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In copertina: Berlino, Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa, foto L. Zannetti


Informazioni Via dei Barberi, 61 | Cittadella dello Studente 58100 - Grosseto Tel/fax: (+39) 0564 415219 segreteria@isgrec.it | didattica@isgrec.it cddonna.gr@tiscali.it Orari apertura al pubblico Lunedì, Mercoledì, Venerdì 9:00 - 13:00 Martedì e Giovedì 9:00 - 18:00


Introduzione L'inizio dell'anno scolastico 2018-19 coincide con gli eventi organizzati per il 25° anniversario della fondazione dell'ISGREC. Mentre stiamo preparando le proposte per la scuola sono ancora in corso mostre, presentazione di nuove pubblicazioni, occasioni pubbliche a Grosseto e in altri luoghi. Sono momenti utili a misurare cambiamenti e possibilità, nel nostro caso apertura di nuovi spazi di lavoro culturale, ma non si possono ignorare i contesti. Non stanno vivendo momenti felici la cultura e l'istruzione, come d'abitudine settori ideali per tagli e risparmi di risorse finanziarie da impiegare altrove, ma che, sembra di capire, probabilmente saranno ancor più trascurati nel prossimo futuro. Mentre stiamo scrivendo queste note siamo a pochi giorni dall'enunciazione dell'ennesima modifica dell'esame di maturità. Tra i punti, l'eliminazione del tema di storia, che ha suscitato polemiche e un dibattito dai toni accesi. L'istituto nazionale Parri, cui siamo legati, ha condiviso con altre istituzioni culturali un documento molto critico. È una circostanza, questa, che ci fa apprezzare la nostra natura di punto/nodo di una rete nazionale, che può mettere insieme risorse e operare non solo localmente, ma, come in questo caso, far crescere un confronto interno per poi prendere la parola pubblicamente.


La riflessione che sta maturando, proprio all'inizio dell'anno scolastico 2018-19, contiene anche qualche autocritica di storici – "Bisogna dimostrarsi all'altezza della complessità" (Gian Enrico Rusconi). Nel documento citato, l'ultimo provvedimento, di per sé di portata limitata, è interpretato come ennesimo episodio di un fenomeno più vasto e di lunga durata: è il “processo già in atto di riduzione del significato dell'esperienza del passato come patrimonio di conoscenze per la costruzione del futuro”. Se a denunciarlo con maggior vigore sono gli storici non è per difesa corporativa, ma per una giusta più attenta valutazione di un tema che riguarda la scuola, la società e la politica. Per chi, come l'ISGREC e la rete nazionale cui appartiene, ha nella storia il baricentro dei suoi interessi, è urgente promuovere una riflessione sui temi più generali del curricolo scolastico e della collocazione della storia insegnata fra saperi e competenze. Ma certo compete all'istituzione-scuola una seria valutazione sugli effetti della riduzione del peso della storia-materia sull'educazione. Come è naturale, lo scenario è ancora più vasto, investe la qualità della domanda di istruzione per la società di oggi e domani, la definizione delle carenze e delle qualità del sistema. Sono materie per un'osservazione ineludibile i caratteri attuali degli attori direttamente coinvolti – studenti e in-

segnanti –, variabili essenziali per adeguare metodi e strategie di approccio a qualsiasi rinnovamento. Una convinzione che è utile sottolineare, quale premessa alle proposte di attività con e per la scuola: crediamo nei vantaggi offerti dalla tecnologia, non nel suo impiego salvifico; le tecniche didattiche sono importanti, ma il cielo ci guardi dal "didattichese" e da chi la tecnologia propone come innovazione risolutiva. Sembra tanto più urgente oggi affrontare i temi indicati, perché da più parti si lamenta la carenza di educazione civica e di riferimenti storici delle nuove generazioni, cui si imputa un pericoloso “presentismo”.


Nuove risorse per la didattica L'attività didattica si giova delle esperienze compiute e delle nuove risorse che si aggiungono ogni anno, come risultato di accrescimento nel patrimonio archivistico e bibliotecario, di ricerche storiche compiute e di progetti in corso. È innanzitutto la biblioteca a proporre importanti novità, quest'anno. Due fondi librari di valore si aggiungono. Il primo, già catalogato e disponibile, è il fondo Isaia Vitali: molta letteratura, una sezione di notevole consistenza e pregio di libri e riviste di cinema, pubblicazioni sulla storia locale. Il secondo giunge dalla donazione della biblioteca di un grande storico, Mario Mirri, scomparso recentemente. È un giacimento di straordinario interesse per la personalità dello storico, ma anche perché costituisce un arricchimento tematico: opere storiche che spaziano dalla contemporaneistica all'età di mezzo; volumi e riviste di storia dell'agricoltura, di particolare ricchezza sulla Toscana, opere in lingua francese. Sarà trasferito nei prossimi mesi, avendo già una catalogazione, così come già era stato concordato con il professor Mirri, quando ci comunicò la sua volontà.


C'è poi la crescita del sapere, gli studi che confluiscono nell'editoria, come, recentissimo, il lavoro sul fascismo locale, che ci consegna il sesto quaderno della collana ISGREC-Effigi – V. Galimi (a cura di), Il fascismo a Grosseto. Figure e articolazioni del potere in provincia (1922-1938). Da questa ricerca a breve saranno estratte schede biografiche e documenti per diventare risorse in rete, fonti per la didattica e per ricerca e divulgazione. Due progetti ancora stanno producendo risorse originali. È in corso la costruzione di "Storie migranti" – testi scritti, disegni, interviste raccolte nel Centro di prima accoglienza grossetano – risorsa utile a portare nella scuola la conoscenza di un fenomeno attuale, con cui gli allievi di tutti gli ordini di scuola si potranno confrontare. Su un tema ampiamente dibattuto e oggetto di animose polemiche potremo proporre un approccio fondato prioritariamente su fonti dirette. Su un altro tema, per lunga tradizione presente nelle proposte dell'ISGREC – la storia del confine orientale – è ancora in corso un progetto regionale. Abbiamo alle spalle la Summer school per 25 insegnanti toscani dell'estate 2017 e il viaggio di studio per gli studenti del febbraio 2018. Ne abbiamo tratto materiale per la costruzione di un documentario, a breve scadenza in distribuzione.


Nuovi luoghi per la didattica Ulteriore passaggio appartiene alla “geografia” del lavoro dell'Istituto. Sporadiche uscite in coincidenza con progetti, vuoi in Italia, vuoi all'estero, hanno alimentato un'espansione tematica e di rapporti. Nel tempo, tuttavia, un fenomeno diverso è emerso e quest'anno divenuto strutturale: si è esteso il catalogo dei luoghi dove in modi diversi si sono insediate attività. A Rispescia, fino a tutti gli anni Settanta sede dell'ENAOLI, è in via di trasferimento l'archivio inventariato dell'ex-ENAOLI, da cui sono state tratte copie di documenti per una mostra permanente. È già depositata a Roccastrada, Comune del campo di concentramento di Roccatederighi, la mostra permanente, anch'essa frutto di una ricerca pluriennale sulle politiche di persecuzione e sulle deportazioni razziali. Il progetto Erasmus+ Our memories and I è sul momento in particolare evidenza. Le delegazioni dei paesi partner con i loro studenti sono stati

per una settimana a Grosseto, per tre giorni un artista, Roman Kroke, e gli studenti dell'Istituto Romini hanno lavorato a Maiano Lavacchio, sede della scuola rurale, ormai chiusa da decenni, ora cantiere per la costruzione di un luogo di memoria, che abbiamo voluto chiamare Casa della memoria al futuro. Non sarà spazio per commemorazioni, ma LUOGO, nato come progetto partecipato, condiviso con l'architetto Edoardo Milesi e cittadini e sindaco del Comune di Magliano in Toscana, ma sostenuto anche da altre istituzioni e da una cittadinanza della Maremma ancora memore della strage fascista di 11 giovani quasi inermi, il 22 marzo del 1944.


Multimedia e rete per la didattica Gli strumenti. Nel codice genetico della didattica dell'ISGREC, come di ogni altro istituto della rete, c'è la relazione fra ricerca e didattica, fonti e didattica, che trovano una sintesi nel metodo laboratoriale. Oltre agli strumenti classici già indicati – archivio e biblioteca –, sono da mettere a fuoco le risorse multimediali e di rete, come strumenti multiuso: per il lavoro in classe, per autoformazione degli insegnanti, per trarre idee utili alla programmazione annuale. Nelle pagine finali è stata inserita una lista delle produzioni multimediali e degli spazi web. Qui serve citare un luogo specifico per la didattica, il sito nazionale www.novecento.org. Rivista nazionale, con una redazione di insegnanti e storici, è il luogo della mediazione fra ricerca scientifica e didattica, uno spazio di confronto su metodi e formule, specchio del contributo che la specificità della rete può offrire alla scuola. In Toscana, ha finalità e strutture diverse il portale www.toscananovecento.it, ma è un utile osservatorio sullo stato delle conoscenze sulla contemporaneità e su esperienze locali o regionali, sia sul versante della ricerca che su quello della didattica.

Nel corso dell'anno scolastico potranno aggiungersi ricerche didattiche o attività comuni con la Rete toscana degli Istituti storici della Resistenza. Un'altra opportunità è data dalla Festa della Toscana per cui è stato elaborato un progetto che partecipa a un bando regionale, il cui esito comunicheremo non appena sarà noto.


Parliamo d'Europa


1. Memorie dei luoghi/ Luoghi della memoria/ Politiche della memoria

Corso per insegnanti Dicembre 2018 Marzo 2019

Il tema dei luoghi della memoria, da anni centrale per l'ISGREC per esperienze ancora in corso di progetti europei, assume ora un nuovo significato e conquista il primo posto fra le proposte di interesse locale-generale, suscettibili di catturare la nostra attenzione e l'interesse dei nostri studenti. La spiegazione: la Casa della memoria al futuro di Maiano Lavacchio è passata da utopia a progetto a realizzazione in corso. Un cantiere, conclusa una parte piccola dei lavori, ma già luogo aperto, in novembre abitato dal gruppo di studenti e insegnanti del progetto europeo Erasmus+ Our memories and I. Proponiamo agli insegnanti un lavoro interdisciplinare, poiché la progettualità relativa ai luoghi della memoria coinvolge lo storico, l'architetto, l'esperto di discipline sociali. La memoria e la storia dell'evento hanno tipologie di fonti diverse. La formula: un corso di ore complessive 20, in presenza n.15, di autoformazione 5.

Temi del corso: 1. Politiche e luoghi della memoria (comparazione tra politiche della memoria progetti di memoriali in Italia ed Europa) 2. Il progetto per Maiano Lavacchio (con possibile visita guidata al luogo di memoria) 3. Fonti per la storia dei Martiri d'Istia: carte d'archivio, fonti orali, letteratura e memorialistica, musica popolare. 4. Come la storia dei Martiri d'Istia può essere inserita nell'attività curricolare (storia, educazione alla cittadinanza, lingua e letteratura, discipline tecniche e artistiche).


2. Storie della Grande Guerra

Laboratori per studenti di scuola superiore di primo e secondo grado Dicembre 2018 Maggio 2019

Nella storia del Novecento la Grande Guerra rappresenta una grande cesura. Chiude un'epoca di strutturazione della societĂ di massa, di avanzamento dell'economia industriale e delle tecniche di fiduciosa proiezione verso un futuro di progresso. Karl Polanyi pone nel 1914 la fine della pace dei cento anni e l'inizio di quella che definisce "grande trasformazione", per Eric Hobsbawm inizio del "secolo breve". L'occasione fornita dall'ultimo anno di commemorazione dei cento anni dal conflitto, lontano dall'enfasi retorica, ci spinge a proporre un utile approccio ai suoi significati piĂš complessi e drammatici attraverso l'utilizzo con le classi del lavoro di ricerca didattica generale sulla Grande Guerra, che ha impegnato l'ISGREC negli anni passati e che ha prodotto la mostra virtuale www. storiediguerra.it, fornendo uno spaccato della situazione del fronte interno opportunamente contestualizzato nel piĂš generale scenario europeo e mondiale. Saranno utilizzate fonti locali e generali

tratte dalla mostra virtuale ricca di materiale per costruire laboratori didattici in classe e/o nella biblioteca dell'ISGREC, che saranno concordati per numero e modalitĂ con gli stessi insegnanti.


3. Storie di confini

Laboratori per studenti di scuola superiore di secondo grado Gennaio - Aprile 2019

Nelle attività di ricerca e nell'esperienza didattica realizzata nel corso degli ultimi 15 anni, il tema "confini" ha avuto due diverse declinazioni: i progetti sul "confine difficile dell'Alto Adriatico" e quelli sul confine tra Spagna e Francia, a seguito della Retirada, e l'internamento nei campi della Francia del Sud dei volontari antifascisti nella guerra civile spagnola. Sono relativi a periodi e fenomeni storici diversi, ma hanno in comune il problema della trasformazione dei confini in barriere e/o della "alterità" tra popoli e culture, in guerra o in pace. Ma il tema del confine non è ristretto alla storicità dei due fenomeni sopra accennati. L'attualità ci pone drammaticamente il tema del Mediterraneo come confine.

I laboratori seguiranno tre filoni tematici principali: 1. Il "confine difficile" dell'Alto Adriatico 2. Il confine Francia-Spagna alla fine della guerra civile spagnola. Retirada e campi della Francia del Sud 3. Il Mediterraneo: confine?


4. La discriminazione razziale tra passato e presente

Laboratori per studenti di scuola superiore di primo e secondo grado Gennaio - Aprile 2019

Il razzismo è presente e in crescita in Europa: l'analisi dell'oggi richiama l'attenzione sui pericoli e le derive generate in parte da una superficiale visione del recente passato. La storia del Novecento è occasione di studio e riflessione sulle complesse dinamiche che condussero attraverso il razzismo alla discriminazione, alla persecuzione e alla deportazione di categorie di persone come ebrei, rom e omosessuali, andando ben oltre la deprivazione dei diritti, fino all'annientamento delle vite. L'Ottantesimo anniversario della promulgazione delle Leggi razziali in Italia ci induce a ricordare i fatti e a fare i conti con responsabilità mai del tutto assunte dai governi e dalla società civile. Studiare il passato con i suoi risvolti etici è essenziale, dunque, per formare le coscienze critiche delle nuove generazioni, per guardare al presente e individuare e combattere i segni della discriminazione, mettendo in atto pratiche di riconoscimento dei diritti e di rispetto di tutte le culture sapendone capire e valutare la profondità e la ricchezza.

I laboratori in classe e/o nella biblioteca dell'ISGREC, preceduti da una giornata di formazione per gli insegnanti (4 ore di una tavola rotonda con esperti), saranno concordati per numero e modalità con gli stessi insegnanti.


5. Prima e dopo l'89 del Novecento: le due Europe

Corso per insegnanti Gennaio - Aprile 2019

Nel 2019 ricorre il Trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino, evento simbolo che ha segnato la fine della guerra fredda e un punto di svolta negli equilibri internazionali. Sono anni molto vicini al nuovo millennio e ai fenomeni inediti degli ultimi due decenni, ancora questioni aperte e difficili da sottrarre alle dialettiche della politica, al prevalere della pubblicistica, alle logiche degli instant book. Importante può essere per questo gettare le basi per una comprensione di temi-chiave della seconda metà del Novecento. La scelta di tematizzare la divisione est-ovest Europa e la cesura della caduta del muro di Berlino è pensata per mettere a disposizione dell'insegnante strumenti utili a guardare oltre l'evento e cogliere alcune fra le premesse dello stato in cui l'Europa si è affacciata al XXI secolo. L'inserimento di paesi di "oltre cortina" nell'Europa e la loro attuale complessa collocazione nell'Unione rinvia a una pur semplice, ma necessaria comparazione con una storia dell'ovest, spesso nostro troppo esclusivo riferimento. Proponiamo un obiettivo ambizioso, ma non smisurato: introdurci al tema attraverso fonti scritte – letterarie e memoriali – e

attraverso la filmografia, che spesso hanno svelato fatti e circostanze poco o per nulla note. Potremo poi passare a riflettere su quali fonti possano essere efficaci per la trasmissione didattica.


Saperi, tecnologie e pratiche

Progetto dell’Arch. A. Marchi per “CAP 58100. Cantiere d’arte pubblica”, ClarisseArte


6. Grosseto, città contemporanea

Laboratori per studenti e visite guidate Gennaio - Aprile 2019

L'ISGREC ha prodotto un documentario sulla Grosseto nella seconda metà del Novecento. Si ritiene che sia uno strumento per la didattica relativo alla storia dell'urbanistica e dello sviluppo della città, nel contesto del suo territorio (https://www. youtube.com/watch?v=MUiRqd1-bGg). Naturalmente, a questo strumento, nuovo e non ancora sperimentato per la didattica, si aggiungono strumenti tratti dall'archivio fotografico e da fondi archivistici e bibliotecari. Tra questi, inseriamo un fondo inventariato e, in analogia con il documentario, nuovo per la didattica, il fondo ENAOLI. Il materiale contenutovi è in via di trasferimento nella sua sede naturale, dove già è stata allestita una mostra permanente (foto e documenti). Il tema: il collegio-azienda nato negli anni Cinquanta, che ebbe sede a Rispescia, per ospitare orfani del lavoro. I ragazzi studiavano e lavoravano, con un modello pedagogico di grande interesse, nel quadro di quello Stato sociale che i governi italiani dei primi decenni del dopoguerra cercarono di assicurare. Sotto questo capitolo generale inseriamo così due proposte: laboratori in classe e/o

nella sede dell'ISGREC; visite guidate con laboratorio fuori sede (per le notizie pratiche, cfr. nelle pagine seguenti, le “istruzioni per l'uso”). Le proposte: • I laboratori in classe e/o nella biblioteca dell'ISGREC, preceduti da una giornata di formazione per gli insegnanti (4 ore di una tavola rotonda con esperti), saranno concordati per numero e modalità con gli stessi insegnanti. • Visite guidate/laboratori presso l'ENAOLI, a Rispescia, per gruppi-classe, su prenotazione. La proposta didattica è condivisa con Legambiente, il soggetto che attualmente occupa quella che fu la sede del collegio e dell'azienda. Ha perciò un carattere interdisciplinare.


7. Settant'anni di vita quotidiana nel centro storico di Grosseto

Corso per insegnanti Dicembre 2018 Maggio 2019

La memoria del passato di una città può essere letta in monumenti e strutture edilizie pubbliche e nei loro usi, in edifici e strutture private e loro usi. Le fonti: carte d'archivio, letteratura, arti (tutte), oltre che nei ricordi dei cittadini, sia quelli pervenuti dal passato che quelli raccolti oggi. Applicare queste considerazioni a Grosseto e alle emergenze significative per la sua conoscenza significa selezionare, secondo i diversi periodi, tipi diversi di aspetti del passato e luoghi. Significativo e ben noto è quel che riguarda la Maremma, il paesaggio extra-urbano, le grandi trasformazioni intervenute e i tempi di continuità e discontinuità, le tradizioni popolari. Dello spazio urbano sappiamo abbastanza di architetture, monumenti e urbanistica, ma ci sono fonti ancora da esplorare per ricostruire aspetti di vita quotidiana. Grosseto non è città ricchissima di monumenti, il suo centro storico ha dimensioni molto piccole, molta parte della memoria del luogo è "l'abitare" dei grossetani. Le vie, le botteghe artigiane prima, i negozi poi, gli spostamenti centro-periferia di abitanti e strutture ed esercizi commerciali.

Pensando ai settant'anni dal secondo dopoguerra, ci sono testimoni, fonti scritte, fotografiche, immagini in movimento per costruire una mappa del quotidiano: luoghi pubblici, esercizi commerciali, laboratori artigiani ecc. Incrociando ricordi e fonti si può cercare di delineare un modello di città e di vita sociale del passato, i cambiamenti percepiti o reali. Una precisazione importante: non si tratta di una ricerca storica, ma di un'esplorazione da "curiosi", frugando nelle memorie individuali e collettive, nelle carte, nelle foto che abbiamo o troviamo. Dopo, una volta resa sufficientemente viva la piccola area dentro le mura medicee, allora sarà tempo di frugare negli archivi, di impostare, se ci piacerà, una ricerca storica, comparando fonti, misurandoci con la storiografia e proponendoci una produzione. Potrà esserci anche una contemporanea sensibilizzazione degli studenti, se vorremo condividere con loro alcuni momenti dell'iniziale percorso fra memorie, osservazioni degli spazi, ecc. Il corso prevede un numero complessivo di 30 ore: 15 in presenza e 15 di autoformazione e ricerca personale o di gruppo. Temi del corso: 1. Inquadramento del tema attraverso elementi utili, tratti dalla storia d'Italia del tempo e note di metodo 2. Grosseto dal dopoguerra in poi 3. Fonti per la conoscenza e comprensione della vita quotidiana del centro storico di Grosseto 4. Produzione libera di materiali per la didattica (ricognizione fra le fonti, immagini fotografiche o riprese video, testi scritti, interviste…).


8. Gli strumenti della Public History

Corso per insegnanti di scuola superiore di primo e secondo grado Gennaio - Maggio 2019

La Public History è la storia che esce dai luoghi della ricerca per diventare conoscenza alla portata di tutti. L'Istituto ha un'esperienza pluriennale di costruzione di strumenti multimediali di divulgazione, avendo realizzato nel corso del tempo documentari, mostre, siti internet tematici, dossier digitali, ebook, spettacoli teatrali‌; imprescindibile è stata la collaborazione con registi, autori di graphic novel, curatori di mostre e installazioni, esperti di comunicazione culturale e valorizzazione di beni archivistici e librari on line. Anche lo studio e la didattica della storia attualmente si avvalgono di strumenti e tecnologie, ormai non piÚ definibili "nuove" e che sono a buon diritto presenti tanto nel laboratorio dello storico per la ricerca quanto in quello didattico dell'insegnante di storia. Il corso ha il fine di condividere, analizzandoli criticamente, sia gli strumenti della costruzione che quelli della fruizione in chiave didattica degli strumenti di divulgazione della storia. Il corso prevede un numero complessivo di 25 ore: 20 in presenza e 5 di autoformazione e ricerca personale o di gruppo.

Temi del corso: 1. Metodo storico, public history e uso pubblico della storia 2. La rete come fonte e come strumento didattico 3. I media come fonte e come strumento didattico


9. Donne del Novecento. Nuovi sguardi sul mondo

Corso per insegnanti di scuola superiore di primo e secondo grado Gennaio - Maggio 2019

Nel corso del Novecento artiste, scrittrici, filosofe, scienziate hanno suggerito nuove prospettive e angolazioni per osservare e descrivere il mondo. Proponiamo agli insegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado un percorso di approfondimento sul pensiero e l’opera di 5 donne la cui originalità di spirito ha acquisito un valore universalmente riconosciuto nel mondo dell’arte, della letteratura, della filosofia, delle scienze. Il corso prevede un numero complessivo di 20 ore: 15 in presenza e 5 di autoformazione e ricerca personale o di gruppo.


10. Filosofia con i bambini

Corso per insegnanti di scuola superiore di primo e secondo grado Gennaio - Aprile 2019

Nel corso degli ultimi anni l'ISGREC ha avviato una riflessione su questa nuova frontiera per la scuola primaria con esperti dell'UniversitĂ di Pisa. Dal 2015 sono stati avviati corsi di formazione per insegnanti e le sperimentazioni. La proposta di un nuovo corso risponde ad un diffuso interesse, manifestato dagli insegnanti grossetani. I temi si avvalgono delle verifiche realizzate sia con la formazione sia con le sperimentazioni. Il corso prevede un numero complessivo di 25 ore: 20 in presenza e 5 di autoformazione e ricerca personale o di gruppo.

Temi del corso: 1. La filosofia come mezzo per l'educazione alla cittadinanza. 2. Pensare, dialogare, assumere un atteggiamento critico 3. Sperimentare filosofia con i bambini integrandola con il lavoro ordinario della classe. N.B. Rimane generica la descrizione dei temi, che saranno calibrati sulle esigenze delle e degli insegnanti che vorranno misurarsi con l'eventuale corso.


11. Muravagando

Laboratori per studenti di scuola superiore di primo e secondo grado Dicembre 2018 Aprile 2019

La storia delle fortificazioni della città murata di Grosseto e del suo centro storico è finalizzata a una maggiore conoscenza del territorio nell'età moderna e delle rilevanze storico culturali della città. Uno dei pochi esempi di cerchie murarie urbane perfettamente conservate è monumento chiave della città che disegna ancora con forza un dentro e un fuori, ne costituisce un segno indentitario d'eccellenza. Un tempo ostacolo alla crescita urbana, oggi un monumento storico e architettonico da salvare e da vivere come parte integrante della città, è uno snodo cruciale per una possibile e auspicabile valorizzazione del patrimonio artistico e culturale rivolta al futuro. Il lavoro pluriennale dell'ISGREC diviene preziosa occasione didattica per incrementare il modello interattivo creato dagli ingegneri del laboratorio Percro della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa costruito con l'ausilio dei ragazzi del Liceo artistico di Grosseto e destinato ai loro coetanei. I laboratori in classe e/o nella biblioteca dell'ISGREC saranno concordati per numero e modalità con gli stessi insegnanti.


A scuola di cittadinanza


12. Far emergere il sommerso: le fonti su Resistenza e inizio della democrazia in Maremma e non solo

Corso per insegnanti Gennaio - Aprile 2019

Si sta chiudendo l'ultima parte del progetto sul tema: Costituzione. Seguiamo, come nel 2018, i tempi del calendario – non per un'affezione verso gli anniversari, ma perché pubblicistica, media e pubblica opinione si inseriscono nell'informazione, imponendo alla scuola il dovere dell'attenzione verso dubbi e interrogativi che i nostri allievi ne ricavano. Questo è un primo motivo per inserire fra i temi di lavoro per la scuola nel 2019 i 75 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, dalla Liberazione e dalla nascita delle istituzioni democratiche post-fasciste in Maremma e in Italia. Il secondo, non per importanza, è la ricchezza di fonti conservate nell'Archivio ISGREC. Prima di ogni altro strumento per la ricerca e la didattica, il fondo del Comitato Provinciale di Liberazione Nazionale (CPLN) di Grosseto. Sono carte prodotte e/o conservate dall'organismo che accompagnò e coordinò politicamente la Resistenza prima, il passaggio attraverso il Governo militare alleato e poi il sorgere delle

istituzioni democratiche infine. Si deve aggiungere che da settant’anni anni le carte del Comitato di Liberazione nazionale (CLN) sono conservate dall'Istituto nazionale, cui l'ISGREC è associato fin dalla sua fondazione. Nato a Milano nel 1949, per iniziativa di Ferruccio Parri, proprio per l'affidamento da parte del Governo italiano dell’incarico di conservazione della documentazione relativa a fascismo, guerra, Resistenza, post-fascismo; conserva, salvandoli dalla dispersione, gli atti del CLN e in parte le carte del Partito nazionale fascista e del Partito fascista repubblicano, i primi atti delle nuove amministrazioni, ecc. Per la realtà locale, il "sommerso" che a noi preme è il corpo di documenti composto sia dalle carte del CPLN sia da altri piccoli fondi archivistici, che da fonti memoriali e interviste: un progetto editoriale nuovissimo ci consentirà di arrivare a scrivere una storia degli anni della guerra e della Resistenza. L'indispensabile premessa conoscitiva è stata la storia del fascismo grossetano, pubblicata e in circolazione da appena due mesi. Il corso proposto prevede un numero complessivo di 15 ore, 10 in presenza e 5 di autoformazione e ricerca personale o di gruppo. Temi del corso: 1. Strumenti per lo studio della Resistenza in Italia: gli archivi dello Stato e gli Istituti della rete "Parri" 2. L'Archivio ISGREC e i suoi fondi per lo studio della Resistenza in Maremma 3. Le banche dati, le mostre virtuali 4. Progettazione di laboratori in classe


13. Madri costituenti

Laboratori per studenti di scuola superiore di primo e secondo grado Ottobre 2018 Maggio 2019

Nella primavera del 1946 le italiane votarono nella prima tornata di consultazioni amministrative, ma furono le elezioni del 2 giugno del 1946 a imprimersi nella memoria collettiva come un evento storico: quasi 13 milioni di donne, ora pienamente cittadine, votarono per eleggere l'Assemblea Costituente e scelsero tra Monarchia e Repubblica. Alle elezioni del 2 giugno erano entrate in lista pochissime donne, poco meno del 7% di tutti i candidati. Furono elette 21. Ma chi erano? Quali esperienze avevano alle spalle? Cosa ha rappresentato e come ha partecipato al varo della nuova Costituzione questo 3,7% su un totale di 556 deputati? A partire dal materiale didattico on line predisposto dall’ISGREC (www.isgrec.it/ madri_costituenti/), proponiamo per gli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado un percorso laboratoriale alla scoperta delle vite e dell’attività in Assemblea delle 21 madri costituenti. I laboratori avranno durata di 2 ore.

Temi del corso: 1. Il diritto di voto e l’elezione delle costituenti 2. Le biografie e i percorsi di vita quale background dell’esperienza in Assemblea Costituente 3. L’attività delle 21 donne nella Costituente


14. Le notti della Repubblica

Corso per insegnanti di scuola superiore di primo e secondo grado Febbraio - Maggio 2019

Il terrorismo e le stragi dell’Italia repubblicana hanno inciso pesantemente sul processo di crescita democratica del nostro paese. Ricostruire gli avvenimenti e trovare chiavi interpretative non sono compiti semplici né per il giudice, né per lo storico, a causa di una diffusa strategia della disinformazione; una costante verifica delle fonti per distinguere le informazioni genuine da quelle manipolate è imprescindibile ma sempre più complicata dall’acquisizione e dall’analisi di nuovi documenti via via desecretati. Il corso di formazione, rivolto a insegnanti della scuola superiore di primo e secondo grado, avrà una durata complessiva di 15 ore: 12 di lezioni frontali, 3 di autoformazione e ricerca personale o di gruppo.

Temi del corso: 1. Metodo e fonti 2. La strategia della tensione 3. Le stragi dell’Italia repubblicana


15. Ceti dirigenti nella Maremma del Novecento

Corso per insegnanti di scuola superiore di primo e secondo grado Dicembre 2018 Maggio 2019

La genesi e l’evoluzione dei ceti dirigenti in un territorio complesso, come quello grossetano, è oggetto di uno studio pluridecennale dell'ISGREC concretizzatosi in diversi convegni e pubblicazioni, come Società locale e sviluppo locale (Carocci 2003) o il recentissimo volume Il fascismo a Grosseto. Figure e articolazioni del potere in provincia (Isgrec-Effigi 2018). Lo sguardo dello storico e quello dello scienziato politico si intrecceranno in questo corso attraverso l'analisi storica della classe politica grossetana nella prospettiva della composizione di un quadro complessivo utile a comprendere il presente. Il corso proposto prevede un numero complessivo di 15 ore, 10 in presenza e 5 di autoformazione e ricerca personale o di gruppo.

Temi del corso: 1. Le classi dirigenti nell'età liberale 2. Il fascismo a Grosseto: i prefetti e i podestà 3. Il dopoguerra e l'età repubblicana: eletti ed elettori.


16. Migranti: frammenti di memoria

Laboratori per studenti Gennaio - Aprile 2019

Segni del passaggio dei migranti, scritte, disegni, foto e oggetti che raccontano speranze e sofferenze sono stati recentemente depositati presso l'ISGREC: provengono dal Centro di prima accoglienza della Rugginosa. Il materiale documentario vario ed eterogeneo è divenuto un archivio descritto e reso fruibile grazie al linguaggio della scienza archivistica. Il suo utilizzo per la contestualizzazione storica delle migrazioni di ieri e di oggi, per la comprensione delle vicende umane che richiama, per il confronto con la lunga storia delle migrazioni del passato diviene potente strumento di riflessione per la formazione delle coscienze e permettere un'analisi critica della realtà contemporanea nel momento del suo divenire. La condivisione del progetto di archiviazione del materiale lasciato dai migranti e la sensibilizzazione nei confronti di tematiche legate all’accoglienza e al rispetto dell’altro, saranno il presupposto etico che animerà gli interventi per costruire laboratori in classe e/o nella biblioteca dell'ISGREC, preceduti da una giornata di formazione per gli insegnanti (4 ore di una tavola rotonda con esperti), che saranno concordati per numero e modalità con gli stessi insegnanti.


17. Costituzione: la carta d'identità di ciascuno

Laboratori per studenti Ottobre - Novembre 2018

Dopo il corso di formazione Costituzione e storia dell’Italia repubblicana. I percorsi degli italiani in un Paese in trasformazione, continua il lavoro didattico che sta declinando le tematiche chiave presenti nella Carta Costituzionale, come i diritti, il lavoro, le donne, la cultura, l'Europa, nella storia dell'età repubblicana, in progetti didattici con gli studenti. Nel rispetto delle esigenze formative peculiari di ogni livello, di ogni indirizzo di studio e di ogni classe coinvolta, in collaborazione diretta con i docenti, si stanno delineando percorsi che vedono protagoniste le scuole. Attraverso materiali di studio cartacei e digitali appositamente preparati e messi a disposizione dall'ISGREC e incontri laboratoriali focalizzati sui temi scelti, si giungerà all’elaborazione di riflessioni e prodotti scritti e digitali degli stessi studenti. I laboratori in classe e/o nella biblioteca dell'ISGREC sono programmati nei primi mesi dell'anno scolastico e saranno finalizzati alla partecipazione degli studenti a un convegno didattico provinciale previsto per il 16 e 17 novembre e a un evento regionale l'11 di dicembre nel contesto del meeting dei diritti umani.


La scuola sperimenta

Negli ultimi due anni scolastici sono state realizzate sperimentazioni di Filosofia con i bambini: 1. a.s. 2016-17: tre classi Istituto comprensivo 3 di Grosseto, classi IV e V primaria e II secondaria di primo grado. La sperimentazione in classe si è realizzata, in accordo con la scuola (dirigenti e insegnanti) con interventi nelle classi a cadenza mensile. Sono entrati in classe Luca Mori, Sergio Viti, Luciana Rocchi. La sperimentazione seguiva un corso di formazione realizzato nell'a.s. 2015-16, che aveva coinvolto un elevato numero di insegnanti del Circolo. 2. a.s. 2017-18: una classe III. La sperimentazione in classe è stata concordata con la scuola, inserita nel Piano della programmazione di classe. È stata in classe con cadenza quindicinale da marzo 2018 Luciana Rocchi. 3. a.s. 2017-18. È stato avviato un corso di formazione per gli insegnanti dei due istituti comprensivi di Monte Argentario. Hanno partecipato 23 insegnanti della primaria e della secondaria di primo grado. Tutto è stato patrocinato dal Comune di Monte Argentario, che ha accolto il progetto per un'attività di formazione-sperimentazione triennale. La conclusione del corso di formazione è avvenuta con intervento in classe (V primaria e III secondaria di Porto Santo Stefano) e mostra realizzata a Grosseto nel contesto dell'edizione 2018 della "Città visibile" 2018 di Clarisse Arte-Comune di Grosseto. Formazione e intervento in classe sono stati realizzati da Luciana Rocchi.

Per l'a.s. 2018-19 la proposta di sperimentazione sarà replicata nei due istituti scolastici dove gli insegnanti sono stati formati e le attività sperimentali sono avviate: Comprensivo 3 e Comprensivo di Monte Argentario. Allo stato attuale delle cose il programma non ha una formulazione esatta, ma sarà concordato con le scuole.


Istruzioni per l'uso Altre attività Nella vita ordinaria dell'Istituto ci sono altre opportunità, che talvolta si affiancano come proposte aggiuntive o diverse. Presentazioni di libri, seminari, convegni, attività della rete - la Summer school annuale della Commissione didattica INSMLI o la possibilità di proporsi con contributi da pubblicare sulle due riviste on line della rete toscana e nazionale citate di seguito. Biblioteca e archivio sono poi aperti per consultazione, consulenze bibliografiche e di ricerca. L'ISGREC è anche sede di servizio civile regionale e tirocini curriculari ed extracurriculari per laureandi di Università italiane. In questo anno scolastico si prevedono incontri e seminari su temi importanti legati al mondo della scuola e opportunità per approfondire aspetti della funzione docente in relazione alla ricerca storica e al dibattito culturale.

Risorse e materiali Sono disponibili per le attività didattiche tutte le risorse. Le bibliotecarie, sono visibili sull'OPAC delle Biblioteche di Maremma, mentre nel sito www.isgrec.it è possibile accedere alle schede di descrizione dei fondi archivistici dell'Istituto. Per ciascuno dei temi su cui le classi e/o gli insegnanti lavoreranno, sarà fornita una bibliografia.

Per alcuni degli ambiti tematici, possono essere richiesti i dossier predisposti in formato digitale. Di seguito segnaliamo le diverse risorse disponibili in rete e i documentari prodotti di particolare utilità per le attività proposte: 1. Documentari prodotti con cura storica dell'ISGREC e regia di Luigi Zannetti • La nostra storia e la storia degli altri, 2011 • Tutte le speranze di un'epoca. Pueblo que canta no morirà. Canzoni della guerra di Spagna, Arrangiamento dei Vincanto, 2013 • Fu la loro scelta. Racconti di resistenze, 2015 • Maremma come Mediterraneo, 2015. • Felicitare una nazione e partecipare alla sua prosperità. Itinerari per conoscere, 2016 • Cantiere Grosseto... Tirar su una città non è cantare una canzone, 2018. 2. Risorse di rete • Cantiere Grosseto… Tirar su una città non è cantare una canzone: www.cantieregrosseto.it • Cantieri della memoria dalle pietre al digitale: www.cantieridellamemoria.it • Mostra virtuale sulle tracce della Grande Guerra a Grosseto: www.storiediguerra.it • Volontari antifascisti Toscani nella guerra civile spagnola: www.isgrec.it/ sito_spagna/index.htm • Produzione digitale dei materiali didattici prodotti per la Festa della Toscana


2015, 2016 e 2017: www.isgrec.it/festa-della-toscana • Spazio web di risorse digitali: www.grossetocontemporanea.it • Madri costituenti: www.isgrec.it/madri-costituenti Pacchetti didattici Alcune proposte per la didattica prevedono "pacchetti didattici", relativi ai rispettivi temi di corsi o lezioni -laboratorio).

Parliamo d'Europa Fascismo-antifascismo locale • Documentario, regia di Zannetti L., Fu la loro scelta. Racconti di resistenze, 2015. • Grilli M. (a cura di), Per noi il tempo s'è fermato all'alba. Storia dei martiri d'Istia, ISGREC-Effigi, Arcidosso, 2014. • Benedettelli L., Giovannini M., Alcune storie della mia vita. Come ho fatto il partigiano, Effigi, Arcidosso 2008. • Chioccon F., Sulla riva opposta, Vecchiarelli, Viterbo 2007. • Pieraccini C., Una strage da riscoprire, 17 giugno 1944. Ponte del Ricci, Vieri, Roccastrada 2005. • Lucetti R., Marroni A., Salvadori G., Tra fascismo e dopoguerra. Estratti dalle tesi di laurea, Grafiche Effesei, Grosseto 2000. • Galimi V. (a cura di), Il fascismo a Grosseto. Figure e articolazioni del potere in provincia (1922-1938), ISGREC-Effigi, Arcidosso 2018. Lungo il Novecento • Duranti S., Studiare nella crisi. Interviste

a studenti universitari negli anni del fascismo, ISGREC-Effigi, Arcidosso 2011. • Marcucci M. (a cura di), Il dramma jugoslavo. Storia e religioni di una ex-nazione, Vieri, Roccastrada 2001. • Rocchi L., Turbanti A. (a cura di), Potere politico e consenso nell'Italia del Novecento, Vieri, Roccastrada 1999. • Albana C., Carmignani P. (a cura di), Guerre civili nell'Europa del Novecento, Vieri, Roccastrada 1999. Guerra civile spagnola • Acciai E., Cansella I., Storie di indesiderabili e di confini, ISGREC-Effigi, Arcidosso 2017. • Acciai E., Antifascismo, volontariato e guerra di Spagna. La sezione italiana della Colonna Ascaso, Unicoepli, Milano 2016. • Catalogna bombardata. Catalogo della mostra, Stampadgprint, Rho 2016. • Documentario, regia di Zannetti L., Tutte le speranze di un'epoca. Pueblo que canta no morirà. Canzoni della guerra di Spagna, Arrangiamento dei Vincanto, 2013 (doppio dvd). • Cansella I., Cecchetti F. (a cura di), Volontari antifascisti toscani nella guerra civile spagnola, ISGREC-Effigi, Arcidosso 2012. La Shoàh • Rocchi L., Persecuzioni antiebraiche nella provincia di Grosseto, Vieri, Roccastrada 2002. Il Confine "difficile": l'alto Adriatico • Rocchi L. (a cura di), La nostra storia e la storia degli altri. Catalogo bilingue della mostra, Tip. Ombrone, Grosseto 2017. • Documentario, regia di Zannetti L., La


nostra storia e la storia degli altri, 2011. • Documentario, regia di Zannetti L., Storie di confine, 2018.

Saperi, tecnologie, pratiche Grosseto Paesaggi • Benedettelli L., La RAMA 1913-2013. Territorio e vie di comunicazione in una realtà in mutamento, Kalimero, Grosseto 2016. • Bellini N. (a cura di), Conoscenza, innovazione&sviluppo. Un futuro possibile per il sistema territorio della provincia di Grosseto, Tip. Ombrone, Grosseto 2009. • Baragli M., Professione fotografi, Tip. Ombrone, Grosseto 2009. • Documentario, regia di Zannetti L., Maremma come Mediterraneo, 2015. • Documentario, regia di Zannetti L., Cantiere Grosseto... Tirar su una città non è cantare una canzone, 2018. Grosseto tra Lorena e unità nazionale • Rocchi L., Vellati E., Felicitare una nazione e partecipare alla sua prosperità. Itinerari per conoscere, Tip. Ombrone, Grosseto 2016. • Documentario, regia di Zannetti L., Felicitare una nazione e partecipare alla sua prosperità. Itinerari per conoscere, 2016. • Benedettelli L., Rocchi L., Il Risorgimento di Guido Gianni, ISGREC-Effigi, Arcidosso 2012. • Rocchi L., Vellati E. (a cura di), La Maremma Lorenese in Europa. L'Europa nella Maremma Lorenese, materiali didattici ISGREC 2018.

Educare cittadini Migranti & migrazioni • Benedettelli L., Masotti F. (a cura di), Migranti e migrazioni fra storia, storiografia e didattica, Tip. Ombrone, Grosseto 2006. • Storie Migranti. L'archivio dei migranti del Centro di prima accoglienza della Rugginosa. Inventario digitale in costruzione a cura dell'ISGREC. Educare con le idee e la filosofia • Scalfaro O. L., Giovani per la Costituzione cinque anni dopo, Roma 2011. • Mori L., Utopie di bambini. Il mondo rifatto dall'infanzia, ETS, Pisa, 2016.

Il gruppo di lavoro Laura Benedettelli Ilaria Cansella Marco Grilli Giacomo Pacini Luciana Rocchi Barbara Solari Elena Vellati


Partecipazione e organizzazione

Informazioni e prenotazioni

La partecipazione alle iniziative è in massima parte gratuita, hanno un costo solo i corsi d'aggiornamento /formazione che saranno attivati nella piattaforma SOFIA, che consente l'utilizzo della carta del docente (per i docenti non di ruolo sarà possibile iscriversi direttamente presso l'Isgrec). Le proposte di lavoro in classe per l'a.s. 2018-19, com'è consuetudine dell'ISGREC, saranno concordate di volta in volta, adeguandole alle esigenze delle scuole e degli insegnanti. Sono previsti interventi di docenza di esperti nei singoli ambiti tematici, sia per i corsi d'aggiornamento, sia per altri tipi di intervento. Le date di inizio e i programmi specifici saranno comunicati alle scuole e agli insegnanti attraverso la mailing list, per iscriversi alla quale basta inviare un messaggio di posta elettronica all'indirizzo: segreteria@isgrec.it

ISGREC | via de' Barberi 61 58100 Grosseto tel/fax +39 0564 415219 port. 3402479694 segreteria@isgrec.it www.isgrec.it

Nelle attività che prevedono visite guidate è necessario prendere accordi precisi con congruo anticipo. I corsi per i docenti saranno attivati per un numero minimo di 10 insegnanti. È fissata una quota di iscrizione di € 50.


Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia

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Tempo di scuola 2019  

L'offerta formativa dell'Isgrec per insegnanti e studenti della provincia di Grosseto

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