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SOMMARIO NOVEMBRE 2019

EDITORIALE

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Bressanone: giornata evento per ricordare il liutaio Goffriller Municipio: completati i lavori i “comunaliâ€? fan ritorno a casa Comprensorio: sotto la lente O¡DWWLYLWjGHL6HUYL]LVRFLDOL Immondizie: QHLULĂ€XWLRUJDQLFL qLQIRUWHFUHVFLWDO¡¾LOOHJDOLWjÂľ Avis: ODVH]LRQHFLWWDGLQD conta ora 125 nuovi donatori Upad: un Anno accademico ricco di interessanti proposte Plose: giovani protagonisti di intense giornate in quota Edilizia: DOORJJLSHUDQ]LDQL e ceto medio in via Roncato Sodalizi: festa alla Hofburg per i 30 anni dello Zonta Club Evento:LQSLD]]D'XRPR torna il Mercatino di Natale Bressanone: tre cerimonie in ricordo dei Caduti in guerra Ex Astra: nominata la nuova consulta culturale dei giovani

Rivista mensile a carattere informativo Redazione: via Castellano, 17 39042 Bressanone Telefono 0472 831670 Cellulare 335 - 8290110 Direttore responsabile: Angelo Menolli Editore: Isarco news *UDĂ€FD: Eugen Deluggi Stampa7LSRJUDĂ€D(XURSULQWGL9DUQD Iscrizione Tribunale di Bolzano nr. 29/96 St. del 16.12.1996 Chiusura redazione: mercoledĂŹ 30 ottobre

Correva l’anno di grazia 1659 quando veniva alla luce 0DWWKLDVÀJOLRGLXQIDEEURGL7HFFHOLQJDWUDVIHULWRVL D%UHVVDQRQHLQYLD7UDWWHQOD SUHIHULWDGDIDEEULH FDUUHWWDLLQTXDQWRVWUDGDGLWUDIÀFRWUDQVDOSLQRSUR veniente in città dal Brennero. Ma Matthias di seguire OHRUPHGHOSDGUHQRQQHDYHYDSURSULRYRJOLD*LRYD nissimo andò in Austria e poi a Venezia per lavorare QHOODERWWHJDGLXQOLXWDLR$SSUHVLLVHJUHWLGHOPHVWLHUH GLYHQQHEHQSUHVWRXQRGHLSLDSSUH]]DWLHIDPRVLDUWL JLDQLGHOVHWWRUH6HFRQGRVLGLFHVRORDOJUDQGH6WUDGL YDUL0DWWHR*RIIULOOHUFRQRVFLXWRQHOPRQGRQRQHEEH altrettanta notorietà nella sua città natale. Anzi, a dirla WXWWDqSUHVVRFKpVFRQRVFLXWR6HQRQIRVVHSHUTXHOOD WDUJDSRVWDVXOODFDVDQDWDOHGLYLD7UDWWHQVDUHEEHUR ancor meno a ricordarsi di lui. A colmare questa lacuna ci ha pensato lo scorso mese il neo costituito Comitato per l’educazione permanente che in occasione del 360 compleanno, ha organizzato una serie di iniziative per ULFRUGDUQHODÀJXUD&RQFHUWLQLSHUVRQDJJLLQFRVWXPH G¡HSRFDHOHSDUROHGHOORVWRULFREULVVLQHVH+DQV+HLVV prima, e del musicologo Giacomo Fornari, poi, hanno IDWWRULVFRSULUHODÀJXUDGHOQRVWURFRQFLWWDGLQR8QD JLRUQDWDHYHQWRSHUODFRPXQLWjLWDOLDQDFKHLQ*RIIULO OHUSXzYHGHUHLOVLPERORGHOO¡XRPRPRGHUQRLQWULVRGL FXOWXUDWHGHVFDHLWDOLDQDDOGLOjGLRJQLFRQà LWWR8Q grande liutaio dotato di uno straordinario talento che ha dato lustro alla città vescovile. Bressanone, seppur FRQWUHVHFROLDEERQGDQWLGLULWDUGRVLqULFRUGDWDGHO suo concittadino. Meglio tardi che mai... Angelo Menolli

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bressanone

S

abato 12 ottobre Matteo Goffriller, nato Gafriller, è “tornatoâ€? a Bressanone per festeggiare, accompagnato da orchestra e personaggi in costume, il suo trecentosessantesimo compleanno. La bella idea è stata del nuovo Comitato per l’educazione permanente che, sorretto da diverse associazioni brissinesi, ha pensato di rendere omaggio al grande liutaio. Festa di compleanno iniziata a metĂ PDWWLQRGDYDQWLDOO¡HGLĂ€FLR di via Tratten, l’abitazione del fabbro ferraio, Michael Gofriller di Tecelinga, e terminata dopo un informale, ma apprezzatissimo spunto nel cortile del Palazzo vescovile. Il nome di Matteo Goffriller dice poco o nulla a gran parte dei brissinesi. Eppure è uno di quei personaggi che hanno lasciato il segno nel mondo della costruzione di strumenti musicali al punto tale da essere considerato oggi uno dei dieci liutai piĂš famosi al mondo. Nel Cinquecento la musica strumentale visse una stagione di grande fioritura e si assistette ad una vivace produzione di pregevoli strumenti: liuti, organi e cembali. Era l’epoca dei grandi liutai. Mentre in precedenza alla costruzione degli strumenti provvedeva ogni singolo

4XHVW¡DQQRULFRUUH il 360° compleanno del celebre liutaio. La città ha reso omaggio al suo illustre (ma poco noto) concittadino con una serie di iniziative decollate davanti alla casa natÏa in via Tratten FRQO¡LQWHUYHQWR dello storico Hans Heiss e terminate alla Hofburg con una lectio accademica di Giacomo Fornari Il musicista Gßnther Sanin con in mano un violino Goffriller del 1712

Goffriller, lo Stradivari brissinese PXVLFLVWDYHUVRODÀQHGHO Medioevo si sviluppò un vero e proprio artigianato specializzato in materia. E un grande contributo venne proprio da un giovane brissinese che dopo aver appreso in Tirolo i primi rudimenti nella costruzione di liuti si trasferÏ a Venezia per perfezionarsi nella bottega di un grande liutaio tedesco. L’omaggio per il 360° compleanno dell’illustre concittadino è stata l’occasione per conoscere da vicino uno dei grandi liutai dell’epoca. Un talento al punto

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tale da essere definito lo “Stradivari brissineseâ€?. Chi era Matteo Goffriller? Chi meglio dello storico Hans Heiss poteva dare risposta a questa domanda. Cosa che puntualmente ha fatto nella cerimonia di apertura davanti alla casa natale in via Tratten. “La figura di Matteo Goffriller a Bressanone, nella nostra città – ha sottolineato lo storico Hans Heiss – per lungo tempo è stata trascurata e misconosciuta. Il personaggio non ha lasciato nĂŠ memoria nĂŠ traccia materiale della sua

presenza nella Bressanone del Seicento, quanto meno nei secoli seguenti. E’ stato merito di Stephen Lloyd e Irene Troi di aver riscoperto il personaggio a livello locale, ricorrendo a delle fonti che hanno chiaramente documentato ODVXDSURYHQLHQ]DHFRQĂ€gurazione sociale. Partiamo con un breve cenno al nome del grande personaggio: “Gafrillerâ€? è un nome ricorrente nella Valle Isarco e in altre parti del Sudtirolo. Proviene da “caprileâ€?, che LQ OLQJXD URPDQD VLJQLĂ€FD “pascolo di capreâ€?. Pertanto il nome mette in evidenza chiaramente le radici rurali del giovane Matthias/Matteo, nato nel 1659, dieci anni dopo che il padre, un fabbro, si era trasferito a Bressanone. Siamo stati in grado, nel 1997, di risalire “ad fontesâ€?, trovando nel libro della cittadinanza, conservato nell’Archivio Storico di Bressanone, le annotazioni relative alla


$XWRULWjFRPXQDOLLÀJXUDQWLLQ FRVWXPHG¡HSRFDHRUJDQL]]D tori. Sotto, lo storico Hans Heiss

sua residenza nella cittĂ vescovile. Nel 1659 il padre di Gaffriller, che in quel periodo si chiamava ancora Gfriller o Friller, ottenne dal Consiglio Cittadino, dallo Stadtrat, il diritto di incolato, il cosiddetto “Inwohnerrechtâ€?, che era posizionato uno o due gradini al di sotto del Diritto di cittadinanza, del “BĂźrgerrechtâ€?, riservato ai commercianti e grandi albergatori, mentre un semplice artigiano di solito si doveva accontentare del diritto di incolato, che era inoltre molto meno costoso del BĂźrgerrecht. Via Tratten era la sede preferita di fabbri e carrettai, poichĂŠ era questo il punto, dove il traffico transalpino proveniente dal Brennero arrivava in cittĂ . Una zona caratterizzata dalla presenza di artigiani e alberghi come l’Elefante o l’Orso Nero, che si trovava al posto dell’attuale stazione dei Carabinieri. Ma a pochi metri di distanza, in via Mercato Vecchio, nel periodo di Goffriller era attivo anche un artista di fama notevole, il pittore Stefan Kessler (1622-1700), che gestiva il proprio studio nell’attuale casa Auer. Un segnale evidente, che Bressanone non era soltanto un posto da cui fuggire, ma poteva anche essere una meta di persone creative, di artigiani o addirittura artisti. Le dimensioni di Bressanone attorno al 1660 erano modeste, la cittĂ  vescovile LQ WHUPLQL GHPRJUDĂ€FL QRQ superava i duemila abitanti. Padroni della cittĂ  erano i principi Vescovi, ai tempi di Goffriller il “Celsissimusâ€? Sigismund Alphons Thun (1663-1677), succeduto da Paulinus Mayr (1677-1685). A livello di cultura, l’etĂ 

0DWWHR*RIIULOOHUĂ€JOLRGLXQIDEEUR di Teccelinga, non si interessa del mestiere del padre. Appresi i primi rudimenti di liutaio a soli 14 anni si WUDVIHULVFHD9HQH]LDGRYHODYRUD nella rinomata bottega di Matteo Kaiser. Dotato di uno straordinario talento nella costruzione di violini e violoncelli è oggi considerato uno dei dieci liutai piĂš famosi al mondo del Barocco dava segnali importanti, ma era anche fonte di superstizione e persecuzioni per motivi religiosi: Ne erano vittime soprattutto donne, accusate di stregoneria, come Emmerentiana Pichler, condannata a morte intorno al 1680. Nonostante la povertĂ degli anni intorno al 1670, quando il benessere della prima etĂ  moderna era pressochĂŠ scomparso, per un giovane di talento come Matteo Gofriller si apriva uno spiraglio positivo. Dev’essere stato dotato di un carattere forte, cosa questa che gli consentĂŹ di lasciare ben presto l’ofĂ€FLQD GHO SDGUH SHU UHFDUsi prima a Bolzano, poi a Lienz nell’Osttirol, come lui stesso testimonia attorno al 1689, riferendosi al rapporto con un suo amico Zuanne – (Giovanni-Hans) Ries. “Incontrai – dice Matteo – e diventai amico di Zuanne, quando lui era ancora molto giovane a Lienz (recte: Linz) la sua cittĂ  di nascita,

dove avevo trovato lavoro. Lasciammo questa cittadina per raggiungere assieme Venezia,�. Oltre l’aiuto dell’amico sembra essere stata importante la mediazione di Caterina Gfriller, la sorella maggiore di Matteo, che sin dall’età di 14 anni a Venezia visse nella casa di Matteo Kaiser che era lo zio di Martin Kaiser, liutaio famoso, che accolse il giovane Goffriller nella propria RIÀFLQDQHOODFLWWjODJXQDUH E’ da questa posizione di DSSUHQGLVWD TXDOLÀFDWR FKH

parte l’ascesa di Matteo Goffriller, un’ascesa segnata da passi di carriera e bioJUDÀDVLJQLÀFDQWL1HO Matteo sposa Maddalena, la ÀJOLDGL0DUWLQ.DLVHUFKH QHOJOLDIÀGDODSURSULD RIÀFLQD GRYH 0DWWHR per 40 anni svolgerà un’attività tanto intensa quanto SURÀFXD 'DOO¡XQLRQH FRQ Maddalena Kaiser videro la OXFHRÀJOLPROWLSHUz deceduti in tenera età. Le origini artigiane del padre, ma soprattutto il proprio talento hanno portato il

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giovane Matthias/Matteo a scegliere una professione assai ardua. Quanta energia ci è voluta a intraprendere questa scelta, non sapendo se alla fine lo aspettasse il successo oppure la mediocrità , se non la povertà. %UHVVDQRQHSXzHVVHUHÀHUD di questo grande maestro liutaio, che ormai fa parte della storia della musica. Dobbiamo ringraziare il Comitato per aver riattivato la memoria di Matteo Goffriller nella sua città di nascita, dopo che Stephen Lloyd e Irene Troi hanno chiaramente individuato la sua presenza. Oltre al ricordo di Matteo Goffriller dobbiamo DQFKHULà HWWHUHVXOIDWWRFKH anche la Bressanone dei nostri giorni deve far di tutto per offrire a giovani di talento delle prospettive, in grado di consentire loro di trovare una collocazione professioQDOH DOWDPHQWH TXDOLÀFDWD Anche questo è un messaggio che ci ha lasciato Matteo Goffriller – conclude lo storico Hans Heiss – oltre a una produzione di strumenti che faranno parte della storia della musica ancora per molto tempo�. Quando si parla di violini, infatti, si pensa subito ad Amati, a Stradivari, a Guadagnini, a Guarneri del GesÚ, a tutti i liutai cremonesi che hanno costituito e costituiscono tuttora il verbo della liuteria mondiale. Uno Stradivari

Uno dei tanti violini creati nella bottega veneziana dal noto liutaio brissinese Matteo Goffriller e un particolare dello strumento ULVDOHQWHDOO·DQQR

che veniva comprato ai primi del Novecento a 30 mila lire (già allora un bel gruzzolo), oggi può valere, a seconda del pedigree e dello stato di conservazione cifre da capogiro: dai 2 ÀQRDLPLOLRQL di euro. Molti però si dimenticano del fatto che in realtà a quei tempi anche a Parma, a Verona, a Brescia, a Padova, a Napoli e a Venezia si era diffusa una liuteria di livello internazionale frutto dei grandi maestri artigiani che tutto il mondo ci invidiava. Strumenti del valore di diverse centinaia di migliaia di euro. E’ proprio in questo ordine di grandezza che si colloca il brissinese Goffriller. Azzeccata e davvero lodevole l’idea del comitato di educazione permanente in lingua italiana di dedicare una giornata al ricordo di questo grande artista, festeggiato a casa sua con un bel concerto diretto da Stephen Lloyd con l’orchestra a lui dedicata. La Goffriller nasce da un’idea di Lloyd e della moglie Irene Troi che hanno pensato di restituire un po’ di gloria ad un artista di livello internazionale che,

Rubino Gabrielli, un giovane liutaio brissinese

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c o n i suoi strumenti di liuteria (i migliori risalgono ai primi due decenni del Settecento), ha dato lustro al nome di Bressanone (e non solo) nel mondo. Come ha raccontato Giacomo Fornari, direttore del Conservatorio Monteverdi di Bolzano a Palazzo Vescovile, a chiusura della giornata evento, la scelta di Goffriller non fu casuale. Nella sua lectio accademica, Fornari ha ricordato come Venezia fosse la cittĂ della musica per eccellenza. “Nella Serenissima erano attivi diversi teatri d’opera, botteghe di liuteria, ma soprattutto erano diffusi sui territori i celebri quattro conservatori dove era possibile imparare la musica. La presenza di quattro scuole

musicali internazionalmente apprezzate, di diverse orchestre stabili e di concerti organizzati nei vari palazzi garantiva agli operatori music laute occasioni di sostentamento. In questo Matteo Goffriller ha effettuato una scelta intelligente premiata da successo. Matteo oltre a lavorare in Laguna nella bottega di Kaiser, uno dei piÚ stimati liutai del tempo, QHKDVSRVDWRODÀJOLDSRU tando avanti la tradizione di famiglia. Goffriller si è distinto per la sua capacità di costruire strumenti a misura del cliente, sia nella forma e nelle proporzioni, sia nella scelta dei materiali e nella qualità del lavoro, anche secondo quello che il musicista poteva spendere. Il lavoro di Goffriller è stato all’inizio fortemente LQà XHQ]DWRGDJOL6WUDGLYDUL del periodo amatizzato, dei quali ha conservato nel tempo lo stile. I suoi violini sono caratterizzati da un fondo spesso di un solo pezzo di acero, da una voluta grande e ben scolpita

A Stephen Lloyd e Irene Troi va il merito di aver riscoperto facendo ricorso a fonti che hanno permesso di documentare a livello locale la provenienza e il ceto sociale del personaggio Matteo Goffriller. Al comitato SHUO¡HGXFD]LRQHSHUPDQHQWHYDLOSODXVR per aver riattivato la memoria del grande liutaio dalle cui mani sono usciti violini e violoncelli, risconosciuti universalmente parte integrante della storia della musica


e da una vernice che varia tra un bel rosso ciliegia e un giallo ambrato trasparente. La loro peculiarità sta soprattutto nella nitidezza e la purezza del suono. Il loro valore può toccare anche i 500 mila euro. A “parlare” e a far sentire le qualità di uno straordinario violino, datato 1712, è stato chiamato un grande musicista altoatesino: Günther Sanin. Originario di Vadena, dopo gli studi al Monteverdi e ancora giovanissimo, il musicista altoatesino è diventato primo violino dell’orchestra Haydn per poi trasferirsi, sempre con lo stesso incarico, all’Arena di Verona. Günther Sanin si è divertito a suonare con i ragazzi di Irene Troi e di Steve Lloyd, condividendo la gioia e l’entusiasmo dei tanti appassionati. Partitura prescelta una delle pagine più note del virtuosismo violinistico veneziano: l’adagio dall’Inverno di Vivaldi. Solo in quel momento, e dopo le parole di Heiss e di Fornari, il pubblico che gremiva la sala ha potuto capire e cogliere tutta la perfezione e la rarefazione sonora del grande liutista brissinese. Bastava vedere Sanin nei suoi gesti delicati, pieni di rispetto ed affettuosi nei confronti dello splendido strumento laccato in giallo, ocra e marroncino, carichi di trecento anni di vita. Ora

attraverso il primo violino dell’Arena di Verona, Goffriller ha fatto davvero il giro del mondo. Nessuno ascoltando le prestigiose opere del massimo teatro lirico del mondo ha mai sospettato che parte delle magie sonore fossero di un nostro concittadino. Che quindi continua a vivere in sonorità purissime che hanno donato a tutti grande gioia e dolcezza. Bella DQFKHO·LGHDGLDIÀDQFDUHOD storia con la realtà attuale. Nel giardino del Palazzo vescovile, infatti, Rubino Gabrieli, giovane liutaio brissinese, ha mostrato ai curiosi la nascita e la costruzione del violino. Tutto questo grazie alla felice intuizione del vicesindaco Claudio Del Piero, che ha supportato con entusiasmo la pregevole iniziativa. Senza dimenticare gli splendidi costumi veneziano barocco indossati da Antonio Bova e DOWULWUHÀJXUDQWLHODSHUIHWWD regia di Luigino Scaggiante, presidente del comitato e “padrone di casa” delle celebrazioni. Davvero una giornata diversa che ha reso la storia materia viva e, grazie ai concerti itineranti, vibrante e concreta. Una giornata evento per la comunità italiana che in Goffriller può vedere il simbolo dell’uomo moderno, intriso di cultura tedesca e italiana al di là di RJQLFRQÁLWWR

)RUQDULKDFKLXVRO·HYHQWRFRQXQDOHFWLRDFFDGHPLD

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bressanone PressochĂŠ ultimati i lavori GLULVWUXWWXUD]LRQHO¡DWWLYLWj amministrativa e politica sta lentamente tornando alla normalitĂ nel “rinatoâ€? municipio. Un intervento pregevole che ha richiesto quasi due anni di lavoro HXQLPSHJQRĂ€QDQ]LDULR di quattro milioni di euro

I “comunali� fan ritorno a casa

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opo poco meno di due anni di forzato trasloco i dipendenti comunali stanno rientrando nella ORURVHGHDELWXDOHO¡HGLĂ€FLR municipale. Proprio negli ultimi giorni gli amministrativi stanno prendendo confidenza con i “nuoviâ€? XIĂ€FLHGHQWURĂ€QHPHVHOD vita all’interno del Palazzo che si affaccia su piazza

dal

26/10/2019 al

29/03/2020 Mar/Gio ore 14.30–15.45 Sab/Dom ore 14.00–16.30

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Duomo tornerà alla normalità. Mancano ancora alcuni piccoli lavori di rifinitura ma entro fine novembre l’attività sia amministrativa che politica in quella che il sindaco Peter Brunner ama definire, giustamente, la casa dei brissinesi, tornerà a scorrere secondo i canoni tradizionali. Nel corso dell’ultimo anno e mezzo

O¡LQWHUQRGHOO¡HGLĂ€FLRqVWDWR interamente ridisegnato. Un intervento che ha coinvolto una quindicina di ditte, una cinquantina di operai tecnici e progettisti. Con un solo obiettivo: rendere piĂš funzionale e accogliente O¡HGLĂ€FLRVLPERORGHOODFLWWj vescovile. Un intervento che ha richiesto qualche mese piĂš del previsto ed una spesa, compreso l’acquisto dell’arredamento, di poco superiore ai quattro milioni di euro. Il progetto di ristrutturazione porta la Ă€UPD GHJOL DUFKLWHWWL &DUOR Calderan e Rinaldo Zanovello. Un intervento radicale e complesso dell’intero palazzo: dalla sistemazione del tetto al restauro della torretta sulla terrazza che sarĂ utilizzata anche per i matrimoni, la sistemazione totale di tutto il terzo piano, l’eliminazione delle barriere architettoniche nei primi due piani, il rinnovo degli impianti elettrici e di riscaldamento, il rifacimento del pianoterra con la creazione di ingressi ampi e ordinati. Installato anche un nuovo ascensore che porta direttamente sulla terrazza. Anche la sala riunioni del consiglio comunale è stata resa piĂš confortevole senza intaccare quelle che sono le sue peculiaritĂ . Interventi “conservativiâ€? sono stati messi

in atto anche in altri locali con la valorizzazione, tanto per fare un esempio, dei SUHJHYROL VRIĂ€WWL LQ OHJQR Particolare attenzione è stata rivolta al cittadino. Non piĂš attese lungo il corridoio. Ora è possibile attendere il proprio turno per conferire con sindaco, vice, vari assessori o il disbrigo di pratiche in DOWULXIĂ€FLFRPRGDPHQWHVHduti in una saletta. Migliorie atte a rendere piĂš funzionale l’attivitĂ politico-amministrativa. “Lavori piĂš che mai necessari – sottolinea il sindaco Brunner – per adattare il municipio alle nuove esigenze di quanti laYRUDQRQHLYDULXIĂ€FLHGHJOL utentiâ€?. La ristrutturazione ha permesso tra l’altro di creare nuovi spazi. Al piano terra, sulla parte rivolta su piazza Duomo, tanto per fare un esempio, trova ora SRVWRO¡XIĂ€FLRHOHWWRUDOHFKH era ospitato nell’adiacente HGLĂ€FLRSDUURFFKLDOH6WHVVR GLVFRUVRDQFKHSHUJOLXIĂ€FL dei Servizi sociali e Sport che dal terzo piano della Parrocchia hanno traslocato nel Municipio consentendo cosĂŹ un’ulteriore razionalizzazione dei servizi. Con vantaggi in termini economici per le casse del Comune, non dovendo piĂš FRUULVSRQGHUH O¡DIĂ€WWR DOOD Curia. Gli interventi piĂš consistenti hanno riguardato il terzo piano completamente rifatto per creare nuovi


dei lavori. Sistemati i locali nell’ex pretura, effettuato il trasloco nella primavera dello scorso anno, il Municipio è stato “ingabbiato” e aperto il cantiere. Tutto si è svolto secondo programma H RUD %UHVVDQRQH KD ÀQDO mente un Municipio degno di questo nome e della sua storia millenaria”. La zona antistante la sala consiliare e nella foto in alto, la “nuova” terrazza

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VSD]LSHUJOLXIÀFLGHOYLFH sindaco ed assessori. Un nuovo look anche per il sottotetto e la terrazza che ora potrà essere utilizzata anche per celebrare i matrimoni colmando una lacuna accentuatasi negli ultimi anni con l’incremento delle unioni civili. Il colpo d’occhio offerto dal rinato Municipo è di quelli che confermano non solo la bontà dei lavori ma anche la necessità di mettere mano ad una struttura che da diverso tempo palesava una serie di problematiche la cui soluzione non poteva più essere procrastinata nel tempo. Proprio l’urgenza di questi interventi aveva indotto il sindaco a mettere ODULVWUXWWXUD]LRQHGHOO·HGLÀ cio ai primi posti della lista delle priorità. “Una serie GL GLIÀFROWj VLD ORJLVWLFKH che economiche – ricorda il borgomastro – hanno fatto slittare di alcuni anni l’avvio

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comunità valle isarco

Famiglie, quattromila ULFKLHVWHG·DLXWRSHU SRWHUSDJDUHO·DIILWWR

A

ltro che isola felice. L’Alto Adige al pari di tante altre realtà nazionali da anni è costretto a fare i conti con una situazione economica altalenante e con il barometro tendente prevalentemente al peggio. A farne le spese sono soprattutto le categorie più deboli, famiglie monoreddito. Famiglie che fanno fatica ad DUULYDUH D ÀQH PHVH H FKH sono costrette a rivolgersi ai Servizi sociali dalla Comunità comprensoriale della valle Isarco per avere un sostegno economico. Nel 2018 sono state 4.567 le GRPDQGHGLDVVLVWHQ]DÀQDQziaria sociale. Un lieve calo, ma che non sposta i termini della questione. Nell’anno passato sono state 4.125 le famiglie che hanno chiesto XQDLXWRSHUSDJDUHO·DIÀWWR e 755 quelle che hanno usufruito del reddito minimo. Con un esborso di 5 milioni e 700 mila euro. Quello dell’assistenza economica sociale è sicuramente il dato che meglio fotografa lo stato di disagio di molte famiglie residenti nel nostro Comprensorio. Ma non è l’unico. Per conoscere più da vicino questa realtà, per tracciare un bilancio del recente passato e conoscere come operano i Servizi sociali e gli obiettivi futuri ci siamo rivolti ad Alberto Conci, vice presidente della Comunità Valle Isarco. Come è stato il 2018 per i Servizi Sociali della Comunità Comprensoriale? “Un anno ad alta in10

Il vice presidente Alberto Conci. A lato, ODVHGHGHOOD&RPXQLWj9DOOH,VDUFR

&LQTXHPLOLRQLHPLODHXURGHVWLQDWLDOO·$VVLVWHQ]DHFRQRPLFDVRFLDOH LEHQHÀFLDULGHOUHGGLWRPLQLPR,OUXRORGHOOHVWUXWWXUHUHVLGHQ]LDOL HVHPLUHVLGHQ]LDOL/·DFFRJOLHQ]DDJOLLPPLJUDQWL/DWXWHODGHLPLQRUL Quattro chiacchiere con Alberto Conci, il vice presidente della Comunità tensità di lavoro per tutti i dipendenti dei Servizi sociali della Comunità Valle Isarco. Negli ultimi anni le esigenze di competenza professionale in questo speFLÀFRDPELWRVRQRFDPELDWH rapidamente. I servizi sociali non comprendono più solo assistenza e aiuto, ma sostegno, motivazione, gestione e guida sono le tematiche centrali. L’attenzione non è più incentrata sul mero atto di aiuto, ma sul processo di responsabilità personale, efficienza ed efficacia dell’azione sociale. Tutto questo, richiede maggiori sforzi dai dipendenti e una formazione continua. Tante OHVÀGHFKHHVLJRQRXQDOWR JUDGR GL ÁHVVLELOLWj H UHVLlienza. A questi compiti si aggiunge l’uso responsabile ed economico delle risorse finanziarie a disposizione dei servizi sociali”. Quali spese sono state affrontate nel 2018 e con

TXDOLHQWUDWHÀQDQ]LDULH" “Per far funzionare il settore Servizi sociali sono stati necessari 16 milioni. La fetta maggiore, 9 milioni e mezzo, è servita per il pagamento del personale, I fondi destinati all’assistenza ÀQDQ]LDULDVRFLDOHKDQQRVXbito una contrazione passando da 6 milioni a 5 milioni e 700 mila euro”. Come valuta gli obiettivi raggiunti nel 2018? “La valutazione non può che essere positiva. Molto è stato fatto e il lavoro svolto e il notevole impegno profuso saranno le linee guida anche in futuro”. Quali i progetti che hanno caratterizzato l’attività 2018 della Comunità? “Un occhio di attenzione, è stato rivolto ai giovani. E’ stata data continuità e ampliato il progetto “Hippy“ che ha affiancato il “Programma Kids 3, come sostegno socio-integrativo

precoce di minori”. Con quali risultati in termine di partecipazione? “Lo scorso anno hanno aderito 28 famiglie con 29 bambini e 27 fratelli hanno EHQHÀFLDWR LQGLUHWWDPHQWH Il corso di lingua offerto è stato frequentato da 12 donne. Il progetto “Hippy”, inoltre, è stato presentato e raccomandato dall'Ufficio di coordinamento per l’integrazione (Koi) a livello nazionale come esempio di un programma di integrazione e di educazione familiare di successo. Il laboratorio didattico aperto “Steps” ha visto, invece, la partecipazione di 40 giovani di età tra i 12 e i 21 anni”. &RV·qQHOORVSHFLÀFRLO progetto “Steps”? “Il progetto "Steps" mira a sostenere i giovani nella scoperta e nell’utilizzo delle loro risorse e capacità individuali, promuovendo lo sviluppo della loro per-


sonalità e rafforzando la loro autostima. “Nel 2018 è stata riproposta per la sesta volta la campagna di sensibilizzazione “Rispetto è il nostro pane quotidiano”. Oltre alla distribuzione di sacchetti per il pane e tovaglioli, è stata realizzata una campagna testimonial per le vie di Bressanone. In collaborazione tra il distretto sociale, il distretto scolastico di Chiusa, il circolo di scuola dell’infanzia di Bressanone e i comuni della Bassa Valle Isarco, è stata riproposta a Ponte Gardena la “Scuola estiva/asilo estivo – imparare giocando”. Iniziativa che ha coinvolto 35 bambini “. Parliamo di richiedenti asilo, come procede il progetto Sprar? “Un tema politicamente sempre attuale. Vorrei “spoliticizzarlo” grazie anche ai molti progetti di inclusione e integrazione portati a termine con successo dalla Comunità Comprensoriale”. Sull’altro versante, quello dello Stato, alle promesse non sono seguiti i fatti. E’ così? “Lo Stato, a mio avviso, deve essere più rigoroso sui nuovi arrivi e sbarchi e accogliere solamente chi potrà inserirsi in un progetto lavorativo concreto. Per il resto degli emigranti che arrivano sul territorio nazionale, deve esserci una ridistribuzione automatica e certa negli altri Paesi dell’Europa”.

Cosa a cui non crede più nessuno. L’intesa di Malta è naufragata dieci giorni dopo a Bruxelles. “Purtroppo un accordo globale non sembra facile. Nel nostro piccolo abbiamo fatto quanto richiesto. Nel 2016 la Provincia ha emanato direttive per l’accoglienza di profughi in Alto Adige che prevedevano la creazione nelle Comunità comprensoriali di 3,5 posti di posti ogni mille residenti. Contemporaneamente la Provincia ha offerto ai Comuni due possibilità: la realizzazione di strutture di 25-30 profughi a richiedenti asilo, o partecipare al programma Sprar dello Stato”. Dottor Conci, con quali risultati? “Gli otto dei nove Comuni del Comprensorio Valle Isarco, hanno optato per il modello di accoglienza Sprar demandando alla Comunità la realizzazione del progetto. Sono stati reperiti otto appartamenti nei comuni di Villandro, Velturno, Luson e Naz-Sciaves con 27 posti in totale. Diversi richiedenti hanno un lavoro e svolto della formazione professionale e linguistica”. Qual è stato il progetto più interessante? “La nuova bottega dei Servizi sociali della Comunità di valle Isarco a breve aprirà i battenti in via Bastioni Maggiori. Verranno venduti i vari articoli arti-

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gianali realizzati nei laboratori dei Servizi Sociali. La bottega offrirĂ a diversi ospiti delle strutture semiresidenziali la possibilitĂ  di lavorare e fare esperienza in un ambiente aperto al pubblicoâ€?. Quando verrĂ  aperta la nuova bottega? “E’ questione di giorni. L’inaugurazione della bottega è una tappa importante e che potrĂ  dare molte soddisfazioni alle persone interessate, rendendole protagoniste e attiveâ€?. Quanti sono i collaboratori che operano nel settore del Sociale? “Attualmente 273, in stragrande maggioranza donne: 218, e 50 uomini. Un numero consistente ma indispensabile per soddisfare le necessitĂ  e le richieste della popolazione residente nel Comprensorio. Un lavoro delicato e complesso sempre a contatto con la persona bisognosa di cura e di assistenzaâ€?. Senza dimenticare poi quel piccolo esercito di volontari. “Una presenza fonda-

Il compito di far funzionare al meglio i servizi VRFLDOLGHOOD&RPXQLWj9DOOH,VDUFRqDIĂ€GDWR a 273 persone. Una lavoro complesso che si avvale della preziosa opera di 133 volontari mentale senza la quale è impensabile far fronte alle mille incombenze. Pensando ai volontari e alle ore gratuitamente messe al servizio delle persone bisognose, mi commuove e mi dĂ molta soddisfazione. Un esempio di altruismo di tante persone che dedicano il loro tempo libero per l’assistenza di chi vive in stato di disagio. Il loro impegno è un segnale GLĂ€GXFLDSHUXQGRPDQLSHU un futuro solidaleâ€?. Non è retorica affermare che i volontari sono la spina dorsale in tante istituzioni altoatesine? “Direi proprio di no. Il volontariato è uno dei valori portanti di questa nostra terra. A dirlo sono i numeri di questa presenza e le ore di lavoro svolte giorno dopo giorno, mese di meseâ€?. Questi sono i volontari che operano nei vari ambiti della ComunitĂ ? Possiamo contare su un piccolo esercito di persone, 133 per la precisione. Uomini e donne che si occupano della consegna dei pasti a domicilio, della manutenzione dei veicoli, fanno

Alberto Conci e, in alto, la Giunta GHOOD&RPXQLWj9DOOH,VDUFRFRQLO direttore dei servizi sociali Dusini

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visite alle persone sole, si occupano del trasporto e dell’accompagnamento sia degli anziani che dei disabili e tant’altroâ€?. Senza di loro sarebbe GLIĂ€FLOHJDUDQWLUHXQVHUYL zio di qualitĂ . “Indubbiamente. Basti pensare alle 6 mila ore “regalateâ€? ai 31 mila i chilometri percorsi con i mezzi propri per assolvere alle varie incombenze. E poi ci sono i 34 volontari impegnati nei servizi notturni alla Casa delle Donne e alla Struttura notturna per uomini senza Ă€VVDGLPRUDÂľ Dottor Conci, parliamo dei minori, l’anello piĂš delicato dei servizi sociali. Quali sono stati gli interventi principali? Nel 2018 sono stati 145 i nuovi casi e 101 i progetti conclusi positivamente. Dei 662 minori accompagnati, 367 provenivano da situazioni familiari in cui i genitori erano sposati o conviventi. Mentre 240 provenivano da famiglie monogenitoriale o da situazioni familiari in cui i genitori erano separati o divorziatiâ€?. La tutela dei minori è con tutta probabilitĂ  l’ambito dei servizi sociali quello piĂš controverso.

“Condivido con lei. Gli operatori si sentono particolarmente gravati dalla complessitĂ delle situazioni, dalla sensazione di impotenza, dai dilemmi legati alla necessitĂ  di dover andare incontro a bisogni e diritti GLIĂ€FLOLGDFRQFLOLDUHJOLXQL con gli altri. Un lavoro delicatissimo dove serve molta professionalitĂ , cosĂŹ come un monitoraggio continuo dei progetti attivati. La spesa per l’assistenza economica nel 2018 ha registrato un lieve calo? “Un piccolo risparmio, PD VLJQLĂ€FDWLYR LQ TXDQWR è la conferma che i progetti socio-pedagogici hanno funzionato e che tante persone hanno potuto inserirsi nel mercato del lavoro, essere Ă€QDOPHQWHDXWRQRPHHQRQ piĂš costrette a far dipendere la loro vita da un mero circuito assistenzialisticoâ€?. Un bilancio in sintonia con le attese? “Un anno intenso e ricco di soddisfazioni; un grazie va al personale dei Servizi Sociali che quotidianamente assolve al proprio impegno con dedizione e passione. Un lavoro di cui i EHQHĂ€FLVRQRDOODSRUWDWDGL tutti e come diceva il grande Ă€ORVRIR/pYLQDV´,OELVRJQR dell’altro e della responsabilitĂ  di venire incontro a tale bisogno è la chiave di volta della moralitĂ ; l’accettazione di questa responsabilitĂ  è diventata l’atto di nascita dell’essere moraleâ€?.


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QDWRQQHOODWDGLULÀXWL maleodoranti scaricati nel bel mezzo di piazza Duomo in una torrida mattina di giugno. Questa l’iniziativa choc messa in atto 19 anni or sono dalla Municipalizzata per sensibilizzare i brissinesi sul problema dello smaltimento LOOHJDOHGHLULÀXWL3URPRWRre di quell’insolita azione di protesta fu l’allora direttore dell’Asm Rudi Rienzner. Un’iniziativa che ha trovato vasta eco in campo nazionale creando consensi e critiche a livello locale. Al di là degli opposti schieramenti TXHOOD PRQWDJQD GL ULÀXWL riversati nel salotto buono della città vescovile ha avuto un risultato concreto: portare alla ribalta un problema o un malcostume, per usare un eufemismo, che oltre ad

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Da sinistra: Bellucco, Unterrainer e Bernabè

5LILXWLLQDXPHQWRO¡´LOOHJDOLWjÂľ *ULGRG¡DOODUPHODQFLDWRGDL6HUYL]LDPELHQWDOLGHOO¡$VPIl comparto SL´SHQDOL]]DWRÂľqTXHOORGHLULĂ€XWLRUJDQLFLIn questo ultimo anno ben ottocento utenti non hanno mai fatto uso delle isole ecologiche incidere economicamente sull’utente compromette il buon nome della nostra cittĂ . Sono passati quasi vent’anni dall’insolita protesta ma lo smaltimento illegale dei ULĂ€XWLULPDQHXQQHUYRVFRperto. Una sorta di tallone d’Achille per il Settore servizi ambientali dell’Asm. Le molteplici campagne di informazione messe in atto negli ultimi anni, l’ampliamento e l’ammodernamento dei punti raccolta e l’opera di sensibilizzazione non sono bastati. Lo smaltimenWRLOOHJDOHGHLULĂ€XWLULVXOWD HVVHUH XQ YL]LR GLIĂ€FLOH GD estirpare, un malcostume che trova terreno fertile sia in cittĂ  che in periferia. Se il “sacchetto selvaggioâ€? registra un’inversione di rotta ad allarmare i Servizi ambientali dell’Asm è ora LOFRPSDUWRULĂ€XWLRUJDQLFL Il motivo? Presto detto. Nell’ultimo anno nei contenitori riservati alla raccolta delle sostanze di origine vegetale o animale, tanto per intenderci, è stato introdotto di tutto: dai pannolini dei neonati alla plastica, dalla carta al vetro al legno, per citare i piĂš frequenti.

Nei primi dieci mesi di quest’anno la percentuale GLSODVWLFDHGLULĂ€XWLUHVLGXL Ă€QLWD QHL ULĂ€XWL RUJDQLFL q aumentata al punto tale che 80 tonnellate di “merceâ€? non potevano essere avviate al FRPSRVWDJJLRHVRQRĂ€QLWH nell’inceneritore a Bolzano. “Presenza “illegaleâ€? che comporta un duplice danno – sottolinea Michele Bellucco, responsabile dei servizi ambientali dell’Asm – Un danno per l’ambiente in quanto la presenza di oggetti estranei non consente di smaltire l’organico in modo ottimale ovvero trasformarli in una sostanza utile attraverso il processo di compostaggio. Il mancato utilizzo dell’â€?organicoâ€? ci costringe a conferire il prodotto in discarica con un aggravio dei costi che ineviWDELOPHQWHĂ€QLUDQQRSHULQcidere sull’intera collettivitĂ . Ovvero un adeguamento delle tariffeâ€?. Mancanza di senso civico, ma anche una sorta di pigrizia. Quest’ultima trova conferma, tanto per fare un esempio, nelle campane per la raccolta di carta diventate sempre piĂš dei grandi contenitori dove

VLWURYDGLWXWWRDQFKHULĂ€XWL organici. “Va detto – precisa Michele Bellucco – che la raccolta differenziata dell’organico risolve gran parte dei problemi legati allo VPDOWLPHQWRGHLULĂ€XWLÂľ1Hgli ultimi dieci/quindici anni il sistema attivato dall’Azienda servizi municipalizzati nel territorio comunale brissinese ha compiuto passi da gigante. Sono state create nuove isole ecologiche, il sistema di smaltimento è stato sempre piĂš ottimizzato per soddisfare al massimo le esigenze dell’utente. In parole povere sono stati creati i presupposti per un servizio di qualitĂ per un maggior rispetto dell’ambiente e di riflesso delle condizioni igienico sanitarie. Purtroppo – afferma Bellucco – senza la collaborazione dell’utente ogni nostro sforzo viene ineYLWDELOPHQWH YDQLĂ€FDWRÂľ ( i dati dell’ultimo anno sono tali a dir poco allarmanti. Sia l’amministrazione comunale che l’Asm non intendono alzare bandiera bianca. Anzi. Gli interventi attuati e quelli in fase di studio lasciano intendere che c’è la ferma volontĂ  di correre ai


5DFFROWDGHOO¡RUJDQLFR i sacchetti di carta arriveranno a domicilio

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a gennaio del prossimo anno i sacchetti di carta per la raccolta dei ULĂ€XWLRUJDQLFLVDUDQQRFRQVHJQDWLGLUHWtamente a domicilio. E’ questa l’ultima iniziativa in ordine di tempo messa in campo dai Servizi ambientali dell’Azienda municipalizzata. Un modo per venire incontro agli utenti, soprattutto quelli un tantino in lĂ con gli anni che per motivi facilmente comprensibili hanno maggior GLIĂ€FROWj D UHFDUVL SUHVVR JOL VSRUWHOOL dell’Azienda servizi municipalizzati per il ritiro degli appositi sacchetti di carta di color marrone. “Non solo un segno di giusta attenzione – precisa Michele Bellucco – ma anche un modo per incentivare un FRUUHWWRVPDOWLPHQWRGHLULĂ€XWLRUJDQLFL Da diversi mesi abbiamo riscontrato negli DSSRVLWLELGRQLSHUODUDFFROWDGHLULĂ€XWL organici o nel contenitore bio-undergroud un considerevole incremento di materia-

Unterrainer – ma il doveroso rispetto delle regole. Nell’interesse di tutti. Visto che l’opera di persuasione non ha prodotto effetti sperati si passa alla fase successiva: alle sanzioni. Minimo 160 euro per chi viene colto con le mani nel sacco. Tanto per restare in tema�. Intanto si stanno studiando nuovi interventi e strategie. Alcune sono già operative altre in via di GHÀQL]LRQH8QDGHOOHSULPH iniziative messe in atto è stata quella di coinvolgere

Il bidoncino SHULULĂ€XWL organici e gli appositi sacchetti di carta che da gennaio verranno consegnati direttamente a domicilio

le “inquinanteâ€?, in particolare sacchetti di plastica. Una presenza che di fatto comporta un peggioramento della qualitĂ dell’“umidoâ€? che ne impedisce la trasformazione in compost con conseguente aumento dei costi per il conferimento in discarica. Ottanta le tonnellate scartate quest’anno e mandate all’inceneritore di Bolzano, un surplus di spesa che potrebbe portare ad un aumento delle tariffeâ€?.

gli amministratori dei vari condomini. “Confidiamo nella loro disponibilitĂ e collaborazione per un controllo dei cassonetti dell’umido condominiale teso a segnalare eventuali incongruenze e problematiche sia in termini di contenuto che di pulizia interna. Nel frattempo – precisa Michele Bellucco – alle squadre adibite alla raccolta dell’“organicoâ€? sono stati dati in dotazione degli adesivi di color rosso da applicare sui contenitori “fuori leggeâ€?. Se da un primo esame si riscontra che il cassonetto è sporco non viene neppure svuotato. Se il problema emerge una volta rimosso il contenuto dal contenitore il bollino rosso viene posto ugualmente e l’amministratore o l’inquilino vengono invitati a contattare entro EUHYHWHPSRO¡XIĂ€FLRGHL

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ripari. Fare tutto il possibile per contrastare il fenomeno. ´9DVSHFLĂ€FDWRFKHODVFDUVD sensibilitĂ o mancanza di senso civico che dir si voglia – sottolinea l’assessore comunale all’ambiente Josef Unterrainer – riguarda una esigua minoranza. Ma il danno prodotto seppur da pochi ha conseguenze negative in termini ambientali ed economici per la collettivitĂ â€?. CosĂŹ come è doveroso puntare il dito contro quanti sono refrattari alle normali norme comportamentali, è altrettanto doveroso dire che la stragrande maggioranza dei brissinesi si comporta in modo corretto ed è consapevole dell’importanza e della necessitĂ  di una corretta differenziazione di quanto viene prodotto tra le mura domestiche. “Dal prossimo anno chi sbaglia sarĂ  sanzionato – dice senza tanti giri di parole l’assessore comunale Josef Unterrainer – Da gennaio, infatti, scatta la tolleranza zero. I furbi o quanto meno chi si ritiene tale, una volta pizzicato verrĂ  sanzionato. In questi anni abbiamo fatto opera di informazione e di sensibilizzazione. Un messaggio recepito dalla stragrande maggioranza degli utenti. Ma non basta. Ora è arrivato il momento di mettere in campo le iniziative tali da porre un argine alle irregolaritĂ . Individuare i responsabili e sanzionarli è un preciso dovere. Nessun intento punitivo– conclude

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Josef Unterrainer, assessore

“

Chi smaltisce in modo non FRUUHWWRLULÀXWLROLDEEDQGRQD furbescamente danneggia tutta la comunità . Non è giusto che a pagare le conseguenze sia poi la maggioranza degli utenti. Da gennaio scatta tolleranza zero. Nessun intento punitivo, ma considerata la situazione è urgente un cambio di rotta

“

servizi ambientali dell’Asm per chiarimenti. Un primo “richiamoâ€? che di fatto VLJQLĂ€FD FKH LO FRQWHQLWRUH verrĂ monitorato e soggetto ad attenzione. Terza ipotesi. Se il grado di “contaminazioneâ€? raggiunge livelli tali da rendere impossibile lo svuotamento l’intervento verrĂ  effettuato in una fase successiva addebitando però i costi al condomino. Provvedimenti che ci auguriamo QRQ GRYHU DGRWWDUH &RQĂ€ diamo – sottolinea Bellucco – soprattutto nella sensibilitĂ  dell’utente e nella collaborazione degli amministratori; un minimo di sorveglianza e controllo per far sĂŹ che nei contenitori non vengano FRQIHULWLULĂ€XWLHVWUDQHLFKH vengano mantenuti puliti in modo tale da garantire il processo di compostaggioâ€?. Complessivamente sono 400 i contenitori dislocati sul territorio comunale: cittĂ  e frazioni. Un numero tale da garantire un servizio capillare e tale da far fronte non solo alle giuste esigenze dell’utente, ma anche per ottimizzare al massimo il servizio. QualitĂ  e funzionalitĂ  sono da sempre le linee guida dei servizi gestiti della 0XQLFLSDOL]]DWD 6SHFLĂ€FL tĂ  che purtroppo vengono LQ SDUWH YDQLĂ€FDWH GD XQD sparuta pattuglia di utenti che invece di suddividere le immondizie preferisce

LQĂ€ODUHWXWWRQHLFRQWHQLWRUL dell’ “organicoâ€? o contenitore bio-underground. Per non SDUODUHSRLGHLULĂ€XWLGRPH stici abbandonati lungo le scarpate, nei boschi o quanto Ă€QLVFH QHL FRQWHQLWRUL SHU la raccolta della carta e del vetro. Senza dimenticare quanti, il numero è in costante aumento, considerano l’isola ecologica una sorta di arredo urbano da guardare in lontananza quasi con una sorta di soggezione. Ben ottocento gli utenti brissinesi che nell’ultimo anno si sono guardati bene dall’ appoggiare la tessera magnetica sull’apposito display per poi attendere l’apertura dello sportello e conIHULUHLOVDFFKHWWRGHLULĂ€XWL Ottocento utenti convinti che cosĂŹ facendo avrebbero risparmiato chissĂ quale cifra in bolletta. Ma non è cosĂŹ. Lo spiega chiaramente

il dirigente Bellucco. “La tariffa è suddivisa in due SDUWL OD SDUWH Ă€VVD  SHU cento, e una parte variabile il restante 30 per cento. La prima serve a coprire i costi di gestione del Centro di riciclaggio, la pulizia delle strada e lo svuotamento delle campane; nella seconda sono determinati i costi di smaltimento degli effettivi rifiuti domestici prodotti. Nel 70 per cento della quota variabile è compresa una produzione tra 200 ai 240 liWULGLULĂ€XWLDQQXLDSHUVRQD Solo in caso di sforamento di questa soglia scatta l’aggravio. Parliamo di cifre irrisorie – precisa Bellucco – Dati alla mano, chi va oltre OD TXRWD Ă€VVD SDUOLDPR GL un numero assai ristretto di utenti, dovrĂ sborsare otto, forse dieci euro in piĂš all’anno. Dipende da caso a casoâ€?. A questo punto sorge

Egon Berrnabè, Polizia locale

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3RFRULVSHWWRSHUO¡DPELHQWH e assoluta mancanca di senso civico. Nei primi dieci mesi di TXHVW¡DQQRVRQRVWDWHHOHYDWH ROWUHFHQWRVDQ]LRQL1HOO¡DUFR di due giorni la stessa persona fermata mentre abbandonava in modo furtivo un sacchetto LQYLD9HOWXUQR(IÀFDFHO¡RSHUD svolta dagli agenti accertatori

“

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spontanea la domanda. Vale la pena rischiare la multa di 160 euro per risparmiare pochi cent? Domanda che non merita neppure una risposta. “Eppure – ci dice Egon Bernabè, coordinatore dei servizi della Polizia locale – i casi di smaltimenti illegali nell’ultimo anno sono aumentati. E il trend va in questa direzione. Oltre centro le persone sanzionate. Alcune addirittura piĂš volteâ€?. Il compito di individuare o risalire agli autori degli smaltimenti illegali q DIĂ€GDWR ROWUH DOOD 3ROL]LD locale, anche a due addetti accertatori. Non mancano i controlli che vengono fatti con criteri ben precisi sulla scorta di dati forniti dall’Asm, oppure su segnalazione dei residenti. ParticolarmenWH HIĂ€FDFL ULVXOWDQR HVVHUH i controlli incrociati sulla base dei conferimenti effettuati nell’arco dell’anno per scoprire eventuali eccessi di conferimenti nei rifiuti organici e troppo pochi nei ULĂ€XWL UHVLGXL 0ROWH YROWH vengono effettuati degli appostamenti da parte degli “agenti in borgheseâ€?. Se il trasgressore viene individuato sul posto gli viene contestata subito l’infrazione, altrimenti si procede a controlli piĂš accurati. Un lavoro capillare che richiede tempo e pazienza ma i risultati sono incoraggianti.


Michele Bellucco, Asm

1HOO·XOWLPRDQQRUHJLVWUDWRXQ preoccupante peggioramento GHOODTXDOLWjGHLULÀXWLRUJDQLFL La presenza di plastica e tanti altri oggetti “inquinanti” dentro i contenitori ha reso impossibile la trasformazione in compost. Attivate iniziative per arginare il problema. Resta fondamentale la collaborazione degli utenti

Senza dimenticare poi che le varie isole ecologiche sono dotate di telecamera di sorveglianza. Una sorta di grande fratello che ha raggiunto una qualità dell’immagine tale da portare a risultati impensabili fino a pochi anni or sono. “Quello che lascia perplessi – sottolinea Egon Bernabè – è soprattutto la mancanza di senso civico . Abbiamo sanzionato persone che introducevano nel contenitore riservato ai ULÀXWL RUJDQLFL VDFFKHWWL GL plastica neri talmente grandi FKHHUDGLIÀFLOHIDUFHOLVWDUH La casistica è talmente ricca che ci vorrebbe un libro per raccontare i vari episodi ed elencare le fantasiose scuse inventate per cercare di giustificare l’accaduto. Basterebbe un solo episodio per evidenziare come certi comportamenti sono talmente radicati. La stessa persona – prosegue Egon Bernabè – è stata colta in flagrante due volte in via Velturno a distanza di un paio di giorni. Due verbali, due sanzioni: 320 euro”. Un caso limite certamente, ma che la dice lunga su come venga percepito il servizio di smaltimento dei rifiuti in una parte della comunità brissinese. Più che mancanza di senso civico, di rispetto dell’ambiente, si tratta di fattore culturale e come tale ancor più difficile da

fronteggiare. Considerazione quest’ultima che emerge chiaramente scorrendo l’elenco delle persone sanzionate. Parlare di emergenza rifiuti potrebbe apparire un tantino esagerato. Ma è giusto affrontare il problema prima che la situazione sfugga di mano. Amministrazione comunale settore ambiente della Municipalizzata e Polizia locale, in prima linea per contrastare un problema. “La gente deve rendersi conto – afferma Unterrainer – che non conviene andare in giro con il sacFKHWWRGHLULÀXWLVSHUDQGRGL farla franca. Chi abbandona furbescamente le immondizie di casa o le smaltisce in modo illegale deve rendersi conto che oltre a una pesante sanzione economica, minimo 160 euro, danneggia tutta la comunità. E non è giusto che a pagare sia la

maggioranza degli utenti”. Lo zoccolo duro, ovvero quella fetta di utenti poco propensa al rispetto delle regole si è consolidato negli ultimi anni. Nonostante le campagne di informazione messe in campo i risultati, purtroppo, sono inferiori alle attese. Informazione e sensibilizzazione che hanno coinvolto in modo capillare anche il mondo della scuola coinvolgendo scolaresche della città e della periferia “Migliaia gli scolari che hanno partecipato ai corsi di formazioni ambientale promossi dall’Asm – sottolinea Bellucco – lezioni seguite da visite guidate al Centro riciclaggio. L’interesse dimostrato è stato notevole. Una strada che continuiamo a percorrere convinti della bontà dell’iniziativa”. Pensieri e parole condivisi dall’assessore Josef Unter-

rainer. “Sensibilizzare oggi L JLRYDQL VLJQLÀFD UHQGHUH maggiormente consapevoli gli utenti di domani. I giovani sono più sensibili alle tematiche ambientali e credo che questa loro attenzione possa incidere positivamente in ambito familiare”. In attesa di tempi migliori come fare per contrastare lo smaltimento illegale dei rifiuti? “Intanto – precisa Unterrainer – abbiamo intensificato i controlli. Da gennaio chi sbaglia paga e non ci saranno scuse che tengano. Oltre a due agenti accertatori possiamo contare sempre sul prezioso e indispensabile lavoro svolto dalla Polizia locale e speriamo anche sulla colloborazione degli utenti”. Insomma, il tempo delle parole e dei EXRQLSURSRVLWLqÀQLWR&KL sbaglia dovrà mettere mano al portafogli.

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sezione brissinese

Cresce la “famiglia” Avis sono 125 i nuovi donatori

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a sezione brissinese dell’Avis che raggruppa i donatori di sangue della media valle Isarco continua a crescere. Nei primi nuovi mesi di quest’anno il sodalizio guidato da Renate Prader si è allargato ulteriormente con 125 nuovi soci. Il simbolico traguardo del 125esimo nuovo donatore è stato tagliato alla ÀQHGLRWWREUHGDOEULVVLQHVH&KULVWLDQ Pasini, 29 anni, dipendente della ditta Progress. Notevole la sorpresa quando la presidente del sodalizio Renate Prader, accompagnata da due strette collaboratrici gli ha consegnato oltre DOO·DWWHVWDWR FKH FHUWLÀFD LO WUDJXDUGR raggiunto anche un bellissimo cesto pieno di prelibatezze culinarie. “Da anni – ci dice con una punta di giustiÀFDWR RUJRJOLR OD SUHVLGHQWH 5HQDWH Prader – registriamo un costante incremento di donatori. Un segnale importante che conferma l’ottimo lavoro della sezione abbinato a un crescente

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Christian Pasini 125esimo nuovo donatore di sangue del 2019 con la presidente Prader, due collaboratrici e il primario Christina Troi

Christian Pasini, brissinese, premiato dalla presidente Prader. Domenica 1° dicembre al Forum festa di Natale della sezione senso di altruismo e disponibilità che accomuna tanti brissinesi. Sentimenti che troveranno conferma in occasione del “Natale del donatore” in calendario domenica 1° dicembre al Forum. Per il secondo anno consecutivo l’appuntamento si svolge al centro congressi di via Roma in quanto la Cusano è ancora un cantiere aperto. Momenti clou GHOO·DSSXQWDPHQWRGLÀQHDQQRVDUjOD

premiazione dei soci benemeriti. Undici sono i soci Avis che saranno chiamati sul palco del Forum: otto riceveranno la medaglia d’oro avendo tagliato nel corso del 2019 il traguardo delle 50 donazioni di sangue; due i donatori ai quali sarà conferita la medaglia d’oro con smeraldo (75 donazioni) e uno sarà premiato con la medaglia d’oro con rubino, 100 donazioni.


giubileo &KLXVXUDGHOO·DQQRJLXELODUH nella località bavarese. Uno GHLPRPHQWLSLVLJQLÀFDWLYL O·LQDXJXUD]LRQHQHOO·DUHDOH della caserma Nibelungen di un nuovo parco che porta il nome della città vescovile

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l 18 ottobre 1969 l’allora sindaco di Bressanone Zeno Giacomuzzi e di Ratisbona Rudolf Schlichtinger sigillavano nella sala imperiale del Palazzo del comune bavarese il gemellaggio tra le due città. Da allora sono passati 50 anni. Un compleanno che le due città hanno festeggiato con una serie di iniziative svoltesi sia a Bressanone che a Ratisbona nel corso del 2019. Apice dell’anno giubilare i IHVWHJJLDPHQWLXIÀFLDOLQHOOD città germanica ai quali ha preso parte una delegazione brissinese, oltre al vescovo Ivo Muser, la banda musicale Pfeffersberg e una rappresentanza degli ospiti della Seeburg. Nel corso dei festeggiamenti anche l’inuagurazione del nuovo parco sorto sull’ex areale della caserma Nibelungen e intitolato a Bressanone mentre la sala storica “Saltzstadel” ha fatto da cornice alla ceriPRQLDXIÀFLDOH´&RQ5DWL sbona – ha detto il sindaco Peter Brunner – ci lega una lunga e profonda amicizia. I contatti tra gli abitanti delle due città sono innumerevoli: dai giovani alle associazioni sportive, dagli scambi tra

Bressanone e Ratisbona FLQTXDQW·DQQLGLDPLFL]LD Famiglie Kolping e le bande musicali ma anche artisti, associazioni alpine tanto per ricordarne alcuni”. Un saluto particolare è stato rivolto a quanti nel corso di mezzo secolo di gemellaggio hanno contribuito a incentivare e far fiorire i rapporti di amicizia tra le due città. Il tutto all’insegna di un vero e sentito spirito europeo. Tra questi anche gli ex sindaci Giacomuzzi e Pürgstaller. Nella terza e ultima giornata della trasferta a Ratisbona i rispettivi vescovi hanno celebrato una solenne messa congiunta nel Duomo di San Pietro, funzione che è stata accompagnata dalla banda musicale Pfeffersberg e dai Domspatzen. Tre giorni in terra bavarese sono un altro tassello di una storia iniziata mezzo secolo addietro quando nella sala Imperiale del palazzo del Comune bavarese i sindaci delle due FLWWjSRQHYDQRODORURÀUPD in calce al protocollo che suggellava il gemellaggio tra Ratisbona e Bressanone.

All’origine dell’atto, un evento storico: nell’anno 901 re Ludovico IV, detto il Fanciullo, aveva sottoscritto a Ratisbona la donazione del maso Prihsna al vescovo Zaccaria di Sabiona. Il patto di amicizia rievocava dunque un legame millenario e, nel segno del nascente spirito europeo, voleva promuovere nuove forme di incontro e di scambio tra

le due comunità. Il patto di amicizia quello sottoscritto mezzo secolo addietro dai due sindaci che nel corso degli annisi è ulteriormente FHPHQWLÀFDWRJUD]LHDQXRYL motivi di coesione tra le due città. Ancora oggi il gemellaggio tra Bressanone e Ratisbona vive soprattutto al di fuori della cornice istituzionale e si caratterizza per i rapporti di amicizia personali. Rapporti che hanno trovano un’ulteriore conferma nelle molteplici iniziative messe in atto nel corso dell’anno giubilare.

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bressanone Il Consultorio di via 5RPDqDOĂ€DQFRGL chi vive in situazioni GLYLROHQ]DĂ€VLFDH psicologica. Ampliati gli orari di “ascoltoâ€?

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a violenza contro le donne da qualche tempo è sempre piÚ al centro del dibattito pubblico. E il perchÊ è presto detto: persino in un’epoca che si professa civilizzata come la nostra il fenomeno sta raggiungenGR GLPHQVLRQL FKH GHÀQLUH barbariche è poco. PiÚ che un fenomo un dramma che si consuma giorno dopo giorno. La cronaca quasi quotidianamente ci parla di eventi spiacevoli che hanno come vittime proprio le donne, tuttavia tendiamo a dimenticarci che gli episodi di violenza che sentiamo

Il team del Consultorio

Basta violenza sulle donne 2SHUDWLYRXQWHDPG¡HVSHUWL alla radio o alla televisione o leggiamo sugli organi di stampa sono la punta di un iceberg. Una realtà drammatica che inevitabilmente scuote le nostre coscienze, che fa riflettere, che apre dibattiti. Qualcosa è stato fatto, negli ultimi tempi in particolare: oltre alla nascita dei Centri antiviolenza, dotati spesso anche di caserifugio, in Italia sono stati

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istituiti corsi di formazione, è stato introdotto il reato di “femminicidioâ€?, con il quale si tenta di passare il messaggio che uccidere una persona perchĂŠ ci si ritiene proprietari del suo corpo, della sua vita, della sua libertĂ , è un’ aggravante giuridica, e non piĂš una attenuante. Sono grandi passi avanti, ma purtroppo non VXIĂ€FLHQWL$QFKHODQRVWUD provincia non ne è immune. Negli ultimi anni i casi si sono moltiplicati e le istituzioni si mobilitano. Iniziative su vari fronti per aiutare le donne vittime di violenza dentro(e non solo) le mura domestiche. Nella nostra cittĂ  è operativo presso il Consultorio di via roma gestito dai Servizi Sociali della ComunitĂ  Comprensoriale Valle Isarco. Il consultorio offre informazioni e sostegno alle donne che hanno subito o subiscono violenza Ă€VLFDSVLFRORJLFDVHVVXDOH economica, oppure che ne sono minacciate. “L’offerta – ricorda la psicologa Sara Ciola – è rivolta alle vittime stesse, ma anche a parenti, amici o altre persone provenienti dall’ambito sociale delle donne e delle ragazze oggetto dalla violenza. ll Consultorio rappresenta il punto di riferimento concreto. Durante gli orari di apertura, le persone interessate possono contattare il Centro

di consulenza anche senza appuntamento. Possono HVVHUHÀVVDWLGHJOLLQFRQWUL dei colloqui anche al di fuori degli orari d’ufficio telefonando allo 0472820587 e 0472820578. I colloqui di consulenza sono gratuiti ed è garantito l’anonimato. Quella che era iniziata come istituzione obbligatoria viene ora continuata su base volontaria. Il Comitato tecnico è composto da Ingo Dejaco, referente per il Sociale della Comunità Comprensoriale Valle Isarco, Sara Ciola, psicologa, Barbara Wielander, responsabile del Centro Antiviolenza di Bressanone, ed Elisabeth Tauber, esperta a livello provinciale del servizio antiviolenza. Un team GLSHUVRQHDOWDPHQWHTXDOLÀ cate al quale le le donne che vivono, anzia per dirla senza tanti giri di parole, costretta a vivere in uno stato di disagio, possono avvalersi dell’aiuto di esperte professionisti. I vari rappresentanti si scambiano strumenti e informazioni su diritti, risorse HVWUDWHJLHDOÀQHGLUHVWLWXLUH alle donne autonomia e consapevolezza, sul lavoro della Casa della Donna, rileva i bisogni formativi interni e quelli della rete territoriale, promuove campagne di sensibilizzazione per diffondere la conoscenza dei Centri antiviolenza, le loro metodologie. La violenza contro le donne è un problema della società nel suo insieme e come tale deve essere portata alla ribalta. Fatto conoscere.Le pubbliche relazioni del Comitato tecnico daranno un contributo sia all’aumento della sensibilità sociale che della conoscenza sulle problematiche e sulla rilevanza del fenomeno del maltrattamento contribuendo a migliorare la situazione di vita delle donne e dei loro bambini colpiti dalla violenza.


vita associativa Presentato il programma 2019/20 per gli studenti brissinesi. Le conferenze del martedì pomeriggio e le proposte del Centro Studi e Ricerche Palladio

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naugurato il nuovo anno accademico dell’Upad di Bressanone, attiva sul territorio dal 1983. L’obiettivo – sottolinea Paolo Barchetti, responsabile provinciale dei corsi Upad – è da sempre quello di promuovere attività che coinvolgano la cittadinanza tutta, che interessino ed incentivino la partecipazione della terza età ma anche della cosiddetta “popolazioQH DWWLYDµFUHDQGR SURÀFXL momenti di aggregazione. L’inaugurazione ha offerto anche l’occasione alla referente Paola Grammatica

Paola Grammatica con Barchetti

Upad, a battesimo al “Pluri” il nuovo Anno Accademico per illustrare il programma, mentre il direttore dello Stabile di Bolzano Walter Zambaldi ha presentato la nuova stagione di prosa in visione al Forum di via Roma. Come da tradizione non è mancato il momento musicale. Gli incontri proseguiranno quindi, come di consueto, ogni martedì alle ore 15.30, con qualificati docenti che affronteranno e

approfondiranno argomenti di attualità, costume, informazione sanitaria, storia, antropologia culturale, storia della musica, tecnologia e reportages di viaggio. Dopo la conferenza con Giacomo Fornari, direttore del Conservatorio Monteverdi di Bolzano, sul tema “L’arte come bellezza del suono: Arturo Benedetti Michelangeli”, un doveroso ricordo

in occasione del centenario della nascita del grande musicista. Seguiranno: il 26 novembre l’ incontro di psicologia sul tema “Pratiche di benessere e gestione dello stress”; relatrice la dottoressa Giulia Rodighiero; il 3 dicembre la dottoressa Marina Mascher presenterà il tema “Donne e viaggi: pellegrine, esuli, esploratrici e turiste”; il 10 dicembre Beppe Mora, divulgatore culturale Upad, si soffermerà su costume e società “Totò, l’uomo e la maschera” e il 17 dicembre una conferenza di antropologia culturale sul tema “Perché lunedì si chiama così” a cura di Angela De Simine. Sabato 14 dicembre, con inizio alle ore 16, presso il Conservatorio Monteverdi di Bolzano il classico grande Concerto di Natale, in collaborazione con la Scuola di Musica Vivaldi ed il Conservatorio stesso.

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ivere la montagna attraverso le emozioni, questo il tema principale del progetto “Giovani e Montagnaâ€?, conclusosi a Bressanone con un grande successo e soddisfazione dei numerosi partecipanti. L’Associazione Ascolto Giovani, Cai Alto Adige, Cai Bressanone, Trento Film Festival, Soccorso Alpino Alto Adige, in collabora]LRQHFRQO¡XIĂ€FLRSROLWLFKH giovanili della Provincia. Al seguito di varie riunioni organizzative alle quali hanno partecipato lo staff GHOO¡XIĂ€FLRSROLWLFKHJLRYDnili, il presidente Claudio Sartori, Giorgio Gajer, con il supporto di Carlo Grenzi, Marco Pisciali, Beppe Mora, Piero Tomas, sono riusciti a portare a termine l’ambizioso progetto svolto al rifugio Plose di Bressanone. A dare il benvenuto al folto gruppo di giovani il presidente del Cai brissinese Guido Peluso, il quale ha descritto il rifugio Plose di proprietĂ della sezione brissinese, struttura

Nei due giorni in quota non sono mancate le escusioni e la visione GHOÀOP´/LIH&RDFK¾ Poi incontri con alcuni operatori del soccorso DOSLQRHLQÀQHORVWDJH IRWRJUDÀFRWHQXWRGD Alessandro Gruzza, fotografo di montagna di fama internazionale 22

,OULĂ€XJLR&DLVXOOD Plose la sede del progetto “Giovani e Montagnaâ€?. La bella iniziativa ha fatto centro sia in termine di adesioni che per la bontĂ dei temi affrontati

Vivere la montagna attraverso le emozioni situata a quota 2447 dalle FXL Ă€QHVWUH VL JRGH GL XQD PDJQLĂ€FD YLVWD GHOOH$OSL dell’Ötztal, dello Zillertal e dello Stubai, dei gruppi Ortles, Brenta, Adamello e Dolomiti. Il progetto “Giovani e Montagnaâ€? ha toccato WHPLGLSDUWLFRODUHVLJQLĂ€FDto emozionale e culturale. Abbinata all’escursione e al pernottamento in quota, hanno fatto da fondamentale corollario diverse manifestazioni altamente formative. Una di queste lo stage IRWRJUDĂ€FRWHQXWRGDOIRWRgrafo di montagna, di fama

internazionale, Alessandro Gruzza, “Attraverso lo stage Gruzza ha voluto trasmettere ai ragazzi i concetti di EDVHGHOODIRWRJUDĂ€DGLSDHsaggio, mediante l’osservazione diretta dell’ambiente e nel contempo favorire la traduzione in immagini della propria visione creativaâ€?. Nelle due giornate i giovani hanno avuto la possibilitĂ di assistere alla proiezione GHO Ă€OP ´/LIH &RDFKÂľ SHU la regia di Renan Ozturk, pellicola proposta al Trento Film Festival e introdotta da una relazione critica dallo

storico Stefano Zuliani. La trama: Renan Ozturk si reca ogni anno in pellegrinaggio ai paesaggi inospitali del ghiacciaio Ruth, in Alaska. Con il compagno di cordata Alex Honnold. Dopo la proiezione è seguito un dibattito tra i giovani sul siJQLÀFDWRGLVXFFHVVRHVFRQÀWWD LQ PRQWDJQD *LRYDQL hanno avuto la possibilità di incontrare gli operatori del Soccorso Alpino Alto Adige, Johann e Karin supportati dal capostazione di Bressanone Attilio, i quali si sono soffermati sui pericoli in montagna e l’importanza della sicurezza da adottare lungo i sentieri. I giovani inoltre sono stati supportati dai consigli degli accompagnatori Cai Samantha Scapin, Alessio Sedrani e Marco Pisciali. Senza dimenticare ORVWDJHIRWRJUDÀFRDOO¡DOED per suggestivi scatti al gruppo delle Odle circondato da nuvole color rosso.

Alcuni momenti del “Progetto Giovani� andato in scena sulla Plose


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rione millan

/¡DUHD´]RR¾GHO/DJKHWWR ampliata e piÚ funzionale /¡LQWHUYHQWRqFRVWDWREHQPLODHXUR

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a una ventina d’anni ormai il mini zoo sul versante est del parco del Lido Laghetto è una delle mete piĂš gettonate dalle famiglie e amato dai bambini. Nell’ultimo periodo non tutto ha funzionato per il verso giusto, sia per quanto riguarda la gestione degli animali sia per quanto concerne l’alloggiamento. Problematiche che LO&RPXQHKDRUDSRVWRĂ€QHJUD]LHDO progetto organico che ha permesso di rendere piĂš funzionale il piccolo “zooâ€? situato nel polmone verde all’ingresso sud della nostra cittĂ . Un intervento GLULTXDOLĂ€FD]LRQHIUXWWRDQFKHGLXQD serie di incontri con i colleghi dell’Alpenzoo di Innsbruck e dei Giardini Trauttmansdorff di Merano. Consigli e suggerimenti rivelatisi particolarmente preziosi. La recinzione è stata sostituita FRQXQDDPDJOLHSLĂ€WWHLQPRGRGD

/¡DVVHVVRUH Bacher con Prosch in occasione di una visita al mini zoo

evitare che gli uccelli ospitati nel mini zoo potessero prendere il volo ma anche per per permettere ai visitatori, in particolare ai bambini, di ammirare gli animali da tutti i lati. Ampliata anche la VXSHUĂ€FLHDGLVSRVL]LRQHGHJOLDQLPDOL ospitati. Superficie passata dai 380 metri quadri agli attuali 600 in modo da dare – ha ricordato l’assessore Paula Bacher – maggior possibilitĂ di movimento agli “ospitiâ€?, e consentire ai piccoli che frequentano il parco di poter avere un appoccio piĂš diretto con gli animaliâ€?. All’interno del recinto è stato creato anche un corso d’acqua

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favorendo ulteriormente il benessere GHJOLDQLPDOL´/DULTXDOLĂ€FD]LRQHGHO piccolo zoo – precisa Prosch, il responsabile della zone verdi – è costata 140 mila euro e quattro mesi di lavoro. Attualmente sono una cinquantina gli animali ospitati tra uccelli in voliera, anatre, conigli, galline e papere. Un vasto campionario che – assicura l’assessore Bacher – destinato ad aumentare. Nelle prossime settimane saranno collocate anche delle tabelle esplicative per permettere ai bambini (e non solo) di conoscere meglio gli animali che vivono nello “zooâ€?.

&RQWURO¡HOHYDWDYHORFLWj indispensabile un dosso

comitato educazione permanente

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piccola rassegna di teatro amatoriale

9LD&DVWHOODQRDFKLHGHUORVRQRLUHVLGHQWL

bressanoneteatroaDonteatro Bosco - ore 16.30

ingresso - 7â‚Ź ridotto 5â‚Ź DO. 10 novembre “ATTENTI AL PARROCOâ€? FILODRAMMATICA - LA GRINTA ARCO (TN) spettacolo in dialetto trentino

Lu. 18 novembre PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI LUCA BIANCHINI “So che un giorno tornerai� ore 18.00 - ASTRA ingresso libero DO. 24 novembre “FROTTOLE MONDIALI � di ROBERTO GIACOMOZZI COMPAGNIA DI LIZZANA (TN) DO. 08 dicembre “ASPETTANDO I LIMONI - JAGA PIRATES� omaggio ai cantautori milanesi spettacolo musicale COMPAGNIA DEL CIPRESSO (MILANO) 24

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ia Castellano, croce e delizia di quanti vi abitano. PiÚ la prima che la seconda, per la verità . I motivi delle reiterate proteste sono stati piÚ d’uno. Prima i ritardi nel ripristino del manto stradale dopo gli interventi di scavo; poi l’aumento degli automobilisti pendolari e stranieri che parcheggiano lungo l’arteria. Ora sotto tiro la pericolosità dell’arteria per l’eccessiva volocità di tanti automobilisti soprattutto nel tratto che immette su via Plose. Un problema non da poco visto che nella zona risiedono tanti tambini. Una soluzione potrebbe essere adottata in breve tempo – ci dice un nostro lettore – con la creazione di un dosso sull’esempio di quanto è gà stato fatto lungo la via Laghetto o all’altezza di ponte Aquila, tanto per citarne due. Giriamo la questione a chi di competenza. Intanto, incrociamo le dita.


via roncato

Diciotto alloggi destinati ad anziani e ceto medio 'HFROODWDODULVWUXWWXUD]LRQHGHOO¡HGLÀFLR iciotto alloggi, nove destinati agli anziani e altrettanti al ceto medio. E’ questo l’aspetto piÚ importante dell’intervento di ristrutturazione del grande complesso situato all’incrocio tra via Roncato e via Ponte :LGPDQQ(GLÀFLRFRQDOOHVSDOOHDOPHQR 400 anni di vita. Età che si desume da un bugnato in pietra bianca sul quale è ripotato lo stemma de Paule e la data 1632, anno in FXLO¡HGLÀFLRqVWDWRWUDVIRUPDWRQHOOHIRUPH attuali. Oltre agli appartamenti di dimensioni variabili tra i 47 e 78 metri quadrati verranno ricavati sette vani da destinare ad altrettante associazioni cittadine. La cessione, due anni addietro, da parte del Comune all’Ipes ha permesso di sbloccare la situazione di stallo FKHVLHUDFUHDWDHVFULYHUHODSDURODÀQHDG oltre vent’anni di chiacchiere, di soluzioni piÚ o meno campate in aria. Senza dimenticare i soldi corrisposti allo studio Archiplan VXOÀQLUHGHOVHFRORVFRUVRSHUO¡HODERUD]LRQH

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di un progetto preliminare, progettto poi rimasto inspiegabilmente nel cassetto. Allora alla guida del Comune c’era il sindaco Klaus Seebacher e il responsabile del patrimonio era l’assessore Giovanni Toniutti. Anche allora l’Ipes (allora si chiamava Ipeaa) aveva messo gli occhi sul grande complesso per poi fare marcia indietro visti i costi troppo elevati dell’acquisizione dell’immobile di via Roncato. Acqua passata. Aperto il FDQWLHUHLOJUDQGHHGLÀFLRqRUDVRWWRSRVWR ad doveroso intervento di recupero dopo anni di totale abbandono. Costo dell’opera TXDQWLÀFDWRLQPLOLRQLGLHXUR8QDFLIUD destinata sicuramente ad aumentare.

Posa teleriscaldamento Iniziata la seconda fase

12/11–16/11 VISAGISTA

03/12–07/12 BEAUTY

10/12–24/12

Interventi concentrati in piazza Parrocchia

stati effettuati alcuni interventi in piazza Parrocchia, piazza Duomo. La parte piÚ importante della prima fase ha interessato la piazza Sant’Erardo dove sono stati

posati i cavi per l’internet a banda larga e rimosse le condotte dell’acqua potabile vecchie di un secolo e forse piÚ. Contestualmente sono stati posati i cavi elettrici e sostituite le condotte delle DFTXH UHà XH DOFXQH GHOOH quali un tantino datate visto FKHLQHVVHFRQà XLYDQRVLD le acque bianche che quelle nera. Chiuso il cantiere in piazza Sant’Erardo si è tornati a scavare in piazza Parrocchia. Seconda fase che comprende anche l’allacciamento alle infrastrutture in via San Albuino. Il termine dei lavori è previsto SHU ÀQH GL QRYHPEUH FRQ l’apertura del Mercatino di Natale in piazza Duomo e il conseguente arrivo in città di migliaia di turisti.

09/11–23/11 TANTE CREME VISO 30/11–07/12 H. RUBINSTEIN 23/11–14/12 TANTI PROFUMI

SETTIMANE EXTRA

e famiglie che abitano nel centro storico (Portici Maggiori e Minori) e i titolari delle varie attivitĂ commerciali del cuore della cittĂ  vescovile dovranno attendere un altro anno e mezzo prima di poter beneĂ€FLDUHGHLYDQWDJJLGHULYDQWL dal teleriscaldamento. Il via all’ultimo tassello del programma “Telefernâ€? predisposto dalla Municipalizzata brissinese doveva decollare all’inizio di quest’anno. Programma che ha dovuto subire una battuta d’arresto in quanto la gara di appalto lavori è andata deserta costringendo l’Asm e rimodulare l’intera tempistica e di conseguenza uno slittamento dell’importante opera. La concomitanza di altri interventi, ha costretto i vertici della Municipalizzata e rinviare gli scavi a primavera 2021. In attesa che prenda il via il “grosso dei lavoriâ€? nelle ultime settimane sono

/¡HGLÀFLR DOO¡DQJROR tra le vie Roncato e Ponte Widmann

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L

a Plose, a soli 7 chi lometri dalla città di Bressanone, è considerata XQDGHOOHDUHHVFLLVWLFKHSL soleggiate dell’Alto Adige e per la prossima stagione LQYHUQDOH RIIUH DOFXQH LP SRUWDQWL QRYLWj 8Q QXRYR EDFLQR SHU DVVLFXUDUH O LQ QHYDPHQWR DUWLÀFLDOH XQD nuova pista eccezionale e una nuova seggiovia. Piacere dello sci, divertimento con lo slittino ed escursioni. Le piste della Plose GDO  GLFHPEUH YL LQYLWD no nuovamente a sciare. La leggendaria discesa 7UDPHWVFK q FRQVLGHUDWD un must assoluto per ogni amante dello sci veloce: un totale di 1.400 metri di dislivello e 9 chilometri di pura discesa tutti da vive re! Quest’anno, alla pista 7UDPHWVFK VL DJJLXQJH

un’altra pista nera, la pista YHORFH ´&UD]\ +RUVHµ /D discesa sul Monte Fana è dedicata alla leggenda delle discese Erwin Stricker e realizzata secondo i suoi gusti: ripida, veloce e con sensazionali viste pano ramiche. Per coloro che SUHIHULVFRQRXQRVFLSLUL lassato ci sono le numerose SLVWHIDFLOLHPHGLRGLIÀFLOL Con la nuova seggiovia 6FK|QERGHQ VL VDOH ÀQR DO ULIXJLR3ORVHGDGRYHSDUWH la pista. Grazie all’estesa SHQGHQ]D q SHUIHWWD SHU L principianti: è ampia, con EXRQD YLVLELOLWj H JUD]LH DL EDVVL SHQGLL IDFLOH GD percorrere. Oltre alle piste da sci, anche quest’anno VDUj LQ IXQ]LRQH OD SLVWD da slittino di 9 chilometri RudiRun. E’ una delle piste GDVOLWWLQRSLOXQJKHGHOOH Alpi ed è nota per la sua

lunghezza. L’escursione FRQ OR VOLWWLQR DO ULIXJLR Rossalm è la scelta giusta SHU FKL DPD SHUFRUVL SL IDFLOL /D YLVWD GHOOH FLPH LQQHYDWH q IDQWDVWLFD H YD IDWWDXQDVRVWDQHOOHDFFR JOLHQWL EDLWH &RORUR FKH SUHIHULVFRQR QRQ XVDUH OR slittino possono percorrere i numerosi sentieri inver nali della Plose utilizzando ciaspole o scarpe invernali e vivere meravigliose gior nate invernali camminando. Giornate dello slittino sulla Plose Bisogna imparare a slittare. Per tutti coloro che desiderano migliorare la loro tecnica nello slittino è GLVSRQLELOHSUHVVRODVWD]LR QHDPRQWHGHOODFDELQRYLD Plose un esperto di slittino. ,OGLFHPEUHHRJQLGRPH QLFDGDOGLFHPEUH all’8 marzo 2020, l’esperto

Kottersteger

Plose – il soggiorno invernale di Bressanone

GDUjFRQVLJOLXWLOLDOO LQL]LR della discesa di slittino RudiRun. Plose Nights Le Plose Nights pre vedono nuovamente serate speciali in montagna, ogni venerdì, dal 3 gennaio al 6 PDU]R  /D FDELQRYLD della Plose è aperta dalle RUHDOOHRUH,ULIXJL della Plose sono aperte e RIIURQR VSHFLDOLWj JDVWUR QRPLFKHXQLFKH(DOODÀQH per tornare a valle si può scendere in slittino sulla pista illuminata RudiRun o SUHQGHUHODFDELQRYLDGHOOD Plose. Date: ogni venerdì dal 3 gennaio al 6 marzo  ² &DELQRYLD 3ORVH dalle ore 18 alle ore 23. Stagione invernale 2019/2020: dal 7 dicembre al 29 marzo 2020 ,QIRUPD]LRQL VXO VLWR www.plose.org

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bressanone ,YRORQWDULGHOO·LVWLWX]LRQH cittadina si sono ritrovati per la consueta giornata del pellegrinaggio. Meta il santuario benedettino di Marienberg che sorge LQYDO9HQRVWD5LDSHUWD la sede di via Fallmerayer

,YRORQWDULGHOOD6DQ9LQFHQ]R

/D6DQ9LQFHQ]RDOÀDQFRGHLELVRJQRVL

’ un impegno che va oltre alla semplice distribuzione di viveri e vestiario. Stiamo parlando della Conferenza San Vincenzo di Bressanone, istituzione che GDDQQLRSHUDDOÀDQFRGHL bisognosi. Prima di riprendere a pieno ritmo l’attività i volontari hanno dato vita alla “Giornata del pellegri-

naggio”. Meta il santuario Marienberg in val Venosta, monastero benedettino che sorge appena sopra l’abitato di Burgusio. Ad attenderli il priore Spanier che ha accompagnato gli ospiti in YLVLWD DOO·HGLÀFLR EHQHGHWtino, il più alto d’Europa. Il pellegrinaggio segna l’inizio dell’attività dopo la

/·LQL]LDWLYDSURPRVVD dalle Acli è rivolta ai bimbi delle materne e scuole elementari

Festa di San Martino Domenica 10 dicembre i bambini in corteo con le lanterne accese. Ritrovo ore 17.15 in piazza Hueber

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ambini in corteo con le lanterne accese. L’appuntamento è in calendario domenica 10 novembre. L’iniziativa, che si rinnova ormai da una ventina di anni, è promossa dal consiglio direttivo del Circolo Acli e vede coinvolti sempre tantissimi bambini delle scuole materne e gli scolari delle

parentesi estiva. “Anche nei mesi passati – ricorda il presidente Richard Peer – non c’è stata settimana in cui qualche bisognoso non abbia bussato alla nostra porta”. Il presidente Richiard Peer ricorda che la consegna dei capi di vestierio nella sede della San Vincenzo di via Fallmerayer viene fatta il

lunedì pomeriggio dalle ore 14 alle 16 e il giovedì dalle ore 9 alle 11. La distribuzione dei pacchi di alimentari si svolge il venerdì dalle ore 14 alle 16. Il presidente Peer DSSURÀWWDGHOO·RFFDVLRQHSHU ringrazie tutti coloro che con le loro offerte permettono ai volontari della Conferenza di assolvere sempre al meglio il loro impegno a favore dei meno fortunati.

Bambini in corteo con le lanterne. /·LQL]LDWLYD sarà riproposta domenica 10 novembre

elementari nella nostra città. Punto di ritrovo dei bambini con le lanterne preparate ap-

positamente per l’occasione è in piazza Maria Huber alle ore 17,15. Un quarto d’ora

dopo il corteo muoverà alla volta di via Bastioni Maggiori per poi imboccare Porta Sabiona quindi i Portici Maggiori e piazza Parrocchia, per arrivare in Duomo dove dopo un breve ULFRUGRGHOODÀJXUDGHOVDQWR da parte di don Luca Cemin verrà impartita la particolare benedizione.

Millan, Club anziani in gita a Mozzecane Trasferta tra storia e gastronomia

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ltima e riuscita trasferta del 2019 per i soci del Club degli anziani di Millan. Mete Borghetto e Mozzecane, GXH ORFDOLWj VLWXDWH DO FRQÀQH WUD OH province di Mantova e Verona. Dopo una breve visita al paese di Borghetto la comitiva ha raggiunto Mozzecane. LoFDOLWjULFFDGLVWRULD$ELWDWDÀQGDOO·HWj del Bronzo, in età romana diventò un’area residenziale e di passaggio (via 28

Gli iscritti del Club in gita a Borghetto

Postumia). Dopo la caduta dell’Impero romano l’abitato passò sotto il dominio dei Longobardi e Franchi. Borghetto custodisce numerose testimonianze medioevali. Il piccolo abitato deve la sua notorietà anche alla bellezza del

paesaggio e l’ottima gastronomia. Una trasferta che ha visto una nutrita partecipazione, a conferma di quello spirito di aggregazione che si è andato sempre più consolidando con l’insediamento della nuova dirigenza.


ricorrenza Un centinaio di seniores di Bressanone ha partecipato DOO¡LQFRQWURDOOD5DLIIHLVHQ promosso dalla Consulta FRPXQDOH8Q¡RFFDVLRQH per ringraziare gli anziani per il costante impegno a favore della comunitĂ

Giornata internazionale degli anziani

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ala della Cassa Raiffeisen gremita in ogni ordine di posto. Oltre cento i seniores di Bressanone che hanno accolto l’invito della consulta comunale della terza etĂ e hanno celebrato insieme la “Giornata internazionale delle persone anzianeâ€?. Una festa che è andata al di lĂ  dell’aspetto celebrativo e che ha permesso di cementare ulteriormente quel clima di amicizia instauratosi grazie alle iniziative promosse dal comune nel corso degli anni. A fare gli onori di casa il sindaco Peter Brunner che ha posto l’accento sull’importante ruolo dell’anziano nella societĂ  attuale.

Il sindaco ha ringraziato i tanti seniores impegnati nel sociale e ai rappresentanti dei tre Club diventati punti di riferimento e di aggregazione. La “Giornata internazionale della persone anzianeâ€? è stata anche l’occasione per tracciare un quadro dettagliato sulla realtĂ altoatesina grazie allo studio condotto dall’Astat, l’istituto provinciale di statistica, VXLGDWLGHPRJUDĂ€FLGHO6WXGLR dal quale emerge che a fronte di 100 giovani al di sotto dei 15 anni, vivono in provincia 124 persone con piĂš di 65 anni di etĂ . A far da contraltare a questa poco invidiabile situazione il

fatto che solo il 2,8 della popolazione altoatesina necessita di assistenza. Ciò VLJQLÀFDFKHODPDJJLRUSDUWHGHJOLDQ]LDQLULPDQJRQRDWWLYLHDXWRVXIÀFLHQWL ÀQRLQHWjDYDQ]DWD´6RWWRPROWLSXQWL di vista – ha ricordato l’assessore Paula Bacher – gli anziani rappresentano un valore aggiunto importante della società in ambito familiare. Un punto di riferimento, ma anche di sostegno YHUVRLÀJOLHLQLSRWL*OLDQ]LDQLVRQR una colonna portante – ha concluso l’assessore Paula Bacher – E’ quindi un nostro impegno offrire sostegno agli anziani. Continuare ad assicurare loro un posto sicuro nella società è riconoscere il valore che meritano�.

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bressanone La sezione guidata da Ute Helm Damiani compie 30 anni. Giubileo festeggiato QHOODVDODGHOO·,PSHUDWRUH allaHofburg. Consegnata la borsa di studio “Kathi 7URMHUµDXQ·DVVRFLD]LRQH bolzanina per il progetto di inserimento nella vita sociale delle donne vittime di sfruttamento sessuale

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ento, trenta, due. Tre cifre che hanno fatto da ÀORFRQGXWWRUHGHOJLXELOHR dello Zonta Club Bressanone, giornata evento andata in scena nella sala Imperiale del palazzo vescovile. La prima, 100 anni, è quella della fondazione dello Zonta Internazionale, compleanno che coincide con i 30 anni di vita della sezione brissinese. La terza cifra, il due, sta a VLJQLÀFDUH O·HGL]LRQH GHOOD Borsa di studio intitolata alla compianta Kathi Trojer, assessore comunale e membro onorario del Club di Bressanone. Tre cifre per una giornata evento che ha coinvolto iscritte, simpatizzanti, personalità politiche e del mondo dell’imprenditoria. Una folta partecipazione a ulteriore conferma dell’importante ruolo svolto dallo Zonta Club Bressanone, sodalizio tutto al femminile che nel corso degli anni nella nostra città non solo

Foto di gruppo delle socie dello Zonta Club Bressanone

Zonta Club, una storia declinata al femminile è riuscito a ritagliarsi uno spazio e un ruolo importante nel contesto sociale per il suo costante impegno, anche economico, nel mondo femminile. Lo Zonta Club fondato negli Stati Uniti nel 1919 annovera quasi trentamila associate che fanno capo alle 1.200 sezioni presenti in 63 Paesi del mondo. 8QDUDPLÀFD]LRQHQHOVHJQR della solidarietà. Un impegno fatto di azioni concrete. Tanti i progetti, tante le iniziative, gran parte delle quali rese possibile grazie soprattutto alla solidarietà delle iscritte. Cento anni sono un compleanno importante, una ricorrenza che assume una valenza ancora maggiore in quanto coincide con i 30 dello Zonta Club Bressanone. “Più che com-

pleanno – come ha ricordato la presidente Ute Helm Damiani – è una tappa di un cammino costellato di tanti bei momenti, di progetti realizzati e altri che attendono di vedere la luce. In questi primi trent’anni abbiamo lavorato con condivisione e coraggio per far crescere la nostra associazione e renderla più presente e visibile. Zonta International è una prestigiosa organizzazione impegnata in progetti a favore delle donne, per la loro emancipazione. Il nostro motto “Empowering women trough service & advocacy” testimonia lo spirito umanitario teso a favorire il miglioramento della situazione culturale, sociale, educativa, sanitaria e professionale della donna

nel mondo”. Prerogative che sono state la stella poODUHGHOO·DVVRFLD]LRQHÀQGD quel lontano 1919 quando lo Zonta ha iniziato a muovere i suoi primi passi grazie a Marian De Forest. Nel 1930 il primo Zonta Club in Europa: a Vienna. Più recente la nascita della sezione brissinese: anno 1989 grazie ad un gruppo di donne guidate da &KULVWO1LHGHUNRÁHUH0DUgit Moos. “Il primo Zonta Club della nostra provincia è stato costituito proprio a Bressanone – ha ricordato FRQXQDSXQWDGLJLXVWLÀFDWR orgoglio la presidente Ute Helm Damiani. Diciotto le adesioni raccolte in pochi giorni. I primi incontri, le prime iniziative per racimoODUH L ÀQDQ]LDPHQWL QHFHVsari per dare corpo e anima ai progetti di sostegno alle donne”. Oltre all’organizzazione di mercatini e iniziative su tematiche riguardanti le donne lo Zonta Club Bres-

La vera emozione del Natale Galerie Hofburg

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Ammirare. Stupirsi. Amare. La nostra esposizione permanente di presepi comprende straordinarie statuine a scelta. Saremo lieti di consigliarvi sull‘acquisto. www.kompatscher.eu


sanone ogni anno collabora con la Commissione Pari Opportunità del Comunenell’organizzazione della “Giornata contro la violenza sulle donne”. Un’occasione per tenere alta l’attenzione su un problema di drammatica attualità e una costante opera di informazione e di sensibilizzazione. Ma non la sola. Nell’ultimo anno lo Zonta Club Bressanone si è distinto per altre uopere umanitarie: ha donato duemila euro alla Casa della solidarietà di Millan, ha contribuito a sostenere un progetto in Camerun oltre ad aiutare le donne siriane costrette a lasciare la propria terra per cercare rifugio in Giordania. La guida di Ute Helm Damiani ha dato ulteriore slancio all’attività del sodalizio Bressanone che annovera una trentina di iscritte. L’ultimo atto della giornata celebrativa è stato la consegna della “Borsa di studio Kathi Trojer”. Un SUHPLR GDO GXSOLFH VLJQLÀcato: tenere viso il ricordo dell’ex assessora comunale che dentro e fuori le mura del Municipio ha dimostrato sempre una grande sensibilità e attenzione alle tematiche e alle problematiche del pianeta donna e nel contempo sostenere chi è impegnato ad aiutare le donne per migliorare la loro crescita sociale e culturale. Il premio è stato assegna-

to all’associazione “Alba” di Bolzano. Associazione impegnata da diversi anni assieme all’associazione La Strada/Der Weg, Volontarius e Censis nell’assistenza, formazione ed inserimento nel contesto sociale e lavorativo delle donne che sono state vittime di sfruttamento sessuale. A ritirare il premio, 5 mila euro, le rappresentanti di “Alba” Gina Quiroz, Diana Seifer, Maria Susat e Arianna Barbagallo che nei loro brevi interventi oltre ad elencare le modalità del progetto messo in atto dall’associazione bolzanina hanno raccontato la storia di una giovane nigeriana, una delle tante purtroppo, fatta venire in Italia con il miraggio di un lavoro di una vita migliore HGLQYHFHÀQLWDVXXQDVWUDGD e costretta a prostituirsi, patire soprusi e maltrattamenti, Ora, grazie al progetto Alba la possibilità di costruirsi un futuro diverso.

La presidente dello Zonta Ute Damiani con Nitz della Casa della Solidarietà. Foto in alto, con il team GHOO·DVVRFLD zione bolzanina e, sotto, un momento della festa di compleanno alla Hofburg

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I soci del Cai in trasferta in centro Italia

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e iniziative e l’entusiasmo dei soci Cai di Bressanone sono ormai proverbiali e non conoscono soste. Ed è con questo entusiasmo che una quarantina di soci ha partecipato a una interessante trasferta culturale di quattro giorni nell’alto Lazio, nel Viterbese in particolare, con quotidiane escursioni alla scoperta delle bellezze storiche, artistiche e ambientali della zona e brevi incursioni nelle regioni confinanti, Umbria e Toscana. Si è cominciato con la visita a Orvieto della famosa Cattedrale di Santa Maria Assunta, capolavoro dell’architettura gotica dell’Italia centrale, per poi proseguire nei giorni successivi con altri interessanti itinerari verso luoghi di grande fascino tra i quali Viterbo, la FLWWj GHL 3DSL 0RQWHÀDVFRQH SDWULD del noto vino bianco Est! Est!! Est!!!, Civita di Bagnoregio (Viterbo), isolato

borgo di origine etrusca, e, sulla strada del ritorno, sosta a Pienza, nell’affascinante Val d’Orcia (Siena), con doverosa e gradita degustazione dei tipici prodotti locali. Di stanza in un hotel sul lago di Bolsena, il gruppo ha quindi avuto la possibilità di calarsi quotidianamente nella visita di luoghi

2QRULĂ€FHQ]HDLEULVVLQHVLEHQHPHULWL /DFRQVHJQDXIĂ€FLDOHVLWHUUjYHQHUGuQRYHPEUHDO)RUXP

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ario Stablum, Bruno Cappello, Hubert Egger, Beniamino Genovese, Oswald Kasal, Georg Kaser, Marlene Kerer, Emil Kerschbaumer, Heinz Lutteri, Peter Mitterrutzner, Robert Recla, Roland Rienzner, Otto Ritsch, Giovanni Rizzi, Annibale Santini, Mathilde Troger, Jana Fischerova, Gaetano Thiene e Klemens Unger. Sono questi i 19 brissinesi che in occasione della FHOHEUD]LRQHXIÀFLDOHLQSURJUDPPDLOQRYHPEUHDO)RUXPULFHYHUDQQR i piÚ prestigiosi riconoscimenti della città di Bressanone. L’ex vice sindaco Dario Stablum sarà insignito della cittadinanza onoraria, mentre agli altri diciotto brissinesi verrà conferito l’attestato di riconoscenza.

Anita Orlandi con la preside e alcuni colleghi

Anita Orlandi ora si gode la pensione Dopo 40 anni di lavoro la “storica� collaboratrice lascia la scuola

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opo quarantadue anni di lavoro, dei quali 40 alle dipendenze prima dello Stato e della Provincia, poi, per Anita Orlandi “storicaâ€? collaboratrice amministrativa del Pluricomprensivo di via PrĂ delle Suone di Bressanone è 32

legati alla storia dell’antica civiltà HWUXVFD ÀQR DO 0HGLRHYR H D TXHOOD piÚ recente, attraverso soste guidate ai siti piÚ interessanti della zona. Una trasferta da tutti molto apprezzata, a conferma che i soci del Cai brissinese, oltre alle lunghe scarpinate sui monti, sanno anche godere di quelle attraverso i vicoli acciottolati di borghi antichi e ricchi di storia.

giunto il momento della pensione. Da alcune settimane il suo lungo cammino SURIHVVLRQDOH Ă€QDOPHQWH q JLXQWR DO capolinea. “L’ambiente scolastico – ci dice – era diventato, inevitabilmente, la mia seconda famiglia. Al Liceo ho

transcorso una parte importante della mia vita. Ne sentirò la mancanzaâ€?. DisponibilitĂ e professionalitĂ  hanno contribuito ad instaurare un rapporto di sintonia con tutto il personale amministrativo, docente e studenti. Anita Orlandi non era solo una collaboratrice amministrativa, era un punto di riferimento alla quale rivolgersi per le mille incombenze non solo di carattere burocratico. Il primo impiego in una ditta di spedizioni a Fortezza, poi l’assunzione nella Pubblica amministrazione. “Avevo da poco compiuto i 18 anni. Ricordo ancora il primo giorno di lavoro nella segreteria del Liceo Alighieriâ€?. Liceo che allora si trovava in via Dante. Poi il trasferimento nella nuova sede in via PrĂ  delle Suore e l’accorpamento con l’Ite “Falcone e Borsellinoâ€?. Anita, tanti auguri di una serena pensione.


Bruno e “Mediâ€? Vivaldo felici insieme da 50 anni Il “sĂŹâ€? pronunciato il 25 ottobre del 1969

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ozze d’oro per Bruno e Marianna Vivaldo. Cinquant’anni di matrimonio sono decisamente un bel traguardo. Bruno e “Mediâ€? sono stati uniti in matrimonio da don Hugo Senoner nella chiesetta di Zinggen. Era il 25 ottobre 1969. Abito scuro, lui, vestita di bianco, lei con il velo sul capo che scendeva lungo le spalle. Decisamente una bella coppia. La loro storia d’amore inizia quattro anni prima, nel 1965. Fatale, si fa per dire, fu la messa in parrocchia. “Come ogni domenica ero andato a messa – ricorda Bruno – Nella sua sua omelia don Franco aveva invitato i fedeli ad essere piĂš generosi e sostenere piĂš cristianamente la chiesa. Richiesta che suscitò la mia ironia al punto tale da meritarmi il rimbrotto di una signorina che sedeva dietro. Terminata la messa fuori dalla chiesa l’avvicinai per chiederle scusa del mio

I coniugi “Medi� H%UXQR9LYDOGR Sotto, il giorno del matrimonio

comportamento e da allora abbiano iniziato a frequentarci. I primi appuntamenti, le passeggiate che giorno dopo giorno diventano una consuetudine e il

loro legame che con il passare dei mesi si consolida e diventa certezza. Quella certezza che porta i due giovani all’altare, a pronunciare quel sĂŹ che li unisce da mezzo secolo. Dipendente della Durst lui, operaia alla Stegermatic lei. 6XSHUDQGRQRQSRFKHGLIĂ€FROWjHWDQWL VDFULĂ€FLLFRQLXJL9LYDOGRVRQRULXVFLWL a creare una bella famiglia. allietata dalla gioia di due bambine. Poche settimane addietro i due “sposiniâ€? hanno rinnovato la loro promessa d’amore. Poi tutti all’hotel Millanderhof per il “pranzo nuzialeâ€? in compagnia di Ă€JOLQLSRWLSDUHQWLHDPLFLA Bruno e “Mediâ€? tanti, tanti auguri.

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bressanone

N

atale a Bressanone, ovvero magia ed emozioni per grandi e piccini. Non soltanto bancarelle, non solo dolci e decorazioni per la casa. Quello che ci attende sarà un periodo natalizio dall’atmosfera particolare, quello che attende i residenti ma anche tutti coloro che sceglieranno Bressanone GDÀQHQRYHPEUHDOJLRUQR dell’Epifania come meta di una gita o di una vacanza. Mercatino di Natale, ventottesimo sigillo. Una tappa di un cammino costellato di successi e soddisfazioni, un cammino iniziato in quel lontano 1991 grazie al compianto Helmuth Kerer e di Toni Schatzer. Oltre al tradizionale Mercatino di Natale di piazza Duomo,

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foto Franco Coccagna

foto fotoHelmuth HelmuthMoling Moling

Mercatino di Natale magiche emozioni per grandi e piccoli

Il Mercatino di Natale nella sua veste più suggestiva. Dal 29 riaprono le casette

'DYHQHUGuQRYHPEUHDOO·(SLIDQLDULÁHWWRULSXQWDWLVXSLD]]D'XRPR. Quaranta giorni costellati di eventi. Nel cortile interno della Hofburg YDLQVFHQDLOPDJLFRVSHWWDFRORPXOWLPHGLDOH´%HVWRI6ROLPDQ·V'UHam” infatti, non mancheranno la pista di pattinaggio sul ghiaccio, la possibilità di andare a sciare o a slittare sulle splendide piste della Plose, di fare escursioni in un ambiente montano unico, di farsi trasportare in un mondo magico, fatto di luci e musica. Sì, perché a grande richiesta nella suggestiva cornice della Hofburg torna il più magico ed emozionante spettacolo multimediale in Italia: “Best

of Soliman’s Dream”, con le immagini create e proiettate dai maestri della luce “Spectaculaires - Allumeurs d’Images”. Uno spettacolo unico nel suo genere. Dal 22 novembre 2019 Soliman resterà nella Hofburg, il Palazzo Vescovile di Bressanone, per 44 giorni e i visitatori potranno assistere alle sue avventure. Infatti, ogni sera sarà riproposto il meglio dei tre capitoli della storia dell’elefante di

Bressanone. Gli artisti della luce “Spectaculaires – Allumeurs d’Images” animeranno nuovamente le facciate della Hofburg con moderne tecniche di videomapping creando un‘atmosfera unica e magica. Una festa di luce e colore che anima le mura storiche e le fa brillare in un particolare spettacolo di colori. L’elefante a cui è dedicato lo show è stato uno degli ospiti più straordinari che abbia visitato Bressa-


none. L’animale esotico fu un dono del re portoghese Giovanni III al nipote Massimiliano II d’Austria! La storia racconta l’origine delle Dolomiti, i vescovi e gli Asburgo, il matrimonio dell’elefante, personaggi storici tra i quali anche Wolfgang Amadeus Mozart e la sua “missa brevisâ€? composta a Bressanone, cosĂŹ come i ricordi di Soliman del suo paese di origine. Da YHQHUGu  QRYHPEUH Ă€QR al giorno dell’Epifania. Ai piedi del Duomo, circondato da maestosi palazzi centenari, si apre ai visitatori un’atmosfera unica, incorniciata da luci calde e profumi seducenti. Il mercatino di Natale a Bressanone è considerato uno dei piĂš caratteristici e suggestivi della nostra provincia. E non solo. E quest’anno brilla sotto una stella ancora piĂš YHUGH TXHOOD GHOOD FHUWLĂ€cazione “Green Eventâ€?. Per ULGXUUH DO PLQLPR L ULĂ€XWL si rinuncia all’uso di piatti di plastica monouso. Tanti gli appuntamenti a far da contorno per la gioia dei brissinesi e dei tanti turisti che ancora una volta faranno tappa nella cittĂ vescovile. In carnet musica dal vivo, dimostrazioni di artigianato ORFDOHVĂ€ODWHHWDQWHSURSRste per i piĂš piccoli. Tra le novitĂ  di quest’anno spicca sicuramente l’appuntamento del 6 dicembre alle ore 17.

Quest’anno infatti, per la prima volta San Nicolò accompagnato da un corteo di quasi 30 angeli in costume di diverse epoche sfilerĂ su una carrozza trainata da cavalli per il centro cittĂ . I bambini possono portare le proprie barchette fatte a mano e San Nicolò, patrono dei naviganti, li premierĂ  con dei dolcetti. E poi la possibilitĂ  di divertirsi pattinando sulla pista di ghiaccio allestita in piazza Vescovile. L’esibizione di cori locali in diversi concerti d’avvento, le passeggiate in carrozza lungo le vie del centro, attorniati da una calda ed accogliente atmosfera. E poi, al calar della sera, un momento indimenticabile che renderĂ  il periodo natalizio speciale: lo spettacolo “Best of Soliman’s Dreamâ€? nel cortile interno del Palazzo vescovile. Lasciatevi incantare dall’atmosfera natalizia nella cittĂ  vescovile e vivete un Natale con tutti i sensi. Le trentaquattro casette allestite in piazza Duomo in occasione del Mercatino di Natale sono aperte da lunedĂŹ a giovedĂŹ dalle ore 10 alle 19; venerdĂŹ e sabato dalle ore 10 alle 19.30. La domenica e nei festivi dalle ore 9.30 alle 19. Il 24 e il 31 dicembre gli stand sono aperti dalle ore 10 alle 16, il 1° gennaio dalle ore 12 alle 19 e il giorno dell’Epifania dalle ore 10 alle ore 18.

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valle isarco

Castagne protagoniste di un evento culinario

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utunno tempo di castagne o, per meglio dire, della “Settimana delle castagne della valle Isarcoâ€?, kermesse gastronomica giunta quest’anno alla sua diciottesima edizione. Quindici gli alberghi e i ristoranti che hanno dato vita a quello che può essere considerato come uno degli appuntamenti piĂš attesi nel calendario delle manifestazioni gastronomiche che ogni anno vengono proposte dall’Hgv. A tenere a battesimo la “Settimana delle castagneâ€? è toccato

Il presidente Helmuth Tauber con il vincitore della “CastaJQDG¡RURÂľ e, sotto, gli albergatori

quest’anno alla scuola professionale alberghiera “Hellenstainer�. A fare gli onori di casa il Helmuth Tauber, presidente degli albergatori della

valle Isarco nonchĂŠ del comitato organizzatore delle “Settimane delle castagneâ€? e Brigitte Gasser Da Rui direttrice della scuola. Una scelta quella di ospitare l’evento alla Hellenstainer a conferma di come la collaborazione tra aziende locali e la scuola alberghiera sta funzionando molto bene. “L’obiettivo di questo evento gastronomico – ha sottolineato Helmuth Tauber – è quello di trasmettere le conoscenze di questo frutto autunnale, sensibilizzare ed entusiasmare i giovani per questa specialitĂ di stagione evidenziandone la versatilitĂ  in cucina. Il premio “Castagna d’oroâ€? è stato consegnato alla Cooperativa di Val Sarentino che da diversi anni si occupa in particolare GHOODULTXDOLĂ€FD]LRQHHULRUJDQL]]D]LR ne dei castagneti della valle Isarco. E tra le tante primizie legate alle castagne non poteva mancare l’ormai celebre WRUWDSUHSDUDWDGDOSDQLĂ€FLRSDVWLFFHULD Gasser di Luson.

Da Sport Acherer il cliente decide il prezzo da pagare

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embrava, inizialmente, una delle tante iniziative messe in campo per cercare di arginare i momenti GLIĂ€FLOLHLQYRJOLDUHLFOLHQWLDIDUHDFTXLVWL3RLYLVWDOD risposta, l’appuntamento promosso da Dieter Acherer, il titolare dell’omonimo negozio di abbigliamento ed attrezzature sportive di via Bastioni Maggiori, non solo è stato riproposto ma anche “spalmatoâ€? su due giorni. Le bancarelle allestite davanti al negozio con piumini, giacche e pantaloni da sci, felpe, tute da ginnastica e quant’altro, messe in svendita hanno attirato l’attenzione di brissinesi e turisti. Non solo la qualitĂ del prodotto ma anche la possibilitĂ  da parte dell’acquirente di stabilire il prezzo che voleva si sono rivelati un invito irrinunciabile. Una bella idea che ha fatto centro.

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bressanone e brunico

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i scrive “Lotteria di Nataleâ€? e si legge regali e sorprese. La lotteria è la bella iniziativa natalizia targata Elektro Reichhalter. Un appuntamento che si rinnova ormai da diciassette anni nel periodo d’Avvento nei punti vendita Elektro Reichhalter di Bressanone e Brunico. Un evento sempre molto apprezzato dai tanti clienti. Quest’anno sono state apportate alcune novitĂ ma non certo l’obiettivo: quello di consolidare LO UDSSRUWR GL Ă€GXFLD H DIfezione con la numerosa clientela. Dal 15 novembre Ă€QRDOGLFHPEUHQHLGXH negozi Elektro Reichhalter è possibile vincere numerosi buoni sconto grazie al “Gratta e vinciâ€? e concorrere DOO¡HVWUD]LRQH Ă€QDOH 2OWUH ai quattro “regali importantiâ€?, ci sono i tagliandi

/¡LQL]LDWLYDGHLWLWRODULGHL due punti vendita parte LOQRYHPEUHHĂ€QLUj il 24 dicembre. Oltre ai quattro “super premiâ€?, che verranno estratti a sorte, ci sono in palio tanti buoni sconto del valore di 20 e 50 euro

,FRQLXJL5HLFKKDOWHUFRQLĂ€JOL

Nei due negozi Reichhalter torna la “Lotteria di Natale� fortunati da un minimo di 20 euro a un massimo di 50 euro. “Si tratta di buoni sconto – precisa Christian Reichhalter – da utilizzare in occasione di un nuovo acquisto in uno dei nostri due negozi�. Bastano 50 euro di spesa per aver diritto ad un tagliando “Gratta e vinci�. I biglietti non vincenti concorreranno all’estrazione

GHL TXDWWUR SUHPL ÀQDOL ,Q palio quest’anno una EBike Fully, un weekend di 4 giorni per due persone in un centro wellness, un buono per una vacanza in un luogo a scelta del vincitore oppure un buono acquisto del valore di mille euro da spendere in uno dei due negozi Elektro Reichhalter. Il valore complessivo del montepremi

supera i dodici mila euro. Va da sĂŠ che piĂš acquisti saranno fatti maggiori saranno le possibilitĂ di vincere uno dei tantissimi buoni sconto oppure uno dei quattro “top premiâ€?. “Il possessore di uno dei biglietti fortunati – sottolinea Christian Reichhalter – può usufruire dello sconto entro il 31 marzo 2020. Il controvalore degli sconti non utilizzati verrĂ  devoluto all’Associazione Peter Pan che sostiene le famiglie con bambini ammalati di tumoreâ€?.

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lla stragrande maggioranza dei brissinesi il nome Giuseppe Gentilini dirĂ poco o forse nulla. L’ex sindaco di Treviso anni addietro salĂŹ piĂš volte agli onori della cronaca, anche nazionale, per alcune sue iniziative atte a contrastare la presenza degli extracomunitari.Azioni che gli valsero l’appellativo di ÂŤlo sceriffoÂť per il suo modo di amministrare all’insegna di XQGXURSURĂ€ORLQFHQWUDWRVX “legge e ordineâ€?. Gentilini una domenica mattina, sul finire del secolo scorso, camminando nella zona della stazione ferroviaria vide decine di africani seduti sulle spallette del ponte, altri extracomunitari seduti sulle panchine e sacchetti e zaini attaccati penzoloni ai rami degli alberi. Il giorno dopo diede ordine al cantiere comunale di togliere tutte le

6ROLGDULHWjDVHQVRXQLFR Mille attenzioni verso i migranti ma poi si rende O¡HVLVWHQ]DGLIÀFLOHDFKLYLYHVXXQDSDQFKLQD panchine per evitare che le usassero gli extracomunitari. Ad altre, nei parchi, fece mettere centralmente un terzo bracciolo per impedire che diventaresso di notte dei giacigli. Iniziativa che è stata copiata ora nella nostra FLWWj/DSDQFKLQDPRGLÀFDta è quella lungo via Plose vicino a ponte Widmann, panchina che da tempo era diventata la dimora (diurna) di Marcello, rumeno, una presenza familiare per tanti

brissinesi. La panchina è diventata la sua seconda casa da quando l’ultimo abituale riparo sotto le arcate della Cusano non era piÚ utilizzabile per i lavori di ristrutWXUD]LRQHGHOO¡HGLÀFLR9LVWR che il dormitorio pubblico è chiuso d’estate (una decisione incomprensibile e LQJLXVWLÀFDELOH QRQDYHQGR nessun’altra possibilità ha traslocato in via Plose. Ma la sua presenza sulla panchina probabilmente dava fastidio. Invece di cercare una soluzione hanno trovato modo di rendergli ancora piÚ problematica l’esistenza. Alcuni amministratori comunali (assessori e consiglieri) si preoccupano degli extracomunitari, chiedono l’aiuto della popolazione DIÀQFKpSRUWLORURYHVWLWLH pentole, ma poi dimenticano

In alto, Marcello sulla vecchia panchina ora sostituta, foto a lato, con una nuova

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il disagio di tanti senzatetto. Mai in questi ultimi anni si è alzata una voce verso chi vive d’ espedienti. Non sono pochi in città . Persone che non hanno un riparo per la QRWWHHFKHKDQQRGLIÀFROWj a mettere assieme il pranzo con la cena. Persone costrette a dormire in macchina (ne abbiamo scritto mesi or sono delle due famiglie che passavano la notte in auto parcheggiata nel piazzale interno della stazione ferroviaria perchÊ i pochi soldi che riuscivano a racimolare con dei lavori saltuari non EDVWDYDQRDSDJDUHXQDIÀWto). L’altra faccia della città vescovile. Una città opulenta, ma che inevitabilmente genera povertà. Una povertà poco nota, ma piÚ diffusa di quanto si possa credere. Molti per dignità e una sorta di comprensibile pudore non si rivolgono alle istituzioni che certo non mancano nella nostra città. Certo, fa piÚ notizia occuparsi dell’accoglienza degli immigrati. Una solidarietà, verrebbe da dire, a senso unico.


Pianeta lavoro e dintorni “Finestraâ€? di approfondimento e di dialogo riservata ai nostri lettori su problematiche e vertenze riguardanti il lavoro. La rubrica è curata dalla psicologa Silvana Eccher

G

entilissima dottoressa, è PROWRGLIĂ€FLOHULXVFLUHD capire quando si è sulla strada giusta. Capire se il proprio lavoro sia stato soddisfacente per il proprio datore di lavoro, se le prestazioni effettuate siano state in grado di soddisfare quanto richiesto. Sono iscritta al terzo anno della facoltĂ di Economia a Verona e questa primavera ho chiesto di poter effettuare un periodo di 3 mesi di tirocinio formativo presso un’azienda pubblica a Bressanone (della quale preferisco non fare il nome per tutta una serie di ovvi motivi). La mia domanda è stata accettata e a giugno ho iniziato il mio tirocinio presso l’ufficio contabilitĂ  dell‘Azienda. Durante i primi giorni, l’impiegata addetta alla contabilitĂ  mi ha spiegato quali sarebbero stati i miei compiti durante i successivi tre mesi e le sue spiegazioni sono state molto chiare. La collega è sempre stata molto disponibile per qualsiasi FKLDULPHQWRPDDOODĂ€QHGHO tirocinio mi sarei aspettata comunque un riscontro da parte del mio superiore, sul mio lavoro e eventuali obiettivi raggiunti. Il mio periodo di tirocinio, terminato a settembre, non ha avuto però alcun feedback e non sono riuscita a capire se quanto da me effettuato sia stato piĂš o meno apprezzato....â€?. La nostra giovane lettrice non fa altro che confermare purtroppo un dato evidenziato da molti sondaggi sia in Italia che all’estero, che hanno visto coinvolte sia le aziende pubbliche che quelle private e che riguarda la mancanza di feedback sulle prestazioni

La dott.ssa Silvana Eccher

dei dipendenti ma anche dei tirocinanti da parte dei datori di lavoro. Dai dati raccolti, risulta che in Europa nel corso del 2018 la maggior parte dei datori di lavoro non abbia restituito alcun feedback sulle prestazioni effettuate dai propri dipendenti. Il feedback da parte del datore di lavoro non deve essere solo una restituzione positiva della prestazione del dipendente, ma un momento di contro nel TXDOHSRWHUULà HWWHUHDVVLHPH anche su eventuali errori commessi. Una riflessione per migliorare i punti critici e sviluppare i punti di forza dei propri collaboratori. Il feedback da parte del datore di lavoro aumenta la soddisfazione al lavoro e migliora le prestazioni del lavoratore, esaltando la qualità della prestazione offerta e il ruolo rivestito dal lavoratore. Ognuno di noi, sia nella vita personale che professionale, ha bisogno di riconoscimento, piccole motivazioni per fa sí che la propria autostima migliori con una conseguente migliore prestazione professionale con notevoli vantaggio per l’azienda presso la quali lavori. Le domande vanno inviate all’indirizzo email eccher silvana1@gmail.com.

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bressanone

Deposizione di corone GLĂ€RULDOPRQXPHQWR posto sotto le arcate del cimitero civico e davanti alla stele nel camposanto a ridosso del duomo. Cerimonie alla presenza di tante autoritĂ civili e militari

Cerimonie in ricordo dei Caduti in guerra

D

ue novembre, giornata dedicata al ricordo dei defunti. Come ogni anno nel rispetto di una consolidata tradizione a Bressanone (come in altri cimiteri della zona) sono state deposte delle corone GL ÀRUL DL PRQXPHQWL FKH ricordano i Caduti in guerra. Deposizione avvenute prima, sotto le arcate del

Cerimonie in ricordo dei deceduti in guerra. A lato, nel cimitero civico, e al camposanto vicino al Duomo

cimitero civico e, successivamente, davanti alla lapide nel camposanto a

ÀDQFRGHO'XRPR3UHVHQWH un picchetto d’onore del V° Alpini di Vipiteno. Un

momento di raccoglimento e l’opportunità per rendere omaggio a quanti hanno saFULÀFDWRODSURSULDYLWDVXL campi di battaglia. Anche quest’anno le due cerimonie hanno visto la presenza delle autorità civili, militari e cittadini a testimonianza di tangibile riconoscenza a quanti hanno perso la vita per garantire un futuro di pace e fratellanza. Analoga cerimonia si è svolta domenica 3 novembre al cimitero militare di Varna.

$O)RUXPF¡p$QGUHD&DVWHOOL GiovedĂŹ 28 novembre, inizio alle ore 20.30, sarĂ messo in scena lo spettacolo “La meravigliaâ€?

G

iovedĂŹ 28 ottobre debutto brissinese della stagione di prosa del Teatro Stabile di Bolzano. Sul palcoscenico del Forum, inizio alle ore 20.30, Andrea Castelli mette in scena “La meraviglia - Voci e storie della cittĂ sotterraneaâ€?. /¡LURQLDODFRQĂ€GHQ]DODYLVLRQHSRHWLFDQRVWDOJLDHGDUJX zia delle narrazioni di Castelli e il contrappunto musicale del chitarrista Emanuele Dell’Aquila, sono gli ingredienti principali dello spettacolo. Un attore e un suggeritore/musicante rimangono chiusi in un teatro per errore, proprio come nel capolavoro giovanile di Anton Cechov “Il canto del cignoâ€?. CosĂŹ, in un racconto notturno forzato dalla circostanze, i due devono far passare il tempo sperando che al mattino qualcuno si ricordi di loro. Nell’attesa emergono storie di un passato che sembrava remoto, ma che in realtĂ  non lo è. Grazie allo stile divertente con il quale Andrea Castelli ormai sa farsi riconoscere dal suo pubblico, si snodano intricati percorsi della memoria - dalle zie dell’Apocalisse, all’educazione sessuale, dalle allucinazioni dell’amanita muscaria all’alluvione del 1966 - in cui la vena nostalgica sa mescolarsi con il sano antidoto dell’umorismo nel riscoprire il lato giocoso che continua ad albergare in tutti noi. MercoledĂŹ 20 novembre per gli abbonati di Bressanone, seconda trasferta a Bolzano per assistere a “Elviraâ€?, commedia che vede nella duplice veste di regista e attore Toni Servillo.

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bressanone

1HOO·RUGLQD]LRQH a vescovo di Muser. La solenne funzione in Duomo con tanti fedeli. In Seminario LQDXJXUDWRO·Anno Accademico dello Studio Teologico Il vescovo Ivo Muser

Da otto anni alla guida della Diocesi

O

tto anni or sono, era esattamente il 9 ottobre del 2011, quando nel Duomo di Bressanone Ivo Muser venne ordinato vescovo della Diocesi di Bolzano-Bressanone. L’allora SRQWHÀFH %HQHGHWWR ;9, OR DYHYD scelto quale successore del compianto Karl Golser. Ivo Muser era stato ÀQR D pochi mesi prima professore di Teologia Dogmatica allo Studio Teologico Accademico cittadino, l’istituzione dove si formano preti, insegnanti di religione e operatori

pastorali e culturali. In occasione del settimo anniversario della sua nomina ha celebrato nella cattedrale una messa di ringraziamento insieme a tanti fedeli per il sostegno dato alla sua missione pastorale. Due giorni prima e con una messa assieme a docenti e studenti nella chiesa del Seminario Maggiore, il vescovo Ivo Muser ha inaugurato il nuovo Anno accademico dello Studio teologico. Nella sua omelia il vescovo ha preso spunto dai testi biblici e liturgici del 7 ottobre,

festa della Madonna del Rosario. “Le nostre capacità – ha sottolineato tra l’altro Ivo Muser – e i nostri talenti, il nostro sapere e le nostre possibilità, e non da ultimo anche lo studio, vanno intesi come una missione: quella di essere cristiani fecondi per gli altri, nelle decisioni di vita personali, in famiglia, a scuola, sul posto di lavoro, in politica ed economia”. Il vescovo ha ringraziato il preside uscente Ulrich Fistill per il servizio svolto e ha augurato buon lavoro al suo successore Alexander Notdurfter, il primo laico ad essere nominato alla guida dell’importante istituzione religiosa. Il numero degli studenti iscritti allo Studio teologico è rimasto costante negli ultimi anni: gli ordinari sono circa 150, a cui si aggiungono gli uditori-ospiti. Il percorso formativo prepara a diversi sbocchi professionali: insegnamento della religione, servizi nelle unità pastorali, nella pastorale della salute negli ospedali, nell’attività educativa e per i giovani. Un momento conviviale ha concluso la cerimonia di inaugurazione.

C

on la trasferta in Valsugana per visitare “Arte Sella”, manifestazione internazionale di arte contemporanea nata nel 1986 in Valsugana, è calato il sipario sulle uscite culturali del club anziani di Bressanone. Quaranta i partecipanti che per un intero pomeriggio si sono immersi nel suggestivo progetto artistico allestito nei prati e nei boschi della Val di Sella. Le opere sono generalmente tridimensionali, in quanto ottenute con sassi, foglie, con rami o tronchi; più raramente sono utilizzati PDWHULDOL R FRORUL DUWLÀFLDOL , ODYRUL

Una gita in Val di Sella tra arte e natura 7UDVIHUWDLQ9DOVXJDQDSHUVRFLGHO&OXEDQ]LDQLEULVVLQHVH sono collocati all’aperto consentendo così al visitatore di ammirare le opere e allo stesso tempo godere della partico-

larità del luogo. Una trasferta apprezzata da tutti per chiudere in bellezza la “stagione delle gite”.

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bressanone

U

n 2019 da incorniciare per il Coro Plose ed anche in queste ultime settimane dell’anno il gruppo vocale brissinese è atteso ad una serie di impegni in città e fuori provincia. Il primo è in calendario il 24 novembre con la partecipazione alla messa di Santa Cecilia patrona della musica, dei canti, strumentisti e delle associazioni. Al termine della funzione visita in cimitero per ricordare i coristi che cantano nel grande coro celeste. Domenica 1° dicembre, ore 17, in parrocchia a Bressanone; i coristi daranno vita assieme al Coro Voci Libere di Calcinato (Brescia) al tradizionale concerto “Canti d’Avvento”, giunto alla decima edizione. Sabato 7 dicembre il gruppo vocale andrà in trasferta a Toano

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Il coro Plose in occasione del giubileo

Fine anno ricco di impegni per i bravi coristi del Plose Serie di concerti in città e una trasferta a Toano sull’appennino reggiano ospite del Coro Vocilassù (coro che lo scorso anno a maggio ha fatto visita al Plose), dove si terrà il concerto “Armonie di Natale”. Domenica 15 al Forum, poi, un appuntamento sempre molto sentito: il “Natale Alpino”

della sezione Cai. Il 2019 terminerà con la tradizionale animazione canora della solenne messa di Natale delle ore 11 nel Duomo cittadino. Dopo i festeggiamenti del giubileo, il Plose in vista di questi ultimi impegnativi appuntamenti ha preparato

un programma assai intenso. Il maestro Gianfranco %RJDQD KD LQWHQVLÀFDWR OH prove per permettere al coro di poter onorare al meglio anche le ultime “uscite” del 2019. Conoscendo il maestro Bogana è facile immaginare che il programma che verrà proposto sarà all’altezza delle aspettative. A tutti l’invito ad assistere ai concerti di questo ultimo scorcio d’anno, soprattutto quello del 1° dicembre nella chiesa parrocchiale.


bressanone Il compito di riempire di contenuti la rinata struttura di via Roma spetta ora ai giovani brissinesi. La gestione qDIÀGDWDDXQWHDP di lavoro guidato da Magdalena Wenter

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Ex Astra, nominata la Consulta culturale

U

ltimata la ristrutturazione dell’ex cinema Astra l’obiettivo è quello di “riempire” di contenuti la rinata struttura di via Roma. Ora, con la nomina della coordinatrice e del nuovo gruppo di lavoro anche l’attività culturale per i giovani può prendere il via. “Il mondo culturale giovanile brissinese ha atteso a lungo la disponibilità della struttura. Dopo un anno di lavoro l’ex cinema Astra SXz LQL]LDUH ÀQDOPHQWH DG assolvere a questo compito”– ha commentato il consigliere comunale delegato Ingo Dejaco – Da inizio novembre, la gestione della VWUXWWXUDqDIÀGDWDDG$QQD Magdalena Wenter che porta con sé una lunga esperienza in ambito culturale. Wenter è laureata in Scienze Musicali e Management Cultura, è tecnico audio e ha già maturato diversi anni di attività in ambito culturale

e creativo. “Dal processo culturale avviato lo scorso anno – sottolinea il sindaco Peter Brunner – era emersa con chiarezza la necessità GL DIÀGDUH OD JHVWLRQH GHO nuovo centro culturale in mani esperte. Con Anna Magdalena Wenter abbiamo sicuramente centrato questo obiettivo“. Lo scorso mese di ottobre la giunta comunale ha nominato il gruppo di lavoro che avrà il compito di coordinare e assistere Magdalena Wenter in questo impegnativo incarico. Il gruppo di lavoro ODYRUHUjDOÀDQFRGHOODFRRU GLQDWULFH QHOOD GHÀQL]LRQH dell’orientamento (mission & vision) all’elaborazione del programma annuale, dall’organizzazione dei singoli eventi alle pubbliche UHOD]LRQLSHUÀQLUHDOOHTXH stioni inerenti la struttura. Del gruppo di lavoro fanno parte rappresentanti del mondo culturale giovanile

(Elias Gamper, Ferdinando Stablum, Viktoria Obermarzoner e Gianluca Iocolano), del Filmclub (Heinz Dellago), del Forum Bressanone (Marika Lamprecht) nonché un rappresentante nominato dalla giunta comunale (Ingo Dejaco). Con la conclusione GHL ODYRUL H OD GHÀQL]LRQH degli organi di gestione, l’attività del centro culturale può finalmente decollare. Per far conoscere ai brissi-

nesi la nuova struttura è stata organizzata una “Giornata delle Porte Aperte”. Grazie DGXQÀOPDWRUHDOL]]DWRGD Filmclub e Associazione Astra 2.0 è stato possibile conoscere le linee guida dell’attività culturale nella risanata struttura. Ora non rimane che attendere che le buone intenzioni diventino realtà e che la rinata struttura realizzata nel 1936 possa contribuire concretamente a dare nuovi impulsi al settore della cultura cittadina.

/·HGLÀFLRH[$VWUDGLYLD5RPD

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Carmen e Giorgio Minardo

Il mondo degli animali Come comportarsi per vivere in armonia in ambito domestico con gli amici a quattro zampe (e non solo). La rubrica è curata dai veterinari Carmen e Giorgio Minardo

L¡

invecchiamento del gatto non è una malattia con sintomi propri, ma è una fase inevitabile della vita. L’invecchiamento è davvero subdolo perchÊ compare in modo progressivo e insidioso; è irreversibile, coinvolge tutti gli organi e si manifesta in modo diverso da un gatto all’altro quando, tra i 12 e i 14 anni, entrano nell’ultima fase della loro vita. Ciò non toglie che comunque, rispetto ad altre specie, i gatti siano graziati dalla natura e sempre piÚ spesso diventino longevi. Non è raro vedere gatti di 18/20 anni ancora in buona forma fisica. Una alimentazione

controllata, le vaccinazioni e una maggiore attenzione sanitaria hanno contribuito alla loro longevità , tant’è che le prospettive di vita di un gatto randagio o di uno domestico non sterilizzato che esce abitualmente, sono drasticamente inferiori a quelle di un micio abituato a vivere in casa.Incidenti stradali, malattie contagiose, infettive e parassitarie, lotte con i consimili (a base GL JUDIÀ H PRUVL SHU OD VXpremazia sul territorio o per l’accoppiamento con una femmina) concorrono abbondantemente ad accorciare la loro vita. Il gatto anziano va osservato mol-

S

pettacoli sempre di alto livello nel tabellone del cinema Stella di via Mercato Vecchio. Nel carnet di novembre oltre alle proposte GHO &LQHFOXE Ă€JXUDQR WUH attese anteprime. Si parte con il film “Le Mans Âś/DJUDQGHVĂ€GDÂľ8Q film d’azione che si basa sull’incredibile storia vera del visionario designer di automobili Carroll Shelby e dell’intrepido pilota britannico Ken Miles, che insieme

Metti una sera allo...“Stellaâ€? Le proposte del Cineclub (il mercoledĂŹ) e alcune anteprime in cartellone nel mese di novembre

si batterono contro l’interferenza delle corporation... A seguire, dal 21 novembre,

Giovani del Cai e del Fana a lezioni di sci sulla Plose

L

e sezione Cai di Bressanone e dello Sci Club Fana ripropongono congiuntamente sulle piste della Plose il corso sci per bambini e principianti. Il corso decollerĂ sabato 14 dicembre e proseguirĂ  nei giorni 21, 23, 27 e 30

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to attentamente e le visite veterinarie con esami diagnostici devono essere piÚ frequenti in modo da rilevare i problemi non appena compaiono senza aspettare che creino danni peggiori e LUUHYHUVLELOL/¡LQVXIÀFLHQ]D renale è la patologia predominante del gatto anziano. I reni non sono piÚ in grado di svolgere il loro compito di eliminare le scorie dal sangue, non trattengono piÚ le molecole utili all’organismo e non riassorbono

acqua. Spesso i sintomi non VRQR VSHFLÀFL PD JHQHUDOmente i piÚ evidenti sono: bere molto e urinare molto con urine chiare e diluite, dimagrimento, pelle poco elastica, riduzione del movimento, pelo opaco e vomito. L’ipertiroidismo è l’eccessiva attività della tiroide del felino. Possiamo sospettarne la presenza quando, sebbene l’appetito sia normale o addirittura aumentato, il gatto tende a dimagrire, a bere e urinare di piÚ, a essere soggetto a vomito e/o diarrea, a respirare piÚ velocemente, a essere iperattivo e piuttosto irritabile. L’ipertensione YLHQH GHÀQLWD LO ´NLOOHU VLlenzioso� perchÊ non dà segni apparenti. AccompaJQD VSHVVR O¡LQVXIÀFLHQ]D renale e l’ipertiroidismo e può potare alla cecità per emorragie della retina.

dicembre per riprendere poi giovedĂŹ 2 gennaio e terminare sabato 4 gennaio. Le lezioni si tengono al pomeriggio dalle ore 14.15 alle 16.15. LunedĂŹ 6 gennaLRODJDUDGLĂ€QHFRUVRFRQ successiva premiazione. In concomitanza ci sarĂ anche

“Cetto c’è, senzadubbiamenteâ€?, terzo capitolo della trilogia dedicata a uno dei personaggi piĂš celebri di Antonio Albanese. Dal 27 novembre in visione “Frozen 2 - Il Segreto di Arendelleâ€?, film d’animazione con Anna, Elsa, Kristoff che Olaf si spingono all’interno OD GLVĂ€GD ´IXQÂľ SHU L JHnitori. Le iscrizioni entro il 10 dicembre alla sede del Cai, aperta il martedĂŹ e il venerdĂŹ pomeriggio dalle ore18 alla 19, oppure presso la sede dello Sc Fana aperta il martedĂŹ e il giovedĂŹ dalle ore 17.30 alle 18.30. Il costo è di 140 auro. In caso di due fratelli iscritti il secondo paga 120 euro.

della foresta per scoprire la veritĂ su di un antico mistero del loro regno. Il cartellone del Cineclub propone per mercoledĂŹ 13 novembre ´,R/HURQDUGR¾ÀOPGRFXmentario del regista Jesus Garces Lambert con Luca Argentero. MercoledĂŹ 20 verrĂ  proiettato “Grandi buJLDWUDDPLFL¾ÀOPGUDPPDWLFR LQFHQWUDWR VXOOD Ă€JXUD di Max che preoccupato, si è rifugia nella sua casa al mare per ritrovare la tranquillitĂ . I suoi migliori amici, che non vede da tre anni, bussano a sorpresa alla sua porta il giorno del suo compleanno. La sorpresa è ben riuscita, meno l’accoglienza...Due gli spettacoli proposti dal Cineclub il mercoledĂŹ: il primo alle ore 18.30, secondo con inizio alle ore 20.45.


/·DYYRFDWR5LFFDUGR De Paola risponde alle domande inerenti le problematiche di condominio sottoposte dai nostri lettori /·DYYRFDWR'H3DROD

Vertenze condominiali

avvocato Riccardo De Paola risponde alle domande relative alle problematiche e alle vertenze condominiali inviate dai nostri lettori. Avvocato vorrei un chiarimento in merito ad una questione che è emersa negli ultimi mesi. 8QLQTXLLOLQRGHOO·XOWLPR piano ha acquistato due cani di grossa taglia. Il SURSULHWDULRSRUWDJOLDQL PDOLDSDVVHJJLRDOPDWWL no e alla serata. Quando rientra a casa le scale sono talmente sporche che ora la ditta ha chiesto una deguamento dell’importo. L’inquilino non intende IDUVL FDULFR H O·DPPLQL stratore vuole ripartire il maggior importo tra tutti. E’ corretto? Grazie per la risposta. (L. F. Bressanone) L’articolo 1123 codice civile indica i criteri generali di ripartizione delle spese connesse all’utilizzazione delle parti comuni. Rispetto alle spese d’uso, si pone spesso il problema di comprendere che cosa debba intendersi per utilizzazione. Sul punto, la Corte di Cassazione ha da tempo chiarito che, DLÀQLGHOODGHWHUPLQD]LR ne dei criteri di ripartizione di tali spese, “si deve avere riguardo all’uso che ciascun partecipante può farne, cioè al godimento potenziale e non

al godimento effettivo, e, quindi, non all’uso che effettivamente ne faccia o non ne faccia” (Cass. n. 5081/1990). L’uso è quindi potenziale e non effettivo. L’orientamento è ragionevole dato che ciascun condomino potrebbe acquistare un cane e quindi utilizzare in maniera più incisiva gli spazi comuni. L’esempio delle spese di manutenzione delle scale (articolo 1124 codice civile.) spiega chiaramente questo concetto. Nel determinare i criteri di riparto indicati dalla norma, non si ha riguardo al numero di occupanti dell’immobile ma solo al valore dell’immobile ed alla sua altezza. Alla luce di queste considerazioni, la decisione dell’amministratore, appare incenVXUDELOH /·XQLFD YHULÀFD da compiere, riguarda il contenuto del regolamento condominiale. In esso, infatti, potrebbe esservi una clausola che consente di aumentare/diminuire le spese d’uso in ragione del più e/o meno utilizzo concreto. Solo la presenza di tale clausola, l’imposizione sarebbe illegittima; in mancanza, invece, l’unico rimedio per ovviare all’imposizione della maggiorazione, sarebbe quella di modificare il regolamento contrattuale in tal senso.


La posta dei nostri lettori Tutte le lettere vanno inviate a: Isarco news, via Castellano,17 – Bressanone oppure via e-mail: info@isarconews.it. Le lettere prive di nome, cognome ed indirizzo non vengono pubblicate

Cancellare il nome Alto Adige un segnale di intolleranza Vogliono farla passare per un'inezia. Ma cosĂŹ non è! Abolire la denominazione “Alto Adigeâ€? per legge lo considero un segnale allarmante, non solo in termini giuridico-amministrativi. Riporta alla memoria tempi cupi, irredentismo, intolleranza. Magari non subito, non adesso, ma nel tempo? La provincia di Bolzano, la seconda piĂš estesa d'Italia, con solo poco piĂš di 500 mila abitanti, è terra ricca: di benessere, di leggi, di disciplina, di ordine, di paesaggi fantastici e di gente laboriosa che ha saputo trarre ricchezza dall'incon-

tro, inizialmente non facile, di culture, storie e lingue diverse. Io sono italiana, punto. Ma orgogliosa di essere nata e cresciuta in questa terra, di averne assimilato le peculiaritĂ che la caratterizzano, di essere perfettamente bilingue, di considerare e sentire questa SURYLQFLD GL FRQĂ€QH FRPH la mia terra di origine e la mia patria, o “Heimatâ€? che dir si voglia, di esserne cittadina, sĂŹ, ma di considerarmi soprattutto cittadina del mondo, una mente aperta, VHQ]DFRQĂ€QLQpJHRJUDĂ€FL nĂŠ mentali. Non posso e non so accettare limitazioni alla

Bressanone e Ratisbona hanno festeggiato i 50 anni di gemellaggio: in questa occasione, nella cittĂ bavarese è stato inaugurato un nuovo giardino, denominato per l’occasione “Brixen Parkâ€?; questo verde urbano di circa 13 ettari comprende frutteti sparsi, diverse aree per il libero gioco e per lo sport, nonchĂŠ possibilitĂ  di urban-gardening, mo-

“Brixen-Park� a Ratisbona una soluzione da esportare

I nostri errori A corredo dell’articolo VXOOD SHGLFXORVL SXEEOL FDWRVXOQXPHURGLRWWREUH F¡HUDODIRWRJUDÀDGLXQD EDPELQD FRQ XQD ]HFFD sul collo e non, come erroneamente riportato, XQSLGRFFKLR&HQHVFX siamo con la Farmacia Peer e con i nostri lettori. 46

libertĂ individuale, in qualsiasi direzione essa vada, pur nel rispetto reciproco, di chiunque. Questa legiferata abolizione, ufficialmente, del nome Alto Adige alla terra dove sono nata e di cui mi sento parte, mi fa male. Per me, continuerĂ  a chiamarsi, e ad essere, Alto Adige/SĂźdtirol, senza discriminazione alcuna. Le discriminazioni, le gabbie, i ghetti, le separazioni, non hanno mai sortito risultati GLSDFLĂ€FDFRQYLYHQ]D7RU nando a noi, diversi partiti “italianiâ€? hanno preferito astenersi invece di votare contro un provvedimento anche se solo giuridico-amministrativo. L’astensione, per un politico, è spesso lo strumento della resa o addirittura della vigliaccheria. Ne terrò conto. PerchĂŠ io ti amo, Alto Adige, bellissima terra mia. Weil ich dich liebe, SĂźdtirol, mein schĂśnes Heimatland. G. T. Bressanone

dello quindi di giardino contemporaneo e orientato ai cittadini. E’ senz’altro un onore che la nostra città sia stata scelta per dar nome a questa nuova area di verde pubblico cosÏ imponente e che l’inaugurazione abbia avuto luogo alla presenza del sindaco Brunner ed altri rappresentanti di spicco di Bressanone. Il sindaco di Ratisbona, signora MaltzSchwarzfischer, ha sottolineato alcuni semplici ma chiari concetti: In questo parco c’è sintonia fra protezione della fauna urbana, adattamento climatico, prevenzione e promozione della salute, ciclabili e passaggi pedonali, giustizia ambientale, uguaglianza sociale ed

XVRGLYHUVLĂ€FDWRGHOO¡DUHDÂŞ Speriamo vivamente che l‘esempio del “Brixen Parkâ€? incoraggi alla riflessione i nostri amministratori e il consiglio comunale. La nostra cittĂ gemellata ha dimostrato molto chiaramente come giardini e spazi verdi possano essere utilizzati al meglio rispetto ai cambiamenti climatici e a fronte di una politica verde sostenibile. Il Giardino Vescovile, SXU DYHQGR XQD VXSHUĂ€FLH decisamente piĂš piccola, è in compenso molto piĂš centrale e ci darebbe la ghiotta possibilitĂ  di un ÂŤBrixenParkÂť anche nella nostra cittĂ . Non è troppo tardi! Iniziativa per il futuro del Giardino Vescovile


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Isarco News - Novembre 2019  

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