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Decreto sviluppo, in arrivo dodici condoni Sulle pensioni è scontro all’interno del governo Dopo l’eurofiguraccia la risposta di Silvio: «Nessuno può dare lezioni» alle pagine 6, 7 e 8

di VITO BUBBICO CHIEDIAMO venia anticipatamente. Ma scendere per scendere, precipitare per precipitare. Considerato il degrado a cui siamo giunti. Di fronte all'ilarità che le evidenti risibili “rassicurazioni” fornite dal nostro premier al summit europeo hanno suscitato nei due capi di stato tedesco e francese in diretta tv planetaria. segue a pagina 14

Martedì 25 ottobre 2011 www.ilquotidianodellabasilicata.it

Anno 10. n.294€ 1.20 in abbinata obbligatoria con Italia Oggi

Direzione e Redazioni: POTENZA, via Nazario Sauro 102, cap 85100, tel. 0971-69309, fax 0971-601064; MATERA, Piazza Mulino 15, cap 75100, tel. 0835-256440, fax 0835-256466

Pallareta, una discarica d’interessi politici Dalle intercettazioni tra De Filippo e Santarsiero i dubbi del sindaco sull’atteggiamento di Santochirico e Lacorazza PERCHE’ PUBBLICHIAMO LE INTERCETTAZIONI di PARIDE LEPORACE LA gran parte del mondo progressista lucano non si sottrae a stare dalla parte “giusta” sul bavaglio che Berlusconi (solo lui?) segue a pagina 11

QUALCOSA SI MUOVE di ANDREA DI CONSOLI QUALCOSA in fondo, si muove, perché non sottolinearlo? Intervenire pubblicamente in questo momento di ricompattamento e arroccamento segue a pagina 12

Straziuso Il Pd lo designa come commissario Vita «In acqua fattori cangerogeni» Romaniello «Restaino si deve dimettere» Ulderico Pesce Lotta per il Noce ed è denunciato

Pisticci

Tolgono l’amianto dal tetto della scuola e i bambini sono al piano terra D’ALESSANDRO a pagina 34

Matera

COTRAB & AMICI

Ecco un altro mondo di spintarelle E’ sempre la Tempor che somministra interinali raccomandati: il suocero e i cugini dell’assessore Pace, i segnalati da Santarsiero e Picerno, il cugino di Nolè e i figli dei sindacalisti MARIA TERESA LABANCA a pagina 16

AMATO, AQUINO, SANTORO alle pagine 9, 10, 11, 12 e 13

E’ di Grassano Michele Milano il ragazzo arso in un camper in provincia di Reggio Emilia

FERRARA a pagina 30

Matera

L’Italcementi monitorerà le emissioni con il controllo dell’Arpab a pagina 29

E’ di Potenza

Floriana Messina Una sexy lucana al Grande Fratello

Il giornalista potentino di Televideo che aveva denunciato varie intimidazioni dagli estremisti islamici

Nello Rega indagato per simulazione di reato

Nello Rega

a pagina 17

Contestati dal Brasile

a pagina 39 11025

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Lucani all’estero La gaffe di Folino e Sanza a pagina 18

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BAGAGLINO ITALIA

L’AGONIA DEL PAESE


Brevi

Il premier assente giustificato MILANO – Tutti d’accordo. Accusa, difesa e Tribunale, cosa rara, ieri hanno ritenuto che gli impegni spuntati nel giro di poche ore nell’agenda di Silvio Berlusconi sono, in effetti, un legittimo impedimento e, pertanto, un motivo valido per rinviare l’udienza del processo Mills al prossimo 28 novembre.

Siria, Usa ritirano l’ambasciatore WASHINGTON – L'ambasciatore Usa a Damasco, Robert Ford, è stato fatto rientrare a Washington per «una minaccia credibile alla sua incolumità personale in Siria». Lo ha reso noto il Dipartimento di Stato americano. «Al momento non siamo in grado di dire quando potrà tornare in Siria», ha aggiunto il viceportavoce della diplomazia statunitense, Mark Toner, «dipenderà dalla nostra valutazione delle istigazioni da parte del regime e dalla situazione della sicurezza».

Martedì 25 ottobre 2011

Cercano spiragli i familiari della volontaria sequestrata dai terroristi in Algeria

Italiana rapita, a Samugheo ore d’angoscia ORISTANO – Dietro il silenzio che i familiari di Rossella Urru, la cooperante di Samugheo (Oristano) rapita assieme a due colleghi spagnoli in un campo profughi Saharawi nell’Algeria meridionale, si sono autoimposti fin dal primo momento, potrebbe non esserci solo la più che comprensibile angoscia e preoccupazione per la sorte della ragazza, ma anche l’intenzione di evitare passi falsi o fughe di notizie che potrebbero compromettere l’esito di eventuali azioni per la liberazione dei tre ostaggi. E così, ufficialmente, do-

po la notizia del sequestro arrivata all’alba di domenica con una telefonata dei dirigenti del Cisp, l’organizzazione non governativa per la quale lavorava, i genitori di Rossella non hanno ricevuto altre informazioni sulla sorte della figlia, della quale non si sa più nulla da quando è stata portata via dai suoi rapitori. Il padre Graziano, la mamma Marisa ed il fratello Mauro che vive con loro, continuano a evitare qualsiasi contatto con estranei e giornalisti. La porta di casa, in via Brigata Sassari, quasi al-

ganizzare una grande fiaccolata per le vie del paese, così come era stato fatto anche lo scorso gennaio dopo la notizia della morte del caporale dell’Esercito Luca Sanna, morto in Afgha- Casa Urru controllata da un carabiniere nistan in un attentato. La positivamente già nelle fiaccolata potrebbe svolger- prossime ore. Intanto in paesi già questa sera, ma la spe- se tutti ricordano con affetto ranza di don Alessandro e di e ammirazione la grande detutto il paese è naturalmente terminazione di Rossella che la brutta avventura di nell’impegno a favore del poRossella possa concludersi polo Saharawi.

Il bilancio ufficiale del sisma è di 279 vittime, destinate a salire

Turchia, è il giorno del dolore fra le macerie si cercano superstiti

Australia, incubo squalo assassino SYDNEY – Tre attacchi mortali in meno di due mesi. Un grande squalo bianco – un vero 'serial killer' – è diventato l’incubo dell’isola turistica di Rottnest, al largo di Perth, in Australia occidentale ed è scattato l’ordine di ucciderè.

la periferia del paese in provincia di Oristano, è stata aperta solo per i parenti e gli amici più stretti, oltre che per il parroco don Alessandro Floris e l'arcivescovo di Oristano, mons. Ignazio Sanna, che ieri sera hanno portato la solidarietà e la vicinanza propria e della chiesa oristanese ma anche per annunciare la possibilità di attivare canali alternativi di informazione, per esempio la nunziatura apostolica e i missionari cattolici in Algeria. Con i familiari di Rossella, don Alessandro ha parlato anche della volontà di or-

I soccorritori salvano il piccolo Yunus

VAN (TURCHIA) – E' il giorno del dolore e della speranza a Van, colpita da un terribile terremoto che ha distrutto l’est della Turchia. Del dolore per le 279 vittime del primo bilancio ufficiale, destinato purtroppo ad aumentare. Della speranza, per le vite salvate, ancora ieri, a venti ore dal forte sisma che ha distrutto interi paesi della provincia. Ma è anche il giorno dei bambini, tanti quelli salvati dalle macerie – fra tutti Yunus, le cui immagini hanno fatto il giro del mondo, ma anche Hilal un ragazzo di 16 anni e un bimbo di appena tre – sui quali si moltiplicano gli annunci sulle tv e sul web, alla disperata ricerca dei

familiari. Proseguono intanto i soccorsi – una corsa contro il tempo che ha salvato ieri decine di persone – e le cure per gli oltre 1.300 feriti. Ma l’annuncio del premier Recep Tayyip Erdogan sul fatto che «quasi tutti gli edifici» nei villaggi più difficilmente raggiungibili «sono distrutti», fa temere un aggravarsi del bilancio che potrebbe arrivare fino a 500-1.000 morti. Nel capoluogo sono crollati sette palazzi, ha ricordato un professore di geologia dell’università di Van, Onur Kose, mentre la maggior parte dei crolli (55 secondo altre fonti) è avvenuta a Ercis, che ha circa 75 mila abitanti.

Il salvataggio mediaticamente più impressionante stato quello di Yunus, ripreso in una foto mentre veniva tirato fuori da un buco con la mano di un cadavere aggrappata alla spalla: i suoi occhi terrorizzati e la simbolica sintesi di morte e ritorno alla vita, mischiati all’immaginabile orrore vissuto dal piccolo al buio, accanto al cadavere per circa 20 ore, hanno commosso il paese. La Turchia, del resto, aveva già pagato un tributo di circa ventimila morti alla sua conformazione geologica che, attraversata da faglie, la espone a forti terremoti. L’area di Van era stata già colpita nel 1976 da un sisma che in due province aveva causato quasi quattromila morti. A Van ed Ercis sono crollati palazzi a più piani meno resistenti perchè costruiti probabilmente senza rispettare le norme antisismiche, hanno sottolineato gli esperti, ricordando che solo il 9% delle abitazioni rispetta questi standard. Il geologo Kose ha confermato che i crolli sono dovuti «alla qualità degli edifici»: «Nella città piccola si controlla meno», ha detto riferendosi a Ercis, la cui base geologica alluvionale rende gli edifici meno solidi. Rodolfo Calò

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2 In Italia e nel Mondo


Sarah, Cosima: «Io e Sabrina siamo innocenti»

Argentina, vittoria della Kirchner con il 53,8%

TARANTO – Poco meno di 30 minuti per ribadire la propria innocenza e continuare a sostenere, così come ha fatto sin dallascoperta della tragedia, che al momento del delitto lei era a letto in casa e dormiva: è stata la figura di Cosima Serrano, moglie di Michele Misseri, a calamitare ieri l’attenzione dinanzi al gup del tribunale di Taranto Pompeo Carriere nell’udienza a porte chiuse per l'omicidio della nipote Sarah Scazzi. Cosima ha difeso non solo se stessa, ma anche in un certo senso la figlia minore Sabrina (le due donne sono accusate del delitto) quando ha ricostruito cosa è accaduto in casa Misseri il pomeriggio del 26 agosto 2010. La donna ha detto di essere tornata dal la-

BUENOS AIRES – Trionfa al 53,8% con una valanga di voti la presidente argentina Cristina Fernandez de Kirchner che incassa il suo secondo mandato, per altri quattro anni alla Casa Rosada, rafforzata anche dal controllo del Parlamento, dove ora gode di un’ampia maggioranza. Le forze di opposizione invece, intontite dallo tsunami che le ha appena investite, raccolgono i cocci avvertendo del pericolo che tale concentrazione di potere rappresenta. La presidente si ritrova con le mani libere per attuare le promesse della campagna elettorale.

Taranto. La donna davanti al gup accusata con la figlia dell’omicidio

voro alle 13.30-13.40, di aver mangiato qualcosa e di essere andata a letto dove c'era già la figlia. Nel dormiveglia avrebbe udito la figlia alzarsi, il rumore della porta di casa che si chiudeva quando Sabrina è uscita, poi la stessa Sabrina chiedere al padre se avesse visto Sarah. Infine di essersi svegliata solo quando Sabrina l’ha chiamata per dirle che Sarah non si trovava, e di aver consigliato alla figlia di recarsi dai carabinieri. «L'attendibilità dei testimoni dell’accusa si mette in discussione da sola» ha sottolineato nel pomeriggio nella sua arringa uno dei difensori di Cosima, l’avv. Franco De Jaco. «Questi testimoni –ha aggiunto –hanno rilasciato decine di interviste, hanno

partecipato al bailamme indegno che c'è stato all’uscita dalla caserma e all’arresto della signora Serrano gridando e applaudendo, e già questo mina la loro credibilità. Non dimentichiamo che molti di questi soggetti hanno ricevuto compensi ogni volta che andavano in televisione». Un omicidio «domestico» l’ha definito invece l’avv. Nicodemo Gentile, uno dei legali di parte civile per la famiglia Scazzi, dove la famiglia «è il grembo del crimine». Le persone coinvolte nell’inchiesta «non dicono la verità», ha aggiunto Gentile, ricordando che Sarah è stata vittima di una «tragedia famigliare gravissima» e per questo «merita giustizia». Così come l’avv. Luigi Palmieri, legale della

Franco De Jaco con i giornalisti

ex badante romena dicasa Scazzi, Maria Ecaterina Pantir, che si è costituita parte civile, ha chiesto il rinvio a giudizio di Sabrina Misseri che avrebbe calunniato la sua assistita facendo adombrare sospetti sulla sua persona. Paolo Melchiorre

Ottiene il 30% dei consensi. Sconfitta dei socialisti (4%)

Tunisia, vince Ennahdha e Ghannouci cerca già alleati TUNISI –La nuova Tunisia democratica trova radici nella diaspora lasciando nell'angolo alcune delle personalità presenti su piazza. Premia con una percentuale di oltre il 30 per cento il movimento islamista Ennahdha rianimato da Rachid Ghannouci l'intellettuale un tempo su posizioni oltranziste rientrato in patria soltanto il 30 gennaio dopo un esilio a Londra durato ventitre anni. Esprime fiducia con il 12 per cento al “Congresso per la repubblica” il movimento guidato dal difensore dei diritti umani Moncef Marzouki rifugiatosi in Francia nel 2002 e accolto all'aeroporto, nel giorno del rimpatrio, da una folla di “rivoluzionari” festanti. «Gli esuli hanno goduto di una grande visibilità e di molti appoggi anche dall'estero» masticano amaro nella sede del partito socialdemocratico Pdp di Ahmed Chebbi che viene considerato il grande sconfitto. Si sentiva destinato a ricoprire un ruolo di grande rilevanza con il secondo posto nella classifica elettorale. A stento è entrato con il 4 per cento, nei titoli di coda. La vera sorpresa delle elezioni per l'assemblea costituente arriva dalle seconde file. Il successo di Ennahdha era scontato anche se risultava difficile da valutare ilpeso cheavrebbe avutosull'elettorato la preoccupazione di una deriva islamica della politica tunisina. Le previsioni anche se non basate su sondaggi attendibili hanno trovato conferma pur in presenza di qualche picco inatteso. A Sfax il movimento islamico ha sfiorato la maggioranza assoluta. Così come a Beja. In ognuna delle 27 circoscrizioni lo scrutinio lo ha visto in testa. “L'Istanza superiore indipendente per le elezioni”l'organismo che ha organizzato con successo la consultazione, ha deciso di non fornire dati ufficiali prima del pomeriggio di oggi, ma la linea del <rigore opposta alla approssimazione> presenta, ora dopo ora, più brecce. «Pensiamo di avere conquistato circa 70 dei 217 seggi dell'Assemblea nazionale» ha annunciato, proclamando la vitto-

ria, Abdelhamid Jlazzi dello staff organizzativo di Ennahdha. Oltre non è andato rinunciando a fornire anche dati già noti come il successo, con il 51 per cento nelle sezioni all'estero. Il partito islamico tenutosi lontano dal circuito dell'esaltazione all'autoesaltazione per assumere toni ecumenici ha subito riproposto il suo modello moderato insistendo sul «rispetto delle regole e dei diritti dei singoli» né ha mancato di rassicurare gli investitori stranieri. Souad Abderrahaim la sua candidata di maggiore prestigio, una farmacista che ha condotto la campagna elettorale senza velo e che potrebbe avere ottenuto il maggior numero di voti nel collegio di Tunisi, ricorre a toni molto tranquillizzanti. «E' un fatto positivo che nessun partito abbia conquistato la maggioranza assoluta. Compreso il mio. La Tunisia deve essere un mosaico politico caratterizzato dal dibattito. Un ruolo di grande rilievo spetta alle donne. Chiunque pen-

si che si possa andare verso una stagione di proibizioni si sbaglia». Ma è soprattutto sul piano politico che Ennahdha, attraverso altri portavoce, si fa accondiscendente senza fare avvertire ancora il suo peso specifico. Con realismo politico già invita gli avversari a partecipare al nuovo governo di unità nazionale che dovrebbe restare in carica soltanto per un anno in attesa che la Tunisia vada a elezioni politiche e presidenziali al riparo di un nuovo assetto istituzionale. I laici, sono nei fatti, ad un bivio. Potrebbero fare “cartello”comprimendo la forte incidenza degli islamici, ma anche cercare un onorevole compromesso. Un netto “no”al compromesso arriva dal socialista Ahmed Chebbi che contro i rischi dell'islamismo ha condotto la sua poco felice campagna elettorale: «Siamo all'opposizione e ci resteremo. La democrazia impone che governi chi ha vinto. Gli altri facciano quello che vogliono». Vittorio Dell’Uva

Grosseto. Gli inquirenti sospettano che la caduta dal pedalò non sia stata incidentale

Bimbo annegato, la madre agli arresti in clinica ROMA – E' stata trasferita agli arresti domiciliari in una struttura sanitaria Laura Pettenello, 45 anni, arrestata venerdì perchè accusata di avere annegato il 9 agosto il figlio di 16 mesi Federico nel mare davanti alla spiaggia della Feniglia, ad Orbetello (Grosseto). La decisione di variare la misura cautelare è stata presa dal gip di Grosseto dopo l’interrogatorio di garanzia al quale la donna è stata sottoposta nella sezione femminile del carcere romano di Rebibbia. «Ha risposto ad alcune domande», ha detto il Gip Marco Mezzaluna. L’interrogatorio è durato circa due ore. Sul contenuto dello stesso e su quanto detto da Pettenello in risposta alle domande del giudice nulla è trapelato. Bocche cucite anche da parte dei legali della

donna, Caterina Flick e Bruno Leporatti. All’uscita dal penitenziario non hanno voluto entrare nel merito delle dichiarazioni «in quanto –hanno detto –siamo ancora nella fase delle indagini e non riteniamo opportuno al momento fare alcun commento». «Inizia un nuovo percorso di cura che speriamo porterà la signora a casa al più presto», ha però affermato l’avvocato Flick. Top secret anche la località dove la donna romana è stata trasferita. Non è escluso che la struttura sanitaria possa essere a Firenze, anche se pare che nella stessa ci siano pochissimi posti e la lista d’attesa è lunga. Secondo gli investigatori, la morte del piccolo Federico non sarebbe casuale, successiva a una caduta improvvisa dal pedalò, bensì la

La baby 7 miliardi sarà indiana e femmina UNA neonata di un povero villaggio dell’India del Nord sarà la ‘baby 7 miliardi’, e nascerà tra una settimana, secondo quanto annunciato da una ong indiana. Un rapporto delle Nazioni Unite prevede che la nascita del bebè che farà arrivare a quota sette miliardi la popolazione del pianeta sarà il 31 ottobre. ‘Baby 7 miliardi’ verrà alla luce nell’Uttar Pradesh, che ha uno dei record mondialidi natalità,epurtroppo anche di mortalità infantile. È l'idea di un’organizzazione non governativa che si occupa dellafamigerata «strage silenziosa delle bambine», l’eliminazione di milioni di neonate attraverso l'in-

Il conteggio dei voti da parte di un istituto indipendente

Napoli, i commercianti si scusano in inglese

Corsa della Pace a Betlemme fanticidio o l’aborto selettivo che ha causato un gravissimo squilibrio demografico in India. Appena 12 anni fa era toccato a un bambino serbo, Anand Nevic, a rivestire i panni di «Baby 6 miliardi» mentre il prossimo 'baby 8 miliardì fiocco azzurro (o rosa) sarà nel 2025.

madre avrebbe annegato il figlio volontariamente. Di qui l’accusa di omicidio volontario premeditato con l’ulteriore aggravante della parentela, invece di quella di omicidio colposo che venne inizialmente contestata. I tempi e i modi della vicenda avrebbero insospettito chi indaga, essendo passato molto tempo dalla caduta in acqua del piccolo al momento in cui Federico fu portato in ospedale, dove arrivò già morto. La donna avrebbe ucciso il bambino perchè vittima di una grave depressione post parto. Alla fine della giornata, resta la formale richiesta ai giornalisti da parte dei legali di Pettenello: «Vi preghiamo di rispettare il desiderio di riserbo che è stato espresso dalla famiglia, soprattutto rispetto agli altri figli minorenni della signora».

LA fiaccola della pace dei "JPIIGames" ha varcato ancora una volta il check point di Betlemme, abbattendo idealmente muri e frontiere e aprendo la strada a poco più di 300 'runners' che hanno coperto il percorso dalla cittadina palestinese a Gerusalemme. E' l'ottava volta

chela 'Corsadella Pace',non competitiva per volontà degli israeliani, si svolge in Terra Santa per iniziativa dell'Opera romana pellegrinaggi e del Centro Sportivo Italiano, e a questa edizione hanno partecipato, oltre a pellegrini e sportivi italiani, 70 palestinesi.

«PERCHÉ è chiuso?». È la domanda che un gruppo di turisti inglesi ha rivolto alla guida che li ha accompagnati in via San Gregorio Armeno, la strada di Napoli nota in tutto il mondo per la tradizione dell’arte presepiale e che ieri mattina si presentava con botteghe chiuse e bancarelle vuote. Il motivo, spiegato in inglese su volantini esposti nelle saracinesche delle antiche botteghe, è riconducibile alla chiusura della strada a causa di un palazzo pericolante. «Gentili clienti e graditi ospiti –è scritto sul foglio ci scusiamo, visto che le

istituzioni non lo fanno, per il disagio che la prolungata chiusura di questa famosa strada vi arreca. Ci scusiamo pure perchè, per l’ennesima volta, rinunciando al nostro amato lavoro siamo costretti a chiudere queste antiche botteghe».

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In Italia e nel Mondo 3

Martedì 25 ottobre 2011


Martedì 25 ottobre 2011

Il fatto del giorno: Il vertice Ue e le reazioni politiche Colpe non solo nostre

La scelta che il premier non può più rinviare

Commissariati da “Merkozy”

dall’editoriale di Franco Venturini

dal commento di Mario Calabresi

dal commento di Tito Boeri

Non è stato bello, per un italiano, assistere ieri a Bruxelles alla conferenza stampa congiunta di Merkel e Sarkozy. Non è stato bello per un italiano, poco importa se berlusconiano o antiberlusconiano oppure ancora, come noi, semplice cronista. Perché per tutta la durata dell'incontro della cancelliera tedesca e del presidente francese con la stampa internazionale il capo del nostro governo, che all'estero piaccia o non piaccia ci rappresenta tutti, è stato deriso (letteralmente, con una sonora risata e gli occhi al cielo dei due), indicato come inadempiente sulle misure nazionali da adottare contro la crisi dei debiti sovrani, messo tacitamente sullo stesso piano della Grecia [...].

E’ odioso essere commissariati, essere cittadini di uno Stato a sovranità limitata, a cui premier stranieri dettano l’agenda delle riforme e impongono tre giorni di tempo per dare risposte. È irritante assistere ai risolini e agli ammiccamenti di Merkel e Sarkozy quando sentono parlare d’Italia e di Berlusconi: ciò non è accettabile ed è irrispettoso. È umiliante ascoltare che l’Europa ci considera alla stregua della Grecia, anzi - a quanto ci risulta - al vertice di ieri è stato detto che «in questo momento non solo l’Italia è in pericolo, ma è il pericolo». Il rispetto però ce lo si conquista con la credibilità e mantenendo gli impegni e tutto questo a noi manca da troppo tempo. [...].

Dovevaessere ilweek-enddelsalvataggio dell'euroedell'intera costruzione europea. Lo ricorderemo invece per i sorrisi sarcastici di Sarkozy alla conferenza stampa in chiusura del vertice europeo, quando gli è stato chiesto un giudizio sugli impegni presi dal nostro presidente del Consiglio. Lo ricorderemo per gli ammiccamenti fra il presidente francese e Angela Merkel. Lo ricorderemo per il lungo silenzio di quest'ultima di fronte ai dubbi espressi in modo così evidente sulla credibilità di chi rappresenta il nostro Paese. Questo teatrino non solo è umiliante,ma ancheha deicosti pertuttinoi: èdifficile perchi guarda all'Italia dall'estero scindere le opinioni sul nostro presidente del Consiglio da quelle sulle nostre istituzioni. [...].

La migliore di oggi

Sarkozy Zidane

Sovranità ridotta per salvarsi

dal commento di A. Sallusti

dal commento di Stefano Lepri

I francesi hanno un brutto vizio. Quando sono in difficoltà con noi italiani perdono il controllo, diventano arroganti. E si mettono a tirare testate, pensando così di risolvere i problemi. È successo, tutti lo ricorderanno, nella finale dei campionati del mondo di calcio del 2006. Allora fu Zidane a perdere la testa picchiandola sul petto di Materazzi. Ieri è successo di nuovo, con Sarkozy che ha irriso il nostro governo e il nostro Paese. Come finirono i mondiali lo sappiamo (5 a 3 per noi dopo i calci di rigore). Come finirà la partita economica sulla crisi economica lo vedremo, ma certo per il presidente francese in cerca di rielezione [...].

Ora sì che siamo sotto tutela. I Trattati europei non prevedono nessun «commissariamento»delgoverno diunPaese membro, ma ciò che è avvenuto ieri è quanto più si può fare in quella direzione. All’Italia si chiede di adottare entro i prossimi tre giorni le parti inascoltate della ormai famosa lettera inviata da Trichet e Draghi all’inizio di agosto. Volendo fare l’avvocato del diavolo, si potrebbe ribattere: gli altri Stati europei se la prendono con l’Italia perché non si sono riusciti ancora a mettere d’accordo su tutto il resto. Ma non è così. C’è una ragione precisa percui l’Italia è passata avanti a tutto il resto, nella ardua scelta della ca-

Quaranta giorni di nulla

La festa è finita dall’editoriale di Mario Sechi

denza in cui affrontare i diversi aspetti del problema dell’euro di cui parlava ieri Bill Emmott su questo giornale. La Francia e la Germania restano ancora divise su come rafforzare il Fondo europeo di salvataggio, l’Efsf. Eppure, sulla base delle presenti condizioni l’Italia appare too big to be saved, troppo grande per essere salvata da questo fondo comunque rafforzato, se per caso i mercati finanziari si accanissero contro di lei. Silvio Berlusconi finora ha contato che il nostro Paese fosse, per restare al gergo della finanza, too big to fail, troppo grande – a differenza della Grecia – per essere lasciato fallire, e che quindi gli altri Paesi fossero costretti ad aiutarci magari anche storcendo il naso. [...].

Giannelli sul Corriere

Dieci proposte per dare una scossa al Paese

dal commento di Marco Ruffolo

dal commento di Alesina e Giavazzi

Era il 13 settembre 2011. La Commissione europea affidava al portavoce di Olli Rehn, responsabile degli Affari economici, il suo giudizio sul nostro Paese: "Non abbiamo chiesto alcuna manovra o misura aggiuntiva all'Italia, che in questo momento sta già lavorando per approvare un pacchetto ambizioso che ha come obiettivo raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013". In effetti, alla fine di una tormentata estate, che aveva visto il nostro governo, sotto dettatura della Bce, correggere, rifare, aggiungere, anticipare misure su misure, sembrava che si fosse finalmente arrivati alla quadratura del cerchio. Tremonti tornava dai summit europei forte di un sostanziale via libera. Cosa è successo in questi quaranta giorni? Cosa è intervenuto per deteriorare il quadro economico italiano a tal punto da suscitare gli umilianti sorrisetti di Sarkozy e della Merkel? Forse sarebbe meglio chiedersi che cosa non è successo. [...].

In extremis il premier annuncia un intervento sulle pensioni. Ma le ipotesi valutate finora per far riprendere la crescita sono pannicelli tiepidi per un malato che rischia l’arresto cardiaco. I provvedimenti fiscali di mezza estate ridurranno il deficit di un ammontare pari a sei punti di prodotto interno lordo (pil) sull’arco di un triennio, intervenendo quasi esclusivamente con maggiori imposte. L’ultima volta che ciò accadde in Italia, nell’autunno del 1992, la crescita l’anno successivo segnò meno un per cento e i consumi meno 3, nonostante in quell’occasione, diversa-

Taglio basso

Italia, un paese sospeso tra indignazione e sfiducia dal commento di Ilvo Diamanti

Questa legislatura resiste. Malgrado che, da mesi, tutti ne evochino la fine. Invocata dall'opposizione,esorcizzata dalla maggioranza. Malgrado che gran parte degli elettori (oltre il 70%) ritenga la parabola di Berlusconi ormai conclusa. Non credono alla risalita del Cavaliereneppureglielettori delPdl(45%),tantomeno i leghisti (20%). Tuttavia, si prosegue. O meglio, si staziona. Mentre la sfiducia dei cittadini cresce, insieme all'incertezza nel futuro. I dati dell'Atlante Politico di Demos, raccolti attraverso un sondaggio condotto durante la scorsa settimana, descrivono, infatti, uno scenario statico e pressoché stagnante, sul piano elettorale. I due principali partiti confermano il loro debole primato nella coalizione. Il Pd, in lieve calo, si attesta intorno al 28%. Il Pdl, in lieve crescita, raggiunge il 26%. Insieme superano di poco il 54%. Alle politiche del 2008 erano oltre il 70%. Una conferma di più che la prospettiva bipartitica è ormai illusoria. Ma, soprattutto, un

Il siparietto ironico tra Angela Merkel e Nicolas Sarkozy verrà accolto in due modi: 1. È una presa in giro dell’Italia e del governo Berlusconi che dunque se ne deve andare; 2. È inammissibile che due leader europei facciano una simile scenetta con un Paese fondatore dell’Europa. Né l’una né l’altra versione risolvono il problema. Siamo di fronte a uno scenario in cui non possiamo più permetterci la lotta tribale. La nostra vita a debito è al capitolo finale. Alla costruzione di questo scenario concorrono più fattori, in particolare il quadro fragilissimo dellagovernance europea e le difficoltà interne di Sarkozy [...].

segno di crisi del bipolarismo così come l'abbiamo conosciuto. D'altronde, gli alleati dei due partiti maggiori - IdV e SEL, a centrosinistra, la Lega, a centrodestra - occupano uno spazio rilevante. Ma non possono svolgere un ruolo aggregante. Non ne hanno la vocazione e tanto meno il peso. La Lega, peraltro, appare in calo sensibile. Gli scenari elettorali tracciati in base alle possibili coalizioni confermano le tendenze dell'ultimo anno. Il Centrosinistra - impostato sull'alleanza fra PD, IdV e SEL - sembra in grado di prevalere comunque. Da solo, in una competizione a tre, contro il Centrodestra e il Centro. A maggior ragione, se alleato con il Centro. Ma anche messo di fronte al Centrodestra allargato al Centro. Il quale conferma la sua difficoltà coalizionale. Perché i suoi elettori soffrono ogni spostamento; verso sinistra, ma anche verso destra. Mentre da solo il Terzo Polo allargherebbe i consensi molto al di là della somma del voto attribuito ai partiti che ne fanno parte - UdC, API, FLI. [...]. da La Repubblica

mente da oggi, l’effetto dell’aumento delle tasse fosse in parte temperato dalla svalutazione della lira. Una forte caduta del pil nel prossimo anno, e forse nei prossimi due, non è quindi da escludere. E questo dopo un decennio in cui l’Italia è cresciuta metà del resto d’Europa. In queste condizioni, mettere in rete le ricette mediche, snellire qualche procedura burocratica, progettare qualche nuova infrastruttura sono interventi palesemente inadeguati. L’Italia ha bisogno di una scossa, non di pannicelli. Innanzitutto, smettiamola di illuderci che grandi progetti come l’Expo di Milano o qualche nuova autostrada siano la via per la crescita. Il rendimen-

to di queste opere è ampiamente sopravvalutato. La scarsità di infrastrutture fisiche non è la priorità del Paese. E allora che fare? Le proposte, certo non nuove, su cui ancora una volta torniamo, hanno una caratteristica comune: non costano nulla, anzi alcune consentirebbero allo Stato di risparmiare. 1) Sbloccare il mercato del lavoro con una progressiva introduzione di contratti unici che eliminino al tempo stesso sia l’eccessiva precarietà sia la perfetta inamovibilità dei dipendenti di alcuni settori. 2) Sostituire la cassa integrazione con sussidi di disoccupazione temporanei [...].

La fotografia Alcuni dei partecipanti alla Corsa della Pace da Betlemme a Gerusalemme (Ansa)

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Scelti per voi: commenti, inchieste, reportage Tunisia al voto tra islamisti e “bella ciao” dall’articolo di Giuliana Sgrena

Le tensioni degli ultimi giorni di campagna elettorale sembrano aver lasciato spazio alla riflessione. Non è facile orientarsi tra le numerose liste che hanno raccolto i candidati di oltre cento partiti nati dopo la rivoluzione. I manifesti elettorali (volantini con le facce dei candidati e il simbolo) sono incasellati in appositi spazi dipinti sui muri, più che annunci elettorali sembrano mortuari, incorniciati come sono da strisce nere. Ma la campagna elettorale non ha risparmiato colpi, soprattutto dopo la provocazione del leader islamista Rachid Ghannouchi che dopo aver fatto una campagna da primo partito, e non solo per i soldi, ha detto che nelle elezioni ci saranno brogli e se così sarà - ovvero se En-nahda non sarà maggioritario - gli islamisti scenderanno in piazza. La minaccia è stata presa sul serio dai partiti democratici che purtroppo si presentano divisi lasciando spazio agli islamisti, anche se hanno già an-

Operazioni di voto in Tunisia

nunciato di essere disposti ad allearsi dopo il voto. Negli ultimi giorni si è alzata la tensione e anche la paura degli islamisti che secondo Maya J'ribi, segretaria generale del Partito democratico progressista (Pdp), hanno alla fine mostrato il vero volto. Accusati di avere un doppio linguaggio, uno ufficiale moderato, e uno radicale con i militanti, Rachid Ghannouchi, il leader storico di En-nahda, li ha riunifi-

cati alla vigilia delle elezioni. Un passo falso, una minaccia, il tentativo di fare paura ai tunisini - se non ci votate sarà il caos, copiando così la vecchia minaccia di Ben Ali oppure i timori che il successo sperato non sarà confermato e quindi bisognerà pensare a prendere il potere con altri mezzi? Comunque sia, un gesto di irresponsabilità a tre giorni dal voto. Che certamente non calmerà la violenza dei salafiti che vo-

dal commento di Gianni Trovati

Oltre che alla busta paga e al morale di quasi tre milioni e mezzo di dipendenti pubblici, la gelata triennale (per ora) sugli stipendi di chi lavora per lo Stato e per gli enti territoriali ha assestato un colpo durissimo anche alla «meritocrazia» nelle amministrazioni, disegnata dalla riforma Brunetta che giovedì compie due anni. Il ministro della Pubblica amministrazioneha difeso con le unghie il principio della differenziazione dello stipendio in base all'impegno e ai risultati di ogni dipendente, rintuzzando punto per punto gli assalti che dall'Economia avrebbero voluto azze-

Il merito serve solo a punire chi sbaglia rare tutto in attesa di tempi migliori. La durezza della crisi del debito, che dopo le manovre estive minaccia di paralizzare gli stipendi pubblici ancora perlungo tempo,ha però permesso di accantonare solo pochi resti della «valutazione totale» ipotizzata dalla riforma del 2009, con le pagelle assegnate a ogni dipendente chiamate a distribuire quote importantidireddito (edimo-

tivazioni). Certo, c'è il «dividendo dell'efficienza», alimentatodallerisorse chesirisparmiano con l'applicazione delle diverse norme imposte per la riorganizzazione degli uffici, ma secondo le stime dello stesso ministero racimola circa il 3 per mille della massa salariale (500 milioni su 170 miliardi), e non riguarda direttamente le oltre 500mila persone che lavorano in Re-

Rigore da abbinare all’innovazione gliono imporre le donne col velo integrale all'università di Sousse o di quelli che danno l'assalto alla tv Nesma perché trasmette Persepolis. La vigilia del voto in una Tunisi soleggiata sembra una giornata di vacanza. Dopo gli ultimi fuochi, le due Tunisie sembrano passarsi accanto senza sfiorarsi. L'una, quella islamista, che ha chiuso la sua campagna elettorale nello stadio di Ben Arous pieno di uomini, donne tutte velate con rare eccezioni, molti giovani e ragazzine che facevano sfoggio di veli colorati. Uno sventolio di bandiere di Ennahda alternate a quelle dei «rivoluzionari» libici e dei palestinesi. Il verde islamico bandito perché En-nahda non si vuole confondere con i partiti fratelli che hanno già dato un'infelice prova dell'islamismo cosiddetto moderato. E per dimostrarlo, in prima fila sul palco, c'era Souad Abdelrahim, unica donna candidata senza velo, che si è presentata però nelle Americhe visto che non vive in Tunisia. [...].

gioni ed enti locali: per loro, c'è bisogno di un accordo parallelo, ma già quello sulla pubblica amministrazione centrale (con la Cgil che si è sfilata in polemica) mostra tutte le difficoltà della partita. C'è poi la possibilità di differenziare le proroghe dei blocchi a turn over e stipendi riservando regole più favorevoli alle amministrazioni «migliori», con criteri da individuare consultando i sindacati, ma al momento si tratta di una promessa. Rispetto alle pagelle individuali, che avrebbero dovuto distanziare anche del 20-30% lo stipendio dei migliori da quello dei peggiori, siamo su un altro mondo. [...].

dal commento di Carlo Carboni

La luce dei recenti incendi dei mercati finanziari ha illuminato le rughe dell'assistenzialismo clientelare pubblico e la piaga della crisi fiscale degli Stati. Ha quindi indotto i Governi, tra l'altro, a ridimensionare l'occupazione nel settore pubblico, a congelarne i contratti, tagliarne le retribuzioni. L'apogeo dei colletti bianchi oggi appare un lontano momento singolare, coinciso con la crescita dei servizi di welfare, ma anche con la forte sindacalizzazione del settore che contribuì a rendere il posto di lavoro pubblico una ghiotta opportunità d'impiego, per certezza retributiva e per garanzie del posto. Fu l'Inghilterra, per prima tra i Paesi europei, a rendere, negli anni 60 e 70, i colletti bianchi pubblici (al tempo, il 35% dell'occupazione totale) un nocciolo importante del proprio ceto medio. Tuttavia, fu la stessa Gran Bretagna che per prima tornò sui suoi passi: la Thatcher guidò il ridimensionamento del numero e del prestigio dei dipendenti pubblici, oggi scesi al 1617% dell'occupazione totale. Del resto, la Thatcher ereditò la guida di un Paese in forte declino, dopo la crisi petrolifera: la casa rischiava di bruciare e il Paese non poteva permettersi il lusso di un'aristocrazia di civil servants così ampia e una spesa sociale così elevata, se non al prezzo di una tassazione e un debito pubblico crescenti, da far tremare i polsi ai sostenitori del free market. L'esempio thatcheriano non fu seguito, se non tardivamente e con minor impatto, dai maggiori Paesi europei continentali. Tanto meno dai Paesi nordici che riescono ancora oggi a coniugare, con successo, big go-

vernment e mercato. Ma tutti i Paesi più grandi hanno tirato i remi in barca negli ultimi vent'anni in quanto a pubblico impiego. Anche in Italia sono cadute numerose tegole in testa al pubblico impiego e processi come la femminilizzazione, la dequalificazione, l'introduzione di tecnologie comunicative e informative, su sponde diverse, ne spiegano la metamorfosi negli ultimi vent'anni. Era stata però profetica la celebre metafora di Sylos Labini sulla burocrazia e l'impiego pubblico visti come «i topi sul formaggio». Egli, in fondo, denunciava le distorsioni d'efficienza e d'efficacia del lavoro pubblico, causate dal costante tiro alla fune tra opposti schieramenti politici per accattivarsene il consenso e il voto. Non si trattava solo di una contestazione delle dimensioni numeriche, ma della strisciante dequalificazione conseguente alla perdita di prestigio professionale del travet e del burocrate pubblico, sempre più preda dei meccanismi del consenso politico e sindacale. Ancora oggi non è la "taglia" il problema dell'occupazione pubblica: tutti i grandi Paesi europei e gli stessi Usa hanno in media circa un 15% di pubblico impiego. Addirittura in Italia (l'incidenza oggi è del 14,7%), in luglio, Brunetta e Tremonti hanno annunciato che tra il 2008 e il 2014 i pubblici dipendenti caleranno di ben l'8% (300mila unità). I problemi sono piuttosto di professionalità, tecnologia, organizzazione e quindi d'efficienza del pubblico impiego. Perché oggi è noto che il suo "stato di salute" ha riflessi rilevanti su economie nazionali in stallo, ancora minate da gravi implosioni finanziarie pubbliche e bancarie [...].

Lo Sport: La morte del pilota Marco Simoncelli Addio Sic, campione bambino

L’illusione dell’immortalità

Funambolo della vita

dal ritratto di Roberto De Ponti

dal commento di G. Culicchia

dal commento di V. Borgomeo

«Motor sport is dangerous», gli sport motoristici sono pericolosi: sta scritto sui pass che gli addetti ai lavori indossano nei paddock dei circuiti. Ma il fatto che le gare siano pericolose non può impedire di piangere per un ragazzo morto a 24 anni per inseguire la propria passione, correre a 300 all'ora su due ruote, fare staccate al limite, superare avversari e arrivare davanti a tutti. Marco Simoncelli detto Sic era ancora un bambino, è sempre stato un bambino. Felice di poter scatenare la propria passione, una passione per i piloti senza macchia e senza paura di epoche lontane. Così anni Settanta, vintage nell’aspetto e nel carattere, giocherellone, sempre sorridente. E disarmante nei modi: «Tutti mi dicono che sono naif, ma io non so mica che cosa vuol dire naif». Per questo probabilmente non capiva perché i rivali, Jorge Lorenzo in testa, ce l’avessero tanto con lui. Lo consideravano pericoloso, ironia della sorte, tanto che all’acme delle polemiche Sic dovette presentarsi sul circuito di Barcellona scortato da guardie del corpo, minacciato di morte dai tifosi catalani. Simoncelli in quell’occasione si sentì coinvolto in qualcosa di più grande di lui: con due occhi spalancati e spauriti si chiedeva che cosa avesse fatto di così grave per dover viaggiare sotto scorta. Lui voleva solo correre, e se qualcuno non aveva il suo stesso coraggio, affari suoi. I CAPELLI - I capelli, quei capelli che lo «costringevano» a indossare un casco più grande di una taglia, erano il suo marchio di fabbrica, Napo Orso Capo in un mondo di polli da batteria. Lui era così, incontrollabile come i suoi riccioli, così appassionato degli anni Sessanta e Settanta da festeggiare una vittoria indossando una maglietta con l’immagine di Jimi Hendrix, altro eroe controcorrente. E altro eroe, purtroppo, scomparso nel fiore degli anni. Ma Simoncelli non era soltanto un’icona, un’immagine senza sostanza. Non è un caso che fosse considerato l’erede di Valentino Rossi. Perché del Dottore aveva sì l’istrionismo che l’aveva fatto diventare un personaggio, ma anche il talento in sella a una moto. [...].

Sentirsi immortali è forse da sempre tra le prerogative della giovinezza, e anche tra i privilegi. Scrivo forse perché nell’età classica, quando gli antichi si riferivano agli uomini, li chiamavano mortali. L’ immortalità era infatti un’esclusiva degli dèi, e non la si inseguiva a colpi di chirurgia plastica. Oggi una tale proprietà di linguaggio è per noi inconcepibile: in questo nostro eterno presente privo di dèi, la morte è il solo vero tabù rimasto. Tuttavia, un conto è vivere nell’illusione dell’immortalità quando si ha la fortuna oppure la sfortuna, dipende dai punti di vista - di condurre un’esistenza più o meno normale. Un altro è farlo quando per mestiere si rischia la vita ogni singolo giorno, o quasi. Marco Simoncelli, che pure non era né un soldato né un volontario del soccorso alpino, faceva un mestiere così. Perché nonostante tutto ciò che si è fatto per aumentare la sicurezza dei centauri, e malgrado gli incidenti mortali siano rari, il motociclismo resta uno sport pericoloso. E

Capellone, divertente, irriverente. E terribilmente simpatico. Quando si parla del povero Simoncelli, morto oggi a Sepang, si tendono a dimenticare le sue incredibili capacità di guida. Il fatto che avesse cominciato a correre a 7 anni e che fosse uno dei piloti più forti mai visti. Questo perché SuperSic era prima di tutto una persona dal grande carisma, semplice, genuina. E con una fortissima personalità. Insomma, in MotoGp di piloti forti ce ne sono tanti, ma come Simoncelli no. E questo rende più dura da sopportare la sua perdita perché SuperSic era davvero "amico di tutti". Non un luogo comune ma una constatazione del fatto di come fosse facile per noi giornalisti, per i meccanici, per il team e per i suoi avversari immaginare di avere con lui un rapporto speciale. Nato a Cattolica, ma poi radicato a Coriano, Simoncelli è il prototipo del campione perfetto, del bimbo prodigio che fa solo quello e che vive per quello. Ma anche se comincia a correre a 7 anni e a 12 anni è già campione italiano [...].

Marco Simoncelli

chi lo pratica a certi livelli non può non esserne consapevole. Marco Simoncelli, pur con tutta l’esuberanza dei suoi ventiquattro anni, la sua aria scanzonata e il fare un po’ guascone, lo era certamente. Ma a chi evocava in sua presenza la possibilità di morire in un incidente e voleva sapere se da parte sua avesse mai paura, ribatteva con l’acceleratore aperto: «No, si vive di più andando cinque minuti al massimo su una moto come questa di quanto non faccia certa gente in una vita intera». Dichiarazione di puro vitalismo che sarebbe piaciuta,

più che al Vasco Rossi di Una vita spericolata «alla Steve McQueen», a Ernest Hemingway, uno che aveva smesso di sentirsi immortale quand’era stato ferito sul Carso appena diciannovenne, e che da quell’istante era stato ossessionato dal pensiero della morte, non a caso dedicando ai toreri, che per mestiere sfidavano «l’eterna puta», il suo Morte nel pomeriggio. Ecco: proprio come un torero, ma senza spargere sangue di animali di razza Miura, anche Marco Simoncelli detto Super Sic era pagato per dare spettacolo sfidando la morte. [...].

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6 Primo piano

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No deciso di Bossi, il Carroccio scenderà in piazza

Politica e crisi

Pensioni, la Lega minaccia di far saltare il Governo

Berlusconi risponde alla Ue e si prepara al vertice di domani a Bruxelles

di GIOVANNI INNAMORATI

«Nessuno dia lezioni all’Italia» Da Francia e Germania arriva un’attestazione di fiducia: «Per noi è un importante membro dell’Unione» di MARINA PERNA

entrate poi nel merito, rimarcando la «grande fiducia nella conduzione italiana della crisi» dell’euro, ha sottolineato il portavoce del governo tedesco Seibert, aggiungendo che «Francia e Germania considerano l’Italia un paese economicamente molto forte, un importante membro Ue e uno dei nostri partner più stretti». La Germania tenta così di voltare pagina, forse anche per senso di responsabilità in vista del cruciale vertice di domani, dove l’Ue è chiamata a dare risposte “unite” e soprattutto credibili ai mercati su crisi dell’euro e Grecia. Nella serata di ieri si è «allineata pienamente» alle posizioni di Berlino anche la Francia: le allusioni circa il sorriso scambiato ieri in conferenza stampa a Bruxelles tra Merkel e Sarkozy riguardo l’Italia e il premier Silvio Berlusconi sono frutto di «malintesi», hanno riferito fonti d’Oltralpe. «Stiamo facendo qualche timido passo avanti per un governo dell’area euro, ma resta ancora molto da fare». La Germania di Angela Merkel è consapevole di questo, e il suo lavoro «si avvarrà della nostra leale collaborazione», ha promesso intanto da Roma Berlusconi che, con il fantasma di una crisi di governo, ieri sera ha riunito l’esecutivo per accelerare sul fronte dello sviluppo e delle riforme e ripresentarsi domani a Bruxelles con i compiti fatti. Un auspicio espresso anche da Giorgio Napolitano in un incontro con il premier poco prima dell’inizio del cdm di ieri sera.

Ecco alcune delle novità allo studio nel testo del decreto sviluppo

Successione, immobili e assunzioni ROMA – Nuove norme sulla successione, vendita degli immobili della P.A., l’inserimento della TorinoLione tra le aree di interesse strategico, incentivi per l'assunzione di giovani, donne e lavoratori in apprendistato. Sono queste alcune delle novità contenute nel decreto sviluppo, nella cui bozza che non contiene invece nessuna misura sulle pensioni di anzianità. Il capitolo pensioni resta aperto: nella bozza del dl non c'è nessuna norma, ma si starebbe studiando una misura per accelerare il processo peril superamentodelle pensioni di anzianità. Un’altra misura importante riguarderà la vendita degli immobili. Le amministrazioni pubbliche devono ottimizzare gli spazi e ridurre i canoni di locazione. Scatta inoltre la vendita del patrimonio residenziale pubblico agli inquilini. I ricavi della vendita vanno agli enti locali per spese in investimento in deroga al patto di stabilità. Ancora, le aree interessate ai lavori per la Torino-Lio-

nediventano «areedi interessestrategico nazionale». Inoltre, datore di lavoro e lavoratore si possono accordare su una retribuzione inferiore a quella dovuta, in cambio di servizi messi a disposizione dal datore di lavoro, quali asili nido, servizi alla persona e misure per la mobilità. Per i contratti di apprendistato iniziati negli anni 2012 e 2013 è azzerata fino alla fine dell’apprendistato la quota di contribuzione a carico del datore di lavoro. Incentivi in arrivo per l’assunzione di lavoratrici sia con contratto a tempo indeterminato che determinato. Inoltre, per chi assume under 25 disoccupati da almeno 6 mesi o under 35senza lavoro daalmeno un anno,icontributi acaricodeldatore di lavoroper i primi3 annisono pari a quella per gli apprendisti. Cambiano le norme che regolano il patto di famiglia, il contratto con cui l'imprenditore o il titolare di quote societarie trasferisce questi beni a uno o più discendenti. Ferma

restando la quota di 2/3 riservata ai figli, la metà di questa dovrà dividersi in parti uguali e l’altra metà potrà essere attribuita dal genitore a uno o più figli in vario modo. Per le opere strategiche il Cipe potrà procedere all’approvazione, su richiesta del soggetto aggiudicatore, del solo progetto preliminare, eliminando l’esame di quello definitivo qualora ci sia coerenza tra i due. L’aliquota Iva relativa all’acquisto dell’abitazione principale da parte di giovani al di sotto dei 40 anni e titolari di reddito da lavoro parasubordinato è fissata nella misura dell’1%. Arrivano anche agevolazioni Irpef per gli studenti lavoratori. Viene abolita l’imposta di bollo del 2% sui trasferimenti di denaro all’estero che era stata introdotta con la manovra di agosto. I residenti nelle Regioni sede di rigassificatori (per ora Veneto e Liguria, presto anche Toscana) godranno di uno sconto del 15% sul rifornimento di Gpl.

Il premier Silvio Berlusconi e Umberto Bossi

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LE MISURE

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Fondo alimentato da dodici condoni di MANUELA TULLI ROMA – Dodici condoni. Se gli annunci avevano in qualche modo preparato all’arrivo di un concordato per le liti fiscali pendenti, le norme studiate abbracciano nel perdono invece una gamma molto più ampia di evasori. Si va da chi negli anni passati non ha per niente presentato la dichiarazione fino alla regolarizzazione del canone Rai non pagato. Nella bozza del decreto Sviluppo circolata oggi la copertura delle spese è garantita proprio dalle sanatorie: undici norme diverse più una dodicesima che consente ai contribuenti infedeli di cumulare anche più “definizioni” fiscali tra loro. Il ministero dello Sviluppo economico si è affrettato a smentire: «Nelle anticipazioni stampa vi sono norme non contenute nel provvedimento di sviluppo su cui sta lavorando il ministero dello Sviluppo economico. In particolare, notizie riguardanti l’esistenza nel testo di dodici condoni o di sanatorie sono del tutto infondate». Fatto sta però che nel corposo testo da 126 articoli non solo c'è il concordato, sul quale si era sviluppato un acceso confronto nelle scorse settimane, ma anche una gamma molto più vasta di definizioni. Un intero capitolo porta infatti il titolo: “Misure fiscali e fondo”. Fondo alimentato appunto dal futuro gettito dei condoni. Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, commenta: «I condoni sono un pugno in un occhio». Si parte con la riapertura dei termini per gli anni pregressi, nei casi in cui la dichiarazione non è proprio stata presentata. «Per i reddi-

ti e gli imponibili conseguiti all’estero con qualunque modalità, anche tramite soggetti non residenti o loro strutture interposte, è dovuta un’imposta sostitutiva» pari al 20%. Possibile anche la regolarizzazione delle scritture contabili, l’accertamento con adesione per i periodi d’imposta pregressi, la definizione dei ritardati od omessi versamenti, la definizione dei tributi locali, la proroga dei termini per la definizione agevolata ai fini delle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni. Per la sanatoria degli importi non versati, in presenza di cartelle esattoriali, è possibile cavarsela pagando il 25% dell’importo iscritto a ruolo, senza neanche gli interessi di mora. Si può fare pace anche con il canone Rai versando cinquanta euro per ogni annualità non pagata. C'è poi il concordato, ovvero la possibilità di definire le liti pendenti; le norme rinviano alla analoga sanatoria del 2002 che fissava al 10% la somma da pagare per chiudere la controversia con il fisco. Nessuna norma invece sui conti in Svizzera, che invece ha stretto già intese con altri Paesi, come la Germania. «Ci sono stati contatti tecnici e informali tra Svizzera e Italia sulla questioni fiscale. Ma si tratta di contatti a livello di funzionari per esplorare il terreno. A livello dei governi non vi è ancora alcuna decisione», ha detto ieri un portavoce del dipartimento svizzero delle Finanze sull'ipotesi di regolarizzazione dei fondi depositati nel Paese da parte di contribuenti italiani.

Ma dal Ministero arriva una nuova smentita

DALLA SANTA SEDE CRITICHE AL FMI Vaticano: «Serve nuova autorità finanziaria mondiale» LA SANTA Sede come gli “indignados”? In un documento pubblicato dal Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, il Vaticano critica il Fondo internazionale monetario, sostenendo che «ha perso un carattere essenziale per la stabilità della finanza mondiale, quello di regolare la creazione complessiva di moneta e di vegliare sull'ammontare di rischio di credito assunto dal sistema», e chiede l’istituzione di «una sorta di “Banca centrale mondiale” che regoli il flusso e il sistema degli scambi monetari, alla stregua delle Banche centrali nazionali». Un processo che, secondo la Santa Sede, potrebbe essere praticato con la valorizzazione delle istituzioni esistenti, come ad esempio la Banca Centrale Europea». Il Vaticano appoggia inoltre la proposta di una tassazione internazionale delle transazioni finanziarie per creare «una riserva mondiale» finalizzata a «sostenere le economie dei Paesi colpiti dalle crisi, nonchè il risanamento del loro sistema monetario e finanziario». Così, continua il documento, mentre «regole e controlli, sia pure in maniera imperfetta, sono spesso presenti a livello nazionale e regionale, a livello internazionale tali regole e controlli fanno fatica a realizzarsi e a consolidarsi».

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LA RIFORMA

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Si profila il ritorno alla legge Maroni con l’età minima a 62 di ALESSIA TAGLIACOZZO ROMA – Nulla di fatto ieri sulla riforma delle pensioni ma nel Governo si tratta sulla possibilità di un ritorno alla legge Maroni con il passaggio dell’età minima per l'uscita perlapensionedi anzianitàa62anni. La mediazione con la Lega che si è detta contraria a nuovi interventi, secondo quanto si è appreso a margine del Consiglio dei ministri, potrebbe essere trovata proprio ripristinando la legge firmata da Maroni nel 2004, magari accelerandone i tempi e fissando l’età minima per la pensione anticipata rispetto alla vecchiaia a 62 anni nel 2012 invece che nel 2014. La legge Maroni che prevedeva lo scalone (da 57 a 60 anni nel 2008) e l’ulteriore innalzamento a 61 anni minimo nel 2010 e a 62 nel 2014 (per i lavoratori dipendenti, un anno in più per gli autonomi) è stata cancellata dalla legge Damiano del 2007 che prevede l’età minima a 61 anni solo nel 2013 (ma con quota 97 e quindi con almeno 36 anni di contributi). Ma se il ripristino dell’età minima a 62 anni prevista per la legge Maroni potrebbe essere accettato dalla Lega per coloro che hanno 35 anni di contributi, più difficile sembra far digerire questa soglia anche per chi ha 40 anni di contributi e che adesso può ancora uscire a qualsiasi età. Le pensioni di anzianità con 40 anni di contributi (equindi liquidatespesso primadei 60 anni) sono circa due terzi del totale delle pensioni di anzianità e un intervento su questa tipologia potrebbe portare risparmi per oltre un miliardo di euro l’anno.

Da politica e mondo industriale reazioni indignate Opposizione e Terzo polo bocciano le misure

Risatine tra Merkel e Sarko Fronte comune Pd e Udc «Ironia inaccettabile» non ci saranno aperture ROMA – In conferenza stampa al Consiglio d'Europa, a una domanda sulla affidabilità di Berlusconi, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy si sono messi a ridere, insieme a tutta la sala stampa. E in Italia le reazioni sono state di offesa e indignazione. «Nessuno nell’Ue è in grado di dare lezioni ai partner, nessuno può autonominarsi commissario e parlare a nome di governi eletti e di popoli europei», ha risposto lapidario Silvio Berlusconi. Ma le risatine d’intesa tra sarkozy e Merkel hanno provocato prese di distanza non solo tra le fila della maggioranza, ma anche dell’opposizione e del mondo industriale. Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha espresso tutto il proprio disappunto con chiarezza. È «inopportuno ridicolizzare il nostro paese» ha mandato a dire a Sarkozy ricordando che lui «ha evidentemente un’aspirazione forte di un componente francese del board della Bce e avrebbe forse desiderato Bini-Smaghi rimosso d’autorità». Ma il presidente francese «sa che questo non è possibile», ha osservato il capo della diplomazia italiana, spiegando che «quindi cercare gesti ed espressioni ridicolizzanti del nostro paese non è op-

Sarkozy e Merkel

portuno». Diverso, invece, l’accenno alla vicenda per quanto riguarda Angela Merkel: «Ho sentito parole con cui ha detto che loro si fidano degli impegni vincolanti dell’Italia», ha detto il titolare della Farnesina. Dalla politica ma anche dal mondo imprenditoriale sono venute reazioni forti alla posizione franco-tedesca. A cominciare da quelle del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia che bolla come «non accettabile» il fatto che «Merkel e Sarkozy facciano risolini sul nostro Paese: non è tollerabile che due leader di due Paesi pur importanti

dell’Europa possano permettersi di fare una cosa di questo tipo». «Ieri sera mi sono prima di tutto irritato e mi sono sentito anche umiliato ingiustamente», ha fatto sapere invece Romano Prodi a chi gli chiedeva un commento in merito mentre il Pd usa la vicenda per rilanciare le critiche al Governo: «L'Italia è considerata un rischio per l’Europa e il mondo, direi un rischio al punto di aver perso il buon nome e la stima e di vederci derisi in modo inaccettabile. Le scuse servono a poco» commenta il segretario, Pier Luigi Bersani, tornando a chiedere al governo di dimettersi anche per la reazione dei presidenti tedesco e francese. Dal Fli, Alessandro Ruben si dice «profondamente rammaricato per il comportamento tenuto dal presidente Sarkozy. La situazione economica internazionale esige serietà e non ridicolarizzazioni che danneggiano non solo l’Italia ma l'autorevolezza dell’Europa e delle sue istituzioni». «Non sono solo i capi di stato, è una risata generale che ci ha seppellito e questa non è una buona cosa», afferma invece Bruno Tabacci, assessore al Bilancio del Comune di Milano e parlamentare dell’Api.

di CRISTINA FERRULLI ROMA – Dai sorrisini tra Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, sia pure «inaccettabili», e dal braccio di ferro sulle pensioni si rafforza nell’opposizione la convinzioneche il governo deve «passare la mano» e che solo una nuova fase politica può fare le riforme necessarie e recuperare la credibilità persa in Europa. Il vicesegretario Pd Enrico Letta sale al Colle per spiegare che così non si può andare avanti e anche il Terzo Polo, che nella mattinata di ieri aveva aperto sulla riforma previdenziale, in serata chiude gli spazi di confronto perchè, dice Casini, ormai è solo tempo di un nuovo «governo forte». «Tre anni di politiche dissennate - attacca Bersani – inique e inconcludenti hanno portato l’Italia dove non sarebbe dovuta stare: nella situazione più esposta e ad essere considerata il rischio per l’Europa». Proprio perchè il problema è l’«improvvisazione» del governo di fronte alla crisi, anche l’Udc, favorevole ad un innalzamento dell’età pensionabile, nonpuò fareda stampella all’esecutivo. E così, dopo che in mattinata Rocco Buttiglione si era sbilanciato nel sì dell’Udc ad «una riforma ben fatta», in serata Casini spazza il campo dagli equivoci: «Oggi serve un go-

Pierluigi Bersani

verno forte che assuma degli impegni in Europa, li mantenga e difenda la dignità nazionale». Non apre nemmeno invece il Pd che d’altra parte cerca al suo interno una difficile mediazione tra chi vuole alzare tout court l’età pensionabile e chi è contrario. Diversità che Bersani sintetizza ipotizzando un meccanismo flessibile di incentivi e disincentivi per un’uscita tra i 62 ed i 70 anni. Mai come adesso nell’opposizione c'è la convinzione che il governo sia ad un punto di rottura. E che solo una nuova fase politica possa evitare il rischio default per l’Italia. Preoccupazione e scenari che

oggi il vicesegretario del Pd Enrico Letta è tornato a esprimere al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Da tempo il Pd ha fatto sapere al Colle che, quanto a responsabilità, ha già dato. «E' chiaro - spiega Bersani – che un partito come il nostro sente il carico di responsabilitàma in queste condizioni politiche non c'è la possibilità di un lavoro serio». «Che cosa aspetta il presidente della Repubblica a fermare questa giostra, fino a che punto deve precipitare la situazione prima di intervenire?», chiede senza peli sulla lingua il leader Idv Antonio Di Pietro.

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ROMA – «Nessuno nell’Ue è in grado di dare lezioni ai partner, nessuno può autonominarsi commissario e parlare a nome di governi eletti e di popoli europei». Silvio Berlusconi non ci sta. E all’indomani del difficile vertice di Bruxelles segnato dall’ultimatum Ue su crescita e conti e dal siparietto di risatine e sguardi tra Nicolas Sarkozy e Angela Merkel, va al contrattacco. «Nessuno ha da temere dalla terza economia Ue e da questo straordinario paese fondatore» dell’Unione, dice non senza sfilarsi qualche sassolino dalle scarpe quando punta il dito contro la «crisi del sistema bancario, in particolare franco-tedesco». Una risposta – quella arrivata stasera da Palazzo Chigi –al pressing dei vertici europei. Ma soprattutto a Francia e Germania. Non solo per quelle immagini – che hanno fatto il giro del mondo – dei “sorrisetti” Sarkozy-Merkel alla domanda se il premier avesse rassicurato i leader sulla situazione italiana. Ma soprattutto per quel clima di “accerchiamento” alimentato dai timori che l’Italia possa essere un paese a rischio, per l'Europa e per il mondo. «Non lo è», è tornato a tuonare Berlusconi lasciando il vertice Ue. Ma di certo la tensione c'è e resta altissima. Soprattutto con la Francia di Nicolas Sarkozy, che non ha digerito la vicenda Bini Smaghi e che ancora reclama le dimissioni del banchiere fiorentino dal board della Bce. E che ieri ha lanciato un nuovo controver-

so allarme. Mentre Berlino provava a sfilarsi dalla vicenda –«l'Italia è uno dei nostri partner più stretti», precisava la cancelleria parlando di “equivoco» da parte italiana nel commentare il siparietto di ieri – fonti francesi hanno fatto filtrare alla stampa (Le Monde e Afp) l’indiscrezione che l’Italia sarebbe tra i paesi per i quali sarà attivato il fondo salva-stati. Indiscrezione che ha costretto Bruxelles a scendere in campo per smentire: «Non c'‚ nessuno sviluppo che riguarda l’Italia e il fondo salva-Stati Efsf», si è affrettato a dichiarare il portavoce del commissario Ue agli Affari economici. Quella andata in scena ieri, d’altra parte, è stata solo l'ultima puntata del difficile momento tra Parigi e Roma, con il ministro degli Esteri Franco Frattini che ha stigmatizzato il comportamento di Sarkozy affermando come sia «inopportuno ridicolizzare il nostro Paese»: «Ha evidentemente un’aspirazione forte di un componente francese del board della Bce e avrebbe forse desiderato Bini-Smaghi rimosso d’autorità. Lui sa che questo non è possibile e quindi cercare gesti ed espressioni ridicolizzanti non è opportuno», ha fatto notare il capo della diplomazia italiana. Berlino, invece, ha cercato di abbassare i toni. La cancelleria, sul “siparietto” Sarkozy-Merkel, ha parlato di fraintendimento, di «un equivoco»: si sono solo «scambiati un sorriso sull'incertezza generata da chi dovesse rispondere prima alla domanda», hanno commentato fonti governative. Che sono

ROMA – C'è di nuovo la riforma delle pensioni tra la Lega e il Governo Berlusconi, esattamente come nel 1994, quando su questo provvedimento il Carroccio si sfilò e fece cadere il primo esecutivo guidato dal Cavaliere. Oggi non siamo a questo punto, o almeno non ancora, ma la tensione è altissima per il deciso “niet”della Lega. Un no che il senatur ha ribadito anche nell’incontro con il premier e Tremonti a palazzo Chigi. E confermato dopo ai suoi avvertendo che su questo tema Berlusconi rischia di cadere se insiste. Il fanstasma dello “strappo” del '94 torna dunque ad appalesarsi. A sbarrare la porta alla riforma ci ha pensato di prima mattina il capogruppo della Lega Nord alla Camera, Marco Reguzzoni, e poi a seguire Rosi Mauro, vicepresidente del Senato. Due esponenti del cosiddetto “cerchio magico”, cioè i dirigenti più vicini a Bossi, per far capire da dove arrivava lo stop. Reguzzoni ha chiuso all’ipotesi di innalzamento dell’età pensionabile e, rispondendo indirettamente a Merkel e Sarkozy, ha ricordato che il governo ha già fatto «miracoli» come il pareggio di bilancio nel 2013. Rosi Mauro, che è leader del Sinpa, il Sindacato Padano ha minacciato di portare in piazza i propri iscritti in caso di intervento sulle pensioni. Ieri per tutto il giorno c'è stata una forte pressione di dirigenti del Pdl e di ministri per convincere il Carroccio, dagli inviti di Franco Frattini, alle minacce di ricercare i voti dell’Udc, comeOsvaldoNapoli.IlVertice del Carroccio si è riunito nel primo pomeriggio nella sede milanese di via Bellerio, dal quale sono tutti usciti con le bocche cucite. Poi a Roma con l’aereo per giungere giusto in tempo per il consiglio dei ministri. Equi c'è statoun lungocolloquio a trefra Berlusconi, Bossi e il ministro Giulio Tremonti, che ha fatto slittare di un ora, alle 19, il cdm. Ma a spiegare gli umori ci ha pensato Matteo Salvini: «Se il Pdl farà passare l’innalzamento dell’età pensionabile con i voti del Terzo Polo vorrà dire che non c'è più maggioranza e, quindi, governo». E d’altra parte parlamentari e dirigenti del Carroccio presenti in via Bellerio o che hanno parlato con Bossi riferiscono che il loro leader è stato fermissimo: la riforma delle pensioni non passerà mai, a costo di far cadere Berlusconi. Il ragionamento della Lega lo spiega Marco Maggioni, capogruppo in commissione Politiche dell’Ue alla Camera: «Non è smantellando il nostro welfare, o ponendolo ai livelli cinesi, che siritrova la competitività. Laconcorrenza a livello globale delle nostre imprese è un tema prioritariocheva affrontatoinsedeeuropea».In ognicasola Legaè compattae RobertoMaroni conclude:«Abbiamo già dato, i pensionati hanno già dato».


Martedì 25 ottobre 2011

Politica e crisi

Da Bruxelles invito esplicito all’Italia su tutti i capitoli dello sviluppo

Ue: «Pacchetto completo» La sola riforma pensionistica non basta a rispettare gli impegni europei | LE REGOLE | di CHIARA DE FELICE

BRUXELLES - – Intervenire sulle pensioni potrebbe non bastare per convincere le istituzioni europee e i partner dell’Eurozona che l’Italia sta rispettando gli impegni e le richieste della Ue: quello che l’Europa vuole, e che ieri ha ribadito da Bruxelles, è un «pacchetto completo di riforme, che comprenda misure su crescita, occupazione e riforma della giustizia». E intanto, la Francia prova a far scattare l'allarme sull'Italia, con le voci di un’attivazione del fondo salva-Stati per Roma, che costringono Bruxelles a smentire. Le pensioni non risultano oggi nella lista dell’Europa, che chiede invece «un’agenda di riforme completa con un calendario chiaro», su crescita, occupazione e giustizia, ha spiegato il portavoce del commissario agli Affari economici Olli Rehn, rispondendo a chi gli chiedeva se un intervento sull'età pensionabile potesse bastare a soddisfare le richieste europee. All’indomani dell’ultimatum della Ue e dei rilievi di Merkel e Sarkozy, l’Europa ieri è tornata sulla questione Italia chiedendo «certezze», su «un ampio pacchetto di misure che attacchi le radici profonde dell’economia italiana, sostenuto anche da un uso migliore dei fondi strutturali», ha detto il portavoce Amadeu Altafaj. «Non servono solo misure di austerità, ma occorre ridare slancio al potenziale di crescita, per portare ad uno sviluppo sostenibile del Paese», ha proseguito, spiegando che «l'economia italiana ha mostrato una scarsa crescita in fase di ripresa e questa è la prova che servono riforme per sbloccare un potenziale che già esiste nell’economia italiana». E la riforma delle giustizia, essenzialmente quella civile spiega Bruxelles, rientra nel pacchetto di misure per rilanciare lo sviluppo, perchè al momento la vita delle imprese è resa difficile dall’ambiente giuridico in cui operano, se si pensa al problema dei ritardi nei pagamenti e ai contenziosi commerciali. Intanto, il contrasto Francia-Italia ha segnato ieri un’altra tappa: il quotidiano francese Le Monde e l’Agenzia France presse riportano indiscrezioni su una possibile attivazione del fondo salva-Stati Efsf per l’Italia. Una ipotesi subito smentita dalla Commissione Ue, che partecipa come osservatore alle discussioni in atto nei governi dell’Eurozona sul futuro del fondo

Unico paese con divario di età trai sessi

ma che nonostante questo interviene per mettere un freno a voci allarmiste, che non trovano alcuna conferma negli ambienti negoziali. «Non c'è nessuno sviluppo che riguarda l'Italia e il fondo salvaStati o Efsf»: così il portavoce del commissario Ue agli Affari economici ha smentito le indiscrezioni riportate da Le Monde. Secondo quanto sottolinea il portavoce di

Olli Rehn l'Efsf è stato pensato per «prevenire il contagio per tutti». Secondo l'indiscrezione resa nota dalla France Press i paesi dell'area euro starebbero studiando la possibile attivazione di un nuovo strumento del fondo salva Stati allo scopo di sostenere anche l'Italia. L'obiettivo sarebbe quello di consentire alla nostra Penisola di rifinanziarsi sui mercati a condizioni

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COS’È L’EFSF

ragionevoli. Al momento questa ipotesi sarebbe al vaglio dei tecnici dell'area euro riuniti in un gruppo di lavoro che deve preparare il nuovo vertice tra leader di domani. «È chiaro - ha riferito una fonte citata dall'Afp che nel gruppo di lavoro ci sono alcuni che si chiedono se non sia il caso di proporre questo piano all'Italia».

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Il paracadute dell’Eurozona BRUXELLES – Paracadute, firewall, recinto dal contagio della crisi dei debiti: tanti i soprannomi del fondo salva-Stati Efsf (European financial stability facility), un acronimo che non dice molto ai cittadini europei ma che sta diventando lo strumento fondamentale per mettere in sicurezza gli Stati dell’Eurozona più deboli o sotto attacco speculativo. Come l’Irlanda e il Portogallo prima, come la Spagna e l’Italia poi, il fondo vuole diventare potente abbastanza da svincola-

Ma i 440 miliardi non sono sufficienti e si lavora a un rafforzamento re la Bce dal sostegno d’emergenza ai Paesi a cui è stata costretta negli ultimi mesi. L’Efsf è stato ratificato da tutti i 17, dopo un percorso travagliato, il 13 ottobre scorso. Ha una capacità effettiva di 440 miliardi di euro (sulla base di 780 miliardi di garanzie dagli Stati) e gode del massimo grado di affidabilità (tripla A) delle agenzie di rating. Può intervenire nell’acquisto di bond, sia al momento della loro emissione sia sul mercato secondario e può aiutare

nella ricapitalizzazione delle banche (ma solo dopo privati e governi) concedendo prestiti anche in via preventiva ai governi non coperti da programmi di aiuti. L’Efsf acquisterà bond solo dopo un’analisi della Banca centrale europea e dietro richiesta degli Stati. Finora è intervenuto nelle operazioni di salvataggio Ue-Fmi per Irlanda e Portogallo. La Banca centrale potrà quindi progressivamente terminare le operazioni di acquisto di titoli di stato che

aveva riavviato in via eccezionale la scorsa estate per Italia e Spagna, in attesa che il fondo diventasse operativo. Con il debito greco in deterioramento e le tensioni sui mercati che hanno contagiato anche le banche, i 440 miliardi di euro dell’Efsf non bastano più. Le due ipotesi a cui si lavora sono: creare uno strumento ad hoc o “special purpose investment vehicle”, per attirare gli investitori anche non europei e attirare fondi anche da Fmi, e la seconda è dare dare all’Efsf la possibilità di emettere assicurazioni sui titoli dei Paesi a rischio, per garantire perdite tra il 20 e il 30%.

Il Capo dello Stato ha incontrato Berlusconi con l’auspicio che sia concreto con i partner europei

L’ultimatum preoccupa Napolitano di ALBERTO SPAMPINATO ROMA – Le critiche all’Italia al Vertice Europeo e l’ultimatum di 48 ore per presentare un pacchetto di misure strutturali per lo sviluppo al governo Berlusconi hanno allarmato Giorgio Napolitano, che ha ricevuto il premier al Quirinale per sapere dalla sua viva voce come intenda superare l'impasse e raccomandargli di non sprecare l’appuntamento di domani dando risposte concrete. Il capo dello Stato ha contattato anche l’opposizione per capire se almeno in questa fase cruciale sia possibile fare alcune scelte largamente condivise che apparirebbero più convincenti ai partner europei. Sembra proprio di no. Per il Pd, con questo governo non è possibile nemmeno confrontarsi, hanno detto Enrico Letta e

Bersani. Meno tranchant, ma altrettanto negativa, la risposta del leader dell’Udc Casini. Sul faccia a faccia NapolitanoBerlusconi che si è svolto per 50 minuti prima dell’ora di pranzo, il riserbo è assoluto. E' stato un incontro interlocutorio in attesa del Consiglio dei Ministri che si è poi riunito in serata. È facile immaginare che il presidente della Repubblica abbia rinnovato i forti e pressanti richiami a fare presto, a presentare misure in grado di superare l’esame europeo. Mercoledì scorso, ricevendo i Cavalieri del Lavoro, Napolitano mostrò di condividere la «preoccupazione» con cui l'Europa guarda alle «difficoltà» del governo italiano, ai ritardi nell’attuazione degli impegni assunti per mettere in sicurezza i conti pubblici e per respingere gli at-

tacchi speculativi. I decreti di luglio e agosto, ricordò Napolitano sono ancora «in attesa di attuazione» e anche di essere integrati con misure per la crescita e lo sviluppo, e sono «impellenti» alcune riforme strutturali. Di fronte a tutto ciò, secondo Napolitano occorrerebbe «una

Il presidente della Repubblica Napolitano

forte, netta assunzione di responsabilità» da parte di tutti. Se le scelte fossero «largamente condivise», ha sottolineato, sarebbero più credibili ed efficaci. Perciò le forze politiche dovrebbero mettere da parte calcoli elettorali, essere lungimiranti, non giocare al rinvio, anzi dovrebbero «avere l'assillo di dare risposte convincenti» sia ai nostri partner europei che ai ceti popolari e ai giovani. Ma non sembra questa l’aria che tira. Berlusconi ha continuato ad accusare i suoi oppositori di fare demagogia. Pierluigi Bersani, il segretario del maggior partito di opposizione, ha detto a Napolitano che con il Cavaliere è impossibile confrontarsi, serve una discontinuità, un cambiamento di governo, perchè questo non è in grado di affrontare i problemi dell’Italia.

ROMA – Nei principali Paesi europei l'accesso alla pensione di vecchiaia è previsto a 65 anni sia per gli uomini che per le donne, ma in molti casi è già previsto un aumento graduale fino a 67/68 anni: l’Italia - secondo i dati del Joint Report of Pensions 2010 della Commissione europea riportati nel Rapporto annuale dell’Inps - è l’unico Paese nel quale si mantiene il divario di genere (60 le donne, 65 gli uomini nel settore privato, mentre nel pubblico le donne vanno a 61 ma è previsto l’innalzamento a 65 anni nel 2012), mentre nel Regno Unito è già previsto l’adeguamento per le donne all’età degli uomini (65) entro il 2020. In Francia uomini e donne vanno ancora a riposo a 62 anni, ma è previsto un aumento dell’età di 4 mesi l’anno per andare a regime nel 2018. Per l’Italia all’età di accesso al pensionamento si deve poi aggiungere un anno ulteriore previsto dalla finestra “mobile” (diciotto mesi per gli autonomi) inserita nella manovra correttiva del 2010, oltre agli aumenti legati all’aspettativa di vita. Per le donne è previsto un aumento dell’età di vecchiaia molto graduale (dal 2014 al 2026). Per l’Italia c'è poi la possibilità di uscire dal lavoro con la pensione di anzianità (in un’età anticipata rispetto a quella della vecchiaia) a sessant’anni con 36 di contributi (sessantuno gli autonomi), età alla quale va comunque aggiunta la finestra mobile. Ecco le regole per il pensionamento negli altri Paesi: In Belgio l’età pensionabile è 65 anni per uomini e donne; anche in Danimarca 65 anni per uomini e donne, con innalzamento a 67 tra il 2024 e il 2027; in Francia l’età è 62 anni per uomini e donne, con aumento progressivo di 4 mesi l'anno dal 1 luglio 2011 (a regime nel 2018); in Germania due età diverse: 65 anni uomini e donne per i nati ante 1947, e 67 anni uomini e donne con aumento graduale dal 2012 al 2019 a partire dai nati nel 1947; nel RegnoUnito gliuomini smettono di lavorare a 65 anni mentre per le donne è previsto un graduale aumento fino a 65 anni dal 2010 al 2020 ed è previsto inoltre un aumento a 68 anni per tutti tra il 2024 e il 2046; in Spagna uomini e donne vanno a riposo a 65 anni con aumento graduale fino a 67 anni dal 2018 al 2027.

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Vita: «La manutenzione ordinaria di Fenice non basta La politica si determini per una bonifica immediata»

«In acqua fattori cancerogeni» Il direttore Arpab alla III commissione: «E nel Pertusillo 3200 scarichi abusivi» di ROSAMARIA AQUINO PER fortuna c’è la cronologia a capire chi, come, dove, quando e perché. Sì perché in questa faccenda dell’inquinamento a Melfi, sono più i non so/non risponde, che le parole chiare. Davanti ai consiglieri regionali però, se pur in estratto dell’assemblea nella sua interezza, le cose bisogna dirle e bisogna dirle come stanno. E’ esattamente quello che farà il direttore dell’Agenzia di protezione ambientale lucana Raffaele Vita parlando della questione Fenice. E’ il 13 settembre di quest’anno. «I risultati sono quelli che leggete e che avete in forma tabellare: ci sono sforamenti, ci sono superamenti di soglia, ci sono fatti preoccupanti che sono testimoniati da valori che noi stiamo continuamente mostrando, perché si può discutere quanto si vuole, ma quando ci sono aumenti di arsenico o per esempio di floruri che sono stati determinati nelle acque di processo, cioè con chiarezza sono state evidenziate presenze di floruri in quantità abbastanza elevate nelle acque di processo e contemporaneamente nelle acque profonde di falda». Fenice sta inquinando. Ora il Consiglio regionale lo sa. Agli inizi di settembre la commissione lo sa. Se la parola «floruro» non dicesse niente a chi ha convocato l’audizione, è Vita che lancia l’allarme con

Al centro il direttore Arpab Raffaele Vita

un’enfasi che lascia ben poco spazio all’interpretazione: «Queste considerazioni hanno portato l’intera struttura istituzionale, in questa ultima conferenza tecnica, a dire con una sola voce alle istituzioni che a noi non basta una messa in sicurezza ordinaria, quella che viene definita “miso”, che rimanda la bonifica a quando

Fenice terminerà di lavorare. Noi vogliamo, noi diciamo, noi consigliamo, presidente, alle forze politiche, all’intero Consiglio regionale,a tutti quelli che ce lo chiedono, che bisogna procedere con urgenza. Abbiamo diffidato anche la società che gestisce Fenice di procedere con urgenza a una bonifica, il sito dev’essere bonificato.

Questa bonifica – chiude Vita – non interferisce con i lavori, è compatibile: dal nostro punto di vista è una cosa irrinunciabile». La questione, lo dice pure Vita, è ancora una volta politica. La legge consente a Edf di prendersi un tempo di «riflessione» e del resto è la stessa azienda a dimostrare di voler attivare tutte le sue più sofisticate tecnologie per muoversi in questa direzione. Ma «questo non può bastarci». Ecco perché «io invito le forze politiche – prosegue Vita – il Consiglio regionale a fare un passo in avanti in questa vicenda, come per esempio nella vicenda del Pertusillo». Pure in quel caso, il sito «va bonificato», perché «se oggi ci sono 3200 scarichi abusivi che gravitano sul Pertusillo, io vorrei sperare che con l’attività che dovrà essere messa in campo, l’anno prossimo ce ne saranno 2600». Bonificare diventa urgente e non solo nell’area di San Nicola di Melfi. Lì, certo, la situazione inizia ad aggravarsi: «La bonifica è necessaria – conclude Vita – perché non sfugge ad alcuno che eliminare l’arsenico dalle acque non è una cosa trascurabile, perché il processo di bonifica significa proprio questo, togliere i metalli pesanti, togliere l’arsenico, togliere i composti definiti cancerogeni di primo livello: queste cose le dobbiamo fare con urgenza».

AMBIENTE

La III commissione sarà in diretta web SARÀ trasmessa in diretta web la riunione straordinaria della terza Commissione consiliare permanente del Consiglio regionale in programma per domani alle 10 per le audizioni dei tecnici del Dipartimento Ambiente della Regione, dell’Arpab e dell’Agrobios sulla situazione ambientale del Centro oli di Viggiano, del Lago del Pertusillo e del Fiume Noce. Lo ha deciso il presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Folino, d’intesa con il presidente della terza Commissione, Giannino Romaniello, e con il presidente della Regione Vito De Filippo, che ha sollecitato l’iniziativa per garantire la massima trasparenza del dibattito in corso sulle questioni ambientali in Basilicata. «Visto il carattere straordinario della riflessione su alcune questioni ambientali, aperta dalla relazione dell’assessore Mancusi nella seduta consiliare del 18 ottobre e che proseguirà il 3 novembre con una nuova riunione dell’assemblea in cui si svolgerà il dibattito - ha detto Folino - ci è sembrato utile e giusto permettere al pubblico di seguire anche gli approfondimenti tecnici della terza Commissione, che serviranno da supporto al dibattito del Consiglio regionale». Per accedere alla diretta web dei lavori della terza Commissione basta collegarsi con i siti istituzionali della Regione (www.basilicatanet.it - www.consiglio.basilicata.it).

“Ecologia 2008” si lega al dito un suo spettacolo In un’assemblea i timori per il fermo dell’impianto

Pesce querelato per diffamazione

I lavoratori di Fenice «Paura per il futuro»

In “Asso di monnezza” l’attore parla delle indagini sulla ditta di smaltimento DA oggi e fino al 13 novembre Ulderico Pesce sarà al Teatro Ambra Garbatella di Roma con tre suoi lavori: “Asso di monnezza: i traffici illeciti di rifiuti”, “FIATo sul collo: la lotta degli operai di Melfi” e “A come amianto”. Il debutto romano arriva parallelamente a una denuncia per «diffamazione» www.valledelnoce.it, allaquale l’attore dovrà rispondere presso il Tribunale di Lagonegro, portata avanti dalla ditta “Ecologica 2008”, che smaltisce percolato da discarica e vari rifiuti pericolosi e non pericolosi lungo il fiume Noce, al confine tra Calabria e Basilicata, in prossimità del mare di Maratea e Tortora. All’interno dello spettacolo “Asso di monnezza” Ulderico Pesce informa di alcune indagini del Tribunale di Paola secondo le quali la ditta Ecologica 2008 avrebbe smaltito illegalmente nel fiume Noce, nel mare di Maratea e Tortora e in alcuni terreni in agro di Trecchina, Tortora e Maratea, ingenti quantitativi di percolato da discarica e varie altre tipologie di rifiuti. Denuncia inoltre che la ditta Wts, che ha ceduto l’attività proprio ad Ecologica 2008, è stata condannata in primo grado dal Tribunale di Paola

«Che faremo durante la sospensione? Chi indaga accerti tutte le responsabilità»

per aver smaltito illegalmente nello stesso fiume Noce, e in vari terreni circostanti, circa 33milioni di litri di percolato da discarica, sangue animale ecc. Ma l’azione non si ferma alla sola denuncia, l’associazione www.valledelnoce.it sul medesimo sito raccoglie firme affinché la ditta Ecologica 2008 delocalizzi il proprio impianto di smaltimento dalla Valle del Noce che è un’area Sic, (Sito di interesse comunitario) per la difesa della lontra e del lupo.

L’attore Ulderico Pesce

L’amministratore delegato di Fenice Marco Steardo

| Maurizio Bolognetti (Radicali)

BOLOGNETTI

A FENICE resta in piedi il nodo lavoratori. L’impianto è sospeso, per 155 giorni dalla decisione della Provincia, per cui, se da un lato si predilige la tutela ambientale, dall’altro restaaperta laquestione lavoro. E infatti proprio ieri nella sede del termodistruttore, i lavoratori hanno fatto assemblea. Ai lavori hanno partecipato anche i sindacati Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl, per fare il punto sulòla situazione proprio a seguito del fermo dell’impianto. «I lavoratori e le sigle

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«Ci si ammala? Tanto noi abbiamo la clava di Mancusi» «QUESTA volta l’assessore Mancusi ha indossato i panni del cavernicolo e ha definito l’Aia una clava. Mi sembra di vederlo, l’assessore, nei panni di Fred Flinston che urla a Viggiano: Donato, dammi la clava!!!». Così il membro della direzione dei Radicali italiani Maurizio Bolognetti, dopo la lettura delle trascrizioni dell’intervento di Agatino Mancusi in commissione ambiente sul caso Fenice. «Immaginifico Mancusi ironizza Bolognetti - per lui entrare al dipartimento ambiente deve essere stato come per un bambino entrare a Disneyland. Da quando c’è lui il dipartimento ambiente è come il paese dei balocchi,

ad ogni angolo ti offrono zucchero filato e panna montata. Certo, meglio Disneyland che il porto delle nebbie. La vita è un sogno commenta ancora il radicale - i sogni aiutano a vivere e nei dipartimenti della Regione tutto è possibile, anche che il prossimo film di Francis Ford Coppola venga interpretato da Agatino Mancusi. “Mi piace l’odore del napalm al mattino”, e tutto sommato cosa importa se i ricercatori del “progetto sentieri” dicono che nei Sin (Siti di bonifica di interesse nazionale) di Tito scalo e della Val Basento ci si ammala di più e si muore di più, tanto noi abbiamo la clava di Mancusi».

sindacali - si legge in una nota scritta amargine dell’assemblea dagli stessi sindacati e dai lavoratori - sono fortemente preoccupati per la situazione che si sta creando intorno al termodistruttore Fenice. Il blocco dell’impianto ordinato per 155 gg che ha causato il fermo di tutte le attività produttive del termodistruttore, determinerà delle conseguenze negative per gli operai che attualmente sono occupati presso lo stabilimento diSan Nicoladi Melfi». La domanda è «come verranno impiegati i 53 lavoratori intanto che la vicenda trovi una soluzione definitiva»? Del resto quegli operai hanno lavorato per circa 15 anni alle dipendenze di Fenice, dimostrando «serietà e impegno nello svolgimento delle mansioni affidategli». Più operativamente i lavoratori e i sindacati chiedono all’azienda di avviare relativamente al periodo di fermo dell’impianto, un percorso condiviso con i sindacati e la Rsu. I sindacati e i lavoratori intanto sollecitano gli organi competenti che stanno indagando sulle responsabilità dei fatti «a svolgere ogni tipo di ricerca e indagine per giungere al più presto a definizioni, e accertare tutte le responsabilità».

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L’EDITORIALE

PERCHE’ PUBBLICHIAMO LE INTERCETTAZIONI segue dalla prima

Lo sfogo del sindaco Santarsiero col presidente De Filippo Sospetti sul ruolo dell’assessore Santochirico e di Lacorazza

L’intrigo di Pallareta L’asse con l’Arpab e Restaino tra dubbi e paura dei carabinieri Oggi Bove e Sigillito dal Riesame per il disastro di San Nicola di LEO AMATO POTENZA - «Lascia stare se c’è o non c’è (…) sai quanto mi importa (...) Se non se ne trova acqua si chiude il capitolo». Se non fosse stato per i carabinieri forse nessuno avrebbe cercato con attenzione, tanto all’ex direttore dell’Arpab, Vincenzo Sigillito, non «importava» e il suo principale referente politico, l’assessore Erminio Restaino, gli aveva dato direttive molto chiare. «Lo dobbiamo risolvere, uaglio’». Senza se e senza ma. Invece i militari del Noe c’erano eccome, dopola denunciadi unasignora residente poco più a valle preoccupata per la sua salute, e hanno scoperto che alcuni dei piezometri, di quei pozzetti piantati in profondità sotto la superficie della discarica di Pallareta per vagliare la presenza di una falda acquifera attiva e di eventuali infiltrazioni di percolato, a un certo punto sarebbero stati cementati. Gli stessi dirigenti dell’Acta che gestivano l’impianto per conto del Comune - e affermavano che lì sotto non vi fosse altro che qualche sacca di liquido stagnante - anni prima avevano pubblicato uno studio sul monitoraggio delle infiltrazioni nella falda sottostante. Inoltre un’inclinometro, che non è un pozzetto ma un’altro strumento che pesca in profondità nella pancia della discarica si era riempito di «porcherie» come rivela lo stesso Sigillito al sindaco Santarsiero. «L’unico problema, eh! L’unico problema dipende da quando ci sono gli stupidi». Lo aveva tranquillizzato qualche giorno prima. «Mi sono permesso di dire che fanno, che fanno sbocciare i problemi, perchè questo è un problema nato per stupidità». Invece no. A meno che «gli stupidi» non abbiano affollato tutti gli uffici della Regione, le caserme dei carabinierie persinola stessaAgenzia regionale per la protezione dell’ambiente. Così il progetto di ampliamento della discarica di Pallareta è diventato un caso ambientale, politico e infine giudiziario. Quella ricostruita dai militari del noe attorno all’impianto, che avrebbe dovuto risolvere gran parte dei problemi legati allo smaltimento dei rifiuti di Potenza e dei comuni vicini, è una vicenda in cui si affacciano con forza interessi che non hanno nulla a che vedere conle regole di pubblica amministrazione sana. C’è il sindaco chesi sfogacon ilpresidente della Regione Vito De Filippo e sospetta che l’opposizione dell’assessore all’ambiente dell’epoca, Vincenzo Santochirico e del presidente della Provincia Piero Lacorazza, sia dettata da motivi politici legati al prossimo congresso del Pd per l’elezione del segretario regionale, o peggio ancora. Si parla di altra discariche che non produrrebbero percolato, e di percorsi privilegiati per i rifiuti verso un impianto piuttosto che un’altro. C’è il rischio del commissa-

riamento e degli effetti che avrebbe sulle consultazioni per il rinnovo del consiglio di via Anzio. Su questo come sul filone “raccomandazioni” all’interno dell’Agenzia perlaprotezione dell’ambiente il lavoro degli investigatori prosegue. Oggi, intan-

to, Vincenzo Sigillito e Bruno Bove agli arresti domiciliari da quasi due settimane per il disastro di Fenice, torneranno in Tribunale per l’udienza già fissata davanti ai giudici del Riesame. l.amato@luedi.it

| LE TELEFONATE/1 | Le altre discariche e il giallo del percolato che non si trova «Se queste cose cominciano a venire fuori la situazione esplode» IL 9 settembre del 2009 Vito Santarsiero riceve alcune comunicazioni dalla Regione. Nonostante le premesse del tavolo tecnico che si era tenuto qualche giorno prima sul progetto di ampliamento della discarica di Pallareta gli uffici del dipartimento Ambiente censurano l'amministrazione del capoluogo. Scrivono di inquinamento e di comportamenti molto gravi. L’assessore Vincenzo Santochirico minaccia di commissariare il Comune se non seguirà alcune prescrizioni entro 20 giorni, e la notizia arriva subito ai giornali. Dopo un giro di consultazioni con l’ex direttore dell’Arpab Vincenzo Sigillito, Erminio Restaino più tecnici e funzionari di Comune e Provincia, il sindaco di Potenza decide di investire della questione il governatore Vito De Filippo. Parla di comportamenti immorali, del rischiodi uncommissariamentodi tutta la Regione, del trattamento preferenziale che sarebbe stato riservato in casi simili ad altri soggetti pubblici e privati, e del sospetto che si vogliano favorire soluzioni diverse per lo smaltimento dei rifiuti del capoluogo. S: (…) sono uscito ancor più sconcertato vedendo gli atti e le cose. Cioè Vincenzo è stato proprio di una inadeguatezza e una immoralità totali. Io mò preparo una nota di risposta, ve la farò vedere prima, però Vito, se vuoi la mia sensazione chi deve stare attento –anche alla luce delle chiacchierate che ho avuto con tecnici e con esperti come Salvatore Masi – sei tu. Perchè il rischio non è il commissariamento del Comune di Potenza, il rischio è il commissariamento della Regione. Qui si continua a scherzare: io ricevo dal sindaco di Salandra cioè, continuamente azioni tendenti a non far scaricare, a far esplodere la situazione. Oggi mi manda una lettera che «sì, puoi venire però siccome io mi sono comprato un trituratore che inizia a lavorare il primo gennaio, tu da oggi mi devi pagare di più perchè mi sono comprato il trituratore». Piero Lacorazza mi manda una nota che mi impone di fatto di fare, di mettereil trituratorea Potenzaperchè mimanda a Lauria, dove devo triturare… devo mandare… rifiuti già triturati. Io sono convinto che martedì a Salandra non ci andremo noi del Comune. D: Senti però ti posso dire una cosa? Non dobbiamo fare sempre… mò al di là della nota, Vito (...) S: Sì, va bene. Io intanto gli faccio la cosa dopodichè, Vito, ti (…) D: Nooo, ma a parte la nota, lo puoi chiamare.

Non... non vi potete sentire? S: No, (…) prima la lettera. Gli devo… prima gli devo rispondere poi dopo lo chiamo. D: Che gli devi rispondere, fammi capire? S: No, te la faccio leggere prima, non ti preoccupare, Vito (…). D: Ma gli rispondi sulla stampa? S: No, che sulla stampa, nella lettera. Che non rispondo sulla stampa, non ti preoccupare. Gli devo fare una lettera, la vedrai prima. D: Non lo so se questi vogliono giungere proprio a questo risultato. Può darsi pure. S: Vito, devi stare attento. Anche perchè loro mi contestano situazioniche sonoquelle diPotenza, dove il sito è governato, è sotto controllo. Io il sessanta percento, cioè quello che dice la letteratura tecnica, della pioggia, la… la... la... È trasformata in percolato che pago profumatamente per smaltire. Io ti do alcuni dati: ci sono discariche, compresa quella di Salandra, dove di percolato se ne produce poco e niente. A Maratea zero percolato, piove il doppio diPotenza. A Matera zero percolato. La Regione ha fatto due studi di caratterizzazione ambientale di cui uno a Calvello, certificando il danno ambientale dovuto all’inquinamento di falda. Non hanno mai fatto niente. Cioè, se queste cose cominciano ad esplodere, Vito… Perchè come sto reagendo io che a questo punto - anche con un po’ di competenza e di saper dove chiedere - vedo tutto... cominciano a venir fuori queste cose... La situazione esplode. Non la governi più. D: Senti, ma che cosa, che cosa scrive in questa lettera sostanzialmente? S: Lui, a parte il fatto che mi chiede un commissariamento che non può fare, perchè tu fai un’ordinanza, non metti un euro (...) le inadempienze del comune di Potenza, io vi dimostrerò, non ci sono. Io terminerò dicendo «ancora non ho capito voi della Regione che cosa volete fare». Gli dimostrerò dove sono state le perdite di tempo: un anno di tempo dietro quel pazzo di Salvatore Lambiase (responsabile dell'Ufficio compatibilità ambientale della Regione, ndr) per sapere dopo un anno che dobbiamo fare la procedura di Via e non lo screening. Dopo un anno me l’hanno detto. Dopodichè mi faccio uno studio tutto a carico mio sulla caratterizzazione del sito, lo contestano nonostante me lo faccio fare dall’università, dovresti

Vincenzo è stato di un’inadeguatezza e un’immoralità totale (...) Non solo il Comune tutta la Regione rischia il commissariamento

parlare con Salvatore Masi per farti dire. E ancora oggi mantengono delle incertezze. Per cui io gli farò una nota ricordandogli tutte queste cose… chiedendogli che ancora oggi la Regione non scioglie i nodi, dicendogli esplicitamente che ho la sensazione che questa discarica non la volete far fare, per cui diciamo che non si fa e per noi non è un problema purchè ci dite dove portiamo i rifiuti. Ho la sensazione che, insomma Vito, quello dei rifiuti è un mondo di grande interesse, dove meno discariche ce ne sono più le poche hanno. D: Sì, ma, ma non possiamo provare a fare un incontro? Pure con me? S: Dopo che ho scritto. La mia sensazione è che in maniera strumentale… D: Ma a che serve fare questa lettera ora, se serve ad accendere il mondo un’altra volta. S: Ma no, la lettera è una lettera istituzionale. Io gli rispondo solo. Io gli rispondo, non faccio nè comunicati stampa nè niente.Anzi, nella lettera gli dirò: «caro assessore, sono anche sorpreso del fatto che io prima di ricevere la lettera, i contenuti li ho trovati sulla stampa». Ma lui non può pensare di aver fatto un’operazione di questo tipo e uscirne indenne. È un fatto istituzionale. Io devo difendere, devo difendere il mio ruolo istituzionale, il fatto che sono il sindaco, devo difendere il Comune, le cose che facciamo quotidianamente. Non faccio nessun comunicato e nessun atto (...) D: Ma la lettera, diciamo, le cose che lui ti chiede sul progetto gliele dici? S: Certo, tutto. Gli dico tutto, sì, sì. Ma te la faccio leggere prima, Vito, non ti preoccupare. Non mi muovo per creare danni, non ti preoccupare. Però per chiarire e fare emergere delle contraddizioni forti che lui ha, sì. Cioè, Vincenzo… Devono capire che su questa vicenda io rileggo in maniera diversa un anno di incontri con lui, un anno di ostacoli, un anno di tentennamenti, un anno nel quale ho... ho toccato con mano l’ostruzionismo evidente di questi. Cioè, lì si cercava il pelo nell’uovo, si cercava la frase sbagliata, si cercava la cosa che non andava. È stata un’esperienza traumatica. Mò, da due – tre mesi che mi sono ripiegato a leggerelecarteeseguirle inprimapersona,èevidente che ne ho una visione completamente… e un’idea completamente diversa di quello che è successo. E quindi, su questa cosa è bene che mò te la segui tu in prima persona. D: Va bene. S: E non, non può restare lui inerme così, lasciandoandare lecose,scaricandosugli altri…e, se debbo essere un po’ maligno, immaginando di favorire altri percorsi, altre situazioni. D: Va bene, scrivi sta lettera e ci sentiamo (…) S: Non ti preoccupare, lunedì mattina la vediamo insieme.

| LE TELEFONATE/2 | La monnezza e il congresso del Pd «C’è un sistema che tende a frenarci» DOPO tre giorni dalla prima telefonata, il 12 settembre del 2009 è De Filippo che chiama Santarsiero per cercare una mediazione con l'assessore Santochirico. Il governatore cerca di fugare i sospetti del primo cittadino del capoluogo che di rimando gli riferisce che il suo è il pensiero anche di Erminio Restaino. Ci sarebbe un "sistema" che rema contro il progetto di amplicamento della discarica comunale di Pallareta, e un tentativo di condizionare il congresso del Pd per l'elezione del segretario regionale dove Restaino si sarebbe contrapposto a un candidato sostenuto dall'assessore Santochirico e dal presidente della Provincia Piero Lacorazza, Roberto Speranza, e a un altro sostenuto dal governatore, Salvatore Adduce. D: Ti ho cercato perchè ho parlato un’ora per telefono con Santochirico. S: Io mò sono uscito a fare una chiacchierata con Erminio (...) D: Ma poi, al di là di quello che devi scrivere… S: Eh. D: … ti pre... ma, puoi alzare sto’ ca… quello… viene stasera a Potenza, m’ha detto, se tu vuoi. S: No, Vito fammi scrivere la lettera. Poi la vedi tu, poi dopo ci parlo (…) D: Ma... ma lascia perdere. La lettera la puoi scrivere lo stesso, ma puoi parlarci tu? S: Lo incontro lunedì. No, non me lo fare incontrare… D: Ma lo puoi telefonare, almeno vi concordate che vi incontrate lunedì? S: Dico, Vito: lo incontro. Te lo dico a te. Lo incontro lunedì ma mò devo scrivere prima la lettera. D: Che t’ha detto Erminio? (...)? S: No, l’ho visto che… che quello mi accusa che sto sbagliando, bonariamente. E…la cosa (…) D: Questo ti… ti deve, ti deve incoraggiare a fare di più mò sul congresso questo, hai capito? S: E infatti. Mò secondo me, mi sto, mi sto (…) Non è che ho bisogno di sollecitazioni, il fatto è che tra fatti di casa, fatti di comuni e fatti vari, alla fine il tempo che resta è poco. Però mò abbiamo concordato una serie di

cose da fare… D: È la lett…È quella. S: …finalmente ha voluto, ha voluto sapere sta vicenda. Ma lui gli da la mia stessa lettura, eh. Che alla fine c’è un sistema che tende volutamente a frenare sulla discarica di Potenza, Vito, eh. (voce in ambiente: “È arrivato pure Piero”) S: Alla luce anche, alla luce anche dell’esperienza che ha, fatta in quello stesso dipartimento, e quindicosì è. Poi glidà una lettura anche congressuale lui, eh. Perchè la vicenda… connessa anche all’esasperazione sul tema che fa Piero (probabilmente Lacorazza, ndr), la stampa che puntualmente è arrivata in maniera violenta attaccando il Comune di Potenza, è evidente che c’è anche uno scenario un po’ più tutto interno nostro. D: E sì, questo deve incoraggiare a metterti un po’ più in moto per sto congresso, eh. S: Ma io non è che sono fermo, non… non, non è che sono in una posizione defilata, Vito, sia chiaro. Tu l’hai fatta la scelta, dici “sto a guardare dal livello regionale”… D: Eh, sto a guardare sì, sto a guardare sì… S: “Non sono affatto defilato ma d’alt…” Lo so, insomma. (...) D: Però, ti devo dire la verità. Dopo aver ragionato, io sono sospettoso come te anzi, mediamente sonoanche unpo’piùdi te,ma avendo parlato per più di me…un’ora con… col vice presidente, ti devo dire la verità: secondo me non c’è forse totalmente, almeno nel suo interesse, questa, questa escalation negativa. Comunque, tu non lo vuoi chiamare… S: (…) Vito, ma perchè la stampa l’ha saputo? Chi gliel’ha detto e per quale motivo? Io quando faccio una lettera a un sindaco o una cosa, mica mi chiama la stampa prima? D: Vabbuò S: E Vito, guarda, sta cosa non è una cosa da poco. (...) E poi ricevo la lettera che era esattamente quello. Questa cosa è così: Piero che esaspera i toni sulle vicende così. E tu mettile tutte quante insieme.

Il governatore: «Questo deve spingerti a impegnarti ancora di più» Il sindaco: «La vicenda è connessa anche all’esasperazione di Piero»

ma». Tecnici, funzionari, segretari particolari non lavorano e non applicanola loroconoscenza per il cittadino. Devono smontare quello che è emerso da piezometri e inclinometri che per la legge fanno scendere il pollice verso. Da quelle conversazioni emerge la guerrasottile contro “i sapientoni”. Chi sono questi? Il tecnico dell’Acta Silvio Ascoli che ha l’ardire di mandare ad una rivista specializzata i suoi studi larghi un lustro sull’inquinamento di Pallareta. Oppure l’ingegner Giordano della Regione. Sigillito ascolta, dispone, ordina riunioni preparatorie. La questione non si risolve. E le frasi mostrano come l’ambiente e la salute passano in second’ordine. Conta difendere il Partito regione con le sue legioni e le guerre intestine. Folino è sospettato all’epoca di voler far perdere le prossime elezioni, Lacorazza di remare contro il Piano provinciale rifiuti. L’assessore all’ambiente, Vincenzo Santochirico, è un nemico dichiarato. Non ascolta le pressioni dell’Arpab. Probabilmente ha capito che partita gioca e non concede autorizzazioni estorte con la forza, anzi, intima a Santarsiero di mettersi in riga altrimenti sarà costretto ad effettuare il commissariamento. In questo contesto, il sindaco di Potenza, che va ricordato ha buone competenze tecniche per avere lavorato all’ufficio ambientale regionale, nonha fiduciadei giudizi dell’assessore Santochirico, e investe della querelle il presidente De Filippo. La prima preoccupazione del governatore è di non rendere pubblico il contrasto («Non è che rispondi sulla stam-

pa?») ma invita a dirimere la questione tra i pezzi istituzionali in lotta. Come dimostrano le intercettazioni che pubblichiamo, il governatore non interviene come ruolo gli compete, cerca di essere super partes non in nome del bene comune ma del quieto vivere partitocratrico, facendo notare che il ministro competente è della loro parte avversa: ecco perchè pubblichiamo le intercettazioni, perchè quello che apprendiamo in modo oggettivo su quanto accaduto attorno ai rifiuti risulta grave nella sua degenerazione. Sel ieri ha posto un ultimatum al governatore rieletto chiedendo le dimissioni di Restaino. Un nuovo capro espiatorio a favore del sistema? Una posizione politica utile,anche se fruttodi scontri interni e acrobazie retoriche, è quella dell’Idv che almeno si è posta il problema di chiedere accertamenti sanitari certi ad organismi autorevoli non riconducibili alla Regione. Il Pd con prosopopea ha annunciato l’incarico di commissario per Gennaro Straziuso, che solo per spirito di servizio ha accettato di metterci la faccia. Una commissione d’inchiesta che ci è parso capire si occuperà soltanto di Fenice e non dei maleodoranti fatti che vi raccontiamo. Le intercettazioni potranno essere utili anche a loro. Apprezziamo invece il fatto che i lavori della commissione consiliare propedeutica al Consiglio regionale dedicato ai guai ambientali lucani verrà trasmesso in diretta telematica. Un punto per quella pubblica opinione, che con ogni mezzo, incalza la gran parte della politica muta trionfante in quest’autunno lucano.

| LE TELEFONATE/3 | «La Provincia ha il piano da 1 anno e mezzo e la Regione ancora non non ha dato l’ok» VITO De Filippo è preoccupato. Non del possibile inquinamento provocato dalla discarica di Pallareta, ma di una possibile frattura all'interno del partito, e di quello che il sindaco del capoluogo potrebbe denunciare nella sua risposta annunciata alla minacce di commissariamento del Comune da parte dell'assessore Vincenzo Santochirico. Il governatore cerca di smorzare gli animi e il 13 settembre del 2009 chiama di nuovo Santarsiero, che gli replica parlando del rischio che in mano a un prefetto la situazione "esploda", delle inadempienze del presidente della Provincia Piero Lacorazza sull'iter del Piano rifiuti, e del contrasto degli uffici della Regione che sarebbe viziato da una "grave premeditazione". S: Vito. (...) D:… ma io non ce l’ho il numero di telefono. L’hai scritta sta lettera? S: Ma se tu... se tu vuoi io… tu domani mattina sei in Pro… sei in Regione? Io ti vengo a trovare e ti faccio notare come anche, Vito, ti hanno…hanno fatto una… ha fatto una cosa che non è nemmeno nelle legge. Cioè, l’assessore preso dalla sua furia o quella dei suoi (…) D: Senti però Vito, noi la cosa la dobbiamo gestire perchè... S: No, Vito, l’ho… D: …quando tu mi hai segnalato quella ipotesi… S: Sì. D: …considera che noi abbiamo un Ministro dell’Ambiente che è di centro destra e che non ama molto la Basilicata. S: E lo so. Ma appunto per questo, dico, è assurdo che investi il Prefetto di una questione che dobbiamo risolvere. Perchè, se pure fosse che il Comune di Potenza era del tutto inadempiente, ammettiamo, no? Mettiamo che avevo tutte le responsabilità e tu andavi al mio commissariamento. Tu non avevi risolto il problema perchè, con tutto il rispetto della Provincia o dei tuoi uffici, la Pallareta non avresti mai risolto il problema. La, la vicenda messa in mano al Prefetto arriva al Ministro: questione esplosa e invece di affrontarla per risolverla, perchè saresti dovuto ripartire da zero

mentre invece noi siamo in una fase avanzatissima, come avrò modo di dimostrare, dove siamo stati frenati dalle follie della burocrazia che, quando sono Comune incappo nella Regione, quando sono cittadino incappo nel Comune… D: Però tu ti dovevi sentire... S: Ma incappo pure nel comune e qui (…) D: ...Ti dovevi sentire con lui. S: E sì, ma era lui che mi doveva chiamare prima di fare la lettera. (...) Ma a parte questo, è proprio il merito che gli contesto. Oltre tutto, mò che mi sono rivisto un po’tutta la norma, mi rendo conto anche di un’altra cosa, che il piano provinciale, Vito, che è bloccato da tempo - mi sono chiamato un po’ la Provincia - è bloccato alla Regione con una, ehm…, con una inadempienza sulla tempistica che è tremenda. (...) Succede che la Provincia, dopo averlo adottato da un anno e mezzo, tu pensa, è un anno e mezzo... è più di un anno e mezzo che la Provincia ha adottato il suo piano, ha fatto le pubblicazioni, ha ricevuto le osservazioni. Per l’approvazione definitiva aspetterebbe - uso il condizionale -, aspetterebbe l’okay, il parere della Regione. Che tiene bloccato il nuovo piano provinciale dei rifiuti. E lo stesso Piero Lacorazza si preoccupasse di questo invece di fare altre cose. E così via altre cose che nella legge sono… D: Ma mò… S:… sono chiare. D:… mò ti pare che dobbiamo passare il tempo a fare queste cose? (...) non posso convocare te e lui, tutti e tre? S: No, ma prima ti devi rendere conto, devi far parlare me per mezz’ora. Dopo ci vediamo pure tutti e tre. (...) D: Va bene. S: Ti debbo far, ti debbo far ritornare su alcune cose che sono state firmate dagli uffici, per far capire come lì c’è una posizione premeditata grave, rispetto alla quale ci, ci vuole un atto forte di soluzione (...). D: Speriamo di…. S: Domani mattina, Vito, vediamo un po’. Chiamami quando vuoi, ci vediamo e l’affrontiamo la questione.

«Senti però Vito, noi la cosa la dobbiamo gestire. Considera che noi abbiamo un ministro dell’Ambiente che è di centro destra e che non ama molto la Basilicata»

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vuol mettere ai giornali con divieti molto restrittivi rispetto alle pubblicazioni d’intercettazioni legali da parte degli ordini inquirenti: tutti pronti a difendere la rilevanza pubblica, sociale e penale delle conversazioni tra Valterino Lavitola e il Cavaliere tratte dall’inchiesta di Pescara. Se le intercettazioni sono ordinate dalla procura di Potenza e riguardano il mondo lucano esposto all’ascolto della polizia giudiziaria iniziano i distinguo sulla privacy, sulle contestualizzazioni sbagliate delle discussioni telefoniche, sul diritto a non essere spiati nel proprio privato. Il dibattito è antico. Per quello che riguarda i giornalisti il compromesso non esiste. Se le norme non cambiano, ogni atto dell’inchiesta giudiziaria è pubblico e merita di essere divulgato alla collettività attraverso la mediazione giornalistica. E’ questo il principio che ci muove a far conoscere quello che le parti in causa hanno ricevuto per affrontare le difese formulate dalla procura. Siamo in presenza di un’inchiesta molto rigorosa. In Italia l’Arma dei carabinieri attraverso l’articolazione del Noe e degl’investigatori del nucleo operativo dimostra di essere un baluardo per la salute del cittadino e di non avere timore reverenziale per nessuno. Gli arresti di Sigillito e Bove sono la punta dell’iceberg di un sistema costruito sulla difesa del potere in netta opposizione al bene pubblico. La raccolta degli elementi di prova dei carabinieri trasmessi alla magistratura non hanno

nulla di boccaccesco, peccaminoso e non possono essere assolutamente rubricati come gossip. Siamo in presenza di quello che viene definito dagl’investigatori “un classico esempio di malcostume generale”. Ma non è la sociologia di inchieste passate. Fatti nodali e inequivocabili. Noi non sappiamo (e non siamo chiamati ad esprimerci) se i fatti constatati approderanno ad una sentenza di condanna. La magistratura valuterà fatti, prove ed elementi didifesa. Noi,oggi,siamo aconoscenza di fatti gravi ed evidenti. L’indagine in corso non nasce sulle ceneri di Fenice e del conseguente presunto disastro ambientale ipotizzato. Nasce attorno alla denuncia dettagliata di un sindacalista su alcune presunte raccomandazioni all’Arpab per poi approdare alla discarica di Pallareta e alla gestione dei rifiuti in Basilicata e quindi trova un naturale seguito nei dati scomparsi dell’inceneritore. Il contesto dei fatti è molto chiaro. Quasi evidente. Il sindaco di Potenza, nel suo tradizionale e generoso attivismo, vuole aprire ad ogni costo la discarica di Pallareta per chiudere l’emergenza rifiuti. Il Noe dal luglio 2009 lo ascolta e intercetta su mandato del magistrato. Santarsiero fa quello che forse hanno fatto sempre tutti. Chiama Sigillito per non mettersi di traverso. Per favorire l’autorizzazione. Hanno trovato percolato. Si sospetta che la falda sia inquinata. I carabinieri già sono presenti. L’Arpab non è un organo terzo. Ma le conversazioni dimostrano che fa politica. Interviene l’assessore Restaino. «Bisogna risolvere il proble-


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Martedì 25 ottobre 2011

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Martedì 25 ottobre 2011

La Sel esce allo scoperto sullo “scandalo” dell’inceneritore

Romaniello “tuona” Non lo nomina, ma chiede la “testa” di Restaino

E’ Straziuso la scelta del Pd Il consigliere guiderà per il partito di Speranza la Commissione su Fenice POTENZA - Straziuso alla “guida” della Commissione consiliare su Fenice. La notizia è di poco prima di mezzogiorno: «Il consigliere Straziuso rappresenterà il gruppo regionale del Pd nella Commissione di inchiesta sulla vicenda della Fenice». Lo segnala Vincenzo Viti, il capogruppo del Pd alla Regione che sottolinea la “caratura”della nomina: «La scelta è unanimemente caduta sul profilo di un esponente che, unendo rigore e autonomia critica, saprà assicurare un contributo all'altezza delle attese che vengono nutrite dalla comunità regionale e farsi carico dell'impegno che il gruppo del Pd connette al lavoro cui l'organismo dovrà assolvere». Ed è lo stesso Gennaro Straziuso che al cronista conferma la nomina con tono pacato non nascondendo però, la delicatezza e il “peso” del lavoro che si appresta a compiere: «Ho accettato per senso di responsabilità anche se il fatto che ci sia un’indagine della Magistratura rende il lavoro complesso e fa perdere quella forza che avrebbe avuto questa Commissione in un altro momento. Certo la Magistratura accerta le responsabilità penali e quant’altro».

Al netto di queste considerazioni il consigliere regionale del Pd Straziuso sottolinea l’importanza di «un pò più di verità sia da parte di chi minimizza sia da parte di chi la descrive con toni più esacerbati. Credo che sia nell’interesse di tutti sapere le cose come sono andate e come andranno. E’ evidente sicuramente che ci sono state tante inadempienze. Noi speriamo di riuscire a fare un punto di chiarezza. Credo che ce la meritiamo tutti». E quindi Straziuso chiarisce il concetto «penso che ce la meritiamo tutti come lucani» e spiega la scelta del Pd sul proprio nome: «Pare che io abbia quel profilo di distacco che mi consente di rappresentare il Pd in questa Commissione. Non morivo dalla voglia di farlo ma ci sono dei doveri nei confronti del partito, della gente e della classe politica. Per questo farò il massimo». C’è sempre da parte di Straziuso la consapevolezza delle difficoltà: «Mi ripeto: c’è un’esigenza di verità e un’esigenza di saperne di più non sulla base dei “si dice” ma sulla base di riscontri. Sulla base di competenze vere e non solo semplice-

«Non sarà semplice ma ho accettato per responsabilità»

mente dichiarate. Ci vuole un rigore metodologico di fronte a un’istanza così pressante della comunità tutta. C’è forse la necessità di avere quel rigore che solo una metodologia scientifica che si basa sui fatti e non solo sulle impressioni. Anche tutto questo dire sulle patologie e sulla sanità va verificata fino in fondo. Io dico che ormai la vicenda ha interessato tali spazi di discussione che c’è una esigenza di verità non più procrastinabile». Sui risultati però non si sbilancia. «Ce la metteremo senz’altro tutta con il massimo della responsabilità ma speriamo di ottenere i massimi risultati. Non c’è da parte mia nessuna voglia di protagonismo ma solo uno spirito di servizio e ho risposto alla richiesta di tanti. E’chiaro però che il problema Fenice non finisce soltanto con Fenice. E’ un problema che incrocia la questione dei rifiuti che vanno inquadrati più complessivamente insieme anche il tema del lavoro. Ovviamente in questo momento ci sono delle priorità e al primo punto viene la salute della gente che non ha prezzo. Ma dobbiamo guardare con attenzione a tutto il quadro. Quello che posso assicurare per la mia piccola parte è che sarò rigoroso. Assumerò il profilo del massimo rigore scientifico e metodologico».

«Sarò rigoroso e assicuro un metodo scientifico»

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L’INTERVENTO

| VITI REPLICA A SINGETTA | «Le umane debolezze cozzano con i tuoi buoni propositi» POTENZA - «Osservo che il consigliere regionale Alessandro Singetta rileva la speculare coincidenza fra “silenzio assordante” del Pd e quelli che definisce i miei “affascinanti virtuosismi lessicali” (nella convinzione che ravvisi un qualche costrutto anche negli argomenti che vado spendendo)». Lo scrive il capogruppo del Partito democratico in consiglio regionale, Vincenzo Viti che quindi replica alla nota che il rappresentante lucano di Alleanza per l’Italia (il partito di Francesco Rutelli e Vilma Mazzocco). Vincenzo Viti in particolare quindi spiega: «Alessandro Singetta è persona che stimo molto, del quale apprezzo lo zelo con cui tratteggia la missione di una politica affrancata da pesi che considera impropri e che spero non voglia confinare in qualche eremo monastico, e che tuttavia vorrebbe impegnata in un grande compito redistributivo secondo la più no-

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del potere locale significa rischiare qualcosa, rischiare il futuro personale. Perché non dire, per esempio, che ci sono uomini politici lucani di primo piano che stanno dicendo la loro nonostante l’ordine di normalizzare tutto, di azzittire o ricattare tutti? Parla, finalmente, un Pdl rinnovato e ambizioso, e lo fa per il tramite delle voci ferme e sicure di Gianni Rosa e Mario Venezia, che stanno scardinando dal di dentro il consociativismo voluto da Viceconte, Pagliuca e Taddei. Parla il Terzo Polo per voce di un puntuale e attento Egidio Digilio. E parla un uomo assaicoraggioso delcentrosinistra, Alessandro Singetta, a cui più “colleghi” stanno consigliando il silenzio e il basso profilo (“ma chi te lo fa fare?”, gli dicono i tanti conigli che lo circondando, “tanto l’emolumento è sempre lo stesso”). Oggi sono quattro, domani potrebbero essere molti di più, come ci auguriamo, e come siamo sicuri che sarà (aspettiamo con ansia prese di posizione di uomini illuminati, capaci e di larga esperienza quali Filippo Bubbico,

QUALCOSA SI MUOVE Gianpaolo D’Andrea e Nicola Buccico, e di giovani dirigenti un po’ impauriti, ma sani, quali Antonello Monilari). Altrimenti rischiamo la tautologia delle vacche che sono tutte nere durante la notte, quando è evidente a tutti che non tutte le vacche sono nere quando scende la notte. A mio avviso non è ancora arrivato il momento di rendere parossistico l’attacco a un potere delegittimato, autoreferenziale e arrogante, perché prima di distruggere bisogna avere bene in mente il progetto per il futuro, gli uomini nuovi che dovranno governare questo processo di cambiamento. Perciò, nel mentre indichiamo le mele marce, impegniamoci ogni giorni a indicare agli altri e a noi stessi le mele sane, perché la parte costruttiva è importante almeno quanto la parte distruttiva. Facciamo dunque i nomi. Ciascuno di noi si sforzi di sottolineare eccellenze, bravure, realtà nuove, dis-

sensi coraggiosi, ambizioni di rinnovamento. Perché dire “che tanto sono tutti uguali” è un grande favore che si fa a un potere che si tiene in piedi per due gravi anomalie, ovvero per il consociativismo diffuso e capillare delle colpe (anche di una zona grigia sociale connivente molto ampia), e per il qualunquismo dilagante che, nel mentre dice che “tanto sono tutti uguali”, impediscedi fatto il rinnovamento. Le persone più intelligenti, sensibili e avvertite sanno che così non si può andare avanti. Eppure noto che nonostantecoloro chechiedonorinnovamento politico in Lucania – me per primo –non insistano mai sul tema della giustizia (come sarebbe facile fare), ma rilancino sempre e soltanto sul tema della politica, questo “assist” benevolo non venga accolto da una classe dirigente arrogante a paranoica che “vuole tutto”, il potere e il silenzio, convinta ancora di poter disporre di una filiera di talpe e ma-

CARO direttore, ci sarebbe sinceramente da ridere per il nome in prima pagina a causa di una richiesta d’informazioni da parte di un amico! Una cosa ovviamente lecita ,che diverrebbe colpa perché -20 anni fa -fui sottosegretario nel governo Ciampi? Considerato che, in qualsiasi democrazia sana, questo sarebbe motivo di merito (salva diversa prova dai fatti), c’è dunque la solita pulsione al «far di tutta l’erba un fascio» e a screditare la “politica”, persino quella esplicata perdiretto mandato elettorale??!! L’ilarità sarebbe altresì sollecitatadal fattoche in24 anni d’impegno politicoe 17 da ex, mai mi era toccata una simile evidenza, correlata a vicende o non del tutto onorevoli o semplicemente pettegole. Avermene data l’occasione, proprio da Lei, nel Suo numero di domenica, mi è stata perciò di forte sor-

presa. Ma tant’è, l’avermi riservato un trattamento oggettivamente calibrato per suscitare malintesi sui miei comportamenti almeno in chi leggesse i soli titoli, induce purtroppo a constatare come certo nostro patetico provincialismo si armonizzi perfettamente alla cultura della futilità... berlusconiana imperante in un Paese tanto “leggero” da consentire ad un ex sfaccendato della nostra Noepoli una tale frequenza di governanti da poterne determinare la caduta già solo spettegolando! E dunque, tra ilarità rattenuta e sconfortante delusione, l’inopportunità “civile” dell’episodio segnala infine una molto imprevedibile caduta di tono, tanto più spiacevole per chi è spesso ospite del Quotidiano. Con l’augurio che tali incresciose forzature non si ripetano. Nicola Savino

Giannino Romaniello della Sel

chiare ed inequivocabili su quanto sta avvenendo nella nostra regione». E quindi Giannino Romaniello in uno stile quasi “sofferto” quanto deciso aggiunge: «Provo a sintetizzare il mio pensiero. Non c'è dubbio che la politica ed innanzitutto chi ha avuto funzioni di governo ha grandi responsabilità sia per aver considerato l'Arpab un ente uguale a tutti gli altri e sia per non aver compreso che sulle tematiche ambientali e della salute, la trasparenza ed il confronto con le popolazioni sono fattori centrali per le decisioni da assumere». E ancora aggiunge il capogruppo della Sel in consiglio regionale: «Oggi non serve, sarebbemolto riduttivoedoffensivo per i cittadini, parlare solo del passato, servono comportamenti e atti tangibili di discontinuità. Bisogna avere consapevolezza che si sta parlando di temi su cui l'approssimazione non è consentita a nessuno e meno che mai a chi ha responsabilità tecniche e prima ancora politiche, perché non funziona

scaricare sui tecnici eventuali responsabilità; ma altrettanto non serve in modo generico metterla in politichese o peggio ancora fare solo autocritica, un modo per assolversie lasciareche sianoaltri a decidere: in questo caso la magistratura». E quindi prosegue: «Ancora, l'aggravante nella vicenda Fenice sta nel fatto che non solo, pur avendo coscienza che ci si trovava di fronte ad un colosso come Edf non ci si è posti il problema di strutturare adeguatamente l'agenzia con tecnologie, competenze e metodiche capaci di reggere il confronto, ma, si sono nascostie parefalsificati i dati». Il tempo è trascorso, non si possono subordinare enti importanti alla politica che deve assumersi la responsabilità di definire le scelte strategico / programmatiche e rendere autonome / indipendenti le strutture a cui chiedere conto dell'attuazione dei programmi piuttosto che intervenire nella organizzazione - piano aziendale e quindi personale. Le inadempienze,

Il consigliere: «Mazzeo e Benedetto prevenuti». Loro replicano

segue dalla prima di ANDREA DI CONSOLI

bile ispirazione agostiniana. Tutti propositi non solo lodevolissimi, ma degni di una temperie eroica, purtroppo assai lontana delle nostre umane debolezze». E quindi ancora aggiunge il capogruppo del Pd, Vincenzo Viti in replica alle considerazioni di Singetta che «credo sia possibile condividere l’ansietà e l’assoluta onestà di intenti che infervora il consigliere Singetta. Solo gli chiediamo di aiutarci a comprendere meglio come sia possibile prendere la parola in una condizione nella quale il silenzio non è frutto della reticenza, ma una delle tante forme di rispetto della complessità del reale». «E come sia possibile elevare il livello della politica, riscrivere le regole, rimettere il mondo con la testa all’insù - conclude Viti - senza l’esercizio di onesto realismo, di comprensione delle difficoltà e di modestia che sono necessari in tempi così impervi».

| LA REPLICA | E’ STATA UNA COLPA IL MIO RUOLO POLITICO?

omissioni - e mi sia consentito - “porcherie” emerse sono di una gravità straordinaria e richiederebbero decisioni altrettante straordinarie». Romaniello prosegue ancora: «Non appartengo alla categoria nè dei giustizialisti e nè dei garantisti, ma piu semplicemente a quella delle persone di buon senso e animate dalla voglia di affermare regole, trasparenza, merito e rispetto per tutti coloro che ci hanno chiamati a rappresentarli. La politica, quella sana obbliga a fare scelte, a volte anche difficili e di parte, non sipuò starecontemporaneamente con chi inquina e chi difende l'ambiente, e ne tanto meno sottostare ai ricatti. Raccogliere la richiesta di buona politica molto probabilmente significa perdita di consenso per chi lo ha costruito sul binomio affari-potere, quello che forse tanti non intendono mettere in discussione». Le conclusioni: «Più volte, in questi giorni, si è sottolineato il silenzio della politica per sottolineare una incapacità - difficoltà della stessa di fronte non solo alla inchiesta della magistratura ma anche, io dico principalmente, rispetto a tematiche complesse quali quelle ambientale e del lavoro. Sicuramente è vero ed è dovuto, a mio parere, alla rinuncia della costante ricerca di soluzioni più avanzate, più alte. Vi è un appiattimento sulla gestione. E allora ritengo che sul che fare non ci possano essere nel centrosinistra “primi della classe”, appelli retorici e meno che mai tentativi strumentali di “paladini” di ambiente, legalità e trasparenza. E' l'intero centrosinistra che deve compiere scelte coraggiose e condivise. Non ci sono e né ci possono essere mezze misure. Da queste vicende o il Presidente, con la forte determinazione del centrosinistra, esce a testa alta, con politiche ambientali profondamente diverse e comportamenti trasparenti, chiudendo con il passato, con un atteggiamento di reale ascolto delle esigenze dei cittadini e di adeguata informazione, oppure, per quanto ci riguarda, non potrà contare sul nostro sostegno politico». sal.san

novratori che dai piantoni arriva fino ai vertici delle istituzioni non politiche. Pensavo, ingenuamente, che il centrosinistra, anche in seguito alla brutta storia della “macchia nera”di Arpab e Fenice (che il “Quotidiano della Basilicata” sta raccontando in maniera estesa e approfondita), mettesse in campo azioni urgenti per autorinnovarsi.Prendo attoche nessuno – dall’ubbidente Roberto Speranza, al ventriloquo e illusionista Vincenzo Viti, all’oscillante e malfermo Vito De Filippo, che si barcamena in un pietoso day by day senza progetto politico – abbia espresso il benché minimo atto di autocritica, di inquietudine politica. Evidentemente si sentono forti, invincibili, inattaccabili. La storia ci insegna, invece, che quando un potere assoluto non sa rinnovarsi, ed è dilaniato da prepotenza, arroganza, megalomania, corruzione e faide interne, ecco, proprio in quel momento non

sa vedere la maglia rotta nella rete che porterà tutti i pesci a scappare in mare aperto. E vedrete: prima o poi accadrà. Intanto noi tutti cerchiamo uomini forti e liberi per il domani. E gli uomini liberi e forti si vedono adesso che bisogna denunciare pubblicamente un’oligarchia (in Lucania comandano cinque persone) che è all’apice dell’arroganza e del potere di vita e di morte sui suoi “sudditi”. Certo, mi chiedo dove siano finiti i giovani lucani – quei giovani che mi hanno criticato allorquando scrissi che non avevo nessuna fiducia in loro – e che sono le prime vittime di questo sistema politico ammalato e avvelenato. Anziché bere birre al pub e lamentarsi a chiacchiere dei politici lucani, perché non fanno qualcosa? Perché non rendono pubblico il loro dissenso? E perché si ostinano a chiedere la questua a una classe dirigente che vuole tenerli in una perenne condizione di subalternità? E perché non hanno niente da dire sui fratelli, sulle sorelle, sui cugini, sulle mogli e sulle fidanzate del potere (o di chi lo ricatta) che vengono assunti negli enti regionali? Giovani lucani, siete davvero così rammolliti?

Autilio smentisce i due colleghi «Non c’è nessuna frattura in Idv» E’ INUTILE. La sindrome del tuttappostismo contagia chiunque abbia più o meno a che fare con la giunta di viale Verrastro. Pure il consigliere Autilio, di un partito l’Idv - quasi mai allineato con le posizioni “governative”, ne è stato inesorabilmente colpito. «Nell’Italia dei valori non c’è nessuna spaccatura!», annuncia con convinzione e non importa se dalla direzione regionale esce un documento e il segretario Mastrosimone, poi, ne diffonde uno diverso in cui le parole «chiusura di Fenice» o «pericolo bomba ecologica Geogastock» sono magicamente sparite. In Idv - pure se il giorno dopo la dichiarazione della Mastrosimone due consiglieri del suo stesso partito, del partito di cui lei è segretaria (Cicchetti e Benedetto), le fanno notareche forse è stata un po’ morbida, dato che in direzione s’era parlato d’altro - non è successo comunque niente. E’tutto

a posto, appunto, e se qualcuno dovesse sospettare diversamente, lo spiega il consigliere Autilio che le cose stanno così: «Sulla “questione Fenice” e più in generale della gestione e dello smaltimento dei rifiuti speciali, non riesco a cogliere divergenze all’interno del gruppo dirigente di IdV e tanto meno un atteggiamento compiacente da parte di esponenti del partito ad allontanare la soluzione dei problemi». E’ inutile, non la coglie. E continua: «Le dichiarazioni del coordinatore regionale di IdV Rosa Mastrosimone non si prestano in alcun modo ad una equivoca interpretazione come qualche organo di informazione farebbe supporre. Sarebbe sufficiente, infatti, una lettura meno superficiale e con atteggiamento meno prevenuto in quanto la posizione emersa unanimemente nella riunione del direttivo regionale di partito della settimana scorsa, e ri-

ferita agli organi di informazione dal coordinatore - afferma Autilio ruota intorno a due valutazioni chiarissime». Sentiamole: «L’attuale fase di fermo dell’inceneritore di San Nicola di Melfi è l’occasione per labonifica dell’area inquinata, la realizzazione di nuovi monitoraggi scrupolosi e di lettura dei dati con l'ausilio degli istituti scientifici maggiormente accreditati (Ispra e Istituto Superiore di Sanità) su tutti i fattori ambientali e sulla salute dei cittadini». In secondo luogo Stesso partito, opinioni diverse. Da sinistra Antonio Autilio ed Enrico Mazzeo «netta contrarietà agli inceneritori Cicchetti, entrambi consiglieri regionali dell’Italia dei Valori e protagonisti di una sul territorio regionale secondo disputa (non disputa secondo Autilio) sulla questione Fenice e la sua chiusura una ben nota posizione nazionale e, di conseguenza, accelerazione del tra versione. «Il documento uscito gica potenziale. Nel comunicato confronto per modificare il Piano alla fine della direzione regionale del segretario tutto questo non Regionale dei Rifiuti approvato nel di Idv si imperniava su tre cardini: c’era!». Ora il documento “madre”, 2002». A questo punto, però, qual- uno, la chiusura di Fenice, chiusu- poi modificato, è stato inviato ai cuno mente. In Idv sono davvero ra non riflessione come dice Matro- vertici nazionali. E chissà, magari tutti d’accordo? Sentiti a telefono, simone.... due, il monitoraggio di loro chiariranno se nell’Idv lucano sia il consigliere Benedetto che il istituti terzi e nazionali e tre che la spaccatura sull’ambiente ci sia o consigliere Cicchetti danno un’al- Geogastock è un’altra bomba ecolo- no. (raq)

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di SALVATORE SANTORO

Il consigliere del Pd Straziuso, tra Santochirico e Viti

POTENZA - La voce della sinistra. Giannino Romaniello, capogruppo della Sel in consiglio regionale e uomo forte della dirigenza lucana del partito di Nichi Vendola rompe il silenzio sulla Macchia nera e sulla vicenda Fenice in particolare. Per farlo manda una lettera ai tre direttori dei giornali locali. Al nostro Quotidiano, alla Gazzetta del Mezzogiorno e alla Nuova. Evidentemente Romaniello cerca la massima platea possibile per mandare un messaggio “chiaro” e netto alla politica regionale complessiva, al “suo”centrosinistra e alla comunità lucana. Tre le questioni o le priorità. Romaniello non fa nomi. Ma è evidente che chiede le dimissioni di Restaino da assessore. Non lo scrive. Ma è così. Poi chiede che il centrosinistra regionale metta la questione ambientale al centro di tutto. E poi chiede un inversione sulla gestione degli enti. La sensazione è che Romaniello e per lui la Sel, senta che non si può “tacere”. Non si può più attendere gli eventi. La comunità lucana, i comitati del Vulture Alto Bradano, gli operai della Fenice e gli uomini e le donne della sinistra potrebbero non perdonare un ulteriore silenzio da parte di chi rappresenta la sinistra in Basilicata o buona parte di essa. Per questo lo stesso Romaniello ammette che «in questi giorni mi sono domandato più volte se intervenire nel dibattito sviluppatosi a seguito della vicenda Fenice. Due essenzialmente le mie remore. Riassumo, perché avendo l'ingrato compito di presidente della Terza Commissione, vorrei mantenere distinto il ruolo istituzionale da quello di consigliere di Sinistra ecologia e libertà, pur sapendo che non ci si può sdoppiare; in secondo luogo, perché in questo momento, su una tematica qual'è quella ambientale - lavoro - sviluppo, si è troppo condizionati dai due fattori: indagine magistratura e consenso politico quindi posizionamento nel centrosinistra e nei propri partiti. Giusto quello che non serve alla comunità lucana a cui bisogna dare risposte


Martedì 25 ottobre 2011

NO A UNA NUOVA BAGAGLINO ITALIA «LEGGE REALE» COMICITA’ AL GOVERNO di FRANCESCO BOCHICCHIO I GRAVISSIMI incidenti di sabato 15 ottobre, con cui una minoranza esigua di “black block” ha rovinato una grandissima e bellissima manifestazione pacifica degli “indignados”, hanno visto la polizia in difficoltà, anche del tutto giustificabile alla luce del ricordo infausto di Genova 2001. Preso atto delle difficoltà, Maroni ha proposto misure restrittive sulla falsariga della vecchia “legge Reale” del 1975 (Governo Moro, con La Malfa Vice-Presidente, e Oronzo Reale, Repubblicano, ex Pci, Ministro di Grazia e Giustizia, che diede il nome alla legge), con cui si rinforzavano a dismisura i poteri delle forze dell'ordine soprattutto a tutela dell'ordine pubblico in manifestazioni politiche. Pierluigi Battista, su “Il Corriere della Sera”, ricorda che la legge Reale non riuscì a bloccare la violenza politica e fu inefficace nei confronti dell'incipiente terrorismo. Chi scrive ritiene in via più radicale che sia stata completamente dannosa, in quanto, consentendo ed addirittura legittimando abusi delle forze dell'ordine (chi si ricorda di Georgiana Masi, Francesco Lorusso, ed altri ancora?), compattò gli estremisti sotto una posizione anti-legalitaria, creando un clima non ostile al terrorismo. Chi è contrario alla violenza politica deve esigere che le forze dell'ordine, nella difesa energica della civile convivenza, siano ancorate alla stretta legalità e non abbiano manifestazioni e reazioni sproporzionate. E' ovvio che, da parte moderata, si stia tentando di strumentalizzare gli incidenti per infangare e quindi bloccare movimenti antagonistici estremamente incisivi e, nella stragrande maggioranza, del tutto pacifici. Per inciso, in tale ottica, la misura prospettata da Maroni, consistente nell'imposizione di garanzie per gli eventuali danni che dovessero essere poi provocati da manifestazioni e, a monte, nell'obbligo di risarcimento di tali danni da parte dei manifestanti e comunque degli organizzatori delle manifestazioni, sarebbe illegittima costituzionalmente in quanto pone a carico di manifestanti pacifici le conseguenze di manifestanti non pacifici: in una manifestazione non si può configurare una responsabilità collettiva. Ma, chiuso l'inciso, occorre andare oltre: la legge Reale rientrava in una logica del Politico, vale a dire della politica pura e assoluta, che si risolve nella conquista del potere, nell'emarginazione se non addirittura nell'oppressione dell'avversario e nella necessità di uno Stato forte, quale componitore a tutti i costi dei conflitti sociali. Così si crea una contrapposizione radicale, o meglio si fa sì che il radicalismo della contrapposizione si trasferisca dai fini ai mezzi e si determini una situazione di emergenza, che possa portare gli “indignados” a scegliere metodi e mezzi discutibili, e, specularmente a rendersi invisi alla pubblica opinione. Dove si punta è chiaro: si vuole impedire il formarsi di movimenti politici antagonistici che siano pacifici. Una rivoluzione pacifica è impossibile, tuona sulle stesse colonne Pietro Ostellino: al contrario, il formarsi di manifestazioni violente viene favorito da chi propugna leggi illiberali e anticostituzionali, è qui che sta l'arbitrio, a difesa di questo stato di cose liberista, inefficiente e rovinoso. Ma il rifiuto netto di certe leggi non deve accostarsi a sottovalutazioni del sorgere di violenza tra i movimenti radicali: proprio il ricorso delle forze dominanti a forme illecite spesso diventa, in certi settori della sinistra antagonistica, l'alibi per il formarsi di violenze, del tutto inammissibili, e che poi, come insegna il passato, diventano sproporzionate e orrende. La violenza non è suscettibile di essere controllata e diretta, ma addirittura è il vero elemento che controlla e dirige. Può essere giustificata solo per abbattere un regime totalitario e antidemocratico. Il noto Cesare Battisti afferma che il senso della violenza nacque negli anni ‘70 a sinistra proprio dalla violenza di Stato, da Piazza Fontana a Pinelli, e non ha tutti i torti: certo, ma che c'entrano Torreggiani e la sua famiglia con gli abusi di Stato, perché hanno dovuto pagare proprio questi innocenti? E analogo discorso vale per le altre vittime (per esempio, per stare al caso di Pinelli, cosa si è risolto con l'uccisione di Calabresi, tra l'altro, in via diretta, estraneo alla morte di Pinelli?). Chi scrive era in quegli anni vicino all'estrema sinistra, e per non avendo mai avuto nulla a che fare con la violenza, né direttamente né indirettamente, all'avvio nutriva una certa indulgenza per la violenza di sinistra, di reazione e a volte proprio costretta, ma poi ha visto negli anni questa violenza espandersi a macchia d'olio, anche senza alcun collegamento con violenze subite, e diventare cieca, in un'ottica di compiacimento estetizzante e dannunziano, pur coinvolgendo, al contrario di quello che comunemente si afferma, solo settori marginali dell'estrema sinistra. In conclusione, da più parti vi è una certa tentazione di ritornare agli anni di piombo. La risposta sia secca e univoca, soprattutto a sinistra: parafrasando un noto detto genovese: “No, grazie! Abbiamo già dato!”

di VITO BUBBICO segue dalla prima Lo confessiamo, ci siamo anche noi lasciati trascinare giù, sotto il metatarso, e affidarci per imprecare al tormentone del “fine” Martufello: "Fa rìde?...No fa schifo!" Poco fine, lo ripetiamo, ma appropriato. Diciamolo. Anche perché proviene dall'enciclopedica alta esperienza de “Il Bagaglino”, la compagnia teatrale fondata nel 1965 da PierFrancesco Pingitorecoadiuvato dal fior fiore del giornalismo di destra dell'epoca (Luciano Cirri - redattore capo del “Il Borghese”, Gianfranco Finaldi e Piero Palumbo de “Lo Specchio”, Raffaello Della Bona del “Il Secolo d'Italia”). Una allegra compagnia che ha poi debordato dal teatro per infestare le reti tv nazionali per un ventennio (anche loro) con spettacoli che si basavano su barzellette sguaiate, pupe e poppe al vento. Un festival del trash che aveva tra i suoi aficionados diversi politici affermati, spesso in prima fila e sul palco a fare da spalla. Insomma, l'armamentario che il nostro allegro premier ha provato (riuscendoci in larga parte) a trasferire all'intera Italia, anche dall'alto del suo magistero. Deve, però, essere sfuggito al premier che “Il Bagaglino” ha chiuso oramai i battenti. Prima televisivamente, a seguito del clamoroso flop di audience del suo ultimo spettacolo (decretato nel 2009, potenza delle date, pensate, il 25 aprile) e poi teatralmente (il mese di settembre appena passato). Pingitore lo ha ammesso: “E' una sconfitta. Bisogna accettarla”, aggiungendo che “forse in tempo di crisi non c'è spazio per ridere”. Ed ha proprio ra-

gione, c'è poco da ridere. Lui l'ha capito ed ha mollato la spugna. L'unico che sembra non capirlo ancora è il capocomico del Bagaglino-Italia che tiene duro,nonostante ancheinEuropa gliabbiano consigliato di prendere ad esempio la Spagna e Zapatero (che ha annunciatoleelezionie ilsuoritiro).Esi, perché per noi Italiani c'è davvero poco daridere afrontediquei pochisecondi di fotogrammi-verità sull'immagine che di Berlusconi e dell'Italia si ha in Europa. Immagini destinate a passare alla storia più dei tanti articoli che hanno raccontato in passato questa mancanza di credibilità senza precedenti accumulata dal nostro premier. Infatti, piùche letirate d'orecchial governo, più che gli ultimatum sulle misureper lacrescitada prendere«entro mercoledì», più che l'accostamento alla Grecia oramai automatico, il momento più umiliante per il nostro paese al summit Ue di Bruxelles è stato proprio questa conferenza stampa. Quando la giornalista di RadioFrance ha chiesto ai due leader cosa avessero detto al nostro premier e se fossero rassicurati dalle sue risposte e Sarkozy si ègiratoversola Merkelconunsorriso complice. Con quegli imbarazzanti secondi di silenzio seguiti dalla sala stampa che è scoppiata in una risata. Ha riso anche la Cancelliera, abbandonando per un attimo l'etichetta diplomatica.Immaginiamo l'imbarazzodegli italiani in sala. “Eravamo insieme a questo incontro”, hadetto sempresorridendo il presidente francese, poi è tornato serio e, scegliendo attentamente le parole,ha detto: “Confidiamo nel senso di responsabilità dell'insie-

me (sottolineando con la mano la parola “insieme”) delleautorità italiane politiche, finanziarie ed economiche”. Insomma è andata in scena la più plateale delle bocciature di Berlusconi (altro che la sicumera con cui quest'ultimo si vantata solo poche ore prima quando diceva ai giornalisti “Che domande mi fate? Non sono mai stato bocciato in vita mia”). Scuro in volto il premier è tornato in Italia con l'onere di provare ad assumere entro poche ore quei provvedimenti che dovrebbero provare a far capovolgere l'accostamento tra Italia e Grecia, venuto fuori pericolosamente dal Consiglio europeo. Ce la farà il nostro eroe, considerato che - come ammettono in casa PdL “le idee sono poche e confuse”? Ce la farà essendo tornato a Roma ulteriormente indebolito e con una maggioranza sempre più inconsistente? Quella che ci ha fatto girare la testa con quattro o cinque manovre, hanno litigato e si sono divisi su tutti i provvedimenti da adottare(persino sulla nomina del nuovo inquilino di Bankitalia)? Il rischio è che a fare le spese della probabile inevitabile improvvisazione saranno ancora una volta i soliti noti (pensionati, lavoratori, onesti cittadini che pagano le tasse). Anche perché non vi è alcun segnale che questa maggioranza voglia attingere seriamente ai soli due pozzi di San Patrizio che sarebbe il caso di scoperchiare con decisione: una patrimoniale sulle grandi fortune e una vera lotta alla enorme evasione fiscale. Il fallimento di questa compagine di governo è lampante. Eppure questo Paese avrebbe le energie per un suo riscatto civile.

L’INAFFIDABILITA’ DI FINI E CASINI di ANTONIO GALIZIA NON so quanto valgono le catilinarie di Gianfranco Fini che travalicando il suo ruolo costituzionale di Presidente della Camera, si badi bene, terza carica dello Stato, sorpassa l'indecenza fascista dei seguaci, per esprimere il suo odioferocecontro ilPresidenteBerlusconi, apertamente, senza pudore e discrezione. Alui fannoeco lesconcezze di Bocchino, che travalicano l'indegnità finiana. L'incalzare polemico con parole vergognose del Presidente Fini contro Berlusconi che ascolta e non aggiunge risposta altrettanto furente e dissacrante di scambio, denota l'inciviltà del primo e la moralità del secondo, come persona corretta, nota a tutti, che sa rispettare con la consuetudine civile che lo modera. E che dire di Casini, disonorato dalla presunzione che ripete a oltranza la sua geniale ma languida invenzione del governo di unità nazionale. Se queste sono le premesse di Casini e del ripetitore Cesa, incorporate in quelle di Bersani,

Rosy Bindi e Enrico Letta, è sempre meglio che continui quello del Cavaliere che almeno con spirito cavalleresco e più sensato, si muove per cambiare l'Italia. La corsa al potere è un gioco divertente, ma habisogno di politici intelligenti. A Casini non affiderei nemmeno una pecora al pascolo, come non l'affiderei a quei Dipietristi sagomati che compaiono sul teleschermo con paternali chiassose e inconcludenti. Sonodei trasformistiarroganti e sfigurati da uno spirito bugiardo e calunnioso il cui fine è sempre di colpire Berlusconi. Ma si rendano conto di quanto valgono contro il Cavaliere! Questo lo dico per correttezza perché le scorrettezze degli irrispettosi valgono esattamente quanto è il loro meschino valore. Non possono offendere perché sono un capriccio d'offesa già nella sagomatura naturale. E in Basilicata, che succede? "Il factotum di due padroni" non è un'allegoria, ma un fatto eloquente che sottin-

tende un "interesse" particolareggiato in sede di servizio raccomandato. Se ne sono dette tante a scarica barile e spero che non ne se ne dicano tante altre ancora tra i furbi e colui in particolare che si è rifiutato di andare dal Pm per esser ascoltato su Fenice e Arpab. E'un exdemocristianocomunistizzato. Insiemeai vecchidirigenti, sicuramente trama per annullare tutto o per scaricare tutto su Bruno Bove promosso direttore per farne una vittima sacrificale. Bruno l'ho visto crescere. Mi ha sempre rispettato e gli ho voluto e gli voglio bene, conosco la sua onestà e la sua ingenuità, ma quella voglia comunista lo ha tradito. Ora deve stare attento che i tanti comunisti non tradiranno lui. Spero che il suo patrocinatore legale non si faccia sfuggire questo concetto. Non ho mai avuto fiducia della setta che ora governa la Regione Basilicata. In caso di pericolo sarebbe capace di passare sul corpo della propria genitrice.

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14 La Tribuna


CALDAIE: BOLLINO SI O BOLLINO NO?

GLOBAL

report

di NICOLA BECCE E’ il dubbio amletico che in questi giorni attraversa la mente di molti potentini. Lo scorso 14 ottobre il Comune ha emesso l’ordinanza per l’accensione degli impianti di riscaldamento e si ripropone il problema dei cosiddetti “bollini”. Il bollino è una certificazione che attesta il corretto funzionamento dell’impianto termico e l’emissione di sostanze inquinanti, mediante i fumi di scarico, rigorosamente entro i limiti fissati dalle legge. La normativa vigente obbliga Province e Comuni con popolazione superiore a 40mila abitanti al controllo sugli im-

pianti termici attraverso procedure semplificate come i “bollini”. Le finalità di tali controlli? evitare che accadano incidenti domestici e si disperdano nell’ambiente elevate quantità di sostanze inquinanti. Allo stato attuale risulta che l’Amministrazione potentina da tre anni sta incassando i proventi derivanti dai bollini per le verifiche delle caldaie nella città senza aver mai effettuato alcun controllo o ispezione in merito. Risultano indebitamente sottratte delle somme ai nostri cittadini e quest’ anno i presupposti sembrano gli stessi. (...) E il servizio per cui i cittadini hanno pagato? Le ispezioni, i controlli che l’Ente avrebbe dovuto effettuare dove sono? Una delle possibili soluzioni

che avrebbe potuto risolvere il problema sarebbe stata la concessione dei controlli e delle ispezioni all’Amministrazione provinciale, ma il Comune ha abbandonato l’idea. Cosa direbbe il sindaco o l’assessore competente se giungesse loro notizia che un potentino/a è stato/a vittima di un incidente domestico a causa proprio della mancanza di questi controlli ed ispezioni? Come giustificherebbero un episodio di questo genere? Per quest’anno quale condotta intende avere l’amministrazione sulla questione bollino caldaie? Ha intenzione di assumere l’ormai solito atteggiamento passivo ed “affarista”? Quest’anno cosa accadrà? Quale sarà la prossima risposta?

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LA NUOVA POLITICA NON PASSA DALLA PIAZZA

UN PASSO AVANTI NELL’ASSISTENZA AI DIABETICI

di PATRIZIA BARRESE

di ANTONIO PAPALEO*

IL 15 ottobre 2011, Roma ha fatto parlare di sé, per gli atti di teppismo subiti ad opera di un intero popolo di rivoltosi. Volti di pseudo-paladini della giustizia, ad oggi ricercati nelle loro sembianze, terroristi nostrani, in un breve lasso di tempo, hanno stravolto Roma con brutalità dettata dal proprio slogan: smuovere la società, scuoterla dal torpore e dall'abbruttimento in cui è precipitata. La città è stata colta a gestire una contestazione di vasta portata, quasi rimanendo attonita dinanzi a quanto covato da tempo, ed esploso nella maniera più cruenta. Lì, uomini e donne, non sessantottini, hanno manifestato con l'atteggiamento non di una generazione delusa, ma con quello della degenerazione nata dal desiderio di rottura dell'attuale contesto sociale e politico. I black bloc o provos - i provocatori anarchici dal volto incappucciato - bestemmiavano rabbia, la stessa che oggi, dinanzi a tanta perdita di dignità e alla luce dello scempio, chiede all'Italia che giustizia sia fatta: come difendersi da questo pezzo di storia e di progresso deforme! Sfortunatamente, nell'Italia permissivista, dove vige la legge che chi sbaglia la fa quasi sempre franca, non pagando mai ragionevolmente per il reato commesso, come risolvere un simile affronto, in cui è stato sfigurato persino il volto di Dio! “Dura lex sed lex”, chi compie gesti illeciti deve essere processato senza esitazione. Condanniamo il terrorismo extranazionale, sottovalutando la violenza rivoluzionaria commessa dai connazionali. La criminalità non ha patria e conviviamo inconsapevolmente con chi devasta per motivazioni ideologiche e politiche. Palese diventa il frutto delle ripercussioni della fase critica che viviamo: discepoli che hanno assorbito parti microscopiche del pensiero di fondatori di vecchi regimi, brandiscono manganelli contro la legislatura vigente. Le problematiche economico-politicheche dilagano su scala europea, inducono l'uomo a comunicare in modo pericoloso, e balordi sfigurano il volto della propria patria, con gesti blasfemi che assumono il significato di strumento di comunicazione, nella società del XXI secolo. Predire quando si ripeteranno simili circostanze è utopistico, ma nuovamente realizzabile, perché se nell'Italia ebbra di malcontenti, i congegni non vengono ripristinati, l'immobilità quasi automaticamente produrrà un' amplificazione dell'aggressività. Persino i sampietrini hanno mutato di significato, tradizionalmente deputati per lastricare piazze e strade, hanno assolto la funzione di propagandare con violenza la propria insoddisfazione. L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro, quello conforme ad anni trascorsi sulle sudate carte. Frenare il proprio Io pensante e le personali aspirazioni, adeguandosi ad attività pro-

duttive - qualora esistenti - che rimandano al mito di “ lavorare con le mani”, invita i cervelli alla degenerazione forzata. Quando generazioni di intellettuali protestano, alla stregua dei moti del '68, interrogandosi su come reagire dinanzi alle problematiche del nostro paese, è lecito chiedersi che futuro attende a milioni di persone! Fermenti politici e mutamenti sociali incessanti assumono sembianze sempre più sofisticate e toccanti, che lasciano supporre una ricerca di dialogo con chi manipola la realtà, mettendo in luce l'incapacità di mettersi in sintonia con i faccendieri che muovono la macchina democratica. Quale la formula del riscatto? Gli apostoli della violenza, non hanno risparmiato neppure una statua della Madonna ed un crocefisso, barbaramente ridotti in brandelli. Un massacro senza timor di Dio, che chissà se potrà consolare chi ha manifestato contro la società che non garantisce futuro. Il miraggio del lavoro, da un lato vessa, dall'altro incrementa sacche di privilegiati: assistendoa questospaccamentosociale dell'Italia, il valore dell'unitarietà rimane solamente una data commemorativa. E' probabile che fra i premonitori di risse future, si ipotizzi già uno sbraitare del Mezzogiorno d'Italia, per perorare la causa su acqua e petrolio. Ma se la Lucania - seconda Arabia del petrolio per disponibilità di capitali liquidi - dovesse dimostrare, non ricorrerà certamente agli usi e costumi del brigantaggio, per realizzare il suo cambiamento produttivo. Beppe Grillo sostiene: “Siamo in guerra per una nuova politica”. Ma per mutare gli assetti governativi, necessitano idee nuove, né lotta al fronte né esponenti rivoluzionari o politicanti che incitino alla sommossa: siamo tutti desiderosi di una nuova politica che ridefinisca rapporti sociali, di lavoro, di partecipazione. Adesso attendiamo le sorti di coloro che hanno incendiato e distrutto! Quale punizione risulterà idonea per recuperare chi ha osato simili reati? Il carcere riuscirà a recuperare chi ha sfregiato non solo una città ma tutto il popolo italiano? Auspichiamo che l'effetto boomerang, non diventi un principio morale, che rabbia ed odio non diventino il leitmotiv per chi non aspetta e spera nella giustizia. E della “Rivolta di ottobre”, dinanzi all'espressione dei volti, dello stravolgimento e dell'energia dilagante che ha incupito di nero fumo incendiario, non si può rimanere immobili. Quanto è accaduto richiede un surplus di riflessione…viviamo sì la consapevolezza di un futuro di ricchezze incerte e di treni destinati a non ripassare, ma il fine non giustifica i mezzi. Probabilmente il lassismocontinuerà ad imperare, forse l'Italia necessiterà una scomunica papale, ma dinanzi a tanta regressione e speranze che si sgretolano….facciamo un minuto di silenzio!

REGISTRIAMO con soddisfazione il positivo passo avanti fatto dall'Asp (Azienda Sanitaria del Potentino) circa il miglioramento degli strumenti di assistenza e cura della patologia diabetica; infatti, l'attivazione, sebbene ancora parziale, della messa in Rete Informatica degli Ambulatori di Diabetologia di Potenza, Melfi, Rionero, Pescopagano, Genzano di Lucania, Lavello, Palazzo San Gervasio e Muro Lucano, rappresenta un concreto salto di qualità in quanto si consente l'accesso alla Cartella Clinica informatizzata in ogni punto del sistema e, perciò stesso, una più snella, immediata e compiuta conoscenza della storia clinica del paziente diabetico. Un passo in avanti che va celermente completato con la messa in Rete dei restanti ambulatori presenti nella parte Sud della Provincia (Val d'Agri e Lagonegrese, troppo spesso marginalizzati e/o in ritardo), ma più complessivamente l'intero territorio regionale, aderendo alle sollecitazioni dell'Associazione Lucana di Assistenza al Diabete, più volte reiterate in seno alla Speciale Commissione Diabete, nata dalla Legge Regionale 9/2010 ed attiva presso il Dipartimento Sanità. L'Alad ha, altresì, sollecitato una più compiuta e diffusa informazione nei confronti degli Operatori Sanitari (diabetologi e medici di medicina generale ,in primis, chiamati al rispetto della delibera di Giunta regionale fatta loro pervenire dal competente Ufficio Dipartimentale), circa le modalità di prescrizione delle strisce reattive per la misurazione della glicemia, procedendo allo stesso tempo per avviare una seria fase di educazione terapeutica, fin qui poco praticata, nonostante fosse espressamente prevista dalla Legge Nazionale 115/87, per dare una giusta consapevolezza al soggetto diabetico, in termini di gestione ed autocontrollo della malattia. Altro problema, attualmente all'attenzione della Associazione Diabetici, è rappresentato dalle modalità di concessione e rinnovo della patente di guida automobilistica, sempre riferita ai soggetti con diabete, che risultano essere difformi nella interpretazione che ne danno le rispettive Commissioni preposte, a Matera ed a Potenza, per cui si sollecita, anche in questo caso una direttiva unitaria, capace di non arrecare danni e disguidi. *Alad-Fand Basilicata Associazione Lucana Assistenza Diabetici (Il Presidente)

L’AGRICOLTURA E’UNA PRIORITA’ di ROSARIA SCARAIA FUORI dalla coscienza non c'è salvezza. Mi preme ribadirlo, anche in questo tempo in cui da tante parti ci vengono falsi ragionamenti, proclamazioni di verità assolute scientifiche o metafisiche. L'umile coscienza, non trova oggi molti estimatori visto i vari tentativi di “prenderla in giro”, si tratta di “giochi pericolosi” spesso sotterranei e non facili da decifrare. Talvolta siamo risentiti nei confronti di noi stessi per essere ancora così pieni di “remore morali” ,di “buoni pensieri”,di sentimenti devoti che ci bloccano nel momento meno opportuno. C'è un andazzo tra i politici: costruire alleanze tra i contrari, mettere insieme per vincere coalizioni ultra eterogenee, sperando, una volta al governo, di sopravvivere il più possibile navigando a vista. Non c'è dunque speranza? Speranza ha un partito, il Pd, con sedici correnti roba da fare impallidire la Dc del tempo che fu. Il moltiplicarsi delle componenti (con una buona ipocrisia preferiscono chiamarle così) non deve sorprendere, c'è il rischio che si voti e la corrente è un comodo paracadute per chi spera di essere candidato in Parlamento. Il politicismo, la povertà della nostra Regione. Si è badato alle poltrone ,trascurando una delle priorità: l'agricoltura. Penso alla sorte del territorio. Sia per il paesaggio e l'ambiente, sia per la sicurezza idro-geologica del territorio, la funzione dell'agricoltura è semplicemente decisiva. La degradazione del paesaggio e quella dei terreni sono la prima e maggiore conseguenza di un uso indiscriminato e irresponsabile o criminoso del territorio. Con l'elemosina non si fa sano meridionalismo. I politici della Basilicata farebbero bene a preoccuparsi dell'agricoltura in tutte le sue implicazioni (da quelle produttive a quelle idro-geologiche e paesistiche), considerando il previsto calo dei fondi europei. Miracoli non se ne possono fare ,né chiedere. Basta con “il gioco di esasperare le difficoltà”. E' un gioco malizioso che trova il suo fondamento in una sensazione di impotenza di fronte alla realtà. E' il gioco della volpe e dell'uva troppo alta rispetto alle possibilità dell'animale di poterla cogliere. Ci si tira indietro perché “non ci si sente” all'altezza della situazione, perché essa chiede una dedizione e, soprattutto, una fedeltà cui non ci sentiamo preparati. Difronte allapriorità territorio, c'è l'obbligo morale di schierarci ,di dichiarare da che parte stiamo. Se potessimo sederci su dieci sedie contemporaneamente … “Non è pericoloso interrogare in questi casi la coscienza, così che essa trovi magari vie d'uscita praticabili ,pur in mezzo alle difficoltà?” (si schierino i politici, quelli liberi dalle bande armate nei partiti…accendiamo il sole anche in agricoltura, guardiamo a prodotti energy-saving, ritorniamo alla terra, non è più tempo di sprechi non è più tempo di appartenenza a De Filippo, a Bubbico, a Chiurazzi, alla Antezza…ma neanche a Viceconte, Latronico, Pagliuca…prepariamoci alla terza rivoluzione industriale, di Rifkin, e al potere laterale, organizzato per nodi, in tutta la società.

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La Tribuna 15

Martedì 25 ottobre 2011


Martedì 25 ottobre 2011

24 ore in Basilicata

Al Cotrab Nell’esercito degli interinali somministrati dalla Tempor una sfilza di “amici di”

A bordo solo con la spintarella La spartizione perfetta: parenti di politici, dirigenti e tanti sindacalisti PER salire a bordo degli efficienti e precisi mezzi della Cotrab, l’unico biglietto da esibire è quello che attesta di avere un santo in Paradiso. Nell’esercito degli interinali di cui il consorzio di società che gestisce il servizio di trasporto urbano nella città di Potenza si serve troppi rispetto agli assunti, anche per gli Ispettori del lavoro che, agli inizi dello scorso settembre, hanno eseguito un’approfondita ispezione all’interno degli uffici per capire meglio come stanno le cose - i nomi di gente “normale” sono quasi tutti riconducibili a esponenti politici o comunque personaggi influenti della città. Nonostante si tratti di lavoro precario: autisti, operatori delle scale mobili e Ponte attrezzato, e così via. Prova che senza la raccomandazione non si va proprio da nessuna parte. E allora, ognuno sfrutta la conoscenza più prossima, pur di avere una spintarella. A scendere in campo sponsor del mondo politico, amministrativo e anche sindacale. Di questa e di quell’altra provenienza. Perché il metodo di gestione, per funzionare al meglio, ha bisogno di un importante presupposto: nessuno deve rompere le scatole, e, affinché questo accada, bisogna accontentare un pò tutti. Insomma, una vera e propria spartizione, come nel caso di una bella torta. Qualcuno potrebbe appellarsi a una semplice casualità se la maggior parte dei nomi degli interinali sono riconducibili ad amici molto particolari. Ma certo, è una bella, grossa coincidenza, quella per la quale in forza al Cotrab, anche se in maniera temporanea, l’assessore comunale del Pd, Federico Pace può vantare due cugini (Michele Aquino e Rocco Santopietro), di cui uno anche testimone di nozze, e il suocero (Mario Vignola). Il consigliere comunale del Pdl, Ferdinado Picerno, invece, si deve accontentare di un solo “segnalato”. Uno anche per Pietro Campagna, ex assessore e attuale consigliere del Pd. Va meglio al sindaco Santarsiero che di suoi “protetti” ne avrebbe due. Il Comune di Potenza è comunque ben rappresentato dal nipote del dirigente del dipartimento Mobilità, Mario Restaino, Antonio Bibbo. Anche l’ex assessore al ramo, Donato Coviello, sarebbe riuscito a trovare spazio per portare uno dei suoi. Semaforo verde pure per il genero del consigliere regionale Mpa, Franco Mollica, (Mario Montefusco). Poi ci sono, quelli vicini alla stessa Cotrab: come il figlio del coordinatore del Consorzio (Domenico Colangelo), il genero del responsabile dell’officina (Alessandro Sabia), il figlio dell’ispettore. E sempre per rimanere nell’ambito dei trasporti, il

Toghe lucane bis

Avvisi a comparire della Procura di Catanzaro per quattro magistrati

Il suocero e i cugini dell’assessore Pace, i segnalati da Santarsiero e Picerno, il cugino di Nolè e i figli dei sindacalisti figlio del capo contabile Sita (Domenico Villano), il cognato del vicedirettore della Motorizzazione di Potenza di Potenza, Luciano Nolè (che ha sistemato sua moglie alle Fal), Marco Claps. Ma soprattutto ci sono quelli che non ti aspetti. Coloro che dovrebbero fare le battaglie per garantire parità e dignità di lavoro, e cioè i sindacalisti. Come i rappresentanti aziendali di Cisl e Cgil che al Cotrab hanno sistemato due figli (Riccardo Dell’Olio e Tatia-

na Lacerra). Leonardo Pace (Cisl), a esempio, oltre alla moglie (Maria Carmela Santarsiere) ha sistemato anche quella un cugino della signora (Pino Salvatore). Ai sindacati sono riconducibili, inoltre, tanti altri “segnalati”. Un bel potpourri che consente di garantire molti interessi al Consorzio, a cui da anni viene prorogato l’affidamento del servizio, in attesa di una gara sui cui tempi non c’è certezza. A gestire

la somministrazione di interinali è la Tempor, la stessa agenzia finita nell’inchiesta del pm Salvatore Colella sul clientelismo all’Arpab. Nel frattempo il consiglio comunale ha approvato il contratto di esercizio che il Cotrab stenta ad applicare, ma nessuno dice niente. Così come tacciono anche i sindacati sull’eccessivo ricorso ai lavoratori interinali. Chissà perché. Mariateresa Labanca

SONO quattro gli inviti a comparire emessi dalla Procura di Catanzaro nell’ambito dell’inchiesta Toghe Lucane-bis che vede indagati magistrati ed ex magistrati degli uffici giudiziari di Potenza. Gli inviti a comparire, firmati dal procuratore aggiunto di Catanzaro Giuseppe Borrelli e dal sostituto Simona Rossi, riguardano l’ex procuratore generale di Potenza, Vincenzo Tufano (ora in pensione), i sostituti procuratori generali Gaetano Bonomi e Modestino Roca e l’ex sostituto procuratore della Repubblica Claudia De Luca (ora in servizio in un’altra sede giudiziaria). Gli interrogatori dei quattro sono stati fissati per gli inizi di novembre. La Procura di Catanzaro ha emesso gli inviti a comparire per fare in modo che gli indagati possano fornire la loro versione circa le ipotesi di reato a loro carico, per poi procedere alla chiusura della indagini. Ai quattro magistrati indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere, violazione della legge sulle società segrete, corruzione in atti giudiziari e abuso d’ufficio. L’inchiesta nei confronti dei quattro magistrati è nata da una indagine su alcune lettere di calunnia ai danni dell’ex pm del capoluogo lucano, Henry John Woodcock, attuale sostituto procuratore a Napoli. Per que-

sta vicenda è indagato l’ex agente del Sisde Nicola Cervone. Nel fascicolo dei magistrati di Catanzaro si è poi aggiunta la denuncia di un imprenditore lucano il quale sostiene che ci fu un complotto contro di lui relativamente al sequestro di una struttura turistica realizzata con fondi pubblici. Nei giorni scorsi il sostituto procuratore generale Gaetano Bonomi ha pubblicamente reso noto di aver ricevuto l’invito a comparire e di aver presentato una denuncia al Ministro della Giustizia, al Csm, alla Procura generale della Cassazione ed alla Procura della Repubblica di Salerno ritenendo di trovarsi di fronte a «una sostanziale riedizione del procedimento 'Toghe lucanè» per fatti «gi… abbondantemente delibati e archiviati» da altri magistrati di Catanzaro.

Pagò un’esosa parcella a un avvocato che non ultimò il lavoro. Sentenza della Corte dei conti

Condannato il Consiglio di Baragiano Galizia e alcuni consiglieri dovranno restituire circa 22.000 euro DOVRANNO restituire solo la metà dei 49mila euro richiesti dalla Procura della Corte dei Conti, ma resta sempre una condanna quella inflitta al consiglio comunale di Baragiano in carica, per aver riconosciuto, come debito fuori bilancio, l’esosa parcella ad un avvocato che la causa del Comune l’ha seguita solo fino a un certo punto, facendosi però pagare la sua memoria difensiva ben 5mila euro a pagina. A risarcire il Comune saranno il sindaco Giuseppe Galizia (al quale è attribuito il 30% del danno) e i consiglieri Giuseppe De Carlo, Franco Mario Tonto, Feliciano Troiano, Antonietta Galizia e Rocco De Leonardis (nella misura del 70%). I fatti sono vecchi, ma i soldi sono stati pagati e ora qualcuno ne dovrà rispondere. Non solo ai nuovi, però, la Corte ha attribuito responsabilità, ma pure a chi, in carica nel 2001, as-

segnò quell’incarico senza valutare se fosse conveniente per l’ente pubblico. L’oggetto del giudizio è una delibera del 2005, con la quale il Consiglio dell’epoca aveva provveduto a riconoscere, tra gli altri debiti, anche quello in favore dell’avvocato Antonio Lorusso, al quale era stata affidata, nel 2001, la difesa del Comune in un giudizio amministrativo, perché una ditta di smaltimento rifiuti aveva fatto ricorso contro un annullamento. L’avvocato prende l’acconto di un milione e mezzo di lire, ma nel 2004 rinuncia all’incarico - perché in fase cautelare il Tar aveva già dato ragione al Comune - preoccupandosi di inviare una nota spesa con la quale richiede onorari per60mila e 739,92 (5mila euro a pagina) per essersi costituito in giudizio davanti al Tar, che aveva finito per dare ragione al Comune. Sessantamila euro? Non

sono mai troppe se ti premuri di produrre il parere favorevole dell’Ordine degli avvocati. Dalle trattative che intercorrono per fare abbassare di un po’il prezzo, alla fine Comune e avvocato si accordano per 49mila euro, che l’avvocato incassa regolarmente. Per il procuratore Ernesto Gargano il Consiglio, riconoscendo il debitofuoribilancio senzaprocederealla «richiesta e doverosa verifica della utilità ricavata dall’ente a seguito della prestazione professionale», ha provocato un «danno ingiusto» alle casse comunali. Per ladifesa dei consiglieri invece, l’avvocato Lorusso «era riuscito ad evitare il grave pregiudizio potenzialmente derivante dal controverso provvedimento amministrativo di annullamento in autotutela» della delibera che aveva fatto scattare la lite con la società di smaltimento rifiuti. Nel giudizio la

Corte sottolinea però che, nonostante il controllo della congruità della spesa sia materia per gli uffici amministrativi, i consiglieri di Baragiano «erano stati “avvertiti” espressamente dal segretario comunale della esistenza di valide ragioni ostative al riconoscimento». Avrebbero quindi dovuto «soprassedere» ed attivarsi «per ottenere maggiori e più esaustivi chiarimenti». Il Consiglio Comunale, per la Corte dei conti ha quindi «in maniera gravemente colpevole ed ingiustificata», «enormemente» sovrastimato la reale utilità della prestazione resa dal professionista. Il danno, tuttavia «non è interamente addebitabile» al consiglio comunale attuale, a cui «va ascritto il 50% (22.091,00)», il resto invece è responsabilità di chi adottò quella delibera. Rosamaria Aquino r.aquino@luedi.it

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I pm Musto e Piccininni indagano sul colpo di pistola contro l’auto del giornalista che denunciò

«Simulò l’attentato», Rega indagato «Da vittima a carnefice. Ma dimostrerò la mia estraneità ai fatti» POTENZA - AVEVA denunciato numerose minacce, aveva accusato le istituzioni regionali di averlo lasciato solo, e le forze dell’ordine che a lungo non gli avevano riconosciuto una scorta. «Ero una vittima, sono diventato un carnefice». Proprio così. Il giornalista lucano di Televideo Rai, Nello Rega, autore del libro “Diversi e divisi”, sulla convivenza fra islamici e cristiani, che secondo quanto da lui sostenuto - sarebbe stato al centro di numerosi attentati da attribuire ai fondamentalisti islamici, proprio dopo la pubblicazione del suo volume, si trova al centro delle indagini della Procura di Potenza. I sostituti procuratori Domenico Musto e Anna Gloria Piccininni ritengono che l’autore abbia simulato uno degli attentati da lui denunciato, e forse anche altri. In particolare, i Pm di Potenza, indagano sull’attentato denunciato da Rega che sarebbe accaduto nella notte del 7 gennaio scorso. Il giornalista raccontò che quella notte, sulla Basentana, di ritornoverso ilcapoluogo lucano, la sua auto era stata raggiunta da un colpo di pistola. Secondo il racconto che ne aveva fatto Rega, una macchina con almeno due persone a bordo avrebbe affiancato la sua vettura. Primo lo speronamento, poi lo sparo. Evitato grazie a un’accelerata che lo scrittore sarebbe riuscito a fare, alla vista della pistola. Il proiettile, che non è stato mai ritrovato, avrebbe attraversato l’abitacolo da un lato all’altro, infrangendo i vetri posteriori. Ma Rega non si fermò, riuscì ad arrivare a Potenza, dove fece denuncia per il nuovo attentato. E mentre lui commentava «l’ennesima sottovalutazione del pericolo di vita chesto correndo», i pmaprivano un’indagine in cui è lui al centro dei sospetti. Qualcosa della versione fornita dei fatti di quella notte, non devono aver convinto gli investigatori. L’auto è ancora sottosequestro. Acondurre leindagini i Ris di Roma e il reparto operativo dei Carabinieri di Potenza. Ma quello del 7 gennaio scorso è solo una delle tante minacce denunciate dallo scrittore. Tutto iniziava proprio con la pubblicazione del libro “Diversi e divisi”. Il 24 settembre 2009, tre giorni prima della presentazione del volume a Potenza, il giornalista riferì di aver ricevuto una busta con tre proiettili. Il 27 novembre successivo, Rega disse di aver trovato la testa mozzata di un agnello nella sua automobile. Il giornalista ha riferito di aver ricevuto numerose lettere minatorie, anche con proiettili, disegni e polvere da sparo, sia a Potenza sia nella sua abitazione di Roma. L’ultima risale solo a qualche giorno fa. Ed è probabile che ipm di Potenza vorrannovederci chiaro anche su questi altri episodi. Da due anni il giornalista è al centro della cronaca proprio per queste continue minacce denunciate. Finì sui giornali anche la baruffa di cui fu protagonista qualche mese fa in una scuola di Acireale, dove Rega si era recato per presentare il suo volume. Ma il preside del liceo lo accusò - disse Rega - di voler far soldi con il libro. Il preside replicava dicendo che a provocare tensione erastata la richiesta di rinforzi delle forze dell'ordine «Fatti - aveva detto il dirigente della scuola - che parlano da soli dell'aria di sufficienza e di provocazione del giornalista». Molto tempo, prima, invece, lo scrittore era stato contestato a Banzi. Qualcuno, addirittura, lo aveva paragonato a Fabrizio Corona. Era stato lui stesso a raccontare questo episodio e dirsi amareggiato e incredulo per l’ostilità della sua terra. «Se dovesse succedermi qualcosa, ognuno risponderà con la propria coscienza. Quello che mi sta accadendo è scandaloso». Ma evidentemente alla sua versione non hanno credutoneanche ipm Mustoe Piccininni che lo ascolteranno in Procura il prossimo 3 novembre. Il giornalista sarà difeso dall’avvocato Loredana Gemelli. E nel frattempo commenta così l’avviso di garanzia: «Incredibile, senza parole. Ho appreso di essere indagato. Dopo dieci mesi durante i quali ho chiesto, invano, di essere ascoltato, di fornire dettagli su quanto mi è successo, di rientrare in possesso della mia autovettura –ha aggiunto –scoproche peripm sonoun criminale, qualcuno che ha inventato tutto. Ma quali indagini sono state fatte? Perchè non sono stato riascoltato, pur avendolo chiesto? Perchè c'è una sorta di accanimento contro di me? Dimostrerò la mia estraneità ai fatti contestati perchè credo nel valore della giustizia. Anche per il Tribunale di Potenza, lo stesso che ha portato avanti le indagini sul caso di Elisa Claps. E la cronaca – ha concluso il giornalista – ci ha raccontato di quali indagini non si è stati mai capaci». mar.lab. m.labanca@luedi.it

TICKET SANITARI

Specialistica ambulatoriale, i privati

«Il cattivo esempio lucano non paragoni» Il Comitato di Crisi delle strutture sanitarie lucane formato da Anisap, Federbiologi, Fenasp, Federlab, Sanità Fuitura, in una lettera aperta ai partiti della maggioranza alla Regione, ha chiesto «oltre ad un dialogo vero, anche un tangibile gesto di discontinuità, che possa mettere in agenda la sanità tra le priorità della popolazione lucana». «Sulla vicenda dei ticket –è scritto nella lettera a firma del portavoce del Comitato Giuseppe Demarzio - possiamo tutti registrare l’ennesima grave scelta di autoreferenzialità commessa dall’Assessorato. Sulla specialistica ambulatoriale, non avendo rimodulato i ticket in base alla capacità reddituale o economica dei cittadini, la conseguenza è stata (e giàsisentesulla pelledeipiùdeboli)che le categorie stipendiate e salariate pagano tanto quanto pagherebbe il presidente di Confindustria, qualcuno ci spieghi come si può parlare di equità». Il comitatospiega di averoperato una ricognizione per verificare se altre Regioni avessero prodotto simili misure sul ticket aggiuntivo di 10 euro imposto dal Governo nazionale” e verificato che «la Basilicata, purtroppo, risulta essere l’unica Regione che non ha parametrato ad alcun indicatore economico della persona la rimodulazione del ticket aggiuntivo sulla specialistica ambulatoriale.

L’autore di “Diversi e divisi” aveva accusato i fondamentalisti islamici di averlo minacciato, le istituzioni di averlo lasciato solo e a lungo senza scorta, il territorio di essere ostile nei suoi confronti

Lo scrittore e giornalista lucano, Nello Rega

A Matera l’iniziativa di Navazio, Mollica, Falotico e Tosto “la Basilicata possibile”

L’altra regione secondo i centristi «L’alternativa al centrosinistra onnivoro e il centrodestra connivente» MATERA - “La Basilicata possibile dei prossimi anni” in un documento di cinquanta pagine quasi pronto per la pubblicazione. Questo è anche il titolo dell’iniziativa itinerante di Popolari e Riformisti, Per la Basilicata, Mpa e Io Amo la Lucania, che per alcuni giorni ha tenuto viva la discussione inerente il futuro della nostra Regione attraverso dibattiti assieme a Franco Mollica, Alfonso Ernesto Navazio, Roberto Falotico e Angelo Tosto. Nella serata di ieri, i quattro politici confluiti nei movimenti di centro, hanno invitato i cittadini materani ad un nuovo incontro-dibattito sul futuro della Basilicata all’Hotel San Domenico di Matera. Interventi sentiti e particolarmente accesi per completare il quadro delle proposte che, seppur in un momento lontano dalle possibili consultazioni elettorali, sono sempre all’ordine del giorno. «Il nostro è un ragionamento sul territorio – spiega Alfonso Ernesto Navazio – per raccogliere idee e capire se c’è un percorso di riforma possibile nella nostra Regione». Ci sono almeno quattro punti fondamentali che i quattro coordinatori dell’iniziativa vorrebbero affrontare in maniera peculiare ed approfondita. «La Basilicata possibile è quella che dovremo inventarci – aggiunge Angelo Tosto – perché tutto quello che prima ci arrivava dalle politiche per il Mezzogiorno, dai fondi europei e quant’altro, ormai è passato. Era solamente una bugia per mantenere i consensi, motivazioni che ora non hanno più motivo di esistere. I governanti attualmente dovrebbero fare solo il loro dovere, la politica deve vivere di programmazione con le risorse realmente a disposizione». Le emergenze principali sono, come detto in precedenza, almeno quattro. «L’uso smodato del potere per aumentare il con-

A Matera, Navazio, Mollica e Tosto

senso ed i voti di scambio devono cessare di esistere. Abbiamo un centrosinistra onnivoro, che si autoalimenta per conservare il potere, ed un centrodestra connivente, non desideroso di cambiare un sistema allo sbando; di contro – continua Tosto – abbiamo emergenze che non possono più attendere come l’occupazione, il territorio e l’ambiente, il tempo: fondamentale per la riuscita di qualsiasi intento, e la sanità». In questi giorni di dibattito sono emersi tanti disagi dalla gente comune; la soluzione, o meglio le proposte che si attendono dal documento in uscita mercoledì hanno l’intento di farsi notare maggiormente all’interno del palazzo di Regione. «Essendo impossibile azzerare tutto – riprende Navazio – bisognerebbe riuscire a modificare quanto possibile per migliorare l’attuale situazione. Alcune proposte sono quelle legate alla creazione di fondi Fesr verso i giovani, o sbloccare l’urbanistica inerente la legge 23, per permettere ad ognuno di essere padrone in casa propria ed evitare eccessivi passaggi burocratici da sbrigare. Noi, fondamentalmente, siamo critici con il sistema, proponendo anche la riduzione dei consigli di ammini-

strazione, l’unificazione degli enti come le ex Asl o le Ater; proposte già avanzate, ma che non sono state recepite dalla maggioranza, nonostante l’importante riduzione dei costi che por-

terebbero. In sostenza, la gente incontrata è arrabbiata dall’attuale situazione, cercheremo di portare in Regione le proposte di tutti con voce sempre più forte». Francesco Calia

A LECCE

L’ASSESSORE MAZZOCCO ALLA CONVENTION DEL TERZO POLO

NELLA foto Vilma Mazzocco, in occasione della convention di Lecce da cui è partita la sfida del Terzo Polo. Grande rilevanza è stata data all'assessore regionale all'Agricoltura, dirigente nazionale diAlleanza perl'Italia, salitasulpalco insiemeai leaderFrancesco Rutelli (Api), Pier Ferdinando Casini (Udc), Gianfranco Fini (Fli), e Raffaele Lombardo (Mpa). Presenti tra il pubblico, nella numerosa delegazione Api Basilicata, anche Carmine Nigro, il sindaco di Spinoso, Pasquale De Luise, e molti giovani che sotto il palco hanno sventolato le bandiere del Terzo Polo.

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24 Ore in Basilicata 17

Martedì 25 ottobre 2011


Martedì 25 ottobre 2011

Lucani in Brasile Lettera di contestazione per l’iniziativa annunciata da Regione e Commissione

La gaffe di Folino e Di Sanza Sportello a San Paolo, tagliata fuori la Federazione che l’aveva progettato POTENZA - SOLO qualche giorno fa il presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Folino, aveva annunciato, in occasione della visita a Potenza del presidente del Circolo lucano in Brasile, Antonio Laspro, la prossima inaugurazione dello sportello BasilicataBrasile a San Paolo che si sarebbe tenuta a inizi dicembre alla presenza dello stesso Folino e del presidente dei lucani all’estero, Antonio Di Sanza. Ma la notizia non c’ha messo molto tempo ad attraversa l’Oceano, trovando la netta contrarietà del presidente della Federazione delle associazioni della Basilicata in Brasile, Odilon Barros. Secondo Giuliano, la procedura sarebbe «illegittima» rispetto agli accordi sottoscritti solo due anni fa tra la Regione e la Federazione. Ma soprattutto finirebbe per causare una profonda «spaccatura» tra le varie associazioni di lucani in Brasile. Oltre che «danneggiare palesemente la federazione (che raccoglie nove associazioni)» tanto che Barros ora chiede «la cessazione immediata di atti non rispondenti alle decisioni unitariamente assunti a suo tempo e un incontro urgente per l'attuazione del progetto sportello basilicata a San Paolo». Cosa è successo? Che l’iniziativa sostenuta dal Circolo dei lucani, dalla regione e dalla Commissione lucani - secondo quanto sostenuto dall’autore della lettera - ve-

SCUOLA LUCANA

Se il futuro sono gli studenti stranieri

In alto, a sinistra Antonio Di Sanza, a destra Vincenzo Folino

drebbe il coinvolgimento di una sola associazione, a discapito delle altre. Anche perché lo sportello sarebbe stato progettato dalla stessa Federazione che non sarebbe stata coinvolta nella fase finale. Ma non c’è solo questo. Per comprendere bene il tono stizzito del presidente Barros è necessario citare lo spiacevole precedente di qualche anno fa, quando presidente della federazione era Laspro, che, al rinnovo delle cariche, si era opposto al passaggio di consegne. Tanto che fu necessario cambiare il nome della Federazione e anche lo statuto. Fu necessaria una

grande opera di pacificazione dell’allora presidente dei lucani all’estero Pietro Simonetti, per superare l’empasse. Ora, l’iniziativa della Regione, getta nuova benzina su una fiamma mai definitivamente spenta. Ma il mancato coinvolgimento del presidente della Federazione sarebbe ad attribuire anche all’estrazione politica di Barros vicino al centrodestra. Il suo commento ora è molto duro: «Vorrei ricordarvi, Signor Presidente Folino, che Il nostro statuto prevede che tutte le iniziative e progetti delle nostre associazioni devono essere

definite e approvate dalla Fabbra e realizzati in collaborazione con la Regione. Con la scelta unilaterale indicata nella nota pubblicata su Basilicatanet, senza alcuna comunicazione alla Federazione, Antonio di Sanza e Laspro stanno commettendo un grave errore, perchè Il nostro statuto prevede l’esclusione di organizzazioni e soci della Federazione per gravi motivi e qui siamo di fronte ad un atto contrario alle decisoni assunte dalla Federazione e dagli organismi della regione esattamente due anni fa. Occorre anche rispettare la norma relativa al non

superamento della permanenza in carica, per un massimo di dieci anni, nelle cariche esecutive degli organismi dei lucani all'estero. «Caro presidente Folino si legge nella nota inviata da Barros - affermiamo che la nostra intenzione non è quella di dividere la comunità lucana in Brasile. Viviamo in paesi democratici e il modo di intendere è fatto di rispetto per le leggi, qui come in Basilicata. La proposta trasmessa dal Circolo Lucano di San Paolo e sostenuta dall'avvocato di Sanza. è un atto di divisione. Quindi ne chiediamo la sospensione».

IN alcuni comuni della Basilicata le percentuali degli studenti sono superiori alla media nazionale e sono in aumento. E’ l’analisi di Pietro Simonetti, presidente del Centro studi e ricerche economico-sociali. Nel quadro demografico nazionale e della Basilicata l'apporto degli studenti stranieri e' significativo per la formazione delle classi e per il successivo impiego in agricoltura, nell'industria manifetturiera e nel lavoro di cura. Il futuro del sistema scolastico lucano, data la bassa natalità e l’emigrazione, è legato alla capacità di intercettare i flussi migratori e aumentare il grado di integrazione dei migranti con politiche di accoglienza legate alla qualità' di vita, di lavoro e di retribuzione. Tutto cio' vale in particolare nel lavoro di cura che in Basilicata occupa circa 20.000 assistenti domiciliari, in gran parte in nero. A livello nazionale sono 711.000 gli studenti stranieri che frequentano il sistema scolastisco italiano, rappresentano il 7,9% della pololazione studentesca italiana.

Nell’incontro promosso dal circolo lo spettacolo di Lagopesole

E i corregionali portano Federico II a Bologna BOLOGNA - Si è conclusa domenica scorsa a Bologna la festa della storia, la manifestazione internazionale promossa dall'Università e giunta quest'anno alla ottava edizione. Come nelle due precedenti rappresentazioni, uno spazio significativo della kermesse culturale è stato conquistato dal circolo dei lucani, che ha organizzato la serata evento del sabato invitando il pubblico bolognese ad un incontro sul tema di Federico II ed il Regno di Sicilia. Nella parte iniziale è stato proiettato il filmato girato lo scorso agosto al Castello di Lagopesole, nell'ambito delle iniziative Federiciane promosse nel cartellone estivo della Basilicata. A seguire i docenti di Storia Medioevale dell'Università di Bologna Rolando Dondarini e Roberto Sernicola hanno intrattenuto per oltre due ore il pubblico del

Il pubblico che ha preso parte all’iniziativa promossa dal Circolo dei lucani a Bologna. A destra, Dondarini e Sernicola

Teatro “Guardassoni” con una relazione storica su Federico II, alla presenza anche delle matricole di Storia Medioevale dell'Alma Mater. «Vogliamo ringraziare ancora una volta l'associazione del Circolo dei Lucani di Bologna - ha commentato Dondarini - per la sensibilità dimostrata rispetto alla rassegna di Storia organizzata dalla nostra

Università. La collaborazione con i Lucani di Bologna è ormai una gradita consuetudine, che ci consente ogni volta di organizzare eventi culturali di assoluta qualità». «Il rapporto con l'Università di Bologna è per noi una grande opportunità - ha replicato il vice presidente dell'associazione lucana Nino Fornario - che intendiamo rafforzare

in futuro con una serie di iniziative da programmare insieme». L'incontro di sabato, che ha visto la partecipazione di un pubblico particolarmente numeroso, si è concluso con un grande buffet di prodotti lucani offerti dall'associazione, all'insegna della promozione e del sostegno alla enogastronomia della Basilicata.

«Il nostro obiettivo è quello di favorire la conoscenza della nostra regione - ha rimarcato Fornario attraverso la programmazione in terra emiliana di eventi qualificati, che possano suscitare in un pubblico sempre più vasto interesse ed apprezzamento per la cultura lucana». Giuseppe Panzardi

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18 24 Ore in Basilicata


Dai costi della politica alla lotta al precariato: le dieci proposte della Uil per un cambio di rotta

Dignità ai dipendenti pubblici «Il governo mortifica i lavoratori»: verso lo sciopero del 28 ottobre UNA piattaforma di dieci proposte per la “buona amministrazione” contro i tagli del Governo che non fanno che «indebolire il lavoro pubblico». E’ quella presentata ieri mattina presso la sede della Uil Basilicata, dal segretario generale Carmine Vaccaro, e quelli della Funzione pubblica, Antonio Guglielmi, della scuola, Gennaro Dibisceglie e dei lavoratori dello Stato, Gennaro Rosa, in vista dello sciopero del prossimo 28 ottobre a Roma. «Le recenti manovre economiche hanno avuto una pesante ricaduta sul lavoro dipendente e in particolare sul lavoro pubblico che oggi rappresenta il settore più penalizzato. Sui pubblici dipendenti, infatti, si stanno concentrando gli interventi restrittivi del Governo, che si sommano pericolosamente al blocco dei Ccnl e della contrattazione integrativa, agli effetti negativi della “riforma Brunetta” oltreché ad una campagna mediatica di odio e denigrazione già in atto da anni. C’ bisogno di un cambio di rotta per riaffermare l’orgoglio di essere lavoratori pubblici», hanno concordato i segretari nel corso della conferenza stampa. Ed ecco “l’altra via” indicata dalla Uil che si sostanzia di dieci proposte: 1) Rilancio della contrattazione integrata Rimuovere gli ostacoli allo svolgimento della contrattazione integrativa derivanti dalla “legge Brunetta” e dalle ultime finanziarie; assicurare al personalela giusta retribuzione, adeguati percorsi di formazione, la partecipazione alla riorganizzazione dei servizi; destinare una quota dei risparmi derivanti dai processi di riorganizzazione, ristrutturazione e innovazione al personale direttamente coinvolto e all'integrazione dei fondi contrattuali 2) Meno tasse per il lavoro pubblico La Uil una riforma del fisco da cui ottenere un recupero importante rispetto al netto in busta paga dei lavoratori dipendenti e, da subito, l'estensione della tassazione agevolata al 10% sul salario accessorio. Oltre ad una scelta di equità nei confronti dei dipendenti pubblici ciò significa porsi su un piano di maggiore competitività e produttività aziendale in grado di rilanciare la vera sfida di una P.A. moderna, efficiente ed efficace. 3) Soluzione al problema del precariato Mettere fine ad un sistema che vede un circolo vizioso tra assunzioni in deroga - spesso clientelari - e successive sanatorie, che ha prodotto finora tanto ingiustificati privilegi quanto intollerabili ricatti a carico dei lavoratori. Il sindacato chiede la definizione di regole chiare e trasparenti che garantiscano a tutti pari opportunitàdi poterlavorare nella P.A. 4)Riduzione costi politica Per risanare i conti pubblici senza mettere a repentaglio i servizi e le retribuzioni dei pubblici dipendenti bisogna incidere sulla gestione irresponsabile della spesa pubblica da parte dei governi centrali e locali. Ogni anno vengono spesi 250 milioni di euro per il Parlamento e ben oltre 40 miliardi per mantenere i costi delle cariche politiche e fiduciarie di 20 regioni 5)Riorganizzazione amministrazioni locali e sanità La UIL FPL ritiene indispensabile eliminare sovrapposizioni e duplicazioni di organismi, di tempi e di proce-

FIAT E INDOTTO

Oggi a Rionero il direttivo della Uilm

Marchionne: «Nessun taglio all’occupazione» Ma sul II modello è attesa

La conferenza stampa di presentazione dello sciopero della Uil del prossimo 28 ottobre

dure - che rendono inefficienti i servizi e dilatano i costi - e indica nell'accorpamento di funzioni e nelle gestioni coordinate e sinergiche la strada da seguire. Per questo chiediamo la costituzione di Unioni di Comuni che pur mantenendo vive le singole identità ne accorpino le funzioni, e la gestione di servizi in convenzione tra enti locali e strutture sanitarie, procedendo alla ridefinizione dei bacini di utenza per far coincidere gli ambiti territoriali della Sanità con quelli del Sociale 6) Relazioni sindacali Serve definire subito, attraverso un confronto con il Governo centrale ed il sistema delle Autonomie, un nuovo modello di relazioni sindacali in grado di sostenere una contrattazione di qualità, indispensabile per uscire dalla crisi e per mettere fine a interpretazioni e prassi che tentano di imporre gestioni unilaterali del personale e dell'organizzazione delle amministrazioni. 7) Alleanza con le realtà ter-

ritoriali Serve definire subito, attraverso un confronto con il Governo centrale ed il sistema delle Autonomie, un nuovo modello di relazioni sindacali in grado di sostenere una contrattazione di qualità, indispensabile per uscire dalla crisi e per mettere fine a interpretazioni e prassi che tentano di imporre gestioni unilaterali del personale e dell'organizzazione delle amministrazioni. 8) Riconoscimento valore lavoro pubblico Ridare dignità alla gente che rappresentiamo; recuperare l'orgoglio di essere lavoratori della Pubblica Amministrazione; recuperare il rapporto con il cittadino che impatta direttamente con noi e che a noi, inevitabilmente, addossa la colpa di inefficienze e disservizi che sono invece frutto di scelte legislative sbagliate, di inerzie politiche e gestionali 9) Reale avvio della previdenza complementare E' imprescindibile per i la-

voratori dei nostri comparti l'avvio del Fondo Perseo. Chiediamo da parte delle amministrazioni l'avvio immediato di tutti gli atti necessari a rendere reale la fruizione di questo importante strumento di garanzia di un trattamento previdenziale adeguato, oltre alla predisposizione di una campagna di comunicazione diretta a tutti i lavoratori per informarli sulle opportunità e sulle prestazioni che offre il Fondo. 10) Vertenze Uil Fpl su Tfrtfs-lavori usuranti Rivedere i sistemi di calcolo dei trattamenti di fine servizio per colmare il gap dei lavoratori di regione, autonomie locali e Sanità nei confronti degli altri dipendenti pubblici e dei lavoratori; definire il Tfr con le stesse modalità dei lavoratori delsettore privato, abolendo la “trattenuta truffa” del 2,5%; estendere i benefici previdenziali per i lavori usuranti agli operatori ed alle figure professionali che ne sono rimasti ingiustificatamente esclusi.

BUONE notizie da Torino dove ieri l’Ad Fiat, Sergio Marchionne ha preso parte a un incontro dell’Unione industriale. «Nei limiti del possibile intendiamo mantenere i posti di lavoro che abbiamo in Italia». E ancora: «Non abbiamo ridotto la nostra forza lavoro nel momento peggiore della crisi – ha aggiunto - non intendiamo certo farlo ora che stiamo lavorando alla realizzazione delle condizioni per crescere in futuro». Meno rassicuranti, invece, le parole del top manager sull’allocazione di nuove produzioni a Melfi. «E' impossibile precisare sin d'ora i dettagli degli investimenti, sito per sito, che avverranno tra adesso e il 2014. Non e' qualcosa che viene fatto dai nostri concorrenti e non puo' essere richiesto a Fiat in modo ossessivo per ogni sito industriale». E nello specifico, per Melfi: «Continuerà la sua missione produttiva, concentrato sulla piattaforma small». Il che significa che, almeno per ora, dati i ridimensionato volumi di vendita della Grande Punto, nello stabilimento lucanosi dovrà fare i conti con altra cassa integrazione. Anche di questo si parlerà questa mattina, alle ore 10, presso il centro sociale “Pasquale Sacco” di Rionero, il comitato direttivo dei delegati della Fiat Sata e dell’indotto convocato del-

Lo rivela l’elaborazione del centro studi Datagiovani: molti della Pa

Lavoro a progetto in ripresa Ma a pagare è il tempo indeterminato: in aumento l’età degli atipici INBasilicata, comenelle altreregioni delSud, torna a rescere il numero di lavoratori atipici, soprattutto quelli con contratti a progetto, dopo due anni di calo, anche se non raggiungono i livelli toccati nel 2007. E’ quanto rileva l’elaborazione del centro studi Datagiovani, sulla base dei dati Inps, ripresa dal Sole 24 Ore on line. Un dato che, secondo il ricercatore Michele Pasqualotto, al Sud si spiega con il cronicizzarsi del lavoro a progetto, che assorbe una parte dei contratti full-time e a tempo indeterminato. La carta d'identità dei collaboratori è sempre più "green": oltre il 35% ha meno di 30 anni, quota che sale al 60 per cento se si considerano tutti gli under 40. La crescita dei giovanissimi è dell'8,3 per cento sul 2009, ma proprio a loro va un duplice primato negativo: il reddito medio più basso e il taglio più consistente degli introiti sia rispetto al 2009 (-5,9%) sia sul 2008 (6,4% per cento). «I dati confermano che per chi si affaccia nel mondo del lavoro le collaborazioni hanno una durata molto limitata - osserva Martina Gianecchini, docente di Economia dell'Università di Padova - e di conseguenza redditi minimi».Dalle statisticheemerge infine che restano "intrappolati" nel mondo atipico anche i lavoratori maturi: il 76% dei cinquantenni e oltre ha lasciato traccia nella gestione separata dell'Inps negli ultimi due anni, contro il 47% degli under 30. «Per una volta laflessibilità nonèuntratto distintivosolodei giovani - conclude Gianecchini - ma un segnale evidente anche per i più anziani, che da un lato potrebbero aver scelto questa formula, ma anche subirla a fine carriera». Molti dei lavoratori a progetto trovano spazio nella Pubblica amministrazione.

Il risultato della misura promossa dalla Camera di commercio

Bando Sepri, assunti 19 giovani Dodici sono diplomati NOVE donne e nove uomini, per la maggior parte under 30, un’età media di 23 anni e mezzo, prevalentemente diplomati (ben 12 su 18). E’ questo l’identikit dei neo assunti dalle aziende beneficiarie del Bando Sepri 2011, “Servizi promozionali alle Imprese e nuova occupazione”, che la Camera di Commercio di Potenza ha ideato e inserito nel Fondo Unico della Finanza Innovativa. L’iniziativa, finalizzata alla concessione di contributi a fondo perduto per l’innalzamento della capacità tecnico-organizzativa delle aziende attraverso investimenti innovativi e nuova occupazione, ha visto la partecipazione di 30 imprese ammesse tra cui ce ne sono 4 femminili, 7 giovanili, 12 in start up e 6 cooperative, categorie che hanno beneficiato di una maggiore premialità in termini di punteggio, come previsto dal Bando.

«Nonostante il perdurare della crisi, la misura ha generato anche quest’anno grande interesse su tutto il territorio provinciale e in tutti i comparti produttivi – spiega il presidente della Cciaa potentina, Pasquale Lamorte (nella foto) – Continuiamo dunque a registrare la positività legata ad uno spaccato di aziende e cooperative dinamiche, cheguardano con orgoglio al futuro e decidono di investire e di assumere per migliorare gli asset organizzativi e i processi produttivi. E’ a questo target che le Istituzioni devono guardare con sempre maggiore attenzione, cercando di sostenerne gli sforzi per favorire l’auspicato aggancio della ripresa economica e contrastare la fuga dei cervelli. Un principio, questo, a cui ci siamo ispirati all’atto dell’ideazione del Bando».

la Uilm di Potenza. L'incontro sarà aperto dalla relazione del segretario provinciale Vincenzo Tortorelli che farà il punto sulla difficile situazione che sta vivendo il mercato dell'auto in Italia. «La comunicazione della Fiat di un nuovo ciclo di Cigo a novembre nello stabilimento lucano ha dichiarato Tortorelli - finirà per depauperare ancora di più i salari dei lavoratori. Non è possibile continuare ad andare avanti così in uno stabilimento tra i più competitivi a livello europeo». «Occorre - ha proseguito Tortorelli - da subito produrre a Melfi un nuovo modello capace di dare una spinta alla produzione e all'occupazione sul nostro territorio, poiché la Punto che è statadecisivaper lesortidella Sata di Melfi è ormai un prodotto in via di superamento e perciò va affiancata ad un nuovo modello di segmento B». «Da tempo la UILM - ha concluso Tortorelli - ha chiesto alla Fiat di produrre in Basilicata la Mito o un altro piccolo modello ma per il momento ancora nulla si è mosso. Rimaniamo fiduciosi per il futuro se sapremo metterci come sindacato quella determinazione e quel valore aggiunto capace di incidere sulle scelte aziendali del colosso torinese». Concluderà i lavori il segretario Vaccaro.

Unioncamere

Fine 2011 430 nuovi posti Meno dei previsti TRA ottobre e dicembre 2011 le imprese lucane procederanno a 430 assunzioni. La forte contrazione rispetto alle 1.500 che erano state pianificate nel III trimestre si spiega con una serie di concause: il contesto di indebolimento della congiuntura economica nazionale e internazionale e il diffuso clima di incertezza (che si riflettono anche sull’economia locale e condizionano negativamente la domanda di lavoro), la bassa stagionalità del trimestre in esame - che solo nella parte finale dovrebbe vedere una intensificazione di alcune attività produttive, come il commercio e i trasporti, legate al picco dei consumi del periodo natalizio -, la tendenza delle imprese ad instaurare i nuovi rapporti di lavoro non alla fine dell’anno, ma all’inizio del successivo. E’ quanto evidenzia il bollettino trimestrale “Excelsior Informa”, curato da Unioncamere Basilicata e pubblicatosul sito www.bas.camcom.it <http://www.bas.camcom.it/> .

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24 Ore in Basilicata 19

Martedì 25 ottobre 2011


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Martedì 25 ottobre 2011 REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

Il Tar di Basilicata condanna Comune, Regione e Prefettura per procedure scorrette

Campus, espropri illegittimi Quarantotto i cittadini danneggiati che potrebbero essere risarciti con 15 milioni IL Comune di Potenza dovrà molto probabilmente mettere nuovamente “mano al portafoglio” per risarcire ben 48 cittadini che hanno subito un esproprio illegittimo dei loro terreni per fare posto al Campus universitario di Macchia Romana. Lo ha deciso la Sezione prima del Tar (Tribunale amministrativo regionale) di Basilicata che lo scorso 20 ottobre ha depositato in segreteria la sentenza di condanna a risarcire i danni ai 48 cittadini - difesi dagli avvocati Raffaele De Bonis e Salvatore Lacerra - proprietari dei terreni su cui poi è sorto il Campus di Macchia Romana. Alla luce di questa nuova condanna si profila un nuovo debito fuori bilancio per l’amministrazione comunale che, a differenza dei “casi Murate e Macchia Giocoli”, però non dovrà pagare da sola ma in solido con il Provveditorato regionale alle opere pubbliche di Potenza, con la Prefettura, con l’Unibas, con la Regione Basilicata e anche con il “Consorzio di imprese Basilicata 4” che di fatto ha costruito il secondo polo dell’Università. La vicenda giudiziaria ha, ufficialmente inizio nel 1995 quando, con decreto del Prefetto di Potenza, viene disposta l’espropriazione dei terreni - situati a Macchia Romana-Pascon Grande - dove oggi sorge il Campus - di proprietà dei 48 cittadini. Quei terreni, che servono per fare posto al secondo polo dell’Unibas, secondo l’originario Piano regolatore generale, hanno destinazione agraria. Proprio come nel caso degli espropri di Murate. Con una variante al Prg mentre alcuni terreni rimangono agricoli altri diventano residenziali, mentre per altri ancora sarebbero rimasti sottoposti a regime di inedificabilità assoluta perché situati in zona franosa. Nonostante ciò i terreni vengono sottoposti , fra il 1983 e il 1991, a procedura di esproprio - «di localizzazione prima e di occupazione d’urgenza poi - si legge nella sentenza del Tar - finalizzata alla costruzione della nuova se-

Nonostante annullamenti precedenti gli enti hanno perseverato Una parte del Campus di Macchia Romana edificato su terreni espropriati illegittimamente

de» dell’Ateneo lucano. E proprio tra il 1983 e il 1991 che fra gli altri atti della complessa «procedura» interviene anche l’intesa tra Stato e Regione - con parere del Comune di Potenza - e dopo l’approvazione dei progetti del primo lotto, con relativa variante, e pro-

getto del secondo, arrivano di decreti, del Provveditorato alle opere pubbliche, che stabiliscono i criteri d’urgenza di «indifferibilità delle opere». A questo punto con decreto prefettizio si procede all’occupazione d’urgenza dei terreni che vengono di fatto tolti ai

proprietari e “passati” all’Università degli studi di Basilicata. Come se non bastasse ai 48 cittadini non vengono neanche corrisposte le indennità di esproprio ma ricevono solamente degli acconti «su quanto loro spettante a titolo risarcitorio per

l’illegittima occupazione delle loro proprietà». Così dice la sentenza emessa dal presidente della prima sezione del Tar, Antonio Ferone, e dai consiglieri Giancarlo Pennetti e Pasquale Mastrantuono. A dare ragione ai cittadini anche il Consiglio di Stato. A

questo punto tutte le amministrazioni interessate decidono di rifare tutte le procedure per la localizzazione della nuova sede universitaria, nonostante i due annullamenti precedenti del Tar e quello del Consiglio di StatoLe delibere comunali, regionali e statali vengono impugnate davanti al Tar che le annulla. Nonostante tutto questo il Campus di Macchia Romana viene costruito. Oggi, a seguito della nuova sentenza del Tribunale amministrativo regionale, il ricorso dei 48 cittadini è stato accolto «con l’annullamento di tutti gli atti». Di fatto il Polo universitario di Macchia Romana è abusivo e sicuramente bisognerà risarcire i cittadini. Il procedimento risarcitorio è già stato avviato da 4 anni. E la cifra che, prima o poi, dovranno sborsare Comune, Regione, Prefettura e Provveditorato alle opere pubbliche si potrebbe aggirare sui 15 milioni di euro. Alessia Giammaria a.giammaria@luedi.it

Appello all’assessore comunale allo Sport affinché si possa usufruire della struttura

Quel meraviglioso campetto di Cocuzzo che non può essere utilizzato da nessuno L’ALTRO giorno, andando a messa, sono passato vicino alla palestra della scuola elementare del Serpentone, quella vicino alla chiesa dove trovi sempre Don Donato circondato da bambini e adolescenti. L'oratorio che ha messo su come Don Bosco è una bella realtà e mentre tanti si sciacquano la bocca parlando di prevenzione alla droga, il prete di rione Cocuzzo fa i fatti. Caro assessore, perché non viene alla messa delle 11 qualche volta ? Vedrà quanti giovani e bambini sono preparati così bene durante la settimana che cantano e si muovono sull'altare come le guardie svizzere del Vaticano. Davanti alla chiesa Don Donato ha fatto piantare due canestri e ha tracciato sull'asfalto le linee del campo di basket. Molti giovani e

La parte dove c’è una delle reti dove nessuno ha mai fatto gol. A destra una veduta della struttura

bambini giocano senza pagare. Questo si che è uno specchietto leale per le allodole che le attira per trasformarle in donne e uomini veri! Accanto alla palestra, invece, c'è un campo di calcetto in erba sintetica che come il camioncino rosso

del mio asilo, fa bella mostra di sé. Caro assessore, non sapevo che a rione Cocuzzo aveva aperto un museo di arte moderna. Sono stato mezz'ora ad osservare le porte nuove e le reti che non si gonfiavano perché i fantasmi di tanti bambini non riuscivano a fare un gol.

La prego, apriamo questi musei e aiutiamo quei preti che ancora oggi svolgono un'attività senza scopo di lucro per educare tanti giovani che sono vittime di quella cattiva maestra che è diventata la televisione sia di stato che privata. Matteo Castello

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Potenza


Il giorno dopo al bar Locatelli di Francioso si parla solo del delitto di Maroune Ouchiat

Ancora dubbi sul movente L’aggressore verrà ascoltato nei prossimi giorni: descritto come persona tranquilla AL bancone del bar non si parla d’altro. «Hai avuto paura?», chiedono tutti alla ragazza dietro la cassa. Lei è ancora scossa, non vuole parlare (almeno ai giornalisti), ma si vede che lo spettacolo a cui ha dovuto assistere domenica scorsa non lo potrà dimenticare così facilmente. Ed è facile capire perché: il corpo di Maroune Ouchiat, pieno di sangue, è rimasto nella sala internet del bar Locatelli, in rione Francioso, per diverse ore. E, qui a Potenza, un morto ammazzato non è così facile da vedere. Eppure è successo di trovarsi di fronte a un uomo con il coltello (Youssef Bounaim) e non poter far nulla per fermarlo. Nel bar nel primo pomeriggio di domenica non c’è molta gente. Tra gli avventori anche la vittima (35 anni, di origine marocchina ma con cittadinanza italiana). E’ seduto alla sua postazione. Al bar è un volto conosciuto, c’è andato altre volte. «Una persona tranquilla dice chi lo conosceva, qualche ambulante della stessa nazionalità - senza vizi. Non beveva, non aveva mai dato nè avuto problemi». Tutto tranquillo, quindi. Fino alle 16.30 circa. A lui si avvicina un connazionale, Youssef Bounaim, anche lui conosciuto come persona tranquilla. Si scambiano poche parole. Poi Bounaim esce e torna poco dopo. Ha un coltello: é nascosto in una busta per la spesa, espediente forse utile a non allarmare la vittima al momento dell'aggressione. Un coltello molto grande, del tipo di quelli utilizzati in cucina, e lo usa per

CASO CLAPS

Confronto su “Giustizia e servizi”

Il bar Locatelli a rione Francioso

colpire Ouchiat. La barista sente le urla, in arabo, quindi per lei parole incomprensibili. Lascia il bancone e scappa nella saletta attigua. Prova a dire qualcosa, ma l’aggressore le dice di andare via. Il sangue, intanto, è ovunque e a lei non resta che scappare per telefonare alla polizia che, infatti, arriva poco dopo. L’aggressore, dopo aver terminato il suo “lavoro” non scappa. Non ci prova neppure. Resta vicino alla sua vittima in attesa della polizia. E si lascia mettere le manette senza fare alcuna resistenza. Non ha mostrato intenzioni violente neppure quando una persona inizia a inveire contro di lui (sembra un parente dei titolari del bar, che forse cono-

sceva entrambi). L’uomo verrà interrogato dagli inquirenti nei prossimi giorni. Forse allora si capirà quali sono i motivi alla base del gesto. Qualche avventore del bar azzarda l’ipotesi che alla base di tutto ci siano questioni economiche. Ma non tutti sono d’accordo. Stando ad alcuni testimoni, Youssef Bounaim avrebbe anche spiegato agli agenti di aver agito perché la vittima avrebbe fatto qualcosa di sbagliato nei confronti suoi o di suoi familiari, per tre anni di seguito. Ma anche questo non è confermato da nessun investigatore. Per il momento, quindi, questa è l’unica cosa da chiarire. ant. g.

SI È tenuta venerdì scorso la tavola rotonda organizzata sul tema “giustizia e servizi” da Federconsumatori Potenza per mettere a confronto rappresentanti nazionali dell’associazione, della politica, del sindacato, con rappresentanti locali delle istituzioni, della magistratura e degli ordini professionali dopo i tagli dell’ultima manovra economica. Hanno discusso vivacemente Francesco Avallone, vice presidente Federconsumatori Nazionale, Luciano Silvestri responsabile Cgil Nazionale Dipartimento Legalità e Sicurezza, Sandro Favi coordinatore nazionale Forum giustizia PD, Nicola Magrone ex magistrato e presidente onorario Fondazione Onlus Popoli & Costituzione, Angela Pignatari avvocato penalista del foro di Potenza, Vito Santarsiero presidente Anci Basilicata-Sindaco di Potenza, e Nicola Allegretti segretario generale Cdlt CGIL Potenza. Tra gli argomenti caldi la soppressione dei tribunali minori, i costi delle intercettazioni, la durata dei processi ma anche i privilegi della magistratura e alcune proposte di riforma della giustizia. Buona la partecipazione e la soddisfazione del pubblico presente.

Agente del Sisde al Tg5: «Sapevamo dal 1997» IL Tg5, nell’edizioni di ieri sera, ha mandato in onda l’intervista all’agente del Sisde che, già nel 1997 (quindi solo 4 anni dopo la scomparsa) aveva scritto un’informativa con molti particolari sullascomparsa di Elisa Claps. L’agente la cui identità ovviamente è rimasta celata - scrisse quel dossier sulla base di quanto gli era stato riferito da alcuni informatori. «Il succo dell’informativa spiega l’ex 007 al Tg5 era che la Claps fosse stata uccisa a Potenza. E che il presunto autore era la persona sempre considerata tale anche se non era stata sottoposta a giudizio». Nel documento - sempre secondo quanto riferito dall’ex 007 - si affermava che la studentessa era stata assassinata il giorno stesso della scomparsa, il 12 settembre '93, e, seppure senza citarne il nome, si puntava l’indice contro il sospettato di sempre, Danilo Restivo, condannato all’ergastolo

in Inghilterra per l’omicidio della vicina di casa Heather Barnett e che a novembre sarà processato a Salerno per l’uccisione della studentessa. Ma non è tutto. Come già scritto dalQuotidiano della Basilicata qualche anno prima della scoperta del cadavere di Elisa nel sottotetto della chiesa della Trinità, ci sarebbe dell’altro nell’informativa. L’ex agente rivela che da informatori, che potrebbero essere stati degli ecclesiastici, avrebbe appreso del coinvolgimento di un sacerdote nella vicenda. L'ex funzionario del Sisde tuttavia esclude che nell'informativa si facesse il nome di don Mimì Sabia, il parroco della chiesa della Trinità morto nel 2008. Ma la nota del Sisde non arrivò mai agli investigatori. E il corpo di Elisa è stato ritrovato, ufficialmente, solo il 17 marzo dello scorso anno.

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Potenza 21

Martedì 25 ottobre 2011


 APPUNTAMENTI 

AGENDA

In piazza Don Bosco oggi è “Raccolta 10 più”

Domani sera “Gocce d’autore”

OGGI in piazza don Bosco alle 11 appuntamento con “Raccolta 10 Più”, tappa dell'educational tour promosso da Coani (Consorzio nazionale imballaggi) e dal ministero dell'Ambiente, in collaborazione con Anci. Il tour ha l'obiettivo di informare i cittadini su come fare la raccolta differenziata degli imballaggi in modo corretto. Presentano l'iniziativa: Vito Santarsiero, Fabio Costarella, e Domenico Iacobuzio.

SI intitola “Gocce d’autore”, l’esclusivo rendezvous con scrittori e musicisti, organizzato dall’associazione musicale “Tumbao” di Potenza, nella sala “Giancarlo Picerni”presso Art Park, in viale del Basento 118. Primo appuntamento domani sera alle 21 con la scrittrice pisticcese Maria Antonietta D’Onofrio che presenterà “Il silenzio che racconta la vita e il rosmarino”.

 CLUB DEL FORNELLO 

“Giornata della pasta” nella casa circondariale

Martedì 25 ottobre 2011

Potenza 23

AGENDA

Martedì 25 ottobre 2011

 APPUNTAMENTI 

22 Potenza

“Migrantes”, il 27 la presentazione

“Festa della castagna e del sottobosco”

SARA’presentato ilprossimo 27ottobre, alle10.30, al Parco del Seminario di viale Marconi, il dossier statistico “Immigrazione”, redatto dalla CaritasMigrantes. Alla presentazione parteciperanno il vescovo di Tricarico, nonché presidente della commissione regionale per il “Servizio della carità e della salute” della Conferenza episcopale di Basilicata, Vincenzo Orofino, Michele Basanisi, delegato regionale della Caritas e Rocco di Santo.

SI terrà a Calvello, il prossimo 29 ottobre, a partire dalle 17 la dodicesima edizione della “Festa della castagna e dei sapori del sottobosco”, organizzata dalla Pro loco. Tra stand artigianali ed enogastronomici ad allietare la giornata anche il concerto de “I principi” e lo spettacolo di cabaret con Paolo Caiazzo conosciuto al grande pubblico per le sue partecipazioni alle trasmissioni “Zelig” e “Colorado”.

 DAL 26 AL 29 OTTOBRE PROSSIMO 

 PRESENTATO IL VOLUME “RIVERBERI DI LUCE” 

Le liriche di Vanessa Stolfi hanno conquistato Muro Lucano

 CINEMA  Ranieri Tio scalo - 0971/629470

A rione Malvaccaro si ricorda il Beato Bonaventura

Sala 1 MATRIMONIO A PARIGI - 17 - 19.30 - 22 Sala 2 THIS MUST BE THE PLACE - 17 - 19.15 - 21.30 Sala 3 I TRE MOSCHETTIERI (35mm) - 17.45 - 20 - 22.15 Sala 4 BAR SPORT - 17.15 - 19.45 - 22.15

HA riscosso i favori della critica e una buona partecipazione la serata culturale organizzata, nel bel mezzo dello scorso weekend, da “Cuorimuresi nel romantico e suggestivo scenario del “Salone delle feste”della Società operaia di mutuo soccorso dell'antica Numistrone, oggi Muro Lucano. A partire dalle 17.30 si è svolta la deliziosa presentazione del volume di poesie intitolato “Riverberi di luce”che raccoglie sensazioni ed emozioni di una giovane scrittrice di Atella, Vanessa Stolfi. La manifestazione organizzata da Cuorimuresi fa parte del cartellone di iniziative del “Polo lucano dell'accoglienza della cultura e del turismo sociale” che vede l'associazione murese di volontariato “San Gerardo Maiella” quale soggetto capofila, e ha visto la collaborazione fattiva della Fondazione con il Sud. Alla giornata culturalesono intervenuti: il presidente dell'associazione “San Gerardo Maiella” Gennaro Napodano, il sindaco di Muro Lucano, Gerardo Mariani, il presidente dell'Unitre di Muro Lucano, Cosimo Conte, il presidente dell'associazione Cuori Murese , Alberto Iuzzolino . Tra una suggestione e l'altra per l'emozionante declamazione delle poesie ben proposte con passione e sentimento direttamente dall'autrice Vanessa Stolfi, hanno preso la parola per riferire sui componimenti i seguenti relatori della manifestazione: Lucio Attorre dell'Università degli studi della Basilicata, Armando Lostagno critico cinematografico, e Roberto Bloise psicologo. Mentre a coordinare la manifestazione ci ha pensato Gaetano Baldassarreche hachiuso laserata con una citazione di Vanessa pubblicata qualche ora prima dell'evento su Facebook. La toccante scrittrice lucana, a margine della serata, tornando sulla manifestazione ha espresso alcune sue considerazioni: «Che dire, la serata è stata impreziosita dalla presenza di professionisti

Napodano, Mariani, Conte, Iuzzolino, Attorre e Boise. Accanto Vanessa Stolfi mentre legge alcune delle sue poesie

dell'ambito letterario e non, che mi hanno davvero onorata della loro stima, e delle positive opinioni che hanno manifestato a proposito della mia attività poetica. La sala era quasi del tutto gremita e con mia sorpresa poiché sono semprepiuttosto modestaeumile nell'approcciarmi a quello che ritengo sia un ruolo in cui mi ritrovo quasi per caso, l'arte poetica, per l'appunto. La sala riccamente

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decorata ha fatto da sfondo ad un serata per me magica e suggestiva, Serata che ha visto come protagonista principale la “parola”». «Parole, le mie - ha proseguito che spero saranno riuscite a evocare nell'animo di coloro che erano presenti, suggestioni, emozioni, ricordi a loro familiari. Poiché le mie poesie sono “pezzi di vita”, frammenti di vissuto in cui chiunque potrebbe riconoscere se stes-

so. Muro Lucano, cittadina piccola ma ricca di storia e tradizione, mi ha fatto dono di un'esperienza indimenticabile, e spero in futuro di tornarci, magari con una nuova opera letteraria, magari con una nuova sfaccettatura del mio essere, essere che nella poesia si protende a sfiorare dimensioni sempre nuove, sempre vivide di sentimenti e di vita vera». Carmine Pepe

ALLE 19 NELLA PARROCCHIA DI SANT’ANNA

«AVE Maria, ave Maria, ave Maria». Furono queste le ultime parole pronunciate dal Beato Bonaventura da Potenza, il 26 ottobre di 300 anni fa, prima di tornare alla casa del Padre. In questo particolare evento del centenario, la parrocchia del Beato Bonaventura a Rione Malvaccaro, ha organizzato una quattro giorni di eventi per ricordare la figura del frate lucano. Si partirà domani con le iniziative che termineranno il prossimo 29 ottobre. Il programma vedrà le seguenti celebrazioni: domani alle 18, recita del Rosario. A seguire celebrazione della Santa Messa e inaugurazione di una gigantografia raffigurante la figura del Beato Bonaventura. Poi si terrà l’apertura di una mostra fotografica multimediale “Santo di nostra terra” a cura del comitato Pro Centenario Beato Bonaventura da Potenza.

Protezione civile Acquedotto Lucano

TURNO NOTTURNO 25 OTTOBRE 0971/444822

Brienza piazza Europa, 12

Numeri utili

“ES mas que de un beso”, ovvero è più di un bacio. Questo il tema dell’incontro, in programma oggi, alle 19, nel salone “Madre Teresa di Calcutta” della parrocchia di Sant’Anna e San Gioacchino, organizzato dal “Gruppo di volontariato solidarietà (Gvs)”. “Es màs que de un beso” è l’inizio di una lettera che è stata consegnata ai volontari del Gvs da parte di Sandra, una mamma sostenuta tramite i progetti del Gvs in El Salvador e Guatemala. “Es mas que de un beso” spiega il senso della solidarietà, dell’andare oltre le cose materiali e non fermarsi all’apparenza per arrivare al cuore dei problemi. “Es màs que de un beso”è un racconto di viaggio. Attraverso il Sostegno a distanza (Sad) “Appoggio all’economia familiare” in El Salvador, i beneficiari possono usufruire di un programma di salute contro la de-

0971 469274 0971 39211

Prefettura

0971 419111

Croce Rossa

0971 411510

Anas

0971 608111

Fondazione Antiusura

0971 51893

Polizia

113

Motorizzazione

0971 54726

Vigili del fuoco

115

Esercito

0971 444819

803116

Avis

0971 442991

0971 415754 - 46507

Aias

0971 45090

Polizia stradale Trenitalia Inps Antincendio boschivo

0971 654111 0971 54546 0971 335111 1515

nutrizione che prevede ciclicamente tre fasi: la prima di cure antiparassitarie, una successiva di somministrazione di vitamine e infine di integratori alimentari. I bambini in fase scolare e prescolare sono seguiti nel regime alimentare e sono aiutati nella cura di prevenzione delle malattie più diffuse. I genitori, fortemente responsabilizzati, seguono attività di formazione per una sana e corretta nutrizione ed accompagnati dagli operatori del Ser.Co.Ba seguono attivamente il programma tutelando la salute dei bambini. Durante la serata sarà proiettato il video “Appoggio all’economia familiare” realizzato da Antonio Cutro, operatore Gvs in El Salvador, e presentate le testimonianze dei volontari ritornati dal Centro America. A introdurre i lavori Gianluca D’Andrea.

Enel

800901050

Italgas Guasti

800 900999

Acta Acqua

0971 55616 813294

0971 55551

Telefono Donna Cittadinanza attiva

0971/445943 097159331

Servizio Taxi Becce Domenico

327 8832001

D'Affuso Rosario

340 7741260

Marino Claudio

333 6403376

Passatordi Pasqualino

347 3015277

Russillo Francesco

368 3530980 Istituzioni

Difensore civico reg.

0971 274564

Regione Basilicata

0971 668111

Federconsumatori

0971 301410

Provincia

0971 417111

Adiconsum

0971411144

Comune

Adoc Basilicata Centro ascolto bullismo

Sala 6 PARANORMAL ACTIVITY 3 - 18.30 - 20.30 - 22.30 Sala 7 ARIETTY - 17 Sala 7 AMICI DI LETTO - 20.15 - 22.30

Due Torri - via Due Torri Sala 1 MATRIMONIO A PARIGI - 19 - 21 Sala 2 CARNAGE - 19.15 - 21.15

Don Bosco - piazza Cagliari THIS MUST BE THE PLACE - 19 - 21.15

Paranormal ....

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Bar sport

GIOVANNI. Tu che oggi sei al tuo primo anno di vita che la luce del Signore di illumini e ti protegga. Buon compleanno da Michelino, mamma, papà, dai nonni e dagli zii

0971 415111

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ROSSELLA CROCE. Il primo traguardo è raggiunto. 110 e lode nella laurea in Filosofia non è poco. Auguri da mamma, papà e tua sorella Giorgia super orgogliosi di te

RISTORANTI POTENZA

Ass. Vola

112

Polizia Municipale

EX AMICI COME PRIMA - 18 - 20.15 - 22.30

La solidarietà è “Es mas que de un beso”

Carabinieri

ACI Soccorso Stradale

Sala 5

La statua del Beato Bonaventura che verrà ricordato dal 26 al 29 ottobre prossimo a rione Malvaccaro

AMBIENTATO nel 1988, il prequel del prequel del falso documentario farà chiarezza su alcuni episodi lasciati intendere in Paranormal activity 2. Nel film di Tod Williams, per esempio, si faceva solo riferimento a quanto era accaduto a Katie e Kristi da piccole, mentre verrà approfondito il rapporto tra le due sorelle e il demone che le perseguita dall'infanzia, e chiarire come si è manifestato alle bambine per la prima volta.

 NUMERI UTILI  Farmacie di turno

Alle 19.30, come di consueto ogni 26 del mese, veglia di preghiera “Il Beato Bonaventura da Potenza modello di vita cristiana”. Il 27 e il 28 ottobre prossimo, dopo la celebrazione eucaristica, si terrà un momento di agape fraterna al gusto di mortadella, provolone e birra. Solo il prossimo 28 ottobre , alle 19.30, in chiesa, si terrà un concerto di canti e musica francescana antica, con Vittorio Vitelli alla voce e chitarra, Chiara Vitelli al violino, Raffaele Bifulco al flauto e Nunzio Quero alle tastiere. Il prossimo 29 ottobre, dopo la celebrazione della Santa Messa, processione con le fiaccole insieme alla statua del Beato Bonaventura per le vie del quartiere. E in questo modo terminerà la “festa” in onore del Beato Bonaventura La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle 17 alle 22

Pronto soccorso

Acu (Ass. cons. utenti)

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Emergenza sanitaria

Cif (Centro it. femminile)

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Ospedale San Carlo

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Pronto Soccorso

Telefono Azzurro

0971 19696

Consultorio

118 611111 0971 612562 0971 26907

Asp

0971 310111

Ateneo Centralino Rettore Direttore amm. Bibl. storico umanistica Bibl.tecnico scientifica Facoltà Agraria Facoltà Ingegneria Facoltà Lettere e Fil. Facoltà Scienze Provveditorato Ardsu Prevenzione e Protez.

0971 201111 0971 202106 0971 202107 0971 202513 0971 202780 0971 205606 0971 205032 0971 202472 0971 202217 0971 443681 0971 507011 0971 205640

Biblioteche e musei Biblioteca Nazionale Biblioteca Provinciale Archivio di Stato Museo Diocesano di Potenza Archivio stor. comunale Pinacoteca provinciale Museo Archeologico nazionale

0971 54829 0971 305013 097156144 0971 21637 0971 51605 0971 444833 0971 21719

AL POGGIO

0971-472137

AL VECCHIO LUME

0971-87080

0971-410220

DA TUCCIO

0971700311

HOTEL SUMMA

0971-82449

ANTICA OSTERIA MARCONI

0971-56900

BACCO

GOBLIN’S

0971-21001

FUORI LE MURA

C’ERA UNAVOLTA AL DUOMO MIMI’

0971-601217 0971-24848 0971-1940196

0971-25409

MOZART

0971-441295

LA TORRE

0971-807524

NINFE

0971-470750

LO SFIZIO

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MILLE UNO

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FILO D’ORO

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LA TRATTORIA

LA TETTOIA

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SARRICCHIO

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SINGAPORE SLING

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TAVERNA ORAZIANA

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ISUCCIO

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LA CANTINA DI ROSA PEPE

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LA PRIMULA AL NORD

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Mamma LUCIANA per il suo.....esimo compleanno. Da Piero, Francesca e da tuo marito Saverio

I TEMI centrali della storia sono gli amori, le sfide, i cappuccini, le avventure, le trasferte, i grappini, i campioni, i bambini, i nonni, il sesso e le meringhe. Tutto ciò viene raccontato nel classico Bar Sport, luogo in cui si discute di tutto e dove passano tipologie di personaggi di ogni tipo. Il film è tratto dall'omonimo libro di Stefano Benni.

0971-53176

0971-81382 RISTORANTI PIGNOLA

LA TAVERNA DEL BOSCAIOLO

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E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di parte di essi con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro

OGGI, alle 9.30, all’interno della “Sezione femminile”della Casa circondariale di Potenza, si terrà l’incontro per la celebrazione della “Giornata mondiale della pasta”, organizzato dalla delegazione potentina del “Club del fornello”. La scelta della Casa circondariale come sede dell’evento è importante sotto il profilo sociale, poiché permette alle ospiti coinvolte di acquisire nuove conoscenze in ambito gastronomico e alla stesso tempo di condividere le proprie, concentrando l’attenzione sull’importanza della sana alimentazione e delle tradizioni culturali legate al cibo e alla sua preparazione. La prima “Giornata mondiale della pasta” si è tenuta il 25 ottobre del 1998 grazie all’inziativa dell’Unipi (Unione industriali pastai italiani) e dell’Unafpa, rappresentativa dei pastificatori dell’Unione europea, per festeggiare la pasta, indiscussa regina della buona tavola italiana, e per diffonderne la cultura in tutto il mondo. Come città ospite della prima edizione fu scelta Napoli, per il ruolo da protagonista svolto nella storia della pasta, mentre quest’anno l’evento sarà ospitato dalla città di Roma. L’iniziativa, inoltre, è promossa dall’Aidepi, l’Associazione delle industrie del dolce e della pasta,presieduta da PaoloBarilla, dalle scuole di cucina del circuito Aici (Associazione insegnanti di xucina italiana) e dalla Rustichella d'Abruzzo, pastificio di grande tradizione, fondato nel 1924, che continua a produrre pasta con metodo “artigianale”, curando ogni fase della lavorazione, innanzitutto selezionando con rigore i grani, ingrediente principale per la buona riuscita del prodotto. L’obiettivo della giornata è la promozione collettivadelconsumo dipasta,diventataormai un alimento globale, mediante iniziative che ne promuovano oltre al valore alimentare, anche il valore sociale e culturale. Negli ultimi anni si è scoperto che la pasta è ricca di sostanze importanti per la vita –i carboidrati –e che associata ad altri cibi semplici può essere usata per creare piatti non solo appetitosi ma anche dall’alto valore nutrizionale.


Martedì 25 ottobre 2011

Presentato l’evento organizzato dall’associazione “Potenzè”: appuntamento il 31 a partire dalle 18

Nel centro storico la Notte è nera Piazza Mario Pagano nel pomeriggio sarà laboratorio di magia e creatività “BIMBI e bimbe di ogni età, ecco qualcosa che vi stupirà. Su, venite è proprio qui, è il paese di Halloween”. Canta così Jack Scheletron nel capolavoro firmato Tim Burton, Nightmare before Christmas. Chi pensa, però, che mostri, mostriciattoli, scheletri, zombi, vampiri, streghe, pipistrelli e zucche paurose esistano solo nei cartoni animati si sbaglia. Il paese di Halloween, quest'anno, è a un passo da noi. Si chiama “Notte nera” ed è l'evento organizzato dalla neo associazione culturale Potenzè per festeggiare la notte delle streghe. Dalle 18 di lunedì 31 ottobre, nel centro storico di Potenza le luci si abbasseranno. Candele e lanterne trasformeranno in realtà i nostri maggiori incubi infantili. Ed è ai bambini soprattutto che è dedicata la festa. Piazza Mario Pagano sarà laboratorio di magia e creatività. Truccatrici del centro estetico Lore Lei trasformeranno angioletti in diavoletti, streghe e mostriciattoli. E poi spettacoli di magia, baby dance, sculture di palloncini e teatrino delle marionette a cura dell'associazione Lucanamente onlus. I più grandi avranno di che scegliere. Dalle cene “al buio” nei ristoranti Snack Due torri, Fuori le mura, Da Mimì, Mordi e Fuggi e New Evoè - quest'ultimo appuntamento è a cura dell'associazione Unione dei ciechi e degli ipovedenti della provincia di Potenza - agli “aperizucca”. Aperitivi a base di zucca e non solo, a cura di Potenza Food and wine, con ingresso a 15 euro. Dal cibo all'arte con il concorso di cortometraggio al Teatro

La conferenza della “Notte nera” (Mattiacci). Accanto fantasmi e streghe in miniatura

Stabile a cura di Andros Film, il laboratorio teatrale al SotTeatro (ingresso 12 euro), la proiezione notturna dei film “La notte dei

morti viventi” e “Il fantasma dell'opera” sempre al SotTeatro (ore 23), il flash mob di Michael Jackson e musica a tema in tutti i loca-

li del centro storico. L'evento vede la collaborazione di enti e associazioni, per un costo complessivo di circa 10.000 euro. C'è il

contributo del Comune di Potenza, che ha reso fruibili gli spazi e i locali del centro gratuitamente, della Confcommercio, dell'Apt e delle

IN UN CLICK

I rifiuti restano nei cassonetti e c’è chi deride la “città cultura” ANCORA in affanno la raccolta dei rifiuti in città. Cassonetti pieni ormai in diverse zone della città, dal centro storico alla periferia. Un disagio che diventa ogni giorno più grande, con la spazzatura che continua ad accumularsi e la paura che la città diventi un’enorme discarica. Davanti a questo grande problema c’è chi non perde l’ironia, come raccontano le foto scattate di Andrea Mattiacci. Gli scatti sono stati fatti nel centro storico cittadino: con lo spray qualcuno ha impresso un marchio a un cassonetto e a un telo che copre il cortile adiacente la chiesa della Trinità: “Potenza, città cultura”.

attività commerciali che hanno aderito all'iniziativa. I suoi promotori sono per la maggior parte gli stessi che hanno dato origine a uno dei più riusciti momenti di attrazione nel centro storico di Potenza, questa estate: Ennesima Potenza. < «E’ da quella esperienza ha detto Alessandro Galella, presidente di Potunzè, durante la conferenza stampa di presentazione, ieri - che torniamo a rianimare il centro storico convinti che la città abbia bisogno del suo ruolo di centro, appunto, dimostrando che se si vuole si possono ospitare grandi eventi». Un evento simile, in Italia, è stato organizzato vicino Senigallia. Potenza dovrebbe essere capofila per il sud. E questo «grazie a una gioventù dinamica - ha detto il primo cittadino, Vito Santarsiero e alla collaborazione tra gli enti e l'associazionismo locale. La particolarità di questa festa sta nel calare una tradizione che non ci appartiene in una realtà che la rielabora attraverso le nostre tradizioni e la nostra identità». Lucana non sarà certamente la ricorrenza, ma lucani saranno i prodotti enogastronomici promossi, le risorse umane coinvolte, le associazioni. Il centro storico per tutta la durata dell'evento sarà chiuso al traffico, mentre i negozi prolungheranno l'apertura fino alle 22. Non resta dunque che accettare l'invito: “Ora tu, se lo vuoi, canta la ballata della zucca con noi!” Anna Martino

Consegnati dall’Ufficio scolastico regionale netbook ai ragazzi dislessici

L’apprendimento difficile Dsa: come genitori e scuola insieme possono affrontare la questione «HO capito che qualcosa non andava quando mio figlio si metteva in ginocchio davanti alla porta di casa pregandomi di non portarlo a scuola. Non è normale, nella natura umana c’è la curiosità, la voglia di imparare, perché un bambino di nove anni deve rifiutarsi in maniera così netta di andare a scuola?». Annalucia Gagliardi, allora, ha cercato di capire, ha indagato, si è informata. Ed è così che ha dato un nome a quel disagio: dislessia. Oggi è una componente attiva dell’Associazione italiana disles-

sia - presieduta a Potenza da Marcella Santoro - e la sua esperienza la racconta e la condivide con i tanti genitori che si trovano davanti alla stessa difficoltà. «Non chiamiamolo problema - dice - i bambini dislessici fortunatamente sono perfettamente sani, vivacissimi. E non è raro che abbiano un quoziente intellettivo più alto della norma. Le difficoltà riguardano le capacità di leggere e scrivere in modo corretto. Ed è per questo che ci si accorge della difficoltà del bambino in età scolare. Non che prima non si possa

TRIBUNALE DI POTENZA UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI PROFESSIONISTA DELEGATO Avv. Ivana Enrica Pipponzi AVVISO DI VENDITA IMMOBILIARE PROCEDIMENTO n. 81/02 R.G.E. La sottoscritta Avv. Ivana Enrica Pipponzi, con studio in Potenza alla Discesa S. Gerardo n. 180, delegato alla vendita AVVISA che il giorno 18.09.2011 alle ore 10:00, presso il proprio studio in Potenza, avrà luogo la vendita senza incanto e, nei casi in cui all’art. 569 co. III, c.p.c., avrà luogo la vendita con incanto il giorno 14.01.2012, alle ore 10:00 sempre presso il proprio studio, dei seguenti beni immobili: Lotto unico: Appartamento situato al piano terzo, int. 5 e cantina situata al piano seminterrato, il tutto riportato in N.C.E.U., al foglio di mappa 29, part. n. 776, sub. 12, di complessivi vani 6,5 – categoria A/2, classe 3, rendita di €335,70; Prezzo Base: €136.800,00 Le offerte d’acquisto/domande per partecipare alla vendita dovranno essere corredate da bollo di €14,62. Nella vendita con incanto le domande dovranno essere presentate presso lo studio del delegato in Potenza alla Discesa San Gerardo n. 180 entro le ore 13.00 del giorno antecedente l’incanto. Il rilancio minimo è fissato in €7.000,00. Per maggiori dettagli sulle modalità e condizioni della vendita contattare lo studio del delegato al numero 0971/410941, o consultare il sito www.astegiudiziare.it, nonché il sito internet www.dellicolliepipponzi.it Potenza, lì 04.05.2011 Il Delegato

IL CONVEGNO Il 27 ottobre arriva Dario Ianes GIOVEDI’ 27 ottobre a Potenza è prevista la presenza di uno dei massimi esperti del problema: Dario Ianes. Per chi volesse approfondire la questione l’appuntamento è alle 15.30 nell’Aula Quadrifoglio dell’Università degli studi della Basilicata. Tema dell’incontro sarà: “Dislessia, didattica e nuove linee guida: parliamone con Dario Ianes”. Fondatore del Centro Studi Erickson, che pubblica testi di “special education” dal 1984, Ianes è autore di numerose pubblicazioni e libri sulle difficoltà di apprendimento. Negli anni ha sempre affiancato al lavoro scientifico e didattico universitario il lavoro sul campo, con gli insegnanti e gli educatori, in incontri di supervisione e formazione. Al termine del convegno verrà consegnato agli insegnanti un attestato di partecipazione. I netbook consegnati ieri da Inglese (Mattiacci)

fare una diagnosi: spesso il bambino dislessico inizia, per esempio, a parlare tardi. Quello è un primo segnale che, però, magari i pediatri sottovalutano». Quando si arriva a scuola, invece, le difficoltà vengono fuori: si confondono o si invertono le lettere, si fa fatica a memorizzare. E allora ripetere le tabelline diventa una fatica enorme, così come leggere o scrivere in modo corretto. «Il professor Stella di Bologna - dice Gagliardi - usa una metafora significativa: un’orma che si lascia sulla sabbia. Pensiamo di averla fissata lì e, invece, arriva l’onda a cancellarla. I bambini fanno un’enorme fatica a tenere il passo del resto della classe. Ed è la loro autostima che viene minata. Cominciano a sentirsi stupidi rispetto agli altri, si sentono inadeguati e inizia-

no a manifestare ansia e paura. Ed è così che restano indietro e, poi, arrivati alle medie o superiori abbandonano la scuola». Oggi molti passi avanti sono stati fatti: c’è più informazione e formazione dei docenti. L’associazione italiana dislessia ha fatto molto lavoro soprattutto qui a Potenza. «Marcella Santoro e Antonella Amodio non si sono fermate un attimo, hanno raggiunto anche i posti più sperduti della regione per informare e spiegare, ma anche per formare gli insegnanti». E i frutti si sono visti, anche a livello di legislazione: la Basilicata, per esempio, è la prima regione in Italia a essersi dotata di una legge che detta norme in favore dei soggetti affetti da dislessia e da altre difficoltà specifiche di apprendimento (Dsa).

L’Ufficio scolastico regionale, quindi, ha messo a punto una serie di interventi mirati: l’ultimo in ordine di tempo è quello presentato ieri mattina all’istituto “Nitti” di Potenza dal direttore Franco Inglese. Alle famiglie con alunni dislessici di II e III classe di scuola secondaria di I grado sono stati dati in comodato d’uso strumenti informatici (1 netbook con programma di sintesi vocale Carlo Mobile), che consentano ai ragazzi di restare al passo con il resto della classe. E, ancora, c’è il Patto scuola-famiglia e i decreti attuativi del luglio scorso, che dettano le linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbo specifico dell'apprendimento. Tanto si è fatto, ma tanto ancora c’è da fare. «Soprattutto a livello culturale - dice Ga-

gliardi -ed è per questo che facciamo continuamente iniziative, come il convegno del prossimo 27 ottobre, a cui parteciperà un nome importante degli studi in questo settore, Dario Ianes. Quello che vogliamo far capire è che dalla dislessia non si guarisce, ma si può compensare: serve una didattica speciale per persone speciali, serve un supporto del logopedista, serve una forte collaborazione tra famiglia e scuola». E se si riescono a mettere insieme tutti questi elementi il successo è assicurato, i ragazzi con disturbi dell’apprendimento possono riuscire come gli altri, se non meglio. Certo bisogna sapere e riconoscere la difficoltà. E prima si affronta, meglio si riesce. Antonella Giacummo a.giacummo@luedi.it

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Cave di inerti: la denuncia del consigliere comunale di Vietri, Carmine Ferracano

«Uno sfregio senza benefici» Il timore è che alcuni spazi possano essere utilizzati come discariche VIETRI - «In un paese che si estende su una superficie di soli 52 chilometri quadrati ci sono, da ben 7 anni, delle cave di materiale inerte di cui 5 e dismesse e mai recuperate dal punto di vista ambientale (due delle quali in attesa di autorizzazione dalla regione Basilicata), mentre altre due sono ancora attive». Così il consigliere comunale Carmine Ferracano, che si chiede quale «benessere per i cittadini ha portato questo “sacrificio ambientale” che ha “sfregiato” le nostre montagne». Cave che, però, «hanno arricchito solo pochi personaggi a danno di una comunità». Per nessuna di queste cave il Comune ha mai ricevuto «una compensazione ambientale così come, invece, succede in altre regioni italiane». Nonostante in consiglio comunale sia stata votata, all’unanimità, una delibera «per il recupero ambientale delle cave dismesse» a tutt’oggi la giunta comunale «non solo non ha attivato nessun recupero ma

Una delle cave di Vietri di Potenza

continua a concedere nulla osta per l’utilizzo di nuove cave». Una situazione ancor più «paradossale se si pensa che 6 delle cave presenti a Vietri sono di proprietà del Comune e sono state date in gestione a prezzi irrisori e senza che nessuno effettui un controllo» sulle estrazioni. In assenza di controlli si può anche ipotizzare che «

tutti questi “buchi” nelle montagne» un giorno potrebbero «diventare siti ideali per ospitare discariche». Un’idea che non può essere esclusa a priori visto che proprio Vietri è tornata alla ribalta per quanto riguarda la discarica di rifiuti di Serra Arenosa. Per il consigliere Ferracano è insomma sconcertante che «un piccolo co-

mune come, come è Vietri , continui a sopportare, in silenzio, questo massacro ambientale senza che la Regione riorganizzi l’intera gestione della coltivazione delle cave». Insomma si tratta di una vera e «propria ingiustizia che tutti i costi della coltivazione ricadano solo ed esclusivamente sulla comunita’ di Vietri». Comunità che «anno dopo anno» vede svenduto il suo territorio e i suoi beni». Insomma le cave e il loro utilizzo rappresentano per il consigliere comunale «l’ennesima frode perpetrata ai danni dei lucani». Quei “buchi” nelle montagne che circondano Vietri se bene utilizzate potrebbero anche rappresentare «un grosso contributo alla crescita economica e sociale della nostra regione, per evitare che chi fa solo il suo dovere di sindaco o di cittadino debba poi essere definito un “santo laico” così accaduto, dopo il suo assassinio, con il sindaco pescatore Angelo Vassallo».

Bella L’esperienza degli alunni dell’Istituto comprensivo

Per un giorno fuori dai banchi La scuola entra nelle “Fattorie” BELLA - L’Istituto comprensivo di Bella ha partecipato a “Fattorie didattiche 2011”, l’iniziativa giunta alla sua terza edizione - organizzata dall’Alsia d’intesa con la Regione. Le “Fattorie didattiche” che hanno aderito all'iniziativa sono 28, in numero crescente rispetto alle passate edizioni, e distribuite su tutto il territorio regionale. I 52 alunni della scuola primaria di San Cataldo, accompagnati dalle docenti, hanno visitato l’apicoltura Rondinella a Ripacandida per approfondire il processo di produzione e lavorazione del miele, mentre i i 37 alunni della scuola primaria di Sant’Antonio Casalini si sono recati alla “Taverna del pastore” - che si trova proprio a Bella in contrada Toppa Castelluccio - e si sono divertiti nel laboratorio dell'uva e del vino. Tutti gli alunni e le docenti sono stati accompagnati in un percorso alla scoperta delle attività del mondo rurale di oggi, volgendo anche uno sguardo al passato. «Fattorie didattiche aperte - ha spiegato il dirigente del Comprensivo, Mario Coviello - si propone come un'occasione per immergersi nella campagna, recuperare tradizioni, riscoprire sapori genuini e assistere, grandi e bambini, ai processi produttivi del mondo rurale». Pertanto molto ricca e diversificata è stata l'offerta delle fattorie visitate : dalla conoscenza delle vacche in stalla alla scoperta dell'apicoltura e del suo mondo, passeggiate in sella a un

Nelle foto alcuni degli alunni del Comprensivo nella giornata trascorra in “Fattoria”

pony o a un asinello ma anche come accarezzare i piccoli degli animali da cortile; quattro passi in campagna, nel bosco e nei frutteti, per scoprire i frutti ed i colori dell'autunno; laboratori didattici dal grano al pane, dall'uva al vino e dal latte al formaggio, ma anche laboratori artistici e di manipolazione con i diversi prodotti dell'azienda agricola. E ancora «le favole e i racconti dei nonni e tanti giochi antichi, nelle aie e nei cortili». Per tutti gli ospiti, insomma, è stata «una scoperta, o forse una riscoperta, dei cicli della natura e delle stagioni che si alternano, dei colori e dei profumi della campagna, delle persone che vivono e lavorano producendo quello che noi mangiamo» . Per tutti, infatti, assaggi e degustazioni dei prodotti tipici della nostra regione hanno reso ancor più interessante la partecipazione all’iniziativa. «Le fattorie didattiche -

ha concluso Coviello - si affermano dunque come un luogo concreto di apprendimento per i ragazzi delle scuole ma anche come un momento di incontro e di

scambio con i cittadini, per avvicinarli al ricco e profondo intreccio che esiste tra attività agricola, consumi alimentari e salvaguardia dell'ambiente».

Picerno Il sindaco preoccupato dall’emergenza rifiuti

Raccolta differenziata C’è il via libera della Giunta

Il sindaco di Picerno, Valeria Russillo

PICERNO - Via libera della Giunta comunale della città di Picerno al “Piano tecnico ed economico per la gestione delle attività di raccolta differenziata integrata sull’intero territorio comunale e di tutti i servizi di igiene urbana”. A renderlo noto il sindaco Valeria Russillo. «A seguito della delibera di giunta 69 del 13 ottobre scorso– ha detto il primo cittadino di Picerno l’Ufficio tecnico del Comune a breve espleterà la relativa procedura di gara». L’Amministrazione comunale in tal modo «si prefigge di raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata come stabiliti dalla normativa in materia». Il sindaco Russillo e l’assessore comunale all’Ambiente, Capece «puntano a dar vita a una raccolta differenziata spinta su tutto il territorio comunale». «Lo sforzo messo in campo dall’amministrazione picernese - ha proseguito il primo cittadino sarebbe inutile se la Regione Basilicata e la Provincia di Potenza non mettessero in campo soluzioni risolutorie e definitive celeri per dare un respiro di sollievo alla comunità picernese che ancora una volta è costretta a fronteggiare

il caos rifiuti non solo nelle aree rurali ma anche nel centro urbano». Nei mesi scorsi «pur sollecitando le autorità competenti attraversi tutti i canali istituzionali – ha proseguito Russillo - a oggi non si scorge né nessun margine di miglioramento né una prospettiva di risoluzione dell’emergenza». Pertanto il primo cittadino di Picerno ha fatto sapere di avere «già sollevato la questione anche al Prefetto di Potenza». Oggi però è possibile conferire presso la stazione di trasferenza di Tito soltanto a giorni alterni. «E allora a nome dell’intera comunità picernese sento il dovere di chiedere sia alla Regione sia alla Provincia, nell’ambito delle rispettive competenze, di assumere ogni possibile ed urgente iniziativa volta a dare soluzione alla problematica che interessa la nostra città». Le condizioni insostenibili «che ancora una volta la comunità di Picerno sta vivendo» necessitano di un intervento efficace «da parte delle istituzioni preposte al fine di evitare stati emergenziali e situazioni intollerabili dal punto di vista igienico-sanitario che potrebbero superare anche i livelli di guardia».

”Noi credevamo” sarà proiettato al “Bella Basilicata film festival”

Oggi è sullo schermo Mario Martone BELLA - “Noi credevamo”sarà il “protagonista” della quinta giornata per il “Bella Basilicata film festival”. Oggi nella Sala Periz , alle 21, verrà proiettato il film di Mario Martone “Noi credevamo”, mentre alle 18 si terrà la proiezione in anteprima de “La II guerra mondiale” a cura di Veronica Muscio e Salvatore Pagliuca, per celebrare l'anniversario dei 150 anni dell’Unità d'Italia, nell'ambito dell'evento denominato “La storia, le storie - 150 anni di memorie”. La produzione cinematografica del regista Martone non è altro che un lungometraggio storico che si ispira al romanzo omonimo di Anna Banti del 1967. Tre ragazzi del sud Italia, in seguito alla repressione borbonica dei moti del

1828, decidono di intraprendere il percorso mazziniano. I protagonisti verranno etichettati come cospiratori e rivoluzionari mediante quattro episodi che ricostruiscono momenti diversi ed oscuri del processo risorgimentale per l'Unità d'Italia. In seguito al rumore provocato dalla pellicola a partire dal novembre del 2010 è stato anche pubblicato un libro dal titolo “Noi credevamo Il risorgimento secondo Martone”. Il lavoro cinematografico ha fatto incetta di premi, riconoscimenti e nomination. Ha, per esempio, concorso per il Leone d'Oro alla sessantasettesima Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, ha vinto 7 premi su 13 candidature ai David di Donatello 2011 e ricevutoilNastro d'argento2011.Aprecedere

l'evento serale la prima parte dell'anteprima di una proiezione che rientra in un progetto di ben più ampio che sarà da Salvatore Pagliuca. L'idea di base è quella di realizzare una mostra multimediale sui 150 anni dell’Unità d'Italia attraverso delle testimonianze dirette. Un'iniziativa sorta presso il centro culturale Franco-Italiano di Muro Lucano consistente in una serie di filmati che raccontano con le parole e gli occhi di diversi anziani i momenti più importanti della nostra recente storia, in questo caso specifico della seconda guerra mondiale. La mostra sarà aperta al pubblico a partire dal prossimo dicembre a Muro Lucano, poi indicativamente da aprile a Grumento Nova e verso giugno-luglio a Potenza.

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Indagine del consigliere di minoranza, Antonio Pettorruso

Venosa Grande attesa tra i cittadini

Lavello, quei “furbetti” che non pagano la mensa

Il Regolamento urbanistico sbarca in Consiglio

LAVELLO - In tempo di crisi, si sa, ci si arrangia come si può. Allora perché non aggiungere un posto a tavola? Così la mensa scolastica di Lavello, a detta di qualcuno, pare dispensi un pò troppi pasti. Per la cronaca la voce di spesa in bilancio per la refezione scolastica riporta la cifra di oltre quattrocentomila euro. Così mentre c'è chi , tra gli impiegati comunali, si preoccupa di scovare genitori furbetti che “dimenticano” di consegnare il buono pasto ai propri figli, c'è chi il buono pasto, pardon…. il pasto , non dovrebbe proprio averlo. Questa la situazione in una indagine condotta dalla Primavera Lavellese con il capogruppo Antonio Pettorruso. «Il Comune di Lavello non è la Caritas e i suoi cittadini non sono i suoi benefattori”esordisce Pettorruso». «Il Comune di Lavello ha giustamente lamentato un andazzo spregevole e crescente da parte di quei genitori che non pagano la mensa scolastica pur facendo usufruire ai figli del servizio. Tanto è vero quanto quello che denuncia il Comune quanto è ancora più vero quello che vengo a

Venticinque candeline per il Cif di Lavello LAVELLO - Venticinque candeline per la sezione lavellese del Cif. Un compleanno scoppiettante per le nozze d'argento del sodalizio femminile che continua a far parlare di se. Una due giorni, sabato e domenica, per rivivere emozioni e momenti che hanno rappresentato un pezzo di storia per la cittadina dauna. Il 23 ottobre 1986 nasceva il Centro Italiano Femminile di Lavello con poche iscritte ma con tanta voglia di fare. Oggi le circa ottanta tesserate hanno raccolto i frutti di venticinque anni di attività e stanno seminando ancora tanto. Manifestazioni, incontri,convegni, mostre,solidarietà masoprattutto impegno per la crescita sociale e per il territorio hanno fatto del CIF lavellese il fiore all'occhiello delle sezioni lucane. Dal verbale di Costituzione si deduce infatti che il CIF di Lavello è il primo della diocesi di Melfi e della Regione Basilicata Video , foto , brani musicali interpretati dalle stesse socie hanno fatto da cornice al piacevole racconto di tutte le attività dell'associazione. Tanti i presenti nel

dichiarare. Ogni giorno usufruiscono del servizio mensa il personale non docente e parte del personale docente che non lesina neppure trattenere i propri figli o invitarli al banchetto. Ciò che non succede in una scuola succede nell'altra ma a conti fatti se il costo oggi è di euro 410.000 non è certamente dovuto o comunque non è solo dovuto all'evasione posta in essere dai genitori degli alunni

centro sociale Di Gilio , emozionati da tanto impegno ma soprattutto da tanta coesione e aggregazione. Pagine di storia scandite da brillanti idee originali che hanno incollato i partecipanti alla manifestazione alle sedie dell'auditoriumdel centrosociale. Unasfilata di moda in tema, di volta in volta, con gli anni di attività, brani musicali del momento e un raccontoin video hanno fattorivivere ai lavellesi la storia di una delle poche associazioni ormai radicatesi fortemente nel tessuto sociale del cittadina dauna. Alla presenza della presidente regionale Bibiana Iacobonee e della presidente della sezioni di Melfi, Raffaella Bisceglia, Marilena Tomaiuolo, presidente del CIF Lavello, e le socie hanno allestito una kermesse entusiasmante. Alla manifestazione , animata anche da un coro di piccole voci, hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Antonio Annale, l'assessore alla cultura Franco Finiguerra ed il congiliere provinciale Antonino Capuano. d. m.

ma soprattutto dalle decine e decine di maestri furbi e di quasi la totalità del personale non docente». «Non si comprende perché il comune permetta ciò e perché mai i suoi amministratori chiudono entrambi gli occhi nei confronti di questi “educatori”o addetti al supporto scolastico e invece li sgranano verso i genitori». «Contrastare lo spreco o l'abuso è facile se si vuole

ma manca la volontà politica da parte di tutti i gruppi consiliari ad eccezione della Primavera Lavellese che è pronta a dare battaglia su questo tema perché non è giusto minacciare le persone oneste di un aumento per il prossimo anno che non è certo causato dal bambino che non porta il buono ma molto più dall'adulto che mangia porzioni da bambino». Daniele Masiello

VENOSA - La bozza del Regolamento Urbanistico torna in consiglio oggi pomeriggio alle 16 nell'Aula Magna dell'Istituto Battaglini in vista di una discussione tra maggioranza ed opposizione e di una papabile approvazione. Dopo il blocco della Regione Basilicata, finalmente, potrebbe arrivare la svolta decisiva che qualora si realizzasse sbloccherebbe l'edilizia pubblica. L'appuntamento è talmente atteso che per coinvolgere il maggior numero possibile di concittadini l'adunanza del consiglio comunale si terrà nell'Aula Magna del Battaglini. Le motivazioni sono logistiche. La sala consiliare, infatti, è ben noto, per la sua ristretta capienza, non potrebbe accogliere un numero elevato di persone. Massima trasparenza, dunque, in un incontro, aperto al pubblico, in cui si delucideranno gli ultimi risvolti relativi alla legge regionale n°23 dell'11 agosto 1999. Ricordiamo che la suddetta legge all'art. 17 prevede i cosiddetti Piani attuativi. Il Regolamento Urbanistico, infatti, prima di andare in adozione deve attenersi ai contenuti di efficacia relativi ai Piani Particolareggiati”, ai “Piani di Zona per l'edilizia economica popolare, a quelli “per gli Insediamenti Produttivi”, per il

Il sindaco Tamburriello

“recupero del patrimonio edilizio esistente” e “per la lottizzazione”. Ricordiamo, però, che la nuova legge regionale, n. 9 del 7 giugno 2011, aveva stabilito che “gli strumenti urbanistici generali, attuativi ed i piani strutturali debbano essere corredati di studi geologici e di microzonazione sismica” recependo una normativa nazionale. Per motivi di ritardo nella trasmissione e comunicazione di richieste all'ufficio geologico, la Regione Basilicata aveva bloccato temporaneamente l'adozione del Regolamento Urbanistico. Ebbene nel consiglio di oggi si potrebbero profilare all'orizzonte importanti novità. Marianna G. Ferrenti

L’assessore Pippa ha spiegato il progetto anche al ministro Fazio

Venosa, allo studio un centro per i malati di Alzheimer L’ospedale di Venosa

VENOSA - Sanità non è sinonimo di Ospedale. A precisare i termini del problema è l'assessore comunale ai Lavori Pubblici, Tonino Pippa “La questione “Sanità” a Venosa non riguarda soltanto il problema “Ospedale” - ci dice Pippa- E, per questo, l'Amministrazione Comunale di Venosa dimostra di non stare con le mani in mano: ma, anVENOSA - Per un intero pomeriggio Carlo Gesualdo, Principe di Venosa, è tornato nel suo castello per assistere al dibattito su “La vera storia del Principe dei Musici e del suo casato”. Amore, morte, creatività, musica e sacralità dell'arte: questi i temi trattati da studiosi ed esperti nella residenza del grande madrigalista, conosciuto ed aprezzato intutto ilmondo. Afornire l'occasione per approfondimenti storici sulla figura del Principe di Venosa e riflessioni acute sulla musica del grande madrigalista, la presentazione del volume di Francesco Caloia “Gesualdo & Gesualdo” ( Per Versi Edi-

zi, di voler dare delle risposte, il più concrete possibile, ai cittadini di Venosa e all'intera comunità del Nord Basilicata». L'assessore fa riferimento all'incontro che una delegazione dell'amministrazione oraziana ha avuto a Roma con il Ministro della Sanità, Ferruccio Fazio, per discutere ed approfondire le tematiche

della Sanità che riguardano non solo Venosa ma una vastissima area che ruota intorno alla cittadina oraziana. Al centro dell'incontro i progetti e le iniziative che il Comune di Venosa intende mettere in campo per la “salute” dei cittadini. L' iniziativa è stata promossa, appunto, dall'assessore ai LL.PP. Tonino Pippa, che ha chiesto ed ottenuto, in breve tempo, un incontro con il Ministro. Hanno partecipato alla riunione anche il Vicesindaco Pietro Visaggio, il Direttore Generale dell'Ente Vincenzo D'Amelio. il Direttore Generale della Programmazione Sanitaria Nazionale del Ministero, prof. Francesco Bevere. Gli amministratori del Comune di Venosa hanno colto l'occasione per illustrare al Ministro della Sanità anche l'importante progetto predi-

sposto dall'Ente per fornire prestazioni e servizi non solo per la comunità venosina, ma per l'intera area del Vulture Alto Bradano, nel campo dell' Alzheimer. «Il progetto, recepito dall'intera Amministrazione comunale, prevede l'istituzione di un Centro per l'assistenza ai malati di Alzheimer - sottolinea l'assessore Pippa - Questa idea è nata dalla esperienza che il nostro vicesindaco, il dottor Visaggio, vive quotidianamente nell'ambito della sua la attività di medico di famiglia. In continuazione si imbatte nei drammi e deve gestire le ansie e le preoccupazioni non solo degli ammalati, ma anche delle loro famiglie». Il progetto del Centro - il primo in Basilicata - ha avuto grande e positivo riscontro da parte del Ministro e del prof. Bevere, i quali, entusiasti dell'inizia-

tiva, hanno invitato gli amministratori venosini a visitare, a Roma, il Centro di Ricerca sull'Alzhemeir della Fondazione “Montalcini”. Positivi i commenti degli amministratori di Venosa. «E' stato importante l'incontro con il Ministro - ha sottolineato l'assessore Pippa perché non è sempre facile essere ricevuti ed ascoltati dal massimo esponente del Governo nazionale per i problemi riguardanti la salute dei cittadini. Lo dimostrano i suggerimenti e l'invito a continuare su questa strada dato non solo dal Ministro, ma anche dal Direttore Generale della Programmazione Sanitaria il quale si è detto molto soddisfatto per le idee e i progetti provenienti da una Comunità pur piccola come la nostra». Giuseppe Orlando

A 400 anni dalla morte si moltiplicano le iniziative per ricordare l’opera di Carlo Gesualdo

Venosa pronta a celebrare il suo artista tori). Il libro racconta la straordinaria vicenda umana e artistica di un grande personaggio, Carlo Gesualdo. Per far emergere in tutta la sua profonda e variegata dimensione la figura del Principe-Madrigalista l'autore sviluppa considerazioni religiose, filosofiche, storiche e letterarie, racconta favole, riporta riflessioni artistiche ed estetiche, dipinge medaglioni sui personaggi

più disparati, riproduce lettere e documenti, descrive luoghi e viaggi, riporta citazioni famose e poesie. Un'opera enciclopedica, che affronta contemporaneamente aspetti storici, letterari, artistici, culturali, legati insieme dall'amore dell'autore verso Gesualdo. Dopo 400 anni il grande madrigalista continua a suscitare passioni in chi lo incontra. «Abbiamo riscontrato la passione di

chi si dedica allo studio di Gesualdo- ha sottolineato il Sindaco di Venosa, Bruno Tamburriello- . Come quella che ha mosso Giovanni Savignano a scrivere, e presentare qui a Venosa, “Intrighi- Carlo Gesualdo tra musica, amore e morte”, o Antonio Vaccaro a scrivere “Carlo Gesualdo Principe di Venosa”. O come la passione che muove i componenti la corale “Gesualdo da Venosa. O la passione che

ha mosso lo stesso Abbado a venire a Venosa per conoscere i misteri della musica di Gesualdo. Purtroppo - ha concluso Tamburriello - A causa delle difficoltà economiche in cui versano tutti gli enti locali, siamo in ritardo nella predisposizione del programma per le celebrazioni nel 2013 dei 400 anni dalla morte di Gesualdo. Venosa non vuol perdere questa occasione e vuole contribuire

a far conoscere la figura poliedrica del suo illustre concittadino». La passione per l'opera di Gesualdo è scoppiata nell'autore del volume solo quando, dopo il terremoto, si è dovuto allontanare dalla sua terra natia (Gesualdo) nelle varie scuole del nord Italia «Lì mi sono accorto che un mio concittadino era conosciuto ed apprezzato - ha confessato Francesco Caloia Solo allora mi sono dedicato allo studio e all'approfondimento dei vari aspetti della vita e dell'opera di Gesualdo». Hanno partecipato tra gli altri Mario Lasala, Alberto Di Flumeri e Nunzio Lucarelli. giu. orl.

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Melfi Pochi i bagni e i bidoni dell’immondizia. Valvano: «Lavoriamo già alla prossima edizione»

Varola, tra luci e qualche ombra Oltre 30.000 le presenze che hanno preso parte alla tradizionale sagra MELFI - «Un sentito ringraziamento per la professionalità dimostrata dal Corpo di Polizia Municipale, dal Commissariato di Polizia, dall'Arma dei Carabinieri, dalla Protezione Civile, dagli operatori del sevizio sanitario, dai funzionari del Comune, per aver dimostrato di voler bene alla città di Melfi. L'intera comunità, cittadini ed operatori economici, hannosaputo evoluto raccoglierela sfida per far percepire Melfi come luogo, di intrattenimento, di grande pregio per le sue tradizioni, la storia, la cultura, e l'accoglienza. Già nei prossimi giorni incontreremo gli operatori per lavorare e migliorare gli eventi che si terranno l'anno prossimo. A tutti chiederemo di più». Così il sindaco di Melfi Livio Valvano, a margine della Sagra della Varola. La 52° edizione dell'evento clou, che contraddistingue ormai da anni, l'area Nord di Basilicata, va in archivio in manierapositiva. Giusto da parte del primo cittadino federiciano, ringraziare tutti coloro che hanno lavorato alacremente, affinchè un evento di questa portata, si sia svolto in maniera impeccabile senza particolari difficoltà. Qualche lieve inconveniente è da mettere conto, quando una città di 18.000 abitanti viene invasa in maniera così massiccia. In due giorni Melfi ha

MONTICCHIO Castagneti presi di mira da turisti QUANDO visto nella prima mattinata di domenica scorsa sulla strada statale che da Rionero conduce i laghi di Monticchio sa dell'incredibile. Decine e decine di autobus stazionavano lungo la strada, portavano probabilmente dei turisti dalla vicina Puglia a Melfi in occasione della 52^ sagra della Varola. Gli occupanti di questi autobus hanno invaso i tanti castagneti lungo la strada per “impossessarsi” di questo marroncino tipico di questa stagione. La presenza di questi “abusivi” è stata segnalata ai Carabinieri sia della Compagnia di Melfi che di Rionero in Vulture e nel primo pomeriggio della presenza di questi autobus non c'era più traccia. Proprio nei giorni scorsi, alcuni extracomunitari sono stati sorpresi a rubare quintali di castagne dalle autorità competenti ed arrestati. La sagra della Varola di Melfi

ospitato 30.000 persone e non sono numeri campatiin area.Turisti provenienti in gran parte dalla Puglia, ma anche dagli altri paesi lucani, dalla Campania, dalla Calabria fino ad arrivare al Basso Lazio alle Marche e perfino alla Liguria con un pullman proveniente da Imperia. Non sono mancati i melfitani residenti a Torino che hanno colto l'occasione per far ritorno nella città natia. Alla riuscita della manifestazione, ha ov-

viamente contribuito la locale sezione della Pro Loco. «Abbiamo distribuito oltre 80 quintali di castagne rimarca Tommaso Bufano, presidente Pro Loco - Un numero impressionante che dà l'idea delle presenze. Secondo noi rispetto all'anno scorso vi erano 3-4 mila persone in più. La sagra della Varola ha raggiunto dei livelli straordinari, ma il nostro intento è crescere ancora». Come ha sottolineato il Sindaco Valvano, nei

prossimi giorni già ci si metterà al lavoro per migliorare alcuni aspetti e far crescere una manifestazione che si attesta con merito, tra le più importanti ed imponenti non soltanto, della nostra Regione. L'idea è quella di coinvolgere l'area sottostante il maestoso Castello federiciano, comunque sede di visite continue. Snodare il percorso della Sagra anche attraverso i caratteristici vicoli del borgo medievale. L'aspetto

migliore dell'edizione appena terminata, è stata proprio quella di non riscontrare ammassamenti e caos. Il percorso si è sviluppato in più parti della città, in modo da evitare problemi di ordine pubblico. E' chiaro però che un evento così importante non può continuare a basarsi esclusivamente sugli investimenti pubblici. Da sola l'amministrazione non può più garantire continuità. Occorre ed è necessario, l'investimento privato. Sponsorizzazioni, ma anche contributo da parte di albergatori e ristoratori, che da questa festa ed in generale dall'ottobre carico di eventi, introitano notevolmente. Contribuire per loro, significherebbe, garantirsi un numero di presenze notevoli anche nei prossimi anni. Infine le note negative. Sono mancati terribilmente, un numero maggiore di bagni pubblici e un numero sufficiente di cestini per rifiuti. Ora è vero che la decisione del porta a porta, adottata dalla vecchia amministrazione ha di fatto tolto i bidoni dal centro storico, ma anche il funzionario che nei mesi scorsi ha eliminato i bidoncini per non sostituirli, non ha mostrato grande perspicacia. La nuova amministrazione, avrebbe comunque potuto ovviare al problema mettendo dei raccoglitori provvisori. Emilio Fidanzio

Sono 15 i ragazzi nigeriani nel progetto di “Save the Children”

Iniziativa dell’Asp e del Comune

Acerenza, esame di italiano positivo per i “minori non accompagnati”

Rapolla, menopausa: conoscerla per affrontarla

ACERENZA - La struttura acheruntina, che ospita i 15 ragazzi nigeriani arrivati il 19 settembre, dimostra la sua funzionalità con gli esiti positivi emersi dal primo test di italiano che i “minori non accompagnati” hanno sostenuto il 21 ottobre. Dopo il dieci e lode accreditato dagli operatori di “Save the Children” al progetto e alla direzione amministrativa per il buon funzionamento del sistema relativo al trattamento delle pratiche burocratiche, la struttura ponte ubicata nel Villaggio Tabor, comprova la sua efficienza e validità con i buoni risultati che i ragazzi hanno raggiunto nella prova di italiano. Quest’ultima, includente diverse esercizi grammaticali ha avuto differente durata per i diciassettenni africani, relativamente alle capacità di comprensione e conoscenze che ognuno ha acquisito, ma il loro professore Domenico Vergaglia vota nel complesso i test dei ra-

Alcuni cottage del Tabor

gazzi con una piena sufficienza. Quest’ultimo dice «i ragazzi studiano l’italiano da un mese e i risultati sono più che positivi tenendo conto delle difficoltà che per loro la lingua presenta. I ragazzi si sono impegnati moltissimo, alcuni di loro che all’ini-

RIONERO - Nel corso del convegno “Vino: fermento della nostra terra”, proposto per evidenziare come il rapporto tra forze sociali e produttive può creare momenti di studio, di collaborazione e di sviluppo, è stato detto che “fermento” sta come risorsa occupazionale da fermentare nella nostra terra, di cui occorre prendere coscienza di quello che può dare la terra in cui si è nati, si vive e si opera. Aspetto che per l'assessore comunale Raffaele Giordano va analizzato con proposte concrete. E nel contempo per il presidente del consiglio comunale Maria Pinto come richiamo alla mobilitazione dei giovani con l'impegno di tutti. Il convegno, organizzato dalla Diocesi di Melfi, si è tenuto presso la locale “Cantina dei Re “. Il direttore diocesano della Pa-

zio non parlavano assolutamente in italiano, oggi con questo test hanno avuto modo di prendere confidenza con la lingua- continua - sono molto soddisfatto dei risultati conseguiti fino a ora. Era evidente fra loro il timore di dover affrontare questa

prova, ma è stata la stessa paura di doversi confrontare con una lingua non propria ad incoraggiare la partecipazione e la responsabilità dei ragazzi, palpabile soprattutto nel momento in cui hanno saputo di dover sostenere la prova». Il dott. Vergaglia, che più volte ha sottolineato la difficoltà dei ragazzi nel rapportarsi con una lingua complessa come l’italiano, ha confermato a gran voce l’impegno profuso dai suoi allievi che in appena un mese di tempo hanno restituito al loro insegnante la soddisfazione di raccogliere i risultati del corso di italiano nei piccoli momenti della volta quotidiana e in modo graduale. A un mese dall’implementazione della struttura, l’arrivo dei “minori non accompagnati” si dimostra come un vero ponte teso ad accorciare le distanze fra gli acheruntini e la “cultura dell’integrazione” e dell’aprirsi a diverse realtà. Katia Cillis

RAPOLLA - La menopausa è stato il tema di un incontro organizzato a Rapolla dagli operatori del Consultorio Familiare di Melfi sul tema “45 anni ..e poi?” Stimolate dalle relazioni degli esperti, le donne che hanno partecipato all'incontro hanno riflettuto sugli aspetti fisici, psichici e culturali di un periodo della loro vita, che causa ansia e angoscia per i cambiamenti che produce. «La società alimenta il culto della giovinezza, dimenticando il valore straordinario della vita, che ha tanti momenti e tante sfaccettature, cha vanno adeguatamente valorizzati - ha sottolineato il sindaco di Rapolla, Michele Sonnessa - Questa iniziativa consolida il rapporto di proficua collaborazione che abbiamo con l'Asp. Insieme cerchiamo di potenziare l'offerta di servizi socio-sanitari per i cittadini!» Il sindaco Sonnessa ha, infatti, comunicato di aver

ceduto i locali del vecchio ambulatorio all'Asp, che provvederà a ristrutturarli e destinarli ai servizi che Comune e Azienda sanitaria concorderanno. Nel'inquadrare il tema dal punto di vista sociologico e culturale, Battistina Pinto, Responsabile delle attività consultoriali, ha messo in evidenza come la menopausa in genere sia vissuta con paure e timori nel privato della famiglia. «Se questo periodo viene vissuto in modo corretto, con il sostegno di validi professionisti, può diventare una nuova primavera». Sono intervenuti nel corso dell'incontro: Giuseppe Padula, Direttore Dipartimento Materno Infantile Asp, su “Clinica della Menopausa”; Giulia Giuratrabocchetti, Assistente Sociale CF Melfi, su Ciclo di Vita e non malattia”; Rossella Leopardi, Psicologa Cf Rionero, su Vita di coppia e nuova progettualità”; Angelo Croce, Fisiatra.

Rionero Confronto a più voci organizzato dalla diocesi di Melfi

Quando il vino è fermento di sviluppo storale sociale e del lavoro Liberato Canadà, introducendo i lavori, ha detto: «Il vino può essere una risorsa della nostra terra perché il vino è la vite intorno alla quale c'è tanto lavoro, tanta passione, tanto impegno, tanta fatica e solo quelle persone che rimetteranno tanta fatica e tanto impegno nelle attività umane potranno sicuramente dare un contributo costruttivo a questo tempo. Le persone che vivono nel rapporto con il vino come attività anche economica sono la dimostrazione che è possibile avere un

proprio futuro anche autonomo a fronte delle tante vane promesse». Infatti i giovani, nell'iniziativa del convegno presso l'azienda vinicola, hanno avuto la testimonianza autentica di come si può fare sviluppo locale in un territorio. Dopo l'intervento del direttore diocesano della Caritas Giuseppe Grieco, l'esponente della Cisl nazionale Cosmo Colonna ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa per sollecitare lo sviluppo locale, che - ha detto - «deve sempre più far leva sulle risorse che il territorio ha al suo in-

terno». L'enologo Giuseppe Leone ha quindi fatto la storia dell'aglianico e della sua importanza economica nel territorio del Vulture con riferimento a studiosi come Michele Carlucci, conterraneo di Ruoti, che nel 1878 ha inaugurato, come direttore, la prima scuola di enologia di Avellino. Le conclusioni sono state di don Sandro Cerone. A tarda sera si è potuto assistere, nell'accanto vigneto dell'azienda ospitante, alla vendemmia notturna con vendemmiatrici in costume, da cui si ricava il pregiato aglianco

“Nocte”. La serata, allietata dal gruppo campano folk di musica popolare “O scarrafone”, si è concluso con un party di prodotti locali e aglianico del Vulture, offerto dalla Cantina dei Re. Michele Rizzo

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Adolfo Cuccaro scrive a Speranza: «La mia presenza alle riunioni del partito è fastidiosa»

Cersosimo, si dimette il capogruppo del Pd CERSOSIMO - Tutte le difficoltà e le contraddizioni si fanno sempre più palesi all'interno del Pd locale. Ed ora i malumori, con le dimissioni di Adolfo Cuccaro dalla carica di capogruppo del partito di Bersani al consiglio comunale, esplodono nelle mani della segretaria Nadia Bloise, che appena qualche giorno fa, durante un convegno, puntava con decisione a creare un coordinamento aperto a tutti, fondato sulla serenità, sulla collaborazione e sulla trasparenza. Ma a quanto pare i margini di manovra erano pochi, come le speranze di riprendere il filo del dialogo. Almeno questo avrà pensato Adolfo Cuccaro, pren-

dendo carta e penna per scrivere al segretario regionale, Roberto Speranza, al sindaco del centro della Val Sarmento, Pietro Gulmì e al capogruppo del Pd al consiglio regionale, Marcello Pittella. Parole decise quelle di Adolfo Cuccaro, che non vogliono lasciare spazi a dubbi o a interpretazioni, anche se ricche di rammarico, un rammarico che porta ugualmente dritto alle dimissioni. «Una decisione maturata nel corso degli ultimi incontri promossi dal circolo locale-sottolinea una decisione irreversibile spiega il Consigliere - visto che la mia presenza alle discussioni e ai dibattiti è considerata pressoché fastidiosa ad alcuni “emeriti iscrit-

ti” al circolo stesso”. Ci va giù duro l'ex Capogruppo, “anche perché nelle riunioni -rivela- non si fa altro che soffermarsi su aspetti e problematiche futili e a rancori personali”. Niente politica di prospettiva, denuncia, per tentare di analizzare e di risolvere alcune problematiche del territorio. Un'analisi senza sconti, che non dà spazio a quella via del ragionamento critico e dell'unità indicate da Speranza. Cuccaro ha marcato in modo convinto “l'impossibilità del confronto all'interno di un spazio viziato da scarsi contenuti e assediato da opinionisti che hanno determinato il cattivo gusto e l'eredità sofferta di una generazione che, grazie a questi ultimi,

non ha avuto possibilità di riscatto sociale, economico e lavorativo”. Non è difficile, secondo il suo ragionamento, “individuare le responsabilità, basta dare uno sguardo al passato”. Non nasconde poi l'amarezza di non essere stato coinvolto nel Direttivo e nella strutturazione del locale circolo PD. “Le mie intenzioni, forse non chiare a tutti- scrivesono sempre state semplici, vista la mia propensione nel creare rapporti sociali, confronti tesi alla scoperta delle peculiarità del territorio e delle proprie energie umane: attività culturali senza fini di lucro e senza appartenenza politica”. Dimissioni risolutorie -per Cuccaro- in grado di alleviare “l'imba-

Adolfo Cuccaro

razzo di taluni personaggi nella diaspora tra gruppi, in sede di circolo, in consiglio comunale, di maggioranza e di minoranza”. Sbatte la porta e la porta fa rumo-

re, anche se rivendica l'appartenenza al PD nazionale, del quale ne condivide i principi ispiratori e programmatici. Vincenzo Diego

Lauria Sgomento a Seluci per la scomparsa dell’ex consigliere del Pci Antonio Cosentino

Indagini sull’incidente di caccia Il giudice nomina un perito anche se è quasi certa l’ipotesi della fatalità LAURIA - Nella mattinata di ieri la popolosa contrada di Lauria si è risvegliata un po' più povera. Antonio Cosentino era molto conosciuto a Seluci. E non perché era un imprenditore che “ce l'aveva fatta”. Molto spesso si intratteneva con le persone a parlare e discutere. Lo conoscevano tutti soprattutto per la sua gentilezza e la sua discrezione. Aveva avuto un'esperienza politica con il Partito comunista per il quale era stato eletto nel consiglio comunale. Un'esperienza di una legislatura che lo ha fatto apprezzare anche in politica. Insieme ad Antonio Lo Re, suo grande Cacciatori amico, aveva fondato la sezione del Pci proprio nella contrada e diverse sono state le feste dell'Unità che nel corso degli anni ha organizzato. Poi la sua esperienza di imprenditore lo porta al nord a lavorare con la sua impresa nell'alta velocità. Vi è stato nove anni, ma tornava spesso nella sua amata Seluci. Ora non c'è più. E ieri la tristezza a Seluci era palpabile.

Un colpo di fucile lo ha freddato durante una battuta di caccia sua altra grande passione. Erano una ventina di persone e tutti amici. Doveva essere una domenica come lo sono state tante altre. Invece la tragedia eri proprio lì dietro l'angolo. Una fatalità dicono gli investigatori. Ma il giudice vuole ricostruire le fasi che hanno portato alla morte di Cosentino. I carabinieri della compagnia di Lagonegro hanno fatto tutti i rilievi del caso. Hanno sentito i cacciatori presenti durante la battuta e tutto il loro lavoro è stato consegnato nelle mani degli inquirenti. Il giudice titolare oltre ad aver disposto l'autopsia ha dato incarico a un consulente di ricostruire l'incidente. Sulla casualità sembrano non ci siano dubbi. Da una prima ricostruzione sembra che il colpo sia partito da una certa distanza e che chi ha sparato non fosse vicino al povero Cosentino. Visto l'allungarsi delle procedure giudiziarie, il funerale ancora non è stato disposto. Antonio Cosentino lascia una moglie e due figli di cui uno sposato. gierre

Agri Sauro Promossi corsi di lingua per extracomunitari

Dalla parte dell’integrazione SANT'ARCANGELO - L'assessore alle Politiche sociali e per Immigrati di Sant'Arcangelo, Rosaria Briamonte, informa i cittadini extracomunitari facenti parte dell'Ambito sociale Agri Sauro, e precisamente dei comuni di Sant'Arcangelo, Missanello, Gallicchio, San Martino, San Chirico Raparo, Guardia Perticara, Corleto Perticara, Montemurro e Armento, che il «dipartimento sicurezza e solidarietà sociale, servizi alla persona e alla comunità - ufficio gestione terzo settore, ha pubblicato un avviso pubblico per la manifestazione di interesse alla partecipazione ai corsi finalizzati a fornire le competenze necessarie della lingua e della cultura italiana, per permettere una piena integrazione nel tessuto sociale. «I corsi - prosegue Briamonte - sono gratuiti, e la frequenza è obbligatoria». «Al fine di favorire la massima partecipazione degli interessati, l'orario delle lezioni sarà adeguato alle esigenze delle varie categorie di utenza (madri casalinghe, disoccupate, lavoratrici domestiche e lavoratori addetti ai servizi), prendendo in considerazione i diversi bisogni formativi». C'è tempo per la compilazione della domanda di partecipazione fino al 10 novembre prossimo. Chiunque fosse interessato

Una scuola per extracomunitari

può rivolgersi allo sportello informativo per immigrati di San Brancato, sito in viale Europa, presso la biblioteca Comunale (Polifunzionale), o telefonare al numero 0973612168, il lunedì e il mercoledì dalle ore 16 alle 19. Valeria Gennaro

L’esposizione ha l’obiettivo di far conoscere il sito archeologico scoperto nei mesi scorsi

Marsicovetere, villa romana in mostra

La villa romana

VILLA D'AGRI - Un “viaggio” nella storia, alla scoperta della Villa romana di Bariccelle.

E' l'obiettivo della mostra-espositiva allestita sotto i portici della piazza principale del centro valli-

giano. Circa una decina di tavole con testi e immagini sull'imponente sito archeologico, riaffiorato nella frazione valligiana del territorio di Masicovetere. Rivolta, soprattutto ai giovani, il progetto espositivo è nato dall'intesa tra l'amministrazione comunale e la Sopraintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata, con l'obiettivo di far conoscere e valorizzare il sito archeologico. “E' una scoperta importante - ha spiegato il Primo cittadino del Comune di Marsicovetere, Claudio Cantiani - non solo per la nostra comunità ma per l'intera Valle. Notevole dal punto di vista storico e architettonico, testimonianza della ricchezza

del patrimonio valligiano. Per questo - riferisce sempre il Sindaco - d'intesa con la Sopraintendenza, abbiamo voluto esporre in piazza “Zecchettin”, sotto i portici, le tavole che illustrano i dettagli di tutti i reperti rinvenuti nella Villa”. Ma il “cammino” nel ritrovamento delle tracce del passato della “villa romana”, non termina con la mostra - visitabile già da qualche giorno - ma continua con una divulgazione specifica rivolta alle scuole. Infatti - continua il Primo cittadino - in pieno accordo con il dirigente scolastico dell'Istituto Omnia comprensivo di Villa d'Agri, si è deciso di far visitare la mostra espositiva agli studen-

ti, con l'obiettivo di far conoscere ai giovani, la storia del proprio territorio, spesso sconosciuta. E sempre in collaborazione con la Sopraintendenza per i Beni Archeologici, è stato predisposto che l'archeologa che si occupa degli scavi del sito, illustrerà ai ragazzi, le tematiche riguardanti la scoperta. «Non solo, abbiamo pensato - specifica Cantiani che nella prossima primavera, di organizzare un convegno al Centro Sociale, rivolto a tutte le scuole dell'area valligiana e non, per fa apprendere l'importanza del monumento archeologico, in vista anche di gite scolastiche sul sito, accompagnate, natural-

mente, dai responsabili degli scavi». Per l'amministratore, «grazie all'investimento dell'Eni, di 2,8 milioni di euro, si porterà alla luce l'intero sito e si potrà renderlo fruibile». «Crediamo - aggiunge d'accordo con Eni e la Sopraintendenza, di effettuare, in futuro, oltre a percorsi didattici per valorizzare la Villa romana, veri e propri percorsi turistici all'interno del sito. Con questo conclude il sindaco - diamo e daremo, al nostro territorio ancora sconosciuto, il giusto valore, oltre ad effettuare un buon servizio in termini di conoscenza alla comunità». Angela Pepe

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Martedì 25 ottobre 2011 REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440

L’intervento avverrà su un’area di 15 chilometri che comprende anche il centro urbano

Controlli dell’aria a Italcementi Sottoscritta un’intesa presso la Regione, due centraline per il monitoraggio UN protocollo d’intesa per migliorare la qualità dell’aria dell’Italcementi di Matera. E’ quanto è stato sottoscritto ieri a Potenza presso la sede della Regione Basilicata e che di fatto prende atto della riduzione dell'emissione di inquinanti attraverso l'utilizzo di tecnologie e processi innovativi che lo stesso stabilimento aveva annunciato al termine del proprio intervento. Tra gli elementi che caratterizzeranno il protocollo sottoscritto ieri il monitoraggio della qualità dell'aria, del rumore, delle acque sotterranee, delle acque superficiali e dei sedimenti del suolo e sottosuolo. L’impianto di nuove tecnologie dell’Italcementi ha permesso una riduzione del 98.7% di biossido di zolfo, del 72% di polveri, del 42.8% di ossidi di zolfo e del 21% dei consumi termici. Con il documento, siglato dal presidente della Regione Basilicata - Vito De Filippo, dal sindaco di Matera - Salvatore Adduce, dall'assessore ai lavori pubblici della Provincia di Matera - Giovanni Rondinone e dal direttore di produzione Italia di Italcementi - Agostino Rizzo, viene definito un articolato processo integrato di interventi per l'abbattimento delle emissioni in atmosfera e monitoraggio ambientale. Il monitoraggio ambientale sarà attuato su un'area di 15 chilometri quadrati che include il centro urbano di Matera. Le attività di monitoraggio saranno interamente realizzate da Italcementi con la supervisione di Arpab e Comune di Matera. La qualità dell'aria sarà valutata attraverso l'acquisizione dei parametri relativi ai seguenti elementi: anidride solforosa, ozono, ossidi di azoto, polveri sottili (PM10, PM2.5), e composti organici volatili. I dati saranno rilevati da

 LE REAZIONI  De Filippo

«Dati più facili da comprendere»

Lo stabilimento Italcementi reduce da un’ampia opera di “riconversione”

due centraline che saranno ubicate rispettivamente nella direzione prevalente del vento e in prossimità del centro abitato. Il campionamento delle polveri sottili e la successiva analisi degli idrocarburi policiclici aromatici, dei metalli pesanti sarà effettuato con frequenza stabilita dall'Arpab. Il monitoraggio sarà esteso anche al campionamento dei microinquinanti organici che sarà effettuato da un istituto terzo sulla base di una convenzione con Arpab i cui costi saranno sostenuti da Italcementi. Sarà utilizzata anche un'innovativa tecnica di biomonitoraggio: saranno prelevati licheni “puri” da aree lontane da fonti antropiche, specificatamente trattati e di seguito trapiantati nell'area di studio per registrare possibili cambiamenti nella loro composizione. Il monitoraggio delle acque sotterranee verrà effettuato mediante l'utilizzo di

pozzi esistenti. I campioni saranno sottoposti alla determinazione di: idrocarburi policiclici aromatici, metalli, oli minerali, composti organici aromatici, benzene, etilbenzene, stirene, toluene, p-Xilene. Il monitoraggio delle acque superficiali verrà effettuato a monte e valle degli scarichi, al fine di valutare eventuali variazioni nei valori derivanti dalle attività della cementeria. Ciò sarà possibile considerato che all'impianto sono annessi tre soli scarichi idrici, che confluiscono in due soli punti nel torrente Torre Spagnola. La caratterizzazione di suolo e sottosuolo sarà effettuata in corrispondenza di punti esterni all'impianto. I parametri da campionare per la verifica della stato chimico dei terreni sono: idrocarburi policiclici aromatici, metalli, oli minerali. I parametri meteorologici che saranno rilevati sono:

temperatura, pressione, umidità relativa, precipitazione, radiazione solare globale e netta, velocità e direzione vento. La misura delle emissioni sonore sarà rilevata mediante la realizzazione di una stazione fissa che sarà ubicata da Italcementi su precise disposizioni dell'Arpab. Il Protocollo, che è stato già condiviso dal Comune di Matera, dall' Arpab, da Italcementi, dalla Provincia di Matera e dal Parco della Murgia Materana, prevede il rispetto delle prescrizioni fissate dalla Giunta regionale nell'autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata nel settembre del 2010. Le informazioni derivanti dal monitoraggio saranno fruibili sia on line, sia attraverso un totem che Italcementi ubicherà nel centro urbano di Matera. I dati di qualità dell'aria saranno inoltre pubblicati sul sito dell'Arpab.

PROVINCIA

La Giunta e gli enti come Apea e Ageforma nel mirino, ieri direzione del Pd

Si apre la verifica per l’allargamento CI SIAMO. E’ programmata per questo pomeriggio la riunione dei segretari del centrosinistra per avviare la verifica politica alla Provincia di Matera. In ballo la proposta del presidente Stella di allargamento ad otto della giunta provinciale. Una proposta che raccoglie pareri alterni ed incertezze. Il punto nevralgico su cui si fonda la proposta di Stella è che le spese per l’ente rimarrebbero intatte e non vi sarebbe alcun aggravio. Restano però molti dubbi ed incertezze da alcuni partiti della maggioranza a partire dall’Italia dei Valori per continuare anche con Socialisti e Sel, poca voglia vi sarebbe di soddisfare questo tipo di eventualità. Del resto sotto un profilo dell’immagine e in un periodo di crisi e ristrettezze non sarebbe un bel messaggio. Almeno questa è la convinzione di molti che oppongo-

no un deciso diniego all’ipotesi. Fondamentale sarà però la posizione del Partito Democratico che nel pomeriggio di ieri ha riunito la segreteria provinciale per prendere una decisione. Il punto di partenza sarebbe comunque per accogliere la proposta di allargamento che era, almeno in origine, un’ipotesi già scritta e che permetterebbe anche di dar fiato a quelle quote rose di cui tanto si parla. Dalla giunta sembra sul punto di poter uscire l’assessore e vicepresidente Bonelli dell’Api che avrebbe perso i riferimenti in Consiglio provinciale e dunque rischierebbe di non avere l’adeguata forza politica per rimanere. In questo caso potrebbe riprendere spazio la candidatura dei Popolari Uniti che, in origine, avevano ottenuto l’assessorato. Anche il Pd ambirebbe ad una terza

piazza così come Idv e Lista Stella. La presenza femminile potrebbe in questo senso rafforzarsi con opzioni come Giusy Costantini o Giovanna Vizziello. Restano poi da decidere le scelte sugli enti sub-provinciali come Apea e Ageforma dove è probabile che si vada verso una nuova nomina degli enti. Da scegliere rimane il criterio e non è da escludere la possibilità che si cerchi, anche se l’ipotesi rimane tutta da conoscere sulla messa in pratica, di evitare una scelta diretta della politica in questo tipo di nomina. Ma la questione rimane argomento spinoso soprattutto all’interno del partito Democratico dove la possibilità di arrivare ad una sintesi è sempre più difficile e delicata. p.quarto@luedi.it

“CON il protocollo si suggella un lungo e proficuo dialogo tra istituzioni, associazioni, portatori d'interesse e azienda il cui risultato sarà sicuramente quello di avere a disposizione dati facilmente comprensibili sulla sicurezza dell'impianto e sull'abbattimento delle emissioni. Grazie a questo documento la sostenibilità diventa parte integrante di un articolato percorso strategico di sviluppo che mira a conciliare le esigenze di produzione e occupazionali con la primaria necessità della salute dei cittadini”. E' quanto ha dichiarato il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo dopo la firma del Protocollo sullo stabilimento Italcementi di Matera. “Il percorso intrapreso - ha aggiunto De Filippo diventa quindi la nostra scommessa verso la quale ognuno dovrà confrontarsi con unità di intenti. La collaborazione che si è instaurata fra azienda, istituzioni e realtà locali in questi anni e consolidata con il Protocollo, dovrà mettere tutti nelle condizioni di creare non solo ricchezza economica, ma anche una migliore qualità di vita, nel rispetto del territorio, della sua cultura e del suo patrimonio storico e ambientale. La recente campagna di scavi archeologici finanziata proprio da Italcementi - ha concluso De Filippo - ci ha consentito di rinvenire presso la località Trasanello vasi del periodo neolitico, ceramiche e altri reperti che da una parte contribuiscono ad arricchire le nostre conoscenze archeologiche e dall'altra testimoniano l'interesse dell'azienda verso la città di Matera”.

Adduce

«Accordo per salvaguardare il Parco» “LA sottoscrizione di questo protocollo d'intesa con Italcementi rappresenta un'altra importante tappa di un percorso avviato da tempo e che ha visto impegnata la nostra amministrazione comunale fin dal suo insediamento attraverso un programma di trasparenza e di condivisione con altri enti, le associazioni ambientaliste e di cittadinanza attiva”. Lo ha detto il sindaco di Matera, Salvatore Adduce, che a Potenza, ha siglato il protocollo per la caratterizzazione dello stato di qualità ambientale della cementeria Italcementi di Matera. “Si tratta di un'intesa - ha aggiunto Adduce - che arriva da lontano e che ha visto l'Amministrazione comunale da subito impegnata ad attivare misure finalizzate alla salvaguardia di un'area altamente sensibile per la sua collocazione nel sito Sic/Zps e adiacente al Parco della Murgia materana. Infatti, già il 13 maggio del 2010 abbiamo sottoscritto la prima intesa con Italcementi insieme alla Provincia e all'Ente Parco delle Chiese rupestri”. “Il monitoraggio ambientale - ha continuato Adduce verrà esteso su un'area di 15 chilometri quadrati e, quindi, includerà anche il centro urbano di Matera. Inoltre, i dati verranno resi trasparenti non solo continuandoli a pubblicare sui siti internet di tutti gli enti coinvolti, ma anche attraverso un monitor che Italcementi farà istallare in piazza Matteotti e che sarà aggiornato in tempo reale”. Le attività di monitoraggio saranno interamente realizzate da Italcementi con la supervisione di Arpab e Comune di Matera.

Cuccarese dell’Arpab

«Drastico calo di emissioni» “IL PROTOCOLLO fa da corollario agli interventi già messi in atto da Italcementi negli ultimi anni presso lo stabilimento di Contrada Trasanello e volti alla minimizzazione degli impatti e dell'incidenza ambientale ed ecologica”. E' quanto dichiara il coordinatore del Dipartimento di Matera dell'Arpab, Mario Cuccarese. “I risultati delle azioni poste in essere e che ci apprestiamo a monitorare, afferiscono ad un drastico abbattimento delle emissioni di biossido di zolfo e delle polveri e puntando sulla riduzione dei consumi di materie prime, di combustibili e acqua. L'impianto può essere oggi considerato un esempio di rinnovamento nel settore dell'eco-sostenibilità. Sarà nostro compito - cocnlude Cuccarese - di monitorarne con il massimo rigore le performance per fare in modo che Italcementi continui ad investire sull'ammodernamento degli impianti nella direzione della loro maggiore efficienza e di un sempre minore impatto ambientale”.

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Matera


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Michele muore tra le fiamme Era originario di Grassano uno dei due ragazzi prigionieri di un camper a Cavriago HANNO trovato la morte tra le fiamme sprigionatesi all'interno di un camper Michele Milano, 14 anni, e Adil Chahar, 18. L'incidente è accaduto a Cavriago, Reggio Emilia la notte di sabato scorso. Il quattordicenne Michele Milano ha origini lucane, il papà Giuseppe che lavora in un'azienda agricola è originario di Grassano mentre la mamma Anna è originaria di Avigliano. Una tragedia che ha scosso la famiglia lucana che solo un anno fa si è trasferita nel comune emiliano. Michele era il più piccoli di cinque fratelli. La tragedia è avvenuta intorno alle sei di domenica mattina quando i due ragazzi dopo aver trascorso il sabato sera in compagnia di amici per una festa di compleanno, avevano deciso di guardare un film nel camper della famiglia di Michele, parcheggiato nel cortile di casa in via Neida. Con loro altri due amici, di 16 e 19 anni, entrambi di Cavriago che si sono salvati dall'incendio dopo aver rotto una finestra in plexiglas del camper. I due appena fuori, scalzi gridavano e tiravano pugni alla porta per chiedere aiuto, nel vano tentativo di aiutare gli amici, che rimanevano avvolti tra le fiamme. Miche-

Il giovane Michele Milano e il camper che ha preso fuoco a Cavriago

le e Adil storditi dal fumo non si sono svegliati e hanno trovato la morte intrappolati tra le fiamme che si sono propagandate con ogni probabilità dal malfunzionamento di una stufetta elettrica, la cui spina risulta inserita in una presa esterna. Collegati e accesi anche tv e play station. Un corto circuito potrebbe essere all'origine della tragedia. Sul posto sono

giunti i vigili del fuoco chiamati da una signora che ha sentito le urla dei ragazzi e visto il rogo dalla finestra ha dato l'allarme precipitandosi nel piazzale con un'estintore. Subito dopo è sceso Tommaso Milano il fratello maggiore di Michele. E' toccato ai vigili del fuoco spegnere le fiamme che avvolgevano l'intero camper e fare la macraba scoperta. I due amici

in stato di shock sono stati ricoverati all'ospedale di Montecchio, con un quadro clinico non preoccupante: per la loro una lieve intossicazione che non ha richiesto nemmeno il trattamento in camera iperbarica. Le indagine sono condotte dai carabinieri del Comando Provinciale e dal sostituto procuratore Luca Guerzoni della Procura di Reggio Emilia che ha

In ortopedia sedicenne, torna il caso della sicurezza

Via Dante, botto pauroso PAUROSO incidente nel primo pomeriggio di ieri in via Dante. Ad essere investito un sedicenne fermo sul marciapiedi dinanzi la caserma dei carabinieri che ha riportato una frattura esposta della tibia dell'arto destro. Ad investirlo una Polo nera guidata da un ventiseienne che alla rotatoria dopo aver investito lo studente ha finito la sua corsa su una Fiat Punto parcheggiata poco distante. Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 che dopo le prime cure hanno provveduto ad immobilizzare il giovane e a trasportarlo in stato di coscienza al pronto soccorso del “ Madonna delle Grazie” con codice rosso dove è tuttora ricoverato nel reparto di ortopedia (con prognosi di trenta giorni di guarigione) e il personale della polizia municipale che ha provveduto a disciplinare il traffico (particolarmente intenso a quell'ora) e ad effettuare i rilievi del caso per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. Secondo una prima ricostruzione dei fatti sembrerebbe che l'automobilista alla guida dell'autovettura prima di investire il giovane pedone, abbia provocato dei danni anche al garage della sua abitazione mentre stava effettuando la manovra di uscita con l'autovettura e che viaggiava con una gomma forata. Circostanza questa che avrebbe creato qualche difficoltà nell'arresto dell'autovettura. Con ogni probabilità dopo aver urtato contro il muro del garage l'automobilista ha continuato a guidare in uno stato confusionale che lo ha portato al successivo incidente e che avrebbe potuto avere conseguenze più gravi se non ci fosse stata la rotatoria che ha rallentato in qualche modo la

marcia dell'auto. Un altro incidente in città che va ad aggiungersi a quello di ieri mattina tra un auto ed una moto nei pressi della rotatoria dell'ospedale Madonna delle Grazie e a quello di qualche giorno fa in via Annibale di Francia dove è stata investita una signora mentre stava attraversando sulle strisce pedonali. Un fenomeno che pone dei rilievi e degli accenti particolari sulla sicurezza delle strade. Episodi che pongono l'accento sulla sicurezza stradale della viabilità cittadina che non manca di far registrare frequenti episodi di cronaca in modo particolare su alcune vie portano gli automobilisti a lanciare le autovetture a velocità sostenuta. m.f.

aperto un'inchiesta per ricostruire ll'esatta dinamica dell'accaduto. Quattro amici del piccolo comune emiliano uniti da una tragedia che si poteva evitare ma che allo stesso tempo avrebbe potuto avere un'altra dimensione. Insieme erano stati ad una festa di compleanno al ReClub di Villa Cella, poi una delle sorelle di Michele era andata a prenderli intorno alle 3.30. Non volevano che il loro sabato sera finisse così e hanno deciso di guardare un film insieme sul camper. Sembrerebbe che spesso i ragazzi si radunassero nel camper per vedere dei film. Sono saliti sul caravan all'insaputa dei loro genitori. Disperati ed increduli i familiari dei ragazzi coinvolti che non sanno darsi una ragione di una simile tragedia. «E_ una tragedia immensa ha dichiarato Vincenzo Delmonte sindaco di Cavriago. Sono morti due giovani che si affacciavano alla vita. Per questo continua Delmonte presto decideremo se proclamare una giornata di lutto cittadino». Michele lascia il padre Giuseppe, la mamma Anna e i fratelli Donato, Tommaso, Maddalena e Antonietta. Michelangelo Ferrara

BREVI DI CRONACA

Sventato furto di rame

La polizia a Santa Candida DUE pattuglie della Squadra Volante della Polizia di Stato sono riuscite la scorsa notte a sventare il furto di mille metri circa di cavo telefonico. Gli uomini della Volante hanno notato qualcosa di sospetto mentre percorrevano alcune stradine interne della contrada Santa Candida che costeggia la strada statale per Santeramo, dove erano stati già registrati alcuni furti di rame, gli agenti si sono accorti di un fuoco acceso tra i terreni ed intuendo immediatamente di cosa potesse trattarsi vi si sono diretti accerchiando la zona. Alla vista delle Volanti in arrivo, alcune persone presenti sul posto sono fuggite a piedi nei campi. Per terra hanno lasciato un cavo di rame di circa un chilometro che avevano già spezzettato e che stavano sguainando con l'aiuto del fuoco. L'inseguimento nel buio e tra i campi infangati non ha permesso al momento di raggiungere i responsabili del tentativo di furto.

Carabinieri

Denunciati due giovani

Due incidenti ieri in città per cui è stato necessario l’intervento del 118 di Basilicata Soccorso

Sottoscrizioni sulla moratoria sul petrolio e sui limiti per le emissioni

Smemorandum Camper, 300 firme La tappa di Matera dello "sMemorandum in Camper" - organizzata dal Movimento 5 Stelle e ripresa in diretta da Ola Channel - ha fatto registrare la distribuzione di oltre mille volantini sulle regole inapplicate, in Basilicata, in merito alleestrazioni minerarie,ottenendo inappena 2 ore ben 300 firme sia sulla moratoria sul petrolio, sia sulla proposta di legge regionale per l’adeguamento deilimiti di tolleranza alle emissioni (ai livelli stabiliti dall?Organizzazione mondiale della sanità), sia sulla proposta di "5 Stelle" di dimezzare i costi della politica lucana. «In merito a quest'ultima proposta, l’intervento di "5 Stelle" non si è limitato solo a denunciare l’enormità delle rendite mensili degli amministratori lucani, ma anche i costi delle commesse che l’amministrazione pubblica regionale delibera quotidianamente, partendo dalla scandalosa entità delle consulenze erogate, per finire ai 2,5 milioni di euro che la Regione versa ogni anno all’Agrobios Metapontum; una società privata, anche se controllata dalla stessa Regione per il 97%, presieduta da un politico (ovvero il sindaco di Matera, Salvatore Adduce) e deputata al controllo delle condizioni ambientali. Unsuo recentestudio, fattodi carotaggianche sui sedimenti attorno al Centro oli di Vig-

giano, durato più di un anno, ha anche "assolto"la strutturadell’Eni affermandoche lecondizioni ambientali di aria, acqua, suolo e sottosuolo erano "tutt’apposto". Analisi e spese presto smentite dall'Arpab, cheneha dimostratol’inutilità dichiarando di aver trovato concentrazioni elevate di toluene, benzene e metalli pesanti nelle falde sotterranee proprio del centro olio di Viggiano. L’Arpab, che è pubblica al 100 %, non sempre ha i finanziamenti necessari per essere messa al meglio della sue possibilità di efficienza, mentre Agrobios - che ha finanziamenti regionali importanti - rischia anche di chiudere». «Nel corso dello "sMemorandum in Camper" materano sono stati anche evidenziati il rischio delle società petroliere di comodo con residenze a Matera ela presenza della concessione mineraria Pizzo Sciabolone, che rasenta l?area della bonifica nazionale della Val Basento, sul lato destro del fiume, e risale fino al territorio di Matera, inglobando l’importante Riserva regionale naturale e bacino idrico di San Giuliano. Le perforazioni minerarie, con le loro sostanze chimiche utilizzate e con i fanghi inquinanti, dovrebbero essere attuate a distanzadi sicurezzadaogniinvaso ocorsoidrico, a maggior ragione se di grande funzione socio-ambientale».

A MATERA, i Carabinieri della Squadra Radiomobile hanno denunciato altri due giovani, un tarantino ed un materano rispettivamente di 30 e 25 anni, il primo per guida senza patente poiché mai conseguita, mancanza di assicurazione obbligatoria, carta di circolazione non aggiornata e revisione periodica non effettuata; il secondo, poiché controllato alla guida della propria vettura in evidente stato di ebbrezza alcolica, si è rifiutato di sottoporsi all'accertamento mediante etilometro. «Purtroppo, l'attività svolta evidenzia ancora una volta la giovane età delle persone dedite al consumo spaccio di sostanze stupefacenti ed all'abuso di bevande alcoliche, condotte illecite e pericolose non solo per chi le adotta ma anche per soggetti terzi», si legge ina una nota dell’Arma, «considerato che spesso divengono la causa principale alla base dei sinistri stradali rientranti nel c.d. fenomeno delle “stragi del sabato sera”.

Polizia Municipale

Sanzionato B&B abusivo La Polizia municipale ha effettuato controlli in 45 Bed & Breakfast sugli 80 attualmente attivi in città. Dopo quello sanzionato su segnalazione della Questura di Matera, la polizia municipale, a seguito di questi accertamenti, ha individuato e sanzionato un operatore che svolgeva attività abusiva in via Sant'Angelo, nei rioni Sassi. Inoltre, sono stati eseguiti 6 controlli per pubblicità su veicoli speciali ed elevato due verbali, per un totale di 800 euro per violazioni al codice della strada. Sempre personale di Polizia municipale ha effettuato controlli in due pubblici spettacoli ed elevato due verbali perché senza la necessaria autorizzazione, e denunciate due persone a piede libero. Intensa anche l'attività di controllo in materia di occupazione di suolo pubblico. Infatti, sulle quindici occupazioni controllate, 6 sono risultate irregolari per violazione al regolamento di Polizia urbana e per violazione al codice della strada.

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30 Matera Il padre del ragazzo di 14 anni, è originario del paese del materano, la madre è di Avigliano


I dati verranno discussi nel seminario in programma venerdì alla Mediateca

Nei campi si muore di più L’agricoltura è il secondo settore a registrare infortuni dopo l’edilizia E’ IL secondo settore, subito dopo l’edilizia, a registrare il numero più alto di infortuni sul lavoro e di malattie professionali (addirittura sottostimate). Una situazione da tenere particolarmente sotto osservazione e che invita inevitabilmente a riflettere La situazione del comparto agricolo descrive, insomma, una realtà nella quale scarsa informazione, approssimazione e sommerso sono i limiti con i quali fare i conti. Ne ha parlato ieri, in Prefettura, Eustachio Schiuma direttore dell’unità operativa di Medicina del Lavoro e sicurezza degli ambienti di lavoro della Asm. L’arretratezza che sembra caratterizzare ancora questo settore, si scontra con uno dei dati illustrati ieri: negli ultimi 30 anni a livello nazionale, si è passati da 250 mila trattori a 1.650 mila. Il problema, ha sottolineato Schiuma, è che spesso sono gli stessi agricoltori ad occuparsi delle modifiche a questi mezzi, peggiorandone la situazione già di per se’ difficile perchè i veicoli sono vecchi. In tutta la regione, le aziende agricole sono 57 mila, suddivise a metà fra la provincia di Matera e di Potenza. In molti casi si tratta di lavoratori che operano in proprio e, per questo, difficili da rintracciare e informare anche sui temi della sicurezza. L’allarme, che verrà approfondito anche nel corso del seminario che si terrà venerdi’28 ottobre a partire dalle 10 nella Mediateca provinciale, indica una realtà su cui diventa difficile intervenire e che rischia di peggiorare anche per la scarsa attenzione dei medici ai fattori di rischio lavorativo. Nel seminario si parledà di infortunio nel comparto agricolo, dei rischi di incendio e di esplosioni e dell’utilizzo razionale dei fitosanitari. Fondamentale è il progetto regionale di prevenzione che consentirà ulteriori azioni che intervengano sulla conoscenza e l’informazione capillare. La settimana della sicurezza - ha aggiunto Schiuma - non si esaurisce qui, ma proseguirà con attività di controllo e monitoraggio. a.ciervo@luedi.it

SETTIMANA DI SENSIBILIZZAZIONE

Convegni e incontri nelle scuole

Lavoro e sicurezza focus in quattro giorni

Il numero dei trattori in Italia è passato negli ultimi 30 anni da 250 mila a 1 milione 650 mila

QUATTRO giorni di convegni, seminari e incontri con gli studenti, con un unico obiettivo: sensibilizzare alla sicurezza sul lavoro, come prevede l’attività dell’Osservatorio provinciale, nato nel 2009. L’iniziativa è stata presentata ieri in Prefettura alla presenza dei rappresentanti di enti e associazioni coinvolti direttamente ai quali è affidata ognuna delle giornata. Presenti anche l’assessore comunale Silvia Vignola e il vice presidente della Provincia, Giovanni Bonelli, oltre a rappresentanti di associazioni, organizzazioni di categoria e forze dell’ordine. Si comincia domani mattina alle 9 a Palazzo Lanfranchi con il convegno sul testo unico per la sicurezza sul lavoro che prevede, tra gli altri, la presenza di Lorenzo Fantini della direzione generale del ministero del Lavoro e dell’avvocato on. Francesco Paolo Sisto della componente della Commissione giustizia della Camera. Il giorno dopo, alle 10, nella sala convegni della Camera di Commercio, un seminario approfondirà i temi della sicurezza nel Pubblico impiego. Venerdì a partire dalle 10 alla Mediateca provinciale l’agricoltura sarà al centro del seminario che ne affronterà i problemi di settore, sia sotto il profilo della sicurezza che della salute (vedi box accanto, ndr.) . Nel corso della stessa giornata, ma alle 17 nella sala consiliare della Provincia, si analizzeranno gli aspetti legati alle piccole e medie imprese tra vecchi e nuovi obblighi in materia di sicurezza. Infine, sabato 29 alle 9, al cinema Comunale si terrà l’incontro con le scuole della provincia nel corso del quale ver-

Gli organizzatori della Settimana della sicurezza sul lavoro

ranno proiettati alcuni filmati sul tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. «E’ necessario agire - ha sottolineato il capo di gabinetto del Prefetto, Francesco D’Alessio - per incrementare la cultura della sicurezza. La formazione e l’informazione, in questo senso, sono fondamentali sia per i datori di lavoro che per i lavoratori. Punteremo anche - ha aggiunto - sul coinvolgimento delle scuole che rappresentano la futura generazione. L’iniziativa conta sull’importante sinergia che si è creata tra enti e associazioni, tutti ugualmente coinvolti anche nell’importante opera di controllo». Antonella Ciervo

TRIBUNALE DI MATERA (Ufficio Esecuzioni Immobiliari) Avviso di vendita ex art. 490 c.p.c. e 570 c.p.c. Il sottoscritto Dott. Bruno Mario GUARNIERI, con studio in Matera, c/o STUDIO BAGNALE in via Ugo La Malfa n.102, delegato dal Giudice dell’Esecuzione al compimento delle operazioni di vendita nella esecuzione immobiliare n. 60/2002 R.G.E. AVVISA che il giorno 16 Dicembre 2011 a partire dalle ore 17,00 presso il proprio studio in Matera, c/o STUDIO BAGNALE in via Ugo La Malfa n.102, si procederà alla vendita senza incanto dei seguenti beni immobili, nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, anche in riferimento alla legge n. 47/85 e meglio descritti in ogni loro parte - ivi compresi i dati catastali ed i confini che qui si intendono integralmente riportati - nella consulenza estimativa in atti: LOTTO N.1: Quota pari ad 1/3 (un terzo) della piena proprietà dell’unità immobiliare sita in Stigliano alla via Principe di Napoli n. 242 al piano terra, identificata al catasto al foglio 52, particella 489, con un’altezza interna utile di 4,75 metri, composto da un locale esposizione di mq.107,42, da un ufficio soppalcato di mq.7,20, un wc di mq.3,20 ed un ripostiglio di mq.3,20. PREZZO BASE D’ASTA €.36.061,15. In caso di gara tra gli offerenti ex art.573 c.p.c. offerte in aumento non inferiori ad €.800,00. LOTTO N.2: Quota pari ad 1/3 (un terzo) della piena proprietà dell’unità immobiliare, adibita a deposito-cantina, sita nel centro urbano di Stigliano al vico VI Principe di Napoli snc, al piano terra, identificata al catasto al foglio 50, particella 1548, subalterno 4, con soffitto avente una volta a botte ed altezza massima interna utile di 4,20 metri. PREZZO BASE D’ASTA €. 2.300,37. In caso di gara tra gli offerenti ex art.573 c.p.c. offerte in aumento non inferiori ad €.50,00. LOTTO N.3: Quota pari ad 1/6 (un sesto) della piena proprietà dell’unità immobiliare, adibita ad abitazione, sita nel centro urbano di Stigliano al vico VI Principe di Napoli n.1, al piano terra, piano primo e soffitta, identificata al catasto al foglio 50, particella 1671, subalterno 3, di complessivi mq. 105,97 che si sviluppano al piano terra, al primo piano ed alla soprastante soffitta, con una altezza interna utile di 3,00 metri al piano terra, di 2,90 metri al primo piano e min.2,00 max 3,00 metri alla soffitta. PREZZO BASE D’ASTA €. 10.492,28. In caso di gara tra gli offerenti ex art.573 c.p.c. offerte in aumento non inferiori ad €.250,00. LOTTO N.4: Quota pari ad 1/3 (un terzo) della piena proprietà di terreno agricolo sito in agro di Stigliano, in località Padula, censito al NCT del comune di Stigliano al foglio 54, particelle n.326 e n.327, avente una estensione rispettivamente di 917,00 mq. e di 596,00 mq.. L’intera unità immobiliare è composta da un uliveto. PREZZO BASE D’ASTA €. 303,63. In caso di gara tra gli offerenti ex art.573 c.p.c. offerte in aumento non inferiori ad €.10,00. LOTTO N.5: Quota pari ad 1/21 (un ventunesimo) della piena proprietà di terreno agricolo sito in agro di Stigliano, in loca-

lità Padula, censito al NCT del comune di Stigliano al foglio 56, particella.373, avente una estensione di 800,00 mq.. L’intera unità immobiliare è composta da un uliveto. PREZZO BASE D’ASTA €. 23,18. In caso di gara tra gli offerenti ex art.573 c.p.c. offerte in aumento non inferiori ad €.1,00. Gli interessati all’acquisto dovranno presentare entro le ore 12,00 del giorno 15 Dicembre 2011, personalmente o a mezzo di mandatario munito di procura speciale, presso lo studio del Dott. Bruno Mario Guarnieri, in Matera, c/o Studio BAGNALE in via Ugo La Malfa n.102, offerta di acquisto in bollo in busta chiusa, all’esterno della quale deve essere indicato il nome di chi deposita materialmente l’offerta, il nome del professionista delegato e la data della vendita. L’offerta è presentata mediante dichiarazione contenente l’indicazione del prezzo, del tempo e del modo del pagamento ed ogni altro elemento utile alla valutazione della stessa e deve essere corredata dal deposito di una somma di denaro, a titolo di cauzione, in misura non inferiore al 10% del prezzo proposto, da versarsi a mezzo di assegno circolare non trasferibile intestato “Procedura esecutiva N.60/2002”, seguito dal numero della procedura, che sarà trattenuta in caso di rifiuto dell’acquisto. Ove l’acquisto riguardi più lotti, potrà versarsi una sola cauzione, determinata con riferimento al lotto di maggior prezzo. All’offerta dovrà essere allegata un fotocopia del documento di identità dell’offerente. L’offerta è irrevocabile ai sensi dell’art. 571 comma 4 c.p.c. Il sottoscritto professionista provvederà nella data e nel luogo sopra indicati alla deliberazione sull’offerta a norma dell’art. 572 c.p.c. ed agli ulteriori adempimenti di cui agli artt. 573 e 574 c.p.c. In caso di aggiudicazione il saldo prezzo dovrà essere versato entro il termine di 60 giorni. Qualora la vendita senza incanto non dovesse avere luogo per qualsiasi ragione, il primo tentativo di vendita all’incanto è fissato per il 10.01.2012 h. 17,00. Il prezzo base dell’incanto giusta la relazione dell’esperto, è fissato per ciascun lotto, come di seguito: LOTTO N.1: PREZZO BASE D’ASTA €.36.061,15. LOTTO N.2: PREZZO BASE D’ASTA €. 2.300,37. LOTTO N.3: PREZZO BASE D’ASTA €.10.492,28. LOTTO N.4: PREZZO BASE D’ASTA €. 303,63. LOTTO N.5: PREZZO BASE D’ASTA €. 23,18. le offerte in aumento non potranno essere inferiori, per ciascun lotto, come di seguito: LOTTO N.1: €.800,00. LOTTO N.2: €. 50,00. LOTTO N.3: €.250,00. LOTTO N.4: €. 10,00. LOTTO N.5: €. 1,00. L’avviso integrale di vendita e la perizia possono essere consultati sul sito www.astegiudiziarie.it. UIteriori informazioni potranno essere assunte direttamente presso lo studio del Dott. Bruno Mario Guarnieri nei giorni di Lunedì e Mercoledì dalle ore 16.00 alle ore 18.00 al n. 0835-335121 Matera, 12 Ottobre 2011. Il Professionista delegato Dott. Bruno Mario Guarnieri

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Matera 31

Martedì 25 ottobre 2011


 APPUNTAMENTI 

Agenda

Martedì 25 ottobre 2011

Aspettando il presepe vivente

Il valore del fare impresa

E’ in programma per questa mattina alle 12 presso la sede di via Sallustio dove si svolge il Consiglio comunale la Conferenza Stampa di presentazione "Natale a Matera... aspettando il presepe vivente". All’appuntamento saranno presenti l’assessore alla cultura del Comune di Matera Cornelio Bergantino, il sindaco Salvatore Adduce e Claudio Nardocci presidente dell’Unpli (Unione Nazionale delle Pro Loco italiane). L’appuntamento sarà importante anche per ribadire l’impegno dell’Amministrazione verso gli avvenimenti che si verificheranno in prossimità delle feste natalizie.

E' DEDICATO al tema “ Il valore del fare impresa'' il secondo seminario rivolto al mondo della scuola sul progetto “ Sviluppo del capitale umano nei mercati territoriali del lavoro''. L'incontro si terrà a Matera mercoledì con inizio alle 9 presso la sala convegni della Camera di commercio. Aurora Salerno, consulente d'azienda e collaboratrice dell'Istituto “Guglielmo Tagliacarne” nella realizzazione di programmi di formazione e informazione in materia di avvio e gestione di impresa, illustrerà agli studenti delle scuole medie superiori il concetto di cultura di impresa dal “valore al ruolo dell'imprenditore fino alla problematiche e al rischio d'impresa''.

Educational tour voluto dal Conai in piazza oggi con “Raccolta 10 più” Elisabetta

E’ PROGRAMMATO per oggi dalle ore 10 alle18, in Piazza Vittorio Veneto, il Comune di Matera ospita “Raccolta 10 Più”, tappa dell’educational tour promosso da CONAI – Consorzio Nazionale Imballaggi e dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, in collaborazione con ANCI, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Il tour ha l’obiettivo di informare i cittadini su come fare la raccolta differenziata degli imballaggi in modo corretto, diventando così protagonisti di un migliore riciclo. Un messaggio positivo proprio con l’obiettivo di riuscire a creare una cultura che riesca ad effettuare il riciclo in maniera sostanzialmente positiva. CONAI metterà a disposizione di tutti i cittadini il “Decalogo della Raccolta Differenziata di Qualità”: alcune biciclette con il logo “Raccolta 10+” percorreranno le vie della città, distribuendo il Decalogo e invitando i cittadini a partecipare all’evento. Proprio per riuscire ad essere parte attiva dell’iniziativa e comprendere fino in fondo il messaggio. Verrà inoltre distribuito un questionario sulle abitudini familiari in mate-

Tanti sono i minuti trascorsi della tua nascita. Tanti i sorrisi e le lacrime vissute. Tanta serenità, salute e amore Elisabetta. Grazie per il tuo esser donna sincera ma soprattutto una Amica presente e riservata. A stasera per far festa?!

L’APPUNTAMENTO

 CINEMA  Comunale Matera - 0835334116 I tre moschettieri (3D) 17,30 - 19,30 - 21,40

Kennedy Matera - 0835334116 Bar Sport 17,30 - 19,30 - 21,40

Duni Matera - 0835331812 Matrimonio a Parigi 18 - 19,45 - 21,30

Patron Antonio Matera This must to be place 17 - 19,10 - 21,20

AndrisaniMontescaglioso - 0835208046 This must to be place 19,30 - 21,45

Della Valle Ferrandina - 0835755226 Chiuso

Hollywood Policoro Chiuso

ria di raccolta differenziata, cui i cittadini saranno anche chiamati a rispondere. L’educational tour, alla sua seconda edizione, coinvolge quest’anno tutta l’Italia toccando dal 4 al 29 ottobre i 20 capoluoghi di Regione, i 90 capoluoghi di Provincia e i Comuni italiani che hanno aderito alla manifestazione.

This must bet the place

ENOGASTRONOMIA

Un convegno Luiss sull’emigrazione

I prodotti lucani in giro per l’Italia legati agli itinerari turistici

E’ STATO organizzato per sabato pomeriggio alle 17,30 un appuntamento di respiro regionale che sarà l’occasione per avviare un confronto sull’emigrazione intellettuale in Basilicata e soprattutto sulle occasioni di sviluppo a cui il territorio stesso deve tendere con una serie di scelte mirate che riescano ampiamente a coinvolgere anche i più giovani. Sabato si terrà il I° Convegno Regionale ALL (Associazione Laureati LUISS) presso la Casa Cava, alle ore 17.30. Alla tavola rotonda avente come tema “L’emigrazione intellettuale e le prospettive di sviluppo in Basilicata”, moderata da Giuseppe De Tomaso, Direttore Responsabile de La Gazzetta del Mezzogiorno, parteciperanno il Direttore Generale della LUISS Guido Carli Pier Luigi Celli, il neo Presidente ALL Ruggero Parrotto, Salvatore Adduce, Sindaco di Matera, Pasquale Carrano, Presidente Confindustria Basilicata, Adriano Giannola, Presidente SVIMEZ e Pasquale Natuzzi, Presidente del Gruppo Natuzzi. A chiudere i lavori del I° Convegno Regionale ALL, patrocinato dallaRegione Basilicata, dalla Provincia di Matera, dal Comune di Matera e da Confindustria Basilicata, interverrà Vito De Filippo, Presidente della Regione Basilicata.

OLIO, VINO, pane e altri prodotti tipici della Basilicata, legati a itinerari turistici e culturali, alla scoperta di centri storici, castelli, abbazie, frantoi e cantine, serviranno a promuovere l’offerta lucana con la seconda tappa della Rassegna agroalimentare e di itinerari di Basilicata», in programma a Milano il 19 novembre. La manifestazione, itinerante, è organizzata dalla società Publiteam in collaborazione con Regione, Apt, Provincia di Matera ed Ente Parco del Pollino. La rassegna, presentata oggi ai giornalisti, andrà anche all’estero e coinvolgerà l'Associazione dei lucani di Lombardia, enti locali e produttori. «E' un evento interessante – hanno det-

to il presidente della Provincia, Franco Stella, e l’assessore al turismo, Angelo Garbellano – e contribuirà a far conoscere le produzioni tipiche locali e i nostri itinerari turistici sulle vie dell’olio, del pane o del vino per il quale il 29 ottobre quando inaugureremo l’Enoteca provinciale». L’assessore regionale al lavoro, Rosa Mastrosimone, ha evidenziato le potenzialità della vetrina lombarda: «Prodotti tipici e cultura – ha detto – sono uno dei punti di forza della nostra offerta, per far conoscere i nostri centri e stimolare forme di turismo sostenibile che vedono la Basilicata tra le regioni più interessanti sul mercato della vacanze».

CHEYENNE è stato una rockstar nel passato. All'età di 50 anni si veste e si trucca come quando saliva sul palcoscenico e vive agiatamente. La morte del padre, con il quale non aveva più alcun rapporto, lo spinge a tornare a New York. Scopre così che l'uomo aveva un'ossessione: vendicarsi per un'umiliazione subita in campo di concentramento.

Bar Sport IN un piccolo paese di provincia vicino Bologna viene inaugurato il Bar Sport. Dai gelati estivi alla riffa natalizia, l'umanità che popola il Bar Sport si ritrova fra chiacchiere amene e battute salaci, partite a carte e tornei di boccette, trasferte e aneddoti mitologici.

 NUMERI UTILI  Servizio Taxi

Farmacie di turno ROMEO

3285854231

Aias

0835 318211

Emergenza sanitaria

3285854337

Difensore civico reg.

0971274564

Ospedale Madonna delle Grazie

0835253111

Pronto Soccorso

0835 253212

Servizio Taxi via Pasquale Vena 3 bis (0835/333901)

Numeri utili

Federconsumatori Adiconsum

0835 330538

Consultorio

3409554926

Adoc Basilicata

0835 336629

Asm

Eni

800900700

Acu (Ass. cons. utenti)

Italgas Guasti

800 900999

Cif (Centro it. femminile)

0971 69169

Acta

0971 55616

Telefono Amico

199 284 284

813294

112

Acqua

Polizia

113

Enel

800.900 800

Telefono Donna

Vigili del fuoco

115

Protezione civile

0971 469274

Cittadinanzattiva

Carabinieri

ACI Soccorso Stradale Polizia Municipale Polizia stradale Trenitalia Inps Antincendio boschivo

803116 08352671 0835 378680 0971 54546 0835 2461 1515

0835 232464 - 335508

0835385073

Acquedotto Lucano Prefettura Croce Rossa

08353491 0835 331790

Anas

0971 608111

Fondazione Antiusura

0835 314616

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Esercito

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Telefono Azzurro

800992292

097122308

0971 55551 0835/986306

Istituzioni

800216916 0835 253111

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0835388370

Rettore

0971 202106

Direttore amm.

0971 202107

Sede di via San Rocco

0835 255017

Sede di via Nazario Sauro a Pz

0971 201111 800800040

Numero Verde

Regione Basilicata Potenza

0971 668111

Regione Basilicata Matera

0835-281111

Provincia

0835 3061

Comune

0835 2411

Pronto soccorso

118

Segreteria degli studenti

0835 255121

Biblioteche e Musei Biblioteca Provinciale

0835 330856

Archivio di Stato

0835 332832

Museo Ridola

0835 310058

Soprintendenza Beni Amb.

0835 330858

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32 Matera


L’esperto Maurizio Fiasco incontrerà oggi il consiglio comunale in assemblea straordinaria

Materani popolo di giocatori Comincia la due giorni promossa dalla Fondazione “Cavalla” sulla febbre da gioco UNA media di poco meno di 1000 euro pro capite, nel 2010, riservati solo al gioco, a Matera. E’ questo l’identikit del “malato di gioco” che perde il suo denaro con slot machine, videopoker, gratta e vinci. Maurizio Fiasco, consulente della Consulta nazionale della Fondazioni antiusura, sociologo esperto di fenomeni di sovraindebitamento e gioco d’azzardo ne parlerà nella città dei Sassi, a partire da oggi nel corso di una riflessione promossa dalla Fondazione Antiusura “mons. Cavalla”. Alle 9 incontrerà il consiglio comunale, riunito in assemblea, nel pomeriggio parlerà agli imprenditori alla Camera di Commercio e domani alle 9 parlerà agli studenti del liceo scientifico, alle 11 a quelli del Tecnico commerciale, infine alle 17 i suoi interlocutori saranno gli operatori socio-sanitari e le associazioni di volontariato. A sindaco, consiglieri e assessori, Maurizio Fiasco oggi, illustrerà lo stato dell’arte, compresi danni e costi a carico dell’ente pubblico e suggerirà misure da adottare in collaborazione con enti come la Fondazione per attenuare gli effetti più gravi di questo fenomeno. Immaginare strumenti e meccanismi da mettere in atto è difficile, alla luce delle scarse disponibilità economiche presenti nelle casse degli enti locali. Difficile, ma non impossibile. Si potrebbe pensare, ad esempio, ad una modifica al regolamento comunale o emettere un’ordinanza sugli orari delle sale da gioco, sulla tutela dei luoghi, o infine inserire questo tema nei piani sociali di zona. Il suo è uno sguardo che si muove a 360 gradi fra aspetti giuridici, istituzionali ma soprattutto sociali. «Manca ancora il presupposto giuridico - spiega quello, cioè, che riconosce che il gioco d’azzardo provoca una sofferenza. In questo modo è impossibile predisporre una terapia, nè definire la responsabilità giuridica di chi lo promuove, lo offre e lo gestisce». Fondamentale è che que-

Ecco come si consuma per l’azzardo

Stregati dalle slot e dal Gratta e vinci I dati record della città

I dati della ricerca della Consulta Nazionale Antiusura su dati Aams - Agicos effettuata a cura di Maurizio Fiasco

sto fenomeno venga inserito al più presto nella programmazione del ministero della Salute, passaggio necessario anche per approntare programmi di intervento e cura. «Il costo di questo fenomeno non è mai stato contabilizzato - prosegue Fiasco - Dall’amministrazione dei giochi alle esternalità negative che provocano, fino al costo per le famiglie e per la salute che si ripercuotono sui servizi pubblici». Essere vittime del vizio del gioco può condurre, poi, alle differenti forme di criminalità co-

me gli ammanchi, le appriopriazioni indebite sui posti di lavoro. Nel frattempo è cambiato il volto del Paese che, oggi, non è più in grado di distinguere l’illegalità dal rispetto delle regole. «Una volta c’era il Totocalcio e dall’altra parte le scommesse clandestine, c’erano i casinò e le sale da gioco illegali. La definizione era molto netta. Oggi, invece, viviamo un’inflazione unica nel panorama europeo e mondiale che dà luogo all’impossibilità di controllare i flussi di gioco. La criminalità, oggi, gesti-

sce sale da gioco, disconnettendo le installazioni dalla rete telematica che dovrebbe controllare ciò che avviene. I codici identificativi della macchina vengono clonati e trasferiti sul sistema informatico che trasmette i dati ai Monopoli di Stato. Quella macchina sarà formalmente funzionante, ma in realtà disconnessa dal sistema». Un metodo che fa il paio con una civiltà di dipendenti dal gioco ancora in cerca di salvezza. Antonella Ciervo a.ciervo@luedi.it

LA febbre sale davanti alle slot machine alle quali i materani hanno lasciato complessivamente, nel 2010, 105.491.428 euro, con una media pro capite di 517 euro. Il gioco d’azzardo (secondo la ricerca effettuata da Maurizio Fiasco per la Consulta Nazionale Antiusura su dati aams - Agicos pubblicati nel box in pagina) registra numeri interessanti anche nella città dei Sassi dove l’unica casella vuota è quella relativa al bingo che a Matera non ha nessuna sala attiva. Subito dopo le slot machine, i materani si fanno catturare al gratta e vinci con consumi pari a 38.331.535 spendendo 188 euro a testa. La smorfia e l’intepretazione dei sogni, fruttano al gioco del Lotto 12.520.085 euro con soli 61 euro annui spesi in media dai materani. Sbancare la lotteria e vincere al Superenalotto convince solo pochi materani che spendono in media 52 euro a testa per un totale di 10.719.67 euro. Bassa anche la percentuale di chi, nel 2010, scommette sui cavalli. Il consumo è stato complessivamente di 10.388.427 con una media di 51 euro a testa. Alle scommesse vanno 9.224.363 con una spesa pro capite di 45 euro. In rapporto al Pil- spie-

La denuncia di Sarli (Cisl-Fp) : «Cambio di mansioni e trasferimenti»

Spostamenti selvaggi al Comune E’un problema più volte segnalato ma mai risolto. L’impiego operativo del personale del Comune di Matera e l’assegnazione illegittima di mansioni differenti da quelle di inquadramento, è stato segnalato dal segretario regionale della Cisl Funzione pubblica, Giovanni Sarli. In una nota l’esponente sindacale segnala una serie di casi clamorosi: «Negli ultimi mesi - scrive - si sta assistendo a svariati cambio di mansioni in capo ai dipendenti, con trasferimenti da un servizio all'altro del comune, senza che si verifichi preventivamente la capacità professionale del lavoratore a svolgere il nuovo compito e senza che si provveda alla sua riqualificazione professionale. Così un operaio tecnico diventa improvvidamente esperto di informatica e viene trasferito all'Avvocatura Comunale lascian-

do pericolosamente scoperta la postazione, un addetto al protocollo dell'Ufficio Patrimonio viene trasferito al Settore Igiene Urbana e un ex autista degli affari generali viene trasferito al posto dell'addetto al protocollo, un operatore dell'Istat viene trasferito a fare l'operaio specializzato all'Ufficio tecnico». L’articolo 56 del decreto legge 29/93, precisa Sarli (modificato dal decreto legge 80(98 e dal’art. 3 comma 2 del contratto nazionale del 31 marzo 1999) consentirebbe solo in apparenza la facoltà di attribuire qualsiasi mansione ai dipendenti. «A ben vedere la facoltà in capo alla dirigenza di disporre il c.d. cambio di mansione è correlata all'osservanza della “equivalenza professionale” delle mansioni. «E' evidente che ove l'Amministrazione si dovesse trovare (finalmente, sic!) nella necessità di

affrontare un processo di riorganizzazione interno ed avere la necessità di modificazioni e/o innovazioni delle mansioni da fare svolgere ai propri dipendenti, allora sarebbe necessario predisporre un piano articolato di formazione e riqualificazione del personale per consentire il reinserimento professionale dei lavoratori sui nuovi posti di lavoro, in mancanza di questa necessaria attività la mobilità orizzontale oltre ad essere improduttiva, e forse dannosa anche per l'Ente, è viziata da nullità». Per questo il segretario della Cisl Funzione Pubblica, Sarli, chiede che l’amministrazione comunale convochi al più presto un incontro per affrontare questo problema di cui il sindacato, spiega, ha dovuto pendere atto con amarezza definendo questi meccanismi di “mobilità selvaggia”. a.ciervo@luedi.it

Il Comune di Matera

ga Maurizio Fiasco nella sua ricerca - il consumo del gioco d’azzardo assorbe il 5,08% a Matera. Considerando, invece, quella del gioco on line, la percentuale si alza fino al 6%. I dati totali sui giochi pubblici d’azzardo, esclusi quelli che si svolgono on line, il consumo totale a Matera, si attesta su 186.678.125 euro pari a 914 euro a testa. La cifra, pari quasi ad uno stipendio, si legge come elemento significativo. Il valore reale, infatti, toglie ai nuclei familiari la possibilità di usufruire di una cifra che diviene, così, peso a carico delle Fondazioni antiusura, dei servizi sociali degli enti pubblici o, peggio ancora, degli usurai ai quali sempre più spesso si rivolge chi perde al gioco. Difficile immaginare che le somme tolte al bilancio familiare possano, in qualche modo rientrare grazie ad una vincita inaspettata. Il ricorso alle forme di rientro economico per così dire “alternative”diventa la strada più battuta, infatti, da chi non riesce più ad affrontare debiti e creditori e non sa rinunciare alla sfida alla fortuna. In fondo, come spiegherà nei prossimi due giorni Maurizio Fiasco, giocare è una malattia. a.ciervo@luedi.it

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Pisticci Finestre aperte durante i lavori, il sindaco: «E’ tutto svolto in massima sicurezza»

La bonifica non convince Amianto alla Don Bosco, i genitori chiedono il trasferimento degli studenti PISTICCI - Posizioni differenti sulla questione amianto nella scuola San Giovanni Bosco di Marconia. I genitori, che ieri avevano mandato i loro figli a lezione al piano terra dell'istituto, lamentano che i lavori iniziati al primo piano non sarebbero svolti a regola d'arte. Il sindaco ribadisce che il piano terra è sicuro e l'intervento, tempestivo, è condotto in maniera appropriata. In mezzo una interrogazione delconsigliere di Idv,Rossana Florio, sulle modalità di svolgimento dei lavori stessi. E sullo sfondo una prospettiva, che potrebbe tagliare la testa al toro ed eliminare alla radice il problema. I genitori, infatti, si dicono disponibili ai doppi turni o, in alternativa, chiedono di trasferire le sei classi rimaste a piano terra in altre strutture, così che i lavori al primo piano possano essere condotti senza che di sotto siano presenti alunni e personale scolastico. «Abbiamo dato -spiega Lucia Viggiano, in rappresentanza dei genitori anche per il suo ruolo di componente del consiglio di circolo- la nostra disponibilità formale a far svolgere i doppi turni, così da non mandare i nostri figli in classe, al piano terra, mentre di sopra vengono svolti i lavori per isolare l'amianto dal pavimento». Ma propri le modalità di svolgimento dei lavori sono diventati ieri mattina oggetto di discussione. Nel pomeriggio di ieri i genitori hanno presentato formale richiesta: «Avendo preso conoscenza -si legge in una nota indirizzata al sindaco ed alla dirigente scolasticadella visione diretta degli operai dell'inizio dei lavori al primo piano del plesso S.G.Bosco,si chiedediconoscere:tipologia dell'intervento; copia piano di lavoro inviato al Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro all'Asm competente; copia notifica inizio lavori, inviata all'Asm competente e alla Direzione didattica per conoscenza. In mancanza di

tutto quanto sopra, i genitori ritengono che il Dirigente Scolastico non possa assumere il rischio di far svolgere le lezioni in ambienti dove vengono svolti i lavori senza ilrispetto delleprocedure. Pertanto, si chiede che i bambini vengano spostati dal plesso succitato, dando disponibilità anche ad effettuare i doppi turni, tale decisione speriamo sia presa nel più breve tempo possibile, altrimenti ci vedremo costretti, per tutelarela salute dei nostri figli, a non mandarli a scuola». Sul punto interviene anche Rossana Florio, con una interrogazione urgente al sindaco, al segretario generale del Comune ed alla dirigente scolastica. Si chiede di conoscere “il nome dell'impresa che esegue i lavori nella scuola elementare di via san Giovanni Bosco a Marconia; i requisiti della ditta a poter eseguire i lavori di bonifica di aree con amianto; il protocollo che viene rispettato nell'esecuzione dei lavori stessi; di avere copia del Pos; di avere copia della determina di affidamento dei lavori». Si chiede, inoltre, «il nome del Rup; del direttore dei lavori; del

responsabile di cantiere; del coordinatore della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione». Poi il consigliere denuncia che «in data odierna -ieri per chi legge- gli è stato impedito l'accesso al cantiere per esercitare il diritto di controllo; che alla sua presenza ha constatato che l'accesso al cantiere è permesso a persone estranee; che non esiste cartello di cantiere; che i lavori vengono eseguiti con porte e finestre aperte». Chiamato in causa, il sindaco Di Trani difende l'operato dell'amministrazione. «Ci siamo mossi inmaniera rapida -tiene a ribadire- per risolvere il problema in breve tempo ed evitare disagi. Per quello che mi riguarda il primo piano è isolato da quello in cui si svolgono le lezioni. Operiamo in sicurezza e ripeto che per quanto mi riguarda non c'è pericolo. Ho parlato con i genitori, li ho anche portati al primopiano. Se c'è unafinestra aperta dall'altra parte del plesso o in un area dove non si lavora, utile magari anche a caricare del materiale, non capisco cosa c'entri questo con l'isolamento delle aree. In ogni caso noi non abbiamo scheletri negli armadi e non ci sono chiusure con i genitori, se a loro o alla dirigenza scolastica non piacciono le modalità con cui stiamo operando e preferiscono che la scuola sia chiusa interamente, facendo i doppi turni, per me non c'è alcun problema. Credo, tuttavia -conclude Di Trani-che percertiversi,per qualcuno,questa sia diventata una questione politica. Altri, che oggi fanno i genitori agitati, ieri sono stati amministratori di questo Comune e manco si sono accorti che c'era qualche pericolo per i loro figli a causa dell'amianto. Ma mi sta anche bene: vuol dire che ritengono che io sono in grado di risolvere il problema mentre loro non lo erano». Roberto D’Alessandro provinciamt@luedi.it

Marconia di Pisticci Giovane vittima di un agguato in una strada buia

Martellata in testa al nipote Drammatica decisione di uno zio per una lite banale PISTICCI - L'aggressore ha premeditato l'agguato, dopo ha atteso che il nipote transitasse a piedi per rientrare a casa, in una zona buia che ben si prestava, colpendolo alle spalle. E’ accaduto a Marconia di Pisticci nella serata di domenica, dove zio e nipote hanno avuto una animata discussione per futili motivi, nella popolosa piazza Elettra. Lo zio, risentito per le parole profferite dal nipote, è rientrato a casa, si è armato di martello attendendolo in una strada poco illuminata. Appena èpassato, loha colpito alla testa, causandogli un trama cranico fratturativo, con ferita lacero contusa e una prognosi di 25 giorni. I militari della locale Stazione, guidati dal Maresciallo Arcangelo Minei, con l'ausilio del personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della

Compagnia di Pisticci su direttive del capitano Pietro Mennone, hanno subito rintracciato l’uomo, un 41enne del luogo già conosciuto alle Forze dell'ordine, il quale è stato arrestato e si trova in carcere, a disposizione dell'Autorità giudiziaria. Sul fronte del contrasto al consumo e spaccio di sostanze stupefacenti, al rispetto delle norme sulla circolazione stradale ed alla prevenzione dei reati contro il patrimonio, i carabinieri hanno arrestato una persona e denunciato altre 4 nel territorio di competenza. A Miglionico un 25enne incensurato del luogo è stato tratto in arresto nella flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. Una pattuglia della locale Stazione, durante una perlustrazione in contrada “Donnabona”, ha

notato un transito di macchine dinanzi all'abitazione del ragazzo, piuttosto insolito considerata la tarda ora e la zona abbastanza tranquilla ed isolata. Alla vista dei carabinieri, due macchine che si erano avvicinate all'abitazione a fari spenti si sono rapidamente defilate, facendo così presagire che all'interno della casa, illuminata e con la porta di ingresso aperta, si stesse verificando qualcosa di irregolare. I militari hanno quindi deciso di effettuare una perquisizionedomiciliare che ha consentito di rinvenire 27 grammi di marijuana, occultatiin unascatola di cartone e già suddivisi in dosi pronte per essere smerciate. Oltre alla sostanza stupefacente, è stato rinvenuto il materiale necessario al confezionamento e consumo. Per il 25enne, al termine delle formalità di rito, sono stati di-

sposti gli arresti domiciliari. A Montescaglioso, i carabinieri hanno denunciato un albanese di 32 anni per guida in stato di ebbrezza, accertata mediante etilometro, ed un 18enne del luogo per molestie alle persone e disturbo del loro riposo. Il giovane è stato, infatti, sorpreso in via Indipendenza, in evidente stato di alterazione alcolica, a gridare a squarciagola e a disturbare i conducenti le autovetture in transito, svegliando con i propri schiamazzi numerosi residenti del luogo. Purtroppo, l'attività svolta evidenzia ancora una volta la giovane età delle persone dedite al consumo spaccio di sostanze stupefacenti ed all'abuso di bevande alcoliche, condotte illecite e pericolose non solo per chi le adotta ma anche per soggetti terzi. provinciamt@luedi.it

Emergenza ambiente, Idv «C’è anche la Valbasento»

La Valbasento

VALBASENTO - Il presidente del gruppo Idv, Nicola Benedetto ha chiesto al presidente della Terza Commissione consiliare, Giannino Romaniello di «estendere il lavoro che attende la Commissione sulla vicenda Fenice e gli altri temi ambientali, a partire dalla prossima seduta del 26 ottobre, anche alle questioni della bonifica della Valbasento e dell'attività di trattamento da parte di Tecnoparco Valbasento sia di reflui rivenienti dalle attività industriali presenti nell'area industriale che dei rifiuti rivenienti dalle attività presenti nel territorio regionale, nonché da attività extraregionali». Nel ricordare di aver presentato sull'argomento un'interrogazione all'assessore all'Ambiente, Mancusi, Benedetto sottolinea che «pur non essendo state oggetto della relazione dell'assessore all'Ambiente nella riunione del consiglio regionale del 18 ottobre scorso, le questioni che ho sollevato rivestono uguale urgenza di quelle derivanti dagli impianti Fenice e del Centro Oli Eni di Viggiano. Né è ipotizzabile una “scala di priorità”, o una sorta di differenzazione tra territori. E' necessario evitare, a mio parere, di “spezzettare” le varie emergenze ambientali che si registrano o potrebbero registrarsi in entrambe le province. L'obiettivo finale a cui deve pervenire il lavoro della Terza e il dibattitoin Consiglio-sottolinea- è quello, in attesa della Commissione d'indagine istituita, di aggiornare ed adeguare le politiche ambientali regionali, approfondire ed emendare il ddl

della Giunta sulla nuova Arpab, individuare strumenti e azioni che vadano bene in tutte le situazioni di tutela e salvaguardia dell'ambiente, del territorio e della salute dei cittadini, pur riconoscendo in alcuni casi specificità e quindi differenti soluzioni. Bisogna, innanzitutto, evitare un approccio come quello dell'organo ufficiale on line del Governo regionale (Basilicata Mezzogiorno) che -afferma Benedetto- di recente ha paragonato la situazione di crescente preoccupazione che vivono le nostre comunità alla lotteria “Win for life”, con il risultato di provocare scherno ed ilarità che colpiscono l'immagine istituzionale della Regione. Su questo aspetto il presidente De Filippo e l'assessore Mancusi devono assumere un atteggiamento di garanzia, perché il confronto e il dibattito non scadano mai di tono e non prestino il fianco all'antipoliticaperaccrescere lagiàmartellante campagna contro i Palazzi. Il gruppo Idv, non a caso, attraverso la mozione sull'Osservatorio ambientale di Marsiconuovo ha offerto analisi e proposte ben articolate, non superficiali e responsabili, sino achiedere il controllo da parte dell'Arpab delle tarature della strumentazione Eni utilizzata per monitorare gli impianti, tutto ciò per governare i processi in questo caso riferiti al Centro Oli Eni di Viggiano e all'attività petrolifera, senza demonizzazioni ed allarmismi ma anche senza giocare alla lotteria con la vita della gente». provinciamt@luedi.it

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In una nota della Fp Cgil lamentano anche le assenze ingiustificate dei medici

Ospedale, pronti alla protesta I dipendenti del presidio di Stigliano denunciano disservizi e promesse mancate STIGLIANO - C’è preoccupazione tra il personale paramedico dell’ospedale di Stigliano, dopo i primi segni tangibili di una revisione dei servizi sanitari con contestuale ridimensionamento dei dipendenti. Nei giorni scorsi, la Fp Cgil provinciale ha tenuto un'assemblea a cui ha partecipato tutto il personale del presidio ospedaliero, per esaminare le criticità organizzative e funzionali relative al processo di riconversione I lavoratori hanno evidenziato che a distanza di un anno dalla deliberazione numero 1014 del 16 settembre 2010, con la quale l'Asm approvava il programma di riorganizzazione delle attività ed il programma dei lavori strutturali del presidioospedaliero di Stigliano, permangono tutti i problemi riscontrati e segnalati alla stampa ed allaDirezione generale dell'Asm a settembre 2010. «Come già denunciato -si legge in una nota sindacale- l'accorpamento in un'unica area medica di degenza della geriatria, della lungodegenza e dell'Hospice non era e non è accettabile; come non è accettabile che i posti letto afferenti a tale nuova area siano stati allocati nei locali appositamente ristrutturati per ospitare i posti letto aggiuntivi per l'Hospice. Per quanto riguarda poi le prestazioni specialistiche ambulatoriali, già a settembre 2010 era stato segnalato l'insufficienza del percorso diagnostico radiologico limitato ad un'operatività nella fascia orari 8/14. Di fatto, anche questa insufficiente operatività prevista, è stata ulteriormente ridotta, in quanto la prestazioni di radiologia vengono erogate 8/14 e

L’ospedale di Stigliano

a giorni alterni. Nel disinteresse e nell'assenza di controllo delle autorità competenti, spesso le prestazioni specialistiche regolarmente prenotate non vengono effettuate, in quanto i professionisti che dovrebbero assicurarle non si presentano nei giorni e negli orari stabiliti, senza preavviso, né giustificazione alcuna. Una situazione di questo tipo, in un Presidio distrettuale come quello di Stigliano, che ha un ruolo importante non solo per il territorio e la popolazione del comune di Stigliano, ma anche per il territorio e la popolazione degli altri comuni della

Montagna materana, è semplicemente indecente, in quanto viene meno la certezza delle prestazioni, nei confronti di un bacino d'utenza fatto di persone perlopiù anziane e che risiedono a chilometri di distanza, in aree caratterizzate da una viabilità e da servizi di trasporto locale problematici. Se si vogliono condannare le aree interne all'isolamento e alla deprivazione anche con riferimento al diritto costituzionalmente garantito -conclude il sindacato- alla salute ci si assuma la responsabilità di dichiararlo apertamente. Questo vale sia per coloro che hanno responsabilità di gestione dell'Asm sia per gli amministratori locali che ci sembrano completamente assenti rispetto al destino dell'ospedale di Stigliano». I lavoratori riuniti in assemblea, consapevoli che le loro ragioni e preoccupazioni di operatoriutenti sono anche quelle dei cittadini del territorio della Montagna materana, non intendono rassegnarsi «a questa lenta agonia imposta al presidio di Stigliano e sono disposti a dichiarare lo stato di agitazione del personale e ad adottaretutte leforme dilotta emobilitazione, compreso lo sciopero, incluso il coinvolgimento della popolazione locale, per tenere viva l'attenzione della collettività e dell'opinione pubblica sulla necessità di garantire quanto è stato previsto negli accordi regionali di riconversione dell'ospedale di Stigliano che tendevano ad un rafforzamento della medicina territoriale e non all'abbandono del territorio come invece sta avvenendo». a.corrado@luedi.it

Accettura Elaborato il sistema Gis

Energie alternative Uno studio del Gal ACCETTURA - E’ già disponibile nell’area del Gruppo di azione locale “Le Macine” di Accettura il sistema Gis, nato nell’ambito di uno studio sulle energie alternative dell’area. Il Gal, in collaborazione con Hsh Informatica e Cultura e Itabia (Italian Biomass Association), ha realizzato un sistema di analisi del territorio rivolto a professionisti, enti, imprese ma anche cittadini coinvolti in attività di gestione territoriale. Finalità delGis èstata quelladi individuare le aree a maggiore vocazione per la produzione di energie alternative, ma per arrivare a tale risultato si è partiti da un’analisi territoriale dettagliata che ha comportato un attento studio delle diverse variabili (per consultare il sistema Gis basta andare su http://gis.hsh.it/gal). L’obiettivo prefissato è stato raggiunto, ma ha anche permesso di realizzare la raccolta, l’organizzazione, la gestione e la pubblicazione di informazionirelative alterritorio del Gal. Il tutto per consentire la gestione ottimizzata dei servizi territoriali. «Attraverso la realizzazione del progetto -si legge in una nota del Gal- si è inteso conseguire i seguenti obiettivi strategici: Valorizzare l’identità culturale del territorio del Gal; evidenziare possibili ulteriori azioni da svolgere per promuovere il territorio del Gal; introdurre inno-

vazione organizzativa e tecnologica; realizzare una struttura tecnologica che consenta il coinvolgimento, la gestione e l’operatività di soggetti appartenenti a una comunità virtuale operante nel territorio di riferimento; garantire le condizioni di accessibilità alle informazioni in termini di amichevolezza nei confronti dei cittadino e degli utenti interni; qualità dei servizi offerti; semplicità d’uso degli strumenti di accesso alle informazioni». La fase di raccolta dati è stata notevolmente difficoltosa visti i tempi e le risorse a disposizione, ma si è cercato in ogni modo di selezionare tutto quanto fosse proficuo per il raggiungimento dell’obiettivo. «Si sono ricostruite le informazioni vettoriali relative ai confini comunale dell’intero territorio regionale fino ad arrivare al dettaglio comunale per i comuni facenti parte del Gal.Il materiale tecnico a disposizione è stato opportunamente verificato, scansionato, georeferenziato, vettorializzato, collegato alle informazioni tabellari e implementato sul web Gis. Il Gis realizzato basato su tecnologia Autodesk MapGuide, per la visualizzazione via web dei dati, permettendo in modo semplice e veloce la consultazione, la ricerca e l’analisi della base informativa del sistema peruna gestione totale dei dati.

Grassano Entro la fine dell’anno altri due appuntamenti formativi

Fidas come “Benvenuti al Sud” Gita sociale dei volontari sulle orme del celebre film

Da Stigliano a Bari il rap sulle ecomafie

I soci della Fidas Grassano durante la gita sociale

GRASSANO - Sulle orme di “Benvenuti al Sud”, i donatori di sangue di Grassano hanno scelto il set campione di incassi per loro gita sociale. Da alcuni anni nell'agenda delle attività promosse dalla sezione Fidas di Grassano rientra l'appuntamento di rito, ovvero la gita sociale vista come momento di socializzazione tra i soci e familiari, che ogni volta tocca mete ed itinerari diversi. La Fidas Grassano, dunque, si sta apprestando a concludere il suo anno di attività con altri due appuntamenti importanti, a novembre un convegno medico-scientifico e a dicembre i festeggiamenti in occasione del compimento del trentesimo anno di attività. «Castellabate, Pestum e Agropoli -ha commentato il presidente della sezione grassanese Fidas Dino Lafiosca- questo l'itinerario scelto per la gita sociale di quest'anno. Ormai è diventato un appuntamento consolidato tra-

mandato di direttivo in direttivo per promuovere il dono del sangue e al contempo far incontrare per un giorno tanti donatori fuori dal contesto prettamente sanitario. Come nuovo direttivo ci stiamo avvicinando alla chiusura del primo anno dopo la nostra elezione, avvenuta a gennaio, e possiamo tracciare già un primo bilancio anche se per i prossimi mesi ci saranno iniziative che ci vedranno impegnati sempre di più. Ad oggi abbiamo raccolto lo stesso numero di sacche rispetto all'intero anno passato e con ancora cinque donazioni da effettuare, riteniamo di poter superare abbondantemente l'incremento del 30%. A questo dato bisogna aggiungere che l'età media dei donatori si è abbassata e con la registrazione e le donazioni dei nuovi soci giovanissimi possiamo ben sperare per un ricambio generazionale utile al mantenimento

del livello raggiunto fino ad oggi. Per l'immediato futuro -ha concluso il presidente Lafiosca- il 26 novembre saremo impegnati con un convegno di approfondimento medico-scientifico, che sta preparando il direttore sanita-

rio dell'associazione dottoressa Anna Rita D'Agostino, e infine a dicembre presenteremo alla comunità il lavoro svolto dall'associazione in questi ultimi trent'anni». Giovanni Spadafino provinciamt@luedi.it

STIGLIANO - Quando il rap arriva da un piccolo paese della Basilicata, dove l'arte di strada non si è mai radicata come in una grande città, cosa può accadere? Succede che la rabbia contro le illegalità e il non volersi rassegnare al silenzio “esplodono” in un nuovo contest musicale, ponendo le basi per dar vita ad un rap di denuncia tutto lucano. Da Stigliano fino a Bari (Jé só de Stegghiàne fin a Bbar) è soprattutto questo. Un’iniziativa voluta dalla FrAnd Productions di Francesco Zaccaria, con la collaborazione del progetto “Rifiuticonnection.it” e di “Southdistribution.com”. Un video che assume i contorni di un dossier di cronaca. Ad incontrarsi, sulle musiche di Emistoph e Antonio Colangelo, sono il rap lucano dello stiglianese AccA, all’anagrafe Antonio (che assieme a A-Younes e Yassin formano il gruppo torinese de “I Ragazzi di Via Agliè”), l’incisivo rap bare-

se di Max Il Nano (già conosciuto per l’apprezzato video “Japr l’ekk”, apri gli occhi) e la melodica voce stiglianese di Antonio Fornabaio (figlio di Leonardo, noto cantautore locale). Il risultato è un vero e proprio viaggio in quelle zone franche dove le ecomafie hanno fatto registrare la loro presenza, lasciando in eredità inquinamento ambientale ed incremento di malattie tumorali. Dallo smaltimento illegale di rifiuti tossici all’emergenza amianto, fino alla contaminazione delle acque causato dalle estrazioni petrolifere. Un’altra Basilicata esiste, lontana dalle immagini di copertine patinate, dove esplorando il mondo underground giovanile si scopre la voglia di uscire dall’anonimato dei grandi media. Per maggiori approfondimenti e per ascoltare e guardare il video: http://www.rifiuticonnection.it/index.php/rap/. provinciamt@luedi.it

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Rotondella «Un passo importante soprattutto dopo l’avvio del progetto di ricerca sul clima»

L’Enea cresce ma il lavoro no Il sindaco Francomano chiede impegni concreti per l’occupazione nel Centro ROTONDELLA - E’ notizia recente che l’Enea sarà membro fondatore, in rappresentanza dell’Italia, dell'Ecra (European Climate Research Alliance), un'alleanza per le ricerche sul clima, che vede tra gli altri partner la Germania (soggetto capofila) e poi Svezia, Norvegia, Danimarca, Spagna, Olanda e Finlandia mentre Austria, Inghilterra e Svizzera hanno chiesto di entrarne a far parte. Se la notizia sintetizza un ulteriore riconoscimento per questa realtà scientifica, presente anche sul territorio lucano da oltre 40 anni con il Centro della Trisaia di Rotondella, non può essere taciuta la grande preoccupazione per il continuo depauperamento di risorse finanziarie ed umane che il polo lucano subisce ininterrottamente da moltissimi anni. A denunciarlo, in una nota, è il sindaco di Rotondella, Vincenzo Francomano,

Il Centro Enea di Trisaia e il sindaco Vincenzo Francomano

che chiede un impegno serio del Governo per il mantenimento ed il rilancio del Centro ricerche. «Infatti -spiega Francomano- nell'ultimo decennio, il Centro della Trisaia, ha fatto registrare una riduzione di circa cento unità lavorative». Francomano

ha inviato, nei giorni scorsi, una lettera al Commissario dell'Enea, Giovanni Lelli; al direttore del Centro della Trisaia, Giuseppe Spagna, al presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, ed a tutti i parlamentari lucani, ponendo alcune questioni fondamen-

tali relative ai servizi “esternalizzati”, al reclutamento di personale qualificato e chiedendo iniziative parlamentari impegnative per il Governo. Per Francomano, «i continui tagli alle disponibilità economiche del bilancio del Centro incidono, in primo

Rotondella L’8 novembre scadono i termini per partecipare alla gara

luogo ed in maniera grave, sui servizi “esternalizzati” e, quindi, sugli esigui redditi dei lavoratori, i quali, vivendo in un'area territoriale già ampiamente mortificata dal punto di vista economico ed occupazionale, vedono ancora di più compromessa la propria possibilità di provvedere alle esigenze primarie della vita quotidiana. Inoltre -prosegue Francomano- tutti gli avvisi rivolti al reclutamento di personale, nelle sue diverse forme (a tempo indeterminato, a tempo determinato, assegni di ricerca, contratti di collaborazione, borse di studio, ecc.) escludono, in maniera sistematica, il centro della Trisaia quale sede di svolgimento delle prestazioni lavorative». Di conseguenza, sottolinea il sindaco di Rotondella, a fronte dei normali collocamenti a riposo del personale Enea in servizio, non viene a garantirsi

neanche il minimo turnover necessario a sopperire alle esigenze di funzionamento del Centro, continuando ad assistere alla riduzione delle risorse umane con un inevitabile e conseguente “svuotamento” dello stesso. Francomano, infine, evidenzia come sull'Enea di Trisaia siano state riposte varie e giuste aspettative, aspettandosi da questo presidio tecnologico e scientifico risposte concrete per lo sviluppo del territorio ma anche possibilità di lavoro per le “giovani eccellenze lucane”, chiedendo che vengano assunte decisioni governative per rafforzare questa presenza, quale elemento altamente qualificante dell'offerta scientifica e tecnologica della nostra regione e del Sud. Richieste più che legittime per non mortificare un altro presidio occupazionale della regione. provinciamt@luedi.it

Nova Siri Studenti incuriositi

Unità d’Italia, lezione al liceo classico Il Comune investirà 80mila euro per la messa in sicurezza con il team dell’Esercito

Bando per la strada S. Andrea ROTONDELLA - Il Comune dì Rotondella ha predisposto il Bando di gara per i “Lavori di sistemazione, miglioramento e messa in sicurezza della strada comunale Sant’Andrea”, un tratto che collega, nell'omonima contrada (dove sono presenti diverse aziende agricole) la vecchia Ss 104 (la Sapri-Jonio) a quella che costeggiando contrada Caramola va dal bivio Valsinni-Rotondella alla Traversa Sinni. Si tratta di 2 tratti stradali che non superano il chilomentro (949 mt per l'esattezza) con interventi previsti di scavi, rilevati, realizzazione tombini in tubi rotocompressi, muri di contenimento delle scarpate e sovrastruttura stradale in misto stabilizzato e conglomerato bituminoso bjnder. L'importo complessivo dell'appalto è di 80.357,14 euro (iva esclusa) e la procedura di gara è di tipo “aperto” (ai sensi del D.Lgs

163/2006-articolo 86, comma 1 che prevede come criterio di aggiudicazione quello del prezzo più basso (determinato mediante ribasso). Dell'importo base non sono soggetti a ribasso gli oneri per l'attuazione dei piani di sicurezza (3.052,91 euro) ed il costo del lavoro (11.651,29 euro). Il termine per la presentazione delle offerte è stato fissato per le ore 12 del prossimo 8 novembre. L'apertura delle buste avverrà con seduta pubblica il 10 novembre, alle ore 10 presso l'Ufficio tecnico comunale. Per la realizzazione di questo intervento, che dovrà essere concluso entro 60 giorni dalla consegna ufficiale dei lavori, vengono utilizzati fondi della Regione Basilicata (PSR 2007-13-Misura 125 -Azione IB-A. Decreto di Giunta regionale numerio 332 del 2011). provinciamt@luedi.it

NOVA SIRI - L’Esercito va a scuola per parlare del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Si è tenuta ieri mattina, presso il liceo classico “Pitagora” di Nova Siri una conferenza sul tema con l'info team del Comando militare Esercito Basilicata, costituito dal maggiore Pietro Repole, dal capitano Francesco Giampà e dal 1° maresciallo Salvatore Piscinelli, ha ripercorso le principali tappe storico-cronologiche che delinearono il lento e complesso percorso unitario, attirando l'attenzione dei giovani studenti che hanno partecipato con vivo interesse. Rotondella

Tursi Presentata l’iniziativa di Maria Teresa Prinzo per tutti gli appassionati

Corso di pittura tra i vicoli della Rabatana

Maria Teresa Prinzo

TURSI - Nella suggestiva cornice del quartiere arabo della Rabatana di Tursi, è stata presentato il corso di pittura che Maria Teresa Prinzo organizzerà con un massimo di dieci allievi, già dalla prossima settimana. L'iniziativa è rivolta a tutti coloro che desiderano imparare a dipingere o perfezionare il proprio percorso artistico e saranno affrontati argomenti inerenti al colore, al disegno, al tratto ed alle tecniche pittoriche. Sono arrivati numerosi all'appuntamento, anche perché era pronto un buffet di prodotti tipici da gustare. Erano amici dell'artista, appassionati di decoupage, ragazze di scuola media desi-

derosi di imparare l'arte della pittura ed anche alcune mamme, che dopo aver sbrigato le faccende domestiche, desiderano realizzare un sogno antico che è quello di realizzare un proprio quadro farci la cornice ed appenderlo in casa. Seduta davanti al computer, la Prinzo ha spiegato le varie fasi del corso: prima bisogna apprendere a disegnare su un foglio bianco con una matita semplice e realizzare svariati disegni che assomiglino a qualche oggetto, come una chiesa, una casa o un animale, poi utilizzando le matite colorate. La seconda fase continua con l'apprendere la tecnica degli acquerelli, delle tempere, per

arrivare alla tecnica antica con la quali si realizzavano i quadri ad olio. Le lezioni saranno individuali, della durata di due ore e mezzo circa, avranno cadenza settimanale e consisteranno in otto sedute. Le prime quattro lezioni si svolgeranno prima delle feste natalizie, le seconde quattro a gennaio prossimo. Il laboratorio artistico formato da tre stanze si trova in via Manzoni ed è stato realizzata in una vecchia casa restaurata da Oreste Morano, un appassionato del centro storico, che dopo aver lavorato al nord, ha deciso di ritornare al paese natìo, dove ha comprato alcune case in Rabatana e piano piano le sta restaurando

con le proprie mani. La Prinzo, nata a Magenta, risiede da due anni a Tursi. Ha frequentato il liceo artistico ed ha lavorato per venti anni in un istituto professionale e la sua attività principale è quella di restauratrice di ceramiche antiche. Il suo desiderio è che la Rabatana col tempo diventi un quartiere abitato da tanti artisti: pittori, scultori, restauratori. Se succederà si avvererà il sogno di un altro pittore veneto, Mario Marconato che arrivò a Tursi nell'inverno del 1986, si innamorò di questi luoghi, prese in fitto una casetta in Rabatana e vi rimase per quattro anni. Salvatore Martire provinciamt@luedi.it

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Policoro Lo chef executive Gianfranco Bruno testimonial della Basilicata

Bruschetta lucana alla Coppa delle regioni POLICORO - Sarà lo chef executive Gianfranco Bruno, componente del team regionale e provinciale, a partecipare al concorso Coppa delle regioni in programma oggi a Milano fiere. Lo chef policorese, in rappresentanza dell'Unione regionale Cuochi lucani, presenterà una ricetta tutta lucana, la “Bruschetta di pane di Matera al vino Raboso in tre consistenze, ricotta Podalica e percoco di Tursi”. Una bella esperienza che conferma l'alta professionalità del cuoco lucano, ilm quale attualmente svolge la sua professione presso il complesso turistico Hotel Marinagri Luxury, Golf & Spa. Cinque giornate che vedranno la Federazione Italiana Cuochi protagonista di una serie di eventi e iniziative che spazieranno dalla gastronomia alla cucina, dai nuovi orientamenti alimentari alle nuove tecnologie.

L'edizione intitolata “2011 La cucina nel futuro”, punta sulle tipicità con l'obiettivo di promuovere la conoscenza delle tradizioni rurali del sistema agricolo ed alimentare nazionale e di favorire il consumo consapevole, specialmente dei prodotti tipici e d'origine della dieta mediterranea quali alimenti a contenuto nutrizionale favorevole alla salute e in grado di contrastare i rischi derivanti da alimenti non nutrizionalmente corretti. «Il piatto che presento a questo concorso -ha spiegato al Quotidiano Gianfranco Bruno- rievoca la tradizione lucana attraverso i prodotti di un tempo come il pane di Matera riproposto in una bruschetta al vino Ravoso, la ricotta Podolica, il percoco bianco di Tursi». Passione, tradizione e innovazione queste le doti che spiccheranno nel corso dell'Host di Milano dove lo chef ventiseienne Gianfranco

Bruno non mancherà di esprimersi al meglio della sua professionalità già espressa in maniera egregia nel corso di altre manifestazioni. Infatti, lo scorso febbraio ha vinto la medaglia d'oro al concorso “Il cuoco dell'anno”, che si è tenuto ad Erba e con il team provinciale un'altra medaglia d'oro al concorso internazionale di Massa Carrara. «L'unione regionale cuochi lucani -ha dichiarato il presidente Rocco Pozzulo- è presente a 360° sul territorio nazionale e internazionale per promuovere la cucina lucana e la tipicità dei prodotti. La presenza all'Host di Milano è il segno dell'attenzione continua dei nostri chef impegnati quotidianamente nella elaborazione di piatti tipici rivisitati in chiave moderna capaci di attrarre i palati più esigenti di una clientela sempre più attenta alle tipicità territoriali». Michelangelo Ferrara

Gianfranco Bruno

Il sindaco Iacobellis: «Siamo pronti a intervenire per una sede più sicura al commissariato»

Scanzano non molla la polizia In un consiglio comunale aperto le ragioni del no al trasferimento a Policoro SCANZANO JONICO - Un consiglio comunale per dire no al trasferimento del Commissariato di polizia da Scanzano a Policoro, all'interno dei locali della caserma della Polizia stradale di recente e capiente costruzione. Nei giorni scorsi è nato il comitato cittadino, all'interno del quale sono confluiti i rappresentanti ditate le forze politiche della città, unitamente ad associazioni presenti sul territorioed allaParrocchia“Maria Santissima Annunziata”. Ieri sera, nonostante l'assise prevedesse anche altri punti all'ordine del giorno, la cittadinanza ha riempito la sala consiliare, perchè il quarto punto era molto sentito. Il presidente del Consiglio, Tonino Ceruzzo, ha fatto un'ampia introduzione al tema, “istituzionalizzando”, di fatto la battaglia. Il capogruppo del Pdl, Raffaello Ripoli, ha preliminarmente chiesto di “aprire” i lavori anche agli interventi dei cittadini nonché dei membri del comitato: «Abbiamo appreso -ha esordito - che il sindaco avrebbe dato l'assenso preventivo al trasferimento del commissariato, in un incontro in prefettura lo scorso 19 settembre. Chiediamo una smentita in questa sede. Vogliamo che questo che è l'unico presidio resti sul territorio». Subito dopo è intervenuta il capogruppo di Sinistra e libertà, Pina Malvasi, che ha evidenziato «l'importanza del presidio di Polizia nel territorio comunale». Il vicesindaco Sante Pantano,non “lascia”, ma “raddoppia”, e nel suo intervento ha auspicato che «oltre alla Polizia, sarebbe opportuno cheanche icarabinieri aprano una stazione in città; insieme si lavora meglio, anche se le forze dell'ordine debbono essere dotate di maggiori mezzi per poter esplicare al meglio la loro funzione». Subito dopo é intervenuto il capogruppo consiliare del Pd, Claudio Scarnato. «Secondo il ministero -ha detto- il trasferimento deve avvenire perché i locali attuali sono fatiscenti. Se così fosse, noi come Amministrazione ci facciamo carico della messa a punto dei locali, in attesa che il Provveditorato alle Opere pubbliche, finanzi una nuova caserma da realizzare nel suolo che abbiamo messo a disposizione (in via Morlino, ndr)». Subito dopo la parola è passata al capogruppo di “Progetto Scanzano”, Santolo Sabato: «Il territorio -ha esordito- è vasto ed il presidio ci serve». Anche lui è tornato sulle voci sollevate da Ripoli precedentemente, che accusanoil sindaco Salvatore Iacobellisdiaver datoI'ok altra-

Il consiglio comunale a Scanzano sul trasferimento del commissariato di polizia

sferimento del presidio. Chiedendo al sindaco spiegazioni. E dopo la parola è andata al primo cittadino. «Anche se sono stati poco appariscenti sul territorio -ha detto il primo cittadino- la polizia a Scanzano sta facendo un lavoro interessante. Di questo ne ha dato prova anche il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano, durante la sua recente visita sul territorio. L'Amministrazione si farà carico, anche con fondi propri, di ristrutturare ed ammodernare la caserma. Se esiste solo una questione di “fatiscienza”, questa è facilmente superabile». Presente in sala anche il senatore del Partito democratico, Carlo Chiurazzi , che ha detto che «la sicu-

rezza del territorio è garantita da una rete di presìdi, se viene meno il commissariato di Scanzano, si realizza un buco nella rete». Infine l'assise ha votato all'unanimità un ordine del giorno con il quale «impegna, condividendo le preoccupazioni espresse dal comitato civico, il sindaco e la giunta a porre in essere ogni azionetesa a scongiurareil pericolo di soppressione del Commissariato e li impegna ad attivarsi al fine di giungere ad un sopralluogo congiunto con la Questura e le forze sindacali di polizia, al fine di verificare la consistenza delle difformità rispetto alle norme, indicate tra l'altro, nella lettera del prefetto». Pierantonio Lutrelli

Problemi di viabilità a Policoro Vertice con i funzionari Anas POLICORO - Nei giorni scorsi, dopo una lettera di sollecito del sindaco di Policoro, Nicola Lopatriello e le iniziative messe in campo nei mesi scorsi dal consigliere di maggioramza Giuseppe Ferrara (nella foto)nei confronti dell'Anas (Azienda nazionale autonoma strade) e dell'assessore regionale alle Infrastrutture, Rosa Gentile, i funzionari dell'Anas si sono incontrati con l'Amministrazione comunale. «Nella discussione osservano Lopatriello e Ferrara- abbiamo sottoposto loro alcune criticità sulla viabilità cittadina, in particolare nei sottopassi che portano a via San Giusto, via Lido; l'illuminazione sugli svincoli che portano alla strada statale 106 jonica e la necessità di nuovi svincoli soprattutto a ridosso della zona artigianale, centro commerciale. Inoltre durante la discussione abbiamofatto rilevare che la segnaletica verticale, non solo

nell'arco Metapontino ma anche nelle regioni limitrofe è carente. Un esempio su tutti: per chi arriva all'aeroporto di Bari non c'è nessuna indicazione né di Policoro che del Metapontino ma solo: “Direzione Taranto”, e questo penalizza soprattutto il nostro turismo e le strutture ricettive presenti. Infine, l'ultimo problema sottoposto è stato l'installazione di limitatori di velocità sulle strade che portano alle complanari, spesso,soprattutto di notte, trasformate in veri e propri autodromi. La nostra proposta/bozza è stata consegnata ai funzionari, i quali ci hanno dato subito le prime risposte». Entro la fine dell'anno saranno illuminate le complanari delle uscite dei sottopassi come segnalato circa un anno fa da Ferrara . Per il resto si sono riservati in una seconda riunione di comunicare i lavori che possono essere effettuati.

Policoro Avventura per il team di Luigi Cappucci

Podisti lucani a Parma POLICORO - L'Associazione podistica amatori Policoro è stata presente, con alcuni suoi iscritti, alla mezza maratona di Parma del 12 ottobre. Su 21,97 chilometri gli atleti lucani hanno collezionato un quinto posto con Luigi Cappucci negli over 60 (M60) e primo nella categoria M65 con il seguente tempo: 2 ore e 48 minuti, Egidio Cirigliano è arrivato secondo al traguardo negli M40 con un'ora, 46 minuti e 32 secondi, mentre Domenico Abatiello ha fatto registrare il discreto risultato, anche se fuori podio, di: 1 ora, 49 minuti e 30 secondi. «Sono soddisfatto dei risultati ottenuti da tutti i maratoneti. -osserva Cappucci- La gara è partita da piazza Garibaldi per arrivare nella stessa centralissima piazza della città ducale. All'interno della mezza maratona a dire il vero ci sono state tre corse. Io ho partecipato a quella della Duchessa di 31 Km e 500 metri, la più lunga; poi c'è stata quella tradizionale della 21 chilometri dove si sono iscritti gli altri due atleti della mia

associazione e infine quella di 10 chilometri rivolta ai medici. Il podismo è considerata la disciplina madre di tutta l'atletica, e per questo fonte di grandi soddisfazioni per tutti noi. Inoltre, abbiamo apprezzato come una città a dimensione d'uomo con queste manifestazioni riesce ad promuovere la cultura della qualità della vita nelle città, i cui problemi di inquinamento sono tra le prime priorità per un corretto stile di vita. Attraversando la città, ci siamo resi conto di come la gente apprezzi questi eventi e li chieda ai propri amministratori per tutelare l'ambiente dove vivono e generare quel pensare positivo che a volte manca nelle nostre comunità: cambiare abitudini si può se si vuole. Vorrei anche sottolineare la presenza dell'associazione che rappresento alla maratona internazionale di Berlino di fine settembre con il socio Enzo Liuzzi. Gabriele Elia Luigi Cappucci provinciamt@luedi.it

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Martedì 25 ottobre 2011


CULTURA E SPETTACOLI

Martedì 25 ottobre 2011

Il Vulture in tavola a Ricette di Famiglia Lagopesole, Melfi, Monticchio, le Dolomiti lucane per due giorni sono state il set della trasmissione enogastronomica di Rete 4 IL CASTELLO federiciano di Lagopesole è stata la location della seconda giornata di registrazione delle puntate di “Ricette di Famiglia”, il programma Mediaset condotto da Davide Mengacci che ha trasferito le sue troupe, per una settimana, sul territorio potentino, grazie alla Camera di Commercio di Potenza che ha fatto leva sulla promozione puntando decisamente sul piccolo schermo: «Tutti conoscono l'incredibile forza che ha il mezzo televisivo commenta il presidente dell'Ente camerale, Pasquale Lamorte -. Questo contenitore, in particolare, registra ascolti molto interessanti e ci permetterà di essere in onda a novembre (e in replica a primavera), per sei giorni, su Rete 4, con altrettante trasmissioni di 40 minuti ciascuna. E' un'opportunità straordinaria di far conoscere la nostra provincia, le produzioni tipiche, il territorio e tutte le eccellenze turistiche. Un protagonismo che emergerà attraverso la tv non solo in Italia ma anche all'estero, grazie al satellite, generando interessi e curiosità in direzione del nostro territorio. E' qui che dobbiamo spingere i flussi dei viaggiatori, alla ricerca della qualità e dell'eccellenza che si traduce in ritorni economici per gli operatori e sociali per le comunità». Mentre Davide Mengacci registrava con la sua “cucina in piazza” le puntate che andranno in onda dalla corte del Castello di Lagopesole, la troupe mobile guidata dall'inviata Michela Coppa si è spinta nel Vulture, alla ricerca di testimonianze preziose dei suoi prodotti di eccellenza, partendo dall'Aglianico del Vulture - principe del paniere del potentino, molto apprezzato dallo stesso Mengacci - per finire al marroncino di Melfi (durante la sagra della Varola, in corso nella città normanna) e all'olio extravergine di oliva Dop Vulture. Una vera immersione nei sapori del territorio che è proseguita nel castello, grazie alla salsiccia di Cancellara, ai prodotti lattiero-caseari e all'ortofrutta pregiata di Lavello, al miele di Ripacandida, a cui ha fatto da contorno l'esplorazione di interessanti segmenti artigianali. L'itinerario è stato impreziosito dalla visita ai Laghi di Monticchio e alle tracce di Federico II che proprio a Lagopesole rivive grazie allo spettacolo in multivisione e alla mostra permanente allestita nelle sale del Castello. Per saperne di più e per gustare per intero le sei puntate in onda dal potentino basterà sintonizzarsi su Rete4 dal primo novembre al 7 (con l'eccezione di domenica 6) dalle 10.50 alle 11.30. mar.ver

| L’INTERVISTA | Mengacci stregato da Castelmezzano

Nelle foto Davide Mengacci e Michela Coppa durante le riprese di Ricette di Famiglia

«UNA bellissima sorpresa». Davide Mengacci è letteralmente stregato da Castelmezzano, set di “Ricettedi Famiglia”,trasmissionediRete 4chegrazie alla Camera di Commercio di Potenza - dal 1 novembre trasmetterà per sei giorni consecutivi un reportage turistico ed enogastronomico dal potentino. Nelle pause della registrazione delle prime puntate, il simpatico conduttore milanese si è voluto assolutamente concedere una visita approfonditaalleDolomiti Lucane,facendolunghe passeggiate a piedi, sempre con la macchina fotografica al collo, pronto a riprendere scorci e paesaggi ma anche persone del posto, incuriosite e affabili. «E' una passione che ho da sempre, quella della fotografia. Appena posso, approfitto delle pause della lavorazione e porto con me qualche fotogramma delle località che hola fortunadi visitare. Spesso ho pochissimo tempo, qui per fortuna sono riuscito a ritagliarmelo e devo dire che ne valeva la pena. Castelmezzano non l'avevo mai visto, sarebbe stato un peccato perdere questo cameo nella mia collezione fotografica. Devo dire che ha un impatto incredibile, emozionante. Di solito questa tipologia di paesi, nel resto d'Italia, è quasi sempre abbandonata, spopolata. Qui ho incontrato invece tanta gente accogliente, calorosa, ospitale. Sì, è un posto davvero interessante da scoprire. L'atmosferache storitrovandoèquella della“Domenica del Villaggio”, una mia vecchia trasmissione che ci portava alla scoperta di luoghi fantastici, proprio come le Dolomiti Lucane». Anche “Ricette di Famiglia”, tuttavia, porterà glispettatoriitalianiestranieri ingiroperlaprovincia di Potenza, alla ricerca di angoli nascosti e di paesaggi incantevoli, grazie ai “Diari di viaggio” dell'inviata, Michela Coppa, che sta girando in lungo e in largo alla ricerca di testimonianze particolari: dal Pollino al Vulture, dalla Val d'Agri a Maratea, passando per Potenza.

In scena con tre spettacoli fino al 13 novembre

Il teatro civile di Ulderico Pesce in tournée all’Ambra Garbatella di Roma ROMA - Da oggi e fino al 13 novembre Ulderico Pesce sarà al Teatro Ambra Garbatella di Roma con tre suoi lavori: “Asso di monnezza: i traffici illeciti di rifiuti”,“FIATo sul collo: la lotta degli operai di Melfi”e“Acome amianto”. Il debutto romano arriva parallelamente a una denuncia per “diffamazione” che sarebbe documentata in alcuni video pubblicati su www.valledelnoce.it, al quale l’attore dovrà rispondere presso il Tribunale di Lagonegro, portata avanti dalla ditta “Ecologica 2008”, che smaltisce percolato da discarica e vari rifiuti pericolosi e non pericolosi lungo il fiume Noce, al confine tra Calabria e Basilicata, in prossimità del mare di Maratea e Tortora. All’interno dello spettacolo “Asso di monnezza” Ulderico Pesce informa di alcune indagini del Tribunale di Paola secondo le quali la ditta Ecologica 2008 avrebbe smaltito illegalmente nel fiume Noce, nel mare di Maratea e Tortora e in alcuni terreni in agro di Trecchina, Tortora e Maratea, ingenti quantitativi di

percolato da discarica e varie altre tipologie di rifiuti. Denuncia inoltre che la ditta WTS, che ha ceduto l’attività proprio ad Ecologica 2008, è stata condannata in primo grado dal Tribunale di Paola per aver smaltito illegalmente nello stesso fiume Noce,e in vari terreni circostanti, circa 33 milioni di litri di percolato da discarica, sangue animale ecc. Ma l’azione non si ferma alla sola denuncia, l’associazione www.valledelnoce.it sul medesimo sito raccoglie firme affinché la ditta Ecologica 2008 delocalizzi il proprio impianto di smaltimento dalla Valle del Noce che è un’area SIC, (Sito di Interesse Comunitario) per la difesa della lontra e del lupo. Ulderico Pesce nel ricevere la lettera di denunciadai carabinieridi Rivelloha detto: “Hodavantia melefaccedeipadri con i figli minorenni ammalati di leucemia a Trecchina, Tortora e Castrocucco; gli occhi bagnati di lacrime dei figli che hanno perso le mamme o i padri per tumore a Trecchina, Tortora e Castrocucco; tutta gente che ha vissuto e vive in

prossimità del Noce a poche centinaia di metri dal luogo dove queste ditte che mi hanno denunciato operano. Per noi sarà difficile dimostrare il collegamento tra queste morti e queste malattie con i lavori di queste ditte ma vorrei tanto che si aprisse un processo per “disastro colposo”come si è aperto in altre città italiane per casi analoghi. Nell’attesa di organizzarci in tal senso devo dirvi che questa denuncia, a cui risponderò avendo piena fiducia nella Magistratura, mi riempie di gioia. Me l’attacco in camera da letto. Significa che Ecologica 2008 sta perdendo terreno, abbiamo fatto innervosire i proprietari e gli amministratori che, da inquisiti, denunciano. Significa che siamo a buon punto rispettoallanostra lotta.Stiamoriuscendoad allontanare il percolato da discarica campano e calabrese da uno dei posti più belli d’Italia. Sono sicuro che la ditta, autorizzata a smaltire rifiuti pericolosi in prossimità del fiume Noce, ormai ha vita breve, entro l’estate non ci sarà più». cultura@luedi.it

Ulderico Pesce

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E Sgarbi diventa un manichino Singolare performance di protesta dell’artista Gaetano Dimatteo LA SOLIDARIETA’ e le attestazioni di stima ricevute non sono bastate a colmare il disappunto di Gaetano Dimatteo manifestato per i criteri di scelta degli artisti selezionati per la mostra, coordinata da Vittorio Sgarbi e in corso a Palazzo Loffredo a Potenza, dal titolo “L’arte non è cosa nostra - Regione Basilicata”. L’artista di Nova Siri, pittore, scenografo e amico di esponenti della cultura come Alberto Moravia e Dario Bellezza, è uno dei grandi esclusi dall’esposizione e, come sostenuto nell’intervista rilasciata al Quotidiano, il giorno successivo al vernissage di Potenza, aveva definito la scelta «Un delitto gravissimo» e per questa ragione proclamato lo sciopero della fame. Adesso una nuova eclatante forma di protesta. di PINO SURIANO NOVA SIRI - Pianto vero. Ad un tratto, nel pieno della conversazione, la voce si arresta e comincia a singhiozzare. “Io da questa mostra non dovevo essere e - s- c- l- u - s -o”. Alla sera, intorno 20, l'ironia su Sgarbi ha già lasciato il posto alla malinconia nell'animo di Gaetano Dimatteo. Fuori piove e fa freddo. In casa, tra busti e manichini, c'è un clima quasi spettrale. Il maestro ci accoglie con garbo, ma si vede che è provato e triste. Oppresso da una malattia per la quale sente quasi il dovere di scusarsi (il morbo di Parkinson), ma colpito soprattutto da un'esclusione che non si aspettava. E' la triste ora dell'angoscia. “Se non foste venuti qui voi, in questo momento sarei da solo a piangere”. Quella che doveva essere un'intervista, così, diventa presto una singolare “consolatio”. Sincera. L'obiettivo è lenire la sofferenza del Maestro per il mancato inserimento nella lista dei 43 artisti lucani prescelti per la Biennale diretta da Vittorio Sgarbi. Non è difficile trovare gli argomenti. Davanti ai nostri occhi si impone una gigantografia del Corriere della Sera. E' una pagina culturale del 2001, che recensisce una sua personale tenuta in Germania. Mae-

stro, ma di quei 43, quanti andranno mai sul Corriere? Suvvia, ma non crede mica che ci siano davvero 43 validi artisti in Basilicata? “Macché - risponde - ce ne sono al massimo due o tre”. I nomi? “Di sicuro Ginetto Guerricchio. Come si fa ad escluderlo? Lui, come anche Nicola Finazzola o Nicola Pavese. Quella mostra è stata concepita male, all'insegna della corruzione direi. Non mi si fraintenda su questo termine, però. Non voglio dire che qualcuno abbia pagato, ma sembra che abbiano inciso fattori di valutazione poco chiari e rispettosi delle effettive qualità. Sembra il solito sistema: io busso alla porta di Tizio, io faccio i complimenti a Caio e così via. Criteri di certo non legati a un attento studio delle opere. Mi dicono, ma non vorrei sbagliarmi, che siano stati trovati addirittura due posti per un padre e un figlio. Una famiglia talentuosa, viene da dire, o forse semplicemente ben accreditata. Penso che Vittorio Sgarbi non abbia selezionato le opere personalmente, ma abbia preso per buoni i primi nomi che qualcuno gli ha portato. Non si spiegherebbero altrimenti certe gravissime omissioni. Mi dispiace tanto anche per Luca Celano, ma come si fa? Guardi, io stimo davvero Vittorio Sgarbi. Nei giorni scorsi ho ritrovato anche

A sinistra il manichino con la foto di Vittorio Sgarbi installato da Dimatteo, in alto il cartello che ha accompagnato la performance

una foto che mi ritrae assieme a lui in un comizio a Policoro. Quel giorno, era il 1994, la sua personalità mi colpì davvero tanto. Fui affascinato da questo ragazzo elegantissimo, con la consueta riga al lato e un cachemire di gusto. L'ho sempre seguito anche in tv. Ricordo una sua presentazione dell'opera di Michelangelo che mi emozionò tantissimo. Perciò mi chiedo: come ha fatto a fidarsi ciecamente di ciò che gli proponevano?” Da qualche settimana Sgarbi è diventato il suo cruccio. Nel pomeriggio Dimatteo ha rinnovato la sua protesta nei confronti del critico d'arte, vestendo

A MONTESCAGLIOSO

Al cinema Andrisani i casting di “Ascolta il tuo cuore” MONTESCAGLIOSO - Il Cine - Teatro “Nicola Andrisani”, diretto da Nunzio Nicola Disabato, ha ospitato, nei giornni scorsi il casting per il film “Ascolta il tuo cuore”, per la regia di Angelo Antonucci, il quale ha curato anche la sceneggiatura della stessa opera, le cui riprese, tra Roma e la Basilicata, avranno inizio nel 2012. L'iniziativa di casting era riservata a ragazzi dai 12 ai 20 anni di età (anche portatori di handicap): si sono registrate partecipazioni da Montescaglioso, dal circondario ma anche da località extraregionali. Antonucci ha visionato circa 140 candidati, i quali hanno sostenuto un provino e presentato il loro curriculum: il regista, originario di Napoli, era già stato ospite della struttura cinematografica montese nell'ambito del progetto “Vivere il Cinema tra Sogno e Realtà”; nelle stesse occasioni aveva presentato i film da lui diretti “Vorrei averti qui” (sulle tematiche dell'alcolismo) e “Nient'altro che noi”. La direzione del Cine - Teatro “Nicola Andrisani”, sempre disponibile a sostenere iniziative di promozione dell'attività cinematografica e culturale, rende noto che è imminente l'avvio della rassegna cinematografica rivolta ai ragazzi “Vivere il Cinema tra Sogno e

Realtà”, giunta alla decima edizione, un programma che testimonia tutta la vicinanza al mondo dei giovani. La direzione del Cine Teatro “N. Andrisani”, con notevole impegno e sforzo organizzativo, ha, inoltre, predisposto una rassegna teatrale per ragazzi, da svolgersi in orario scolastico curriculare.

un manichino (lo “Sgarbino”) dileggiato. “E' uno Sgarbi travestito da donna: il travestimento come simbolo della sua mancata sincerità nei confronti di questa Regione, alla quale dovrebbe solo chiedere scusa”. E perché? “Perché un'opportunità sfruttata male è peggio di un'opportunità non avuta. Avremmo potuto fare ben altra figura con una mostra adeguatamente allestita, suddivisa in categorie figurative, con la realizzazione (finalmente!) di un valido catalogo che collocasse adeguatamente i diversi contributi artistici dei lucani. E invece tutto questo ha il sapore dell'improvvisazio-

ne”. La conversazione continua, tra ricordi belli e brutti. Dimatteo trova il tempo per raccontare la sua attività degli ultimi mesi. Di fronte abbiamo i suoi nuovi studi sulle Chiese di Capri, che aveva visitato nei primi anni '80, ospite frequente della villa di Rocco Barocco. Quei quadri sono di una bellezza imponente, di cui può godere anche l'occhio inesperto. Decine di tele realizzate nel giro di poche settimane, in pieno furore creativo. Lo “goliardata”del pomeriggio lo ha divertito, ma non gli ha tolto la tristezza. Eppure Dimatteo ha di che consolarsi. Basterebbe la

poesia scritta per lui da Dario Bellezza, nel 1979, capitata per caso, ma solo il giorno dopo, tra le mani del cronista. “Per Gaetano Dimatteo” recita il primo verso. Più avanti si legge: “troppo osasti / contro il colore, mentre nuove / mode in biennali e triennali / sfiorano i poveri / umani in Italia, tu / fanatico irrealista agghiacci / il pennello di estatiche / mortuarie essenze-brandelli / di solitario destino”. Sembra scritta ieri: “le nuove mode in biennali e triennali” (degli altri), il “solitario destino” (suo). La consolazione più bella l'aveva già scritta il suo amico Dario. Trentadue anni fa.

Per l’assessore Mastrosimone necessaria la Film Commission

«La Basilicata terra di filmmaker» “LA REGIONE sostiene con convinzione tutte le iniziative volte a valorizzare la nostra terra, come il cinema e l'audiovisivo, nella consapevolezza che è giunto il momento di lavorare per trovare le soluzioni migliori”. Lo ha affermato l'assessore alla Formazione, Lavoro, Cultura e Sport, Rosa Mastrosimone, partecipando a Bella a un dibattito sulla Film Commission per un confronto con le esperienze della Puglia e dell'Emilia Romagna. Dopo aver fatto riferimento a quanto accade nelle due regioni, l'assessore ha fatto cenno al dibattito in corso in Basilicata sulla costituzione della Film Commission. “Le critiche e le proposte che la stampa riporta su questo argomento - ha detto - sono il segnale di un dibattito vivo, anche tra gli stessi addetti del settore, registi, attori, sceneggiatori, maestranze varie che operano per produrre occasioni valide di visibilità della Basilicata e delle produzioni e coproduzioni lucane”. “La Film Commission in Basilicata dovrà diventare punto di riferimento per coloro che scelgono il territorio regionale quale set per realizzare prodotti audiovisivi. In Basilicata - ha aggiunto - sta crescendo in modo apprezzabile una leva consistente di filmmaker, attori e tecnici che hanno ricevuto importanti riconoscimenti. Ed è fuori dubbio che l'istituzione della Film Commission potrà maggiormente alimentare le dinamiche relazionali e sprigionare energie economiche e creative soprattutto giovanili e di esperti di settore”. “L'obiettivo della Film Commission, inol-

L’assessore regionale Rosa Mastrosimone

tre, non può essere sottovalutato per la possibilità di attirare le produzioni sul territorio e capitalizzare la loro presenza in termini economici e turistici, svolgendo così - ha sostenuto ancora l'assessore - un'attività di scouting e di promozione in ambito cinematografico. Il cinema va percepito come pertinenza sociale ed economica, legata alle prospettive di sviluppo del settore, altrimenti creeremmo una cattedrale nel deserto, che difficilmente sarà in grado di interpretare al meglio le immense aspettative che in essa riponiamo”. cultura@luedi.it

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CULTURA E SPETTACOLI 39 Poi allo sberleffo subentra il pianto per l’esclusione dalla Biennale di Potenza curata dal critico


CULTURA E SPETTACOLI

Martedì 25 ottobre 2011

Già nota nel mondo del gossip E’ stata paparazzata con Minzolini

Floriana Messina una sexy lucana al Gf Ha fama di femme fatale e studia giurisprudenza a Roma IL nome è stato svelato solo poche ore prima della messa in onda della prima puntata del Grande Fratello 12 su Canale 5. Il primo è stato Davide Maggio sul suo blog, poi il tam tam su internet è stato immediato. E data la prorompenza della sexy inquilina non poteva essere diversamente. Lei è Floriana Messina, è nata a Potenza ma vive a Roma, è molto nota nell’ambiente che mastica notizie di gossip. Dopo il materano Andrea Francolino nel cast della seconda edizione; Serena Garitta, genovese oringinaria di Laurenzana, trionfatrice della quarta edizione e la dottoressa Lina Carcuro, originaria di Banzi, protagonista di un controverso flirt con il cumenda milanese nel Gf 8, è la volta di un’altra lucana nella casa più

spiata d’Italia. Floriana Messina è molto nota nell’ambiente che mastica notizie di gossip. Ha 22 anni (compiuti il 3 maggio) e ha la fama – che lei alimenta senza problemi – di seduttrice passionale e mangiatrice di uomini. Qualche tempo fa venne paparazzata in compagnia di Augusto Minzolini, direttore del Tg1. Ha una silhouette da vamp di stampo classico mediterraneo. E’ stata ragazza immagine in diversi locali dell’Urbe, poi opinionista nel programma “Twelve Girls” in emittenti private come Gold tv e Canale 8. E’ stata anche inviata speciale per le trasmissioni “Roma di Notte” e “Life tv” sui canali Sky. Ama lo scrittore Federico Moccia (ma come regista) e vorreb-

be recitare in un suo film. Sulla radio M2O è una sexy astrologa che legge, sulle note di Je t’aime moi on plus, un oroscopo che parla di posizioni non nel senso di stelle e costellazioni. Studia giurisprudenza e, pare, vuole diventare magistrato. Per adesso, fa sapere di aver avuto due fidanzati contemporaneamente, di voler vedere sempre l’uomo succube che muore di desiderio per lei mentre lei li tratta malissimo, mentre le piace oscurare le altre donne. Ha un fratello dentista che vive con lei. Entra nella casa del Grande Fratello con l’intenzione di essere la prima donna, la più bella, la più desiderata, quella che mette in ombra ogni altro esse-

re di sesso femminile e rincitrullisce tutti quelli di sesso maschile. Magari ipnotizzandoli con il tatuaggio sulla spalla, che riprende il nome della mamma, ma con maggiore probabilità con quello che troneggia sul sedere, che invece recita: “Femme fatale”. Certo una cosa la possiamo affermare: la ragazza sa quel che vuole. E' stato il sempreverde Gianni Ippoliti nello spazio di “Una mattina in famiglia” dedicato alla rassegna stampa a sottolineare le dichiarazioni di Floriana che su un giornale aveva così proferito: "Mi piacerebbe partecipare al Grande Fratello". Bene! Eccola accontentata. Più espliciti di così… m.agata@luedi.it

Il vero nome della Cripta del peccato nella ricerca presentata da Ricciardi l'autore, il sindaco di Matera Salvatore Adduce, l' assessore alla Formazione della Provincia di Matera, Salvatore Auletta, il presidente della Fondazione Zétema, Raffaello De Ruggieri, il presidente dell'Ente Parco della La presentazione del volume di Ricciardi Murgia materana Pierfrancesco Pellecchia e la didi MARIA ANNA FLUMERO rettrice del Museo Ridola AnnaMATERA - Presentato il libro “La maria Patrone. Un quaderno ispirato ad uno chiesa di Sant'Angelo e Santa Maria a Matera - la cripta del peccato scritto dello studioso tedesco Dieoriginale” della guida turistica - trich Hessenbuttel che mette in escursionistica Giovanni Ric- discussione il nome attribuito dai ciardi. Presentazione presso il soci del circolo La Scaletta che nel museo Ridola a cura del giornali- 1963 scoprirono quella che fu poi sta e direttore editoriale d' Altri- riconosciuta come la Cripta del Peccato Originale. media Edizioni, Nunzio Festa. La prestigiosa chiesa rupestre Hanno partecipato, oltre al-

è ubicata fuori dal perimetro urbano di Matera, sulla strada Statale 7 in prossimità dell'azienda vinicola Dragone. Il testo si puo' acquistare nelle librerie di Matera o tramite internet. «Una chiesa rupestre - ha dichiarato Ricchiardi - dovrebbe essere conosciuta innanzitutto con il suo vero nome, poichè trattasi di un monumento con affreschi di interesse archeologico, storico e artistico, chi si accontenta di recepire un nome convenzionale ormai consolidato nel tempo non ha di certo un corretto atteggiamento scientifico, poichè il nome antico di una chiesa rupestre non deve essere considerato secondario o irrilevante ai fini della ricerca storica. Questo lavoro vuole offrire un contributo in tal senso, confrontare tra loro le notizie storiche delle fonti altomedievali e

cercare risconti sul territorio alle verità storiche. La chiesa di Sant' Angelo e Santa Maria, documentata nell'anno 774, è citata in una fonte per la storia dell'italia meridionale, il chronicon di Santa Sofia di Benevento, il più antico cartulario di cronache del medioevo. Questa è anche la più antica notizia storica su Matera e denota gli stretti legami culturale che dovevano esistere in questo particolare periodo storico tra matera e la capitale Benevento. La cosiddetta Cripta del peccato originale, è semplicemente l'unica chiesa rupestre del materano e di tutta la Basilicata a cui può essere associata la notizia della fonte e l'unico esempio paragonabile è il cosiddetto tempietto di seppannibale, tra Monopoli e Fasano ma è evidente che la notizia della fonte non può essere riferita a questa chiesa così lonta-

na da Matera». Intervento d'azione quello dell' avvocato De Ruggieri che con premesse, riflessioni e ipotesi non condivise ha affermato: «In questa città balorda all'uscita del volume sono uscite voci di corrosione che hanno detto che il lavoro di Ricciardi distruggeva la tradizione e io da corazziere avrei dovuto fare altrettanto. E' una città che gioca al bersaglio. Invece lo ringrazio perché è un preciso shock sociale che chiama la città a riflettere. La Cultura è educazione, positivismo e creatività. Il suo è un lavoro di ricostruzione di un operatore sul campo. E' una iniziativa che merita rispetto». Immancabile un riferimento alla probabile nascita di un circuito di chiese rupestri e alla candidatura a capitale Europee della Cultura 2019: la forza della città c'è ma non vedo quella dei cittadini.

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In uscita la versione rimasterizzata e digitalizzata di quattro album storici del cantautore

Jannacci e il ritorno di “Quelli che...” A 36 ANNI dall’uscita di 'Quelli che...', il primo disco di Enzo Jannacci pubblicato nella collana Ultima Spiaggia fondata da Nanni Ricordi, l’etichetta Ala Bianca ripropone il primo di una serie di quattro album rimasterizzati e digitalizzati, in uscita ogni settimana a partire da oggi. Le nuove tecnologie e l’ingegneria del suono utilizzate dal figlio Paolo Jannacci e l’interessamento di Toni Verona/Ala Bianca, hanno permesso il restauro digitale e la ripubblicazione di queste 'perlè. Gli album di prossima uscita saranno 'O Vivere o Riderè 1976 il 1 novembre, 'Secondo te... Che gusto c'è?' 1977, l’8 novembre e 'Fotoricordò 1979 il 15 novembre. Il 22 novembre verrà pubblicato il cofanetto con i quattro cd. «Dopo varie disperate ricerche ho ritrovato quattro album, che reputo essenziali, per la mia vita e soprattutto per la vostra ed incredibilmente ho scoperto che sono miei – racconta Jannacci -. Perchè allora negare a Toni Verona (ultimo vero discografico

DUE SONO IN FUGA DAL PADRE DEL BAMBINO E SI TRASFERISCONO IN UN CONDOMINIO. ANNA COMPRA UN BABYCALL, PER CONTROLLARE ANDERS MENTRE DORME. UN CUENTO CHINO DI SEBASTIAN BORENSZTEIN (SPAGNA). TUTTO PARTE CON UNA MUCCA CHE CASCA DAL CIELO. PER CAPIRNE IL PERCHÈ C'E LA STORIA DI ROBERTO (RICARDO DARIN), SOLITARIO FERRAMENTACHECONOSCE JUN, CINESEAPPENA ARRIVATO IN ARGENTINA. LO ACCOGLIE IN CASA E INSIEME A LUI RISOLVE LA SUA SOLITUDINE. THE EYE OF THE

STORM di Fred Schepisi (Australia). Elizabeth Hunter (Charlotte Rampling) è sul letto di morte. Insieme a lei i suoi figli, Sir Basil (Geoffrey Rush) e Dorothy (Judy Davis). Entrambi nel passato si erano allontanati dalla madre, ma ora pensano solo all’eredità della donna. Progettano così di sistemarla in una casa di riposo per accelerarne la morte. LA FEMME DU CINQUIEME DI PAWEL PAWLIKOWSKI (FRANCIA, POLONIA, GRAN BRETAGNA). LO SCRITTORE AMERICANO TOM RICKS (ETHAN HAWKE) SI RECA A PARIGI NEL TENTATIVO DI RIMETTERE IN SESTO LA SUA VITA E RICONQUISTARE EX MOGLIE E FIGLIA. MA SI RITROVA A LAVORARE COME GUARDIANO NOTTURNO. QUI INCONTRA MARGIT (KRISTIN SCOTT THOMAS) E INIZIA CON LEI UNA RELAZIONE. QUESTA INNESCA INSPIEGABILI EVENTI TRAGICI. HOTEL LUX

di Leander Haussmann (Germania). Nella Berlino

Enzo Jannacci

I film in concorso vanno dalla politica all’horror al sesso

di FRANCESCO GALLO SARANNO in undici a sfidare il poker italiano (Cotroneo, Avati, Spada e Mezzapesa), per il Marco Aurelio d’Oro al Festival di Roma (27 ottobre – 4 novembre). Undici film che vanno dell’horror, all’amore, dalla politica fino al vibratore come cura dell’isteria. Eccone una breve sintesi. BABYCALL DI PAL SLETAUNE (GERMANIA, NORVEGIA, SVEZIA) HORROR CON ANNA (NOOMI RAPACE) E SUO FIGLIO ANDERS, DI 8 ANNI. I

morente) un prestigio, che non si merita eil piacere di insperatiquanto insulsi guadagni?». «Dovete sapere – prosegue Jannacci –che, grazie a mio figlio Paolo, la qualità dell’audio è migliorata di almeno 10 volte l'originale, che esiste per adesso solo su vinile. Paolo ha prima cotto i master originali su nastro magnetico (nel senso che li ha messi in un forno speciale, per arrestarne il degrado) poi li ha trasferiti con il buon Luca Vittori (uno dei pochi ingegneri del suono che non ha cercato di uccidere mio figlio) in uno studio che ormai e stato demolito. E infine – aggiunge - ha pulito, editato, rimasterizzato e aggiustato gli originali, recuperando il reale di quello che volevo esprimere 40 anni fa». In «Quelli che» si trovano: Quelli Che, El me indiriss, Il monumento, L’arcobaleno, Vincenzina e la fabbrica, Il bonzo, 9 di sera, El marognero. In 'Fotoricordò: Il ficus (col «povero Guidino Nicheli»), Io e te, Saltimbanchi, Natalia, Mario, Bartali, La Poiana, Sudamerica, Ecco tutto qui.

Festival di Roma, in 11 contro il poker italiano

Madonna look trasandato in aeroporto

SENZA trucco e trasandata Madonna atterra all'aeroporto di New York con un look decisamente casual e sportivo. La cantante vuole forse dimostrare al fratello maggiore, Anthony Ciccone, che anche lei non naviga nell'oro? Anthony infatti vive sotto un ponte nel Michigan: "La mia famiglia mi ha voltato le spalle", ha detto a Us Magazine. Il fratellone, 55 anni, raccoglie "bottiglie e lattine".

Laetitia Casta torna in versione sexy

NEI CAMPI SOLEGGIATI. E SARÀ DIVERSO SOPRATTUTTO PER TJ WAGGS, STUDENTE DI SCUOLA SUPERIORE CHE, DOPO UNA FESTA, PORTA SULLE SPALLE UN TERRIBILE SEGRETO. POON-

Una scena di Babycall

nazista del 1938, il comico Hans Zeisig (Michael Bully Herbig) fa ridere con il suo Stalin-Hitler-show, interpretato con l'ebreo Siegfried Meyer (Juergen Vogel). Ma Meyer, si unirà alla resistenza, e Zeisig, dopo aver dato rifugio alla compagna dell’amico, la comunista Frida (Thekla Reuten), è costretto a sua volta a fuggire. HYSTERIA DI TANYA WEXLER (REGNO UNITO, LUSSEMBURGO) È LA STORIA VERA DELLA CREAZIONE DEL VIBRATORE. SIAMO NELLA PUDICA LONDRA VITTORIANA DEL 1880. QUI IL GIOVANE DOTTORE MORTIMER GRANVILLE (HUGH DANCY)

TROVA LAVORO DA DALRYMPLE (JONATHAN PRYCE), SPECIALIZZATO NEL TRATTAMENTO DELL’ISTERIA FEMMINILE. DALRYMPLEÈCONVINTOCHELACAUSA DEL MALANNO SIA LA REPRESSIONE SESSUALE DELL’EPOCA, E CURA LE 'ISTERICHE’ CON LO SCANDALOSO 'MASSAGGIO MANUALE’ SOTTO LE GONNE DELLE SUE PAZIENTI. MORTIMER DECIDE DI AFFINARE LA TERAPIA. LA SOLUZIONE ARRIVERÀ DA EDMUND (RUPERT EVERETT) INVENTORE DELLA SPOLVERINO ELETTRICO, SORTA DI PROTO-VIBRATORE.LOVE FOR LIFEdi

l’Aids nella comunità. La famiglia Zhao è al centro della vicenda: Qi Quan, il figlio maggiore, è stato il primo a fare questo commercio. Il nonno, pur di rimediare al danno causato dalla sua famiglia, trasforma la scuola in una casa di cura per i malati. MAGIC VALLEY DI JAFFE ZINN (STATI UNITI). È UNA CALDA MATTINA D’OTTOBRE NELLA CITTADINA DI BUHL (IDAHO), MA PER MOLTI SARÀ PARTICOLARE. UN ALLEVATORE DI PESCE TROVA I SUOI ANIMALI AVVELENATI,

Gu Changwei (Cina). In un villaggio cinese un traffico illecito di sangue ha diffuso

LO SCERIFFO TRASCURA I SUOI DOVERI, UN PAIO DI BAMBINI SCELGONO UNO STRANO GIOCO

GSAN di Juhn Jaihong (Corea del Sud) scritto e prodotto da Kim Ki-duk. Il protetto confine fra Corea del Nord e del Sud è spesso valicato, con coraggio, dal giovane Poongsan per recapitare i desideri di famiglie lontane, le stesse che lasciano messaggi sul muro che separa le due regioni. Un giorno Poongsan si introduce nella Corea del Nord perpersuadere In-oak, amante di un disertore nordcoreano, a seguirlo. Lungo la strada per la Corea del Sud, i due giovani si innamorano. UNE VIE MEILLEURE DI CEDRIC KAHN (FRANCIA). YANN (GUILLAUME CANET), CUOCO, E NADIA (LELA BEKHTI), CAMERIERA, MADRE DI UN BAMBINO, DECIDONO DI ACQUISTARE UN RISTORANTE. PER LORO TANTI PRESTITI BANCARI CHE LI SOMMERGONO. PER TIRARSI FUORI DAI GUAI, NADIA ACCETTA UN LAVORO IN CANADA E LASCIA IL FIGLIO A YANN. VOYEZ

COMME ILS DANSENT di Claude Miller (Francia,Canada, Svizzera). Una regista attraversa il Canada a bordo di un treno. Qui incontra l’ultima compagna del suo ex marito, show man molto noto morto da poco tempo. Ognuna delle due donne scoprirà come l’uomo che le amava le vedeva. Nel cast anche la nostra Maya Sansa.

MALIZIOSA come sempre, Laetitia Casta stavolta ha scelto il Malibu Magazine per il suo ritorno sulle copertine delle riviste più glamour. La sensuale modella 33enne, madre di tre figli, sfodera tutta la sua irresistibile caricadi sensualitàefemminilità. Alla bellissima Laetitia non serve spogliarsi, basta scoprire le lunghissime gambe e lanciare uno sguardo provocante per surriscaldare i lettori.

Se Naomi è calva e plastificata

IN TV

Garko, poliziotto dal cuore tormentato di ALESSANDRA MAGLIARO INattesa didiventare perla tvRodolfo Valentino (una miniserie-evento sul set a marzo), torna su Canale 5 il tenebroso Gabriel Garko, uno degli attori più popolari della nostra fiction e più amati dal pubblico femminile, capace di grandi ascolti con L’onore e il rispetto, Il sangue e la rosa, Il peccato e la vergogna, spesso in coppia con Manuela Arcuri. «Sono un ispettore di polizia malinconico e tormentato, dal passato oscuro e dai

tanti sensi di colpa», ha detto l’attore protagonista di Viso d’angelo, in onda da venerdì per quattro puntate con la regia di Eros Puglielli. Una collocazione “difficile» per la fiction di Canale 5 che il produttore Alberto Tarallo avrebbe preferito evitare vista laconcorrenzacon Imiglioriannisu Rai1, Quarto grado su Retequattro e Colorado su Italia 1. «In tempi in cui la tv generalista fa i conti con l’aggressività di tv digitale e Sky, evitare lo scontro fiction contro fictione proteggere cosìil genere

- gli ha risposto il responsabile della fiction Mediaset Giancarlo Scheri –ci è sembrato importante». Viso d’angelo è «un’operazione vintage – dice Puglielli - un omaggio ai thriller noir pieni di suspence che si facevano negli anni '70. Argento e Hitchcock sono nel mio dna». La storie è una caccia ad un serial killer che come firma lascia un rosario tra le mani in preghiera delle sue vittime. Il caso viene affidato a Roberto Parisi (Gabriel Garko), specialista in omicidi seriali.

LA Campbell come non l'abbiamo mai vista: sulla copertina della rivista patinata "Soon International", l'ex top model non solo è senza capelli, ma è anche "imbottigliata" nella plastica. Un ennesimo look dall'aria androide, per una celebrità trasformista per eccellenza. E con abbondanti dosi di photoshop. Ma questa volta giustificati: Naomi infatti qui si trasforma in opera d'arte per l'obiettivo dell'artista Seb Janiak. Gabriel Garko

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Spettacoli e televisione 41

Martedì 25 ottobre 2011


Martedì 25 ottobre 2011

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l’Oroscopo ARIETE

21/3 - 20/4

Riflettete sui vari aspetti di una questione che vi sta complicando la vita, senza escludere l'aspetto finanziario. In amore, migliorate l'intesa con il partner.

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Tributo all’etnomusicologo Sassu a dieci anni dalla scomparsa

TORO

21/4 - 20/5

La Luna in Bilancia non vi fa mancare nuove idee in ambito professionale. Tuttavia e' meglio tenere a freno il desiderio di lanciarvi in spericolate avventure.

GEMELLI

21/5 - 21/6

L'umore migliora ora dopo ora: vi sentite allegri, dinamici, positivi. Con la Luna schierata dalla vostra parte, siete decisamente socievoli e simpatici.

CANCRO

22/6 - 22/7

Anche se vi sentite sotto pressione riuscite comunque a rispettare i vostri impegni, sempre piu' numerosi e interessanti. Le stelle lasciano prevedere un giorno facile.

CULTURA&DINTORNI

Pietro Sassu

POTENZA - “Pietro Sassu, etnomusicologo, a dieci anni dalla scomparsa” è il titolo del convegno che si svolgerà oggi e domani presso l’Università degli Studi della Basilicata nell’Aula Magna della sede di Potenza (prima giornata) e nell’Aula Pietro Sassu della sede di Matera (seconda giornata). Il convegno, promosso e organizzato dalla Facoltà di Lettere e Filosofia e dal Dipartimento di Scienze Storiche, Linguistiche e Antropologiche dell’Università della Basilicata, in collaborazione con Archivi Sassu e Fondazione Banco di Sardegna, è dedicato alla figura di Pietro Costantino Sassu, uno dei più importanti e autorevoli etnomusicologi italiani, allievo e collaboratore di Diego Carpitella e Roberto Leydi, insigne ricercatore, musici-

sta e compositore apprezzato, nonché professore ordinario di Etnomusicologia, prematuramente scomparso il 1° luglio 2001. Saranno presenti per l’occasione etnomusicologi, musicologi e antropologi che hanno lavorato o sono stati in vario modo in dialogo con lui e che più di altri possono ricostruirne le qualità umane, scientifiche e comunicative, facendole conoscere e apprezzare anche a coloro che non hanno avuto modo di conoscerlo. Le due giornate convegnistiche comprenderanno, inoltre, proiezioni di film ed esecuzioni musicali su generi e contesti studiati da Sassu nell’arco della sua intensa carriera, con ricerche che hanno segnato la storia dell’etnomusicologia in Italia. cultura@luedi.it

LEONE

23/7 - 23/8

Il momento e' incoraggiante per realizzare un nuovo progetto, ma anche per rivedere alcune situazioni che necessitano di un maggior impegno.

VERGINE

24/8 - 22/9

Avete fascino e carisma, siete comunicativi e persuasivi; potrete, quindi, ottenere successi personali, soprattutto se svolgete un lavoro a contatto con il pubblico.

ilCruciverba

ilRebus

BILANCIA

23/9 - 22/10

La Luna nel segno e' una miniera di sorprese e di slanci creativi che decreteranno il vostro successo. Se avete qualche piccola questione da sistemare, approfittatene.

SCORPIONE

23/10 - 22/11

L'agitazione con cui affronterete una delicata questione potrebbe tradursi anche in una spiacevole somatizzazione. Regalatevi una serata di assoluto relax.

SAGITTARIO

23/11 - 21/12

Mettete in moto la vostra fantasia e le vostre energie positive: il vostro ego reclama un riconoscimento esteriore, un po' di protagonismo e gratifiche economiche.

CAPRICORNO 22/12 - 20/1

La Luna vi rema contro. Discussioni delicate su argomenti spinosi potrebbero scatenare qualche malumore in famiglia o nella cerchia delle vostre amicizie.

Soluzione _____________________________________

ilSudoku

di Pasquale Grande

Completare lo schema inserendo in ogni casella vuota un numero da 1 a 9, in modo tale che ogni riga , ogni colonna e ogni riquadro di 3x3 caselle, contenga, in qualunque ordine, tutti i numeri dall’ 1 al 9.

ACQUARIO 21/1 - 19/2

La Luna favorevole propone situazioni nuove da afferrare senza nessuna esitazione: forse saranno piu' allettanti in apparenza che in sostanza, "tentar non nuoce".

leSoluzioni

PESCI

20/2 - 20/3

REBUS:

rive d'E Reno T E, N orme = rivedere note norme

L'incontro con persone "stravaganti", e che comunque non appartengono al vostro ambiente abituale, potra' riservarvi gradite sorprese.

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42 Rubriche


ROMA– Il successo in casa col Palermosi accompagna alla certezza che Totti salterà anche il Genoa: e a dirla tutta il capitano è a rischio anche per il Milan (sabato sera). Per capire se Pjanic e Rosi ci saranno invece bisognerà aspettare le verifiche di oggi.

Martedì 25 ottobre 2011

ESONERATO ERIKSSON

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LONDRA – Il Leicester ha confermatola rescissione consensuale del contratto con SvenGoran Eriksson. Jon Rudkin e Mike Stowell assumono il ruolo di Direttore della prima squadra in attesa che venga scelto il successore di Eriksson.

Direzione e Redazioni: POTENZA, viaREDAZIONE: Nazario Sauro via 102,Rossini, cap 85100, 2 - 87040 tel. 0971-69309, Castrolibero fax 0971-601064; (CS) - Tel. (0984) MATERA, 852828 Piazza - Fax Mulino (0984) 15, cap 853893 75100,- E-mail: tel. 0835-256440, ilquotidiano.sport@finedit.com fax 0835-256466 - E-Mail: sport@ilquotidianodellabasilicata.it

La morte di Simoncelli A Coriano camera ardente prima a casa e poi al teatro. Ma potrebbero intervenire i magistrati. Incerte le cause

Sic, il giorno dell’abbraccio La salma oggi in Italia. Gomme ed elettronica gli interrogativi. Il dolore sul web di LUCA BOLOGNA ROMA – Il papà sullo stesso volo, mamma Rossella ad aspettare a Coriano dove si sta allestendo la camera ardente. E Valentino Rossi seduto qualche fila più dietro Paolo Simoncelli. Sta tornando in Italia, Marco Simoncelli, su un volo della Malaysian Aerlines, l’MH14, che atterrerà a Fiumicino questa mattina alle 6.05. Dopo il terribile incidente di domenica, nel quale sono rimasti coinvolti anche l’americano Colin Edwards e l’amico Valentino Rossi. Il viaggio più triste di un campione abituato a volare, in moto e per lavoro. Il corpo di Marco Simoncelli è stato sottoposto ad autopsia dalle 9 alle 12 di ieri mattina in Malesia. Non ci sono ancora referti a riguardo che saranno inviati alla famiglia solo tra 4 o 5 settimane. Le operazioni si sono svolte con estrema celerità grazie anche all’interessamento diretto del nostro ministero degli Esteri e della Dorna, che hanno aiutato concretamente Paolo Simoncelli nell’effettuazione di tutte le pratiche necessarie. La notizia dell’incidente e della morte di Marco Simoncelli, oltre ai media italiani, è stata data in prima pagina su tutti i quotidiani della Malesia. Su web e social network non si contano più i messaggi d’amore e di cordoglio verso Sic. Non era mai accaduto che ci fosse un incidente mortale sul circuito di Sepang, che è considerato uno dei migliori al mondo. Le cause dell’incidente sono ancora tutte da verificare, ma appare sempre più evidente come la voglia di Simoncelli di rimanere in gara possa aver causato il ritorno in pista della moto e l’impatto con i piloti che lo seguivano. Il dottor Claudio Macchiagodena, medico responsabile della Dorna, nella conferenza stampa successiva all’incidente, aveva affermato: «Simoncelli è rimasto coinvolto in un brutto incidente durante la gara, è stato investito dagli altri piloti, ha subito un grave trauma alla testa, al collo e al torace. Quando il nostro staff medico l'ha

raggiunto era privo di conoscenza. In ambulanza hanno cominciato la rianimazione cardiaca polmonare, e una volta arrivato al Centro Medico, grazie all’aiuto di dottori locali e della Clinica Mobile, è stato intubato ed è stato così possibile rimuovere parte del sangue presente nel torace. Il CPR è stato applicato per 45 minuti con l’obiettivo di aiutarlo il più a lungo possibile. Sfortunatamente ogni tentativo è risultato vano e alle 16:56 (ora locale) di domenica abbiamo dovuto ufficialmente dichiarare la sua morte». Dopo l’autopsia il corpo del pilota romagnolo è stato trasferito in una speciale cassa per il viaggio in aereo. All’arrivo a Roma ci sarà il trasferimento verso Coriano, sempre che la magistratura italiana non ne disponga il sequestro per ulteriori accertamenti del caso. Se non ci saranno fermi, il corteo arriverà per le 15 in paese. Già da oggi, sugli schermi che solitamente danno il benvenuto ai visitatori di Coriano ci sono due messaggi: «Coriano piange il suo Campione» e «Da Tutta Coriano ciao SIC 58 ci mancherai». Al suo arrivo, Marco Simoncelli verrà portato a casa, dove ci sarà la prima delle due camere ardenti, quella privata, riservata al dolore della famiglia. Marco potrà dunque tornare un’ultima volta nella sua casa in via Armellini, ricevere l’abbraccio dei suoi cari. Sarà il momento più duro per la famiglia Simoncelli, l'ultima notte, prima del trasferimento al Teatro comunale La Corte, dove sarà allestita la seconda camera ardente, domani. Per le giornate di domani e giovedì il Comune di Coriano, che è gestito da un commissario, instituirà il lutto cittadino. Le porte della Chiesa Santa Maria di Coriano, invece, saranno aperte presumibilmente giovedì 27, per le 15. Il Comune, che chiuderà il centro storico dove si trova la Chiesa, ha già pensato all’allestimento dei maxischermi per permettere ai tanti appassionati e tifosi che accorreranno a salutare il loro campione di poter partecipare ai funerali.

Su Twitter

La rabbia di Rossi «Non è vero che smetto» ROMA – Io non smetto. Non lo grida, Valentino Rossi, all’indomani del giorno del dolore. Troppo deboli le forze per reagire così. Ma bastano le parole dell’amico Alessio Salucci per spazzare via i dubbi. «Valentino è scosso, ma dispiace che in queste ore si diffondano voci false sulla sua voglia di mollare tutto», il messaggio su Twitter, prima di tornare a casa. Con lui ieri Valentino ha intrapreso il triste viaggio di rientro. Al rientro Valentino andrà verso la sua Tavullia, in attesa dei funerali. Impossibile non ripensare al terribile schianto, alla ruota della Ducati di Rossi che investe l’amico, poi il rientro ai box con quell' “oddio, oddio” espliciti, e le lacrime non trattenute. In tanti hanno pensato, forse capito, che Rossi non ce la facesse più, che non reggesse al dolore al punto da poter tornare in pista. Ma il campione di Tavullia non è mai scontato e mentre l’amico di sempre Alessio Salucci, scrive su Twitter, che Rossi non vuole ritirarsi, Valentino nel suo ultimo post sul social network, pubblica una foto di un bel duello con Marco. La didascalia di Rossi è: «Io me lo ricordo così, Misano 2011, gran bagarre». Insieme fino all’ultimo.

Effettuata l’autopsia I risultati arriveranno tra un mese

Il sorriso di Simoncelli. A sinistra fiori per le strade di Coriano. In alto l’incidente e, a destra, il dolore di Kate, la fidanzata (foto Sky e Repubblica.it)

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Sport

TOTTI SALTA ANCHE GENOA


44 Sport

Martedì 25 ottobre 2011

Sport 45

Martedì 25 ottobre 2011

Rino non si arrende: «Sto male ma c’è di peggio»

Il tecnico: «Gli altri dicono che non siamo da scudetto»

Gattuso rivela «Vedo doppio»

L’Udinese continua a stupire Ma Guidolin vola basso

Paralisi del nervo ottico e strabismo. Tra sei mesi si opera «Vorrei prima tornare a una vita normale, il calcio viene dopo» di PAOLO CAPPELLERI

I giocatori dell’Udinese sommergono Di Natale dopo il gol del 3-0 al Novara

UDINE – L'Udinese è prima in classifica da sola, cosa che non succedeva dalla stagione 2000/2001, quando dopo cinque giornate la squadra allenata da De Canio si ritrovò sola in vetta ma poi non interpretò un gran campionato. Ha battuto il record di imbattibilità stagionale, da sette giornate, con quattro vittorie e tre pareggi. È la miglior difesa del torneo con un solo gol subito in sette gare, nessuno in casa. La porta difesa da Handanovic è inviolata ormai da 387', Di Natale è il leader della classifica dei marcatori con sei reti segnate. E le quotazioni dei bianconeri per la vittoria del campionato sono in grande ascesa tra i bookmaker: lo scudetto in casa friulana è dato ora a quota 16, contro i 33 ante-Novara. I numeri non mentono e parlano di un’Udinese da record. Ma in casa bianconera l’obiettivo dichiarato rimane quello della quota 40 punti-salvezza. Con la lavagna aggiornata in spogliatoio di domenica in domenica, che ora segna un bel -25. «Possiamo lottare per lo scudetto? Non ho mai sentito un mio collega dire che possiamo vincere lo scudetto. Io sono d’accordo con loro. I tempi sono cambiati rispetto agli anni degli scudetti di Cagliari e Verona», ha detto ieri Francesco Guidolin al termine di

Gattuso ieri in conferenza stampa. Davanti a lui una maglia con il nome di Simoncelli

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Gli auguri dalla sua Corigliano «Tornerà più forte di prima» di CRISTIAN FIORENTINO CORIGLIANO - Sono tanti che dalla sua Corigliano esprimono solidarietà a Rino Gattuso e tutti sono pronti a scommettere che presto lo rivedremo in campo più determinato che mai. Tra la gente c’è chi dice: «Se lo conosciamo bene sarebbe capace anche di giocare con un occhio solo». Altri non hanno dubbi: “Gattuso? In campo ci vede meglio lui con un occhio che tanti altri con

due». E non solo: «Non vi preoccupate che Rino affronta e supera anche questo infortunio e tornerà come un pesce del suo mar Jonio». Gattuso avrà anche avuto una brutta gatta da pelare ma come riferisce qualche buon umorista del paese: «Non sa cosa glispetta alla gatta». C’èpoi chi lo vede già in campo con gli occhiali speciali, alla Davids, sottolineando: «Sicuramente sarà più affascinante». Insomma sulla guarigione nessuno ha dubbi a Corigliano.

l Milan ha preso otto reti in tre trasferte, un terzo di tutte le reti incassate un anno fa. E’ probabile che aver dovuto sostituire i tre mediani con tre mezzeali alleggerisca la squadra e la lasci più scoperta. Se poi manca Thiago Silva, si fa il resto

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MARIO SCONCERTI Il Corriere della Sera

Il personaggio. Galliani: «Se entra e gioca così per me può fare quello che vuole» Inter domani contro l’Atalanta: scocca l’ora di Milito

Boateng, notti in bianco e gol d’autore MILANO – All’intervallo, nello spogliatoio milanista a Lecce solo due persone erano assolutamente convinte che il 3-0 si poteva ribaltare. Massimiliano Allegri e Kevin Prince Boateng. «Basta tirare in porta», avrebbe detto il primo. Il secondo, lasciato in panchina per 45', ha obbedito alla lettera: lo ha fatto sei volte, ha segnato tre e servito ai rossoneri un successo che può essere spartiacque. A parte qualche pacca sulla spalla per Mario Yepes, autore del gol decisivo, l’unico festeggiato come un eroe a Milanello è stato ovviamente Boateng. Qualità fisiche e tecniche non sono le sue uniche doti. Il ragazzo ha carattere. Si dice che esce troppo la sera? Lui risponde giocando contro il Bate Borisov come fosse una finale. Allegri lo lascia in panchina? Lui entra e ribalta la partita in 18 minuti. «Se poi entra e gioca così per me Boateng può fare ciò che crede», gongolava a Lecce Galliani, che un anno e mezzo fa, con la sponda del Genoa, ha realizzato un clamoroso affare e ora si trova fra le mani un giocatore che costa cinque volte tanto, più o meno trenta milioni di euro. Di enorme valore è stata anche la trasferta di Lecce. Per più di un motivo. In-

Boateng incita i tifosi a Lecce

nanzitutto il Milan torna a distanza di contatto con la vetta, e può affrontare con serenità la doppia sfida ravvicinata contro Parma (domani) e Roma (sabato). Chi aveva dubbi sulla tenuta della squadra ora non può che temerla. Come l’anno scorso, ma la novità �� che in questo periodo il Milan non è soltanto Ibrahimovic. Lo svedese resta insostituibile, ma per fortuna di Allegri sempre più spesso la squadra vince an-

che grazie ai colpi delle altre stelle. Boateng è capace di dare imprevedibilità alla manovra e allo stesso tempo solidità al centrocampo, e Antonio Cassano sembra ormai calato nel ruolo di campione al servizio della squadra, proprio come Robinho è già dall’anno scorso. L’attacco è il più prolifico del campionato con 12 centri. In compenso la difesa non è solida costante come un anno fa. Con undici gol subiti in sette giornate è fra le peggiori della serie A e ha bisogno di essere registrata. Si sente l’assenza di Thiago Silva, che salterà anche la sfida contro il Parma per provare a presentarsi al top contro la Roma. Ma non basta a spiegare tanti svarioni. Allegri contro gli emiliani proverà a dare fiducia ancora a Taiwo, consapevole però che prima di tutto sono i centrocampisti a dover dare una mano. Van Bommel è in affanno, ma non ci sono alternative perchè Seedorf è ancora fermo e Ambrosini dopo un mese di stop a Lecce è apparso completamente a disagio. Più che supporto psicologico non può dare Rino Gattuso, così il Milan probabilmente a gennaio rinforzerà il centrocampo. Sperando di realizzare un altro affare come quello di Boateng.

Maicon: «Il nostro campionato inizia dopo la vittoria col Chievo» di MANFREDI LAMARTINA

MILANO – E' una questione di piccoli passi. Cominciare a muoversi verso una meta diversa dal grigiore di una zona retrocessione alla quale nessuno voleva credere e con la quale, però, bisognava cominciare a fare i conti. L’Inter lo sa e quindi vince in Champions e torna a vincere in campionato, scacciando quelle conseguenze imprevedibili che sarebbero nate in caso di ulteriori passi falsi. D’altronde i giocatori forti stanno riprendendo il proprio ruolo naturale e i risultati arrivano di conseguenza. «Il nostro campionato inizia dopo la vittoria con il Chievo», dice Maicon. Proprio il brasiliano («la nostra frecciarossa, anzi freccia nerazzurra», ha detto di lui Ranieri) è stato una delle chiavi di questa nuova Inter che comincia ad assomigliare a quella vecchia, che conquistava tutto e non mollava niente: «Vincere contro il Chievo era fonda-

mentale –spiega Maicon –dopo un inizio difficile. Ora dobbiamo pensare solo a risalire in classifica. Possiamo lottare su tutti i fronti, ci crediamo, lavoriamo sodo per questo e i tifosi saranno fondamentali. La mia condizione? Sto recuperando la forma migliore». Un fattore che ha stabilizzato gli equilibri in campo dell’Inter è pure Sneijder. Luce in campo e fuori, in grado di disegnare pallonetti col goniometro che devono solo essere spinti in porta dagli attaccanti.«E' ungiocatoreimportante di questa squadra – dice l’ad nerazzurro Ernesto Paolillo – un punto di riferimento. Trasforma la squadra. Ma non solo lui, anche il Maicon visto domenica dimostra che avere un giocatore sulla fascia così è fondamentale». Contro l’Atalanta Ranieri dovrà rigenerare Milito, possibile titolare e sicuro deluso di questa prima parte di campionato.

STASERA IN CAMPO

Udinese-Novara che ha proiettato i bianconeri friulani in vetta alla classifica. Come a dire che un outsider non ha speranze, neanche in un campionato strano come questo. Intanto però l’Udinese delle meraviglie continua a stupire e a stare in cima. Per mantenere la vetta però c'è da superare presto un nuovo ostacolo, il Napoli. L’impresa non è impossibile per i bianconeri, che già lo scorso campionato espugnarono il San Paolo, peraltro senza Totò Di Natale. Ecco perchè ieri pomeriggio i bianconeri sono tornati subito sul campo di allenamento del centro sportivo Dino Bruseschi. Allenamento palla al piede per chi ieri non è sceso in campo o ha fatto una comparsata solo di pochi minuti, come Floro Flores. Pasquale si è allenato a parte, prima un pò di corsa, poi qualche esercizio sulla palla. Difficile dunque che possa rientrare in gruppo per mercoledì. Si allungano ancora i tempi di recupero di Barreto, non pervenuto sul rettangolo verde. Le sue condizioni sono avvolte da un gran punto interrogativo. Non si è allenato con il gruppo neppure Basta, domenica in tribuna per una piccola tendinite al bicipite femorale sinistro. E anche lui è in forte dubbio. Per tutti gli altri seduta defatigante in palestra.

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Juventus-Fiorentina: guai a chi perde TORINO – Delusi e incavolati. Ma i giocatori di Antonio Conte benedicono il ritorno alle ostilità solo 72 ore dopo il pareggio indigesto con il Genoa sabato scorso. E si annunciano novità: Vidal andrà a rimpolpare il centrocampo, con un probabile tridente in avanti. Il tecnico difende Chiellini e Krasic e rilancia: torniamo subito la vera Juve, riprendiamo credibilità. «Non è il momento di fare proclami – dice Conte - ricordiamoci sempre che arriviamo da due settimi posti consolidati. Ma il nostro obiettivo rimane sempre entrare in zona Champions». Si guarda avanti, ma c'è ancora molto dachiarire sul recentissimo passato. Per esempio, che il centrocampo con due esterni alti soffre. Lo ha ammesso lo stesso Conte: «E' vero, sicuramente c'è più dispendio di energie in questo modo per i due centrali. Non si è trattato però di calo fisico, ma di atteggiamento: ci siamo abbassati troppo quasi cercando di amministrare, mentre non lo dobbiamo fare». La risposta è pronta: se Vidal (come pare) sta bene, si aggiungerà a Pirlo e Marchisio, mentre davanti dovremmo vedere un tridente con Pepe, Matri e Vucinic. Segno, questo, dell’elasticità mentale di Conte. Altra situazione da chiarire,il pesodi Chiellini,protagonista in negativo con il Genoa. «Non posso permettermi di mettere in discussione i migliori. Li supporterò sempre sottolinea Conte – e spero che i tifosi facciano altrettanto. Chiellini sta incontrando qualche difficoltà, come Krasic, ma sono colonne delle rispettive Nazionali. Un bravo allenatore

Conte: «Non è il momento di fare proclami». Pronto il 4-3-3 con Vidal Mihajlovic: «Dai tifosi accetto i fischi, non i cori razzisti. Dimissioni? Mai» dovrebbe trovare il modo di fare rendere tutti al meglio. Anche per Quagliarella vale lo stesso discorso». Capitolo Del Piero: «Ho grande rispetto per un compagno di tante battaglie come calciatore. Ragionerò solo in chiave tecnica e pensare il contrario sarebbe offensivo». Sul fronte Fiorentina Mihajlovic non si sente in discussione: «Vivo la partita con la Juve come quella che può dare la svolta per la nostra stagione - rivela il tecnico serbo - non come un’ultima spiaggia, a questo non penso, non mi fascio la testa prima di rompermela. E comunque io le dimissioni non le darò mai». Una sfida quanto mai difficile e delicata non solo per la caratura dell’avversario ma anche per la posizione del tecnico serbo contestato da gran parte del pubblico viola per gli ultimi risultati: la sua squadra non vince ormai da un mese, da allora tre punti in quattro gare.«Accetto critiche efischi ma non i cori razzisti – ha risposto commentando gli slogan (“Sei uno zingaro”, “Serbo di me....”) lanciatigli da un gruppo di tifosi della curva Fiesole sabato dopo il 2-2 al Franchi col Catania e censurati ieri dal club viola – quando si scende sul personale non va mai bene, comunque è un problema mio con qualche deficiente, voglio vedere però se chi ha fatto quei cori ha il coraggio di ripetermeli in strada, io sono essere molto cattivo in genere».

«Del Piero? Ragionerò in termini tecnici»

BREVI Giudice: squalificati in tre per un turno MILANO - Un turno di stop a Dias (Lazio), Montolivo (Fiorentina) e Rossettini (Siena). Lo ha deciso il Giudice sportivo Gianpaolo Tosel in merito alle gare di serie A valide per l'ottava giornata d’andata. Solo ammonizione per il tecnico della Fiorentina Mihajlovic, espulso nel finale del match contro il Catania. Tra i dirigenti, inibito fino al 15 novembre Melli (Parma). Tra le società, ammenda al Cagliari (5.000 euro).

Moggi: «Conte non rispetta Alex» MILANO – «Chi ha fatto peggio tra Agnelli con la sua uscita su Del Piero e Conte che utilizza Alex solo nei minuti di recupero? Quest’ultima mi sembra un’esagerazione, una cosa fuori posto: forse Antonio voleva tentare il tutto per tutto, ma cinque minuti sono davvero troppo pochi e poi è una mancanza di rispetto nei confronti di un giocatore come Alex Del Piero». Così l’ex dg della Juve Luciano Moggi, intervenuto stanotte nel corso di «Controcampo» in onda su Italia 1, ha commentato le vicende juventine dell’ultima settimana. «Per quanto riguarda Agnelli credo che la sua uscita sull'addio di Del Piero non doveva essere fatta: sono cose che vanno discusse in società, non in pubblico, altrimenti dovrebbe esserci pure la controparte. Se non ricordo male era stato lo stesso Alex tempo fa ad anticipare la cosa, ma il presidente non può comunque dire, in un’assemblea, che Del Piero ha finito con la Juventus. Non penso che questo abbia condizionato le scelte di Conte, certo è che l’allenatore doveva inserirlo prima».

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CARNAGO – Ogni mattina, da 45 giorni, quando si sveglia prima apre l’occhio sano, poi il sinistro e ringhia: «Non ci siamo ancora», perchè di lampadari ne vede ancora due. Se e quando tornerà a giocare non è certo. E non è questo il principale pensiero di Rino Gattuso. Dietro la lente a prisma da 11 diottrie incorniciata nell’occhiale nero, l’occhio sinistro è instabile per la paralisi del sesto nervo cranico. «Un nemico invisibile», ma non imbattibile per il centrocampista del Milan, impaziente di tornare prima di tutto a «una vita normale». Per oltre unmese siè «chiusoa riccio,per capire cosa avevo». Telefonava al medico del Milan Rodolfo Tavana nel cuore della notte per chiedere lumi, o solo sfogarsi. «Rudy per Van Basten ha incrinato il suo primo matrimonio, è mancato poco che divorziasse di nuovo...». Poi, sentendo le voci più disparate sulle sue condizioni, Gattuso ha convocato una conferenza stampa, con poche ore di anticipo per evitare speculazioni. «Ci vuole ben altro per abbattermi. Vedere doppio non è bello, ma c'è di peggio», ammette. Basta pensare alla tragica fine di Marco Simoncelli, il cui nome campeggia su una maglia rossonera davanti al microfono, «basta farsi un giro in ospedale». E poteva andare peggio anche a Gattuso. Quattro giorni prima dell’esordio in campionato, vede immagini macchiate. Contro le indicazioni del dottor Tavana, il 9 settembre Gattuso gioca contro la Lazio, finchè uno scontro con Nesta lo manda ko. «Ho attaccato al muro Tavana per giocare, poi in campo mi sentivo ubriaco, vedevo Ibrahimovic in quattro posti diversi e non sapevo quale fosse quello giusto», racconta il milanista, che ha cominciato una girandola di consulenze con luminari dell’oculistica di mezzo mondo. E ha affron-

tato gli incubi peggiori per un pa- parti, abbiamo bisogno di te anche dre di famiglia. «Quando mi sono in altri settori”. Non significa però che il campiosdraiato per la Tac –spiega –ho pensato ai miei figli, potevo avere un tu- ne del mondo si senta un ex calciamore». Pericolo scampato, e i con- tore. Senza palla corre dieci chilotrolli hanno escluso anche ictus e metri al giorno, e continua a essere leader nello spogliatoio. «Vedere malattie neurologiche. «Il 25%delle paralisiai nerviotti- un duro come me con gli occhiali e gli occhi storti fa rideci non ha cause – chiare, per sdrammatizrisce Tavana – è un fezare i ragazzi mi prennomeno raro». Come dono in giro – dice - ecGattuso. Mercoledì lo co il gioco per divertiaspetta la seconda re Cassano, così sta iniezione di botulino, tranquillo...». Ogni il nervo può riprenspeculazione sull'età dersi in qualsiasi moè inutile. «A 33 anni e mento, e comunque mezzo, se sto bene, in nonsi puòintervenire pochi mi mettono in chirurgicamente pripiedi in testa», taglia ma di sei mesi. A febcorto il milanista, che braio si valuterà sente dalla sua parte il un’eventuale operapubblico («Piaccio zione. Gattuso è impaperchè sono vero») e il ziente di tornare a Milan. «una vita normale»: L’uscita dal campo dopo Il suo contratto sca«In questo momento l’infortunio, lo scorso 9 settembre de a giugno ma, risolnon sto pensando al calcio ma al quotidiano, è brutto to il malanno, non sarebbe impossinon riuscire a guidare, non poter bile un rinnovo. «Spero che mi posaccompagnare figli a scuola». Que- siate vedere ancora in campo, masto conta di più. Tanto che quando gari con gli occhiali come Davids. 25 giorni fa si è paventato il rischio Comunque – sorride – mi vedrete di di non poter più giocare «l'ho presa nuovo, posso dare tanto, come calbenissimo. Galliani – racconta Gat- ciatore o in altra veste. La vita contituso – mi ha detto: “Non preoccu- nua, e ne uscirò più forte di prima».


Martedì 25 ottobre 2011

Gialloverdi domani a Milazzo: sarà uno scontro diretto per la salvezza

Melfi, è già campionato Sulle possibilità di turnover incidono pesantemente gli infortuni GIÀ QUESTO pomeriggio il Melfi si metterà in viaggio per la Sicilia, destinazione Milazzo. Nemmeno il tempo di gustarsi l'importante successo con il Giulianova che si deve pensare al prossimo impegno. L'incessante ritmo imposto dal fitto calendario, che deve far fronte a 21 squadre, impone massima concentrazione. A Milazzo non bisogna sbagliare. La classifica resta cortissima, anche alla luce dei risultati domenicali. Un eventuale successo, consentirebbe un autentico balzo in avanti con la possibilità di mettersi dietro diverse compagini. E' quello che si augurano i tifosi del Melfi che sperano nel primo colpo esterno stagionale. Finora il Melfi in 4 trasferte ha ottenuto due pareggi, Vibonese e Fondi e due sconfitte, Chieti e Fano. Manca un acuto che non sarebbe assolutamente male, centrare proprio nell'ambito di uno scontro diretto come quello che andrà in scena a Milazzo. Rodolfi nel contesto del lavoro di rifinitura che si svolgerà questa mattina, valuterà lo stato di forma dei ragazzi, e verificherà la possibilità di recuperare qualcuno. Rispetto alla partita di domenica, soltanto l'attaccante Cibele nutre chance di recupero. Il biondo attaccante catanese, potrebbe rientrare nei convocati. Brutte notizie invece per il giovane Simeri. L'attaccante napoletano ha riportato una distorsione al ginocchio che necessita un periodo di riposo di 15 giorni. Questo vuol dire che Simeri presumibilmente rientrerà a fine novembre. A livello di infortuni il Melfi sta pagando davvero a caro prezzo il rapporto con la buona sorte. Franchino e Muratore resta-

L’avversaria del turno infrasettimanale

I siciliani con Catalano timbrano la vittoria SQUADRA CHE vince non si cambia. Ma squadra che perde rischia che qualche elemento vada fuori. E come spesso accade, in settimana Salvatore Amura è stato esonerato dalla guida del Milazzo Calcio. Al suo posto, ancora non è chiaro se provvisoriamente o in via definitiva, Gaetano Catalano, il vice. Un esonero chiamato a gran voce dai tifosi e, come spesso accade, premiato da un successo all’esordio. Il Milazzo infatti è corsaro ad Eboli, dove piega i campani per 1-0, con rete di Malafronte. È la prima vittoria in campionato dei siciliani. Catalano ha schierato tra i pali Croce, N'Ze e Llama sugli esterni di difesa, Benci e Imparato nel cuore del pacchetto. Bucolo e Fiore hanno impostato e interdetto la manovra, con Urso, e quintoni a spingere sulle corsie laterali. Malafronte e Proietti erano i due attaccanti. Catalano, si è detto felice: «Credo che ci sia stata una grande reazione, io sono contento perchè la mia avventura non poteva cominciare meglio. Sono contento per i ragazzi, che hanno lavorato bene, sono riuscito a trasmettere un po' di voglia e mi hanno ripagato, chiudendo bene gli spazi, ripartendo quando era il caso e gestendo bene il possesso palla, credo che la vittoria sia meritata».

Melfi in azione con il Giulianova. A destra Rodolfi

no out ancora per tanto tempo, a Milazzo mancheranno ancora Tirelli, Pericolo ed appunto Simeri. A questo elenco va aggiunto Maurizio Giunta fermato per un turno dal giudice sportivo a causa dell'espulsione rimediata contro il Giulianova. Rodolfi sembra intenzionato a confermare il 4-3-3, modulo con cui sono arrivate le due vittorie finora ottenute. Al posto di Giunta potrebbe debuttare il lavellese Caprioli. Sarebbe un altro giovanissimo da lanciare nel firmamento del calcio professionistico. Si tratterebbe di un lucano che giocherebbe titolare con la maglia dell'unico club professionistico della nostra regione. Per il resto si profila la conferma dell'undici che ha ben impressionato con il Giulianova. I gialloverdi a Milazzo vanno alla ricerca di una importantissima conferma. Emilio Fidanzio

Catanzaro rimaneggiato a Campobasso

DISCIPLINARE Penalizzata l’Ebolitana LA COMMISSIONE disciplinare nazionale ha sanzionato sei club di Lega Pro per non aver provveduto, nei termini previsti, al deposito di una serie di attestazioni finanziarie: - 6 alla Pro Patria, -2 al Foligno, - 1 l Foggia, Como, Savona e Ebolitana.

Contro il Perugia ha firmato la sua terza rete

Doukara non si ferma Banco di prova «Tanti gol per la Vibonese» di ANTONIO CIAMPA CATANZARO - Non c'è neanche il tempo di gioire per una vittoria sofferta e fortunata qual è stata quella contro l'Aprilia che per il Catanzaro è tempo di pensare alla prossima, lunga trasferta infrasettimanale di Campobasso. Forte di un insperato secondo posto in classifica, il Catanzaro, però, si troverà, in Molise, a dovere fare i conti con una situazione dell'infermeria particolarmente complicata. Nella gara contro la compagine guidata dall'ex Provenza, Cozza, infatti, dovrà quasi certamente fare fronte ad un paio di assenze importanti sopratuttoin unaterzalineache peraltro,giàcontro i laziali, ha evidenziato pericolosi sbandamenti. A meno di al momento improbabili recuperi, infatti, non dovrebbero essere della gara nel capoluogo molisano nè Narducci, ancora alle prese con l'infortunio patito alla fine della scorsa settimana, nè il capitano Accursi uscito anzitempo nella sfida contro l'Aprilia anch'egli a causa di un problema di carattere muscolare. Ambedue, per la verità, dovrebbero fare parte della comitiva Il tecnico Cozza che oggi, al termine della rifinitura mattutina, salirà sull'autobus che porterà il gruppo giallorosso in quel di Pomezia, sede del lungo ritiro che porterà alla doppia trasferta consecutiva in centro Italia (dopo Campobasso, il calendario prevede l'altra trasferta dell'Aquila) ma, come detto, almeno per il primo dei due impegni, la loro presenza in campo è fortemente in dubbio. Per Cozza, a quel punto, le alternative si ridurrebbero al trio che ha concluso la gara contro l'Aprilia(formato daMariotti, Papasideroe dall'incerto Ricciardi) a meno di un lancio in prima squadra del giovane carioca Thiago Cazè finora, nonostante la documentazione che ne garantisce la disponibilità sia ormai giunta da tempo, mai compreso da Cozza neanche tra i

convocati. Per il resto, con Bruzzeseche si è nuovamente formato per il riacutizzarsi del dolore alla caviglia a causa di un pestone subito ad inizio del match della scorsa domenica, sarà la rifinitura a stabilire quale potrebbe essere l'undici che affronterà il Campobasso nel tentativo di dare continuità al buon momento delle aquile. SORACE: Sono state fortunatamente solo poche ore d'ansia quelle trascorse dal direttore sportivo del Catanzaro. Accasciatosi al suolo dopo ilgol del definitivo3 a2, Sorace èstato immediatamente trasportato all'ospedale civile, distantesolopochimetri dalCeravoloelìsottoposto agli esami cardiologici del caso. Già nella tarda serata di domenica, però, Sorace, accompagnato da familiari ed amici (con il tecnico Cozza che è stato ininterrottamente in compagnia del dirigente giallorosso) aveva già fatto ritorno nel suo alloggio temporaneo catanzarese. Nel pomeriggio di ieri, quindi, Sorace ha poi potuto brevemente rispondere al telefono approfittando dell'occasione per esprimere il suo sincero apprezzamento per il popolo delle aquile: "Ringrazio davvero tutta Catanzaro e tutta la tifoseria giallorossa per la vicinanza che mi sta mostrando in queste ore. Fortunatamente sembra non si sia trattato di nulla di grave anche se nei prossimi giorni inevitabilmente mi aspettano un pò di riposo e di tranquillità. Ma spero di essere presto nuovamente in grado di dare il mio contributo per il Catanzaro che ormai mi è decisamente entrato nella pelle più delle altre squadre con le quali ho avuto modo di lavorare". Il direttore sportivo, che salterà quindi le due prossime trasferte di Campobasso e l'Aquila e che nei prossimi giorni dovrà sottoporsi ad ulteriori indagini strumentali, ha quindi voluto esprimere un particolare ringraziamento anche all'equipe medica che lo sta seguendo guidata dal cardiologo Roberto Ceravolo.

VIBO VALENTIA - E' stato l'eroe di giornata. Colui il quale è riuscito ad evitare che un'altra, l'ennesima beffa si consumasse ai danni della Vibonese. Souleymane Doukara, contro il Perugia, ha messo a segno il terzo centro in campionato, con un perfetto diagonale che ha consentito alla sua squadra di conquistare un punto prezioso e prestigioso al cospetto di una delle formazioni più attrezzate del campionato. «Abbiamo giocato una bella partita - ha commentato "Dudu" - e non avremmo assolutamente meritato di perdere. Siamo stati bravi a reagire dopo il gol degli umbri, raddrizzando il match». La sua è stata una gara di sacrificio. Schierato largo a destra per dar fastidio agli esterni del Perugia, Doukura ha giocato lontano dalla porta, si è sacrificato, ha corso, ma al momento giusto si è fatto trovare pronto. E con lucidità ha depositato la palla alle spalle dell'estremo difensore del Perugia. «Sono felice per aver segnato. Borghetto mi ha fornito un ottimo assist ed io appena ho ricevuto palla ho subito pensato che non potevo sbagliare. Ci ho creduto ed ho calciato in porta. E' andata bene. Sono contento». Doukara ha la dedica pronta per la sua terza marcatura: «E' per tutta la mia famiglia, che sta in Francia, e che spero un giorno possa raggiungermi e vedermi

Doukara in azione contro il Perugia

giocare qui a Vibo Valentia. E poi dedico il gol ai tifosi, che mi hanno accolto bene e che mi stanno regalando tanto affetto e calore. Spero di poterli ripagare con altre reti. Quante ne farò? Non mi pongo limiti, ma ciò che più conta è la salvezza della Vibonese. Qui a Vibo ho trovato un gran bell'ambiente, nello spogliatoio si è creato un bel gruppo». Poi una considerazione sul nuovo ruolo che gli hanno dato Elio Ferrante e Franco Viola. «Non mi interessa la posizione dove gioco. A me interessa soltanto calcare il rettangolo verde e rendermi utile». Un ultimo pensiero sul prossimo impegno, quello esterno sul campo di una diretta concorrente per la

salvezza, il Celano. «Dobbiamo fare punti. Guai a perdere. Non mi faccio condizionare dalla classifica dei nostri avversari. Si tratta di uno scontro salvezza e noi abbiamo l'obbligo di dare il massimo e di provare a conquistare l'intera posta in palio», ha concluso l'attaccante. NOTIZIARIO. E' ripresa ieri pomeriggio la preparazione della Vibonese in vista del turno infrasettimanale di campionato in programma domani a Celano. Tutti presenti i calciatori rossoblù alla seduta di allenamento. Chi ha giocato domenica ha svolto un lavoro rigenerante, chi invece non è sceso in campo ha lavorato sulla forza.

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46 Sport


L’attaccante si promette alla Turris per l’anno prossimo, questa stagione deve finirla obbligatoriamente tra i Sassi

Irsinese Matera, Coquin si salva dal grigiore totale UNA giornata mai iniziata per l’Irsinese Matera e da dimenticare in fretta. L’unica luce è stata Stephan Coquin, ma solo nei primi minuti, poi è stato un pianto e sono venuti meno anche i giovani come Ferrenti e Giannuzzi che non avevano mai deluso finora. Sarà stato l’ambiente, il momento delicato della società, ma di certo c’è stata una prestazione non all’altezza di quanto fatto vedere finora a Francavilla e con il Casarano. "Quando una partita la perdi quattro a zero c’è veramente pochissimo da dire. Purtroppo per noi è andata in questo modo e dobbiamo pensare solamente alla prossima trasferta a Caserta. Peccato, perché -fferma Coquin-eravamo venuti a Torre del Greco con intenzioni ed aspettative completamente diverse, invece ne siamo tornati molto delusi. Adesso dobbiamo solamente metterci a lavoro per preparare nel migliore dei modi la partita di domenica cercando di portare a casa altri punti salvezza, perché il nostro obbiettivo è quello della permanenza e lo vogliamo raggiunge-

re il prima possibile. Quindi da ora in avanti dobbiamo dare solamente il massimo per raggiungere questo traguardo". In estate il club corallino cercò Coquin, e l’attaccante francese in merito ha aggiunto: "Con la Turris posso solamente dire che c’è stato un contatto con il presidente Gaglione, però, non potevo firmare perché pochi giorni prima mi ero legato all’Irsinese Matera ed avevo firmato già con loro. Però, nessuno ci vieta di pensare ad un possibile futuro con questo club, perché la cosa si potrebbe fare. Ma in questo momento penso solamente al club biancoazzurro perché è quello che mi paga". E coquin non potrà muoversi da Matera nemmeno alla riapertura delle liste, perchè il suo tesseramento da extracomunitario non lo consentono e quindi Coquin si riferiva alla prossima stagione. Oggi ripresa degli allenamenti con D’Aria che lavorerà con il gruppo dopo più di un mese di assenza. r.carpentieri@luedi.it

Parlano sinnico i marcatori e la classifica del torneo

Genny Del Prete

LL FRANCAVILLA di Lazic si riprende la vetta battendo il fanalino di coda Viribus e il suo pezzo pregiato Genny Del Prete si riprende lo scettro di bomber del girone scavalcando Majella della Casertana a secco contro il Nardò. «Sette gol ben assortitiafferma l’attaccante del Francavilla, Genny Del Prete-ma anche importanti. Contro la Viribus è stata facile fino ad un certo punto perchè volevamo strafare tutti e non è stata una bella partita. Contavano i tre punti e quelli sono arrivati, ma segnare di testa a me non è certo dispiaciuto e salire a sette gol è importante in vista di un test probante come lo sarà quello contro il Martina. Però per il momento ci godiamo questo primato e speriamo di conservarlo e magari incrementarlo».

Doppietta e prima storica vittoria in D

trascinatore Francavilla e Del Prete Dama e l’Oppido esce svettano insieme dall’anonimato Quale? Quello dei bomber o la vetta del Francavilla? «Credo che le due cose vadano a braccetto, perchè se l’attacco produce reti è molto probabile che arrivino pure punti e magari vittorie. E’ chiaro che questo per noi è un buon momento, ma xcontro il Martina dobbiamo vedere di che pasta siamo fatti contro una squadra costruitra per vincere il campionato. Certo, è un campionato che non ha logica guardando certi risultati e il Martina fuori casa non sembra un fulmine di guerra». Se il Martina fuori casa ha problemi, il Francavilla in casa non è da meno e probabilmente è una squadra che gioca bene di rimessa? «Senza ombra di dubbio, ma il Martina ci attaccherà e questo per noi potrebbe essere un bene. In casa facciamo

I 7 GOL DI GENNY Di destro, sinistro e pure di testa CASERTANA-FRANCAVILLA: uno di destro e l’altro col sinistro. FRANCAV.-GROTTAGLIE: altra doppietta, sinistro e rigore di destro ISCHIA-FRANCAVILLA : rigore di destro GAETA-FRANCAVILLA: di destro FRANCAVILLA-VIRIBUS: di testa

fatica perchè le dimensioni del terreno di gioco del Fittipaldi agevolano quelle squadre che si chiudono e non è facile venire a capo di certe situazioni quando poi al primo affondo ci fanno asnche

del male». Il Francavilla è una buona squadra, ma avendo un Baldo Somma al top potrebbe fare un salto di qualità? «E’ vero Somma non sta bene ed è capitato più volte pure a me di dover stringere i denti e aiutare la squadra. Somma sta crescendo e risolvendo il suo problema. Speriamo di averlo al top al più presto perchè è un giocatore dotato di grossi mezzi e la sua carriera parla chiaro in merito». Francavilla torna in vetta e stavolta lo fa da solo. Bagarre in testa alla classifica, con Turris e Casertana che accorciano la graduatoria e rendono più interessante il torneo, a testimonianza di un girone equilibrato che cambia la testa della classifica ogni domenica. r.carpentieri@luedi.it

OPPIDO LUCANO - Dolce risveglio in casa Angelo Cristofaro dopo la meritatissima vittoria sul Gaeta. I ragazzi allenati da mister Manniello hanno risposto sul campo alle prime critiche piovute sulla squadra dopo un inizio di stagione non proprio esaltante. Ciò che serviva erano i tre punti ma ora che la classifica ha iniziato a sorridere ai colori biancoverdi, serve continuità per raggiungere il folto gruppone che precede la squadra lucana in classifica. Domenica prossima, infatti, arriverà di nuovo a domicilio l'Internapoli reduce dalla vittoria interna contro il Martina Franca (1-0). La squadra campana ha collezionato tre vittorie nelle ultime quattro giornate di campionato con cinque gol

Un lucano nel neo nato Dipartimento Interregionale della Lnd

Cupparo eletto consigliere C’È pure la Basilicata nel nuovo organismo della Figc. Infatti, Franco Cupparo è stato eletto nel consiglio del neo nato Dipartimento Interregionale. Le società di Serie D si sono riunite ieri nella Sala Conferenze dell'Hilton Rome Airport per delineare il proprio futuro grazie alla storica nascita del Dipartimento Interregionale. Un evento che apre nuovi scenari per i club della D, orizzonti degni per un universo che ha la forza di sperimentare, un movimento che esalta i valori locali nell'ambito nazionale perché la Serie D è il vero campionato che abbraccia l'Italia intera. Hanno decretato questo passaggio epocale il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Carlo Tavecchio, il Vice Presidente Vicario, i Vice Presidenti e il Segretario Generale della LND Alberto Mambelli, Benedetto Piras, Claudio Bocchietti, Antonio Cosentino e Massimo Ciaccolini. Unitamente al Designatore Arbitrale della Can D Tarcisio Serena e quello della Cai Carlo Pacifici oltre al Segretario del neonato Dipartimento Mauro De Angelis. Davanti al nutrito parterre del calcio dilettantistico, Carlo Tavecchio ha aperto la serie d'interventi suggellando di fatto la primogenitura del nuovo organo federale: "Oggi ufficialmente nasce il Dipartimento Interregionale che torna in tutto e per tutto nell'alveo della LND. E' un'unione che ci rede più forti e ci permette di avanzare compatti. Le società di Serie D sono da sempre forza motrice del sistema calcio ed ora con

Cupparo dà’ la maglia del Francavilla al Papa

questa annessione di fatto nella LND assumono una legittimità uguale a quella delle Leghe professioniste. Grazie alle intenzioni manifestate sono stati indicati i nove consiglieri come rappresentanti istituzionali sul territorio il sistema serie D sarà più forte e le stesse società saranno più tutelatee rappresentatenel sistema calcio". Tavecchio ha voluto sottolineare l'attiva partecipazione delle società a questa giornata cruciale per il movimento: "Hanno votato 148 società su 168 per un'adesione che sfiora il 90%, è un segnale importante che riporto volentieri al Presidente della FIGC Giancarlo Abete che è il vo-

stro primo sostenitore ed ha da sempre a cuore le sorti dei club della D. Quindi è con estremo piacere che ricordo come in un momento complicato per il calcio italiano l'universo della D continua a crescere, investendo con oculatezza e riducendo al minimo le spese. Vi assicuro che vigilerò per evitare che il momento delicato che attraversa il calcio professionistico possa penalizzare oltremodo la nostrarealtà".Tavecchio poihavoluto ricordare dei dati sintomatici dello stato di salute della Serie D: "Nonostante i recenti cambiamenti nella Lega Pro, i Play Off manterranno il loro valore agonistico per eventuali

ripescaggi o altri riconoscimenti se questi non ci dovessero essere; siamo certi comunque che i club di D continueranno a vincere lanciando decine e decine di giovani nei campionati professionistici". Bella la manifestazione di unione d'intenti con il designatore della Can D Tarcisio Serena che ha ricambiato l'attestato di stima, un segnale che illustra al meglio la collaborazione fattiva tra LND e AIA. Tornando all'aspetto tecnico, le indicazioni delle società hanno espresso i nomi dei nove Consiglieri del Dipartimento suddivisi equamente per le tre macro aree geografiche. Per il nord sono stati votati Giacomo Diaciannove, Sergio Gardellini e Pietro Bertapelle. Per il centro Maria Teresa Montaguti, Filippo Giusti e Ivano Becci. Per il sud Luigi Barbiero, Giuseppe Delloiacono e Francesco Cupparo. Su indicazione del Presidente della LND Carlo Tavecchio è stato nominato Luigi Barbiero come Coordinatore del Consiglio. «L’altra volta-afferma Franco Cupparo- è stata una nomina di Tavecchio, mentre ieri si è trattata di un’elezione e questo mi inorgoglisce. Inoltre, ero forte del sostegno delle altre due società lucane ed è un fatto da sottolineare senza ombra di dubbio. Fare parte del Consiglio nazionale per me significa rappresentare la mia Regione e questo incarico di prestigio mi inorgoglisce e responsabilizza. Perchè ora c’è da lavorare e i problemi non mancano». r.carpentieri@luedi.it

fatti e solo uno subito. Vittorie contro il Martina F. (1-0), Gaeta (1-0), Campania (3-0) e unica sconfitta in casa del Nardò (1-0). Un ruolino di marcia davvero ottimo anche se, lontano da casa, i campani sono riusciti a conquistare solo quattro punti con la vittoria sul Campania e il pareggio contro la Viribus U. (2-2). La squadra, intanto, si ritroverà questo pomeriggio per riprendere gli allenamenti, accantonare la vittoria sul Gaeta e pensare già da oggi all'Internapoli. Chi resta fiducioso per la stagione è mister Manniello: “Domenica scorsa per la prima volta siamo andati in vantaggio e il pareggio del Gaeta subito dopo è stata una vera mazzata per i ragazzi - esordisce il tecnico ma dopo alcuni minuti si sono riorganizzati e sono soddisfatto per come hanno interpretato la gara e per come hanno reagito al momentaneo pareggio del Gaeta. Devo dire che domenica scorsa Giampiero Leone e Grieco hanno fatto una grande gara poiché ho chiesto loro di aiutare Antonello Leone e Mariano Vaccaro a metà campo perché noi continua Manniello - non ci possiamo permettere di giocare con due punte di ruolo (Dama e Scavone) e due mezze punte (G. Leone e Grieco) ma se riusciamo a lavorare come squadra e con umiltà possiamo davvero fare bene. Non posso rimproverare nulla a nessuno, la squadra ha dato il massimo e anche sul loro gol siamo stati molto sfortunati con Possidente che, in barriera, ha toccato la sfera con la spalla ingannando Marco Ritorno. Quest'anno, esclusi i gol presi alla prima giornata con la Sarnese, abbiamo subito gol sfortunati nati da nostri errori in fase di impostazione della manovra e da alcune nostre incertezze che, in Serie D, si pagano a caro prezzo. È stata una vittoria importante per tutto l'ambiente - conclude il tecnico oppidese - ma ora pensiamo alla prossima gara.”. È tornato il sereno in casa A. Cristofaro ma ora, per la società, resta da sciogliere l'incognita Fabio Fusco. Decisioni definitive ancora non c'è ne sono ma servirà trovare una soluzione al più presto e risolvere questa spiacevole situazione. Rocco De Rosa

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Sport 47

Martedì 25 ottobre 2011


Martedì 25 ottobre 2011

Eccellenza Delusione per il comportamento dei policoresi a cui spetta la replica

Casalnuovo: poca sportività Il presidente del Real: «Striscioni fuori luogo e palloni nascosti» Eccellenza Policoro leader

Risalgono le due campane

E' SEMPRE il Policoro Heraclea a menare le danze al vertice della classifica di Eccellenza. Nonostante il pareggio contro il Real Metapontino, nel big-match della settima giornata di campionato, la formazione di mister Valente guarda tutti dall'alto verso il basso. Ora, vanta due lunghezze di vantaggio sul Tanagro di Condemi (nella foto) , una nuova outsider del massimo campionato regionale. A sorpresa, invece, è crollato pesantemente l'Atletico Potenza, che non riesce proprio a rialzarsi in questa fase del torneo. L'undici rossoblu ha subito un pesante tris a Picerno ed è attardato di cinque lunghezze dalla prima piazza. Partiamo dalle zone nobili del campionato di Eccellenza. Il guizzo di Castoro ha soltanto illuso il Policoro Heraclea, raggiunto dal Real Metapontino. Il derby ionico ha messo in luce due squadre di ottima caratura, che faranno sicuramente bene nel prosieguo della stagione agonistica. La sorpresa della domenica calcistica è giunta dal Vulture e, precisamente, da Atella, dove il Comprensorio Tanagro ha espugnato il campo del Monticchio di mister D'Urso. Il Viggiano ha riposato, ma rispetto alle due contendenti che lo precedono in classifica, vanta una gara in meno. Si è ripreso alla grande il Pisticci, dopo il pesante capitombolo di una settimana fa. La pattuglia gialloble ha espugnato alla grandissima il rettangolo da gioco del Real Tolve. Assieme al Viggiano, al Real Metapontino ed alla Gaetano Romanelli Valdiano forma il quartetto che chiude il podio della graduatoria. I campani del

Valdiano hanno piegato di misura il Pietragalla e puntano dritto ai play-off. Un super Picerno ha travolto pesantemente l'Atletico Potenza, sommerso con un tris di reti. E non è la prima volta che la formazione picernese si regali exploit di tale portata. Giordano, Scudiero e Magliano hanno mandato al tappeto i potentini nell'arco dei primi venti minuti di gara. Poi, l'espulsione di Santopietro ha ulteriormente complicato le cose per il sodalizio guidato da mister Tramutola. Nei piani alti della classifica è salita anche la Murese, dopo un avvio di stagione non particolarmente brillante. Il solito Dutra ha schiantato la resistenza del Moliterno. Ancora un tonfo per l'Avigliano: è stato il quarto in sette partite. Nella più classica delle sfide della tradizione calcistica lucana, è stata la Vultur Rionero ad agguantare i tre punti in palio in terra granata (0-2). I NUMERI In questo settimo turno di campionato hanno prevalso i segni “1” e “2”. Quattordici sono stati i gol realizzati (il totale in campionato è salito a 102 marcature), di cui 6 dalle formazioni che hanno giocato in casa, 8, invece, dalle squadre che hanno viaggiato. Si sono registrati 3 successi interni, 3 vittorie esterne e 1 pareggio. I migliori attacchi del campionato sono di proprietà del Policoro Heraclea, del Pisticci e del Picerno (11 reti), il peggiore è quello del Real Tolve (1 rete). La migliore difesa è quella del Real Metapontino (3 reti subite), mentre è dell'Avigliano (19 reti subite) la retroguardia più perforata. Donato Pavese

HA LASCIATO un discreto spettacolo e un punto in classifica per entrambe le contendenti, ma anche un inatteso strascico di polemiche il big match tra Policoro e Real Metapontino. Alla vigilia ha gettato abbondante acqua sul fuoco latente delle sottili provocazioni avversarie, predicando calma e sano spirito sportivo, ma ora, a derby fatto, ha una gran voglia di dire la sua il presidente del Real Pasquale Casalnuovo. Ecco il suo pensiero: “La mia squadra ha giocato bene e sono contento sia della prova dei miei ragazzi che del nuovo allenatore, che ha saputo in pochissimo tempo entrare in sintonia con loro. Sono invece veramente deluso dello spirito con cui la dirigenza del Policoro e il suo allenatore hanno affrontato la preparazione e la gara del derby, a partire da un manifesto che contrapponeva le due società, creando un clima di tensione inaudito tra le due tifoserie. E quando nel secondo tempo la mia squadra pareggiava, la panchina del Policoro andava in escandescenze tanto da costringere l'arbitro ad allontanare un suo dirigente”. E rincara la dose con un rimprovero al mister policorese Valente, che “sotto il pressante attacco del Real Metapontino ricorreva allo stratagemma di nascondere i palloni per perdere tempo ed evitare che l'avversario potesse andare in vantaggio. Ha dichiarato che il Policoro meritava la vittoria, ma non è in questo modo che si vincono le partite, e lui che predica che il calcio è umiltà e sacrificio dovrebbe saperlo. L'umiltà di Valente e della società policorese ieri era nascosta come i palloni?”. Strali del presidente della società celeste anche sul presidente Guida, cui in settimana aveva proposto di devolvere in beneficenza l'incasso della partita: “Una proposta caduta nel vuoto, ero sicuro che il pubblico avrebbe risposto positivamente alla chiamata del derby, ma per il Presidente Guida il calcio non è una questione di soldi ma solo di interessi. Ha ragione, io che lo faccio per passione lo so bene, mentre lui che lo fa solo per poter mettere le mani su aree edificabili, dovrebbe impararlo. Io guada-

L’Atletico Potenza decide su atleti e allenatore Tramutola rischia

Pasquale Casalnuovo

gno i miei soldi lavorando onestamente e con sacrificio e non devo giustificare a nessuno come decido di spenderli e avevo lanciato la proposta di dare in beneficenza l'incasso, proprio perché le due società avrebbero dato uno splendido esempio di sportività essendo un derby. Io sarò pure, come dice Guida, un “presidente capitalista” - aggiunge Casalnuovo - ma io sto con gli operai dalla mattina alla sera, al contrario di chi si vanta di stare con gli operai ma agisce da freddo speculatore capitalista.” E così conclude la sua filippica: “Il calcio è una passione e così andrebbe vissuto in campo e fuori, il pallone è rotondo ed è sul campo che si vince la partita. Quindi essendo un gioco, voglio ricordare al Policoro che il pallone non va nascosto, ma fatto rimbalzare. E' la prima regola che si insegna ad una scuola calcio.” Insomma il derby jonico continua. Antonio Romano

LA SCONFITTA pesantissima di Picerno ha lasciato a dire poco scioccati i dirigenti e i tecnici dell’Atletico Potenza. Già nell’immediatezza del ko la voglia di parlare era poca, ma è apparsa fin troppo evidente la volontà di vederci chiaro e di effettuare un resoconto generalizzato. Le parole di Enzo Mitro, dg dell’Atleticco (“Probabilmente abbiamo spopravvalutato qualcuno”), hanno pesato come un macigno, perchè abbracciavano tanto le valutazioni del tecnico Tramutola (due pareggi e una sconfitta in tre gare che, uniti al turno di riposo, hanno mandato in tilt la classifica dei rossoblù), quanto quelle strettamente dirigenziali sulla composizione dell’organico per vincere il campionato. Il giorno dopo non è che sia andata meglio e tra bocche cucite, per via dell’assenza del presidente Pasquale Capobianco, fuori città fino a questa mattina, e mezze ammissioni è emersa una doppia verità. La prima è che la posizione di Tramutola non è più salda come un tempo: purtroppo, se i risultati tardano a venire, le colpe vanno sempre in una direzione. La seconda è che anche le scelte tecniche vanno riviste. Ma le date del mercato (fino all’1 dicembre possono tesserarsi solo gli svincolati mai tesserati, dall’1 al 15 dello stesso mese possono tesserarsi gli svincolati, dal 15 in poi è libero il mercato) impongono uno stop proprio fino a quel mese. L’obiettivo è mantenere decenti le distanze da chi oggi viaggia meglio. Con o senza Tramutola spetterà alla dirigenza dirlo. In tal senso la riunione di questa sera sarà fondamentale.

Promozione C’è il recupero. Gongola il Controsenso

Pignola secondo solo per 3 giorni? Il Marconia fa il tifo per il Rotondella IL MIGLIONICO ha frenato la folle corsa in vetta dello Sporting Pignola (la squadra di Lauria recupera domani alle 15.30 l’incontro con il Rotondella). L'undici di Cristiano Lauria ha impattato, sul campo di Pantano, contro la compagine materana, rimediando due sberle. E' finita 2-2, con reti potentine di Starna e Albanese, e guizzi materani ad opera di D'Ambrosio e Cacace. Il Pignola non subiva gol dalla prima di campionato, quando si impose nettamente per 5-1 sul Pescopagano. Oltre ai due gol subiti, lo Sporting del presidente Gerardi ha perso la testa della classifica, che potrebbe riconquistare quindi già domani. Intanto, al comando del campionato di Promozione si è collocata l'Aurora Marconia, che guida con un + 2 sul tandem formato dallo stesso Sporting Pignola e dal sorprendente Controsenso Potenza. La nuova regina della cadetteria lucana ha piegato la resistenza del Real Irsina. All'inseguimento in graduatoria, come anticipato, troviamo anche la formazione potentina del Controsenso, che assieme

alla capolista Marconia, vanta il miglior pacchetto avanzato della categoria (sedici gol all'attivo). Il Controsenso ha calato una pesante quaterna ai danni di un rimaneggiatissimo Ferrandina, con gli uomini contati tra squalificati ed infortunati. E' caduta a Pescopagano l'Aurora Tursi, che ha collezionato il suo primo stop stagionale. L'undici di casa, invece, ha tirato una boccata d'ossigeno, perché

si è risollevato dai bassifondi della classifica. In questa settima domenica di campionato ha prevalso il fattore campo. Non si è registrato alcun segno “2”. Tra le mura domestiche ha ottenuto un preziosissimo successo anche il Grottole, che ha abbandonato l'ultimo gradino della classifica. La compagine materana ha superato di misura il Real Potenza. Non è andato oltre un segno “X” “ad occhiali” il La-

tronico Terme al cospetto del Rotondella. Secondo successo in campionato per il Bernalda, che non si è fatto sfuggire la ghiotta occasione di abbandonare le “sabbie mobili”. La Soccer Lagonegro ha subito un ko con il minimo scarto in terra ionica. Nonostante lo 0-0 racimolato a Ricigliano, la Santarcangiolese resta sempre il fanalino di coda del campionato con appena quattro punti al suo attivo (pari col Balvano). I NUMERI In questo settimo turno di campionato ha prevalso il segno “1”. Diciotto sono stati i gol realizzati (il totale in campionato è salito a 136 marcature), di cui 13 dalle formazioni che hanno giocato in casa, 5, invece, dalle squadre che hanno viaggiato. Si sono registrati 5 successi interni, nessuna vittoria esterna e 3 pareggi. I migliori attacchi del campionato sono di proprietà dell'Aurora Marconia e del Controsenso Potenza (16 reti), il peggiore è quello del Balvano (3 reti). La migliore difesa è quella dello Sporting Pignola (3 reti subite), mentre sono del Bernalda, del Pescopagano e del Grottole (12 reti subite) le retroguardie più perforate. d.p.

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la CLASSIFICA Girone C

Divisione Nazionale B

La Innotec in azione in questa stagione (foto Andrea Mattiacci)

DNB Mainoldi placa i facili entusiasmi: «Due punti in chiave salvezza»

La Innotec convince Preziosa la vittoria a Pescara, ma si pensa già al Palestrina POTENZA - Il carattere, l'orgoglio e il cinismo. Armi fondamentali per l'Innotec Potenza vittoriosa domenica scorsa a Pescara al termine di una gara incredibile, segnata dal decisivo break di 17 a 0 che ha spento le speranze dei padroni di casa di uscire con i due punti dal confronto valevole per il quinto turno della DNB maschile. La formazione potentina ha meritato il successo anche in virtù di una condotta di gara autoritaria che ha permesso al quintetto di Roberto Miriello di amministrare per larghi tratti il confronto. L'unica nota dolente resta quella relativa alle percentuali da tre, ma proprio le conclusioni pesanti di Cozzoli e Mainoldi hanno permesso alla formazione potentina di allungare il passo nel convulso finale di gara. Scherzi del destino e del basket che prevalgono spesso sulla logica delle gare e sulla tattica elaborata in settimana. La prova dei potentini è stata positiva per approccio mentale, sintesi difensiva e gestione del match. Tutte componenti, queste che hanno permesso all'Innotec Potenza di espugnare il non facile parquet di Pescara. La formazione potentina ha saputo far fronte all'arrembante ritorno dei pescaresi, esibendo una concentrazione difensiva degna di tal nome. La condizione fisica è andata man mano migliorando, consentendo a Carlos Mainoldi e compagni di ritrovare il bandolo della matassa proprio negli ultimi minuti di gioco. C'è soddisfazione in casa Innotec Potenza per un successo che rinfranca la classifica generale, alla vigilia del turno infrasettimanale che vedrà i lupacchiotti potentini alle prese con il Palestrina al Pala Pergola. L'analisi del match è tutta nelle parole di Carlos Mainoldi che ha parlato della sfida rimarcando quanto segue: “Siamo contenti, pian piano si sta vedendo qualcosa di buono in

DNB Buone le percentuali, ma resta l’amaro in bocca per il ko

La Bbc deve voltare pagina La sconfitta di Rieti restituisce fiducia al Bernalda

L’argentino Mainoldi

termini di gioco e qualità tecnica. La nostra prova è stata positiva, abbiamo colto due punti preziosi in chiave salvezza, superando una diretta concorrente”. Ma il capitano parla di altre valutazioni tattiche, ivi compresa la voglia di lottare e fare bella figura: “Sicuramente ci siamo espressi con il solito dinamismo. Non abbiamo tralasciato nulla al caso. Negli ultimi tre minuti di gioco la nostra cifra tecnica è stata superiore rispetto a quella dei pescaresi. Il successo è stato costruito però durante l'intera gara”. Lo sguardo di Mainoldi è rivolto al prossimo incontro, quello in programma contro il Palestrina: “Sarà fondamentale confermare quanto di buono fatto vedere a Pescara. Ci attendono quaranta minuti difficili, Palestrina gioca una buona pallacanestro”. Tre gare in sette giorni non spaventano il capitano dell'Innotec Potenza che rimarca: “Questa per noi è una settimana importante. La nostra stagione può dipendere dalle tre partite in sette giorni. Abbiamo acquisito la mentalità giusta”. Francesco Menonna f.menonna@luedi.it

Russo e Longobardi in azione

BERNALDA - La sconfitta con il Rieti, squadra sulla carta nettamente superiore alla Bbc, ci può stare senza scusanti, ma il vero punteggio finale è il 69/65 del 34' quando sono venute meno di colpo le energie fisiche dei lucani. La differenza l'ha fatta la panchina, e il grido di dolore di coach Binetti a fine partita (“Se avessimo avuto un altro giocatore di esperienza nel finale, la partita sarebbe finita diversamente”) è del tutto comprensibile. Basti pensare che l'apporto delle cosiddette “seconde linee” è stato di 43 punti per gli amaranto-celeste e di 1 solo punto per i rossoblu; per gli ospitanti molto è venuto da Sottana (ex Matera) e, soprattutto, da un semisconosciuto ventiduenne Vian che in 21 minuti di presenza sul parquet ha messo a segno 23 realizzazioni e conquistato un ottimo 26 di valutazione. Per i viaggianti, invece, l'unico punto è stato quello di Mariani Cerati dalla lunetta, senza nulla togliere all'impegno e alla grinta messi in campo da lui, Barnabà e Cota. Finché quelli dello starting five rossoblu hanno retto in ossigeno, gambe, neuroni e falli, la gara è stata equilibrata, anzi leggermente a favore dei lucani

che hanno fatto intravedere agli avversari i fantasmi di una seconda sconfitta in cinque giornate che sarebbe stata inconcepibile per un roster costruito, senza badare a spese, per il salto di categoria. Peccato per gli ionici, perché è vero che nel basket perdere di un punto o di venti non fa differenza per la classifica, ma è altrettanto vero che uscire dallo scontro con una portaerei come quella di coach Avenia con pochi punti di scarto è cosa ben diversa dal punto di vista psicologico che uscirne con -17; il tecnico brindisino dovrà lavorare molto in questi giorni per far capire ai suoi ragazzi che anche la sconfitta, immeritatamente pesante, va analizzata come una ottima prestazione da far fruttare contro gli avversari futuri. Tornando al match va apprezzata la prestazione del quintetto base che ha visto giostrare bene Ginefra (9 punti) con 3 bombe su 5 tentativi (60%) e in momenti importanti, Russo (17) e Longobardi (18) sempre in partita ed entrambi in doppia cifra anche nella valutazione complessiva, e, soprattutto, Giuffrida (23 punti e 26 di valutazione) che è stato l'autentico spauracchio della difesa la-

ziale; purtroppo tutti e quattro hanno dovuto giocare per oltre 30 minuti a testa, e ciò spiega l'inevitabile calo fisico finale. Un'altra annotazione positiva per la Bbc è che comincia a funzionare anche la fase difensiva, avendo concesso ad avversari di tale calibro solo 69 punti (sempre escludendo i minuti finali in cui questi ultimi hanno potuto maramaldeggiare senza resistenza dall'altra parte) in casa loro, e non è cosa da poco. Dunque, se consideriamo che in questa DNB tutte le squadre sembrano attrezzate per disputare un campionato decoroso ma non tutte si chiamano Rieti, Agrigernto, e Reggio, e che le retrocessioni sono state ridotte a 3+1 (tre direttamente dal girone di appartenenza e una da disputare tra le quartultime dei tre gironi), non sembra più utopia pensare seriamente alla possibilità per il team metapontino di restare ancora una volta in questa categoria prestigiosa per un piccolo centro come Bernalda; la squadra c'è, bisogna solo pazientare un poco: come tutte le cose di questo mondo ha bisogno di crescere. Giovanni Palmieri sport@luedi.it

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Martedì 25 ottobre 2011


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Martedì 25 ottobre 2011

Ciclismo Il Velocifero di Rionero ha tra le sue perle pure la Gran Fondo

«La 7 colli è un patrimonio» Il presidente Fic lucana, Matteo Lioi, elogia gli organizzatori RIONERO - I “Sette Colli” del Vulture, paragonati alle sette note musicali, perché il gruppo montuoso vulturino è tutto una musica dolce ed accattivante, sia sotto l'aspetto naturalistico, ricco di sempreverdi, di faggi, castagni, noci, che faunistico per le diverse specie di animali presenti tra cui la nota e famosa farfalla Bramea. Tutto questo ha fatto da magnifico e splendido corollario all'omonima gara ciclistica svoltasi sulle pendici del monte Vulture domenica scorsa. Si tratta del VI° Trofeo Mtb “I Sette Colli”, vinto dal ventisettenne pugliese Giuseppe Belgiovine della “Mtb Giovinazzo”, risultato il vincitore assoluto avendo coperto i 5,4 chilometri del tracciato in circuito ripetuto più volte a seconda della categoria di appartenenza, in 1h 52', sbaragliando così i circa cento partecipanti. Giudici di gara Antonella Nigro, presidente, e Antonio Nolè, componente. Il Sette Colli, organizzato dalla U.C. Dilettantistica Rionero “Il Velocifero”, è una gara di crosscountry per ciclisti amatoriali che ha riscosso un grandissimo successo di pubblico, di critica e di partecipanti. Positivi, quanto lusinghieri sono stati anche i commenti dei presidenti regionale e provinciale della Federazione Ciclistica Italiana. «Questa di Rionero, organizzata dagli amici del Velocifero - ha detto Matteo Lioi, presidente del comitato regionale di Basilicata della F.C.I. - è una manifestazione che ogni anno ci dà delle soddisfazioni importanti. Stavolta ho avuto il piacere di vedere molti ragazzi che fanno esclusivamente ciclocross che sono venuti qui per la preparazione alle gare di ciclocross che andranno a

Basket B Donne

La Basilia Dok è sulla strada giusta

Alcune immagini della gara di domenica scorsa

I PRIMI PER OGNI CATEGORIA “Allievo”: Daniele Gaudioso della Ciclo Team Valnoce “Esordienti”: Emanuele Fidanzio dell'ASD 010 Bike “Master Over”: Tommaso Barbaro del G.S.C. “Baser” “Elite”: Giuseppe Belgiovine della M.T.B. “Giovinazzo” “Master 1”: Giovanni Pianta dell'ASD 010 Bike “Master 2”: Nicola Mileo dell'ASD “Sirino” “Master 3”: Sabino Mastrorillo dell'Asd “Quarta Bike Corato” “Master 4”: Maurizio Duri della M.T.B. “Giovinazzo” “Master 5”: Francesco Rinaldi del G.S.C. “Baser” “Master 6”: Michele Diaferia della M.B.T “Castel” Corato “U 23”: Angelo De Gioia del G.S. “Tugliese” “Elite Master Sport”: Michele Salza del Team Co.Do.Pavoni

iniziare tra breve. Una manifestazione con un percorso interessante - ha aggiunto Lioi - con qualche piccola novità che ha migliorato il tracciato, bene hanno fatto a farlo, e come al solito gli atleti si sono dati battaglia senza alcun risparmio di energia. Devo comunque fare i complimenti alla società organizzatrice, al suo presidente Giuseppe Ricci e a tutti suoi collaboratori che danno molto al ciclismo di Basilicata così come la Gran Fondo sempre organizzata dal Velocifero, che quest'anno ha

avuto un record di presenze con 700 partecipanti, cosa che non è mai avvenuta in Basilicata. Un grosso plauso quindi agli organizzatori e agli atleti che hanno onorato questa gara». Per il presidente provinciale della F.C.I. Spadino Pippa Davide, il trofeo “I Sette Colli” è «una gara che tira molto perché gli amici di Rionero ci credono e fanno di tutto per ottenere sempre il meglio del crosscountry, tant'è che c'è anche la presenza di diversi cicloamatori extraregionali».

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Serie B Femminile

la CLASSIFICA Division NORD-OVEST

la CLASSIFICA Division NORD-EST

la CLASSIFICA Division SUD-OVEST

Positivo anche il giudizio dell'assessore comunale Mauro Di Lonardo che ha detto: «Io credo che quando si organizzano e si mettono in moto meccanismi di partecipazione di massa come il trofeo “I Sette Colli”, è sempre un qualcosa di straordinario e positivo, aggiungo poi che la professionalità che ho percepito e visto in un tutt'uno con l'ambiente, con il modo di fare sport con la mountain bike è qualcosa di veramente eccezionale». Michele Rizzo sport@luedi.it

IL morale è dei migliori per la Basilia Supermercati Dok, che oggi riprende ad allenarsi galvanizzata dal prezioso successo esterno sul campo di Maddaloni. Ferma ai box Giorgia De Luca, precauzionalmente a riposo dopo la contrattura rimediata sabato nel finale di partita. Un’ecografia ha in ogni caso tranquillizzato la guardia salentina, che approfitterà della sosta per recuperare al meglio. “Nonostante siamo in un buon momento di forma credo possa farci bene un fine settimana di riposo - commenta coach Paternoster - sia per recuperare Giorgia, sia perchè abbiamo lavorato molto duramente dall’estate ad oggi. Ci serve tirare un attimo il fiato per ripartire più forte di prima nelle due gare consecutive in casa che ci attendono alla ripresa”. La Basilia infatti tornerà in campo al palaPergola il 6 e il 12 novembre, rispettivamente contro Casagiove e Ottaviano. Incroci da non sottovalutare, ma tutto sommato alla portata di un gruppo che sta visibilmente crescendo giornata dopo giornata, nonostante il roster sia ancora incompleto. “A Maddaloni abbiamo dato una grande prova di carattere - prosegue Paternoster - ma anche dal punto di vista strettamente tecnico ho colto incoraggianti progressi: finalmente siamo andati a segno con tutte le giocatrici scese in campo, comprese le più giovani che hanno dimostrato di poter reggere minuti importanti pure fuori casa”. Il riferimento è a Laura Berterame (‘96) e Francesca Rinaldi (‘95), brave a far rifiatare le titolari quando sono state chiamate in causa. Ma la prima vittoria esterna è arrivata grazie a miglioramenti riscontrabili davvero in tutta la squadra. Carluccio si è confermata a tratti incontenibile (viaggia a 18 punti di media), De Luca continua a sacrificarsi da play

la CLASSIFICA Division SUD-EST

Flavia Carluccio (foto Albensi)

con buoni risultati, il capitano Crovattosotto canestrohagarantito infinita sostanza con tanti rimbalzi (ne ha presi 13, da sommare agli 8 di Flavia Marino) e un efficace lavoro sporco in difesa. Allontanandola dal canestro, Paternoster ha anche restituito nuova vitalità a Monica Imperiale (4/9 da 3 nelle ultime due partite). La chiusura del cerchio di un pomeriggio praticamente perfetto è arrivata con i primi punti in campionato di Melissa Babino, finalmente sbloccata da due triple pesantissime che premiano la sua grande applicazione tattica (alla fine 8 punti, 7 rimbalzi e 1 assist). Nel prossimo week-end, come detto, c’è la sosta per lasciare spazio alla Coppa Italia, competizione che ha visto la Basilia eliminata al primo turno dalla capolista Ariano Irpino. In testa alla classifica c’è anche Portici, dopo aver battuto la matricola Sorrento a cui non è bastato il ritorno sui parquet di Marika Aurigemma, che ha raggiunto in Costiera altre due ex potentine come Valisena e Stamegna. Pietro Scognamiglio

la CLASSIFICA Girone M

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Sport 51

Calcio a 5

C1 Tripletta di Lavecchia e dall’altra parte non basta doppio Palese

La spunta l’Alba Pisticci Benedetto firma la rete decisiva che stende il Jonny Match JONNY MATCH 4 C. L'ALBA 5 QUELLI DEL JONNY MATCH: Stolfi, Ciuffreda, Montefusco, Telesca, Fanelli, Salvia, Palese, Brienza, Uva, Montagnuolo, Scigliuzzo, Bochicchio CIRCOLO L'ALBA PISTICCI: David, Barbalinardo, D'Onofrio G., D'Onofrio R., Mancino, D'Alessandro D., Lavecchia, Ricciardi, Di Trani, Lavaia, Benedetto, D'Alessandro R. RETI: PT: 15' Lavecchia (A), 18' Fanelli (J), 21' Palese (J); ST: 1' Bochicchio (J), 6' Lavecchia (A), 16' Lavecchia (A), 19' Lavecchia (A), 20' Palese (J), 27' Benedetto (A). UNA SCONFITTA che brucia, quella subita dal Jonny Match lo scorso sabato, in casa, contro il Circolo l'Alba di Pisticci. Una partita che si è più volte capovolta e che, fino alla fine del primo tempo, sembrava volgere senza troppi problemi a favore della squadra potentina. Un Jonny, quello dei primi minuti, che tenta più volte di trovare il gol, con Fanelli e Bochicchio, ma che ne subisce uno a sorpresa, al 15', da Lavecchia. Non si scoraggia la squa-

Palese del Jonny Match e Mancino del Circolo l’Alba

dra di mister Frescura che recupera immediatamente lo svantaggio, al 18', con un ottimo Fanelli che stoppa di petto e si gira al volo, portando il risultato sul pareggio. Al 21', dalla distanza del dischetto del tiro libero, arriva anche il gol di Palese. Il Jonny chiude un primo tempo favorevole, con altri tentativi di gol appena prima del fischio dell'arbitro. Il secondo tempo sembra aprirsi ancora a favore della squadra di casa. Non passa nemmeno un minuto e Bochicchio, su respinta del portiere su un tiro di Palese, mette in rete il

3 a 1. Poi il calo. Il Jonny appare stanco e difende a fatica. Al 6' è il Pisticci, ancora con Lavecchia che, praticamente solo davanti alla porta, mette la palla in rete. E non si accontenta Lavecchia che, al 16', porta la sua squadra al pareggio. Sempre più aggressivi gli ospiti, approfittano delle debolezze degli avversari e si portano in vantaggio al 19', con un gol di Di Trani. Il Jonny sembra non arrendersi e, al 20', ritorna in pareggio con un bel gol di Palese. Gli ultimi minuti della partita sono un susseguir-

C1 Il team di Grieco e Maschito da applausi

si di azioni del Pisticci, che riesce a finire in vantaggio al 27', con Benedetto, chiudendo la partita sul 4 a 3.

Fanno comodo al Pisticci questi tre punti che fanno risalire la squadra dal fondo della classifica. Dopo le

prime quattro giornate il Jonny cade dalla vetta della classifica, posizionandosi al secondo posto.

C1 Derby col Marconia mai in discussione

L’Edilmetas, chiude il bomber Montemurro Eden Policoro super EDILMETAS MT MASCHITO

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MARCONIA EDEN POLIC.

EDILMETAS AMICI DEL BORGO MATERA: Tralli, Bellacicco, Laperchia, D'Oppido, Provenza, Montemurro, Martemucci, Smaldone Gaudiano, Festa T, Esposito, Sacco. All.Grieco MASCHITO: Coscia A, Coscia M, Lorusso, Ricchiuti, Pace, Barbano, Martino, Volpe, Dinella, Rinaldi, Auletta. All. Videtta ARBITRI: Russo e Tucci. BELLISSIMA partita quella disputata alla tensostruttura di Matera tra l'Edilmetas MT ed il Maschito. I materani nonostante le pesanti assenze disputano sicuramente una delle migliori partita di questo inizio campionato contro la squadra del Maschito che quasi certamente avrà un ruolo di primo piano in questo campionato. La gara inizia con un buon palleggio degli ospiti ma dopo appena tre minuti sono i padroni di casa ad andare in rete con un cinico Montemurro che sfrutta al meglio un rimpallo a favore. Il Maschito subisce il colpo e lascia campo ai padroni di casa che con un buon ritmo tengo nella propria metà campo gli avversari e sfiorano in più di una occasione il doppio vantaggio ma la sfortuna e le parate del portiere Coscia salvano il Maschito . Ma intorno al 15' Laperchia ben servito da un lancio dalle retrovie si libera di un avversario e lascia partire un forte diagonale che supera il portiere avversario. A questo punto i padroni di casa rallentano il ritmo e vengono fuori gli avversari guidati dal solito Ricchiuti che intorno al 25' pesca in area Lorusso che da distanza ravvicinata supera l'incolpevole Tralli. Termina il primo tempo , la ripresa inizia subito con i padroni di casa che cercano di imporre il proprio gioco e dopo appena due minuti su lancio di Tralli Smaldone supera in velocità un difensore avversario e

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ESEDRA MARCONIA: Di Lena, Giagni, Regina, Masiello, Grieco, Iannuzziello, Petrovicci, Lamusta, Laviola, Gallitelli, Gesualdi; All.: Silletti. EDEN POLICORO: Laviola, Sergio, Diliberto, Guida, Faliero, Scattino, Spaggiari, Pirrelli, Celano, Lopatriello, Simeone; All.: Diliberto G.. ARBITRI: Acito e Galli. RETI: 3 Celano (E), Scattino (E), Masiello (M), Giagni (M), aut. Giagni (E), Faliero (E)

D’Oppido dell’Edilmetas

con un forte tiro sigla la terza rete. Il Maschito non ci sta e cerca di reagire pressando a più non posso i materani ma un ottimo Tralli e una fase difensiva attenta evitano il gol degli avversari che comunque accorciano le distanze grazie ad un gol di Ricchiuti che approfitta di un retro passaggio sbagliato di Sacco. A questo punto il Maschito ci crede e tenta di raddrizzare la gara ma la grinta dei padroni di casa riesce ad arginare gli attacchi degli ospiti e trascinati da un onnipresente D'Oppido ribatte colpo su colpo. La gara diventa bellissima ci sono azioni da una parte e l'altra e così si arriva nei minuti finali dove il Maschito tenta il tutto per tutto mentre l'Edilmetas cerca di colpire di rimessa. Così nel recupero è bomber Montemurro a chiudere l'incontro dopo uno scambio con Sacco supera da distanza ravvicinata il portiere ospite facendo scoppiare la grande gioia dei tifosi presenti alla tensostruttura. A fine gara da segnalare la grande correttezza tra le due squadre .

MARCONIA - L'Eden travolge 6-2 l'Esedra e tiene il passo della capolista Real Maratea, vittoriosa sulla piccola e fragile Libertas di Montalbano con un 5-1 senza attenuanti. Gli uomini di mister Diliberto partono fortissimo con bomber Celano, mattatore di giornata, che legittima la scelta del suo coach di schierarlo leggermente più avanzato del solito. Prima un destro a incrociare al 6' che si spegne in fondo al sacco, poi una botta dal limite, sempre con il destro, che impietrisce Di Lena. 2-0 dopo appena 10'. L'Esedra ci mette più del solito a carburare e al 18' subisce addirittura il tris per mano dell'ex bandiera Scattino che, servito al bacio da Faliero, insacca facile facile da pochi passi. I biancazzurri, feriti nell'orgoglio si riorganizzano e spingono sull'acceleratore alla ricerca della rimonta. Masiello allo scadere ha sui piedi la palla buona per soddisfare la voglia di gol esedrina. La punta mancina però, a tu per tu con Laviola, perde freddezza e si lascia ipnotizzare. La prima frazione va in archivio col meritato vantaggio poli-

Masiello del Marconia e Celano dell’Eden Policoro

corese, anche se paiono discrete le chance di una possibile rimonta esedrina. E in effetti, passati solo 5' dall'inizio della ripresa, Masiello accorcia le distanze con un tap in preziosissimo per la restante economia del match. Fondamentale il movimento del jolly biancazzurro, bravo a seguire l'azione e a siglare la rete che rimette gli ospiti sui binari della rimonta. L'Eden, però, è più in palla, gioca con maggiore convinzione e consapevolezza dei propri mezzi, trascinata da un Celano in versione supereroe. Proprio il bomber policorese catapulta le aspettative di rimonta dei padroni di casa perché soli due minuti dopo trafigge Di Lena da posizione defilata. Celano, dopo un primo tempo impiegato a scorazzare costantemente nella trequarti biancazzurra, torna a spaccare la difesa avversaria con una grande accelerazione seguita da un

gran gol che vale la sua personale tripletta. Al 12' Giagni spiazza Laviola per il 2-4 ma cinque minuti dopo è proprio il capitano biancazzurro a toccare sfortunatamente verso la sua porta, ristabilendo le distanze. Da qui in poi l'Esedra si demotiva, affonda, quasi getta la spugna e, le già poche chance di raddrizzare la gara, s'infrangono quando al 19' Faliero spara dentro un pallone da posizione ravvicinata. La squadra di mister Diliberto fa il bello e il cattivo tempo e conduce il match nel porto della sicurezza. Con questa battuta d'arresto l'Esedra si complica la risalita verso posizioni migliori. Situazione diametralmente opposta in casa Eden che porta a casa una strameritata vittoria e si tiene a - 3 dalla capolista Real Maratea. Cristian Camardo sport@luedi.it

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Martedì 25 ottobre 2011


Calcio a 5

Sport

Martedì 25 ottobre 2011

C1 E’ di Marino la prima rete che spiana la strada alla cinquina col Montalbano

Il Real Maratea stupisce Ancora una vittoria della matricola terribile di Formica C2 girone A La squadra di Baldinetti annulla l’Essedisport

REAL MARATEA 5 MONTALBANO 1

Il Foggiano fa la voce grossa

REAL MARATEA: Brandi, Napolitano, Brando, Castaldo, Fortunato, Marrelli, Cresci, Marino, Sarsale, A. Formica, Di Puglia. All. D. Formica. LIBERTAS MONTALBANO: Carella, Simeone, Caporusso, Aliani, Di Biase, Viggiano, Gallitelli, Lombardi, Petracca, Gualano. All. Le Rose. ARBITRI: Pallotta e Pagano. RETI: Marino, 2 A. Formica, 2 Di Puglia, Lombardi. NOTE: ammonito Gallitelli. MARATEA - Il Real Maratea trova la terza vittoria consecutiva sconfiggendo per 5 1 il Libertas Montalbano. I verdeblu di mister Formica, che hanno dominato la partita sia sul piano atletico che su quello tecnico, hanno dimostrato di essere in uno stato di grande forma e il numero dei gol segnati poteva anche essere maggiore, ma il portiere ospite Carella si è superato in più di un'occasione. Da segnalare e da applaudire le performance del portiere Biagio Brandi, di Andrea Formica, di Francesco Di Puglia, di Pasquale Marino e di Stefano Fortunato. I tirrenici erano inoltre privi di Marco Formica e Cristian Matache. Per il Montalbano si sono messi in evidenza Vincenzo Lombardi e Angelo Gualano, oltre al già citato Francesco Carella. Come d'abitudine, un foltissimo gruppo di tifosi marateoti ha riempito il Centro Sportivo Litrico's. Nei primi minuti il Maratea si porta in avanti e al 5' Marino trova un gol straordinario mandando il pallone all'incrocio tirando da fuori. Dopo solo un minuto arriva il raddoppio di A. Formica che sfrutta lo splendido assist di Cresci. Il resto del primo tempo scorre via senza altre realizzazioni, anche per merito dei portieri. Al 2' della ripresa arriva il 3 - 0 ad opera del solito A. Formica che, servito da Di Puglia, batte Carella di sinistro. Al 4' Di Puglia

FOGGIANO ESSEDISPORT

FOGGIANO MELFI: Todisco, Antonaglia, Fuschetto, Castellano, Gresia, Di Croce, Alfano, Gala, Vasca, Barbetta, Cappiello. All. Baldinetti ESSEDISPORT VENOSA: Scatamacchia, Paulangelo, Santoliquido, Crudele, Dipalma, Dichirico, De Musso, Di Palo, Checa, Del Cogliano, Antonacci. All. Dichirico. ARBITRO: Diotisalvi RETI: Del Cogliano, Paulangelo, Di Palo per l'Essedisport; Vasca (2), Cappiello (2), Gala, Antonaglia e Fuschetto per il Melfi.

Il Real Maratea

Il tecnico del Montalbano, Giovanni Le Rose

trova la soddisfazione personale con un bel tiro all'incrocio propiziato da un'azione di Fortunato. Al 7' Di Puglia entra in area e serve Sarsale, che tira a botta sicura ma trova i piedi di Carella che gli negano la gioia del gol. Tre minuti dopo Marino e Di Puglia entrano in area, si scambiano ripetutamente la palla e poi il numero 11 verdeblu firma la doppietta. Al 12' il Montalbano si rende pericoloso con Gualano, ma il nuovo entrato Napolitano è bravissimo a deviare la palla in angolo. Al 15' Lombardi segna il gol della bandiera con un tiro da fuori. A questo punto la partita cala d'intensità e nei minuti restanti c'è da se-

7 3

gnalare solo una traversa di Sarsale e un salvataggio sulla linea di Lombardi su Di Puglia. Nel finale mister Formica dà spazio anche al 16enne Pierpaolo Brando. Dopo la partita Andrea Formica ha commentato: “Abbiamo incontrato una squadra di medio - bassa classifica, quindi la vittoria era d'obbligo. Comunque abbiamo disputato un'ottima partita. Sono due anni che gioco a calcio a 5 quindi penso che ormai ho assimilato bene i movimenti e tutto il resto. Riguardo al futuro ritengo che con l'allenamento e l'impegno costante tutto sia possibile”. Francesco Fontana sport@luedi.it

MELFI - Prima sconfitta stagionale per l'Essedisport che in quel di Melfi perde una gara, meritatamente, considerando la determinazione e la caparbietà con cui i gialloverdi hanno interpretato la partita. I venosini giunti a Melfi forse con un pizzico di presunzione magari anche giustificata, visti i risultati ottenuti fin'ora e con alcuni tifosi al seguito (Argenti, D'Amato, Di Tommaso e Mollica) ma senza la cattiveria agonistica che invece abbiamo riscontrato nei padroni di casa, i quali dal canto loro per la prima volta dall'inizio del torneo avevano tutta la rosa a disposizione, compreso il loro miglior giocatore vale a dire Giuseppe Vasca. L'Essedisport, sceso in campo con Scatamacchia tra i pali, Crudele e Paulangelo in difesa e i baby (34 anni in 2) Del Cogliano e Di Palo in avanti, mentre a disposizione del coach Dichirico c'erano Antonacci, Dipalma, De Musso, Santoliquido, Checa, si è fatto cogliere subito di sorpresa, infatti al 3'minuto Vasca con un tiro centrale ma forte ha portato in vantaggio i padroni di casa, che sulle ali dell'entusiasmo hanno continuato ad attaccare e arrivando vicino al raddoppio, senza trovarlo sia per i buoni interventi di Scatamacchia, sia

Le squadre in campo

per imprecisone e sia per sfortuna (2 pali). Tuttavia nel corso della prima frazione anche i bianco-verdi hanno avuto diverse occasioni per pareggiare, ma sulla loro strada hanno trovato un ottimo Todisco che ha sempre risposto presente su tutte le azioni ospiti. Sul finire del tempo il Melfi ha trovato il gol del raddoppio con Gala, bravo a ribadire in rete su una corta respinta di Scatamacchia, in seguito ad un calcio di punizione, la prima frazione si è chiusa così sul 2 a 0. Nella ripresa l'Essedisport ha provato a rientrare in partita, adottando la stessa tattica del Foggiano, vale a dire pressing alto, ma due infortuni di Scatamacchia nei primi 10 minuti hanno consentito a Cappiello di portare i suoi sul rassicurante 4 a 0, i ragazzi del neo-coach Dichirico non si sono abbattuti e hanno continuato a spingere riuscendo con un pizzico di fortuna a trovare il gol, con una deviazione di un difensore melfitano su tiro-cross di Del Cogliano, gol che ha dato vigore all'Essedisport che dopo due minuti con Paulangelo ha segnato la seconda rete, i venosini hanno provato a recuperare ma quando il

terzo gol è stato negato da uno straordinario Tudisco,respingendo due conclusioni consecutive di Dichirico e Crudele, si era capito che forse oggi l'impresa non si sarebbe compiuta. E a render certa questa supposizione ci ha pensato Antonaglia che dopo aver vinto due rimpalli si è presentato solo davanti a Scatamacchia ed è stato bravo a superarlo e a depositare la palla in gol, mentre la parola fine è giunta poco più tardi quando lo "scorpione" Vasca ha realizzato un gol incredibile, sul 6 a 2 la gara era praticamente chiusa, l'Essedisport ha tirato in remi in barca, anche pensando al derby di coppa e soprattutto alla gara di sabato contro i Lions. Nei minuti finali si è assistito ancora a due marcature Di Palo (a segno fin'ora in tutte le gare) per l'Essedisport e Fuschetto per il Foggiano. In chiusura non ci resta che applaudire i padroni di casa per la bella partita che hanno disputato e vinto meritatamente, mentre per l'Essedisport è tempo di riflettere non tanto sugli errori tattici, quanto sulla determinazione che non ha messo in campo. Lorenzo Zolfo sport@luedi.it

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Calcio a 5

C2 girone B Viceconte è il miglior marcatore con sei reti

C2 girone A

Il Tolve viaggia a punteggio Travolto il Sanbrema con sedici realizzazioni pieno

Stella Azzurra esagerata ST. AZZURRA SANBREMA

16 1

REALMURESE T.TOLVE

STELLA AZZURRA: Del Pomo, Amodio, Cortese, Tralci, D'Ottavio, M. Viceconte, Serra, Romano, Lauria. Allenatore: Varalla. SANBREMA MARATEA: Giffuni, Oliva, Nasta, Chiappetta, A. Viceconte, Torino, Damiano, Montesano. Dirigente: Viceconte. ARBITRO: Marchese di Moliterno. RETI: 1' pt, 5' pt, 30' pt, 31' pt, 19' st e 27' st M. Viceconte, 2' pt, 26' pt e 26' st D'Ottavio, 11' pt Damiano, 12' pt Amodio, 14' pt e 7' st Lauria, 15' pt e 18' pt Tralci, 10' st Serra, 22' st Cortese. NOTE: Gara cominciata con mezzora di ritardo per l'arrivo del Sanbrema Maratea dopo l'orario prefissato per l'inizio della partita. VILLA D'AGRI - Sedici gol al Sanbrema Maratea per ritornare ai tre punti. La Stella Azzurra schianta così i tirrenici (arrivati in ritardo alla gara) nell'anticipo di venerdì con un Marco Viceconte in grande evidenza, autore di sei reti, utilizzato col contagocce fino a questo momento e con D'Ottavio, con una bella tripletta, facendo dimenticare per una volta l'elemento più rappresentativo Moretti, assente a questa gara. Quello che ha maggiormente impressionato della squadra di Varalla è stato l'approccio mentale, non tanto la marea di gol se-

REAL MURESE: Remollino G.; Remollino L.; Tummillo Ma.; Tummillo Mi.; Altieri; Pompeo; Lisanti. All. Cerone. TOGETHER TOLVE: Moliterno; Fiore M.; Cortese; Conte; Potenza A.; Garofano; Ostuni; De Angelis; Potenza M.; Innella; Fiore R.; Ferrulli. All. Colonna. ARBITRO: Pietro Lisanti di Potenza. RETI: PT: 12' e 13' Conte; 18' rig. Pompeo (RM); 23' Potenza A; 27' De Angelis. ST: 1' Garofalo; 3' Tummillo Ma. (RM); 4' Pompeo (RM); 9' Altieri (RM); 12' De Angelis; 13' Altieri (RM); 16' Pompeo (RM); 18' Potenza A.; 19' Cortese; 20' Conte; 31 Pompeo (RM). NOTE: Ammoniti: al 17' pt De Angelis per proteste. Spettatori: circa 30.

D’Ottavio e accanto il tecnico Varalla

gnati in questo match, perché i padroni di casa hanno mostrato di essere in condizione fisica accettabile e di assimilare gli schemi con una consistenza della manovra di gioco più fluida e più veloce rispetto agli altri incontri. Dopo 5' la Stella Azzurra è già in vantaggio di tre gol grazie alla doppietta di M. Viceconte e nel mezzo di D'Ottavio. Gli ospiti cercano di rientrare in partita e all'11' vanno in rete con Damiano. Sarà l'unico sussulto della sfida dei marateoti. I locali per evitare

una rimonta realizzano in sei minuti, tra il 12' e il 18', altri quattro gol con Amodio, Lauria e una doppietta di Tralci per sbrigare la pratica Sanbrema Maratea. Sul finale di tempo sono ancora D'Ottavio e M. Viceconte in 5' (26', 30' e 31') con altri due gol a portare la Stella Azzurra sul 10-1. Nella ripresa continua il monologo dei ragazzi di Varalla che si divertono a bucare in altre sei occasioni la porta difesa da Giffuni con Lauria e Serra nei primi dieci minuti, M. Viceconte con altre due marcature

Cortese e D'Ottavio nella seconda parte del secondo tempo. La classifica per la Stella Azzurra è sorridente considerato che è una squadra che per la prima volta partecipa a questo campionato e può ancora migliorare i suoi punti in graduatoria con una certa continuità. Il Sanbrema Maratea deve dimenticare questa pesante scoppola subita e rimettersi in sesto per affrontare al meglio la gara interna contro il Castelluccio. Biagio Bianculli sport@luedi.it

C2 girone A A farne le spese è il Real Corona

Il Calciano ha raccolto il primo successo dell’anno P.S. CALCIANO 8 R.C. RIONERO 6

Guadagno, 16' Rosiello, 22' Capobianco, 27' Trama per il Rionero.

POLISPORTIVA CALCIANO: Mercadante, Grieco, D'Eufemia, Innella G., Innella M., Ietto, Scarcella, Innella N., Addamiano, Grippo, Bochicchio, Mazzarone. In panchina Rocco Bortaccio, dirigente. REAL CORONA RIONERO: Stante, De Nicola, Guadagno, Brienza, Rosiello, Trama, Capobianco, D'Urso Giov., Mazzucca, Di Lucchio. All. Antonio D'Urso. ARBITRO: Alagia di Bernalda RETI: p.t. 8' Ietto, 9' Innella N., 16' Bochicchio, 30' Mazzarone; s.t. 2' Ietto, 3' e 5' Innella N., 8' Innella G. per il Calciano; p.t. 2' Trama, 15' Mazzucca; s.t. 8'

CALCIANO - La sconfitta in trasferta, piuttosto amara, dei rioneresi ha dato la prima vittoria in campionato della Polisportiva Calciano, che ha battuto con due reti di scarto (8-6) il Real Corona Rionero a conclusione di un incontro avvincente ed agonisticamente valido. Gli ospiti vulturini iniziano col piede giusto andando subito in vantaggio al 2' con Trama ma poi si sono fatti subito raggiungere dal gol di Ietto all'8' e superare da quello di Innella Nicola al 16'. I rioneresi al 15' con Mazzucca agguantano il pareggio, che però dura poco, perché nel minuto successivo i padroni di casa pas-

sano nuovamente in vantaggio con Bochicchio, vantaggio che si raddoppia al 30' con Mezzarone. La prima frazione di gioco si è chiusa sul 4 a 2 in favore dei padroni di casa che in questa prima frazione di gioco hanno operato soprattutto in contropiede piegando il quintetto rionerese che sinora aveva fatto molto possesso palla senza essere mai incisivi. Nel secondo tempo il Calciano subito in attacco e in men che non si dica ha infilato per ben tre volte la porta difesa da Stante con i gol di Ietto al 2' e la tripletta in successione al 3', al 5' e all'8' di Innella Nicola, che con la rete realizzata nella prima parte della gara ha portato a quattro i gol al proprio attivo. Ciò nonostante il Real Corona non si

Il Real Corona Rionero

è dato mai per vinto e pur dominando sino alla fine in tutte le parti del campo e nonostante le quattro reti messe a segno in questa frazione di gioco non è riuscito a raddrizzare la partita, soprattutto ad opera del numero uno Mercadante che ha chiuso ogni varco agli attacchi dei rioneresi, tanto da risultare alla fine il migliore in campo dei locali insieme a Innella Nico-

la. Il Real Corona, a dire il vero, è stato anche molto sfortunato perché ha colpito in ben tre circostanze pali e traversa della porta di Mercadante. Tra i rioneresi il migliore in campo è stato senza dubbio Pasquale Trama, che con la sua doppietta non è purtroppo riuscito ad evitare la sconfitta alla propria squadra. Michele Rizzo sport@luedi.it

C2 girone A Il Flacco Venosa di D’Urso resta in fondo alla classifica con zero punti all’attivo

L’Atletico Lavello trova un poker da tre punti FLACCO VENOSA LAVELLO

1 4

FLACCO VENOSA: Caggiano, Santarsiero, Nuzzo, Scoca, Gammone, Cacossa, Cannati, Spagnuolo, Digrisolo, Cella, Latorraca, Capezio. All. D’Urso F. LAVELLO: Bergamasco, Covello, Tudisco, Guglielmi, Catarinelli, Massari, Melillo, Altobello, Catapano, Dedonati. ARBITRO: Tommasulo di Potenza RETI: 8’ Santarsiero, 12’, 61’ Altobello, 41’ Covello, 53’ Tudisco. VENOSA - In questa giornata assistiamo al classico lucano tra Flacco Venosa e Lavello. Sotto un cielo mi-

naccioso comincia questa partita con un’ azione del lavello al 3’ che però non si concretizza. Al 5’ ancora il Lavello ci prova con Melillo che però spreca una grande occasione a porta indifesa. Si risveglia la Flacco e al 8’ si porta in vantaggio con Santarsiero che dribla due avversari e la insacca. Ma al 12’ arriva il pareggio del Lavello con Altobello che segna da una certa distanza. Al 21’ ancora Altobello ci prova ma viene fermato da Caggiano. Al 24’ il portiere del Lavello: Bergamasco si supera e prende un tiro molto bello di Gammone che poteva cambiare il risultato. La Flacco assedia il Lavello negli ultimi minuti del primo tempo, infatti prima con Spagnuolo al 25’ che però non riesce a segnare, e poi con

7 12

Gammone che scodella un tiro veramente bello parato, ma non finisce lì perché sulla ribattuta ci arriva Nuzzo che colpisce il palo con un tiro preciso. Primo tempo poco emozionante. Partita nettamente nelle mani nella Flacco che impone il proprio gioco ma non riesce a segnare anche grazie al portiere del Lavello Bergamasco. Il secondo tempo comincia con un insulto di un giocatore del Lavello a Mister D’Urso che però non risponde alle provocazioni. Si deve far notare che nella partita ci sono stati ben 4 ammoniti, insolito per il calcio a 5. Al 32’ Cannati cercaa di portare in vantaggio la Flacco ma non ci riesce perché il suo tiro viene parato. Ribaltamento di fronte e assistiamo ad un’alltra bel-

la parata di Caggiano su Tudisco. Al 37’ Gammone crossa al centro per Cannati che colpisce di spalla ma viene ancora fermato da Bergamasco. Al 41’ si sblocca il risultato perché il Lavello va in gol dopo un contropiede con Covello. La reazione della Flacco c’è, infatti Capezio colpisce il palo con un gran tiro. Al 51’ Latorraca prova ad aggiustare i conti ma ancora niente. Così il Lavello ne approfitta e va a segno ben due volte al 54’ con Tudisco e al 61’ con Altobello. La partita finisce così. Flacco sull’orlo del baratro dopo 5 giornat ancora a 0 punti in classifica. Qualcosa di ben diverso da quello di cui ci ha abituato l’anno scorso. l.z.

NUOVA sconfitta casalinga della Real Murese di mister Gino Cerone, che vede allungarsi la scia negativa di risultati con la sua squadra ancora ferma ai nastri di partenza. Un attenuante nell'ultima gara per la Real Murese è rappresentato dal blasone e la forza del Together che marcia prepotentemente per vincere il campionato. La gara è stata giocata su alti ritmi con gli ospiti che hanno tenuto sempre il pallino del gioco, e amministrando senza patemi la partita. L'incontro si è aperto con una fase ampia di studio con le due squadre a rispettarsi come due pugili pronti ad aspettare l'occasione giusta per sferrare il primo colpo. La rete che ha sbloccato la gara è arrivata al 12'. Conte approfittando di un passaggio corto di Tummillo Mi. prima di entrare in area scarica in rete la palla. Nemmeno il tempo di riprendere il gioco che Conte raddoppia al 13' con un'azione personale insistita condita da una serie di dribbling e conclusa con un tiro di esterno destro nell'angolino basso difeso da Remollino G. La squadra di casa ha un sussulto d'orgoglio e al 18' accorcia le distanze su rigore. Gli ospiti non si fanno pregare e nel finale di primo tempo realizzano due reti. Al 23' Potenza A. di punta dalla metà campo manda la palla sotto la traversa. Al 27' De Angelis direttamente da calcio d'angolo trova il pertugio giusto e manda la palla nel sacco. Nella ripresa dopo la rete iniziale al 1' di Garofalo nato dopo un triangolo con Conte, la Real Murese si desta e comincia a farsi più concreta e minacciosa. Al 3' Tummillo Ma. con un botta dalla tre quarti non perdona. Al 4' Pompeo ribadisce in rete un recupero di Tummillo Mi. Al 9' Altieri dalla lunga distanza di potenza trafigge Moliterno. Al 12' De Angelis frena la corsa della Real Murese dopo aver ricevuto palla dal portiere con un tiro basso all'angolino. Al 13' Pompeo serve Altieri che in corsa da centro campo insacca di potenza. Al 16' è lo stesso bomber Pompeo a trovare l'impatto vincente da sottomisura. La Real Murese sul più bello ha un calo fisico e gli avversari ne hanno subito approfittato per chiudere definitivamente la gara. Al 18' Potenza A. segna dalla corta distanza su passaggio di Conte. Al 19' è Cortese con il più facile dei tapin a realizzare un perfetto assist di Conte. Al 20' Conte segna approfittando di una ingenuità difensiva locale. Al 31' Altieri confeziona un bell'assist per Pompeo che segna l'ultima rete della gara.

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Sport 53

Martedì 25 ottobre 2011


Sport

Martedì 25 ottobre 2011

Rugby Passarella: «Ci sono stati tre esordi assoluti, ma pure tante assenze»

Cus Potenza, ripresa fatale Primi 10’ della seconda frazione decisivi per i Draghi Bat TUTTO in dieci minuti. Così si può riassumere il match tra CUS Potenza Rugby e Draghi BAT in cui la squadra potentina incappa in una sconfitta maturata nei appunto primi 10' del secondo tempo. La cronaca racconta di un Potenza sin dall'inizio concentrato e motivato che risponde colpo su colpo ai primi attacchi del sodalizio bianc'azzurro. La difesa potentina però non è attenta e nelle prime fasi del match regala una punizione facile che viene messa tra i pali, 0 a 3. Senatore e compagni non ci stanno e cominciano a premere il piede sull'acceleratore. La pressione esercitata da tutti gli uomini nero verdi porta i Draghi a commettere diversi falli, uno di questi viene piazzato tra i pali da capitan Senatore, 3 a 3. Il CUS continua a spingere e su una bell'azione corale, il quindici potentino va vicino la marcatura ma l'ottimo direttore di gara, Sig. Versienti, commina solo una punizione ai potentini che ancora una volta Senatore piazza, 6 a 3. Nella seconda metà del primo tempo sono i Draghi ad attaccare in maniera veemente e il Potenza si difende bene, ma non in maniera ortodossa visto che concede ben 3 calci di punizione di cui due vengono messi tra i pali; il risultato con il quale si chiude il primo tempo è di 12 a 6.

INTERREGIONALE Giovanni Passarella e sotto mister Sabia

Al rientro in campo ecco che la luce nelle menti dei giocatori potentini si spegne per 10 minuti, tempo abbastanza sufficiente ai Draghi per mettere a segno due mete, successivamente trasformate che fanno lievitare

il punteggio sul 6 a 26. I fantasmi della scorsa stagione, quando sotto di parecchi punti il sodalizio potentino mollava il colpo, aleggiano al Campo Scuola di Macchia Romana, ma che questa stagione è diversa lo si è capito

dalle facce dei ragazzi guidati dal duo Passarella - Sabia. L'orgoglio e la voglia di dimostrare che la squadra potentina può essere competitiva con chiunque vengono fuori e gli ultimi 20 minuti sono di autentico assedio

all'area dei 22 bianc'azzurri. Da una bellissima touche ai 5 metri dalla linea di meta dei Draghi, nasce la maul che ha poi portato capitan Senatore a schiacciare in meta, proprio nell'ultima azione della partita fissando

il punteggio finale sul 13 a 23. “Il rammarico per una partita che poteva essere condotta diversamente ci sta tutto - ha dichiarato nel post partita mister Giovanni Passarella - Ci sono costati cari i primi 10 minuti del secondo tempo dove la concentrazione è venuta meno e quindi i nostri avversari ne hanno approfittato traendone il massimo vantaggio. Oggi inoltre eravamo in formazione molto rimaneggiata, basti pensare che vi sono stati ben 3 esordi assoluti”. “Oggi le cose non sono andate come potevano - ha dichiarato poi anche mister Michele Sabia - I ragazzi hanno dato comunque tutto ma in alcune fasi della partita la concentrazione, fondamentale per questo sport, è venuta meno. Non è tutto da buttare comunque; le touche sono andate bene e i tre quarti hanno giocato nuovamente una partita ammirevole. La mischia, colpa anche degli acciacchi patiti nelle prime due partite e a causa di defezioni importanti non è stata al suo livello solito, ma è uno dei nostri punti forti, dalla quale porremo le basi per migliorare nel breve futuro”. Ora il campionato osserverà un turno di riposo; prossimo impegno domenica 6 novembre a Santeramo, contro uno Union in netta crescita.

COSÌ LA BASILICATA RICORDA SIMONCELLI

Cristiano a Carsoli avvolto Al Mugello Raffaele Rubino Di Bello, a Città di Castello in un silenzio assordante con il lutto al braccio si annullano le premiazioni

I motoclisti a Carsoli

ANCHE il motociclismo lucano si è unito al cordoglio per la scomparsa avvenuta a Sepang in Malesia di Marco Simoncelli. E lo ha fatto tristemente nel corso del nono trofeo delle regioni, svoltosi a Carsoli in provincia di L'Aquila domenica scorsa. La selezione lucana, guidata da Roberto Cristiano si è piazzata al tredicesimo posto ma la notizia giunta da Sepang ha reso triste tutto l'ambiente in gara. Dalle 11 infatti, successivamente alla notizia della morte di Marco Simoncelli appresa dalla voce tremante dello speaker, dopo qualche intenso minuto di silenzio e di brividi i piloti, i manager e i responsabili organizzativi hanno deciso di proseguire ugualmente la corsa per onorare la memoria di Sic, campione e pilota morto proprio mentre faceva quello che più amava fare in vita, ovvero correre. Tutti sono stati d'accordo, nessuno si è tirato indietro, la gara è proseguita con sem-

plicità, senza esultare per un tempo in prova, senza arrabbiarsi per un errore o una scivolata, senza troppo rumore, insomma, si è udito solo il rumore dei motori in pista. Terminata la gara, si è svolta una cerimonia sobria quanto triste, quella della premiazione a chi ha meritato comunque la vittoria e che con gli occhi al cielo tutti hanno inteso tributare il proprio saluto ad un nuovo angelo custode, tutti hanno gridato “Addio Marco”. Come dire il risultato finale è stato quello di onorare e piangere un pilota e un grande amico e non ultimo un campione. Anche la squadra lucana saluta con onore il campione Simoncelli, con un degno e commosso messaggio: Addio Sic, tutta la Basilicata ti saluta. La selezione lucana, a nome del coordinatore enduro Roberto Cristiano ha inteso tributare il suo sentito omaggio al campione italiano deceduto a Sepang. f.menonna@luedi.it

IL PILOTA materano Angelo “La pioggia e le basse tempeRaffaele Rubino ha chiuso rature durante le prove mi con un buon diciottesimo po- hanno penalizzato- afferma sto l’ultima gara del Campio- Rubino- poiché partivo da un nato Italiano Velocità catego- setting tarato su una pista ria Stock 1000 che si è dispu- asciutta e messo a punto la tata ieri in Toscana al Mugel- scorsa estate con temperatulo. Una buona gara per Rubi- re del tutto differenti. Questo no disputata con il lutto al non mi ha permesso di girare braccio come hanno fatto tutti veloce durante le qualifiche, i piloti, per decisione della di- ma mi sono rifatto ieri mattirezione di gara, in ricordo di na durante il warm-up quanMarco Simoncelli morto du- do sono riuscito a fare il 90% rante la Moto Gp. La Federa- del lavoro di settaggio. Ciò mi zione Motociclistica Italiana ha permesso di essere veloce ha deciso di annullare tutti i in gara e chiudere diciottesipodi, le premiazioni, la festa di mo. Mi dispiace solo di non aver potuto fine stagione e raggiungere le attività il gruppetto di extra-sportive testa che orin programmai aveva prema sul circuiso parecchi seto del Mugelcondi da me”. lo. L’ultima gara Le gare relarappresenta tive all’ultimo anche il moround del CIV mento per un si sono dispuprimo bilancio tate regolardi stagione. mente e hanno “Non sono riuassegnato i tiscito a fare una toli in palio. stagione di riQuella di corlievo –sostierere è stata ne- ma sono couna decisione munque sodsofferta ma Sulla moto di Rubino disfatto perche rappresenta una forma di rispetto ché sono riuscito a crescere per chi ha perso la vita prati- molto come pilota confroncando lo sport che amava. tandomi con avversari davveQuesto è il modo scelto da tut- ro in gamba. D’altronde si è to il CIV per ricordare un trattato di una stagione di degrande pilota e un ragazzo di butto per me nel Civ e dunque 24 anni che il destino ha strap- è servita per fare esperienza. Lo stesso vale per il team con il pato all'affetto dei suoi cari. La cronaca della gara ha vi- quale abbiamo lavorato in sto il pilota materano partire simbiosi accumulando dati venticinquesimo. Una gara che sono il nostro potenziale disputata tutta in accelerazio- per il prossimo anno. Ora penne che gli ha permesso di re- siamo ad organizzarci sopratcuperare unaposizione agiro tutto nel cercare un main e riscattarsi così di un wee- sponsor che possa supportarkend di prove da dimenticare. ci per l’avventura nel 2012”.

Ivan Di Bello

PRESTAZIONE al di sotto delle aspettative per il pilota potentino Ivan Di Bello, impegnato domenica a Città di Castello nella gara valevole per il trofeo KTM. A causa di problemi in fase di partenza il centauro del capoluogo non ha ripetuto le stesse performance delle gare precedenti ottenendo soltanto un quinto posto nella sua categoria. L'handicap nelle partenze ha condizionato non poco il talento lucano, costretto ad una gara differente rispetto alle previsione e ad un atteggiamento piuttosto difensivo. La prova si è svolta in condizioni climatiche autunnali con freddo battente e cielo nuvoloso. Prima della seconda manche è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Marco Simoncelli, pilota italiano morto a Sepang. Gli organizzatori, facenti capo al Moto Club Baglioni hanno cancellato la ceri-

monia di premiazione per rispettare la tragedia della Malesia. La gara è stata bella, avvincente piena di sorprese che hanno caratterizzato tutto il corso degli eventi. Nella Mx2 il successo è andato al pilota laziale Alessandro Burgnoni, nella Mx2 invece il primo posto è stato ottenuto da Ivo Lasagna, pilota umbro. Per Di Bello si è trattato di una prova così così che non cancella quanto di buono fatto vedere dal lucano fino a domenica scorsa. Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 30 ottobre sul circuito di Castel del Sasso, in provincia di Caserta, in occasione della gara valida per il campionato regionale di motocross campano. In terra casertana Ivan Di Bello cercherà di digerire l'amaro fine settimana appena trascorso in Umbria e tornare quello visto prima di Città di Castello. f.menonna@luedi.it

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PRIMA SERATA

21.10

FICTION

14.00

ATTUALITÀ

21.05

ATTUALITÀ

14.45

TALK

10.50

ATTUALITÀ

21.10

FILM

09.40

ATTUALITÀ

La dona che ritorna

Italia sul due

Ballarò

Uomini e donne

06.00 -NewsEuronews 06.10 -RubricaUnomattina Caffè 06.30 -TelegiornaleTG 1 06.45 -RubricaUnomattina 07.00 -TelegiornaleTG 1 07.30 -TelegiornaleTG 1 L.I.S. 07.35 -NewsTG Parlamento 08.00 -TelegiornaleTG 1 09.00 -TelegiornaleTG 1 09.30 -TelegiornaleTG 1 - FLASH 10.55 -Previsioni del tempoChe tempo fa 11.00 -TelegiornaleTG 1 11.05 -RubricaOcchio alla spesa 12.00 -GiocoLa prova del cuoco 13.30 -TelegiornaleTelegiornale 14.00 -RubricaTG1 Economia 14.10 -ShowVerdetto Finale 15.15 -Rubrica La vita in diretta 16.50 -RubricaTG Parlamento 17.00 -TelegiornaleTG 1 17.10 -Previsioni del tempoChe tempo fa 18.50 -GiocoL'Eredità 20.00 -TelegiornaleTelegiornale 20.30 -RubricaQui Radio Londra

06.00 -Telefilm7 vite 06.30 -RubricaCartoon Flakes 06.50 -CartoniLa casa di Topolino 07.15 -CartoniPhineas and Ferb 07.45 -CartoniTatonka 07.55 -RubricaL'albero azzurro 08.15 -CartoniIl treno dei dinosauri 08.40 -CartoniHouse Of Mouse - Il Topoclub 09.05 -CartoniPocoyo 09.10 -RubricaArt Attack 10.00 -RubricaTG2punto.it 11.00 -ShowI Fatti Vostri 13.00 -TelegiornaleTG 2- GIORNO 13.30 -RubricaTG 2 Costume e Società 13.50 -RubricaMedicina 33 14.00 -RubricaItalia sul Due 16.10 -TelefilmGhost Whisperer 16.50 -TelefilmHawaii Five-0 17.45 -TelegiornaleTG 2 Flash L.I.S. 17.50 -NewsRai TG Sport 18.15 -TelegiornaleTG 2 18.45 -TelefilmNumb3rs 19.30 -TelefilmSquadra Speciale Cobra 20.25 -AttualitàEstrazioni del Lotto

06:00 -NewsNews - Rassegna stampa 06.30 -RubricaIl caffè di C. Mineo 07.00 -RubricaTGR Buongiorno Italia 07.30 -RubricaTGR Regione 08.00 -RubricaAgorà 10.00 -RubricaRai 150 anni . La storia siamo noi 11.00 -RubricaApprescindere 11.10 -TelegiornaleTG3 Minuti 12.00 -TelegiornaleTG3 12.25 -RubricaTG3 Fuori TG 12.45 -RubricaLe storie - Diario italiano 13.10 -TelefilmLa strada per la felicità 14.00 -TelegiornaleTG Regione 14.20 -TelegiornaleTG3 14.50 -RubricaTGR Leonardo 15.00 -TelegiornaleTG3 LIS 15.05 -RubricaFIGU 15.10 -TelefilmThe Lost World 15.50 -RubricaCose dell'altro Geo 17.40 -DocumentarioGeo & Geo 18.10 -Previsioni del tempoMeteo 3 19.00 -TelegiornaleTG3 19.30 -TelegiornaleTG Regione 20.00 -RubricaBlob

06.00 -TelegiornalePrima pagina 07.55 -NewsTraffico 07:57 - NewsMeteo 5 07:58 - NewsBorse e monete 08.00 -TelegiornaleTg5 - Mattina 08.40 -News La telefonata di Belpietro 08.50 -ShowMattino cinque 09.55 -Reality ShowGrande fratello 10.00 -TelegiornaleTg5 - Ore 10 11.00 -RubricaForum 13.00 -TelegiornaleTg5 13:39 - NewsMeteo 5 13:41 - Soap OperaBeautiful 14.10 -Soap Opera Centovetrine 14.45 -Talk ShowUomini e donne 16.20 -NewsPomeriggio cinque 17.20 -TelegiornaleTg5 minuti 17.25 -NewsPomeriggio cinque 18.50 -GiocoAvanti un altro 19:44 - TelegiornaleTg5 - Anticipazione 19.45 -GiocoAvanti un altro 20.00 -TelegiornaleTg5 20.30 -NewsMeteo 5

06.00 -Sit ComNonno felice 06.25 -TelevenditaMedia shopping 06.40 -TelevenditaMedia shopping 07.00 -TelefilmZorro 07.30 -TelefilmStarsky e Hutch 08.30 -TelefilmHunter 09.55 -TelefilmR.I.S. Delitti imperfetti 10.50 -RubricaRicette di famiglia 11.25 -TelegiornaleAnteprima tg4 11.30 -TelegiornaleTg4 11:54 - NewsMeteo 11:58 - TelegiornaleTg4 12.00 -NewsVie d'italia 12:02 - Telefilm Detective in corsia 13.00 -TelefilmLa signora in giallo 13.50 -RubricaIl tribunale di forum 15.10 -TelefilmHamburg distretto 21 16.15 -Soap OperaSentieri 16.55 -FilmJoe kidd 18.50 -TelegiornaleAnteprima tg4 18.55 -TelegiornaleTg4 19:19 - NewsMeteo 19:23 - TelegiornaleTg4 19.35 -TelefilmTempesta d'amore

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06.00 -TelegiornaleTg La7/meteo/oroscopo/traffico - Informazione 06.55 -RubricaMovie Flash 07.00 -AttualitàOmnibus 07.30 -TelegiornaleTg La7 Informazione 09.45 -RubricaCoffee Break 10.35 -Rubrica L'aria che tira 11.05 -Rubrica(ah)iPiroso 12.00 -ShowG' Day 12.25 -Rubrica I menù di Benedetta 13.30 -TelegiornaleTg La7 Informazione 14.05 -Film Timbuctù con John Wayne (Usa 1957) 16.15 -DocumentarioAtlantide - Storie di uomini e mondi 17.30 -Serie Tv Jag - Avvocati in divisa 19.30 -ShowG' Day 20.00 -TelegiornaleTg La7 Informazione

20.35 -Gioco Soliti ignoti 21.10 -Serie Tv La donna che ritorna 23.15 -Rubrica Porta a Porta

20.30 -TelegiornaleTG2 - 20.30 21.05 -Telefilm Criminal Minds 23.25 -Telegiornale TG 2 23.40 -DocumentarioRai 150 anni. La storia siamo noi

20.15 -Telefilm Sabrina vita da strega 20.35 -Telefilm Un posto al sole 21.05 -Reportage Ballarò 23.15 -Attualità Sfide

20:31 - ShowStriscia la notizia - La Voce della contingenza 21:11 - FilmIl diavolo Veste Prada con Anne Hathaway, Meryl Streep, Adrian Grenier 23:31 - FilmValentino: L'ultimo imperatore

20.30 -TelefilmWalker Texas ranger 21.10 -Telefilm The mentalist 23.05 -Telefilm Law & Order: unita' speciale 23.55 -Show Cinema festival

19.25 -TelefilmDr house - Medical division 20.20 -TelefilmC.S.I. - Scena del crimine 21.10 -Film L'era glaciale 3 - L'alba dei dinosauri 23.05 -FilmHulk

20.30 -Rubrica Otto e Mezzo 21.10 -Reality S.O.S. Tata 23.00 -Attualità Il mondo che verrà

00.55 -TelegiornaleTG 1 - NOTTE 01.25 -Previsioni del tempoChe tempo fa 01.30 -RubricaQui Radio Londra 01.35 -RubricaSottovoce 02.05 -Rai educational Scrittori per un anno

00.40 -SitcomPiloti 01.30 -RubricaItalia sul due 03.40 -RubricaSecondo canale 04.10 -RubricaUniversità Telematica Internazionale UniNettuno 04:11 -RubricaStoria del Diritto Privato

00.00 -TelegiornaleTG3 Linea notte 00.10 -TelegiornaleTg Regione 01.00 -Previsioni del tempoMeteo 3 01.05 -AttualitàGap - Generazione alla prova 01.35 -AttualitàFuori orario

01.30 -TelegiornaleTg5 02:01 - ShowStriscia la notizia 02.20 -Talk ShowUomini e donne 03:46 - TelevenditaMedia shopping 04.00 -Reality ShowGrande fratello 04:12 - TelefilmTelefilm

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01.40 -ShowPoker1mania 02.30 -TelegiornaleStudio aperto - La giornata 02.45 -TelefilmRescue me 03.30 -TelevenditaMedia shopping 03.45 -FilmI predatori di Atlantide

24.00 -TelegiornaleTg La7 Informazione 00.20 -Serie TvCrossin Jordan 00.55 -RubricaMovie Flash 01.00 -Serie TvN.Y.P.D. Blue 02.00 -Talk ShowOtto e Mezzo

leTrame CANALE 5

ORE 21.10

RETE 4

ORE 16.55

IL DIAVOLO VESTE PRADA

JOE KIDD

con Anne Hathaway, Meryl Streep, Adrian Grenier - regia di David Frankel (USA) 2006

con Clint Eastwood, Robert Duvall, John Saxon - regia di John Sturges (USA) 1972

La volubile e crudele Miranda Priestly è un mito della moda: dirige la rivista più venduta e prestigiosa a livello internazionale, "Runaway". Andrea Sachs, ventitreenne appena laureata che sogna di diventare scrittrice, accetta di lavorare per lei in cambio di una futura raccomandazione, ma non sa a cosa sta andando incontro...

Per combattere una rivolta dei peones, guidati dal carismatico Luis Chama, lo spregiudicato latifondista Mr. Harlan cerca l'aiuto di un ranchero, Joe Kidd. L'eroe solitario Clint Eastwood in un classico western diretto dallo specialista del genere John Sturges.

ITALIA 1

ORE 23.05

LA 7

ORE 14.05

HULK

TIMBUCTÙ

con Eric Bana, Jennifer Nelly, Sam Elliot regia di Ang Lee (USA) - 2003

con John Wayne, Sophia Loren, Rossano Brazzi, Kurt Kasznar, Sonia Moser redia di Henry Hathaway (USA) - 1957

In seguito al fallimento di un esperimento di alterazione molecolare, il promettente studioso di fisica Bruce Banner subisce una mutazione. Da quel giorno, ogni volta che lo scienziato prova forti emozioni, si trasforma nel gigantesco e mostruoso Hulk, un colosso verde fuori controllo.

Quando il padre scompare nel deserto del Sahara in circostanze misteriose, il ricco e giovane Paul Bonnard decide di mettersi sulle sue tracce. Giunge così a Timbuctù dove incontra il cinico John e la bella Dita. I due lo accompagnano fra le rovine di un'antica città, dove Paul scopre il tesoro per cui il genitore è stato ucciso, ma...

Ricette di famiglia

L’era glaciale 3

Coffee break

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Televisioni 55

Martedì 25 ottobre 2011


BAGAGLINO ITALIA

L’AGONIA DEL PAESE

Decreto sviluppo, in arrivo dodici condoni Sulle pensioni è scontro all’interno del governo Dopo l’eurofiguraccia la risposta di Silvio: «Nessuno può dare lezioni» alle pagine 6, 7 e 8

Anno 10. n.294€ 1.20 in abbinata obbligatoria con

di VITO BUBBICO CHIEDIAMO venia anticipatamente. Ma scendere per scendere, precipitare per precipitare. Considerato il degrado a cui siamo giunti. Di fronte all'ilarità che le evidenti risibili “rassicurazioni” fornite dal nostro premier al summit europeo hanno suscitato nei due capi di stato tedesco e francese in diretta tv planetaria. segue a pagina 14

Martedì 25 ottobre 2011 www.ilquotidianodellabasilicata.it

Italia Oggi

Direzione e Redazioni: POTENZA, via Nazario Sauro 102, cap 85100, tel. 0971-69309, fax 0971-601064; MATERA, Piazza Mulino 15, cap 75100, tel. 0835-256440, fax 0835-256466

Pallareta, una discarica d’interessi politici Dalle intercettazioni tra De Filippo e Santarsiero i dubbi del sindaco sull’atteggiamento di Santochirico e Lacorazza

di PARIDE LEPORACE LA gran parte del mondo progressista lucano non si sottrae a stare dalla parte “giusta” sul bavaglio che Berlusconi (solo lui?) segue a pagina 11

QUALCOSA SI MUOVE di ANDREA DI CONSOLI QUALCOSA in fondo, si muove, perché non sottolinearlo? Intervenire pubblicamente in questo momento di ricompattamento e arroccamento segue a pagina 12

Straziuso Il Pd lo designa come commissario Vita «In acqua fattori cangerogeni» Romaniello «Restaino si deve dimettere» Ulderico Pesce Lotta per il Noce ed è denunciato

Tolgono l’amianto dal tetto della scuola e i bambini sono al piano terra D’ALESSANDRO a pagina 34

Matera

COTRAB & AMICI

Ecco un altro mondo di spintarelle E’ sempre la Tempor che somministra interinali raccomandati: il suocero e i cugini dell’assessore Pace, i segnalati da Santarsiero e Picerno, il cugino di Nolè e i figli dei sindacalisti MARIA TERESA LABANCA a pagina 16

AMATO, AQUINO, SANTORO alle pagine 9, 10, 11, 12 e 13

E’ di Grassano Michele Milano il ragazzo arso in un camper in provincia di Reggio Emilia

FERRARA a pagina 30

Matera

L’Italcementi monitorerà le emissioni con il controllo dell’Arpab a pagina 29

E’ di Potenza

Floriana Messina Una sexy lucana al Grande Fratello

Il giornalista potentino di Televideo che aveva denunciato varie intimidazioni dagli estremisti islamici

Nello Rega indagato per simulazione di reato

Nello Rega

a pagina 17

Contestati dal Brasile

a pagina 39 11025

9

771128

022007

Lucani all’estero La gaffe di Folino e Sanza a pagina 18

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PERCHE’ PUBBLICHIAMO LE INTERCETTAZIONI

Pisticci


25-10-2011