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PORTFOLIO Irene Aterelli


CV

Nome: Irene Aterelli Indirizzo: Via Fornaci 8, Bagnolo in Piano, (RE) Data di nascita: 17.02.1992 Telefono: +393381364689 E-mail: irene.ater@gmail.com Profilo LI: linkedin.com/in/lrene-aterelli-611900108

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ESPERIENZA LAVORATIVA 20.03.2019 – In corso Assunzione 25.09.2018 – 15.03.2019 Collaborazione

CARBONI SpA, Ufficio tecnico, Correggio(RE) Incarichi: consulenza tecnica, compilazione pratiche ENEA detrazioni fiscali.

01.08.2017 – 30.09.2017 Tirocinio formativo

ARTEAS ARCHITETTI ASSOCIATI, Reggio Emilia Incarichi: progettazione architettonica e preparazione degli elaborati grafici.

16.03.2015 – 15.04.2015 Prestazione occasionale

ARTEAS ARCHITETTI ASSOCIATI, Reggio Emilia Incarichi: progettazione architettonica e collaborazione per bando di concorso.

GUICCIARDINI & MAGNI Architetti, Firenze Incarichi: collaborazione per bando di gara, progettazione allestimenti museali, rilievo.

Architetti Associati Giandebiaggi&Mora,Parma 01.09.2014 – 03.10.2014 Incarichi: Progettazione architettonica e preparazione degli elaborati grafici. Tirocinio formativo ISTRUZIONE E FORMAZIONE 01.03.2017–17.03.2018

Master itinerante in Museografia, Architettura e Archeologia Conseguito presso l’ Accademia Adrianea Principali materie: Allestimenti museali, architettura per l’archeologia, rilievo, riqualificazione urbana.

2015– 2017

Laurea Magistrale in Architettura per il Restauro e la Valorizzazione del Patrimonio. Conseguita presso il Politecnico di Torino Voto finale: 110 e Lode e diritto di pubblicazione online

(20.12.2017 conseguimento Laurea Magistrale)

Laurea di secondo livello LM-4 (DM270)

20.09.2011– 27.03.2015 Laurea di primo livello L-17

Titolo di tesi: L’applicazione dell’approccio olistico alla valutazione di impatto basata su indicatori: il caso dei Fori Imperiali a Roma. Parole chiave: patrimonio culturale, sociologia, pianificazione strategica urbana, archeologia. Materia: Riqualificazione urbana e gestione strategica del patrimonio culturale. Tipo: sperimentale. Preparazione: 9 mesi. Relatrice: Cristina Coscia, Correlatrice: Roberta Novascone . Tesi iniziata all’estero.

Laurea triennale in Scienze dell’Architettura Conseguita presso l’Università degli Studi di Parma Voto finale: 102/110

ESPERIENZE ALL’ESTERO 01.03.2017– 16.07.2017

Progetto Erasmus presso l’Università Cattolica di Leuven, (Belgio), Mobilità per tesi all’ estero

19.04.2015– 27.06.2015

Mobilità per studio della lingua inglese, Cambridge,UK

COMPETENZE TECNICHE

LINGUE

PATENTE

- AutoCad 2d / 3d- Adobe Photoshop - Adobe Illustrator -Adobe InDesign - Rhino -SketchUpMicrosoft Office- Photoscan Madre lingua italiana Inglese,livello intermedio B2(Certificato IELTS ) Patente B

CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Ai sensi del Decreto Legislativo 196/2003 vi autorizzo al trattamento dei miei dati personali.


WORKSHOP, CONCORSI, PUBBLICAZIONI WORKSHOP 17.02.2018– 24.02.2018 Atene - Master in Architettura per l’archeologia e museografia

Il Museo per l’Acropoli di Atene e progetto per la cella del Partenone. In collaborazione con SAIA, Scuola Archeologica Italiana di Atene e Acropolis Restoration Service (YSMA). Coordinatori: Dr Architect at Ministry of Culture Athens YSMA Konstantinos Karanasos,Prof. Arch. Elena Olivo, Prof. Arch. Prof. Valerio Tolve, Arch. Sandro Pittini.

03.01.2018 – 10.01.2018 New York - Master in Architettura per l’archeologia e museografia

Musealizzazione del RENWICK SMALLPOX HOSPITAL. In collaborazione con Colombia University e Pratt Institute Coordinatori: Prof. Arch. Romolo Martemucci e Prof. Arch. FrancescoLeoni Partecipazione: Prof. Arch. Belmont Freeman, Columbia University

01.10.2017 – 07.10.2017 Torino - Master in Architettura per l’archeologia e museografia

Progettazione, musealizzazione e accessibilità della Sacra di San Michele. In collaborazione con Politecnico di Torino Docenti e Tutors: Annalisa Dameri, Paolo Mellano, Enrico Moncalvo, Luisa Papotti, Luciano Re, Marco Vaudetti, Paolo Conforti.

26.08.2017 – 02.09.2017 Tivoli- Master in Architettura per l’archeologia e museografia

RILEVAMENTO LASER SCANNER E PHOTOSCAN a Villa Adriana. In collaborazione con Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Coordinatore scientifico Prof. Arch. Filippo Fantini

23.04.2017 – 28.04.2017 Berlino - Master in Architettura per l’archeologia e museografia

BERLIN MUSEUMSINSEL-Allestimento di una mostra egittologica (con collezione reale) all’interno delle sale del Neues Museum. In collaborazione con: Alexander Shwarz, Direttore di Chipperfield’s Architects Friedrike Seifried, Direttore della Sezione Egizia del Neues Museum Ägyptisches Museum und Papyrussammlung Archaologisches Zentrum Berlin Fachhochschule Potsdam

19.03.2017 – 24.03.2017 Roma- Master in Architettura per l’archeologia e museografia

La riqualificazione di Via dei Fori Imperiali e la stazione museo nella metropolitana archeologica. In collaborazione con Università di Roma Tre e Roma Metropolitane. Coordinatore scientifico Prof. Arch. Luigi Franciosini

10.09.2016 – 15.09.2016 Torino-Accademico

Il progetto dell’allestimento e della luce per gli spazi di vendita. Presso Politecnico di Torino. Coordinatore scientifico Prof. Arch. Marco Vaudetti

01.09.2015 – 08.09.2015 Torino-Accademico

Tecniche di rilievo e rappresentazione a confronto sul Borgo e Rocca Medievale. Presso Politecnico di Torino. Coordinatore scientifico Prof. Arch. Carla Bartolozzi

11.10.2014 – 21.10.2014 Parma

Workshop urbano Master Town. Progettazione integrata di tre ambiti urbani. In collaborazione con Università degli studi di Parma e Comune di Parma. Coordinatore scientifico Prof. Arch. Carlo Quintelli

CONCORSI e PREMI 08.02.2019

Premio di Laurea in memoria di Gabriele Brondino, conferito dal Politecnico di Torino

06.09.2016

Concorso studentesco Piranesi Prix de Rome per un complesso termale-museale a Villa Adriana, Tivoli. I‘ Classificato

PUBBLICAZIONI In corso

The holistic approach for the indicator based impact evaluation: the Imperial Fora in Rome

23.06.2017

LAB2.0 - Architecture Magazine-Contaminations: Piranesi Prix the Rome, XIV edizione Link pubblicazione online (pp.44-45): https://issuu.com/lab2dot0/docs/piranesi_2016

COLLABORAZIONI 03.2015

Progetto di miglioramento degli arredi della Biblioteca Comunale di Bagnolo In Piano

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CONTENUTI 01 M.Ar.Di.Chi.- IL PROGETTO DELLA CITTÀ RICONSOLIDATA, Torino Progettazione e riqualificazione urbana

02 TERME ADRIANEE- PADIGLIONE TERMALE ESPOSITIVO, Villa Adriana, Tivoli Progettazione museale e ricreativa

03 AMARNA- THE CITY IN THE CITY, Berlino Allestimento museale

04 RESTAURO E VALORIZZAZIONE DELLA CASCINA “LAVANDERIA”, Agliè, (TO) Restauro architettonico e valorizzazione

CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Ai sensi del Decreto Legislativo 196/2003 vi autorizzo al trattamento dei miei dati personali.

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01 M.AR.DI.CHI.

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• Tempo: 1 semestre accademico • Ruolo nel gruppo: Collaborazione nella progettazione e ideazione, post produzione in Photoshop, disegno Autocad 2D e 3D, modellazione in Archicad. Grafica in Illustrator.

Nuova Linea M2

• Progetto Accademico L’area di intervento è situata a nord-est della città di Torino

Area di trasformazione SPINA 4 sa aro Cim Via

ed è attualmente proprietà del Demanio. Venne edificata ad inizio 900 come sede industriale del Lanificio Fratelli Piacenza e divenne nel secondo dopo guerra Magazzino di Artiglieria e Difesa Chimica del demanio militare. gna olo B Via

I PROGETTI DI CRESCITA DEL QUARTIERE L’area è compresa nella Variante 200, modifica del piano regolatore, determinando una significativa opportunità per la riqualificazione. In particolare, la futura realizzazione della linea metropolitana M2 migliorerà il collegamento tra l’area di progetto e il resto della città. IL PROGETTO L’analisi del contesto territoriale e storico, unito al rilevo dei

Variante 200

fabbricati, ha indirizzato il masterplan verso la mixité funzionale, l’accessibilità e la necessità di rendere l’area M.Ar.Di.Chi. un polo attrattivo e identitario. Il risultato è un’area attraversata da due assi, sui quali si distribuiscono diversi spazi pubblici e piazzette integranti alle nuove funzioni previste. Il progetto, a scala architettonica, è stato sviluppato sulla riqualificazione degli edifici Palmanova e la progettazione di una torre, nuovo landmark urbano, che offre riconoscibilità

Capannoni ex-Lanificio Piacenza La tipologia di questi fabbricati offre molteplici soluzioni funzionali

all’area. Tale edificio, costituito da 17 piani, ospita uffici e appartamenti mentre al piano terra offre spazi commerciali, in relazione con la piazza e i portici,

Capannoni tipo “PALMANOVA”

Ex-magazzini dell’ Ex-magazzini Amministrazione Militare

i quali suggeriscono gli ingressi all’edificio e all’area. Il volume della torre è modulato per ottenere scorci e punti di vista differenti. Le terrazze a diverse altezze, articolano la figura della torre e i due rivestimenti di cui è composta, palesano la diversità funzionale, oltre che garantire il comfort interno.

Ex residenze Fiat In un’ ottica di maggiore permeabilità dell’area, si propone la demolizione degli edifici allineati a via Bologna.

Palazzina Uffici Con il suo linguaggio eclettico e la posizione strategica,la palazzina degli uffici si offre ad ospitare funzioni amministrative


Concept

Interventi sull’esistente

Assi Sequenza di spazi pubblici

ViabilitĂ di progetto

Demolizioni Costruzioni

7

Carrabile Ciclopedonale

Area di trasformazione SPINA 4

Area di intervento Variante 200

MASTERPLAN

Fiume Po

Stazione FS Porta Nuova

0 5 10

20

50m

Landmark Amministrazione

Residenziale Aule studio

Auditorium

Residenziale Uffici Commerciale Coworking Locali e ristorazione Commerciale

Residenziale Commerciale Asse Torre-Metro

Area verde di collegamento al verde circostnte


ELABORATI: TAV. N. 3

Planimetria Piano Terra - PLANIMETRIA DELL’AREA PRESA IN ESAME SCALA 1:200

ATRICOLA: S227577

CO’ - MATRICOLA: S196844

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- SEZIONE LONGITUDINALE DELLA TORRE - SCHEMA FUNZIONALE TRIDIMENSIONALE Nuova relazione con il fronte stradale

ELABORATI SCALA

NORD

Spazio aperto di relazione tra nuovo e esistente

A

GN

LO

O AB

VI

VIA AR

NALD

O FUS

INATO

Area porticata: ingresso e relazione

Coworking

A

O

O

O

0

5

1m

10m

2m

5m


RAMPA PARCHEGGI INTERRATI

Schema compositivo e Sezione AA’

PORTICO

9

COMMERCIO PUNTO DI RACCOLTA DEI RIFIUTI UFFICI TERRAZZE VERDI APPARTAMENTI DUPLEX

+ 55.50m Copertura Praticabile

SEZIONE AA

+ 51.0

Appartamenti Duplex

Appartamenti AA

+ 55.5

+ 47.9

+ 44.8

+ 41.7

AA

+ 38.6

+ 35.5

1m

+ 32.4

5m 2m

+ 29.3

+ 26.20m Uffici

+ 26.2

+ 23.1

+ 20.0

+ 16.9

+ 13.8

+ 10.7m

+ 10.7

+ 7.6m

+ 7.60

+ 4.5m

+ 4.50

+ 0.00

+ -3.5 AA

0

AA

5

+ -6.5

10m

+ -9.5


PRIMO PIANO DUPLEX

NTI

SECONDO PIANO DUPLEX

Planimetrie Piano 1 | Piano 2 | Piano 3 | Piano 5 PRIMO PIANO UFFICI

0 2 5

SECONDO PIANO UFFICI

10 TERZO PIANO UFFICI

10m

SECONDO PIANO UFFICI

Piano Primo Uffici

TERZO PIANO UFFICI

Secondo Piano Uffici

QUINTO PIANO UFFICI

Terzo Piano Uffici

Quinto Piano Uffici

QUINTO


Planimetrie Piano 8-13 | Piano 14 | Piano 15 PIANO TIPO APPARTAMENTI

0 2 5

SECONDO PIANO DUPLEX

10m

Piano Tipo Appartamenti

PRIMO PIANO UFFICI

11 PRIMO PIANO DUPLEX

Primo Piano Duplex

SECONDO PIANO UFFICI

Secondo Piano Duplex

TERZO PIANO UFFICI

QUINTO


Particolari costruttivi 4

5

6

7 8

LEGENDA 0 20 50

11

100cm

Piano copertura

12

Piano 16 | Appartamento 29 3

14 15

3

16

Piano 9 | Appartamento

8

1. Intonaco di finitura 1.5 cm 2. Muratura di tamponamento in blocchi di Gasbeton 40 cm 3. Pannello isolante in fibra di legno 4cm 4. Guaina traspirante 5. Pavimento galleggiante in gres 6. Massetto di pendenza in cls 4cm 7. Pannello isolante in fibra di legno 12 cm 8. Freno a vapore 9. Battiscopa 10. Giunto perimetrale in polietilene 11. Grata metallica 12. Lamelle frangisole in alluminio estruso 13. Davanzale estrerno in lega di alluminio 14. Pavimentazione e malta di allettamento 2.5 cm

12 15. Massetto impianti 4 cm 16. Isolante acustico 0.8 cm 17. Pavimento galleggiante 7 cm 18. Massetto di livellamento 4 cm 19.Solaio in latero cemento 20. Controsoffitto con pannello isolante 21. Massetto in cemento autolivellante 2cm 22. Soletta in cls con rete elettro saldata 10 cm 23. Vespaio aerato con igloo 24. Cls magro 10 cm 25. Guaina impermeabilizzante 26. Montante 27. Aggancio al solaio per facciata vetrata 28. Vetrata con camera d’aria 29. Serramento in alluminio a taglio termico con triplo vetro camera

Piano 8 | Uffici

Prospetto Nord-Ovest

17

18

19

20

Piano 9 | Dettaglio pianta

29

12

1

4

3

Piano interrato


+ 51.00 m PIANO 16 + 47.90 m PIANO 15 + 44.80 m PIANO 14

Recupero della struttura Palmanova AA

+ 41.70 m PIANO 13

AA

+ 38.60 m PIANO 12

1m

B’

+ 32.40 m PIANO 10

5m 2m

+ 29.30 m PIANO 9 + 26.20 m PIANO 8 + 23.10 m PIANO 7 + 20.00 m PIANO 6

A

A’

+ 16.90 m PIANO 5

Prospetto Est

Sezione AA’

13

Prospetto Nord

+ 35.50 m PIANO 11

+ 13.80 m PIANO 4 + 10.70 m PIANO 3 + 7.60 m PIANO 2

Prospetto Nord

+ 4.50 m PIANO 1

+ 0.00 m PIANO TERRA + -3.50 m 1 PIANO INTERRATO AA

0

AA

5

10m

+ -6.50 m 2 PIANO INTERRATO

0

+ -9.50 m 3 PIANO INTERRATO

B

Sezione BB’

Prospetto Est 01

5

10m Postazioni ufficio Sale riunioni Caffetteria Servizi igienici

䌀伀刀匀伀 䐀䤀 䰀䄀唀刀䔀䄀 䴀䄀䜀䤀匀吀刀䄀䰀䔀 䤀一 䄀刀䌀䠀䤀吀䔀吀吀唀刀䄀 ⠀刀䔀匀吀䄀唀刀伀⤀ 䄀⸀ 䄀⸀ ㈀ ㄀㔀⼀㈀ ㄀㘀 䄀吀䔀䰀䤀䔀刀 䐀䤀 刀䤀儀唀䄀䰀䤀䘀䤀䌀䄀娀䤀伀一䔀 䐀䔀䰀䰀䄀 䌀䤀吀吀䄀ᤠ 䌀伀一匀伀䰀䤀䐀䄀吀䄀 ⠀䄀⤀  ㄀儀一䐀倀嘀 倀刀伀䘀䘀⸀ 倀䄀伀䰀伀 䴀䔀䰀䰀䄀一伀 ⼀ 刀伀匀匀䔀䰀䰀䄀 䴀䄀匀倀伀䰀䤀

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Fab Lab

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01 TERME ADRIANEE

14

• Tempo: 14 giorni • Ruolo nel gruppo: Collaborazione nella progettazione e ideazione, elaborazione grafica in Photoshop e Autocad, schizzi di progetto.

• Progetto per concorso studentesco I‘ Classificato Il progetto per il padiglione termale espositivo è collocato nel contesto suggestivo e delicato di Villa Adriana, precisamente sotto la Piazza d’Oro. L’impianto progettuale si innesta seguendo i tracciati delle sostruzioni del terreno mentre i resti archeologici presenti nell’area hanno suggerito l’andamento e l’inclinazione del complesso termale. Quest’ultimo è costituito da una successione di setti murari all’interno dei quali si articolano gli ambienti con le vasche termali e quelli per l’esposizione di opere antiche. Gli ambienti mantengono un contatto visivo con il contesto naturale. Inoltre la copertura a shed scandisce, alternando luce ed ombra, gli spazi delle sale. Richiesta del concorso è stata la progettazione di una fontana monumentale, che è stata collocata nell’antico ninfeo della Piazza d’Oro ( rappresentato nell’immagine sottostante). La fontana riprende la forma del ninfeo e al centro di essa è stato mantenuto l’ulivo preesistente. La fontana monumentale, insieme allo spazio suggestivo del ninfeo, costituiscono un contesto nel quale è possibile collocare opere statuarie contemporanee, esaltando l’integrazione fra rovina, natura e arte.

Logo del progetto


VILLA ADRIANA - Masterplan

15


Assi generatori Gli assi generatori del progetto seguono i tracciati di resti archeologici addossati alle sostruzioni della Piazza d’Oro.

16

Piazza d’Oro Sostruzioni Resti archeologici

01

5

10

20

Planivolumetrico

01

Sezione Territoriale

5

10

20


Schema compositivo La pianta delle Piccole Terme di Villa Adriana è stata sintetizzata astraendo le relazioni e i ritmi spaziali tra le geometrie delle vasche termali e le assialità dei passaggi di accesso interni agli ambienti.

È stato attuato lo stesso procedimento per la progettazione compositiva del padiglione termale, in cui le assialità principali derivano dalle tracce esistenti di resti archeologici e su di essi è stata definita la distribuzione degli ambienti e delle vasche.

Vasche termali

Vasche termali

Assi

Assi

Pianta Piccole Terme

Pianta resti archeologici dell’area di progetto

17

Vista generale Fontana monumentale Padiglione Termale Espositivo

Reception

Bar Ristorante


PADIGLIONE TERMALE ESPOSITIVO | Pianta

0 1

5

10

20

18

5

10

20 20

0 1


PADIGLIONE TERMALE ESPOSITIVO | Prospetto

19

0 1

5

10

20

0 1

5

10

20

PADIGLIONE TERMALE ESPOSITIVO | Sezione


PADIGLIONE TERMALE ESPOSITIVO | Vista prospettica a sud est

20


FONTANA MONUMENTALE Schizzo di progetto

21 Pianta e costruzione geometrica


02 AMARNA THE CITY IN THE CITY

22

• Tempo: 7 giorni • Ruolo nel gruppo: Schizzi di progetto, ideazione progettuale, elaborazione in Photoshop.

• Workshop di Berlino | Progetto nell’ambito del Master in architettura per l’archeologia e la museografia

CONCEPT

Il tema del progetto espositivo è l’antica città egizia di Amarna, di cui il museo possiede una ricca e importante collezione che alla base del racconto espositivo. Il Salone delle Scale, progettato dallo Studio Chipperfield’s Architects, è stato il luogo scelto per l’esposizione. Al piano più alto dello scalone, è stata posta la collezione relativa alla Famiglia Reale, collocata all’interno di una struttura che nella sua ubicazione riprende l’antico loggiato ottocentesco, andato perduto (1), mentre nella sua struttuCONCEPT CONCEPT

ra, si rifà alla porta sacra della città di Amarna (2). Allo stesso livello ma nel lato opposto del salone si trova la collezione rappresentante la divinità. Infine nel livello inferiore si trovano le opere che testimo-

Il Salone delle scale, Neues Museum

niano la vita delle botteghe e dei laboratori dell’antica città egizia. La collezione, catalogata e classificata, è esposta in teche progettate per garantire la visibilità e protezione delle opere. Il progetto ha previsto inoltre l’ideazione di un’immagine coordinata della mostra , l’allestimento della sala di ingresso del muse ( Communication Room) e la progettazione di una segnaletica pubblicitaria dell’esposizione. Le insegne costituenti questa segnaletica sono state ideate prendendo spunto dalle steli incise nella roccia che circondavano i confini della città di Amarna. Queste stesse steli sono state reinterpretate e collocate in punti visibili dell’Isola dei Musei di Berlino.

1.L’antico loggiato e l’originario

2.Ricostruzione della antica porta

salone delle scale, prima dei

di ingresso alla città di Amarna.

bombardamenti della seconda guerra mondiale.


Communication room

23


Immagine coordinata dell’esposizione

Il progetto dell’esposizione

N

AMARNA DOOR

AMARNA DOOR The workshops The Royal Family

24

The Divinity

THE GOD THE ROYAL FAMILY

ROYAL FAMILY

THE WORKSHOP

THE WORKSHOP

3

2

COMMUNICATIOROOM COMMUNICATION ROOM 1

0

Sezione longitudinale

SECTION

0 1

2

5

10


La collezione esposta

25

THE EXHIBITION

WORKSHOP OBJECT

9.1

9.7 9.6 9.5

9.4 9.3 9.2

5.

1.1

4.

6.

3.

7.

2.

8.

a.

b.

1.2

1.0

1.0 1.1 1.2 1.3 1.4

THE WORKSHOP

THE KING AND HIS FAMILY

9.1 14145 9.2 9.3 9.4 9.5 9.6 9.7

RELIGION

10.1 10.2 10.3 10.4 10.5

2.

a.

3.

b.

4. 5.

1.3

1.4

6. 7.

10.1

10.2

10.3

10.4

10.5

8.

Sezione trasversale SECTION

0 1

2

5

10


Espositori

SHOWCASE | TYPE A.

Render

26 Elevation B-B

Section A-A

Exploded drawing

200 cm 100

cm

m

SHOWCASE50 |c TYPE D.

A B

B

Render

Elevation B-B

Section A-A

Exploded drawing

A

60 cm 20

0

cm

40 cm

A B

B A

W | AMARNA DOOR

Vista | La collezione reale e dei laboratori artigianali


Espositori

SHOWCASE | TYPE C.

Render

27

SHOWCASE | TYPE B.

Elevation B-B

Section A-A

Exploded drawing

Render

Elevation B-B

Section A-A

Exploded drawing

60 cm 40

cm

50

A

SHOWCASE | TYPE D.

Render

cm

180 cm

40

B

Section A-A

A

B Elevation B-B

Exploded drawing

A

60 cm 0

cm

40 cm

A

W | STAIRCASE

B A

20

B

B

B A

Vista | La collezione dei laboratori artigianali

cm

50

cm


Vista | La collezione della divinitĂ e dei laboratori artigianali

28


LE INSEGNE| Processo di creazione e collocazione nell’Isola dei Musei The Amarna city

29 The Museum Island of Berlin

La città di Amarna era difesa da confini naturali come il fiume e i lievi promontori rocciosi, sui quali erano scolpite steli con le leggi della città. Tali elementi sono stati reinterpretati per il progetto delle insegne pubblicitarie dell’esposizione. Per la loro collocazione sono stati scelti punti strategici dell’Isola dei Musei di Berlino.

Vista | La collezione delle insegne nel cortile del Neues Museum


04 RESTAURO E VALORIZZAZIONE LA CASCINA AD AGLIÈ • Tempo: Un semestre accademico • Ruolo nel gruppo: Collaborazione nella progetta-

30

RESTAURO URBANO

VALORIZZAZIONE

E PAESAGGISTICO

ECONOMICA

zione e ideazione, elaborazione grafica in Photoshop e Autocad, disegni a mano dei dettagli costruttivi e modello 3d in Rhino .

• Progetto Accademico

1.CONOSCERE

1.CONOSCERE

• Rilievo

• Analisi del territorio:

La Cascina Lavanderia è collocata nel Parco del Castello

• Analisi degli

Agliè, Comuni di para-

di Agliè. Il fabbricato si presenta con un corpo rettangolare

elementi costruttivi

gone, il Canavese

diviso al piano terra da una sequenza di celle con soffitti

• Inquadramento

• Analisi dei

voltati. I piani superiori, danneggiati maggiormente per la

storico e territoriale

parametri

Il progetto ha previsto un’elaborata analisi conoscitiva dello

2. INTERPRETARE

2. INTERPRETARE

stato di conservazione del fabbricato da cui si è potuta indi-

•Analisi della

• Conclusioni delle

viduare la linea di intervento più consona per il recupero e

struttura

analisi territoriali

il riuso dell’edificio. Il progetto è stato affiancato anche da

• Analisi degli

•Analisi SWOT

una analisi di fattibilità per individuare il genius loci, ovvero

elementi

• Iter verso la funzio-

la nuova funzione a cui destinare la fabbrica.

• Analisi delle

ne | Genius Loci

Unitamente al piano degli interventi, è stato svolto il relati-

connessioni

Attori sul territorio:

vo computo metrico estimativo e la mappatura di possibili

• Interpretazione

Stakeholders

3. PROGETTARE

3. PROGETTARE

• Interventi

• Cronoprogramma

• L’involucro e

•Studio di fattibilità

la nuova funzione

I costi del progetto:

• Il progetto

CME di restauro e

Cascina, Parco e

CME di

Castello di nuovo a

rifunzionalizzazione

sistema

•Analisi dei

mancanza della copertura, presentano spazi più ampi, tra cui il fienile.

finanziatori pubblici e privati. Il GENIUS LOCI In base ai risultati dell’analisi di fattibilità e della SWOT, la cascina Lavanderia è stata destinata ad ospitare una pluralità di funzioni che consentono sia il rientro delle spese iniziali e il futuro mantenimento economico, sia la valorizzazione e produzione di prodotti locali e di artigianato.

finanziamenti •Pianificazione della Luogo di produzione e promozione dei prodotti locali

Lavorazione e vendita della canapa

Polo sportivo

gestione: il consorzio •Analisi Costi Benefici •Analisi Costi Ricavi


Stazione Ferroviaria Rivarolo 7.6 Km Aeroporto Torino Caselle 29.8 Km

FONTI : www.viamichelin.it http://ottomilacensus.istat.it

Inquadramento Aeroporto Milano Malpensa 131Km

31

Distanze tra Agliè e le altre Residenze

Direzione Sabaude Milano

Distanze tra Agliè e le altre Residenze Sabaude

Comune

Agliè Direzione Autostrada della Val D’Aosta Direzione Torino

Rivoli 52 km | 42min Venaria 44.8km | 40min

Santa Maria a Nives

Torino Moncalieri 72 km | 51min

Piazza Castello Biglietteria

Stupinigi 59 km | 40 min

de

Percorso interno al Pa

Comune

L

Direzione Autostrada della Val D’Aosta

Percorso esterno al Parco

Racconigi 92,8 km | 1h05 Direzione Torino

Pollenzo 114 km | 1h15 Santa Maria a Nives

Muro di cinta del parco

Piazza Castello Biglietteria Percorso interno al Parco

Agliè

MOBILITÁ h15

Ingresso principale al Parco

Lavanderia

Politecnino di Torino

Atelier di Restauro e Valorizzazione del Patrimonio B

Gruppo n.Cascina 11 la mandria

Dipartimento di Archutettura e Design Corso di Laurea Magistrale in Architettura per il Restauro e Direzione la Valorizzazione Aosta del Patrimonio - A.A.

Docenti : Cristina Coscia - Valutazione Economica Percorso Cesare Tocci - Restauro Urbano e Paesaggistiesterno al Parco co

Aterelli Irene 227577 Balocco Giulia 232840 Franco Erika 227306

Qu

Fermata Autobus che arriva dalla stazi

ata

Parcheggio

03

09

m | 2h18

193 km | 2h18

blica

n hitettura per il trimonio - A.A.

Atelier di Restauro e Valorizzazione del Patrimonio B

Gruppo n. 11

Docenti : Cristina Coscia - Valutazione Economica Cesare Tocci - Restauro Urbano e Paesaggistico

Aterelli Irene 227577 Balocco Giulia 232840 Franco Erika 227306

FONTI : www.viamichelin.it http://ottomilacensus.istat.it

Quadro

competitivo,

AC-

1a

Direzione Milano

3h56

ità principale

ivarolo 7.6 Km

elle 29.8 Km

ensa 131Km

tre Residenze Sabaude

Comune

Agliè Direzione Autostrada della Val D’Aosta

a 44.8km | 40min

Direzione Torino

Santa Maria a Nives

Muro di cinta del parco

Piazza Castello

calieri 72 km | 51min

Biglietteria Percorso interno al Parco

Ingresso principale al Parco

Lavanderia

Cascina la mand

Percorso esterno al Parco

Pollenzo 114 km | 1h15

Parcheggio

di Torino

di Archutettura e Design urea Magistrale in Architettura per il a Valorizzazione del Patrimonio - A.A.

Atelier di Restauro e Valorizzazione del Patrimonio B

Gruppo n. 11

Docenti : Cristina Coscia - Valutazione Economica Cesare Tocci - Restauro Urbano e Paesaggistico

Aterelli Irene 227577 Balocco Giulia 232840 Franco Erika 227306

Quadro

competitivo,

AC-


ANALISI > INTERVENTI > PROGETTO

32

Analisi della STRUTTURA Sezione VANO SCALE

Stato di conservazione: Buono

Medio

• Contiene le spinte delle volte • Contrasta le spinte orizzontali longitudinali sia al piano terra che al primo piano.

Pessimo

TRAVI DEL SOLAIO

Elementi strutturali lignei compromessi da marcescenza

Orizzontamenti in muratura degradati dall’azione dell’acqua

SPERONI Rafforzano il muro perimetrale, contenendo la spinta delle volte.

0

Radiciamenti con capochiave metallico

Tipologie murarie

Orizzontamenti con lesioni strutturali

Orizzontamenti parzialmente o MURATURE TRASVERSALI totalmente • Contrastano le spinte orizzontali crollati • Sono ammorsati ai muri perimetrali al piano terra, legando così la struttura.

Pianta piano terra. (Estratto da rilievo)

Analisi delle CONNESSIONI

COPERTURA Contribuisce al comportamento scatolare della struttura e protegge gli elemneti e le connessioni.

Collegano i muri perimetrali contrastando le spinte orizzontali.

VOLTE • Contrastano le spinte orizzontali longitudinali • Sostengono il solaio del primo piano.

1

2

3

4

5

10 m


ANALISI > INTERVENTI > PROGETTO

33

Analisi delle CONNESSIONI

Volta a botte

Volta a botte con lunette

Sistema di volte del piano terra

Sezioni

0

1

2

3

4

5

10

Volte a vela e arconi

m

Volta a botte

Volta a botte con lunette

Volte a vela e arconi

Analisi degli ELEMENTI Analisi dei degradi | Prospetto sud ovest Alterazione cromatica

Colonizzazione biologica Distacco

Erosione

Polverizzazione malta

Presenza di vegetazione Colatura

Patina

Mancanza

Polverizzazione intonaco Efflorescenza

0

1

2

3

4

5

Patina biologica

10 m

Dall’analisi all’INTERPRETAZIONE Cause naturali ad azione prolungata

Degrado della copertura

Interventidell’uomo

Operazioni e modifiche

Deteroriamento e crollo dei solai

e delle partinzioni interne al primo piano

Analisi del decadimento strutturale

Aggiunta di un vano, non ammorsato alla muratura esistente

Erosoione della muratura di appoggio della copertura

Radiciamenti

Eseguite scorrettamente Catene Ispessimento del muro perimetrale

Eseguite correttamente Porzioni di muratura non ammorsate

Porzioni di muratura ammorsate


ANALISI > INTERVENTI > PROGETTO

34

Sintesi degli INTERVENTI SINTESI DEGLI INTERVENTI Aggiunta delle porzioni di copertura mancanti (CP1) Connessione delle murature non ammorsate tramite inserimento di radiciamenti e sperone (CN6)

Aggiunta di cordolo murario sommitale continuo (CP1)*

AG

Interventi per il consolidamento dell’ impianto strutturale Interventi sugli elementi

Interventi sugli elementi: Ricostruzione delle porzioni muratura mancanti e sostituzoni degli elementi ammalorati (dettaglio intervento AG3)

Giu

2. APERTURE

1. MURATURE Integrazione di porzioni murarie incomplete, interrotte o da consolidare (vedi

Ricostruzione delle porzioni di aperturemancanti e sostituzoni degli

dettaglio CN4,CN5)e consolidamento dei giunti di malta (dettaglio AG1)

elementi ammalorati (dettaglio intervento AG3)

Consolidamento dell’intonaco nelle parti lacunose e selezione di porzioni di

Inserimento di infissi (codice di unità di progetto AG10)

AG

AG

muratura a vista (vedi dettaglio intervento AG2)

4. COPERTURA Connessione delle murature non ammorsate mediante radiciamenti ( dettaglio A) e sperone (CN6)

Integrazione della cresta muraria di apoggio alla nuova copertura e cordolo murario ( dettaglio intervento PR2 e dettaglio C)

CN

Consolidamento dei sistemi di connessione nella copertura esistente e

3. SOLAI Ancoraggio delle travi esistenti alle murature (detttaglio B ,PR3)

connessione della copertura esistente alla murature (CP1)

Dettaglio F

CN Dettaglio D

Aggiunta del solaio mancante nell’ambiente al secondo piano

Dettaglio E

Aggiunta delle porzioni di copertura mancanti (CP1)

(codice unità di progetto AG11)

PR Dettaglio G

Rimozione di solai compromessi per necessità di rifunzionalizzazione

Inte

Aggiunta di canali di gronda ( codice di unità di progetto CP2)

(codice di unità di progetto DEM2)

Politecnino di Torino

Atelier di Restauro e Valorizzazione del Patrimo

Dipartimento di Archutettura e Design

Docenti : Cristina Coscia - Valutazione Economica


ANALISI > INTERVENTI > PROGETTO

35

Interventi sugli ELEMENTI

Interventi sulle CONNESSIONI

AG1:Risarcitura dei giunti di malta

DETTAGLIO A (CN6)

Tipo di giunto scelto

Ancoraggio con capochiave a paletta

DETTAGLIO B (PR3)

Sistema di ancoraggio delle travi di solaio al muro

DETTAGLIO C (CP1)

Sistema di attacco della copertura alla muratura tramite cordolo murario armato

Giunto di malta, stato attuale

Giunto di malta, intervento

AG2: Stuccatura di salvabordo per le lacune di intonaco Cordolo con barra metallica e bolzone

DETTAGLIO D (CP1)

DETTAGLIO E (CP1)

Attacco del puntone al cordolo murario armato

Attacco della capriata al cordolo murario armato

AG3:Ricucitura delle mancanze o lacune mediante sostituzione parziale del materiale (scuci e cuci).

Bolzone

Barra metallica

Consolidamento della muratura mediante sostituzione di elementi

DETTAGLIO F (CP1)

Consolidamento dei puntoni

6

4 1

7 3

Dettaglio dell’attacco arcareccio e capriata

5 2 1

3

CN5:Consolidamento dellle porzioni di muratura non ammorsate mediante scuci cuci DETTAGLIO G (CP1)

Collegamento tra gli otto puntoni e la capriata

PR2: Protezione delle creste dei muri Intervento per le murature di recinzione

Intervento per le creste murarie di appoggio delle capriate

Bertoldi M., Manuale del recupero del Comune di Roma, 1989.


Rafforzano il muro perimetrale, contenendo la spinta delle volte.

• Contrastano le spinte orizzontali • Sono ammorsati ai muri perimetrali al piano terra, legando così la struttura.

• Contrastano le spinte orizzontali longitudinali • Sostengono il solaio del primo piano.

crollati

ANALISI > INTERVENTI > PROGETTO

36

Pianta piano terra.terra (Estratto da rilievo) Pianta piano

0

Locali per il noleggio delle attrezzature sportive

Ingresso e cassa

1

2

3

4

5

10 m

Aree vendita dei prodotti locali

Radiciamenti con capochiave metallico

Analisi delle CONNESSIONI Tipologie murarie

Pianta piano primo Atelier della canapa: esposizione dei capi

Laboratorio di lavorazione dei capi

+7.25

+7.00

+7.25

+7.00

Area esposizioni ed eventi


Rafforzano il muro perimetrale, contenendo la spinta delle volte.

ANALISI > INTERVENTI > PROGETTO

• Contrastano le spinte orizzontali • Sono ammorsati ai muri perimetrali al piano terra, legando così la struttura.

• Contrastano le spinte orizzontali longitudinali • Sostengono il solaio del primo piano.

crollati

37

Piantalongitudinale piano terra. (Estratto da rilievo) Sezione

0

Radiciamenti con capochiave metallico

Analisi delle CONNESSIONI Tipologie murarie

Prospetto Sud Ovest

Spazio esposizioni dell’atelier

Vista area vendita atelier

1

2

3

4

5

10 m


Irene Aterelli Tel. +39 338 1364689 E-mail: irene.ater@gmail.com


Profile for Irene Aterelli

Irene Aterelli | Portfolio  

Irene Aterelli | Portfolio  

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