Page 11

11

OTTURAZIONI

RIABILITARE IL CAVO ORALE CON MATERIALI CHE ABBIANO LA MAGGIOR BIOCOMPATIBILITÀ POSSIBILE, CERCARE DI EVITARE INTERFERENZE TRA I MATERIALI USATI PER I RESTAURI ODONTOIATRICI E L’ORGANISMO IN CUI SONO INSERITI RAPPRESENTA, DEVE ESSERE, UN TRAGUARDO IRRINUNCIABILE. LO SCOPO QUINDI È RICERCARE MATERIALI E METODICHE IDONEE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEL RISPETTO BIOLOGICO

C LEAN UP, UN NUOVO STRUMENTO DI ASPIRAZIONE ODONTOIATRICA

progressivo rammollimento e alla disgregazione prima dello smalto e poi più all’interno della dentina, esiste una serie di abitudini alimentari e igieniche che predispongono, causano e perpetuano il processo. Se da un lato è possibile sviluppare azioni preventive, per modificare tali abitudini, e curative, per contenerne gli effetti dannosi, dall’altro la perdita di sostanza dentale è rimediabile solamente attraverso un processo di sostituzione dei tessuti distrutti con un materiale artificiale. Maggiore è l'entità della perdita della sostanza dentale, più estesa è la dimensione del restauro: otturazione semplice, otturazione complessa, intarsio, fino ad arrivare alla ricopertura della porzione di dente residuo con una corona artificiale oppure alla sostituzione in toto del dente con un impianto osseo.

Il primo utilizzo del mercurio in odontoiatria risale al 1816 da parte del francese Auguste Traveau. Da allora milioni di restauri in amalgama sono stai realizzati, restando il materiale più frequentemente riscontrato nel cavo orale. Per lungo tempo si è ritenuto e professato che l’amalgama, una volta completamente indurita, fosse un materiale assolutamente inerte e stabile, in cui tutto il mercurio libero viene interamente e permanentemente sequestrato all'interno di legami chimici con gli altri metalli, incapace di liberarsi nel cavo orale. Una simile rassicurante visione è frutto di approssimazioni notevoli.

IL RILASCIO DI MERCURIO DA PARTE DELLE OTTURAZIONI IN AMALGAMA È OGGI UN FATTO BEN DOCUMENTATO Studi clinici hanno dimostrato come il rilascio di mercurio dalle otturazioni sia ampiamente documentabile. Allo stesso modo si conosce dettagliatamente il destino biologico all’interno dell’organismo, circa la dinamica del rilascio di mercurio durante la masticazione, dimostrando che esso aumenta rapidamente fin dai primi minuti in cui l’otturazione viene caricata. Numerosi altri fattori fisici possono esacerbare l’emissione di vapori di mercurio tra cui i rialzi termici determinati dall’ingestione di cibi o bevande calde, le forze occlusali che si esercitano sulle superfici del restauro a seguito del bruxismo, lo spazzolamento, tutte le forme di bimetallismo orale ed anche l’esposizione a campi elettromagnetici ad alta frequenza. L’OMS già dal 1991 dice che la maggior esposizione al mercurio è dovuta agli amalgami dentali. Il mercurio è una sostanza tossica, prima e dopo l’applicazione in bocca. Il 50% dell’amalgama è costituita da mercurio. Il mercurio è in assoluto fra le più sostanze tossiche in natura. Per l’organismo non esiste un valore soglia minimo non tossico per il mercurio. Amalgama è un presidio medico ancora utilizzato seppur il decreto ministeriale del 2001 ne limiti l’applicazione nei bambini sotto i sei anni, nelle donne in gravidanza e nei nefropatici, un modo ipocrita di affermare la tossicità del materiale, ma senza avere la forza di impedirne l’uso assoluto. Dal giugno del 2009 in UE vige il divieto di vendita di termometri al mercurio.

Profile for IT Impresa

Il Polietico 22  

SEMPREINCRESCITA CentroNovaresedi MedicinadelloSport 5 Centromedico diCasaleMonferrato 6 L'ÈquipeDentale 8 Odontoiatriabiologica 10 IlCentro...

Il Polietico 22  

SEMPREINCRESCITA CentroNovaresedi MedicinadelloSport 5 Centromedico diCasaleMonferrato 6 L'ÈquipeDentale 8 Odontoiatriabiologica 10 IlCentro...

Profile for itimpresa