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Il Giornale dell’Istituto Comprensivo di Bernalda

Oltre la siepe

“Oltre la siepe” Anno 4 - numero 10

Un’uscita didattica tra cielo, aerei e ….

Bernalda, 11 aprile 2019

Tra il 1° e il 2 Aprile, tutte le classi terze della Scuola Secondaria di primo Grado del nostro Istituto hanno partecipato ad un’interessantissima uscita didattica presso l’aeroporto Militare di Gioia del Colle, sede del 36° Stormo, che è un reparto caccia dell’Aeronautica Militare dotato di velivoli Eurofighter Typhoon. Siamo quindi partiti alle 7.30 da Bernalda; il viaggio non è stato molto lungo e siamo arrivati verso le 9:30. Abbiamo avuto l'occasione di osservare il paesaggio, perché tutt'intorno alla base aerea -militare c'era una ricca vegetazione e diversi aerei non molto moderni. La base era circondata da un reticolato di filo spinato e abbiamo fatto un lungo giro per entrare; due militari sono saliti sul pullman, si sono presentati e hanno detto che erano le nostre guide. Ci siamo fermati subito davanti l’ingresso e un fotografo ci ha fatto una foto di gruppo. Ci siamo subito recati nella sala di proiezione dove vi era sulla schermata un benvenuto; una volta seduti ci ha accolti il maresciallo luogotenente che ci ha parlato della storia dell'aeroporto mostrandoci un video sulle attività dell'intera base che copre tutta l'Italia ed è formata dal 4° stormo con sede a Grosseto, 36°(appunto quello di Gioia) e 37° con sede a Trapani. Poi, ci è stato mostrato il modello di aereo da guerra adottato dalla base intorno al 1980, ovvero l'Eurofighter o Typhoon. Dopo aver visto anche un video sulle possibilità del Typhoon, che tramite una sonda può pure rifornirsi in volo dal serbatoio di altri velivoli, siamo andati a visitare il piccolo studio meteorologico. Qui, il meteorologo ci ha spiegato che le previsioni meteorologiche si basano su mappe con linee che rappresentano la pressione delle zone rappresentate; questi dati, però, iniziano a perdere attendibilità già dopo 5-6 giorni. In caso di condizioni meteorologiche non adatte ai voli, viene appeso negli aeroporti di tutto il mondo, esattamente alla stessa ora, il bollettino Metar. Per non confondersi a causa del fuso orario, la meteorologia utilizza come orario di riferimento quello del Meridiano di Greenwich. Siamo risaliti in pullman per visitare l'hangar degli elicotteri, che era parecchio lontano dalla base. Gli elicotteri presenti erano due: questi possono trasportare fino a 7000 kg e hanno un filo molto lungo e resistente con un gancio che viene utilizzato per i soccorsi. Può trasportare un equipaggio di 4 o 5 persone: due piloti, un aereosoccorritore e un esperto che coordini le fasi dell'operazione ma anche uno specialista a seconda del tipo di missione. Molte informazioni ci sono state date e il personale presente è stato con noi paziente e disponibile. Infine abbiamo visitato anche l'hangar dell'Eurofighter. L'aereo, che viene controllato quasi ogni giorno, può superare la velocità del suono e la sua produzione può arrivare anche a un costo di € 100.000.000! Sull'estremità della fusoliera vi è inoltre uno specie di sportello da cui, in caso di necessità, esce una sonda che preleva carburante da altri velivoli e rifornisce il caccia. La base si occupa anche di controllo aereo, quindi rispetto delle regole o la ricerca di aerei danneggiati non individuabili anche grazie alle basi di Trapani e Grosseto. L'aereo però era veramente grande, come l'hangar, ed erano molto moderni, grandi tanto che ci si poteva letteralmente perdere con lo sguardo. Era grande ed imponente l'aereo e questo lo ha reso ancora più interessante ai nostri occhi che lo guardavamo estasiai e curiosi. Alla fine, siamo nuovamente saliti in pullman e, verso le 13:30, abbiamo approfittato della mensa all’interno dell’aeroporto Militare per ristorarci, perché la giorClasse 3G – plesso di Metaponto nata non era ancora terminata.


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“Oltre la siepe” Anno 4 - numero 10

….e carri di Carnevale !!! Terminato il pranzo, siamo risaliti sull’autobus e ci siamo diretti a Putignano, seconda tappa della nostra uscita didattica. Giunti a Putignano, abbiamo fatto un giro per il centro storico e abbiamo ammirato la bellissima Chiesa Madre, dedicata a San Pietro, e la Chiesa di Santa Maria la Greca. La prima è l’edificio religioso principale di Putignano, costruita in pietra calcarea in stile romanico e sormontata dall’austero campanile seicentesco, che collega la struttura all’attiguo palazzo del Balì, insieme alla gradinata d’accesso; la seconda, al suo interno, custodisce una pregevole icona bizantina, da cui la chiesa prende il nome e un prezioso reliquiario databile fra fine XII e prima metà del XIII secolo contenente un frammento della testa di Santo Stefano. Dopo essersi rinfrescati con un bel cono di gelato artigianale, abbiamo raggiunto la zona industriale del centro pugliese per la Visita alle Officine Creative dei Giganti di cartapesta del Carnevale di Putignano. Qui abbiamo ammirato gli ambienti dove vengono pensati, disegnati e realizzati i carri allegorici del Carnevale di Putignano. Durante il nostro giro, abbiamo potuto osservare bozzetti incollati alle pareti, secchi di vernice acrilica, pacchi di giornali, colla composta di acqua e farina, enormi sculture di argilla che rappresentano i negativi di lavoro. Ci è stato presentato il regno dei maestri cartapestai, un mondo magico tra realtà e fantasia: la guida ci ha spiegato come nasce l’idea e come viene realizzato il progetto su carta, come conoscere la tecnica della cartapesta e la sua storia, come nasce lo scheletro di un carro allegorico, quali i movimenti e gli equilibri, gli attrezzi e gli allestimenti. Il giro si è concluso con la visione di alcuni dei carri allegorici che hanno sfilato in occasione dell’ultimo Carnevale. Classe 3G – plesso di Metaponto

GIORNATE FAI DI PRIMAVERA I giorni 23 e 24 marzo sono stati, per alcuni studenti, molto impegnativi, poiché, questi ultimi, hanno dedicato il proprio tempo a turisti, giovani e bambini per parlar loro del patrimonio culturale, storico e artistico del territorio bernaldese. Con dedizione e pazienza hanno condiviso con gli altri leggende e parlato dell’architettura e della storia di alcuni monumenti, come la Chiesa Madre e il Palazzo Margherita. Le giornate di sole sono state motivanti, infatti i giovani ciceroni hanno “lavorato” instancabilmente per garantire a tutti i visitatori un’esperienza indimenticabile e di qualità. I ciceroni stessi possono considerarsi fortunati per aver partecipato assiduamente a tale evento perché hanno imparato molto da questa esperienza. Inoltre hanno ospitato la scolaresca di Frascati [Roma] e hanno parlato loro dei monumenti e delle principali vie di Bernalda, concentrandosi maggiormente sulle leggende e sui detti in dialetto bernaldese. I ragazzi di questa scuola si sono dimostrati parecchio interessati alla conoscenza del territorio. Noi giovani ciceroni siamo felici di aver condiviso con loro, e con tutte le altre persone, il nostro sapere per quanto riguarda il nostro paese: Bernalda. Fino Alessandra- Iacovino Letizia- Toma Alessia della Classe 2^D


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“Oltre la siepe” Anno 4 - numero 10

Spazio ai nostri progetti: IL RANDAGISMO & ….. Le classi 2 D e 2 I hanno aderito al progetto di sensibilizzazione al “randagismo”. Le classi partecipanti hanno partecipato a due incontri: il primo con il presidente dell’associazione “Argo” Mas-

L’ALIMENTAZIONE

simo Locapo e l’assessore Giusy Cirigliano; il secondo con la dott.ssa Paola Petrocelli veterinario ASL. Dopo gli incontri le classi partecipanti, con le rispettive docenti di lettere, le professoresse Pisicchio e Onorati e quelle di Scienze-matematiche, le professoresse Madio e Aprile, hanno sostenuto un percorso di studio e di cartografia sul tema. I lavori sono stati presentati in un incontro finale svoltosi lo scorso 27 febbraio. Sono intervenuti : il capitano dei Vigili Urbani Emilio Polizio e la D.S. prof.ssa Grazia Maria Marciuliano, il presidente dell’associazione Argo Massimo Locapo. Come alunni abbiamo presentato cartelloni, poesie, racconti e , infine, abbiamo presentato e regalato un opuscolo che riassumeva lo studio svolto nelle varie sfaccettature il randagismo, che è stato molto apprezzato e lodato da tutti i partecipanti. Il presidente dell’ associazione “Argo” ha invitato le classi ad una uscita didattica ala Associazione e al Canile di Matera. Carriero Davide, Narciso Lorenzo e Viggiano Antonio della Classe II D

Il 27 Marzo 2019 presso la sala riunione dell’Istituto Comprensivo Pitagora, si è svolto un incontro, in merito alla educazione alla salute, con la dott.ssa Carmela Bagnato, direttore medico responsabile ASM Matera U.O.S Nutrizione Clinica e Dietetologia. Alcune insegnanti precedentemente avevano partecipato ad un corso formativo e successivamente hanno sensibilizzato gli alunni sulla corretta alimentazione. Hanno partecipato alunni e genitori di alcune classi: la II D Sc. Sec. di I grado coordinata dalla prof.ssa Ella Pisicchio, la 1A T.P. del plesso Marconi con l’insegnante Serino, la 5B T.P. del plesso Marconi con l’insegnante Iannuzziello, la 3A T.P. del plesso Marconi con l’ insegnante Ventimiglia e, infine, la 5B del plesso Aldo Moro con l’insegnante Mazzei. L’incontro è iniziato con i saluti da parte della referente alla Educazione alla salute prof.ssa Ella Pisicchio che ha illustrato il progetto e il percorso formativo delle insegnanti e informativo per alunni e genitori. Poi ha presentato ai presenti la dott.ssa cedendole la parola. La dottoressa ha iniziato la discussione illustrando, attraverso i lavori svolti dagli alunni, quali sono gli alimenti che ci permettono una corretta alimentazione. Per esempio è necessario consumare almeno due volte al giorno, frutta e verdura che contengono nutrienti fondamentali per la nostra salute. Bisogna, poi, introdurre nel nostro organismo, le proteine, contenute nella carne, nel pesce, nei latticini e nei legumi. E’ inoltre necessario mangiare i carboidrati, come pasta o pane, perché ci danno energia. Il consumo di alimenti che contengono grassi nocivi per noi, come per esempio le fritture, i dolci, gli insaccati, ecc., devono essere molto limitati. Infine condurre un’attività fisica costante è importante per il nostro benessere. A conclusione dell’intervento della dottoressa, le sono state rivolte alcune domande da parte di genitori e alunni. L’incontro è stato interessante ed esauriente, non ringrazieremo mai abbastanza la dott.ssa Carmela Bagnato che ha promesso di ritornare nella nostra scuola per proseguire questo cammino sulla strada della salute. Albano Francesco, Distasi Daniele e Sortiero

Antonio (Classe II D)


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“Oltre la siepe” Anno 4 - numero 10

Educazione alla legalità !!! Lo scorso 13 marzo tutte le classi Terze dell’Istituto comprensivo “Pitagora” di Bernalda, in seno al progetto di Educazione alla Legalità, hanno incontrato il Capitano Massimo Cipolla nuovo comandante della Compagnia dei Carabinieri di Pisticci, accompagnato dal M.llo Scialpi della stazione dei Carabinieri di Bernalda. Il Capitano Cipolla nativo di Messina, 41enne coniugato, dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza presso l'Università di Messina, ha iniziato la carriera militare. Insieme hanno trattato le varie forme del bullismo e cyberbullismo e le diverse strategie per prevenirle. Con delle semplici parole chiave sono riusciti ad impressionare e a far riflettere studenti e docenti che hanno subito interagito formulando domande ed esempi personali. Ci hanno dimostrato che senza confrontarci con i nostri educatori (famiglia,docenti) non

potremmo affrontare i pericoli a cui possiamo andare incontro tutti i giorni e, in una vicenda di bullismo, ha torto chi vedendo non aiuta o non ne parla con altri (la maggioranza passiva). In più hanno trattato il pericolo dei social , un pericolo che tra noi adolescenti è molto diffuso, soprattutto per il cyberbullismo (bullismo elettronico o in internet) che può assumere diverse forme: FLAMING cioè inviare messaggi volgari alla vittima, EXPOSURE ovvero pubblicare materiale privato della vittima. Infine hanno parlato dello stalking e di tutti i suoi rischi. A nome di tutti gli alunni ringraziamo la prof.ssa Pisicchio referente del progetto e le Forze dell’Ordine per aver speso del tempo per noi, trattando argomenti così delicati ma tanto pericolosi. La classe III D

I piccoli di “Moro” raccontano la loro …. “MARCIA DELLA CULTURA” Oggi, con la maestra di inglese, vogliamo raccontarvi l’esperienza che abbiamo vissuto sfilando per le vie di Bernalda in occasione della MARCIA DELLA CULTURA, organizzata dalla Regione Basilicata, dall’Unicef, dal Miur e dal nostro Istituto Comprensivo “Pitagora”. Il 14 dicembre scorso, alle ore 9,30 ci siamo riuniti davanti alla nostra scuola. Ci siamo poi avviati per sfilare lungo Corso Umberto. Durante la sfilata provavamo molta gioia perché tutti noi bambini abbiamo creato movimento nel nostro paese per attirare l’attenzione delle persone per far capire che è importante avere uno stile migliore della qualità della vita. Quando sfilavamo ci sentivamo importanti perché la nostra presenza massiccia richiamava l’attenzione di tutta la gente che era per strada. Nei giorni precedenti abbiamo creato delle mani di carta dove abbiamo scritto parole importanti come: amore, gioia, talento, creatività. Abbiamo percorso dapprima Corso Umberto per recarci all’auditorium comunale, dove abbiamo visto un film che riguardava il famoso regista americano, nostro compaesano, Francis Ford Coppola e abbiamo ascoltato canzoni della tradizione lucana, cantate dai bambini delle altre classi della nostra scuola. Usciti dall’auditorium, siamo andati nel piazzale del centro storico, vicino al castello, dove abbiamo ascoltato un gruppo che cantava i canti popolari della Lucania. Alla fine della manifestazione, siamo andati nel cortile della scuola di via Marconi, dove ci aspettavano i nostri genitori. A loro, con entusiasmo, abbiamo raccontato la nostra bellissima esperienza che ci ha fatti sentire importanti perché, pur essendo solo dei bambini, abbiamo trasmesso un messaggio così importante che può migliorare la vita di tutti.

Classe III B del plesso “A. Moro”


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“Oltre la siepe” Anno 4 - numero 10

PROGETTO BULLISMO E CYBERBULLISMO La Commissione antibullismo della nostra scuola ha programmato un evento pubblico con genitori e alunni per informare sui fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Tutto è partito dalla lettura del testo di narrativa: “I giorni della Tartaruga”. Le classi seconde della scuola secondaria di I grado hanno incontrato l’autore del testo Claudio Elliott, che ha spiegato, risposto e commentato le domande e le riflessioni fatte dagli alunni. Gli alunni hanno presentato i lavori svolti con l’aiuto delle docenti di Lettere e dei docenti di Arte. In serta, poi, con inizio alle ore 18:30, presso l’Auditorium comunale, tutti gli alunni delle classi seconde, genitori e docenti hanno partecipato al Seminario sul tema, patrocinato dall’I.C. Pitagora e dal Comune di Bernalda. Sono intervenuti la D.S. prof.ssa Grazia Maria Marciuliano, l’ass. dott. Domenico Calabrese ed esperti esterni: la psicologa dott.ssa Orsola del Piano, il presidente della G.R.I.S. ing. Daniele Santese e l’avvocato Leonardo Salerno, moderatrice la prof.ssa Patrizia Petrocelli. A conclusione alcuni alunni hanno sfilato con delle magliette con delle scritte sul antibullismo, spiegando il loro significato. E’ stato un compito arduo preparare un tale evento che ci ha visti protagonisti attivi per una intera giornata. Penso che formarci ed informare su queste problematiche il tempo non basta mai.

Alcuni dei lavori dei ragazzi sul “ Bullismo ”

Fino Alessandra della Classe II D


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“Oltre la siepe” Anno 4 - numero 10

TERZI IN BASILICATA !!! Anche quest’anno il nostro Is tuto ha preso parte alla “Olimpiadi di Problem Solving”, proge o cara erizzante il Piano Triennale dell’Offerta Forma va, secondo la pologia di partecipazione prescelta dalla scuola, ovvero quella di “gara a squadre”. Le Olimpiadi di Problem Solving sono promosse dal MIUR e sono intese e svolte come “Compe zioni di Informa ca rivolte agli alunni della scuola dell’obbligo”. Le compe zioni delle Olimpiadi di Problem Solving si propongono nello specifico di: s molare la crescita delle competenze di problem solving e valorizzando le eccellenze presen nelle scuole; favorire lo sviluppo e la diffusione del pensiero computazionale so olineandone l’importanza come strategia generale per affrontare i problemi, come metodo per o enere la soluzione e come linguaggio universale per comunicare con gli altri; promuovere la diffusione della cultura informa ca come strumento di formazione nei processi educa vi (meta-competenze). La nostra classe, subito, ha organizzato un paio di squadre e, dopo alcuni pomeriggi trascorsi insieme ad esercitarci, abbiamo affrontato la prima fase delle olimpiadi. Dopo qualche se2mana, mentre stavamo in classe la nostra professoressa di matema ca, Giovanna Aprile, ha consegnato a Angelo Distasi, Gabriele Distasi, Luca Gioia e Nicola Guida, alunni della classe III A un’autorizzazione a partecipare alla fase successiva, poiché avevamo o enuto un buon punteggio alla prima. Non pensavamo di riuscire ad arrivare fino a questo punto ed ora eccoci qua, abbiamo portato l’Is tuto Comprensivo “Pitagora” al terzo posto in tu a la Basilicata. E’ stato un traguardo bellissimo e noi siamo fieri di questo. A guidarci in questa bella esperienza è stata la prof. Aprile che ci ha allena e prepara . Abbiamo raggiunto il punteggio di 77 su 100

La storia di Martina La solidarietà è un gesto antico con cui una o più persone si rendono disponibili ad aiutare ci ha bisogno di qualcosa di essenziale alla sopravvivenza. Infatti, fin dai tempi dell'antichità, gli uomini più forti e coraggiosi si sono impegnati per proteggere i più deboli. Su questo valore si fonda la disponibilità degli uomini a donare il proprio sangue per chi ne ha urgente ed immediato bisogno. Oggi, la donazione è un gesto che molte persone compiono, perché ne comprendono l'importanza. L'esempio concreto di questa solidarietà è la storia di una ragazza di 26 anni di nome Martina. Quando aveva 18 anni e frequentava l'ultimo anno di liceo scientifico, aveva deciso di entrare a far parte della grande famiglia dei donatori di sangue, la “FIDAS”. La sua decisione era stata presa dopo aver ascoltato le testimonianze di altri ragazzi donatori e dalla naturalezza con cui raccontavano le loro esperienze, dalla gioia e dall'emozione che trapelava dalle loro parole e dai loro volti.

di Francesco Maria Salerno (classe II C)

E così, Martina decise che era giunto il momento di iscriversi all'associazione e di non avere più paura. In quel momento non si rendeva pienamente conto che presto sarebbe diventata molto importante per qualcuno. Non ci pensò, la sua vita proseguiva nella quotidianità, negli studi, nei pianti e nelle gioie. Fino a quando, in una fredda mattinata di marzo, ricevette una telefonata. Guardò il numero e capì. Non sapeva perché, ma in quella frazione di secondi, il suo pensiero andò a quel giorno dell'iscrizione. Il cuore le batteva sempre più forte, e rispose al telefono. Il suo intuito aveva indovinato: pianse tanto per la comunicazione, provava una gioia immensa. Iniziò il percorso di idoneità, fino a quando arrivò il giorno del prelievo. Dopo averlo effettuato si sentì felice. Aveva portato a termine il suo compito: avrebbe donato la speranza di una vita migliore. Pensò solamente a chi, seduto su un letto simile, non stava aspettando altro che quella sacca piena di vita e capì che la vita è un dono unico e prezioso.

Non importa da chi arrivi o a chi giunga: la donazione l'aveva resa sorella di sangue!


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“Oltre la siepe” Anno 4 - numero 10 IL MARE Secondo me chi ha creato il mare, ha creato qualcosa di speciale. Il suo rumore,così rilassante, ti permette di eliminare l’inquietante. Per non parlare della sabbia, IL BULLO

che toccandola scarica tutta la tua rabbia.

Il bullo è un pallone gonfiato.

Osservo le specie marine,

Picchia, minaccia ed è sempre arrabbiato.

un’abitudine durante le passeggiate mattutine!

Offende spesso con parole sprezzanti

Troviamo un subacqueo esplorare il fondale,

dà calci pugni e spinte pesanti. Adora fare il prepotente ma da solo non vale niente. Se qualcuno smette di mangiare non lo potrà certo dimenticare. Si può litigare senza far male si può parlare in modo cordiale. Nessun ricatto mio caro bullo: Io so che sei fasullo!

che, con il tubo in bocca, non riesce a parlare. Quanta gente si gode questo paesaggio, senza perdersi del sole nemmeno un raggio. C’è chi pesca senza ricavarne nulla, chi è in vacanza con la sua fanciulla. C’è chi assapora il gelato, deliziando così il suo palato. Chi prende il sole sulla riva, fingendo di essere una diva! C’è chi lavora la terra sotto al sole cocente, e chi non è altro che un pretendente.

Miriam Alianelli — classe 1^ C

Poi ci sono io che vi racconto ciò che vedo, immaginando di essere un aedo.

Francesca Gallitelli

1^ C

PRIMAVERA E’ ARRIVATA

Da qualche giorno tutta agghindata la Primavera sembra arrivata. Danzando lieve tra prati e foreste colora tutto con la sua veste. Scende un ruscello limpido e fresco fiorisce il mandorlo e pure il pesco. Tra rose rosse, bianche e gialle danzano libere le farfalle. Ma quando è sera nella sua brezza il sonno avvolge in una carezza.

Vito Panico 1^C

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Oltre la siepe N.2 - Anno IV - a.s. 2018/19  

Oltre la siepe N.2 - Anno IV - a.s. 2018/19  

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