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Abbiamo un desiderio comune che è quello di divulgare la nostra lingua, la nostra storia, la nostra cultura. Ne abbiamo un altro che è quello di oltrepassare le contorsioni delle analisi sull'educazione odierna e l'alternarsi delle fallimentari riforme, regolarmente imposte da inesperti che non hanno mai lavorato in ambito scolastico, per intravedere uno sbocco nella semplicità espositiva e propositiva. Chiunque voglia accedere al mondo dell'istruzione, da subito si perde in sigle, graduatorie, inefficienze organizzative. Quando poi entra nel lavoro reale, l'inadeguatezza delle strutture scolastiche al novanta per cento fuori norma, la mancanza di aule specifiche, del personale adeguato, dei materiali indispensabili, inizia a vivere quell'assorbimento lento fatto di deleghe e demotivazioni che costituiscono la fatiscenza della scuola sarda attuale. Sono pochi i docenti ancora capaci di sollecitare il desiderio di sapienza e applicazione. C'è però in Sardegna una nuova emergenza conoscitiva e lo deduciamo dalle risposte positive che provengono dalle scuole in cui i programmi affrontano argomenti riguardanti la nostra identità. Chiamiamo così quel patrimonio misconosciuto o soffocato che non può che rafforzare invece la presenza di tanti giovani in quest'isola, studenti e studentesse che al contrario abbandonano la scuola, consegnandoci il più alto record europeo del disinteresse formativo. Oppure emigrano per disoccupazione dopo un ciclo scolastico concluso. L'impostazione ottocentesca della scuola italiana, il ristagno che impedisce nuovi ingressi operativi, un corpo docente ingessato, senza ricerca né aggiornamento, sottopagato, precarizzato, burocratizzato, hanno reso l'apprendimento sgradevole, laddove l'insegnamento dovrebbe rappresentare il fulcro e la fucina elaborativa per le nuove generazioni. Acquisire strumenti per la coscienza di sé, significa creare solide matrici culturali, aperte al mondo. Si tratta di investire per questi obiettivi risorse specifiche, mirate a una terra libera e sovrana in casa propria. Noi andiamo oltre le lamentele e un insano masochismo che travolgono l'istruzione pubblica, produttrice di forti criticità, scarsa preparazione e assente educazione civile. Dobbiamo avere il coraggio di andare al passo con i tempi e questo è il tempo de “S'Iscola Sarda Sperimentale”.

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Is'iscola sarda sperimentale iRS  

La presentazione del progetto "s'iscola sarda sperimentale iRS" ed il primo coordinamento operativo avranno luogo nel centro di arte e cultu...

Is'iscola sarda sperimentale iRS  

La presentazione del progetto "s'iscola sarda sperimentale iRS" ed il primo coordinamento operativo avranno luogo nel centro di arte e cultu...

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