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Il Castello, fonte di ispirazione per i nostri autori ? ● Quante case editrici ci sono ● Alla scoper ta di Amos Oz

In copertina, illustrazione di

Massimo Balestrini Anno 2 N. 49 / aprile 2012 - Periodico settimanale - Editore e Proprietario: eBookservice srl C.F./P.I. : 07193470965-REA: MI-1942227. Iscr. Tribunale di Milano n. 324 del 10.6.2011.


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massimo balestrini Artista Fin da bambino coltivavo una grande passione per il disegno, riuscivo a riprodurre ciò che vedevo senza fatica. Esprimevo quello che volevo con le immagini anziché con le parole; era il mio linguaggio personale, una valvola di sfogo. Da “grande” mi sono laureato in Scienze dell’Informazione e mi sono poi diplomato in Pittura all’Accademia di Brera. Parallelamente all’attività artistica l’insegnamento, all’Accademia Cignaroli di Verona. Adoro raccontare e condividere la mia esperienza con i ragazzi e penso che anche loro avvertano con quanta passione mi dedico a questa attività. La passione per la computer grafica è nata invece nel 1982. Volontariamente rendo poco comprensibile nelle immagini la differenza tra le parti dipinte dalle parti realizzate con l’ausilio informatico. Con il mio lavoro artistico non ho la presunzione di poter cambiare le cose, ma spero di poter aiutare a riflettere o perlomeno invitare a farlo. Per me dipingere è un viaggio terapeutico. Una seduta psicanalitica con me stesso. La cosa che ancora mi sorprende è l’inaspettato esito che questo viaggio può provocare. Il flusso creativo che parte in modo razionale e programmatico spesso devia in soluzioni del tutto imprevedibili ma così precise e pertinenti da essere migliori delle prerogative di partenza. La possibilità e la probabilità di poter scoprire in modo quasi casuale cose inaspettate aumenta la mia inventiva e mi libera da obblighi e preconcetti.

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Massimo Balestrini

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sommario

autori Panzacchi & Santi |

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Scoperte e intrighi a castello Monica Tumiati |

Il sentore del male

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rubriche

L’angolo della poesia |

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Letture in semibreve |

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di Paola Concilio

di Laura e Paola Caponetti Know-How |

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di Annarita Faggioni Pollicino |

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di Pina Varriale

Penne e tulipani |

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di Giuseppe Raudino Eventi |

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Eventi per i vostri cinque sensi


editoriale Chi scrive lo sa bene. Che più della mancanza di idee c’è una paura ben più grande, davanti ad un foglio bianco. Quello di non riuscire ad esprimere al meglio l’uragano che vortica dentro. Quelle parole che girano nella testa, si spostano da una tempia all’altra e chiedono solo di uscire, messe in fila, in bell’ordine, da sinistra verso destra. Essere semmai spostate, cancellate, riprese, replicate, ma “messe lì”, fuori da un essere che si inquieta perché non sa come liberarle dalla loro prigione. Il dramma vero, per lo scrittore, è quando queste parole vengono scalzate da altre decisamente poco efficaci. Debolucce. Inadeguate. Vaghe. Che non gli appartengono ma che rotolano faticosamente fuori, ombre delle altre. Che invece restano impigliate nei pensieri. Se non è la necessità a rendere pressante il lavoro, se non c’è una scadenza improrogabile, quello è il momento di lasciarle lì. Perché è come se avessero ali bagnate da dover dischiudere e che, prima o poi lo faranno. Sorprendendo anche noi, lasciandoci un po’ stupiti come, in fondo, fosse facile. Sabrina Carrozza

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Autori Francesca Panzacchi i h g i r t n i e e t r e p o Sc o l l e t s a c a P

rovate a immergere, in un bicchiere d’acqua, due grumi secchi di acquerello. Immaginiamo si tratti del giallo e dell’azzurro. Inizialmente, al contatto con il liquido, ciascuna crosta di colore produrrà nuance sfumate e, nella trasparenza dell’acqua, si distenderanno prima filamenti cromatici, poi chiazze multiformi e variamente screziate. Infine i colori si combineranno: inizialmente con striature, melange e giochi d’intreccio, poi i due colori basici produrranno un nuovo colore, il verde, con tonalità sempre più uniformi in un crescendo di definizione. Questa è l’immagine che mi ha ispirato la lettura dei “Delitti al castello”, un interessante esperimento nel quale la vocazione erotico-noir di Francesca Panzacchi si è combinata con la predilezione al thriller di Carlo Santi. I colori della mia metafora iniziale non li ho scelti a caso. Ho utilizzato le mie tinte preferite, quelle che peraltro rappresentano le gradazioni del romanzo: il giallo della tensione e dell’enigma, l’azzurro evocativo di cielo e mare, dunque di sentimento e bellezza - nel romanzo incarnata dalla contessa Sofia – e infine il verde che, per tradizione, è il colore della speranza e del buon auspicio. (dalla prefazione di Bruno Elpis)

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Francesca Panzacchi vive a San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna, con un marito, due figli e un gatto crudele. Laureata in Scienze Politiche, ha collaborato con vari magazines di letteratura e d’arte e con Il Resto del Carlino. Attualmente è direttore di due collane editoriali della Ciesse Edizioni, che si occupano rispettivamente di Fotografia e di Poesia.


Carlo Santi è nato ad Abano Terme (PD) nel 1963 e vive a Montegrotto Terme. Sposato, ha due figli. Al suo attivo conta una ventennale esperienza quale Dirigente Sindacale, prima in Cisl poi in Cisal. E’ stato docente in Diritto del Lavoro presso una Scuola Superiore (biennio 1994/1995). Oltre all’attività di scrittore, svolge la libera professione in campo editoriale. A ottobre 2010 ha costituito la CIESSE Edizioni di cui è il Direttore Responsabile.

DELITTI AL CASTELLO Autore: Francesca Panzacchi & Carlo Santi Editore: CIESSE Edizioni ISBN: 978-88-6660-024-4 eBook: 978-88-6660-025-1 Anno: 2012

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- Carlo Santi

Siamo nella Maremma Toscana, durante la ristrutturazione del castello della giovane contessa Sofia Zanchi viene causato il crollo di una parete, dietro la quale viene rinvenuto un cadavere. La morte risale a poco più di un mese prima. Indaga sull’omicidio uno degli investigatori più abili e geniali appena trasferito a Grosseto per comandare la nuova U.S.A.P.: l’Unità Speciale Anticrimine della Polizia di Stato. Un poliziotto eroe che ha combattuto per anni le cosche mafiose siciliane e stroncato traffici internazionali di rilevante importanza: il commissario capo Matteo Alfonsi. Nulla potrà essere dato per scontato e altre misteriose morti mineranno la logica teoria accusatoria di Alfonsi fino all’inatteso epilogo che sconvolgerà la sua intera esistenza.  ●

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l’angolo della poesia

Paola Concilio Salvata da un angelo Ero lÏ, su quella barella, stavo rivivendo tutto il mio passato: come un flash rividi tutto, i momenti belli, i momenti brutti e mi sembrava tutto tremendamente brutto, credevo che tutto avrebbe avuto presto fine, credevo di dover dire addio a tutti, senza neanche poterlo dire. Un angelo, ecco chi mi ha salvata, un angelo. Forse non voleva farmi dire addio a tutti, ha voluto salvarmi e mentre rivedevo tutto il mio passato incominciai a vedere il mio futuro, un futuro che ora posso vivere, grazie a quell’angelo.

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Paola Concilio nasce a Mercato San Severino, in provincia di Salerno, il 10-10-1994. Da poco partecipa a concorsi letterari, vincendo giĂ  vari premi e pubblicazioni. Ha ricevuto i complimenti da parte di artisti come Mogol e Carotenuto. Oltre che alla poesia si dedica anche al giornalismo.


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Autrice l’intervista Monica Tumiati è di Genova. E’ nata 19 febbraio del 1976 e nel capoluogo ligure vive e lavora, in una mensa ospedaliera. Cosa ti ha portato a scrivere? La passione per la lettura e la scrittura è nata sin dalle elementari. Quando hai deciso di scrivere il tuo primo libro? L’impulso è nato qualche anno fa come valvola di sfogo, ma da allora in poi non ho mai smesso. È stato facile trovare un Editore, ti sei affidato ad un agente letterario? Descrivi il tuo percorso per arrivare alla pubblicazione. Ho partecipato a vari concorsi letterari ed ho inviato a molti editori, senza alcun esito. Sino a quando non mi è giunta una proposta purtroppo a pagamento, mi hanno convinto che per la pubblicazione del primo libro bisogna sempre pagare, ma non c’è nulla di più falso e questo l’ho scoperto solo dal secondo libro in poi. Come nascono i tuoi libri? Ho sempre adorato i libri gialli e film horror; quando ho iniziato, e tutt’ora, mi viene naturale scrivere del genere horror gotico. Come ti descriveresti? Solitaria e creativa anche se non disdegno la compagnia, ma mi piace trascorrere ore in perfetta solitudine con i miei pensieri. Il tuo motto personale? A dire la verità, non ho un motto per-

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sonale…diciamo che alcuni mi piacciono più di altri. Vivi per… per migliorarmi ogni giorno e per la mia famiglia. Perché acquistare la tua opera? credo che il motivo che spinga all’acquisto dei miei libri sia l’interesse per l’horror e per le storie avvincenti. ●


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Monica Tumiati

e l a m l e d Il sentore

Anno: dicembre 2011 Autrice : Monica Tumiati Editore: Cerebro ISBN: 9788896782804 Prezzo: € 12,00

Una tranquilla spedizione scientifica in un antico castello si trasforma in un incubo. Il gruppo di ignari studiosi scavando in un passato misterioso ridarà vita ad antiche entità e maledizioni , riusciranno a sfuggire e a rimettere le cose a posto prima che il male scatenato si dilaghi per il mondo ? Attraverso gli occhi di una giovane archeologa cadrete in un incubo sempre più nero dove il sole sarà la vostra ultima speranza , ma se anche questo viene a mancare? Una storia di terrore e incubo che vi terrà incollati fino all’ultima pagina !

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Letture in Semibreve ...il giusto mix di parole e musica

di

Laura

Caponetti Una storia di amore e di tenebra, Amos Oz

I

l titolo di questo libro racchiude in sé le parole chiave del romanzo, l’amore e la tenebra, parole, che, trattandosi di un’autobiografia, descrivono anche il grande contrasto sempre esistito nella stessa vita di Amos Oz. Parliamo dello scrittore ebreo più famoso, parliamo di un uomo che a prescindere dalla religione è ebreo nel senso più profondo del termine, è un figlio d’Israele, non nel senso biblico, lo è perché ama la sua terra, non perché gli è stata promessa, ma perché sono secoli che si deve difendere. Non entrerò nei particolari del tragico scontro tra ebrei e palestinesi, non prenderò le parti di nessuno, mi limiterò a cercare di farvi sentire come chi, bambino, gioisce del’avvenuta costituzione dello Stato d’Israele, assiste alle lacrime del padre, uomo tutto d’un pezzo, studioso e poliglotta, per la gioia di quel momento tanto atteso; ha persino, quella sera, il permesso di restare alzato fino a tardi. Sentirà le urla provenienti dal-

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la strada, di gente che festeggia e ringrazia Dio, quella notte non la dimenticherà mai. Quel bambino non sa che quell’unica notte, quell’unico ricordo felice, dovrà fare i conti con anni in cui per le strade non ci saranno più grida di gioia, ma di paura e di dolore, che le preghiere saranno sostituite dallo scoppio delle bombe. Nella sua casa di trenta metri quadri, tra i libri del padre e le angosce della madre crescerà il piccolo Amos. Il libro, più di seicento pagine, è uno scorrere di ricordi, avanti e indietro nel tempo, in questo davvero all’avanguardia, tra flashback e flashforward, ci racconta la sua storia e quella della sua Nazione. In più ci racconta la sua consapevolezza del voler scrivere, del voler raccontare cose che prima non esistevano, del voler inventare storie e trovar per loro parole e mondi: “Questo strano impulso che avevo da bambino - il desiderio cioè di offrire una nuova opportunità a ciò che non esisteva più né mai più avrebbe avuto un’opportunità - è ancora fra le cose che mi muovono la mano, ogni volta che mi accingo a scrivere una storia.” E poi ci sono le tenebre, quelle personali, che riguardano proprio la sua storia, come il suicidio della madre, del quale non parlerà con suo padre, andranno avanti facendo finta che non sia successo; questo, però, incrinerà per sempre i loro rapporti, tanto che poi, da ragazzo, Amos deciderà di andar a vivere in un Kibbutz e addirittura cambierà il suo cognome. Oz è infatti il cognome che lui stesso si è scelto, in ebraico vuol dire “forza”, credeva infatti nel destino che si portano die-

tro i nomi, e lui, voleva cambiare la sua storia, perché non assomigliasse a quella della sua famiglia, e, sapeva, che per farlo, gli sarebbe servita quella forza. È un libro sulla separazione, separazione da terre, separazione dalla lingua, ma, anche, separazione dai condizionamenti della propria storia familiare. In questo libro Amos Oz ci mostra come, a volte, riappacificarsi con il proprio passato, vuol dire riappacificarsi con la propria vita. Forse è per questo che, terminata la lettura, la sensazione non è quella del distacco e della delusione ma, paradossalmente, di una sorta di pace interiore dolorosamente conquistata. Nelle ultime pagine Oz ci descrive minuziosamente i gesti della madre nelle ore antecedenti la morte. Descrive tutto nei dettagli, con calma, potrebbe andare dritto al sodo, ma adesso si prende il suo tempo e tutte le parole che servono perché di quello che successe non ha mai parlato con nessuno, padre, moglie, figli. Adesso lo sta dicendo al mondo, apre la porta più nera della sua esistenza, la spalanca, finalmente. Adesso ne è libero, solo adesso. ●

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Letture in Semibreve

...il giusto mix di parole e musica paola 4 quarti

questa settimana consiglia l’ascolto di Simon & Garfunkel, album Bookends, (1968)

Autore: Amos Oz Titolo: Una storia di amore e di tenebra Editore: Feltrinelli Isbn: 9788807818574 Pag.: 625 Prezzo: â‚Ź 16,00

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Know-How

strategie sul libro

Quante case editrici ci sono?! Chi è Annarita?

“Annarita Faggioni, classe ‘90 si sta laureando a Lettere e Cultura del Territorio a Taranto. Da circa un anno consiglia gli autori esordienti e dà loro visibilità sul Piacere di Scrivere. Vanta alcune collaborazioni come copywriter freelance in vari settori. Recentemente ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie “Canto D’Inverno”, che ha trovato riscontri favorevoli nel vasto pubblico della Rete e un e-book gratuito per i vincitori del suo concorso di poesia. Sarà con noi in questa rubrica.” Si tratta della domanda che si fanno tutti gli autori esordienti che decidono di pubblicare il proprio testo, inserendolo nel mercato editoriale. Dopo aver scoperto nel numero 46 di IoCome Autore come presentarsi ad una casa editrice, oggi vediamo come si compone il mercato editoriale. Le case editrici sono costituite da due categorie fondamentali: l’editoria a pagamento e la categoria NO EAP. Le due categorie sono analoghe per linea editoriale (nel senso che ogni casa editrice ha i suoi generi preferiti e i suoi canali di distribuzione preferenziali), ma, semplicemente, una chiede un

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contributo all’autore per pubblicare il proprio libro, l’altra no. ➜ Cominciamo con l’editoria a pagamento. Si tratta di case editrici che, al termine di un’attenta valutazione, chiedono un contributo per pubblicare il proprio libro. Non si tratta di un investimento come dicono in tanti, si tratta di un vero e proprio pagamento per affrontare le spese di stampa. All’autore vengono poi date dalle 100 alle 500 copie di cui può disporre come desidera. Non tutta l’editoria a pagamento è da considerarsi malefica o sfruttatrice, ma sappiate scegliere: se vi


Annarita Faggioni

chiedono 1000 euro per pubblicare parliamo di un vero contributo per la stampa e sarete sicuri che il vostro libro avrà una certa distribuzione e promozione dalla stessa casa editrice, altrimenti lasciate perdere. Prevenire è meglio che curare: prima di spedire un libro, guardate dal sito ufficiale della casa editrice eventuali forme di distribuzione e di promozione già realizzati per altri testi editi dalla stessa.

sibilità di mercato soprattutto online, attraverso lo strumento dell’e-book, che viene promosso direttamente dal sito della casa editrice senza costi aggiuntivi. La categoria NO EAP ha anche punte di eccellenza nella pubblicazione in cartaceo, ma sappiate che i tempi di risposta varieranno dai sei mesi all’anno e che, nell’80% dei casi, all’autore non viene data alcuna risposta in caso di scarto.

➜ La categoria NO EAP (cioè non a pagamento) è costituita dalle piccole e medie case editrici che, a fronte di una valutazione più selettiva, pubblicano pochissimi testi senza chiedere nulla all’autore, se non il pagamento di un minimo di copie, scontate del diritto di autore (massimo 25) che l’autore può gestire con più tranquillità rispetto all’acquisto di 500 copie personali. Molte di queste case editrici sviluppano le loro pos-

Le case editrici possono decidere anche di selezionare i testi inediti da pubblicare attraverso concorsi che possono essere free o con quota di partecipazione. Si tratta di una corsia preferenziale: almeno avremo il vantaggio di sapere in poco tempo se il nostro testo è stato rifiutato o no. Annarita Faggioni Il Piacere di Scrivere

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Pollicino per non perdersi tra i libri

Stelle draghi e tanti sogni

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uanti sono i sogni? Tanti quante sono le stelle? Di più, è ovvio, molti di più.

Nessuno può contare i sogni, per uno che muore ecco un altro già pronto a sbocciare come un tenero fiore nel prato sempre verdissimo della fantasia. E cosa c’è di più bello e tenero e dolce che tingere di colori i sogni dei bambini? E’ una esperienza meravigliosa ma è anche un compito difficile perché ai bambini, soprattutto ai più piccoli, bisogna parlare con parole semplici ma non per questo meno belle e profonde di quelle che si adoperano per i grandi. I piccoli hanno senza dubbio una sensibilità particolare, sensibilità che ben conosce Fulvia degl’Innocenti, autrice di un tenerissimo libro dal titolo: “Una stella tutta per me” edito da Piemme nella collana “Arcobaleno”. La storia di un simpatico drago, innamorato cotto di una traghet-

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ta dagli occhi blu cattura immediatamente l’attenzione e, nel contempo, suscita immagini piacevolissime e colorate quanto le splendide illustrazioni che arricchiscono il testo. La storia è molto semplice ma non per questo è priva di suggestioni, anzi! Una scia luminosa in cielo segna l’inizio di una “avventura” molto particolare per il timido drago che dovrà imparare a riconoscere i propri sentimenti e, soprattutto, a non vergognarsene. “I sogni sono desideri” cantava Cenerentola nel celebre film animato ma non basta, al desiderio deve seguire il coraggio delle proprie scelte. Riuscirà il giovane, tenero drago ad aprire il cuore alla traghetta dagli occhi blu? E cosa ne sarà dei consigli del nonno? Una stella può accendere la speranza ma bisogna che nel cuo-


re la fiamma resti viva. Cosa farà il nostro protagonista? Lasciate che sia la magica e dolce narrazione di Fulvia Degl’Innocenti a svelarlo. A lei il compito di condurre grandi e piccini sul prato meraviglioso della fantasia e a noi il piacere ineffabile di leggere, magari come una bella favola della buonanotte, questo piccolo, delicato racconto. ●

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di Pina Varriale

Autore: Fulvia Degl’Innocenti Titolo: Una stella tutta per me Editore: Edizioni Piemme ISBN: 978-88-566-1500-5 Pagine: 48 Anno: 2011 Prezzo: € 7,50

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Penne e tulipani:

appunti di scrittura mediatica

Scrivere per il web Quante volte vi sarà capitato di pubblicare qualcosa su internet? Un commento, un post su un forum, una nuova pagina di un blog, una nota su Facebook, un annuncio, una lettera di reclamo su un modulo online...

Incrociare scrittura e web è facilissimo, e accade sempre più frequentemente. Dobbiamo tuttavia distinguere una tipologia professionale di scrittura per il web, in quanto non tutti gli scritti che finiscono in rete hanno la stessa finalità o lo stesso valore. Senza avere alcun intento di essere esaustivi, vediamo quali sono le principali attività di scrittura digitale, cercando di dare qualche consiglio per affrontarle al meglio. Blog: inutile stare a ripetere ancora una volta che il termine blog è la contrazione di due parole inglesi (web log) che significano “diario sul web”. Il contenuto di questo vero e proprio genere letterario è ordinato anticronologicamente (dal più

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recente al più vecchio) e presenta dei post che andrebbero integrati con altri strumenti del web 2.0 come per esempio clip prese da Youtube, immagini caricate su Flickr, link a pagine di Wikipedia e così via. Per avere successo, l’argomento del blog deve essere omogeneo e l’autore altamente specializzato in materia. I post devono essere offerti con regolarità e gli eventuali commenti vanno moderati. Le possibilità di guadagno sono effettive qualora si usino programmi di affiliation marketing o di pubblicità come Google AdSense. Esistono innumerevoli piattaforme gratuite per cominciare a bloggare, ma spesso si hanno delle restizioni nell’inserimento della propria pubblicità. SEO: si tratta niente di meno che di “Search Engine Optimization”, ovvero ottimizzazione per motori di ricerca. Per un certo periodo ho lavorato nel settore del marketing online per un’azienda che vendeva servizi su internet e, da country manager per l’Italia, ero responsabile per il miglioramento (ottimizzazione) del contenuto delle pagine web affinché queste ultime venissero indicizzate ai primi posti su Google quando gli utenti digitavano alcune parole chiave. Bisogna sapere che solo una parte dei risultati di Google è sponsorizzata (cioè pagata dalle aziende che cercano pubblicità, e questo viene chiaramente sottolineato), ma tutto il resto è “organico”, ovvero i risultati sono il naturale prodotto di un algoritmo misterioso che può essere a volte influenzato da alcune qualità presenti nel testo. Ecco


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di Giuseppe Raudino

Giuseppe Raudino è docente di Teoria dei Media presso l’Università di Scienze Applicate Hanze di Groningen, Olanda. Lavora anche come giornalista freelance e ha pubblicato diverse opere di narrativa. Il suo romanzo L’isola del tempo è disponibile su Lulu.com e la sua home page è www.raudino.webs.com

allora che il copywriter addetto al SEO deve attenersi a certe caratteristiche per migliorare un testo esistente, oppure crearne uno di sana pianta, al fine di far apparire la propria azienda tra i primi risultati dei vari motori di ricerca, con il conseguente aumento della possibilità di vendere più prodotti, o migliorare la propria visibilità, gratuitamente. Malgrado possa sembrare un’attività oscura e segreta, non è affatto così: Google pubblica e aggiorna regolarmente le linee guida per webmaster-scrittori che vogliono ottimizzare i loro siti web. Basta cercarle online. Articoli per webzine e altri giornali: collaborare con delle riviste può sembra-

re l’attività più naturale per uno scrittore in cerca di veder pubblicata la propria firma. In questo caso, la preparazione riguardo l’argomento da trattare è comunque imprescindibile, ma la fase cruciale, a dispetto di quanto comunemente si possa credere, non è la stesura dell’articolo, bensì la proposta. Per avere successo come scrittore per riviste online bisogna dedicare una grande attenzione al modo in cui si approccia la redazione, proponendo idee fresche e originali senza troppo soffermarsi sulle esperienze professionali e sull’istruzione. Per scrivere non conta chi sei e cosa fai ma cosa scrivi e come lo scrivi. ●

Giuseppe Raudino

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I nostri eventi per Ascolta! salone del libro

19 aprile - 1° maggio Villadossola

Un’edizione non solo da sfogliare ma anche da ascoltare per La Fabbrica di Carta 2012, il Salone del libro, degli autori ed editori del Verbano Cusio Ossola, di scena dal giovedì 19 aprile a martedì 1° maggio nella cornice del teatro di Villadossola, spazio culturale da cui l’iniziativa ha mutuato il nome. La musica è l’ingrediente principale della serata di apertura della manifestazione. Protagonisti saranno i ragazzi delle scuole medie a indirizzo musicale della Provincia che con un concerto daranno il via a un intenso cartellone di appuntamenti e incontri che nei giorni feriali si susseguiranno dalle 16.00 alle 23.00 e nei festivi dalle 15.00 alle 23.00 e ai quali faranno da contrappunto band, solisti ed ensemble con le loro esecuzioni dal vivo. I visitatori avranno modo di visionare, e se interessati ad acquistare, i libri in mostra (circa 1000 i titoli ‘locali’, 2600 – circoscritti all’ultimo decennio – quelli inerenti al ‘tema ospite’), ma anche i numerosi CD esposti, realizzati dai diversi gruppi che con la loro musica accompagneranno le presentazioni delle tante novità editoriali.

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i vostri 5 sensi 49 Osserva! “IL MONDO CHE GUARDA IL MONDO”

27 aprile - 11 maggio 2012 Torino

Variazioni attorno ad un racconto di Italo Calvino: L’avventura di un fotografo. L’Associazione Culturale bin11, nell’ambito del progetto Di cosa si parla quando si parla di fotografia (a cura di Ivan Catalano), presenta un omaggio a Luigi Ghirri articolato in rassegna di arti performative ispirata a un racconto di Italo Calvino: - venerdì 27 aprile ore 21.00 bin11, via Belfiore 22° Elena Pisu from Grimaco teatro danza e Rocco Rizzo voce. - giovedì 3 maggio ore 21.00 prato, Imbarchino viale Cagni 37 Parco del Valentino Stefano Giorgi pittura istantanea e Andrea D’Agostino lettura, Luca Giachero pianoforte. - venerdì 11 maggio ore 21.00 Libreria Trebisonda via S. Anselmo 22 Serena Cambareri, lettura. www.bin11.ituce.org

Annusa! Fiera Campionaria di Modena

Dal 27 aprile al 1° maggio

Si tratta della tradizionale manifestazione che si svolge da oltre 70 anni riempiendo i padiglioni del quartiere fieristico modenese con ogni genere di articolo. Tra le tante cose, anche florovivaismo e tutto per il giardinaggio; prodotti e accessori per animali da compagnia. L’area Ispirazione Naturale propone soluzioni intelligenti per ornare gli spazi verdi. Per una ventata di aria fresca!

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I nostri eventi per Gusta! 23 aprile - 1° maggio

Orvieto con Gusto Giunto alla XIII edizione, la manifestazione enogastronomica è il risultato della sinergia tra il Consorzio Orvieto Way of Live, il Comune e la Condotta Slow Food di Orvieto. 9 giorni dedicati alla enogastronomia locale, azione congiunta tra vari soggetti pubblici e privati, finalizzata a valorizzare la città e il territorio.

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i vostri 5 sensi 49 Tocca! Mercoledì 25 Aprile Soncino Fantasy Rocca di Soncino, Cremona

Dalle ore 10 alle ore 20, nella splendida cornice della grandiosa Rocca di Soncino, si terrà la quinta edizione del grande Evento Fantasy dedicato al Medioevo fantastico. Oltre ad assistere ai molti spettacoli in programma, tutti i bambini potranno partecipare alla Manifestazione: saranno truccati e vestiti con abiti a tema e potranno, anche per un solo giorno, essere “catapultati” in questo meraviglioso viaggio fuori dal tempo tra mezz’uomini, elfi, maghi, orchi e molti altri personaggi fantastici. Nel biglietto di ingresso, per tutti i bambini (10 euro da 5 fino a 12/13 anni) è compresa la vestizione (abito completo), l’armamento (spade in lattice o gomma e scudi in legno), l’arruolamento, l’addestramento e l’iscrizione (in diverse fasce di età) per l’avventura con gli animatori, oltre alla partecipazione a tutte le aree di animazione. www.soncinofantasy.it

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Io Come Autore È una rivista di Ebookservice Srl Redazione-Amministrazione Direttore Responsabile: Giorgio Ginelli Responsabile Approfondimenti: Sabrina Carrozza Art Director: L@simo Via Po, 44 - 20010 Pregnana Milanese Tel. 02/93590424 - Fax 02/93595614 redazione@iocome.it Ufficio Pubblicità: Tel 02/93590424 - Fax 02/93595614 commerciale@iocome.it

Si ringrazia per la collaborazione: Francesca Panzacchi – Carlo Santi Laura e Paola Caponetti Monica Tumiati Paola Concilio Giuseppe Raudino Annarita Faggioni Pina Varriale per la copertina si ringrazia Massimo Balestrini

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