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LA BIBLIOTECA DEI LIBRI DIMENTICATI Continua tu…

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icordo ancora il mattino in cui mio padre mi fece conoscere la ”Biblioteca dei Libri Dimenticati”. Erano le prime giornate d'estate e noi passeggiavamo per le vie della città. Mio padre si fermò davanti ad

un grande portone di legno annerito dal tempo. “Benvenuto nella biblioteca dei Libri Dimenticati Daniel!” mi disse, poi mi spiegò “questo luogo è un mistero. Ogni volta che un libro cambia proprietario, che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, acquista forza. Qui i libri che più nessuno ricorda vivono per sempre, in attesa del giorno in cui potranno tornare nelle mani di un nuovo lettore. E sai qual è la cosa più bella? La tradizione vuole che chi viene qui per la prima volta

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deve scegliere un libro e adottarlo, impegnandosi a conservarlo per sempre e a mantenerlo vivo. È una grande responsabilità, una promessa. Oggi tocca a te!” Mi aggirai in quel labirinto che odorava di carta vecchia, polvere e magia. All'improvviso ebbi la certezza di aver trovato il libro che avrei adottato, o meglio, il libro che avrebbe adottato me. Sporgeva timidamente da un ripiano, col titolo impresso sul dorso a caratteri dorati... Da “L'ombra del vento”- Carlos Ruiz Zafon

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E se... 1. Il libro risucchiasse tra le sue pagine il piccolo Daniel? 2. Daniel, che non amava leggere, fuggisse via? 3. Le pagine del libro fossero tutte bianche? 4. Dalle pagine del libro uscissero tanti curiosi personaggi? 5. Il libro contenesse misteriose formule magiche? 6. Il libro cominciasse a parlare? 7. Comparissero i protagonisti del suo videogiochi preferito, decisi sottrargli il libro?

a

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E se… il libro risucchiasse tra le sue pagine il piccolo Daniel? (classe quarta D)

L

o portai a casa, ma appena lo aprii, un vento vorticoso mi risucchiò portandomi all’interno del libro. Mi ritrovai in una foresta incantata dove un simpatico gnomo

mi accompagnò ai piedi della “Cascata

Argentata”, che dovevo superare per raggiungere il Castello Fatato. Prima di scomparire però, mi propose questo indovinello: “ È caldo e splendente, può trovarsi in ogni direzione, si alza di giorno e scende di sera. Trovalo e sarai salvo!” Facile: la soluzione era “SOLE”, ma gli alberi della foresta erano troppo alti per poterlo vedere! Davanti a me apparve un elfo molto cortese che offrì il suo aiuto per ritrovare il sole. Arrivammo ad un bivio: da una parte c’era il sentiero della FELICITÀ che conduceva al Villaggio del Sole, dove abitavano lui e tante altre creature allegre e generose; dall’altra quello dell’INFELICITÀ che conduceva al Villaggio del Buio, dove abitavano solo creature tristi ed 4


egoiste. Mentre

riflettevo

all’improvviso, da un cespuglio, sbucò uno stregone, che mi rapì e

mi

Villaggio

portò del

Fortunatamente,

nel Buio. gli

abitanti del Villaggio del Sole avvertiti dal mio amico elfo vennero subito a liberarmi, sconfissero lo stregone e il suo orribile villaggio scomparve in una nube brunastra. In quel momento, d’incanto, tutta la foresta fu illuminata dal sole, l’elfo mi diede il suo pony azzurro alato, mi salutò ed io volai oltre la Cascata Argentata. Arrivai ai piedi di una scala di

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marmo bianco, salii ed entrai

nel

Castello

Fatato. Lì c’era una biblioteca, dove ritrovai lo stesso libro

sullo

stesso

ripiano, lo aprii e lo stesso vortice di vento mi

risucchiò,

questa

volta però mi ritrovai a casa, nel mio lettino, mentre la mia mamma mi svegliava dolcemente. Pensai che avessi fatto un bellissimo sogno avventuroso e mi ero quasi convinto, quando tra le mani mi ritrovai una piuma delle ali del pony che avevo cavalcato…

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E se... Daniel, che non amava leggere, fuggisse via? (classe quarta E)

D

aniel, però, non si sentiva pronto a leggere il suo primo libro in quella straordinaria biblioteca.

In un primo momento, Daniel pensò di fuggire via da quel luogo magico e incantato. Lo tormentava l'idea di accudire un libro così importante e speciale. Lui cercò di fuggire via, ma il portone si chiuse all'improvviso, perchè nessuno poteva uscire dalla biblioteca senza aver prima adottato un libro. A questo punto, Daniel cominciò a girovagare lungo i corridoi di quel bellissimo luogo. Svoltando l'angolo, Daniel vide una porta e l'aprì. Davanti a sé c'erano tantissimi libri e fra questi, tre erano tutti dorati e attirarono la sua attenzione. Li prese e cominciò a leggerli provando grandi emozioni, uniche e sorprendenti.

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Da quel giorno si rese conto dell'importanza della lettura e adottò molti libri della "BIBLIOTECA DEI LIBRI DIMENTICATI".

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E se… le pagine del libro fossero tutte bianche? (classe quarta C)

P

resi il libro e lo aprii, mi accorsi però che le sue pagine erano tutte bianche! Rimasi molto sorpreso e pensai che quel libro fosse magico. Non dissi niente a mio padre, afferrai il libro e tornammo a casa.

Appena arrivati, cominciai a sfogliarlo. Dalle sue pagine cadde una vecchia lettera, ingiallita e tutta sbiadita, ma riuscii a leggere questo messaggio: “Se le parole vorrai trovare, in giro per la città dovrai andare. Un mago cattivo le cancellò, perché la principessa non lo sposò”. Ma certo! Il titolo del libro era “ La principessa triste”: dunque raccontava senz’altro una fiaba e i protagonisti dovevano essere una principessa e un mago cattivo. Dovevo assolutamente ritrovare le parole cancellate e ricomporla. Le cercai per giorni e giorni, in giro per la città. Niente! Allora pensai di tornare in biblioteca a caccia di qualche indizio e dopo lungo tempo trovai una 10


mappa. Seguendo le sue indicazioni, giunsi in un campo di girasoli che si trovava nel parco della città: cominciai a scavare e, ad un tratto, dal terreno spuntò un vecchio barattolo di vetro pieno di parole in disordine, lo misi nello zainetto e corsi a casa. Mi

chiusi

a

chiave

nella

mia

cameretta e con le mani che mi tremavano per l’emozione svuotai il contenuto del barattolo sul lettino: magicamente le parole cominciarono a volteggiare nell’aria e poi, una alla

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volta, andarono a posarsi ordinatamente sulle pagine del libro che tenevo sulla scrivania. Pieno di meraviglia, cominciai a leggerlo e mi accorsi che la fiaba si era ricomposta! La lessi tutta d’un fiato: era bellissima! La principessa aveva di nuovo la sua storia ed io il mio nuovo libro preferito da cui non mi sarei mai piÚ separato.

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E se… dalle pagine del libro uscissero tanti curiosi personaggi? (Classe quarta A – Don Milani)

L

essi il titolo: “VIAGGIO NEL MONDO FANTASTICO”. Incuriosito, presi il libro, mi guardai attorno e vidi in un angolo una vecchia ed impolverata scrivania con una sedia zoppicante. Soffiai energicamente

per pulire un po’ la scrivania ed, impaziente, mi sedetti ed aprii il libro. Ogni pagina aveva l’immagine di uno strano personaggio. Sempre più incuriosito cercai di sfogliare le altre pagine, ma… da ognuna di esse venne fuori un curioso personaggio. C’era Piffi, il timido, che aveva un giardino fiorito sulla testa che mi disse: “Per favore innaffiami ho bisogno di acqua se rimango lungo tempo fuori dal libro!” C’era Rocco, il duro, che aveva la forma di una pietra ottagonale con due enormi piedoni. I personaggi diventarono tantissimi e si guardavano attorno sempre più 13


incuriositi e timorosi. Infine venne fuori dal libro Cosmo, un vecchio saggio, dal

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sorriso

accattivante

che mi invitò a visitare il

loro

mondo. aperto

fantastico Nel

si

libro

formò

un

vortice d’aria dai mille colori e tutti insieme ne fummo inghiottiti. Ci ritrovammo in un mondo pulito e colorato abitato da folletti e governato dal re Amore che mi disse: “Guardati attorno! Questo è un mondo bellissimo dove è obbligatorio viaggiare con la fantasia! Adotta il nostro libro, conservalo con cura, amalo e quando ti sentirai triste aprilo e noi tutti ti saremo vicino!” In quel momento sentii la voce di papà che

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mi chiamava, chiusi il libro e soddisfatto lo portai via con me, felice di aver trovato dei “fantastici amici�.

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E se... il libro contenesse misteriose formule magiche? (classe quarta B)

A

prii il libro e incuriosito incominciai a leggerlo. Mi bastarono poche righe per capire subito che quel libro aveva qualcosa di strano: ad ogni parola letta mi sentivo al centro di mondi a me sconosciuti e

tutto mi ruotava intorno. Ne ebbi la conferma dopo aver letto il primo capitolo, che confidava la natura di quel libro: il primo di magia che fosse mai stato scritto. Per proseguire mi invitava a leggere una formula magica che io pronunciai con un filo di voce: "Se questo libro leggerai, un'avventura tu vivrai". Pronunciate queste parole tutti i libri contenuti negli scaffali della biblioteca si animarono: le loro pagine scorrevano mentre da esse ne uscivano i personaggi che animavano la storia. Chiusi per un attimo le palpebre dallo stupore e mi sentii trascinare lontano. Quando riaprii gli occhi mi ritrovai in una stanza illuminata solo dalla luce di un focolare acceso, c'era un silenzio irreale. Mi 17


chiesi chi fossero le persone

che

lĂŹ

vi

abitavano e incominciai a cercare. Uscito dalla stanza vi era un lungo corridoio con tante porte. Feci la conta e scelsi di entrare

nella

prima:

una grande porta viola a forma di ali di pipistrello. Entrai e vi trovai mobili antichi e impolverati e tra questi un vecchio baule. Cercai la chiave e lo aprii: conteneva un tesoro inestimabile ma non feci in tempo a toccarlo che un uomo robusto e con gli occhiali mi tuonò: "Che cosa faiiii? Chiusi di nuovo gli occhi dalla paura e pronunciai le parole magiche. Mi ritrovai nella biblioteca, sudato e

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con il libro in mano. Era stato tutto un sogno? Sicuramente, ma... stranamente in tasca avevo ancora la chiave del baule.

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E se... il libro cominciasse a parlare? (classe quarta A)

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o presi in mano, lo aprii e... -"Ciao Daniel, ora sono il tuo nuovo libro! Sai, qui, non sono l'unico a parlare, ma solo tu puoi ascoltarmi. È vero che mi puoi sentire? Lo capisco dal tuo sguardo perplesso e

spaventato. Sono un libro che parla, ma non voglio farti del male. Io annuii. E continuò: -Non sono un libro speciale, sei tu ad esserlo perchè riesci a sentirmi: soltanto chi ama la lettura ed è curioso e coraggioso come te può farlo. È da tanto tempo che volevo raccontare le mie storie a qualcuno, ma tutti gli altri bambini quando mi sentono parlare mi chiudono e scappano via terrorizzati. Chiudimi e riaprimi e scoprirai le mie storie. Udite le sue parole eseguii le istruzioni e quando lo riaprii, mi raccontò una nuova storia. Parlava di un bambino curioso ed emozionato che camminava tra gli scaffali di una biblioteca in cerca di un libro adatto a lui. Lo chiusi e lo 20


riaprii, e ora la storia era quella di un ragazzo felice e spensierato che imparava cose nuove curiosando tra le pagine di un libro. Capii subito che quel libro ogni volta parlava di me, delle mie emozioni, dei miei pensieri e dei miei stati d'animo. -Ecco il

libro che porterò a casa, - dissi a mio padre.

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Con lui per alcuni giorni mi divertii molto, non mi sentivo pi첫 solo e potevo

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spesso riflettere su

tutto quello che mi accadeva e apprezzare di più le

persone che mi erano vicine. Ma arrivò il momento di restituirlo. Ero triste. Il mio amico libro mi consolò dicendo: -Staremo sempre insieme tutte le volte che verrai in biblioteca a trovarmi e insieme vivremo le tue storie felici. Così lo riposi sullo scaffale e questa volta da solo andai incontro al mio destino.

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E se… Comparissero i protagonisti del suo videogioco preferito, decisi a sottrargli il libro? (classe quarta B – Don Milani)

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resi il libro e lessi il titolo: “IL LIBRO INTOCCABILE”. Sentii delle voci che provenivano dagli altri libri che mi consigliavano di non toccarlo, perché poteva essere pericoloso. Non le ascoltai e portai a

casa il libro. Mi ritirai nella mia stanzetta e cominciai a leggere. Parlava di personaggi di videogiochi molto cattivi. All’improvviso mi voltai e vidi attorno a me Bawuser, un drago-tartaruga; Shadomaster, un uomo misterioso vestito di nero con grandi occhi rossi lucenti; Dottor Eggman, un uomo dalla testa pelata, con uno sguardo sinistro, grandi baffi e vestito di rosso; Voldemort, un uomo-alieno con due buchetti al posto del naso, una voce bassa e tetra e due mani scheletriche che avevano la capacità di far fluttuare persone ed oggetti.

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Tentarono subito di strapparmi il libro dalle mani urlando a squarcia gola: 25


”Gioca!

Gioca!

Lascia

perdere

questo libro: è noioso e non serve a

nulla!

Dallo

a

noi

che

lo

riporteremo nella “Biblioteca dei libri dimenticati!” Sorridevano e io non

capii

intenzioni

che

le

erano

loro

vere

quelle

di

distruggere il libro. Mi lasciai convincere: smisi di leggere e cominciai a giocare. Poi, però ci ripensai, corsi alla finestra e vidi la squadra dei personaggi dei videogiochi che strappavano il libro e nascondevano i vari pezzi.

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Aspettai che si allontanassero e corsi a cercare i vari pezzi, che miracolosamente nelle mie mani si ricomposero. Fui felice e decisi di adottare quel libro e di non giocare pi첫 con i videogiochi.

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La biblioteca dei libri dimenticati