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italiansinlux magazine - mensile - n. 21 - Dicembre 2008 - Anno 2 - Gruppo Italiansinlux a.s.b.l. - una produzione Digitalsun Š tutti i diritti sono riservati - info: www.italiansinlux.com


italiansinlux - magazine mensile www.italiansinlux.com redazione@italiansinlux.com Direttore responsabile Sabino Parente (direttore@italiansinlux.com)

Un anno insieme.... Cari lettori, eccoci a Dicembre, il mese del Natale, dei regali e delle feste, ma anche il mese dei bilanci, dei rimpianti e delle speranze. Si chiude il primo anno completo di Italiansinlux, ed essere ancora qui, con tante idee per il nuovo anno mi riempie di orgoglio. Abbiamo affrontato questo 2008 con tanto entusiasmo, ma anche tanti dubbi e tante difficoltà e, nonostante questo, siamo ancora qui a raccontarvi storie, proporvi argomenti. Italiansinlux tornerà a gennaio con una grossa novità che arricchirà la nostra offerta e coinvolgerà ancora di più i lettori. Intanto tutta la redazione vi ringrazia e vi augura un felice Natale ed un sereno anno nuovo.

Redazione (redazione@italiansinlux.com) Paola Miccoli Marta Dondoli Armando Rosa Antonio Di Marzo Miryam Dardanelli Paola Pepe Davide Visin Valentina Loporchio Paolo Volpicelli SImona Aiuti Brunella Caruso Alessio Gianfrate Chiara Arnone n. arretrati info@italiansinlux.com

Buona lettura,

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Dicembre 2008 - n. 21

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IN

IL

VIAGGIO SENZA MAPPA

MERCATO MEDIEVALE A

DIAMO

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RODEMACK

I NUMERI

EURO MILLIONS

E LA SMORFIA NAPOLETANA

EVENTI

DICEMBRE 2008 VOGLIA

DI LEGGERE

ROMANZI REPORTAGE

NATALE

IN

ECONOMIA

NOTIZIE

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E MATEMATICA

LUXEMBOURG

E FINANZA

DAL MONDO

MARTE

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MODA

E

TENDENZE

COMUNICARE

POCO...COMUNICARE TROPPO!

SOGNI D’ALTRI

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TEMPI

SPORT

ESCURSIONISMO PAGINE UTILI

STASERA...NON LETTERE

AL GIORNALE

L’ITALIANO, OROSCOPO

COSA

CUCINO IO

IL LATINO E L’INGLESE

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DEL MESE

DICONO GLI ASTRI

IN PIAZZA

ANNUNCI

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cura di : { aMarta Dondoli }

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abato 13 dicembre, al calare della notte, il portone del castello si aprirà. Le luci, i costumi, i menestrelli e i loro strumenti antichi, i cantastorie…daranno il ritmo a questa festa particolare. Vi invitiamo a un tuffo in atmosfera un po’ particolare, dove il sacro e il profano si mescolano… Venuti da lontano gli artigiani offriranno i loro prodotti: profumi, gioielli, costumi…E gli odori del pan di spezie, dei marroni, dei dolci riempiranno l’aria... Prodotto dell’epoca medioevale e caratterizzata fin dalle origini dalla vocazione militare, la cittadella di Rodemack fu vittima e beneficiaria delle vicissitudini della storia. Guardiana di frontiere sempre in movimento, isolata in una terra di nessuno, si afferma oggi come un testimone di otto secoli di episodi e guerre movimentate, che hanno plasmato il paesaggio attuale del paese delle Tre Frontiere al nord della Mosella. In termini di architettura militare pura, la fortezza possiede delle specificità che non si incontrano frequentemente in opere equivalenti.

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La storia della Cittadella di Rodemack inizia alla fine del XII secolo con la storia dei suoi signori, potenti vassalli della contea di Lussemburgo. Nell’evoluzione del sito si distinguono diversi periodi:

Il castello e le fortificazioni dei signori di Rodemack (1190-1492) Questo primo periodo segna l’evoluzione da castello privato e feudale verso una fortezza di interesse pubblico. Arnaud I di Rodemack fonda il castello nel 1190, su un sito naturale dove già esisteva una fortificazione feudale, una chiesa parrocchiale ed un agglomerato di popolazione. Probabilmente costruì in pietra, sullo sperone roccioso dominante sul borgo a sud e arroccato alla pianura nel lato nord. Non vi è alcun elemento di architettura militare o civile può essere attribuito a questo periodo, tranne qualche resto che emerge dagli scavi. Durante la guerra dei Cento Anni questa roccaforte divenne poco a poco una posizione di interesse pubblico con un sistema di difesa, un armamento e una guarnigione militare. Nel secolo XV fu creata una seconda linea di fortificazione, quella del borgo, per proteggere la popolazione e meglio assicurare

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a cura di : { Marta Dondoli }

la difesa del sito. Questa fortificazione è in gran parte ancora esistente. Ultimo signore del luogo, Gérard de Rodemack, successivamente piazza il castello sotto la protezione del re di Francia, poi del duca di Borgogna, Carlo il Temerario, poi di nuovo sotto la protezione del re di Francia. Questo periodo vide l’assedio di Rodemack da parte dei Lussemburghesi e la sua capitolazione nel 1483, seguita da una parziale distruzione del suo apparato militare.

I Margraves e i signori di Bade (1492-1624) Alla morte di Gérard di Rodemack nel 1492 il duca di Lussemburgo attribuì il castello a Christophe, Marchese di Bade, che assicurò il riequipaggiamento militare della fortezza, divenuta nuovamente nel 1514 una posizione di primaria importanza. A questa epoca risale il Pâté, un viale di artiglieria destinato a coprire il fronte nord-est del castello. Dopo una breve occupazione francese dal 1542 al 1544, furono intrapresi dei lavori di modernizzazione con la costruzione

riarmarla. Durante i Cento Giorni è assediata e difesa dal generale Hugo, padre di Victor Hugo, che resiste vittoriosamente. Questo è l’ultimo contributo militare della cittadella, che un rapporto del 1821 propose ancora una volta di sopprimere, tanto le logiche della Guerra moderna avevano ormai indebolito le sue qualità strategiche e di difesa. Nel periodo che segue e fino al 1860 sono intraprese delle demolizioni; restano solo quattro edifici che vengono venduti a privati. Nel 1860 Charles-Joseph de Gargan acquista i resti della fortezza, segnando l’ultima tappa importante nella storia della fortezza stessa. La famiglia Gargan gli conferisce una vocazione residenziale, con un parco, la trasformazione del deposito della polvere da sparo in cappella e le scuderie in garage. Viene anche installato un campo da tennis. Nel 1981 la cittadella è censita come Monumento Storico. Dopo il decesso di Madeleine de Gargan nel 2000, la proprietà viene messa in vendita e la Communauté dei comuni di Cattenom e dintorni la acquista nel gennaio 2004.

all’interno della fortezza di un corpo di alloggi stile Renaissance, su quattro livelli. Nel 1552 la fortezza fu saccheggiata dalle truppe francesi e salvata dal re di Francia Henri II, che mise fine alle depredazioni, occupando pacificamente questa postazione che giudicava molto importante. Diversi assedi si succedettero, con conseguenti danni e ricostruzioni, fino alla Guerra dei Trent’Anni.

Guerra dei Trent’Anni e trasformazione in piazzaforte francese (1624-1811) Le vittorie francesi si moltiplicarono fino alla cessione di Thionville alla Francia (Tratto dei Pirenei nel 1659 e l’occupazione definitiva della cittadella da parte delle truppe francesi nel 1678). In questo periodo furono intrapresi importanti lavori di riparazione e di costruzione di edifici militari, dei corpi di guardia, di un deposito per la polvere da sparo e di un corpo di caserme per alloggiare la guarnigione permanente. Una nuova caserma fu costruita verso il 1740 e una cappella per la guarnigione nel 1774. Nel 1792 sotto il fuoco di prussiani e austriaci la cittadella subì danni importanti. In seguito servì da rifugio per i soldati feriti e le popolazioni locali. L’importanza dei lavori di riparazione fece considerare la sua distruzione e la demolizione di alcuni edifici. Idea appoggiata dal trattato di Luneville (1801), che respinge la frontiera lontana dalla cittadella e le fa perdere il suo ruolo di sentinella dell’impero.

Saperne di più? Sabato dalle 17 alle 21 e domenica dalle 11 alle 18h00 In programma racconti di fiabe, musiche di Natale medioevali, mercato di oggetti artigianali e alimentari. Come arrivare : Statale Alzingen – Frisange, continuare in direzione Thionville, incrocio direzione Rodemack. A circa 25 Km da Lussemburgo

Smantellamento e riabilitazione: la famiglia Gargan (1811-1980) La cittadella fu venduta nel 1811 a privati che demolissero una gran parte degli edifici e dei ponti levatoi per recuperare i materiali. Ma il trattato di Parigi (1814) che mise fine alla guerra con l’Austria conferì di nuovo alla cittadella di Rodemack il ruolo di posto di frontiera e portò lo Stato a riacquistare la fortezza e a Dicembre 2008 - n. 21

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© Unclesam - Fotolia.com

Diamo i numeri

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e ingannevole diletto per i suoi fedeli. Alla fine riuscì a spuntarla il re, ma a patto che nella settimana delle festività natalizie il gioco venisse sospeso perché il popolo non doveva distrarsi dalle preghiere. Ma il popolo che non voleva rinunciare a giocare si organizzò in un altro modo: i novanta numeri del lotto furono racchiusi in un “panariello” di vimini e furono disegnati i numeri su delle cartelle, così la fantasia popolana trasformò un gioco pubblico in un gioco a carattere familiare. Il nome tombola deriva dalla forma cilindrica del pezzo di legno dove è impresso il numero e dal rumore che questo fa nel cadere sul tavolo dal panariello, che una volta aveva la forma del tombolo. Ai novanta numeri del gioco furono dati significati diversi, che variano da regione a regione; quelli della Tombola Napoletana sono quasi tutti allusivi e talvolta scurrili unendo credenze e detti popolari. Quest’anno, mio primo Natale in Lussemburgo, ho pensato di farvi cosa gradita riportando di seguito il significato dei numeri nella Smorfia Napoletana.

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icembre, mese del Natale, con gli alberi addobbati ed il Presepe nel soggiorno (per chi ancora lo fa), mese di regali e spese pazze (ma con questa crisi...), mese di abbuffate e panettoni, ma anche mese della Tombola. Eh sì! La più stretta tradizione italiana prevede che si giochi a Tombola. Proprio parlando di Tombola, viene in mente la Smorfia. Quella più conosciuta è quella Smorfia Napoletana che attribuisce ad ogni sogno (persona, oggetto o animale) uno dei novanta numeri della Tombola. La Tombola Napoletana nacque nel 1734 per una diatriba sorta tra il re Carlo III di Borbone, che era deciso ad ufficializzare il gioco del lotto nel Regno, perché se fosse rimasto clandestino avrebbe sottratto introiti alla casse dello Stato, ed il frate domenicano Gregorio Maria Rocco, che riteneva il gioco del lotto un amorale

a cura di :

{Paolo Volpicelli }

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Diamo i numeri

a cura di :

{Paolo Volpicelli }

TUTTI I NUMERI DELLA SMORFIA NAPOLETANA 58= ‘o Paccotto (Il cartoccio); 59= ‘e Pile (I peli); 60= se Lamenta (Il lamento); 61= ‘o Cacciatore (Il cacciatore); 62= ‘o Muorto acciso (Il morto ammazzato); 63= ‘a Sposa (La sposa); 64= ‘a Sciammeria (La marsina); 65= ‘o Chianto (Il pianto); 66= ‘e ddoie Zetelle (Le due zitelle); 67= ‘o Totaro int’’a Chitarra (il polpo nella chitarra); 68= ‘a Zuppa cotta (La minestra cotta); 69= Sott’e ‘Ncoppa (Sottosopra); 70= ‘o Palazzo (Il palazzo); 71= l’Ommo ‘e Merda (Uomo senza valore); 72= ‘a Maraviglia (Lo stupore); 73= ‘o Spitale (L’ospedale); 74= ‘a Rotta (La grotta); 75= Pullecenella (Pulcinella); 76= ‘a Funtana (La fontana); 77= ‘e Riavule (I diavoli); 78= ‘a bella Figliola (La prostituta); 79= ‘o Mariuolo (Il ladro); 80= ‘a Vocca (La bocca); 81= ‘e Sciure (I fiori); 82= ‘a Tavula ‘mbandita (La tavola imbandita); 83= ‘o Maletiempo (Il maltempo); 84= ‘a Cchiesa (La chiesa); 85= ‘ll Aneme ‘o Priatorio (Le anime del Purgatorio); 86= ‘a Puteca (La bottega); 87= ‘e Perucchie (I pidocchi); 88=’e Casecavalle (I caciocavalli); 89= ‘a Vecchia (La vecchia); 90=’a Paura (La paura).

1= L’Italia (L’Italia); 2= a Piccerella (La bambina); 3=‘a Gatta (La gatta); 4=‘o Porco (Il maiale); 5=‘a Mano (La mano); 6= Chella ca guarda ‘nterra (La cosa che guarda in terra); 7=‘o Vasetto (Il vaso); 8=‘a Maronna (La Madonna); 9=‘a Figliata (La figliolanza); 10=‘e Fasule (I fagioli); 11=‘e Surice (I topi); 12=‘e Surdate (I soldati); 13= Sant’Antonio (S. Antonio); 14=‘o Mbriaco (L’ubriaco); 15=‘o Guaglione (Il ragazzo); 16=‘o Culo (Il culo); 17=‘a disgrazia (La sfortuna); 18=‘o Sanghe (Il sangue); 19=‘a Resata (La risata); 20=‘a festa (La festa); 21=‘a Femmina annura (La donna nuda); 22=‘o Pazzo (Il matto); 23= ‘o scemo (Io scemo); 24=‘e Guardie (Le guardie); 25=Natale (Il Natale); 26= Nanninella (Anna); 27=‘o cantero (il vaso da notte); 28=‘e Zzizze (il seno); 29=‘o Pate d’e Ccriature (il padre dei bambini); 30=‘e Ppalle d’o tenente (Le palle del Tenente); 31=‘o Padrone ‘e casa (il padrone di casa); 32=‘o Capitone (Il capitone); 33= Ll’Anne ‘e Cristo (Gli anni di Cristo); 34=‘a Capa (La testa); 35= Aucelluzz (L’uccello); 36=‘e Ccastagnelle (Le nacchere); 37=‘o Monaco (Il monaco); 38=‘e Mmazzate (Le bastonate); 39=‘a Funa n’Ganna (Una corda al collo); 40=‘a Paposcia (L’ernia); 41=‘o Curtiello (Il coltello); 42=‘o Ccafè (Il caffè); 43=‘Onna pereta fore ‘o barcone (Donna al balcone); 44=‘e Ccancelle (Le carceri); 45=‘o Vino bbuono (Il buon vino); 46=‘e Denare (I soldi); 47=‘o Morto (Il morto); 48=‘o Muorto che pparla (Il morto che parla); 49=’o Piezzo ‘e Carne (La “carne”); 50= ‘o Ppane (Il pane); 51= ‘o Ciardino (Il giardino); 52= ‘a Mamma (La mamma); 53= ‘o Viecchio (Il vecchio); 54= ‘o Cappiello (Il cappello); 55= ‘a Museca (La musica); 56= ‘a Caruta (La caduta); 57= ‘o Scartellato (Il gobbetto);

Venendo ora al nostro gioco dell’EuroMillions, di seguito i numeri da tenere in considerazione per le prossime estrazioni*

NUMERI BASE

6 28 32 35 43 47 NUMERI STELLA

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* Numeri aggiornati all’estrazione del 21 Novembre 2008

Saperne di più? Per maggiori informazioni e dettagli www.loterie.lu

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a cura di :

{ Paola Pepe }

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ccoci arrivati in fondo al calendario, la neve accarezza già il granducato e il conto alla rovescia per il nuovo anno è ufficialmente cominciato, con il suo corredo di bilanci e buoni propositi, e soprattutto con una domanda: come concludere in bellezza il 2008? Questo mese avremo l’occasione di cercare regali originali nei vari mercatini di Natale allestiti nelle piazze e ai piedi dei castelli, ma anche di ballare fino all’alba sui mix di Laurent Garnier, o ancora di fare shopping il sabato sera e addirittura la domenica! Come al solito, c’è solo l’imbarazzo della scelta! Buone feste!

CONCERTI Laurent Garnier Dove: Melusina (145, rue de la Tour Jacob, Clausen) Quando: giovedì 18 dicembre, ingresso dalle 21:00, inizio alle 22:00 Biglietti: 21,50 € Info: www.melusina.lu, www.e-ticket.lu Tel: 43 59 22 È il DJ più famoso di Francia, e in Europa è diventato uno dei grandi nomi della musica tecno “d’autore”: il 42enne Laurent Garnier accenderà il Melusina giovedi 18 dicembre in una serata unica in cui potreste anche tornare indietro nel tempo e sentirvi di nuovo teenager!

Alex Gaudino

MERCATINI DI NATALE Natale finlandese Dove : Place Guillaume II Quando: fino al 14 dicembre, dalle 10:30 alle 20:00 Babbo e Mamma Natale in versione finlandese, aiutati da folletti e fatine, racconteranno fiabe ai bambini in ben 6 lingue, mentre i più grandi potranno assaggiare le specialità gastronomiche e (soprattutto?) bevande calde tipiche del paese.

Mercato di Natale Dove: Place d’Armes Quando: fino al 24 dicembre, dalle 10:30 alle 20:00 Info: www.winterlights.lu

Mercato di Saint Nicolas Dove: Place de Paris Quando: fino al 24 dicembre Info: http://www.winterlights.lu Parata di Natale (Christmas Parade) Percorso: dalla Stazione centrale a Place Guillaume Quando: il 14 dicembre, alle 16:00 Info: www.cynart.lu

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Dove: Red Club, 41, rue de Bouillon (Hollerich) Quando: sabato 27 dicembre, alle 20:00 Biglietti: 21, 50 € Info: www.eldorado.lu, www.e-ticket.lu, Stargate Utopolis Ancora un DJ, questa volta di casa nostra, in esclusiva per la discoteca Red Club di Hollerich! Il nome non vi dice nulla? C’è lui dietro il tormentone “ Destination Unknown”… Alex Gaudino inizia la sua carriera di DJ nel 1991 alla discoteca Acadie di Scalea dividendo la consolle con il suo amico Mario Fargetta. Alex è l’unico A&R italiano a vantare due primi posti nelle classifiche di vendita nelle Uk Sales Charts e la nomination come miglior A&R europeo nel 2000. Ma la vera svolta avviene nel 2007 con “Destination Calabria” pubblicato dalla Ministry of Sound, che diventa una vera e propria hit mondiale raggiungendo il 4° posto della UK Sales Chart e classificandosi al primo posto praticamente ovunque, lanciando così la carriera di Alex come DJ internazionale. Nel 2008 fa il bis con “Watch Out” e grazie al suo lunghissimo tour mondiale è proiettato direttamente fra i primi 50 DJ del pianeta (secondo Djlist.com). I set di Alex sono apprezzatissimi in tutto il mondo, da Mosca a Montreal,da Parigi a Rio. Insomma, come qualcuno direbbe: “Italians do it better”!

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a cura di :

{ Paola Pepe }

FESTIVAL WINTERLIGHTS

IDEE PER CAPODANNO

Il programma “ Winterlights “ della città di Lussemburgo e del Luxembourg City Tourist Office si svolgerà fino al 4 gennaio 2009. In pieno centro vi attenderanno mille sorprese: la Place Guillaume, col suo tendone magnificamente decorato, attirerà turisti e curiosi, mentre per tutto il mese saranno proposte attività per le famiglie e non: mercatini di Natale, eventi, concerti, mostre e giochi per bambini. Per maggiori informazioni consultare il sito www.winterlights.lu.

Capodanno in battello Crociera, cena, orchestra, show, fuochi d’artificio e spumante a mezzanotte. Quando: il 31 dicembre (imbarco alle 19:15), partenza alle 20. Dove: Remich Biglietti: 119 € Info: www.navitours.lu

Cross Cultural Club Party “The New (Y)Ear Fest” Quando: il 31 dicembre, aperto dalle 21, concerti dalle 22:00 alle 04:00 Biglietti: 44 €, www.luxembourg-ticket.lu Info: www.ccrn.lu Tel. 26 20 52-1

SHOPPING (DI NATALE E NON)

Concerti, dj set e varie performances si susseguiranno nei vari spazi adibiti a sale concerti, discoteca tecno, chill out e club v.i.p. Il pubblico sarà il vero protagonista della serata, passerà da un ambiente all’altro, ammaliato dai giochi di luce appositamente studiati per l’occasione. «The New (Y)ear Fest» è la grande festa di capodanno dove musica live e performance artistiche si affiancano in un sito storico prestigioso, reso ancor più sublime dalla magia del suono, delle luci e del video. Ecco il programma:

Niente più scuse per presentarsi a Natale a mani vuote! Per tutto dicembre sarà infatti possibile fare compere anche di domenica e soprattutto il sabato fino a sera senza l’ansia del “chiude tutto alle sei”! Apertura prolungata dei negozi fino alle ore 20: • sabato 6 dicembre • sabato 13 dicembre • sabato 20 dicembre e apertura eccezionale pomeridiana, dalle 14 alle 18: • domenica 14 dicembre • domenica 21 dicembre

dalle 21:00 alle 04:00 + secret after • 1 drink a scelta offerto ai primi 1000 ospiti + finger food • 4 club electro, 1 sala rock • 4 bar (champagne, crémant, vini, birre, cocktails, soft drinks, energy drinks) • piccola restaurazione • guardaroba • Tariffe consumazioni (buono a sapersi…) • Soft drinks (bicchiere) 2 € • Birra (bicchiere) 2,5 € • Vino bianco o rosso (bicchiere) 2,5 € • Crémant / spumante (bottiglia) 20 € • Champagne (bottiglia) 35 €

Per saperne di più ed essere informati sulle eventuali variazioni, consultare il sito www.cityshopping.lu.

L’IDEA ORIGINALE PER CAPODANNO New Year’Eve in Berlin! Se volete trascorrere un capodanno veramente alternativo, senza l’obbligo di « organizzare qualcosa », perché avete solo voglia di passare una serata in allegria, conoscere gente nuova e trascorrere tre o giorni nella splendida Berlino, partecipate anche voi al progetto New Year’Eve in Berlin! Nato per caso da un gruppo di amici stanchi dei soliti “che facciamo a capodanno?”, il progetto consiste nello spargere la voce fra gli amici e gli amici degli amici e darsi appuntamento in una città europea scelta dagli organizzatori, ad un’ora prestabilita e indossando un colore comune che permetta di riconoscersi. Ognuno si organizza il viaggio e l’alloggio, e l’unico scopo è il divertimento…Il primo anno è stata scelta Amsterdam, il secondo anno Lisbona e nel 2008 è stata scelta Berlino: basta quindi indossare una maglia verde e presentarsi il 30 dicembre alle 20:00 al bar dell’ultimo piano della Kunsthaus Tacheles (Oranienburger Strasse 54-56). Il resto verrà da sé! Per saperne di più visitate il sito http://mergingpeople.wordpress.com/ oppure cercate il gruppo New Year’Eve in Berlin! in Facebook! Buon anno!!!

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cura di : { aMiryam Dardanelli }

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oltissimi tra noi, sui banchi di scuola, hanno penato e sudato sui libri di matematica! Formule e teorie difficili da capire e da ricordare, che sembravano sempre troppo lontane dalla nostra realtà pratica. Eppure, come sappiamo, quasi tutta la nostra vita, lavorativa e non, si basa su formule e principi matematici e alcuni scrittori

e luminari hanno pensato di usare le trame di un romanzo, per mostrarci questo universo, giusto intorno a noi. Per permetterci di capire che in fondo la matematica può essere comprensibile e persino, a volte, condivisibile.

Proposta della Libreria Italiana

Il teorema del pappagallo

La solitudine dei numeri primi

di Denis Guedj

di Paolo Giordano

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ierre Ruche è un disabile ottantaquattrenne, mai sposatosi che vive a Parigi insieme a Perrette Liard e ai figli di lei, Jonathan e Lea, due gemelli diciassettenni e Max, undicenne adottato da Perrette. Pierre è un appassionato di libri e non a caso possiede una libreria, dove Perrette lavora come commessa. La vita del libraio cambia radicalmente quando da Manaus, città brasiliana, arriva una lettera di un vecchio compagno di università, Elgar Grosrouvre, che egli non vede e non sente da cinquant’anni. La lettera anticipa l’arrivo di una delle più grandi biblioteche private di testi matematici che Elgar aveva allestito, grazie anche a metodi poco ortodossi, seguendo la sua passione per la matematica (materia in cui come l’autore si è laureato). Segue una seconda lettera, in cui Grosrouvre spiega l’imminenza della sua morte, che predice avverrà in circostanze misteriose e su cui Pierre indagherà attraverso gli indizi che Grosrouvre lascia nella lettera. Elgar, infatti, sostiene di aver trovato la dimostrazione dell’Ultimo teorema di Fermat e spiega a Pierre che un gruppo di persone vuole estorcergliela a tutti i costi; il protagonista però non è disposto a trattare, ma pur di non far sparire i suoi studi nel nulla, confida a Ruche di averli fatti imparare a un fedele compagno, dotato di eccezionale memoria. Così Pierre inizia un viaggio, a cui partecipa tutta la famiglia e molti altri personaggi, tra cui un pappagallo, figura chiave di tutta la trama, attraverso aritmetica, geometria e algebra, passando dal mondo Greco, al mondo Arabo, per giungere fino ai grandi matematici europei delle età moderna e contemporanea. Alla ricerca della verità Max ed il pappagallo saranno addirittura rapiti e portati a Siracusa e Pierre verrà invitato dai rapitori a raggiungerli per scoprire, infine, tutta la storia. Una serie di intrighi, indizi a colpi di teoremi e regole matematiche portano il lettore alla scoperta di parte della storia della matematica, fino a risolvere il giallo della trama.

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l titolo prende forma dalla convinzione dell’autore, secondo cui Mattia e Alice sono due numeri primi gemelli, cioè separati da un unico numero pari che non permette loro di incontrarsi, nonostante siano così vicini. I due personaggi sono così simili proprio a causa di eventi passati che li hanno segnati per sempre. L’uno riesce a capire perfettamente i sentimenti dell’altro, ma nessuno dei due riuscirà mai ad esprimerli ad alta voce. Alice, a sette anni, ha un brutto incidente con gli sci e si rompe una gamba, che non guarirà mai del tutto e la costringerà a zoppicare sempre. Come spesso capita, durante l’adolescenza si sente bruttina e non accettata e inizia a non mangiare, dimagrendo paurosamente di giorno in giorno fino a diventare anoressica. Resta senza madre quando è ancora giovane e lascia l’università per dedicarsi alla fotografia. Mattia, invece, ha una sorella gemella, Michela, che ha un ritardo mentale. Per andare a una festa di compleanno lui l’abbandona in un parco e da quel momento Michela sparisce per sempre. Mattia è un genio, eccellente in tutte le materie, filtra tutte le realtà con cui viene a contatto, attraverso le nozioni imparate, soprattutto fisiche e matematiche. Passa le giornate a studiare e ha una vita sociale quasi azzerata, fatta eccezione per Alice. Proveranno per tutto il racconto un’attrazione reciproca che, però, non arriverà mai a concretizzarsi in amore, a causa dell’estrema chiusura di Mattia, che sembra soffrire di della sindrome di Asperger. Un libro dolce e nello stesso tempo molto duro e reale, una storia aperta, che permette di immaginarne un seguito e di approfondirne le sfumature, dove la matematica è solo un modo, solo una possibile spiegazione e un punto di partenza.

Vi auguro delle splendide feste, da passare con i vostri cari e magari un bel libro…nell’attesa del prossimo 2009! Dicembre 2008 - n. 21

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REPORTER PER UN GIORNO - NATALE IN LUSSEMBURGO

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© PHOTOGRAPHER : CHIARA ARNONE Dicembre 2008 - n. 21

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Economia e finanza

a cura di : { Davide Visin }

IN NTERNATIONAL T SPOTLIGHT L’isteria di Wall Street Da tempo la Borsa americana, Wall Street, si muove indipendentemente dall’economia, considerata da tutti in continuo peggioramento. Tuttavia, data per scontata la recessione, l’intensificarsi di cattive notizie può significare che l’economia sta rapidamente peggiorando ed è prossima a toccare il fondo. Ma un misto di cattive e buone notizie può voler dire che il processo è più lento. Di conseguenza sarebbe procrastinato il rialzo delle Borse, visto che queste scontano (storicamente) con circa 6–9 mesi d’anticipo i cicli economici. L’economia va peggiorando sensibilmente e la recessione è ufficiale in USA quanto in Europa. L’unico dubbio ora riguarda quanto essa durerà effettivamente.

Regno Unito – L’aumento di capitale di Royal Bank of Scotland (Rbs) per 23 miliardi di sterline è stato disertato dagli investitori privati, che hanno sottoscritto solo lo 0,24% dell’aumento. Lo Stato britannico è allora intervenuto nella sottoscrizione dell’invenduto. Oggi, il Tesoro britannico detiene il 57,9% delle azioni della Rbs. Germania – L’accordo tra Commerzbank e Allianz per l’acquisto di Dresdner Bank è stato rivisto al ribasso. Il costo dell’operazione è passato da circa 9 miliardi di euro a 5,1 miliardi. Inoltre, il passaggio della totalità delle quote ancora detenute da Allianz passerà nelle mani di Commerzbank già in gennaio 2009, con 6 mesi di anticipo rispetto al piano originale.

L’Organizzazione Mondiale dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC) continua a lanciare messaggi da cui traspare la volontà di intervenire con rapidità e con decisione sull’andamento delle quotazioni del prezzo del greggio. L’obiettivo è in realtà duplice: frenare il ribasso speculativo delle quotazioni ed impedire l’accumulo di scorte, fenomeno capace di ritardare la ripresa delle quotazioni stesse. Wittner, analista di Société Générale, afferma che “questi prezzi sono per l’Opec come una pistola puntata alla tempia”. Pertanto, si prevede che, alla riunione indetta per il 29 novembre al Cairo sarà proposto un nuovo taglio della produzione di 1,5 milioni di barili al giorno. La speranza dei produttori è che le quotazioni tornino al di sopra dei 70 USD al barile e di intaccare gli stock dei Paesi industrializzati, oggi capaci di coprire 55 giorni di consumi. A fine novembre, le quotazioni hanno toccato i 55,5 dollari al barile.

Dexia, capitolo FSA Salvata dallo stato belga, lussemburghese e francese, con un iniezione di capitale per 6,4 miliardi di Euro, Dexia continua a navigare in acque tempestose. L’istituto ha infatti annunciato una perdita di 1,5 miliardi di euro nel terzo trimestre, dovuta essenzialmente alla minusvalenza sulla cessione della controllata americana FSA. Il nuovo amministratore delegato di Dexia, Mariani, ha affermato che “Dexia ha perso soldi quando è uscita dal proprio core business (banca retail in Belgio e Lussemburgo e finanziamenti agli enti pubblici territoriali), esponendosi troppo a un rischio americano che non era in grado di gestire e nei confronti di attività finanziarie che hanno via via raggiunto un peso sproporzionato nelle attività del Gruppo”. La FSA è stata quindi ceduta al gruppo assicurativo USA Assurde Guaranty (del miliardario Wilbur Ross) per un ammontare complessivo di 722 milioni di dollari: 361 milioni in contanti e il resto in nuove azioni della società acquirente, che daranno a Dexia il 27,4% della stessa Assured Guaranty. Dexia tornerà quindi a concentrarsi sulle attività tradizionali, riducendo drasticamente il profilo di rischio, a cominciare dall’abbandono delle attività di credito proprietario.

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Area del Golfo Persico – La crisi finanziaria internazionale pesa anche su fondi sovrani. Si stima che per fine anno i sette maggiori fondi sovrani dell’area del Golfo potrebbero dover iscrivere in bilancio perdite per circa 190 miliardi di dollari.

L’ottovolante chiamato Petrolio

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Economia e finanza

a cura di : { Davide Visin }

Approfondimento General Motors e Chrysler esplorano da oltre un mese la possibilità di una fusione che porterebbe una rivoluzione nel settore dell’auto a livello globale. Il negoziato avrebbe subito ora un rallentamento per la catastrofica crisi finanziaria globale, ma avrebbe ancora il 50% di probabilità di successo. Un accordo tra questi due giganti feriti del mondo industriale, due simboli stessi di un sogno americano d’altri tempi, creerebbe un gruppo con circa il 33% del mercato interno dell’auto, restituirebbe alla GM il titolo di regina indiscussa del settore a livello mondiale, conteso oggi dalla Toyota e metterebbe insieme alcuni dei marchi più prestigiosi del mondo, dalla Cadillac, controllata dalla GM alla Jeep, controllata dalla Chrysler. Il fondo Cerberus, che controlla Chrysler dall’agosto del 2007, avrebbe comunque deciso di disfarsi di un acquisto imprudente e indigesto che potrebbe aver bruciato gran parte dei sette miliardi di dollari di investimento iniziale e minato alla base la sua stessa solidità finanziaria. Per questo, secondo indiscrezioni raccolte sia dal Wall Street Journal che dal New York Times, avrebbe avviato negoziati avanzati oltre che con GM anche con la Nissan e con la Renault. Un accordo con GM sarebbe certamente più facile sotto molti punti di vista. Cerberus controlla già il 51% della GMAC, la divisione finanziaria della GM. Secondo la proposta di Cerberus, GM cederebbe al fondo il rimanente 49% della GMAC e otterrebbe in cambio l’80,1% del pacchetto Chrysler nelle mani di Cerberus. Vi sono tuttavia molte incertezze sull’opportunità di mettere insieme due aziende americane in gravissime difficoltà, con la General Motors addirittura in odore di fallimento dopo che il suo “rating” è stato rivisto al ribasso dalla Standard & Poor’s e il suo titolo è caduto di oltre il 30% negli ultimi giorni di scambi a Wall Street: solo un anno fa le azioni General Motors valevano 43 dollari per azione, oggi valgono 5 dollari. Alla fine del secondo trimestre di quest’anno la GM aveva in effetti una buona posizione di cassa, oltre 21 miliardi di dollari. Il problema tuttavia è che, nel mezzo della crisi finanziaria, con una situazione interna di mercato dell’auto che ha registrato un crollo delle vendite del 30% nell’ultimo mese e con costi sociali e sanitari astronomici per i dipendenti e i pensionati, l’ex colosso dell’auto mondiale sta bruciando un miliardo di dollari al mese. La situazione per il settore sul piano congiunturale poi non potrebbe essere peggiore: la crisi finanziaria ha messo in ginocchio l’America, con il rischio di una delle più gravi recessioni dagli anni Trenta. Inoltre, l’aumento formidabile del prezzo del greggio ha penalizzato le nuove vendite e creato un’atmosfera tetra fra i concessionari; le tre grandi inoltre – non dimentichiamo che il quadro competitivo a Detroit include la Ford, anch’essa in gravissime difficoltà con il titolo ormai ai minimi storici – hanno faticato a riorganizzare la loro linea di prodotti su auto più piccole e più efficienti sul piano del consumo dopo che il loro modello di business ha poggiato per anni sulla produzione di enormi Suv e Light truck. Da Detroit, quartier generale della GM, hanno tuttavia smentito non più tardi di giovedì scorso che vi sia l’intenzione di ricorre al Chapter 11 e dunque all’amministrazione controllata. E oggi fonti ufficiali sia di GM che di Cerberus non hanno voluto né confermare né smentire le indiscrezioni di mercato sui loro negoziati. L’ipotesi di una fusione e quella di far sparire una delle tre grandi dell’auto dalla mappa industriale americane avrebbe presentato in altri tempi problemi di concorrenza e forti ostacoli fra le autorità federali, ma oggi la GM, che un tempo controllava il 50% del mercato americano ha una quota del 22%. E la Chrysler, che aveva circa il 15% del mercato americano ancora nel 1998, quando fu acquistata dalla Daimler Benz, oggi ha modesto 11% del mercato. Insieme le due aziende potrebbero risparmiare Dicembre 2008 - n. 21

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La crisi del settore auto negli USA

molto in termini di sinergie sia produttive che di distribuzione, i risparmi, solo per la General Motors potrebbero superare secondo gli analisti i 10 miliardi di dollari all’anno. È chiaro che con un passaggio dalle “Big Three” a “Big Two”, Detroit vedrebbe ulteriormente ridimensionato il suo ruolo di capitale industriale americana. Ma difficilmente le autorità oggi troverebbero qualcosa da ridire. I problemi semmai, vengono dal mercato. Gli aiuti statali sarebbero una soluzione capace di rendere tale passaggio meno drastico e più efficace. A tale progetto lavorano i leader del partito democratico USA, al fine di far approvare il piano di aiuti al settore auto per un ammontare di almeno 25 miliardi di dollari. Alcuni senatori repubblicani criticano però il possibile intervento pubblico. Tuttavia, secondo alcune stime, l’assenza di un aiuto federale potrebbe spingere verso l’amministrazione controllata le case automobilistiche di Detroit. GM in particolare potrebbe non avere risorse sufficienti a terminare il 2008 senza chiedere la protezione dai creditori.

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Pianeta Marte - Pianeta Venere

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Ci sono son stati casi di Marziani a cui è caduto adut il telecomando dal divan no e che hanno inviato un sms alla compagna che era a stendere il ier bucato, per chiedere di raccogliere “l’aggeggio” dal tappeto... grugnito simile al suino che si sveglia al mattino, o ancora che desiderano dormire dallo stato di catalessi che li avvolge come mummie pietrificate da quattromila anni. Ci sono stati casi di Marziani a cui è caduto il telecomando dal divano e che hanno inviato un sms alla compagna che era a stendere il bucato, per chiedere di raccogliere “l’aggeggio” dal tappeto: senza parole! Agli uomini non piace parlare troppo, non perché hanno poco da dire, perché sono pratici, veloci, sintetici e non amano perdersi in chiacchiere, e vedersi ricoperti di parole, come di foglie secche in autunno, li terrorizza. Avete mai assistito ad una messa di Natale a mezzanotte? Quando tutti hanno sonno e il parroco parla, parla e parla? Le donne sono attentissime con lo sguardo vigile, mentre gli uomini si appisolano, forse in piedi e magari anche con gli occhi aperti, ma dormono così profondamente che durante le pause del prete, si sente un leggero ronfare di sottofondo, già, il classico tappetino musicale in assenza dell’organo!

© Stephen Coburn - Fotolia.com

na delle principali accuse che il maschio rivolge alla fidanzata/compagna è di essere logorroica, chiacchierona, pettegola e capace d’abbronzarsi la lingua al sole per il troppo parlare. Le venusiane vivono attaccate al telefono, con una specie di cordone ombelicale che le collega alle mamme, alle zie, alle amiche, alla ricerca dell’attenzione del fidanzato, e alla fine più che un cordone ombelicale, si ritrovano in una vera e propria trama di sms, mail, telefonate fiume e anche su messenger che ha dato un’altra valvola di sfogo alle ragazze che non possono fare a meno di comunicare con le amiche anche per decidere che scarpe abbinare alla borsa o al tal vestito. Queste telefonate servono più che altro a sviscerare il comportamento del maschio, che in quanto criptico, necessita di lunghissime sedute plenarie per essere decodificato, consistendo spesso in grugniti, ammiccamenti e versi di varia natura simil animalesco, accompagnati da espressioni che rammentano il facocero o il barracuda in amore! Le donne a volte parlando aumentano lentamente il volume della voce, che il maschio tende ad escludere da ogni frequenza dell’orecchio umano, ma il tono della femmina alzandosi raggiunge diventa così alto che ci sono stati casi di uomini svenuti con le trombe di eustachio sanguinanti: sono stati avvistati anche cani fuggire alla velocità del suono! L’uomo parla poco, l’essenziale, infatti, molte donne a tavola comprendono che il marito vuole un bicchiere d’acqua dal verso paragonabile al cane che ronfa, oppure che vuole altro pane dal

a cura di : { Simona Aiuti }

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Moda e tendenze

> Armani

cura di : { Valentinaa Loporchio }

> Valenntino

> Chanel

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iente è più bello di sognare. Sogni ad occhi aperti, per noi donne, ce li offrono i migliori fashion designers con le loro creazioni haute couture, le linee di abiti da sera e da grandi occasioni; per molte, ma non per tutte. Vero è che i modelli proposti alle sfilate non sempre varcheranno la soglia delle boutique, o per meglio dire, non raggiungeranno la produzione “in serie”. Non solo per una questione di buyers disponibili, ma anche e soprattutto per garantire la disponibilità limitata di alcuni pezzi e perciò il loro aumento di valore. Per l’autunno-inverno 2008/2009 i grandi nomi della moda si ispirano al passato, ognuno ad una particolare epoca, o ripescando, per così dire, dalla loro stessa tradizione. Poche idee? Al contrario. Il “ritorno” al passato è solo uno spunto che i couturiers – non tutti, certo – usano per creare i nuovi classici. Perché nell’haute couture non si può parlare di tendenza, ma di classe. L’ haute couture è il sogno di poche, il desiderio di tutte. Partendo dai padroni di casa francesi, Karl Lagerfeld per Chanel si ispira agli anni Venti e agli abiti dritti che indossava mademoiselle Coco (come abbiamo ammirato anche nella fiction di recente proposta su Raiuno sulla vita della stilista) ma rivisitati in chiave moderna, tra il dark-chic e l’eroina dei fumetti di Crepax Valentina. John Galliano per Dior dà spazio ad abiti pomposi, trionfi di plissé, organze, giochi di volumi, nuvole di tulle, in una gamma di colori che va dal blu notte costellato di strass al verde mela, al crema. L’atmosfera può a un primo sguardo ricordare le principesse delle favole, ma ad un’analisi più attenta ricorda le maliarde degli anni Quaranta. Anche Givenchy e Mila Schön puntano al passato. La matita di Riccardo Tisci crea frange e ricami per una conturbante tanguera, mentre la casa di moda tedesca ricalca linee e colori del primo dopoguerra. Per gli italiani il sogno continua con la linea Privè di Giorgio Armani e Valentino, che con Parigi dà l’addio definitivo alle passerelle. Re Giorgio riprende i capisaldi della propria tradizione nelle linee e specialmente nei colori, come il cipria, l’antracite e il bianconero. Anche Valentino propone il suo classico rosso esaltandolo nelle linee e nei volumi a balloon. > Dior

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cura di : { aArmando Rosa }

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hi ha detto che fare sport è soltanto muoversi ad alta velocità, distendere o sollecitare i muscoli attraverso macchine o attrezzi di vario genere? Niente di più impreciso. Lo si capisce facilmente pensando all’escursionismo, da molti considerato come un semplice passatempo praticabile nel ricchissimo e variegato paesaggio lussemburghese. Qui le escursioni rappresentano una grande opportunità di aggregazione e di approfondimento della conoscenza del luogo in cui si vive: basti pensare che è possibile passeggiare attraverso cinque differenti regioni turistiche su un territorio di circa 2.587 km2, caratterizzato per un terzo da foreste di querce, faggi ed abeti, per un totale di circa 5.000 km percorribili. Nel raggio di pochi chilometri possiamo soffermarci nelle profonde valli e davanti a panorami mozzafiato delle Ardenne lussemburghesi o tra le impressionanti formazioni rocciose della regione Mullerthall, detta anche “Petite Suisse”. Ma come non godere degli immensi vigneti della regione della Mosella e non

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sapere che nella regione delle “Terres Rouges” esistono dei veri e propri canyons? Non è da meno infine il vasto patrimonio, tanto naturale quanto archeologico, della stessa città di Lussemburgo e delle sue immediate vicinanze. La ricerca delle riserve naturali, tra l’altro, permette un’esperienza diretta e suscita un interesse spontaneo verso la natura, nonché una presa di coscienza della sua importanza per la salute dell’uomo. Nonostante non ci troviamo nel mese più favorevole dell’anno da un punto di vista climatico, un’escursione nella natura a dicembre ci sorprenderà per i colori inconfondibili del primo inverno e per i profumi intensi che solo il bosco sa regalare. Ogni stagione poi ha i suoi segreti da scoprire durante una camminata in una foresta, sulla riva di un fiume o sul dorso di una collina. Ma anche aldilà delle bellezze naturalistiche, lo scopo della marcia è anche quello di svelare villaggi carichi di storia e siti meno conosciuti in quanto ben lontani dai canonici percorsi stradali.

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cura di : { aArmando Rosa }

D’altronde, la marcia diventa vero e proprio sport nel momento in cui si pensa allo sforzo che essa richiede a seconda del ritmo che si decide di tenere, dell’età e dello stato di salute di ciascuno, nonché del circuito sulla quale la si pratica. Ciascuno la esegue a proprio modo, liberamente e senza alcuno spirito di competizione. Alla marcia pedestre può partecipare davvero chiunque: bambini, adolescenti, adulti, anziani e persone handicappate, da soli o accompagnati. I percorsi fissati sono in genere di 5, 10 o 20 km e ritornano sempre al loro punto di partenza; prevedono alcuni punti intermedi di ristoro. Queste marce popolari sono organizzate nel weekend, ma anche i mercoledì e durante i giorni festivi. A fare da traino al movimento della marcia popolare vi è un’apposita associazione, la F.L.M.P. (Fédération Luxembourgeoise de Marche Populaire a.s.b.l.), capace di riunire consistenti gruppi di partecipanti a questo tipo di manifestazioni. A corollario dell’interesse che in Lussemburgo è riservato a questo tema, sono previsti anche diversi pacchetti di soggiorno per gli escursionisti nei vari ostelli della gioventù (Auberges de Jeunesse) presenti in ciascuna delle cinque regioni che vale davvero la pena esplorare. Devono essere menzionati, infine, ben sei campeggi facenti parte del circuito europeo di escursionismo e collocati lungo i principali percorsi pedestri, ma comunque accessibili in bus e in treno.

sentieri naturali sono in vendita presso le principali librerie e negozi, nonché presso l’ONT (l’Office National du Turisme) e l’Administration du Cadastre et de la Topographie.

Saperne di più? Per informazioni: Fédération Luxembourgeoise de Marche Populaire (www.flmp-ivv.lu) Maison de la Nature (www.luxnatur.lu) Ostelli della gioventù (www.youthhostels.lu)

A chi volesse unirsi alla grande famiglia della marcia popolare occorre sapere che numerose guide sui principali circuiti e

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cura di : { aMiryam Dardanelli }

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i stanno avvicinando le feste e quest’anno le passate a Lussemburgo? Certo il pranzo di Natale non può essere meno curato! Capodanno si avvicina e volete organizzare una festa lontana dai soliti locali? O forse volete solo festeggiare una ricorrenza e l’idea di organizzare una cena in qualche ristorante vi sembra troppo inflazionata? Potete preparare tutto voi con cura e dedizione e sicuramente i vostri invitati saranno soddisfatti, ma come noto… il tempo è tiranno e non sempre sufficiente per progettare e realizzare tutto da soli. In questi casi un aiuto può essere davvero molto utile ed è per questo motivo che Italiansinlux in questo numero vi propone alcuni contatti per servizi di catering, presenti sul territorio lussemburghese o negli immediati paraggi.

City Catering Sàrl rue de la Cimenterie L-1337 Luxembourg Tel: 42 49 92 60 Fax: 43 94 91 Website: www.citycatering.lu

Römer Catering

47 rue de Sanem L-4485 Soleuvre (Zolwer) Tel: 26 59 42 55 Fax: 26 59 42 56 Website: www.naguirdesroches.lu Come di consueto vi abbiamo indicato i servizi più conosciuti e accreditati, senza però dimenticare di ricordarvi che molti ristoranti della zona offrono anche servizi di consegna a domicilio e preparazioni da asporto. Potete quindi informarvi direttamente presso il vostro ristorante preferito, per sapere se tali servizi sono previsti e a quali condizioni (numero di coperti minimi e massimi, costi, preavviso, ecc.). Infine, per gli eventi meno impegnativi e anche secondo le vostre esigenze organizzative potete tenere presente Classcroute, che offre menù (sandwich e dolce per esempio) e preparazioni particolari per meeting e banchetti ed è presente, con diversi punti vendita, a Lussemburgo città e dintorni. Ecco il sito web dove potrete trovare tutte le informazioni utili: www.classcroute. com Non mi resta che augurarvi buon appetito e, naturalmente, una splendida fine del 2008 e delle buone, buonissime Feste!!

© NIDERLANDER - FOTOLIA.COM

19 Erdorferstrasse D-54634 Bitburg Tel: +49 (0)6561 96 86-0 Fax: +49 (0)6561 96 86 29 Website: www.roemer-catering.de

Naguir des Roches

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cura di : { aSabino Parente }

Ricordi di scuola e riflessioni per la difesa della lingua italiana

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el 146 a.C. l’ esercito di Roma finalmente arrivò a Cartagine dopo tre guerre al grido di Carthago delenda est (È nostro dovere distruggere Cartagine), uno slogan da fare invidia a G.W. Bush. Allora il Console Scipione Emiliano ordinò che fosse sparso sale sulle rovine di Cartagine affinché neppure un filo d’erba crescesse nel luogo dove era fiorita la rivale di Roma. E poi di guerra in guerra, sempre spargendo sangue e sempre vincendo, le armate di Roma diffondevano la latinità, ovvero la lingua, le istituzioni, la legge e la cultura di Roma. A chi dovesse avere poca o nulla dimestichezza con i manuali di storia, ricordo che a Roma, lungo via dei Fori Imperiali, sul lato destro in direzione dell’Anfiteatro Flavio, meglio noto col nome di Colosseo, ci sono dei pannelli in bianco e nero che rappresentano la diffusione del potere politico di Roma, dalla fondazione dell’Urbe fino alla massima estensione dell’impero che copriva tutto il mondo allora conosciuto. Nel periodo dell’espansione del potere politico di Roma accadde anche che Graecia capta ferum victorem coepit, ovvero che popoli più evoluti nelle arti, nella filosofia e nelle scienze dessero il loro contributo alla crescita economica e civile dell’impero a cui appartenevano, con la forza del latino come lingua della comunicazione fra popoli diversissimi. Poi si è scritto in Latino per un millennio, fino alla comparsa delle lingue volgari. Scienze e filosofia sono rimaste in Latino ancora a lungo. Il valore unificante del Latino è ancora oggi riconosciuto dalla Chiesa, i cui riti sono in gran parte in Latino . Oggi dell’impero romano è sparito anche il ricordo, a parte le tracce architettoniche sparse in tutto il mondo occidentale, sostituito da altri imperi. Come fare a difendere l’Italiano, lingua romanza, parlata, anzi storpiata solo da 60 milioni di abitanti e basta, nel confronto con la diffusione massiccia dell’Inglese come lingua unificante del mondo occidentale, dopo la fine della

seconda guerra mondiale? Combattere la battaglia a livello politico è doveroso, ma appare spesso, purtroppo, un’azione donchisciottesca. Non così la valorizzazione culturale dell’Italiano. E’ proprio la strettissima derivazione dal latino a fare dell’ Italiano una lingua che ha una parziale affinità con l’Inglese, specialmente quello scientifico. L’Inglese odierno è una lingua kingly, royal and regal. Tre termini dallo stesso significato, regale, con qualche differenza d’uso, di cui uno di derivazione germanica, uno di derivazione gallica ed uno proveniente dal latino rex regis. Termini che esemplificano i tre strati presenti nell’Inglese di oggi, germanico, gallico e latino, vivi ed operanti all’interno di questa lingua flessibile, duttile e musicalissima. Le parole di derivazione latina in lingua Inglese in genere non cambiano il significato originario,es, actor/actress da ago/is, egi, actum, agere. E dunque nessuna paura, per esempio, a tradurre la parola italiana sentimentale con sentimental, che in Inglese esiste con lo stesso significato, e quante altre! Il Latino presente nell’Italiano è un bel salvagente per i traduttori italiani che affrontano la navigazione nelle insidiose acque dell’oceano della lingua anglo-americana. E che orgoglio essere parte di una lingua che ci permette di comunicare con le lingue e civiltà dell’ Estremo Oriente. Dunque difendiamo l’Italiano di oggi all’interno dell’Inglese anziché contro di esso, come figlio del Latino, parte integrante e viva della lingua della civiltà anglo-americana vincente, senza inutili e controproducenti richiami a imperialismi e colonialismi linguistici. Non hanno avuto gli anglo-americani degli ottimi maestri? Ricordiamo sempre quel sale e quel filo d’erba di Cartagine. Con la tecnologia di oggi i nostri illustrissimi antenati che cosa avrebbero fatto! Emanuela Medoro

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a cura cura di di :: { aBrunella Brunella Caruso Caruso }

ARIETE - DAL 20 MARZO - 18 APRILE Questo mese uno splendido Marte vi darà la giusta grinta per affrontare e risolvere qualsiasi problema, attenzione però a non crearvi ostilità nell’ambito lavorativo. Anche le problematiche relative agli immobili si sbloccheranno. L’amore beneficerà di questo cielo favorevole e particolarmente romantico, cercate solo di essere più pazienti con chi amate.

TORO - 19 APRILE AL 19 MAGGIO Le stelle di questo mese vi aiuteranno a chiudere un anno già ricco di soddisfazioni, gli affari andranno bene grazie all’aiuto di Mercurio e chi lavora in proprio avrà ottimi guadagni. Resta comunque tanto da fare e da recuperare. Una Venere un po’ capricciosa non permetterà di escludere qualche piccola discussione in amore, ma del tutto superabile per le coppie forti e innamorate. GEMELLI - 20 MAGGIO AL 20 GIUGNO Un mese che vi consentirà di recuperare la stabilità che sembrava in bilico nei mesi precedenti, quest’anno avete percorso a fatica una strada che vi ha permesso di realizzare tanti obiettivi, adesso cercate di guardare al futuro con ottimismo anche perché il vostro percorso continuerà in discesa durante il prossimo anno. La serenità ritrovata vi permetterà di dedicarvi maggiormente alle persone che amate o alle possibili conquiste. CANCRO - DAL 21 GIUGNO AL 21 LUGLIO Buona conclusione dell’anno nonostante ci sia ancora un po’ di tensione che coinvolge la sfera professionale. Cercate di tenere a bada queste emozioni negative e fatevi scivolare le cose addosso, solo così riuscirete a non scaricare in famiglia la vostra agitazione. In amore qualcosa sta cambiando dentro di voi, l’amore torna al primo posto della vostra vita risvegliando un grande romanticismo. LEONE - DAL 22 LUGLIO AL 21 AGOSTO Sole, Marte e Mercurio nel vostro segno vi daranno ottime opportunità di lavoro e tanta fortuna nell’ambito delle finanze più in generale. Anche la sfera sentimentale sarà influenzata da questa tripletta di pianeti che vi regaleranno momenti molto passionali e romantici. Se siete single non fidatevi di chi non vi dà la sicurezza necessaria per iniziare una nuova storia d’amore. VERGINE - DAL 22 AGOSTO AL 21 SETTEMBRE Ottima chiusura dell’anno. Dopo qualche incertezza torna una grande grinta che vi permetterà nei prossimi mesi di raggiungere gli obiettivi professionali che inseguite da tempo. L’amore non vi dà tante soddisfazioni, c’è qualcosa che volete cambiare nella vita di coppia o nei rapporti col partner. Se siete single lasciatevi andare senza farvi troppe domande. Attenzione anche ai rapporti genitori-figli. BILANCIA - DAL 22 SETTEMBRE AL 22 OTTOBRE Venere e Marte in ottimo aspetto daranno una grande spinta alle vostre finanze e vi aiuteranno ad ottenere le giuste soddisfazioni in ambito lavorativo dopo tutti gli sforzi sostenuti nei mesi precedenti. Buoni anche i progetti che nascono in questo periodo. Anche l’amore va alla grande, avrete l’opportunità di fare colpo su chi vi interessa e anche chi e già in coppia vivrà dei momenti particolarmente romantici. SCORPIONE - DAL 23 OTTOBRE AL 20 NOVEMBRE Buona questa chiusura dell’anno. I progetti di lavoro proseguono come previsto anche se restano tante cose da ultimare per godersi serenamente le vacanze natalizie. Per quanto riguarda l’ambito affettivo le stelle vi suggeriscono di non trascurare le amicizie più importanti e di dedicarvi di più alle persone che amate. Le storie nate da poco continuano serenamente e si rafforzano. SAGITTARIO - DAL 21 NOVEMBRE AL 20 DICEMBRE Grande tripletta di pianeti favorevoli. Mercurio, Marte e Sole vi aiuteranno a realizzare i progetti sperati in ambito lavorativo e anche chi ha vissuto un periodo di tensione e instabilità professionale riceverà le risposte e le conferme che aspetta. Bene anche l’amore, le coppie forti sono sempre più innamorate mentre chi non è molto soddisfatto inizierà a guardarsi intorno. CAPRICORNO - DAL 22 DICEMBRE AL 19 GENNAIO Quest’anno vi ha messo duramente alla prova, ma Dicembre è il mese delle ombre che si dileguano: tutto vi sembrerà più chiaro. Le sfide lavorative sono state vinte e non si esclude qualche importante cambiamento nella vita professionale. Anche l’amore è sereno: convivenze, matrimoni, figli, per molti di voi grandi e bellissimi cambiamenti ci sono stati durante l’anno che sta per concludersi. Continuate cosi! ACQUARIO - DAL 20 GENNAIO AL 18 FEBBRAIO Questo 2008 che è stato per voi molto innovativo e positivo si concluderà alla grande. Le ottime stelle di questo cielo promettono grandi successi lavorativi e anche un po’ di fortuna da usare con prudenza. Anche l’amore beneficerà del buono aspetto di Venere, vivrete momenti molto romantici e passionali, chi è single potrà trovare la persona che cerca da tempo. PESCI - DAL 19 FEBBRAIO AL 19 MARZO L’opposizione di Saturno vi dà qualche agitazione, ma tutto sommato potete fare un bilancio positivo di quest’anno. Sicuramente è cambiato qualcosa di importante in ambito professionale: soci, collaborazioni, città, ma anche chi non ha vissuto alcun cambiamento rilevante è animato da un forte desiderio di farlo. In amore il cielo è decisamente più sereno e chi è single sicuramente non lo resterà ancora per molto. Dicembre 2008 - n. 21

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cura di : { aAntonio Di Marzo }

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Dicembre 2008 - n. 21

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Italiansinlux - Dicembre 2008  

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