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HYPERLIGHT connective experience


La creatività è collegare le cose. Steve Jobs


off turn and turn on


ON connecting


complessitĂ  immensa

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*

La mente, sia per alleggerirsi dal carico cognitivo sia per aprire nuovi spazi, si appoggia continuamente a tools esterni che hanno il compito di immagazzinare, amplificare, velocizzare, sostenere le informazioni. L’informazione non risiede più solo nella testa ma anche nello schermo che, attraverso l’interconnessione mondiale, moltiplica le conoscenze; il sapere di milioni di intelligenze umane è sempre al lavoro, si smaterializza passando dal testo stampato alla rete, si amplifica per la sua caratteristica di editabilità, si distribuisce di computer in computer attraverso le linee telefoniche. Ognuno può connettersi con questa memoria collettiva, mondiale come fosse la propria. La rete Internet è simile ad un cervello che continuamente apprende e si ristruttura, è la coscienza del mondo, è lo spazio pubblico comune che abbatte confini e limiti geografici. Ciascuno può connettersi e disconnettersi a questa “intelligenza condivisa” a questa “mente sempre in funzione” con il vantaggio di lasciare invariata l’integrità della struttura. L’intelligenza connettiva, mira alla connessione, al collegamento, alla messa in relazione delle intelligenze. È la parte “in movimento”, si affida alla “moltiplicazione” delle intelligenze, favorita dalla connessione.

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room

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*connective intelligence Il computer è una psico-tecnologia, ossia un’estensione del nostro pensiero che si esterna attraverso il linguaggio, estensione della nostra mente.

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user

user

user

user

user

user

Inte


ernet

user


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L’intelligenza connettiva è il prodotto della memoria connettiva, dell’immaginario connettivo.

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hfI.001

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Il Mondo statico.


hfI.002

Il Mondo connettivo [elettrico].

Internet sta facendo emergere un nuovo continente, ha unito in maniera interattiva, utenti dei vari paesi del mondo, per la prima volta la mente e il corpo si liberano dalle limitazioni della compresenza nello spazio e nel tempo.

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hfI.003

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Linguaggio elettrico.

Il linguaggio elettrico è im matrimonio tra il massimo della velocità, quella della luce e il massimo della complessità, quella umana.


hfi.004

Linguaggio elettrico.

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hfI.005

20

Linguaggio elettrico.


hfI.006

L’uomo velocità.

L’uomo velocità nell’era dei computer è dovunque e al centro delle cose.


HfI.007

La mente connessa.

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hfI.008

Donna Haraway.

L’umanità nel cyberspazio lo “spazio concettuale” dove avviene l’interzione tra l’uomo e la macchina.


hfI.009

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Flussi di luce intercontinentali.


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hfI.010

Profondità della cultura.

L’età contemporanea è l’era della profondità, stiamo penetrando nello schermo, nell’immagine, nella materia e nel codice genetico. Questa

cultura implica il “vedere attraverso“, la materia, lo spazio, e il tempo con le nostre tecniche di reperimento informazione.


HFI.011

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Infosfera.

La globalitĂ  dello spazio delle informazioni.


hfI.012

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Iterattività.

L’interattività è situazione di interscambio comunicativo fra l’uomo e la macchina che provoca l’annullamento della contrapposizione fra soggetto e oggetto fino al raggiungimento di una nuova configurazione in cui i due elementi, si compenetrano.


hfI.013

Espansione ipertestuale.

La struttura logica di un ipertesto è del tutto simile allo sviluppo della conoscenza, rappresentabile con una mappa concettuale. Non esiste solo un collegamento sequenziale tra un concetto ed un altro, ma i concetti stessi sono tra

di loro uniti da una fitta rete di collegamenti. La conoscenza, di per se stessa, non è chiusa, ma compie dei salti, dei veri e propri collegamenti fra un oggetto di informazione ed una altro, a lui strettamente associabile per qualche motivo.

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hfI.013

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Intelligenze umane.


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hfI.014

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Fibra ottica.


AI.015

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InstataneitĂ 

InstantaneitĂ  del tempo reale: veloce accesso instantaneo alle cose e alle informazioni.


* Il computer ha creato un tipo di cogni-

zione intermedia, un ponte di interazione ininterrotta, una sorta di scambio tra il mondo esterno e l’interno del nostro Io. Attraverso i nuovi strumenti si esteriorizzano la memoria, l’ intelligenza, l’organizzazione del pensiero, il trattamento dell’informazione. Queste funzioni cognitive esteriorizzate operano come la mente umana, ma sono poste al di fuori di essa. L’esteriorizzazione dell’individuo sullo schermo offre la possibilità di condividere con altre persone il contenuto cognitivo. La connessione tra i pensieri e tra le forme cognitive di più individui rappresenta uno fra gli elementi più significativi della trasformazioni del pensiero grazie alla diffusione delle nuove tecnologie. L’immediatezza dell’immagine rende senza dubbio più veloci i processi cognitivi e l’elaborazione concettuale. Gli strumenti multimediali, che privilegiano il ricorso all’immagine visiva ed al suono, permettono il sorgere di costruzioni mentali, concettualizzazioni e significazioni complesse. Esse generano diverse attività mentali, diversi processi cognitivi, diverse forme di apprendimento, di comprensione e di interpretazione della realtà. Siamo di fronte ad un cambiamento di pensiero, dal pensiero logico - sequenziale - lineare si manifesta il potenziamento di un pensiero logico -associativo - reticolare e di un pensier o analogico - immaginativo e simbolico.

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room

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*the modern mind L’esternalizzazione continua del pensiero dovuta all’interazione costante con lo schermo e con la rete ha modificato profondamente il modo di costruzione del significato.

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logical - sequential - linear thought

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Il pensiero logico-lineare-sequenziale opera sempre all’interno di un campo di osservazione definito a priori, dove è essenziale il punto di partenza. È un processo graduale senza salti logici o spazio temporali ma con un progressivo incrementale

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naturale con salti regolari. È un pensiero orizzontale. Un solo filo conduttore, in una catena di cause ed effetti ci porta da un elemento all’altro in una serie consequenziale, ogni cosa deve essere dimostrabile secondo una logica appunto consequenziale.

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logical - association - reticular thought E

C

G

Ogni modulo è collegato in una struttura reticolare di forma varia da legami logici [link]. Ogni nodo è un’unità linguistica e comunicativa autosufficiente. La scelta fra i link consente percorsi non sequenziali di fruizione dell’ambiente informativo: spostamenti individualizzati guidati dall’interesse del “lettore”, propri del pensiero associativo, che costituiscono la

navigazione e possono consentire l’attivazione di processi cognitivi, metacognitivi e culturali. L’ipertesto consente le associazioni fra elementi linguistici [parole, frasi], nell’ipermedia-multimedia questa possibilità viene ampliata ed estesa anche ad elementi costituiti da immagini statiche, immagini dinamiche, musica e suoni.


b

F

D

A


analog - imaginative - symbolic thought

Pensiero simbolico è la rappresentazione della realtà attraverso l’uso di concetti astratti, come le parole, i gesti, e numeri. Il pensiero immaginativo manipola i modelli rappresentativi delle proprie conoscenze, percettive, verbali, concettuali. Pensiero analogico è quel pensiero che fa a meno delle parole, e ricorre soprattutto alle immagini, sensazioni a un qualcosa di astratto. Si muove in modo circolare, perché si occupa di relazioni fra ambiti apparentemente fra loro differenti collegandoli ad un ritmo concettuale comune.

analog


square

imaginative

user

circle

symbolic

triangle


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La mente umana ha bisogno della relazione con l’altro per svilupparsi.

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hnI.001

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Il sistema nervoso.


hnI.002

Sinapsi celebrali.

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HnI.003

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Pensiero lineare.


HNI.004

Pensiero analogico.

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HnI.005

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Pensiero reticolare.


HNI.006

Pensiero immaginativo.

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HNI.007

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Oggetto digilale.

Gli oggetti digitali che l’individuo incontra sullo schermo del computer possono essere paragonati agli oggetti mentali: i percetti, le icone e i concetti. I primi sono relativi all’informazione che percepiamo quando siamo in presenza dell’oggetto sensoriale; le icone

sono le immagini della memoria che ricostruiscono gli oggetti sensoriali, non più fisicamente presenti; il concetto si manifesta, invece, attraverso l’astrazione, ad esempio nella lettura, e offre quindi un tipo di conoscenza diversa, “meno percettiva e meno


HnI.008

Percetto digitale.

sensoriale”. Nella lettura noi generalmente ricostruiamo eventi e azioni nella nostra testa, attraverso un processo che non impegna direttamente i sensi. Sullo schermo di un computer vengono proposti oggetti “che forse sono mentali e anche sensoriali perché

siamo di fronte all’oggetto”. Pur essendo ricostruzioni della realtà, potrebbero pertanto essere paragonati agli oggetti mentali organici e, in virtù della loro duplice identità, potrebbero sollecitare una conoscenza di tipo sensoriale e concettuale insieme.

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HNI.009

Concetto digitale.


hnI.010

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L’idea mentale.


hnI.011

Svilluppo dell’idea connettiva.

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HnI.012

Cognizioni distribuite.


Coscienze distribuite

Il blog e i social sono il maturamento dell’intelligenza sul net, è un momento, un diario dove sviluppare la nostra identità, una estensione dell’identità private e dell’indice di interessi, connesso alla rete della gente che condividono

HnI.013

le cose in comune, una pubbblicazione della rete personale, che rappresenta oltre il soggetto anche il gruppo di interesse corrispondente, questo diventa un processo di interazione connettiva.


HNI.014

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Estensione del pensiero.

Le tecnologie devono essere considerate delle estensioni del nostro sistema nervoso, degli or-

gani artificiali “degli arti fantasma“, che ci permettono di acquisire una “sensibilità planetaria“.


HNI.015

Estensione del pensiero. 65


* In tempi come i nostri, di violenti sconvol-

gimenti psicologici, l’arte non è una fuga e neanche una via di uscita dalla confusione e dall’incertezza: al contrario è un modo di penetrare, uno spiraglio aperto nel magma della coscienza collettiva. Le tecnologie digitali hanno infatti un tale potenziale innovativo da produrre un determinante mutamento di ciò che verrà prodotto, modificando non solo il mezzo, ma anche la sostanza dell’arte. Il risultato creativo del computer è un immagine che appartine a tutti, perchè ha origine da una fonte collettiva e quindi connettiva.

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room

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*creativity connective L’arte digitale, prima che una interazione tra uomo e macchina, è un’interazione tra uomo e uomo attraverso la macchina.

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theory of the volcano

L’opera d’arte irrompe attraverso la crosta del consenso, della realtà indebolita, come una minaccia. La nuova realtà, una nuova coscienza in ebollizione, sgorga dalla bocca vulcanica, percorre i pendii della montagna, rallentando e quietandosi nel cammino. Più è lontana dalla cima, più si raffredda e scurisce, finché non raggiunge il punto in cui si consolida. L’ultimo stadio è la memoria, il museo, l’istituzione. L’arte tecnologica, però, sta entrando nella

seconda fase del processo vulcanico; dopo essere fuoriuscita dalla bocca sta raffreddandosi abbastanza velocemente da poter essere avvicinata dalla gente. Stiamo cercando una percezione più ampia di noi stessi, commisurata alla distanza mondiale dei nostri “arti fantasma” tecnologici. Abbiamo bisogno quindi di nuove e più adeguate metafore mondiali per cominciare a riconoscere il nostro pianeta, non solo come la nostra casa, ma come il nostro vero e proprio corpo.

magma coscienz


eruzione esplosione d’arte

abbassamento barriere psicologiche

della za collettiva raffreddamento accettazione


70 70


Creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili.

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qnI.001

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Metafora creativĂ .


qnI.002

Metafora creativa.

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qnI.003

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Metafora evolutiva.

L’evoluzione della creativà nella società moderna, società della conoscenza.


qnI.004

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L’arte accelerata.


qnI.005

Il magma collettivo.


qnI.006

Espansione del magma collettivo


Esplosione del magma collettivo.


qnI.008

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qnI.009

Il mondo TechArt: multiculturale.


qnI.006

Fusione multiculturale.

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qnI.011

Diffusione Digital Art.

Il ruolo dell’arte è quello di fare il punto tra la tecnologia e la psicologia. Tecnologia è esplosione di innovazione, la psicologia è conservatrice, perchè produce l’organizzazione mentale che da stabilità alla società

e all’individuo, si trova davanti a qualcosa che immediatamente non capisce. L’arte fà il punto tra le due perchè opera all’interno della sensibilità, è come un interpretazione della tecnologia.


qnI.012

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Collisione artistica.


qnI.013

Rivoluzione artistica.

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qnI.014

Il cuore della Digital Art.


qnI.015

Il mondo della Digital Art.


qnI.016

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Esplosione creativa. Multiculturale.


qnI.017

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Emersioni di luce. La creativitĂ  digitale.


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room

04 * Hyperlight

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*extension of Hyperlight Communion Artistic director: Matt Pyke Design and code: Field Sound: Simon Pyke

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*synthesis of Hyperlight Light Drive From Kim Pimmel Lighting: Kim Pimmel Sound: Tron Legacy trailers

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hyperlight Hyperlight project Irene Torresi

Editorial project Irene Torresi

Photographs Irene Torresi

www.irenetorresi.com info@irenetorresi.com


HYPERLIGHT by Irene Torresi


Hyperlight