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n째 153 anno XII - 13 Marzo 2014

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Abolite le Province siciliane

Una vittoria di Pirro


Asterisco di Lillo Zaffino

Un prezzo troppo

L

’approvazione della riforma del governatore siciliano, pe

scettici 1 a 0.

Un risultato positivo che rilancia cambiamento ha scommesso mo Ma a un’attenta analisi sulle din l’obiettivo, pone in evidenza l’altr Così come per l’antico re dell’E prezzo troppo alto per il vincitore Crocetta ha dovuto contrarre molti debiti politici, e or relativi interessi maturati. Non a caso la questione del rimpasto del governo reg appare sempre più probabile. Ormai il fenomeno dei transfughi da una forza politica pesantemente sulla nuova geografia dei gruppi parlam sulla formazione del governo. Alcune formazioni, sempr presentanza politica all’interno delle Esecutivo. Alcune neorealtà parlamentari rivendicano una loro rap situazione assembleare, alcune forze politiche sovradim nodo che Crocetta dovrà sciogliere per rilanciare l’azio Non sarà un’operazione facile né indolore. Le indicazio potranno fornire elementi di riflessione per ridisegnare Un governo stabile e coeso: precondizione indispensab damente le misure necessarie per mitigare le difficoltà liani.

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alto per Crocetta

a sull’abolizione delle Province rappresenta una vittoria er dirla con un linguaggio renziano: Crocetta batte

a l’immagine del Presidente della Regione che su tale olto della credibilità del suo governo. namiche politiche che hanno consentito di raggiungere ra faccia della medaglia: una vittoria di Pirro. piro che sconfisse i romani: è una battaglia vinta a un e. ra i creditori sono in fila per ricevere il compenso con i

gionale, prima categoricamente esclusa dal Presidente,

a ad un’altra ha assunto una dimensione che si riflette mentari dell’Assemblea Regionale Siciliana e si proietta re più palesemente, denunciano uno squilibrio nella rap-

ppresentanza nel governo e giudicano, nella modificata mensionate rispetto all’attuale “peso politico”. Un one di governo. oni che emergeranno dalle prossime elezioni europee un nuovo e più forte quadro politico. ile per assumere le necessarie decisioni e adottare rapieconomiche in cui si arrabatte la maggioranza dei sici-

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Primo Piano

Con 62 voti favorevoli approvata la legge sull’abolizione delle Province siciliane all’Ars

Crocetta ha vinto uno a zero Il provvedimento è stato votato dalla maggioranza che sostiene il governo e dal gruppo del movimento 5 stelle. Il parere contrario (14 voti) è stato espresso dalle altre opposizioni.

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ome è noto, gli enti soppressi saranno sostituiti con i Liberi consorzi con un minimo di 180 mila abitanti, il limite si abbassa a 150 mila, quando coincidono con il territorio delle ex province. L’elemento innovativo delle nuove norme è costituito dall´abolizione delle elezioni dirette degli organi statutari, ma essi saranno nominati dalle assemblee con un’indicazione o secondo livello. Per le confermate città metropolitane di Palermo, Catania e Messina si provvederà a stabilire le modalità di nomina, sempre di secondo livello, con una successiva norma ad hoc.

Crocetta: "Ringrazio il Parlamento, anche per la maggioranza ampia che ha votato a favore, per un voto che segna un vero cambiamento per la Sicilia. Questo non è un ddl normale, ma che cambia l'assetto istituzionale della Sicilia, cancellando enti intermedi inutili re la duplicazione di funzioni. Certamente, questo è solo l'inizio".

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Le reazioni Giovanni Ardizzone, Presidente Ars “Da questa sera in Sicilia non si parlerà più di Province ma di Liberi consorzi e città metropolitane. Esprimo soddisfazione per il gran lavoro fatto dal Parlamento, anche per il metodo introdotto: più volte si è parlato di qualità delle leggi e mi premeva sottolineare che abbiamo approvato una legge chiara, leggibile e di pronta applicazione. Ringrazio gli uffici dell'Ars che hanno dato la massima disponibilità - ha aggiunto - è la prova che quando non ci facciamo prendere dalla fretta di legiferare approviamo ottime leggi”.

Giuseppe Picciolo, capogruppo dei Democraticiriformisti per la Sicilia all´Ars “Con l´approvazione della legge sui liberi consorzi lamaggioranza politica che sostiene Crocetta raggiunge un risultatoimportante. Noi Drs siamo stati presenti con tutti i parlamentari sinoal voto finale. Siamo estremamente soddisfatti per il lavoro dicambiamento e rinnovamento amministrativo che stiamo portando avanticon gli alleati. Quello di stasera è solo il primo passo, oraguardiamo dritti alla riforma della burocrazia. Stasera abbiamoconsolidato un risultato parimenti importante per le cittàmetropolitane di Palermo, Catania e Messina. Con la creazione della“Area vasta“ faremo competere le nostre città con quelle del nord.Siamo certi che per estensione e funzioni potranno anche utilizzare almeglio i fondi comunitari. Registriamo, però, come le opposizioni siano davvero allo sbaraglio. Raccogliere, come hanno fatto, solo 14voti dà il senso della loro inutile battaglia. Il tempo impiegato per ascoltare i loro interventi poteva davvero dedicarsi a cose più serie visto che le opposizioni proprio al loro interno hanno avuto profonde divisioni”.

Roberto Di Mauro, capogruppo del PdS-MpA “Con l´ennesimo emendamento in zona Cesarini il Governo Crocetta ha assestato il colpo definitivo ad una legge nata male e finita peggio, con una norma che di fatto renderà impossibile la nascita di nuovi liberi Consorzi ed una legge che nel suo complesso fa alcuna chiarezza sui compiti e le funzioni dei Consorzi.““Abbiamo alla fine scelto l´astensione perché da sempre siamo stati favorevoli alla cancellazione delle Province, ma avremmo voluto una norma che davvero desse ai Comuni la possibilità di associarsi in base ad interessi, vocazioni territoriali, economiche e turistiche, esigenze espresse dai cittadini.Così non sarà, con buona pace dei Costituenti, che certamente non immaginavano un simile pasticcio quando inserirono nello Statuto la figura dei Liberi Consorzi”.

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Baldo Gucciardi, PD "Abbiamo scritto una buona riforma, destinata ad essere un punto di riferimento per il resto d’Italia: la Sicilia è la prima Regione a superare le Province con l’istituzione dei Liberi Consorzi, e ad istituire le Città Metropolitane. Abbiamo incontrato - ha precisato Gucciardi - più di un ostacolo, ma nonostante le difficoltà abbiamo scritto un buon testo e, con orgoglio, posso dire che i parlamentari del gruppo PD hanno fatto un ottimo lavoro in commissione e in aula. Strada facendo – continua Gucciardi - è stato avviato un confronto costruttivo con il governo e alcune forze politiche che, pur non essendo nella maggioranza, non si sono sottratte al dibattito. Dispiace per chi, invece, rimanendo chiuso nel proprio guscio di nostalgia per un sistema che non c’è più, ha perso l’occasione di contribuire a rafforzare questa riforma”.

Vullo (PD), con legge liberi consorzi, personale dei corpi di polizia provinciale transiti all’arpa “Occorre tutelare i Corpi di Polizia provinciale nel passaggio ai Liberi consorzi tra comuni. Alla legge di riforma ho integrato un mio ordine del giorno che impegna il governo a far transitare le competenze e il personale delle polizie provinciali all’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa). Del resto questi Corpi sono nati per tutale l’ambiente e il territorio. L’assegnazione all’Arpa sarebbe una giusta scelta che razionalizza un comparto e lo mette a disposizione dei territori con le medesime funzioni finora assolte”. Lo afferma il renziano Gianfranco Vullo, deputato regionale del Pd all’Assemblea regionale siciliana.

Lo Giudice (drs), con legge su liberi consorzi si prosegue in azione di spending review fortemente voluta da crocetta “Con il ddl sui liberi consorzi tra comuni si concretizza un altro momento importante per la spending review che ha caratterizzato il governo Crocetta. Sarà comunque necessario, nel breve tempo, agire affinchè la riforma non crei inefficienze organizzative e conflitti di competenza, e non metta assolutamente a rischio il posto di lavoro di tanti cittadini. Noi Drs siamo ancora una volta schierati con il governo poiché la Sicilia e i siciliani ci chiedevano questa riforma. Siamo convinti che la Sicilia debba continuare su questo percorso di cambiamento, altrimenti è destinata ad una lenta e inesorabile involuzione”.

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Movimento cinque stelle "L'idea dell'abolizione delle Province, come quella della riduzione dei costi della politica – affermano i deputati grillini – è entrata nel Palazzo assieme a noi. Prima, qui dentro e poi in ambito nazionale, certi temi erano tabù e mai avrebbero avuto diritto di cittadinanza nelle stanze del potere, dove finora si è sempre pensato alla coltivazione estensiva del proprio orticello. Fare funzionare i nuovi enti - aggiungono - è ora compito del governo che deve cominciare da subito a lavorare al disegno di legge che assegni loro le competenze. Non aspetti, com'è suo costume, l'ultimo minuto per mettersi al lavoro e dimostri una volta tanto di avere le idee chiare sul futuro, visto che l'andamento dei lavori ha dimostrato tutt'altro e che solo alcuni nostri importanti correttivi hanno permesso che da quest'aula non uscisse un aborto. Ci riferiamo, ad esempio, al referendum per l'adesione ai liberi consorzi e alla costituzione delle città metropolitane secondo la formulazione dell'articolo 7, che non escludesse tutto il territorio circostante dagli eventuali benefici concludono - che alle città metropolitane deriveranno dalla futura programmazione europea”.

Santi Formica, capogruppo della “Lista Musumeci” Con l’approvazione della cosiddetta legge di riforma delle Province, si è consumata una delle pagine più buie della storia del Parlamento siciliano. Dopo una gestazione di quasi nove mesi e con continue “minacce di aborto”, - dice Musumeci - si è assistito prima in commissione e, successivamente, in Aula a un festival di contraddizioni, dove emerge con chiarezza l’unico intento del presidente Crocetta, e cioè approvare una legge qualsiasi pur di poter dichiarare da “Giletti”: “ho fatto la riforma”. La riforma, intanto, è fatta. In attesa della pronuncia del Commissario dello Stato.

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L’opinione del tecnico Salvatore Vernaci La strada è ancora in salita. Dei LIBERI CONSORZI, nuovi Enti, non sono stati precisate le caratteristiche, la struttura e le funzioni. Non si comprende come possa fondarsi un ordinamento locale dotato della necessaria stabilità ed uniformità sulla base di consorzi, che, per definizione, devono essere “liberi”. Un progetto in tal senso era stato varato con D.P. 16 giugno 1955, su delegazione legislativa e venne annullato dall’Alta Corte, perché il libero consorzio non rispettava il carattere consortile ed istituzionale voluto dallo Statuto regionale. Come si pensa, poi, di potere fare la CITTÀ METROPOLITANA di Messina con 51 Comuni, che rinuncerebbero, volontariamente, alla loro identità ed autonomia?....- La Città Metropolitana, se è intesa come Ente intermedio tra Comuni e Liberi Consorzi, rappresenta una palese violazione dell’art. 15 dello Statuto. Se invece, si tratta di “SPOLVERARE” la legge regionale n. 9/1986 ed il Decreto del Presidente della Regione del 10 agosto 1995, istitutiva delle Aree Metropolitane, tutto OK. Per prima cosa sarà effettuato da tutti i Comuni dell’Area Metropolitana, l’aumento dell’indennità per gli Amministratori, previsto per legge. Le altre cose potranno aspettare. Infatti la Città Metropolitana dovrebbe comprendere il Comune capoluogo ed i Comuni satelliti, con i quali sussistano rapporti di stretta integrazione, in ordine alle attività economiche, ai servizi essenziali, alle relazioni culturali ed alle caratteristiche territoriali. I 51 Comuni dovrebbero spogliarsi di alcune importanti funzioni e cederle alla Città Metropolitana. E questo, in Sicilia, per la nostra storia atavica, questa norma non troverà applicazione, perché “noi, come dichiarava già Ermocrate, rappresentante di Siracusa al Congresso tenuto a Gela nel 424 a.C., non siamo né Joni né Dori, ma Siciliani”. Imporre per legge un accorpamento dei Comuni, a mio parere, contrasterebbe con i principi costituzionali, cancellerebbe in modo irreversibile le identità municipali con le loro molteplici e tipiche specificità. In Sicilia, i nostri Comuni, hanno proprie storie millenarie, che non possono confondersi, hanno radicato nel proprio DNA un campanilismo, difficilmente estirpabile; hanno una propria identità che va salvaguardata, perché rappresenta un valore.

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di Michele Giunta

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Sommario

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numero 153 anno XI 13 Marzo 2014

Attualità

56-61 Cultura

32-33 Dietro le quinte

62-67 Musica

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Settegiorni

78-79 Mangiare Sano

Cronaca della settimana

38-39

Città Cronache urbane

Le rubriche 72-73 La corazzata Potemkin

42-45 Provincia

74-75 Da Beethoven a Kurt Cobain

46-47 Sicilia 12

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76-77 Parole in blu


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Marilena Faranda, Francesco Certo Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Marina Pagano, Alessia Vanaria Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano, Mattia Florena Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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Annunci utili a cura di Pippo Previti

Concorsi alla Rai radiotelevisione Italiana La Rai avvia selezioni per titoli e prove finalizzate ad individuare 100 giornalisti professionisti e 85 tecnici per l’area tecnico-produttiva, su tutto il territorio nazionale. La scadenza per candidarsi è fissata al 26 marzo per i tecnici e al 24 aprile per i giornalisti. Per gli approfondimenti consultare i bandi: » Concorso per 100 giornalisti professionisti » Concorso per 85 tecnici – tecnici di produzione Per parlarne e confrontarsi: Forum Concorsi pubblici

SICILIA REGIONE SICILIA BANDO PUBBLICO PER LA SELEZIONE DI ESPERTI (SPRINT) A SUPPORTO DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE (16 posti) DIR n. 15 del 26.02.2014 Scad. 31.03.2014 REGIONE SICILIA Istituzione elenco regionale dei tutor di medicina generale per i corsi di formazione specifica in medicina generale. (1 posto) DIR n. 15 del 26.02.2014 Scad. 31.03.2014 REGIONE SICILIA Istituzione elenco regionale dei tutor d’aula da nominare all’interno dei corsi di formazione specifica in medicina generale (1 posto) DIR n. 15 del 26.02.2014 Scad. 30.09.2014 AZIENDA OSPEDALIERA 'GARIBALDI - S. LUIGI-CURRO' ASCOLI - TOMASELLI' DI CATANIA Selezione, per titoli e colloquio, per la formulazione di una graduatoria per eventuali assunzioni a tempo determinato di dirigente medico, disciplina di neurologia (1 posto) DIR n. 15 del 26.02.2014 Scad. 29.03.2014 AZIENDA OSPEDALIERA 'GARIBALDI - S. LUIGI-CURRO' ASCOLI - TOMASELLI' DI CATANIA Selezione, per titoli e colloquio, per la formulazione di una graduatoria per eventuali assunzioni a tempo determinato di dirigente farmacista (1 posto) DIR n. 15 del 26.02.2014 Scad. 29.03.2014 AZIENDA DI RILIEVO NAZIONALE E DI ALTA SPECIALIZZAZIONE OSPEDALI CIVICO E BENFRATELLI, G. DI CRISTINA E M. ASCOLI PALERMO Concorso per titoli e colloquio, per l’attribuzione di n. 1 incarico di collaborazione a progetto per laureati in fisioterapia (1 posto) DIR n. 15 del 26.02.2014 Scad. 15.03.2014

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giovedì 13 marzo 2014 AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI AGRIGENTO Selezione per titoli per il conferimento di incarichi a tempo determinato e/o sostituzioni di personale della dirigenza medica, sanitaria non medica e professionale (1 posto) DIR n. 15 del 26.02.2014 Scad. 29.03.2014 COMUNE DI CARINI Avviso pubblico per la copertura, mediante contratto di diritto privato a tempo determinato e a tempo pieno di n. 1 posto in dotazione organica di "funzionario contabile - ragioniere generale", cat. D3. (1 posto) DIR n. 15 del 26.02.2014 Scad. 17.03.2014 CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE ISTITUTO PER LA MICROELETTRONICA E MICROSISTEMI Selezione pubblica per il conferimento di una borsa di studio per laureati, da usufruirsi presso la sede di Catania. (1 posto) GURI n. 17 del 28.02.2014 Scad. 15.03.2014 CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE ISTITUTO PER LA MICROELETTRONICA E MICROSISTEMI Selezione pubblica, per titoli e colloquio, per la copertura, a tempo determinato (12 mesi), di un posto di ricercatore - III livello, presso la sede di Catania. (1 posto) GURI n. 17 del 28.02.2014 Scad. 31.03.2014 UNIVERSITA' DI CATANIA Selezione pubblica, per titoli e colloquio, per l'assunzione di una unita' di personale di categoria C, posizione economica C1, area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati, con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato ed orario di lavoro a tempo parziale, per un impegno di 25 ore settimanali, presso il Laboratorio di igiene ambientale e degli alimenti afferente al Dipartimento di anatomia, biologia e genetica, medicina legale, neuroscienze, patologia diagnostica, igiene e sanita' pubblica. (1 posto) GURI n. 17 del 28.02.2014 Scad. 20.03.2014 UNIVERSITA' DI PALERMO Indizione di una procedura selettiva per titoli e colloquio, finalizzata all'assunzione di un ricercatore a tempo determinato, secondo la tipologia prevista alla lettera a) del 3° comma dell'articolo 24 della legge 240/2010 in regime di impegno a tempo definito, presso il Dipartimento di architettura dell'Universita' degli studi di Palermo e il Polo universitario di ricerca di Bivona e Santo Stefano Quisquina per l'energia, l'ambiente e le risorse del territorio - settore concorsuale 08/F1 - Pianificazione e progettazione urbanistica e territoriale - settore scientifico-disciplinare ICAR/21 - Urbanistica. (1 posto) GURI n. 18 del 04.03.2014 Scad. 03.04.2014 UNIVERSITA' DI PALERMO Indizione di una procedura selettiva per titoli e colloquio, finalizzata all'assunzione di un ricercatore a tempo determinato, secondo la tipologia prevista alla lettera a) del 3° comma dell'articolo 24 della legge 240/2010 in regime di impegno a tempo definito, presso il Dipartimento di energia, ingegneria dell'informazione, e modelli matematici dell'Universita' degli studi di Palermo e il polo universitario di ricerca di Bivona e Santo Stefano Quisquina per l'energia, l'ambiente e le risorse del territorio - settore concorsuale 09/C2 - Fisica tecnica e ingegneria nucleare - settore scientifico-disciplinare ING-IND/11 - Fisica tecnica ambientale. (1 posto) GURI n. 18 del 04.03.2014 Scad. 03.04.2014

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Attualità Riceviamo e pubblichiamo

Caro Sindaco, difendi Messina dagli schiaffi!

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aro Renato, ogni tua battaglia è stata caratterizzata in passato da metodi "fuori dagli schemi" comunemente utilizzati dai cosiddetti "eserciti regolari".

Per l'Archivio Storico del Comune, la Battaglia contro il Ponte, sei sceso in piazza e sei salito sul Pilone. E' stato lo stile di un combattimento non canonico, il tuo "assalto alla baionetta" o "alla garibaldina" a condurti al raggiungimento di obiettivi che, con la carta bollata, non avresti mai potuto conquistare. Ora, che in questi giorni, in questi mesi la nostra Messina continua a "prendere schiaffi" dalla Regione, per diritti promessi DA ANNI e mai concessi, per diritti negati (e fra questi il Teatro!), per una dignità costantemente calpestata, forse una nuova "battaglia" andrebbe combattuta col tuo stile; con quello stile che molti, tra coloro che ti hanno votato, hanno creduto potesse essere l'unico modo per riuscire ad ottenere ciò che i "professionisti" della politica non hanno mai ricevuto da Governi "amici" e "nemici": rispetto per questa Città, poco amata e costantemente bistrattata.

Mi piacerebbe rivederti impegnato in una nuova Battaglia con il tuo spirito combattivo e deciso, sostenuto questa volta da un'intera città desiderosa di riscatto; mi piacerebbe vederti, da sindaco e con la fascia tricolore di sindaco, salire sulla terrazza di Palazzo d'Orleans a Palermo, a reclamare, a nome di tutti noi messinesi, ciò che ci spetta, i soldi e/o gli aiuti promessi da troppi mesi, dei quali siamo ancora in religiosa attesa. Un gesto forte, a te molto caro, a nome di un'intera collettività, una battaglia per Messina e con i messinesi. Per la prima volta, sono certo, non esisterebbero bandiere, colori e partiti di appartenenza, ma un'unica grande Bandiera che accomunerebbe tutti, con su scritto: "Messina libera; dignità e rispetto per Messina!". Con promesse, carta bollata e telefonate rassicuranti, le tue battaglie vinte sarebbero ancora un'utopia. Enzo Caruso

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Intitolazione largo Marcello Danzè

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abato 15 marzo 2014 alle ore 10.00, presso l’incrocio tra la via Monte Scuderi e la via Monte Vettore di Messina, nei pressi della Scuola Media Vann’Antò di Villa Lina, a Giostra, si svolgerà la cerimonia di intitolazione del largo a MARCELLO DANZÈ (1918-1990), preside, giornalista, studioso di materie classiche e umanistiche e storico dell’arte. Marcello Danzè, dopo gli anni di insegnamento nei licei La Farina e Maurolico e quelli di assistentato universitario nelle cattedre di Glottologia e di Antichità greche e romane di Messina, è stato per molti anni preside della scuola media Vann’Antò, dove scelse di rimanere incidendo significativamente sul tessuto sociale del territorio ed educando sempre ai valori della legalità. Coltivò sempre la passione del giornalismo iniziata insieme a Carmelo Garofalo in ambito sportivo negli anni Quaranta, poi continuata sia come direttore responsabile sia come collaboratore di varie riviste e quotidiani. Presente nel dibattito culturale della città ai tempi delle gloriose librerie Ospe, D’Anna e Peloritana, tra i suoi scritti e pubblicazioni di carattere saggistico si ricordano quelli relativi alla dibattuta questione del latino dopo la riforma della scuola media di primo grado degli anni Sessanta.

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Piazza dell

L'evento, giunto alla s

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’associazione universitaria Morgana in collaborazione con l’associazione universitaria Atled, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Messina e del Comune di Messina presenta “La Piazza dell’Arte Universitaria”, che si terrà nella prima settimana di Maggio, e mira ad essere un momento di valorizzazione per tutte le forme artistiche presenti nel panorama universitario. Sarà luogo di incontro per una generazione, che nell’incentivazione di tutte le espressioni artistiche trova un momento chiave per la formazione dell'individuo. L’evento centrale che si svolgerà a Maggio sarà il culmine di un percorso artistico culturale che vedrà coinvolta la cittadinanza in una serie di mini eventi che si svolgeranno nelle vie del centro cittadino. L’evento sarà anche sede della premiazione degli studenti partecipanti al Concorso Fotografico Morgana, alla Piazza dell’Arte e al percorso artistico culturale.

Come partecipare alla Piazza dell’Arte Le iscrizioni sono totalmente gratuite e saranno aperte dal giorno 24/02/2014 al giorno 23/03/2014. Per iscriversi inviare una breve descrizione dell’esperienze, nome, cognome, matricola dei partecipanti, nome del gruppo e categoria all'e-mail associazione.morgana@gmail.com o direttamente agli organizzatori dell’evento. Come partecipare al Concorso fotografico Dovranno essere inviate entro il 1 Maggio, 3 foto aventi ad oggetto Messina nelle sue molteplici espressioni. Le foto, unicamente in formato digitale, dovranno essere mandate via mail all'indirizzo associazione.morgana@gmail.com.

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Un momento di v


l’Arte Universitaria 2014

sua seconda edizione, raccoglierĂ la partecipazione di tantissimi giovani studenti messinesi e non. valorizzazione per tutte le forme artistiche presenti nel panorama universitario

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"The Hessdalen Phenomena, what has been done to find the solution on "what is it?" Giorno 22 marzo un appuntamento di spicco nelle attività d’inizio anno del CUN Messina

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l Prof. Erling P. Strand, uno dei più importanti studiosi impegnati nel Project Hessdalen, sarà nella nostra città. Il Prof. Strand ha studiato fin dal loro primo manifestarsi i fenomeni luminosi anomali, riscontrati nella valle di Hessdalen (Norvegia). Globi luminosi, sfere di luce, lampi improvvisi nel cielo sono diventati quasi la norma.Le luci appaiono, scompaiono con movimento a volte rettilineo, a volte oscillante, a volte elicoidale.Ufo? Fenomeni di origine naturale? Tali fenomeni hanno avuto inizio sin dagli anni ’80 del secolo scorso e la costanza e complessità degli stessi hanno spinto numerosi scienziati, anche italiani, a monitorare e studiare il loro manifestarsi in maniera puntuale e con l’ausilio delle più moderne tecnologie. Se adesso a Hessdalen è tutto nelle mani della scienza ufficiale è anche e soprattutto grazie al lavoro dell’ingegnere elettronico norvegese Erling P. Strand docente all’ Østfold College University, presso il Department of Information Technology. E’ il nostro terzo ospite straniero. Dopo l’astrofisico russo prof. Alexander Zaitsev che accettò il nostro invito nel 2011, con la sua prima conferenza mondiale sul progetto METI proprio qui a Messina e dopo avere avuto come ospite, nel 2012, l’ingegnere francese Jean-Jacques Velasco, membro del CNES, l'agenzia spaziale francese con le sue ricerche sul caso Roswell, è la volta adesso del prof. norvegese Erling P. Strand, uno dei fondatori del Progetto Hessdalen, il cui compito principale è proprio quello di studiare le misteriose luci nella valle di Hessdalen in Norvegia. Alla Conferenza, dal titolo: The Hessdalen Phenomena, what has been done to find the solution on “what is it?”, che si terrà sotto il patrocinio della Provincia Regionale di Messina, presenzieranno il Commissario Straordinario della Provincia Regionale di Messina, dott. Filippo Romano, il Sindaco di Messina, Prof. Renato Accorinti, il Prof. Giorgio Giardina del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università

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degli Studi di Messina, ma di questo Dipartimento hanno accettato l’invito anche il prof. Ulderico Wanderlingh che ha collaborato all’evento, il prof. Lorenzo Torrisi, il Prof. Domenico Majolino, e altri loro insigni colleghi, e ancora il dott. Pietro Cassaro, Ricercatore dell’Istituto di Radioastronomia dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica). Prestigiosi saluti da Viterbo dell’arch. Arturo Vittori, famoso architetto e designer italiano autore nella nostra città della pregevole Opera “La Fenice” che ha omaggiato la Conferenza ed il CUN Messina con una sorpresa molto particolare, fatta in collaborazione col di lui fratello, l’astronauta Roberto Vittori, che sarà mostrata durante la conferenza stessa. Adesioni anche dall’ Istituto Tecnico Nautico “Caio Duilio” di Messina, dal Liceo Scientifico “G. Seguenza”, dal Liceo Scientifico“Archimede”, dal Planetario“ Pythagoras” di Reggio Calabria, dal Planetario Andromeda di Castroreale, dai Gruppi astrofili della Sicilia e della Calabria: S.a.p. - C.o.d.a.s - O.r.s.a - Ass. Siracusana Cieli del Sud Calabria - Gruppo Astrofili Noto Polaris - Antares – Ass. AstroPramantha etc La conferenza, con ingresso libero, è prevista presso il “Salone degli Specchi” della Provincia Regionale di Messina alle ore 10,30 di Sabato 22 marzo p.v. Il programma prevede, dopo i saluti di rito, l’introduzione di Antonio Morreale, direttore della Sezione di Messina del Centro Ufologico Nazionale e di Rosaria Landro, coordinatrice del CUN Messina.

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La nuova Segreteria dell’organismo provinciale di Sel Messina

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letta la nuova Segreteria dell’organismo provinciale di Sinistra Ecologia Libertà di Messina. Nella nuova sede in via Calamech (angolo Monsignor Bruno, nei pressi del Boccetta) che presto sarà inaugurata, l’Assemblea provinciale di Sel Messina ha votato, su proposta della coordinatrice provinciale Daria Lucchesi, il nuovo organismo. Ne fanno parte - con la stessa coordinatrice, il tesoriere e responsabile del tesseramento Crispino Maggio e il presidente del Collegio di garanzia Santino Torrisi – Gloria Cremente (con delega alle politiche giovanili), Sofia Martino (responsabile per il Lavoro e il rapporto con i movimenti), Alessandra Minniti (Enti locali, Economia, Sviluppo. Politiche urbane), Giuseppe Gazzara (responsabile dell’organizzazione e per l’Ambiente), Maria Pia Accordino (responsabile peri i Diritti civili), Diego Indaimo (Antimafia e Politiche per la legalità), Giovanni Tomasello (Politiche sociali), Marco Olivieri (responsabile per le Politiche culturali e Addetto stampa). Inoltre, domenica 9 marzo, a Piazza Cairoli, l’organismo provinciale di Sinistra Ecologia Libertà ha lanciato la raccolta firme per la lista italiana per Tsipras, ovvero la proposta di un’altra Europa nel segno della giustizia sociale e dei diritti. La campagna continuerà nei prossimi giorni per far sì che i cittadini messinesi possano conoscere questa nuova realtà e possano firmare, in modo che la lista possa presentarsi alle imminenti elezioni europee.

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Messina 12 Marzo 2014

Cristo Re

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Un “Be


elvedere”

foto Peppe Saya

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dietro le quinte di Francesco Certo

Una passione mai morta

Rifarsi il trucco e ripartire

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a scorsa settimana ci eravamo sorpresi, mica tanto, di come tutti i partiti o movimenti (se non specifichi ti divorano) fossero stati decisivi per la cancellazione delle province e la nascita dei liberi consorzi e delle tre città metropolitane. Ad una settimana di distanza un altro dubbio ci affligge, potrà il governatore Crocetta non tener conto di tutto ciò? Insomma, tutti decisivi e nessun premiato? Tenendo da parte M5S che da anti-ka$ta quale sono non hanno interessi di poltrone, ci pare non impossibile che la scarsa maggioranza di Crocetta possa avere una boccata d’aria fresca grazie a qualche piccolo ritocchino, un po’ di trucco, una sistematina e via ripartire più forti allontanando crisi ed elezioni. Un governo retto più dallo spirito santo che dalle intese politiche si ritroverebbe, così, per la prima volta forte e stabile, qualche rimescolamento in giunta, e un paio di nomine verso chi si è rivelato fedele o inaspettatamente vicino, non sarebbero mosse a sorpresa, anzi, sembrerebbero essere una soluzione plausibile ed auspicata. Niente nomi di deputati o partiti, non ce n’è bisogno, il giochino delle poltrone girevoli riguarderà sempre i soliti noti, noi da parte nostra rimaniamo scettici verso questo tipo di politica, verso un governo basato sul nulla ideologico che non ha portato a grandi riforme. L’abolizione delle province andrà valutato nel tempo, i liberi consorzi garantiranno davvero il taglio di costi e spese? Si vedrà, intanto “Rosario l’equilibrista” è pronto a giocare un'altra mano.

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l calcio a Messina, per Messina è e rimane una passione impossibile da spegnere. Non staremo qui ad entrare nei dettagli tecnico-tattici della stagione della squadra di Grassadonia. No, tutt’altro, saremo più pratici e parleremo di stadi. Plurale d’obbligo, partiamo col San Filippo, che ospita le partite interne dell’ACR Messina e che dovrebbe farlo, dopo il collaudo che nelle prossime settimane l’amministrazione affiderà ad un ingegnere responsabile, anche il prossimo anno, probabilmente nella Lega Pro unica. Scaramanzie a parte, la parte più interessante è quella che riguarda le concessioni che la società guidata dai Lo Monaco punta ad ottenere. Argomento che fu di scontro tra le passate amministrazioni e la vecchi società dei Franza. Adesso la situazione pare più fluida, concessione delle aree limitrofe, atte alla costruzione di campi propedeutici alla nascita della cittadella sportiva e convenzione (99 anni), gli obiettivi da raggiungere. Chiusura sul “Celeste”, li abbiamo visto la nostra prima partita, 17 marzo 1991, Messina – Cremonese 0 a 0, col cuore trafitto crediamo sia l’ora di buttarlo giù, tanto non ci gioca nessuno.

La lenta agonia

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rmai quella del Teatro Vittorio Emanuele sembra essere una vita ai titoli di coda. Da mesi, forse anni l’attività è bloccata, le maestranze non operano e la città si è pian piano dimenticata di un ente così importante. Di sole promesse non si vive, anzi, si muore, e le promesse della Regione Siciliana sono continue coltellate al corpo del Teatro. L’assessore Stancheris aveva garantito nuovi fondi, prima bloccati, poi disponibili, adesso dimenticati. Ma la beffa è dietro l’angolo, infatti la stessa Stancheris ha da poco proposto il declassamento del Vittorio Emanuele, cancellando l’attività liricosinfonica, lasciando attiva solo quella di prosa e balletto. La notizia non è stata gradita dal presidente dell’ente, Maurizio Puglisi, pronto a combattere contro questa decisione. Lui ed il sindaco Accorinti partiranno alla volta di Palermo con lo scopo di salvare il Teatro. Perché non prendiamoci in giro, non è la stagione lirica da salvare, ma il Teatro, morente ed abbandonato, è la tradizione di Messina, è l’amore dei cittadini verso l’arte e la cultura che va salvato e fatto rinascere, perché l’amore, si sa, è facile a spegnersi e non tornare più.

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Renato lo fai apposta

Arriva la serrata

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uando pensavamo di non dover più annoiarvi a morte con le proteste sull’area pedonale del centro città, ecco che arriva ad esaltare le nostre vite la protesta dei commercianti “no isola”, con l’appoggio di Confcommercio, che per il pomeriggio di venerdì abbasseranno le proprie serrande per denunciare il calo delle vendite. Ora non staremo a ridere del fatto che si chiude per non chiudere o che si voglia un’isola “felice”, vabbè la città la conosciamo. Quello che vogliamo domandare è altro, ad esempio, perché l’amministrazione dovrebbe dar retta a prescindere ai commercianti? Sono stati portati all’attenzione di sindaco ed assessore i rendiconti dello scorso anno da paragonare con quelli di quest’anno? E’ possibile quindi accertare con serietà se i negozi interessati siano in reale calo di entrate? E questo calo è coerente con la nascita dell’isola o segue la scia di un calo nazionale e crescente nei mesi? Facciamo delle domande e vorremmo delle risposte, perché siamo stanchi di chiacchiere e proteste, avallate persino da qualche consigliere comunale dalla dubbia…e qui ci censuriamo da soli perché non ci abbassiamo al livello di simili soggetti. Cosa chiedono i commercianti in protesta non ci interessa, non faremo neanche cronaca, la lasciamo ad altri. I motivi, se reali, devono essere resi noti, vogliamo vedere i conti, e se qualcuno non li mostrerà ci farà venire il sospetto di qualcosa di poco chiaro, scuro, molto scuro, praticamente nero.

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on la città ancora in pieno martirio da isola pedonale, infamante per la dignità umana essere costretti a camminare e parcheggiare educatamente, sono partiti i lavori per la realizzazione della pista ciclabile nel centro città. Da Via Garibaldi a Largo San Giacomo, poi Via C. Battisti, Tommaso Cannizzaro, Corso Cavour e Viale Boccetta, sfruttando le corsie preferenziali esistenti. Follia! Pazzia allo stato brado quella del primo cittadino, che vuol costringere i poveri messinesi a pedalare! E poi, smacco degli smacchi, occupare con delle stupide biciclette le corsie preferenziali buone per sorpassi, parcheggi e via discorrendo. Chissà cosa diranno i poveri commercianti che anni addietro obbligarono, amministrazioni conniventi, ad eliminare i cordoli per favorire l’afflusso nei propri negozi? Come faranno adesso? La pista ciclabile sarà un ostacolo insormontabile per i parcheggiatori di questa città. Caro Renato, ti chiediamo, perché odi così tanto questa città? Perché vuoi cambiare un modello di cittadino così perfetto? Sei davvero un cattivone, questa non è la Svezia, o Pesaro, questa è Messina e deve difendere la sua (in)dignità.

Dio è morto

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eekend, lo scorso, dedicato a Silvio Berlusconi nell’incontro di Taormina del gruppo “Forza Silvio”. Non staremo a dare notizie di cronaca sulle perle fuoriuscite da un simil contesto, e neanche mettere becco sulle credenze politiche che ancora esistono nel nostro paese. Men che meno ci sogneremmo di aggettivare negativamente chi porta avanti del cieco proselitismo, ognuno vive nei sogni che preferisce. Ci soffermeremo, invece, sulla figura del protagonista assente, ormai sempre più assente. Se è vero, come è vero, che il peso politico di Silvio Berlusconi non sembra scemare, vedi peso sulla nuova legge elettorale, è pur vero che un personaggio da sempre rinvigorito dalle folle adoranti, sia ormai da mesi all’oscuro dei media e del pubblico. Sempre più rare le sue apparizioni, l’ultima rimane quella del giorno delle consultazioni col neo Presidente Renzi, per il resto tanti incontri a lui dedicati ma di lui nemmeno l’ombra. La condanna, la decadenza e la netta sensazione di essere il salvagente di troppi lavoranti della politica, un uomo abusato che rischia l’abbandono, atroce fine per chi respira adorazione. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo

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Marzo 2014

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La “Festa dell´Atletica leggera” Nel salone delle Bandiere di palazzo Zanca, alla presenza del sindaco Renato Accorinti, si è svolta la “Festa dell´Atletica leggera”. Nel corso della cerimonia sono stati premiati i vincitori del Grand Prix dei Due Mari e gli atleti che si sono maggiormente distinti nell´anno 2013.

“Buona Impresa!” È l’iniziativa della Banca Antonello da Messina “App Buona Impresa BCC”, finalizzata a promuovere l’imprenditorialità giovanile. Si tratta di un’applicazione per smartphone, gratuita e utile, che consente di scrivere il business plan, un documento base da cui partire per realizzare la propria idea imprenditoriale.

Cgil Messina, Lillo Oceano confermato segretario generale Il 6° Congresso provinciale della Cgil, si è celebrato sotto lo slogan significativo “Il Lavoro decide il futuro”, ed ha portato all’elezione del comitato direttivo e del segretario generale. Un Direttivo che conta oltre il 40 % di donne e il 20% di giovani. Confermato il segretario uscente Lillo Oceano.

Il Città di Messina pareggia contro il Licata Finisce con oltre sei minuti di recupero la partita sul risultato di 1-1. Il primo tempo si conclude con uno sterile 0-0. Al 70’ del secondo tempo arriva il gol per il Città di Messina. Sul finire, il Licata pareggia su calcio di rigore.

I precari occupano la sala consiliare I precari del Comune hanno invaso la Sala Consiliare durante la seduta della prima Commissione Bilancio, dando vita ad un dibattito pubblico a cui hanno preso parte il Segretario Generale, Antonio Le Donne, gli Assessori, Guido Signorino e Nino Mantineo, il Dirigente Di Leo, molti Consiglieri comunali, i segretari della funzione pubblica.

Inaugurata la mostra “Cesare e Doris Zipelli” E’ stata inaugurata presso l’Accademia Peloritana dei Pericolanti, la mostra delle antiche ceramiche della collezione “Cesare e Doris Zipelli”, allestita nell’Antiquarium dell’Università.

Abolite le Province siciliane Approvata la legge sull’abolizione delle Province siciliane all’Ars con 62 voti favorevoli. Come è noto, gli enti soppressi saranno sostituiti con i Liberi consorzi con un minimo di 180 mila abitanti, il limite si abbassa a 150 mila, quando coincidono con il territorio delle ex province.


III CIRCOSCRIZIONE

Cosimo Oteri ricollocare il distributore di carburanti sito in via comunale Santo Il consigliere della terza circoscrizione Cosimo Oteri circoscrizione – capogruppo “Nuovo Centro Destra” chiede un urgente sopralluogo per valutare la pericolosità per dei residenti e la possibilità di attuare subito un piano di ricollocazione in altro luogo dell'impianto di distribuzione di carburanti sito in via Comunale Santo. Il consigliere interroga l'amministrazione comunale sugli intendimenti e le future azioni volte all’ eliminazione del suddetto rifornimento, con ricollocazione lontano da centri abitati, visto che è vietato l'impiego dei distributori mobili, per la vendita di carburanti in aree pubbliche, nelle stazioni di rifornimento e di servizio, ubicate nell'interno dei centri abitati

III CIRCOSCRIZIONE

Vaccarino e Barresi segnalano continui disservizi postali Benedetto Vaccarino Consigliere Comunale (PD) e Mario Barresi Consigliere 3^ Circocrizione (PD) segnalano i continui disservizi postali nella 3^ Circoscrizione. Nel 3° Quartiere i disservizi postali sembrano non risolversi, anzi si aggravano. Al mancato recapito della corrispondenza nei rioni di Gazzi e Mangialupi , oggi si registra il mancato funzionamento dello sportello Postamat di Provinciale. Il suddetto servizio è stato sospeso da circa un mese, dopo la rapina occorsa all’Ufficio Postale di riferimento e da quanto si apprende, non è stato messo ancora in funzione in quanto dovrebbe essere spostato dalla posizione attuale di Via S. Cosimo al Viale S.Martino per ragioni di sicurezza. Sicuramente la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini è il primo elemento da tenere in considerazione, anche se questa, dovrebbe essere certa e garantita a prescindere se lo sportello si trovi in un angolo di una via rispetto ad un’altra. Pertanto è lecito far venire meno un servizio a circa 5.000 utenti, i quali sono costretti a recarsi in altri punti ben più lontani? I cittadini hanno diritto al funzionamento dello sportello Postamat, il quale è un servizio pagato con le loro tasche e il renderlo inattivo può addebitarsi quale difetto grave delle Poste Italiane. Si invita quindi ad intervenire in termini brevissimi e ripristinare il servizio pubblico.

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III CIRCOSCRIZIONE

25 Missionari e Adoratori invaderanno la vallata di Camaro. Il consigliere Nunzio Signorino protesta.

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a città alle prese periodicamente con cassonetti stracolmi e maleodoranti. E i progetti per la raccolta porta a porta che il consigliere della III Circoscrizione Nunzio Signorino propone all’amministrazione su tutta la Vallata di Camaro non riesce a decollare. Il consigliere Signorino sollecita l’intervento dell’Assessore Ialacqua: «È la prova del fallimento del sistema di raccolta che ovviamente parte dalle amministrazioni precedenti» Ci risiamo, la città trabocca di rifiuti. Saranno i soliti problemi dei mezzi o di stipendi che non arrivano. Ma sta di fatto che da qualche giorno il fenomeno si è ripetuto in termini clamorosi con i bidoni traboccanti. Alcuni hanno ceduto mostrando crepe evidenti. Un bollettino di guerra che ha colpito l’intera città di Messina ma in particolar modo Camaro che si appresta ad accogliere 25 Adoratori e Missionari che invaderanno la vallata di Camaro portando nelle case amore, fraternità e gioia in preparazione della settimana Santa.

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Grazie all’invito da parte del parroco della chiesa S. Maria Incoronata Mons. Antonino Cento Camaro sarà invasa da Pellegrini in situazione pietose. A terra alcune cataste di spazzatura, lasciate sul marciapiede, in attesa del ritiro, sotto la pioggia. Uno scenario che riacutizza l’animo dei cittadini, pronto ad additare i mali della gestione-rifiuti. Tuona il consigliere della III Circoscrizione Nunzio Signorino. Ricorda le tante segnalazione inoltrate all’Ass Ialacqua e MessinAmbiante, per denunciare «macroscopiche irregolarità. Ma non staremo con le mani in mano: se la risposta non arriverà, come richiesto, solleciteremo un incontro ufficiale, in primis, con l’Azienda sanitaria». Signorino rilancia il problema di ordine igienico-sanitario. E sottolinea la criticità più grave: Inutile parlare di raccolta differenziata porta a porta, in casi del genere la spazzatura finirebbe lungo le strade cittadine e a far festa sono gatti, ratti e insetti.


«Questo drammatico esodo - rincara Signorino - è sotto gli occhi di tutti. È la prova del fallimento del porta a porta e della differenziata che tanto questa amministrazione parla». «Quando anche Messina avrà il porta a porta, di cui peraltro non si capisce ancora l’organizzazione - osserva Signorino-, in casi di sciopero, tutti lasceranno i propri rifiuti su strada e sarà un disastro. Questo fenomeno ha del tragicomico. Sono sempre più sconcertato di fronte all’inerzia cui stiamo assistendo».Alcuni cassonetti nel villaggio di Camaro Superiore sono già stati rimossi lasciando i cittadini allo sbando. Il pensiero del consigliere Signorino è rivolto a tutti gli anziani, a tutti coloro che hanno problemi alla deambulazione che non riescono a raggiungere i cassonetti più vicini che si trovano in piazza fazio. Signorino intende sollecitare il sindaco Accorinti, in Consiglio, Chiede «provvedimenti straordinari» per combattere l’emigrazione-rifiuti. Non le manda a dire il consigliere Signorino: «Il problema si ripropone purtroppo in modo esponenziale, non si riesce neppure a garantire i passaggi attuali della raccolta in città, non oso pensare che ne sarà con il porta a porta, sistema peraltro tutt’altro che economico, a fronte di un servizio impossibile da erogare su un territorio così vasto. Messina è diventata una discarica a cielo aperto. Il porta a porta e la raccolta differenziata bisogna organizzarla per bene, bisogna smetterla di essere presuntuosi, sicuri di avere la verità in tasca. Che tutti gli amministratori si riuniscano intorno a un tavolo e decidano realmente le sorti di Messina.

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città a cura di Marilena Faranda

Palazzo Zanca

I precari occupano la sala consiliare

Zone Franche Urbane

Crocetta spiega ai messinesi come fare impresa foto Antonio De Felice

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precari, stanchi delle vane promesse, hanno invaso la Sala Consiliare durante la Commissione Bilancio. Interrotti i lavori, si è dato vita ad un dibattito a cui hanno preso parte: il Segretario Generale, Le Donne, gli Assessori: Signorino e Mantineo, il Dirigente Di Leo, molti Consiglieri comunali, i segretari sindacali: Crocè, Emanuele e Costanzo ed il Presidente dei Revisori dei Conti, Zaccone, che ha precisato che l’Amministrazione stava rinnovando l’integrazione oraria per i precari, ma è stata bloccata dalla normativa vigente. Il giorno seguente si è tenuto un tavolo tecnico, ma ancora nessuna soluzione. Diversa la reazione dei sindacati. Sostengono Emanuele, segretario della Cisl Fp e Calapai, segretario della Uil Fpl, a nostro avviso c'erano tutte le condizioni per dare il via, oggi stesso, alla delibera di integrazione oraria, ma la proposta del sindaco, è stata quella di una ulteriore riflessione. Dove ci porterà questa riflessione non è dato sapere. Soddisfata, invece, per il momento Clara Crocè.

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rocetta arriva a Messina sorprendendo i più, ovvero, arrivando con solo un’ora di ritardo. Tante le tematiche trattate, in particolare la promozione delle Zone Franche Urbane. Non si poteva non parlare dell’atto intimidatorio subito. Il Presidente su questo ha commentato che tutti devono rendersi conto che la politica è difficile e bisogna restare uniti e lavorare per far risollevare questa Regione. . Pare che, finalmente, si possa dire addio definitivamente alle Provincie ed ai loro commissari. In un incontro avuto con i rappresentanti dei Gruppi consiliari e con la Presidente Barrile, prima di quello per le zone franche urbane, Crocetta ha dichiarato che, dopo l’approvazione in aula delle città metropolitane, si sottoporrà ad un incontro/confronto con i Sindaci a Messina il 24

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marzo, a seguito anche dell’approvazione dell’emendamento all’art. 7. Prosegue, quindi, sull’importanza di un fondo, come quello di 16 milioni euro per le zone franche di Messina e 9 milioni per quelle di Barcellona, che non sembrano nulla, ma che riusciranno a coprire il fabbisogno delle piccole imprese, del ceto medio e del proletariato. Questo contributo non deve essere però, una concessione ma un incentivo per lo sviluppo di piccole e medie imprese, che già l’anno prossimo se produttive, potranno candidarsi per ricevere fondi europei. Altri 100 milioni di euro saranno investiti per il piano giovani ed i centri naturali commerciali. Si è poi dato spazio agli interventi dell’Assessore Vancheris, del Sindaco Accorinti e del Sindaco di Barcellona, Collica ed alle domande degli imprenditori.


Notte della Cultura a Reggio

Servizi sociali

La cultura dell´altra sponda dello Stretto

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n programma ricco di iniziative, animerà il 15 marzo la città di Reggio. Accorinti ha sottolineato: Uno più uno fa mille, dobbiamo sentire questa unità. O siamo cittadini di un lato o dell´altro dello Stretto siamo tutti uguali. L´assessore Perna ha poi detto:. Noi vogliamo facilitare questa unità fra le due sponde per cui abbiamo pensato ad un costo del biglietto di un € 1,50 per attraversare lo Stretto in pullman, i numeri per prenotare sono 090/7323446 – 7723444. Si parte da piazza Duomo alle 16, con sosta di 30 minuti al Museo di Villa San Giovanni ed arrivo a piazza De Nava a

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Reggio e il ritorno sarà alle 23.30 con fermata a Piazza Duomo. Vi saranno corse fino alle 20.30. Chi si vuole prenotare anche per lo spettacolo al teatro Cilea può farlo. Vi saranno giochi riguardanti i quattro elementi fondamentali ad Ecolandia, poi visita ai Bronzi di Riace.

'Assessore Mantineo, per la redazione del Piano di Zona Programmazione 2013/2015, ha previsto, a Palazzo Zanca, una Conferenza dei Servizi, a cui hanno partecipato cittadini, operatori dei servizi, rappresentative sociali e sindacali, Onlus. Durante l’incontro c’è stata la presentazione delle linee guida dell'Amministrazione per il Piano di Zona 2013/2015 e del calendario per la concertazione ed il dialogo con le parti sociali

Corso di formazione

Istituto Marino

''La gestione tecnica dell'emergenza sismica”

Finalmente gara per l’utilizzo

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ccorinti ha annunciato che, per l´istituto Marino, il 25 c.m., si avvierà la gara per l´utilizzo della parte centrale del plesso. E´ in pubblicazione all´Albo Pretorio l´avviso di evidenza pubblica per l´utilizzo dei locali di Mortelle, diretto ad Enti o soggetti di diritto privato, interessati a progetti per lo sviluppo di attività socio-assistenziali. Gli interessati dovranno fare pervenire proposta di adesione, con relazione su oggetto, finalità, modalità esecutive e

Avvio del piano di zona 2013/2015

V previsione dei risultati attesi. Le istanze, con copia di documento d´identità, dovranno essere presentate al servizio marketing del Comune, palazzo della Cultura, o inviate per posta elettronica a l l ´ i n d i r i z z o patrimonio@pec.comune.me ssina.it.

enerdì 14, dalle ore 15 alle 19, a Palazzo Zanca, si terrà il secondo modulo del corso di formazione "La gestione tecnica dell'emergenza sismica: rilievo del danno e valutazione dell'agibilità", organizzato dall'Ordine degli Ingegneri con i dipartimenti comunale e regionale di Protezione civile. Sarà affrontato il tema "Il comportamento delle strutture".

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Messina Marzo 2014

Piazza Cairoli

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“L’Isola d


del degrado”

foto Peppe Saya

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Provincia a cura di Marilena Faranda

Attraversamento dello Stretto

Avanti con le idee, ma concreti come sognatori foto Antonio De Felice

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i svolto a Palazzo dei Leoni, in sala Giunta, un incontro tra il commissario straordinario dell'Ente Provincia Filippo Romano, il sindaco di Messina Renato Accorinti, l' assessore alla mobilità del Comune di Messina Gaetano Cacciola, il presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa, il sindaco di Villa San Giovanni Rocco La Valle, il componente della Commissione straordinaria del comune di Reggio Calabria Carmelo La Paglia , il responsabile delle Infrastrutture del Comune di Reggio Calabria Marcello Cammera, il presidente dell' Autorità Portuale di Messina Antonino De Simone, il presidente dell'Autorità Portuale di Gioia Tauro Giovanni Grimaldi, e il segretario generale della Provincia di Messina Maria Angela Caponetti, per elaborare un documento comune sulla mobilità nello Stretto di Messina da presentare in Parlamento a seguito dell’audizione tenutasi alla Camera dei Deputati martedì 4 marzo 2014. Romano esordisce: Il transito “traghettante” fondamentalmente si distingue in due grandi gruppi locale e quello sovralocale(regionale, nazionale, internazionale). Per quanto riguarda quest’ultimo, il primo punto all’ordine del giorno è l’attraversamento dello Stretto, (attraversamento autovetture, attraversamento mezzi pesanti, uno dei maggiori problemi nella città di Messina, ed attraversamento pedonale “urbano”). Da qui arriviamo alla tematica delle inter-

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connessioni modali, ovvero, investimenti importanti (collegamento con il sistema aeroportuale (RC, CT, Lamezia T.); collegamento con il sistema ferroviario (trasporto containers); collegamento con il sistema autostradale (trasporto containers; attraversamento urbano dagli approdi agli svincoli autostradali)). Est ovest e nord sud, da qualsiasi lato dello Stretto. Il punto riguardante i collegamenti autostradali è il punto più controverso: quello di Tremestieri che, sebbene, meglio collegato rispetto a quello di Villa, porta ad un approdo non sempre funzionante; quello di Villa addirittura non è collegato per niente. Un ultimo punto importante sono gli strumenti di regolazione (Politica delle concessioni, Politica tariffaria, Politica infrastrutturale). Ad esempio, se io do una concessione di trasporti ho degli oneri mirati. Bisogna, inoltre, fare una politica tariffaria, facendo delle concessioni tariffarie a tutti. Fare delle concessioni significa regolamentare le cose, non sburocratizzare, cioè se vi è una esigenza di regolamentare una cosa che secondo la norma non è previsto, si modifica la norma. Propongo, inoltre, una scontistica notturna per il passaggio Tremestieri - Reggio, per non gravare troppo sulla bretella reggina, così da incentivare l'approdo dei TIR in notturna. Secondo me, continua Romano, bisognerebbe anche aprire un libero mercato nel traghettamento affidando degli slots secondo premialità e come negli aeroporti secondo i gate aeroportuali, così le compagnie si alterneranno. Prosegue Accorinti dicendo: Bisogna risolvere assieme i problemi e la politica intesa diversamente è avarizia. E sul tavolo del Consiglio dei Ministri deve arrivare la nostra forza concentrata su un diritto. Martedì, siamo andati alla nona commissione parlamentare, volevano richieste per iscritto, gliene daremo e ne aggiungeremo altre e poi andremo da Renzi, perché è li che dobbiamo arrivare. Per quanto riguarda il gommato, Tremestieri e le autostrade del mare dobbiamo perfezionarci, come anche per le navi treno. Siamo stati i primi ad averle, ma le navi sono rimaste quelle di allora ed attendere un'ora non va bene. Anche per gli aliscafi, ovvero, il trasporto pedonale, deve essere facilitato, anche con agevolazioni tariffarie per i residenti. La Valle, ribadisce: Ormai per me Renato non è un collega, ma un fratello, perché ti mette a tuo agio. Oggi ho accanto a me un consigliere di minoranza Salvatore Ciccone, perché di fronte a questa tematica ci siamo uniti tutti. Per quanto riguarda i Tir, noi attualmente non abbiamo foto Antonio De Felice

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un polmone di stoccaggio, ma stiamo operando con le società per evitare il passaggio dei TIR. Ciccone afferma: Da 60 milioni, con un'unica bretella ferroviaria si possono arrivare a creare altre tre invasature, avendo un risparmio di 35 milioni di euro. Si è pensato di fare un attracco per l'approdo dei mezzi veloci da Messina, per lo spostamento verso la città, o l'aeroporto o verso Lamezia, con un solo biglietto. La legge di stabilità ha previsto delle risorse che prima non c'erano, quindi, ci sono 3 milioni per agevolazioni per la stazione dei mezzi veloci. Il progetto prevede che a Baladi si faccia un approdo che, una volta scesi con l’ascensore, porti a d una stazione e da lì poi alle varie destinazioni. Samiani, però, mostrandosi un po’ sorpreso rispetto all’accelerazione del progetto, spiega: E’ stata creata un’autorità marittima dello stretto, in quanto zona particolare, che deve operare in sinergia. Sarebbe stato importante, anche, l'Autorità portuale dello Stretto, perché, l'autorità portuale ha i soldi per operare. Dai sogni, quindi, bisogna passare alle cose concrete. Ribadisco io ho chiesto un comitato portuale straordinario, affinché, dai sogni si passi alle cose concrete. De Simone: Spero, dice, che l'Autorità portuale non sia ricordata solo come quella che ha i soldi. Bisogna, secondo l'autorità anti trust, limitare la concessione delle banchine portuali, ad un unico soggetto. Io ho puntato sulle infrastrutture. Le mie esperienze sono state negative, foto Antonio De Felice

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come per esempio con RFI, ente pubblico che gestisce come privato. Non concordo, infatti, molto col consigliere Ciccone, non possiamo sperare nei fondi privati che sono pochi, ma dobbiamo puntare sulle infrastrutture a terra, dobbiamo puntare sul secondo approdo di Tremestieri, perché il primo può restare solo di riserva come è evidente. Anche se il secondo scalo del primo approdo sarà completato verso fine mese, sarà quello nuovo a diventare il principale. È importante quindi puntare sui privati. La Paglia, precisa: Fondamentali oltre l'attraversamento sono anche i collegamenti, altrimenti si può fare poco. Cammera, spiega che vi sono tante opzioni che possono essere poste al vaglio, bisogna solo capire quale si vuole percorrere. Cacciola, da tecnico, fa il punto della situazione: La velocità ha bisogno di un'analisi accurata e scientifica. Sul medio e lungo termine, infatti, ritengo bisogna fare un piano integrato non singoli interventi staccati. Sul breve termine possiamo limitarci a piccoli accorgimenti che vengono fuori da questo tavolo. Conclude Romano: Da oggi, creeremo un documento unitario, mettendo in evidenza stato di fatto e stato di progetto. Il Commissario, inoltre, richiede a tutti di essere i più tecnici possibili al fine di non trovarsi di fronte a progetti campati in aria, ma concreti come sognatori.

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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Emergenza occupazionale nel comparto paramedico in Sicilia

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parlare è l’Assemblea degli infermieri precari e disoccupati della provincia di Palermo, sul piede di guerra da mesi a causa della scadenza di molti dei rispettivi contratti al 31 dicembre e dal mancato rinnovo a vantaggio degli operatori in mobilità. “È davvero intollerabile che chi ha una brevissima esperienza venga preferito a chi lavora, da precario, anche da più di 10 anni nelle strutture ospedaliere siciliane!”, scrivono in una nota. Secondo l’Assemblea, tra i soggetti coinvolti e danneggiati dalla loro situazione ci sarebbero gli stessi pazienti, in quanto privati della “garanzia del diritto alla salute” dovuta alla carenza di personale. Secondo uno studio sulle piante organiche delle aziende ospedaliere, mancherebbero attualmente ben 600 infermieri. Oltre alla situazione di precariato e disoccupazione, i sindacati avevano denunciato lo sfruttamento di alcuni operatori sanitari, impiegati nelle ambulanze del 118 Seus nei giorni di riposo obbligatorio, mentre circa 2.500 infermieri professionisti già formati non trovano un impiego stabile.

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Emergenza infermieri precari in tutta la sicilia, il cni-fsi lanContinua l'emergenza nella sanità siciliana per quanto riguarda il protrarsi del precariato per gli Infermieri siciliani: i cosiddetti "precari storici", ai quali le Aziende Sanitarie non stanno riconoscendo la proroga così come previsto. I contratti scaduti non sono stati rinnovati. A denunciarlo è il Coordinatore Regionale del sindacato CNI-FSI, Calogero Coniglio, che invia una nota all'Assessorato regionale alla Salute e chiede un incontro urgente. "Secondo le stime del sindacato - precisa Coniglio - mancherebbero in organico in Sicilia circa 600 Infermieri e 470 Oss, che incidono notevolmente sulla buona pratica e sulla qualità dell'assistenza infermieristica. La risoluzione dell'emergenza attuale non è più rinviabile e ulteriori indugi rischierebbero di far esplodere tutto il sistema dell'assistenza siciliana".

La giunta Crocetta, autoproclamatasi ‘rivoluzionaria’, si era ripromessa di risolvere il problema del precariato nella pubblica amministrazione e nella sanità: bene, ci sta riuscendo. Come? Trasformandoci da precari in disoccupati! Mandandoci tutti a casa!” WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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News r

ISAF Regional Comma Contingente M

Diario A

Herat, 8 marzo 2014

L’8 marzo del contingente italiano Un lungo viale costruito da maestranze locali è quanto realizzato a Herat dai militari italiani per il “Giardino delle donne”, luogo di aggregazione ma, soprattutto, oasi di libertà, di opportunità e di riscatto. Un posto sicuro dove molte donne afgane, fuggite da situazioni familiari difficili, possono ricominciare a vivere. Realizzato dal Provincial Reconstruction Team con i fondi del Ministero della Difesa e inaugurato proprio nel giorno in cui in tutto il mondo si celebra la festa della donna, “questo bellissimo viale” ha detto Mahboba Jamshidi, capo del Dipartimento per gli Affari Femminili della provincia di Herat - “faciliterà l’accesso ad un luogo dove le donne potranno ritrovarsi per scambiare opinioni o semplici chiacchere, oppure ancora sorseggiare un tè e far giocare i propri figli”. Alla cerimonia d’inaugurazione erano presenti il comandante del Regional Command West, generale Manlio Scopigno, il governatore della provincia di Herat Sayed Fazullah Wahidi e i funzionari della Cooperazione Italiana allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri che, nella circostanza, hanno donato e piantato alberi. Un gesto semplice ma carico di significati, sinonimo di crescita, di futuro e di speranza. “La rinascita del Paese è soprattutto nelle mani delle donne – ha affermato il generale Scopigno – e passa simbolicamente anche attraverso questi momenti che vedono l’Italia sempre protagonista nel promuovere questo genere di iniziative, volte a sostenere il ruolo della donna come soggetto attivo nell’ambito della società afgana”. “L’amicizia degli italiani e il sostegno di ISAF nei confronti del popolo afgano e delle donne in particolare non verrà mai meno - ha concluso il generale Scopigno - poiché i valori posti alla base del nostro quotidiano operare si basano sul rispetto e sulla comprensione delle culture, degli usi e delle tradizioni locali”. Continua intanto l’impegno del “Female Engagement Team”, l’assetto del contingente italiano costituito da personale femminile e creato per interfacciarsi e dialogare con le donne locali la cui condizione sociale risulta ancora difficile.

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and West – Afghanistan Militare Italiano

Afghano

Il Gen. Scopigno porge un mazzo di fiori al capo dipartimento Affari Femminili di Herat

Il Gen. Scopignoe il Governatore di Herat tagliano il nastro

Il Giardino delle donne

Il viale al termine dei lavori

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News r

ISAF Regional Comma Contingente M

Herat, 10 marzo 2014

Cambio al vertice del Military Advisory Team del contingente italiano di ISAF Passaggio di consegne questa mattina a Herat tra il colonnello Marco Avaro ed il parigrado Ciro Chirico alla guida del Military Advisory Team (MAT), l’unità del contingente italiano di ISAF incaricata della formazione dei militari dell’esercito afgano che, contestualmente alla fase finale della transizione, prevista entro la fine del 2014, si apprestano ad assumere la responsabilità della sicurezza nel Paese. Durante la cerimonia, svoltasi nella base di “Camp Zafar” alla presenza del comandante del Regional Command West, generale Manlio Scopigno, e del vicecomandante del 207° corpo d’armata, generale Ghulam Mustafa Sedeqi, il colonnello Avaro ha tracciato un bilancio degli oltre cinque mesi trascorsi “spalla a spalla” dal Military Advisory Team con i soldati dell’esercito afgano. “Mesi intensi”, ha sottolineato il generale Scopigno, “durante i quali ogni attività è stata concepita ed organizzata dal Military Advisory Team per affinare la già solida capacità del sempre più motivato esercito afgano”. Continua il generale: “garantire, in maniera autonoma, la sicurezza nella regione occidentale, è il presupposto fondamentale per il progresso sociale, economico ed istituzionale del Paese”. Procedure sulle comunicazioni radio, lezioni di informatica, identificazione e disattivazione degli ordigni esplosivi improvvisati (Improvised Explosive Device - IED), ma anche “ground medevac” per l’evacuazione medica dei militari feriti via terra, programmi “train the trainer” per la formazione dei futuri istruttori militari afgani, molti dei quali donne, sono solo alcune delle attività di consulenza e di assistenza svolte con successo dai militari del contingente italiano di ISAF nei confronti delle forze di sicurezza afgane che, il 5 aprile prossimo, saranno chiamate a vigliare sul regolare andamento delle elezioni presidenziali, test cruciale per confermare le autonome capacità di controllo del territorio e scongiurare la minaccia di eventuali episodi di recrudescenza terroristica.

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and West – Afghanistan Militare Italiano

Il Gen. Scopigno riceve la bandiera della NATO Il Col. Avaro e il parigrado Chirico

Il Col. Chirico e gli uomini del MAT WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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SCIENZA & CULTURA A cura di Ignazio Rao

Il pesce dagli occhi verdi

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lcune specie ittiche che un tempo erano considerate rare, oggi, grazie all'impiego di sistemi di pesca sempre più moderni, si trovano in abbondanza sui banchi di pescheria e spesso a causa delle loro forme particolarmente bizzarre destano molta curiosità. E' il caso del “pesce dagli occhi verdi” (Chlorophthalmus agassizi ), appartenente alla “Famiglia Chlorophthalmidae”, di cui rappresenta l'unica specie presente nei nostri mari. Il corpo dalla forma allungata e cilindrica, che si assottiglia verso la coda, nella parte dorsale e laterale è generalmente di colore grigio – argenteo con piccole macchie brunastre, mentre la parte ventrale è biancastra e punteggiata di nero. Nella zona perianale, facilmente riconoscibile per una marcata colorazione scura, è presente un organo luminoso (fotoforo), in grado di emettere luce grazie alla presenza di particolari batteri simbionti. La bocca è ampia con la mandibola sporgente, gli occhi sono molto grandi ed hanno

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un caratteristico colore verde smeraldo da cui questa specie trae il particolare e curioso nome di “occhi verdi”. Vive su fondali fangosi tra i 150 ed i 700 metri di profondità e spesso risale verso la superficie alla ricerca di cibo costituito da invertebrati ed in particolare da crostacei e si cattura generalmente con reti a strascico di profondità. Questo pesce, inizialmente considerato raro, fu descritto nel 1840 dallo Zoologo e Naturalista francese, Carlo Luciano Bonaparte, e nello Stretto di Messina, dove è particolarmente abbondante, grazie al fenomeno dello spiaggiamento era già ben conosciuto da tempi molto antichi, sia dai Naturalisti che dai pescatori messinesi, con la denominazione dialettale di “Uggiolu, Scammu i funnu o Occhi beddi”. Nella cucina messinese è particolarmente apprezzato per le carni ottime e particolarmente gustose e viene impiegato nella preparazione di prelibate fritture.

Chlorophtalmus agassizi (particolare degli occhi)

Chlorophtalmus agassizi (fotoforo della zona perianale)

Chlorophtalmus agassizi (particolare dell'occhio)

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La cartolina foto di Peppe Saya

Messina - 12 Marzo 2014

Sole sullo Stretto

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Cultura

Violenza, cultura, storia, tradizione, lavoro e politica: le tante facce del “Pianeta donna” dello Jaci

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’istituto diretto dal dirigente Rosario Abbate ha celebrato l’8 marzo con un’iniziativa che ha coinvolto gli studenti in un animato dibattito con donne messinesi impegnate in vari campi, dal sociale all’imprenditoria. Una manifestazione organizzata in collaborazione con la coop Fata Morgana. Donne di ieri e donne di oggi, donne che hanno fatto la storia della nostra città e donne che hanno lasciato un segno profondo nel mondo, donne a confronto per parlare di lavoro, emancipazione, pregiudizi, lotte per i diritti, luoghi comuni, tradizione. Sono stati questi gli ingredienti di “Pianeta donna”, l’iniziativa con cui gli studenti dell’Istituto Jaci hanno celebrato l’8 marzo, giornata internazionale della donna. Celebrato e non festeggiato perché il senso che è stato dato alla manifestazione voleva appunto essere quello della celebrazione delle tantissime donne che nei secoli hanno lottato per lasciare un mondo più a misura di donna.

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“Pianeta donna”, iniziativa inserita nell’ambito del piano formativo 2013/2014, è stato organizzato dall’istituto diretto dal professor Rosario Abbate insieme con la cooperativa Fata Morgana di Stello Mangano e Liliana Sparicio, una collaborazione che già nei mesi scorsi aveva unito le due realtà in un percorso dedicato al folklore e alle tradizioni della nostra terra. Il dibattito ha visto protagonisti gli studenti che hanno partecipato con vivo interesse e un pizzico di curiosità e che hanno raccontato con i loro occhi la donna sotto mille sfaccettature. La mattinata di “Pianeta Donna” è stata scandita dagli interventi del parterre di donne, naturalmente messinesi, chiamate a portare agli studenti testimonianze di vita e spunti di riflessione. La poetessa Maria Costa, patrimonio vivente Unesco e simbolo assoluto della messinesità, attraverso i suoi versi e i suoi canti ha celebrato le gesta delle eroine Dina e Clarenza, raccontato la storia di Maria


Schininà, proclamata beata da Papa Giovanni Paolo II, ha omaggiato tutte le donne della Sicilia con gli aneddoti di un passato che sembra ormai remoto, quando anche solo andare in bicicletta o mettere il rossetto era considerato oltraggioso per una donna. Maria Froncillo Nicosia, editrice della casa “Il Gabbiano”, è invece partita da una sua esperienza di vita per fare un confronto tra culture e raccontare la donna attraverso le tante differenze culturali che spesso dividono il mondo. Maria Froncillo Nicosia nel 1995 partecipò al Congresso mondiale dedicato ai diritti delle donne organizzato in Cina. “Sono trascorsi 20 anni e purtroppo molte cose sono come a quel tempo” ha commentato l’editrice che, mostrando le immagini della Cina del 1995 ha parlato di povertà estrema, diritti calpestati, voglia di riscatto. Durante il dibattito, moderato da Francesca Stornante, spazio naturalmente anche al tema della violenza. Ne ha parlato la psicologa, psicoterapeuta e criminologa Ilenia Coletti, che

ha voluto trattare temi ormai ogni giorno sui giornali e in tv dal punto di vista psicologico per analizzare cosa scatta nelle menti degli uomini carnefici e delle donne vittime di violenze, abusi e spesso di omicidi. Anzi, femminicidi. Tra i tanti messaggi lanciati ai giovani da Ilenia Coletti uno in particolare che ogni donna dovrebbe tenere a mente: “Non esiste amore dove c’è violenza”. Francesca Stornante ha invece parlato di donne nel mondo del lavoro, della politica e delle istituzioni, rilevando come in Italia si debba fare ancora tanta strada per garantire uguali opportunità e rappresentanza. La professoressa Elvira Buonfantino, 40 anni di insegnamento proprio allo Jaci, ha poi illustrato l’importanza del concetto di integrazione attraverso esperienze di vita vissuta proprio insieme agli studenti in occasione degli scambi culturali organizzati durante la lunga carriera dietro la cattedra. I ragazzi hanno dato il loro contributo non solo con domande e interventi, ma anche con due lavori che sono stati proiettati durante il dibattito. Laura Saccà e Roberta Marco della IV AT hanno voluto dimostrare come “dietro ogni grande uomo ci sia una grande donna” attraverso le figure di Micelle Obama, Hillary Clinton, Francesca Morvillo, Anita Garibaldi, Eleonore Roosvelt, e molte altre protagoniste di ieri e di oggi. Un altro gruppo della IV AT composto da Elisa Lucchese, Marianna Pistone, Deborah Signorino, Chiara Galletta, Davide Morabito, Francesca La Rosa, Daniele Magauda, Angela Balsamo, hanno vestito invece i panni di inviati giornalisti alla ricerca di altre donne celebri come Rita Levi Montalcini, Madre Teresa di Calcutta, Audry Hepbourne, Margaret Tatcher. Tante le riflessioni alla fine della giornata e una grande speranza legata al fatto che l’8 marzo possa rappresentare solo una delle tante occasioni per parlare di donne. Senza però cadere nella banalità del pensiero che la donna sia migliore dell’uomo a priori. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Il fenomeno mafios S

ono intervenuti alla conferenza stampa l’autore del libro Marcello La Rosa, Dottore di Ricerca (Università di Messina), Marisa Collorà (responsabile Cultura del Comitato Addiopizzo di Messina), Giorgia Celi (Addiopizzo di Messina) e Cinzia Rodi (responsabile Scuole e Università per Addiopizzo). La presentazione del libro avverrà venerdì 14 marzo, alle 18.00, in via Roosevelt, a cura di Addiopizzo di Messina. Interverranno, con Marcello La Rosa, la docente di Storia delle Istituzioni (Università di Messina) Antonella Cocchiara, il direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche (Università di Messina) Giovanni Moschella e il direttore del Dipartimento di Scienze Forensi di Messina Gaetana Russo, i quali affronteranno la tematica dal punto di vista giuridico e culturale. Il volume di La Rosa studia il "Caso Messina", dal 1982 al 1994, trascurato dalla letteratura specializzata sulle analisi del fenomeno mafioso. Esso si articola in due grandi sezioni: nella prima viene sviluppata una ricostruzione storico-criminale della situazione messinese attraverso i punti cruciali della sua evoluzione; nella seconda si presentano alcune linee interpretative delle dinamiche di gestione e approvvigionamento del denaro. Marisa Collorà, di Addiopizzo, ha evidenziato, nel corso della conferenza stampa, che “la nostra associazione, avendo come mission la lotta alla criminalità organizzata e la conoscenza di essa, e in quanto portavoce di una vera e propria rivoluzione culturale, ha voluto fortemente questa iniziativa. Ci sembra significativo

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infatti – ha aggiunto la responsabile Cultura di Addiopizzo Messina – che la nostra sede possa rappresentare il contesto culturale della presentazione di un libro che tratta di mafia e soprattutto della mafia messinese, dalle origini ai giorni nostri. Accendere i riflettori su una realtà sconosciuta, taciuta e per certi aspetti ambigua, diventa necessario al fine di comprendere le logiche che stanno dietro ai fatti di mafia. Il volume di Marcello La Rosa rappresenta un’occasione preziosa per conoscere e capire il modello mafioso messinese”. Per Marcello La Rosa, il suo libro, frutto di una tesi in un Master in Criminologia (con direttrice del corso la professoressa Gaetana Russo), “nasce dalla consapevolezza della presenza di una evidente lacuna bibliografica nel settore della criminalistica, totalmente carente di approfondimenti storico-mafiosi sulla città peloritana. In particolare il libro intende soffermarsi sul caso Messina, trascurato nella letteratura specializzata sulle analisi del fenomeno mafioso perché Messina è stata ritenuta impropriamente e superficialmente una realtà marginale rispetto ad altre realtà del Meridione d’Italia. Al contrario, la mafia nella “tranquilla” città di Messina è da sempre ben radicata nelle tradizioni e nei costumi, e innumerevoli sono i coinvolgimenti col notabilato della città dello Stretto, tanto da ritenere che il “modello Messina”, a causa delle combines col mondo della politica e delle istituzioni, sia addirittura per spessore e organizzazione un gradino sopra rispetto a quanto strutturato nel territorio circostante”, ha sottolineato l’autore del libro.


so. Il caso Messina”

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153° Anniversario dell’eroica difesa della Real Cittadella

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gni anno suscita sempre più consensi ed interesse la manifestazione che ricorda l'eroismo di quei dimenticati soldati duosiciliani che, negli spalti della Real Cittadella di Messina, difesero per nove lunghi mesi l'onore di un regno e di una popolo, che verrà successivamente ampiamente denigrato e vilipeso. Un evento che ogni anno "accende i riflettori" sulle vergognose condizioni in cui versa la Real Cittadella, un monumento che andrebbe valorizzato e tutelato ed invece ancora oggi discarica a cielo aperto dell'intera Città. Una manifestazione nata quasi vent'anni fa da un gruppo di messinesi orgogliosi del proprio passato ma che ormai da diversi anni vede la partecipazione numerosa da tutto il Meridione e non solo. Un evento organizzato in sinergia da ben sedici movimenti ed associazioni che ogni anno fanno fronte comune per denunciare lo stato di vergognoso degrado in cui versa la nostra Real Cittadella. Quindi, l'Associazione Amici del Museo di Messina, l'Istituto Italiano dei Castelli Delegazione di Messina, il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio Delegazione di Sicilia, il Touring Club Italiano

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- Sede di Messina, ZDA - Zona Falcata, l'Editoriale il Giglio di Napoli, l'Associazione Nazionale Ex Allievi Nunziatella, l'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie di Napoli, l'Associazione Culturale Neoborbonica Delegazione di Messina, l'Associazione Culturale "Cap. G. De Mollot" di Capua, il Parlamento delle Due Sicilie - Parlamento del Sud, le Associazioni delle Due Sicilie, l'Associazione Culturale Neoborbonici Attivisti e i Comitati delle Due Sicilie invitano la cittadinanza tutta a partecipare al variegato programma che vedrà: Sabato 15 Marzo alle ore 16.30 l'omaggio floreale al monumento di Ferdinando II di Borbone delle Due Sicilie; alle ore 17.30 nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, tavola rotonda su: "La Real Cittadella di Messina: passato e prospettive di recupero e valorizzazione". Domenica 16 Marzo alle ore 9.30 presso la Chiesa di Santa Caterina V. e M., Santa Messa in suffragio dei Caduti, presieduta da Mons. Mario Di Pietro, e alle ore 11.00 presso il Bastione S. Stefano della Real Cittadella, commemorazione e deposizione corone.


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Musica

“La crisi serve a crescere” 62

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emmeno il piede ha oltrepassato la soglia del Centro Multiculturale Officina, ancora in rapido e sapiente allestimento, sotto le fide mani di Antonella Casuscelli e lo sguardo accorto di Mimmo Papa, rispettivamente madrina e padrino della splendida "Off in Jazz", rassegna dalle plurime note jazz, che già una musica sapurita (per dirla alla siciliana) ha penetrato il mio orecchio, svegliandolo dalla molle quiete della domenica pomeriggio. «Cos'è?», mi chiedo. «È Swing», rispondono gli strumenti in sonora attività. La prima cosa che avvertono i miei occhi alla vista di ben diciotto musici sul palco è armonica unione: in quegli sguardi attenti sui fogli pentagrammati, o concentrati sullo strumento, o chiusi, vaganti in chissà quale dimensione lontana dal tram tram del mondo, o rivolti negli occhi del compagno vicino, vedo soltanto immensa voglia di suonare. E, di riflesso, scatta in me la voglia di ascoltare, di lasciarmi trasportare. Mi godo il momento saturo di bella musica, con un piede in sala e l'altro nei magnifici paesi e nelle mirabili situazioni verso cui quelle melodie dorate mi portano, afferrandomi per il braccio. Sono più di mille i pensieri che sgranano gli occhi della mia anima, i posti che vedo, la gente che incontro, i vestiti che indossano. E mi sembra un granello di sabbia il tempo scorso, quando Sebastiano Benvenuto Ramaci accoglie la mia presenza con un sguardo luminoso, accomodandosi sul divano, al mio fianco, per cercare di trasmigrare in parole l'immensa emozione che è l' HJO Jazz Orchestra. Non è una di quelle classiche interviste che ha il sapore amaro d'informalità guardinga; ha, piuttosto, il retrogusto delle cose passate, piacevoli, naturali, vere. Avvolti da questa sottile atmosfera, non posso che mostrargli alcune curiosità personali, alle quali fa seguire parole di tangibile sincerità.

Il rimedio di Benvenuto Ramaci e della sua H.J.O Jazz Orchestra

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Proporre Swing significa non soltanto bussare alle orecchie degli ascoltatori, ma invitare anche piedi e mani a muoversi ad un ritmo ben delineato: come vorresti che il pubblico reagisse allo Swing? Negli anni '30, negli anni '40, non esisteva quasi altro genere su cui ballare. La gente impazziva letteralmente per questa musica: stasera, suoneremo dei brani che raggiunsero la vendita di 130000 copie ad una settimana dall'uscita, una cosa stupefacente, se si pensa che né internet né gli odierni mezzi di comunicazione esistevano. Ecco, io vorrei che le persone che a breve sederanno al posto nostro reagissero come reagirono tanti anni fa i nostri antenati: non trattenendosi. Dappertutto si può leggere la vostra storia, quella ufficiale, di copertina. Ma, come in tutte le cose, esiste il sostrato, l'indefinito, il sommerso. Le radici danno linfa ai rami: qual è, dunque, la linfa che scorre nella HJO? È sicuramente la voglia di fare di più. Noi tutti amiamo quello che facciamo, ed è l'amore profondo per questo che ci tiene uniti. Nutriamo rispetto e diamo valore all'essere umano, prima che al musicista: questa è la ricetta della nostra armonica coesione. Prima di essere una formazione musicale, prima di essere un insieme di musicisti, siamo esseri umani; e, soprattutto, siamo amici. Siamo quelli della spaghettata alla fine delle prove di sezioni e delle chiamate nel cuore della notte. Siamo spontanei, siamo naturali. Stiamo bene insieme perché siamo avvolti dalla stessa energia. E io mi sento molto, molto fortunato: perché, oltre ad avere degli ottimi musicisti, veri professionisti, ho al mio fianco degli intimi amici. Un'orchestra di così tanti elementi a far del Jazz e, in questo caso, Swing: come si sviluppa tecnicamente la messa a punto di un pezzo dell'H.J.O. Jazz Orchestra? Facci entrare nella vostra officina. Quello che dico sempre ai ragazzi è che devo-

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no considerarsi come diciotto solisti. Ognuno sceglie il pezzo che più gli piace, e lo inseriamo nel repertorio, dopo averlo riarrangiato, con il loro aiuto. Siamo in totale democrazia. Ognuno dà il suo apporto, ognuno porta un po' di se stesso, in modo tale che nessuno possa sentirsi represso, o messo da parte, o possa credere che le sue idee e il suo gusto non contino nulla. Gli dico sempre: «siamo una famiglia». Perché, se siamo una famiglia, possiamo davvero fare tutto: se ci amiamo, se ci rispettiamo, siamo liberi. Liberi di essere noi stessi e di creare qualcosa di veramente bello, tutti insieme. Mentre Benvenuto mi racconta dei progetti futuri, tra cui il contatto con le scuole, che avverrà tramite la proposizione di colonne sonore dei più bei cartoons, i concerti per la lotta al turismo sessuale e alla violenza sulle donne, in collaborazione con Demetra Onlus, che si svolgeranno sull'intero territorio nazionale, i sogni e le speranze reali che illuminano il futuro di questa sana e vera formazione musicale, un discorso in particolare colpisce le orecchie, e il cuore. Suona più o meno così: «molto spesso, anzi, tutti i giorni sentiamo dire che viviamo in un mondo in cui non c'è lavoro, non c'è spazio per la cultura, non c'è gusto per i sollazzi dell'anima. Io dico che questa è solo un'immensa scusa di pigrizia e inattività: il lavoro, la cultura, l'educazione alle belle cose si crea, si fa, giorno dopo giorno, anche a costo di essere noi stessi i nostri datori di lavoro, così com'è stato anche per l'HJO: siamo noi a creare il nostro pubblico, a dare il 100% per creare affezione nelle persone che ci ascoltano, per gettare il seme della buona musica nel cuore di chi, anche solo per pochi momenti, si trova a contatto con la nostra idea di vita, di cultura, di musica. Se desideriamo davvero qualcosa, quel qualcosa, farà parte della nostra esistenza: il resto sono solo attriti e impedimenti dettati da un'insicura volontà di sapere, di fare, di essere».


Con un morbido sorriso, si fa l'ora di calcare il mente riportata in scena da quelle diciotto palco, di far riflettere le luci calde sugli stru- meraviglie di persone che costituiscono la sonora sezione fiati e la costante sezione ritmenti lisci, di suonare, di essere bellezza. Inutile descrivervi la reazione del pubblico; mica di un'orchestra che ha in Sebastiano ognuno sembra sentirsi a casa propria: gli Benvenuto Ramaci non solo un padre, ma apprezzamenti diretti volano come fiocchi di anche un fratello, un amico. neve sulla montagna più alta nella stagione del freddo. Ma non di gelo è avvolta la sera di Ai primi rintocchi della mezzanotte si quieta la domenica 9 Marzo: il Centro Multiculturale musica, coricandosi nelle sinuose pieghe del Officina si fa adornare d'un manto di palpabile silenzio: ma chi, chi potrà dimenticare l'intenallegria, distesa cordialità e lustrinati sorrisi, sa lezione di vita musicata che l'HJO Jazz mentre l'aria si fa satura dei più bei standard Orchestra ha seminato nel più segreto baule della tradizione Swing, da Sing Sing a del nostro Io? Stardust, da Harlem Nocturne ad April in Paris, passando per In the mood, per uno splendido tributo a Duke Ellington e per tante Marina Pagano e tante altre perle della Swing Era, perfetta-

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Steve Lehman Trio “La sua musica ha un’importanza genuinamente visionaria, una via avanzata verso l’arte” 66

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a definizione della Guida al jazz della Penguin inquadra alla perfezione Steve Lehman, compositore, sassofonista e accademico, uno che esprime da un decennio uno dei pensieri compositivi più avanzati della musica afro-americana. Lehman con il suo trio Damion Reid alla batteria e Matt Brewer al basso -, è tornato in tour in Europa con una manciata di nuove composizioni e nuovi arrangiamenti e suonerà in Italia nelle due date del


Circuito Jazzistico Siciliano, la rete culturale che vede insieme l’associazione Catania Jazz di Catania, titolare dell’omonima stagione, l’associazione Musiche di Palermo, titolare con l’associazione Nomos del cartellone Nomos Jazz, l’associazione Musicarte di Caltanissetta, titolare del cartellone Nissa Jazz, e la cooperativa Arte E A Capo di Milazzo titolare del cartellone Milazzo Jazz. Compositore e sassofonista contralto, Lehman ha guadagnato una reputazione grazie ad un “futurismo” dal passo sicuro, in particolare con il suo elegante ma audace ottetto. Newyorkese, 36 anni, Lehman lavora in un ampio spettro di linguaggi musicali sperimentali tanto che il New York Times lo ha descritto come “un sassofonista semplicemente abbagliante”; il quotidiano della Grande Mela nel 2009 ha scelto il suo disco “Travail, Transformation & Flow”, realizzato in ottetto, come album jazz dell'anno. L'album, condiviso con Brewer e Reid, oltre a proporre alcuni pezzi originali elegantemente “incespicanti” - , include diversi brani del repertorio jazz, presentati senza grandi ricostruzioni. Il più noto di questi è “Moment’s Notice” di John Coltrane riletto con un ritmo asimmetrico; “Jeannine” di Duke Pearson e “Mr. E” Jackie McLean, già mentore di Lehman, aderiscono ancora più da vicino al materiale originale, che funge da trampolino di lancio che scaglia il trio lungo una traiettoria veloce che fende l'aria. Lehman ha suonato e registrato a livello nazionale e internazionale con i suoi ensemble e con quelli guidati da Anthony Braxton, Dave Burrell, Dave Douglas, Mark Dresser, Vijay Iyer, Oliver Lake. La sua recente musica elettro-acustica si è concentrata sullo sviluppo di modelli di computerizzati per l'improvvisazione. Oltre che come musicista e compositore, Lehman si è distinto anche come studioso della musica jazz. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Spettacoli

“Andromaca” U

n monologo intenso e disperato, ma forte e lucido, per il nono appuntamento della rassegna Atto Unico. Scene di Vita, Vite di Scena. Domenica 16 marzo alle 21.00 al Teatro Savio va in scena un'altra prima assoluta, “Andromaca”, dall'inedito della scrittrice palermitana Clelia Lombardo, ideazione e regia di Giannella D'izzia. A prestare il volto alla protagonista l'attrice siracusana Carmelinda Gentile, presenza fissa delle stagioni teatrali organizzate dall'Inda al Teatro antico di Siracusa, nota al grande pubblico come la Beba della fiction televisiva “Il Commisario Montalbano”. Lo spettacolo prodotto da QuasiAnonimaProduzioni, che ricostruisce gli episodi più drammatici del destino di una donna che porta iscritti già nel nome archetipi millenari, verrà rappresentato a Messina in prima nazionale. Andromaca è una creatura dell'oggi che fa i

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conti con le sue illusioni, con le sue incancellabili ferite, con la gravità del tempo in cui vive. È una donna per cui l'amore è un luogo, un luogo del cuore e del vivere in cui ha sempre trovato la sua dimensione. Cosa accade, quindi, se questo luogo viene sconvolto, se le regole vengono sovvertite, se i pilastri che l'hanno retto vengono demoliti? La sua vicenda privata la costringe a ripensare il suo sentire, il suo corpo, il suo ruolo, la sua funzione sociale, a ricordare e rivivere tanti passaggi significativi del suo vissuto, a scoprire dentro di sé una voce che non credeva d'avere. Le azioni insensate di chi le sta accanto le impongono, suo malgrado, di rivelare la natura sconsiderata di certi falsi eroismi che nascondono logiche a lei estranee, di entrare e guardare il mondo degli altri. Come accade a tante donne, di fronte all'inevitabile, deve scegliere se lottare.


L'attrice siracusana che presta il volto a Beba ne “Il Commissario Montalbano” porta in scena ad Atto Unico l'inedito di Clelia Lombardo, diretta da Giannella D'Izzia

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Giovani eccellenze messinesi

Sulle ali del cigno, la danza e il ConTatto

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iovedì 13 marzo dalle ore 20,00 presso la Feltrinelli di Messina, si inaugura la mostra intitolata “sulle ali del cigno“. La serata comprende diversi eventi tutti accomunati dallo stesso tema “la danza“. Nella stessa sera si potranno visionare trenta foto di Domenick Giliberto, fotografo di scena, che esporrà una serie di foto su alcuni dei più recenti balletti, eseguite in diversi teatri. Alcune di queste foto sono inseriti in libri di foto e altre sono divenute locandine per gli spettacoli che sono stati portati in giro per l´Europa. Il tema della danza verrà affrontato da Vincenza Di Vita che parlerà delle rivoluzionarie coreografe del XX secolo che hanno dato una spallata ai tradizionali schemi della danza e introdotto un nuovo modo per concepirla; parliamo di Isadora Duncan, Martha Graham e Pina Bausch. Il teatro danza e la danza moderna sono state per l´appunto introdotte dalle coreografe e le foto riprendono balletti che le rappresentano. Donatella Alibrandi intratterrà leggendo alcuni episodi e aneddoti della vita delle tre coreografe. Dopo la pausa per uno spuntino ci sarà un´esibizione di Sarah Lanza che riproporrà una libera riduzione tratta dal film “il cigno nero“ accompagnata dall´attore Lelio Naccari. A seguire, in anteprima, uno scorcio dello spettacolo di danza “ConTatto“, di Sarah Lanza e Laura Licciardello, che andrà in prima nazionale al Teatro Vittorio Emanuele di Messina. foto di Dominick Giliberto WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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La corazzata Potemkin a cura di Francesco Certo

Il petroliere (There will be blood) Dopo aver esordito settimana scorsa con “La grande bellezza”, continuiamo il nostro cammino nel mondo del cinema cercando di farvi conoscere alcune delle opere più significative svariando attraverso epoche, stili e generi. Dal regista di “Boogie Nights” e “Magnolia” e successivamente “The Master”, Paul Thomas Anderson, “Il Petroliere” racconta la storia di un cercatore d’argento che scoperto il petrolio diventa un assettato e spregiudicato uomo d’affari. Nella California di fine ‘800 il personaggio di Daniel Plainview, interpretato da un magistrale e meritatissimo premio Oscar Daniel Day-Lewis, è un uomo spietato e dalla dubbia moralità. Accompagnato da un bambino, rimasto orfano in un incidente in uno dei suoi pozzi, che sfrutterà per addolcire la sua immagine e conquistare la fiducia dei proprietari a cui sottrarre le terre ricche di petrolio. Il film si svolge nel conflitto tra Plainview e la vita, la fine delle sue giornate non sono altro che lunghi stordimenti da alcool che cercano di sopire una rabbia infinita verso il genere umano. Personaggio odioso e da odiare senza alcuna empatia possibile, in conflitto perenne con chiunque si ponga di fronte alla sua sete di potere e denaro. Allegoria maggiore lo scontro tra il protagonista Plainview e Eli Sunday, pastore locale, col quale combatte un duro incontro ideologico tra fede e potere economico. La storia si sviluppa tra liti e angosce personali, storie di morti e insensibilità, storia di un decadimento morale, forse mai avuto, ed economico. Conflitto interiore quello che vive il personaggio, sempre in pentimento per il suo stile di vita, per il quale cerca una redenzione, che vede nella figura di un fratello spuntato dal nulla, non staremo a rovinare la trama a chi non ha visto il film per cui ci fermeremo qui nel racconto. Regia ottima di Anderson che sfrutta il movimento di macchina per caratterizzare la sua opera, inquadrature spesso fisse e strette sul personaggio di Day – Lewis, con le quali azzera lo spazio circostante, seppur immenso, sembra voler dare un senso di claustrofobia ed ombra. L’Academy premia Daniel Day – Lewis e la fotografia, sono 8 però le nomination per l’anno 2008. Fil, crudo e crudele, odioso nei personaggi e che lascia un finale deludente ed incompiuto, ma un film da vedere e rivedere.

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da Beethoven a Kurt Cobain a cura di Francesco Certo

CURIOSITà Reginald Kenneth Dwight ovvero Elton John. Artista dalle mille sfaccettature e poliedricità, appariscente ma dall’animo fragile, maschera di se stesso che cela un animo controverso e introverso. Segnato dal pessimo rapporto col padre la vita di Elton John trova la sua ragion d’essere grazie alla musica. Già a 3 anni inizia a suonare il pianoforte, strumento che farà la sua fortuna, in anni dominati da maestri chitarristi il suo stile tutto al piano modificò il mondo musicale. Sin da subito non fu facile classificare il genere di riferimento del futuro baronetto, una commistione tra rock, country con influenze classiche, base della sua formazione artistica, si evolse in progressive rock per trovare la grande notorietà nel glam rock, arricchendo i propri spettacoli con costumi stravaganti ed estrosi. Questo stile esplosivo e colorato non rifletteva il vero animo schivo e fragile dell’artista, che però trova sfogo sul palco, dove diventa un vero e proprio spettacolo nello spettacolo. Questo suo carattere difficile lo portò a vivere le pagine più buie per l’animo umano, finendo, all’apice della carriera, schiavo di droga e alcol. Omosessuale dichiarato, nel 1976, non mancò però di inscenare un finto matrimonio con una donna, proprio per mettere a tacere alcune voci, ma sull’onda del successo, trovò il coraggio di dichiararsi all’opinione pubblica, dando un grosso apporto alla lotta verso l’omofobia. Lo stile musicale, come accennato, è poliedrico e variegato, a base rimane legata al pianoforte ma l’intero svolgimento musicale è variato da un gioco vocale continuo e diversificato. Elton John è stato, e lo è ancora, un rivoluzionario della musica internazionale, modificò il rock e lo stile musicale ed ancora oggi riesce ad innovare senza essere mai banale o ripetitivo. Personaggio di spicco dello showbiz, legò la propria figura ai personaggi più diversi, da Versace a Lady Diana, alle quale dedicò l’intensa “Candle in the wind”, in memoria e in omaggio della sfortunata principessa morta a Parigi. Personaggio nodale della musica internazionale, personaggio essenziale per l’evoluzione musicale…Ladies e gentlemen Sir Elton John.

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[...]E penso che ci vorrà molto tempo Prima che l’atterraggio mi riporti a scoprire che Non sono l’uomo che pensano io sia a casa Sono un uomo razzo, uomo razzo, qui da solo a fondere le sue valvole[...]

Elton

Pinner, 25 marzo 1947

John

Rocket man

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parole in blu a cura di Alessia Vanaria

CURIOSITà Marguerite Yourcenar nata a Bruxelles nel 1903, da padre francese e da madre belga, fu educata in Francia e in Inghilterra. Sin da subito si dimostrò amante della scrittura al punto da comporre, a soli diciassette anni, la prima opera in versi: Le jardin des chimeres. Prima di trasferirsi negli Stati Uniti, dove insegnò letteratura, viaggiò molto per l’Europa. Creatasi, per gioco e con l’aiuto del padre, lo pseudonimo di Marguerite Yourcenar, quasi anagramma del suo vero nome Marguerite de Crayencour, cominciò a scrivere diventando in breve tempo molto famosa. Tutte le sue opere nascono da un intreccio perfetto di fantasia, analisi acuta dell’animo umano e profonde conoscenze storiche che danno vita a complesse raffigurazioni di epoche e costumi lontani. Tra i suoi romanzi ricordiamo Alexis o il trattato della lotta vana, storia di un giovane che conduce una lotta vana contro propria inclinazione omosessuale, L’opera al nero, che vede protagonista un personaggio immaginario, Zenone, medico e alchimista che vive nei primi anni del Cinquecento, Come l’acqua che scorre, tre lunghi racconti storici ambientati nel seicento. La sua fama, però, è legata in modo particolare al romanzo Memorie di Adriano, una sorta di autobiografia nella quale l’autrice ricostruisce non solo gli episodi salienti della vita dell’imperatore romano ma soprattutto la sua vicenda interiore. Adriano, gravemente malato e ormai consapevole della sua fine imminente, scrive al giovane Marco Aurelio per raccontargli la propria vita. “Conto su questo esame per conoscermi meglio prima di morire” confessa al suo interlocutore. Dopo aver rievocato la giovinezza e il fascino dei primi viaggi al seguito delle legioni danubiane, Adriano ricorda i suoi rapporti con Traiano, il matrimonio con Sabina, le conquiste militari, che se pur brillanti non gli hanno fatto mai dimenticare il rispetto per l’uomo, ereditato dai Greci e, infine, il rapporto con il giovane Antinoo. La trama del libro segue, dunque la vita di Adriano attraverso il flusso dei suoi pensieri, che si susseguono facendo della sua anima la grande e unica protagonista. Un romanzo esistenzialista, questo della Yourcenar, che è stata la prima e unica donna a essere eletta all’Accademia di Francia, dove vengono accolti solo scrittori considerati immortali. Pur soggiornando spesso in Europa e in Oriente ha trascorso gran parte della sua vita su un’isola della costa atlantica degli Stati Uniti, Mount Desert, dove si è spenta nel 1987.

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Bruxelles, 8 giugno 1903 Mount Desert, 17 dicembre 1987

Yourcenar

“ Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t’appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti.”

Marguerite

“ Sopravverranno le catastrofi e le rovine; trionferà il caos, ma di tanto in tanto verrà anche l’ordine. La pace s’instaurerà di nuovo tra le guerre; le parole umanità, libertà, giustizia ritroveranno qua e là il senso che noi abbiamo tentato d’infondervi. Non tutti i nostri libri periranno; si restaureranno le nostre statue infrante; altre cupole, altri frontoni sorgeranno dai nostri frontoni, dalle nostre cupole; vi saranno uomini che penseranno, lavoreranno e sentiranno come noi: oso contare su questi continuatori che seguiranno a intervalli regolari, lungo i secoli, su questa immortalità intermittente.”

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Il calcio minerale "alleato" per controllare peso

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l calcio è il minerale più abbondante dell'organismo e localizzato al 99% nello scheletro. Questo minerale viene spesso collegato al benessere di ossa e denti, ma oltre alla funzione che svolge su queste specifiche parti del corpo, il calcio partecipa anche al processo di coagulazione del sangue, al mantenimento della normale funzione muscolare, alla neurotrasmissione e ricopre un ruolo fondamentale rispetto al metabolismo energetico. L'Osservatorio AIIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari - Area Integratori Alimentari) segnala uno studio pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition che evidenzia una significativa efficacia dell'assunzione di calcio nel controllo del peso corporeo. Lo studio, condotto da un gruppo di ricercatori Danesi su 7569 persone, ha evidenziato come ad ogni 1000 mg di calcio assunti venga associata una riduzione di peso pari a 0,076 kg. "Analizzando il potenziale impatto del calcio sul peso corporeo, la ricerca ha aggiunto valore al dibattito già in essere sul tema e suggerito come questo minerale possa contribuire a ridurre l'assorbimento di grassi: livelli di calcio più elevati sembrano influenzare i livelli della forma attiva della vitamina D che a sua volta si traduce in una bassa concentrazione intracellulare di calcio. Si pensa che questo fattore stimoli la scissione dei grassi (lipolisi) e l'inibizione dell'accumulo di grasso nelle cellule adipose" - afferma Giovanni Scapagnini, biochimico clinico ed esperto dell'Osservatorio AIIPA.

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"Le nuove ricerche hanno aperto anche la strada alla correlazione tra assunzione di calcio e circonferenza della vita, dove i geni possono giocare un ruolo fondamentale. I ricercatori hanno infatti osservato un legame tra calcio e più ridotti girovita nelle persone geneticamente predisposte ad averne ampi." Il calcio, indispensabile elemento in una dieta varia e bilanciata, è quindi un alleato per il controllo del peso. I latticini, come yogurt e formaggi, ad esempio, sono tra i cibi più ricchi di questo minerale, insieme ad alcune piante come il tarassaco, la rucola, il rosmarino, il prezzemolo e il basilico; anche le mandorle, che ne contengono molto, giocano un ruolo importante contribuendo ad accelerare il metabolismo.


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RE sano

La ricetta Biscotti al limone Ingredienti per la pasta frolla (per 20 biscotti) • 250 gr di Farina 00 • 2 tuorli di Uova • 100 gr di Zucchero a velo • la scorza di 2 Limoni • 125 gr di Burro freddo per la crema al limone • 5 gr di Farina • 10 gr di Maizena o fecola • 125 ml di Latte • 2 tuorli di Uova • 35 gr di Zucchero semolato • la scorza di 2 Limoni • 1 Uovo per spennellare

PREPARAZIONE Iniziate dalla preparazione della pasta frolla, setacciate la farina e trasferitela nel mixer, aggiungete il burro e un pizzico di sale e frullate fino ad ottenere un composto sabbioso, a parte grattugiate la scorza dei limoni, trasferite poi il composto sabbioso su una spianatoia formando la classica fontana e versate al centro lo zucchero, e aggiungete la scorza dei limoni al composto per aromatizzarlo. Incorporate ora i tuorli e impastate velocemente a mano per amalgamare gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo e compatto, formate un panetto, avvolgetelo con la pellicola trasparente e ponetelo in frigorifero a rassodare per almeno 30 minuti. Scaldate in un pentolino il latte con la scorza del limone, portatelo a sfiorare il bollore e poi spegnete il fuoco. A parte, in una ciotola versate i tuorli e lo zucchero e montate il composto con una frusta finché non sarà chiaro, unite poi la farina e la maizena setacciate poco alla volta continuando a mescolare con la frusta e per ultimo incorporate anche il latte caldo. Traferite la crema in un pentolino avendo cura di passarla attraverso un colino per trattenere la scorza del limone ed eventuali grumi. Cuocete la crema a fuoco basso continuando a mescolare con la frusta fino ad ottenere una consistenza soda e compatta. Versate la crema in una ciotolina, ricopritela con la pellicola a contatto e lasciate raffreddare la crema in frigorifero. Intanto tirate fuori il panetto di pasta frolla e stendetelo con il mattarello su una spianatoia una infarinata creando una sfoglia spessa circa 2-3 mm. Con un taglia biscotti del diametro di 6 cm ricavate 40 cerchi perché ciascun biscotto sarà composto da due dischi di pasta. Togliete dal frigorifero la crema e trasferitela in una sac-à-poche, spremete un ciuffo di crema al centro del disco di pasta frolla, poi spennellate il bordo di pasta con l’uovo sbattuto e ricoprite con un altro disco di pasta; sigillate bene i bordi con le dita e poi ponete i biscotti ottenuti su una leccarda rivestita di carta da forno. Cuocete i biscotti in forno preriscaldato statico a 180° per 20 minuti, biscotti non dovranno diventare dorati ma mantenere un colore chiaro. Sfornate e fateli raffreddare. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Amarcord Messina - Piazza Municipio. Anni '50


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foto Giuseppe Zaffino

Numero 82 - Anno XII -10 Marzo 2014

SPORT il Cittadino

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