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VA NELLA CARTA il giornale che fa la differenza ANNO 1 n°2

7 marzo 2016

EDITORIALE

GIORNO DEL RICORDO

Succede di tutto qui al “Farina” e ci vorrebbe un quotidiano per farvelo sapere in tempo reale, ma chi ce la fa a scrivere ogni giorno? E poi non possiamo mica far schiattare suor Giovanna di fotocopie, no? Chi ci inseguirebbe poi nei corridoi quando tentiamo di superare la barriera? Però, non ci siamo lasciati sfuggire alcune chicche e ve le raccontiamo con la carta prima che diventi straccia. In Prima B, non ci crederete, ma c’è chi porta con sé la protesi dell’anca della zia! In Seconda A sopravvive un inventore di indovinelli umoristici stipendiato da costruttori di protesi per far cadere le braccia a coloro che lo ascoltano. A ricreazione c’è gente per terra che mendica una stampella per uscire e che ruba il lavoro alle signore delle pulizie lucidando i pavimenti col fondo schiena. Vi pare una cosa normale? Neanche i miracoli di sant’Antonio potrebbero risanare alcuni casi persi… Eppure in mezzo a quest’ospedale da riabilitazione c’è chi legge, ascolta musica, insegna simpaticamente, compone versi aulici, accoglie col sorriso, si occupa di cinema e videogiochi: leggere per credere!!! p.s. Qualcuno si è imbufalito per il nostro “gusto critico” tuttavia, consigliato di risponderci per iscritto, si è ben guardato dal far pervenire due righe alla redazione. Questa volta vi proponiamo le nostre notizie ed opinioni sotto pseudonimo: vediamo se saprete riconoscere i nomi dei veri giornalisti.

La Seconda B

Il Giorno del Ricordo, celebrato ogni anno il 20 febbraio, è molto meno popolare del Giorno della Memoria. La sua istituzione è molto recente (2004). Esso commemora una strage spaventosa avvenuta nelle foibe... Segue a pag.3 Inchiesta – Inchiesta – Inchiesta - Inchiesta

A TUTTO VOLUME! Udite, udite! Quali note hanno diritto di circolare nei vostri padiglioni auricolari? Tutte e sette, naturalmente, purché siano pop. Se niente niente qualche melodia classica osa raggiungere il vostro timpano sono guai, infatti…. Segue a pag.2

SUORE24ORE Abbiamo scelto di aprire una particolare rubrica dedicata a conoscere più da vicino le nostre suore sempre attive H24. La prima a prestarci la sua simpatia è…… Segue a pag.2

AL FUOCO! Finalmente qualcosa brucia……. Cosa? La passione di Giulio per la Divina Commedia? Il polpastrello di Federico alla consolle? Il libro della materia che più odiate? No, no, no… Segue a pag.3 Curiosità – Curiosità – Curiosità – Curiosità – Curiosità

FAVORISCA UN DOCUMENTO È la domanda che l’agente di polizia rivolge ad una persona quando vuole accertarsi della sua identità. Pochi dati sommari certificano chi è lo sconosciuto, ma non dicono certamente tutto. In questa rubrica proveremo anche noi a scoprire qualcosa di più sui nostri prof. Segue a pag.3


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LA NOSTRA INCHIESTA MUSICA PER LE NOSTRE ORECCHIE Vi siete mai chiesti che musica ascoltano i vostri compagni di classe? O magari che libri leggono, sempre se li leggono? Noi ragazze di 2°B abbiamo girato per le classi raccogliendo informazioni su cosa ascoltate e leggete.

MUSICA Secondo le vostre preferenze la musica meno ascoltata, ahimè, è la musica classica... e invece quella più ascoltata è quella pop. Per nostra (s)fortuna gli artisti più votati sono: LA “VOSTRA” TOP TEN CANTANTE PREFERENZE 1° Ariana Grande 25 2° Justin Bieber 23 3°Adele 13 4° Fedez 9 5° Skrillex 7 6° Shawn Mendes, Pitura Freska 6 7° Francesca Michielin 5 8° Martin Garrix 4 9° Coldplay 3 10° Mika 2

LIBRI I libri che a voi lettori piacciono di più sono quelli di genere avventuroso e quelli meno apprezzati sono i libri romantici. I vostri scrittori preferiti sono J.K.Rowling (che molti di voi non hanno saputo scrivere correttamente) e John Green. Una categoria arrivata 3° è quella dei NON RICORDO o NON LO SO. Quella arrivata 1° è quella dei IO NON LEGGO. Un consiglio che vi diamo è quello di leggere almeno qualcosa, che siano fumetti o libri comunissimi, solo per avere dimestichezza nello scrivere dei testi d’italiano oppure per ampliare il vostro lessico. E, fidatevi, i libri serviranno nella vostra vita di tutti i giorni. TriviCapitale, I lovvo NUTELLA, S23, OttaC53 e Benny04 LIBRI PER IL NOSTRO CUORE Autore: R.J.PALACIO Titolo: Wonder Editore: Giunti Anno 2015 Prezzo: € 9,90 Duecento-ottanta-cinque pagine che leggerete in un soffio e che cambieranno di sicuro il vostro modo di guardare gli altri!

7 marzo 2016

SUORE24ORE SUOR FLORES È sempre stato questo il suo vero nome? No. Prima mi chiamavo Maria Pia. Poi, quando sono diventata suora, mi hanno dato il nome di Flores, cioè “fiori” in spagnolo. Da quanti anni lei è suora? Sono suora dal 20 aprile 1960, dunque da 56 anni. Cosa l’ha spinta a diventare suora? Beh, fin da piccola amavo stare con gli altri, mi piaceva stare con tutti. Ero la più grande di sei fratelli. Una volta diventata ragazza però, sono entrata a far parte dell’Azione cattolica. Continuavo a pensare “Signore, aiutami a capire la mia strada”. In seguito, con il consiglio dei miei genitori e di un sacerdote confessore, ho deciso di studiare alle magistrali, poi nel 1967 sono passata al noviziato. Tre anni dopo sono diventata suora senza anello. Che ruolo svolge alla scuola Farina? Sono addetta all’accoglienza nella portineria della Secondaria e della Primaria. A volte però mi occupo anche del centralino. C’è un passo della bibbia che le piace di più? Mi piace molto il capitolo di Samuele. Questo ragazzo viveva nel tempio e si sveglia nel cuore della notte sentendosi chiamato da qualcuno. Lui però non sa chi sia, così per tre volte corre dal sacerdote Eli credendo sia questo a chiamarlo. Eli lo rimanda ogni volta a dormire fino a che non capisce che a chiamare il giovane è proprio Dio in persona! Qual è il suo colore preferito? Il rosso, infatti mia mamma mi chiamava “sanguigna”.

Frantic Movie25


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GIORNO DEL RICORDO

TELEFONITE ACUTA

…. come tutti i fatti storici, ha molteplici cause che i ragazzi di

Digitare fino all’ultimo, fin quasi un secondo prima di depositarlo nella scatola… ma cosa ci sarà mai di così urgente da sbrigare col nostro telefono? Intervistando alcuni compagni della nostra scuola abbiamo capito cosa si fa col cellulare prima che la campana suoni. I maschi passano il loro tempo con giochi, Facebook, YouTube e Spotify. «Giochiamo molto a Clash of Clans – precisa Giulio – dove si costruiscono villaggi, si distruggono i nemici e si porta il proprio clan alla gloria … oppure aggiorniamo i nostri profili Facebook». Le ragazze, invece, badano molto a Whatsapp e a Instagram. «Soprattutto – commenta una ragazza del primo anno – guardiamo fino all’ultimo se ci arriva qualche foto che ci mandano gli amici». Questo è quanto, però secondo me, ci sono ancora molte “curiosità” circa l’uso dei nostri minischermi. Scriveteci.

Terza A ci hanno aiutato, almeno in parte, ad analizzare e perfino a celebrare con una poesia appositamente composta da Masiol. Gli italiani nel 1941 conquistarono la Jugoslavia e la sottoposero ad alcune ingiuste restrizioni come l’obbligo di parlare italiano, il divieto di qualsiasi manifestazione in croato… Gli Jugoslavi, guidati da Tito, si ribellarono, ma la rivolta nonostante muovesse dal desiderio di riottenere i propri diritti, fu attuata in modo tragico e la giustizia fu sommaria. Si usò una violenza crudele perché colpì tutti gli italiani indistintamente fossero o no fascisti. I partigiani di Tito radunavano gli italiani e li facevano prigionieri, poi li legavano tra loro, li disponevano in fila di fronte ad una foiba (cavità naturale profonda anche 300 metri e larga 10), colpivano la prima persona alla quale era assicurato un pesante masso e la caduta di quest’ultima trascinava con sé anche le altre, risparmiando così le munizioni. Nell’autunno del ’43 si parlava già di 500 morti per infoibamento in Istria e di 700 in Croazia. Nell’estate successiva il numero di vittime crebbe con cifre ancor più elevate e alla fine della guerra si stima che le persone così barbaramente uccise siano almeno un migliaio. Purtroppo la tragedia è stata taciuta per molto tempo, sia perché gli atti vergognosi erano stati commessi da comunisti che, avendo vinto la guerra, non volevano che fossero conosciuti anche i loro misfatti; sia perché l’Italia forse non fece abbastanza per difendere i suoi connazionali. Bart88

AL FUOCO! Il giorno 22/02/2016 alle ore 13:15 circa, è stato appiccato un incendio alla legnaia della Chiesa di San Lorenzo Giustiniani di fronte alla scuola. Le persone che abbiamo intervistato ci hanno fornito qualche informazione sull’accaduto: - I bambini della Primaria sono stati i primi ad accorgersi dell’incendio, a causa del fumo che si era espanso – dice Giorgia, la nostra insegnante del doposcuola. Quando i ragazzi della Secondaria alle 13:40 sono usciti in giardino, hanno visto che i pompieri stavano spegnendo il fuoco. C’erano due pattuglie impegnate per circa due ore per domare le fiamme e ripristinare la legnaia. LE FRASI DEI BAMBINI: - Hanno bruciato la Chiesa e forse anche Don Andrea - Aiuto!! Moriremo tutti!!! - Mio papà è pompiere!! Morirà! Alcuni bambini, invece, non erano per niente preoccupati: - Spero che le fiamme arrivino alla scuola. Hahahahaha!! CHI O CHE COSA SARÁ STATO A PROVOCARE L’INCENDIO? Alce03

WilMolise Curiosità – Curiosità – Curiosità – Curiosità

FAVORISCA UN DOCUMENTO Nome: Stefano Cognome: Tonon Classi: 1°, 2°, 2B, 3°, 3B Altezza: 188 cm Parole più usate: “Anzitutto”, “Scialla” e

“Giulio sta’zitto!” Carattere: Simpatico, bonaccione e moooolto paziente Occhi: Castani Capelli: Castano Scuro Segni particolari: Barbetta Grado di ironia:

***** Nome: Silvia Cognome: Marchiori Classi: 1B e 2B Altezza: 158 cm Parole più usate: “Allora” Carattere: Allegro e ottimista, talvolta si

spazientisce Occhi: Castano scuri Capelli: Castani Segni particolari: ------Grado di ironia: Frantic Movie25


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7 marzo 2016

LA 3^ LAVATRICE

S.ANTONIO AL FARINA

Mercoledì 18 febbraio abbiamo assistito, per chi è rimasto al doposcuola, ad uno spettacolo che forse non si ripeterà MAI più. Infatti, durante la ricreazione lunga, Andrea Machieraldo e Denis Dukaj sono stati obbligati da suor Giovanna a lavare i muri esterni della palestra. Il giorno prima avevano di fatto tirato ripetutamente il pallone sporco di fango sulla parete.

19 febbraio del 2016, vengono a trovarci due frati di Sant’Antonio di Padova. La chiesa di San Lorenzo Giustiniani è piena di bambini e ragazzi, quando i francescani entrano con alcune reliquie del corpo di Sant’Antonio: la lingua e le corde vocali. Le reliquie sono all’interno di un contenitore a forma piramidale di colore argento ed oro, ma sono accompagnate anche da una statua dorata del santo, forse il più venerato al mondo. Uno stendardo aperto sul presbiterio porta disegni di Antonio raffigurato tra i bambini che lo amavano molto. Mentre un’altra reliquia di Sant’Antonio si trova in Texas, per quasi due ore i frati raccontano: la vita di Antonio, i miracoli che ha compiuto… Antonio era portoghese, prima faceva parte dei canonici a Coimbra, poi entra nell’ordine dei frati Francescani; predica dappertutto ma muore a Padova. Uno dei miracoli che ha compiuto, riguarda un ragazzo che prende l’automobile di suo padre e se ne va a fare un giro. Però va a sbattere contro un albero ed esce illeso dall’incidente. Sul sedile c’era una foto di Sant’Antonio. Alla fine dell’incontro, i due frati ci permettono di toccare le reliquie prima di tornare in classe. SpeedJaky11

Abbiamo posto ai “colpevoli” alcune domande: Quando tiravate il pallone lercio di fango sul muro, non vi siete resi conto che lo stavate sporcando? Sì, ci siamo resi conto, ma non sapevamo come pulire la palla. Quindi abbiamo continuato. Non avete pensato di fermarvi? No. Solo quando suor Giovanna ci ha guardati male, abbiamo smesso. Pensavate di farla franca? No, conoscevamo le conseguenze e ci aspettavamo una punizione simile. Secondo voi, la punizione è stata corretta? Sì, assolutamente. Ce la siamo meritata. Che cosa avete imparato da questa esperienza? Abbiamo capito che sporcare i muri è irrispettoso nei confronti di chi li pulisce. Non troviamo giusto, però, che altri nostri compagni non siano stati puniti, nonostante anche loro avessero partecipato al nostro gioco. Frantic Movie 25 & SpeedJaky11

MIRACOLO! MIRACOLO! Il miracolo che ci ha colpito di più è quello dove sant’Antonio era tentato dal diavolo. Per scacciare “SATANA”, Antonio disegnò una croce su un pavimento di marmo e la semplice pressione del dito incise la pietra.

Sopra: una pallonata ancora ben visibile sui vetri della palestra Sotto: Il reliquiario del Santo

Il frate raccontava così bene, che i bambini della Primaria sarebbero rimasti lì tutta la mattina piuttosto che tornare in classe. Anche se molte persone si sono annoiate e se ne sono andate via prima che finisse l'incontro, certi fatti ci hanno perlomeno incuriosito. Questi frati hanno dato la disponibilità non solo di osservare le reliquie, ma anche di toccarle. Allora ci siamo lentamente incamminati verso l’altare e ciascuno ha potuto delicatamente posare le mani sul reliquiario chiedendo una grazia. A dir la verità questo gesto ha messo in difficoltà più di qualcuno di noi: nessuno se lo aspettava. Perché dovevamo toccare quell’oggetto? E che preghiera fare? Al termine, i frati ci hanno regalato un santino che rappresentava l’originale portareliquie rivestito di oro, rappresentante sant’ Antonio con un bambino in braccio.

Benny04 - Ottac53

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