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n° 62 anno X - 16 febbraio 2012

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“PER CHI SUONA LA CAMPANA”


Riceviamo e p GIUSEPPE BUzzANCA Sindaco di Messina

Il Comune di Messina si trova in una grave situazione di carenza di liquidità di cassa e rischia di non poter garantire neanche i servizi essenziali come lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, il trasporto pubblico, l´erogazione dei servizi sociali ed il pagamento delle retribuzioni agli oltre 1.700 dipendenti comunali”. E´ questo l´incipit della drammatica lettera che il sindaco di Messina, on. Giuseppe Buzzanca, ha inviato stamani al presidente del Consiglio, sen. Mario Monti ed al Ministro dell´Interno, Anna Maria Cancellieri, per sollecitare “l´accreditamento dei trasferimenti statali per evitare gravi ripercussioni sull´ordine pubblico e riflessi sulla sicurezza della cittadinanza”. Nella sua nota, il sindaco di Messina sollecita in particolare i trasferimenti assegnati dallo Stato quali saldo del contributo ordinario 2011, pari a circa sei milioni 292 mila e 172 euro e la prima rata dei trasferimenti per l´esercizio 2012 pari a 30 milioni 890 mila 095 euro. Con la lettera, sottoscritta dal ragioniere generale, Ferdinando Coglitore e trasmessa anche al Prefetto Alecci ed al presidente della Regione, on. Raffaele Lombardo, il sindaco Buzzanca ha richiesto anche la “sollecita erogazione degli importi creditizi che il Comune di Messina vanta nei confronti della Regione siciliana per l´anno 2011, pari a tre milioni e 502 mila 445 euro”. Buzzanca nel corso di una conferenza stampa tenutasi a palazzo zanca, aveva colto l´occasione per evidenziare la drammaticità del momento, dal punto di vista economico, dovendo fare i conti oltre che con un decremento di bilancio, nei trasferimenti di Stato e Regione, soprattutto con il mancato accreditamento di risorse spettanti e che “potrebbero significare per l´anno 2012 condizioni gestionali più difficili rispetto a quelle subite nel 2011”.

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Allarm

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pubblichiamo

e rosso

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EMANUELE FERRARA

Capo ufficio presso Monte dei Paschi di Siena

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Questa è la fine ingloriosa di una città e di una terra dominata dall'indifferenza, dal parassitismo e dalla vigliaccheria, che i cittadini ignorano perchè non se ne preoccupano, rimanendo indifferenti a tutto e scaricando sui pochi che si sacrificano tutte le responsabilità. Classe politica corrotta, eletta da cittadini corrotti, che non pensano al bene comune. Tutto gira attorno agli interessi dei privati, dei singoli. Non ci sono soldi? E dove sono andati a finire i soldi erogati dalla legge 488 che assegnava alla regione sicilia la somma record di 3,1 miliardi di euro? Ve lo dico io dove sono andati: a società fantasma gestiste da imbroglioni e mafiosi che assumendo forme del tutto legali sono in grado di utilizzare tutti gli strumenti giuridici e tecnici idonei e rendere invisibile la presenza mafiosa. Ma i sindaci queste cose le sanno, ma se ne guardano bene dal denunciarle, specialmente il nostro caro Buzzanca, che non ha di questi problemi perchè percepisce 2 lauti stipendi portando a casa qualcosa come 32.000 euro, alla faccia dei disoccupati e dei dipendenti del comune senza stipendio!”

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Sommario numero 62 anno X 16 Febbraio 2012

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Primo Piano

30-31 Città Cronache urbane

La scuola che verrà

24-27 Attualità

32-33 Provincia

News dal territorio

Fiera di Messina Un talento messinese

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Settegiorni

38-40 Sicilia Benvenuti al Sud

Cronaca della settimana

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Circoscrizioni

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Economia

Notizie dai quartieri

42-47 Turismo Presenze a Taormina

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il Cittadino Direttore editoriale: Lillo zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci

50-53 Cultura Restauro tele a Moltalto Le Foibe

54-55 Mangiare Sano

Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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immagine di Michele Giunta


Mittente Il Cittadino Destinatario Assessorato Arredo Urb

Arredo “inurbano” Alla cortese attenzione dell’assessore Elvira Amata.


bano

15 Febbraio 2012 Messina - Via degli Angeli foto di Antonio De Felice


Primo Piano

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a scuola che verrà. Ormai stanno tagliando tutto, nel futuro probabilmente l’istruzione sarà relegata ad un apprendimento e-learnig fatto direttamente dal PC di casa. Stanno tagliano sulle spese all’istruzione, stanno accorpando gli studenti come fossero dei pacchi, sballottandoli arbitrariamente da un plesso all’altro. I dirigenti scolastici ed i docenti vengono suddivisi su più plessi, anche distanti fra di loro, sempre nell’ottica del risparmio e dell’ottimizzazione. Fra un po’ toglieranno direttamente docenti e plessi scolastici, il cui mantenimento è esoso per le casse dello stato e si farà tutto tramite computer. L’Italia è l’unico paese che non investe in cultura, ma anzi decide di fare tagli. Senza cultura non c’è sviluppo. E’ come in un circolo vizioso, si dice spesso che è inutile studiare, perché poi in Italia non c’è futuro, e tanto meno vi è a Messina, ma un popolo senza cultura, un popolo che non sa da dove viene non può sapere dove vuole arrivare. La scuola deve garantire a tutti il diritto allo studio. Non si possono accorpare degli studenti senza che abbiano niente in comune, senza il minimo rispetto per loro. E’ necessario, inoltre, garantire anche un servizio di trasporti affinché tutti i ragazzi della provincia possano raggiungere la scuola, quindi bisogna tenere conto anche della conformazione del territorio. Vi è, inoltre, la carenza di asili nido, tagli al tempo prolungato ed al personale scolastico ed, in particolare, al sostegno ed all’integrazione degli immigrati. Come saranno gli uomini di domani tutti egualmente massificati e ignari di quanto passa loro sulla testa, completamente acritici, e senza un pensiero proprio che gli viene dalla conoscenza delle proprie origini. Coltivando la cultura, potremo raccogliere frutti utili al nostro domani. Marilena Faranda

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“Chi nasce


e Quasimodo non muore La Farina”

La protesta degli studenti dell’ITC “S. Quasimodo” foto di Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“A Messina il primato della dispersione scolastica”

PIPPO CALIRI Responsabile scuola del PD

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Quali sono le emergenze che riscontriamo nella Scuola, anche alla luce della “politica dei tagli” attuata dal Governo Monti? I tagli hanno fortemente condizionato la qualità dell’Istruzione e della Formazione, in tutta Italia e nella provincia di Messina e nel Sud Italia, in particolare. E’ venuto a mancare non soltanto l’organico: i posti di lavoro, gli insegnanti, il personale ATA, ma ad esempio, nella provincia di Messina abbiamo alcuni istituti, che sono di fatto otto plessi per cinque bidelli; la mattina non si capisce chi deve aprire queste scuole. Il problema di fondo è che prima si aveva la possibilità di avere il tempo prolungato, di portare avanti la progettazione collegiale, adesso ognuno di noi insegnanti lavora in maniera assolutamente personale, non avendo un team con cui programmare e agire insieme nella scuola. Il secondo punto della questione è che le classi diventano sempre più numerose; il terzo abbiamo pochissimi laboratori, l’innovazione tecnologica nella scuola messinese non ha ancora fatto i passi che in Europa, nel Nord Italia e nel Centro d’Italia ha fatto. Altra piaga è che abbiamo servizi scolastici carenti: le mense, i trasporti, mi vorrei soffermare su quest’ultimi. Si pensi ad un ragazzo che abita a Giampilieri e vuole frequentare l’istituto professionale, deve fare un viaggio (nel migliore delle ipotesi: un’ora all’andata e una al ritorno), elementi questi che condizionano fortemente gli apprendimenti, la capacità della scuola messinese di essere una scuola di qualità e di incidere fortemente sugli assetti economici della città. Investire nella conoscenza, diventa uno stimolo forte, affinché lo sviluppo economico del Paese si attui tenendo conto delle risorse del territorio. Come intervenire su queste emergenze? Riguardo alla città e alla provincia di Messina, credo che sia importante investire sui bambini e sui ragazzi della scuola media e dell’obbligo. Bisogna dotare gli asili nido di strumentazione didattica, di operatori socio-psicosanitari, operatori dell’Asl, cioè consentire un supporto di eccel-


lenza a tutti i bambini di questa città e di questa provincia. Per esserci il tempo pieno occorre che ci siano: le mense, le palestre, i laboratori, ecc.. Immagino una Scuola con a disposizione un pulmino per conoscere la storia della città, la geografia, in pratica si tratterebbe di conoscere loro stessi, con delle convenzioni con le palestre e delle piscine cittadine, perché i ragazzi hanno bisogno di fare sport. Abbiamo dei teatri in città, gli insegnanti potrebbero accompagnare i ragazzi. Nella nostra città ci sono molti gruppi musicali, disposti ad esibirsi anche a costo zero, il pomeriggio potrebbero diventare punti di riferimento per le scuole, per i quartieri e sottrarremo anche molti ragazzi alla criminalità, impegnandoli in varie attività il pomeriggio a scuola. La scuola, dunque, centro di cultura e di democrazia e di partecipazione. La nostra città ha il primato della dispersione scolastica. Purtroppo quando i ragazzi abbandonano la scuola, molti di questi diventano preda delle organizzazioni criminali, perché non c’è un’alternativa. L’accoglienza dei ragazzi immigrati è un altro tema sul quale riflettere. Nelle nostre scuole ci sono ragazzi che vengono da varie parti del mondo e che spesso non conoscono una sola parola d’italiano, quindi vengono emarginati. A Messina ci sono varie associazioni aperte agli stranieri,che potrebbero fare da anello di congiunzione, i mediatori culturali potrebbero venire nelle scuole ed i ragazzi potrebbero andare presso queste associazioni

Liceo Classico “G. La Farina” - Messina foto di Peppe Saya

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ad imparare l’italiano. Anche questo con poco costo, tanto più che queste attività possono essere inserite nei progetti europei, così si attuerebbe la vera integrazione. E’ possibile che non riusciamo a spendere quanto la Comunità Europea può darci? Parecchi fondi europei tornano al mittente, manca la volontà politica e la sensibilità verso questi temi, ciò fa male perché “destra” e “sinistra” sono due parole che fanno parte della stessa storia. Cosa pensa degli accorpamenti scolastici? Gli accorpamenti si stanno facendo sulla base di una decisione autoritaria del Ministro, che non permette di fare programmazione, anche perché ogni due anni c’è un nuovo accorpamento. Dura lex sed lex, dice un brocardo latino, i Dirigenti scolastici, gli insegnanti, i genitori, gli operatori scolastici, enti territoriali potrebbero sedersi attorno ad un tavolo e stabilire quali possono essere i criteri per l’accorpamento, cosa che il Ministro non può fare, perché non conosce i problemi delle realtà territoriali. Noi ci siamo dati sei mesi di tempo per confrontarci con gli enti locali, coi dirigenti scolastici, ecc…per elaborare un piano da presentare alla Regione in modo che il criterio di accorpamento sia un numero di alunni inferiore a cinquecento/ seicento per scuola a fronte dei mille previsti, ma l’ottica è tagliare indiscriminatamente. Alcuni accorpamenti sono stati già fatti, probabilmente se fossero stati preceduti da un confronto, ognuno avrebbe saputo cosa stava succedendo e sarebbe stato più consapevole. Questi tagli hanno comportato la lievitazione del numero dei precari? Noi , come Pd , abbiamo fatto una proposta : l’Organico funzionale, che taglia ma in maniera positiva. Una scuola autonoma che oggi può avere fino a 1.800 alunni non dovrebbe avere un organico rigido ma funzionale, che consenta il rapporto frontale con la classe , la progettazione, le supplenze e dunque la possibilità di essere autonomi di chiamare più supplenti, avendo un organico eccedente, che possa servire anche per i laboratori. Si creerebbero così posti a tempo indeterminato. La Scuola prepara al mondo del lavoro? Il Pd ritiene che il lavoro intellettuale e manuale non vadano separati, ma anche chi fa un lavoro manuale deve essere in condizione di capire cosa dicono al telegiornale. I laboratori servono anche a questo, perché le nozioni si sostanziano di fatti. Chiunque deve essere messo in condizione di saper usare internet, partecipare ad un corso di formazione, ecc.., altrimenti resta fuori dalla società. La mediazione, in questa città, fra scuola e lavoro la fanno gli enti locali, i sindacati, confindustria che vuole investire sul turismo, sulla pesca,..ma in che modo? E’ giusto che con le coste che abbiamo dobbiamo importare il pesce? Ad esempio, l’Istituto tecnico industriale che forma i tecnici che opereranno nelle industrie e nelle aziende, ma che collegamento hanno con quelle del territorio messinese…? A Messina è insita la “cultura dei vinti” di verghiana memoria, speriamo in un riscatto. M.F.

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foto di Peppe Saya

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“La politica dei tagli” si ripercuote sulla scuola

SALVATORE MAGAzzù Assessore comunale all’istruzione

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Circa dieci anni fa a Messina c’erano i pulmini a disposizione delle scuole per permettere di portare i ragazzi anche a fare escursioni? Oggi i tempi sono diversi da alcuni anni fa. Come si ripercuotono i tagli del Governo Monti sulla scuola? E’ chiaro che la “politica dei tagli” del Governo Monti si ripercuote anche sulla Scuola. Questa ultima ,comunque, deve essere attenzionata, perché dobbiamo garantire le strutture dove vanno a stare i bambini/ragazzi, ma anche dal punto di vista educativo. Il Comune negli ultimi anni ha sviluppato tante iniziative finalizzate proprio all’educazione e all’incoraggiamento dei giovani che hanno dato risultati eccezionali, quindi non si può trascurare il comparto della scuola. Quali sono gli interventi di edilizia scolastica realizzati durante il suo mandato? Un Progetto ancora da realizzare? Ci siamo prefissati all’inizio del mandato degli obiettivi importanti che erano quelli di alzare il livello di sicurezza. Col dipartimento di edilizia scolastica abbiamo reperito delle somme , anche utilizzando finanziamenti della Regione e dello Stato, abbiamo avviato tante iniziative, cercando di mettere in sicurezza molti istituti scolastici. Il livello della sicurezza oggi, rispetto a molti anni fa è naturalmente migliorato. Abbiamo progetti che devono essere cantierati, come ad esempio quello della Mazzini, per cui abbiamo dato l’incarico all’ ingegnere Passaniti. Il quale a breve ci dovrebbe consegnare lo studio di progettazione in modo tale che l’ufficio possa validare questo progetto per procedere, con la delibera, all’adeguamento di questa scuola con una spesa di 600 mila euro. Noi abbiamo presentato il Piano delle Istituzioni Scolastiche per le richieste di finanziamento, alcune sono state accolte e quindi siamo in attesa dell’accredito. Vi è un progetto per la messa in sicurezza delle scuole Salvo D’acquisto e Manzoni, che comporta una spesa di 1.040.000 euro, relativo anche all’ambito delle infrastrutture e dei trasporti. Anche per Gravitelli siamo intervenuti tramite l’ac-


censione di mutui comunali e regionali, per un progetto di messa in sicurezza del polo Passa Monte – Paino – Gravitelli. Per questi plessi si sono ricevuti 350 milioni di euro ciascuno, tramite un progetto PON. Sono stati assegnati con devoluzione mutui per 450 mila euro alla scuola Giorgio La Pira per finanziare interventi manutentivi. Fondi anche per la scuola materna Beata Eustochia e per la scuola Santa Margherita. Un progetto molto, importante, che intendiamo realizzare a breve termine è la creazione di un plesso a Tremestieri, con 18 classi, comprensivo di palestra, impianti edili ed ascensori. A Messina mancano asili nido? Questa Amministrazione è riuscita in un breve periodo a ristrutturare un immobile che era ormai abbandonato da anni, in una zona completamente sprovvista di asili, cioè quella di Camaro. Queste strutture, però, sono molto costose, perché ci vuole moto personale per accudire dei bambini così piccoli, ma il Comune ha voluto dare una risposta a questo territorio. Abbiamo, comunque, dei progetti in corso di attuazione: quello dell’asilo aziendale (già approvato a Palermo) e quello di un asilo in centro città. All’interno del piano del micro asilo nido, l’Assessorato Regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali ha concesso al Comune di Messina un contributo di 150 mila euro, su una spesa progettuale di 222 mila 260 euro,per la realizzazione al piano terra di Palazzo Zanca, su progetto di Francesco Rizzo e Antonio De Salvo. accoglierà 15 bambini, con un´età compresa tra 0 mesi e 3 anni, in una fascia oraria di apertura compresa tra le 7,30 le 15,30. Cosa ci può dire sugli accorpamenti degli istituti messinesi? Su questo argomento c’è ancora molto da fare. La razionalizzazione va concepita per migliorare gli ambienti scolastici, non per fare tagli alla spesa, si deve far funzionare la scuola in modo corretto. Su questo criterio c’è molta confusione. Non vi è, ancora, un accordo fra Regione e Stato su criteri di accorpamento, che hanno stabilito criteri diversi. Una volta concepito il criterio, si potrà procedere ad un accorpamento serio. C’è una norma nazionale che addirittura impone che i nuovi istituti comprensivi devono avere circa mille-

Liceo Scientifico “G. Seguenza” - Messina foto di Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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duecento alunni per istituto comprensivo. Questi sono numeri molto grandi, che si riflettono sulla qualità dell’offerta formativa e anche gli uffici con il personale ridotto, devono far fronte ad una vastissima utenza, non dimentichiamo che ci sono anche le famiglie di questi milleduecento alunni. Secondo me, la razionalizzazione deve intendersi come migliore organizzazione della scuola, ma non penalizzarla con i tagli. Nel settore della Scuola i tagli devono essere molto calibrati, anche per quello che riguarda il personale. Come si combatte la dispersione scolastica? Noi collaboriamo quotidianamente con gli istituti scolastici e con i dirigenti, che si rendono sempre disponibili alla collaborazione con la nostra istituzione. Per combattere la dispersione scolastica, vi è un ufficio apposito che si occupa di monitorare la situazione e di intraprendere azioni volte al recupero di questi ragazzi. Qual è il piano educativo intrapreso dall’assessorato? Il nostro lavoro si è rivolto alle scuole con la proposta di progetti educativi indirizzati a: teatro, fotografia, lettura e poesia. Abbiamo realizzato una serie di progetti che hanno coinvolto circa undici mila studenti, a vario titolo. Abbiamo attenzionato, inoltre, tramite un protocollo d’intesa con l’allora comandante dei vigili del fuoco, Alessandro Paola, che prosegue quest’anno con il nuovo comandante , un’attività di sicurezza nelle scuole :“Io sono un bambino sicuro”. Squadre di vigili del fuoco con l’associazione nazionale dei vigili del fuoco si recano nei plessi che ne hanno fatto richiesta, facendo vedere ai bambini come bisogna comportarsi nei momenti di emergenza. Poi c’è un progetto di Protezione civile generale, in collaborazione con la Protezione Civile Regionale, con l’ingegnere Bruno Manfrè, di carattere generale sui rischi che si corrono nelle scuole. Si organizzano molte attività

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riguardanti l’attualità, però, non dimenticando il passato, ponendo al centro il ragazzo, per capire quali sono i suoi interessi e i suoi pensieri su determinati argomenti. A tal proposito di recente è stato chiesto ai ragazzi di realizzare un elaborato sulle Foibe. Per ciò che concerne l’integrazione dei disabili è stato avviato oggi il progetto “Voliamo con lo sport”. Questo progetto prevede che i bambini diversamente abili siano impegnati in attività sportive. Un ragazzo della stessa età del disabile gli farà da affiancamento per favorire maggiormente l’unità fra diversamente abili e normodotati, attraverso lo sport. Si coglie un grande entusiasmo da parte dei ragazzi e delle famiglie che sono impazienti di cominciare. Ci sono stati anche tagli sul sostegno per i diversamente abili? Una società civile non può fare a meno di garantire a chi ne ha veramente bisogno l’assistenza dal punto di vista igenico-sanitario, ma anche dell’istruzione e formazione. E’ inammissibile fare tagli verso dei bambini che hanno un bisogno particolare. E’ da evidenziare come fra il bambino/ragazzo e l’insegnante di sostegno si crea un legame affettivo molto forte, quindi non lo si può privare di questa assistenza. I professori di sostegno devono essere di ausilio alla classe e all’insegnante che già deve gestire molti allievi. I tagli non dipendono direttamente da noi ma ci impegniamo a sollecitare le autorità competenti. Come si integrano i ragazzi immigrati nelle nostre scuole? E’ ormai una realtà a Messina. In quasi tutte le classi delle scuole della nostra città vi è una buona integrazione fra ragazzi messinesi e quelli delle altre etnie e docenti sono molto attenti a questo tema e lavorano proprio per favorire questa integrazione. Certo, forse, si dovrebbero potenziare i corsi d’italiano per questi ragazzi appena arrivati a Messina, magari tramite la presentazione di progetti. M.F.

Liceo Classico “F. Maurolico” - Messina foto di Peppe Saya

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“Urge una salvaguardia per tutte le scuole”

GIUSEPPE DI BARTOLO Assessore provinciale all’istruzione

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QualI emergenze riscontra nella Scuola Messinese anche a seguito dei tagli operati dal Governo Monti? Emergenze vere e proprie non ce ne sono. La Provincia ha presentato un piano di razionalizzazione che il Ministero ha richiesto, che prevedeva la salvaguardia di tutte le scuole. Purtroppo l’Assessore Regionale all’Istruzione e Formazione, prof. Centorrino, ha adottato due provvedimenti che devono essere meglio ponderati. Siamo a Palermo proprio per questo, per discutere sulla salvaguardia del Liceo La Farina, ossia sulla sua autonomia amministrativa e gestionale che l’Assessore Centorrino vorrebbe assicurare attraverso l’attribuzione del corso del liceo scientifico che attualmente è nella disponibilità dell’Istituto Quasimodo e poi si sta discutendo dell’accorpamento “MarconiMajorana” all’Istituto industriale “Verona Trento”. Su quest’ultimo si può anche essere d’accordo, anche se questo Assessorato non l’aveva previsto nel Piano, perché i numeri non erano evidentissimi, ma così si potrebbe istituire un importante polo tecnologico con l’industriale, il commerciale, il professionale. Quello che desta perplessità è l’attribuzione di un corso che attualmente si svolge a Messina Sud al Liceo La Farina. Secondo noi, ciò si poteva essere evitare, attribuendo l’autonomia in deroga al Liceo La Farina, a cui mancano solo 31 alunni per raggiungere il numero minimo, peraltro questo liceo e noi abbiamo confortato questa richiesta, hanno chiesto un indirizzo scientifico e uno linguistico, che sicuramente avrebbero comportato un aumento della popolazione studentesca. Questi appena citati sono i due passaggi fondamentali, che riguardano il dimensionamento della Scuola messinese. A che stadio sono i trasporti scolastici messinesi, anche alla luce della vicenda “Conca D’Oro”? Riguardo questo tema, la competenza diretta è del Comune. Noi abbiamo provveduto allo spostamento del Liceo Basile, dalla sua sede precedente e cioè il Real Convitto al Conca D’oro e abbiamo ritenuto che fosse giusto, assicurare un trasporto age-


vole, visto che la Provincia li ha spostati da una sede che fino all’anno scorso era diversa. Stiamo facendo un servizio navetta che assicuri il raggiungimento del Conca D’Oro dalla Rotonda di viale Annunziata. Nell’ambito complessivo la competenza del settore Trasporti è del Comune , in questo caso specifico abbiamo cercato di rimuovere il disagio evidente dei ragazzi del Basile, anche perché chi aveva scelto questo liceo anche per la sua posizione geografica non dovesse essere penalizzato, ecco perché il servizio navetta lo stiamo facendo con mezzi della Provincia, fermo restando la competenza generale del Comune. M.F. foto di Peppe Saya

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“Sul tema accorpamenti nessun confronto”

GRAzIAMARIA PISTORINO Segretaria Generale Flc CGIL

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Qual è la posizione della Flc Cgil in merito alle numerose operazioni di accorpamento che riguarderebbero molte scuole messinesi? Il nostro segretario regionale, con tutta la struttura regionale, ha chiesto le dimissioni dell’assessore Centorrino. Noi non siamo affatto contenti di come si sono svolte alcune operazioni. Abbiamo fatto le nostre osservazioni su alcuni accorpamenti a cui eravamo contrari, ma le procedure di accorpamento sono andate avanti. Quali sono in particolare gli accorpamenti ai quali siete contrari? Ad esempio siamo contrari all’utilizzo degli studenti del “Seguenza” per il liceo classico “La Farina”. Nella fase del tavolo regionale del 31 gennaio scorso, infatti, si è parlato di accorpare al “La Farina” due sezioni del liceo scientifico “Seguenza”. Quando si è parlato di questa operazione l’unica organizzazione che ha bocciato la proposta è stata la Flc Cgil, nella mia persona. Al liceo classico “La Farina” rischiano di essere accorpati anche gli studenti del “Quasimodo” che , insieme ai loro insegnati, negli ultimi giorni si sono opposti scioperando. Cosa pensa in merito alla loro posizione? Loro hanno ragione. Mi sono opposta anch’io. Il “Quasimodo” copre la zona sud della città. Ci deve essere un’offerta liceale anche nella zona sud di Messina, già fin troppo trascurata. Ci sono altre operazioni di accorpamento che ritiene, in nome della Flc Cgil, da non effettuare? Un’altra operazione poco comprensibile è quella che riguarda la direzione didattica “Ganzirri”. Il preside D’Agostino stamattina si è rivolto proprio a me, rilevando che al tavolo di dimensionamento regionale la sua scuola doveva essere accorpata alla “Petrarca”. Di questa operazione, nei dettagli, non si sa più nulla. Come ci ha detto, voi esponete puntualmente i vostri dubbi nel corso dei tavoli regionali in cui si discutono gli eventuali accorpamenti tra le scuole. Vi sentite ascoltati e rispettati? Assolutamente no. Non c’è confronto, o meglio non c’è rispetto dei luoghi istituzionali del confronto. Lilly La Fauci


Accorpamento: solo provvedimenti inopportuni

CALOGERO CENTOFANTI Movimento Nuova Presenza “Giorgio La Pira”

Sono tante le scuole messinesi che rischiano di essere accorpate ad altri plessi. Se da una parte c’è chi protesta giudicando questi provvedimenti inopportuni per motivi logistici, come hanno fatto negli ultimi giorni gli studenti del liceo scientifico Quasimodo che potrebbero essere accorpati al liceo classico La Farina, dall’altra c’è chi si lamenta facendo appello alla memoria storica della nostra città che rischia di andare perduta in caso di accorpamento. È questo, secondo Calogero Centofanti, il caso della scuola Crispi. Il rappresentante del movimento Nuova Presenza “Giorgio La Pira”, ex alunno dell’istituto, ha giudicato “improvvida” la decisione di accorpare la sua ex scuola ad un altro plesso. Centofanti ricorda che, agli inizi degli anni 50, l’edificio di via Mons. D’Arrigo ospitava quasi mille alunni, i quali, suddivisi in doppi turni, venivano affidati alla figura del Maestro Unico. Racconta con commozione l’intervento del Prof. Perna che, dagli altoparlanti sistemati nelle tante aule, rivolgendosi agli studenti, il primo giorno di scuola nell’ottobre del 1954, li esortava ad essere orgogliosi di vivere il primo apprendimento in una delle più prestigiose scuole di Messina. Ricorda inoltre che, per far fronte all’elevato numero di iscrizioni, l’amministrazione comunale decise di costruire una succursale in Via Cola Camuglia. “Se le illuminate menti preposte alla elaborazione del piano di dimensionamento avessero posto l’attenzione sulla storia delle diverse realtà scolastiche operanti sul territorio evitando di appigliarsi all’anonimo lezionario statistico- afferma Centofanti- forse il glorioso Circolo Crispi avrebbe goduto della sua autonomia, facendo sì che il generoso patrimonio socioculturale forgiato nei decenni fosse sempre genuino, operoso ed esempio per altre generazioni”. L.L.F.

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SCUOLA: RIDISCUTERE PIANO DIMENSIONAMENTO. A rischio il futuro anche di storici istituti

GIANPIERO D’ALIA Senatore Udc

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Moderare i toni e ridiscutere il Piano di dimensionamento della Scuola in Sicilia che prevede la soppressione di molte autonomie, con il rischio chiusura per tante scuole nella regione". Lo chiede il presidente dei senatori dell'Udc e coordinatore siciliano, Gianpiero D'Alia. "Non e' tempo per alimentare scontri e polemiche - aggiunge - anzi invito l'assessore regionale all'Istruzione, Mario Centorrino, ad ascoltare le istanze che vengono dal territorio. C'è in ballo il futuro di tanti storici e prestigiosi istituti, tra questi il liceo classico 'Giuseppe La Farina' di Messina, da ottant'anni modello educativo per diverse generazioni".

Liceo Scientifi “Archimede” Messina 16 Febbraio 20 foto di Peppe Saya


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attualità a cura di Paola Libro

Università degli Studi di Messina e Servizio Civile Nazionale:

“Biblioteca Docet” e “Gestiamo lo sport”

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i sono concluse lo scorso 10 febbraio le prove selettive del Servizio Civile Nazionale relative ai progetti “Biblioteca docet” e “Gestiamo lo sport” attuate dall’Università degli Studi di Messina, dalla Provincia Regionale di Messina, dal Comune di Taormina, dall’Associazione di Solidarietà Familiare e Promozione sociale “Amicis” in collaborazione con diversi enti. Le selezioni, partite lo scorso mese, furono sospese a seguito dell’ordinanza del Tribunale di Milano n.15243/11RG del 09/01/2012: come si ricorderà, fu messo in croce l’articolo 3 del bando di concorso che richiedeva la cittadinanza italiana, requisito che avrebbe determinato l’esclusione dai progetti di Servizio Civile Nazionale degli stranieri. Tuttavia, la Corte di Cassazione di Appello di Primo Grado in data 26/01/2012 sospese l’efficacia della precedente ordinanza contribuendo, pertanto, alla ripresa delle selezioni a livello nazionale e regionale. Il Servizio Civile Nazionale affonda le sue origini nella storia dell’obiezione di coscienza che, in Italia, cominciò a manifestarsi intorno al 1970 sulla scia del maggior attivismo di diverse associazioni non violente, le quali sostennero i giovani contrari allo svolgimento del servizio militare per motivi religiosi, etici e morali. Inizialmente l’obiezione di coscienza

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si configurò come un’iniziativa di pochi intraprendenti ma, negli anni, divenne una realtà sempre più delineabile. Grazie all’impegno delle istituzioni, le quali riconobbero la necessità del cambiamento reclamato a gran voce dalla società, si giunse gradualmente all’istituzione della legge n.64 del 6 marzo del 2001 che sancì la nascita del Servizio Civile Nazionale e, successivamente, di altre leggi e decreti che disciplinarono la struttura ed il funzionamento dello stesso al fine di garantire un servizio sempre più efficiente. La finalità del SCN consiste nel garantire ai giovani di età compresa tra i 18 ed i 28 anni l’opportunità di svolgere un periodo di formazione sociale, civica, culturale e professionale mediante l’esperienza della solidarietà sociale. Si tratta di un modo per difendere la Patria. A tal punto, occorre precisare che per difesa della Patria non si intende solamente la tutela armata e territoriale dei confini dello stato – come si evince dall’art. 52 della Costituzione Italiana - ma la valorizzazione e condivisione dei valori comuni nell’ordinamento italiano. Nell’ambito del SCN, anche quest’anno l’Università degli Studi di Messina propone ai giovani (n.16) la possibilità di svolgere un percorso di formazione sociale e professionale di stampo sportivo denominato “Gestiamo lo Sport” volto all’abbattimento delle barriere socio-culturali tra persone di diversa estrazione sociale da attuarsi grazie alle attività sportive individuali e di gruppo: i giovani volontari impegnati nelle attività concrete acquisiranno conoscenze teoriche a seguito di una fase di formazione di tipo generale (h.42) e specifica (h.72). La vera novità riguarda, invece, il progetto “Biblioteca docet” dedito alla valorizzazione e promozione della cultura libraria nel territorio messinese. Attualmente il patrimonio libraio delle 258 biblioteche presenti sul territorio provinciale ammonta a 3.150.6055 volumi di cui 2.079.41 è messo a disposizione del progetto dagli Enti in coprogettazione e copromozione; fra essi l’Università degli Studi di Messina possiede la fetta maggiormente consistente del posseduto con ben 1.964,686 volumi, seguita poi da quello dell’Unione dei Comuni e delle valli joniche dei Peloritani (84.884) dal Comune di Taormina (27.210) e dalla Camera del Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Messina (10.600). I giovani (n.21), a seguito di una formazione generale e specifica dello stesso carico di ore rispetto del progetto precedente, saranno coinvolti in attività biblioteconomiche e di valorizzazione della cultura libraria nel contesto locale, in particolar modo attuando campagne di sensibilizzazione presso gli istituti scolastici. Prossimamente sarà pubblicata la graduatoria degli ammessi al Servizio Civile Nazionale.

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attualità a cura di Hermes Carbone

Da Messina a Londra passando per Montecarlo

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’ questa la fantastica esperienza che sta vivendo la bella e brava Ylenia Parasiliti, designer nata in riva allo Stretto 23 anni fa. La ragazza, dopo aver frequentato l’istituto “Ernesto Basile” di Messina, ha proseguito gli studi presso l’Accademia Euromediterranea di Catania, dove, nel Settembre 2011, ha conseguito il diploma in “jewellery designer”. Ylenia è riuscita anche a mettersi in mostra nelle varie sfilate cui ha preso parte, riscuotendo consensi unanimi da parte di critica e pubblico, con collezioni di gioielli “sentiti” e “vissuti” nel loro percorso vitale: dalla creazione alla produzione. La sua bravura non è rimasta inosservata e, grazie anche alle esperienze lavorative e agli stage che l’hanno vista coinvolta negli ultimi mesi, è riuscita a conquistarsi un posto nella prestigiosa sfilata del “Couture Fashion Week” Ylenia Parasiliti che si terrà presso il lussuoso “Regency Hotel” di South Kensington, la parte “in” di Londra. Ylenia è riuscita a conquistarsi uno spazio di rilievo tra alcuni dei più importanti stilisti e jewellery designer nell’ambito della creazione di abiti e gioielli: da Anna Guerini a Jack Guisso, da Katerina Bocci a Ines De Santo. Il “Couture Fashion Week” ospita, per ben due volte l’anno, i più grandi talenti emergenti di tutta Europa nel campo della moda. Una grande soddisfazione, insomma, per la nostra Ylenia, chiamata a confrontarsi con personaggi affermati nel settore, ma pronta a dar battaglia con lo spirito da siciliana “verace” che la contraddistingue. “Sono entusiasta di essere qui, è come un sogno che si realizza. So bene che la strada per il successo è ancora lunga, ma so anche che almeno ho iniziato a percorrerla. Sono giovane e sto facendo esperienza – prosegue Ylenia – ma opportunità del genere sono ciò per cui tutto viene ripagato, ogni minimo sforzo. Ovviamente, sono fiera di aver raggiunto questi traguardi da messinese. Nella nostra città non facciamo altro che lamentarci e piangerci addosso dicendo sempre che tutto va male, che nessuno fa niente per migliorare le cose, ma se tutti iniziassimo a fare un passo ciascuno, non credete che la situazione cambierebbe?”. Ylenia Parasiliti è quello che ci piacerebbe raccontare quotidianamente di Messina, tanto martoriata quanto abbandonata a se stessa, ma ancora capace di essere fucina per nuovi e apprezzati talenti, in questo come in altri ambiti. Ylenia è un esempio da seguire che ha deciso di andare avanti ed inseguire il proprio sogno. Oggi, finalmente, la grande chiamata è arrivata. Speriamo solo che questa non sia l’ennesima “fuga di cervelli” e che Ylenia riesca ad essere messa nelle giuste condizioni per esprimere il proprio talento anche nella nostra terra. Nel frattempo, dopo Montecarlo, Londra e la moda aspettano Ylenia e aspettano anche una piccola parte di Messina. I sogni son desideri e, a volte, si realizzano. Sito ufficiale http://www.yleniaparasiliti.it/

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attualità

Fiera di Messina In programma apertura 365 giorni l’anno

a cura di Lilly La Fauci

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on sono pochi, a Messina, gli spazi che potrebbero e dovrebbero essere valorizzati al fine di promuovere attività culturali e ricreative che potrebbero rappresentare la possibilità per innescare un processo culturale ed economico virtuoso a tutto vantaggio della città: il principale ente che potrebbe servire a tale scopo è, senza dubbio, la Fiera. Il Responsabile Arte, cultura, spettacolo del Coordinamento provinciale SEL, Elio Morabito, e il Coordinatore del circolo “Matteo Cucinotta”, Daniele Ialacqua si sono dichiarati soddisfatti delle recenti dichiarazioni del Commissario straordinario dell’Ente Fiera di Messina, Fabio D’Amore, in merito all’intenzione di tenere aperti gli spazi fieristici 365 giorni l’anno. Infatti, evidenziano gli esponenti di Sinistra Ecologia e Libertà, non sono poche le attività che potrebbero essere svolte, durante il corso dell’anno, negli spazi occupati oggi dalla Fiera senza prevedere alcun costo aggiuntivo per la pubblica amministrazione: mostre, incontri, dibattiti, spettacoli, attività ludiche, e tanto altro. “Non possiamo, però hanno dichiarato Morabito e Ialaqua- non manifestare la nostra perplessità sulla notizia in base alla quale risulterebbero già stati individuati coloro che dovrebbero gestire gli spazi fieristici”. “Riteniamo infatti- hanno concluso- che proprio perché i messinesi attendono da anni di riappropriarsi degli splendidi spazi suddetti e vista anche la delicata situazione economica e culturale di Messina, sia necessario coinvolgere l’intera città nel progetto di riapertura, gestione e valorizzazione della Fiera”. Per queste ragioni i due esponenti di Sinistra Ecologia e Libertà chiedono di poter avere con D’Amore un incontro al fine di avere maggiori informazioni sui programmi che l’ente Fiera intende portare avanti per il rilancio dell’attività fieristica, per la salvaguardia del posto di lavoro degli attuali 13 dipendenti, per la fruizione per 365 giorni l’anno degli spazi fieristici e per esporre, in modo organico, le idee e le proposte del loro partito.

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sette giorni

Febbraio 2012

di Andrea Castorina

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Riunione a Palermo sul taglio dei treni notte

Si è svolta a Palermo una riunione tra organizzazioni sindacali, Regione e F.S. Si è discusso sul taglio dei treni notte e sulle vertenze correlate, prima tra tutti Servirail. A sostegno della trattativa che si preannuncia delicata, questa mattina alle 6, dalla stazione centrale di Messina, è partito un pullman di lavoratori organizzati da Cgil, Uil, Ugl, Orsa e Fast. Obiettivo dei sindacati ottenere il ripristino dei fondi sottratti al Mezzogiorno, dei treni già soppressi e quindi il reintegro serio e concreto dei lavoratori licenziati.

Messina; arrestato dai Carabinieri per evasione I militari della Stazione Carabinieri di Scaletta Zanclea, hanno arrestato un 48enne poiché ritenuto responsabile di evasione dagli arresti domiciliari. A finire in manette, CASTELLI Giuseppe, nato a Messina cl. 1963, ma residente ad Itala Superiore (ME), commerciante, pregiudicato, il quale si trovava in regime di arresti domiciliari dal mese di novembre 2011, poiché colpevole di concussione.

ACR Messina, respinti i ricorsi contro Nissa e Adrano Sono stati respinti i ricorsi presentati dall’ACR Messina in merito al tesseramento non regolare di alcuni calciatori della Nissa e dell’Adrano, formazioni affrontate qualche settimana dalla squadra allenata da Bertoni. La società giallorossa sperava di ottenere la vittoria a tavolino contro le due squadre menzionate sopra, riuscendo a risalire la classifica e continuando a cullare il sogno play-off.

Calcio: domenica positiva per ACR e Città di Messina

L’ACR Messina, in serie D, riesce finalmente a ottenere la sua prima vittoria esterna sbancando il difficile campo dell’Acireale grazie al goal dell’attaccante Cocuzza siglato nel primo tempo. In Eccellenza il Città di Messina supera con fatica il Real Avola per 1-0, decide il match il colpo di testa del domenica capitano Assenzio al 10’ del primo tempo. Prosegue il testa a testa con il Ragusa vittorioso per 3-0 contro il Comiso.

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Monumento in memoria delle vittime degli incidenti su lavoro

La Giunta municipale ha deliberato la presa d'atto del protocollo d'intesa tra l'Associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro (Anmil) ed il Comune di Messina per la realizzazione di un monumento in memoria delle vittime degli incidenti del lavoro. L'iniziativa era emersa lo scorso anno, al termine della 61ª giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. Proprio per non dimenticare sarà costruito a Messina un Monumento ai Caduti sul lavoro, che aiuti a evitare il rischio dell’oblio.

Comune di Messina: sull'orlo del fallimento Il Sindaco di Messina, on. Giuseppe Buzzanca, ha inviato stamani al presidente del Consiglio, sen. Mario Monti ed al Ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri una lettera per sollecitare “l'accreditamento dei trasferimenti statali per evitare gravi ripercussioni sull'ordine pubblico e riflessi sulla sicurezza della cittadinanza. Palazzo Zanca si trova infatti in grave carenza di liquidità rischia di non poter garantire neanche i servizi essenziali come lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, il trasporto pubblico, l'erogazione dei servizi sociali”.

Uffici postali: lavoratori in sciopero dal 27 febbraio

I lavoratori postali della provincia di Messina tornano ad alzare la voce e, dall’assemblea dei quadri e dei direttori degli uffici postali organizzata dal SLP Cisl di Messina, ecco levarsi la nuova ondata di protesta. Nuovo sciopero, dal 27 febbraio fino al 17 marzo, periodo durante il quale i lavoratori di mercoledì Poste Italiane Sicilia del settore finanziario termineranno il loro servizio all’orario, senza prestare alcun tipo di lavoro aggiuntivo. Gli impiegati costretti ad adempiere a numerosi servizi facendo spesso i conti con la mancanza della carta, di una stampante o addirittura delle sedie.

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circoscrizioni III quartiere “è un omicidio urbanistico”

di Andrea Castorina

Un palazzo di dieci piani al rione Carrubbara. Il consigliere della III Circoscrizione Libero Gioveni denuncia l’ennesimo atto di una sconsiderata politica urbanistica che da anni contraddistingue la città. Lo scorso gennaio veniva resa nota la notizia di una possibile costruzione di un palazzo di dieci piani presso il rione Carrubbara (nei pressi dell’ospedale “Piemonte”), ipotesi peraltro già al vaglio del Genio Civile per il rilascio dell’eventuale nulla osta antisismico. Poco dopo il consigliere Gioveni, rappresentando anche le preoccupazioni dei cittadini, ha presentato un ordine del giorno per approfondire e valutare meglio con gli uffici tecnici l’eventuale costruzione di questo palazzone. Ipotesi che lo stesso consigliere definisce “un omicidio urbanistico” a causa delle criticità del sistema viario che tutta la zona a valle dell’ospedale “Piemonte” presenta. Il luogo in questione infatti rappresenta la parte finale di un “imbuto” stradale nel quale si riversano giornalmente tutte le centinaia di famiglie residenti nel villaggio di Messina Due e dintorni. Situazione che non potrebbe che peggiorare qualora si costruisse un’opera del genere che causerebbe inoltre un ulteriore intasamento del viale Europa. Gioveni, quindi, visto il “silenzio” che ancora regna sulla vicenda e, soprattutto, alla luce della mancata concertazione con la Circoscrizione, invita gli uffici preposti a fare definitivamente chiarezza valutando attentamente il progetto in virtù di quanto sopra esposto.

III quartiere

Quale sarà il futuro per l’ex scuola “Capitano Traina”?

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ue anni fa chiudeva il plesso scolastico di Santo – Bordonaro intitolato al Capitano Traina, soppiantato dalla vicina scuola elementare di via Primo Molino. La struttura aveva riaperto i cancelli lo scorso aprile per ospitare alcune famiglie Rom dopo lo storico sgombero del campo di San Raineri. Dopo il trasferimento dei Rom nel villaggio di Cataratti l’ex scuola chiudeva nuovamente i battenti, senza neanche essere utilizzata come sede per l’espletamento delle ultime elezioni referendarie, poiché giudicata inagibile. Il consigliere della III Circoscrizione Libero Gioveni, apprendendo la volontà dell’Assessorato al Risanamento di utilizzare il plesso per ospitare alcune famiglie bisognose, chiede al Sindaco Buzzanca e all’assessore al Patrimonio Franco Mondello di utilizzare la struttura per finalità sociali; preservandola inoltre da possibili attacchi vandalici o dai tossicodipendenti che potrebbero utilizzare le sue stanze.

IV quartiere

Il TAR “salva” i campetti di Pompei

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o scorso 10 febbraio il TAR di Catania ha bocciato la richiesta di sospensiva, promossa dalla Ditta Bombaci e dall’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, in merito al diniego alla concessione edilizia emesso dal Comune di Messina per il progetto di Edificazione nell’area dei Campetti di Pompei. La notizia è stata accolta con viva soddisfazione dal Consiglio della IV Circoscrizione che da tempo si era attivamente interessato per tutelare, dall’ennesimo scempio edilizio, una piccola parte del territorio cittadino ancora in grado di offire spazio per lo svago dei residenti. La IV Municipalità, con in testa il presidente Quero, si era da sempre opposta al progetto che prevedeva la costruzione di un palazzo residenziale al posto dei campetti, a due passi dalla magnifica Chiesa di Pompei. A tal proposito era stato attivato un comitato “Pro Pompei” coordinato dal consigliere Hyerace. Il buon senso ha trionfato, prevalendo su interessi prettamente economici che mirano alla cementificazione selvaggia della città. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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città

Atm

Liquidazione della società di trasporti

a cura di Marilena Faranda

Servizi sociali

Indagini su una cooperativa

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alvatore Mercadante, segretario del sindacato UGL, denuncia l’operato di Nuove proposte una cooperativa di servizi convenzionata col Comune. Quest’ultima dichiara, in documenti ufficiali, che vi è un certo numero di operai impegnati in un certo cantiere ed invece, questi sono dislocati in altre zone, così che i lavoratori non essendo dove dichiarato, non possono percepire assicurazione per infortunio. Il pagamento degli stipendi ed, in particolare, delle anzianità non sono rispettati. Nel trasporto dei disabili nel 2011 per la Provincia non vi è stato ancora il pagamento delle spettanze e la buona uscita, anche se già, sembra, si sia insediata una cooperativa. Nello stesso ambito si è saputo del licenziamento di 23 lavoratori, per il Comune, ma in realtà erano di più perché probabilmente anche quelli della Provincia erano impiegati in quel servizio. Il Segretario si è rivolto all’Autorità Giudiziaria e chiede a Marcello Greco, Presidente della Commissione Consiliare Servizi Sociali di intervenire.

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opo mesi di tira e molla è stata approvata, in Consiglio Comunale, la delibera relativa all’ATM, con i relativi emendamenti. Con questa delibera si è dato l’avvio alla liquidazione della vecchia società ATM, anche se non si sa quale sarà il futuro dei lavoratori e quali saranno le modalità di ricostituzione di una nuova società. Per l’approvazione della delibera la maggioranza si è ricompattata, UDC e PDL hanno serrato i ranghi e sono apparsi uniti in Consiglio. I consiglieri Calabrò, Pergolizzi, Gennaro, Cantello e Trischitta, hanno dichiarato di non poter votare una delibera, a loro avviso, del nulla, che non rispetta i lavoratori. La delibera, secondo Pergolizzi, non è altro che una delibera d’indirizzo, essa non risponde ai come e ai quando. La

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liquidazione, ricorda Gennaro, prevederà un percorso lungo di cui si sa l’inizio e non la fine. I numerosi emendamenti dell’UDC, sostiene Calabrò, nulla cambiano di sostanziale rispetto alla delibera, e che questi rappresentano l’unico apporto di un partito di maggioranza, non contattato dal suo alleato PDL per la stesura del primo atto. L’UDC, comunque, oggi ha deciso di ritrovare l’unità col PDL, per permettere l’approvazione di quella delibera che a suo avviso ha contribuito a migliorare con molteplici emendamenti. Comincia così la fine di una storia trascinata per anni e l’inizio di una nuova che si spera possa essere migliore della precedente. I lavoratori, intanto, dopo essere stati riempiti di promesse, attendono adesso il pagamento dei loro stipendi.


Palazzo zanca

Scuola Seminari al Caio Duilio

Concorso Vigili Urbani

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20 vigili urbani che hanno superato il concorso indetto con l’Ordinanza OPCM 3633 del 5 dicembre 2007, si sono riuniti nella sala consiliare di Palazzo Zanca con all’ass. alla mobilità Melino Capone, per capire qual è il loro futuro. Coloro che hanno superato il concorso, hanno subito l’assunzione di contrattisti del Comune, mentre

loro dopo aver vinto il concorso attendevano di essere assunti per un anno, tre anni fa. All’incontro, come ormai da copione, mancava il commissario facente funzioni OPCM, ovvero il sindaco di Messina. L’ass. Capone chiarisce che non vi è un impedimento del Comune all’assunzione, nonostante vi sia coincidenza fra sindaco e commissario OPCM e ribadisce, inoltre, che è stata coinvolta l’Avvocatura dello Stato. All’incontro, il presidente della commissione mobilità Antonino Carreri, il quale ha assicurato il suo sostegno ai vigili ed più in generale vuole capire l’organizzazione del corpo.

Viabilità Limitazioni

Manutenzioni

Lavori in città

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l Comune avvierà un tavolo di confronto con la Soprintendenza per definire interventi nei tre portici di altrettante piazze di Messina. Ciò è emerso da un confronto che l'assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò, ha avuto con il dott. Salvatore Scuto, Soprintendente per i beni culturali per riqualificare la Galleria Vittorio Emanuele, piazza Castronovo e piazza Lo Sardo. Per il porticato che si affaccia su quest'ultima area, è stato ipotizzato un intervento che possa recupe-

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i sono conclusi, mercoledì 15, all'Istituto nautico “Caio Duilio”, i due seminari sul tema “Legalità e sicurezza stradale” organizzati dall'istituto nautico in collaborazione con la Polizia Municipale. Gli incontri, finalizzati alla diffusione ed al potenziamento della cultura e d e l l a sicurezza stradale, hanno coinvolto i ragazzi delle quarti classi in un percorso educativo basato sulla prevenzione e sull'informazione, quali prossimi utenti della strada.

N rare la pavimentazione omogenizzandola nell'intero quadriportico. Si pensa di riattivare l'illuminazione del fonte d'Orione, realizzato dal Montorsoli a piazza Duomo, nel 1553.

elle more di interventi di messa in sicurezza di intonaci pericolanti della Casa Circondariale in via Consolare Valeria, sono state disposte limitazioni viarie. Sarà istituito il divieto di transito pedonale per due metri dal muro di recinzione interessato dalla caduta di intonaci, per un tratto di 100 metri, garantendo l'ingresso agli accessi del fabbricato.

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provincia Messina a cura di Marilena Faranda

La Provincia regionale di Messina parteciperà alla Bit di Milano

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’ annunciato che la Provincia Regionale di Messina, anche quest’anno, parteciperà alla Bit di Milano che si terrà dal 16 al 19 febbraio. Il presidente Nanni Ricevuto ha dichiarato che partecipare alla Bit di Milano costituisce una possibilità importante per promuovere il territorio in tutta Italia. La Provincia sarà presente, insieme all’Unione delle Provincie Siciliane, con 4 stand per poter inserirsi nell’industria turistica mondiale. Tale iniziativa è utile anche per i giovani che possono partecipare ad una esperienza unica ed allo stesso tempo contribuire a promuovere la loro terra, dalla spiccata vocazione turistica. L'Ente assumerà il ruolo di coordinamento e di supporto alle diverse realtà locali (distretti, comprensori e comuni) che difficilmente sarebbero in grado di organizzare e sostenere, in autonomia, una presenza adeguata. La Bit, ha continuato Ricevuto, è un occasione per promuovere economia di sviluppo, valorizza le punte d’eccellenza della nostra offerta turistica e degli eventi dei nostri comuni. Vi saranno percorsi volti alla riscoperta dei luoghi della nostra provincia e dei prodotti enogastronomici. Associato all’evento della Bit ,quest’anno vi sarà il concorso “Un ricordo di…” che consiste nella realizzazione di foto, brevi video o testi letterari, volti alla promozione della nostra terra. I migliori saranno pubblicati nella pagina di facebook “Messina e la sua Provincia alla bit 2012”.

Armando Lopez, Nanni Ricevuto e Cristina Laurà

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foto di Peppe Saya


Fondi europei per la pesca

Incontro dell’ass. Martelli con i comuni interessati

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artedì 14 febbraio 2012 si è svolto a Palazzo dei Leoni il penultimo incontro illustrativo del neo Gruppo di Azione Costiera (G.a.c.) a sostegno della marineria locale, grazie ai fondi Europei per la pesca (FEP 2007/2013) per un importo massimo di euro duemilioni 83mila 333,33; ne fanno parte i comuni di Barcellona – Terme Vigliatore – Furnari – Oliveri – Gioiosa Marea – Patti (Capofila) coadiuvati dalla Provincia regionale, l’Università di Messina, l’ICRAM e altri Enti di ricerca. Il progettista Marcello Cerasola ha anche fatto il punto degli incontri precedenti alla riunione ed ha illustrato i contenuti del finanziamento, insieme all’assessore allo Sviluppo economico Giuseppe Martelli ed al dirigente Gabriele Schifilliti. E’ intervenuto il presidente on. Nanni Ricevuto che ha manifestato l’importanza che può dare questo progetto di partenariato per lo sviluppo delle zone di pesca interessate, per mantenere la prosperità economica e sociale dei luoghi, promuovere la qualità dell’ambiente costiero, l’ecoturismo, e rivitalizzando i borghi marinari e il loro indotto con ittiturismo e pesca turismo. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“La politica di oggi è legata a temi sempre più complessi e incardinat sorta di ´professionista della materia, preparato a 360 gradi . La Winte di approfondimento per gli oltre 300 giovani presenti”. (Sen. D’Alia)


ti tra loro. Per questo è necessario che il politico di domani sia una er School siciliana ha interpretato questa esigenza ed è stata luogo


Trecento giovani svoltasi a Cefalù dal 9 al 12 febbraio, presso l’hote La sfida dell’unione fiscale e politica in Europa, le frontiere della lott presentano i momenti salienti del corso intitolato “Preparati per un f sonalità del panorama politico, economico, giuridico, culturale e del


el Costa Verde. ta alle mafie, l´immigrazione e le nuove forme di comunicazione, rapfuturo pieno di sfide�, che ha visto la partecipazione di esperti e perlla comunicazione.


Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

PALERMO

Progetto pilota per giovani down

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operativo il progetto pilota dell'assessorato regionale alla Salute per l'avviamento al lavoro di quattro giovani down (tre ragazzi e una ragazza) ai quali sono stati affidati compiti di accoglienza e comunicazione. Fabiola Carabillò, Francesco Gliubizzi, Giuseppe Lupo e Francesco Arena sono divisi tra le sedi dei due dipartimenti dell'assessorato. Per loro è previsto un impegno di tre ore al giorno, dal lunedì al venerdì. A seguirli nella loro attività ci sono due tutor, Mauro Burgio e Marcella Rizzo, e una psicologa, Daniela Raineri, messi a disposizione dall'Associazione famiglie persone Down di Palermo. "Credo molto in questo progetto - ha commentato l'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, che ha fortemente voluto portare avanti questa iniziativa - e sono convinto che aprira' la strada ad altre iniziative del genere, magari da estendere ad altre aziende sanitarie della regione o in altri uffici pubblici della Regione siciliana. Il progetto sta dando ottimi risultati considerato che i ragazzi sono molto gentili, disponibili e comunicativi e svolgono compiti di assoluta utilita' come la distribuzione della posta, le fotocopie, la scannerizzazione di documen-

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ti, l'accompagnamento dei visitatori nei vari uffici e la illustrazione al pubblico di progetti socialmente utili come ad esempio "Farmadono", il progetto per donare farmaci non piu' in uso in modo che possano essere utilizzati dai meno abbienti con l'ausilio dei servizi farmaceutici delle Asp. E' un modo serio per aiutare questi giovani ad aiutarci, per favorire la cultura dell'integrazione nel rispetto delle diver se abilita' di ciascuno." "Riconosciamo all'assessore Russo un diverso modo di affrontare i problemi - ha detto il presidente dell'Associazione Famiglie Persone Down, Giuseppe Rocca -, noi siamo entrati con una richiesta e ne siamo usciti con una proposta! L'assessorato ha istituto il Centro, coordinato dalla dottoressa Maria Piccione, di cui si sentiva forte bisogno per meglio programmare l'attivita' che fino all'anno scorso viveva di progetti annuali che non garantivano continuita' assistenziale. Le direzioni aziendali di Villa Sofia Cervello e Asp stanno operando per razionalizzare e migliorare l'accesso alle cure: adesso puntiamo, per esempio, a far fare gli esami di routine tutti in unico giorno, alleggerendo il peso delle famiglie. Speriamo che altre istituzioni abbiano la stessa sensibilita' e possano prevedere l'inserimento lavorativo di questi ragazzi". "Per loro - dice Rosalia Spinnato, uno dei genitori - e' importante non disperdere quel patrimonio di competenze sociali costruito giorno per giorno a scuola. Un progetto di inserimento professionale ne aiuta lo sviluppo e la crescita dell'autonomia, nella speranza che al percorso sanitario si possa accostare al piu' presto un percorso sociale di inclusione, anche lavorativa."


Benvenuti al Sud: lo spreco è servito

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n settore in cui è specializzata la Sicilia, che detiene il primato di finanziamenti a pioggia: al 31 agosto, su quasi 500 interventi programmati, la metà riguardava autoscuole, fornai, gelaterie, odontotecnici e via dicendo. Importi più o meno modesti che messi insieme, però, diventano milioni di euro. Ecco allora 36mila euro a favore del Biscottificio Monastra, 24.750 al produttore di surgelati "Il Panellino d’oro" di Marsala e alla Panetteria di Corrado, 25mila al Morosito caffè e 18.866 al Torronificio Geraci. Senza dimenticare interventi di ben altro spessore, come i 460 mila euro per la fondamentale Coppa degli assi di equitazione di Palermo. Per non parlare delle due edizioni dell’imprescindibile festival del cous cous di San Vito Lo Capo, che in due edizioni ha portato a casa 1 milione di euro. Una dispersione di risorse che la Corte dei conti ha stigmatizzato nelle osservazioni al rendiconto generale della regione, criticando “la gestione frammentata” dei fondi strutturali, “non sufficientemente sorretta da un disegno organico”. Ma la Sicilia è in buona compagnia. Per non essere da meno la Calabria, patria dei cibi piccanti, ha pensato bene di sovvenzionare con 169

mila euro il festival del peperoncino di Diamante del 2009 e con altri 27 mila il peperoncino Jazz festival di Castrovillari del 2010. E ancora: il Festival d’autunno "donne in arte" di Catanzaro (108 mila euro), la Festa delle Invasioni di Cosenza, rassegna pop-rock- blues dedicata addirittura al re dei Visigoti Alarico (114 mila euro), il Festival scacchistico internazionale di Cutro (19mila euro), lamostra del Presepe storico italiano di Vibo Valentia (19.200 euro). E per gli amanti delle rievocazioni storiche, l’imperdibile Palio medievale degli asini di Castelsilano (17mila euro). Dalla Lucania invece arriva un segnale in controtendenza rispetto a questo panorama, a dir poco, sconfortante. Nel settore turistico è andata particolarmente bene: sono state potenziate le vie di collegamento che portano al mare per sostenere l’ offerta delle strutture alberghiere. Ciliegina sulla torta, il marketing territoriale tramite il sostegno (350.000 euro) alla fortunata pellicola di Rocco Papaleo “Basilicata Coast to Coast”. Risultato: nel 2011 il turismo è cresciuto del 15%. Il tutto cofinanziando i progetti tramite le royalties sull’estrazione del petrolio nella regione.

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Messina

Carlo Restuccia e Mario Spinella rappresenteranno l’Italia nel raid internazionale '4L Trophy' L’equipaggio Me4africa, chiamato a rappresentare l’Italia nel raid internazionale umanitario 4L Trophy, è pronto al via. Il 4L Trophy è un rally umanitario internazionale per equipaggi di soli studenti a bordo di Renault 4 nato nel 1996 il cui scopo è raccogliere materiale medico, paramedico, sportivo e scolastico da donare ai bambini del Marocco tramite l’ associazione “Enfants du desert”. Durante le scorse 14 edizioni un totale di circa 280 tonnellate di beni umanitari hanno costituito un concreto aiuto alla popolazione locale. La gara di solidarietà per il 2012 prenderà il via dalla Francia il 15 Febbraio per poi concludersi a Marrakesh 11 giorni dopo. Unico equipaggo italiano, tra i 1375 provenienti da tutta Europa, sarà quello composto da due ventiduenni messinesi: Carlo Restuccia e Mario Spinella. Entrambi studenti presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Messina, per attuare questo progetto hanno costituito l’associazione no profit Me4Africa iscrivendosi poi al rally come equipaggio n. 996. Per ulteriori info e dettagli www.facebook. com/Me4Africa

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Economia a cura di Gino Morabito

Jeremie in soccorso delle attività produttive siciliane

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a lunedì 20 febbraio le piccole e medie imprese siciliane potranno avere accesso al credito a tassi agevolati usufruendo dei vantaggi previsti dal fondo JEREMIE acronimo di Joint European Resources for Micro to Medium Enterprises (Risorse europee congiunte per le micro e medie imprese). Si tratta di un'iniziativa della Commissione europea sviluppata in collaborazione con il Fondo europeo per gli investimenti alla quale ha aderito, facendo da apripista per le altre amministrazioni regionali, la Regione Siciliana. Il progetto promuove l'uso di strumenti di ingegneria finanziaria per migliorare l'accesso al credito per le piccole e medie imprese, mediante i fondi strutturali Po-Fesr 2007/2013. Il plafond disponibile per la Sicilia è di 110 milioni di euro, di cui 44 a valere sulle risorse finanziarie del Po-Fesr 2007/2013 messe a disposizione dalla Fei (Fondo europeo inve-

stimenti) e 66 mln da parte di Bnl Paribas, che saranno erogati oltre che da Bnl anche da Unicredit. Come funziona: Per i finanziamenti sino a 25mila euro bisognerà rivolgersi ad Unicredit, per quelli fino a 400mila euro alla Bnl. In entrambi i casi sarà applicato un tasso ridotto quasi del 50% rispetto a quello di mercato; ulteriori agevolazioni riguardano le procedure e gli oneri di istruttoria. Inoltre le imprese non pagheranno interessi sulla quota a carico del Fei che è pari a circa il 40%, usufruendo di un tasso complessivo ben al di sotto di quello applicato per analoghe operazioni creditizie. Al fondo possono accedere imprese artigiane, micro, piccole e medie imprese economicamente e finanziariamente sane, aventi sede in Sicilia ed operanti in tutti i settori merceologici, eccetto, alcune specifiche categorie fra cui quelle che si occupano di produzione e commercio di armi, di gioco d'azzardo, di tabacco. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Turismo a cura di Max Leone

Un freddo siberiano ha congelato pure le presenze turistiche

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uslan fù e Ruslan è stato; Blizzard fù e Blizzard è stato per gran parte dello stivale andato sotto lo zero nella quasi sua intera lunghezza. Taormina è andata sotto zero già a gennaio. Un freddo siberiano non ha permesso di ripetere il botto del 2011- le presenze furono allora di 4482 persone – mentre in quello appena trascorso ci si è dovuti accontentare di “solo” di 3217 presenze. Nonostante tutto però, il mese di gennaio da sempre non è mai stato indicativo per provare ad immaginare quale potrà essere la stagione che verrà. Certo inviamo i dati con una pesante spada di Damocle su Taormina: la flessione del 28,45% rispetto al 2011 è determinata dal turismo internazionale -24,58% (Austria -73,41%, Francia - 38,66%, Germania -57,60%, Spagna -55,90%, Argentina -37,54%, Giappone -38,82%), mentre fanno registrare un incremento i turisti provenienti dalla Russia +173,77% e dagli Stati Uniti +7,24%; anche il turismo nazionale fa registrare una flessione del 33,70% determinata in particolar modo dai turisti provenienti dalla Sicilia (-39,29%), Lombardia (-36,79%), Lazio (-42,13%).La permanenza media rimane ferma alle 2 giornate di soggiorno. La marginalità di gennaio sulla stagione complessiva non permette ulteriori analisi, atteso che anche sulle categorie alberghiere la flessione coinvolge tutti, meno i tre stelle e nell'extralberghiero gli affittacamere e le case vacanze, ma anch'essi con numeri assolutamente irrisori. Una sola sembra sia la speranza per febbraio e marzo prossimi e cioè un buon cartellone di eventi per il Carnevale e per la festività di Pasqua che quest’anno cade un po’ più vicina dello scorso anno. Speriamo che, in molti hanno già incrociato le dita dietro la schiena, che l’anno bisesto non sia anche funesto.

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Taormina Corso Umberto WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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La cartolina

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Novara di Sicilia

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Novara di Sicilia

La Maiorchìna Un carnevale diverso all’insegna della cultura e delle antiche tradizioni è quello che offre come ogni anno l’Antico Borgo di Novara di Sicilia grazioso centro medievale, incastonato come una pietra preziosa nei Monti Nebrodi.

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omenica 19 febbraio si terrà la finale di un torneo alquanto singolare, la “Sagra del Maiorchino” che vede coinvolte agguerrite squadre di novaresi lanciare forme di pecorino stagionato giù per il dedalo di stradine del paese. La prima manifestazione popolare della "maiorchìna" - così viene chiamata la sagra dai novaresi - a Novara di Sicilia risale probabilmente agli inizi del XVI secolo. Si pratica ancora durante il carnevale, seguendo le vecchie e poche regole e pronunciando frasi con parole arcaiche. E' un gioco di abilità, ma soprattutto di fortuna. Consiste, appunto, nel lancio della forma di formaggio Maiorchino, un pecorino locale del peso di circa dieci chili, facendo leva sul piede di appoggio fermo (pedi fermu) sul punto segnato, senza alcuna rincorsa. La forma di formaggio viene arrotolata con il mazzacorto ( lazzada in dialetto), circa tre metri di spago da calzolaio impeciato per meglio aderire alla circonferenza. Durante il lancio la forma di formaggio maiorchino si libera dalla lazzàda e rotola, saltella e gira su se stessa in maniera imprevedibile, tanto che è impossibile stabilire chi vincerà. A giocare sono due squadre, e i giocatori si affrontano due a due lungo il percorso. Vince la squadra che, a parità di lanci, va più lontano. Nel caso si rompesse il Maiorchino durante la gara, viene segnato il punto dove si ferma il pezzo più grande e il giocatore di turno utilizza un'altra forma di formaggio di eguale peso. Un'eventualità che non dispiace al pubblico, che così ha modo di gustare questo delizioso pecorino. Quest’anno il torneo del maiorchino è iniziato circa un mese fa ed è partecipato da 20 squadre chiamate con il nome del quartiere di provenienza dei giocatori prettamente in gallo-italico - dialetto della comunità novarese - composte da tre giocatori. Dopo le eliminatorie, giovedì 19 febbraio ci saranno le qualificazioni per le semifinali. Sabato 18 e domenica 19 le semifinali e la finalissima. Alla fine del torneo tutti in piazza per la degustazione di questo prodigio del gusto che è il Maiorchino, formaggio intorno al quale vivono ancora vecchie tradizioni e antichi sapori introvabili altrove.

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parole i

da “I Mal Il cammino fatale, incessante, spesso faticoso e febbrile che segue l'umanità per raggiungere la conquista del progresso, è grandioso nel suo risultato, visto nell'insieme, da lontano. Nella luce gloriosa che l'accompagna dileguansi le irrequietudini, le avidità, l'egoismo, tutte le passioni, tutti i vizi che si trasformano in virtù, tutte le debolezze che aiutano l'immane lavoro, tutte le contraddizioni, dal cui attrito sviluppasi la luce della verità. [...] Solo l'osservatore, travolto anch'esso dalla fiumana, guardandosi attorno, ha il diritto di interessarsi ai deboli che restano per via, ai fiacchi che si lasciano sorpassare dall'onda per finire più presto, ai vinti che levano le braccia disperate, e piegano il capo sotto il piede brutale dei sopravvegnenti, i vincitori d'oggi, affrettati anch'essi, avidi anch'essi d'arrivare, e che saranno sorpassati domani.

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in blu

Vizzini, 2 settembre 1840 Catania, 27 gennaio 1922

Giovanni

Soltanto il mare gli brontolava la solita storia lì sotto, in mezzo ai fariglioni, perché il mare non ha paese nemmen lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole, anzi ad Aci Trezza ha un modo tutto suo di brontolare, e si riconosce subito al gorgogliare che fa tra quegli scogli nei quali si rompe, e par la voce di un amico.

Verga

lavoglia”

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Cultura a cura di Cristina D’Arrigo

Restaurate le che raccontano la storia di Montalto

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ella suggestiva cornice del Santuario di Montalto è stata illustrata l’attività di restauro di cinque tele che descrivono le vicende legate alla fondazione del Santuario e alla Rivolta del Vespro. Cinque tele secentesche ( L’apparizione della Dama Bianca – Frà Nicola convoca i rappresentanti dell’Universitas – Il volo della colomba a mezzogiorno – Il disboscamento del terreno – La regina Costanza pone la prima pietra) che “dopo il terremoto del 1908 - come ci racconta il Dirigente U.O. Collezioni ed Esposizione del Museo dott.ssa Caterina Di Giacomo – furono trasportate sulla spianata del SS. Salvatore come tutto il materiale artistico trovato sotto le macerie della città. Afferiti nelle collezioni del Museo, vennero infine ceduti al Santuario nel 1994, in ragione di un’autorizzazione assessoriale del 18 gennaio 1993.” Le tele di proprietà del Museo Regionale di Messina in deposito esterno presso il santuario di Montalto sono state restaurate grazie ai club cittadini Soroptimist International Club di Messina, Archeoclub, Rotary Club Messina Peloro, Rotary Club Stretto Messina e la Società Caronte & Tourist di Messina che hanno “adottato” ciascuno una tela e permesso alla cittadinanza la possibilità nuovamente di godere di un bene così prezioso per la storia della nostra città. La dott.ssa Ornella Hyeraci che ha curato il volume “Lettura storica e iconografica dei dipinti” ha detto “Si concretizzano anni di affezionato lavoro restituendo alla città una importantissima pagina di storia e di appartenenza. I dipinti costituiscono un ciclo pittorico, unicum, nell’ambito della produzione artistica locale per contenuto e sequenzialità storica”. Le tele incollate su tavola si presentavano illeggibili, e attraverso il restauro curato da Luciano Pensabene Buemi hanno riportato alla luce due frammenti incollati sul retro di una tavola. Le attività di restauro iniziate nella primavera del 2011 in alcuni locali del Santuario sono terminate il 12 gennaio scorso. Il restauro ha restituito ai dipinti i colori e la bellezza di un tempo permettendo a tutti di potere nuovamente interpretare una delle pagine storiche più importanti della nostra città. Alla fine sono stati proiettati i lavori di restauro mettendo a confronto le tele prima, durante e dopo i lavori.

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V

enerdì, 10 febbraio 2012, era il “giorno del ricordo”: giorno dedicato alle vittime delle cosiddette “foibe”. Il termine fa riferimento a grandi inghiottitoi carsici dove furono gettati i corpi di centinaia di vittime, che nella Venezia Giulia sono chiamati, appunto, “foibe”. Da qui deriva il fatto che con l’espressione “massacri delle foibe” o più semplicemente “foibe” si indichino gli eccidi perpetrati per motivi etnici e/o politici ai danni della popolazione italiana durante la seconda guerra mondiale e negli anni immediatamente successivi. Gli eccidi vengono considerato come l'epilogo della lotta per il predominio sull'Adriatico orientale tra le popolazioni slave e italiane. Tante sono state, a Messina, le iniziative in ricordo delle vittime di quel tragico periodo. Venerdì pomeriggio, intorno alle ore 16:00, i giovani di Futuro e Libertà per l’Italia e Generazione Futuro di Messina hanno deposto una corona dall’alloro ed una locandina commemorativa ai piedi del monumento intitolato ai caduti ed ai dispersi italiani nell’ex Jugoslavia tra il 1943 ed il 1945 sito in via Istria . Presenti il coordinatore provinciale Fli Giuseppe Laface , il coordinatore cittadino Fli Nello Pergolizzi, e, tra i giovani, la 22enne Federica Mulè, senatore accademico dell’Università di Messina da quasi un anno, membro più giovane del coordinamento regionale di Futuro e Libertà e vice-coordinatore nazionale per l'Università. Giuseppe Laface ha dichiarato: “Come gruppo Fli in città, abbiamo voluto invitare la cittadinanza a riflettere su una pagina oscura della nostra storia per troppo tempo colpevolmente dimenticata: un momento storico sul quale bisogna invece far luce, del quale continuare a parlare per non dimenticare i crimini perpetrati su nostri connazionali figli dell’odio etnico-ideologico.” Federica Mulè- e

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questo è stato senza dubbio il momento più toccante della manifestazione- ha presentato l’esule Bruna Fiore: la donna ha avuto 4 infoibati in famiglia ed è stata costretta a scappare a 4 anni da Pola. Passata, con grande fortuna, la frontiera, a 6 anni viene adottata da una famiglia di messinesi e continua i suoi studi fino a diventare professoressa di scuola superiore, ormai in pensione. Alla fine della manifestazione abbiamo raccolto le impressioni e i commenti di Federica Mulè e di Mauro Prestipino, ex senatore accademico, adesso consigliere della Facoltà di ingegneria di Messina “Toccante –ha dichiarato Federica Mulè- il fatto che i ricordi che questa donna ha condiviso con noi fossero stampati nella sua mente come se tutto fosse successo un paio di giorni prima. Nel suo racconto non ha tralasciato nessun dettaglio dei ricordi di una bambina”. “E' compito delle nuove generazioni – ha concluso la senatrice- tramandare il ricordo dei crimini commessi sui nostri connazionali, disposti a morire piuttosto che rinunciare alle proprie origini. Ed è proprio il gran numero di giovani presenti oggi alla manifestazione che ci offre la misura della volontà di tutti di non dimenticare una pagina così triste della nostra storia”. Mauro Prestipino ha dichiarato: “Tutti dobbiamo impegnarci affinché il ricordo di questo massacro di italiani non si perda, non solo per rendere giustizia alle vittime, così come non si è fatto in questi sessanta anni, ma anche affinché abbia un ruolo centrale nella nostra memoria di italiani per farci ricordare, ancora una volta, quali sono i veri sentimenti di appartenenza, attraverso il ricordo di chi è andato incontro alla morte per non aver voluto rinunciare alla propria italianità”. Lilly La Fauci WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Troppe calorie danneggiano la memoria Più di 2.100 calorie raddoppiano il rischio di vuoti di memoria o decadimento cognitivo

Mangiare troppo non fa male solo alla pancia, ma anche alla memoria. Gli over 70 che superano le 2.100 calorie giornaliere vedono raddoppiare il rischio di vuoti di memoria o decadimento cognitivo lieve (Mci). Questo il messaggio finale di una ricerca della Mayo Clinic di Scottsdale (Arizona), diretta dal dottor Yonas Geda e prossimamente presentata alla riunione annuale dell'American Academy of Neurology, in programma a New Orleans dal 21 al 28 aprile. La squadra del dottor Geda ha selezionato 1.223 volontari: uomini e donne tra i 70 e gli 89 anni, residenti a Olmsted County, in Minnesota. Di questi, 163 soffrivano di Mci. Gli studiosi hanno annotato la quantità di cibo giornaliero e, in base alla quantità di calorie, diviso il campione in tre gruppi, con livelli crescenti di calorie.

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Il primo gruppo consumava 600-1.526 calorie al giorno. Il secondo 1.526-2.143 calorie giornaliere. Il terzo, infine, toccava le 2.1436.000 calorie. Infine, gli esperti della Clinica hanno valutato l'efficienza mentale e la capacità di memoria. Risultato, il terzo gruppo (maggior livello di calorie) mostrava il doppio di probabilità di problemi di memoria del primo gruppo (minor livello di calorie). Nessun particolare vulnerabilità o resistenza per il gruppo intermedio. Commentando il risultato, il capo-ricercatore ha ammesso come siano necessari esami d'approfondimento. Tuttavia, già oggi è possibile dire che "Tagliare le calorie e seguire una dieta sana può essere un modo semplice per prevenire la perdita di memoria legata all'età".


RE sano

Mangia

La ricetta

Strudel di verdure Ingredienti per 6 persone • • • • • • • • • • • • • •

70 ml di Acqua ghiacciata 100 gr di Burro 200 gr di Farina Brodo di verdure q.b. 1 Carota (di circa 100 gr) 1 Melanzane (di circa 380 gr) 1 Peperone ( di circa 200 gr) 1 zucchina (di circa 150 gr) 1 Cipolla 50 gr di Emmentaler 1 Uova Olio di oliva q.b. Pepe q.b. Sale q.b.

PREPARAzIONE Mettete nel frullatore la farina, il burro a pezzi freddo di frigo, un pizzico di sale e frullare il tutto fino ad ottenere un composto dall'aspetto sabbioso e farinoso. Disponete il composto ottenuto su una superficie di metallo, vetro o marmo (basta che sia fredda) ed impastate il tutto velocemente aggiungendo poco alla volta l'acqua fredda fino ad ottenere un impasto compatto. Avvolgete la vostra pasta brisè in un foglio di pellicola da cucina e lasciatela riposare in frigo per almeno 40 minuti. Passati i 40 minuti la pasta brisè sarà pronta per essere utilizzata. Preparate il ripieno tritando la cipolla e tagliando a listarelle tutte le verdure: la carota, il peperone, la zucchina e la melanzana (privata della polpa). Fate soffriggere nell’olio la cipolla fino a quando non sarà dorata, aggiungete la carote e il peperone che richiedono una cottura più lunga e unite in seguito anche la melanzana e la zucchina. Quando la cottura sarà ultimata sgoccialate le verdure in un colino e lasciatele raffreddare. Grattugiate l'emmentaler e tenetelo da parte, stendete la pasta brisè creando un rettangolo di circa 40x50 cm e ponetela su un foglio di carta da forno, distribuite il ripieno di verdure sulla sfoglia avendo cura di lasciare un bordo di circa 5 cm. Spolverizzate il ripieno con il formaggio grattugiato. A questo punto arrotolate lo strudel aiutandovi con la carta da forno e chiudete a pacchetto le due estremità della sfoglia. Spennellate la parte superiore con l’uovo e cuocete lo strudel di verdure nel forno già caldo a 180° per circa 40 minuti, quando la crosta risulterà leggermente dorata sfornate lo strudel e lasciatelo intiepidire prima di servirlo. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Amarcord

Messina Tram (Giampilieri - Faro)


Sport

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Numero 31 - Anno X - 13 Febbraio 2012

il Cittadino

ACR Messina

Primo colpo esterno basket

volley

L’Amatori ritorna alla vittoria a Gela

Serie C e D, week-end dei derby

il Cittadino n. 62  

Settimanale digitale gratuito. L'informazione di Messina, con respiro regionale, ovunque tu sia.

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