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VA NELLA CARTA il giornale che fa la differenza ANNO 1 - n°4

1 giugno 2016

SOTTO INCHIOSTRO

EDITORIALE Chi l’avrebbe detto che avremmo sfornato anche il numero 4 di questa magnifica testata? Chi mai avrebbe messo la mano sul fuoco dichiarandosi certo che ci saremmo dotati perfino del supplemento SOTTO INCHIOSTRO? Cari lettori, per noi non esiste il “mai”, e dunque eccoci al fantastico NUMERO 4! Di cosa tratta? Ah, ma siete fissati anche voi col “complemento di argomento”! Ok, eccovi accontentati. C’è il complemento di colpa: chi ha rapinato i megabite di Lunardi? Il complemento di pena lo lasciamo a Suor Pellegrina…. Invece, abbiamo inventato il complemento di “tentazione” in quanto saremmo tentati di inviare a papa Francesco le nuove “forme di perdono dei peccati” (coniate da qualcuno studiando le crociate), oppure i mistici pensieri provocati dalle verifiche di suor Giovanna…. Il complemento di paura lo vince l’inchiesta sui film; mentre il “progetto lettura” si aggiudica (ahinoi!) il complemento di stima “zero virgola”… Tuttavia rimediamo con due splendide recensioni in seconda pagina!! Da ultimo, il complemento di fine, nel senso che è iniziato il conto alla rovescia per la Festa di Fine anno scolastico; e che il nostro ormai pressochè unico “fine/scopo” è quello di buttarci in vacanza prima possibile …. Ma non possiamo lasciarci senza salutare la prof. Contessotto e dare il benvenuto al prof. Grespan col suo violoncello. Neppure possiamo da voi congedarci senza prima sdebitarci: grazie della collaborazione nelle interviste, questionari, inchieste ed ironie… Vi auguriamo una meravigliosa estate!! La Seconda B

I compagni della Seconda “A” ci regalano un inserto speciale pieno di dati e grafici, mettendo in luce interessi, giudizi, simpatie ed antipatie verso le mille attività scolastiche ed extra che svolgiamo ogni settimana… (vai al supplemento)

LEGALITÁ COMINCIA DA QUA Dice un proverbio: “L’occasione fa l’uomo ladro”. Però un altro afferma: “Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino”. Proviamo a riflettere in margine ad uno spiacevole episodio di “furto informatico”…. Segue a pag.3 Curiosità – Curiosità – Curiosità – Curiosità – Curiosi

FAVORISCA UN DOCUMENTO Al Farina non si finisce mai di conoscere un prof … che ne arriva un altro! Così ecco le carte d’identità di tre personaggi: due storici e uno appena immatricolato ….. Segue a pag.3

SUORE24ORE Prosegue la rubrica dedicata a conoscere un po’ meglio le nostre suore sempre attive H24. Dopo lo “humor” di suor Giovanna, ci siamo inoltrati nella segreta vita di……

Segue a pag.3

Libri per il cuore Se siete cercatori di verità, amore e senso della vita, allora andate subito a pagina 2

Prigioni ed evasioni Tutto è possibile quando si sfida la sorte e finalmente si affronta l’uscita didattica a Palazzo Ducale pluri-rinviata. Infatti…. Segue a pag.4

FANTA-STUDIO Non era nostra intenzione fare di “Fanta studio” una rubrica fissa, ma l’altissimo potenziale creativo registrato durante il picco massimo delle verifiche di secondo quadrimestre (toccato nel corso degli ultimi 10 giorni) ci ha istigato .... Segue a pag.4


VA NELLA CARTA

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1 giugno 2016

LIBRI PER IL CUORE CERCANDO ALASKA

CITTA' DI CARTA

Autore: John Green Edizioni: Rizzoli 2005 Genere: Narrativa Contemporanea Pagine: 299

Autore: John Green Edizioni: Rizzoli 2014 Genere: Narrativa Contemporanea Pagine: 396

Miles Halter è un sedicenne della Florida, un po’ impacciato e con la passione per le ultime citazioni, (quelle dette prima di morire per intenderci), di personaggi famosi. Ed è con una di esse, "Me ne vado in cerca di un grande forse", che motiva ai suoi genitori la scelta di voler andare a terminare la scuola superiore in Alabama, alla Culver Creek dove anche suo padre, zii e cugini hanno studiato. Al campus farà amicizie importanti: Chip, Takumi, Lara …e soprattutto Alaska,una ragazza bella ed insolita, come il suo nome. Il titolo di questo romanzo è un po’ ingannevole: sulle prime, ho pensato di imbattermi in un esploratore diretto verso quel gelido Stato! Ma, leggendo, si comprende che la storia è…tutta un’altra storia!! Tuttavia, l’idea dell’esploratore non è del tutto errata: il giovane protagonista non solo deve scoprire una nuova scuola, ma esplorare nuovi sentimenti incluso l’amore per Alaska, una ragazza bella e tutta pepe che però muore e getta nel dolore il ragazzo ed i suoi amici. Al dolore si aggiungono dei sospetti, e la voglia di sapere come sono andate veramente le cose: pare infatti che non si sia trattato di un incidente, ma di un suicidio, per via di alcune testimonianze e scoperte fatte con Chip… I ragazzi riusciranno a scoprire la verità sulla fine della loro giovane amica? Comunque vada, Miles alla fine elabora il lutto a modo suo con una citazione: “Non so dove sia quel laggiù, ma io credo che da qualche parte esista e spero che sia bello.” (Thomas Edison)

"Il sempre è fatto di tanti adesso". Ve la ricordate questa frase? Speriamo di sì... Città di carta è un bestseller di John Green, che ha come personaggi Quentin Jacobson e il suo miracolo, Margo Roth Spiegelman. Loro sono all'ultimo anno di liceo e Margo è una delle più popolari della scuola. Una notte Margo compare alla finestra di Quentin e gli chiede di andare con lei per compiere delle cose importanti. Sulla scorta della rassicurazione di Margo che non faranno niente di illegale, i due ragazzi partono per completare la lista delle "11 Cose". Dopo essere entrati illegalmente in un parco acquatico, aver rasato un sopracciglio ad un nemico di Quentin e consegnato dei fiori ad una amica di Margo, i due ragazzi tornano a casa. Il giorno dopo Margo scompare. Inizia un’accorata ricerca, anche se non è la prima volta che Margo scompare. Dopo tre giorni Margo non è ancora ritornata a casa. Si mobilitano allora gli amici di Margo: Quentin, Ben, Lacey e Radar. Tra libri di poesie incomprensibili, pseudo-quartieri e siti internet, i ragazzi riescono finalmente a trovare Margo. Il viaggio parte dalla Florida e arriva nello pseudoquartiere di Agloe, con pause di 5 minuti che, nel caso durino un secondo di più, impediscono che si arrivi mai a destinazione. Non faccio spoiler e quindi non vi dico come finisce perché voglio lasciarvi l'irritazione di non conoscere la fine e, quindi, portarvi a leggere il libro. Shadow

Approfondimento Green è uno scrittore, blogger e critico statunitense, famoso soprattutto per il suo bestseller del 2012 “Colpa delle stelle” da cui è stato fatto anche un film. “Cercando Alaska” è il suo romanzo d’esordio e risale al 2005. Lo stile è semplice, molto dialogato, scorrevole. L’uso di elenchi puntati sembra un classico dei personaggi di Green quando vogliono motivare qualcosa (che ho riscontrato anche in “Colpa delle stelle”). Inizialmente si fatica un po’ a comprendere il conto alla rovescia riportato nei titoli dei capitoli: verso cosa andiamo? La lettura appare anche un po’ noiosa, legata alle vicissitudini alquanto banali di un gruppetto di sedicenni… finchè tutto ha un senso: con il precipitare degli avvenimenti nella tragedia.

Il dramma rende la narrazione più avvincente ed i sentimenti più intensi. L’autore nelle righe conclusive del romanzo prende la parola e parla della sua passione, condivisa con il protagonista, per le ultime citazioni di personaggi famosi prima della loro morte. E spiega come queste possano essere soggette a dubbi, proprio perché essendo le ultime parole di qualcuno, le testimonianze sono difficilmente oggettive. In questo modo giustifica i dibattiti su alcune frasi celebri riportate nel romanzo. Da notare che il libro inizia e termina con due notevoli citazioni: la prima riguarda la ricerca del “Grande Forse”; la seconda tocca il tema di cosa c’è dopo la morte… concetti molto importanti e vasti, che fanno pensare a come i giovani siano in cerca di farsi delle loro esperienze (magari sconsiderate e irragionevoli), ma anche di grandi risposte e di capire la vita. In conclusione, mi sento di affermare che, se in una prima battuta il romanzo non mi stava colpendo, poi l’ho trovato interessante: questo mi porta a ricordarmi / ricordarvi che quando si ha per le mani un libro, anche se non ci piace, bisognerebbe comunque cercare di leggerlo tutto, perché può sempre nascondere piacevoli soprese ed emozioni! S23


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LEGALITA’ COMINCIA QUA

Curiosità – Curiosità – Curiosità – Curiosità

Probabilmente vi chiederete: chi sarà stato a ''rubare'' i dati privati dalla pendrive del professor Lunardi?

CuriositàFAVORISCA – Curiosità – Curiosità – Curiosità UN

Non è questo che dovete fare; dovete invece riflettere se sia giusto o sbagliato commettere queste azioni. I nostri “amati” professori ci hanno sempre insegnato a fare del bene, e noi invece cosa ci troviamo a fare? Rubare dei dati privati? Oltretutto di un professore! Se aveste avuto solo qualche anno di più, sareste seriamente, ma seriamente nei guai! Quindi ciò che vi invito a fare è riflettere prima di agire, per capire quali potrebbero essere le conseguenze delle vostre scelte. 007

FAVORISCA UN DOCUMENTO Nome: Giacomo DOCUMENTO Cognome: Grespan Nome: Giacomo Classi: Tutte Cognome: Grespan Altezza: 178 cm Classi: Tutte Parole più usate: "Non spargete sangue: Altezza: 178incm picchiatevi silenzio!" "Domande alla fine Parole più usate: "Silenzio!" "Domande alla dell'ora" fine dell'ora"Severo, piuttosto crudele, con Carattere: Carattere: Severo, piuttosto crudele, con sprazzi di simpatia sprazziCastano di simpatia Occhi: scuri Occhi: Castano Capelli: Castanoscuri scuri e corti Capelli: Castano scuri e corti Segni particolari: Occhiali e maglioncino Segni particolari: Occhiali e maglioncino Grado di ironia: Grado di ironia:

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***** Nome: Michela Cognome: Degli Antoni Nome: Tutte Michela Classi: Cognome: Degli Altezza: 165 cm Antoni di "Splendore" Classi: Tutte Parole più usate: “Diaries, please!" Altezza: 165 cm di "Splendore" Carattere: Allegro e pimpante; a volte, però, Parole più usate: esce la bestia che è“Diaries, in lei please!" Carattere: Allegro e pimpante; a volte, però, Occhi: Castani esce la bestia chescuri è in lei Capelli: Castano e lunghi Occhi:particolari: Castani Segni Occhiali Capelli:diCastano Grado ironia: scuri e lunghioppure zero Segni particolari: Occhiali

SUORE24ORE SUOR BERTILLA E’ sempre stato questo il suo vero nome? Sì, Bertilla è il mio nome di battesimo. Da quanti anni lei è suora? Così tanti che non ricordo più il numero preciso. Cosa l’ha spinta a diventare suora? Sin da quando ero bambina desideravo servire il Signore, ma mi resi conto che la mia vera strada era quella di diventare suora solo il giorno della mia prima Comunione, giorno nel quale dissi a Gesù che avrei voluto stare con lui per sempre, che avrei voluto essere sua. Così crebbe in me il desiderio di diventare suora ed … eccomi qua. Che ruolo svolge alla scuola Farina? Sono solitamente disponibile nella portineria della scuola secondaria. C’è un passo della Bibbia che le piace di più? Sì, assolutamente. Mi piace moltissimo la parabola del Buon Samaritano. Qual è il suo colore preferito? In verità ne ho due: il celeste e il verde. SpeedJaky & FranticMovie25

Grado di ironia:

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o zero

Nome: Monica ***** Cognome: Remor Classi: Tutte Altezza: 175 cm Nome: Monica Parole più usate: "Tsitti!" Cognome: Remor Carattere: Classi: TutteDolce e gentile, talvolta deciso e forte Altezza: 175 cm Occhi: ParoleCastani più usate: "Zitti!" Capelli: Castano Carattere: Dolcechiari e gentile, talvolta deciso e Segni particolari: Collana forte Grado ironia: Occhi: di Castani Capelli: Castano chiari Segni particolari:SpeedJaky Collana & FranticMovie25 Grado di ironia:


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CINEMANIA

1 giugno 2016

FANTA-STUDIO

CAPTAIN AMERICA: CIVIL WAR Regia Anthony e Joe Russo Paese di produzione USA Anno 2016 Durata 146 min. Questo film è il sequel di "Captain America: The winter soldier". Il titolo “Civil War” deriva dal fatto che racconta una vera e propria guerra civile tra gli Avengers. Si chiama “Captain America” e non “Avengers” perché parla della storia di Bucky (migliore amico di Steve Rogers, ovvero the Captain). Questa guerra avviene perché il governo Americano vuole gli Avengers al proprio servizio ed impedire che essi prendano decisioni da soli, per evitare altre stragi originate da loro che sconfiggevano i nemici. Non tutti gli Avengers vogliono sottostare allo stato americano, allora la squadra si divide in due: una comandata da Tony Stark sotto lo stato americano e l’altra comandata dal Capitano che vuole proteggere il suo amico Bucky. La squadra di Tony attacca l’altra perché Bucky è sempre stato un nemico degli Avengers. Lui, in verità, non voleva essere contro loro, ma la colpa è dell’Hidra che gli ha fatto un “sortilegio”. Chi vincerà tra le due squadre? Bucky riuscirà a togliersi il “sortilegio” dalla testa?.... Questo film non è molto bello, perché la squadra inseparabile degli Avengers si divide per mettersi contro se stessa. NO SHIMA

Storia delle crociate (o delle dita incrociate?) Variazioni sul tema dell'indulgenza plenaria: o Indungenze plenarie; o Indulgenze penarie; o Indulgenza planetaria; o Indungenze plinari; o Inducenze penali. Le suggeriremo a papa Francesco per questo Anno Giubilare della Misericordia. Storia di Federico II di Svevia Per rendere più stabile il suo regno Federico emanò le… Costituzioni di Selfy (Melfi) Seconda lingua Comunitaria Pensate che in tedesco c'è chi cerca sul dizionario il verbo: "sono"...hahahaha Un ragazzo si stava descrivendo in tedesco: Io ho due occhi marroni (Ma dai! pensavi di averne tre?) Geografia economica Aspetti problematici del lavoro nell’Unione Europea: - la “disuccopazione”. Fattori di sviluppo economico: 1) persone che abbiano voglia di lavorare IRC o Conosci di Gesù? Di Gesù conosco tutto, anche com'è risorto. o Cosa vorresti chiedere a Gesù? A Gesù non chiederei niente, ha già fatto troppo. Ilovvonutella, Astuccio03 UNA MATTINA INSIEME AL PICCOLO PRINCIPE Il 26 aprile i ragazzi delle varie sezioni si ritrovano in aula magna. Qui, alle varie classi vengono consegnati dei fascicoli in cui c'è un pezzo del libro del Piccolo Principe. I ragazzi ritornati poi nelle proprie aule leggono i vari brani e poi ne ricavano delle frasi. Nella classe 2B ha vinto proprio la mia frase: BISOGNA ESIGERE DA CIASCUNO CIO' CHE CIASCUNO PUO' DARE Ice wizard

VIDEOGIOCHI – VIDEOGIOCHI - VIDEOGIOCHI Battlefield 1 Electronics Arts ha lanciato sul mercato il nuovo capitolo Battlefield, ambientato in Francia e Germania durante la Grande guerra. Il trailer comparso su Youtube ha riscontrato un grande successo, ricevendo quasi un milione di "Mi piace!", al contrario di CoD. Le mappe saranno molto grandi, con vari campi di battaglia, larghi o stretti: per questo EA ha implementato la gittata balistica delle armi, rendendole più efficaci sulla corta distanza, rispecchiando quelle reali, utilizzate in guerra. Il Gameplay è molto fluido; ancora molti bug sono all'interno del gioco, ma saranno presto patchati. La data di uscita è ancora da precisare. Si sta pensando anche ad un’esclusiva per Xbox One ma l’operazione è incerta. Faux

BLOCCATI A PALAZZO DUCALE... fuggiti in gondola Un’accozzaglia di persone che aspettano con la speranza di entrare in prigione; un paradosso? No, siamo a Palazzo Ducale, bloccati tra la calca nella sala che immette al Ponte dei Sospiri. «Lasciateci passare, abbiamo il pass del MuVe» dice la nostra guida. «Non mi interessa, anche io ho il pass, ma non ho alcun vantaggio» dice il guardiano delle prigioni facendo volare qualche parolaccia. Alla fine il guardiano ci ha lasciato passare per secondi… forse perché ci siamo impegnati a fare il musetto triste LOL Usciti di prigione... ci siamo incamminati verso l'imbarcadero Actv dove non hanno voluto venderci il biglietto perché non avevamo l'Imob!!! Avremmo dovuto pagare ben €7,50 come dei turisti stranieri, nonostante la nostra prof abbia fatto vedere la carta della scuola sulla quale era ben evidente la nostra provenienza mestrina. Quindi, dopo aver benedetto l'ACTV, abbiamo raggiunto il servizio gondole (dove, per traghettare, i non-residenti pagano solo 2€), e.... sorpresa !!!!!! Il gondoliere era un ex alunno della prof. Marchiori che, da gentil "ragazzo", ci ha applicato un grosso sconto. Bisognava salire sulla gondola 12 persone alla volta. Per i primi 2 “carichi” è stato facile raggiungere l’altra sponda, ma per l’ultimo è stato molto difficile perché a bordo c’erano Faux , Remolo, la Siciliana e Godzilla! Sia per il loro peso, ma anche perché si muovevano troppo, la gondola ha rischiato grosso, ma è stata graziata dal Signore per non far cadere tutti in acqua. Le persone che erano già arrivate sull'altra sponda pregavano per i loro amici in gondola: neanche fossimo stati le anime di Caronte!

Flower04 & 03ytto; ColuichepuòleCipolle & Shish

Va nella carta4  
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