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12 CARDIOLOGIA DEL FUTURO

CON L’AVANZARE DELL’ETÀ MEDIA È SEMPRE PIÙ FREQUENTE

PATOLOGIA CARDIACA CRONICA: UN NEMICO DA SCONFIGGERE on l’avanzare dell’età media della popolazione e con il miglioramento dell’efficacia della terapia delle malattie cardiache acute, la cardiopatia cronica, ed in particolare lo scompenso cardiaco cronico (SCC), hanno assunto dimensioni epidemiche. Lo SCC è attualmente la cardiopatia più diffusa nel mondo, la maggior causa di ospedalizzazione dopo i 65 anni, la patologia a più alto assorbimento di risorse. Poiché vari fattori rendono particolarmente problematico l’approccio diagnostico terapeutico allo SCC, la cura e la valutazione clinica devono tenere conto di questa complessità aggregando competenze diverse. È infatti ormai dimostrato che i pazienti con SCC, spesso ricoverati in passato in reparti di medicina generale, presentano una significativa riduzione della morbilità e mortalità se curati in unità specifiche, competenti e attrezzate adeguatamente per la cura di questa malattia. Tali Unità Operative hanno l’obbligo di legarsi saldamente al territorio collaborando con i medici di base aiutandoli ad affrontare la quotidianità spesso travagliata e i notevoli imprevisti dei pazienti con SCC. L’Unità Operativa per la cura delle Cardiomiopatie e Scompenso Cardiaco del Policlinico di Monza è ormai operativa da più di 10 anni e ha consolidato il rapporto con la realtà territoriale, la medicina generale e le altre strutture ospedaliere. Sono previsti prevalentemente due tipi di attività: il ricovero ospeda-

C

I L DOTTOR ANDREA MORTARA, RESPONSABILE DELL’U NITÀ OPERATIVA PER LA CURA DI

CARDIOMIOPATIE E SCOMPENSO CARDIACO DEL P OLICLINICO DI MONZA

NEI CASI PIÙ AVANZATI DELLE PATOLOGIE CARDIACHE CRONICHE, QUANDO I FARMACI NON POSSONO PIÙ CONTROLLARE LA MALATTIA, L’UNICA POSSIBILITÀ È IL TRAPIANTO CARDIACO E A QUESTO RIGUARDO L’UNITÀ SCOMPENSO DEL POLICLINICO DI MONZA OPERA IN ACCORDO CON LE CARDIOLOGIE E I CENTRI TRAPIANTO DELL’OSPEDALE DI BERGAMO E MILANO NIGUARDA

liero e i controlli di follow-up. Il ricovero ospedaliero può avvenire per una corretta diagnosi e valutazione clinico-prognostica, oppure in seguito alla comparsa di segni di instabilizzazione e/o scompenso acuto attraverso la struttura di Pronto soccorso. Alla dimissione inizia il periodo di follow-up attraverso i controlli ambulatoriali che possono essere programmati o avvenire su richiesta del paziente o del medico curante. L’intento è quello di dare, in accordo con il medico di medicina generale che ha in cura il paziente, la massima continuità assistenziale per prevenire le fasi di instabilizzazione ed eventuali ulteriori ricoveri ospedalieri. In caso però compaiano segni di aggravamento della malattia il paziente viene visitato anticipatamente portando le necessarie modifiche alla terapia farmacologica o allo stile di vita. A disposizione dei malati che vengono presi in cura dall’Unità Scompenso vi sono tutte le più recenti tecniche di diagnosi e trattamento con la possibilità di eseguire impianto dei più moderni pace-maker e defibrillatori insieme al Centro Studi Aritmie, utilizzare le apparecchiature TAC e RMN di ultimissima generazione ed avere a disposizione qualsiasi nuova opzione chirurgica che possa migliorare la funzionalità cardiaca in quel determinato paziente. Nei casi più avanzati, quando i farmaci non possono più controllare la malattia, l’unica possibilità è il trapianto cardiaco e a questo riguardo l’Unità Scompenso del Policlinico di Monza opera in accordo con le Cardiologie e i Centri Trapianto dell’Ospedale di Bergamo e Milano Niguarda. Proprio in relazione al trapianto cardiaco bisogna considerare che con l’introduzione dei nuovi farmaci immunosoppressori, la sopravvivenza è significativamente migliorata dal 41 al 68% e dal 24 al 46% rispettivamente a 5 e 10 anni dal trapianto.Tuttavia, sebbene il trapianto cardiaco sia considerato la terapia “ottimale” per i soggetti con scompenso avanzato, tale opzione è riservata solamente ad una ristretta percentuale di pazienti per il limitatissimo numero di donatori reperibili, e per l’inapplicabi-

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Il polietico 21  

Focus: laCardiologiadelfuturo 6 Radiologiainterventistica16 L’IstitutoClinico Valled’Aosta 2 L’accordotraFISI ePoliclinicodiMonza 4 Odontost...

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