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School Magazine I.T.I.S.-L.S.T. “A. Einstein” di Vimercate

La scuola d’oggi Editoriale

Intervista al Nostro Dirigente Scolastico

Quello che avete sotto gli occhi, è il primo numero del nostro giornale che è riuscito a vedere la luce solo in chiusura di questo anno scolastico 2007/2008. Ma è solo una promessa di quanto ci proponiamo di fare il prossimo anno: dare spazio alle attività sportive e culturali della scuola, come uscite in barca a vela al lago ed al mare, giornate sulla neve, escursioni in montagna, rafting, laboratori musicali, laboratorio cinema, workshop estivi; la partecipazione alle Olimpiadi della Fisica e ai Giochi di Anacleto; la partecipazione alle Olimpiadi di Biologia; ed anche la collaborazione tra l’Istituto e l’Università Milano Bicocca (Consorzio MIA); ecc... Il nostro scopo è quello di proporre e far conoscere le attività svolte e le partecipazioni a quanti gravitano intorno al pianeta scuola. È contemplata inoltre la possibilità di partecipare a manifestazioni ed eventi esterni socioculturali-sportivi per poterli, poi, relazionare. Avvicinando così lo studente al mondo della comunicazione. Ci sembra anche giusto chiarire che il progetto è rivolto agli alunni del triennio ed ha come obiettivo l’arricchimento nella formazione delle nostre giovani, e spesso brillanti menti. Sperando di essere all’altezza delle aspettative dei nostri lettori, auguriamo a tutti buone vacanze ed un nuovo anno scolastico ricco di soddisfazioni. La redazione

Immagine di A. Einstein a cui la nostra scuola è stata intitolata

Iniziamo con una domanda di carattere generale… D: Come ha trovato la scuola al suo arrivo? L’ ha colpita qualcosa in negativo? R: Faccio questo lavoro da tanto e non c’è nulla che mi colpisce; i problemi sono comuni in tutte le scuole. Gli studenti sono particolari, ma sono accomunati dalle stesse caratteristiche. Bisogna solo conoscere nuovi studenti; per il resto è tutto normale. L’unica differenza è che ero abituato a scuole tipicamente maschili, dunque con la “novità” delle ragazze, si dovevano capire i problemi strutturali. La cosa che ho provato quando sono arrivato era curiosità, ma nulla di negativo. D: Il ruolo del preside è spesso associato ad una visione negativa.. Ma che ruolo svolge realmente il preside? R: Il preside non interviene nelle situazioni esterne; non

conosce gli studenti se tutto va bene ed è ordinato per il meglio. E’ un ruolo che garantisce il funzionamento della scuola e grazie a questo, in un certo senso, il comportamento corretto dei ragazzi (“i ruoli identificano le persone”). Il rapporto ragazzipreside è visto negativamente,in realtà è un modo per mettersi in discussione. Il preside oltretutto regola e si occupa delle esigenze del personale tecnico,degli insegnanti,dei bidelli.. D: Cosa ne pensa dei progetti della scuola? R: Il nostro apprendimento deve crescere. I progetti servono a far crescere il ragazzo. Prima erano solo le scuole a sollecitare questi progetti, ma ora anche le università hanno aperto le porte; sono forme di apprendimento non formalizzate. I bisogni dei giovani sono complessi, la scuola de(Continua a pagina 2)


School Magazine La scuola d’oggi (Continua da pagina 1)

ve agire con vari organi (avere un contatto con l’esterno), mettendosi in discussione. Il progetto M.I.A è un’esperienza tra cose che si fanno nella scuola con quelle dell’università per capire se c’è continuità tra ciò che si fa a scuola e quello che si farà un domani. D: Pensa dunque che la scuola svolga un ruolo fondamentale nella formazione dello studente per affrontare poi l’esterno? R: Prima il tempio della cultura era la scuola, ora invece no. Le occasioni per apprendere sono diverse; purtroppo oggi si apprende con molta facilità e la scuola dovrebbe riequilibrare le conoscenze, in quanto si apprendono molte cose, ma non finalizzate. La scuola dovrebbe insegnare a valutare sia nei rapporti sociali sia nell’ambiente esterno ad essa. D: Secondo lei, il fenomeno bullismo ha intaccato anche questa scuola? R: La nostra condizione è particolare; dipende per il giovane percepisce le relazioni. Il bullo è una persona esuberante, è una persona che vuole affermarsi: “vali se sei considerato”. Einstein, di cui la nostra scuola porta il nome, era un protagonista che si affermava per la sua esuberanza in matematica. L’esuberanza negativa caratterizza un bullo. Bisognerebbe evidenziare le proprie qualità positive; la

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vitalità è positiva in un ragaz zo, ma non deve diventare smania di protagonismo. La classificazione che abbiamo di noi stessi incita al protagonismo (truzzi, sfigati,...). Essere protagonisti anche se non se ne hanno le capacità non è possibile; la forza o c’è o non c’è, che derivi da un individuo o da un gruppo. L’unione fa la forza; è un protagonismo sinonimo di disagio, non di cambiamento. I ragazzi devono saper rispettare i limiti, è cambiato l’ambiente. In questa scuola ce ne sono pochi di problemi di bullismo. L’anno scorso c’era la smania di protagonismo multimediale (youtube): filmare l’ora di lezione per mettere in discussione l’insegnate. D: Cosa ne pensa della nuova riforma? Come mai ha suscitato tanti problemi? R: Il problema della riforma è stata la mancanza di partecipazione dei ragazzi ai fatti che riguardano la scuola. La riforma della maturità è nata nel dicembre 2006 e ha previsto un periodo di transizione; non era una riforma,ma un ripristino di situazioni già esistenti. Nel 2002 era cambiata per questioni economiche, cioè vi erano solo membri interni a causa della poca disponibi(Continua a pagina 3)

Periodico dell’ITIS - LST “A. Einstein” di Vimercate Anno I, n.° 0 Via Adda, 6 - 20059 Vimercate Tel. 039/668046 - Fax 039/669544 www.itiseinstein.it E-mail: magazine@itiseinstein.it

Editore Prof. Arch. Fernando D’Alfonso Direttore Andrea Colombo Vice Direttore Martina Palermo Responsabile Progetto Editoriale Prof. Antonio Pangallo Correttore bozze Prof.ssa Carmela Lojacono Impaginazione Prof. Ferruccio Previtali Giovannini Claudio Redazione: Giulia Acquati Matteo Acquati Riccardo Arzuffi Lorenzo Bernini Giulia Besana Alex Bonisoli Marco Brambilla Previtali Claudia Andrea Colombo Sebastiano Colombo Roberto Deponti Federica Genco Claudio Giovannini Simone Malacrida Giorgio Mangiapane Martina Palermo Debora Penati Valentina Pontoglio Alberto Preziosa Federico Scianò Luca Trombella Stampa Adelina Greco


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lità economica. Si è poi deciso di ristabilire metà esterni e metà interni, infine nel 2006 l’inserimento di membri esterni. Quest’anno l’ammissione all’esame di maturità dovrà essere accompagnata da una motivazione. La scuola ha un principio: deve insegnare a valutare e a mettersi in relazione; l’esame deve avere un senso dato che rappresenta il passaggio dall’età adolescenziale a quella adulta. Deve essere una cosa seria. Esprimere un giudizio su una persona è difficile. Cosa ne pensa delle riforme riguardanti i debiti? R: Secondo me è giusto assolvere i debiti entro l’anno scolastico. La riforma non è ancora chiara a questo proposito, una prima prova dovrebbe essere permessa a luglio quella di settembre è un’opportunità in più poiché appartiene all’anno scolastico successivo. Il ragazzo che abbia conseguito dei debiti deve impegnarsi sia seguendo i corsi messi a disposizione dalla scuola sia provvedendo personalmente. Il debito se affrontato con il giusto impegno può contribuire alla crescita e alla maturità dello studente che, data la lezione, dovrebbe tornare a scuola con un altro spirito, non volendo ripetere l’esperienza precedente! Federica Genco Martina Palermo 4^N

Divertimento ... da morire! Un sabato che nessuno vorrebbe ricordare Silvia 20 anni, Andrea 19, Federico 17…a contare le vittime che si sentono al Tg e si leggono sui quotidiani del lunedì, sembra che in Italia ci sia una guerra civile tutti i weekend. Invece questi ragazzi muoiono “soltanto” perché sono andati a divertirsi. Le cause? Sempre le stesse: la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti causa il 30% degli incidenti gravi, l’eccesso di velocità il 13% di quelli mortali. Che fare? Abbiamo chiesto ad alcuni ragazzi della scuola il loro parere su questo problema così grave.

Umberto In Italia non si è ancora trovata una soluzione alle stragi del sabato sera. Ma i ragazzi dovrebbero organizzarsi meglio per evitare gli incidenti, come imitare i loro coetanei degli altri paesi europei, che frequentano discoteche e vanno a divertirsi,

ma tra loro c’è sempre quello che rimane sobrio per guidare.

Giulia La repressione non è una soluzione. È più utile educare i ragazzi con messaggi di prevenzione. Neppure la chiusura anticipata delle discoteche ha senso perché chi vuole bere o drogarsi lo fa dovunque. È più utile aprire un dialogo tra le forze dell’ordine, le discoteche e i giovani, unito ai giusti controlli per rendere le strade più sicure. Stefano Il problema degli incidenti del weekend non riguarda solo i giovani ed è giusto affrontarlo inasprendo le pene. Purtroppo a causa di quegli irresponsabili che guidano ubriachi o drogati ora ci rimettono anche coloro che hanno bevuto solo un bicchiere di vino. E questo, secondo me è ingiusto. Previtali Claudia 3^N

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School Magazine Conoscenza della classe … Docente Per questo numero abbiamo intervistato la professoressa di matematica Nicoletta Mapelli che ormai insegna nella nostra scuola da diversi anni. D: Qual è il tratto principale del suo carattere? R: E’ duro ammetterlo ma sono molto timida. D: Quale scuola ha frequentato? R: Liceo Scientifico. D: Qualità che preferisce in una donna? R: L’indipendenza. D: Qualità preferite in un uomo? R: Penso che l’intelligenza sia la dote più importante in un uomo. D: Il suo principale difetto? R: La timidezza con i miei coetanei e il non essere troppo maliziosa. D: Quale è il suo sogno? R: Il mio sogno … poter vivere in campagna lontana dalla frenetica vita quotidiana. D: Il suo più gran rimpianto? R: Non aver vissuto un’adolescenza spensierata. D: L’ultima volta che ha pianto? R: Non piango mai ma ho senti-

to tanta tristezza, recentemente, quando mia mamma è stata operata … avevo gli occhi lucidi. D: L’incontro che le ha cambiato la vita? R: L’incontro con me stessa, quando mi sono sentita sola dopo l’abbandono… D: Il giorno più felice della sua vita? R: Mi accontento anche delle piccole cose della vita, il momento in cui mi sono sentita più realizzata è stato vedere i miei figli diventare adulti e indipendenti… D: Quale è la sua città preferita? R: Lecco, per i suoi scenari incantevoli. D: Bevanda preferita? R: Tè…sia fresco che caldo. D: Piatto preferito? R:La pasta in tutte le salse… (sorride) D: Qual è il suo fiore preferito? R: Non c’è un fiore in particolare che mi colpisce, mi piacciono i cespugli fioriti. D: Primo ricordo che le viene in mente? R: Non volevo recitare una poesia davanti a tutti i miei compagni per colpa della mia solita timidezza.

D: Il suo libro preferito? R: Non ho un libro preferito,i miei gusti letterari cambiano a seconda del mio umore. D: Cantante o gruppo preferito? R: Jovanotti! D: Pittore preferito? R: Non ho la passione per la pittura, ma grazie a mio figlio ho potuto conoscere l’estro creativo di Hopper. D: Un suo eroe? R: Non credo nella figura dell’eroe perché non mi piacciono le persone che si mettono troppo in mostra. D: Trasmissione televisiva più amata? R: Non ho una trasmissione preferita, mi appassionano le trasmissioni in cui i giovani si sfidano in prove artistiche…Amici di Maria De Filippi… D: Film cult? R: Pulp Fiction e Little miss sunshine. D: Attrice preferita? R: Sharone Stone. D: Attore preferito? R: Johnny Depp. D: Idolo sportivo? R: Non ho un eroe sportivo, non mi piacciono gli sport di gruppo ma solo quelli dove emerge il singolo. (Continua a pagina 5)

Prossimi ossimi Appuntamenti Didattici Il Nostro Istituto si attiverà per i corsi di recupero, che si effettueranno dal 23 giugno al 12 luglio 2008. La valutazione del debito si effettuerà dall’1 al 3 settembre 2008. Si porta a conoscenza di alunni e genitori, che le date sopra indicate potranno subire delle modifiche per Ordinanze Ministeriali. L’inizio delle attività didattiche del nuovo anno scolastico è fissato per l’11 settembre, con chiusura del primo quadrimestre il 20 dicembre 2008. Nel secondo quadrimestre, sono previsti corsi di recupero al mattino, durante una settimana di sospensione delle attività didattiche per le discipline che richiedano intervento intensivo, l’orario delle lezioni subirà delle modifiche nella settimana specifica. La fine del’anno scolastico sarà il 12 giugno 2009. Vice Predidenza

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School Magazine Conoscenza della classe … Docente

Recensione del libro

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“L’oro dell’inca”, è uno dei tanti romanzi di avventura scritti da Clive Cussler, caratterizzati da un’ambientazione quasi sempre di tipo archeologico. In questo romanzo, come in tanti altri dello stesso autore, i protagonisti sono degli impiegati della N.U.M.A., acronimo di National Marine & Underwater Archeologics. Questa agenzia si occupa di recupero di manufatti finiti in fondo al mare. La N.U.M.A. molto spesso si accorda con i governi di vari stati per collaborare e partecipare al recupero di reperti situati al di fuori dell’ambito marino. A capo dell’agenzia si trova l’ammiraglio Sandecker che impartisce ordini ad un’equipe specializzata formata principalmente da Dirk Pitt e Albert Giordino e da altri personaggi secondari che forniscono supporto. Nei singoli libri le missioni assegnate da Sandecker hanno come obiettivo quello di recuperare una determinata reliquia. In questo specifico libro, come suggerisce il titolo, l’oggetto della ricerca è legato a ritrovamenti di tesori immensi di forgia Inca. IL romanzo vero è proprio si apre con un evento del 1578, dove la nave di Francis Drake, corsaro della regina d’Inghilterra, ha l’ordine di depredare gli eventuali galeoni spagnoli, navi immense con enormi stive cariche di ricchezze di ogni genere.

D: Per quale squadra tifa? R: Non seguo il calcio. D: Canzone canticchiata sotto la doccia? R: Non canticchio sotto la doccia. D: Quale parte del corpo vorrebbe cambiare? R: Adesso non cambierei niente, da giovane il naso. D: Il difetto peggiore che esista? R: L’essere vendicativi. D: Se potesse parlare con l’uomo più potente del mondo? R: Di interessarsi di più ai problemi del mondo come la globalizzazione. D: Dono di natura che vorrebbe avere? R: Saper parlare in pubblico con tranquillità. D: Quale è il suo motto? R: Fare ciò che ci fa stare bene. D: Vacanza ideale? R: Una vacanza riposante al mare in Sardegna, anche se adoro fare lunghe camminate in montagna durante la primavera. D: Hobby? R: Leggo molto soprattutto d’estate, mentre d’inverno preferisco guardare un film a casa mia ma la mia passione preferita è prendermi cura del mio giardino. Ringraziamo la professoressa per il tempo dedicatoci e aspettiamo la sua prossima lezione

Roberto Deponti Giulia Acquati 4^N

L’oro dell’Inca

di Clive Cussler

Dopo un assalto particolarmente fruttuoso, Drake viene in possesso di un artefatto Inca denominato Quipu. La sua funzione era quella di tenere il conto di tutto quello che succedeva durante il regno di ogni imperatore, annotando in particolare le quantità di tesori posseduti, cambiamenti stagionali e eventi speciali come appunto la ascesa al trono di un nuovo imperatore. Drake, convinto di far colpo sulla regina, ordinò ad uno dei suoi marinai, Thomas, di ritornare in Inghilterra con il galeone catturato e, naturalmente, con il Quipu. Purtroppo, Thomas non sa che non potrà più far ritorno a casa: le leggende Inca narrano che i loro tesori sono protetti da una maledizione, e che questa maledizione si incarnerà in uno Tsunami, che distruggerà la nave e ne sparpaglierà i pezzi nella foresta Amazzonica. Quattrocento anni dopo, si verrà a sapere che un demone di pietra, con il suo muto ruggito, è a guardia dell’unico ed immenso tesoro dell’imperatore Huascar, che sembra costituito, secondo le leggende, da un’enorme catena d’oro massiccio, così pesante da richiedere duecento uomini per sollevarla a malapena. Una catena, che assieme a pietre preziose e suppellettili preziosissime, dà forma ad un tesoro il cui valore non può essere calcolato con mezzi comuni. I secoli di silenzio hanno nasco(Continua a pagina 10)

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School Magazine Bullismo: stile vi vita Cos’è il bullismo? Per bullo (anticamente bulo) si intende una persona (solitamente un adolescente o un bambino in età scolare) che opprime in vari modi persone meno dotate (nei casi di bullismo infantile quasi sempre un individuo più giovane). Questo è il termine di nuova generazione per indicare atti di violenza a scuola generalmente nel periodo adolescenziale e preadolescenziale. Sono molti i fatti di cronaca dove i ragazzi violenti che compiono atti di questo tipo trovano risposta da parte delle autorità competenti che, prontamente, prendono posizione contro i malfattori; ma, purtroppo, sono tantissime anche le situazioni di bullismo dove la vittima di violenza e la sua famiglia non trovano il coraggio di denunciare. Bisogna sempre tenere presente che più sono le sentenze di bullismo, più sarà possibile avvicinarci ad un riconoscimento giuridico della violenza tra ragazzi in particolari ambienti e modalità. Bisogna denunciare per arrivare ad un riconoscimento di questo tipo. Bisogna evitare che il bullismo manifestato a scuola (come in altri ambienti) sia fonte di seri danni per altre persone, vittime innocenti di quello che è oramai una vera e propria calamità sociale! Troppe sono le vittime e troppo è il silenzio… scuole e violenza sono termini che non devono andare affiancati: inevitabile, per le vittime e non solo, sarebbe aggiungere a questo terribile binomio la parola “paura”! Derisio-

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Sono atti di bullismo: 1 - Insulti 2 - Voci diffamatorie e false accuse 3 - Razzismo 4 - Critiche immotivate ed eccessivo controllo 5 - Piccoli furti 6 - Estorsione 7 - Minacce 8 - Violenza privata 9 - Aggressioni e/o giochi violenti con forti squilibri 10- Lesioni personali 11- Esclusione dal gioco (vedi convenzione dei diritti del fanciullo) 12- Percosse 13- Danneggiamento di cosa altrui. ni, umiliazioni, lesioni, minacce, rabbia, notti insonni... è ora di dire stop al bullismo! Il bullismo vive oggi nel nostro Paese un grave e vergognoso vuoto legislativo. Denunciare? come, perchè e quando? La denuncia ha la finalità di ottenere una difesa da parte dell’autorità di pubblica sicurezza o di imporre, attraverso l’autorità pubblica, di ottemperare ad un obbligo a cui il terzo non adempie. Nel momento in cui il minore viene denunciato, inizia da parte dell’autorità giudiziaria, un insieme di prese di posizione finalizzate alla rieducazione del minore. Non si parla però di una semplice ramanzina. Il giovane si troverebbe di fronte ad un al-

tissimo muro istituzionale che, certo, non scenderà a compromessi né si commuoverà di fronte ai soliti pianti finti e le scuse banali. L’impatto sarà duro… la stessa durezza con cui la vittima ha dovuto avere a che fare quando, sola, è stata picchiata, emarginata, calunniata… uccisa nel profondo dell’animo, inviolabile in una società civile. Dieci buone ragione per denunciare: 1- Se la scuola non ti ha aiutato fino adesso, sicuramente non comprometterà la sua buona immagine ora che la loro colpa è divenuta insostenibile; 2- Se i compagni di classe di tuo figlio continuano imperterriti, senza un freno da parte dei professori (corresponsabili e criminali tanto quanto i bulli), a fare del male a tuo figlio e alla tua tranquillità e a quella della tua famiglia, ciò significa che hanno intorno persone che si disinteressano del loro comportamento e che, con il silenzio, avvallano questi comportamenti… queste persone, dal cuore cieco, non meritano perdono; 3- Se gli spettatori di questo massacro (i compagni di classe inattivi) negano la realtà dei fatti, sicuramente non la negheranno davanti ad un uomo in uniforme che sa porre le domande con il tono giusto; 4- Se questi spettatori, macchiati del reato di omissione di soccorso (se tuo figlio è stato picchiato di fronte a questi da più persone tale da non potersi difendere), avvallano questi atti criminali con le loro risate perfide e con il (Continua a pagina 7)


School Magazine Bullismo: stile vi vita (Continua da pagina 6)

loro nascondersi dietro al “tanto io non centro, non sono affari miei”, è bene che capiscano che sono affari loro e che hanno delle responsabilità per le quali devono rispondere; 5- Se ti hanno detto che tuo figlio è il responsabile di questi atti violenti perché non si difende, dimostra loro che ti difendi, ma che lo fai con gli strumenti che il diritto e lo stato ti mettono a disposizione; 6- Se ti hanno detto che tuo figlio è un bugiardo, che tuo figlio inventa i fatti, stai sicura che presso la polizia di stato sezione minori o presso i carabinieri, troverai persone competenti pronte a crederti e a fare qualcosa per aiutarti; 7- Se tuo figlio non dorme la notte, se tuo figlio ha paura quando entra a scuola, se tuo figlio non gioisce più per la vita, denuncia… e regala ad un bambino la dignità che ha perduto, restituisci a lui la vita; 8- Se non hai denaro sufficiente per sostenere le spese di una causa, e loro lo sanno, e loro se ne approfittano, dimostra che lo stato non si ferma davanti ai criminali, mostra loro il potere della figura del pubblico ministero! Lo stato porrà la giustizia penale tra la tua sofferenza e la loro meschina cattiveria! 9- Se ti dicono di andartene perché l’incolumità di tuo figlio è in pericolo, se ti dicono che sei superfluo e di te non gli interessa, se ti dicono di toglierti di mezzo e di cambiare scuola, ascoltali! Cambia scuola! Ma esci a testa alta… fai capire loro che non stai

fuggendo, bensì, con le tue gambe, hai intrapreso un’altra strada, indipendentemente dalla loro volontà. 10- Se ami la vita di tuo figlio, se vuoi restituirgli sogni e fiducia nel mondo, se vuoi fare in modo che chi ha rovinato anni di vita ad un bambino venga punito a dovere, se vuoi che il colpevole non dica più “Io non centro nulla”, se vuoi tornare a vivere… questo potrebbe essere un primo efficace passo! Compilo. Il bullismo non esiste solo a scuola, ma ha delle degenerazioni come il nonnismo e si collega a tutte le violenze che hanno in comune il considerare l'altro come un oggetto. Nelle scuole accade di solito intimorendo il proprio compagno in aree con poca o niente soprintendenza adulta. Può accadere in quasi qualsiasi grado, elementare, media e superiore, durante le pause, nei bagni, sugli autobus ecc. L'azione di intimorire consiste in un gruppo di studenti che prendono vantaggio su una persona, o isolando uno studente in particolare e guadagnando la lealtà di spettatori che vogliono evitare di diventare la prossima vittima. Gli obiettivi di queste azioni a scuola sono quegli alunni considerati strani o diversi (troppo

studiosi) dai loro pari. Dei bambini intimoriscono perché sono stati isolati e perché hanno un bisogno profondo di senso di appartenenza. Ma questi non possiedono le abilità sociali di tenere efficacemente amici. L'azione di intimorire un'altra persona può essere perpetrata anche da insegnanti e dal sistema di scuola stesso: c'è un potere nel sistema che può predisporre facilmente all'abuso sottile o celato, umiliazione, o esclusione, anche mantenendo impegni aperti a politiche anti-sociali. Il bullismo può essere sia "diretto" che "indiretto". Il bullismo diretto consiste nel picchiare, prendere a calci e a pugni, spingere, dare pizzicotti, appropriarsi degli oggetti degli altri o rovinarli, minacciare, insultare, offendere, prendere in giro, esprimere pensieri razzisti sugli altri o rovinarli. Il bullismo di tipo indiretto invece si gioca più sul piano psicologico, meno visibile e più difficile da individuare, ma non è meno dannoso per la vittima di "turno". Esempi di bullismo indiretto sono: l'esclusione dal gruppo dei coetanei, l'isolamento, l'uso di smorfie e gesti volgari, la diffusione di pettegolezzi e calunnie sul conto della vittima, il danneggiamento dei rapporti di amicizia. A differenza di quanto si pensi, il bullismo è un fenomeno che riguarda sia maschi che femmine, ma nei due sessi si esprime in due modi differenti. I maschi mettono in atto soprattutto pre(Continua a pagina 9)

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School Magazine Polvere degli angeli, giuggiola, signora bianca, neve, e tanti altri nomi

Benvenuti nel “Pianeta droga” Definire il concetto di droga si rivela un’impresa piuttosto ardua. Da un punto di vista medico e farmacologico la droga è stata definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come una “sostanza in grado di modificare una o più funzioni dell’organismo”; dal punto di vista legale invece, la droga è indicata come “stupefacente” e si intende con ciò qualunque sostanza che sia dannosa al soggetto in quanto ne altera il comportamento e, conseguentemente, sia dannosa anche alla società. Uno dei problemi ricorrenti oggigiorno è rappresentato dalla relazione droga-adolescenza. Le ragioni per cui i giovani si avvicinano alla droga possono essere numerose ed agire contemporaneamente: Esiste tra i giovani il bisogno di sperimentare tutto, ma la curiosità da se non è l’unica motivazione, è evidente infatti che il fenomeno non avrebbe l’ampiezza che gli è invece riconosciuta. Moda e pressione di gruppo: Il gruppo assume per il giovane una funzione particolarmente rilevante quando viene a colmare i vuoti di un difettoso processo di socializzazione e a fornire quelle possibilità di protezione e rassicurazione della propria identità che egli non è riuscito a trovare in un ambito famigliare e scolastico. Ricerca del piacere proibito: Essendosi ottenuta da parte della società occidentale la proibizione relativa al sesso, i giovani ricercano spesso nuove proibi8

zioni a cui trasgredire. Crisi dell’adolescenza: L’adolescenza è un periodo di fragilità dell’individuo, costretto a strutturare la sua personalità in ragione delle trasformazioni fisiologiche e delle modificazioni dei sui rapporti con gli altri. La crisi dell’adolescenza è caratterizzata in generale dal bisogno di opporsi agli adulti. Difficoltà materiali e integrazione nella società: L’evoluzione economica e sociale di questi anni non ha reso più agevole l’integrazione dei giovani nella società. La chiamano “polvere degli angeli”. In gergo giovanile, invece, “giuggiola”, “signora bianca”, “neve” ed in tanti altri nomi ancora. Con droga, si intende comunemente una sostanza che ha la proprietà di provocare dipendenza e di influenzare il comportamento e la psiche delle persone (l’insieme delle attività della conoscenza, dei sentimenti, della volontà). Sono molte le droghe presenti sul mercato italiano ed internazionale. Le più comuni sono la cocaina, l’eroina, la marijuana ed infine l’hashish. La cocaina è una polvere bianca; produce una notevole energia per circa mezz’ora e viene ricavata dalle foglie di coca ed ha un aroma simile al the; insieme all’eroina viene definita come una delle droghe pesanti. L’eroina, invece, è una polvere giallastra o marrone, rugosa con sapore e odori dolciastri. Si può ingerire, fumare, sniffare, iniettare sottopelle, intramuscolo o in vena. Al contrario, l’hashish e la marijuana vengono soprannominate droghe leggere. Infatti, lo spinello può essere costituito da queste

due droghe, che sono due derivate della cannabis, cioè la canapa indiana. L’hashish è la resina della pianta, invece la marijuana è un misto di semi, foglie, e fiori della pianta. Comunque, a causa del problema droga, nel nostro Paese ci si avvia sempre più ad avere quasi tre morti al giorno, vittime di un invisibile killer nascosto in una siringa e “protetto” dall’indifferenza della gente. Ci accorgiamo della drammaticità del problema solo nel momento in cui ci interessa da vicino. Ma l’indifferenza, segno di complicità, va combattuta con notevole energia, in quanto la tossicodipendenza è un male della società di fronte al quale nessuno può sentirsi estraneo o considerare il primario impegno superfluo. Più in generale, il problema droga è un segno della difficoltà che affligge la nostra società, dove sono entrati in crisi molti dei valori, delle tradizioni e dei costumi che regolavano la vita di un tempo. In questa situazione, alquanto confusa, un numero notevole di giovani si rivolge alla droga. Ma quali sono i motivi veri e propri che spingono all’uso di stupefacenti? Da cosa nasce la tossicopendenza? Si discute di genitori completamente assenti dal mondo dei propri figli. Quest’argomento, rappresenta infatti in molte famiglie una sorta di tabù: i genitori più tolleranti fanno finta di niente, i più severi non ne vogliono sapere niente ed infine, i più ignari spesso non ne sanno riconoscere i segni. Non a caso il dramma della droga interessa i giovani tra i 16 e i 24 anni, senza distin(Continua a pagina 9)


School Magazine Benvenuti nel “Pianeta droga” (Continua da pagina 8)

zione di classi sociali. Infatti, fanno ricorso all’uso di stupefacenti anche coloro che, pur avendo i mezzi sufficienti per condurre un’esistenza dignitosa, vivono la frustrazione di non potersi adeguare al regime di una vita che una società sfrenatamente consumistica mostra loro come necessario. Soprattutto nell’adolescenza scatta qualcosa, una necessità interiore di non essere più bambino; drogarsi rientra nella sfida alla morte, tipica del periodo adolescenziale. In genere, è un rito collettivo, di adesione al modello di un gruppo. E’ la solitudine che talvolta porta il giovane alla ricerca di una compagnia con la quale colmare il vuoto nel quale vive. La sensazione che deriva dalla solitudine, di chi vorrebbe entrare in contatto con gli altri è spesso quella di non sentirsi all’altezza. In questo modo, le droghe sono usate come una sorta di auto-medicazione, in altre parole come una terapia per il proprio disagio, senza pensare che queste “terapie” portano alla dipendenza. Quindi, la discoteca appare come il luogo d’incontro di tante solitudini e solo con lo “sballo” si favorisce il superamento delle barriere di separazione, sicuramente accelerando i contatti umani. Circa mezz’ora dopo aver fatto uso di droga, se ne avvertono gli effetti a livello fisico e a livello mentale. Quasi tutte le droghe, comunque, determinano un iniziale stato di benessere e sono dotate di un’azione eccitante che provoca euforia e abbandono, una visione più rosea della vita e spesso anche

capacità di applicazione e di resistenza alla fatica. E’ quindi importante chiarire che si tratta di benefici alquanto momentanei, che all’iniziale fase di benessere e di eccitazione segue, infatti, uno stato di cupa depressione e per “vincere” quest’ultima si fa ricorso a nuove dosi di droghe. Ed è importante sapere che si entra così in una sorta di circolo vizioso, dal quale è difficile uscire. L’atteggiamento legislativo dei Paesi più interessati al problema della droga è assai vario. Permissivo in alcuni casi, prevede pene anche severe in altri. In ogni caso, comunque, lo Stato non può limitarsi a favorire una corretta applicazione della Legge. E’ suo preciso dovere, eliminare la solitudine e la frustrazione nei quartieridormitorio, fornire ai giovani progetti precisi e interessi alternativi di tipo culturale, sportivo e ricreativo e non ultimo, deve dare alle nuove generazioni, delle prospettive per il futuro, attraverso lo studio e il lavoro. Occorre, perciò educare i giovani a conoscere i propri diritti e i propri doveri, stimolandone la volontà, l’autostima e la capacità di instaurare rapporti umani autentici. Dobbiamo quindi sperare in un intervento più massiccio delle istituzioni, per tentare di risvegliare le coscienze di molte persone che pensano che il problema non le riguardi. Giulia Besana Debora Penati 3^M

Bullismo: stile vi vita potenze di tipo diretto, come aggressioni fisiche e verbali. Le femmine, invece, utilizzano in genere modalità indirette di prevaricazione e le rivolgono prevalentemente ad altre femmine. Dalle notizie di stampa sembrerebbe, poi, che ci siano delle età a rischio di bullismo, poiché i soggetti coinvolti sono spesso o bambini tra gli 7-10 anni o ragazzi tra i 14-17 anni.. Il bullismo, a differenza del vandalismo e del teppismo, si presenta come una forma di violenza antitetica a quelle rivolte contro le istituzioni e i loro simboli (docenti o strutture scolastiche): queste ultime sarebbero estroverse, dove il bullismo è invece introverso, una sorta di cannibalismo psicologico interno al gruppo dei pari. Inoltre è da sottolineare come quasi sempre, in particolare nei casi di ostracismo, l'intera classe tenda ad essere coinvolta nel bullismo, attivo o passivo, rivolto verso le vittime del gruppo, tramite meccanismi di consenso, più o meno consapevole, non solo nel timore di diventare nuove vittime dei bulli, o per mettersi in evidenza nei loro confronti, ma perché questi spesso riescono ad esprimere sia pur in negativo, attraverso la designazione della vittima quale capro espiatorio, la cultura identitaria del gruppo. Alex Bonisoli Federico Scianò Luca Trombella 4^ N

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School Magazine L’oro dell’Inca

Il rocker italiano Ligabue

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sto la strada che conduce alla montagna del demone di pietra, ma non ha nascosto le due chiavi che permetteranno il recupero dell’immenso tesoro: la prima, L’armatura D’oro di Naymlap, sulla quale è inciso il percorso fatto dagli Inca per raggiungere il tesoro, e come secondo ed ultimo, il Quipu di Drake, il più antico pallottoliere esistente al mondo. Insieme o da sole, le due chiavi permetteranno di raggiungere il Tesoro di Huascar, il cui valore è troppo grande perché la spietatissima ed organizzatissima banda dei fratelli Zolar, specializzata in furti di opere d’arte, non sia disposta a giocare il tutto per tutto. Un valore troppo grande perché la bella archeologa Shannon Kelsley non decida di avere il suo nome scritto a caratteri cubitali nell’albo internazionale degli archeologi. Un valore troppo grande perché Dirk Pitt rifiuti di partecipare, a quella che si prospetta, la più grande caccia la tesoro di tutte le epoche. Un valore abbastanza grande da spingere il nostro eroe ad addentrarsi in un mondo di tenebre e mistero, a sfidare i contrabbandieri di opere d’arte ed a rischiare che i suoi migliori amici vengano torturati ed uccisi da un gruppo di individui accecati dal fulgore della ricchezza? Un’avventura che solo Dirk Pitt può affrontare, In un romanzo d’azione che solo Clive Cussler poteva scrivere. Simone Malacrida 3^M

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Dopo aver svolto i lavori più disparati, tra cui il bracciante ed il metalmeccanico, quindi ragioniere, conduttore radiofonico, promoter, commerciante, consigliere comunale, nel 1987 fonda insieme ad alcuni amici il gruppo musicale amatoriale Orazero, con il quale partecipa a diversi concorsi provinciali e nazionali con brani originali come Sogni di rock'n'roll. Vinti vari concorsi musicali, viene notato da Pierangelo Bertoli, che include il suo brano Sogni di rock'n'roll in un suo album nel 1988 e nel 1989 lo propone al suo produttore Angelo Carrara per incidere un disco, Ligabue, che uscirà nel maggio 1990. Da qui il grande botto non si fa attendere e arriva nel 1995 con Buon compleanno Elvis, il disco che consacrerà il rocker emiliano tra le rockstar più seguite ed amate del panorama italiano con album molto venduti e pre miati. Domenica 25 maggio su Raitre Ligabue è stato ospite dell’ultima puntata di “Che tempo che fa” interamente a lui dedicata, in cui si è esibito dal vivo proponendo alcuni successi del passato e il nuovo singolo Il centro del mondo. Il brano anticipa l’uscita del disco Secondo tempo. Il centro del mondo è uno dei tre brani inediti (gli

altri sono Il mio pensiero e Ho ancora la forza) contenuti nel nuovo album che costituisce la seconda parte del Best of di Ligabue. Altro brano cantato è stato Radio freccia, da cui è stato tratto un film. Il rocker ha dichiarato che compenserà le missioni di anidride carbonica prodotte per fare il suo nuovo cd, piantando 19.612 metri quadrati di nuove foreste in Costa Rica. Primo tempo, è uscito nel novembre 2007 con risultati da record: oltre 500.000 copie vendute, 6 settimane in vetta alle classifiche e il primo singolo Niente paura per 14 settimane consecutive al vertice della hit parade. Luciano Ligabue sarà protagonista dell’estate rock con la tournée negli stadi italiani che debutterà a Milano il 4 luglio. Claudia Previstali 3^N


School Magazine Darwin cosa avrebbe pensato e scritto oggi?

“L’evoluzione della specie” CHATTANDO

E’ VERDE … CANE DI UN GUIDATORE

Sti cani della strada, mi fanno imbestialire! LAVORATORE IN NERO

A.A.A …. cerco femmina riccia!

FRANCO CALIGATTO

AMICIZIE PERICOLOSE

…. L’ultimo bacio Mi sono iscritto ad una gara ... di Ka(t)raoke!

Questi cavalli … sono scoppiati VITA DA CANI

Che canicola … … manco er bagno in piscina me rinfresca!

ATTIVITÀ ESTIVA, PER SUPERARE DEBITO IN DISEGNO

Costruzione di prospettiva … a volo d’uccello

Lorenzo Bernini, Alberto Preziosa,, 4^N

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School Magazine Oltre i confini della microscopia Come tutti ben sanno è da quasi un anno che alcuni studenti dell’I.T.I.S. “A.Einstein” sono coinvolti in un progetto con l’università Bicocca di Milano. Sarà capitato di leggere alcuni articoli presenti nella sezione locale di alcune testate nazionali. Nell’Aprile dello scorso anno scolastico, infatti, un gruppo di studenti del triennio Tecnologico si è recato alla sede della facoltà di Medicina e Chirurgia a Monza al fine di poter seguire una lezione universitaria riguardo la microscopia elettronica e confocale. È stato possibile inoltre visitare i laboratori del Consorzio M.I.A. Il Consorzio, attivo ormai da anni, partecipa in diversi campi di ricerca, fornendo le proprie competenze tecnicoscientifiche. Questa visita fu la prima di una lunga collaborazione che tutt’ora prosegue. Grazie ai contatti mantenuti tra il Prof. Palermo e il Dott. Antonello Villa (presidente del Consorzio) l’ I.T.I.S. “A.Einstein” si è inserito in un progetto interdisciplinare organizzato dall’università. “Alla Ricerca di Forme e Significati”, questo il nome del progetto, prevede la collaborazione di diversi istituti superiori situati tra Monza e Vimercate. All’interno di questa collaborazione gli alunni dell’istituto, soprattutto delle

La biologia al servizio della collettività

classi 4^ e 5^ M, si sono occupati della parte tecnicoscientifica. Grazie agli strumenti presenti nel laboratorio di Biologia gli studenti coinvolti hanno potuto sperimentare le proprie capacità tecnico-pratiche. Sono state scattate numerose foto di preparati biologici cui si sono aggiunti in questo ultimo periodo filmati di organismi in movimento. Il lavoro non si è concluso però alla semplice fotografia. A partire dalla singola foto, infatti il gruppo di lavoro ha dovuto redigere una accurata

Sezione di stomaco umano

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scheda tecnica, nella quale è stata riportata la metodologia di preparazione, l’ingrandimento usato, l’eventuale colorazione e una breve descrizione del preparato osservato. Parte di queste schede sono state esposte la scorsa primavera presso l’ateneo monzese. Le immagini sono però la base di un lungo lavoro. Gli altri Istituti “Zucchi” e “ISA”, si sono occupati dell’interpretazione dell’immagine. Gli studenti del liceo classico hanno realizzato l’analisi filosofica delle immagini, mentre l’istituto d’arte ha confrontato le diverse fotografie con opere d’arte, al fine di trovare un campo comune. Il lavoro può sembrare semplice e ripetitivo, ma in realtà non lo è specie per quanto riguarda il nostro ruolo, infatti non sono molti gli strumenti di cui disponiamo per la preparazione dei campioni!!! (Continua a pagina 13)


School Magazine Oltre i confini della microscopia (Continua da pagina 12)

Ecco quindi uno dei molteplici scopi del progetto. Ultimamente stiamo cercando di pubblicizzare l’evento al fine di ottenere finanziamenti per materiale e nuovi strumenti necessari per l’analisi di laboratorio. Si spera, infatti, di poter dotare i laboratori con sofisticate apparecchiature che possano poi rimanere all’istituto. Le immagini non verranno di certo eliminate si sta cercando, infatti, di creare un database informatico di tutte le schede, così poter sostenere l’attività teorica di biologia negli anni a venire. La collaborazione tra le scuole è però all’inizio. Il gruppo di lavoro ha cominciato il proprio progetto nell’autunno 2007 e tutt’ora prosegue. Nel Marzo 2008 gli studenti dei diversi istituti hanno potuto incontrarsi. Momento di grande riflessione ove è stato possibile confrontarsi riguardo al lavoro da svolgere. Molteplici i punti di contatto tra i diversi istituti. A seguito delle vacanze estive,

il progetto sarà temporaneamente sospeso. In questi giorni si sta programmando previsto per l’autunno 2008 in cui si presenterà, nei dettagli, l’attività svolta da ciascun gruppo di studenti. Cellule di guardia con cloroplasti (stoma) Questa estate potrò quasi sicuramente freConcludendo possiamo notare quentare uno stage formativo le molteplici finalità del propresso il Consorzio. Da quegetto. sta esperienza cercherò di A seguito di questa collaboracarpire tutte le tecniche così zione rimarrà infatti il contatto da poterle applicare nel nocon l’università di Milano – stro lavoro. Bicocca, nello specifico il ConColoro che parteciperanno sorzio M.I.A. anche l’anno prossimo cerNel corso del progetto si è ritecheranno di diffondere e nuto necessario il coinvolgipubblicizzare tale progetto, mento di un organo competenspecie con mostre fotografite quale l’ateneo. Da quest’eche all’interno dell’istituto. sperienza si può infatti interaCi auspichiamo di ottenere gire con il mondo universitario, largo consenso e partecipauniverso che quasi la totalità zione. degli studenti, specie del liceo, Si pensa infatti di poter orgasi troverà a frequentare negli nizzare interventi specifici anni futuri. nell’ambito Come avrete di certo capito chi della microvi scrive partecipa attivamente scopia aperti al progetto. Io stesso spero di agli studenti aver chiarito la collaborazione più volenteroche si sta sviluppando tra l’istisi. Tali lezioni, tuto e l’università. Spero inolvista la specifitre di avervi convinto a partecicità delle stespare numerosi al progetto… se, verranno l’appuntamento è per l’anno interamente prossimo!!! gestite dal Sebastiano Colombo Consorzio. 4^M

Cellule di Elodea canadensis (foglia)

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School Magazine A scuola sull’acqua

Vista della chiesa di San Pietro

Uscita didattica: Porto Venere. La mattina non si prospetta una delle migliori, è presto, fa freddo e il sole non sembra essere intenzionato a spuntare! Ma che ci piaccia o no si parte! Il treno è in perfetto orario… Il viaggio non è spiacevole in fin dei conti. Qualcuno legge, altri giocano a carte e qualcuno più originale scatta fotografie per documentare l’avventura passo dopo passo! Finalmente siamo a La Spezia, non ci resta che raggiungere la fermata dell’autobus… ma non è tutto così semplice! Il sole in Liguria picchia parecchio e i bagagli sembrano appesantirsi sempre di più! Ma per fortuna ci pensano i nostri baldi giovani a risolvere la “questione”…, tutti quei muscoli serviranno pur a qualcosa! E così verso tarda mattinata per le vie di La Spezia si potevano osservare ragazzi carichi di valigie e ragazze riconoscenti e…divertite. Ecco la fermata…evviva ci siamo! Ma ovviamente non entriamo tutti su un solo pullman e così i più sfortunati sono costretti ad aspettare il successivo! Alla fine però arriviamo 14

tutti a Porto Venere e il mare, il sole e il paesaggio in generale ricompensano tutti i nostri sforzi! Una volta sistemati barche e bagagli siamo pronti a salpare! Passiamo tutto il pomeriggio in mare, e gli skipper dell’Orza Minore ci spiegano le operazioni ed i loro nomi oltre alle regole fondamentali da conoscere per regatare, compreso scegliere quali interventi fare a secondo del vento. Bisogna abituarsi alle oscillazioni della barca, imparare in fretta i nomi delle corde e i movimenti principali! Insom-

Lezione degli skipper

ma bisogna pur sapere cosa fare se la barca dovesse entrare in un angolo morto! (che per chi non lo sapesse è una zona in cui il vento è completamente assente). Mentre navighiamo ci vengono tolte anche alcune curiosità: ad esempio alcune corde si chiamano scotte perché i marinai che le dovevano tirare con forza si procuravano delle bruciature alle mani, da qui il termine scotte…, abbiamo potuto constatare che è assolutamente vero! Il pomeriggio passa velocemente e la sera ci ritroviamo più affamati che mai!

Ora la parte più interessante… ci tocca cucinare! C’è chi più ferrato di altri assume il controllo e indica agli altri cosa fare. Quasi dappertutto si decide di preparare la pasta, chi la vuole al sugo, chi al pesto, chi vuole aggiungerci olive per insaporire il tutto e qualcuno più fortunato di altri trova chi cucini al suo posto! La cena è piacevole e scorre tranquilla, meglio non pensare a chi toccherà lavare i piatti! La giornata è finita resta solo da esplorare quanto può essere bella Porto Venere di sera…con le stelle sul mare, il castello illuminato e la suggestiva grotta di Byron! Ecco come in questa curiosissima gita abbiamo potuto unire varie conoscenze, le altre giornate scorrono simili, con nuove uscite in mare e il tempo che ci regala un sole meraviglioso! Possiamo dire di aver trascorso giorni diversi dal solito e ci rimarrà per sempre il ricordo di questa esperienza!

Le classi 4^N e 4^O, vi lasciano con un consiglio … provateci anche voi! Alessandro Virzì Martina Palermo 4^N


School Magazine A spasso tra la rete, cercando di capire nuovi modi di espressione e relazioni

Cos’è un blog?

Blog realizzato per Area di Progetto della 4^ N http://progettoportovenere. blogspot.com

La parola blog nasce dalla contrazione di web log, ovvero "traccia su rete". Più dettagliatamente il weblog, creato da Jorn Barger nel dicembre del 1997, e' una parola costruita da due termini uniti tra di loro, "web" cioè la Rete e "log", cioè i software che servono per tenere traccia degli accessi ad un sito. La versione tronca Blog è stata creata da Peter Merholz che nel 1999 ha usato la frase "we blog" nel suo sito, dando origine al verbo "to blog". Il fenomeno ha iniziato a prendere piede in America e nel 2001 è divenuto di moda anche in Italia, con la nascita dei primi servizi gratuiti dedicati alla gestione di blog. La possibilità di pubblicare documenti su Internet si è evoluta da privilegio di pochi (università e centri di ricerca) a diritto di tutti (i blogger, appunto). Ma un blog è molto di più. E' un luogo di interazione, un

modo per stare (virtualmente) insieme agli altri e per esprimere liberamente la propria creatività, la propria opinione sui più svariati argomenti poiché raramente si tratta di siti monotematici. E' un sito web, gestito in modo autonomo dove si tiene traccia (log) dei pensieri, quasi una sorta di diario personale, in cui però è possibile la condivisione e l'interazione diretta con gli altri blogger o appartenenti alla blogosfera (in inglese, blogsphere). Il Blog nasce quindi come punto di ritrovo (virtuale), dove gli avventori possono interagire con il blogger consigliandolo, deridendolo, apprezzandolo... Nasce così una inarrestabile reazione a catena. Inoltre, nascono amicizie, inimicizie, amori, odi, gruppi, si crea un mondo intero di sensazioni e di emozioni. Sussurri, notizie, foto, elucubrazioni mentali, deliri, discussioni, ammiccamenti, malizie, narrazioni, racconti, articoli, baci, disquisizioni, opere d'arte, murales, decorazioni... In una sola parola: post. La struttura di un blog è costituita, solitamente, da un programma di pubblicazione guidata che consente di creare automaticamente una pagina web, anche senza cono-

scere alcun linguaggio di programmazione; questa struttura può essere personalizzata con vesti grafiche dette templates (ne esistono diverse centinaia). Il blog permette a chiunque sia in possesso di una connessione internet di creare facilmente un sito in cui pubblicare storie, informazioni e opinioni in completa indipendenza. Sette cose da sapere sul blog: 1. Un Blog è personale, ma pubblico. Personale nel senso che è tuo e lo gestisci come vuoi. Pubblico nel senso che possono leggerlo tutti. 2. Su di un Blog puoi pubblicare quello che ti pare. 3. Un Blog è facile da usare, non necessita di competenze tecniche particolari. 4.Tutte le tue pubblicazioni (si chiamano post) vengono "etichettate" con la data e l'orario di inserimento e visualizzate in ordine cronologico inverso (dal più nuovo al più vecchio). 5. Un Blog mantiene l'archivio storico di tutto quello che pubblichi facilmente accessibile. 6. Chi ti legge può lasciare dei commenti a quello che hai scritto. Claudio Giovannini 4^ N

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School Magazine In diretta dal mondo virtuale Prevenzione alla violenza pressoché inesistente

I videogiochi sono molto amati dai giovani. Forniscono svago. Passatempo. La maggior parte dei genitori però la vede diversamente. Ti rincretiniscono. Non esci mai! E via così. I genitori si lamentano di continuo. Al posto dello studio metti prima uscire con gli amici e giocare. Studia, studia, studia. Non solo fanno pesare il fatto che giochiamo di continuo. Ti fanno anche la predica su il tipo di gioco. E’ troppo da bambini. Troppo violento. Come se, alla nostra età non sapessimo scegliere almeno a che gioco giocare. Anche se spesso gli adulti giudicano un gioco solo per l’apparenza. Sono d’accordo che alcuni videogiochi siano violenti. Ma per determinarlo bisogna basarsi su una scala, costruita appositamente, per valutazioni di questo tipo. Essa prende il nome di sistema PEGI. E’ stata creata dalle aziende stesse produttrici di videogame. Tutto ciò è stato possibile tramite questionari di autovaluta-

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zione. E’ progettato in modo da rispettare opinioni e standard culturali diversi presenti in tutti i paesi che prendono parte all’iniziativa.

Il sistema PEGI non garantisce la prevenzione. Semmai indica cosa contiene il prodotto. La scelta di comprare un gioco adatto ai maggiorenni non costituisce un problema per un 14enne. Porto l’esempio di GTA IV, punta di diamante della Rockstar Games. C’è un gioco che a me piace

da morire. Però tra me maggiorenne e un 14enne c’è differenza. Nel gioco si vestono i panni di un professionista reduce dalla Guerra Fredda. Si può fare dalle azioni più “normali” e quotidiane a quelle più estreme come uccidere, lanciarsi in inseguimenti folli. E forse è proprio questo che entusiasma noi giovani: andare oltre il limite. Sicuramente pensiamo di riuscire a capire quali sono i limiti, però c’è da ricordare che, nel 1999 a Littleton in Colorado, allorché due studenti della colombine High School di Littleton, ucci-

sero a sangue freddo dodici compagni e un professore a colpi di mitra. Pertanto, ritengo che i genitori fanno bene a preoccuparsi, ed è importante sapere cosa comprare e come difendere i propri figli dai tanti prodotti in commercio, non sempre adatti alla loro età. Claudio Giovannini 4^N


School Magazine Fumettopoli 2008 Il Salone Internazionale del fumetto quest’anno è giunto alla sua ventitreesima edizione e si è svolto a Milano. La manifestazione, che si terrà anche in date future (www.fumetopoli.com), offre l’opportunità agli appassionati di completare le proprie collezioni di fumetti che variano da quelli occidentali come gli americani Marvel con Spider-man, Barman, ai classici come Diabolik e Dilan Dog... Ma non solo! Albi rari come il primo Topolino, ma spiccano novità come Death Note, Naruto o l’intramontabile Dragonball, facenti parte dei sempre più noti fumetti giapponesi: i maga, spunto per i cartoni cult di quando eravamo più piccoli (Holly e Benji, Mila e Shiro,Sailor moon, Cavalieri dello zodiaco…).Le pietre miliari come Tex, Zagor, Kriminal, Satanic, Alan Ford, Gim Toro e Nembo Kid rimangono sempre il "TOP" del collezionismo. La Fumettopoli, non offre però solo questo; ci sono anche i

concorsi che premieranno le migliori interpretazioni “live” dei personaggi dei fumetti, film, ecc. I beniamini impersonati dai lettori più appassionati, si contenderanno il premio Cosplay 2008. Quattro le categorie in gara: interpretazione Maschile, Femminile, Miglior costume e miglior gruppo. Un grande sfoggio di personalità e passione che insieme fanno sì che questi eventi crescano sempre più in maniera esponenziale. Ci si sente tutti uniti in un'unica passione per quel mondo animato che ha sempre affascinato. Al prossimo appuntamento, un salto è dunque d’obbligo farcelo, , anche solo per vedere di che si tratta, ma non si potrà far altro che uscire con un sorriso sulla bocca e una nuova esperienza nel proprio bagaglio culturale. Federica Genco 4^N

Lo sapevi che... … L’emoglobina, pigmento che colora il nostro sangue è molto simile alla composizione chimica della clorofilla. L’unica differenza è la presenza, in quest’ultima, di un atomo di magnesio (Mg) al posto del ferro (Fe)! Sangue verde?... … La Coca-Cola, della CocaCola Company originariamente era stata progettata verde?... … L’unico alimento che non si deteriora (o quasi) nel tempo è il miele?... …L’altezza della piramide di Cheope, 186 m, è pari esattamente a un milionesimo della distanza che separa la Terra dal Sole?... …Una pulce può saltare una distanza pari anche a 350 volte la lunghezza del suo corpo?... … Il primo libro scritto con una macchina da scrivere fu “Tom Sawyer”?... …Normalmente ogni persona ride 15 volte al giorno… …L'accendino è stato inventato prima dei fiammiferi... …Se una statua rappresenta una persona su un cavallo che ha entrambe le zampe anteriori sollevate, significa che la persona in questione è morta in guerra. Se il cavallo ha solo una zampa anteriore sollevata, la persona è morta a seguito di una ferita riportata in guerra. Se il cavallo ha tutte le quattro zampe a terra, la persona è morta per cause naturali… Lorenzo Bernini Alberto Preziosa 4^N

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School Magazine Exploit Olimpia Milano Tra sali e scendi, accede ai playoff

Danilo Gallinari schiaccia a Cantù, nel derby tra i più famosi e belli d’Italia

Analizzare la stagione dell’Armani Jeans Milano è come esaminare un grafico di borsa. Sali e scendi. In questo caso una brusca caduta seguita da una rapida ripresa. Il tutto dovuto a un cambio in regia (Attilio Caja sostituisce Zare Markovski ndr ) e ad un paio di innesti interessanti. Metà agosto 2007. Palalido di Milano. Raduno dell’Olimpia. Le aspettative erano molte: acquisti importanti e obiettivi molto alti. La prima partita contro Napoli ha evidenziato il fatto che il gruppo non fosse totalmente amalgamato. Ma ciò si imputava al fatto che la squadra fosse assieme da poco. Passano settimane e la storia è sempre la stessa. Scatta l’esonero a Markovski, gli subentra At-

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tilio Caja, già allenatore dei biancorossi nella stagione ‘99/’00. Dopo qualche prestazione sottotono, i meneghini riescono a riprendere parte della loro gloria perduta. A metà maggio l’Olimpia non manca l’appuntamento ai playoff. Supera con qualche difficoltà Montegranaro ai quarti, ma naufraga in quel di Siena dopo una stagione abbastanza travagliata. Oltre ad Attilio Caja, il principale artefice della cavalcata ai playoff è sicuramente Danilo Gallinari. Nato l’8.8.’88. Numero di maglia?... 8. Un corpo da centro (205 cm) con manine sartoriali. Ruolo? Guardia/ ala. E ha solo 19 anni. Gioca con una maturità a dir poco assurda per uno che può es-

sere considerato un ragazzo. Malgrado l’altezza è chiara la sua propensione a giocare lontano da canestro, potendo creare sia per sé che per i compagni. Dotato di un buon tiro, anche dal palleggio, dalla media e della lunga distanza. Danilo è figlio d’arte: papà Vittorio era un grande difensore dell’Olimpia degli anni ’87. Dani si è dichiarato eleggibile al Draft del 26 giugno. E c’è chi è pronto a giurare che per allora molte franchigie si accapiglieranno per accaparrarsi il fenomeno di Sant’Angelo Lodigiano. Non solo Gallinari nella Milano che conta. Occorre citare anche Dusan Vukcevic, guardia 30enne proveniente dalla Virtus Bologna; Travis Watson, stabile nel capoluogo lombardo dal 2006; Ansu Sesay, proveniente da Napoli e Melvin Booker, protagonista insieme al Gallo della rinascita milanese. La prossima stagione è dubbiosa e azzardare un pronostico non è facile, soprattutto perché molte variabile (partecipazione all’Eurolega e permanenza di Danilo Gallinari ndr) sono legate all’acquisto di Giorgio Armani (sponsor principale dell’Olimpia ndr) della società. L’unica cosa che è certa è che il pubblico milanese si aspetta una grande stagione da grande squadra. Claudio Giovannini Giulia Acquati 4^N


School Magazine L’Italia nel pallone

All’Inter il campionato; alla Roma la Coppa Italia Campionato Alla fine di uno dei campionati più combattuti e più discussi della storia, i nerazzurri, vincendo a Parma grazie alla doppietta di un ritrovato Ibrahimovic, si confermano campioni d’Italia per la terza volta consecutiva (prima senza gli strascichi di calciopoli) e sedicesima nella sua storia. Niente da fare invece per la Roma, che si deve accontentare della magra rivincita in Coppa Italia e della qualificazione diretta in Champions dopo aver assaporato per circa un’ora dell’ultima giornata la gioia dello scudetto, per poi doversi inchinare a Ibrahimovic e compagni. Sorte simile per il Milan che, battendo l’Udinese per 4 a 1, si era ritrovato al quarto posto in classifica fino a 10’ dalla fine del campionato, ossia fino alla rovesciata di Osvaldo che ha regalato la vittoria alla Fiorentina all’Olimpico di Torino, dando cosi alla sua squadra la possibilità di giocarsi i preliminari di Champions League. Insieme ai viola anche la Juventus, riesce a conquistare l’Europa che conta al primo tentativo utile dopo la parentesi in serie B grazie soprattutto ad una annata straordinaria del suo uomo simbolo Alessandro Del Piero, vincitore del titolo di capocannoniere del campionato con 21 reti e con un solo gol di vantaggio sul proprio compagno Trezeguet. Alla coppa UEFA accedono invece, oltre al

Milan, Sampdoria e Udinese, mentre il Napoli dovrà passare per l’Intertoto. In serie B retrocedono Livorno, Parma e Empoli, quest’ultima nonostante un buon campionato e una vittoria nell’ultima giornata, mentre la prima tra i fischi e gli insulti verso la dirigenza e i giocatori da arte dei propri tifosi. Come già detto, quello appena concluso è stato uno dei campionati più equilibrati della storia e sicuramente il più emozionante degli ultimi 5 anni. Dopo un girone d’andata che sembrava avere già definito le posizioni finali, infatti, si è assistito ad una seconda parte di stagione ricca di sorprese e di rimonte, che hanno portato ad avere avvincenti battaglie per lo scudetto, per il quarto posto e per la salvezza conclusesi come già detto. Va anche ricordato, anche se con gran dispiacere, che questo è stato il campionato che ha provocato le morti di Gabriele Sandri e Matteo Bagnaresi (tifosi rispettivamente di Lazio e Parma), che come unica colpa hanno avuto quella di voler seguire la propria squadra in trasferta. È stato anche il primo campionato dopo calciopoli, con la nuova gestione arbitrale e con l’introduzione del terzo tempo. E non meno importante, è

stato anche il primo campionato seguito dal nostro periodico, in quanto siamo riusciti a presenziare ad alcune partite direttamente dalla tribuna stampa dello stadio di S. Siro, a stretto contatto con giornalisti più esperti e più rinomati di noi.

Coppa Italia La Roma in finale per la Coppa Italia dopo aver superato il Catania, trova in finale l’Inter. La finale che si svolge allo stadio Olimpico di Roma, trova di fronte le squadre più forti del campionato, a spuntarla è la Roma che batte L’Inter per 2 a 1 conquistando così la Coppa Italia. Con il nono trionfo della loro storia in questa competizione, i giallorossi raggiungono la Juventus al primo posto di questa particolare classifica. In questo modo la Roma chiude la stagione così coma l’aveva iniziata, battendo l’Inter e alzando una coppa, che in quel caso era stata la Supercoppa Italiana. Ora l’attenzione si sposta tutta sugli appuntamenti della nazionale di Donadoni agli Europei di Austria e Svizzera, con la speranza che si possa ripetere l’exploit di 2 anni fa ai Mondiali. Insomma: FORZA AZZURRI!!!!!!!!!!! Andrea Colombo 3^M

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School Magazine SCONGIURATO UN ALTRO 5 MAGGIO 2002

16^ volta dell’Inter sul tetto dell’Italia Nell’anno del centenario dell’ Inter ha saputo onorare al meglio la propria stagione e, nonostante l’eliminazione prematura dalla coppa campioni, è riuscita a conquistare il tanto sospirato sedicesimo scudetto della sua gloriosa storia. La conquista del trofeo non è stata cosa semplice per i ragazzi del “Mancio”, nonostante il cospicuo vantaggio di 11 punti alla metà del girone di ritorno, sulla diretta inseguitrice, la Roma. Dopo la falsa partenza con l’Udinese allo stadio Giuseppe Meazza, gli uomini nerazzurri hanno saputo riscattarsi nelle giornate successive inanellando una serie di prestazioni superlative. Una fra tutte la schiacciante e quasi irrisoria vittoria all’Olimpico nei confronti della squadra guidata da mister Spalletti. Nonostante questo grande risultato, l’armata nerazzurra, non si è sentita appagata e ha continuato a “mietere vittime” in tutta la

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penisola; tra queste, come non citare la caduta della corazzata rossonera sotto i colpi di Cruz e Cambiasso nel derby della Madonnina. Questa sfilza di risultati positivi ha subito una battuta di arresto, in seguito all’eliminazione dalla Champions League a opera del Liverpool, rimediata negli ottavi di finale. Dopo l’inatteso insuccesso in campo europeo l’ambiente

neroazzurro è stato circondato da un velo di tensione e amarezza con le inevitabili critiche della stampa che di certo non aiutavano i ragazzi. Questa situazione ha accompagnato la squadra di Moratti fino alla fine del campionato, miscelandosi con un senso di paura diffusosi tra i tifosi in seguito a una serie di risultati altalenanti, culminati nella sconfitta nel derby di ritorno. La Roma intanto non stava a guardare, facendo il suo dovere, rosicchiando punti su punti ai rivali e portandosi a sole tre lunghezze dalla capolista a due giornate dal termine. L’11 Maggio, penultima giornata della stagione, l’Inter ha la grande occasione di chiudere i giochi (l’avversaria è un Siena senza più motivazioni), pago di una salvezza conquistata in anticipo. Sembra un revival della stagione precedente quando lo scudetto lo si conquistò proprio contro i toscani, con l’unica differenza che quella volta si giocò in terra senese, mentre (Continua a pagina 21)


School Magazine 16^ volta dell’Inter sul tetto dell’Italia (Continua da pagina 20)

quest’anno in casa davanti a un San Siro tutto esaurito. All’Inter servono i 3 punti che le garantirebbero la matematica vittoria in virtù del bilancio favorevole degli scontri diretti. La partita comincia bene con una rete di Vieira nei primi minuti ma poi succede quello che non ti aspetti: il Siena è tutt’altro che demotivato, la squadra è vivace e alla ricerca di un risultato prestigioso e così, a metà della prima frazione di gioco, arriva il pareggio di “Big Mac” (Massimo Maccarone) che con una potente rasoiata insacca alle spalle di Julio Cesar. L’Inter però riesce a trovare il nuovo vantaggio sul finale del primo tempo grazie a un colpo di testa sotto porta di “Super Mario” (Balotelli). Nell’intervallo sugli spalti è festa grande con i tifosi che pregustano già il tricolore. Il secondo tempo inizia come il primo, con l’Inter a fare la partita e il Siena che, pur difendendosi, non si fa mai schiacciare, cercando sempre il contropiede. Ed è proprio in una situazione del genere che riesce a riagguantare il pareggio con una rete dell’ex romanista Kharja che gela i 70 mila di San Siro. L’Inter prova l’assalto nel finale ma butta alle ortiche diverse occasioni, una fra tutte il rigore parato da Manninger a Materazzi. La partita finisce con un 2 a 2 che lascia l’amaro in boc-

ca e lo spettro del 5 Maggio ritorna più che mai nelle menti dei neroazzurri. Nella settimana precedente al match decisivo i giornalisti cercano in tutti i modi di far perdere la concentrazione ai giocatori, polemizzando su presunti “aiutini” arbitrali e facendo emergere intercettazioni telefoniche riguardanti un losco individuo accostato all’ambiente della Pinetina. In risposta la squadra si chiude in un rigoroso silenzio stampa, alla ricerca della giusta concentrazione. E così il 18 Maggio l’Inter è al Tardini di Parma con la consapevolezza di non poter più sbagliare. La squadra capitanata da Javier Adelmar Zanetti scende subito in campo con una voglia di vincere senza precedenti creando occasioni su occasioni e riuscendo ad

andare in vantaggio nel secondo tempo con un gol del “Genio” Zlatan Ibrahimovic, al rientro dopo l’infortunio. Ibra, entrato in campo al 5’ della ripresa, è il vero artefice del trionfo neroazzurro, capace di incantare il pubblico di Parma con giocate sensazionali e di siglare la personale doppietta a 10 minuti dal termine consegnando di fatto lo scudetto ai neroazzurri. L’esplosione di gioia seguente al fischio finale coinvolge non solo i fortunati tifosi presenti al Tardini, ma anche le migliaia di sostenitori in tutta Italia che in poche ore si sono riversati nelle strade milanesi, creando dei veri e propri caroselli, prolungatisi fino a tarda notte. L’apice dei festeggiamenti si è raggiunto verso le 11 di sera quando gran parte dei supporter nerazzurri presenti allo stadio Giuseppe Meazza, giunti in massa per la premiazione della tanto amata squadra, hanno dato vita a una pacifica invasione di campo. Il bilancio della stagione si chiude quindi in maniera estremamente positiva per l’Inter e con buoni presupposti per la prossima annata, con la speranza di riportare nella Milano che conta la coppa dalle grandi orecchie. Matteo Acquati 4^M Marco Brambilla 5^O Riccardo Arzuffi 4^M

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School Magazine I Campioni del mondo...solo al quinto posto! Domenica 18 maggio è terminato il campionato, ed è giunto il momento di tirare le somme. La squadra rossonera si è classificata dopo l'ultima giornata di campionato, al quinto posto, lasciando così alla Fiorentina di Prandelli, la possibilità di disputare i preliminari di champions league. Malgrado la vittoria nell'ultimo incontro della stagione sia stato così netta, 4-1 all'Udinese, i rossoneri lasciano l'amaro in bocca Capitan Maldini alza in cielo la coppa ai propri tifosi in una stagione vedendo i successi dei diavoche, viste le apparenze, doveva li nella serata di un giorno di e poteva essere la riconferma fine agosto a Montecarlo, e di un gruppo mai logoro e semdelle due in Giappone a metà pre motivato. Il Milan ricomininverno. Il Milan centra i cerà la prossima stagione catasuoi obiettivi, contro formapultato in coppa Uefa, un trofezioni di tutto rispetto per cao che manca dalle bacheche di rità, riuscendo e portandosi a via Turati, ma che nello stesso casa i titoli che gli valgono tempo, non possiede lo stesso come squadra più titolata al fascino della coppa delle granmondo. E' un ritornello che di orecchie; ricomincerà anche si ripeterà più volte nell'arco dal campionato, in prima fila e di tutta la stagione, utilizzata sul nastro di partenza, assieme spesso come velo per maa quelle squadre come Inter e scherare tutti i problemi e Roma, che negli ultimi due deficit che si sono manifestaanni hanno dettato legge con ti nell'arco della stagione, continuità nei risultati e nel visto che ai fatti, il Milan da gioco. E' il futuro del Milan, Yokohama in poi, ha soltanto doloroso per alcuni punti di deluso. Le cause sono condivista, ma accettabile considevisibili in tutta la società, rando i successi che hanno otdove ognuno se pur nel suo tenuto i rossoneri, negli ultimi piccolo o grande che sia, ha anni. Gli obiettivi stagionali, delle responsabilità. Sarebbe sarebbero stati la Supercoppa facile e comodo, lanciare la Europea e il mondiale per club, prima pietra con senno di ascoltando le parole di Galliani poi, dopo una stagione giusta ad inizio stagione, missione di soddisfazioni e ricca di che è perfettamente riuscita delusioni. Il merito di tutto

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questo, che sia positivo o negativo decidetelo voi, sta in primis a Berlusconi, troppo impegnato ormai da anni nella politica, ma che nello stesso tempo lo vede sempre più lontano da casa Milan, avallando decisioni e considerazioni dei suoi collaboratori, che non sempre portano a successi. Un esempio sono le scelte strategiche societarie, le quali con a capo l'amministratore delegato Galliani, ha pensato di riconfermare la squadra che per miracolo nella passata stagione, dopo il ciclone calciopoli, aveva meritatamente conquistato il titolo di campione d'Europa. "squadra vincente non si cambia" avrebbe detto ai suoi più stretti collaboratori, riconfermando così la fiducia a giocatori che già l'anno passato, avevano lasciato agli occhi dei tifosi non pochi dubbi; uno di questi è Ronaldo, "un giocatore avviato alla fine della carriera" come già tempo fa definito da Sacchi e Capello, ex tecnici delle merengues ma che invece il Milan, ha voluto riscommetterci, rinunciando a un potenziale rinforzo come sarebbe stato un campione del mondo come Toni per esempio. Il brasiliano invece, non solo è ricaduto nei suoi soliti infortuni ormai cronici e periodici, ma che questa volta, non gli hanno permesso neanche di terminare la stagione in corso per un problema al ginocchio. Non soddisfatti dell'esperienza Ronaldo, il (Continua a pagina 23)


School Magazine I Campioni del mondo … solo al quinto posto! sempre solo e spesso abbandonato al suo destino. Ce ne per tutti insomma e ce ne sarebbe ancora tanto da raccontare, ma è giusto fermarsi qui e pensare la futuro, che riparte dal francese Flamini, e dalla riconferma di Gattuso, autentico I nostri inviati, nella tribuna stampa di San Siro polmone di centro(Continua da pagina 22) campo, spesso quest'anno in Milan ci ha nuovamente riproapnea e a corto di ossigeno. vato con il Real Madrid, accaIl Milan ripartirà anche da parrandosi il centrocampista Pirlo, ormai non più ragazziEmerson, ottenendo poi gli no perché vicino ai trent’anstessi risultati del suo connazioni, dove aspetta da tempo nale Ronaldo. A questo, come quel suo sostituto che lo facnon ricordare le prestazioni dei cia di tanto in tanto rifiatare; protagonisti della stagione, dosi riparte da Kakà, anch'egli ve ognuno di loro ha contribuispesso utilizzato da mezzato e non poco, a un campionato punta e trequartista, e pendoopaco e ricco di delusioni,fino lare tra Italia e Brasile. Poi ci ad arrivare alla coppa Italia e sono Nesta, Kaladze, Boneagli ottavi di champions. Colpera, Ambrosini, Inzaghi, Pato, voli di una stagione andata maSeedorf, Favalli, Kalac e le, sono le prestazioni di Oddo, probabilmente anche Paolo mai al top in tutta la stagione e Maldini, che formeranno lo spesso accantonato in panchina, zoccolo duro della prossima costatogli anche la convocaziostagione, a cui vanno però ne per gli europei; di Jankuloinseriti, tasselli capaci di non vski spesso infortunato e quindi solo migliorare la qualità del indisponibile come Sergihno; di gioco rossonero, apparso Gattuso sempre a debito di ossiultimamente ripetitivo e pregeno e di agonismo; di Gourvedibile, ma che sia anche kuff ancora immaturo per un capace di alternarsi ad un grande club; di Gilardino, la gruppo, che nell'unione ha la brutta copia di Parma; di Dida e sua forza. delle sua cadute, delle amnesie Il Milan farà una ristrutturadi Nesta e Kaladze, dei capricci zione forzata, come ha già di Seedorf e del povero Kakà, annunciato mister Ancelotti,

per forza di cose anche perché Cafù e Sergihno hanno già lasciato, Ronaldo lascerà a fine giugno, Gilardino probabilmente andrà a Firenze, Dida tornerà in Brasile e Gourkuff andrà in prestito. Bisognerà valutare quanto efficiente possa essere la soluzione Borriello, se sia il caso di far ritornare Shevcenko e di investire tanto denaro per Drogba e Ronaldihno, decidere chi integrare in prima squadra i tanti giovani promettenti della primavera e quelli spediti in prestito in giro per l'Italia, e infine chi tra Storari, Abbiati e Coppola merita di ritornare come portiere. C'e ne tanta di carne al fuoco, ma il mercato è un piatto che va invece servito freddo, perché è appena incominciato e c'è tempo fino al 31 agosto per terminare operazioni che oggi, sembrerebbero impossibili. L'imminente campionato europeo per nazioni, potrebbe essere una vetrina interessante per scoprire talenti e giocatori che potrebbero fare comodo ad un Milan, che nel prossimo anno, sarà indirizzato verso la conquista del campionato italiano, roccaforte di Inter e Roma, e che per insidiarlo è necessario armarsi con un esercito organizzato, che abbia voglia di combattere e che soprattutto sia in…diavolato. Giorgio Mangiapane Valentina Pontoglio Andrea Colombo 3^M

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School Magazine Appuntamenti calcistici: CALENDARIO

EURO 2008

Nonostante il girone proibitivo (Gruppo C: Italia, Francia, Olanda, Romania), i ragazzi del C.T. Donadoni, hanno tutti i requisiti per arrivare in fondo a questa competizione, e di portare a casa il trofeo continentale che manca nella nostra bacheca dal lontano 1968, quando l’evento calcistico fu disputato per la prima volta in Italia (2-0 in finale con la Jugoslavia). In conclusione speriamo che la nostra nazionale non ci deluda e ci faccia gioire come 2 anni fa dopo la conquista della Coppa del Mondo nei mondiali tedeschi. Sabato, 7 giugno

Gruppo A 18:00 Svizzera-Repubblica Ceca Basilea - St. Jakob-Park Gruppo A 20:45 Portogallo-Turchia Ginevra - Stade de Genève Domenica, 8 giugno Gruppo B 18:00 Austria-Croazia Vienna - Ernst Happel Gruppo B 20:45 Germania-Polonia Klagenfurt - Wörthersee Lunedì, 9 giugno Gruppo C 18:00 Romania-Francia Zurigo - Letzigrund Gruppo C 20:45 Olanda-Italia Berna - Stade de Suisse Martedì, 10 giugno Gruppo D 18:00 Spagna-Russia Innsbruck - Tivoli Neu Gruppo D 20:45 GreciaSvezia Salisburgo-EM Stadion Wals-Siez. Mercoledì, 11 giugno Gruppo A 18:00 Portogallo-Repubblica Ceca Ginevra - Stade de Genève Gruppo A 20:45 Svizzera-Turchia Basilea - St. Jakob-Park Giovedì, 12 giugno Gruppo B 18:00 Croazia-Germania Klagenfurt - Wörthersee Gruppo B 20:45 Austria-Polonia Vienna - Ernst Happel Venerdì, 13 giugno Gruppo C 18:00 Italia-Romania Zurigo - Letzigrund Gruppo C 20:45 Olanda-Francia Berna - Stade de Suisse Sabato, 14 giugno Gruppo D 18:00 Svezia-Spagna Innsbruck - Tivoli Neu Gruppo D 20:45 Grecia-Russia Salisburgo-EM Stadion Wals-Siez. Domenica, 15 giugno Gruppo A 20:45 Svizzera-Portogallo Basilea - St. Jakob-Park Gruppo A 20:45 Turchia-Repubblica Ceca Ginevra - Stade de Genève Lunedì, 16 giugno Gruppo B 20:45 Polonia-Croazia Klagenfurt - Wörthersee Gruppo B 20:45 Austria-Germania Vienna - Ernst Happel Martedì, 17 giugno Gruppo C 20:45 Olanda-Romania Berna - Stade de Suisse Gruppo C 20:45 Francia-Italia Zurigo - Letzigrund Mercoledì, 18 giugno Gruppo D 20:45 Grecia-Spagna Salisburgo-EM Stadion Wals-Siez. Gruppo D 20:45 Russia-Svezia Innsbruck - Tivoli Neu Giovedì, 19 giugno Partita 1- Quarti di Finale 20:45 Vincente Gruppo A-Seconda Gruppo B Basilea Venerdì, 20 giugno Partita 2 - Quarti di Finale 20:45 Vincente Gruppo B-Seconda Gruppo A Vienna Sabato, 21 giugno Partita 3 - Quarti di Finale 20:45 Vincente Gruppo C-Seconda Gruppo D Basilea Domenica, 22 giugno Partita 4 - Quarti di Finale 20:45 Vincente Gruppo D-Seconda Grippo C Vienna Mercoledì, 25 giugno Partita 5 - Semifinale 20:45 Vincente partita 1-Vincente partita 2 Basilea Giovedì, 26 giugno Partita 6 - Semifinale 20:45 Vincente partita 3-Vincente partita 4 Vienna Domenica, 29 giugno Partita Finale 20:45 Vincente partita 5-Vincente partita 6 Vienna Marco Brambilla 5^O, Matteo Acquati 4^M, Riccardo Arzuffi 4^M

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