FermiLab gennaio 2014

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a.s. 2013 ­ 2014 N.1 Gennaio 2014

Come è andato il progetto accoglienza?

Il prof. Rizzi durante il progetto accoglienza

st r o n le , o r me u c e? n a i o p t es hi u c q : e In es t i h c in 2 editoriale

anno nuovo ragazzi!

3 la nostra redazione

i nostri fantastici redattori: a voi i loro volti

4 le nostre inchieste chi piace?

gente del "Fermi"

6 a proposito di quelli che non dicono più io, ma . dicono noi: Francesco Oselin 7 Laura Parenti e Marisa Masin 9 Fabrizio Orru e il servizio CIC 1 0 Matteo Tambara 11 cronaca il progetto accoglienza

14 15

ultime novità

canyon in Groenlandia e Miopia diabete e Limiti dell'universo

1 6 concorso fotografico "Amicizia"

1 7 recensioni

in libreria: "It"

18 18 19 41 9 20

relax

l'oroscopo "dalle stelle alle stalle" un po' di umorismo cruciverba fuori di zucca scatti d'istituto

e


ANNO NUOVO RAGAZZI! di Claudio Gnaccarini

Direttore responsabile: Carissimi lettori, studenti e professori, Dirigente Scolastico Prof. Rosario BLASCO

anno nuovo, vita nuova, giornalino non nuovo, ma forse rinnovato, di sicuro, direttore nuovo. Coordinatore di redazione: Difficile raccogliere la staffetta di un lavoro Prof. Claudio GNACCARINI direi perfetto fatto dal Professor Curto, ma che noia senza nuove sfide. Il formato del Redattori : giornalino di quest'anno ricalcherà quello dell'anno scorso, ma vorrei aggiungere delle Jaqueline CELERI inchieste fra gli studenti per far emergere le Brenno Marco CORRADI loro idee, scoprire se sono tanto peggio di Kristaq DIAMANTI come appaiono o tanto meglio. Con le loro Andrea LOMBARDO contraddizioni, che sono probabilmente lo Mamy SEYE specchio delle contraddizioni del mondo degli Fabiola Fabrizia STROPPA adulti, pronti a censurare e punire i Noemi ZAMBONI comportamenti degli adolescenti, per poi Alexandra ZOTICA magari comportarsi nello stesso modo se non peggio. Credo che queste piccole inchieste Hanno collaborato possano essere d'aiuto e stimolare a questo numero: l'educazione dei nostri ragazzi. John Dewey Carlo CURTO famoso pedagogo scriveva una frase un po' Marisa MASIN impegnativa: Fabrizio ORRU Roberto NEACSU Laura PARENTI Cristina TUPPUTI

I.P.S. "E. Ferm i"

“Quando l'identità del processo morale coi processi di sviluppo specifico sarà

intesa al giusto valore, la più consapevole e formale educazione della fanciullezza apparirà come il mezzo più economico ed efficiente in servizio del progresso e della riorganizzazione sociale, e sarà anche evidente che la misura di tutte le istituzioni dell'età adulta è data dalla loro influenza nel promuovere una continua educazione. ”

Per dire che il mondo, con il suo rampante sviluppo tecnologico, probabilmente può già dare risposte e soluzioni alla maggior parte dei nostri problemi, che però rimangono: l'inquinamento, l'ingiustizia sociali, violenze di vario tipo. Non credo che nessuno di questi dilemmi sarà mai risolto anche dal più sofisticato dei computer o brillante degli scienziati, forse la chiave per la risoluzione di questi problemi, l'abbiamo in tasca noi, ragazzi e adulti. Questa volta non dobbiamo delegare la nostra speranza a chissà quale cervellone, basta solo un po' di buona giornalino@istitutofermiverona.it educazione e responsabilità civile. Per questo ad ogni numero assoceremo una piccola indagine, fatta da me e dai ragazzi stessi, per aiutarci a riflettere, a URL: smascherare falsi miti, capire che per migliorare la nostra società e per risolvere http://www.istitutofermiverona.it l'inquinamento, forse, semplicemente non dobbiamo inquinare e tutto passa da noi, anche dai piccoli gesti e quindi non abbiamo scuse! P.le Guardini 2 37138 VERONA tel. 045 567144 fax 045 8101038

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editoriale

Buon anno e lettura a tutti


I nostri fantastici redattori , a voi i loro volti di Claudio Gnaccarini

Bren n o C orradi 4^

la Fabio

Kristaq Dia m

B od

Andrea Lombardo 3^ A od

h 5^ B c a p p o F. Str

an ti e Elia

A lexadra Zotica 4^ B

od

Mamy Seye 5^ b od Jaqu elin e Celeri 5^ B

od

i 4^ A od n o b m a Z Noem i Ven toru zzo 4^ A od

La nostra redazione

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Chi Piace?

Tra miti e leggende, ma per i ragazzi chi sono il principe azzuro e la principessa rosa?

di Claudio Gnaccarini

In questo primo numero ho voluto approfondire gli animi e i gusti degli studenti, o meglio degli adolescenti, quelli che siamo stati noi, quelli che gli adulti osservano con stupore, incomprensione, quelli che ci spaventano, quelli che ci preoccupano, quelli che forse loro stessi non si conoscono. Il mondo cambia, non ci sono più valori, i soliti luoghi comuni. Ho provato a testarli attraverso diciassette domande sulle loro abitudini, ma soprattutto sui loro gusti. Non gusti di gola, ma su quello che può piacere in una ragazza o in un ragazzo. L'età è quella giusta, una volta era detta il tempo delle mele o dell'amore. Già, parola grossa, ma lo sappiamo tutti, lo sanno soprattutto loro, la mente di un adolescente nonostante i social network, nonostante il mondo che cambia è da sempre impregnata d'amore, di tentativi d'amare, di tentativi di liberarsi degli

T

T E R C E S P O

affetti familiari per percorrere nuove strade, cosa potrebbe interessarli di più? Dietro tanti loro comportamenti incomprensibili, magari c'è solo la voglia di farsi notare, di essere piaciuto o amato. Ma siamo sicuri che alle azioni corrisponda l'effetto desiderato? Abbiamo fatto dunque questo viaggio assieme, io e loro, con loro ho formulato un questionario che potesse essere comprensibile e interessante, con un linguaggio immediato, fatto in anonimato, con la massima libertà nella risposta. Nonostante i pregiudizi e falsi miti, andiamo alle domande, vediamo le risposte e scopriremo, per esempio, che non è vero che ai ragazzi piacciono le ragazze stupide, ma sono senza dubbio attratti dalle ragazze intelligenti, scopriremo che atteggiamenti fatti con lo scopo di apparire più “fighi”, agli occhi delle ragazze risultano avere

l'effetto opposto, quasi a nessuna ragazza piace un ragazzo che si ubriaca, che fuma e altro ancora. Spero che questa piccola statistica dia una mano ai nostri studenti a riflettere su qual è il metodo migliore per farsi piacere, per farsi amare! Ovviamente i gusti un po' cambiano a seconda delle classi e dell'anno, e magari se avessi aggiunto anche le classi dei chimici avrei ottenuto risultati leggermente diversi, ma credo che quella presentata, una statistica su 190 ragazzi circa, fra femmine e maschi delle classi odontotecnici, sia un buono specchio dei gusti degli adolescenti. Analizzandolo capiremo che i valori sono ancora ben radicati, che dietro una scorza di nuove mode e apparenze ci sono sempre gli adolescenti, quelli che siamo stati noi, quelli che sono ora loro.

1) Ritieni che le/i ragazze/ragazzi che fumano siano più attraenti? Le femmine dicono Sì 2% No 66% Sono indifferente 32%

I maschi dicono Sì 4% No 64%

Sono indifferente 32%

2) Ritieni che le/i ragazze/ragazzi che sputano per terra siano più attraenti? Le femmine dicono Sì 1% No 94% Sono indifferente 5%

I maschi dicono Sì 1% No 85%

Sono indifferente 14%

3) Ritieni che le/i ragazze/ragazzi che si ubriacano siano più attraenti? Le femmine dicono Sì 1% No 82% Sono indifferente 17%

I maschi dicono Sì 6% No 68%

Sono indifferente 26%

4) Ritieni che le/i ragazze/ragazzi che fanno uso di sostanze stupefacenti per essere più "brillanti" siano più attraenti? Le femmine dicono Sì 0% No 94% Sono indifferente 6%

I maschi dicono Sì 4% No 75%

Sono indifferente 21%

5) Ritieni che le/i ragazze/ragazzi che hanno un comportamento prepotente da bulletta/bulletto, aggressivo e arrogante siano più attraenti? Le femmine dicono Sì 3% No 85% Sono indifferente 12%

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I maschi dicono Sì 3% No 89%

le nostre inchieste

Sono indifferente 8%


Chi Piace?

Chi è il principe azzuro e la principessa rosa per ragazzi?

di Claudio Gnaccarini

T

T E R C E S P O

6) Ritieni che le/i ragazze/ragazzi che curano eccessivamente il loro aspetto fisico e utilizzano sempre vestiti di marca siano più attraenti? Le femmine dicono Sì 31% No 34% Sono indifferente 35%

I maschi dicono Sì 29% No 24%

Sono indifferente 47%

Le femmine dicono Sì 4% No 72% Sono indifferente 24%

I maschi dicono Sì 22% No 55%

Sono indifferente 23%

Le femmine dicono Sì 1% No 82% Sono indifferente 17%

I maschi dicono Sì 4% No 78%

Sono indifferente 18%

Le femmine dicono Sì 1% No 71% Sono indifferente 28%

I maschi dicono Sì 4% No 65%

Sono indifferente 31%

Le femmine dicono Sì 42% No 26% Sono indifferente 32%

I maschi dicono Sì 38% No 15% Sono indifferente 47%

Le femmine dicono Sì 71% No 8% Sono indifferente 21%

I maschi dicono Sì 49% No 8%

Sono indifferente 43%

Le femmine dicono Sì 69% No 4% Sono indifferente 27%

I maschi dicono Sì 59% No 6%

Sono indifferente 34%

Le femmine dicono Sì 75% No 1% Sono indifferente 24%

I maschi dicono Sì 74% No 3%

Sono indifferente 23%

Le femmine dicono Sì 81% No 1% Sono indifferente 18%

I maschi dicono Sì 64% No 2%

Sono indifferente 34%

Le femmine dicono Sì 90% No 0% Sono indifferente 10%

I maschi dicono Sì 84% No 2%

Sono indifferente14%

Le femmine dicono

I maschi dicono

Sì 86%

Sì 77%

7) Ritieni che le/i ragazze/ragazzi che mostrano le loro mutande siano più attraenti? 8) Ritieni che le/i ragazze/ragazzi che bestemmiano siano più attraenti?

9) Ritieni che le/i ragazze/ragazzi che parlando dicono troppe parolacce siano più attraenti? 10) Ritieni che le/i ragazze/ragazzi timide/timidi siano più attraenti? 11) Ritieni che le/i ragazze/ragazzi intelligenti siano più attraenti?

12) Ritieni che le/i ragazze/ragazzi che fanno sport siano più attraenti? 13) Ritieni che le/i ragazze/ragazzi comprensivi siano più attraenti?

14) Ritieni che le/i ragazze/ragazzi altruisti/e che aiutano gli altri siano più attraenti? 15) Ritieni che le/i ragazze/ragazzi simpatiche/ci e spiritose/i siano più attraenti? 16) Ritieni che le/i ragazze/ragazzi gentili e educate/i siano più attraenti? No 0%

Sono indifferente 14%

No 1%

Sono indifferente 22%

17) Ritieni che le/i ragazze/ragazzi curati nell'igiene e nel vestire siano più attraenti? Le femmine dicono Sì 95% No 0% Sono indifferente 5%

I maschi dicono Sì 95% No 4%

Sono indifferente 1%

le nostre inchieste

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A proposito di quelli che non dicono più IO, ma dicono NOI!!! Intervista a Francesco Oselin, un donatore in 5A ch del nostro istituto! Nome? Francesco Cognome? Oselin Quando hai deciso di donare il sangue?

di Claudio Gnaccarini

Ho sempre avuto intenzione di donare il sangue e a 18 anni quando ho avuto la possibilità l'ho fatto subito. C'è qualcosa che ti ha fatto scattare questa idea?

No, ho come principio di aiutare gli altri e mi è sembrata una buona occasione per rendermi utile in qualche modo. Per esempio ora sto concludendo il corso di pronto soccorso alla Croce Verde per diventare un volontario. Hai avuto paura la prima volta che hai donato il sangue?

Non sapendo come si faceva ero un po' ansioso. Ma poi?

Ho visto che non era niente di così spaventoso e doloroso. Cosa provi dopo aver donato il sangue?

Sono orgoglioso di me stesso, perchè so di essere stato utile per qualcun'altro. Eri felice?

Sì ero contento.

Come potresti convincere un'altra persona a donare il sangue?

Se uno ha le condizioni fisiche per farlo gli direi che non è niente di così spaventoso e vale la pena farlo per aiutare il prossimo, e poi gli direi che un giorno, tutti potremmo averne bisogno.

L A SCIATO A L O IM N O N A O TT A UN BIGL IE FUSIONA L E D O S E R P O S TEST CENTRO TRA RGO TRENTO; VERONA A L E DI BO DEL L 'OSPED Verona, 26 Agosto 2011 Mi chiamo Elena, sono figlia di un certo Vittorio, un signore nato il 17 novembre 1933, vissuto per 77 anni, fino al 22 agosto 2011. Una persona come tante al mondo, ma retto e onesto come pochi, con due occhi intelligenti e sinceri ed un sorriso aperto e cordiale per tutti. Questo era mio padre, non perché lo dico io, io sono di parte, ma perché lo dicono quelli che lo hanno conosciuto, quei fortunati che, come me, hanno avuto la possibilità di averlo incontrato e vissuto. Quest'uomo un giorno ha iniziato ad avere bisogno di trasfusioni di sangue; il suo corpo lo stava tradendo, quel corpo robusto, un metro e novanta di forza, gli stava tirando il classico “bidone” che nessuno vorrebbe mai avere nella vita. Mio padre diceva: “Ma guarda, se non avessi questa brutta peste starei benissimo!”. Che forza il mio papà! Così ha provato a combattere la leucemia, in nome dell'aiuto che doveva dare a sua moglie invalida in sedia a rotelle, lui, il gentiluomo, colonna portante della sua famiglia. Starei ore a raccontarVi di lui, una persona comune, certo, ma con un cuore grande come ce ne vorrebbero di più al mondo. Ma, da persona a persona, quello che ora desidero dirvi è GRAZIE!! GRAZIE di cuore ad ognuno di Voi, a tutti coloro che hanno donato e che ogni giorno donano il loro sangue affinché persone come mio padre possano vivere più a lungo di quello che potrebbero se Voi non ci foste. GRAZIE, perché grazie a Voi l'ho avuto accanto per più tempo di quel poco che poteva essere. GRAZIE, perché proprio il Vostro grande dono gli dava più forza di credere nella vita. GRAZIE, perché il mondo ha bisogno di cuore e altruismo come quelli che Voi donate a persone come mio padre, che poi donano a loro volta nel mondo. GRAZIE A CIASCUNO DI VOI...di più non so dire! GRAZIE, perché non è giusto dimenticare chi ci ha aiutati. In fin dei conti parte di Voi è stata parte di mio padre e per me è stato quindi un po' come vivere accanto a ciascuno di Voi.

GRAZIE E BUONA VITA A TUTTI

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gente del "Fermi"


Laura Parenti e Marisa Masin

Due docenti centrali nella formazione degli odontotecnici e dei chimici

di Fabiola Stroppa Due indirizzi:

Produzioni industriali e artigianali - Articolazione “Industria, settore alimentare” Servizi socio-sanitari - Articolazione “Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico” Due docenti che rivestono un ruolo centrale nella formazione di queste figure professionali, da una parte la Professoressa Laura Parenti che insegna biologia e microbiologia ai chimici. e dall'altra la Professoressa Marisa Masin che insegna disegno e modellazione agli odontotecnici, figure note nell'istituto, ma conosciute? Abbiamo voluto intervistarle per capire come sono dietro le quinte del loro ruolo istituzionale.

Professoressa Laura Parenti, insegnante di microbiologia dei chimici: Da quanti anni insegna?

Dall'anno scolastico 1982/1983

Ha sempre avuto la passione per la Biologia?

Si, ho sempre avuto un grande interesse per questa materia, mi sono sempre piaciuti gli animali e le piante, l'ambiente. Ha sempre voluto insegnare Biologia o voleva fare altro?

Sono figlia di un insegnante, però per un periodo volevo fare dell'altro, ma il lavoro d'ufficio non mi piaceva e quello di laboratorio non mi dava la possibilità di un lavoro stabile. Ha qualche altra passione oltre alla Biologia?

Il ballo, ballo un po' di tutto, balli caraibici, standard e ultimamente tango argentino. Che genere di film le piacciono?

Amo poco il cinema, forse perchè avendo poco tempo libero preferisco muovermi Legge molto?

Leggo, leggo... letture anche di tipo educativo, letture piacevoli, da quelli fantasy alle storie vere. Ha qualche consiglio da dare ai suoi studenti?

Ne avrei tanti, quello che li racchiude tutti è di vedere la scuola come un'opportunità e non come un dovere, la scuola arricchisce e non piega come possono pensare molti studenti.

gente del "Fermi"

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Laura Parenti e Marisa Masin

Due docenti centrali nella formazione degli odontotecnici e dei chimici

Noemi Zamboni 4A od - foto di Brenno Corradi 4B od

Professoressa Marisa Masin, insegnante di disegno e modellazione degli odontotecnici Da quanti anni insegna?

Ehhh anni e anni fa! Ho iniziato in Alto Adige nel 1985

Le è sempre piaciuta la sua materia?

Sì! Ho una grande passione per il disegno, la modellazione e l'arte. D'altronde fare l'odontecnico è un'arte Ha mai voluto fare dell'altro oltre l'insegnante?

No, ho sempre insegnato e mi piace rimanere in mezzo ai giovani perché si rimane giovani Ha qualche altra passione oltre l'arte?

Sì, la Nutella e i dolci (sorride e poi scoppia in una risata). Scherzi a parte ...l'arte in generale Che genere di film le piacciono?

Più che film guardo documentari sulla natura, sul mondo animale e sull'arte. Documentari storici e architettonici, per esempio guardo Quark. Mentre per quanto riguarda i film , guardo quelli d'azione e comici, poiché con gli altri generi riscontro dei disagi. (Sorride). Mi capita frequentemente di non arrivare alla conclusione del film causa una forza maggiore chiamata “sonno”. Che libri legge?

Leggo libri legati all'arte e libri di cucina. Amo cucinare Che studi ha conseguito?

Ho frequentato il liceo artistico statale di Verona e la facoltà di Architettura a Venezia...e mi sono divertita molto Da quanto tempo ha i capelli rossi?

Eh....anni anni anni.....

Che consigli vuole dare ai suoi studenti?

Prima concludete al meglio questo percorso di studi e poi ci sarà il tempo per pensare ad eventuali università. Il suo cavaliere?

Sono sposata con il mio “Massi” Qual è il suo uomo ideale?

Johnny Depp, (sospira, chiude gli occhi per qualche istante e aggiunge) è il fascino che colpisce e affonda. Non la belleza Qual è il suo cantante preferito?

Zucchero e Renato Zero (mi piace come persona e le parole dei suoi testi)

cosa pensa che dovrebbe cambiare questa scuola?

Ci sono molte cose che andrebbero sistemate, ma bisogna anche dire che il cambiamento deve partire da voi studenti.

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gente del "Fermi"


Fabrizio Orru, lo psicologo del servizio Cic Forse non tutti lo sanno, ma CIC sta per Centro Informazione Consulenza. Scopriamolo assieme!

di Kristaq Diamanti 4A od Nome?

Fabrizio Età?

35 anni.

Che studi hai fatto?

Ho frequentato la facoltà di psicologia e dopo la laurea mi sono iscritto e ho frequentato un master di secondo livello in psicotrautomalogia. Perché hai scelto di fare questo lavoro?

Ho conosciuto la psicologia da un professore dalle medie, incuriosito, gli ho chiesto di spiegarmi cos'era e ho capito che poteva essere il mio lavoro... Investigando di più sui suoi studi e le esperienze che ha ricavato da essi, Fabrizio dice che l'università dà una buona base teorica, ma essenziale. Tuttavia, il lavoro lo si apprende sul campo, attraverso tirocini e stages. Poi puntualizza, e dice che in Italia lo studio è più teorico rispetto ad altri paesi come gli USA, nei quali durante il periodo di studi, alla teoria si affianca un'intesa attività pratica con terapeuti già affermati. Lo psicologo non può ritenere sufficiente la preparazione teorica, ma deve investire molto nella sua professione con esperienze reali e pratiche. Per questo ha iniziato nel 2006 ad occuparsi della selezione del personale e poi nel 2007 ad occuparsi dell’area clinica, è stato di supporto all'Aquila terremotata, quindi esperienze necessariamente diverse per completare la sua formazione professionale.

In genere che problemi incontri con i ragazzi nelle scuole?

I problemi maggiori sono di tipo scolastico, relazionale, problemi familiari e problemi con sostanze stupefacenti, ma chiaramente poi ci possono essere ogni genere di problema.

Quali sono i tuoi obiettivi quando un ragazzo decide di usufruire di questo servizio?

La prima cosa che si fa è mettere a suo agio il ragazzo, fargli capire che si trova in un ambiente protetto, nel quale i problemi rimangono riservati e all'interno della sala d'ascolto. Si può parlare di qualsiasi tipo di problema a 360°e la persona sarà ascoltata con molta attenzione, in modo da poter trovare soluzioni condivise che possano risolvere ogni situazione. Perché ragazzi con problemi non usufruiscono di questo servizio?

Nella maggior parte dei casi può essere perché un ragazzo si vergogni di chiedere aiuto. Alcuni ritengono che lo psicologo si occupi solo di persone malate, cosa assolutamente non vera, negli ultimi tempi le persone si affidano allo psicologo anche per difficoltà personali o chiedere consigli. Un altro motivo può essere dovuto al fatto che i ragazzi confidino che il problema si risolva col tempo, spontaneamente. Questo invece è un servizio aperto, al quale si può accedere per qualsiasi tipo di dubbio o solo per conoscerci Quali sono i lati positivi e negativi che incontri nelle scuole?

Il lato positivi è di essere a contatto con i ragazzi, con i quali mi sento molto a mio agio, il lato negativo è che ci posso essere solo un giorno alla settimana. Come vuoi concludere questa chiacchierata?

Sono sempre a disposizione dello studente ma anche della sua famiglia e dei docenti...di chiunque abbia bisogno di un confronto....per qualsiasi cosa io e la mia collega vi aspettiamo per parlare e trovare soluzioni insieme. Si può prendere appuntamento tramite l'indirizzo e-mail: cic@dronet.it ogni lunedì con l'educatrice Ilenia e ogni martedì con me.

gente del "Fermi"

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Matteo Tambara

Ma che sport fai? il jiu­jitsu brasiliano!

di Jaqueline Celeri e Mamy Seye 5B od - foto di Matteo Tambara 5B od Nome?

Matteo Tambara Classe?

5° B od

Matteo, il jiu-jitsu brasiliano è una disciplina poco conosciuta. Ci racconteresti un po' in cosa consiste?

La disciplina ha come suo insegnamento fondamentale che una persona più piccola e debole (fisicamente) può difendersi con successo da un assalitore più grande e forte, tramite l’utilizzo di appropriate tecniche come leve e chiavi articolari, portando lo scontro al suolo.

Hai iniziato con il Brazilian Jiu-jitsu a 16 anni. Come mai hai deciso di praticare questo sport?

Ho deciso di praticare questo sport, perché dopo aver praticato per 15 anni karate, mi è venuta voglia di imparare un’arte marziale specializzata nella lotta a terra.

Quante volte a settimana ti alleni? Questi allenamenti sono fatti in gruppi o sono allenamenti allievo/maestro? Chi sono i tuoi maestri?

Mi dedico agli allenamenti una volta a settimana. E già da due anni circa che mi alleno dal mio maestro e amico Stefano Scandola (campione mondiale karate), e quando lui a breve si trasferirà fuori dall’Italia, andrò ad iscrivermi in una palestra dove i maestri si allenano con campioni europei di BJJ. Quali sono gli effetti che questo sport ha su di te?

Questo sport mi fa sentire bene fisicamente e mentalmente, perché mette a dura prova la resistenza fisica e la questione psciologica dell’essere sottomesso. Consiglieresti questo sport agli alunni del Fermi? Perché?

Certamente si! Perché non si tratta solamente di un’arte marziale ma anche di uno sport, un metodo per promuovere lo sviluppo del fisico e del carattere, una via e anche uno stile di vita.

Matteo, prima ci hai citato alcuni nomi di (mosse) del BJJ, come ‘leve’ e ‘chiavi articolari’. Qual è la mossa che secondo te è più interessante? In cosa consiste?

Secondo me non è che ci sia una mossa più interessante ed efficace di altre. Sono tutte mosse interessanti, e quante più ne conosci, più riesci a dominare il combattimento. Quali sono le tue ambizioni per quanto riguarda questo sport? Cioè, a quali livelli speri di arrivare?

Spero di riuscire a gareggiare, ottenendo buoni risultati.

Molte persone vedono questo genere di sport come uno stimolo alla violenza. Brazilian Jiu-Jitsu cosa insegna? Qual è la sua filosofia?

Sebbene lo stile Jiu-Jitsu in questione sia fortemente orientato al combattimento, la pratica di questa disciplina non è violenta, anzi è sicura e compatibile con persone di ogni genere, e porta con sé una serie di benefici che vanno al di là delle capacità di difesa personale. La filosofia che regola il Jiu-Jitsu rende spesso quest’Arte uno stile di vita per chi la pratica. Il BJJ non si ferma alle tecniche di lotta o difesa personale, ma cerca di preparare uomini, donne e bambini alla vita, insegnando loro a tenere duro nelle difficoltà, a lottare per i propri sogni e desideri, ad essere coraggiosi , costruendo una mente pronta e un corpo sano. Tenere un atteggiamento corretto nella vita quotidiana, aiutare gli altri, prendersi cura di sé stessi, dicendo no ad un cattivo stile di vita morale (attaccamento al denaro e alle cose futili della vita) e fisico (dicendo NO a droghe, alcol e fumo).

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gente del "Fermi"


Progetto Accoglienza

Come è nato e come è andato, parola ai protagonisti

di Cristina Tupputi, Claudio Gnaccarini e Noemi Zamboni 4A od, foto di Carlo Curto

Progetto accoglienza e accompagnamento allo studio: al Fermi si lavora il pomeriggio con il peer tutoring Intervista alla professoressa Cristina Tupputi che ha organizzato il progetto sogno e la tolleranza la naturale conseguenza della molteplicità, non approdano, diremo così, i “secchioni”, ma coloro che non disdegnano l’idea di entrare subito nel mondo del lavoro al termine del percorso di studi superiore. Il laboratorio, la manualità certo sono importanti nel curricolo dei due indirizzi del Fermi e questo può fuorviare, può indurre chi si iscrive a ritenere secondario lo studio delle materie non di indirizzo. Invece anche per gli odontotecnici e i chimici è necessario “saper scrivere e far di conto” e prima che caschi l’asino occorre intervenire per bonificare le lacune e riportare le pecorelle sulla retta via (quella dello studio adeguato, serio e fiducioso!!). Chi meglio dei Consegna attestati: Il Preside Rosario Blasco e la Prof.ssa Tupputi nostri studenti che ce l’hanno fatta può Professoressa come nasce questa iscrivono al professionale, in generale, trasmettere la fiducia nel successo alle non considerano lo studio un privilegio nostre sprovvedute e inesperte iniziativa? e un’opportunità ma, nella migliore “matricole”? Vorrei poter dire che si tratta di una delle ipotesi, una necessità faticosa e strategia didattica originale, ma la spesso insopportabilmente noiosa. Qual era l’obiettivo all’inizio? verità è che la sua efficacia è L’umanità che approda al professionale che l’obiettivo era riconosciuta, nei principali stati europei non raramente è svantaggiata anche sul Direi sostanzialmente lo stesso che informa e non solo, a partire già dagli anni piano sociale e non di rado si tratta di Ottanta, specialmente in relazione a ragazzi che entrano tutti i giorni in aula tutte le azioni didattiche: il successo difficoltà legate alla sfera emozionale e portandosi addosso una serie di formativo. Naturalmente l’attività di motivazionale e al metodo di studio più questioni che va oltre l’acquisizione tutoring, la didattica tra pari, in generale. In Italia, per vocazione delle nozioni o i fisiologici dubbi “accogliere” i ragazzi di prima e “tradizionalista”, è poco praticata amletici adolescenziali. Le difficoltà “accompagnarli” nell’attività di studio anche se non manca, anche per noi, una talvolta si stratificano, si confondono, pomeridiano, oltre al recupero delle interessante letteratura al riguardo che si complicano. Questi nostri ragazzi lacune e all’acquisizione di un rende conto degli ottimi risultati sono “come cipolle”, direbbe una mia adeguato metodo di studio, come nostrani. Lo stimolo è stato la necessità brava collega con una esperienza accennavo prima, comportano una serie di far fronte a un’emergenza che ormai trentennale. Occorrerebbe che poco di altri effetti positivi che riguardano la ha il carattere della ordinarietà: la alla volta gli strati della cipolla formazione della persona e preparazione sempre più lacunosa e lasciassero libera la persona, e spesso l’acquisizione di valori in senso lato. approssimativa degli studenti che si questo per fortuna succede, quando va La relazione è alla base di qualsiasi iscrivono alle classi prime. Di anno in bene, piano, con calma. Accoglienza processo didattico e direi che in questo anno il livello precipita dunque. Ecco, potremmo dire che qui caso ne costituisce veramente il punto progressivamente, come è tristemente nel nostro magnifico, multicolore, di forza. noto agli insegnanti di tutte le scuole di multietnico e multiculturale istituto, ogni ordine e grado. I ragazzi che si dove l’integrazione è un fatto e non un

cronaca

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Progetto Accoglienza

Come è nato e come è andato, parola ai protagonisti

di Cristina Tupputi, Claudio Gnaccarini e Noemi Zamboni 4A od, foto Carlo Curto Sente che tale obiettivo si sia piacevole esperienza non solo obbligate” e similari. Ad attività dell’essere utili, ma anche del “sapere” iniziata l’entusiasmo di tutti ha realizzato?

Saranno approntati degli strumenti per cercare di misurare i risultati sul piano quantitativo e qualitativo, magari con l’aiuto di esperti della facoltà di Scienza della Formazione di Verona. Nel frattempo fornisco alcuni dati già, secondo me, significativi. Nell’arco di circa due mesi sono state erogate 762 ore di attività di tutoring pomeridiana fruita da 62 studenti, provenienti da tutte le cinque prime, seguiti da 77 tutor (quasi totalmente ragazzi del triennio) che hanno prestato il soro servizio per un totale di 516 ore. Sei insegnanti, Carlo Curto, Claudio Gnaccarini, Costanza Tiralongo (G. Ferraris), Andrea Rizzi, Emanuela Montini (G. Galilei) e la sottoscritta, hanno supportato e indirizzato il lavoro degli studenti nelle tre materie trasversali seguite: matematica, italiano, inglese. Ciò che i numeri non dicono, ma che ha consentito di proseguire in questa avventura, è stata la straordinaria risposta degli studenti, la serietà dimostrata, la responsabilità e la generosità. Un bel modello i nostri ragazzi, che fa bene al cuore e ridà l’ottimismo. Chi ha frequentato la scuola il pomeriggio sa che non c’è mai stato bisogno di richiamare nessuno all’ordine e che tutta l’organizzazione dell’attività ha conosciuto la collaborazione dei ragazzi. Responsabilità e disponibilità davvero notevoli che, a detta di molti dei tutor, è stata ripagata da soddisfazioni “sul campo” e dalla La Prof.ssa Tugnoli

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cronaca

e del “saper fare”. Rispetto all’esperienza degli insegnanti, del piacere che deriva dal fare lezione senza registro in mano non serve che dica nulla. La Prof.ssa Montini

Difficoltà incontrate?

Direi che le difficoltà sono state determinate da una comunicazione iniziale sfortunatamente carente, sicché molti colleghi, dato l’orario pomeridiano degli incontri, non hanno avuto modo di farsi un’idea del progetto né nella fase iniziale né in corso d’opera. La conseguenza è stata una certa mancanza di collaborazione e talvolta qualche resistenza e indisponibilità da parte di qualche collega sofferta soprattutto dai ragazzi che si occupavano di raccogliere la disponibilità settimanali dei tutor (qualche minuto una volta alla settimana). Colgo l’occasione per scusarmi con i colleghi per l’eventuale disagio causato. Tengo però a precisare che da parte di altri insegnanti i ragazzi hanno avuto la soddisfazione di sentirsi trattati con il rispetto che spetta a chi sta lavorando con impegno. D’altra parte ogni start up comporta qualche rischio. Direi che la difficoltà più grande è stata mantenere la fede nella buona riuscita nella fase di avvio, dovendo fare i conti, oltre che con ritardi e imprevisti vari nella raccolta dei diversi test d’ingresso, e delle adesioni, con un diffuso scetticismo e un certo numero di previsioni funeste: “non troverai nessun tutor disponibile” piuttosto che “le matricole non si fermeranno a scuola perché non sono

superato la fatica e dopo qualche settimana è stato chiaro che a fronte delle diverse situazioni si sarebbe sempre trovata la soluzione. E’ stato faticoso quindi?

La difficoltà è dipesa dalla scelta di organizzare settimanalmente, con una flessibilità che tenesse presenti le esigenze di tutti, un numero così considerevole di persone sostanzialmente da sola. Ringrazio infinitamente i colleghi con cui è stato un vero piacere lavorare il pomeriggio in un clima sereno e realmente amichevole. Un grazie alla sempre gentile Annarita e al personale ATA che ci ha agevolati e naturalmente tutta la riconoscenza al dirigente che ha voluto e poi promosso la realizzazione del progetto. Propositi per migliorarla?

Certamente sarà necessaria una migliore comunicazione affinché si realizzi una effettiva condivisione di propositi, obiettivi e risultati. Insistendo non si può che migliorare e la prospettiva più produttiva è quella che vede gli studenti protagonisti di tutti gli aspetti del progetto, anche quelli organizzativi. E’ felice d’essere finalmente, a conclusione di progetto, nuovamente a casa il pomeriggio? Certo che sì. Effettivamente finire tutti i giorni alle 15,30 (senza considerare imprevisti e dovute attività organizzative) è stato impegnativo. D’altra parte l’esperienza ha confermato che ne valeva la pena. Mi piace chiudere l’intervista con la citazione che è stata posta in calce all’attestato consegnato ai tutor per la generosa collaborazione offerta: Qui docet, discit Una competenza non è mai completamente conseguita fino a che non si insegna quello che si sa a un altro.


Progetto Accoglienza

Come è nato e come è andato, parola ai protagonisti

di Claudio Gnaccarini e Noemi Zamboni 4A od, foto di Carlo Curto

Cosa dicono gli alunni: le matricole e i tutor MATRICOLE : Che aspettative avevi per questo progetto? Come vi siete trovati? Come è stato ricevere spiegazioni da ragazzi e non dagli insegnanti? Martina Mirandola:

Mi aspettavo che iniziassimo a ripassare le cose che non avevo capito e ci lavorassimo su per capirle e magari poi facessimo i compiti in modo da vedere se avevo capito il concetto o no. Mi sono trovata bene perché è un aiuto che mi è servito molto. Le spiegazioni sono molto meglio, con loro il linguaggio sono più chiare e sono più pazienti, al contrario degli insegnanti che invece magari pretendono che tu capisca subito. Federico Nardella :

Mi aspettavo di capire molto meglio quello che non capivo in classe e ottenere voti più alti. All'inizio mi sentivo fuori posto poi peró mi sono trovato bene. Io preferisco ricevere spiegazioni dai ragazzi, perchè riuscivano a farmi concentrare meglio. Riccardo Vesen tini :

L'ho fatto per ripassare tutto e per migliorare.

Mi sono trovato molto bene. Per me ricevere spiegazioni da ragazzi è stato molto utile, tutto è molto più semplice spiegato da loro.

Accoglienza: consegna attestati

Accoglienza: si mangia!

I TUTOR Beatrice Peroni

Personalmente mi sono trovata bene perché le matricole a cui ho fatto tutoraggio prestavano attenzione e impegno...penso che sia stato utile non solo per le matricole ma anche per noi tutor perché abbiamo potuto rivedere qualche argomento. Abbiamo aiutato volentieri ed è un progetto che sarebbe da rifare Maddalena Bosco

Mi aspettavo che fosse più difficile: pensavo di non ricordarmi gli argomenti e pensavo fosse difficile mantenere la disciplina, ma mi sono trovata bene coi ragazzi, erano simpatici, educati, mi ascoltavano e mi ponevano domande se non capivano i concetti. L'esperienza mi è servita per ripassare gli argomenti svolti negli anni scorsi. La difficoltà maggiore che avevano i ragazzi è che tendevano a perdersi, ovvero all'inizio seguivano attivamente ponendo anche

cronaca

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Ultime Novità

La curiosità come base per lo sviluppo umano e scientifico

di Fabiola F. Stroppa 5B ch

Un'enorme canyon sotto i ghiacci un grande fiume, paragonabile ai corsi della Groenlandia d’acqua europei. Poi, circa tre milioni e mezzo di anni fa, fu coperto dal Nascosto sotto uno spesso stato di ghiaccio. ghiaccio, è stato scoperto in Lo strato di ghiaccio della Groenlandia un enorme canyon. È Groenlandia è spesso diversi lungo almeno 750 chilometri, molto chilometri e l’ossevazione del più del Grand Canyon in Arizona territorio sottostante è possibile solo (450 km circa), e un tempo ospitava grazie a scansioni radar che riescono a

penetrarlo e a fornire i dettagli della morfologia. Una ricostruzione grossolana del substrato roccioso della Groenlandia era disponibile già dal 2001, ma la risoluzione era così bassa che molti dettagli erano invisibili.

Miopia: scoperti i geni della 'vista corta' Un team internazionale di scienziati, coordinato dal King’s college di Londra, ha identificato ventiquattro nuovi geni responsabili della miopia. Lo studio e’ stato descritto sulla rivista Nature Genetics ed ha svelato le cause genetiche del diffuso disturbo della vista. Un traguardo, questo, che potrebbe portare alla creazione di trattamenti migliori o di strategie di prevenzione di questa condizione in futuro. La miopia riguarda il trenta per cento della popolazione occidentale e l’ottanta per cento delle popolazioni asiatiche.

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ultime novità


Ultime Novità

La curiosità come base per lo sviluppo umano e scientifico

di Fabiola F. Stroppa 5B ch

Ricercatori italiani hanno scoperto la proteina chiave del diabete Scoperta da ricercatori italiani una proteina chiave nello sviluppo del diabete di tipo due: studi su animali hanno svelato che disattivando questa molecola è possibile prevenire l'insorgenza di alcuni dei sintomi tipici di questa grave malattia metabolica sempre più diffusa nel mondo occidentale. Resa nota sulla rivista Nature Medicine, la scoperta si deve a un gruppo internazionale di ricercatori tra cui il gruppo di ricerca dell'Università Cattolica di Roma coordinato da Andrea Giaccari.

Polo Sud, una mongolfiera con un super telescopio alla ricerca dell'origine dell'Universo Lontano, molto lontano da noi, 13.5 miliardi di anni luce, c'è una barriera che non riusciamo a superare e che rappresenta l'attuale limite della nostra conoscenza dell'Universo. E' fatta della sostanza più impalpabile e immateriale possibile, radiazione con una frequenza vicina alle microonde. Oltre quella barriera sta però il vero segreto delle origini dell'Universo: cosa è successo nei momenti iniziali della sua evoluzione, subito dopo il Big Bang. Forse un varco in quella barriera si aprirà nei prossimi mesi, quando saranno esaminati i dati del telescopio Ebex, atterrato nei giorni scorsi dopo quasi un mese di osservazioni sopra l'Antartico. Si tratta di un telescopio molto particolare, 1.5 metri di apertura, 2.7 tonnellate di peso, un ingombro di diversi metri che è stato portato in quota da un pallone riempito di elio, grande come un campo da calcio e messo a disposizione dalla Nasa. E' un progetto importante della Columbia University di New York costruito in collaborazione con l'Agenzia spaziale americana, cui collaborano attivamente vari ricercatori italiani. Ebex non vede stelle né galassie, ma raccoglie la radiazione di fondo, estesa dappertutto anche nella stanza in cui stiamo leggendo questo articolo. E' quel che resta del Big Bang che non fu per niente, come suggerisce il pessimo nome, un'esplosione, ma un'espansione velocissima.

ultime novità

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"Amicizia" 2° Concorso fotografico d'Istituto ­ Memorial LUCA PERONI testo e foto di Carlo Curto È proprio vero, certe cose nascono da sé: quando quest'estate ho messo via i pannelli con le foto dello scorso anno, mi sono ritrovato a pensare "sarebbe bello riproporre il concorso e dedicarlo alla memoria di Luca" e di seguito, senza che io avessi in pratica voce in capitolo, "e il tema allora non può che essere l'amicizia" e ancora "magari si potrebbero invitare i genitori di Luca alla premiazione". È stato bello pensarlo, ed è stato bellissimo vedere che tutti i colleghi a cui l'ho detto, e in particolare il Prof. Gnaccarini, non mi hanno neanche lasciato finire la frase per dirmi "si, dai, facciamolo!": perchè ci sono delle idee, dei progetti, delle attività, che prima ancora di essere utili, di essere formativi, di avere valenza didattica eccetera,

"Scrivere con la luce": è questo il significato letterale della parola fotografia (che, per i più curiosi, deriva dai due termini greci photòs, luce, e graphis, scrittura) e, se ci pensate bene, una fotografia non è altro che il racconto di qualcosa; con l'immagine al posto delle frasi, con i colori al posto delle parole, davvero scattare una foto è come scrivere, è come raccontare! Quello che vorremmo chiedervi di raccontarci quest'anno, con immagini e colori -o magari in bianco e nero- è una delle cose più belle e importanti che ci siano al mondo, forse la più importante in assoluto: l'amicizia. Chi trova un amico trova un tesoro,

recita il vecchio adagio, e mai parole furono più vere: un amico vero è con te quando ne hai bisogno, ti sostiene quando sei giù, prende le tue parti anche se hai torto (poi ti prende da

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parte e ti dice su); un amico ti regala le sue gioie e prende in cambio metà dei tuoi dolori, ti regala il suo tempo e prende in cambio metà dei tuoi impicci; un amico, come ha scritto Stephen King, è una persona che ha costruito la sua dimora nel tuo cuore. Ma non c'è solo l'amicizia tra ragazzi che vale la pena di raccontare: c'è anche quella tra animali (però, bimbi, se evitiamo la mostra monografica sul tema " gattino&cagnolino a nanna sul sofà" è meglio!!!), quella tra animali e persone, tra giovani e anziani, tra prof e alunni, ecc ecc., insomma date sfogo alla vostra creatività: se pensate che tra un automobilista e un vigile urbano possa esserci amicizia, raccontatecelo! Rispetto all'anno scorso, abbiamo deciso di darvi molto più tempo per realizzare le vostre foto: la mostra si terrà in primavera, perciò avete un

concorso fotografico

sacco di tempo per pensare, realizzare e mandarci quello che forse non sarà un capolavoro, ma sicuramente sarà qualcosa di fatto bene e soprattutto, ne siamo sicuri, fatto con il cuore: qualcosa che servirà a far sapere, a un amico che non c'è più, che in realtà lui non se n'è mai andato ed è ancora qui insieme ai suoi compagni di scuola. Come per la prima edizione del concorso, ci sarà la mostra delle foto, ci sarà la premiazione... e quindi ci saranno i premi, altrettanto belli di quelli dell'anno scorso! Per informazioni più dettagliate, vi rimandiamo al bando che uscirà a breve in atrio e sulla pagina Facebook del giornalino.... 'mbé, siete ancora lì? Correte a prepararvi, ché tra una berna e una verifica la primavera ci mette poco ad arrivare!!


"Consigli per gli acquisti" per impiegare bene il tempo libero

di Andrea Lombardo 3A od

In libreri a

IT di Stephen King Cominciato nel 1981 e terminato quattro anni dopo per essere pubblicato nel 1986, It si afferma come uno dei lavori più venduti e meglio riusciti dell'ormai celeberrimo Stephen King, considerato da molti il maestro dell'orrore della sua generazione. Il libro è un'opera voluminosa, colma fino all'orlo di personaggi memorabili e caratterizzati impeccabilmente, ricca delle immancabili tonalità cupe onnipresenti nei lavori di King alternate a scoppi di comicità. Dal romanzo è stata tratta una serie di tre episodi negli anni '90. La storia viene suddivisa in due archi temporali: la prima apparizione di It nel romanzo, mentre i protagonisti vivono la propria infanzia e trent'anni dopo quando, da adulti, si troveranno a combattere gli stessi orrori di molti anni prima. Le vicende prendono il via durante un'alluvione nella sonnolenta città di Derry, nel Maine, sotto la quale si cela una creatura mostruosa, di un altro mondo. Essa si sveglia dal suo sonno trentennale e miete subito la prima vittima: George, fratellino di Bill Denbrough, uno dei protagonisti, capo del gruppo dei Perdenti (la scena dell'alluvione, con la barchetta che corre sui rivoli d'acqua e dell'inquietante clown che offre un

palloncino al bambino in impermiabile giallo è diventata un cult grazie alla miniserie televisiva). Col passare del tempo It apparirà a molti bambini (i soli a poterlo vedere), uccidendone sempre di più e sette sopravissuti alle sue grinfie si riuniranno per combatterlo, formando il gruppo dei Perdenti (chiamati così perché perennemente presi di mira dai bulli di Derry). E' una battaglia sfrenata tra ragazzini di dieci anni e una creatura vecchia quanto l'universo. Detta così sembra quasi ridicola. I Perdenti vincono e, usciti dalle fogne, suggellano un patto di sangue: nel momento in cui It sarebbe tornato loro si sarebbero riuniti per combatterlo nuovamente. Così, anni dopo, chiamati dall'unico membro rimasto a Derry , ricordano tutto ciò che passarono in quei mesi terribili e il loro patto; tornano insieme, seppur riluttanti, alla loro città natale per combattere lo stesso male di allora.

significativo è già presente nelle dediche ai propri figli: "Il romanzesco è la verità dentro la bugia, e la verità di questo romanzo è semplice: la magia esiste". La magia nel romanzo c'è in molte forme e quella che colpisce più delle altre non è il potere smisurato che It possiede, ma ne è una diretta conseguenza: in oltre mille e cento pagine di vicende il rapporto tra i sette protagonisti si evolve sempre di più fino ad affezzionarcisi oltre misura, lasciando nei più una nota di amarezza nel finale del libro, che altro non è che un inizio di una vita, finalmente, senza pagliacci poco raccomandabili, mummie improvvisate, bolle di sangue dal lavabo e lupi mannari con giacche sportive.

I temi trattati da King sono l'incisività dei traumi infantili, la bassezza del genere umano (più volte presente nei bambini stessi del romanzo) e gli orrori inquietanti che ne derivano immancabilmente. Ma probabilmente il messaggio più

recensioni

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dalle stelle ... alle stalle! l'oroscopo con "traduzione" incorporata... a cura di Alexandra Zotica 4B od ARIETE Vi sentirete forti ed aperti a nuove avventure, ritroverete il coraggio perso da tempo ed avrete l’entusiasmo per fare il primo passo anche in amore.Vi muoverete a corrente alternata, intervallando momenti esaltanti a fasi più tranquille e quasi solitarie e riuscirete a superare le paure che vi hanno impedito di muovervi serenamente sino ad ora, raggiungerete il successo e avrete la possibilità di realizzare tutti i vostri progetti. TORO Vi troverete nella condizione di poter raggiungere con particolare facilità gli obiettivi che vi siete prefissati, superando gli ostacoli ed i problemi che incontrerete lungo il vostro cammino. E’ questo il momento giusto per rischiare un po’ di più, sia in amore sia negli affari e dovete impegnarvi e prendervi le vostre responsabilità per far funzionare il vostro rapporto. GEMELLI Si preannunciano nuove sfide sul campo lavorativo e nuovi cambiamenti a livello personale. Il 2014 non vi porterà la stabilità emotiva ma alcune soddisfazioni in amore, molte situazioni passate sono destinate a finire, altre a volgere per il meglio, ma ricordate che per raggiungere i vostri obiettivi vi saranno richiesti dei sacrifici e dovete essere più decisi quando prendete una decisione,non precludetevi le opportunità che vi si

presentano, vedrete che otterrete ottimi risultati nel vostro lavoro. CANCRO Sarete sempre al centro dell’attenzione e la vostra popolarità crescerà in maniera esponenziale.E’ questo il momento perfetto per raggiungere i vostri obiettivi, saranno tantissime le persone disposte ad aiutarvi.Passerete in un istante dall’esaltazione al pessimismo più totale, e questo potrebbe avere un impatto negativo sulla vostra storia d’amore. La vostra vita lavorativa sarà guidata dal pianeta Giove, che vi farà trascorrere un periodo piacevole ed appagante. LEONE L’anno nuovo sarà splendente e luminoso, uno tra i migliori della vostra vita. Lasciatevi il passato alle spalle, non rimuginate troppo sugli errori, essere positivi vi porterà ben presto ad avverare i vostri desideri. Nel vostro cammino incontrerete intoppi ed imprevisti, ma non c’è da preoccuparsi, mantenendo la concentrazione riuscirete a raggiungere l’apice del successo. Al contrario la vostra forte personalità e la vostra ostinazione disturbano la vostra vita sentimentale e faranno di voi il vostro peggior nemico. VERGINE La chiave del vostro successo sta nell’identificare ciò che è realmente necessario fare. Il detto ‘chi non risica, non rosica’ vi calza a pennello, cercate di seguirlo! Andate incontro a dei rischi prendendoli come se fossero delle sfide, solo così

potrete accedere ad un livello superiore.In amore le cose vanno bene, ma non nascondete i vostri sentimenti. BILANCIA Sarete testimoni di numerosi cambiamenti nella vostra vita, sia dal punto di vista personale che professionale.In amore si prospettano novità interessanti, ma dovrete dare sempre il meglio di voi stessi per fare colpo sulla persona che vi interessa.Anche sul fronte del lavoro e del denaro ci sono favolose novità. Avrete ottime possibilità di ottenere una promozione ed il successo sarà garantito. SCORPIONE Sarà un anno ricco di attività, ed il vostro segno ne trarrà massimo beneficio.Ci saranno alti e bassi in amore, ma con un pò di pazienza riuscirete a superare tutti i problemi.Cercate di pianificare le vostre spese e di tenere sotto controllo entrate ed uscite, in vista di periodi meno rosei. Siate fedeli verso voi stessi e continuate a lavorare con passione, in questo modo vedrete dei cambiamenti. SAGITTARIO Il vostro cammino sarà intralciato da ostacoli e problemi, ma non dovete preoccuparvi, potrete superarli grazie al vostro atteggiamento positivo.Questi problemi vi renderanno più forti ed in futuro sarete ancora più preparati. Anche se credete di non essere tagliati per i rapporti a lungo termine, dovrete ricredervi, la persona che

incontrerete conquisterà il vostro cuore e vi farà cambiare idea. CAPRICORNO Avrete numerose opportunità, e sarete tentati di ottenerle tutte. Non lasciate che la fiamma si spenga, e non dimenticate mai di dimostrare l’amore che provate al vostro partner.Potrete godervi la felicità e la tranquillità della vostra vita amorosa. Avrete la possibilità di realizzare i vostri progetti, senza la paura di imprevisti e problemi. ACQUARIO Ritroverete la felicità e la voglia di fare, ma non dimenticate di prendervi cura di voi stessi.Sarete in grado di mantenere le vostre responsabilità, imparare cose nuove e fare il pieno di conoscenza.In primis sul lavoro, otterrete risultati positivi e tanto successo, ma non pensate solo al successo economico, non perdete di vista il dovere professionale.n amore sarete vittime di incomprensioni e sospetti di ogni genere. Non date per scontato l’amore del vostro partner, dedicategli attenzioni e momenti piacevoli. PESCI Vi saranno aperte nuove porte che vi daranno libero accesso alle vostre aspirazioni.Sarete in grado di riconoscere qualsiasi esigenza repressa del passato. La vostra spontaneità ed il vostro fascino sono le principali risorse in amore, nessuno vi potrà resistere.Accettate quello che vi viene offerto, cercate di non essere troppo esigenti

Finalmente un po' di umurismo a scuola a cura di Alexandra Zotica 4b od

Una signora compra una televisione e il commesso chiede: "di quanti pollici la vuole signora?" e lei: "ehm..non lo so..comunque la preferirei senza mani!" C'è un prigioniero che dice a un altro prigioniero stanotte scappo. Il giorno dopo gli chiede: "ma non dovevi scappare?" e lui: "sì ma ho trovato il cancello aperto e non sapevo dove appoggiare la scala". Il maestro è disperato perché i ragazzi sono indisciplinati. “Ora basta” dice. Pensavo di insegnare a ragazzi intelligenti, con cui si può ragionare, ma mi sbagliavo. Se c'è qualche sciocco in questa classe, è ora che si alzi subito in piedi! Nessuno si muove. Dopo qualche minuto, uno dei ragazzi si alza. “Perchè ti sei alzato?” Dice il maestro. “Mi dispiaceva vederla lì in piedi da solo!” Esclama il ragazzino.

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e ora si fa sul (semi)serio a cura di Fabiola Stroppa 5B ch e Alexandra Zotica 4B od

Fuori di zucca

notizie vere. . . che sembrano inventate!

Si fa impiantare un gioiello nell'occhio

Tatuaggi e piercing sembrano essere roba superata per Lucy Luckayanko, una ragazza di New York che ha deciso di farsi impiantare un cuore di platino nell'occhio. La donna ha deciso di sottoporsi a questa operazione per avere uno sguardo assolutamente unico. Tuttavia, non è la prima al mondo a tentare una cosa del genere. L'intervento ha fatto comunque molto discutere, dividendo anche gli amici di Lucy. Molti di loro, infatti, non hanno esitato a definirla una folle. Anche l'associazione americana degli oftalmologi non è d'accordo e sconsiglia l'intervento. Nonostante ciò, il chirurgo che ha eseguito l'operazione, Emil Chynn, afferma che non c'è alcun rischio: "Il gioiello è inserito sullasuperficie, non dentro l'occhio, non c'è quindi alcun rischio di cecità o altro. Per me è solamente uno sviluppo della scienza dell’oftalmologia". Una scultura per vendicarsi della ex-moglie

oppure scrivetele su un foglietto e lasciatele nella cassetta della posta del giornalino in

giornalino@istitutofermiverona.it

Avete battute di alunni e prof? Inviatele a:

Alan Markovitz, proprietario di uno strip club a Detroit. Dopo il divorzio ha deciso di acquistare la casa accanto a quella della ex moglie. Come se non bastasse, Alan ha fatto piazzare nel balcone esterno della sua casa, una scultura raffigurante un dito medio gigante, rivolta proprio verso la finestra della donna. L'uomo ha spiegato che, quando ha acquistato l'abitazione, non sapeva che la sua vicina di casa fosse proprio la ex moglie. Di certo, però, ha speso ben 7000 $ per acquistare la strana scultura, alta 3 metri, che viene pure illuminata durante la notte, proprio per evitare di non essere vista. Siamo certi che la donna sarà proprio felice di affacciarsi dal suo balcone Bambino trova marijuana nell' Happy Meal

Che il cibo dei fast food fosse poco salutare, lo sapevamo già. Questa volta, però, non sono calorie o strani ingredienti a far notizia, ma una pipa di marijuana trovata da un bambino a Toledo, nel Michigan. Il piccolo, di soli quattro anni, era stato portato dal nonno in un ristorante Burger King. La pipa carica di erba è stata trovata proprio dentro la scatola del "Kids Meal". L'uomo si è subito accorto che c'era qualcosa di strano nella scatola del nipote ed ha chiamato la polizia per denunciare l'accaduto. I dipendenti del ristorante sono stati interrogati e, ben presto, le forze dell'ordine hanno scoperto che la marijuana apparteneva ad uno di loro. Si trattava di un ragazzo di 23 anni che, mentre lavorava, aveva deciso di nascondere la sua pipa già carica dentro una scatola del Kids Meal. Distrattamente, però, l'ha dimenticata, facendola finire direttamente in vendita!

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Scatti d'istituto!

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oppure scrivetele su un foglietto e lasciatele nella cassetta della posta del giornalino in atrio!

Lo scatto non è dei migliori, ma non mi sbaglio, questi due ballereni del nostro Talent sono Manuel Terrin e Michele Rizzardi (assemblea d'istituto) Foto: Roberto Neacsu

di

giornalino@istitutofermiverona.it

Sembrano veramente concentrati questi neofiti durante il corso scacchi del Prof. Curto (assemblea d'istituto). Foto: Roberto Neacsu

Avete battute di alunni e prof? Inviatele a:

Anuruddus cornutus: una nouva specie scoperta dal Prof Tottola? Oppure il nostro Anuruddha? Foto: Fabio Tottola

Signore e Signori, i vincitori del torneo di Ping Pong dell'assemblea di Istituto sono: Ghannaoui Amine e Poccia Simone!!! Foto: Kristaq Diamanti