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Appunti per la politica L’editoriale

Ambiente la Regione ci coinvolga

L’AGONIA DEL SISTEMA BASILICATA

di VITTORIO PRINZI

di ANDREA DI CONSOLI PRIMA di ogni cosa abbiamoildovere didireche ci fanno sorridere i tentativi di certa stampa in affanno editoriale di sviare l’attenzione del pubblico dibattito dall’affaire Fenice all’affaire Claps. Non cadremo, perciò, nella trappola delle piccole macchine delfango diBasilicata, che guarda caso vedono come protagonisti sempre i soliti Torquemada e i soliti livorosi, che anziché battagliare - come facciamo noi - in difesa della pubblica salute e della trasparenza amministrativa, indicano alla folla bersagli fantasiosi, magari a beneficio di un’astuta classe dirigente che sa finanche coordinare l’antipolitica (lo zuccherino fa gola a tanti, è umano). Quest’oggi, dunque, nonci occuperemo della miseria umana prezzolata, che rimandiamo a quando ogni verità su Fenice sarà definitivamente emersa, segue a pagina 5

Il Consiglio dia risposte sul petrolio di MAURO A. TITA

Folino metta in rete i verbali di VITANTONIO IACOVIELLO

Lacorazza e De Filippo se ne infischiano

Le telefonate tra Sigillito e Restaino per pattuire assunzioni ai raccomandati. Il patron di Seari, intermediario della soffiata era un socio di Edf. Di Ciommo docente di diritto: «La sospensione di Fenice è legittima»

di MICHELE DUINO

alle pagine 4, 5, 6 e 7

32 pagine da staccare e conservare Seconda

Melfi ancora battuto

Basket Irsinese Matera La vittoria dell’orgoglio Bawer ko a San Severo Ponticiello in bilico

Serie D

Volley

Francavilla corsaro a Gaeta Ora è di nuovo secondo

Inizia male il torneo di Medical Center e Polizia Municipale S.Angelo Le Fratte

Potenza

“Black bloc” in via Pretoria Sporcizia e vandali in azione

Accoltella la moglie e fugge nei boschi Arrestato

LORUSSO a pagina 45

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E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di parte di essi con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro

Lunedì 17 ottobre 2011 www.ilquotidianodellabasilicata.it

Anno 10. n.286€ 1.20 in abbinata obbligatoria con Italia Oggi


Brevi

Tosi impallina un cacciatore UDINE – Un piccolo incidente, qualche pallino da caccia che ferisce di striscio un ragazzo durante una battuta in Friuli, costringendolo a subire un intervento chirurgico in ospedale. Episodio molto meno rilevante di altri, decisamente più tragici, se il presunto feritore non fosse il sindaco di Verona, il leghista Flavio Tosi.

Truppe keniote in Somalia NAIROBI – Le truppe keniote in accordo con le forze governative di Mogadiscio sono penetrate nel territorio somalo per dare la caccia ai guerriglieri Shebaab, legati ad al Qaeda, che nei gionri scorsi hanno rapito quattro donne, due spagnole e due francesi. Questi ultimi hanno minacciato le truppe di Nairobi: «Il Kenya ha violato i diritti territoriali della Somalia entrando nella nostra terra santa».

Lunedì 17 ottobre 2011

Peres firmerà i condoni e aggiungerà: «Non perdono e non dimentico»

Israele, il caporale Shalit sarà libero domani TEL AVIV – In un clima di crescente emozione e di febbrile attesa sono cominciati ieri in Israele i preparativi logistici per lo scambio di un primo gruppo di 477 detenuti palestinesi col caporale israeliano Ghilad Shalit, da cinque anni prigioniero di Hamas a Gaza. Altri 550 saranno liberati entro i prossimi due mesi. Già la scorsa notte impiegati del ministero della giustizia avevano trasferito nella residenza presidenziale casse contenenti i dossier dei detenuti ai quali il presidente Shimon Peres dovrà

condonare la pena entro 48 ore, passo legalmente necessario per rendere possibile lo scambio. Secondo la stampa locale Peres firmerà i condoni aggiungendo questa frase: «Non perdono e non dimentico». In vista dello scambio, che a quanto si è appreso avverrà domani, autobus partiti da diverse prigioni sparse nel paese hanno trasportato 450 detenuti maschi nel carcere di Ketziot, nel Neghev, e 27 detenute in quello di HaSharon, vicino a Tel Aviv. È da queste due prigioni che il giorno dello

crescente tensione nel timore che forze ostili allo scambio possano compiere azioni di sabotaggio o che improvvisi ostacoli mandino tutto all’aria. Fonti palestinesi citate da Ynet Il capo dello Stato d’Israele, Shimon Peres non escludono un intoppo in totale 1.027 nomi (27 sul numero delle detenute donne) mentre i palestinesi donne incluse nello scam- calcolano – a seconda delle bio: sulla carta sembra sia stime – che le prigioni israestato concordato il rilascio liane ospitino fra 34 e 38 redi «tutte le prigioniere», ma cluse. la lista d’Israele comprende Giorgio Raccah

Successo delle primarie socialiste. L’uomo “normale” al 56%

Francia, vince Hollande sarà lui a sfidare Sarkozy

Sanaa, fuoco sulla folla: 8 morti SANAA – Le truppe fedeli al presidente yemenita, Ali Abdullah Saleh, hanno aperto il fuoco sui manifestanti a Sanaa e il bilancio è di 8 morti e numerosi feriti. Ne hanno dato notizia fonti mediche dell’ospedale da campo allestito dall’opposizione nei pressi della Piazza del Cambiamento.

scambio i palestinesi saranno trasportati, ancora in manette, ai valichi di confine con la Cisgiordania e con la striscia di Gaza dove saranno rilasciati. Prima di riavere la libertà dovranno firmare una dichiarazione di impegno a non più prendere le armi contro lo Stato ebraico. Nei territori palestinesi fervono intanto festosi preparativi per ricevere i connazionali, considerati «eroi» della loro causa. L’avvicinarsi del giorno della liberazione di Shalit è accompagnato in Israele da una

Francois Hollande al seggio elettorale

PARIGI – Con il procedere dello spoglio delle schede delle primarie socialiste Francois Hollande si conferma stabile in testa con il 56,46% contro il 43,54% di Martine Aubry. Il tutto contrassegnato da un ulteriore incremento delle partecipazione al ballottaggio che secondo il Ps potrebbe raggiungere i 3 milioni di votanti, contro i 2 milioni e 660 mila della scorsa domenica. Hollande era dato per favorito: oltre ad aver raccolto il 39% al prima turno ha potuto contare sul sostegno di Arnaud Monteborug, giunto a sorpresa terzo al primo turno con il 17% dei voti, ed anche dell’ex compagna, Segolene Royal, sconfittà da Ni-

colas Sarkozy nel 2007. E così il 'tranquillo' e più moderato Hollande ha battuto la candidata della sinistra del Ps, 'madame 35 ore' e figlia dell’ex presidente della Cee, Jacques Delors. E una Aubry visibilmente commosa ha esortato tutti i socialisti a «unirsi compati dietro a Francois Hollande, il nostro candidato alle presidenizali delle 2012». In precedenza anche Segolene Royal si era già congratulata con l'ex compagno Hollande per la vittoria. Royal, umiliata da un quarto posto e dal 7% di voti al primo turno delle primarie, ha sostenuto Hollande così come Arnaud Montebourg che domenica scorsa a sorpre-

sa era giunto terzo con il 17%. Intanto la giornata di ieri ha segnato una grande affermazione anche per le primarie, svoltesi per la prima volta in Francia e aperte non solo ai militanti socialisti, ma anche a tutti i cittadini che si fossero richiamati ai "valori della gauche" e fossero disposti a pagare la somma simbolica di un euro. Un successo tale che, stando a un sondaggio, il 55% dei francesi ritiene che anche il partito di Sarkozy, l'Ump, debba tenere le primarie per designare il suo candidato alle presidenziali del 2017. Le elezioni presidenziali di terranno nella primavera prossima e sarà “l’uomo normale” Francois Hollande, l’uomo che gira per Parigi in bicicletta, a sfidare Nicolas Sarkozy che i francesi definiscono il super presidente, una persona difficilmkente avvicinabile. Hollande imposterà la campagna elettorale anche su questo aspetto. Sarà un presidente del popolo, proprio come si conviene ad uomo della tradizione socialista francese e mittarendiana. E dopo il grande successo delle primarie superSarkò dovrà prestare molta attezione “all’uomo normale”Hollande. Florence Ciomei

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2 In Italia e nel Mondo


«Violati i diritti della difesa» Allarme dei legali

Todi. Idee per un nuovo soggetto politico. Il meeting sarà aperto da Bagnasco

Cattolici in “conclave” per la “terza” Repubblica ROMA – Cattolici in 'conclave', oggi a Todi, per prospettare scenari futuri, mettere giù idee, far incontrare persone che in prossimamente potrebbero anche giocarsi un ruolo in prima persona nello scacchiere politico. Il tutto con la benedizione del capo dei vescovi italiani, cardinale Angelo Bagnasco, che aprirà i lavori con un suo intervento. Del resto era stato proprio lui, nella prolusione al Consiglio Cei - quella dell’appello a «purificare l’aria» – a parlare di un «soggetto cattolico di interlocuzione politica». Sul forum che si terrà tra le mura francescane della cittadina umbra si sono appuntate tante attenzioni. Perchè? Perchè da qui potrebbe uscire un elemento di novità

in grado di scompaginare le carte della politica. A destra come a sinistra, non a caso si resta guardinghi nè trapela grande entusiasmo tra gli esponenti ora in gioco. I promotori di Todi - un gruppo di organizzazioni, dalla Cisl alle Acli, da Mcl alla Compagnia delle Opere, riunite attorno al Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattoliche nel mondo del lavoro, guidato da Natale Forlani – giurano di non avere nessuna intenzione di fondare un partito nè vogliono sentir parlare di leader. Però guardano con attenzione all’esperienza del Ppe - nè troppo a destra nè troppo a sinistra; sperano che per ora il governo non cada per avere il tempo utile a or-

ganizzarsi; vogliono un nuovo sistema elettorale; e puntano a rompere il bipolarismo. Il tutto supportato da un solido pacchetto di contenuti, fatto di progetti per la famiglia, il sociale, il lavoro. Il partito, non lo faranno (non sono le associazioni a fare i partiti e neppure i vescovi, affermano). Ma di sicuro vogliono che qualcuno lo faccia o perlomeno cominci a pensare a raccogliere le loro proposte. Per fare un partito servono alcune componenti essenziali da mettere a disposizione, componenti che si ritrovano tutte tra i partecipanti al forum di oggi: le idee, con economisti e intellettuali; i soldi, con alcuni pezzi grossi delle banche; un bacino di voti, con le associazioni. Il parterre di

Il cardinale Angelo Bagnasco

Todi parla di questo. Con i rappresentanti dell’associazionismo cattolico ci saranno il Rettore della Cattolica Lorenzo Ornaghi; il leader della Cisl Raffaele Bonanni; il fondatore di Sant'Egidio Andrea Riccardi; l'economista Stefano Zamagni; il banchiere Corrado Passera.

RIMINI–Non solo contro le riforme, che nonostante le promesse della maggioranza,sono ancora al palo. Gli avvocati penalisti si apprestano a disotterrare l’arma dellosciopero anche contro le «gravissime violazioni» deldiritto di difesa, sempre più frequenti. Una questione lanciata sull'onda del caso del legale di Gianpaolo Tarantini, Nicola Quaranta, sollevato «coattivamente» dai pm di Napoli dall’osservanza del segreto professionale, ma anche di altre vicende analoghe. E che ora sottoporranno all’attenzione del capo dello Stato.

D’Alema: «Dobbiamo creare un’alleanza larga e coesa»

Primarie Pd, i referendari premono, ma Bersani frena ROMA – I tre leader referendari, Arturo Parisi, Antonio Di Pietro e Nichi Vendola scuotono il Pd e il dibattito sulle alleanze chiedendo di indire presto le primarie di coalizione: anzi in un appello pubblicato ieri sostengono che i gazebo andrebbero organizzati «entro l’autunno». Fredda la risposta dei dirigenti Democrat, vicini al segretario Pier Luigi Bersani, che indicano un percorso diverso: prima si definisce il programma e poi si fanno le primarie. E lo stesso Bersani, in compagnia di Massimo D’Alema e Dario Franceschini, a sua volta rilancia l’offerta al Terzo Polo di un’alleanza per affrontare una legislatura di «ricostruzione» dell’Italia. Nell’appello pubblicato ieri su Repubblica, Parisi, Di Pietro e Vendola richiamano il milione e 200 mila firme raccolte dal referendum come dimostrazione della voglia di partecipazione del «popolo di centrosinistra». E questa voglia deve essere la risorsa per costruire l’alternativa a Berlusconi. Dunque primarie di coalizione «entro l’autunno», per scegliere candidato, coalizione e programma. L’accelerazione è per non farsi trovare impreparati in caso di urne in primavera. Immediata la risposta del capo della segreteria Politica del Pd, Maurizio Migliavacca: «Le primarie di coalizione si faranno quando la coalizione avrà raggiunto un accordo esigibile sui punti fondamentali del programma e su meccanismi di stabilità di governo». Anche perchè il Pd mira a una alleanza più ampia, rivolta «alle forze sociali, ai movimenti civili e anche alle forze politiche e agli elettori moderati». Obietta Mario Barbi, deputato ulivista del Pd e tra i promotori del referendum: le primarie di coalizione «non sono un concorso di bellezza per scegliere una reginetta o un primo at-

tore che interpreti la parte scritta dalle segreterie di partito che vigilano e vegliano sulla esigibilità di accordi stipulati non si sa come e non si sa da chi». Insomma le primarie servono proprio a far scegliere agli elettori il programma e il candidato e solo questo rende vincolante il patto tra tutti i partiti, e non un accordo tra segreterie. Punto su cui insiste anche Giulio Santagata. La controreplica arriva da un altro esponente vicino a Bersani, Nico Stumpo: «non ripetiamo gli errori dell’Unione. Non faremo una coalizione senza aver definito prima con chiarezza il programma di governo fatto di semplici e pochi punti». E Bersani, in un intervista all’Unità spiega che sul programma stringato e preciso, ci dovrà essere un «meccanismo di garanzia», su cui tutti i partiti si assumono un impegno preciso, in modo tale che nessuno si tiri poi indietro.

Pierferdinando Casini, l’oggetto del desiderio di Massimo D’Alema

Si voterà anche oggi. In ballo la poltrona di presidente della giunta regionale

Elezioni in Molise, affluenza in calo rispetto al 2006 CAMPOBASSO–Ancora in calo l’affluenza alle urne in Molise. Anche alla rilevazione delle 19 i numeri sono inferiori rispetto a quelli di cinque anni fa. Nei 136 comuni dove si è vota ieri (si voterà anche oggi) per le regionali si è recato ai seggi il 29,79% degli aventi diritto. Alla stessa ora, nel 2006, l'affluenza era stata del 35,92%. In particolare, in provincia di Campobasso alle 19 aveva votato il 29,29% (precedente 35,34%). Il comune con l’affluenza più alta è stato Molise (39,47%), quello con la più bassa San Biase (14,41%). In provincia di Isernia alle urne si è recato il 31,03% (precedente 37,38%). Il comune con l’affluenza più alta è Conca Casale (45,56%), quello con la più bassa Castelpizzuto (15%). Operazioni di voto regolari ovunque. Una curiosità riguarda Trivento (Campobas-

Ora è provato, lo smog rende l’uomo imbecille NON sarà, come più volte la scienza ha ricordato, direttamente cancerogeno, ma certo non fa bene alla salute. Lo smog, che secondo le ultime stime dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) uccide in media 2 milioni di persone l'anno a causa dell'inalazione di particelle sottili (che entrano nel sangue e nei polmoni provocando cardiopatie, asma e infezioni delle vie respiratorie), è senz'altro un nemico. Gli scienziati di tutto il mondo sono concordi sul fatto che l'inquinamento faccia male non solo alle vie respiratorie ma anche al cervello, perché inibisce la capacità di concentrazione e ci rende,

Il segretario rilancia l’incontro tra «progressisti e moderati» per la «ricostruzione economica e civile» dell’Italia, così come fa Dario Franceschini. Sì, spiega pure Massimo D’Alema, perchè un alleanza Pd-Idv-Sel vincerebbe pure le elezioni, ma per un compito così grande ci vuole un consenso del 60% dell’elettorato. Ma il leader di Fli, Gianfranco FIni, pone la questione ineludibile: «Se l’Idv continua a proporre il disimpegno dell’Italia dalle missioni di pace o se Sel auspica il blocco della Tav non ha senso dar vita ad ammucchiate spurie». E l’obiezione dal versante opposto la pone Nichi Vendola sui centristi in una intervista a Sky. Ma Bersani è caparbio: «Chi per calcoli o piccoli problemi avanza preclusioni pregiudiziali e vuole sottrarsi a questa scelta, poi deve spiegare come si fa a evitare che vinca Berlusconi e il berlusconismo». Giovanni Innamorati

in parole povere, più "stupidi". Gli ultimi a confermare la teoria sono stati gli studiosi dell'Harvard School of Public Health di Boston, nel Massachusetts, che hanno rilevato come vivere in aree con alti livelli di inquinamento riduca le prestazioni nei test cognitivi.

so) dove nella notte il manifesto di un candidato è stato sostituito con quello di una sexy attrice che, nuda, spicca tra le decine di facce dei candidati. Quattro i candidati alla carica di presidente della Regione, 16 liste, 30 consiglieri da eleggere(17perla circoscrizionediCampobasso,7 per quella di Isernia, oltre ai 5 candidati sul listino maggioritario e il presidente), 330 mila elettori. Paolo Di Laura Frattura è il candidato del centrosinistra appoggiato da 7 liste: Pd, Alternativa Molise, IdV, Costruire democraziaPartecipazione democratica, Sel, Federazione della sinistra e Psi. Giovancarmine Mancini è il candidato presidente de La Destra; il candidato del centrodestra è Michele Iorio, governatore uscente, appoggiato da 7 liste: Udc, Progetto

Molise, PdL, Udeur, Grande Sud, Adc e Molise civile; Antonio Federico quello del Movimento 5 stelle. In Molise, dunque, il Terzo polo non è presente, ma si è frammentato tra centrodestra e centrosinistra. Nella prima coalizione è presente la lista dell’Udc, mentre in entrambe ci sono esponenti o ex consiglieri regionali di Fli che non ha presentato una propria lista. Si vota in 136 Comuni di cui, 84 in provincia di Campobasso e 52 in quella di Isernia. Il Comune della provincia di Campobasso con il minor numero di elettori (152) è Molise, quello in provincia di Isernia (167) è Castelverrino. Il più grande è Campobasso con 43.962 iscritti. In entrambe le province, le donne (179.344) sono in numero superiore rispetto agli uomini (173.571).

Trovato “l’interruttore” I cambiamenti climatici della fertilità femminile ci faranno diventare piccoli UN interruttore biologico potrebbe essere il colpevole che si cela dietro tanti casi di infertilità e aborti ricorrenti: si tratta di una molecola che il corpo della donna deve dosare con precisione perchè un eccesso in fase di concepimento può impedire la gravidanza; viceversa una carenza di detto enzima può causare aborti spontanei. La scoperta è resa nota sulla rivista Nature Medicine. L’enzima chiave, chiamato 'SGK1', potrebbe divenire un bersaglio privilegiato per nuove cure anticoncezionali e contro la sterilità ed è stato isolato da scienziati inglesi nel

tessuto uterino di donne che si erano rivolte ai medici per problemi di fertilità e aborto spontaneo. L’isolamento di 'SGK1' si deve al team di Jan Brosens della Università di Warwick in una ricerca condotta all’Imperial College di Londra.

I CAMBIAMENTI climatici stanno provocando un progressivo 'rimpicciolimento' degli organismi viventi, dalle piante fino ai predatori al vertice della catena alimentare, e nel prossimo futuro questo processo potrebbe portare a pesanti conseguenze anche per l’alimentazione umana. E' quanto sostengono due biologi dell’università di Singapore in un articolo pubblicato su Nature Climate Change. Diversi studi hanno già dimostrato che in risposta al riscaldamento globale molte specie stanno cambiando la loro distribuzione geografica, spostandosi verso altitudini e latitudini sempre

maggiori, oltre ad anticipare nel corso dell’anno eventi chiave per la sopravvivenza come la migrazione o l’impollinazione. Un aspetto che però non è ancora stato studiato a fondo è la riduzione della 'taglia' di questi organismi come risposta all’aumento delle temperature.

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In Italia e nel Mondo 3

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4 Primo piano

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IL COMMENTO

L’agonia del sistema Basilicata

Filo diretto tra Restaino e Sigillito per i soldi degli interinali L’ultimo ballo dell’ex dg sul disastro del “Titanic” Fenice

segue dalla prima

Quel «treno» di raccomandati POTENZA - Lo chiamavano «il treno», Sigillito e i suoi interlocutori. Gli investigatori del reparto operativo dei carabinieri di Potenza non ci hanno messo molto a decifrare quel codice. «Il treno è partito?». «È arrivato?». Alla fine il treno è arrivato. Eccome. Ma in stazione non si è visto nessuno, anche se i posti erano già tutti occupati. Si tratta del milione di euro deliberato dalla Regione per prorogare i contratti a tempo determinato dei tanti raccomandati assunti grazie all’intermediazione della Tempor. Il terzo filone dell’inchiesta del pm Salvatore Colella sul bubbone Arpab ruota tutto attorno a queste delibere che si sono susseguite per almeno tre anni con le motivazioni più disparate. Alla base dell’ultima ci sarebbero state «esigenze straordinarie ed eccezionali ascrivibili a situazioni d’urgenza non fronteggiabili con il personale di servizio». Chi scrive è l’ex dg del Arpab Vincenzo Sigillito, ma non parla del disastro di San Nicola, questo sia chiaro, bensì di un’altra emergenza legata più che altro ad assicurare un “tornaconto” elettorale per l’assessore Erminio Restaino visto l’avvicinarsi delle consultazioni regionali del 2010. Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori che messo telecamere e microspie nello studio dell’ex dg e contemporaneamente intercettavano il suo telefono cellulare: «I voti venivano garantiti da Sigillito e richiesti ai beneficiari dei posti di lavoro e ai loro familiari». Non si andava troppo per il sottile quando bisognava passare all’incasso. Sembra che una delle occupazioni principali dei vertici dell’Agenzia regionale per l’ambiente fosse diventata alimentare il consenso per il sistema di potere che li aveva piazzati in quel posto. Quella di Fenice è l’emergenza che non ti aspetti. Quest’altra un’emergenza programmata a tavolino, che sa tanto dell’ultimo giro

di danze sul transatlantico che sta affondando, con i viaggiatori che si preoccupano soltanto di estorcere i soldialla Regioneper rinnovareicontratti degli“amici di”. Venerdì prossimo l’assessore Erminio Restaino, capo della corrente di riferimento dell’amico, nonchè altissimo funzionario a denominazione politica controllata, Vincenzo Sigillito, verrà chiamato a rispondere proprio su questi fatti. In quanto indagato per truffa e concorso esterno nell’associazione a delinquere composta dai vertici dell’Arpab vecchi e nuovi, con l’amministratore delegato dell’agenzia di lavoro interinale Tempor di Potenza Luigi Montano (un’accusa formulata in verità maniera molto originale) dovrà farsi accompagnare da un avvocato e potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere. Conluilo stessogiornodovrannocomparire negli uffici della Procura della Repubblica di Potenza davanti al pm Salvatore Colella lo stesso Montano, e il braccio destro dell’ex dg, Claudio Dresda, un factotum con amicizie molto particolari. Gli investigatori lo hanno tenuto a lungo sotto controllo e hanno registrato contatti con personaggi che un tempo venivano considerati vicini al boss Renato Martorano. Poi l’hanno visto entrare nello studio del direttore con dei fogli e indicargli il nome del presunto delatore che avrebbe dato il là all’inchiesta. Metteva ordine tra i dipendenti Claudio Dresda, assunto come collaboratore amministrativo, e se serviva informava il suo superiore di quello che i colleghi dicevano nei corridoi. Occorreva un’ambiente sereno per inventarsi un’emergenza e dimenticarsene un’altra nei cassetti. Per chi faceva il lavoro sporco era sempre pronta una degna ricompensa. lama l.amato@luedi.it

CONTROLLORE E CONTROLLATO

Moscariello era socio di Edf I segreti dell’uomo che riceveva le soffiate sull’inchiesta di Melfi

Al centro una delibera milionaria della Regione «per esigenze straordinarie»

L’ESPERTO di FRANCESCO DI CIOMMO* CON il provvedimento di sospensione dell’autorizzazione all’esercizio dell’impianto Fenice, l’Ufficio Ambiente della Provincia di Potenza ha fatto ciò che, nelle ultime settimane, da più parti si auspicava. E, tuttavia, il provvedimento in questione è senz’altro un atto di valenza tecnica, e non già politica. Il punto adesso è comprendere se la sospensione reggerà alla probabile impugnativa da parte di Fenice, circostanza rispetto alla quale effettuare una valutazione prognostica è, allo stato, impossibile, visto che non è dato sapere al momento quali argomenti spenderà, nell’occasione, Fenice. Ciò malgrado, qualche ragionamento in tema di legittimità del provvedimento provinciale può comunque svolgersi partendo dalle circo-

LA SEDE era allo stesso indirizzo di quella del Consorzio Seari, a Melfi, in via Foggia 3. L’amministratore era il patron del consorzio, Donato Moscariello, l’imprenditore dalle amicizie bipartisan che è finito nell’inchiesta sul disastro di Fenice perchè avrebbe ricevuto una soffiata di Sigillito sull’inchiesta parallela della Procura della Repubblica di

Melfi. Gli investigatori del capoluogo hanno ricostruito una trama di relazioni che giravano attorno alle sue imprese. Tra i suoi soci nella Ecology Services di Vitalba, che in quel periodo smaltiva le ceneri prodotte da Fenice, hanno scoperto il figlio del pm che da Melfi si stava occupando del caso più il fratello dell’ideatore del Piano provinciale dei rifiuti. Se-

condo il gip si tratta di interessi economici consistenti, soprattutto se si pensa che anche i comuni del Consorzio Seari conferiscono buona parte dei propri rifiuti nel termovalorizzatore di San Nicola. Un quadretto allarmante, ma andando a fondo nella storia imprenditoriale di Moscariello le sorprese non sono finite. Per Fenice si trattava di «diversificare le proprie attività» ma il proposito dev’essere rientrato perchè nemmeno un anno dopo il colosso multinazionale ha ingranato la marcia indietro. Fatto sta che per qualche mese Moscariello non solo ha conferito i rifiuti e smaltito le scorie del termovalorizzatore, ma è stato socio di Fenice spa, e proprio in quei frangenti si è incontrato con Vincenzo Sigillito. La Vulture Ambiente srl risulta cancellata dall’albo

delle imprese della camera di commercio a luglio del 2010. Nel suo oggetto sociale si legge «costruzione di impianti sportivi, strutture di impianti industriali e di altre opere di ingegneria civile» e ancora «costruzione di strade, autostrade, strade ferrate, campi di aviazione, impianti sportivi e altri lavori di superficie». Evidentemente le autostrade non c’entrano ma qualcosa l’avranno pur fatta assieme Moscariello e Fenice-Edf dall’ufficio del Consorzio Seari, dopodichè ognuno se n’è tornato per la sua strada. Alla faccia della «diversificazione». Nel pieno della tempesta scatenata dalla mancata diffusione dei dati sull’inquinamento della falda cosa sia andato a fare Moscariello nell’ufficio dell’ex dg Sigillito resta un mistero, ma il quadretto diventa ogni

Una sospensione legittima anzi doverosa stanze note. La recente scoperta dei dati Arpab circa l’inquinamento 2002/2007 ha determinato una novità di assoluto rilievo sul piano tecnico-giuridico in quanto, delle due l’una: o i dati sono scientificamente attendibili e dunque l’Arpab, non comunicandoli, ha consentito che l’attività inquinante continuasse indisturbata; ovvero, come pure è stato sostenuto, i dati in questione non sono attendibili ed allora, in mancanza di altri dati, deve desumersi che l’Arpab, in detto periodo, ha completamente omesso di effettuare il prescritto monitoraggio. In entrambi i casi, la conseguenza che si ricava è che l’indispensabile rete di controlli che avrebbe dovuto presidiare l’attività di Feni-

ce in questi anni non ha funzionato, né vi sono evidenze che oggi la situazione sia cambiata radicalmente. A ciò devono aggiungersi ulteriori considerazioni. Ad esempio, occorre chiedersi se, e nel caso perché, Fenice sino al 2009 non abbia autodenunciato l’inquinamento. E inoltre, quali dati di monitoraggio siano stati inviati dall’Arpab alla Regione e ai Comuni della zona negli anni in questione, ovvero, in mancanza, perché Regione e Comuni non abbiano denunciato l’assenza di dati. Ancora, venendo all’attualità, è doveroso domandarsi come sia possibile che dal febbraio 2009 ad oggi, rispetto al gravissimo inquinamento delle falde acquifere sottostanti l’impianto, Fenice non sembra sia stata in

grado di porre in essere misure realmente efficaci, tanto che i dati di settembre 2011 segnalano ancora superamenti dei valori limite che paiono in contrasto rispetto alle note ufficiali (l’ultima del 7 ottobre) con cui Fenice dichiara che “le sorgenti di contaminazione sono state individuate ed eliminate”. Né può considerarsi di scarso rilievo il fatto che, rispetto all’incendio scoppiato all’alba del 2 ottobre, Fenice abbia dichiarato danni di modesta entità, mentre il Sindaco di Melfi (come raccontano le cronache) ha tempestivamente prodotto una denuncia alle autorità competenti per contestare che l’incendio è durato molte ore, ha coinvolto una intera ala dello stabilimento ed è stato di rag-

guardevoli dimensioni. Se a tutto ciò si aggiunge che, da quanto risulta, il registro tumori della Basilicata, dal 2006, non è più aggiornato e che manca qualsiasi tipo di dato epidemiologico circa l’eventuale incidenza dell’inquinamento sulla salute della popolazione, lo scenario si rivela, a dir poco, inquietante, in quanto caratterizzato da una incertezza assoluta, laddove, al contrario, la legge richiede certezza e compiutezza tecnica, al fine di garantire un “elevato livello di tutela ambientale”. In questo quadro composito si inserisce il provvedimento di sospensione che, da quanto è dato comprendere, la Provincia, in ragione delle novità emerse negli ultimi giorni, si sarebbe de-

terminata ad adottare (nel contempo diffidando Fenice a fornire tutti gli elementi necessari alla verifica della compatibilità del termovalorizzatore con quanto previsto dall’art. 177 e dall’art. 208 del Testo Unico sull’ambiente) in quanto allo stato sussistono “forti perplessità che l’attività dell’impianto avvenga tuttora senza arrecare pregiudizio all’ambiente”. La motivazione del provvedimento, dunque, poggia sostanzialmente sul principio di precauzione. Il Testo Unico dell’ambiente (d.lgs. 152/2006, novellato nel 2010), infatti, all’art. 29 Sexies, stabilisce al primo comma che: “L’autorizzazione integrata ambientale [...] deve includere tutte le misure necessarie per soddisfare i requisiti di cui agli

articoli 6, comma 15, e 29septies, al fine di conseguire un livello elevato di protezione dell’ambiente nel suo complesso”. Dunque, la legge chiede “l’elevato livello di protezione dell’ambiente”, sicché gli enti pubblici competenti, se ritengono vi sia il pericolo che tale elevato livello protezione sia a rischio, hanno il dovere di intervenire in applicazione del principio di precauzione. E l’art. 29 septies dello stesso Testo Unico, in tale prospettiva, prescrive che: “Se, a seguito di una valutazione dell’autorità competente [...] risulta necessario applicare ad impianti, localizzati in una determinata area, misure più rigorose di quelle ottenibili con le migliori tecniche disponibili, al fine di assicurare in tale area il ri-

spetto delle norme di qualità ambientale, l’autorità competente può prescrivere nelle autorizzazioni integrate ambientali misure supplementari particolari più rigorose”. Infine, con specifico riguardo al trattamento dei rifiuti, l’art. 177 stabilisce che: “I rifiuti sono gestiti senza pericolo dell’uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio per la salute all'ambiente e, in particolare: a) senza determinare rischi per l’acqua, l’aria, il suolo, nonché per la fauna e la flora; [...] c) senza danneggiare il paesaggio e i siti di particolare interesse, tutelati in base alla normativa vigente”. Alla luce delle circostanze di fatto e di diritto sopra riassunte, a chi scrive pare ci siano condizioni suf-

giorno più inquietante. Gli investigatori ipotizzano una vera e propria associazione a delinquere ai vertici dell’Arpab con il concorso esterno dei responsabili di Fenice, ma il collegamento tra l’ente incaricato di controllare e il gestore del termovalorizzatore resta sfuggente. La figura di Moscariello in un contesto di questo tipo desta non pochi sospetti ma il suo nome non figura tra i capi d’imputazione contestati nell’ordinanza che mercoledì ha disposto gli arresti domiciliari per Sigillito e il coordinatore provinciale dell’Arpab Bruno Bove. Qualche elemento in più potrebbero fornirlo proprio loro per fugare ogni dubbio, nell’interrogatorio che è fissato per domani nel Palazzo di giustizia di Potenza. Sempre che decidano di parlare. lama

ficienti, sul piano tecnicogiuridico, per ritenere che il provvedimento provinciale di sospensione – nelle more della bonifica del sito e del ripristino di una rete di monitoraggio efficiente che, tra l’altro, consenta di comprendere la reale situazione dei luoghi e dell’inquinamento in essere – non solo sia legittimo, ma anzi doveroso, e addirittura tardivo. Il fatto che nelle scorse settimane esponenti regionali e provinciali abbiano effettuato dichiarazioni, in ordine sparso, che in qualche modo oggi appaiono in contraddizione con la sospensione dell’autorizzazione, costituisce un dato meramente politico che non sembra poter inficiare in alcun modo la legittimità tecnica del provvedimento. *Università di Roma “Tor Vergata” Comitato diritto alla salute Lavello

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Così chiamavano i soldi per assumere gli “amici di” Telefonate a stretto giro tra Regione, Arpab e consulenti

perché dev’essere chiaro a tutti che nessuno potrà mai fermare le inchieste del “Quotidiano” su quella che Paride Leporace ha efficacemente definito “la macchia nera”, nonostante l’attivismo dei piccoli guru della comunicazione regionale, sempre in affannosa ricerca - con buon portafoglio pubblico - di spie, questuanti, crumiri e di qualche killer mediatico di statura nana. Abbiamo schiena e nervi saldi, e non abbiamo paura, perché parliamo in difesa dei “beni comuni”, e perché abbiamo a cuore solo una cosa: che la Basilicata possa avere un futuro, non solo un futuro migliore, ma proprio un futuro stricto sensu, perché per come stanno oggi le cose la nostra Regione (la sua classe dirigente) sta mettendo in grave pericolo la sua stessa sopravvivenza, se è vero com’è vero che dal centrosinistra nazionale al centrodestra nazionale si stanno levando a più riprese posizioni inquietanti intorno all’inutilità della nostra Regione. Lo diciamo senza tentennamenti: il sistema di potere e di occupazione della cosa pubblica di questo centrosinistra è nella sua fase terminale, e questo ci preoccupa poco, per«Il vero tema non ché significa è il clientelismo che trascorrei prossidegli enti regionali remo mi mesi a reo subregionali gistrare una agoche poi, a catena, caotica nia, e non a occrea asservimento cuparci di svidi sanie incapacità luppo, tà, di petrolio, professionale» di turismo, di cultura, di infrastrutture, di energia, di efficienza amministrativa e professionale. Il vecchio metodo della congiura del silenzio usato in queste ore ancora una volta dal presidente De Filippo - non funziona più, perché la società civile si è evoluta (non siamo più contadini subalterni dei tempi di Colombo), e perché in questa Regione ci sono migliaia di uomini liberi che non devono niente al munifico portafoglio regionale. Non pensasse il segretario regionale del Pd di cavarsela dando in pasto all’opinione pubblica l’ennesimo capro espiatorio (Vincenzo Sigillito), perché è un film già visto, e perché il vero tema è il clientelismo degli enti regionali o subregionali, che poi, a catena, crea asservimento e incapacità professionale (se c’è un solo non raccomandato dell’Arpab, che esca allo scoperto), e quindi negligenza (caso Fenice). Detto in altri termini: non è Sigillito in sé il problema, ma il dato di fatto che chiunque voglia far parte della classe dirigente regionale (e sono in pochi, sempre gli stessi da quindici anni, e sono pochi perché non è facile rispettare tutti i patti “segreti” che la politica ti chiede) deve rispettare precise regole non scritte, che Speranza si guarda bene dal cancellare; Speranza, anzi, del sistema clientelare condivide ogni cosa (vedi sponsorizzazione di Maroscia al San Carlo di Potenza), e ai cittadini lucani offre una stucchevole e vergognosa doppia morale: da un lato dice che bisogna alzare l’asticella della buona politica, dall’altro si è fatto furbissimo arbitro e garante di un sistema corrotto e clientelare (non basta essere giovani per essere “nuo-

vi”). Anziché dire di avere fiducia nella magistratura, perché Speranza non dice che il partito che lui dirige è una sorta di ufficio di collocamento (a discapito di tante professionalità “senza santi in paradiso”) per iscritti più o meno illustri? Siccome lui non può dirlo, allora lo diciamo noi: il partito-Regione è una gigantesca macchina di affari “interessati”, di prebende e di clientelismo, e questo sarebbe anche accettabile (paradossalmente) se il risultato fosse un buon Pil, una buona sanità, una buona pubblica amministrazione, un buon ruolo della Basilicata sullo scacchiere nazionale, una crescita della società civile e culturale, una spesa pubblica sobria, oculata e giusta, e invece questo non accade, perché sempre la corruzione e il clientelismo ammalano la società, e la società lucana (e non solo i suoi terreni) è gravemente ammalata, e noi tutti - intellettuali, giornalisti, amministratori onesti, semplici cittadini che vivono di lavoro - abbiamo il dovere di dirlo, di dirlo senza paura, perché parliamo solo in difesa dei “beni comuni”, del futuro della nostra terra. Succedono cose strane, in questa Regione. Succede per esempio che fratelli, sorelle (o fratelli e sorelle insieme), cugini, autisti, ecc., siano tutti sistemati nei vari Eldoradi che si chiamano Arpab, Arbea, Asl, Acquedotto lucano, Regione, ecc. E come mai i più intelligenti e i più preparati di questa Regione sono sempre imparentati o legati a uomini politici? Ne dobbiamo dedurre che i figli di nessuno siano sempre ignoranti e impreparati? Ora, siccome tutti - da Pagliuca a Restaino, da Latronico a Folino - condividono lo stesso metodo clientelare, è ovvio che si abbia interesse ad acquietare le acque, perché “il sistema” va preservato anche a costo di calpestare la verità e la dignità di un popolo. Noi però non ci stiamo, perché vogliamo che qualcuno bonifichi la nostra terra dai veleni della politica e dai veleni delle multinazionali. E che lo faccia subito, prima che sia troppo tardi. Si proceda perciò al commissariamento del Pd (essendo il partito il luogo di confluenza degli interessi particolari e dei governi locali, e quindi lo snodo principale del “sistema Basilicata”), e si costringa il Pd ad autorinnovarsi, per spingere la politica di governo a tagliare i ponti con un “sistema” che è entrato nella sua fase finale. Se non lo farà il Pd, lo farà autonomamente il corso progressivo degli eventi politici, perché la maggioranza dei lucani non ne può più di corruzione, di lotte per bande, di signori delle tessere, di nomine squalificanti, di manovre di palazzo, di rimestatori pagati dal pubblico danaro. Se in coscienza Roberto Speranza pensa che quella lucana sia davvero “buona politica”, o che da quando c’è lui qualcosa è migliorato, allora le sue dimissioni diventano obbligatorie e doverose. A meno che non ammetta di essere il garante di un “sistema” corrotto che premia i pochi a svantaggio dei tanti. In quel caso ne apprezzeremo la cinica onestà. Ma non ci faremo intortare da un linguaggio astratto e furbo, di chi cerca di accontentare tutte le bande affamate del partito. Ci aspettiamo parole chiare. Perché non permetteremo che la sua ambizione di diventare futuro presidente della Regione passi sulla dignità di migliaia di persone offese da un sistema squallido e corrotto che sta mettendo in pericolo addirittura la nostra sopravvivenza istituzionale. Le dimissioni di De Filippo (che volle fortemente Sigillito all’Arpab) non le chiediamo solo perché non abbiamo voglia di impantanarci nella sua furbesca bravura a scaricare responsabilità e connivenze, a cadere dalle nuvole di fronte a ogni problema (in perfetto stile andreottiano). La furbizia logora chi non ce l’ha. E noi non abbiamo tempo da perdere. Andrea Di Consoli


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E sull’Ambiente da Roma vigili anche Margiotta

Folino metta subito in rete i verbali delle commissioni

Ha ragione la Mariani a protestare. Non lavora all’Arpab, infatti è stata stabilizzata al Comune di Potenza. Il sindaco Santarsiero è il cognato e il consigliere regionale Straziuso è il futuro suocero

di VITANTONIO IACOVIELLO

Il capogruppo di Idv in Provincia: «Per decenni nulla è stato fatto, noi abbiamo avuto coraggio»

«La Regione ci coinvolga» di VITTORIO PRINZI*

dubbi soprattutto sui rischi per la salute delle popolazioni, che vivono sotto i fumi del Centro IL SEGRETARIO regionale del Psi, nonché Olio e che lamentano di aver avuto fino a quesindaco di Melfi, Livio Valvano, l’ha chiamata sto momento dal petrolio più disagi e danni che benefici. «cabina di regia». Noi, da tempo, l’abbiaQuanto ai problemi specifici della mo chiamato «raccordo istituzionatutela ambientale del lago del Perle» sui temi dell’ambiente e dello si rafforza la mia convinsviluppo del territorio. Stamattina alle 11 tusillo, zione che un’efficace azione di Dopo il grande atto di coragal dipartimento prevenzione e salvaguardia ha gio della Provincia di Potenza di come presupposto l’accelerastoppare Fenice credo che, coAmbiente incontro zione dell’iter per garantire la munque lo si voglia chiamare, con Mancusi funzionalità dei nuovi impianquesto è lo snodo principale per ti di depurazione di ultima gefar tesoro di quanto è accaduto e nerazione, con relativi collettoche - come giustamente ci ricor- sulla bonifica ri, di Montemurro, Spinoso, Gruda ildirettore deIl QuotidianoLe- della Valbasento mento e Tramutola (a servizio anporace - ci coinvolge tutti per passache di Paterno, Marsicovetere-Villa re dall’autocritica e dalla riflessione d’Agri e Viggiano) Comuni che copolitica alle risposte da dare alle me è noto si affacciano sul lago del tante e legittimedomande dei cit- Oggi pomeriggio Pertusillo. Anche in questo caso tadini. la sollecitazione è che la RegioDomani il Consiglio regionail Pd si riunisce ne, attraverso il dipartimento le esaminerà la situazione amdalle 16.30 Ambiente, si faccia promotore bientale relativa al Centro oli di di un’iniziativa di raccordo tra Viggiano, al Lago del Pertusilin assemblea gli Enti competenti per procelo, al Fiume Noce e ai territori liprovinciale dere quanto prima al collaudo mitrofi. Un’opportunità da non perdere per segnare una svolta in a via della Tecnica delle opere e alla consegna per la gestione all’Acquedotto Lucano, termini di raccordo istituzionale a affinché i vecchi impianti vengano partire dalla piena funzionalità sostituiti con i nuovi più adeguati e dell’Osservatorio ambientale di si ponga fine ai tanti sospetti o paMarsiconuovo sul quale sono ri- Domani alle 11 lesi episodi di inquinamento delposte grandi aspettative. consiglio le acque del Pertusillo, dovuti sì Con la definizione, ad opera spesso alla mancanza di condella Giunta regionale della r egionale trollo, ma talvolta anche alla noBasilicata, della struttura orsul Centro Oli stra atavica lentezza burocratiganizzativa dell’Osservatorio co-amministrativa. ambientale, si attende finaldi Viggiano e altri Vorrei ricordare chei due anni mente la fase operativa, che abdi consiliatura provinciale passati biamo in più occasioni sollecita- temi ambientali ci hanno visto fortemente impegnato. ti sul tema rifiuti in una provincia, Ebbene, pur riconoscendo la valiche nonostante l’esiguità della podità della scelta di attestare al dipolazione e della produzione, vive partimento Ambiente della Re- Sempre domani un momento di criticità causata gione il coordinamento delle atalle 10 a Melfi da ritardi decennali, dall’assentività dell’Osservatorio, proza di impiantistica adeguata per prio per rendere più efficace Consiglio aperto rendere il ciclo virtuoso e dalle queste attività si ripropongodi tutti i sindaci basse percentuali di raccolta no due questioni: il raccordo differenziata. Per dare la percesinergico tra organismi che a del Vulture zione del problema basti pensare vario titolo si occupano di moniche su 7 impianti di trattamento toraggio ambientale in Val sul caso Fenice degli Rsu previsti nel piano provind’Agri per evitare un inutile scoorciale, attualmente ne funzionano solo dinamento di attività e la partecipa2; vi è più che la raccolta differenziata non zione del sistema delle autonomie locali a questa delicata fase di tutela dell’ambiente e supera il 10 per cento di media (per il 2010) e territorio e della salute dei cittadini. Anche in non esiste alcun impianto di compostaggio. Da evidenziare, che per l’impegno sulla reaquesto caso, come per il Comitato di coordinamento del Piano operativo Val d’Agri, si evi- lizzazione dell’impianto di compostaggio, la denzia l’esigenza di un ruolo della Provincia di Provincia è stata insignita di un riconosciPotenza che attualmente non è definito in nes- mento (come buona pratica) da Legambiente suno degli aspetti di avvio dell’Osservatorio regionale per l’edizione di comuni ricicloni in Basilicata. Sul fronte della differenziata, la Ambientale. La questione ambiente rappresenta il cam- provincia di Potenza (prima del sud) ha siglato un protocollo di intesa con il po in cui abbiamo accettato una difficile sfida, quellaperfarconvivere ilpetrolioconlatutela Conai per dotare i 100 comuni di un piano di ambientale, al fine di creare un equilibrio ed raccolta differenziata integrato, che sarà preuno sviluppo ecosostenibile. Sappiamo che in sentato oggi in una giornata di studio. Si trattale settore le competenze sono in capo alla Re- ta di azioni concrete che testimoniano la volongione, ma la Provincia, come “sindacato del tà di far diventare lo sviluppo sostenibile del territorio” non può esimersi dall’esercitare territorio, in cui l’ambiente e le sue risorse soun’azione di cooperazione e di sollecitazione no una carta vincente per il futuro delle comunei confronti della Regione affinché senza più nità, non un impegno generico, anche se abindugi si renda operativo l’Osservatorio am- biamo molta strada da fare ancora. *presidente gruppo Idv bientale, si implementi un sistema serio e creProvincia di Potenza dibile di monitoraggio e si fughino ombre e

L’inceneritore Fenice simbolo del rapporto tra sviluppo e ambiente in Basilicata

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LA PROPOSTA

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Il Consiglio di domani dia risposte sul petrolio di MAURO ARMANDO TITA VORREI utilizzare per un attimo il titolo dell’editoriale del nostro direttore, “Siamo tutti coinvolti”. Sarebbe bello se il Consiglio regionale di domani partisse dai quesiti di Leporace e di Serino sull’emblematica situazione ambientale dei nostri, già genuini, territori. Situazione paradossale e omertosa. In questi ultimi anni abbiamo denunciato con approfondite analisi e in grande evidenza sul nostro sito e su quelli locali della Val d’Agri, gli ambigui intrighi intorno alla questione energetica “gas- petrolio” lucana. Il “wiki-Lucania” ci confondeva perché eravamo al centro di ambigui rapporti internazionali e di trasversali triangoli (Russia Turchia- Germania) mai chiariti. Non abbiamo fatto mai sconti a nessuno senza sconfinare nelle mere denunce senza costrutto. Avevamo consapevolezza che la Basilicata, mera espressione geografica, non aveva mai conosciuto l’elementare correttezza di rapporti tra istituzioni regionali e governi nazionali. Il centrosinistra dopo l’accordo sulle royalties aveva sempre glissato sull'argomento. Scajola , già ministro dello sviluppo economico, si era guardato bene dal rispondere alle oneste interrogazioni a Lui rivolte dai parlamentari Pdl lucani. Berlusconi che conosce bene il Progetto South Streem non ha mai proferito un timido «grazie» alla Basilicata e alla sua popolazione disagiata e avvelenata da tanti fumi. Oggi, dopo Fenice, Centro Oli, Pertusillo, Ofanto e Noce, siamo tutti coinvolti per uscire da una vergognosa e desueta sudditanza. La legge del “Totem nero”, come definito dal prof Alliegro dell’Università di Napoli si dovrà cibare di organismi terzi, di livello scientifico internazionale come auspicato dal nostro direttore. Dopo Fenice tocca al Centro oli. La popolazione ha preso consapevolezza, sono nati tanti comitati civici spontanei. Oggi Fenice e ieri Wikileaks ci fanno ancora più giustizia e ci confermano i nostri dubbi di sempre.

Il Consiglio regionale deve prendere atto che lo sviluppo della Val d’Agri è una mera chimera. Gli ultimi dati sono sempre più disarmanti. Interi nuclei familiari hanno ripreso l’odiata valigia. Le royalties hanno fatto prevalere azioni municipali di piccolo cabotaggio e di interventi di basso profilo, senza alcun respiro e senza alcun effetto moltiplicatore. Il Consiglio regionale deve riflettere su una seria questione: la Basilicata, la regione europea con maggiore concentrazione di attività petrolifera su terra ferma, non si è ancora dotata di alcuna strumentazione legislativa specifica. A tutto ciò si assomma l’altra vera questione, quella occupazionale. Dobbiamo confermare a distanza di tanto tempo che la sbornia iniziale e le speranze coltivate sulla Fondazione Mattei, sulla formazione dei quadri e del management locale e su un indotto capace di far crescere l’imprenditoria locale sono miseramente naufragate. Tutto ciò è stato vanificato da politiche chiuse e da rapporti poco trasparenti tra le parti. “Wiiki Lucania”, ci fa riflettere sulle parole del dirigente Eni Cristiano Del Re pubblicate qualche mese fa sul Quotidiano. Il management della Fondazione Mattei si è ben guardato dal coinvolgere l’Università lucana e i tanti ingegneri sfornati dalle nostre facoltà. Re, pur auspicando il decollo della formazione specialistica con la presenza quadri locali, non ha rassicurato nessuno sul fronte occupazionale, come nessuna rassicurazione al riguardo è venuta dalla Geostock, dall’Eni e dalla Total. Se il Presidente De Filippo ha minacciato di non dar corso a nuove autorizzazioni per l’estrazione del petrolio e del gas una ragione seria ci deve pur essere. Purtroppo prevale sempre quella vecchia e disgustosa demagogia, sempre presente in queste dirigenze nordiste ed europee pronte a vanificare progetti e proposte, rivenienti dal nostro Sud. Il Consiglio regionale è chiamato a dare una risposta anche su questa grande illusione occupazionale e sulla morìa di pesci, suicidi per amore.

Impatto violento e scarso impiego Le questioni sono le stesse

BOLOGNETTI (RADICALI) «Santarsiero mi attaccò Spieghi per conto di chi» «CIÒ che emerge ancora una volta dalla vicenda Fenice è un’illegalità sistemica che tracima ciò che è fisiologico». Maurizio Bolognetti dei Radicali italiani, stavolta riprende una vecchia diatriba che ebbe con il sindaco di Potenza durante una trasmissione televisiva. «Verrebbe da chiedere oggi a Santarsiero - scrive - ragione di quanto affermato all’indomani delle Politiche 2008: “Caro Bolognetti, noi non abbiamo bisogno di gente come te in Basilicata”. La domanda è: noi chi? Quelli che da anni devastano impunemente un territorio, i signori della monnezza, delle discariche e del percolato, la lobby pro-inceneritori, coloro che negano legalità, Stato di diritto, giustizia? Chi e cosa c’è dietro quel noi?». Bolognetti si dà anche una parziale risposta e lo fa leggendo le carte dell’inchiesta: «Tutto - continua - si confonde in questa storia di veleni e dati occultati; si confondono i ruoli e tutto sfuma in una zona grigia, dove regna un caos voluto e perseguito scientificamente. La Provincia di Potenza ha sospeso l’autorizzazione rilasciata alla Edf, ma trattasi di una decisione che interviene con un notevole ritardo e sotto la pressione dell’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Potenza. Hanno sospeso un’autorizzazione che non avrebbero mai dovuto rilasciare. Intanto, gioverà ribadire che sarebbe quanto mai opportuno che il dottor Renato Arminio chiedesse il trasferimento ad altra sede», chiude.

Invitati a Venosa a parlare di ambiente sono andati uno dai ribelli Pd e l’altro alla sagra della castagna

De Filippo e Lacorazza se ne infischiano di noi di MICHELE DUINO* A DUE giorni dalla presentazione del libro di Maurizio Bolognetti a Venosa, voglio che la gente sappia che oltre ai relatori intervenuti ad un dibattito vero e proprio sulla questione Fenice - che ormai ci tiene con il fiato sospeso come organizzatore della serata avevo provveduto personalmente ad invitare sia il presidente della Regione Vito de filippo, sia il presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza, sia l’assessore regionale all’Ambiente Agatino Mancusi. Ad onor del vero solo quest’ultimo si è giustificato dell'impossibilità di prendere parte all’incontro, mentre sia il presidente della Provincia sia quello della regione Basilicata non si sono neanche degnatidi mandareuna nota,come invece ha fatto sia il presidente della Regione Puglia Ni-

Persino Vendola ha risposto all’invito Loro no Il presidente della Regione Vito De Filippo

chi Vendola, scusandosi non poter partecipare per impegni presi precedentemente, sia il già ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. Si è proprio così, nessuna nota da parte di costoro: hanno ignorato in toto un invito su un argomento forse troppo imbarazzante per loro, mentre bene avrebbero fatto a venire per poter tranquillizzare i cittadini (pure se ne dubito) o per scusarsi di ciò che hanno fatto. Durante la serata, poi, in un mio intervento, ho detto al pubblico in sala che chi s’è reso responsabile di questo disastro ambientale dovrebbe chiedere scusa prima a Dio e poi alla gente della Basilicata. Naturalmente sono sicuro che nessuno farà mai mai una cosa del genere anche perché sarebbe innaturale che de Filippo chieda scusa a se stesso. Bene avrebbe fatto, invece, il governatore a venire a Venosa, perché l’incontro era davvero per i cittadini dell’area nord della Basilicata. Alcuni maligni affermano addirittura che sia venuto, ma per recarsi altrove, ossia a rassicurare gli amici del Pd di Venosa che,

guarda caso, il giorno prima della presentazione del libro di Bolognetti a Venosa concepivano e diffondevano un comunicato stampa con cui chiedevano la sospensione della Fenice appellandosi all’articolo 32 della Costituzione italiana. A dire il vero, esponenti della locale sezione del Pd, regolarmente invitati, non ce n’erano, ma evidentemente erano davvero impegnati ad accogliere il presidente De filippo in altra sede. Caso a parte per il presidente della Provincia Lacorazza, che nella stessa serata era impegnato all’inaugurazione della Festa della castagna a Rapolla. Sì, è proprio vero, presenziava alla festa della castagna. Forse però un salto a Venosa per dirci di persona che finalmente avevano preso provvedimenti su Fenice, male non avrebbe fatto. E proprio per questi motivi che i cittadini devono prendere coscienza di ciò che si trama alle spalle ed è per questo che non bisogna abbassare la guardia anche di fronte al «me ne frego»dei politici. *presidente Pro Loco Venusia

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Prinzi: «Sono sue le competenze, ma vogliamo lo stesso avere voce in capitolo sull’Osservatorio ambientale»

non sono pubblici», a meno che si dica loro quale legge dello Stato ne vieta la pubblicazione . Dunque presidente Folino, se non ci sono IN questi giorni quanto meno sgradevoli per l’immagine della nostra regione, come cittadi- leggi che lo vietano, la invitiamo a disporre la ni lucani, avvertiamo l’obbligo di ringraziare pubblicazione immediata dei resoconti delle pubblicamente quanti hanno sacrificato e con- sedute delle Commissioni, sì da consentire la tinuano a sacrificare buona parte del proprio partecipazione reale dei cittadini, invocata dal segretario regionale del suo tempo e delle proprie energie a partito. Presidenti Folino e De carpire e diffondere dati, che LA OLA Filippo, assessori regionali tutdovrebbero essere pubblici, ti, non è giunta forse l’ora di sullo stato dell’ambiente in Bamettere finalmente in rete da silicata. subito ed a disposizione di tutti i E’ grazie alla loro tenacia, a «Contro le lobby? cittadini i progetti che vengono quella della stampa, Quotidia- La differenziata» presentati alla Regione e che in no in testa, della Ola, di Bolognetti, di persone come Abiusi DIFFERENZIARE per bloc- qualche modo comportino una ed a quella degli investigatori care la Rifiuti connection. trasformazione ambientale? Oppure in questa Regione in tal modo sollecitati, che oggi Questa la proposta della Ola, sappiamo qualcosa, piccola secondo cui «le amministra- perché qualcosa diventi traspaparte temiamo, di quello che zioni pubbliche regionali, pro- rente si deve invocare sempre la accade, ed è grazie a loro che vinciali e locali» devono dare magistratura, perché persegua forse qualcuno comincerà a «immediato impulso alle rac- non solo chi commette reati sopagare per le tantissime disat- colte differenziate spinte, alla prattutto in campo ambientale, tenzioni o per le deliberate raccolta differenziata porta a ma anche chi, singoli politici ed omissioni, augurandoci che a porta con l’utilizzo di lavoro amministrazioni, omette di pagare non siano solo gli ese- soprattutto giovanile, alla rea- compiere atti e/o applicare leggi cutori, ma che si risalga anche lizzazione dell’impiantistica dello Stato che possano preveagli eventuali mandanti politi- del compostaggio verde nirli? Signor presidente De Fici. In questi stessi giorni, ma a (compost di qualità da desti- lippo, signori sindaci (Matera cominciare da quando la que- nare come fertilizzante esclusa), signori dirigenti pubstione Fenice è apparsa in tutta all’agricoltura), che consente blici, a solo titolo di esempio, sala sua gravità, siamo purtrop- di innalzare le percentuali su pete che, ciascuno per le proprie po costretti a leggere ogni valori accettabili, superiori al competenze, potreste essere giorno dichiarazionidi politici 60%, nel giro di un anno, evi- chiamati a pagare per avere di ogni schieramento che pro- tando così di incenerire per- omesso di applicare le leggi napagandano le loro buone inten- centuali elevate di rifiuti pro- zionali che da ben venti anni vi zioni sulmodo futurocol quale dotti». Il tutto per evitare di chiamano ad approvarepiani di dichiarano di voler fare politi- «operare sotto ricatto di una zonizzazione acustica e relative ca al servizio del cittadino e bla presunta nuova emergenza direttive che contribuirebbero a bla bla, arrivando anche, ma rifiuti causata dalla sospensio- salvare la Basilicata dallo scemsolo qualcuno, a fare autocriti- ne dell’attività dell’incenerito- pio territoriale da pale eoliche ca, ritenendo così di avere gua- re Fenice, per condizionare in industriali? Sapete che qualcuno, noi no, dagnato l’assoluzione. Una negativo la gestione dei rifiuti, persona poi che al suo apparire offrendo nuovamente ad Edf il potrebbe persino pensare che sulla ribalta politica ispirava salvacondotto per continuare questa omissione sia voluta, cofiducia a tantissimi e non cer- a bruciare ed inquinare». Se- sì come l’annacquamento di altamente solo per la giovane età, condo la Ola siamo in presen- cune tutele o la mancata applima anche e soprattutto per i za di una «potente lobby poli- cazione delle linee guida goversuoi brillantemente esposti tico-imprenditoriale che vuole native, allo scopo di non ostacobuoni propositi ai quali in mol- mettere anche in Basilicata la lare l’avanzata del “benefico”eoti avevamo dato credito conti- pietra tombale sui danni am- lico industriale e sapete che nua ormai a ripetersi nell’eter- bientali e politici causati sempre qualcuno potrebbe chieno ritornello sbandierato nel dall’inceneritore Fenice». Le dersi se ci siano altri interessi in seminario di Rifreddo, quello istituzioni rivedano dunque i questi inspiegabili comportadel “progetto-Basilicata”, piani provinciali dei rifiuti e la menti? Ed infine, quale è la posiall’interno del quale ci sarebbe comunità lucana «dia un forte zione di questa Regione, cosa inuno spazio essenziale per la segnale per la chiusura defini- tendono fare i politici di questa Regione in ordine a quanto ha questione dell’ambiente e della tiva di Fenice». annunciato Reguzzoni della Lesua tutela. ga nord e cioè che fra una settiLa stessa persona continua anche a ripetere i suoi “pensierini” sul tema mana al massimo verrà presentato il progetto della partecipazione della collettività alle scel- di modifica dell’articolo 41 (ma anche dell’artite ed ai progetti per la nostra regione, cosa che colo 9 si prevede la modifica) della Costituzione dicono di volere per la verità tanti consiglieri italiana? Le modifiche degli articoli 41 e 9 tenregionali , dimenticando che tanto per comin- dono ad eliminare quelli che chi tiene sotto ciare i cittadini vanno messi in condizione di scacco la maggioranza di governo ritiene essepartecipare, invitati, invogliati non solo a pa- re “orpelli”a discapito della impresa e che inverole, ma con fatti e comportamenti che possono ce sono solo elementari tutele per «la sicurezza, e vanno posti in essere da domattina, non la libertà la dignità umana» e del paesaggio ed il patrimonio storico ed artistico della Nazioenunciati e basta. Tra i fatti, per coerenza e tanto per comincia- ne» e la promozione «dello sviluppo della culture, da domattina i cittadini di Basilicata non ra e la ricerca scientifica e tecnica». Ora, il nostro Margiotta, vicepresidente delchiedono, ma pretendono di poter leggere in tempo reale sul sito regionale i resoconti di tut- la commissione ambiente alla Camera, vorrà te le commissioni consiliari, audizioni compre- farsi carico di vigilare in difesa delle garanzie se, perché non intendono più apprendere i fatti costituzionaliofferte dagliarticoli citatioppuad anni di distanza ed a disastri avvenuti, né in- re concorda con la eliminazione dei presunti tendono più sentirsi rispondere che «tali atti “orpelli?


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Sopralluogo del sindaco: «Punire gli animali»

La rivolta a Roma

Dalla prima conta danni per 2,5 milioni Alemanno infuriato

Il Pdl all’attacco di Draghi che aveva difeso i giovani. E Ferrero ironizza

«Evitate vittime» Ma è polemica Maroni: «Gestione equilibrata». E domani riferirà in Senato I sindacati delle forze dell’ordine: «Troppi tagli alla sicurezza» sua, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha annunciato la decisione di «assegnare al comparto Difesa e Sicurezza oltre il 50% del fondo di 800 milioni destinato a tutti i ministeri». Ma la polemica divampa anche su altri fronti: «Vediamo che alcuni banchieri e un industriale manager sabato si sono affrettati a solidarizzare – ha dichiarato Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdlalla Camera – con gli indignati, non sappiamo se per complesso di colpa o se per indirizzare solo sulla cosiddetta classe politica le responsabilità della crisi in corso». Parole di fuoco, forse indirizzate anche a Mario Draghi. Il futuro presidente della Bce aveva dato ragione ai «ragazzi indignati che scendono in piazza». E l’ultracomunista Paolo Ferrero aveva replicato: «È una vera presa in giro. È come se il mostro di Marcinelle solidarizzasse con le sue vittime».

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IN PIAZZA

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Indagini per individuare altri protagonisti degli scontri

Per i black bloc strategia e movimenti paramilitari di LORENZO ATTIANESE ROMA – Una strategia paramilitare con l'obiettivo preciso di raggiungere piazza San Giovanni, un campo ideale per gli scontri e con molte vie di fuga. La parole d’ordine per i teppisti è stata: evitare il centro storico perchè troppo presidiato, impossibile da violare. Avevano pianificato da settimane i disordini nella Capitale i violenti

che sabato hanno messo a ferro e fuoco Roma durante il corteo degli indignati. Li avevano pianificati con cartine stradali alla mano, scegliendo le zone migliori per accendere la miccia degli scontri. Il supporto logistico è arrivato dalle occupazioni romane, centri sociali come Acrobax. I “fratelli” romani hanno fornito dettagli utili per portare avanti azioni e blitz dal sapore paramilitare perchè l’evento - per i black bloc - sarebbe dovuto almeno essere pari, come portata dei disordini, a quello degli scontri durante il G8 di Genova nel 2001. E la Questura di Roma lo sapeva benissimo: per questo aveva predisposto un piano di sicurezza agile e una gestione della piazza che puntava sul contenimento e non sullo scontro. Perchè lo spettro era, appunto, il morto. Per muoversi, i teppisti, “professionisti”della guerrigliavenuti soprattutto da Toscana, Emilia Romagna e Val di Susa, ma anche frange estreme di tifoserie come quella napoletana, avevano studiato un piano dettagliato calcolando di mischiarsi al centro del corteo con un piccolo gruppo ben definito, in attesa che il primo blocco di manifestanti pacifici arrivasse a San Giovanni per riempi-

re la piazza: un luogo ideale per muoversi e con diverse vie di fuga, in modo da poter arretrare durante il lancio di lacrimogeni e le cariche delle forze dell’ordine e poi ripartire all’assalto dei blindati e dei contingenti delle forze dell’ordine. I teppisti sapevano che sarebbero stati avvantaggiati dalla presenza delle aiuole della basilica, che avrebbero reso impossibile l’intervento dei mezzi. La loro tecnica di guerriglia si è basata su rapidità e determinazione. Sempre in piccoli gruppi, compatti. All’occorrenza in “abiti civili” e con tanto di bandiere della pace per mimetizzarsi tra il corteo, ma poi in total black, caschi, bandane, fionde, bastoni per colpire. Una marea nera che anche visivamente spaccava il corteo. Appena arrivavano il serpentone si apriva, forse per timore, forse per altro. Ed era furia devastatrice. A guidare le falangi dei teppisti erano i più anziani, bastava un cenno e partivano. Poche parole, solo i nomi di battaglia. «Fulmine», ad esempio. Molti hanno tentato di fermali. Ma a San Giovanni,durante labattaglia,dietro le prime file dei teppisti erano schierati «contingenti» di ragazzini provenienti dal corteo. Proselitismo, la cosa piu pericolosa.

L’assalto alle forze dell’ordine

Il day after degli indignati «Bisognava fermare i violenti» ROMA –Il giorno dopo dei ragazzi. Quelli individuati tra i violenti, in questura per rispondere di ciò che hanno fatto; gli altri a interrogarsi su quanto è successo e sulle possibilità di evitarlo. L’ASSEMBLEA IN PIAZZA - La violenza di San Giovanni ha spezzato in due il corteo e colpito al cuore l’intero movimento degli Ondignati. «Un’esperienza molto forte» quella di sabato in piazza, dice un ragazzo ventenne che prende la parola al megafono nell’assemblea raccolta davanti alla basilica di Santa Croce in Gerusalemme, a Roma, a poche centinaia di metri dalla zona devastata dai black bloc. I giovani hanno piantato una decina di tende a igloo sotto la facciata della chiesa e ci hanno passato la notte. Un centinaio di giovani si sono riuniti sul prato. Seduti in circolo, tra loro anche quarantenni e gente più grande, abitanti del quartiere venuti a curiosare o a portare solidarietà ai ragazzi. «La manifestazione è stato un fallimento a causa della violenza – dice Marco, 22 anni -. Bisogna prendere le distanze dai violenti». Si sono divisi in commissioni di lavoro, una è dedicata alla non-violenza. «Siamo tutti d’accordo contro la violenza e che bisogna trovare modi per isolare i violenti nelle mani-

festazioni», dice Alberto, 40 anni. Il consenso è ampio, lo esprimono agitando le mani in aria. Per il dissenso invece incrociano le braccia sulpetto. Albertoprosegue:«Bisogna denunciare i violenti, non dobbiamo avere un comportamento omertoso». Su questo l'approvazione è molto minore. C'è diffidenza neiconfronti delle forze dell’ordine, nonpochipensano che abbiano permesso le devastazioni per screditare gli Indignati. «C'è stato un piano preciso della polizia per non farci arrivare a piazza San Giovanni – accusa in disparte Federico, 23 anni, del Collettivo di Scienze politiche della Terza Università di Roma. Ma chi ha sfasciato tutto fa parte del movimento, anche se usano pratiche che non condivido. Sono stati provocati, con camionette dei carabinieri lanciate a 60 all’ora su di noi». Ma ci sono parole nette anche sui black bloc. «Se vogliono picchiarsi con la polizia lo facciano negli stadi», afferma Elena, 27 anni, fiorentina, che assicura di aver visto molti “neri”con addossole insegnedegli ultrà della Roma. «Come è possibile però che non li abbiano fermati prima, con le molotov e tutto il resto», si chiede la ragazza. Prende la parola un 60enne che vive nella

Le botte e le pietre poi la decisione di fuggire Ora dovrà subire un intervento alla faccia di GABRIELE SANTORO ROMA – La sua immagine è sui giornali di tutto il mondo. Il simbolo di una giornata di paura. Lo si vede uscire, di corsa, da quel blindato dei carabinieri che solo pochi minuti dopo avrebbe illuminato di fiamme piazza San Giovanni a Roma. Dalle fotografie si intravede un rivolo di sangue che cola dietro la visiera del casco: «E per fortuna che lo indossavo: senza, ora sarei morto». Fabio T. ha 31 anni, ed è un carabiniere esperto. Ieri pomeriggio, al corteo degli indignati, non era certo alla sua prima esperienza di ordine pubblico. «Di manifestazioni ne ho fatte, ma non ho mai visto una cosa così» racconta

dal letto dell’ospedale Umberto I. È ancora sorpreso. E sì che anche disteso com'è fa la sua impressione. Non pare certo una mammola, neanche ora che ti guarda con un occhio solo (l'altro è nascosto dalla tumefazione dello zigomo). Eppure non deve essere stato facile neanche per lui non perdere la testa sotto una pioggia di sampietrini, bastonate, spranghe. Attaccato da ogni parte. «A un certo punto sono riusciti a spaccarmi lo specchietto –racconta –Non riuscivo più ad andare nè avanti nè indietro». Ii colpi che gli hanno fratturato il naso e un osso del volto gli arrivano quando è ancora al volante della camionetta. Un dolore acuto. La portiera è ormai forzata, forse hanno usato

una spranga. La scelta del carabiniere allora è quella della prudenza. Nel veicolo non ci sono armi: solo scudi e qualche sfollagente. E allora scende, lascia il mezzo lì alla furia dei teppisti. Cerca di raggiungere i colleghi rapidamente. Come abbia fatto a passare in mezzo a decine di scalmanati senza essere messo in mezzo e malmenato, ma prendendosi solo qualche pietrata, non riesce a ricordarlo: «Non lo so, non ricordo molto. Mi sono allontanato –dice –Sono scappato via». La sua situazione ha ricordato il momento più tragico del G8 di Genova. Anche in quell'occasione c'erano un veicolo accerchiato e un carabiniere sottopressione. Partìun colpo, e Carlo Giuliani non si rialzò più. Dall’asfalto di piazza San Giovanni, per fortuna, tutti si sono rialzati. Fabio se l’è cavata, ma per le fratture al naso e alla faccia subirà un intervento otorinolaringoiatrico.

I dodici arrestati potrebbero tornare liberi presto

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Dall’ospedale, il racconto del carabiniere che ha abbandonato il blindato dato alle fiamme

Sul mezzo assaltato: «Senza il casco sarei morto»

zona, racconta di aver fatto il '68. «Attenti, nella zona grigia attecchisce la violenza che poi porta al terrorismo». «Bravo zio», grida qualcuno. Ma il problema esiste e gli indignati lo sanno. IN PROCURA SI INDAGA - A scatenare l’apocalisse nella Capitale durante il corteo degli Indignati sono stati, soprattutto, donne e minorenni: i 12 arrestati sono tutti sotto i trenta anni; tra gli otto denunciati i minorenni sono sei. Tra loro anche quattro donne. Verranno interrogati entro mercoledì: rischiano al massimo un’ accusa di danneggiamento e devastazione. La Procura di Roma esclude di dargli l’aggravante del terrorismo. Oggi il pm inoltrerà al Gip la richiesta di convalida dei fermi per resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale e chiederà l’emissione di ordinanze di custodia in carcere. Ma il carcere potrebbe terminare presto. In Questura continua il lavoro per identificare altri teppisti. Un lavoro che va avanti anche grazie al supporto dei cittadino.

LA REAZIONE

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Il Vaticano sgomento. E Vallini invoca dialogo

CITTA' DEL VATICANO – Il giorno dopo la protesta degli indignados a Roma con i risvolti violenti che non hanno risparmiato chiese e simboli religiosi, il Vaticano condanna la «violenza immotivata» e «gli atti di offesa alla sensibilità dei credenti». Le immagini della furia dei manifestanti violenti che si è abbattuta sulla parrocchia si San Marcellino e Pietro, vicinosan Giovanni,con un crocifisso distrutto e una Madonna fatta in pezzi, hannofatto il giro del mondo. E spingono a una ferma condanna i cardinali di Roma e Milano. Ma c'è spazio anche per la riflessione e l’appello, quellodelvicario di Roma, cardinale Agostino Vallini, ai giovani: «Cercate il dialogo, non la violenza ingiustificata». Oero mattina,mentre lacittà diRoma si risveglia ancora sconvolta dagli scontri che hanno portato assalti e distruzione nelle vie centrali

problema politico, sociale ed economico diventa allora un problema umano che va preso con la dovuta attenzione, perchè – continua – ci troviamo dinnanzi ai beni primari della vita». Se queste aspettative non si realizzano, osserva quindi Vallini, nascono «il malumore, il disagio, lo sconforto e anche la rabbia talvolta. Però le forme di violenza –ammonisce - sono un’altra cosa e vanno condannateperchècon laviolenzanon si costruisce nulla». «Serve il dialogo –è l’appello -, il confronto e anche la protesta espressa in forme civili». Alla domanda se la politica non abbia saputo dare risposte adeguate alle rivendicazioni dei giovani, il cardinale replica: «La politica non è solo quella delle istituzioni, è anche la politica del lavoro, la politica del sociale, delle relazioni umane, ognuno di noi fa politica. È necessario rimettere l’uomo al centro».

Dopo l’assalto alla parrocchia condanna per le «violenze immotivate» e l’«offesa alla fede»

Il carabiniere mentre abbandona il mezzo

La statua della Madonna distrutta

della Capitale e partono le prime riflessionidelgiorno dopo,aintervenireè padreFederico Lombardi,direttore della Sala stampa vaticana. «Esprimiamo condanna - afferma per violenze immotivate e gli atti di offesa alla sensibilità dei credenti compiuti ieri». Padre Lombardi si riferisce esplicitamente all’assalto avvenuto alla parrocchia di San Marcellino e Pietro. Su questo episodio condivide, a nome del Vaticano, lo «sgomento» espresso a caldo il giorno prima dal cardinale Vallini mentre da Milano si leva anche la voce dell’arcivescovo, il cardinale Angelo Scola: «Forse, ancor più che offenderci, quanto accaduto ci intristisce pesantemente e ci addolo-

ra in maniera grave perchè esprime una grave violenza del più comune senso dell’umano». Il cardinale Vallini,al dolore personale affianca l’analisi. «Questa violenza – spiega –ci diceche c'èun malessere diffuso, non solo a Roma, ma in Italia e nel mondo. La protesta ci dice che il mondo ha bisogno di una riflessione e i responsabili sono invitati fortemente a valutare se il cammino della storia, particolarmente in Occidente, sia un cammino giusto». Al centro della riflessione ci sono i giovani. Che cosa chiedono? «Vorrebbero alcune certezze: poter progettare un futuro, avere uno spazio per inserirsi nella società, poter costruire una famiglia. Il

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ROMA – Il rischio che sabato a Roma ci scappasse il morto «era concreto». È stato evitato «grazie alle forze dell’ordine», ma ora «voglio che gli autori di queste violenze, veri e propri criminali, paghino in modo esemplare». Il giorno dopo la guerriglia nella Capitale, il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, si stringe attorno ai suoi uomini, dopo le critiche alla gestione dell’ordine pubblico e le polemiche per i tagli al comparto sicurezza. Intanto, il capo della polizia, Antonio Manganelli, lavora ad una nuova strategia per neutralizzare i violenti nelle manifestazioni. Ne parlerà martedì lo stesso Maroni in un’informativa al Senato dove «illustrerò le iniziative che intendo assumere per evitare che quanto accaduto ieri possa tornare a ripetersi in futuro». Il ministro ha definito gli scontri «un fatto di inaudita gravità che va condannato da tutti senza esitazioni» e «solo grazie ad una gestione equilibrata dell’ordine pubblico» si è evitato il peggio. Maroni ha anche chiesto «che vengano visionate attentamente le immagini» in modo da punire gli autori delle violenze. Qualcosa va però cambiato nella gestione delle grandi manifestazioni che sabato, così come il 14 dicembre, sono finite ostaggi di gruppi che il titolare del Viminale ha spesso definito di «professionisti della violenza». Nuclei che si muovono con tecniche paramilitari cui va quindi impedito di trovare riparo nella folla del corteo. Dalle forze di polizia emerge però forte il malcontento. I sindacati scenderanno in piazza dopodomani per protestare, spiega Nicola Tanzi, segretario generale del Sap, «contro il Governo che, appena due giorni fa, col ddl stabilità, ha tagliato altri 60 milioni di euro alla sicurezza, proprio sui capitoli di bilancio dedicati all’ordine pubblico e alle missioni». Claudio Giardullo, segretario del SilpCgil, nota che «è la seconda volta, la prima è quella del G8 di Genova, che un governo guidato da Berlusconi, di fronte ad una manifestazione dove si sa che saranno presenti anche i violenti del blocco nero, sceglie di blindare la “zona rossa” e lasciare città, poliziotti e manifestanti pacifici agli scontri». A fianco delle rivendicazioni dei sindacati si schierano i sottosegretari di Interno e Difesa, Alfredo Mantovano e Guido Crosetto. «Per raggiungere l’importante obiettivo del pareggio di bilancio – osservano – il sistema sicurezza non può essere messo sullo stesso piano di altri settori dello Stato: ha esigenze che in questo momento non possono essere compresse, come conferma drammaticamente la giornata di ieri a Roma. Per questo chiediamo al presidente del Consiglio e al ministro dell’Economia di rivedere l’insieme dei tagli alla sicurezza disposti in tutto il 2011». Da parte

Due scene di guerriglia urbana ieri a Roma durante la manifestazione degli indignati

ROMA – “Pagherete caro paghe- questi animali. Non succeda corete tutto”. Il vecchio slogan me il 14 dicembre che il giorno campeggia ancora su un manife- dopo quelli che erano stati arresto lasciato in un angolo di piaz- stati, dopo le violenze a Roma, soza San Giovanni il giorno dopo la no stati rilasciati. Il fatto che battaglia. Da pagare c'è quasi un stiano in galera è il primo segnamilione di euro di danni ai priva- le da dare». E poi ha sottolineato la necesti, secondo la Confcommercio di Roma. «Negozi saccheggiati, ve- sità di una nuova azione di contrine infrante, turisti incastrati trasto: «Ho sentito il ministro negli alberghi con i teppisti fuo- dell’Interno, il capo della polizia ri. È stata messa in atto una vera e il questore. Martedì – ha detto – devastazione», dice il presidente ci saranno comunicazioni da parte del governo. Bisogna elaGiuseppe Roscioli. Il sindaco Gianni Alemanno, borare una nuova strategia per isolare i violenal momento, ti». E ieri il sindaparla di danni alco ha fatto un gila città per almero nei luoghi più no 1,6 milioni colpiti dalla vioeuro, «sia per lenza dei black quanto riguarbloc, tra piazza da il trasporto San Giovanni, pubblico locale, via Labicana e via sia gli interventi Cavour. Le facper ripulire la ciate delle bancittà che per i che e gli sportelli danni materiali automatici sfonal selciato. Sono dati, le vetrate stati trovati 20 degli alberghi metri cubi di danneggiate o sampietrini diimbrattate, le velti e staccati macchine bruper farne proietciate, i muri antili». neriti dal fumo: Ma questo Una caserma presa d’assalto lo spettacolo era conto, al moimpressionante, mento di 2,6 mln nonostante le di euro tra danni strade siano staa beni pubblici e te in gran parte privati, è ancora pulite. «E' stato approssimaticolpito il volto vo, perchè vandella città», ha afno aggiunti anfermato Alemanche i danni subino. ti dai singoli citSu via Carlo Fetadini romani: lice, che da San dalle auto incenGiovanni porta a diate ai dannegSanta Croce in giamenti ai paGerusalemme, lazzi. E qui il anch’essa teatro conteggio didegli scontri, il venta molto difgestore di un ficile e la cifra fichiosco all’internale rischia di no dei giardini risultare molto onerosa. «Roma Un vigile del fuoco davanti ai roghi racconta di aver avuto fortuna. si costituirà ancora una volta parte civile per i «Avevamo chiuso, ma c'era ancodanneggiamenti di ieri, non solo ra mio fratello dentro – dice Ettoper i danni materiali ma per re Nucciarelli -. I teppisti hanno quelli morali», ha assicurato gettato un fumogeno e stava Alemanno, che ha promesso: prendendo tutto fuoco. La poli«Chiederò al governo un aiuto zia è intervenuta e ha spento l’inper poter risarcire chi ha subito cendio con l’idrante». I danni sodanni ai propri beni privati. Nes- no stati limitati. A pochi metri di distanza, in suno verrà abbandonato, sarepiazza, un operaio ripara il semo al fianco di tutti». Non solo. Il sindaco ora chiede maforo danneggiato dai black pugno di ferro con gli arrestati. bloc, che hanno semidistrutto «Non ci sono state azioni preven- anche due vecchie panchine di tive perchè c'è troppo buonismo marmo sul lato opposto. Il presiin giro: quanto si sarebbe prote- dente di Confcommercio Roma, stato? Quanto si sarebbe parlato Roscioli chiede zone interdette ai di azione poliziesca?», ha osser- cortei come «le piazze storiche» e vato Alemanno augurandosi un «limite massimo per i parteciche ora «ci sia alcun buonismo e panti, perchè non possiamo pernessun permissivismo: bisogna metterci altre devastazioni del colpire con l’adeguata durezza genere».


Lunedì 17 ottobre 2011

SCONTRI DI PIAZZA ECCO PERCHÉ SOLO IN ITALIA

PRIMARIE SOCIALISTE IN FRANCIA PER DARE RISPOSTE AGLI INDIGNATI

di ANNA G. RIVELLI

di ROCCO VITA*

IL 15 ottobre si è consumato nel fuoco e nel sangue; gli Indignati d’Italia erano più indignati degli altri, o forse no. Gli Indignati d’Italia sono ora, però, più indignati di prima, i più indignati d’Europa, del mondo. Non è la prima volta, infatti, che nel bel mezzo di una manifestazione pacifica, una di quelle in cui le madri portano persino i ragazzini, spuntano come nulla passamontagna, caschi, spranghe; non è la prima volta che ci si accorge dei violenti dopo che le violenze sono state consumate. Li chiamano infiltrati, ma infiltrato è colui che si insinua furtivamente, non colui a cui è lasciata la piazza e, si badi bene, non dagli altri manifestanti, ma da quelli che avrebbero dovuto controllare e prevenire. Le facce del regime che urlano alla presa di distanza convincono assai poco. Ci si domanda perché solo in Italia la manifestazione ha avuto questo esito. Ecco perché: perché in Italia al popolo è stato tolto tutto, la giustizia, la verità, la dignità, la libertà…ed ora persino l’indignazione. Non lo sopportava, infatti, questo vergognoso regime che ancora ci si ostina a non voler definire tale, non lo sopportava proprio che almeno rimanesse alla gente l’illusione di non starsene ferma, di poter qualcosa contro tanto scempio. E allora ecco pronte due o tre centinaia di cattivi; qualcuno dei presenti li ha fotografati tutti insieme nei pressi del Colosseo, tutti neri, col casco, uguali. Non sarebbero stati più evidenti nemmeno in un fumetto della Disney, nemmeno Macchia Nera, insomma, si distinguerebbe così. Eppure son passati, son passati per iniettare l’occhio sbieco di Gasparri dell’indignazione che apparterrebbe di diritto alla gente vessata; sono passati loro per far passare in secondo piano quelle motivazioni che persino quella volpe di Draghi non ha potuto disconoscere. Dentro la piazza in guerra un ragazzo ha messo fiori su un blindato della polizia; due poliziotti sfuggiti alle fiamme del loro mezzo si son portati dietro il cuore di molti; per fortuna - vien da dire - alla polizia hanno tolto anche la benzina, così almeno il blindato non è esploso tra la folla. I manifestanti, insomma, applaudivano i poliziotti; qualcuno è rimasto anche ferito per fermare i violenti, mentre questi ad alta voce, come ciceroni in un museo, spiegavano quali auto bruciare; quelle dei ricchi, dicevano, mentre poi facevano fuori quelle dei poveri. Spiegavano, insomma, perché fosse ben chiara, la strategia della tensione, quella che conosciamo già, quella delle maestre ragazzine di Cossiga da picchiare a sangue. Questa visione dei fatti, però, continua a non convincere molti; ci sono tanti che ancora vogliono credere che facinorosi (di marca “giovani dei centri sociali e delle sinistre”), deformati dalle ideologie, sono spinti dall'odio alla lotta di classe; sono forse quegli uomini che, secondo il nostro Premier, non si lavano e puzzano? O forse quelle donne che si sentono frustrate per non aver sposato un Berlusconi Junior o per non essere abbastanza gnocche da poterla dare a prezzo alto? Collusi, smidollati ed ipocriti in questo momento prenderanno distanza dalla piazza. Anche a voler credere, infatti, che non ci sia stata una regia dietro tanto scontro, che pietre e fuoco non siano stati l’ennesimo duomo di gesso sui denti del premier, perché prendere le distanze solo ora? E’ forse solo adesso che si è vista la violenza? Benché i vocabolari della lingua italiana non abbiano appartenenza politica, la parola “violenza” la definiscono così: qualsiasi abuso di potere e controllo che si manifesta attraverso il sopruso fisico, sessuale, psicologico, economico. E allora spieghiamocelo perché solo in Italia il 15 ottobre finiva così: perché solo in Italia il Parlamento è pieno di mafiosi e i cittadini non hanno potere di mandar fuori nessuno; perché solo in Italia chi specula e ruba viene sistematicamente favorito dai condoni e chi è onesto continua a pagare; perché solo in Italia la tenuta del Governo ha un prezzo di mercato e i cittadini non possono che votare quattro cialtroni già venduti in partenza; perché solo in Italia ai giovani è negato il futuro e alle donne la dignità; perché solo in Italia i vecchi raccattano la frutta nella spazzatura dei mercati generali mentre i parlamentari sbafano coi nostri soldi alla buvette; perché solo in Italia gli operai perdono i diritti e le troie ( maschi e femmine) li acquisiscono; perché solo in Italia la stampa è incaprettata o pilotata, la televisione è una anche se sono tante, la scuola è d’obbligo che si autodistrugga, la salute va persa in nome di qualche Eni e ritrovata a beneficio di qualche Bayer. Perché solo in Italia «la politica è guerra senza spargimento di sangue» (Mao Tse-tung).

LA nuova prova di partecipazione popolare oggi alle primarie socialiste in Francia, dopo quella di oltre 2 milioni di francesi che hanno votato al primo turno della settimana scorsa, oltre alla volontà democratica di decidere in prima persona il candidato Premier, testimonia la grande attualità del socialismo europeo che nonostante i tentativi di relegarlo ai libri di storia ha ancora molto da dire e da fare in Europa specie per dare risposte all’indignazione dei cittadini europei. E’una lezione politica che deve far riflettere specie quanti nel centrosinistra italiano temono le primarie e non riescono a leggere i sempre più numerosi segnali di cambiamento che provengono dai settori più disparati del Paese ed in primo luogo dalla società civile. A noi socialisti italiani che abbiamo sulle spalle il gravoso compito di rilanciare il Pse perché la crisi internazionale ha riproposto ancora di più la necessità di una politica europea, e quindi di partiti europei in grado di sfidare a viso aperto le destre dall’esperienza francese viene un forte incoraggiamento. Del resto oltre che dalla Franca segnali di vitalità dei socialisti provengono dal Belgio dove il socialista Elio Di Rupo è riuscito in quella che sembrava una missione impossibile vale a dire la formazione di un nuovo governo, mentre l’appello “Cambiamo l’Europa” firmato da Jacques Delors e da un gran numero di eminenti leader politici europei - socialisti, socialdemocratici e verdi - potrebbe costituire la base per un'ampia campagna delle forze di centrosinistra, socialiste e verdi che chiedono un cambiamento radicale delle politiche attuali dell’Eurozona e al tempo stesso un rafforzamento della governance collettiva. Di qui il nostro impegno a costruire un modello di società diverso dalla “società di mercato”, che in Europa si sta diffondendo per effetto delle politiche conservatrici delle destre, al quale contrapponiamo un modello solidale che appartiene alla cultura socialista che non è in via di estinzione come qualcuno vorrebbe far

credere. Un modello ideale che è quello che ha mosso centinaia di migliaia di cittadini indignati manifestare ieri in tutte le capitali europee e del Mondo proprio contro i simboli del mercato e della finanza, proteste che a Roma sono state segnate dall’assurda violenza di gruppi di teppisti che hanno finito per sporcare il valore democratico della manifestazione. I socialisti in tutti i Paesi Europei sono chiamati ad intercettare la rabbia contro i governi indebitati ed impotenti di fronte alla crisi internazionale che finiscono per cedere alla logica di profitto e alle manovre della speculazione finanziaria, distruggendo le garanzie e tutele sociali e non arginando la crescente disoccupazione soprattutto giovanile ed intellettuale. Alle prese con una crisi che minaccia addirittura l’esistenza dell’euro, l’Unione Europea si appresta a prendere decisioni che avranno pesanti conseguenze per il suo futuro e per quello della sua economia. Le proposte attualmente avanzate nel «pacchetto di governo economico» rappresentano una minaccia senza pre-

cedenti per i valori ed i principi fondamentali del nostro comune destino: solidarietà, giustizia sociale, eguaglianza di opportunità e sviluppo sostenibile. In nome della necessaria responsabilità di bilancio, queste scelte ideologiche mettono in pericolo la coesione sociale fra europei e la nostra comune capacità di assicurare la transizione ecologica delle nostre economie. In particolare, si rischia di sacrificare un’intera generazione di giovani in un gran numero di paesi, giovani già colpiti fortemente dalla disoccupazione, che si sentono sempre più esclusi e respinti invece di poter partecipare pienamente alla costruzione del loro futuro. Come sollecitato con l’appello “Cambiamo l’Europa”, firmato da Jacques Delors, gli Europei devono svegliarsi finché sono ancora in tempo, rinnovando la loro adesione ai valori dei Padri fondatori nella prospettiva di un futuro comune e condiviso, per dare all’Europa un’altra politica di uscita dalla crisi, che rafforzi l’Europa stessa, invece di continuare ad indebolirla. *Psi

ANDIAMO SUBITO AL VOTO MA SCELGANO I CITTADINI di PIERO LACORAZZA* OGGI L’Aquila fotografa perfettamente come l’Italia sia governata da una cultura mediatica e non di governo, che dà risposte attraverso scorciatoie immediate ma che, passata l'emergenza, lascia tutto come prima e peggio di prima. Oggi abbiamo la necessità di affrontare la crisi e l’emergenza mondiale in uno spazio politico ben definito che dia risposte alla domande di senso rispetto al presente e al futuro che ieri hanno riempito le piazze nel mondo, anche se a volte non totalmente condivisibili nei contenuti, per non parlare dell’inaccettabile ricorso alla violenza che non può essere condiviso da chi legittimante manifesta il proprio pensiero. Questo spazio non può che essere l’Europa, eppure noi non possiamo solo accettare un’Europa che ci afferra con vincoli e regole ma costruire un percorso che consenta a noi anche di afferrare l’Europa: quella della crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. In questo bisogno di ricostruzione della democrazia il nostro Paese deve fondarsi su una nuova idea di Stato più efficiente, meno costoso, con una politica che sia più autonoma e responsabile e di un rafforzamento delle

istituzioni locali come presidio di prossimità al territorio e ai cittadini. Obiettivi da perseguire facendo strategicamente leva sul sapere e

sulla cultura, con la consapevolezza che scuola, ricerca e università rappresentano il principale terreno di intervento per un paese che vuole realmente costruire un futuro e stipulare un serio patto di cittadinanza tra generazioni, fondato su diritti e su un welfare ancora più allargato a nuovi soggetti e nuove esigenze. Infine c’è da affrontare il rapporto tra ambiente e sviluppo, che veda il tema della compatibilità e sostenibilità come valore misurabile, certo e verificabile. Tutto ciò ci porta alla conclusione che è necessario, senza più indugi, che il Paese, appena dovessero esserci le condizioni, vada subito al voto; che a scegliere siano i cittadini ai quali il centrosinistra non può più presentarsi con lo stesso album di famiglia del ‘96 ma con un progetto di cambiamento reso credibile anche da regole e strumenti sia sul limite dei mandati (con le giuste e rispettabili eccezioni) e sia, qualora non dovesse cambiare l’attuale legge elettorale, su primarie aperte per selezionare i candidati. *l’intervento del presidente della Provincia di Potenza a L’Aquila per l’appuntamento del Pd “Rifare l’Italia”

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10 La Tribuna


24 ore in Basilicata

La coppia di rumeni risiede a Sant’Angelo da tempo. Lui tenta la fuga nei boschi, l’Arma lo ferma

Accoltella la moglie per gelosia Scappa, ma i vicini bucano le gomme del furgone. La donna è al San Carlo SANT’ANGELO LE FRATTE –Cominciano a litigare davanti al Comune, almeno secondo il racconto dei passanti, e dopo aver attraversato stradine secondarie del centro storico, in viale Marconi, lui inveisce contro di lei e le sferra diverse coltellate con forte violenza. La donna sviene, ma verrà prontamente soccorsa e trasportata al San Carlo dove è ricoverata in prognosi riservata. E’ questo il racconto di quanto accaduto sabato sera, a Sant’Angelo le Fratte, intorno alle 19,30. Protagonista dell’accaduto, una coppia di rumeni, trasferitisi da qualche tempo nella cittadina in cerca di lavoro. Nel corso della litigata lui, M. L., un muratore 34enne, l’avrebbe colpita con ben cinque coltellate: una alla spalla, tre sulla pancia e un’altra alla coscia destra. Sul posto è intervenuto subito il medico di guardia, che ha rilevato le ferite inferte alla giovane donna, di circa 29 anni. I tagli erano molto profondi: in circa dieci minuti è arriva l’autoambulanza e la povera vittima dell’aggressione è stata prontamente trasportata all’ospedale San Carlo di Potenza. L’uomo, invece, forse approfittando del trambusto, si è dato alla fuga. Ma è stato cercato dai militari della stazione di Satriano, dalla compagnia carabinieri di Potenza e del nucleo investigativo del Comando provinciale carabinieri che, giunti immediatamente sul posto, hanno avviato le ricerche, anche seguendo le segnalazioni dei cittadini. La latitanza del rumeno è durata fino alle 14 di ieri pomeriggio, quando i militari lo hanno rintracciato a casa, dove si era recato per preparare i bagagli e tornare, così, in Romania. L’uomo aveva trascorso la notte all’addiaccio, rifugiandosi in una bo-

Al via il Premio Basilicata creatura dell’avvocato Varango

Sant’Angelo Le Fratte, il paese in cui vive la coppia, protagonista della lite, conclusasi con l’accoltellamento della donna, ricoverata al San Carlo in prognosi riservata

scaglia a monte del centro abitato. Nel frattempo, alcuni cittadini, avevano ben pensato di bucare le ruote del furgone del rumeno, per evitare che commettesse altre presumibili sciocchezze o che scappasse. In mattinata, il rumeno, era poi tornato a casa, in via Cupa (la sua presenza è stata subito segnalata dagli abitanti del rione ai militari): all’arrivo dei carabinieri è svenuto ed è stato necessario anche per lui il soccorso medico, presso la guardia medica, con successivo trasporto in ospedale. In paese c’è preoccupazione per la donna e per la gravità delle ferite che le sono state inferte.

L’uomo è stato bloccato a casa Stava preparando i bagagli

Grande trepidazione anche per la serenità dei tre figli della coppia (di soli 6, 9 e 11 anni). Pare che all’origine del gesto ci siano incomprensioni familiari, forse la gelosia a scatenare la lite furiosa e l’aggressione della povera donna che accudiva, come badante, un’anziana in una abitazione lontana dalla sua abituale residenza. In paese si racconta che proprio il lavoro di assistenza alla signora anziana, la portasse a dover dormire spesso nell’abitazione in cui prestava servizio. Lui raccoglieva ferri vecchi, presumibilmente con un guadagno incerto e occasionale. Attualmente è nel carcere di Potenza dove è stato sottoposto a fermo di indiziato con l’accusa di tentato omicidio. Antonio Monaco

POTENZA - Nell’anno in cui il premio letterario Basilicata festeggia i 40 anni di attività, il circolo “Silvio Spaventa Filippi” ricorda il suo fondatore Andrea Varango. Quello di quest’anno, in fondo, è un «traguardo considerevole che ha sfidato gli ostacoli e le difficoltà manifestatesi nel corso del tempo e che continua a guardare avanti con occhi attenti ai nuovi fermenti letterari», spiega una nota del circolo. Nato nel 1972, il circolo culturale “Silvio Spaventa Filippi” ebbe il suo fondatore nell’avvocato Andrea Varango, che diede vita alla Fondazione “Premio Letterario Basilicata”. Lo diresse per ventiquattro anni, fino alla sua morte avvenuta nel dicembre 1995, affidando nelle mani del professor Santino Bonsera la delicata creatura. In questi giorni il Presidente del circolo, Bonsera, ricorderà la figura dell’operoso promotore culturale con un convegno dedicato alla “Passione civile e all’impegno culturale in Andrea Varango”. Un momento di approfondimento e di riflessione sul lungo percorso compiuto dal circolo e dal premio e che rientra tra le manifestazioni dei “Quarant’anni del Premio Letterario Basilicata nei Centocinquant’anni dell’Unità d’Italia”. Il prossimo appuntamento è per mercoledì, alle ore 18, nella sala dell’Arco del Palaz-

zo di città, dove, alla presenza del sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, il professor Bonsera ricorderà la figura di Varango, «personalità di spicco della storia della cultura lucana». Porteranno le proprie testimonianze don Gerardo Messina, i giornalisti Mario Trufelli e Rocco Brancati, l’avvocato Vittorio Viggiano. La settimana proseguirà con i convegni a Viggiano nei giorni 21 e 22, data in cui si terrà la cerimonia di premiazione della sezione itinerante della Saggistica e Cultura lucana “Tommaso Pedio”, alle 18.30presso l’Hotel dell’Arpa. Domenica 23, alle 18.30, nell’Auditorium del Conservatorio di Musioca “Gesualdo da Venosa”, si consegneranno i premi delle sezioni di Narrativa nazionale e lucana, di Saggistica italiana e europea, di Economia Politica e Diritto dell’Economia, della Letteratura Spirituale e Poesia Religiosa.

La denuncia della Uil sullo stato di degrado dell’istituto del capoluogo

«Il carcere cade a pezzi» Chiuso un padiglione a causa di corrosive perdite d’acqua NEL carcere di Potenza «è stata disposta la chiusura di un padiglione detentivo per un possibile cedimento strutturale». La Uil penitenziaria denuncia quanto accaduto e torna ancora una volta sulle rischiose condizioni delle strutture detentive lucane, in particolare quella del capoluogo. Il padiglione del carcere di rione Betlemme sarebbe stato chiuso perchè «le infiltrazione di acqua delle docce in comune dei detenuti, nell’arco degli anni, hanno provocato gravi danni ad un lato dello stabile, dovuto proprio alle varie perdite, tanto che i muri ed i solai sono saturati di acqua che scaricano nei piani sottostanti, creando nel seminterrato una zona di raccolta». Il racconto di Donato Sabia, coordinatore della Uilpa penitenziari di Potenza, lascia spazio, poi, a commenti amari. «Questo episodio non fa altro che confermare le varie denunce della Uil fatte nel corso di questi anni. Abbiamo avuto sempre ragione sulle precarie condizioni strutturali del carcere del capoluogo, un penitenziario fatiscente del 1958». La sigla sindacale ha accusato

«anche l’assenza dell’amministrazione penitenziaria, richiamando in più occasioni la direzione dell’istituto. Ma siamo anche prosegue Sabia - un sindacato che dice le cose come stanno e, oggi dobbiamo fare un plauso al direttore e al comandante del penitenziario che hanno preso di pugno tale situazione, attivando una procedura d’urgenza, verificando e ispezionando lo stabile con i tecnici competenti, imponendo questa chiusura al fine di salvaguardare l’incolumità sia dei ristretti che del personale». La sigla sindacale anticipa le mosse della amministrazione: «Diranno che la chiusura è stata programmata per la ristrutturazione delle docce in considerazione di uno stanziamento economico per il ripristino dei locali adibiti alle stesse docce, ma noi sappiano che non è stato attivato ancora oggi l’iter burocratico per l’attività materiale per la messa in opera. La chiusura anticipata del padiglione è scaturita solamente per le gravi condizioni in cui si presenta e per la paura di un cedimento». E che cosa è accaduto ai detenuti? «Sono stati spostati, ammassa-

ti tutti in un unico reparto. Il che aumenta la situazione di disagio legata alla storica mancanza di spazi e a un personale già sott’organico». Da tempo la Uil denuncia la grave situazione dell’istituto di pena di Potenza. Un quadro preoccupante più volte messo in luce anche dal segretario nazionale del sindacato, Sarno, nel corso delle sue visite ispettive. Sarno aveva denunciato «che nessun lavoro radicale era stato fatto nel corso degli anni, neanche per garantire i livelli minimi di umanità e civiltà, a partire dalle sale colloqui alle docce nei reparti detentivi, ai limiti dell’idoneità sanitaria. La struttura di Betlemme è un carcere privo di ogni sistema di sicurezza, privo di un adeguato sistema d’allarme». «Il dramma penitenziario - dice Sabia - è un emergenza costante quasi strutturale con sovraffollamento e carenza di baschi blù. La soluzione non è fare nuove carceri, ma immaginare un nuovo modello di detenzione, con leggi innovative e un’azione sul cattivo funzionamento della macchina della giustizia, considerato che il

L’interno di una delle carceri malandate

40 per cento della popolazione detenuta è ancora in attesa di primo giudizio». Una situazione grave a livello nazionale che a Potenza ha un esempio esplicativo: «Gli interventi che si faranno ora, saranno interventi palliativi, tenuto conto, che i lavori saranno effettuati su un vecchio stabile con delle fondamenta di 50 anni fa. Questo perché l’edilizia penitenziaria lucana ormai è bloccata da anni». L’appello: «C’è bisogno anche del sostegno della classe politica, anche per accogliere il messaggio del Capo dello Stato, che aveva

parlato, riferendosi al sistema penitenziario, di orrore e vergogna nei confronti dell’Europa, invitando tutti i soggetti istituzionali responsabili ad adottare le indispensabili misure organizzative e legislative». La Uil lucana fa notare che in Basilicata «pare che solamente il consigliere Navazio ha colto tale messaggio, recandosi pochi giorni fa nel carcere di Potenza per prendere consapevolezza delle criticità ed intervenire anche al consiglio Regionale». Non può, però, bastare. «I parlamentari nostrani dove sono?».

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QUANTE volte, andando al bar per un caffè, abbiamo acquistato “un gratta e vinci” o entrando in una tabaccheria abbiamo pensato di cambiare la nostra vita giocando anche solo un euro al Superenalotto? Quante volte interpretando un sogno o un avvenimento abbiamo giocato al lotto, con la speranza di indovinare i numeri vincenti? Mia nonna, da buona napoletana, lo faceva puntualmente tutte le settimane e addirittura in alcune città come Napoli, Bari e Palermo la gente non si accontentava del lotto nazionale, ogni quartiere aveva ed ha ancora il suo lotto,la riffa. Dal superenalotto al totocalcio, alle lotterie, ai tantissimi videogame, alla tombola, il gioco è una passione nazionale. Metà degli Italiani sono giocatori abituali e quasi quindici milioni sono quelli che hanno giocato a soldi almeno una volta. La crisi di denaro invece di allontanare questa passione l'ha rafforzata. In tutta la penisola le sale di scommesse negli ultimi anni si sono triplicate; si può scommettere e giocare su tutto, dai cavalli alle corse dei cani, ai risultati delle partite, alle cose più strane come i combattimenti dei galli, al “Vinci per la vita”, il cui nome rende subito l'idea di cosa si può ottenere indovinando i numeri giusti. Ci sono, poi, le video lotterie con le quali si può tentare la fortuna in decine di modi differenti, ma anche il poker, la scopa, il burraco e tantissimi altri giochi on line che affascinano gli Italiani. Giocare è un piacere perché ti dà la possibilità di divertirti, di stare in allegria insieme

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Il gioco d'azzardo La nuova droga del XXI secolo agli altri e di socializzare; ti fa sentire capace di sfidare la sorte e di capovolgere in pochi minuti il tuo destino. Tuttavia ci sono dei limiti oltre i quali il gioco, se non è responsabile, diventa un problema, una patologia. Purtroppo molti, catturati da questa febbre, spendono somme sempre maggiori, a volte nascondendolo ai familiari e creando difficoltà a chi vive con loro. Oggi dietro tante condizioni di continua indigenza c'è sempre più spesso una dipendenza dal gratta e vinci , dal videopoker o dal gioco d'azzardo in genere. Chi ne è dipendente non se ne rende conto e spesso non capisce che continuando a scommettere non procura magicamente i soldi per pagare l'affitto o i debiti, al contrario distrugge ogni speranza di vita dignitosa. È difficile riconoscere questa patologia finché non esplode. Nel 1980 la scienza ufficiale ha riconosciuto il gioco d'azzardo patologico come disturbo mentale, considerandolo “un impulso irresistibile ed incontrollabile che può aumentare a dismisura, facendo spende-

re somme sempre più grandi” Insomma il gioco è una droga, un modo per provare nuovi stimoli ed emozioni per comportarsi in maniera disinibita o un mezzo per pagare i debiti. E il suo richiamo risulta più convincente dei consigli dei familiari o addirittura del pensiero dei figli. Il gioco d'azzardo non risparmia età e ceti sociali, anche i giovani spendono soldi per giocare e tra loro c'è chi lo fa solo per svago e chi, per fortuna una minoranza, cade in questa patologia. Depressione, ricerca di sensazioni forti e casi di giocatori in famiglia sono importanti fattori di rischio, ma solo poco più di un terzo dei giocatori si rende conto di avere un problema e chiede aiuto, mentre spesso lo fanno i familiari, quando intuiscono quello che sta accadendo ad un loro caro e vogliono recuperarlo . Uscire da questa spirale non è facile: è necessario andare alla radice del problema con un lavoro psicologico mirato che coinvolga la famiglia e diverse figure professionali. Purtroppo in

Italia sono ancora pochi i centri che se ne occupano in modo specifico, tra questi i Giocatori anonimi, i Serd e il Siipac oltre ad altre strutture private o a comunità e in Basilicata, come in altre regioni, ci sono proposte di legge per prevenire e contrastare questa piaga sociale e per tutelare e riavviare verso la vita il giocatore d'azzardo. Anche in passato personaggi famosi hanno dissipato interi patrimoni intorno ad un tavolo verde o mandato in fumo la propria vita per le carte. Christian De Sica ha spesso raccontato che per il padre il gioco era adrenalina pura, una vera e propria malattia, un vizio per il quale faceva debiti e qualche volta impegnava anche le paghe della troupe. Ma Vittorio De Sica era un giocatore elegante e di classe, proprio come appariva nei suoi film, e quando le cose al tavolo verde andavano male non perdeva mai il sorriso e lasciava mance generose. Centinaia di storie, libri e film famosi hanno descritto con esattezza il brivido del rischio e l'impossibilita di sfuggire a questa pericolo-

sa passione o hanno usato il gioco come pretesto per una denuncia sociale. “Il giocatore” scritto da Fedor Dostoevskij per pagare i suoi debiti di gioco è diventato un riferimento letterario per chi ha voluto o ancora

oggi vuole raccontare l'ossessione di chi cade in questa spirale che, purtroppo, ingigantita dall'evoluzione tecnologica, può essere considerata la nuova droga del XXI secolo. Mariolina Iacobuzio

Pensieri percorrendo la fondovalle I MIEI SETTANTANNI SIAMO in autunno,la città ha ripreso il suo ritmo, tutto pare tornato alla normalità; è cominciato il nuovo anno accademico dell'Unitre e io mi ritrovo ad attraversare buona parte della città, dal momento che abito un po' fuori mano, per raggiungerne la sede. Quasi sempre percorro quella strada che noi Potentini chiamiamo “fondovalle”. Ed è proprio qui, lungo questo percorso, che ogni volta provo una strana sensazione; mentre penso: meno male che c'è questa strada che mi accorcia il percorso e i tempi,al momento stesso mi passa davanti agli occhi il “prima” di questa strada…e vedo una collina molto bella, piuttosto ondulata, dolce e ricca, quella stessa collina che con la varietà dei suoi colori mi faceva sentire parte del tempo, dell'avvicendarsi delle stagioni, di una natura un po'più selvaggia e più antica (pecore, cavalli, oche..). Mi piaceva guardare, avevo l'esatta dimensione della mia piccola città, che ogni volta “ mi toccava” di più, proprio perché era così…semplice..piccola…naturale; un po' meno moderna, di sicuro, ma forse anche un po' meno inquinata, meno rumorosa, meno caotica… ma a me piaceva proprio così! Ed ora, beh, non saprei; certo, la strada è comoda, è utile, accorcia le distanze (sarà poi vero?) e la città è “più città”! La cosa non mi convince e francamente mi chiedo se è giusto voler creare un'immagine diversa di una piccola città del Sud che cerca di crescere, ma forse a discapito di “quella bellezza naturale” di cui era padrona assoluta e che rappresentava una sua peculiarità…una sua prerogativa indiscutibile! Sono certamente anacronistica e riconosco che forse sbaglio nel pensarla così…Intanto

lastradac'��, èsemprepiùtrafficata, va man mano ampliandosi togliendo un“pezzetto dicollina” alla volta. Secondo me la bellezza di una città è proprio nel suo “io”originale, più profondo e naturale, quell'io che nessun progresso e nessuna modernità può annullare. Del resto Potenza, anche con il nuovo e con il moderno, rimane sempre una piccola e modesta città del Sud..e niente altro! Non sarebbe meglio allora lavorare

sul suo “io” naturale per renderla più importante, più unica, più particolare? Non dimentichiamo che Potenza è la cittadina delle scale, delle salite, delle discese, dei vicoletti, di un piccolo centro storico ricco e originale, di un verde naturale maestoso e dei Potentini che comunque vogliono salvaguardare il suo patrimonio storico sia pure nella modernità e nella novità. Dina Lanzillotta

SEVENTY years old (vecchio di 70 anni); che brutto modo di esprimersi; questi inglesi sono davvero strani per non dire oltraggiosi. Non potrebbero dire seventy years young? Sarebbe molto più simpatico e più allegro e più spiritoso. Del resto anche per un ventenne dicono twenty years old; sempre questa parola “old” vecchio, un termine che noi dell'”Unitre” abbiamo eliminato completamente dal nostro vocabolario. Se proprio vogliamo fare dei paragoni diciamo più giovane o meno giovane, ma “vecchio” mai. Infatti ci sentiamo così arzilli e pieni di entusiasmo, che non riusciamo quasi più a ricordare la nostra età.. Anche i Francesi non scherzano quando parlano di numeri; infatti in Francia 70 si dice soixantedix cioè sessanta più dieci e se poi si arriva a 90 bisogna dire quatre-vingt-dix cioè quattro volte venti più dieci; ebbene tutti questi numeri sembrano pesare sulle spalle dei poveri malcapitati molto più di un'unica parola, come in italiano: settanta; breve, semplice e compendiosa, è come una schioppettata, ti colpisce al cuore e ti lascia inebetito, per lo stupore, s'intende. Ti chiedi: come ho fatto a non accorgermene? Settanta anni! Sembrano così tanti e forse lo sono, ma sono passati in un lampo! Certo sono un po' stagionata, ma mi sento ancora giovane, piena di interessi e di aspettative. In fondo la vera età è nella nostra testa, non sul certificato di nascita. Ad ogni modo bisogna festeggiare e io l'ho fatto, con tanti amici che hanno deciso di mettere sulla mia torta una sola candelina: uno zero, bello, tondo e grande; anno zero, da oggi si ricomincia, tutto è ancora possibile. Teniamo accesa la fiam-

ma del nostro vivere come testimonianza di amore e dedizione alla vita. La gioventù è solo un momento, ma è questo momento, questa scintilla che dobbiamo portare nel cuore, per sempre. Qual è dunque la chiave misteriosa della vita o della giovinezza? Io penso che sia la curiosità, la voglia di scoprire sempre qualcosa di nuovo, un'emozione, una sensazione o anche semplicemente una notizia e magari cercare di scandagliarla a fondo e di intuire, al di là delle parole e degli eventi, che cosa è veramente accaduto nei cuori e nelle menti delle persone. E poi c'è l'amore, questa parola magica; ne parliamo tanto ma alla fine ne sappiamo ben poco; l'amore è il motore del mondo. Noi abbiamo ricevuto in dono una piccola vita, cerchiamo di non sprecarla e di viverla con intensità e con passione, senza mai essere avari di noi stessi. Siamo nati per parlare ma non sempre sappiamo farlo con intelligenza e soprattutto col cuore; a volte parliamo troppo e combiniamo solo guai, altre volte parliamo poco, per timidezza o addirittura per pigrizia, senza pensare che le nostre parole potrebbero essere di aiuto o di conforto per qualcuno. E' così facile sorridere alla gente, farla sentire a proprio agio con poche parole gentili, e noi dell'”Unitre” lo sappiamo bene, perché, ogni giorno, qui, si fa lezione di “empatia” e tutti vi partecipano con entusiasmo. Alla nostra età è proprio di questo che abbiamo bisogno: dare e ricevere affetto, comprensione e solidarietà, per vivere con fiducia e buon umore i nostri “migliori anni”. Ma questo riguarda tutti, a qualsiasi età. Emma Cutroneo

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L’ I r s i n e s e M a t e r a o n o r a i l c a m p i o n a t o e b a t t e u n a g ra n d e

La vittoria dell’orgoglio Seconda Div.

Eccellenza

Volley

Melfi ancora non ci siamo

Il Policoro tenta la fuga Potenza stop

Medical ko inatteso Pm travolta

da pagina 19 a 25

da pagina 30 a 32

a pagina 41

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Bawer ancora battuta Ponticiello adesso rischia la panchina?


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SERIE A

Lunedì 17 ottobre 2011

La frenata Solo 0-0 per i bianconeri a Verona

Brocchi toccato, ma si butta Dubbi sulla posizione di Klose

Juve, solo un palo il Chievo la blocca

di ALFREDO NARDI GIORNATA alquanto povera di argomenti per la moviola. Il sesto turno di Serie A (settima giornata da calendario) è davvero avaro per gli amanti di rigori regalati o negati, dei fuorigioco che gridano vendetta o dei gol fantasma che, a dire la verità, ora mancano davvero da un po’. A parte gli anticipi di sabato (il rigore concesso al Catania, e con il quale i siciliani hanno superato l’Inter, è stata una involntaria ingiustizia da parte del signor Orsato di Schio), qualche emozione l’ha regalata

Conte: «Bene ma i giocatori affaticati dalle nazionali» E Di Carlo recrimina:«Per noi c’era un rigore» di VINCENZO BENI

Del Piero colpisce il legno e poi salva sulla linea di porta

Il “Tanque” Santiago Silva annullato da Rodriguez nell’anticipo delle 12.30 tra cesena e Fiorentina

solo il derby della Capitale. Infatti in LAZIO-ROMA 2-1 (arbitro: Tagliavento di Terni), prima c’è un contatto De RossiHernanes in area giallorossa: il brasiliano viene sbilanciato, ma non c’è rigore. Mentre a far discutere è al 6’ del secondo tempo il rigore concesso alla Lazio: Kjaer tocca Brocchi in area (e il tocco c’è), ma sembra che il laziale accentui notevolmente la caduta. Dubbi, poi, possono essere avanzati sul gol decisivo di Klose: pescato da Matuzalem in area giallorossa, l’attaccante tedesco appare in leggero fuorigioco, ma Taglia-

vento convalida. Altra gara con un forte dubbio da sciogliere è stata CHIEVO-JUVENTUS 0-0 (arbitro: De Marco di Chiavari), in cui poteva starci il rigore a favore del Chievo nel finale, quando Bonucci cintura Mandelli su azione da calcio d’angolo. Per il resto tanta noia. In CAGLIARI-SIENA 0-0 (arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa), ospiti danneggiati a 10’ dal 90’ quando Mannini viene fermato per un fuorigioco inesistente in quella che poteva essere un’azione pericolosa: l’esterno era in linea con Astori. Invece, in CESENA-FIORENTINA 0-0 (arbitro: Russo di Nola) sembra involontario, nonostante le proteste, il tocco di Natali col braccio sul tiro di Eder, vista anche la distanza ravvicinata.

Il clou Al 93’ il tedesco segna il gol decisivo. Biancocelesti secondi

ESPULSIONI DA EX

Klose fulmina la Roma

Mutu trova la Fiore e perde la testa Cacciato dopo un fallo di reazione CESENA - Finiscono con una manata le speranze del Cesena di trovare contro la Fiorentina la prima vittoria della stagione. Un colpo arrivato non da una mano qualsiasi, ma da quella del giocatore che doveva essere il protagonista della giornata e che, in un modo o nell’altro, lo è stato. Adrian Mutu, il grande ex, salutato con grande affetto dai tifosi ospiti (che non hanno risparmiato critiche a Mihajlovic, chiedendone l’esonero), dopo un primo tempo opaco, ha messo fine reagendo ad un fallo di Cassani alla sua partita, proprio nel momento in cui sembrava in crescita. Poco prima dell’espulsione una serpentina del romeno in area ha messo i brividi a Boruc. L’anticipo all’ora di pranzo è così finito senza reti.

Così Reja vince il primo derby. Osvaldo imita Totti ROMA - All’ultimo respiro, all’ultimo secondo. La Lazio batte in rimonta la Roma grazie alla rete di Klose al ‘93 e porta a casa un derby-spettacolo che era iniziato nel peggiore dei modi: subito Osvaldo a segno e dominio territoriale dei giallorossi, nella ripresa il gioco lazialeha lameglio.Trascinata daHernanes, la formazione di Reja trova il pari al ‘6 su rigore del brasiliano (espulso Kjaer nell’azione del penalty), quindi crea azioni in serie (traversa di Klose, palo di Cissè), prima della rete allo scadere di Klose (in posizione dubbia), che sfrutta un assist di Matuzalem e batte Stekelenburg per il 2-1 finale. Con questa importante vittoria nel derby, la prima per il tecnico Reja, la Lazio si porta a -1 dal due di testa Juventus e Udinese. La Roma invece resta a quota 8, nelle zone centrali della classifica. LA CRONACA - Partenza a razzo della Roma, subito avanti: Osvaldo, servito da Pjanic, entra in area e batte Marchetti in uscita. L’attaccante italo-argentino esultaimitando FrancescoTotti,assente per un infortunio muscolare. Osvaldo infatti mostra una maglietta con su scritto “vi ho purgato anch’io”che ricorda il “vi ho purgato ancora” con il quale il capitano giallorosso scatenò un nugolo di polemiche. Inevitabile il cartellino giallo sventolato dall’arbitro Tagliavento al bomber italo-argentino. Lazio sotto shock, che trema poco dopo sul diagonale di Perrotta, fuori di poco. Klose ed Hernanes provano a scuotere la squadra di Reja, senza creare però particolari grattacapi a Stekelenburg: parecchio lavoro invece per Marchetti, puntuale in uscita bassa due volte su Bojan, mentre Biava è decisivo su Osvaldo al termine di un’azione spettacolare avviata da Pjanic e rifinita da Josè Angel. Nel finale di tempo un paio di conclusioni di Hernanes spaventano Stekelenburg. Dagli spogliatoi esce fuori un’altra Lazio: la formazione di Reja crea un paio di occasioni, poi al ‘5 Kjaer strattona Broc-

L’attaccante del Chievo Pellissier fermato in qualche modo davanti alla porta dello juventino Buffon

I COLORI DEL POSTICIPO

12

5

13

4

punti

zero a zero

reti

sconfitte

Record negativo per le capolista dal torneo 94-95

Nelle partite di domenica pomeriggio

E’ il più magro bottino dall’inizio del campionato

Dopo sei turni Inter mai così male nella storia

Mai la capolista con così pochi punti Classifica corta e attacchi anemici: quattordici reti, record negativo ROMA - La domenica delle occasioni perse. Nella giornata in cui cinque partite su nove finiscono 0-0 (tutte giocate ieri pomeriggio) Juventus ed Udinese si ritrovano sì in vetta alla serie A con 12 punti, ma entrambe mancano la prima mini-fuga in campionato. Il settimo turno – in realtà il sesto - consegna una classifica mai così compressa da quando la vittoria viene premiata con i tre punti. I dodici punti delle due capolista bianconere rappresentano infatti il record negativo dalla stagione ‘94-95. Solo otto lunghezze quindi separano la zona scudetto da quella retrocessione, in cui spicca l’Inter. La compagine nerazzurra a Catania rimedia la quarta sconfitta di questo torneo su sei partite disputate: si tratta di un record negativo da quando esiste il campionato a girone unico. I nerazzurri hanno anche la peggior difesa del campionato: ben tredici i gol subiti, più di due a partita. La squadra di Ranieri inoltre non ha ancora segnato al Meazza. Vantano il miglior attacco, con dieci reti all’at-

Altra grande partita di Samir Handanovic, numero uno dell’Udinese

tivo, il Napoli e in maniera sorprendente il Novara. L’undici di Tesser però, oltre a bucare spesso le reti avversarie, subisce anche molto: dodici le marcature al passivo. La sesta giornata di campionato, oltreché per a una classifica di serie A mai così corta, va in archivio anche per il magro bottino di reti realizzate: appena tredici, il più basso score dall’inizio della stagione. Quasi tutte le marcature sono state segnate negli anticipi di sabato tra Catania e Inter (2-1), Milan e Palermo (3-0) e Napoli e Parma (1-2). Come detto, terminano zero a zero cinque incontri disputati ieri pomeriggio. L’unica compagine in grado di gonfiare la rete nel pomeriggio festivo è il Bologna che espugna Novara grazie alle marcature di Ramirez ed Acquafresca. Quella dei felsinei è una delle due vittorie esterne di giornata, tre invece i successi tra le mura amiche, ben cinque i pareggi. Otto le marcature realizzate dalle squadre che giocavano in casa, sei quelle messe a segno in trasferta.

Antonelli contrasta Ofere, buon punto del Lecce in casa del Genoa

Tra Cagliari e Siena un altro 0-0 di questa giornata tutt’altro che prodiga di emozioni

chi in area e Tagliavento concede rigore espellendo il danese. Roma in dieci, dal dischetto Hernanes spiazza Stekelenburg: 1-1. Lazio sulle ali dell’entusiasmo: Stekelenburg decisivo su Klose. Burdisso per Perrotta è la mossa di Luis Enrique, Mauri per Gonzalez quella di

Reja. È assedio Lazio: Heinze e Burdisso salvano dopo un’azione ubriacante di Hernanes; poi Klose centra la traversa su angolo del Profeta. L’azione prosegue e, dopo una respinta di Stekelenburg di pugni, Hernanes pesca Klose che spreca malamente da ottima posizione. Al ’37 trema ancora la porta di Stekelenburg: Mauri pesca Cissè alle spalle di Heinze, gran destro al volo del francese e palo pieno. Nel finale Klose pesca il jolly, LazioRoma finisce 2-1. Grande esultanza dei biancorossi, con il tecnico Reja che corre sotto la curva e per questo viene allontanato dal campo da Tagliavento. LA GIOIA DI REJA - «Ci voleva». Edy Reja non nasconde la soddisfazione per aver sfatato il tabù derby grazie alla rete di Klose in pieno recupero. «Pensavo che non si riuscisse a vincere, abbiamo preso duelegni esembrava che sta palla non volesse entrare –dice il tecnico della Lazio ai microfoni di Sky Sport –. Poi a pochi secondi dalla fine è entrata, è una vittoria importante anche per i tifosi che ci hanno seguito e aiutato. Siamo secondi, abbiamo vinto il derby, andiamo avanti con convinzione nei nostri mezzi».

Klose esulta dopo il gol che regala il derby alla Lazio A destra Osvalto mostra la maglietta con su scritto “vi ho purgato anch’io”

L’esultanza di Ramirez, sua la firma del blitz del Bologna a Novara

Lo striscione esposto dai tifosi dell’Atalanta per incoraggiare i propri beniamini

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VERONA – Il Chievo costruisce un altro mezzo miracolo dei suoi imbrigliando una Juventus apparsa appannata rispetto alle esibizioni ante pausa nazionale. Eppure Conte si dice soddisfatto dell’atteggiamento dei suoi ragazzi, molti dei quali arrivati in ritiro due giorni facon nellegambe l'acido lattico accumulato negli impegni con le nazionali. Il più felice resta però il tecnico veronese Mimmo Di Carlo, anche se con garbo si lamenta per due presunti falli da rigore. Contro la più quotata Juventus, la squadra gialloblù ha dimostrato ancora una volta di non avere paura di nessuno e di poter guardare in faccia, anche a muso duro quando serve, chiunque. LA PARTITA - Conte pecca di presunzione nel sapere di averetrale maniungruppoin ottima salute e con le batterie dell’entusiasmo al massimo carico. Sa che con il Chievo il pericolo maggiore è di abbassare quella concentrazione che ha imperato contro il Milan prima della sosta. E allora per evitare azzardi Del Piero, dal minutaggio sempre più scarso, resta inizialmente in pancaedè Vidalaritrovarsiin prima linea. Nella prima parte di gara, però, è il Chievo a imbrogliare le carte di questa disposizione. La Juve parte a testa bassa: in 2 minuti Vucinic crea il panico e Jokic si supera per fermare una sgroppata, una delle poche, di Krasic. Ma c'è addirittura troppa foga nell’azione bianconera tanto che sono i veronesi a fare bella figura annebbiando idee e manovre alla Juventus. Nella ripresa la partita è più vibrante e offre qualche emozione in più. Conte prova la carta Giaccherini che però si infortuna dopo una manciata di minuti dal suo innesto. Ci vuole l’ingresso di Del Piero a metà ripresa per regalare i primi brividi ai circa 22 mila spettatori sugli spalti. Il capitano coglie prima un legno che forse avrebbe meritato miglior fortuna e pochi minuti dopo, dall’altra parte del campo, si inventa difensore estremo respingendo sulla linea una palla che tutti davano già in rete. A questo punto il risultato sta bene ad entrambi non fosse che l’unico alle spalle della vet-

ta a guadagnare terreno in questa giornata è il Milan. CONTE SODDISFATTO «Sono rammaricato per il risultato, ma ho veramente poco da dire alla squadra, perchè mi ritengo soddisfatto dell’atteggiamento della squadra». E' questo il commento ai microfoni di Sky Sport del tecnico della Juventus Antonio Conte, al termine del pareggio ottenuto a Verona contro il Chievo. «Abbiamo fatto la partita fin dal primo minuto –continua – e dopo le partite della nazionale forse abbiamo pagato qualcosina». Il tecnico bianconero si sofferma poi sugli avversari e sulla tattica impiegata. «Complimenti al Chievo perchè è un’ottima squadra e lo dimostra la classifica – affermaConte-. Sapevamocheil Chievo correva tantissimo e da parte nostra c'era l’intenzione di ribattere colpo su colpo anche a livello fisico. Quando poi è calato il ritmo ho deciso di fare entrare Del Piero per dare vivacità all’incontro». Conte parla poi della sua Juventus e dei tanti passi in avanti fatti dall’inizio del campionato. «Non dimentichiamo che in tre mesi abbiamo cambiato tutto. Andiamo sui campi a fare la partita. La squadra sta facendo delle buone cose, ma capita di trovare squadre come il Chievo che provano a bloccarci anche se noi le occasioni le abbiamo avute». DI CARLO RECRIMINA «E' stata una partita difficile in cuiilChievo hatenutotestaalla Juve». Lo ha affermato Mimmo Di Carlo, tecnico del Chievo ai microfoni di Sky Sport. «Ci sono state due situazioni incui abbiamodovuto effettuare due cambi obbligati. Sugli episodi e sull'arbitraggio non voglio contestare anche perchè De Marco è stato anche abbastanza bravo, ma forse su alcune situazioni c'è qualcosa da recriminare. Su Pellissier c'è un rigore, che si può anche non dare, ma la trattenuta su Mandelli in area... E' pur vero che questi rigori ogni tanto si danno e ogni tanto no». Di Carlo è sostanzialmente soddisfatto dei suoi ragazzi, come ha aggiunto poco dopo ai microfoni di Stadio Sprint su Raidue. «Nel secondo tempo la squadra mi è piaciuta di più, abbiamo retto alla forza fisica della Juve e abbiamo anche provato a vincere».

15

SERIE A

Lunedì 17 ottobre 2011


CLASSIFICHE

Lunedì 17 ottobre 2011

Risultati e classifica SERIE A 2011-2012

giornata

Prossimo turno Atalanta-Udinese

0-0

Cagliari-Siena

0-0

Catania-Inter

2-1

Cesena-Fiorentina

0-0

Chievo-Juventus

0-0

6’ pt Cambiasso, 2’ st Almiron, 5’ st Lodi (rig)

Genoa-Lecce

0-0

TOTOCALCIO ATALANTA-UDINESE CAGLIARI-SIENA CHIEVO-JUVENTUS GENOA-LECCE NOVARA-BOLOGNA COMO-BENEVENTO PRO VERCELLI-TARANTO TERNANA-PISA PIACENZA-PRATO MONZA-AVELLINO ANDRIA BAT-FROSINONE CREMONESE-PORTOGRUARO SIRACUSA-TRAPANI LAZIO-ROMA

(0-0) (0-0) (0-0) (0-0) (0-2) (2-1) (0-0) (1-0) (4-3) (1-1) (2-2) (1-2) (3-1) (2-1)

Lazio-Roma

2-1

5’ pt Osvaldo; 6’ st Hernanes (rig) 48’ st Klose

Milan-Palermo

3-0

40’ pt Nocerino, 10’ st Robinho 18’ st Cassano

Napoli-Parma

1-2

12’ st Gobbi, 31’ st Mascara, 37’ st Modesto

Novara-Bologna

0-2

49’ pt Ramirez, 18’ st Acquafresca

X X X X 2 1 X 1 1 X X 2 1 1

Concorso n. 82 del 16/10/2011

JUVENTUS UDINESE CAGLIARI LAZIO NAPOLI PALERMO CHIEVO CATANIA PARMA FIORENTINA GENOA ROMA MILAN SIENA ATALANTA (-6) NOVARA INTER BOLOGNA LECCE CESENA

12 12 11 11 10 10 9 9 9 8 8 8 8 6 5 5 4 4 4 2

6

3

3

0

9

3

3

2

1

0

7

2

3

1

2

0

2

1

6

6

3

3

0

7

1

2

2

0

0

4

0

4

1

3

0

3

1

6 +2

6

3

2

1

8

5

3

1

2

0

2

1

3

2

0

1

6

4

3

-1

6

3

2

1

9

7

3

1

1

1

3

3

3

2

1

0

6

4

2

-1

6

3

1

2 10 5

3

1

1

1

4

3

3

2

0

1

6

2

5

-2

6

3

1

2

9

9

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3

0

0

9

5

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0

1

2

0

4

0

-2

6

2

3

1

6

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2

2

0

5

3

2

0

1

1

1

2

1

-5

8

0

6

2

3

1

7

4

2

2

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4

2

2

0

1

1

3

6

-1 -5

6

3

0

3

8 11 3

2

0

1

5

3

3

1

0

2

3

8

-3 -3

6

2

2

2

6

4

3

2

0

1

6

2

3

0

2

1

0

2

2

-4

6

2

2

2

9

8

3

1

2

0

5

2

3

1

0

2

4

6

1

-4

6

2

2

2

7

6

3

1

1

1

5

4

3

1

1

1

2

2

1

-4

6

2

2

2

8

8

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2

2

0

7

3

2

0

0

2

1

5

0

-6

6

1

3

2

4

4

2

1

0

1

3

1

4

0

3

1

1

3

0

-4

6

3

2

1

8

7

3

2

1

0

3

1

3

1

1

1

5

6

1

-1

6

1

2

3 10 12 3

1

1

1

6

6

3

0

1

2

4

6

-2 -7

6

1

1

4

8 13 2

0

1

1

0

3

4

1

0

3

8 10 -5 -6

6

1

1

4

4 10 2

0

0

2

1

5

4

1

1

2

3

5

-6 -6

6

1

1

4

3

9

3

0

0

3

1

6

3

1

1

1

2

3

-6 -8

6

0

2

4

2

7

4

0

2

2

2

5

2

0

0

2

0

2

-5 -12

1-2

4’ st aut. Costa, 8’ st Piovaccari 48’ st Foggia.

1-0

38’ pt Forestieri

Arbitro: Nasca di Bari

stasera

Cittadella-Grosseto 8’ pt Maah, 27’ pt Di Nardo

Crotone-Gubbio

13’ pt Gabionetta (rig.), 15 pt Ciofani 47’ st Djuric

Livorno-Reggina

3’ st Ceravolo, 34’ st Ragusa

2-0 2-1

Sassuolo-Albinoleffe Torino-Juve Stabia

1-0

35’ st Bianchi

Varese-Padova

3-0

3’ st Cacciatore, 38’ st Cellini (rig) 40’ st Kurtic

Vicenza-Verona 0-2

1-0

45’st Laribi

4’ st Augustyn, 33’ st Halfredsson 37’ st Abbruscato

2-1

Marcatori 5 RETI: Palacio (1 rig) (Genoa); Giovinco (2 rig) (Parma) 4 RETI: Denis (1 rig) (Atalanta); Klose (Lazio); Osvaldo (Roma); Di Natale (2 rig) (Udinese) 3 RETI: Cerci (Fiorentina); Milito (2 rig) (Inter); Marchisio (Juventus); Hernanes (2 rig) (Lazio); Cavani (Napoli); Rigoni (2 rig) (Novara); Miccoli (Palermo) 2 RETI: Moralez (Atalanta); Conti, Ribeiro (Cagliari); Lodi (1 rig) (Catania); Moscardelli, Pellissier (Chievo); Jovetic (Fiorentina); Cambiasso (Inter); Cassano (Milan); Campagnaro, Hamsik (Napoli); Morimoto (Novara); Hernandez (1 rig) (Palermo); Calaiò (Siena)

Prossimo turno

1-1

20’ pt Castaldo (rig), 2’ st Stanco

Bari-Empoli Brescia-Pescara

Nocerina-Modena

Bologna - Lazio (ore 20,45) Cagliari - Napoli Fiorentina - Catania (22/10, ore 18) Inter - Chievo Juventus - Genoa (22/10, ore 20,45) Lecce - Milan (ore 12,30) Parma - Atalanta Roma - Palermo Siena - Cesena Udinese - Novara

10ª giornata

Risultati e classifica SERIE B 2011-2012 Ascoli-Sampdoria

TORINO PADOVA SASSUOLO SAMPDORIA REGGINA BARI BRESCIA* PESCARA* LIVORNO VARESE GROSSETO CITTADELLA VERONA ALBINOLEFFE NOCERINA CROTONE (-1) JUVE STABIA (-6) EMPOLI VICENZA MODENA GUBBIO ASCOLI (-7) *una partita in meno

26 20 20 17 17 17 16 16 15 15 14 13 12 10 9 9 7 7 7 7 7 2

8ª giornata 23 ott. ore 15

10 8

2

0 15 5

5

3

2

0

5

1

5

5

0

0 10 4 10 +6

10 6

2

2 18 12 4

4

0

0

6

1

6

2

2

2 12 11 6 +2

10 6

2

2 12 6

5

3

1

1

8

4

5

3

1

1

4

2

10 4

5

1 19 9

5

1

3

1 10 5

5

3

2

0

9

4 10 -3

10 5

2

3 21 13 5

3

1

1 13 7

5

2

1

2

8

6

8

-3

10 5

2

3 10 9

5

2

2

1

5

4

5

3

0

2

5

5

1

-3

9

4

4

1 12 7

4

3

1

0

8

3

5

1

3

1

4

4

5

-1

9

5

1

3 20 17 4

4

0

0 11 5

5

1

1

3

9 12 3

-1

10 4

3

3 12 7

5

1

2

2

3

4

5

3

1

1

9

3

5

-5

10 4

3

3

5

2

1

2

5

4

5

2

2

1

4

3

2

-5

10 3

5

2 13 11 5

3

2

0 10 5

5

0

3

2

3

6

2

-6

10 4

1

5 13 16 6

4

0

2 12 10 4

0

1

3

1

6

-3 -9

10 3

3

4 13 15 5

1

2

2

6

5

2

1

2

7

7

-2 -8

10 3

1

6 14 22 5

2

1

2

6 10 5

1

0

4

8 12 -8 -10

10 2

3

5 13 15 5

0

2

3

5

8

5

2

1

2

8

7

-2 -11

10 2

4

4

8 12 6

2

2

2

7

7

4

0

2

2

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5

-4 -12

10 4

1

5 12 15 4

2

0

2

6

6

6

2

1

3

6

9

-3 -5

10 2

1

7 13 20 5

2

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3

9 12 5

0

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4

4

8

-7 -13

10 1

4

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9 16 5

1

1

3

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5

0

3

2

6 10 -7 -13

10 1

4

5

9 17 5

1

3

1

6

6

5

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1

4

3 11 -8 -13

10 1

4

5 10 21 5

1

2

2

6

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0

2

3

4 13 -11 -13

10 2

3

5 13 16 6

0

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9

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-3 -13

11ª giornata 22 ott. ore 15

Albinoleffe - Crotone Empoli - Sassuolo Grosseto - Brescia Gubbio - Torino (24/10, ore 20,45) Juve Stabia - Bari Modena - Livorno Padova - Vicenza Pescara - Ascoli Reggina - Varese Sampdoria - Cittadella Verona - Nocerina (21/10, ore 20,45)

Marcatori 7 RETI: Cocco (3 rig) (Albinoleffe); Tavano ( 1 rig) (Empoli) 6 RETI: Immobile (2 rig) (Pescara) 5 RETI: Dionisi (2 rig) (Livorno); Ceravolo (1 rig), Missiroli (Reggina); Bertani (1 rig), Pozzi (1 rig) (Sampdoria); Bianchi (1 rig) (Torino) 4 RETI: Papa Waigo (2 rig) (Ascoli); Feczesin, Jonathas (1 rig) (Brescia); Maah (Cittadella); Caridi (2 rig), Sforzini (Grosseto); Ciofani (1 rig) (Gubbio); Castaldo (2 rig) (Nocerina); Cutolo (Padova); Ragusa (Reggina); Sansovini (Pescara); Campagnacci (Reggina); Abbruscato (Vicenza) 3 RETI: Marotta (2 rig) (Bari); Alfageme (Grosseto); Danilevicius, Mbakogu (Juve Stabia); Catania (1 rig), Di Maio (Nocerina); Cacia (Padova); Boakye, Marchi, Sansone (1 rig) (Sassuolo); Gomez (Verona) 2 RETI: Pettinari (Crotone); Rizzato (Reggina)

E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di parte di essi con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro

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Inter e Napoli in campo domani contro i francesi del Lilla e i temibili tedeschi del Bayern

Torna la Champions Mercoledì il Milan affronterà il Bate Borisov 1

2

3

Ranieri recupera Sneijder e Julio Cesar ma perde Samuel

San Paolo sold out L’affetto dei tifosi per dimenticare Parma

Allegri pensa al duo Ibrahimovic-Robinho A riposo Cassano

di DANIELA SIMONETTI

NAPOLI –Non ha superato l’esame di maturità il Napoli, sconfitto sabato dal Parma al San Paolo. Ma ora c'è da pensare al match di Champions. Il sito ufficiale della società azzurra, www.sscnapoli.it, annuncia il soldout. Tutti esauriti i biglietti per il terzo match del Girone A di Champions League di domani al San Paolo. Ieri mattina, di buon ora, tutti in campo nel centro tecnico di Castel Volturno. Allenamento di scarico per chi ha giocato con il Parma dell’ex Franco Colomba e lavoro più intenso per gli altri uomini della rosa che hanno disputato una partitella a campo ridotto. Per quanto riguarda la formazione che Mazzarri manderà in campo non dovrebbero esserci grosse sorprese. La novità, rispetto all’undici schierato sabato, potrebbe essere la presenza in campo dal primo minuto di Zuniga che potrebbe sostituire uno tra Maggio e Dossena, ma le decisioni verranno prese dopo che il mister avrà testato la condizione dei singoli. Il match contro i bavaresi sarà diretto dal portoghese Olegario Benquerenca. Guardalinee Bertino Miranda e Joao Santos, con Artur Soares e Carlos Xistra assistenti aggiunti e Rui Manuel Gomes Costa quarto uomo.

MILANO - Dopo aver dominato l’incontro con il Palermo, il Milan rivede ormai rivede la vetta della classifica e si rituffa nella Champions League con rinnovato entusiasmo. Con i siciliani Cassano ha segnato il suo 8/o gol in 16 partite consecutive da titolare fra amichevoli, campionato, Champions e Nazionale. Una costanza sorprendente, figlia di una forma fisica in crescita ma anche degli infortuni che hanno colpito il Milan. Ecco perchè con il rientro di Robinho e, prima o poi di Alexandre Pato, il suo spazio può ridursi. Probabilmente già da mercoledì, perchè Allegri contro il Bate Borisov potrebbe dare un turno di riposo a Cassano, affiancando Robinho a Ibrahimovic, con Kevin Prince Boateng che sembra pronto a tornare titolare dietro le punte. In dubbio per la terza partita di Champions sono anche Clarence Seedorf (alle prese con un fastidio al ginocchio sinistro) e Thiago Silva. Il calcione alla coscia sinistra rimediato da Ilicic non dovrebbe aver causato problemi seri al difensore brasiliano, ma uno fra Mario Yepes e Daniele Bonera è pronto a prendere il suo posto. Non Philppe Mexes, il cui rientro sarà graduale. Come è stata la crescita del Milan, che ora ha bisogno di conferme.

LILLE –Il viaggio della speranza non ha Lourdes come naturale destinazione, ma la città di Lille quasi al confine con il Belgio: l’Inter a pezzi approda in terra francese dopo la Waterloo catanese. Una mazzata senza precedenti che –incredibilmente –declassa i campioni e li condanna - stando ai numeri (quattro punti in sei partite) –a stazionare a fondo classifica. Domani sarà il match della vita per i nerazzurri: ad aspettarli c'è il Lille di Rudi Garcia per la partita di Champions League, valida per la fase a gironi (gruppo B). Compagine in forma e interessante, con delle ottime personalità come Hazard, Debuchy, Moussa Sow, Joe Cole. La squadra francese è in festa per aver agguantato la vittoria sabato contro l'Auxerre per 1-3. Fuori Samuel, infortunatosi sabato in Sicilia, e ancora indisponibile Ranocchia, Ranieri recupera Julio Cesar, Chivu e soprattutto Sneijder. L’incontro fra l’Inter e il Lilla sarà l’inglese Howard Webb che sarà coadiuvato dagli assistenti di linea Michael Mullarkey e Jake Collin e dai giudici di porta Stuart Attwell e Mike Dean. Quarto uomo Martin Atkinson.

Genoa, Malesani fischiato e a rischio. Paura per Ujkani LAZIO ROMA

2 1

LAZIO (4-3-1-2): Marchetti 6.5; Konko 5, Biava 6, Dias 6.5, Radu 5.5 (1' st Lulic 6.5); Gonzalez 6 (15' st Mauri 6.5), Ledesma 6, Brocchi 7 (30' st Matuzalem 6.5); Hernanes 7.5; Cissè 6, Klose 7.5 In panchina: Bizzarri, Stankevicius, Sculli, Rocchi. Allenatore: Reja 7 ROMA (4-3-1-2): Stekelenburg 6; Rosi 5 (38' pt Cassetti 6.5), Kjaer 4.5, Heinze 6.5, Josè Angel 5.5; Gago 6, De Rossi 6, Perrotta 6 (8' st Burdisso 6); Pjanic 6.5; Bojan 5.5 (29' st Pizarro), Osvaldo 6.5 In panchina: Curci, Lamela, Borini, Borriello. Allenatore: Luis Enrique 6 ARBITRO: Tagliavento di Terni 6 RETI: 5' pt Osvaldo; 6' st Hernanes (rig), 48' st Klose. NOTE: espulso al 5' st Kjaer per fallo da ultimo uomo su Brocchi. Al 49' st allontanato il tecnico della Lazio Reja. Angoli: 7-2 per la Lazio. Recupero: 3'; 3'+2'.

ATALANTA UDINESE

0 0

ATALANTA (4-4-1-1): Consigli sv; Masiello 6, Lucchini 6.5, Manfredini 6 (25' pt Capelli 6.5), Peluso 6.5; Schelotto 6.5 (39' st Marilungo sv), Cigarini 6, Padoin 6, Bonaventura 6; Moralez 5 (23' st Tiribocchi 6.5); Denis 6 In panchina: Frezzolini, Bellini, Caserta, Minotti. Allenatore: Colantuono 6 UDINESE (3-5-1-1): Handanovic 7; Benatia 6.5, Danilo 5.5, Domizzi 6; Basta 5.5, Isla 6, Pinzi 5, Asamoah 6, Neuton 5; Torje 5.5 (21' st Abdi 5); Di Natale 5.5 (37' st Floro Flores sv). In panchina: Padelli, Ferronetti, Armero, Badu, Doubai. Allenatore: Guidolin 6 ARBITRO: Gervasoni di Mantova 5.5 NOTE: espulso al 18'st Pinzi per doppia ammonizione. Ammoniti: Handanovic, Cigarini, Pinzi, Schelotto, Marilungo. Angoli: 3-2 per l’Atalanta. Recupero: 3'; 3'.

GENOA LECCE

0 0

GENOA (4-3-1-2): Frey 6; Rossi 6, Dainelli 6, Kaladze 5, Antonelli 6; Kucka 5.5 (18' st Jorquera 5), Veloso 6, Birsa 5.5 (32' st Jankovic sv); Merkel 6; Caracciolo 5.5 (18' st Pratto 5.5), Palacio 6. In panchina: Lupatelli, Bovo, Moretti, Seymour. Allenatore: Malesani 6. LECCE (4-4-2): Benassi 6; Oddo 6.5, Tomovic 6, Esposito 6, Mesbah 6; Strasser 6, Obodo 6, Giacomazzi 6.5, Grossmuller 5.5 (37' st Bertolacci sv); Pasquato 6 (14' st Cuadrado 6), Ofere 6 (24' st Corvia sv). In panchina: Gabrieli, Carrozzieri, Muriel, Giandonato. Allenatore: Di Francesco 6. ARBITRO: Gava di Conegliano 6 NOTE: espulso Kaladze al 33' st per doppia ammonizione. Ammoniti Caracciolo, Jorquera, Giacomazzi, Strasser, Benassi, Obodo. Angoli 11-2 per il Genoa. Recupero: 0'; 5'.

CESENA UDINESE

0 0

CESENA (4-3-1-2): Antonioli 6.5; Ceccarelli 6.5 (46' st Ricci sv), Von Bergen 6.5, Rodriguez 6, Lauro 6; Parolo 5.5, Guana 6.5, Candreva 6; Ghezzal 6.5 (40' st Livaja sv); Eder 6.5, Mutu 5. In panchina: Ravaglia, Meza Colli, Rossi, Malonga, Djokovic. Allenatore: Giampaolo 6. FIORENTINA (4-3-3): Boruc 6; Cassani 6, Gamberini 6, Natali 6, Pasqual 6; Montolivo 6 (32' st Ljajic sv), Behrami 5.5, Lazzari 5.5 (20' st Munari 5.5); Cerci 5.5, Silva 5.5, Jovetic 6. In panchina: Neto, Kharja, Nastasic, De Silvestri, Romulo. Allenatore: Mihajlovic 6. ARBITRO: Russo di Nola 6. NOTE: espulso: 28' st Mutu per una gomitata ai danni di Cassani. Ammoniti: Ghezzal, Montolivo; Cassani, Ljajic, Munari. Angoli: 9-5 per il Cesena. Recupero: 1'; 3'.

CHIEVO JUVENTUS

0 0

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino 6.5; Sardo 6 (19' pt Frey 6), Morero 6 (24' st Mandelli 6), Cesar 6.5, Jokic 6.5; Bradley 6, Rigoni 6.5, Hetemaj 6.5; Sammarco 6.5 (15' st Cruzado 6); Pellissier 6, Thereau 6.5. In panchina: Puggioni, Vacek, Moscardelli, Paloschi. Allenatore: Di Carlo 7. JUVENTUS (4-1-4-1): Buffon 5.5; Lichtsteiner 6.5, Bonucci 6, Barzagli 6.5, Chiellini 6; Pirlo 6; Krasic 5 (10' st Giaccherini 6, 36' st Estigarribia 6), Vidal 6.5, Marchisio 6.5 (25' st Del Piero 7), Pepe 7; Vucinic 6. In panchina: Storari, De Ceglie, Pazienza, Matri. Allenatore: Conte 6. ARBITRO: De Marco di Chiavari 6. NOTE: ammoniti Thereau, Sammarco, Bradley, Mandelli, Pepe, Sorreentino, Chiellini. Angoli 4-3 per la Juventus. Recupero: 1'4'.

NAPOLI PARMA

1 2

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis 6; Campagnaro 6, Cannavaro 5.5, Aronica 5.5 (21' st Mascara 6); Maggio 5.5, Gargano 5, Inler 5.5 (40' st Lucarelli sv), Dossena 6.5 (29' st Zuniga 5.5); Hamsik 5, Lavezzi 6; Cavani 5.5. In panchina: Rosati, Fernandez, Dzemaili, Santana. Allenatore: Mazzarri 5.5. PARMA (4-4-1-1): Mirante 6.5; Zaccardo 6, Paletta 6.5, Lucarelli 6.5, Gobbi 6.5; Biabiany 6 (21' st Valiani 6), Morrone 6, Jadid 5.5 (38' st Blasi sv), Modesto 6.5 (42' st Santacroce sv); Giovinco 6; Floccari 7. In panchina: Pavarini, Rubin, Galloppa, Pellè. Allenatore: Colomba 6.5. ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo 5.5. RETI: 12' st Gobbi, 31' st Mascara, 37' st Modesto. NOTE: ammoniti: Biabiany, Lavezzi. Angoli: 8-0 per il Napoli. Recupero: 1'+1', 4'.

NOVARA BOLOGNA

0 2

NOVARA (4-3-1-2): Ujkani 6 (41' pt Fontana 6); Morganella 6, Paci 5.5, Ludi 5.5, Gemiti 6; Marianini 5.5, Porcari 5.5 (21' st Granoche 5), Rigoni 6; Pinardi sv (24' pt Radovanovic 5); Meggiorini 5, Morimoto 5.5. In panchina: Centurioni, Dellafiore, Rubino, Garcia. Allenatore: Tesser 5. BOLOGNA (4-3-1-2): Agliardi 6,5; Raggi 6.5, Portanova 6, Cherubin 6, Morleo 6; Kone 6, Mudingayi 6.5, Pulzetti 5.5; Diamanti sv (19' pt Ramirez 6.5); Di Vaio 5.5 (30' st Casarini 5.5), Acquafresca 6.5 (33' st Gimenez 6). In panchina: Lombardi, Loria, Krhin, Vantaggiato. Allenatore: Pioli 6.5. ARBITRO: Doveri di Roma 6. RETI: 49' pt Ramirez, 18' st Acquafresca. NOTE: all’11'st allontanato l’allenatore del Novara Tesser per proteste. Angoli 8-1 per il Novara.

MILAN PALERMO

3 0

MILAN (4-3-1-2): Abbiati sv; Abate 6.5, Nesta 6, Thiago Silva 6 (34' st Bonera 6), Antonini 6; Aquilani 6.5, Van Bommel 6.5, Nocerino 6.5; Robinho 7 (21' st Emanuelson 6); Ibrahimovic 7, Cassano 7 (34' st El Sharawy 6) In panchina: Amelia, Taiwo, Valoti, Carmona. Allenatore: Allegri 7. PALERMO (4-4-2): Tzorvas 6.5; Pisano 5.5, Silvestre 5, Migliaccio 5.5, Mantovani 5; Bertolo 5.5 (29' st Acquah sv), Barreto 5.5, Della Rocca 5, Ilicic 5; Miccoli 5 (1' st Alvarez 5), Hernandez 5 (21' st Pinilla 5.5). In panchina: Benussi, Cetto, Aguirregaray, Zahavi. Allenatore: Mangia 5 ARBITRO: Valeri di Roma 6 RETI: 40' pt Nocerino, 10' st Robinho, 18' st Cassano NOTE: Milan in campo con il lutto al braccio in memoria dell’ex vicepresidente del club, Gianni Nardi, scomparso lo scorso 4 ottobre.

CAGLIARI SIENA

0 0

CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi 6.5; Pisano 6.5, Canini 6, Astori 6, Agostini 6.5; Biondini 6, Conti 6, Nainggolan 6; Cossu 5.5 (12' st Ibarbo Guerrero 6); Thiago Ribeiro 6.5, Larrivey 5.5 (12' st Nenè 6). In panchina: Avramov, Perico, Ariaudo, Ekdal, Rui Sampaio. Allenatore: Ficcadenti 6. SIENA (4-4-2): Brkic 6.5; Vitiello 6, Rossettini 6, Terzi 6, Del Grosso 6; Grossi 6 (1' st Mannini 6), Vergassola 6, Gazzi 6 (29' st D’Agostino sv), Reginaldo 5 (20' st Destro sv); Brienza 6.5; Calaiò 6. In panchina: Pegolo, Contini, Rossi, Gonzalez. Allenatore: Sannino 6. ARBITRO: Tommasi di Bassano del Grappa 6. NOTE: allontanato al 46' st il direttore sportivo del Siena, Giorgio Perinetti. Ammoniti: Calaiò, Canini, Mannini, Rossettini. Angoli: 43 per il Cagliari. Recupero: 1'; 4'.

CATANIA INTER

2 1

CATANIA (3-5-2):Andujar 6; Spolli 6, Legrottaglie 6.5, Bellusci 6; Izco 6.5, Almiron 7, Lodi 7, Ricchiuti 6 (25' st Delvecchio 6), Marchese 6; Gomez 6 (36' st Catellani 6), Bergessio 6.5 (21' st Maxi Lopez 5.5) In panchina: Campagnolo, Lanzafame, Barrientos, Sciacca. Allenatore: Montella 6.5. INTER (4-4-2): Castellazzi 6; Maicon 6, Lucio 6, Samuel 5.5 (17' st Cordoba 6), Nagatomo 5; Zanetti 6, Cambiasso 6, Stankovic 5.5 (15' st Alvarez 5), Muntari 5.5; Pazzini 5, Milito 5 (15' st Zarate 4.5). In panchina: Orlandoni, Thiago Motta, Jonathan, Castaignos. Allenatore: Ranieri 5 ARBITRO: Orsato di Schio 6 RETI: 6' pt Cambiasso, 2' st Almiron, 5' st Lodi (rig) NOTE: ammoniti: Spolli, Castellazzi, Zarate, Delvecchio, Bellusci. Angoli: 6-5 per il Catania. Recupero: 1'; 4'.

ROMA - Nella giornata dei pareggi a reti bianche, finisce zero a zero anche Genoa-Lecce. Ora la crisi dei rossoblù è reale e la panchina di Malesani è in bilico. Dopo due sconfitte consecutive con Chievo e Parma la squadra di Malesani aveva l’obiettivo dichiarato di battere un Lecce alla ricerca di certezze. Ma i fischi assordanti del pubblico a fine gara testimoniano che il Grifone deve ancora crescere molto. «Forse è colpa mia - riconosce Malesani -. In città si è creato un clima rovente attorno alla squadra. Io ho detto che questa compagine ha buone prospettive, che può centrare importanti traguardi; ma forse era meglio se alcune considerazioni le avessi tenute per me». Pari senza gol anche per l’Udinese, che stappa un punto sul campo dell’Atalanta e conserva la vetta della classifica in condominio con la Juventus. In dieci dalla metà del secondo tempo, doppio giallo per Pinzi, i bianconeri vengono salvati da uno strepitoso Handanovic. Nella partita persa due a zero con il Bologna, grave infortunio al portiere del Novara Samir Ujkani chein uno scontro di gioco scontro con Morganella rimedia la rottura della mandibola, del setto nasale e di quattro denti. Operato, rischia due mesi di stop.

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17

SERIE A

Lunedì 17 ottobre 2011


CALCIO - SERIE B E ESTERO

Lunedì 17 ottobre 2011

La classifica si fa interessante e si guarda con fiducia al match col Varese

Reggina, quante occasioni perse La bella vittoria di Livorno fa pesare molto i punti lasciati a Empoli e Ascoli di RINO TEBALA

per fortuna, ha ritrovato il suo portiere che non solo ha neutralizzato un calcio di rigore, ma ha anche dimostrato grande sicurezza su ogni pallone, avendo ripreso con la porta, quella confidenza che probabilmente gli mancava da diverso tempo. La squadra ha anche ritrovato maturità nel giovane D'Alessandro che si è conquistato il posto di titolare a destra, oltre la fiducia di tutti, andando a seguire l'azione da vero difensore e salvando un pallone sulla fatidica linea bianca. Superato quel momento di sbandamento che la Reggina avrebbe potuto pagare a caro prezzo, la squadra ha riordinato le idee e trovato maggiore coesione tra i reparti, affidandosi al contropiede che Missiroli ha interpretato da par suo, mandando a

REGGIO CALABRIA – La Reggina espugna Livorno e si rammarica per i punti persi per strada tra la gara di Empoli e quella di Ascoli. Tre settimane di vera e propria follia che hanno fatto perdere terreno prezioso in classifica ad una squadra che, probabilmente, avrebbe potuto occupare un posto diverso. Il secondo posto, anche se in condominio, almeno a quota venti, sarebbe stato un giusto premio. E' vero che bisogna guardare avanti e pensare di recuperare ancora, ma la fortuna è che, dopo un bell'esame di coscienza, c'è stato un ravvedimento che ha portato ad una migliore gestione della squadra, soprattuttoa centrocampo.Una primadimostrazione l'abbiamo avuta ad Ascoli dove la Reggina , quasi mai ha rischiato di subire gol con un reparto centrale ben guarnito. Inoltre, dopo il successo sul Bari, la riprova si è avuta all'Ardenza sabato scorso, dove gli amaranto hanno saputo contenere il Livorno, colpendolo ripetutamente con le grandi giocate di Missiroli che è stato uno dei veri protagonisti della giornata. Ma la partita ha avuto un avvio non proprio felice e pertanto, occorre andare con ordine ed esaminiamo l'andamento della partita che inizialmente, appunto, ha fatto registrare un piccolo passo indietro alla squadra, non bene assestata a centrocampo dove il Livorno ha preso il sopravvento. Le folate offensive dei labronici hanno trovato terreno fertile a centrocampo, fino a mettere in seria difficoltà la difesa che senza un buon filtro centrale, ha subito gli assalti dei padroni di casa. Anche qualche difensore si è distratto, ma è una evidente conseguenza dei vuoti che si sono creati a centrocampo. Lasquadra diBreda,

rete i compagni, con lanci e passaggi di rara precisione, assistito da grande tecnica individuale, Prima Ceravolo, tornato anche lui al gol, poi Ragusa che anche questa volta, pur partendo dalla panchina, si è fatto trovare pronto per mettere al sicuro il risultato, hanno sfruttato due grandi assist del 'nuovo Furia'. NOTIZIARIO. La Reggina riprenderà oggi la preparazione settimanale in vista del turno di sabato prossimo contro il Varese. Mister Breda dovrà pensare a come sostituire D'Alessandro che ha rimediato la quarta ammonizione e, quindi, sarà squalificato e valutare le condizioni di Bonazzoli fermato da una lombosciatalgia. Per Campagnacci, il rientro è previsto a metà novembre.

L’esultanza di Ceravolo e della squadra a Livorno (Regginacalcio.com)

Per i rossoblù un successo importante anche se Menichini dovrà lavorare ancora tanto

Crotone, una vittoria ma ancora molte ombre di LUIGI SAPORITO

Gabionetta cerca di superare Ragatzu

CROTONE – Se quella contro il Gubbio sarà stata una vittoria scacciacrisi lo sapremo solo dopo il risultato di Bergamo, dove il Crotone sabato prossimo affronterà l'AlbinoLeffe di Fortunato. Ma dovendo commentare la gara di sabato scorso si può dire che dal punto di vista del gioco di passi in avanti se ne sono fatti davvero poco. Per fortuna che sono rientrati tutti i nazionali. Dal punto di vista tattico il rientro in squadra di Florenzi ha messo un energico puntello un difesa anche se il giocatore romano tutti, e lui per primo, lo vorrebbero vedere nel suo ruolo naturale che è quello di centrocampista. Purtroppo le attuali prestazioni di Correia non dannomolte garanziea Menichiniche èin uncerto senso costretto a dirottare Florenzi in difesa a scapito di una maggiore qualità a centrocampo. Ed è proprio in quel settore del campo che quest'anno sembra proprio che la qualità sia merce rara. Sap-

piamo che Galardo non è mai stato un giocatore che ha prodotto qualità ma per quantità sicuramente non è secondo a nessuno. Purtroppo i tifosi aspettano ancora il miglior Loviso e anche il miglior Caetano Calil che in questomomento sembra voler andare a corrente alternata con prestazioni buone e altre menobuone. Indifesac'èda sottolinearedueaspetti contrapposti. Il primo è riferito a Giuseppe Abruzzese che gara dopo gara sta tornando quello che tutti conoscono. La nota dolente invece arriva da colui che è stato uomo mercato a luglio, ovvero Kevin Vinetot che in due partite (Empoli e Gubbio) ha commesso più errori di tutto lo scorso campionato. Due errori che sono costati due gol ma per fortuna nessuna sconfitta ma resta il fatto che il francese sta reiterando. In attacco il problema è legato al fatto che finora i goldegli attaccanti sono stati davvero pochi. Per fortuna Gabionetta sembra aver ritrovato lo smalto dei tempi migliori e può essere un'arma micidiale per il Crotone.

CALCIO ESTERO Getafe – Villarreal 0-0 Maiorca - Valencia 1-1 Real Madrid - Real Betis 4-1 Barcellona –Santander 3-0 Granada - Atletico Madrid 0-0 Rayo Vallecano – Espanyol 0-1 Saragozza - Real Sociedad 2-0 Levante - Malaga 3-0 Siviglia – Sporting Gijon Ieri Athletic - Osasuna Stasera PROSSIMO TURNO

Sporting Gijón -Granada Racing - Espanyol Malaga - Real Madrid Barcellona -Siviglia Betis - Rayo Real Sociedad -Getafe Atl. Madrid - Maiorca Osasuna -Real Saragozza Valencia Athletic Villarreal - Levante

GERMANIA 12ª giornata

RISULTATI

Werder – Borussia Dtm Bayern Monaco - Hertha Mainz - Augsburg Monchengladb. - Bayer L Stoccarda - Hoffenheim Wolfsburg - Norimberga Schalke - Kaiserslautern Friburgo – Amburgo Colonia - Hannover

Barcellona Levante Real Madrid Valencia Malaga Real Betis Siviglia Espanyol Atletico Madrid Saragozza Maiorca Villarreal Real Sociedad Osasuna Rayo Vallecano Getafe A.Bilbao Granada R. Santander Sporting Gijon

RISULTATI 17 17 16 14 13 12 12 9 9 9 8 7 7 7 6 5 5 5 4 1.

INGHILTERRA 13ª giornata

CLASSIFICA

CLASSIFICA 0-2 4-0 0-1 2-2 2-0 2-1 1-2 1-2 2-0

PROSSIMO TURNO

Augusta - Werder Borussia - Colonia Norimberga - Stoccarda Kaiserslautern - Friburgo Hoffenheim - M'Gladbach Hertha - Magonza Amburgo - Wolfsburg Bayer L. - Schalke Hannover - Bayern

Bayern Monaco Borussia M. Werder Borussia D. Stoccarda Schalke Hannover Leverkusen Hoffenhein Colonia Wolfsburg Hertha Berlino Norimberga Kaiserslautern Mainz Friburgo Augsburg Amburgo

Liverpool - Manchester Utd Manchester C. - Aston Villa Norwich City – Swansea Queens P. R. – Blackburn Stoke City – Fulham Wigan Athletic – Bolton Chelsea - Everton West Bromwich - Wolves Arsenal - Sunderland Newcastle - Tottenham

1-1 4-1 3-1 1-1 2-0 1-3 3-1 2-0 2-1 2-2

PROSSIMO TURNO

Wolverhampton - Swansea Aston Villa -West Bromwich Bolton - Sunderland Newcastle - Wigan Liverpool - Norwich City Arsenal - Stoke City Fulham - Everton Man United - Man City Blackburn - Tottenham QPR - Chelsea

Auxerre - Lille Brest - Caen Evian TG – St.Etienne Lione - Nancy Montpellier - Dijon Tolosa – Marsiglia Nizza - Bordeaux Ajaccio - Paris SG Valenciennes – Sochaux Rennes – Lorient

In Premier domenica sfida tra i due Manchester

CLASSIFICA

RISULTATI 22 17 16 16 16 15 15 14 13 13 12 12 11 8 8 7 7 4

FRANCIA 13ª giornata

SPAGNA 11ª giornata

RISULTATI

Manchester City 22 Manchester U. 20 Chelsea 19 Newcastle 16 Liverpool 14 Tottenham * 13 Stoke City 12 Aston Villa 11 Norwich City 11 Arsenal 10 Qpr 9 Wba 9 Swansea 8 Wolves 7 Everton* 7 Fulham 7 Bolton 6 Sunderland 6 Wigan 5 Blackburn 5 * una gara in meno

CLASSIFICA 1-3 1-1 1-2 3-1 5-3 0-0 3-0 1-3 3-0 2- 0

PROSSIMO TURNO

Bordeaux - Brest Caen -Montpellier Marsiglia - Ajaccio Nancy vs. Nizza Saint-Étienne - Valenciennes Sochaux - Evian Lorient -.Tolosa Auxerre Rennes Paris SG Digione Lilla vs. Lione

Paris SG Lione Montpellier Lille Rennes Tolosa Lorient Caen St.Etienne Auxerre Sochaux Dijon Nizza Valenciennes Marsiglia Evian Bordeaux Brest Ajaccio Nancy

23 2 20 19 18 18 16 15 13 12 12 11 10 9 9 8 8 8 7 5

Van Persie lancia l’Arsenal Il Psg inarrestabile in Corsica MADRID – Il Levante riaggancia il Barcellona in testa alla classifica: dopo il successo di dei blaugrana sul Racing Santander, netta affermazione casalinga per la formazione di Ignacio Martinez, che in una gara valida per l’8^ giornata della Liga ha battuto per 3-0 il Malaga in 10 dal 27' per l'espulsione del portiere Caballero grazie alle reti (tutte nel primo tempo) di Barkero, Juanlu e Kone. Il Levante sale quindi a quota 17 comeil Barcellona. Un gol di Romaric al 56' permette all’Espanyol di espugnare il campo del Rayo Vallecano e agganciare l’Atletico Madrid a quota 9 così come il Saragozza, che vince sulla Real Sociedad con doppietta di Postiga. Nel prossimo tirno il Barcellona ospita il Siviglia e il Real Madrid viaggia alla volta di Malaga per cercare l’aggancio alla vetta della Liga spagnola. PREMIER LEAGUE. In attesa dello scontro diretto

tra i due Manchester che andrà in scena nel prossimo turno, ieri le ultime gare della giornata del campionato inglese. Una doppietta di Robin Van Persie permette all’Arsenal di superare 2-1 il Sunderland, che aveva trovato il provvisorio pari con Larsson. Nell’altro posticipo, vittoria del West Bromwich sui Wolves per 2-0 firmata da Brunt e Odemwingie. Mentre tra Newcastle e Tottenham pareggiano 2-2. LIGUE .In Francia ilParis Saint Germain non si ferma più. Quarta vittoria consecutiva per la squadra di Kombouarè, che torna dalla Corsica con i tre punti che valgono nuovamente il primato solitario. Mattatore assoluto Gameiro, autore della tripletta che piega l’Ajaccio. In coda boccata d’ossigeno per il Valenciennes, che supera 3-0 il Sochaux (due reti di Aboubakar e una di Kadir) e lascia il penultimo posto.

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18


Risultati e classifica Aversa N.-Aprilia

1-1

Celano-L`Aquila

1-0

Chieti-Melfi

2-1

Fondi-Neapolis

2-1

10ª giornata Marcatori

pt 39' Longobardi (AN); st 3' (r) Ceccarelli (A) pt 1' Croce

pt 23' Berardino (C), 44' Spagna (M); st 28' Anastasi (C)

pt 13' Ricciardo (F), 22' Cucciniello (F); st 35' Daleno (N)

Isola Liri-Arzanese

0-0

Milazzo-Fano

1-1

Paganese-Giulianova

2-1

st 15' Bucolo (M), 19' Zebi (F)

pt 2' L. Orlando (P), st 13' Morga (G), 36' Siciliano (P)

Perugia-Catanzaro

0-2

Vibonese-Ebolitana

0-1

V. Lamezia-Gavorrano

2-2

st 42' Accursi, 46' Gigliotti 33’ st D’Ancona

pt 14' De Luca (VL), 21' Fioretti (G); st 36' Gattari (VL), 46' Miano (G)

Riposa: Campobasso

Prossimo turno

11ª giornata 23/10/11 ore 15.00

Arzanese-Vigor Lamezia Catanzaro-Aprilia Chieti-Isola Liri Ebolitana-Milazzo Fano-Celano Gavorrano-Paganese L`Aquila-Aversa N. Melfi-Giulianova Neapolis-Campobasso Vibonese-Perugia Riposa: Fondi

Fioretti del Gavorrano

PAGANESE PERUGIA CATANZARO GAVORRANO GIULIANOVA VIGOR LAMEZIA L`AQUILA ARZANESE CAMPOBASSO FONDI CHIETI EBOLITANA NEAPOLIS AVERSA N. ISOLA LIRI APRILIA VIBONESE FANO MELFI MILAZZO CELANO

23 21 20 18 18 17 17 16 16 12 11 11 11 11 9 9 7 6 5 4 4

10 7

2

1 15 6

5

5

0

0 10 3

5

2

2

1

5

3

9 +3

10 7

0

3 15 10 5

3

0

2

8

7

5

4

0

1

7

3

5 +1

9

6

2

1 14 6

4

3

1

0

7

2

5

3

1

1

7

4

8 +3

10 5

3

2 19 13 5

4

1

0 10 4

5

1

2

2

9

9

6

-2

10 6

0

4 11 8

5

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2

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7

4

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1

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-2

10 4

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7

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5

3

1

1

5

3

3

-3

10 4

4

2 14 12 4

2

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2

7

7

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4

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2

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9

5

1

3 10 8

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0

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6

6

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9 11 5

1

2

2

5

6

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1

2

4

5

-2 -8

9

3

2

4 13 13 5

3

1

1

8

4

4

0

1

3

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9

0

9

3

2

4

4

1

1

2

4

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5

2

1

2

3

4

-1 -6

10 2

5

3 11 14 5

1

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4

5

1

1

3

6 10 -3 -9

9

3

2

4

7 12 5

3

1

1

6

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0

1

3

1

7

9

3

2

4 12 10 5

2

2

1

8

4

4

1

0

3

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2

9

2

3

4

9 10 4

1

1

2

3

5

5

1

2

2

6

5

-1 -8

10 1

4

5

9 15 5

0

3

2

3

7

5

1

1

3

6

8

-6 -13

9

2

2

5

8 10 4

1

0

3

3

5

5

1

2

2

5

5

-2 -9

9

1

4

4

5

5

1

2

2

2

4

4

0

2

2

3

5

-4 -12

10 0

4

6

5 12 5

0

2

3

1

5

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0

2

3

4

7

-7 -16

10 1

1

8

5 18 5

1

1

3

3 10 5

0

0

5

2

8 -13 -16

7

8

9

-8

-5 -8 -8

12 RETI: Fioretti (3) (Gavorrano) 7 RETI: Clemente (1) (Perugia) 6 RETI: Morga (2) (Giulianova); L. Orlando (Paganese) 5 RETI: Balistreri (1) (Campobasso) 4 RETI: Ceccarelli (1), Foderaro (Aprilia); Carotenuto (1) (Arzanese); Carboni, Masini (Catanzaro); Berardino (1) (Chieti); Puntoriere (Vibonese) 3 RETI: Incoronato, Sandomenico (Arzanese); Fiore (Chieti); Sekkoum (2) (Ebolitana); Marolda (Fano); Bernasconi (Fondi); Caira (I. Liri); Pellecchia (Neapolis); Fava (Paganese); Mancosu (1) (V. Lamezia) 2 RETI: Castaldo, Longobardi, Petagine (Aversa N.); Quadri (Campobasso); Esposito (Catanzaro); Croce (1) (Celano); Anastasi, Lacarra (Chieti); D’Ancona (Ebolitana); Nocciolini, Rosati (Gavorrano); D’Aniello (Giulianova); Improta (I. Liri); Giglio, Improta U. (1) (L'Aquila); Bucolo (Milazzo); Barone (Neapolis); Galizia, Siciliano (Paganese); Ferri Marini, Gucci (Perugia); Doukara, Ricciardo (Vibonese); Lattanzio (V. Lamezia)

PENALIZZAZIONI: ISOLA LIRI (-2), FANO(-2), MELFI(-2)

Le prime reti in campionato di De Luca e Gattari non bastano, il 2 a 2 di Miano arriva al 91’

Vigor Lamezia, recupero fatale I biancoverdi si fanno raggiungere due volte. Quarto pareggio di fila V. LAMEZIA GAVORRANO

2 2

VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1): Forte 7; Rondinelli 6, Gattari 7.5, Marchetti 6.5, Bonasia 6.5; Giuffrida 6 (45' st Visone sv), Cerchia 6; Erbini 5.5 (16' st Romero 6), Lattanzio 6 (20' st Mangiapane sv), Mancosu 6; De Luca 6.5. In panchina: Calderoni, Cane, Martino, Sbravati. Allenatore: Costantino 6. GAVORRANO (4-3-1-2): Addario 6.5; Tognarelli 6, Dascoli 6, Miano 6.5, Menichetti 6; Nicoletti 6 (38' st Germani sv), Manzo 6, Galbiati 6.5; Lo Sicco 6.5 (36' st Masini sv); Nocciolini 6 (29' st Pulina sv), Fioretti 7. In panchina: Santandrea, Alderotti, Nencioli, Sgambato. Allenatore: Callai 6.5. ARBITRO: Cristian Brasi di Seregno 6.5. RETI: 14' pt De Luca, 21' pt Fioretti, 36' st Gattari, 46' st Miano. NOTE: pomeriggio caldo e soleggiato, terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori 1.000 circa. Ammoniti: Cerchia e Miano. Angoli: 11-5 per la Vigor Lamezia. Recupero: 2', 5'.

LAMEZIA TERME - Due volte in vantaggio e due volte raggiunta. La Vigor non riesce a guarire dalla “pareggite”. Ancora un punto per la quarta partita consecutiva. I biancoverdi anche in questa occasione l’hanno sfiorata la vittoria e da ieri è l’unica squadra imbattuta del girone. Nonostante un brutto primo tempo e una ripresa un pò migliore, i biancoverdi infatti erano andati vicini al bottino pieno ma davanti a una squadra, il Gavorrano, che anche a Lamezia ha dimostrato di possedere un reparto avanzato (il migliore del campionato) i lametini evidentemente di più non potevano fare. Il risultato alla fine è sembrato giusto ma è ovvio che per i biancoverdi c’è amarezza perchè il 2 a 2 finale è giunto al primo dei cinque minuti di recupero. Una gara insomma che poteva dire tanto per la classifica vigorina ma è chiaro che per l’economia della graduatoria non è tanto questi due punti persi

Costantino: «Pari giusto»

«Mezza squadra con l’influenza»

Il gol di Gattari, sotto Mancosu in azione. A destra Costantino

che pesano piuttosto quelli di precedenti gare. Al fischio d’inizio di fronte si trovavano la migliore difesa del girone e l’attacco più prolifico, ne usciva quindi fuori un primo tempo a ritmi bassi “svegliato” al 15’ con la rete del vantaggio della Vigor grazie a De Luca che sfruttava un calcio d’angolo per battere Addario con un colpo di testa nell’area piccola grazie anche a un rimpallo favorevole. Si capiva però subito che i grossetani non ci stavano e già al 18’ un tiro cross di Lo Sicco non faceva dormire sonni tranquilli la retroguardia biancoverde, ma Forte bloccava evitando il peggio. Non passava molto tempo per la rete dei pari

ospite: Lo Sicco (22’) si faceva spazio in area e la sua conclusione rasoterra veniva respinta da Forte, riprendeva da due passi Fioretti ma ancora il portiere lametino si opponeva con il corpo, al terzo tentativo però l’1 a 1 si concretizzava ancora grazie a Fioretti. A quel punto la gara calava di intensità ancora e gli unici sussulti arrivavano sulle palle inattive. Al 37’ infatti sempre De Luca di testa su angolo mandava di poco a lato. Prima della fine del primo tempo Bonasia (45’) dal limite spediva fuori non di molto. Nella ripresa il gol dei padroni di casa sembrava fatto: De Luca (11’) trovava l’assist giusto per Mancosu che penetrava in area da po-

sizione defilata e solo davanti al portiere tentava di piazzare la sfera ma Addario si salvava in angolo miracolosamente. Replicavano gli ospiti (19’) con Lo Sicco che tentava il gol della domenica vedendo Forte fuori dai pali, ma il portiere vigorino con un passo indietro e uno scatto di reni evitava la beffa. A quel punto con i cambi il tecnico Costantino cercava di dare la scossa alla squadra con il Gavorrano pronto a ripartire. Al 37’ Vigor di nuovo in vantaggio: Mancosu, raccogliendo una corta respinta della difesa toscana su un calcio d’angolo di Mangiapane, calciava al volo in piena area di rigore, Addario non tratteneva a Gattari da due passi non aveva difficoltà a gonfiare la rete. Il match si innervosiva, ne faceva le spese il vice allenatore lametino Quarta che veniva allontanato dalla panchina. I biancoverdi si abbassavano troppo e il Gavorrano ci credeva. Al 91’ ecco il secondo pareggio: angolo e preciso stacco di testa di capitan Miano che piazzava la sfera la lato opposto dell’impatto sotto l’incrocio dei pali. I biancoverdi sbandavano pericolosamente e al 93’ Pulina da buona posizione non approfittava del match point calciando da due passi debolmente per la facile parata di Forte. Pasqualino Rettura

LAMEZIA TERME - Peccato per Filippo Gattari. Il suo primo gol con la Vigor poteva essere quello della vittoria. Però la dedica speciale a fine partita non manca: «Lo dedico a mia moglie che per la prima volta ha visto un mio gol in casa perchè in passato avevo segnato sempre fuori casa. Dispiace anche per i nostri tifosi che ci hanno sempre sostenuto ma non siamo riusciti ad accontentarli con la vittoria». A proposito di tifosi, ancora ieri gli ultras della est non hanno mancato di farsi sentire, anche con cori chi ricordavano Stefano Marasco di cui nei giorni scorsi si è trascorso il sesto anno della sua prematura scomparsa. In sala stampa arriva il tecnico vigorino Massimo Costantino che parla di «risultato giusto anche se l’amarezza c’è per aver subito il gol alla fine. Però di fronte avevamo un Gavorrano che ha dimostrato di meritare la classifica che ha. Noi ci abbiamo provato, soprattutto nel secondo tempo mentre nel primo siamo andati poco bene». E qui Costantino precisa che «evidentemente la stanchezza delle partite del mercoledì comincia a farsi sentire e poi avevamo quattro o cinque giocatori colpiti dal virus influenzale». E quando al tecnico gli si chiede che dopo il 2 a 1 la

squadra si è troppo abbassata, Costantino replica sostenendo che «quando si arriva al 90’ in vantaggio è normale che si pensa più a difendersi, la rete del pareggio finale in ogni caso l’abbiamo subita su palla inattiva». Perchè Mangiapane in panchina? «Se avessi lasciato in panchina Lattanzio la domanda che mi veniva fatta era perchè lo avevo lasciato in panchina, ora che ha giocato mi chiedete perchè Mangiapane in panchina». Soddisfatto invece del pari il tecnico ospite Pagliuca: «Per come è andata la partita meritavamo di più, però è chiaro che fino a 5 minuti della fine stavamo perdendo per cui credo che alla fine possiamo ritenerci soddisfatti del pari contro una Vigor che è una buona squadra che punta molto sui singoli come Mangiapane, De Luca, Cerchia, Mancosu e lo stesso Gattari. Ricordo che abbiamo giocato con otto under che tra l’altro all’inizio erano un pò impauriti perchè giocavano in uno stadio vero e davanti a un pubblico per loro numeroso. Fioretti? Con lui e con Pulina abbiamo giocato in inferiorità numerica. Questo Fioretti non va bene per il collettivo. Il nostro obiettivo? Siamo una squadra di ragazzi e dobbiamo prima pensare a salvarci». p.re.

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LEGA PRO

Lunedì 17 ottobre 2011


LEGA PRO

Lunedì 17 ottobre 2011

Seconda Div. Ko pure a Chieti. Pari momentaneo di Spagna

Melfi, ancora non ci siamo di GIANLUCA LETTIERI

Tabellino

CHIETI

MELFI

4-4-2

4-4-2

2

FEOLA 6 BIGONI 6 PEPE 6 MIGLIORINI 6,5 MALERBA 6 FIORE 6,5 AMADIO 6 25' st Sabbatini 6 DEL PINTO 6 BERARDINO 6,5 4' st Villa 6 ROSA 6 12' st Anastasi 6,5 LACARRA 6,5 All. DALLA COSTA

1

SCUFFIA 6 SPIRITO 5,5 GENNARI 6 MORETTO 6 10' st Borin 6 R. RUSSO 5,5 RUSSO G. 6 GIUNTA 6 25' st Viola 6 SCARSELLA 6 AMBROGETTI 5,5 37' st Bertocchi sv SIMERI 6,5 SPAGNA 6,5 All. RODOLFI

A disposizione CHIETI D'Ettorre, Petroni, Cardinali, Rossi. MELFI Della Luna, Denmaku, Caprioli, Lionetti.

Arbitro Greco di Lecce 6. (Stasi di Barletta e Favia di Bari).

Marcatori pt 23' Berardino (C), 44' Spagna (M); st 28' Anastasi (C)

Note AMMONITI Malerba, Bigoni, Del Pinto, Lacarra. SPETTATORI Circa 1000 ANGOLI Angoli: 5-6. RECUPERO 3'pt, 3'st.

CURIOSITA’

In tribuna tanti studenti lucani e i genitori dei giovani calciatori DIVERSE sono state le presenze di marca gialloverde registrate sugli spalti dell’Angelini, dove il Melfi tornava a giocare una gara di campionato dopo oltre cinquanta anni. Particolarmente nutrita la presenza dei genitori dei giovani calciatori lucani e di diversi studenti dell’Università teatina, di provenienza lucana e melfitana in particolare. Non hanno visto la loro squadra vincere, ma dal punto di vista della prestazione non si possono lamentare.

CHIETI - Due punti nelle ultime quattro partite. Al Melfi, di questi tempi, non gliene va bene una. E anche a Chieti, sul campo di una squadra in difficoltà, i lucani confermano di attraversare un periodo nero. Finisce 2-1, e il risultato condanna la squadra di Paolo Rodolfi oltre i propri demeriti. Perché se da un lato è vero che i padroni di casa hanno dominato la gara per lunghi tratti, dall'altro è vero anche che i melfitani hanno costruito diverse occasioni interessanti. L'imprecisione sotto porta è stata però letale. Il rammarico più grande è legato al palo colpito da Simeri, al tramonto della prima frazione, subito dopo il momentaneo pareggio siglato da Spagna. Nella ripresa l'inzuccata di Anastasi ha praticamente tagliato le gambe a Scuffia & Co. Niente rivoluzioni per mister Rodolfi: il Melfi presentato al “Guido Angelini” è identico a quello della scorsa settimana. Lo squalificato Paolucci, che segue la partita dalla tribuna, rivoluziona invece la sua squadra (dal 4-2-3-1 si passa al 4-4-2): in difesa esordisce dal primo minuto Migliorini, mentre in avanti prende posto il tandem Rosa-Lacarra. La partenza del Chieti è più convinta. I pericoli maggiori arrivano dalla corsia di destra, dove Fiore - reduce da due gol in altrettante partite - conferma il suo momento di forma. L'esterno di casa pennella nell'area piccola un pallone che chiede solo di essere spinto in rete (8'), ma Lacarra riesce nell'impresa di sparare alto. La risposta del Melfi è affidata ad Ambrogetti, che svirgola a lato l'assist di Giorgio Russo (14'). Ma è solo un fuoco di paglia, perché sono gli abruzzesi a comandare le operazioni. Giunta e Scarsella lì in mezzo soffrono parecchio, così come i terzini. Il bel sinistro di Lacarra, che su punizione sfiora la traversa, è l'antipasto al vantaggio. Malerba mette al centro, Scuffia si oppone al tap-in di Amadio ma nulla può sul piattone di Berardino. Siamo al 23', e l'1-0 fotografia al meglio una partita che vede i lucani in affanno. Il canovaccio resta la stesso anche dopo la mezz'ora, come conferma il raddoppio fallito da Lacarra (l'attaccante di casa arriva con un pizzico di ritardo sul traversone di Fiore). Ma, al primo vero e proprio affondo di giornata, il Melfi centra il pareggio e la storia del match completamente. Minuto 44: Spagna, ben imbeccato da Giorgio Russo, approfitta del liscio di Pepe e fa 1-1. Trenta secondi più tardi, Simeri accarezza un clamoroso vantaggio: il suo tiro a giro fa tremare il palo alla destra di Feola. La ripresa comincia senza sostituzioni, e l'impressione è che il Melfi - dopo l'ottimo finale di primo tempo - torni a soffrire le sfuriati locali. Impressione che si trasforma in certezza al 4', quando la conclusione di Migliorini per poco non beffa Scuffia. La difesa ospite continua a faticare, insomma, e Rodolfi cambia le carte in tavola: dentro Borin, fuori Moretto. Il tecnico abruzzese risponde con Anastasi al posto di Rosa, ma l'atteggiamento tattico resta immutato su entrambi i fronti. A metà frazione, l'allenatore gialloverde cerca di dare maggiore freschezza alla mediana: Viola raccoglie l'eredità di Giunta. Lacarra si riscatta da una prestazione opaca al 28'. Sì, perché il traversone che Anastasi, di testa, schiaccia in

In alto il primo gol di Berardino. In basso un contrasto di Scarsella

Marino afflitto e a fianco il tecnico Costantino del Lamezia

rete parte proprio dai suoi piedi (2-1). A dieci minuti dal triplice fischio, Rodolfi si gioca l'ultima carta e butta nella mischia Bertocchi.

Ma il forcing finale produce solo un paio di tiri da fuori area. Il Melfi esce battuto, ma da un punto di vista atletico la squadra ha dimostrato di essere in palla. La politica dei piccoli passi, però,

non sembra dare risultati. Occorrerebbe maggiore coraggio e qualche scelta più spregiudicata nel tentativo di muovere una classifica al momento deficitaria.

SPOGLIATOIO

«Tante occasioni non sfruttate» C’è la sagra: col Giulianova si gioca sabato 22 alle ore 15 PAOLO RODOLFI non fa drammi. Anche se il pe- zione”. In occasione delle marcature abruzzesi, il nultimo posto in classifica comincia a far paura. reparto arretrato lucano non è apparso immune “Il rammarico è sempre lo stesso - attacca il tec- da colpe. “In effetti, con un pizzico di attenzione nico lucano - costruiamo tante palle-gol e, davan- in più, avremmo potuto ostacolare i padroni di ti al portiere avversario non riusciamo a lasciare casa - conferma l'allenatore ospite -. Ma, per quel che riguarda il gol del 2-0, bisogna il segno. Se sullo 0-0 Ambrogetti, sottolineare anche la bravura di ad un metro dalla linea bianca, Anastasi: lo conosco dai tempi delavesse segnato, la partita avrebbe la Primavera del Chievo e non è preso una piega diversa. Peccato nuovo a delle prodezze simili”. anche per la traversa di Simeri e il Giorgio Russo è sconsolato: “E' vantaggio sfiorato da Giorgio difficile metabolizzare un risultaRusso”. La scarsa propensione ofto del genere. Se avessimo paregfensiva è confermata dai numeri: giato , non avremmo rubato nulla. quello gialloverde, insieme al MiCe l'abbiamo messa tutta, ma anlazzo e al Celano, è il peggior attacche stavolta sono stati gli episodi a co del girone con appena 5 gol reacondannarci. A livello personale, lizzati. “Ma non mi stancherò mai sto attraversando un periodo posidi ripetere che le statistiche intivo? Se non si fa risultato, la pregannano - osserva Rodolfi -. Quelstazione dei singoli lascia il tempo lo dello scarso cinismo è un pro- Spagna contrasta Migliorini che trova”. Dopo il gol del Chieti, la blema da risolvere in fretta, perrisposta melfitana non è arrivata. ché così rischiamo di compromet“Ed era prevedibile, perché nel tere ottime prestazioni”. Al tirare corso della gara avevamo spesso delle somme, nel corso della gara tanto”, chiude Russo. il Chieti è sembrato più in palla del ANTICIPO IL 22 - Intanto per Melfi. “Il risultato più giusto, pel’undicesima giornata di campiorò, sarebbe stato il pareggio. Ho a nato il Melfi attende a domicilio il disposizione una panchina cortisGiulianova. La Lega ha accettato sima? Sì, ma è inutile crearsi degli alibi. Al di là dell'organico e della giovane età dei la richiesta della società gialloverde di anticipamiei ragazzi, sin dalla partita con il Giulianova re la sfida del Valerio a sabato, alle ore 15. Il moin campo voglio vedere una squadra più spieta- tivo risiede nella concomitanza, il giorno dopo, ta”. Meglio non guardare la classifica: “Siamo con la famosa sagra della Varola che richiederà agli inizi e può succedere ancora di tutto. E non sicuramente un dispendio supplementare di dobbiamo dimenticare che la nostra graduatoria energie per l’organizzazione del servizio d’ordiè condizionata anche dai due punti di penalizza- ne.

La delusione dell’allenatore federiciano

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Seconda Divisione Bene i due attaccanti Simeri e Spagna. Male Viola

Giorgio Russo, che errore PAG E L L E

6 5,5 6 6 6 5,5 6 6 5,5 6 5,5 6,5 6,5

SCUFFIA Incolpevole su entrambi i gol, fa il suo dovere fino in fondo. L'unica disattenzione di giornata è la presa poco sicura, nella ripresa, sulla punizione di Lacarra. SPIRITO Si porta sulla coscienza il gol del vantaggio, perché Malerba lo salta come un birillo. Fermo restando che la giovane età rappresenta un'attenuante da non sottovalutare, non dà sicurezza al reparto arretrato. GENNARI Se si escludono un paio di disattenzioni, regge il confronto con i pericolosi attaccanti di casa. Nulla può sull'incornata di Anastasi, bravo a saltare più in alto di tutti. MORETTO Inizia bene. Poi, in avvio di ripresa, i centravanti abruzzesi lo mettono sistematicamente in difficoltà e Rodolfi decide di mandarlo sotto la doccia. Ma, finché c'è lui, raramente la difesa balla pericolosamente BORIN svolge il suo compito con diligenza, senza far correre nessun rischio ai suoi. R. RUSSO Vedi sopra. E' sfortunato perché si trova di fronte Fiore, che non stacca la spina neanche per un secondo. G. RUSSO In una partita dove c'è tanto agonismo e poca qualità, è uno dei migliori. L'inizio è imperioso: tutte le azioni più pericolose passano per i suoi piedi. Autore dell'assist del momentaneo pareggio, corre fino alla sfinimento, Mezzo punto in meno per un controllo sbagliato che lo avrebbe lanciato in porta. GIUNTA Va a corrente alternata, ma non è facile reggere il confronto con Amadio e Del Pinto. Eppure lui, il più delle volte, ci riesce VIOLA no entra bene in partita, forse perchè non si aspetta l’esclusione iniziale. SCARSELLA Parte maluccio, poi però prende le misure con il passare dei minuti. Se la mediana del Melfi raramente va in confusione, il merito soprattutto suo. AMBROGETTI Si limita a correre su e giù e, malgrado l'impegno, non sembra avere tante idee. Efficace in fase offensiva, quando c'è da difendere spesso si fa saltare con facilità. Al tirare delle somme, la palla-gol che si divora nel primo tempo - quando il risultato è ancora inchiodato sullo 0-0 - pesa parecchio Bertocchi sv SIMERI La splendida parabola che, nel recupero del primo tempo, parte dal destro potrebbe cambiare le carte in tavola: il palo gli nega la gioia del gol. Serve un assist a Giorgio Russo, non capitalizzato SPAGNA Non è assistito efficacemente dai compagni, eppure cerca di fare reparto da solo. Mezzo voto in più per la rete del momentaneo 1-1.

Spirito contrasta un avversario

6 All. RODOLFI

A sinistra Spagna in azione.In alto Giorgio Russo che ha avuto sui piedi un’occasione incredibile

METTE in campo la migliore fomazione possibile, la squadra gioca bene cercando di arrivare alla conclusione attraverso il gioco. Non convincono del tutto i cambi, specie quello finale, quando sul 2-1 per il Chieti non entra la punta Lionetti, bensì l’esterno Bertocchi.

La squadra di Amura adesso è contestata dai tifosi Croce fallisce il gol. Pianese fallisce il pari

Il Milazzo non sa vincere Il derby premia il Celano Zebi risponde a Bucolo. Pari che fa felici gli ospiti MILAZZO FANO

1 1

MILAZZO (3-4-1-2) : Croce 6; Cucinotta 6, Pepe 6, Benci 6,5; Urso 5 (10' st Proietti 6), Simonetti 5,5, Bucolo 6, Quintoni 6; Llama 5,5 (22' st Mangiacasale 6); Spilabotte 5, Scalzone 6 (26' st Fiore 5,5). A disp.: Pergamena, Imparato, Ingemi, Malafronte. All.: Amura 5,5. FANO (4-4-2) : Orlandi 6; Colombaretti 6, Antonioli 6,5, Cossu 6,5, Misin 6,5; Raparo 6, Ruscio 6,5, Zebi 7, Piccoli 6; Bartolini 5,5 (11' st Noviello 6), Marolda 6 (36' st Morante). A disp.: Beni, Bartolucci, Capi, Angelelli, Di Stefano. All.: Baldassarri 6,5. ARBITRO : De Meo di Foggia 6. RETI : st 15' Bucolo (M), 19' Zebi (F). NOTE : spettatori 400 circa. Ammoniti: Benci, Urso, Cucinotta, Antonioli, Piccolo, Bartolini. Angoli 4-2 per il Fano. Recupero: pt 2'; st 4'.

di IVAN LAQUIDARA MILAZZO - Prosegue l'astinenza da vittoria del Milazzo. Un pareggio addirittura “largo” per l'undici mamertino che, oltre a non riuscire a difendere il vantaggio di Bucolo, ha sofferto in più circostanze gli attacchi marchigiani. Mister Amura rivoluziona l'undici titolare affidandosi ad un inedito 3-4-1-2. Il copione della gara non rispetta però le attese ed il primo tempo è di chiara marca ospite con i padroni di casa incapaci di concludere verso la porta avversaria. La prima occasione per il Fano arriva all'11' quando Zebi trova una buona parabola dal limite che chiama Croce ad un impegna-

Esordio ok di mister Petrelli CELANO L’AQUILA

Il tecnico del Milazzo Amura

tivo intervento per liberare l'angolino basso alla sua destra. Il portiere si ripete poco dopo bloccando in due tempi la conclusione di Piccoli deviata dalla barriera. L'occasione più clamorosa capita però al 27' al termine di un'elaborata azione offensiva dei marchigiani. Prima Marolda, ben servito da Piccoli, guadagna un angolo sulla deviazione di Cucinotta. Sul corner c'è una colossale dormita della retroguardia rossoblu con Bertolini che non trova la corretta deviazione e Misin che si avventa sulla palla vagante calciando clamorosamente alto di sinistro. Il secondo tempo ripropone formazioni e copione dei primi quarantacinque minuti. Amura mette dentro Proietti e l'esterno romano tenta subito di scuotere i suoi con un sinistro dalla distanza, controllato agevolmente da Orlandi. L'episodio fa però da preludio al sorprendente vantaggio dei ros-

soblu. Corre infatti il quarto d'ora della ripresa quando Scalzone difende in area un pallone servitogli da Quintoni ed appoggia a Bucolo che è bravo a freddare Orlandi con un buon diagonale. Il gol sveglia il “Grotta Polifemo”, che ancora in questa stagione non aveva visto la propria squadra segnare, ma la festa dei 400 aficionados dura poco. Alla prima occasione infatti il Fano trova il pari grazie ad un angolato tiro dal limite di Zebi, ben servito da Ruscio. L'immediato pareggio spegne il Milazzo che, di fatto, non si rende più pericoloso dalle parti di Orlandi. Leggermente meglio il Fano che però, sebbene tenga il pallino del gioco nell'ultima mezz'ora, solo in pieno recupero conclude verso la porta del Milazzo con un destro alto di Noviello. Finisce con i fischi del pubblico di casa in aperta contestazione con squadra e dirigenza.

1 0

CELANO (4-3-3) : Liverani 7; Furno 6,5, Bagaglini 7, Bianciardi 7, D'Angelo 6,5; Marfia 5,5, Barbetti 6,5, Amadio 6,5 (48' st Pacella sv); Granaiola 6,5 (16' st Olivieri 6), Croce 7, Sciamanna 6,5 (25' pt Luzi 5,5). A disp.: Agostini, Bruno, Mascioli, Franchi, Dema. All.: Petrelli 7. L'AQUILA (4-3-3) : Testa 6; Simoncini 6, Garraffoni 6,5, Ruggiero 6,5, Blaiotta 5,5; Carcione 6, Capparella 6 (16' st Giglio 6), Agnello 5,5; Improta 5 (37' st Pianese sv), Colussi 6,5, Cunzi 5,5. A disp.: Modesti, Prizio, Campinoti, Perfetti, Battistelli. All.:Ianni 6. ARBITRO : Daniele Martinelli di Roma 6. RETE : pt 1' Croce NOTE : spettatori 650 circa. Espulso al 48' st Marfia per doppia ammonizione. Ammoniti: Furno, Marfia, Liverani, Olivieri, Colussi, Simoncini, Improta. Angoli 6-3 per L'Aquila . Recupero: pt 1'; st 5'.

di DAVIDE PROIETTI CELANO - La legge dei grandi numeri colpisce ancora. Il Celano, che era ancora a secco di vittorie, batte L'Aquila, ancora imbattuta fino ad oggi, e torna a respirare. Il derby è sempre una partita particolare e quello andato di scena oggi al “Piccone” non ha fatto eccezione. Grande agonismo per entrambe le squadre che non si sono risparmiate. Petrelli, nuovo tecnico del Celano, ha chiesto hai suoi una prova di sacrificio e può essere più che soddisfatto della prestazione. In settimana aveva ammesso di conoscere poco la squadra e per questo intendeva ricalcare un po' quello che era stato il lavoro fatto dal suo predecessore Facciolo. Così il Celano è sceso in campo con il 4-3-3, ma qualche novità si è notata subito come ad esempio l'utilizzo di Barbetti davanti la difesa al posto di Marfia spostato centro-destra e Granaiola largo a sinistra più attento alla fase difensiva che a quella di spinta. Ma le novità ci sono state anche per L'Aquila di Ianni. Ci si aspettava il consueto 4-4-2 ma il tecnico aquilano ha mandato in campo

un undici speculare a quello degli avversari con Capparella regista arretrato e Cunzi e Improta a supporto di Colussi. Partita che già dopo quaranta secondi si sblocca grazie a Croce, bravo ad avventarsi su un retropassaggio maldestro di Blaiotta, e di testa batte l'estremo difensore aquilano. Il gol del vantaggio fa volare i marsicani che dominano i primi venti minuti e hanno più volte l'occasione del raddoppio. Clamorosa quella capitata sui piedi di Granaiola al 7', ma la sua conclusione finisce di poco a lato. Prima Marfia, poi D'Angelo e successivamente Amadio ci provano con tiri da fuori, bravo Testa a non farsi trovare impreparato. Ma dalla mezz'ora di gioco viene fuori L'Aquila che inizia a creare occasioni in serie. Quella più nitida capita sulla testa di Ruggiero al 33', ma il difensore centrale aquilano non approfitta dell'uscita a vuoto di Liverani e manda sopra la traversa. Al 36' Colussi ha la palla del pareggio ma, sbilanciato, calcia alto. Gli animi iniziano a surriscaldarsi quando a due minuti dal termine della prima frazione di gioco, L'Aquila reclama un calcio di rigore per fallo di mano di Bianciardi su conclusione di Colussi. Il direttore di gara opta per l'involontarietà e lascia proseguire. Il secondo tempo inizia sulla falsariga del primo ancora con gli ospiti a protestare per un gol annullato a Ruggiero per fuorigioco. Il Celano a questo punto si chiude e prova a ripartire in contropiede senza mai essere troppo pericoloso. L'Aquila domina fino alla trequarti ma non riesce mai ad entrare pericolosamente in area avversaria. Liverani è bravo a metterci i pugni più di una volta per respingere le conclusioni da fuori di Giglio, Pianese e Carcione. Ianni prova a cambiare qualcosa passando al 4-4-2 con Colussi e Giglio di punta, ma sono bravissimi Bagaglini e Bianciardi a non farsi mai sorprendere. Ed è Pianese, da poco entrato, ad avere al secondo minuto di recupero l'occasione d'oro per pareggiare, ma il suo tiro ravvicinato viene respinto di piede dal solito Liverani.

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LEGA PRO

Lunedì 17 ottobre 2011


Lunedì 17 ottobre 2011

Siciliano ridà la vetta alla Paganese Il ko del Perugia raddoppia la gioia degli azzurrostellati. Tre espulsi PAGANESE GIULIANOVA

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PAGANESE (4-4-2) : Petrocco 6; Balzano 6, Fusco 6,5, Rinaldi 5, Errico 6; Galizia 5,5, Acoglanis 6 (25' st Pepe 6), Tricarico 6, Neglia 5,5 (16' st Siciliano 7); Fava 6 (1' st Scarpa 5,5), L. Orlando 6. A disp.: Robertiello, Loiacono, Giglio, Russo. All. Grassadonia 6 GIULIANOVA (4-3-1-2) : Sorrentino 7,5; Cavasinni 6 (1' st Picone 5), Terrenzio 4,5, Zoppetti 6, Bruno 6; Della Penna 5,5, D'Aniello 5,5, Bontà 5; D'Alessandro 5; Morga 6 (19' st Testoni 6), Carbonaro 5 (36' st Addazii sv). A disp.: Merletti, Palandrani, Giustini, Pirelli. All. De Patre 5,5. ARBITRO : Tardino di Milano 5,5 RETI : pt 2' L. Orlando (P), st 13' Morga (G), 36' Siciliano (P) NOTE : spettatori 1200. Espulsi al 14' st Bontà per doppia ammonizione, al 18' st Terrenzio per gioco violento ed al 23' st Rinaldi per doppia ammonizione. Ammoniti: D'Aniello, Bontà, Bruno, Rinaldi, Errico, Siciliano Angoli 7-1 per la Paganese. Recupero: pt 4'; st 5'

di FRANCESCO PEPE PAGANI - Il Giulianova cade al Marcello Torre dopo una gara caratterizzata da un arbitraggio molto discutibile. A tornare in vetta è la Paganese di mister Gia-

Gianluca Grassadonia

nluca Grassadonia, che approfitta del contemporaneo ko del Perugia al Renato Curi contro il Catanzaro. Non basta il pareggio di Morga all'inizio della ripresa. Il signor Tardino espelle in pochi minuti Bontà e Terrenzio e per i giallorossi diventa dura. Un eurogol di Siciliano costa il ko. Il tecnico giu-

liese De Patre recupera il bomber Morga che ha smaltito un guaio muscolare alla gamba destra. Tra i pali a sorpresa gioca Sorrentino, preferito a Merletti. Sulla sponda azzurrostellata Grassadonia conferma le indicazioni della vigilia lasciando in panchina Scarpa. L'avvio di gara per il Giulianova è da incubo.

I padroni di casa imprimono subito un ritmo molto alto alla gara, provando a svariare sulle corsie esterne. Galizia, tornato nell'undici di base, entra subito nel vivo della contesa e propizia il rigore che consente alla Paganese di sbloccare il risultato. Sorrentino è un felino sulla conclusione di Fava ma non può nulla sul tap in di potenza del bomber Luca Orlando. La formazione giallorossa fatica ad abbozzare una reazione. Morga e Carbonaro sono francobollati dalla coppia centrale azzurra e gli spazi di manovra negli ultimi sedici metri si restringono. Con il passare dei minuti la lotta si fa serrata nella zona centrale. D'Alessandro mostra buona visione di gioco e prova a caricarsi il peso della manovra sulle spalle. Le azioni del Giulianova si sviluppano tutte dai suoi piedi ma, a parte qualche spunto di Morga in area, Petrocco non corre grossi pericoli. Se il Giulianova resta in partita nella prima frazione lo deve alla mancanza di concretezza dei liguorini. L'eccesso di sicurezza di Galizia dagli undici metri (un penalty che manda su tutte le furie De Patre, beccato dal pubblico) tiene in vita gli ospiti, irretiti anche da una discutibile direzione di gara del si-

gnor Tardino. L'errore degli azzurrostellati non cambia però l'inerzia del match. È sempre la Paganese a fare la partita con gli uomini di De Patre che agiscono esclusivamente di rimessa. C'è bisogno così del miglior Sorrentino per evitare il raddoppio della Paganese prima del riposo. Al rientro in campo De Patre ridisegna lo scacchiere tattico del Giulianova. Dentro Picone per Cavasinni con il passaggio al 4-3-3. Un atteggiamento che paga subito con il guizzo di Morga ma i piani si complicano subito dopo il pareggio. Prima Bontà e poi Terrenzio si beccano il rosso in maniera abbastanza ingenua e De Patre è costretto a correre ai ripari per cercare di difendere il pareggio in doppia inferiorità numerica. Negli spogliatoi ci va anche il centrale di casa Rinaldi per doppia ammonizione. Il fortino eretto da De Patre davanti al portiere Sorrentino resiste bene agli sterili attacchi degli azzurrostellati, complice anche un netto calo fisico della compagine di Grassadonia. Quando il Giulianova sembra poter amministrare, arriva invece la botta di Siciliano che lo condanna alla sconfitta.

Le altre di Lega Pro

Ternana e Treviso in fuga Il Pergocrema limita i danni ROMA - C'è chi prova già a scappare, chi spreca un’occasione buona per allungare e chi perde la vetta. Lotte serrate nelle prime posizioni degli altri gironi di Lega Pro, in un turno favorevole soprattutto per Ternana e Treviso, mentre il Pergocrema perde ma limita i danni. Continua dunque l’ottimo momento della Ternana che, dopo il colpaccio a Taranto nel turno infrasettimanale, centra la quarta vittoria di fila piegando il Pisa con un acuto di Pisacane e porta a 3 le lunghezze di vantaggio proprio sull'undici di Dionigi, bloccato sullo 0-0 a Vercelli. Dopo due sconfitte ritrova la via del successo il Como, con Ciotola e Riva che stendono il Benevento, mentre il Sorrento rovina il debutto in panchina di Magrini al Foligno. Aspettando Notaristefano, in carica da domani, il Carpi interrompe una striscia negati-

va di tre gare superando di misura la Spal (decide Cesca), prima vittoria stagionale per il Viareggio, corsaro in rimonta in quel di Pavia. Nel girone B la capolista Pergocrema cade a La Spezia, con Casoli ed Evacuo che puniscono la formazione di Brini, ma dietro il Frosinone ne approfitta solo in parte, facendosi rimontare da 2-0 a 2-2 ad Andria. Non fanno meglio Carrarese e Lanciano, sconfitte rispettivamente da Bassano e Sudtirol, mentre torna a vincere il Siracusa, che fa suo il derby siciliano col Trapani con doppietta di Montalto, a quota 4 gol. Crollo della Cremonese, che dopo due pari consecutivi cede allo Zini contro il Portogruaro, mentre infila la terza vittoria di fila il Piacenza in uno spettacolare 4-3 contro il Prato, a cui non basta la doppietta di Vieri. Da segnalare la prima vittoria stagionale del

Feralpisalò, che torna da Latina con tre punti. Treviso sempre più padrone del girone A di Seconda Divisione: 4-1 sull'Alessandria, dove la cura Sonzogni (due sconfitte in altrettante uscite) fatica a dare gli effetti previsti. La capolista guadagna due punti sul Casale, bloccato in casa dal Renate, e si fanno sotto il Cuneo e il Santarcangelo, che conquistano tutta la posta in palio a spese di San Marino e Montichiari. Per la formazione di Angelini terzo successo consecutivo, con doppia rimonta sui bresciani. In un buon momento anche il Rimini, 9 punti su 9 nelle ultime tre gare, gli ultimi conquistati nel derby col Bellaria Igea. «E' stata una giornata all’insegna dell’equilibrio – il commento di Francesco Ghirelli, direttore della Lega Pro – con gare di qualità e non sono mancati i gol. Un solo 0-0 in Prima Divisione in una partita che

Mimmo Toscano, tecnico della Ternana

non è stata avara di emozioni come Pro Vercelli-Taranto. Partite interessanti anche in Seconda Divisione

Fabio Brini, allenatore del Pergocrema

con tre vittorie esterne. È da sottolineare il buon numero di pubblico, che si è registrato anche mercole-

dì, nel turno infrasettimanale. Si connota come un campionato vivo e di qualità».

I RISULTATI DI LEGA PRO Prima Divisione Girone A 8/a giornata

Prima Divisione 8ª giornata Girone B

Seconda Divisione Girone A 8ª giornata

Carpi-Spal 1-0 Como-Benevento 2-1 Foggia-Reggiana 0-2 Lumezzane-Tritium 1-0 Monza-Avellino 1-1 Pavia-Viareggio 1-2 Pro VercelliTaranto 0-0 Sorrento-Foligno 1-0 Ternana-Pisa 1-0

Andria-Frosinone 2-2 Bassano-Carrarese 1-0 Cremonese-Portogruaro 1-2 Latina-Feralpi Salò 0-1 Piacenza-Prato 4-3 Siracusa-Trapani 3-1 Spezia-Pergocrema 2-0 Sudtirol-V.Lanciano 1-0 Triestina-Barletta domani

Alessandria-Treviso 1-4 Casale-Renate 0-0 Cuneo-San Marino 2-0 Lecco-Borgo a Buggiano 0-0 Mantova-Savona 1-1 Poggibonsi-Sambonifacese 1-1 Pro Patria-Valenzana 0-0 Rimini-Bellaria 2-1 Santarcangelo-Montichiari 3-2 V.Entella-Giacomense 2-0

CLASSIFICA: Pergocrema 18 punti; Frosinone 16; Barletta, Siracusa, Sudtirol, Carrarese e Virtus Lanciano 12; Spezia, Portogruaro, Cremonese e Trapani 11; Andria 10; Triestina e Piacenza 9; Prato 6; Latina e Bassano 5; Feralpi Salò 4. Cremonese penalizzata di 6 punti; Piacenza penalizzato di 4 punti; Siracusa penalizzato di 2 punti; Virtus Lanciano penalizzato di 1 punto. Barletta e Triestina una gara in meno.

CLASSIFICA: Treviso 20 punti; Casale 17; Santarcangelo e Cuneo 16; Rimini 15; Savona e Bellaria 13; Poggibonsi e Montichiari 12; Virtus Entella e Giacomense 11; Mantova 10; Borgo a Buggiano 9; Renate 8; San Marino e Sambonifacese 7; Alessandria, Pro Patria e Valenzana 5; Lecco 4. Pro Patria penalizzata di 3 punti; Alessandria penalizzata di 2 punti; Savona penalizzato di 1 punto.

PROSSIMO TURNO (DOMENICA 23 OTTOBRE): Barletta-Trapani Carrarese-Spezia Feralpi Salò-Bassano Frosinone-Latina PergocremaPiacenza Portogruaro-Triestina Prato-Cremonese Siracusa-Sudtirol V.Lanciano-Andria.

PROSSIMO TURNO (DOMENICA 23 OTTOBRE): Borgo a Buggiano-Bellaria Giacomense-Pro Patria Montichiari-Casale Renate-Poggibonsi Sambonifacese-Lecco San Marino-Alessandria Santarcangelo-V.Entella Savona-Rimini Treviso-Mantova Valenzana-Cuneo

CLASSIFICA: Ternana 19 punti; Taranto 16; Como 14; Sorrento e Carpi 13; Tritium 12; Lumezzane e Pro Vercelli 11; Pisa e Avellino 10; Spal 9; Foggia 8; Reggiana, Pavia e Monza 7; Benevento 6; Viareggio 4; Foligno 0. Benevento penalizzato di 6; Reggiana, Sorrento e Spal penalizzate di 2 punti; Viareggio, Foligno e Taranto penalizzate di 1 punto. PROSSIMO TURNO (DOMENICA 23 OTTOBRE): Avellino-Ternana Carpi-Reggiana Foligno-Foggia Pavia-Lumezzane Pisa-Benevento Spal-Sorrento Taranto-Monza Tritium-Pro Vercelli Viareggio-Como

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LEGA PRO 22 Seconda divisione Apre le marcature Orlando, per gli abruzzesi inutile pari di Morga


Il Perugia conduce le danze ma alla fine, un uno-due micidiale, regala tre punti preziosi

Il Catanzaro graffia sulla coda Accursi e Gigliotti stendono il Perugia. Giallorossi più vicini alla vetta di DANIELE CIBRUSCOLA

Tabellino

PERUGIA

CATANZARO

4-2-3-1

3-4-3

0

2

GIORDANO ANANIA BORGHETTI CACIAOLI ZANCHI BENEDETTI 42' pt CARLOTO BORGESE MOSCATI CLEMENTE LUCHINI 23' st MARGARITA BUENO 16' st TOZZI B. ALL. BATTISTINI

MENGONI MARIOTTI NARDUCCI ACCURSI PACHECO 1' st GIGLIOTTI ULLOA MAISTO SQUILLACE ESPOSITO 1' st BUGATTI MASINI CARBONI ALL. COZZA

A disposizione PERUGIA Braccalenti, Curti, Russo, Rosi. CATANZARO Scerbo, Maita, Corso, Ricciardi, Figliomeni.

Arbitro Ripa di Nocera Inferiore

Marcatori 42' st Accursi, 46' st Gigliotti

Note Spettatori 3.528 Ammoniti Esposito, Anania, Clemente, Bugatti, Zanchi. Angoli 3-5 Recupero 4' pt, 2' st

Clemente del Perugia è stato ben controllato

PERUGIA – I trascorsi giallorossi in terra umbra, a Perugia, non erano certo incoraggianti. Settantasette anni di pareggi (8) e sconfitte (9) per le Aquile, sul campo di quella che fino a ieri era la prima della classe. Era, appunto. Perché nonostante le statistiche, i pronostici e la tradizione sfavorevole delle Aquile, al “Renato Curi” il Catanzaro trova 3 punti pesanti, si impone sui Grifoni per 2-0 e vola in classifica. Un epilogo, quello del big match di giornata, che a fine gara fa letteralmente esplodere la compagine di Ciccio Cozza e dei tanti catanzaresi presenti nel settore ospiti. Soprattutto perché arriavata al termine di 90' dis offerenza dove il temporaneo pareggio sembrava già di per sè, una vittoria. E invece arrivano i 3 punti per i ragazzi di Cozza, proprio nei minuti finali dell'incontro, grazie alle reti dell'ex di turno, Accursi, e di Gigliotti. Ripa, il direttore di gara, porta il fischietto alle labbra e il match inizia. I ragazzi di Battistini si dispongono secondo il più canonico dei 4-2-3-1. Con l'argentino Sebastian Bueno centravanti e, alle sue spalle, Giampiero Clemente, il vero Re Mida di questo inizio campionato del Perugia. Dal canto suo, Ciccio Cozza non si scompone più di tanto e nel disporre i suoi mette subito le cose in chiaro: contro la capolista Perugia, il Catanzaro non ha alcuna intenzione di rinunciare alla propria vocazione offensiva. Anzi, tanta è la voglia di fare bene dei giallorossi che (prima assoluta in questa stagione) il tecnico calabrese gioca il jolly (sono 3 in tutto, quelli disponibili nell'arco del torneo), rinunciando a schierare i 3 sottoquota necessari ad ottenerei contributi della Lega per l'impiego dei baby. Solito 3-4-3 per i giallorossi, che in larga parte ripropongono l'undici già vittorioso (appena mercoledì scorso) sul Celano. E' dei giallorossi il primo acuto dell'incontro. Apertura sulla sinistra di Maisto, cross sul secondo palo di Squillace e tentativo di incornata di Carboni. Giordano c'è e ci mette una pezza. Ma i Grifoni sono vivi. Soprattutto sulla corsia di sinistra, dove nelle prime battute del match (per più di un quarto d'ora) i biancorossi cercano la via del cross, del passaggio in verticale e dell'uno contro uno. Tattica che riesce alla perfezione ai ragazzi di Battistini. Al punto che al 19' Luchini, perfettamente imbeccato da Clemente, ha sui piedi l'occasione buona per portare avanti i padroni di casa. Tutto sfumato, fortunatamente. Il suo tiro (a due passi dalla linea di porta è centrale), Mengoni ci mette la mano ed il palo fa il resto. Dall'altra parte, i giallorossi sprecano qualche buona occasione con Carboni, ma sembrano sempre i padroni di casa a dettare i ritmi dell'incontro. Con Bueno stavolta, ottimamente imbeccato dal solito Clemente, che a tu per tu con l'estremo difensore giallorosso cicca il colpo. Ma è un vero e proprio assedio quello del Perugia.

PAG E L L E

7.5 7 6 6 6 5.5 6 6 6 6 6.5 5.5 5.5

MENGONI Arriva a Perugia consapevole che, la sua, non sarà affatto la giornata buona per incrociare le braccia. Sbroglia situazioni difficili come il colpo di testa di Bueno, nel primo tempo, e salva i suoi in più di un'occasione. ACCURSI Soffre oltremodo il terreno ed il clima del “Curi”. Soprattutto nella prima frazione, quando Zanchi e Luchini lo prendono di mira. Ma è davanti che l'ex Grifone fa la differenza, quando insacca, a pareggio ormai scritto, il gol che vale i 3 punti ai giallorossi. MARIOTTI 6 Salvo qualche fuorigioco sbagliato in concorso di colpa coi compagni di reparto, non commette errori gravi. NARDUCCI Tosto, coriaceo, mai fuori posizione. Fa a sportellate con Bueno, per tutto il corso del primo tempo, e con Tozzi Borsoi, nella ripresa. PACHECO Nel complesso non sfigura ma il suo esordio non passa alla storia. dal 1'st GIGLIOTTI 6.5 Non si vede granché per quasi 40', ma segna il gol del definitivo 2-0. MAISTO Soffre un po' la pressione dei centrocampisti biancorossi, in particolare di Borgese, e la verve di Clemente. Ma davanti fa intravedere cose buone. ESPOSITO Vispo e smanioso di mettere in mostra le proprie qualità, aggredisce i pochi spazi che gli capitano a tiro e dà brio alla manovra giallorossa 1 ST BUGATTI Si dà un gran da fare e non fa rimpiangere la sostituzione. CARBONINella prima frazione potrebbe portare il Catanzaro in vantaggio. Ma deve fare i conti con la coriacea retroguardia umbra, ed ha la peggio. ULLOA Come nel caso di Maisto, prova a fare buona guardia alla propria retroguardia. Ma spesso, soprattutto grazie al lavoro di Clemente, gli riesce male. SQUILLACE In copertura prova come può ad aiutare Accursi, ma non c'è niente da farei. MASINI Non che gli passi tra i piedi chissà quale mole di palloni giocabili, ma l'attaccante potrebbe comunque fare di più.

Denny Gigliotti, 20 anni, giovane goleador del Catanzaro

E nella ripresa la musica non cambia. Portano la firma di Carloto i primi due affondi dei Grifoni; quindi tocca ancora a Bueno (chi di lì a poco lascerà il posto a Tozzi Borsoi) mettere Paura a Mengoni con una difficile girata sul cross basso di Zanchi. Il primo cenno di vita delle Aquile? Al 24', quando (al termine di un battiribatti in area biancorossa) il pallone tra i piedi di Carboni, ad appena due metri dalla linea di porta. Il suo tiro, tuttavia, finisce alle stelle. Neppure Ma-

sini riesce ad infilare Giordano, quando questi gli mette sui piedi il pallone per l'1-0, liberandosi in malo modo del pallone. Gol sbagliati, gol subiti. Sì al plurale, perché in appena 4' il Catanzaro colpisce e raddoppia. Con Accursi, di testa, che trasforma in rete un'innoqua punizione dalla trequarti, e poi con Gigliotti, che di mancino beffa ancora Giordano. Dopo ben 77 anni, il tabù è stato sfatato e i giallorossi, oltre a fare festa con i loro tifosi, posso ambire alla vetta.

6 All. Cozza IL calcio espresso dalla sua squadra non è certo da “Scala del calcio”. Ma il Catanzaro porta comunque a casa i 3 punti e tanto basta.

ARBITRO SIG. RIPA 6Gestisce con sufficienza un match delicato per la zona alta della graduatoria. PERUGIA: Giordano 5.5; Anania 6.5, Borghetti 6.5, Cacioli 6.5, Zanchi 6.5; Benedetti 6 (42' pt Carloto 6), Borgese 6.5;Moscati 6.5, Clemente 6.5, Luchini 6 (23' st Margarita sv);Bueno 6.5 (16' st Tozzi Borsoi 6).

SALA STAMPA

Cozza il veggente: «Era tutto previsto» «Volevamo lasciare sfogare gli umbri per poi punirli nella ripresa» PERUGIA – Al 41' di una partita sofferta, insidiosa, in squadre più forti del campionato, ma noi siamo lì a cercui l'ago della bilancia è sempre oscillato dalla parte dei care la promozione con loro. E alla fine sono anche conbiancorossi, il Catanzaro conquista 3 punti pesasnti, tento che di noi si parli poco (a vantaggio, appunto, di volando a quota 20 punti e rientrando, di fatto, in zona umbri e campani, ndr). Evidentemente, questo ci fa gioco e ci porta fortuna». Il suggello alpromozione. «E'vero, abbiamosofferto la vittoria dei giallorossi lo ha apposto, nel primo tempo - ammette Ciccio Cozal 46', il mancino di Gigliotti. Ma, ironia za, a fine gara -. Ma rientrava tutto nelle della sorte, è di Accursi la rete che di fatnostre previsioni. Abbiamo lasciato to ha deciso l'incontro. Quell' Accursi, sfogare il Perugia per poi colpirlo nella che proprio a Perugia ha trascorso cinripresa. Era questo che avevo detto di que anni della propria carriera. «Spefare aimiei ragazzi eloro cisono riusciravo di vincere oggi (ieri, ndr), ma non ti». Masono stati anche fortunatii gialpensavo che ci saremmo riusciti grazie lorossi, a non prendere gol quando i ad un mio gol. In 5 anni con la maglia Grifoni affondavano nella retroguardel Perugia ero riuscito a segnare soldia delle Aquile. «Fortunati? Forse un tanto una volta, in una partita che poi, po'. Ma neanche troppo in fin dei conti. tral'altro,abbiamo ancheperso.Oggiè Loro hanno avuto qualche buona occaandata diversamente, e ne sono felice. sione nei primi 45', ma a noi non è stato Siamo una squadra forte e dobbiamo fischiato un rigore evidente e nella ri- Il capitano Salvatore Accursi puntare in alto”. presa li abbiamo presi a pallonate”. Poi TIFOSI SENZA BIGLIETTO. L'accontinua, il tecnico giallorosso. «Negli cesso allo stadio di Perugia è stato imspogliatoi sono stato chiaro con i miei pedito ieri dalla polizia a 40 ultras del ragazzi. Ho detto loro che, da quel moCatanzaro, giunti nel capoluogo ummento, avremmo dovuto tornare a giobroprivi dibiglietto editessera deltifocare a pallone. Come sappiamo fare e coso. Il tutto –si è appreso in questura –si è me in fondo abbiamo sempre fatto. Se svolto regolarmente e senza incidenti. I c'è una squadra che può dire di aver gio40 tifosi facevano parte di tre gruppi di cato palla a terra, con passaggi ragionati ed azioni manovrate, quella squadra è la mia. Il Pe- ultras del Catanzaro. Sono stati intercettati all’esterno rugia, per tutto il secondo tempo, non ha fatto altro che dello stadio, nella zona del parcheggio riservato agli ospiti e sono stati contenuti dalle forze di polizia. Nel cercare il lancio lungo all'indirizzo delle punte. ». Insomma, la sconfitta non è mai stata un'opzione corso del primo tempo, i 40 ultras, che erano a bordo di possibilenei90' delmatchdel“Curi”. Eadesso,buttan- un pulmino da 30 posti e di un furgone, sono stati scordo un occhio alla classifica, le prospettive del Catanza- tati fino a fuori città erimessi in viaggio verso casa. Alro sono più chiare. “«Il calcio è fatto così - chiosa Cozza -, tri 200 tifosi del Catanzaro, in possesso del biglietto, sochi fa gol alla fine vince. Perugia e Paganese sono le no invece entrati regolarmente allo stadio.

Quaranta ultrà senza biglietto rispediti a casa

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LEGA PRO

Lunedì 17 ottobre 2011


LEGA PRO

Lunedì 17 ottobre 2011

Caraccio sfiora il pari e allo scadere un tiro di Salvatori viene respinto sulla linea da Servi

Vibonese, è un ko che brucia Rossoblù in dieci dopo otto minuti, l’Ebolitana li punisce al 33’ della ripresa Tabellino

PAG E L L E

VIBONESE

EBOLITANA

4-1-4-1

4-4-2

0

DE FILIPPIS BENINCASA SALVATORI COSENTINO D'AGOSTINO MERCURI (19'pt DI BERARDINO) (37'st CARACCIO) MAZZETTO COSENZA (38'pt AMENDOLA) CORAPI DOUKARA PUNTORIERE All. FERRANTE VIOLA

6 5,5 5,5 6 7 5 5 6,5 6

1

NICASTRO VENNERI SERVI ASTARITA GAVEGLIA CORSINO (45'ST ALBANO) TOSCANO SEKKOUM IZZO BROSO D'ANCONA (36' ST GIUDICE) ALL. GIACOMARRO

A disposizione VIBONESE Saraò, De Francesco, Saturno, Borghetto EBOLITANAEsposito, Angiò, Cavaliere, Liguori, Perlino

Arbitro MORREALE di Roma

Marcatore 33’ st D’Ancona

Note Spettatori 500 circa Espulsi Cosentino (V) all'8' pt per fallo da ultimo uomo, Izzo (E) al 20' st per aver colpito un avversario a gioco fermo. Ammoniti: Doukara (V), Astarita, D'Ancona, Corsino (E). Angoli: 1-6. Recupero: 1' pt, 4' st

CLICK DAL RAZZA

Dal basso verso l’alto De Filippis vola e rinvia coi pugni, Corapi cerca di illuminare la manovra rossoblù e Doukara marcato stretto da Toscano dell’Ebolitana

Il diagonale vincente di D’Ancona che costringe la Vibonese al capitombolo interno (foto Lo Gatto)

di ANTONINO SCHINELLA VIBO VALENTIA – Obiettivo fallito. E questa volta le responsabilità non sono da addebitare agli altri. Questa volta l'arbitraggio non c'entra. La Vibonese deve recriminare solo con se stessa. La solita topica difensiva e i consueti errori sottoporta sono stati fatali alla squadra di Franco Viola ed Elio Ferrante che diciamolo subito - avrebbe meritato quantomeno un pareggio, in una gara in cui la Vibonese è stata costretta a giocare in dieci per quasi tutti i 90 minuti e nonostante l'inferiorità numerica ha fatto la partita cercando di vincerla. Ma alla fine ad alzare le mani al cielo sono stati i campani. L'Ebolitana è riuscita a centrare il successo, un successo importante, in trasferta, al cospetto di una diretta concorrente per la salvezza. E' riuscita a portarsi a casa tre punti importanti in chiave salvezza. Tre punti che avrebbero fatto molto comodo alla Vibonese. TATTICA. Squadra che vince non si cambia. Secondo tale principio, Franco Viola ed Elio Ferrante ripropongono il modulo provato con successo mercoledì scorso in casa dell'Arzanese, un 4-1-4-1, con Mercuri davanti alla difesa e Puntoriere unico terminale offensivo, sostenuto dagli inserimenti di Corapi e Doukura. Dall'altra parte, classico 4-4-2 per Giacomarro, con il giovane Broso - attaccante '91 di Caria e con trascorsi nel settore giovanile della Vibonese - in attacco. CRONACA. La gara si mette subito male per la Vibonese: dopo appena 8 minuti di gioco, contatto tra Cosentino e Broso, il direttore di gara ravvisa un fallo da ultimo uomo del difensore rossoblu e senza alcuna esitazione estrae il cartellino rosso. Della punizione seguente, s'incarica lo specialista Sekkoum che spedisce altro. Il foglio degli appunti resta desolatamente vuoto fino al 26', quando sugli sviluppi di un corner Salvatore colpisce a rete, ma Venneri ben appostato intercetta e quindi respinge il tentativo della Vibonese. Un minuto dopo, insidiosa punizione di Corapi dalla sinistra, sulla palla si avventa Doukura, ma sul suo colpo di testa Nicastro è attento e salva i suoi. Nonostante l'inferiorità numerica la Vibonese tiene bene il campo. Corapi fa la differenza in mezzo al campo, sostenuto in fase di interdizione dall'ottimo Cosenza e da Mazzetto che mordono le caviglie agli avversari, conquistando di fatto le chiavi del centrocampo. La Vibonese, però, è una squadra che sa farsi molto male da solo, e alla mezzora regala un'occasione agli ospiti: errore difensivo di Di Berardino, Salvatori si addormenta e la palla resta a Broso, il cui rito da buona posizione viene deviato in angolo. Dal corner successivo, brivido in area di rigore, con Astarita che impensierisce De Filippis. L'ultima azione del primo tempo è ancora di marca rossoblu, ma il velenoso diagonale di Mazzetto si perde di poco fuori. Nella ripresa ancora pericolosa la Vibonese, prima con Doukura, ma il suo tiro si perde a lato, e poi con Mazzetto che trova la puntuale risposta di Nicastro. Dall'altra parte di prova Izzo, ma De Filippis si salva. L'occasionissima, però, arriva al 15': Puntoriere s'invola in contropiede, entra incontrastato in area di rigore, ma angola troppo e, da solo davanti all'estremo difensore ospite, manda clamorosamente a la-

to. Tira un sospiro di sollievo l'Ebolitana che cinque minuti dopo resta in dieci: sugli sviluppi di un angolo, D'Agostino cade a terra, in area di rigore della Vibonese, colpito da Izzo. Il direttore di gara estrae il rosso e ripristina la parità numerica. La gara a questo punto si accende, la Vibonese alza il baricentro e prova a vincere la gara. Ma al 33' la doccia fredda: Corapi perde palla a centrocampo e innesta il contropiede avversario, Sekkum anziché servire il libero Corsini mette in mezzo per D'Ancona sulla traiettoria della palla c'è Di Berardino che goffamente manca l'impatto col pallone e libera l'attaccante ospite che con un preciso diagonale infila alle spalle di De Filippis. A questo punto, Viola e Ferrante tentano il tutto per tutto e inseriscono un'altra punta, l'argentino Caraccio. Ed è proprio quest'ultimo a sfiorare il pari, rubando il tempo a Toscano, ma il suo colpo di testa, da buonissima posizione, dà solo l'impressione del gol, con la palla che termina di poco a lato. A pochi minuti dal termine, sugli sviluppi di una posizione battuta da Corapi, ci prova ancora Salvatori, ma Servi, ben appostato, salva sulla linea con Nicastro battuto consentendo ai suoi di portarsi a casa tre punti pesanti. Quei tre punti che alla Vibonese avrebbero fatto molto comodo.

4,5 SV 5,5 6 6,5

DE FILIPPIS E' esente da responsabilità sul gol vittoria dell'Ebolitana. BENINCASA E' un mediano. Ma Viola e Ferrante continuano a schierarlo terzino. Non ha il passo per proporsi sulla fascia, anche se nel primo tempo contiene Izzo. D'AGOSTINO Dietro non sbanda e si propone sulla fascia, ma è spesso impreciso al cross. SALVATORIIl migliore del reparto difensivo. Se la cava su Broso e D'Ancona. COSENZA Prezioso in fase di interdizione, conquista un'infinità di palloni. Esce per infortunio e per la Vibonese è una grossa perdita. Dal 38' pt AMENDOLA Non dà profondità e si vede poco. COSENTINO La sua gara dura appena 8 minuti. Si fa beffare da Broso, commettendo il fallo da ultimo uomo. MAZZETTO Solito sacrificio a servizio della squadra. Ci mette intensità e tanta generosità. MERCURI Parte bene. Si piazza davanti alla difesa e dopo l'espulsione di Cosentino va a fare il centrale difensivo fino a quanto Viola e Ferrante decidono di gettare nella mischia Di Berardino. Dal 19' pt DI BERARDINO Esordio da dimenticare. Va in crisi sulle palle alte e un suo grossolano errore consente a D'Ancona di battere De Filippis. Dal 37' st CARACCIO Pochi minuti. Sfiora il gol del pari. DOUKURA Gioca defilato. Sempre lontano dalla porta. CORAPI Nel primo tempo il migliore. Morde le caviglie agli avversari e detta i tempi ai suoi. Bene anche nella ripresa, fino a quando fa le cose semplici. Male, invece, quando si intestardisce nel dribbling: è lui a perdere la palla che dà il via al contropiede dei campani da cui scaturisce il gol. PUNTORIERESbaglia una ghiotta occasione nella ripresa, ma tiene impegnati i due difensori ospiti, lottando su ogni pallone e cercando di far salire la squadra.

ant. sch.

7 All. Ferrante-Viola Compiono un vero capolavoro tattico, imbrigliando l’Ebolitata nonostante l’inferiorità numerica. Se Di Berardino avesse ripagato la fiducia in altro modo…

ARBITRO SIG. MORREALE 6,5 Dirige bene il match ed è sempre presente nel vivo dell’azione. EBOLITANA Nicastro 6; Venneri 6, Servi 7, Astarita 6,5, Gaveglia 6,5; Corsino 6,5 (45'st Albano sv), Toscano 6,5, Sekkoum 6,5, Izzo 5; Broso 7, D'Ancona 6,5 (36' st Giudice sv).

SALA STAMPA

«Fa tanto male perdere così» Elio Ferrante non si dà pace: «Commessi troppi errori» VIBO VALENTIA – Una «sconfitta immerita- difensore c’è stato fatale. Peccato. Peccato veta». Un ko che brucia, perchè giunto al termi- ramente». Di umore diametralmente opposto Mimmo ne di una gara in cui la Vibonese «non ha demeritato» e per la solita topica difensiva. Elio Giacomarro, che nonostante la vittoria trova Ferrante, al termine del match, non nascon- il motivo per fare una tiratina d’orecchie alla sua squadra. «Dopo di Cosentide tutta la sua amarezza e recrino, dovevano uscire fuori memina con i suoi per i soliti errori glio, dovevamo cercare di vinindividuali. cerla prima questa partita. Ab«Peccato, la squadra non ha biamo addirittura rischiato di fatto male. Dispiace perdere daperderla», commenta l’allenatovanti al nostro pubblico, sopratre dell’Ebolitana. tutto dopo che l’ambiente si era Non ha trovato il gol. Ma la rinfrancato, trovando il necessua rimane lo stesso una prestasario entusiasmo per la vittoria zione positiva. Antonio Broso è di mercoledì contro l’Arzanese. stato tra i migliori in una gara Purtroppo, però, finalizziamo che ha segnato il suo ritorno a poco rispetto alla mole di gioco Vibo da avversario. «E’ stata creata e poi i soliti errori indiviuna grande emozione. Ho gioduali continuano a penalizzarci cato cinque anni fa negli Allievi oltremisura. Dopo appena otto Antonio Broso (Ebolitana) della Vibonese, prima di passaminuti siamo rimasti in inferiore al Parma». Poi le attenzioni rità numerica per un ingenuo spostate sul match. «E’ stata fallo di Cosentino, che ha fatto una gara equilibrata, poteva saltare tutti i nostri piani tattiterminare in pareggio che proci». babilmente sarebbe stato anche Quindi aggiunge l’allenatore il risultato più giusto in virtù di della Vibonese: «L’Ebolitana ha quanto fatto in campo da entrovato il gol della vittoria soltrambe le squadre». Infine, tanto per uno svarione difensivo di Di Berardino. Che dire: è un vero peccato, dall’attaccante ventenne originario di Caria perchè non meritavamo certo di perdere. Nel un pensiero personale. «C’erano tutti i miei primo tempo, nonostante l’uomo in meno, ab- parenti in tribuna. Sono soddisfatto. Credo di biamo tenuto bene il campo, concedendo dav- aver fatto bene. E’ mancato il gol, è vero, ma vero poco ai nostri avversari. Nella ripresa sono contento per la prestazione e soprattutabbiamo creato i presupposti per vincere ma to per la vittoria della squadra». poi - osserva Ferrante - quell’errore del nostro ant. sch.

Tutta la felicità di Antonio Broso vibonese di Caria

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24


Seconda Div. Per il secondo anno di fila il Neapolis battuto nel Lazio

La gioia è solo del Fondi FONDI NEAPOLIS

2 1

FONDI (4-3-1-2): Gasparri 6; Chiarini 6, Bennardo 6, Palumbo 6, Conte 6,5; Vaccaro 6,5, Rossini 6,5, Merlonghi 7 (37' st Dionisio sv); Cucciniello 7,5 (13' st Finocchiaro 6); Bernasconi 6,5 (44' st Pacini sv), Ricciardo 6. A disp. Mezzacapo, Tamasi, Alleruzzo, Formuso. All. Parisella 6,5 NEAPOLIS (4-4-2): Errichiello 5,5; Oliva 5, Polverino 5, Daleno 5,5, Allocca 4,5; Monticelli 5, De Falco 6 (21' st Palumbo 5,5), Barone 5,5 (25' st Esposito 5,5), Pastore 6; Pellecchia 5 (29' pt Varriale 6), Moxedano 5,5. A disp.: Ambrosio, Cancelli, Bonanno, Foggia. All. Castellucci 5,5 ARBITRO: Casaluci di Lecce 6 RETI: pt 13' Ricciardo (F), 22' Cucciniello (F); st 35' Daleno (N) NOTE: spettatori 200 circa; Espulso: 34' st Palumbo (F) per fallo da ultimo uomo Ammoniti: Finocchiaro (F), Polverino, Monticelli, Palumbo (N). Calci d'angolo 5-3 per la Neapolis. Recupero 3' pt, 5' st;

di SIMONE NARDONE FONDI - Sconfitta esterna per la Neapolis Calcio, che in questo modo vanta il primato, se così si può affermare, di essere una delle due squadre, insieme al Melfi, di

Daleno non basta alla Neapolis

aver perso nel giro di due stagioni al Domenico Purificato di Fondi. La prima vittoria stagionale in campionato del Fondi, è arrivata contro una squadra impacciata in difesa. La partita si è sbloccata al 13', quando grazie al lancio di un Fondi, fino a quel momento con poche idee, Allocca ha finito per

complicarsi la vita anticipando il portiere Erricchiello e facendo finire il pallone di un soffio a lato, regalando il corner ai padroni di casa. Proprio dagli sviluppi del calcio d'angolo i padroni di casa sono passati in vantaggio. A calciare dalla bandierina Vaccaro un con un cross lungo sul secondo palo, sponda di Merlonghi che oggi è rientrato gio-

Ceccarelli replica al gol di Longobardi AVERSA APRILIA

1 1

AVERSA NORMANNA (4-3-1-2): Gragnaniello 6; Diana 6,5, Mattera 6,5, Castaldo 6, Letizia 6 (7' st Petagine 6,5); Zolfo 5, Marzocchi 5,5, Varriale 6; Grieco 6 (28' st Marano sv); Longobardi 6,5, Sorrentino 6 (7' st Vitale 6). A disp.: Russo, Vecchione, Campanella, Piccirillo. All.: Romaniello 6,5. APRILIA (4-4-2): Bifulco 6; Gomes 6,5, Diakite 6, Aquino 6,5, Crialese 6; Criaco 6 (16' st Siclari 6), Salese 6, Croce 6,5, Di Libero 5,5 (1' st Bonaiuto 6); Ceccarelli 7, Foderaro 6 (33' st Calderino sv). A disp.: Caruso, Carta, Pinna, Iovene. All.: Vivarini 6. ARBITRO: D'Iasio di Matera 6. RETI: pt 39' Longobardi (Av); st 3' rig. Ceccarelli (A). NOTE: spettatori 500 circa, con sparuta rappresentanza ospite. Espulso al 27' st Zolfo (A) per doppia ammonizione. Ammoniti: Gragnaniello, Letizia, Mattera, Zolfo, Salese. Recupero: pt 0'; st 3'.

AVERSA. Terzo risultato utile consecutivo per l'Aversa Normanna che tra le mura amiche impatta con l'Aprilia. I laziali muovono la classifica dopo le ultime due sconfitte contro le prime della classe: Paganese e Perugia. Un pari sostanzialmente giusto anche se gli ospiti nell'ultimo quarto d'ora della ripresa, con un uomo in più in campo a causa dell'espulsione di Zolfo, hanno avuto la possibilità di portare a casa l'intera posta in palio ma la traversa si è opposta al colpo di testa di Ceccarelli. La gara parte subito forte e dopo appena due minuti Gragnaniello deve superarsi su Foderaro, liberato bene in profondità. L'Aversa reagisce e al quarto d'ora un'interessante punizione al limite dell'area di rigore battuta da Grieco, e smorzata dalla barriera, viene parata dall'estremo difensore ospite. Do-

cando largo a sinistra, e Ricciardo ad un passo dalla linea di porta non ha potuto che appoggiare in rete. Subito la Neapolis ha provato a reagire, anche se le idee non sono apparse molto chiare alla squadra ospite. Al 22' perfetta l'azione che ha portato al raddoppio di Cucciniello, il quale servito sulla tre quarti ha saltato con un palleggio Daleno e con un bellissimo destro al volo da venticinque metri ha battuto l'estremo difensore. Rotto il ghiaccio, i padroni di casa hanno deciso di impossessarsi del terreno di gioco. Fondi è rimasto in gran spolvero fino al 36', quando ha lasciato il pallino di gioco alla Neapolis che a provato più volte ad accorciare le distanza con scarsi risultati. L'azione più significativa si è concretizzata al 42' con un bel diagonale potente di De Falco finito a lato. Nella ripresa la Neapolis ha alzato il baricentro del gioco mettendo sotto scacco il Fondi, come accaduto al 7' con l'azione prolungata nell'area di Gasparri e un minuto più tardi con il bel tiro dal limite di Pastore finito alla destra della porta rossoblu. La musica non è cambiata e al 10' un tiro di Moxedano deviato

dalla difesa fondana ha portato gli ospiti a battere il primo corner della partita. Ma il Fondi dopo i primi minuti non molto convincenti è risalito in cattedra e a tratti ha prodotto più gioco degli avversari che avrebbero dovuto rimontare . Al 34' del secondo tempo l'arbitro ha assegnato un rigore dubbio alla squadra ospite esponendo il cartellino rosso a Palumbo del Fondi. Estrema punizione trasformata da Daleno. Molto probabilmente, se il guardalinee lo avesse consigliato bene, la partita sarebbe terminata senza gol per gli ospiti. A cinque minuti dal termine Varriale ha fatto tremare il Purificato con una bella girata in area ma Gasparri s'è fatto trovare pronto. Al 45' e al 49' Ricciardo è riuscito a divorarsi due volte il gol che avrebbe chiuso il match, ma i campani avevano già finito la benzina. Da segnalare che appena dopo il 30' della ripresa i tifosi campani dopo aver apertamente contestato l'allenatore Castellucci, stavano per abbandonare lo stadio, salvo fermarsi a metà strada tra l'uscita e il posto a sedere per il rigore assegnato. Sono rimasti in quella posizione fino a fine partita.

A Isola del Liri manca soltanto il gol ISOLA LIRI ARZANESE

0 0

ISOLA LIRI (4-3-1-2): Coletti 6; Sperati 5,5, Di Baia 5, Falco 6,5, Tortosa 6; Morleo 6, Lucchese 6,5, Di Lullo 6; Conte 6; Improta 6, Caira 6,5 (31' st Bianchini sv). A disp.: Mariosi, Ferrara, Paloni, Fiorini, Ventura, Rufo. All.: Grossi 6. ARZANESE (4-4-2): Fiory 7; Nocerino 6, Tommasino 6,5, Salvati 6,5 (44' st Castellano sv), Esposito M. 5,5; Tenneriello 5 (12' st Gori sv), Tarascio 5,5, Manzo 6,5, Sandomenico 5 (26' st Mascolo sv); Incoronato 6,5, Carotenuto 6. A disp.: Parisi, Del Gaudio, Perna, Esposito G. All.: Fabiano 6. ARBITRO: Spinelli di Terni 6. NOTE: spettatori 500 circa. Ammoniti: Lucchese, Falco, Manzo, Tommasino. Angoli 4-3 per l'Isola Liri. Recupero: pt 1'; st 3'. Ceccarelli

di LEONARDO VILLA po un avvio pimpante, la gara non decolla e bisogna aspettare la mezz'ora per vedere una conclusione (di Sorrentino) che si spegne sul fondo. Sul finire di tempo l'Aversa passa in vantaggio: Varriale dalla sinistra effettua un tiro cross che, condizionato dal forte vento, colpisce il palo alla sinistra di Bifulco. Sulla ribattuta Il più lesto di tutti è Longobardi che da pochi passi non perdona e fa esplodere la gioia dei tifosi presenti sugli spalti. Nella ripresa Vivarini opta subito per una cambio: dentro Bonaiuto per Di Libero. La scossa arriva subito e al 3' l'Aprilia perviene al pareggio 'grazie' ad un pasticcio dell'estremo difensore granata che in uscita non riesce a trattenere la sfera, commettendo successivamente fallo sul buon Ceccarelli. Dal dischetto è lo stesso giocatore laziale a spiazzare Gragnaniello. Poco prima del quarto d'ora sono ancora una volta gli ospiti a rendersi pericolosi con un tiro da fuori di Salese che non impensierisce il numero uno normanno. La reazione degli uomini di Romaniello è affidata ad una conclusione di Zolfo che termina alta sulla traversa (15').

Zolfo che poi si rende protagonista di due falli in sei minuti (21' e 27') che gli costano due gialli e quindi l'espulsione per doppia ammonizione. L'Aprilia prova ad approfittarne due minuti dopo quando su un cross dalla sinistra di Croce, il solito Ceccarelli colpisce in pieno la traversa. Passano altri centoventi secondi e questa volta è l'Aversa a sfiorare il gol con una grande azione personale di Petagine, che si libera di una serie di avversari sull'out destro e serve al centro Longobardi che a tu per tu con Bifulco non riesce a bucare la rete. Nel finale Croce serve ad Aquino la palla della vittoria ma Gragnaniello ancora una volta si oppone alla grande, riscattando l'incertezza in occasione del calcio di rigore assegnato all'Aprilia. Finisce in parità un match tra due squadre in netta ripresa. E' l'Aprilia a dover recriminare per non essere riuscita a sfruttare a dovere la superiorità numerica nel quarto d'ora finale. Domenica prossima intanto entrambe le squadre saranno chiamate a due trasferte molto insidiose: l'Aversa sarà ospitata da L'Aquila, mentre l'Aprilia farà visita al Catanzaro.

ISOLA DEL LIRI. Gara senza reti, ma ricca di occasioni da gol ed anche di momenti morti, tra Isola Liri e Arzanese, che chiudono sullo 0-0. Entrambe le formazioni sono reduci da una sconfitta nel turno infrasettimanale e nessuna delle due è riuscita a prevalere sull'altra fino al novantesimo, per cui alla fine il pari è stato accettato volentieri da entrambe. Mister Fabiano deve fare a meno degli squalificati Imperato, Improta e Fragiello, per cui schiera col classico 4-4-2: Fiory in porta, davanti a Nocerino, Tommasino, Salvati e Esposito in difesa, Tenneriello, Tarascio, Manzo e Sandomenico a centrocampo e la coppia Incoronato-Carotenuto in attacco. Risponde per l'Isola Liri mister Grossi (che deve rinunciare allo squalificato Martinelli e agli infortunati Raffaello e Costanzo) con un 4-3-1-2 formato da Coletti tra i pali, davanti a Sperati, Di Baia, Falco e Tortosa, centrocampo a tre con Morleo, Lucchese e Di Lullo e Conte a supporto delle due punte Improta e Caira. I primi venti minuti sono ricchi di emozioni e le due compagini danno vita a continui capovolgimenti di fronte e ad azioni intense e pericolose. Al 3' ci prova Carotenuto per l'Arzanese, con un destro alto di poco e un minuto più tardi è Improta per l'Isola Liri a sfiorare il palo con il sinistro. All'11' ancora locali in avanti con Morleo che lambisce la traversa con un destro al volo in chiusura di un'insistita azione biancorossa, mentre gli ospiti si rendono pericolosissimi al 13': Di Baia sbaglia il retropassaggio al portiere, sulla sfera si avventa Sandomenico ma il destro è rinviato sulla linea di porta dallo stesso centrale difensivo isolano. Tre minuti più tardi ancora Di Baia, impreciso in fase di impostazione, regala la sfera ai partenopei, ma San-

Fabiano, allenatore dell’Arzanese

domenico manca ancora l'appuntamento con il gol calciando male. Al 17' occasionissima Isola Liri con Lucchese che coglie un palo clamoroso da buonissima posizione. Nel finale di tempo, dopo una lunga fase di stallo del match, i padroni di casa cercano di spingere alla ricerca del vantaggio ma per due volte Fiory è strepitoso nel respingere i tiri ravvicinati di Improta (38') e di Conte (43'). Nella ripresa le squadre non riescono a ripetersi per intensità di gioco e a mantenere lo stesso livello di agonismo. La gara diviene noiosa e le opportunità da rete latitano. Il tentativo più importante della ripresa capita a Improta, che calcia malissimo con il sinistro da buona posizione, ignorando peraltro Lucchese completamente solo appostato al suo fianco. Al 23' Morleo cerca ancora la via della rete con il destro, ma manda alto e al 36' sempre Improta, dopo una splendida azione di Conte sulla sinistra, manda altissimo. Nel finale non cambia la situazione. L'Arzanese serra le fila ma l'Isola Liri non ha più la forza per offendere in maniera decisa ed importante. Dopo i 3 minuti di recupero assegnati dalla signora Spinelli termina l'incontro con l'Isola Liri che torna a guadagnare punti dopo due sconfitte consecutive e con l'Arzanese che mantiene l'imbattibilità esterna e per la seconda volta in questo campionato non subisce gol.

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LEGA PRO

Lunedì 17 ottobre 2011


SERIE D

Lunedì 17 ottobre 2011

7ª giornata

Risultati e classifica

Marcatori

C.Campania-A.C. OPPIDO1-0 4’ pt Di Paola

F. Trani-Ael Grottaglie

2-0

Gaeta-FRANCAVILLA

0-2

9’ st Artiaco, 29’ st Campo

12' pt Del Prete; 50' st Somma

IRSINAMATERA-Casarano1-0 26' st Lupacchio

15

7

4

3

0

3

4

3

1

0

2

3

1

2

0

2

1

MARTINA

14

7

4

2

1 15 3

4

3

1

0 12 2

3

1

1

1

3

1 12 -1

8

6

5

0

Ischia-Turris

2-2

ISCHIA

14

7

4

2

1 14 6

4

2

2

0 10 3

3

2

0

1

4

3

8

16’ pt Allegretta (T), 30’ pt (r) Sarli (I); 10’ st Mazzeo (I), 43’ st Vacca (T)

FRANCAVILLA

14

7

4

2

1 10 10 3

1

2

0

4

3

4

3

0

1

6

7

0 +1

Martina-Brindisi

5-1

CTL CAMPANIA

13

7

4

1

2

7

4

3

0

1

5

4

3

1

1

1

3

3

1

-2

BRINDISI

12

7

4

0

3 10 9

3

3

0

0

6

1

4

1

0

3

4

8

1

-1

CASERTANA

11

7

3

2

2 15 9

3

2

0

1 11 4

4

1

2

1

4

5

6

-2

F. TRANI

11

7

3

2

2 10 9

4

1

1

2

5

3

2

1

0

7

4

1

-4

SARNESE

10

7

3

1

3 13 9

4

3

0

1 11 3

3

0

1

2

2

6

4

-5

V. CASARANO

9

7

2

3

2

5

4

3

1

2

0

1

0

4

1

1

2

4

4

1

-4

INTERNAPOLI

8

7

2

2

3

7

8

3

1

1

1

2

3

4

1

1

2

5

5

-1 -5

TURRIS

8

7

2

2

3

8 11 3

2

0

1

5

4

4

0

2

2

3

7

-3 -5

IRSINAMATERA

8

7

2

2

3

7 11 4

2

1

1

5

3

3

0

1

2

2

8

-4 -7

R. NOCERA

6

7

1

3

3

9 16 3

0

1

2

4

8

4

1

2

1

5

8

-7 -7

GAETA

6

7

2

0

5

3 10 4

2

0

2

2

5

3

0

0

3

1

5

-7 -9

AEL GROTTAGLIE

5

7

1

2

4

7 15 3

1

2

0

3

2

4

0

0

4

4 13 -8 -8

VIRIBUS U.

4

7

0

4

3

6

4

0

3

1

5

6

3

0

1

2

1

3

-3 -11

A.C. OPPIDO

3

7

0

3

4

4 10 3

0

1

2

2

4

4

0

2

2

2

6

-6 -10

3' pt Pignalosa (M), 33' pt (r), 3' st (r) e 26' st Picci (M), 35' st Irace (M), 48' st Guadalupi (B)

Nardò-Internapoli

1-0

36' pt Garat

Sarnese-Casertana

23’ pt Ragosta, 25’ pt Siano, 40’ st Noto

Viribus U.-R. Nocera

3-0 2-2

16' pt (r) Longo (RN), 16' st e 25' st Tufano (VU), 48' st Giordano (RN)

Prossimo turno

8ª giornata 23/10/11 ore 15.00

A.C. OPPIDO-Gaeta Ael Grottaglie-Sarnese Brindisi-Ctl Campania Casertana-Nardò FRANCAVILLA-Viribus U. Internapoli-Martina R. Nocera-Ischia Turris-IRSINAMATERA V. Casarano-F. Trani

Coquin dell’Irsinese ancora fermo a 5 reti

NARDÒ

8

9

3

-1

6 reti: Majella (Casertana); Del Prete (2) (Francavilla) 5 reti: Mignogna (2) (Brindisi); Artiaco (F. Trani); Coquin (Irsinam.) 4 reti: Cortese (1) (Casertana); Sarli (1) (Ischia); De Tommaso, Picci (2) (Martina) 3 reti: Mazzeo (1), Savio (Ischia); Chiesa (Martina); Veron P. (Nardò); Dama (Oppido); Longo (1) (R. Nocera); Ragosta (1) (Sarnese); Esposito (Turris) 2 reti: Galetti (Brindisi); Esposito (Casertana); Narciso, Olivieri (1) (Ctl Campania); Campo (1), Sallustio (F. Trani); De Angelis, Mastronardi (Grottaglie); Bagnoli (Internapoli); Garat (Nardò); Giordano, Landini (R. Nocera); D'Avanzo, Tufano (Sarnese); Cosa (1) (Turris); Tufano (Viribus U.)

Gnisci sfiora il raddoppio, ma i pugliesi con un uomo vengono controllati bene dai biancazzurri

Irsinese Matera, l’impresa è fatta Battuto il quotato Casarano con una rete di Lupacchio a metà ripresa IRSINESEMT CASARANO

1 0

IRSINESE MATERA (4-4-2) Giannuzzi 6; Pappapicco 6,5, Ferrenti 6,5, Schioppa, Daddario 6,5; Castoro 6,5, Maurelli 6, Miraglia 6 (3' st Lupacchio 7), Di Maio 6 (48' st Donnadio sv); Gnisci 6 (40' st Lorusso sv), Coquin 6. A disp.: Novielli, Ricciardi, Lorusso, Donnadio, Angelastri, Panzarino, Lupacchio. All. Squicciarini 7 CASARANO (4-4-2) Palazzi 7; Negro 6, Calabro 4,5 , Sportillo 6, Caputo 5,5; De Giorgi 6, Zaminga 6, Galdean 5,5, Rescio 5,5 (14’ st Vergori 5,5); Alessandrì 6 (33’ st Villa 6) , Aragao 6. Adisp.: Di Donfrancesco, Rollo, Lanotte, Marra, Fracasso. All. Caracciolo 5,5 ARBITRO: Pirone di Ercolano (Nudo e De Rito di Cosenza RETE: 26' st Lupacchio NOTE - Terreno in buone condizioni, giornata soleggiata ma fredda. Espulso per omma d’ammonizione al 11’ st Calabro ©. Ammoniti: Daddario, Maurelli e Lupacchio dell'irsinese Matera, Calabro, Negro e Vergori del Casarano. Angoli 5-4 per il Casarano. Recupero 0'pt; 6' st.

L’esultanza di Lupacchio dopo il gol

di RENATO CARPENTIERI MATERA- Lupacchio Stende il Casarano e festeggia nel migliore dei modi il primo gol stagionale con la maglia dell’Irsinese Matera. Calcio d'angolo di Di Maio e stacco imperioso del neo entrato centravanti dell'Irsinese Matera ed a nulla serve al Casarano l'ingresso in campo di Villa se non a rimediare qualche mischia e dei calci d'angolo infruttuosi nonostante in area ci fosse pure il portiere Palazzi. Una vittoria che non fa una grinza, perchè il Casarano ha davvero poco da recriminare e pure nel conteggio delle occasioni l’ago della bilancia pende nettamente per gli under di Scquicciarini che hanno confezionato una prova superba a testimonbianza di un valore del gruppo e di chi lo guida e lo ha assemblato su cui c’è davvero poco da dire. Cosa accadrà in futuro? Vivere alla giornata e questo significa godersi una vittoria meritata e che riscatta le prove interne

Una parata di Giannuzzi difeso da Ferrenti

in cui c’erano stati fattori esterni a creare problemi ad un gruppo che invece meriterebbe solo applausi e sostegno. LA GARA- Il tecnico Caracciolo deve fare a meno dello squalificato Liberini, sulla sponda Irsinese Matera assenti per infortunio Di Stasio e D’Aria mentre rientra Maurelli dopo aver scontato due turni di squalifica rimediati a Brindisi. Entrambe reduci da un pareggio, il Casarano in casa contro la Casertana e

l’Irsinese Matera a Francavilla in un derby tutto lucano. Primo tempo che vede le due squadre studiarsi nel primo quarto d’ora con l’Irsinese Matera ad agire di rimessa e il Casarano a fare la gara, come si dice in gergo. Prima occasione di marca Irsinese Matera con Castoro fermato irregolarmente a limite dell’area al 15’. Punizione di Di Maio che fa gridare al gol, ma Palazzi si distende e mette in angolo guadagnandosi una pacca sulle spalle da

parte dei compagni. Servono 15 minuti al Casarano per rispondere e lo fa con Alessandrì che, servito bene da Zaminga a limite dell’area, calcia a pelo d’erba e il pallone colpisce l’esterno del palo alla sinistra di Giannuzzi proteso invano nel tentativo di deviare senza successo. Al 41’ Aragao viene atterato al vertice sinistro dell’area della pota difesa da Giannuzzi. Batte Zaminga, ma la palla è alta sulla trasversale dellas porta biancazzurra. Primo tempo che scivola via senza particolari susulti e gara sostanzialmente equilibrata, ma nella ripresa la musica cambia. Squicciarini inserisce un’altra punta, Lupacchio, al rientro dopo un mese di stop e per Coquin c’è più spazio. Al 5’ rischia il Casaranop, con Gnisci che serve Pappapicco in sopvrapposizione e il difensore calcia a botta sicura e Palazzi è battuto ma Sportillo salva sulla linea. All’11’ Casarano resta in 10. E’ Calabro, già ammonito, a commettere fallo sullo scatenato Castoro. Quasi d’ufficio il secondo giallo e poi il rosso. Vantaggio numerico che costringe Caracciolo a togliere Rescio ed inserire Vergori a far coppia con Sportilo. Preme l’Irsinese Matera, forte dell’uomo in più e i frutti arrivano al 26’ con Lupacchio che insacca un angolo di Di Maio. Caracciolo inserisce Villa e toglie Alessandrì, ma è ancora l'Irsinese a sfiorare il gol. Gnisci viene liberato in contropiede da Coquin e si invola tutto solo verso Palazzi che compie un altro miracolo, restando anche a terra contuso. Casarano preme e Villa si procura una punizione che batte lui stesso e Giannuzzi ferma in due tempi non senza patemi. Poi vari calci d'angolo nei sei minuti di recupero, ma l'Irsinese contiene la sfuriata del Casarano e rimedia la seconda vittoria stagionale. Per l’Irsinese Matera ci sono due gare esterne consercutive e c’era bisogno di muovere la classifica e soprattutto ribadire che questa squadra è viva e che merita di essere supportata in maniera adeguata.

PAG E L L E

6 6,5 6,5 6,5 6,5 6,5 6 6 7 6 6 6

GIANNUZZI Un sei perchè rende semplice ogni cosa che fa e non perde mai la testa nonostante la pressione del Casarano. Solo un intervento al di sopra della norma sulla punizione di Villa nel finale. Una sicurezza. PAPPAPICCO Buona prova difensiva e quando sai spinge fa pure male, bella l’azione che stava portando al vantaggio ad inizio ripresa e salvata sulla linea da Sportillo dopo che il suo tiro aveva superato il portiere. FERRENTI Che si chiamino Alessandrì o Villa, non c’è troippa per gatti per loro e non perde mai la bussola anche quando il Casarano pressa in massa. SCHIOPPA Stesso discorso fatto per Ferrenti, ormai si trovano a meraviglia e sono giocatori di sicuro valore. In particolare sulle palle inattive è impeccabile. DADDARIO Contiene e spinge con intelligenza non sbagliando nulla rendendo De Giorgi quasi nullo ed era un’arma importante su cui Caracciolo puntava per sfondare a destra dell’attacco. CASTORO Un furetto niente male, perchè manda in affanno Calabro e lo costringe al fallo ed al rosso regalando un vantaggio alla sua squadra paragonabile ad un gol. MAURELLI Un sei di stima, perchè non è stata certo la migliore partita dispoutata quest’anno. Certo ci aveva abituato troppo bene, ma arriva da due giornate di stop in campionato e una gara intera di Coppa Italia di mercoledì scorso. Resta un grande. MIRAGLIA Anche lui era un pò stanco e si è visto. Però ha corso e pressato come da indicazioni del tecnico. Qualche pallone non lo calibra bene, ma può starci perchè è un giovane con grandi margini di miglioramenti. 3' st LUPACCHIO Ne gode tutta la squadra del suo ingresso, perchè a centrocampo nelle palle alte finalmente l’Irsinese ne prende qualcuna. Ha divorato gol incredibili finora, ma ieri ne ha messo a segno uno eccezionale per stacco e tempismo. Bravo Fabio, avanti così. DI MAIO Dispensa geometrie e consigli, si sacrifica pure a contenere ed esce esausto ma è un giocatore importante in mezzo al campo e si vede. (48' st Donnadio sv); GNISCI Più che delusione perchè non hga ancora segnato c’è rabbia, perchè stavolta non era stato brillante ma poteva sbloccarsi se fosse stato più lucido e non lo era perchè lavora e corre tanto. Una pacca sulle spalle per l’impegno. (40' st Lorusso sv), COQUIN Corre, lotta e si mette al servizio della squadra. Questo è il Coquin che serve e se ieri non è arrivato il gol è solo un caso perchè poteva increnentare il suo personale bottino se qualche palla in più gli arrivava in qualche contropiede.

7 All. Squicciarini Mette inpiedi una squadrasulla stessafalsariga di Francavilla, guarnendo molto il centrocampo e la cosa funziona alla grande perchè il Casarano non crea quasi nulla e soffre proprio lì in mezzo dove solitamente si vincono e si perdono le gare. Miracoli non ne fa, ma non è facile definire diversamente quello che sta realizzando

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Spogliatoio Irsinese Autostima in crescita

La rete di Guadalupi non sminuisce il flop

Squicciarini: «Un premio all’impegno dei ragazzi»

Il ciclone Martina s’abbatte sul malcapitato Brindisi di Boccolini. Tripletta di Picci

PASQUALE Squicciarini sta vedendo i suoi primi frutti, e la vittoria di ieri è la conferma che questa squadra segue il proprio allenatore e c’è voglia di fare bene e raggiungere la salvezza il prima possibile. "Ci voleva questa vittoria, anche per poter dare ai ragazzi più morale e più consapevolezza nel loro mezzi e premiare il lavoro che stanno facendo. Le prestazioni ci sono sempre state, però, serviva una vittoria e finalmente questa è arrivata. C’era bisogna di portare a casa tre punti contro una squadra di spessore come il Casarano che è da otto anni che punta sempre per il vertice, ed anche quest’anno vuole fare un campionato nelle prime posizioni, quindi è importante per noi questa vittoria. Hanno fatto tutto bene, pure sotto l’aspetto tattico non posso dire niente ai miei ragazzi che hanno letto bene la partita e potevamo vincere anche con un risultato più rotondo. Abbiamo cambiato un po’ lo schema che usiamo di solito. Chiaramente i due esterni di attacco dovevano accompagnare la fase offensiva, succedeva che gli esterni loro non uscivano, quindi i due attaccanti esterni nostri dovevano uscire. Chiaramente la ripartenza era un po’ distanza dalla linea d’attacco. Ho letto questa situazione, volevo mettere Lupacchio nel primo tempo ma ho visto che negli ultimi dieci minuti i due attaccanti esterni si sono avvicinati di più a Coquin e abbiamo creato qualche difficoltà e mi è sembrato opportuno rinviare al secondo tempo, anche perché Lupac-

Gnisci sciupa il 2-0

chio veniva da un periodo di stop molto lungo, però anche lui ha fatto vedere buone cose". Un inizio di campionato da incorniciare. Per Giuseppe Ferrenti è stata l’ennesima prova del nove anche questa volta superata. In mezzo alla difesa nonostante la sua giovane età sta dimostrando di essere un perno di molta importanza: "Questa vittoria la prendiamo nel migliore dei modi, perché i tre punti ci servivano molto. Serviva per il morale, perché vincere contro una squadra come il Casarano fa sempre bene, poi l’abbiamo fatto soprattutto meritando. Giocavamo bene da molto tempo, e finalmente siamo stati premiati per tutti gli sforzi che abbiamo fatto. Questi tre punti gli dedichiamo alla squadra e al-

la famiglia. Siamo una bel gruppo, con questa squadra mi trovo molto bene e nei momenti di difficoltà serve il gruppo compatto". Dopo questa vittoria l’ottobre difficile dei biancoazzurri vede due trasferte in Campania, prima contro la Turris poi contro la Casertana, il baby difensore Ferrenti su queste due partite ha detto: "Sono due partite molto difficili prima perché le andiamo a giocare fuori casa, poi perché affrontiamo due squadre molto forti". Dopo un mese d’assenza è tornato in campo nel migliore dei modi. Fabio Lupacchio firma la vittoria per la squadra biancoazzurra e fa tirare una boccata d’ossigeno a tutti gli addetti ai lavori. L’attaccante materano in sala stampa si è presentato dicendo: "Questa è una rete molto importante e ci voleva in questo momento molto difficile, perché sono ritornato in campo dopo un brutto infortunio che sicuramente non mi aspettavo. Quindi la cosa migliore era ritornare in questo modo. Siamo stati molto sfortunati nelle passate partite perché giocavamo bene ma portavamo a casa solo sconfitte, invece, oggi siamo riusciti a fare bottino pieno. Io non penso molto al gol personale, perché gioco per la squadra e mi sacrifico per i miei compagni, l’importante è vincere, però, se arriva anche il gol è una soddisfazione in più per me.Sappiamo che contro Turris e Casertana sarà molto difficile, però, noi ce la metteremo tutta per poter tornare a casa soddisfatti, facendo una buona prestazione e trovare punti".

MARTINAFRANCA BRINDISI

5 1

ASD MARTINA FRANCA (4-4-2): Leuci, Dispoto (8'pt Quacquarelli), Tundo, Fiorentino, Gambuzza, Langella (6'st Montrone), De Tommaso, Irace, Picci Pignalosa (32'st Portosi), Memolla. All.: Bitetto. (A disp.: Comes, Pizzolla, Chiesa, Patierno, Portosi). CITTA' DI BRINDISI (4-4-2): Rosti, Ciano, Stabile, De Padova (23'st Buono), Ujkani, Kettlun (1'st Scarcella), Greco, Caravaglio, Prisco (23'st Galetti), Mignogna, Guadalupi. All.: Boccolini. (A disp.: Di Gregorio, Rea, De Roma, Dell'Anna, Scarcella). ARBITRO: Milan di Padova, assistenti Campitelli e Pellilli di Termoli. RETI: 3'pt Pignalosa (M), 33'pt, 3'st e 26'st Picci (2 rig, M), 35'st Irace (M), 48'st Guadalupi (B). AMMONITI: 24'pt Memolla (M), 2'st Ujkani (B), 24'st Mignogna (B), 25'st Buono (B), 33'st Galetti (B). -

IL MARTINAdomina e il Brindisi deve arrendersi allo strapotere degli uomini di Bitetto, capaci di incanalare subito l'incontro sui binari giusti e confermare la giornata di grazia con la tripletta di Picci che porta via il pallone della gara. Mister Boccolini a inizio gara viene omaggiato di una targa ricordo dalla tifoseria martinese, segno tangibile di un grande spettacolo non solo sul 'green' del Tursi ma anche sugli spalti dove i 2500 spettatori hanno condito al meglio e nel massimo rispetto un derby che mancava da più di 11 anni. Bastano solo 180 secondi al Martina per sbloccare il risultato. Triangolo chiesto e ottenuto da De Tommaso che dall'out di destra serve un preciso cross per Pignalosa la cui incornata risulta nociva per l'under Rosti. Primo gol per la punta ex Sor-

rento e gara subito in discesa. All'ottavo subito un cambio nelle fila locali. Dispoto, infortunato, cede il posto a Quacqurelli (positiva la sua prova). Picci inizia il suo show personale al 14' quando un suo tiro di controbalzo trova il colpo di reni di Rosti a mettersi tra lui e il raddoppio. La reazione del Brindisi è volenterosa ma inconcludente sino al 32' quando Stabile atterra Gambuzza in area. L'arbitro decreta la concessione del rigore del quale si incarica Picci. Rasoterra angolato su cui Rosti non può nulla e raddoppio per i locali. Mignogna crea l'unica azione pericolosa del primo tempo per gli ospiti provando il missile dai 16 metri su cui Leuci interviene in modo provvidenziale. Sul ribaltamento di fronte uno scambio Pignalosa-Picci porta al tiro quest'ultimo. La palla lambisce il palo terminando a lato. La ripresa ha inizio Al 3' minuto arriva il terzo gol del Martina, ancora su rigore, sacrosanto, concesso per fallo di Ujkani (ammonito) su Picci. La doppietta dell'attaccante martinese si concretizza con un rasoterra che spiazza Rosti. Il Brindisi è ancor più tramortito e rischia di capitolare al 17' quando uno splendido cross di Quacquarelli porta Pignalosa a colpire di testa innanzi alla porta avversaria. Il pallone si scaglia sulla traversa. Il quarto gol arriva su una punizione procurata e battuta da De Tommaso. La sua solita parabola 'maligna' trova la testa di Picci che spizzica quanto basta per spiazzare il portiere ospite. Tripletta per lui e poker per il Martina, ma non è finita qui. Al 35' il genio di Irace si tramuta in una palombella da manuale che trova Resti fuori dai pali. Il risultato netto è mitigato dal gol della bandiera di Guadalupi che al terzo minuto di recupero infila Leuci con un preciso rasoterra.

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SERIE D

Lunedì 17 ottobre 2011


Lunedì 17 ottobre 2011

Francavilla, riscatto e secondo posto Del Prete apre le danze al 12’ pt e Somma su rigore nel recupero le chiude PAG E L L E

6

ZIEMBANSKI Portiere di sicuro affidamento, buono nelle uscite, sicuro tra i pali a dispetto della giovane età. Compie una sola parata degna di tale nome poi per lui è ordinaria amministrazione.

6,5 7 7

NUZZO - E' giovane ma ciò non toglie che si dà da fare come un veterano. Ramazza tutto ciò che capita dalle sue parti, costruisce una diga mattone dopo mattone

6

NICOLAO - A sinistra si produce in alcuni spunti ben confortati dai compagni. Sa quando ritrarsi e quando offendere, spesso aspetta l'avversario ed incrocia le spade duellando sulla fascia di competenza

7

ALVINO Quarto centrocampista, spesso terzo attaccante aggiunto, si sdoppia nel ruolo cercando di correre a sostegno del reparto che ha bisogno di lui. In ogni caso restano poche tracce sul terreno del suo passaggio sia in mediana che in prima linea (19' st D'Onghia 6 - Fa legna in mezzo al campo)

MARZIALE - Perfetto. In mezzo non arriva nessun pericolo e lui non deve farsi in quattro per frenare il giovane attacco biancorosso. DIGIORGIO - L'esperienza non si compra al mercato. Non a caso Lazic si affida a lui per reggere la nave in linea di galleggiamento. Saggio ed equilibrato, guida da par suo la difesa.

6

PIOGGIA - Corsa e dinamismo in mezzo al campo. Lotta con ardore e grande determinazione, corre per due, si batte come un leone ma divora un gol da solo davanti a Tomeo che merita vendetta.

6,5

BOCCONI - Piedi buoni, testa alta e capacità di interdire con buonissima lena. Meno bravo quando trattasi di far ripartire i suoi. Ma serve un mediano di rottura che stia bene fisicamente ed, anzi, si prodighi. Lui alza la mano e risponde presente

6,5 6

SOMMA Intasa la mediana. Quello che ci vuole contro avversari come il Gaeta. Bada al sodo e non si smarrisce mai. Chiude la contesa con un rigore perfetto.

7

DEL PRETE - E' un attaccante come il vino. Più è vecchio e più è buono. Gioca, fa giocare e segna. Sempre pungente con il suo spunto, bravo di testa e di piede. Cosa faccia in serie D è un mistero. (44' st Leonetti sv - Spiccioli pure per lui)

FANELLI Acerbo anche se dimostra che i fondamentali ci sono. Svaria molto, si allarga, quando i sinnici restano a tre a centrocampo, nella doppia veste di attaccante (45' st Fusco sv - pochi spiccioli per perdere tempo)

8 All. Lazic Superba l'interpretazione tattica del match. Non sai è lasciato ingannare dal prevedibile entusiasmo per il cambio di allenatore del Gaeta, nonostante non avesse Sperandeo che è molto valido in avanti per crere spazi a Del Prete. Finisce con sette under e questo non può che far sorridere la società sinnica.

GAETA FRANCAVILLA

0 2

GAETA (4-3-3): Tomeo 5,5; Cristiano 6, Calabresi 6, Cirilli 5 (2' st Leccese 5), De Simone 5,5; Cormaci 6 (19' st Santi 6), Lezcano 5,5, Cornacchione 6; Russo 5,5, Di Florio 5,5, Scerrati 5,5 (8' st Emma 5,5). A disp: Fornasier, Insinna, Romeo, Longo. All: Melchionna 4 FRANCAVILLA SUL SINNI (4-5-1): Ziembanski 6; Nuzzo 6,5, Marziale 7, Di Giorgio 7, Nicolao 6; Alvino 7 (19' st D_Onghia 6), Bocconi 6,5 Somma 6,5, Pioggia 6, Fanelli 6 (45' st Fusco sv); Del Prete 7 (44' st Leonetti sv). A disp: Travascio, Marra, Pasquariello, Candelino. All. Lazic 7 ARBITRO: Bercigli di San Giovanni Valdarno 4,5 RETI: pt 12' Del Prete; st 50' Somma NOTE: Spettatori 600 circa. Ammoniti Cormaci, Nicolao, Marziale. Angoli 4-4. Recupero pt 1', st 5'

di ALESSANDRA APRILE GAETA - Bisognava invertire la tendenza. Non tanto in classifica quanto perché, nell'ultimo mese, il Francavilla aveva messo nel carniere due punti in tre partite. Poco, troppo poco, soprattutto perché il roster c'è e l'impianto di gioco di mister Lazic è ancora una volta un sincronismo perfetto. Sperandeo non ce l'ha fatta a recuperare, D'Onghia, al rientro, va in panchina, per il resto cambia il 93, non più Leonetti ma Fanelli. I rossoblù si aggrappano al solito Genny Del Prete che nel match di domenica scorsa aveva subito un colpo al torace ma che dimostra subito di essere in piena forma. Gaeta con l'insolito 4-3-3 che mister Felice Melchionna, al debutto dopo l'esonero di venerdì scorso di Marcello Casu, deve ancora sistemare e limare. In mezzo al campo esordio del neo acquisto Cormaci, in avanti trio di ragazzini formato da Scerrati, Russo e Di Florio. In certi casi l'integralismo non paga. Ospiti con un 4-5-1 mascherato con gli esterni, Alvino e Fanelli, capaci sempre di aggiungersi a Del Prete per prendere in velocità i terzini gaetani. Si comincia ed al 7' Alvino va via a Cristiano sulla sinistra, si accentra e calcia col mancino, bravo Tomeo a respingere in tuffo. Quindi Pioggia ci prova ma spara alto. Al 12' un tiro dai 20 metri di Del

Del Prete esulta dopo un gol

Prete, sorprende completamente Tomeo che vede la palla insaccarsi alle sue spalle senza poter intervenire in maniera ottimale. Il gol peserà sul morale del numero uno biancorosso che risentirà nei minuti successivi dello svarione commettendo altri errori. Al 18' Melchionna inverte i terzini; Cristiano passa a sinistra e De Simone a destra, nel tentativo di bloccare le avanzate di Alvino ma la reazione biancorossa stenta ad arrivare perché i sinnici ripiegano in otto nella propria metà campo mantenendosi in undici stabilmente dietro la linea della palla senza, tuttavia, alzare le barricate. Il pubblico comincia a rumoreggiare viste le incredibili difficoltà dei ragazzi di Melchionna anche a stoppare un singolo pallone. Le cose non vanno meglio in fase d'impostazione visto l'ottimo atteggiamento tattico dei rossoblù. Così la partita si trascina stancamente senza nessun'altra emozione. Il tempo passa a tutto vantaggio del Francavilla in Sinni. Al 44' l'ennesimo errore difensivo di Calabresi dà il la al contropiede ospite condotto da Pioggia che allarga a destra per Del Prete, il cui tiro a botta sicura è respinto da Tomeo che salva il risultato riscattando, sia pur parzialmente. Nel secondo tempo il leit motiv

non cambia anzi al 7' c'è una grande chiusura di Cristiano che in scivolata anticipa Del Prete in area di rigore biancorossa evitando il raddoppio. Entra pure Emma, per Scerrati, il Gaeta va avanti solo a sprazzi e su calci da fermo. Cornacchione non riesce a mettere la zampa giusta in una mischia in area. Il Francavilla controlla senza problemi, al 20' Melchionna cambia tornando al 4-4-2 modulo caro al vecchio mister Casu. Santi va a fare coppia con Di Florio, sulle ali Emma e Russo. Al 21' primo tiro nello specchio della porta per il Gaeta ad opera di Russo, la cui conclusione viene deviata e termina tra le braccia di Ziembanski. Lezcano, al 23', mette alto da buona posizione. Il Francavilla commette l'errore di non pungere e non segnare quando avrebbe potuto lasciando la partita aperta. Al 31' punizione di Calabresi deviata in angolo da Ziembanski cioè prima vera e propria palla gol per i pontini. A 4' dalla fine Melchionna schiera Calabresi nella posizione di centravanti negli ultimi minuti di gioco ma non succede più nulla, anzi è il mediocre Bercigli di San Giovanni Valdarno a regalare il rigore del 2-0 che Somma trasforma da par suo.

Spogliatoio Il tecnico: «Abbiamo chiuso la partita con sette under in campo»

LA PROSSIMA AVVERSARIA DEI SINNICI

Lazic: «Le nostre ripartenze sono state letali»

VIRIBUS UNITIS-REAL NOCERA 2-2

GAETA. E' il “Riciniello” di Gaeta a far ritornare il sorriso sulle labbra di mister Lazic. Un digiuno di vittorie interrotto grazie ad uno studio certosino della gara e ad una precisa tattica di gioco: l'attesa degli avversari. “Eravamo partiti benissimo in campionato - ha commentato il tecnico dei lucani -, imbattuti con tre vittorie su tre incontri. Poi è arrivato un digiuno che stavolta abbiamo interrotto. Abbiamo deciso di aspettare sul campo il Gaeta, sapendo che la squadra non ha più grandi qualità al contrario dell'anno scorso, e di gestire di più la palla a centrocampo. Mi aspettavo dai gaetani un calcio più offensivo, visto il ritorno di Melchionna e conoscendo bene il suo tipo di gioco. A noi è andata bene, i miei ragazzi hanno approfittato degli svarioni che gli avversari hanno fatto, però devo dire che non hanno mollato mai, fino alla fine, cercando di recuperare la partita attraverso lanci lunghi in area. Ho cercato di far uscir fuori il Gaeta, e di colpirlo alle spalle dei suoi difensori tenendo conto della loro lentezza, poi il nostro ordine in campo e la nostra buona disposizione hanno

fatto il resto”. Una rete, la prima, in cui l'estremo difensore biancorosso non è stato esente da colpe. “I padroni di casa hanno saputo gestire il possesso palla, ma noi abbiamo saputo pungere al momento giusto. Certo è che quando si subisce un gol dai 35 metri è di sicuro merito dell'attaccante, ma buona parte di colpe le ha il portiere avversario, anche se non sta a me esprimere questi giudizi. Noi abbiamo saputo gestire la partita servendoci delle ripartenze, sia nel primo ma soprattutto nel secondo tempo, perché sapevamo che il Gaeta, in svantaggio si sarebbe scoperto di più. Ma onestamente, credo che se fosse arrivato il pareggio non ci sarebbe stato nulla da dire. Questa volta noi siamo stati fortunati negli episodi ed intelligenti, ma magari se non fossimo andati in vantaggio dopo 12' a quest'ora staremmo a parlare di un'altra partita”. E dopo il vantaggio, ci ha pensato una difesa ermetica, resa maggiormente tale dopo aver fermato il perno del centrocampo. “Il nostro obiettivo nel primo tempo - ha spiegato Lazic - era di fermare Lezcano, ma ci siamo riusciti

VIRIBUS UNITIS (4-4-2): Cece 5.5; Migliozzi 6, Irace 5.5 (24' pt Napoli 6), Bosco 6, Oriente 5 (44' st Allocca sv); Tedesco 6.5, Teta 5.5, Marciano 6, Giglio 6; Sansone 6 (1' st Solimene 6), Tufano 7. In panchina: Apuzzo, Cafaro, Simonetti, Zerillo. Allenatore: Cioffi 6. REAL NOCERA (4-4-2): A. Montalbano 5.5; Giordano 6, Trezza 6, D’Amico sv (5' pt Langella 6), Di Napoli 6.5; Rivello 6 (29' st Cirillo sv), Lopetrone 6 (6' st Casale 6), Giorgio 6.5, Letterese 6; Longo 6.5, Di Bonito 6. In panchina: Schettino, Damiano, Ambrosino, Volpe. Allenatore: G. Montalbano 6. ARBITRO: Baroni di Firenze 6. RETI: 16' pt Longo (rigore), 16' st e 25' st Tufano, 48' st Giordano. NOTE: spettatori 200 circa. Ammoniti: Bosco, Migliozzi, Trezza, Letterese, Giordano, Langella. Angoli: 11-2 per Viribus Unitis. Recupero: 3'; 4'. E’ fermata ancora in casa la Viribus Unitis del presidente Della Corte che stavolta ha proprio tanto da recriminare, perchè la sua squadra si fara ggiungere nel recupero da un gol di Giordano del Real Nocera. Un altrpo avversario osticxo sulla strada di Ranko Lazic e soci, ma stavolta c’è il vantaggio di arrivare alla gara con minoroi presioni invirtù della vittoria a Gaeta.

Ziembaski tra i più positivi a Gaeta

solo nel secondo, ed è stato in quel momento che si è spento il Gaeta, cercando poi solo di scavalcare con lunghi traversoni. Ho fatto volutamente fare la partita ai padroni di casa, ed i miei ragazzi hanno messo in pratica tutto quello

che avevo detto loro. Perché spesso ho fatto io la partita ed il risultato ha sorriso agli avversari. Tatticamente siamo stati perfetti”. Un risultato che soddisfa pienamente tecnico e società, che però già si proiettano verso il

prossimo impegno. “Nella ripresa, abbiamo giocato con sette juniores in campo, dovendo anche sostituire Alvino a causa di una distorsione che non so se mi permetterà di averlo a disposizione per il prossimo turno, e que-

sto non può essere che soddisfacente anche per la società. Adesso voglio godermi questo risultato, ma la settimana prossima c'è già un'altra partita e bisogna prepararla al meglio”. al.ap.

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SERIE D 28 Al Gaeta non basta il debutto in panchina di Melchionna. Sinnici a ridosso della capolista


Oppido, ora è difficile Dopo la sconfitta nell’anticipo c’è aria pesante di ROCCO DE ROSA OPPIDO LUCANO - Non basta giocare bene per 85' di gioco, non basta ricevere i complimenti da tutti gli avversari perché l'A. Cristofaro incappa nella quarta sconfitta stagionale, la seconda consecutiva, e resta fanalino di coda del Girone H. Sarà anche la sfortuna del gol rocambolesco dei campani, della traversa di Vaccaro e delle occasioni sciupate da Grieco ma il sodalizio del presidente Mancuso non riesce proprio a vincere. Dopo la sconfitta a domicilio rimediata otto giorni fa contro l'Ischia, con tanti gol sfumati e un clamoroso palo di Dama, l'A. Cristofaro non riesce ad andare in rete ormai da tre giornate. Le sconfitte di misura iniziano a pesare sulla squadra lucana che, domenica prossima, ospita un Gaeta allo sbando che anche ieri ha concesso la vittoria al Francavilla per due a zero. Gli assenti nel mach contro il CTL Campania come A. Leone, Fioraso, Scavone, Colangelo e Madama pos-

Granata primi

Nardò concreto 1 0

NARDO’: Leopizzi, Rizzo, Centanni, Veron Rodrigo, De Toma, Mirabet, Pereyra (73’ Puglia), Mariano (73’ Pagnotta), Garat, Veron Pablo (83’ De Razza), Corvino. All. Longo. A disp. Salerno, Vetrugno, Mastria, Puce. INTERNAPOLI: Ciccarelli, Leone, Anatrella, Scognamiglio, De Santo, Signore, Napolitano (75’ Infimo), Volpe, Bagnoli (54’ Murolo), Lepre (58’ Prisco), Borrelli. All. Sorrentino. A disp. Vaccaro, Crumetti, Dentice, Cutolo. ARBITRO: Balice di Termoli RETE: 36' pt Garat

IL TORO non manca l’appuntamento con la vittoria davanti al pubblico amico e riesce ad avere la meglio dell’ Internapoli grazie al goal del “solito” Juan Garat, al terzo goal in stagione tra campionato e Coppa. Nardò che con questi 3 punti torna ad essere capolista solitaria del girone H con 15 punti. Al 36’ il Toro passa. Pereyra lavora un buon pallone in area e vede l’inserimento di Rizzo. Il terzino granata va al cross su cui arriva la spizzata di Garat a far esplodere i duemila del “Giovanni Paolo II”. Nella ripresa i ritmi sono più bassi e i granata si limitano a difendersi dalle scorribande offensive dei ragazzi di mister Sorrentino.Al 52’la girata di Garat termina alta. Arrivano poi due ghiotte opportunità per il raddoppio granata. Al 54’ un insidioso cross di Corvino non trova deviazioni, due minuti più tardi è Centanni, in seguito ad una punizione, a trovarsi solo in area ma, il terzino cicca clamorosamente il pallone. Poi l’Internapoli prova ad acciuffare il pareggio gestendo il possesso di palla ma senza creare grossi pericoli per Leopizzi. L’unica opportunità arriva all’86’ con una punizione dal limite di Prisco che termina alta.

L’Oppido scende in campo

sono essere solo un piccola giustificazione alla quarta sconfitta in stagione. Se la sconfitta contro la corazzata Ischia aveva fatto scattare l'allarme in casa oppidese, la sconfitta rimediata a Napoli ha ufficialmente aperto la crisi della squadra di Oppido Lucano. Intanto i ragazzi godono del secondo giorno di riposo consecutivo e si ritroveranno solo domani pomeriggio per riprendere gli allenamenti, archiviare al

più presto la sconfitta di Napoli e prepararsi al meglio per la cruciale sfida al Gaeta. Mister Manniello recupererà Davide Fioraso che ha scontato le due giornate di squalifica combinategli dal Giudice Sportivo nel mach contro la Virisub Unitis. Il tecnico di Oppido Lucano valuterà attentamente anche le condizioni di A. Leone e Scavone che cercheranno di rientrare in gruppo per dare una mano alla squadra.

Casertana annichilita

Prima in casa

La Sarnese scalcia i fantasmi SARNESE CASERTANA

3 0

Il Trani brinda TRANI GROTTAGLIE

2 0

SARNESE: Donnici, Russo, Ruocco (Noto 83’), Violante, Monti, Parisi, Conci, Platone, Siano (D’Avanzo 73’), Ragosta, Tufano (De Fenza 66’). A disp. Vitale, Grande, Ambruoso, Gentile. All. Pirozzi CASERTANA: Imbimbo, Nuzzo, Pingue, Mastroianni, Della Ventura, Ginobili, Dimatera (Cortese 46’), Camorani (Pontillo 58’), Majella, Mortelliti, Esposito (Monaco 81’). A disp. Roncone, Perna, Di Ruocco, Biondi. All. Feola ARBITRO: FAUSTO RUGINI DI SIENA. RETI: Ragosta (S) 23’, Siano (S) 25‘, Noto (S) NOTE- Ammoniti: Parisi, Russo (S); Mastroianni (C)

TRANI: Orizzonte, Di Dio, Frezza, Costa, Brack, Cioffi, Campanale, D’Allocco, Sallustio (al 30’ st Ricco), Campo, Artiaco. A disposizione: Rossi, Zaccaria, Sorrentino, Vigliotti, Guacci, Ricco, Guardabascio. All. Dellisanti. GROTTAGLIE: Laghezza, Miggiano, Pinto, Arcadio, Mastronardi (al 30’ st Cantoro), Solidoro, Cristofaro, D’Arcante (al 21’ st Pisano), Lucà, Carta (al 20’ st De Angelis), Fraschini. A disposizoione: Strusi, D’Urso, Libera, Muri.All. Pizzonia ARBITRO: Celentano di Torre Annunziata. RETI: 9’ st Artiaco, 29’ st Campo NOTE: Ammoniti D’Allocco e Cioffi per il Trani, D’Arcante per il Grottaglie.

PESANTE sconfitta della Casertana allo “Squitieri”. Niente da fare per i “falchetti” che subiscono per tutto l’incontro senza essere mai incisivi dalle parti dall’estremo difensore locale.Per quanto riguarda la cronaca del primo tempo la frazione è tutta di marca locale con la Casertana che subisce nel giro di due minuti la doppia realizzazione dei padroni di casa. Prima Ragosta (23’) devìa di testa un traversone di Conci; poi Siano (25’) approfitta di una “dormita” della retroguardia rossoblù per infilare alle spalle di Imbimbo la seconda rete della giornata. Il primo tempo, di fatto, è tutto qui, con il direttore di gara che manda le due squadre negli spogliatoi al termine del tempo regolamentare. Nella seconda frazione di gioco inizia la “girandola” delle sostituzioni, ma il risultato resta nelle mani della Sarnese complice una lunga serie di “off-side” rilevati nei confronti dei rossoblù. A 5’ dalla fine anche la terza realizzazione messa a segno dal neoentrato Noto.

LA SQUADRA di Dellisanti conquista la prima vittoria casalinga grazie alle marcature nel secondo tempo di bomber Artiaco e del trequartista Campo. All’ 11’ pt Brack ruba palla in difesa, scambia con D'Allocco che lancia Sallustio, azione solitaria del numero 9 sulla destra e lancio per l'accorrente Campo che stoppa in area ma è intercettato al momento del tiro. Bastano nove minuti ai tranesi nella seconda frazione per sbloccare il risultato. Azione rocambolesca in area, D'Allocco trova il cross per Artiaco che di testa, da pochi passi, insacca. Al 25’ st Sallustio, dopo un’ azione personale, serve dalla destra in area Artiaco che, solo davanti al portiere, calcia debolmente facendosi deviare la conclusione in corner. Cinque minuti più tardi arriva il raddoppio firmato dal trequartista Campo. Lancio lungo da centrocampo, Sallustio spizza di testa per Campo che entra in area e facilmente col piatto batte Laghezza. Non succede più nulla.

L'A. Cristofaro dopo sette giornate ha già subito nove gol, trovando la rete per sole quattro volte con Dama (3) e Pigliacampo (1). La dea bendata sembra aver voltato le spalle alla compagine lucana perché due legni consecutivi in due gare non sono certo episodi fortunati. Sarà la paura di vincere, sarà la paura di questa nuova categoria ma all'A. Cristofaro servirà lavorare con tranquillità per uscire da questa difficile situazione. Toccherà all'esperto Peppe Dama, tre gol in stagione, chiedere ai propri compagni di squadra di dare una svolta a questa stagione. L'A. Cristofaro dovrà continuare a lavare con tutto l'impegno possibile per uscire da questa difficile situazione. È in questi momenti che il gruppo dovrà rispondere e rimandare al mittente tutte le critiche piovute in queste settimane. Non è il tempo di rimpiangere le occasioni sprecate ma è tempo di guardare al futuro e conquistare la vittoria già domenica contro il Gaeta.

Isolani raggiunti da Vacca

Ischia-Turris botta e risposta ISCHIA I.V TURRIS

2 2

ISCHIA I.V: Incarnato 6 ; Finizio 5; Micallo 6,5, Scarlato 6,5,Tito 6,5; Sabia 6(31’s.tCostagliola 6),Ausiello 6,Trofa 6,5,Savio 5,5(17’s.t De Rosa 6);Sarli 6,Mazzeo 6 (28’s.t Chiariello 6).A disp. Bardet,Esposito,Maggino,Saurino. All.Citarelli 6 TURRIS: Volturo 6;Lamattina 6,Mariniello 6,5,Terracciano 6,5,Pagano 6(24’s.t Speranza 6); Quinto 5,5,Vacca 6,5,Gilfone 6(1.s.t’Sardo 6),Amoroso 6,Allegretta 6(24’s.t Esposito 6),Cosa 6. A disp. Polise,Acampora, Occhiuzzi,Depalma.All. Liquidato 6 ARBITRO: Bianchi di Formia 5 (Martelluzzi - Grossi) RETI: 16’p.t Allegretta (T),30’p.t rig.Sarli (I),10’s.t Mazzeo (I),43’s.t Vacca (T). NOTE: Giornata fredda e campo in ottime condizioni. Spettatori 2000 circa. Ammoniti: Quinto (T),Cosa (T),Lamattina (T),Tito(I),Sarli(I). Espulsi: Gaglione (T) , Tito(I) , Acampora (T).

E’ STATA una reazione di carattere a svegliare la Turris contro l’Ischia. Un pareggio che fa perdere la te-

sta della classifica alla formazione isolana e smuove, leggermente, la classifica dei corallini che però si sono fatti superare dalla Sarnese. Nel primo a passare in vantaggio sono i corallini: disce di Cosa sulla fascia, l’attaccante tarantino entra in area e serve Allegretta che deve solo appoggiare in rete a porta vuota. La squadra di Citarelli, nei primi 25’ di gioco, sembra rimasta negli spogliatoi (a parte un’azione da gol nei primissimi minuti), ma al 31’ trova il gol con un calcio di rigore. Fallo di mano dell’ex Quinto e penalty. Dagli 11 metri va Sarli che non sbaglia. L’Ischia si carica col gol dell’ex Casertana e sfiora più volte il gol. Si va al riposo sull’1-1. Nella ripresa parte bene ancora l’Ischia che passa al 55’: Mazzeo, servito da Sarli, supera Volturo. Gli isolani in vantaggio però sbagliano e si chiudono, poi Tito si fa espellere. Turris in superiorità numerica che però continua a soffrire. All’ 88’ arriva il gol del pareggio. Un eurogol di Vacca ristabilisce la parità.

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Manniello e soci raccolgono solo applausi e non punti

NARDO' INTERNAPOLI

29

SERIE D

Lunedì 17 ottobre 2011


ECCELLENZA

Lunedì 17 ottobre 2011

Risultati e classifica A. Potenza-Gr Valdiano

Marcatori

1-1

27' pt (r) Di Senso P. (AP); 22' st Salamone (GV)

C. Tanagro-Viggiano

1-1

POLICORO H.

13

6

4

1

1 10 5

3

2

1

0

7

2

3

2

0

1

3

3

5 +1

VIGGIANO

11

6

3

2

1

7

5

3

2

1

0

2

0

3

1

1

1

5

5

2

0-1

R. METAPONTINO

10

5

3

1

1

6

2

2

1

0

1

3

1

3

2

1

0

3

1

4 +1

5-0

1’pt Altieri (V); 30’st Crisantemo (CT)

Cs Pisticci-Az Picerno

0-3

26' pt e 24' st Giordano, 45' st Magliano

Moliterno-Policoro H.

-1

30’ pt Serritella

A. POTENZA

9

5

2

3

0

9

5

2

1

1

0

5

4

3

1

2

0

4

1

4

0

19' pt e 8' st Dutra; 14' st e 47' st Anthoi; 32' st Nano

C. TANAGRO

9

6

2

3

1

7

6

3

0

2

1

3

4

3

2

1

0

4

2

1

-3

Pietragalla-R. Tolve

1-1

CS PISTICCI

8

6

2

2

2

8

5

3

2

0

1

7

3

3

0

2

1

1

2

3

-4

1-0

ATELLA M.

8

6

2

2

2

5

3

3

1

1

1

3

2

3

1

1

1

2

1

2

-4

GR VALDIANO

8

6

1

5

0

7

6

3

1

2

0

5

4

3

0

3

0

2

2

1

-4

MURESE

7

5

2

1

2

9

6

2

1

1

0

5

0

3

1

0

2

4

6

3

-2

AZ PICERNO

5

6

1

2

3

8

9

3

0

0

3

2

6

3

1

2

0

6

3

-1 -7

PIETRAGALLA

5

5

1

2

2

3

6

3

1

2

0

3

2

2

0

0

2

0

4

-3 -6

MOLITERNO

4

5

0

4

1

3

4

3

0

2

1

0

1

2

0

2

0

3

3

-1 -7

VULTUR

4

5

1

1

3

2

4

3

1

1

1

2

2

2

0

0

2

0

2

-2 -7

R. TOLVE

4

6

0

4

2

1

5

3

0

1

2

0

4

3

0

3

0

1

1

-4 -8

AVIGLIANO

3

6

0

3

3

3 17 3

0

3

0

3

3

3

0

0

3

0 14 -14 -9

Murese-Avigliano

16’ pt Signorelli (RT); 40’ st Nkengni (P)

Vultur-Atella M. 5' pt Larotonda A.

Riposa: R. Metapontino

Prossimo turno

7ª giornata 23/10/11 ore 15.30

Atella M.-C. Tanagro Avigliano-Vultur Az Picerno-R. Metapontino Gr Valdiano-Viggiano Moliterno-A. Potenza Murese-Vultur Policoro H.-C. Tanagro Riposa: Cs Pisticci

Dutra, capocannoniere del campionato

giornata

6 Reti: Dutra (1) (Murese) 5 Reti: Altieri (1) (Viggiano) 3 Reti: Campisano, Di Senso P. (1) (A. Potenza); Bozzi (C. Pisticci); Melella (C. Tanagro); Ferrara, Schettino (1), Serritella (Policoro); Petilli (R. Metapontino) 2 Reti: Ciardiello (Atella); Giordano, Guadagno (AZ Picerno); Agneta (C. Pisticci); Crisantemo (C. Tanagro); Pecora, Salamone (G. Valdiano); Anthoi (Murese); Benedetto (1) (Pietragalla) 1 Rete: Di Senso S., Mastroberti, Sabato (A. Potenza); Carriero, Larotonda G., Libutti (Atella); Mancusi, Romaniello, Santoro (Avigliano); Magliano, Olita, Salvia, Scudiero (1) (AZ Picerno); Barbalinardo, Martemucci (C. Pisticci); Coccolullo, De Biase (C. Tanagro); Fiscina, Piegari, Squillacioti (G. Valdiano); Branda, Petrocelli, Piscopia (1) (Moliterno); Nano (Murese); Nkengni (Pietragalla); Oriolo (1) (Policoro); Faillace, Lavecchia, Scuotto (R. Metapontino); Signorelli (R. Tolve); Ielpo, Perna (Viggiano); Carretta (1), Larotonda A. (Vultur)

Segna subito Larotonda, poi bene la difesa. Atella sorpresa. Tifosi in festa

Il derby è della Vultur Rionero V.RIONERO ATELLA

1 0

V.RIONERO: Cannone, Larotonda A.(36 s.t. Di Biase), Stefanini, Pizzullo, Landi, Ranaudo, Riondino, Izzi (13' s.t. Carretta), Di Francesco, Cirillo (24' s.t. Huchitu), Lapadula. A disp.: Lavacca, Diniddio, Callimo, Okonkwo. All.: Ceruzzi. ATELLA: Bellino, Barbaro, Boccomino, Larotonda V., Lamorte, Falaguerra (1's.t. Brescia), Pietragalla, Camelia, Carriero (35' s.t. Del Fonso), Ciardiello, Di Tolve (21's.t Libutti). A disp.: Gervasio, Colangelo, Solazzo, Rosiello. All. D'Urso. ARBITRO: Iovine di Napoli. (De Luca e Autieri di Moliterno). RETE: 5' Larotonda A. NOTE: ammoniti: Di Francesco (VR); Larotonda V., Lamorte (A). rec.: 2' p.t.; 4' s.t. Giornata fredda e terreno di gioco in buone condizioni. Si è giocato sul campo neutro di Rapone per l'indisponibilità dello stadio di Rionero.

di FRANCESCO PREZIUSO LA VULTUR risorge nel derby contro i cugini atellani conquistando, meritatamente, una preziosa vittoria che risolleva il morale a tutto l'ambiente calcistico bianconero. Il derby del Vulture, giocato sul neutro di Rapone alla presenza di tanti tifosi rioneresi, è stato risolto dal gol di capitan Larotonda in apertura di gara. Una gara in cui, dopo il vantaggio, i bianconeri, pur soffrendo il pressing avversario, sono riusciti comunque a difendere il risultato ed in più di qualche circostanza sono andati vicini al raddoppio. Passando alla cronaca, del match da segnalare al 3' una buona occasione per gli ospiti quando, sugli sviluppi di un corner battuto da Falaguerra, Ciardiello prova una rovesciata in area con la sfera che termina di poco fuori. Scampato il pericolo, i bianconeri si organizzano ed al primo vero affondo passano in vantaggio. Siamo al minuto 5' quando Cirillo batte una punizione da sinistra e imbecca in area Larotonda A. il quale, con un imperioso stacco di te-

I caldissimi tifosi della Vultur

sta, realizza il vantaggio che fa esplodere i tifosi rioneresi. L'Atella tenta una timida reazione che sta tutta nel tiro di Carriero (al 10') dai 20 metri smanacciato in corner da Cannone. Si rivede la Vultur in avanti al 24' con un tentativo di Riondino dalla distanza che, però, non dà gli effetti sperati. Una buona occasione per raddoppiare arriva al 27' quando Cirillo batte una punizione da sinistra e pesca dentro l'area il giovane Lapadula che colpisce di testa, ma la sfera termina di poco alta. Su un capovolgimento di fronte,al 32' il portiere vulturino Cannone è straordinario nella circostanza ad anticipare in due tempi Carriero diretto in porta. Altri due grandi rischi la Vultur li corre al 43' e al 45'. Nella prima circostanza è bravo capitan Larotonda a salvare sulla linea di porta spazzando via la sfera a seguito di un batti e ribatti, mentre nell'altra circostanza è ancora il portiere Cannone a salvare la sua porta su due conclusioni in rapida successione di Ciardiello e di Di Tolve. Nella ripresa, per circa dieci minuti, si assiste ad una '''sfuriata'' degli atel-

lani alla ricerca del pari. Infatti, dopo solo due giri di lancette dal ritorno in campo, ci pensa Di Tolve a far correre un brivido sulla schiena dei tifosi rioneresi quando, dopo un affondo sulla sinistra da posizione defilata, ma comunque favorevole, calcia alto. Al 8' il portiere Cannone è ancora chiamato a compiere una prodezza respingendo di pugno un bolide di Pietragalla su punizione da destra. Atella ancora pericolosa al 10' con Camelia che dal limite si libera al tiro, con la sfera che fa la barba al palo alla destra di Cannone. Terminati questi dieci minuti di fuoco degli atellani, è la Vultur che prova a trovare la via della rete del raddoppio. Occasioni giuste capitano al 18' con una punizione di Cirillo che termina alta, al 25' con un bel tiro dal limite di Ranaudo che si perde di poco sul fondo, ed infine Carretta al 44' con una conclusione dalla distanza che sorvola la traversa. Dopo quattro minuti di recupero l'arbitro sancisce la fine delle ''ostilità'' con i calciatori della Vultur che vanno a raccogliere l'applauso dei propri calorosi e numerosi sostenitori.

INTERVISTE Ceruzzi: «Grazie ai nostri tifosi» A FINE GARAla gioia dei rioneresi per la vittoria nel derby contro i cugini atellani sta tutta nelle parole dell'allenatore in seconda Walter Ceruzzi che dichiara:'' E' stata una gara maschia, molto combattuta, tra due squadre che, per quello che si è visto in campo, si sono comunque equivalse. L'importante era conquistare la vittoria per il prosieguo del campionato e la vittoria è finalmente arrivata. Mi auguro che i ragazzi mettano sempre l'impegno mostrato oggi per poter disputare un campionato più tranquillo, tirandoci ,così, fuori dalla bassa classifica. Infine un plauso va ai ragazzi ed ai tifosi ci sostengono sia in casa che in trasferta''. Sulla sponda atellana mister D'Urso ha preferito non rilasciare dichiariazioni. f.p.

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30


Salamone frena l’Atletico Potenza Risultano fatali ai rossoblù di Tramutola i primi venti minuti della ripresa A. POTENZA VALDIANO

1 1

A.POTENZA: Tammone, Doino, Cocina, Santopietro, Santagata, Curcio, Russillo (29' pt Coppola), Mastroberti(28' st Brindisi), Campisano, S.Di Senso, P.Di Senso. A Disp: Scaldaferri, Brindisi, Mancusi, Palladino, Panico, Sabato GR VALDIANO: Gallone, Ietto, Puoli, Esposito, Malito, Pascuzzo, Pansardi (39' pt Carlomagno), Piegari, Salamone, Pecora, Laino. A disp.: Buono, Spineli, De Filippo, Serritella, Canonico, La Banca. All. Masullo ARBITRO: Nappo di Moliterno (Manolio-Picerno) RETI: 27' pt P.Di Senso rig (A) 22'st Salamone (V) NOTE: Giornata fredda. Terreno in buone condizioni. Ammoniti: Mastroberti, Campisano, Santopietro (A) Malito, Puoli,Pascuzzo Espulsi: P.Di Senso al 43' per fallo di reazione e mister Tramutola Recupero:2' pt, 5' st. Spettatori trecento circa

L'ATLETICO POTENZA non va oltre l'1-1 interno contro un Valdiano più cattivo e concreto nei primi venti minuti della ripresa, rivelatisi fatali per i rossoblù che nel finale terminano la gara in dieci per l'espulsione prima di Mister Tramutola, poi per quella di Pierpaolo Di Senso. Partita che si apre con venti minuti di studio ambo le parti, con un Atletico

Il tecnico: «C’è qualcosa che non va» MASULLO (All.Valdiano) “Per noi è un pareggio importante, all'inizio c'avremmo messo la firma, ma per com'è finita abbiamo qualche rimpianto per le occasioni non sfruttate. Abbiamo pareggiato contro una squadra che darà filo da torcere a tutti, sono sicuro che chiunque verrà al Viviani difficilmente farà risultato. Ho dovuto modificare la difesa per tre assenze importanti e considerato il doppio impegno settimanale devo dare merito ai ragazzi di essere stati davvero bravi dopo una settimana travagliata. Il nostro primo obiettivo è la salvezza, anche se oggi abbiamo dimostrato di avere carattere e spero persista per tutto il campionato.”

L’Atletico Potenza (acrocalcio) Salamone del Valdiano

che si rende pericoloso soltanto al 21' quando Campisano spedisce a lato su cross dalla sinistra di S.Di Senso. Al 27' è lo stesso esterno potentino a guadagnarsi il calcio di rigore:

azione personale sulla destra e intervento irregolare di Malito, punito con il cartellino giallo ed il rigore. Dagli undici metri si presenta P.Di Senso che batte Gallone e porta in

Non basta il vantaggio di Altieri in avvio

vantaggio i suoi. L'Atletico sembra prevalere, anche se la reazione dei rosanero sta tutta nel tiro sbilenco di Salomone che termina a lato sul finire di frazione. Nella ripresa esce fuori un Valdiano più propositivo e incisivo. La prima azione della ripresa è di marca potentina con una punizione calciata da S.Di Senso che viene respinta da Gallone. Al 19' Salamone fa le prove generali del pareggio fallendo un'occasione nitida e calciando alto dinnanzi a Tammone. Lo stesso centravanti ospite si riscatta al 22': angolo dalla destra di Pecora e tiro al volo vincente che non lascia scampo a Tammone, rete da applausi e pareggio merita-

Tramutola (All. A.Potenza) “Prestazione non eccelsa, non sono soddisfatto per il modo di interpretare la partita tenendo presente che giocavamo contro una signora squadra. Ultimamente c'è qualcosa che non va, cercheremo da qui a mercoledì di analizzare le cause di questo momento particolare. Non cerco alibi, oggi in alcuni frangenti ho visto gente che non aveva idee, dobbiamo rimetterci in carreggiata al più presto anche perchè il campionato è apertissimo e nemmeno le avversarie brillano. Mercoledì bisogna vincere per sbloccarsi, è una di quelle gare senza appello, dobbiamo farcela considerato anche il punteggio di partenza di 2-1 che è ribaltabile".

to. Al 25' su una punizione lunga di S.Di Senso è Santagata a tentare la deviazione vincente, ma Gallone non si fa sorprendere sul suo palo. Al 28' Pecora impegna Tammone che smanaccia in angolo e Tramutola corre ai ripari inserendo Brindisi al posto di Mastroberti, ma l'idea di giocare con tre punte non cambierà il risultato finale. Alla mezz'ora, dopo un'uscita non brillantissima di Gallone, S.Di Senso fallisce un rigore in movimento calciando alto su un assist succulento di Campisano. Dopodichè in cinque minuti è il signor Nappo di Moliterno a rendersi protagonista. Al 38' viene espulso mister Tramutola

per proteste e cinque minuti più tardi P.Di Senso per fallo di reazione in seguito ad una entrata non tenera sul fratello Sebastian. Nel frattempo, al 43', Campisano viene murato a pochi passi dalla porta difesa da Gallone, servito da Coppola incuneatosi tra le maglie della difesa ospite. La gara finisce dopo la concessione di cinque minuti di recupero, tanto rammarico per un Atletico che pecca ancora in cattiveria e cinismo, mercoledì si ritorna in campo per il ritorno di Coppa contro il Tolve, occasione per riscattare il terzo pareggio consecutivo. sport@luedi.it

Policoro capolista col blitz a Tramutola

Viggiano raggiunto dall’eurogol di Crisantemo Serritella vale la vetta Al centro sportivo di San Gregorio Magno si vivono attimi di apprensione intorno al 20’, quando il centrale difensivo di casa Pastore COMPRENSORIO TANAGRO : Di Vincenzo; rimedia un pesante colpo alla testa Vece, Rossi, Stoduto, Pastore (21’pt che lo costringe al ricovero in D’Agostino), Riccio (1’st Chintemi), Gal- ospedale per gli accertamenti del di, Maimone, Melella, Rega, Crisante- caso. Il Viggiano mostra una buomo. A disp. Zidani, Milano, Acampi, na tenuta difensiva e si arriva al the caldo. Dagli spogliatoi però la Martino, Amiranda. All. Condemi VIGGIANO: Perna G.; Laneve, Girelli, Vac- formazione di Condemi esce ancor caro (20’st Oliveto), Caponigro, Esposi- più motivata a riacciuffare la partita. to, Caccavale, Perna R., E’ subito Rega a Santalucia, Ielpo, Altieri. rendersi pericoloso A disp. Dolce, Cava, con una punizione Notarfrancesco, Nero, che sfiora l’incrocio Salera, Messina. All. dei pali della porta Peppe De Stefano difesa dall’estremo ARBITRO : Valentina Gadifensore lucano rofalo di Catanzaro Perna. Al 20’ della ri(Aquino-Collocola) presa proteste del RETI: 1’pt Altieri (V), 30’st Tanagro per una Crisantemo traiettoria in aria NOTE: ammoniti Pastore che i campani riten(T), Caccavale e Perna gono sia stata colpeR. Altieri non basta al Viggiano volmente deviata di mano da un difensoSAN GREGORIO re avversario. Per MAGNO (SA) - Punto importante per il Viggiano sul l’arbitro, la signora Garofalo di campo di una diretta concorrente Catanzaro, tutto regolare. Al 30’ alle zone alte della classifica, quel arriva il pari: è ancora una volta Tanagro costruito per il salto di l’attivissimo Rega ad involarsi categoria nonostante i tormenti sulla corsia sinistra e a far partire un cross col contagiri. Sul pallone estivi. Il match si era messo subito in ci arriva con grande tempismo discesa per la squadra di Peppe De Crisantemo che si avvita in mezza Stefano, passata in vantaggio do- girata e colpisce benissimo di collo po neanche un giro di lancette pieno infilando la sfera alle spalle grazie al guizzo di Altieri, che con- dell’incolpevole Perna. Al Viggiacretizza un’abile azione di contro- no resta il rammarico per il palo piede immediatamente successiva colpito nel finale da Girelli, bravo al calcio d’inizio battuto dal Tana- a liberarsi al tiro dal limite esterno gro. La doccia fredda appesanti- dell’area e a piazzare il tiro, resce le gambe dei padroni di casa spinto però dal montante esterno. che ci mettono qualche minuto Finisce 1-1, risultato che va bene agli ospiti e tutto sommato premia prima di riordinare le idee. Il Tanagro comincia a spingere il carattere del Tanagro, bravo a alla ricerca del pari, nel primo non mollare la presa nonostante tempo guadagna una sostanziale la mazzata maturata nei primi misuperiorità nel possesso di palla nuti. senza però riuscire a far male. sport@luedi.it

COMPR. TANAGRO VIGGIANO

1 1

MOLITERNO POLICORO

0 1

MOLITERNO: Fittipaldi, Russo, Coiro, Lancellotti, Savone (19’ st Fratantuono), Mastrangelo, Tulimieri (7’st Mazzeo), Albini, Branda, Piscopia, Genovese (26’ st Petrocelli). A disp.: Rebechi, Torzillo, Molletta, Risi. All.: Montenegro POLICORO: Coretti, Manolio, Della Corte, Frabetti (32’ st Corizzo), Nuzzi, Saccente, Modarello, Ferrara, Serritella (46’ st Schettino), Ragazzo, Bruno. A disp.: Labriola, Cospito, Fiorenza, Oliva, Castoro. All.: Valente ARBITRO: Di Noia di Potenza (Delfino d Potenza, Pescina di Venosa) RETE: 30’ pt Serritella NOTE: Ammoniti: Bruno, Ferrara (P), Mastrangelo, Petrocelli, Piscopia (M)

SE E’ LA FUGA GIUSTA non è ancora lecito saperlo. Sono passate ancora troppe poche giornate e mister Valente, come al solito, predica umiltà. Ma fa sornione la sua parte e lancia il suo Policoro in vetta alla classifica del campionato di Eccellenza, in barba a chi non considerava di primissimo livello la squadra jonica. Sia pure su campo neutro (il Moliterno ancora calca il terreneo di gioco di Tramutola, anche se sembra vicina l’inaugurazione del nuovo impianto Venezia - si dice - per la prima quindicina di novembre), ma espugnare il campo della Polisportiva rappresenta sempre un buon risultato. Valente è lanciato in testa grazie al guizzo di Serritella, intorno alla mezzora del primo tempo che ha saputo capitalizzare al meglio una ripartenza, superando il suo diretto avversario, il portiere Fittipaldi, rimasto ultimo baluardo di un

Serritella

Fittipaldi del Moliterno

contropiede magistrale. Ma quello che è balzato agli occhi è che i valdagrini hanno preso gol sugli sviluppi di una punizione a loro favore calciata malissimo. Parte subito forte la squadra di Valente che fin dai primi minuti fa capire le intenzioni con le quali è scesa in Val d’Agri: prima Bruno e poi Serritella impensieriscono la difesa di casa. Coretti è attento a parare su un’incursione di Piscopia. Ma in vantaggio ci vanno gli ospiti con il gol già descritto di Serritella, ed è lo stesso centravanti di casa a tentare la strada del pareggio, senza riuscirvi (tiro dalla distanza alto di poco). Nella ripresa chi si aspettava

la reazione degli uomini di Montenegro resta deluso, perchè è il Policoro, nonostante il vantaggio, a imporre la sua supremazia, nel chiaro intento di chiudere il risultato a proprio favore. sulla strada tra il Policoro e il raddoppio si frappone però il portiere Fittipaldi, il migliore in campo. E così i rossoblù di Montenegro, dopo quattro pareggi di fila incappano nella sconfitta che ne ridimensiona i piani. Il Policoro, dall’altro canto, non può più nascondersi. Da ieri è la capolista del campionato e tutti dovranno fare i conti con i ragazzi jonici. sport@luedi.it

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31 Pierpaolo Di Senso segna su rigore ma poi si fa cacciare per fallo di reazione ECCELLENZA

Lunedì 17 ottobre 2011


ECCELLENZA

Lunedì 17 ottobre 2011

Picerno corsaro con la doppietta di Giordano e il gol di Magliano

Pisticci, che capitombolo Partita assai nervosa: tre espulsi

Perna beffa Ciriello Nkengni pareggia nel convulso finale

PISTICCI PICERNO

0 3

PISTICCI Clementelli, Paterno, Visconti, Garrammone, Salerno, Armento, Barbalinardo (37' s.t. Iannuzziello), Masiello, Agneta, Martemucci, Bozzi A disp.: Rondinone, Scarfone, D'Onofrio M., Lucarelli, D'Onofrio C., Moro All.: Fortunato PICERNO Lettieri, Vaccaro, Pinto, Marchese, Farenga, Cozzolino, Salvia, Scudiero, Giordano (38' s.t. Guadagno), Olita, Magliano (50' s.t. Ianielli) A disp.: Capece, Martinelli, Caggiano, Avallone, Tripaldi All.: Dente ARBITRO: Caretta (Venosa). Assistenti: Martone - Faraldi RETI.: 26' p.t., 24' s.t. Giordano, 45' s.t. Magliano NOTE Ammoniti: Visconti; Pinto, Farenga, Scudiero, Giordano, Olita. Recuperi 0' p.t. 9' s.t. Angoli 2-1 per il Pisticci. Giornata fredda e ventilata. Terreno duro. Spettatori 300 circa.

di ROBERTO D’ALESSANDRO

Il tecnico del Tolve Palazzo

PIETRAGALLA 1 TOLVE 1 PIETRAGALLA: Ciriello; Guarino; Campanella; Grassani; Cristallo; Astudillo (75’ Pappalardo); Landriel; Zotti (68’ Franco); Tridente; Andrulli; D’Amico (70’ Nkengni). A disposizione: Monetta; Orazietti; Summa; Potenza T. All. Potenza D. TOLVE: Villa; Russo; Balsamo; Trifone; Laragione; Buoninsegni; Perna; Gruosso; Catalano; Signorelli; Iervolino. A disposizione: Davide; Aiello; Leone; Lombardi; Mannano; Scarici; Errico. All. Palazzo. ARBITRO: Martinelli di Matera Assistenti: Ferrara e Capolupo. RETI: 16’ Perna; 85’ Nkengni. NOTE: Ammoniti: Campanella; Trifone; Laragione; Buoninsegni Espulsi: 82’ Andrulli, Perna e Gruosso.

di ROCCO LEONE UN NUOVO PAREGGIO al Comunale. E’ questo il verdetto del match tra Pietragalla e Tolve dopo una gara intensa. Il Pietragalla si presentava senza lo squalificato Benedetto, ma con Landriel dal primo minuto, mentre Nkengni finiva ancora in panchina, di contro un Tolve in formazione tipo e con la voglia di riscattare un avvio di campionato stentato con nemmeno un goal all’attivo. Il Pietragalla partiva subito all’arrembaggio rendendosi pericoloso al 2’ con una conclusione di Zotti e al 6’ con Andrulli ben servito da D’Amico. Ma al 16’ la doccia fredda: Ciriello si mostrava indeciso sul tocco di Perna e gli ospiti passavano in vantaggio. La reazione dei biancoblù era veemente e al 26’ ci provava prima Grassani con un colpo di testa e poi Zotti che sfoderava una bella conclusione a centrare in pieno la traversa da pochi passi. La ripresa mostrava lo stesso copione. Al 60’ An-

drulli saltava Villa ma si allungava troppo il pallone che finiva sul fondo. Al 76’ Nkengni, subentrato a D’Amico, era abilissimo nel gioco di sponda per Andrulli, ma il tiro dell’attaccante finiva di poco a lato, sciupando l’ennesima occasione da goal. Le mosse di mister Potenza cominciavano a rendersi alquanto fruttuose, con il Pietragalla straripante su entrambe le corsie d’attacco, con Nkengni motivatissimo e presente su tutti i palloni. Al 37’ la partita si accendeva e il Tolve perdeva due uomini: l’arbitro era infatti costretto ad espellere Andrulli e Gruosso per reciproche scorrettezze e subito dopo Perna per proteste. La superiorità numerica lanciava il Pietragalla in un assedio senza tregua, che regalava calci d’angolo a ripetizione. Al 40’ dal corner di Landriel (positiva la sua prestazione) arrivava il meritato pareggio: la parabola del centrocampista era perfetta per la testa di Nkengni, che irrompeva anticipando anche il compagno di squadra Franco e trafiggeva l’estremo difensore del Tolve. Sull’onda dell’entusiasmo il Pietragalla si riversava in attacco e costruiva un’ultima chance per completare la rimonta: all’88’ Landriel calciava magistralmente un calcio di punizione, la palla si stampava sull’incrocio dei pali e la susseguente ribatutta di Tridente si perdeva sul fondo. Finale tesissimo (nel dopo gara spazio interviste off limits) e risultato che non cambiava per un Pietragalla tutto sommato sfortunato, per aver preso goal nell’unica azione degli ospiti, ma comunque volitivo nel creare occasioni e condizioni per acciuffare quantomeno il pareggio. Il Tolve, piuttosto guardingo e che per poco non sfiorava il colpaccio, ottiene un punto che fa tanto morale.

BASTA UN PICERNO attento a centrocampo, fisico al punto giusto e lesto sulla linea dell'off side per riportare il Pisticci con i piedi per terra. La compagine potentina passa per 3-0 sul campo esterno del Michetti e trova nella maniera più inattesa il primo successo di stagione al cospetto di una squadra apparsa lontana parente di quella vista nelle ultime uscite. Niente gioco, poche idee e poca verve per i ragazzi di Fortunato che si avvicinano all'area avversaria con grande difficoltà e subiscono la concretezza del Picer-

Rocco Giordano del Picerno

no in diverse circostanze, soprattutto quando la palle è fra i piedi di Giordano. L'attaccante rossoblù si rende pericoloso al 18' con una botta da fuori area di poco sul fondo. Ma alla seconda occasione porta in vantaggio i suoi grazie ad uno spunto sulla corsia di sinistra, conclusa con una cavalcata a rete che frutta lo 0-1. La replica del Pisticci è tutta in una punizione di Bozzi al 42' con palla sul fondo. Lo stesso attaccante, allo scadere, prova a pungere da sinistra, ma trova l'esterno della rete da posizione difficile.

Nella ripresa gli equilibri non cambiano. Il Picerno fa buona guardia a centrocampo. Il Pisticci prova timidamente ad inventarsi qualcosa, ma si scopre e, tranne un paio di mischie in area non conclude nulla. La palla del pareggio capita ad Agneta, ma l'attaccante non controlla male e quando riesce a tirare trova Lettieri bravo a chiudere in uscita. Al 24' il Picerno è più concreto. Palla sul filo del fuorigioco, Giordano controlla, irrompe nuovamente da sinistra, ha una prateria e calcia a rete. Clementelli si oppone, ma la sfera si im-

penna e finisce in rete. Sotto di due gol il Pisticci non riesce a riorganizzarsi, anzi perde anche quel pizzico di buona volontà in più che aveva caratterizzato la prima parte del secondo tempo. Il doppio svantaggio non serve a scuotere la squadra, che si disunisce ulteriormente.E al 41' il passivo si fa davvero pesante. Segna Magliano partito regolarmente sul filo del fuorigioco. Clementelli sbaglia i tempi dell'uscita e l'attaccante insacca senza difficoltà. Per il Pisticci è una punizione esagerata, ma d'altra parte il Picerno si ritrova sulla via del gol in un altro paio di circostanze, fermato da inesistenti off side. Il successo della compagine potentina, pertanto, è più che legittimo. La batosta deve far riflettere i gialloble. Da un gruppo così giovane non è lecito attendersi grande continuità. Aver fatto risultato per quattro domeniche di seguito è già tanto. Ma i cali di rendimento sono sempre dietro l'angolo. Sotto questo aspetto Fortunato era stato buon profeta, chiedendo ai suoi ragazzi massima concentrazione. Il Pisticci non è squadra che può permettersi di prendere sottogamba un avversario. I suoi punti dovrà guadagnarseli uno per uno, di domenica in domenica. Ed i risultati potranno essere positivi solo tenendo la pressione e gli stimoli a mille. Sotto questi punti di vista la gara di ieri segna un passaggio a vuoto.

Doppiette di Dutra e Anthoi. Chiude i conti Nano

Murese show, tutto facile MURESE AVIGLIANO

5 0

MURESE : Piccirillo, Nano A., Di Carlo, Rota, Gerbasio, Cella, Anthoi, Iacullo G. (78' Galante), Remollino (80' Nano V.), Iacullo V., Dutra (61' Ruvo). A disp.: Battaglia, Ercolani, De Martino, Falivena. All. Lardo AVIGLIANO : Raimondi, Gerardi, Santoro (61' Sabato V.), Pietrafesa, Romaniello, Scarano, Santarsiero, Costa, D'Andrea, Vaccaro (58' Pepe), Sabato. A disp.: Della Croce, Telesca, Sabato V., Sarr Mancusi. All. Sabato ARBITRO : Capolupo di Matera (Paolillo Gesualdi) RETI : 19', 53' Dutra; 59', 92' Anthoi; 77' Nano NOTE : ammoniti: Iacullo G. (M); Santarsiero, Costa (A)

di MAURIZIO CARDONE MURO LUCANO - Una Murese autoritaria e concreta mostra la “manita” ad un Avigliano spento nel gioco e nelle idee. La squadra di Lardo, conferma i progressi ammirati a Picerno, invertendo letteralmente il trend negativo di inizio stagione. Non può dirsi lo stesso dell'Avigliano, al quale non è bastato l'impegno per fronteggiare un avversario nettamente superiore sul piano tecnico, padrone del campo per l'intero match. Un tiro in porta nella prima frazione, uno fuori dallo specchio nella ripresa. Oggettivamente troppo poco per i ragazzi di mister Sabato, che hanno però l'attenuante di essere una squadra giovanissima per la categoria e che ha bisogno di tempo per crescere. In copertina , ci finisce ancora una volta lui, Esteban Dutra: terza doppietta stagionale nonostante qualche acciacco fisico, giocate deli-

ziose e momentaneo re dei bomber d'Eccellenza con sette reti. Lardo, conferma le novità tattiche introdotte a Picerno, schierando Nano A. nel ruolo di terzino destro ed il giovane Rota sulla linea mediana, lasciando in panchina l'acciaccato Falivena, ottimamente rimpiazzato da Iacullo V. La prima frazione, avara di particolari emozioni, vede la Murese prendere immediatamente possesso del pallino del gioco, con l'Avigliano che occupa bene il campo. La resistenza granata dura però diciannove minuti ed è rotta dal “chongo” Dutra. Iacullo V., è bravo sull'out di desta a liberarsi di due uomini e a far partire un cross per la testa del bomber uruguaiano che porta i suoi in vantaggio e corre ad abbracciare Mister D'Agostino. Gli ospiti reagiscono al minuto ventisei, quando D'Andrea fa partire un violento tiro dal limite respinto in corner da Piccirillo. La Murese offre sprazzi di bel gioco, senza però creare grosse occasioni e controllando la gara senza problemi. Nella ripresa passano otto minuti ed è Dutra show: il bomber biancorosso dribbla ben quattro avversari , entra in area e trafigge Raimondi. Poco dopo, lo stesso Dutra è costretto ad uscire per infortunio ed è standing ovation. La Murese mette la gara in ghiaccio al 59': cross teso di Nano e colpo di testa di Anthoi che vale il tre a zero. Gli ospiti spezzano il monologo murese con un tiro di Santarsiero che termina alto sulla testa di Piccirillo. Poi nulla più. E cosi i ragazzi di Lardo arrotondano il risultato prima con un pallonetto di Nano al minuto trentadue, servito alla perfezione da Iacullo V. e poi col tap in di Anthoi, servito ancora da Iacullo V., vero e proprio assist man di giornata.

LE INTERVISTE La dedica di Lardo al vice D’Agostino NEGLI spogliatoi, ovviamente regna sovrana la soddisfazione sui volti di tecnici e giocatori. Il timoniere Lardo, analizza cosi la prestazione dei suoi: “abbiamo disputato una buona gara, sono soddisfatto perché abbiamo intrapreso la strada giusta dopo un inizio balbettante. Ci tenevamo particolarmente a vincere oggi - conclude Lardo - perché volevamo dedicare il successo all'allenatore in seconda D'Agostino che in settimana è stato colpito da un grave lutto.”

Si chiude cosi un match che ha visto un Avigliano che ha confermato l'andamento negativo in trasferta e che dovrà lavorare molto, soprattutto per quanto concerne la costruzione della manovra. Per la Murese, che vola a sette punti in classifica, bottino pieno e buona iniezione di morale in vista dell'impegno di Coppa Italia di mercoledi contro la Vultur che vale la qualificazione ai quarti di finale. Nota di merito per Mario Lardo: il tecnico campano, con l'intuizione di Nano A. nel ruolo di terzino destro e l'inserimento di Rota, ha cambiato volto ai suoi trovando il giusto equilibrio tra i reparti. Una squadra, quella ammirata con l'Avigliano, composta per sette undicesimi da ragazzi di Muro Lucano, escludendo Dutra e Anthoi che possono però ritenersi muresi adottivi. Squadra low cost ed alto rendimento: l'augurio che la società si fa, è che l'equazione sia duratura.

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32


Risultati e classifica A. Tursi-Latronico

giornata

Marcatori

1-0

4’ pt Cataldo

Miglionico-Ferrandina

2-1

17’ pt Gioia (F), 40’ pt D’Ambrosio (M); 20’ st Bitetti (M)

S. PIGNOLA

13

5

4

1

0 12 1

2

2

0

0

6

1

3

2

1

0

6

0 11 +4

Pescopagano-Grottole

A. MARCONIA

12

6

3

3

0 13 5

3

2

1

0

5

1

3

1

2

0

8

4

8

A. TURSI

12

6

3

3

0

4

3

2

1

0

4

1

3

1

2

0

4

3

4

0

CONTROSENSO

11

6

3

2

1 12 6

3

2

0

1

8

3

3

1

2

0

4

3

6

-1

MIGLIONICO

11

6

3

2

1

8

6

3

3

0

0

5

2

3

0

2

1

3

4

2

-1

R. IRSINA

11

6

3

2

1

9

8

3

2

1

0

7

2

3

1

1

1

2

6

1

-1

S. LAGONEGRO

10

6

3

1

2

6

7

3

3

0

0

5

1

3

0

1

2

1

6

-1 -2

ROTONDELLA

8

5

2

2

1

6

5

3

1

2

0

3

2

2

1

0

1

3

3

1

-3

LATRONICO

7

6

2

1

3

7

6

3

2

1

0

6

2

3

0

0

3

1

4

1

-5

BALVANO

7

6

2

1

3

3

9

3

2

0

1

2

3

3

0

1

2

1

6

-6 -5

FERRANDINA

5

6

1

2

3

6

7

3

0

2

1

2

3

3

1

0

2

4

4

-1 -7

R. POTENZA

5

6

1

2

3

5

9

3

1

1

1

4

6

3

0

1

2

1

3

-4 -7

BERNALDA

4

6

1

1

4

7 11 3

1

1

1

4

4

3

0

0

3

3

7

-4 -8

PESCOPAGANO

4

6

1

1

4

6 12 3

1

1

1

5

3

3

0

0

3

1

9

-6 -8

SANTARCANGIOL.

3

6

0

3

3

6 10 3

0

2

1

3

5

3

0

1

2

3

5

-4 -9

GROTTOLE

3

6

0

3

3

4 12 3

0

2

1

3

7

3

0

1

2

1

5

-8 -9

3-0

2' pt Glionna, 26' pt Nicastro; 41' st (r) Lanza A.

R. Irsina-Bernalda

1-0

38’ st Fiorino

R. Potenza-S. Pignola

0-3

11' pt Pentangelo, 37' st e 46' st Starna

Rotondella-Controsenso 1-1

8

0

28' pt Rubolino (R); 42' st Bochicchio (C)

S. Lagonegro-Balvano

2-0

2’ pt Montuori, 5’ pt Ielpo

Santarcang.-A. Marconia 2-2 30' pt Molletta (S); 20' st Gorga (S), 40' st Cappiello (AM), 45' st Andreulli (AM)

Prossimo turno

Mattei espulso a Miglionico

7ª giornata 23/10/11 ore 15.30

A. Marconia-R. Irsina Balvano-Santarcangiolese Bernalda-S. Lagonegro Controsenso-Ferrandina Grottole-R. Potenza Latronico-Rotondella Pescopagano-A. Tursi S. Pignola-Miglionico

6 Reti: Bochicchio (Controsenso) 5 Reti: Andreulli (1) (A. Marconia); Fiorino (2) (R. Irsina) 4 Reti: Cappiello (A. Marconia); Paparella (1) (A. Tursi); Molletta (1) (Santarcangiolese); Starna (S. Pignola) 3 Reti: Sciancalepore (A. Tursi); Benedetto (Bernalda); Gioia (Ferrandina); Palladino R. (1) (Grottole) 2 Reti: Moliterni P. (A. Marconia); Polverino (Balvano); Corleto (Bernalda); Diana (Controsenso); Papaleo (Latronico); Bitetti, Cacace, D'Ambrosio (1), Tritto (Miglionico); Nicastro (Pescopagano); Bavaro (R. Irsina); Frabetti (Rotondella); Rapolla (R. Potenza); Ielpo (S. Lagonegro); Santarsiero R. (S. Pignola) 1 Rete:Lambertini, Protopapa (A. Marconia); Cataldo (A. Tursi); Stabile (Balvano); Armaiuolo, Pizzolla (Bernalda); Cioffredi, Diana, Petraglia, Postiglione (1), Tolve (Controsenso); D'Andria, Grieco (1), Zizzamia (Ferrandina); Palladino F. (Grottole); Carraturo (1), Giuliani, Maienza, Reale, Totaro (Latronico); D'Ascoli, Glionna, Lanza A. (1), Tavarone (Pescopagano); Barione, Decollanz (R. Irsina); Franchino, Ripa, Rubolino, Varga (Rotondella); D'Amelio, Sarubbo, Villano (R. Potenza); Cirigliano, Gorga (Santarcangiolese); Agnello, Castelluccio, Falabella, Montuori (S. Lagonegro); Albanese, Cilbrizzi, De Iacovo, Falce V., Mazzacane, Pentangelo (S. Pignola)

Pentangelo apre le marcature, poi ci pensa Starna con una doppietta a chiudere i conti

Sporting Pignola, piccola fuga Passa in casa del Real Potenza e con una gara da recuperare può andare a +4 R. POTENZA SP. PIGNOLA

0 3

REAL POTENZA: Pirolo, Sarubbo, Bochicchio, Iacullo, Rapolla, Nardiello (10' st Cauzillo), Fringuello, D'Amelio, De Trana, Angelucci, Tolve (37' st Rinaldi). A disp.: Salbini, Abriola. All. Bardi SPORTING PIGNOLA: Masi, Scarano, Santarsiero F., Pentangelo, Mazzacane, Tavassi, Sodo (16' st De Carlo), DeIacovo (40' st Falce), Coviello (16' st Albanese), Starna, Santarsiero R. A disp.: Becce, Chiorazzo, Scavone, Lauria. All. Lauria ARBITRO: Fornelli da Venosa (Lapadula e Pascaretta). RETI: 11' pt Pentangelo, 37' st e 46 'st Starna NOTE: Ammoniti: Sarubbo, Fringuello, Tolve, DeIacovo, De Carlo, Albanese

di FELICE ZUARDI POTENZA - Lo Sporting Pignola riprende la sua cavalcata con la netta vittoria in casa di un remissivo Real Potenza riacciuffando la vetta della classifica. La partita si sblocca dopo appena undici minuti di gioco. Santarsiero R. dalla sinistra mette al centro, Starna, spalle alla porta, protegge palla e la serve indietro, Pentangelo che ha seguito l'azione conclude con un fendente raso terra. La palla si infila nell'angolo alla sinistra del portiere. Il Real ci mette la grinta e vincendo numerosi scontri a centrocampo si ripropone in avanti con belle triangolazioni palla a terra. Ai potentini manca però l'uomo che possa concretizzare questi presupposti. Bochicchio, ben' imbeccato da Rapolla su punizione, fa tremare gli spalti al 36'. Ci prova anche Fringuello, messo in moto da Angelucci, a far male agli ospiti ma aspetta troppo e Masi in uscita gli chiude lo specchio.

Pentangelo ha portato in vantaggio il Pignola

Lo Sporting della ripresa è però altra squadra. Al 2' Starna trova Mazzacane da calcio d'angolo, il difensore spreca malamente ad un metro dalla porta. All'8' ancora Starna, migliore in

campo, impegna Pirolo su calcio di punizione dal limite. Dopo tre minuti la partita potrebbe riaprirsi. Fringuello con grande determinazione ruba palla a Sodo nella tre quarti avver-

saria. L'attaccante si invola verso la porta ma a tu per tu con Masi si lascia ipnotizzare. Gli ospiti, scampato il pericolo, cercano con insistenza il raddoppio. Al 37' Santarsiero R. fugge sulla sinistra, al limite dell'area Starna aspetta il passaggio che arriva puntuale. L'attaccante gioca con il fisico di Iacullo, lo aggira e conclude prendendo Pirolo in contro tempo: 2-0. Al 46' Pentangelo si inventa un assist d'esterno per Albanese che gioca ancora su Starna. Il bomber controlla con calma olimpica e batte Pirolo per il definitivo 3-0. Con una gara da recuperare (il 26 ottobre contro il Rotondella) e i risultati degli altri campi un equilibrato campionato di promozione ha forse trovato la sua favorita. sport@luedi.it

Il Controsenso riacciuffa il Rotondella a pochi minuti dalla fine

E’ Bochicchio a pescare il jolly ROTONDELLA CONTROSENSO

1 1

ROTONDELLA: Manolio R., De Vincenzo (8' st Ripa), Ripoli, Frabetti, Romano, Rubolino, Tarantino G. (22' st Varga), Lanzara (38'st Santarcangelo), Franchino, D'Agostino, Tarantino V.. A disp. : Agresti, Laguardia, Manolio L. Manolio F.. All. Martino CONTROSENSO POTENZA: Uva, Sangregorio V. (15' st Isoldi), Damiano , Scavone, Santangelo, Postiglione (40' st Santangelo C.), Petraglia (15' st Maggio), Tolve, Bochicchio, Pietrafesa, Cioffredi. A disp: Sangregorio C., Iula, Palazzo, D'Andria, All. Romano ARBITRO: Asquino di Venosa (Santarsia-Mugnolo) RETI: 28' pt Rubolino (Ro), 42' st Bochicchio (Co)

LA RETE di Bochicchio, a pochi minuti dalla fine, consente al Controsenso di allungare la sua striscia di risultati positiva ed allo stesso tempo strozza in gola l'urlo di un Rotondella che, trovatosi in vantaggio con un eurogol di Rubolino, non ha saputo capitalizzare un paio di ripartenze per chiudere l'incontro. Ma al tirar delle somme il pareggio conquistato dagli uomini di Romano non fa una grinza. Anzi, proprio nei minuti finali ci stava anche scappando la rete della vittoria. gara molto tattica,

fin dalle prime battute, con un Rotondella leggermente più fresco per non aver giocato la partita di sette giorni fa con il Pignola. Ma è soprattutto il vento a farla da padrona, tanto da far ipotizzare che soltanto un episodio avrebbe potuto incanalare la partita a favore di una o dell'altra squadra Il Controsenso coglie una traversa con Bochicchio, ma a passare in vantaggio sono i padroni di casa di Martino. Lancio dalle retrovie, l'0uscita di Uva e il contestuale rinvio risulta sbilenco per via del vento. La sfera si poggia sui piedi di Rubolino che da oltre 40 metri indovina il pallonetto vincente a porta sguarnita. E dire che nella prima mezz'ora di gioco sembrava convincere più la squadra potentina, vicina alla rete anche con un tiro di Petraglia finito di poco a lato. Nella ripresa la voglia di pareggiare lascia scoperta la retroguardia degli ospiti, ma nel momento clou le ripartenze del team di Martino non trovano concrtezza. Un tiro dalla distanza di Scavone al 30', finito fuori di poco, è quasi il preludio al pareggio che si materializza a tre minuti dalla fine. Punizione di Pietrafesa per la testa del centravanti Bochicchio e palla nel sacco alle spalle dell'incolpevole Manolio. E poco ci mancava che il Controsenso sbancava il comunale con una sforbiciata di Santangelo.

Cinque espulsi, quattro degli ospiti

Vince il Miglionico Protesta il Ferrandina MIGLIONICO FERRANDINA

2 1

MIGLIONICO: Galante, Giove, Galeota, Fattore (Battilomo A. 25 st), Battilomo M. , Sansone (D’Aria 45st), Acquasanta, Cacace, Tragni (Bitetti 5 st), Montemurro, D’Ambrosio. A disp. Mancini, Perrone, Grande, Fiore. All. Angelino FERRANDINA: Fraccalvieri, Mazza, Acito, Pierro, Mastrangelo, Di Mucci (Contini 30 st), Grieco, Zottoli, Gioia, D’Andria (Perrino 20 st), Zizzamia. A dispos. Campanaro, Pipio, Giasi. All. Mattei ARBITRO: Trabascio di Moliterno (Macrì e Armandi) RETI: 17 pt Gioia, 40 pt D’Ambrosio, 20 st Bitetti NOTE: Espulsi nel secondo tempo Battilomo Michele per il Miglionico, Gioia, Mastrangelo, Acito e Pierro più il tecnico Mattei per il Ferrandina

VITTORIA in rimonta per il Miglionico in casa nel derby contro il Ferrandina. Ma la conduzione arbitrale di Trabascio di Moliterno non piace affatto agli ospiti che nel finale rimediano quattro espulsioni più il tecnico Mattei, il tutto in poco più di venti minuti di gioco. Eppure la partita per circa un’ora è risultata intensa e con numerosi capovolgimenti di fronte. L’avvio è stato del Ferrandina che ha sfruttato il calcio piazzato di Gioia poco dopo il quarto d’ora del primo tempo per portarsi in vantaggio. La formazione di Mattei si è galvanizzata ma la reazione del Miglionico non si è fatta attendere, ribattendo pallone su pallone i padroni di casa sono riusciti a trovare il pari poco prima del riposo. Al 40’ è un’azione partita dalla fascia e impostata da Galeota a propiziare il pareggio, il cross al centro di Cacace permette a D’Ambrosio di deviare in rete

Bitetti autore del gol vittoria del Miglionico

il gol del pareggio che conclude la prima frazione. La ripresa vede ancora il Miglionico proteso alla ricerca del gol vittoria, è ancora sulla fascia che nasce l’azione decisiva. Ancora un cross stavolta di Galeota ed incornata di testa vincente per Bitetti che sigla il sorpasso e la rete che risulterà alla fine decisiva. Il finale è condizionato dal nervosismo e ne fanno le spese Michele Battilomo per il Miglionico e Gioia, Mastrangelo, Acito e Pierro per il Ferrandina insieme al tecnico Mattei. Decisioni quest’ultime che fanno infuriare letteralmente i dirigenti ospiti: «non è più tollerabile una classe arbitrale di questo tipo», racconta Merlino dirigente del Ferrandina, «accettiamo la gioventù e la necessità che debbano fare esperienza ma sono successe cose incredibili. Non è nemmeno la prima occasione e non si può falsare così un campionato, subendo questo tipo di decisioni».

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33

PROMOZIONE

Lunedì 17 ottobre 2011


Lunedì 17 ottobre 2011

Le tre perle del Pescopagano Glionna, Nicastro e il penalty di Lanza mettono alle corde il Grottole PESCOPAGANO 3 GROTTOLE 0 PESCOPAGANO: Rosa, Bergamasco, Lanza V., Cantone, De Mito, Monteverde, Lotano, Lanza A., Nicastro (35' st D'Ascoli), Glionna (1' st Tummillo), Glorioso (32' st Falcone). A disp.: Bezsneskyy, Cuozzo, Tavarone, Cerreta. All.: Iannicelli. GROTTOLE: Lanzolla, Cardone (25'st Valvarito), Giampietruzzi, Giordano, Paladino F., Menzella, Zereverino, Palladino R., Campea, Margarita, Salluce (30'st Carbone). A disp.: D'Alessandro, Grilli, Esposito, Garone. All. D’Ascanio. ARBITRO: Rossano di Matera (Fantini e Grilli) RETI: 2' pt Glionna, 26' pt Nicastro, 41'st Lanza A. (rig.). NOTE: Giornata fredda. Terreno in buone condizioni. Spettatori 100 circa.

di GABRIELE LOTANO PESCOPAGANO - Buona la sesta. E' proprio il caso di dirlo, considerando quanta è stata lunga l'attesa che hanno dovuto sopportare i tifosi del Pescopa-

Glionna ieri a segno

gano prima di poter gioire per una vittoria in campionato. Vittoria senza ombre, cristallina, risultante naturale di una gara perfetta, dal punto di vista del gioco espresso, dal punto di vista del carattere e dell'agonismo messo in campo. Al termine della gara

con il Grottole il massimo dirigente della squadra di casa Laurenziello, si è lasciato andare davanti ai nostri microfoni ad uno sfogo più che giustificato, figlio del continuo quanto disdicevole vociferare da bar dello sport, che nei giorni scorsi aveva preso di mira la dirigenza rossoblù, ma soprattutto alcune bandiere della squadra, come il capitano Lanza A. e Lotano, nonché i giovani Lanza V. e De Mito, gente che come ha voluto sottolineare il presidente Laurenziello si è sempre messa in discussione in queste categorie a dispetto di chi ha preferito allontanarsi adottando addirittura “atteggiamenti demolitivi” nei confronti della società e dei ragazzi che la rappresentano. La nota tattica rilevante è stata senza dubbio quella di vedere una squadra ben quadrata, con Bergamasco restituito al suo ruolo naturale di terzino destro, con Lanza V. a spingere sull'out opposto, con una coppia centrale tosta come

quella rappresentata dal giovane De Mito e dall'esperto Cantone, un centrocampo più stretto con i due pilastri centrali Lotano e Lanza A. e sugli esterni l'under Monteverde a destra e Glorioso, che ha firmato il suo rientro con una grandissima prova sull'out di sinistra, Nicastro vertice alto dell'attaco, davanti a Glionna nelle vesti di assist man. La rete del vantaggio è stata davvero fulminea con una ripartenza al fulmicotone che portava alla conclusione vincente di Gionna (2' pt). Di pregevole fattura anche la rete del raddoppio di Nicastro, un acrobatico tuffo di testa sul traversone invitante di Bergamasco. Nella ripresa il gioco veniva spezzettato continuamente fino al penalty concesso per atterramento di Menzella ai danni di D'Ascoli. Perfetta la battuta di capitan Lanza A. al 41'st per la rete del definitivo k.o. sport@luedi.it

Fiorino dal dischetto sbriga la pratica Bernalda

Real, undici metri di felicità REAL IRSINA BERNALDA

1 0

REAL IRSINA: Lolaico, Ventricelli (23’ st Cataldi), Acito, Troiano, Genco, Saracino, Barione, Morena, Bavaro, Fiorino, Mascellaro. A disposizione: Ostuni, Decollanz, Novielli, Colavito, Santomasi, Colamassaro E. Allenatore: Battista BERNALDA: Acito, Bellino, Sarubbi, Gallitelli, Pizzolla, Caruso, Pistinciuc, Corleto, Santarcangelo, Gioia (34’ st Rondinone), Buono. Adisposizione: Grieci, Rondinone, Della Pioggia, Di Biase, Russo. Allenatore Margoleo ARBITRO: Contini di Matera (Lattanzio e Gaudiano). RETE: 38’st Fiorino (RI) su rigore. NOTE: Ammoniti: Ventricelli e Bavaro (RI); Caruso (B).

di LUIGI COLAMASSARO IRSINA - Con il calcio di rigore trasformato in chiusura di partita da Fiorino, il Real Irsina incamera i tre punti della sfida contro il Bernalda. Così la compagine di mister Battista tocca quota 11 punti in classifica e resta nelle zone nobili della graduatoria del campionato di Promozione lucana. Giornata soleggiata, ma ventosa e proprio a favore di vento inizia la gara che per i padroni di casa deve essere una pronta risposta alla sfortunata trasferta di Potenza: e in parte il riscatto arriva. Veniamo alla cronaca: al 18’ dopo un dubbio atterramento in area su Bavaro la palla arriva a Fiorino che vuole piazzarla al lato destro del portiere Acito, ma non gli da la giusta forza e la palla va fuori. Il Real Irsina attacca ma non riesca a concludere: forse i ragazzi sentivano la partita è non erano tranquilli. Nella ripresa nonostante il vento a sfavore la musica cambiava. Il Real Irsina ini-

zia ad attaccare con palla a terra e belle triangolazioni, ma al 5’ è il Bernalda che con Pizzolla si fa pericoloso su punizione deviata in angolo dall’attento Lolaico. Ma al 17’ è Fiorino che lancia Bavaro che tira a botte sicura, ma Acito devia in angolo. Al 25’ un'altra occasione per il Bernalda con Santarcangelo, ma ancora Lolaico si supera con una splendida deviazione in angolo, l’azione era nata per una distrazione dei padroni di casa. Dopo questa azione il resto della partita è tutta di marca Real che crea molte palle gol, ma non concretizza. Al 28’ è Mascellaro che

spreca una ghiotta occasione a due passi dal portiere ospite poi si rende protagonista l’assistente che ferma per ben tre volte Bavaro in fuorigioco, tutti molto dubbi. Ma al 37’ Bavaro viene ingenuamente atterrato in area. Rigore sacrosanto e trasformazione di Fiorino che segna l’1-0. Al 40’ va a segno Bavaro, ma il solito assistente annulla per fuorigioco, negando la rete della sicurezza al Real Irsina. Alla fine una partita non bella da vedere, ma per il Real Irsina servivano i tre punti e sono arrivati. Niente da fare per il Bernalda. sport@luedi.it

Fiorino decisivo

Uno-due di Montuori e Ielpo Il Lagonegro spegne il Balvano S.LAGONEGRO BALVANO

2 0

SOCCER LAGONEGRO: Vigorito, Montuori, Bonizio, Consoli, Savino, Perazzo, Agrello, Castelluccio, Di Cioccio, Falabella (10’ st Caputo), Ielpo. A disposizione: Verbena, Cimino, De Angelis, Viola, Frassetti, Padula. Allenatore Capobianco. BALVANO: Buono, Turturiello P., Verdecanna, D’Eboli, Spera, De Palma, Caponigri, Malandrino, Polverino, Saracco. A disposizione: Turturiello M., Passannante, Liongo, Di Nardo, Pacella. Allenatore Valanzano (squalificato). ARBITRO: Berardone di Moliterno (Sofia ed Esposito). RETI: 2’ pt Montuori, 5’ pt Ielpo.

AVVIO fulminante della Soccer Lagonegro. La formazione del presidente Fortunato nei primi cinque minuti di partita mette già al sicuro il risultato e poi gestisce fino al triplice fischio arbitrale, incamerando così i tre punti in palio che consentono ai lagonegresi di raggiungere quota dieci in classifica, lasciando il Balvano a sette punti. Eroi di giornata sono Montuori e Ielpo. Il primo trova il gol con un tiro-cross, forse più un

cross, che sorprende il portiere del Balvano, Buono, non esente da colpe. Poi Ielpo indovina il tiro della domenica con una bordata da trenta metri che s’infila all’incrocio dei pali e archivia di fatto la pratica. Poi una supremazia territoriale supportata dal doppio vantaggio. Qualche occasione da parte del Balvano. Quella più ghiotta se la divora al 40’ pt Carleo che da buona posizione colpisce la traversa. Nella ripresa il Balvano le prova tutte per cercare di rientrare in partita, ma il Lagonegro rischia poco, anche al 25’ st il nuovo entrato Caputo avrebbe anche la palla del 30, ma la mira non è delle migliori. Tre punti per Capobianco e qualche rammarico per lo squalificato Valanzano che a fine gara commenta così la sfida: «In questa partita non potevamo fare di più. Il nostro portiere titolare è stato squalificato per otto turni, per me dalla tribuna non era facile condurre la gara, se poi si aggiunge che era assente anche Stabile, il mio miglior attaccante, si spiga la sconfitta. C’è rammarico per questo, ma complimenti al Lagonegro e alla terna arbitrale per come ha condotto una gara molto corretta». a.mutasci@luedi.it

Il Tursi continua a volare alto

Il lampo di Cataldo piega il Latronico TURSI LATRONICO

1 0

AURORA "NICOLA RUSSO" TURSI: Lobasso, Digno, Belviso, Manfredi, Magrone, Cataldo (dal 28' del pt Lucarelli), Miraglia (dal 17' del st Ciaglia), Fortuna, Paparella (dal 41' del pt Di Tullio), Sciancalepore, De Bari. A disp: Crocco, Libone, Airoldi, Aurelio. Allenatore: Pitrelli. POLISPORTIVA LATRONICO TERME: Marra, Marinari, Bruno (dal 31' del st Cosentino), Magliano, Ponzo (dal 20' del pt Lioli), Papaleo, Matinata R.,Reale, Carraturo, Giuliani, Fortino. A disposizione: Milione,Zaccara, De Stefano, Gesualdi. Allenatore: Matinata Mimmo. ARBITRO: Cauzillo di Potenza (Russo - Sisto). RETE: Cataldo al 4' del pt. NOTE: temperatura invernale. Recuperi: 3' nel pt e 4' nel st. Angoli: Tursi 2; Latronico 4.

di SALVATORE MARTIRE TURSI - L'Aurora Tursi ha vinto contro il Latronico. E' stato un gol scaturito nei primi minuti di gioco, sullo sviluppo di un calcio di punizione per fallo ai danni di Paparella. Tiro forte di Belviso. Respinta di Marra e la palla finiva davanti ai piedi di Cataldo, che è stato lesto ad insaccare. Era il gol per la squadra tursitana. Per gli ospiti è stata un continuo attaccare per recuperare lo svantaggio. Hanno tentato varie volte di segnare, ma i loro tiri finivano sempre fuori o in alto sopra la traversa. Gli ospiti continuavano ad attaccare, ma venivano sorpresi molte volte in posizione di fuori gioco. Al 22' c'era un calcio di punizione in favore degli ospiti. Tiro di Carraturo e Fortino solo davanti alla porta tira e la palla va alta sopra la traversa. Al 24' il difensore Cataldo deve intervenire su Giuliani lanciato a rete e mandare la pal-

Lobasso, portiere del Tursi

la fuori. La difesa del Tursi soffre un pochino. Nel primo tempo gli ospiti hanno avuto almeno due occasioni da gol. Nella ripresa il Latronico continua ad attaccare. Al 3' c'è un calcio di punizione in loro favore. Tiro di Carraturo e Lobasso respinge di pugno. Al 9' seconda parata di Lobasso. Al 12' c'è un salvataggio in area di Manfredi che manda la palla fuori. Gli ospiti attaccano e sono tutti nella metà campo tursitana. Al 24' c'è una occasione da gol per la squadra di casa. De Bari lancia una palla in area, raccoglie Di Tullio che tira e la palla va fuori. Al 35' Di Tullio passa la palla a De Bari che tira in porta e Marra para in tuffo. Gli ospiti continuano ad attaccare per agguantare almeno il pareggio. Al 40' su un calcio di punizione dal limite dell'area Carraturo tira un bel diagonale, la palla attraversa tutta l'area e finisce di poco al lato della porta. La partita finiva con il nervosismo dei giocatori ospiti che non erano riusciti a rimontare lo svantaggio.

Cappiello e Andreulli agguantano la Santarcangiolese

Marconia, rimonta al fotofinish SANTARCANGIOLESE 2 A.MARCONIA 2 SANTARCANGIOLESE: Laurita, Foligno, Cirigliano, Marchese, Sabia, Lozito, Gariuolo (30' st Pantone), Gorga, Piacenza, Molletta, Malaspina (35' st Bellusci). A disposizione: Casalaspro, Loponte, Cavallo N., Cafallo F., De Salvo. Allenatore: Gino Esposito. AURORA MARCONIA:D'Urso, Cifarelli, Gammino, Bruno, Gialdino (1' st Andreulli), Falsone, Legnante, Cappiello, Propapa, Moliterni, Parisi. A disposizione: Iannuzziello, Chiruzzi, Labellante, Lobianco, Donadio. Allenatore: Pino Viola. ARBITRO: Citarella di Matera (Rago e Vicino). RETI: 30' pt Molletta, 20' st Gorga, 40' st Cappiello, 45'st Andreulli.

IL MARCONIA riprende per la coda una partita che sembrava ormai persa. Con le reti di Cappiello e Andreulli negli ultimi cinque minuti del secondo tempo, gli uomini di Viola evitano la sconfitta e lasciano la Santarcangiolese a mordersi i gomiti per non aver portato a casa questa vittoria che sembrava ormai in cassaforte. Infatti dopo il doppio vantaggio

della squadra allenata da Gino Esposito, firmato da Molletta e Gorga, sembrava che il primo successo della stagione era ormai cosa fatta, ed invece i giallorossi si devono accontentare del pareggio, che diventa il terzo dall’inizio del campionato. La gara vede Piacenza e compagni creare molte azioni da rete e bisogna attendere 30 minuti per vedere il vantaggio dei padroni di casa concretizzarsi. Molletta, direttamente su punizione, si conferma specialista dei calci da fermo e sblocca il risultato. Il Marconia, colpito nell’orgoglio, imbastice una reazione che però non porta frutti e si va al riposo con la Santarcangiolese in vantaggio. La ripresa è sulla falsa riga dei primi quarantacinque minuti e al 20’ arriva il raddoppio della formazione in maglia giallorossa. E’ da un’azione manovrata che Gorga trova il guizzo giusto per battere D’Urso. Con il 2-0 in tasca sembra fatta per gli uomini di Esposito. Ma è qui che esce la grande squadra. Dopo che Molletta spreca la palla del 3-0, Cappiello in contropiede riapre la partita. Il pari, poi, arriva diretta mente su tiro franco con Andreulli che 2-2 allo scadere.

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PROMOZIONE 34 Sbotta il presidente Laurenziello che scaccia via ogni dubbio sulla sua dirigenza


Risultati e classifica Barrata-Foggiano

giornata

1-2

Castelgrande-Possidente 0-1 Lagopesole-Fst Rionero

0-3

0

8

0

1

1

0

0

3

0

2

2

0

0

5

0

8 +4

0

0

7

1

2

2

0

0

4

1

1

1

0

0

3

0

6 +2

3

3

0

0

6

2

1

1

0

0

2

1

2

2

0

0

4

1

4 +4

Ruvo-Albatros

2-1

BELLA

7

3

2

1

0

3

1

1

1

0

0

1

0

2

1

1

0

2

1

2 +2

S. Angelo-Castelpantano 3-3

VIETRI

6

3

2

0

1

7

5

2

2

0

0

6

3

1

0

0

1

1

2

2

-1

RUVO

4

3

1

1

1

4

4

2

1

0

1

2

2

1

0

1

0

2

2

0

-3

FOGGIANO

4

3

1

1

1

3

3

1

0

0

1

0

1

2

1

1

0

3

2

0

-1

RUOTI

3

3

0

3

0

4

4

2

0

2

0

3

3

1

0

1

0

1

1

0

-4

S.NICOLA

3

3

1

0

2

4

6

1

1

0

0

2

0

2

0

0

2

2

6

-2 -2

CASTELGRANDE

3

3

1

0

2

1

3

2

0

0

2

0

3

1

1

0

0

1

0

-2 -4

ALBATROS

2

3

0

2

1

2

3

1

0

1

0

0

0

2

0

1

1

2

3

-1 -3

LAGOPESOLE

2

3

0

2

1

1

4

2

0

1

1

1

4

1

0

1

0

0

0

-3 -5

BARRATA

1

3

0

1

2

2

4

2

0

1

1

2

3

1

0

0

1

0

1

-2 -6

ABRIOLA

1

3

0

1

2

1

4

1

0

1

0

1

1

2

0

0

2

0

3

-3 -4

CASTELPANTANO

1

3

0

1

2

5

9

1

0

0

1

0

3

2

0

1

1

5

6

-4 -4

S. ANGELO

1

3

0

1

2

4

9

2

0

1

1

4

6

1

0

0

1

0

3

-5 -6

3-1 1-0

4ª giornata 23/10/11 ore 15.30

Panariello, Gorga e Tomasillo in gol

La ripresa premia un buon Vietri contro il San Nicola 3 1

VIETRI DI POTENZA - Prima la rete al 36' di mister Panariello, poi un pasticcio in difesa allo scadere del primo tempo che consente a Coviello di riportare in parità il match, e poi, nella seconda frazione, un buon Vietri mette alle corde il San Nicola, fissando il finale sul tre a uno, in virtù delle altre due reti vietresi siglate da Gorga e Tomasillo. Il Vietri si rialza subito dalla sconfitta subita a Possidente, e coglie la seconda vittoria consecutiva al “Santa Domenica”, salendo a 6 punti in classifica. Primo tempo combattuto, conclusosi in parità. Poi l'infortunio (allo scadere del primo tempo) al portiere ospite Bochicchio (caduto male nel cercare di salvare il primo gol vietrese). Al suo posto in porta è andato Zaccagnino. Al 13' affondo dei locali: Nappi per Napoletano che subisce fallo. Lui stesso s'incarica della battuta, alta, dai 25 metri. Reazione ospite al 20': Pace per Manfredi, palla per De Bonis, ma è ottima la chiusura dei due centrali vietresi, Grande e Della Monica. Al 24' il Vietri recrimina per una evidente spinta in area su Tomasillo, ma l'arbitro lascia proseguire. Prima la punizione alta de-

0

3

9

Abriola-S. Angelo Albatros-Ruoti Castelpantano-Lagopesole Foggiano-Bella Fst Rionero-Ruvo Possidente-Barrata S.Nicola-Castelgrande Vitalba-Vietri

di CLAUDIO BUONO

3

3

POSSIDENTE

Prossimo turno

VIETRI: Donadio, Viggiano A., Papa (66' Coluzzi), Della Monica, Grande, Nappi (60' Calviello), Tomasillo, Napoletano, Panariello, Gorga, Sileo (74' Caivano) All. Panariello SAN NICOLA: Bochicchio A. (47' p.t. Pietrafesa), Zaccagnino, Rosa, Pace, Cillis G., Lavinia, Bochicchio M., Cillis R., Manfredi (79' Mazzola), Coviello, De Bonis (89' Matteo) All. Bochicchio R. ARBITRO: Santoro di Venosa RETI: 36' p.t. Panariello (V), 49' p.t. Coviello (S), 1' s.t. Gorga (V), 11' s.t. Tomasillo (V) NOTE: Ammoniti: Coluzzi e Gorga (V), Zaccagnino, Bochicchio M. (S). Espulso Coviello (S) al 79' per proteste (doppia ammonizione). Recupero: 4'+3' p.t. e 4' s.t.

3

9

1-1

Vitalba-Abriola

VIETRI SANNICOLA

9

VITALBA

Ruoti-Bella

Vietri-S.Nicola

Tonio Prisco, portiere della capolista Montescaglioso

FST RIONERO

Panariello ieri in gol

gli ospiti, dai trenta metri con Bochicchio M., e al 36' il vantaggio del Vietri: da posizione defilata Panariello batte a rete, tocca il portiere, carambola sulla linea e palla in rete. L'arbitro, posto sulla linea dell'out, convalida. E' il vantaggio vietrese. Mentre Della Monica si esibisce con ottimi disimpegni, gli ospiti allo scadere del primo tempo pareggiano con Coviello, bravo ad approfittare di un pasticcio del portiere Donadio e di Papa, che non riescono a disimpegnarsi. Molto più pimpante il Vietri nella ripresa. Passa un solo minuto, punizione di Panariello da centrocampo, perfetto assist per Gorga che, di testa, beffa gli ospiti, per il vantaggio dei locali. I vietresi da qui in poi giocano un buon calcio: prima Tomasillo calcia di poco fuori, poi ci riprova Panariello dalla distanza, con il colpo di testa di Napoletano che becca il palo. E al 56' il tris, con lo splendido schema ben riuscito su punizione: velo di Tomasillo da posizione defilata, pallonetto di Panariello sempre per Tomasillo e tiro al volo, deviato, che gonfia la rete (3-1). Ospiti in avanti al 67': la punizione di Coviello è deviata da Donadio. Sileo e Tomasillo falliscono il poker del Vietri: il primo a tu per tu sbaglia, il secondo prende il palo. Ospiti in 10 al 79' per l'espulsione di Coviello (proteste), e Vietri che chiude in attacco con Napoletano, che calcia di poco fuori su assist di Calviello.

Rocco Tomasillo ha segnato il terzo gol del Vietri

Risultati e classifica

giornata

Grassano-Roccanova

0-0

I. Burgentia-Tricarico

1-1

L.MONTESCAGL.

7

3

2

1

0

6

3

2

1

1

0

3

1

1

1

0

0

3

2

3

CHIAROMONTE

6

3

2

0

1

9

5

1

1

0

0

3

2

2

1

0

1

6

3

4 +1

ROTONDA

6

3

2

0

1

5

4

2

2

0

0

4

2

1

0

0

1

1

2

1

-1

Pomarico-R. Grumento

3-1

SATRIANO

6

3

2

0

1

4

3

2

2

0

0

4

1

1

0

0

1

0

2

1

-1

R. Ferrandina-S. Lauria

2-1

S. ANGELO 2007

6

3

2

0

1

3

2

1

1

0

0

2

1

2

1

0

1

1

1

1 +1

Rotonda-Chiaromonte

3-2

GRASSANO

5

3

1

2

0

6

2

2

1

1

0

4

0

1

0

1

0

2

2

4

-2

ROCCANOVA

5

3

1

2

0

2

0

1

1

0

0

2

0

2

0

2

0

0

0

2

0

SALANDRA

5

3

1

2

0

3

2

2

1

1

0

3

2

1

0

1

0

0

0

1

-2

POMARICO

4

3

1

1

1

7

6

2

1

1

0

5

3

1

0

0

1

2

3

1

-3

R. FERRANDINA

4

3

1

1

1

2

5

2

1

0

1

2

5

1

0

1

0

0

0

-3 -3

S. LAURIA

3

3

1

0

2

6

7

1

1

0

0

3

2

2

0

0

2

3

5

-1 -2

ACCETTURA

2

3

0

2

1

5

6

1

0

1

0

2

2

2

0

1

1

3

4

-1 -3

I. BURGENTIA

2

3

0

2

1

3

4

2

0

1

1

1

2

1

0

1

0

2

2

-1 -5

TRICARICO

2

3

0

2

1

1

2

1

0

1

0

0

0

2

0

1

1

1

2

-1 -3

VILLA D’AGRI

1

3

0

1

2

1

5

1

0

1

0

0

0

2

0

0

2

1

5

-4 -4

R. GRUMENTO

0

3

0

0

3

3 10 1

0

0

1

2

3

2

0

0

2

1

7

-7 -5

0

L.Montescagl.-Villa d’Agri3-1

Salandra-S. Angelo 2007 1-0 Satriano-Accettura

Prossimo turno

2-1

4ª giornata 23/10/11 ore 15.30

Accettura-Grassano Chiaromonte-Salandra R. Ferrandina-Rotonda Roccanova-Pomarico S. Angelo 2007-L. Montescaglioso S. Lauria-I. Burgentia Tricarico-Satriano Villa d Agri-R. Grumento

Doppio Simonetti. De Carlo dimezza per il Barrata

Foggiano passa a Potenza BARRATA FOGGIANO

1 2

BARRATA: Di Lillo, Minici, Di Bello, Bernabei (16' st Monaco), Telesca (28' pt Di Bitonto), Romano, Russillo, Benedetto, De Carlo, Mancino (44' pt Alfano), Mazza. A disp.: Mollica, Cavuoti, Carbonella, De Bonis. All. Zaccagnino FOGGIANO: Castelgrande, Le Caselle, Tomnasiello, Ciresia (28' pt Urbano), Cappa, Lomio, Telesca, Quaranta, Batunno (23' st Fontana), Di Noia, Simonetti (40' st Cignarale). A disp.: Blasucci, Fortuna, Gala, Pinelli. All. Destino ARBITRO : Pavone da Bernalda RETI : 12'pt e 26'pt Simonetti, 29'st De Carlo NOTE : 50 spettatori ca, recupero 2'pt, 5'st. Nessun espulso. Ammoniti : Benedetto ,Lomio, Urbano, Quaranta

di FELICE ZUARDI POTENZA - Al Foggiano basta un tempo, il primo, per

Destino del Foggiano

superare agevolmente una delle due difficili trasferte nel capoluogo lucano. Il Barrata non sembra la grintosa e caparbia squadra che tante volte abbiamo ammirato tra le mura amiche appena un anno fa. Mister Zac-

cagnino non si schioda dal suo modulo preferito, un solido 4-4-2, anche se vedere Mancino confinato sulla fascia sinistra appare una forzatura. L'inizio sembra promettente, gli esterni potentini propongono gioco che però gli attaccanti sprecano malamente. Al primo minuto è De Carlo a sciupare un assist di Russillo. Poi all'improvviso passano gli ospiti. Simonetti trova centralmente il varco giusto e supera DiLillo in uscita con un pregevole pallonetto. Ci si aspetta la reazione d'orgoglio del Barrata ed invece arriva il raddoppio di Simonetti lanciato dal compagno di reparto Batunno. La gara pare già chiusa. Annotiamo soltanto una rovesciata di Mancino su invito di DiBitonto e un colpo di testa di Minici che sfiora il palo. Nell'intervallo la probabile sfuriata del tecnico potentino scuote i suoi, il Foggiano non riesce più ad innescare

la velocità di Simonetti e si chiude a riccio. DiLillo non deve compiere nemmeno un intervento in tutta la ripresa mentre Alfano, schierato nel cuore del centrocampo, porta ordine e fiducia. Al 5' ci prova Benedetto con una confusa azione personale ma Cappa libera. Al 20' Mazza mette a dura prova i riflessi di Castelgrande con una punizione insidiosa, il portiere è bravo a mettere in angolo. Al 29' il premio per questi sacrifici lo costruisce Alfano con un inatteso cambio di gioco. Il Telesca ospite viene pescato fuori posizione, per DeCarlo è uno scherzo accorciare le distanze. Nel finale i potentini ci provano in tutti i modi e al quarto minuto di recupero Romano ha sulla testa il pallone del pareggio ma mette a lato. Il Barrata deve ripartire dall'ottimo secondo tempo mentre il Foggiano mostra già il cinismo di una squadra matura.

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35

PRIMA CATEGORIA

Lunedì 17 ottobre 2011


PRIMA CATEGORIA

Lunedì 17 ottobre 2011

Il Grassano rallenta Col Roccanova finisce 0-0 A.S. GRASSANO P.ROCCANOVA

0 0

GRASSANO: Zacchei, Daraio F., Debellis, Bolettieri L., Guarino, Dininno, Daraio G., Calluso, Matera (Sarli), Monte (Bolettieri A.), Distefano (Viggiano). A disp.: Dirienzo, Dilorenzo, Rago, Sarli, Crispo. All.: Malvinni POLISPORTIVA ROCCANOVA: Bellitto A., Pesce, Bellizio, Satriano (Spagnuolo), Derisi, Bellitto L., Satriano S., Bartolomeo, Genovese, Defina, Sofia (Bianculli). A disp.: Valerio, Guglielmelli, Spagnuolo, Miraglia, Fortunato, Ponzo. All.: Bellizia ARBITRO: Griesi di Venosa

di GIOVANNI SPADAFINO GRASSANO - Nulla di fatto per l'A.S. Grassano che si blocca in casa sullo zero a ze-

ro. Solo un punto in classifica per il Grassano conquistato ieri sul proprio terreno di gioco ai danni della Polisportiva Roccanova, partita disputata allo stadio comunale di via tilea. Le condizioni metereologiche avverse caratterizzate da un forte vento contrario per la squadra di casa al primo fischio dell'arbitro forse hanno inciso negativamente per tutti i novanta minuti di gioco. Un Grassano che nel primo tempo non è riuscito a fare gioco, gara spesso fermata dal fischio dell'arbitro, che non ha trovato gli spazi giusti per trovare il tanto rincorso gol del vantaggio. Gli ospiti hanno letteralmente chiuso nella propria metà campo i giocatori di mister Gianni Malvinni che in diverse occasioni hanno dovuto

Il Roccanova versione 2011-2012

chiudere con una difesa attenta e ben piazzata. Verso la fine del primo tempo qualche incursione di Giuseppe Calluso e qualche lancio del regista Luigi Bolettieri hanno fatto usciere dall'angolo la squadra che è ripartita di slancio. Nella ripresa tre i cambi effettuati dal mister Gianni Malvinni per tentare di superare lo scoglio del pareggio, ipotesi, avvalorata da un palo preso al ventitreesimo e altri tre

tiri in porta messi a segno dall'attacco che hanno impegnato seriamente il portiere avversario. In conclusione un risultato giusto dal punto di vista del gioco messo in campo dalle due squadre ma forse un pizzico di fortuna per l'A.S. Grassano poteva sancire quella meritata differenza. “ Oggi abbiamo perso la nostra lucidità”, ha commentato a fine gara l'allenatore del Grassano Malvinni “ci siamo

fatti trascinare nella trappola dagli ospiti e abbiamo trascurato di fatto di fare il nostro gioco . Il Roccanova ha giocato bene espugnando un pareggio fuori casa. Sono stati molto bravi a farsi fischiare diversi falli, alcuni a mio avviso inesistenti, ma sono stati utili a loro per interrompere il gioco facendo innervosire molto i miei giocatori. Nella ripresa abbiamo predomina-

to e la nostra vittoria ci poteva stare, comunque il campionato è lungo sono soddisfatto comunque della prestazione dei giocatori in settimana lavoreremo di più cercando di migliorare”. Da segnalare che la partita è stata trasmessa in diretta web, come tutte le domeniche, dal sito di Radioactivity Grassano commentato da Mimmo Manna e Nicola Bonamassa.

Laterza, Farsane e Paiano timbrano il cartellino dei marcatori. Inutile il guizzo di Cirigliano

Primo brindisi del Pomarico Contro il Real Grumento arriva il successo per l’undici allenato da Liuzzi POMARICO R.GRUMENTO

Il Tricarico era passato in vantaggio con De Biasi

3 1

Colangelo evita lo stop

POMARICO: Paradiso, Nicoletti, Dimotta, Albano Laterza C., Visceglia (Biondino), Farsane, Montano C. (Montano A.), Farinola, Paiano, Laterza G. (Lofrumento). A disposizione: Amati, Esposito, Glionna. All. Liuzzi. REAL GRUMENTO: Lobosco, Petrocelli A., Poletta, Messutti, D'Ambrosio Petrocelli G., Cirigliano (Crisci), Ianniello, Ciancia (Spina), Cosenza, Morello. A disposizione: Iovine Vertunni. All. Ielpo. ARBITRO: Russo di Bernalda RETI: 16' Laterza G., 36' Cirigliano, 72' Farsane, 79' Paiano NOTE: Ammoniti: Paiano e Montano C. e D'Ambrosio.

In pieno recupero il Burgentia trova il pari La nuova formazione del Tricarico scesa in campo nella prima giornata interna di campionato

di GIUSEPPE PANIO Paiano è al terzo gol in altrettante partite

POMARICO - Seconda partita consecutiva tra le mura amiche per il Pomarico di mister Liuzzi e finalmente prima gioia stagionale per la compagine biancoazzurra dopo il passo falso di Lauria e il pareggio casalingo contro il Grassano. I padroni di casa entrano in campo decisi, i tre punti sono un must e devono essere conquistati necessariamente e così, fin dalle prime battute, il Pomarico si getta in avanti alla ricerca del gol che potrebbe sbloccare subito la partita. Sono il giovanissimo Laterza Giacomo e Paiano a cercare per primi la via della rete, ma le loro conclusioni terminano fuori di poco. Buono il lavoro degli esterni alti pomaricani, Carlo Montano e Farinola sono delle vere e proprie spine nel fianco per gli esterni bassi grumentini. Il vantaggio dei locali arriva però su calcio piazzato: fallo subito sulla trequarti ospiti da Farsane. Della battuta si incarica Laterza Giacomo: staffilata tremenda da trenta a metri e palla all'incrocio dei pali dove un immobile Lobosco non poteva assolutamente operare miracoli. Sulle ali dell'entusiasmo, l'undici del presidente Difigola comincia a giocare in scioltezza e i pericoli portati verso la porta avversaria cominciano ad essere più decisi. L'occasione più ghiotta capita sui piedi di Carlo Montano che, raccolta palla sul vertice sinistro dell'area di rigore, lascia partire un sinistro al veleno che si infrange sulla traversa. Subito dopo è Paiano ad involarsi verso la porta degli ospiti, ma il direttore di gara fischia un fuorigioco che evidentemente vede solo lui. I boati di disapprova-

zione del pubblico fanno perdere la bussola al signor Russo di Bernalda che da questo momento in poi comincerà ad inanellare una serie impressionante di orrori arbitrali. Evidentemente al ragazzo serve un tutor personale che gli spieghi per benino la regola del fuorigioco, pare che al corso o non l'abbia capita o in quei giorni era assente. Davvero improponibile!! Fortunatamente in campo c'erano 22 signori che non si sono fatti prendere da inutili isterismi. Al 36', nell'unica azione degna di nota del Real Grumento, c'è la rete di Cirigliano, abile ad anticipare Paradiso apparso in leggero ritardo sull'uscita. La rete ospite ha il potere di gelare i muscoli dei padroni di casa che accusano parzialmente il colpo commettendo una serie di errori nella zona centrale del campo dove latita la presenza di un uomo d'ordine che sappia far ripartire subito l'azione. Fortunatamente il black-out dura solo pochi minuti. Il Pomarico potrebbe chiudere in vantaggio la prima frazione di gara, ma la barriera prima, dopo una punizione a due in area, e un eroico salvataggio sulla linea di porta di Messutti poi, fanno sì che il primo tempo finisca in parità. Le prime battute della seconda frazione vedono un Pomarico arrembante contro un Real Grumento che ha decisamente ed ovviamente alzato delle vere e proprie barricate lasciando in avanti il solo Morello, un pesce nella rete della coppia centrale pomaricana costituita da Albano e Camillo Laterza. Sono proprio gli ospiti però a sfiorare la rete

del vantaggio ancora una volta con Cirigliano, ma il suo diagonale termina largo alla destra di Paradiso. Replica dei padroni di casa affidata al destro di Farinola che termina di poco alto sulla traversa. Al quarto d'ora altra palla gol costruita dai padroni di casa e questa volta è Poletta a metterci il piedino sulla linea di porta dopo la conclusione di Paiano, che ci riprova 3' dopo di testa, ma questa volta la palla termina di poco fuori. Il gol è nell'aria, ormai, dopo una partita di sacrificio giocata a protezione dei propri 16 metri, il Real Grumento è allo stremo delle proprie forze. Gli ospiti faticano non poco a contenere gli assalti della banda Liuzzi ben orchestrati dalla sapiente regia di un Biondino entrato al posto di uno spento Visceglia.. Così, al 72', i pomaricani passano: una corta respinta dei difensori ospiti trovava all'erta Farsane, che senza pensarci su troppo, scarica un sinistro preciso che si infila nell'angolino basso. Finalmente il nutrito gruppo di supporters presenti sugli spalti può liberare la propria gioia. I tentativi di Farinola e di Laterza G. sono il preludio alla terza marcatura siglata da Paiano. Dopo una partita di sacrificio fatta di sponde atte a creare i varchi giusti per i suoi compagni, per la possente punta pomaricana è un gioco da ragazzi depositare la palla in rete a tu per tu con Lobosco. Termina 3-1 per il Pomarico, risultato ampiamente meritato contro una squadra che ha giocato una buona partita dimostrando di non meritare l'ultimo posto in classifica.

I. BURGENTIA TRICARICO

1 1

INVICTA BURGENTIA: Di Mare F., Fiore, Oliveto, Di Mare R. (26' st Pisano), Collazzo G., Pepe, Colangelo, Grano (14' st Avallone),Scutaro, Di Bari, Sabbatella (8' st Fortunato) a disposizione Divito, Votta, Garramone, Cerullo. All. Innella. TRICARICO: Adamo, Orsellini (21' st Fois), Cortese L., Gagliardi, Tolve A., Novellino, Cortese A., De Biasi R., Tolve P., Locuoco (31' st Amato), Potenza a disposizione Lacovara, Calabrese, De Biasi G. All. Potenza. ARBITRO: Ordile di Potenza. RETI: 39' st De Biasi R. (T), 47' st Colangelo (IB).

di FRANCESCO ALTAVISTA BRIENZA - Poteva sicuramente essere un avvio migliore di campionato per l'Invicta Burgentia: gli avversari incontrati fin ora non sono stati irreprensibili da diversi punti di vista e in tre partite che potevano benissimo portare nove punti ne sono arrivati appena due. Nonostante tutto, nella partita che deve dare un po' di morale dopo la sconfitta interna contro il Sant'Angelo e lo scialbo pareggio contro la “cenerentola dei poveri” Accettura, arriva un punto che certamente non è l'ambrosia ma per restare nel tema del novembre di vendemmia, è come un buon bicchiere di mosto paesano. Il Tricarico dal canto suo, mette in tasca un fortunoso ma ottimo pareggio in trasferta tanto insperato e forse affascinante quanto vedere una eschimese mezza nuda, ballare la samba nel deserto del Sahara. Nella compagine di casa si aggiunge un'altra brutta notizia dopo, la botta al ginocchio di Ricci la

scorsa giornata che lo terrà fuori almeno un mese, nel mach odierno un infortunio per Sabbatella che all'8 ha rimediato un calcione al naso che ha costretto il giocatore ad abbandonare la partita accompagnato in ospedale dall'autoambulanza del 118. Detto questo del match non rimane granché. Nel primo tempo da annotare per simpatia sportiva, la conclusione al 14' sparata alle stelle di Colangelo servito da un ottimo Fiore in area e al 21' un mezzo pallonetto di Scutaro dal limite dell'area che impegna Adamo. Dopo il terribile scontro tra Sabbatella e Tolve A., con il primo che deve come detto lasciare il posto a Fortunato, al 9' del secondo tempo l'unica azione annotata per il Tricarico a parte il goal: un scambio veloce ed elegante tra Potenza e Tolve P. fa dimenticare per un momento lo sbiadito livello di gioco che però subito torna alla mente alla conclusione di Tolve P. dal limite che spedisce lentamente il pallone al racchetta palle. Al 39' arriva la rete ospite, tira da fuori De Biasi R. il pallone tocca le gambe di alcuni difensori in scivolata, si alza e va a cadere con un strano effetto a fin di palo e forse con la disattenzione di Di Mare F. si insacca. Al 48' in un arrembaggio disperato dei burgentini, dalla destra, in posizione defilata rispetto alla porta, Colangelo fa partire un tiro cross che va ad insaccarsi nell'incrocio del pali. Una rete che evita la seconda beffa dopo quella della prima giornata di campionato, il Tricarico non c'è stato, servirebbero degli elementi di gioco nuovi, mentre l'Invicta Burgentia si ostina in un confuso centrocampo e in un attacco in apnea che perde anche Sabbatella, c'è tanto da lavorare, ai burgentini serve una scossa.

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36


Risultati e classifica C. Rapone-F. Scalera

giornata

giornata

6-0

Ginestracandida-Lavello 2-2

Pari a Laurenzana

Scarfiello risponde a Trivigno LAURENZANA CANCELLARA

1 1

LAURENZANA: Rossi E., Rossi R., Pavese L., Troccoli M., Biancone, Giallorenzo (28' st Zito), Romano, Graziadei A., Troccoli E., Lorenzo (22' st Marone), Trivigno Gio. A disp.: Nigro Sa., Pavese M., Trivigno Giu., Graziadei C., Nigro Se. All.: Cafarelli-Manzi. CANCELLARA: Marcoppido R., Scarfiello, Zotta, Calocero P. (11' pt Mastandrea), Bosco, Orlando S., Rienzi, Orlando M. (44' st Basile F.), De Martino, Basile G., Fanuele. A disp.: Peluso, Marcoppido M., Grieco, Calocero D. All.: Calocero D. ARBITRO: Pistritu di Potenza. RETI: 37' pt Trivigno Gio. (L), 17' st Scarfiello (C). NOTE: giornata fredda. Ammoniti: Troccoli E., Marone (L). Spettatori: 50 circa. Angoli: 2-2. Recupero: 3' pt, 3' st.

C. RAPONE

3

1

1

0

0

6

0

1

1

0

0

6

0

0

0

0

0

0

0

6

0

S. PALAZZO

3

1

1

0

0

5

1

1

1

0

0

5

1

0

0

0

0

0

0

4

0

1-3

BARILE

3

1

1

0

0

3

1

0

0

0

0

0

0

1

1

0

0

3

1

2 +2

1-0

S. MELFI

3

1

1

0

0

3

1

0

0

0

0

0

0

1

1

0

0

3

1

2 +2

R. ATELLA

3

1

1

0

0

2

0

1

1

0

0

2

0

0

0

0

0

0

0

2

0

R. MURESE

3

1

1

0

0

1

0

1

1

0

0

1

0

0

0

0

0

0

0

1

0

LAVELLO

1

1

0

1

0

2

2

0

0

0

0

0

0

1

0

1

0

2

2

0

0

GINESTRACAND.

1

1

0

1

0

2

2

1

0

1

0

2

2

0

0

0

0

0

0

0

-2

RAPOLLA

0

1

0

0

1

0

1

0

0

0

0

0

0

1

0

0

1

0

1

-1 -1

R. MONTEMILONE

0

1

0

0

1

1

3

1

0

0

1

1

3

0

0

0

0

0

0

-2 -3

VERDERUOLO

0

1

0

0

1

1

3

1

0

0

1

1

3

0

0

0

0

0

0

-2 -3

A. GENZANO

0

1

0

0

1

0

2

0

0

0

0

0

0

1

0

0

1

0

2

-2 -1

G.R. BELLA

0

1

0

0

1

1

5

0

0

0

0

0

0

1

0

0

1

1

5

-4 -1

F. SCALERA

0

1

0

0

1

0

6

0

0

0

0

0

0

1

0

0

1

0

6

-6 -1

R. Atella-A. Genzano

2-0

R. Montemilone-Barile R. Murese-Rapolla S. Palazzo-G.R. Bella Verderuolo-S. Melfi

Prossimo turno

5-1 1-3

2ª giornata 23/10/11 ore 15.30

A. Genzano-S. Palazzo Barile-C. Rapone F. Scalera-Verderuolo G.R. Bella-R. Montemilone Lavello-R. Atella Rapolla-Ginestracandida S. Melfi-R. Murese

Risultati e classifica

di DONATO PAVESE LAURENZANA - Subito una novità importante in apertura di campionato: lo Sporting Vaglio è stato rimpiazzato da una nuova squadra (e dirigenza), interamente di Cancellara. Come ci ha spiegato il dirigente Calocero, il neonato sodalizio è stato costituito un mese fa e, di conseguenza, non c'è stato il tempo per cambiare la denominazione sociale. Laurenzana e Cancellara hanno inaugurato la nuova stagione di Seconda Categoria con un pareggio: un 1-1 finale che ha premiato, soprattutto, la voglia di rimonta degli ospiti. L'undici di casa, affidato quest'anno al tandem Cafarelli-Manzi, ha mancato più volte il colpo del ko, quando il Cancellara non era ancora entrato in partita, ovvero nella prima frazione di gioco. Decisamente più equilibrata la ripresa. Nel gelo del “Comunale” di Laurenzana, sono i fratelli Troccoli a riscaldare l'ambiente. Al 18' cavalcata solitaria di Enrico per l'inserimento in mezzo di Maurizio, che alza la conclusione. Al 24' ancora Maurizio Troccoli s'imbatte nella pronta risposta di Marcoppido, su punizione. Il Laurenzana è più vivo che mai: Pavese L. incorna di testa, dopo uno spiovente, ma lambisce soltanto il palo più lontano (31'). Al 35' l'arcobaleno di Troccoli M. sbatte sulla traversa. Al 37' grandissima girata di Lorenzo che scheggia la base del palo; irrompe Trivigno Gio., che pesca il diagonale vincente (1-0). Nella ripresa si spegne la luce offensiva del Laurenzana, ma non quella difensiva. I cambi non producono gli effetti sperati e il Cancellara perviene alla “X” al 17'. Basile G. intercetta un calcio piazzato e serve comodamente Scarfiello, che deposita in rete sulla linea di porta. Al 24' Rossi E. è straordinario sulla pennellata di Basile G. Marone, invece, è impalpabile sull'altro fronte. Il Cancellara, alla mezzora, si fa pericoloso con Fanuele. L'esordio stagionale, però, si conclude sull'uno pari.

ACERENZA

3

1

1

0

0

4

0

1

1

0

0

4

0

0

0

0

0

0

0

4

AVIS BURGENTIA

3

1

1

0

0

3

0

0

0

0

0

0

0

1

1

0

0

3

0

3 +2

0

PATERNICUM

3

1

1

0

0

3

0

1

1

0

0

3

0

0

0

0

0

0

0

3

0

A. ALBANO

3

1

1

0

0

5

3

1

1

0

0

5

3

0

0

0

0

0

0

2

0

A. MARSICO

3

1

1

0

0

2

1

0

0

0

0

0

0

1

1

0

0

2

1

1 +2

S. VAGLIO

1

1

0

1

0

1

1

0

0

0

0

0

0

1

0

1

0

1

1

0

0

LAURENZANA

1

1

0

1

0

1

1

1

0

1

0

1

1

0

0

0

0

0

0

0

-2

S. CALVELLO

1

1

0

1

0

0

0

0

0

0

0

0

0

1

0

1

0

0

0

0

0

TOLVE

1

1

0

1

0

0

0

1

0

1

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

-2

METANAUTO

0

1

0

0

1

1

2

1

0

0

1

1

2

0

0

0

0

0

0

-1 -3

GOLDEN BOYS

0

1

0

0

1

3

5

0

0

0

0

0

0

1

0

0

1

3

5

-2 -1

R. S. CHIRICO

0

1

0

0

1

0

3

0

0

0

0

0

0

1

0

0

1

0

3

-3 -1

SAVOIA

0

1

0

0

1

0

3

1

0

0

1

0

3

0

0

0

0

0

0

-3 -3

ANZI

0

1

0

0

1

0

4

0

0

0

0

0

0

1

0

0

1

0

4

-4 -1

0-1

Prol. Spinoso-Scanzano

2-1

Viggianello-R. Senise

1-3

VR Episcopia-S. Martino

2-0

Prossimo turno

2ª giornata 23/10/11 ore 15.30

Castelluccio-Viggianello Corleto-I.F. Valsinni D. Viggiano-Proloco Spinoso R. Senise-Nemus S. Martino-Castronuovo Scanzano-F.lli Cafaro Val Sarmento-VR Episcopia

4-0

Laurenzana-S. VAglio

1-1

Metanauto-A. Marsico

1-2

Paternicum-R. S. Chirico

3-0

Savoia-Avis Burgentia

0-3

Tolve-S. Calvello

0-0

3-0

Nemus-Corleto

Acerenza-Anzi

2ª giornata 23/10/11 ore 15.30

A. Marsico-Laurenzana Anzi-Tolve Avis Burgentia-A. Albano Golden Boys-Acerenza R. S. Chirico-Metanauto S. Calvello-Paternicum S. Vaglio-Savoia

Castronuovo-D. Viggiano 1-1

I.F. Valsinni-Val Sarmento0-1

5-3

Prossimo turno

Risultati e classifica F.lli Cafaro-Castelluccio

A. Albano-Golden Boys

F.LLI CAFARO

3

1

1

0

0

3

0

1

1

0

0

3

0

0

0

0

0

0

0

3

R. SENISE

3

1

1

0

0

3

1

0

0

0

0

0

0

1

1

0

0

3

1

2 +2

VR EPISCOPIA

3

1

1

0

0

2

0

1

1

0

0

2

0

0

0

0

0

0

0

2

0

PROL. SPINOSO

3

1

1

0

0

2

1

1

1

0

0

2

1

0

0

0

0

0

0

1

0

CORLETO

3

1

1

0

0

1

0

0

0

0

0

0

0

1

1

0

0

1

0

1 +2

VAL SARMENTO

3

1

1

0

0

1

0

0

0

0

0

0

0

1

1

0

0

1

0

1 +2

D. VIGGIANO

1

1

0

1

0

1

1

0

0

0

0

0

0

1

0

1

0

1

1

0

0

CASTRONUOVO

1

1

0

1

0

1

1

1

0

1

0

1

1

0

0

0

0

0

0

0

-2

SCANZANO

0

1

0

0

1

1

2

0

0

0

0

0

0

1

0

0

1

1

2

-1 -1

I.F. VALSINNI

0

1

0

0

1

0

1

1

0

0

1

0

1

0

0

0

0

0

0

-1 -3

NEMUS

0

1

0

0

1

0

1

1

0

0

1

0

1

0

0

0

0

0

0

-1 -3

VIGGIANELLO

0

1

0

0

1

1

3

1

0

0

1

1

3

0

0

0

0

0

0

-2 -3

S. MARTINO

0

1

0

0

1

0

2

0

0

0

0

0

0

1

0

0

1

0

2

-2 -1

CASTELLUCCIO

0

1

0

0

1

0

3

0

0

0

0

0

0

1

0

0

1

0

3

-3 -1

0

giornata

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37

SECONDA CATEGORIA

Lunedì 17 ottobre 2011


Lunedì 17 ottobre 2011

Bawer, sempre lo stesso finale Quinta sconfitta consecutiva al fotofinish a San Severo, si acuisce la crisi SAN SEVERO BAWER MATERA

PAG E L L E

70 67

ENOAGRIMM: Poluzzi 4, Amoroso 10, Lovatti, Marzoli 11, Rugolo 21, Fattori 7, Candido 4, Scarponi 13, Sacco n.e., Conte n.e. All. Paternoster BAWER: Vico 7, Lagioia 12, Cantagalli 27, Tardito 5, Grappasonni 13, Pilotti 3, Aprea, Castori, Martone, Centrone. All. Ponticiello ARBITRI: Caforio di Brindisi, Portaluri di Taranto NOTE: Uscito per falli Pilotti. Tiri da due: S.s. 16/29, Mat 14/25; tiri da tre: S.s. 10/32, Mat 8/26.

SAN SEVERO -Quinta sconfitta consecutiva per la Bawer Matera, che torna a mani vuote dalla trasferta sul campo della Enoagrimm. Ancora una volta la formazione di coach Ponticiello vede sfumare la vittoria nelle battute finali del match. Un elemento che lascia l'amaro in bocca alla ventina di tifosi giunta da Matera ma che, allo stesso tempo, lasciano ben sperare per il prosieguo della stagione. La Bawer parte con Vico, Pilotti, Martone, Cantagalli e Tardito mentre la Enogrimm entra in campo con Lovatti, Marzoli, Fattori, Scarponi e Amoroso. Buon avvio dei padroni di casa (5 - 4 al 2') con Fattori in grande spolvero. Ponticello richiama in panca Martone e al suo posto entra Grappasonni. La musica cambia, con Fattori molto limitato e migliori soluzioni in fase offensiva. La Bawer opera il primo sorpasso (7 - 8 al 5') e prova anche ad allunga, tenendo i “neri” a quota sette e portandosi a quindici punti. Nel finale un piccolo recupero, permette ai sanseveresi di accorciare il divario. Nel secondo quarto Paternoster manda in campo Giovanni Rugolo, giunto in Capitanta sabato sera. Il cecchino calabrese fa subito vedere che la mano è sempre calda. La Enogrimm accorcia (21 - 19

Gianni Cantagalli guardia della Bawer e sotto Andrea Lagioia

5 4,5 5 7 6 6 5 5,5 6,5 ne

VICO : Buona prestazione in cabina di regia, non la sua migliore della stagione e non all'altezza delle sue qualità tecniche. PILOTTI Entra nel primo quintetto ma non da mai l'impressione di poter incidere sulla gara. Sicuramente potrà migliorare. MARTONE Impalpabile. Anche lui entra nella mischia dall'inizio ma coach Ponticiello deve subito pentirsi e rischiarlo in panca. “Colpa” di Fattori che gli piazza subito due canestri in faccia. 5 CANTAGALLI porta la croce e canta il rosario. Canestri e energia per la squadra. Spesso non è seguito adeguatamente dal resto dei compagni. A lui gli arbitri fischiano i passi nel finale del match. LAGIOIA appena sufficiente; parte bene con due triple nel secondo quarto ma poi si eclissa prima di farsi notare nella frazione finale. APREA pochi minuti di apparizione ma in giudicabile per la prestazione a San Severo. CENTRONE neanche lui si fa notare nei pochi secondi giocati. TARDITO a corrente alternata; in attacco produce poco per la squadra meglio in difesa. GRAPPASONNI spesso è lui il trascinatore della squadra, insieme a Cantagalli, ma insufficienti per portare casa la vittoria. CASTORO

5,5 All. Ponticiello Non si sente sulla graticola nonostante cinque sconfitte consecutive e l'ultimo posto in classifica. Da gran signore non vuole giudicare la prestazione della coppia arbitrale. “Non ho mai giudicato gli arbitri - esordisce in sala stampa - in tutta la mia carriera e non lo farò neanche questa sera. La gara è stata decisa da episodi ed è la quinta partita consecutiva che ci succede questo”. Secondo lui le cinque non sono frutto di mancanza di gioco e di aver disputato una buona pallacanestro. Si affida alla legge dei grandi numeri: “sono convinto che molto presto cominceranno ad arrivare anche i risultati”.

al 15') e opera il suo sorpasso (22 - 21 al 18'). Matera soffre in attacco ma riesce a tenere bene in fase difensiva e così i padroni di casa non riescono ad allungare. Al rientro dagli spogliatoi c'è subito la parità a quota 33 al 22'. La Bawer è più sciolta in attacco (36 - 40 al 25') mentre San Severo non sempre riesce a trovare buo-

ne conclusioni. Matera allunga ancora (36 - 44 al 26') ma le triple di Rugolo portano di nuovo il punteggio in parità 44 pari al 29'). Anche nel terzo quarto la partita vive una sostanziale parità (49 pari al 32'). San Severo prova a chiudere la partita (52 - 49 al 33') ma è ancora Matera a operare l'ennesimo sorpasso (56 - 61 al

 I COMMENTI 

Coach Ponticiello non molla ma pensa a ripartire

«La situazione è difficile Vittoria e lavoro per uscirne» QUINTA sconfitta consecutiva per la Bawer Matera. Battuta anche a San Severo al fotofinish. Nello stesso modo con il quale sono arrivate almeno tre delle ultime quattro sconfitte. Sul finale con una serie di episodi, situazioni, errori che finiscono per punire inesorabilmente il Matera. Un momento veramente difficile e soprattutto inatteso per la formazione materana che pure a San Severo sembrava, a pochi minuti dalla fine avere il controllo pieno della sfida. Poi però una serie di elementi negativi hanno prodotto ancora una sconfitta, la quinta consecutiva. Numeri che inevitabilmente rischiano di pesare e che portano la Bawer a dover fare ancora quadrato da domani perchè la prossima trasferta di venerdì a Trento sarà ancora una volta durissima e perchè ancora una volta servirà portare a casa quella vittoria che finora è sempre mancata. «Purtroppo la situazione è questa, è difficile e non si può negare perchè è un dato di fatto» racconta nel dopogara coach Ponticiello, «abbiamo ancora una volta e malgrado tutto fatto una partita migliore rispetto a quella precedente con Capo d’Orlando, un trend che continua ma che evidentemente ancora non basta per arrivare al risultato. Noi comunque non ci arrendiamo, non ci fermiamo.

Noi continueremo ad essere quelli che non mollano, non accetto atteggiamenti remissivi dobbiamo continuare a lavorare e giocare come sappiamo e possiamo, è l’unico modo per uscire da questa situazione». L’amarezza di coach Ponticiello in questa situazione risulta palpabile, diventa anche difficile riuscire a riesaminare una gara che sembrava in qualche momento già vinta. «Purtroppo sono ancora una volta delle situazioni episodiche che finiscono per condannarci, una squadra in crisi su un campo come quello di San Severo si sarebbe sciolta come neve al sole. A noi non è successo. E’ questo l’elemento che metto in evidenza, poi è chiaro che in questo momento la migliore medicina per uscir fuori dai problemi sarebbe la vittoria ma solo con il lavoro quotidiano si può arrivare a questo tipo di risultato». La ripresa di domani servirà per cercare di preparare al meglio e in fretta l’appuntamento con Trento. Un’altra gara dal pronostico contrario che Matera dovrà provare a vincere senza alcuna alternativa. Il fardello di sconfitte consecutive comincia a diventare pesante e la necessità generale è quella di correre ai ripari. Piero Quarto p.quarto@luedi.it

37'). La partita poteva sembrare in discesa per la Bawer ma il nuovo pareggio giunge a quota 63 con 1' 27”. San Severo va avanti di uno (66 - 65 a 60”) Matera risponde per l'ultimo sorpasso (66 - 67 a 30”). La Enogrimm torna avanti a 23” da termine e vi resta fino al suono della sirena.

Contestazione a fine partita da parte della dirigenza materana sulla conduzione arbitrale, soprattutto per una infrazione di passi fischiata proprio sull'ultima azione della Bawer. L'Olimpia resta sempre a quota zero punti in classifica e in settimana potrebbero arrivare decisioni della società. sport@luedi.it

 I PROTAGONISTI 

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BASKET 38 DNA Matera arriva fino al 56-62 a 3 minuti dalla fine, poi un 14-5 condanna al nuovo ko


Basket DNB Il vice coach Bochicchio: «La velocità ha fatto la differenza, svolto il nostro compito»

Vittoria convincente dell’Innotec Contro l’Agropoli il quintetto di Miriello coglie la seconda affermazione interna HA VINTO, ma soprattutto convinto gli appassionati di basket del Pala Pergola. L'Innotec Potenza ha superato lo scoglio Polisportiva Agropoli dando prova di temperamento e costanza di rendimento. La prestazione dei potentini è apparsa superiore rispetto ai campani, costretti a giocare senza Di Capua e Ciampi infortunati. I quaranta minuti di gioco della squadra potentina sono stati positivi, gradevoli, questo nonostante il livello tecnico della partita non sia stato dei migliori. E' piaciuta la prova di squadra, un gruppo capace di contenere i tentativi di Agropoli di tornare in partita ma soprattutto bravo a non accettare il nervosismo dei ragazzi allenati da Enzo Maria. La sfida è scivolata via senza problemi per il gruppo di Roberto Miriello, alla fine apparso superiore ai rivali. La forza dei giovani, la compattezza degli atleti più esperti hanno fatto la differenza, rendendo brillante e sobrio il gioco, soprattutto nei quaranta minuti di gioco. La crescita di prestazioni e di approccio difensivo hanno fatto il resto mettendo nelle condizioni il quintetto di Miriello di sprigionare tutta la forza e la rabbia necessaria per uscire da Contrada Rossellino con i due punti sul groppone. Tutti sono stati bravi e all'altezza della situazione, il quintetto di Miriello ( che ha ritrovato anche Danilo Lorusso ) ha messo in campo tutte le caratteristiche e il dinamismo necessario a vincere il match. In seno al team lucano la soddisfazione è palpabile. Ne è testimonianza il commento dell'assistent coach Vincenzo Bochicchio che ha dichiarato: “Tutta la squadra si è espressa positivamente. I nostri atleti dopo un inizio così così hanno messo il turbo, facilitati dalle assenze di Ciampi e Di Capua tra le fila ospiti”. Ma Vincenzo Bochicchio al di là di tutto intende rimarcare la reazione della squadra reduce da due sconfitte consecutive: “Sicuramente abbiamo fatto della velocità il nostro punto di forza. I nostri atleti hanno giocato brillantemente mettendo in pratica i consigli di Roberto Miriello che ha chiesto schemi precisi e applicazione costante”. Il gruppo, alla base del successo, di questo ne è convinto proprio Bochicchio che ha dichiarato: “E' vero. La nostra formazione è stata capace di tenere a bada anche l'aggressività dell'Agropoli. Nei momenti di tensione, non ci siamo fatti prendere dal nervosismo, anzi in tutta la squadra c'è stata attenzione e concentrazione”. Bochicchio parla dei singoli e ammette che qualche elemento è stato protagonista di un match di pregevole fattura: “Rossi e Cozzoli hanno dato tutto. I nostri giovani sono stati brillanti e volitivi. Di rilievo è stata la prestazione di Mainoldi. Carlos è stato un lottatore straordinario sotto le plance e ha segnato canestri mozzafiato”. Francesco Menonna f.menonna@luedi.it

Nelle foto di Andrea Mattiacci la Innotec Potenza in azione contro l’Agropoli

BOXE Pareggio tra Telesca e Panettieri NELLA giornata di sabato 17 ottobre, a Monte Parano in provincia di Taranto, Cristiano Telesca (cat. Elite II serie. 75 Kg. con 36 incontri disputati) della “ASD Boxe Potenza” ha combattuto e pareggiato ai punti contro Felice Panettieri della “Boxe Panettieri” di Matera (cat. Elite I serie 75 Kg. con 59 incontri disputati). L'incontro, un vero e proprio derby lucano, si è svolto in una piazza neutra, precisamente in una manifestazione organizzata nella scuola elementare di Monteparano (TA) dall'ASD pugilistica San Giorgio, di San Giorgio Jonico (Taranto). Telesca ha boxato con colpi puliti non riuscendo però ad imporsi su Panettieri. Scarsa l'affluenza nonostante i nove match in programma. Prossimamente il potentino Telesca combatterà nuovamente a Taranto il 28 Ottobre in un match di preparazione in vista dei “Campionati Italiani Elite I e II serie”, fase interregionale Puglia, Basilicata e Calabria, che si svolgeranno i primi di Novembre sempre in Puglia. sport@luedi.it

Volley B2 Uomini E’ super Lauria

Volley B2 Donne Chieti piegato in tre set

Dominio Giocoleria GIOCOLERIA POTENZA DI CARLO CASOLI CHIETI

3 0

25-16, 25-18, 25-14

La Nicodemo Lauria in azione

NICODEMO LAURIA TREMESTIERI

3 0

25-16, 25-16, 27-25

NON sbaglia la Nicodemo Lauria. Esordio vincente per la formazione lucana nella serie B2 di volley maschile in una gara casalinga che non ha presentato particolari difficoltà soprattutto nella prima parte di gara. Il Lauria è riuscito a gestire al meglio il gioco, controllare gli avversari e prendere subito il sopravvento come dimostrano chiaramente i primi due parziali vinti a 16 che hanno lasciato ben poco alla malcapitata formazione siciliana arrivata per dare del filo da torcere ai laurioti ma comunque incapace di tener testa nella prima parte di gara alla netta supremazia dimostrata dal Lauria. Diverso invece l’anda-

mento del terzo set in cui forse il Lauria rischia un leggero rilassamento e concede qualcosa in più all’avversario, una fase di gioco molto incerta nella quale Tremestieri prova ad allungare la sfida e portarla fino al quarto set ma Lauria non vuole assolutamente saperne di concedere qualcosa all’avversario e di correre anche solo il benchè minimo rischio. In questo tipo di condizioni la sfida tra la formazione lucana e i siciliani arriva al fotofinish ma gli ultimi punti premiano la maggiore qualità del Lauria che riesce a chiudere sul 3-0 senza alcun patema d’animo la sfida. Per i lucani non ci poteva essere davvero esordio migliore in questo campionato e i tre punti in classifica sono la dimostrazione più concreta. sport@luedi.it

GIOCOLERIA POTENZA: Avena, Caramuta, Centomani, Di Camillo, Fiore, Pericolo, Postiglione, Prete, Santangelo Libero, Sorrentino, Taddei, Telesca. All. Massimo Telesca. DI CARLO CASOLI CHIETI: Ballarino Libero, Di Giulio, Sangiorgi, Finamore, Di Muzio, Cabassi, D'Ercole, Castiglione, Travaglino, Nicola, Gramiglia, Bianco. All. Giuseppe Basica. ARBITRI: Tropeano di Avellino e Bosiello di Napoli. NOTE: Durata set: 17', 27', 20'. Spettatori duecento circa. Osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa di un familiare di una giocatrice del Casoli Chieti. GARA senza storia, quella disputata ieri pomeriggio alla Palestra Caizzo di Rione Lucania che ha visto la formazione di casa guidata da Massimo Telesca riuscire ad iniziare nella maniera migliore il campionato contro una squadra che ha opposto una tenue resistenza lasciando spazio poi alla maggiore qualità delle formazione lucana. La Giocoleria incamera in tre set i primi tre punti in classifica superando senza patemi il Casoli Di Carlo Chieti formazione apparsa in ritardo di preparazione e con tanti limiti tecnici e atletici. I tre sets sono stati sempre nelle mani di Pericolo e compagne che hanno sfruttato a menadito i vistosi errori delle teatine, sempre in difficoltà e mai capaci di rendersi pericolose durante la gara. Il sestetto di Massimo Telesca ha prodotto ottime trame di gioco, la ricezione è stata sempre attenta e in attacco le bordate di Sorrentino e Postiglione hanno letteralmente annichilito il team abruzzese. Potenza ha sfruttato a dovere i nume-

La Giocoleria durante la sfida vittoriosa contro il Chieti ieri alla Caizzo

rosi errori difensivi e di concentrazione delle ragazze di Giuseppe Basica che ha cercato a più riprese di scuotere le sue giocatrici. La Giocoleria è stata brava a rintuzzare i velleitari tentativi delle abruzzesi di rimettersi in carreggiata e grazie ad una giornata da cineteca in battuta e ad un muro di qualità ha allungato il passo nei tre sets di gioco. La formazione di Telesca ha sfruttato in tutti e tre i parziali i set points e il match ball che ha decretato la vittoria del team di Massimo Telesca. Vince con merito la formazione potentina, Chieti dovrà lavorare tantissimo in settimana. Quella vista a Potenza è stata una squadra incapace di pungere in attacco e con macroscopiche lacune in difesa. f.menonna@luedi.it

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SPORT VARI

Lunedì 17 ottobre 2011


Lunedì 17 ottobre 2011

Due vittorie nell’esordio di volley Delle quattro squadre impegnate ieri sorridono Lauria e Asci, ko Medical e Pm Divisione Nazionale A BASKET la CLASSIFICA Division NORD-OVEST

BASKET Divisione Nazionale B la CLASSIFICA Girone C

la CLASSIFICA Division NORD-EST

IL PROSSIMO TURNO

la CLASSIFICA Division SUD-OVEST IL PROSSIMO TURNO

Come leggere la classifica Passano ai play off 12 squadre: le prime due di ogni Division più le due migliori da ogni Conference. Ai play out vanno 8 squadre: le ultime di ogni Division più le due peggiori di ogni Conference.

la CLASSIFICA Division SUD-EST

La centrale della Master Group Matera, Melania Blunda al suo secondo anno nella città dei Sassi

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RISULTATI E CLASSIFICHE 40 La Master Group non disputa la prima in casa per la rinuncia del Forlì, domenica va a Loreto


La Medical si spegne al tie break Partenza a razzo e 2-0 contro Foggia, poi la rimonta inesorabile dei pugliesi MEDICALCENTER FOGGIA

B1 Donne Il Filottrano non perdona

2 3

La PM è stata travolta

25-22, 25-19, 19-25, 21-25, 13-15

MEDICAL CENTER POTENZA: Parisi 1, Gribov 5, Calonico 8, Guerrieri 21, Bellini 14, Turano 14, Cavaccini (L), Donzella, Sambucci 1, Zuccaro 2, Pecoraro, Alamprese ne. All. Dalù. ZAMMARANO SPORTLAB FOGGIA: Di Noia 2, Damaro 5, Porcello 13, Mazzotta 13, Cuda 17, Ferraro 12, Ameri (L), Marcone ne, Costantini 3, Mancini ne, Antonetti 3, Fuganti 1. All. De Mori. ARBITRI: Bonafiglia e Tartaglione. NOTE: Durata set 29’, 26’, 29’, 29’ e 17’ (totale match 2 ore e 10 minuti). Battute vincenti: M. Center 4, Foggia 10; batt. sbagl.: M. Center 19, Foggia 21. ESORDIO amaro sul parquet del PalaPergola per la Medical Center. La prima di campionato dei rossoblù finisce con una sconfitta che in pochi dopo il 2-0 iniziale di Gribov e compagni sul Foggia avrebbero immaginato. E invece alla fine ad esultare sono stati i pugliesi e il loro manipolo di tifosi, che proprio come i loro beniamini non si sono arresi nemmeno quando il match pareva aver preso la piega peggiore. Che le cose non sarebbero state semplici come nel precedente di coppa Italia giocato dieci giorni prima a Potenza, del resto, lo si era capito fin da subito. L’inizio di primo set non esaltante del-

La Medical Center impegnata ieri all’esordio casalingo

la Virtus era dovuto in effetti più a qualche errore di troppo dei ragazzi di Dalù che alla buona vena del Foggia (subito avanti 4-1 e fino al 7-5), ma superata la tensione iniziale Guerrieri e soci dimostravano di poter cambiare marcia. L’aggancio a quota 7 lo siglava Bellini (ace), e da lì in poi era un crescendo della squadra di casa (10-8 e 17-14). L’ultimo colpo di coda dei foggiani li riportava al 18 pari, ma Guerrieri (suo il 21-18) e i rossoblù ritornavano incisivi quando contava ed era l’inchiodata finale di Bellini a chiudere i conti (25-22). Sull’onda dell’entusiasmo la Medical partiva a spron battuto nel parziale seguente (5-1 e 8-3), con Bellini e Guerrieri ancora grandi protagonisti. Ricezione e attacco continuavano a girare alla perfezione, mentre

dall’altra parte della rete era il solo Cuda a tenere botta. Sul 17-10 il più era fatto per i potentini, che dovevano solo amministrare il vantaggio per condurre in porto il 2-0. Bastava un attimo di calo di Parisi e compagni in avvio di terza frazione, però, per rimettere in corsa un Foggia mai domo. Gli ospiti registravano servizio e percentuali d’attacco, Cuda (suo il 5-3) continuava a passare con autorità e di azione in azione saliva in cattedra un Ferraro che diventava l’autentico trascinatore dei suoi: sei alla fine del set i punti del centrale ex virtussino. Nonostante gli sforzi della Medical Center gli ospiti non mollavano mai la testa (10-6, 15-13 e 21-18), e alla fine erano i troppi errori infilati dai rossoblù (dal 1921) a consegnare il parziale nelle mani dei pugliesi.

Il tecnico della Pm Avis Sarcinella

Il quarto set era l’ideale prolungamento del precedente, con la Virtus incapace di scuotersi e lo Zammarano sempre più convinto di poter completare la rimonta. 5-3 e 9-7 Foggia prima della reazione potentina guidata da Turano. L’11-10 era però l’ultimo vantaggio dei lucani, poi messi decisamente sotto da Mazzotta (sempre più ispirato) e compagni (19-15 e 22-17 prima del 25-21 finale). E si arrivava così al tie-break, in cui il copione (salvo che fino al 6 pari) si confermava lo stesso: Foggia avanti e Virtus ad inseguire, con qualche speranza di aggancio fino al 910 (di Calonico), dopo di che il 4-1 degli ospiti condannava definitivamente la Medical (nonostante la rimonta dal 10-14 al 13-14) alla resa. Luca Carlone sport@luedi.it

FILOTTRANO PM AVIS POTENZA

3 0

25-16, 25-20, 25-23

INIZIA IN SALITA la nuova avventura della PM Avis Volley. Al primo appuntamento stagionale le atlete di coach Sarcinella vengono infatti battute nettamente dal Lardini Filottrano. Il 3-0 è eloquente, e lo è ancora in modo più netto se si dà uno sguardo ai parziali. Dopo un primo set disastroso (25-16) Tenza e compagne, nel corso della seconda frazione, hanno avuto una reazione di orgoglio portandosi addirittura sul +4 (18-14). E' bastato però un calo di concentrazione a ribaltare la situazione e consegnare anche il secondo set alle padrone di casa (25-20). Molto equilibrato, invece, il terzo

ed ultimo set fino al 20 pari. Poi il Filottrano allunga e chiude la gara con l'ultimo parziale di 25-23. Questo il commento della società potentina, rilasciata dall’ufficio stampa: “La società potentina non fa drammi per questa sconfitta, siamo infatti solo alla prima di campionato ed il tempo per recuperare c'è tutto. I margini di miglioramento esistono ed in più in settimana dovrebbero migliorare le condizioni fisiche di diverse atlete che potranno finalmente allenarsi a pieno ritmo. Sul piano del gioco sarà necessario migliorare soprattutto nell'intensità. Si lavorerà su questi aspetti con una buona dose di fiducia per il primo impegno casalingo del torneo che si spera sia l'occasione buona per ritrovare il giusto passo”.

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41 B1 Uomini Una lunga maratona per decretare un ko all’avvio per il Potenza di Dalù VOLLEY

Lunedì 17 ottobre 2011


SPORT VARI

Lunedì 17 ottobre 2011

Moto. Lorenzo operato alla mano, trionfo Honda. Casey: «Non volevo vincere così il mondiale»

Cade Lorenzo, via libera a Stoner L’australiano campione in casa. Rossi giù: «A questa moto non piacciono i sorpassi» ROMA – Senza avversari. Casey Stoner ha affrontato il week end nella sua Australia, costruendo il suo successo nelle prove e nella gara. Non ci sono stati mai avversari, Stoner è sempre stato il più veloce sia nei treturni di prove libere che in quello ufficiale, riuscendo a primeggiare anche nel warm up. Un «hole shot», un percorso netto,con laciliegina sulla torta di un titolo mondiale guadagnato con duegare di anticipo sulla fine della stagione. Certo, la caduta di Lorenzo, che nel warm up ha subito la parziale amputazione dell’ultima falange dell’anulare della mano destra e la lussazione dell’indice, ha dato una mano a Stoner. Lorenzo ieri è stato operato: nervi e tendini sono salvi, e così la funzionalità del dito e della mano, ma i tempi di recupero, fanno sapere dalla Yamaha, saranno lunghi e Lorenzo salterà certamente il Gran Premio di Malesia in programma a Sepang domenica prossima. In dubbio la presenza del campione del mondo 2010 a Valencia, per l’ultimo Gp della stagione del 6 novembre. Una decisione a riguardo sarà presa dopo il ritorno del pilota a Barcellona. «Ma non è così che avrei voluto vincere questagara e iltitolo» ha ammesso l’australiano, riconoscendo in Lorenzo l'unico avversario nel mondiale. In questa gara, più di altre, Stoner ha dimostrato di essere forte, non solo in pista ma anche di testa. Non appena Lorenzo è caduto l’australiano è corso nel centro medico del circuito per andare a vedere le condizioni dell’avversario. «E'

Stoner e Simoncelli si annaffiano sul podio

difficile da spiegare come mi sento oggi – ha detto Stoner – è pura felicità. Il mio primo titolo nel 2007 è arrivato in modo inaspettato e nessuno mi dava fiducia, non sembrava possibile quello che ho fatto, invece con questa moto sapevamo quello che dovevamo fare e lo abbiamo fatto, anche se per me era la prima volta con la Honda (Stoner si riferisce alla 800cc, il suo debutto è stato in Motogp con una Honda 1000cc, ndr). Sicuramente ho avuto molta meno pressione rispetto al passato, abbiamo lavorato bene come equipe e siamo riusciti a rimanere concentrati per tutta la stagione».

Scherma. Azzurre sul podio

Con Stoner ha vinto anche tutta la sua squadra, formata da tecnici italiani che lo hanno seguito dalla Ducati alla Honda. Stoner al via è scattato in testa e li è rimasto fino alla bandiera a scacchi, mentre allesue spalle succedeva di tutto, compresa l’undicesima caduta di Valentino Rossi, cosa che non succedeva dal 1996. «E' molto difficile – ha detto Rossi – è stato un week end duro. Stamattina stavamo meglio avevo un feeling un po’meno peggio e visto che mancavano le Yamaha avrei potuto fare un risultato onorevole. Stavo risalendo senza fretta e quando ho passato

Simoncelli secondo Terzo Dovizioso

MONDIALI RUGBY

Spade di bronzo ma che delusione il fioretto maschile PALERMO – Se gli azzurri del fioretto a squadre deludono, cedendo il passo alla Russia per 45 a 33, dalle donne arriva la medaglia nella giornata conclusiva dei Campionati mondiali di scherma in corso a Catania con una splendida vittoria sulle tedesche per 45 a 33 in un match sofferto da Nathalie Moellausen, Bianca Del Carretto, Rossella Fiamingo e Mara Navarria. Quella conquistata dalle italiane nella gara a squadre di spada è l’11/ma ai mondiali di Catania ed eguaglia il record dei mondiali dell’Havana del 1949. Per il ct delle spadiste azzurre Sandro Cuomo, il risultato «proietta la squadra in zona abbastanza tranquilla per la qualificazione olimpica». Durante la gara, Bianca Del Carretto quando in pedana c'era Navarria, la tedesca Imke Duplitzer si è infortunata. È stata portata via in barella e al suo posto è arrivata la Multerer. Per Del Carretto «non tutti avrebbero scommesso che l’undicesima medaglia sarebbe arrivata proprio dalla squadra femminile» ma le azzurre certo speravano in qualcosa in più «perchè – aggiunge – se fosse stata di colore diverso non sarebbe stato uno scandalo lo stesso». La vittoria delle azzurre, arrivata dopo aver battuto l'Estonia 45 a 19 e dopo che ieri l’Italia ha dovuto fare a meno di medaglie. Il risultato serve a mitigare l’amarezza per la “debacle”della squadra italiana di fioretto maschile. Andrea Baldini, Andrea Cassarà, Valerio Aspromonte e Giorgio Avola sono stati eliminati ai quarti di finale, da parte della Germania, per 45 a 35. «Che delusione – ha detto il presidente della Federazione italiana Scherma, Giorgio Scarso – mi aspettavo una finale. L’amaro in bocca è più forte del dolce di giovedì scorso».

Bautista e sono caduto anche se non stato forzando. Si vede che a questa moto non piace fare i sorpassi, ero solo mezzo metro più interno di prima. C'era anche da farsi male, fortunatamente Bautista non mi ha preso. Questa caduta nonha senso.In Malesiavedremo se sarà meglio dei test dove eravamo andati male». Con il team Yamaha fuori dalla gara (anche Spies non si è schierato per uno stato confusionale dopo lacaduta diieri inprova), lo squadrone Honda ha avuto via libera. Alle spalle di Stoner altre tre moto con l’ala sono passate sotto la bandiera a scacchi, con Simoncelli e Dovizioso in lotta tra loro come nei tempi delle minimoto. Dovizioso, dopo aver passato Pedrosa in crisi con le gomme morbide, ha ripreso Simoncelli che era in difficoltà per la pioggia che nel finale stava cadendo sull'asfalto del circuito. I due che non sono famosi per la loro amicizia, hanno iniziato un duello molto serrato che poi ha visto il pilota di Coriano battere il collega di Forlì. In Moto2, successo per il pilota di San Marino Alex De Angelis (Motobi-TSR) che ha battuto il leader della classifica iridata Stefan Bradl (Kalex) mentre Marc Marquez (Suter), che partiva ultimo per la penalizzazione di un minuto sul tempo di qualifica inflitta dalla direzione gara per il tamponamento del tailandese Wilairot in prova, ha rimontato 35 posizioni finendo terzo. Ora Bradl è di nuovo in testa al mondiale della classe di mezzo, ma Marquez è a soli 4 punti di distacco.

Superbike. Lo spagnolo ieri ha vinto gara1

Melandri e Biaggi sul podio con Checa ROMA – Carlos Checa inarrestabile. Già sicuro del titolo iridato, lo spagnolo della Alteha Racing Ducati ha voluto ancora una volta riaffermare la sua superiorità, conquistando la sua quindicesima vittoria della stagione in gara 1 del Gran Premio del Portogallo, ultima prova del Mondiale Superbike «monogommato» Pirelli. Quando sembrava che Sylvain Guintoli (team EffembertLiberty Racing Ducati) avesse acquisito un vantaggio quasiincolmabile, Checaha deciso di passare all’attacco e Guintoli e Jonathan Rea (Castrol Honda) si sono piegati al neo campione del Mondo, occupando le posizioni d’onore. Max Biaggi (Aprilia Alitalia Racing team), partito dalla diciassettesima posizione in griglia, è riuscito a recuperare fino alla quarta. Marco Melandri (Yamaha World Superbike team), a lungo in terza posizione,è calatoinvecenel finale,chiudendo sesto. Undicesimo Michel Fabrizio (team Suzuki Alstare), mentre Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia Superbike team) ha concluso 13esimo. Appena fuori dalla zona punti Davide Giugliano (Althea Racing Ducati), sedicesimo al suo debutto in Superbike. Melandri ha poi vinto gara 2 precedendo di soli 1"075 il compagno di team Eugene Laverty. Per il «macio» il secondo posto nella generale. Sul terzo gradino del podio la Honda del britannico Jonathan Rea, a tre decimi dalla Yamaha. Quarto posto per il campione del mondo Carlos Checa a 2"648, davanti all’altra Ducatidel franceseSylvain Guintoli e alle due Aprilia Alitalia di Camier e Max Biaggi che grazie a questo risultato chiude la stagione con il terzo posto finale.

F.1 Gp in Corea, decima vittoria. Alonso quinto

Continua lo strapotere di Vettel Titolo costruttori alla Red Bull Nuova Zelanda in finale contro la Francia AUCKLAND – Con un prova di forza che ha lasciato ben poco spazio agli avversari, la Nuova Zelanda si è sbarazzata dell’Australia (20-6) ed è piombata sulla finale del mondiale di rugby (nella foto Nonu). All’Eden Park di Auckland, domenica 23 ottobre, gli All Blacks si troveranno di fronte la Francia, in una replica della prima edizione, nel 1987. Allora si imposero 29-9 nel match in cui quel John Kirwan che poi sarebbe diventato ct azzurro segnò una meta da sogno.

TENNIS

Murray vince a Shanghai e diventa il n° 3 al mondo SHANGHAI - Andy Murray fa suo lo “Shanghai Rolex Masters”, ottavo e penultimo torneo “Masters 1000” Atp della stagione, dotato di un montepremi di 3.240.000 dollari, in corso sul cemento della metropoli cinese. Reduce dai trionfi di Bangkok e Tokyo, il 24enne scozzese conferma l’ottimo momento di forma e in finale piega David Ferrer, terzo favorito del seeding, per 7-5 6-4 dopo un’ora e 45 minuti di gioco. Da oggi sarà il nuovo numero 3 del mondo a spese di Federer.

ROMA – Il titolo iridato non gli ha tolto la fame, e anche in Corea il numero uno è sempre lui. Lo strapotere di Sebastian Vettel si conferma sul circuito di Yeongam, dove il tedesco fresco del secondo titolo iridato della sua già straordinaria carriera si è andato a prendere la decima vittoria stagionale, a un soffio dalle dodici da record conquistate ai tempi d’oro da Michael Schumacher. L’ennesima cavalcata trionfale del campione di Heppenheim che ha garantito così anche il titolo costruttori alla Red Bull, prima con 558 punti e irraggiungibile da McLaren e Ferrari (rispettivamente a quota 418 e 310). Niente da fare per Lewis Hamilton, che si era illuso di poter salire sul gradino più alto del podio dopo la pole strappata nelle qualifiche: per il britannico la corsa asiatica si è chiusa con il secondo posto, difeso pure con le unghie dagli assalti continui dell’altra Red Bull di Mark Webber, terzo. Le Ferrari non brillano e alla fine registrano il quinto posto di Alonso, ottenuto con una rimonta sprint nel finale e il sesto di Massa. La corsa si è accesa subito in avvio: il sogno di Hamilton di portarsi a casa la gara è durato nemmeno un giro, perchè tanto è bastato aVettel per superare l’inglese, trovando il varco giusto, e rimanere al comando fino al passaggio alla bandiera a scacchi. La pioggia ha scombinato le strategie in avvio, ma non disturba Vettel che accumula secondi sugli inseguitori. Buona la partenza di Massa che già al terzo giro prova ainsidiare Webber per il terzo posto. Ma lo sprint

Christian Horner, team principal della Red Bull, esulta con Vettel

del brasiliano non dura molto, perchè il pilota della Ferrari intorno al tredicesimo giro registra un calo. Al 17/o finisce invece la corsa di Michael Schumacher che, tamponato dalla Renault di Petrov, è costretto al ritiro. Due giri più tardi si ferma anche il russo. Ma l’incidente tra i due, con la pista sporca, costringe all’ingresso la safety car: i piloti si allineano con Vettel davanti. Al 21/o giro esce la safety car e naturalmente il campione tedesco si vede annullato il vantaggio guadagnato sull'inseguitore Hamilton. Ma è per il secondo posto che si accende la battaglia: protagonisti Hamilton e Webber, con l’australiano che ha tentato fino alla fine di insidiare il pilota della McLaren. Al 35/o giro l’assalto del secondo di casa Red Bull va in porto: Hamilton va un pò lungo e Webber riesce a passarlo.

Ma lo spettacolo non è finito, perchè l’inglese si riprende con grinta la seconda piazza e non la cede più fino al termine della gara. Intanto la Ferrari di Alonso rimonta. Lo spagnolomacina giriveloci eprima del secondo pit stop si regala qualche giro al comando. Poi la sosta e il tentativo di inserirsi nella corsa al podio, che però premia Webber, capace di dare filo da torcere ad Hamilton, ma costretto anche a difendersi dagli attacchi di Button. Alonso prova a farsi sotto all’inglese per il quarto posto, ma alla fine cede e deve accontentarsi del quinto. Dietro Felipe Massa per una manciata di punti che non fa sorridere il casa Ferrari. In testa il dominatore del mondiale che si gode l’ennesimo trionfo, ottenendo pure il giro record. E fa festa anche la Red Bull che conquista il secondo titolo costruttori.

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Argento per Terryana D’Onofrio Ai mondiali in Malesia la giovane lucana seconda assoluta nel kata E’ ARGENTO mondiale per Terryana D’Onofrio in Malesia. Una notizia che fa esplodere di gioia la Fijlkam e l'Italia intera che certificano e poi esultano per il superbo risultato sportivo dall'atleta lucana totalizzato al Campionato Mondiale di karate. La bellissima notizia della sua scalata all'Argento Mondiale, giunge da Melaka lontanissima città immersa nel famoso paradiso equatoriale, dove si è svolto il “ 7° World Junior & Cadet Karate Championship/2nt Under 21 Years Cup”. L'Italia, scesa sul tappeto tra le 81 nazionalità intercontinentali in gara, si è lanciata nelle dure competizioni, pronta a difendersi tra circa 1200 atleti. L'Azzurrina Terryana D'Onofrio lucana, è stata protagonista sul tatami nella terza giornata del Mondiale, nella Categoria Cadetti Femminile per la Specialità Kata individuale e di cui lei era unica esponente. Da affermata pluricampionessa per le sue scorse vittorie, la giovanissima italiana si è distinta anche nel corso di questo massimo evento, dando prova con un successo incredibile della sua caparbietà, nello scalare quell'importantissimo podio e nel rivelarsi imbattibile grazie alle sue encomiabili qualità atletiche e all'inconfondibile eleganza del suo stile. La forte dedizione verso questo sport che l'ha vista legata ad allenamenti continui e sicuramente impegnativi, ha permesso a Terryana di vivere proprio come in un sogno la finale del Campionato Mondiale, durante la quale ha letteralmente piegato col punteggio di 5-0 le 4 avversarie provenienti da Slovenia, Germania, Francia e Bulgaria. Perfetta nelle sue esibizioni (Bassai dai, Seienchin,Chatanayara kushanku e Supermpei), Terryana incassa con merito una preziosissima Medaglia d'Argento con cui va ad arricchire oltre al suo, anche il medagliere della nostra Nazione. In seguito alla finale e immediatamente dopo l'esecuzione di un eccellente Un-

La lucana Terryana D’Onofrio in Malesia

shu, con estrema sportività Terryana condivide con evidente serenità anche l'Oro conquistato dall'avversaria Natsuki Shimizu, che quasi per ironia della sorte giungeva col titolo di Campionessa del Giappone. Piccola ma già sul tetto del mondo, Terryana ha fatto

Il podio che ha visto l’azzurra D’Onofrio conquistare la medaglia d’argento

impazzire per interminabili minuti tutti i suoi fedeli sostenitori che dall'Italia come dalla Basilicata hanno avuto modo di gustare la sua performance, tenendosi incollati al video in diretta. La bravura di Terryana D'Onofrio dimostrata anche in quest'ennesima e straor-

dinaria esperienza, ha con orgoglio permesso all'Italia di dominare il karate praticato a livello agonistico nel mondo. Si parla di lei come un prodotto sportivo italiano autentico, che custodisce enorme ma silenzioso sacrificio da anni, profonda umil-

tà,grande emozione, continua passione e crescente coinvolgimento. Tutto questo mescolato ad un forte amore per lo studio che presto la terrà impegnata per un urgente e doveroso recupero. La Federazione Italiana rappresentata per l'occasio-

ne dal Presidente Prof. Giuseppe Pellicone, ha ringraziatoTerryana dell'ambitissimo argento conquistato, simbolo delle sue inequivocabili qualità atletiche ma soprattutto stimolo per un rapido incremento della crescita dello sport nel nostro Paese.

Domenica negativa nel campionato italiano Porsche Carrera Cup

Postiglione perde il podio Un problema meccanico frena a Monza il pilota lucano DOMENICA negativa per il pilota potentino Chico Postiglione impegnato nell'ultima gara del campionato italiano Porsche Carrera Cup 2011 di automobilismo. L'ultimo atto si è svolto a Monza. Postiglione ha cercato di difendere a denti stretti il terzo posto in classifica generale. La partenza ad handicap visto il nono posto ottenuto al sabato e con una Porsche 997 GT3, di fatto ha mezzo servizio per via della pompa dell'olio che non riusciva a tenere in pressione l'impianto lubrificante, hanno costretto il driver di Potenza a cedere il passo a Massimiliano Monti sul gradino più basso del podio del campionato.

Monti proprio nell'ultimo giro riusciva nell'impresa di sorpassare Comandino e si portava in quinta posizione, valsa quattro punti, utili per salire sul gradino più basso del podio e superare Postiglione. Chico è giunto ottavo racimolando un solo punto che sommato ai due di vantaggio non hanno consentito di conservare il terzo posto. Monti ha chiuso il campionato con 112 punti, Postiglione a 111. Raggiunto telefonicamente a fine gara, Chico dichiarava quanto segue: “Fine settimana più brutto di quello monzese non poteva esserci, anche in questa stagione l'ultimo appuntamento di Monza non

mi ha portato bene. Nelle libere la macchina è stata perfetta, veloce e stabile, ed ero convinto di potercela fare anche con Mapelli per conservare il mio secondo posto in classifica, ed invece la rottura della pompa dell'olio nelle qualifiche di sabato mattina mi hanno penalizzato enormemente”. La gara è stata vinta dal solito Balzan, secondo Mapelli, terzo Monti. Chico ha corso in coppia con Gioia sulla coupè Ginetta G50 portando a casa un ottavo posto in gara 1 e un quarto in gara due che però non sono stati sufficienti. f.menonna@luedi.it

Il pilota lucano Chico Postiglione

IL GIRO D’ITALIA 2012

Lo Stelvio è la cima Coppi, ci sarà anche il Mortirolo. Contador: «E’ più equilibrato»

Si parte dalla Danimarca, ultima settimana dura MILANO -Partirà da Herning, in Danimarca (dove si svolgeranno le prime tre tappe), il 5 maggio 2012 e si concluderà a Milano il 27 maggio, l’edizione numero 95 del Giro d’Italia. E' la decima volta che il Giro prende il via da una località estera, a conferma della sempre maggiore internazionalizzazione della più importante gara ciclistica italiana. Una corsa rosa particolarmente apprezzata da gran parte dei ciclisti intervenuti oggi a Milano alla presentazione ufficiale della gara che, praticamente all’unisono, hanno decretato il buon lavoro fatto dall’organizzazione nel preparare un percorso difficile e accattivante, con meno salite rispetto allo scorso anno (quasi tutte concentrate nell’ultima settimana), più tappe per velocisti e meno trasferimenti. L’8 maggio la carovana rosa, dopo il primo giorno di riposo, ripartirà dall’Italia e precisamente da Verona, dove si terrà una cronometro a squadre di 32 km. Il giro proseguirà quindi

con la tappa in linea dedicata ai velocisti sulle sponde dell’Adriatico, tra Modena e Fano e con una frazione vallonata e nervosa, con la presenza di alcune strade in sterrato, tra Urbino e Porto Sant'Elpidio. Impegnativa anche la tappa numero sette tra Recanati e Rocca di Cambio, la prima tappa con l’arrivo in salita. Il punto più a Sud raggiunto dalla corsa rosa sarà Lago Laceno, in provincia di Avellino, località di arrivo della tredicesima tappa al termine di una salita impegnativa. Il giorno successivo, frazione riservata ai velocisti, con la carovana rosa che da San Giorgio del Sannio tornerà verso Nord per raggiungere Frosinone. Martedì il Giro abbandonerà il Lazio per giungere ad Assisi, e poi si dirigerà verso il Tirreno con gli arrivi di Montecatini, Sestri Levante (tappa adatta alle imboscate) e Cervere. Sabato 19 maggio una tappa inedita che da Cherasco giungerà a Cervinia (205 km). Sarà la Gri-

gnetta ad accogliere l’arrivo dei ciclisti del Giro d’Italia nella tappa del 20 maggio 2012. Per la prima volta dopo cinquant'anni, la carovana rosa salirà fino ai Piani Resinelli, 1278 metri, dopo essere partita da Bergamo. L'arrivo ai piedi della Grignetta aprirà una settimana di salite mozzafiato per i ciclisti del Giro, che affronteranno nei giorni seguenti le Dolomiti e le Alpi Lombarde con le salite a diversi passi tra cui il passo Giau (e il successivo arrivo a Cortina d’Ampezzo nel corso della diciassettesima tappa), il Passo Duran, l'Alpe di Pampeago (scalata due volte nella diciannovesima tappa), il Mortirolo (in un versante inedito), e la cima Coppi sul Passo dello Stelvio a 2.758 metri, entrambi protagonisti della penultima tappa, quella che dalla Val di Sole porterà allo Stevio. L’ultimo giorno, classica cronometro finale di 31 km per le strade di Milano, con partenza dal Castello Sforzesco e l’arrivo in piazza Duomo. «E' un circuito un pò diverso,

Hushovld, Contador e Basso tre protagonisti annunciati del Giro d’Italia del 2012 che partirà dalla Danimarca

un po più umano che ci permetterà di avere dei recuperi migliori. E' un Giro più equilibrato rispetto agli anni scorsi». Lo ha detto Alberto Contador, il dominatore dell’edizione 2011, commentando su Rai3 la presentazione delle tappe del Giro d’Italia 2012. «Non so se ci sarò, dovrò parlarne con il direttore» dice lo spagnolo della Saxo Bank, «al momento non rientra nei miei piani».

«Quello del prossimo anno è un Giro che mi piace molto, con un percorso che penso possa essermi molto favorevole. Ad affermarlo in occasione della presentazione del Giro 2012 è il vincitore dell’edizione 2010 Ivan Basso. «Non abbiamo ancora definito i programmi per la prossima stagione - continua Basso – ma penso che si possano correre nello stesso anno Giro e Tour».

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43 Karate Le qualità dell’atleta di Sant’Arcangelo tengono l’Italia tra le grandi del mondo SPORT VARI

Lunedì 17 ottobre 2011


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Lunedì 17 ottobre 2011 REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

Un porticato alla fine di via Pretoria è diventato terra di nessuno. La denuncia di un cittadino

Se i black bloc arrivano in centro Graffiti, sporcizia e atti vandalici sono la normalità, non solo nel week end «A GUARDARE le immagini che le tv rimandavano da Roma sabato pomeriggio, forse il paragone sembra azzardato. Ma è almeno vero che, in entrambe le situazioni, è di giovani, spesso senza riferimenti, che si deve parlare». Ragazzi, spesso ragazzini, pronti a distruggere il patrimonio comune. A Potenza, in piccolo, talvolta i cittadini ritrovano lo stesso gusto per la devastazione. Con una frequenza di episodi aumentata di recente a dismisura. Uno dei potentini che ha la sede della propria attività sotto i porticati, alle spalle divia Vescovado,fa da cicerone e racconta di un paragone che, con le dovute proporzioni, sembra almeno attuale. Una porzione di spazio tanto piccola, che quasi sembra impossibile sia totalmente sottratta al controllo. Eppure, passeggiando, l’evidenza non lascia poi spazio a grandi commenti. Graffiti, sporcizia, bottiglie, escrementi si accumulano e si diffondono su

Bottiglie escrementi e persino cancelli forzati

tutto il pavimento. «Non c’è verso, è come una terra di nessuno, un rettangolo racchiuso dalle mura dei palazzi, nascosto alla vista, dove i ragazzi fanno quello che vogliono, senza alcuna regola». E non solo nel fine settimana. Le lamentele dei residenti non sono mancate, alcuni commercianti del posto, per sfinimento, hanno spostato l’attività. «Guardi, ecco qua». La cancellata di uno studio professionale del porticato è stata forzata. La spazzatura accumulata dalla sera precedente sembra quasi il disagio minore. Che fare? Alla richiesta di più controlli, nel “salotto buono” della città (l’area è tra l’altro a due passi dalla caserma dei carabinieri), si aggiunge lo spirito di iniziativa. Alcuni cittadini che vivono e lavorano in zona non sembrano più disposti a stare a guardare e a subire. Almeno non lo stato didegrado. Forse, per una pulizia seria dell’area basterebbe una spesa minima. «Non è detto vada chiesta al pubblico - spiega il cittadino - Poi, una volta rimesso a nuovo il porticato, forse ci sarebbe più attenzione da parte dei singoli nel tutelare questo spazio pubblico». sa.lo.

Il porticato preso di mira da vandali, tra graffiti e sporcizia

LA CITTÀ, I SUOI PERSONAGGI

Dal coma alla rinascita, Rosa si racconta in “Cercando la vita”

Dino, un eroe normale QUELLA di Dino Rosa è la storia di un eroe normale. Perché è la storiadichifatica esoffreperriprendersi in mano lavita, prima di scoprire che non ci vuole molto a godere di gusto delle piccole cose. E’ il racconto tutto personale di chi ha conosciuto il coma, il dolore fisico,la lacerazionedell’autostima e poi la grande forza che la vita ti regala, pur di ricominciare. Basta saperla raccogliere. Eccolo il miracolo, laico o meno che sia, che si riannoda in un bel libro edito da Iride edizioni, che nel 40ennale del Premio letterario Basilicata si L’autore è aggiudicato la menzione speciale della Presidenza della giunta e la copertina regionale. Con “Cercando la vita”, Dino Rodel libro edito da sa, potentino classe ‘75, fa un omaggio alla vita, alla fede, ma anIride Edizioni che a quelle mille coincidenze che gli hanno permesso di incontrare persone e imbattersi in situazioni, di costruire, giorno dopo giorno, la riabilitazione dopo un brutto incidente; di diventare un caso di

Il nuovo inizio dopo un incidente stradale Per il romanzo menzione speciale al “Basilicata”

studio per lamedicina internazionale; di tornare a essere un uomo sereno, marito e padre. Era il1998, aPotenza perdiversi giorni si parlò di quel drammatico incidente, che aveva lasciato in fin di vita un ragazzo molto noto in città, figlio di un’insegnante e di Rocco Rosa, direttore generale alla Regione Basilicata, oggi in pensione. Ci andava spesso in moto Dino, con l’arroganza - racconta - di chi dal brivido non scappa mai via. Quel pomeriggio la strada di ritorno da Maratea fu la sua ultima volta in sella alle due ruote. Comincia così la seconda vita di Dino, sulla Fondovalle del Noce, vicino allo svincolo di Trecchina, tra i passanti chinati a controllare come stava il ferito e il coma in cui precipitava lentamente. Ci sarebbe rimasto per mesi. Rimane deluso che si aspetta di ascoltare, attraversando le pagine del libro, il racconto dei luoghi comuni legati al torpore e al risveglio: nessun fascio di luce, nessuno sguardo

dall’alto. Mentre la sua famiglia, i suoi amici, la sua ragazza e i medici gli staranno accanto attorno a un letto della rianimazione, Dino vivrà altrove, in una quotidianità che - proprio come in un sogno - si colora di posti e dettagli reali, come l’immagine della casa al mare, ma viene completata da spunti quasi televisivi, come lo stuolo di ragazze pronte a gironzolargli intorno. Vive inquesta dimensione, durante i giorni delle prime cure (che si riveleranno fondamentali) al San Carlo di Potenza. Poi il trasferimento al Gemelli di Roma doveavevano giàdeciso di amputare la gamba maciullata sotto il peso della moto. Sarà la madre a sottrarlo ai ferri, seguendo l’istinto e, forse, la speranza. Avrà ragione, questadonna, così decisa e credente, che riesce anche a tenere insieme tutta la famiglia. Lo riporterà alla vita, alla conoscenza, ne stimolerà le reazioni, convincendo i medici che suo figlio non se ne era andato per sempre: i segnali arrivano dopo giornate interminabili al Rizzoli

di Bologna, passate a disegnare su una lavagnetta parole, figure e numeri che potessero suscitare una reazione in Dino. Tra i corridoi delle strutture ospedaliere, il lettore si trova anche a concordare che «la bravura de medici è niente, quando non è sorretta dalla capacità di relazionarsi con il paziente e i familiari». Ma il lettore incontra anche medici sensibili, l’umanità che talvolta quasi sorprende in un luogo di sofferenza. E’ a questo punto che cominciano forse i capitoli più dolorosi del libro (e della biografia). Ormai sveglio, Dino dovrà farsi carico della riabilitazione, della sedia a rotelle, del girello ascellare, di diversi interventi alla gamba da ricostruire. Dino, soprattutto, do-

vrà farsi carico della acquisita disabilità. Sforzo dopo sforzo, con il perenne assillo della sconfitta, torna a studiare e a camminare, si laurea, ricomincia a guidare. Nelle lunghe camminate nei boschi attorno Potenza, in compagnia del padre (un «abile negoziatore» che lo aiuterà a ritrovare stima, senza imposizioni), si riprende semplicemente in mano la quotidianità. Anche quella fatta di amori che finiscono, amicizie che cambiano, il lavoro che arriva, stop e ripartenze. Qualche anno dopo, ora che ha 36 anni e - confessa - è felice, giunto in cima a quella salita, ha racchiuso in un questo libro la storia di un eroe normale.

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Potenza


 APPUNTAMENTI 

AGENDA

Lunedì 17 ottobre 2011

E’ tutto pronto per il “Bella film festival”

Scuola di teatro in Open Week

PRENDERA’ il via il prossimo 21 ottobre il “Bella Basilicata film festival”, giunto alla sua ottava edizione. La serata sarà inaugurata dal film “Passannante” con la presenza del regista e del protagonista Ulderico Pesce. Il 22 sarà presente il regista Pasquale Scimeca, il 23 il regista Antonio Capuano, il 28 la regista Giulia Cecere, il 29 il regista Guido Lombardi.

COMINCIA oggi la “open week” gratuita della Scuola di Teatro Potenza, che mette a sistema diverseprofessionalitàdedicateallo spettacolodalvivoe alla formazione presenti su territorio, per offrire alla città percorsi formativi adatti a diverse tipologie di fruizione. Dai percorsi di propedeutica e avvicinamento al teatro e indirizzi specifici per attori o operatori. Questa settimana sarà possibile testare gratuitamente.

 L’INIZIATIVA 

 CINEMA 

A CONTRADA CAVALIERE

RANIERI Tito scalo - 0971/629470

Un mosaico per Giovanni Paolo

Parliamo a scuola di dislessia Interviene Ianes

Sala 1

Ex. Amici come prima - 18 - 20.15 -22.30 Sala 2

Ieri mattina, a contrada Cavaliere, si è svolta alla presenza di un nutrito gruppo di cittadini la cerimonia di benedizione del mosaico dedicato al beato Giovanni Paolo Secondo. La messa è stata celebrata dal vescovo di Potenza, Agostino Superbo, alla presenza della dell’assessore alla Protezione civile, Nicola Lovallo (foto Andrea Mattiacci)

SI intitola “Incontriamoci e parliamo di . ..”il convegno organizzato per oggi, dalle 16.30, nell’istituto comprensivo “Luigi La Vista”, di Potenza. Si discuterà di disturbi dell’apprendimento e modalità per affrontarli con serenità e consapevolezza. L’appuntamento, organizzato dall’Associazione italiana dislessia, sarà l’occasione per presentare un calendario di incontri destinati a soci (genitori, insegnanti, logopedisti). Saranno presentati anche gli incontri per i più piccoli: si intitoleranno Festa-days e saranno appuntamenti collaterali all’attività svolta dagli “sportelli dislessia” presenti a Potenza. Un nuovo appuntamento con la tematica sarà quello organizzato con l’Università degli studi di Basilicata il prossimo 27 ottobre. Il convegno si intitolerà “Dislessia, Didattica e Nuove Linee Guida: Parliamone con Dario Ianes”. Appuntamento per quella data, alle 15.30, nell’aula Quadrifoglio dell’ateneo di rione Francioso. In programma i saluti di esperti e autorità (parteciperanno anche l’assessore alla Sanità, Attilio Martorano, Rosa Mastrosimone, assessore regionale alla Formazione, il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo. All’incontro parteciperà anche il consigliere regionale Marcello Mauro Pittella , promotore della prima legge regionale sulla Dislessia, la numero 20 del 2007. Saranno presenti anche Antonietta Moscato (Delegata alla Disabilità dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata), il presidente del consiglio regionale Vincenzo Folino, il rettore dell’Unibas, Mauro Fiorentino. Tra gli interventi previsti quello su Tecnologie e Dislessia (Franco Villani), I Dislessici: noi sconosciuti (Antonella Amodio). Seguirà una relazione su “approccio didattico di speciale normalità” per i Disturbi Specifici di Apprendimento, a cura di Dario Ianes.

Arrietty. Il mondo segreto sotto il pavimento - 17 Baciato dalla fortuna - 19.15 - 21.30 Sala 3

I tre moschettieri (35 mm) - 17.45 - 20 - 22.15 Sala 4

Cowboys e aliens - 17.30 - 20 - 22. 30 Sala 5

I tre moschettieri (3D) - 17 - 19.30 - 22 Sala 6

I puffi (3 D) - 17 - 19.15 Final destination 5 - 22.30 Sala 7

Amici di letto - 18 - 20.10 - 22.20

DUE TORRI - via Due Torri Sala 1 I tre moschettieri (3D) - 19- 21 Sala 2 Ex amici come prima - 19.15 - 21.15

DON BOSCO - piazza Cagliari This must be the place - 19 - 21.15

This must be the... CHEYENNE, ex rock star di musica goth, rossetto rossoe ceronebianco, conduce una vita più che benestante a Dublino. Trafitto da una noia che tende, talora, ad interpretare come leggera depressione. La sua è una vita da pensionato prima di aver raggiunto l’età della pensione. La morte del padre, con il quale aveva da tempo interrotto i rapporti, lo riporta a New York. Qui, attraverso la lettura di alcuni diari, mette a fuoco la vita del padre negli ultimi trent’anni.

IN PIAZZA

Se la domenica diventa bio

Amici di letto USCITA da una relazione disastrosa, una cacciatrice di teste e il suo nuovo cliente, divenuto il suo migliore amico, fanno il patto di porre fine al sesso occasionale qualora tra i due dovesse nascere qualcosa. All'inizio il piano funziona ma ben presto i due amici s'innamorano e dovranno rivalutare cosa realmente significano l'uno per l'altra e non mancheranno gli equivoci.

Ha riscosso molto successo la dodicesima edizione della Biodomenica di Coldiretti di Basilicata, Aiab e Legambiente: frutta e verdura in piazza Pagano (f.M.)

 NUMERI UTILI  Protezione civile

Farmacie di turno

Acquedotto Lucano

TURNO NOTTURNO 17 OTTOBRE 0971/444145

Blasone piazza Cagliari, 24

Numeri utili

0971 469274 0971 39211

Croce Rossa

0971 411510

Anas

0971 608111

Fondazione Antiusura

0971 51893

Polizia

113

Motorizzazione

0971 54726

Polizia Municipale Polizia stradale Trenitalia Inps Antincendio boschivo

115

Esercito

0971 444819

803116

Avis

0971 442991

0971 415754 - 46507

Aias

0971 654111 0971 54546 0971 335111 1515

Enel

800901050

Italgas Guasti

800 900999

Acta

0971 55616

Acqua

813294

0971/445943 097159331

0971 419111

112

ACI Soccorso Stradale

Cittadinanza attiva Ass. Vola

Prefettura

Carabinieri Vigili del fuoco

0971 55551

Telefono Donna

Servizio Taxi 327 8832001

Becce Domenico D'Affuso Rosario

340 7741260

Marino Claudio

333 6403376

Passatordi Pasqualino

347 3015277

Russillo Francesco

368 3530980 Istituzioni

0971 45090

Difensore civico reg.

0971 274564

Regione Basilicata

0971 668111

Federconsumatori

0971 301410

Provincia

0971 417111

Adiconsum

0971411144

Comune

0971 415111

Adoc Basilicata Centro ascolto bullismo

0971 46393 0971 1931646

Pronto soccorso

Acu (Ass. cons. utenti)

097122308

Emergenza sanitaria

Cif (Centro it. femminile)

0971 69169

Ospedale San Carlo

Telefono Amico

199 284 284

Pronto Soccorso

Telefono Azzurro

0971 19696

Consultorio

118 611111 0971 612562 0971 26907

0971 310111

Asp Ateneo Centralino Rettore Direttore amm. Bibl. storico umanistica Bibl.tecnico scientifica Facoltà Agraria Facoltà Ingegneria Facoltà Lettere e Fil. Facoltà Scienze Provveditorato Ardsu Prevenzione e Protez. Biblioteche e musei Biblioteca Nazionale Biblioteca Provinciale Archivio di Stato Museo Diocesano di Potenza Archivio stor. comunale Pinacoteca provinciale Museo Archeologico nazionale

0971 201111 0971 202106 0971 202107 0971 202513 0971 202780 0971 205606 0971 205032 0971 202472 0971 202217 0971 443681 0971 507011 0971 205640 0971 54829 0971 305013 097156144 0971 21637 0971 51605 0971 444833 0971 21719

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46 Potenza


Laurenzana in attesa dopo la frana che ha inghiottito un tratto della statale 92, le speranze della comunità

La strada contro l’isolamento Un viadotto oltrepasserà il letto del torrente Serrapotamo. «Ma si faccia presto» LAURENZANA - L’isolamento del paese sarà presto scongiurato. Questo è l’auspicio della stragrande maggioranza dei consiglieri comunali di Laurenzana e del sindaco Domenico Urga. C’è un po’ di scetticismo, invece, nelle parole di Gaetano Cantisani. Il consigliere comunale di “Un’altra Laurenzana - Idv” non crede alla realizzazione di una variante alla Ss 92, in tempi rapidi. A Laurenzana, da mesi ormai, non si fa altro che parlare dell’annosa questione frana, che ha completamente inghiottito un tratto della strada statale 92. Dall’inizio dello scorso marzo, l’esteso movimento franoso impedisce la regolare transitabilità, all’altezza del trentatreesimo chilometro, in direzione del capoluogo e viceversa. Nell’ultimo consiglio comunale di Laurenzana è stato approvato il progetto definitivo dei lavori di manutenzione straordinaria, per il ripristino delle condizioni di transitabilità della strada statale 92, presentato dall’Anas. Il progetto prevede la realizzazione di una variante dal chilometro 32,800 al chilometro 34,700, per bipassare il vasto fronte franoso. In poche parole, un viadotto oltrepasserà il letto del torrente “Serrapotamo” non lontano dal trentatreesimo chilometro della strada statale 92. Il nuovo tratto viario (della lunghezza di un paio di chilometri) sarà realizzato, quindi, aldilà del torrente stesso, per poi immettersi nuovamente sul vecchio tracciato della Ss 92, al chilometro 34,700. Dunque, i tempi potrebbero essere abbastanza lunghi per la co-

struzione di un'arteria così complessa. In realtà, «c’è la volontà da parte di tutti gli enti preposti (Regione e Anas in testa) di consegnarci questa nuova strada - ha sottolineato il consigliere comunale, Michele Ungaro, del gruppo consiliare “La Svolta Pd” - entro la prossima primavera, nonostante le lungaggini della burocrazia». «I fondi sono disponibili ha aggiunto Ungaro - e ci è stata garantita la presenza continua di una ruspa per monitorare il punto franato della strada e poter, quindi, intervenire tempestivamente in caso di difficoltà. Inoltre, la vecchia arteria non verrà chiusa al transito

Investiti 42 milioni di euro

La frana che ha inghiottito un tratto di statale 92

Iniziativa informatica dell’Asp su alcuni ambulatori nel Potentino

In rete i dati del paziente diabetico Basta cartelle cliniche al seguito E’STATA attivatalaprima reteinformatizzata diabetologica della Regione Basilicata. A darne notizia l’azienda sanitaria di Potenza. Sono stati infatti collegati in rete gli ambulatori Asp di diabetologia di Potenza, Venosa, Melfi, Rionero, Pescopagano, Genzano di Lucania, Lavello, Palazzo San Gervasio e Muro Lucano. «Questa operazione consente alla diabetologia di fare un salto di qualità - sottolinea Giuseppe Citro, responsabile della unità operativa di Diabetologia Asp - In ogni punto del sistema è possibile conoscere la storia diabetologica dei cittadini che si rivolgono agli ambulatori già inseriti nella rete. Con un semplice click, infatti, gli specialisti possono accedere alle informazioni contenute nella cartella clinica dell’utente, anche se visitato in al-

tra sede della rete». Positivi gli effetti per i cittadini che non saranno costretti a portare in giro la propria cartella clinica. Vantaggi anche per il sistema sanitario: «La rete consente di monitorare l’effettiva omogeneità del servizio erogato in tutti i punti della rete - aggiunge Citro - Ed è possibile anche risolvere con immediatezza le eventuali criticità emerse, nonché analizzare indicatori di processo ed esito finalizzati al miglioramento della qualità dell’assistenza». A gestire il sistema una èquipe formata da specialisti (Armando Zampino, Rosa Sinisi, Maria Natale e Giuseppe Citro) che siaugurano che allarete stessasi rivolganoprogressivamentei medicidimedicinagenerale per la condivisione delle informazioni che riguardano la patologia diabetica.

Ad Atella

Si insedia don Gilberto

Misurazione del diabete Don Gilberto

Da Ripacandida nelle case degli italiani Messa in tv da San Donato RIPACANDIDA - La diretta su Rai 1 della santa messa dalla chiesa di San Donato, gemellata con la Basilica di Assisi dal 2004, celebrata dal parroco don Francesco Distasi, è stata vista in diretta tv da migliaia di emigranti. Grazie all’impegno della pro-loco, presieduta dal dinamico presidente, Gerardo Cripezzi e della parrocchia Santa Maria del Sepolcro, la chiesa di San Donato è stata portata alla ribalta nazionale con la celebrazione in diretta della santa messa, alla presenza del sindaco Giuseppe Annunziata, del presidente dell’associazione “Padre Pio” Aldo Anastasia della superiora del Convento di San Donato, suor Egle, della direttrice del museo nazionale di Melfi, Rosanna Ciriello, di un gruppo di fedeli di Corato, guidati da un ripacandidese verace, Antonio Musto. Il coro della parrocchia, guidato da Donato Gioiosa e Vincenzo Lomaestro, ha accompagnato con canti la santa messa. Il parroco don Francesco ha rivolto un cordiale saluto ai tanti ammalati delle case di cura, che ascoltano la messa. A fine

veicolare, calamità naturali permettendo. Insomma, ce la stiamo mettendo tutta». I lavori per il ripristino delle condizioni di transitabilità della strada statale 92 (all'altezza del trentatreesimo chilometro) dovrebbero iniziare a breve; si spera entro il mese di novembre. Sono stati investiti circa 4,2 milioni di euro per la realizzazione di due chilometri di strada. Speriamo che finalmente sia la volta buona. Le comunità di Laurenzana (in particolar modo), Corleto e Guardia Perticara sono stanche di vivere tra mille difficoltà (legate alla viabilità e non solo) e di essere considerate di “serie B”. Donato Pavese

La messa a San Donato

messa Cripezzi e il parroco, hanno ricevuto un saluto da padre Coli, ex custode del sacro Convento di Assisi. Il pubblico televisivo ha inoltre potuto assistere, prima della celebrazione, a una presentazione dettagliata degli affreschi cinquecenteschi che narrano alcune vicende dell’Antico e del Nuovo Testamento della chiesa di San Donato. Lorenzo Zolfo

Tanta paura nel primo pomeriggio di ieri

Incidente spettacolare a Vietri Auto ammaccate, feriti lievi VIETRI DI POTENZA – Bilancio fortunatamente molto lieve per l’incidente avvenuto ieri, intorno alle 14.30, a Vietri di Potenza, sulla strada comunale di “Grotta di Cesare”, tra due auto. Per fortuna solo tanta paura: le quattro persone che occupavano le due automobili sono state portate al Pronto soccorso del San Carlo di Potenza solo per gli accertamenti del caso, visto che non hanno subito nessuna ferita. Solo qualche contusione, visto che erano comunque vigili dopo l’accaduto. L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio: in una curva della salita della strada comunale della Grotta di Cesare, a poche centinaia di metri dal centro abitato, le due auto hanno impattato. Una Wolkswagen Polo e una Megane Scenic. La prima scendeva in direzione del centro abitato, la seconda saliva la salita in direzione del crocevia per il campo sportivo e per l’area di Santa Domenica. Per cause ancora in via di accertamento, le due auto si sono scontrate. La Polo, nell’impatto, è andata a finire con due ruote in una cunetta alla destra della car-

Le auto rimaste coinvolte nell’incidente di ieri a Vietri di Potenza

reggiata, fermandosi. L’altra invece, la Megane, di traverso si è fermata in mezzo alla strada. Per fortuna, a quanto pare, le due auto viaggiavano a velocità molto lenta. Del resto la strada, stretta, non permette altro. Le due auto hanno subito molti danni, e gli airbag di entrambi i mezzi si sono aperti, evitando il peggio. Nella Wolkswagen Polo erano presenti due ragazzi di

Pignola con il padre. Ad avere la peggio il ragazzo che era seduto ai sedili posteriori, un ventenne. Sotto shock, è stato subito visitato dal personale del 118, allertato e giunto sul posto con due autoambulanze insieme ai Carabinieri di Vietri. Per le altre tre persone solo tanta paura e gli accertamenti del caso al San Carlo di Potenza. Claudio Buono

ATELLA - Si è insediato ieri, ad Atella, don Gilberto Cignarale, da anni parroco a Ginestra, comunità in cui manterrà la reggenza della parrocchia. Ad Atella, è stato il vescovo Todisco a celebrare la messa inaugurale del mandato. Don Gilberto è giunto nella comunità di Ginestra nell’ottobre del 2005 facendosi subito conoscere per il suo impegno costante per la chiesa ed il suo patrimonio. E’ riuscito con l’aiuto di tutta la popolazione ad arricchire e rendere la chiesa madre, con mosaici ed icone, più consona alle sue origini. Questo sacerdote dall’animo gentile ha promosso una serie di eventi musicali con la partecipazione di big della canzone italiana, tra questi Massimo Ranieri, per raccogliere fondi necessari al recupero della santuario della Madonna di Costantinopoli, i cui lavori di ultimazione sono previsti per la prossima primavera. Il trasferimento definitivo ad Atella di don Gilberto lascerà un vuoto incolmabile nella comunità arbereshe per chi lo ha conosciuto nei suoi vari impegni pastorali. Lorenzo Zolfo

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Potenza e Provincia 47

Lunedì 17 ottobre 2011


Lunedì 17 ottobre 2011

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REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440

Manuello, Perniola, Toto e D’Andrea: «Una maggioranza arrogante e presuntuosa»

«Bilancio, una vittoria di Pirro» Opposizione critica sulla reale partecipazione alle Commissioni per i nodi più seri NON risparmiano nessuno, rappresentando il coerente contraltare ai toni positici e concilianti della maggiornanza di centrosinistra, seppur divisa in anime critiche, sull’approvazione di uno dei bilanci più tribolati della storia amministrativa di Matera. Sono i consiglieri Doriano Manuello, Augusto Toto e Tommaso Perniola di Fli, a cui si è aggiunto Marco D’Andrea, tutti compatti nel votare contro e ieri firmatari di una nota fortemente critica. «Leggiamo con stupore le parole del sindaco, come riportate dal Quotidiano esordiscono i consiglieri d’opposizione- parole smentite dalla stessa maggioranza, se si confrontano con quanto riferito, nella stessa pagina, dal solerte consigliere Michele Paterino, bravo nelle sue critiche ma pronto ad alzare la mano alla bisogna. Tanto rappresenta la sintesi della politica materana e di questa maggioranza arrogante e presuntuosa. -rincarano la dose i quattro- Bene farebbe il sindaco a scendere (lui sì) dalle nuvole e chiamare le cose con il loro vero nome. Quanto accaduto negli ultimi giorni, consacrato nell'ultimo consiglio comunale, è l'emblema del disagio che accompagna ogni scelta della maggioranza. A noi consiglieri della opposizione, presenti a tutte le sedute della Commissione, critici e costrutti-

Il municipio di Matera

vi nei suggerimenti offerti, non si possono raccontare le frottole che si danno in pasto alla opinione pubblica. E' sotto i nostri occhi la paura che ha accompagnato ogni lacchè di maggioranza a esprimere il voto di consenso alle delibere artatamente preparate da un unico soggetto e sottoscritte da tutti i dirigenti comunali; basta guardare le relazioni che accompagnano la delibera di salvaguardia del bilancio, a firma degli stessi Dirigenti, per accorgersi che sono state scritte da una unica mano (sono identiche anche nella punteggiatura) e sottoscritte in pari data dai diversi responsabili degli uffici. La difformità di tali brevi dichiarazioni nelle stesse contenute è stata denunciata in commissione dalla opposizione presente nonchè dal sig. Paterino per essere ripresa nell'articolo a firma dello stesso consigliere in coda alle dichiarazioni del

Sindaco. Così come sarebbe sufficiente (suggeriamo al Sindaco) andare a rileggersi i verbali delle commissioni consiliari che hanno preceduto l'approvazione dei debiti fuori bilancio, per verificare chi effettivamente ha fatto opposizione e chi ha partecipato alle commissioni, luogo in cui è stato presente un solo assessore e un solo dirigente; luogo in cui lo stesso sindaco ha ritenuto opportuno non presentarsi, neppure una volta (eppure ci sono state ben 5). E allora, i toni trionfalistici adoperati dal primo cittadino appaiono quantomeno fuori luogo, se si considera che nessuno all'interno della maggioranza, sino all'ultimo momento, ha mostrato effettiva adesione ai programmi e alle delibere presentate; consiglieri che hanno aspramente criticato, in assise, i risultati conseguiti dall’azione politica messa in atto dalla maggioranza (Paterino e

Angelo Cotugno Pd); consiglieri che ancora oggi vivono l'angoscia del vaglio della Corte dei Conti: chiediamo agli stessi se hanno seguito il suggerimento dato loro dalle direzioni di partito di dotarsi di idonea polizza assicurativa. Il sindaco, ancora, farebbe bene a distinguere l'opposizione che lavora e che non cede al fascino del dolce richiamo, da quella che preferisce astenersi dal dibattito e disertare le aule della commissione e quelle del consiglio. Farebbe bene, il primo cittadino, a rispettare quella opposizione utile a migliorare le stesse delibere e a offrire contributi costruttivi e idonei a evitare pastrocchi: caro sindaco, da chi è nata la indicazione di ritirare la delibera sul cantiere della N.U. in via Altamura? Ripetiamo, si vada a rileggere i verbali delle commissioni. Non accettiamo insegnamenti da chi, oggi, può pavoneggiarsi per avere ottenuto un largo consenso che, in realtà, è figlio solo della paura di “andare a casa”; tanto per non immaginare altri motivi. Non accettiamo che il locale Berlusconi faccia di questa vittoria un momento di consacrazione della sua maggioranza. Suggeriamo di non cullarsi sugli allori e di ricordarsi di un personaggio di nome Pirro; noi umili discendenti di Roma, aspettiamo di vedere quanto gli costerà questa vittoria». matera@luedi.it

Allarme di Adiconsum per il caso italiaprogrammi.net della “Estesa”

Truffa dalle Seychelles Su un sito web si attiva inconsapevolmente un contratto ATTENZIONE a visitare siti internet che fanno inconsapevolmente firmare contratti per l’acquisto di servizi. A lanciare l’allarme è l'Adiconsum Cisl di Matera, dopo le tante segnalazioni relative a fatture ricevute da consumatori che, navigando in internet e visitando il sito italiaprogrammi.net, di proprietà della Soc. Estesa Limited situata alle Seychelles, hanno poi scoperto di aver -del tutto involontariamente- stipulato un contratto di abbonamento a servizi offerti. «In pratica si sta ripetendo -ha affermato Marina Festa, segretaria provinciale dell'Adiconsum- la stessa vicenda dello scorso anno con il sito easydownload». Per fortuna l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha prontamente aperto un'istruttoria, il 25 agosto 2011 con delibera PS7444 ed ha intimato alla società Estesa

Limited disospendere ogniattività diretta a pubblicizzare su Google Adwords, o su altri strumenti di pubblicità online, in via diretta o indirettamente tramite siti ponte, la fruizione gratuita di software scaricabili dal sito www.italia-programmi.net, avendo appurato che sono emersi elementi inequivocabili che dimostrano che l'attività svolta da www.italia-programmi.net consisteva nella diffusione di informazioni ingannevoli sulla natura del servizio e da aggressività per indurre i consumatori al pagamento. Ciononostante i consumatori continuano a riceverefatture esollecitidi pagamento.L'Adiconsum invita i cittadini a rivolgersi presso la sede dell'associazione in via Ettore Maiorana 31 a Matera per consigli e suggerimenti. Il paradiso naturale (e fiscale) delle matera@luedi.it Seychelles

Fiore (Udc) spiega le ragioni del sì

«I debiti ora vanno pagati» «SUL bilancio il centrosinistra ha dato prova di unità e compattezza». Non ha dubbi il consigliere Domenico Fiore, commentando il voto favorevole dell’Udc sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio. «I debiti contratti dal comune per varie ragioni, vanno pagati. -spiega Fiore- Era un dovere per noi nei confronti della città, ma era un dovere anche delle minoranza votarli. Devo prendere atto con rammarico che questa opposizione non ha a cuore le sorti della città, nel cinico tentativo di ragionare sul tanto peggio tanto meglio. In questo modo non si va da nessuna parte. I cittadini hanno capito bene in quale trappola sarebbero caduti un anno fa ed hanno giustamente affidato le sorti della città al nuovo centrosinistra. I debiti vanno pagati. E non devo dirlo io che sono abbastanza nuovo, rispetto all'esperienza amministrativa. Debiti che affondano le radici nella notte dei tempi e che noi , tutti noi, avevamo il dovere di chiudere in modo definitivo. Invece la minoranza scappa, non si assume responsabilità neanche con un voto contrario. E' così che si fa l'interesse della città? Credo proprio di no. Oggi il centrosinistra ha dato una buona prova di tenuta e di compattezza in prima convocazione, rimuovendo pericoli ed ostacoli di debiti che affiorano come cadaveri dalla burocrazia comunale. In questi mesi ho capito la ricchezza del centrosinistra, che è data dalla pluralità di posizioni e di espressioni portate a sintesi positiva con estrema maestria dal nostro sindaco. Ritengo giusto, sempre nell'interesse generale, che chi in questi anni ha determinato e detiene la responsabilità di aver prodotto danni alle casse comunali, venga chiamato a rispondere del proprio operato, siano essi dipen-

denti comunali o amministratori. Bene abbiamo fatto a chiedere al segretario generale di relazionare entro sei mesi sulle ragioni di questi debiti. Non dobbiamo fare sconti a nessuno, perché nessuno ne fa a noi. Soprattutto in questo momento così difficile dell'economia, di ristrettezze economiche e di persone che non ce la fanno ad arrivare a fine mese. Parlare in alcuni casi, come oggi, di debiti fuori bilancio, di sperpero di denaro pubblico è un delitto che grida vendetta e che richiede di conoscere senza dubbi le responsabilità. E' con questo spirito che ho votato tutte le delibere così come convenuto nel centrosinistra ed è con lo stesso spirito che voterò la delibera sugli equilibri di bilancio. Voterò a favore anche perché, e non è secondario, il lavoro fin qui svolto da questa amministrazione per mole e qualità è di gran lunga superiore alla mia precedente esperienza. Aver messo in moto meccanismi virtuosi sul versante turistico e culturale, con il lavoro per la candidatura della città a capitale europea della cultura, sta producendo effetti positivi anche nell'immediato oltre quelli che certamente produrrà nel medio lungo periodo. Aver avviato una fase difficile di bonifica dei rapporti tra pubblica amministrazione e cittadini improntata sulla trasparenza delle scelte è un messaggio importantissimo che noi stiamo dando alla comunità. La relazione del sindaco allegata alla delibera, per quanto sintetica, ben rappresenta il lavoro fin qui svolto nel rispetto del programma elettorale. -conclude Fiore- Per queste ragioni il voto dell'Udc sarà di sostegno al sindaco ed al centrosinistra nella convinzione che molto è stato fin qui fatto e che molto faremo nei prossimi mesi nell'esclusivo interesse della città». matera@luedi.it

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Matera


 APPUNTAMENTI 

Presentazione dell’eCampus

Torna il Linux day

A Matera c'è uno degli atenei on line più importanti d'Italia: l'Università eCampus. Il progetto sarà presentato domani, alle ore 17 in via Ridola, con ingresso libero. Tutti gli studenti, i genitori e gli interessati sono invitati a partecipare a un incontro che permetterà di conoscere l'offerta formativa e l'innovativo modello didattico di questo Ateneo, che dall'anno della sua attivazione è già arrivato a 11.000 iscritti. L'evento è patrocinato dal Comune di Matera e dalla Provincia. Sarà il Centro Studio Cepu della città a ospitare l'evento, durante il quale si illustreranno: i vantaggi e le caratteristiche dell'Università eCampus; la struttura dell'università; il metodo didattico, le facoltà, i corsi di laurea e i master.

C’E’ fermento in città per la prossima edizione del Linux Day, manifestazione nazionale articolata in eventi locali che ha lo scopo di promuovere Linux e la cultura del software libero. Il Linux Day è promosso da Ils (Italian Linux Society) e organizzato localmente dai Lug italiani e dagli altri gruppi che condividono le finalità della manifestazione. Per il quinto anno consecutivo anche a Matera si svolgerà l’evento, previsto per sabato prossimo, 22 ottobre, mentre giovedì è convocata una conferenza stampa di presentazione sui temi generali del software libero, alle ore 12 presso l'associazione Sui Generis in via delle Beccherie 84.

INTESE

 CINEMA 

La vendita a domicilio entra in Confcommercio

Comunale Matera - 0835334116 I tre moschettieri (3D) 17,30 - 19,30 - 21,40

Kennedy Matera - 0835334116 Ex - Amici come prima 17,30 - 19,30 - 21,40

E poi la chiamano...“vita da cani”

Duni Matera - 0835331812 The final destination 5 18 - 19,45 - 21,30

Patron Antonio Matera Amici di letto 17,45 - 19,40 - 21,30

AndrisaniMontescaglioso - 0835208046 EX: amici come prima 19,30 - 21,45

Della Valle Ferrandina - 0835755226 Chiusura estiva

Hollywood Policoro Chiuso

Ex - Amici come prima

Un venditore al lavoro

NEW entry nel sistema di rappresentanza di Confcommercio-Imprese per l'Italia, con l'ingresso di Univendita (Unione italiana vendita diretta), l'associazione delle imprese d'eccellenza che operano sul mercato in regime di vendita diretta a domicilio di beni e servizi, che rafforza l'ambito di rappresentanza della Confederazione nel settore del commercio al dettaglio, estendendolo anche al comparto della vendita diretta a domicilio. Con questa adesione, Confcommercio e Univendita intendono valorizzare, anche nei confronti delle istituzioni, delle forze politiche e delle parti sociali, il ruolo e l'attività delle imprese operanti nella vendita diretta a domicilio, l'unico comparto economico italiano che, negli ultimi sette anni, nonostante la crisi, non ha subìto flessioni e, anzi, è cresciuto nettamente e ha dato il proprio contributo al mercato del lavoro. «Siamo orgogliosi di far parte del sistema Confcommercio -ha dichiarato

il presidente di Univendita, Luca Pozzoli- anche perché Univendita, nonostante la giovane età si sta muovendo a grandi passi per promuovere eticamente ed efficacemente il sistema della vendita diretta a domicilio. L'ingresso in Confcommercio aiuterà il processo strategico dell'associazione di posizionare con onestà e profonda etica il sistema della vendita diretta a domicilio, la qualità dei prodotti offerti e la professionalità delle aziende associate». Univendita, nata nel 2010, è operativa con le sue imprese aderenti sull'intero territorio nazionale. Il fatturato delle aziende associate è stato, nel 2010, di oltre un miliardo di euro mentre gli incaricati alla vendita operativi in tutta Italia sono oltre 52mila dei quali l'80% sono donne. Queste le imprese che compongono Univendita: bofrost*, CartOrange, Dalmesse Italia, Jafra Cosmetics, Just Italia, Tupperware Italia, Vorwerk Contempora, Vorwerk Folletto. matera@luedi.it

DIVERSE STORIE si rincorrono con il tema comune del tradimento e dell’abbandono. Un politico italiano arrivato al parlamento europeo inizia una relazione platonica con una donna che poi scopre essere il primo ministro di un paese Baltico, un architetto romano si innamora senza saperlo dell’avvocato che cura il divorzio della moglie, un marito appena sposato incontra nuovamente una fiamma del passato mai sopita, un uomo lasciato si finge psichiatra perchè innamorato di una paziente e infine un ragazzo rincorre le ragazze appena mollate perchè sono più facili da conquistare. Arrivati alla 52esima pellicola della loro carriera i fratelli Vanzina per la prima volta girano il sequel di un film non loro.

Tre aziende lucane al Salone delle costruzioni di Bologna TRE aziende della Basilicata hanno partecipato al Salone internazionale delle costruzioni (Saie) di Bologna. Si tratta della Eosolare di Garaguso, che opera nel settore delle produzioni fotovoltaiche, e per la provincia di Potenza Ecopannel Ruggiero, che realizza manufatti in cemento a ridotto impatto ambientale e Isobi che operano nei settori isolamento termoacustico, dell'impermeabilizzazione e di altri comparti edili. La partecipazione è stata favorita con l'apporto organizzativo dell'azienda speciale Cesp della Camera di commercio di Matera, capofila e soggetto attuatore nell'ambito dell'intesa attivata tra Unioncamere e Regione Basilicata. «Per le aziende lucane -ha detto il presidente di Unioncamere, Angelo Tortorelli- la partecipazione al Salone internazionale delle costruzioni è una opportunità importante per confrontarsi su un mercato difficile, per la situazione di crisi del settore, ma per presentare manufatti, produzioni e un know -how che possono trovare ulteriori consensi nella committenza». Un impegno condiviso dal presidente dell'azienda speciale Cesp, Giovanni Coretti. «Parteci-

pare -ha detto Coretti- a una fiera di settore in una situazione di difficoltà come quella che stiamo attraversando è di stimolo per l'intera economia.Il Salone internazionale delle costruzioni offre alle aziende espositrici e ai 170.000 operatori l'occasione di incontrarsi per discutere e confrontarsi su soluzioni, progetti e tecnologie per le costruzioni». Il Saie si articola in tre Aree Tematiche in cui si integrano i saloni specializzati Saie e su cui si snodano i percorsi espositivi durante i quattro giorni di manifestazione. Tre Aree tematiche per un settore in evoluzione. Si tratta di Saienergia & Sostenibilità, che integra gli spazi dedicati all'energia rinnovabile con quelli dedicati ai sistemi, componenti e materiali del costruire sostenibile e sicuro. Saiacantiere & Produzione dedica ampio spazio alle attrezzature, macchine e servizi per il cantiere. Saieservizi per progettare e costruire; infine, è interamente dedicata agli strumenti tecnici con l'esposizione delle più moderne e sofisticate attrezzature di misura, controllo e prova. matera@luedi.it

 NUMERI UTILI  Servizio Taxi

Farmacie di turno

Servizio Taxi

Guerricchio via Don L. Sturzo, 55 (0835/264428)

Numeri utili Carabinieri Polizia Vigili del fuoco ACI Soccorso Stradale Polizia Municipale Polizia stradale Trenitalia Inps Antincendio boschivo Servizio taxi Servizio Taxi

3285854231 3285854337

112 113 115 803116 08352671 0835 378680 0971 54546 0835 2461 1515 3332685173 3805073855

Eni Italgas Guasti Acta Acqua Enel Protezione civile Acquedotto Lucano Prefettura Croce Rossa Anas Fondazione Antiusura Motorizzazione Esercito Avis Aias

0835385073 3409554926 800900700 800 900999 0971 55616 813294 800.900 800 0971 469274 800992292 08353491 0835 331790 0971 608111 0835 314616 0835 337025 0971 444819 0835 243253 0835 318211

Difensore civico reg. Federconsumatori Adiconsum Adoc Basilicata Acu (Ass. cons. utenti) Cif (Centro it. femminile) Telefono Amico Telefono Azzurro Telefono Donna Cittadinanzattiva

0971274564 0835 232464 - 335508 0835 330538 0835 336629 097122308 0971 69169 199 284 284 19696 0971 55551 0835/986306

Istituzioni Regione Basilicata Potenza Regione Basilicata Matera Provincia Comune

Pronto soccorso Emergenza sanitaria Ospedale Madonna delle Grazie

0971 668111 0835-281111 0835 3061 0835 2411

118 0835253111

Pronto Soccorso

0835 253212 800216916

Consultorio

0835 253111

Asm Universita’ di Basilicata Centralino

0835388370

Rettore

0971 202106

Direttore amm.

0971 202107

Sede di via San Rocco

0835 255017

Sede di via Nazario Sauro a Pz

0971 201111 800800040

Numero Verde Segreteria degli studenti

0835 255121

Biblioteche e Musei Biblioteca Provinciale

0835 330856

Archivio di Stato

0835 332832

Museo Ridola

0835 310058

Soprintendenza Beni Amb.

0835 330858

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Matera 49

Agenda

Lunedì 17 ottobre 2011


Lunedì 17 ottobre 2011

Brogli del 2005, fissata l’udienza Il pm Susca ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex sindaco Mario Altieri SCANZANO JONICO - Dopo sei anni di indagini e verifiche, l’inchiesta sui presunti brogli elettorali, che sarebbero stati commessi a Scanzano durante le elezioni regionali del 2005, compie il suo primo passo processuale. Il prossimo 29 novembre, infatti, il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Matera dovrà esaminare la richiesta di rinvio a giudizio, presentata dal pubblico ministero Alessandra Susca all’esito della conclusione delle indagini, formalmente notificata agli indagati, oggi imputati in quanto destinatari della richiesta di rinvio. Normalmente il gup accoglie le richieste della pubblica accusa, a meno che non ravvisi palesi e indiscutibili incongruenze nelle risultanze investigative. Quindi, martedì 29 novembre alle 9.30, si dovranno presentare davanti al giudice Roberto Scillitani, come scritto nel drecreto, gli imputati Mario Altieri (ex sindaco di Scanzano Jonico), Pasquale Malavasi, Vincenzo Milano, Antonio Greco, Salvatore Imperio e Donato De Luca. Lo riporta l'avviso di fissazione dell'udienza preliminare, in cui la presunta

Il municipio di Scanzano Jonico

parte offesa risulta essere il Comune di Scanzano Jonico. I reati contestati, sono relativi al fatto che: “in concorso tra loro, Mario Altieri, allora sindaco, Pasquale Malvasi, responsabile dell'Ufficio elettorale del Comune; Vincenzo Milano, nella qualità di presidente dell'Ufficio elettorale istituito presso la sezione numero 6 e gli altri in qualità di componenti dello stesso Ufficio elettorale, falsifi-

cavano gli atti relativi alle operazione elettorali per il rinnovo del consiglio regionale dei giorni 17 e 18 aprile 2005, e segnatamente le schede elettorali e i registri dei votanti, nonché i verbali di nomina degli scrutatori. Con l'aggravante del fatto commesso da appartenenti all'Ufficio elettorale. Con recidiva reiterata e infraquinquennale per Altieri. In Scanzano, sino al 18 aprile

2005”. Milano e Altieri, inoltre, sono accusati anche di aver violato gli articoli 319 e 319 bis del Codice penale, “perchè -si legge ancora nei capi d’accusa- Altieri prometteva a Milano, già nominato presidente dell'Ufficio elettorale istituito presso la sezione 6 di Scanzano Jonico, di fargli vincere il concorso di comandante della Polizia municipale di quel comune in cambio delle attività di falsificazione di atti relativi alle operazioni elettorali di cui al superiore capo a), e a Milano accettava tale promessa. Con recidiva reiterata e infraquinquennale per Altieri Mario, in Scanzano Jonico l'11 marzo 2005”. Altieri, Malvasi, Arcangelo Gallicchio, Vittorio Guida, Katia Ferrara e Claudio Stincone, sono accusati di aver violato gli articoli 110 del Codice penale, 90 comma 2 Dpr 570/1960, “perchè, in concorso tra loro, Altieri [...] e Malvasi, in qualità di responsabile dell'Ufficio elettorale del citato comune, Gallicchio Arcangelo nella qualità di presidente dell'Ufficio elettorale istituito presso la sezione numero 4 di Scanzano Jonico e gli altri in qualità di componenti dello stesso Uffi-

cio elettorale, falsificavano gli atti relativi alle operazioni elettoraliper ilrinnovo del consiglio regionale di Basilicata dei giorni 17 e 18 aprile 2005 e segnatamente le schede elettorali e i registri dei votanti, nonché i verbali di nomina degli scrutatori. Con l'aggravante del fatto commesso da appartenenti all'Ufficio elettorale. Con recidiva reiterata e infraquinquennale perAltieri. AScanzano Jonico sino al 18 aprile 2005”. In quei giorni, i carabinieri della Compagniadi Policoro, ma anche altre forze di polizia fecero un autentico blitz nei seggi elettorali sospettati, fermando tutte le operazioni di voto, ma prima avevano piazzato delle cimici nell’ufficio di Altieri e anche microcamere nei locali del seggio, raccogliendo importanti fonti di prova. Gli atti di Polizia giudiziaria contenuti nel fascicolo con tutti gli atti allegati, consistono in verbali di sommarie informazioni, verbali di perquisizione e sequestro, documentazione audio e video, intercettazioni telefoniche e ambientali in atti. Antonio Corrado a.corrado@luedi.it

Policoro, Callà commissario di Fli cittadino POLICORO - Giuseppe Callà è il nuovo commissario cittadino di Futuro e Libertà. E’ stato nominato nei giorni scorsi dal coordinamento provinciale e regionale. Callà appartiene alla vecchia squadra di Alleanza nazionale, che faceva riferimento al presidente della Camera, Gianfranco Fini oggi fondatore di Futuro e libertà. Dopo un breve trascorso nel Pdl, gruppo consiliare da cui è uscito all'incirca un mese fa, Callà rappresenta oggi a Policoro il Fli, partito che Fini stesso insieme ad altri parlamentari ha dato vita dopo lo strappo avvenuto col presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Ad oggi, Fli accanto ad Udc e Api, almeno a livello nazionale, formano il cosiddetto Terzo Polo. provinciamt@luedi.it

L’Asd “Jonica Fishing” getta l’amo agli appassionati della regione Iannello richiama l’attenzione sulla sicurezza

Commissariato, Idv «In questo momento Nuova pratica tra lo sport e il contatto con il mare non si può trasferire»

Tutti pazzi per il Fishing

SCANZANO JONICO - La costa jonica si riscopre terreno fertile per la pesca sportiva. A diffonderne la cultura è arrivata da qualche mese l'Asd “Jonica Fishing”, un'associazione nata a Scanzano Jonico sotto la cura di un gruppo di appassionati, che in origine gravitavano intorno ad Agri Jonica; un'attività che è diventata sinonimo di competenza e prodotti di alta qualità internazionale nel settore della pesca, ma di recente hanno deciso di dare vita ad una nuova realtà organizzata, appunto, su base associativa. Non è un caso che a presiedere Jonica Fishing sia proprio Rocco Di Stefano, titolare dell'originale negozio, con due point tra Scanzano centro e la sua zona rurale, che è anche sede dell'associazione (il segretario è Vincenzo Aiello ed in pochi mesi sono state raggiunte quasi 40 iscrizioni). Oggi Jonica Fishing conta su di un agguerrito gruppo di pescatori sportivi, particolarmente avvezzi alla cultura dello spinning, una tecnica che aveva già preso piede inItalia, ma chenegli ultimi anni si sta diffondendo in maniera sempre più decisa. La caratteristica dello spinning è il lancio e recupero di esche artificiali di ogni forma e dimensione, imitazioni di pesci innanzitutto, da riuscire ad animare nel movimento attraverso le rotazioni del mulinello ed un uso attivo di canne leggere e sensibili, alla ricerca di catture selezionate, con particolare predilezione per pesci predatori come i serra, le spigole, le lecce, le lampughe e, in acque interne, i black bass e le trote, solo per citare le specie più famose che non è raro, in questa disciplina, veder rilasciate dopo la cattura. Proprio lo spinning ha rappresentato l'occasione per l'ultimo appuntamento

I primi appassionati di Fishing a Scanzano Jonico

di Jonica Fishing, il Molix Day di sabato scorso, alla presenza di Vincenzo Muscolo, pescatore sportivo ma soprattutto designer e progettista di artificiali per la casa italiana Molix, un marchio che prova a competere con successo con le case orientali, alfieri della produzione del settore. Accompagnato da altri componenti del team Molix, fra cui lo spinner e consulente di pesca Marco Tortora, Muscolo, ospite nella sede associativa, nell'illustrare le creazioni di casa Molix ha colto l'occasione per spiegare le varie differenze fra le tipologie di esche, dando vita così ad una lezione utile anche ai neofiti per orientarsi in un vastissimo mondo ricco di alternative a cavallo fra artificiali floating, suspending e sinking (che galleggiano, affondano o restano a mezz'acqua); palettati e lipless, con o senza un paletta anteriore che ne regola il comportamento in acqua in fase di richiamo; long jerk o top waters, le duecategorie più gettonate per insidiare i grossi predatori. Inevitabile un passaggio sulle attrezzature, canne e fili da mulinello innanzitutto. Dettagliate e

utilissime le spiegazioni per comprendere le scelte da effettuare in base agli spot di pesca, alla caratteristiche dell'acqua in un determina-

to periodo ed agli orari di pesca, con le differenze più marcate fra il giornoe la notte. Nel pomeriggio il nutrito gruppo, accorso da diversi posti della Basilicata, ha potuto mettere in pratica la lezione sul campo, in una sessione di spinning presso la foce dell'Agri, sempre alla presenza del team Molix. Un modo per scoprire quanto di sportivo ci sia nella pesca a spinning, una passione che è possibile coltivare con profitto solo grazie all'impegno ed alla costanza, ma soprattutto sfruttando la possibilità di arricchirsi, in termini tecnici, ma anche umani e naturalistici, proprio attraverso appuntamenti come il Molix Day. Roberto D’Alessandro provinciamt@luedi.it

SCANZANO JONICO - «Il trasferimento del Commissariato di Scanzano nella vicina Policoro, se visto con estrema obiettività, non è incomprensibile in un periodo di accorpamenti al fine di risparmiare costi elevati, consapevoli, peraltro, delle carenze di organico della struttura, con una sola macchina per diversi comuni». E’ parere di Domenico Iannello (Idv Scanzano). «Il punto è che Scanzano in questo momento non può essere scippato dell'unico simbolo di legalità. -argomenta Iannello- Sono alcuni anni che si ripetono attentati a vari soggetti imprenditoriali, senza che peraltro sia mai stato individuato mandante ed esecutore. Si ha poi la sensazione che sia sorto qualche gruppo criminale, che

forse ancora si può bloccare e non certamente con il trasferimento del Commissariato ma con una mossa esattamente contraria. Delle volte, come in questo caso, il costo di un servizio non può essere messo in primo piano ma deve essere necessariamente secondario, perché la tutela dei cittadini onesti deve essere sempre in primo piano. -conclude l’esponente di Idv- Se poi il problema è solo nella mancanza di locali idonei, l'Amministrazione comunale ha il dovere di adoperarsi al meglio per non perdere il Commissariato, ma anzi per potenziarlo. Scanzano è un paese in crescita e non può non avere un posto di polizia, si chiami Commissariato, carabinieri o altro». provinciamt@luedi.it

Richiesta di archiviazione per la diffamazione pronunciata in una trasmissione de La 7

Offesa ad astensionisti, Borghezio graziato BERNALDA - L’onorevole Borghezio (Lega Nord) offende il Movimento degli astensionisti, scatta la querela ma il pm chiede l’archiviazione. «In riferimento alla querela per diffamazione elevata nei confronti dell'eurodeputato Mario Borghezio della Lega Nord che nel corso della trasmissione di Omnibus LA7 del 31 maggio 2011 aveva definito gli astensionisti Pirla, in conseguenza della quale lo stesso Borghezio è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Roma -si legge in una nota del movimento- il Pubblico ministero della stessa Procura, Maria Anna Cordova, ha chiesto l'archiviazione per l'eurodeputato. Nell'annunciare che noi, movimento politico riconosciuto anche dal Ministero dell'Interno, oltre che dalle più alte cariche dello Stato per il proprio ruolo di rappresentatività e tutela della sovranità dei cittadini e in partico-

lare degli astensionisti politici (disertori delle urne, schede bianche, nulle o non attribuibili), ha già dato mandato ai propri legali di opporsi a tale richiesta di archiviazione, si coglie l'occasione per sensibilizzare i circa 25 milioni di elettori astensionisti politici italiani che si reputano offesi dalle dichiarazioni di Mario Borghezio». In allegato alla loro nota anche un fac-simile della querela e l’avviso di notifica della richiesta di archiviazione della Procura di Roma, già ricevuta dai querelanti del movimento Commissione di vigilanza sulla democrazia partecipata. Questo il link di youtube del filmato di Omnibus LA7 del 31 maggio 2011 (in cui l'affermazione della frase incriminata inizia a partire dalle ore 8:23:33 della registrazione riportata): http://www.youtube.com/watch?v=Qxe9p5GCpOU. provinciamt@luedi.it

Mario Borghezio

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50 Matera e provincia Scanzano Dopo sei anni la prima fase processuale per i componenti dell’Ufficio elettorale


LAVORO E PREVIDENZA a cura di Antonino Nicolò

TELEFONO E FAX: 0965/621036 E-MAIL: toniconc@libero RISPOSTE AI QUESITI PREVIDENZIALI DEI LETTORI PER QUESTA RUBRICA I LETTORI POSSONO TELEFONARE OGNI GIOVEDì DALLE ORE 10 ALLE ORE 12, AL NUMERO 0965/ 818768 20 anni di contributi

portare in detrazione le spese sostenute per il riscatto della laurea di mia moglie che non è fiscalmente a mio carico.

Avrà solo la pensione di vecchiaia

SOLEGGIATO FINO A META' SETTIMANA Bel tempo fino a mercoledì. Freddo di notte, con valori di poco sopra lo zero. Massime invece in aumento per venti più miti da Ovest. Nuovo calo nel weekend. Nubi irregolari e piogge sparse da giovedì a sabato, soprattutto sul Lagonegrese. Conosciuto dagli esperti come una fase di freddo estremo, il Periodo del Dryas Recente, durato 1300 anni e che interruppe un periodo di riscaldamento globale durato 12.000 anni, è associato a un processo di raffreddamento intenso nell'emisfero Boreale ma lo stesso non avvenne nell'emisfero Australe. In quest'ultimo infatti l'aumento della copertura glaciale non fudeterminato dalladiminuzionedelletemperature madall'aumentodelle precipitazioni. È quanto sostiene un gruppo di ricerca statunitense. Nello studio sono stati misurati i periodi di esposizione ai raggi cosmici sull'estremità di un ampio ghiacciaio nella parte meridionale dell'America del Sud per determinare quando si è formato il ghiacciaio. Inoltre, sono stati utilizzati due metodi di datazione: quello più tradizionale che sfrutta il radiocarbonio e quello più recente, chiamato datazione di esposizione superficiale, che può essere applicato alle morene glaciali. Secondo i risultati ottenuti, la formazione del ghiacciaio avvenne dopo la fine del Dryas Recente. Inoltre, correlando tali dati con quelli ricavati dalla registrazione dei livelli di un vicino lago, si è potuto concludere che con tutta probabilità fu l'incremento delle precipitazioni associato agli schemi dei venti dell'emisfero meridionale a favorire la crescita dei ghiacciai. Giornata invernale quella di ieri in Basilicata. Le fredde correnti Nordorientali, associate ad una parziale copertura nuvolosa, hanno mantenuto le temperature ben al di sotto delle medie del periodo. Potenza città, per esempio, ha fatto registrare 3.3 gradi di minima, appena 8.5 di massima. Durante la settimana, da segnalare i temporali che hanno interessato l'area del Vulture venerdì 14, con accumuli che hanno raggiunto i 30 mm a Montemilone. Iltempo èdestinato amiglioraregià daoggie resteràbuono almenofino a mercoledì. Da Ovest, infatti, un promontorio di alta pressione allontanerà definitivamente verso il Mar Nero il vortice d'aria fredda che ci ha accompagnato durante il fine settimana. Le temperature minime del primo mattino resteranno piuttosto basse, mentre le massime, soprattutto da domani, torneranno entrole mediestagionali (trai 14 edi 20gradi). Dagiovedì, aria più mite comincerà ad affluire sulla regione con un primo peggioramento che riguarderà quasi esclusivamente il Lagonegrese, con deboli piogge sparse. Venerdì e sabato, nubi e fenomeni si estenderanno al resto del territorio.Sitratterà comunquedipioggeacarattereintermittente edidebolemoderata intensità. Per domenica, qualche nube indugerà in particolare sul Materano e lo Jonio, con qualche residuo piovasco. Da venerdì le correnti si disporranno da Nord/Nordest per cui le temperature torneranno a scendere. Lunedì: Ancora qualche residuo addensamento nelle prime ore del mattino su Bradano, Melfese e Metapontino, ma senza precipitazioni. Sereno o poco nuvoloso altrove. Durante il giorno gradualmente il sole tornerà a splendere sull'intero territorio. Farà molto freddo stamane, con valori che nell'entroterra oscilleranno intorno allo zero. Massime invece in leggero aumento. Martedì: La giornata di domani sarà soleggiata su tutta la Basilicata. L'alta pressione infatti avrà definitivamente allontanato verso Est il vortice freddo presente nel fine settimana. Scarsi se non del tutto assenti gli addensamenti pomeridiani nell'entroterra. Temperature minime stazionarie o inleggero aumento, massime invecein generale ripresa. Ventideboli da Est. Mosso lo Jonio. Mercoledì: Sarà una giornata gradevole e soleggiata su tutto il territorio. Solo nelle ore centrali e in quelle della prima serata sarà possibile qualche parziale ed innocua velatura su Potentino, Val d'Agri, Lagonegrese, ma senza nessunfenomeno. Temperature massimein ulteriorelieve aumento, minime del primo mattino sempre piuttosto basse. Venti deboli variabili, mari poco mossi. Giovedì: Molto sole nelle prime ore del mattino, in particolare sul Materano e costa jonica. Durante il giorno una nuvolosità irregolare giungerà sul settore tirrenico dove in serata potrà cadere qualche breve ed isolato piovasco. Poche nubi fino a sera sul Metapontino. Temperature in aumento sia nei valori minimi che in quelli massimi, venti deboli da Sudovest, mari poco mossi. Venerdì:Già inmattinata sullaregionesarà presenteuna nuvolositàirregolare che potrà dar vita a qualche locale rovescio. Tra il pomeriggio e la sera avremo sulla regione una nuvolosità più intensa, in particolare sul settoreappenninico,LagonegreseePollino, conpioggeerovescisparsi.Andrà meglio sul settore jonico. Temperature in calo, venti moderati da Nordest, mari mossi. Sabato: In mattinata sarà presente una nuvolosità irregolare su tutto il territorio con parziali schiarite. Saranno possibili comunque delle piogge sparse o dei brevi rovesci, in particolare nelle ore centrali del giorno sul Materano, Melfese, area jonica. Dalla sera si andrà verso un generale miglioramento. Temperature in ulteriore lieve calo, venti da Nordest, mari sempre mossi. Domenica: Qualche addensamento persisterà nelle ore del primo mattino sul settore jonico e sul Vulture-Melfese, ma i fenomeni saranno limitati a qualche breve ed isolato piovasco. Altrove si apriranno schiarite via via più ampie. Tra il pomeriggio e la sera il cielo diverrà sereno o poco nuvoloso sull'intero territorio. Temperature minime stazionarie, massime in lieve aumento. Giuseppe Pomarico

DAL 1978 al 1986 ho avuto una proprietà agricola, di cui ero coltivatore diretto, ma, per lo scarso reddito che ne ricavavo, non ho fatto i dovuti versamenti all'Inps. Posso versare ora per allora? Quanto spenderei? Ho 62 anni e non sono pensionato. Sul mio conto assicurativo figurano, complessivamente, 22 anni di contributi quale bracciante agricolo dipendente. Che pensione percepirò? V. Esposito Bella Quando compirà 65 anni, avrà diritto alla pensione di vecchiaia, in quanto per essa sono sufficienti 20 anni di contributi. L'importo che ne deriverà è rapportato ad essi e potrebbe anche essere inferiore al trattamento minimo. Versare i contributi per gli 8 anni scoperti quale coltivatore diretto, non è possibile (tale regolarizzazione è consentita, a determinate condizioni, solo per i familiari collaboratori).

Lavoro all’estero

La laurea si può riscattare in Italia MIO fratello si è laureato a Pisa nel 2004. Quale vincitore di una borsa di studio, è stato in un'Università americana per 3 anni. Successivamente ha trovato un lavoro ben retribuito a Monaco di Baviera. Il suo intento è però quello di tornare in Italia ove gli è stato assicurato un incarico gratificante presso una società petrolifera. Potrebbe riscattare la laurea in Italia, pur non avendo nel nostro Paese alcun contributo assicurativo? E. R. Matera Sì. Lo prevede la riforma previdenziale varata con la legge 247 del 2007. In questo caso, non essendoci una retribuzione o un reddito di riferimento, la somma da versare viene calcolata sull'imponibile minimo dei commercianti sul quale si applica l'aliquota del 33%. Ne deriva, da tale operazione, il costo per ogni anno da riscattare. Le somme versate vanno in un apposito fondo temporaneo, per poi essere trasferite alla gestione pensionistica cui l'interessato si iscriverà.

Laurea della moglie

Detraibili le spese del riscatto SONO un lettore del QUOTIDIANO e vorrei chiederle se posso

N. Morello Ginestra Tra gli oneri per i quali spetta la detrazione pari al 19% rientrano le spese per i contributi versati per i familiari a carico e relativi al riscatto degli anni di laurea. Invece, negli altri casi (familiari non fiscalmente a carico, come in quello da lei descritto) i contributi versati per il riscatto del corso di laurea costituiscono oneri deducibili per chi ha effettuato il riscatto, quindi per sua moglie.

Gestione separata

Solo la pensione supplementare MIO marito è titolare di una pensione di anzianità Inps dal 1° luglio 2007. Da dicembre dello stesso anno si è iscritto alla Gestione Separata ed ha versato contributi fino a tutto giugno 2010 (31 mesi per circa 14.000 euro). E' possibile, per motivi di salute, ottenere subito la pensione supplementare, senza dover attendere il compimento dei 65 anni? M. Basile Potenza Suo marito non ha i requisiti per ottenere una pensione autonoma nella Gestione Separata dell'Inps e, pertanto, può aspirare soltanto ad una pensione supplementare. Può esercitare tale diritto a 65 anni, ma dovrà poi aspettare le nuove finestre di uscita previste dalla legge 122/2010, che per la gestione separata, appunto, prevedono un'attesa di 18 mesi dopo il raggiungimento del diritto.

Dipendenti privati

Per la pensione per ora a 60 anni DA giovane ho lavorato come dipendente in una sartoria artigiana. Mi sono stati versati regolarmente i contributi per i 12 anni di attività effettuata. Ben consigliata, ho effettuato 3 anni di versamenti volontari, tanto da raggiungere complessivamente 15 anni di contribuzione entro il 31 dicembre 1992. Quando avrò 60 anni avrò diritto alla pensione di vecchiaia, oppure dovrò attendere i 65 anni, come avviene agli uomini? E. Orlando Barile Può rimanere tranquilla. Per le pensioni di vecchiaia dei lavoratori dipendenti del settore privato non è finora intervenuta nessuna novi-

tà normativa, per cui l'età del raggiungimento dei requisiti rimane di 65 anni per gli uomini e di 60 per le donne. E' anche vero che il Governo ha manifestato intenzioni nel senso da lei temuto, ma ancora non le ha messe in pratica.

Requisiti minimi

Conviene aspettare fino ai 65 anni HO poco più di 61 anni e finalmente sono riuscito a raggiungere, a febbraio 2011, i requisiti minimi per la pensione di anzianità, quale lavoratore dipendente. Potrò fare regolare domanda a fine anno per ottenere la prestazione a partire da marzo 2012. Ho un dubbio, però: mi conviene accettare la finestra di marzo o sarebbe meglio tirare avanti con il lavoro fino a raggiungere i 65 anni? Lavoro, con molto piacere, nel settore della ristorazione. B. Politi Grassano Se si sente in condizioni di proseguire nel suo lavoro, ritengo che le convenga rinunciare alla prestazione a far tempo da marzo 2012 e continuare l'attività per avere una rendita più elevata. In alternativa, se ha certezza di essere riassunto dopo le dimissioni, dalla stessa o da altra azienda, può accettare la pensione ed iniziare, subito dopo, di nuovo l'attività lavorativa. Ciò le consentirebbe di ottenere uno o più supplementi di pensione ed il cumulo con la retribuzione.

Invalidità e contributi

Esclusa la totalizzazione HO 63 anni di età e sono titolare di un assegno di invalidità Inps dal 1998. Ho versato contributi come lavoratore dipendente (15 anni) e come ragioniere (21 anni all'apposita Cassa). Il decreto legislativo n° 42 del 2006 ha previsto la totalizzazione dei contributi. Potrei beneficiarne anch'io, a 65 anni, rinunciando, ovviamente, alla pensione INPS di cui fruisco? Grazie. B.S. Rapolla La risposta è negativa perché il decreto 42, da lei citato, esclude espressamente la possibilità da lei ventilata. Anche l'INPS, con la circolare n° 69 del 9 maggio 2006 ha confermato che chi è titolare di una pensione diretta (di vecchiaia o di invalidità) non può godere della totalizzazione dei contributi, anche se essi sono stati versati in gestioni diverse da quella che ha liquidato la prestazione.

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Lunedì 17 ottobre 2011


Lunedì 17 ottobre 2011

La cucina

La cucina

di FEDERICO VALICENTI

La SCAPECIA E tempo di conservare i prodotti buoni per l'inverno. Ora abbiamo il sottovuoto, il congelatore, oltre ad avere prodotti, pessimi, durante tutto l'anno. Ma una volta, e non tanti decenni fa, si conservava tutto quello che si poteva essiccando i prodotti oppure mettendoli sott'olio e in aceto. La disidratazione ed essiccamento dei prodotti veniva fatta con le zucchine, meravigliose erano quelle pertiche dove cerchi di zucca venivano appese per essere poi conservate secche ed usate per le minestre o semplicemente sbollentate e raccolte con le uova, come una ottima stracciatella. Mentre grandi piatti di vimini essiccavano pomodori e melanzane, altri alimenti venivano sbollentati in aceto, acqua e vino e facevano cosi la “ scapece”. Ma non solo verdure come melanzane, zucchine, peperoni, pomodori verdi, ma anche pesce soprattutto alici, sarde , sgombri e tutto quello che si riusciva a mettere da parte per poter attraversare comodamente e con gusto l'inverno. Alcuni asseriscono che la parola scapece deriva dal latino "esca apicie", salsa di Apicio, noto gastronomo dell'antica Roma, altri studiosi asseriscono che “ Scapecia” è un termine che proviene da “ escabeche” dove si intende il procedimento per la conservazione di alimenti trattati con aceto. Il metodo per processare un alimento in “escabeche” rientra nelle operazioni chiamate in cucina come marinatura e la tecnica consiste basicamente nel pre-cucinare l'alimento in aceto, olio d'oliva fritto, vino e conservato con spezie e aromi vari. Probabilmente è la trasformazione e un procedimento di origine araba, perfezionato dagli spagnoli. Metodo di cottura e conservazione che ritroviamo anche nella cucina di Federico II dove il 28 Marzo 1240 scrisse a Riccardo di Pucaro della Curia di Foggia "praeterea mandamus ut Berardo coco curia nostre facias dari de beni piscibus de Resina et aliis melioribus qui poterunt inveniri, ut de eis faciat askipeciam et gelatinam pro nobis, iuxta mandatum nostrum ad nos celeriter deferendas". "Alla tua fedeltà ordiniamo che a Berardo cuoco della nostra cucina, tu faccia pervenire dei buoni pesci di Lesina ed altri dei migliori che si possano trovare affinché egli ne faccia per noi l'aschipescia e la gelatina che manderai a noi in fretta secondo il nostro ordine ne è l'esatta dimostrazione". Cosi abbiamo scoperto che la "scapece" veniva preparata con due tipi di pesci, la razza e l'anguilla. Le anguille provenivano dal Lago di Lesina, feudo del conte Matteo Gentile che fu anche signore di Fiorentino, trattata con l'aceto e conservato in un gelatina, molto usata in Puglia e Molise ancora oggi. Benché esteso a tutto il bacino del Mediterraneo, normalmente l'escabeche viene associato nei ricettari alla cucina spagnola. La parola escabeche, secondo il Dizionario Etimologico di Pascual Corominas, proviene dall'arabo sikbâg, che si riferisce ad un sugo di carne con aceto ed altri ingredienti, è un piatto tipico della Per-

Federico Valicenti, uno dei nomi più prestigiosi della cucina lucana, è proprietario del ristorante che dà il nome a questa rubrica, Luna Rossa, a Terranova di Pollino. Tel.097393254 - 5

Tra i fornelli Come preparare la ricetta " l'aschipescia “ di Federico II per la preparazione, pulire bene il pesce e tagliarlo a pezzi regolari, infarinarlo leggermente e farlo dorare in padella, in olio bollente; di mano in mano che si tolgono dalla padella, appoggiare i pezzi di pesce su carta da macellaio per far assorbire l'eccesso di unto e salarli. Scaldare l'aceto in una pentola non metallica; preparare lo zafferano facendo seccare i fili ,si può adoperare, a questo scopo, un cucchiaio scaldato al fuoco, e poi tritandoli. versare lo zafferano tritato nell'aceto bollente, tolto però dal fuoco. disporre i pezzi di pesce fritto, a strati, in un vaso o in una pentola di coccio e versarvi sopra la miscela di aceto e zafferano, in modo da ricoprirli completamente. il pesce è eccellente dopo una giornata di marinatura; si serve sgocciolato, come antipasto. adoperando un buon aceto forte, lo "scapece" si conserva per ventitrenta giorni Sgombro e verdure in scapece ingredienti 4 filetti di sgombro, con la pelle 1 melanzana 2 peperoni rossi 1/4 di l di vino bianco 1/4 di l di aceto di vino bianco 1 spicchio di aglio 1 ciuffetto di menta 1 limone olio extravergine di oliva sale Preparazione Spuntate la melanzana, lavatela, sbucciatela e tagliatela a fette tonde. Mondate i peperoni privandoli dei semi e delle nervature bianche interne, quindi lavateli e tagliateli a fettine sottili. Mettete le fette di melanzana in una casseruola, unite i peperoni, il vino, l'aceto, l'aglio, sbucciato e finemente tritato, e la menta, mondata, lavata e tritata; salate e fate cuocere per 15 minuti dall'ebollizione. Togliete dal fuoco e tenete da parte. Sciacquate velocemente i filetti di sgombro, asciugateli, quindi fateli cuocere in una padella con 2 cucchiai di olio per 5 minuti. Voltateli, salateli, bagnateli con qualche goccia di succo filtrato di limone e proseguite la cottura per altri 3 minuti. Distribuite nei piatti individuali un poco di scapece di melanzana, adagiate sopra un filetto di sgombro arrotolato, decorate a piacere e servite immediatamente.

sia, che appare già nel libro "Le mille e una notte". La pronuncia volgare di“sikbâg”suonava come “iskebech”, da cui escabeche o "escabetx" in catalano. La forma castigliana “escabeche” apparve scritta per la prima volta nel 1525, nel "Libro de los Guisados" di Ruperto de Nola, edito a Toledo. Questo libro ha anche edizioni precedenti dove apparirebbe la parola “escabeche”.La prima edizione risale alla metà del secolo XIV, dove appare "escabeig a peix fregit". Esiste anche un manoscritto catalano "Flors de les medicines" della metà del secolo XV nel quale appare un riferimento

all'"escabex". Un'altra possibile origine fa risalire la parola escabeche al latino esca , prefisso latino per alimento, + alice che è uno dei pesci più noti che vengono conservati in aceto salmistrato. Esistono altre teorie che fanno risalire sempre all'arabo il nome escabeche, modificato dal Siciliano in "schivecch", e da lì al Catalano, ma questa teoria sembra infondata in quanto il siciliano deriverebbe dal genovese "scabeccio", parola derivata dal castigliano o dal catalano. Comunque sia la “scapece” ci ha tramandato profumi e sapori altrimenti dimenticati!

Melanzane in scapece ingredienti 1 kg di melanzane violette Aglio 2 peperoncini 125 ml di vino bianco 125 ml di aceto rosso 10 g di menta fresca sale grosso 3 cucchiai di olio extravergine Sale pepe. Preparazione Laviamo le melanzane, spuntiamo l”estremità del picciolo verde, e tagliamole a fette spesse senza sbucciarle. Trasferiamole in uno scolapasta, cospargiamo con abbondante sale grosso, copriamo con un peso e lasciamo ri-

posare per 20 minuti. Trascorso il tempo di riposo, sciacquiamo le melanzane, strizziamole e trasferiamole in una casseruola con il vino bianco, l”aceto di vino rosso e tutta l”acqua necessaria a coprirle completamente. Mettiamo sul fuoco e attendiamo che l”acqua arrivi a ebollizione; abbassiamo la fiamma e cuociamo per 15 minuti, facendo attenzione che le melanzane rimangono al dente. Scoliamo con una schiumarola e facciamo asciugare su un canavaccio pulito. Tagliamo le melanzane a strisce, trasferiamole in un recipiente di vetro e condiamo con i peperoncini sbriciolati, 3 spicchi di aglio schiacciati, le foglie di menta,un pizzico di sale e una manciata di pepe. Completiamo con 3 cucchiai di olio e lasciamo raffreddare. Scapece di pesce alla Gallipolina ingredienti 1 kg di pesce di varie qualità (Boghe dette "ope", vopilli detti "cupiddhi" o altro) 1 L di olio da frittura 1 L di aceto 1 Kg di pane 3 bustine di zafferano sale q.b. farina q.b. Preparazione Infarinare il pesce senza togliere la lisca che verrà ammorbidita dalla marinatura Friggerlo in abbondante olio da frittura fino a doratura Asciugarlo sulla carta apposita Salarlo. Lasciar raffreddare il pesce Togliere la mollica al pane e metterla in un recipiente Prendere l'aceto e sciogliervi lo zafferano Versare l'aceto sulla mollica di pane fino a ricoprirla Lasciare che la mollica sia completamente imbevuta dall'aceto Prendere un contenitore largo e alto Deporre uno strato di mollica di pane imbevuta nell'aceto Deporre uno strato di pesce Continuare alternando uno strato di mollica ad uno strato di pesce fino a esaurimento degli stessi Lasciare marinare per 24 ore ZUCCHINE ALLA SCAPECE Ingredienti per 4 persone: 500 gr di zucchine 2 spicchi di aglio 1/2 tazzina di aceto menta sale olio evo Preparare una marinata con l'aglio tagliato a pezzettini, la menta, il sale e l'aceto. Lavare e spuntare le zucchine quindi tagliarle a rondelle sottili. Friggere le zucchine in olio extravergine d'oliva per qualche minuto. Girare le zucchine e sollevarle man mano appena diventeranno dorate. Disporre le zucchine in un piatto e condirle con la marinata preparata in precedenza a cui avrete aggiunto 5 cucchiai dell'olio di frittura. Mescolare delicatamente le zucchine alla scapece e farle riposare per qualche ora prima di servirle in tavola

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Festival internazionale del cinema di Roma. Il 27 ottobre il via alla rassegna

Noomi Rapace ci riprova con un altro thriller nordico di FRANCESCO NORCI ROMA – Un epigono del thriller scandinavo che ha avuto la sua esplosione a livello mondiale con la trilogia Millennium parteciperà in concorso all’imminente Festival Internazionale del Film di Roma (27 ottobre – 4 novembre). Si tratta di Babycall, film già acquistato per l’Italia dalla Nomad che lo distribuirà nei prossimi mesi. Con Millennium, oltre al fatto di essere una produzione scandinava, la pellicola ha in comune la protagonista Noomi Rapace, già interprete della eccentrica hacker-investigatrice Lisbeth Salander nei film tratti dai romanzi di Stieg Larsson. Quanto al regista, il norvegese Paul Sleutane, è una vecchia conoscenza degli appassionati di thriller: nel 2005 è stato particolarmente apprezzato il suo Naboer, inedito in Italia ma ampiamente distribuito nel resto d’Europa con il titolo Next Door. Sletaune, autore anche della sceneggiatura, ha costruito un inquietante thriller psicologico che vira sull'horror partendo da uno di quegli innocenti apparecchietti che le mamme usano per ascoltare i rumori dei bambini messi a dormire in stanze distanti, un babycall appunto. Noomi Rapace interpreta la protagonista, una giovane donna costretta a scappare di casa insieme al figlio di otto anni per proteggerlo da un padre violento. Entrata in un programma di protezione, trasloca in un palazzone anonimo dove è sicura che l’uomo non possa scovarli e mette un babycall nella stanza del bambino per controllarlo continuamente. Ma succede qualcosa di molto strano: l'apparecchietto comincia a emettere inquietanti rumori che sembrano arrivare da altri appartamenti. Un giorno, mentre tracce di sangue sulle lenzuola del figlio e la presenza di un misterioso amichetto fanno crescere la suspence, la donna crede di sentire dal baycall i rumori di un omicidio. Cosa sta succedendo? Lei e suo figlio sono ancora in pericolo? La donna co-

Noomi Rapace

mincia a investigare. «Mi è capitato spesso di ascoltare racconti di gente che sentiva strani rumori dai babycall e queste storie mi sono sembrate uno spunto interessante per un film», spiega Sleutane dichiarandosi da sempre un fan delle

prime pellicole di Roman Polanski e di Shining di Stanley Kubrick: «poi ho immaginato il personaggio della madre, una donna in fuga da una relazione violenta. Dopodichè ho cominciato a scrivere la sceneggiatura, senza sapere come sarebbe

andata a finire, semplicemente cercando di vivere la storia insieme ai personaggi». Quanto a Noomi Rapace, il regista dice di averle sottoposto la sceneggiatura mentre l’attrice era impegnata a promuovere Millen-

nium in giro per il mondo: «il personaggio l’ha subito affascinata e non ha potuto fare a meno di rimuginare sulla storia tutta la notte. Quando ha accettato, ha solo chiesto che tutto, ogni movimento, ogni parola, ogni emozione, fosse il più possibile aderente alla realtà». Girato tra Oslo e la Germania, Babycall è costato circa 3,2 milioni di euro, ha avuto il supporto di Norwegian e Swedish Film Institute, Nordisk Film & TV Fond e Hessen Invest Film in Germania, e ha ricevuto 300.000 euro da Eurimages. L’attesa in Italia è molto forte soprattutto da parte dei critici che attendono la Rapace alla prova del nove. Fernando Delivis ha detto che Noomi « è stata davvero straordinaria in Millenium e stavolta non può deludere» anche perché ha aggiunto «potrebbe essere la sua definitiva consacrazione fra le grandi attrici europee». Dello stesso parere il critico francese Francois Dulée: «Credo molto in Noomi e sono certo che non deluderà né la critica, né gli appassioniti di thriller».

In programmazione un restaurato film del 1953, del principe De Curtis

Il 3D? Un’invenzione del grande Totò di FRANCESCO GALLO ROMA – Chiunque rivendichi oggi in Italia il primato del 3d deve fare i conti ancora una volta con Totò, ovvero il principe De Curtis. Forse pochi sanno o si ricordano, ma il primo film in 3d italiano vede proprio lui protagonista assoluto. Si tratta di 'Totò in 3D – Il più comico spettacolo del mondo' che sarà presentato in anteprima alla sesta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, in programma dal 27 ottobre al 4 novembre. 'Toto in 3d' è infatti stato restaurato con la più moderna tecnologia 3D, dopo quasi 60 anni. E questo grazie a un lungo e complesso lavoro di restauro fortemente voluto dal produttore Aurelio De Laurentiis e realizzato da Cinecittà Digital Factory con la supervisione di Pasquale Cuzzupoli. C'è voluto quasi un anno ai tecnici per riportare il film all’originario splendore. A rendere particolarmente diffici-

le l'operazione è stata la necessità di intervenire su ben due negativi. Il film è stato girato infatti nel 1953 con un sistema per la ripresa tridimensionale, brevettato da Carlo Ponti e Dino De Laurentiis e denominato Podelvision dalle iniziali dei loro cognomi, che prevedeva di fatto l’uso di più camere da presa contemporaneamente e successivamente la stampa di due copie di pelli-

cole identiche: una per l’occhio sinistro e una per l’occhio destro. Esplicita parodia de 'Il più grande spettacolo del mondo' di Cecil De Mille, 'Totò in 3D' è stato sceneggiato da Mario Monicelli, Sandro Continenza, Italo De Tuddo, Ruggero Maccari e diretto da Mario Mattoli con le musiche di Armando Trovajoli. Il film ha come protagonista il pagliaccio Tottons (lo stesso Totò) che, oppresso da un terribile segreto, è costretto a tenere nascosta la propria identità e quindi a non struccarsi mai. Al fianco di Totò, altri grandi attori dell’epoca come Marc Lawrence, Maj Britt, Franca Faldini, Tania Weber, Mario Castellani, Alberto Sorrentino, Enzo Garinei. Tra gli spettatori del circo sono riconoscibili anchePeppinoDe Filippo,SilvanaMangano, Anthony Quinn, Carlo Croccolo, Carlo Campanili, Aldo Fabrizi e lo stesso Totò che interpreta anche il ruolo della madre di Tottons.

LA SAGA

Torna Alvin si salvi chi può NAPOLI – Con l’anteprima di 'Alvin Superstar 3 si salvi chi può' e il simposio internazionale contro la discriminazione e il razzismo, in collaborazione con l’Unicef, Capri a Natale diventa 'isola dei bambini'. E se nel terzo capitolo della saga targata Fox, che ha finora incassato quasi 800 milioni di dollari, i protagonisti si ritrovano proprio su un’isola, ma deserta, sono tante le star di tutto il mondo e i testimonial attesi alla XVI edizione di Capri Hollywood- International Film fest (27 dicembre – 2 gennaio), che da tradizione dedicherà una sezione ai film per i più piccoli, ma anche iniziative di solidarietà e momenti di riflessione mentre gli allegri Chipmunks e Chipettes beniamini di Alvin 3 invaderanno l’isola azzurra, dalla 'piazzetta' ad Anacapri. Quest’anno nel corso del simposio saranno infatti rilanciati proprio i temi della recente campagna 'Io come tu' voluta da Unicef Italia «per ribadire l’inviolabilità del principio di non discriminazione a beneficio di gruppi vulnerabili di bambini e adolescenti, a cominciare da quelli di origine straniera, per i quali sembra diventato socialmente accettabile derogare rispetto ad alcuni diritti umani». Un tema oggi molto sensibile, come nota il presidente dell’Istituto Capri nel mondo, che organizza il festival, Tony Petruzzi «in un momento in cui la crisi mondiale, le migrazioni, e le difficoltà in cui si dibattono milioni di famiglie ci coinvolgono tutti e in cui i minori rischiano di essere le vittime più indifese di pregiudizi e discriminazioni. Ringraziamo per questo il presidente dell’Unicef Italia Vincenzo Spadafora e insieme a lui i tanti protagonisti dello star system globale che saranno a Capri per offrire la loro testimonianza e il loro impegno».

TELEVISIONE

Domani in onda l’irriverente “HumancentiPad” Su Comedy Central parodia horror con Apple che rapisce se clicchi su “accetto” di ELISABETTA MALVAGNA ROMA – C'è anche Steve Jobs, il genio della Apple scomparso il 5 ottobre scorso, nel primo episodio della nuova serie di South Park, che insieme al secondo andrà in onda marted domani 22.30 su Comedy Central. Intitolato HumancentiPad, è la parodia del film horror The Human Centipede diretto da Tom Six che ha sconvolto il pubblico mondiale, unita con azzardo al successo dei principali prodotti di casa Apple: iPhone e iPad. Cruento e geniale, fa riflettere come sempre sui valori di oggi, giocando anche con la figura di Jobs,

ancora più di rilievo dopo la sua morte. L’episodio, andato in onda negli Usa il 27 aprile 2011, è stato visto da oltre 3,1 milioni telespettatori. Nel cartone un geniale ed esaltato Jobs realizza un nuovo prodotto Apple: una speciedi mostro formatoda un uomo, una donna e un bambino cuciti tra loro (bocca-ano), alla cui estremità è collegato un tablet. I tre ignari utenti Apple vengono in sostanza 'rapiti' dalla Apple per l’orrendo esperimento. Dopo aver cliccato su “accetto” nel modulo Apple, le ignari vittime accettano senza saperlo di «essere alterati chirurgicamente» e diventare «il prototipo del primo apparecchio di interfac-

cia umana». «Bel lavoro, ragazzi», commenta alla fine Jobs con il suo inconfondibile dolcevita nero. «Ricordo che quando uscì il primo iPad la gente non credeva che fosse così facile scaricare foto, musica e file e tutte le altre cazzate, e condividerle con gli altri. L’unica cosa che non poteva fare era camminare e leggere. Ora è possibile», dice soddisfatto. La storia prosegue con il padre del ragazzino-vittima di Jobs che decide di intervenire. Ma invece di andare dalla polizia, che si intuisce non conti nulla, si reca in un negozio Apple e si rivolge ai potentissimi 'Genius'. «La Apple ha rapito mio figlio e lo tiene prigioniero», denuncia il pa-

dre, al quale il Genius non chiede i documenti ma l’Id di Apple. «Ha accettato di far parte di un progetto sperimentale ma non ha letto le condizioni», spiega il genitore disperato. «Ci scusiamo se la Apple ha rapito suo figlio. Le forniamo un sostituto», rispondono i commessi, che gli dicono che per riavere il figlio deve «unirsi alla Apple». In un inquietante 'rito di iniziazione', al padre viene chiesto «accetta di essere localizzato in ogni momento? La Apple può avere accesso a tutte le sue informazioni personali? Accetta di essere un cliente affezionato e di acquistare la garanzia Apple?». Al padre non resta altro che accettare.

Il cartoon di Jobs in HumancentiPad

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Spettacoli e televisione 53

Lunedì 17 ottobre 2011


Lunedì 17 ottobre 2011

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l’Oroscopo ARIETE

21/3 - 20/4

Questo lunedì sarete piuttosto nervosi e tesi; se avete una giusta causa da difendere potrete impiegare le vostre energie mentali in modo ottimale.

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L’arte di Franco Corbisiero nella mostra “Hyle” a Calvello

TORO

21/4 - 20/5

Lunedì attivo e positivo quello che vivrete oggi, ottobre vi giova. Proponete, scambiate, comunicate, raccontate storie ed esperienze, passate amore ed entusiasmo.

GEMELLI

21/5 - 21/6

Una leggera incomprensione vi segnerà un po' questo inizio settimana. La Luna di ottobre però vi aiuta a armonizzare mente e cuore.

CANCRO

22/6 - 22/7

Le stelle vi sono solo in parte a favore e quindi conviene non chiedere troppo a sé stessi e al proprio umore. Lasciatevi coccolare dalla famiglia, dalla vostra casa.

CULTURA&DINTORNI

Franco Corbisiero

CALVELLO - “Hyle - La materia di un nuovo realismo” è la Personale di Franco Corbisiero, promossa dal Comune di Calvello, in collaborazione con In Arte Exhibit, che sarà inaugurata presso il Convento di Santa Maria de Plano di Calvello, sabato 22 ottobre alle ore 18. Al vernissage saranno presenti il sindaco Mario Domenico Antonio Gallicchio, lo storico dell'arte Fiorella Fiore e lo stesso Corbisiero, ai cui interventi seguirà un momento musicale con il gruppo elettro-etno dei Babalù. L'esposizione rimarrà aperta fino al 30 novembre e sarà visitabile il venerdì, il sabato e la domenica dalle 16 alle 19. Franco Corbisiero sceglie il suo paese natio come “vetrina” ideale per esporre le sue ultime opere, realizzate dal 2009 ad oggi, i cui soggetti privilegiati sono il paesaggio (in modo particolare quello di Calvello) e il

variegato universo femminile, raffigurato nelle più intime e liriche angolazioni. In questo nuovo ciclo pittorico Corbisiero, pur rivelando i sintomi di una costante evoluzione, conserva i tratti distintivi della sua maniera: l'uso preponderante della materia, la pratica del levare per creare diversi strati di colore, l'utilizzo della spatola. Daqui iltitolodella mostra,che prende le mosse proprio dal concetto aristotelico di materia (in greco hyle), come ciò che permane immutato nel sostrato del divenire. Corbisiero è nato a Calvello il 31 dicembre 1949, ma sin da bambino ha vissuto a Potenza. Ha frequentato l'Istituto d'Arte di Potenza (a partire dal suo primo anno di fondazione), assieme a Gerardo Cosenza, Rita Olivieri, Angela Padula, Felice Lovisco, Achille De Gregorio e Anna Faraone, ed è stato allievo di

Giuseppe Antonello Leone, uno dei più grandi artisti viventi. Negli ultimi anni ha iniziato un percorso artistico innovativo e originale, sperimentando nuovi modi di espressione, attraverso l'utilizzo di materiali particolari, che conferiscono alle sue opere una visione personale di tutto ciò che il mondo è stato ed è. Il chiostro del Convento di Santa Maria de Plano, che ospiterà la mostra di Corbisiero, in virtù del suo notevole pregio artistico, è stato scelto dall'Amministrazione Comunale come spazio ideale per eventi di tipo culturale. È per questo motivo che il sindaco Gallicchio ha deciso di destinare parte dei proventi ottenuti dall'estrazione del petrolio alla ristrutturazione dello storico edificio, che potrà costituire un ponte ideale tra il passato e il presente della comunità calvellese.

LEONE

23/7 - 23/8

Questa bella giornata di questo bel ottobre vi farà passare il muso che vi ha contraddistinto negli ultimi due giorni. Se emergono dei sentimenti, ascoltateli e viveteli.

VERGINE

24/8 - 22/9

Giornata felice per viaggiare, spostarsi, andare fuori porta. Non restate a casa, sarebbe un peccato. Avete voglia di parlare, di comunicare, di ridere.

ilCruciverba

ilRebus

BILANCIA

23/9 - 22/10

Siete un po' nervosi, un po' irritabili, impiegate quindi il tempo in attività che vi scarichino. Qualche sofferenza affettiva non è così importante, la supererete.

SCORPIONE

23/10 - 22/11

Le stelle di questo ottobre vi sono propizie e vi rendono simpatici e affascinanti più del solito: transiterete vecchi e nuovi amici che si divertiranno molto grazie a voi.

SAGITTARIO

23/11 - 21/12

La Luna vi trattiene con la voglia di restare in famiglia, a casa vostra e dedicarvi a chi amate. Nello stesso tempo, cercate di ascoltare le vostre emozioni.

CAPRICORNO 22/12 - 20/1

I tre segni d' Aria sono vostri alleati, frequentateli senza indugi. Trovate una scusa per gli altri e uscite a fare baldoria, più gente c'è meglio è.

Soluzione _____________________________________

ilSudoku

di Pasquale Grande

Completare lo schema inserendo in ogni casella vuota un numero da 1 a 9, in modo tale che ogni riga , ogni colonna e ogni riquadro di 3x3 caselle, contenga, in qualunque ordine, tutti i numeri dall’ 1 al 9.

ACQUARIO 21/1 - 19/2

Un lunedì da vivere intensamente qualsiasi cosa decidiate di fare o non fare. La vostra pigrizia non conta, quello che importa è il flusso di pensieri e sensazioni.

leSoluzioni

PESCI

20/2 - 20/3

REBUS:

è DU catino = educati no

La nuova settimana vi porta nuova voglia di socievolezza, scambio, simpatìa, comprensione umana. Cercate di stare in compagnia, vi rigenererà.

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54 Rubriche


VARIETÀ

PRIMA SERATA

12.00

11.00

VARIETÀ

20.35

SOAP

20.30

VARIETÀ

13.00

TELEFILM

19.25

TELEFILM

20.30

ATTUALITÀ

La prova del cuoco

I fatti vostri

Un posto al sole

Striscia la notizia

La signora in giallo

Dr. House

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21.05 -Rubrica Voyager - Indagare per conoscere 23.10 -Telegiornale TG 2 23.25 -Rubrica Delitti Rock

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21.10 -FilmRocky balboa 23.25 -ShowI bellissimi di r4 23.30 -Film Soldato Jane con Demi Moore, Viggo Mortensen, Anne Bancroft - regia di Ridley Scott (USA) - 1997

20.20 -Telefilm C.S.I. - Scena del crimine 21.10 -TelefilmC.S.I. Miami 23.00 -Telefilm Undercovers 23.55 -Reality Show Real C.S.I.

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00.30 -TelegiornaleTg5 00:59 - NewsMeteo 5 01.00 -ShowStriscia la notizia 01:19 - Talk ShowUomini e donne 02:51 - TelefilmTelefilm 03.45 -TelevenditaMedia shopping

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00.40 -Rubrica Movie Flash 00.50 -Serie TvN.Y.P.D. Blue 02.45 -Talk Show Otto e Mezzo 03.25 -ShowLa7 Colors

leTrame RETE 4

ORE 21.10

RETE 4

ORE 23.30

ROCKY BALBOA

SOLDATO JANE

con Louis Gossett Jr., Rachel Mc Lish, Christopher Cazenove - regia di John Glen (USA) - 1992

con Demi Moore, Viggo Mortensen, Anne Bancroft - regia di Ridley Scott (USA) 1997

Rocky Balboa, un tempo conosciuto come lo Stallone Italiano, dopo la morte della moglie Adriana, vive da solo col figlio e gestisce un piccolo ristorante. Ma qualcosa lo spinge ad infrangere per l'ennesima volta la promessa fatta alla moglie, e ritornare sul ring all'età di 50 anni per un'altra entusiasmante ultima sfida...

Jordan O'Neil, che nonostante il nome è una donna, a un certo punto della sua vita si arruola negli incursori della Marina. Ma deve subito fare i conti con John Urgayle, il suo terribile ufficiale istruttore. Nessuno crede che la ragazza riesca a resistere al massacrante addestramento...

LA 7

ORE 14.05

SOTTO SCACCO - IN CERCA DI BOBBY FISCHER con Max Pomeranc, Joe Mantegna, Ben Kingsley, Laurence Fishburne - regia di Steven Zaillian (Usa) - 1993 Josh Waitzkin è un ragazzino normale per i suoi sette anni. L'unica cosa che lo contraddistingue è la sua abilità nel giocare a scacchi. Suo padre Fred comincia a pensare che quel talento potrebbe essere coltivato e lo porta da un maestro di schacchi, Bruce Pandolfini. Josh reagisce bene, ma...

RAI 3

ORE 21.05

IL NEGOZIATORE con Samuel L. Jackson, Kevin Spacey - regia di F. Gary Gray (Usa) - 1998 Danny lavora per la polizia di Chicago: negozia con rapitori e squilibrati. Glien'è appena capitato uno che minacciava di uccidere la propria figlioletta se non avesse ottenuto di rivedere la moglie giustamente scappata. Quando però viene incastrato in uno sporco gioco di corruzionesi trasforma a sua volta in (apparente) pazzoide.

Otto e mezzo

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Televisioni 55

Lunedì 17 ottobre 2011


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LunedĂŹ 17 ottobre 2011

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2011-10-17 15:00