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L’ INIZIAZIONE DEL PROGETTO A.I.R. IKEA IN SARDEGNA a cura di Irene Comiti

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L’ INIZIAZIONE DEL PROGETTO A.I.R. IKEA IN SARDEGNA a cura di Irene Comiti

intenzione di creare un intervento commerciale non alimentare di interesse regionale (dal P. per le grandi strutture di vendita)

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l’area urbana in questione è di sua competenza

à Impresa proprietaria dell’area in quanto l’area ha grande potenziale commerciale e si trova entro un triangolo viario importante (aeroporto; strada statale; ferrovia)

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LEGENDA: 1-2-3 Accessi all’area 1-2-3 Rotatorie ; A Strada interna ; 4 Pista ciclabile  Nuovo collegamento B Parco ; C Megastore ; D Parcheggio


L’ INIZIAZIONE DEL PROGETTO A.I.R. IKEA IN SARDEGNA a cura di Irene Comiti

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L’ INIZIAZIONE DEL PROGETTO A.I.R. IKEA IN SARDEGNA a cura di Irene Comiti


CONCORSO DI IDEE “LA CITTA’ CHE VORREI” a cura di Irene Comiti Sulla S.S. 130, all’uscita di Elmas, il paese in cui vivo, si trova sulla destra, poco prima della svolta per l’aeroporto, un’area degradata molto vasta, in disuso da tempo. Trattasi dell’area urbana che fino ad un decennio fa ospitava la ferriera e acciaieria sarda. Diverse volte ho ragionato sul grande potenziale di questo spazio e sul benessere che una riqualificazione intelligente porterebbe al luogo. Con l’analisi del quadro normativo, nasce l’idea del progetto A.I.R. IKEA. L’obiettivo guida è creare benessere per la comunità locale, tramite: -

la creazione di un grande polmone verde; il potenziamento viario di collegamento tra il centro abitato di Elmas e l’aeroporto Mario Mameli; la creazione di un centro commerciale non alimentare che vede il coinvolgimento di un partner d’eccezione come l’IKEA.

Un intervento del genere porterebbe prestigio al centro urbano di Elmas, ma porrebbe l’attenzione anche su scala regionale con il rinforzamento del settore commerciale isolano che otterrebbe un completamento dell’offerta odierna, caratterizzata soprattutto da centri commerciali alimentari. L’idea in sintesi ( sviluppata meglio nelle quattro tavole allegate) prevede:  opere di preparazione dell’area all’intervento: - demolizione dei capannoni esistenti, incompatibili per un possibile riuso, e il loro smaltimento; - bonifica del terreno da metalli pesanti.  opere di sistemazione nell’area: - studio degli accessi; - studio della viabilità interna e potenziamento di quella esterna; - sistemazione dell’ingombro del megastore;  studio del megastore: - spaccati funzionali relativi alla distribuzione degli spazi e ai sistemi tecnologici per il megastore da insediare;  studio del parco: - sul lato nord le “dune” di terra mitigatrici; - sui lati est-ovest piantumazione e successione floristica; - sul lato sud l’ “ellisse verde” . In senso globale l'area sarà intersecata da tracciati viari di diversa consistenza materica che sostanzialmente "legano" i diversi episodi, vista la vastità del complesso. Viene presa l’area in tutta la sua totalità, rispettando le prescrizioni riguardanti le distanze dai confini, dalle strade e la massima superficie coperta. I principi architettonici, solo abozzati, inseguono gli obbiettivi sostenibili del: - fruire percorsi verdi;


CONCORSO DI IDEE “LA CITTA’ CHE VORREI” a cura di Irene Comiti - applicare la tecnica del “riuso”; - ricercare applicazioni impiantistiche che prevedono l’uso di energie rinnovabili - attuare il riciclaggio dei rifiuti. Di questi tempi avere un involucro efficiente e sostenibile è una meta non facile da raggiungere. ll colosso IKEA risulta un promotore di sensibilità ambientale che integra la sostenibilità in tutte le strategie aziendali, questo è un bene perché i “piccoli” prendono esempio dai “grandi” e diffondere e promuovere la sensibilità verso l’ambiente aiuta a coltivare l’obbiettivo di diventare una società sostenibile.


La città che vorrei  
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