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notizie

ACER

Notiziario dell’Azienda Casa Emilia-Romagna della Provincia di Rimini Luglio-Agosto 2011 - Tariffa Regime Libero: “Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale - 70% - DCB Rimini valida dal 20/01/99. Tiratura 4000 copie

QUADRIMESTRALE > anno XIV numero II

Nuove costruzioni: continua l’impegno di ACER Ferve il lavoro nei numerosi cantieri dell’ACER di Rimini. Nei soli primi sei mesi dell’anno si sono celebrate due importanti inaugurazioni: una a Gaiofana e una a Riccione. Complessivamente 88 famiglie sono entrate nelle loro nuove case. Ma di qui a pochi mesi vi saranno altri nastri che saranno tagliati. Sì perché, come peraltro noto, sono ripresi i lavori per i cantieri di Viserba Monte e di Viserbella che avevano avuto qualche problema… d’impresa. E comunque, complessivamente, entro fine 2012 (cioè di qui a meno di un anno e mezzo), saranno 277 le famiglie che, sul territorio provinciale, avranno una nuova casa grazie all’incessante opera dell’Agenzia (senza contare il turnover degli alloggi che si libe-

rano e le relative ristrutturazioni). E prospettive future, ma concrete, vi sono per ulteriori 116 alloggi. Insomma tra l’anno in corso, il prossimo, e il periodo successivo, circa 500 famiglie del territorio trovano casa. Andando in ordine. Nel 2011. Gaiofana: consegnati 56 alloggi tra via Don Lorenzo Gnocchi e via Don Carlo Milani; 4.562 i metri quadri di superficie più 946 di superficie residenziale; 5 anni di lavoro per 5.875.493 euro di costo (104.920 per alloggio). Riccione: 32 alloggi tra viale Reggello e viale Viareggio (che fanno seguito agli altrettanti, sempre in zona di via Berlinguer, consegnati un paio d’anni fa); 3 anni di lavoro per 3.631.600 euro spesi, segue a pag. 2

Entro la fine del 2012 saranno 277 le famiglie che, sul territorio provinciale, avranno una nuova casa

in questo numero di ACER 1-2 L’attività nei cantieri della

CANTIERI provincia

il cantie3 Sospeso re di San Giovan-

cantieri

ni in M.

al 4 - 5 Intervista direttore Franco

CEDOLARE SECCA

Carboni

situazione nel 5 La 2011

SFRATTI

6 Autodichiarazioni della situazione

ADEMPIMENTI reddituale

all’as7 Intervista sessore Filippo

BELLARIA

Le nuove palazzine inaugurate a Riccione lo scorso 21 maggio.

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Giorgetti


CANTIERI

2 della Regione, il resto di ACER. Ex Macello: 27 alloggi situati in un’area tra il parco XXV aprile e via Toni, gli alloggi sono di metrature comprese tra 75 e 85 metri, a seconda che siano destinati a nuclei famigliari composti da due o tre persone. Ammontano a 4.400.415 euro Alberto Ravaioli insieme a Franco Carboni direttore di ACER, Giancarlo Ferri dirigente del Comune di Rimini, Cesare Mangianti, i costi. La consepresidente di ACER, Anna Maria Fiori ex assesore del Comune di gna potrebbe aver Rimini, Carlo Alberto Celli vice presidente di ACER luogo entro il 2013, in quanto il bando integrato è in corso di realizzaziocifra addirittura più bassa rispetne e i lavori potrebbero partire nel to all’investimento iniziale che era febbraio prossimo. stato finanziato, di 3.701.600 euro, a riprova dell’attenzione che ACER Vi sono inoltre due significativi mantiene sul buon andamento dei programmi di recupero, uno per Riccione e uno per Montefiore. cantieri. Riccione: 5 alloggi saranno recuUno sguardo al futuro. Rimini città. Viserba Monte: 80 alloggi tra via Visconti e via Daolio; si tratta di 40 bilocali e altrettanti trilocali. Torre Pedrera: 42 alloggi in via della Lama, così suddivisi: 19 bilocali, 18 trilocali e 5 quadrilocali; quasi 6,2 milioni l'investimento, 1,3 milioni della Regione, quasi 180mila euro di ACER, il resto del Comune. Viserbella: 89 alloggi tra via Grazia Verenin e via Lotti, che costeranno quasi 9,6 milioni di euro (3 milioni della Regione, 6,2 milioni del Comune e quasi 400mila euro di ACER).. Tomba Nuova: 58 alloggi in via Ravarino, suddivisi in 23 bilocali, altrettanti trilocali e 12 quadrilocali. Quasi 6 i milioni di euro di investimento, quasi 4 del Comune, quasi

alloggi in zona stadio. ACER è in attesa della convenzione con il Comune clementino. Misano Adriatico: 18 alloggi fanno parte di un appalto privato di iniziativa comunale. Si è in attesa del bando. Novafeltria. Vi sono due progetti di edilizia convenzionata ed un piano di Edilizia Residenziale Pubblica, che sarà portato a termine da Erap, secondo i patti stipulati con ACER. Quest’ultimo è il comparto di Ca’ Fusino composto da 8 alloggi. I due progetti di edilizia convenzionata sono invece i seguenti. Ca’ del Vento: 12 alloggi, Case Nuove - Secchiano: 17 alloggi. Tutto questo grazie a politiche lungimiranti e ad uno sforze economico non da poco da parte di tutti i soggetti in campo. Basti pensare che, per le realizzazioni sopra citate, l’investimento complessivo è di quasi 46 milioni di euro. “Ma purtroppo – è però l’amaro commento di Franco Carboni, Direttore Generale di ACER Rimini – stiamo avendo sempre maggiori difficoltà a livello di finanziamenti: sono sempre di meno, a tutti i livelli, dallo Stato, alla Regione, agli Enti Locali… Di conseguenza i progetti descritti, in valutazione, andranno seguiti passo passo, e vi è un concreto rischio che non possano essere messi in atto. Noi, naturalmente, faremo del nostro meglio per evitare che questa eventualità si verifichi. Le difficoltà però, lo ripeto, sono molte e dietro l’angolo. Anche i privati, d’altra parte, non hanno più la stessa situazione, rispetto all’edilizia, su cui potevano contare solo pochi anni fa”.

Una panoramica sui cantieri attualmente in corso: nuovi alloggi e una risposta concreta alle necessità abitative della provincia perati nella sede dell’ex Circolo Arci in “zona Rio Melo”, spendendo 690mila euro (metà e metà tra ACER e Comune). Montefiore: 4 alloggi saranno ricavati nell’ex scuola situata su via Provinciale (820mila euro circa l'investimento, di cui 350mila della Regione il resto di ACER). In corso di valutazione. Bellaria – Igea Marina: 22 alloggi per i quali si sta valutando la collocazione e la strutturazione, attualmente, sono in programmazione. Santarcangelo di Romagna: 8

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CANTIERI

Fermato il cantiere di San Giovanni Il patto di stabilità contenuto nella Finanziaria all’origine delle difficoltà finanziarie del Comune

Gli effetti della Finanziaria, e i relativi tagli per gli Enti Locali e per gli organismi tecnici “di servizio”, iniziano a farsi sentire anche a Rimini, e anche sul tema della casa. L’ Azienda Casa della provincia di Rimini (ACER), con una nota inviata al Comune di San Giovanni in Marignano il 22 luglio scorso, e con un verbale di sospensione dei lavori inviato alla ditta costruttrice il 4 agosto, ha fermato le lavorazioni presso il cantiere di San Giovanni, dove sono in costruzione 10 alloggi di Edilizia residenziale pubblica (Erp), del Programma regionale denominato “Ventimila alloggi in locazione permanente”, causa l’interruzione dei finanziamenti da parte dell’Amministrazione Comunale, che si troverebbe in difficoltà in seguito ai rigidi meccanismi del patto di stabilità. La costruzione ormai vicina al completamento (85 per cento delle opere realizzate), stava procedendo bene, nel rispetto della tempistica stabilità ed era prevista la conclusione per il mese di ottobre, con l’assegnazione degli alloggi a 10 nuclei familiari in graduatoria. Il costo dell’opera è di 1.707.624,62 euro a carico rispettivamente di: ACER 159.170,00 euro; Comune 981.454,62; Regione 567.000,00. La quota residua a carico del Comune di San Giovanni, che fino ad oggi ha versato 700.000,00 euro, è quindi di 281.454,62 euro men-

Le palazzine in costruzione presso il cantiere di San Giovanni in Marignano

tre la quota della Regione che, è bene precisare, verrà versata solo a collaudo finale delle opere e che quindi deve essere anticipata dal Comune di San Giovanni, è di 170.100,00 euro. Per il pagamento dell’ultimo sal (stato di avanzamento dei lavori) corrisposto alla ditta costruttrice da ACER che già aveva versato la propria quota di partecipazione all’intervento pari a 159.170,00 euro, ha dovuto anticipare, con fondi propri, ulteriori 77.693,79 euro poiché in cassa non vi erano più risorse disponibili. “E’ da augurarsi che il Comune possa superare il momento di difficoltà, dovuto ai tagli previsti dalla Finanziaria per portare a compimento un’ opera di edilizia residenziale, con un forte contenuto innovativo di risparmio energetico,

molto attesa dalla popolazione marignanese, che potrebbe così risolvere il problema di 10 famiglie in condizioni di disagio economico-sociale – commenta il Direttore Generale Franco Carboni -. Certo è che questa Finanziaria, attraverso la bassa macelleria sociale che ha messo in atto, e che si sostanzia in pesanti tagli agli Enti Locali, sta facendo grossi danni alle fasce più deboli”.

ACER NOTIZIE

Editore: Azienda Casa Emilia Romagna della Provincia di Rimini Aut. Trib. di Rimini Rg. 1041/98 cron. 3122 n.23/98 del 24/11/98 Redazione e amministrazione: ACER, via E.Novelli, 13 - 47923 Rimini Tel. 0541 773555 Direttore responsabile: Franco Carboni Testi e impaginazione: Alternet Italia Progetto grafico: Colpo d’occhio Stampa: La Pieve, via dell’Artgianato,23 Villa Verucchio.

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l’INTERVISTA

Cedolare secca: un po’ di chiarezza Intervista al direttore di ACER

Franco Carboni

Si parla molto, ultimamente, della cedolare secca, cioè di una nuova forma di trattamento fiscale per le proprietà immobiliari. Sul tema, però, non vi è affatto molta chiarezza. A fare il punto ci pensa un “addetto ai lavori”, il Direttore Generale di ACER Rimini, Franco Carboni. Direttore, secondo lei la cedolare secca è una buona idea? “In un paese normale, dove la fedeltà fiscale è considerata un dovere civile e dove il rigore dello Stato, nel perseguire gli evasori, costituisce un adeguato deterrente per scoraggiarne la diffusione, non avrei dubbi a rispondere che sì, la cedolare secca conviene. Parto da qui per ricordare che una delle motivazioni che hanno favorito questa decisione è appunto quella di portare in emersione i numerosi contratti in nero. Facciamo un po’ di conti: secondo l’ultima indagine sulla situazione abitativa degli italiani, l’Istat conta 16,9 milioni di famiglie che vivono nella casa di proprietà e 4,7 milioni di famiglie in affitto; di questi almeno 532.000 circa risultano non registrati. Se si considera che l’affitto medio in Italia è di 535 euro al mese, l’imponibile che sfugge al prelievo fiscale è di almeno 3,4 miliardi con un’ evasione Irpef di circa 972 milioni di euro”. E invece in provincia di Rimini com’è la situazione? “Non ci sono dati aggiornati disponibili, l’ultimo è quello che abbiamo rilevato, con l’ausilio dell’Ufficio delle Entrate di Rimini, in una nostra ricerca del 2007 e si riferisce agli anni dal 2003 al 2007, periodo nel quale si era ormai consolidato l’effetto della liberalizzazione dei canoni con la introduzione della Legge 431/’98. Bene in quell’arco di tempo i contratti di locazione – su base pro-

vinciale - sono schizzati da 3.806 a 6.462, facendo così registrare l’ emersione di molti contratti in nero e il contemporaneo aumento dell’offerta di alloggi, un trend che riteniamo sia continuato, se pure in dimensioni più contenute, anche negli anni successivi. Secondo le nostre stime la quota di famiglie in affitto ammonta ad almeno 26.000, a cui si aggiungono gli studenti universitari fuori sede e lavoratori pendolari con solo domicilio. Riteniamo ci sia ancora una quota significativa di contratti non registrati, finti comodati d’uso che mascherano una pratica ancora diffusa di illegalità ed evasione fiscale. Il primo effetto atteso con l’introduzione della Cedolare Secca sarà quindi quello della emersione di questi contratti occulti, che si potrà accompagnare ad un incremento dell’offerta di alloggi, mentre c’è poco da sperare sul fronte dei prezzi dove, paradossalmente, si hanno richieste di affitto inversamente proporzionali alla crisi del mercato immobiliare per la vendita, con bilocali a 600 e trilocali a 750 euro al mese. Ma qui purtroppo è il limite del provvedimento che non è finalizzato ad un riequilibrio del mercato della locazione ma a fare cassa”. E perché i privati dovrebbero trovare interesse nella cedolare secca? “Bhe, è di tutta evidenza che la cedolare secca al 19% per i contratti concordati (3 anni più 2) ed al 21% per i contratti liberi (4 anni più 4), si traduce in una esenzione fiscale dell’81 % nel primo caso e del 79% nel secondo, non mi sembra una concessione da poco. Per lo Stato avrebbe un costo stimato di 200 milioni, con un risparmio medio d’imposta annuo di 800/900 euro per i locatori, cifre che possono essere ampiamente recuperate dall’emersione del mercato nero degli affitti, ma anche qui

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Franco Carboni, Direttore di ACER Rimini

occorre aspettare un po’ di tempo per vederne gli effetti, intanto registriamo interesse e curiosità ma anche una certa prudenza da parte dei locatori. Tuttavia la mancanza di un’adeguata detrazione dei costi dell’affitto a carico degli inquilini (e qui c’è già una evidente iniquità e diseguaglianza sociale), dove lo stesso blocco della indicizzazione sarà di difficile gestione posto che di anno in anno il locatore ha la facoltà di decidere a quale regime fiscale sottoporsi, riduce quel conflitto di interessi, utile, per assicurare una più ampia regolarizzazione del rapporto di locazione. L’inquilino potrebbe avere però l’interesse a denunciare un contratto in nero, per quattro anni il proprietario pizzicato dovrebbe infatti accontentarsi di un canone pari al triplo della rendita catastale: una cifra irrisoria, rispetto alle normali richieste di mercato, senza contare la sanzione, in caso di omissione, pari al 240/480% dell’ammontare delle imposte dovute”. Quand’è allora che la cedolare secca diventa conveniente per i privati? “Secondo gli studi più accreditati la cedolare secca conviene nei contratti liberi a chi dichiara un reddito superiore a 15.000 euro, mentre per i contratti agevolati a chi dichiara un reddito superiore a 28.000 euro, diversamente copre già, a segue a pag. 5


SFRATTI

sufficienza, il sistema di detrazioni previsto dalla Legge 431/’98. Nel caso si acceda alla cedolare secca però si aggiungono altri vantaggi e comodità da non sottovalutare: sparisce l’imposta di registrazione (2% sull’imponibile annuo da dividere a metà con l’inquilino) ed i bolli (a carico dell’inquilino); la registrazione del contratto assorbe anche l’obbligo di comunicazione di “cessione di fabbricato”, alla pubblica sicurezza. I locatori potranno inoltre evitare il cumulo degli affitti con altri redditi, senza accrescere così l’aliquota IRPEF marginale e saranno altresì esentati dalle addizionali regionale e comunale”. Insomma la cedolare secca, così come è stata congeniata, servirebbe più ai grossi proprietari immobiliari che ai “padroncini”…. “Non vi è dubbio sul fatto che il sistema congeniato premia in via progressiva quei proprietari che dispongono di più immobili locati ed in generale possono contare su un reddito complessivo sopra la me-

dia nazionale - più è alto il reddito imponibile e più è vantaggiosa la cedolare secca - mentre è molto più modesto per il piccolo proprietario, e restano solo le briciole per gli inquilini”. E’ possibile fare alcuni esempi pratici per chiarire ulteriormente la questione? “Per chi possiede un reddito di15.000 euro (di cui 7.200 derivante da canoni di locazione a canone di mercato) sarà del tutto indifferente optare o meno per la cedolare secca. A parità di redditi di locazione, se il reddito complessivo è di euro 30.000 euro, l’opzione per la cedolare secca comporterà un risparmio annuo di imposta di circa 650 euro. La convenienza ad optare per la cedolare secca è decisamente inferiore nel caso di canoni a regime concordato i quali godono già di una esenzione dall’IRPEF del 40,5%. Ma al di là di un puro e semplice calcolo economico è forse più interessante cogliere, se c’è, il valore sociale del provvedimento,

e allora è giusto porsi alcune domande”. Quali? “Il sistema scelto pu�� avere un effetto sull’offerta di alloggi e sul costo medio degli affitti? Inoltre posto che la cedolare secca avvantaggia la parte sociale più forte – il locatori – rispetto agli inquilini, non sarebbe il caso di destinare parte delle risorse fiscali in più che si ritiene di incassare a misure di sostegno per le politiche abitative: ad esempio al fondo affitti, ormai ridotto al lumicino, e ad un programma di investimenti per l’edilizia sociale? Ma questa è la seconda parte del provvedimento, necessario, che non c’è e che speriamo possa arrivare con l’entrata a regime dell’imposta municipale unica (IMU) prevista per il 2014, quando i Comuni saranno coinvolti nel sistema di accertamento e potranno interamente incamerare parte dei proventi fiscali della cedolare secca derivanti dai redditi da fabbricati”.

Sfratti e morosità, un passo obbligato Sono stati circa uno al mese, nel primo semestre di quest'anno, gli sfratti effettuati da ACER, per suoi assegnatari non in grado (o che non volevano...) pagare l'affitto. Sgombriamo subito il campo: chiaramente ACER cerca, il più possibile e con ogni mezzo, di andare incontro agli assegnatari e agli inquilini in difficoltà, specialmente in periodi come questo in cui la crisi economica imperversa, e recede subito dagli sfratti qualora venga dimostrato impegno per rientrare delle situazioni difficoltose. Ma in alcune circostanze deve dar corso all’esecuzione, anche a tutela di tutti coloro che regolarmente corrispondono quanto dovuto, e delle altre famiglie in graduatoria. Va altresì precisato che i canoni per gli alloggi ACER sono davvero minimi: la media provinciale nel 2010 era di 124

Un fenomeno che riguarda tutta la provincia euro mensili. Nonostante ciò, da inizio anno, ACER è stata costretta a dar corso a cinque sfratti per morosità: due a Riccione, uno a Rimini, uno a Morciano e uno a Gemmano. Va ricordato che lo sfratto diventa esecutivo dopo che vengono accumulate varie mensilità di debito, e dopo che vari tentativi per far sì che il nucleo famigliare rientri, vanno falliti. Laddove, insomma, si intravede anche un po' di malafede, oltre al disagio. A Riccione (località che in questa circostanza ha i numeri più elevati) si è verificato anche un episodio diverso e più curioso. ACER ha dovuto dar corso ad uno sfratto per occupazione senza titolo di un alloggio. Qualche volta capita. Vi sono cioè

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famiglie, o persone, che entrano in alloggi ACER al momento non utilizzati, forzando le serrature, e cominciano ad abitare lì senza alcun titolo. Ovviamente sono situazioni che durano poco, poiché ACER è puntuale nell'individuare questi casi e nel conseguente intervento. Nel corso del 2010 erano stati attivati 27 procedimenti di sfratto per morosità: 3 hanno avuto come esito lo sfratto giudiziario, 5 lo sfratto per cessazione dell'utente (decesso, trasferimento, riconsegna chiavi). Per i restanti 19 vi è stata l'estinzione del debito. Su quest'ultimo aspetto si deve aggiungere che, in questi casi, ACER ci “mette lo zampino”. Nel senso che attende, laddove segue a pag. 6


ADEMPIMENTI

Autodichiarazione reddituale Il 31 luglio è scaduto il termine Il 31 luglio scorso è scaduto il termine, per gli asseganatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP), per comunicare ad ACER, con autodichiarazione, la propria situazione reddituale rispetto ad ISE ed ISEE, nonché la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per la cui definizione ci si deve avvalere, esclusivamente, dei CAF provinciali. Chi non avesse ancora provveduto è pregato di farlo al più presto possibile, poiché il mancato rispetto di questa prescrizione porta al rischio di essere assoggettati ad un canone maggiorato o, addirittura, alla decadenza dell'assegnazione dell'alloggio, da parte del Comune di residenza. La documentazione deve essere fatta pervenire ad ACER tramite posta oppure consegnata brevi manu all'ufficio protocollo e centralino, nei giorni di lunedì e mercoledì, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, e nei giorni di martedì e giovedì in orario pomeridiano: dalle ore 15:00 alle ore 17:00. ACER, d'altra parte, ha provveduto ad inviare ad ogni soggetto interessato un'apposita lettera con tutte le informazioni, da portare con se' al CAAF, assieme ai documenti relativi alla dichiarazione dei redditi 2010

(Cud, unico, 730); alla copia della visura catastale per beni immobili dei quali si sia eventualmente proprietari (terreni, appartamenti...); ad eventuali certificazioni di invalidità rilasciate dall'Ausl competente (per handicap o disabilità superiore al 66 per cento); all'indicazione del patrimonio mobiliare (conti correnti, titoli...) alla data del 31 dicembre 2010; ad uno stato di famiglia; alla copia del provvedimento di separazione coniugale se il nucleo è composto da un solo genitore separato con figli minori. Non vanno considerati membri del nucleo famigliare, gli ospiti che corrispondono l'indennità di 120 euro, mentre lo sono i conviventi in sede di ampliamento. Se nel nucleo famigliare è presente un solo reddito, da lavoro dipendente o da pensione, o se è presente un solo membro con più di 65 anni, il valore ISE può essere decurtato del 20 per cento. Si ricorda, infine, che sulla scorta dei dati comunicati ACER effettuerà controlli incrociati, e che comunque saranno utilizzati per la definizione e l'aggiornamento dei canoni di locazione che verranno applicati a partire dal 2012.

Consiglio di Amministrazione Acer Rimini Presidente Cesare Mangianti Vice Presidente Carlo Alberto Celli Consigliere Paolo Pecci Collegio dei Revisori dei Conti Membri effettivi Presidente Mauro Canducci Pio Biagini - Rodolfo Lopes Pegna Membri supplenti Massimo Cedrini - Riccardo Foschi

vede un impegno serio, che gli inquilini riescano in questa piccola – grande impresa. Più a lungo periodo, nel corso degli ultimi anni ACER Rimini ha registrato un lieve incremento della morosità, le cui cause sono principalmente inquadrabili nella situazione di crisi. In cifre, si è passati da una morosità del 6,5 per cento del biennio 2006/2007 all’8,5 per cento del biennio 2009/2010. Come noto è stata potenziata la lotta alla morosità effettuando controlli trimestrali sulla regolarità dei pagamenti dei canoni e degli oneri accessori. Per quanto concerne la morosità consolidata, ACER effettua ogni anno una approfondita analisi dei crediti non riscossi, provvedendo ad evidenziare quelli divenuti oramai inesigibili ed effettuando congrui accantonamenti in bilancio. E' imporante, infine, evidenziare che le procedure di sfratto vengono gestite interamente da personale di ACER, senza far ricorso a legali esterni.

Organizzazione Acer Rimini Direttore Generale Franco Carboni Dirigente Amministrativo, Ufficio Affari Generali, Ufficio Utenza Alessandra Atzei Quadro tecnico, Ufficio Manutenzioni e Nuove Costruzioni Piero Casalboni Ufficio Ragioneria e Personale Massimiliano Coli

Acer Rimini - via Ermete Novelli, 13 - via di Mezzo, 39 (Servizio Amm.ne Condominiale e Agenzia Locazione) tel. 0541.773555 Uffici Acer Rimini - tel. 0541.791161 Agenzia per la locazione - http://www.acerimini.it Orario al pubblico Uffici all’Utenza: Lunedì e Mercoledì 9.00 -13.00 / Giovedì 15.00 - 17.00 Orario al pubbllico Uffici Tecnici: Lunedì - Mercoledì 9.00 - 13.00

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BELLARIA

Bellaria: servono nuovi alloggi

Intervista all’assessore alla casa Filippo Giorgetti

Si è costruito molto (troppo), ep- tutto se si considera che la verti- euro possa permanere in un allogpure le case non bastano per tutti. ginosa crescita demografica degli gio di edilizia residenziale pubblica Non è un paradosso, è la realtà di ultimi anni è dovuta a fenomeni di pagando così 200 euro di affitto Bellaria – Igea Marina. Lo spiega immigrazione (nazionale, comuni- mensile, mentre magari dall’altro l'assessore comunale alla Casa Fi- taria ed extracomunitaria) e perciò lato della strada una famiglia molippo Giorgetti, in quale conviene di soggetti privi di rete parentale, noreddito con figli piccoli, sia cosu due aspetti che già da tempo di case di famiglia e in eredità”. stretta a fare mensilmente i conti ACER individua come fondamen- Cosa servirebbe? con affitti di 650 euro. Gli alloggi tali: il recupero di comparti turisti- “Il vero fabbisogno di alloggi per erp, nella maggior parte dei casi, ci non più redditizi per realizzarvi Bellaria - Igea Marina è soprattut- dovrebbero essere una rete di proalloggi popolari, e la necessità di to quello di social housing con ca- tezione per non cadere nel vuoto, un maggior turnover negli alloggi noni di locazione calmierati, affitti per evitare alle famiglie in difficoltà di Edilizia Residenziale Pubblidi trovarsi concretamente nel “Abbiamo previsto per ogni ca (Erp): quando una persona o baratro della povertà. Al conuna famglia è in grado di “camlottizzazione la realizzazione del 10 tempo, dovrebbero funzionare minare con le proprie gambe”, da trampolino per risollevarsi: deve lasciare l'alloggio popola- per cento della capacità insediativa di pagare per 5-10 anni un affitre a chi, in quel momento, ne to di un terzo rispetto al libero eidlizia convenzionata” ha più bisogno. mercato da la possibilità a una Assessore Giorgetti com'è, che possano ragionevolmente es- famiglia di consolidarsi e “rimetin generale, la “situazione sere contenuti nei 400 – 450 euro tersi in carreggiata” economicacasa” a Bellaria – Igea Marina? sono alla portata di molte famiglie mente. Per questo è giusto che “Il tema casa è uno dei problemi invece schiacciate dal dover corri- quello stesso nucleo famigliare, principali a livello nazionale: la spondere cedole mensili di 600 – una volta avviato verso la soluziocasa rientra nel concetto di ‘prima 700 euro. In ragione di ciò, abbia- ne dei problemi, venga restituito necessità’ e la politica è chiamata mo previsto per ogni lottizzazione alla società, alle stesse regole e a fornire risposte forti e sostenibili la realizzazione del 10 % della ca- condizioni degli altri cittadini, ofa favore della famiglia. Tutto que- pacità insediativa di edilizia con- frendo ad altri soggetti disagiasto è stato ben colto dall’attuale venzionata, ed in questa ottica ti, e certamente più bisognosi, la Governo con il Piano Nazionale di proveremo coi prossimi strumenti possibilità di godere dei benefit edilizia abitativa, e dalla nostra Re- urbanistici ad ottenere la trasfor- della cosiddetta casa popolare”. gione con vari bandi e molte risor- mazione di quelle strutture ricettise nel campo del social housing. ve avulse dal contesto turistico e Anche Bellaria Igea Marina, pur fuori mercato in alloggi di edilizia avendo vissuto quindici anni anni convenzionata specialmente a di corsa alle costruzioni e di ce- canone calmierato. Ma su questo mentificazioni, vive un grave disa- vanno fatte delle precisazioni”. gio in termini abitativi: sembra un Dica pure... parados“Dovendo so, eppu- “La ‘casa popolare’ deve rappresentare parlare di re è così”. una grande opportunità, non un diritto ‘casa popolaE come re’, credo che acquisito ed imperituro per chi la mai seessa debba condo lei? rappresentapossiede” “Il nostro è re una grande un Comune relativamente giova- opportunità, non un diritto acquisine, costola staccata 55 anni orso- to ed imperituro per chi la possieno da Rimini, ed è generalmente de. In linea con questo principio, povero di patrimonio, in particolare stabilire dei margini di permanendi case. Da questo punto di vista, za più consoni è un atto di giusticinquanta alloggi Erp sono irrisori zia sociale, ed anche di buon senper una popolazione che viaggia so: è francamente inaccettabile verso i ventimila residenti, soprat- che chi presenta un Isee di 50mila Filippo Giorgetti, assessore alla casa del comune di Bellaria

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