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SABATO 11 GIUGNO 2011

LA SICILIA

AGRIGENTO .37 CENTRO STORICO

SPI-CGIL

Necessario riaprire il dialogo con il sindaco

Nella vicenda del palazzo Lo Jacono una sentenza che dà ragione al Comune, il quale ordinò ai padroni dello stabile di metterlo in sicurezza. Ma questo, per il giudice, non avvenne

A sinistra uno degli ultimi interventi di messa in sicurezza sul palazzo Lo Jacono

Condannati gli 8 proprietari Per il Tribunale non avrebbero rimosso il pericolo derivante dal degrado dell’immobile FRANCESCO DI MARE

Celestina Alaimo, Giuseppe Piscopo, Lucia Maria, Giuseppina, Salvatore, Mario, Gerlando, Filippa e Calogero Russo sono stati condannati a 4 mesi di reclusione. Si tratta dei proprietari di quello che fino al 25 aprile scorso era il palazzo Lo Jacono - Maraventano, crollato quella notte poco dopo il passaggio della processione per il Venerdì Santo. A emettere la sentenza nel primo pomeriggio di ieri è stato il giudice Rossella Ferraro, nell’aula 15 del Tribunale del capoluogo. Una sentenza nel suo «piccolo» epocale, visto che, di fatto, da ragione all’operato del Comune, da molti ritenuto - a torto o a ragione - l’unico colpevole del decadimento del centro storico della città. Secondo il giudice, sarebbero stati i proprietari dell’«immobile» a non avere ottemperato all’ordinanza emessa nel 2008 dal sindaco Marco Zambuto, con la quale si intimava loro di mettere in sicurezza le parti pericolanti del palazzo nobiliare. L’«invito» del Comune pare non venne ascoltato, tanto che i vigili urbani si adoperarono nel segnalare quanto fatto, anzi non fatto dai destinatari dell’ordinanza. Ne nacque un procedimento penale, con gli otto proprietari del palazzo ai quali venne contestato il reato 677 del codice penale, «perché omettevano di provvedere ai lavori necessari, a rimuovere il pericolo per le persone, derivante dallo stato di degrado dell’immobile». Ad assistere alcuni degli imputati era l’avvocato Santo Lucia, il quale non ha perso tempo nel preannunciare immediato ricorso nelle sedi competenti, evi-

In breve PENTECOSTE Veglia con l’arcivescovo e.c.) Per questa sera alle 21 presso la parrocchia Madonna della Provvidenza è stata organizzata dal Vicariato Foraneo e dalla Consulta diocesana una veglia di preghiera. A presiederla sarà l’Arcivescovo Francesco Montenegro. Si tratta di un momento in cui la Chiesa di Agrigento si trasforma in una Famiglia nella notte che precede la Pentecoste.

denziando sibillinamente un aspetto: «Su questa vicenda c’è stata e c’è molta pressione mediatica». Una sentenza prevedibile dunque? Difficile sostenerlo, anche perché di carte per valutare il Tribunale ne aveva parecchie, prodotte soprattutto dal pm, Salvatore Caradonna che nella propria requisitoria di ieri mattina ha chiesto la condanna degli 8 imputati a cinque mesi di reclusione. Il Pm ha puntato la propria attenzione su tre aspetti della vicenda: la proprietà del palazzo, la minaccia di rovina, la mancata osservanza dell’ordinanza comunale. Il giudice Ferraro ne ha inflitti 4, cambiando di poco la sostanza dei fatti. Da ricordare come nel fascicolo prodotto dal pm, venne aggiunto dallo stesso un corposo incartamento relativo al crollo del 25 aprile scorso. Quasi a voler consolidare la sensazione che quel palazzo è caduto per responsabilità precise e non per il maltempo. Secondo il tribunale, almeno in questo primo grado di giudizio, la colpa è da addebitare in primo luogo ai mancati interventi di messa in sicurezza del palazzo, nonostante l’ordinanza emessa dal Comune tre anni fa. In Appello gli imputati avranno modo di sperare in una sentenza diversa e per loro assolutoria.

ISTITUTO PROFESSIONALE GALLO

La Procura dice sì allo sgombero «Ma queste sono le condizioni» In basso la desolante scena dopo il crollo del palazzo baronale

La Procura di Agrigento ha detto sì alla richiesta del Comune di procedere allo sgombero delle macerie di palazzo Lo Iacono anche se ha indicato una serie di prescrizioni. La decisione è stata notificata al Comune di Agrigento da parte dei due sostituti procuratore che si stanno occupando dell’inchiesta sul crollo del palazzo settecentesco lo scorso 25 aprile, Santo Fornasier e Arianna Ciavattini. Era stato lo stesso Comune a chiedere un intervento alternativo per la messa in sicurezza dell’area circostante il palazzo Lo Iacono – in alternativa a quello suggerito dalla stessa Procura – per carenza di fondi. I due sostituti hanno così autorizzato la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza «a condizione che nella redazione del relativo progetto esecutivo siano osservate le considerazioni e raccomandazioni dei due periti della Procura, l’ingegnere Antonio Badalà e il geo-

metra Pietro Munzone. C’è dunque il sì all’abbattimento di edifici storici, seppur di minor pregio rispetto a quello crollato, come quello adiacente a palazzo Lojacono di via Santa Maria dei Greci. Ma i periti hanno chiesto di «ricoprire con dei teli le macerie del palazzo crollato Lojacono, al fine di non inquinare con i detriti delle successive demolizioni l’area oggetto delle indagini processuali in corso». Inoltre è stato anche chiesto di provvedere «prima di procedere alla demolizione degli edifici contigui all’area del crollo» al rinforzo con catene degli edifici attigui a quelli da demolire, «al fine di evitare l’effetto domino, dal momento che tali edifici fanno parte di un intero aggregato edilizio, con importanti interazioni reciproche dovute ad azioni statiche, al vento, al sisma e agli effetti dinamici dovuti alle vibrazioni indotte dalla demolizione». I periti si sono detti daccordo con l’ingegnere Principato, che nella conferenza dei servizi del 13 maggio aveva proposto che si lasciassero degli speroni di muratura, o che ne vengano costituiti di nuovi, negli edifici che dovranno essere demoliti, che fungano da irrigidimento e sostegno a quelli residui e che dovranno essere messi in conto nel progetto da redigere. FABIO RUSSELLO

Il progetto sull’energia ha vinto il primo premio a.r.d.l.) Un’attenta riflessione sul problema energetico è il contenuto del prodotto multimediale titolato “Energia+ Formiche – Cicale”, realizzato dagli alunni dell’Istituto Professionale “N.Gallo” di Agrigento, diretto da Salvatore Curaba e, vincitore del primo premio nella sezione scientifica della I^ edizione del Premio” Bruno Ciari” promosso dalla Coop di Certaldo(Firenze) . La manifestazione dedicata al partigiano Bruno Ciari e, svolta presso il Palazzo Pretorio della cittadina toscana, dal titolo : "Un maestro - omaggio a Bruno Ciari", mostra, convegno e premio; si inquadra nell’ambito delle celebrazioni del 150 ° Anniversario dell’Unità d’Italia dalle Associazioni Anpi, Anof e Man con il Patrocinio del Comune di Certaldo. Il video realizzato allo scopo di sensibilizzare ed educare le nuove generazioni alla cultura del risparmio energetico e della tutela dell’ambiente al fine di generare comportamenti “virtuosi” volti ad un ridotto utilizzo di energia. Il problema energetico è strettamente collegato alla tutela dell’ambiente in quanto la combustione delle fonti fossili libera ingenti quantità di gas serra, soprattutto CO2 , responsabili dei cambiamenti climatici, e composti chimici dannosi sia per la salute dell’uomo che per l’ambiente in cui viviamo; senza dimenticare i pericoli gravissimi legati all’uso del nucleare. “ Il lavoro di approfondimento realizzato dagli alunni sulle problematiche energetiche –spiega il dirigente Curaba-, ha puntato alla valorizzazione delle fonti rinnovabili ed al risparmio energetico che può essere considerato un’ulteriore fonte di energia, poiché la diminuzione dei consumi su larga scala permetterebbe di abbatterne la richiesta”.

PREMIO

dell’Empedocle Presentato «Soul’s food nights» Delegazione in visita a Camera e Senato Una rassegna musicale internazionale accompagnata da serate culinarie tematiche

ANNULLO DELLE POSTE Festa alla Provincia tra le polemiche E’ stato presentato ieri l’annullo speciale per i 150 anni della prima seduta del Consiglio provinciale di Agrigento. Per l’occasione, nel corso della conferenza stampa, è stato presentato il programma che si snoderà nella giornata di domani con un concerto alla «Scala Reale» della Provincia regionale, a cura dei ragazzi dell’Istituto musicale «Toscanini» che per l’occasione hanno preparato una scaletta molto ricca. Si comincerà con l’Inno di Mameli per continuare con il «Và pensiero» e molta musica barocca. Nel corso della conferenza stampa, da registrare un siparietto molto antipatico che ha visto per protagonisti il presidente della Provincia, Eugenio D’Orsi e il presidente del Consiglio provinciale Buscemi. D’Orsi ha attaccato Buscemi per come dirige i lavori consiliari. La replica di Buscemi non si è fatta attendere e solo per puro caso non è sfociata in qualcosa di più grave. D’Orsi a un certo punto ha preferito abbandonare la stanza.

LE MACERIE

c.m.) Il progressivo peggioramento della questione sociale agrigentina, spinge il sindacato Cgil-Spi a richiedere il ripristino del dialogo (precedentemente avviato e poi interrotto) con il sindaco Zambuto e il suo staff. I temi in questione riguardano l’assistenza domiciliare integrata, le relazioni contrattuali tra badanti e cittadini non autosufficienti, l’azione di contrasto locale alla povertà, il disagio familiare, l’esclusione sociale. La riattivazione di una relazioneconcertazione tra il sindacato e l’ente comunale mira, per esempio, a tradurre in fatto la costituzione della Consulta comunale degli anziani (già operativa in altri comuni) e a fare il punto sui piani di zona. A ciò si aggiunge la necessità di conoscere quanta parte del bilancio comunale, in questi ultimi anni, è stata assegnata alle politiche sociali, quali progetti nell’ambito del piano strategico di Agrigento riguardano anziani e pensioni povere. Tra i punti di una piattaforma- programma di lavoro ai fini di un confronto si inseriscono, per esempio, la richiesta della costituzione di centri diurni di aggregazione nei quartieri, del servizio di tele soccorso e teleassistenza.

LA PRESENTAZIONE ALLA STAMPA

a.r.d.l.) Le note del blues, soul e jazz internazionale, le eccellenze dell’enogastronomia siciliana e le bellezze archeologiche di Agrigento costituiscono i magici elementi del “Soul’s food nights". Un connubio polisensoriale che dal 22 luglio al 18 agosto propone una rassegna musicale internazionale accompagnata da serate culinarie tematiche, a cura dello chef Salvatore Gambuzza, nella suggestiva cornice dei giardini di Villa Athena, ai piedi del Tempio della Concordia. L’evento promosso dal blusman e direttore artistico del cartellone, Joe Castellano, fondatore del Blues & Wine Soul Festival, combinerà le due espressioni artistiche soul e cibo raffinato in un percorso capace di conciliare il piacere della cucina siciliana impreziosita dagli aromi speziati delle sonorità blues, il tutto accompagnato dal seducente gusto del nostro vino locale. Un suggestivo

viaggio che mette insieme un cartellone di noti musicisti americani che hanno collaborato con band e cantanti dal calibro di Sting, Springsteen, Pickett,Santana, alla suadente voce di Angela Baggi, a Miguel Fernandez apprezzata chitarra flamenco; al saccense Ermanno Nuzzo, chitarra classica e voce, ed esecutore magistrale di grandi classici della musica brasiliana (da Jobim a De Morales, da Toquinho a Baden Powell). Ed ancora dal bluesman Gavin Christopher, all’agrigentino Edoardo Savatteri, raffinato ed elegante pianista che sta imponendosi sulla scena jazzistica siciliana, al cantante gospel Cedric Ford, e Sarah Gillespie, tale per la potenza e seducente personalità del canto. L’evento sarà anticipato questa sera da una aperitivo inaugurale del cartellone, presso l’incantevole Terrazza degli Dei di Villa Athena.

I 47 BAMBINI DI MUSSOMELI OGGI SARANNO ACCOLTI DAL SINDACO

Tornano gli studenti assaltati dalle zecche c.m.) Ritorneranno stamattina a visitare Agrigento e la sua Valle dei Templi gli alunni dell’Istituto comprensivo statale "Leonardo da Vinci" di Mussomeli, ospiti dell’Amministrazione comunale e del Parco archeologico di Agrigento. Sono quei 47 bambini della scuola primaria di Mussomeli, già venuti a visitare la zona archeologica nel maggio scorso e che rimasero vittime di un "assalto" di zecche nel corso di una passeggiata nei pressi del tempio della Concordia. La Città di Agrigento, che ha già formalmente manifestato agli scolari ed ai loro familiari il vivo e sincero rammarico per lo spiacevole episodio, non smentendo la millenaria tradizione di città ospitale ed accogliente, ha invitato, in accordo

con i rappresentanti dell’Ente Parco, gli alunni della scuola di Mussomeli, insieme ai genitori ed ai docenti per trascorrere nella Valle dei Templi e nei lidi di San Leone un’intera giornata. "Non vuole essere un semplice gesto riparatore - dice il sindaco Marco Zambuto - ma è il minimo che possiamo fare per ribadire ancora il nostro rincrescimento per quanto accaduto agli scolari e soprattutto per volere manifestare il piacere sincero di offrire un’altra occasione per apprezzare, in gioia e serenità, tutte le bellezze sia artistiche che paesaggistiche della nostra Agrigento". Gli alunni, accompagnati dal Dirigente, dai docenti e dai genitori, saranno accolti alle ore 11

a villa Aurea dal Sindaco di Agrigento, dal Commissario del Parco archeologico e da altri rappresentanti le due istituzioni e subito dopo, ricevuti dei doni offerti dal Parco stesso, proseguiranno per una visita guidata della Valle dei Templi. Il gruppo pranzerà, sempre ospite dell’Amministrazione che ha curato pure i trasferimenti, a San Leone dove sarà accompagnato a godere del sole e del mare dei nostri lidi. "Io mi auguro - dice ancora il sindaco Zambuto - che i bambini di Mussomeli siano contenti di questa passeggiata nella Città dei Templi e che possano tornare ad avere fiducia nelle istituzioni pubbliche e negli uomini che le rappresentano".

Una delegazione del Liceo Classico “Empedocle” di Agrigento composta dal dirigente scolastico Annamaria Sermenghi, dalla docente Lucia Ingorgia e dagli studenti Rossella Menni e Riccardo Montana Lampo, è stata ricevuta alla Camera dei Deputati e al Senato, in occasione della cerimonia di premiazione del progetto didattico “La Nazione Italia: dagli ideali risorgimentali alla realtà dei principi costituzionali. Il contributo della Sicilia”, presentato dall’istituto agrigentino nell’ambito dell’iniziativa nazionale ”Dalle aule Parlamentari alle aule di scuola Unità, Nazione,Costituzione”, promosso dal Miur ed esteso agli istituti di scuola secondaria d’Italia. Sin dal mese di settembre un team formato da docenti di lettere, di storia e filosofia e di discipline giuridiche, pianificò il percorso didattico prescelto secondo le linee guida proposte dal MIUR per celebrare l’anniversario dell’Unità nazionale in collaborazione con il Parlamento. L’idea progettuale che comprendeva un opuscolo e un prodotto multimediale realizzato nell’ambito dei percorsi di “Cittadinanza e Costituzione”, dopo una preselezione dell’U S R, è stata presentata a Roma e, scelta dopo una rigorosa selezione. Il percorso promosso dalle docenti Lucia Ingorgia, Francesca Patti, G. Parello e Giovanna Riolo, ha previsto un itinerario didattico extracurricolare a cui hanno partecipato 28 alunni delle classi seconde, affrontando la storia dell’unificazione ricostruendo le molteplici vicende che l’hanno resa possibile. Grande soddisfazione ha espresso il dirigente Sermenghi. “Attraverso una serie di incontri ed approfondimenti storici, giuridici e letterari del Risorgimento italiano, siciliano e locale, gli alunni sono stati sollecitati a conoscere meglio la storia nazionale, in relazione alla nascita dello stato unitario e alle vicende riguardanti il nostro territorio, riflettendo sull’importanza di tali momenti “. ANNA RITA DI LEO


La Sicilia Sabato 11 Giugno 2011 Agrigento Pagina 37