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Una scia luminosa…   in questo tempo di Natale   

Ecco i contributi che avete lasciato in questi giorni   di Avvento e che ci hanno accompagnato   come scintille luminose verso il S. Natale.   Grazie a tutti! ...e buon 2021!  ...e tu, ce l’hai una Stella? Stelle all’orizzonte: quello che spero La mia stella è la mia famiglia, perché mi guida dandomi dei consigli e mi tira su di morale anche nei momenti più duri (Gianluca) La mia stella è la scuola. La scuola ci da un futuro in cui vivere e ci istruisce non solo a livello di conoscenze ma anche a livello sociale. In un futuro diventeremo anche noi dei cittadini e dovremo essere responsabili, in questo modo la scuola ci fornisce già delle nozioni per incominciare a essere come tali nel rispetto delle regole. Grazie ai nostri professori ogni giorno guardiamo avanti e cerchiamo di arrivare a molti obiettivi e spesso grazie a loro riusciamo a giungere a destinazione! (Leonardo) La mia stella è il mio gatto, è una delle poche persone o animali che mi capiscono. (Irene) La mia stella è la vita! Perché secondo me è la voglia di vivere ciò che conta. (Lorenzo)

Prova ad immaginare di essere anche tu spettatore, accanto alla pecorella. Cosa stai guardando? Cosa stai aspettando? Aspetto Gesù e la parola di Dio con tutta la sua saggezza. (Isabella) Se fossi stato vicino alla pecorella avrei osservato il paesaggio magico che mi avrebbe circondato perché il miracolo della vita è un dono che non ti dimentichi facilmente… anzi, ti rimane impresso nella testa e questo momento non te lo leverai più di torno! In questo periodo sto aspettando, oltre alla nascita di Cristo, un vaccino per questo maledetto COVID 19 che vuole impedirci di vivere un bel Natale… ma grazie agli scienziati di tutto il mondo, forse, riusciremo a ritornare ad una vita normale! (Leonardo)

...disponibili ,senza nulla in cambio.


Capita o è capitato anche a te? Ti fa pensare a qualcuno? A me ricorda mia mamma perché lei fa tutto ma non mi chiede niente in cambio. (Isabella) A me ricorda un abbraccio con le persone che amo. (Martina) Spesso nella vita quotidiana o nelle scelte siamo sempre frenati da un dubbio: ne vale la pena? Vale la pena essere disponibili con gli altri? Forse ciò è giustificato dalle piccole delusioni che subiamo, ma proviamo a riflettere...se penso questo tutte le decisioni più importanti le rimanderò sempre per la paura di non dare. Giuseppe se avesse ritenuto che non ne valeva la pena, non avrebbe probabilmente vissuto la sua esperienza più significativa! Allora proviamo a essere disponibili, senza pretendere nulla, la nostra quotidianità può essere migliore di quello che ci aspettiamo. (Leonardo)

Come vorresti vivere questo Natale? Questo Natale lo vorrei vivere con tutti i mie parenti: giocare con loro, scambiarci i regali e passare del tempo insieme. (Matilde) Mi piacerebbe vivere questo Natale con tutti i miei parenti, come ho sempre fatto. Per colpa del COVID-19 però non potrò averlo "normale", quindi sarà un Natale diverso dal solito. Tutto questo però non può impedirmi di essere felice, perché a Natale tutti devono esserlo. (Gianluca) Mi piacerebbe passare questo natale con i miei parenti, come il solito, ma per questa pandemia non è possibile però essa non impedisce di passare ugualmente il Natale con la mia famiglia, ci divertiremo lo stesso, perchè, chi a Natale non si diverte! Ci si arrangia con quello che si ha quest'anno.... (Giulia) Mi piacerebbe vivere questo Natale con uno spirito diverso. Non pensando ai regali o a festeggiare con il cenone con tutti i miei famigliari (cosa molto importante ma non essenziale!), ma con uno spirito che mi faccia stare bene.....secondo me è la preghiera ciò che ci vuole per proclamare la nascita di Cristo! (Leonardo) Vorrei vivere questo Natale con più serenità, senza il pensiero che il problema di questa pandemia non finirà mai. Mi rattrista il fatto che quest’anno non si potrà festeggiare in famiglia perché a casa mia è un po’ una tradizione passare la vigilia di Natale dalla nonna e Natale a casa mia, in famiglia. Dobbiamo essere forti! E passare nonostante tutto un Natale sereno a anche se lontani, vicini. (Sofia) Vorrei svegliarmi la mattina di Natale e trovare sotto l'albero un solo dono: una scatola rossa con all'interno della quale vi è una pergamena che riporta questa scritta: "QUESTA BRUTTA PANDEMIA È FINITA, SIETE LIBERI DI ABRACCIARVI E VOLERVI BENE IN LIBERTÀ". Spero tutto questo si avveri al più presto! (Margherita)

E tu? Vorresti sempre capire tutto subito? Custodisci qualcosa che non capisci, curioso di comprendere meglio un giorno? Io no perché se so tutto non c'è più niente di nuovo e mi annoierei perché so già tutto (Isabella)


Bisogna saper aspettare e attendere il momento giusto. Con esso ci si può preparare agli eventi ed incontri che richiedono di essere vissuti in profondità e consapevolezza. OGNI COSA HA IL SUO TEMPO. (Asia) Io vorrei capire la maggior parte delle cose al volo, per avere anche un po' più di tempo libero. Nessuno è perfetto però. Ognuno deve avere i suoi tempi. Qualcuno può metterci 10 minuti, altri 20 e altri ancora 30, ma l'importante non è metterci tanto o poco, l'importante è capire le cose e farle bene. (Gianluca) Secondo me, e giusto dare il tempo ad ogni cosa… che sia importante o meno! Ma oggi è differente, poiché, da internet, trovi risposta alla domanda che ti poni e si perde quel senso di entusiasmo che si prova quando hai qualche curiosità. Il tempo è oro che continua a scorrere e bisogna cercare di sfruttare bene ogni ora, ogni minuto, ogni secondo della nostra vita! (Leonardo) A volte vorrei capire tutto subito ma poi, ripensandoci, penso alla soddisfazione di quando avrò finalmente risposto a tutte le mie domande ... e proprio a quel punto, me ne sorgono altre. (Susanna)

A volte incontriamo persone fragili, umili… che però ci trasmettono una forza straordinaria.

...a chi pensi? Alla mia cagnolina. (Giorgia)

Io penso ai miei amici perché loro mi danno la carica per affrontare ogni giornata. A una mia amica di nome Veronica perché è fragile ma mi trasmette un sacco di gioia. (Isabella) Alla mia amica Elisa perchè è timida ma mi trasmette un sacco di felicità. (Miriam) Il mendicante è una persona che, molto spesso, non guardiamo nemmeno. Eppure lui non riesce a guardarci in faccia, si inginocchia per ricevere una piccola offerta e non ci chiede altro. Il mendicante è l'immagine più umile di tutta l'esistenza e ancora più umili quelli che li fanno una offerta… Ecco, questa è una persona che mi fa pensare quanto siamo fortunati e che mi da la forza per andare avanti! Il solo pensiero di non essere per strada mi rallegra, ma, oggi, si pensa a tutt'altro. Bisogna sempre mostrare ciò che si ha e continuare a chiedere, e non abbiamo il tempo per adagiare il nostro sguardo su chi ci tende la mano! (Leonardo) Io ho pensato subito ai miei genitori, ma poi ho riflettuto sul fatto che, come detto in classe qualcuno mi trasmette una forza straordinaria, ma senza saperlo. Così ho pensato subito ad un bambino che conosco in pratica da quando è nato (lo vedo ogni anno durante le vacanze estive che passo sempre in montagna) e ha veramente un cuore d'oro: si accorge subito se le persone sono tristi e quando lo è lui lo sono anche loro, e quando è felice, anche se siamo un pò tutti pensierosi, ci tira su il morale, poi quando qualcuno si fa male, va subito lì col ghiaccio a chiedere 100 volte o anche 1000, "chi si è fatto male?" Io sinceramente non ho mai e sottolineo mai regalato un mio peluche a nessuno...e invece, anche se all'inizio mi dispiaceva, una volta gliene ho regalato uno perché ci si era affezionato. (Carola) Penso alle mie amiche, che sanno sempre come strapparmi un sorriso e come darmi la forza di andare avanti. (Rebecca)


C’è qualcosa di me che vorrei donare? Un dono semplice… che possa “scaldare” le persone intorno a me? Vorrei donare qualche minuto del mio tempo per fare compagnia alle persone che trascorreranno da sole questo Santo Natale e regalargli un sorriso che possa scaldare i loro cuori! (Martina) Pensandoci passare tutto il tempo della mia vita con qualcuno sarebbe il dono più grande che potrei fare (Isabella) Ma perché al mondo ci sono persone che discriminano? perché ci sono persone che pensano al lusso? alle guerre? e non a cose più semplici ed essenziali. Perché ci siamo noi ragazzi che pensiamo così tanto alla nostra media scolastica e che impatto essa può avere sulla nostra vita? e non a cose più importanti come la sopravvivenza al mondo che troviamo fuori dal nostro piccolo mondo? Infondo una media cosa vuoi che sia? Sono numeri, numeri insignificanti, che non determinano né la nostra intelligenza né il nostro impegno. Non determinano neanche la determinazione dentro di noi, né i nostri desideri o sogni. Certe volte non determinano neanche il nostro volere, che è diverso dall' impegno. Sono semplicemente numeri, scarabocchi scritti su fogli di carta, che possono restare. il volere può dipendere dall' impegno che esercitiamo, ma l'impegno non dipende sempre dal volere. Come noi non dipendiamo dal mondo, ma il mondo dipenderà sempre da noi, dai nostri sbagli alla nostra intelligenza. Quindi, vivete. Vivete vivendo nei vostri sogni, nei vostri desideri, nei vostri sbagli, vivete in voi stessi. Non vivrete mai se dipenderete da persone altrui, sconosciute, se non ancora in voi stessi. Vivete con la vostra energia, vivete per Dio e in primo piano per voi. Vivete con persone che possono aiutarvi a trovare la felicità, che sanno i vostri errori, le vostre imperfezioni e le accettano così come sono. Vivete sempre con un sorriso stampato sul vostro magnifico volto, segno di fragilità, ma dentro essa la gioia, che vi ha aiutato ad uscire dal vostro mondo buio e immaginario. Vivete con euforia, rabbia, disgusto, con paure e litigi. Vivete cadendo e subito dopo rialzandovi, con ferite e lividi, ma più forti di prima, senza essere spaventati di quello che è successo. Vivete con la libertà, vivete amando voi stessi, la natura, e se sarete fortunati, provate a vivere amando una persona. Vivete volando, guidati dalla vostra mente, dai vostri pensieri, dalle vostre parole. Vivete in questo mondo e non lasciate mai che delle persone, dei fatti, cambiano i vostri desideri, la vostra gioia e la vostra vita lasciandovi un peso schiacciante e pesante dentro di voi. Vivete come voi volete, ma vivete sempre credendo in voi stessi e soprattutto, vivete essendo voi stessi. (Beatrice) Vorrei donare le felicità e la gioia della mia vita per far si che anche gli altri possano vivere con serenità la loro vita con le persone che amano. (Sofia) Vorrei donare il mio sorriso. Più difficile farsi che a dirsi. Un sorriso con gli occhi che non si dimentica, gli occhi della verità e della speranza che un giorno tutto ciò finirà. (Sofia)


E noi… sappiamo meravigliarci davanti agli eventi del quotidiano: incontri, sguardi, parole...? ...siamo ancora capaci di sognare, ora che si avvicina il Natale, proprio come i bambini? Io mi meraviglio davanti alle cose semplici, perchè sono le cose semplici ad essere le più belle. (Beatrice) Io mi meraviglio quando vedo l'arcobaleno (Giorgia) Io mi meraviglio quando vedo qualcuno che aiuta un altro perché ci sono molte persone che non lo fanno sempre quindi è bello vedere qualcuno che lo fa. (Isabella) Secondo me ognuno di noi sia grandi che piccoli ha ancora dentro di sé quel bambino o quella bambina con un sogno, magari non si è ancora realizzato, ma l'importante è non dimenticarsene quando saremo grandi. Secondo me sognare non è un talento o una passione, ma è una cosa naturale che si ha da quando si è piccoli. (Sara) In questo periodo, pieno di negatività, credo che sia fondamentale essere ancora in grado di sognare. Il mondo ha bisogno di sognatori, oggi più che mai. Sognare per me significa creare un accogliente rifugio, lontano dal rumore della vita quotidiana, dalle responsabilità e dalle preoccupazioni. (Asia)

...so ancora commuovermi davanti a qualcosa di bello? Che cosa mi emoziona? Io mi emoziono ad lo sguardo di una persona a me cara e... mi può cambiare la giornata in meglio. (Edoardo) Io riesco ancora a commuovermi davanti a qualcosa di splendido e mi emoziona, come andare in montagna. (Gioele) Io mi emoziono quando penso alla mia nonna (Martina) Io mi commuovo davanti al panorama. (Elisa) Io mi commuovo davanti alla neve. (Beatrice) Io mi commuovo quando sto con i miei amici perché sono molto felice quando sto con loro. (Isabella) Le cose che mi fanno commuovere sono così poche che neanche io riesco a capire quali sono A me emozionano gli eventi atmosferici Non mi commuovo spesso, sicuramente se vedo un'azione piena di felicità potrei commuovermi Ora non mi commuove più niente, è come se avessi già visto tutte le meraviglie del mondo. L'ultima volta che mi ero commosso era quando avevo letto un libro interessantissimo e avevo ricevuto il mio primo animale domestico. Più si cresce più è difficile commuoversi perché quasi tutto diventa già visto, ma ancora oggi mi commuovo quando vedo il mio cane.


Io non mi emoziono molto spesso , ma ce una cosa che mi ha sempre commosso: i paesaggi mozzafiato che ti fanno dire "wow", ma anche le cartoline. Il mio cuore si commuove ogni volta che vado a maneggio, li mi si riempie il cuore di gioia e felicità e anche se ci vado ogni giorno non mi stanco e non mi stancherò mai di andare li. A me emoziona stare con i miei amici. Anche io in alcuni momenti mi commuovo quando guardo delle cose belle. Non credo di aver ancora visto qualcosa di così bello da commuovermi ma lo aspetto impazientemente. Mi commuovo quando guardo qualcosa che mi piace mi commuovo quando mi manca una persona che non c’è. Io so commuovermi nel momento in cui sento una scintilla che si accende dentro ma non davanti a tutte le cose, perché tante cose le ho già viste e non c'è più l'emozione della prima volta, del vedere cose nuove apparire davanti a me. Secondo me da bambini ci si commuove di più e crescendo si fa meno, ma un cuore dentro di noi resta sempre e dentro ogni adulto c'è sempre un po' del bambino che era. No, dipende a volte si e a volte no. Commuoversi è una parola particolare che si associa al sentimento. Alcune volte mi capita di perdere la capacità di commuovermi davanti alle piccole cose. Una cosa che mi commuove è il mare, colui che rappresenta l'infinito e che mi fa capire che la vita va vissuta al meglio sfruttando sempre le proprie opportunità. Mi commuovo al pensiero di una persona lontana, mi commuove vedere i sorrisi di chi soffre. Sì, delle volte riesco ancora a commuovermi davanti a qualcosa di bello, ma alcune volte considero tutto banale, già visto e scontato. Il tempo passa e noi diventiamo sempre più grandi diventando grandi si inizia a perdere quella meravigliosa parte di sensibilità sostituita da uno scudo duro e forte che ci protegge dalle delusioni. Io mi commuovo di fronte alle cose belle, tristi... ANCHE SE QUALCHE VOLTA ALCUNE COSE NON MI CAMBIANO. Io mi commuovo ancora davanti a dei paesaggi innevati e davanti al mare. Penso che emozionarsi in questo periodo sia abbastanza difficile, almeno per me. Continuo ad emozionarmi, però, ogni mattina, quando esco di casa. Perchè oramai non è più scontato poter uscir di casa. Mi continuano a emozionare anche il sole che sorge, l'alba che vedo al mattino presto, le montagne lontane. Io ogni giorno mi commuovo per cose nuove, ma certe volte vedo le cose ripetitive e noiose anche se ogni cosa che succede è diversa dall'altra e ognuno ha i suoi particolari. Io mi commuovo quando il mio papà alla mattina mi saluta e mi augura buona giornata oppure quando mia madre mi dice che mi vuole aiutare a studiare o meglio ancora quando la mia tata si mette a disposizione per sentire e risentire la lezione spiegata da me per il giorno successivo.


Io, per fortuna, ho ancora la capacità di commuovermi. Faccio più fatica per le cose "banali" ma in genere se vedo qualcosa di davvero bello, mi tocca il cuore. Una bella alba rosa, un gruppo di animali, un piccolo gesto... tutte cose non sempre scontate. Molto spesso mi commuovo per cose abbastanza tristi: un film, un libro oppure un avvenimento storico. Molto meno spesso mi capita di commuovermi per felicità. Mi è capitato qualche volta come per esempio al mio compleanno quando leggevo le dediche che mi avevano fatto le mie amiche. Penso che per alcune persone (me compresa) sia molto difficile esprimere i propri sentimenti. Sinceramente, quando sono felice mi viene più semplice sorridere che piangere.

C'è qualcuno che mi aspetta sempre, nonostante i miei ritardi e le mie mancanze? C'è qualcuno che ha sempre un sorriso per me? La mia famiglia perché per noi è "uno per tutti e tutti per uno". (Isabella) I miei genitori che per qualsiasi cosa mi aspettano, mi sorridono e mi aiutano; stessa cosa i miei amici. (Gianluca) Secondo me mi sorridono molto i miei amici e i miei genitori. Ma soprattutto i miei genitori che nel momento del bisogno ci sono sempre. (Roberto) I miei genitori mio fratello e gli amici. (Giorgia)

...chi sono i tuoi “angeli custodi”? Chi da vicino (o da lontano) ti “tiene d’occhio”, con affetto e tenerezza? I miei angeli custodi sono i miei nonni... due stelle luminose nel cielo che mi proteggono e vegliano sempre su di me. (Martina) Il mio angelo custode è mia nonna. Ogni sera le racconto come è andata la giornata e sono sicura che, dal cielo, lei mi ascolti e ci sia. Le voglio tanto bene. (Camilla) I miei angeli custodi sono i miei nonni perché quando parlo con loro mi sento più felice. (Matilde) I miei nonni perché mi guardano sempre, anche se sono in Sardegna, e sono sempre vicino a me. (Isabella) I miei angeli custodi sono i miei genitori e anche i miei fratelli, che mi aiutano sempre dandomi buoni consigli e aiutandomi. Ma lo sono anche i miei amici, i miei nonni, i miei zii e un po' tutte le persone che conosco. (Gianluca) I miei angeli custodi sono i miei nonni, di cui due posso abbracciarli tutti i giorni, mio nonno paterno abita al sud, quindi lo vedo poche volte all'anno ma mi sento comunque protetta, e mia nonna paterna che mi osserva dall'alto… (Giulia) I miei angeli custodi sono anche i miei amici perché mi stanno vicini e mi aiutano nei momenti difficili e i miei parenti. (Alessio)


Il mio angelo custode è mio nonno. Davanti a un ostacolo o di fronte a una difficoltà lo sento vicinissimo a me, sempre pronto ad aiutarmi. Ogni volta che vado da mia nonna sento sempre la sua voce e certe volte mi incanto. Mi diceva sempre che ero bellissima e quando me lo sento dire da qualcun altro, vedo lui. (Sofia) Il mio angelo custode è mia nonna che mi aiuta in ogni momento difficile. Quando ho bisogno di lei guardo verso il cielo e sento che qualcuno sia dentro di me a dirmi che ce la posso fare e non mi devo arrendere. Grazie a lei ho superato i miei momenti più difficili e sono tuttora felice delle scelte e decisioni che ho preso. (Sofia)

Quante volte anch’io dico “no” a chi mi chiede un posto accanto a me? Mi accorgo che i miei no non sono sempre l'ultima parola? Io una volta ho detto "no" ad un bambino che si voleva sedere a fianco a me in un parco. (Isabella) Io dico "no" per molte cose, per esempio ai miei genitori quando mi chiedono di fare qualcosa; oppure quando sono pieno di cose da fare, per esempio i compiti, dico "no" ancora più volte. Talvolta è bene dire "no", ma non sempre. Bisogna cercare di dire "si", anche alle cose più semplici che a noi sembrano insignificanti. Dire di "si" però significa che gli altri possono contare su voi stessi e che siete disponibili per aiutare. (Gianluca) La vita è piena di sì e di no, detti ai noi stessi o agli altri, di sì sprecati e di no taciuti, di sì sussurrati e di no detti senza convinzione, di sì che sottintendono no e no che sottintendono sì. (Asia)

C’è posto anche per te. Lo sapevi? C’è un posto anche per te… sceglilo! Il mio posto... non saprei dire perché anche se non sono nel presepe so che Dio sarà sempre con me. (Isabella) Il mio posto, non solo da parte mia ma anche di tutti i miei familiari, è insieme a Dio. (Giada)

Non c’è posto per la tristezza: il Signore nasce ancora! Invita un compagno, un professore, un amico, uno sconosciuto a gioire insieme a te: è Natale Io inviterei tutto il mio condominio a festeggiare il Natale!! (Isabella) Io vorrei invitare mio nonno e vorrei che con questa esperienza riuscisse a riscoprire le cose belle della vita e riuscirsi a emozionare o sorprendere anche davanti a cose semplici ma speciali che ci dona la vita. (Sofia)

Profile for Eros Sormani

UN NUOVO ANNO  

I Re Magi ci insegnano che non dobbiamo mai arrenderci, nonostante le difficoltà e il lungo viaggio, perché ciò che vedremo alla fine sarà...

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