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7 la nostra economia. E’ necessario integrare, fare sistema, mettere in rete i vari turismi che rappresentano la nostra regione. Insomma, questo museo a cielo aperto che è la Campania, può e deve essere una risorsa economica per i nostri territori. Per cogliere questa grande opportunità ci affidiamo innanzitutto alla capacità manageriale degli enti locali di rendere praticabile una buona proposta con le ristrettezze finanziarie. Ma non vogliamo sottrarci ai nostri compiti istituzionali. Tra questi vorrei subito sottolineare quello di coordinamento di piani che possano vedere applicate importanti sinergie. I grandi eventi in Campania continueranno ad esserci, ma la lista si riduce esclusivamente in virtù della valutazione di quali siano in grado di differenziarsi concretamente e quali invece capaci di mantenere un collegamento ideale e operativo tra di loro. Sarà necessario evitare lo spontaneismo fine a se stesso. D’altronde turismo integrato significa la capacità per gli enti locali di applicare politiche adeguate che sappiano riconoscere sui territori le potenzialità produttive nei vari filoni, dalle terme alle coste, dalla religiosità all’enogastronomia, dall’arte agli spettacoli, alle tradizioni popolari”. Il Turismo ha bisogno di trasporti efficienti su tutto il territorio regionale! Come si può investire sull’industria dell’accoglienza contraendo la spesa per i collegamenti via terra e via mare? “Nella crisi del settore hanno avuto un ruolo di primo piano le carenze del sistema mobilità, sia dall’estero verso i nostri territori sia all’interno della nostra regione. Per risalire la china bisogna mettere in campo politiche di premialità turistiche agendo sugli elementi che qualificano il prodotto. I servizi, la sicurezza, i trasporti, tutte variabili che, se trasformate, possono trasformare i semplici arrivi in presenze e quindi in pernottamenti. Solo se riusciamo a diventare un sistema territoriale completo per la vacanza possiamo essere in grado di offrire un prodotto estivo e invernale vincente. Solo se riusciamo a coniugare la modernità del fare sistema con la storia, la cultura e le vocazioni ambientali della nostra Campania il risultato sarà determinante per il successo del turismo regionale. E questo anche in previsione dell’Expo di Milano che potrebbe aumentare il divario Nord-Sud nel Nostro Paese qualora i flussi turistici si limitassero al quadrilatero Milano, Venezia, Firenze, Roma”. Ischia è senza dubbio la più importante industria turistica della Campania, una delle più grandi del Meridione. Solo 10 anni fa Ischia intercettava il 33% dei turisti della Regione. Oggi solo il 15% su 22 milioni di arrivi. Come si può intervenire?

Minister Sommese, what do you think about the places of the Grand Tour as major attractors for the revival of tourism in Campania? “Great idea, because we believe that the combination coast cultural heritage, which is an extraordinary sea together with the openair museum, represents the feature can boost our tourism and therefore our economy. It is important to integrate a system, network of various tourisms that represent our region. In short, this open-air museum that is Campania, can and should be an economic resource for our territories. To seize this great opportunity, we rely primarily on the managerial capacity of local authorities to make viable a good proposal with financial constraints. But we will not shirk our duties. Among these I would immediately point out that coordination of plans that could see significant synergies to apply. Major events in Campania continue to be there, but the list is reduced solely in virtue of the assessment of which are able to differentiate in practice and which are capable of maintaining and operating an ideal link between them. It will need to avoid the obvious end to itself. On the other hand the integrated tourism means the ability for local authorities to implement appropriate policies that are able to

recognize the productive potential of the territories in the various strands, from spas to coast, from religiosity to wine and food, art shows to folk traditions”. Tourism needs of efficient transport throughout the region! How can you invest on the industry of reception contracting spending for the connections by land and sea? “In the crisis in the industry has had a leading role the mobility system deficiencies, both from abroad to our territories and within our region. To get back on top it is necessary to put in place policies for rewarding tourist acting on the elements that qualify the product. Services, security, transport are all variables that, if they are transformed, they can transform the simple arrivals into overnight stays. Only if we can become a territorial system complete for the holiday we may be able to offer a summer and winter of high quality. Only if we can combine the modernity of a system together with the history, culture and environmental vocations of our Campania, the result will be crucial to the success of regional tourism. And this also in anticipation of the Milan Expo that could increase the North-South division in our country where the flow of tourists is limited to the quadrilateral Milan, Venice, Florence, Rome”.


8 Dobbiamo lavorare sull’accoglienza, che è l’essenza stessa dell’esperienza turistica. Purtroppo, a questo tema si dedica poca attenzione, poca progettualità e, di conseguenza, poche risorse. Io credo che il tema dell’accoglienza sia invece strategico e non accessorio. Per affrontare adeguatamente il tema dell’accoglienza, infatti, occorre considerarlo non solo dal punto di vista tecnico ma anche dal punto di vista culturale. Il tema dell’accoglienza riguarda tutti: operatori turistici e residenti. Da questo punto di vista ognuno ha un ruolo, ogni soggetto presente in un territorio contribuisce a rendere quel territorio più o meno accogliente ed unico. E questo richiede progetti condivisi, formazione, e campagne di sensibilizzazione. Solo intervenendo su questi aspetti potremo risalire la china. E questo vale anche per la qualità dei servizi e per la sicurezza”. L’isola d’Ischia, come Lei certamente sa, è ricca di grandi giacimenti culturali come il Castello Aragonese, la Torre di Michelangelo, il Museo Archeologico di Villa Arbusto, la Colombaia di Luchino Visconti, i Giardini de “La Mortella” che non sempre vengono promossi nel modo migliore. Quali strategie metterà in campo per valorizzarli e migliorarne la fruibilità? “Ischia contiene in sé tutti gli elementi che caratterizzano i nostri turismi. Il termalismo, i beni culturali, gli eventi congressuali, il mare e l’enogastronomia. Solo se riusciamo a coniugare la modernità del fare sistema con la storia, la cultura e le vocazioni ambientali di quest’isola il risultato sarà determinante per il successo del turismo ischitano e dell’intera regione. E questo anche in previsione, come dicevo, dell’Expo di Milano che potrebbe aumentare il divario Nord-Sud nel Nostro Paese. C’è un discreto movimento che invoca per Ischia il comune unico. Quale è la Sua posizione in qualità di Assessore Regionale? “Credo che quella del Comune unico sia una scelta in capo ai cittadini dell’isola. Una scelta che deve coniugare i valori dell’appartenenza storica con quelli della democrazia”. In conclusione quali interventi sta approntando per la programmazione turistica regionale futura e per Ischia per un effettivo rilancio turistico dei territori alla luce delle nostre eccellenze paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche? “Sono consapevole che pensare di realizzare delle campagne di sensibilizzazione alle problematiche dell’ospitalità e del turismo, possa suonare strano

Ischia is undoubtedly the most important tourist industry of Campania, one of the largest in the South. Just 10 years ago Ischia intercepted 33% of the tourists in the region. Today only 15% of 22 million of arrivals. What can be done? We need to work on tourist reception, which is the very essence of the tourist experience. Unfortunately, this issue receives little attention, a little planning and, consequently, few resources. I believe that the theme of reception is rather strategic and not an accessory. To properly engage the theme of reception, in fact, it should be considered not only from a technical point of view but also from the cultural point of view. The theme of reception concerns everyone: tour operators and residents. From this point of view, everyone has a role, each person present in a territory helps to make the territory more or less cozy and unique. And this requires shared projects, training, and public awareness campaigns. Only acting on these aspects we can get back on top. And this also applies to the quality of services and security”. The island of Ischia, as you certainly know, is full of great cultural buildings as the Aragonese Castle, the Tower of Michelangelo, the Archaeological Museum of Villa Arbusto, the Colombaia

by Luchino Visconti, the gardens of "La Mortella" that does not always are promoted in the best way. What are the strategies in order to value and improve their usability? “Ischia contains in itself all the elements which characterize our tourisms. Hot springs, cultural heritage, business event, the sea and the food and wine. Only if we can combine the modernity of a system together with the history, culture and environmental vocations of this island the result will be crucial to the success of tourism in Ischia and throughout the region. And even in anticipation, as I said, of the Milan Expo that could increase the NorthSouth division in our country”. There is quite a movement that calls for the single Municipality for Ischia. What is your position as Regional Minister? “I think that the single municipality is only a choice on the part of the citizens of the island. A choice that has to combine the values of historical belonging with those ones of democracy”. In conclusion, which interventions are you preparing for the future regional tourism planning and for Ischia for an effective revival of tourism in the territories of our landscape, cultural and gastronomic


a chi crede che le campagne si debbano fare solo verso i mercati della domanda, o a chi crede di vivere in un ambiente tradizionalmente ospitale, e fatica a rendersi conto che anche nei territori a più solida tradizione turistica non mancano comportamenti poco accoglienti, o addirittura fenomeni di antiturismo. Ma il tema non può essere trascurato. E l’aspetto chiave che vorrei sottolineare è che il marketing dell’accoglienza è quello che costa di meno e rende di più. E’ sufficiente leggere una qualsiasi ricerca sul turismo per accorgersene. Le ricerche dimostrano che i motivi di scelta di una destinazione sono legati alle esperienze precedenti e al passaparola, quest’ultimo esploso ulteriormente con la rivoluzione della rete. Per dare prospettive al turismo in un periodo di profonda crisi, noi Regione crediamo, anzi, siamo convinti, che possiamo fare per intero la nostra parte seguendo una rotta con la bussola che ci indica i quattro punti cardinali: programmazione, pianificazione, concertazione e quindi condivisione per finire al partenariato. Saranno queste le direttrici da seguire per essere pronti a lanciare e a vincere la sfida del nostro turismo, anzi, la sfida dei turismi della nostra Campania”.

excellences? “I am aware that contemplate carrying out campaigns to solve the issues of reception and tourism, may sound strange to those who believe that the campaigns have to be done only to the markets demand, or those who believe they live in an environment traditionally hospitable, and hard to realize that even in territories with more solid tradition of tourism there are unwelcoming behavior, or even anti-tourism phenomena. But the issue cannot be overlooked. And the key aspect that I would like to emphasize is that the marketing of reception is what it costs less and makes more. It is enough to read any research

on tourism to notice. Researches show that the reasons for choosing a destination are related to previous experiences and word of mouth, exploded further with the revolution of the network. To give perspective to tourism in a period of deep crisis, we believe, on the contrary, we are convinced that we can do our full part following a route with the compass that shows us the four cardinal points: programming, planning, consultation and then sharing to ending in the partnership. These will be the guidelines to follow to be ready to launch and to meet the challenge of our tourism, indeed, the challenge of tourisms of our Campania”.


di fotografo, cineoperatore, giornalista, che ha fatto per oltre vent’anni con la moglie Jos sempre accanto come compagna, modella, amica. Niente è più “salato e dolce” nello stesso tempo di questo amore che sembra uscito da un romanzo. “Se tu scendi in fondo al mare scopri un’altra dimensione della vita – mi spiega - ed è la scoperta della “vita senza peso”, una sensazione che è probabilmente la stessa che prova l’astronauta quando passeggia nello spazio legato alla navicella spaziale, e vedi la bellezza del creato in uno straordinario silenzio”. Nel salotto della bella casa tiene in bella mostra i premi ed i riconoscimenti che ha ricevuto per la sua lunga attività di giornalista subacqueo fra i quali quello del Festival di Antibe. “Sono rimasto affascinato dai fondali del Mar Rosso per la dolcezza dei pesci che puoi toccare ed addirittura accarezzare e poi da fondali dell’isola d’Ischia, quelli della parte occidentale e quelli orientali. Se ti immergi tra il Castello Aragonese e Vivara vedi la piattaforma continentale ma se ti immergi ai Maronti vedi gli abissi. Spettacoli di una sensazione indescrivibile” spiega. A 78 anni Franco, l’uomo in blu, non rinuncia alle immersioni. “Certo non scendo più a 40-50 metri come una volta ma non so vivere senza il mare” rimarca.

explore the seabed, in Torre del Greco where my grandfather, Baron Sigismondo Franz Savastano Villa, owned a villa at Cappuccini where I spent the summer. With an umbrella stick, made to me by my mother, I went fishing, then used the mask and fins, and the passion to go down under the sea didn’t left me”, he says while Jos takes us on this hot day in late July a cold apple drink. In summer on the beach and in winter to study. He graduated in law and had as classmate Renzo Albore, the famous musician with whom he still maintains a close friendship. After graduating as a lawyer in the study of the family and after the purchase of Perrazzo Vini d' Ischia in the 60s, Franco works for

34 years as entrepreneur but he never forgets his passion for the sea. Until he decides to become fully a man of the sea, devoting himself entirely to underwater fishing, discovering documentation of the seabed of the most interesting planet. “I put down the underwater fishing hatchet to pick up the camera to document the enchanting underwater world I discovered”, he says and shows me his technical paraphernalia with which fell in the depths of the Red Sea, the Maldives and Mediterranean for photographic and journalistic services of the most prestigious diving magazines in the world including the Italian ones “Il Subaqueo” and


13 Ha fondato il primo Diving Center dell’isola d’Ischia, circa trent’anni fa, ed oggi è il presidente d’onore della associazione che raggruppa i diving center dell’isola d’ Isola. “Il turismo subacqueo può essere una componente importante per il turismo dell’isola d’Ischia così come l’area marina protetta a condizione che non sia troppo restrittiva perché l’isola d’Ischia e quella dell’isola di Procida sono fortemente antropizzate ed il turismo nautico, che se fatto con il rispetto per l’ambiente, non è assolutamente inquinante, è l’ altro segmento importante dell’economia turistica”. La sua barca ancorata nel porto di Ischia ha un nome arabo. Si chiama “Sha’ Ab Rumi” come la barriera corallina del Sudan dove Jacques Cousteau (1910-1997), il grande oceanografo francese, ha costruito due case sottomarine, una a 10 metri e l’ altra a 40 metri. Forse l’ha chiamata così per riaffermare che il mare non ha né nazionalità né confini politici, che deve essere vissuto con rispetto per il suo mondo vivente, che niente esprime meglio il mistero della vita come il mare, la metafora della vita.

“Mondo Sommerso”, the French one “Le Monde de la Mer”, the Brazilian one “Mergular”, the English one “Diver”. He has worked as a photographer, cameraman, and journalist for over twenty years with his wife Jos always close as a companion, model, and friend. Nothing is more “salty and sweet” at the same time of this love that seems straight out of a novel.

the man in blue, does not give up diving.

“If you go down to the bottom of the sea, discover another dimension of life - he explains - and it is the discovery of a life without weight”, a feeling that is probably the same when an astronaut walks in space linked to the spacecraft and see the beauty of creation in an extraordinary silence”.

“The diving tourism can be an important component for the tourism of the island of Ischia as well as the marine protected area, provided that it is not too restrictive because the islands of Ischia and Procida that are heavily populated and the nautical tourism, which if done with respect for the environment, it is not absolutely pollutant, it is the other important segment of tourism economy”.

In the living room of the beautiful house holds on display prizes and awards that he has received for his long career as an underwater journalist including that of the Festival of Antibes. “I was fascinated by the waters of the Red Sea, for the sweetness of the fish that you can touch and even stroke and then from bottom of the island of Ischia, those of the western and eastern side. If you immerse yourself between the Aragonese Castle and Vivara, you see the continental shelf but if you dive at Maronti you see the depths. Shows of indescribable feeling”, he explains. At the age of 78 Franco,

“Of course I don’t go down more than 40-50 meters as it once was, but I cannot live without the sea”, he remarks. He founded the first of the Diving Center of the island of Ischia, about thirty years ago, and today is the president of honor of the association of the diving center of the island.

His boat anchored at the port of Ischia has an Arabic name. It's called "Sha Ab Rumi" as the coral reefs of Sudan where Jacques Cousteau (19101997), the great French oceanographer, has built two underwater homes, one at 10 meters and one at 40 meters. Maybe he named it to reaffirm that the sea has neither nationality nor political boundaries, which must be experienced with respect to its living world, that nothing better expresses the mystery of life as the sea, a metaphor for life.


16 chiunque può notare visitando il già citato bagno termale all’aperto della sorgente di Cavascura, o la fonte dell’Olmitello con acque a cui veniva attribuita una proprietà terapeutica di "natura divina" o ancora la parte di arenile che ricade nel Comune di Serrara Fontana con le spettacolari Fumarole dove l’acqua termale si mantiene a temperature altissime fin sul bagnasciuga e non è raro che passando di qui vi catturi un ottimo profumo di pollo croccante, che viene cotto proprio sotto la sabbia, naturalmente avvolto in carta d’alluminio! Il 19 Ottobre 1999 su iniziativa di alcuni imprenditori operanti presso la spiaggia dei Maronti nasce il Consorzio Maronti con lo scopo prioritario di promuovere lo sviluppo turistico dell’isola d’Ischia attraverso ogni tipo di attività volta a garantire in modo particolare la tutela e la salvaguardia dell’ambiente. “Il nostro consorzio è nato in un momento abbastanza difficile per la Spiaggia dei Maronti”, ci dice il presidente Giovanni Pesce, “la spiaggia era stata semi – distrutta da una grossa mareggiata e decidemmo di metterci insieme principalmente con l’obiettivo della ricostruzione, poi anche per dare più forza agli stabilimenti e alle strutture ricettive. Oggi sono 31 gli aderenti tra alberghi,

activate an economy of respect: the beach also has preserved its wild nature as anyone can see by visiting the aforementioned thermal baths of the source Cavascura, or the Olmitello source with water to which was attributed a therapeutic property of “divine nature” or the part of the beach that lies in the town of Fontana Serrara with spectacular fumaroles where the thermal water is maintained at high temperatures right on the shore and it is not uncommon that you can be captured by a great scent of crispy chicken, which is cooked just below the sand, of course, wrapped in aluminum foil!

On October 19, 1999 on the initiative of some entrepreneurs operating at the beach of Maronti, was founded the Consortium of Maronti with the primary purpose of promoting the development of tourism on the island of Ischia through all kinds of activities to ensure in particular the protection and preservation of the environment. “Our consortium was created in hard times for the Maronti beach”, says President Giocanni Pesce, “the beach was semi - destroyed by a big storm and we decided to put together mainly with the aim of reconstruction, then also to give more strength to the establishments and


17 ristoranti e stabilimenti balneari e il Consorzio anche se non si è più trovato davanti disastrose mareggiate come quella di 14 anni fa cerca dopo ogni inverno di ridare splendore a questo posto meraviglioso puntando molto alla pulizia e alla salvaguardia dell’ambiente. La spiaggia dei Maronti è l’unica sull’isola ad essere dotata di uno spazzamare, finanziato proprio dal Consorzio, e ancora di un defibrillatore anch’esso di fondamentale importanza. Tante altre sono le iniziative messe in atto dal 99’ ad oggi, tante quelle che continuiamo a portare avanti come la pulizia dei canaloni sovrastanti la spiaggia, la salvaguardia ambientale, il coordinamento sugli ordini ai fornitori, l’azione persistente di pubblicità sul territorio”. Michele Iacono, già assessore al Turismo e all’ambiente del Comune di Barano, si definisce “un imprenditore prestato alla politica”. Il suo amore per questo territorio è viscerale ed è lui a presentarci in maniera ancora più ampia la bellezza della spiaggia dei Maronti: “Giorgio Corafà, che in realtà discendeva dalla famiglia Carafa, costruì la strada formata da 365 scalini che dall’attuale Confraternita di S. Maria di Costantinopoli conduce alla spiaggia dei Maronti, lungo la quale è presente anche

accommodations. Today there are 31 members among hotels, restaurants and beaches and the Consortium, even if afar from disastrous storms like that of 14 years ago, looks after each winter to restore shine to this wonderful place focusing a lot to the cleaning and preservation of environment. The Maronti beach is the only one on the island to be equipped with one boat that cleans, with special instruments, the sea surface by pollutants, funded by the Consortium and even a defibrillator of paramount importance. There are many other initiatives put in place by 1999 to this day, that continue to

carry out the cleaning of gullies overhanging the beach, environmental protection, coordination on orders to suppliers, the action of persistent advertising on the ground”. Michele Iacono, former Minister of Tourism and the environment of the City of Barano, describes itself as “an entrepreneur worked in politics”. His love for this land is visceral and he shows us wider the beauty of the beach of Maronti: “Giorgio Corafà, which is actually descended from the Carafa family, built the road consisting of 365 steps from the Brotherhood of St. Mary of Constantinople that leads to Maronti beach,


Baia dei Maronti

il famoso sudatorio, in cui si sostava prima di scendere alla baia. Fu lo stesso Vicerè a ricordare questo evento con una targa commemorativa in Piazza Testaccio unitamente al Comune che volle creare invece un obelisco con sotto una piccola targa su cui è citata la stessa famiglia Corafà. La strada attuale è stata costruita all’inizio degli anni 60’ anche se negli anni 30’ era viva l’idea e il progetto di un collegamento diretto da S.Angelo a Testaccio. Nel 2002 il rinascimento e nel 2004 la messa in sicurezza con reti e paramassi oltre che all’installazione di una barriera a mare per impedire nuove mareggiate. La spiaggia dei Maronti comunque è dotata di un vero e proprio “rimpiazzamento naturale” della sabbia con il fango e i detriti che insieme alla pioggia scendono sulla spiaggia ridando sempre nuova vita a tutto il litorale. Siamo di fronte ad una delle spiagge più belle dell’isola e con acque che mai in 10 anni di assessorato ho potuto rilevare come inquinate: un vero paradiso da preservare!” Maronti: un incanto che vi aspetta per affascinarvi e lasciare sulla vostra pelle e nel vostro cuore un segno indelebile della vostra vacanza ischitana!!

along which there is also the famous vapor cave, where he stopped before going down to the bay. The same Viceroy commemorated this event with a commemorative plaque in Piazza Testaccio together with the municipality that wanted to create instead an obelisk with under a small plate of mentioning the same Corafà family. The current road was built in the early ‘60s although in the ‘30s was alive the idea and the design of a direct connection from Sant’Angelo in Testaccio. In 2002, the Renaissance and in 2004 the implementation of safety nets as well as the

installation of a barrier to prevent further sea surges. The Maronti beach still has a real “natural replacement” of sand with mud and debris that with the rain get down on the beach always restoring new life to the whole coastline. We are facing one of the most beautiful beaches of the island with waters that never in 10 years of Department has been indicated as polluted: a paradise to be preserved!” Maronti: an enchantment that is waiting to you to charm and leave on your skin and in your heart an indelible mark of your holiday in Ischia!


il mio approccio all’arte». L’artista di via Campagnano 131 lavora oggi principalmente su commissione, con spedizioni che partono dall’isola per arrivare lontano, ai confini del mondo. «Recentemente ho ricevuto ordinazioni dal Giappone da parte di turisti di Tokyo e Yokohama», racconta soddisfatto Rosario. «Hanno visto le mie creazioni durante il loro soggiorno turistico sull’isola e se ne sono innamorati». Unici e rigorosamente fatti a mano sono del resto i pezzi che escono ogni giorno dal laboratorio del maestro ceramista, incastonato nel dolce e panoramico promontorio che dà sulla incantevole baia di Carta Romana. E’ qui che Rosario vive e lavora da sempre ed è proprio da qui che egli trae ispirazione per ogni sua creazione, personalizzata e rifinita a mano in ogni dettaglio. Rivestimenti a tema, appliques, pannelli da muro o per tavoli, panche, camini, fontane, lampade, targhe, pezzi in sola ceramica o forgiati unendo ad essa più materiali come ferro e legno… Infinite insomma le possibilità esplorate da Rosario nel plasmare l’argilla; unico invece il denominatore comune delle sue opere: la scelta sapiente e accorta dell’argilla, la ricerca continua di smalti e colori, il gusto sobrio e

increasing intensity and awareness artists from all over the world, getting in touch with the styles and the most diverse cultures that have always enriched and never upset my approach to art». The artist of via Campagnano 131 now works mainly on commission, with shipments starting from the island to get away, on the edge of the world. «I recently received orders from Japan by tourists in Tokyo and Yokohama», says Rosario satisfied. «They have seen my creations during their stay on the island and they have been soon fascinated». Unique and made by hand are the pieces

coming out every day from the workshop of potter master, nestled in the gentle panoramic promontory overlooking the charming bay of Carta Romana. Here Rosario lives and works all along and it is from here that he draws inspiration for all of his creations, personalized and handfinished in every detail. Theme coatings, wall sconces, wall panels or tables, benches, fireplaces, fountains, lamps, plates, pieces of all-ceramic or forged by combining more materials such as iron and wood ... In short infinite possibilities explored by Rosario in shaping clay, unique, instead, the common denominator of his works: the wise and


leggero del dipingere. Ecco il segreto, ecco le cifre caratteristiche del linguaggio figurativo di Rosario. Il pezzo più richiesto dai committenti è senza dubbio il Castello Aragonese, il celebre fortino isolano che ha segnato profondamente la parabola artistica di Rosario, tanto da indurlo ad inscrivere in esso la firma che egli appone a margine di ogni suo opera. «Rappresenta per me un’autentica fonte di ispirazione», racconta Rosario. «Ogni giorno mi si presenta sotto una angolazione ed una prospettiva diversa, cosicché io possa disegnarlo e scolpirlo nell’argilla con giochi di luci ed ombre sempre differenti». Ed è proprio una originale raffigurazione del Castello quella che turisti e residenti sull’isola hanno potuto apprezzare quest’anno in occasione della festa di S. Anna. Stavolta, per la tradizionale celebrazione del 26 luglio, è stata commissionata proprio a Rosario la realizzazione del caratteristico “Palio”, il vessillo con l’effigie della Santa divenuto ormai elemento imprescindibile nell’ambito della manifestazione.

prudent choice of clay, the detailed search of glazes and colors, simple and soft style to paint. Here’s the secret, here’s key figures of the figurative language of Rosario. The most requested piece is without a doubt the Aragonese Castle, the famous fortress of the island that has profoundly marked the artistic career of Rosario, so as to induce him to inscribe in it the signature that he places at the bottom of each works. «It represents a real source of inspiration for me», says Rosario. «Every day

it appears to me under an angle and a different perspective, so that I can draw and sculpt in clay with the play of light and shadows always different». And it is an original depiction of the Castle that tourists and residents on the island have been able to appreciate this year at the feast of St. Anna. This time, for the traditional celebration of July 26, was commissioned just to Rosario the realization of the characteristic “Palio”, the banner with the image of Sant’ Anna, become an essential element in the context of the event.


29 Le collaborazioni non finiscono qui. “Due come noi che…” è lo spettacolo che Gino Paoli e Danilo Rea porteranno a Ischia Piano & Jazz. Uno dei padri nobili della canzone italiana incontra il musicista che, forse meglio di ogni altro, ha declinato in chiave jazz la grande tradizione musicale della sua terra d’origine, dai classici al pop italiano. Sono anni ormai che i due si esibiscono insieme riscuotendo successo e consensi. Solo piano e voce, solo la loro capacità di inseguirsi, smarcarsi e ritrovarsi su una strada che è quella del repertorio più bello del nostro patrimonio musicale. Dai classici di Paoli (“Il cielo in una stanza, “La gatta”, “Averti addosso”) a quelli della canzone d’autore (“Vedrai, vedrai” di Tenco, “La canzone dell’amore perduto” di De Andrè, “Albergo a ore” di Herbert Pagani). E poi c’è Napoli. Una città che si muove da sempre al confine tra vecchio e nuovo. Un laboratorio di contaminazioni e sperimentazioni culturali, secondo quella straordinaria vocazione iniziata all’indomani della seconda guerra mondiale, quando il porto, le bettole, i vicoli, i contrabbandieri e i musicisti della città divennero la punta avanzata del contatto tra la cultura americana e quella italiana. La musica nera a Napoli è una presenza costante che ha influenzato

not end there. “Due di noi che ...” is the show that Gino Paoli and Danilo Rea will lead to Ischia Piano & Jazz. One of the fathers of the Italian song that meets the musician, perhaps better than any other, has declined in the great tradition of jazz music of his homeland, from classical to Italian pop. For years now the two men perform together enjoying success and acclaims. Only piano and voice, only their ability to chase, shake off and find themselves on a road that is one of the most beautiful repertoire of our musical heritage. From the classics by Paoli (“Il Cielo in una stanza”, “La Gatta”, “Averti addosso”) to those of the

singer-songwriter song (“Vedrai” by Tenco, “La Canzone dell’amore” by De Andrè, “Albergo a ore” by Herbert Pagani). And then there is Naples. A city that always moves the border between old and new. A laboratory contamination and cultural experimentation, according to the extraordinary vocation began after the Second World War, when the port, the taverns, the alleys, the smugglers and the musicians of the city became the spearhead of the contact between American and the Italian culture. Black music in Naples is a constant presence that has influenced all the musicians. A quite


30 tutti i musicisti. Un fatto abbastanza unico, soprattutto se si pensa che proprio l’assenza di contatto con chi ha inventato il blues e il jazz ha creato grossi problemi di identità a tanti nostri artisti rock. A Napoli invece da Avitabile a De Piscopo, da Senese a Bennato, dalla De Sio a De Crescenzo (anche lui a Piano & Jazz), fino alla Tribunal Mist Jazz Band, hanno tutti trovato linfa e ispirazione nel suono afro-americano, nell’anima multietnica di una città che non cessa mai di essere, dal punto di vista musicale, luogo in bilico tra canzone e blues. Punta di diamante di questi musicisti, Pino Daniele. Che torna ad esibirsi a Ischia dopo moltissimi anni di assenza (l’ultimo concerto nell’estate del 1988, dopo l’uscita di “Bonne soirée”, forse uno dei suoi primi dischi davvero internazionali). Pino Daniele è stato l’uomo della dialettica tra due grandissime tradizioni, e la sua musica una sintesi, forse irripetibile, tra il folk napoletano (nelle armonie, nelle melodie, nell’amara ironia di certi testi) e il blues (nella struttura ritmica e nella tecnica strumentale). Una carriera lunghissima, fatta di alti e bassi com’è giusto che sia (difficile rintracciare nella produzione recente capolavori come “Nero a metà” o “Vai mò”), ma grazie alla quale la musica popolare è rimasta viva, si è evoluta, non rinunciando del tutto alle sue migliori ambizioni.

unique event, especially if you think that the very absence of contact with the people who invented the blues and jazz has created major problems of identity in many of our rock artists. In Naples from Avitabile De Piscopo, from Senese to Bennato, from De Sio to De Crescenzo (in Piano & Jazz), and the Tribunal Mist Jazz Band, have all found inspiration in the African-American sound, in the multi-ethnic soul of a city that never ceases to exist, from the musical point of view, a place somewhere between song and blues. Spearhead of these musicians, Pino Daniele. Who returns to perform in Ischia after many years of absence (the last

concert in the summer of 1988, after the release of “Bonne soirée”, perhaps one of his early records really international). Pino Daniele was the man of the dialectic between two great traditions, and its music a synthesis, perhaps unique, among the Neapolitan folk (in the harmonies, melodies, in the bitter irony of certain texts) and the blues (in the rhythmic structure and instrumental technique). A long career, full of ups and downs as it should be (difficult to trace in the production recent masterpieces such as "Nero a metà" or "Vai mò"), but thanks to which popular music is still alive, it has evolved, not giving up entirely to its better ambitions.


33 bianca e ospitale a cui si rivolge il pensiero di tutti i pescatori nei momenti di difficoltà. Poco distante dalla Punta del Soccorso verso sud, Le Camerate, isolotti nuotanti in mezzo al mare. Da qui, e fino alla baia di Citara la costa tufacea è stata soggetta a forte erosione. Così anche gli scogli che un tempo avevano assunto forme emblematiche, come il becco dell’Aquila o gli Scogli degli Innamorati, oggi si presentano mutati. La costa tufacea, spesso ricoperta da canneti, si estende fino alla spiaggia di Cava dell’Isola. Le “Pietre Rosse” interrompono la spiaggia di Cava e introducono la Baia di Citara. Una serie di scogli, la Pietra Bianca, la Pietra Spaccata, la Pietra Nera, lo scoglio del Gabbiano, sembrano voler difendere questo angolo di Paradiso così vulnerabile, un tempo agli attacchi dei saraceni… oggi, ahimè, dai suoi stessi abitanti. La Citara ischitana deve il suo nome alla Venere Citarea, a cui i siracusani innalzarono un tempio in questa costa. La Baia è chiusa a meridione da Punta Imperatore alla cui estremità, nel verde intenso della macchia mediterranea, sovrasta il vecchio faro della Marina Militare. Da Punta Imperatore, verso sud fino a Punta Chiarito la costa è frastagliata, ma

This peak is a rock that juts out into the sea, from which rises the Sanctuary of the Madonna del Soccorso, a white and hospitable church to which fishermen turn in times of trouble. Not far from the Punta del Soccorso to the south, are The Camerate, islets in the sea. From here, and up to the Bay of Citara the tuff coast has been subject to severe erosion. So even the rocks that had once symbolic forms, like the beak of the Eagle or the Reefs of lovers, today have changed. The tuff coast, often covered by reeds, extends down to the beach of Cava dell’isola. The “Red Rocks” interrupt the beach of

Cava and introduce the Citara Bay. A series of rocks, the Pietra Bianca, the Pietra Spaccata, the Pietra Nera, the Scoglio del Gabbiano, seem to want to defend in the past this corner of paradise so vulnerable, against the attacks of the Saracens ... today, alas, against its own inhabitants. The Citara owes its name to Venus Citarea, to which the Syracusans built a temple on this coast. The Bay is closed to the south from Punta Imperatore at its end, the intense green of the Mediterranean maquis, overlooking the old lighthouse of the Navy. From Punta Imperatore, to the south to Punta

Grotta del Mago


34 assolutamente incantevole: selvagge pietre laviche non toccate da nessuno se non dalla forza del mare e del vento che le hanno scolpite a perfezione. Così ad esempio distinguiamo la Pietra della nave. Ai piedi di Punta Chiarito si trova una delle Baie più suggestive dell’isola, Sorgeto. Ciottoli neri che formano piscine naturali di acqua calda. Alle spalle di Punta Chiarito si distingue la Punta Sant’Angelo che forma un promontorio di basalto lavico legato all’isola da un istmo dove si trova una piacevole spiaggia: la Cala del Rosso. Sant’Angelo si presenta come un insieme di casette bianche, celesti, rosa, tra le quali spunta la buganvillea, il cappero e i fichi d’India. A est di Sant’Angelo si trova la Marina dei Maronti. Dalla sabbia nera e calda delle Fumarole si arriva ai ciottoli delle Petrelle. Dalle collinette vulcaniche che si estendono verso l’interno, scorrono le acque di due sorgenti minerali che sulla spiaggia si mescolano con l’acqua del Mare: Cava Scura e Olmitello. La Punta della Gnora, superba e imponente chiude ad est la Baia. Poco più avanti la “Scarrupata di Barano” uno dei luoghi più selvaggi dell’isola. Il mare verde, una piccola spiaggia sassosa Baia di San Montano

Chiarito the coast is jagged, but absolutely lovely: rugged volcanic rocks not touched by anyone except by the force of wind and sea that have sculpted their perfection. Thus, for example, we can distinguish the Stone of the ship (Pietra della nave). At the foot of Punta Chiarito is one of the most beautiful bays of the island, Sorgeto. Black pebbles forming natural pools of warm water. Behind Punta Chiarito stands the Punta Sant'Angelo which forms a promontory of lava linked to the island by an isthmus where there is a nice beach: Cala del

Rosso. Sant'Angelo is presented as a set of small white, light blue and pink houses, including the bougainvillea, capers and prickly pears. To the east of Sant'Angelo is Marina dei Maronti. From the black sand and the hot fumaroles one reaches the pebbled of Petrelle. From the volcanic hills that extend inward where flow the waters of two mineral springs that mix on the beach with water of the Sea: Cava Scura and Olmitello. The Punta della Gnora, superb and impressive closes to the East the Bay. A little further on the "Scarrupata of Barano" one of the wildest places


Scoglio della Nave

resa ospitale da piccole vigne, un orto strappato alla roccia, un piccolo ristorante, un pontile di legno. La parete è meravigliosa: tufo bianco, giallo, lava nera, lapilli rossastri, dove si inerpicano, agavi e fichi d’India. La costa prosegue massiccia e impervia, Punta Cavallara, Capo Portella, Punta San Pancrazio fino alla baia di Cartaromana dove si ritrova un ambiente ospitale con le sue Torri, il borgo dei pescatori, il Castello Aragonese. Le pareti verticali del Castello incutono timore ma, ancora una volta, la magnifica vegetazione riesce a mitigare anche gli ambiente più ostili. Così si intravedono gli orti, i sentieri aromatici, i lentischi, gli elicrisi. Superato il Castello lo sguardo si perde nel Borgo di Celsa, ora Ischia Ponte, cercando di distinguere i contorni indefiniti delle piccole case, cantine e chiese. Ed ecco che il nostro viaggio giunge al termine, prima Punta Molino, con la piccola spiaggia, la lava nera e l’antico carcere, poi la spiaggia dei Pescatori ed infine Punta San Pietro, che delimita ad est il Porto di Ischia, nostro punto di partenza. Una collinetta verde coronata dalla bella villa di Anton Dohrn, fondatore della stazione zoologica di Napoli, oggi laboratorio di ecologia marina, un luogo della conoscenza di fondamentale importanza per la tutela del nostro ambiente. Ed è proprio all’ambiente naturale, alle peculiarità morfologiche, alle varietà florofaunistiche, risorse uniche ed inimitabili di questa nostra terra, che andrà la riconoscenza per le intense emozioni che una gita in barca saprà regalarci.

on the island. The green sea, a small stony beach made hospitable by small vineyards, a garden ripped from the rock, a small restaurant, a wooden dock. The wall is wonderful: white and yellow tuff, black lava, red lapilli where clumber up agaves and prickly pears. The coast continues massive and impervious, Punta Cavallara, Capo Portella, Punta San Pancrazio up to the bay of Cartaromana where you can find a hospitable environment with its towers, the fishing village, the Aragonese Castle. The vertical walls of the Castle frighten but, once again, the magnificent vegetation can mitigate even the most hostile environment. So one can see the gardens, aromatic paths, the mastic, the helichrysum. After the Castle, gaze gets lost in the Borgo di Celsa, now Ischia Ponte, trying to distinguish the

undefined boundaries of the small houses, cellars and churches. And so our journey comes to an end, before Punta Molino, with the small beach, the black lava and the old jail, then the Beach of Pescatori, and finally Punta San Pietro, which borders to the east, the Port of Ischia, our starting point. A green hill crowned by the beautiful villa of Anton Dohrn, founder of the Zoological Station in Naples, today marine ecology laboratory, a place of knowledge of fundamental importance for the protection of our environment. And it is just the natural environment with the morphological characteristics, varieties of Flora and Fauna, that makes unique and inimitable our land and we will be grateful for the intense emotions that a boat trip gives us.


38 I festeggiamenti in onore di Maria Santissima Assunta sono iniziati con l’ultima domenica di luglio con l’intronizzazione della statua di Maria Assunta attribuibile alla prima metà del XVIII secolo e fu acquistata dalla congrega nei primi anni dell’‘800. L’Amministrazione della congrega, che conta oggi circa 200 confratelli, è costituita dal “priore”, Nunzio Calise e dagli “assistenti” Aniello Silvio, Tommaso Patalano, Ambrogio De Siano, Vincenzo Morgera, dai revisori dei conti Aniello Monti, Crescenzo Calise, Restituta De Luise, dal tesoriere Giuseppe De Siano e dal segretario Silvestro Fiorentino. Essi danno continuità ad una plurisecolare testimonianza di fede e di partecipazione sociale nello spirito dei Padri Fondatori del sodalizio che ebbe amministratori illustri fra i quali il medico Venanzio Marone (1797-1859), i cui resti mortali riposano nella chiesa. Marone ha lasciato una “Memoria contenente un breve ragguaglio dell’isola d’Ischia” del 1847 che resta un’opera fondamentale nella storiografia dell’isola d’Ischia. A Venanzio Marone sono dedicate due strade nell’isola: una nella Città d’Ischia ed un’altra a Lacco Ameno. Nell’intermezzo tra l’inizio e la fine dei festeggiamenti il programma ha previsto anche impegni culturali e serate musicali. Il clou è alle ore 24 con lo spettacolo dei fuochi pirotecnici a mare sulle scogliere del porticciolo turistico. I fuochi d’artificio possono essere visti non solo da tutta Lacco Ameno ma anche dalla strada provinciale Borbonica tra Casamicciola e Lacco. La notte di mezza estate dedicata a Maria Assunta nello scenario di Lacco Ameno diventa magica nell’alone di mistero dell’Ascensione.

dates back to 1542 and that one of Maria Assunta dates back to 1684. The festivities in honor of the Assumption of Mary began with the last Sunday of July with the enthronement of the statue of the Assumption dated back to the first half of the eighteenth century and was purchased by the congregation in the early years of 1800s. The Administration of the congregation, which has about 200 brethren, is formed by “prior”, Nunzio Calise and “assistants” Aniello Silvio, Tommaso Patalano, Ambrogio De Siano, Vincenzo Morgera, by auditors Aniello Monti, Crescenzo Calise, Restituta De Luise, treasurer Giuseppe De Siano and secretary Silvestro Fiorentino. They give continuity to a centuriesold witness of faith and social participation in the spirit of the Founding Fathers of the association who had distinguished directors including doctor Venancio Marone (1797-

1859), whose mortal remains rest in the church. Marone has left a ‘memory containing a brief account of the island of Ischia’ of 1847 that remains a fundamental work in the historiography of the island of Ischia. To Venancio Marone are dedicated two roads on the island: one in the City of Ischia and other in Lacco Ameno. Between the beginning and the end of the festivities, the program also involves cultural commitments and musical evenings. The highlight is at 24 with the show of fireworks at sea on the cliffs of the marina. The fireworks can be seen not only from Lacco Ameno but also from the main Borbonica road between Casamicciola and Lacco. The Midsummer Night dedicated to the Assumption inside the scenario of Lacco Ameno becomes magical in the air of mystery of the Ascension. Chiesa dell'Assunta


42 abitazione che sarà completata nel 1942. La baronessa von Storher tornerà ad Ischia nel 1946 dopo la guerra e lì resterà per i restanti giorni della sua vita. Dopo la morte del marito nel 1953 la baronessa iniziò ad occuparsi con tutte le sue forze della proprietà di Casamicciola e volle dare nuova linfa anche alle antiche terme alimentate costantemente dalla sorgente Castiglione che già era stata decantata da Plinio il Giovane e Strabone nonché da Giulio Iasolino nel suo “De rimedi naturali”. Con il fondamentale contributo del Dr. Walde (già ideatore e primo proprietario del Parco Poseidon) e del figlio Berthold è stato dunque portato a termine a metà degli anni 70’ il Parco Termale Castiglione che oggi possiamo ammirare in tutta la sua bellezza. In quest’opera straordinaria è stato poi fondamentale il profondo rispetto dell'ambiente: le varie costruzioni sono infatti perfettamente immerse e nascoste nel meraviglioso verde circostante. L’acqua termale è anche oggi la protagonista indiscussa di un parco che fa innamorare il cuore di chi viene a visitarlo ogni volta come se fosse la prima: essa con i suoi molteplici effetti benefici per la salute umana, facilita la rigenerazione del corpo e dello spirito. 10 le piscine di cui ben 8 termali con diverse temperature comprese fra i 30 e i 40 gradi; ai più piccoli è riservata la piscina mescolata con acqua di mare, come l’olimpionica, lunga circa 25 mt. Il parco è dotato anche di una spiaggia privata, di diversi idro-massaggi, sauna, bagno turco, 2 percorsi Kneipp, pontile privato prendi sole sul mare e un settore specializzato per la cura ed il benessere del vostro corpo, con un ampia offerta di massaggi e corsi di acqua gym anche nei mesi invernali! Da sottolineare in modo particolare i massaggi e i trattamenti nella camera d’ambra, non una vera pietra, ma il prodotto di un’alchimia naturale che nel corso di milioni d’anni ha creato meravigliose gemme (le resine fossilizzate). Le varietà più preziose sono quelle che inglobano, a perpetuare magicamente i doni della natura, organismi vegetali o animali antichissimi: insetti, fiori, foglie, gemme di piante, frammenti di legno. È stata la prima pietra preziosa della storia e ha la fama di avere proprietà miracolose. Tutto il Parco, che ospita anche due ristoranti e una boutique, è un “isola nell’isola” ricca di fiori e alberi fioriti subtropicali di ogni genere: la Baronessa le faceva giungere personalmente da ogni parte del mondo per riempire di vita un posto di per sé già ricco e incantevole.

island of Ischia and at the property Castiglione of Casamicciola thanks to the extraordinary presence of thermal water. So in 1940 began the construction of this important house, completed in 1942. Baroness von Storher will return to Ischia in 1946 after the war and will remain there for the remaining days of her life. After her husband's death in 1953 the Baroness began to engage with all her strength of the property of Casamicciola and also wanted to give new life to the ancient spasm, fed constantly from the Castiglione source, that had already been praised by Strabo and Pliny the Younger as well as by Giulio Iasolino in his “De rimedi naturali”. With the fundamental contribution of Dr. Walde (formerly founder and first owner of the Park Poseidon) and his son Berthold, was therefore carried out in the mid 70’s the Castiglione Thermal Park that we can admire today in all its beauty. In this extraordinary work was also essential the deep respect for the environment: the various buildings are in fact perfectly embedded and hidden in the lush surroundings.The thermal water is also now the undisputed star of a park that captivates the hearts of those who come to visit it every time as if it were the first time: it with its many beneficial effects for human health facilitates

the regeneration of body and spirit. 10 pools 8 of which with temperatures ranging between 30 and 40 degrees, for kids is reserved the pool mixed with sea water, such as the Olympic, about 25 meters long. The park also features a private beach, with several hydro-massages, sauna, Turkish bath, 2 Kneipp pools, private pier for sunbathing on the sea and a specialized area for the care and well-being of body, with an ample supply of massages and water aerobics in the winter months! To underline especially the massages and treatments in the ‘amber room’, not a real stone, but the product of natural alchemy that over millions of years has created wonderful gems (the fossilized resin). The varieties most valuable are those that incorporate, to perpetuate magically the gifts of nature, ancient animal or plant organisms: insects, flowers, leaves, buds of plants, wood fragments. It was the first historical gemstone and was reputed to have miraculous properties. Throughout the Park, which also houses two restaurants and a boutique, is an “island within an island” full of flowers and flowering subtropics trees of all kinds: the Baroness personally collected them from all over the world to breathe life into a place which is already


43 Non solo dunque uno splendido complesso idrotermale, ma una vera e propria esperienza sensoriale: a partire dalla piccola funicolare che collega l'ingresso con i reparti termali e le piscine, passando per i suggestivi e secolari alberi di pino che emanano un intenso profumo di resina e che contrastano una selvaggia vegetazione mediterranea sovrastata da castagni e lecci, fino a perdersi nell'azzurro del mare, mentre una moltitudine di uccelli ci allieta col suo canto. Il Parco Termale Castiglione è inoltre pronto ad accogliere ogni tipo di eventi, ricorrenze e celebrazioni, oltre ad essere soprattutto un raffinato resort, con accoglienti camere per i turisti provenienti da ogni parte del mondo, ampio parcheggio, ristorante panoramico, ed intrattenimento serale nella ormai celebre sala “Ulisse”. Una visita e un soggiorno sull’isola d’Ischia non può davvero dirsi completo senza una visita in questo vero e proprio “paradiso terrestre” dove l’unione tra le acque termali e marine sarà la base ideale per il vostro assoluto relax: un’esperienza che porterete con voi anche dopo la vostra partenza. Il Parco Termale Castiglione vi aspetta: lasciatevi affascinare dalla sua meravigliosa bellezza!

rich and enchanting. Therefore, not only a beautiful hydrothermal complex, but a real sensory experience: from the small funicular that connects the entrance with departments spa and swimming pools, passing through the beautiful and ancient pine trees that give off a strong smell of resin and that contrast a wild Mediterranean vegetation dominated by chestnut trees and oaks, until it was lost in the blue of the sea, while a multitude of birds gladdens us singing. The Castiglione Thermal Park is also ready to accommodate all types of events, anniversaries

and celebrations, as well as being mainly a luxury resort, with rooms for tourists from all over the world, ample parking, a panoramic restaurant and evening entertainment at the now famous hall “Ulysses”. A visit and a stay on the island of Ischia cannot really be complete without a visit to this veritable “paradise” where the union between the thermal and marine waters will be the ideal base for your relaxing: an experience that you remember even after departure. The Castiglione Thermal Park awaits you: let yourself be captivated by its wonderful beauty!


Per visualizzare il calendario degli eventi aggiornato in tempo reale su qualsiasi applicazione-calendario che supporti il formato iCal (es. i-Phone, Laptops, PC etc.) digita il seguente indirizzo: www.ischianews.com/calendarioeventi

AGOSTO - SETTEMBRE Per tutto il mese: Dall'8 al 28 agosto: · Ischia Palasport Federica Taglialatela ogni giorno dalle 19.00 alle 01.00 si terrà l’Expo Ischia 2013. La fiera degli eventi, dello shopping e dell'estate · Museo Civico del Torrione Forio - Mostra delle opere di Giovanni Maltese. In occasione dei 150 anni dalla sua morte il Comune di Forio ricorda l'artista dotato di genio

Venerdì 9 agosto · 21.00 Piazza San Leonardo (Panza) - 43^ Polisportiva a Panza: Corsa nel sacco e tiro alla fune. Per iscrizioni Negozio di ceramiche Scapriccio Più · 22.00 Ischia - Palazzo Reale: "I Te Vurria Vasà" - Spettacolo di melodie e danze napoletane - Classic neapolitan songs and dance - Ensemblè vocale - strumentale "La Ghironda" - Coreografie: il Balletto Ingresso € 10,00 - Info e prenotazioni: 3281227945

Sabato 10 agosto · 21.00 Ischia – Castello Aragonese: Manifestazioni Artistiche e Culturali - Guitar Duo Colombo – Di Pinto · 22.00 Forio – Lucignolo Disco Bar: Live Music – Ingresso e consumazione € 10,00

Domenica 11 agosto · 20.30 Ischia (Rive Droite) – 081: Ogni Maledetta Domenica - Aperitivo e Afterdinner · 20.30 Barano (Testaccio) – Piazza Mar del Plata: 2° Edizione della Festa dei Pescatori & Co. - Cerimonia “Saluto ai Caduti del Mare” presso il Monumento ai Caduti ore 21.00 Apertura Mostra presso il piazzale antistante la Scuola Primaria ore 21.30 Inizio spettacolo “I t’ vurria vasà” del Gruppo musicale “La Ghironda” a seguire premiazione degli alunni delle Scuole Primarie e Secondarie per i lavori prodotti

sul tema “Il Mare e I Nostri Pescatori”. Per concludere Gruppo folkloristico “A N’drezzata”. Durante la serata si gusteranno: ½ paccheri totani & cozze, insalata di totani all’Ischitana, frittura di totani, frittelle al basilico, vino locale, dolci e dessert · 21.00 Forio – Sfilata della Banda Musicale per il centro cittadino · 21.00 Serrara – 33^ Festival delle cose buone: sfilata con costumi d'epoca e angolo dei mestieri, in chiusura della serata grande discoteca con sorteggio di un maialino, conigli e cesta di prodotti tipici

Lunedì 12 agosto · 20.00 Lacco Ameno – Rione Genala (Ortola): 'I lunedì dei giornali' - lettura e discussione di notizie dai quotidiani e da internet. Ognuno è invitato a portare uno o più articoli che ritiene interessanti da condividere · 20.30 Barano - Piedimonte: Let’s Run, maratoneta per una sera. Oltre alle gare nel parcheggio di Piedimonte, ci saranno tantissime attrazioni per grandi e bambini · 21.00 Lacco Ameno – Negombo Festival: Sal Da Vinci, reduce dal successo del suo ultimo album di inediti, “È così che gira il mondo”, aprirà la kermesse del Negombo Festival. Prezzo biglietti: Platea € 35,00 + € 2,00 d.p. Sarà possibile acquistare i biglietti sul sito Go2

Martedì 13 agosto · 21.00 Serrara – Festival delle cose buone · 21.00 Lacco Ameno – Negombo Festival: Made in Sud Show. Reduci dal successo riscosso con le due puntate in prima serata, il gruppo di comici di Made in Sud è pronto per un tour estivo che soddisferà la voglia di comicità dei cittadini campani e non solo. Prezzo biglietti: Platea € 40,00 + € 2,00 d.p. Sarà possibile acquistare i biglietti sul sito Go2 · 22.00 Ischia - Parco Nenzi Bozzi: "I Te Vurria Vasà" - Spettacolo di melodie e danze napoletane - Classic neapolitan songs and



Ischianews agosto 2013 Ischia da A...Mare