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IPASVI Firenze

zione del controllo sui prezzi dei farmaci da parte dei governi. E’ evidente come in questo caso le ragioni del libero commercio possano confliggere con quelle del benessere pubblico. Stiamo vivendo un momento storico nel quale con la scusa della crisi economica e in un momento di effettiva crisi lavorativa, le scelte di organizzazione sanitaria italiana stiano andando verso un sistema misto. Alcune politiche responsabili di questo sono: • Quelle di far pagare agli utenti i servizi sanitari pubblici sia attraverso la fiscalità generale che attraverso un’ulteriore compartecipazione dovuta con tichet e contributo di digitalizzazione; • Quelle che favoriscono la privatizzazione dei servizi sanitari attraverso la cessione di grosse fette di attività sanitarie al privato convenzionato, deprivando di conseguenza il pubblico di importanti risorse; • Quelle che promuovono programmi assicurativi sanitari sia con agevolazioni fiscali, sia prevedendo nei contratti di lavoro assicurazioni per una sanità integrativa, sia spingendo il cittadino a rivolgersi al privato quando non trovi risposta in tempi celeri al bisogno di servizio sanitario, sia con la continua espansione dell’intramoenia che sostituisce il servizio che il pubblico non da più in tempi certi. Il TTIP in tutto questo contesto accellererà ulteriormente tale privatizzazione rendendola irreversibile. Il trattato infatti permetterà un ritorno ad un servizio pubblico soltanto con il pagamento di enormi somme di risarcimento a favore delle compagnie private. Non scordiamoci che queste sono scelte che mettono a rischio la garanzia di un diritto fondamentale dell’individuo. Avere un welfare state, compresivo del servizio

OBBIETTIVO PROFESSIONE INFERMIERISTICA

sanitario pubblico, garantisce anche che in un momento di grande crisi tutti possano avere accesso ai beni essenziali e nel nostro caso, al diritto alla salute. Anche l’attacco dei media ai lavoratori pubblici rappresenta una spinta verso le privatizzazioni. Sebbene la sanità sia il comparto italiano più controllato nella spesa (dichiarazione fatta anche dal Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi), è facile leggere nei mass media dichiarazioni contro infermieri e medici, considerandoli in parte responsabili di una presunta malasanità. In realtà tutto questo è un attacco mirato contro la sanità pubblica, conseguenza anche del forte interesse dei privati nel settore. Inoltre, una normativa analoga al “Rights to Works” americano potrebbe affacciarsi in Europa contribuendo ad alimentare una rinnovata ed ancor più forsennata concorrenza al ribasso anche fra i lavoratori sanitari sui loro diritti e sulle loro retribuzioni. Per finire, è importante citare quanto detto dal premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz, parlando del TTIP nel corso di una lectio magistralis tenuta alla Camera il 19 settembre 2014. Ha affermato che “L’accordo di libero scambio tra Ue e Stati uniti l’Europa non dovrebbe firmarlo. Si tratta infatti di un accordo la cui intenzione sarebbe di eliminare gli ostacoli al libero commercio, ostacoli che rappresentano le regole per la tutela dell’ambiente, della salute, dei consumatori, dei lavoratori. In questo caso i costi in termini di salute, ambiente, sicurezza dei cittadini sarebbero enormi e le disuguaglianze sociali aumenterebbero dando profitti a poche multinazionali a spese dei cittadini”.

ATTUALITÀ E PRIMO PIANO |

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Obbiettivo Professione Infermieristica nr. 2/2015  

Organo Ufficiale del Collegio IPASVI di Firenze

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