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COOLtour Pennellate di Parole Concorso per Graphic-designer PNL per bambini Il ritmo delle filastrocche Come Pioggia e

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In Copertina foto di Ilaria Ricci Anno 1 N. 39 / febbraio 2012 - Periodico settimanale - Editore e Proprietario: eBookservice srl C.F./P.I. : 07193470965-REA: MI-1942227. Iscr. Tribunale di Milano n. 324 del 10.6.2011.

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IN COPERTINA “Jadass” di Ilaria Ricci Nei primi anni ‘90 uno dei giochi più desiderati dalle bambine era “Gira la Moda”, una specie di megadisco di plastica col quale potevi divertirti a comporre modellini di abiti e sentirti una piccola stilista. Sin da ragazzina ho sempre avuto la passione per la moda, la figura femminile e l’immagine intesa come disegno e fotografia. Dopo il liceo (linguistico, non artistico come avrei sperato) ho iniziato subito a lavorare come commessa e vetrinista in vari negozi di abbigliamento della mia zona. Ma i vestiti e i manichini non mi bastavano più... non mi sentivo appagata... c’era qualcosa che mancava. Nell’ottobre del 2010, tornando da Londra, ascoltando alla radio una canzone degli Stooges, decisi che era l’ora di dare una svolta alla mia vita. Ho lasciato il lavoro e mi sono dedicata alla cosa che da sempre mi ha fatto battere il cuore: la fotografia. I miei scatti sono frutto di tutta la mia esperienza; moda, immagine e femminilità. Curo io stessa la parte del makeup, hairstyle e la scelta dei look. Non sono solita parlare delle mie foto... amo farle, amo crearle e amo guardare il risultato finale. Citando sicuramente qualcuno, non è detto che un’opera abbia un significato... a volte l’arte è fatta solo per essere ammirata...


in copertina Ilaria Ricci

â?Ľ segui il mio blog: http://ilariasancho.tumblr.com/ â?Ľ http://www.flickr.com/photos/gailsworldsancho/


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sommario

autori Maria Cristina Folino |

Libera da questo libro! Giovanna Vannini |

Intervista

Elena Tagliaferri |

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Sponsor di tuo figlio

rubriche L’angolo della poesia |

Paola Concilio

Pennellate di parole |

di Giovanna Vannini

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Informazione letteraria |

ArcheoAres

bookTOmovie |

di Giorgio Ginelli Pollicino |

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di Pina Varriale Eventi |

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Eventi culturali a Milano

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editoriale

A volte, chi scrive, lo fa per un puro istinto di libertà. E la parola scritta può prendere le forme più strane. Ed è come l’acqua che se trova dei percorsi tracciati li segue volentieri, altrimenti con il tempo ne scava di nuovi, anche nella dura roccia. Chi scrive e riesce a portare a termine l’opera, ha sempre questa caratteristica in comune con l’acqua: la tenacia. Viviamo in tempi difficili, anziché poco chiari, confusi anziché caotici. Ci siamo costruiti gabbie con fogge e colori diversi, ma pur sempre gabbie. Usare la parola scritta per affabulare, raccontare, descrivere, raccontare è il modo che gli scrittori hanno scelto per piegare o abbattere le sbarre delle gabbie. La parola scritta aiuta sempre chi ne ha bisogno. E chi non ne ha? Giorgio Ginelli

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Come Pioggia

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Cade la pioggia, cadono i pensieri. Sento un brivido, forse è il vento, ma non penso. Cadono, cadono come gocce d’acqua i miei pensieri, ininterrottamente, senza fermarsi, contro la mia volontà. Sono come pioggia: non smettono di cadere e talvolta aumentano. Come pioggia improvvisano, ritornano, aumentano. Così sono i miei pensieri, che con il cader della pioggia cadono anche loro. .

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l’angolo della poesia


Paola Concilio

Paola Concilio nasce a Mercato San Severino, in provincia di Salerno, il 10-10-1994. Da poco partecipa a concorsi letterari, vincendo giĂ vari premi e pubblicazioni. Ha ricevuto i complimenti da parte di artisti come Mogol e Carotenuto. Oltre che alla poesia si dedica anche al giornalismo.

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Autrice Liberami da questo libro!

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o cominciato a scrivere per sfogo: volevo mettere nero su bianco le mie sensazioni (è molto terapeutico). Il primo giorno che ho preso in mano una penna per comporre qualcosa di mio, è venuta fuori una splendida poesia, poi pubblicata insieme alle successive in Ali di Gabbiano (Aletti Editore, 2008). Questa prima raccolta è stata, però, solo un esperimento: volevo scrivere favole per bambini, poiché le favole sono opere poetiche in prosa. Così è nata la bozza di Liberami da questo libro!; in seguito, quasi per caso, sono venuta a conoscenza del progetto “Parole Indipendenti”, ideato da Aura Conte, co-editor di Edizioni Il Pavone: a tutti gli aspiranti scrittori si offriva la lettura del testo ed un’eventuale pubblicazione completamente gratuita. Questo mi ha spinta a provare: infatti, oggi non sono molte le case editrici che si mettono a disposizione con proposte serie come questa. Le mie favole, i racconti, i romanzi ecc., hanno quasi sempre una genesi comune: una cascata di fantasia che, di volta in volta, si arricchisce di elementi nuovi, inaspettati, ma sempre molto spontanei e dolci, perché i bambini hanno bisogno di tanta dolcezza. Spesso anche un’idea molto vaga può aiutarmi a costruire un intero mondo

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Cosa si nasconde tra le pagine di questo libro? La protagonista della fiaba è una misteriosa creatura imprigionata da tempo immemore, che attende di essere liberata proprio dal lettore! L’incipit della storia parla del ritrovamento di un misterioso libro dalle pagine bianche, che si riempie man mano che lo si legge, e risale ai tempi del mitico villaggio di Loch… cosa c’entrano con tutto questo Castanora e Rutantruono? E come si fa a liberare quell’essere misterioso? Facile: il piccolo ‘manuale della fantasia’ presente nel Libro accompagnerà il lettore per sette capitoli, rendendogli comprensibile l’incomprensibile… e alla fine, con un po’ di coraggio e un pizzico di fortuna, il mondo sarà finalmente salvo!.


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Maria Cristina Folino fantastico. Amo giocare con la creatività, e anzi, io stessa mi definirei affascinata dal grande potere dell’immaginazione, non solo perché è una dote rara, ma perché in essa spesso è già racchiuso il germe del genio di chi alza gli occhi verso orizzonti infiniti. Sono convinta, inoltre, che la fantasia possa costruire il nostro futuro, poiché essa coincide con il vero progresso della mente dell’uomo. A proposito, adoro anche ascoltare musica e scattare tante foto: i ricordi sono il principale nutrimento dei romanzi. Buona lettura. ● Maria Cristina Folino

Titolo: Liberami da questo libro Autore: Maria Cristina Folino Editore: Edizioni il Pavone Data di Pubblicazione: 2011 ISBN: 9788896425268 Formato: Ebook Prezzo: € 7,00

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intervistando "Si dice che una poesia sia un quadro a parole. Da questa ispirazione abbiamo preso l’idea per un mix nostrano tra quadri d’autore e parole in rima. Questa sarà una nuova rubrica." Informale e sintetica, un’intervista per raccontarvi di lei…l’autrice. Raccontaci un po’ di te, dove vivi? Vivo in piccolo borgo della campagna toscana, da cui, spesso, prendo spunto per il mio raccontare. Vado per i quarant’otto… anni… e Giovanna è il mio nome. Perché scrivi ? Come hai iniziato? Per passione scrivo, scrivevo già nell’adolescenza, poi la vita si sa, a volte ti ferma, a volte ti indirizza ahimè, verso altro…Da circa tre anni ho ricominciato a imbrattare di simboli grafici, la pagina bianca, e la cosa mi fa stare bene! La scrittura è risaputo, ha un potere terapeutico; l’anima racconta, racconta il cuore, la mano… scrive!. Oddio, per la verità nell’era della tecnologia, sono i polpastrelli che battendo veloci sulla tastiera del PC, lasciano uscire dal nostro involucro profondo, emozioni e sensazioni, che sul foglio virtuale si proiettano.

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Giovanna è di Prato, dopo una partecipazione ad un antologia, ha intrapreso l’attività di scrittrice e recensore. Qui la conoscerete grazie alla sua capacità di rendere a parole i capolavori della corrente artistica degli impressionisti.


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Hai già pubblicato qualcosa? Si, ho partecipato ad un progetto collettivo ma ancora non ho nulla di completamente mio pubblicato. Un primo manoscritto giace da un po’ di tempo in un cassetto, in attesa di vedere la luce della pubblicazione. Per adesso al mio attivo di scrittrice “condivisa”, solo un racconto “In un batter di ciglia”, pubblicato un paio di anni fa su di un’antologia nata sulla rete, e un altro “Vengo sempre qui…” quinto posto al concorso indetto dalla Neos Edizioni “In poche parole parco” in prossima uscita con i primi dieci classificati in un’antologia. Sei attiva in ambito letterario? In che modo? Attivamente partecipo alle iniziative del Club letterario-culturale “Mario Luzi” di Prato, di cui sono socio fondatore. Il club, è legato al Club dei Cento di Torino e a Radio Italia di Giorgio Milanese. Intanto continuo il mio lavoro di “artigiano dello scrivere”, partecipando a concorsi, scrivendo recensioni a libri di amici o di chi me ne faccia richiesta, per adesso senza nulla a pretendere, ma chissà, un giorno…. Mi piace cercare di entrare in contatto con il sentire dell’autore, cercando tra le righe l’essenza del suo scritto…par che ci riesca, così mi dicono…

Hai progetti in corso? Con la redazione di Io come stiamo lavorando ad un progetto, qualcosa che io sto già sperimentando sulla mia pagina facebook e che mi auguro possa trovare posto in questo settimanale on line. Con affetto rimanendo in attesa, mi congedo da voi. Alle prossime…spero. 

Giovanna Vannini.

Ecco un piccolo assaggio di ciò che degusterete nei prossimi numeri.

Segue a pag. 16

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di Giovanna Vannini

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pennellate di parole

...tra il vento che agitava ombrellino e pensieri, se ne stavano distanti dal resto del gruppo. Gli occhi persi, tra mare e cielo increspati...nulla tra loro dicevano...il silenzio da solo parlava...con la gola chiusa in un groppo, e le lacrime a bagnare i volti, senza guardarsi lasciarono poi la falesia incantata...la vita, fatta di nulla, le risucchiò...

Dipinto:

Claude Monet (1840-1926), La promenade sur la falaise (Passeggiata sulla scogliera) 1882 Olio su tela cm. 65 x 81 The Art Institute of Chicago, Chicago Mr. and Mrs. Lewis Larned Coburn Memorial Collection, 1933

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Informazione letteraria

ArcheoAres si rinnova

Il bando di concorso per il nuovo logo e la veste grafica dei libri

è

partito lo scorso 17 Gennaio il concorso bandito da ArcheoAres, società viterbese di servizi per i beni culturali, per la realizzazione del nuovo logo societario e di una nuova veste grafica per il marchio editoriale, Edizioni ArcheoAres.

Partecipa anche tu!!!

Chiunque può partecipare, l’importante è che abbia raggiunto la maggiore età alla data del 1 Gennaio 2012. Termine ultimo per aderire ed inviare i propri elaborati sarà il 10 Marzo 2012 e le uniche condizioni per la realizzazione dei progetti riguardano la connessione con il mondo della cultura, in quanto contesto lavorativo della società, con un occhio di riguardo alle attività e al settore specifico di ArcheoAres snc, la coerenza tra logo e veste grafica dei testi editi e, in ultimo, la presenza obbligatoria del colore arancione perché “colore sociale” di Archeoares. Per saperne di più e scaricare il bando integrale: w w w. t a f t e r. i t / 2 0 1 2 / 0 1 / 1 7 / 1 0 03-12-concorso-crea-il-nuovo-logodi-archeoares/

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Per partecipare al concorso è necessario scaricare dal sito www.archeoares.it la scheda di partecipazione (disponibile a breve sulle pagine Facebook e Linkedin della società, e sul sito di ArcheoAres da fine gennaio) ed inviarne una copia, correttamente compilata e firmata, all’interno di un plico che dovrà contenere anche il dvd o cd dati con la vostra creazione.

Per reperire maggiori informazioni sulla società e le sue attività, è possibile visitare i siti: www. archeoares.it e www.edizioniarcheoares.it o scrivere una eMail archeoares@libero.it.


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bookTOmovie Naufraghi T

utto è cominciato lì, su quell’isola; il moderno romanzo d’avventura, intendo. Quando Daniel Defoe (1660 - 1731) scrive il romanzo della maturità (aveva già 58 anni) il mondo ne aveva proprio bisogno. Presentò il suo naufrago (The Life and Strange Surprising Adventures of Robinson Crusoe) come un memoriale, una storia vera, più che un’avventura. In effetti il romanzo prende le gesta, supposte vere, del marinaio Alexander Selkirk che Defoe condisce con generose dosi di invenzione letteraria ed è veramente colmo di informazioni, in quanto il personaggio prima di arrivare all’isola che lo ospiterà come naufrago per 28 anni passa molto tempo a viaggiare tra pirati e mercanti in mari tropicali. Stupisce che di questa storia, la quale è una di quelle che ha scandito la crescita di molte generazioni, alla fin fine le versioni cinematografiche siano veramente limitate. O meglio, è la riprova che ciò che era un bisogno per la nascente borghesia del XVII secolo (affamata di informazioni sui nuovi luoghi del pianeta), non lo è più per quelli del XX. Ha inizialmente affascinato niente meno che Georges Méliès nel 1902 e, se non teniamo conto della spumeggiante commedia con Douglas Fairbank degli anni ‘30, fino agli anni ‘50 nessuno si è più cimentato. E quello che ci ha provato è Luis Buñuel (Las aventuras de Robinson Crusoe), firmando una versione surrealista, come suo fare. Poi, negli anni ‘60, la televisione francese

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si impossessa del soggetto e ne fa una trasposizione trasmessa praticamente in tutta Europa, Italia compresa. Molti di noi sono cresciuti con le puntate trasmesse in quella fascia che allora era la “TV dei ragazzi”. Negli anni ‘80 Crusoe diventa un venditore di schiavi nel film diretto da Caleb Deschanel (Crusoe, 1989) che vede per protagonista Adain Quinn, impegnato comunque a sopravvivere ai cannibali su un’isola delle Seychelles dove incontra l’immancabile Venerdì; una storia palesemente differente da quella di Defoe, che viene più frequentemente scordata dalla critica, che ricordata. Nel 1997 altri due registi ci provano a portare sullo schermo il romanzo che ha dato il via al genere letterario d’avventura, e per farlo si mettono insieme; Rod Hardy e George

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Giorgio Ginelli

Trumbull Miller filmano il loro Robinson Crusoe in un isola della Nuova Guinea, facendovi naufragare un maturo Prince Brosnan (che è un irlandese, anziché britannico) per emulare le gesta del più britannico degli avventurieri. Il film è un adattamento abbastanza libero dell’opera di Dafoe, con differenze veniali rispetto al romanzo dettate più che altro da esigenze di copione; spicca su tutte le forzature veniali il ribaltamento della linea teologica tenuta da Defoe, che dipingeva un Crusoe effetto da un puritanesimo in linea con il periodo in cui fu scritto; nel film invece si può apprezzare l’atteggiamento accondiscendente con il quale egli accetta le credenze religiose del fido Venerdì. Anche qui, colpa della trasposizione in tempi moderni, più consoni ad allargare le braccia in un fraterno abbraccio di quelle dei colonizzatori del 1700.

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Giorgio Ginelli

Il personaggio di Dafoe è comunque un osso duro da dover digerire, per chiunque, nei tempi moderni. È certamente uno dei personaggi letterari più difficili da addomesticare al grande schermo. Meglio si presta ad adattamenti dell’idea, e infatti di naufragi è pieno il cinema. Esempio più eclatante è la lettura in chiave moderna che ne fa Zemeckis con il suo Cast Away del 2000; nella parte centrale della trama fa vivere a Tom Hanks una dinamica decisamente simile a quella di Robinson Crosue. Ma con il cipiglio americano, anziché britannico. Se il personaggio di Robinson Crusoe ha atteso pazientemente (?!) o comunque in modo forzato su un’isola più o meno deserta per 28 anni che qualcuno venisse a prelevarlo, il Chuck Noland di Zemeckis affronta con determinazione e ingegno il mare, il vero elemento che gli nega la fuga, riuscendo così a fuggire con le sue forze dall’isolamento per essere salvato in alto mare. L’irruenza yankee, ancora una volta, ha prevaricato la compostezza britannica.

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bookTOmovie


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Autrice La Programmazione Neuro Linguistica come aiuto per la vita quotidiana Molte delle nostre emozioni quotidiane, dipendono dai nostri pensieri e dalle parole che usiamo per descriverli. Ultimamente molti professionisti della sfera psicologica e non, stanno indagando questo campo di studi, noto con il nome di Programmazione Neuro Linguistica. Di cosa si tratta, e come può quotidianamente esserci d’aiuto nel crescere i nostri figli l’abbiamo chiesto a Elena Tagliaferri, Life e Business Coach. Che definizione darebbe di PNL: Psicologia applicata al linguaggio? La PNL si occupa dell’impatto che il linguaggio ha sulla nostra mente e di come possiamo utilizzarlo nel miglior modo possibile per comunicare con gli altri e con noi stessi. Rispetto alla psicologia la PNL è più “orientata al risultato” piuttosto che “centrata sul problema”. In che modo può aiutarci a migliorare le nostre vite? La PNL opera partendo dal presupposto che le persone hanno tutte le risorse di cui hanno bisogno ma le hanno a livello inconscio. Il compito di un Coach in PNL è quello di aiutare le persone a diventarne consapevoli e utilizzarle dove servono.

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Sponsor di tuo figlio

Wide Edizioni ebook – Pagine 217 Anno 2011 protezione NoDRM formati disponibili: PDF (1.4 Mb), EPUB (1.3 Mb) e in kindle edition su amazon.com Prezzo € 6,49


Ci dia 5 consigli per superare una difficoltà con la PNL ❥ Ricerca nuovi modi di vedere e di percepire la situazione. ❥ Focalizzati sulle possibili soluzioni anziché schiacciarti sul perché ti trovi in quella difficoltà. ❥ Concentrati sulle cose che puoi fare o cambiare in tua autonomia senza aspettare che gli altri cambino o facciano qualcosa al posto tuo. ❥ Se fai quello che hai sempre fatto otterrai sempre gli stessi risultati: prova a fare cose nuove oppure fai le stesse cose in modo diverso. ❥ Se quello che fai non funziona significa soltanto che devi provare qualcosa di diverso. Perché può esserci utile come strumento educativo per i nostri bambini? Per rafforzare la nostra capacità innata di porsi in ascolto del proprio bambino, osservarlo e crescerlo con l’idea che è un individuo prezioso e unico, e come tale va rispettato. Senza forzarlo in nessun modo ad essere diverso da come è soltanto per adeguarlo ad aspettative o modelli che non gli appartengono. Per guidare i genitori a sostenerlo ed aiutarlo a esprimere tutto il suo potenziale, supportandolo nello sviluppo dei propri talenti. In che modo possiamo sostenere i nostri figli grazie alla PNL? Due esempi pratici. Primo su tutti attraverso l’utilizzo più consapevole del linguaggio e delle parole che utilizziamo. Quando dobbiamo fare un rimprovero o sottolineare un comportamento sbagliato c’è un’enorme differenza tra dire «Questo comportamento è stupido» e

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Elena Tagliaferri

dire «Sei proprio uno stupido», oppure «Ti stai comportando in modo cattivo» dal «Sei cattivo». Nel primo caso educhiamo su quale sia un comportamento utile e quale no, mentre nel secondo caso rischiamo di minare la loro autostima. Credo di poter generalizzare dicendo che tutti vogliamo essere rispettati. Accusare con insistenza un bambino di essere cocciuto, stupido, capriccioso o infantile, oppure deriderlo per i suoi errori, non lo aiuta né a crescere né a correggersi. Allo stesso modo quando vogliamo che rispettino le regole, che ubbidiscano, che si calmino quando fanno i capricci o diventano insistenti, ci sono molti “accorgimenti” linguistici che possono essere utilizzati per ottenere la loro attenzione e collaborazione. Il suo libro può essere considerato come un vademecum per un facile approccio alla PNL dal punto di vista genitoriale?

Siamo pieni di manuali e di libri che sembrano insegnarci che cosa è giusto o sbagliato fare. Se non riusciamo ad attuare quanto proposto spesso rischiamo di sentirci inadeguati. Sponsor di tuo Figlio non è il solito manuale del bravo genitore con formule magiche preconfezionate…Visto che ognuno di noi è unico, così come unici sono i nostri bambini, il libro non offre soluzioni standard ai problemi, ma guida ogni lettore, attraverso semplici domande e riflessioni, a trovare il proprio modo efficace e funzionale di essere genitore.  ❤

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Pollicino per non perdersi tra i libri di Pina Varriale

Bentornata filastrocca!

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impossibile che qualcuno non abbia mai ascoltato neppure una volta durante la sua infanzia, una filastrocca. Versi che si rincorrono, cadenzati da un ritmo preciso, oppure fluidi suoni che ti avvolgono e ti confortano, dolci come una carezza, rievocando immagini colorate, mondi fantastici dove tutto è possibile e a portata… di sogno. Viviamo in un’epoca in cui tutto passa “di moda” troppo in fretta, nonostante la crisi (non solo quella economica) ma quella più profonda, di valori e di intenti che mette a dura prova la nostra stabilità come individui, alla ricerca, spesso vana, di radici, possiamo ben dire che le filastrocche, nella loro semplicità e purezza, hanno sfidato il tempo. Giungono fino a noi, così distratti da tanti problemi, con tutta la carica della loro freschezza, immediate, musicali, coinvolgenti. Nel libro di Loredana Simonetti, edito da Edigiò nella collana “Le ranocchie” si avverte però qualcosa in più, quel quid che fa la differenza tra un testo scritto a scopo prettamente commerciale e quello dettato da una passione

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autentica. Nei versi dell’autrice si evidenzia, non soltanto la passione intensa e profonda per questo genere letterario, la filastrocca, il verso cadenzato, il ritmo di parole che si trasformano in musicanenia-armonia, ma soprattutto un grande amore nei confronti del mondo dell’infanzia, un amore fatto di delicatezza e di rispetto, di “toni giusti” e di parole sempre adeguate. Un libro da regalare, non solo ai bambini, ma anche a quelli, tra noi, che ancora non hanno dimenticato cosa vuol dire volare nel cielo sempre azzurrissimo della fantasia.

Autore: Simonetti Loredana Editore: EdiGiò Collana: Le ranocchie ISBN: 8862054300 ISBN-13: 9788862054300


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Appuntamenti

31 gennaio Eventi a Milano di Giovanni Moro “La moneta della discordia” Il 31 gennaio sarà presentato il libro “La moneta della discordia. L’euro e i cittadini dieci anni dopo” di Giovanni Moro. L’iniziativa è organizzata da UniCredit, Fondaca e Ispi e con l’editore Cooper. Il coinvolgimento di UniCredit nasce dalla partecipazione al programma di ricerca attivato da Fondaca nel 2009 “The Other Side of the Coin. The Single Currency and European Citizenship” di cui il libro è parte. Oltre all’autore parteciperanno alla tavola rotonda: Marina Calloni, Docente, Università degli Studi di Milano - Bicocca; Enrico Castelli, Vicedirettore, RAI - Tg1; Sergio Romano, Editorialista, Corriere della Sera; Giuseppe Scognamiglio, Responsabile Public Affairs, UniCredit. L’evento si terrà a Milano presso Palazzo Clerici, sede dell’Ispi, in Via Clerici 5 alle ore 17.30.

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“Il Giorno del ricordo” per le vittime delle Foibe Eventi a Milano Il Collegio Villoresi San Giuseppe di Monza organizza una mostra in memoria delle vittime delle foibe. L’apertura al pubblico sarà sabato 4 e 11 febbraio e Domenica 5 e 12 febbraio dalle ore 15.00 alle ore 18.00. Per le scuole esterne sarà aperta dal 1 al 3 e dal 6 al 9 febbraio dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Venerdì 10 febbraio - “Giorno del ricordo”Alle ore 16.00 incontro istituzionale nella sede della Provincia di Monza con partecipazione aperta a tutta la cittadinanza monzese. “Il Giorno del ricordo”, è stato istituito nel 2004 con la legge n. 92, in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale. Infatti il 10 febbraio 1947, con la stipula del Trattato di pace di Parigi, furono ceduti dall’Italia alla Iugoslavia l’Istria, Fiume, Zara (Dalmazia) e alcuni territori ad est di Gorizia. L’esodo degli italiani divenne un fenomeno irreversibile.

5° Premio d’Arte Movimento alla Libreria Bocca di Milano La Libreria Bocca indice il 5° Premio d’Arte Movimento nelle Segrete di Bocca. L’iniziativa è aperta a tutti gli artisti. Per concorrere è necessario far pervenire una foto dell’opera originale che partecipa alla selezione (stampa professionale su carta fotografica recante sul retro i propri dati personali e i contatti telefonici, e.mail, etc, oppure l’immagine dell’opera candidata in formato JPG o TIFF 300 dpi di risoluzione per consentire una corretta visualizzazione, su CD). Inoltre va allegata la documentazione personale che attesta l’attività artistica, curriculum su carta semplice con dicitura dettagliata delle proprie generalità (nome, cognome, indirizzo, telefono, email etc), un depliant o un catalogo oppure in assenza di questo materiale cartaceo, due immagini di lavori precedenti, in alternativa, se disponibile basta anche un riferimento al proprio sito internet, il materiale informativo non sarà reso quindi attenersi scrupolosamente a quanto richiesto. I partecipanti dovranno spedire o consegnare a mano, in busta chiusa , la foto dell’opera insieme alla documentazione richiesta (vedi sopra) e la quota d’iscrizione, dal 09 gennaio al 13 febbraio 2012. Maggiori informazioni qui: www.libreriabocca.com/Editoriale.asp

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Io come Autore


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Io Come Autore È una rivista di Ebookservice Srl Redazione-Amministrazione Direttore Responsabile: Giorgio Ginelli Responsabile Editoriale: Marika Barbanti Responsabile Approfondimenti: @eldica66 Art Director: Simona Gornati Via Po, 44 - 20010 Pregnana Milanese Tel. 02/93590424 - Fax 02/93595614 redazione@iocome.it Ufficio Pubblicità: Tel 02/93590424 - Fax 02/93595614 commerciale@iocome.it Si ringrazia per la collaborazione alle rubriche: Pina Varriale; Paola Concilio, Giovanna Vannini, Pina Varriale. Si ringrazia per la copertina: Ilaria Ricci

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Rivista dedicata agli autori

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