MILANO

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I LUOGHI SEGRETI DELLA DESIGN WEEK



FOGGIA PASSEGGIARE NEL PARCO OTTOCENTESCO MODA LE TENDENZE DI PRIMAVERA A Reggio Emilia torna Fotografia

Reggio Emilia, piazza
Prampolini - Foto iStock




WELCOME TO ITALO
6 — L’impegno di Italo per la sostenibilità ambientale e sociale
8 — I giovani in viaggio con Itabus verso le discipline STEM
10 — Destinazioni aprile 2026

12 — Milano. L‘altro Fuorisalone
20—World News
24—Italian Excellence
26—Appuntamenti aprile 2026
32—Reggio Emilia
Scatti interiori
38—Foggia
Passeggiata nel verde
42—Hotel
48—Locali
52— Vini

Rivista mensile di bordo
Italo - I sensi del viaggio Aprile 2026
EDITORE ITALO S.P.A
Italo - Nuovo Trasporto Viaggiatori Via Casilina, 1 00182 Roma pubblicazione mensile reg. presso il Tribunale Ordinario di Roma n. 139/2017 del 7/09/2017
REALIZZAZIONE EDITORIALE SPORT NETWORK SRL
Piazza Indipendenza 11/B, 00185 Roma
DIRETTORE EDITORIALE
Antonella Zivillica
DIRETTORE RESPONSABILE
Andrea Brambilla
REDAZIONE ITALO
Manuela Donnarumma manuela.donnarumma@ntvspa.it
EDITING E IMPAGINAZIONE
Edipress Srl - Adversign Srl www.edi-press.com redazione@edi-press.com
Lorenzo Bozzetti, Stefano Cocci, Francesca Colello, Elisabetta Di Pietro, Silvia Doria, Alessandro Fiorentini, Pierluigi Guerrucci, Vincenzo Lo Presti, Dario Morciano, Cosimo Santoro
OPINIONI DI
Fabiana Giacomotti
HANNO COLLABORATO
Federica Ascoli (Beauty), Dafne Funeck (Moda), Cristina Griner (Turismo), Lorenzo Tersi (Vini)
PROGETTO GRAFICO
studio Akimudi
FOTOGRAFIE
iStock, Getty Images
CONCESSIONARIA ESCLUSIVA PER LA PUBBLICITÀ Sport Network Srl Via Messina 38, 20154 Milano Tel. 02/349621 info@sportnetwork.it
PREPRESS E STAMPA
Poligrafici il Borgo S.r.l. Via del Litografo, 6 40138 Bologna Tel. +39 051 6034001 - Fax +39 051 603401











QUANDO CI IMPEGNIAMO le cose ci riescono bene. È sempre stato così, dall’antichità ad oggi. Mi riferisco al successo che hanno ottenuto le Olimpiadi Invernali e le Paralimpiadi di Milano Cortina appena conclusi. Un evento che forse noi italiani avevamo un po’ sottovalutato nella sua importanza soprattutto verso l’estero ma che invece ha ottenuto una serie di consensi decisamente positivi. La realtà è che da sempre quando ci impegniamo, quando lasciamo da parte certi pregiudizi e campanilismi i risultati arrivano. Certo, come sempre alcune opere sono ancora da terminare, sicuramente in determinati ambiti qualcosa non è andato come si voleva o come doveva andare, ma il risultato agli occhi di altri paesi è positivo, e questo è quello che conta. Posso anche affermare senza rischio di essere smentito che relativamente agli eventi siamo bravi e abbiamo delle eccellenze che dovremmo sempre più valorizzare. In questo numero di Italo magazine il servizio di Enjoy the Moment è dedicato alla Design Week, altra manifestazione che da anni è il punto di riferimento di un settore, quello dell’arredo ma non solo, che ci vede al vertice mondiale. Un evento che muove migliaia di visitatori che come il turismo deve essere sviluppato e promosso il più possibile perché non sono pochi i Paesi che vorrebbero “scipparcelo”. Ma è

solo un esempio perché sono tante le manifestazioni organizzate in Italia che sono leader e che dobbiamo difendere perché sono anche loro un modo per promuovere il nostro Paese. Sono sicuro che se noi uniamo le nostre eccellenze paesaggistiche e culturali a queste manifestazioni confermiamo la nostra dote di essere un popolo che sa fare molto, e lo sa fare bene. Italo magazine questo mese vi porta anche alla scoperta di altre due località e alle loro eccellenze. Reggio Emilia che non dimentichiamo è anche la Città del Tricolore, poiché qui nel 1797 fu adottata la prima bandiera nazionale italiana, e Foggia, al centro di una regione bellissima come la Puglia. A Reggio Emilia vi portiamo all’evento sulla fotografia che da oltre vent’anni si tiene nella città emiliana e che si svolge in alcuni dei palazzi storici più affascinanti. A Foggia invece Italo magazine vi porta a passeggiare nel grande parco ottocentesco della Villa Comunale, ricco di tradizione e importanza per gli abitanti della città. Buona lettura e buon viaggio!
ORGOGLIO ITALIANO
I 60 completi ideati da Giorgio Armani e indossati durante la cerimonia di apertura di Milano Cortina 2026 sono ora disponibili in boutique.
LA GIORNATA
L’intervento di Alessandra Caponio, Responsabile Ambientale Italo, alla Camera dei Deputati. In basso a destra la dottoressa Caponio con il riconoscimento dell’AEREC.

L’azienda ha ricevuto un riconoscimento per l’impegno nella prevenzione dall’AEREC presso la Camera dei Deputati
La tutela della salute e della sicurezza di passeggeri e personale rappresenta da sempre uno dei pilastri di Italo. Sin dalla sua nascita Italo ha scelto treni ecosostenibili, dal 2015 ha dotato la flotta di defibrillatori automatici e ha previsto la formazione del personale per il loro corretto utilizzo, scelte che nel tempo hanno confermato l’impegno dell’azienda ad

investire in modo strutturato per offrire un’esperienza di viaggio basata su serenità, efficienza e qualità. Inoltre dal 2020 tutti i treni Italo sono equipaggiati con filtri HEPA a conferma dell’attenzione alla qualità dell’aria e al benessere complessivo delle persone. Italo per questo impegno nella prevenzione ha ottenuto il riconoscimento dell’AEREC presso la Camera dei Deputati. In occasione della 69ª Convocazione Nazionale, parte nel progetto “World Life Strategies”, i membri dell’organizzazione attivi in campo imprenditoriale, professionale, culturale, sociale ed umanitaria hanno approfondito i temi della prevenzione, della salute, dell’energia e dello sviluppo economico. All’evento, voluto fortemente dal Presidente dell’AEREC, Ernesto Carpintieri, hanno partecipato l’Onorevole Luciano Ciocchetti e il Senatore Giorgio Salvitti, con autorevoli contributi sul tema del benessere. Per Italo è intervenuta Alessandra Caponio, responsabile ambientale per illustrare l’impegno dell’azienda negli investimenti per viaggiare in sicurezza. Altri riconoscimenti sono stati conferiti alla cena di Gala presso Palazzo Brancaccio a personaggi


Per guardare al futuro con ottimismo e portare il proprio contributo, Italo ha partecipato al confronto di Roma Good News: un’occasione per condividere le buone idee che traguarderanno Roma fino al 2030. La capitale è reduce da un anno ricco di successi: è la 1ª grande città europea per crescita di eventi, spettatori e incassi, quarta nella Europe’s best cities, 27° posto nel Global Cities index di Kearney, tra le prime dieci città globali per conferenze internazionali. Quali altre trasformazioni avverranno da qui a 4 anni? Durante l’evento, patrocinato dalla Regione Lazio e da Roma Capitale, ogni ospite ha condiviso un’idea per la crescita strutturale della città da sviluppare nel prossimo futuro. Le proposte scaturite che raccontano ambizioni e traguardi, hanno riguardato infrastrutture, mobilità, rigenerazione urbana, innovazione tecnologica e ricerca scientifica. Tra i temi centrali, il dibattito sulle Olimpiadi e i nuovi scenari della mobilità, in particolare l’ipotesi di collegare l’alta velocità ferroviaria direttamente all’aeroporto di Fiumicino. Le proposte arrivano da Angelica Donati, manager della Donati spa e da Alessandra Caponio, responsabile ambientale di Italo. Insieme a Gianluca Spitella, direttore della comunicazione di Atac, hanno raccontato una città molto impegnata nella rigenerazione urbana e nell’avanzamento di progetti e cantieri sostenibili. Per Italo l’intermodalità non è più solo una bella parola che rimane isolata nei piani strategici. «Italo punta da sempre all’eccellenza - ha raccontato Caponio -. Siamo stati i primi, quando ancora non era obbligatorio, a installare i defibrillatori a bordo treno, formando all’uso dipendenti, famiglie e alunni di scuole romane. Ora saremo i primi al mondo a portare Starlink sui treni Alta Velocità. Per Roma, territorio su cui operiamo ogni giorno, non ci limitiamo ai servizi ferroviari, abbiamo puntato a riqualificare e mettere in sicurezza l’area della nostra sede centrale, a beneficio di dipendenti e cittadini. La nostra sede di Porta Maggiore è oggi un fiore all’occhiello di sostenibilità e risparmio energetico, progettata su misura delle persone».
del mondo del giornalismo, dello spettacolo, della musica, del cinema e dell’imprenditoria, per i risultati conseguiti nell’arco della loro carriera: per il Cinema, il Teatro e la Televisione a Paola Pitagora, per il giornalismo a Beppe Convertini, per la Musica alla cantante Alma Manera e per l’imprenditoria e la Managerialità ad Alessandra Caponio e a Laura Melis. Erano presenti anche l’attrice e cantante Lina Sastri e il divulgatore scientifico Valerio Rossi Albertini, in precedenza insigniti del Premio alla Carriera AEREC, a cui sono stati conferiti speciali riconoscimenti.

Riparte “Polibus - Il tuo talento, la tua strada”: undici tappe tra Puglia e Basilicata per avvicinare i ragazzi degli istituti superiori alle materie scientifiche e tecnologiche
Anche quest’anno il Gruppo Italo rinnova il proprio impegno a favore dei giovani e della formazione, affiancando ScuolAttiva e il Politecnico di Bari nell’iniziativa “PoliBus – Il tuo talento, la tua strada”. Il progetto, dedicato all’orientamento itinerante, nasce con l’obiettivo di avvicinare ragazze e ragazzi alle discipline STEM attraverso un’esperienza concreta e coinvolgente. Protagonista dell’iniziativa è un bus-laboratorio attrezza-

to per dimostrazioni, esperimenti, giochi e attività interattive, che farà tappa in undici località tra Puglia e Basilicata, coinvolgendo studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado. Il percorso si completa con attività nelle scuole e laboratori dedicati, per un totale di circa 1.600 giovani partecipanti. Dalle tecnologie immersive alla robotica collaborativa, dalla meccanica all’aerodinamica, il progetto propone un viaggio alla scoperta delle competenze scientifiche e tecnologiche, arricchito da testimonianze, presentazioni dei corsi di studio e momenti di orientamento alla scelta universitaria. «Siamo a bordo di PoliBus fin dalla prima edizione», sottolinea Dario Rietti, responsabile dell’ufficio commerciale di Itabus, società del Gruppo Italo che mette a disposizione il bus. «Ogni anno accompagniamo ragazze e ragazzi entusiasti lungo un percorso di scoperta e crescita, sostenendo l’orientamento accademico e la ricerca. Siamo certi che anche questa edizione saprà portare innovazione e tecnologia in territori che da sempre valorizzano i nostri investimenti».
L’INIZIATIVA
Il bus-laboratorio è attrezzato per dimostrazioni, esperimenti, giochi e attività interattive.


buoni motivi

PIZZO CALABRO Il castello dell’ultimo Re Il destino di Gioacchino Murat custodito dalla fortezza sul mare della Costa degli Dei costruita nel Quattrocento 6


MATERA Dove l’acqua scolpisce la memoria Tra le profondità del Palombaro Lungo, la città lucana svela un capolavoro di ingegneria scavato nel tufo
SAN SEVERO Gli 80 anni di Tullio De Piscopo in concerto Il maestro del ritmo torna sul palco per festeggiare l’80° compleanno tra grandi successi e importanti collaborazioni artistiche 4

BOLZANO Bello di mamma! di Enrico Brignano Dopo il successo di pubblico di “I 7 Re di Roma”, lo showman torna in scena con uno spettacolo delle origini 3 5

COMO La luce sulla scienza Quando l’ingegno abbraccia il cielo: ecco il Tempio Voltiano, dedicato al grande Alessandro Volta 2

TORINO Incontro con il capolavoro “Donna in blu che legge una lettera” di Vermeer: dal Rijksmuseum di Amsterdam a Palazzo Madama 1
Sospeso tra lago e cielo, il Tempio Voltiano a Como è un inno al genio di Alessandro Volta. Ideato dall’imprenditore Francesco Somaini e realizzato dall’architetto Federico Frigerio in stile neoclassico, l’edifi cio richiama il Pantheon con la sua ampia cupola illuminata dall’alto e pavimenti di marmi policromi che guidano lo sguardo. Al suo interno, strumenti e macchine raccontano la nascita della pila e gli studi pionieristici sulla elettricità e i gas. Visitare il Tempio signifi ca immergersi in un viaggio dove storia, scienza e bellezza architettonica si fondono in armonia, offrendo al visitatore un’esperienza unica e luminosa.
TORINO Con l’esposizione della “Donna in blu che legge una lettera” di Vermeer, proveniente dal Rijksmuseum di Amsterdam e visibile a Palazzo Madama fi no al 29 giugno, prende avvio il progetto “Incontro con il capolavoro”, un nuovo ciclo espositivo dedicato ai grandi protagonisti della storia dell’arte antica e moderna. La città di Torino, per la prima volta, accoglie un dipinto di Vermeer: un’occasione straordinaria che offre al pubblico la possibilità di confrontarsi a tu per tu con uno dei vertici assoluti della pittura europea del Seicento.

Tullio De Piscopo torna sulle scene con “80 Tullio –The Last Tour… Nun ’o saccio!” per festeggiare questo importante traguardo con tutto il suo pubblico. Un grande viaggio live con il quale ripercorrerà i tanti successi e la sua storia artistica. Il tour è accompagnato anche dall’uscita di un cofanetto celebrativo “80 Tullio”, con 4 LP fi rmati Cimbarecord. Un compleanno in grande stile, per una festa che è anche l’occasione per omaggiare gli artisti che più hanno segnato la sua vita, come Pino Daniele, James Senese e Astor Piazzolla.
Nel cuore del centro storico di Pizzo, affacciato sul mare della Costa degli Dei, il Castello Murat veglia da oltre cinque secoli su vicoli e tramonti. Costruito nella seconda metà del Quattrocento da Ferdinando I d’Aragona, il severo quadrilatero di pietra con torrioni cilindrici custodisce una storia che ha attraversato l’Europa. Qui fu imprigionato e fucilato Gioacchino Murat, re di Napoli e cognato di Napoleone. Visitare il castello signifi ca entrare nelle sale dove si compì quel destino, oggi Museo Murattiano, e affacciarsi su uno dei panorami più suggestivi della Calabria, dove storia e mare s’incontrano.
Al centro dello spettacolo, un’idea semplice e potente: quel “bello di mamma” che proteggeva e, quando necessario, rimetteva in riga. Da qui Brignano costruisce un’osservazione più ampia sul presente pervaso da notizie allarmanti, tecnologia onnipresente e ritmi accelerati, che convivono con la nostalgia di quando tutto sembrava più chiaro. Le provocazioni globali diventano materiale comico e insieme terreno di rifl essione. Ma la vera sfi da è trovare un antidoto: recuperare un equilibrio emotivo in mezzo alla confusione, grazie a tante risate.

LE GROTTE UNITE
Realizzato in diverse fasi a partire dal XVI secolo, il Palombaro Lungo di Matera ha una forma molto articolata perché nasce dall’unione di cavità artifi ciali preesistenti, prima adibite ad altri scopi.
ITALO E ITABUS: NUOVE DESTINAZIONI
Sotto Piazza Vittorio Veneto, cuore di Matera, si cela il Palombaro Lungo, la più grande cisterna idrica della città, emersa nel 1991 nel corso degli interventi di riqualifi cazione della piazza centrale. Alta 15 metri e capace di contenere fi no a cinque milioni di litri d’acqua, raccoglieva pioggia e sorgenti alimentando il Piano e i Sassi, oggi Patrimonio UNESCO. Con le sue pareti in tufo impermeabilizzate e i resti della Torre Aragonese, racconta l’ingegno di una comunità che ha saputo trasformare la roccia in vita. Oggi è visitabile con tour guidati, ed è un viaggio sorprendente nella storia sotterranea materana.
omodità, accessibilità e affidabilità sono i principi che hanno guidato le scelte di Italo e in questo quadro si inserisce Itabus! Con Italo e Itabus è nato così un gruppo intermodale in grado di offrire un reale servizio di mobilità integrata con l’utilizzo di 51 treni e 100 bus per connettere il Paese. Due realtà e due network sinergici fra loro che rendono possibili interessanti connessioni fra stazioni ferroviarie e aeroporti e porti, sviluppando la rete di micromobilità urbana e mobilità integrata e offrendo una vasta scelta ai passeggeri. Inoltre, Itabus, grazie ai collegamenti internazionali, connette le principali città italiane con Slovenia e Svizzera ma anche con mete estere come Parigi, Barcellona, Grenoble, Perpignan e Montpellier. Un servizio attivo h24. Con un semplice click è possibile acquistare con un’unica transazione sul sito Italotreno.it il biglietto per i servizi AV di Italo e quelli di Itabus.

NUOVI PROFILI
Lo skyline di Milano
è stato rivoluzionato
nell’ultimo decennio: da Porta Nuova con il Bosco Verticale e la Torre UniCredit
fino ai tre grattacieli di City Life.



TLa Design Week è l’occasione per scoprire i tesori nascosti della città lombarda: da Porta Venezia ai Navigli, ecco dove trovare l’anima più autentica
Testo di Federica Ascoli
rovarsi a Milano durante il Fuorisalone, tra un’agenda fitta di preview e la lista degli eventi imperdibili salvata sullo smartphone, è anche un’occasione preziosa per scoprire una città che gioca a nascondino. Esiste infatti una Milano che vive oltre i neon dei distretti ufficiali: fatta di cortili che profumano di gelsomino, palazzi nobiliari che schiudono i portoni solo a chi sa guardare e nuovi indirizzi che hanno già il sapore del classico. Il vero lusso, tra un’installazione e l’altra, non è vedere tutto. È saper selezionare il meglio, fermandosi nei luoghi dove il design incontra l’anima più autentica della metropoli. Il percorso non può che iniziare dove l’eleganza è quasi un

LA FORZA DEGLI EVENTI
Il Fuorisalone, a destra due immagini della scorsa edizione, si svolge da lunedì 20 a domenica 26 aprile. In basso due monumenti del centro di Milano: la Basilica di Sant’Ambrogio e l’Arco della Pace, che ha ospitato il braciere dei Giochi Invernali.




dogma: Corso Venezia. Qui, tra le vetrine dell’alta moda e i palazzi neoclassici, il tempo sembra fermarsi nel giardino di Villa Invernizzi. Non serve un invito esclusivo: basta fermarsi davanti alle cancellate per ammirare i fenicotteri rosa che passeggiano indisturbati tra le fontane. È un’allucinazione chic nel cuore della città, un piccolo segreto che riconcilia con il mondo prima di tuffarsi nel glamour più vibrante della Design Week. Chi ha qualche minuto in più può spingersi fino al Planetario Ulrico Hoepli, nascosto tra gli alberi dei Giardini Indro Montanelli: un luogo sorprendentemente silenzioso nel cuore della città, dove Milano rivela il suo lato più contemplativo. Il vero place to be per chi cerca un’eleganza internazionale resta però Casa Cipriani Milano. All’interno dello storico Palazzo Bernasconi, l’atmosfera richiama quella dei club più esclusivi del mondo, trapiantata con grazia meneghina nel cuore della città. Il consiglio da insider è una sosta nel loro salotto per la celebre torta meringata: una



nuvola di dolcezza talmente iconica da rappresentare, da sola, un piccolo pezzo di storia del gusto.
Il viaggio prosegue verso il distretto delle 5VIE, il quartiere più antico e intricato di Milano, dove le strade strette conservano ancora l’eco delle botteghe artigiane. In Piazza Affari la severità del palazzo della Borsa si scontra con l’irriverenza di L.O.V.E., il celebre “dito” di Maurizio Cattelan: un invito a non prendersi troppo sul serio, perfetto preludio per una passeggiata verso la magnificenza della Basilica di Sant’Ambrogio, cuore spirituale e architettonico della città. Proprio a due passi dalla basilica ha aperto una piccola gemma che sta già ridefinendo il concetto di pausa rigenerante: la Momenteeria. Non una semplice sala da tè, ma un tempio contemporaneo dedicato ai rituali di felicità e al benessere quotidiano. In un Fuorisalone spesso frenetico, questo spazio offre una sospensione necessaria: infusi pregiati, un’estetica curatissima e un’atmosfera che invita a ritrovare il proprio centro. Passeggiando tra i palazzi signorili che conducono a Corso Magenta, Milano mette in scena uno
A sinistra il distretto di Tortona Rocks della Design Week. In basso Momenteeria, una sala da tè ma non solo a due passi dalla Basilica di Sant’Ambrogio.

Gli eventi in città durante le giornate del Salone del Mobile sono da anni l’occasione per parlare di design a 360 gradi. Infatti molte aziende non strettamente legate al settore dell’evento principale utilizzano questo periodo per presentare innovazioni e tecnologie sempre comunque con un “fil rouge” legato al design. Non potevano quindi mancare le Case auto che hanno spesso come primo motivo di scelta da parte degli utenti proprio il design delle loro vetture. Il brand cinese Geely debutta alla Design Week presentando Anima Mundi. A Visionary Impulse, un’installazione interattiva concepita da Dotdotdot, studio di design multidisciplinare specializzato nella creazione di ambienti narrativi. Il progetto sarà esposto negli evocativi spazi della Fondazione Istituto dei Ciechi, nel cuore del Porta Venezia Design District. Come da alcuni anni Audi caratterizzerà l’hotel Portrait di Corso Venezia con un’installazione e la presenza della sua Concept C. Mini mette in evidenza lo storico rapporto con il brand di moda inglese Paul Smith con l’installazione “A Garden of Curiosity” nella House BMW di Via Manzoni. Range Rover è in Galleria Meravigli con un’installazione che mette in evidenza la filosofia SV bespoke. Doppia presenza per Kia che sarà al Museo della Permanente in via Turati con un’esposizione sulla filosofia Opposite United, mentre al Salone dei Tessuti, in via San Gregorio, saranno esposti i Concept Vehicler che interpretano il nuovo design della Casa. Attraverso un’installazione immersiva, Hyundai porterà i visitatori nel cuore del proprio processo creativo. L’allestimento, “Unfold Story”, traduce in forma fisica la filosofia di design che guida il brand e sarà possibile ammirare in anteprima mondiale la nuova Ionic 3. Il brand Cupra utilizzerà il suo Cupra Garage in piazza Venticinque Aprile, per esporre i nuovi modelli Born e Raval insieme ad una installazione innovativa. Al Volvo Studio, Viale Liberazione, tanti gli eventi nella settimana della Design Week, ma la regina sarà la nuova EX60 che ha appena debuttato.



Milano in aprile è un’esplosione di energia creativa, ma il vero lusso della Design Week 2026 risiede nella capacità di concedersi intermezzi di pura bellezza, scoprendo angoli dove il tempo sembra sospeso. Non si tratta di una fuga, ma di un’estensione di stile che abbraccia la storia e il paesaggio. L’itinerario ideale inizia nel silenzio dell’Abbazia di Chiaravalle, gioiello cistercense a pochi minuti dai grattacieli. Per il pranzo, la Trattoria Al Laghett offre un dehors rigenerante: un’oasi di pace tra i prati, dall’anima orgogliosamente familiare, dove fermarsi a gustare la buona cucina di un tempo, senza fretta, tra sapori schietti e convivialità autentica. Altra scelta di stile è la Trattoria dei Cacciatori, un angolo di pace incastonato nella cornice unica del Castello di Longhignana. Lontano dal vortice cittadino, incandescente per gli eventi della MDW, questo indirizzo accoglie gli ospiti in un’atmosfera intima e rilassata, che rispetta la tradizione lombarda strizzando l’occhio a una garbata modernità. Per chi desidera immergersi nella quiete della campagna lombarda, la meta è ad Abbiategrasso: il ristorante Agostino Campari. Un luogo incantevole che nella bella stagione accoglie gli ospiti sotto un magnifico bersò di glicine in fiore, offrendo i grandi classici del territorio, come il leggendario carrello dei bolliti e degli arrosti. La sosta diventa l’occasione perfetta per esplorare le vicine Ville del Naviglio Grande: antiche dimore di delizia che, con i loro giardini e le facciate nobiliari, punteggiano le sponde del canale raccontando una storia di svago e bellezza secolare. È tra questi scorci che ci si accorge di come le più spettacolari installazioni in città sappiano, infine, competere con il perfetto design della natura.
TRA MONTI E LAGHI
A destra Monte Adone, sulla Via degli Dei che collega Bologna a Firenze. La Rotta dei Due Mari, cammino che collega Polignano a Mare con Taranto, passa tra i tipici trulli pugliesi, sotto. In basso il Cammino di San Benedetto nei pressi del Lago di Turano, nel Lazio.


dei suoi momenti più iconici: l’aperitivo. Ci si ritrova con naturalezza tra i dehors del vivace Chiosco Mentana o al bancone del leggendario bar storico all’angolo di Largo d’Ancona, da decenni crocevia di designer, studenti e habitué. Per scoprire un’eleganza diversa, invece, è immancabile un drink da Pasticceria Marchesi 1824: qui il tempo sembra fermarsi tra luci soffuse e arredi d’epoca, in un’esperienza sofisticata che si tramanda intatta da due secoli.
Durante la Design Week è quasi impossibile evitare Brera. Ma per respirarne davvero l’anima occorre saper deviare dai percorsi più affollati. La pace si trova nei chiostri di San Simpliciano, un’oasi di architettura romanica dove il tempo sembra dilatarsi tra archi perfetti e giardini nascosti. Poco distante, la storica bottega Pettinaroli, attiva dal 1881, conserva il fascino della Milano dei grandi letterati tra mappe antiche, stampe d’epoca e carta fatta a mano. Per respirare l’atmosfera più bohémien del quartiere basta poi entrare al Bar Jamaica,
storico ritrovo di artisti e intellettuali, oppure concedersi un calice nelle cantine seicentesche di N’Ombra de Vin, una delle enoteche più suggestive della città. Risalendo verso il profilo futuristico dei grattacieli di Porta Nuova, la sosta d’obbligo è al ristorante Il Retrobottega. Protetto dalla quiete di un cortile e nato in un’ex officina meccanica, è un rifugio industrial-chic dove la cucina è ricerca pura e autenticità, perfetto per un pranzo che sappia di sostanza e creatività d’autore. A pochi passi, l’acciaio e il vetro cedono il passo alla poesia della Biblioteca degli Alberi Milano. Qui il design si fa paesaggio: ci si può perdere tra distese di fiori di campo e ninfee che galleggiano negli specchi d’acqua. Sostando sull’erba, lo sguardo si posa sul Bosco Verticale che sfida lo skyline in un abbraccio unico tra natura selvatica e architettura d’avanguardia. Skyline che continua a trasformarsi anche poco più a sud. Nella storica Torre Velasca ha recentemente aperto Sushisamba, indirizzo scenografico che fonde cultura giapponese, brasiliana e peruviana in un ambiente spettacolare. Perfetto per un aperitivo panoramico con vista sui tetti.

PORTA VENEZIA
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IN GIRO PER LA CITTÀ
Alla pagina accanto la Darsena, anello di congiunzione tra il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese, e le vie di Brera durante la Design Week. A sinistra L.O.V.E., il celebre dito di Maurizio Cattelan davanti al Palazzo della Borsa. Sotto: Il Retrobottega, in zona Porta Nuova.

Quando la giornata volge al tramonto, Milano invita a seguire i suoi canali, dove l’acqua riflette le luci della festa. Per chi cerca un’atmosfera più sussurrata, esiste un altro Naviglio, meno battuto ma immensamente affascinante: il Naviglio Martesana, o come lo conoscono i veri milanesi, il Naviliett. Passeggiando lungo le sue sponde si scopre un ritmo diverso, fatto di piccoli ponti e scorci pittoreschi. Proprio qui, all’altezza del Ponte Vecchio e di Piazza Piccoli Martiri, sorge uno dei dehors più belli nati negli ultimi tempi: quello di Tipografia Alimentare. Qui si trova una proposta che mette al centro una ricerca certosina della materia prima, accompagnata da un’attenta selezione di vini naturali. Per chi non vuole rinunciare all’iconico richiamo del Naviglio Grande, il consiglio è di allontanarsi leggermente dalla folla del centro. Una delle tappe più suggestive è la Chiesa di San Cristoforo sul Naviglio, piccolo complesso medievale che sembra uscito da un borgo antico. Proprio qui davanti si può sorseggiare un calice al Montalcino Caffè, osservando il tramonto. Degna conclusione di un viaggio tra i tesori nascosti: perché la vera Milano non è solo quella che si mette in mostra, ma quella che si lascia scoprire con lentezza.

A 800 anni dalla morte del Santo è iniziato un progetto di digitalizzazione integrale del complesso. Tra i primi risultati dell’iniziativa “Preserving Assisi” c’è il visore a 360 gradi della Chiesa Superiore, anticipazione dell’intero intervento


di Alessandro Fiorentini
SAN FRANCESCO, ASSISI E LA SUA BASILICA. Quasi un tutt’uno, soprattutto nel 2026 che celebra gli 800 anni dalla morte del Santo. E nella Basilica, uno dei luoghi che più di ogni altro ne custodisce l’eredità, è stato avviato un progetto di digitalizzazione integrale. Preserving Assisi è un’iniziativa articolata, portata avanti da Haltadefinizione e la Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco, avviata nel 2025 che si sta sviluppando attraverso campagne progressive di acquisizione gigapixel e 3D e poi successiva pubblicazione online delle opere
d’arte digitalizzate. E per quanto riguarda la Chiesa Superiore della Basilica i risultati sono già visibili (visore a 360°). I lavori proseguiranno durante l’anno con altre acquisizioni degli spazi interni ed esterni, le decorazioni e i cicli pittorici di Giotto e dei maestri del Duecento. L’obiettivo è creare una piattaforma digitale che renderà disponibile una documentazione digitale completa e accessibile della Basilica di San Francesco, offrendo una restituzione approfondita di uno dei patrimoni storico-artistici più importanti dell’umanità.
I LAVORI La Chiesa Superiore della Basilica di San Francesco durante la campagna di digitalizzazione a cura di Haltadefinizione.

LA COMPOSIZIONE OLFATTIVA
LA MUMMIA DIVENTA PROFUMO
E SI “ANNUSA” AL MUSEO
Con “The Scent of the Afterlife” la mummia esce dalla teca e diventa esperienza sensoriale. Il progetto, sviluppato dal Max Planck Institute of Geoanthropology con l’Università di Tubinga, ricostruisce la fragranza degli unguenti per l’imbalsamazione analizzando residui biomolecolari di vasi canopi. La profumiera Carole Calvez ha trasformato i dati chimici in una composizione olfattiva. Adesso il risultato si può annusare all’August Kestner Museum e al Moesgaard Museum.

IL SERVIZIO È ESPERIENZA E RACCONTO
Quando si parla di esclusività, in ogni ambito, sono i dettagli a fare la differenza, non ne esistono di secondari. Ogni elemento contribuisce a costruire un’identità riconoscibile. E in questo Infinito Design - azienda italiana che realizza soluzioni d’arredo per la tavola, attraverso collezioni di piatti dal design esclusivo e personalizzato - fa scuola. Nell’alta ristorazione, oggi non si richiede più solo un’eccellenza culinaria, ma anche la capacità di evocare emozioni autentiche. Ed è così che il servizio non è semplicemente funzionale: è scenografia ma anche e soprattutto racconto, firma stilistica. In questo modo il piatto smette di essere un supporto e diventa parte integrante dell’esperienza.


Due dei percorsi da scoprire nel Lazio: in alto l’Abbazia di Montecassino, in provincia di Frosinone e sopra l’Appia Antica, a Roma.
La pagina webpromossa proprio dalla Regione Laziomette a disposizione di utenti, cittadini, turisti e pellegrini uno strumento innovativo che illustra percorsi urbani con una forte identità religiosa ma non solo.
Una piattaforma digitale per valorizzare il patrimonio culturale e spirituale del territorio laziale. Nasce così la pagina web Itinerari Urbani Religiosi, un progetto –promosso dalla Regione Lazio – per scoprire le bellezze di tutto il territorio. Il sito, infatti, mette a disposizione di utenti, cittadini, turisti e pellegrini uno strumento innovativo che illustra percorsi urbani con una forte identità religiosa connettendo allo stesso tempo cultura, sport e benessere. Il Lazio è uno scrigno di bellezze, a partire ovviamente da Roma che propone dei percorsi straordinari, come il cammino dell’Appia Antica che offre un vero e proprio viaggio nel tempo in cui si possono ammirare mausolei, acquedotti e cimiteri cristiani sotterranei in un itinerario tra natura e archeologia sacra. Ma non solo. I tragitti lungo il Lazio sono molteplici e offrono cammini paesaggistici che legano spiritualità e benessere: nella provincia di Latina spicca il Sentiero del Circeo e Santuario della Sorresca, un itinerario disegnato lungo il Lago di Paola immerso nella natura che ha come meta conclusiva, il Santuario della Sorresca. La provincia di Frosinone propone un percorso tra storia e spiritualità con l’antico cammino monastico che conduce all’Abbazia di Montecassino, fondata da San Benedetto. Nell’alto Lazio, c’è il cammino medievale lungo la storica Via Francigena che attraversa i territori di Viterbo tra borghi medievali e architettura gotica. A Rieti troviamo il percorso di San Francesco nei luoghi del ritiro del Santo che nella notte di Natale del 1223 ideò il primo presepe vivente a Greccio. Cinque capoluoghi, con cinque entità diverse, che diventano un’unica grande storia tutta da scoprire.











IL GUSTO DELLE FESTE
A Pasqua la festa si sposta anche a tavola dove è sempre protagonista la colomba, dolce che meglio di altri racconta questa festività. Come quella proposta da Vizio a San Cesareo (Roma) dove Dalila Esposito, lievitista e co-fondatrice con Simone Cavallo del laboratorio, continua a tracciare la nuova visione femminile nel mondo dei grandi lievitati. Le sue colombe artigianali uniscono tradizione, ricerca e sensibilità e sono pensate per tutti i gusti: da quella tradizionale alla tre cioccolati passando per quella semintegrale con amarene e cioccolato fondente fino alle proposte con albicocche vesuviane e cioccolato bianco e al Limone di Amalfi IGP glassata al cioccolato bianco. Una linea di creazioni che racconta la colomba non solo come dolce della tradizione, ma come grande lievitato capace di evolvere nel tempo, attraverso tecnica, passione e una visione artigianale.

Nell’età del ferro il sorriso perfetto era nero lucido. Uno studio dell’Australian National University, pubblicato su Archaeological and Anthropological Sciences, dimostra che in Vietnam si applicava una pasta ricca di ferro sui denti per ottenere un nero intenso. Analizzando tre crani del sito di Dong Xa, i ricercatori hanno trovato tracce di ferro, zolfo e ossidi: vera chimica sofisticata. Tannini vegetali e sali di ferro reagivano creando pigmenti scuri, poi lucidati con catrame di cocco. Un rituale estetico e identitario, inciso nello smalto.


Bari si conferma per il terzo anno la città italiana con il miglior clima seguita da Barletta-Andria-Trani e Pescara, foto sotto.
Il report fotografa il benessere climatico e racconta quali sono le città capoluogo in grado di offrire le condizioni meteo migliori a chi vive sul territorio in base ai dati medi rilevati tra il 2015 e il 2025.
Bari cala il tris. Per il terzo anno consecutivo il capoluogo pugliese si conferma in testa nell’Indice del clima del Sole 24 Ore. La classifica fotografa il benessere climatico e racconta quali sono le città capoluogo in grado di offrire le condizioni meteo migliori a chi vive sul territorio in base ai dati medi rilevati nell’arco del decennio 2015-2025. Ben quindici gli indicatori analizzati che misurano altrettanti parametri climatici e che hanno confermato Bari – una delle città con il maggior numero di ore di sole in Italia –prima davanti a Barletta-AndriaTrani (al secondo posto, i cui dati sono riferiti alla performance media dei tre capoluoghi), Pescara, Ancona e Chieti. Tra le prime dieci figurano soprattutto località costiere (presenti anche Livorno, Trieste e Imperia), ma anche alcune città in altura tra cui Pesaro e Urbino (media dei valori rilevati in entrambi i centri urbani) ed Enna. In fondo alla classifica c’è Carbonia, nel Sud della Sardegna, tra le città più colpite dai picchi di caldo estremi. Il capoluogo sardo è preceduto da Terni, Belluno e Caserta.

























Dall’impermeabile del 1948 a oggi, Herno rimane un brand di riferimento per l’innovazione nella moda italiana: ce ne parla il presidente Claudio Marenzi
di Francesca Colello
LUOGHI E PERSONE
Dall’alto in senso orario: la collezione Primavera-Estate 2026 di Herno, la boutique di Roma in via Borgognona e l’headquarter a Lesa, in provincia di Novara. A destra: Claudio Marenzi, figlio del fondatore dell’azienda e oggi presidente della stessa.
acqua, prima di tutto: quella che sale dal lago come pioggia e si posa leggera sui tetti di Lesa, quella che entra nell’aria e nelle storie. È qui che nasce Herno: da un impermeabile del 1948 e dall’intuizione di Giuseppe Marenzi. Oggi, a custodire e rilanciare quell’eredità è il figlio Claudio, che ha trasformato l’azienda di famiglia in un marchio globale senza tradirne l’anima lacustre. Tra innovazione, territorio e visione industriale, ci racconta cosa significa guidare un classico del Made in Italy. Negli ultimi vent’anni, Herno ha trasformato la competenza tecnica in ricerca d’avanguardia: «Siamo stati tra i primi a portare nel mondo della moda urbana materiali tipici dell’outdoor, come i tessuti Gore-Tex o le termosaldature. Abbiamo applicato le logiche dell’abbigliamento tecnico a capi eleganti ma performanti, leggeri e resistenti, pensati per chi vive la città in movimento. Un esempio su tutti? Immaginate un impermeabile traspirante e waterproof che un avvocato o un commercialista possa indossare tutti i giorni».
Tra le innovazioni chiave, l’iniezione diretta della piuma ha
eliminato il tradizionale sacco piuma interno, riducendo peso e aumentando la comprimibilità: «Il segreto non è la quantità di piuma ma l’aria che vi si accumula: è quella a garantire l’isolamento termico e noi l’abbiamo studiata nei minimi dettagli». Oggi Herno non è più solo sinonimo di outerwear, ma propone collezioni complete per uomo e donna. Nel centro studi interno lavorano circa venti designer, guidati da un principio chiaro: ogni capo deve nascere da una necessità concreta. «Prima di disegnare bisogna chiedersi perché lo si fa: non solo per ragioni estetiche ma di sostanza e funzionalità».Neltempoilbrandha saputo costruire relazioni solide anche sui mercati internazionali, come quella con il Giappone, nata nel 1968. Un rapporto che dura da oltre mezzo secolo e che spiega Marenzi: «Ci ha trasmesso il valore della coerenza e della qualità costante. Lì non basta essere fashion: serve perfezione». Qualità, innovazione e rispetto per i competitor: «Non mi piace dire che i nostri capi sono migliori ma so che la nostra attenzione alla funzionalità e alla qualità li rende più “fruibili”: leggeri, ergonomici, caldi e performanti. Siamo un’azienda di abiti funzionali, nati con l’impermeabile e l’innovazione è la nostra vera missione».















di Silvia Doria

PROVINCIA DI ALESSANDRIA FESTIVAL ECHOS.
I LUOGHI E LA MUSICA
XXVII edizione del Festival Internazionale di Musica che, dal 25 aprile al 21 giugno, riempirà di sonorità i luoghi d’arte e gli splendidi paesaggi della provincia di Alessandria e del Monferrato, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Un percorso itinerante che tocca 24 luoghi in 19 città e comuni di tutta la provincia. Un invito a scoprire le bellezze dei luoghi accompagnati da grandi artisti, con visite guidate alla scoperta dei tesori del territorio e tanti eventi, come il ciclo “I luoghi del vino”, con concerti e degustazioni nei paesaggi e le cantine del Monferrato.
REGGIO EMILIA
FRANCESCO GUCCINI. CANTERÒ SOLTANTO IL TEMPO

Dal 18 aprile al 18 ottobre, Spazio Gerra ospita la mostra dedicata a uno dei più importanti protagonisti della canzone d’autore italiana il cui titolo, ispirato al brano “Il tema” (1970), riassume uno dei nuclei della sua poetica: il rapporto tra parola, memoria e lo scorrere del tempo. Un progetto che ha l’obiettivo di restituire la complessità della figura di Guccini e del suo universo creativo, andando oltre la dimensione musicale per esplorare la ricchezza culturale e intellettuale della sua opera.

La sezione dedicata al “cantiere di San Pietro” ha un focus sul Baldacchino

L’ESPOSIZIONE
Nei 4 piani di Spazio Gerra si esplorano nove nuclei tematici tra materiali d’archivio e nuove opere
Dopo lo straordinario successo di Caravaggio 2025, fino al 14 giugno, le Gallerie Nazionali di Arte Antica ospitano, nelle sale di Palazzo Barberini, la grande mostra “Bernini e i Barberini”, a cura di Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi. Un percorso che indaga lo speciale rapporto tra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini, futuro Papa Urbano VIII. L’esposizione propone per la prima volta una ricostruzione visiva e critica del rapporto personale, intellettuale e politico che fu all’origine di una delle più radicali trasformazioni della storia dell’arte europea. Una “mirabil congiuntura”, come definì Galileo Galilei l’elezione di Papa Urbano VIII, da cui prese forma il Barocco come linguaggio universale della Roma post-tridentina, affermatosi non da una generica evoluzione stilistica, ma quale esito concreto di un rapporto privilegiato tra artista e committente, capace di orientare scelte formali, iconografiche e politiche. Il percorso di visita prevede sei sezioni, seguendo la parabola creativa di Gian Lorenzo Bernini, dagli esordi nella bottega del padre Pietro alla maturità, e mettendo in luce il ruolo decisivo svolto da Maffeo Barberini nella definizione di un linguaggio artistico nuovo, destinato a imporsi come paradigma del Barocco europeo. Tra i primi capolavori ritroviamo opere realizzate in collaborazione con il padre, tra cui spiccano i prestiti eccezionali delle “Quattro Stagioni” (collezione Aldobrandini) e del “Putto con drago” (Getty Museum di Los Angeles), messi a confronto con capolavori autografi dell’enfant prodige, come il monumentale San Sebastiano (Chiesa di San Martino, Jouy-en-Josas, Yvelines), oggi in Francia, presentato in dialogo col San Sebastiano Barberini (collezione privata), che segna uno spartiacque decisivo per Bernini.
Sotto e in alto le Gallerie Nazionali di Arte
Installation view: Bernini e i Barberini, 2026.


di Silvia Doria

ROMA
FINO AL 26 APRILE
FRANCO BATTIATO:
UN’ALTRA VITA
Allo Spazio Extra del MAXXI, la mostra-evento dedicata al grande protagonista della cultura italiana.
Sette sezioni su vita, opere e le anime che hanno alimentato la sua esistenza di cantautore, musicista, poeta, filosofo e intellettuale.
RICCIONE (RN) 4-6 APRILE COCORICÒ EASTER EXPERIENCE
Negli spazi iconici del Cocoricò, tre giorni dedicati alla musica elettronica contemporanea con i migliori dj della scena internazionale, per uno dei più importanti festival in Europa.

TORINO 9 APRILE-2 GIUGNO EXPOSED TORINO PHOTO FESTIVAL
Terza edizione e un tema importante: “Mettersi a nudo”. Un invito a guardare dentro di sé e oltre le apparenze, interrogando la relazione tra identità e rappresentazione, corpo e immagine, visibile e invisibile.

ROMA 14-19 APRILE LE PERFORMANCE DEGLI STOMP
La celebre compagnia britannica fondata da Luke Cresswell e Steve McNicholas torna al Teatro Olimpico: otto formidabili ballerini-acrobati-percussionisti che “suonano” oggetti di uso comune e riempiono il palco con un ritmo travolgente.
ROMA
PERUGIA 3 APRILE
VERENUS E IL SUO SPERIAMO – IL TOUR 2026
Dopo il successo dell’album “Speriamo”, 9 esclusivi appuntamenti live nei club di una tra le penne più innovative ed espressive degli ultimi anni.
FINO AL 5 GIUGNO
DA VIENNA A ROMA. LE MERAVIGLIE
DEGLI ASBURGO
A Palazzo Cipolla, oltre 50 capolavori dal Kunsthistorisches Museum di Vienna: una panoramica di quattro secoli di pittura europea, dal Rinascimento al Barocco, tra cui Tiziano, Tintoretto e uno splendido Caravaggio.

RIETI
10 APRILE
PAOLA MINACCIONI
E LE STRAVAGANTI
DIS-AVVENTURE
DI KIM SPARROW
Prosegue il tour teatrale che vede protagonista l’artista romana in una dark comedy tagliente sul palco con Monica Nappo e Valentina Spaletta Tavella e che farà tappa anche a Civitavecchia, Treviso e Roma.
FIRENZE 16-22 APRILE
FLORENCE COCKTAIL WEEK
Dieci anni di eventi per diffondere la cultura del bere consapevole e responsabile, valorizzando la miscelazione di qualità nei migliori 56 Cocktail Bar e Bar d’Hotel della città, con al centro la community dei bartender italiani.
GENOVA 11-12 APRILE
PORTO ANTICO VERDE
Il Porto Antico si trasforma in un’oasi di profumi e colori con l’appuntamento dedicato a chi ama piante, orto e tutto ciò che è naturale, sostenibile e bello da vedere.


POLIGNANO A MARE (BA) 17-19 APRILE
POLIGNANO A MARE
CITTÀ DELLA MUSICA
Una serie di eventi dedicati a Domenico Modugno e ai suoi “luoghi del cuore”, con al centro la canzone d’autore come patrimonio culturale e identitario del territorio.
GENOVA 23 APRILE ANNALISA IN TOUR
CON “MA NOI SIAMO FUOCO”
La cantante riparte con il “Capitolo II” del suo tour, continuando a ricevere riconoscimenti e consenso di pubblico per proseguire con tante date nei palazzetti fino al 16 maggio a Roma.


EARTH
BARI 2-3 MAGGIO IL PRIMO TOUR
NEI PALAZZETTI DI BLANCO
Parte da Jesolo (VE) il 17 aprile e arriva nel capoluogo pugliese, al Palaflorio, con un tour che celebra il nuovo album “Ma’” e prosegue poi per Eboli, Napoli, Bologna, Bologna, Milano e Pesaro.
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ANCONA
18 APRILE-14 GIUGNO ANCONA REVISITED FOTOGRAFIE DI MASSIMO BALDINI
Presso la Mole Vanvitelliana, una mostra che mette in dialogo le foto di Baldini con i versi di Franco Scataglini, una delle voci più originali della stagione neodialettale del ’900, un’indagine visiva e poetica.


MILANO 24 APRILE THE VACCINES
Al Fabrique, tappa italiana della band indie-rock britannica che porta sul palco uno show speciale per celebrare i 15 anni dell’album di debutto “What Did You Expect From The Vaccines?”.
ROMA
28 APRILE-10 MAGGIO IL BOTANICA SEASON 2 E L’ARMONIA DI MOMIX Al debutto per la stagione dell’Accademia Filarmonica Romana, il nuovo spettacolo del visionario fondatore Moses Pendleton: un onirico viaggio nell’universo della natura e sull’importanza di custodirla.












NellaTravellers’ChoiceBestoftheBestdiTripadvisor, cheha incoronatoIslaPasion,inMessico,eCreta,checonquistasecondo eterzoposto,troviamobentrelocalitàdicasanostra:LaPelosa eSpiaggiaLaCinta,inSardegna,eSpiaggiadeiConigliaLampedusa

IN TOP 10
La spiaggia
La Pelosa di Stintino, in Sardegna, è ottava nella speciale classifica.
di Silvia Doria

L’IRRESISTIBILEBISOGNO di trovare quale sia il luogo più bello del mondo spinge chi viaggia a raccontare la propria esperienza, arricchendo così le tante classifiche dedicate. Se pensiamo alle spiagge, per esempio, anche quest’anno sono arrivati i numeri della “Travellers’ Choice Best of the Best” dedicata alle più belle del mondo, che Tripadvisor pubblica ogni anno basandosi sulle recensioni lasciate dalla sua community di viaggiatori. Al primo posto Isla Pasion, in Messico, nell’area
protetta Cozumel, un’isola lunga appena un chilometro nel Mar dei Caraibi; mentre Creta si posiziona al secondo e terzo posto, con le spiagge rispettivamente di Elafonissi e Balos Lagoon. E l’Italia? Non è da meno, rappresentata con ben tre spiagge: La Pelosa (Sardegna, 8° posto), Spiaggia dei Conigli (Lampedusa, 18°) e Spiaggia La Cinta (Sardegna, 24°).
Ad appassionare gli estimatori, acque cristalline, aree protette, panorami mozzafiato ed esperienze di pieno benessere, che fanno la differenza.
NELL’EVENTO
I Chiostri di San Pietro, parte di un ex monastero benedettino del XVI secolo, sono il cuore pulsante di Fotografia Europea.

Sono i “Fantasmi del quotidiano” a dare titolo e contenuto alla XXI edizione di Fotografia Europea. Che dal 30 aprile al 14 giugno torna ad abitare i palazzi storici e i musei della città
Testo di Cristina Griner

Non sono semplici apparizioni, ma ricordi che non vogliono farsi passato, paure vestite da mistero e presenze fatte interamente di assenza. Abitano i corridoi del silenzio e le crepe della memoria, nutrendosi di tutto ciò che è rimasto non detto”. Sono loro i fantasmi che fanno da filo conduttore delle mostre curate da Arianna Catania, Tim Clark e Luce Lebart, che con il festival Fotografia Europea, promosso e organizzato da Fondazione Palazzo Magnani e dal Comune di Reggio Emilia, portano in città i lavori di grandi fotografi internazionali e di giovani emergenti. Come sempre, Reggio Emilia mette a disposizione alcuni dei suoi spazi più belli e prestigiosi: dai Chiostri di San Pietro, parte di un ex monastero benedettino del XVI secolo e cuore pulsante della manifestazione, a Palazzo da Mosto, elegante dimora quattrocentesca; dalla Chiesa dei Santi Carlo e Agata, risalente al IX secolo e affacciata sulla centralissima via San Carlo, al cinquecentesco Palazzo Scaruffi, che ospita quest’anno per la prima volta un’esposizione di Fotografia Europea. Si tratta di 200x200. Due secoli di fotografia e società, racconto per immagini, curato da Walter Guadagnini, di cosa ha significato la fotografia nella vita degli ultimi due secoli. Senza contare gli spazi di Palazzo dei Musei, che mettono in scena la tredicesima edizione di Giovane Fotografia Italiana, con i lavori dei sette talenti under 35 fi-

nalisti del Premio Luigi Ghirri, intitolato al grande fotografo reggiano. E infine la Collezione Maramotti, che presenta “Heaven’s truth”, prima personale italiana dell’artista parigino Ndayé Kouagou, che spazia dal video alla performance.
FOTO A PALAZZO
Gli spazi di Palazzo da Mosto, elegante dimora quattrocentesca, confermata tra le location della XXI edizione di Fotografia Europea.
Il percorso ai Chiostri di San Pietro inizia con il lavoro del fotografo colombiano Felipe Romero Beltrán “Bravo”, che esplora storie di migrazione lungo il fiume Rio Bravo, al confine tra Messico e Stati Uniti, mentre Mohamed Hassan, con il suo progetto “Our Hidden Room”, indaga identità, famiglia e salute mentale attraverso il rapporto con il padre e l’Egitto, sua terra natale.
La mostra prosegue con “Automated Refusal”, in cui l’artista visivo italiano Salvatore Vitale analizza la precarietà dei lavoratori della gig economy nel contesto delle professioni digitali, e con il progetto della fotografa francese Marine Lanier “Le Jardin d’Hannibal” – ispirato dal Giardino del Lautaret, storico conservatorio di biodiversità alpina –, che unisce passato e futuro in una visione poetica della natura da preservare. Macchie, crepe e imperfezioni, elementi solitamente trascurati del nostro ambiente quotidiano, diventano invece materia di contemplazione per la norvegese Ola Rindal, che con il lavoro “Stains and
Reggio Emilia è collegata al network dell’alta velocità di Italo. Per maggiori informazioni visita il sito: www.italotreno.com



OPERE E LUOGHI
Ai Chiostri di San Pietro, a sinistra gli esterni, sarà possibile ammirare “The Season_32” di Giulia Vanelli, sopra a sinistra. Allo Spazio Gerra nella mostra su Francesco Guccini le opere del tedesco Kai-Uwe Schulte-Bunert, sopra.
Ashes” le trasforma in visioni astratte. E ancora, la fotografa messicana Tania Franco Klein in “Subject Studies: CHAPTER I” esplora come la percezione di un soggetto cambi in base al contesto e allo sguardo dello spettatore, mentre il lavoro di Giulia Vanelli, “The Season”, ispirato a “La lentezza” di Milan Kundera, diventa una riflessione visiva sul desiderio di trattenere il passato o fuggirne.
Nel grande corridoio centrale, al primo piano dei Chiostri, “Vestiges of the future”, di Frédéric D. Oberland, attraversa oltre un decennio di visioni psichedeliche e premonizioni catturate in 35mm e Super8, mentre le sale del piano terra ospitano la fotografa di origine reggiana Simona Ghizzoni con un lavoro dal titolo Milk Wood, che pone al centro la figura femminile.
Poco lontano, nella sede di Palazzo da Mo-


IMMAGINI IN MOSTRA
Federica Mambrini, in alto una sua opera, è la vincitrice insieme a Emilia Martin dell’Open Call di Fotografia Europea. Sopra “South Africa” di Salvatore Vitale, che sarà protagonista con la mostra “Automated Refusal” ai Chiostri di San Pietro.
sto, è esposta la collettiva Ghostland, un’esplorazione sull’epoca ipermediata in cui viviamo, dove la realtà appare come un territorio filtrato costantemente dagli schermi luminosi. E sempre a Palazzo da Mosto sono allestiti i progetti della Open Call selezionati tra gli oltre 700 lavori di artisti che vi hanno partecipato, offrendo uno sguardo sulle ricerche più originali della scena contemporanea.
Spostandosi allo Spazio Gerra, la mostra “Canterò soltanto il tempo” propone, in una sorta di concept album visivo, un viaggio intimo nella carriera del cantautore Francesco Guccini. E poi conferenze, incontri con gli artisti, presentazione di libri, workshop, spettacoli e l’ormai Consolidato Circuito Off, con un fitto calendario di mostre diffuse: un confronto culturale che, partendo dalla fotografia, coinvolge l’intera città (fotografiaeuropea.it).





ALBERGHI
HOTEL POSTA
A due passi da piazza Prampolini, all’interno dell’antico Palazzo del Capitano del Popolo, un quattro stelle di grande atmosfera gestito direttamente dalla famiglia Sidoli Terrachini. Ha camere eleganti e arredate “come una volta”. Piazza del Monte 2, tel. 0522 432944 hotelposta.re.it
ALBERGO MORANDI
Vicino ai chiostri di San Pietro, dal 1920 la famiglia Morandi Fontanesi ne cura dettagli e accoglienza. Nella cinquecentesca dependance, le camere di charme “Le stanze di Ada”. Via Emilia San Pietro 64 tel. 0522 454397 albergomorandi.com
RISTORANTI
RISTORANTE CANOSSA
Paste fresche tirate a mano: tortelli d’erba alla reggiana, cappelletti in brodo, lasagne e tagliatelle. E il miglior carrello di bolliti e arrosti della città. Nel culto della tradizione. Via Roma 37b, tel. 0522 454196 ristorantecanossa.com
ARROGANT PUB
Quando c’è la bomba di riso, non la si può perdere. E poi erbazzone montanaro, tartare di Rossa Reggiana, crocchette
con ortiche e scamorza, tagliatelle al ragù di anatra. Oltre alle birre artigianali e ai vini di piccole cantine.
Via Luca della Robbia 24d tel. 338 1314307 arrogantpub.it
PICCOLA PIEDIGROTTA
La migliore pizza di Reggio Emilia in una originale struttura di acciaio e vetro. Dove il pizzaiolo Giovanni Mandara coniuga la tradizione culinaria campana con le prelibatezze locali, grandi vini e 150 etichette di amaro.
Piazza XXV Aprile 1, tel. 0522 434922 piccolapiedigrotta.com
NEGOZI
FORNO STRIA
Pani, focacce, croissant salati e lievitati dolci, con un’attenzione particolare al biologico e al vegano, in questa bakery con qualche posto a sedere. Dove non entrano zuccheri rafinati ma solo frutta secca o zucchero integrale di canna. Via San Carlo 11b, tel. 0522 209846 fornostria.it
CASA FRIDA
Ceramiche, oggetti di design, alimentari, vini e altri rimedi. A Casa Frida si va per comprare qualcosa, mangiare un boccone, bere un buon bicchiere e conoscere artisti emergenti. Via Guido Panciroli 1, tel. 388 8689883 casafrida.it



Lungo i percorsi della Villa Comunale, tra viali alberati, aiuole, fontane, boschi e tempietti neoclassici. Alla scoperta del grande parco ottocentesco che ha fatto la storia della città
Oggi si chiama Parco urbano Karol Wojtyla, ma per i foggiani è la Villa Comunale, elegante giardino ottocentesco affacciato sul centro storico, da cui si sviluppa verso est tra il quartiere Ferrovia da un lato e i dipartimenti di Giurisprudenza ed Economia dell’Università di Foggia e il nuovo parco Campi Diomedei, nell’area dell’ex ippodromo, dall’altro. L’ingresso principale, che si apre su piazza Cavour e sulla monumentale fontana del Sele, è a dir poco maestoso, con il grande porticato dorico composto da una doppia fila di 14 colonne e chiuso sui lati da due padiglioni. Concepiti in origine come abitazioni per il giardiniere e il custode, poi caffè e sala biliardo, oggi ospitano un significativo Museo della Memoria, in ricordo dei caduti sotto i bombardamenti del 1943. Oltrepassato il pronao, un piazzale con una fontana al centro, aiuole e palme introduce agli eleganti percorsi interni, che seguono un preciso disegno geometrico. Come l’ingresso, anche le dimensioni del parco sono importanti: occupa infatti un rettangolo lungo circa mille metri e largo oltre 50, tanto che alla sua inaugurazione, nel 1820, un giornalista del tempo lo ritenne fin troppo grande per la realtà locale. Progettata dall’ingegnere Luigi Oberty e dal maestro giardiniere Camillo de Tommaso, la Villa negli anni fu oggetto di continui interventi migliorativi: prima furono realizzati il boschetto, ricco di alberi ed essenze di flora locale, e la cancellata di recinzione, poi un orto botanico con un’aranciera per ospitare le specie esotiche, un tempietto in stile ionico, ispirato a quello presente nella Real Villa di Napoli, un
SCOPRI COME RAGGIUNGERE FOGGIA
Foggia è collegata al network dell’alta velocità di Italo. Per maggiori informazioni visita il sito: www.italotreno.com

palco stabile per esibizioni orchestrali; infine, un laghetto artificiale con una cascata e poi panchine, statue e busti dedicati a personalità locali. Ma è solo verso la fine del XIX secolo che vennero installate le splendide fontane, tra cui quelle delle Palme, delle Rane e del Mercurio, alimentate da cisterne e pozzi artesiani.
La Villa come la vediamo oggi è il risultato della ricostruzione del 1950, resa necessaria dai pesanti danneggiamenti avvenuti nel corso della Seconda Guerra mondiale. Delle specie originariamente presenti rimangono numerosi esemplari di gelso, mentre platani, eucalipti e pittospori sono stati piantati in grande quantità nella fase di ricostruzione, periodo in cui, per esigenze urbanistiche, il monumentale pronao d’ingresso, fedele riproduzione dell’originale, è stato arretrato di una quindicina di metri. Il viale centrale, fiancheggiato da aiuole con palme, alberi



In alto, l’orchestra di gusto neoclassico a metà del viale centrale, fiancheggiato da aiuole con palme, alberi e arbusti pregiati, sopra. In basso a sinistra la collinetta artificiale con un tempietto sulla sommità.
e arbusti pregiati, si apre a metà percorso in uno slargo, al centro del quale si trova l’orchestra di gusto neoclassico. Proseguendo oltre, tra percorsi secondari con filari di acacie, oleandri, gelsi e aceri, si arriva a una vasta spianata con al centro una vasca d’acqua e alla collinetta artificiale del boschetto, che chiude la prospettiva. Si deve alla ricostruzione post-bellica anche il tempietto alla sua sommità, che ospita il busto dello scienziato e filosofo foggiano Giuseppe Rosati, opera dello scultore foggiano Salvatore Postiglione. Interamente recintato, il parco ha al suo interno un’area giochi attrezzata per i più piccoli ed è accessibile al pubblico tutti i giorni tra le 7.00 e le 21.30.

VIAARPI
CORSOGIUSEPPEGARIBALDI
VIALEMANFREDI

CORSOVITTORIOEMANUELEII
CORSOCAIROLI

QUARTIERI SETTECENTESCHI
VIAALESSANDROMANZONI VIAGIACOMO MATTEOTTI
HOTEL
UP HOTEL WELLNESS & SPA
Ambienti dal design originale e ricercato, dalle tappezzerie agli elementi d’arredo, e una Spa con idromassaggio, sauna, bagno turco e doccia emozionale. Per una pausa di relax.
Via Trieste 14 Tel. 0881 721599 spahotelup.it
OUTSIDE BOUTIQUE HOTEL
Nelle vicinanze della Villa Comunale, 24 camere moderne e confortevoli in una struttura accogliente, ristrutturata di recente. Ogni piano richiama un elemento della natura.
Piazza Caduti sul Lavoro 1 Tel. 0881 375992 outsidehotel.it
PALAZZO SANT’ELENA
Ventidue camere dal gusto classico, in cui domina il bianco, in un palazzo del XVI secolo nato come convento. A pochi passi da piazza Cavour e dalle più eleganti vie dello shopping. Via Maggiore Vincenzo della Rocca 4 Tel. 0881 726073 palazzosantelena.it
RISTORANTI
QUADRI CUCINA D’AUTORE
Ristorante gourmet e galleria d’arte, il locale di Danilo Sponsillo propone una cucina tradizionale di mare e di terra, rivisitata con gusto e fantasia. Da non perdere i bottoni di ricotta, cime di rapa e alici.
Via dell’Immacolata 8 Tel. 329 8133679 quadricucinadautore.it


LIEVI’TANTE
Il nome deriva dai tanti impasti e lievitazioni che Gianluca Rotondo utilizza per le sue pizze, farcite solo con prodotti freschi e locali. Tra le migliori 100 pizzerie d’Italia per il Gambero Rosso.
Viale Primo Maggio 26 Tel. 0881 027193 lievitantepizzeria.com
LA KUCINA
Nel bistrot dei fratelli Barile, accanto al loro bar Terzo Millennio, si va dal veloce lunch menu alle proposte gourmet. Ambiente dal design curatissimo, fresco e contemporaneo.
Via Giulio De Petra 67
Tel. 0881 331274
Fb: lakucinafoggia
OSTERIA TERRA ARSA
Osteria Slow Food, propone piatti di mare e di terra che raccontano il territorio. A base di prodotti a filiera corta, ortaggi, erbe e spezie coltivate nel proprio orto.
Viale Virgilio 13/D
Tel. 0881 1785548
Fb: osteriaTerraArsa
NEGOZI
MOFFA
Una vera e propria boutique del dolce. Sul bancone le creazioni d’alta scuola del pasticcere Pietro Moffa: piccola pasticceria, torte (famosa la “Peccato di gola”), lievitati, cioccolateria.
Via Giuseppe Mandara 103
Tel. 0881 331831
pasticceriamoffa.it
di Silvia Doria
BENESSERE
VISTA LAGO
Un hotel 5 stelle sul Lago di Garda, un rifugio che unisce design raffinato e piaceri gastronomici. Le spaziose e confortevoli camere, promessa di tranquillità, offrono un contatto diretto con la natura. L’hotel è uno dei nuovi punti di riferimento per il wellness e il bien vivre della sponda lombarda del lago. Fiore all’occhiello, la Spa che comprende quattro diversi tipi di sauna – finlandese, biologica alle erbe, esfoliante e al sale – piscine riscaldate, area pool esterna con vista lago e un centro fitness premium, per un’esperienza di recupero dell’equilibrio fisico e mentale.
Via del Panorama 47, Salò (Brescia) Tel. 0365 446000 arosahotels.it/hotels/lago-di-garda



Ad Aprile Sorrento si sveglia con una nuova e vivace proposta nel panorama dell’ospitalità in Costiera. Il Grand Hotel Flora riapre le sue porte come design hotel quattro stelle, completamente rinnovato e la proposta di un concept di hotellerie dalla forte personalità estetica, che interpreta il soggiorno come esperienza, relazione e stile di vita, configurandosi come un istantaneo social hub nel cuore della città. Le 121 camere totali di cui 14 suite con ampie terrazze solarium vista mare combinano arredi eleganti e linee essenziali con il calore delle ceramiche vietresi, elemento identitario della tradizione locale. Al piano terra, il Bistrot Silva accoglie gli ospiti in un ambiente elegante, affacciato sulla grande piscina, con una proposta gastronomica che celebra i sapori autentici del territorio, con una cucina attenta alla qualità e alla freschezza degli ingredienti, pensata tanto per un pranzo informale quanto per una cena più raffinata, in una cornice suggestiva e conviviale. Fiore all’occhiello, il recupero del rooftop, che rappresenta uno degli elementi chiave del nuovo concept, nuovo cuore sociale della struttura. Con un’invidiabile vista sul Golfo, un’atmosfera vivace e sofisticata, il pizza & mixology bar Oliva, dedicato ad aperitivi e cene al tramonto, il rooftop panoramico si propone come un nuovo luogo di incontro per ospiti e residenti. Qui è stata anche restaurata l’originaria piscina dalle linee sinuose tipiche degli anni Sessanta ispirata alla lezione di Gio Ponti, che a pochi metri dall’hotel realizzò uno dei suoi progetti più importanti. La formula è soft opening, per l’apertura del rooftop con ristorante, infatti, bisognerà attendere giugno.
Corso Italia 248, Sorrento (NA) Tel. 081 8782520 hotelflorasorrento.com

Nel cuore di Roma, Mama Shelter è un hotel dal design vivace e sorprendente, perfetto per le famiglie in visita nella Capitale. Le camere, spaziose e colorate, uniscono comfort e fantasia: arredi giocosi, TV a schermo piatto da 55’’ e soluzioni pratiche come stanze comunicanti e le XL Mama Family, ideali per ospitare fino a cinque persone. Gli spazi comuni sono pensati anche per il divertimento dei più piccoli, con sala giochi arcade, calcio balilla e aree esterne per le bocce, mentre il Mama Bath offre una piscina prenotabile dagli ospiti. Non mancano proposte golose: dalla colazione con pancake alle pizze e ai menu dedicati ai bambini, fino al family brunch domenicale. L’hotel è inoltre pet-friendly: i cani sono accolti senza supplementi e possono accedere agli spazi comuni. Situato in posizione centrale e vicino alla metro, è la base ideale per scoprire la città in totale comodità. (Francesca Colello)

Via Luigi Rizzo 20, Roma Tel. 06 94538900 it.mamashelter.com





















L’experience hotel, immerso nel
Parco Nazionale del Cilento, patrimonio mondiale UNESCO, cuore più autentico e schivo della zona, ha riaperto il 1° aprile per la sua seconda stagione. Fondato nel 1320, questo rifugio di pace fonde tradizioni senza tempo con i comfort moderni, creando un luogo in cui le radici antiche incontrano l’eleganza contemporanea. Nato dal recupero del millenario convento di Cuccaro Vetere, è un luogo ricco di storia, fascino e ospitalità. Il restauro ha preservato gli ambienti originari, frammenti di affreschi, intonaci, archi e colonne in pietra viva. Un tempo dimora di frati, oggi dispone di sette camere e suite, tutte diverse, sobriamente eleganti che parlano attraverso materiali naturali, pochi e calibrati arredi di recupero rurale accostati talvolta a pezzi cult del design italiano. Il chiostro, all’ombra dell’iconica torre campanaria del
XIV secolo, accoglie i tavoli de “L’Osteria del Convento” incentrata su una cucina di territorio, semplice e genuina, che attinge alla memoria agro-pastorale delle comunità locali e alle antiche ricette di origine conventuale. Tra le mura possenti del convento e l’uliveto, la piscina in pietra in posizione panoramica offre un’esperienza meditativa e di relax, con solarium, vasca Jacuzzi esterna, sauna e sala massaggi. Luogo ideale per chi cerca ispirazione, silenzi e bellezza, è la meta di chi sceglie di vivere una connessione profonda con la natura, alla ricerca di un lusso che è la quiete stessa. Tra le novità 2026: la cena dei centenari, l’aperitivo nell’orto, il menu del monaco e tante experience pensate per assaporare vita e cultura cilentana. Via Convento, Cuccaro Vetere (SA) Tel. 351 5225397 conventofrancescano.com




ACCOGLIENZA E SUNDAY BRUNCH ANCHE IN VERSIONE PASQUALE
Sottoposto nel 2015 a completo restauro del palazzo storico, con l’aggiunta di una nuova ala moderna, tra il nuovo distretto finanziario di Porta Nuova e Isola, enclave creativa e artistica della città, è un vero tributo all’artigianalità italiana. Ciascuna delle 182 camere è allestita con arredi artigianali locali e uno straordinario assortimento di 53 suite a tema, dal design unico e personalizzato: Executive, Panoramic, Atelier e Signature, Gallia Presidential Suite di 160 mq e la lussuosa Katara Royal Suite di 1000 mq al 7° piano, con Spa privata e ampia terrazza. Il ristorante e roof-top cocktail bar Terrazza Gallia, al settimo e ultimo piano, è gestito da Vincenzo Lebano con la consulenza della stellata famiglia Cerea e propone il meglio della cucina tradizionale mediterranea e lombarda con un tocco contemporaneo. Da non perdere, il Sunday Brunch, anche a Pasqua e fino a giugno: percorso gastronomico che unisce tradizione e creatività.
Piazza Duca D’Aosta 9, Milano Tel. 02 23312093 marriott.com/it/hotels/millc-excelsiorhotel-gallia-a-luxury-collection-hotel-milan


Luca Ravazzani, co-founder e proprietario del Garden Toscana
Resort, sulla Riviera Etrusca, ci accoglie nella sua struttura
di Silvia Doria
Il Garden Toscana Resort – premio “Top Italy Family Hotels al mare 2026”, grazie al maggior numero di richieste avute su ItalyFamilyHotels.it – è il luogo che, tra natura e molteplici attività, riconnette le famiglie. In particolare, dopo il ritorno alla gestione proprietaria del 2018. Come racconta Luca Ravazza-
ni, co-founder del resort: «Abbiamo spostato il focus dalle famiglie con “un’impronta sportiva”, per il tennis soprattutto, a un target di turismo family, come testimonia il premio ricevuto, puntando sui servizi, potenziando il miniclub e introducendo una nursery, un asilo nido per i piccoli ino ai tre anni; una nutrizionista, per un supporto ai genitori ma anche ai nostri menù; e un servizio di “biberoneria”, che è molto apprezzato». Grande attenzione ai dettagli, per una struttura di 430 camere e 5 ristoranti affacciato su sei chilometri di spiaggia incontaminata e circondato da 14 ettari di vegetazione mediterranea, vera anima del resort. «Siamo immersi in un grande giardino e tutto si ispira al #PrincipioNaturale: dall’area benessere, compresa la Garden Spa sempre aperta – anche quando il resort è meta di una clientela corporate/business, di gruppi sportivi, associazioni e settore MICE (meeting, incentivi, convegni ed esposizioni, ndr), da marzo a maggio e da settembre a novembre –, alle varie attività, come tennis, padel, calcetto, volley e molto altro». L’ambiente è al centro di attività che «permettono agli ospiti adulti e più


IDEALE PER LE FAMIGLIE
A sinistra le piscine del Garden Toscana Resort, a San Vincenzo, Toscana. Sopra una delle 430 camere e l’area benessere. In basso: Luca Ravazzani, co-founder e proprietario della struttura.
giovani di interagire e conoscere meglio la natura, come l’esperienza con le arnie tecnologiche, e sensibilizzarsi ai valori e al patrimonio del territorio con attività organizzate da noi e in collaborazione con enti come i parchi della Val di Cornia, guide etrusche che organizzano laboratori archeologici, esperti per sessioni di yoga, passeggiate e biking nella lecceta o zone limitrofe, come il Golfo di Baratti e la bellissima Populonia». Scegliere il Garden Toscana signiica «vivere una vacanza in famiglia, mettendo al centro l’esperienza, il fare qualcosa di nuovo insieme, così da rafforzare il legame tra genitori e igli in un contesto unico». Un invito a vivere rapporti, a partire da quelli familiari, ispirati ai princìpi di equilibrio, benessere e armonia che la natura possiede e trasmette a chi sa ascoltarla...
ViadeiCavalleggeri1,SanVincenzo (LI) -Tel. 0565 7184 gardentoscanaresort.com


di Francesca Colello

GUSTO AUTENTICO PARTENOPEO
Vicino via Toledo, nelle antiche “stanze di piazza Carità” nate nel 1833 e un tempo ritrovo di intellettuali come Francesco De Sanctis, oggi vive l’anima gastronomica di Mattozzi dal 1833 (tra i Locali Storici d’Italia). In tavola domina Napoli: pizza a ruota di carro e fritta, sartù di riso, parmigiana, caprese e la celebre zuppa di cozze del Giovedì Santo; accanto, grandi sughi come ragù e genovese e dolci intramontabili come pastiera e zuppa inglese. Una cucina schietta, identitaria, quella di Paolo Surace, che racconta la città boccone dopo boccone.
Piazza Carità 2, Napoli Tel. 081 5524322 ristorantemattozzi.it


A Roma ci sono luoghi in cui la cucina incontra lo skyline e diventa esperienza: è il caso di Les Etoiles, il progetto gastronomico che anima i piani alti dell’Atlante Star Hotel, tra i quartieri di Prati e Borgo Pio. Qui, tra sesto e ottavo piano, ristorante, terrazza cocktail bar e rooftop costruiscono un percorso che accompagna l’ospite dall’alba al dopocena, con la Basilica di San Pietro sempre sullo sfondo, quasi a portata di mano. Cuore di questo progetto resta il ristorante al sesto piano, guidato dall’executive chef William Anzidei; la sua cucina è tecnica ma diretta, costruita per esaltare la materia prima senza mascherarla. Ingredienti riconoscibili, lavorazioni precise e cotture attente, dalla bassa temperatura alla brace del forno Josper, danno forma a piatti intensi e contemporanei, dove il gusto resta sempre protagonista.
L’esperienza inizia con un gesto semplice ma identitario: l’olio extravergine prodotto dagli uliveti della famiglia Mencucci nella campagna laziale, servito con pane e grissini fatti in casa. Un benvenuto che racconta subito il legame tra territorio e tavola. Il menu procede tra piatti che coniugano eleganza e comfort. Tra gli antipasti spiccano le seppioline pugliesi alla brace con pomodorini e maggiorana e l’anguilla grigliata con zucca in saor e balsamico stravecchio. Il lato più romano emerge invece nel carciofo fritto alla carbonara, omaggio goloso alla tradizione cittadina.
Nei primi lo chef gioca con combinazioni ricche e riconoscibili: dal tagliolino al granchio con basilico e pomodori Piccadilly allo spaghetto quadrato con cacio, pepe del Madagascar e cozze che racconta una romanità reinterpretata con accenti contemporanei.
La brace torna protagonista nei secondi, come nel calamaro pugliese grigliato ripieno di patate all’olio d’oliva o nella variazione di agnello del Galles con zucca, gorgonzola e salsa al cioccolato.
Piatti opulenti e aromatici che riflettono la cifra dello chef.
Via dei Bastioni 1, Roma Tel. 06 686386 terrazzalesetoiles.com
Sul lungomare di Napoli ha aperto il nuovo Scicchitano Napoli: il progetto gastronomico firmato dallo chef e imprenditore Giuseppe Scicchitano, volto popolare anche sui social con oltre due milioni e mezzo di follower. Dopo il successo del locale di via Foria, la nuova apertura rafforza un’idea di ristorazione che mette al centro la cucina di mare partenopea, interpretata con tecnica, creatività e una buona dose di
spettacolo. La filosofia è chiara: materia prima eccellente e lavorazioni essenziali per esaltare il pescato del Golfo senza snaturarlo. In carta spiccano piatti divenuti ormai iconici, come il Pacchero alla Scicchitano (con scampi, astice e gamberi e completato con astice sbriciolato a mo’ di parmigiano) e lo Spaghetto alle vongole, sincero e gustosissimo omaggio alla tradizione napoletana. C’è poi Mare
Fuoco, preparato direttamente al tavolo: provola di Agerola affumicata, gambero rosso e salse agrumate in un gioco scenografico che coinvolge tutti i sensi. Decisamente raffinata la carta dei vini, con grande spazio allo champagne, pensata per accompagnare una cucina di mare intensa, elegante e profondamente mediterranea.
Via Nazario Sauro 15, Napoli - Tel. 081 9767330 scicchitanoristorante.com


Nel cuore di Catania, a pochi passi da Piazza Duomo, Marzapani Cafè, nato dalla collaborazione con lo storico marchio Don Peppinu. Qui la pausa diventa un rituale tutto siciliano: colazioni lente, caffè espresso e una pasticceria che celebra il territorio. In vetrina crostate artigianali, cannoli e cassate, accanto a cornetti farciti con pistacchio e confetture di agrumi fatti in casa, realizzati con ingredienti siciliani e ricette di famiglia. Un indirizzo dove la tradizione dolce dell’isola si assapora senza fretta, dalla mattina alla merenda, tra profumi di mandorle e agrumi.
Via Etnea 20/22, Catania Tel. 351 5049016 donpeppinu.it


A pochi passi da Piazza Vittorio Emanuele II, Ardecore porta a tavola un viaggio gastronomico dall’Irpinia alla Capitale. Il progetto nasce dall’incontro tra le radici irpine di Alessandro Zirpolo e Roberta Boccella e lo sguardo romano di Matteo Meloni: il risultato è una cucina che celebra i sapori dell’entroterra campano.
Protagonista è la pizza di Zirpolo: impasto a lunga lievitazione, cornicione pronunciato e ingredienti selezionati. Accanto alla classica Margherita con Pomodoro San Marzano e fiordilatte di Agerola, spiccano creazioni come la Zucchetta o la Tartufata al nero di Bagnoli Irpino. In menu anche fritti napoletani e piatti della tradizione, come la maccaronara, insieme a salumi e formaggi irpini che raccontano un territorio autentico, intenso e sorprendente.
Via Buonarroti 32, Roma
Tel. 06 69271955
ardecore.it


Con aprile, l’arrivo della Pasqua, delle importanti ricorrenze come il 25 aprile, 1° maggio e 2 giugno, prenotare un viaggio adatto a ogni esigenza è per tanti uno dei desideri da realizzare prima dell’arrivo delle ferie. È possibile optare per un rassicurante borgo oppure per una fuga che sia un assaggio d’estate. Nel primo caso, una tra le proposte

LE STRUTTURE
Da sinistra: l’Hotel Bellevue, Sure Hotel Collection by Best Western di Pesaro e una camera del The Vincent Boutique Hotel, BW Premier Collection a La Valletta, Malta. Sotto, la lounge del Makedonia Palace, WorldHotels Luxury a Salonicco, in Grecia. In basso a sinistra la sala per la colazione dell’Antico Sipario Boutique Hotel, BW Signature Collection di Paciano, Perugia.

del brand Best Western Hotels & Resorts, gruppo alberghiero più grande al mondo con oltre 200 hotel in Italia e Sud-Est Europa, porta all’Antico Sipario Boutique Hotel, BW Signature Collection*** , nato dal restauro di un antico palazzo medievale del ‘400 nel centro storico del borgo millenario di Paciano, a pochi chilometri dal Lago Trasimeno e Siena. In questa struttura l’arte e il teatro giocano un ruolo da protagonisti, ispirando le otto camere e le aree comuni, dedicate proprio sul concept “Teatro”, come la sala conferenze ricavata dall’ex teatrino e la hall che diventa una “sala social” per grandi e piccini. E si può appro ttare del soggiorno per scoprire il Festival del Vetro di Piegaro in programma il 30 maggio e le rievocazioni medievali che si terranno in zona in estate. Altra proposta, l’HotelBellevue, Sure Hotel Collection by Best Western*** di Pesaro. Una struttura adatta alle famiglie, con una grande terrazza sul mare con piscine, spa e un ristorante vista mare dove poter gustare ricette locali realizzate con ingredienti freschi. Qui le camere sono dotate di ampio balcone e servizi privati. Animazione e miniclub sono disponibili da metà giugno a metà settembre, ma l’hotel aprirà le porte già a maggio. Per chi, invece, non rinuncia a una vacanza all’estero, tra le proposte può trovare e Vincent Boutique Hotel, BW Premier Collection**** situato nel centro storico de La Valletta, a Malta, a pochi passi dalla Cattedrale di San
Giovanni, un rifugio armonioso - che apre a maggio - dove cultura, charme e comfort si incontrano. Una soluzione ideale per una vacanza rilassante alla scoperta della cultura maltese e delle sue bellezze naturali, grazie alle 14 suites dallo stile moderno e ricercato. Seconda soluzione, Makedonia Palace, WorldHotels Luxury**** a Salonicco, in Grecia. Moderno e aristocratico, domina il lungomare e si trova a pochi passi dal centro della città, accogliendo gli ospiti con un’atmosfera unica. La gemma di Salonicco si distingue per l’arte dell’ospitalità: le 276 camere spaziose, dotate di tecnologia e automazioni, letti Coco-Mat e camere comunicanti, rappresentano la scelta ideale per soggiorni in famiglia, con un servizio personalizzato di qualità superiore, per un’esperienza alberghiera a 5 stelle. Da non perdere, il Salonika Restaurant, uno dei migliori locali à la carte della città, dove un’impareggiabile vista sul mare e il monumento della Torre Bianca trasformano ogni pasto in un’esperienza unica a ogni ora del giorno. Tra i servizi, un hammam tradizionale, piscina all’aperto sul lungomare e centrotness con sauna. Tra le esperienze, escursioni organizzate verso le località vicine, tour a tema alternativi della città e voli in mongol era.
Prenota la tua vacanza estiva su bestwestern.it/italo e richiedi un buono sconto da 50 euro a marketing@bwh.it TUTTE METE PAPABILI

Nel cuore postindustriale di Torino, tra i magazzini riconvertiti dei Docks Dora, nasce AL, il progetto gastronomico dello chef Alberto Fluttero.
La filosofia in cucina è chiara: territorialità, sostenibilità e zero sprechi. Il menu si sviluppa esclusivamente attraverso percorsi degustazione, costruiti su ingredienti locali e tecniche apprese in Europa, dalle fermentazioni al recupero
di prodotti dimenticati. Il risultato è una cucina di ricerca ma profondamente radicata nel territorio piemontese. Tra i piatti simbolo spicca il risotto cotto in bianco secondo la scuola di Oldani, mantecato con Grana e burro e servito su topinambur maturato come aglio nero, con porcini e olivello spinoso. Anche le carni raccontano una visione etica e contemporanea: tagli meno nobili, come il biancostato di manzo
glassato con il suo jus e cime di rapa, diventano protagonisti di piatti intensi e raffinati. Nei dessert, invece, tornano frutti dimenticati come la mela cotogna, reinterpretata in una variazione sulla tarte tatin. Una cucina pensata per stupire senza ostentazione, proprio come lo spazio che la accoglie: essenziale, vero e profondamente torinese. Via Valprato 68, Torino Tel. 348 7837783 al.superbexperience.com


La birra artigianale torna protagonista con l’apertura di Brewfist Pub: primo pub milanese del birrificio indipendente Brewfist. Con 12 spine dedicate alle etichette della casa (dalla Spaceman West Coast IPA alla nuova analcolica), il locale celebra la tradizione brassicola del quartiere dConchetta con un’offerta food informale. In menu le “Conchette”, panini tagliati a conca, le “Alzaie”, pinse leggere e digeribili, e le ironiche “Pugnette”: piccoli bun da condividere, anche in versione vegetariana e vegana. Un indirizzo dove birra e street food si incontrano in perfetto stile Navigli. Via Ettore Troilo 14, Milano Tel. 02 36520206 - brewfistpub.it


Nel cuore del Pigneto, Da Adriana trasforma la memoria in cucina contemporanea. I tortelli ripieni di coda alla vaccinara diventano il simbolo di una ristorazione che unisce gesti antichi e materie prime semplici, mentre carbonara, amatriciana e mezze maniche raccontano una Roma senza compromessi. Antipasti come battuta di manzo con cipolla in agro, carciofo alla brace e crostoni di fegatini dialogano con secondi tradizionali, come costata, pollo alla cacciatora o bollito e proposte vegetali stagionali. I dolci cambiano ogni giorno, come nelle case di una volta. Lo chef Michele De Chirico, guidato dall’eredità di nonna Adriana, valorizza tecnica e creatività, offrendo una cucina sincera, calda e conviviale, completata da una selezione di vini naturali e convenzionali.
Piazza dei Condottieri 49, Roma Tel. 06 5582752 daadrianatrattoria.it
di Lorenzo Tersi Italian wine manager on the road


A Rovereto di Gavi, le dolci colline piemontesi accolgono La Scolca, azienda che da oltre un secolo detta i ritmi del bianco piemontese, intuendo le straordinarie potenzialità di invecchiamento del Cortese. La Riserva d’Antan Rosé Millesimato è un capolavoro di pazienza, un Metodo Classico che riposa per quasi dieci anni sui lieviti nelle antiche cantine, sfidando il tempo. Questo spumante da pinot nero e cortese si presenta con un affascinante rosa antico dai riflessi ramati e un perlage inesauribile. Prodotto di nicchia, esclude la grande distribuzione: per assicurarvi questo Millesimato rivolgetevi alle enoteche storiche più fornite, alle selezioni premium dei grandi e-commerce o alla boutique online della tenuta. Si adagia in una sinfonia di sapori con scampi crudi, salmone affumicato, per un brindisi indimenticabile.
Wine & Music: Vino in abbinamento con “C’è tempo” di Ivano Fossati: un brano d’autore essenziale che celebra l’attesa e l’importanza di aspettare il momento giusto. Esattamente come i dieci anni di riposo sui lieviti necessari per dare vita a questo spumante. Strada per Rovereto 170/r, Gavi (AL) lascolca.net
ROTEARE IL CALICE
LIBERA I PROFUMI
La fisica nel calice. In meccanica, l’impulso è l’effetto di una forza applicata nel tempo. Roteare il bicchiere non è un vezzo, ma un gesto tecnico: un impulso al vino per rompere la superficie liquida e permettere all’ossigeno di sprigionare i profumi.
Le Langhe sono una visionaria terra che nel giro di un dopoguerra è passata da essere zona teatro di battaglie, come raccontata da Fenoglio e di tradizioni contadine come narrata da Pavese, ad occupare un ruolo di rilievo nei territori agricoli italiani vocati anche al miracolo economico grazie a Ferrero, alla Mondo (azienda che opera in ambito sportivo e che ha dato vita al noto pallone Super Santos) e all’enologia made in Langa col Barolo ed il Barbaresco. Ed è proprio al cospetto della torre del piccolo borgo piemontese che dà il nome al vino che si trova l’azienda vinicola d’alta sartoria enologica Gaja. Fondata nel 1859 è oggi il simbolo dell’eccellenza assoluta, guidata dalla visione illuminata di Angelo Gaja, vero e proprio padre nobile del Rinascimento enologico italiano. Il Sorì Tildin – il cui nome unisce “Sorì”, la sommità della collina esposta a sud, e “Tildin”, il soprannome della nonna Clotilde Rey – è un Barbaresco di caratura monumentale. Nel calice affascina con un rosso granato profondo e impenetrabile. Un vino da occasione che si avvicina all’unicità, qualcosa da ricordare e da abbinare ad una cena moderna e solenne con un risotto al miso bianco, burro affumicato e tartufo bianco d’Alba. Wine & Music: Vino in abbinamento con “Nessun Dorma” dalla Turandot di Puccini: pura potenza, maestosità ed eccellenza italiana che conquista il mondo, culminando in un finale trionfale. Via Torino 18, Barbaresco (CN) gaja.com
L’ANIMA SAPIDA D’ABRUZZO, TRA LE CIME DEL GRAN SASSO E
L’Abruzzo è una terra di forti contrasti, dove la mole imponente del Gran Sasso degrada dolcemente verso le brezze del mare Adriatico. È in questo microclima unico che la famiglia Sorricchio di Valforte, le cui radici storiche risalgono al XIV secolo, coltiva i propri vigneti secondo i principi dell’agricoltura sostenibile senza pesticidi. Il loro Pecorino è l’espressione autentica di un vitigno autoctono fiero e caparbio, riscoperto e oggi giustamente celebrato. Avvicinando il calice, si chiudono gli occhi per ritrovarsi tra i caldi toni beige e ocra dei vicini Calanchi di Atri. Il sorso racconta un viaggio vivo: porta con sé la brezza salata della Torre di Cerrano e la forza della collina, dissetando con un finale luminoso. Un bianco di grande carattere, nato per dialogare con la nuova cucina abruzzese: perfetto accanto a una tartare di gamberi rosa dell’Adriatico adagiata su una setosa maionese allo zafferano di Navelli.
Wine & Music: Vino in abbinamento con “Per sempre sì” di Sal Da Vinci: il brano trionfatore dell’ultimo Sanremo è un inno all’allegria e ai sentimenti autentici. Con il suo ritmo trascinante e la sua melodia accogliente, ricca di calde sfumature, si sposa alla perfezione con la luminosità solare e il sorso fresco di questo Pecorino, celebrando la gioia di vivere.
Contrada Piomba, Silvi (TE) baronedivalforte.it











Con la regia di Antoine Fuqua e la penna di John Logan, ad aprile arriva il biopic su una delle stelle più importanti della storia della musica pop: interpretato dal nipote, il film racconta la leggenda del Jackson più grande

JAAFAR FIGLIO
DI JERMAINE
Jaafar Jackson nei panni dello zio, Michael Jackson, in Michael, film che racconta la storia della stella della musica pop.

SONO TANTI I MOTIVI CHE LASCIANO sperare bene per il prossimo biopic sfornato da Hollywood. Sarà l’occasione per celebrare una delle icone più grandi della musica pop: Michael arriva in Italia il 23 aprile, con anteprima mondiale a Berlino il 10, anticipazione di una fan celebration di più giorni diffusa in tutto il mondo. Il film diretto da Antoine Fuqua (Training Day) è scritto da John Logan,
già sceneggiatore, tra gli altri, di Ogni Maledetta Domenica di Oliver Stone, Il Gladiatore di Ridley Scott, Hugo Cabret e The Aviator di Martin Scorsese, Skyfall e Spectre. Michael vede il nipote della star scomparsa nel 2009, Jaafar Jackson, al suo debutto cinematografico insieme a Nia Long, Miles Teller e il due volte candidato all’Oscar Colman Domingo.
di Dafne Funeck
Tra nuance vibranti e linee essenziali, le borse diventano il dettaglio che definisce il look. Silhouette contemporanee, pellami
Linee pulite e geometrie essenziali definiscono i look della primavera, dove il color block (ri)torna protagonista con un’energia vibrante. Blocchi cromatici saturi e accostamenti audaci animano il guardaroba, trasformando abiti e completi in composizioni grafiche e dinamiche. Un linguaggio visivo che affonda le radici nel dialogo tra arte e moda: dalle geometrie astratte del Novecento fino alle sperimentazioni degli anni Sessanta, quando le campiture cromatiche diventano struttura e non più semplice ornamento.



➊ BIAGINI Bonissima Cedro in anguilla con patta e calamita
➋ ZANELLATO Postina in pelle martellata con patta frontale e tracolla
➌ STELLA MCCARTNEY Stella Ryder dalla silhouette scultorea e realizzata con materiali alternativi alla pelle
Come in una tela contemporanea, le sfumature si incontrano con precisione quasi pittorica, mentre i contrasti disegnano la silhouette con immediatezza, richiamando l’estetica pop e il rigore delle superfici nette. Più che un dettaglio decorativo, la tavolozza rappresenta un segno identitario capace di raccontare attitudine e personalità. Accostamenti inattesi – dall’arancio acceso al verde prato fino al rosa vibrante –introducono nuove tensioni visive. Toni luminosi e forme precise costruiscono


outfit dal forte impatto scenico. Ne nasce uno stile fresco e contemporaneo, in cui la forza delle nuance guida il design e cattura lo sguardo con naturale sicurezza.



MIX MATCH
Total look che mixa colori e fantasie. parfois.com

CALDO ABBRACCIO
Cardigan in maglia fine con abbottonatura frontale e vestibilità regolare. pomandere.com

PASSO MORBIDO
Mocassini scamosciati con costruzione classica e suola morbida flessibile. scarosso.com
TAGLIO ESSENZIALE
Camicia in cotone leggero con colletto classico, manica accorciata e linea morbida. amelie.it


STILE SPORT
Cap in cotone con visiera e chiusura regolabile con iconica tartaruga sul fronte. vilebrequin.com
COMFORT BASE
Felpa in cotone colorato e vestibilità rilassata. uniqlo.com

SGUARDO URBANO

Occhiali da sole con montatura in acetato e lenti protettive. jwanderson.com
PASSO FEMMINILE
Slingback con tacco medio e punta affusolata. primadonnacollection.com
LINEA MIDI

Gonna a vita alta dal taglio dritto in pelle spalmata. toryburch.com
VOLUME FLUIDO
Pantalone fluido in tessuto leggero con movimento naturale. cettinabucca.com



di Federica Ascoli

E INTENSO
IL FASCINO
DELLE DUNE
Viaggio olfattivo nel cuore del deserto, dove la delicatezza della rosa tea, del lampone fresco e del gelsomino incontrano l’intensità dello zafferano, del patchouli e del legno di Agar. Sul fondo legno di oud, ambra grigia e del legno di sandalo. locherbermilano.com

DI PRESENTE
Una fragranza da amare qui e ora, nel presente sensoriale.
Una sinfonia di acromatica eleganza, che si apre con foglie di violetta, pepe rosa, pepe nero e aldeidi pulite. Le note di cuore ruotano attorno a una morbida composizione floreale, con bambù e burro d’iris. perfumology.it
Ispirata al capolavoro di Oscar Wilde e alla visione di Domingo Zapata, questa fragranza traduce in chiave olfattiva il conflitto tra innocenza e desiderio. Come la discesa di Dorian Gray nella decadenza, la composizione esplora una dualità magnetica: l’estetica del flacone, dominata da un panda simbolo di purezza, contrasta con un’anima sensuale e oscura. Il viaggio sensoriale si apre con note vibranti di caffè, anice e bacche rosa, per poi svelare





un cuore ipnotico di assoluta di gelsomino, fiore d’arancio e l’innovativo accordo Addictive Fusion. La narrazione evolve in un fondo intenso e persistente, dove l’assoluta di cacao e la vaniglia caramellata si fondono allo Smoke Fusion, evocando il fumo denso delle fumerie vittoriane e un’eleganza d’altri tempi. Il risultato è un’opera d’arte liquida, un ritratto sensoriale avvincente quanto i mondi letterari e artistici che l’hanno generata. clivechristian.com





Una fragranza di grande impatto, al tempo stesso elegante e magnetica, che incarna una nuova visione della profumeria legnosa e che dà vita a un capolavoro legnosoambrato di forti contrasti, opera del maestro Quentin Bisch. shop.campomarzio70.it










Fragranza in concentrazione Parfum, intensa e potente esplora una mascolinità sicura ed elegante, costruita con equilibrio e profondità. Svela un percorso olfattivo multisfaccettato che ruota attorno alla sensualità magnetica del duo vaniglia e iris, in un design argentato dal carattere contemporaneo. montblanc.com


di Stefano Cocci
Arriva il 2 aprile È l’Ultima Battuta?, nuovo film diretto da Bradley Cooper: Will Arnett e Laura Dern tra crisi, stand-up e amore che cambia forma. Una dramedy su famiglia, identità e seconde possibilità.

LE COMPLICAZIONI
DI UN GIOCO PER SAMARA WEAVING
Finché morte non ci separi 2 riparte esattamente dall’ultima inquadratura del primo film: la sopravvivenza di Grace non è salvezza, ma l’inizio di un gioco più grande. Il rituale si espande a un sistema globale di famiglie rivali, tra caccia, potere e gerarchie. Samara Weaving torna protagonista in una sfida ora totale: non solo sopravvivere, ma dominare. In sala dal 9 aprile. Con Sarah Michelle Gellar e Elijah Wood.


C’è un momento preciso, nella traiettoria di una star, in cui smette di essere “quello di…” e diventa semplicemente un attore. Robert Pattinson quel momento lo sta vivendo adesso: dopo aver attraversato blockbuster come Twilight e persino una comparsata nell’universo di Harry Potter e il Calice di Fuoco, oggi è sempre più a suo agio nel cinema d’autore, lavorando con nomi come Christopher Nolan. Accanto a lui, in The Drama – Un segreto è per sempre, c’è Zendaya: onnipresente tra cinema, moda e gossip, volto di una generazione e protagonista di un’ascesa che non conosce pause. E sì, mentre al momento di andare in stampa, il web continua a interrogarsi sulle
presunte nozze con Tom Holland, il film gioca proprio sul tema del matrimonio e i suoi preparativi… ma con qualche crepa sotto la superficie. Diretto dal norvegese Kristoffer Borgli, già apprezzato per Sick of Myself e soprattutto per Dream Scenario, il film è una commedia romantica solo in apparenza. Emma e Charlie, coppia solida alla vigilia delle nozze, vengono travolti da un segreto che mette in crisi tutto: amore, fiducia, identità. Prodotto da A24 e distribuito in Italia da I Wonder Pictures, The Drama – Un segreto è per sempre arriva nelle sale il 1° aprile. E dietro il titolo da love story si nasconde, come da tradizione Borgli, qualcosa di molto meno rassicurante.
Momento positivo per la brava Elle Fanning: dopo la nomination agli Oscar per Sentimental Value, la convincente prova di Predator: Badlands arriva il 15 aprile su AppleTv Margo ha problemi di soldi. Fanning è una giovane madre tra debiti e sogni di scrittura. Cast arricchito da Michelle Pfeiffer e Nick Offerman, tra precarietà e seconde possibilità.

Nel 2023 Beef - Lo scontro si rivelò come una delle migliori serie dell’anno e Netflix non ha perso l’occasione di portare avanti la storia. Dal 16 aprile Beef – Lo scontro torna con un nuovo cast e tensioni al veleno: una coppia Gen Z resta invischiata nella crisi tra Oscar Isaac e Carey Mulligan, tra favori, ricatti e giochi di potere in un esclusivo country club. Sullo sfondo, la miliardaria Youn Yuh-jung muove i fili di uno scandalo che coinvolge tutti, tra ambizioni e vendette.

di Dario Morciano
A due anni di distanza dal suo esordio con “A te vicino così dolce”, Serena Bortone consegna un romanzo che parla di noi, delle nostre madri, e di tutto quello che ci portiamo ancora addosso quando proviamo a scegliere la nostra vita. Rizzoli

Un prestigioso volume che racconta quindici anni di eccellenza e innovazione firmati dal Centro Stile Ferrari. Un viaggio all’interno del processo creativo delle automobili sportive Ferrari, dalle prime intuizioni visionarie agli schizzi, fino alla realizzazione di prototipi e modelli definitivi, veri capolavori di ingegno e maestria artigianale. Skira


Un esordio travolgente. Un debutto alla scrittura che racchiude meraviglia e inquietudine, classico e nuovo. Alessandra Castellazzi affonda le sue radici nella letteratura della pianura e dell’estate, da Pavese a Bassani, con venature contemporanee, weird e di eco-fiction. In un paesaggio senziente e ostile si dipana una storia dominata dai sintomi di corpi sensibili ai sussurri della natura,
L’autobiografia di un fuoriclasse mondiale, dall’infanzia nei rifugi antiaerei ai club più titolati d’Europa. Un esempio universale di disciplina, dedizione e talento inarrivabile. Un viaggio emozionante con la prefazione di Sir Alex Ferguson. Limina


ben oltre il normale ordine delle cose. A far da cornice al racconto una piccola città di pianura sulle rive dell’Adda dove l’anno prima una piena ha trascinato con sé Greta, una delle giovani donne scomparse dal paesino, e Viola vive l’estate della seconda media nel lutto per la sorella maggiore. Viola vive un’avventura misteriosa che la inebria e la illude, portandola a fare i conti con la crescita, la perdita, la natura, le scelte e la libertà. edizioni e/o
Un romanzo storico che intreccia un’audace trama con gli episodi più sconosciuti della vita del Messia. Un fenomeno editoriale che in Spagna ha venduto oltre 100mila copie in soli due mesi. La storia di Gesù raccontata attraverso lo sguardo di un pretoriano romano, nemico e testimone involontario. Un libro che è il frutto di anni di studi storici e ricerche archeologiche, che rivela nuovi dettagli inediti. Piemme

di Dario Morciano
Classifica vendita supporti fisici, download e streaming
1

KISS ALL THE TIME. DISCO, OCCASIONALLY Harry Styles
Music
2

ANCHE GLI EROI MUOIONO Kid Yugi Universal Music
3

TUTTO È POSSIBILE Geolier Warner Music
Uno degli artisti più talentuosi delle ultime generazioni, Blanco, torna con un lavoro profondo e intenso che segna un nuovo capitolo del suo già fortunato percorso artistico. Un percorso che, dal 3 aprile, si arricchisce proprio con il terzo lavoro in studio del cantautore di Brescia, “Ma’”, un album che scava nel profondo di Blanco, toccando le sue corde più emotive che raccontano in note dubbi, fragilità, tensioni e desideri in una conversazione senza filtri con la mamma a cui l’album è intitolato. Un passo importante verso una maturità artistica sempre più evidente che affina e non scalfisce il talento e l’originalità dell’artista classe 2003.

Anticipato dai primi tre singoli estratti “Piangere a 90”, “Maledetta rabbia” e “Anche a vent’anni si muore” – tutti ai vertici delle classifiche streaming e radio – con “Ma’” Blanco si prepara ora a trovare piena consacrazione in questo nuovo e importante capitolo discografico, destinato a segnare una fondamentale tappa nel suo percorso artistico. E il nuovo disco sarà presentato dal vivo durante “Il primo tour nei palazzetti” che segna il grande ritorno dal vivo di Blanco tra aprile e maggio, antipasto del “Tour Estate 2026” che lo porterà in concerto sui palchi dei principali festival del nostro Paese.
EMI Records Italy

A quasi quattro anni dal loro ultimo disco, le superstar pop mondiali tornano con un lavoro che segna un nuovo capitolo nella storia del gruppo, con ogni componente che ha avuto un ruolo chiave. Un album che unisce identità, emozione e visione globale, confermando i BTS come uno dei fenomeni musicali più importanti del nostro tempo.
Universal

Dopo tre anni di silenzio Madame è tornata con un singolo “Disincanto”, un brano manifesto che dà il titolo all’omonimo album. Un album che racchiude quel disincanto che è il punto di rottura che ognuno di noi si trova a dover affrontare almeno una volta nella vita, se si vuole arrivare a una vera consapevolezza. E questo nuovo disco della cantautrice ne racconta le varie sfaccettature, i vari percorsi, dalla fase incantata, a quella della frattura fino alla rinascita.
Sugar Music

di Alessandro Fiorentini


Un po’ vintage, un po’ urban. È questa la firma sulla seconda collaborazione tra Seiko e HUF, marchio americano lifestyle profondamente radicato nello spirito dello skateboarding e della cultura urbana. Il risultato è il Seiko 5 Sports Field Series, un orologio in edizione limitata (7000 esemplari) ispirato a un modello










degli anni ’70, noto come “Time Sonar”, reinterpretato attraverso la cifra stilistica del brand californiano. Moderno e audace, si presenta con una cassa di 39,4 mm, un quadrante semitrasparente - sul quale spicca un vetro Hardlex© resistente ai graffi - che mette in evidenza l’indicazione giorno/data (sia in inglese che giapponese), ed è caratterizzato da una particolare tonalità di “HUF Green”, creata appositamente per questa partnership. Il Seiko 5 Sports Field Series è alimentato dal movimento automatico Seiko 4R36, con 41 ore di riserva di carica, ed è presentato in un cofanetto speciale in acciaio che ricorda l’esclusività del progetto, evidenziata anche sul fondello, dove sono incisi la dicitura “Limited Edition” e il numero di serie del segnatempo. seikowatches.com
A TUTTO STILE Traguardo è una delle due new entry del Tridente: meccanica a vista, design scolpito e dettagli racing. maseratiwatches.com












WATCH IL MAGICO MONDO DEI VIAGGIATORI















Il brand svizzero ma fondato a Napoli torna a esplorare l’universo dei viaggiatori con un modello esclusivo della collezione Caribe Sport: un segnatempo (500 esemplari) che unisce stile contemporaneo, precisione, tecnica e tecnologia. philipwatch.net
di Francesca Colello

Con i nuovi Sony LinkBuds Clip, Sony ridefinisce l’audio quotidiano: design open-ear a clip, zero isolamento totale, massima consapevolezza. Il formato a C non invade il condotto uditivo e permette di ascoltare musica e ambiente insieme, con tre modalità dedicate. Il suono è ricco e bilanciato, potenziato da DSEE e da un equalizzatore a 10 bande personalizzabile. In chiamata, AI e sensore a conduzione ossea mantengono la voce nitida anche nel rumore. Leggeri, stabili e resistenti (IPX4), offrono fino a 37 ore di autonomia: 3 minuti di ricarica per un’ora di utilizzo. Tecnologia che non ti separa dal mondo ma lo amplifica. sony.it
Con Déco TV S5Q, Hisense inaugura la sua linea Lifestyle e trasforma il TV in oggetto d’arredo. Finitura bianca Morandi, curve morbide e base scultorea: più che uno schermo, un elemento che dialoga con lo spazio. In modalità Art Gallery, oltre 1.000 opere animano il display quando è spento.
Sotto la superficie, un pannello QLED Full HD con Hi-QLED Colour e HDR10 garantisce
immagini vivide e contrasto profondo. L’audio con Dolby Atmos amplia la scena sonora, mentre VIDAA Smart OS rende lo streaming immediato. Con Déco TV S5Q, Hisense celebra l’incontro tra estetica e tecnologia, tra comfort visivo e piacere quotidiano: ogni dettaglio è pensato per accompagnare la vita di tutti i giorni con discrezione e bellezza. hisense.com


Con Google Pixel 10 Pro l’intelligenza artificiale smette di essere una feature e diventa infrastruttura. Tutto ruota attorno a un’esperienza fluida, costruita su Android in versione pura, dove servizi e interfaccia dialogano senza attriti. Il design resta fedele a linee pulite e compatte: privilegiando ergonomia e solidità si fa riconoscere

al primo sguardo. Il vero salto è nell’IA: gestione avanzata delle immagini, ricerca contestuale e strumenti di produttività che anticipano le esigenze. La fotografia, spinta dall’elaborazione computazionale, offre resa cromatica affidabile e scatti di alto livello in ogni condizione. Il risultato? Software ottimizzato, integrazione intelligente e supporto duraturo nel tempo. store.google.com


Il dottor Vittorio Giannelli è medico odontoiatra da oltre 25 anni. Diplomato presso la scuola Odontotecnica De Amicis a Roma e laureato a Roma presso l’università Tor Vergata, si occupa principalmente di protesi estetica e di implantologia.
Quali sono le tendenze del momento in odontoiatria?
«Per citare il noto psicoterapeuta Massimo Recalcati “noi viviamo in un tempo di competizione permanente, in un tempo che il ilosofo Marcuse descrive come una categoria del principio di prestazione: siamo obbligati a performare come macchine sempre eicienti”. Velocità, bellezza e salute sono di diritto tra le maggiori richieste di intervento in ogni ambito». In un mondo dove l’aspetto esteriore ricopre un ruolo da protagonista, dove anche l’abbigliamento di attori e cantanti crea simboli e posiziona un individuo in un gradino sociale o in un altro, anche nella medicina e nella cura del corpo in generale si segue questa tendenza. ».
Ci spieghi meglio.
«Nello speciico l’odontoiatria estetica o cosmetica si occupa del ripristino funzionale ed estetico della bocca. Avere un sorriso sano, ma anche chiaro e luminoso, ci mette in una condizione di sicurezza fondamentale per la nostra vita di relazione. Nel nostro settore sono quindi le terapie che mantengono e restituiscono l’estetica le più richieste, come l’ortodonzia invisibile, ovvero mascherine di plastica che sostituiscono attacchi e ili d’acciaio, otturazioni e capsule prive di metalli, sbiancamenti e le sempre più famose faccette, cioè dei sottili gusci che si adattano o si adagiano sulla supericie esterna dei denti

restituendo un sorriso giovane e volendo perfetto».
Quali sono le indicazioni per un trattamento simile?
«Le faccette possono essere indicate per mascherare esteticamente gli spazi tra i denti (chiamati diastemi), macchie permanenti in denti resistenti allo sbiancamento o difetti di formazione dello smalto. Aumentare la lunghezza o il volume dei denti in pazienti che hanno subito una erosione/corrosione. Correggere delle leggere anomalie di forma, congenite o acquisite. Sostituire vecchi restauri estesi del settore frontale».
Con quale materiale si producono le faccette dentali?
«Il materiale d’elezione è la ceramica, ma possono essere anche in materiali compositi oppure si utilizzano nuovi materiali sempre più performanti, ma ancora in via di evoluzione, come la zirconia. Le faccette sono di fatto dei sottili gusci più o meno chiari e traslucenti, di spessori che vanno dai 0,3 mm in su, integrati nell’anatomia del dente e incollati nella parte frontale (vestibolare) con resine speciali molto resistenti. Il colore e la forma vengono scelti basandosi sugli altri elementi dentali già presenti nella bocca del paziente e in base alle esigenze estetiche richieste».
Quali sono i procedimenti per applicare le faccette estetiche in ceramica?
«In un caso complesso come il ringiovanimento di tutto il sorriso, dopo aver raccolto le informazioni necessarie per efettuare una pre-visualizzazione del risultato che si può raggiungere e dopo essersi confrontati con il/ la paziente su eventuali modiiche possibili, si passa alla fase operativa. Il dente viene

IL DOTTORE E I MATERIALI
In alto a sinistra il dottor Vittorio Giannelli, medico odontoiatra da oltre 25 anni che si occupa principalmente di protesti estetica e implantologia. Le faccette dentali sono realizzate prevalentemente in ceramica, ma possono anche essere fatte con nuovi materiali sempre più performanti.
“preparato”, ovvero ridotto di un sottile strato di smalto, per poter accogliere lo spessore della faccetta. Rilevata un’impronta o registrata una scansione digitale, in modo da ottenere un modello sul quale l’odontotecnico produrrà la faccetta».
Quindi è un procedimento irreversibile?
«Nella maggior parte dei casi, sì. Ovvero in tutte quelle situazioni nelle quali è necessario ridurre una parte seppur minima di smalto».
Chi può fare un intervento simile?
«In linea di massima “tutti”, considerando però che trattandosi di un trattamento irreversibile per mezzo di un presidio protesico, vanno valutate in maniera professionalequindi etica - caratteristiche come età, salute dei denti e prima di tutto eventuali trattamenti più conservativi come ad esempio la “injection tecnique”».
Come prendersene cura?
«Come per gli altri denti. L’adesione delle faccette ai denti è molto resistente e intima e rende il dente con il restauro un blocco unico. L’attività quotidiana di igiene e le sedute di igiene professionale saranno quindi le stesse. Controlli regolari, associati ad una attenta igiene orale, oltre a mantenere sani denti e gengive, permetteranno alle vostre faccette di durare a lungo».
21 marzo – 19 aprile
Aprile vi chiede di rallentare un po’ i ritmi. Sul lavoro meglio evitare scelte impulsive, mentre in amore serve più ascolto. Il tempo libero è fondamentale per recuperare energia.
21 maggio – 20 giugno
Periodo vivace ma allo stesso tempo un po’ confuso. Avete molte idee, non tutte facili da realizzare. In amore chiarite ciò che non vi convince. Il consiglio delle stelle è di non correre troppo.
23 luglio – 23 agosto
Mese dinamico, con buone occasioni soprattutto sul lavoro, in amore mettete da parte l’orgoglio. Il cambio di stagione porta nuova energia, ma non esagerate con gli impegni.
23 settembre – 22 ottobre
Un mese sull’altalena. Nei rapporti personali cercate il dialogo, sul lavoro non tutto dipende da voi, quindi evitate tensioni inutili. Dedicatevi a qualcosa che vi rilassa, aiuta a cercare la giusta via.
22 novembre – 21 dicembre
Alla ricerca delle novità, sotto ogni aspetto. Sul lavoro si prospetteranno possibili cambiamenti, da valutare con la giusta calma. In amore, invece, è il momento di cercare più leggerezza.
20 gennaio – 19 febbraio
La primavera stimola la vostra creatività, con tante nuove idee da sviluppare. In amore tempo di chiarimenti utili, meglio adesso che dopo, potrebbe essere troppo tardi. Attenzione alla stanchezza.













20 aprile – 20 maggio
Mese positivo, soprattutto per i rapporti personali: in amore torna la voglia di stare insieme, mentre sul lavoro arrivano conferme. Attenzione solo a non accumulare troppo stress.
21 giugno – 22 luglio
Finalmente torna la serenità. In famiglia e in coppia si ritrova equilibrio, mentre sul lavoro serve pazienza prima di vedere risultati concreti. Concedetevi più tempo con le persone care.
24 agosto – 22 settembre
Le stelle vi invitano a fare ordine, dentro e fuori casa. Sul lavoro chiarimenti utili, in amore serve più spontaneità. Non sottovalutate la stanchezza: ritmi più regolari aiuteranno.
23 ottobre – 21 novembre
Si prospettano settimane interessanti, soprattutto per i sentimenti. In amore, infatti, tornerà ad ardere la passione, mentre sul lavoro le stelle consigliano la via della prudenza nelle decisioni.
22 dicembre – 19 gennaio
Il lavoro al centro di tutto: i risultati arriveranno, ma richiederanno molto impegno. In amore alti e bassi, se il sentimento è vero mostratevi più disponibili. Infine non dimenticate il tempo libero.
20 febbraio – 20 marzo
In amore siete alla ricerca di certezze, sul lavoro meglio non prendere decisioni affrettate. Insomma aprile sarà un mese movimentato, quindi concedetevi anche momenti di tranquillità.




































































































































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AMBIENTE TOP
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Standard (corridoio, finestrino, posti in fondo al bus)
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Per Itabus prosegue la corsa internazionale e dopo aver tracciato le prime tratte verso Lubiana, Chambery e Lione, e aver inaugurato nell’ottobre 2025 i nuovi servizi per la Svizzera, l’azienda volge ora lo sguardo verso nuovi mercati ancora inesplorati. I bus del gruppo Italo ora raggiungono anche altre mete ambite come Parigi, Barcellona, Grenoble, Perpignan e Montpellier per soddisfare sempre più il desiderio di nuove avventure.
proprio a queste destinazioni aggiuntive che arricchiscono il panorama dei viaggiatori.
Parigi e Barcellona tra le nuove destinazioni di Itabus: in basso a sinistra
Parc Guell nella città spagnola.
Le nuove mete sono connesse con le città italiane di Torino, Milano, Venezia, Verona e Padova, senza dimenticare l’importante snodo aeroportuale di Bergamo-Orio al Serio sviluppando così una rete che collega città importanti italiane con le capitali europee.
Così dopo aver raggiunto la Slovenia e la Svizzera, anche la Spagna entra nel network Itabus, e la Francia vede potenziati i collegamenti grazie


Le novità non si fermano qui: anche le città estere già servite vedono potenziati i servizi e l’apertura di nuove linee. I collegamenti per Lione e Chambery raddoppiano mentre le connessioni aumentano grazie all’attivazione di ulteriori destinazioni come Venezia, Verona, Padova e l’aeroporto di Orio al Serio rendendo il viaggio sempre più accessibile.
LosguardodiItabusnonèrivoltosoloversol’estero. Per questo motivo rafforza la propria presenza sul territorio nazionale, aumentando i servizi giornalieri sulla trasversale Torino-Milano-Venezia, e intensificando i collegamenti tra Trieste e Milano, Torino, Verona, Orio al Serio, Venezia, in aggiunta a quelli già attivi per il centro-sud Italia.
«Confermiamo l’espansione del network internazionale, come annunciato nei mesi scorsi, e consolidiamo la presenza sul territorio italiano. Servire nuove tratte dall’Italia verso città quali Parigi e Barcellona rappresenta uno step cruciale nel nostro processo di crescita, in linea con la strategia aziendale» commenta Francesco Fiore, Amministratore Delegato Itabus.
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La mappa a bordo treno / On-board train map









CARROZZA / COACH: 2







CARROZZA / COACH: 4





TARGA APERTURA DI EMERGENZA PORTA SINISTRA

Uscita di emergenza
Emergency exit
CARROZZA / COACH: 6

TARGA APERTURA DI EMERGENZA PORTA DESTRA

Finestra di emergenza
Emergency window
Via di fuga
Escape route
Estintore
Fire extinguisher
Martello frangivetro
Hammer for breaking glass
Maniglia allarme passeggeri
Handle passenger alarm

Cassetta di pronto soccorso
First aid kit
Chiamata di emergenza
Emergency call
Toilette persone a mobilità ridotta
Toilet person with reduced mobility
Persona a mobilità ridotta
Toilette
Toilet
APERTURA PORTE IN CASO DI EMERGENZA Ciascuna porta di salita/discesa passeggeri è dotata di un dispositivo di sicurezza per l’apertura in emergenza dall’interno, azionabile come di seguito rappresentato
Person with reduced mobility

Sfigmomanometro
Sphygmomanometer
Responsabile treno
Train Manager
Fasciatoio
Diaper change pad
Distributore di snack e bevande
Automatic vending machine
Defibrillatore
Heartstart
La mappa a bordo treno / On-board train map
Carrozza / Coach: 1
CARROZZA / COACH: 1

Carrozza / Coach: 3
CARROZZA / COACH: 3

CARROZZA / COACH: 7
Carrozza / Coach: 7


Carrozza / Coach: 9, 10
CARROZZA / COACH: 9, 10
Carrozza / Coach: 2, 4, 5
CARROZZA / COACH: 2, 4, 5

CARROZZA / COACH: 6
Carrozza / Coach: 6

CARROZZA / COACH: 8
Carrozza / Coach: 8

Carrozza / Coach: 11
CARROZZA / COACH: 11

Legenda / Legend
LEGENDA /LEGEND
Uscita di emergenza Emergency exit
Finestrino di emergenza Emergency window
Via di fuga Escape route
Estintore Fire extinguisher
Martello frangivetro Hammer for breaking glass
Maniglia allarme passeggeri Handle passenger alarm
Cassetta di pronto soccorso First aid kit
Fasciatoio Diaper change pad
Distributore Automatic vending machine
Persona a mobilità ridotta Person with reduced mobility
Toilette Toilet
Defibrillatore Heartstart
Posti per sedie a rotelle Wheelchair spaces
Toilette handicap
Disabled toilet
Cestini carta Paper baskets
Cestini plastica Plastic baskets
Cestini indifferenziata Other waste baskets
COME COMPORTARSI in caso d’emergenza WHAT TO DO in an emergency
Nella condizione ordinaria di marcia in sicurezza, i passeggeri devono occupare esclusivamente gli spazi idonei al loro trasporto in modo da non ostacolare il personale di bordo nell’espletamento delle attività connesse con la sicurezza e eventuali operazioni di evacuazione del treno in emergenza. In caso di evacuazione del treno in emergenza è necessario attenersi alle istruzioni del personale di bordo prestando attenzione al rispetto delle seguenti istruzioni di carattere generale:
■ Abbandonare il treno senza indugi, in maniera ordinata e con calma;
■ Aiutare chi si trovi in difficoltà, con priorità a soggetti “sensibili” (bambini, donne in stato di gravidanza, por- tatori di handicap, ecc.);
■ Abbandonare i bagagli e non tornare indietro per nessun motivo;
■ In presenza di fumo o fiamme camminare chini.
In ordinary condition of safe running, travellers must remain in their assigned seats so that they do not prevent the work of on-board staff performing safety-related tasks or interfere with train evacuation in the event of an emergency. In the event of an emergency evacuation, follow the instructions of the on-board staff and the following general safety information:
■ Evacuate the train quickly, calmly and in an orderly fashion;
■ Help passengers requiring assistance, giving priority to children, pregnant women, the disabled;
■ Leave your luggage behind, and do not re-enter the train for any reason;
■ Walk bending down if there is smoke or flame.
ESODO GALLERIA linea AV/AC Firenze-Bologna TUNNEL AV/AC evacuation Florence-Bologna
Per un ordinato e rapido esodo dalla galleria è necessario attenersi alle istruzioni fornite dal personale ferroviario direttamente o mediante gli impianti di diffusione sonora, prestando comunque osservanza alle seguenti indicazi generale:
1. Una volta discesi dal treno occorre dirigersi verso la direzione più opportuna per l’esodo seguendo i cartelli segnaletici affissi sulla parete della galleria e/o le indicazioni fornite dal personale ferroviario;
2. La galleria dovrà essere percorsa camminando esclusivamente sul marciapiede laterale della stessa evitando di invadere i binari;
3. L’attraversamento dei binari, se necessario per raggiungere l’uscita, deve essere preventivamente autorizzato dal personale ferroviario;
4. Durante l’esodo occorre mantenere la calma, non spingere o accalcarsi con le persone che precedono, non creare allarmismo;
5. Aiutare, per quanto possibile, le persone a mobilità ridotta;
6. Una volta raggiunta l’uscita occorre non disperdersi e seguire le istruzioni impartite dalle squadre di soccorso.
For an orderly and efficient evacuation in a tunnel please follow the instructions provided by the train personnel either or over the train P.A. system, while bearing in mind the following general indications:
1. Once off the train, you must head in the most appropriate direction for evacuation by following the indications of the train personnel and/or, if there are, the signs on the tunnel walls;
2. While in the tunnel, walk along the side pavement only and be sure to avoid encroaching on the tracks;
3. Crossing of the tracks, if required in order to reach the exit, must be authorized in advance by the train personnel;
4.During the evacuation you must keep calm all the time. Avoid pushing or crowding the people in front and do not panic;
5. People with reduced mobility should be helped as much as possible;
6. On reaching the exit, remain in the area and follow the instructions provided by rescue teams.


APERTURA PORTE di emergenza
OPENING the emergency exits
Per aprire la porta in emergenza:
■ girare la maniglia verso il basso (Fig.1- disegno 1)
■ attendere l’accensione del pulsante rosso
■ premere il pulsante rosso ed aprire la porta (Fig.1- disegno 2)
To open the emergency exits:
■ Wait until the red light comes on (Fig.1 - drawing 1)
■ Turn the handle downwards
■ Press the button with the red light on it open the door (Fig.1 - drawing 2)

FINESTRINI/Windows
Prelevare il martello frangivetro, (Fig.2) colpire il finestrino nel punto indicato sul vetro (Fig.3) e spingere il finestrino.
Pick up the hammer for breaking glass (Fig.2) use it to strike the window at the spot marked (Fig.3) and push the window out.

Piccoli suggerimenti utili per evitare di danneggiare le prese elettriche a bordo di ITALO e per l’utilizzo in tutta sicurezza:
■ Evitare di maneggiare materiale elettrico con le mani bagnate;
■ Estrarre la spina da una presa afferrando con le dita il corpo della stessa, evitando di tirare solo il cavo;
■ è vietato l’utilizzo di prese multiple, ciabatte e/o prolunghe;
■ Limitare l’utilizzo di adattori;
■Evitare di lasciare inserite nelle prese spine non collegate ad alcuna apparecchiatura;
■ In caso di danneggiamento della presa o di qualsiasi altro problema di natura elettrica, rivolgersi tempestivamente al personale di bordo ITALO.

PER CHI CONOSCE UN PO’ LA MODA, Reggio Emilia
è la città dove nel 1951 è nato il gruppo Max Mara che, fra l’altro, mi risulta usi i treni Italo perché ogni volta che salgo incontro qualcuno che lavora per il gruppo, talvolta addirittura in commuting, cioè in scambio quotidiano con Milano, ché tanto sono quaranta minuti di viaggio e per attraversare Roma sanno tutti che ce ne vogliono di più.
Per chi conosce la moda un po’ più approfonditamente, questa città nel cuore dell’Emilia, dalla cadenza rotonda e soffice come uno dei suoi gnocchi fritti, che vanta un ottimo teatro e una tradizione nella lirica seconda solo a Parma, è la città che dove nacquero Marina Rinaldi, il nome vi dirà qualcosa, e Giulia Fontanesi Maramotti, rispettivamente bisnonna e madre del fondatore del gruppo, il celebre Achille Maramotti noto per l’abitudine a fingersi cliente dei propri negozi, specialmente in città decentrate rispetto a Reggio, e controllare così l’efficacia del servizio, tempi lontani. Ma se Marina nel 1850 possedeva e gestiva un importante atelier nel centro di Reggio Emilia, la vera innovatrice di famiglia fu Giulia, che dal 1925 iniziò l’attività di insegnamento in proprio del cucito e della modellistica, pubblicando una serie di volumi dedicati alla “teoria del taglio” ed avviando centinaia di ragazze al lavoro e all’indipendenza. Questa sete femminile di indipendenza e un certo qual carattere (quello che generalmente si definisce “caratterino”) dev’essere un tratto piuttosto spiccato delle reggine di ogni tempo, perché nell’elenco delle personalità femminili locali compaiono Nilde Iotti, prima presidente donna della Camera, membro della Commissione dei Settantacinque presieduta dal demolaburista Meuccio Ruini che redasse la Costituzione repubblicana, Orietta Galimberti detta Berti, donna di spirito ben prima che grande cantante, e Iva Zanicchi, nata in un paesino della provincia, Vaglie di Ligonchio, che lungo la propria carrie-

ra ha avuto modo di dire la sua anche come europarlamentare. Ma in questo racconto di donne e di città in una regione che, non solo per l’onomastica, è facile immaginare “femminile”, non si può dimenticare la personalità capostipite, Matilde di Canossa. La Gran Contessa, come veniva chiamata, fu il sovrano più potente dell’alto Medioevo, guida incontrastata e temutissima delle terre dalla Tuscia fino al lago di Garda, che sostenne il papato contro l’impero e gestì le lotte per le investiture con grande abilità strategica fino all’epilogo che vide l’imperatore Enrico IV in ginocchio nella neve davanti al suo castello a Canossa per tre giorni e tre notti, che è l’episodio noto più o meno a tutti anche perché ha dato origine a un detto usato in tutte le lingue occidentali (“andare a Canossa”, cioè pentirsi e fare ammenda). Su di lei sono stati scritti molti libri ed esistono infiniti documenti che ne evidenziano la forza e la sagacia. Uno, però, è il mio preferito, e riguarda qualcosa che scorgiamo anche oggi sugli Appennini, oltre alle vestigia del famoso castello, ed è il suo regolamento sulla corretta distanza dei castagni i cui frutti, in epoca antecedente all’arrivo in Europa delle patate, costituivano il nutrimento fondamentale delle popolazioni montane con la pastinaca. Il cosiddetto “sesto d’impianto matildico” imponeva la disposizione delle piante a distanza di dieci metri e sfalsate a triangolo, in modo che crescessero soleggiate e di larga ampiezza. A questi progetti utili per tutti, le donne pensano sempre.































