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DOSSIER POLITICHE ENERGETICHE

Il progetto comunitario

Alpenergywood Va l t e r F r a n c e s c a t o , E l i s e o A n t o n i n i - A I E L

INTERREG è un’iniziativa dell’Unione Europea che mira a stimolare e promuovere la cooperazione inter-regionale e lo sviluppo equilibrato e duraturo nell’insieme dello spazio comunitario.

La Commissione Europea conformemente al Regolamento CE 1260/99 art. 20 ha stabilito gli orientamenti dell’iniziativa comunitaria volti ad individuare soluzioni comuni a problematiche specifiche nei vari settori d’interesse economico, sociale e culturale riscontrabili su tutto o parte del territorio europeo. Tra queste, l’iniziativa INTERREG, che è giunta al suo terzo periodo di programmazione (III), è stata potenziata sia in termini di risorse che di opportunità di cooperazione tra gli Stati. L’obiettivo della nuova fase è un’ulteriore rafforzamento della cooperazione transfrontaliera (sezione A), transnazionale (sezione B) e interregionale (sezione C) sempre volto ad incentivare lo sviluppo armonioso, equilibrato e duraturo di un’area centrale e strategica dell’Europa: lo Spazio Alpino.

Nell’aprile scorso in occasione del secondo incontro del Comitato di Pilotaggio (Steering Committee), riunitosi a Genova, sono stati approvati 19 progetti dei 31 presentati nell’ambito del Programma comunitario INTERREG III B Spazio Alpino. Tra questi, il progetto “ALPENERGYWOOD – Promuovere insieme l’uso del legno a scopi energetici nell’arco alpino”. è stato pensato per sviluppare gli aspetti di filiera legati all’uso dei combustibili legnosi per scopi energetici (con riferimento all’area geografica denominata “Spazio Alpino”. ) Nello specifico si vogliono unire e diffondere le migliori pratiche e le opportunità d’impiego dei combustibili legnosi quale fonte energetica sostenibile. Lo “spirito” che anima questi progetti è quello della collaborazione e dello scambio delle conoscenze e delle esperienze acquisite nello specifico settore d’interesse definito anche dai più generali indirizzi della politica della Comunità Europea. LEGNO ENERGIA N°2 /2003

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Ogni progetto specifico fa parte di un programma più generale (Iniziativa comunitaria) (che è qui di seguito descritto nei suoi obiettivi e nelle sue linee essenziali.)

GLI OBIETTIVI DEL PROGRAMMA INTERREG L’iniziativa promossa dalla Commissione Europea si è posta i seguenti obiettivi generali e strategici: ■ coesione e rafforzamento dello Spazio Alpino come area economicamente “forte” nella più ampia rete europea delle aree di sviluppo con lo scopo di sviluppare al riguardo una comune consapevolezza; ■ iniziare un processo di sviluppo territoriale sostenibile considerando sia la fascia alpina - vera e propria – che la fascia prealpina; ■ l’accessibilità, i trasporti e le vie di comunicazione sostenibile; ■ la salvaguarda e valorizzazione

dell’inestimabile patrimonio naturale e culturale nonché della popolazione alpina da eventi calamitosi. All’interno di questi più generali obiettivi, i principi su cui si fonda l’attività delle iniziative comunitarie sono: • strategie operative comuni sugli obiettivi generali e dimostrazione del loro valore aggiunto; • ottica di partenariato e impostazione delle attività e delle azioni nella logica di procedere “dal basso verso l’alto”; • complementarietà del progetto rispetto ai programmi e alle strategie dell’UE. LO SPAZIO ALPINO: è un’area di cooperazione transnazionale strategica per l’Europa che comprende l’area montana in senso stretto, l’area pedemontana e le pianure circostanti delle Alpi, una piccola porzione dell’area costiera mediterranea compreso l´Adriatico, parti dei bacini fluviali di Danubio, Po, Adige, Rodano e Reno e una rete di città che va da Lione e Ginevra, attraverso la


DOSSIER POLITICHE ENERGETICHE pianura padana, alle città di Strasburgo, Monaco, Vienna e Lubiana. L’area di cooperazione interessa i territori di 7 Stati di cui 4 sono membri dell’UE (FRANCIA, GERMANIA, ITALIA e AUSTRIA) e 3 Stati non membri (SVIZZERA, SLOVENIA e LICHTESTEIN). Si estende su una superficie di 450.000 kmq in cui vivono ed operano circa 70 milioni di abitanti di cui solo un 20% risiede nell’area alpina vera a propria. Per L’ITALIA i territori che rientrano nello Spazio Alpino corrispondono alle seguenti regioni: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Valle D’Aosta e Liguria.

ORGANISMI DI GESTIONE, DECISIONALI E FONTI DI FINANZIAMENTO Ai fini dell’approvazione, dell’attuazione e del controllo dell’iniziativa comunitaria e quindi dei singoli progetti approvati, (il programma si è dato) sono state create una serie di Autorità transnazionali, distinte in due gruppi di seguito decritti (che si possono distinguere in due gruppi qui di seguito suddivisi, e degli Organismi di Supporto (Conferenza delle Regioni, Comitati Nazionali, Gruppi di lavoro transnazionali). Schematicamente si elencano le Autorità e gli Organi con le rispettive funzioni e sedi, che sovraintendono alla selezione, implementazione, attuazione e alla gestione complessiva del Programma Comunitario INTERREG e dei singoli progetti approvati. Le iniziative comunitarie sono finanziate nell’ambito dei Fondi Strutturali che possono essere integrati da fondi regionali e anche da organizzazioni private. Per i partner italiani, rispetto al budget comunitario, una pari quota di finanziamento, è garantita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Programmi finanziati e Fondi Strutturali della UE. Per quanto concerne le altre iniziative comunitarie, esse riguardano: EQUAL: la lotta alla discriminazione e sperequazione nel mercato del lavoro (FSE) LEADER +: lo sviluppo rurale (FEAOG). URBAN II: il risanamento economico e sociale delle zone urbane in crisi (FERS)

AUTORITA’

SIGLA

FUNZIONE

SEDE

AUTORITÀ DI GESTIONE Managing Autorithy

(MA)

- ha la responsabilità generale dell’implementazione, dell’efficienza e della trasparenza del programma; - stipula il contratto con il Lead Partner per il finanziamento dei fondi comunitari

Land Salisburgo (AUT)

AUTORITÀ DI PAGAMENTO Paying Autorithy

(PA)

- riceve e gestisce il finanziamento comunitario ed esegue i pagamenti ai Lead Partners

Land Salisburgo (AUT)

SEGRETARIATO TECNICO CONGIUNTO Joint Technical Secreteriat

(JTS)

- Valuta i progetti e verifica la loro Garmisch ammissibilità tecnica e finanziaria Partenkirchen (GER) in collaborazione con i Punti di Contatto Nazionali (NCP); - coordina le attività di monitoraggio e cura l’informazione e la pubblicità del programma a livello interregionale.

(NCPs) - primo punto di contatto nazionale per i partner nella fase presentazione dei progetti e durante la loro attuazione.

PUNTI DI CONTATTO NAZIONALI National Contact Point

Roma (ITA)

Organi per la selezione e l’attuazione dei progetti. ORGANO

SIGLA FUNZIONE

(MC) - Sovrintende a adatta il COMITATO programma, esamina i risultati, DI MONITORAGGIO conseguenti all’attuazione e il Monitoring Committee raggiungimento dei risultati raggiunti.

COMPONENTI

2-3 rappresentanti, per ogni stato partner sia a livello regionale che nazionale; Presidente della Conferenza delle Regioni; il Presidente della MA; rappresentanti del JTS e di NGOs

COMITATO DI PILOTAGGIO Steering Committe

(SC) - approva i bandi per la selezione ed è responsabile della selezione dei singoli progetti.

2 rappresentanti per ogni paese partner, 1 rappresentante della MA e del JTS, Un membro della CE può partecipare come osservatore.

CONFERENZA DELLE REGIONI Conference of Region (CR)

(CR) - favorisce la cooperazione transnazionale, esprime pareri sull’andamento del programma; coordinamento con gli altri programmi; supporto decisionale al MC.

Rappresentanti delle regioni (Direzione pianificazione e gestione del territorio) dello Spazio Alpino.

IL PROGETTO INTERREG III B «ALPENERGYWOOD» Il progetto è stato elaborato nel corso del 2002 da un insieme di partner che hanno portato il loro specifico contributo di idee; nasce quindi dalla stretta collaborazione di Enti, Istituzioni operative e associative con una visione europea della problematica affrontata. AIEL, l’Associazione Italiana Energia dal Legno, ha dato il proprio contributo di conoscenze e di esperienza in stretta collaborazione con il Lead Partner che è l’Istituto Tecnico

Europeo del Legno Energia (ITEBE) con sede nella regione francese dello Jura e che è da tempo molto attivo nel settore. La Commissione, nel documento di programma, ha individuato una serie di priorità e misure che raggruppano argomenti e linea d’azione differenti per argomenti ed obiettivi da perseguire. Il progetto ALPENERGYWOOD appartiene alla Priorità III “Gestione prudente della natura, del paesaggio e del patrimonio culturale, valorizzazione dell’ambiente e prevenzione delle calamità naturali” e alla LEGNO ENERGIA N°2 /2003

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DOSSIER POLITICHE ENERGETICHE Misura 1 “Natura e risorse, in particolare l’acque. Evitare lo sfruttamento incontrollato delle risorse idriche e promuovere una gestione oculata in vari campi” che prevede anche attività e collaborazioni nel campo delle energie rinnovabili.

AZIONI DEL PROGETTO Ogni partner ha pianificato - nel corso dell’intera durata del progetto

Interreg III (FERS)

Fondi Strutturali Paesi membri UE

Equal (FSE)

Leader + (FEAOG)

Urban II (FERS)

- le attività in funzione delle proprie specifiche competenze e campi d’azione operativi sul territorio di pertinenza; il progetto si articola nelle seguenti azioni. ■ Lavorare insieme nel settore legno-energia; L’obiettivo principale è conoscersi per allargare reciprocamente le proprie conoscenze e ampliare la partnership e le abilità specifiche del settore tramite; 1. l’organizzare viaggi studio alla scoperta di nuove situazioni e incontrare il maggior numero di persone dello stesso settore per rafforzare il quadro delle prospettive e delle innovazioni nel campo; 2. realizzare degli incontri professionali tra operatori del settore (sul territorio e in aree limitrofe) al fine di proporre e confrontare soluzioni tecniche, economiche e legislative alle problematiche di settore individuate. ■ Condividere le proprie conoscenze ed esperienze E’ previsto che ogni paese organizzi sul proprio territorio eleggibile (Spazio Alpino) - coinvolgendo tutti i partner di progetto – viaggi tematici alla scoperta e per l’approfondimento delle realtà specifiche del settore Legno-Energia. I professionisti dell’area interessata

Progetto “ALPENERGYWOOD”

CAPO PROGETTO

PARTNER del PROGETTO

DURATA del PROGETTO

LEGNO ENERGIA N°2 /2003

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• ITEBE - Istituto Tecnico Europeo per l’Energia del Legno (LONS LE SAUNIER) (FRA) • AIEL - Associazione Italiana Energia dal Legno (LEGNARO - PD) (ITA • Agenzia per l’Energia della Stiria (GRAZ) (AUT) • Camera per l’Agricoltura e le Foreste della Stiria (GRAZ) (AUT) • Provincia di Biella (BIELLA) (ITA) • Regione Lombardia - Dir. Gen. Agricoltura (MILANO) (ITA) • Veneto Agricoltura - Centro Vivaistico e per le Attività Fuori Foresta (MONTECCHIO PRECALCINO - VI) (ITA) • Facoltà di Scienze Forestali Ap-plicate (ROTTENBURG/NECKER) (GER) • Istituto Forestale Sloveno (LUBIANA) (SLO) • Associazione Slovena per le Biomasse (MARIBOR) (SLO) • Ufficio federale per l’Ambiente, le Foreste e il Paesaggio (BERNA) (CH) Maggio 2003 - Maggio 2006

dalla visita possono scegliere tra alcuni temi di lavoro che corrispondono ai locali problemi da affrontare e risolvere. Ogni partner è responsabile dell’animazione e si coordina con le attività progettate dai singoli i partner. Gli incontri si terranno una o due volte all’anno e - tra un’incontro e l’altro - la discussione e l’approfondimento delle tematiche affrontate potrà continuare sul sito internet appositamente realizzato allo scopo. Altri strumenti di più ampia condivisione delle conoscenze sono: Il server delle conoscenze è un potente strumento per capitalizzare le conoscenze acquisite e renderle disponibili al grande pubblico. Il server è costantemente mantenuto aggiornato con le informazioni raccolte sia per i professionisti che per il grande pubblico, in tutte le lingue. La realizzazione di pubblicazioni ad hoc con lo scopo di fornire strumenti per una comunicazione sia di carattere tecnico che divulgativo. La strada del legno energia, iniziativa già intrapresa in alcuni paesi, è un’attività destinata allo sviluppo di punti informativi, dimostrazioni pratiche e strumenti di marketing. E’ prevista la realizzazione di una guida della strada del legno-energia che sarà predisposta in 5 lingue. Si selezioneranno dei siti modello, sulla base delle tecnologie impiegate e del rispetto dell’ambiente, che saranno equipaggiati con pannelli informativi e schede informative specifiche. Questi siti saranno visitabili senza alcun accompagnamento con la possibilità di farsi una propria idea libera opinione pur rimanendo disponibile, l’aiuto dei responsabili dell’impianto per la corretta comprensione delle caratteristiche tecniche ed economiche del sito. Invio di una newsletter ogni 3 mesi, realizzazione di pagine WEB specifiche per il progetto. ■ Fare autoformazione e formazione Le attività di formazione e per l’addestramento coprirà l’intero campo degli argomenti rivolti alle professionalità che a vario titolo possono svolgere un ruolo nella costruzione e nel rafforzamento della filiera legno energia a scala territoriale; decisori e amministratori pubblici, architetti, amministratori e pianificatori di società private, impiantisti ed installatori, animatori territoriali, aziende


DOSSIER POLITICHE ENERGETICHE

■ Ammodernare i metodi e creare gli strumenti per la produzione e la commercializzazione dei combustibili legnosi E’ l’azione che più direttamente intende realizzare e/o strutturare sul territorio i segmenti della filiera legno-energia applicando le conoscenze condivise e acquisite nelle occasione di scambio reciproco tra i partner. Gli aspetti tecnici ed economici hanno lo scopo di dimostrare che è possibile creare ricchezza (diretta ed indotta) a livello regionale a partire delle attività forestali organizzate allo scopo di produrre combustibili legnosi ovvero la produzione combinata di legna da ardere, cippato e pellets. Queste azioni permetterebbero l’avvio di un nuovo mercato dell’energia dal legno a diversa scala con la partecipazione di aziende moderne e specializzate, attrezzate sia dal punto di vista tecnico che commerciale a partecipare al mercato dell’energia sia a livello regionale, che nazionale ed europeo. Con la funzione di esplorare lo stato dell’arte esistente nel settore, sono previsti studi di fattibilità tecnicoeconomici sulle piattaforme produttive di combustibili legnosi con i seguenti elementi minimi necessari: - realizzazione di un inventario delle tecnologie produttive esistenti; - informare i produttori sulle tecno-

logie esistenti; - progettazione e implementazione di piattaforme produttive; - fornite consigli sugli aspetti tecnici e finanziari di tutte le specifiche operazioni; Sono in programma anche studi per le politiche della qualità per la sua commercializzazione: creazione di un inventario dei sistemi di qualità per combustibili legnosi; definizione di una politica della qualità; creazione alla definizione di un circuito distributivo; definizione di campagne informative mirate.

CONCLUSIONI

■ Aumentare la visibilità del settore Legno-Energia. L’obiettivo è lo sviluppo di un mercato diffuso sul territorio e trasparente per i singoli operatori della filiera, mettendo a frutto le conoscenze sulle nuove e moderne tecnologie usando strumenti di comunicazione efficaci. Creare una basa informativa adeguata sia per i decisori pubblici che per il grande pubblico, evidenziando le differenze dei vari prodotti disponibili sul mercato. Si prevede di organizzare dimostrazioni e giornate aperte dove proporre e sostenere le nascita di nuovi siti dimostrativi lungo la strada europea del legnoenergia con copertura mediatica per una larga diffusione presso il grande pubblico. I vari partner, a vario titolo, contribuiranno in maniera fattiva alla realizzazione e cura di eventi espositivi e fiere (in Italia FORLENER 2003 e quella prevista per il 2004,

Alla fine di giugno nella sede del Lead Partner, a Lons le Saunier (FRANCIA) si è svolto il primo incontro in cui erano presenti tutti i partner. I progetti di iniziativa comunitaria offrono concretamente la possibilità di conoscere e lavorare con i concittadini europei che sono anche operatori privilegiati del settore e stringere con loro rapporti di collaborazione sulle tematiche di interesse comune. La conoscenza reciproca è un momento necessario per poter anche lavorare efficacemente assieme per la realizzazione delle attività - affinando metodi e strategie - che hanno una ricaduta pratica e duratura sul territorio e sulle pratiche tecnico-economiche comunemente adottate nei singoli territori con anche la possibilità –auspicabile - che queste forme di collaborazione si protraggano ben oltre la durata temporale specifica del progetto. 

la manifestazione del settore legnoenergia dell’arco alpino) destinati agli operatori del settore e per il più grande pubblico; Dalle esperienze fin qui fatte in Europa ma anche in Italia, si è visto che tali tipi di eventi e occasioni hanno un notevole ed efficace impatto sulla formazione di nuove e lo sviluppo delle già esistenti filiere legno-energia a livello sia regionale che nazionale.

Il gruppo che sta attivamente lavorando al progetto Alpenergywood

AIEL

energetiche, ingegneri termotecnica, forestali, produttori di combustibili legnosi, produttori di caldaie. Contributi e interventi nelle università con facoltà forestali e ambientali, facoltà di ingegneria e centri operativi sul territorio; ricercare e creare sinergie a livello universitario con l’obiettivo di organizzare corsi e docenze ad hoc per una sviluppo di alta qualità del settore legno-energia. Iniziative con i centri tecnici di formazione e le università con l’obiettivo di creare una sede internazionale di formazione sul tema legno-energia. Addestramento dei professionisti: organizzare momenti di formazione dei professionisti, ingegneri, tecnici delle amministrazioni, e forestali, ingegneri termotecnica, caldaisti, animatori locali, architetti e consulenti tecnico-economici. Sensibilizzare gli studenti di ordine: per preparare i futuri professionisti alle nuove tecnologie del settore.

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http://www.itebe.org/telechargement/AEW/Revue2-2003-Italiano  

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