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Firmato digitalmente da

GIUSEPPE D'ANGELO

CN = D'ANGELO GIUSEPPE O = non presente C = IT


Firmato digitalmente da

GIUSEPPE D'ANGELO

CN = D'ANGELO GIUSEPPE O = non presente C = IT


Firmati all’originale

LA COMMISSIONE STRAORDINARIA F.to COVATO Dott. VINCENZO ____________________________

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE Provincia di Palermo

F.to MULE’ Dott.ssa MATILDE F.to TROVATO Dott. GUGLIELMO ______________________________ _________________________

IL SEGRETARIO GENERALE F.to ACQUADO DOTT.SSA SONIA

COPIA DI DELIBERAZIONE DELLA COMMISSIONE STRAORDINARIA CON I POTERI DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 16 DEL 21/11/2013

COPIA IN CARTA LIBERA PER USO AMMINISTRATIVO Il Segretario Comunale Dottoressa Sonia Acquado

Isola delle Femmine, li

Affissa all’albo pretorio on line del sito internet istituzionale, ai sensi degli Artt. 711 e 711 bis del T.U.E.L., il vi resterà per giorni 15. IL MESSO COMUNALE D’ANGELO Dott. GIUSEPPE Pubblicata all’albo pretorio on line del sito internet istituzionale conclusa il ______________ senza seguito di opposizioni o reclami IL MESSO COMUNALE D’ANGELO Dott. GIUSEPPE

Oggetto: Adozione di variante al vigente PRG approvato con D.A. N° 83/77, e con successivi D.A. N° 121/83 e D.A. N° 585/91, nonché al nuovo PRG adottato con deliberazione di C.C. n° 33/2007, per l’attribuzione della destinazione urbanistica di zona territoriale omogenea C, sottozona C2, ad una piccola porzione di territorio comunale priva di destinazione urbanistica e rettifica dei confini territoriali. L’anno duemilatredici e questo giorno 21 del mese di novembre, alle ore 12.30 nella sala delle adunanze della Sede Comunale si è riunita la Commissione Straordinaria per la gestione dell’Ente, nominata con Decreto del Presidente della Repubblica in data 12 novembre 2012, in conseguenza dello scioglimento degli organi elettivi del Comune disposto con il medesimo provvedimento a norma dell’art 143 del D. Lgs. 18.08.2000, n°267 Sono rispettivamente presenti ed assenti i Sigg.: Assenti:

Presenti:

IL SEGRETARIO COMUNALE Visti gli atti d’ufficio, ATTESTA che la presente deliberazione: 

è stata affissa a questo Albo Pretorio per 15 giorni consecutivi a partire dal ________________________ ai sensi dell’art.11 L.R. 44/91, come modificato dall’art.127, comma 21, della L.R. N. 17/04

ATTESTA, altresì, che la presente deliberazione e’ divenuta esecutiva il 21/11/2013 

decorsi 10 giorni dalla data di inizio della pubblicazione (art.12, comma 1, della LR N. 48/91);



perché dichiarata immediatamente esecutiva (art.12, comma 2, della LR N. 48/91).

Isola delle Femmine,lì _____________

Il Segretario Comunale Dottoressa Sonia Acquado

COVATO Dott. VINCENZO MULE’ Dott.ssa MATILDE TROVATO Dott. GUGLIELMO Totale Presenti: 3

Commissario Commissario Commissario Totale Assenti: 0

Assume la presidenza il dr. Vincenzo Covato , nella qualità di componente più anziano d’età, ai sensi dell’art. 1, 1° comma, del decreto del Ministro dell’Interno n°523 del 28.07.1995.

Partecipa il Segretario comunale dottoressa Sonia ACQUADO. Il Presidente, constatato che gli intervenuti sono in numero legale, dichiara aperta la seduta ed invita i convocati a deliberare sull’oggetto sopraindicato.


Il Responsabile dei III Settore Tecnico – Urbanistica, Arch. Monica Giambruno, sottopone all’approvazione della Commissione Straordinaria, con i poteri del Consiglio Comunale, la seguente proposta di deliberazione: Adozione di variante al vigente PRG approvato con D.A. N° 83/77, e con successivi D.A. N° 121/83 e D.A. N° 585/91, nonché al nuovo PRG adottato con deliberazione di C.C. n° 33/2007, per l'attribuzione della destinazione urbanistica di zona territoriale omogenea C, sottozona C2, ad una piccola porzione di territorio comunale priva di destinazione urbanistica e rettifica dei confini territoriali. Premesso che: Con D.A. 83/77 del 14/05/77, è stato approvato il vigente Piano Regolatore Generale limitatamente alle zone territoriali omogenee B, D, E; Con D.A. 121/83 del 24/03/1983 è stato approvato il vigente Piano Regolatore Generale relativamente alle porzioni di territorio comunale stralciate dal D.A. 83/77 e precisamente le zone C e la fascia costiera; Con D.A. 585/91 del giorno 11/04/1991 è stata approvata la variante relativa alla "Fascia litoranea"; Con deliberazione di C.C. n° 127 del 07/08/1990 è stato adottato il Piano Particolareggiato delle zone C; In data 07/03/1991 con deliberazione di C.C. n° 87, riscontrata legittima dalla CPC, a seguito di chiarimenti, nella seduta del 14.05.1992 con decisione n° 18806/26105, è stato deciso l'aggiornamento delle seduta di prosecuzione al 14.03.91 per le decisioni sulle osservazioni ed opposizioni al P.P. zone C; In data 14/03/1991 con deliberazione di C.C. n° 88, riscontrata legittima dalla CPC nella seduta del 08.05.1991 con decisione n° 18809/28682, sono state approvate le controdeduzioni così come formulate dal progettista in merito a n° 24 osservazioni presentate ed è stato stralciato il comparto 1; In data 23/10/92 con nota prot. n° 10371 l' A.C. ha trasmesso il Piano Particolareggiato delle zone C all'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente per l'approvazione. Con deliberazione di C.C. n° 33 del 01/08/2007 è stato adottato il nuovo Piano Regolatore Generale, le cui misure di salvaguardia previste dall'art. 19 L.R. 71/78 risultano scadute. A seguito dell'attività istruttoria condotta dal competente ufficio comunale relativamente alle richieste di concessione edilizia per il completamento di n. 4 fabbricati, si è accertato che le concessioni edilizie originarie in forza delle quali gli immobili in questione sono stati realizzati, sono state rilasciate in base al presupposto che il terreno oggetto di intervento avesse, secondo il vigente PRG approvato con D.A. 121/83, la destinazione urbanistica di zona territoriale omogenea C, sottozona C2. Accertato che l'area di cui sopra è stata oggetto degli interventi edilizi autorizzati con le concessioni edilizie N. 14/93 - 15/93 - 19/93 - 7/97 - 8/97 - 9/97 - 10/97 e fa parte di una piccola porzione di terreno - individuata in catasto al foglio 3 particelle 506, 507, 508, 509, 510, 593, 511, 512, 95, 96 e 218 - ubicata a confine con il territorio comunale di Capaci, che risulta esterna al territorio comunale come visualizzato sulla cartografia ufficiale IGM scala 1/25.000 e sugli elaborati grafici di tutti gli strumenti urbanistici di cui è dotato il Comune di Isola delle Femmine, mentre, in base alla cartografia catastale tale porzione di terreno, avente una superficie pari a circa 3.500 mq, ricade nel foglio di mappa 3 del Comune di Isola delle Femmine.

Dato atto che la superiore "incongruenza" esistente tra le carte catastali e la cartografia ufficiale del territorio comunale sulla quale sono stati elaborati gli strumenti urbanistici comunali, era già emersa durante l'iter di approvazione del Piano Particolareggiato delle zone C, adottato con deliberazione di C.C. n° 127 del 07/08/1990. Infatti, tanto il PRG approvato con D.A. 83/77 che il PRG approvato con D.A. 121/83 e la Variante fascia litoranea approvata con D.A. 585/91 indicano i terreni in esame come ricadenti all'esterno del territorio del Comune di Isola delle Femmine e pertanto privi di destinazione urbanistica. Preso atto che, in data 14/03/1991 con deliberazione di C.C. n° 88, riscontrata legittima dalla CPC nella seduta del 08/05/1991 con decisione n° 18809/28682, sono state approvate le controdeduzioni così come formulate dal progettista in merito a n° 24 osservazioni presentate, fra cui quella tendente a ricomprendere l'area in questione all'interno del P.P.. In data 23/10/92 con nota prot. n° 10371 l'Amministrazione Comunale ha trasmesso il P.P. delle zone C all'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente. Accertato che il predetto Piano Particolareggiato non ha mai ricevuto il decreto di approvazione da parte dell'ARTA, necessario stante che il citato P.P. e le relative osservazioni costituivano, di fatto, variante al vigente PRG 121/83. Dato atto, altresì, che in conseguenza dell'adozione del predetto P.P. con Deliberazione di C.C. n.127 del 07/08/90, l'Amministrazione Comunale ha trattato come aree edificabili con destinazione C2 le aree sopra indicate, per le quali risultano infatti rilasciate le già citate concessioni edilizie, avendo sulle stesse acquisito tutti i previsti pareri preventivi, ivi compreso il N.O. della Soprintendenza ai BB.CC.AA. ai sensi della L. 1497/39 e s.m.i. ed il N.O. dell'Ufficio del Genio Civile ai sensi della L.64/74 e s.m.i.. Preso atto altresì che, con deliberazione di C.C. n° 33 del 01/08/2007, è stato adottato il nuovo Piano Regolatore Generale, in base al quale la striscia di terreno in questione risulta ancora in parte esterna al confine del territorio comunale e conseguentemente priva di destinazione urbanistica, ed in parte definita come zona C2), aree per edilizia residenziale anche turistica e collettiva; Con deliberazione n° 6 del 22/02/2010 - avente ad oggetto: " Variante al P.R.G. adottato con D.C.C. n° 33/2007 - Rettifica dei confini territoriali rappresentati nella cartografia del PRG" - il Consiglio Comunale, al fine di ricomprendere negli atti pianificatori, l'intera area come sopra descritta, su proposta del Responsabile del III Settore, ha deliberato di: rettificare la cartografia allegata al PRG adottato con D.C.C. n° 33/2007, secondo quanto rappresento nelle carte catastali al foglio di mappa n. 3; attribuire la stessa Z.T.O. dell'area finitima, in quanto trattasi di piccole aree residuali. Accertato che, la deliberazione di C.C. n° 6/2010, peraltro non supportata da elaborati grafici di visualizzazione, non ha seguito l'iter obbligatorio previsto dalla L.R. 71/78 per l'adozione di una variante al PRG., così come risulta anche dalla nota p.llo n. 14999 del 31/10/13 del Segretario Comunale che ha comunicato che la delibera di C.C. n. 6/2010 non risulta essere stata mai trasmessa per la pubblicazione all'Albo Pretorio Comunale secondo quanto previsto dall'art. 3 della L.R. 71/78, pertanto, non sono stati rispettati i successivi obbligatori adempimenti in materia di deposito atti presso la segreteria comunale, pubblicazione dell'avviso di deposito sulla GURS e su un quotidiano a diffusione regionale, presentazione di osservazioni e/o opposizioni, determinazioni sulle osservazioni/opposizioni, trasmissione degli atti al competente Assessorato Regionale Territorio e ambiente per l'approvazione. Inoltre con nota prot n° 7126 del 22/05/13 l'U.T.C. ha richiesto al Comune di Capaci di fornire copia degli stralci cartografici, stralci del piano di fabbricazione, catastali ed ogni altra


documentazione utile per definire l'esatta delimitazione dei confini tra i due Comuni; Verificato, così come risulta dalla nota prot n° 10433 del 23/05/13 del comune di Capaci, introitata presso questa Amministrazione in pari data al n. 725, che l'area in questione non ricade né nel territorio comunale di Capaci, né negli strumenti urbanistici di pianificazione urbanistica dello stesso e pertanto risulta priva di destinazione urbanistica. Tutto ciò premesso e considerato che: nessuna efficacia di variante urbanistica può essere riconosciuta alla procedura con la quale, in forza della deliberazione di C.C. n° 88 del 14/03/1991, è stata attribuita la destinazione urbanistica di zona territoriale omogenea C, sottozona C2, in accoglimento della osservazione n° 24 presentata dall'UTC, in quanto l'approvazione del piano particolareggiato delle zone C configurava altresì una variante al piano regolatore generale vigente approvato con D.A. 121/83 la cui competenza, ai sensi dell'art.12 L.R. 71/78 è riservata all'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente che non ha mai adottato alcun decreto di approvazione del Piano Particolareggiato; nessuna efficacia di variante urbanistica può essere riconosciuta alla procedura relativa alla deliberazione di C.C. 06/2010 in quanto la stessa non ha seguito le procedure obbligatorie previste dalla L.R. 71/78 per l'adozione di una variante al PRG, né per i successivi obbligatori adempimenti in materia di deposito atti presso la segreteria comunale, pubblicazione dell'avviso di deposito sulla GURS e su un quotidiano a diffusione regionale, presentazione di osservazioni e/o opposizioni, determinazioni sulle osservazioni/opposizioni, trasmissione degli atti al competente Assessorato Regionale Territorio e ambiente per l'approvazione; ai sensi dell'art. 7 L. 1150/1942, la pianificazione urbanistica deve interessare l'intero territorio comunale e quindi anche l'area in questione; è oggi necessario adottare una variante urbanistica finalizzata ad attribuire all'aera in questione una destinazione urbanistica uguale a quella limitrofa; l'area oggetto di variante urbanistica, complessivamente estesa mq. 3.500 circa, rientra nella categoria delle aree di piccola estensione; Predisposto il progetto di variante urbanistica al vigente PRG approvato con D.A. 83/77 e successivi D.A. 121/83 e D.A. 585/91, nonché al nuovo PRG adottato con deliberazione di C.C. n° 33/2007, redatto dalla scrivente, e costituita da : 1. Relazione generale e descrizione dell'intervento, norme tecniche di attuazione; 2. Elaborato unico "Configurazione Attuale" comprendente: corografia, stralcio catastale del Foglio n. 3, stralcio del piano regolatore generale vigente (D.A 121/83), stralcio del P.P. delle zone "C"comprensorio 4 -5 e 6, stralcio PRG 33/2007, scale varie; 3. Elaborato unico "Nuova Configurazione" comprendente: corografia, stralcio catastale del foglio n. 3, stralcio del piano regolatore generale vigente (D.A 121/83), stralcio del P.P.delle zone "C"comprensorio 4 -5 e 6, stralcio PRG 33/2007, scale varie. Ritenuto che la disciplina relativa alla zona territoriale omogenea C, sottozona C2 da applicare alla variante di che trattasi è quella contenuta nell'art. 13 delle Norme Tecniche di Attuazione del PRG approvato con D.A. 121/83; Visto il D.M.LL.PP. del 23/09/1991 pubblicato sulla G.U.R.I. n° 314 del 14.11.1981 con il quale l'intero territorio comunale è stato classificato sismico di 2° categoria; Visto il D.A.BB.CC.AA.P.I. n° 151 del 30.06.1989 con il quale l'intero territorio comunale è stato sottoposto a vincolo paesaggistico;

Visto il D.P.R.S. del 27/03/2007 pubblicato sulla G.U.R.S. N° 26 dell' 08/06/2007 recante: "Approvazione del piano stralcio di bacino per l'assetto idrogeologico del bacino idrografico del fiume Oreto e l'area territoriale tra il bacino del fiume Oreto e Punta Raisi." Vista la cartografia relativa ai terreni sottoposti al vincolo idrogeologico di cui al R.D. N°3267 del 30/12/1923 Vista la cartografia SIDERSI trasmessa dall'Ass. Reg. Territorio e Ambiente per fini di studio di progettazione e di pianificazione con particolare riguardo alla definizione dei P.U.D.M., ai sensi dell'art. 4 della L.R. 15/2005; Vista la nota prot n°15690 del 14/11/2013 con la quale è stata comunicata all'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, Servizio VIA-VAS la esclusione dalla procedura di valutazione ambientale strategica ai sensi dell'art. 12 D.Lgs 152/2006; Accertato che l'area interessata dalla presente variante urbanistica: è soggetta al vincolo sismico di cui alla L. 64/74; è soggetta al vincolo paesaggistico di cui alla L. 1497/39; non è soggetta al vincolo idrogeologico di cui al R.D. N° 3267 del 30/12/1923; risulta esterna alla perimetrazione di aree NATURA 2000 (SIC/ZPS codice ITA 020005) che interessano parte del territorio comunale; risulta esterna ad altri ambiti di protezione ambientale quali parchi, riserve, PAI, RIR, ecc; non rientra tra i territori percorsi dal fuoco di cui all'art. 10 L. 353/2000; non è interessata da pericolosità e/o rischi di natura geomorfologica e/o idraulica come individuati dal vigente P.A.I.; non rientra nei casi di esclusione di cui all'art. 2, comma 5, della L.R. 71/78 il quale dispone che: "nella formazione di strumenti urbanistici generali non possono essere destinati ad usi extra-agricoli i suoli utilizzati per colture specializzate, irrigue o dotati di infrastrutture ed impianti a supporto dell'attività agricola, se non in via eccezionale, quando manchino ragionevoli possibilità di localizzazioni alternative: le eventuali eccezioni devono essere congruamente motivate"; ai sensi dell'art. 3, comma 11, della L.R. 30/04/1991 n° 15, le previsioni della variante sono compatibili con le risultanze dello studio agricolo-forestale redatto ai sensi del quinto comma dell'art. 2 L.R. 71/78 e con le prescrizioni dell'art. 15 lettera e) della L.R. 78/76; risulta esterna alla fascia di rispetto della battigia di cui all'art. 15 lettera a) L.R. 78/76; rientra all'interno della fascia compresa tra i 500 metri e i 1000 metri dalla battigia di cui all'art. 15 lettera c) L.R. 78/76; risulta esterna alla fascia di rispetto del demanio marittimo di cui all'art. 55 Codice della Navigazione. Visto il Modello Metodologico procedurale della valutazione ambientale strategica (VAS) di piani e programmi nella Regione Siciliana, approvato con deliberazione della Giunta Regionale n° 200 del 10/06/2009. Ritenuto che non è necessario acquisire ulteriore parere di compatibilità geomorfologica di cui all'art. 13 L. 64/74 relativamente alla variante urbanistica proposta, in quanto la porzione di territorio comunale interessata risulta già edificata ed in ogni caso gli strumenti urbanistici generali e attuativi vigenti sono stati corredati dal previsto parere di compatibilità geomorfologica espresso dall'Ufficio del Genio Civile di Palermo con note prot. n. 19507/04,


13540/05 e n. 23285 dell'11/01/2006. Ritenuto che relativamente alla variante proposta, non sia necessario acquisire lo studio agricolo-forestale di cui alla L.R. 13/99 e ss.mm.ii. in quanto la porzione di territorio comunale interessata risulta già edificata ed in ogni caso esiste agli atti del Comune lo studio agricoloforestale redatto dall'agronomo dott. Giuseppe Inguaggiato a supporto del nuovo PRG adottato con deliberazione di C.C. 33/2007.

PARERE AI SENSI DEGLI ART.53 E 55 DELLA LEGGE 8.6.1990, N.142, RECEPITA CON L'ART.1 DELLA L.R. 11.12.1991, N.48. Si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica della superiore proposta di deliberazione.

F.to

Ritenuto che non è necessario acquisire il parere della Soprintendenza ai BB. CC. AA di Palermo nonostante l'area sia interessata dal Vincolo di tutela delle bellezze naturali e panoramiche (D.Lgs. 42/04, ex L.1497/39 e L.431/85), così come sancito dal CGA nell'adunanza del 10/10/88, parere n. 364/88;

IL RESPONSABILE DEL III SETTORE arch. Monica Giambruno

LA COMMISSIONE STRAORDINARIA CON I POTERI DEL CONSIGLIO COMUNALE

Vista la L. 1150/42 e successive modifiche ed integrazioni;

Vista la superiore proposta di deliberazione, corredata dai prescritti pareri;

VISTO il DPR 380/2001 e s.m.i. ; ·

VISTA la L.R. 71/78 e s.m.i.;

Con voti unanimi favorevoli, espressi per alzata di mano

DELIBERA

VISTA la L.R. 15/91 e s.m.i.; VISTO l'art. 176 dell'O.R.EE.LL.;

• Approvare la superiore proposta di deliberazione;

VISTO l'art. 1 L.R. 57/95;

• Dare mandato al Responsabile del III Settore di concludere l'iter con la pubblicazione della presente ai sensi dell'art. 3 L.R. 71/78.

VISTO l'art. 16 L.R. 30/00; VISTA la L.R. 48/91 e s.m.i.; VISTO il D.Lgs 267/2000; PROPONE ALLA COMMISSIONE STRAORDINARIA DI DELIBERARE QUANTO SEGUE: Dare atto che la Deliberazione di C.C. n. 6 del 22/02/2010 non ha prodotto effetti; Adottare ai sensi e per gli effetti della L.R. 71/78, la variante al vigente PRG approvato con DA 83/77, e con successivi DA 121/83 e DA 585/91, nonché al nuovo PRG adottato con deliberazione di C.C. n° 33/2007, redatto dallo scrivente Ufficio, per l'attribuzione della destinazione urbanistica di zona territoriale omogenea C, sottozona C2, alla piccola porzione di terreno estesa mq. 3.500 circa - individuata in catasto al foglio 3 particelle 506, 507, 508, 509, 510, 593, 511, 512, 95, 96 e 218 - e rettifica dei confini territoriali e costituito dai seguenti elaborati che costituiscono parte integrante e sostanziale della presente: 1. Relazione generale e descrizione dell'intervento, norme tecniche di attuazione; 2. Elaborato unico "Configurazione Attuale" comprendente: corografia, stralcio catastale del Foglio n. 3, stralcio del piano regolatore generale vigente (D.A 121/83), stralcio del P.P. delle zone "C"comprensorio 4 -5 e 6, stralcio PRG 33/2007, scale varie; 3. Elaborato unico "Nuova Configurazione" comprendente: corografia, stralcio catastale del foglio n. 3, stralcio del piano regolatore generale vigente (D.A 121/83), stralcio del P.P.delle zone "C"comprensorio 4 -5 e 6, stralcio PRG 33/2007, scale varie. Dare atto che sulla stessa non è necessario acquisire ulteriori pareri preventivi.

F.to

IL RESPONSABILE DEL III SETTORE arch. Monica Giambruno


AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

OGGETTO: dichiarazione di voto. Argomento n. 4 dell’ordine del giorno.

Il gruppo consiliare “Rinascita Isolana” con la presente dichiarazione chiarisce le ragioni della propria astensione in merito alla variante al P.R.G. adottato con D.C.C. n. 33 del 2007, relativa alla rettifica dei confini territoriali rappresentati nella cartografia. E’ fin troppo ovvio che se le mappe catastali evidenziano una discrepanza rispetto alla cartografia del P.R.G. sussistono i presupposti per una rettifica di quest’ultima, tuttavia un’attenta analisi dell’attività dell’UTC dal gennaio 2009 ad oggi non può non rendere sorprendente quest’improvviso slancio di correttezza formale e rigore tecnico-urbanistico. L’UTC che oggi ci propone di correggere i confini territoriali della cartografia per ricomprendervi “piccole aree residuali” sfuggite agli elaborati grafici, è lo stesso: -

-

Che ha rilasciato concessioni edilizie su fondi di 6.000 mq in zona industriale, verde agricolo e parcheggio pubblico; Che in prossimità delle Amministrative ha rilasciato concessioni edilizie su terreni in cui dal 1990 non si edificava, stante l’assenza di pianificazione urbanistica, senza lottizzazione, sul coraggioso presupposto della presenza di lotti interclusi o residui; Che ha rilasciato concessioni edilizie in sanatoria nella fascia dei 150 metri dal mare; Che, a P.R.G. non approvato, ha innalzato la misura del lotto minimo edificabile nelle zone B e C senza alcun parere del C.C. e dell’A.R.T.A.; Che ha proposto varianti urbanistiche per concedere a privati collegati con attuali amministratori e consiglieri di maggioranza spazi di verde pubblico per chioschi e pizzerie; Che ha trasmesso il P.R.G. al C.R.U. – con apprezzabile ironia – il 5 giugno 2009, ultimo giorno utile prima del voto!

L’opposizione consiliare ha fondato motivo di sorprendersi dello scrupolo professionale dei vertici dell’UTC connesso alla variante in oggetto e, pertanto, non intende assumersi la responsabilità politica di una decisione che temiamo possa non essere a contenuto neutro.

Isola delle Femmine, 22.02.2010


COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE Provincia di Palermo *

Ufficio del Presidente del Consiglio

DETERMINAZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

N°03

del 15 febbraio 2010

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO Visti gli atti d’ufficio, relativi al Piano Regolatore Generale; Ritenuto, dover convocare il Consiglio Comunale per la discussione di detto argomento;

DETERMINA Convocare, per i motivi espressi in narrativa, il Consiglio Comunale per il giorno 22 febbraio c.a. alle ore 18,00 presso la sala consiliare “Padre Bagliesi” sita in via Palermo, per la discussione del seguente ordine del giorno: 1. Lettura ed approvazione verbali della seduta precedente; 2. Variante al P.R.G. adottato con D.C.C. n°33/2007 –Modifica agli artt. 58 del Regolamento edilizio e all’art.1 delle norme di attuazione. 3. Variante al P.R.G. adottato con D.A. n°83 del 14/05/1977 –Modifica all’art. 28 del Regolamento edilizio. 4. Variante al P.R.G. adottato con D.C.C. n°33/2007 – Rettifica dei confini territoriali rappresentati nella cartografia del PRG.

Il Presidente del Consiglio Comunale Rag. Alessandro Giucastro


Il Responsabile del III Settore, arch. Sandro D’Arpa, sottopone all’approvazione del Consiglio Comunale la seguente proposta di deliberazione:

“Variante al P.R.G. adottato con D.C.C. n° 33/2007 – rappresentati nella cartografia del PRG.

Rettifica dei confini territoriali

Visto lo Statuto della Regione; Vista la legge 17 agosto 1942, n. 1150 e successive modifiche ed integrazioni; Visti i decreti interministeriali 1 aprile 1968, n. 1404 e 2 aprile 1968, n. 1444; Vista la legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71 e successive modifiche ed integrazioni; Vista la legge regionale 13 marzo 1982, n. 14; Visto l'art. 9 della legge regionale n. 40/95; Visto l'art. 68 della legge n. 10 del 27 aprile 1999; Visto il piano regolatore vigente approvato con D.A. n. 83 del 14/05/1977, riferito limitatamente alle Zone Omogenee B-D ed E (con esclusione della rimanente porzione del territorio, zone stralciate, e fascia di rispetto costiero); Visto il P.R.G. delle zone stralciate approvato con D.A. n. 121 del 24/03/1983; Visto il piano particolareggiato delle zone “C” approvato con delibera di C.C. n. 127 del 07/08/1990, scaduti in data 14/05/2002 (comparti da n. 2 a 6); Vista la Variante al P.R.G. relativa alla fascia Costiera approvata con D.A. n. 585 del 11/04/1991; Visto il P.R.G. adottato con Delibera di Consiglio Comunale n° 33/2007; Considerato che è necessaria effettuare una variante sia al Regolamento che alle norme di piano del P.R.G. adottato; Vista la L.R. 71/78 e successive modifiche ed integrazioni; Viste le LL.RR. 15/91, 9/93, 4/94 e 17/94; Vista a Circolare A.R.T.A. 11 luglio 2000, n. 2-DRU; Vista la Circolare A.R.T.A. n° 10221 del 25.09.1998; Vista il vigente O.A.EE.LL.; Preso atto della discrepanza tra i confini territoriali con il Comune di Capaci riportate nella cartografia sulla quale è stato redatto il Piano Regolatore Generale adottato con delibera di CC. N. 33/2007, ed il foglio di mappa catastale n. 3; Preso atto che risulta corretto il confine territoriale riportato dal suddetto foglio catastale n. 3;

PROPONE DI 1) Di rettificare la cartografia allegata al PRG adottato con D.C.C. n° 33/2007, secondo quanto rappresentato nella carte catastali, al foglio di mappa n. 3;

Il Cons. Mignano chiede come mai l’argomento venga sottoposto all’esame del Consiglio solo nell’anno in corso. Il Cons. Caltanissetta, a sua volta, evidenzia come il problema fosse già a conoscenza dell’Amministrazione prima dell’invio del PRG. Il Sindaco ribadisce che ci si è accorti dell’errore solo dopo che il Consiglio Comunale aveva proceduto all’approvazione del PRG, nel procedere all’esame di alcune richieste di concessioni edilizie ricadenti nella zona in questione. Si dà atto che rientra il Cons. Billeci, presenti n°14 Il Cons. Caltanissetta afferma che il problema è essenzialmente politico, infatti, se la questione risultava già conosciuta nel 2007, è improprio proporre modifiche dopo tre anni. Quest’Amministrazione deve quindi giustificare i motivi per cui non ha posto il problema subito dopo il proprio insediamento. Il Presidente evidenzia come questo Consiglio Comunale si sia insediato da pochi mesi e come l’Ufficio Tecnico solo di recente ha investito il Consiglio del problema. Questo Consiglio è tenuto pertanto a fornire concrete risposte. Il Cons. Guttadauro afferma che, a prescindere dall’accertamento di eventuali responsabilità, questo Organo è chiamato a dare risposte a questa cittadinanza. Il Cons. Caltanissetta evidenzia come non ci si possa fidare dell’Ufficio Tecnico Comunale, che pur avendo conoscenza del problema dal 2007, sottopone la questione all’esame del Consiglio dopo tre anni. Il Presidente contesta l’affermazione del consigliere Caltanissetta asserendo che l’Ufficio Tecnico sta invece operando con senso di responsabilità. Il Cons. Peloso a sua volta sostiene che l’azione dell’Ufficio Tecnico Comunale è assolutamente trasparente consentendo ai cittadini l’accesso a tutte le informazioni possibili anche mediante supporto informatico.

IL CONSIGLIO COMUNALE Poiché nessuno chiede di parlare il Presidente invita i consiliari ad esprimersi in merito alla proposta di cui all’oggetto: Il Cons. Caltanissetta, in qualità di capo del gruppo consiliare “Rinascita Isolana”, dà lettura di una dichiarazione di voto che si allega al presente verbale per costituirne parte integrante e sostanziale. Il Cons. Battaglia, in qualità di capo del gruppo consiliare “Progetto Isola”, preannuncia voto favorevole all’adozione della proposta. Il Presidente, assistito dagli scrutatori nominati ad inizio di seduta, accerta il seguente esito: Presenti n°14 Voti favorevoli espressi per alzata di mano n°9 Voti contrari, espressi per alzata di mano nessuno Astenuti n°5 i consiglieri. Caltanissetta, Mannino, Billeci, Nevoloso e Mignano). Per effetto della superiore votazione

2) Di attribuire la stessa Z.T.O. dell’area finitima, in quanto trattasi di piccole aree residuali.

DELIBERA Pareri ed attestazioni resi ai sensi e per gli effetti dell’art. 49 del t.u. sull’ordinamento degli enti locali, approvato con D.lgs. 18/08/2000, n° 267, relativi alla proposta indicata in oggetto, Si esprime parere favorevole sulla regolarità tecnica della superiore deliberazione.

F.to

Il Responsabile del III Settore UTC Architetto Sandro D’Arpa

IL CONSIGLIO COMUNALE Il Sindaco preliminarmente evidenzia come la proposta di fatto costituisca una presa d’atto di una situazione esistente in quanto si rende necessario regolamentare una zona territoriale non compresa nel Piano Regolatore Generale adottato dal Consiglio con delibera n°33/2007. Rappresenta come detta situazione sia scaturita dal fatto che il redattore del PRG ha lavorato su una cartografia inesatta. Il Cons. Dionisi evidenzia come detta cartografia inesatta sia scaturita a sua volta da un’aerofotogrammetria fornita dall’Ufficio Tecnico in forma ufficiale al progettista, senza che la stessa prima della consegna fosse stata collaudata. Di detto errore ci si è resi conto solo nel 2007 dopo l’adozione del PRG. A seguito di incontri con funzionari Assessorato Regionale al Territorio si è concordato che per la risoluzione del problema il Consiglio Comunale procedesse ad una rettifica del PRG già adottato, ponendo a base delle proprie valutazioni le mappe catastali.

1°) - Di rettificare la cartografia allegata al PRG adottato con D.C.C. n° 33/2007, secondo quanto rappresentato nella carte catastali, al foglio di mappa n. 3;

2°) - Di attribuire la stessa Z.T.O. dell’area finitima, in quanto trattasi di piccole aree residuali. Il Sindaco ringrazia il Consiglio per il sereno confronto su problemi importanti, confronto di cui questo organismo ha assoluta necessità per affrontare le esigenze di questa collettività. Esaurita la trattazione degli argomenti iscritti all’ordine del giorno il Presidente dichiara chiusa la seduta sono le ore 19,45.

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