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SOMMARIO

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tecnologie per l’ortofrutta

28-52

CONFEZIONAMENTO

PIGO

4/6 Dall’espansione nel mercato americano alle innovazioni tecnologiche

53-66

NEWS

67-93

AUTOMAZIONE

94-103

LINPAC

33/35 Lavorazione degli alimenti italiana

ENERGIA

104-128

FIERE

IDROINOX

56/58 Impianti ed apparati in acciaio INOX per l’industria alimentare

virtual SOMMARIO RA 3/14.indd 2

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Novità e panorama dei fornitori di macchine, impianti, prodotti e attrezzature per l’industria alimentare­­ anno XXXIV - n.3 - Giugno 2014 Direttore Responsabile Enrico Maffizzoni

IML Intergen

97/99 La cogenerazione al servizio dell’industria

­ oordinamento Redazione C S.V. Maffizzoni Redazione Sonia Bennati Contabilità Elena Costanzo Progetto grafico ZEUS Agency Grafica e Impaginazione ZEUS Agency Tipografia Faenza Industrie Grafiche

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Rassegna Alimentare panorama dei fornitori di macchine impianti, prodotti e attrezzature per l’industria alimentare. Periodicità: bimestrale. Autorizzazione del tribunale di Milano, n°25 del 24/1/1981. Tariffa R.O.C.: “Poste Italiane Spa Spedizione in abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. In L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano

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Vietata la riproduzione anche parziale di articoli o fotografie (articoli e fotografie non vengono restituite dalla redazione). La redazione non si assume nessuna responsabilità su eventuali errori di fotocomposizione relativa ad articoli pubblicati su riviste della EDITRICE ZEUS SAS

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PIGO: DALL’ESPANSIONE NEL MERCATO AMERICANO ALLE INNOVAZIONI TECNOLOGICHE L’azienda leader presenta le proprie novità tecnologiche e i progetti per l’anno 2014

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n questo numero presentiamo alcune novità di Pigo, leader mondiale nella progettazione e produzione di macchine per la lavorazione della frutta e della verdura. Tre sono le notizie principali: l’espansione di Pigo sul mercato americano, lo sviluppo di nuove macchine, e il miglioramento delle macchine di punta, la Denocciolatrice PG 103 e Easy Freeze. Inoltre pubblichiamo il calendario fieristico aggiornato dell’azienda.

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L’ESPANSIONE NEL MERCATO AMERICANO Pigo ha in programma di espandersi ulteriormente nel mercato Americano. L’obiettivo del 2014 sarà duplice: confermare da un lato la solida presenza in Nord America e Canada, culminata con le iscrizioni ad NWFPA (Nord West Food Processors Association) e ad FPSA (Food Processing Suppliers Association); dall’altro, Pigo punta a conquistare il resto degli Stati Uniti. PIGO è stato presente alle maggiori fiere del territorio USA. L’anno

2013 ha finito con Chicago Process Expo, e Great Lake Fruit Expo in Michigan, l’anno 2014 ha cominciato con Expo 2014 a Portland e in seguito con un importante presenza come membro del CFPL al Sacramento Process Expo e come membro del AFFI al AFFI-con San Diego che confermano il nuovo successo del PIGO sul mercato americano LE NUOVE MACCHINE: INNOVAZIONE AL SERVIZIO DEL CLIENTE Pigo ha sviluppato le nuove mac-

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chine come: EASY Dry SPYRO, la migliore soluzione per essiccare diversi prodotti. Avendo la costruzione abbastanza simile, Easy Dry SPYRO offre i medesimi vantaggi di Easy Freeze SPYRO, in termini di igene, facilità d’uso ed efficenza energetica. WASHING MACHINE PG 018, è la nuova lavatrice per la frutta e verdura con un sistema innovativo di ugelli, valvole e filtri. Macchina per i cavolfiori PG 415, con nuovo movimento circolare, separa pezzi di cavolfiori e automaticamente elimina tutti i rifiuti attraverso le lame speciali progettate da Pigo.

curato in poco tempo. Anche qui è stato installato l’innovativo sistema di lubrificazione centralizzata.

L’EVOLUZIONE NEL MIGLIORAMENTO Cercando sempre di migliorare le macchine, Pigo ha investito in innovazione anche sulle macchine di punta: sulla DENOCCIOLARICE PG 103 è stato installato un sistema innovativo di lubrificazione centralizzato, che permette una lubrificazione perfetta e veloce. Su EASY Freeze è stato installato un nuovo sistema di lavaggio automatico, efficace e veloce, che permete un lavaggio ac-

I NUOVI APPUNTAMENTI FIERISTICI Dopo un grande successo e un’esperienza molto proficua a Berlin Fruit Logistica e la prima comparsa e la nostra presentazione a CFIA Rennes continuiamo con un importante presenza come membro del CFPL al Sacramento Process Expo e come membro del AFFI al AFFI-con San Diego che confermano il nostro nuovo successo sul mercato americano per poi continuare con Aahar Inter-

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national Fair in Delhi (10-14 March), SEAFOOD PROCESSING dal 6 -8 maggio e POLJOPRIVREDNI SAJAM, NOVI SAD, Serbia dal 18 -24 maggio. Mai come quest’anno la famosa Fruitlogistica e stata per noi impegnativa ma redditizia. l?affluenza che abbiamo avuto ques?anno non abbiamo mai avuto in tutti gli anni che abbiamo partecipato. impressioni e soddisfazioni sono tante. A Rennes ci siamo presentati per la prima volta ed e stato un piacere comparire per la prima volta su questo territorio. Un’esperienza assolutamente positiva che speriamo di ripetere negli anni a seguire.

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Esperienza, ricerca e sviluppo

PIGO può orgogliosamente dire che le sue macchine raggiungono caratteristiche operative eccellenti, efficienza energetica e facilità d’uso

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azienda PIGO Srl è uno dei produttori leader al mondo di attrezzature per il congelamento e fornitore di macchinari di processo per la lavorazione di frutta e verdura con una vasta esperienza sia nel congelamento sia nella lavorazione di prodotti ortofrutticoli. Assieme ai propri partners, PIGO ha installato le sue macchine, congelatori a spirale e a letto fluido, in tutto il mondo. I suoi sistemi sono forniti ad aziende in USA, Europa, Africa, Australia e Asia dall’azienda stessa e dai suoi partner industriali. PIGO Srl si è specializzata nelle costruzione di congelatori a letto fluido, Easy Freeze, i più indicati per congelare una varietà di frutta, verdura e numerosi prodotti ittici, carne e formaggi. I congelatori PIGO sono costruiti in maniera modulare e tutti i componenti sono totalmente costruiti in acciaio inox, capaci di fornire un perfetto prodotto IQF anche con lavorazioni di prodotti delicati, come riso cotto, lamponi, ecc. Tutte le unità sono totalmente assemblate e testate negli stabilimenti aziendali prima della spe-

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dizione al cliente. Dopodiché vengono assemblate da un team di esperti PIGO nella sede del cliente. Easy Freeze e Easy Freeze Spyro sono il risultato di molti anni di esperienza, ricerca e sviluppo. PIGO può orgogliosamente dire che le sue macchine raggiungono caratteristiche operative eccellenti, efficienza energetica e facilità d’uso, che si traducono poi in molti vantaggi e privilegi per l’acquirente. Oltre a Easy Freeze e Easy Freeze Spyro, una delle macchine di punta di Pigo è la denocciolatrice automatica PG 103. Grazie al suo sistema di distribuzione, per un ri-

empimento quasi totale di piastre molto grandi (con frutta), la denocciolatrice PG 103 ha una capacità 50-100% maggiore di ogni altra denocciolatrice nel mercato, per una capacità ottimale di 60 cicli al minuto. L’esperienza dei clienti PIGO conferma l’adeguata qualità e preparazione della frutta (pulita, calibrata e con il giusto grado di maturazione) con 0,00% di noccioli rimasti. I siti www.pigo.biz e www.pigo.it aiutano ad avere un’idea migliore della produzione, brevi video sulle macchine Pigo in funzione sono visibili su www.youtube.com, sotto il nome PIGOsrl.

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vibrovagli per la setacciatura di prodotti alimentari

Emilos progetta nuovi sistemi atti a migliorare sempre più la selezione dei prodotti e crea vibrovagli idonei alla setacciatura di prodotti alimentari.

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l sistema di setacciatura Emilos è coperto da brevetto; permette di ottenere sorprendenti prestazioni in termini di produttività. La qualità di questi prodotti è assolutamente made in Italy, ogni singolo macchinario viene interamente prodotto all’interno della loro officina. Emilos produce sia vibrovagli in serie, che vibrovagli personalizzati a seconda delle richieste dei singoli clienti. La dinamicità di Emilos, permette un raffronto diretto ed immediato con le problematiche del cliente; mettendo in campo prove di vagliatura specifiche, Emilos garantisce sempre l’efficienza del vibrovaglio proposto. I vibrovagli Emilos, sono progettati per lavorare in continuo 24 ore su 24. Si differenziano dai consueti vibrovagli che si possono trovare in commercio proprio per la concezione costruttiva e per il motovibratore di cui sono dotati, che è a 3000giri/ min anziché 1400giri/min come i vibrovagli standard. Le produzioni orarie che i vibrovagli Emilos sono in grado di affrontare, sono nettamente superiori rispetto a quelle di ogni altro vibrovaglio attualmente in commercio. I vibrovagli Emilos, sono dotati esclusivamente di motovibratori marca Emilos, concepiti per sprigionare un moto sussultorio ondulatorio e rotatorio, tale da mantenere pulita e disintasata la rete di filtrazione. In caso di setacciatura di prodotti particolarmente difficoltosi, Emilos

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installa sui propri vibrovagli sistemi di disintasamento rete, quali: vassoio forato corredato di sfere in gomma, vassoio forato corredato di cleaners, oppure l’innovativo sistema telaio portarete dotato di razze e piccolo motore pneumatico temporizzato. I vibrovagli Emilos, sono dotati di un sistema di tensionamento rete pratico, che rende autonomo-indipendente l’utilizzatore finale. In caso di rottura della tela, il cliente non necessita dell’intervento del costruttore per ripristinare il telaio portarete. Con questo sistema, Emilos, ha abbattuto costi d’acquisto e tempi d’attesa per interventi tecnici. I vibrovagli Emilos sono costruiti interamente in ACCIAIO INOX AISI 304L (su richiesta ACCIAIO INOX AISI 316), e possono essere dotati di una motorizzazione, sempre marcata Emilos, atta a supportare ambienti a rischio di esplosione; la certificazione ATEX di cui sono dotati questi motovibratori è: II 2GD EEx d IIB T4. Nella propria produzione, Emilos, vanta vibrovagli circolari da un minimo Ø di 450mm ad un massimo Ø di 1800mm; produce inoltre vibrovagli rettangolari per elevate portate orarie, e vibrovagli con motorizzazioni laterali anziché classiche sottostanti. Inoltre Emilos, produce magneti automatici e manuali. I vibrovagli Emilos, sono in grado di setacciare con qualsiasi genere di rete, dalla più fine, come ad esempio una Luce/Maglia 0,035mm, alla più grande.

La manutenzione di cui necessitano i vibrovagli Emilos è estremamente ridotta, semplice ed economica. Nella vasta gamma dei vibrovagli Emilos, troviamo setacciatrici sgrossanti e vibrovagli raffinatori, per ogni esigenza.

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Tubi Flessibili per l’Industria Alimentare e Farmaceutica. W.Pharmaline è un tubo in PTFE vergine conforme alle Norme FDA Requisiti 21 CFR 178.1550, disponibile anche in versione antistatica; entrambe le versioni sono anche conformi alla Classe VI USP incluse le Elution Test (citotossicita’).

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Edizione Luglio 2014

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W-Flex: il Tubo del Nuovo Millennio. Il problema dei nostri Clienti di questi ultimi anni era: “Liscio, ma rigido” oppure “Flessibile ma corrugato”? Questo dilemma oggi non esiste più con il nuovo W-Flex: liscio internamente, corrugato esternamente.

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UNA REALIZZAZIONE MOMBRINI il macello Fratelli Faccia a Ceva

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l nuovissimo macello Fratelli Faccia a Ceva si estende su una superficie di ben 15.000 mq, di cui ben 7.000 mq coperti, interamente pavimentati dalla Mombrini di Caravaggio, da anni leader indiscussa delle pavimentazioni per l’industria alimentare. In particolare nel settore della lavorazione delle carni, la scelta di una pavimentazione diviene fondamentale perché il lavoro possa venire svolto senza intoppi. In questi stabilimenti i requisiti più importanti che la pavimentazione deve soddisfare nelle varie fasi della lavorazione, sono quelli della non scivolosità e della lavabilità. Quando in poche ore affluiscono a un macello centinaia di capi di bestiame, ben si comprende come il ciclo della macellazione debba procedere in tutta sicurezza, igiene e velocità di esecuzione. Le maestranze addette alle varie fasi di lavorazione, soprattutto nella sala macellazione, devono potersi muovere senza la preoccupazione di scivolare. Inoltre, ma non meno importante, a fine lavorazione il pavimento deve essere pulito perfettamente e in tempi brevi. Il pavimento in Klinker, con sigillatura in resina epossidica, è quello che senza dubbio meglio risponde a entrambe queste esigenze. Nella sala di macellazione, in grado di lavorare 50.000 capi/anno, la pavimentazione riveste un’importanza fondamentale, soprattutto al piano superiore dove affluiscono i bovini provenienti dal grande bacino produttivo della pianura piemontese, le cui principali razze sono: Piemontese, Blonde d’Aquitaine, Limousine, Charolaise e loro incroci. Le fotografie qui allegate mostrano chiaramente che soprattutto nella sala di macellazione l’intervento di pulizia non è cosa da poco: la pavimentazione Mombrini – grazie anche al kit di pulizia appositamente studiato – torna come nuova in breve tempo dopo ogni ciclo lavorativo. Oltre alla sala macellazione, disposta su due piani, l’impianto è dotato di tutti gli altri reparti che garantiscono alle carni di giungere fresche e perfettamente lavorate fino al consumatore: • catena del freddo con tunnel di raffreddamento rapido carcasse a fine macellazione; celle per stoccaggio mezzene a 0°C (capacità kg 130.000); celle stoccaggio quarti a 0°C (capacità kg 50.000); cella per conservazione frattaglie a 0°C; cella per stoccaggio prodotti confezionati a 0°C; tunnel di congelamento rapido prodotti confezionati a -40°C; cella di stoccaggio prodotti confezionati a -20°C; cella per conservazione prodotti per lavorazione macinati a -4°C; cella conservazione trippe a 0 °C. - sala di sezionamento disosso e porzionato con capacità di

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20.000 kg/giorno per tagli anatomici sottovuoto e 18.000 kg/giorno per vaschette e porzionato in ATM. - Locali lavorazione macinati per la produzione di hamburger e tranci di macinato, confezionati in vassoi di polistirolo barrierati da confezionatrici ad ATM. - sala spedizione per carni in osso e confezionate, dotata di cinque bocche di carico. Solo una preventiva analisi del progetto di un impianto così complesso – unita a una grande esperienza in questo settore – può garantire che dopo la posa la pavimentazione sia all’altezza dei vari carichi di lavoro. Se è importante il materiale delle piastrelle, fondamentale è la loro posa e sigillatura, ma prima ancora il calcolo delle pendenze e il dimensionamento degli scarichi, nonché la realizzazione del massetto. Tutte operazioni interdipendenti che solo uno studio tecnico di grande esperienza può garantire pienamente: è

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il caso della Mombrini. Le sue pavimentazioni in Klinker antiacido sono presenti in Italia dal 1962 e proprio quest’anno l’azienda ha tagliato il notevole traguardo dei cinquant’anni di attività. Sotto la costante guida di Gianni Mombrini,

il fondatore, e del figlio, ingegner Carlo, ben 15 squadre di posatori garantiscono che il “sistema di pavimentazione Mombrini” sia sempre posato coniugando innovazione ed esperienza. Centinaia di clienti hanno dotato i loro impianti delle nostre pavimentazioni, dal settore lattiero-caseario al conserviero, dalla lavorazione delle carni a quella del pesce, dalla gastronomia al settore enologico, e così via… Proprio lavorando in tutti questi ambienti, alla Mombrini sappiamo bene che la pulizia dei nostri pavimenti è uno dei requisiti fondamentali. Anche al macello dei Fratelli Faccia la pensano allo stesso modo, proprio perché il rispetto dei requisiti previsti dalle leggi nazionali e dalle norme comunitarie è una garanzia prioritaria. Qui tutto il personale lavora per realizzare produzione igienicamente sicure, applicando quanto previsto dalle istruzioni di lavorazione e dal regolamento aziendale, curando l’impatto ambientale della propria attività, verificando il rispetto dei limiti di legge delle proprie emissioni e il corretto smaltimento dei rifiuti. Con l’adeguamento alla Direttiva IPPC ha attuato un sistema per la prevenzione e la riduzione integrata dell’inquinamento attraverso un sistema di monitoraggio periodico, persegue il rispetto dell’etica del lavoro sia curando l’idoneità degli ambienti di lavoro sia addestrando il proprio personale all’igiene ed alla sicurezza personale rifiutando prestazioni di lavoro, forniture o subforniture che possano presupporre lo sfruttamento dei lavoratori. Per rendere possibile l’attuazione della presente Politica per la Qualità, ogni anno si pone degli obiettivi pratici in tema di igiene, di riduzione delle anomalie e di miglioramento delle condizioni di lavoro. E la pavimentazione della Mombrini riveste un ruolo fondamentale per il raggiungimento di tutti questi obiettivi.

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Pompe Cucchi con motori ABB Baldor in accordo allo standard NEMA per un impianto chimico di nuova generazione

La profonda conoscenza applicativa degli specialisti delle pompe a ingranaggi e la disponibilità di una gamma completa di motori adatti a qualsiasi contesto normativo sono alla base di un’alleanza vincente.

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ell’impianto per la produzione di LDPE (polietilene a bassa densità) di nuova generazione che Tecnimont sta realizzando per Braskem a Coatzacoalcos nello Stato di Veracruz (Messico) saranno installate pompe per il trattamento olio e solventi fornite da Pompe Cucchi e con motorizzazioni Baldor, che dal 2011 fa par te del Gruppo ABB. Le pompe sono dei tipi NFX750 con capacità di 25 m3 /h e NCX41 con capacità di 1,5 m3 /h. Le taglie dei motori sono 30HP, 1.5HP, 3HP, 1HP con diverse polarità e in esecuzione per area pericolosa. I motori sono costruiti in accordo a IEEE841 Standard for Petroleum and Chemical Industry e alle specifiche del cliente finale e della società di ingegneria. La fornitura dei motori è stata effettuata in collaborazione con il distributore di zona Rima SpA, partner certificato di ABB. Per un’azienda come Pompe Cucchi il cui core business è costituto da impegnativi lavori su commessa per le maggiori società di ingegneria e costruzione, la scelta del partner per i motori è sempre fondamentale, a prescindere dalle dimensioni e dal valore economico della singola fornitura. Grande esperienza e proiezione nel futuro Con sede a Opera (Milano), Pompe Cucchi progetta e produce pompe a ingranaggi e dosatrici da oltre 60 anni. A par tire dall’iniziale produzione di pompe standard, l’azienda si è sviluppata attraverso progetti innovativi fino a offrire prodotti che consentono di pompare e dosare fluidi non lubrificanti con viscosità estremamente basse a pressioni elevate. Pompe Cucchi offre ai clienti tutte le competenze di un team di esperti che comprende ingegneri con 40 anni di esperienza e giovani apportatori di innovazione. Questa combinazione permette di trovare sempre la miglior soluzione applicativa in contesti quali l’industria chimica, alimentare, cartaria, delle vernici, delle macchine utensili e i

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settori impiantistico, termoidraulico, navale, farmaceutico, agricolo, cosmetico e altri ancora. La mission aziendale è progettare e produrre pompe che rispondano ai più elevati standard di qualità, affidabilità nel tempo, semplicità di ispezione, manutenzione e pulizia. La progettazione è svolta tramite stazioni CAD di ultima generazione. La produzione è affidata a un centro a controllo numerico con 18 pallets in linea, magazzino robotizzato con 400 utensili e sof tware gestionale. Il collaudo è effettuato sulla totalità delle pompe su un banco prova dove possono essere visualizzati tutti i parametri anche del motore. Tutte le pompe possono essere rese dosatrici con l’applicazione di motovariatori, inverter o servocomandi, di tipo elettrico o pneumatico. I nuovi trattamenti termochimici conferiscono a ingranaggi e alberi di alcune serie di pompe durezze super ficiali fino a 4000 gradi Vickers, permettendo applicazioni fino a pochi anni fa ritenute impossibili.

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ce in accordo con questo standard motori noti per la loro estrema affidabilità.

La formazione dei commerciali e dei clienti è affidata a un innovativo configuratore 3D in stereoscopia che permette la visione della pompa intera ed esplosa e il montaggio e smontaggio della totalità delle famiglie. Una versione 3D semplificata del configuratore, senza effetto stereoscopico, è consultabile sul sito aziendale all’indirizzo www.pompecucchi.com. La rete commerciale comprende agenti in Italia e distributori in tutto il mondo. L’export aziendale ha ormai raggiunto il 60 per cento circa della produzione, cui va aggiunta un’ulteriore quota di esportazione indiretta. Un partnership fondata su valori comuni ABB è sempre presente nelle vendor list dei principali clienti di Pompe Cucchi sia per la qualità dei prodotti che per la presenza capillare nel mondo. In più, condivide con l’azienda di Opera un approccio al mercato basato sulla rapidità di risposta e sulla capacità di seguire da vicino sia il partner tecnico che il cliente finale per assecondare qualsiasi esigenza specifica, anche per forniture di pochi pezzi. I tecnici di Pompe Cucchi apprezzano inoltre la completezza del sito web di ABB, dove trovano tutta la documentazione necessaria con disegni in 3D, il rispetto dei tempi di consegna, le accurate modalità d’imballaggio e trasporto dei motori. E, soprattutto, la costante disponibilità di qualcuno con cui interagire per affrontare qualsiasi problema. Più ci si orienta verso applicazioni speciali o uniche, che richiedono motori con caratteristiche spinte, più le vendor list delle società di ingegneria si assottigliano ma ABB c’è sempre. Solo le aziende di queste dimensioni e competenze offrono garanzie complete al costruttore e al cliente finale anche sotto il profilo della documentazione. Nel caso della commessa Braskem, inoltre, operando in Messico era necessario offrire apparecchiature e componenti conformi allo standard americano NEMA. La soluzione ideale è stata trovata nella gamma Baldor, società del Gruppo ABB basata negli Stati Uniti che da sempre produ-

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Innovazione e responsabilità Anche la capacità di sviluppare progetti che rispecchiano e per fino anticipano la continua evoluzione scientifica, tecnologica e normativa, accomuna l’approccio di Pompe Cucchi e di ABB. Un altro valore condiviso è l’affidabilità a 360° intesa non solo sotto il profilo tecnico ma anche come assunzione responsabilità nei confronti del cliente e delle sue priorità o urgenze. Il che vuol dire anche assicurare ricambistica e assistenza tecnica all’utente finale ovunque nel mondo quando l’impianto è in funzione già da molti anni e le apparecchiature sono ormai datate. Pompe Cucchi opera in regime di Qualità UNI EN ISO 9001:2008. Le pompe sono costruite in accordo alla direttiva Macchine 2006/42/CE ed alle norme UNI EN ISO 14847, UNI EN 809. A richiesta fornisce pompe conformi alla direttiva 94/9/CE (ATE X ) e alle norme API 676 e NACE MR0175.

Per maggiori informazioni, si prega di contattare: www.abb.it /motors &generators ABB si riserva il diritto di apportare modifiche tecniche o al contenuto di questo documento senza comunicazione preventiva. Nessuna parte di questo documento può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, fotocopiatura, registrazione o in qualsiasi altra forma senza preventiva autorizzazione scritta di ABB. © Copyright 2014 ABB. Tutti i diritti riservati.

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Il Pavimento migliore è Quello che risolve i problemi!

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n ogni ambito avere un Pavimento Sicuro è importante, ma diventa essenziale negli ambienti dove avviene una manipolazione di alimenti. Da un pavimento e da pareti adeguate non dipendono solo aspetti legati alla sicurezza degli operatori ma anche alla sicurezza dei prodotti finiti poiché un ambiente malsano è incubatore di virus e batteri, ricettacolo di particelle che possono inquinare il prodotto finito con gravi conseguenza a livello legale e rischi per la reputazione dell’Azienda: quindi si può affermare che “scegliere il giusto pavimento rientra in una vera e propria strategia di business”. Una scelta sbagliata può costare molto cara. Il giusto pavimento non è mai casuale, ma frutto di una vera e propria progettazione sviluppata attor-

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no ad un’analisi che tiene conto di fattori tecnici, estetici, ambientali, economici, che riguardano il Cliente, la storia della Struttura, passata e futura e che vanno valutati con capacità ed esperienza arrivando a dare origine a soluzioni personalizzate. Il risultato, valutati tutti i fattori sarà soltanto uno: quello GIUSTO per il Cliente. Per questo APS Srl, azienda di Tagliolo M.to con oltre 20 anni di esperienza, ha messo a punto un sistema di progettazione delle pavimentazioni: “PavimentiSICURI®” che non è un marchio ma un metodo di lavoro per garantire al Cliente il miglior risultato, dal check-up delle superfici alla progettazione della pavimentazione alla programmazione e realizzazione delle manutenzioni . Con il metodo pavimenti SICURI® è stato progettato anche il Pavimento

realizzato da APS per il laboratorio Opson Srl, una brillante realtà che dal 1987 produce piatti pronti in a Sesto Fiorentino. I fratelli Giovanni e Luciano Bartolozzi, discendono da una famiglia che da sempre ha svolto attività nel campo dell’alimentazione, insieme hanno fatto crescere il loro laboratorio di via del Cuoco arrivando oggi a contare su oltre 40 persone tra collaboratori e dipendenti. Per rispondere alle esigenze di igiene all’interno della loro Azienda hanno affrontato in questi anni molti cambiamenti e provato diverse tipologie di pavimentazioni: “Realizzando piatti pronti abbiamo la necessità di avere un’igiene assoluta all’interno della nostra struttura. Avevamo già provato diverse soluzioni, prima le piastrelle poi anche alcune resine che ci avevano creato solo problemi, eravamo molto delusi e

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diffidenti quando abbiamo deciso di fare il primo campione di prova con APS. Solo dopo qualche tempo abbiamo realizzato la prima porzione di laboratorio e successivamente la superficie completa e le protezioni: solo la pavimentazione progettata e realizzata da APS ha dimostrato di rispondere in pieno alle nostre esigenze di praticità e sicurezza e alle precise richieste che vengono dalla GDO e dagli organi di controllo. APS con PavimentiSICURI® oggi per noi non è un semplice fornitore da chiamare al bisogno, ma un partner con il quale pianifichiamo la gestione delle nostre esigenze secondo un preciso progetto di investimento che a conti fatti ci permette di risparmiare ” La pavimentazione realizzata presso Opson Srl, ha un’attesa di vita utile superiore ai 10 anni, è perfettamente impermeabile e antiscivolo, di facile manutenzione anche in caso di modifiche alla struttura. La pavimentazione realizzata per Opson è un sistema ad Alte prestazioni, da non confondersi con i tradizionali rivestimenti in resine epossidiche rispetto ai quali si pone come alternativa in quanto dotato

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di caratteristiche fisiche e tecniche molto differenti. Rispetto ai cugini epossidici presenta infatti molti vantaggi che lo rendono ideale per l’impiego nell’industria alimentare. Realizzato nei giusti spessori è decisamente più resistenti sia alle alte che alle basse temperature (da -40 a +120°C), presenta contemporaneamente una serie caratteristiche che lo rendono resistente ad acidi, zuccheri, grassi ecc. Esiste in diverse formulazione che conferiscono al prodotto finale differenti aspetti estetici e finiture lisce o rugose a seconda della destinazione d’uso. Con i Massetti ad alte prestazioni si possono realizzare soluzioni diverse: da graziose pavimentazioni autolivellanti per edilizia civile e Industria leggera, a finitura opaca o lucida, a interventi in aree batteriologicamente controllate, fino a importanti rivestimenti in zone soggette ad attacchi chimici e industria pesante. I PavimentiSICURI® ad alte prestazioni, sono omogenei per composizione in tutto il loro spessore, per questo superano le problematiche legate al consumo dello strato superficiale; possono inoltre inglobare

composti antibatterici che proprio per il fatto di essere distribuiti omogeneamente su tutto il composto, non riducono il loro effetto con il passare del tempo. Hanno tempi di realizzazione decisamente ridotti e una aspettativa di durata molto interessante: una pavimentazione di questo tipo, posata correttamente e a cui venga praticata la giusta manutenzione, può durare ben oltre 10 anni e acquisire con il tempo un aspetto sempre migliore. Opson è un’azienda che ha scelto di puntare sulla qualità sotto tutti gli aspetti e da specialisti attenti, i proprietari, hanno saputo valutare il “costo del risparmio” affidando a specialisti la progettazione e realizzazione delle pavimentazioni: “perché chi punta all’eccellenza sa riconoscere l’eccellenza, scoprire che a conti fatti è anche conveniente, è una piacevole scoperta in più”. Qualità e Sicurezza per l’Uomo e per l’Ambiente. I Sistemi del programma PavimentiSICURI® di APS, sono a basso impatto ambientale, certificati a basse o nulle emissioni di VOC. I produttori selezionati da APS per i propri pro-

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getti, hanno una forte connotazione verso la salvaguardia dell’ambiente e sono monitorati per l’attenzione ai lavoratori. Ma il concetto di Sicurezza per APS non si ferma qui. Sicurezza è anche contribuire al benessere economico del Cliente mettendo la propria esperienza a Sua disposizione in un ambito delicato quanto impattante quale è quello dei costi necessari alla manutenzione delle strutture. Dalla corretta manutenzione delle strutture dipendono aspetti molto delicati legati alla Sicurezza – dei lavoratori e dei prodotti – alla Reputazione – rischi di inquinamento dei cibi immessi sul mercato – alla gestione dei Costi – il costo reale di un intervento non è mai il suo costo a preventivo d’acquisto. Ma sulla Gestione delle strutture, con una collaborazione attiva, si può intervenire preventivamente per pianificare gli interventi in maniera tale da non sovraccaricare i costi e ottenere i massimi benefici. Per questo APS, nel contesto di PavimentiSICURI® ha attivato un programma di Check-Up con l’obiettivo di individuare e analizzare tutte le possibili criticità delle superfici, presenti e future, e aiutare l’Azienda a

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predisporre un piano di interventi programmati al fine di ottimizzare gli investimenti e ridurre al minimo i costi di manutenzione. Per fare un esempio pratico: Intervenire in un reparto produttivo a seguito di una prescrizione dell’organo di vigilanza o a seguito di un incidente, farà sì che il reparto venga fermato improvvisamente, anche se la produzione ne risente e con costi aggiuntivi per adeguarsi alle esigenze cogenti. Quasi mai in questi casi è possibile realizzare la soluzione ottimale in quanto i fattori temporali ed economici prevalgono sulla scelta serena. Al contrario, realizzando dei ChekUp preventivi, sarà possibile determinare tutti i punti deboli delle strutture e quindi mettere in campo una pianificazione che permetterà all’Azienda di programmare gli interventi per tempo e realizzare le migliori soluzioni nei tempi più opportuni. Possiamo quindi affermare che pensanso alle manutenzioni all’interno della propria Azienda secondo il metodo PavimentiSICURI®, non si compie solo una scelta legata al singolo intervento ma si adotta un vero e proprio Sistema di gestione del Risparmio.

Un sistema vincente ed esclusivo APS con PavimentiSICURI® può essere quindi un vero e proprio alleato del Cliente perché è sintesi di una serie di fattori che singolarmente non porterebbero allo stesso risultato. ❱ Oltre 20 anni di esperienza nella realizzazione di pavimentazioni resinose. ❱ Partnership con i maggiori produttori di materie prime altamente qualificati e attentamente selezionati sul panorama internazionale. ❱ Personale proprio in tutte le fasi di contatto con il cliente e nella realizzazione dei lavori. ❱ Programmi di assistenza post-installazione. ❱ Investimenti costanti in Ricerca e Sviluppo per innovazione di processo e di sistema. ❱ Attenzione alla qualità con programma SGQ ISO 9001:2008 e forte orientamento alla CSR. APS, per le sue caratteristiche e la sua storia, è stata selezionata all’interno del progetto CRESVE, un programma Europeo che punta alla dimostrazione dell’effetto vincente che deriva dall’interazione con Fornitori qualificati e attenti lungo tutta la catena di fornitura e che determina la Creazione di Valore Condiviso per l’Azienda e per il Cliente.

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IL PACKAGING CONTRO GLI SPRECHI ALIMENTARI ILIP RINNOVA L’ADESIONE A SAVE FOOD A Interpack il convegno dell’iniziativa di Messe Düsseldorf e FAO per la lotta allo spreco alimentare

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ilancio positivo a Interpack per ILIP, l’azienda bolognese tra i leader nella produzione di packaging plastico termoformato per alimenti. La fiera di Messe Düsseldorf, che si è svolta dall’8 al 14 maggio, è stata l’occasione per stringere numerosi rapporti commerciali, incontrando partner attuali e potenziali. All’interno della manifestazione si è inoltre svolto il secondo congresso internazionale di Save Food, l’iniziativa di Messe Dusseldorf e FAO per la lotta agli sprechi alimentari, alla quale ILIP è stata la prima azienda di packaging ad aderire. Oltre al congresso vero e proprio, avvenuto il 7 e l’8 maggio, il dibattito è proseguito nello spazio Innovationparc Packaging dove gli espositori, tra cui ILIP, hanno potuto mostrare le proprie innovazioni e le proprie best practice. “Siamo membri di Save Food fin dalla nascita di questa iniziativa e riteniamo molto importante partecipare al dibattito su questi temi – spiega Roberto Zanichelli, responsabile commerciale di ILIP – Siamo convinti del ruolo fondamentale svolto dal packaging in tema di protezione del prodotto e prolungamento della shelf life”. Negli ultimi anni ILIP ha messo in atto una serie di azioni coerenti con l’idea che il packaging sia una risorsa e uno strumento di efficienza, più che un costo: dall’utilizzo di materiali riciclabili e compostabili, all’avvio di collaborazioni con l’Università di Bologna per misurare

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il ruolo dell’imballaggio nella conservazione dei prodotti ortofrutticoli, fino alla creazione di linee di prodotto customizzate per venire incontro alle esigenze dei propri clienti.

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serbatoi inox, per il settore ALIMENTARE

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a INDUSTRIE FRACCHIOLLA SPA è una Azienda leader a livello internazionale, specializzata nella progettazione, costruzione e installazione di serbatoi inox, per il settore ALIMENTARE, CHIMICO E FARMACEUTICO, di qualsiasi dimensione realizzati anche sul posto.

Serbatoi di stoccaggio e di processo. Fermentatori birra; cristallizzatori; Dissolutori; serbatoi di miscelazione (con agitatore) sia riscaldati che refrigerati di qualsiasi capacità per prodotti pastosi, liquidi, semi-liquidi, granulati, prodotti in polvere. Da oltre 40 anni, passione, internazionalità, ricerca e concretezza sono i pilastri su cui l’azienda costruisce i propri successi. La Industrie Fracchiolla è validamente organizzata e può contare su: una forza lavoro composta da 120 dipendenti;

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uno stabilimento industriale di 20.000 mq; parco automezzi composto da 40 veicoli e 4 autogrù. vasta dotazione di macchinari tecnologicamente all’avanguardia. L’azienda viene gestita da tre fratelli, oggi affiancati dai loro figli, fortemente motivati a portare avanti e a far crescere l’impresa di famiglia. Le modernissime tecniche di lavora-

zione, la cura dei particolari e l’affidabilità dei prodotti offerti, i prezzi competitivi, la puntualità nell’evasione delle commesse supportata dall’assistenza tecnica professionale e tempestiva, sono alcuni dei fattori che hanno reso competitiva la “INDUSTRIE FRACCHIOLLA SPA” a livello internazionale e che sostengono l’incremento continuo delle sue esportazioni.

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We work with taste. To produce quality.

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For 40 years, we have been designing and manufacturing fruits juices tanks, with stirrers to mix sugar syrups, marmalades, dairy products, concentrates and alcoholic beverages. Fracchiolla. Solutions for real experts. Among our best clients

Industrie Fracchiolla S.p.a. S.P. 133 per Valenzano km 1,200 70010 Adelfia (Ba) - Italy T. + 39 080 4596944 F. +39 080 4596810 www.fracchiolla.it

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MACFRUT 2014, IL PUNTO DI RIFERIMENTO PER LA FILIERA ORTOFRUTTICOLA ALL’INSEGNA DELL’INNOVAZIONE E DELL’INTERNAZIONALIZZAZIONE

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opo i positivi risultati registrati nel 2013, con 24.800 visitatori certificati ed espositori provenienti da 35 Paesi, Macfrut, la fiera internazionale della filiera ortofrutticola in programma a Cesena (Italia) dal 24 al 26 settembre 2014, prepara la sua prossima edizione. Prima parola chiave sarà anche quest’anno l’internazionalizzazione, fattore di successo delle precedenti edizioni, alla quale la manifestazione intende puntare con ancora più decisione.

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Forte di una crescita a due cifre nelle presenze straniere sia a livello di espositori che di visitatori: i primi in incremento del 20% rispetto al 2012, i secondi in crescita del 15%, tanto da sfiorare le 6.000 unità certificate, Macfrut si avvia ad un lavoro selettivo, che si concentra sia in direzione del bacino del Mediterraneo che dei Balcani, aree strategiche sia per le produzioni della Vecchia Europa che per le sue tecnologie. Basti pensare che mentre si crede che i Paesi dell’Africa Mediterranea costituiscano un peri-

colo per i prodotti ortofrutticoli continentali, in realtà negli ultimi dieci anni le esportazioni di ortofrutta italiane verso queste destinazioni sono costantemente cresciute. Parimenti, esaminando la domanda potenziale di tecnologie per l’ortofrutta in queste aree, si evidenziano opportunità fra le più elevate nello scenario internazionale, per di più a distanze contenute per i produttori continentali, soprattutto per le problematiche di assistenza e manutenzione, tanto da poter considerare queste aree home market.

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The world of business www.macfrut.com

International Exhibition of the Fruit and Vegetable Industry

24 25 26 September 2014 Cesena ITALY


Come dimostrano le elaborazioni dell’Osservatorio Macfrut sull’Internazionalizzazione basate su dati Istat in cui si evidenzia in modo netto un fenomeno: le esportazioni italiane verso Algeria, Libia, Egitto, Tunisia e Marocco raggiungeranno e probabilmente supereranno le importazioni in pochi anni. La previsione è determinata dai due comportamenti di crescita. Negli ultimi 20 anni il trend delle importazioni da questi paesi è cresciuto in modo pressoché lineare, al contrario delle esportazioni italiane che hanno seguito un andamento esponenziale, quindi con una spinta di crescita molto più forte rispetto all’import. Questo trend si è rafforzato specialmente negli ultimi 5 anni, dove si è arrivati a toccare oltre i 115 milioni di euro di indotto esportato. “Questi dati - sottolinea Domenico Scarpellini, presidente di Cesena Fiera - evidenziano la bontà delle scelte che Macfrut ha fatto nel recente passato di premiare il Mediterraneo quale area di grande interesse per il sistema ortofrutticolo italiano mentre gran parte dell’opinione pubblica era convinta che questi Paesi avrebbero rappresentato più una minaccia che una opportunità; dati che ci infondono fiducia sulla scelta attuale di guardare con attenzione all’evolversi

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dell’area sub-sahariana”. L’alto potenziale che questi paesi possono offrire come sbocco per l’export ortofrutticolo italiano si può spiegare anche nella massa di popolazione della zona. E’ opportuno ricordare che Algeria, Libia, Egitto, Tunisia e Marocco raccolgono più di 170 milioni di abitanti. Tra i più interessanti dal punto di vista della popolazione troviamo l’Algeria (40 milioni di abitanti) che nel solo 2013 ha assorbito quasi 30 milioni di euro di export ortofrutticolo italiano e l’Egitto (82 milioni di abitanti), famoso produttore ortofrutticolo, che negli ultimi anni ha cominciato ad aprire le proprie frontiere ai prodotti italiani in quantità considerevoli. La Libia, infine, il maggior importatore di ortofrutta italiana, ha attraversato una considerevole fase di crescita nei volumi, per chiudere infine il 2013 con oltre 65 milioni di euro di ortofrutta italiana importata. Un’offerta mirata ad alto valore aggiunto per offrire un prodotto fieristico che mantenga connotati unici nello scenario del settore. Una fiera di filiera, dove i visitatori possano trovare tutti gli elementi utili a costruire business solidi nel mercato globale. Dalle sementi, in cui Macfrut vanta una rappresentanza espositiva di livello internazionale e, ogni anno, tante novità sia nel set-

tore orticolo che in quello frutticolo, per passare alle tecniche colturali e di difesa, dove spiccano i giganti multinazionali accanto alle eccellenze di nicchia specializzate nella lotta biologica, per arrivare alle tecnologie nella lavorazione e nella conservazione dei prodotti, dove la rassegna cesenate può contare sul più importante distretto specializzato nelle applicazioni per l’ortofrutta al mondo. Innovazione tecnologica, quindi, come secondo elemento strategico distintivo di Macfrut, su cui la rassegna cesenate spicca nello scenario internazionale grazie, in primis, ad un programma convegnistico senza pari che lo scorso anno ha visto 23 iniziative che hanno coinvolto oltre 3.000 partecipanti; a questo si aggiunge l’Oscar Macfrut sulle tecnologie, il premio che ogni anno vede aumentare il numero dei partecipanti e gode di maggiori aspettative da parte del pubblico. Infine una “fruit valley” nell’area di Macfrut in cui i visitatori della Fiera possono trovare applicazioni tecnologiche allo stato dell’arte grazie a quel distretto di produzione sulle tecnologie per l’ortofrutta cui prima si accennava. Gli 820 espositori nello scorso anno, in crescita del 2% rispetto all’edizione precedente, coinvolti in oltre 480 incontri B2B organizzati con le delegazioni straniere sono la testimonianza del ruolo che la rassegna cesenate svolge nell’area di business. Macfrut intende quindi consolidarsi come manifestazione di riferimento per il sistema ortofrutticolo internazionale, collocata nel Paese più rappresentativo del comparto ortofrutticolo a livello globale sia per dimensione produttiva che per gamma di prodotti. L’Italia merita e necessita di una Fiera di riferimento nel settore, Macfrut intende mantenere questo ruolo nel futuro continuando ad adeguare la sua proposta alla continua evoluzione del mercato. Appuntamento a Cesena dal 24 al 26 settembre 2014.

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IPL E LA GAMMA IN GOMMA TPE IGIENICA– PER BEVANDE CON CONTENUTO ALCOLICO FINO AL 96%

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tubi PHARMAPRESS, PHARMASTEEL e PHARMASTEELPRESS rappresentano nell’ambito delle drink technologies la soluzione ottimale per il passaggio di bevande e liquidi alimentari, grazie alla buona resistenza all’abrasione combinata al rigore igienico. Il risultato è pertanto costituito da performance high purity (resistenza agli attacchi microbici e idrolitici) e da una versatilità di impiego che comprende i settori alimentare, farmaceutico, cosmetico e delle biotecnologie. Le superfici interna ed esterna

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completamente lisce favoriscono il passaggio delle sostanze ivi trasportate e facilitano i processi di pulizia e disinfezione prima e dopo l’uso. I tubi in TPE estruso, a minima porosità, riducono il rischio di permeazione e non necessitano di alcun processo di vulcanizzazione, prevenendo pertanto il rischio di estrazione di residui della vulcanizzazione nel prodotto finale (resti volatili di perossido e platino) e permettendo risparmio energetico e una limitata emissione di CO2. La neutralità del sottostrato in relazione al gusto e all’odore, consente

di preservare le proprietà organolettiche delle sostanze trasportate Alimentari secondo la normativa Europea EU Regulation 10/2011 , all’FDA Regulations (Title 21 CFR 177.2600),nonché conformi alla normativa internazionale USP CLASS VI, in ambiente farmaceutico. Adatti per una vasta gamma di sostanze come vini di qualità, succhi di frutta, bevande in genere, aceto, liquori con contenuto alcolico fino a 96% e trovano largo impiego nell’ambito dei processi di imbottigliamento, dosaggio e riempimento.

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Aliplast: esperienza e visione d’insieme per la circular economy

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n un mondo in vorticosa evoluzione, saper cogliere in anticipo le sfide di domani è un requisito fondamentale per il successo: questa è la filosofia che, da ormai 30 anni, anima l’intero gruppo Aliplast, e la sua proposta di una visione d’insieme al ciclo di vita dei prodotti in plastica, che lo rende partner ideale per chi cerca non solo un fornitore, bensì un soggetto in grado di fornire soluzioni altamente efficienti dalla produzione dell’imballaggio fino alla gestione del rifiuto, eliminando il concetto stesso di “fine vita”. Aliplast, nata come impresa di raccolta, selezione e preparazione al riciclo dei rifiuti di imballaggi in PE, grazie ai continui investimenti ed alla ricerca espande il proprio campo d’azione al PET, ed integra i propri processi fino a diventare l’unica realtà italiana in grado di gestire in totale autonomia il ciclo integrato della plastica, che diviene nuovamente una risorsa grazie alle linee di rigenerazione, e ritorna sul mercato grazie alla produzione di polimero rigenerato, lastra PET e film in PE-LD.

sviluppati per garantire il riciclo di qualità del prodotto finito, data l’assenza di film laminati/accoppiati. Il film PE-LD dell’azienda viene commercializzato in bobine lineari, tubolari o soffiettate, ed è disponibile anche termoretraibile, monopiega e multipiega, oppure

confezionato in cappucci. Si distingue da anni sul mercato per le eccellenti qualità tecniche, direttamente confrontabili con le analoghe produzioni in polimero vergine, nonché per la versatilità dei campi di applicazione, dall’imballaggio, all’edilizia, all’industria della gomma, passando per il tes-

I prodotti Il film rigido (lastra) in PET prodotto da Aliplast si adatta a differenti esigenze, con applicazioni specificamente dedicate al settore food (lastra a tre strati vergine-rigenerato-vergine, film rigido PET laminato con film PE, sia pelabile che bloccante, e laminato con film PE/ EVOH per imballaggi in atmosfera modificata), cui si affianca la linea di prodotti Relife®, commercializzata dalla consociata Reipack, una linea di prodotti innovativi

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sile. A garanzia della qualità della produzione, Aliplast si è dotata di un laboratorio interno all’avanguardia, che oltre ad intervenire nella fase di progettazione del prodotto, sviluppandone la composizione in base alle esigenze del cliente, permette un controllo puntuale su ogni lotto di produzione, per assicurarne la rispondenza ai severi standard prefissati. Raccolta e riciclo La creazione del prodotto Aliplast parte a monte della pura produzione, grazie al servizio di raccolta e rigenerazione di materie plastiche che ha reso l’azienda, ed il gruppo di cui è la capofila, leader a livello nazionale ed europeo nel riciclo dei materiali plastici, con un volume trattato su base annua pari a 65.000 tonnellate (circa il 10% del dato nazionale). Raccogliendo direttamente presso utenze industriali e commerciali in Italia ed in Europa, Aliplast cura in prima persona la maggior parte dell’approvvigionamento destinato agli impianti di rigenerazione, garantendo anche in questo caso elevatissimi standard qualitativi, e sviluppando il polimero rigenerato con specifica attenzione all’impiego cui lo stesso è destinato. La raccolta diretta, inoltre, è la base della filosofia di circular economy che l’azienda sostiene: offrire una partnership strategica alle aziende con cui ci rapportiamo, supportandole tanto nella definizione del prodotto finito, quanto nella gestione del rifiuto, che guadagnerà una nuova vita all’interno dei nostri stabilimenti. Il polimero rigenerato prodotto, oltre ad essere impiegato per le linee di produzione interne, viene anche commercializzato direttamente (in granulo o in scaglia) per diverse applicazioni, dalla produzione di film flessibili, alla produzione di termoformati, allo stampaggio ad iniezione.

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Il valore aggiunto Aliplast si propone alle aziende che intendono migliorare le performance ambientali dei propri prodotti, e che condividano l’approccio end-to-end che da sempre ne contraddistingue l’operato. A queste realtà si propone come partner dalla gestione del rifiuto, alla creazione del prodotto (sia il prodotto finito che la materia prima seconda) in funzione delle richieste. Sono già state condotte, direttamente o per conto della clientela, valutazioni complete e documen-

tate secondo il metodo Life Cycle Assessment (LCA), circa i vantaggi ambientali dei processi Aliplast, in termini di riduzione delle emissioni di CO2, e di risparmio energetico, che diventano parte delle caratteristiche del prodotto, affinché la tutela dell’ambiente e la sostenibilità dello sviluppo economico possano finalmente coesistere. Già diversi gruppi di primaria importanza hanno premiato questo approccio proattivo, sperimentando la qualità dei prodotti e dei servizi ad hoc che questa grande azienda è in grado di garantire.

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Lavorazione della polpa, fibre, SACS, pezzetti e particelle di frutta con le pompe a doppia vite ITT Bornemann

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roduzione e Background La crescente tendenza a produrre bevande analcoliche con presenza di polpe (contenenti piccole particelle di dimensione 0,4x0,4x0,4 mm, o pezzi più grandi fino a 8x8x8 mm di qualsiasi forma e dimensione come fibre, SACS,…) richiede a partire dalla produzione fino all’imbottigliamento idee e soluzioni differenti a livello di componenti di processo. Non solo durante la lavorazione, ma anche durante la miscelazione e l’imbottigliamento, la polpa di frutta, le particelle o la miscela (frutta già mixata con il succo) devono essere stressati il meno possibile nelle diverse fasi di lavorazio-

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ne in modo da ridurre al minimo il danneggiamento e migliorare l’efficienza della produzione e la qualità del prodotto finito. Sfide specifiche per le pompe Le caratteristiche della polpa e delle particelle della frutta sono estremamente specifiche per ogni differente tipologia di prodotto (ad esempio il cocco si comporta diversamente rispetto all’ananas o alla pesca). Ma un fattore che accomuna tutti i frutti è quello di essere particolarmente sensibili allo stress meccanico; proprio per questa ragione questa tipologia di prodotti deve essere lavorata in modo veramente delicato.

Questi prodotti si presentano sotto forma di soluzioni (composti cioè da 2 fasi: una liquida e una solida). E’ molto importante che la pompa non alteri le caratteristiche di queste miscele, è quindi essenziale che non vengano separate fase solida e fase liquida (solidi e liquidi devono essere trasferiti uniformemente – nelle stesse percentuali di distribuzione in cui si presentavano prima della fase di pompaggio). In alcuni casi, ad esempio quando sono presenti noccioli o altre inclusioni solide residue da fasi precedenti di lavorazione della frutta , Il prodotto può diventare persino abrasivo . Le pompe utilizzate dovranno essere costruite in materiali

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speciali per gestire senza problemi anche questo tipo di prodotti problematici piuttosto frequenti nel campo della lavorazione della frutta – si pensi per esempio alla pera. Soluzioni già conosciute La sempre più diffusa richiesta di bevande contenenti parti solide (specialmente nel mercato asiatico) ha fatto sì che molti esperti e società conosciute nell’industria delle bevande abbiano compiuto analisi, studi e test su questa nuova tipologia di prodotto. In ogni caso specifico, sicuramente il rischio di danneggiamento dipende da molteplici fattori, non solamente dalla tecnologia di pompaggio utilizzata. Nel caso in cui la viscosità del prodotto sia tra i 10 e 150cP, le pompe centrifughe potrebbero rappresentare una soluzione. Solitamente però questo tipo di pompe crea un danno e una velocità di taglio elevati, a causa del loro design e principio di funzionamento. Anche le pompe a lobi vengono utilizzate per ovviare il problema: ma generalmente questa tecnologia compromette le particelle più grandi, per via delle aree critiche situate tra i lobi e l’ingresso del prodotto. La soluzione ITT Bornemann SLH La serie di pompe SLH a doppia vite ITT Bornemann risulta già conosciuta e diffusa in molte applicazioni di

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lavorazione della frutta, a partire dal semplice scarico dei pezzi di frutta congelata passando per la fase di pastorizzazione, fino all’imbottigliamento. Il sistema delle pompe a rotori concentrici, grazie al quale il prodotto attraversa assialmente l’intera pompa, garantisce un trasferimento delicato del prodotto, in modo da ridurre al minimo il rischio di danneggiamento e allo stesso tempo da azzerare quasi completamente le pulsazioni. Protegge i fluidi, mantiene le dimensioni, la superficie e l’integrità visiva delle inclusioni solide. La possibilità di variare le caratteristiche della struttura interna delle pompe SLH rispetto ad ogni singola specifica applicazione, permette al cliente di ridurre al minimo il rischio di danneggiamento del prodotto rispetto alle altre pompe centrifughe

o a lobi, pur garantendo prestazioni elevate in merito di portate e prevalenze raggiungibili. Il principio 2 in 1 consente inoltre il trasferimento del prodotto e la pulizia della pompa stessa con una sola macchina. Grazie alla vasta gamma di velocità di pompaggio (fino ad un massimo di 3.600 giri/ min) è infatti possibile effettuare con una sola pompa sia i cicli di lavorazione, sia le procedure CIP e SIP. Non sono quindi necessarie ulteriori tubazioni, valvole e pompe centrifughe per il rilancio del CIP di lavaggio. Di conseguenza si può risparmiare spazio prezioso e ridurre notevolmente i costi impiantistici, di istallazione e di manutenzione. La pompa a rotori concentrici Bornemann soddisfa inoltre le crescenti esigenze in materia di igiene dell’industria alimentare e delle bevande ed è certificata EHEDG e 3A..

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CONFEZIONAMENTO

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leader nel confezionamento in atmosfera controllata

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n grande successo! Il pubblico di INTERPACK 2014 ha premiato General System Pack confermando la assoluta validità delle confezionatrici orizzontali flow pack e dei sistemi di caricamento automatici. Grande attenzione verso i sistemi a lungo tempo di saldatura hanno permesso a GSP di qualificarsi come leader di mercato nel delicato comparto del confezionamento in atmosfera controllata (M.A.P.).

Particolare interesse ha suscitato il modello GSP 65 BB BOX MOTION concepito e studiato per soddisfare requisiti di grande versatilità nell’utilizzo con prodotti alimentari proprio per aumentarne , per mezzo di una busta ermetica e contenente la giusta miscela di CO2 e Azoto, la shelf life e presentare il prodotto nella forma esteticamente più accattivante agli occhi del consumatore finale ormai sempre più esigente. La sanificabilità, l’ac-

cessibilità e l’inossidabilità delle confezionatrici ed impianti GSP distinguono e qualificano ancora di più la tecnologia GSP anche nelle applicazioni in ambienti ostili quali i reparti di produzione di alimenti surgelati , caseari etc… Rivolgersi al team di General System Pack  è garanzia di trovare risposte concrete, innovative, integrate alle Vostre esigenze, per il packaging globale della Vostra Azienda.

Gruppo Norda sceglie l’energia del GNL Liquigas La nota azienda italiana per l’estrazione e imbottigliamento di acqua minerale ha selezionato come fonte principale di energia il GNL (gas naturale liquefatto) per ridurre l’impatto ambientale e abbattere i costi energetici Liquigas annuncia di aver firmato un accordo per la realizzazione di un impianto di stoccaggio e per la fornitura di GNL (gas naturale liquefatto) presso lo stabilimento del Gruppo Norda, rinomata realtà industriale e commerciale italiana per l’estrazione e imbottigliamento di acqua minerale. L’impianto GNL presso Norda è tra i primi costruiti in Italia a livello industriale e in particolare il terzo realizzato dall’azienda Liquigas. Con l’utilizzo del GNL, Norda riuscirà a ridurre notevolmente l’impianto ambientale grazie alla natura efficiente e pulita del gas, che si distingue per le emissioni di CO2 e di NOx nettamente inferiori rispetto agli altri combustibili e una totale assenza di anidride solforosa e particolati; inoltre, l’azienda otterrà una significativa riduzione dei costi, grazie all’efficienza del GNL, dovuta ad un elevato potere calorifico, e alla stabilità del suo prezzo e minor costo della caloria prodotta rispetto ad altre fonti di energia. L’impianto GNL comprende un serbatoio criogenico di stoccaggio da 60 metri cubi due vaporizzatori da 300 metri cubi/ora l’uno, assicurando cosi’ un apporto ener-

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getico ottimale per il funzionamento del processo produttivo dell’azienda. In particolare il GNL verra’ utilizzato per la produzione di vapore necessario nel processo di lavaggio delle bottiglie di vetro che inserite in un’apposito impianto vengono immerse in bagni contenenti soluzione di acqua calda (temperatura di 85°) e soda (concentrazione pari a 1,8%) consentendone la perfetta pulizia e igienizzazione delle medesime. Il GNL, dallo scorso anno parte del portfolio di offerta Liquigas, si conferma la soluzione energetica ideale per le aziende non allacciate alla rete del metano, che vogliono sostituire i combustibili utilizzati con una fonte più efficiente, più pulita ed economica, grazie ad un prezzo tendenzialmente più basso e costante nel tempo. ”Il mercato energetico è notevolmente cambiato negli ultimi anni, l’arrivo del GNL in particolare sta rivoluzionando quella che è l’offerta per le aziende che oggi possono scegliere di sostituire fonti obsolete con una fonte efficiente, pulita e decisamente più economica quale il GNL”- ha dichiarato Massimiliano Montorfano, Sales Manager Industrial – “Tra i primi in Italia abbiamo puntato sul GNL e oggi questo accordo con il Gruppo Norda dimostra che abbiamo fatto la scelta appropriata ampliando la nostra offerta con una fonte cosi’ innovativa ed efficiente”.

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CONFEZIONAMENTO

etichettatura - pesatura

GSR APPRODA AD INTERPACK CON UNA GRANDE NOVITA’

PILOT 902: un concentrato di qualità, efficienza e flessibilità. La nuova creazione firmata GSR rivoluzionerà il settore e darà ascolto alle esigenze di numerosi produttori

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nterpack da sempre rappresenta un punto di riferimento a livello mondiale per tutti coloro che operano nel settore della realizzazione di processi e macchinari per l’industria dolciaria e da forno. La fiera è andata in scena a Düsseldorf a maggio ed è stata un grande bacino di scambio, proposte e business. Anche quest’anno GSR è presente nella città tedesca con il proprio stand per portare la qualità del Made in Italy che la contraddistingue, nel cuore e nella mente dei visitatori. L’azienda lecchese ha colto l’occasione per presentare agli operatori una grande novità, una linea unica, ideata e marchiata GSR. PILOT 902: è questo il nome dato alla linea che farà la differenza nei prossimi anni e che alzerà ancor di più gli standard qualitativi del settore. Un’ideanatadaunariflessionefattas

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ulmercatodelfood&beverageattua le,semprepiùinclinea specializzarsi e ad incrementare l’esclusività dei prodotti proposti. Così come per altri beni alimentari come il vino, l’aceto, l’olio e il sale, oggi l’idea del cioccolato si è completamente trasformata: da peccato di gola e bomba calorica ad alimento gourmet sano e nutriente. GSR è sempre stata attenta alle evoluzioni del mercato e fin da subito lo staff si è reso conto che occorreva progettare e realizzare una linea nuova, che andasse a realizzare le attuali esigenze espresse dal settore. PILOT 902 è la risposta al bisogno di distinzione e specializzazione emerso negli ultimi tempi. Una linea con una capacità produttiva inferiore a 100kg/ora dotata di una straordinaria flessibilità capace di renderla adatta a lavorare non solo il cacao, ma anche masse di noc-

ciola o masse a base oleosa; bella esteticamente e curata in ogni minimo dettaglio, è una linea di pressatura di piccole dimensioni, ideale per operatori desiderosi di realizzare produzioni in bassa scala. Un macchinario che risponde a tutti gli standard qualitativi, tecnologici, di igiene, affidabilità e rendimento tipici in casa GSR, un livello di eccellenza che da sempre contraddistingue in tutto il mondo questa azienda italiana. La realizzazione di PILOT 902 è avvenuta prestando una totale attenzione al cliente, impegno assicurato non solo dall’elevato standard offerto, ma dato anche dall’attenzione posta nel prezzo: PILOT 902 è una linea di valore con un ottimo rapporto qualità/prezzo. La nuova linea mette in risalto il know how di GSR in maniera eccellente. Il risultato raggiunto con questa linea è andato oltre ad ogni aspettativa.

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PIU’ PALLET CHEP PER SCA HYGIENE PRODUCTS ITALIA L’azienda estende l’utilizzo del pallet pooling di CHEP per la gestione del flusso logistico dei prodotti Tempo

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HEP, leader mondiale di soluzioni di pooling di pallet e container, annuncia di aver esteso il contratto con SCA Hygiene Products S.p.A. - divisione Consumer Goods, parte della multinazionale svedese SCA - per la movimentazione dei prodotti a marchio Tempo attraverso i pallet in pooling di CHEP. SCA, leader mondiale nella produzione e commercializzazione dei prodotti Tissue a Brand e Private Label (carta igienica, tovaglioli, fazzoletti e asciugatutto per la cucina), commercializza i propri prodotti in cento Paesi con numerosi marchi globali quali TENA e Tork e marchi locali come Lotus, Nuvenia e i noti fazzoletti Tempo.   Storicamente cliente CHEP per i soli flussi export, dal 2011 la divisione Sca Hygiene Products Italia ha iniziato ad utilizzare i pallet blu anche per la gestione di tutto il flusso domestico, ad eccezione del brand Tempo. Particolarmente soddisfatta del servizio di CHEP e dei risultati ottenuti in pochi

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anni, da gennaio 2014 l’azienda ha deciso di ampliare l’utilizzo del pooling di pallet CHEP anche per la gestione del flusso logistico dello storico marchio di fazzoletti di carta, sostituendo i pallet bianchi in interscambio. In base al nuovo accordo, CHEP fornirà a SCA Hygiene Italia circa 120mila pallet all’anno 80x120 presso gli stabilimenti di Lucca e Altopascio.   “La decisione di adottare i pallet blu di CHEP anche per Tempo ha come obiettivo ottimizzare gli investimenti per rendere sempre più efficiente la nostra catena distributiva, nonché favorire il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale” dichiara Enrico Cannavò, Planning & Logistics Manager di Sca Hygiene Products S.p.A. In qualità di maggior proprietari privati di foreste in Europa, SCA pone infatti da sempre grande enfasi alla gestione sostenibile delle foreste.  

Il passaggio dall’utilizzo dei pallet bianchi al sistema CHEP riduce l’impatto sull’ambiente. Grazie al sistema pooling di CHEP, le aziende che utilizzano pallet, casse e container possono riutilizzare continuamente le loro risorse, con una conseguente riduzione dei consumi e degli sprechi di materie prime. L’ottimizzazione della rete aumenta inoltre l’efficienza e minimizza le emissioni di anidride carbonica associate al trasporto. “Il pallet pooling di CHEP ha eliminato le complicazioni relative alla gestione di pallet in interscambio, come ad esempio la scarsa qualità, le inefficienze logistiche e i problemi commerciali con i nostri clienti, che ora invece sono davvero molto soddisfatti” continua Cannavò.   “L’uso dei nostri pallet permette ad aziende che operano nel largo consumo di migliorare l’efficienza delle proprie operazioni quotidiane, come afferma il nostro motto aziendale ‘Building Better Supply Chains Together’. Ciò è possibile eliminando i costi di acquisto, manutenzione e gestione normalmente associati ad altri sistemi” sottolinea Paola Floris, Country General Manager di CHEP Italia. “L’ampliamento del contratto con SCA conferma ancora una volta la validità del nostro pallet pooling. Siamo quindi certi che le nostre ottime prestazioni convinceranno altre aziende a scegliere CHEP quale fornitore di attrezzature in pool”.

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Know-how per persone e mercati

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escrizione del prodotto Il nuovo Regolamento UE relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori (Regolamento UE n. 1169/2011), il cosiddetto FIR (Food Information Regulation), armonizza la disciplina sull’etichettatura nutrizionale degli alimenti a livello europeo e dispone che le norme generali sull’etichettatura degli alimenti si applichino a decorrere dal 13 dicembre 2014 e quelle in materia di etichettatura nutrizionale siano obbligatorie dal 13 dicembre 2016. Il nostro Nutrition Package, costituito dai software _bld.BRAIN 9.0 e _dataMaintenance.BRAIN 3.40, costituisce un supporto efficiente

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nell’applicazione di tali disposizioni. Il pacchetto consente la realizzazione e creazione di tabelle nutrizionali e l’inserimento dei valori nutrizionali. Label Designer fornisce modelli (fac-simili) per la creazione di tabelle nutrizionali e l’indicazione delle GDA (quantità giornaliere indicative) sulle etichette. Il tool di gestione dei dati anagrafici _dataMaintenance.BRAIN permette di inserire i dati nutrizionali sotto per ogni articolo in formato tabellare. Inoltre offre una procedura guidata per l’inserimento dei valori nutrizionali. Punti di forza ❱ Osservanza del Regolamento UE

1169/2011 (FIR) ❱ Soluzione ottimale per la creazione di tabelle nutrizionali con inserimento dei valori nutrizionali ❱ Indicazione delle GDA ❱ Funzionamento semplice e automatico, con riduzione del rischio di errori ❱ Modelli di Label Designer (facsimili): ❱ Tre grafici per GDA ❱ Due tabelle nutrizionali ❱ Un marchio identificativo ❱ Gestione dati anagrafici: ❱ Gestione dei valori nutrizionali suddivisa per articolo ❱ Inserimento agevole di GDA e valori nutrizionali ❱ Calcolo automatico dei valori a porzione

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LAVORAZIONE DEGLI ALIMENTI ITALIANA

Il vassoio di qualità superiore LINstar è alla testa della gamma EPS di LINPAC

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n avanguardistico e innovativo vassoio in polistirene sviluppato da LINPAC Packaging, uno dei principali produttori di packaging alimentare, e destinato a prodotti a base di carne e pesce può aiutare i rivenditori al dettaglio a risparmiare migliaia di euro all’anno grazie al suo straordinario nucleo assorbente. Il vassoio in EPS (polistirene espanso) LINstar integra un nucleo assorbente brevettato dall’elevata capacità che nasconde dalla vista gli spiacevoli liquidi della carne e previene le perdite della confezione. In questo modo, si elimina la necessità di ricorrere agli strati assorbenti distinti utilizzati di frequente nelle confezioni EPS e che spesso non sono graditi ai consumatori. LINPAC Packaging, che ha la propria sede produttiva a Verona e una società affiliata di nome Infia con sede a Bertinoro, ha sviluppato dei vassoi unici per i rivenditori al dettaglio e i produttori alimentari italiani alla ricerca di un packaging più leggero e valido e che vogliono che i loro prodotti si distinguano da quelli dei concorrenti. Cristiano Madama di LINPAC Verona ha dichiarato: “L’Italia è stata colpita duramente dalle difficoltà economiche e dall’invecchiamento della popolazione. Entrambi questi fenomeni hanno avuto un impatto sui mercati consumatori in tutta Europa. Un elevato tasso di disoccupazione e una vacillante fiducia del consumatore hanno comportato dei cambiamenti nelle abitudini di acquisto dei consumatori italiani. Pertanto, chi intende mettere sul mercato prodotti e soluzioni per il

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packaging deve rimanere al passo con i cambiamenti nelle preferenze del cliente in modo da poter rispondere a una domanda di ampio respiro”. Nonostante la difficile situazione economica, si prevede che il valore dei prodotti a base di proteine in Italia crescerà di circa il 10% fra il 2013 e il 2017, passando da €13.402 milioni a €14.691 milioni. Si prevede anche che il volume del mercato sperimenterà una crescita analoga, pari a circa il 12%, nel corso dello stesso intervallo. Nel 2010,

il volume del mercato italiano era di 1.837 milioni di chilogrammi, mentre si prevede che entro il 2017 questo passerà a 2.058 milioni di chilogrammi (fonte: Canadean). Cristiano ha poi dichiarato: “Le mutate preferenze dei clienti stanno avendo un impatto sul settore del packaging in modi diversi e questo spiega la necessità di una maggiore innovazione e progettazione. I nostri vassoi LINstar rappresentano l’avanguardia nel settore dell’innovazione per l’EPS. Il nucleo as-

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sorbente brevettato blocca i liquidi della carne e migliora notevolmente l’aspetto del prodotto sulla mensola. Di conseguenza, anche le vendite aumentano. Sebbene l’eccellente qualità di LINstar richieda costi superiori rispetto a quelli di un vassoio EPS standard, siamo certi che i rivenditori al dettaglio apprezzeranno i vantaggi che derivano dall’avere una soluzione di packaging efficiente come LINstar sulle proprie mensole e sperimenteranno un ritorno rapido sul loro investimento”. I vassoi LINstar sono stati sperimentati, all’inizio dello scorso anno, da una delle più importanti catene di supermercati nei Paesi Bassi. I risparmi sui costi, pari a €50.000 presso uno solo dei punti vendita, hanno fatto sì che il vassoio venisse adottato in tutti i punti vendita del paese. Il nucleo assorbente di LINstar migliora in maniera significativa la presentazione della confezione e della carne e contribuisce all’aumento delle vendite e alla riduzione del numero di confezioni invendute alla loro scadenza e, dunque, sprecate. “I consumatori desiderano una confezione ‘pulita’ e spesso non scelgono i prodotti sulla mensola in cui sono visibili sangue o altri liquidi, anche se la carne appare più succulenta e fresca”, spiega Cristiano. “I produttori di packaging hanno dovuto affrontare la sfida di una riduzione degli sprechi lungo tutta la catena di fornitura: non parliamo solo di sprechi nel packaging, ma anche negli alimenti. I vassoi LINstar offrono prestazioni eccellenti in questo settore. Grazie al nucleo assorbente, la qualità e la freschezza della carne presentata in un vassoio LINstar è stata ritenuta migliore dai consumatori rispetto a quella presentata in altri vassoi EPS. Ciò significa che la quantità di confezioni ribassate e di vendite mancate dovute a problemi nella qualità risulta decisamente ridotta”.

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I vassoi EPS vengono spesso considerati come un’opzione economica per il packaging in negozio delle merci. Tuttavia, spesso non vengono presi in considerazione i costi associati alla pulizia del sistema di scaffalature in caso di perdite nelle confezioni mentre i clienti cercano il proprio taglio di carne preferito. In maniera analoga, vengono anche trascurati i costi aggiuntivi derivanti dal riconfezionamento di confezioni con perdite, ad esempio in relazione a pellicole, etichette, stampe e manodopera aggiuntive. Il rivoluzionario nucleo assorbente dei vassoi LINstar fa sì che i rivenditori al dettaglio non debbano più affrontare queste problematiche. La gamma LINstar offre tutti i vantaggi ambientali associati all’EPS e rappresenta una scelta ideale per i rivenditori al dettaglio e i confezionatori che vogliono minimizzare la propria carbon footprint e migliorare la sostenibilità della propria azienda. Alan Davey, Direttore all’innovazione per LINPAC Packaging, ha dichiarato: “I materiali in polistirene rispondono ai requisiti del packaging moderno per quanto riguarda l’ambiente e il riciclaggio. Considerato che l’EPS è composto al 98% di aria, questo rappresenta l’opzione di packaging con le emissioni di anidride carbonica più basse. Questa è una delle soluzioni di packaging più leggere sul mercato. Ciò riduce notevolmente i costi di trasporto e dunque abbassa ulteriormente le carbon footprint dei produttori e dei rivenditori al dettaglio lungo tutta la linea di fornitura. “L’EPS è completamente riciclabile e non produce gas serra al momento dello smaltimento. Inoltre, il consumo energetico richiesto dalla sua produzione può venire recuperato grazie al suo incenerimento”. I vassoi LINstar sono disponibili in una serie di colori brillanti che consentono di differenziare i prodotti

e in una gamma di dimensioni che permettono di rispondere a tutte le esigenze. I vassoi sono stati progettati in maniera da adattarsi ai macchinari per l’avvolgimento in pellicola estensibile sia manuali sia automatici. Caso studio LINstar Antefatto A febbraio 2013, il team di servizio clienti LINcare di LINPAC Packaging ha avviato uno studio in collaborazione con uno dei principali rivenditori al dettaglio dei Paesi Bassi. Lo studio ha avuto luogo in uno dei negozi della catena ed era finalizzato alla valutazione dei vantaggi derivanti dal passaggio ai vassoi EPS di qualità superiore LINstar rispetto ai vassoi EPS standard. Il negozio in cui si è svolto lo studio utilizza 350.000 vassoi EPS standard all’anno. Il passaggio avrebbe richiesto un investimento da parte del rivenditore per un aumento nei costi del 12%. Il team voleva rilevare quali sono i vantaggi che tale spesa aggiuntiva avrebbe potuto portare al rivenditore al dettaglio. Sono stati presi in considerazione sei fattori: ❱ L’impatto sullo spreco di prodotti ❱ I ribassi ❱ Le vendite mancate dovute a una ridotta qualità della carne in negozio ❱ I costi di riconfezionamento ❱ I sacchetti aggiuntivi necessari alle casse per l’avvolgimento delle confezioni EPS per la carne ❱ I costi di pulizia delle mensole derivanti dalle perdite delle confezioni Risultati LINstar ha ridotto lo spreco di prodotti confezionati in negozio dell’1% grazie all’utilizzo di un vassoio più resistente con un nucleo assorbente. Il risparmio è dovuto a una migliore estetica del prodotto, la quale ha determinato un aumento delle vendite e una riduzione del numero di confezioni invendute alla data di

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scadenza. Pertanto, si sono ridotti gli sprechi all’interno del negozio. Questo risparmio è stato stimato in €14.000 all’anno. I costi di pulizia delle mensole derivanti dalle perdite delle confezioni sono risultati notevolmente ridotti. Il passaggio a LINstar, con il suo nucleo assorbente che trattiene i liquidi e riduce le perdite, ha consentito al negozio di risparmiare due ore di pulizia a settimana, per risparmio sui costi totale di €3.000 all’anno. LINstar ha un aspetto migliore sulla mensola grazie al proprio nucleo assorbente. La qualità e la freschezza della carne presentata in un vassoio LINstar è stata ritenuta migliore dai consumatori rispetto a quella presentata in vassoi EPS standard. Ciò ha determinato un miglioramento del 2% nei dati relativi alle vendite manca-

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te causate da problemi nella qualità. Il valore di tale miglioramento per il negozio è stato stimato in €28.000 all’anno.I ribassi sono stati ridotti al minimo dal momento che la carne confezionata nei vassoi LINstar mantiene un aspetto fresco più a lungo grazie al nucleo assorbente. Ciò ha garantito un risparmio dell’1%, per un totale di altri €3.500 di risparmi sui costi all’anno per il negozio. La soluzione LINstar, inoltre, ha minimizzato il bisogno di riconfezionare i prodotti a causa di liquidi che penetrano negli strati avvolgenti e creano perdite. Ciò ha determinato un risparmio di €3.120 su pellicole, etichette, stampe e manodopera aggiuntive. Infine, €280 sono stati risparmiati sul consumo aggiuntivo di sacchetti. Il nucleo assorbente dei vassoi LINstar fa sì che i dipendenti dei

supermercati che lavorano alle casse non abbiano bisogno di aggiungere ulteriori sacchetti di plastica, i quali vengono spesso utilizzati per garantire che la spesa del consumatore non venga contaminata da una perdita di liquidi della carne nel tragitto fra il negozio e la destinazione finale. Conclusioni Nonostante un investimento maggiore del 12% per l’acquisto di vassoi EPS LINstar, i risparmi identificati dal team LINcare hanno oltrepassato i €50.000 in un solo negozio. Questo dato ha superato di molto l’investimento iniziale in vassoi. La gamma di vassoi LINstar è ora distribuita in tutta la catena e garantisce importantissimi risparmi ai rivenditori al dettaglio in tutta l’azienda.

® Premium patented packaging with market leading absorbency! The market leading absorbency of LINstar® removes the need for 'soaker' pads so disliked by the consumer An ideal in-store or short shelf life packaging solution available in a variety of sizes and vibrant colours LINstar® is a registered trademark of LINPAC Packaging

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Risparmia tempo con il magazzino cartoni automatico Easy-Load

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e aziende che operano nel settore Food & Beverage devono affrontare una crescente competitività di mercato e per soddisfare le svariate esigenze dei consumatori puntano ad una maggiore diversificazione della propria gamma produttiva. Ai costruttori di macchine d’imballaggio si richiedono pertanto soluzioni innovative, economiche, funzionali, ecosostenibili e in grado di presentare il prodotto in una veste innovativa e d’impatto. La gamma di confezionatrici automatiche Smiflexi offre all’utilizzatore finale tutte le caratteristiche tecniche e funzionali necessarie per poter gestire i cicli produttivi in modo efficiente ed economico e passare velocemente da un formato all’altro. Tra le principali novità proposte dalla divisione Smiflexi va senz’altro menzionato l’innovativo magazzino cartoni automatico Easy-Load; si tratta di un dispositivo accessorio, adatto sia alle cartonatrici wrap-around della serie WP sia alle fardellatrici della serie SK, che offre notevoli vantaggi dal punto di vista operativo e funzionale. Infatti, le fustelle di cartone, impilate orizzontalmente in gruppi uniformi, possono essere caricate con facilità dall’operatore, in quanto il nastro di alimentazione del magazzino cartoni è posto alla stessa altezza di lavoro del nastro di ingresso della confezionatrice, anziché al di sotto di esso. L’innovativa soluzione ideata da SMI elimina gli svantaggi legati ai sistemi tradizionali di caricamento manuale del magazzino cartoni, che obbligano l’operatore a continue flessioni del busto per posizionare le fustelle nella parte bassa della macchina.

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L’operatore deve semplicemente mettere le pile di fustelle di cartone sulla rulliera più esterna, lasciando al sistema automatico di controllo il compito di eseguire le operazioni successive; grazie ad appositi sensori, la disposizione e l’avanzamento dei cartoni sui nastri trasportatori a rulli motorizzati e il loro carico nel magazzino della macchina confezionatrice è completamente automatizzato, lasciando libero l’operatore di svolgere altri compiti. Con l’innovativo dispositivo EasyLoad, anche lo scarico delle fustelle di cartone al termine della lavorazione di un determinato formato avviene automaticamente, grazie ad una serie di operazioni compiute al contrario rispetto alla fase di carico.

Il Fridge Pack realizzato con le cartonatrici wrap-around SMI. La tecnologia impiegata nel magazzino Easy-Load assicura operazioni di sfogliatura fluide e costanti con una vasta gamma di fustelle di cartone di spessore compreso tra 0,5 mm e 5 mm. Grazie allinnovativo sistema EasyLoad le cartonatrici Smiflexi WP, sono in grado di soddisfare svariate esigenze produttive: con la stessa macchina si possono infatti lavorare differenti tipi di prodotto (vetro, PET, lattine, etc.) e realizzare diversi tipi di confezioni: di grandi o piccole dimensioni, con cartone kraft oppure microonda e ondulato. Con le cartonatrici Smiflexi della serie WP è possibile confezionare bottiglie e lattine anche in scatole

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di cartone, denominate Fridge Pack, specificatamente progettate per adattarsi agli spazi esigui dei frigoriferi domestici. Grazie ad un design innovativo, la scatola di cartone è dotata di un’apposita apertura (praticata sull’estremità della scatola stessa), che consente al consumatore di prelevare dalla confezione solo le bottiglie o le lattine che gli servono, lasciando il resto comodamente stoccato nel frigorifero. La scatola funge così da “dispenser” per i prodotti contenuti all’interno del pacco. La possibilità di utilizzare cartone Kraft con una macchina wrap-around è una vera e propria innovazione nell’ambito del confezionamento secondario. Il cartone Kraft, nonostante il minor spessore, assicura un confezionamento resistente. Inoltre, la superficie liscia, bianca e lucida del cartone kraft è la soluzione ottimale per assicurare alta stampabilità e una grafica accattivante, in grado di colpire l’attenzione del consumatore quando deve scegliere i prodotti da acquistare dagli scaffali dei punti di vendita. Save time with the automatic blank magazine Easy-Load Companies operating in the Food & Beverage sector have to face a more and more competitive market and are required to offer a constantly diversified range of products, in order to meet the consumer’s disparate exigencies. Therefore, the solutions implemented by packaging machine manufacturers are expected to be innovative, cost-effective, efficient, sustainable and able to realize appealing packages. Smiflexi range of automatic packers provides the end user all the technical and functional specifications required to manage production cycles efficiently and economically and to enable quick switch from one for-

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mat to another. Among the new opportunities offered by Smiflexi division there is the innovative Easy-Load cardboard blanks magazine, an accessory device (available both for the wrap-around case packers of the WP series and the heat-shrinkwrappers of the SK series) which features considerable advantages from an operating and functional point of view. With EasyLoad the operator can easily load cardboard blanks - stacked horizontally in uniform groups - because the feeding belt of the magazine is positoned at the same working height as the packer’s infeed belt, rather than under it. The innovative solution devised by SMI eliminates the disadvantages related to the manual loading of the cardboard blanks magazine, which force the operator to bend his/ her body continuously to place the blanks in the bottom part of the machine. The operator just places the cardboard blank stacks on the outermost roller conveyor so that the automatic control system can perform all the subsequent steps. Thanks to specific sensors, the layout and feed of the cardboard blanks on the conveyor belts fitted with the motorized roller and their loading into the packer’s magazine is, in fact, fully automated. Moreover, with the innovative Easy-

Load system, even the unloading of the cardboard blanks is performed automatically, after processing a certain format, through a series of steps carried out in reverse order as compared to the loading steps. Fridge packs realized by SMI wrap-around packers The technology used in the Easy-Load magazine also features the great advantage of ensuring fluid and constant picking operations with a wide range of cardboard blanks having a thickness between 0.5 mm and 5 mm Thanks to the innovative Easy-Load cardboard blanks magazine, Smiflexi wrap-around packers of the WP are able to meet multiple exigencies: they can pack different types of products (glass, PET, cans, etc.) in different kinds of containers, of large or small size: kraft-paper boxes, microwave or corrugated cardboard boxes. Smiflexi wrap-around packers of the WP series can pack bottles and cans in cardboard boxes, called Fridge Packs, specifically designed to fit into the limited space offered by fridge compartments. Thanks to an innovative design, a pre-scored breakaway panel allows the consumer to conveniently take out of the package just the bottle or can he actually needs. The box thus becomes a dispenser of the products included in the packs. The technology used in the Smiflexi “Easy-Load” magazine features the great advantage of using Kraft-paper with a wrap-around packer. Kraft paper ensures a solid packaging, despite its reduced thickness. The polish, white surface of kraft paper is an optimal solution, ensuring excellent printability and appealing graphics, in order to draw the customer’s attention on the products displayed on the shelves at the sales outlets.

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leader nel settore del confezionamento dei prodotti da forno

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l grande successo riscontrato durante l’ultima edizione di INTERPACK 2014 ha confermato Tecno Pack S.p.A. leader nel settore del confezionamento dei prodotti da forno. Dalle linee integrali dedicate ai biscotti, sia in costa che in pila, alle fette biscottate ed ai grissini riscuotono sempre più consenso fra la grande e media utenza a livello Mondiale.   Prelevare il prodotto dalle linee di cottura e consegnarlo confezionato, contato, cartonato, imballato e palettizzato in modo integralmente automatico è un tema sviluppato da Tecno Pack tramite l’applicazione dei più alti standard tecnologici attualmente disponibili e con soluzioni innovative frutto sia dei trent’anni di esperienza che del continuo processo di ricerca e sviluppo.

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La sanificabilità, l’accessibilità e l’inossidabilità delle confezionatrici ed impianti Tecno Pack distinguono e qualificano ancora di più la Tecnologia Tecno Pack anche nelle applicazioni in ambienti ostili quali i reparti di produzione di ali-

menti surgelati, caseari etc… Rivolgersi a Tecno pack è garanzia di trovare risposte concrete, innovative, integrate alle Vostre esigenze,   per il packaging globale della Vostra Azienda.

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CONFEZIONAMENTO

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Lo scanner tridimensionale della Schubert

Confezionamento più efficiente con il riconoscimento tridimensionale degli oggetti

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a Gerhard Schubert GmbH posa una nuova pietra miliare nel settore del riconoscimento delle immagini. Lo scanner 3D fa avverare la visione tridimensionale: un’innovazione che aumenta la performance degli impianti di confezionamento TLM sia nel processo pick-and-place che nel controllo della qualità. Il cliente ne ricava uno scarto minore dei prodotti, una portata maggiore e un miglior controllo della qualità. A seconda del prodotto questa nuova tecnologia può addirittura ridurre significativamente i costi per le materie prime. Lo scanner 3D viene posizionato su un nastro trasportatore e rileva i dati tridimensionali del prodotto da trattare

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Un monitoraggio ancora più preciso per il controllo della qualità Il profilo in altezza introduce dei nuovi parametri utilizzabili per il controllo della qualità. Il sistema Vision TLM, grazie alle informazioni fornite dallo scanner tridimensionale, è in grado di acquisire il volume e, con densità del prodotto uniforme, il peso di ogni prodotto. Il confronto dei valori prescritti e di quelli effettivi inoltre è utilizzabile anche per l’altezza e la lunghezza di impilaggio, nel caso dell’inserimento verticale nelle scatole, perché dopo ogni deposito vengono registrate e considerate l’altezza e/o la lunghezza effettive raggiunte. Un impianto TLM con il nuovo scanner 3D integrato è in grado di indivi-

duare eventuali difetti tridimensionali. Così ad esempio und biscotto sandwich marrone con crema marrone, ma senza il biscotto superiore può essere facilmente riconosciuto ed eliminato dalla produzione. Le nuove possibilità del pick-and-place Un‘altra pratica applicazione di questa innovazione è la definizione delle priorità del prelievo dei prodotti. Il sistema Vision TLM per esempio individua i prodotti accavallati. I primi robot di una linea picker prelevano di preferenza i prodotti situati più in alto rendendo possibile la lavorazione dei prodotti accavallati. Il risultato ricavato è

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l’aumento dell’efficienza finale del processo pick-and-place diminuendo così lo scarto e aumentando la produttività. Le informazioni relative al volume ed al peso servono come base per migliorare il processo di raggruppamento. I robot riescono a completare le singole formazioni di prodotti all’interno di un determinato ambito di peso predefinito. Questo tipo di ottimizzazione del peso può far risparmiare al cliente fino al 3% di materie prime in eccesso consentite dalla legge, rispettandone così le norme. Per una vista sempre perfetta: la tolleranza delle impurità sul nastro Utilizzando lo scanner 3D il sistema Vision tollera le impurità sul nastro, sempre che siano al di sotto di una certa soglia di altezza. Inoltre i prodotti vengono riconosciuti meglio di prima anche in un ambiente con poco contrasto. In questo modo le condizioni difficili di riconoscimento delle immagini non costituiscono più un ostacolo. I valori della disponibilità, l’efficienza, la qualità e della produttività aumentano grazie a questo sistema, La sperimentazione sul campo è riuscita La prima linea picker TLM con scanner tridimensionali è già in esercizio presso un produttore di dolciumi in Belgio. Si tratta di un impianto per prodotti da forno. Per il riconoscimento sono stati impiegati degli scanner 3D con una lunghezza di 1200 mm, dotati di sette fotocamere lineari e sei proiettori di luce posti a una distanza di 100 mm fra loro. La risoluzione ottenuta è di 0,5 mm in un settore misurato di 60 mm di altezza. Per questa applicazione era molto importante garantire il riconoscimento dei prodotti sul nastro trasportatore nonostante la presenza di briciole e soprattutto di resti di cioccolato.

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Funzionamento e tecnologia dello scanner 3D La Gerhard Schubert GmbH già 30 anni fa incominciò con lo sviluppo dell’elaborazione delle immagini. Gerhard Schubert, il fondatore, voleva insegnare a leggere ai suoi robot confezionatori, cosa che all’epoca gli riuscì insieme al suo team di ricercatori per l’elaborazione delle immagini. Dal 1996 la Schubert impiega i sensori lineari nel suo sistema Vision. Il primo apparecchio utilizzato era uno scanner a luce passante, al quale seguirono lo scanner per nastri e quello a colori. Questi scanner verranno utilizzati anche in futuro perché sono affidabili in esercizio continuo e facili nella messa in esercizio. Come tutti i componenti del sistema TLM si adattano senza problemi al sistema modulare delle macchine dell’azienda. Anche lo scanner tridimensionale vanta queste caratteristiche. Il suo sviluppo si basa sul principio stereoscopico, cioè lo scanner rileva per ogni prodotto due immagini da due diversi angoli visivi. Il profilo in altezza calcolato contiene l’altezza dei punti acquisiti nello spazio in entrambe le immagini. Il nastro trasportatore costituisce il punto zero in altezza. Lo scanner 3D Schubert è quindi uno scanner 3D stereo. Per permettere la costruzione mo-

dulare vengono impiegati diversi sensori lineari a colori affiancati uno all’altro ad una determinata distanza. Il campo visivo di ogni sensore fuoriesce a destra e a sinistra fino a raggiungere l’asse ottico dei due sensori adiacenti. Ogni punto dei prodotti o del nastro trasportatore che viene acquisito da due sensori adiacenti va a creare direttamente il profilo in altezza della scena da cui il sistema Vision ricostruisce poi le immagini tridimensionali. Tra ogni coppia di sensori c’è un proiettore di luce che proietta delle strisce luminose leggermente accavallate fra loro sui campi visivi dei due sensori. Lo schema luminoso con una regolarità ingegnosa permette l’ordinamento univoco degli elementi puntiformi nelle viste stereo. Per rintracciare l’angolo di proiezione dello schema luminoso nei settori che si accavallano, lo scanner 3D utilizza alternativamente due colori diversi (p. es. rosso e blu). Lo scanner 3D dispone inoltre di un’illuminazione a luce bianca per la ripresa di immagini a colori. Le immagini a colori vengono ricostruite sulla base delle immagini stereo senza distorsioni e senza parallassi. Sia le strisce luminose colorate che l’illuminazione bianca si possono accendere e spegnere alternativamente per evitare qualsiasi interazione indesiderata.

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CONFEZIONAMENTO

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L’ITALIANA AMB INAUGURA LA PRODUZIONE “WATER-BASED”

Prima azienda in Europa a eliminare i solventi nella realizzazione di film plastici per alimenti

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annuncio ufficiale a Düsseldorf (Germania) in occasione della fiera internazionale Interpack tenutasi a maggio 2014. Un’autentica rivoluzione che porta a importanti ed evidenti vantaggi: grazie all’assenza di solventi, i prodotti alimentari hanno garanzia di totale preservazione dalla migrazione di sostanze indesiderate, mantenendo però un’eccellente qualità. Il progetto è stato realizzato con la collaborazione di Comexi, Actega, Sun Chemical, BASF e Dow Chemical AMB Spa - azienda italiana punto di riferimento internazionale per la

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realizzazione di film plastici multistrato destinati prevalentemente al packaging di alimenti – ha dato vita, per la prima volta in Europa, a una produzione completamente water-based, che elimina i solventi oggi impiegati in questo settore nelle modalità previste dalla legislazione. L’annuncio ufficiale da parte di AMB a Düsseldorf (Germania) in occasione della fiera internazionale Interpack alla quale l’azienda italiana partecipa con un’ampia area espositiva e uno specifico spazio dedicato alla grande innovazione della produzione water-based di

film plastici. La produzione water-based per il mondo della plastica è un’autentica rivoluzione che porta a importanti ed evidenti vantaggi: grazie all’assenza di solventi, i prodotti alimentari hanno garanzia di totale preservazione dalla migrazione di sostanze indesiderate, mantenendo però un’eccellente qualità di produzione: identici colori, versatilità grafica, possibilità di soluzioni e finiture accattivanti. La tecnologia water-based porta un indubbio vantaggio competitivo per tutte le aziende che propongono alimenti basati su ingredienti di qualità

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superiori (ad esempio biologici o dedicati all’infanzia); rispetto per l’ambiente e risposta – anticipata – alle norme sempre più restrittive in materia di imballaggio. La produzione water-based di AMB è un progetto ambizioso che vede la luce dopo un investimento complessivo di cinque milioni di euro e due anni di intenso lavoro. Fondamentale, per il raggiungimento di questo obiettivo, la collaborazione con partner internazionali di primissimo livello: Comexi per la fornitura degli impianti, Actega e Sun Chemical per gli inchiostri, BASF e Dow Chemical per le colle e gli adesivi. Un gruppo di lavoro unito da un unico obiettivo: perfezionare una tecnica produttiva che azzeri le emissioni di solventi in atmosfera e che mantenga l’eccellente qualità del risultato finale, in particolare per ciò che riguarda il colore e le finiture. Bruno Marin, presidente e amministratore delegato di AMB, racconta: “La stampa ad acqua porta con sé chiari vantaggi per l’ambiente e per il consumatore, ma nel settore della plastica non è assolutamente diffusa – in Europa per l’appunto è inesistente - per difficoltà legate soprattutto ai cosiddetti ‘trasferimenti’ del colore, difficoltà che il solvente ha sempre permesso di evitare. Considerate però le normative sempre più stringenti in materia di emissioni in atmosfera e rimanendo fedeli alla nostra natura di azienda innovativa, abbiamo deciso di investire nella produzione water-based. Dopo due anni di lavoro svolto da un team di una dozzina di ingegneri e tec-

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nici specializzati al quale si sono aggiunti i nostri preziosi partner internazionali, l’acquisto di nuovi macchinari opportunamente modificati, la realizzazione di un nuovo stabilimento di 2 mila metri quadri, possiamo dire che la produzione water-based non solo è possibile, ma i livelli qualitativi sono identici se non superiori a quella che impiega i solventi. E persino i tempi di produzione non lievitano”. “Il progetto water-based – continua Marin - è un esempio positivo di sviluppo industriale, reso possibile dalla collaborazione tra aziende che ritengono l’innovazione un principio fondamentale. Non abbiamo dato riscontro a un obbligo di legge, ma elaborato una risposta a un cambiamento globale in materia di sostenibilità ambientale, cambiamento che sempre più riguarderà tutte le industrie. Chi sarà pronto, si potrà giocare il proprio vantaggio competitivo. Non solo: è lo stesso consumatore finale che vuole sempre più

conoscere come sono fatti i prodotti che acquista, anche quando si tratta di packaging. Anche in questo caso, poter escludere totalmente la possibilità di contaminazione da solventi grazie a una produzione water-based farà la differenza”. Nello stabilimento di AMB, la produzione “ad acqua” è già avviata, ma resta volutamente intesa ancora come sperimentale. Così sarà fino al prossimo autunno, quando AMB inaugurerà il primo impianto waterbased in Europa per la produzione di film plastici multistrato. CHI È AMB AMB è un’azienda italiana che dal 1969, anno di fondazione, è sempre stata guidata dalla stessa famiglia. Tra i primi produttori europei, realizza imballaggi ad alta barriera per aziende alimentari in tutto il mondo nella sua sede di 35.000mq di San Daniele del Friuli (Udine, Italia) in cui lavorano 200 dipendenti. Grazie al suo impegno nella ricerca, nell’innovazione e nell’attenta analisi dell’evoluzione delle esigenze dei suoi clienti diretti e delle preferenze dei consumatori. Determinata al miglioramento continuo, ha introdotto il Codice Etico nel 2013 e sta completando le procedure per l’ottenimento della certificazione Oshas 18001 e la certificazione ambientale ISO 14001 con registrazione EMAS.

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leader di mercato nei sistemi per film termoretraibile, integrati, complessi e completi di caricamenti automatici

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n grande successo! Il pubblico di INTERPACK 2014 ha premiato IFP PACKAGING confermando la assoluta validità delle macchine confezionatrici e sistemi per film termoretraibile nonché dei sistemi di caricamento automatici. Trent’anni di esperienza al servizio delle Aziende sia della filiera alimentare che non, vedono oggi IFP PACKAGING leader di mercato nei sistemi per film termoretraibile,   integrati, complessi e completi di caricamenti automatici. Particolare interesse ha suscitato il sistema robotico dedicato a caricare 240 confezioni flow pack al minuto primo in arrivo da una linea hi-speed, formare il multipack da

contenere poi in film termoretraibile per mezzo di una macchina affardellatrice modello TWIN; in realtà ogni soluzione dedicata ad un particolare progetto viene studiata dal team tecnico IFP come un vestito su misura per ogni specifica esigenza. L’alta velocità, la grande flessibilità e lo stile assolutamente innovativo della confezionatrice elettronica DIAMOND X BOX MOTION abbinata

al tunnel di termoretrazione apribile a guscio modello HVI sono stati oggetto di grande apprezzamento da parte del pubblico di INTERPACK e le concrete richieste applicative hanno integrato in modo determinante il consenso ricevuto. La sanificabilità, l’accessibilità e l’inossidabilità delle confezionatrici ed impianti IFP PACKAGING distinguono e qualificano  ancora di più la tecnologia IFP anche nelle applicazioni in ambienti ostili quali i reparti di produzione di alimenti surgelati, caseari etc… Rivolgersi al team di IFP è garanzia di trovare soluzioni e proposte concrete, innovative, integrate alle Vostre esigenze, per lo SHRINK PACKAGING della Vostra Azienda.

PROCAP TAPPI E SISTEMI DI CHIUSURA A Interpack 2014, PROCAP, uno dei principali operatori europei nel settore dei tappi di plastica e dei sistemi di chiusura, ha presentato la sua recente espansione in Europa e il nuovo approccio al mercato. Inoltre, ha introdotto una serie di originali soluzioni di chiusura per applicazioni e settori specifici. I visitatori dello stand PROCAP hanno avuto l’opportunità di conversare con dirigenti PROCAP, tra cui Benoit Henckes, CEO di PROCAP. “In PROCAP, si è attivamente alla ricerca di nuove idee e intuizioni. Si impara e si cresce sempre. A Interpack 2014, oltre a illustrare la nostra nuova strategia e soluzioni innovative, abbiamo avuto l’opportunità di incontrare i clienti, sia effettivi che potenziali, conoscere le loro idee, comprendere i loro progetti futuri e scoprire come PROCAP può aiutarli a migliorare. Abbiamo anche parlato con numerosi fornitori ed esperti di tecnologie e materiali emergenti, grazie ai quali possiamo continuare a ideare prodotti innovativi che aggiungono valore reale”, ha dichiarato Benoit Henckes. Incoraggiare la collaborazione tra esperti operanti in diversi settori fa parte dell’esclusivo approccio di PROCAP alla progetta-

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zione e all’innovazione. Per ottenere un design ottimale, è necessario che prodotti e soluzioni di nuova generazione siano sempre concepiti in base alle conoscenze più recenti, una lezione che PROCAP ha appreso molto bene. Queste offerte aiutano l’azienda a consolidare il proprio status di primo piano nel settore. PROCAP sta, inoltre, rafforzando la propria posizione tramite una maggiore presenza in Europa, in particolare attraverso l’acquisizione, concetto esemplificato dal recente acquisto di Schoeller Cap Systems in Germania. Questa mossa, oltre a consolidare la posizione di PROCAP in Europa, le consente di servire con maggiore efficacia il mercato tedesco e rappresenta anche una porta di accesso alla Scandinavia e alla Polonia. La crescente espansione della società si riflette anche sul suo nuovo approccio al mercato che vede un’attenzione a determinati mercati. I visitatori di Interpack, appartenenti a diversi settori, sono rimasti colpiti dalle soluzioni studiate espressamente per il loro settore specifico, nonché dalla facilità con cui sono riusciti a identificarle.

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Nimax Orange Club

nasce l’assistenza personalizzata su misura

(Ing. Nicola Montanari - Consigliere delegato e Dott.ssa Christine De Paoli - Responsabile post-vendita)

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ono molte le aziende che propongono alla propria clientela un contratto di assistenza post-vendita. Che cos’ha di speciale la vostra idea? Ing. Montanari: “Ogni Cliente è unico e ogni linea ha esigenze specifiche. Noi di Nimax consideriamo questa affermazione un dato di fatto imprescindibile per fornire un servizio e un prodotto di grande qualità: è il postulato da cui partiamo per fornire a ogni azienda il sistema di marcatura e codifica ottimale. Ogni nostra installazione nasce da un attento esame delle esigenze del cliente e da una valutazione della linea di produzione per potere giungere a rendere il sistema di codifica perfettamente integrato nel processo di confezionamento. L’idea di base è dunque questa: il cliente, le sue esigenze e la sua univocità sono il centro di ogni nostro progetto”. Perché Orange Club? Dott.ssa Christine De Paoli: “I pacchetti di assistenza che normalmente vengono offerti sono modulati a scaglione: bronz, silver, gold, platinum… si tratta sempre di una serie predefinita di servizi a cui ne vengono accorpati in sequenza altri, con un costo crescente. Noi abbiamo stravolto le regole del gioco: invece che partire da ciò che possiamo offrire, siamo partiti da ciò di cui il singolo cliente ha bisogno. E’ il singolo cliente che sceglie singolarmente i servizi con cui comporre il proprio personale pacchetto di assistenza in abbonamento

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e, proprio come in un club, ogni membro gode di determinati servizi e privilegi a sua scelta”.

to e si arriva fino alla possibilità di avere un marcatore muletto in 24 ore in caso di guasto a quello di proprietà. Sottoscrivendo altri moduli si può estendere la garanzia del marcatore nuovo di 12 mesi ed accedere a condizioni speciali ed una corsia preferenziale di fornitura su ricambi e consumabili”.

Attenzione al cliente quindi vuole dire anche attenzione ai costi? Dott.ssa Christine De Paoli: “Esattamente: con la formula Orange club il cliente risparmia perché non deve pagare servizi di cui non ha bisogno o che non vuole utilizzare, come invece avviene per l’assistenza postvendita a moduli standard preconfezionati”. In cosa consistono i servizi post-vendita offerti dall’Orange Club? Dott.ssa Christine De Paoli: “Il contratto è costituito da diversi moduli, si va dal modulo “first step” che garantisce al sottoscrittore l’assistenza telefonica gratuita 55 ore alla settimana compreso il sabato

mattina e comunque un’operatrice che risponde fino alle 20 tutti i giorni feriali; si passa al modulo manutenzione programmata che offre due interventi presso lo stabilimen-

pasta

L’offerta è riservata solo alle aziende che hanno acquistato sistemi di codifica e marcatura da Nimax? Ing. Montanari: “Orange Club nasce per i clienti che scelgono i prodotti commercializzati da Nimax, tuttavia alcuni servizi sono fruibili anche per le aziende che anno acquistato altri sistemi di marcatura selezionati che occorre valutare caso per caso, proprio perché il nostro è comunque un servizio su misura”.

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UN PRODUTTORE DI ORTAGGI CONGELATI METTE A CONFRONTO ISHIDA CON UN’AZIENDA CONCORRENTE

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a un’intervista con la dirigenza di Fruveco presso lo stabilimento in Murcia, emerge che i fattori che influenzano le decisioni di acquisto nel settore della lavorazione degli ortaggi congelati, in rapida evoluzione, vanno al di là della velocità produttiva e che è necessario prendere in considerazione anche le valutazioni di affidabilità, efficienza e servizio fornito ai clienti. Fruveco SA, azienda situata nella Spagna sudorientale, in un’area nota come “L’orto dell’Europa”, si è costruita una solida reputazione grazie alla sua affidabilità e continuità nella fornitura di ortaggi congelati di qualità. L’azienda, per esempio, è il fornitore con il più

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alto volume di confezionamento di broccoli congelati di tutta Europa e fornisce anche piatti pronti e snack, in gran parte a base di ortaggi. Oltre il 90% della produzione viene confezionato con marchi propri per i supermercati, mentre il 10% è destinato a punti vendita di piccole dimensioni in Germania e nell’Europa dell’Est.

essere in grado di rispondere molto rapidamente. Generalmente, dati i grandi volumi che gestiamo, e la necessità di dover reagire rapidamente alle richieste, tra le qualità che andiamo a ricercare in un nuovo macchinario, l’affidabilità assume un ruolo anche più importante della velocità”.

Uno dei punti di forza più evidenti di Fruveco è la sua capacità di gestire grandi volumi di prodotto e, spesso, con breve preavviso.

Selezione cromatica Fruveco ha la reputazione di azienda che acquista sempre i macchinari più recenti. Nel loro stabilimento altamente efficiente, le verdure vengono lavate, mondate e rapidamente congelate in uno dei 5 tunnel di congelamento dell’azienda, a una temperatura di -40 °C, per essere successivamente seleziona-

“Se un cliente richiede improvvisamente centinaia di tonnellate di prodotto per una promozione speciale”, afferma il direttore Francisco E. Ramón Juárez, “dobbiamo

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te cromaticamente prima di essere inviate al processo di confezionamento. Fruveco e Ishida Negli ultimi anni Fruveco, per fare fronte alla domanda sempre crescente, ha acquistato cinque pesatrici Ishida a 14 teste. Per ridurre la tendenza che i prodotti di questo tipo hanno di aderire alle pareti dei macchinari, è stata adottata la configurazione standard di Ishida per gli ortaggi congelati, e ogni linea è dotata di una tramoggia di sincronizzazione le cui parti di contatto, e tra queste vi sono le tramogge da 3 litri, hanno superfici bugnate. Le pesatrici riempiono buste a cuscino con pesi predefiniti da 300 g a 2,5 kg.

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pari all’1%, o meno, contro il 2-3% dell’altro marchio. I macchinari Ishida si sono anche comportati meglio dal punto di vista delle prestazioni, con un numero inferiore di cicli persi”. Efficienza di Ishida L’efficienza è un elemento che Fruveco prende in seria considerazione. L’azienda rileva l’efficienza della linea a cadenza giornaliera, mensile e annuale.

Invito al confronto Nello stesso periodo, Fruveco aveva anche acquistato da un’azienda concorrente di Ishida una pesatrice con specifiche simili e ha voluto mettere a confronto i due marchi in base a una serie di parametri prestabiliti.

“Per le cinque linee con pesatrici multitesta di Ishida, la media dell’efficienza si è attestata all’8790%, comprendendo anche i fermi macchina programmati per la pulizia e la manutenzione”, afferma Francisco Juárez. Importanza dell’assistenza “Dal mio punto di vista, un fattore importante è il livello di assistenza e di supporto fornito da Ishida che, in Spagna, ha una propria sede e un distributore eccellente, CIMA”, conclude Francisco A. Ramón Gómez, DG di Fruveco.

produzione o del rispetto delle date di consegna dei prodotti finiti ai nostri clienti. Lo stesso non si può dire per l’altro marchio produttore di pesatrici con il quale si sono verificate evidenti lacune di reazione. Una situazione che, personalmente, addebito alla mancanza di risorse in Spagna ma, indipendentemente dalla ragione, ogni problema che si è verificato, per noi, è stato un costo”.

“Dal punto di vista della velocità entrambe si comportavano in modo simile”, commenta Francisco Juárez. “Tuttavia, i macchinari Ishida erano sensibilmente più precisi, con scarti

“Sia Ishida, sia il suo distributore hanno personale esperto e qualificato che ci può raggiungere rapidamente e che prende in seria considerazione i possibili problemi di

Vista parziale dello stabilimento di confezionamento di Fruveco S.A. Le linee con pesatrici Ishida hanno dimostrato livelli di efficienza particolarmente alti.

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ACMAVOLPAK: QUATTRO BRAND, DUE AZIENDE, UN UNICO GRUPPO, MOLTEPLICI SOLUZIONI

Oltre 4500 visitatori, provenienti da centinaia di aziende differenti, hanno potuto apprezzare le macchine in mostra presso lo stand Coesia ad Interpack, dislocato su oltre 2000 mq2 e rappresentativo di 10 delle 14 aziende del gruppo. Tra queste AcmaVolpak, realtà specializzata nella progettazione e commercializzazione di soluzioni per il settore dei beni di largo consumo, le cui macchine hanno suscitato l’interesse di oltre 1100 visitatori durante i sette giorni di fiera.

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a forza del Gruppo Il successo della partecipazione di AcmaVolpak e del Gruppo Coesia alla fiera di Düssledorf va al di là di quelli che sono i semplici numeri. Le soluzioni in mostra, oltre a suscitare l’interesse di clienti, operatori del settore e media specializzati, hanno testimoniato le potenzialità di un gruppo in grado di operare in un’ottica integrata e globale, fornendo soluzioni tailor made ai quattro angoli del globo, mantenendo costante il contatto col cliente, al punto da accompagnarlo passo a passo in tutte le fasi di industrializzazione di un prodotto, dalla creazione del packaging all’immissione dello stesso sul mercato. Le macchine Acma: tecnologia avanzata per il settore dei beni di largo consumo Particolarmente significativa la presenza della linea completa per il confezionamento del caffè, composta dalla macchina per il riempimento e confezionamento di capsule Acma Qi320, in linea con l’inedita Acma MiniWrapper e con la R.A Jones Legacy3, dedicata al confezionamento secondario, il tutto movimentato da sistemi FlexLink. Si è trattato di un perfetto esempio di in-

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colatini, che si esprime al vertice del mercato come soluzione che coniuga velocità e flessibilità.

tegrazione tra soluzioni tecnologiche di differenti realtà del gruppo, applicato ad un settore in enorme crescita come quello del caffè. Grande interesse ha suscitato anche Tecnomeccanica, con la T4 Modula, macchina per il confezionamento del tè in buste di tipo “double chamber”. Ultime ma non ultime, le soluzioni Acma per il settore confectionery e bakery, nella fattispecie, la flowpacker Sp1, dotata di un evoluto sistema di distribuzione a ranghi, e M888, macchina per il confezionamento multystile di cioc-

Soluzioni Volpak per il packaging flessibile Le soluzioni Volpak si sono fatte parimenti apprezzare per le performance ai vertici e per l’elevato grado di customizzazione. L’ambito tecnologico in cui opera la realtà spagnola, quello dello sviluppo di packaging flessibili, trova applicazione in numerosi settori merceologici, dall’alimentare al chimico, e richiede grande specializzazione e flessibilità. Caratteristiche messe in luce dalla Volpak SC-­190, facente parte della nuova gamma di macchine HFFS (Horizontal Form Fill Seal) e pensata per i grandi lotti, così come dalla nuova Volpak SI-­280, dedicata alla produzione di pouch di grandi dimensioni, che può lavorare anche in configurazione “triplex”. Volpak ha anche presentato, attraverso il proprio brand Enflex, la STD-­22 per stand-­up pouches, caratterizzata da un design “aperto” e da grande accessibilità, ideale per quei clienti che cercano facilità d’uso e bassi costi di manutenzione.

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Nuova Combinata Baumer per alte velocità di produzione

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a 40 anni sul mercato con una linea completa di fardellatrici ed incartonatrici di tipo Wraparound e macchine combinate in gado di utilizzare entrambe le tecnologie, Baumer ha recentemente presentato la nuova macchina Combinata per alte velocità di produzione, capace di lavorare in vassoio e film termoretratto e cartone wrap around fino ad una velocità di 75 ppm. La macchina è capace di soddisfare le necessità del cliente coniugando la massima flessibilità con le alte velocità di produzione, contribuendo così ad aumentare il rendimento produttivo. Peculiarità della nuova Combinata è il nuovo e brevettato magazzino cartoni a tre bracci, un sistema innovativo e tecnologica-

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mente avanzato che consente di sfruttare appieno tutte le potenzialità delle macchine sulle quali è installato, garantendo elevate prestazioni. Progettata per garantire le più elevate efficienza ed affidabilità durante ogni fase produttiva, la nuova

Combinata per alte velocità di produzione è un prodotto innovativo e tecnologicamente avanzato in grado rispondere alle esigenze anche dei mercati più esigenti come quello statunitense, sul quale la macchina è stata recentemente lanciata.

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formatrice-riempitrice verticale Valmatic

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a Fiera Interpack di Dusseldorf è stata un successo per Valmatic che ha presentato la nuova formatrice-riempitrice verticale per contenitori monodose VAL175. Inatteso il numero di partecipanti e visitatori che ha portato Valmatic a chiudere contratti internazionali consolidando la visione strategica dell’ impresa e l’ obbiettivo di divulgazione del prodotto a livello mondiale. Le aspettative per la nuova Val175 erano alte e si sono confermate grazie a l’ interesse da parte dei visitatori allo stand. Innovazione nel settore packaging e versatilità sono da sempre due focus presenti in Valmatic che in Interpack con la nuova FFS VAL175 ha consolidato.

chimico e alimentare presentati da Valmatic che offre anche un servizio conto terzi articolato e differenziato sul mercato italiano ed Europeo. La versatilità e l’ attenzione per il cliente, la creazione di un servizio conto terzi creato sulle esigenze

del cliente e la progettazione e vendita di macchine FFS per monodose e supposte personalizzate sono il vantaggio competitivo che distingue Valmatic sul mercato.

Interpack è stata per Valmatic un momento di forte coesione con agenti e collaboratori da ogni parte del mondo e rinnovo dell’ affidabilità aziendale in un mondo sempre più competitivo per le macchine automatiche. Interpack è stata inoltre un occasione per presentare i nuovi formati monodose per il settore cosmetico,

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Impianti per la refrigerazione, conservazione e per il trasporto di alimenti freschi e surgelati

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anotti Spa da oltre 50 anni progetta e realizza impianti per la refrigerazione, conservazione e per il trasporto di alimenti freschi e surgelati. Nata nel 1962 come azienda familiare con la creazione del nuovo e rivoluzionario sistema “uniblock”, un dispositivo refrigerante completo, autonomo e pronto all’uso per piccoli impieghi, nel 2002 il cambio di management ha portato l’azienda Zanotti ad operare nel mercato internazionale, elevandola a una struttura manageriale meglio adatta ad affrontare i competitors mondiali. Zanotti ha attuato nel tempo un miglioramento di gamma che attualmente è la più completa offerta sul mercato. Zanotti può rispondere a tutte le esigenze della refrigerazione alimentare dell’intera catena del freddo, ovvero dalla conservazione delle materie prime, alla loro lavorazione, allo stoccaggio e alla distribuzione nei supermarcati, negozi dedicati o ristoranti. Le unità dedicate al trasporto refrigerato completano la gamma e assicurano la movimentazione degli alimenti in modo sicuro.

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I prodotti offerti dalla Zanotti coprono richieste di impiego per la refrigerazione di piccole e medie cubature, fino alla fornitura dei centri logistici e di stoccaggio: monoblocchi, centrali multicompressori, unità condensatrici e sistemi refrigeranti per la conservazione degli alimenti, per la stagionatura di salumi e formaggi, raffinamento del vino, essicazione di cereali in silos e, a completamento della catena del freddo, unità diesel, split a batteria e altre tipologie studiate appositamente per l’impiego nel trasporto alimentare per il breve, medio e lungo raggio.

Tramite la divisione industriale si progettano e realizzano impianti per piste di ghiaccio, come le nuove nate di Courmayeur e l’Arena di Minsk, la pista più grandea livello europeo, e la nuova commessa di recente acquisizione per la realizzazione in Kazakistan di una pista di un nuovo stadio del ghiaccio con caratteristiche olimpiche i cui lavori inizieranno a breve. L’impianto verrà realizzato con le ultimissime tecnologie free-cooling che utilizzano il freddo esterno in determinati periodi dell’anno. Recentemente Zanotti è stata scelta da Emirates Flight Catering per la realizzazione dell’ampliamento nel nuovo centro Catering, per un valore di 21 Milioni di Dollari, nell’aeroporto internazionale di Dubai per aumentare la produzione giornaliera di 260.000 pasti che verranno distribuiti a bordo della nuova flotta di boing. Si tratta di una delle più grandi e moderne strutture mondiali di qeusto tipo, che richiede impianti di elevatissima affidabilità, finiture di prim’ordine e rigorose condizioni igieniche delle apparecchiature. Zanotti a seguito di questa impor-

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tantre commessa ha recentemente vinto la gara per la fornitura di un impianto simile a quello di Dubai da realizzarsi nella nuova aerostazione di Muscat, nel Sultanati di Oman per il Ministry of Transport and Communications e la compagnia erea di stato Oman Air. Altri successi garantiscono l’affidabilità degli impianti di Zanotti, realizzati in tutto il mondo, come quello nella Repubblica Kabardino-Balcaria per la progettazione e fornitura di un impianto per la conservazione delle mele in atmosfera controllata per lunghi periodi, fino a 7 mesi. Qui Zanotti ha sbaragliato la concorrenza tedesca presentando progetti con tecnologie avanzatissime che utilizzano fluidi intermedi atossici dal punto di vista alimentare. In ambito nazionale, Zanotti ha ultimato i lavori con un importante produttore italiano di formaggi per la costruzione di un impianto di stagionatura di altissimo livello con adozione delle più recenti tecnologie, massimo risparmio energetico con basso costo di esercizio, massima affidabilità per ridurre le manutenzioni ed assicurare continuità di funzionamento tramite la gestione centralizzata con sistema di supervisione.

La Zanotti Spa e’ oggi un Gruppo internazionale, costituito da unita’ produttive dislocate in Spagna, Inghilterra, Brasile, Cina e conta una fitta rete di distributori certificati che garantiscono competenza e assistenza in tutto il mondo. La qualita’ dei prodotti Zanotti e’ base portante della produzione che riscontra da diversi anni le certificazioni ISO 9001 in Italia, CE nel mercato europeo, Gost nel mercato russo, UL negli USA in ottemperanza ai parametri locali di qualità. L’attenzione al cliente e la flessibilita’ di prodotto, sono caratteristiche essenziali di Zanotti: investire nella ricerca e sviluppo in modo da poter

soddisfare al meglio le richieste dei clienti, offrendo soluzioni sempre piu’ convenienti in termini di risparmio energetico e di maggiore affidabilita’ d’uso. Il know-how sviluppato nel corso dei 50 anni da Zanotti e’ altresi’ attento agli aspetti ambientali in quanto i prodotti sono orientati a soluzioni di basso consumo e ridotti livelli di rumorosità in linea con le tendenze attuali di una tecnologia in funzione del contenimento delle emissioni climalteranti. Da qui e’ nata la tecnologia BESTCOP® che viene applicata sulle unita’ motocondensanti prodotte in Zanotti in grado di migliorare l’efficienza e quindi i consumi energetici degli impianti di refrigerazione, traducendosi in un risparmio energetico pari al 15-20%, valutabile in funzione delle diverse condizioni ambientali. La Ricerca tecnologica è alla base degli investimenti che Zanotti ogni anno destina per poter rispondere nel miglior modo possibile alle esigenze dei clienti, considerando i loro bisogni d’impiego e le normative regolanti le emissioni climalteranti. Innovazione, risparmio energetico, qualità e competenza sono le parole chiave per l’attività che Zanotti ha svolto fino ad oggi e le promesse per il futuro.

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impianti ed apparati in acciaio INOX per l’industria alimentare

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DROINOX IMPIANTI SRL si occupa da trent’anni in Italia e all’Estero di progettazione, realizzazione ed installazione di impianti ed apparati in acciaio INOX per l’industria alimentare, farmaceutica, cosmetica, ed elettronica; operando direttamente o in partnership con studi di ingegneria e general contractors europei per le maggiori aziende nazionali ed internazionali di settore. Le principali attività della Idroinox sono: › Fornire pacchetti “chiavi in mano” di sale di preparazione per soluzioni alimentari e farmaceutiche, incluso il commissioning; › Fornire pacchetti “chiavi in mano” di circuiti di distribuzione PW, WFI, PS incluso il commissioning; › Fornire serbatoi di stoccaggio e preparazione; › Fornire scambiatori a fascio tubiero; › Fornire gruppi per la produzione di Ozono, Osmosi Inversa e Vapore Pulito › Fornire CIP e SIP; › Fornire gruppi di pretrattamento acqua con filtrazione, rimozione ferro e manganese, addolcimento per la produzione di acque pure ed ul-

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tra pure secondo le USP; › Realizzare ingegneria di dettaglio da P&ID, dimensionamento ed esecuzione di layout 3D di tubazioni per il trasporto di fluidi di processo e di servizio; › Preparare protocolli e registrazioni IQ, OQ, e fornire documentazione di commissioning necessaria alla validazione FDA dell’impianto; › Garantire e certificare Controlli Non Distruttivi sul materiale e sulle esecuzioni (liquidi penetranti, boroscopia, MPI “Analizzatore di Lega”, controllo Ferrite, controllo Rugosità e eddy current) realizzati con personale altamente qualificato supportato da idonea, strumentazione; › Eseguire attività di Lavaggio, Passivazione e Derouging degli impianti “datati”secondo standard d’avanguardia. IDROINOX IMPIANTI S.r.l.

ha sempre posto la qualità al centro di tutta la sua attività ed è per questo che, sin dal 1999, è certificata secondo gli standard ISO: ISO 9002 ISO 9001: 2000 ISO 9001:2008 per la progettazione, produzione, installazione e vendita di impianti in acciaio inox per l’industria farmaceutica ed alimentare. IDROINOX è anche certificata secondo la PED, modulo H e H1, per le fasi di progettazione, fabbricazione, ispezione finale e collaudo di serbatoi, scambiatori ed insiemi. Venite a visitarci sul nostro nuovo sito web www.idroinox.com

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IDROINOX SETTORE ALIMENTARE Idroinox Impianti Srl è presente nel settore alimentare dal lontano 1984 con la realizzazione delle centrali del latte più importanti d’Italia sia come partner di importanti studi dì ingegneria e general contractors sia come progettazione e realizzazione chiavi in mano. Successivamente, si susseguono importanti commesse da parte di aziende leader del settore food and beverage che favoriscono lo sviluppo di una vasta gamma di prodotti tra i quali: Pretrattamento acqua: › Filtrazione › Eliminazione del Ferro e Manganese › Riduzione solfati › Addolcimento › Debatterizzazione

Generatori di Ozono: › Generatori ad effetto corona alimentati ad aria compressa › Generatori alimentati ad ossigeno › Sterilizzazioni › Bonifiche › Trattamento acque di scarico

Pastorizzatori

Serbatoi di preparazione e stoccaggio

C.I.P. – S.I.P. – Skid: › CIP a una o più stazioni › SIP a caldo o freddo › Skid preassemblati › Gruppi pilota per R&D

Scambiatori di calore a fascio tubiero, di raffreddamento, condensatore

Osmosi – Ultrafiltrazioni: › Singolo e doppio stadio › Con E.D.I. › Senza pretrattamento

Sale di preparazione e stoccaggio per latte, yogurt, gelati,sale sciroppi e bibite

Gruppi Valvole

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Idroinox Impianti Srl presenta i suoi prodotti più innovativi: OZOSTERIL Modelli: 100, 200, 300, 700, 1500, 3000, 6000 e 10.000 Generatore di Ozono compatto Loop PW e acqua di processo, acqua minerale, disinfezione contenitori alimentari, ossidazione per trattamento reflui. Principali Caratteristiche: › Gamma portate da 1 a 100m3/h di acqua ozonizzata › Disegno compatto su piattaforma › PLC (std. Siemens) › Interfaccia di facile comprensione › Ridotta manutenzione DESCRIZIONE DELL’IMPIANTO L’impianto di dissoluzione Ozono, rappresenta la più recente tecnolo-

ROF - REVERSE OSMOSIS FILTRATION Modelli: 10, 30, 70, 1.000, 1.500, 2.000, 2.500, 3.000 Sistema Osmosi Inversa Impianti a singolo e doppio stadio con e senza Elettrodemineralizzazione per la produzione acque a uso cosmetico e farmaceutico, acqua PW, HPW e WFI secondo USP e PHARMACOPEIA EU, acqua su “misura” per il Beverage.

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gia IDROINOX dedicata alla produzione di Ozono e alla sua successiva dissoluzione in un flusso d’acqua; questo sistema, costituito da un generatore e da un gruppo idraulico di miscelazione e contatto, è concepito e ottimizzato per la produzione di acqua con un tenore di Ozono disciolto regolabile in modo tale da soddisfare le esigenze di trattamento e disinfezione richieste dal Cliente. Tutte le apparecchiature OZOSTERIL sono dimensionate in funzione

della portata di acqua da trattare con la possibilità di variare le concentrazioni di gas disciolto.

PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO A differenza di altri tipi di filtrazione, dove tutta l’acqua attraversa il filtro portandolo in breve tempo alla saturazione e richiedendo quindi il ricambio delle cartucce o del letto filtrante, nell’osmosi inversa avviene un passaggio “tangenziale” ottenendo due flussi diversi in uscita dal sistema: › Il “concentrato”, contenente Sali che, non passando dalla membrana vengono respinti; › Il “ permeato”, che è il risultato

del trattamento. Il concentrato che è la parte del flusso che non attraversa la membrana, effettua un lavaggio continuo delle membrane, garantendo l’esercizio dell’impianto per lungo periodo prima di richiedere un vero e proprio lavaggio chimico. Il concentrato potrà essere utilizzato in altre applicazioni dove non è richiesta un’acqua con salinità particolarmente bassa o inviato allo scarico, in completa osservanza delle normative in materia.

L’impianto è composto da: › Piattaforma in acciaio inox satinato fine › Circuito idraulico realizzato completamente in acciaio inox › Circuito elettrico separato dai fluidi energetici (acqua, aria etc.) › Bocchelli, Valvole e giunti realizzati con connessioni Clamp BS 4852

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SAPPI ANNUNCIA IL LANCIO DI ALGRO® GUARD M E LEINE® GUARD M Un supporto barriera innovativo che risolve i problemi relativi alla migrazione di olio minerale

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appi Fine Paper Europe lancerà i tipi di carta con barriera Algro Guard M e Leine Guard M in occasione di interpack 2014. Questi materiali per imballaggi sostenibili e riciclabili sono stati sviluppati per risolvere i problemi relativi alla migrazione nell’alimento dell’olio minerale presente in un imballaggio ottenuto da carta riciclata. I problemi di migrazione di contaminanti si sono presentati in seguito alla presenza di fibre riciclate contenute in materiali da imballaggio, di cui una delle materie prime principali sono i quotidiani. Gli inchiostri di stampa dei quotidiani contengono olio minerale come solvente, così come numerosi inchiostri di stampa commerciali. Nel corso del processo di riciclo è possibile rimuovere solo il 90% dei componenti dell’inchiostro di stampa. Se questi supporti vengono impiegati per applicazioni di imballaggio alimentare, i composti di olio minerale possono passare dal cartoncino agli alimenti contenuti, anche qualora vengano protetti da un sacchetto interno. I cibi secchi o grassi in particolare, come riso, pasta, cereali o cioccolata sono interessati da questo problema. Sviluppato in collaborazione con BASF ed Eurofins, l’innovativo supporto per imballaggio flessibile ha avuto un’accoglienza molto positiva sul mercato in seguito alla sua presentazione in occasione di Fachpack 2013. I proprietari dei marchi sono ora in grado di utilizzare astucci pieghevoli, confezioni pronte per lo scaffale e scatole per il trasporto prodotti utilizzando fibre

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riciclate. Gli alimenti all’interno verranno protetti da sacchetti e buste prodotte con queste carte MOB di Sappi: ❱ Leine Guard M per i sacchetti interni integra una carta Machine Glazed Bleached Kraft (MGBK) con la barriera MOB presente sul retro della carta. È disponibile in grammature che vanno da 80 g/m² a 120 g/m². ❱ Algro Guard M è stata progettata per gli imballaggi primari stampati in rotocalco quali sacchetti e pellicole per imballaggio ed è disponibile in grammature da 90 g/m² a 140 g/m². Questo tipo di carta presenta una patinatura a racla sul lato superiore per la stampabilità in rotocalco e una protezione dall’olio minerale sul lato inferiore. Algro Guard M e Leine Guard M proteggono il cibo confezionato dai composti di olio minerale che rappresentano una miscela complessa di idrocarburi saturi (MOSH) e idrocarburi insaturi (MOAH). Questa nuova funzionalità di barriera per l’olio minerale protegge gli alimenti per almeno 15 mesi, Dal momento che non vengono utilizzati PET o alluminio, si tratta di un materiale sostenibile, ecologico e conveniente. Supporto efficiente e sostenibile “La soluzione integrata della funzionalità di barriera per olio minerale accompagnata da ottime proprietà di

etichettatura a caldo riducono al minimo i passaggi del processo di trasformazione e riducono notevolmente i costi nella supply chain”, spiega René Köhler, Product Group Manager Flexpack Sappi Fine Paper Europe. Inoltre, la soluzione di carta integrata e riciclabile garantisce proprietà di trasformazione superiori. Alcuni test hanno dimostrato che la carta offre inoltre una barriera contro odori e grasso. Di conseguenza, Algro Guard M e Leine Guard M sono soluzioni MOB altamente efficienti e sostenibili per il settore alimentare. Sappi Algro® Guard M e Leine® Guard M saranno disponibili sul mercato a partire da giugno 2014.

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OHAUS annuncia il lancio delle bilance da banco compatte Valor™ 4000 e Valor™ 2000, ideali per la lavorazione degli alimenti in ambienti ostili e umidi

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HAUS, azienda leader nella produzione di bilance, è lieta di annunciare il lancio delle linee di bilance da banco compatte Valor™ 4000 e Valor™ 2000, particolarmente adatte al mercato alimentare. Sono infatti impermeabili, estremamente resistenti e con un tempo di stabilizzazione molto breve, che le rende perfette in ambienti ostili. Sono concepite per rispondere alle diverse esigenze dei clienti, grazie al loro chassis in plastica o acciaio inossidabile. Le bilance Valor™ 2000 e Valor™ 4000 sono dotate di una struttura IP68, che le rende ideali per pesare i liquidi e per l’utilizzo in ambienti umidi. La pulizia sicura e semplice garantisce l’igiene ottimale delle postazioni di lavoro, fattore fondamentale nella preparazione degli

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alimenti. Il design conforme ai requisiti di sicurezza alimentare è certificato NSF e, inoltre, il modello Valor™ 4000 è omologato OIML/EC. Le bilance sono estremamente resistenti e la tastiera in policarbonato spessa 0,5 mm ne assicura la massima protezione in caso di contatto con oggetti taglienti, come coltelli, forbici e altri utensili da cucina. Sulle bilance Valor™ è possibile premere in modalità sicura i quattro o i due tasti (il numero varia a seconda del modello) con un coltello o con altri oggetti taglienti. In questo modo l’operatore non è costretto a interrompere il lavoro e a posare gli utensili prima di utilizzare le bilance. Le bilance Valor™ 4000 e 2000 consentono di visualizzare i risultati quasi istantaneamente e con

la massima precisione in meno di mezzo secondo, ottimizzando la produttività nell’ambiente di lavoro. Le quattro modalità applicative del modello Valor™ 4000, Pesata, Pesata Percentuale, Controllo Peso e Accumulo, sono in grado di soddisfare le svariate esigenze di determinazione del peso dell’ambiente industriale. L’impegno di OHAUS è sempre volto a soddisfare le esigenze dei suoi clienti. Le nuove bilance Valor 2000 e 4000 sono la prova tangibile della nostra capacità di rispondere alle richieste del settore alimentare. L’esclusivo design resistente, igienico e impermeabile le rende efficienti anche nelle condizioni più ostili. La linea Valor™ è composta da bilance affidabili e resistenti con numerose funzioni pratiche per semplificare e ottimizzare il lavoro dell’utente.

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Tecnologia di pulizia a bassa pressione per l’industria alimentare

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a più di vent’anni il gruppo Sulbana fornisce alle aziende alimentari impianti di pulizia a schiuma in bassa pressione. Grazie all’attuale partnership con FOAMICO, costruttore Danese di attrezzature per lavaggio in bassa pressione, offre sistemi con soluzioni complete per la pulizia e la disinfezione di superfici nell’industria alimentare. La pulizia con schiuma a bassa pressione si è notevolmente affermata nelle aziende per la lavorazione dei generi alimentari. La nostra tecnologia consente una pulizia efficace, delicata nei confronti dei materiali ed economica, adatta a superfici e impianti di produzione. Con l’utilizzo regolare raggiungerete il massimo dell’igiene nel vostro settore. L’intero processo di pulizia viene

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eseguito sempre e solo con lo stesso impianto: Pulizia preliminare con acqua calda in pressione a 23 bar Pulizia con schiuma con tempo di azione di 10-15 minuti Lavaggio con acqua calda in pressione a 23 bar Disinfezione a spruzzo o con schiuma (con eventuale risciacquo finale)

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Importanti vantaggi e utilità per le vostre aziende: › Un unico sistema di pulizia per tutte le applicazioni › Pulizia delicata nei confronti dei materiali e buona prestazione di lavaggio mediante la tecnica a bassa pressione › Grazie alla schiumatura vengono raggiunti anche punti difficilmente accessibili, riducendo al minimo i lavori di pulizia manuale

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› Limitata formazione di vapori (nebbie contenenti germi causate dall’elevata pressione dell’acqua) › Risparmio di energia grazie alla pulizia a temperature più basse › Elevata flessibilità quanto all’utilizzo di diversi prodotti di pulizia › Pompe centrifughe in acciaio inox, che richiedono poca manutenzione, con regolazione di frequenza del numero di giri › Limitata influenza delle vibrazioni su mani e braccia grazie all’impiego di pompe centrifughe › Possono venire utilizzati fino a tre diversi prodotti chimici con dosaggi diversi per ogni apparecchio di pulizia › Dosaggio costante dei prodotti chimici grazie a diaframmi installati fissi nell’iniettore › Bassi costi di servizio grazie alla tecnologia semplice e robusta Il sistema booster, dotato di pompa centrale, può fornire qualsiasi numero di stazioni satelliti con acqua in pressione. La dimensione del booster è determinata dal numero di persone che utilizzano contemporaneamente il sistema di pulizia.

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Il personale di pulizia può lavare, schiumare e disinfettare ad ogni stazione satellite in maniera indipendente. I satelliti possono essere installati a parete o su un carrello e funzionano senza elettricità, quindi non richiedono alcun collegamento elettrico. Le unità booster sono montate su un supporto da pavimento in acciaio inox oppure sono disponibili appositi armadi in acciaio inox per il montaggio a parete che garantiscono maggiore igiene. Sulbana fornisce inoltre innovative attrezzature: la nuova generazione NEXT con tecnologia FO1. Grazie all’innovativa tecnologia dell’iniettore dei nostri satelliti e il nostro know-how specializzato nella pulizia a bassa pressione, si può ottimizzare il sistema per limitare il più possibile le perdite di pressione. Le superfici e le attrezzature della vostra azienda saranno quindi pulite più velocemente risparmiando tempo e costi di gestione. Sono anche semplici e sicure da usare: c’è solo una robusta maniglia rotante su un lato e una singola uscita centrale per tutte le funzioni.

Non è quindi più necessario spostare o sostituire il tubo di lavaggio. Inoltre, i tubi di aspirazione detergenti e disinfettanti sono contraddistinti da colori diversi, cioè gli stessi colori utilizzati sulle taniche dei prodotti chimici e sulle icone della maniglia rotante. I robusti armadi in acciaio inox sono progettati secondo i requisiti IFS, in modo che non ci siano componenti elettronici interni. Sono inoltre dotati di un ampio coperchio anteriore per garantire la perfetta accessibilità in caso di manutenzione. Questa tecnologia, opportunamente combinata con gli ugelli e gli accessori della serie F01, aumenta il potere pulente. Di fatto quindi, si ha modo di aumentare la distanza tra gli ugelli di pulizia e la superficie, permettendo di allargare le dimensioni del getto d’acqua, che a sua volta, aumenta la superficie di lavaggio. In questo modo l’efficienza e l’efficacia sono notevolmente aumentate. Un grande aiuto per le aziende alimentari, dove la pulizia è sempre una questione molto complessa.

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il primo depuratore di acque di scarico…a tappi di plastica!   Il progetto realizzato a Novara dalla start-up trentina Eco-Sistemi Sarà installato nel moderno birrificio Hordeum il primo sistema di depurazione delle acque che utilizza tappi di plastica riciclati realizzato dalla start-up ECO-SISTEMI. Per l’AD Savini «L’ecoinnovazione non sempre è hi-tech, serve pensiero sistemico e idee originali»

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naugura a Novara Hordeum, il primo birrificio che sfrutterà il sistema di depurazione superecologico, realizzato dalla start-up trentina Eco-Sistemi. In parole semplici si è realizzata una macchina di piccole dimensioni, disponibile sul mercato, che rimuove la sostanza organica degli scarti contenente sia carbonio sia azoto, uno dei principali elementi inquinanti delle falde acquifere. L’idea  originale,  economica ed ecologica è che il sistema invece di costosi dispositivi sfrutta banalissimi...tappi di plastica riciclati!  Le quattro tipologie di birre (bionda, ambrata, weiss e strong ale) che il birrificio Hordeum sforna ogni giorno, producono 5,5 metri cubi di refluo di produzione il cui carico inquinante è assimilabile a quello di una piccola comunità (circa 300 abitanti). La macchina si chiama RCBR, acronimo di “Rotating Cell Biofilm Reactor”.  «Invece di costosi dispositivi prestampati ove possa vivere e crescere lo spesso film di colonie batteriche responsabili della depurazione, ovvero di organismi che si mangiano “lo sporco”, abbiamo impiegato banali tappi di plastica

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riciclati che, per forma e materiale, sono perfetti come “case” – carrier in termini tecnici – per i batteri. Poi intorno ci abbiamo adattato un contenitore efficiente per massimizzare la resa», spiega Dario Savini, amministratore delegato di ECO-SISTEMI. «Spesso non serve l’hi-tech per fare innovazione verde ma analizzare in maniera integrata il problema e valutare tecnologie esistenti e il loro LCA. Un tocco di ingegneria e il gio-

co è fatto». I tappi riciclati impiegati nel depuratore inoltre fanno del bene per il sociale. «Sono raccolti dalle tante onlus che organizzano campagne di raccolta e riciclo, come Trentinosolidale Onlus che ha un magazzino raccolta tappi a Rovereto e la Onlus di Enzo Gambardella, di Milano. Noi li acquisiamo elargendo donazioni che aiutano persone disagiate ed anziani, aiutando l’ambiente e il

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mondo sociale». Per il sistema del birrificio sono stati impiegati 430 kg di tappi, il cui costo è andato utilizzato per opere benefiche in Trentino. Ma l’impresa ha già una decina di ordini potenziali, che avranno sicuramente un impatto benefico. Soddisfatti i proprietari del birrificio Hordeum. «Noi crediamo che la nostra birra debba nascere in un contesto aziendale di grande qualità rispettoso dell’ambientale. Per questo ci siamo avvalsi di questa nuova tecnologia realizzata da ECOSISTEMI, low tech e di grande inventiva, come la nostra birra», spiega il mastro birraio di Hordeum, Paolo Carbone Il mini impianto ha consumi limitatissimi, con un consumo reale misurato in funzionamento di 1.2-1.5 kW/ ora equivalente a circa un decimo dei consumi di un impianto tradizionale. «Altre tecnologie che svolgono lo stesso lavoro i consumi sono generalmente superiori a 10kW complessivo. Noi limitiamo i costi con due moduli che vengono azionati da un solo motore elettrico e con l’uso dei tappi, dato che il biofilm batterico ottiene ossigeno per svolgere il proprio lavoro dalla rotazione del sistema in atmosfera e non mediante compressori dedicati». Anche l’impatto sul territorio è limitato. Mentre i depuratori regolari possono misurare anche 20-25 metri quadrati il sistema di ECO-SISTEMI misura 3,30 metri di lunghezza e 1,30 in larghezza.

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«Molte imprese alimentari e zootecniche producono quantità di reflui importanti, che richiedono impianti in larga scala, spesso difficili da installare per le grandi dimensioni e che hanno un impatto rilevante», continua Savini. «Con questo tipo di impianto birrifici, ma anche allevamenti, aziende del comparto alimentare e piccoli aggregati urbani possono avere un impianto ecologico, a basso consumo e a basso ingombro». ECO-SISTEMI SRL è una start-up tecnologica con sede presso Progetto Manifattura, Rovereto, il primo hub italiano della green economy. Nasce come spin-off Accademico dell’Università di Pavia nel 2013. È composta da quattro soci: Dario Savini (Biologo), Sergio Modenese (Chimi-

co), Aniello Esposito (Impiantista) e Anna Occhipinti (Biologa), oltre due giovani ingegneri chimici, Antonino Esposito e Alice Durazzi. Offre due linee principali di servizi/prodotti: 1) Industrial: sistemi di depurazione compatti e a basso consumo energetico per reflui civili e industriali; 2) Lifestyle: sistemi di depurazione totalmente “green” quali filtri biologici a piante e batteri per la depurazione delle acque e per la realizzazione di piscine biologiche (senza cloro). L’azienda propone tecnologia su brevetti originali ed ha ottenuto già diversi riconoscimenti: Premio Start cup Milano Lombardia 2012; Premio Ambiente Euregio 2013; Seed Money della Provincia Autonoma di Trento. Commercializza in Italia e all’estero.

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Refrigerazione: Embraco innova e lancia la nuova gamma di compressori professionali NEU

Silenziosi, riducono il consumo energetico sino al 16% e raffreddano sino al 10% in più.

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mbraco lancia una nuova gamma di compressori con un’efficienza energetica superiore, una maggiore capacità refrigerante e un impatto acustico ridotto per apparecchi di refrigerazione commerciali. Nata come evoluzione a della gamma NEK esistente, la nuova gamma NEU riduce il consumo energetico fino al 16% a fronte di una capacità di raffreddamento maggiore fino al 10%, in funzione del tipo di refrigerante impiegato. In più, mantenendo la stessa configurazione esterna, i nuovi modelli possono sostituire tutti i prodotti delle serie

NB/NE in tutte le applicazioni senza modifiche tecniche agli apparecchi di refrigerazione. Il Centro di R&S Embraco di Spisska, Slovacchia, ha ulteriormente sviluppato la piattaforma NEK esistente con un significativo reengineering dei componenti principali dei compressori, quali il sistema di valvole, il silenziatore di iniezione e l’involucro del compressore. Inoltre, sono stati integrati una nuova laminazione del motore e un collettore migliore, mantenendo nel contempo le caratteristiche fondamentali della serie NEK, quali i livelli di rumore e di pulsazione migliori della

categoria e un riavvio garantito dopo le procedure di scongelamento e di accensione/spegnimento. Gli innovativi compressori NEU possono essere installati in tutti i prodotti adatti per la serie NE/NEK (L e MBP). Hanno gli stessi parametri di dislocamento della piattaforma NEK fino a 16,8 cm3 e sono disponibili con le stesse certificazioni dei modelli NEK (VDE, IMQ, CQC e UL).

ARRIVA IL NUOVO EXV 14C: ANCORA PIÙ POTENTE, SEMPRE PIÙ COMPATTO

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M STILL, azienda leader nella progettazione e produzione di carrelli elevatori, macchine da magazzino, trattori e sistemi per la logistica integrata, ha presentato il nuovo EXV 14C con portata da 1.4 tonnellate. Questo modernissimo sollevatore completa la famiglia degli stoccatori “leggeri” EXV, mezzi agili e compatti con portate fino ad oggi da 1.0 t e 1.2 t, e si affianca agli stoccatori più “pesanti” della serie EGV, pensati per una attività più intensiva e disponibili in classi di portata da 1.4, 1.6 e 2.0 t. Proprio le ridotte dimensioni sono la caratteristica distintiva, nonché uno dei principali punti di forza, del nuovo EXV 14C. “C” come “Compact”, in quanto la maggiore potenza rispetto ai sollevatori EXV 10 e EXV 12 non va a scapito della compattezza della macchina, che rimane tra le più agili e maneggevoli sul mercato. “La famiglia EXV è stata creata con un design completamente nuovo,

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moderno e funzionale, finalizzato a garantire la massima compattezza della macchina. E il nuovo EXV con portata 1.4 t è il perfetto completamento di gamma” spiega Sergio Virmilli, Product manager di OM STILL per i carrelli da magazzino. “Le caratteristiche vincenti di questo modello sono proprio la compattezza della struttura e la perfetta visibilità, condizioni indispensabili per garantire un lavoro sicuro e produttivo nei magazzini industriali e della grande distribuzione”. Grande attenzione è stata data all’ergonomia della testa del timone, dotato di tasti grandi e precisi che permettono una guida con entrambe le mani anche con guanti, oltre che all’utilizzo di materiali anti-scivolamento. L’ EXV

14C è inoltre provvisto di serie della funzione Optispeed, che garantisce la proporzionalità nella velocità di trazione in base all’inclinazione del timone, e della funzione Eco-Boost, cioè la possibilità all’operatore di selezionare due profili di guida, uno più performante l’altro più specifico per aumentare l’autonomia. Moltissime sono le personalizzazioni possibili nella gamma EXV. Tra queste spiccano i montanti, disponibili di diverse altezze, la protezione anti-cesoiamento, che può essere sia in rete sia in macrolon, la versione cella-frigo per lavoro fino a -30 °C, il rallentamento della trazione a sollevatore alzato e l’indicatore di portata sulla colonna. Una gamma completa di optional studiata per soddisfare anche i clienti più esigenti. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito internet www.om-still.it.

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MONDI LANCIA LA TOUCH BAG CON LOGO IN RILIEVO

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on lo slogan di “Take your brand in your hand” (“Prendi in mano il tuo brand”) Mondi lancia la Touch Bag, un sacco industriale in carta con un elemento, logo o altro contenuto grafico, in rilievo. L’elemento in rilievo non solo attira l’attenzione verso il marchio: conferisce anche all’imballaggio un tocco emozionale e presenta un ostacolo alla contraffazione. “Siamo entusiasti di poter offrire questa nuova caratteristica ai nostri clienti”, afferma Thomas Ott, Chief Operational Officer di Mondi Industrial Bags. “I clienti ora possono mettere in evidenza il proprio brand sull’imballaggio non solo tramite la stampa, ma anche con un tocco emozionale”.

Come funziona? La stampa in rilievo è una tecnica che permette di creare un motivo rialzato su materiali come carta, metallo o legno. Per produrre la Touch Bag, la carta kraft da sacchi viene fatta scorrere tra un rullo di supporto e un cilindro con incisi i rilievi richiesti dal committente. La forte pressione creata dai cilindri imprime un motivo rialzato sulla carta, conferendole un effetto unico che renderà anche il prodotto incancellabile dalla memoria del cliente finale. Miglioramento della visibilità del brand Unendo il richiamo visivo dei i motivi stampati a quello tattile dei rilievi, la Touch Bag garantisce che il logo del cliente rimanga impresso nella mente dei consumatori. Con la Touch Bag i nostri clienti possono dare al proprio brand tutta l’importanza che merita.

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Tocco emozionale Un branding veramente efficace fa leva sulle emozioni. I motivi in rilievo della Touch Bag sfruttano l’effetto tattile per creare associazioni positive con il logo dei clienti. Distinguersi dalla concorrenza Oggi i mercati sono caratterizzati da una forte concorrenza in tutti i campi. Per avere successo, è necessario focalizzarsi sui vantaggi per i propri clienti e distinguersi dagli altri fornitori offrendo un servizio che sia non solo esclusivo ma anche richiesto da uno specifico gruppo di acquirenti. Le confezioni sono uno strumento in grado di realizzare una differenziazione particolarmente efficace. La Touch Bag mette in rilievo il logo del cliente e rinforza la sua immagine.

Una società fiera del proprio brand lo esibisce in tutti i modi possibili – per esempio mettendolo ben in evidenza sull’imballaggio.

Sicurezza del prodotto Le falsificazioni sono una sfida crescente in molti mercati. Le contraffazioni di un marchio di qualità creano pericoli per gli ignari clienti e mettono a rischio l’integrità del brand. “Ai clienti viene fatto credere che stanno comprando un prodotto prestigioso, ma in realtà vengono esposti a danni a causa della scarsa qualità delle contraffazioni”, afferma Thomas Ott. I metodi utilizzati nella produzione della Touch Bag sono particolarmente sofisticati e rendono la vita molto più difficile ai falsificatori.

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Voi sviluppate sistemi di produzione efficienti. La sicurezza alimentare è una vostra esigenza. Insieme raggiungiamo il vostro obiettivo.

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Attuatori Clean Design con ammortizzazione autoregolante a finecorsa  PPS Installazione più rapida e processi di produzione più flessibili. Apposite scanalature longitudinali per lo scarico dell’aria permettono il movimento dinamico e controllato nella posizione di finecorsa, anche in presenza di carichi variabili. Il sistema PPS non richiede alcuna vite di regolazione soggetta a infiltrazione di impurità e possibile fonte di contaminazione.

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automazione

componentistica - elettronica industriale

Sempre un passo avanti con l’automazione

Impianti di confezionamento più compatti grazie a macchine di nuova generazione

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“Il sistema di unità di valvole Festo CPX/MPA apre la strada ad una generazione di macchine assolutamente innovative” , spiega Stefano Rini, Responsabile del reparto R&S del gruppo Cama in Italia. La ricaduta positiva di questa innovazione è la riduzione di un terzo dell’ingombro delle macchine di confezionamento. Questo è uno dei motivi per cui Cama definisce queste valvole “generazione apripista”. Per i produttori di articoli di marca questo significa aprire nuovi orizzonti nella configurazione degli impianti all’interno delle loro fabbriche. Hanno a disposizione uno spazio maggiore e acquistano flessibilità per integrare altre parti dell’impianto nella linea di produzione.

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Nuovi orizzonti Cama definisce questo processo innovativo come “generazione apripista”. Questa nuova concezione di macchine conferisce un Clean Design alle macchine per il packaging secondario e ai robot, per i quali Cama è conosciuta sul mercato. “Questa nuova generazione di macchine ci offrirà nuove opportunità di crescita” prevede Rini. Una delle caratteristiche delle macchine convenzionali è il grande armadio di comando all’esterno della struttura principale della macchina vera e propria. I controllori situati al suo interno sono collegati agli attuatori, sensori e valvole per mezzo di molteplici cavi e tubi di diversi metri di lunghezza.

Macchine più compatte Grazie alla “generazione apri-pista”, Cama ha potuto operare un restyling delle sue macchine, che ha permesso di ridurne sensibilmente l’ingombro. Gli armadi di comando corredati dei componenti pneumatici ed elettrici vengono integrati negli angoli del basamento macchina. L’ingombro ridotto delle macchine consente di minimizzare numero e lunghezza di cavi e tubi e di installare i moduli e componenti laddove sono necessari, facilitandone quindi anche l’accesso. Il cuore di questa soluzione è l’unità di valvole CPX/MPA Festo in grado di protezione IP65. “La minore quantità e lunghezza di tubi e cavi da collegare riduce i tempi di installazione. Questa è una

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automazione

componentistica - elettronica industriale

caratteristica distintiva delle nuove macchine“, spiega entusiasta il costruttore di macchine elogiando la maggiore efficienza. La CPX combina le catene di comando pneumatico ed elettrico e ne permette l’integrazione rapida, semplice, flessibile e confortevole in tutti i sistemi di automazione in conformità agli standard aziendali. “La CPX offre inoltre ampie funzioni diagnostiche, che rispondono alle esigenze per esempio di manutenzione preventiva, da parte aziende produttrici di articoli di marca.” Continua Rini. Maggiore sicurezza Anche il tema della sicurezza diventa realtà con la nuova generazione di macchine. Per scaricare l’impianto viene utilizzata la valvola di inserimento progressivo e scarico MS6-SV Festo, che assicura una protezione sicura contro l’avvio accidentale e una capacità di scarico 1,5 volte maggiore rispetto a quella di alimentazione. Tra la “generazione apri-pista” delle macchine, Cama sta introducendo la CL 175, un side-loader estremamente flessibile. L’azienda ha completamente rinnovato layout e funzionamento di questa macchina di imballaggio, che introduce materiali di imballaggio come pellicole termoretraibili, sacchetti, borse, imballaggi termoformati, blister e altri imballaggi primari in scatole di cartone pre-incollate. In una prima fase le scatole vengono prelevate da un magazzino, aperte e depositate sui porta-pezzi di un nastro trasportatore per mezzo di un’unità rotante. Mix intelligente di tecnologie L’unità di caricamento inserisce i prodotti nelle scatole con un movimento intermittente - continuo. Questa unità di manipolazione è costituita fondamentalmente da un asse EGC Festo per il movimento preciso nelle posizioni intermedie e da una mini slitta pneumatica

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DGSL. L’EGC permette di ridurre del 30% i tempi di montaggio, rispetto a soluzioni con assi elettrici realizzate e montate in proprio. L’impiego combinato della tecnologia pneumatica ed elettrica garantisce la massima precisione e capacità di carico. In uno step successivo le scatole di cartone vengono avviate all’ultima stazione del processo, in cui avviene l’operazione di chiusura, e che può funzionare in modalità continua oppure intermittente. Alla fine le scatole raggiungono il nastro trasportatore di uscita. “Per noi il marchio Festo è strettamente legato ai concetti di innovazione e competenza. Prodotti innovativi come l’unità di valvole con

CPX e Fieldbus riducono considerevolmente la quantità di tubi e cavi e di conseguenza l’ingombro complessivo delle nostre macchine. Le innovazioni Festo permettono a noi costruttori di macchine e ai nostri clienti finali un decisivo passo avanti”, conclude Stefano Rini, facendo il bilancio della collaborazione con Festo. Disponibilità globale Non dimentichiamo un vantaggio pratico: Festo è presente in 176 paesi del mondo. Il personale di assistenza Festo può quindi intervenire rapidamente presso i clienti finali del gruppo Cama, per la messa in funzione di prodotti e sistemi o con altri servizi. Questo trasmette un grande senso di sicurezza.

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“PORTE DALL’INTELLIGENZA ECONOMICA SUPERIORE” La HELA Gewürzwerk Hermann Laue ha scelto l’installazione delle porte ad avvolgimento rapido Efaflex per una logistica ad ostacoli zero

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a logistica intelligente è uno dei presupposti più importanti per un processo produttivo senza problemi. Soluzioni personalizzate e orientate al cliente per ogni tipo di problema che rappresentano l’elevato livello di qualità. Nell’ambito del rinnovo della facciata dei propri locali, la HELA Gewürzwerk Hermann Laue di Ahrensburg ha deciso di adottare le porte ad avvolgimento rapido di Efaflex per la sostituzione delle vecchie porte esterne. La sfida affrontata dallo specialista delle porte industriali ad avvolgimento rapido era molto complessa. “Ci servivano porte esterne con un elevato potere termoisolante. Fra le altre caratteristiche, le porte dovevano essere molto solide e veloci. Inoltre, dato che dovevano essere installate in un’azienda che produce prodotti alimentari, dovevano presentare una possibilità di pulizia ben profonda”, così Björn Herrmann descrive la situazione di partenza. Il signor Herrmann è responsabile della pianificazione dei progetti e degli investimenti ad essi legati all’interno dell’azienda. Thomas Abel, direttore dell’officina elettrotecnica, continua: “Per la protezione da correnti d’aria, freddo, calore estivo e sporco nelle aree maggiormente frequentate abbiamo scelto di installare porte avvolgibili. Nessuno dei concorrenti era in grado di offrire il giusto comando per simili installazioni.” Le porte avvolgibili vengono aziona-

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te in entrambe le direzioni. Davanti alle porte c’è sempre un traffico parallelo molto intenso. Per questa ragione i progettisti hanno deciso di installare un sistema di monitoraggio aggiuntivo mediante lo scanner laser EFA-SCAN®. Si tratta del primo scanner laser al mondo che trova applicazione su porte. Il dispositivo registra completamente l’intera area davanti alla porta e combina il rilevamento di movimento insieme all’affidabile protezione del campo antistante in maniera intelligente. All’interno della zona di registrazione dinamica, l’EFA-SCAN® reagisce come un trasmettitore d’impulsi rapido. Durante l’operazione di registrazione di un oggetto o di una persona in movimento, il dispositivo si attiva nella frazione di un secondo e la porta si apre. Lo scanner si occupa non solo del rilevamento dei movimenti, ma tiene anche conto della loro distan-

za, della direzione e della velocità. L’impulso per l’apertura viene trasmesso alla porta solo quando un veicolo o una persona si muovono verso l’uscita e non, ad esempio, quando qualcuno passa semplicemente accanto. Presso la HELA Gewürzwerk Hermann Laue sono già state montate in totale 14 porte ad avvolgimento rapido del produttore di Bruckberg in Bassa Baviera. Prima dell’approvazione, i progettisti hanno effettuato il check-up completo di una porta campione. “È la procedura standard”, afferma Björn Herrmann. “Dopo di che abbiamo preso la nostra decisione.” Thomas Abel esprime il proprio elogio: “Siamo molto soddisfatti del servizio, della manutenzione e dell’assistenza clienti. Abbiamo instaurato una collaborazione che rispecchia le nostre aspettative. L’impostazione generale è semplicemente perfetta.” In azienda sfrecciano circa 80 vei-

A sinistra Björn Herrmann, a destra Thomas Abel

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coli per trasporto interno. Le porte devono dunque essere decisamente veloci, è di vitale importanza. “Le porte sono realizzate in qualità e lavorazione di elevato valore e per noi sono la scelta economica più intelligente. Il rapporto qualità/prezzo è ideale.” Le porte funzionano senza inconvenienti dal giorno dell’installazione avvenuta tre anni fa. Per i due responsabili è comunque un sollievo sapere che in caso di emergenza il servizio di assistenza non si fa attendere. “Quando chiamiamo il servizio assistenza deve intervenire immediatamente, qui non possiamo permetterci tempi di inattività”, spiega Björn Herrmann. I progettisti hanno inoltre indirizzato la loro scelta verso EFAFLEX perché il produttore si occupa non soltanto della manutenzione delle proprie porte, ma anche di tutte le altre porte presenti presso la HELA Gewürzwerk. Anche di porte speciali, come gli impianti antincendio. “È sicuramente un grande vantaggio”, dice Thomas Abel. “Abbiamo infatti 40 porte normali e 30 porte antincendio. Oggi non è neanche più necessario dover chiarire qualche punto. Presso la Efaflex abbiamo sempre gli stessi partner di riferimento e da anni ormai veniamo serviti in azienda dagli stessi addetti al montaggio.” La flessibilità da parte del produttore delle porte è un fattore che sta molto a cuore a Björn Herrmann e Thomas Abel. Ecco cosa raccontano della variazione di utilizzo di uno dei locali. “La Efaflex non ha avuto

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problemi a montare i filtri di aerazione sulle porte. Non ci sentiamo mai da soli.” La qualità e il servizio di assistenza offerti dal produttore rappresentano per i collaboratori della HELA Gewürzwerk Hermann Laue una parte integrante del loro lavoro quotidiano, soprattutto per il modo in cui questi standard possono essere applicati alla loro attività. L’obiettivo della HELA è quello di garantire sempre la massima sicurezza per i prodotti alimentari, dal momento dell’acquisto delle materie prime, passando per il magazzinaggio e la distribuzione, fino alla fornitura ai clienti. L’azienda presta un’attenzione particolare al prodotto, all’organizzazione e al sistema di garanzia della qualità. La storia dell’impresa ha avuto inizio nel 1905 con l’acquisto di un negozio di spezie e pelli per insaccati ad Amburgo tramite Hermann Laue. Lo sviluppo di miscele aromatiche e prodotti ausiliari

per la preparazione e la lavorazione della carne, nonché le bustine di aromi per alimenti e bevande, insieme alla prima introduzione del ketchup speziato sul mercato tedesco sono solo alcuni dei pilastri portanti del successo dell’azienda. Macellerie, aziende di lavorazione della carne, catene di fast food presenti in tutto il mondo, catene di distribuzione in crescita su scala internazionale e produttori alimentari in espansione, tutti soggetti che oggi fanno parte della rosa di partner commerciali di HELA. In qualità di azienda del settore degli aromi attiva a livello internazionale, HELA effettua fornitore in oltre 60 paesi di tutto il mondo. Oltre allo stabilimento principale di Ahrensburg, l’azienda vanta altre sedi a Melbourne in Australia, a Santiago del Cile, a Jinan in Cina, ad Uxbridge in Canada, a Venlo nei Paesi Bassi, a Gmünd in Austria e a Singapore.

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L’AUTOMAZIONE AL SERVIZIO DELLA TRACCIABILITÀ

Elpo firma l’impianto del nuovo caseificio Berglandmilch a Wörgl

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racciabilità e controllo dei processi sono oggi più che mai i requisiti chiave per tutte le aziende del settore lattiero caseario, che devono essere in grado di garantire elevati standard qualitativi e il rispetto di tutte le normative vigenti. La tendenza, in Italia come nel resto d’Europa, è quindi quella di un progressivo ricorso a innovativi e complessi sistemi di automazione e strumentazione, indispensabili per assicurare in ogni fase la tracciabilità dei prodotti, la ripetibilità dei processi e la sicurezza igienica. Lo sa bene Berglandmilch, colosso austriaco dei latticini, che solo poche settimane fa ha inaugurato a Wörgl (Austria-Tirolo del Nord) un nuovo moderno caseificio, destinato alla produzione dei celebri formaggi del marchio Tirolmilch. Un impianto all’avanguardia, in cui vengono lavorati giornalmente oltre 1 milione di litri di latte e dotato di un innovativo sistema di automazione per il quale l’azienda si è affidata ad un partner italiano: l’altoatesina Elpo. Fondata a Brunico nel 1947, Elpo opera da sempre nel vasto campo dell’elettrotecnica e vanta ormai da oltre 30 anni tra i propri core business proprio l’automazione di processo per le aziende lattierocasearie. Numerose e di grande prestigio le referenze all’attivo nel suo portfolio, sia in Italia che all’estero, per le quali Elpo ha dato vita in questi anni a soluzioni altamente customizzate, gestite attraverso l’esclusivo software proprietario, “ELPO Product Monitor”, e studiate su mi-

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sura per garantire il perfetto funzionamento degli impianti 24/7. “Siamo orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di questo nuovo caseificio, dove il gusto e la tradizione dei formaggi Tirolmilch si sposano con le più moderne tecnologie” commenta Robert Pohlin, Presidente di Elpo. “La nostra azienda collabora già da diversi anni con Berglandmilch sul territorio austriaco. Esperienza, professionalità e competenza ci hanno permesso ancora

una volta di portare a termine con successo un progetto articolato e di grande prestigio”. L’azienda ha infatti affidato ad Elpo la realizzazione dell’intero impianto di automazione del nuovo stabilimento: un complesso sistema di gestione e controllo che sovraintende e coordina tutto il processo produttivo, dallo stoccaggio del latte crudo alla pastorizzazione, passando dall’elaborazione del siero alla lavorazione della cagliata, fino alla

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pressatura del formaggio. Il corretto funzionamento del sistema è garantito dall’efficiente controllo del software-PLC-IT e della visualizzazione realizzati da Elpo, in grado di gestire e monitorare in ogni momento l’ottimale qualità della produzione e la perfetta tracciabilità di ogni elemento. Gli interventi firmati Elpo presso il caseificio Berglandmilch › Sviluppo del concetto della regolazione e automazione di tutto il sistema › Progettazione del sistema d’auto-

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mazione › Costruzione e fornitura di 38 quadri d’automazione › Fornitura ed installazione dei sistemi PLC con ca. 3000 I/O › Fornitura ed installazione ca. 1200 valvole pneumatiche › Fornitura ed installazione di tutta la strumentazione (ca. 258 strumenti) di misura processo “hygienic design” › Fornitura e posa di ca. 35.000m tubazione pneumatica › Creazione e programmazione software di gestione PLC

Impianti di produzione automatizzati da Elpo › Stoccaggio latte crudo › Stoccaggio latte pastorizzato › Pastorizzatore latte e acqua › 6 polivalenti › Impianto siero › Impianto CIP (“CLEAN IN PLACE”) › Impianto acqua di processo Inoltre sono stati integrati nella comunicazione e nello scambio dati: › Impianto di lavorazione cagliata › Bagno si sale › Impianto di pressatura formaggio.

ANIE AUTOMAZIONE PRESENTA L’OSSERVATORIO TECNICO-ECONOMICO DELL’AUTOMAZIONE 2014

L’Automazione cresce nel 2013 e si conferma come importante fattore di innovazione e competitività per l’industria

re i processi produttivi e per consentire alle aziende italiane di rimanere competitive nel mercato globale”.

ANIE Automazione è l’associazione italiana più rappresentativa nel campo dell’automazione di fabbrica e di processo, potendo contare tra i suoi membri la quasi totalità delle principali aziende operanti nel settore. Come ogni anno in occasione della manifestazione fieristica SPS IPC Drives Italia, in programma alla Fiera di Parma dal 20 al 22 maggio, ANIE Automazione presenta l’Osservatorio Tecnico-Economico. Il documento, distribuito in formato digitale, contiene le più recenti guide tecniche realizzate dall’associazione, le testimonianze dei principali attori del mondo dell’automazione e un corposo inserto con i dati del settore. Quest’anno il focus dell’Osservatorio è dedicato a Industria 4.0 ovvero la quarta rivoluzione industriale che nasce con l’introduzione dei concetti di Internet delle Cose e dei Servizi e introdurrà nei processi industriali manifatturieri importanti innovazioni nelle attività di ingegnerizzazione, nell’impiego dei materiali, lungo la catena di fornitura e in generale nella gestione di tutto il ciclo di vita del prodotto.

Nel 2013, in Italia il fatturato delle imprese fornitrici di componenti e sistemi per l’automazione industriale è stato pari a circa 3,7 miliardi di euro con una crescita del 4% rispetto al 2012. La domanda estera ha continuato a fornire un contributo positivo alla crescita del comparto. Nel 2013 le esportazioni di tecnologie per l’automazione hanno segnato un incremento annuo del 3,7% (+2,8% l’analoga variazione nel 2012). Sull’evoluzione di comparto si è riflessa positivamente anche la tenuta delle esportazioni indirette (tra esportazioni dirette e indirette si arriva a coprire oltre il 60% del fatturato totale), grazie alla capacità degli operatori a valle di cogliere opportunità nei mercati più dinamici. Fra i mercati che hanno fornito un più ampio sostegno alla tenuta delle esportazioni di comparto si annoverano Medio Oriente e Asia orientale. In quest’ultima area ha mostrato una elevata vitalità il mercato cinese, divenuto nel 2013 quinto Paese di sbocco delle tecnologie italiane. La debolezza della domanda interna ha continuato a riflettersi anche sulle importazioni di tecnologie per l’automazione (-2,1% nel 2013).

I dati di settore sono stati presentati dal Presidente di ANIE Automazione - Ing. Giuliano Busetto - che ha dichiarato: “Il 2013 è stato un anno interlocutorio dove comunque il settore dell’automazione industriale ha ricominciato a crescere. Per l’anno in corso siamo ottimisti in quanto i numeri di ordinato e fatturato dei primi mesi sono piuttosto incoraggianti. L’automazione resta una componente fondamentale per innova-

Nel 2014 le aziende di ANIE Automazione prevedono una crescita del settore che potrebbe attestarsi attorno al 7%. Le prospettive di crescita sono legate a segnali incoraggianti sia per la domanda interna, che da alcuni mesi ha dato segni di ripresa dopo diversi cicli negativi, sia dalle esportazioni che si prevedono in forte aumento verso Paesi come gli Stati Uniti, Medio Oriente e Asia.

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Macchine automatiche di fine linea e sistemi robot ad alta velocità

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iesse Robot di Visano (Bs, Italy) ha avviato dal 2009 una stretta collaborazione con Futura Robotica S.p.A, azienda da molti anni sul mercato delle macchine automatiche di fine linea e ben conosciuta nel settore della robotica per le sue applicazioni uniche ed innovative, in particolare nel campo della manipolazione, e per lo sviluppo di complete linee di imballaggio, il cui raggio d’azione negli ultimi anni si è concentrato nel settore alimentare, annoverando clienti di fama internazionale. Tale sinergia ha permesso a Futura Robotica di ampliare il suo know how con l’uso di robot ad alta velocità gestiti da sistemi di visione, consentendo a questa piccola azienda di 40 persone, situata nel Piacentino, di fornire grandi impianti, che, nel loro sviluppo, richiedono un importante lavoro di engineering, uno dei principali punti di forza di questa impresa. L’approfondita conoscenza del settore degli imballi, unita a una gamma di macchine di imballaggio e di isole

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robotizzate, che si caratterizza nel suo genere per completezza, qualità e affidabilità, permettono quindi alla società di competere a livello internazionale nella realizzazione di linee complete di confezionamento, partendo dal ricevimento di prodotti primari sino al loro imballo e alla loro pallettizzazione. Nella manipolazione dei prodotti e dei materiali di imballo, Futura Robotica utilizza robots (manipolatori e Pickand-Place) totalmente di sua concezione e fabbricazione e, negli ultimi anni, anche robots «commerciali» ad alta velocità, con o senza visione, quando questa applicazione implica una soluzione tecnica più semplice e più adatta al progetto da realizzare. Tenendo in considerazione che le imprese Clienti, in prevalenza del settore alimentare, si trovano ad affrontare una realtà dove i lotti di produzione sono sempre più piccoli, mentre contemporaneamente la gamma prodotti è sempre più grande, Futura Robotica, grazie alla decennale esperienza in questo settore, è in grado

di proporre la soluzione tecnica più vantaggiosa, che, di conseguenza, garantisce il risultato atteso utilizzando sistemi semplici, nel rispetto delle esigenze che ogni automazione di fine linea richiede: affidabilità e flessibilità Futura Robotica ha sviluppato negli ultimi anni, in collaborazione con l’Azienda Tiesse Robot, alcune soluzioni che permettessero di gestire sulle proprie linee molteplici formati prodotto con cambi formato interamente automatici (o di facile esecuzione).

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Application Enabled Printing, lo Stand Alone di SATO parla ANDROID

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ATO, leader nella stampa di codici a barre, etichettatura e soluzioni EPC / RFID, ha recentemente implementato la sua piattaforma per applicazioni di stampa Stand Alone AEP sviluppata per la stampante TH2 con una applicazione Android che rende la stessa programmazione AEP disponibile su qualunque stampante SATO raggiungibile dal device attraverso connessioni WiFi, Bluetooh o USB. SATO svilupperà inoltre l’applicazione AEP anche direttamente sulla nuova stampante industriale CL4NX, che potrà diventare quindi a tutti gli effetti una stazione autonoma di stampa offrendo robustezza ed ergonomia di una macchina di livello industriale. La stampante TH2 per cui originalmente è stata studiata l’applicazione AEP è pensata in particolare per

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l’ambiente Retail per eseguire operazioni di etichettatura e/o rietichettatura in-shop (in particolare per ambienti fashion e di ristorazione) e senza l’ausilio di computer e/o palmari per la gestione delle variabili. La possibilità di usare la macchina a batteria e di connettere un lettore barcode come unità di input permette di utilizzare questa macchina in una svariata serie di applicazioni, dalla scontistica alle etichette con calcolo di “Best Before Date” in tempo reale per piccole produzioni artigianali o ambienti di ristorazione fast food. Quello che rende potente e flessibile l’applicazione AEP è il fatto che non si tratta semplicemente di una serie di formati da “riempire” e stampare ma di un’applicazione che può anche eseguire calcoli, registrare Report, controllare Password, collegarsi ad un database, creare o aggiornare un file, aggiornarsi automaticamente e quant’altro possa servire… Processore, memoria, display e tastiera sono controllati dal programma come se

si trattasse di un computer palmare batch connesso ad un apparato per la stampa di etichette: in pratica un’accoppiata Palmare/Stampante Portatile ma con minori complessità d’uso per l’operatore, più robustezza, semplicità d’uso e, dulcis in fundo, costi di acquisto ed esercizio inferiori. Queste particolarità ne hanno permesso l’integrazione i centinaia di applicazioni dei nostri clienti andando dal più piccolo negozio di quartiere alle grandi organizzazioni di retail o ristorazione come pure in alcune applicazioni industriali distribuite. L’ultimo sviluppo delle applicazioni AEP è la nuova applicazione per Teminali ANDROID che porta le iden-

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CL4 Next Generation La stampante globale che fissa nuovi standard per la stampa termica La CL4NX di SATO è la prima stampante veramente universale progettata in base alle necessità dell'operatore finale, ed è sapientemente realizzata per supportare nuove e esistenti applicazioni di stampa utilizzate in una vasta gamma di mercati verticali che richiedono una stampante durevole e affidabile per gli anni a venire.

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Tutte le caratteristiche meccaniche della stampante derivano da 33 anni di esperienza di SATO in termini di robustezza, affidabilità e semplicità di uso e manutenzione che ne fanno la macchina ideale per tutti gli ambienti operativi.

CL4 Next Generation

L’ elettronica di ultima generazione progettata per questa macchina presenta capacità insuperabili nella gamma di riferimento: CPU Dual Core 800/800Mhz, con 2 GByte di memoria e display interattivo a colori con Menu in 30 lingue Interfacce multiple con selezione automatica: USB-A e USB-B, RS232, IEEE 1284, LAN e BluetootH standard, Wi-fi e RFID opzionali Font Interni Multinazionali Unicode e utilizzo di ulteriori TTF Unicode caricabili in memoria. Insieme ai menu multinazionali rende la CL4Nx ideale per installazioni WorldWide globali. Emulazioni con selezione automatica (SPBL, SZPL, STCL, SDPL e SIPL), Capacità di operare in Stand Alone con il sistema SATO AEP (Application Enable Printing), Driver Windows certificati, Cups per Apple e Linux e SAP ABAP. Testina Termica ad alta energia e alta resistenza per l’utilizzo su materiali più diversi e per una durata doppia rispetto ai modelli precedenti

La stampante globale che fissa nuovi standard per la stampa termica

La CL4NX di SATO è la prima stampante OTTIENI PIU DETTAGLI SUL FUNZIONAMENTO E  univSATO ersale progettata in base E SULLE SPECIFICHE DELLAveramente NUOVA CL4NX SU alle www.satoeurope.com necessità dell'operatore finale, ed è sapientemente realizzata per supportare nuove e esistenti


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tiche applicazioni sviluppate in AEP per la stampante TH2 ad essere utilizzate anche su queste tipologie di terminali collegandosi alle stampanti SATO o con connessioni di Rete (quindi valide con tutte le macchine SATO) o con connessione Bluetooth dove possibile (per le serie portatili MB2 e MB4 e per la nuova CL4NX) e, per alcuni device che lo supportano anche su USB.

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componentistica - elettronica industriale

La procedura può essere quindi utilizzata sia per realizzare delle stazioni Stand Alone sia portatili che da tavolo anche con stampanti industriali come nelle figure a fianco. Le applicazioni create in AEP possono inoltre essere connesse ad un’altra applicazione di servizio chiamata WebPrint che ne permette l’integrazione con applicazioni esterne Web Oriented create in

Html, Flash o Java. L’applicazione esterna si connette a WebPrint, seleziona uno dei formati disponibili nelle applicazioni AEP caricate nel device Android, passa le variabili e chiede la stampa delle etichette sulla stampante connessa a WebPrint. In questo modo qualunque applicazione esistente può essere orientata alla produzione di etichette senza dover gestire la stampante e la creazione dell’immagine di stampa ma solo definendo un semplice il passaggio di dati al servizio di stampa. SATO AEP si occuperà del resto ! Se l’idea di AEP vi sembra possa risolvere le vostre esigenze contattateci pure a info@it.satoeurope.com e saremmo lieti di scambiare con voi informazioni ed idee….

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LE SOLUZIONI INTEGRATE PER I MERCATI LIFE SCIENCE, FOOD&BEVERAGE, CPG, PROCESSO E TRATTAMENTO ACQUE

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itsubishi Electric da dato rilievo, durante la quarta edizione della fiera SPS, alle proprie soluzioni integrate per i settori del Life Science, del Food&Beverage e CPG (Consumer Packaged Goods), del Trattamento Acque e del Processo, sfruttando i concetti innovativi di e&eco-F@ctory, il tool di engineering e di supervisione MAPS e la soluzione DCS (Distributed Control System) PMSX Pro. Mitsubishi Electric arricchisce così le proprie piattaforme di controllo industriale (tra le più affidabili sul mercato) con strumenti in grado di dare risposte alle richieste che arrivano dai diversi attori operanti nei mercati di riferimento. Il Food&Beverage rimane, uno dei settori trainanti dell’industria italiana, con un fatturato di 132 miliardi di euro. Il settore ha sofferto nei primi nove mesi dell’anno, accelerando nell’ultimo trimestre grazie all’export, cresciuto del 7% rispetto all’anno precedente. Le ombre sono costituite da un decremento del 4% in termini di fatturato in Italia, dove si conferma la crescita dei discount. Sono dati che, dal punto di vista delle sfide che le nostre aziende del settore si trovano a fronteggiare, possono essere letti

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con diverse prospettive: necessità di innovare i processi per contenere i costi, mantenendo i livelli di qualità riconosciuti dal mercato; aumentare la flessibilità produttiva per soddisfare differenti tipologie di consumatori; investire nella differenziazione di prodotto, anche attraverso il packaging; ottimizzare la logistica in ingresso ed in uscita; proseguire sulla strada dell’efficienza energetica e della sostenibilità. Mitsubishi Electric può mettere la propria esperienza al servizio sia dell’utente, sia del fornitore di macchine ed impianti, supportando tale esperienza con l’eccellenza tecnologica delle proprie soluzioni di automazione. Rispetto ad alcune delle sfide sopra citate, Mitsubishi Electric ritiene che l’accorciamento del flusso di informazioni all’interno dell’azienda sia strategico per costruire un sistema efficace di controllo dell’efficienza produttiva, energetica e della qualità del pro-

dotto. I dati di consumo (elettricità, acqua, aria, gas) sono raccolti dai PLC che, in tempo reale, li forniscono al sistema informativo gestionale; allo stesso modo per gli indicatori strategici di efficienza (OEE), necessari al controllo e miglioramento dei sistemi produttivi tipo Lean, 6 Sigma o TPM. I controllori Mitsubishi Electric si occupano non solo dell’automazione e del processo ma diventano strumenti di alimentazione automatica del sistema gestionale, eliminando in un sol colpo possibili ritardi nell’aggiornamento dei dati, tempo dedicato dagli operatori di linea per raccolta ed inserimento manuale di dati in PC soggetti a problemi di affidabilità, sicurezza informatica, obsolescenza dei sistemi operativi. Le soluzioni integrate di Mitsubishi Electric si confrontano anche con il mercato del Life Science, un mercato che comprende i settori della farmaceutica, delle biotecnologie e

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quello dei dispositivi medici. Le caratteristiche di qualità, affidabilità e tracciabilità sono in questo caso sostenute da un corpo normativo particolarmente esigente, costruito per garantire la salute e sicurezza dell’utente finale. La competizione del settore è aumentata nel corso degli anni con la crescita dei produttori alternativi, dei mercati emergenti, della popolazione anziana e di nicchie ricche in termini di margini con prodotti altamente specializzati. Mitsubishi Electric ha la possibilità di testimoniare direttamente il proprio focus su questo mercato verticale, con la presenza al proprio stand di una macchina reale, progettata e realizzata da un’azienda italiana di eccellenza del settore, riconosciuta a livello mondiale. La macchina colpisce per la “densità tecnologica” con cui è concepita: in dimensioni estremamente compatte, 2 robot eseguono movimenti estremamente precisi, con altissimo grado di ripetibilità, controllati da iQ Platform, una piattaforma multiprocessore che unisce il controllo di sequenza a quello di movimentazione del braccio robotico. In generale, l’apporto tecnologico delle soluzioni robotiche di Mitsubishi Electric si riflette positivamente su

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aspetti diversi delle fasi di produzione: durante il processo, la manipolazione precisa del prodotto che ha, nella maggior parte dei casi, un valore molto alto, evitando errori ed inesattezze da parte dell’operatore umano, con possibilità di operare anche in camera bianca, durante le fasi di packaging primario e secondario e durante l’ispezione finale di qualità. In termini di tracciabilità del prodotto, gli strumenti che Mitsubishi Electric mette a disposizione coprono un ampio spettro di esigenze,

tecniche ed economiche. Funzionalità di datalogging sono integrate in tutti i controllori ed HMI, consentendo di registrare grandi quantità di dati con tempi di campionamento molto ridotti, per la successiva elaborazione e visualizzazione. Al livello gestionale e di controllo, il software di ingegnerizzazione e di acquisizione dati MAPS unisce funzioni di sviluppo completo del progetto (PLC, schema elettrico) a quelle di SCADA, mettendo a disposizione dell’utente la certificazione CFR21-parte11. Una fase produttiva comune sia al settore del Food&Beverage, sia a quello del Life Science è quella che riguarda l’imballaggio del prodotto: flessibilità, varietà e multifunzionalità del packaging costituiscono elementi di differenziazione sul mercato per il produttore finale. In termini produttivi, queste richieste sono traducibili in termini di velocità, precisione, facilità di setup della linea rispetto ai formati ed ai materiali; in termini di tecnologia di automazione, la traduzione di queste esigenze è un’ eccellente sistema di Motion Control. L’offerta di Mitsubishi Electric si compone di una vasta gamma di soluzioni sia a livello economico

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sia tecnologico; sono state messe a punto architetture e funzionalità tipiche del settore partendo da controllori compatti fino a sofisticati controllori Motion, garantendo tempi di risposta estremamente veloci e la massima flessibilità nei profili eseguibili. Si ottengono in tal modo significativi incrementi di produttività e l’abbattimento dei tempi di cambio formato. Nell’ambito del Trattamento Acque, Mitsubishi Electric offre soluzioni che non solo garantiscono l’approvvigionamento idrico, la depurazione e la potabilizzazione, ma difendono anche l’ambiente in accordo alle politiche seguite dall’azienda durante l’intero ciclo di vita dei propri prodotti. Nel campo della gestione delle risorse idriche Mitsubishi Electric vanta un’esperienza di oltre 20 anni, grazie alla collaborazione con le più importanti aziende del settore acqua e alla gestione dell’automazione di alcuni fra i più grandi impianti di trattamento della acque reflue in tutta Europa. Tutto ciò ha permesso di sviluppare nel corso degli anni un range di prodotti e soluzioni dedicate che spazia da controllori complessi e ridondati, al telecontrollo e alla supervisione e reportistica di impianti delocalizzati per arrivare fino all’azionamento di motori con un particolare occhio di riguardo al risparmio energetico. Oggi, gli impianti di depurazione sono spesso le strutture più energivore all’interno di un territorio (in media il 20% dei fabbisogni energetici di una municipalizzazione). Inoltre, i sistemi di trattamento del refluo e di potabilizzazione sono intimamente connessi con la salute dei cittadini e la necessità di continuità assoluta di esercizio. Queste tipologie di impianto fanno uso di pompe per la movimentazione dell’acqua e di sistemi di ventilazione per l’aerazione aerobica. Uno studio di Confindustria stima la possibilità di un risparmio, a livello

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nazionale, di 450 GWh/anno introducendo il controllo della velocità tramite Inverter sulle sole stazioni di pompaggio. Mitsubishi Electric è leader mondiale nella fornitura di tali componenti, caratterizzati inoltre da elevati MTBF (alta affidabilità) e compatibilità totale tra le diverse generazioni di prodotto in un’ottica di ulteriore risparmio nell’investimento. Inoltre per far fronte all’esigenza comune di monitoraggio remoto, a SPS, Mitsubishi Electric introdurrà una novità in termini di telecontrollo, costituita dall’unità RTU (Remote Terminal Unit) ME-RTU, scalabile e modulare al massimo grado, essendo collegabile ad una qualunque delle famiglie di controllori Mitsubishi Electric. L’unità è dotata di comunicazione GPRS/EDGE, è collegabile a modem o ponti radio esterni ed implementa i protocolli DNP3 ed IEC60870. Questo tema può essere allargato al più ampio settore del Processo, per il quale è da sottolineare la recente acquisizione di una società tedesca che ha portato specifiche expertise all’interno della proposta di soluzioni Mitsubishi Electric. Oltre ad un alto know-how di tipo ingegneristico e di sistema in ambito ambientale ed energetico, Mitsubishi Electric

ha allargato il portafoglio delle soluzioni con il DCS (Distributed Control System) PMS XPro, basato su piattaforma iQ, presentato allo stand di SPS all’interno di una demo live, che favorisce 5 aspetti fondamentali per le aziende: ❱ Innovazione - Informazione più efficace per l’operatore; strumenti molto più performanti per lo sviluppo ingegneristico ❱ Sostenibilità - Ambiente più sicuro; riduzione del consumo energetico; miglioramento produttivo ❱ Produttività - Miglioramento continuo degli assets in termini di performance e utilizzo ❱ Sicurezza - Notifiche più chiare per l’operatore; sistema di sicurezza integrato ❱ Visibilità - Chiarezza operativa mediante dashboards integrati per la gestione produttiva In breve, la quarta edizione della fiera SPS sarà occasione per Mitsubishi Electric di portare la propria esperienza tecnologica e di consulenza nei diversi settori industriali sopra citati, proponendosi come partner integrale per il mondo della manifattura e per quello del processo, mettendo al centro dell’attenzione sostenibilità, innovazione e produttività come driver per il rilancio del nostro tessuto industriale.

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UNIDRIVE M: “per non perdere il filo”

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ondata dall’imprenditore Ezio GROSSO come azienda individuale nel 1964, Grosso Srl ha sempre operato nel settore dell’ elettrotecnica ed elettronica industriale. L’azienda con organico attivo attuale di 35 collaboratori, si avvale di una notevole esperienza lavorativa nel campo della elettrotecnica ed elettronica industriale, acquisita nel cinquantennio e tramandata con passione dal suo socio fondatore, ai figli e ai suoi collaboratori. Le competenze coprono i seguenti settori:, IMPIANTI ELETTRICI DI

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DISTRIBUZIONE INDUSTRIALE, IMPIANTI DI AUTOMAZIONE INDUSTRIALE, IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE INDUSTRIALE, APPLICAZIONI SPECIALI ILLUMINOTECNICHE, IMPIANTI FOTOVOLTAICI, MOTORI ELETTRICI, ASSISTENZA AI CLIENTI, CABLAGGIO STRUTTURATO, PROGETTAZIONE IMPIANTI. In particolare nell’ambito dell’automazione industriale, l’ufficio tecnico di Grosso Srl, formato da personale altamente specializzato, si occupa oltre che della progettazione e del dimensionamento dei quadri bordo macchina, anche della realizzazione

dei programmi software per PLC, PC, TOUCH SCREEN. In occasione del revamping di un banco fusi, presso la Filati Borio Fiore di Castelletto Cervo, nella provincia di Biella, si è pensato di migliorare l’affidabilità e la robustezza del controllo della macchina esistente, rendendola più aperta e flessibile. A tale scopo sono state utilizzate la potenza e la flessibilità del nuovo Unidrive M700 di Emerson Industrial Automation; la possibilità di far comunicare tra loro gli azionamenti, unita alla sincronizzazione dei dati hanno permesso di convertire in

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elettronica, quanto prima era trasmesso da cinghie e pulegge. Il banco fusi è una macchina alternativa al finitore, entrambe preparano lo stoppino per il filatoio; la differenza principale sta nel fatto che con il banco fusi è possibile dare torsione allo stoppino, cosa che non succede sul finitore, questa è la ragione per la quale, quando c’è necessità di determinati tipi di articoli che altrimenti sarebbero impossibili da produrre, la scelta dei produttori ricade sul banco fusi. La macchina è composta da un gruppo di stiro, che inizia ad allungare le fibre, quattro gruppi alette, che danno la torsione, quattro gruppi fusi, che avvolgono il filato e dalla banchina, che seguendo determinati movimenti, crea il profilo della bobina. La motorizzazione della macchina è stata completamente rivista, i fusi e le alette, precedentemente comandati da quattro motori e da un drive, sono stati separati controllando sin-

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golarmente ogni motore. Questa soluzione permette di migliorare l’utilizzo della macchina ed evitare alcuni fermi macchina. E’stato inoltre sostituito anche il motore della banchina utilizzando un servomotore dedicato per aumentare la precisione e la qualità dei movimenti. Ogni drive è stato equipaggiato con una scheda SI-Profibus, per la comunicazione con il PLC ed una scheda SI-Application–Plus, per la gestione dei calcoli di sincronismo e la comunicazione drive-to-drive tramite rete CTNet e CTSync. Le ricette di lavorazione, memorizzate sul sistema PLC/Videoterminale, vengono inviate ai drive tramite rete Profibus e, a questo punto, ogni drive provvede a calcolare il proprio rapporto con il master, che sarà rettificato in continuazione durante la formazione della bobina. Un accurato studio congiunto Emerson Industrial Automation e Grosso Srl ha permesso di rendere la mac-

china immune ai disturbi, soprattutto alle micro interruzioni e alla mancanza rete. Grazie alla collaudata tecnica di collegamento del Common DCBus, abbinato a sofisticati algoritmi di controllo e gestione si ottengono, in ogni situazione, una fermata in fase e controllata di ogni fuso, con grande vantaggio della produttività, eliminando anomali e lunghi fermi macchina. Carlo Secco, responsabile del progetto, afferma: “La programmabilità on-board di Unidrive M di Emerson Industrial Automation, ci ha permesso di aggiungere funzioni vitali e determinanti per la produttività della macchina, di svincolarci da vecchie modalità di funzionamento, rendendo flessibile ed attuale il risultato finale sul prodotto finito, come ad esempio la fase di legatura del filato, che prevede un movimento repentino delle sole alette. Altre funzioni particolari hanno permesso di agevolare gli operatori in alcune fasi di lavorazione”.

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componentistica - elettronica industriale

Robotica e automazione, se l’attenzione è rivolta al cliente il risultato è assicurato In un mercato industriale dove la bontà di prodotti e servizi è un presupposto dato per scontato, le buone relazioni aziendali e personali tra i diversi attori di un progetto offrono all’utilizzatore una ulteriore tranquillità e alle applicazioni una marcia in più.

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a alcuni anni MgM Robotics, azienda torinese specializzata nella realizzazione di soluzioni robotizzate, e B&R, fornitore leader di automazione integrata, collaborano per offrire insieme la soluzione ottimale in ogni applicazione - per quanto particolare o sfidante sia - gettando le basi per una partnership tecnologica che genera vantaggi competitivi concreti. La decisione di MgM Robotics di utilizzare tecnologia esclusiva di B&R nel settore dell’automazione, ha portato le due aziende a sviluppare diversi progetti di ricerca col fine di poter fornire ai propri clienti

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soluzioni d’avanguardia. “Abbiamo molti clienti in comune, alcuni molto noti come Comau Robotics, e il nostro rapporto con B&R si è stretto in modo naturale nel tempo. – dichiara Mariano Marchetti, Amministratore Delegato di MgM Robotics - A cosa è dovuto questo sodalizio? Abbiamo semplicemente lo stesso obiettivo: offrire la soluzione migliore in ogni applicazione. MgM Robotics ha iniziato con l’acquisto di alcuni pannelli touch PowerPanel di B&R - utilizzando inoltre i drive e le CPU B&R all’interno dei controllori dei robot, sfruttando le potenzialità del protocollo real-

time Ethernet POWERLINK e della tecnologia di sicurezza integrata. Progressivamente si è avvicinata sempre più alla filosofia di automazione integrata nativa di B&R. Oggi MGM Robotics e B&R Automazione Industriale operano fianco a fianco e usufruiscono l’una dei servizi dell’altra. I clienti finali possono contare su un team affiatato e un supporto a tutto tondo, offerto da due aziende che hanno la medesima attenzione alla soddisfazione del cliente. È questo un esempio eccellente di partnership tecnologica che genera vantaggi competitivi a lungo termine.

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automazione

componentistica - elettronica industriale

Integrazione per migliorare l’efficienza delle macchine e degli impianti

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osa significa integrazione? Forse semplificazione, o riduzione del superfluo, o in ogni caso un modo diverso di progettare la struttura delle macchine e del loro modo di funzionare. Gli ultimi 30 anni hanno visto una straordinaria trasformazione dei servomeccanismi usati per la movimentazione delle macchine e dei sistemi. L’applicazione delle viti e circolazione di sfere mosse dai servomotori a magneti permanenti sono stati il primo passo evolutivo verso la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80. Un esempio di semplificazione che mi piace ricordare è stato determinato dalla trasformazione delle macchine per i ricami (multiaghi). Sono, per semplificare, un grande plotter verticale che si muove in X e Y posizionando una serie di aghi che realizzano i punti e i riempimenti, la movimentazione meccanica de-

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gli assi veniva ottenuta da un vero elaboratore meccanico dotato di un lettore di nastro perforato e di un cinematismo formato da 3.800 particolari meccanici! Il tutto racchiuso nella “testata” della macchina che veniva lubrificata giornalmente con una “nebbia” di olio! Nel 1982 realizziamo con un cliente la prima macchina a controllo numerico: due servomotori accoppiati con pignone e cremagliera sostituiscono 3.800 particolari meccanici! 30 anni fa questo era integrazione, il primo passo verso un orizzonte che allora era solo un sogno. Oggi l’esigenza sempre più pressante di ridurre i costi e contemporaneamente di aumentare prestazioni e produttività di macchine e impianti richiede un nuovo modo di interpretare il concetto di integrazione dei sistemi di controllo della movimentazione . Trenta anni di evoluzione tecnologica hanno introdotto nuove tecniche

di motorizzazione e controllo ,anche viti di precisione e cremagliere spesso lasciano il posto a motori ad accoppiamento diretto del carico sia lineari che rotativi o di coppia . Tecnologie non del tutto nuove in quanto si sono affacciate al mercato industriale già agli inizi degli anni 90 ,ma l’esperienza nel loro uso si è andata consolidando con gradualità . Le prime prestazioni che immediatamente hanno migliorato sono state la velocità e l’accelerazione ,forniti per la maggiore in versione frameless hanno da subito richiesto modifiche strutturali nelle strutture di supporto e nella intera configurazione della macchina . In molte occasioni hanno permesso , a costruttori attenti e coraggiosi , la firma di importanti contratti che hanno permesso un diverso e migliore posizionamento delle loro macchine nei loro mercati. La diffusione di tali motorizzazioni è

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automazione

ormai molto avanzata ,è una strada sicura che oggi si sceglie non solo per ottenere migliori velocità e accelerazioni ma anche per un miglioramento di efficienza o per ridurre la rumorosità di macchina ,in una interpretazione attuale per un approccio “green “ di progettazione . Impianti e macchinari devono consumare meno, è imperativo dunque ridurre i cinematismi e le conversioni di moto , realizzare strutture semplificate all’interno delle quali inserire avvolgimenti e magneti (coils and magnet), per orientate le forze nella direzione desiderata sia per ottenere il movimento delle masse che per la realizzazione dei precarichi e ottenere strutture rigide ma leggere. Le linee guida per la progettazione di impianti efficienti (green) : › Poca meccanica ma progettata bene (calcolata e non improvvisata ), possibilmente modulare e con l’elettronica di controllo montata a bordo. › Poco cablaggio e riduzione o eliminazione della cabina elettrica .

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E’ l’approccio meccatronico ,che naturalmente richiede competenze aggiornate e tecnologie evolute anche a livello elettronico . I servoazionamenti della generazione attuale si prestano molto bene ad essere integrati nella struttura della macchina o all’interno del servomotore .I componenti elettronici a larga scala di integrazione (FPGA) e i transistor ad effetto di campo (FET E IGBT) sono sempre più piccoli e potenti . L’efficienza aumenta e diminuiscono le dissipazioni di calore ,la struttura della macchina viene usata come elemento irradiante per dissipare l’energia residua . Le versioni IP 65 sono sempre più richieste e i servo azionamenti sono ormai delle scatole nere con porta Ethernet collegate in BUS di campo I Bus di campo su base Ethernet hanno notevolmente contribuito ad accelerare la tendenza verso l’integrazione e la modularità, oggi i più diffusi nel mercato dell’automazione sono EtherCat ,Sercos 3 ,Profinet ,Ethrnet IP.Attraverso Il BUS si trasmettono i comandi e si ricevono

gli stati dei servo drive (network servo drive) ad elevata frequenza così da poter garantire sincronizzazioni e interpolazioni in tempo reale . Il servodrive è a tutti gli effetti una periferica intelligente collegata in rete e possiede una potenza di calcolo elevata . Le loop di controllo (Posizione velocità corrente ,coppia) sono controllate da algoritmi complessi in grado di leggere il comportamento del carico autoregolando i guadagni . Le prestazioni dinamiche risultano ottimali nel rispetto della struttura della macchina e della sua efficienza. Servotecnica da sempre orientata alla ricerca di soluzioni di avanguardia ha consolidato più di 25 anni di esperienza nelle applicazioni dei motori diretti collaborando con produttori leader di settore ,attualmente offre una vasta gamma di soluzioni che si caratterizzano per eccellenza tecnologica e servizi frutto della lunga esperienza maturata. Emilio Bistoletti

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componentistica - elettronica industriale

Potenti, efficienti e flessibili

Espansione della serie modulare di motori DR... di SEW EURODRIVE

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EW-EURODRIVE completa la serie modulare dei motori DR.. nella fascia alta di potenza. Le nuove taglie 250/280 sono disponibili nelle versioni DRS.. (Standard efficiency), DRE.. (High efficiency) e DRP.. (Premium efficiency) e soddisfano i requisiti delle classi di efficienza energetica IE1, IE2 e IE3. Grazie a queste due nuove taglie, l’offerta di motori asincroni trifase di SEW- EURODRIVE si estende ora dalla taglia 71 alla 315. Rispetto ai precedenti modelli, le dimensioni

dei motori sono state ottimizzate; i nuovi motori restano tuttavia compatibili con quelli della serie DV(E) 250/280, in modo da agevolare eventuali retrofit. Le nuove taglie sono disponibili in combinazione con riduttori SEWEURODRIVE o con adattatore IEC/ NEMA e sono fornibili, su richiesta, con freno meccanico integrato. Si tratta della collaudata serie di freni a disco elettromagnetico BE, fun- zionante a corrente continua e disponibile nelle taglie 60/62 e 120/122. Tutte le caratteristiche e

le opzioni fornibili sulle taglie 225 e 315 della serie DR.. restano ovviamente disponibili anche sulle nuove taglie, 250 e 280. I nuovi motori sono adatti all’utilizzo in ogni parte del mondo; è disponibile anche la versione a 60 Hz, sviluppata per il mercato americano.

Controllo e semplicità di utilizzo

SEW-EURO DRIVE amplia la sua offerta di unità di controllo con MOVI-PLC® power

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EW-EURODRIVE arricchisce la sua gamma di prodotti per la tecnologia di con- trollo con l’unità UHX71B, inserita nella classe di performance “power”. L’unità di controllo MOVIPLC® power è la soluzione ideale per applicazioni di motion con- trol ad elevate prestazioni, ad esempio nel settore delle macchine per il packa- ging. UHX71B permette di controllare fino a 64 assi in un millisecondo, lasciando suffi- ciente potenza di calcolo per programmi applicativi complessi. L’unità di controllo è equipaggiata con SBusPLUS, il bus di sistema basato su EtherCAT®; la potenza di calcolo è inoltrata in modo sincrono agli azionamenti, di conseguenza l’intero drive train può essere processato in meno di un millisecondo.

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Una memory card CFast ad alta velocità contiene tutte le principali informazioni relative al firmware, all’applicazione e al settaggio degli assi e agevola l’eventuale attività di sostituzione dell’unità. In parallelo alla sezione real time del PLC e contenuto in una seconda memory card CFast, è disponibile in opzione Windows 7 Embedded.

Le due sezioni sono collegate dalla connessione Ethernet interna. Grazie ad una innovativa struttura software, questo sistema operativo è disponi- bile separatamente, e quindi indipendentemente, per l’ingegnerizzazione, la pro- grammazione, la diagnostica e la visualizzazione. Questo significa che eventuali picchi nell’utilizzo di Windows non hanno nessun impatto sulle prestazioni della sezione real time e che non possono verificarsi problemi di incompatibilità tra i programmi. Questa soluzione di SEW-EURODRIVE semplifica l’operatività e la visualizzazio- ne. Dal momento che il sistema operativo e il software di ingegnerizzazione MO- VITOOLS® MotionStudio sono già preinstallati sulla seconda memory card, tutto ciò che rimane da fare per essere operativi è collegare una tastiera, un mouse e un monitor.

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componentistica - elettronica industriale

NUOVA DOSATRICE QDOS: PRECISIONE AD ALTA PORTATA

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n seguito al successo della rivoluzionaria dosatrice peristaltica Qdos 30, WatsonMarlow Pumps Group introduce il nuovo modello della serie: Qdos 60. Innovativa e versatile, Qdos 60 consente di abbattere i costi nel dosaggio di prodotti chimici grazie a un’elevata precisione. Grazie a Qdos 60, i prodotti Watson-Marlow coprono portate da O,1 mllmin a 60 1/h con una contropressione massima di 7 bar. Inoltre, l’installazione semplice e la manutenzione rapida senza utensili offerte dalla tecnologia della testa cartuccia ReNu garantiscono un costo di mantenimento significativamente inferiore a quello di una pompa a membrana. In risposta alle esigenze del mercato, che richiede sistemi efficienti dai costi operativi sempre più bassi, Qdos 60 elimina la necessità di accessori ausiliari, migliora la produttività e riduce gli sprechi grazie a un dosaggio più accurato, lineare e ripetibile rispetto a quanto offerto dalle pompe dosatrici a membrana. Qdos 60 è in grado di abbattere i costi dei prodotti chimici garantendo allo stesso tempo un dosaggio agevole anche nel trasferimento di fluidi particolarmente viscosi o con solidi in sospensione. Questa peculiarità si abbinano alla tecnologia peristaltica per garantire una portata precisa e ripetibile. Le applicazioni ottimali per Qdos 60 sono la potabilizzazione, il dosaggio di flocculanti, la regolazione del pH, il dosaggio di policloruro di alluminio, calce e tanti altri prodotti ostici per le pompe a diaframma. Qdos60 è particolarmente adatta alle operazioni di dosaggio di prodotti chimici tipicamente impiegati negli impianti di trattamento acque. Le caratteristiche di controllo

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avanzate comprendono il monitoraggio del livello, il recupero del fluido con l’inversione del senso di rotazione della pompa, l’adescamento in linea fino a 1O mt di colonna d’acqua e la taratura intuitiva e precisa della portata. Al fine di soddisfare standard di qualità sempre più severi, la maggiore accuratezza della pompa permette di utilizzare sostanze chimiche a concentrazione più elevata, risparmiando così sui costi di trasporto e riducendo le emissioni di co2 . Abbattimento dei costi dei cicli operativi Non potrebbe essere più semplice installare Qdos 60. Questa pompa non necessita di un polmone per ridurre le pulsazioni, di filtri, di valvole di sfiato o di contropressione o di fondo. Inoltre, la pompa soddisfa la richiesta di prodotti esenti da manutenzione o a manutenzione ridotta, determinata dalla riduzione dei budget a essa destinati, perché nel percorso del fluido della pompa Qdos 60 non sono presenti guarnizioni o valvole che possano bloccarsi, perdere o corrodersi e non vi è il rischio che si verifichino blocchi da gas. Le ridotte necessità di manutenzione di Qdos 60 riducono dra-

sticamente l’impatto del tempo di inattività. Il design della testa ReNuTM brevettata da Watson-Marlow è dotato di rilevamento perdite integrato, riduce gli sprechi ed elimina l’esposizione dell’operatore alle sostanze chimiche. La rapida sostituzione della testa senza l’utilizzo di utensili minimizza i tempi morti e non richiede formazione specifica. Design innovativo Ideale per l’installazione in ambienti ristretti oppure su skid, la pompa può essere configurata con testa assemblata a sinistra oppure a destra. Il funzionamento intuitivo è possibile grazie a un’interfaccia controllata da menu con display a colori TFT da 3,5” con indicazione stato ad alta visibilità. La tastiera e il display sono posizionati in modo da facilitare l’accesso e le connessioni input e output. l tecnici inoltre trarranno beneficio dalla possibilità di implementare design di sistema semplificati. L’elevato adescamento in aspirazione e la capacità del modello Qdos 60 di trasferire efficacemente fluidi viscosi elimina la necessità di un’aspirazione immersa, di serbatoi giornalieri e tubi speciali.

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COMPONENTISTICA - ELETTRONICA INDUSTRIALE

READYCHAIN SPEED, PER UN COLLEGAMENTO ANCORA PIÙ RAPIDO

L’alimentazione della vostra macchina è ancora più semplice grazie al nuovo sistema plug&play igus

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obiettivo della gamma readychain igus è di rendere il montaggio in macchina dei sistemi per catene portacavi il più semplice possibile. Una nuova idea dell’azienda di Colonia promette di rivoluzionare il campo delle catene portacavi con cavi connettorati: “readychain speed”. I progettisti hanno combinato connettori ed attacco della catena in un unico pezzo che può essere collegato direttamente al quadro di comando. E l’operazione è tanto semplice che la connessione si fa in pochi secondi, senza l’uso di alcun utensile. Montaggio rapido e tempi di fermo macchina ridotti In generale i moduli premontati sono vantaggiosi perché completamente testati in tutti i componenti per la loro compatibilità reciproca. Questo è particolarmente importante nelle catene di montaggio, dove consentono di ridurre di molto i tempi di processo. L’uso dei sistemi readychain speed igus permette di ridurli ulteriormente. Questo significa un aumento nella produzione di macchine senza la necessità di aumentare la produttività del lavoro o l’ingombro della linea. readychain speed può essere utilizzato con successo sia in linee di produzione di pezzi ad alto valore aggiunto che in quelle ad alta velocità per grossi volumi. Le catene portacavi che montano il sistema plug&play possono essere cambiate nel giro di pochi secondi in caso

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di rottura durante il processo di produzione, riducendo al minimo i tempi di fermo macchina. Pronti in pochi secondi, senza usare attrezzi. Per ragioni di controllo della qualità e funzionalità, i costruttori assemblano le macchine realizzate nel loro stabilimento, per poi smontarle e consegnarle al cliente finale, dove vengono riassemblate. Questo processo è molto lungo e può danneggiare la macchina. Montaggio e smontaggio possono essere eseguiti più velocemente grazie al meccanismo plug-in di readychain speed. I connettori rendo-

no l’assemblaggio particolarmente facile: cavi FOC, dati, servo e pneumatici non rischiano la rottura o lo spostamento durante il trasporto. Inoltre non è richiesta nessuna abilità particolare per l’installazione di questo tipo di readychain, data la possibilità di montaggio senza l’uso di alcun tipo di utensile.

Il nuovo sistema plug&play “readychain speed” per connettere catene portacavi con cavi incorporati in pochi secondi e senza usare alcun utensile. (Fonte: igus GmbH)

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COMPONENTISTICA - ELETTRONICA INDUSTRIALE

SVILUPPARE? CON LENZE È SEMPLICE In un unico modulo tecnologico, tutto ciò che serve per realizzare applicazioni di svolgitura e avvolgitura

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uando gli ingegneri meccanici si trovano di fronte alle tipiche necessità che la realizzazione di applicazioni software modulari comportano, Lenze FAST corre in loro soccorso offrendo tutti gli strumenti di cui hanno bisogno. Utilizzati insieme all’Application Template, i moduli tecnologici consentono agli sviluppatori di implementare progetti software in maniera completamente modulare. Lenze, lo specialista di Motion Centric Automation, offre ora un modulo software per macchine con sistemi di svolgitura e avvolgitura , in cui si trova tutto il know-how che la società ha maturato in oltre 65 anni di esperienza nel settore. Invece di inserire manualmente i moduli PLCopen nel codice del programma, al programmatore basta solo integrare il modulo tecnologico – costituito da un function block standard IEC 61131 – per essere operativo da subito. Solitamente, la gran parte delle architetture elettroniche e meccanicche di molte macchine operatrici viene già concepita secondo un’impostazione modulare. Di contro, però, la maggior parte dei software applicativi non è caratterizzata da una struttura uniforme, bensì riflette l’impostazione personale dello sviluppatorela quale oltre a richiedere un maggior impegno di tempo, rende anche l’ingegneria del software molto più complessa. La programmazione modulare è un ottimo metodo che consente di aggirare questi inconvenienti durante le attività di progettazione e sviluppo. Grazie ai moduli tecnologici preconfigurati di Lenze, realizzare un sistema di controllo modulare diviene molto semplice. Lenze FAST fornisce moduli di base per il con-

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trollo di funzioni di alimentazione, svolgimento, saldatura e convogliamento. Le funzioni di avvolgimento e svolgimento, in particolare, sono compiti che sono spesso richiesti in numerose macchine. Materiali e processi di avvolgimento diversi necessitano di controlli specifici a volte molto diversi tra loro: ballerini, tensione, trazione ecc. Per soddisfare queste esigenze, Lenze offre più versioni del modulo tecnologico dedicato alle macchine con sistemi di svolgitura e avvolgitura al fine di consentire l’implementazione di tutte le funzioni necessarie. Nel modulo, infatti, sono già incluse tutte le funzioni di azionamento, come ad esempio: jogging manuale, homing, posizionamento. Tutto quello che il programmatore deve fare è integrare il modulo e inizializzare i movimenti. L’azionamento può quindi essere utilizzato immediatamente. I moduli tecnologici offrono una soluzione su misura che consente di soddisfare le specifiche funzionalità richieste dagli sviluppatori, proponendo soluzioni scalabili per implementare funzioni di base, estese o complesse. L’unica considerazione che deve essere inizialmente fatta è se l’applicazione necessiti o meno di un azionamento con sensore o

ballerino. A seconda dello specifico compito che la macchina e la relativa tecnologia sono chiamate a svolgere, Lenze FAST offre le estensioni appropriate. La soluzione include tutte le funzioni strettamente necessarie, tralasciando tutto ciò che è superfluo, garantendo la massima chiarezza e un’estrema semplicità di controllo da parte dell’operatore. L’Application Template è il framework di base per la programmazione modulare e dispone di un componente per la gestione degli errori, di indicazione dello stato della macchina e di interfacce di comunicazione preconfigurate. Grazie all’utilizzo di Lenze FAST, l’Application Template offre tutta la necessaria libertà per lo sviluppo delle specifiche funzioni macchina, per la cui realizzazione basta semplicemente inserire i moduli tecnologici in posizioni prefissate. Lenze ha inoltre esteso le funzionalità dell’Application Template per rispondere alle tipiche esigenze che caratterizzano le macchine per packaging, in conformità con lo standard PackML emanato in sede OMAC.

La modularità semplifica le operazioni di programmazione - Lenze FAST offre tutte le funzioni agli sviluppatori per implementare fino all’80% di moduli macchina standard in modo rapido e affidabile.

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COMPONENTISTICA - ELETTRONICA INDUSTRIALE

ARRIVANO I NUOVI RX 60 60/80: ELETTRICI, MA POTENTI COME UN DIESEL Sia nelle spedizioni che in settori di produzione, sia per la movimentazione di carichi pesanti che per il caricamento e lo scaricamento veloce di camion: gli RX 60 60/80 sono aiutanti imbattibili in magazzino.

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a gamma OM STILL si arricchisce con l’arrivo dei nuovi RX 60 60/80, i carrelli elettrici con portata sino ad 8 t. Questi potenti mezzi sono una soluzione di altissima efficienza per il trasporto a zero emissioni di carichi pesanti sia all’aperto che al chiuso, persino in ambienti umidi e polverosi, risultando perfetti in molteplici comparti: dall’automotive all’industria della carta, dal beverage all’industria pesante. I carrelli elevatori elettrici della serie RX 60 60/80 sono un concentrato di potenza e non emettono gas di scarico, una caratteristica fondamentale alla luce delle norme che vietano l’utilizzo di carrelli diesel nei magazzini chiusi. Con l’ingresso in gamma di questi carrelli elettrici, OM STILL è quindi una del-

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le pochissime aziende in grado di offrire una soluzione alternativa ai carrelli diesel o ibridi nel segmento che va dalle 6 alle 8 tonnellate. Gli RX 60 60/80 sono particolarmente efficienti e insieme estremamente compatti e maneggevoli. Il motore a corrente trifase da 80 V, esente da manutenzione, è in grado di raggiungere una velocità di marcia fino a 17 km/h. Grazie alla batteria di 1240 Ah, sostituibile lateralmente, gli RX 60 60/80 possono inoltre lavorare su più turni senza necessità di soste per la ricarica. Le dimensioni compatte e la manovrabilità estrema fanno di questi mezzi la soluzione ideale per lavorare in corridoi di stivaggio inferiori a 5 m, mentre l’ingombro ridotto del telaio consente l’impilaggio efficiente a blocchi.

Velocità, comportamento di accelerazione e di frenata sono regolabili individualmente su ciascun mezzo. La perfetta visuale a 360 gradi è garantita dal sedile di guida elevato, dalla cabina di guida spostata lateralmente, dalla grande finestra d’ispezione nel tettuccio e dal montante posteriore. Il basso baricentro del veicolo e l’asse di trasmissione con cuscinetto oscillante alto garantiscono la migliore stabilità, e di conseguenza un elevatissimo livello di sicurezza. La cabina di guida è spaziosa, confortevole e personalizzabile. La facilità di accesso ai comandi, il servosterzo idraulico con volante piccolo ed il quadro strumenti centrale collocato nel campo visivo del carrellista garantiscono una movimentazione semplice e precisa.

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COMPONENTISTICA - ELETTRONICA INDUSTRIALE

LE DUE NUOVE STAMPANTI A TRASFERIMENTO TERMICO DI ALLEN CODING CONSENTONO FINO AL 40% DI RISPARMIO SUI COSTI ED EFFETTIVE PERFORMANCE IN TEMPO REALE CON SUPPORTO PER FONT UNICODE VARIABILI Modelli ideali per i mercati emergenti e soluzioni entry-level per la stampa di dati variabili

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llen Coding (www.AllenCoding.com) annuncia il lancio mondiale di due nuove stampanti a trasferimento termico progettate per affrontare le specifiche sfide dei mercati emergenti e per offrire soluzioni entry-level per la stampa di dati variabili.I nuovi sistemi combinano una stampa di qualità con un risparmio dei costi fino al 40% e performance in tempo reale con supporto per caratteri True Type Unicode e stampa di dati variabili in oltre 125 lingue. Le ultime arrivate della nuova linea XL delle stampanti a trasferimento termico di Allen Coding, ovvero la 53XLc e la 25 XLi, offrono performance di qualità per la stampa di dati variabili per linee di confezionamento, formatura, riempimento e saldatura verticali e orizzontali (VFFS & HFFS). È possibile stampare codici a barre/codici data matrix 2D, indicazioni come “da vendersi entro”, date di scadenza, numeri di lotto, data/orario di produzione, codici sorgente e altri dati variabili su un’ampia varietà di diversi supporti di confezionamento, incluse borse, confezioni pillow-pack, bottiglie/fiale, cartoni, vaschette, blister, sacchettini e bustine.

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Caratterizzate da un design industriale semplice, ma raffinato e robusto, e da capacità di supporto di caratteri True Type Unicode variabili in tempo reale, le stampanti a trasferimento termico della serie XL di Allen Coding sono ideali per le particolari esigenze dei mercati emergenti e applicazioni entry-level per la stampa di dati variabili.

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Stampante 25XLi La 25XLi utilizza mini-ribbon per una stampa precisa in aree di piccole dimensioni, consentendo fino al40% di risparmio sui costi rispetto alle altre stampanti a trasferimento termico con testa di stampa di53mm. Grazie alla sua efficienza in termini di costi, la 25XLi èparagonabile, nel prezzo, alle tecnologie di codifica dati con stampa a caldo, ma offre il valore aggiunto della stampa digitale di dati variabili, che rende questo modello un sistema entrylevel per la stampa di dati variabili veramente ottimale. La stampante offre un’area di stampa fino a 32 x 40 mm. Stampante 53XLc La 53XLc offre una nuova alternativa per linee di confezionamento, formatura, riempimento e saldatura a moto continuo orizzontali e verticali (VFFS & HFFS). Questo modello è estremamente efficace in termini di costi, consentendo un risparmio fino al 35% rispetto alle tecnologie di stampa termica tradizionali,senza compromettere la qualità di stampa o del sistema. La 53XLc è dotata di uno speciale meccanismo salva-nastro che garantisce minimi spazi vuoti tra le etichette, consentendouna riduzione dello spreco del ribbon fino al 50%, a seconda dell’applicazione. Possibilità di lavorare con caratteri True Type Unicode, caratteristiche flessibili & servizi con valore aggiunto La serie XL di Allen Coding è composta da quattro stampanti a trasferimento termico (53XLc, 25XLi, 53XL80u e 53XL40u), tutte caratterizzate da un design di tipo industriale estremamente robusto, con ribbon lungo fino a 600 metri, per un utilizzo prolungato e tempi di fermo minimi. Tutti i quattro modelli offrono un’elevata velocità di stampa e una

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COMPONENTISTICA - ELETTRONICA INDUSTRIALE

cadenza di 450 stampe al minuto, un’area di stampa di 5 mm e utilizzo di caratteri True Type Unicode, nonché caratteristiche flessibili e importanti servizi con valore aggiunto. Stampa con caratteri True Type Unicode con interfaccia utente multilingue Anche molte stampanti a trasferimento termico vengono pubblicizzate come ‘Unicode-ready’, spesso si intende semplicemente che i caratteri vengono utilizzati come immagini bloccate. C’è una bella differenza rispetto alla possibilità di utilizzare caratteri True Type Unicode, disponibili in tempo reale e gestibili nei campi variabili. Le stampanti della serie XL di Allen Coding sono state progettate per offrire una codifica dati dinamica e in tempo reale, nonché calcolo offset, contatore, formule e stampa con campi variabili in oltre 125 lingue. Due processori dedicati (uno per la stampa e uno per le comunicazioni esterne) assicurano prestazioni estremamente rapide nonostante le complessità della stampa di dati variabili in tempo reale in molte lingue. Inoltre, l’interfaccia utente iView può essere configurato in dieci diverse lingue standard (inglese, tedesco, spagnolo, portoghese, francese, italiano, svedese, coreano, russo e arabo). Questo elenco viene regolarmente aggiornato con altre lingue per l’interfaccia utente e, su richiesta, è inoltre possibile aggiungere lingue specifiche. Caratteristiche flessibili La serie XL è stata progettata con una gamma di caratteristiche largamente personalizzabili per assicurare performance ottimizzate in un’ampia varietà di ambienti indu-

striali. Gli utenti possono scegliere tra unità di controllo da 3 pollici (impugnatura), 7 pollici e 10,4 pollici (desktop) con diverse capacità operative. I touchscreen a colori iView presentano interfaccia grafici facili da utilizzare, per pratiche operazioni multi-stampa. I due processori dedicati, la connessione Ethernet e USB assicurano un’elevata velocità delle performance di stampa. Sono disponibili centinaia di opzioni di frame standard, con ampia possibilità di personalizzazione. È inoltre disponibile un’ampia varietà di opzioni software, inclusi Codesoft e a:design, una piattaforma software di creata da Allen Coding per ottimizzare le prestazioni delle stampanti della serie XL. È disponibile anche un software personalizzabile e l’interfaccia utente è progettato per consentire upgrade senza interruzioni percepibili. Servizi con valore aggiunto Le stampanti della serie XL si caratterizzano per il design semplice, ma raffinato e robusto, che garantisce facilità di installazione. Allen Coding offre formazione e supporto all’installazione in tutto il mondo presso la sede dei Clienti o le rispettive strutture interne. Allen Coding inoltre vanta una profonda conoscenza della chimica alla base di film e nastri carbonati e offre ulteriore supporto aiutando gli utenti a scegliere il materiale ideale per il film/ribbon da utilizzare in ogni singola applicazione. La 53XLc e la 25XLi sono state presentate per la prima volta da Allen Coding nel padiglione 12, stand E51 della Interpack 2014 (Maggio 8-14, Düsseldorf, Germania). Le stampanti sono vendute ovunque, in Europa e Africa, da Allen Coding e da società affiliate del Gruppo ITW Marking & Coding nel resto del mondo (Diagraph Malaysia in Asia e Diagraph in America settentrionale e meridionale).

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energia

cogenerazione - risparmio - rinnovabile

LATTERIA MONTELLO migliora la propria efficienza energetica con un nuovo impianto di cogenerazione AB

L’impianto evidenzia nuovamente ed in modo eclatante i vantaggi della cogenerazione applicati alla filiera lattiero-casearia.

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UNZIONI BASE DELL’IMPIANTO Latteria Montello rappresenta un’azienda capace di coniugare l’arte dei caseifici tradizionali, tipica della Marca Trevigiana, alle più avanzate tecnologie, sia per quanto riguarda la filiera produttiva, sia per l’efficienza energetica. Una significativa dimostrazione viene dalla scelta di dotarsi di un cogeneratore alimentato a gas naturale con il quale ottenere contemporaneamente energia elettrica ed energia termica, il tutto con un consistente risparmio nei consumi e una sensibile riduzione di CO2 immessa nell’ambiente, rispetto ad un classico sistema di produzione di energia elettrica (quale, per esempio, un gruppo elettrogeno privo di apparecchiature per il recupero dell’energia termica dei fumi).

CHI E’ LATTERIA MONTELLO Latteria Montello S.p.A., situata a Giavera del Montello (TV), con oltre 43 milioni di pezzi di formaggio prodotti, è leader in Italia nel segmento premium del mercato stracchini. L’azienda fu fondata nel 1947 da Giovanni Lazzarin, conosciuto da sempre con il diminutivo di “Nanni” ed è presente da oltre 60 anni sul mercato con i Formaggi freschi a marchio “Nonno Nanni”. Latteria Montello è diretta oggi dai figli e dai nipoti di Nonno Nanni. L’azienda produce tre famiglie di formaggi: stracchini, spal-

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mabili e primo sale. Nelle proprie linee produttive utilizza un impianto di coagulazione in continuo tra i più grandi in Europa. Oggi Latteria Montello è presente a livello nazionale in negozi specializzati e in ipermercati e supermercati della Grande Distribuzione. All’estero è presente, tra gli altri Paesi, in Germania, Austria, Svizzera, Inghilterra e Belgio. CHI E’ AB La realizzazione del nuovo cogeneratore è stata curata integralmente da AB di Orzinuovi (BS), azienda leader in Italia e in Europa nel settore (www.gruppoab.com). L’impianto è un’ulteriore dimostrazione di come il Gruppo Industriale AB di Orzinuovi è partner completo delle aziende (consulenza, progettazione, realizzazione, installazione e assistenza con service dedicato) per ottimizzare l’efficienza energetica, valorizzando le potenzialità

tecnologiche e applicative della cogenerazione alimentata a gas naturale. AB è il riferimento europeo della cogenerazione grazie alle proprie soluzioni modulari da 60 a 10.000 kWe. Fino a oggi sono stati installati oltre 800 impianti per un totale di potenza elettrica che supera i 1.100 MW. Negli ultimi anni la capacità produttiva è quadruplicata e il numero di dipendenti ha superato le 500 unità. AB, mantenendo il proprio quartier generale e produttivo in Italia, è presente all’estero con filiali dirette in Austria, Spagna, Romania, Repubblica Ceca, Olanda, Brasile, Canada, UK e Germania nonché in Polonia, Serbia e Croazia (dove è anche distributore ufficiale esclusivo dei motori GE Jenbacher). L’IMPIANTO Ecomax® Presso la Latteria Montello, i tecnici di AB hanno installato un impianto di cogenerazione in package modu-

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The Specialist

L’efficienza energetica che serve all’industria alimentare. Le filiere dell’industria alimentare sono fortemente energivore e impiegano grandi quantità di vapore, acqua calda ed acqua fredda. La cogenerazione rappresenta la risposta migliore alla domanda combinata di elettricità e di calore. Il Gruppo AB è in grado di offrire soluzioni “chiavi in mano” competitive nelle prestazioni, modulari nella potenza e personalizzate nelle formule di service: un unico interlocutore, per avere tutto quanto la cogenerazione sa dare. GRUPPO AB. Il primo gruppo mondiale specialista in cogenerazione.

www.gruppoab.it


energia

lare ECOMAX® 10NGS (http://www. gruppoab.com/soluzioni/ecomax. asp). Il cogeneratore Ecomax®10NGS installato alla Latteria Montello è alloggiato in container e ha una potenza nominale a pieno carico pari a 1.063 kWe, con potenza termica cogenerata pari a 1.154 KWt. Nello specifico 661 kWt provengono dal recupero termico in acqua calda, mediante scambiatore di disaccoppiamento sul circuito di raffreddamento del blocco motore, mentre 493 kWt provengono dal recupero termico dai gas di scarico mediante caldaia a tubi di fumo per la produzione di vapore a 10 bar). L’energia elettrica è interamente autoconsumata dallo stabilimento, con controllo del generatore in modalità “scambio zero” per evitare cessione di energia in rete. Analogamente, tutta l’energia termica prodotta è valorizzata all’interno del sito produttivo: il vapore è utilizzato nel processo di produzione caseario, mentre l’acqua calda è ceduta a tre differenti utenze termiche per:

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cogenerazione - risparmio - rinnovabile

❱ preriscaldo circuito condense, prima dell’immissione nelle caldaie vapore, ❱ riscaldamento dello stabilimento e degli ambienti produttivi, ❱ produzione di acqua calda sanitaria. L’impianto è stato installato e reso operativo in pochi mesi dal momento dell’approvazione del piano di fattibilità. L’installazione, condotta integralmente da personale specializzato di AB, si è svolta cercando di mantenere il più possibile attivo e senza rallentamenti il flusso produttivo dello stabilimento. Le scelte tecnologiche adottate hanno consentito di ottenere elevati rendimenti in tutti i parametri operativi, riducendo notevolmente l’immissione di CO2 in ambiente rispetto ad un classico sistema di produzione di energia elettrica (quale, per esempio, un gruppo elettrogeno privo di apparecchiature per il recupero dell’energia termica dei fumi). Per il contenimento delle emissioni inquinanti il cogeneratore si avvale

di differenti tecnologie considerate le migliori disponibili. La prima riguarda la prevenzione della formazione di sostanze inquinanti mediante un’accurata regolazione della carburazione del motore, una seconda consente l’abbattimento del monossido di carbonio, generato durante la combustione, mediante catalizzatore ossidante. Il rendimento operativo AB ha progettato e realizzato anche le interconnessioni con le linee di distribuzione esistenti nello stabilimento della Latteria Montello, garantendo in questo modo una perfetta sinergia con le tecnologie già in essere. Si prevede un utilizzo dell’impianto pari a 4.500 h/anno, con recupero termico del 100% sul circuito acqua calda alimentato col calore derivante dal raffreddamento camicie, olio ed intercooler ed un utilizzo stimato pari al 100% del calore generato dalla caldaia alimentata dai gas di scarico. Il rendimento complessivo dell’impianto supera l’82%.

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energia

cogenerazione - risparmio - rinnovabile

Intergen: la cogenerazione al servizio dell’industria alimentare

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ntergen - divisione energia del Gruppo IML - specializzata nella progettazione e realizzazione di gruppi elettrogeni e impianti di cogenerazione a biogas e gas naturale è il partner affidabile per l’efficienza energetica e l’ottimizzazione dei consumi applicati all’industria. Con all’attivo circa 170 impianti di cogenerazione in tutta Italia, per un totale di 195 MW installati e un team di 85 persone, Intergen è una realtà con una forte stabilità finanziaria e un fatturato che si attesta sui 50 milioni di euro annui. Con sede a Lomagna (LC), è presente sul mercato con un’ampia offerta in grado di soddisfare le esigenze di impianti sia di piccole che di grandi dimensioni. Afferma Nicolò Caribo-

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ni, Direttore Generale di Intergen: “Le applicazioni di cogenerazione con motori endotermici si stanno rivelando un vantaggio competitivo importante, soprattutto per il mercato italiano - in cui i costi energetici sono particolarmente elevati - e per l’industria energivora, perché incide direttamente sulla bolletta energetica. Si tratta di investimenti con un pay-back time che non supera i due anni e per i quali il sistema creditizio risulta più disponibile: di fatto, questi impianti si ripagano in un periodo molto breve e offrono vantaggi concreti facilmente verificabili in poco tempo”. Nel corso di oltre 25 anni di attività l’azienda ha maturato una significativa esperienza nella progettazione e realizzazione di impianti di

cogenerazione in tutti i settori con processi industriali particolarmente energivori quali, ad esempio: lavorazione della carta e packaging in plastica, produzioni ceramiche, infrastrutture di telecomunicazione, aziende ospedaliere e industria alimentare. Spiega Nicolò Cariboni: “I processi produttivi specifici delle aziende alimentari richiedono il consumo di notevoli quantità di energia, come ad esempio la somministrazione di calore per cotture, pastorizzazioni e sterilizzazioni o la refrigerazione dei prodotti finiti. Un impianto di cogenerazione - in questo settore - consente numerosi

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energia

cogenerazione - risparmio - rinnovabile

vantaggi per l’azienda, quantificabili in termini di maggior efficienza energetica dell’impianto, minori costi operativi e riduzione delle emissioni di CO2”. Intergen: una scelta consapevole Commenta l’Ing. Cariboni: “Intergen ha ultimamente realizzato quattro impianti per l’industria lattierocasearia, settore che necessita di molto calore sotto forma di acqua calda e vapore, sia per la lavorazione dei prodotti che per la pulizia degli impianti. Siamo stati scelti da Gruppi internazionali per l’affidabilità e la qualità dei nostri impianti, in quanto si tratta di un processo caratterizzato da una produzione continuativa nell’arco delle 24 ore, non interrompibile. Inoltre, Intergen si attesta tra le poche realtà italiane a poter vantare un servizio di manutenzione strutturato con un team di 30 tecnici interni, con reperibilità 24 ore su 24, 365 giorni l’anno e una rete di officine autorizzate. Per questo siamo in grado di intervenire tempestivamente sull’intero territorio nazionale e su tutte le motorizzazioni”. Il know-how e le competenze tecniche per la gestione dell’intero processo (dall’analisi prevendita, allo sviluppo del progetto, fino all’installazione chiavi in mano e manutenzione dell’impianto) consentono a Intergen di realizzare soluzioni rispondenti ai più alti standard di qualità e affidabilità. Nell’ambito dello sviluppo dell’offerta, infatti, Intergen è in grado di offrire consulenza con tecnici altamente qualificati, che assistono il cliente durante la fase di pre-progettazione. Sulla base dei dati forniti dal cliente, Intergen arriva alla definizione della taglia dell’impianto, attraverso la valutazione dei consumi energetici e delle opportunità di utilizzo dell’energia termica recuperata. Il tutto è completato dal calcolo del payback dell’investimento, con con-

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seguente valutazione di eventuali incentivi (TEE). Intergen, inoltre, è distributore ufficiale dei motori Diesel di General Electric e fin dal 1987 distributore esclusivo per l’Italia dei motori MWM, tra i brand motoristici più performanti al mondo. Inoltre collabora con i principali costruttori di motori a livello mondiale per garantire alte prestazioni e confezionare soluzioni personalizzate per i propri Clienti. Una realtà in forte espansione L’azienda sta attraversando un periodo di forte sviluppo. Conclude Cariboni: “Le aziende energivore che operano sul territorio italiano sono sempre più interessate a installare un impianto di cogenerazio-

ne, che può incidere sulla bolletta energetica e contribuire in modo determinante a migliorare la competitività dei prodotti. Crediamo che l’uso razionale della cogenerazione rappresenti la strada da seguire per massimizzare i risparmi energetici e ridurre i costi operativi. Siamo, molto soddisfatti dei risultati ottenuti negli ultimi due anni: basti pensare che in un biennio abbiamo quasi raddoppiato il fatturato e siamo fiduciosi sulle possibilità di sviluppo anche all’estero. In linea con questa crescita, stiamo portando avanti un programma di assunzioni di forze nuove che possano partecipare e contribuire con entusiasmo e determinazione allo sviluppo di questa attività.

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ENERGIA

COGENERAZIONE - RISPARMIO - RINNOVABILE

CHI CREDE NELLE PROPRIE SOLUZIONI È IL PRIMO AD UTILIZZARLE: PAROLA DI SOCOMEC Socomec, azienda leader nella produzione e progettazione di architetture fotovoltaiche, ha installato nel proprio stabilimento produttivo di Isola Vicentina, un impianto fotovoltaico che rappresenta un vero e proprio laboratorio tecnologico.

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estare le proprie tecnologie prodotte, avere a portata di mano un vero laboratorio dove capire le potenzialità dei propri prodotti, analizzarne le eventuali problematiche o implementare nuove funzionalità ed avere inoltre un ritorno economico per l’azienda: queste sono le motivazioni che hanno spinto Socomec a dotare la sede produttiva di Isola Vicentina (VI), di un impianto fotovoltaico. L’impianto fotovoltaico in Socomec ha la caratteristica di integrare tecnologie diverse, permettendo di valutare la diversa produttività delle varie tipologie di moduli, analizzate nelle medesime condizioni. L’impianto, progettato a maggio 2010 ed entrato in funzione ad agosto 2010, è equipaggiato con componenti fotovoltaici all’avanguardia: dagli inverter della gamma SUNSYS di Socomec ai moduli solari, dai tracker al sistema di supervisione ai quadri di campo a controllo di stinga SUNSYS IFB. L’installazione fotovoltaica è in grado di produrre 189 kW di potenza ed è composta da due distinti sistemi di moduli: il primo, fisso e posto sul tetto, realizzato con 4 tipologie di moduli (Micromorph, Heterojunction, Monocristallino, Policristallino) è equipaggiato con 4 inverter SUNSYS R01/R02; il secondo, mobile, consiste in 2 tracker installati a terra con controllo astronomico a

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due assi ed è equipaggiato da SUNSYS PRO 24K. Oltre alla peculiarità data dalla coesistenza di differenti tecnologie, a caratterizzare ulteriormente l’impianto è l’implementazione di inseguitori biassiali che si spostano su asse sia orizzontale che verticale. La protezione dei moduli e del cablaggio è affidata alla specifica componentistica per corrente continua della gamma SIRCO PV e SURGYS PV. L’alto standard tecnologico si evidenzia non solo dalle apparecchiature installate, ma anche dall’esclusivo sistema di monitoraggio Sunguard di Socomec., che controlla l’impianto 24 ore su 24, 7 giorni su 7, ed è un sistema di supervisione compatibile con tutti gli inverter SUNSYS.

Il sistema di supervisione Sunguard consente di monitorare l’impianto fotovoltaico tramite PC o dispositivo mobile (tablet, smartphone, ecc.), ridurre i tempi di mancata produzione, verificare la produzione giornaliera, la redditività dell’impianto, il contributo fornito a difesa dell’ambiente e a contribuire all’efficienza globale grazie alle centraline di misura multifunzione DIRIS. Il parco fotovoltaico di Socomec produce energia elettrica per l’autoconsumo; in caso di eccedenze le stesse vengono immesse in rete. Ad oggi, la produzione di corrente elettrica è stimata intorno a 196.000 kWh all’anno, pari a circa il 30% del fabbisogno totale dello stabilimento produttivo. La produzione di tali quantità di energia rinnovabile con-

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ENERGIA

COGENERAZIONE - RISPARMIO - RINNOVABILE

sente la riduzione di emissioni di CO2 pari a circa 110.000 kg/anno. Un risultato importante per la tutela dell’ambiente, considerato che per assorbire tanta anidride carbonica occorrerebbero 11 ettari di superfici boschive. L’impianto fotovoltaico ha visto una fase di ampliamento nell’agosto del 2013: 30 kW di energia ulteriore sono stati prodotti dai 10 nuovi inverter SUNSYS H30i. Efficienza energetica a portata di mano con gli analizzatori di reti DIRIS A Socomec identifica nella misura la chiave per ottenere l’efficienza energetica degli impianti; per questo ha pensato a DIRIS A, una gamma completa e innovativa di analizzatori di reti, conformi alla norma IEC 61557-12 sui PMD (Performance Measuring and Monitoring Devices), che assicurano le funzioni di: comunicazione, misura delle grandezze elettriche, gestione dell’energia, monitoraggio dei parametri elettrici e analisi della qualità delle reti. Gli strumenti della serie DIRIS A sono caratterizzati da un’elevata precisione nelle misure (classe 0,2 su tensioni e correnti, 0,5 per po-

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tenza attiva) e sono dotati di display con funzione power-saving, in grado di garantire, grazie alla presenza di una retroilluminazione molto luminosa e di uno schermo che riduce i riflessi indesiderati, ottima visibilità anche in condizioni ambientali gravose. Disponibili in formato 96x96x60 o 72x72x50 mm (la dimensione standard degli indicatori analogici) oppure in formato modulare (4DIN), i misuratori DIRIS A dispongono di grandi tasti facili da premere, che garantiscono un grado di protezione frontale IP52. La possibilità di espandere le funzioni degli strumenti, mediante l’ag-

giunta di moduli opzionali di facile inserimento, rende la gamma DIRIS A idonea a ogni applicazione. Le funzioni che possono essere integrate sono: comunicazione seriale in protocollo MODBUS® e PROFIBUS®, misura della corrente del neutro mediante TA, uscite analogiche, uscite a relé di comando o per la segnalazione di allarmi, ingressi digitali e uscite ad impulsi, modulo di memoria per la registrazione di eventi di Power Quality (buchi di tensione, microinterruzioni e sovratensioni), modulo per la misura della temperatura interna e, con possibilità di collegare fino a 3 sonde esterne, modulo di comunicazione Ethernet con web-server integrato. Il modulo di comunicazione Ethernet con web-server integrato garantisce l’accessibilità da remoto a tutte le misure dei dispositivi DIRIS A, senza necessità di software aggiuntivi o PC dedicati. Inoltre, integrando lo stesso con il modulo di memoria è possibile estrarre, da remoto, anche le curve di carico per l’analisi dei consumi energetici fino ai 2 mesi precedenti. I modelli DIRIS A10/A20 possono essere collegati in impianti di bassa tensione, mentre le versioni DIRIS A17/A40/A41/A60/A80 trovano applicazione anche in ambito di media ed alta tensione.

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cogenerazione - risparmio - rinnovabile

INTERESCO: RISPARMIO ECONOMICO PER UNO STABILIMENTO PARMALAT L’intervento di efficientamento si è concentrato sul recupero e riutilizzo del calore contenuto nei fumi di un generatore di vapore, per una capacità di picco di 830 kW termici

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on un intervento nello stabilimento Parmalat di S. Maria di Zevio (VR) Interesco, società del Gruppo Heat&Power dedicata al recupero di energia termica dispersa in processi industriali, consente un considerevole risparmio sulla bolletta energetica

migliorando l’efficienza recuperando calore dai fumi di combustione. Interesco è intervenuta sul generatore di vapore dell’impianto, installando un apposito scambiatore di calore, tramite il quale viene recuperata energia termica, che viene

utilizzata per preriscaldare l’acqua nel circuito di reintegro del generatore di vapore. L’unità produce vapore ad un ritmo di 12 tonnellate/ora con una potenza di recupero di picco di 600 kW e di 180 kW in esercizio medio. L’invio di acqua a temperatura elevata nel generatore comporta un risparmio interessante nei consumi di gas, ed è un intervento tipico di Interesco in tutte quelle industrie in cui siano presenti processi che fanno uso di caldaie e di generatori di vapore. Nel caso di Parmalat, l’energia termica recuperata ogni anno raggiunge gli 850 MWh per un totale di quasi 35.000 euro risparmiati ogni anno per la bolletta del gas. L’intervento è stato ripagato in parte con i proventi dei Titoli di Efficienza Energetica. “L’intervento in Parmalat rappresenta la tipologia classica del nostro modo di operare – commenta Piermatteo Cai, amministratore delegato di Interesco. Ovunque ci sia un generatore di vapore industriale, estrarre energia dai fumi permette di recuperare efficienza. Quanta energia si possa recuperare e se sia conveniente e a che scala di dimensioni è una questione di esperienza e di conoscenza di quanto offre la tecnologia. Dopo anni di progetti possiamo dire che anche impianti piccoli risultano interessanti. In Italia c’è ancora molto spazio per questo tipo di interventi”.

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energia

cogenerazione - risparmio - rinnovabile

Siemens acquisisce la divisione Energy di Rolls-Royce attiva nel mercato delle turbine a gas e dei compressori e avvia una partnership tecnologica di lungo periodo › Siemens completa il portfolio con le turbine a gas di derivazione aeronautica per crescere nei settori dell’oil and gas e della produzione energetica distribuita › Il prezzo d’acquisto è di 785 milioni di sterline, circa 950 milioni di euro › La transazione sarà conclusa prima della fine di dicembre 2014

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iemens acquisirà la divisione Energy di Rolls-Royce che opera nel mercato delle turbine a gas di derivazione aeronautica e dei compressori, rafforzando così la sua posizione nel comparto industriale dell’oil and gas e in quello della produzione energetica distribuita. Il prezzo d’acquisto è di 785 milioni di sterline, circa 950 milioni di euro. La conclusione della transazione è prevista prima della fine di dicembre 2014, soggetta ad approvazioni normative. Come parte della transazione, inoltre, Siemens avrà l’accesso esclusivo ai futuri sviluppi tecnologici delle aero-turbine Rolls-Royce con una capacità di produzione energetica da 4 a 85 megawatt e l’accesso privilegiato alla fornitura e ai servizi di ingegnerizzazione. Per questo accordo – che avrà una durata di 25 anni - Siemens pagherà a Rolls-Royce ulteriori 200 milioni di sterline, circa 240 milioni di euro. Dall’acquisizione delle turbine a gas di derivazione aeronautica di piccola e media dimensione con una capacità fino a 66 megawatt (ISO/wetrating), Siemens colmerà il gap tecnologico presente nel suo ampio

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portfolio di turbine a gas. Originariamente sviluppate per l’impiego nell’industria aeronautica, le turbine a gas di Rolls- Royce Energy - oltre a essere altamente efficienti - si caratterizzano per la loro struttura compatta e leggera. Queste caratteristiche rendono le turbine a gas di derivazione aeronautica un’opzione interessante per la fornitura energetica nell’industria oil and gas, in particolare per gli operatori delle piattaforme petrolifere offshore dove lo spazio a disposizione è particolarmente limitato. Grazie alla loro efficienza e capacità di rapida attivazione, queste particolari tipologie di turbine a gas sono anche impiegate per la produzione energetica

distribuita - la loro flessibilità aiuta a soddisfare i picchi di domanda energetica - e a fornire riserve energetiche di emergenza, stabilizzando così la rete elettrica. Rolls-Royce Energy è uno dei fornitori leader di turbine a gas di derivazione aeronautica. In questo segmento, la divisione acquisita – che comprende circa 2.400 dipendenti – ha registrato un fatturato di circa 871 milioni di sterline (circa 1,1 miliardi di euro) e un EBIT di 72 milioni di sterline (circa 88 milioni di euro) nell’esercizio fiscale 2013. Con una base installata di circa 2.500 turbine a gas, la divisione Energy di Rolls-Royce ha la seconda flotta più ampia al mondo di turbine a gas di derivazione aeronautica.

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FIERE

APPUNTAMENTI - CONVEGNI

ASSICA SCEGLIE MEAT-TECH ASSICA, l’Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi, sceglie Meat-Tech 2015 come manifestazione di riferimento per l’aggiornamento tecnologico. Determinante nella scelta la contemporaneità con IPACK-IMA 2015 e le sue fiere correlate.

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eat-Tech Processing & Packaging for the Meat Industry, la nuova manifestazione internazionale organizzata da Ipack-Ima spa, dedicata alle tecnologie e ai prodotti per la lavorazione, conservazione, packaging e distribuzione delle carni, ottiene il supporto di ASSICA, l’importante Associazione di settore che riunisce gli industriali della carne e dei salumi.

Ipack-Ima ha, infatti, siglato un accordo strategico di partnership con ASSICA, Associazione confindustriale delle carni e dei salumi che ha scelto Meat-Tech come manifestazione italiana di riferimento per il 2015 per l’aggiornamento tecnologico della sua filiera industriale. Il contratto, in esclusiva e in vigore fino al 2021, unisce le competenze delle due realtà che insieme realizzeranno iniziative ed eventi dedicati alla business community della carne, per accompagnare le aziende fino all’appuntamento con la manifestazione. “L’accordo con un’importante realtà associativa, quale è ASSICA attesta Meat-Tech come manifestazione di riferimento per il settore della lavorazione delle carni - dichiara Guido Corbella, AD di Ipack-Ima SpA. - Con il lancio di Meat-Tech riteniamo di aver pienamente interpretato le esigenze e le aspettative rappresentateci dai nostri stakeholder dell’industria della carne che ci chiedevano una collocazione del loro evento in

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un contesto altamente internazionale e integrato nella supply chain di riferimento. Ora siamo in grado anche in quest’area di realizzare la nostra strategia, che valorizza le business community della fiera IPACK-IMA con eventi autonomi e ‘co-located’ ”.   “La partnership con Ipack-Ima - dichiara Lisa Ferrarini, Presidente di ASSICA – è una scelta strategica che da alle nostre aziende la possibilità di partecipare ad una manifestazione che offre il panorama delle tecnologie di processo, trasformazione e confezionamento. Penso che la nostra filiera di produzione, dalla parte agricola al prodotto finito, passando appunto per le tecnologie e i macchinari, sia un’eccellenza assoluta che - se si muove unita e coordinata - può conquistare i mercati internazionali”.   Al centro dell’accordo è la comune convinzione che la concomitanza con IPACK-IMA 2015 e le sue fiere correlate Fruitech Innovation (dedicata alle tecnologie dell’intera filiera ortofrutticola) e Dairytech (tecnologie per l’industria lattiero casearia) contribuirà a rendere Meat-Tech il punto di riferimento per tutto il settore. La prima edi-

zione si terrà dal 19 al 23 maggio 2015 nel grande appuntamento internazionale in Fieramilano che già vede assieme ad IPACK-IMA e le sue correlate, anche Intralogistica Italia, Converflex e Grafitalia, in contemporanea con EXPO Milano 2015 che occuperà l’area limitrofa al quartiere fieristico durante l’edizione 2015 di Meat Tech. Ad Assica sono associate circa 180 aziende che rappresentano i marchi più prestigiosi del settore della salumeria italiana. Settore di grande rilievo nell’ambito dell’industria alimentare italiana che nel 2011 ha registrato un fatturato complessivo di 7.951 milioni di Euro.   Ipack-Ima spa è il più importante organizzatore fieristico italiano nel campo della meccanica strumentale per il packaging e il processing, e fra i più importanti a livello internazionale. un partner fieristico con una visione strategica di lungo respiro, che si muove con agilità sia su scala nazionale che nello scacchiere internazionale. IpackIma spa non limita il proprio ruolo agli aspetti logistici, ma sostiene le aziende in tutti gli aspetti organizzativi che determinano il risultato di una partecipazione fieristica.

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FIERE

appuntamenti - convegni

Sfornare alta tecnologia secondo i propri desideri

La südback 2014 presenta nuove soluzioni per i forni. Il mercato del fuori casa e l’aumento del prezzo dell’energia richiedono nuove idee per le tecniche aziendali e la tecnica del freddo

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e panetterie e le pasticcerie, che hanno successo sul mercato nonostante le sfide economiche, tengono sempre d’occhio il progresso tecnico. Esso offre, infatti, molte possibilità per ottenere vantaggi concorrenziali: dal forno nuovo, che migliora la qualità dei prodotti con l’alta tecnologia, alla pre produzione più razionale e ben modulata con la tecnica del freddo, in grado di far risparmiare sulle risorse; dalle cucine professionali poco ingombranti per un’offerta gastronomica allettante alle macchine impastatrici speciali. Alla südback, che aprirà i suoi battenti per la 25° volta dal 18 al 21 ottobre, gli esperti parleranno delle ultime novità nel campo delle tecniche aziendali mentre i leader del mercato e gli specialisti offriranno soluzioni adatte al settore della panetteria.

Forni e snack: nuovi trend, nuove chance e nuove tecniche Che si tratti di aziende quali Heuft, Miwe, Wiesheu o di altri specialisti – alla südback i costruttori di forni presenteranno, come sempre, le novità dei loro prodotti e gli ultimi trend in materia di tecniche aziendali. Per i prodotti classici di panetteria e per il mercato fuori casa in pieno boom vale un unico concetto: per avere successo in futuro sul mercato, le panetterie e le pasticcerie devono attrezzarsi in modo adeguato. “Il tema degli spuntini e l’espansione del go to market sono diventati segmenti importanti del settore della panetteria”, afferma Andreas Kofler, direttore generale della Corporazione

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regionale dei panettieri del Württemberg, “il mercato del fuori casa è un trend in crescita che deve essere sfruttato con successo dal nostro settore.” “Nel 2013 l’interesse dei panificatori a questo mercato è stato pari a circa 2,8 miliardi di Euro, un dato nettamente positivo per il settore”, dichiara l’esperto Wolfhard Stübig. Con gli snack come Bagels, Wraps, Ciabatta o panini di produzione propria molte panetterie sfruttano l’opportunità del mercato e approfittano delle nuove soluzioni tecnologiche che permettono di avere maggiore varietà e flessibilità in azienda. Anche il direttore generale della Wiesheu, Volker Groos, confer-

ma questo trend: “Presenteremo l’intero portfolio di forni per le esigenze più disparate delle panetterie e delle pasticcerie. Il tema di tendenza degli snack in particolare ha assunto una grande importanza per gli operatori. Accanto ai colloqui di consulenza, i visitatori della fiera rimarranno gradevolmente sorpresi dell’ampio settore dedicato alle presentazioni che vedrà la squadra di Jürgen Rieber, tecnico di applicazioni pratiche ed esperto di spuntini, eseguire dimostrazioni relative al maneggio e alla funzionalità dei forni”. Impastatrici su misura delle esigenze personali Alla südback anche l’azienda König, specialista di macchine per la produzione di biscotti, farà più volte al giorno delle dimostrazioni della sua gamma di macchine per tutte le dimensioni di aziende. Un esempio sarà, infatti, la macchina per impasto a nastro Certo Pan M, capace di trasformare 600 chili di impasto all’ora. E’ adatta a fare panini quadrati e rotondi, ma anche i prodotti mediterranei più svariati. “Collegata a una macchina per la produzione di biscotti è un guadagno per ogni azienda, inoltre consente di estendere la varietà dei prodotti in modo considerevole”, afferma Franz Sommerauer, direttore delle vendite alla König. Attualmente le macchine si distinguono chiaramente l’una dall’altra e si osserva sempre di più la crescita della domanda di macchine che possono essere adattate alle esigenze specifiche dei forni e alle abitudini alimentari di ogni regione.

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BrauBeviale: il più importante salone internazionale dedicato all’industria delle bevande.

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ncora pochi mesi. A novembre a Norimberga torna BrauBeviale: il più importante salone di livello internazionale dedicato ai beni d’investimento per l’industria delle bevande. Circa 1.300 espositori (2012: 45% internazionali) rappresenteranno al meglio l’intero comparto del beverage: dalle materie prime alle ultime tecnologie, dall’efficienza logistica alle possibilità di marketing più innovative. Oltre 33 mila saranno i visitatori attesi (2012: 38% internazionali): esperti di fabbriche di birra e malterie, cantine, distillerie, centrali del latte, specialisti di aziende che producono analcolici, industria alberghiera e della ristorazione, commercio specializzato al dettaglio e all’ingrosso di bevande, studi tecnici e uffici progettazione confluiranno a Norimberga per essere protagonisti dell’evento del comparto beverage più

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atteso dell’anno. Saranno tre giorni ricchi di presentazioni specialistiche e intensi scambi commerciali in un’atmosfera familiare che rende il tutto più piacevole. UNA NUOVA VESTE E TANTE NOVITà Le tantissime novità dentro e fuori salone partono dalla nuova veste della manifestazione che indossa i tenui toni del verde e introduce per la prima volta nella storia della fiera nuove categorie merceologiche come per esempio l’acqua, le bibite e i derivati del latte. Ai numerosi produttori già noti a livello internazionale si affianca inoltre una schiera sempre più folta di piccole aziende con grande innovazioni. LA CULTURA CREATIVA DELLA BIRRA Centri focali dell’edizione 2014 saranno la Cultura creativa della birra e l’utilizzo del PET nel packaging. Il primo tema vedrà protagoniste le birre artigiana-

li e creative e i loro produttori ed è promosso da Private Brauereien Bayern (Fabbriche private di birra della Baviera) e dallo European Beer Star Award, che dal 2004 viene assegnato nell’ambito di BrauBeviale. Le cosiddette “craft brewery”, ovvero le fabbriche di birra artigianali, nacquero negli USA negli anni 1980 riprendendo i metodi birrari artigianali di una volta. Anche i produttori di birra europei scoprono sempre più questo trend: una saporita pils, nobilitata con estratto di fieno di pascoli alpini, o

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birre che si distinguono non solo per il forte aroma del malto tostato, ma anche per il profumo di erbe delicate, fiori primaverili e leggere note di limone e frutti, sono solo alcuni esempi di questa cultura, che è sempre più di tendenza. Tra gli eventi fuori salone da non perdere avremo quindi il conferimento degli Award 2014, degustazioni libere e assistite da sommelier, la Craft Beer Lounge, il percorso guidato alle soluzioni dedicate ai produttori di birre creative e, alla vigilia della fiera, lo European MicroBrew Symposium, organizzato per la terza volta in cooperazione con il Versuchs- und Lehranstalt für Brauerei (Istituto sperimentale e di insegnamento per birrifici). Quest’ anno il simposio avrà un focus speciale sull’Italia, dove il mercato della birre artigianali è in forte evoluzione. Per questo per facilitare la partecipazione delle nostre aziende verrà offerto il servizio di simultanea per tutta la durata dell’evento. PET@BrauBeviale Per quanto riguarda il PET il salone ospiterà un’ampia gamma di eventi organizzati in collaborazione con PETnology per presentare il concept connecting comPETence, nell’ambito dei quali le aziende esporranno le loro soluzioni e prodotti che prevedono l’utilizzo del PET. Tra gli highlights il Packaging Wall of Excellence nel padiglione 4 A e la PETarena per tutti gli attori della catena del PET: prodotturi di macchinari incontrano produttori di bottiglie, sviluppatori di imballaggi convincono i proprietari dei brand e i fornitori di materiali guadagnano clienti. Grazie anche al supporto di tre rinomati partner del settore, il Forum BrauBeviale nel padiglione 1 ospiterà poi presentazioni, tavole rotonde e conferenze che invitano a sostare, ascoltare e intervenire in tema di imballaggi per bevande, innovazioni relative all’imballaggio e riciclaggio del PET. Per chi fosse interessato sarà inoltre

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disponibile un percorso guidato alle diverse soluzioni per il PET (cartaceo e online).A dare il via sarà il congresso internazionale PETnology che si terrà nelle due giornate immediatamente precedenti la fiera nel Centro Congressi NCC Ost. TEMPO DI PREMIAZIONI Ospite gradito della manifestazione sarà inoltre il Deutscher Verpackungspreis, premio tedesco dell’imballaggio indetto a livello internazionale: alla BrauBeviale saranno premiate le soluzioni più innovative fra le oltre 200 proposte per etichette, chiusure ed altri prodotti ausiliari per imballaggi, espositori di bevande, imballaggi di vendita, promozione, trasporto e logistica oltre che confezionatrici. E MOLTO ALTRO ANCORA Non è finita qui. Visitando i diversi padiglioni scoprirete inoltre lo Special

Show sul design degli imballaggi nel padiglione 7 A e molte altre mostre speciali e dibattiti d’attualità. Ad aprire ufficialmente la fiera, nel nuovo ed elegante Forum situato nel bel mezzo dei padiglioni, sarà Jim Koch, fondatore e amministratore della Boston Beer Company, azienda produttrice della celebre Samuel Adams. Il microfono passerà poi ad altre importanti voci dell’industria del beverage, tra cui Charlie Papazian, presidente della statunitense Brewers Association e iniziatore della World Beer Cup, e il Dottor Marc Rauschmann, amministratore della BraufactuM di Francoforte. La costante innovazione è accompagnata a costi di partecipazione moderati e a una garanzia di continuità: segnatevi già le date delle prossime manifestazioni! › BrauBeviale 2015: 10-12 novembre › BrauBeviale 2016: 8-10 novembre

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CIBUS TEC - FOOD PACK 2014: SOLD OUT GRAZIE ALLE NUOVE SEZIONI FOOD PACK E TECNO MEAT.

A PARMA DAL 28 AL 31 OTTOBRE TUTTE LE TECNOLOGIE DEL FOOD PROCESSING AND PACKAGING La manifestazione registra già il tutto esaurito e apre nuovi padiglioni. Tutti i settori espositivi in crescita. A partecipare i chief technology officer delle maggiori food company provenienti da tutto il mondo. In agenda un ricco programma di eventi e convegni.

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ue nuovi padiglioni espositivi. Oltre 500 chief technology officer provenienti da tutto il mondo già registrati nel programma di incoming gestito da un comitato di orientamento costituito da aziende leader del settore. Adesione di tutti gli espositori storici di Cibus Tec - leader del food processing - tra cui GEA, CFT, JBT, CMT, REDA, BUHLER. Nasce già grande la sezione Meat con la

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presenza di Treif, Vemag, Soncini, Frigomeccanica e Risco, ma la vera novità è l’adesione al progetto Cibus Tec - Food Pack di tutti i food player del Food Packaging come Tetra Pak, Aetna Group, Cavanna Packaging Group, Goglio, Ilpra, Multivac, Pfm, Sacmi, Ulma. A sei mesi da Cibus Tec, da oltre 70 anni salone internazionale di riferimento delle tecnologie meccanoalimentari (28 - 31 ottobre), sono

questi i risultati già messi a segno da Fiere di Parma. Una crescita attesa frutto di una strategia ben precisa focalizzata su mercati obiettivo e su un sistema di alleanze strategiche con le più importanti associazioni di settore. E’ in questo quadro,infatti, che si inseriscono Food Pack, la recente joint venture creata con Ucima Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il Confezionamento

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appuntamenti - convegni

e l’Imballaggio e la partnership con Assocarni, associazione aderente a Confindustria e Federalimentare, unica a rappresentare l’industria della carni dalla macellazione, alla lavorazione e trasformazione. In particolare la sezione Food Pack, sarà una ottima occasione per le aziende del comparto per incontrare la clientela italiana e internazionale. Cibus Tec - Food Pack sarà una ottima occasione per presentare alla clientela italiana ed estera la punta di diamante delle nostre produzioni” - dichiara Riccardo Cavanna, CEO di Cavanna Packaging Group e VP di UCIMA. “Inoltre, grazie ad un’attenta selezione della clientela internazionale, potremmo dedicare la giusta attenzione a tutti gli ospiti, facendo respirar loro anche la cultura italiana legata al cibo che ha in Parma la sua capitale”. Se Cibus Tec - Food Pack sta già cambiando la geografia delle fiere dedicate alle tecnologie del settore agroalimentare, è anche grazie all’accordo strategico siglato tra Fiere di Parma e Koelnmesse, secondo polo fieristico al mondo che offrirà all’industria delle tecnologie legate alla filiera del food & beverage, una audience straordinaria: l’enorme platea delle aziende alimentari che partecipano ad Anuga e Cibus

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rispettivamente la prima e la terza fiera del settore food al mondo. “Questo evento- continua Fabio Bettio Brand Manager di Cibus Tec - è un appuntamento fieristico verticale ad altissima specializzazione che vedrà al centro le tecnologie di intere filiere, Latte e derivati, Pomodoro, Frutta e Vegetali, in tutti i diversi passaggi: selezione, lavorazione, confezionamento, logistica, conservazione e distribuzione. Questo consente un’offerta espositiva unica capace di soddisfare le esigenze degli operatori che, visitando Cibus Tec - Food Pack, potranno trovare le migliori soluzioni tecnologiche che proprio in Italia trovano le applicazioni più innovative e raffinate” Non solo esposizione fieristica, ma

piattaforma completa al servizio di tutti gli operatori del settore, Cibus Tec- Food Pack offrirà un ricco calendario di convegni che mettono al centro le future sfide del comparto agroalimentare: food safety, food waste, sostenibilità, logistica, e le nuove frontiere del packaging. Importanti contributi arriveranno dal congresso internazionale dell’ EHEDG - European Hygienic Engineering & Design Group che avrà luogo il 30 e il 31 ottobre e dal “Tech Agrifood: Euromediterranean Business Meetings’, un ricco programma di incontri e B2B rivolti alle imprese della filiera ortofrutticola, vitivinicola, cerealicola ed olearia che offrono/ricercano tecnologie innovative nell’ambito della trasformazione e del confezionamento. Ad arricchire l’agenda tre lecture serali su temi chiave per il comparto agroalimentare: bioplastiche, single service coffe/bevande e le nuove frontiere della stampa digitale. Ulteriori occasioni di approfondimento, inoltre, i meeting organizzati per la filiera del tomato ( Tomato Day), della IV gamma e del dairy (Milk Day). Dai convegni al business matching internazionale focalizzato sui paesi a più alto potenziale tra cui le aree Nord America, Russia, Est Europa, Sud America Cina, India nonchè i Paesi Next 11.

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FIERE

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Il CeMAT fa il suo debutto sul promettente mercato italiano con il nome di INTRALOGISTICA ITALIA

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a catena intralogistica spazia dal ricevimento delle materie prime alla consegna del prodotto finito al cliente e il suo vasto campo d’azione abbraccia l’organizzazione, l’implementazione e il controllo del flusso e dello stoccaggio di materiali e merci, e delle relative informazioni, all’interno di un’azienda.

Una risposta alle esigenze del mercato L’eccellenza dell’industria italiana, e la sua vocazione naturale all’export, fanno sì che si registri un forte interesse in Italia nei confronti degli ultimi sviluppi di questa catena, strategica per lo sviluppo delle aziende. Il comparto dell’intralogistica è infatti ancora in grado di assicurare un importante vantaggio competitivo grazie all’ampio margine di razionalizzazione e di compressione dei costi reso possibile dalla portata innovativa delle sue soluzioni. Per rispondere alle sempre più complesse esigenze delle aziende che operano sui mercati globali, il settore è in costante e rapida evoluzione e propone componenti e sistemi sempre più interessanti: funzionali, modulari e flessibili, ergonomici, sostenibili ed economici. L’industria italiana di settore spicca per la sua eccellenza. Questo spiega anche la crescita della sua presenza al salone mondiale dell’intralogistica di Hannover CeMAT, dove quest’anno, con 117 aziende (+ 20% rispetto all’edizione 2011) su un’area di 6.500 m2, l’Italia è il primo Paese espositore estero, davanti alla Cina (104 aziende) e, con netto distacco, ai Paesi Bassi (41 aziende). L’importante presenza ad Hannover, e gli sviluppi che essa produrrà, sono destinati a ripercuotersi positivamente, il prossimo anno, sulla prima edizione di INTRALOGISTICA ITALIA, che si svolgerà a FieraMilano Rho dal 19 al 23 maggio 2015 e andrà a colmare un vuoto da

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tempo avvertito nel panorama fieristico italiano. Molte attese sono pertanto già puntate sulla nuova rassegna, anche in vista dell’importante posizione dell’Italia nella nuova Euroregione Alpina.

L’Italia al centro del traffico delle merci L’Euroregione Alpina –la nuova realtà transnazionale in divenire composta dai territori omogenei delle regioni alpine di Italia, Svizzera, Francia, Germania, Austria e Slovenia– rappresenta uno spazio significativo nel cuore dell’Europa: è un territorio abitato da 70 milioni di persone e caratterizzato da un fitto tessuto imprenditoriale. La posizione centrale dell’Italia in questa regione apre importanti prospettive per la sua logistica e, ad esempio, per il suo sistema portuale, che diventa baricentrico per le regioni alpine. Si delineano così notevoli potenzialità di crescita per l’intralogistica in Italia. Occorrerà ampliare l’offerta di sistemi, soluzioni e servizi logistici per far fronte allo sviluppo del traffico merci che ne deriverà. INTRALOGISTICA ITALIA è pertanto la fiera giusta al momento giusto: la vetrina ideale per proporre, a un mercato in crescita, un’ampia offerta di soluzioni per la movimentazione industriale, la gestione del magazzino, lo stoccaggio dei materiali, la preparazione degli ordini; e inoltre sistemi informatici e software mirati, servizi logistici per il trasporto, immobili logistici. Autorevolezza e know-how degli organizzatori Oltre che per la sua offerta, la rassegna ha tutte le carte in regola per il successo anche grazie all’autorevolezza e al know-how dei suoi organizzatori: Deutsche Messe AG, forte del network internazionale di fiere creatosi intorno al CeMAT, e Ipack-Ima Spa, che, con la sua storica fiera IPACK-IMA, è il più im-

portante organizzatore fieristico italiano nel campo della meccanica strumentale per il processing e il packaging. Per effetto dell’accordo di collaborazione sottoscritto lo scorso anno tra i due enti fiera, INTRALOGISTICA ITALIA è inserita nella campagna promozionale e pubblicitaria internazionale del network CeMAT e potrà fregiarsi della dicitura di sicuro impatto “powered by CeMAT”. Questo fa prevedere che confluiranno su Milano buyer qualificati dai mercati esteri, e in particolare da quelli emergenti quali Brasile, Russia, Cina, Eurasia. Anche Milano sarà così punto d’incontro del mercato mondiale dell’intralogistica. Coinvolgimento dei leader di settore Per pianificare al meglio la prossima INTRALOGISTICA ITALIA, e partendo dal presupposto che le aziende espositrici devono avere un ruolo attivo nella manifestazione, è stato costituito un Advisory Panel, composto dai rappresentanti delle più importanti aziende espositrici e utenti. ll costruttivo confronto che, nell’ambito di questo gruppo di lavoro, ha già iniziato a prendere corpo tra organizzatori e operatori del settore in merito ai contenuti della fiera, ne garantirà la piena rispondenza alle esigenze e alle tendenze del mercato. Al primo Advisory Board, tenutosi lo scorso febbraio, hanno partecipato responsabili di aziende leader del settore: DEMATIC ITALIA, KARDEX ITALIA, SSI SCHAEFER SYSTEMS ITALIA, JUNGHEINRICH ITALIA e STILL ITALIEN – OM CARRELLI ELEVATORI – tutte filiali di aziende tedesche che fanno parte del Comitato Consultivo del CeMAT e sono state segnalate dall’Associazione dei costruttori tedeschi di macchine e impianti VDMA, che dà il patrocinio ufficiale alla nuova rassegna.

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Verso un imballaggio decisamente intelligente e multifunzione

A 6 mesi dall’ « appuntamento imperdibile » delle filiere dell’imballaggio e dell’intralogistica, il Comitato PACK EXPERTS del Salone Internazionale EMBALLAGE 2014 prosegue le sue riflessioni sull’imballaggio di domani e sul suo valore aggiunto.

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e riflessioni dei membri del Comitato PACK EXPERTS* di EMBALLAGE 2014 - riuniti in una sessione di lavoro coordinata da Annette FREIDINGER-LEGAY, consulente del salone – mostrano che l’imballaggio di domani sarà sempre più intelligente! Gli esperti hanno inoltre constatato che la creazione di valore aggiunto deve servire quattro cause principali : quella del prodotto, quella della marca, quella degli utilizzatori/ consumatori e quella della società in generale.

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Come sarà l’imballaggio di domani ? Intelligente… in termini di progettazione e delle funzioni che dovrà svolgere : Non sarà più un semplice conteni-

tore, sarà versatile, calibrato per la giusta dose, adattato all’uso previsto, con un’ergonomia affidabile che ci aiuterà nell’utilizzo globale dei prodotti e che ci ricorderà quando utilizzarli!

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Intelligente… in termini di eco-progettazione : E sarà più sostenibile ! L’impronta ecologica di tutte le sue componenti sarà conosciuta e limitata, non avrà un impatto negativo sulla gestione dei rifiuti grazie alla possibilità di differenziare, sarà progettato al 100% a partire da materiali riciclati e ridotto in tutte le sue componenti lungo tutta la supply-chain. Sempre più intelligente ed accattivante : Sicuro e rassicurante, inerte nei confronti del contenuto, tracciato lungo tutto il ciclo di vita, interattivo, educativo, vettore d’informazioni : permetterà un utilizzo dei prodotti al 100% ed assicurerà una conservazione ottimale degli alimenti per contrastare lo spreco alimentare. Garantirà inoltre la sicurezza alimentare facendo prevedere anche la possibilità di fare a meno della catena del freddo. Nel settore della salute, aiuterà i pazienti per una migliore osservazione della loro terapia, rispondendo così alle esigenze degli ospedali e dei farmacisti. Senza dimenticare l’e-commerce : l’imballaggio sarà meccanicamente trasformabile in funzione del contenuto e riutilizzabile nella vita di tutti i giorni. Quale plusvalore per l’imballaggio ? Un valore aggiunto multidimensionale al servizio della società! Il plusvalore emozionale potrà registrare degli sviluppi principalmente per gli imballaggi destinati alla spedizione nell’e-commerce. E le nuove tecnologie di stampa potranno approfittarne. Nell’immediato, il valore aggiunto

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sarà quello di rendere l’imballaggio un portale d’informazione sul prodotto, sull’imballaggio e sul suo ciclo di vita. Grazie alla sua ricchezza e alla sua precisione, questa informazione contribuirà ancor di più ad informare ed educare i consumatori. Numerose piste si profilano per un plusvalore collegato alla funzionalità degli imballaggi. Gli assi da prendere in considerazione sono i seguenti : le funzioni che rispondono alle aspettative di una popolazione che invecchia, un imballaggio che non sia un semplice contenitore ma che faciliti l’utilizzo dei prodotti confezionati e che sia un autentico strumento adeguato alle necessità, un imballaggio facile da trasportare, intelligente dal punto di vista della progettazione ma anche in grado di preservare, controllare, avvertire, segnalare ed inoltre lottare contro lo spreco.

re dall’eco-progettazione e diventare così « valore condiviso » all’interno dell’economia circolare. Le piste proposte dai PACKS EXPERTS vanno in due direzioni. Quella di contribuire ancora di più alla riciclabilità degli imballaggi grazie proprio alla loro struttura che faciliterebbe la separazione e la differenziazione dei materiali e quella di utilizzare al 100% materiali riciclati. Si tratterebbe di progettare l’imballaggio per riutilizzarlo, per conferirgli uno status di oggetto da conservare e/o da riutilizzare nella vita quotidiana. In una parola : di dotarlo di servizi aggiuntivi rispetto a quelli che rende immediatamente, per ritardarne il « diventare » un rifiuto da riciclare.

Il valore aggiunto può anche deriva-

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mcT Tecnologie per l’Alimentare: anticipazioni sul convegno

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giugno a Bologna è stata di scena mcT Tecnologie per l’Alimentare, nona edizione dell’appuntamento dedicato a tutti gli operatori professionali del settore Food & Beverage. Organizzata da EIOM con il patrocinio di ANIPLA (Associazione Nazionale per l’Automazione) e Federalimentare (Federazione Italiana dell’Industria Alimentare), l’appuntamento bolognese è da sempre l’occasione per conoscere le più avanzate soluzioni applicative, le normative e le novità per l’industria alimentare, e rappresenta un momento di aggiornamento e di incontro ideale tra aziende e operatori, nell’ottica di promuovere anche nuove occasioni di business. Ricco di contenuti il programma del convegno plenario mattutino, intitolato “Tecnologie per l’industria Alimentare” e coordinato da Carlo Marchisio (Consulente Industriale - Food&Bev Industry), che vedrà importanti protagonisti e il coinvolgimento diretto di aziende e istituzioni di assoluto spicco del settore, tra cui ricordiamo Veripack, Lavazza, STAR Stabilimento Alimentare (Gallina Blanca), Politecnico di Milano, Federalimentare, Festo, Rittal, Sick, ATP, che affronteranno tematiche di primaria attualità e contribuiranno ad animare la mattinata con case study di grandissimo interesse. Efficienza impianti/MES, Energy management, robotica, manutenzione impianti, direttiva macchine, packaging, tendenze e analisi del comparto, sicurezza alimentare e molto altro ancora sono alcune delle tematiche attorno a cui si svilupperà il rinomato appuntamento. L’appuntamento verticale, oltre al

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convegno mattutino, prevede un’importante area espositiva e una serie di workshop tecnico-applicativi pomeridiani di approfondimento, organizzati dalle stesse aziende partecipanti. La giornata si rivolge a tutti gli operatori dell’industria alimentare e del settore Food & Beverage, quali responsabili di produzione, responsabili di linea, responsabili della ricerca, direttori di stabilimento, progettisti, responsabili acquisti, tecnici, responsabili marketing, impiantisti, manutentori, e molti altri

ancora. Nel corso della giornata si parlerà inoltre di sistemi di visione e di tracciabilità, di raccolta dati e di logistica, tematiche di grande interesse anche per l’industria alimentare: in contemporanea a mcT Tecnologie Alimentare si svolgerà infatti mcT Visione e Tracciabilità, (evento dedicato alle soluzioni industriali di identificazione automatica), un’unica location per massimizzare la positiva concomitanza degli eventi e sviluppare nuove interessanti sinergie.

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mcT Alimentare 2014: una ricca occasione di confronto Importanti riflessioni sul comparto alla mostra-convegno per le tecnologie food&bev

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a nona edizione di mcT Tecnologie per l’Alimentare, giornata verticale dedicata gli operatori professionali che operano nel panorama dell’industria alimentare e nel settore Food & Beverage, ha costituito un momento importante di confronto e riflessione sul mercato tra la fine della crisi e l’inizio della ripresa. La giornata si è aperta con il convegno “Tecnologie per l’Industria Alimentare” in cui, grazie ai contributi di centri di ricerca e aziende di assoluto spicco del settore - tra cui ricordiamo la multinazionale STAR e il colosso del caffè Lavazza - si è parlato di efficienza impianti/MES, di sicurezza alimentare, di temi quali packaging e confezionamento, contestualizzando queste tecnologie alla situazione del mercato. Tra gli ulteriori interventi ospitati nel convegno citiamo quello di Stefano Azzimonti (System Consulting – sponsored by Rittal) sul caso di successo Pavan – azienda specializzata negli impianti per la pasta secca, con riferimento particolare ai processi produttivi ed ai sistemi di automazione; Vanni Zacchè (ATP) ha analizzato un tema molto specifico come quello dei sistemi flottanti e delle strategie guarnenti nell’industria alimentare; Costantino Ghigliotti (SICK) ha poi presentato le soluzioni implementate per Eurosicma, azienda specializzata nella produzione di macchine automatiche per il confezionamento orizzontale sia in stile flow pack che fold. In chiusura Vincenzo Pascariello (Lavazza) ha introdotto un interessante caso applicativo con

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esempi delle soluzioni MES per il controllo del Total Cost of Ownership in azienda. Gli operatori qualificati presenti alla giornata sono risultati complessivamente 251; mcT Alimentare, organizzato da EIOM con il patrocinio di ANIPLA (Associazione Nazionale per l’Automazione), Federalimentare (Federazione Italiana dell’Industria Alimentare), si è svolto in concomitanza con la seconda edizione di mcT Visione e Tracciabilità - evento dedicato alle soluzioni industriali di identificazione automatica. Gli eventi hanno

previsto una parte espositiva e una sessione di workshop pomeridiani a cura delle più importanti aziende del settore, fra cui ATP, Festo, Rittal, SICK, Datalogic e Alfacod, che hanno avuto modo di coinvolgere il pubblico presente con le loro soluzioni e applicazioni. Le prossime edizioni di mcT Alimentare e mcT Visione e Tracciabilità si svolgeranno a VeronaFiere il 29 ottobre in occasione di SAVE 2014, Mostra Convegno delle Soluzioni e Applicazioni Verticali per Automazione, Strumentazione e Sensori.

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FIERE

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L’UNICA FIERA SPECIALIZZATA DEL SETTORE LATTIERO - CASEARIO IN ITALIA

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i rinnova anche per il 2014, confermando la sua formula biennale, l’appuntamento con il Salone Industria Casearia - biennale delle tecnologie lattiero casearie, evento molto atteso del calendario fieristico delle Fiere di Vallo. La IX Edizione, in programma dal 26 al 28 settembre 2014, si presenterà con un format rinnovato, (business, specializzazione e internazionalità) in grado di premiare la specificità dell’evento, l’unica fiera in Italia del settore lattiero - caseario. Il SALONE, sottopone all’attenzione degli operatori del settore i più importanti temi della trasformazione del latte, articolati su tre pilastri portanti: “Processing”, “Packaging” e “Dairy Food Safety”. Al SIC 2014, grazie anche alla centralità della sede espositiva, nel cuore della produzione DOP della Mozzarella di Bufala Campana, uno dei distretti piu importanti in Italia per la trasformazione del Latte, incontrerete i più importanti decisori del settore lattiero - caseario, stringerete nuovi e proficui contatti di Business e scoprirete le ultime innovazioni del settore. TECLOLOGIE: innovazione e tradizione: Il SIC è l’unico evento specializzato in italia che si focalizza sui bisogni tecnologici del settore lattiero – caseario, in modo specifico alla trasformazione della pasta filata, coprendo tutti gli aspetti del processo, trasformazione, imballaggio, immagazzinaggio e distribuzione del prodotto. Oltre alle tecnologie di processo, grande rilevanza verrà data al controllo qualità dell’intera filiera. ESPOSITORI: La Completezza dell’offerta tecnologica, il successo delle precedenti otto edizioni, l’amplia-

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mento della superficie espositiva lorda da 6.000 a 6.500 metri quadrati (più 500 m² lordi) a causa della nutrita adesione, oltre 200 aziende provenienti da tutta Italia, conferma la leadership del Salone Industria Casearia come vetrina del futuro del settore lattiero Caseario in Italia. Il 73% degli espositori dichiara di acquisire nuovi contatti , e il 60% si ritiene molto soddisfatto dall’esito della fiera dichiarando di aver concluso più affari di quanto si aspettassero. VISITATORI: I visitatori rappresentato l’intero settore lattiero-caseario e zootecnico: titolari e tecnici, operatori dei settori ricerca e sviluppo, progettazione e costruzione, controllo di qualità, operatori della distribuzione alimentare, titolari dei punti vendita specializzati, Enti ed organizzatori di settore, stampa specializzata. A cui vanno aggiunti retail ed importatori di tecnologie. La scorsa edizione, con quasi 3.000 operatori specializzati, provenienti da 8 Paesi, di cui il 90 % proveniente dal tutta Italia, SIC ha registrato un incremento di visitatori pari al 13% in raffronto all’edizione 2010. Per il 2014 la parola d’ordine

sarà internaziolizzazione, verranno fatti importanti investimenti per coinvolgere buyers e sellers provenienti dai maggiori paesi produttori e consumatori di prodotti caseari. FOCUS 2014: Anche l’edizione 2014 del Salone Industria Casearia sarà contrassegnata da un fitto calendario di approfondimenti tecnicoscientifici indirizzati all’innovazione tecnologica del settore, focalizzando l’attenzione sull’efficienza energetica. Non mancheranno momenti di incontro e dibattiti che avranno come tema il mercato, l’export e i mercati emergenti, i nuovi scenari dove investire, i nuovi trend. SIC IN CIFRE: Hanno partecipato al SIC 2012, occupando una superficie espositiva di 6.000 mq, 200 aziende provenienti da tutta l’italia. Il SIC è stato visitato da 3.000 operatori, provenienti da 8 nazioni. Perché SIC 2014, tanti buoni motivi per esserci: › Rappresenta un evento prestigioso per tutti coloro che desiderano investire in conoscenza, conttatti e capacità d’innovazione. › Presenterete le vostre soluzioni a un pubblico specializzato, competente e interessato a fare investimenti. › Raggiungerete nuovi scenari dove investire, scoprirete i nuovi mercati emergenti, i nuovi trend. › Incontrerete i più importanti decision makers del settore stringendo rapporti commerciali proficui, con nuove possibilità di business. › E’ la vetrina dove si concentrano tutte le nuove tendenze del settore lattiero - caseario, in Italia, del futuro. › In tre giorni di fiera avrete una panoramica completa del settore e dell’andamento del mercato in Italia.

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20/05/2014 16:44


FIERE

APPUNTAMENTI - CONVEGNI

IPACK-IMA PUNTA SUL FRESCO CRESCONO AUTOREVOLEZZA E RAGGIO D’AZIONE DELLA FIERA

Nel 2015 spazi ancora maggiori per le business community. Nascono le tre “verticali” Meat-Tech, Fruitech e Dairytech

S

i prepara una grande edizione 2015 per IPACK-IMA. La manifestazione evolve, rafforzando i legami e la sua funzionalità per le 9 business community di riferimento, vale a dire i settori di sbocco delle tecnologie in esposizione. Il prossimo anno il panorama espositivo, accanto al Grain Based Food - punto di forza di IPACK-IMA che è evento mondiale di riferimento per le tecnologie per la produzione della pasta secca - presenta una grande novità nel settore della lavorazione del “Fresco” e delle sue tecnologie. Nascono infatti in seno a IPACK-IMA tre fiere “verticali”, dedicate al mondo della lavorazione delle carni con MEAT-TECH, a quello dell’ortofrutta con FRUITECH e alle tecnologie per l’industria lattiero casearia con DAIRYTECH. Nei padiglioni espositivi sarà ampiamente rappresentato uno dei segmenti più dinamici per l’industria alimentare e la distribuzione, che va incontro a nuovi modelli di consumo: proprio dal “Fresco” dipendono nuovi packaging dedicati e, conseguentemente, le nuove tecnologie che trovano il loro filo conduttore ideale in IPACK-IMA. La formidabile opportunità offerta dalla prossima IPACK-IMA sarà potenziata dallo svolgimento in contemporanea con Converflex, Grafitalia, e Intralogistica Italia, quest’ultima in collaborazione con Deusche Messe. Sarà la più grande e articolata varietà espositiva al mondo nei settori del processing, packaging, converting, printing e logistica. La concentrazione di queste fiere, quattro grandi internazionali e tre mostre verticali dedicate a comparti specifici, rappresenta un unicum per la completezza espositiva

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dei settori interconnessi, che comprendono l’intera supply chain, un’occasione irripetibile per i visitatori che con un solo ticket d’ingresso, avranno a disposizione la panoramica completa delle eccellenze tecnologiche di quattro settori strategici e fra loro sinergici. Allo stesso tempo, le fiere verticali di IPACKIMA offriranno la visione focalizzata di segmenti in grande espansione. Questo evento, così articolato, debutterà nel 2015 e si ripeterà con la medesima formula a cadenza triennale. A queste caratteristiche straordinarie, andrà ad aggiungersi, il prossimo anno, la contemporaneità con EXPO 2015, che si svolge in area contigua al quartiere fieristico, il cui tema “Feeding the Planet - Energy for Life” è in perfetta sinergia con IPACK-IMA. I buyer avranno la straordinaria opportunità, con un solo viaggio a Milano, di visitare le quattro fiere internazionali, e poi i 143 padiglioni nazionali e tematici dell’EXPO universale. IPACK-IMA e le sue fiere co-located praticamente andranno a saturare il quartiere di Fieramilano, mettendo assieme circa 2500 espositori, con un’attesa di 100.000 visitatori. La manifestazione, nel solco della tradizione che vuole alla guida un esponente di primo piano del

mondo degli utilizzatori, sarà presieduta da Marco Pedroni, presidente di Coop Italia, che segue nell’ordine Alberto Bauli nel 2009 e Paolo Barilla nel 2012. Anche nella prossima edizione, l’autorevolezza internazionale di IPACKIMA sarà rimarcata dalla collaborazione con UNIDO e con le agenzie del Polo Agroalimentare dell’ONU, insieme alle quali è organizzato il convegno “Processing & Packaging Innovation for a Sustainable Development”, al quale collabora anche l’EXPO. L’appuntamento, che avrà luogo il 20 maggio 2015, tratterà il tema della sostenibilità, leitmotiv degli eventi collaterali di tutte le manifestazioni del 2015. Si tratta della terza edizione di IPACK-IMA che si fregia di questa prestigiosa collaborazione, iniziata nel 2009 con il convegno “More technology, safety & quality, less hunger” e proseguita nel 2012 con il simposio internazionale “Enhancing Food Safety and Food Security in African Countries. Packaging & Processing Technologies from the Farm’s Gate to the Consumer Table”.

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FIERE

appuntamenti - convegni

partecipazione sia interne che dall’estero Macchinari e gli impianti per l’industria dolciaria

A

nche per la prossima edizione del Salone internazionale della subfornitura ProSweets Cologne si registra un’ampia partecipazione di espositori sia nazionali che stranieri. Oltre a numerose riconferme, in tutti i segmenti di offerta saranno presenti anche nuovi espositori. Alcuni fornitori inoltre amplieranno i propri spazi espositivi. ProSweets Cologne presenta una gamma completa dei prodotti di subfornitura necessari per la produzione, la lavorazione e il confezionamento di prodotti dolciari. Anche quest’anno ProSweets Cologne si terrà parallelamente a ISM (Salone Internazionale dei Prodotti Dolciari). Numerose aziende hanno già confermato la propria partecipazione a ProSweets Cologne 2014, tra di esse si contano anche molti fornitori di rilievo. Il settore macchinari e impianti per la produzione si ripresenta con un’offerta molto vasta. Tra le aziende rappresentate ci saranno: Aasted ApS Bühler AG, Carle & Montanari S.p.A., Royal Duyvis Wiener B.V., Haas Food Equipment GmbH, Hänsel Processing GmbH, Hosokawa Bepex GmbH, Knobel Maschinenbau AG, NETZSCH-Feinmahltechnik GmbH e Sollich KG. Per quanto riguarda le macchine per il confezionamento si sono riproposte tra le altre anche le seguenti aziende: ACMA S.p.a., Robert Bosch GmbH, Cavanna S.p.A., Fuji Packaging GmbH, Gerhard Schubert GmbH, Kallfass Verpackungsmaschinen GmbH, Loesch Verpackungstechnik GmbH e Theegarten-Pactec GmbH & Co. KG. L’argomento confezionamento e

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materiali di confezionamento saranno affrontati ancora una volta da ESBE Plastic GmbH, Novacart S.p.A. e PAWI Verpackungen AG. Nel 2015 faranno il loro ritorno a ProSweets Cologne anche Klann Packaging e Metsä Board. Il settore delle materie prime e degli ingredienti sarà nuovamente rappresentato da GNT International BV, NOREVO GmbH, Stearinerie Dubois Fils e Ulmer Schokoladen. Per la prima volta parteciperà a ProSweets Cologne anche l’azienda Döhler. I settori secondari come sicurezza alimentare/gestione della qualità e attrezzature e servizi ausiliari saranno presidiati da Hans Brunner GmbH, Heuft Systemtechnik GmbH e Mafo Cleaning Equipment BV. Tra le oltre 25 nuove iscrizioni a ProSweets Cologne 2014 rientrano, tra l’altro: Döhler, Hamburg Dresdner Maschinenfabriken, Holland Ingredients, Brunner AG, ENOL Folien GmbH, Cardbox Packaging, Firex SRL, Sensus BV e Bilwinco A/S. Inoltre, anche per la Newcomer Area recentemente allestita

per ProSweets Cologne sono già pervenute le prime domande di partecipazione. All’interno del programma collaterale, oltre ai consolidati “Speakers Corner” e “FutureLab” sarà istituito anche un parco scientifico in cui le università e altri istituti scientifici avranno la possibilità di presentare le proprie ricerche. Insieme a ISM, Salone internazionale dei Prodotti Dolciari, ProSweets Cologne copre l’intera catena del valore della produzione dolciaria – una costellazione unica nel suo genere a livello internazionale. ProSweets Cologne è patrocinata dalla Bundesverband der Deutschen Süßwaren-Industrie e.V. (BDSI) (Associazione federale tedesca dell’industria dolciaria), da Sweets Global Network e.V. (SG), DLG e.V. (Società Tedesca per l’Agricoltura) e dal Zentralfachschule der Deutschen Süßwarenwirtschaft (ZDS) (Istituto Tecnico Centrale dell’Industria Dolciaria Tedesca). Per ulteriori informazioni: www.prosweets-cologne.de www.ism-cologne.de

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FIERE - EXHIBITIONS

Выставки

china east europe meeting • events • fairs

congressi

russia middle east • asia

семинары • china • asia • middle east • east europe SIGEP

18-22/01/2014 RIMINI Salone Internazionale gelateria, pasticceria e panificazione artigianali International exhibition for the artisan production of ice-cream, pastry, confectionery and bakery

ISM

ALIMENTARIA

SPS/IPC/DRIVES/ITALIA

VINITALY

INTERMOPRO

31/03-03/04/2014 BARCELLONA Fiera internazionale sull’industria alimentare International show about food industry

26-29/01/2014 COLONIA Salone internazionale dei prodotti dolciari International exhibition about confectionery

06-09/04/2014 VERONA Salone internazionale sui vini e i liquori e le tecnologie per produrli International exhibition on wines and liqueurs and technologies

FRUITLOGISTICA

PIZZA WORLD

05-07/02/2014 BERLINO Salone Internazionale di frutta e verdura International fair for fruit and vegetables

EUROPAIN

08-12/03/2014 PARIGI Salone Internazionale sulla tecnologia per la panificazione e la pasticceria International Show for the Bakery and Confectionery Industry

PABOGEL

23-26/03/2014 ROMA Fiera sulle attrezzature, macchine, ingredienti, formazione, arredi etc. dedicati al food ed alla ristorazione Exhibitions about raw materials, plant, furnishing and fittings for the artisan gelato, bakery, pizzerias and restaurants

07-09/04/2014 PARMA Manifestazione su prodotti, tecnologie e servizi dedicati al mondo delle pizzerie Exhbition on products, technologies and services completely dedicated to independent and chain pizzerias

CIBUS

05-08/05/2014 PARMA Salone Internazionale del prodotto alimentare International food exhibition

INTERPACK

08-14/05/2014 DÜSSELDORF Fiera della tecnologia per imballaggio, confezionamento, panificazione, pasticceria Technology fair for packaging, packing, bakery, pastry

20-22/05/2014 PARMA Salone delle Tecnologie per l’Automazione Industriale Trade fair for manufacturers and suppliers in the industrial automation sector

21-23/09/2014 DÜSSELDORF Fiere internazionali per i prodotti lattiero-caseari, alimenti surgelati, gelati, tecnologia, carne e salsiccia international trade fairs for dairy products, frozen food, ice cream, technology, meat and sausage

MACFRUT

24-26/09/2014 CESENA Mostra Intenazionale di macchinari e impianti per l’industria ortofrutticola International exhibition of machinery and equipment for the fruit and vegetable processing

mcT Tecnologie

12/06/2014 BOLOGNA Mostra Convegno di una giornata sulle tecnologie per l’industria alimentare One day exhibition and conference on the technologies for the food industry

INTERSICOP

01-05/10/2014 MADRID International bakery, pastry and related industries show Fiera internazionale sula panificazione e la pasticceria

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FIERE - EXHIBITIONS china

Выставки east europe

congressi meeting • events • fairs middle east • asia

russia

семинары • china • asia • middle east • east europe IPA-SIAL

19-23/10/2014 PARIGI Fiera della tecnologia per l’industria alimentare e del packaging e del prodotto alimentare International exhibition and conference on technologies for food& beverage and food products

CIBUSTEC

EMBALLAGE

17-20/11/2014 PARIGI Salone internazionale dell’imballaggio Exhibition about packaging technology

VINITECH

21-24/10/2014 PARMA Fiera della tecnologia per l’industria alimentare e del packaging International exhibition and conference on instrumental and process analysis and laboratory technology

2-4/12/2014 BORDEAUX Fiera internazionale sulla filiera vitivinicola e sulle tecnologie per l’industria dell’imbottigliamento International exhibition for vine-growing,wine-producing and bottling industry

SAVE

SIGEP

28-29/10/2014 VERONA Mostra Convegno delle Soluzioni e Applicazioni Verticali di Automazione, Strumentazione, Sensori International exhibition for food processing

PACK EXPO

02-05/11/2014 CHICAGO Fiera internazionale delle tecnologie per l’imballaggio International Packaging Trade Fair

GULFOOD MANUFACTURING

09-11/11/2014 DUBAI Fiera della tecnologia per l’industria alimentare e del packaging International exhibition and conference on instrumental and process analysis and laboratory technology

BRAU BEVIALE

11-13/11/2014 NORIMBERGA Fiera su materie prime, tecnologie, logistica e processo per la produzione di birra e bevande Fair of raw materials, technologies, logistics for production of beer and soft drinks

17-21/01/2015 RIMINI Salone Internazionale gelateria, pasticceria e panificazione artigianali International exhibition for the artisan production of ice-cream, pastry, confectionery and bakery

PROSWEET

01-04/02/2015 COLONIA Salone internazionale della subfornitura per l’industria dolciaria The international supplier fair for the confectionery industry

ANUGA FOODTEC

24-27/03/2015 COLONIA Salone Internazionale delle tecnologie alimentari e delle bevande International food and beverage technology exhibition

HISPACK

21-24/04/2015 BARCELLONA Manifestazione internazionale su macchine, impianti e tecnologia per il packaging International packaging exhibition

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FIERE - EXHIBITIONS china

Выставки east europe

congressi meeting • events • fairs middle east • asia

russia

семинары • china • asia • middle east • east europe Bta.

21-24/04/2015 BARCELLONA Vetrina europea dedicata al settore delle macchine e tecnologie per l’industria alimentare European showcase dedicated to the sector of machinery and technology for the food industry

PULIRE

19-21/05/2015 VERONA Mostra internazionale delle produzioni e delle tecnologie per le attività dell’igiene ambientale International exhibition of products and technologies for environmental hygiene

IPACK-IMA

19-23/05/2015 MILANO Mostra Internazionale per l’industria del confezionamento International exhibition for the packaging industry

MEAT-TECH

19-23/05/2015 MILANO Fiera sulle tecnologie per il confezionamento e la lavorazione della carne Pocessing & packaging for the meat industry

SNACKEX

10-11/06/2015 Istanbul Esposizione su snack, patatine, noccioline, pistacchi, mandorle secche, savoury snacks, chips, biscotti salati, tortillas, pretzels, popcorn, crackers di riso, flips . Event about: savoury snacks, snack nuts, potato chips, corn chips, potato sticks, peanuts, pistachios, hazelnuts and almonds, baked snacks, tortillas, pretzels, popcorn, pork rinds, rice crackers, flips, savoury biscuits.

IBA

12-17/09/2015 MONACO Salone Internazionale per l’ind. della panificazione e della pasticceria International fair for the bakery and confectionery industry

FACKPACK

29/09-01/10/2015 NORIMBERGA Salone Internazionale su Soluzioni e tecnologie per il confezionamento Trade Fair for Packaging Solutions

ANUGA

10-14/10/2015 COLONIA Salone Internazionale delle tecnologie alimentari e delle bevande International exhibition of food and beverages

HOST

23-27/10/2015 MILANO Salone tecnologico per la panificazione e la produzione di pasta e pizza Show for Bakery and Fresh Pasta and Pizza Industry

SIMEI

Novembre 2015 MILANO Fiera internazionale sulla filiera vitivinicola e sulle tecnologie per l’industria dell’imbottigliamento International exhibition for vine-growing,wine-producing and bottling industry

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FIERE - EXHIBITIONS china

east europe

meeting • events

Выставки

fairs

russia

congressi

middle east • asia

семинары • china • asia • middle east • east europe UPAKOVKA UPAK ITALIA

FOODEXPO

PRODEXPO

23-26/04/2014 GUANGZHOU Mostra internazionale sull’industria delle materie plastiche International exhibition on plastic and rubber industries

28-31/01/2014 MOSCA Salone Internazionale delle macchine per imballaggio International packaging machinery exhibition 10-14/02/2014 MOSCA Fera internazionale su alimenti, bevande e materie prime per alimenti International exhibition for food, beverage and food raw materials

SINO-PACK

03-05/03/2014 GUANGZHOU Fiera internazionale per il confezionamento, l’imballaggio e le bevande International fair for packaging, packing machines and beverage technology

INTERFOOD

19-21/03/2013 S. PIETROBURGO Salone Internazionale di prodotti alimentari, di bevande e ingredienti International exhibition for food beverages and ingredients

VINITALY

24-27/03/2014 CHENGDU Fiera internazionale su vini e liquori International wine & spirits show

MODERN BAKERY

23-26/04/2014 MOSCA Salone internazionale delle attrezzature per la panetteria e degli ingredienti alimentari International trade fair for bakery equipment and food ingredients

09-11/04/2014 KIEV Fiera internazionale per i produttori di alimenti e bevande International trade exhibition on food and beverage producers

CHINAPLAS

BAKERY CHINA

13-16/05/14 SHANGHAI Fiera internazionale della panificazione e dell’industria dolciaria in Cina International Trade fair for the bakery and confectionery trades in China

ROSUPAK

17-20/06/2014 MOSCA Saloni internazionali per l’imballaggio alimentare ed industriale International food and industry packaging exhibition

PROPACK - BEVTEK China

16-18/07/2014 SHANGAI Mostra internazionale delle tecnologie per l’industria alimentare e per il confezionamento International exhibition for the food industry and for packaging technologies

INPRODMASH

09-11/09/2014 MOSCA Fiera internazionale sulle tecnologie per l’industria alimentare International specialized trade fair of equipment and technologies for food processing industry

WORLD FOOD MOSCOW

15-18/09/2014 MOSCA Salone Internazionale dei prodotti alimentarie delle bevande International exhibition for food and drink products

AGROPRODMASH

06-10/10/2014 MOSCA Salone Intern. dei macchinari e delle attrezzature per il settore agroindustriale International trade exhibition of machinery and equipment for agroindustrial industry

WORLD FOOD UKRAINE

28-30/10/2014 KIEV Salone Internazionale dei prodotti alimentarie delle bevande International exhibition for food and drink products

UPAKOVKA UPAK ITALIA

27-30/01/2015 MOSCA Salone Internazionale delle macchine per imballaggio International packaging machinery exhibition

MODERN BAKERY

22-25/04/2015 MOSCA Salone internazionale delle attrezzature per la panetteria e degli ingredienti alimentari International trade fair for bakery equipment and food ingredients

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RASSEGNA ALIMENTARE - 2014 - 3  

Rivista tecnica, bimestrale in Italiano relativa alle tecnologie destinate all'industria alimentare e delle bevande. Panorama di fornitori...

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