all’interno del network, e quindi anche per il trasporto, senza alcuna distinzione di ciclo scolastico per lo studente beneficiario». Sulla questione della provvigione del 5% alla Accor da parte delle autolinee, la Regione afferma che: «Accor riferisce di non aver mai chiesto il 5% alle so-

Studenti su un’autobus dell’Atb cietà di trasporto: normalmente se si tratta di impresa pubblica la commissione è 0, se si tratta di impresa privata chiede qual è la commissione che le società riconoscono ai loro rivenditori (di norma è il 3%) e chiede qualcosa di meno, disponibile ad azzerare se necessario. Molte, come la Sab Autoservizi della Provincia di Bergamo, sono state contattate direttamente da ’Accor Services’, ma hanno scelto di non aderire al network». «Strano - commenta il direttore di Sab, Salerno – non mi risulta che noi siamo stati contattati da Accor per parlare della commissione, abbiamo solo preso atto di quanto viene indicato sui documenti per l’accreditamento che parlano del 5% e le uniche comunicazioni a noi

pervenute sono le lettere dei Comuni che ci chiedono di convenzionarci. Se sarà possibile raggiungere un accordo per cui cadesse la provvigione del 5%, allora Sab potrebbe accettare il pagamento con i buoni della Dote Scuola, almeno nei punti di vendita gestiti direttamente, perché resterebbe a nostro carico solo il costo del lavoro burocratico». La riunione di ieri pomeriggio in Regione sembra avere aperto alcuni spiragli: «Alcune cose sono state chiarite – afferma il presidente Astra, Scarfone – come l’inclusione degli studenti delle superiori nel buono trasporti, mentre sulla questione del 5%, con Accor abbiamo avuto un incontro interlocutorio, cercheremo delle modalità e ci rivedremo tra un paio di settimane».

Istruzione, bassa in tutta Europa la partecipazione dei genitori � Parte sotto l’egida della Cattedra Une- d’enseignement), la Regione spagnola di sco di Bergamo, diretta dal professor Fe- la Rioja, l’Irer, Istituto regionale di Ricerlice Rizzi, la ricerca europea dell’Ippe, ca della Regione Lombardia e la Pro Diconsorzio di istituti e enti educativi per gnitate, fondazione portoghese per i dila messa a punto di indicatori quantita- ritti umani. tivi per misurare la partecipazione delle Il progetto si svolgerà in 14 Paesi con famiglie nella scuola dell’obbligo dei Pae- ricerche nazionali coordinate dall’equisi europei. L’Ippe raccoglie la voce di Bel- pe riunita in questi giorni a Bergamo. Gli gio, Spagna, Francia, Italia, Portogallo, indicatori saranno testati poi con iniziaRomania, Svizzera, Gran Bretive di formazione e la realiztagna. In questi giorni, nella zazione di un osservatorio sede dell’università in via dei sulla partecipazione dei geMeeting Caniana, sono riuniti i refenitori. Il progetto, ideato e all’Università renti dei diversi Paesi per coordinato da Alfred Fernandi Bergamo mettere a punto la prima fase dez, direttore generale deldella ricerca, partendo dal ril’Oidel di Ginevra, è ritenuto per individuare conoscimento non tanto di un prioritario dall’Unione Euroi parametri bisogno, quanto di un diritto pea perché l’elaborazione di di lavoro individuale e collettivo (ciò indicatori quantitativi contriche implica degli obblighi buisce alla trasparenza della sotto l’egida precisi per i poteri pubblici). valutazione dei processi e della Cattedra I diritti delle famiglie a esserpermette perciò di governare ci nei luoghi dove si educano meglio. «I sistemi scolastici Unesco i loro figli è il punto di parteneuropei – spiega Fernandez – za. I primi indicatori dovransono diversi tra loro, ma tutno servire a misurare la libertà di scelta, ti mostrano una grande sofferenza riguarl’efficacia dei meccanismi di partecipa- do la partecipazione delle famiglie. Dapzione, l’informazione scuola-famiglia. pertutto è bassissima. É un problema colAl progetto, che si concluderà nel 2011, lettivo, solo in Franicia i genitori partepartecipano le università di Bergamo, cipano di più, ma perché i meccanismi Aberystwyth, La Rioja; l’European Pa- associativi sono legati a quelli politici. rents Association (150 milioni di fami- Noi lavoreremo con gente di scuola, inglie rappresentate, gli affiliati italiani so- segnanti, presidi, famiglie, per costruire no Age, Agesc, Moige), l’Institute for edu- gli indicatori che l’Europa ci ha chiesto. cational sciences (Bucarest), lo svizze- In pratica si tratta di una ricerca multiro Oidel (Organisation Internationale centrica che comprenderà una ventina pour le droit à l’éducation et la liberté di piste. Qui a Bergamo stiamo accordan-

Del lavoro burocratico che resta in carico agli enti per la gestione dei buoni si lamentano tutti i Comuni. «Molte persone – spiega l’assessore all’Istruzione del Comune di Bergamo, Silvana Nespoli – preferiscono che sia l’impiegato del Comune a fare la domanda on line per la richiesta della Dote Scuola, e sono molte ore di lavoro di sportello. Inoltre la Regione invia ai Comuni i blocchetti nominativi dei buoni, che sono denaro che dobbiamo conservare sotto la nostra responsabilità. Infine, non tutte le famiglie vengono a ritirarli, dell’anno scorso ne giacciono qui ancora un centinaio che devono essere spesi entro il 30 settembre 2009 e dobbiamo avvisare noi i ritardatari». Susanna Pesenti

� Per iscrivere i figli ai corsi professionali, molti genitori han passato la notte in macchina davanti ai centri professionali o sono arrivati alle cinque del mattino. Il click day delle Doti è cominciato alle nove, mezz’ora dopo i terminali regionali sono andati in tilt. Il meccanismo della Dote, introdotto lo scorso anno dalla Regione per assicurare il diritto allo studio al posto dei rimborsi in denaro, ancora scricchiola. Il Coor.Co.Ge, il Coordinamento dei comitati genitori, in una lettera che qui riassumiamo, segnala la confusione delle famiglie che chiedono la Dote per la formazione professionale «in particolare nel caso che la famiglia sia titolare di doti diverse», il timore di non trovare posto nei corsi desiderati, che le doti vadano esaurite e che si debba ricorrere ai corsi privati da pagare di tasca propria (in realtà lo scorso anno fu aperta una seconda finestra in agosto che permise di accontentare tutti). Il problema di trovar posto riguarda soprattutto gli studenti delle superiori che vogliono passare ai corsi professionali dopo le bocciature a giugno o settembre. Il Coor.co.ge. segnala anche che «Il ticket obbliga a spendere solo dove viene consentito, magari con costi di partenza superiori a quelli dei negozi abituali; è spiacevole accorgersi che le librerie penalizzano chi usa la Dote aggiungendo il 5% al prezzo base delle convenzioni o alle promozioni». Le famiglie segnalano anche il problema dei trasporti in convenzione e, pur apprezzando che i buoni possano essere utilizzati per le gite d’istruzione, sottolineano che «non tutte le scuole sono disponibili ad anticipare i soldi, a sostenere la procedura che appesantisce l’attività di segreteria e ad aspettare i rimborsi». I genitori infine sostengono che la Dote Merito in ticket sarebbe «diseducativa», perché spinge a consumare piuttosto che ad accantonare per un obiettivo.

Lettera Le aspettative delle associazioni riunite a Castione

«Più collaborazione con i docenti» IIIII AS SEMBLEA

Forum Famiglie domani al Paradiso

Piccoli alunni con i genitori all’ingresso di una scuola bergamasca doci sulla linee generali e su chi deve fare che cosa. Il consorzio comprende anche due regioni, la spagnola la Rioja e l’italiana Lombardia perché sono due casi interessanti di come l’istituzione locale e la scuola sono connesse». «Siamo molto soddisfatti – sottolinea il direttore della Cattedra Unesco di Bergamo, Felice Rizzi – che la nostra università partecipi al progetto e che l’avvio ufficiale si svolga qui, perché conferma la vocazione internazionale ed europea del nostro ateneo». S. P.

Il Forum Bergamasco delle Associazioni Familiari si riunisce domani in assembea generale presso la Comunità del Paradiso in via Cattaneo, 7. Si tratta di un momento importante di verifica dato che il Forum si è costituito solo lo scorso anno e comprende tutte le associazioni del territorio. L’incontro avrà inizio alle 9 con le relazioni su Famiglia e Pastorale Familiare (don Edoardo Algeri) e sulle attività del Forum 2008 (Piergiorgio Confalonieri). Seguiranno la relazione del tesoriere (Anna Daini) e la presentazione da parte del presidente Maurizio Salvi della bozza di programma per il triennio 2009 -2011. Il pomeriggio sarà dedicato al dibattito. Alle 17 si chiuderanno i lavori per partecipare in Cattedrale al saluto a mons. Roberto Amadei.

� Una lettera aperta dei genitori ad altri genitori. Ma anche a docenti e dirigenti scolastici per raccogliere le forze e capire che cosa si sta facendo. Ci hanno pensato i genitori di Age, Agesc, Cdr, Fopags, Coorcoge dopo due giorni di formazione sul tema del rapporto scuola - famiglia. Il documento sta girando ora in Internet e raccoglie adesioni. La due giorni a Castione è uno delle occasioni di incontro (realizzate dall’Ufficio scolastico provinciale, in collaborazione con le Associazioni genitori, il Centro Incontra per la genitorialità del Comune e della Provincia di Bergamo e Medas, Movimento educativo per il diritto allo studio), rivolta ai presidenti dei Consigli di istituto e ai presidenti dei Comitati genitori. La lettera dei genitori indica piste operative sui temi dell’autonomia, la partecipazione, il patto educativo e l’orientamento. Il materiale completo si può trovare sul sito www.istruzione.bergamo.it alla voce «Genitori». I genitori chiedono che sia data rilevanza al tema della collaborazione tra scuola e famiglie per raggiungere il successo formativo. Tuttavia, sottoli-

neano i genitori, la collaborazione non è sempre un dato di partenza ma, per realizzarsi, necessita di alcune precondizioni: relazioni distese, disponibilità ad ascoltarsi e cooperare, orientamento comune (verso quale formazione della persona andare), capacità di gestione di un progetto. I genitori chiedono alle scuole accoglienza, formazione, condivisione di linguaggi e di finalità. Soprattutto, uno scambio aperto con il Consiglio di classe che invece «nei numeri e nei tempi ridotti consente ben poca interazione e assunzione di progettualità condivisa nella realizzazione dei propri compiti». Nell’Istituto, inoltre viene indicato come strumento della collaborazione la Commissione mista per sbrogliare i problemi e trovare le soluzioni; poi la costruzione di patti, l’abitudine al lavoro comune per far crescere la scuola e non solo per rispondere alle emergenze. «Ciò che ci piace sottolineare – concludono i genitori – però è il piacere che dà il sentirsi parte, dalla stessa parte, nella scuola, quando si sperimenta un clima che cambia e si condividono pezzi di percorso con i docenti e con i ragazzi».


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Oltre la crisi: come e quando

I TEMPI DELLA RIPRESA

L

di TANCREDI BIANCHI

a crisi economica mondiale persiste e il ritorno ad un clima di fiducia poggia sull’efficacia, e sui tempi di manifestazione di tale condizione, delle misure pubbliche di intervento a sostegno delle imprese e delle famiglie. I messaggi dei pubblici poteri sono di una possibile ripresa l’anno prossimo, ma si tratta di comunicazioni da prendere sempre con cautela, dato che non potrebbero essere diverse. Di fatto i governi debbono agire su due linee: la prima, di sostegno della domanda aggregata, con spesa pubblica in disavanzo per investimenti in infrastrutture, nel campo delle energie alternative, nel settore delle telecomunicazioni; la seconda, nel ripristinare piena funzionalità, stabilità, e credibilità ai sistemi bancari e finanziari, che vanno liberati dai così detti «attivi tossici», i quali ultimi possono però continuare a crescere per il diffondersi di difficoltà economiche in vari campi, con pregiudizio per il grado di solvibilità dei prestiti. Gli investimenti pubblici, finanziati con altro debito, non possono avere effetti rapidi, se non specifici, giacché esigono tempo per essere attuati e funzionanti. La circostanza che mobilitino mano d’opera e che distribuiscano in via immediata redditi di lavoro è però tale da generare aspettative in ordine agli effetti complessivi sul reddito nazionale, quando a regime. Ogni difficoltà burocratica per il concretamento di essi aumenta il clima di sfiducia, e vice versa. Il finanziamento con il debito genera aspettative inflazionistiche, in contrasto con le spinte deflazionistiche prodotte dalla crisi. Liberare banche ed enti finanziari dagli «attivi tossici» implica definire il valore dei medesimi, per l’ovvia ragione di non favorire taluni soggetti a danno di altri e modificare così le condizioni di competitività tra operatori. La bad bank unica sarebbe un «veicolo» teoricamente ideale, ma difficilissima da concretare con equità. D’altro canto, fino a quando le banche non potranno chiarire appieno la propria situazione, rendendo sicura nell’opinione generale la propria solvibilità futura, il clima di sfiducia nei sistemi finanziari non potrà essere ripristinato. Per fortuna, sembra che il nostro Paese non sia coinvolto in tali questioni.

Sanremo Domani il Festival È Renga il favorito SGSDAG BACCI A PAGINA 25

Il dopopartita Grave tifoso genoano investito dal pullman della Fiorentina SGSDAG A PAGINA 5

Dopo l’Inter, l’Atalanta schianta anche la Roma. I nerazzurri con una grande prova hanno annichilito la squadra di Spalletti, segnando tre gol in otto minuti a inizio ripresa e conquistando la terza vittoria consecutiva. Capelli e Doni, autore di una doppietta, sono stati gli autori delle tre reti atalantine. Consigli per la terza volta di fila non ha subito gol. Ora l’Atalanta è salita all’ottavo posto in classifica, superando il Napoli, e scavando un solco di ben 16 punti sulla terzultima. La salvezza ormai è una pratica archiviata: i tifosi sognano l’Europa, tecnico e società restano con i piedi per terra. Domenica si va a Genova: trasferta vietata ai tifosi nerazzurri.

Se ci si fosse limitati solo all’anagrafe (tre anni di differenza) e ai trascorsi di carriera, chiunque alla vigilia avrebbe puntato su Francesco Totti, non su Cristiano Doni, nelle nomination per il fantasista decisivo di Atalanta-Roma. Ma le previsioni sono fatte per essere smentite. Perché a partita conclusa una cosa è sembrata inequivocabile a tutti: che le porte della pensione sembrano pronte ad accogliere più «Er Pupone» che il nostro Cristiano. Di Totti a Bergamo non si è vista nemmeno l’ombra.

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di MASSIMO TENGATTINI

Ancora violenze, pronto il giro di vite Presto un decreto: basta domiciliari, stupratori solo in carcere. Il governo diviso sulle ronde Il Pd: uno spot. Fidanzatini aggrediti, caccia a due stranieri. Raid in un bar, feriti quattro romeni IIIII IN AUTOSTR ADA TR A GRUMELLO E SERIATE

Furgone pirata provoca incidente: 11 i feriti Biava a pagina 13 (foto Thomas Magni)

� Le violenze di Roma, Bologna e Milano hanno fatto riesplodere il problema della sicurezza. Per far fronte a quella che appare sempre più, soprattutto alla luce dei recentissimi casi, un’emergenza, il governo ha annunciato che intende anticipare, tramite un decreto da approvare al prossimo Consiglio dei ministri, alcune misure contenute nel disegno di legge sulla sicurezza approvato in Senato, tra cui quella che esclude la possibilità degli arresti domiciliari a chi è accusato di stupro. Ma su un’altra proposta – quella delle ronde, targata Lega – l’esecutivo non è compatto e da più parti si fa capire che ci vorrebbero «ulteriori verifiche». L’opposizione è critica e accusa la maggioranza di procedere per spot. Intanto, per quanto riguarda la violenza ai fidanzatini aggrediti in un parco a Roma la sera di San Valentino, la polizia sta dando la caccia a due stranieri dell’Est, forse romeni. E ieri sera assalto di un gruppo armato di bastoni in un bar vicino al luogo dello stupro: ne hanno fatto le spese quattro romeni. alle pagine 2 e 3

Mansarda in fiamme a Nembro: rischiano anziano e due bimbi Stava partecipando alla tradizionale sfilata di Carnevale di Grumello, quando il carro su cui viaggiava ha curvato: il ventunenne di Telgate, vestito da cavaliere, ha perso l’equilibrio, è caduto e ha battuto violentemente la testa. Molto spavento tra i numerosi spettatori. Il giovane è stato portato in elisoccorso ai Riuniti per accertamenti. Ravelli a pagina 20

L’Inter vola Il derby è nerazzurro Lo scudetto quasi

Stesa anche la Roma 3-0 in otto minuti E Doni cancella Totti

E a Camerata Cornello altro incendio ma doloso: vanno in fumo 5.000 metri quadrati di sterpaglie e arbusti

Cade dal carro Paura per giovane

425153

SGSDAG A PAGINA 39

L’ATALANTA FA PICCOLE LE GRANDI

A

lla fine, il prezzo del risanamento sarà a carico dei pubblici bilanci e graverà sui contribuenti in via diretta e mediata. In tale secondo caso come imposta, alquanto iniqua, da inflazione. La massa di titoli pubblici da emettere sarà ingente. La nota positiva, non di meno, è che la pubblica opinione crede che le misure che i vari governi adotteranno avranno efficacia, purché non si traducano in scelte protezionistiche. La cultura economica rispetto alla crisi del 1929/33, è più diffusa e poggia su una conoscenza, ancorché generica, di politiche congiunturali pubbliche reputate alla fine efficaci. Pertanto, la pubblica opinione è anche incline a credere che l’anno prossimo la crisi sarà avviata alla conclusione. Non facciamole mancare simile speranza. Ai tempi della grande depressione, la discesa della borsa americana iniziò nell’ultimo trimestre del 1929 e si protrasse fino al secondo trimestre del 1932: in tutto undici trimestri. Questa volta il crollo delle borse è iniziato nel terzo trimestre del 2007 e in questo momento siamo nel settimo trimestre di crisi borsistica. Siccome i mezzi pubblici di intervento sono più validi ed efficaci di ottanta anni fa, vi è da credere che l’uscita dal tunnel possa essere alla fine di quest’anno, e che l’anno prossimo inizi una graduale ripresa. Tradire questa attesa può solo dipendere dall’inclinazione dei governi al protezionismo. Se vi è maggiore cultura economica nei governati, lo stesso dovrebbe accadere per i governanti.

IIIII CARNEVALE A GRUMELLO

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� Grande paura ieri a Nembro e Camerata Cornello per due incendi. A Nembro le fiamme sono divampate nella mansarda di una palazzina. Nell’appartamento sottostante c’erano due bambini con la mamma e il nonno molto malato, che sono riusciti ad uscire e a mettersi in salvo. A Camerata Cornello un rogo del quale non si conosce ancora con chiarezza la causa ma che secondo i primi rilievi sarebbe di origine dolosa ha mandato in fumo oltre 5.000 metri quadrati di sterpaglie e arbusti sopra la frazione Pagliari. Armeli e Salvi a pagina 17

febbraio Il danaro non è tutto, ci sono anche i diamanti [ Paperon de’ Paperoni ]

IIII L A RICERCA

Giovani, legati alla famiglia Ma non prendono il volo Attaccati alla famiglia d’origine e agli amici, ma poco propensi a mettersi in gioco in ambienti nuovi oppure a impegnarsi in campo sociale e politico. È l’identikit dei giovani bergamaschi tracciato in una ricerca di Ipsos voluta dall’Ufficio pastorale età evolutiva della diocesi. Debole il senso di appartenenza S. Pesenti a pagina 9

L’ I T A L I A E I L M O N D O

UNIVERSITÀ BOCCIATE RIFONDIAMOLE di GIUSEPPE BERTAGNA

Da cinque anni, il prestigioso supplemento del «Times» di Londra, dedicato alla Higher Education, pubblica una classifica delle università del mondo. La redige sentendo l’opinione di professori universitari (20 mila nel 2005, solo seimila lo scorso anno), nonché di noti imprenditori del settore pubblico e privato (duemila nel 2008). Da cinque anni, postazione meno postazione, le università italiane risultano inesorabilmente Continua a pagina 11

IIII SCUOL A E FUTURO

Sul tetto del «Natta» ecco il laboratorio solare Sarà pronto a fine marzo «SolarLab», il laboratorio sull’energia solare installato sul tetto dell’Itis Natta. Avvicinerà gli studenti alle nuove frontiere della scienza. Tra gli obiettivi c’è anche la partecipazione all’Expo a pagina 11


CITTÀ

L’ECO DI BERGAMO

LUNEDÌ 16 FEBBRAIO 2009

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Natta, laboratorio solare per brillare all’Expo

«SolarLab» pronto per fine marzo sul tetto dell’istituto scolastico Il preside: studenti a contatto con le tecnologie d’avanguardia IIE GLI IDEATORIM

«QUESTO È IL FUTURO NECESSARIO FORMARE GIOVANI RICERCATORI» «Non abbiamo fatto niente di straordinario, abbiamo solo aiutato a mettere in moto energie» dice Franco Donati, amministratore delegato di Donati Group (il presidente è il fratello Pino), geniale azienda di Medolago titolare di brevetti internazionali nel campo del risparmio energetico, messi ora al servizio delle tecnologie solari con le parabole riflettenti del progetto Archimede in collaborazione con Enea. Le parabole concentrano il calore che scalda un fluido termoconvettore, convogliato poi attraverso un tubo-thermos a produrre energia elettrica. Proprio una di queste parabole, sorta di girasoli di alluminio a pannelli sagomati rivestiti di specchi, è stata montata sul tetto del Natta. Un dono di centinaia di migliaia di euro. «L’energia rinnovabile è il tema del futuro – spiega Donati – è interesse di tutti aiutare gli studenti a formarsi in questa direzione. Tecnici e progettisti nuovi per tecnologie nuove. Per esempio, nel corso della messa a punto dei nostri collettori solari, abbiamo avuto bisogno di una particolare saldatura vetro-acciaio. Pur rivoltando l’Italia, soffiatori di vetro di Murano compresi, non siamo riusciti a trovare la competenza giusta. Ecco, è importante creare una comunità di ricerca che coinvolga tutti, dalla scuola alle aziende. Lo sapevano già i fondatori dell’Esperia. In fondo la linea è quella, ieri applicata a certe tecnologie, oggi ad altre, magari per far nascere le competenze per un distretto industriale per le energie rinnovabili». S. P.

� L’Itis Giulio Natta andrà nel 2010 a Shangai e nel 2015 all’Expo di Milano grazie al SolarLab. Il «laboratorio sul tetto» sarà pronto alla fine di marzo. Si tratta di un laboratorio per il solare termodinamico realizzato con un investimento di 420 mila euro, dei quali oltre 100.000 arrivano dalla Provincia, il resto attraverso Xeliox Donati Group di Medolago (che ha messo a disposizione il cuore del laboratorio, il paraboloide lineare a concentrazione), il Comitato Pro Paleocapa e Natta, Calor System, Credito Bergamasco, A2A, Bticino e Fluke. «Dobbiamo un grazie personale a Roberto Sestini, Valerio Bettoni e a Franco e Pino Donati – spiega il dirigente del Natta, Giovanni Infantino – per aver creduto alla necessità di mettere gli studenti a contatto con le tecnologie d’avanguardia di un settore decisivo per lo sviluppo del Paese e per il loro futuro. In questa linea, ho un sogno: poter mandare due studenti, uno del liceo e uno del tecnico, con Intercultura a seguire un anno di scuola a Shangai, per poi partecipare all’Expo. Ho contatti con l’Istituto italiano di Cultura e non penso sia impossibile creare un ponte sicuro. Perché il sogno diventi progetto, però, ci vorrebbero degli sponsor per le borse di studio». Il laboratorio sul solare termodinamico e le energie rinnovabili sarà inaugurato il 27 marzo alle 15. Il SolarLab diventerà il perno di un’attività di ricerca permanente che ha per obiettivo la formazione dello «studente-ricercatore». «Vorremmo – spiega il docente Tiziano Pedruzzi, referente per il SolarLab – insegnare la passione per la scienza sperimentale, guidare gli studenti a un’organizzazione razionale del pensiero partendo dall’osservazione e dall’indagine scientifica condotta tramite la pratica del laboratorio». L’i-

dea è stata promossa in questi camere agli infrarossi che conanni dall’istituto con iniziati- sentono di visualizzare i flusve come LaborAperto e la si di calore e le variazioni di messa a disposizione delle temperatura». Insomma ogni proprie strutture e competen- classe potrà elaborare un perze per BergamoScienza. A li- corso scientifico in base alle vello teorico i docenti hanno proprie esigenze, anche di condotto un lavoro interdisci- lungo corso, contando sul plinare sulle componenti eti- «fratello maggiore» Natta. Per che e valoriali dell’indagine ogni informazione i docenti possono scrivere a: laboratoscientifica. Il nuovo laboratorio sarà uti- rio.energetica@yahoo.it. Intorlizzato a diversi livelli dagli no al SolarLab sono previsti allievi dell’Istituto ma anche anche convegni aperti al pubdal mondo della scuola berga- blico: il 20 maggio su «Enermasca. Infatti il 25 febbraio al- gie rinnovabili e risparmio l’Itis Natta, alle 15, si terrà energetico»; il 22 settembre su un’anteprima riservata agli in- «Eccellenze nella ricerca, prosegnanti della scuola dell’ob- duzione e distribuzione, nel bligo per presentare il Lab e il settore energetico- Ricerca e progetto «Energie rinnovabi- realizzazioni nel campo del li e risparmio energetico, lo solare a concentrazione» e il 24 novembre «La studente ricercanecessità di Labotore». «Il Laboratorio ratori all’avanSarà utilizzato sul solare termoguardia per supanche per la dinamico e sulle portare la formaformazione energie rinnovazione dello "stubili e l’aula labodente ricercatoscientifica ratorio sul risparre"». dei docenti. mio energetico – «Il SolarLab spiega Pedruzzi – non è l’unica noInvestimento da saranno i luoghi vità al Natta – sot420 mila euro, dove condurre tolinea il preside esperimenti e fondi da Provincia Infantino –. Grapercorsi struttuzie al personale e privati rati di osservaziointeressamento ne e indagine dei presidenti di scientifica con le classi del- Provincia e Camera di Comla scuola dell’obbligo. L’idea mercio, all’impegno dell’asè di andare oltre il mero uti- sessorato Edilizia Scolastica, lizzo di laboratorio, ma di la- e al supporto del Comitato Pro vorare prima con i docenti. Le Paleocapa e Natta la scuola ha classi coinvolte potranno poi ristrutturato i laboratori di lavorare, assistite, secondo Analisi chimica strumentale, propri percorsi e ricorrere ai e a breve quello di Impianti laboratori e alle competenze chimici e tecnologie e, con la del Natta quando ne sentiran- Vuzeta, di Ristrutturazione no il bisogno per portare molecolare: in questo modo, avanti il loro progetto scien- oltre ad operare in ambienti sicuri, i ragazzi imparano anche tifico». I docenti della scuola ele- le modalità di gestione della mentare e media interessati a prevenzione e della sicurezza entrare in gioco potranno par- negli ambienti di lavoro, comtecipare a incontri di forma- ponente non secondaria del zione a partire da fine marzo. loro futuro professionale. Per «Metteremo a disposizione – la sicurezza nei laboratori al spiega Pedruzzi – le nostre at- Natta quest’anno si investono trezzature e strumentazioni, oltre 250.000 euro». Susanna Pesenti comprese le sofisticate termo-

L’impianto solare termodinamico sul tetto del Natta (foto Giovanni Rabaglio)

Cimitero islamico, la Circoscrizione chiede di sospendere il progetto � Parere definitivo, in 7ª Circoscrizione, in merito all’ampliamento del cimitero civico di Colognola con formazione del nuovo reparto islamico: la richiesta è quella di una sospensione della pratica autorizzativa per permettere ulteriori approfondimenti. Le argomentazioni del documento nel quale il parere si articola sono le stesse illustrate in occasione del precedente consiglio, tenutosi martedì 20 gennaio all’auditorium di San Sisto alla presenza del sindaco Roberto Bruni, dell’assessore all’Edilizia privata Francesco Macario e del progettista incaricato dal centro islamico, l’architetto Giambattista Gaiti. Nel testo votato dal parlamentino si fa riferimento a come non si sia mai, né prima né ora, messo in discussione il diritto degli islamici di aver un luogo dove seppellire i propri defunti secondo le proprie tradizioni. Semmai la questione risiede nel decidere se sia opportuno o meno costrui-

re uno spazio per soli defunti di fede islamica. Tale separazione, si sottolinea, così come l’accesso autonomo all’area islamica, non porta all’integrazione ma al contrario allontanerebbe sempre più aumentando le discriminazioni. Altro punto evidenziato nel documento è la questione dell’esaurimento della disponibilità di aree per futuri ampliamenti che dovessero rendersi necessari per l’aumento dei residenti nel bacino d’utenza del cimitero. Malgrado il progetto sia giudicato di qualità, secondo la Circoscrizione risulta sproporzionato il numero di sepolture riservate ai fedeli di credo islamico, 378 a Bergamo su una superficie di 1.660 metri quadri, contro le 190 tombe a Bologna e le 135 a Milano. Oltre al fatto che l’Amministrazione Vicentini avrebbe a suo tempo sbagliato non coinvolgendo la Circoscrizione nella stesura del Piano regolatore cimiteriale, così come la Giunta Veneziani a non

SEGUE DALLA PRIMA

Università, è tempo di cambiarla alle radici ti, infatti, esistevano, si può dire, al tempo della legge Casati (1859), si erano in qualche modo rafforzati fino al fascismo, incamminate verso una sempre minore considerazione ma da allora, e con una singolare e implacabile determinainternazionale. Nella classifica appena pubblicata, infatti, zione a partire dal 1969, si sono fatti morire gli ultimi due per mentre si confermano 13 università americane tra le prime scaricare sul primo anche il loro compito. Dimenticando, con 20 più apprezzate al mondo – con il primato che va ad Har- queste scelte, però, l’ammonimento hegeliano secondo il quavard, con Yale in seconda posizione e al terzo posto l’uni- le quando si vuole fare ed essere tutto si è condannati a non versità inglese di Cambridge, che precede l’altra tradiziona- fare e a non essere specificamente più niente. Risultato: non le rivale di Oxford – troviamo una sola università italiana tra solo nessuna delle nostre 94 università sparse in 336 sedi le prime 200: quella di Bologna (192°). Università che, tra si colloca tra le prime al mondo, ma anche la nostra percenl’altro, perde ben 19 posizioni rispetto allo scorso anno. Peg- tuale di popolazione con un titolo di studio post secondagio di Bologna poi si piazzano La Sapienza di Roma (205ª), rio è tra le minori di tutti i Paesi industrializzati. Domanda: il Politecnico di Milano (291°), l’Università di Padova (296ª). sarà possibile, allora, almeno nel medio periodo, correggeAncora peggio per le università italiane non statali, alcune re queste distorsioni, sia premiando le università virtuose, delle quali da qualche tempo all’avanguardia, da noi, nel- sia utilizzando l’occasione fornita dalla revisione costituziol’insegnare alle università statali la cosiddetta «qualità» del- nale del Titolo V per costruire una forte istruzione e formala didattica e della ricerca. zione professionale superiore che sia concorrenziale e di paTra le prime 400, infatti, non risulta la Bocconi (404ª), ri dignità con l’istruzione universitaria? Non può del resto non far problema la circostanla Cattolica è solo al 449° posto, la confindustriaza per cui se tutte le matricole dell’università itale Luiss di Roma e lo Iulm di Milano non esistoliana (oltre 310 mila all’anno) e tutti gli iscritno nemmeno in graduatoria. Tra la 450ª e la ti (quasi due milioni) decidessero tutti insie600ª posizione troviamo, poi, ben sgranate, me, contemporaneamente e all’improvviso, le università di Pavia, Roma Tor Vergata, Siecome sarebbe non solo loro diritto, ma loro na, Trento, Trieste, Ca’ Foscari, Catania, Gepreciso dovere: a) di frequentare le lezionova, Milano, Modena, Perugia, Torino, Fini e i laboratori (come si fa ad Harvard, a renze. Guarda caso quasi la metà di quelOxford…); b) di avere un rapporto docenle che hanno sforato ogni vincolo di bilanti studenti non di 1 a 3 come al Mit di Bocio, che hanno praticato da tempo una fiston, o di 1 a 6 come a Princeton o di 1 a 7 conanza allegra e che, adesso, sarebbero clasme ad Harvard, ma almeno di 1 a 16 come sificate tra le università non virtuose, a cui in Francia (in Germania è di 1 a 12), e non, bloccare i concorsi e dare comparativamente Giuseppe Bertagna come accade da noi, di 1 a 27; c) di godere meno finanziamenti premiali rispetto a quelli medi un servizio di orientamento in ingresso ritati dalle università virtuose (come Bergamo). Come è noto, i difetti di graduatorie di questo tipo sono e poi di un tutorato in itinere che sia reale, non cartaceo, e ben conosciuti tra gli addetti ai lavori. Nascono, infatti, me- degno di questo nome; d) di sostenere ogni anno gli esami, todologicamente, da comparazioni difficilmente difendi- senza rimandarli, e di non essere al 65% fuori corso: ebbebili. Un solo esempio. I Paesi anglosassoni hanno, per sto- ne, allora l’intera «università italiana» andrebbe al collasria, tre diversi circuiti di Higher Education. Il primo è costi- so strutturale. Quasi a dire che essa lo può evitare solo se tuito dalle cosiddette università di ricerca, il secondo dal- continuerà ad avere studenti viziosi che le permettono di nale cosiddette università di insegnamento e il terzo da ciò che scondere le sue deficienze di sistema, al posto di studenti potremmo chiamare le istituzioni universitarie per l’eserci- virtuosi che dovrebbero approfittare al meglio e integralmenzio delle alte professioni. Risultato: Harvard e Yale e simi- te del suo servizio, reclamando in maniera inflessibile che li, università del primo tipo, consentono agli Usa di essere alle parole seguano sempre i fatti. Bisogna quindi prendere l’occasione della crisi delle uniall’avanguardia in graduatorie come quelle del giornale inglese. Le università del secondo e del terzo tipo consentono versità italiane non per chiedere (peraltro doverosamente) sempre agli Usa di essere all’avanguardia anche nella per- più soldi allo Stato, ai territori e/o alle famiglie al fine di alicentuale di popolazione che, nelle classifiche Ocse, possie- mentare l’istruzione superiore che c’è, ma semmai, prendende un titolo di studio superiore, cioè post secondario. Con do atto delle cause profonde della sua crisi, avere il coraggio i dovuti adattamenti, esistono situazioni analoghe anche nei di cominciare a introdurre profonde modifiche sul piano strutturale. Paesi francofoni e germanofoni. Del tutto diversa, invece, la situazione da noi. I tre circuiGiuseppe Bertagna Segue da pagina 1

IIIII IN BREVE

Lezioni di autodifesa al Villaggio degli Sposi � L’associazione sportiva Judo Lussana Sankaku organizza corsi di difesa personale. Le lezioni si tengono al centro sportivo Don Bepo Vavassori, al Villaggio degli Sposi, il lunedì e mercoledì sera. Per informazioni contattare Aldo Lussana, 339.5634150.

Legame madre-figlio Tre incontri all’Ananda � «Il legame madre-figlio nei primi anni della crescita»: questo il titolo di un ciclo di incontri gratuiti che, con la partecipazione di esperti, si terrà al centro Ananda (via Maj 101). Il primo appuntamento è per il 20 febbraio alle 10,15: Marinella Meli, responsabile dell’area psicomotricità, interverrà con «Uno spazio di parola per la mamma», dedicato al tema della separazione e del distacco. Seguiranno altri due appuntamenti il 25 marzo e il 23 aprile.

Via Bonomelli, corso di russo per turisti � L’associazione Italia-Russia sezione di Bergamo comunica che sono aperte le iscrizioni al corso di lingua russa per turisti. La data di inizio è prevista per venerdì 20 febbraio alle 19 nella sede dell’associazione in via Bonomelli 15 (scala a sinistra, primo piano). Per informazioni e iscrizioni chiamare al numero 348.0438942.

Centro Massaggi Orientale

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sottoporre al Consiglio circoscrizionale il progetto di ampliamento. «L’errore maggiore – sottolinea il presidente Francesco Benigni – è da attribuire all’attuale Giunta che ha ripreso la pratica del cimitero islamico portandola avanti senza informare debitamente il Consiglio». La proposta di Benigni è stata per questo motivo di una sospensione della pratica autorizzativa del progetto sul quale il parlamentino è stato chiamato a esprimersi per un approfondimento e confronto ulteriore, nell’ottica di soluzioni il più possibile condivise. Il Consiglio della 7ª Circoscrizione si è così diviso: a favore della sospensione la maggioranza di centrodestra, mentre la minoranza, ha valutato positivamente, pur con qualche raccomandazione contenuta in un documento del Partito democratico, la convenzione stipulata tra il Comune di Bergamo e la comunità islamica. Laura Signorelli


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VENERDÌ

13

FEBBRAIO

GRANDE BERGAMO

2009

LA CAMPAGNA

CURNO

Stop alle merendine, frutta a scuola

Olimpiadi umanitarie L’Itis Natta in gara sul tema degli aiuti Da lunedì l’iniziativa con i bollini per gli acquisti nei negozi convenzionati Per ora solo l’Itis Natta, che comincia oggi la formazione, si è iscritto alle Olimpiadi umanitarie organizzate da Echo, la struttura per gli aiuti umanitari della Commissione europea e riservate alle scuole superiori. Le iscrizioni per le scuole che desiderano partecipare all’iniziativa sono aperte, comunque, fino a fine febbraio, basta scrivere all’indirizzo info@echo2009.it. Le Olimpiadi umanitarie europee sono una campagna di informazione e sensibilizzazione per le scuole sul ruolo della Commissione europea nell’ambito dell’aiuto umanitario internazionale. Il progetto si rivolge alle classi quarte di otto città italiane: oltre a Bergamo, Milano, Torino, Novara, Bologna, Parma, Venezia, Verona. Finora l’unico Dopo la formazione in aula, istituto iscritto un quiz permetterà agli studenti di autoselezionare la della provincia scuola bergamasca che andrà alle finali il 4 aprile a Milano. al concorso Le otto finaliste si confrontevoluto dalla ranno in una serie di giochi e attività culturali relativi ai Commissione temi degli aiuti umanitari, coeuropea me trasporto di acqua senza sprecarla, soccorsi a un ferito, costruzione di un rifugio e così via. Tra i premi, un viaggio a Bruxelles per due studenti. Sul sito www.echo2009.it è possibile trovare approfondimenti e dettagli su tutte le fasi delle Olimpiadi. Per avere un’idea del quiz al quale i ragazzi dovranno rispondere, si segnala il link: http://www.echo2009.it/files/quiz20/quiz_20.h tml. Le Olimpiadi umanitarie europee, organizzate per la prima volta nel 2008 in Slovacchia e in iItalia, si svolgono in collaborazione con Avsi, Coopi, Terre des Hommes, Cisp, Unicef e Croce Rossa Italiana. Risale al 1992, nel contesto della guerra dei Balcani, la decisione dell’Unione europea di dotarsi di un servizio specificamente dedicato all’aiuto umanitario ed è stata l’italiana Emma Bonino la prima commissaria di Echo. La Commissione europea è uno dei principali donatori di aiuti umanitari del mondo: nel solo 2008 ha erogato quasi un miliardo di euro per programmi umanitari. Se si considerano anche gli aiuti forniti dagli Stati membri, l’Unione europea in totale fornisce circa il 50% dell’aiuto umanitario globale annuale. Il bilancio annuale gestito da Echo è di circa 770 milioni di euro.

«S… fruttiamo l’ora della merenda!!» è lo slogan della proposta educativa «Frutta a go-go», rivolta agli alunni di elementari e medie dell’istituto comprensivo di Curno. Il progetto, organizzato dal Comitato genitori – Commissione mensa e dall’Amministrazione comunale, nasce con l’obiettivo di sensibilizzare alunni e famiglie in merito ai benefici di un’alimentazione che preveda un consumo maggiore di frutta, incoraggiando i ragazzi ad adottarla come merenda scolastica. «Frutta a go-go», alla 2ª edizione, è estesa alle scuole elementari «Rodari» e «Giovanni XXIII», oltre alla scuola media «Pascoli», in un programma che abbraccia anche la salvaguardia ambientale e la vita di comunità. «Tutte le classi hanno cestini per la raccolta differenziata – spiega la dirigente scolastica Daniela Carminati –, all’interno di un lavoro appoggiato dalla Commissione ambientale e dal progetto Piedibus». Per l’edizione 2009 di «Frutta a go-go», che inizierà lunedì e si protrarrà fino al termine dell’anno scolastico, ogni alunno riceverà 16 bollini dall’Amministrazione comunale, corrispondenti alle rimanenti settimane di scuola, che verranno utilizzati come buoni per l’acquisto di un frutto settimanale nei quattro negozi di ortofrutta convenzionati del territorio: Maggioni, Fiore, Milena e Fruitlove. «I bambini sono liberi di scegliere un frutto tra mela, pera, arancia e banana – spiega Giovanni Calderoli del Comitato genitori –, e di recarsi da un fruttivendolo in qualsia-

BREVI

L’INCONTRO

si momento della giornata». A coronamento dell’iniziativa, tre classi (una per ciascuna scuola) verranno estratte per una visita a un’azienda agricola, in cui gli alunni sperimenteranno un percorso guidato dal titolo «Conosciamo il frutteto». Nel febbraio del 2008 l’istituto comprensivo aveva organizzato tre incontri di educazione alimentare con la dietista Rossana Madaschi, incentivando l’inizio della proposta didattica. «Ogni classe partecipava con un’apposita tessera – spiegano Stefania Rovetta e Patrizia Crosera del Comitato genitori –, e solo una per ogni scuola avrebbe conquistato il premio finale. Inoltre, durante la giornata dei Giochi della gioventù abbiamo preparato, insieme ai bambini delle elementari, una macedonia, rivelatasi graditissima, che sarà sicuramente replicata». «Vogliamo ringraziare il Collegio docenti, il Consiglio d’istituto e tutto il personale coinvolto – conclude Daniela Carminati –, l’Amministrazione comunale e l’associazione "Botteghe di Curno", l’assistente sanitaria Renata Poles e l’assessore Sara Trabucchi». Luca Cassia

L’edizione 2008 dell’iniziativa «Frutta a go-go»: gli alunni dai fruttivendoli aderenti alla campagna promossa dal Comitato genitori

Albegno, iscrizioni Storie in ludoteca allo «Spazio-gioco» per i bimbi a Mozzo Sono aperte le iscrizioni allo «Spazio-gioco» di via Marconi ad Albegno: si tratta di un ambiente destinato all’incontro tra i bambini, dove giocare, sperimentare, creare con materiali, forme e colori. È possibile iscriversi entro domani all’ufficio Servizi socio-educativi, dalle 10 alle 12. Successivamente lo «Spazio-Gioco» aprirà per i bebè (fino a 12 mesi) il venerdì dalle 16 alle 18; per i piccoli fino a 3 anni il lunedì e il mercoledì dalle 9,30 alle 12 e dalle 15,45 alle 18,15; i bambini dai 3 ai 6 anni saranno accolti il giovedì, dalle 16 alle 18, quelli dai 6 ai 10 anni, il martedì dalle 16 alle 18. Info: 035.690723; e-mail ufficio.servizisociali@comune.treviolo.bg.it.

«Cena con delitto» domani a Ranica

Apindustria e l’amicizia in tavola Si è svolto in un clima di grande amicizia, nei locali del ristorante «Tito» a Bergamo, l’annuale incontro tra i presidenti emeriti di Apindustria Bergamo. A dare il benvenuto, l’ex direttore Gianni Locatelli, che ha accolto nel consueto incontro eno-gastronomico i presidenti emeriti «schierati» nella foto di gruppo: da sini-

stra Corrado Calabrese, Paolo Ciccolini, lo stesso ex direttore Gianni Locatelli, Giuseppe Spinella, Paolo Moretti e Gabriele Belotti. Un incontro ormai consueto e apprezzato, all’insegna dell’amicizia e dei ricordi legati a una lunga attività comune. Che si è concluso con un arrivederci alla prossima edizione del pranzo.

Il Gruppo archeologico bergamasco organizza domani una «cena con delitto» al ristorante «La Patta» di Ranica. La compagnia teatrale Anubisquaw di Cremona, tra un assaggio enogastronomico e l’altro, rappresenterà il dramma «Scarpe diem - Omicidio nell’antica Roma». Il pubblico sarà coinvolto e invitato a individuare l’assassino. Prenotazione obbligatoria allo 035.262565.

La ludoteca della biblioteca di Mozzo ospita oggi, alle 16.30, l’incontro «Ti racconto una storia», a cura dalle lettrici del gruppo «Si.ri.gio.ca», che attendono tutti i bambini dai 3 ai 5 anni. Ingresso libero e gratuito. Info e iscrizioni: 035.618536; e-mail biblioteca@comune.mozzo.bg.it.

Le vette di Merelli stasera ad Azzano Dall’Everest nel maggio del 2001 al Lhotse, vetta raggiunta il 21 maggio 2008, di mezzo una lunga serie di cime oltre gli ottomila metri: il Makalù, il Kangchenjunga, il Sghisha Panama, l’Annapurna, il Broad Peak, il Gashembrun. Questo e tanto altro è Mario Merelli, lo scalatore di Valbondione, noto in tutto il mondo per le sue imprese, che annovera la conquista di cime e l’apertura di nuove vie anche nelle più alte montagne italiane ed europee. Stasera sarà ad Azzano, all’auditorium delle scuole medie, in via Don Gonella, per parlare della montagna, dei segreti dell’alpinismo vero, per raccontarsi. «Si tratta – spiega l’assessore allo Sport di Azzano, Sergio Suardi – di un’occasione eccezionale, e per questo ringraziamo il grande scalatore». Ingresso libero.

PEDRENGO

Trasporto e vigilanza Delegazione romena a lezione dall’Auser Giornata all’insegna della cooperazione oggi a Pedrengo, per un ponte di solidarietà con la Romania su iniziativa del Centro servizi di volontariato, in collaborazione con le associazioni Antea e Auser. Una delegazione di volontari della Romania farà tappa in paese per conoscere il mondo del volontariato dell’Auser pedrenghese. L’arrivo della delegazione è previsto per le 8,30 per l’incontro con i responsabili dell’Auser nella sede dell’associazione, al «Centro insieme» di via Giardini. Nel corso della giornata verranno illustrati i due servizi di volontariato, fiore all’occhiello dei volontari Auser: il trasporto sociale e la vigilanza scolastica. In seguito, incontro con i responsabili del progetto sociale «Pedrengo - Racaciuni» (una cittadina di 20.000 abitanti nella provincia di Bacau, nella Moldavia romena), cui seguirà la presentazione del servizio di aggregazione sociale-ricreativo al centro di aggregazione «La Sorgente». La giornata si concluderà alle 18 con lo scambio delle singole esperienze sempre all’insegna dell’impegno sociale.

PEDRENGO

Al nido Mago Magò domani porte aperte e via alle iscrizioni Open day all’asilo nido interaziendale «Mago Magù» di Pedrengo. L’appuntamento è per domani, dalle 10 alle 12. Il nido funziona da lunedì a venerdì dalle 7,30 alle 18 da settembre a luglio con tre opzioni: tempo pieno, part-time al mattino dalle 7,30 alle 13,30 o al pomeriggio dalle 12,30 alle 18. Sono aperte le iscrizioni per l’anno 2009/2010, nella sede della cooperativa «Namastè» di via Camozzi 21 (035.667305) da lunedì a venerdì dalle 9,30 alle 15,30. Il nido può accogliere 25 bimbi da 9 a 36 mesi, così suddivisi: 15 per i figli dei dipendenti delle aziende convenzionate, 10 per i bimbi delle famiglie del paese. L’asilo è operativo dal 2004 nella nuova struttura in via La Pira, che ospita anche la scuola dell’infanzia. Una struttura all’avanguardia, che offre spazi luminosi e polifunzionali per le attività. Per ulteriori informazioni, rivolgersi alla coordinatrice Silvia Cavalleri (320.0838915 dalle 9 alle 13,30) oppure tutti i pomeriggi al nido al 328.9859438, e-mail nidomagomagu@cooperativanamste.it. P. R.

Buon divertimento da

Buon divertimento a Bergamo

Amor de Tango

Sabato 14 Febbraio 2009 ore 21.00 Creberg Teatro Bergamo

Prezzi dei biglietti:

I° settore

€ 29,70

2° settore

€ 24,20

3° settore

€ 18,70

Biglietteria del Teatro Donizetti: tel. 035.4160602 - 035.4160603 Biglietteria del Teatro Creberg: tel. 035.343251 - www.teatrocreberg.it


CITTÀ

L’ECO DI BERGAMO

SABATO 7 FEBBRAIO 2009

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Patronato, posto sicuro per i futuri grafici con gli stage in azienda Lavoro per gli studenti grazie alla sinergia con le imprese Il preside Barcella: così la crisi economica non fa paura � La sinergia tra parti sociali, scuola, impresa e territorio è vincente. Ne sono convinti i relativi rappresentanti intervenuti ieri mattina al Centro di formazione professionale del Patronato San Vincenzo di via Gavazzeni, in occasione della visita di alcuni rappresentanti dell’ente bilaterale Comitato provinciale grafico di Bergamo al corso di Operatore grafico multimediale. A dimostrarlo il fatto che tutti gli studenti del corso di grafica, a conclusione dell’iter di studi, hanno un contratto di lavoro grazie agli stage e al rapporto costante con il mondo delle aziende. Un incontro che ha permesso al Comitato, composto da Confindustria Bergamo e sindacati, di suggellare la donazione di una nuova macchina da stampa monocolore. «I nostri investimenti annuali – rileva Giacomo Rota, presidente Comitato grafico – si attestano tra i 50 e i 70 mila euro. Per l’anno prossimo abbiamo in previsione di fornire alla scuola del Patronato altri quattro personal computer, una macchina da stampa bicolore e una piegatrice». Ma Rota sottolinea subito: «L’interesse che abbiamo posto in questi anni non si è concentrato solo nel rivitalizzare in termini di tecnologia la scuola, ma anche di dare un apporto a una formazione che deve avere almeno un minimo di attenzione ai contenuti professionali, le cosiddette competenze trasversali. Quando il mondo del lavoro e quello scolastico si intersecano, ci deve essere un giusto scambio e una giusta preparazione. I ragazzi – dice Rota, guardando gli studenti all’opera: 60 quelli ripartiti tra le tre classi, con la presenza di 15 ragazze – devono crearsi una coscienza del lavoro che sia un poco diversa da quella del passato. La tradizione grafica nella bergamasca è fortissima (basta vedere le aziende presenti sul territorio: importanti dal punto di vista sia degli investimenti tecnologici sia del numero di occupati) ma quello che vorremmo fare in questo caso è un approccio anche in termini qualitativi: guardare al futuro con una mente molto più aperta». Per Efrem Barcella, preside della

scuola, «l’arma vincente è la continuità dell’intervento da parte del Comitato grafici, che investe moltissimo per la formazione dei ragazzi. Inoltre, offre e garantisce una rete di aziende che collaborano direttamente con noi nella formazione dei ragazzi (ad esempio, è il comitato che ci supporta nella logistica e nell’inserimento nelle aziende tramite numerosi stage) e, a livello economico, garantisce attrezzature moderne, innovative e costose come quelle del mercato della grafica che una semplice scuola non potrebbe permettersi. Un aspetto di rilievo è dato dal fatto che il settore lavorativo assorbe completamente tutti i nostri allievi, un fatto dovuto alla forte sinergia che si instaura da subito tra tutte le parti coinvolte: la scuola non può chiudersi in se stessa perché così facendo non darebbe ai ragazzi la possibilità di capire qual’è il mondo che sta attorno a loro». Sinergie vincenti confermate anche da Gigi Pezzini (segretario Fistel Cisl) e Marcello Bertazzoni, (segretario Slc Cgil). «I Comitati grafici – osservano – paritetici tra la rappresentanza dei lavoratori, sindacati territoriali e aziende, lavorano per la promozione sul territorio e, come in questo caso, ne viene fuori una proficua sinergia con il Patronato San Vincenzo per la propria scuola grafica. Tutto ciò consente di operare sull’istruzione pre-lavoro tramite una partecipazione bilaterale importante e sinergica, anche sul piano sindacale, delle parti sociali presenti sul territorio». Don Alessandro Messi, direttore generale del Centro di formazione del Patronato - oltre a Bergamo, (400 allievi) presente anche a Clusone (120 allievi) e Sorisole (40 allievi, oltre ai tantissimi frequentatori dei corsi per apprendisti) -: «Tramite i nostri corsi professionali – rileva – intendiamo dare una formazione alla persona anche tramite il lavoro, soffermandoci sull’aspetto etico e facendo intuire che anch’esso è una continuazione dell’opera creatrice di Dio». Intanto fino al 10 di febbraio sono aperte le preiscrizioni al Cpf del Patronato (035.319361). Marco Conti

Sopra la macchina da stampa monocolore donata da Confindustria e sindacati agli studenti del Centro di formazione professionale del Patronato. A sinistra una delle aule per i futuri grafici e in basso l’ingresso dell’istituto Natta che ha un nuovo laboratorio sperimentale per ricavare gasolio dai rifiuti (foto Thomas Magni)

Al «Natta» gasolio dai rifiuti nel laboratorio molecolare � All’Istituto Natta si fabbricherà gasolio dai rifiuti. Sono partiti i lavori per la realizzazione, all’Istituto Chimici, di un laboratorio di «ristrutturazione molecolare». Si tratta di un procedimento di pirolisi (scissione di molecole causata dal calore) ingegnerizzata e industrializzata dalla Vuzeta di Brescia, che permette di «riallineare» molecole tratte dai rifiuti plastici, dalle imbottiture delle auto, residui urbani, liquami, fanghi dei depuratori, oli esausti e più o meno da tutti i prodotti che contengono carbonio ed idrogeno, producendo un combustibile sintetico molto simile al gasolio, utilizzabile per scaldare, dare energia o per autotrazione. «Il laboratorio – spiega Ilario Amboni, docente di analisi chimica e "catalizzatore" del progetto – nasce da un lavoro di squadra con la Provincia, in particolare gli assessori Capetti e Moro, la dirigenza passata e attuale del nostro istituto nelle persone dei presidi Paolo

Bianchi e Giovanni Infantini e del di- tura, dove i gas contenenti carbonio, rigente amministrativo Copia. Il labora- idrogeno, ossigeno, azoto si separano e torio è infatti ricavato da un’aula ristrut- si riorganizzano secondo lo schema moturata dalla Provincia. Le cappe e l’im- lecolare degli idrocarburi. L’ultimo paspianto di raffrescamento sono invece for- saggio è una sorta di rettifica che seleniti dalla Vuzeta – un inveziona i vari tipi di oli comstimento di decine di mibustibili sintetici con potegliaia di euro – che ha crere calorifico fino a 10.500 Gli studenti duto nel nostro progetto, nel kcalorie. La resa varia sepotranno vedere quale del resto ha un ruolo condo i materiali immessi, formarsi la fondamentale, e alla quale la plastica ha l’80-85% di va il nostro grazie». resa L’impianto è in grado goccia di Nel nuovo laboratorio gli di trasformare direttamencarburante studenti potranno realizzate il liquido combustibile e potranno re la reazione chimica parprodotto in energia elettritendo da diversi campioni ca grazie ad un gruppo eletraccoglierla di rifiuti e ottenere la goccia trogeno collegato con un di gasolio, che vedranno forrendimento di 5 kW per limarsi e potranno raccogliere. Il gasolio tro di combustibile sintetico. È possibiverde si ottiene triturando i rifiuti in bio- le recuperare anche metano e altri gas masse che vengono centrifugate insie- combustibili. «Le reazioni chimiche me a un catalizzatore industriale speci- coinvolte nel processo – spiega Ambofico secondo i materiali di base. Il tut- ni – non sono una novità, ma lo è la reato viene portato a 350 gradi di tempera- lizzazione di un impianto in grado di

In Santa Caterina iniziata la 24 ore per la pace. Stasera la Messa conclusiva

Veglia no stop tra preghiere e canzoni � Riunirsi insieme per invocare la pace, usando le armi della preghiera e del silenzio. Infatti, i massmedia dicono troppe parole su guerra e pace, mentre dimenticano i conflitti pur sanguinosi che non turbano le coscienze e gli interessi delle grandi potenze. È stata questa l’ottica che ha caratterizzato, ieri sera nella cappella dell’oratorio parrocchiale di Santa Caterina, la veglia di preghiera per la pace, con un ricordo particolare per gli oltre quaranta conflitti dimenticati nel mondo. L’iniziativa — proposta da Caritas bergamasca, oratorio di Santa Caterina e Radio Emmanuel — ha preso il via ieri sera alle 21 per concludersi alla stessa ora di oggi, in una ventiquatt’ore no stop aperta a tutti. «Questa semplice cappella — ha affermato don Cristiano Re, curato di Santa Caterina, aprendo la veglia — diviene un luogo importante per tutti noi e per la nostra diocesi. Importante perché, davanti a Gesù Cristo Eucaristia, diciamo a tutti che il Padre non dimentica mai il volto dell’uomo. Senza solennità e senza urlare, ci mettiamo in ascolto di Dio con il nostro silenzio, trasformandolo in un piccolo ma importante momento di giustizia». «I riflettori dei media — ha ricordato Giacomo Angeloni, dell’Ufficio pace della Caritas bergamasca — si accendono per i cosiddetti conflitti mediatici, la cui notizia è proporzionata all’uso della forza. Ma il nostro sguardo va oltre, per scoprire le tragedie umane ignorate. A questi conflitti dimenticati dedichiamo questa veglia di preghiera per la pace». «Signore — ha detto don Re dopo il canto ini-

LA VEGLIA

Alcuni momenti della veglia di preghiera per la pace iniziata ieri sera nella cappella dell’oratorio di Santa Caterina. Preghiere, musica e meditazioni hanno scandito la nottata (foto Bedolis)

ziale — ti chiediamo perdono per tutte le situazioni in cui noi stessi, in famiglia, nei luoghi di lavoro, a scuola e con gli amici non siamo costruttori di pace, ma fonte di rivalità, discordia e incomprensione». La veglia è stata scandita da momenti molto intensi: letture bibliche, preghiere, canti sacri e anche la canzone «I mostri che abbiamo dentro» di Giorgio Gaber. Poi i presenti hanno raccolto foglietti che perlavano di

undici conflitti dimenticati: Cecenia, Turchia, Algeria, Burundi, Congo, Uganda, Sudan, Myanmar, Nepal, Indonesia e Colombia. È quindi iniziato il momento forte della veglia: nel silenzio, i giovani hanno pregato davanti all’Eucaristia, usando anche un sussidio con diversi testi ispirati alla pace, fra cui quelli di Gino Strada, don Primo Mazzolari , Tonino Bello, Brecht, Ungaretti, Quasimodo, Hesse, ma anche dei cantauto-

ri Jovanotti, Ligabue, Piero Pelù, i Nomadi, Battiato, De André. Lo spazio della veglia riservato ai giovani si è concluderà stamattina alle 5 per proseguire oggi: dalle 5 alle 8 gli anziani, dalle 10 alle 13 i bambini, dalle 15 alle 17 le famiglie, dalle 17 alle 20 gli adolescenti. Alle 20 la Messa conclusiva, celebrata da don Claudio Visconti, direttore della Caritas bergamasca, trasmessa anche da Radio E. Carmelo Epis

sfruttarle a livello industriale. È un campo di lavoro che si apre ed è importante offrire ai nostri studenti l’opportunità di crearsi una competenza su una tecnologia chimica innovativa. Stiamo progettando anche, in collaborazione con il dipartimento di Chimica Organica dell’Università di Pavia, un’attività di ricerca sperimentale per le classi quinte per definire e migliorare le condizioni ed i protocolli di reazione». La «ristrutturazione molecolare» è una delle piste più nuove per il recupero di energia pulita senza mettere a rischio le colture alimentari. «Un aspetto affascinante di questa tecnologia chimica – spiega il professor Amboni – è la possibilità di utilizzare in partenza materiali molto diversi, organici e sintetici, ma tutti di scarto. Di conseguenza gli allevamenti di bestiame possono ricavare combustibile ed energia elettrica dallo sterco, le aziende industriali dai residui di produzione». Susanna Pesenti


CITTÀ

L’ECO DI BERGAMO

MERCOLEDÌ 17 SETTEMBRE 2008

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Stop alle polemiche Inno e alzabandiera per gli studenti al Natta Ieri l’inaugurazione ufficiale dell’anno nell’istituto cittadino Roffia: la scuola rilancia gli adulti nel loro ruolo educativo � Hanno partecipato alla cerimonia con convinzione e hanno cantato senza indugi «Fratelli d’Italia», lontani dalle polemiche che hanno accompagnato l’inaugurazione ufficiale dell’anno scolastico. Chi si aspettava qualcosa di diverso è rimasto deluso perché nessuna contestazione ha accompagnato la bella cerimonia. Ieri mattina dunque 400 studenti delle classi prime e seconde dell’Istituto superiore «Natta», insieme ai cadetti dell’Accademia della Guardia di Finanza, hanno inaugurato ufficialmente l’anno scolastico cantando l’inno nazionale mentre veniva issato il tricolore. «Non ci interessano le polemiche e le strumentalizzazioni, da qualunque parte provengano», hanno commentato alcuni studenti presenti. «Il momento dell’alzabandiera – ha sottolineato Veronica della Consulta provinciale degli studenti – è stato emozionante, e cantare tutti insieme l’inno nazionale è stato importante perché ci ha fatto sentire partecipi della vita della nazione». «Già ci sono tante cose che dividono l’Italia – le hanno fatto eco altri compagni della Consulta – cantiamo almeno uniti l’inno nazionale che al di là di tutto ci accomuna come cittadini». «Non c’è mai stata nessuna polemica nella nostra scuola – ha ribadito Giovanni Infantino che da quest’anno è alla guida dell’Istituto Natta –. Abbiamo messo l’inno d’Italia anche sul nostro sito perché siamo onorati di conoscerlo e di cantarlo». «METTETEVI A DISPOSIZIONE DEGLI ALTRI» Infantino ha voluto anche ricordare l’importanza dello studio della nuova disciL’invito plina di cittadinanza e costiaffettuoso del tuzione: «Studio che rafforvescovo Roberto zeremo in tutte le nostre classi sia per rispondere alAmadei ai la normativa vigente sia per ragazzi: siate ribadire che da noi l’attenprotagonisti zione alla legalità è massima». L’inaugurazione delnella scuola l’anno scolastico è stata e diplomatevi aperta dal dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, in umanità Luigi Roffia: «La grande macchina della scuola è ripartita forte della presenza di 163 mila studenti e di oltre 17 mila tra docenti, dirigenti e personale tecnico e amministrativo. Una macchina che assolve al compito di educare e formare le nuove generazioni e che rilancia gli adulti nel loro ruolo educativo». Roffia ha anche sottolineato il parallelismo tra gli studenti del Natta e i cadetti dell’Accademia, uniti dall’impegno e dal sacrificio che ogni obiettivo da raggiungere richiede. Anche dal vescovo Roberto Amadei un invito affettuoso: «Siate protagonisti nella scuola e diplomatevi in umanità», così ha esortato gli studenti al loro secondo giorno di scuola: «Disponetevi ad affrontare la scuola con impegno e dedizione, mettetevi a disposizione degli altri e accogliete con gioia le diversità». Presenti alla cerimonia anche l’onorevole Giovanni Sanga e il senatore Mauro Ceruti, l’assessore comunale alla Pubblica istruzione Silvana Nespoli e il presidente della Provincia Valerio Bettoni. Da Silvio Petteni, coordinatore del Forum provinciale delle associazioni dei genitori nella scuola, un richiamo all’attenzione doverosa di tutti verso gli studenti, i «veri attori della scuola». Sul senso di responsabilità per costruire la scuola ha invece insistito Antonio Sanna, in rappresentanza della Consulta provinciale degli studenti, mentre Pietro Rota del Natta ha sottolineato gli aspetti innovativi del suo istituto.

Alcuni momenti della cerimonia per l’inaugurazione dell’anno scolastico che si è svolta all’istituto Natta. Accanto agli studenti i cadetti della guardia di Finanza. I ragazzi hanno cantato l’inno in piedi, con una mano sul cuore mentre veniva issato il tricolore. Sui banchi in Bergamasca 163 mila studenti. A loro si aggiungono oltre 17 mila tra docenti, dirigenti e personale tecnico e amministrativo (foto Bedolis)

Mostre interattive, sport, dibattiti per la terza edizione della festa dell’educazione della diocesi

Edufest fino a domenica invade il Patronato

Tiziana Sallese

L’ingresso a Edufest (foto Bedolis)

� Edufest invade - fino a domenica gli spazi del Patronato San Vincenzo in via Gavazzeni. Il meeting dell’educazione della diocesi - al quale prenderà parte anche il ministro Gelmini - è stato inaugurato ieri pomeriggio da don Fabio Togni, responsabile della pastorale scolastica e da Giuliano Capetti assessore provinciale all’Istruzione e Formazione. La Provincia infatti presenta il suo Atlante delle scelte con tutte le scuole bergamasche e affianca un servizio completo di orientamento, dalla piattaforma informatica Atlante (reperibile attraverso il sito della Provincia) ai colloqui personalizzati. «Solo l’alta qualificazione – ha spiegato l’assessore alla Formazione – aiuterà i giovani bergamaschi a superare il ridimensionamento del manifatturiero e la terza edizione si caratterizza per un ancora maggiore coinvolgimento delle scuole e delle famiglie in attività di ogni tipo». «L’educazione si impara facendo educazione – ha detto don Togni – e l’obiettivo di Edufest è di permettere a tutti di vivere esperienze che educano e riportano ciascuno alla propria radice originaria, di persona unica appartenente a una comunità specifica». In questa linea, il simbolo della manifestazione è la videoinstallazione interattiva realizzata da studioBase2 per Edufest: in uno spazio simbolico, una bambina che sta per nascere ripercorre la sua storia intrauterina e si prepara ad affrontare il mondo «dietro la parete». La piattaforma interattiva permette di immergere le mani in

un’acqua che muove le immagini e le trasforma. C’è anche un’altra parete da scoprire a Edufest: è il labirinto buio ideato da Lia Gotti dell’Associazione Omero. I visitatori entrano scalzi in un percorso dove, non potendo contare sulla vista, incontrano, toccano e calpestano materiali diversi che riassumono una strada di città, una spiaggia, un sentiero di montagna. Omero infatti organizza sport per ragazzi ciechi e iopovedenti. Saranno loro a guidare i visitatori nel labirinto, spiegando come si «vede» con gli altri sensi. Radici non significa chiusura al mondo, anzi. Il Celimbergamo presenta la mostra fotografica «?Esta bien?» sul lavoro minorile in Bolivia realizzata dal fotografo Giovanni Diffidenti, dalla giornalista Elena Catalfamo e dall’artista Laura Morelli. La mostra, itinerante, è collegata a un progetto di sviluppo scolastico e professionale per ragazzi. Il Cai presenta una spedizione a una cima inviolata per un gruppo di giovani alpinisti pronti a tornare all’autentico spirito solidale e responsabile delle origini della montagna. Edufest è anche un enorme tendone da circo per i laboratori di teatro e musica, una teleferica, le corde elastiche (ricordate Angelina Jolie-Lara Croft che si allena?), pareti di arrampicata, tiro con l’arco, gonfiabili per i bambini. Per i genitori ci sono le discussioni sulla scuola e la televisione, la scoperta della Philosophy for children e l’incontro con il ministro dell’Istruzione Gelmini. Tutto su: www.edufestbg.org.

IIE VIA PR ADELLOM

SCUOLA, RIAPERTO LO SPORTELLO PER I GENITORI Ha riaperto dopo la pausa estiva, lo «Sportello genitori per i genitori» all’Ufficio scolastico provinciale di Bergamo in via Pradello 12. È un punto di riferimento informativo e di consulenza dei genitori per i genitori con figli a scuola, che resterà aperto ogni sabato dalle 9.30 alle 11.30. Il servizio è stato varato lo scorso febbraio come sperimentazione e quest’anno entra a regime. Lo sportello viene gestito, in collaborazione con l’Ufficio scolastico, dal Fopags (cioè il Forum che riunisce a livello provinciale Associazione italiana genitori, Associazione genitori scuole cattoliche, Coordinamento genitori democratici) e dal Coor.Co.Ge, il Coordinamento delle associazioni e dei Comitati genitori delle scuole superiori della provincia di Bergamo. Lo «Sportello genitori per i genitori» risponde al numero 035/284117.

Cento partecipanti al torneo. Il più piccolo ha 7 anni: la scacchiera me l’ha portata Babbo Natale

A Valtesse Korneer il russo dà scacco matto � Alfieri, cavalli e re sono stati gli indiscussi protagonisti dello scorso finesettimana alla palestra Angelini di piazzale Sant’Antonio a Valtesse. Organizzato dalla Società scacchistica Bergamo in collaborazione con Asd Antoniana Insieme per il Malawi, il complesso sportivo ha infatti ospitato il 7° Torneo open internazionale Città di Bergamo, la manifestazione di maggior rilievo, in questa disciplina, che si tiene annualmente nella nostra città. L’appuntamento è stato suddiviso, come di consueto, nelle categorie élite e challenge. In parallelo si è svolto il 2° Torneo open under 16, riservato appunto a chi ha meno di 16 anni. Complessivamente i giocatori sono stati un centinaio. Un numero leggermente inferiore rispetto agli altri anni poiché l’edizione 2008, anziché essere organizzata come al solito in luglio, è stata spostata a settembre per un impegno della Federazione. Di conseguenza numerosi giovani hanno dovuto da-

re forfait per la contemporanea apertura delle scuole. «Quest’anno abbiamo avuto otto grandi maestri – ha detto Felice Scarpellini, delegato provinciale Fsi – fra i quali merita una citazione particolare il russo Oleg Korneev. Ma si sono iscritti personaggi di primissimo piano provenienti anche da Israele, Albania, Filippine, Croazia e Ucraina». L’Italia è stata rappresentata da numerose province, in primis ovviamente quella orobica. A livello di sorprese inaspettate, da sottolineare la partita che il bergamasco Davide Di Pietro è riuscito a pattare con il grande maestro bulgaro Todor Todorov. Normalmente una partita a scacchi dura qualche ora o anche più, ma il record in questo appuntamento appena concluso spetta a un confronto che si è protratto per oltre 11 ore. Coppe, targhe e rimborsi spese in denaro, messi a disposizione da sponsor e istituzioni, sono stati i premi assegnati ai

vincitori. Tra i giocatori presenti abbiamo avvicinato il più giovane in assoluto, Simone Mazzoccoli di 7 anni, proveniente dalla provincia di Milano. «È stato Babbo Natale – ha detto – a portarmi in regalo la scacchiera. È un gioco che mi appassiona molto e spero di riuscire a diventare sempre più bravo». «A parte il numero ragguardevole dei partecipanti – ha detto Gianvittorio Perico, della Società Scacchistica Bergamo – è interessante sottolineare l’aspetto tecnico, nel senso che sono venuti in tanti e fort». Questi, infine, i vincitori: per il 7° Torneo open internazionale il russo Oleg Korneer seguito dal filippino Roland Salvador e dall’albanese Erald Dervishi (élite); Dante Tomio davanti a Enrico Luigi Guzzetti e Marco Santandrea (challenge); Ignazio Panades seguito da Gabriele Scappaticci e Sara Guerini per il 2° Torneo open under 16. Francesco Lamberini

Simone Mazzoccoli, 7 anni, durante il torneo

Rassegna Stampa 19-03-09  

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