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NON OCCORRE SCOMODARE IL PADRETERNO … BASTA L’INTERVENTO DEL PREFETTO DI POTENZA Le vicende degli ultimi giorni sull’affare eolico e il presunto coinvolgimento del Sindaco di Muro Lucano Gerardo Mariani impongono una seria riflessione sulla personalità di quest’uomo, ( a dire il vero a tutti nota) e sulla gestione amministrativa fin qui condotta. Le dichiarazioni rese sull’argomento dal Mariani sulla stampa del 1 marzo u.s. non mi consentono di tacere e richiedono quanto meno un chiarimento sui fatti narrati che appaiono, per così dire distorti e non completamente conformi alla realtà. In questa sede di fatti voglio parlare! Di quei fatti che, in qualità di consigliere comunale, eletto dal popolo murese, è giusto che io porti a conoscenza della collettività come, sempre ho fatto, anche con riguardo alla vendita della quota di partecipazione del Comune di Muro Lucano nella società Monte Raitiello, già nell’estate dell’anno 2011, al fine di smascherare una condotta amministrativa che tutto può considerarsi, tranne che imparziale e trasparente! La vicenda prende il via nel dicembre 2009, quando in consiglio comunale viene posto all’ordine del giorno la “verifica dei presupposti per il mantenimento delle partecipazioni azionarie ai sensi dell’art.3 comma 26 e 27 della legge n. 244/2007 (legge finanziaria 2008), autorizzazione al mantenimento della partecipazione azionaria nella società Monte Raitiello e revoca parziale della deliberazione n. 34 del 2009”. Così, su proposta dello stesso Sindaco Mariani e in stridente contrasto con la linea adottata dal Commisario straordinario, nonché Vice Prefetto, Dott.ssa Cimadomo che lo aveva preceduto e disattendendo le indicazioni del Collegio dei Revisori dei Conti e della stessa Corte dei Conti, intervenuti entrambi sulla questione al fine di rendere effettiva la dismissione delle quote della Società Monte Raitiello, il Consiglio comunale ne deliberò il mantenimento. Il Commissario straordinario infatti, (con deliberazione n. 34 del 2009), ne aveva deliberato la dismissione e l’offerta in prelazione al socio di maggioranza sulla base delle indicazioni della Corte dei Conti che imponeva agli enti la cessione delle quote di partecipazione nelle società in perdita e inattive che non avessero fini strettamente funzionali a quelli dell’ente… la Monre Raitiello era una di queste! Nella seduta consiliare del 30 dicembre 2009, invece, il Consiglio comunale ritenendo che la Monte Raiteillo non fosse in perdita ( nonostante i bilanci negativi) e sostenendo che la


società avesse fini strettamente funzionali a quelli dell’ente, offrendo servizi in materia di energia rinnovabile da fonte eolica, ne deliberò il mantenimento! Insomma, il Sindaco Mariani, da tutti conosciuto come l’uomo che più di tutti in Basilicata aveva avversato il progetto eolico tanto da essere etichiettato come “ l’uomo che disse no alle pale eoliche”, era stato folgorato sulla strada di Damasco! Forse, ben altre ragioni, rispetto a quelle paventate in delibera, avevano indotto questo cambio di tendenza. Esattamente un anno dopo, nella seduta consiliare del 28 dicembre 2010, approdano in consiglio comunale due nuovi argomenti: “approvazione convenzione con la società Monte Raitiello” e “autorizzazione cessione quote di partecipazione di proprietà comunale”… Sembrava che l’amministrazione comunale si fosse decisa a dismettere le quote … ma durante la seduta consiliare, sempre su proposta del

Sindaco, che

evidenziava al consesso la necessità di maggiori chiarimenti ed approfondimenti, gli argomenti venivano rinviati ... Ma che c’era da chiarire ed approfondire su una convenzione sottoscritta già nel 2005 e su una dismissione di quote che il Commissario aveva già deliberarto e la Corte dei Conti aveva intimato? Forse i tempi … non erano ancora maturi!? Mese, dopo mese, arriviamo alla seduta consiliare del 13 giugno 2011 e gli argomenti rinviati in quella precente vengono riproposti. Così finalmente, dopo circa un anno e mezzo, il Consiglio Comunale approvava una nuova proposta di convenzione con la società Monte Raitiello e la cessione della quota di partecipazione di proprietà del Comune di Muro Lucano nella società. Che cosa era cambiato rispetto al dicembre dell’anno 2009? Perché la dismissione non era stata deliberata allora? Questo non possiamo saperlo! … Ma nel frattempo, in data 8 aprile 2011, si era costituita la Marmo Platano Zootecnia Energetica s.r.l. , rappresentante legale Vito Tarricone - società che di lì a qualche mese si sarebbe aggiudicata la gara per la cessione dell’intera quota di partecipazione nella società Monte Raitiello s.r.l., bandita dal Comune di Muro Lucano con un avviso pubblico del 08/07/2011 restato affisso all’albo solo cinque giorni. Che il Sindaco poi, non fosse a conoscenza dell’avviso nei minimi dettagli, dubito fortemente, … considerato che non venne predisposto dagli uffici soltanto, ma all’uopo venne chiamato un segretatio comunale ad hoc … a scavalco, in sostituzione di quello assente… e, il segretario a scavalco … può essere chiamato solo dal Sindaco!


Anche sul diritto di prelazione è indispensabile qualche precisazione… La quota di partecipazione del comune nella Monte Raitiello s.r.l. doveva essere offerta in prelazione al socio di maggioranza …Ma l’offerta in prelazione, ai sensi dell’art. 6 dello statuto della società, doveva essere fatta prima dell’avviso pubblico … e non dopo l’aggiudicazione provvisoria in favore della Marmo Platano Zootecnica Energetica s.r.l. Così forse per dare una parvenza di legalità alla procedura … il segretario in carica, tornato in servizio, scriveva al socio di maggioranza, per consentirgli l’esecizio del diritto di prelazione …Ma di che razza di prelazione parliamo!? Insomma un iter … davvero particolare quello messo in piedi dal Comune di Muro Lucano per dismettere la quota di partecipazione nella società Monte Raitiello … che noi ci auguriamo venga porato alla luce in tutta la sua compelssità nelle sedi competenti. Per il momento…però … la gravità di quanto accaduto, ci impone di chiedere con forza, a tutela di tutti i cittadini muresi, l’intervento del sig. Prefetto di Potenza che crediamo, “non potrà più far finta di nulla”, affinchè avvii le procedure per lo scioglimento del Consiglio Comunale del Comune di Muro Lucano. Muro Lucano, 2 marzo 2013 Teresa Zaccardo (gruppo consiliare “Insieme per la Rinascita”)

COMUNICATO DEL 05-03-2013  

COmunicato stampa del gruppo consiliare "Insieme per la Rinascita"

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